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\Boffalòra d'Àdda Comune in provincia di Lodi (931 ab., CAP 20075, TEL. 0371). 

\Boffalòra sópra Ticìno Comune in provincia di Milano (4.125 ab., CAP 20040, TEL. 02). 

\bòffice, agg. 1 Morbido, soffice, detto soprattutto del pane ben lievitato. 2 Grassoccio, riferito a una persona. 

\bofonchiàre, v. intr. Brontolare. ~ borbottare. 

\bòga, sf. (pl.-ghe) Pesce degli Sparidi, dal dorso argenteo solcato da fasce dorate longitudinali, di piccole dimensioni. 

\Bogan, Louise (Livermore Falls, Maine 1897-New York 1970). Poetessa e critica statunitense. Studiò a Boston, ma dopo un anno lasciò l'università. Si sposò nel 1916, perdendo il marito dopo soli quattro anni. Nel 1925 si sposò per la seconda volta con il poeta Raymond Holden, da cui divorziò nel 1937. Tra le opere poetiche, caratterizzate da un linguaggio nitido, Body of this death (Il corpo di questa morte, 1923), Dark summer (Estate buia, 1929), The sleeping fury (La furia addormentata, 1937), Poems and new poems (Poesie e nuove poesie, 1941). Tra i lavori di critica letteraria, si ricorda Achievements in American Poetry 1900-1950 (La poesia in America 1900-1950, 1954). 

\bogàra, sf. Rete usata per la cattura delle boghe. 

\Bogarde, Dirk (Londra 1921-Londra 1999) Attore cinematografico inglese. Interpretò Il servo (1963), Morte a Venezia (1971) e Providence (1974). 

\Bogart, Humphrey (New York 1899-Hollywood 1957) Attore cinematografico, interpretò frequentemente personaggi di gangster o di uomo rude e duro, che lo fecero identificare nell'eroe anticonformista degli anni '40 e '50. Tra le sue interpretazioni, La foresta pietrificata (1936), Il mistero del falco (1941), Casablanca (1942), Il tesoro della Sierra Madre (1948), La regina d'Africa (1952), che gli valse l'oscar come miglior attore, L'ammutinamento del Caine (1953), Ore disperate (1956). 

\bogatyri Eroi, difensori della terra russa, narrati nei canti epici russi. 

\Bogda Shan Massiccio montuoso della Cina. 

\Bogdanivic, Maksim (Minsk 1891-Jalta 1917) Poeta russo. Inizialmente influenzato dalla poetica simbolista e decadente, raggiunse accenti più personali con la rievocazione della sua terra nella raccolta di poesie La ghirlanda (1913). 

\Bogdanovich, Peter (Kingston, New York, 1939-) Regista cinematografico statunitense. Diresse L'ultimo spettacolo (1971), Paper Moon (1973), Daisy Miller (1974), Finalmente arrivò l'amore (1975), Vecchia America (1976), Dietro la maschera (1985) e Texasville (1989), un seguito di L'ultimo spettacolo

\bogey, sm. invar. Nel golf, numero totale di colpi necessari a un giocatore ideale per portare la palla in buca, in base alla lunghezza e alla difficoltà del percorso. 

\boghead, sm. invar. Carbon fossile speciale, chiamato anche carbon d'alghe, costituito principalmente da alghe microscopiche e corpi batteriformi. 

\Bogianckìno, Màssimo (Roma 1922-) Pianista e musicologo. Studiò con A. Casella. Fu docente a Pittsburgh, Pesaro, Roma e Perugia. Ha svolto le funzioni di direttore artistico a Roma (Opera di Roma), Firenze (Teatro Comunale), Spoleto (Festival dei due Mondi), Milano (Teatro alla Scala) e Parigi (Opéra). Sindaco di Firenze dal 1985 al 1989. 

\Bogìno, Giambattìsta Lorènzo (Torino 1701-1784) Statista piemontese. Durante il regno di Vittorio Amedeo II e Carlo Emanuele III ricoprì l'incarico di consigliere di stato. Scoppiata la guerra di secessione austriaca, sostenne l'alleanza del Piemonte con l'Austria contro i Borboni. Realizzò la moneta unica e opere di bonifica della Sardegna. 

\Bogliàsco Comune in provincia di Genova (4.553 ab., CAP 16031, TEL. 010). 

\Bogna, val di Sezione della Val d'Ossola, in provincia di Novara. 

\Bognànco Comune in provincia di Verbano-Cusio-Ossola (370 ab., CAP 28033, TEL. 0324). 

\Bogógno Comune in provincia di Novara (1.122 ab., CAP 28010, TEL. 0322). 

\bogomilìsmo, sm. Eresia dei bogomili. 

\Bogor Città (271.000 ab.) dell'Indonesia, nell'isola di Giava. 

\Bogotá Capitale della Colombia (3.983.000 ab.) dal 1830 e capoluogo del dipartimento di Cundinamarca; è situata ai margini di un altopiano sulla Cordigliera a 2.640 m di altezza. L'economia è prevalentemente industriale, con produzione di tessuti, cristalli, liquori, sigari, birra, carta. È il più importante centro culturale del paese (sede di università). Venne fondata nel 1538 dallo spagnolo G. Jiménez de Quesada che la chiamò Santa Fé; il nome ufficiale è infatti Santa Fé de Bogotá. 
Conferenza di Bogotá 
Svoltasi nel 1948, vide la riunione dei ventuno stati dell'Unione panamericana; da essa scaturì la Carta dell'organizzazione degli Stati americani. 

\Boguzewska, Helena (Varsavia 1886-1978) Scrittrice polacca. Nel ciclo di romanzi Polonez (1939), analizzò la vita dell'uomo comune fondendo al suo antifascismo la critica sociale. Tra le opere Vanno i carri di tegole (1935) e Cortina di ferro (1949). 

\bóh, inter. Esprime incertezza, incredulità, disprezzo. 

\bohème, sf. invar. Vita libera, disordinata e anticonformista, tipica di giovani artisti poveri. 

\Bohème, La Opera in quattro atti di G. Puccini, libretto di L. Illica e G. Giacosa (Torino, 1896). 
Ambientata a Parigi all'inizio del XIX secolo, descrive la vita di Rodolfo e Marcello, giovani artisti poveri che abitano in una soffitta dove ricevono i loro amici. Rodolfo viene attratto da una vicina, Mimì, e l'attrazione è reciproca. Insieme si recano al caffè dove i compagni li attendono. In particolare Marcello con una sua amica, Nucetta. La loro vita scorre spensierata nonostante le ristrettezze economiche. Quando Mimì, ammalata di tisi sta per morire, tutti cercano semplici espedienti per procurare il denaro per pagare il medico. Nonostante ciò Mimì muore e Rodolfo si getta in lacrime sul corpo di lei. 
Bohème, La 
Opera in quattro atti di R. Leoncavallo, libretto proprio (Venezia, 1897). 

\bohémien, sm. invar. Chi conduce una vita di bohème. ~ scapigliato. <> conformista. 

\Böhlau, Helene (Weimar 1859-Widdersberg, Monaco 1940) Scrittrice tedesca. In una serie di romanzi, tra i quali si ricordano Rangierbahnhof (Stazione di smistamento, 1875), e Halbtier (Il bruto, 1899), sostenne e difese i diritti delle donne. Le due raccolte di novelle del 1888 e 1897 rievocano con accenti romantici la Weimar di Goethe. 

\Böhm-Bawerk, Eugen (Brno 1851-Vienna 1914) Economista austriaco. Fu ministro delle finanze dal 1895 al 1900 e tra i rappresentanti dell'indirizzo marginalista. Scrisse Capitale e interesse (1984). 

\Böhme, Jakob (Altseidenberg, Slesia 1575-Görlitz 1624) Mistico tedesco. Pensò alla vita divina come automanifestazione e al mondo naturale come dualità di bene e male. Tra le sue opere, Via verso Cristo (1623), Aurora (1612) e I tre principi dell'essenza divina (1619). 

\Bohol Provincia (806.000 ab.) delle Filippine, capoluogo Tagbilaran. 

\Bohr, Aage (Copenagen 1922-) Fisico e matematico danese. Figlio di Niels, studiò la struttura nucleare in collaborazione con B. M. Mottelson. Insieme a lui fu insignito del premio Nobel nel 1985. 

\Bohr, Niels (Copenaghen 1885-1962) Fisico danese. Si laureò nel 1911 all'università di Copenaghen e poi si trasferì a Cambridge per completare gli studi di fisica nucleare con maestri quali E. Rutherford e J. J. Thomson. Nel 1913 studiò e formulò la prima teoria atomica quantistica, che sta alla base delle moderne teorie sulla struttura e organizzazione dell'atomo. In particolare, la teoria di Bohr perfeziona il modello atomico di Rutheford, facendo corrispondere livelli energetici specifici a ogni orbita percorsa dagli elettroni e stabilendo che la radiazione elettromagnetica viene emessa o assorbita a causa dello spostamento degli elettroni da un livello quantico a un altro. Nel 1916 Bohr fece ritorno all'università di Copenaghen, dove nel 1920 fu nominato direttore dell'istituto di fisica teorica. Nel 1922 gli fu conferito il premio Nobel per la fisica. Recatosi nel 1939 negli Stati Uniti per una conferenza relativa ai primi esperimenti di fissione nucleare, tornò in Danimarca solo pochi mesi prima dell'occupazione del suo paese da parte dei nazisti. Riuscì a fuggire in Svezia e, passando per l'Inghilterra, tornò negli Stati Uniti, dove prese parte alla realizzazione della bomba atomica. Tuttavia, dopo la prima esplosione sperimentale avvenuta nel 1945 nel deserto di Alamogordo (Nuovo Messico), tornò in Danimarca, dove mise il proprio ingegno al servizio degli studi per l'utilizzo pacifico dell'energia nucleare.  Vedi "corrispondenza (principio di)".

\bòia, sm. 1 Carnefice. ~ giustiziere. <> condannato. 2 Mascalzone. ~ delinquente. 
  sm. executioner, hangman. 
  provenz. boia catene. 

\boiàcca, sf. Pasta di cemento che si sparge sulle commessure delle mattonelle dei pavimenti di nuova costruzione perché si cementino tra loro. 

\Boiàrdo, Mattèo Marìa (Scandiano 1441-Reggio Emilia 1494) Poeta di nobili origini, nel 1460 ereditò il grande feudo e la contea della famiglia, i conti di Scandiano. Visse quindi alla corte degli Estensi. Ricevette un'educazione umanistica che traspare, insieme all'influenza dell'opera dello zio Tito Vespasiano Strozzi, anch'egli poeta, nelle sue opere d'esordio, i Carmina de laudibus Estensium (encomiastiche) e i Pastoralia, dieci egloghe virgiliane del 1464. Scrisse per un pubblico cortigiano ancora affezionato al mondo feudale e cavalleresco. È celebre per la sua produzione in volgare; il canzoniere in tre libri Amorum libri tres, che narra la storia d'amore giovanile del poeta per Antonia Caprara, e il poema cavalleresco Orlando innamorato, iniziato nel 1476, in cui convivono l'epopea carolingia e quella amoroso romanzesca bretone. Questi mondi fantasmagorici vivono attraverso una lingua ricca di cadenze che tocca ora i toni aulici ora quelli popolari. 

\boiàrdo, o boiàro, sm. Denominazione dei nobili dell'antica Russia (capi militari e proprietari terrieri) e di altri paesi slavi. 

\boiàta, sf. Cosa fatta male. ~ porcheria, orrore. 
  sf. botch. 

\boicottàggio, sm. Azione concordata in base alla quale ci si rifiuta di entrare in rapporto (economico, sociale, giuridico) con uno o più terzi (persone, enti, stato) per costringere questi a compiere o non compiere una determinata azione. La parola deriva dal cognome di J. Boycott, amministratore di terreni irlandesi, che compì tali vessazioni da essere messo al bando dai coloni nel 1880. 
  da C. Boycott, amministratore inglese delle campagne della contea di Mayo, in Irlanda, messo al bando nel 1880 per aver rifiutato di ridurre gli affitti. 
  sm. boycott. 

\boicottàre, v. tr. 1 Danneggiare economicamente qualcuno sottraendogli elementi indispensabili alla produzione o impedendo la vendita delle merci prodotte. 2 Ostacolare la riuscita di qualcosa; escludere qualcuno da un gruppo. ~ sabotare. <> agevolare, favorire. 
  v. tr. to boycott. 
  franc. boycotter. 

\Bòidi, sm. Famiglia di Rettili Squamati ofidi di grandi dimensioni, uccidono la preda soffocandola tra le spire prima di ingoiarla, non sono velenosi. 

\Boileau, Nicolas (Parigi 1636-1711) Poeta e saggista. Tra le opere Arte poetica (1674) e Il leggio (1674-1683). 

\boiler, sm. invar. Scalda acqua. ~ bollitore. 
  sm. boiler.

\Boine, Giovànni (Finale Ligure 1887-Porto Maurizio 1917) Prosatore. Tra le opere Frantumi (1918). 

\Boise City Città (126.000 ab.) degli USA, capitale dello stato dell'Idaho. 

\boiserie, sf. invar. Rivestimento ligneo di pareti variamente decorato. 

\Boissàno Comune in provincia di Savona (1.835 ab., CAP 17020, TEL. 0182). 

\Boissy d'Anglas, François-Antoine cónte di (Saint-Jean-Chambre 1756-Parigi 1826) Politico francese. Capeggiò la reazione termidoriana (1794); per essersi avvicinato ai monarchici venne proscritto (1797); aderì poi al regime napoleonico. 

\Bòite Torrente (42 km) del Veneto settentrionale. Affluente di destra del Piave. 

\boîte, o boîte de nuit, sf. invar. Locale notturno con piccolo palcoscenico e sala da ballo. 

\Bòito, Arrìgo (Padova 1842-Milano 1918) Poeta e musicista. Fece parte del gruppo milanese degli scapigliati; tra le sue opere Il libro dei versi e Re Orso. Musicalmente si rifaceva a Wagner e al sinfonismo tedesco; con le sue composizioni tentò di ammodernare l'opera italiana (Mefistofele, 1868-1875; Nerone, 1924, postumo). Come librettista scrisse, oltre ai libretti per le sue opere, Otello e Falstaff per la musica di Verdi, la Gioconda per Ponchielli e La falce per Catalani. 

\Bòito, Camìllo (Roma 1836-Milano 1914) Architetto e scrittore, contribuì a diffondere in Italia l'architettura neoromanica. Dopo aver compiuto i propri studi a Padova, passò all'Accademia di Venezia, dove nel 1855 occupò la cattedra che fu di P. Selvatico. Dal 1860 al 1908 fu poi insegnante di architettura all'Accademia di Brera a Milano. Tra le opere la casa di riposo per musicisti G. Verdi a Milano (1899). 

\Bojàno Comune in provincia di Campobasso (8.426 ab., CAP 86021, TEL. 0874). 

\Bok, Bart Jan (Hoorn 1906-Tucson 1983) Astronomo americano, lavorò presso Harvard e Tucson, oltre che all'osservatorio di Mount Stromlo, in Australia. La sua fama è collegata alla scoperta di piccole nebulose oscure e compatte nella Galassia (globuli di Bok), la cui massa è simile a quella del Sole; si pensa che si possa trattare di stelle in formazione. 

\Bokassa, Jean Bedel (Bobangi 1921-Bangui 1996) Politico della Repubblica centrafricana. Con un colpo di stato si proclamò dittatore nel 1965 e imperatore nel 1977, ma fu abbattuto grazie all'appoggio militare francese nel 1979. Nel 1987 fu condannato a morte, sentenza poi commutata nel carcere a vita. Fu liberato nel 1993. 

\bola, sf. Arma da caccia e da guerra costituita da una o più cordicelle alle cui estremità sono legate altrettante pietre che si fanno volteggiare prima di lasciare l'altro capo. Le bolas sono tipiche della pampa argentina, ma erano usate anche da ciucki e da eschimesi per la cattura di uccelli marini. 
  dallo spagn. bóla, palla. 

\Bolàffi, Albèrto (Torino 1874-1944) Collezionista e studioso filatelico. Collezionista, ricevette vari riconoscimenti internazionali e organizzò esposizioni filateliche a Torino. Fondò l'omonima casa editrice filatelica, che pubblica il Catalogo Bolaffi dei francobolli italiani. Tra le opere I bolli e gli annullamenti postali degli Stati Sardi usati nel periodo 1851-1863 (1935), lavoro considerato tuttora insuperato. 

\Bolàno Comune in provincia di La Spezia (7.060 ab., CAP 19020, TEL. 0187). 

\bolas, sf. pl. Arma da caccia e da guerra consistente in una o più corregge o cordicelle ai cui estremi vengono legate altrettante pietre che si fanno volteggiare prima del lancio. 

\Bolbèno Comune in provincia di Trento (317 ab., CAP 38079, TEL. 0465). 

\Bolchi, Sàndro (Voghera 1924-Roma 2005) Regista televisivo. Diresse Il mulino del Po (1963), I miserabili (1964), I promessi sposi (1967), I fratelli Karamazov (1969), Anna Karenina (1974), La coscienza di Zeno (1987) e Servo d'amore (1995). 

\Boldìni, Giovànni (Ferrara 1842-Parigi 1931) Pittore. Tra le opere Ritratto di Giuseppe Verdi (1866, Roma, Galleria Nazionale d'Arte Moderna) e Il pastello bianco (1888, Milano, Galleria Nazionale di Arte Moderna). 

\bòldo, sm. Albero sempreverde, della famiglia delle Monimiacee, con foglie opposte, aromatiche, cuoiose dalle quali estraggono sostanze usate in medicina. Ha fiori fianchi. 
=> "Ànna Bolèna" 

\bolèro, sm. 1 Musica e danza popolare spagnola, in ritmo ternario. 2 Corto giacchetto maschile, caratteristico del costume spagnolo. ~ gilet. 

\Boleslào Nome di sovrani e duchi. 
Boemia Boleslao I di Boemia 
(909-967) Duca di Boemia dal 929; fratello di Venceslao, conquistò la Moravia e organizzò lo stato boemo. 
Boleslao II il Pio 
(?-999) Duca di Boemia dal 967. Respinse l'invasione polacca e creò l'arcivescovado di Praga (975). 
Boleslao III di Boemia 
(955-1037) Duca di Boemia dal 999. Boleslao I di Polonia lo spodestò nel 1003. 
Polonia Boleslao I l'Intrepido 
(967-1025) Duca di Polonia dal 992 e re dal 1025. Conquistatore della Moravia e della Boemia, difese il regno con successo contro l'imperatore Enrico II. 
Boleslao II il Generoso 
(1039-1081?) Duca di Polonia dal 1058, re dal 1076. Nel 1079 venne esiliato. 
Boleslao III Boccatorta 
(1086-1138) Duca di Polonia dal 1102. Combatté con successo contro l'impero germanico e sottomise la Pomerania. 
Boleslao IV il Ricciuto 
(1125-1173) Re di Polonia dal 1146. Riuscì ad arginare l'invasione del Barbarossa. 
Boleslao V il Casto 
(1226-1279) Re di Polonia dal 1237. Subì l'invasione mongola (1241 e 1242). 

\bolèto, sm. Fungo (noto anche come porcino dei pini, Boletus pinicola) della famiglia delle Boletacee e della classe dei Basidiomiceti. Commestibile. 

\Bólgare Comune in provincia di Bergamo (3.793 ab., CAP 24060, TEL. 035). 

\Bolgatanga Città (142.000 ab.) del Ghana, capoluogo della Regione Superiore Orientale. 

\Bólgheri Località in provincia di Livorno, frazione del comune di Castagneto Carducci, su un colle alto 96 m. Ai piedi di questo si trova la cappelletta di San Guido che ha ispirato la lirica carducciana. 

\bòlgia, sf. Luogo pieno di rumore e confusione. ~ babilonia. <> oasi. 
  sf. babel, bedlam. 

\bòlide, sm. 1 Corpo solido incandescente proveniente dallo spazio interplanetario. ~ meteorite. 2 Oggetto che si muove a grande velocità. ~ fulmine. guidava un bolide rosso
  sm. meteor. 
  lat. bolis,-idis, dal greco bolis proiettile. 

\bolìna, sf. Cavo per tirare verso prora il lato verticale sopravvento delle vele quadre, quando si vuole stringere il vento. 

\Bolingbroke, Henry Saint John viscónte di (Battersea 1678-1751) Politico inglese. Esponente tory, fu legato a J. Swift e Voltaire; fu ministro della guerra dal 1704 al 1708 e segretario di stato dal 1710 al 1714. 

\Bolívar (Colombia) Dipartimento (1.479.000 ab.) della Colombia, capoluogo Cartagena. 

\Bolívar (Ecuador) Provincia (155.000 ab.) dell'Ecuador, capoluogo Guaranda. 

\Bolívar (Venezuela) Stato (969.000 ab.) del Venezuela, capitale Ciudad Bolívar. 

\Bolívar, Simón (Caracas 1783-Santa Marta 1830) Generale e uomo di stato venezuelano, combatté per la liberazione delle colonie spagnole d'America, ottenendo l'indipendenza del paese dagli spagnoli (1813) e divenendo dittatore (libertador, 1814). Riuscì a far proclamare la Repubblica della Grande Colombia, della quale fu presidente (1820); nel 1822 liberò definitivamente l'Ecuador; con J. de San Martín allontanò gli spagnoli anche dall'alto Perú e, dopo molte vicende, poté proclamare la sua indipendenza come Repubblica Bolívar (indi Bolivia). 

\Bolìvia Repubblica dell'America meridionale, confina a nord e a est con il Brasile, a sud con il Paraguay e l'Argentina, a ovest con il Cile e il Perú. 
Il paese è sostanzialmente diviso in tre zone morfologiche: la regione andina, la parte centrale occupata da un vasto altopiano con complessi montuosi di scarsa entità (llanos) e un vasta pianura alluvionale formata dal Rio Beni e dal Rio Mamorè. Le Ande sono rappresentate dalle due catene della Cordillera Oriental e della Cordillera Occidental. Esse racchiudono un vasto altopiano (altitudine 3.700 m) ricco di laghi (Titicaca e Poopò i più grandi), spesso salati per il mancato deflusso al mare. La Cordillera Occidental, formata per lo più da vulcani spenti, ha la sua altitudine massima nel Nevado di Sajama (6.544 m), mentre la Cordillera Oriental comprende le cime più alte, l'Illimani (6.682 m) e l'Illampù (6.485 m), appartenenti alla cosiddetta Cordillera Real che domina il lago Titicaca. I rilievi scendono poi verso le pianure orientali con la Cordillera di Cochabamba, solcata da profonde valli (yungas). 
La maggior parte dei fiumi è tributaria del Rio delle Amazzoni o del Paraguay, se si escludono le acque dell'altopiano raccolte per la maggior parte dal vasto lago Titicaca (6.900 km2) collegato attraverso il Rio Desaquadero all'altro grande lago boliviano, il Poopò (2.800 km2). Fiumi tributari amazzonici sono il Beni e il Mamorè, mentre il Pilcomayo confluisce nel Paran´ tramite il Paraguay. 
Il clima varia sensibilmente da una zona all'altra, rigido sugli altipiani, tropicale nei llanos, equatoriale nel bassopiano alluvionale ai confini col Brasile. L'altopiano andino è tipicamente arido, poiché i venti provenienti dal mare vengono bloccati dalle montagne. 
Capitale è La Paz (quasi un milione di abitanti), la città più popolosa, centro amministrativo e di collegamento ferroviario tra Cile e Argentina. Sucre è la capitale costituzionale, mentre Potosí, Oruro e Cochabamba sono centri commerciali e minerari dell'altopiano. Principale centro della pianura è invece Santa Cruz della Sierra, notevole mercato agricolo e nodo di comunicazioni. 
L'agricoltura è intensamente praticata negli altipiani (cereali), mentre nel resto del paese è tipicamente di autosostentamento (in alcune zone la quota coltivabile pro capite non supera i 2.500 mq). L'allevamento del bestiame è praticato in tutto il paese, ma è fiorente soprattutto sugli altipiani. 
Notevole risorsa sono le foreste che offrono legnami pregiati e caucciù. 
La principale risorsa mineraria del paese è lo stagno, ma sono estratti anche wolframio, tungsteno, antimonio, zinco, ferro. L'argento, una volta risorsa primaria, continua a essere estratto in buona quantità. 
STORIA Negli anni 1535-1538 i conquistatori spagnoli, sotto la guida di Pizarro, si stabiliscono nella regione dell'alto Perú, sede di importanti culture fin dai tempi preistorici, incorporate nello stato Incas dal 1438. La scoperta delle miniere di argento del Potosí nel 1544 fa della regione la più ricca provincia dell'impero spagnolo. 
Dipendente dal XVI sec. dal vicereame di Lima, la colonia viene annessa nel 1776 a quello de La Plata. Negli anni 1824-1825, dopo la vittoria di Ayacucho sugli spagnoli, viene proclamata l'indipendenza della Bolivia. 
Nel 1836-1839, fallisce il tentativo di unione con il Perú. La Bolivia conosce allora un periodo di disordini e di instabilità politica. Dopo la guerra del Pacifico, il Cile toglie al paese ogni sbocco sul mare. 
Sconfitta nella guerra del Chaco (1932-1935), la Bolivia deve cedere questa regione al Paraguay. I governi militari che si succedono negli anni 1936-1952 si scontrano con l'oligarchia mineraria. Nel periodo 1952-1964, il presidente Victor Paz Estenssoro, nazionalizza le miniere e avvia riforme sociali. 
Negli anni successivi si succedono vari golpe militari, fino all'elezione di Hern´n Siles Suazo alla presidenza della repubblica (1982). Dal 1985 Victor Paz Estenssoro ritorna al potere dopo nuove elezioni. Nel 1989 gli succede alla presidenza della repubblica Jaime Paz Zamora. Nel 1993 viene eletto alla guida dello stato Gonzalo Sanchez de Lozada. 
Abitanti-7.400.000 
Superficie-1.098.581 km2 
Densità-6,7 ab./km2 
Capitale-Sucre (legale) e La Paz (sede del Governo) 
Governo-Repubblica presidenziale 
Moneta-Peso boliviano 
Lingua-Spagnolo, quechua e aymar´ 
Religione-Cattolica 

\boliviàno, agg. e sm. Della Bolivia. 

\Bolkan, Florìnda (Uruburetama, Cear´ 1941-) Nome d'arte di Florinda Bulcão, attrice di origine brasiliana. Ha interpretato: Metti una sera a cena (1969), La caduta degli dei (1969), Anonimo veneziano (1970), Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto (1970), La gabbia (1985), Miliardi (1990), La strana storia di Olga O (1995). 

\Bolkar Daglari Gruppo montuoso della Turchia, nell'Anatolia meridionale. 

\Böll, Heinrich (Colonia 1917-Bonn 1985) Scrittore. Terminati gli studi superiori nel 1937, Böll si arruolò dapprima nei corpi del servizio civile e poi nell'esercito. Fu negli Stati Uniti come prigioniero di guerra. Tornò in patria nel 1947 e iniziò a pubblicare alcuni racconti. Nel 1972 gli è stato assegnato il premio Nobel per la letteratura. Tra le opere, sono da ricordare Il treno era in orario (1949, racconti), Diario d'Irlanda (1957), Opinioni di un clown (1963), Foto di gruppo con signora (1971), Donne con paesaggio fluviale (1972) e L'onore perduto di Katharina Blum (1974). La sua opera rappresenta una lucida analisi della società tedesca dalla quale emerge, tra l'altro, la condanna della guerra e la denuncia del materialismo e degli abusi attuati dai mezzi di informazione. 

\bólla, sf. 1 Sferetta di vapore o gas che si forma nei liquidi per ebollizione o depressione. : :i risolse tutto con una bolla di sapone, non si fece nulla. 2 Rigonfiamento della pelle in forma di grossa vescicola, ripieno di siero. 3 Documento papale autenticato con sigillo di cera. ~ breve. 4 Documento che accompagna una merce. 5 Rigonfiamento pieno d'aria nel vetro e nei metalli fusi. 6 Promesse che si risolvono in nulla 
  sf. 1 bubble. 2 (med.) blister. 3 (papale) papal bull. 
  lat. bulla

\Bolland, Jean (Julémont, Liegi 1596-Anversa 1665) Gesuita. Continuò il lavoro di raggruppamento e commento delle raccolte degli Acta sanctorum, iniziato da Robert Rosweyde. Preparò otto volumi. 

\bollandìsti Appartenente alla società dei gesuiti belgi impegnati nell'edizione degli Acta sanctorum, dal nome di J. Bolland. 

\bollàre, v. tr. 1 Contrassegnare con bollo. ~ marcare. 2 Infamare. ~ tacciare. <> lodare. 
  v. tr. 1 to stamp. 2 (fig.) to brand. 

\bollàrio, sm. Raccolta di bolle pontificie, tratte dagli archivi della Sede Apostolica. 

\Bollàte Comune in provincia di Milano (42.923 ab., CAP 20021, TEL. 02). Centro industriale. Vi si trovano la villa Sormani, del XVIII sec., e la villa Arconati Crivelli. Gli abitanti sono detti Bollatesi

\bollàtico, agg. (pl. m.-ci) 1 Delle bolle Pontificie. 2 Scrittura bollatica, scrittura di derivazione gotica utilizzata fino al 1878 nella stesura delle bolle pontificie. 

\bollàto, agg. Contrassegnato con un bollo; marchiato. 
  agg. 1 stamped. 2 (fig.) branded. 

\bollatóre, sm. Ufficiale incaricato ad applicare il caratteristico sigillo in piombo sulle bolle pontificie. 

\bollatùra, sf. Operazione del bollare. 

\Bolléngo Comune in provincia di Torino (1.941 ab., CAP 10012, TEL. 0125). 

\bollènte, agg. 1 Caldissimo. ~ rovente. <> gelato, gelido. 2 Focoso. ~ esuberante. <> distaccato. 
  agg. hot, boiling hot. 

\bollétta, sf. 1 Polizza attestante la ricevuta di un pagamento, la consegna di una merce. ~ conto, fattura. bolletta telefonica. 2 Mancanza di denaro. ~ ristrettezze. essere perennemente in bolletta, non avere un soldo. 
  sf. 1 note, bill. 2 (ricevuta) receipt. 
  dimin. di bolla

\bollettàrio, sm. Registro con le pagine a madre e figlia, da cui si staccano le bollette. 

\bollettìno, sm. 1 Comunicazione ufficiale di notizie di pubblico interesse; pubblicazione periodica di un ente. ~ notiziario. bollettino di guerra, bollettino meteorologico. 2 Attestazione di pagamento, ricevuta. bollettino di versamento
  sm. 1 bulletin. 2 (notiziario) gazette. 3 (modulo, ricevuta) form. 
  dimin. di bolletta

\bollilàtte, sm. invar. Bollitore per latte con coperchio fornito di fori per evitare l'uscita della schiuma al momento dell'ebollizione. 

\bollìno, sm. Tagliando di carta da applicarsi su tessere, documenti. 
  sm. coupon, stamp. 

\bollìre, v. v. intr. 1 Passare dallo stato liquido a quello di vapore, formando bolle; cuocere nell'acqua in ebollizione. il mosto bolle nei tini. 2 Fremere. ~ scalpitare. <> calmarsi. che cosa ti bolle in testa, cosa ti fa agitare 
v. tr. Far cuocere in liquido bollente, portarlo all'ebollizione. ~ lessare. far bollire la carne
  v. intr. e tr. to boil. 
  lat. bullire, deriv. da bulla bolla. 

\bollisirìnghe, sm. invar. Recipiente per sterilizzare in acqua bollente le siringhe per iniezione. 

\bollìta, sf. Breve bollitura. 

\bollìto, sm. Carne bollita; lesso. ~ lessato. 
  sm. boiled meat. 

\bollitóre, sm. Ogni recipiente che serve per portare un liquido a ebollizione. 
  sm. 1 kettle. 2 (scaldabagno) boiler. 

\bollitùra, sf. 1 Operazione, fenomeno del bollire; durata del bollire; acqua o altro liquido in cui sia stato bollito qualcosa. 2 Saldatura mediante riscaldamento. 

\bóllo, sm. 1 Marchio o timbro per autenticazione, convalida. ~ contrassegno. 2 Francobollo. ~ affrancatura. 
  sm. stamp. 
  deriv. da bollare. 
Imposta di bollo 
Sistema di riscossione rientrante nel gruppo delle imposte sugli affari, volto a incassare tributi da altre tasse e imposte (imposte di registro, tasse sulle concessioni governative ecc.); l'imposta si corrisponde utilizzando una specifica carta bollata (modo straordinario), mediante applicazione di marche da bollo sui documenti (modo ordinario) o pagando all'Ufficio del registro. 

\bollóre, sm. 1 Atto, stato di ebollizione di un liquido. 2 Caldo eccessivo. 3 Stato di eccitazione, di agitazione. 
  deriv. da bollire. 

\bollóso, agg. Chiazzato, pieno di bolle. 

\bolo, sm. Piccola quantità di cibo mista a saliva che, dopo la masticazione, viene inghiottita e inviata allo stomaco. Quando un'adeguata quantità di boli ha raggiunto la sua destinazione, ha inizio il processo digestivo. 
Bolo isterico 
Disturbo psichiatrico che consiste nell'avvertire nell'esofago un corpo estraneo inesistente, che può indurre anche un'angosciante sensazione di soffocamento. 

\Bológna Capoluogo dell'omonima provincia dell'Emilia-Romagna (140,73 km2, 412.000 ab., CAP 40100, TEL. 051), situata sulla via Emilia, dove la valle del Reno si apre alla pianura emiliana, tra i fiumi Reno e Savena. Gli insediamenti più remoti risalgono al periodo villanoviano, del IX sec. a. C. Sull'originale pianta a quadrilatero romana si è inserito il nucleo medievale a raggiera. Nel Trecento venne eretta una seconda cerchia poligonale di mura che è stata quasi completamente demolita all'inizio del Novecento; fuori da queste mura si è sviluppata la moderna città che si protende fino alle prime propaggini dell'Appennino. Fu città etrusca con il nome di Felsina (VI sec. a. C.), poi colonia romana (Bononia) la cui importanza strategica risiedeva nell'essere importante insediamento commerciale sulla via Emilia. Uscì dalle invasioni barbariche verso il 1000, affacciandosi all'epoca comunale; questo fu il suo periodo (XII-XV secc.) più prospero e fecondo; divenne libero comune nel 1114 sorse l'università o Studium, la più antica d'Europa (solo quella di Pavia le contende il primato). Conobbe il periodo guelfo, in lotta con l'imperatore e cominciò il declino a causa delle lotte tra fazioni, da cui successivamente originarono i Pepoli, i Visconti, i Bentivoglio. Dal 1513 fu assoggettata allo stato della chiesa e nel 1860 si unì al regno d'Italia. La città è importante come nodo ferroviario e stradale, per il commercio e per ospitare stabilmente autorevoli fiere (fiera campionaria e saloni internazionali). Efficiente l'attività delle industrie meccaniche (macchinari, impianti frigoriferi, motocicli, carrozzerie), alimentari (distillerie, pastifici), farmaceutiche, calzaturiere, poligrafiche ed editoriali. Le molte torri presenti nel medioevo sono andate quasi tutte distrutte; rimangono quelle famose degli Asinelli e della Garisenda (XII sec.). Tra i monumenti conservati, la basilica di San Petronio (con il portale di Jacopo della Quercia), il palazzo del Podestà (XIII sec.), il palazzo di re Enzo (1246) prospiciente la celebre fontana del Giambologna (1566). 
Provincia di Bologna 
(3.702 km2, 911.000 ab.) Si estende in parte in pianura e in parte sul versante adriatico dell'Appennino. Molto diffusa l'agricoltura (alberi da frutta, cereali, foraggi, barbabietole da zucchero, ortaggi), attivi mercati agricoli sono le città di Imola, Casalecchio di Reno, San Giovanni in Persiceto; buona anche l'attività delle industrie tessili, metalmeccaniche, alimentari e della lavorazione di gomma e carta. 
Congresso di Bologna 
Svoltosi nel 1529-1530, ratificò gli accordi di Barcellona (1529) tra Carlo V e Clemente VII in base ai quali Carlo V diveniva imperatore, il ducato di Milano veniva assegnato a Francesco II Sforza e la dinastia dei Medici faceva ritorno a Firenze. 

\Bolognàno Comune in provincia di Pescara (1.339 ab., CAP 65020, TEL. 085). 

\bolognàre, v. tr. 1 Imbrogliare, farla a qualcuno. 2 Disfarsi di qualcosa scaricandola ad altri. ~ sbolognare. 

\bolognése, agg., sm. e sf. Di Bologna. 
Scuola bolognese 
Una delle prime scuole europee di diritto, formata da giuristi dell'università di Bologna. Già ben avviata all'epoca d'Irnerio, attraversò i suoi momenti migliori nel XII e XIII sec. I glossatori annotavano testi di diritto dell'età giustiniana e con il loro importante lavoro, hanno contribuito a conservare il diritto romano. 

\Bolognési, Giancàrlo (Milano 1923-Milano 2006) Glottologo italiano. Ha studiato la linguistica indoeuropea storico comparativa, con riferimento particolare all'iranico, armeno e germanico. Tra le pubblicazioni: La grammatica latina di Aelfric (1967), Problemi di etimologia e di fonetica armene (1984), Studi glottologici filologici orientali (1990), Calchi iraniani in Armenia (1993). 

\Bolognétta Comune in provincia di Palermo (3.112 ab., CAP 90030, TEL. 091). 

\Bolognìni, Màuro (Pistoia 1922-Roma 2001) Regista cinematografico. Diresse La notte brava (1959), Il bell'Antonio (1960), La viaccia (1961), Metello (1970) e La venexiana (1986). 

\bolognìno, sm. 1 Moneta coniata dal 1911 dal comune di Bologna. 2 Altro nome del tulipano selvatico. 

\Bolognòla Comune in provincia di Macerata (178 ab., CAP 62033, TEL. 0737). 

\bolòmetro, sm. Strumento di rilevazione termica dell'energia elettromagnetica generata da una sorgente; venne inventato da S. P. Langley nel 1881 ed è impiegato per registrare le variazioni di una proprietà fisica di una resistenza elettrica, dopo essersi riscaldata per un eccessivo assorbimento di radiazioni. Quello moderno è formato da lamine di platino o semiconduttori. Viene utilizzato in astronomia per rilevare frequenze comprese tra 0,2 e 20 mm. 

\Bolòtana Comune in provincia di Nuoro (3.625 ab., CAP 08011, TEL. 0785). 

\bolsàggine, sf. 1 Grave difficoltà respiratoria del cavallo. 2 Fiacchezza, mancanza di vigoria. 

\Bolscevica Isola della Russia, nel mar Glaciale Artico. 

\bolscevìco, agg. e sm. Appartenente alla tendenza maggioritaria dell'antico partito socialdemocratico russo; comunista. 

\bolscevìsmo, sm. Teoria e prassi del partito bolscevico; comunismo. 

\bolscevizzàre, v. tr. Imporre il bolscevico. 

\Bolscioi Teatro lirico di Mosca. Costruito nel 1824, vi si fanno rappresentazioni liriche e balletti. 

\Bolsèna Comune in provincia di Viterbo (4.100 ab., CAP 01023, TEL. 0761), sorge a 350 m di altezza sulle sponde dell'omonimo lago. È un caratteristico borgo medievale interessato da un buon movimento turistico. 
Bolsena, lago di 
Situato nella conca di un cratere dei monti Volsini, è il più grande dei laghi italiani di origine vulcanica (superficie 114,5 km2, profondità massima 146 m); suo emissario è il fiume Marta. Vi emergono le due isole Bisentina e Martana. Le sue acque sono ricche di pesci. 

\bólso, agg. 1 Detto di animale, specialmente cavallo, affetto da bolsaggine. 2 Che respira male, asmatico; fiacco, privo di vigore. ~ flaccido. <> robusto. 3 Enfatico, tronfio. ~ retorico. <> laconico. 
  lat. vulsus, p.p. di vellere strappare. 

\Boltière Comune in provincia di Bergamo (3.383 ab., CAP 24040, TEL. 035). 

\Bolton Città (264.000 ab.) della Gran Bretagna, nella contea di Manchester. 

\Boltràffio, Giovàn Antònio (Milano ca. 1466-1516) Pittore. Tra le opere Madonna col Bambino (Milano, Museo Poldi Pezzoli) e Pala Casio (1500, Parigi, Louvre). 

\Boltzmann, Ludwig (Vienna 1844-Duino, Trieste 1906) Fisico austriaco. Si occupò in particolare di termodinamica e di meccanica statistica, fondatore della teoria cinetica dei gas. A lui si deve la moderna interpretazione dell'entropia (1868) correlata alla probabilità, utilizzata successivamente nel 1877 nella termodinamica. 

\Bolu Città (61.000 ab.) della Turchia, nell'Anatolia settentrionale. 

\Bolyai, Janos (Kolzsv´r 1802-Marosv´s´rhely 1860) Matematico ungherese. Fondò la geometria non euclidea in collaborazione con K. F. Gauss e N. I. Lobacevskij. 

\bolzanìno, o bolzanése, agg. e sm. agg. Relativo a Bolzano 
sm. Abitante o nativo di Bolzano. 

\Bolzàno Città del Trentino-Alto Adige (52,34 km2, 100.000 ab., CAP 39100, TEL. 0471), capoluogo dell'omonima provincia, si trova a 262 m di altezza, in un'ampia conca lussureggiante, tra le valli dell'Adige e dell'Isarco. L'antico nucleo della città si espande tra l'Isarco e il suo affluente Talvera; la zona moderna, con il suo centro industriale, si sviluppa più a sud. Importante centro turistico e commerciale, possiede varie industrie (tessili, materiali edili, ceramica, mobili), ma la principale è quella metalmeccanica con stabilimenti di produzione di veicoli e di materiali speciali (acciai). Conserva una chiesa parrocchiale gotica (XIV sec.), un bel palazzo mercantile (XVIII sec.), la chiesa dei francescani (ricostruita nel 1348) e il duomo romanico-gotico. 
Provincia di Bolzano 
(7.400 km2, 442.000 ab.) Il territorio è completamente montuoso; si spiega sull'alto bacino dell'Adige e include le Alpi Venoste, Breonie, Aurine, Pusteresi a nord, una parte del gruppo dell'Ortles-Cevedale a ovest e il versante occidentale del Sella, Catinaccio e Latemar a sud-est. Diffusi l'agricoltura (ortaggi, frutta), l'allevamento bovino e la silvicoltura; l'industria è presente nei rami tessile, alimentare, chimico, metalmeccanico. Il movimento turistico è vivo lungo tutto l'arco dell'anno. Centri principali sono Bolzano, Bressanone, Brunico, Dobbiaco, Merano, Ortisei, Vipiteno. Le lingue ufficiali sono l'italiano e il tedesco; è presente anche una minoranza ladina. 

\Bolzàno Novarése Comune in provincia di Novara (950 ab., CAP 28010, TEL. 0322). 

\Bolzàno Vicentìno Comune in provincia di Vicenza (4.543 ab., CAP 36050, TEL. 0444). 

\Bolzano, Bernhard (Praga 1781-1848) Matematico e fisico austriaco. Studiò approfonditamente i fondamenti della matematica e della logica e anticipò alcune teorie cantoriane. Scrisse Teoria della scienza (1837) e Paradossi dell'infinito (postuma, 1851). 

\bòma, sm. e sf. Trave orizzontale fissata con una estremità in basso all'albero poppiero, che serve a tenere tesa la vela di randa. 

\Boma Città (89.000 ab.) dello Zaire, nella regione del Basso Zaire. Capitale dello stato. 

\Bomàrzo Comune in provincia di Viterbo (1.463 ab., CAP 01020, TEL. 0761). 

\Bómba Comune in provincia di Chieti (1.097 ab., CAP 66042, TEL. 0872). 

\bómba, sf. 1 Ordigno metallico contenente esplosivo e un dispositivo che ne provoca lo scoppio. ~ granata. 2 Notizia clamorosa. ~ scoop. 3 Sostanza eccitante per migliorare l'efficienza fisica. 
  sf. 1 bomb. 2 (sensazione) bombshell. 
Bomba atomica 
Termine generale che indica un ordigno il cui funzionamento si fonda sui processi di fissione e fusione nucleare; nel primo caso l'energia è prodotta dalla fissione a catena di una carica di uranio 235 o di plutonio 239. Le bombe basate sulla fusione nucleare, con temperatura di innesco della reazione più alta di quelle a fissione, utilizzano nuclei leggeri come elio e idrogeno; possono essere a idrogeno o termonucleari. In queste ultime l'energia sprigionata deriva dalla fusione di isotopi dell'idrogeno (deuterio e tritio). Le bombe a neutroni sono bombe termonucleari che sprigionano energia in particolare sotto forma di neutroni veloci. Il 30 maggio 1998, nonostante l'embargo deciso dagli Stati Uniti e la condanna espressa dall'Onu, il Pakistan ha fatto esplodere la sesta bomba atomica sotterranea nel deserto del Beluchistan. È stata la risposta all'annuncio, dato dal primo ministro indiano Atal Bihari Vajpayee, dell'effettuazione di cinque esperimenti nucleari sotterranei nel deserto del Rajasthan. Gli esperti di tutto il mondo sono preoccupati per un possibile ritorno di un equilibrio da guerra fredda nell'Asia, in quanto anche Cina e Iran si sono dichiarate allarmate e irritate per quanto accaduto. Al mondo solo pochi paesi, come Stati Uniti, Francia, Gran Bretagna, Russia e Cina dichiarano apertamente di possedere un arsenale atomico; altri paesi, come Israele, sono sospettati di possedere la tecnologia per la bomba atomica, ma non lo dichiarano apertamente. Gli esperti stimano che entro il 2005 almeno 20 paesi del terzo mondo potrebbero essere in grado di avere un arsenale nucleare. 

\Bombacàcee Famiglia di piante simili alle Malvacee di cui fa parte il baobab. 

\bombàrda, sf. 1 Rudimentale tipo di bocca da fuoco dei secc. XII e XIV. 2 Strumento a fiato dal suono profondo. 
  franc. bombarde

\bombardaménto, sm. 1 Lancio sistematico di bombe. bombardamento a tappeto, eseguito in modo sistematico su una certa zona. 2 Serie insistente di domande, notizie. 3 Invio contro un bersaglio di un fascio di particelle. bombardamento atomico
  sm. bombing, bombardment. 

\bombardàre, v. tr. 1 Colpire con lancio di bombe. ~ cannoneggiare. la città fu bombardata per tutta la notte. 2 Investire qualcuno con atti o parole. ~ subissare. bombardare di insulti. 3 Inviare un insieme di particelle contro un nucleo atomico. 
  v. tr. 1 to bombard. 2 (da aerei) to bomb. 
  deriv. da bombarda

\bombardèlla, sf. Antica arma da fuoco usata a mano o appoggiata a un sostegno. 

\bombardière, sm. 1 Aeroplano militare attrezzato per il lancio di bombe. 2 Insetto (Brachinus crepitans) della famiglia dei Brachinidi e dell'ordine dei Coleotteri. Reagisce agli attacchi spruzzando un liquido contro gli assalitori. 
  sm. bomber. 

\bombardìno, sm. Specie di strumento a fiato. 

\bombardóne, sm. Specie di strumento a fiato. 

\bombàre, v. tr. Dare una sagoma ricurva o convessa, incurvare. 
  franc. bomber. 

\bombaròlo, agg. e sm. 1 Autore di attentati terroristici con lancio di bombe a mano o bottiglie molotov. 2 Pescatore di frodo che si serve di bombe. 

\bombàto, agg. Ricurvo, convesso, arrotondato, detto della superficie di un oggetto o di una sua parte. ~ rigonfio. 

\bombatùra, sf. Curvatura o convessità di una superficie. 

\Bombay Città dell'Unione indiana (8.300.000 ab), capitale dello stato federato del Maharashtra, sita su alcune piccole isole vicine alla costa indiana occidentale del Deccan. È il secondo porto più importante del paese, nodo di comunicazioni ferroviarie e aeree; ha da poco iniziato a svilupparsi industrialmente. Le maggiori produzioni si hanno nel campo tessile (cotonifici), ma di buon livello sono anche le industrie metalmeccaniche, chimiche, vetrarie, conciarie, della raffinazione del petrolio, alimentari. Novetole centro di cultura, è sede di università e di compagnie di produzione cinematografica. Fondata nel 1294 da Yedavas di Devagiri, la città cadde nelle mani dei musulmani del Guajarat (1348) che la cedettero poi ai portoghesi (1534). Passò agli inglesi e poi alla Compagnia delle Indie Orientali (1672), per ritornare all'Inghilterra nel 1783. 

\bombé, agg. invar. Convesso. ~ tondeggiante. 

\Bombèlli, Raffaèle (Borgo Panigale 1526-1572?) Matematico bolognese. Con lo scritto L'algebra (1572 ca.) fu tra i primi a introdurre i concetti di numeri complessi e numeri immaginari. 

\bomber, sm. invar. 1 Nel calcio, cannoniere; nel pugilato, picchiatore. 2 Giubbotto imbottito corto e stretto in vita, simile a quello degli avieri americani. 

\bomberìna, sf. Chiodo d'aspetto simile alla bulletta. 

\bombétta, sf. Cappello maschile di feltro rigido a cupola tondeggiante e falde brevi e arrovesciate. 
  sf. bowler hat. 

\bómbice, sm. Insetto (noto anche come baco da seta, Bombyx mori) della famiglia dei Bombicidi e dell'ordine dei Lepidotteri. Si ciba di foglie di gelso. Dal suo bozzolo si ricava la seta. 

\Bombìcidi Famiglia di Lepidotteri, dal corpo peloso, tozzo e pesante, le cui femmine sono poco atte o inette al volo; vi appartiene il baco da seta. 

\Bombièri, Enrìco (Milano 1940-) Matematico. I suoi studi fornirono validi contributi alla teoria dei numeri e alla teoria della stabilità e gli valsero la medaglia Fields nel 1974. Fu membro dell'Institute for Advanced Study di Princeton. 

\Bombìlidi Famiglia di Insetti Ditteri comprendente mosche con corpo molto peloso e tozzo, con una proboscide allungata per succhiare il nettare ai fiori. 

\bombìlio, sm. Tipo di vasetto, caratterizzato dal grande labbro a disco, per unguenti o profumi. 

\bómbo, sm. Rumore cupo, rimbombo; ronzio intenso. 
Genere (Bombus) di Insetti Imenotteri appartenente alla famiglia degli Apidi. In Italia è frequente la specie Bombus terrestris, che nidifica nel terreno e conduce una vita analoga a quella delle api (società di 100-200 esemplari); ha un corpo tarchiato, ricoperto di peluria, con strisce trasversali nere, gialle e bianche. A differenza delle api, il nettare viene stivato essenzialmente nella forma in cui è raccolto, a differenza delle api che lo fanno evaporare ottenendo il miele.

\bómbola, sf. Robusto recipiente metallico di forma cilindrica atto a contenere gas compressi. 
  sf. 1 cylinder. 2 (con spruzzatore) spray. 

\bombolétta, sf. Recipiente solitamente d'alluminio munito di una valvola e di propellente sotto pressione che permettono di emettere il contenuto nebulizzato verso l'esterno. 
  sf. bomb. 

\bómbolo, sm. Persona piccola, lenta, tozza e impacciata nei movimenti. 

\bombolóne, sm. Piccolo dolce fritto, di forma tondeggiante, ripieno di crema o marmellata e spolverato di zucchero. 

\bombolòtto, sm. Pasta corta e grossa da minestra. 

\bombonièra, sf. Oggetto che contiene confetti nuziali. 
  sf. wedding keepsake. 
  franc. bonbonnière, deriv. da bonbon. 

\Bompensière Comune in provincia di Caltanissetta (722 ab., CAP 93010, TEL. 0934). 

\Bompiàni, Valentìno (Ascoli Piceno 1898-Milano 1992) Editore e commediografo. Tra le opere Albertina (1945) e Paura di me (1950). 

\Bompiètro Comune in provincia di Palermo (2.055 ab., CAP 90020, TEL. 0921). 

\Bompòrto Comune in provincia di Modena (5.801 ab., CAP 41030, TEL. 059). 

\bomprèsso, sm. Albero quasi orizzontale sistemato sulla prora di un veliero. 

\Bon Jovi (Sayreville 1962-) Nome d'arte di John Francis Bongiovi Jr. Rockstar statunitense, fondatore del gruppo omonimo (1983, insieme al tastierista D. B. Rashbaum, a R. Sambora, a A. J. Such e a H. Tico Torres). Fra gli album del gruppo Slippery When Wet (1986), New Jersey (1988), These Days (1995). Bon Jovi ha composto alcuni album da solista, fra i quali Destination Anywhere (1997). 

\bon ton, loc. sost. m. invar. Comportamento elegante, garbato e ricercato. 

\Bon, càpo Estrema punta settentrionale della Tunisia. 

\Bòna di Savòia (Avigliana 1449-Fossano 1503) Duchessa di Milano. Figlia di Ludovico di Savoia e moglie di Galeazzo Maria Sforza (1468), alla morte di questi (1476) fu reggente per il figlio Gian Galeazzo insieme a Cicco Simonetta. Nel 1480 il cognato Ludovico il Moro la esautorò. 

\Bòna Sfòrza (Vigevano 1493-Bari 1557) Regina di Polonia. Figlia di Gian Galeazzo e moglie di Sigismondo I di Polonia (1517) portò nel regno la cultura rinascimentale italiana. 

\bonàccia, sf. (pl.-ce) 1 Calma di mare con assoluta mancanza di vento. ~ piatta. <> bufera. 2 Tranquillità, pace, calma. ~ tregua. <> baruffa, maretta. 
  sf. dead calm. 
  lat. mediev. bonacia, deriv. dal lat. bonus buono. 

\bonacciàre, v. intr. Abbonacciare. 

\bonaccióne, agg. e sm. Detto di chi ha indole semplice, buona e affabile. ~ pacioccone. <> litigioso. 

\Bonacèlli, Paolo (Albania 1939-) Attore italiano. Tra le interpretazioni Brocca rotta (1978), Calderón (1979), Il malato immaginario (1985) e Una solitudine troppo rumorosa (1992). 

\Bonacòlsi Famiglia mantovana. Governò la città dal 1273 al 1328, quindi fu rovesciata dai Gonzaga. 

\bonaerènse, agg., sm. e sf. agg. Della provincia di Buenos Aires. 
sm. e sf. Chi è nato o chi abita nella provincia di Buenos Aires. 

\bonàga, sf. Nome regionale dell'ononide, arbusto diffuso nei luoghi incolti. 

\Bonald, Louis-Gabriel-Ambroise de (Monna 1754-Lione 1840) Filosofo francese. Tra le opere Ricerche filosofiche sui primi oggetti delle conoscenze morali (1818). 

\Bonànno Pisàno (Pisa XII sec.) Scultore e architetto allievo di Guglielmo e Gruamonte, fu influenzato dall'arte bizantina e da quella tedesca. Gli viene attribuito il progetto e l'inizio dei lavori della Torre di Pisa. Tra le opere Porta di San Ranieri con Storie della vita di Cristo (1180?, Pisa, Cattedrale) e Porta con scene bibliche (1186, Monreale, Cattedrale). 

\bonànza, sm. Concentrazione di minerale metallifero molto ricco. 

\Bonapàrte Famiglia francese di origine toscana (sec. XII); nel 1512 il ramo di Sarzana si stabilì in Corsica al servizio del Banco di San Giorgio. 
Carlo Maria 
(Ajaccio 1746-Montpellier 1785) Magistrato, padre di Napoleone I, fautore dell'indipendentismo corso al fianco di Pasquale Paoli, collaborò con il governo francese nell'amministrazione dell'isola, ottenendone lo stato di nobile. Sposò Letizia Ramolino dalla quale ebbe otto figli. 
Giuseppe 
(Corte 1768-Firenze 1844) Primogenito di Carlo Maria, dapprima diplomatico e politico con varie mansioni, fu nominato re di Napoli nel 1806 e di Spagna (1808-1813). Durante i Cento giorni, fu presidente del consiglio dei ministri. 
Luciano 
(Ajaccio 1775-Viterbo 1840) Principe di Canino, fu presidente del consiglio dei Cinquecento; sostenne Napoleone nel colpo di stato del 18 brumaio. Nel 1799 fu ministro dell'interno e in seguito ambasciatore in Spagna. 
Elisa Marianna 
(Ajaccio 1777-Sant'Andrea, Trieste 1820) Principessa di Lucca e di Piombino. Sorella di Napoleone Bonaparte, moglie del capitano Felice Baciocchi. Nel 1805 fu posta dal fratello alla guida dell'amministrazione di Lucca e di Piombino; nel 1809 fu da lui nominata granduchessa ed estese il territorio amministrato a tutta la Toscana. Con la sconfitta di Napoleone e la restaurazione, fu costretta a lasciare il potere e si stabilì prima a Bologna e successivamente a Trieste. 
Luigi 
(Ajaccio 1778-Livorno 1846) Fratello di Napoleone, con questi partecipò alle campagne d'Italia e d'Egitto. Fu re d'Olanda dal 1806 al 1810, ma ebbe dei contrasti con Napoleone in quanto fautore di una politica di indipendenza nazionale. Fu deposto nel 1810. Sposò la figliastra di Napoleone, Ortensia Beauharnais, e fu il padre di Napoleone III. 
Paolina 
(Ajaccio 1780-Firenze 1825) Sposò in prime nozze il generale Leclerc; morto il marito, sposò il principe Camillo Borghese (1803). Fu duchessa di Guastalla. 
Carolina 
(Ajaccio 1782-Firenze 1839) Nel 1800 sposò Gioacchino Murat; fu regina di Napoli dal 1808 al 1814. 
Girolamo 
(Ajaccio 1784-Villegenis 1860) Fu re di Westfalia dal 1807 al 1813. 
Napoleone Luigi 
(Parigi 1804-Forlì 1831) Figlio di Luigi e di Ortensia Beauharnais. 
Pietro Napoleone 
(Roma 1815-Versailles 1881) Figlio di Luciano, partecipò ai fatti di Romagna nel 1831; combatté poi in Colombia al fianco di Bolívar. 
Napoleone Giuseppe 
(Trieste 1822-Roma 1891) Detto il principe e soprannominato Plon Plon, era figlio di Girolamo, re di Westfalia. 

\Bonapàrte, Càrlo Luciàno Giùlio Lorènzo (Parigi 1803-1857) Principe di Canino. Deputato liberale, partecipò alla vita politica in occasione della fondazione della Repubblica Romana (dal 1848 al 1849), per poi dedicarsi all'ornitologia. Scrisse American Ornithology (1825-1833), opera in quattro volumi che raccoglie gli studi e le ricerche effettuate in America Settentrionale e Iconologia della fauna italica (1832-1841). 

\bonapartìsmo, sm. Tendenza a servirsi del prestigio militare per la conquista del potere politico. 

\bonapartìsta, agg., sm. e sf. (pl. m.-i) Aderente al bonapartismo. 

\Bonàrcado Comune in provincia di Oristano (1.762 ab., CAP 09070, TEL. 0783). 

\bonàrda, sf. Nome di vitigni piemontesi dai quali si produce uva nera da vino e da tavola; il vino che si ottiene è moderatamente alcolico, profumato e amabile. 

\bonarietà, sf. Qualità di bonario. ~ bonomia. 

\bonàrio, agg. Che è ben disposto verso gli altri. ~ amichevole. <> burbero. 
  agg. 1 kind, kindly, good-natured. 2 (amichevole) friendly. 
  franc. antico de bon aire di buona indole. 

\Bonassòla Comune in provincia di La Spezia (1.071 ab., CAP 19011, TEL. 0187). 

\Bonàte Sópra Comune in provincia di Bergamo (5.212 ab., CAP 24040, TEL. 035). 

\Bonàte Sótto Comune in provincia di Bergamo (5.067 ab., CAP 24040, TEL. 035). 

\Bonàtti, Wàlter (Bergamo 1930-) Alpinista. Scalò il Grand Capucin (parete E, 1951) il Petit Dru (solo, 1955) e il Cervino (parete nord, inverno 1965). Ha scritto Le mie montagne (1962), I giorni grandi (1971) e Montagne di una vita (1995). 

\Bonaventùra Personaggio creato per il Corriere dei piccoli, con disegni e testi rimati, da Sergio Tofano. 

\Bonaventùra da Bagnorègio (Civita di Bagnoregio 1217 circa - Lione 1274) Santo e dottore della chiesa, al secolo Giovanni Fidanza. Ministro generale dell'ordine francescano dal 1257 (del quale faceva parte dal 1243), insegnò teologia presso lo "studium" francescano dell'Università di Parigi (circa nel 1250-1253 come baccelliere, nel 1254-1257 come maestro reggente); riuscì a conciliare le due opposte correnti dei Conventuali e degli Spirituali. Influenzato da Agostino e Dionigi, intese la teologia come una dottrina epistemologica "specialis", indirizzata all'acquisizione della sapienza, quale percorso dell'uomo verso Dio, mediante la fede, l'uso dell'intelletto e la contemplazione mistica. Tra i suoi principali scritti, Commentaria in quattuor libros sententiarum Magistri Petri Lombardi (Commentarii in quattro libri delle sentenze del maestro Pietro Lombardo) e Itineriarium mentis in Deum (Itinerario della mente verso Dio). Si festeggia il 15 luglio (morì nella notte tra il 14 e il 15 luglio). 

\Bonaventùra, Ènzo (Pisa 1891-Gerusalemme 1948) Psicologo. Docente prima a Firenze e poi a Gerusalemme, è autore di importanti saggi, tra i quali Il problema psicologico del tempo (1929) e Psicologia dell'età evolutiva (1930). 

\Bonavìgo Comune in provincia di Verona (1.967 ab., CAP 37040, TEL. 0442). 

\bonbon, sm. invar. Confetto, dolce. ~ zuccherino. 

\Bónci, Alessàndro (Cesena 1870-Viserba, Rimini 1940) Cantante lirico. Tenore elegante e virtuoso, fece il proprio debutto nel 1896 a Parma con il Falstaff. Dopo una brillante carriera che lo vide antagonista del grande Caruso, si ritirò dalle scene nel 1927. 

\Bonciàri, Màrco Antònio (Andria 1555-Perugia 1616) Letterato molto stimato nella Roma della sua epoca, fu un accanito estimatore di Cicerone. Tra le sue opere in latino, De bello litteratorum lusus (1603) ed Estaticus (1607). 

\boncinèllo, sm. Ferro a foggia di staffa che serve a chiudere a chiave un chiavistello. 

\Bond, intervènto di Intervento chirurgico sul piede contratto valgo. 

\Bondarcuk, Sergej (Belozësk 1920-Mosca 1994) Attore e regista cinematografico russo. Interpretò La giovane guardia (1948) e Destino di un uomo (1959) e diresse Guerra e pace (1964-1967). 

\Bondèno Comune in provincia di Ferrara (16.945 ab., CAP 44012, TEL. 0532). Centro agricolo e industriale (prodotti metalmeccanici). Gli abitanti sono detti Bondesini

\bondiòla, sf. Salume di forma tondeggiante da mangiare cotto, simile al cotechino, prodotto in Emilia. 

\Bòndo Comune in provincia di Trento (612 ab., CAP 38081, TEL. 0465). 

\Bondóne Comune in provincia di Trento (665 ab., CAP 38080, TEL. 0465). 
Bondone, monte 
Gruppo montuoso tra le valli dell'Adige e di Sarca. Vetta più elevata il monte Cornetto (2.180 m). 

\Bonèa Comune in provincia di Benevento (1.543 ab., CAP 82013, TEL. 0824). 

\bone-bed, sm. invar. Strato di una serie sedimentaria che contiene ossa fossili di animali. 

\Bonèfro Comune in provincia di Campobasso (2.166 ab., CAP 86041, TEL. 0874). 

\Bonemèrse Comune in provincia di Cremona (921 ab., CAP 26040, TEL. 0372). 

\Bonétti, Elisèo (Trieste 1910-Trieste 2005) Geografo italiano. Primo italiano a occuparsi del settore quantitativo, la maggior parte degli studi gli ha dedicati alla localizzazione industriale e alle località urbane centrali. 

\bonétto, sm. Piccolo rialzo di terra per proteggere la testa dei tiratori, costruito sul parapetto di opere di fortificazione. 

\Bonfànte, Giuliàno (Milano 1904-Roma 2005) Linguista italiano. Studioso della linguistica romanza e indoeuropea. Tra le opere: Contributi glottologici (1929), Indoeuropeo e protostoria (1961), La pronuncia dell'italiano (1967), Studi rumeni (1973) e Scritti scelti (1986-1994) (1994). 

\Bonfantìni, Màrio (Novara 1904-Torino 1978) Scrittore italiano. Studioso di letteratura francese, ha scritto: Ottocento francese (1950), Stendhal e il realismo (1958), Le poetiche e l'estetica nella storia della letteratura francese (1972). Come narratore, Un salto nel buio (1959) e La svolta (1965). 

\Bonfìgli, Benedétto (Perugia ca. 1420-1496) Pittore. Tra le opere Gonfalone di San Bernardino (1465, Perugia, Galleria Nazionale dell'Umbria). 

\Bong Contea (268.000 ab.) della Liberia, capoluogo Gbarnga. 

\bónghi, sm. pl. Strumento a percussione di origine afrocubana consistente in due piccoli tamburi che si battono con le dita. 

\Bónghi, Ruggèro (Napoli 1826-Torre del Greco 1895) Politico. Militante della destra storica, fu deputato e ministro dell'istruzione dal 1874 al 1876, oltre che pubblicista politico (I partiti politici, 1868). 

\Bongiòrno, Mike (New York 1924-Montecarlo 2009) Conduttore e presentatore televisivo. Legato alla storia della televisione, debuttò con la trasmissione Arrivi e partenze (1954) e negli anni dal 1955 al 1959, con Lascia o raddoppia? s'impose all'attenzione del pubblico lanciando nel nostro Paese un nuovo genere televisivo, il quiz. In seguito, condusse varie trasmissioni, tra le quali, Campanile sera (1959), La fiera dei sogni (1963-1966), Giochi in famiglia (1966-1967), Rischiatutto, Scommettiamo? (1976-1978) e una nuova versione di Lascia o raddoppia? (1979). Abbandonata la RAI e passato a TeleMilano, che sarebbe poi diventata l'attuale Canale 5, fu il conduttore di I sogni nel cassetto, Superflash (1982-1984), Pentathlon (1985-1987), Telemike (1986-1992), La ruota della fortuna (dal 1989). Presentò ben dieci edizioni del Festival di Sanremo (dal 1963 al 1967, 1972, 1973, 1975, 1977, 1979) e, per Canale 5, le trasmissioni Bravo, bravissimo e Festival italiano

\bòngo, sm. Mammifero ruminante africano con il mantello color ruggine e corna lunghe ad ampia spirale. 

\Bongo e i tre avventurieri Film d'animazione, americano (1947). Produzione di Walt Disney. Interpreti: Dinah Shore. Titolo originale: Fun and Fancy Free 

\Bongor Città (69.000 ab.) del Ciad, capoluogo della prefettura di Mayo-Kébbi. 

\Bonheur, Rosa (Bordeaux 1822-Fontainebleau 1899) Pittrice francese. Ebbe una grande notorietà in Francia e in Gran Bretagna nella seconda metà dell'Ottocento. Fu avviata all'arte dal padre Raymond e si specializzò nella rappresentazione di animali. La sua carriera iniziò praticamente dopo la morte del padre (avvenuta nel 1849), quando nel Salon del 1853 espose il suo celebre Marché aux chevaux

\Bonhoeffer, Dietrich (Breslavia 1906-Flossenbürg 1945) Teologo protestante tedesco. Implicato nella congiura di Canaris, venne condannato e impiccato a Flossenbürg. Influenzò il rinnovamento teologico del dopoguerra, anche tra i cattolici con le pubblicazioni postume Etica (1949) e Resistenza e resa (1951). 

\boni homines, loc. sost. m. pl. Nell'ordinamento medievale, erano i cittadini chiamati ad assistere i giudici, svolgendo mansioni di attività giurisdizionale volontaria e contenziosa. Dal XII sec. furono chiamati così anche i titolari di cariche amministrative o politiche nell'ambito del comune. 

\Bòni, Giàcomo (Venezia 1859-Roma 1925) Archeologo. Fu direttore degli scavi del Foro e del Palatino a Roma. 

\Bonifàcio (generale) (?-432) Generale romano; governò l'Africa. 

\Bonifàcio (papi) Nome di papi e antipapi. 
Bonifacio I 
(?-Roma 422) Santo. Papa dal 418 al 422, si oppose al pelagianesimo. 
Bonifacio II 
(?-Roma 532) Papa dal 530 al 532. 
Bonifacio III 
(?-Roma 607) Papa nel 607, solo per pochi mesi. 
Bonifacio IV 
(?-Roma 615) Papa dal 608 al 615. 
Bonifacio V 
(Napoli ?-Roma 625) Papa dal 619 al 625. Rinforzò le strutture ecclesiastiche inglesi. 
Bonifacio VI 
(?-Roma 896) Papa nell'896, solo per quindici giorni. 
Bonifacio VII (antipapa) 
(?-Roma 985) Francone, fu antipapa nel 974 in opposizione a Benedetto VI. Venne esiliato da Roma, ma dopo aver imprigionato Giovanni XIV nel 984 vi fece ritorno. 
Bonifacio VIII 
=> "Bonifacio VIII" 
Bonifacio IX 
(Napoli 1350 ca.-Roma 1404) Pietro Tomacelli, fu eletto papa nel 1389 a Roma, mentre Clemente VII era insediato ad Avignone. Celebrò il Giubileo del 1400. 

\Bonifàcio (santo) (Kirton, Wessex 675?-Dokkum, Frisia 754) Santo. Di origine anglosassone, apostolo della Germania, con l'appoggio di Carlo Martello, e più precisamente nelle regioni della Frisia, dell'Assia e in Turingia. Fu nominato arcivescovo nel 732 e fu fautore della riforma della chiesa franca (742-747) con l'appoggio del papato e di Pipino il breve. 

\Bonifàcio de' Pitàti (Verona 1487-Venezia 1553) Pittore. Tra le opere Convito in casa del ricco Epulone (Venezia, Galleria dell'Accademia) e Ritrovamento di Mosè (Milano, Brera). 

\Bonifàcio dél Monferràto (1150 ca.-Mosinopoli, Macedonia 1207) Marchese del Monferrato dal 1192. Capeggiò la quarta crociata e conquistò Costantinopoli nel 1204. In seguito regnò sulla Tessalonica. Morì in battaglia contro i bulgari. 

\Bonifàcio di Toscàna (985?-San Marino dell'Argine 1052) Marchese di Toscana dal 1027 eletto da Corrado II. Figlio di Tidaldo di Canossa, sposò Beatrice di Lorena e con lei concepì Matilde di Canossa. 

\Bonifàcio VIII (Anagni 1235-Roma 1303) Benedetto Caetani, proveniente da una nobile famiglia, studiò diritto a Bologna e dopo una serie di mansioni nell'amministrazione ecclesiastica venne eletto cardinale nel 1281. Il 24 dicembre 1294, in seguito all'abdicazione di Celestino V, fu eletto papa con il nome di Bonifacio VIII. Condusse una strenua battaglia a favore del trionfo dei fondamenti della teocrazia medievale contro le nuove forze politiche. Abile giurista, fece pubblicare nel 1298 la raccolta di leggi canoniche chiamate Liber Sextus e nel 1300 celebrò il giubileo. Nel 1301 emanò la bolla Ausculta fili, con la quale accusava Filippo IV il Bello di Francia di sconfinare dalla giurisdizione reale, tentando di ridimensionare l'influenza della chiesa nello stato assolutistico che si stava creando. Quindi, nel 1302, emanò la Unam sanctam, con la quale affermava la libertas ecclesiae e il potere assoluto (plenitudo potestatis) del papato. Accusato di eresia da Filippo, venne imprigionato ad Anagni il 7 settembre 1303 dai sostenitori del re; successivamente liberato, morì poco tempo dopo. 

\Bonifàcio, bócche di Stretto di mare tra la Corsica e la Sardegna, largo tra i 15 e i 20 km e profondo meno di 100 metri. Verso la sua parte orientale emergono le isole italiane dell'arcipelago della Maddalena (Caprera, Spargi e Santo Stefano) e quelle francesi di Lavezzi, Cavallo ecc. Le sue acque sono molto pescose. 

\Bonifàti Comune in provincia di Cosenza (3.540 ab., CAP 87020, TEL. 0982). 

\bonìfica, sf. 1 Complesso di lavori per risanare i terreni paludosi e renderli atti alla coltura. ~ prosciugamento. 2 Terreno reso coltivabile con la bonifica. 3 Risanamento, miglioramento. ~ restauro. 
  sf. 1 reclamation. 2 (terreno) reclaimed land, land reclamation. 
  deriv. da bonificare. 

\bonificàre, v. tr. 1 Prosciugare artificialmente terreni paludosi. ~ asciugare. 2 Liberare da elementi negativi. ~ depurare. 3 Risanare un terreno dalle mine, da ordigni bellici. ~ ripulire. 
  v. tr. to drain, to reclaim. 
  lat. bonificare, comp. da bonus buono, +-ficare fare. 

\bonificatóre, sm. Chi fa lavori di bonifica. 

\bonìfico, sm. 1 Sconto. 2 Operazione con cui si ordina a una banca un versamento terzi. 
  sm. 1 (riduzione) discount. 2 (bancario) credit transfer. 

\Bonincóntri, Lorènzo (San Miniato 1410-? 1491?) Astrologo, storico e umanista. Autore di Rerum naturalium libri e De rebus coelestibus e dell'opera storica Annales ab anno 903 ad annum 1458

\Bonington, Richard Parkes (Arnold 1802-Londra 1828) Pittore inglese. Tra le opere Fontane a Versailles (Parigi, Louvre) e Veduta di Venezia (Parigi, Louvre). 

\Bonìno da Campióne (Seconda metà del XIV sec.) Scultore. Tra le opere il monumento sepolcrale di Barnabò Visconti (1363, Milano, Museo del Castello). 

\Bonipèrti, Giampièro (Barengo 1928-) Calciatore italiano. Ha giocato dal 1947 al 1961 nella Juventus, con la quale ha conquistato cinque scudetti e due Coppe Italia. Ha fatto parte della nazionale azzurra per 38 volte, segnando 8 reti. Ritiratosi dal calcio attivo, venne nominato presidente della Juventus (1970). 

\Bonìto Comune in provincia di Avellino (2.767 ab., CAP 83032, TEL. 0825). 

\Bonn Città della Germania (282.000 ab.) centroccidentale, situata sulle rive del fiume Reno, nella Renania settentrionale-Westfalia. Ha dato i natali a Beethoven, ospita un'università risalente al 1818 e molti istituti scientifici, di ricerca e culturali. Nel 1949 divenne capitale della Repubblica federale di Germania; dopo che Berlino è divenuta la nuova capitale (1991), ha mantenuto in via transitoria la sede del governo. Sviluppate le industrie metalmeccaniche, editoriali, chimiche, alimentari, tessili e dei mobili. Fondata nel I sec. a. C. con il nome di Castra Bonnensia, fu un insediamento romano sul Reno e venne occupata ripetutamente dai germani. Nel 1243, fu scelta come sede dal vescovo di Colonia e dal 1792 al 1815 venne occupata dai francesi. Nel 1815 con il congresso di Vienna, fu annessa alla Prussia. Sede di università già dal 1818, vi si trovano numerosi istituti di ricerca. I monumenti più importanti sono la casa che diede i natali a Ludwig van Beethoven, trasformata ora in museo; il Museo Civico di Belle Arti; il Museo della Renania; una cattedrale in stile romanico costruita tra il XII e il XIII sec.; il castello di Poppelsdorf del XVIII sec. e il palazzo della Residenza costruito tra il XVII e il XVIII sec. 

\Bonnàmaro Comune in provincia di Sassari (1.198 ab., CAP 07043, TEL. 079). 

\Bonnard, Màrio (Roma 1889-1965) Attore e regista cinematografico. Raggiunse il massimo della celebrità negli anni '10, in cui veniva chiamato il Gastone del cinema muto. Dal 1917 divenne regista. 

\Bonnard, Pierre (Fontenay-aux-Roses 1867-Le Cannet 1947) Pittore francese. Tra le opere I grandi boulevards (1900, Londra, Saintsbury Collection) e Il movimento della strada (1905, Washington, Collezione privata). 

\Bonnet, Anne (Bruxelles 1908-1960) Pittrice belga. Completati gli studi artistici a Bruxelles, nel 1939 creò il circolo La route libre (La strada libera). Nel 1945 partecipò al gruppo La jeune peinture belge (La giovane pittura belga). Alla ricerca di un suo stile che senza rifiutare la tradizione europea fosse aperto alle esigenze di rinnovamento, approdò alla pittura astratta, caratterizzata da delicati tratti tonali. Numerose sue opere sono conservate nei musei di Bruxelles, Anversa e Liegi. 

\Bòno Comune in provincia di Sassari (4.061 ab., CAP 07011, TEL. 079). 

\Bonòlis, Pàolo (Roma 1961-) Conduttore televisivo. Esordì sul piccolo schermo in uno spettacolo per i ragazzi, per poi passare alla conduzione di varie trasmissioni di successo, tra le quali, Bim Bum Bam (1982-1900), I cervelloni (1994, 1995 e 1996), Beato fra le donne e Tira e molla

\Bonòmi, Ivanòe (Mantova 1873-Roma 1951) Politico. Di ideologia socialista, nel 1912 aderì alla guerra libica e per questo venne espulso dal PSI. Nel 1921 e 1922 fu presidente del consiglio, ma non riuscì a opporsi alle violenze delle squadre armate fasciste. Più tardi capeggiò il governo sostenuto dal CLN (1944 e 1945). 

\Bonòmi, Pàolo (Romentino 1910-Roma 1985) Politico. Di ideologia democristiana, nel 1944 fondò la Confederazione nazionale coltivatori diretti. 

\bonomìa, sf. Qualità di chi o di ciò che è mite e semplice. ~ bonarietà. <> ostilità. 
  franc. bonhomie, deriv. da bonhomme buon uomo. 

\Bonòmini, Pàolo Vincènzo (Bergamo 1756-1839) Pittore. Artista di impronta personalissima. Tra le opere, Sei tempere per la chiesa di Santa Grata in Borgo Canale a Bergamo. 

\bonorium cessio, loc. sost. f. invar. Nel diritto romano, rimedio con il quale un debitore insolvente poteva evitare l'esecuzione personale e l'accusa di infamia e non poteva più essere citato in giudizio per i debiti precedenti la cessio, abbandonando i suoi beni ai creditori. 

\bonorum distractio, loc. sost. f. invar. Nel diritto romano, rimedio concesso a un debitore insolvente che consisteva nella vendita dei beni necessaria per poter pagare i debiti. A questo scopo veniva nominato un curatore al debitore. 

\Bonòrva Comune in provincia di Sassari (4.632 ab., CAP 07012, TEL. 079). 

\bonsai, sm. La tecnica giapponese delle piante mantenute nane a scopo ornamentale; anche, la pianta così coltivata. 

\Bonsànti, Alessàndro (Firenze 1904-1984) Scrittore. Fondatore della rivista Letteratura (1937), è stato autore di pregevoli opere di narrativa ispirata al modello proustiano, come Racconto militare (1937), Introduzione al gran viaggio (1944), Sopra alcuni personaggi eventuali (1956) e La nuova stazione di Firenze (1965). 

\Bonsignóre, Stéfano (Busto Arsizio 1738-Faenza 1826) Teologo italiano. Nominato da Napoleone vescovo di Faenza nel 1807 patriarca di Venezia nel 1811, senza il consenso di papa Pio VII. Dopo la caduta di Napoleone, fece ammenda di fronte al papa che gli concedette il perdono. Fu insegnante di teologia presso il seminario di Milano. 

\Bonstetten (Berna 1745-Ginevra 1832) Saggista. Tra le opere Sulla cultura nazionale (1802) e L'uomo meridionale e l'uomo nordico (1824). 

\bontà, sf. 1 Buona disposizione d'animo verso gli altri. ~ benevolenza. <> malvagità. mostrava grande bontà di cuore. 2 Qualità di ciò che è buono. ~ pregio, valore. la bontà di un terreno, la sua fertilità. 3 Cortesia. ~ educazione. ebbe la bontà di dirmi la verità su quel giorno
  sf. 1 (benevolenza) goodness. 2 (cortesia) kindness. 
  lat. bonitas,-atis, deriv. da bonus buono. 

\Bontadìni, Gustàvo (Milano 1903-1990) Filosofo italiano. È stato tra i principali esponenti della neoscolastica italiana. Tra le opere: Saggio di una metafisica dell'esperienza (1938), Dal problematicismo alla metafisica (1952). 

\Bontempèlli, Màssimo (Como 1878-Roma 1960) Scrittore. Laureato in lettere a Firenze, si dedicò all'attività di pubblicista collaborando a giornali importanti come Il Marzotto e La Nazione. Nel 1926 insieme a C. Malaparte, fondò la rivista Novecento che fu pubblicata fino al 1929. I rapporti con il fascismo furono in un primo tempo di consenso, quindi conflittuali: nel 1938 il regime lo sospese da ogni attività professionale. In questo periodo si dedicò prevalentemente all'attività critica. Tra le opere romanzi come La vita intensa. Romanzo dei romanzi (1920), La vita operosa (1921), La scacchiera davanti allo specchio (1922), Eva ultima (1923) e lavori teatrali come Minnie la candida (1929), Vita e morte di Adria e dei suoi figli (1930) e Gente nel tempo (1937). Nella sua scrittura si rileva una tendenza al surreale (il cosiddetto realismo magico) combinata con una certa vena di comicità. 

\bònus, sm. 1 Gratifica annuale data dal datore di lavoro a un dirigente a titolo di incentivo. 2 Tagliando di sconto o di premio. 3 Premio assicurativo. 

\bònus-malus, loc. sost. m. invar. Nell'assicurazione automobilistica, clausola in base a cui il premio annuale varia a seconda che l'assicurato non abbia o abbia provocato incidenti. 
  sm. no claims bonus. 

\Bonvesìn de la Rìva (Milano ca. 1240-ca. 1315) Trattatista e poeta. Tra le opere De magnalibus urbis Mediolani (1288) e Libro delle tre scritture (ca. 1274). 

\Bonvi (Parma 1941-Bologna 1995) Bonvicini Franco detto. Disegnatore italiano. Autore di Sturmtruppen, striscia nata nel 1968, di Nick Carter nel 1972 e Blob, striscia del 1994 

\Bonvicìno Comune in provincia di Cuneo (127 ab., CAP 12060, TEL. 0173). 

\bonvìno, sm. Vitigno dell'Italia centromeridionale, si ricava uva bianca da vino e da tavola. 

\bónza, sm. Serbatoio con fornello per mantenere umide le miscelazioni bituminose per pavimentazioni stradali. 

\bónzo, sm. 1 Sacerdote buddhista. 2 Chi si atteggia a personaggio importante. 

\boogie-woogie, sm. invar. 1 Stile di jazz con cui si eseguono tempi di blues, spesso ripetendone ossessivamente le frasi o le note. 2 Ballo derivato dall'omonimo stile di jazz. 

\bookmaker, sm. invar. Allibratore. 

\bookmark, sm. invar. Letteralmente significa "segnalibro"; è utilizzato dagli utenti Internet per evidenziare le pagine Web più utili e interessanti. 

\Boole, George (Lincoln 1815-Cork, Irlanda 1864) Matematico inglese, fondatore dell'algebra omonima, che studia le relazioni fra proposizioni. Tale algebra è applicata, oltre che nella logica, nell'informatica e nell'elettronica. L'opera principale è Le leggi del pensiero (1854). 
• Se indichiamo con 0 "falso", con 1 "vero", con + "o" (non esclusivo), con · "e" e con – "non", il significato di questi termini può essere espresso dalle relazioni:  x + 0 = x, x + –x = 1, x · 1 = x, x · –x = 0, x + y = y + x, x · y = y · x, x + (y · z) = (x + y) · (x + z), x · (y + z) = (x · y) + (x · z). Altre strutture che verifichino queste relazioni vengono dette "algebre di Boole". 

\boom, sm. invar. Fase di espansione nel ciclo economico. ~ crescita. <> crac. 

\Boom, Il Film commedia, italiano (1963). Regia di Vittorio De Sica. Interpreti: Alberto Sordi, Gianna Maria Canale, Ettore Geri. 

\boomerang, sm. invar. 1 Strumento di legno di forma curva, piatto da un lato e convesso dall'altro; è usato come arma da getto, specialmente dagli aborigeni australiani nella caccia; se fallisce il bersaglio ritorna verso il punto da cui è stato lanciato. 2 Atto ostile che si ritorce contro l'autore. 

\Boomerang (L'arma che uccide) Film drammatico, americano (1947). Regia di Elia Kazan. Interpreti: Dana Andrews, Jane Wyatt, Lee J. Cobb. Titolo originale: Boomerang 

\Boorman, John (Shepperton 1933-) Regista cinematografico inglese. Diresse Un tranquillo weekend di paura (1971), Zardoz (1974), Excalibur (1981), La foresta di smeraldo (1985), Anni '40 (1987), Dalla parte del cuore (1990) e Oltre Rangoon (1995). 

\booster, sm. invar. 1 In varie tecnologie, apparecchio ausiliario; razzo ausiliario. 2 Amplificatore di suoni. 

\Boòte Nome italiano (dal latino Bootes) della costellazione detta anche del Bifolco, situata nell'emisfero celeste boreale; è costituita da molte stelle luminose che formano una specie di aquilone pentagonale; facilmente osservabile nelle notti di primavera ed estate, guardando a sud-est del Carro Maggiore. 

\Booth, William (Nottingham 1829-Londra 1912) Predicatore metodista inglese. Nel 1865 fondò l'Esercito della salvezza. 

\Boothe Luce, Clare (New York 1903-Washington 1987) Scrittrice, giornalista, attrice e politica statunitense. Capo redattrice di Vanity Fair dal 1931 al 1934. Nel 1935 sposò il magnate dell'editoria Henry R. Luce. Scrisse tre commedie di successo: la satira The Women (Le donne, 1936); la commedia Kiss the Boys Goodbye (Bacia i ragazzi addio, 1938); e il melodramma antifascista Margin for Error (Margine di errore, 1940), tutti portati sullo schermo, rispettivamente nel 1939, 1941 e 1943. Entrata in politica, fu eletta al Congresso americano nel 1943, come rappresentante dello Stato del Connecticut nelle file dei repubblicani. Fu ambasciatrice USA in Italia dal 1953 al 1957, prima donna a occupare una posizione considerata tra le più importanti nella diplomazia statunitense. Nel 1970 pubblicò l'atto unico Slam the door softly (Sbatti la porta con dolcezza). 

\Boothia Golfo del mar Glaciale Artico, tra la penisola omonima, la penisola di Melville e l'isola di Baffin. 
Boothia, penisola di 
Penisola del Canada, tra il mar Glaciale Artico, il golfo omonimo e lo stretto di Franklin. 

\boòtidi Sciame di meteore che prende il nome dalla costellazione di Boote (Bifolco); osservabili nelle notti di inizio anno. 

\bop, sm. invar. Accorciativo di be-bop. 

\Bophuthatswana Provincia (3.253.000 ab.) della Repubblica Sudafricana, capoluogo Mmabatho. 

\Bopp, Franz (Magonza 1791-Berlino 1867) Linguista. Tra le opere Grammatica comparata del sanscrito, avestico, greco, latino, gotico e tedesco (1833-1857). 

\bòra, sf. Vento impetuoso che spira d'inverno sul mare Adriatico. 
  lat. boreas tramontana, dal greco borèas. 

\Bora Bora Isola vulcanica (2620 ab.) della Polinesia francese, appartenente all'arcipelago della Società (isole Sottovento). 

\Bora, Katharina von (Lippendorf 1499-Torgau 1552) Monaca cistercense tedesca. Nel 1525 fuggì dal monastero per sposare Lutero, cui diede sei figli. 

\boràce, sm. Tetraborato di sodio idrato, dalla formula Na2B4O7·10H2O. Cristallizza in masse terrose o in cristalli monoclini piatti e tozzi. È molto tenero e leggero, di colore giallastro o incolore. Con il calore perde l'acqua e diventa facilmente fusibile in un vetro. È usato per la produzione di acido borico per le industrie delle ceramiche, degli smalti e dei saponi. 

\boracìfero, agg. Che contiene o produce borace. 

\boràno, sm. Nome generico dei composti del boro e dell'idrogeno. Sono stati caratterizzati chimicamente oltre 14 borani. La nomenclatura prevede di indicare con un numero arabo tra parentesi il numero degli atomi di idrogeno. 

\boràto, sm. Sale o estere dell'acido borico. 

\Borbera Torrente (38 km), nasce nell'Appennino Ligure e confluisce nel fiume Scrivia in Piemonte. 

\borbogliàre, v. intr. Gorgogliare, borbottare ~ brontolare. 

\borboglìo, sm. Gorgoglio, mormorio. ~ borbottio. 

\Borbóna Comune in provincia di Rieti (734 ab., CAP 02010, TEL. 0746). 

\Borbóne Famiglia di origine francese che trae il nome dal castello di Bourbon-l'Archambault, nella Francia centrale; regnò sulla Francia e su diversi stati europei. Inizialmente era una famiglia feudale minore vassalla dei Brouges. Nel XIII sec. contrasse legami di parentela con la dinastia Capetingia e nel 1327 conquistò il titolo ducale. Beatrice di Borbone nel 1276 sposò Roberto di Clermont, figlio del re di Francia Luigi IX; da questo ramo di sangue reale derivarono le linee collaterali dei Borbone-Busset (esistenti ancor oggi), dei Borbone-La Marche, dei Borbone-Montpensier (estintesi nel XVI sec.) e dei Borbone-Vendôme, da cui derivarono i Borbone-Condé. I Borbone-Vendôme si unirono ai Navarra e giunsero al trono di Francia con Enrico IV (1589), regnando fino al 1792 (da Luigi XIII a Luigi XVI); caduto Napoleone salirono nuovamente al trono (Luigi XVIII e Carlo X). Il ramo degli Orléans, che si era staccato dal ramo principale dei Borbone nel XVII sec. con Filippo duca di Orléans, fratello di Luigi XIV, regnò dal 1830 al 1848 con Luigi Filippo. 
Borbone di Spagna 
Ramo che resse la Spagna dal 1714 al 1931. La dinastia ebbe inizio con Filippo V d'Angiò, nipote di Luigi XIV, che regnò dal 1714; suoi successori furono Ferdinando VI, Carlo III, Carlo IV, Ferdinando VII, Isabella II, Alfonso XII, Alfonso XIII. Il nipote di Alfonso XIII, Juan Carlos, riportò i Borbone al trono nel 1975. 
Borbone di Napoli 
Ramo che discende dai Borbone di Spagna. Capostipite fu Carlo III, figlio di Filippo V, duca di Parma (1731-1735) e re di Napoli (1735-1759). Quando Carlo III divenne re di Spagna, il trono di Napoli andò al figlio Ferdinando IV (che assunse il nome di Ferdinando I re delle due Sicilie); gli successero Francesco I, Ferdinando II e Francesco II. 
Borbone di Parma 
La famiglia dei Borbone di Parma e Lucca iniziò con Filippo, fratello di Carlo III di Spagna e duca di Parma, Guastalla e Piacenza (1748-1765). Suoi successori furono Ferdinando (1765-1801), Ludovico I re d'Etruria, Ludovico II d'Etruria, che si chiamò poi Carlo II duca di Parma e Piacenza, Carlo III. Ultimo dei Borboni a Parma fu Roberto che tenne il ducato fino al 1859. 

\Borbóne, Càrlo III dùca di detto il Conestabile (Montpensier 1490-Roma 1527) Condottiero francese al servizio di Carlo V. Combatté a Pavia nel 1525 e fu a capo di un'armata di mercenari tedeschi che assediarono Roma nel 1527; venne ucciso prima di riuscire a saccheggiare la città. 

\Borbóne-Spàgna Famiglia di conti. 
Borbone-Spagna Carlos Maria Isidro di 
(Madrid 1788-Trieste 1855) Conte di Molina. Si rifiutò di riconoscere la successione al trono di Isabella, figlia del fratello Ferdinando VII, e per questo scatenò la prima guerra carlista (1833-1835). 
Borbone-Spagna Carlos Luis di 
(Madrid 1818-Brunnsee 1861) Conte di Montemolin. Figlio di Carlos Maria Isidro, scatenò la seconda guerra carlista (1847 e 1848) per ottenere il trono di Spagna. 
Borbone-Spagna, Carlos Maria di 
(Lubiana 1848-Varese 1909) Nipote di Carlos Maria Isidro, scatenò la terza e ultima guerra carlista (1872-1876) per ottenere il trono spagnolo. 

\Borbóni, Pàola (Golese di Parma 1900-Bodio Lomnago, Varese 1995) Attrice teatrale. Famosa interprete del teatro pirandelliano. 

\borbònico, agg. e sm. agg. 1 Dei Borboni. 2 Retrivo, retrogrado. ~ reazionario. 
sm. Fautore, seguace dei Borboni. 

\borborìgmo, sm. Gorgoglìo addominale dovuto a movimento dei gas nel contenuto liquido delle anse intestinali. 

\borbottaménto, sm. Brontolio insistente e incomprensibile. 

\borbottàre, v. v. intr. Brontolare tra sé e sé. ~ bofonchiare. 
v. tr. Dire confusamente. ~ farfugliare. 
  v. intr. 1 to grumble. 2 (di stomaco) to rumble. v. tr. to mutter, to mumble. 

\borbottìo, sm. Rumore sommesso e continuato, specialmente di parole umane. 

\borbottóne, agg. e sm. Chi abitualmente borbotta. ~ brontolone. 

\Bòrca di Cadóre Comune in provincia di Belluno (686 ab., CAP 32040, TEL. 0435). 

\Borchert, Wolfgang (Amburgo 1921-Basilea 1947) Scrittore. Tra le opere Quel martedì (1947) e Fuori davanti alla porta (1947). 

\bòrchia, sf. Chiodo ornamentale da tappezziere, a testa molto larga. 
  sf. stud. 
  provenz. bocia. 

\borchiàto, agg. Munito di una o più borchie. 

\bórda, sf. Vela latina dell'albero maestro delle galee. 

\Borda, Jean-Charles de (Dax 1733-Parigi 1799) Scienziato francese. Utilizzò la lunghezza del meridiano terrestre per determinare la misura precisa del metro. 

\bordàme, sm. Il lato inferiore di ogni vela. ~ linea di scotta, cazzame. 

\Bordàno Comune in provincia di Udine (782 ab., CAP 33010, TEL. 0432). 

\bordàre, v. tr. 1 Fare un bordo a qualcosa. ~ orlare. 2 Distendere una vela per prendere il vento. 

\bordàta, sf. 1 Percorso di un natante a vela che rimonta il vento. 2 Serie continuata di colpi o di offese. ~ sequela. giunse una bordata di fischi. 3 Scoppio simultaneo di più colpi di artiglieria, verso uno stesso obiettivo. 
  franc. bordee

\bordatìno, sm. Tessuto di cotone forte, a righe sottili, adatto specialmente per grembiulini. 

\bordatrìce, sf. Macchina per fare la bordatura sulle lamiere. 

\bordatùra, sf. 1 Operazione consistente nel sagomare o bordare le estremità delle lamiere. ~ bordura. 2 Orlatura di vesti, tende e simili. ~ passamaneria, fettuccia. 
  sf. 1 trim. 2 (tess.) border. 

\Bordeaux Città della Francia (208.000 ab.), capoluogo del dipartimento della Gironde, situata sul fiume Garonna, all'inizio dell'estuario della Gironda. Importante svincolo stradale, marittimo (il porto risale al XII sec.) e aereo, è centro di scambi commerciali. Fin dall'epoca romana è stata il mercato più importante della regione. Il suo territorio è coperto di vigneti dalle cui uve si ricavano i famosi vini rossi e bianchi, noti con il nome di vini di Borgogna. Attive le industrie alimentari, metalmeccaniche, aeronautiche e cantieristiche. Conserva monumenti del XII e XV sec., come la cattedrale e la chiesa di Saint Croix. 

\bordeaux, sm. invar. 1 Vino francese prodotto nella regione di Bordeaux. 2 Colore rosso tendente al bruno. 

\bordeggiàre, v. intr. 1 Veleggiare con vento obliquo per diagonali, cambiando di volta in volta di bordo. 2 Camminare a sghimbescio. 
  franc. bordoyer. 

\bordeggiàta, sf. Il tratto di mare percorso bordeggiando. 

\bordéggio, sm. Nella vela, andatura per diagonali che si effettua cambiando di volta in volta di bordo. 

\bordèllo, sm. 1 Luogo corrotto. ~ postribolo. 2 Fracasso. ~ baccano. 
  franc. antico bordel casupola. 

\borderline, sm. invar. Termine usato per definire un soggetto che presenta un'intelligenza generale al limite della debolezza mentale. 

\borderò, sm. 1 Distinta di documenti, titoli di credito, o monete, che si producono o versano in pagamento. 2 Rendiconto giornaliero. 
  franc. bordereau. 

\Borders Regione (106.000 ab.) della Gran Bretagna, capoluogo Newtown Saint Boswells. 

\Bordet, Jules-Jean (Soignies 1870-Bruxelles 1961) Immunologo belga. Studiò approfonditamente la pertosse e ne scoprì il bacillo scatenante (1906) e il siero per la cura; per questo fu insignito del premio Nobel nel 1919. 

\bordetèlla, sf. Termine medico che designa bacilli Gram-negativi, uno dei quali causa all'uomo la pertosse. 

\Bordìga, Amadèo (Resina 1889-Napoli 1970) Politico. Segretario del PCI dal 1921 al 1923, al congresso di Lione del 1926 venne sconfitto da Togliatti e Gramsci e conseguentemente espulso dal partito (1930). 

\Bordighèra Comune in provincia d'Imperia (11.129 ab., CAP 18012, TEL. 0184). Centro agricolo (coltivazione di agrumi, fiori e olivi) e stazione climatica e balneare della Riviera di Ponente. Sul capo Sant'Ampelio si trova la città vecchia, con edifici medievali. Gli abitanti sono detti Bordigotti o Bordigheresi

\Bordìn, Gelìndo (Vicenza 1959-) Maratoneta. Fu campione europeo nel 1986 e 1990 e campione olimpico nel 1988. 

\bordìno, sm. 1 Piccola orlatura. 2 Parte del cerchione dei veicoli ferroviari e tranviari che guida il veicolo nel binario. 

\Bordj-Bou-Arreridj Città (87.000 ab.) dell'Algeria, capoluogo del wilaya omonimo. 

\bórdo, sm. 1 Fianco di una nave. nave d'alto bordo, dai fianchi molto alti, adatta a fare lunghi viaggi oceanici. 2 Orlo, frangia. ~ bordura. il suo vestito aveva un delizioso bordo di pizzo. 3 L'interno di un'imbarcazione o altro mezzo di trasporto. salire a bordo, imbarcarsi sulla nave. 4 Il contorno di una superficie. 
  sm. 1 (naut.) board. 2 (frangia) edge. 
  franc. bort, dal franco bord asse. 

\bordò, sm. Adattamento italiano del francese bordeaux

\Bordolàno Comune in provincia di Cremona (561 ab., CAP 26020, TEL. 0372). 

\bordolése, agg. 1 Di Bordeaux. 2 Miscuglio di latte di calce e solfato di rame, per difendere le viti dalla peronospora. 
  franc. bordelais. 

\Bordon, Paris (Treviso 1500-Venezia 1571) Pittore. Tra le opere Pentecoste (1525-1526, Milano, Brera) e Consegna dell'anello al doge (1534-1535, Venezia, Galleria dell'Accademia). 

\bordonàro, sm. In Sicilia, salariato di azienda agricola, addetto ai trasporti a dorso di mulo o di altri equini. 

\bordóne, sm. 1 Lungo bastone nodoso con manico ricurvo. 2 Basso che accompagna le note del canto. 3 Penna d'uccello che comincia a spuntare. 
  lat. burdo,-onis, mulo, come mezzo di sostegno 

\Bordóni, Pàolo (Bergamo 1942-) Pianista italiano. Nell'attività concertistica si è distinto per l'interpretazione del repertorio romantico. Ha insegnato al Conservatorio di Milano. 

\bordùra, sf. 1 Bordatura. ~ bordo. 2 Decorazione che circonda la parte centrale di un arazzo. 3 Guarnizione intorno a una pietanza. 4 Margine di aiuole o aree erbose. 5 Gallone che gira intorno al campo dello scudo. 

\Bòre Comune in provincia di Parma (1.056 ab., CAP 43030, TEL. 0525). 

\bòrea, sm. 1 Vento gelido di tramontana. 2 Settentrione. 

\Bòrea Personaggio mitologico. Dio greco, figlio di Eos e di Astreo, signore dell'omonimo vento del nord, risiedeva in Tracia. 

\boreàle, agg. Relativo all'emisfero terrestre settentrionale. ~ artico. <> australe. 
  lat. tardo borealis, deriv. da boreas borea. 

\Borel, Emile (Saint-Affrique 1871-Parigi 1956) Matematico e politico francese. Tra le sue opere matematiche ricordiamo, per es.: Collection de monographies sur la théorie des fonctions, Statistical Mechanics and Irreversibility, Traité du calcul des probabilités et de ses applications, L'espace et le temps, Les paradoxes de l'infini.

\Borèlla, Andrèa (Mestre 1961-) Schermidore italiano. Campione del mondo juniores di fioretto (Chicago, 1979), campione del mondo assoluto (Sofia, 1986), ha fatto parte della squadra italiana vincitrice della medaglia d'oro alle Olimpiadi di Los Angeles (1984) e due volte campione del mondo (1985 e 1986). 

\Borèlli, Àlda (Cava de' Tirreni 1884-Milano 1964) Attrice teatrale. 

\Borèlli, Lyda (Rivarolo Ligure 1886-Roma 1959) Attrice. Sorella di Alda, ottenne la grande celebrità con il cinema, ma cominciò la sua carriera in teatro con V. Talli e Ruggeri. 

\Borétto Comune in provincia di Reggio Emilia (4.324 ab., CAP 42022, TEL. 0522). 

\Borg, Bjorn (Stoccolma 1956-) Tennista svedese. Vinse il torneo di Wimbledon (1976, 1977, 1978, 1979 e 1980) e fu campione del mondo nel 1979 e 1980. 

\Borgarèllo Comune in provincia di Pavia (986 ab., CAP 27010, TEL. 0382). 

\borgarìno, agg. e sm. Abitante o nativo di Borgo San Dalmazzo. 

\Bórgaro Torinése Comune in provincia di Torino (10.544 ab., CAP 10071, TEL. 011). 

\borgàta, sf. 1 Piccolo raggruppamento di case. ~ sobborgo, quartiere. 2 A Roma, quartiere popolare periferico. 
  sf. hamlet. 
  deriv. da borgo. 

\Búrgefjell Regione montuosa della Svezia. Vetta più elevata Monte Kvigtind (1.677). 

\Borges Acevedo, Jorge Luis (Buenos Aires 1899-Ginevra 1986) Scrittore argentino. Debuttò come poeta ultraista per poi sviluppare uno stile personale ed elegante, con pochi legami con il movimento avanguardista spagnolo da cui aveva preso le mosse. La sua prosa poetica e la sua poesia sono dense di metafore ed elementi fantastici (Luna di fronte, 1925; Quaderno San Martín, 1929; L'artefice, 1960; Elogio dell'ombra, 1969; La rosa profonda, 1975). Esplicò la sua fantasia di narratore in opere come Il Caudillo (1923), Evaristo Carriego (1930), Finzioni (1944), Aleph (1949), Storia universale dell'infamia (1953), Manuale di zoologia fantastica (1957); fu anche autore di saggi, tra cui Inquisizioni (1925), Altre inquisizioni (1960), Nove saggi danteschi (1982). 

\Borgése, Giusèppe Antònio (Polizzi Generosa, Palermo 1882-Fiesole 1952) Saggista. Tra le opere Poetica dell'unità (1934) e Rubè (1921). 

\Borgetto Comune in provincia di Palermo (5.873 ab., CAP 90042, TEL. 091). 

\borghése, agg. sm. e sf. 1 Che fa parte, chi appartiene alla borghesia. 2 Detto di persona o cosa che denota rispetto formale di usi e costumi conservatori; borghesia. ~ conservatore. <> progressista. mentalità borghese. 3 Civile, contrapposto a militare. poliziotto in borghese, in abiti civili. 
  agg. 1 middle-class, bourgeois. 2 (civile) civilian. 
  lat. burgensis, deriv. da burgus, borgo. 

\Borghese gentiluomo, Il Commedia balletto in 5 atti, con intermezzi di danza tra un atto e l'altro, di Molière (1670), scritta in collaborazione con il musicista G. B. Lulli, su richiesta dello stesso re Luigi XIV. L'opera mette in ridicolo un borghese arricchito, Jourdain, che vuole farsi credere nobile e diventa facile bersaglio degli adulatori che traggono partito dalla sua ingenuità. Egli arriva perfino a cercare di impedire le nozze della figlia Lucile con un giovane borghese. Una soluzione viene fortunatamente escogitata dal servo del giovane che fa passare lo spasimante per un principe turco. 

\Borghese piccolo piccolo, Un Romanzo di V. Cerami (1976). 
Borghese piccolo piccolo, Un 
Film drammatico, italiano (1977). Regia di Mario Monicelli. Interpreti: Alberto Sordi, Shelly Winters, Romolo Valli. 

\Borghése, Jùnio Valèrio (Roma 1906-Cadice 1974) Militare. Al comando della decima flottiglia MAS nella seconda guerra mondiale dal 1939 al 1945. Militante dell'MSI, fondò il neofascista Fronte nazionale (1987). 

\Borghési, Bartolomèo (Savignano sul Rubicone 1781-San Marino 1860) Epigrafista e collezionista numismatico. 

\borghesìa, sf. Classe sociale collocata tra proletariato e nobiltà, formata da proprietari terrieri, liberi professionisti, imprenditori commerciali, industriali e finanziari. Originariamente, nel periodo medievale, il termine designava i cittadini (o burgensis, abitanti del borgo) che avevano una posizione sociale media, cioè liberi professionisti quali commercianti, artigiani, imprenditori e banchieri. La crescente importanza della borghesia, fece sì che questa classe sociale assumesse la responsabilità del governo delle città; nacquero associazioni o corporazioni di borghesi, che avevano lo scopo di difesa degli interessi acquisiti. Alla fine del medioevo, sostenne le monarchie assolutistiche nella lotta all'ordine feudale. Quindi, con l'avvento della società capitalista, divenne elemento fondamentale per il progresso industriale, scientifico e sociale. Nel 1640 la borghesia guidò in Inghilterra la rivoluzione delle Province Unite e successivamente anche quelle del XVIII sec. in Francia e in America. ~ ceto medio, classe media. <> aristocrazia, nobiltà. 
  sf. middle classes. 

\Borghétto d'Arròscia Comune in provincia d'Imperia (587 ab., CAP 18020, TEL. 0183). 

\Borghétto di Borbèra Comune in provincia di Alessandria (1.793 ab., CAP 15060, TEL. 0143). 

\Borghétto di Vàra Comune in provincia di La Spezia (1.069 ab., CAP 19020, TEL. 0187). 

\Borghétto Lodigiàno Comune in provincia di Lodi (3.440 ab., CAP 20070, TEL. 0371). 

\Borghétto Sànto Spìrito Comune in provincia di Savona (5.338 ab., CAP 17020, TEL. 0182). 

\Bórghi Comune in provincia di Forlì (1.793 ab., CAP 47030, TEL. 0541). 

\borghigiàno, sm. Chi risiede in un borgo. ~ paesano, provinciale. 

\Borghìni, Vincènzio (Firenze 1515-1580) Filologo. Religioso benedettino, su incarico della Congregazione dell'Indice, elaborò l'edizione purgata del Decameron di G. Boccaccio. Tra le opere, Annotazioni e discorsi sopra alcuni luoghi del Decameron e Lettera intorno ai manoscritti, considerati modelli di metodo filologico. 

\Bòrgia (comune) Comune in provincia di Catanzaro (6.568 ab., CAP 88021, TEL. 0961). 

\Bòrgia (famiglia) Famiglia nobile spagnola, originaria dell'Aragona, che fu in Italia nel XV sec. con Alonso (poi papa Callisto III). La maggior fortuna di questa famiglia fu raggiunta con Rodrigo, nipote di Callisto III e papa a sua volta (Alessandro VI, 1492-1503), e con suo figlio Cesare, detto il Valentino (1475-1507); quest'ultimo fu arcivescovo e cardinale, ma poi rinunciò alla condizione cardinalizia e ricevette da Luigi XII il ducato del Valentinois. Duca di Romagna, alla morte del padre (1503) fu fatto arrestare da papa Giulio II e trasferito in Spagna; trovò la morte in Navarra. 
Lucrezia (Roma 1480-Belriguardo, Ferrara, 1519) Sorella di Cesare, sposò Giovanni Sforza, per volere di papa Alessandro VI, quindi Alfonso d'Aragona e infine Alfonso d'Este, duca di Ferrara. Donna di grande fascino e intelligenza, animò la corte di Ferrara con artisti e poeti. 

\Bòrgia, Stéfano (Velletri 1731-Lione 1804) Cardinale. Nominato da papa Clemente XIII governatore di Benevento. Nel 1764, passato all'incarico di segretario della congregazione dell'Indice, ritornò a Roma dove prestò la propria opera per circa vent'anni nel De Propaganda Fide. Divenuto cardinale nel 1798, continuò la sua attività a favore delle missioni. Fondò il museo archeologico di Velletri. 

\Borgiàllo Comune in provincia di Torino (454 ab., CAP 10080, TEL. 0124). 

\Bòrgio Verèzzi Comune in provincia di Savona (2.297 ab., CAP 17022, TEL. 019). 

\Borgnine, Ernest (Hamden 1918-) Attore cinematografico statunitense. Interpretò Marty e Il mucchio selvaggio

\bórgo, sm. 1 Piccolo centro abitato. ~ contrada. 2 Quartiere della città che si trova o che si trovava in origine in periferia. 
  sm. 1 (piccolo centro) village. 2 (quartiere) district. 
  lat. tardo burgus. 

\Bórgo a Mozzàno Comune in provincia di Lucca (7.580 ab., CAP 55023, TEL. 0583). 

\Bórgo d'Àle Comune in provincia di Vercelli (2.685 ab., CAP 13040, TEL. 0161). 

\Bórgo di Tèrzo Comune in provincia di Bergamo (772 ab., CAP 24060, TEL. 035). 

\Bórgo Pàce Comune in provincia di Pesaro (729 ab., CAP 61040, TEL. 0722). 

\Bórgo Priòlo Comune in provincia di Pavia (1.447 ab., CAP 27040, TEL. 0383). 

\Bórgo San Dalmàzzo Comune in provincia di Cuneo (10.939 ab., CAP 12011, TEL. 0171). Centro agricolo e industriale. Gli abitanti sono detti Borgarini o Borghigiani

\Bórgo San Giàcomo Comune in provincia di Brescia (4.333 ab., CAP 25022, TEL. 030). 

\Bórgo San Giovànni Comune in provincia di Lodi (1.245 ab., CAP 20070, TEL. 0371). Centro agricolo (cereali e foraggi) dell'allevamento (bovini) e industriale (chimica, tessili). 

\Bórgo San Lorènzo Comune in provincia di Firenze (15.285 ab., CAP 50032, TEL. 055). Località di origine medievale, nel Mugello. Vi si trova la chiesa di San Lorenzo, del XII sec. Gli abitanti sono detti Borghigiani

\Bórgo San Martìno Comune in provincia di Alessandria (1.382 ab., CAP 15032, TEL. 0142). 

\Bórgo San Sìro Comune in provincia di Pavia (880 ab., CAP 27020, TEL. 0382). 

\Bórgo Ticìno Comune in provincia di Novara (3.329 ab., CAP 28040, TEL. 0321). 

\Bórgo Tossignàno Comune in provincia di Bologna (2.601 ab., CAP 40021, TEL. 0542). 

\Bórgo Val di Tàro Comune in provincia di Parma (7.027 ab., CAP 43043, TEL. 0525). 

\Bórgo Valsugàna Comune in provincia di Trento (5.535 ab., CAP 38051, TEL. 0461). 

\Bórgo Velìno Comune in provincia di Rieti (845 ab., CAP 02010, TEL. 0746). 

\Bórgo Vercèlli Comune in provincia di Vercelli (21.149 ab., CAP 13012, TEL. 0161). 

\Borgofòrte Comune in provincia di Mantova (3.115 ab., CAP 46030, TEL. 0376). 

\Borgofrànco d'Ivrèa Comune in provincia di Torino (3.662 ab., CAP 10013, TEL. 0125). 

\Borgofrànco sul Po Comune in provincia di Mantova (1.009 ab., CAP 46020, TEL. 0386). 

\borgógna, sm. invar. Nome generico dei vini rossi e bianchi prodotti nella regione omonima della Francia centro orientale. 
  franc. Bourgogne. 

\Borgógna (regione) Regione della Francia centroccidentale (31.582 km2, 1.609.000 ab., capoluogo Digione); amministrativamente è divisa nei dipartimenti di Saône-et-Loire, Nièvre, Yonne e Côte-d'Or. Il suo territorio, compreso tra i fiumi Saône e Loira, è percorso dal canale del Centro che pone in collegamento i due fiumi. Include una parte del Massiccio Centrale (Morvan) e, a sud-est, gli altipiani di formazione; è questa la zona di coltivazione dei vigneti dalle cui uve si producono vini pregiati di diffusione mondiale. I principali centri di commercio vinicolo sono Digione, Beaune, Autun, Auxerre, Chalon-sur-Saône, Mâcon. 
Arte della Borgogna 
Fase dell'arte romanica in cui predominano affreschi di ispirazione bizantina (St.-Savin-sur-Gartempe) e chiese con rilievi e sculture di derivazione classica (Vézelay). 

\Borgognóne Monte dell'Appennino tosco-emiliano. Si eleva a 1401 m a est del passo della Cisa. 

\borgognóne, agg. 1 Della Borgogna. 2 Bottiglia borgognona da vino, cilindrica fino a metà dell'altezza e quindi svasata. 

\borgognòtta, sf. Nelle antiche armature, celata aperta e leggera, con tesa frontale e guanciali a cerniera. 

\Borgolavezzàro Comune in provincia di Novara (1.863 ab., CAP 28071, TEL. 0321). 

\Borgomàle Comune in provincia di Cuneo (343 ab., CAP 12050, TEL. 0173). 

\Borgomanèro Comune in provincia di Novara (19.102 ab., CAP 28021, TEL. 0322). Centro commerciale e industriale denominato nel medioevo Bormanium. Gli abitanti sono detti Borgomaneresi

\Borgomàro Comune in provincia d'Imperia (934 ab., CAP 18021, TEL. 0183). 

\Borgomasìno Comune in provincia di Torino (818 ab., CAP 10031, TEL. 0125). 

\borgomàstro, sm. Capo dell'amministrazione comunale, specialmente in Germania. ~ sindaco. 

\Borgóne Sùsa Comune in provincia di Torino (2.827 ab., CAP 10050, TEL. 011). 

\Borgonòvo Val Tidóne Comune in provincia di Piacenza (6.559 ab., CAP 29011, TEL. 0523). 

\Borgoràtto Alessandrìno Comune in provincia di Alessandria (614 ab., CAP 15013, TEL. 0131). 

\Borgoràtto Mormoròlo Comune in provincia di Pavia (496 ab., CAP 27040, TEL. 0383). 

\Borgorìcco Comune in provincia di Padova (6.019 ab., CAP 35010, TEL. 049). 

\Borgoròse Comune in provincia di Rieti (4.630 ab., CAP 02021, TEL. 0746). 

\Borgosatóllo Comune in provincia di Brescia (7.289 ab., CAP 25010, TEL. 030). 

\Borgosèsia Comune in provincia di Vercelli (14.731 ab., CAP 13011, TEL. 0163). Centro industriale (prodotti tessili quali cordame, tappeti e lana) della Valsesia. Fondata dai romani, fu poi fortificata nel XIII sec. dai conti di Biandrate. Gli abitanti sono detti Borgosesiani

\Borgou Provincia (630.000 ab.) del Benin, capoluogo Parakou. 

\borgströmìte, sf. Sinonimo di carfosiderite. 

\bòria, sf. Atteggiamento di superiorità; altezzosità. ~ presunzione. <> modestia. 
  sf. arrogance, self-conceit. 
  lat. boreas tramontana. 

\Boriàni, Dàvide (Milano 1936-) Artista cinetico italiano. Membro del gruppo "T" fondato nel 1959 a Milano, ha realizzato opere di arte cinetica e programmata sperimentando i rapporti tra movimento meccanico e percezione visiva. 

\borìle, sm. Gruppo monovalente BO. 

\boriosaménte, avv. In modo borioso. 

\boriosità, sf. Boria. 

\borióso, agg. Pieno di boria. ~ altezzoso, presuntuoso. <> modesto, semplice. 
  agg. arrogant, conceited. 

\Boris Nome di sovrani. 
Boris I 
(?-907) Khan dei bulgari dall'852 all'889. Fu obbligato da Bisanzio a cristianizzare il suo popolo e a fondare la chiesa bulgara. 
Boris II 
(949?-979) Zar dei bulgari dal 969 al 972, venne sconfitto da Svjatoslav, principe di Kijev nel 970, e subì nel 972 la conquista da parte dell'imperatore bizantino Giovanni I Zimisce, che lo imprigionò. In prigione finì i suoi giorni. 
Boris III 
(Sofia 1894-1943) Zar dei bulgari dal 1918 al 1943. Subì il colpo di stato del 1923, in seguito a cui decise di sospendere la costituzione nel 1934. Fu alleato della Germania dal 1941 nella seconda guerra mondiale. 

\Boris Godunov Dramma musicale in un prologo e quattro atti di M. P. Musorgskij, libretto proprio (San Pietroburgo, 1874). 
L'opera narra la storia di Boris Godunov colpevole di avere ucciso l'erede al trono di Russia nel 1598. Ritirato in convento è perseguitato dal fantasma dello zar ucciso. Dopo aver designato il figlio Fjodor quale suo successore, muore lasciando la Russia a un infelice destino. 
Boris Godunov 
Tragedia di A. S. Puskin (1831, rappresentata nel 1870). 

\Borkou-Ennedi-Tibesti Prefettura (71.000 ab.) del Ciad, capoluogo Faya-Largeau. 

\borlànda, sf. Residuo della distillazione dei mosti alcolici fermentati. 
  milanese, deriv. da borlà cadere. 

\Borlénghi, Àldo (Firenze 1913-Milano 1976) Critico letterario e poeta italiano. Frequentando l'ambiente fiorentino degli ermetici nacque la sua vocazione poetica. Tra le opere: Versi e prosa (1943), Versi per la (1958), 28 poesie (1972). Tra i saggi: La critica letteraria da De Sanctis a oggi (1956), Studi di letteratura italiana dal '300 al '500 (1959). 

\Borlétti, Senatore conte di Arosio (Milano 1880-1939) Industriale italiano. Diede vita e impulso a numerose industrie, rilevando, tra l'altro, i magazzini Bocconi e fondando "la Rinascente". 

\Börlin, Jean (Härnosänd 1893-New York 1930) Ballerino e coreografo svedese. Fondò i ballets suèdois (1920-1925). 

\borlòtto, sm. Varietà di fagiolo da sgranare, con semi ovali, di colore rosso variegato. 
  milanese borlot tracagnotto. 

\Borman, Frank (Gary, Indiana 1928-) Astronauta americano. Comandante, nel 1968, della missione "Apollo 8" in cui per la prima volta si inseriva in un orbita circumlunare un equipaggio umano. 

\Bormann, Martin (Halberstadt 1900-Berlino 1945?) Militare tedesco. Collaboratore di Hitler e generale. Durante la battaglia di Berlino si persero sue notizie e il tribunale di Norimberga lo condannò a morte in contumacia (1945). 

\Bòrmida Comune in provincia di Savona (505 ab., CAP 17040, TEL. 019). 
Bormida 
Fiume del Piemonte, lungo 64 km, formato dalla congiunzione della Bormida di Millesimo e della Bormida di Spigno; è affluente di destra del Tanaro. 
Bormida di Millesimo 
Fiume (90 km), ramo sorgentifero occidentale della Bormida. Nasce dal monte Rocca Barbena. 
Bormida di Spigno 
Fiume (80 km), ramo sorgentifero orientale della Bormida. 

\Bòrmio Comune della Valtellina in provincia di Sondrio (4.104 ab., CAP 23032, TEL. 0342). Centro turistico (stazione sciistica e termale di rilievo) al confine con il parco nazionale dello Stelvio. Vi si trova la chiesa in stile romanico di San Vitale contenente affreschi risalenti al XIV e XVI sec. 

\Born, Max (Breslavia 1882-Gottinga 1970) Fisico inglese di origine tedesca. Direttore dell'Istituto di Fisica teorica a Gottinga fino al 1933, espatriò in Inghilterra quando il nazismo prese il potere in Germania. Elaborò un modello probabilistico della meccanica quantistica. Nel 1954 ricevette il premio Nobel per la fisica con W. Bothe. Tra le opere, Fisica atomica (1935) e Filosofia naturale della causa e della probabilità (1949). 

\Bornàsco Comune in provincia di Pavia (1.004 ab., CAP 27010, TEL. 0382). 

\Borneo È la terza isola più grande del mondo (superficie 736.000 km2, 10.000.000 ab.), sita nell'arcipelago malese. È divisa in tre unità politiche; a nord e a nord-ovest vi sono gli stati di Sabah e Sarawak, che fanno parte della federazione della Malaysia, e il sultanato indipendente del Brunei nella parte centrale dell'isola. La zona orientale e meridionale dell'isola (Kalimantan) fa parte della Repubblica indonesiana. La maggior parte del territorio è montuoso (monte Kinabalu, 4.101 m) con catene di origine vulcanica coperte da fitta vegetazione; le coste sono basse e paludose. Il clima è equatoriale con piogge monsoniche. L'interno è popolato dalle tribù dei daiacchi, originari dell'Indocina e delle Filippine; sono presenti anche malesi e cinesi. Il suolo è fertile; la coltura maggiormente diffusa è il riso, insieme a cocco, pepe e caucciù che alimentano i commerci. Il sottosuolo fornisce antimonio, rame, petrolio, oro e carbone. La scoperta dell'isola risale al 1521 ed è attribuita agli spagnoli di Magellano; nel 1580 venne adibita a base commerciale permanente dagli spagnoli, seguiti poi dagli olandesi (1604). 

\bòrnio, sm. Pietra sporgente da un muro; sporgenza; sperone di roccia. 

\Bórno Comune in provincia di Brescia (2.781 ab., CAP 25042, TEL. 0364). 

\Borno (Nigeria) Stato (2.597.000 ab.) della Nigeria, confinante con Niger, Ciad e Camerun. 

\Bornu Regione naturale dell'Africa, affacciata sul Lago Ciad. 

\boro- Primo elemento di termini chimici, indica la presenza di boro nella molecola. 

\bòro, sm. Elemento non metallico di simbolo B, numero atomico 5, peso atomico 10,81. In natura lo si trova solo in forma di minerali come la sassolite, il borace e il boronatrocalcile. I suoi composti sono l'acido borico, i borati, il carburo di boro (B4C) abrasivo con struttura cristallina simile a quella del diamante, il cloruro e il fluoruro, usati come catalizzatori in chimica organica, l'azoturo, altamente refrattario, impiegato come isolante elettrico. Il boro è usato per la produzione di filamenti nell'industria aerospaziale. 

\Borodin, Aleksandr (San Pietroburgo 1833-1887) Compositore russo. Musicista autodidatta, medico e scienziato di professione, partecipò con M. Musorgskij, M. A. Balakirev, C. A. Cui e N. Rimskij-Korsakov alla costituzione del Gruppo dei Cinque, per la promozione di una musica di ispirazione nazionale russa. Tra le composizioni Il principe Igor (opera, 1890), tre sinfonie (n. 1 in mi bemolle maggiore, n. 2 in si minore e n. 3 in la minore, rimasta incompiuta) e Nelle steppe dell'Asia centrale (schizzo sinfonico, 1880). L'opera Il principe Igor impegnò l'autore per diciassette anni e, pur essendo rimasta incompiuta, costituisce la sua principale composizione musicale. È stata completata da N. Rimskij-Korsakov e da A. K. Glazunov. 

\boronatrocalcìte, sf. Borato. 

\Boronèddu Comune in provincia di Oristano (209 ab., CAP 09080, TEL. 0785). 

\Bòrore Comune in provincia di Nuoro (2.531 ab., CAP 08010, TEL. 0785). 

\borotàlco, sm. Polvere bianca di talco o acido borico per l'igiene della pelle. 
  sm. talcum powder. 
  da boro + talco. 

\borough, sm. invar. Circoscrizione amministrativa ed elettorale britannica. 

\Borowczyk, Walerian (Kwilcz 1923-Parigi 2006) Regista cinematografico polacco. Diresse Blanche, un amore proibito (1971) e Racconti immorali (1974). 

\bórra, sf. 1 Cimature di pannilani o mescolanze di peli e crini animali per fare imbottiture e feltri di qualità scadente. 2 Nelle cartucce da caccia, stoppaccio per separare il piombo dalla polvere. 3 Materiale di scarto. 

\Bòrra, Pompèo (Milano 1898-1973) Pittore italiano. Passò, per un periodo, dal figurativo, al quale tornò, all'astrattismo. Pittura con colori vivi e volumi ben definiti. Fu direttore dell'Accademia di Brera a Milano dal 1970 al 1972 

\borràccia, sf. Fiaschetta di alluminio o di altri materiali usata da soldati e da escursionisti per conservarvi acqua. ~ fiasca, fiaschetta. 
  sf. water bottle, canteen, flask. 
  spagn. borracha fiasco di cuoio. 

\borraccìna, sf. Muschio. 

\borràgine, sf. Pianta erbacea (Borago officinalis), annua o perenne, delle Borraginacee, spontanea nelle regioni temperate dell'Europa; ha fiori azzurri e grandi foglie rugose, commestibili. 

\borràre, v. tr. Occludere il foro da mina con tampone di materiale inerte perché l'esplosivo agisca con la massima efficacia. 

\borratóre, sm. Maglio di forma ogivale usato in lavori di consolidamento del terreno. 

\borreliòsi, sf. Sindrome dovuta alla borrelia, microrganismo trasmesso all'uomo tramite gli escrementi dei pidocchi. È caratterizzata da febbri ricorrenti, cefalea, dolori, epatomegalia e splenomegalia. 

\Borrèlli, Francésco Savèrio (Napoli 1930-) Magistrato. In qualità di procuratore capo della repubblica di Milano, fu responsabile del pool di Mani pulite e coordinò le inchieste che, dal 1992, smascherarono la corruzione nel sistema politico ed economico italiano. 

\Borrèllo Comune in provincia di Chieti (520 ab., CAP 66040, TEL. 0872). 

\Borriàna Comune in provincia di Biella (914 ab., CAP 13050, TEL. 015). 

\bórro, sm. 1 Burrone. 2 Fossa scavata dalle acque in luogo scosceso. 

\borromèa, Léga È chiamata la lega stipulata nel 1586 a Lucerna dai sette cantoni cattolici della Svizzera al fine di aiutarsi a difendere la religione cattolica. San Carlo Borromeo ne fu protettore. 

\Borromèe Gruppo di tre isole del Lago Maggiore: Isola Bella, Isola Madre e Isola dei Pescatori. 

\Borromèo, Federìco (Milano 1564-1631) Ecclesiastico milanese. Collezionista d'arte e studioso, fondatore della Biblioteca Ambrosiana (1609), fu arcivescovo di Milano dal 1595. Venne anche citato da Manzoni nei Promessi Sposi

\Borromìni, Francesco (Bissone, Lugano 1599-Roma 1667) Francesco Castelli, detto Borromini (forse dal nome della madre), quasi coetaneo del Bernini, ne fu il naturale antagonista per la diversa concezione artistica, pur nell'ambito del barocco romano. Architetto geniale e innovativo, prestò la sua opera a Roma sotto il pontefice Innocenzo X. Il suo gusto e amore per il particolare lo indussero a ricercare forme curvilinee, sia in pianta sia in alzato, atte a creare un incessante movimento di piani concavi e convessi con giochi ed effetti di luce straordinari. Il suo linguaggio è sommesso, gli spazi sono limitati; invece di materiali nobili (marmo, bronzo) utilizza materiali poveri (mattoni e intonaco). Borromini fu l'artista degli ordini monastici e la sua carriera fu piena di amarezze, fatta eccezione per la breve parentesi corrispondente al papato di Innocenzo X. In un momento di estremo sconforto, si tolse la vita trafiggendosi con la spada. Numerose e notevoli le sue opere; tra queste, il capolavoro San Carlo alle Quattro Fontane (1634-1667), Sant'Ivo alla Sapienza (1642-1650), il prospetto del collegio di Propaganda Fide (1660-1662), l'oratorio, la chiesa e il convento dei Filippini (1637-1649) e la sua torre dell'Orologio. Ricostruì la basilica di San Giovanni in Laterano (1646-1649), ideò e parzialmente eseguì Sant'Agnese in piazza Navona (1652-1655) e Sant'Andrea delle Fratte (1653-1665). 

\Borromìno (Bergamo 1756-1839) Vincenzo Bonomini detto il. Pittore italiano. Di formazione neoclassica, riuscì a introdurre elementi fantastici nelle sue composizioni. Sono famose le sei tempere macabre nella chiesa di Santa Grata in Bergamo e i disegni al Castello Sforzesco di Milano. 

\bórsa, sf. 1 Sacchetto di pelle o altro materiale, di varia forma, per tenervi denaro, documenti, oggetti personali. ~ sporta. borsa della spesa, borsa dell'acqua calda. 2 Mercato pubblico di valori mobiliari o di merci; l'edificio in cui si svolgono le contrattazioni. ~ compravendita. listino di borsa, agente di borsa. 3 Denaro. ~ soldi. tenere stretti i cordoni della borsa, comportarsi da avaro. 4 Borsa di studio, somma conferita per meriti a studenti e studiosi per permettere loro di completare un certo cammino di studi. 
  sf. 1 bag, handbag. 2 (mercato) Stock Exchange. 3 (di studio) scholarship. 
  lat. bursa, dal greco byrsa pelle. 
Mercato (pubblico o privato) riservato esclusivamente alle persone autorizzate e agli operatori specializzati, costituito per contrattare la compravendita di titoli a reddito fisso o valori mobiliari, azioni, obbligazioni, metalli preziosi e valuta (borsa valori), o di merci (borsa merci). Le operazioni si svolgono sulla base di una prassi ben definita e rigorosa; i prezzi sono registrati su un listino, che ha valore ufficiale. Le operazioni di compravendita possono essere a contanti o a termine (per azioni). Un'ulteriore distinzione è quella tra operazioni a fermo, a premio, a facoltà. Le prime sono speciali contratti di compravendita; nelle operazioni a premio, uno dei due negozianti può, a un preciso termine che precede la scadenza, dichiarare la risoluzione del contratto previo pagamento di un premio, come accordato al momento della stipula del contratto; le operazioni a facoltà prevedono il potere di cambiare la quantità dell'oggetto di contratto entro precisi termini. Il primo modello di borsa risale al XIV sec.; deriva il nome da un palazzo di Bruges appartenente alla famiglia Van der Burse, ove avvenivano le contrattazioni degli affari dei mercanti della città. Anversa prese presto il posto di Bruges seguita da Amburgo e quindi da Amsterdam; qui crebbe il più autorevole mercato europeo che si mantenne fino a quando non fu spiazzato dalla borsa di Londra (XVIII sec.) e poi da quella di Parigi. Nel nostro secolo le borse più importanti sono quelle di Tokyo e New York (Wall Street). In Italia la borsa è un'istituzione pubblica sotto il controllo della CONSOB e del ministero del tesoro. 

\bórsa da pastóre, sf. (pl. bórse da pastóre) Pianta erbacea infestante delle Crocifere dai fiori bianchi in lunghi racemi. 

\borsaiòlo, sm. Ladro che ruba dalle tasche o dalle borse. ~ borseggiatore. 
  sm. pickpocket. 
  deriv. da borsa. 

\borsalìno, sm. Cappello maschile di feltro. Il nome deriva dal fondatore della fabbrica di cappelli in Alessandria. 

\Borsalino Film poliziesco, francese/italiano (1969). Regia di Jacques Deray. Interpreti: Jean-Paul Belmondo, Alain Delon, Catharine Rouvel. Titolo originale: Borsalino 

\borsanéra, sf. Traffico illegale di merci razionate o rare, a prezzi maggiorati, specialmente in periodo bellico. 

\borseggiàre, v. tr. Derubare con destrezza una persona. 

\borseggiatóre, sm. Borsaiolo. 

\borséggio, sm. Furto di denaro o altro sottratti dalle tasche di qualcuno. 
  sm. pickpocketing. 

\borsellìno, sm. Portamonete. ~ portafoglio. 
  sm. purse. 
  dimin. di borsello. 

\Borsellìno, Antonìno (Reggio di Calabria 1915-deceduto) Fisico italiano. Ha fondato a Genova il centro di cibernetica e biofisica del CNR ed è stato professore di fisica teorica all'università del capoluogo ligure. 

\Borsellìno, Pàolo (Palermo 1938-1992) Magistrato. Collaboratore attivo del pool Antimafia insieme a G. Falcone e ad A. Caponnetto, in seguito divenne procuratore aggiunto della procura di Palermo. Il 19 luglio 1992 fu assassinato insieme alla sua scorta. 

\borsèllo, sm. Borsa per uomo, in genere non grande, atta a contenere documenti, denaro e simili. 
  dimin. di borsa. 

\borsétta, sf. Borsa a mano o a tracolla per signora. 
  sf. bag, handbag. 
  dimin. di borsa. 

\borsétto, sm. Borsello. 

\Borsièri, Piètro (Milano 1788-Belgirate, Novara 1852) Critico letterario. Tra le opere Avventure letterarie di un giorno (1816). 

\borsìno, sm. Mercatino. 

\borsìsta, sm. e sf. Chi usufruisce di una borsa di studio. 
  sm. e sf. 1 scholarship holder. 2 (econ.) speculator. 
  deriv. da borsa. 

\borsìstico, agg. Relativo alle contrattazioni e in genere all'attività della Borsa valori. 

\borsìte, sf. Infiammazione di una borsa mucosa di un'articolazione. Non si conosce l'origine di tale patologia, che colpisce soprattutto la spalla e presenta una sintomatologia caratterizzata da dolore, arrossamento e gonfiore dell'articolazione. L'unica terapia possibile consiste nel trattamento del paziente con analgesici o laserterapia e, dopo un periodo di riposo sufficiente a superare la fase acuta, con una terapia fisica di riabilitazione. 

\Bórso dél Gràppa Comune in provincia di Treviso (3.932 ab., CAP 31030, TEL. 0423). 

\Borsod-Abaúj-Zemplén Contea (754.000 ab.) dell'Ungheria, capoluogo Miskolc. 

\bort, sm. invar. Varietà microcristallina di diamante, di colore nero, usato nell'industria come abrasivo. 

\Bortigàli Comune in provincia di Nuoro (1.723 ab., CAP 08012, TEL. 0785). 

\Bortigiàdas Comune in provincia di Sassari (987 ab., CAP 07030, TEL. 079). 

\Bortolòtti, Màuro (Narni 1926-) Compositore italiano. Ha studiato a Darmstadt e si è interessato alla musica elettronica. 

\Bortolòtto, Màrio (Pordenone 1927-) Musicologo italiano. Ha pubblicato diversi libri sulla musica d'avanguardia e tradotto scritti di Adorno e Stockhausen. 

\Bortolùzzi, Pàolo (Genova 1938-Bruxelles 1993) Coreografo e ballerino. Interpretò Cinderella (1977). 

\borùro, sm. Combinazione del boro con un elemento. 

\Borùtta Comune in provincia di Sassari (377 ab., CAP 07040, TEL. 079). 

\Borzage, Frank (Salt Lake City 1893-Hollywood 1962) Regista cinematografico statunitense. Diresse Settimo cielo (1927), I ragazzi della via Paal (1933) e Vicino alle stelle (1933). 

\borzoi, sm. Cane originario della Russia, dove viene allevato per la caccia, è diffuso in Europa come cane da compagnia. 

\Borzonàsca Comune in provincia di Genova (2.145 ab., CAP 16041, TEL. 0185). 

\Bòsa Comune in provincia di Nuoro (8.900 ab., 2 m, CAP 08013, TEL. 0785), sulla costa occidentale della Sardegna. È antichissimo centro; conserva resti del castello di Serravalle, costruito dai Malaspina (1112), e la chiesa di San Pietro (XI-XIII secc.). 

\Bosàro Comune in provincia di Rovigo (1.216 ab., CAP 45033, TEL. 0425). 

\Bosboom-Toussaint, Anna Luisa Geertrude (Alkmaar 1812-L'Aia 1886) Scrittrice olandese di romanzi storici e romantici, moglie di Johannes Bosboom, pittore (1817-1891) noto per aver creato delicati paesaggi e per aver decorato gli interni di numerose chiese. Tra le sue opere, che trattano la storia olandese e inglese, si ricordano Il conte di Devonshire (1838); Lord Edward Glenhouse (1840) e La dimora di Lauernesse (1840), ambientata durante la Riforma protestante. La sua importante serie di Leicester fu pubblicata tra il 1846 e il 1855 (Leicester nei Paesi Bassi, 1846; Le donne nell'epoca di Leicester, 1850; Gideon Florensz, 1855). Il suo ultimo romanzo, Il maggiore Francesco (1874) affronta il tema dell'emancipazione femminile. 

\boscàglia, sf. Bosco fitto ed esteso, formato da alberi e da arbusti di diversa specie e grandezza. ~ macchia, sottobosco. <> radura. 
  sf. pl. woodlands. 

\boscaiòlo, sm. 1 Chi taglia legna nei boschi. ~ spaccalegna. 2 Chi provvede alla conservazione dei boschi. 
  sm. woodcutter, forester. 

\boscàtico, sm. (pl.-ci) Tassa, che in epoca feudale, si pagava per poter far legna nei boschi comuni. 

\Bosch, Carl (Colonia 1874-Heidelberg 1940) Chimico tedesco. Sintetizzò l'ammoniaca a livello industriale. Fu insignito insieme a F. Bergius del premio Nobel nel 1931. 

\Bosch, Hieronymus (Boscoducale 1450-1516) Pseudonimo del pittore fiammingo Jeroen Van Aeken. Artista di grande talento, la sua pittura, ampiamente imitata in seguito, è caratterizzata dall'espressione di un mondo fantastico e di allegorie derivanti dalle leggende e dalle superstizioni medievali; le sue tele, che esprimono in un drammatico spirito sia il sentimento del sacro sia quello del profano, sono animate da figure orrende e inquietanti. Tra i suoi dipinti più famosi, Il giardino delle delizie, Il carro del fieno, Il Calvario; molti sono ospitati al museo del Prado di Madrid. 

\boscheréccio, agg. 1 Di bosco, che proviene dal bosco. 2 Semplice, rozzo. 

\boschétto, sm. Piccolo bosco. 

\Bòschi Sant'Ànna Comune in provincia di Verona (1.284 ab., CAP 37040, TEL. 0442). Centro agricolo (ortaggi, frutta, cereali) e dell'allevamento (bovini). 

\Boschìni, Màrco (Venezia 1613-1678) Pittore, incisore e scrittore. Mentre nessuna sua opera figurativa è giunta fino ai nostri giorni, ci ha lasciato numerose opere letterarie di tema artistico. Fu il primo a compilare due vere e proprie guide relative ai tesori d'arte di Venezia (Ricche miniere della pittura veneziana, 1674) e di Vicenza (Gioielli pittoreschi della virtuosa città di Vicenza, 1676). 

\boschìvo, agg. Piantato a bosco. ~ forestale, boschereccio. 

\boscìmani Popolo nomade che vive nei territori stepposi dell'Africa sudoccidentale, appartenente forse al più antico gruppo etnico del continente. Le loro abitazioni sono costituite da capanne; vivono di un'economia primordiale, raccogliendo i prodotti del suolo non coltivati e cacciando con l'arco. Interessanti le opere della loro arte rupestre, che offrono vistose analogie con quelle preistoriche della penisola Iberica e con quelle del Sahara. 

\boscìmano, agg. e sm. Appartenente, relativo ai Boscimani, popolazione dell'Africa sudoccidentale. 

\bòsco, sm. 1 Terreno coperto da alberi di alto fusto e arbusti. ~ foresta, selva. essere uccel di bosco, riuscire a sfuggire alla giustizia. 2 Intrico molto fitto. ~ boscaglia. 
  sm. wood. 
  lat. buscus, dal german. busk 

\Bòsco Chiesanuòva Comune in provincia di Verona (3.033 ab., CAP 37021, TEL. 045). 

\Bosco degli urogalli, Il Racconto di M. Rigoni Stern (1962). 

\Bosco di notte Romanzo di D. Barnes (1936). 

\Bòsco Maréngo Comune in provincia di Alessandria (2.401 ab., CAP 15062, TEL. 0131). 

\Bosco sacro, Il Opera di critica letteraria di Th. S. Eliot (1920). 

\Bòscoli, Andrèa (Firenze 1550 ca.-1607?) Pittore italiano. Cresciuto alla scuola di Santi di Tito, fu attivo a Pisa, Firenze, Macerata, Fabriano, San Ginesio e Rimini. Tra le opere, i dipinti Annunciazione (Pisa, chiesa del Carmine), Visitazione (Firenze, chiesa di Sant'Ambrogio), San Sebastiano (Firenze, Uffizi). Da segnalare anche l'affresco nel chiostrino di San Pier Maggiore a Firenze e i suoi numerosi disegni, come la Lavanda dei piedi (Haarlem, Teylers Museum). 

\Bosconéro Comune in provincia di Torino (2.811 ab., CAP 10080, TEL. 011). 

\Boscoreàle Comune in provincia di Napoli (27.310 ab., CAP 80041, TEL. 081). Centro agricolo (coltivazione di frutta e ortaggi) e industriale alle pendici del Vesuvio. Vi si trovano resti di ville romane, al cui interno furono rinvenuti oggetti preziosi risalenti all'età augustea, conservati al Louvre di Parigi. Gli abitanti sono detti Boschesi

\boscosità, sf. Densità dei boschi di una data zona relativamente alla sua superficie. 

\boscóso, agg. Coperto da boschi. ~ alberato. <> spoglio. 
  agg. woody, wooded. 

\Boscotrecàse Comune in provincia di Napoli (11.295 ab., CAP 80042, TEL. 081). Centro agricolo (coltivazione di agrumi e viti per la produzione del lacrima christi) alle pendici del Vesuvio. Venne distrutta dalle eruzioni del 1631 e del 1906. Gli abitanti sono detti Boschesi

\Boscovich, Ruggero Giusèppe (Dubrovnik 1711-Milano 1787) Scienziato dalmata. Gesuita, fu geodeta, astronomo, matematico e fondatore dell'osservatorio di Brera. 

\Bosè, Lucìa (Milano 1931-) Attrice cinematografica. Commessa in un bar, partecipò al concorso di Miss Italia 1947, vincendolo. Iniziò quindi la sua carriera cinematografica con alcune commedie leggere. Venne lanciata da Antonioni in un film più impegnato, Cronaca di un amore, nel ruolo di una donna borghese, misteriosa e affascinante, che le consentì di evidenziare notevoli capacità di espressione delle caratteristiche di introspezione psicologica e inquietudine del personaggio. Questa caratterizzazione venne mantenuta nei film successivi. Nel 1956, sposatasi con il torero spagnolo Luis Dominguin, si ritirò dalle scene, per ritornarvi a partire dal 1968, chiamata da Fellini a interpretare una patrizia romana in Fellini-Satyricon. Tra le sue interpretazioni, Non c'è pace tra gli ulivi (1950), Cronaca di un amore (1950), Le ragazze di piazza di Spagna (1952), Gli sbandati (1955), Amanti di domani (1956), Fellini-Satyricon (1968), Sotto il segno dello scorpione (1969), Metello (1970), L'ospite (1971), Per le antiche scale (1985) e Cronaca di una morte annunciata (1987). 

\Bose, Satyendra Nath (Calcutta 1894-1974) Fisico indiano. Scrisse una trattazione delle radiazioni elettromagnetiche (Statistica di Bose-Einstein), utilizzata per la descrizione delle particelle elementari. 

\Bosèlli, Pàolo (Savona 1838-Roma 1932) Politico. Fu presidente del consiglio dal giugno 1916, ma perse la carica in seguito alla sconfitta di Caporetto nell'ottobre 1917. 

\Bosentìno Comune in provincia di Trento (597 ab., CAP 38040, TEL. 0461). 

\Bòsforo Braccio di mare della Turchia che collega il mar di Marmara al mar Nero, separando l'Asia sudoccidentale dall'Europa sudorientale. Lungo circa 32 km, profondo 100 m, ha una larghezza che varia dai 700 m ai 3,5 km circa. Tra le località che si affacciano alle sue sponde, si segnala all'estremità meridionale (Corno d'Oro) il porto di Istanbul. Il suo nome, derivato dal greco, significa "guado del bue" e, nella mitologia, rappresenta l'attraversamento dello stretto effettuato da Io, figlia del dio dei fiumi Inaco, re di Argo, dopo che venne trasformata dal dio Zeus in una giovenca. Oggi, come nei tempi antichi, questo stretto costituisce un importante passaggio per tutto il commercio internazionale tra il mar Mediterraneo e il mar Nero. 

\Bòsi, Càrlo Albèrto (Firenze 1813-1886) Poeta e patriota. Poeta di ispirazione popolare, fu consigliere del governo provvisorio a Livorno nel 1848 e poi funzionario governativo. Tra le opere Versi e canti popolari d'un fiorentino (1859), che contengono il noto canto Addio, mia bella, addio scritto per la partenza dei volontari toscani nel 1848. 

\Bòsia Comune in provincia di Cuneo (225 ab., CAP 12050, TEL. 0173). 

\bosinàta, sf. Composizione satirica in dialetto milanese o piemontese cantata o recitata da cantastorie. 

\Bòsio Comune in provincia di Alessandria (1.217 ab., CAP 15060, TEL. 0143). 

\Bosìsio Parìni Comune in provincia di Lecco (2.839 ab., CAP 22040, TEL. 031). 

\Bosìsio, Màrio (Milano 1901-1988). Pugile italiano. Campione europeo nel 1925 dei pesi medioleggeri e nel 1928 dei pesi medi. 

\Bosnàsco Comune in provincia di Pavia (596 ab., CAP 27049, TEL. 0385). 

\Bòsnia Erzegovìna Stato dell'Europa orientale, confina a est con la Serbia e il Montenegro, a nord e a ovest con la Croazia. Ha dichiarato l'indipendenza dalla Iugoslavia nel 1992, ma solo nel novembre 1995 (accordi di Dayton) si è costituita un'unità territoriale composta da due distinti organismi, la Federazione croato-bosniaca (51% del territorio) e la Repubblica Serba di Bosnia (49% del territorio). 
Il territorio è prevalentemente montuoso ed è compreso fra il fiume Sava a nord, la Dina a est, l'altopiano del Montenegro a sud e le Alpi Dinariche a ovest. Nella regione meridionale (Erzegovina) il rilievo è costituito da altipiani carsici. 
Il paese è attraversato da sud a nord dagli affluenti della Sava: Drina, Bosna, Vrbas e Una; la Marenta invece si getta nel mar Adriatico. 
Il clima è continentale con sensibili escursioni termiche annue e precipitazioni abbondanti. 
Il censimento del 1991 indica una percentuale del 43,7% di musulmani, 31,3% di serbi e 17,3% di croati con piccole minoranze di montenegrini e altri gruppi. La sanguinosa guerra che oppone l'etnia serba a quella croata e musulmana ha come scopo un'ulteriore suddivisione del paese su base etnica. 
Saraievo (500.000 ab.) è la capitale, altre città sono Banja Luka (195.000 ab.), Mostar, Tuzla e Zenica. 
L'attività agricola produce mais, frumento, patate, tabacco e frutta; relativamente più importanti sono l'allevamento e lo sfruttamento delle foreste. Buone sono le risorse minerarie (carbone, lignite, bauxite, oro, amianto, salgemma, minerali di ferro, piombo e zinco). 
Le industrie sono quelle siderurgiche (alimentate dalle centrali idroelettriche), metallurgiche e di trasformazione del legno e della cellulosa; una discreta attività turistica è stata stroncata dalla guerra civile. 
STORIA La regione viene conquistata dagli ottomani (la Bosnia nel 1463, l'Erzegovina nel 1482) e islamizzata. Amministrata dall'Austria-Ungheria (1878) e successivamente annessa a questa nel 1908, viene integrata nel regno di Serbia, Croazia e Slovenia (1918) e diventa poi una repubblica della iugoslavia (1945-1946). 
A partire dal 1990-1991, a seguito della caduta della Federazione iugoslava, serbi, musulmani e croati assumono posizioni antagoniste: i serbi vogliono rimanere nella Iugoslavia e separarsi dalla Bosnia se questa abbandona la federazione. I musulmani aspirano a uno stato bosniaco indipendente e multinazionale; i croati sono favorevoli sia a uno stato bosniaco unitario sia alla suddivisione secondo criteri etnici. 
Dopo la proclamazione dell'indipendenza (1992) riconosciuta dalla comunità internazionale, una guerra sanguinosa oppone i serbi (sostenuti dalla Nuova Repubblica di Iugoslavia), i musulmani e i croati. I serbi che hanno unilateralmente proclamato una repubblica serba di Bosnia Erzegovina (gennaio), occupano la maggior parte del paese, praticando una politica di pulizia etnica. 
Una forza di protezione dell'ONU si sforza di assicurare aiuti umanitari. Nel 1993 i mediatori della CEE e dell'ONU cercano invano di fare accettare piani successivi di organizzazione della regione. Croati e musulmani si scontrano. L'ONU dichiara zona di sicurezza Sarajevo e cinque altre città assediate dai serbi. 
Nel 1994 croati e musulmani formano una federazione croato-musulmana in Bosnia e i rappresentanti di Germania, Stati Uniti, Francia, Gran Bretagna e Russia cercano di imporre un nuovo piano di suddivisione. 
L'anno successivo, viene creata una forza di intervento rapido a sostegno delle forze di protezione dell'ONU (giugno). Dopo la presa delle zone di sicurezza di Srebrenica e di Zepa da parte dei serbi (luglio), le truppe croato-musulmane, sostenute dall'armata croata, portano avanti una vasta controffensiva (agosto-settembre), riuscendo a riconquistare la metà del territorio. 
Viene quindi proclamato un cessate il fuoco (ottobre). Sotto l'egida degli Stati Uniti, in novembre, viene concluso un accordo a Dayton (firmato in dicembre a Parigi) tra i presidenti serbo, in rappresentanza dei serbi di Bosnia, croato e bosniaco che prevede il mantenimento di uno stato unico di Bosnia Erzegovina, composto di due entità: la Federazione croato musulmana e la Repubblica serba di Bosnia. A garanzia dell'applicazione della pace viene quindi dispiegata una forza multinazionale, sotto il comando della NATO 
Abitanti-4.480.000 
Superficie-51.129 
Densità-87,6 ab./km2 
Capitale-Sarajevo 
Governo-Repubblica parlamentare 
Moneta-Dinaro bosniaco 
Lingua-Bosniaco, serbo, croato 
Religione-Musulmana sunnita, ortodossa, cattolica 

\bosnìaco, agg. e sm. Della Bosnia. 

\bosóne, sm. Tutte le particelle che seguono la statistica di Bose-Einstein. Il nome deriva da quello del fisico indiano Satyendra Nath Bose. Esempi di bosoni sono il fotone e tutte le particelle attraverso le quali si trasmette la forza elettrodebole (bosoni intermedi). 
Bosone vettore 
Particella elementare costituente il quanto delle interazioni deboli. 

\boss, sm. La persona più potente di un'organizzazione. ~ magnate. <> sottoposto, subordinato. 

\bòssa nòva, sf. invar. Ballo brasiliano derivante dal samba. 

\Bossàglia, Rossàna (Belluno 1925-) Storica dell'arte. Docente all'università di Pavia, collaborò a giornali e a riviste specializzate. Ha approfondito la pittura settecentesca pubblicando alcuni lavori. Successivamente ha spostato il proprio interesse sul periodo Ottocento-Novecento, dedicandosi soprattutto allo studio dello stile liberty italiano. Tra le opere Il Novecento italiano (1979), Il liberty in Italia (1986). 

\Bòssi, Màrco Enrìco (Salò 1861-Oceano Atlantico 1925) Musicista e compositore. Allievo di Amilcare Ponchielli al Conservatorio di Milano, insegnò a Napoli, Venezia, Bologna e dal 1916 diresse l'Accademia di Santa Cecilia di Roma. Compose numerose opere teatrali, brani vocali, musiche orchestrali e da camera. 

\Bòssi, Umbèrto (Cassano Magnago 1941-) Uomo politico. Segretario della Lega lombarda fin dalla sua nascita, è stato eletto nel 1987 sia alla camera dei deputati, sia al senato, scegliendo poi quest'ultimo. In questi anni ha elaborato la tesi di uno stato federale composto da tre repubbliche (Nord, Centro e Sud). Nel 1989 è diventato il leader della Lega Nord, nata dall'accorpamento di movimenti federalisti del nord. Bossi ha portato la nuova formazione a un significativo 8, 6% nelle elezioni del 1992 e a un 8,4% a quelle del 1994, dopo le quali la Lega, presentatasi in un cartello di centro-destra, andò al governo. Successivi contrasti fra S. Berlusconi, fecero franare l'alleanza e alle elezioni del 1996 la Lega si presentò da sola con un programma federale e autonomista, spesso permeato di idee secessioniste. 

\Bòssico Comune in provincia di Bergamo (1.060 ab., CAP 24060, TEL. 035). 

\Bossinensis, Franciscus (secc. XV-XVI) Compositore originario della Bosnia. Tra le opere due libri di intavolature per liuto. 

\bòsso, sm. Angiosperma (Buxus sempervirens) della famiglia delle Buxacee e dell'ordine delle Tricocche. Arbusto sempreverde. 

\bòssola, sf. Brusca per cavalli. 

\Bossolàsco Comune in provincia di Cuneo (674 ab., CAP 12060, TEL. 0173). 

\bòssolo, sm. Cilindro metallico contenente la carica di lancio di un'arma da fuoco. 
  sm. cartridge case. 

\Bossuet, Jacques-Bénigne (Digione 1627-Parigi 1704) Oratore e prosatore. Tra le opere Orazioni funebri (1657-1687) e Sermoni

\Bosten Hu Lago (980 km2) salato della Cina, nello Xinjiang Uygur. 

\Boston Città situata sulla costa atlantica degli Stati Uniti (570.000 ab., 2.800.000 ab. l'area metropolitana), capitale dello stato del Massachusetts. Si estende su piccole isole collegate tra loro da ponti e tunnel sottomarini. Possiede un attivo porto, ed è un fiorente centro commerciale con industrie tessili (lana, cotone), meccaniche, metallurgiche, petrolifere, della gomma, del legname, del cuoio e della carta. Vi ha sede la prestigiosa Harvard University che si inserisce in un contesto di profonda tradizione culturale, e il MIT (Massachusetts Institute of Technology), uno dei centri di ricerca più importanti al mondo. Fu fondata nel 1630 e rivestì una funzione guida nell'ambito della colonizzazione inglese dell'America settentrionale; nel 1773 diede la prima scintilla al movimento di indipendenza dall'Inghilterra (Boston tea party). La popolazione è prevalentemente di origine irlandese e di religione cattolica. Dalle famiglie dell'alta borghesia liberale bostoniana derivano molte personalità celebri della storia politica e culturale degli Stati Uniti. 

\bòston, sm. invar. 1 Gioco di carte inventato a Boston nel 1779, simile al whist. 2 Valzer lento in tre tempi. 

\boston terrier Originario dell'America settentrionale, è un affettuoso cane da compagnia. 

\Bostoniani, I Romanzo di H. James (1886). 

\bòstrice, sf. Infiorescenza a cima unipara in cui gli assi laterali sono disposti tutti dallo stesso lato e obliqui rispetto all'asse principale. 

\Bostrìchidi Famiglia di Insetti Coleotteri, di piccole e medie dimensioni, particolarmente dannosi per le piante perché le loro larve scavano nel legno gallerie e cunicoli tortuosi. 

\boswèllia, sf. invar. Genere di piante arboree sempreverdi della famiglia delle Burseracee, utilizzate per la produzione di incenso; sono spontanee in Africa e India. 

\BOT, sm. invar. Titolo di credito a scadenza annuale (Buono Ordinario del Tesoro), semestrale o trimestrale emesso dallo Stato italiano. 

\botàllo, sm. Apertura che, nel feto, mette in comunicazione tra loro i due atri cardiaci e che si chiude al momento della nascita. 

\Botàllo, Leonàrdo (Asti 1530-1572?) Anatomista. Lavorò prevalentemente a Parigi, ove fu medico personale di Carlo IX, Caterina de' Medici ed Elisabetta d'Austria. Tra i suoi studi, quelli relativi al cranio. Ha dato il nome al foro che pone in comunicazione i due atri del cuore e che si chiude alla nascita. 

\botànica, sf. Branca della biologia che studia i vegetali sotto i tre aspetti fondamentali: morfologico, fisiologico e sistematico. La morfologia considera la forma e la struttura sia esterna sia interna; è divisa in citologia, istologia, anatomia, embriologia. La fisiologia studia le funzioni vitali che si svolgono negli organi e il rapporto tra organismo e ambiente. La genetica si occupa dei fenomeni dell'ereditarietà e delle variazioni, interessandosi del problema dell'evoluzione. La sistematica descrive (fitografia) e classifica (tassonomia) le varie specie. La fitopatologia studia le malattie manifestate dai vegetali. La geobotanica, che di recente ha subito un apprezzabile impulso, studia i rapporti tra le piante e la superficie terrestre. Lo studio della biologia, iniziato da Teofrasto d'Efeso (371-286 a. C.) con la descrizione delle piante medicinali, ebbe importanti contributi da Cesalpino, Turnefort e Linneo, che diffuse la nomenclatura binomia (genere e specie) per perfezionare il principio di classificazione. Considerando l'aspetto della botanica applicata, i rami principali sono la botanica agraria, industriale, medica e la botanica farmaceutica, che include lo studio delle piante medicinali e i loro principi attivi. 
  sf. botany. 

\botànico, agg. e sm. agg. Che si riferisce alla botanica. 
sm. Studioso di botanica. 
  agg. botanical. sm. botanist. 

\botanizzàre, v. intr. Ricercare piante per poterle studiare. 

\Botero, Fernando (Medellín 1932-) Pittore e scultore colombiano. Tra le opere Autoritratto con Luigi XIV (1973, Caracas, Museo d'Arte Contemporanea). 

\Botèro, Giovànni (Bene Vagienna, Cuneo 1544-Torino 1617) Politico. Tra le opere Della ragion di stato (1589). 

\Botev, Christo (Kalofer, Plovdiv 1848-monte Vola 1876) Poeta bulgaro. Tra le opere Canti (postumo, 1907). 

\Botha, Louis (Greytown 1862-Rusthof 1919) Militare e politico sudafricano. Capeggiò i boeri nella guerra contro gli inglesi dal 1899 al 1902 e fu al governo dell'Unione sudafricana dal 1910 al 1919. 

\Botha, Pieter Willem (Paul Roux 1916-Wilderness 2006) Politico sudafricano. Fu primo ministro della Repubblica sudafricana dal 1978 al 1984 e fu quindi eletto presidente della repubblica fino al 1989. 

\Bothe, Walter Wilhelm (Oranienburg 1891-Heidelberg 1957) Fisico tedesco. Osservò per la prima volta, pur senza identificarlo, un fascio di neutroni, che scambiò erroneamente per particelle gamma. La scoperta fu fatta assieme a H. Becker durante il bombardamento di berillio con particelle alfa. Studiò approfonditamente i raggi cosmici e mise a punto il metodo delle coincidenze con il contatore Geiger per l'analisi delle radiazioni corpuscolari. Assieme a Max Born, fu insignito del premio Nobel per la fisica nel 1954. 

\Bòtnia Regione naturale della Penisola Scandinava. È suddivisa tra Svezia e Finlandia. 
Golfo di Botnia 
Golfo, tra Finlandia e Svezia, nella parte più settentrionale del mar Baltico. 

\bòtola, sf. Apertura in un pavimento o in un soffitto, munita di un'imposta di chiusura. ~ boccaporto. 
  sf. trap door. 

\bòtolo, sm. 1 Cane piccolo e ringhioso. 2 Uomo privo di forza, ma stizzoso e litigioso. 

\Botosani Città (126.000 ab.) della Romania, nella Moldavia settentrionale. Capoluogo del distretto omonimo. 

\Botricèllo Comune in provincia di Catanzaro (5.010 ab., CAP 88070, TEL. 0961). 

\botrìdio, sm. Organo adesivo, presente sullo scolice di alcuni Platelminti Eucestodi, a forma di lamina ovale concava. 

\bòtrio, sm. Organo adesivo, presente sullo scolice di alcuni Platelminti Eucestodi, a forma di solco. 

\botriococcòsi, sf. Sinonimo di botriomicosi. 

\botriomicòsi, sf. Malattia causata dal Botryomices equi che provoca la formazione di noduli sottocutanei di dimensioni variabili; colpisce principalmente il cavallo, ma anche altri animali domestici. 

\bótro, sm. Fossato dalle pareti scoscese in cui l'acqua scorre o stagna. 

\Botrùgno Comune in provincia di Lecce (3.069 ab., CAP 73020, TEL. 0836). 

\botrytis, sf. Genere di Funghi imperfetti appartenenti al ciclo della Sclerotinia e comprendente specie parassite di molte piante agrarie. 

\Botswana Repubblica dell'Africa meridionale, confina a nord-est con lo Zimbabwe, a sud e a sud-est con la repubblica Sudafricana e a ovest e a nord con la Namibia. 
Il territorio è interamente occupato da un altopiano di circa 1.000 m con qualche rilievo nel settore orientale. 
Il territorio è attraversato da fiumi in prevalenza a carattere temporaneo; il Molopo traccia il confine meridionale con la repubblica Sudafricana; più persistenti invece le acque del Limpopo che traccia il confine orientale e si getta nell'oceano Indiano in Mozambico. 
I fiumi del nord sono più ricchi di acque e ricevono l'apporto dei fiumi provenienti dall'altopiano dell'Angola, in particolare l'Okavango che muore nella zona paludosa del Ngamiland. 
Il clima è continentale arido con precipitazioni scarse e irregolari. 
La popolazione di origine bantu (gruppo tswana) è integrata da minoranze, fra cui degna di rilievo quella dei boscimani (4%) che vive nel deserto del Kalahari. 
La capitale è Gaborone sul confine con la repubblica Sudafricana, importante centro ferroviario sulla linea che unisce Città del Capo con lo Zimbabwe; altre città degne di nota sono Francistown, Selebi e Serowe. 
L'economia era basata sull'allevamento e sull'agricoltura di autosostentamento, ma la scoperta di risorse del sottosuolo (in particolare diamanti, nichel, rame, carbone) ha dato notevole impulso allo sviluppo del paese; resta tuttora carente l'attività industriale. 
Protettorato britannico dal 1885 al 1966. L'attuale capo di stato, F. Mogae, è stato eletto nel 1998. 
Abitanti-1.460.000 
Superficie-600.372 km2 
Densità-2,4 ab./km2 
Capitale-Gaborone 
Governo-Repubblica presidenziale 
Moneta-Pula 
Lingua-Inglese e SeTswana 
Religione-Animista, cristiana 

\bòtta, sf. 1 Percossa. ~ legnata. prendere a botte qualcuno; andare a botta sicura, a colpo sicuro. 2 Colpo; il segno che resta dopo il colpo. ~ impatto. gli rimase una botta sulla fronte. 3 Danno. ~ batosta. la sconfitta è stata una bella botta. 4 Rumore, scoppio. 
  sf. 1 blow. 2 (rumore) bang. 
  deriv. da bottare, buttare. 

\Bòtta, Càrlo (San Giorgio Canavese 1766-Parigi 1837) Storico e politico. Nel 1798 fu membro del governo provvisorio piemontese e appoggiò l'indipendenza e l'unità d'Italia da riformista e antiromantico. Scrisse Storia d'Italia dal 1789 al 1814 (1824). 

\Botta, Paul-Emile (Torino 1802-Achères 1870) Archeologo francese. Diresse gli scavi di Ninive e Khorsabad e scoprì la città e il palazzo del re assiro Sargon II. 

\bottàio, sm. Chi fabbrica, vende o ripara botti. 

\bottale, sm. Macchina, per la concia delle pelli, a forma di grande botte, girevole attorno al suo asse orizzontale. 

\bottàme, sm. Insieme delle botti, dei fusti e dei tini di una cantina. 

\Bottanùco Comune in provincia di Bergamo (4.004 ab., CAP 24040, TEL. 035). 

\bottàrga, sf. Uova di muggine salate e compresse e apprezzate come antipasto. 

\Bòttari, Stéfano (Fiumedinisi 1907-Bologna 1967) Storico dell'arte, in particolare siciliana, ha scritto nel 1919 La critica figurativa e l'estetica moderna, riveduta nel 1935. 

\bottàzzo, sm. 1 Raddoppiamento del fasciame delle murate di un bastimento, per rinforzo e maggiore stabilità. 2 Riparo di legno riportato sui fianchi dei rimorchiatori vicino alla linea di galleggiamento. 

\bótte, sf. 1 Recipiente in legno per la conservazione di vino o altro. ~ barile. sembrare una botte, essere molto grasso. 2 La quantità di liquido contenuta in una botte. 3 Nome dato a oggetti che hanno forma di botte. 
  sf. cask, barrel. 
  lat. buttis

\Bótte Donàto Cima alta 1929 m., la più elevata del massiccio della Sila, in Calabria, a nord del lago Arvo. 

\Bottécchia, Ottàvio (Pordenone 1894-1927) Ciclista italiano. Scalatore, vinse il giro di Francia nel 1924 e 1925 

\bottéga, sf. 1 Locale a piano terra, aperto sulla strada, dove si vendono merci. ~ rivendita. 2 Luogo di lavoro degli artigiani. ~ laboratorio, officina. 
  sf. 1 store, shop. 2 (laboratorio, officina) workshop. 
  lat. apotheca, dal greco apothèke

\Bottega del caffè, La Commedia in 3 atti di C. Goldoni (1751). Il caffè rappresenta il luogo dove Don Marzio sceglie i destinatari e le destinatarie delle sue calunnie, ma il calunniatore finirà smascherato e insultato dalle sue vittime. 

\Bottega dell'antiquario, La Racconto di Ch. Dickens (1840). 

\bottegàio, sm. Chi ha la bottega per vendere una merce o più merci. ~ negoziante. 
  sm. shopkeeper. 

\botteghìno, sm. 1 Biglietteria di teatri, stadi e simili. ~ cassa. 2 Ricevitoria del lotto. 
  sm.1 (biglietteria) ticket office. 2 (teatro) box office. 3 (lotto) public lottery office. 

\Bòttego, Vittòrio (San Lazzaro Parmense 1860-Daga Roba, Etiopia 1897) Esploratore. Nelle spedizioni in Dancalia e lungo il corso dei fiumi Giuba e Omo (1891-1897), scoprì il lago Margherita. Venne assassinato dagli abissini del negus Menelik. 

\Botterìni-Benadùci, Lorènzo (Sondrio 1698-Messico 1749) Storico. Visse in Messico dal 1736 al 1742, anno in cui dovette rientrare in Europa per ordine del viceré di Spagna. In seguito, Filippo V gli conferì l'incarico di storico delle Indie. Tra le opere, l'Idea de nueva historia general de la America Septentrional (1746) che costituì una fonte preziosa di riferimento per gli storici messicani. 

\botticèlla, sf. 1 Piccola botte. 2 A Roma, carrozza di piazza. 

\Botticèlli, Sàndro (Firenze 1445-1510) Soprannome di Alessandro di Mariano Filipepi. Allievo di Filippo Lippi, risentì inizialmente anche dell'influenza del Pollaiolo e del Verrocchio (Madonna del Roseto, 1468; La fortezza, 1470; San Sebastiano, 1474). Dal 1470 il suo stile è completamente formato e si produce in capolavori straordinari, da cui traspare la leggera poesia del Poliziano. Nelle sue opere lo stile agile, la linea sottile e il colore delicato trasfigurano la realtà con una perfezione di forme che rientra nella concezione culturale umanistica medicea. Le scene allegoriche ora liriche, ora drammatiche sono dipinte con plastica leggerezza: dinamismo e cromatismo delicato sono le caratteristiche salienti. Tra le sue opere, Pala delle convertite, Giuditta e Oloferne, Adorazione dei Magi, Allegoria della primavera (circa 1478), Nascita di Venere (circa 1485), Pallade che doma il Centuaro, Madonna del Magnificat (tutti agli Uffizi di Firenze) e gli affreschi della Cappella Sistina, con i tre riquadri Punizione dei ribelli, Prove di Mosè e Prove di Cristo (1481-1482). Dopo il 1490 lo colse una crisi mistica in cui giocò anche la predicazione del Savonarola; la sua pittura si immalinconì e la linea si fece più spezzata conferendo alle opere, da allora a solo carattere sacro, forte drammaticità (La calunnia, Firenze, Uffizi, La crocifissione, Cambridge, Museo Fogg, La derelitta, Coll. Pallavicini, Roma). 

\botticelliàno, agg. 1 Proprio del pittore Botticelli. 2 Che ha forme esili e raffinate. 

\Botticìno Comune in provincia di Brescia (9.624 ab., CAP 25080, TEL. 030). 

\botticìno, sm. Calcare di colore bianco giallo pallido con sottili venature rosee, a grana fine del Lias inferiore della Lombardia. 

\Bòttida Comune in provincia di Sassari (825 ab., CAP 07010, TEL. 079). 

\bottìglia, sf. 1 Recipiente di vetro, plastica con collo stretto per contenere liquidi. ~ flacone. 2 Quantità di liquido contenuto in una bottiglia. hanno bevuto una bottiglia di vino
  sf. bottle. 
  spagn. botilla, dal lat. buticula

\bottigliàta, sf. Colpo dato con una bottiglia. 

\bottiglièra, sf. Settore del banco del bar che contiene bottiglie. ~ enoteca, cantina. 

\bottiglière, sm. 1 Cantiniere. 2 Venditore di liquori o altre bevande. 3 Mobiletto a più ripiani ove si conservano bottiglie. 

\bottiglierìa, sf. 1 Negozio ove si vendono vini e liquori, specialmente in bottiglia. ~ enoteca. 2 Locale ove si conservano bottiglie di vini pregiati. ~ cantina. 
  sf. wine shop. 

\bottiglióne, sm. Grossa bottiglia della capacità di circa due litri. 

\bottinàre, v. v. intr. 1 Delle api operaie, volare alla raccolta di nettare, polline; delle formiche operaie, far raccolta di cibo. 2 Saccheggiare, far bottino. 
v. tr. Concimare con bottino. 

\bottinatùra, sf. Concimazione con bottino. 

\bottìno, sm. 1 Il frutto di una rapina. ~ refurtiva. 2 Pozzo nero. 
  sm. 1 loot. 2 (guerra) booty. 

\bòtto, sm. 1 Colpo. ~ urto. 2 Rumore secco e forte. ~ detonazione. di botto, all'improvviso. 3 Fuoco d'artificio. ~ mortaretto. 4 Notizia inattesa che provoca forte scalpore. 
  sm. bang, crash; (di botto) suddenly. 
  deriv. da buttare

\bottom, sm. invar. Uno dei sei quark costituenti gli adroni; il suo numero quantico caratteristico è detto bellezza. 

\bottom-up Letteralmente significa dal basso all'alto. Nella terminologia informatica indica una strategia di risoluzione dei problemi che elabora prima le funzioni e le strutture più semplici e, successivamente, opera una sintesi a livello complesso. 

\bottóne, sm. 1 Piccolo disco di varia forma e materiale che, infilato in un occhiello, tiene uniti i lembi di un indumento. 2 Oggetto o strumento a forma di bottone (esempio: ). 3 Interruttore, tasto. ~ pulsante. 
  sm. button. 
  franc. antico bouton gemma e poi bottone. 
In botanica si chiama botton d'oro un'erbacea perenne (Trollius europaeus) appartenente alla famiglia delle Ranuncolacee, nota anche con il nome di ranuncolo. Il bottone d'argento, invece, è un'erbacea perenne (Achillea ptarmica) della famiglia delle Composite: la polvere delle sue foglie induce a starnutire, da qui il nome di Ptarmica starnutatoria

\bottóne d'argènto, sm. (pl. bottóni d'argènto) Nome volgare dell'Achillea ptarmica, pianta spontanea in luoghi umidi. 

\bottóne d'òro, sm. Nome volgare usato per diverse specie di ranuncolo. 

\bottonièra, sf. 1 Ordine di bottoni su indumenti e scarpe. ~ abbottonatura. 2 Quadro con pulsanti elettrici. ~ pulsantiera. 

\bottonièro, agg. Pertinente alla fabbricazione e alla vendita dei bottoni. 

\bottonifìcio, sm. Fabbrica di bottoni. 

\botulìno, agg. Riferito al botulismo. 

\botulìsmo, sm. Intossicazione causata dall'ingestione di cibi conservati che sono stati infettati dal battero Clostridium botulinum. Gli alimenti infetti non presentano alterazioni visibili o sapore e odore particolari; l'unica caratteristica rivelatrice è un rigonfiamento del contenitore, dovuto ai gas prodotti dai batteri. L'intossicazione ha un periodo d'incubazione variabile da qualche ora a circa otto giorni, quindi si manifestano i primi sintomi. Dato che la tossina si fissa soprattutto nel tessuto nervoso, l'intossicazione si manifesta principalmente con disturbi oculari, aridità delle prime vie respiratorie e disturbi della deglutizione. 
  deriv. dal lat. botulus salsiccia. 

\Bouaké Città (175.000 ab.) della Costa d'Avorio, capoluogo del dipartimento omonimo. 

\Bouché-Hustin, terapìa di Metodo di cura delle malattie allergiche mediante iniezioni di siero eterologo con lo scopo di desensibilizzare la parte colpita. 

\Boucher, François (Parigi 1703-1770) Pittore e incisore francese. Tra le opere Il trionfo di Venere (1740, Stoccolma, Nationalmuseum) e Diana al bagno (1742, Parigi, Louvre). 

\Bouches-du-Rhône Dipartimento (1.760.000 ab.) della Francia, nella Provenza. Capoluogo Marsiglia. 

\bouclé, agg. e sm. invar. Detto di tessuto o filato a pelo lungo, con molti ricci e anelli. 

\Boucourechliev, André (Sofia 1925-Parigi 1997) Compositore e critico musicale francese. Tra le opere, una sonata per piano (1959), Grodek (1967), Archipel I-V (1967-1971), Thrène (1974) e il Concerto per piano e orchestra (1975). 

\Boudh-Khondmals Distretto (622.000 ab.) dell'India, nello stato di Orissa. Capoluogo Phulbani. 

\Boudin, Eugène (Honfleur 1824-Deauville 1898) Pittore francese. Tra le opere La spiaggia di Trouville (1864, Parigi, Louvre) e Il porto di Bordeaux (1874, Parigi, Louvre). 

\boudoir, sm. invar. Salottino privato di signora per conversazione o toilette. ~ alcova. 

\Boudu salvato dalle acque Film drammatico, francese (1932). Regia di Jean Renoir. Interpreti: Michel Simon, Charles Granval, Marcelle Hainia. Titolo originale: Boudu sauvé des eaux 

\Bougainville Isola (70.000 ab.) della Papua Nuova Guinea, nella Melanesia. La maggiore delle Salomone, nell'oceano Pacifico. 

\Bougainville, Louis-Antoine cónte di (Parigi 1729-1811) Navigatore francese. Durante l'esplorazione dell'oceano Pacifico nel 1767, scoprì diverse isole, tra cui quella cui diede il nome. Scrisse Viaggio intorno al mondo (1771). 

\bougainvillea, sf. Genere di piante sempreverdi, prevalentemente rampicanti, originarie delle regioni tropicali dell'America meridionale. In Europa sono coltivate e apprezzate per le caratteristiche brattee color rosso o viola, molto ornamentali. 

\Bougouriba Provincia (222.000 ab.) del Burkina Faso, capoluogo Diébougou. 

\bouillabaisse, sf. invar. Zuppa di pesce preparata con diverse varianti in tutta la costa mediterranea della Francia, è tipica della zona tra Tolone e Marsiglia. 

\Bouilly, operazióne di Modalità d'intervento chirurgico sul prolasso dell'utero con prolungamento del collo uterino. 

\Bouira Città (53.000 ab.) dell'Algeria, capoluogo del wilaya omonimo. 

\Boulanger, Georges-Ernest-Jean-Marie (Rennes 1830-Ixelles 1891) Militare e politico francese. Quale ministro della guerra nel 1886 e 1887 fu a capo di una campagna antiparlamentare reazionaria (boulangismo). Accusato di complotto, andò in esilio in Belgio. 

\boulangìsmo, sm. Movimento politico legato al generale Boulanger. 

\bouledogue francése Cane originario della Francia, presenta caratteristiche che lo rendono adatto sia alla compagnia che alla guardia. 

\boulevard, sm. 1 Terrapieno, bastione. 2 Viale alberato cittadino. 3 Genere teatrale di pura evasione o intrattenimento. 

\Boulevard Solitude Dramma lirico in sette quadri di H. W. Henze, libretto di G. Weil (Hannover, 1952). 

\boulevardier, agg. invar. Proprio dello spirito parigino nell'ambiente artistico e mondano dei boulevards

\Boulez, Pierre (Montbrison 1925-) Compositore francese. Realizzò per primo la fusione fra il sistema dodecafonico seriale di Schönberg, l'organizzazione dei timbri di Webern e le innovazioni ritmiche di Messiaen e Stravinskij. Tra le opere Le marteau sans maître (1954, pezzo per voce e strumenti), Repons (1981-1984), Anthèmes (1991) e Incise (1994). Nel 1980 ha composto le prime quattro Notations, seguite da altre quattro nel 1995. 

\Boulgou Provincia (403.000 ab.) del Burkina Faso, capoluogo Tenkodogo. 

\Boulkiemde Provincia (364.000 ab.) del Burkina Faso, capoluogo Koudougou. 

\Boulle, André-Charles (Parigi 1642-1732) Ebanista francese. Produsse sfarzosi mobili per Luigi XIV. 

\Boullée, Étienne Louis (Parigi 1728-1799) Architetto francese. Tra le opere il progetto per il cenotafio di Newton (1784, Parigi, Bibliothèque Nationale). 

\Boulogne-Billancourt Città (102.000 ab.) della Francia, nel dipartimento Hauts-de-Seine. 

\Boulogne-sur-Mer Città (48.000 ab.) della Francia, sul canale della Manica. Dipartimento del Pas-de-Calais. 

\Boumba e Ngoko Dipartimento (53.000 ab.) del Camerun, capoluogo Yokadouma. 

\Boumedienne, Houari (Guelma 1925-Houari 1978) Politico algerino. Partecipò alla guerra d'indipendenza contro la Francia del 1962, esautorò Ben Bella con un colpo di stato nel 1965 e tenne un'ideologia socialista e antimperialista. 

\bounce, sm. invar. Meccanismo per cui un messaggio di e-mail torna al mittente. 

\Bounty Nome di un brigantino inglese reso famoso per l'ammutinamento avvenuto il 28 aprile del 1789. 

\bounty-killer, sm. Giustiziere di banditi. 

\bouquet, sm. invar. 1 Mazzo di fiori. ~ mazzetto, mazzolino. 2 Complesso delle sensazioni odorose di un vino specialmente pregiato. ~ aroma. 

\bouquiniste, sm. invar. Venditori di libri usati, in Francia, con riferimento a rivenditori del lungo Senna di Parigi. 

\bourbon, sm. invar. Whisky americano ricavato per fermentazione e distillazione di grano, segale, malto d'orzo. 

\Bourdaloue, Louis (Bourges 1632-Parigi 1704) Gesuita e predicatore francese. Scrisse i Sermoni (postumi, 1707-1734). 

\Bourdelle, Émile-Antoine (Montauban 1861-Vésinet 1929) Scultore francese. Tra le opere "Testa di Apollo ("1900, Parigi, Museo Bourdelle) e Centauro morente (1911, Parigi, Museo Bourdelle). 

\Bourdieu, Pierre (Denguin 1930-Parigi 2002) Sociologo francese. Si occupò di come i sistemi scolastici riproducono le differenze sociali (La riproduzione, 1970 e Homo academicus, 1987) e dell'influenza dei rapporti di classe nella definizione degli stili di vita (La distinzione, 1979). 

\Bourges Città (76.000 ab.) della Francia, capoluogo del dipartimento del Cher. 

\Bourke-White, Margaret (New York 1904-1971) Fotografa statunitense. Riprese con la sua macchina le immagini degli avvenimenti più significativi del tempo; dal reportage sul lager di Buchenwald all'opera di Gandhi fino ai vari servizi fotografici realizzati come corrispondente di guerra della rivista Life. Pubblicò numerose raccolte di fotografie, tra le quali Avete visto i loro volti (1937) e Sicché son questi gli Stati Uniti? (1941) con la collaborazione del suo secondo marito, lo scrittore Erksine Caldwell. 

\Bourne, Vincent (Wiestminster 1695-Fulham 1747) Poeta inglese. Insegnante presso la Westminster School, fu autore di poesie in lingua latina ammirate dai suoi contemporanei. 

\Bournemouth Città (145.000 ab.) della Gran Bretagna, nella contea di Dorset. 

\bournonìte, sf. Solfuro di piombo, rame e antimonio, si trova in cristalli rombici tabulari. 

\bourrée, sf. invar. Danza praticata in Francia come danza popolare. 

\boussingaultia, sf. invar. Genere di piante erbacee rampicanti appartenenti alla famiglia delle Basellacee, spontanee nell'America tropicale. Hanno tuberi e foglie commestibili. 

\boutade, sf. invar. Battuta, motto di spirito. ~ facezia. 

\Bouthoul, Gaston (1896-1980) Sociologo francese. Studiò approfonditamente le guerre (polemologia). 

\boutique, sf. invar. Negozio elegante di abiti e accessori di abbigliamento specialmente femminile. ~ bottega. 

\Boutique fantasque, La Balletto in un atto di O. Respighi, su musiche di G. Rossini (Londra, 1919). 

\Boutros-Ghali, Boutros (Il Cairo 1922-) Diplomatico egiziano. Dal 1992 al 1996 fu segretario generale dell'ONU. 

\Boutroux, Étienne-Émile (Montrouge, Seine 1845-Parigi 1921) Filosofo. Tra le opere La contingenza delle leggi di natura (1874) e Scienza e religione nella filosofia contemporanea (1908). 

\Bouts, Dirck (Haarlem 1415-Lovanio 1475) Pittore fiammingo. Tra le opere Storie della Vergine (ca. 1445, Madrid, Prado) e Ultima cena (1464-1468, Lovanio, San Pietro). 

\Bouvard e Pécuchet Romanzo di G. Flaubert (1881). Preceduta da un immane lavoro di documentazione che comportò lo spoglio di circa 1500 volumi, l'opera rimase incompiuta e fu pubblicata postuma. Due amici copisti, Bouvard e Pécuchet, sono uniti tra loro così strettamente che la ricca eredità di Bouvard viene da lui divisa con l'amico. La disponibilità finanziaria li fa imbarcare in una serie di esperienze, che si concludono invariabilmente in modo negativo. Disperati decidono di uccidersi insieme, ma poi, più saggiamente, optano per il ritorno all'antico lavoro di copisti. Espressione della visione pessimistica della società contemporanea, viene considerato un capolavoro di umorismo nero. 

\bouvàrdia, sf. Genere di piante erbacee o legnose della famiglia delle Rubiacee. Sono coltivate in più forme ibride; originarie dell'America Centrale. 

\Bòva Comune in provincia di Reggio Calabria (602 ab., CAP 89033, TEL. 0965). 

\Bòva Marìna Comune in provincia di Reggio Calabria (4.371 ab., CAP 89035, TEL. 0965). 

\Bovalìno Comune in provincia di Reggio Calabria (8.307 ab., CAP 89034, TEL. 0964). 

\bovarìsmo, sm. Desiderio specialmente femminile di evasione dal conformismo della vita borghese con vaghe aspirazioni mondane e letterarie. 

\bovarìsta, agg., sm. e sf. Proprio del bovarismo; che manifesta bovarismo. 

\bovàro, sm. Salariato addetto alla custodia del bestiame bovino. ~ mandriano. 
Razza di cani da pastore e da guardia, tra cui si trovano il bovaro delle Fiandre, originario della Francia e del Belgio e facile da addestrare, e il Bovaro del bernese, originario della Svizzera e con un mantello nero maculato di bianco. 

\bòve => "bue" 

\Bòvegno Comune in provincia di Brescia (2.288 ab., CAP 25061, TEL. 030). 

\Bòves Comune in provincia di Cuneo (8.827 ab., CAP 12012, TEL. 0171). 

\Bovet, Daniel (Neuchâtel 1907-Roma 1992) Farmacologo italiano. Di origine svizzera studiò i sulfamidici antistaminici e il curaro sintetico. Nel 1957 fu insignito del premio Nobel per la medicina. 

\Bovet, Pierre (Boudry 1878-Ginevra 1944) Pedagogista svizzero. Fondò l'attivismo. 

\Bovézzo Comune in provincia di Brescia (7.254 ab., CAP 25073, TEL. 030). 

\Bòvidi, sm. Famiglia di Mammiferi Artiodattili, vegetariani, con corna cave, perenni, di dimensioni varie; le falangi delle dita laterali sono ridotte. Non hanno canini e incisivi superiori. 

\Bovìlle Èrnica Comune in provincia di Frosinone (8.773 ab., CAP 03022, TEL. 0775). 

\bovìndo, sm. Adattamento italiano dell'inglese bow window. ~ veranda. 

\Bovìni Sottofamiglia della famiglia dei Bovidi. Di grande peso e dimensioni, i bovini sono caratterizzati da un collo tozzo e solido, un muso largo e liscio, un grande capo sovrastato da robuste corna arcuate. Vivono indifferentemente in montagna o pianura, ma sempre in zone ricche di acqua e pascoli. Tra le specie che ne fanno parte, l'anoa, lo yak, lo zebù, il bufalo, il bisonte, il bue domestico. Il rappresentante più familiare è il Bos domesticus, bue domestico, che riveste un importante ruolo in campo agricolo, alimentare ed economico; da esso si ricavano infatti pelli, carni, latte. I bovini domestici discendono con tutta probabilità dall'uro, animale estinto che era considerato sacro presso molti popoli. In Italia si allevano le razze bruna alpina e frisona, per il latte, la chianina, la piemontese, la marchigiana e la romagnola, per le carni. 

\Bovìno Comune in provincia di Foggia (4.546 ab., CAP 71023, TEL. 0881). 

\bovìno, agg. Di bue. 
  agg. bovine. 
  lat. tardo bovinus, deriv. da bos, bovis bove. 

\Bòvio, Giovànni (Trani 1841-Napoli 1903) Giurista e politico. Di ideologia repubblicana, apprezzò il positivismo lombrosiano. 

\Bovìsio-Masciàgo Comune in provincia di Milano (11.994 ab., CAP 20030, TEL. 0362). 

\Bovolènta Comune in provincia di Padova (3.088 ab., CAP 35024, TEL. 049). 

\bòvolo, sm. Conformazione particolare di un nastro metallico a elica conica. 

\Bovolóne Comune in provincia di Verona (12.953 ab., CAP 37051, TEL. 045). Centro agricolo e industriale (prodotti alimentari, materiali edili e del mobile). Gli abitanti sono detti Bovolonesi

\Bow Fiume (507 km) del Canada, nella provincia di Alberta. 

\Bow, Clara (New York 1905-Hollywood 1965) Attrice cinematografica statunitense. Simboleggiò la spregiudicatezza sessuale dei ruggenti anni '20. Interpretò Cosetta (1927) e Ali (1927). 

\Bowen, mòrbo di Lesione cutanea eritematosa o psoriasiforme che può trasformarsi in epitelioma maligno. 

\Bowen, Norman (Kingston 1887-Washington 1956) Petrografo statunitense. Ideò un ordine di cristallizzazione dei minerali nel raffreddamento dei marmi (serie di Bowen). Studiò approfonditamente i silicati. 

\Bowes-Lyon, Elizabeth (Londra 1900-Castello di Windsor 2002) Regina di Gran Bretagna e Irlanda del Nord dal 1936 al 1952, moglie di Giorgio VI d'Inghilterra. Madre della regina Elisabetta II d'Inghilterra. 

\Bowie, David (Londra 1947-) Nome d'arte di David Robert Jones. Cantautore inglese pop. Tra le opere Space oddity, Heroes e Cat people. Il suo ultimo album è Earthling (1997). 

\Bowlby, John (Londra 1907-1990) Psicologo inglese. Elaborò una teoria dello sviluppo psicologico basato sul concetto di attaccamento nel legame madre-bambino. Scrisse Attaccamento e perdita (1969-1980). 

\bowling, sm. invar. Gioco di birilli di origine americana, praticato con bocce su piste di legno; luogo ove si pratica tale gioco. 

\bowls, sm. invar. Antico gioco simile alle bocce, di origine inglese. 

\Bowmann, William (Nantwich 1816-Londra 1892) Fisiologo e chirurgo inglese. Diede il nome alla capsula renale. 

\box, sm. invar. 1 Suddivisione di un ambiente mediante tramezze. ~ scompartimento. 2 Nelle stalle, recinto per animali. ~ stabbio, stalletta. 3 Piccola autorimessa. ~ garage. 4 Attrezzo in cui si tengono i bambini che non sanno ancora camminare. 
  sm. invar. garage. 
  ingl. box

\boxàre, v. intr. Praticare il pugilato. 

\boxe, sf. invar. Pugilato. 
  sf. invar. boxing. 

\boxer, sm. Cane originario della Germania, dove viene impiegato come guida per i ciechi e come cane poliziotto, presenta un pelo corto e lucido. Agile, forte e coraggioso, ha un carattere docile ed è un ottimo animale da compagnia. 

\boxers Società segreta cinese (I k êt'uan) nata nel 1894. Provocò la rivolta xenofoba del maggio 1900 che precedette la guerra dei boxers, proclamata contro la Cina, a motivo di rappresaglia, da Austria, Francia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Italia, Russia e USA. Alla fine del conflitto la Cina dovette sopportare dure condizioni (protocollo dei boxer 1901). 

\boxeur, sm. invar. Pugile. ~ pugilatore. 

\box-office, sm. invar. 1 Luogo per la prevendita dei posti a teatro. 2 Il botteghino del cinema. 3 L'incasso di un film. 

\boy, sm. invar. 1 Ballerino di uno spettacolo di rivista. ~ danzatore. 2 Giovane inserviente d'albergo. ~ facchino. 

\Boy friend, Il Film musicale, britannico (1971). Regia di Ken Russell. Interpreti: Twiggy, Glenda Jackson, Christopher Gable. Titolo originale: The Boy Friend 

\Boyac´ Dipartimento (1.287.000 ab.) della Colombia, capoluogo Tunja. 

\Boyer, Charles (Figeac 1899-Phoenix 1978) Attore cinematografico franco-americano. Interpretò Mayerling (1936), Maria Walewska (1937) e Gigi (1959). 

\boy-friend, loc. sost. m. invar. Giovane innamorato, corteggiatore, accompagnatore fisso. ~ fidanzatino, moroso. 

\Boyle, Robert (Lismore Castle 1627-Londra 1691) Chimico irlandese che per primo isolò un gas e, nel 1662, enunciò la famosa legge che porta il suo nome unito a quello di Mariotte. Strenuo sostenitore del metodo sperimentale, Boyle fu in grado di stabilire che i metalli sottoposti a ossidazione aumentano di peso e che la combustione avviene a spese dell'aria circostante. Arrivò perfino a elaborare la teoria atomica della materia (asserendo che le particelle infinitesimali si uniscono in varie combinazioni per formare i cosiddetti corpuscoli) e fu il primo a operare la distinzione fra acidi, basi e sali. Con la sua opera Il chimico scettico, scritta nel 1661, decretò la fine della tradizionale alchimia e pose le basi per la moderna chimica. 
Legge di Boyle-Mariotte 
Legge per i gas perfetti che stabilisce che "in una stessa massa di gas il prodotto della pressione, a cui la massa è sottoposta, per il volume da essa occupato dipende solamente dalla temperatura ed è costante se la temperatura è costante". 

\boy-scout, loc. sost. m. invar. Giovane esploratore. 

\bòzza, sf. 1 Abbozzo. ~ minima. 2 Prova del risultato di una composizione tipografica. 
  sf. 1 draft, rough draft, rough copy. 2 (tip.) proof. 

\bozzacchióne, sm. Il frutto del susino quando si deforma. 

\bozzàgro, sm. Altro nome della poiana. 

\bozzàto, sm. Lavoro di architettura a bugne o bozze, bugnato. 

\bozzèllo, sm. Carrucola di specie e forme diverse. 

\bozzettìsmo, sm. Tendenza a una narrativa colorita e vivace ma di limitato respiro. 

\bozzettìsta, sm. e sf. 1 Chi scrive bozzetti letterari. 2 Chi idea o disegna cartelloni pubblicitari. 

\bozzettìstica, sf. Arte di scrivere bozzetti. 

\bozzettìstico, agg. Pittorico o limitato al livello letterario proprio del bozzetto. 

\bozzétto, sm. 1 Modello o disegno preliminare in scala ridotta di un'opera; piccola, vivace composizione figurativa. ~ schizzo. l'artista realizzò rapidamente un bozzetto di quella statua. 2 Novella breve che ritrae situazioni o personaggi della vita quotidiana. 
  sm. sketch. 
  deriv. da bozza

\Bozzétto, Brùno (Milano 1938-) Animatore. Eseguì cortometraggi (Il signor Rossi, 1963) e lungometraggi (Allegro ma non troppo, 1977). 

\bòzzima, sf. 1 Soluzione più o meno densa di sostanze che vengono assorbite dai filati, rendendoli lisci, flessibili e resistenti. 2 Intruglio di crusca e acqua per i polli. 

\bòzzo, sm. 1 Bugna. 2 Protuberanza. ~ bernoccolo. 

\bozzolàccio, sm. Bozzolo di seta da cui è già uscita la farfalla. 

\bozzolàia, sf. Stanzone dove si conservano i bozzoli dei bachi da seta. 

\Bòzzole Comune in provincia di Alessandria (329 ab., CAP 15040, TEL. 0142). 

\bòzzolo, sm. 1 Involucro di seta, costruito dal baco da seta, come ricovero protettivo. uscire dal bozzolo, emanciparsi. 2 Rigonfiamento che presenta una certa durezza. 3 Grumo di sostanza non ben disciolta in un liquido. mescolare bene il semolino per evitare il formarsi di bozzoli
  sm. cocoon. 
  deriv. da bozza

\Bòzzolo (comune) Comune in provincia di Mantova (4.323 ab., CAP 46012, TEL. 0376). 

\bozzolóso, agg. Pieno di bozzoli, cioè di grumi. 

\bozzolùto, agg. Reso irregolare da protuberanze o da bozzoli. 

\bozzóne, sm. 1 Bozza definitiva di un'intera pagina di giornale. 2 Agnello castrato. 3 Persona tozza e goffa. 

\BP Sigla di British Petroleum company limited (compagnia del petrolio britannica a responsabilità limitata). 

\BPL Sigla di Buono Per Lire. 

\Br Simbolo chimico del bromo. 
Br 
=> "Brigate rosse" 
BR 
Sigla di British Railways (ferrovie britanniche). 

\Brà Comune in provincia di Cuneo (27.211 ab., CAP 12042, TEL. 0172). Centro agricolo, commerciale, industriale e della zootecnia. Fondato dai longobardi con il nome di Brayda. Vi si trovano la chiesa di Sant'Andrea, del XVII sec., la Casa Traversa, del XV sec., e nella frazione di Pollenzo resti di origine romana. Gli abitanti sono detti Braidesi o Braresi

\brabançonne La Inno nazionale belga composto, nel 1830, in occasione della lotta per l'indipendenza delle province belghe contro il governo olandese, da F. Van Campenhout. 

\Brabànte Regione storica della Gallia romana e provincia del Belgio centrale (3.358 km2, 2.241.000 ab., capoluogo Bruxelles) dal territorio pianeggiante e molto fertile. L'agricoltura è praticata con carattere intensivo (cereali, barbabietole); diffuso l'allevamento equino e bovino. Le città principali sono Aarschot, Bruxelles, Lovanio, Nivelles. 
Ducato di Brabante 
Acquistò l'indipendenza nel XII sec., fu quindi annesso alla Borgogna da Filippo il Buono (1430), per poi passare agli Asburgo dopo la morte di Carlo il Temerario (1477). In seguito la zona settentrionale fu destinata all'Olanda (trattato di Westfalia), quella meridionale passò prima alla Francia (1794), poi ai Paesi Bassi (1815) e infine al Belgio (1830). 

\Brabante Settentrionale Provincia (2.189.000 ab.) dei Paesi Bassi, capoluogo Hertogenbosch. 

\brabantìno, sm. Originario del Belgio, grazie al suo temperamento affettuoso è un gradevole cane da compagnia. Presenta un pelo corto di diverse varietà di colore. 

\Brabham, Jack (Sydney 1926-) Pilota australiano. Fu campione mondiale di Formula 1 (1959, 1960 e 1966) e costruttore di auto da corsa (dal 1970). 

\bràca, sf. 1 Ognuna delle due parti che costituiscono i calzoni. calare le brache a qualcuno, metterlo in imbarazzo. 2 Ampi calzoni, lunghi fino ai ginocchi, indossati un tempo dai barbari. 3 Pezza che si pone tra le cosce ai bambini, a scopo igienico. 4 Allacciatura di cuoio che imbraca un operaio sospeso nel vuoto. 
  lat. braca di origine gallica. 

\Bràca, Vincènzo (Salerno 1566-? 1625) Autore teatrale. Noto come autore di farse cavaiole, lavori teatrali sui costumi degli abitanti di Cava dei Tirreni (Salerno). 

\Bracàli, Giampàolo (Roma 1941-) Compositore, pianista e direttore d'orchestra italiano. Autore di opere orchestrali e da camera; dirige a New York la Manhattan School of Music. 

\bracalóne, agg. e sm. Chi ha i pantaloni sempre cascanti. 
  deriv. da bracale. 

\Bràcca Comune in provincia di Bergamo (620 ab., CAP 24010, TEL. 0345). 

\braccaiòlo, sm. Nella caccia, persona addetta alla braccata e che concorre a effettuarla. 

\braccàre, v. tr. 1 Inseguire la selvaggina. ~ stanare. 2 Cercare ostinatamente qualcuno che si nasconde. ~ incalzare. 
  v. tr. 1 (selvaggina) to chase, to hunt. 2 (qualcuno) to hunt down. 
  deriv. da bracco. 

\braccàta, sf. 1 Fase culminante di una battuta di caccia con concorso di cani e braccaioli. 2 La cerca animata del cane da ferma, precedente la punta. 3 Luogo o macchia dove si svolge la caccia al cinghiale. 

\braccéschi Soldati di ventura al seguito di Braccio da Montone, condottiero perugino. 

\Braccésco, Càrlo (Liguria, not. 1478-1501) Pittore. Tra le opere Madonna e santi (1478, Imperia, Santuario di Montegrazie). 

\braccétto, sm. 1 Diminutivo di braccio. 2 Sottobraccio. andare a braccetto, andare d'accordo. 
  sm. arm in arm. 
  dimin. di braccio

\braccheggiàre, v. tr. e intr. Cercare attivamente, inseguire senza tregua. ~ braccare. 

\bracchétto, sm. Piccolo e robusto segugio, dal pelo fitto e raso. 
  sm. beagle. 

\bracchière, sm. Chi guida o ha in custodia i cani nelle battute di caccia. ~ braccaiolo. 

\bracciàle, sm. 1 Gioiello che si porta al polso. 2 Striscia di stoffa portata al braccio come distintivo. l'addetto alla sorveglianza era riconoscibile dall'apposito bracciale giallo. 3 Armatura che copriva il braccio del cavaliere. 4 Bracciolo di sedia. 
  sm. 1 bracelet. 2 (distintivo) armband. 
  lat. brachiale, deriv. dall'aggettivo brachialis del braccio. 

\braccialétto, sm. Gioiello che cinge il polso. ~ bracciale. 
  sm. bangle, bracelet. 

\Bracciàno (comune) Comune in provincia di Viterbo (11.200 ab., a 280 m, CAP 00062, TEL. 06) a poca distanza dalle sponde del lago omonimo. L'abitato è dominato dal castello degli Orsini-Odescalchi attorno al quale si era sviluppato originariamente; fu ducato degli Orsini dal 1560 e poi feudo degli Odescalchi (XVIII sec.). 

\Bracciàno (lago) Lago (58 km2) del Lazio centrale che occupa una serie di cavità crateriche degli antichi vulcani Sabatini. Di forma circolare, è alimentato dalle acque sotterranee dei laghi di Stracciacappe e Martignano e ha una profondità massima di 160 m. Una diga regola l'afflusso di acqua ma in periodi di piena le sue acque si riversano nel fiume Arrone. Molto pescoso. Sede di un idroscalo. 

\bracciantàto, sm. Condizione e categoria dei braccianti. 

\bracciànte, sm. e sf. Salariato agricolo con contratto giornaliero. ~ avventizio. 
  sm. e sf. labourer, day labourer. 
  deriv. da braccio. 

\bracciantìle, agg. Dei braccianti. 

\bracciàre, v. tr. Orientare i pennoni delle vele rispetto al vento, con movimento angolare orizzontale. 

\bracciàta, sf. 1 Quantità di materiale che si può portare in una volta sulle braccia. 2 Nel nuoto, ciclo completo e regolare del movimento delle braccia eseguito per avanzare. 
  sf. 1 armful. 2 (nuoto) stroke. 

\bràccio, sm. 1 Arto superiore del corpo umano. 2 Manodopera. ~ aiuto. 3 Parte lunga, stretta e sporgente di qualcosa. 4 Stretto. 5 Esecutore. <> mente.
[plurale: bracci (di una poltorona, un carcere,...), braccia (del corpo umano)]
  sm. 1 arm. 2 (di mare) sound. 
  lat. brac(c)hium, dal greco brachìon
In anatomia, in senso ampio, è l'arto anteriore (stilopodio) dei Vertebrati Tetrapodi. In anatomia umana è la porzione dell'arto superiore compresa tra la spalla e il gomito. È sorretto dall'omero ed è ricoperto da masse muscolari formate anteriormente dai muscoli bicipite, brachiale e coraco-brachiale, e posteriormente dal tricipite. Il braccio è solcato da vene e arterie brachiali; i nervi (quattro nervi cervicali e primo tarsico) provengono dal plesso brachiale. 
In meccanica si chiama braccio di una coppia la distanza tra le forze della coppia; braccio di una forza la distanza della forza dal punto in base al quale se ne valuta il momento. Nelle automobili il braccio oscillante è il componente essenziale delle sospensioni a ruote indipendenti; è formato da una staffa che da un lato è attaccata alla struttura portante mentre dall'altro al mozzo della ruota. 

\Bràccio da Montóne (Perugia 1368-L'Aquila 1424) Andrea Fortebracci, condottiero. Fondò una scuola di tecnica militare e occupò un suo stato personale nelle terre della chiesa (1416) vincendo l'opposizione dei comuni e impossessandosi di Perugia. Nel 1420 conquistò anche Bologna ricoprendo la carica di vicario imperiale. Scomunicato da Martino V, diresse le sue mire espansionistiche verso il sud, occupando Foggia e Capua. Fu sconfito a L'Aquila nel 1424. 

\Braccio violento della legge n.2, Il Film poliziesco, americano (1976). Regia di John Frankenheimer. Interpreti: Gene Hackman, Fernando Rey, Bernard Fresson. Titolo originale: French Connection II 

\Braccio violento della legge, Il Film poliziesco, americano (1971). Regia di William Friedkin. Interpreti: Gene Hackman, Fernando Rey, Roy Scheider. Titolo originale: The French Connection 

\Bracciolìni, Pòggio (Terranuova Bracciolini, Arezzo 1380-Firenze 1459) Trattatista. Tra le opere Liber facetiarum (1438-1452) e De infelicitate principum (1440). 

\bracciòlo, sm. Elemento di appoggio per le braccia, ai lati di poltrone e divani. 
  sm. arm. 
  lat. bracchiolum piccolo braccio. 

\bràcco, sm. Razza di cani da ferma e da riporto. 
  sm. hound. 
  lat. mediev. braccus, dal franco brak. 
Bracco blu d'Alvernia 
Originario della Francia, è un valido cane da ferma dotato di notevole fiuto. Presenta un mantello bianco maculato di nero. 
Bracco italiano 
Originario dell'Italia, è il cane da ferma più antico d'Europa. Ha un aspetto armonioso e vigoroso, corsa ampia e svelta. Presenta un'indole particolarmente docile. È un eccellente cane da riporto, scovatore di ogni tipo di selvaggina. 

\Bràcco, pàsso dél Valico (615 m) dell'Appennino Ligure, tra le valli del Vara e del Deiva. 

\bracconàggio, sm. Caccia abusiva. 
  franc. braconnage caccia col bracco. 

\bracconière, sm. Cacciatore di frodo. 
  sm. poacher. 
  franc. braconnier. 

\bràce, sf. Fuoco a fiamma bassa prodotto da legni o carboni accesi da tempo. ~ tizzoni. cottura alla brace; cadere dalla padella alla brace, finire in una situazione peggiore della precedente. 
  sf. pl. embers. 
  german. brasa

\Bracher, Karl (Stoccarda 1922-) Storico. Tra le opere La dittatura tedesca. Origini, strutture e conseguenze del nazionalsocialismo (1973). 

\brachétta, sf. 1 Diminutivo di braca. 2 Parte dei calzoni che copre lo sparato. 3 Mutandine; calzoncini. 

\brachétto, sm. Vino rosso del Piemonte, dolce, aromatico, lievemente frizzante. 

\brachi(o)- Primo elemento di parole composte, dal lat. brachium, braccio. 

\brachiàle, agg. Del braccio (arteria brachiale: ).

\brachialgìa, sf. Dolore al braccio causato dall'irritazione dei nervi. 

\brachicardìa, sf. Sinonimo di bradicardia. 

\brachicatalèttico, agg. (pl. m.-ci) Detto di un verso latino o greco mancante di due sillabe alla fine o di un piede intero. 

\brachicefalìa, sf. Conformazione del cranio in cui il diametro longitudinale supera solo di poco quello trasversale. 

\Brachicefàlidi Famiglia di Anfibi Anuri, privi di costole, con vertebra sacrale libera che si articola direttamente al coccige. 

\brachicèfalo, agg. e sm. Che presenta i caratteri della brachicefalia. 

\Brachìcero, agg. e sm. agg. Detto degli Insetti con antenne molto corte, come tafani e mosche. 
sm. pl. Sottordine di Insetti Ditteri caratterizzati da antenne corte e corpo tozzo. 

\brachidattilìa, sf. Malformazione delle dita che si presentano di una larghezza sproporzionatamente grande rispetto alla lunghezza. 

\brachigrafìa, sf. Scrittura abbreviata. 

\brachilogìa, sf. Concisione del discorso. 

\brachilògico, agg. (pl. m.-ci) Riferito alla brachilogia o strutturato secondo i suoi principi. 

\brachimetropìa, sf. Difetto visivo, che determina la miopia, a causa del quale l'immagine viene focalizzata davanti alla retina. 

\Brachiòpedi Sottotipo dei Tentacolati, nel sottoregno animale dei Metazoi, in cui sono raggruppate circa 260 specie marine di aspetto simile ai Bivalvi in quanto muniti di conchiglia divisa in due e piede carnoso per fissarsi al fondo. 

\brachioradiàle, sm. Termine anatomico che designa il muscolo esterno del braccio. 

\brachipnèa, sf. Respirazione affannosa per riduzione d'ampiezza degli atti respiratori. 

\brachistòcrona, sf. Sezione di curva cicloide tracciata da un corpo, che si muove per effetto gravitazionale, per passare nel più breve tempo da un punto A a un punto B in un piano verticale. Fu studiata da Bernoulli. 

\brachitìpo, sm. Tipo costituzionale umano caratterizzato da prevalenza dei diametri trasversali su quelli longitudinali. 

\Brachiùri Sottordine di Crostacei Malacostraci Decapodi noti con il nome di granchi. 

\bracière, sm. Recipiente di rame o altro metallo, da tenervi le braci per riscaldarsi. ~ caldano. 
  sm. brazier. 

\Bracigliàno Comune in provincia di Salerno (5.105 ab., CAP 84082, TEL. 081). 

\braciòla, sf. Fetta di carne bovina o suina. ~ costata, cotoletta, costoletta. 
  sf. chop. 
  deriv. da brace. 

\bràco, sm. => "brago" 

\Bracònidi Famiglia di piccoli Insetti Imenotteri appartenenti al gruppo dei terebranti, le cui larve sono parassite di Coleotteri e Lepidotteri. 

\bracòtto, sm. Pezzo di cavo, utilizzato per la sospensione di paranchi, del quale ciascun capo forma un occhio provvisto di redancia. 

\Bradamànte Nell'Orlando furioso e nell'Orlando innamorato, eroina figlia di Amone e sorella di Rinaldo da Montalbano. Innamorata di Ruggiero, lo sposa dopo varie peripezie, dando origine alla dinastia estense. 

\Bràdano Fiume della Basilicata lungo 167 Km. Nasce a sud del monte Vulture e sfocia nel golfo di Taranto. 

\Bradbury, Ray (Waukegan, Illinois 1920-) Scrittore. Tra le opere Fahrenheit 451 (1953) e Cronache marziane (1950). 

\Bradford Città (464.000 ab.) della Gran Bretagna, nella contea di West Yorkshire. 

\bradicardìa, sf. Ritmo cardiaco lento, con frequenza di battiti inferiore a 60 al minuto. 

\bradichinìna, sf. Polipeptide presente in circolo, accanto all'istamina, nello shock anafilattico, prodotta per azione di alcuni enzimi sulle globuline plasmatiche. 

\bradicinesìa, sf. Rallentata esecuzione dei movimenti volontari osservabile in soggetti colpiti da encefalite. 

\bradifagìa, sf. Il mangiare e il masticare lentamente. 

\bradifasìa, sf. Rallentamento del linguaggio. 

\bradifrenìa, sf. Sinonimo di bradipsichismo. 

\bradilalìa, sf. Rallentamento patologico dell'articolazione della parola. 

\bradipepsìa, sf. Rallentamento eccessivo dei processi digestivi. 

\bradipnèa, sf. Rallentamento della frequenza del respiro. 

\bràdipo, sm. Mammifero (noto anche come bradipo tridattilo, Bradypus tridactylus) della famiglia dei Bradipodidi e dell'ordine degli Sdentati. Diffuso nelle foreste tropicali dall'Honduras all'Argentina, vive appeso ai rami. Si nutre di foglie. Emette acute grida. È un arrampicatore abile; ha gli arti anteriori più lunghi di quelli posteriori. È caratterizzato da tre unghioni per arto con cui si tiene aggrappato ai rami degli alberi. 

\bradipsichìsmo, sm. Lentezza nella formulazione delle idee, generalmente legata a un indebolimento intellettuale. 

\bradisìsmico, agg. Attinente a fenomeni di bradisismo. 

\bradisìsmo, sm. Movimento lento di un'area della crosta terrestre (litosfera), chiamato positivo se si verifica dall'alto al basso e negativo se procede dal basso all'alto. I risultati dei movimenti sono ben visibili nelle zone lungo le rive del mare; in Italia si osservano esempi classici di bradisismo nelle colonne del tempio di Serapide, sulla spiaggia di Pozzuoli, che mostrano i segni dei due tipi di bradisismo succedutisi nel tempo. 

\Bradley, Francis Herbert (Clapham 1846-Oxford 1924) Filosofo inglese. Esponente dell'idealismo anglosassone, elaborò una personale interpretazione del valore negativo del mondo reale, basata sulla contraddittorietà della nozione di relazione. Tra le opere Appearance and reality (Apparenza e realtà, 1893), Essays on truth and reality (Saggi sulla verità e la realtà, 1914). 

\Bradley, James (Sherborne 1692-Chalford 1762) Astronomo inglese, scoprì nel 1727 il fenomeno dell'aberrazione atronomica annua, in modo fortuito, mentre stava compiendo altri studi sulla stella g Drago (Draconis). Nel 1748, dopo accurate indagini e continue osservazioni, scoprì anche il fenomeno della nutazione. 

\Bradley, Omar Nelson (Clark 1893-New York 1981) Militare statunitense. Generale, fu al comando delle truppe americane nello sbarco di Normandia (1944). 

\bràdo, agg. Detto di bovini ed equini che vivono liberi. ~ selvatico. <> addomesticato. 

\Bradstreet, Anne (Northamptonshire, Inghilterra 1612-Andover, Massachusetts 1672) Poetessa americana. Intorno al 1630, si trasferì dall'Inghilterra in America insieme al marito. La sua opera The tenth muse lately sprung up in America (La decima musa è sorta da poco in America, 1650) è il primo libro di poesie della letteratura americana. Sembra che l'opera sia stata pubblicata a sua insaputa. Nonostante il disagio causato dal vedere i suoi versi stampati, continuò nell'attività poetica. Lasciati i temi storici si rivolse a quelli domestici, creando una lingua singolare che costituisce oggi uno degli elementi di interesse della sua opera. Dopo la sua morte (1678) venne pubblicata la raccolta Several Poems (Poesie varie), che contiene molte delle sue composizioni più belle. L'ispirazione puritana è visibile nella visione provvidenziale della vita. 

\Bradwardine, Thomas (Chichester 1290 ca.-Canterbury 1349) Matematico, filosofo e teologo inglese. Scrisse De causa Dei contra Pelagium

\Brady, Matthew (Lake George 1823-New York 1896) Fotografo statunitense. Di parte nordista, documentò riccamente la guerra civile. 

\bràga, sf. 1 Variante di braca. 2 Tubo di raccordo per condotte verticali. 3 Staffa di ferro a prolungamento della culatta di antiche artiglierie a retrocarica per inserirvi un maschio contenente la carica di lancio. 

\Braga Città (91.000 ab.) del Portogallo, capoluogo del distretto omonimo (746.000 ab.), al confine con la Spagna. 

\Braga, Alberto (Foz do Douro 1851-Oporto 1911) Scrittore e giornalista portoghese. Tra le opere le raccolte di racconti Contos de minha lavra (Racconti della mia fatica, 1878), Contos da aldeia (Racconti del villaggio, 1880) e Contos escolhidos (Racconti scelti, 1892). 

\Braga, Teofilo (Ponta Delgada 1843-Lisbona 1924) Politico e saggista portoghese. Fu presidente della repubblica nel 1910 e 1911 e dal 1915 al 1919. 

\Bragadìn, Marcantònio (Venezia 1523-Famagosta 1571) Politico veneziano. Al comando delle truppe a Cipro, resistette dieci mesi nella fortezza di Famagosta (1570) all'invasione turca. Costretto ad arrendersi, venne giustiziato con i suoi compagni. 

\Bragàglia, Antòn Giùlio (Frosinone 1890-Roma 1960) Regista e teorico del teatro. Scrisse Del teatro teatrale, ossia del Teatro (1927). 

\bragàgna, sf. Rete trainata a mano o da un peschereccio nel fango paludoso delle lagune del Polesine; ha una lunghezza di ca. 17 m. ~ degagna, grippo, mezzonara, bargagna. 

\Bragança Distretto (183.000 ab.) del Portogallo, al confine con la Spagna. 

\Bragg, William Henry (Wigton 1862-Londra 1942) Fisico britannico. Studiò in collaborazione con il figlio la spettroscopia dei raggi X applicata allo studio dei reticoli cristallini. Fu con lui insignito del premio Nobel nel 1915. 

\Bragg, William Lawrence (Adelaide 1890-Ipswich 1971) Fisico britannico. Collaborò agli studi del padre William Henry e fu con lui insignito del premio Nobel nel 1915. 

\braghettone, sm. Il telaio della porta, ossia la struttura fissa che accoglie le cerniere e sostiene il peso dell'anta o delle ante.

\Bràglia, Albèrto (Modena 1883-1954) Ginnasta. Vinse due titoli olimpici (a Londra nel 1908 e a Stoccolma nel 1912) 

\bràgo, sm. Fango, sudiciume. ~ melma. 

\bragòzzo, sm. Grande barca da pesca, caratterizzata dalla colorazione delle vele. ~ trabaccolo. 

\Brahe, Tycho (Knudstrup 1546-Praga 1601) Astronomo danese (Tyge), noto anche con il nome italianizzato di Tico o Ticone. Dopo aver studiato anche diritto all'università di Lipsia, divenne docente di astronomia all'università di Copenaghen. Fondò l'osservatorio astronomico sull'isoletta di Hven, donatagli dal re di Danimarca. Le sue numerose osservazioni planetarie consentirono a Keplero di formulare le sue leggi. Fu ideatore di un sistema planetario (ticonico) in parte eliocentrico e in parte geocentrico: infatti ipotizzava che i pianeti ruotassero attorno al Sole e che il Sole ruotasse attorno alla Terra, immobile e al centro del cosmo. Non condivise il sistema copernicano perché non trovava conferma nelle sue osservazioni sperimentali, viziate dai limiti degli strumenti che utilizzava. Scrisse molte opere di astronomia, tra le quali De mundi aetherei. Scoprì una stella della costellazione di Cassiopea, costruì strumenti per l'osservazione celeste e fu anche maestro di Keplero. 

\Brahma Somma divinità del pantheon indù, incarnazione dello spirito assoluto Brahman, creatore dell'universo. Con Shiva e Vishnu, forma la triade divina della Trimurti indù. Nella tradizione popolare indù, Brahma viene rappresentato come nato da un loto che fuoriesce dall'ombelico di Vishnu, con cinque teste, una delle quali viene recisa da Shiva. Nel culto popolare, la sua essenza astratta, lo ha fatto decadere e, oggi, vengono venerati con maggior fervore, Sarasvati, Vishnu e Shiva. 

\Brahmagupta (590-665?) Matematico e astronomo indiano. Gli è attribuita la scoperta della regola per risolvere le equazioni di secondo grado. La sua opera Brahm¿ª¿-Sphuta-Siddh¿ª¿nta (628) fu tradotta in parte dallo studioso inglese Colebrooke. 

\brahman, sm. invar. Principio di ogni cosa, essenza dell'essere della religione brahmanica. 

\brahmanésimo, sm. Sistema di pensiero religioso-filosofico che costituisce il fondamento della religione induista. 
  deriv. da brahamano

\Brahmani Fiume (450 km) dell'India, che scorre per la maggior parte nello stato di Orissa. 

\brahmànico, agg. (pl. m.-ci) Relativo ai brahmani o al brahmanesimo. 

\brahmàno, sm. Sacerdote della religione induista, appartenete alla casta più elevata della comunità indù. 

\Brahmapùtra Fiume dell'Asia meridionale, di 2.900 km di lunghezza, con sorgenti nel Tibet (con il nome di Tsangpo, comune a tutti i corsi d'acqua tibetani), sul versante settentrionale dell'Himalaya tra gole inaccessibili (dove prende il nome di Dihãng). Dapprima scorre in territorio cinese verso ovest e quindi si distende a sud verso l'India. Dopo la confluenza con il Dihãng assume il nome di Brahmapùtra. Attraversato a est il territorio dell'Assam e il confine col Bangladesh, sfocia nel vasto delta del Gange. È uno dei maggiori fiumi del mondo ma è navigabile solo per la metà del suo corso. 

\brahmi, sf. invar. Scrittura usata anticamente per diverse lingue dell'India. Si scrive da sinistra verso destra e da essa è derivata la scrittura devanagarica. 

\Brahms, Johannes (Amburgo 1833-Vienna 1897) Compositore tedesco. Dopo aver debuttato come pianista e direttore d'orchestra, si impose come compositore grazie al sostegno di Schumann che lo aveva conosciuto giovanissimo e che ne sottolineò il talento in un famoso articolo apparso sulla Neue Zeitschrift für Musik. Si avvicinò dapprima alla musica per piano e ai Lied, forme relativamente semplici, per poi approdare alla complessa musica da camera, al concerto e infine alla sinfonia. Di indole chiusa, nei suoi anni d'infanzia e d'adolescenza non dovette nulla a nessuno e si formò quasi al di fuori di ogni influenza. A Vienna, dove si trasferì nel 1862, diresse la Singakademie e la Gesellschaft der Musikfreunde (1872-1875). Fu essenzialmente un classico, prediligendo la forma, nettamente staccato dalla scuola del romantico Wagner di cui fu considerato antagonista; osteggiò anche la musica a programma. Tra le sue opere, Requiem tedesco, Variazioni su un tema di Haydn per orchestra, quattro sinfonie, due concerti per pianoforte e orchestra, un concerto per violino, un doppio concerto per violino e violoncello, composizioni strumentali da camera, Lieder e parti corali. La musica di Brahms non ebbe eredi: la sua suggestione è presente negli esordi di alcuni autori quali Mahler, Zemlinsky o Wolf, ma non ha dato luogo a una scuola musicale ben definita. 

\bràida, sf. Campo, prato nei pressi della città. 

\braidènse, agg. Proprio della biblioteca di Brera a Milano. 

\Bràies (in ted. Prags) Comune in provincia di Bolzano (613 ab., CAP 39030, TEL. 0474). 

\Braila Città (234.000 ab.) della Romania, nella Valacchia. Capoluogo del distretto omonimo. 

\braille, agg. e sm. Sistema di scrittura speciale per non vedenti inventato da L. Braille. 

\Braille, Louis (Coupvray, Senna e Marna 1809-Parigi 1852) Inventore francese. Cieco dall'età di tre anni, inventò un sistema di scrittura puntiforme in rilievo (alfabeto o sistema Braille) che può essere letto con il tatto dai non vedenti. 

\brain-storming, loc. sost. m. invar. Tecnica di ricerca di gruppo per stimolare la produzione di idee creative. 

\brain-trust, loc. sost. m. invar. Gruppo di consulenti dotati di particolari competenze specifiche. 

\Brakpan Città (113.000 ab.) della Repubblica Sudafricana, nel Transvaal. 

\Bràllo di Pregòla Comune in provincia di Pavia (1.183 ab., CAP 27050, TEL. 0383). 

\bràma, sf. Desiderio ardente e intenso. ~ avidità, smania, bramosia. <> disinteresse. 
  deriv. da bramare. 

\Brama di vivere Film drammatico, americano (1956). Regia di Vincente Minnelli. Interpreti: Kirk Douglas, Anthony Quinn, James Donald. Titolo originale: Lust for Life 

\bramanésimo, sm. Altro modo di indicare il brahmanesimo. 

\bramàno => "brahmano" 

\Bramànte, Donato (Monte Asdruvaldo, Pesaro 1444-Roma 1514) Architetto, pittore e scultore. Come architetto adottò uno stile ricco di avvincenti realizzazioni prospettiche e giochi di luce che ne fecero un precursore dello stile rinascimentale. Lavorò molto in Lombardia, sotto gli Sforza; a Milano realizzò il presbiterio e la sagrestia di San Satiro (1482), il chiostro di Sant'Ambrogio (circa 1492), l'abside di Santa Maria delle Grazie (circa 1492); partecipò ai lavori del duomo (cupola), del castello di Vigevano e della Certosa di Pavia. Opere romane sono il chiostro di Santa Maria della Pace (1500-1504), il tempietto di San Pietro in Montorio (1502-1510), il cortile del Belvedere (1503-1513); iniziò inoltre il progetto della basilica di San Pietro (1506). Tra le sue opere pittoriche, Uomini d'arme, conservato alla pinacoteca di Brera a Milano. 

\bramantésco, agg. (pl. m.-chi) Relativo a Bramante e al suo stile. 

\Bramantìno (Milano 1465-1530) Bartolomeo Suardi detto il Bramantino. Pittore. Impegnato dal 1503 nell'opera del duomo di Milano, nel 1525 passò alla corte di Francesco II Sforza. La sua arte è caratterizzata da un uso monumentale degli spazi, derivatogli dal rapporto con il Bramante. Tra le opere Filemone e Bauci (1485-1490, Colonia, Wallraf-Richartz Museum), Adorazione dei Magi (1501-1503, Londra, National Gallery) e Cartoni per gli arazzi dei mesi (ca. 1501-1504, Milano, Castello Sforzesco). 

\bramàre, v. tr. Desiderare intensamente. ~ anelare, agognare. <> disinteressarsi, infischiarsene. 
  v. tr. to long for, to yearn for. 
  affine di bramire. 

\Bramièri, Gìno (Milano 1928-1996) Attore comico. Ebbe una lunga carriera nel teatro di avanspettacolo e nella rivista, mantenendo anche una presenza costante alla radio e in televisione. La sua prima apparizione televisiva avvenne nella rivista Tintarella (1960), cui seguirono i varietà L'amico del giaguaro (1961), Leggerissimo (1962), Il signore ha suonato (1966), con i quali ottenne un grande successo. Dal 1975, alternò l'attività in teatro con le esibizioni televisive Punto e basta (1975), varie edizioni del G.B. Show e per la televisione commerciale Risate di Capodanno (1990), Nonno Felice (1993-1994). 

\bramìno => "brahmano" 

\bramìre, v. intr. 1 Emettere bramiti. 2 Gridare selvaggiamente. 
  franc. antico bramir muggire, dal gotico bramon. 

\bramìto, sm. Urlo di grossi animali selvatici specialmente cervi e orsi. 

\bramosìa, sf. Brama. ~ desiderio, voglia. 

\bramóso, agg. Che ha e dimostra brama, avidità. ~ avido, smanioso. <> sprezzante. 

\Brampton Città (234.300 ab.) del Canada, nella provincia di Ontario. 

\Branagh, Kenneth (Belfast 1960-) Regista e attore teatrale e cinematografico inglese. Interpretò Enrico V (1989), Molto rumore per nulla (1993) e Nel bel mezzo di un gelido inverno (1995). Diresse Frankenstein (1994) e Amleto (1997). 

\brànca, sf. 1 Ramo, settore. ~ campo, specializzazione. le diverse branche del sapere umano. 2 Ciascun ramo di organo a struttura fascicolare. 3 La zampa degli animali feroci. 4 Artiglio, zampa. uscire dalle branche, tornare libero. 
  sf. branch. 
  lat. branca zampa. 

\Brànca, Vittóre (Savona 1913-Venezia 2004) Filosofo e critico letterario. Tra le opere Boccaccio medievale (1956) e Edizione critica del Decameron (1976). 

\Brancaleóne Comune in provincia di Reggio Calabria (4.014 ab., CAP 89036, TEL. 0964). 

\brancarèlla, sf. Maniglia di cavo incordonata agli orli delle vele, utilizzata per lo più per l'inferitura delle medesime. 

\brancàta, sf. 1 Quantità di cose che si può stringere in una mano. 2 Manata, zampata. 3 Branco. 

\Brancàti, Vitaliàno (Pachino, Siracusa 1907-Torino 1954) Scrittore siciliano che dalla sua terra trae l'eterno motivo della sua fantasia; in particolare coltivò la satira di costume sugli ambienti provinciali e sul gallismo. Tra le sue opere, Don Giovanni in Sicilia (1941), Il vecchio con gli stivali (1945), Il bell'Antonio (1949), Paolo il caldo (pubblicato postumo nel 1955). Il suo testo teatrale più famoso è La governante (1952). 

\Branch, Anna Hempstead (New London, Connecticut 1875-1937) Poetessa americana. 

\brànchia, sf. Organo della respirazione tipico degli animali acquatici, grazie al quale è possibile assumere ossigeno dall'acqua. Consiste di fessure che si aprono ai lati della faringe, espansioni cutanee molto ricche di vasi sanguigni, separate da archi branchiali. 
  sf. (zool.) gill. 
  lat. branchia. 

\branchiàle, agg. Pertinente alle branchie. 

\branchiàti Denominazione degli animali acquatici che respirano mediante le branchie. 

\branchiòma, sm. Tumore maligno che colpisce la zona sottomandibolare e quella carotidea. 

\Branchiòpodi Ordine di Crostacei entomostraci, con corpo protetto da un carapace bivalve e arti atti al nuoto e alla respirazione. ~ fillopodi. 

\branchiòstoma, sm. (pl.-i) Genere a cui appartiene l'anfiosso. 

\Branchiùri Sottoclasse di Crostacei dal corpo appiattito, muniti di ventose, parassiti di Pesci e Anfibi. 

\Branciaròli, Frànco (Milano 1948-) Attore teatrale. Lavorò a lungo con Trionfo e Ronconi e interpretò numerosi monologhi di Testori. 

\brancicàre, v. v. intr. Andare a tentoni. ~ annaspare. 
v. tr. Toccare, palpare insistentemente. ~ palpeggiare. 

\brànco, sm. Gruppo di animali della stessa specie che vivono insieme. ~ mandria. 
  sm. 1 (lupi) pack. 2 (uccelli) flock. 3 (persone) gang. 
  deriv. da brancare. 

\brancolaménto, sm. Modo e atto del brancolare. 

\brancolàre, v. tr. 1 Procedere a tastoni. ~ brancicare. 2 Operare con incertezza. ~ tentare. 
  v. tr. to feel one's way, to grope. 

\brancolóne, o brancolóni, avv. A tastoni, brancolando. 

\Brancusi, Constantin (Pestisani Gorj 1876-Parigi 1957) Scultore rumeno. Tra le opere Il bacio (1908, Parigi, Cimitero di Montparnasse), Mademoiselle Pogany (1913, New York, Museum of Modern Art) e Il figliol prodigo (1914, Filadelfia, Museum of Art). 

\Brand, trattaménto di Cura della febbre tifoidea che consiste nell'immersione del paziente in acqua fredda durante le puntate febbrili. 

\brànda, sf. Letto pieghevole e trasportabile. ~ giaciglio, lettino, lettuccio. 
  sf. folding bed, camp bed. 

\brandeburghése, agg., sm. e sf. Di Brandeburgo. 

\brandeburghési (Concerti) Titolo di sei concerti di J. S. Bach, dedicati a Cristiano Ludovico, margravio di Brandeburgo, stampati nel 1721. 

\Brandebùrgo Regione storicamente contesa tra Germania e Polonia e oggi costituita in Polonia dai voivodati di Stettino e Grünberg, in Germania dal land omonimo con capitale Potsdam. La regione comprende Berlino e la popolazione supera i 2.500.000 abitanti. Si distende su un bassopiano di origine glaciale, attraversato dall'Oder e da altri fiumi minori con numerosi canali che sfociano a nord nel mar Baltico e nel mar del Nord. Sono caratteristiche le estese pinete che sorgono su un terreno sabbioso e torboso. L'economia è basata sullo sviluppo intensivo dell'allevamento del bestiame e delle coltivazioni di patate, barbabietole da zucchero e segale. Le principali città, originariamente antiche roccaforti e ora piccoli centri commerciali e industriali, sono Brandeburgo, Küstrin, Francoforte sull'Oder. L'antica regione storica comprendeva, all'origine, i territori fra l'Elba e l'Oder, abitati sin dall'Età del Bronzo, popolati successivamente da vandali, burgundi e senoni e quindi da tribù slave che invano Carlo Magno tentò di respingere. Ottone I (X sec.) iniziò l'evangelizzazione degli slavi, fondò vari vescovadi e nel 965 la Marca fu divisa in sei regioni. Il primo vero Stato brandeburghese fu comunque fondato sotto la dinastia degli Ascani (1134-1319) che espansero il dominio verso est. Nel XIV sec. la dinastia dei Wittelsbach prima e dei Lussemburgo poi, valorizzarono ulteriormente il Brandeburgo sviluppando l'agricoltura e il commercio e concedendo privilegi ai contadini impiegati al dissodamento del paese. L'avvento della dinastia degli Hohenzollern segna l'inizio della riunificazione tedesca: essi fecero del Brandeburgo uno Stato centralizzato, dotato di nuovi organi amministrativi, giudiziari e culturali (università di Francoforte sull'Oder, 1506); inoltre con l'adesione alla riforma luterana, la dinastia si arricchì con i beni del clero e fece in modo, in caso di estinzione delle famiglie dei duchi di Slesia e di Prussia di avere diritto alla successione. Queste mire territoriali si concretizzarono nel XVII sec., quando lo stato brandeburghese divenne uno stato tedesco e il suo territorio si estese dal mare del Nord attraverso tutta la Germania settentrionale. Alla fine della guerra dei Trent'anni, il Brandeburgo divenne una semplice provincia. Berlino divenne da quel momento la capitale comune degli stati degli Hohenzollern. Con il XVIII sec., la storia dapprima autonoma del Brandeburgo si confonde con quella della Prussia. 
Brandeburgo 
Città della Germania (95.000 ab.) nello stato omonimo, bagnata dal fiume Havel, centro siderurgico, alimentare, tessile, del tabacco e chimico; sede di numerose acciaierie. Centro storico di architettura medievale. La storia della città, abitata anticamente da tedeschi e vendi, si confonde, a partire dal XII sec., con quella della Marca di Brandebùrgo (1157) che costituì il primo nucleo dello Stato prussiano. 

\brandeggiàre, v. tr. Ruotare su un piano orizzontale un'arma montata su nave o carro armato; ruotare su un piano orizzontale strumenti, congegni e simili. 

\brandéggio, sm. Spostamento delle bocche da fuoco in senso orizzontale. 

\brandèllo, sm. Piccolo pezzo lacerato di qualcosa. 
  sm. scrap, shred. 

\Bràndi, Césare (Siena 1906-Vignano, Siena 1988) Critico e storico dell'arte. Tra le opere Struttura e architettura (1968) e Disegno della pittura italiana (1980). 

\Bràndico Comune in provincia di Brescia (846 ab., CAP 25030, TEL. 030). 

\brandìre, v. tr. Impugnare saldamente o agitare con forza un'arma o un corpo contundente. ~ sguainare. <> rinfoderare. 
  v. tr. to brandish. 
  deriv. da brando. 

\brandistòcco, sm. (pl.-chi) Arma bianca da mano, costituita da uno spiedo scorrevole in un manico di ferro cavo e sfoderabile al bisogno con una spinta orizzontale. 

\Brandìzzo Comune in provincia di Torino (7.051 ab., CAP 10032, TEL. 011). 

\bràndo, sm. Spada. ~ daga, ferro. 
  franc. antico brant, dal franco brand tizzone. 

\Brando, Marlon (Omaha 1924-Los Angeles 2004) Attore cinematografico statunitense; allievo dell'Actor's Studio, affermatosi dapprima in parti drammatiche, si è rivelato poi anche ottimo interprete di ruoli brillanti. Tra i suoi film, Un tram che si chiama desiderio (1951), Viva Zapata! (1952), Giulio Cesare (1952), Fronte del porto (1954), I giovani leoni (1958), Queimada (1970), Il padrino (Oscar 1972), Ultimo tango a Parigi (1975), Apocalypse Now (1978), Un'arida stagione bianca (1989), Il boss e la matricola (1990), Don Juan de Marco, maestro d'amore (1995). 

\Brandt, Willy (Lubecca 1913-Unkel 1992) Politico tedesco, presidente dell'Internazionale socialista dal 1976. Con l'avvento del nazismo fu esiliato, andò in Svezia e in Norvegia (1933-1945); tornato in patria, fu eletto sindaco di Berlino (1957-1964); dal 1964 al 1987 è stato presidente del partito socialdemocratico tedesco (SPD), del quale ha conservato la carica di presidente onorario. È stato ministro degli esteri (1966-1969), poi cancelliere (1969-1974); promotore di un'apertura all'Est (Ostpolitik), nel 1970 siglò l'accettazione dello status quo territoriale con l'URSS e la Polonia. Nel 1971 ha ricevuto il premio Nobel per la pace. Si è dimesso nel 1974. 

\Branduàrdi, Àngelo (Cuggiono 1950-) Cantautore. Tra le opere Alla fiera dell'est e Cogli la prima mela

\brandy, sm. invar. Acquavite che si ottiene in Italia dalla distillazione del vino, poi invecchiata e maturata in fusti di rovere. 

\Brandys, Kazimierz (Lodz 1916-Parigi 2000) Scrittore polacco. Tra le opere La città indomita (1946) e Irrealtà (1980). 

\brannerìte, sm. Ossido di titanio, uranio e calcio contenente anche torio e ittrio che si presenta in cristalli prismatici o in masse nerastre. 

\bràno, sm. Parte di un opera musicale o letteraria. ~ frammento, passo. 
  sm. 1 piece. 2 (musicale o letterario) passage. 
  franc. antico braon pezzo di carne. 

\Branting, Karl Hjalamar (Stoccolma 1860-1925) Politico svedese. Originariamente di ideologia socialdemocratica, fu tra i fondatori del Partito socialdemocratico svedese; in seguito divenne filoliberale e fu eletto primo ministro dal 1920 al 1923 e nel 1924 e 1925. Nel 1921 fu insignito del premio Nobel per la pace. 

\Brànzi Comune in provincia di Bergamo (813 ab., CAP 24010, TEL. 0345). 

\Brànzi, Andrèa (Firenze 1938-) Architetto e designer italiano. Verso il 1965 entrò a far parte del gruppo Archizoom e nel 1973 fondò il laboratorio sperimentale Global Tools. Trasferitosi a Milano, istituisce la società CDM per lo sviluppo dell'immagine dei prodotti industriali. Presente a numerose edizioni della Triennale di Milano e della Biennale di Venezia, ha esposto i propri lavori anche al museo di Arte Moderna di New York e al Victoria and Albert Museum di Londra. In qualità di pubblicista, ha collaborato con le riviste Casabella e Modo e nel 1983 ha fondato la Domus Academy di Milano. 

\branzìno, sm. "spigola" 

\Braóne Comune in provincia di Brescia (586 ab., CAP 25040, TEL. 0364). 

\Braque, Georges (Argenteuil-sur-Seine 1882-Parigi 1963) Pittore che debuttò con il gruppo dei fauves; dal 1908 fu a fianco di Picasso nel movimento cubista, del quale fu uno dei maggiori esponenti. Le nature morte furono il tema preferito dei primi anni; in seguito approdò a nuove esperienze di cubismo sintetico e della tecnica del collage. Tra le sue opere Paesaggio all'Estaque (1908, Parigi, Museo Nazionale d'Arte Moderna), Il portoghese (1911, Basilea, Kunstmuseum), Il caminetto (1923, Zurigo, Kunsthaus), Bicchiere e violino (1913, Basilea, Kunstmuseum). 

\brasàre, v. tr. Cuocere in casseruola a fuoco lento la carne con aromi, verdure o vino. 
  franc. braser. 

\brasàto, agg. e sm. Cotto a fuoco lento, detto specialmente di carne. 
  agg. e sm. braised beef. 

\brasatùra, sf. Saldatura di pezzi metallici mediante materiale di apporto che funge da adesivo tra le facce dei metalli. 

\brascatùra, sf. Rivestimento refrattario effettuato con una miscela di argilla e polvere di carbone. 

\Bràsida (?-Anfipoli 422 a. C.) Generale spartano. Nel corso della guerra del Peloponneso batté Cleone ad Anfipoli, ma cadde nella battaglia. 

\Brasìle Repubblica federale dell'America del Sud, confina con tutti gli altri paesi dell'America Latina tranne l'Equador e il Cile e si affaccia a est sull'oceano Atlantico con più di 7.000 km di costa. 
Il Brasile è il quinto paese al mondo come estensione; è costituito nella parte centrale da un vasto altopiano che raggiunge le altitudini massime nella parte sudorientale (Pico de Bandeira, 2.890 m) e che digrada verso nord nella regione amazzonica e verso ovest nelle pianure alluvionali del Paraguay e del Paran´. 
Sul confine settentrionale si presenta la parte meridionale del massiccio della Guayana con elevazione media di 500 m e massima nel Pico de Neblina (3.014 m). 
Il tavolato orientale (Altopiano del Brasile) è costituito da una serie di tavolati (chapadas) che scendono alla costa; a oriente l'altopiano s'innalza in una serie di catene (le Serras), mentre a ovest (Mato Grosso) digrada da sud a nord verso il bassopiano amazzonico. 
Il fiume maggiore è il Rio delle Amazzoni (6.280 km, con un bacino di 6.120.000 km2) che attraversa la grande pianura alluvionale con un corso lento per la debole pendenza (a Manaus a 4.000 km dal mare l'altitudine è inferiore ai 100 m) e sfocia nell'oceano Atlantico con un grande delta. 
Riceve le acque di molti affluenti provenienti sia da nord dalla Cordigliera Andina e dal massiccio della Guayana (Rio Negro) sia da sud dalle Ande e dall'altopiano del Mato Grosso (Purus, Madeira, Tapajós). Il Tocantins ha in comune con il Rio delle Amazzoni soltanto il delta. Nasce invece dall'altopiano del Brasile il San Francisco (2.900 km), navigabile per un lungo tratto, che si getta sulla costa orientale dell'Atlantico e che rappresenta un'importante via di comunicazione; è il fiume più lungo che scorre interamente in territorio brasiliano. Il Paran´ sviluppa il suo alto corso nel territorio brasiliano, dove riceve anche importanti affluenti (come il Paranaìba e il Rio Grande) e a causa di notevoli dislivelli è ricco di cascate e rapide. 
Data la grande estensione in latitudine il clima è estremamente vario, tipicamente equatoriale nella zona amazzonica con clima caldo umido, temperature elevate e abbondanti piogge (2.000 m) in tutto l'arco dell'anno. Gli altopiani invece hanno un clima subtropicale con una stagione secca ed escursioni diurne e annuali piuttosto spiccate. Nella parte più a sud il clima è temperato con abbondanti precipitazioni prevalentemente nella stagione estiva. 
La popolazione è estremamente composita: bianchi, sanguemisti (mulatti, nati da bianchi e neri, meticci, nati da bianchi e indios, cafusos, nati da indios e neri), neri, indios, sempre più confinati nelle foreste amazzoniche. 
La principale metropoli costiera è senza dubbio Rio de Janeiro con la sua area urbana di nove milioni di abitanti, ex capitale, importante porto, spodestata oggi per le funzioni amministrative da Brasilia la nuova capitale. Brasilia fu costruita nella regione amazzonica a partire dal 1956, è diventata capitale nel 1960 e ha subito negli ultimi anni un rapidissimo sviluppo. 
Altre città rilevanti sono San Paolo (la città più grande con i suoi 13 milioni di abitanti compresi i sobborghi), nella regione del caffè, Salvador, la vecchia Bahia, la prima capitale del paese, Belem, Manaus, Fortaleza, Natal, Belo Horizonte, Porto Alegre, Goiania, Recife. 
Il paese è dotato di notevolissime risorse umane e naturali, il suo sviluppo economico è stato caratterizzato da un andamento ciclico; sinteticamente si sono succedute diverse produzioni dominanti: legni pregiati, canna da zucchero, allevamento, sfruttamento minerario, caucciù, fino al boom del caffè iniziato nel 1830 e continuato con fasi alterne fino agli anni '60, anni quando la concorrenza di altri paesi ha iniziato a contrastare il Brasile in questo settore economico. 
L'agricoltura occupa un quarto della popolazione e ha subito un forte processo di rinnovamento orientandosi alla monocultura, con aziende molto produttive e qualitativamente competitive; coltivazioni tipiche sono la manioca, la canna da zucchero (primo produttore mondiale), il cacao, la soia, le patate, i fagioli, la frutta tropicale e i cereali in genere, soprattutto negli stati del sud. Molto rilevante è la produzione del caffè del quale il Brasile è il maggiore esportatore mondiale, insidiato negli anni più recenti dal caffè prodotto in alcuni paesi africani, il cui trasporto verso l'Europa risulta assai meno costoso. 
In via di affermazione anche la produzione del cotone (che alimenta una fiorente industria tessile) e quella del tabacco, di qualità assai pregiata. 
L'allevamento, nettamente disgiunto dalle altre attività agricole, è praticato intensivamente nei vasti spazi dell'interno; il patrimonio bovino è il secondo al mondo (dopo l'India), ma non trascurabili anche quello suino ed equino; meno importanti ovini e caprini; notevole importanza riveste anche la pesca sia marittima che interna. 
La foresta, che ricopre il 60% del territorio, costituisce una risorsa di legname pregiato e il caucciù. 
Il maggiore impulso all'industria brasiliana è venuto dalle notevoli risorse minerarie di cui dispone il paese; è infatti il secondo produttore al mondo di ferro, ma si pone ai primi posti nelle graduatorie mondiali anche per altri minerali, per esempio il cristallo di rocca, la cromite, la mica, lo zirconio. 
Notevoli i giacimenti di stagno, rame, manganese, magnesite, uranio, bauxite, titanio, senza dimenticare l'oro proveniente in particolare dal Minas Gerais, nonché (anche se in declino) diamanti e pietre preziose. 
Relativamente carenti invece le fonti energetiche: scarsi il carbone e il petrolio, enorme tuttavia il potenziale idroelettrico, data la ricchezza d'acqua. 
Il Brasile ha installato dal 1984 alcune tra le centrali idroelettriche più grandi del mondo, come quelle costruite sul Rio Paran´; dopo la scoperta dell'uranio sono in fase di costruzione anche alcune centrali nucleari. 
All'attività industriale tradizionale, quella legata all'agricoltura e alla trasformazione dei suoi prodotti, si è affiancata l'industria pesante, innanzitutto quella siderurgica. Numerosi i centri di produzione di ghisa e acciaio. 
Assai rilevante è l'industria meccanica e in particolare quella automobilistica (sesto posto nel mondo), concentrata attorno a San Paolo. 
STORIA Nel 1500 Pedro Alvares Cabral scopre il Brasile, che diventa possedimento portoghese. I tentativi (1532-1560) di insediamento dei francesi terminano con la vittoria dei portoghesi. Fra il 1624 e il 1654 attirati dalla ricchezza di zucchero del paese, gli olandesi occupano le coste brasiliane prima di essere respinti in mare. Fra il 1720 e il 1770 la ricerca dell'oro provoca la creazione del Brasile interno, dominato dai meticci, che lasciano la costa ai bianchi. Si sviluppano le grandi piantagioni (coltivazioni del cotone, del cacao e del tabacco), che garantiscono il rinnovamento economico del paese. Nel 1775 la schiavitù indiana viene abolita e si fa sempre più ricorso alla mano d'opera nera. Nel 1808 la famiglia reale portoghese, in fuga di fronte alle armate napoleoniche, si rifugia a Rio de Janeiro. Nel 1815 Giovanni VI innalza il Brasile al rango di regno. 
Sotto Pietro I (1822-1831) e Pietro II (1831-1889), il Brasile, impero indipendente, conosce un notevole sviluppo demografico (immigrazione) ed economico (caffè, ferrovie); le sue frontiere vengono ridefinite dopo la guerra contro il Paraguay. L'abolizione della schiavitù dei neri irrita l'aristocrazia fondiaria (1888). 
Nel 1889 Pietro II viene deposto dall'esercito, che proclama una repubblica federalista. La realtà del potere appartiene tuttavia alle oligarchie che possiedono la terra e gli uomini. La coltivazione del caffè resta predominante, garantendo la prosperità, ma si sviluppa anche la produzione di frumento e caucciù. Nel 1917 il Brasile dichiara guerra alla Germania. 
Nel 1930 la crisi economica porta alla caduta del regime; Getulio Vargas sale al potere e nel 1937 diventa dittatore per sei anni. Nel 1942 la partecipazione del Brasile alla seconda guerra mondiale a fianco degli Alleati facilita lo sviluppo economico del paese. Nel 1945 il presidente Vargas viene deposto dai militari, ma nel 1950 è rieletto presidente. L'opposizione, legata agli interessi stranieri, lo costringe al suicidio (1954). 
Fra il 1956 e il 1964 si succedono vari governi riformisti, sotto l'influenza delle società multinazionali. Nel 1960 Brasilia diventa la capitale del Brasile. Nel 1964 a seguito di un colpo di stato militare, salgono al potere i generali (Castello Branco, Costa e Silva, Medici, Geisel, Figueiredo). L'economia nazionale è ampiamente subordinata al dominio nordamericano. 
Nel 1985 i civili ritornano al potere. Il presidente José Sarney (1985-1990) e il suo successore, Fernando Collor de Mello (eletto nel dicembre 1989, per la prima volta con suffragio universale), devono far fronte a una situazione economica e finanziaria particolarmente difficile. Nel 1992 accusato di corruzione, F. Collor de Mello, sospeso dalle sue funzioni, è costretto alle dimissioni. Il vicepresidente Itamar Franco garantisce la transizione, alla guida dello stato. Nel 1995 Fernando Henrique Cardoso diventa presidente della repubblica. 
Abitanti-155.800.000 
Superficie-8.511.965 km2 
Densità-18,3 ab./km2 
Capitale-Brasilia 
Governo-Repubblica presidenziale 
Moneta-Real 
Lingua-Portoghese, idiomi amerindi 
Religione-Cattolica, in minoranza protestante, animista 

\Brasìle (corrente del) Corrente calda dell'Atlantico occidentale che costeggia il Brasile. 

\brasileìna, sf. Sostanza colorante naturale. 

\Brasìlia Capitale federale del Brasile (1.803.000 ab.) e capoluogo del distretto federale. Sorge sull'altopiano del Goi´s a 1.150 m di quota, a circa 950 km a nord-ovest di Rio de Janeiro. Nel 1960 ha preso il posto di Rio come capitale nel tentativo di dare impulso allo sviluppo delle regioni interne del paese e di promuoverne il popolamento, secondo il progetto del presidente Kubitschek. La città è stata concepita nel suo disegno generale dagli architetti Costa e Niemeyer, che ne hanno anche progettato i principali moderni edifici amministrativi. 

\brasiliàno, agg. e sm. Del Brasile. 
  agg. e sm. Brazilian. 

\Brasov (città) Città (324.000 ab.) della Romania, nella Transilvania. Capoluogo del distretto omonimo (643.000 ab.), che si sviluppa a est del fiume Olt. 

\Brassaï (Brasov 1899-Nizza 1984) Pseudonimo di Gyula Hal´sz, fotografo francese. Di origine transilvana, ritrasse la Parigi notturna degli anni '30 e '40. 

\Brasseur, Pierre (Parigi 1905-Brunico 1972) Attore teatrale e cinematografico francese. Interpretò Il porto delle nebbie (1938) e Les enfants du paradis (1943-1945). 

\bràssia, sf. Genere di orchidee epifite originarie dell'America centromeridionale. 

\bràssica, sf. (pl.-che) Genere di piante erbacee della famiglia delle Crucifere, con foglie coperte da una pruina cerosa e fiori gialli spesso riuniti in racemi eretti. Vi appartengono il cavolo, la colza, la rapa e la senape. 

\Bratianu, Ion (Florica 1864-Bucarest 1927) Politico romeno. Fu presidente del consiglio ad anni alterni (dal 1909 al 1911, dal 1914 al 1919 e dal 1922 al 1926). Durante la prima guerra mondiale, si alleò con l'Intesa. 

\Bratislàva Capitale della Slovacchia (410.000 ab.), situata sul versante sudorientale dei Piccoli Carpazi, lungo la riva sinistra del Danubio, in una posizione vantaggiosa rispetto alle grandi linee di comunicazione europee, al confine tra Austria e Ungheria. Centro industriale (settori alimentare, meccanico, tessile, chimico). Monumenti interessanti sono la cattedrale gotica di San Martino e il bel castello dei re d'Ungheria che domina la città. 

\Bratsk Città (259.000 ab.) della Russia, nella provincia di Irkutsk. 
Bratsk 
Lago (5.494 km2) artificiale della Russia, ottenuto sbarrando il fiume Angara. 

\Brattain, Walter (Amoy 1902-Seattle 1987) Fisico statunitense. In collaborazione con W. Shockley e J. Bardeen, realizzò il transistore, e per questo fu insignito del premio Nobel con loro nel 1956. 

\brattàre, v. intr. Vogare con il remo da bratto. 

\bràttea, sf. Foglia modificata che accompagna fiori e infiorescenze con funzione specialmente protettiva. 

\bratteàle, agg. Proprio delle brattee. 

\bratteifórme, agg. A forma di brattea. 

\Brattèllo, pàsso dél Valico (953 m) dell'Appennino Tosco-Emiliano, tra le valli del Taro e della Magra. 

\brattèola, sf. Brattea molto ridotta, inserita sul peduncolo di certi fiori. 

\bràtto, sm. Propulsione di un battello con un solo remo posto a poppa estrema e mosso alternativamente verso dritta e verso sinistra. 

\Brauchitsch, Walther von (Berlino 1881-Amburgo 1948) Militare tedesco. Fu capo di stato maggiore dell'esercito dal 1938 al 1941; in quest'anno venne rimosso dal comando della campagna di Russia da Hitler. 

\Braudel, Fernand (Parigi 1902-1985) Storico. Tra le opere Il Mediterraneo e il mondo mediterraneo all'epoca di Filippo II (1949) e Civiltà materiale e capitalismo (1967). 

\Braun, Karl Ferdinand (Fulda 1850-New York 1918) Fisico tedesco. Studiò attivamente i raggi catodici. Fu insignito del premio Nobel per la fisica nel 1909 con G. Marconi. 

\Braun, Wernher von (Wirsitz, Posnania 1912-Alexandria, Virginia 1977) Progettista di razzi. È considerato uno dei pionieri dell'astronautica, avendo progettato il razzo V2 usato dai tedeschi nella seconda guerra mondiale. Dal 1952 collaborò ai primi lanci spaziali statunitensi, progettando il missile Jupiter C con cui fu messo in onda il primo satellite americano, l'Explorer I. Dal 1958, anno della fondazione, al 1972 fu direttore della NASA Progettò anche i missili Saturno impiegati nel progetto Apollo. 

\braunìte, sf. Ossido di manganese; minerale di colore nero da cui si estrae il metallo. 

\Braunschweig Città (256.000 ab.) della Germania, nella Bassa Sassonia. 

\bravàccio, sm. Sgherro; uomo prepotente e millantatore. 

\Bravais, Auguste (Annonay 1811-Versailles 1863) Fisico e mineralogista francese. Ipotizzò la struttura reticolare dei cristalli. 

\bravaménte, avv. 1 Con forza, efficacia. 2 Bene. 3 Risolutamente. 

\bravàre, v. v. tr. Provocare con alterigia o con ostentata noncuranza. 
v intr. Fare lo spaccone, il prepotente. 

\bravàta, sf. 1 Atto, comportamento spavaldo. ~ spacconata. 2 Azione rischiosa. 

\braveggiàre, v. intr. Comportarsi da spaccone, prepotente, ostentando troppa sicurezza di sé. 

\Braveheart (Cuore indomito) Film d'avventura, americano (1995). Regia di Mel Gibson. Interpreti: Mel Gibson, Sophie Marceau, Patrick McGooham. Titolo originale: Braveheart 

\braverìa, sf. Spavalderia molesta negli atti o nelle parole. 

\bràvo, agg. 1 Chi è abile in ciò che fa. ~ esperto. <> incapace. chi ci capisce è bravo, riferito a situazioni ingarbugliate e difficili. 2 Onesto, generoso. ~ retto. <> sleale. 3 Ardito. ~ animoso, ardimentoso. <> codardo, pauroso. alla brava, con franchezza. 4 Sgherro al soldo di un potente (secc. XVI e XVII). 
  agg. 1 (abile) capable, clever, (buono) good. 2 (onesto) honest. 3 (ardito) brave. 
  portog. bravo, dal lat. pravus e barbarus

\Bravo, Il (ossia La veneziana) Melodramma in tre atti di S. Mercadante, libretto di G. Rossi (Milano, 1839). 

\bravùra, sf. Abilità. ~ destrezza. <> imperizia. 
  sf. skill, cleverness. 
  deriv. da bravo. 

\Brazos Fiume (1.400 km) degli USA, nello stato del Texas. Nasce presso Aspermont e sfocia nel Golfo del Messico. Quasi interamente navigabile tranne che per alcuni tratti, in periodi di acqua bassa. Nei pressi di Waco sono stati costruiti due imponenti bacini artificiali. 

\Brazzà, Piètro Savorgnan di (Castelgandolfo 1852-Dakar 1905) Esploratore francese. Di origine italiana, risalì fino al Congo (1879), acquisendo alla Francia il territorio poi chiamato Congo-Brazzaville. 

\Brazzaville Città capitale della Repubblica popolare del Congo (595.000 ab.). Si stende sulla riva destra del fiume Congo, di fronte a Kinshasa. Centro commerciale e sede di industrie del tabacco, alimentari e del legno, fu fondata nel 1880 e così denominata in onore dell'esploratore francese P. S. di Brazzà. 

\Bràzzi, Rossàno (Bologna 1917-Roma 1994) Attore cinematografico. Interpretò Noi vivi (1942) e La contessa scalza (1955). 

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