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\Brda Fiume (217 km) della Polonia. Nasce presso Miastko e confluisce nella Vistola. 

\break, sf. invar. e sm. sf. invar. Autovettura tipo giardinetta con vano di carico. 
sm. 1 Interruzione, pausa. ~ sospensione. 2 Nel tennis, la conquista del gioco nel quale l'avversario è al servizio. 3 Nel pugilato, la separazione dei due pugili che stanno troppo abbracciati. 
  ingl. to break, rompere. 

\break-dance, o breakink, sf. invar. Danza moderna originaria dei quartieri negri di New York, caratterizzata da movimenti spezzati uniti ad acrobazie di grande effetto. 

\breakfast, sm. Prima colazione. 

\Bream, Julian Alexander (Battersea, Londra 1933-) Chitarrista inglese. Formatosi alla scuola del grande Segovia, oltre che come ottimo esecutore di brani per chitarra, si è distinto per il suo lavoro di rievocazione del filone musicale rinascimentale. In qualità di liutista, ha curato la riedizione di tutte le opere che Johann Sebastian Bach scrisse per tale strumento e ha fondato il gruppo strumentale Julian Bream Consort

\Brèbbia Comune in provincia di Varese (3.104 ab., CAP 21020, TEL. 0332). 

\bréccia, sf. 1 Varco aperto in opere di difesa con mezzi offensivi per penetrarvi a viva forza. ~ apertura. essere sulla breccia, rimanere saldamente e con successo nella propria occupazione; fare breccia in qualcuno, entrare nelle sue simpatie. 2 Frammenti di rocce. ~ pietrisco, ghiaia. 
  sf. gap, breach. 
  franc. breche, dal ted. brecha rottura. 

\brecciàme, sm. Frantumi di pietra, pietrisco per pavimentazione stradale. 

\brecciàto, agg. Detto di roccia frammentata e ricementata dal depositarsi delle sostanze in soluzione contenute nelle acque circolanti sul posto e anche della struttura che ne deriva. 

\brecciolìno, sm. Pietrisco minuto. 

\breccióso, agg. Pieno di sassi scoperti e spigolosi. 

\Brecht, Bertolt (Augusta 1898-Berlino 1956) Drammaturgo tedesco. Di idee comuniste, fu per tale motivo esiliato dal regime nazista (1933); emigrò in vari paesi europei e anche negli USA, sempre continuando la sua professione. Ritornato in patria nel 1945, fondò e diresse a Berlino il Berliner Ensemble, insieme alla moglie H. Weigel. Perfezionò un teatro politico ed epico (come lo definì lo stesso Brecht) di scopo didattico, il cui fine era quello di portare lo spettatore non a immedesimarsi bensì a meditare su una situazione, sviluppando il suo spirito critico. Tra i drammi compose Baal (1918), Tamburi nella notte (1922), L'opera da tre soldi (1928), Ascesa e rovina della città di Mahagonny (1928-1929), Santa Giovanna dei Macelli (1929-1930), L'eccezione e la regola (1930), Vita di Galileo (1939-1939; 1945-1946; 1953-1955), Madre Coraggio e i suoi figli (1939), L'anima buona di Sezuan (1939-1940), Il signor Puntila e il suo servo Matti (1940), La resistibile ascesa di Arturo Uli (1941), Schweyk nella seconda guerra mondiale (1941-1944), Il cerchio di gesso nel Caucaso (1944-1945); tra le poesie, Canzoni, poesie, cori (1934), Poesie di Svendborg (1939); tra i saggi, Breviario di estetica teatrale (1948). 

\brechtiàno, agg. Relativo all'opera e al pensiero di Brecht. 

\Breda Città (123.000 ab.) dei Paesi Bassi, nel Brabante Settentrionale, presso il confine belga. Vi si trovano una chiesa gotica e un castello del XIV sec. (principale monumento del rinascimento olandese). Centro industriale e commerciale, le principali risorse economiche provengono dalla produzione di birra, dalla raffinazione dello zucchero, dalla costruzione di macchine agricole e armi. Fu teatro di numerose battaglie e vi soggiornò, in esilio, il re d'Inghilterra Carlo II. 

\Brèda di Piàve Comune in provincia di Treviso (5.516 ab., CAP 31030, TEL. 0422). 

\breeder, sm. invar. Reattore nucleare in grado di produrre nuovo combustibile nucleare in quantità maggiore di quello consumato. 

\breeding, sm. invar. Nome dato al rapporto di conversione, quando è maggiore a uno, di un reattore nucleare. 

\brefotròfio, sm. Ospizio dove si raccolgono e allevano bambini abbandonati. ~ orfanotrofio. 

\Brèga, Màrco (Roma 1955-) Ballerino e coreografo. Molto attivo come danzatore all'inizio della propria carriera, realizzò la prima coreografia nel 1980 (La foresta è vicina). Dopo una breve collaborazione con la compagnia Teatrodanza Contemporanea di Roma, nel 1984 ha fondato il gruppo Baltica

\Bregàglia, val Valico delle Alpi Retiche, che dal passo del Maloia in Svizzera sbocca in Italia a Chiavenna. 

\Bregàgno Monte (2.107 m) della Lombardia, nelle Prealpi Lombarde. 

\Brègano Comune in provincia di Varese (652 ab., CAP 21020, TEL. 0332). 

\Bregànze Comune in provincia di Vicenza (7.407 ab., CAP 36042, TEL. 0445). 

\Bregenzer Wald Gruppo montuoso dell'Austria, nel Vorarlberg. Vetta più elevata l'Hoher Ifen (2.232 m). 

\Bréglia, Albèrto (Napoli 1900-Roma 1955) Economista. Insegnò economia politica e si occupò prevalentemente di problemi monetari. Tra le opere L'economia dal punto di vista monetario (1950) e Reddito sociale (postumo, 1965). 

\brègma, sm. Punto di congiunzione dell'osso frontale con i due parietali sul vertice del cranio, nel neonato corrisponde alla fontanella anteriore o bregmatica. 

\Bregnàno Comune in provincia di Como (4.473 ab., CAP 22070, TEL. 031). 

\Bregùzzo Comune in provincia di Trento (548 ab., CAP 38081, TEL. 0465). 

\Brèia Comune in provincia di Vercelli (199 ab., CAP 13020, TEL. 0163). 

\Breithorn Vetta (4.165 m) delle Alpi Pennine, sul confine italo-svizzero, nella parte occidentale del gruppo del Monte Rosa. 

\Breitschwanz, sm. Pelle d'agnello persiano di razza karakul nato prematuramente o estratto dal corpo della madre morta durante la gravidanza, con pelo marezzato e lucente e cuoio molto sottile; pelliccia molto pregiata fatta con tali pelli. 

\Brel, Jacques (Bruxelles 1929-Bobigny 1978) Compositore e cantante belga. La vena delle sue composizioni era a volte satirica a volte sentimentale. 

\Brèma Città della Germania (535.000 ab.), capitale dell'omonimo Land (404 km2, 674.000 ab.); sorge lungo le rive del fiume Weser, a 56 km dal mare del Nord (è il secondo porto tedesco dopo Amburgo). Si divide in città vecchia, sulla destra del fiume, ricca di monumenti ed edifici pubblici, e città nuova, fondata nel 1620 sulla sponda sinistra del fiume. È sede di intensi traffici di esportazione (manufatti) e importazione (caffè, cereali, lana, cotone, tabacco, minerali metalliferi). Ben avviate le industrie alimentari, meccaniche, tessili, delle calzature, delle materie plastiche, le raffinerie petrolifere, i tabacchifici e i cantieri navali. Nel 1827 è stato fondato l'avamporto di Bremerhaven, alla foce del Weser, che accoglie il movimento passeggeri. La città fu fondata sul finire dell'VIII sec. come sede di vescovado e la sua importanza economica crebbe nel medioevo; partecipò alla Lega Anseatica. 
Brema 
Stato confederato (683.000 ab.) della Germania, comprende le città di Brema e di Bremerhaven. 

\Brembàna, val Valle delle Prealpi Lombarde, percorsa dal fiume Brembo. Inizia dallo spartiacque delle alpi Orobie e sbocca nella pianura vicino a Bergamo. Nella valle si trovano le sorgenti di acque minerali di San Pellegrino Terme e i centri turistici di soggiorno e sport invernali di Foppolo, Zogno e San Giovanni Bianco. 

\Brembàte Comune in provincia di Bergamo (6.240 ab., CAP 24041, TEL. 035). 

\Brembàte di Sópra Comune in provincia di Bergamo (6.301 ab., CAP 24030, TEL. 035). 

\Brembìlla Comune in provincia di Bergamo (4.128 ab., CAP 24012, TEL. 0345). 

\Brèmbio Comune in provincia di Lodi (2.298 ab., CAP 20070, TEL. 0377). 

\Brèmbo Fiume (72 km) della Lombardia, affluente di sinistra dell'Adda. Nasce dal Pizzo del Diavolo nelle Alpi Orobie. 

\Brème Comune in provincia di Pavia (1.002 ab., CAP 27020, TEL. 0384). 

\Brème, Ludovìco Arbòrio Gattinàra di (Torino 1780-1820) Critico letterario. Tra le opere Intorno all'ingiustizia di alcuni giudizi letterari italiani (1816). 

\Bremerhaven Città (132.000 ab.) della Germania, nello stato confederato di Brema. 

\brèmo, sm. Corda di sparto. 

\Bremsstrahlung Fenomeno fisico che consiste nell'emissione di radiazioni elettromagnetiche (fotoni) da parte di particelle cariche che subiscono un'accelerazione. 

\Brèndola Comune in provincia di Vicenza (5.474 ab., CAP 36040, TEL. 0444). 

\Brènna Comune in provincia di Como (1.686 ab., CAP 22040, TEL. 031). 

\brénna, sf. Cavallo magro e spossato. ~ ronzino. 

\Brènna, Vincènzo (Firenze 1745-Pietroburgo 1820) Architetto e pittore. Fu architetto di corte a Pietroburgo. Tra le opere, Affreschi nel castello Lubomirski-Potocki, a Lancut (Polonia) 

\Brènnero, passo del Valico alpino (1.372 m) tra le Alpi Retiche e Noriche che segna il confine tra Italia e Austria, in cima alla valle dell'Isarco. Praticato già in epoca preistorica, divenne il transito abituale delle orde nordiche. Dal 1867 è attraversato dalla ferrovia e dal 1969 da un'autostrada che collega Innsbruck a Bolzano. Nome tedesco Brenner
Brennero 
(in ted. Brenner) Comune in provincia di Bolzano (2.242 ab., CAP 39041, TEL. 0472). 

\Brènno Capo dei galli senoni. Sconfisse i romani all'Allia (390 a. C.) e saccheggiò Roma imponendo un pesante tributo. Alle proteste romane rispose con la frase: "Vae victis" (guai ai vinti). 

\Brèno Comune in provincia di Brescia (5.550 ab., 350 m, CAP 25043, TEL. 0364), nella media Val Camonica. È centro con attive industrie metallurgiche, meccaniche e della lavorazione del legno. Frequentato da turismo estivo, possiede i resti di un castello medievale e la pregevole chiesa di Sant'Antonio (XV sec.). 

\Brent Sobborgo (243.000 ab.) della Gran Bretagna, nella contea di Londra. 

\brénta, sf. 1 Recipiente in legno per il trasporto del vino a spalla. 2 Antica misura di capacità per liquidi, in particolare vino. 

\Brènta (comune) Comune in provincia di Varese (1.506 ab., CAP 21030, TEL. 0332). 

\Brènta (Dolomiti di) Gruppo montuoso del Trentino occidentale. Vette principali: Cima Tosa (3.173 m) e Cima Brenta (3.150 m). 

\Brènta (fiume) Fiume del Veneto (174 km, bacino 2.300 km2). Trae le sue origini dai laghi di Levico e Caldonazzo, nel Trentino, a circa 500 m di quota; attraversa la Valsugana, dove riceve il suo maggiore affluente, il fiume Cismon (48 km) e presso Bassano del Grappa, dove viene attraversato da un famoso ponte, fluisce nella pianura veneta per poi gettarsi nel mar Adriatico al porto di Brondolo a sud di Chioggia. Le sue acque sono sfruttate per l'irrigazione e per alimentare numerose centrali idroelettriche. Le sue sponde, furono scoperte turisticamente nel XV sec., tanto da meritarsi la denominazione di riviera del Brenta, dall'aristocrazia veneta, che vi costruì tra il XV e il XVII sec., numerose ville. Tra queste spiccano la villa Foscari, opera di Andrea Palladio, la villa Pisani, contenente affreschi di Gian Battista Tiepolo e la villa Ferretti Angeli a Dolo. 
Naviglio di Brenta 
Canale che giunge da Padova, incrocia il Brenta a Stra e sfocia nella laguna veneta, nelle vicinanze di Fusina. 

\Brentano, Clemens Maria (Ehrenbreitstein 1778-Aschaffenburg 1842) Letterato e poeta romantico tedesco. Fratello di Bettina, anch'ella scrittrice, ebbe una produzione letteraria vastissima; scrisse commedie, liriche e romanzi, ma fu nelle poesie popolari, nelle ballate e nelle fiabe che espresse la sua vera inclinazione, secondo un filone del romanticismo al quale si ispirava. Scrisse La cornucopia del fanciullo (con A. von Arnim, 1806-1808), Fiabe del Reno (pubblicate postume, 1846-1847) la commedia Ponce de Leon (1801) e il romanzo Godwi (1801-1802). 

\Brèntidi Famiglia di Insetti Coleotteri di medie o grandi dimensioni delle regioni calde; vivono sotto le vecchie scorze degli alberi abbattuti e nel legno decomposto. 

\Brentìno Bellùno Comune in provincia di Verona (1.239 ab., CAP 37020, TEL. 045). 

\brèntolo, sm. Brugo. 

\Brentònico Comune in provincia di Trento (3.254 ab., CAP 38060, TEL. 0464). 

\Brenzóne Comune in provincia di Verona (2.284 ab., CAP 37010, TEL. 045). 

\Breònie, Àlpi Gruppo montuoso delle Alpi Centro-Orientali, al confine tra Italia e Austria. Vetta più elevata nel Massiccio del Pan di Zucchero (3.507 m). 

\Brèra Uno dei più bei palazzi milanesi, fu ristrutturato e progettato, nella sua veste odierna, nel 1686 da F. M. Richini e successivamente dal Piermarini (1784). Inizialmente era un monastero di frati, quindi una scuola dei gesuiti e oggi vi hanno sede la pinacoteca, l'Accademia di Belle Arti, la Biblioteca Braidense e l'Osservatorio astronomico. 

\bresàola, sf. Carne di manzo salata ed essiccata tipica della Valtellina. 

\Brescèllo Comune in provincia di Reggio Emilia (4.558 ab., CAP 42041, TEL. 0522). 

\Brésci, Gaetàno (Prato 1869-Porto Santo Stefano 1901) Anarchico. Il 29 luglio 1900 assassinò a Monza Umberto I; più tardi si suicidò in carcere. 

\Bréscia Città lombarda (89,78 km2, 197.000 ab., CAP 25100, TEL. 030) capoluogo dell'omonima provincia; giace allo sbocco della val Trompia ai piedi delle Prealpi. La sua pianta regolare mantiene a nord-est l'assetto a scacchiera romano; recentemente ha subito un notevole processo di ampliamento esternamente alle antiche mura. Occupa una posizione favorevole lungo l'autostrada e la linea ferroviaria Milano-Venezia che la rende importante nodo di comunicazione. Sviluppate le industrie meccaniche, dell'acciaio, tessili, calzaturiere, plastiche, della birra e in particolare quelle delle armi e munizioni. Fondata dai galli cenomani nel VI sec. a. C. (Brixia), divenne colonia romana nel 225 a. C. I Longobardi ne fecero una delle principali città del loro regno; a lungo contesa tra Visconti e veneziani, fu infine conquistata da Venezia alla quale rimase fedele dal 1428 al 1797 quando, caduta la repubblica, fu ceduta all'impero austriaco. Nel risorgimento lottò contro le forze austriache e nel 1849 condusse una strenua lotta per dieci giornate (dieci giornate di Brescia) che le valse il titolo di Leonessa d'Italia. Tra i bei monumenti, il palazzo Comunale, la basilica di San Salvatore (IX sec.), la torre dell'Orologio, il Broletto (XII sec.) e la Rotonda, edificio romano a pianta centrale. 
Provincia di Brescia 
(4.782 km2, 1.045.000 ab.) Il suo territorio è in prevalenza montuoso e collinoso e comprende la val Camonica e la val Trompia. Il maggior addensamento industriale si trova nella zona di Brescia; colture agricole di vigneti e foraggio nelle valli prealpine. Molto importante il turismo. 

\bresciàna, sf. Appostamento fisso per l'uccellagione, costituito da un quadrilatero di alberi, tra i quali è tesa una rete a mo' di pergolato. 

\Bresciàni Turróni, Costantìno (Verona 1882-Milano 1963) Economista italiano. Fece parte della commissione per le riparazioni di guerra (1920) e scrisse Le vicende del marco tedesco (1931). 

\Bresciàni, Caterìna (Firenze ?-Brescia 1780) Attrice. Deve il suo successo alle eccezionali interpretazioni del personaggio di Ircana nelle Baruffe Chiozzotte e altre commedie del Goldoni, rappresentate al teatro San Luca di Venezia. 

\Brescianìno, Andrèa Piccinèlli détto il (Brescia 1485?-? 1525?) Pittore italiano. Lavorò soprattutto a Siena, dove ancora oggi si possono ammirare le sue opere migliori, come il Battesimo di Gesù (Museo dell'Opera del Duomo) e l'Incoronazione della Vergine (chiesa dei SS. Pietro e Paolo). 

\Brésimo Comune in provincia di Trento (311 ab., CAP 38020, TEL. 0463). 

\Breslàvia Città (641.000 ab.) della Polonia, nella Slesia. Capoluogo del voivodato omonimo (1.131.000 ab.) che si estende nella Polonia sudoccidentale. Situata sul fiume Oder, è uno dei centri più popolati della nazione e il più importante dal punto di vista economico e commerciale. Al centro di una regione agricola e mineraria ha le sue principali risorse economiche nel commercio di carbone, ferro e lana. Sono presenti industrie alimentari, tessili e chimiche. Vi si trovano la cattedrale cattolica di San Giovanni Battista del 1158 e le chiese di Santa Elisabetta e della Santa Croce, del XIII-XIV sec. Di interesse turistico sono anche il palazzo reale e il municipio del XIV secolo. 

\Bressàna Bottaróne Comune in provincia di Pavia (3.155 ab., CAP 27042, TEL. 0383). 

\bressanèlla, sf. Variante lombarda di bresciana. 

\Bressanóne Comune in provincia di Bolzano (16.800 ab., 559 m, CAP 39042, TEL. 0472) situato in un ampio bacino alla confluenza della Rienza con l'Isarco; è importante centro viticolo e di frutticoltura. Gode di clima favorevole che ne fa stazione di cura e villeggiatura. Sede vescovile di antica origine. Artisticamente notevoli il duomo romanico, con ritocchi barocchi, il battistero e la parrocchiale gotica. Nome tedesco Brixen

\Bressanvìdo Comune in provincia di Vicenza (2.591 ab., CAP 36050, TEL. 0444). 

\Brèsso Comune in provincia di Milano (30.119 ab., CAP 20091, TEL. 02). Centro industriale (prodotti meccanici e metallurgici) del milanese. Gli abitanti sono detti Bressesi

\Bresson, Robert (Brémont-Lamothe, Auvergne 1907-Parigi 1999) Regista francese. Tra i più grandi del secondo dopoguerra. Diresse La conversa di Belfon (1944), Au hasard, Balthazar (1966), storia di un asino che sale sil Golgota, come il Signore, Il diario di un curato di campagna (1951, dal romanzo di G. Bernanos), Pickpocket (1959), Un condannato a morte è fuggito (1956), Così bella così dolce (1969), Lancillotto e Ginevra (1974), Il diavolo probabilmente ... (1977), L'argent (1983). Nel 1989 ha ricevuto, a Venezia, il Leone d'oro alla carriera. 

\Brest (Bielorussia) Città (277.000 ab.) della Bielorussia, sul fiume Bug. Capoluogo della provincia omonima (1.484.000 ab.). 

\Brest (Francia) Città (148.000 ab.) della Francia, nel dipartimento di Finistère, in Bretagna. 

\Bretàgna Regione della Francia nordoccidentale costituita dall'omonima penisola sita tra la Manica e l'oceano Atlantico. Le principali città sono, oltre al capoluogo Rennes, Lorient, Brest e Saint-Malo. L'economia è prevalentemente basata sulla pesca, sulla coltivazione delle ostriche, sull'industria navale e sul turismo. La zona era già abitata in epoca preistorica; di questo periodo si conservano varie testimonianze (dolmen, menhir a Carnac). Fu occupata dai celti e dai romani di Cesare (57 a. C.); i britanni ne fecero il loro rifugio a partire dal V sec. e le diedero il nome che ancora oggi conserva. In seguito fu dominata da franchi, normanni e inglesi (VIII-XII secc.). Fu quindi ducato indipendente e tale rimase fino al 1532, quando fu incorporata alla Francia. 

\bretèlla, sf. 1 Strisce di tessuto elastico che, passando sulle spalle, sorreggono i calzoni. ~ tiracche, dande. 2 Raccordo stradale. ~ collegamento. 
  sf. 1 brace. 2 (raccordo) link, link road. 

\Breton, André (Tinchebray 1896-Parigi 1966) Poeta e critico francese. Fu il fondatore del surrealismo e il principale teorico di questo movimento. La pubblicazione del primo Manifesto del surrealismo è del 1924; in seguito pubblicò i saggi I passi perduti (1924) e Legittima difesa (1926), il racconto Nadja (1928), L'immacolata Concezione (1930) insieme a Paul Éluard, con il quale pubblicò anche un secondo Manifesto (1930). Creò il metodo di composizione poetica di scrittura automatica. Notevoli le opere I vasi comunicanti (1932), L'amore folle (1937), Antologia dell'humour nero (1937). 

\brètone, o brèttone, agg., sm. e sf. Della Bretagna. 

\Breuer, Josef (Vienna 1842-1925) Psichiatra austriaco. Scrisse in collaborazione con Freud Studi sull'isteria (1892-1895). 

\Breuil Conca della Val d'Aosta, situata a 2.000 m sul livello del mare, nelle Alpi Pennine. 

\bréva, sf. Vento periodico serotino dei laghi lombardi, che spira da libeccio a mezzodì. 

\brève, agg. e sm. agg. 1 Di poca durata. ~ effimero. <> lungo. 2 Corto, stretto. ~ ridotto. <> esteso. raccontò in brevi parole l'accaduto; in breve, in poche parole. 3 Di piccola estensione. 
sm. 1 Lettera pontificia concernente per lo più affari del dominio temporale. ~ enciclica. 2 Lettera di un principe. 3 Documento medievale che sanciva la validità di una transazione. 
  agg. brief, short. 
  lat. brevis

\Breve incontro Film drammatico, britannico (1945). Regia di David Lean. Interpreti: Celia Johnson, Trevor Howard, Joyce Carey. Titolo originale: Brief Encounter 

\Breve storia della musica Critica musicale di M. Mila (1946). 

\Breveglièri, Césare (Milano 1902-1948) Pittore italiano. Autodidatta, crepuscolare, ha dipinto fiori e paesaggi. 

\breveménte, avv. Per poco tempo, con poche parole, in modo rapido, in modo succinto. ~ concisamente, stringatamente. <> ampiamente, diffusamente. 

\brevettàre, v. tr. Far riconoscere ufficialmente un'invenzione mediante brevetto. 
  v. tr. to patent. 

\brevettàto, agg. Munito di brevetto. 
  agg. patented. 

\brevétto, sm. 1 Dichiarazione amministrativa, detta anche diritto di privativa o patente, rilasciata dall'Ufficio centrale brevetti che attesta la paternità di un'invenzione e ne determina l'esclusività dello sfruttamento. ~ esclusiva. 2 Patente di abilitazione all'esercizio di certe funzioni. ~ diploma. 
  sm. 1 patent. 2 (patente) licence. 
  franc. brevet. 
Brevetto internazionale 
In Europa esistono due tipi di brevetto internazionale: il brevetto europeo e il brevetto comunitario. Il primo è regolamentato dall'accordo firmato nel 1973 a Monaco dalle nazioni della CEE e da altri paesi extracomunitari (Austria, Norvegia, Svezia e Svizzera). Tale convenzione prevede la possibilità di ottenere un unico brevetto con validità in uno solo, in alcuni o in tutti i paesi aderenti. Il brevetto comunitario, invece, è stato istituito con la convenzione conclusa nel 1975 a Lussemburgo tra gli stati membri della CEE. Tale brevetto ha validità in tutti i paesi della comunità europea. 

\brevi manu, loc. avv. Espressione latina che significa "attraverso un veloce passaggio di mano". Viene usata per indicare una consegna priva di intermediari. 

\breviàrio, sm. 1 Libro liturgico contenente l'ufficio divino da recitare ogni giorno. ~ salterio. 2 Le preghiere contenute in questo libro. 
  lat. breviarium compendio, deriv. da brevis breve. 

\Breviario di estetica Opera di filosofia di B. Croce (1912). 

\Brevibatteriàcee Famiglia di Batteri capaci di metabolizzare la cellulosa. 

\brevicaùle, agg. Detto di pianta con il fusto molto corto. 

\brevidiùrno, agg. Riferito alle piante che fioriscono in autunno, quando le giornate sono brevi, come il riso e il cotone. 

\brevilìneo, agg. e sm. Tipo costituzionale umano caratterizzato dalla prevalenza del tronco sugli arti. ~ tarchiato. <> longilineo. 

\breviloquènza, sf. Concisione nell'esprimersi. ~ stringatezza. 

\Brevissima relazione sulla distruzione delle Indie Cronaca di B. de Las Casas (1542). 

\brevistìlo, agg. Inerente ai fiori che hanno lo stilo breve, più corto degli stami. 

\brevità, sf. Qualità di ciò che è breve; concisione. 
  lat. brevitas,-atis, deriv da brevis breve. 

\Brewster, David (Jedburg 1781-Allerby on Tweed 1868) Fisico inglese. Studiò approfonditamente la polarizzazione della luce. 

\brewsteriàno, agg. Nella locuzione incidenza brewsteriana, condizione di incidenza di un raggio luminoso che determina un raggio rifratto e uno riflesso fra loro perpendicolari. 

\Brèz Comune in provincia di Trento (747 ab., CAP 38021, TEL. 0463). 

\Brezina, Otokar (Pocatky, Ceske Budejovice 1868-Jaromerice, Brno 1929) Pseudonimo di Vaclav Jebavy. Poeta. Tra le opere Misteriose lontananze (1895) e Mani (1901). 

\Breznev, Leonid Ilic (Kamenskoje, oggi Dneprodzerzinsk, 1906-Mosca 1982) Politico ucraino. Nel 1964 divenne segretario generale del PCUS dopo Chruscev. Propugnatore della sovranità limitata dei paesi socialisti, favorì la repressione in Cecoslovacchia (1968), in Afghanistan (1979), lo stanziamento di truppe sovietiche nel Terzo Mondo e il continuo confronto nucleare con gli USA. Nel 1977 divenne presidente del Soviet Supremo. 

\brézza, sf. Vento periodico, debole e moderato. ~ refolo. 
  sf. breeze. 
Vento molto lieve, di carattere locale, che soffia da opposte direzioni alternandosi, per la differenza di temperatura, durante il giorno e la notte. La brezza di mare o di lago spira in direzione di terra nel corso del giorno; la brezza di terra, al contrario, spira verso il lago o il mare durante la notte. La brezza di monte soffia dal monte alla valle di notte e la brezza di valle soffia dalla valle al monte di giorno. 

\Brézzo di Bèdero Comune in provincia di Varese (820 ab., CAP 21010, TEL. 0332). 

\BRI Sigla di Banca dei Regolamenti Internazionali. 

\briachézza, sf. Ubriachezza. 

\briàco, agg. e sm. (pl. m.-chi) Ubriaco; stordito. 

\Briàglia Comune in provincia di Cuneo (263 ab., CAP 12080, TEL. 0174). 

\Briançon Città della Francia sudorientale (10.000 ab.) nei pressi del passo del Monginevro e del Lautaret. Situata a 1.321 m di quota, è apprezzata stazione sciistica. 

\Briand, Aristide (Nantes 1862-Parigi 1932) Politico francese. Di ideologia socialista indipendente, fu più volte presidente del consiglio e ministro degli esteri ad anni alterni tra il 1909 e il 1929. Fu tra i fautori della riconciliazione franco-tedesca, e per questo fu insignito del premio Nobel per la pace nel 1926. 

\briantèo, agg. Della Brianza; per lo più di cose. 

\Brianza Regione della Lombardia compresa tra le colline moreniche a sud del lago di Como, la pianura lombarda e delimitata dai fiumi Adda e Seveso. È solcata da fiumi minori come il Lambro e comprende numerosi laghi (Segrino, Annone, Pusiano). È una zona ad alta concentrazione industriale, ove gli stabilimenti di alimentari, metallurgici e meccanici si affiancano alle produzioni più tradizionali del mobile e alla lavorazione tessile di seta, lino e cotone. I principali centri sono Cantù, Erba, Carate, Merate e Inverigo. La zona conserva pregevoli monumenti artistici, come la basilica di Galliano del X sec. e villa Amalia del Pollack a Crevenna (Erba). 

\brianzòlo, agg. e sm. Della Brianza, per gli abitanti. 

\Briarèo Personaggio mitologico. Figlio di Urano e Gea, gigante con cento braccia e cinquanta teste. Collaborò con gli dei contro i Titani e soccorse Zeus quando gli altri dei tentarono di incatenarlo. 

\Briàti, Giusèppe Lorènzo (Murano 1686-Venezia 1772) Maestro vetraio. Proprietario di una fornace a Murano, promosse la trasformazione dell'arte vetraria, in modo da renderla competitiva rispetto alla ben più nota cristalleria di Boemia. Gli viene attribuito un manoscritto sulla lavorazione del vetro, custodito a Venezia nell'Archivio di Stato. 

\Briàtico Comune in provincia di Vibo Valentia (4.333 ab., CAP 88031, TEL. 0963). 

\bric-à-brac, loc. sost. m. invar. 1 Cianfrusaglia; insieme di anticaglie variamente mescolate. 2 Negozio dove si vendono tali anticaglie. 

\bricchettazióne, sf. Preparazione di agglomerati per compressione a freddo del materiale in polvere entro stampi, con o senza aggiunta di leganti. 

\bricchetti (o brichetti), sm. Pasta piccola e sottile, tipicamente genovese, a forma di fiammifero ("bricchetto"), utilizzata per le minestre di verdura. 

\brìccica, o brìccico, sf. o sm. (pl. m.-chi, pl. f.-che) Cosa di scarsa importanza, di poco valore. ~ inezia. 

\brìcco, sm. Recipiente di ceramica o metallo, più largo in fondo e con beccuccio, per latte o caffè. ~ cuccuma. 
  sm. 1 jug. 2 (cuccuma) coffeepot. 
  turco ibriq brocca. 

\bricconàggine, sf. Maliziosità spinta e spregiudicata, che si manifesta specialmente nelle azioni. 

\bricconàta, sf. Azione da briccone. ~ birbanteria, birboneria, birbonata. 

\briccóne, sm. Persona simpaticamente astuta. ~ birichino. 
  sm. rascal, rogue. 

\bricconerìa, sf. 1 L'esser briccone. 2 Azione, comportamento da briccone. 

\bricconésco, agg. Proprio o degno di un briccone. 

\Bricheràsio Comune in provincia di Torino (3.821 ab., CAP 10060, TEL. 0121). 

\brìciola, sf. 1 Frammento di pane. 2 Quantità minima di qualcosa. ~ inezia. 
  sf. crumb. 

\brìciolo, sm. Pezzo minutissimo di qualcosa. ~ frammento, minuzzolo, pezzetto. 
  sm. grain, bit. 

\bricolage, sm. invar. Attività consistente nel far da sé piccoli lavori. ~ fai da te. 
  sm. do-it-yourself. 

\bricòlla, sf. Specie di cesta usata dai contrabbandieri per il trasporto a spalla della merce. ~ bisaccia, sacca. 

\bricomanìa, sf. Involontario digrignamento dei denti. 

\brìda, sf. Ferro a forma di U che serve per fissare il coltro alla bure dell'aratro. ~ staffa. 

\bridge, sm. invar. Gioco di carte particolarmente praticato nel mondo anglosassone agli inizi del XX sec. Il metodo più diffuso è il cosiddetto contract (bridge contratto), codificato da E. Culbertson. Si effettua tra due coppie di giocatori con un mazzo di cinquantadue carte distribuite a partire dal giocatore di sinistra in numero di tredici per ciascuno. Consiste nella cosiddetta licitazione, nella quale le coppie dichiarano un certo numero di prese che si impegnano a effettuare, e nel gioco della carta, in cui si deve obbligatoriamente rispondere al seme giocato; se un giocatore non possiede una carta del seme giocato (chicane) può giocare una carta dello stesso seme che concludeva la dichiarazione (atout). 

\bridgìsta, sm. e sf. Chi gioca a bridge. 

\Bridgman, Percy William (Cambridge 1882-Randolph 1961) Fisico statunitense. Studiò le altissime pressioni e contribuì alla filosofia della scienza e in particolare all'operazionismo (La logica della fisica moderna, 1827). Nel 1946 fu insignito del premio Nobel. 

\Brie Regione geografica della Francia delimitata dalla Senna e dalla Marna nel bacino di Parigi. Prevalentemente boscosa e collinare a est, a ovest è pianeggiante e ospita coltivazioni di foraggi, cereali e barbabietole e vi si pratica l'allevamento di bestiame. Dà il nome a pregiati formaggi (brie). I principali centri sono Rozay-en-Brie e Brie-Comte-Robert. 

\briefing, sm. invar. Breve riunione in cui vengono date informazioni o istruzioni. vi si tenne il briefing dei piloti dell'aviazione civile
  ingl. to brief riassumere. 

\Briènno Comune in provincia di Como (423 ab., CAP 22010, TEL. 031). 

\Briènza Comune in provincia di Potenza (4.144 ab., CAP 85050, TEL. 0975). 

\brìga, sf. 1 Faccenda complicata che dà preoccupazione. ~ seccatura. 2 Lite. ~ controversia. 
  sf. 1 (seccatura) bother, trouble. 
  celtico brigo forza. 

\Brìga Àlta Comune in provincia di Cuneo (81 ab., CAP 12070, TEL. 0174). Fino al Trattato di Pace della II Guerra Mondiale (1947), il comune di Briga comprendeva anche quello che ora è il comune francese di Briga (detto anche B. Marittima), compresa l'omonima cittadina capoluogo del comune. 

\Brìga Novarése Comune in provincia di Novara (2.603 ab., CAP 28010, TEL. 0322). 

\brigadière, sm. Sottufficiale dei Carabinieri o della Guardia di Finanza. 
  sm. sergeant. 

\Brigadiere, Ànna (Tervete, Lettonia 1861-1933) Scrittrice. Autrice di notevoli opere teatrali come La principessa Gundega e il re Barbabrusa (1912) e Raudupiete (1914). 

\brigantàggio, sm. 1 Vita, attività da brigante. 2 Fenomeno di delinquenza attuata da singole persone o da bande di fuorilegge guidati da un capo, che attentano, anche mediante violenza armata, alle persone o alle proprietà. 
Nel corso della storia questa attività è stata spesso agevolata da crisi economiche e politiche, soprattutto nell'Italia meridionale, dove una prima fase si manifestò nel 1799 contro Borboni e francesi. Con l'unificazione dell'Italia, il brigantaggio si scatenò contro lo stato che aveva introdotto l'obbligo di leva, inesistente sotto i Borboni, e aveva inasprito le tasse, abolendo i diritti d'uso delle terre demaniali dei contadini. Provvedimenti straordinari, come l'uso dell'esercito, introdotti tra il 1867 e il 1870, portarono alla repressione del fenomeno che però riaffiorò in Sicilia dopo la seconda guerra mondiale, unito anche ai movimenti separatistici legati al nome di Salvatore Giuliano (Portella delle Ginestre, 1947). 

\brigànte, sm. Bandito. ~ malandrino. 
  sm. bandit. 
  deriv. da briga. 

\Brigante di Tacca del lupo, Il Film d'avventura, italiano (1952). Regia di Pietro Germi. Interpreti: Amedeo Nazzari, Cosetta Greco, Fausto Tozzi. 

\Brigante, Il Film drammatico, brasiliano (1953). Regia di Lima Barreto. Interpreti: Alberto Ruschel, Marisa Prado. Titolo originale: O cangaceiro 
Brigante, Il 
Film d'avventura, italiano (1960). Regia di Renato Castellani. Interpreti: Serena Vergano, Adelmo Di Fraia, Anna Filippini. 

\brigantésco, agg. (pl. m.-chi) Relativo a brigante. 

\Brigànti, Giuliàno (Roma 1918-1992) Critico d'arte. Tra le opere La maniera italiana (1961) e I vedutisti (1969). 

\brigantìna, sf. La randa dell'albero poppiero, nei velieri a due alberi. 

\brigantìno, sm. Veliero a due alberi a vele quadre. 

\brigàre, v. intr. Tentare a ogni costo di raggiungere uno scopo. ~ trafficare. 

\brigàta, sf. 1 Gruppo di persone riunite per divertirsi. ~ gruppo, ghenga. l'allegra brigata si mosse verso l'uscita. 2 Gruppo di combattenti irregolari organizzati in formazioni armate. ~ squadra. 3 Unità tattica composta di due o tre reggimenti. ~ compagnia. la brigata aerea
  sf. 1 (gruppo di persone) party, group. 2 (mil.) brigade. 
  deriv. da briga, forza numerica. 

\Brigàte nére Unità costituite dal governo fascista della repubblica di Salò nel 1943. Nel 1944 e nel 1945 si segnalarono per la lotta antipartigiana. 

\Brigàte rósse Organizzazione politica armata di estrema sinistra che ha operato clandestinamente in Italia dal 1969. Ha agito con sequestri di persona, attentati e aggressioni, cercando di destabilizzare l'Italia colpendo personaggi importanti. Nel marzo del 1978 le Brigate rosse sequestrarono e in seguito uccisero il presidente della democrazia cristiana Aldo Moro. Lo stato reagì con leggi che favorivano il pentitismo, fenomeno che, insieme a critiche interne, portò alla fine dell'organizzazione e dei cosiddetti anni di piombo. Dopo anni di silenzio sono riapparse nel maggio del 1999 rivendicando l'omicidio di M. D'Antona, consulente del lavoro del ministro Bassolino. 

\brigatìsmo, sm. L'insieme dei gruppi eversivi e delle organizzazioni terroristiche. 

\brigatìsta, sm. e sf. Appartenente a una briga armata; appartenente alle Brigate Rosse. 

\Briggs, Henry (Warley Wood 1561-Oxford 1631) Matematico inglese. Fu il primo a calcolare i logaritmi decimali. 

\Brighènti, Sèrgio Modena 1932) un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo attaccante.
\Brighènti, Sèrgio (Castelfranco di Sotto, Pisa 1921-) Guidatore e allenatore italiano di trotto. Ottimo preparatore, portò a molti successi il cavallo Tornese. 

\Bright, Richard (Bristol 1789-Londra 1858) Medico inglese. Lavorò principalmente sui reni, sulle viscere e sui tumori dell'addome. Contribuì all'affermazione dell'anatomia patologica. 

\brightìsmo, sm. Stato di chi è affetto del morbo di Bright. 

\Brighton Città (146.000 ab.) della Gran Bretagna, nella contea di East Sussex sulla Manica. 

\Brìgida di Svèzia (Finstad, Uppland 1303?-Roma 1373) Santa, dopo la morte del marito fondò l'ordine femminile del Santissimo Salvatore (delle brigidine, Vadstena 1346) secondo la regola augustiniana; vi si affiancò più tardi un ramo maschile. Fu canonizzata nel 1391. La sua opera, Rivelazioni, è una raccolta di episodi della vita di Gesù e di Maria, corredata da preghiere per la chiesa. 

\brigidìno, sm. 1 Piccola cialda dolce fatta con farina, uova, anici e zucchero, cotta in schiacce arroventate e tradizionale delle fiere toscane. 2 Coccarda, distintivo da portare all'occhiello. 

\brìglia, sf. 1 Ciascuna delle due strisce di cuoio che vengono attaccate al morso del cavallo per guidarlo. ~ redine. 2 Freno, guida. ~ timone. a briglia sciolta, in modo spedito; tenere uno per le briglie, controllarlo. 3 Sbarramento in muratura. 4 Cavo o catena. 
  sf. rein. 
  da brida, dal franc. bride

\Brignàno Gèra d'Àdda Comune in provincia di Bergamo (4.593 ab., CAP 24053, TEL. 0363). 

\Brignàno-Frascàta Comune in provincia di Alessandria (563 ab., CAP 15050, TEL. 0131). 

\Brìgnole Sàle, Giàcomo Marìa Fu l'ultimo doge della repubblica genovese, dal 1793 al 1797. 

\Brìgnole Sàle, Giàn Francésco Marìa (1695-1760) Doge genovese. Nel 1746 sostenne l'insurrezione popolare contro gli austriaci. 

\Brignóne, Lìlla (Roma 1913-1984) Attrice teatrale dal forte temperamento drammatico. 

\Brik, Osip Maksimovic (Mosca 1888-1945) Critico letterario. Tra le opere Le iterazioni sonore (1919) e Ritmo e sintassi (1927). 

\brìlla, sf. Macchina per la brillatura del riso. 

\brillaménto, sm. 1 Il brillare. 2 Operazione con cui si fanno esplodere le mine. 3 Breve e improvviso aumento della temperatura e della luminosità in un punto del disco solare. 
Il brillamento si produce in vicinanza di macchie solari ed è dovuto alla liberazione di energia magnetica. Si ha anche l'espulsione di particelle cariche, molto più rapide in confronto a quelle che solitamente vengono emesse (vento solare); queste, una volta giunte sulla superficie terrestre, generano disturbi al sistema delle radiocomunicazioni oltre a forti tempeste magnetiche. 

\brillantàre, v. tr. 1 Sfaccettare. 2 Adornare con brillanti specialmente piccoli, lustrini e simili. 

\brillantatùra, sf. Operazione del brillantare. 

\brillànte, agg. e sm. agg. 1 Che risplende. ~ sfolgorante. <> smorto. 2 Che suscita ammirazione. fece un brillante discorso
sm. Diamante tagliato a faccette. ~ solitario. le regalò un prezioso diadema di brillanti
  agg. 1 brilliant, bright. 2 (luccicante) shining. sm. diamond, brilliant. 

\brillantézza, sf. 1 Vivace luminosità. 2 Briosità, disinvoltura. 

\brillantìna, sf. Cosmetico per rendere lucenti i capelli. 
  sf. brilliantine. 

\brillantìno, sm. Tessuto operato in lucido di seta o fibra artificiale. 

\brillànza, sf. Nome con cui un tempo si definiva la grandezza fotometrica luminanza

\brillàre, v. intr. 1 Splendere di luce viva. ~ luccicare. la gioia gli brillava negli occhi. 2 Farsi notare. ~ emergere. <> confondersi, scomparire. è una persona che non brilla per prontezza. 3 Esplodere, detto di mine. il residuo della bomba venne fatto brillare in aperta campagna. 
  v. intr. 1 to shine. 2 (luccicare) to glitter, to sparkle. v. tr. (esplodere) to set off. 
  lat. beryllus, berillo. 

\brillatóio, sm. Apparecchio per la brillatura del riso; locale in cui avviene la brillatura. 

\Brillat-Savarin, Anthelme (Belley 1755-Parigi 1826) Gastronomo francese. Scrisse La fisiologia del gusto (1825). 

\brillatùra, sf. Operazione del brillare i cereali e specialmente il riso. 

\brillìo, sm. Modo e atto del brillare, del risplendere. 

\brìllo, agg. e sm. agg. Alticcio. ~ ubriaco. <> sobrio. 
sm. 1 Cristallo lavorato a diamante. 2 Diamante falso. 3 Berillo. 
  agg. merry, tipsy. 
  deriv. da brillare. 

\Brin, Benedétto (Torino 1833-Roma 1898) Politico e ingegnere. Fu ministro della marina tre volte (dal 1876 al 1878, dal 1884 al 1891 e dal 1896 al 1998) e promosse la costituzione di una moderna flotta da guerra in Italia. 

\brìna, sf. Rugiada che si congela e cristallizza per il freddo. 
  sf. hoarfrost, white frost. 
  lat. pruina. 

\brinàre, v. intr. impers. Formarsi e depositarsi, detto della brina. 

\brinàta, sf. Formazione e deposito di brina. ~ gelata. 
  sf. hoarfrost, frost. 

\brinàto, agg. Coperto di brina. 

\brindàre, v. intr. Fare un brindisi. 
  v. intr. to toast, to drink, to touch glasses with. 
  spagn. brindar. 

\brindèllo, sm. Brandello. 

\brindellóne, sm. Persona trasandata e sciatta nel vestire; fannullone. 

\brìndisi, sm. Augurio o saluto che si fa in onore di qualcuno, alzando i bicchieri. ~ cincin. 
  sm. toast. 
  spagn. brindis, dal ted. bring dir's ti porto il bicchiere. 

\Brìndisi Città della Puglia (328,29 km2, 93.000 ab., CAP 72100, TEL. 0831), capoluogo dell'omonima provincia. È situata su un promontorio che si erge sul mare Adriatico tra due alte insenature (Seno di Levante e Seno di Ponente) che la proteggono e formano un buon porto naturale, importante sia per il commercio (petrolio) sia per il trasporto viaggiatori da e per la Grecia. È sede di industrie olearie, enologiche, dell'abbigliamento e conserviere. Antico centro romano (Brundisium) che la via Appia collegava a Roma, godette di prosperità per la sua posizione di nodo di giunzione tra Roma e le terre d'oriente. Nel medioevo dal suo porto si imbarcavano i crociati diretti in Terrasanta. Con le invasioni di saraceni iniziò il periodo di decadenza: in seguito il porto si insabbiò e la città fu rasa al suolo dal terremoto del 1456. Nel XIX sec. riacquistò la sua attività incentrata sul traffico passeggeri; fino al 1914 era scalo del servizio postale e imbarco passeggeri che collegava Inghilterra e Indie Orientali, attraversando il canale di Suez. Ospitò il governo Badoglio dalla proclamazione dell'armistizio al febbraio 1944. Serba resti romani (colonne), il castello Svevo, il duomo barocco e le chiese di Santa Lucia e San Benedetto (XII sec.). 
Provincia di Brindisi 
(1.838 km2, 411.000 ab.) Sul suo fertile territorio si coltivano viti, ortaggi, olivi, cereali. Molto praticata la pesca. Principali centri sono Ostuni, Francavilla Fontana, Ceglie Messapico, Fasano, Mesagne. 

\Brìndisi Montàgna Comune in provincia di Potenza (949 ab., CAP 85010, TEL. 0971). 

\brinell, sm. e sf. invar. 1 Macchina per misurare la durezza dei metalli. 2 Prova di durezza per metalli. 3 Unità di misura della durezza dei metalli. 

\Brinell, Johan August (Bringetofta 1849-Stoccolma 1925) Metallurgista svedese. Diede il nome a una scala di durezza dei materiali basata sulla compressione, di sua invenzione. 

\Brink, André (? 1955-) Scrittore sudafricano. Nei suoi romanzi, che abitualmente scrive in afrikaans e poi traduce in inglese, è tangibile la sua opposizione a qualsiasi regime politico lesivo della libertà e dignità umana. Tra le opere, Guardando nel buio (1974), Un istante nel vento (1976), Voci di pioggia (1978), Un'arida stagione bianca (1979; dal quale è stato tratto un film nel 1989), Il muro della peste (1984), The Ambassador (1985), Stati di emergenza (1988). 

\Brinkman, Johannes Andreas (Rotterdam 1902-1949) Architetto olandese. Tra i suoi progetti, la sede dell'Unione teosofica (1926, Ommen), la fabbrica Van Nelle (1926-1930, Rotterdam), la villa Van der Leeuw (1928, Rotterdam), la villa de Bruyn (1930, Schiedam), la casa alta in acciaio (1933, Rotterdam) e lo stadio Feijenoord (1935-1936, Rotterdam). 

\brinòso, agg. Coperto di brina. 

\Brìnzio Comune in provincia di Varese (731 ab., CAP 21030, TEL. 0332). 

\brio- Primo elemento di parole composte. 
  greco br'on muschio. 

\brìo, sm. Vivacità. ~ effervescenza. <> piattezza. 
  sm. liveliness, vivacity. 
  spagn. brio. 

\brioche, sf. invar. Dolce di pasta lievitata. ~ croissant. 

\Briofìte Divisione del regno vegetale del gruppo delle Archegoniate (Bryophyta) comprendente muschi ed epatiche e antocerote. La riproduzione alterna una generazione aploide (gametofito) sessuata e una diploide (sporofito). 

\briologìa, sf. Parte della botanica che studia le Briofite. 

\briòlogo, sm. Studioso di briologia. 

\Brióna Comune in provincia di Novara (1.117 ab., CAP 28072, TEL. 0321). 

\Brióne (Brescia) Comune in provincia di Brescia (464 ab., CAP 25060, TEL. 030). 

\Briòne (Trento) Comune in provincia di Trento (155 ab., CAP 38083, TEL. 0465). 

\Brióni Gruppo di isole della Croazia nel mar Adriatico, al largo della costa sudoccidentale dell'Istria. 

\briosaménte, avv. In modo brioso, con brio; vivacemente, gioiosamente, brillantemente. ~ allegramente. 

\briòscia, sf. Adattamento italiano del francese brioche

\Briosco Comune in provincia di Milano (5.252 ab., CAP 20040, TEL. 0362). 

\briosità, sf. Qualità di brioso. 

\brióso, agg. Che ha brio, vivace. ~ divertente. <> pedante. 
  agg. lively. 
  deriv. da brio. 

\Briozòi Gruppo di Invertebrati (circa 4.000 specie) che conducono vita acquatica in colonie di numerosi individui, detti zooidi; sono avvolti da un rivestimento corneo o calcareo e possiedono una parte esterna (cistide) e un polipide, che contiene l'apparato digerente, e sporge dal cistide con una corona di tentacoli. Questi organismi sono di norma ermafroditi, ma possono riprodursi in modo asessuato tramite la gemmazione. Molto diffusi nel Carbonifero, i Briozoi oggi si dividono in Stelmatopodi e Lofopodi. 

\Brisbane Città dell'Australia orientale (1.171.000 ab.), capitale dello stato del Queensland, posta sul fiume omonimo, a 40 km dalla foce; è dotata di un grande porto sulla Moreton Bay. È importante centro industriale (industrie siderurgiche, petrolchimiche, alimentari, tessili, meccaniche); il suo sviluppo economico è stato favorito dalla vicinanza di bacini carboniferi e petroliferi (importanti i gasdotti e gli oleodotti). È sede di una rinomata università. Nacque nel 1825 come sede di penitenziario. 

\brìscola, sf. 1 Gioco di carte in cui una carta scoperta sul tavolo indica il seme predominante. essere importante come il due di briscola, non contare nulla. 2 Ognuna delle carte con il seme predominante. 3 Botte. 
  incerta. 

\briseuse, sf. invar. Apritoio per la lana, nell'industria tessile. 

\Brisighèlla Comune in provincia di Ravenna (7.803 ab., CAP 48013, TEL. 0546). 

\Brissàgo-Valtravàglia Comune in provincia di Varese (828 ab., CAP 21030, TEL. 0332). 

\Brissaud-Marie, sìndrome di Paralisi facciale bilaterale. 

\Brissogne Comune in provincia di Aosta (669 ab., CAP 11020, TEL. 0165). 

\Brissot, Jacques-Pierre (Chartres 1754-Parigi 1793) Politico francese. Capeggiò i girondini e per questo fu arrestato e condannato a morte dai tribunali rivoluzionari. 

\bristol, sm. invar. Cartoncino semilucido. 

\Bristol (Gran Bretagna) Città della Gran Bretagna (395.000 ab.), nella contea di Avon (Inghilterra) sulla foce del fiume Severn. Deve la sua prosperità al commercio marittimo, già famoso nel XVI sec. all'epoca dei traffici con le Indie Occidentali; è nodo di ricezione delle importazioni del paese (zucchero, cereali, petrolio). Anche le industrie sono fiorenti (costruzioni aeronautiche, elettronica, cantieri navali, metallurgiche, alimentari, lavorazione dello stagno, calzaturifici, cartiere). Fu fondata dai sassoni attorno al 1000. Con l'abolizione della schiavitù e la concorrenza di Liverpool la sua importanza si oscurò nel XIX sec. Conserva pregevoli monumenti quali la chiesa gotica di Saint Mary-Redcliffe (XIV sec.) e la cattedrale del 1142. 
Bristol (canale
Insenatura della costa atlantica tra l'Inghilterra sudoccidentale e il Galles meridionale. 

\Bristol (USA) Insenatura del mar di Bering negli USA, lungo la costa occidentale dell'Alaska. 

\brisùra, sf. Alterazione nella composizione di uno stemma, per distinguere i rami di una famiglia o le linee bastarde. 

\Britànnia Antico nome della Gran Bretagna, dal nome con cui i latini chiamavano i suoi abitanti (britanni). 

\Britànniche (isole) Arcipelago dell'Europa nordoccidentale costituito dalla Gran Bretagna e dalle isole limitrofe. 

\britànnico, agg. 1 Dell'antica Britannia. 2 Inglese. ~ anglosassone. 
  agg. British. 
  lat. Britannicus, deriv. da Britannia. 

\Britànnico, Tibèrio Clàudio Césare (41-55) Figlio di Claudio e Messalina. Fu avvelenato dal fratello adottivo Nerone; questa vicenda ispirò a Racine l'omonima tragedia (1669). 

\britànno, agg. e sm. 1 Della popolazione abitante l'antica Britannia. 2 Inglese. 

\british Originario dell'Inghilterra, è un gatto a pelo folto e corto. D'indole tranquilla, conduce volentieri una vita domestica. 

\British Airways Compagnia aerea britannica costituitasi nel 1974. 

\British Museum Importante museo londinese di fama internazionale, costituito nel 1753 e inaugurato sei anni dopo. Custodisce notevoli testimonianze di arte egizia, greca, romana, medievale e orientale, precolombiane e africane, oltre a stampe, disegni e medaglie. È anche sede di una delle più fornite biblioteche mondiali. Nella sua sala di lettura K. Marx scrisse Il capitale

\Britten, Benjamin (Lowenstoft 1913-Aldeburgh 1976) Compositore inglese. Autore tra l'altro di Peter Grimes (1945), Giro di vite (1954) e War requiem (opera, 1962). 

\Brìttoli Comune in provincia di Pescara (470 ab., CAP 65010, TEL. 085). 

\brividìo, sm. Brivido intenso e continuato. 

\brìvido, sm. 1 Tremito dato da febbre, freddo, emozione. ~ tremore. 2 Intensa emozione. ~ impressione. 
  sm. 1 shiver. 2 (emozione) thrill. 3 (ribrezzo, terrore) shudder. 

\Brìvio Comune in provincia di Lecco (3.831 ab., CAP 22050, TEL. 039). 

\brìza, sf. Genere di piante erbacee della famiglia delle Graminacee che vivono in regioni temperate e hanno un fusto esile e fiori in pannocchie composte. 

\Brìzio, Ànna Marìa (Sale, Alessandria 1902-Rapallo 1982) Storica dell'arte. Docente prima all'università di Torino e poi a Milano, compose lavori di critica d'arte occupandosi in particolare di Leonardo da Vinci. Tra le sue opere, si ricordano Ottocento-Novecento (1939), La pittura in Piemonte dall'età romanica al Quattrocento (1942). 

\brizzolàto, agg. 1 Che incomincia a incanutire. ~ argentato. 2 Che presenta delle piccole macchie sparse su un fondo di colore diverso. 
  agg. 1 (peli) greying. 2 (persona) going grey. 
  incerta. 

\brizzolatùra, sf. L'essere brizzolato. 

\Brjansk Città (452.000 ab.) della Russia, sul fiume Desna. Capoluogo della provincia omonima. 

\Brjusov, Valerij Jakovlevic (Mosca 1873-1924) Poeta e critico letterario. Tra le opere Urbi et orbi (1903) e Scienza del verso (1919). 

\BRM Sigla di British Racing Motors (motori da corsa britannici). 

\Brno Città della Repubblica ceca (390.000 ab.), capoluogo della Moravia meridionale, situata in una fertile pianura alla confluenza dei fiumi Svitava e Svratka. È importante nodo ferroviario ed efficiente centro commerciale. Le prime industrie tessili e metallurgiche sorsero all'epoca dell'impero austro-ungarico; oggi sono importanti le fabbriche di porcellane, cristalli, armi, cementi e prodotti chimici. 

\Broadway Importante arteria che attraversa New York per ben 64 km. È il centro della vita teatrale degli Stati Uniti. 

\Broca, Pierre-Paul (Sainte-Foy-la Grande 1824-Parigi 1880) Medico francese. Diede il nome alla zona della corteccia cerebrale dove viene elaborato il linguaggio articolato. 

\bròcca, sf. Recipiente di vario materiale con manico e beccuccio. ~ caraffa. 
  sf. jug. 
  lat. brocca, dal greco brochìs. 

\Brocca rotta, La Dramma di H. von Kleist (1806). 

\broccàrdo, sm. Regola generale di diritto espressa con precisa concisione. 

\broccàre, v. tr. 1 Nel linguaggio dei setaioli, ornare di fili d'oro e d'argento. 2 Spronare. 
  deriv. da brocco. 

\broccatèllo, sm. 1 Stoffa in seta con grande varietà di disegni. 2 Marmo ricco di ammoniti a fondo giallo o rosso con macchie più chiare. 

\broccàto, sm. Stoffa di seta per abbigliamento e arredamento. 
  sm. brocade. 

\broccétta, sf. Gioiello antico a forma di borchia, rosetta o bottone. 

\brocchière, o brocchièro, sm. Piccolo scudo rotondo, con al centro una brocca o un chiodo appuntito, in uso nella prima metà del Cinquecento. 

\bròccia, sf. (pl.-ce) Utensile a denti multipli per eseguire scanalature. 

\brocciatrìce, sf. Macchina utensile per eseguire scanalature. 

\bròcco, sm. 1 Cavallo di poco pregio. ~ ronzino. 2 Atleta scadente. ~ schiappa. <> asso, drago. 3 Stecco di una pianta. 
  lat. broccus, dai denti sporgenti. 

\broccolétto, sm. Ortaggio costituito dalle infiorescenze di rapa raccolte prima dello sbocciare dei fiori. 

\bròccolo, sm. Varietà di cavolo, cima di rapa. 
  sm. broccoli. 
  deriv. da brocco. 

\Broccostélla Comune in provincia di Frosinone (2.396 ab., CAP 03030, TEL. 0776). 

\Broch, Hermann (Vienna 1886-New Haven, Connecticut 1951) Scrittore. Tra le opere I sonnambuli (1931-1932) e La morte di Virgilio (1945). 

\Brocha, Lino (1939-1991) Regista cinematografico filippino. Diresse Manila (1965), Insiang (1976), Jaguar (1980) e Macho Dancer (1988). 

\brochantìte, sf. Solfato basico di rame che si trova in cristallo monoclini trasparenti e di colore verde smeraldo. 

\broche, sf. invar. 1 Spillone, fermaglio. 2 Spiedo. 

\brochure, sf. invar. Brossura, opuscoletto pieghevole. 

\Brocken Vetta più elevata (1.142 m) nei Monti dell'Harz in Germania. 

\Brocq, pseudoàrea di Caduta dei capelli definitiva dovuta a cause sconosciute. 

\Brod, Max (Praga 1884-Tel Aviv 1968) Scrittore tedesco. Amico di F. Kafka, ne curò l'edizione postuma delle opere. Attivo nel movimento sionista, è autore di romanzi di ambiente ebraico. Tra le opere Tycho Brahes Weg zu Gott (Il cammino di Tycho Brahe verso Dio, 1916), l'autobiografia Streitbares Leben (Vita di lotta, 1960) e Franz Kafka (1937). 

\bròda, sf. 1 Liquido che resta dopo la cottura di legumi, pasta e simili; cibo brodoso e insipido. ~ intruglio. 2 Acqua fangosa e sporca. ~ sbobba. 

\brodàglia, sf. Brodo lungo. ~ lavatura di piatti, sciacquatura. 

\brodaiòlo, agg. e sm. agg. Ignorante, insulso. 
sm. Chi beve molto brodo. 

\broderie, sf. invar. Termine usato per indicare qualsiasi ricamo ad ago. 

\brodettàre, v. tr. Condire, preparare con la salsa brodetto. 

\brodétto, sm. Intingolo di pesce alla marinara, specialmente delle coste adriatiche. 

\bròdo, sm. 1 Cibo liquido ottenuto dalla cottura in acqua di carni o vegetali. ~ consommé. lasciare una persona nel suo brodo, non curarsi di aiutarlo. 2 In biologia, terreno di cultura per batteri. 
  sm. 1 clear soup, broth. 2 (ristretto) consommé. 
  franco brodh

\Brodo di pollo con orzo Commedia di A. Wesker (1958). 

\Brodolìni, Giàcomo (Recanati 1920-Zurigo 1989) Politico. Di ideologia socialista, fu ministro del lavoro nel 1968 e 1969. Elaborò lo Statuto dei lavoratori

\brodóso, agg. Con molto brodo. 
  agg. watery. 

\Brodskij, Josif Aleksandrovic (San Pietroburgo-Leningrado 1940-New York 1996) Poeta. Tra le opere Fermata nel deserto (1970) ed Elegie romane (1982). 

\Brògi, Giùlio (Verona 1935-) Attore cinematografico e teatrale. Interpretò La strada del ragno (1970) e San Michele aveva un gallo (1971). 

\brogiótto, sm. Varietà di grosso fico dalla polpa biancastra, se di buccia verde, o rossa, se di buccia nera. 

\brogliàccio, sm. 1 Registro di prima nota delle entrate e delle uscite di un'amministrazione. 2 Scartafaccio; diario. 3 Abbozzo. ~ minuta. <> bella copia. 
  sm. scribbling pad. 
  deriv. da brogliare. 

\Brogliàno Comune in provincia di Vicenza (2.356 ab., CAP 36070, TEL. 0445). 

\brogliàre, v. intr. Fare brogli. ~ trescare. 
  franc. antico broueillier mescolare. 

\Broglie, Louis-Victor de (Dieppe 1892-Louveciennes 1987) Fisico francese le cui importanti ricerche costituiscono il fondamento della meccanica quantistica, nella sua formulazione ondulatoria. Estese alle particelle la teoria sulla duplice natura onda-corpuscolo già verificata per la luce (onde di de Broglie). Nel 1929 ricevette il premio Nobel per la fisica. 

\bròglio, sm. Imbroglio, specialmente per alterare l'esito di una votazione. ~ intrigo. 
  sm. (pol.) gerrymandering. 

\Brognatùro Comune in provincia di Vibo Valentia (833 ab., CAP 88020, TEL. 0963). 

\broker, sm. e sf. 1 Intermediario d'affari, per lo più internazionali. ~ mediatore. 2 Agente di borsa, che acquista o vende titoli anche per conto proprio. 3 Consulente nel settore delle assicurazioni. 

\brokeràggio, sm. L'attività di intermediazione del broker. 

\Brokov, Ferdinand Maximilian (Cervený Hr´dek, Boemia 1688-Praga 1731) Scultore ceco. Attivo a Praga, Vienna e Breslavia, nella sua scultura si ispirò a G. L. Bernini. Tra le opere le statue per il ponte Carlo a Praga e il monumento sepolcrale di V. Vratislav da Mitrovice (Praga, chiesa di San Giacomo). 

\brolétto, sm. 1 Nel medioevo, campo coltivato cinto da un muro. 2 Palazzo municipale. 

\bròlo, sm. 1 Orto, frutteto. 2 Ghirlanda di fiori, corona. 

\Bròlo Comune in provincia di Messina (5.072 ab., CAP 98061, TEL. 0941). 

\bromàto, agg. e sm. agg. Di composto chimico contenente bromo. 
sm. Sale di un acido del bromo. 

\bromatologìa, sf. Termine che designa una disciplina medica che studia le sostanze alimentari. 

\bromatològico, agg. (pl. m.-ci) Che riguarda la bromatologia. 

\Bromfield, Louis (Mansfield, Ohio 1896-Columbus, Ohio 1956) Romanziere. Tra le opere La grande pioggia (1937). 

\bròmico, agg. Si dice di un acido ossigenato del bromo, preparato un bromato con un acido solforico. 

\bromìde, sf. Dermatite causata dal contatto con sostanze bromurate. 

\bromìdrico, agg. (pl. m.-ci) Si dice dell'acido bromidrico, un gas incolore ottenuto per sintesi diretta da bromo e idrogeno, facilmente solubile in acqua. 

\bromidròsi, sf. Sudorazione maleodorante che interessa la pianta dei piedi, le ascelle e l'inguine. 

\bromìsmo, sm. Intossicazione cronica da cromo. 

\Bromley Sobborgo (291.000 ab.) della Gran Bretagna a sud-est di Londra. 

\bròmo, sm. Elemento chimico del gruppo degli alogeni, con molecola biatomica, simbolo Br, numero atomico 35, peso atomico 79,916. Non esiste in natura allo stato libero, ma lo si trova allo stato di bromuro nelle saline. Bolle a + 59 °C, solidifica a-7 °C; ha odore acre e colore rosso bruno. I suoi vapori producono irritazione e lesioni sulla pelle; liquido è altamente velenoso e corrosivo. 

\bromocriptìna, sf. Derivato semisintetico di un alcaloide della segale cornuta ad azione antiprolattinemica. 

\bromòformio, sm. Composto chimico bromurato di sapore dolciastro e odore simili a quello del cloroformio. 

\bromògrafo, sm. Apparecchio per stampare a contatto negativi fotografici su carta sensibile. 

\bromòlio, sm. 1 Preparato a base di olio e bromuro di argento. 2 Procedimento di stampa fotografica con inchiostri grassi. 

\bromurazióne, sf. Operazione che porta all'introduzione di uno o più atomi di bromo in una molecola di un composto. 

\bromùro, sm. Sale o estere dell'acido bromidrico. 

\bronchiàle, agg. Dei bronchi. 

\bronchiectasìa, sf. Allargamento di un ramo dell'albero bronchiale. 

\bronchiolìte, sf. Infiammazione dei bronchioli. 

\bronchìolo, sm. Parte dell'albero respiratorio compresa fra i bronchi e gli alveoli polmonari. 

\bronchiòma, sm. Tumore polmonare che nasce dalle ghiandole parietali dei grossi bronchi. 

\bronchìte, sf. Infiammazione, acuta o cronica, della mucosa dell'albero bronchiale. La bronchite acuta è generalmente causata da infezioni virali (da virus, miceti o batteri) delle prime vie aeree. La bronchite cronica, che può compromettere seriamente le capacità respiratorie, è favorita da diversi fattori, quali particolari condizioni ambientali (umidità, inquinamento), contatto con gas irritanti, fumo di sigaretta. 
  sf. bronchitis. 
  da bronco + suffisso-ite. 

\bronchìtico, agg. e sm. agg. Proprio della bronchite. 
sm. Chi è affetto da bronchite. 

\bróncio, sm. Atteggiamento del volto che manifesta malumore. ~ muso. <> sorriso, buonumore. 
  sm. sulky expression. 
  deriv. da bronco. 

\brónco, sm. Ultimo tratto del canale respiratorio. I grossi bronchi (destro e sinistro) si biforcano dalla terminazione inferiore della trachea e penetrano nei polmoni ramificandosi nell'albero bronchiale. Il bronco è ricoperto da una mucosa, una sottomucosa e muscoli ed è sostenuto da archi cartilaginei. I grossi bronchi si ramificano in bronchi sempre più piccoli, di I, II, III e IV ordine; gli ultimi (bronchioli) sono ricoperti da un sottile strato epiteliale. In base alla regione polmonare cui sono diretti, si chiamano anche bronchi lobulari, lobari o zonali
  sm. bronchial tube. 
  lat. tardo bronchus, dal greco brònchia. 

\broncoaspirazióne, sf. Asportazione mediante aspirazione di secrezioni o altro materiale che si è accumulato nei bronchi. 

\broncodilatatóre, agg. Sostanza che agisce sulla muscolatura polmonare riducendone il tono. 

\broncoemolliènte, agg. Sostanza che fluidifica le secrezioni bronchiali. 

\broncografìa, sf. Tecnica radiologica di visualizzazione dei bronchi. 

\broncolìto, sm. Calcolo a carico dei bronchi. 

\broncopneumopatìa, sf. Denominazione generica con cui si designano le affezioni bronchiali e polmonari. 

\broncopolmonàre, agg. Che concerne i bronchi e i polmoni. 

\broncopolmonìte, sf. Infiammazione acuta dei bronchi. 

\broncoscopìa, sf. Esame visuale dei bronchi mediante l'introduzione nell'albero bronchiale di uno strumento apposito, il broncoscopio. 

\broncoscòpio, sm. Strumento per effettuare la broncoscopia, costituito da un tubo metallico munito di un apparecchio elettrico di illuminazione. 

\broncospirochetòsi, sf. Affezione bronchiale, solitamente a decorso cronico, causata da Spirochaeta bronchialis

\broncospirometrìa, sf. Tecnica di valutazione della funzionalità dei singoli polmoni mediante un apparecchio che misura l'aria proveniente dal bronco. 

\broncostenòsi, sf. Riduzione del diametro di un bronco. 

\broncostomìa, sf. Intervento chirurgico atto a creare una comunicazione tra il bronco e l'esterno. 

\broncotomìa, sf. Incisione chirurgica di un bronco praticata per la rimozione di corpi estranei. 

\Brondèllo Comune in provincia di Cuneo (330 ab., CAP 12030, TEL. 0175). 

\Brong-Ahafo Regione (1.433.000 ab.) del Ghana, nel settore centro-occidentale del paese. Capoluogo Sunyani. 

\Brongniart, Alexandre (Parigi 1770-1847) Geologo francese. Chiarì l'importanza dei fossili guida nella cronologia geologica. 

\Bróni Comune in provincia di Pavia (10.077 ab., CAP 27043, TEL. 0385). Centro agricolo vitivinicolo dell'Oltrepò pavese. Gli abitanti sono detti Bronesi

\Bronson, Charles (Ehrenfeld, Lituania 1920-Los Angeles 2003) Attore statunitense. Interpretò I magnifici sette (1960), C'era una volta il West (1968), Il giustiziere della notte (1974) e Professione giustiziere (1984). 

\Brónte Comune in provincia di Catania (18.689 ab., CAP 95034, TEL. 095). Centro agricolo (coltivazione di olivi, mandorle e pistacchi) e dell'estrazione di metano, alle pendici dell'Etna. Nel 1860 Nino Bixio, vi sedò, in modo cruento, una rivolta contadina contro i proprietari terrieri. Gli abitanti sono detti Brontesi

\Brontë Sorelle e scrittrici inglesi dello Yorkshire. Figlie di Patrick e Maria Brontë. Il padre era pastore, la madre morì quando Emily aveva solo due anni. Nonostante l'isolamento di Haworth, la famiglia viveva una ricca vita letteraria. Il padre discuteva con le figlie di poesia, di storia e di politica, mentre le figlie creavano insieme un mondo di fantasia straordinario. In seguito ciascuna di loro iniziò a scrivere un romanzo. Nella prefazione alla seconda edizione di Cime tempestose, Charlotte narra come, dopo la pubblicazione di una selezione di poesie, giunsero alla decisione di scrivere per il pubblico. 
Anne (Haworth, 1820-1849) Scrisse i romanzi Agnes Grey (1847) e L'inquilino di Wildfell Hall (1848). 
Charlotte (Haworth, 1816-1855) Scrisse quattro romanzi, tra i quali quello di maggior successo fu Jane Eyre (1847). 
Emily (Haworth, 1818-1848) Scrisse un solo romanzo, Cime tempestose (1847), intriso di romanticismo e di originale ispirazione. È un'opera dai toni forti che si colloca tra i risultati più efficaci della prosa del romanticismo inglese. 

\Brontë, Anne (Haworth, 1820-Scarborough 1849) Scrittrice inglese. Sorella di Charlotte ed Emily. Il padre era pastore, la madre morì quando Anne era ancora in fasce. Nonostante l'isolamento di Haworth, la famiglia viveva una ricca vita letteraria. Il padre discuteva con le figlie di poesia, di storia e di politica, mentre le figlie creavano insieme un mondo di fantasia straordinario. In seguito, ciascuna di esse iniziò a scrivere un romanzo. Nella prefazione alla seconda edizione di Cime tempestose, Charlotte narra come, dopo la pubblicazione di una selezione di poesie, giunsero alla decisione di scrivere per il pubblico. Anne scrisse i romanzi Agnes Grey (1847) e L'inquilino di Wildfell Hall (1848). 

\brontolaménto, sm. Il brontolare. 

\brontolàre, v. v. intr. 1 Esprimere malcontento a voce bassa. ~ lamentarsi. 2 Di tuoni, avvertiti in lontananza. 
v. tr. Dire fra i denti. ~ mugugnare. brontolò qualche scusa, per il ritardo
  v. intr. 1 to grumble. 2 (tuoni) to rumble. 
  voce onom. 

\brontolìo, sm. Brontolamento continuo. 

\brontolóne, agg. e sm. Chi brontola spesso e noiosamente. ~ borbottone. 

\brontosàuro Rettile fossile, dell'ordine dei dinosauri, di dimensioni gigantesche, vissuto nel Cretaceo: giungeva fino a una lunghezza di più di 20 m per un peso equivalente a quello di circa sei elefanti adulti, erbivoro; munito di piccolo capo all'estremità di un collo lunghissimo. Altre caratteristiche la lunga coda e gli arti anteriori più corti dei posteriori. Scomparso circa sessantacinque milioni di anni fa. 

\Bronx Quartiere di New York. 

\bronzàre, v. tr. Rivestire di bronzo; dare il colore di bronzo. 

\bronzàto, agg. 1 Di alcune razze di tacchini. 2 Che ha l'aspetto o il colore del bronzo. 

\bronzatùra, sf. Rivestimento di superfici metalliche con uno strato di bronzo. 

\brónzeo, agg. 1 Che è fatto di bronzo. 2 Che ha il colore del bronzo; abbronzato. ~ brunito. <> bianco, latteo, pallido. 3 Sfacciato. ~ impudente. 

\bronzétto, sm. Piccola scultura in bronzo. 

\bronzìna, sf. Cuscinetto di bronzo o acciaio, cilindrico e sottile, impiegato come supporto fisso di un albero o perno rotante. Per evitare l'attrito del perno con l'ampia superficie di contatto al suo interno, la bronzina deve essere abbondantemente lubrificata. Tale lubrificazione può essere assicurata da scanalature nella superficie di contatto che comunicano con un condotto di adduzione del lubrificante. Esistono anche bronzine autolubrificanti, il cui interno è rivestito di una lega antifrizione (a base di ferro, rame, piombo e grafite), che può essere impregnata di olio, oppure di materiali sintetici (nylon). 

\bronzìno, agg. 1 Del colore o del suono del bronzo. 2 In medicina, di malattie che danno pigmentazione scura della pelle. 

\Bronzìno (Agnolo di Cosimo) (Monticelli, Firenze 1503-1572) Soprannome del pittore e scrittore Agnolo di Cosimo. Si formò sotto la guida del Pontormo. La sua opera alla corte dei Medici esprime la squisita sintesi di tratti del manierismo toscano e influenze michelangiolesche. Furono numerosi e famosi i suoi ritratti; tra gli altri dipinse Guidobaldo d'Urbino (Firenze, Pitti), Bartolomeo e Lucrezia Panciatichi (Firenze, Uffizi), Andrea Doria (Milano, Brera) e molti altri compiuti per i Medici di cui fu pittore di corte ufficiale dal 1539. Affrescò anche la cappella della duchessa Eleonora a palazzo Vecchio (Firenze). 

\bronzìsta, sm. 1 Chi esegue lavori di bronzo. 2 Chi vende oggetti artistici in bronzo. 

\bronzìte, sf. Silicato di ferro e manganese appartenente al gruppo dei pirosseni rombici, di colore bruno; è un costituente delle rocce basiche. 

\brónzo, sm. Lega metallica formata principalmente da rame e stagno, cui si possono aggiungere quantità di zinco, piombo, nichel, fosforo, silicio, alluminio (cupralluminio), berillio (cuproberillio) e manganese (cupromanganese). Si chiamano bronzo anche le leghe del rame che possono contenere o meno modiche quantità di stagno aggiunto (se in percentuale dal 5 al 10% si dice bronzo da fonderia). 
  sm. bronze. 
Età del bronzo 
Epoca preistorica che si situa tra l'Eneolitico e l'Età del Ferro. Cronologicamente corrisponde a epoche diverse a seconda delle aree geografiche: corrisponde convenzionalmente circa al III millennio a. C. per i paesi del Mediterraneo orientale e il vicino Oriente, e al II millennio a. C. per l'Europa. Fu in questo periodo che si scoprirono i metodi per fondere la lega di rame e stagno impiegate nella produzione di armi e utensili. In Italia l'epoca fu caratterizzata dalla cultura di Polada propria delle palafitte, appenninica e delle terramare. 

\Bronzòlo (in ted. Branzoll) Comune in provincia di Bolzano (1.973 ab., CAP 39051, TEL. 0471). 

\Brook, Peter (Londra 1925-) Regista inglese. Tra i protagonisti del teatro contemporaneo, ha messo in scena autori moderni francesi (Cocteau, Sartre, Genêt) e americani (Williams, Miller) e spettacoli sperimentali come Marat-Sade (1964) di P. Weiss. Come regista cinematografico, ha diretto Il masnadiero (1953), Moderato cantabile (1960) e la riduzione del Mahabharata (1989), realizzata anche per il teatro. 

\Brooklyn Uno dei cinque quartieri di New York, a carattere residenziale, situato nella sezione sudoccidentale di Long Island; è unito a Manhattan tramite tre ponti sull'East River (tra i quali quello detto appunto di Brooklyn e quello di Verrazzano) e da tunnel sottomarini. 

\Brooks, Louise (Wichita, Kansas 1900-Rochester, New York 1985) Attrice cinematografica statunitense, uno dei miti del cinema muto. Iniziata l'attività come modella e quindi come ballerina delle famose Ziegfeld Follies, esordì sullo schermo in parti secondarie. Nel 1928 ottenne il suo primo successo con Capitan Barbablù e, successivamente con La canarina assassinata (1929). Ma è con il personaggio di Lulù nel film Il vaso di Pandora (1928), girato in Germania con il regista tedesco Pabst, che si confermò nel ruolo di eroina dal fascino inquietante, simbolo di sensualità e di erotismo, caratterizzata da un caschetto di capelli neri laccati, da un viso dolce e da uno sguardo intenso e penetrante. Ritiratasi dal cinema nel 1931, scrisse il libro "Lulu in Hollywood", un'attenta analisi del mondo del cinema. Oggetto di culto per gli appassionati, la sua figura ha ispirato un fumetto americano (anni Trenta) e un fumetto italiano (anni Settanta). Tra i suoi film più famosi 
Capitan Barbablù (1928), Mendicanti di vita (1928), Il vaso di Pandora o Lulu (1928), Il caso della canarina assassinata (1929), Il diario di una donna perduta (1929), Miss Europa (1930). 

\Brooks, Mel (New York 1926-) Regista e attore cinematografico statunitense. Nome d'arte di Melvin Kaminsky. I suoi esordi risalgono al 1967 con Per favore, non toccate le vecchiette. Raggiunse il successo di pubblico inrepretando Frankenstein junior (1974), parodia del film dell'orrore. Seguì L'ultima follia di Mel Brooks (1976), un film per la maggior parte muto, La pazza storia del mondo (1981), Essere o non essere (1983), Che vita da cani! (1991), Robin Hood un uomo in calzamaglia (1993) e Dracula (1995). 

\Brooks, Richard (Filadelfia 1912-Beverly Hills 1992) Regista cinematografico statunitense. Diresse Il seme della violenza (1955), Il figlio di Giuda (1960), I professionisti (1966) e In cerca di Mr. Goodbar (1977). 

\Bròsio, Mànlio (Torino 1897-1980) Politico. Nel 1944 e 1945 fu segretario del Partito liberale e più volte ministro; poi divenne ambasciatore e segretario generale della NATO dal 1964 al 1971. 

\Brossàsco Comune in provincia di Cuneo (1.177 ab., CAP 12020, TEL. 0175). 

\Brosses, Charles de (Digione 1709-1777) Prosatore. Tra le opere Lettere familiari dall'Italia nel 1739 e nel 1740 (postumo, 1858). 

\Bròsso Comune in provincia di Torino (505 ab., CAP 10080, TEL. 0125). 

\brossùra, sf. Tipo semplice, economico di legatura di un libro. 
  sf. paperback binding. 

\brougham, sm. invar. Vettura chiusa a quattro ruote, due o quattro posti, trainata da un cavallo. Molto utilizzata come vettura pubblica nel XIX sec., deriva il nome dal suo ideatore. 

\Brouwer, Luitzen Egbertus (Overschie 1881-Laren 1966) Matematico olandese. Diede importanti contributi ai fondamenti della matematica e fondò la scuola intuizionista. 

\brovatùra, sf. Vaporizzazione dei filati di seta dopo la torcitura, per fissarne la torsione. 

\Brovèllo-Carpugnìno Comune in provincia di Verbano-Cusio-Ossola (437 ab., CAP 28010, TEL. 0323). 

\browàllia, sf. Genere di piante appartenenti alla famiglia delle Solanacee dell'America tropicale. I fiori sono bianchi o azzurri. 

\brown sugar, sm. Propriamente zucchero scuro; voce gergale per eroina. 

\Brown, Herbert Charles (Londra, 1912-Lafayette, Indiana 2004) Chimico statunitense di origine britannica. Studiò i composti del boro e del fosforo. Insieme a Georg Wittig, fu insignito del premio Nobel per la chimica nel 1979. Tra le sue pubblicazioni I composti del boro nella chimica organica (1972). 

\Brown, James (Barnwell, South Carolina 1928-Atlanta 2006) Cantante e tastierista statunitense di rhythm and blues. Tra le opere Sex machine

\Brown, John (Torrington 1800-Charlestown 1859) Nel 1854 organizzò il movimento per l'abolizione della schiavitù dei negri in Virginia e Kansas, ma venne catturato dagli schiavisti e impiccato. 

\Brown, Lawrence (Lawrence 1905-Los Angeles 1988) Trombonista jazz statunitense. Fece parte dell'orchestra di Duke Ellington, conquistandosi un posto tra i grandi dello strumento. 

\Brown, Robert (Montrose 1773-Londra 1858) Naturalista scozzese. Da lui prese il nome il moto che anima i granuli in sospensione in un fluido, che descrisse nel 1827. 

\Browne, Thomas (Londra 1605-Norwich 1682) Medico inglese. Scrisse saggi scientifici quali Religio medici (1643). 

\browniàno, mòto Moto continuo e irregolare di particelle di materia sospese nei fluidi dovuto all'agitazione termica. Fu scoperto dal naturalista inglese Robert Brown (1773-1858), da cui prese il nome, mentre studiava particelle di polline. Quantificato nel 1905 da Albert Einstein, il moto browniano fu studiato anche da Jean Baptiste Perrin, che se ne servì per determinare il numero di Avogadro. Dato che l'agitazione termica imprime un movimento continuo e disordinato a tutte le molecole di un fluido, la particella in sospensione, essendo urtata da ogni lato, dovrebbe rimanere immobile. In pratica, però, la compensazione non è mai completa e l'osservazione al microscopio della particella in sospensione è in grado di rilevarne i piccoli spostamenti che dimostrano la sua partecipazione passiva al moto molecolare. 

\browning, sf. Nome di vari tipi di armi automatiche e semiautomatiche. 

\Browning, John Moses (Odgen 1855-Bruxelles 1926) Inventore statunitense. Inventò numerosi tipi di armi automatiche tra cui pistole e fucili. 

\Browning, Robert (Camberwell, Londra 1812-Venezia 1889) Poeta inglese. Tra le opere Uomini e donne (1855) e Dramatis personae (1864). 

\Browning, Todd (Louisville 1882-Hollywood 1962) Regista cinematografico statunitense. Diresse I tre (1925), Dracula (1931) e Freaks (1932). 

\Brown-Sèquard, Charles-Edouard (Port-Louis 1817-Parigi 1894) Fisiologo francese. Si occupò soprattutto delle ghiandole endocrine contribuendo allo sviluppo dell'endocrinologia. 

\Brownsville Città del Texas meridionale, posta quasi al confine col Messico, nelle vicinanze della foce del Rio Grande. 

\browse, sm. invar. Operazione di scorrimento dei lati sullo schermo. 

\browser In informatica designa un programma che viene utilizzato per esplorare le informazioni presenti in una rete o in un sistema. In genere con questo termine si indica più specificamente un programma usato per vedere documenti HTML.
  sm. invar. browser. 

\Bròzolo Comune in provincia di Torino (387 ab., CAP 10020, TEL. 011). 

\Brubaker Film drammatico, americano (1980). Regia di Stuart Rosenberg. Interpreti: Robert Redford, Jane Alexander, Yaphet Kotto. Titolo originale: Brubaker 

\brucàre, v. tr. Detto di animale erbivoro, strappare l'erba a piccoli morsi. 
  v. tr. to nibble at, to browse on. 
  deriv. da bruco. 

\brucatùra, sf. 1 Atto ed effetto del brucare. 2 Raccolta delle foglie di gelso. 3 Raccolta a mano delle olive. 

\brucèlla, sf. Genere di batteri gramnegativi patogeni, a forma di bastoncino cortissimo, privo di flagelli: è l'agente della brucellosi che contrae l'uomo per via alimentare, in particolare attraverso i latticini. 

\brucellòsi, sf. Malattia infettiva, altrimenti detta febbre di Malta o maltese, il cui batterio responsabile è il Brucella melitensis. La sorgente più abituale e frequente d'infezione è rappresentata dalle brucelle contenute nel latte e nei latticini freschi e nella carne infetta di capra, mucca o pecora. La malattia è endemica nel bacino mediterraneo. 

\Bruch, Max (Colonia 1838-Friedenau, Berlino 1920) Compositore e direttore d'orchestra tedesco. All'attività di direttore d'orchestra abbinò quella di docente (a Colonia dal 1858 al 1861, a Coblenza dal 1865 al 1867 e a Sonderhausen dal 1867 al 1870) e di compositore di ispirazione romantica. Tra le opere Concerto per violoncello e orchestra in sol minore (1868) e Kol Nidrei per violoncello e orchestra su melodie ebraiche (1881). 

\bruciacchiàre, v. tr. Bruciare superficialmente. ~ abbrustolire. 

\bruciacchiatùra, sf. Bruciatura superficiale. 

\bruciaménto, sm. Azione del bruciare, incendio. 

\bruciànte, agg. 1 Scottante. ~ rovente. 2 Sofferto, doloroso. ~ cocente. 3 Repentino. ~ fulmineo. 

\bruciapélo, sm. Nella loc. avv. a-, all'improvviso. 
  avv. (a bruciapelo) all at once, out of the blue, point-blank. 

\bruciaprofùmi, sm. Recipiente di varia foggia, in metallo o ceramica, per bruciarvi sostanze odorose. 

\bruciàre, v. v. tr. 1 Ardere, consumare. <> spegnere. bruciare un arrosto, cuocerlo troppo. 2 Danneggiare, distruggere. ~ sprecare. : :ruciare delle preziose energie. 3 Inaridire 
v. intr. 1 Ardere. ~ divampare, fiammeggiare. <> spegnersi. 2 Essere molto caldo. il sole estivo brucia sulla pelle. 3 Essere infiammato. ~ accendersi. bruciare dalla passione
v. rifl. 1 Scottarsi. 2 Rovinarsi per una cottura troppo viva. 3 Fallire in un'attività. ~ compromettersi. il politico si bruciò con quelle affermazioni a cuor leggero
  v. tr. 1 to burn. 2 (scottare) to scald. 3 (dare bruciore) to smart, to sting. v. intr. to burn. v. intr. pron. (lampadina) to burn out. 
  lat. brusiare

\bruciàta, sf. Caldarrosta. 

\bruciatìccio, agg. e sm. agg. Alquanto bruciato. 
sm. 1 Rimasuglio di cosa bruciata. 2 Odore, sapore di cose bruciate. 

\bruciàto, agg. e sm. agg. 1 Che è consumato dal fuoco. arrosto bruciato. 2 Che ha colore sul bruno. marrone bruciato
sm. Gusto, odore di cose bruciate. 

\bruciatóre, sm. Dispositivo che serve per effettuare la combustione (ossidazione) di un combustibile a contatto con un comburente (tipicamente aria). Gli apparecchi in commercio variano in relazione al tipo di combustibile da bruciare (solido, liquido, gassoso). Il bruciatore più semplice è il comune fornello della cucina a gas, nel quale aria e gas vengono miscelati appena prima della combustione. I bruciatori degli impianti di riscaldamento hanno invece una struttura tanto più complessa, quanto più elevata è la potenza erogata dall'impianto stesso. Le grandi caldaie degli impianti industriali sono equipaggiate con bruciatori provvisti di alimentatore del combustibile, nebulizzatori per la miscelazione, dispositivi di preriscaldamento, accensione e controllo. 
  sm. burner. 

\bruciatorìsta, sm. Operaio addetto a un bruciatore. 

\bruciatùra, sf. Atto del bruciare; segno che rimane su ciò che è bruciato. ~ scottatura, ustione. 
  sf. 1 (azione) burning. 2 (cicatrice) burn. 3 (ustione) scald. 

\brucìna, sf. Alcaloide dotato di proprietà stimolanti nervine. 

\brucióre, sm. 1 Sensazione dolorosa causata da calore. ~ infiammazione. 2 Senso di vergogna. : :entiva ancora il bruciore dello smacco subito. 
  sm. smarting sensation, burning sensation; (di stomaco) heartburn. 
  deriv. da bruciare

\Bruckner, Anton (Ansfelden 1824-Vienna 1896) Compositore austriaco. Autore tra l'altro di 9 sinfonie e varie composizioni sacre. 

\brùco, sm. Denominazione della larva dei Lepidotteri o farfalle. Ha corpo molle segmentato munito di numerose zampe. I bruchi, voracissimi, divorano rapidamente le foglie su cui le uova si sono schiuse a primavera, dopo la deposizione. Nell'autunno subiscono la trasformazione in crisalide. 
  sm. grub, caterpillar. 
  lat. tardo bruchus, dal greco brùkos. 

\Bruegel Cognome che può ritrovarsi anche come Brueghel, Breugel o Breughel. Famiglia di pittori fiamminghi. 
Pieter, detto Bruegel il Vecchio (1528 ca-1569) Nelle sue opere è evidente l'influenza artistica di Hieronymus Bosch, di cui imitò lo stile ritraendo paesaggi realistici con tratti spiccatamente grotteschi e di satira (Caduta di Icaro e Adorazione dei Magi, Bruxelles, Museo di Belle Arti; Contesa di Carnevale e Quaresima, Vienna, Kunsthistorisches Museum; Trionfo della morte, Madrid, Prado; Banchetto nuziale, Vienna, Kunsthistorisches Museum; La parabola dei Ciechi, Napoli, Capodimonte). 
Pieter il Giovane (1568 ca-1625) Figlio di Bruegel il Vecchio, imitò spesso le opere del padre e amò rappresentare scene infernali e incendi (Plutone, Firenze, Uffizi). 
Jan, detto Bruegel dei Velluti (1568-1625) secondo figlio di Bruegel il Vecchio, amico di Rubens, fu elegante pittore di fiori e decorazioni barocche. 

\brùfolo, sm. Piccolo foruncolo. ~ pedicello. 
  sm. spot, pimple. 

\brufolóso, agg. Coperto di piccoli foruncoli o brufoli. 

\Bruges Città del Belgio (118.000 ab.), capoluogo della Fiandra occidentale, distante 13 km dalla costa e collegata al mare del Nord attraverso una serie di canali navigabili; possiede un avamporto a Zeebrugge. Fiorenti le industrie alimentari, tessili, metallurgiche e dei merletti. Nome fiammingo Brugge. La città risale probabilmente al IX sec. Toccò la massima agiatezza nel XIII sec., quando divenne Libera repubblica mercantile; a quell'epoca era direttamente collegata con il mare dall'estuario dello Zwyn. Centro della rivolta fiamminga contro la dominazione francese (1302), fece parte del ducato di Borgogna (1384). La sua decadenza iniziò a partire dal XVI sec. quando, insabbiatosi l'estuario, il traffico prese la via di Anversa e di Gand. Presenta aspetto medievale, pianta ovale ed è tagliata da diversi canali. Tra i magnifici edifici che ne attestano l'antico splendore, la cattedrale gotica del Santissimo Salvatore, la piazza del Mercato, il palazzo del Municipio, le Halles

\Bruges città morta Romanzo di G. R. C. Rodenbach (1892). 

\Brughèrio Comune in provincia di Milano (29.849 ab., CAP 20047, TEL. 039). Centro industriale del milanese. Gli abitanti sono detti Brugheresi

\brughièra, sf. Tratto esteso di terreno incolto. 
  sf. moor, heath. 

\brughièro, agg. Relativo a un terreno con caratteri di brughiera. 

\Brùgine Comune in provincia di Padova (5.225 ab., CAP 35020, TEL. 049). 

\Brugnàto Comune in provincia di La Spezia (1.154 ab., CAP 19020, TEL. 0187). 

\Brugnèra Comune in provincia di Pordenone (7.889 ab., CAP 33070, TEL. 0434). 

\brùgo, sm. (pl. m.-ghi) Piccolo frutice che costituisce la vegetazione tipica della brughiera. 

\brùgola, sf. Vite con testa a incavo esagonale. 

\Bruìno Comune in provincia di Torino (6.135 ab., CAP 10090, TEL. 011). 

\bruìre, v. intr. Frusciare, emettere leggeri rumori, detto di pioggia, vento e simili. 

\brzlé, agg. invar. Detto di vino bollito con spezie e zucchero, che si beve caldo. 

\brulicàme, sm. Moltitudine di insetti brulicanti. 

\brulicàre, v. intr. 1 Muoversi confusamente, detto di una moltitudine di insetti, persone. ~ formicolare. la folla brulicava nelle vie principali. 2 Pullulare. ~ vorticare. 
  v. intr. to swarm. 
  da bulicare, incrociato con bruco

\brulichìo, sm. Intenso brulicare. 

\brùllo, agg. Spoglio di vegetazione. ~ riarso. <> rigoglioso. 
  agg. bleak, bare. 

\brulòtto, sm. Galleggiante carico di esplosivo destinato a far esplodere o incendiare le navi nemiche. 

\brum, sm. invar. Sorta di carrozza pubblica. 

\brùma, sf. Foschia, nebbia. ~ caligine, nebbiolina. 
  sf. mist. 
  lat. bruma. 

\brumàio, sm. Secondo mese del calendario repubblicano francese. 

\brumàle, agg. Invernale, nebbioso. 

\Brumàno Comune in provincia di Bergamo (78 ab., CAP 24037, TEL. 035). 

\bruméggio, sm. Miscuglio della pulitura del pesce e di avanzi di cibo, utilizzato dai pescatori per attirare il pesce. 

\brumìsta, sm. (pl.-i) Vetturino di piazza. ~ cocchiere. 

\brumóso, agg. Fosco di bruma. ~ annebbiato, caliginoso, nebbioso. <> limpido, terso. 

\brunàstro, agg. Che tende al bruno. 

\Brunàte Comune in provincia di Como (1.761 ab., CAP 22034, TEL. 031). 

\brunch, sm. invar. Pasto della tarda mattinata, costituito da una prima colazione ricca e variata, in grado di sostituire il pranzo. 

\Brunechìlde (534?-613) Nel 567 sposò Sigeberto I d'Austrasia, e dal 575 resse il trono per il figlio Tildeberto II. Combatté aspramente contro il regno di Neustria, il cui re Clotario II la uccise. 

\Brunei Sultanato indipendente (1984) costituito da due piccoli territori lungo la costa settentrionale dell'isola del Borneo, divisi dal territorio di Sarawak; i due territori si affacciano a nord sul Mar Cinese meridionale. 
La costa è spesso paludosa mentre il retroterra è montuoso con una zona coltivata ai piedi della Crocker Range. 
La popolazione è composta in prevalenza da malesi (70%) cinesi (17%) ed europei; presenti all'interno alcune tribù autoctone (fra cui i famosi tagliatori di teste, i daiacchi). 
I centri principali sono: Bandar Seri Begawan (già Brunei Town, 60.000 ab.), l'attuale capitale, e Kuala Belait. 
L'economia è basata sull'agricoltura (caucciù, riso e banane), sullo sfruttamento delle foreste (legname), sull'allevamento (in particolare di bufali) e sulla pesca. Notevoli i giacimenti di petrolio. 
Abitanti-285.000 
Superficie-5.770 km2 
Densità-49,4 ab./km2 
Capitale-Bandar Seri Begawan 
Governo-Monarchia assoluta (sultanato) 
Moneta-Dollaro di Brunei 
Lingua-Malese, inglese, cinese 
Religione-Musulmana, con minoranze buddhiste e cristiane 

\brunèlla, sf. Genere di piante erbacee perenni della famiglia delle Labiate, molto comuni in zone aride; hanno foglie ovali e fiori violacei. 

\Brunelléschi, Filìppo (Firenze 1377-1446) Scultore e architetto. Dopo aver iniziato come orafo (1398), si rivelò come scultore al concorso del 1402 per la porta del Battistero di Firenze, presentando il Sacrificio di Isacco, oggi conservato al museo del Bargello. Fu però essenzialmente un grande architetto che diede origine al classicismo rinascimentale. Ricercò la naturalezza delle forme e impiegò i giochi di luce per delineare lo spazio. Il suo capolavoro è la cupola di Santa Maria del Fiore a Firenze, magnifico esempio di equilibrio e compostezza, costruita in un periodo di tempo che va dal 1423 al 1438. Brunelleschi e L. Ghiberti, proclamati vincitori del concorso grazie a un modello frutto della loro collaborazione, iniziarono i lavori della cupola nel 1420. L'inizio dei lavori coincise con i dissidi tra i due progettisti. Nel 1426, Brunelleschi si assunse anche la responsabilità della direzione dei lavori. La grande innovazione da lui introdotta nella costruzione della cupola fu l'uso di una struttura portante in ogni fase del lavoro. La cupola, alta 91 m, fu portata a termine nel 1434. Mentre la cattedrale di Santa Maria del Fiore veniva consacrata da papa Eugenio IV nel 1436, il completamento della lanterna sarebbe avvenuto venticinque anni dopo, secondo il disegno dello stesso Brunelleschi. Adottando una doppia calotta, interna ed esterna, Brunelleschi semplificò e irrobustì la costruzione facendo poggiare quella esterna, parallela alla prima, su ventiquattro supporti innalzati sopra gli spicchi della cupola interna. La cupola esterna fu pensata a fini pratici ed estetici, perché proteggesse meglio dall'umidità la costruzione e perché sembrasse, come voleva l'Opera del Duomo, più magnifica e ampia. Toccò allo stesso Brunelleschi, per esempio, pensare ai congegni meccanici necessari per il sollevamento del materiale edilizio sulle impalcature. A questo e ad altri problemi, trovò soluzioni geniali che destarono l'ammirazione dei suoi contemporanei, tra i quali si cita G. Vasari. Egli progettò ogni aspetto della cupola, ricoprendo, per la prima volta nella storia dell'architettura moderna, l'incarico di responsabile unico. 
Dopo sedici anni di intensissimo lavoro, la cupola venne consacrata solennemente il 25 marzo 1436 da papa Eugenio IV. Da un punto di vista simbolico-religioso, essa rappresenta la corona trionfale della Vergine, cui è dedicata la chiesa. Ma ancora più importante è il significato terreno, sociale e politico dell'opera. Emblema di una città in espansione, la cupola s'innalzava sopra i tetti della città medievale, staccandosi dal sottostante corpo della basilica, a dimostrazione di un modo nuovo di considerare la storia e lo spazio. Tutto l'effetto della costruzione brunelleschiana sta nel giusto equilibrio di masse slanciate ed energiche, sottolineate dalle nervature marmoree. 
Altre opere di Brunelleschi sono la sagrestia vecchia della chiesa di San Lorenzo (1418-1429), l'Ospedale degli Innocenti (1421-1445), la chiesa di San Lorenzo (1421-1460), la cappella Pazzi (1429-1446), palazzo Pitti (1440-1470), la chiesa di Santo Spirito (1444-1487). Brunelleschi elaborò uno stile geometrico e austero che recupera forme dell'architettura classica e che sarà preso a modello per molti dei successivi edifici del rinascimento fiorentino. 

\brunèllo, sm. Nome di un famoso vino rosso prodotto nella zona di Montalcino. 

\Brùnèllo Comune in provincia di Varese (842 ab., CAP 21022, TEL. 0332). 

\Bruner, Jerome Seymoure (New York 1915-) Psicologo statunitense. Fu autore di importanti ricerche sullo sviluppo cognitivo e sulla percezione. Scrisse Studio del pensiero (1956). 

\Brùnico (in ted. Bruneck) Comune in provincia di Bolzano (12.624 ab., CAP 39031, TEL. 0474). Centro industriale (prodotti meccanici, del legno e tessili), turistico e dell'artigianato della ceramica e della tessitura a mano, nella val Pusteria. Vi si trovano le chiese di San Salvatore, in stile gotico, del sec. XV, di Santo Spirito, del sec. XV, e il castello edificato tra il XIII e il XIV sec. Gli abitanti sono detti Brunicensi o Brunecker

\Bruning, Heinrich (Münster 1885-Norwich 1970) Politico tedesco. Militante e deputato del Centro cattolico, dal 1930 al 1932 fu eletto cancelliere e portò avanti una politica autoritaria che collaborò ad avallare l'ascesa del nazismo. 

\brunìre, v. tr. 1 Lucidare i metalli col brunitoio. 2 Levigare oggetti metallici. 3 Scurire i metalli con trattamento chimico. 

\brunìto, agg. 1 Di metallo sottoposto alla brunitura. 2 Del corpo o di parte di esso, che presentano un colorito bruno lucente. 

\brunitóio, sm. 1 Arnese per lucidare i metalli mediante sfregamento. 2 Ruota di legno usata dagli arrotini per lucidare le lame dopo averle affilate. 

\brunitùra, sf. 1 Lucidatura e levigatura di metalli. 2 Trattamento chimico per scurire i metalli. 

\brùno, agg. e sm. agg. 1 Di colore castano scuro. ~ brunastro, marrone, marroncino. <> biancastro, chiaro. 2 Di persona, che ha carnagione o capelli scuri. 
sm. 1 Il colore bruno. 2 Persona dal colorito bruno. <> biondo. preferisce le bionde alle brune. 3 Buio. 
  agg. 1 brown. 2 (carnagione) dark. 3 (capelli) dark haired. 
  franco brun

\Brùno Comune in provincia di Asti (394 ab., CAP 14040, TEL. 0141). 

\Brùno Tedéschi, Albèrto (Moncalieri, Torino 1915-Parigi 1996) Compositore. Già sovrintendente del Teatro Regio di Torino, è autore di concerti e di composizioni per teatro (Villon, 1941). 

\Brùno, Giordàno (Nola 1548-Roma 1600) Filosofo e letterato. Appartenente all'ordine dei domenicani, cadde in sospetto di eresia presso i suoi superiori e per tale motivo subì un processo. Deposto l'abito religioso, fuggì a Ginevra dove aderì al calvinismo. Vagò per diverso tempo prima di essere invitato a Venezia dal nobile Mocenigo che poi lo denunciò all'Inquisizione. Trasportato nelle carceri romane, fu condannato al rogo. Con la sua concezione naturalistica di tipo panteistico accettò la visione copernicana dell'universo; credette nell'infinità dell'universo e lo considerò come luogo che si palesa sotto diverse forme, nel quale si elidono tutte le differenze e apposizioni, e contenente la causa e il principio (Dio). Tra le sue opere, La cena delle ceneri, De la causa, principio et uno, De l'infinito universo et mondi, Lo spaccio de la bestia trionfante, De gl'heroici furori (1584-1585) e la commedia Il candelaio (1582). 

\Brunóne di Colònia (Colonia 1030 ca.-Serra San Bruno, Catanzaro 1101) Santo. Rettore della scuola di Reims alla morte di Hermann, fu in seguito cancelliere (1075). Riuscì a far deporre l'arcivescovo Manasse di Gournay che gli aveva confiscato i beni. Fondò l'ordine dei certosini nella Grande Certosa nei pressi di Grenoble nel 1084 e in Calabria (Serra San Bruno, 1094) ove morì. Fu consigliere di papa Urbano II nel suo breve soggiorno a Roma. 

\Brunóne di Sassònia (Querfurt 974-1009) Santo. Monaco sassone originario di Querfurt, venne assassinato dalle popolazioni slave in Prussia mentre cercava di convertirle. 

\Brunòri, Ènzo (Perugia 1924-Roma 1993) Pittore. Esponente della pittura informale, ha partecipato a importanti esposizioni d'arte a Venezia e a Roma. 

\Brunswick Casato che iniziò con Ottone, nipote di Enrico il Leone, duca di Sassonia (XII sec.). I personaggi di maggior rilievo furono Ottone IV (1175-1219), re di Germania (1198), Alberto I il Leone (1236-1279), Ernesto Augusto (1629-1698), primo elettore dell'Hannover, Elisabetta Cristina (1691-1750), moglie di Carlo VI imperatore, e madre dell'imperatrice Maria Teresa, Carlo Guglielmo Ferdinando (1735-1806), del ramo secondario di Bevern, generale sconfitto a Valmy dai francesi (1792), Augusto Luigi Massimiliano (1806-1884), governatore del Brunswick dal 1831. 
Manifesto di Brunswick 
Editto emesso nel 1792, durante la rivoluzione francese, da Carlo Guglielmo Ferdinando Brunswick, capo delle forze armate austro-prussiane; prometteva violente reazioni antifrancesi qualora si fosse recata offesa a Luigi XVI o alla sua famiglia. 

\Brusapòrto Comune in provincia di Bergamo (3.155 ab., CAP 24060, TEL. 035). 

\Brusàsco Comune in provincia di Torino (1.585 ab., CAP 10020, TEL. 011). 

\brùsca, sf. (pl.-che) 1 Spazzola fatta di setole, per cavalli. ~ striglia, spazzolone. 2 Malattia dell'olivo provocata da un fungo degli Ascomiceti. È favorita dall'umidità e dalle alte temperature. 
  lat. tardo bruscus pungitopo. 

\bruscaménte, avv. 1 Con malgarbo, seccamente. ~ aspramente. <> cortesemente. 2 Improvvisamente, di colpo. ~ repentinamente. <> gradualmente. 

\bruscèllo, sm. Rappresentazione popolare all'aperto eseguita durante il carnevale in Toscana, di origine senese. 

\bruschétta, sf. Fetta di pane abbrustolita, strofinata con aglio e condita con olio e sale. 

\bruschétto, sm. Spazzola per cavalli, bruschino. 

\bruschézza, sf. Inattesa durezza. 

\bruschinàre, v. tr. Ripulire con il bruschino. 

\bruschìno, sm. Spazzola di saggina adoperata dalle lavandaie per asportare lo sporco o dagli stallieri per pulire il manto dei cavalli. 

\Brusciàno Comune in provincia di Napoli (14.019 ab., CAP 80031, TEL. 081). 

\brùsco, agg. 1 Che ha sapore asprigno. ~ agro. <> zuccherino. 2 Sgarbato. ~ rude. <> affabile. 3 Improvviso. ~ inatteso. <> atteso, previsto. 
  agg. 1 sourish, sharp. 2 (persona) rough, brusque. 3 (inatteso) sudden, abrupt. 
  deriv. da brusca. 

\bruscolìno, sm. 1 Semi di zucca abbrustoliti e salati. 2 Cose in gran quantità ma senza importanza. 

\brùscolo, sm. Particella di materiale, specialmente polvere e simili. ~ minuzzolo. 

\Brusimpiàno Comune in provincia di Varese (997 ab., CAP 21050, TEL. 0332). 

\brusìo, sm. Rumore indistinto e sommesso. ~ mormorio. <> clamore. 
  sm. buzzing, buzz. 
  voce onom. 

\Brusnéngo Comune in provincia di Biella (2.048 ab., CAP 13060, TEL. 015). 

\Brusson Comune in provincia di Aosta (901 ab., CAP 11022, TEL. 0125). 

\brustolìno, sm. Seme di zucca tostato e salato. 

\Brustolón, Andrèa (Belluno 1660-1732) Scultore. Tra le opere Angeli reggicortina (1683, Venezia, Chiesa di Santa Maria Maggiore ai Frari). 

\brut, agg. invar. Detto di champagne molto secco, privo di zucchero. ~ secco. <> dolce. 

\brùta, sf. Testo composto alla fotocompositrice non giustificato. 

\brutàle, agg. 1 Da bruto; selvaggio. ~ animalesco. <> buono. 2 Spietato. ~ efferato. <> mansueto. 
  agg. brutish, brutal. 
  franc. brutal, dal lat. brutalis. 

\brutalità, sf. L'essere brutale; atto o espressione brutale. ~ bestialità, ferocia, violenza. <> umanità. 

\brutalizzàre, v. tr. Fare oggetto di brutalità. ~ seviziare. 

\brùto, agg. e sm. agg. 1 Privo di ragione; violento. ~ brutale. <> umano. la forza bruta. 2 Rozzo. ~ grossolano. <> rifinito. 3 Senza vita. la massa bruta
sm. 1 Bestia. ~ animale, belva. 2 Chi usa violenza, specialmente carnale, ai bambini. rimase vittima di un bruto, in tenera età
  agg. e sm. brute. 
  lat. brutus

\Bruto e la bella, Il Film commedia, americano (1952). Regia di Vincente Minnelli. Interpreti: Kirk Douglas, Lana Turner, Walter Pidgeon. Titolo originale: The Bad and the Beautiful 

\Brùto, Dècimo Giùnio (morto nel 43 a. C.) Politico romano, fu generale di Cesare in Gallia e guerreggiò contro Vercingetorige. Nel 48 a. C. assunse la carica di pretore e il governo della Gallia Transalpina; partecipò alla congiura ai danni di Cesare. Osteggiato da Antonio, fu condannato all'esilio da Ottaviano e ucciso da sicari pagati da Antonio. 

\Brùto, Lùcio Giùnio détto il Maggióre (sec. VI a. C.) Politico romano. Nipote di Tarquinio il Superbo, provocò la sua caduta vendicando Lucrezia, che era stata oltraggiata dal figlio del tiranno. Nel 509 fu eletto console della repubblica insieme a Collatino. Morì duellando con Aronte, figlio di Tarquinio. 

\Brùto, Màrco Giùnio (Roma 85 a. C.-Filippi 42 a. C.) Politico e oratore romano, seguace dello stoicismo, nipote di Catone Uticense. Figlio adottivo di Cesare, questi gli destinò il governo della Gallia Cisalpina. Insieme a Cassio fu a capo della congiura che causò la morte di Cesare. Partigiano di Pompeo, subì la sconfitta da Antonio e Ottaviano nella battaglia di Filippi (42 a. C.), in seguito alla quale si uccise. La sua figura è stata spesso celebrata nella letteratura (personaggio del Giulio Cesare di Shakespeare e del Bruto minore di Leopardi, protagonista del Bruto dell'Alfieri). 

\brùtta, sf. Brutta copia, minuta. ~ brogliaccio. <> bella. 
  sf. rough draft, rough copy. 

\bruttàre, v. tr. 1 Imbrattare, sporcare. ~ lordare. 2 Traviare, corrompere. ~ pervertire. 

\bruttézza, sf. L'essere brutto. ~ repellenza. <> bellezza, beltà. 

\brùtto, agg. e sm. agg. 1 Di aspetto sgradevole. ~ sgraziato. <> leggiadro. brutto come il peccato. 2 Cattivo. ~ riprovevole. <> buono, comprensivo. 3 Sfavorevole, negativo. ~ inopportuno. <> lieto. una brutta annata per il vino. 4 Che reca danno o molestia. quel tipo è un brutto ceffo, è losco. 
sm. 1 Persona brutta. 2 Cattive condizioni atmosferiche. ~ maltempo. 
  agg. 1 ugly. 2 (cattivo) bad. 3 (sgradevole) nasty. 4 (maltempo) foul, bad weather. 
  lat. brutus

\Brutto anatroccolo, Il Favola di H. Ch. Andersen contenuta nella raccolta Fiabe (1835-1872). 

\bruttùra, sf. 1 Cosa brutta; sudiciume, sozzura. ~ orrore. <> meraviglia. 2 Azione moralmente riprovevole. ~ turpitudine. 
  sf. 1 ugly thing. 2 (sozzura) filth. 3 (turpitudine) mean action. 

\Brutus Opera di retorica di M. T. Cicerone (46 a. C.). 

\Bruxelles Capitale del Belgio (980.000 ab.), capoluogo della provincia del Brabante, adagiata sulle rive del fiume Senne. Mentre i quartieri della riva sinistra sono in pianura, quelli della riva destra sono sulle digradanti colline del Brabante, ricoperte di boschi. Il profilo della città antica è evidenziato da ampi viali alberati che hanno sostituito, nel secolo scorso, la cerchia di mura medievali; lo sviluppo successivo della città ha fatto crescere nuovi quartieri al di là dei boulevards. L'ammodernamento della città è iniziato nel secondo dopoguerra con l'insediamento di industrie meccaniche, chimiche, tessili, automobilistiche, alimentari e con la creazione delle sedi di molti organismi internazionali (NATO, Unione Europea). La bella e famosa Grand-Place rappresenta il centro della città; qui si trovano notevoli palazzi, quali l'Hôtel de Ville (gotico, con la caratteristica torre di guardia) e la Maison du Roi, un tempo mercato del pane; altri edifici sono posti in prossimità della Place Royale (biblioteca, Museo Reale delle Belle Arti, Museo di Arte Moderna, palazzo delle Accademie). L'architettura religiosa è felicemente rappresentata dalla cattedrale dei Santi Michele e Gudula e dalla chiesa di Notre-Dame de la Chapelle. In stile Art Nouveau sono la casa Tassel, Frison e Solvay di V. Horta, e il palazzo Stoclet, di J. Hoffmann, che contiene mosaici di G. Klimt. La città sorse nel VII sec., sulle vie di accesso alle Fiandre e nel XII sec. era già uno dei principali centri del commercio europeo dei panni in lana, lino e arazzi; fu la sede abituale dei duchi di Brabante che la scelsero come residenza nella seconda metà del XIV sec. Dopo l'annessione del ducato dei Brabante al ducato di Borgogna (1430), Bruxelles diventò capitale dei Paesi Bassi. Fu annessa all'Austria nel 1793 e i francesi la occuparono dal 1794 al 1815; originò da qui il moto rivoluzionario che valse al Belgio l'indipendenza (1830). 

\Bruzòlo Comune in provincia di Torino (1.323 ab., CAP 10050, TEL. 011). 

\Bruzzàno Zeffìrio Comune in provincia di Reggio Calabria (1.842 ab., CAP 89030, TEL. 0964). 

\brùzzo, o brùzzolo, sm. Chiarore che si diffonde prima dell'alba e al crepuscolo. 

\Brynner, Yul (Sakalin 1915-New York 1985) Attore cinematografico statunitense. Interpretò Il re ed io (1956), I fratelli Karamazov (1958) e I magnifici sette (1960). 

\BSCS Sigla di Biological Sciences Curriculum Study (programma di studio di scienze biologiche). 

\BSD In informatica è la sigla di Berkeley Software Distribution. Si tratta di una versione del sistema operativo UNIX. 

\BST Sigla di British Standard Time (tempo ufficiale britannico). 

\BT Sigla di Bassa Tensione e di Buono del tesoro. 

\BTE Sigla di Buono del Tesoro in Euroscudi. 

\BTN Sigla di Buono del Tesoro Novennale. 

\BTP Sigla di Buono del Tesoro Poliennale. 

\BTQ Sigla di Buono del Tesoro Quadriennale. 

\Btu Sigla di British Thermal Unit (unità termica britannica). 

\BU Sigla di Bollettino Ufficiale. 

\Bu, I Opera di poesia di T. Guerra (1972). 

\bùa, sf. Dolore fisico. 

\buàggine, sf. Balordaggine. 

\Buazzèlli, Tìno (Frascati 1922-Roma 1980) Attore drammatico teatrale (Mercadet di Balzac e Galileo di Brecht), cinematografico e televisivo (Nero Wolfe, 1967 e 1968). 

\BUBA Sigla di Bundes Bank (banca centrale tedesca). 

\Bubanza Città (60.000 ab.) del Burundi, capoluogo della provincia omonima. 

\Bubbiàno Comune della provincia di Milano (862 ab., CAP 20088, TEL. 02) situato alla sinistra del Ticino. 

\Bùbbio Comune in provincia di Asti (936 ab., CAP 14051, TEL. 0144). 

\bubble sort Letteralmente significa ordinamento a bolle. In informatica è un metodo per l'ordinamento di un vettore. 

\bùbbola, sf. 1 Menzogna, fandonia, bugia. ~ panzana. 2 Cosa di poca importanza. ~ bazzecola. 3 Upupa. 
Fungo (noto anche come bubbola buona, Lepiota subalpa) della famiglia delle Agaricacee e della classe dei Basidiomiceti. Commestibile. 

\bubbolàre, v. v. tr. Ingannare. 
v. intr. Rumoreggiare, di mare e tuono. 

\bubbolièra, sf. Sonagliera 

\bubbolìo, sm. 1 Il brontolio di un tuono. 2 Il continuo tintinnare di una sonagliera. 

\bùbbolo, sm. Sonaglio tondo, usato soprattutto per la sonagliera degli equini. ~ campanellino, sonaglio. 

\bubbóne, sm. 1 Rigonfiamento linfoghiandolare originato da diverse patologie, quali, per esempio, la peste e la sifilide. ~ gonfiore. 2 Grave piaga sociale. ~ male. 
  sm. swelling. 
  lat. tardo bubo,-onis, dal greco bubòn. 

\bubbònico, agg. Detto di malattia che si manifesta con bubboni. 

\Bubbuàno Comune in provincia di Milano (818 ab., CAP 20088, TEL. 02). 

\Buber, Martin (Vienna 1878-Gerusalemme 1965) Filosofo e saggista austriaco. Tra le opere Il principio dialogico (1947) e I racconti dei chassidim (1960). 

\Bubka, Sergej (Vorosilovgrad 1963-) Atleta ucraino. Fu il primo a superare il limite dei 6 m nel salto con l'asta nel 1986. Nel 1988 fu campione olimpico e nel 1994 conquistò il primato mondiale con 6,14 m. Ha vinto il mondiale nel 1995 e nel 1997. 

\Bubu di Montparnasse Romanzo di Ch. L. Philippe (1901). 

\bùca, sf. 1 Cavità irregolare del terreno. ~ fossa. <> prominenza. 2 Vano a cui dà accesso una fenditura, un'apertura. la buca delle lettere; una buca da golf. 3 Vallata. il paese si trovava in una buca angusta. 4 Termine usato per indicare diversi luoghi di un teatro (buca del suggeritore, buca dell'orchestra)  5 In fisica, carenza di un elettrone in un atomo del reticolo cristallino di un semiconduttore. 6 Buca di potenziale: parte di spazio in cui il potenziale ha un valore minore rispetto ai punti esterni. 
  sf. 1 hole. 2 (irregolarità del terreno) hollow. 
  incerta. 

\bucanéve, sm. Angiosperma (Galanthus nivalis) della famiglia delle Amarillidacee e dell'ordine delle Liliiflore. Pianta erbacea perenne. 
  sm. snowdrop. 

\bucanière, sm. Pirata, in genere francese, inglese o olandese, che si dedicava alla guerra corsara specialmente nel secolo XVII. ~ filibustiere. 
  franc. boucanier. 

\Bucaramanga Città (342.000 ab.) della Colombia, capoluogo del dipartimento di Santander. 

\bucàre, v. v. tr. 1 Fare buchi. ~ forare. <> turare. bucare i biglietti di viaggio, obliterarli. 2 Pungere. 
v. rifl. 1 Forarsi. ~ pungersi, ferirsi. 2 Drogarsi iniettandosi specialmente eroina. ~ farsi. 
  v. tr. 1 to make a hole in. 2 (forare) to pierce. 3 (pungere) to punch. v. rifl. (drogarsi) to mainline, to shoot up. 
  deriv. da buco

\Bucarest Capitale della Romania (1.990.000 ab.; 2.198.000 l'agglomerato urbano) situata nella pianura valacca, sulle rive del fiume Dimbovita, dove le vie di comunicazione tra il Danubio e la Transilvania si intersecano. La parte moderna della città, sulla riva destra, è caratterizzata dalla presenza di grandi giardini, parchi e viali anche se è cresciuta in un modo sregolato; è importante centro industriale (industrie meccaniche, delle calzature, conciarie, metallurgiche, tessili). Fu la capitale dei principi di Valacchia dalla fine del XV sec.; sopportò attacchi e distruzioni da parte di turchi, russi e austriaci (XVIII e XIX secc.). Nel 1862 diventò capitale dei principati uniti di Valacchia e Moldavia e nel 1881 divenne capitale della Romania. Nel 1989 il regime dittatoriale di N. Ceausescu venne rovesciato da un'insurrezione popolare; le seguenti manifestazioni anticomuniste sono state soffocate con la violenza da I. Iliescu, nuovo capo dello stato. 
Paci di Bucarest 
Una venne firmata nel 1882 tra Russia e Turchia; stabiliva la cessione della Bessarabia e di parte della Moldavia alla Russia. Una seconda pace, firmata nel 1886 tra Serbia e Bulgaria, salutò l'indipendenza della Bulgaria. 
Trattati di Bucarest 
L'uno fu siglato al termine della seconda guerra balcanica (1913); decretò la cessione, da parte turca, della Macedonia alla Serbia e della Tracia alla Grecia; la Romania ottenne la Dobrugia dalla Bulgaria, la Turchia Adrianopoli. L'altro, successivamente, fu siglato alla fine della prima guerra mondiale tra Romania e imperi centrali (1918). 

\bucatìno, sm. spec. pl. Sorta di spaghetti, più grossi dei comuni, bucati. 

\bucàto, agg. e sm. agg. Che presenta fori. 
sm. Lavatura della biancheria. ~ lavaggio. 
  sm. 1 (azione) washing. 2 (insieme dei panni lavati) laundry, wash, washing. 
  franco bukon immergere. 

\bucatùra, sf. Atto del bucare; segno lasciato da arnesi appuntiti. 2 Foratura di una gomma, di uno pneumatico. 

\buccellàto, sm. Dolce a forma di ciambella con uva passita e anici. 

\Bùccheri Comune in provincia di Siracusa (2.755 ab., CAP 96010, TEL. 0931). 

\bùcchero, sm. 1 Terra odorosa, argillosa e nera, con cui si facevano vasi e pastiglie per profumare le stanze. 2 Vaso fatto con tale terra. 

\Bucchiànico Comune in provincia di Chieti (4.805 ab., CAP 66011, TEL. 0871). 

\bùccia, sf. 1 Parte esterna di frutti, tuberi e semi. ~ tegumento. 2 Sottile corteccia. 3 Crosta, parte esterna. ~ scorza. 
  sf. 1 skin, peel. 2 (corteccia) bark. 3 (legumi) husk, hull. 
  incerta. 

\Bucciàno Comune in provincia di Benevento (1.817 ab., CAP 82010, TEL. 0823). 

\buccìna, sf. Strumento a fiato, ricurvo, adoperato nelle antiche milizie romane. 

\buccinàre, v. v. tr. Divulgare. ~ diffondere. 
v. intr. Suonare la buccina. 

\Buccinàsco Comune in provincia di Milano (20.085 ab., CAP 20090, TEL. 02). 

\buccinatóre, sm. 1 Suonatore di buccina. 2 Termine anatomico che designa un muscolo piatto di piccole dimensioni situato nella guancia. 

\Buccìnidi Famiglia di Molluschi Gasteropodi marini dell'ordine dei Prosobranchi Stenoglossi. Sono dotati di una spessa conchiglia conica con grande apertura che si prolunga in un tubo di lunghezza variabile. 

\Buccìno Comune in provincia di Salerno (5.926 ab., CAP 84021, TEL. 0828). 

\bùcco, sm. (pl.-chi) Droga utilizzata in medicina per le proprietà diuretiche, si ricava dalle foglie di alcune specie di Barosma. 

\bùccola, sf. 1 Orecchino. 2 Ricciolo di capelli. 

\bùccolo, sm. Lo stesso di boccolo. 

\bucèfalo, sm. Cavallo, specialmente di poco valore. 

\bùcero, sm. Uccello (noto anche come bucero dal becco rosso, Tockus camurus) della famiglia dei Bucerotidi e dell'ordine dei Coraciformi. Dotato di un grande becco rosso, vive nella foresta africana nidificando nel cavo degli alberi. 

\Buchanan, James (Murfreesboro 1919-) Economista statunitense. In collaborazione con G. Bullock, scrisse Il calcolo del consenso (1962). Fu insignito del premio Nobel nel 1986. 

\Buchanan, James (presidente) (Mercersburg 1791-Wheatland 1868) Presidente degli Stati Uniti dal 1856 al 1860. Ottenne la carica con l'appoggio degli stati del sud; gli succedette Lincoln. 

\Bucharin, Nikolaj Ivanovic (Mosca 1888-1938) Politico sovietico. Sostenitore del Socialismo in un solo paese, in appoggio a Stalin e in opposizione a Trockij. Più tardi però si oppose all'industrializzazione forzata e venne arrestato e fucilato. Fu riabilitato nel 1988. 

\bucherellàre, v. tr. Forare con molti piccoli buchi. ~ crivellare. 
  v. tr. to riddle with holes. 

\Büchner, Eduard (Monaco 1860-Focsani 1917) Chimico tedesco. I suoi studi sul meccanismo di azione enzimatica gli valsero nel 1907 il premio Nobel. 

\Büchner, Georg (Goddelau, Darmstadt 1813-Zurigo 1837) Tragediografo. Tra le opere La morte di Danton (1835) e Woyzeck (1836). 

\bucinàre => "buccinare" 

\Bùcine Comune in provincia di Arezzo (8.746 ab., CAP 52021, TEL. 055). 

\bùcine, sm. Rete a forma conica munita di ritroso. 

\bucintòro, sm. Nave con quaranta remi ornata di fregi, ori e pitture, usata a Venezia dal doge in occasione di solennità. 

\Buck, Pearl (Hillsboro, West Virginia 1892-Danby, Vermont 1973) Romanziere. Tra le opere La buona terra (1931) e Figli (1932). 

\Buckingham Contea (619.000 ab.) della Gran Bretagna a nord del fiume Tamigi, percorsa dal fiume Ouse. 

\Buckland, William (Axminster 1784-Islip 1856) Geologo e teologo inglese. Fu tra i sostenitori della teoria del catastrofismo. 

\bùco, sm. 1 Apertura stretta, tonda che penetra profondamente in qualcosa o che l'attraversa da parte a parte. ~ foro, fessura. il buco della serratura; fare un buco nell'acqua, fallire. 2 Ambiente angusto. ~ bugigattolo. ha un buco di abitazione. 3 Iniezione, specialmente di eroina. ~ pera. 4 Ammanco. ~ deficit. <> credito. avevano un forte buco di bilancio
  sm. hole. 
Buco nero 
Fase terminale dell'esistenza di una stella, di massa superiore a circa 6-8 masse solari, durante la quale la materia, ormai ridotta a un ammasso di gas di neutroni, subisce un collasso gravitazionale tale da provocare una densità infinita. Viene a crearsi una regione con un campo gravitazionale talmente intenso da non permettere la fuga di nessun tipo di particella; in questa trappola rimangono bloccati anche la luce e ogni radiazione elettromagnetica. La forma del buco nero è simile a quella di un buco che inghiotte tutto quello che gli passa vicino. Una stella, prima di finire inghiottita completamente, emetterà radiazioni elettromagnetiche, per l'effetto di un meccanismo detto di sincrotrone. La presenza di una regione dell'universo con tali caratteristiche era già stata prevista nel 1796 da P. S. Laplace, anche se non era possibile provarla. Solo recentemente è stato possibile affermare con grande precisione che nella costellazione del Cigno esiste una sorgente di raggi x, che può essere considerata come il primo buco nero. 
Esistono due tipi di buchi neri: quelli di massa dell'ordine di poche masse solari e quelli di massa grandissima. Non è possibile osservarli, anche se l'analisi dei loro effetti indiretti, ha consentito di confermare la loro presenza; le loro devastanti conseguenze sono analizzabili solo con la teoria della relatività: essa stabilisce che il campo gravitazionale creato dal buco è tale che, oltre all'orizzonte degli eventi, nessun corpo può più uscirne, ma viene inesorabilmente attratto verso il centro della gravità; questa viene chiamata singolarità gravitazionale. 

\Buco, Il Film drammatico, francese/italiano (1959). Regia di Jacques Becker. Interpreti: Philippe Leroy, Michel Constantin, Marc Michel. Titolo originale: Le trou 

\bucòlica, sf. Poesia pastorale in forma di egloga. 

\bucolicaménte, avv. Idilliacamente. 

\Bucoliche (Bucolicon liber) Opera poetica di P. Virgilio Marone (41-39 a. C.). Il titolo, con il suo significato di canti dei bovari, allude all'elemento fondamentale: i pastori come attori e creatori di poesia. Il volume raccoglie 10 componimenti poetici (denominati bucoliche o ecloghe, al plurale; al singolare è preferita la forma ecloga), alcuni dei quali, sotto forma di dialogo di pastori, contenenti allusioni all'attualità politica (fine delle guerre civili e anelito alla pace). Il più noto dei componimenti è senza dubbio la IV ecloga, un canto profetico che preannuncia una nuova età dell'oro e un nuovo ordine, connesso alle aspettative millenaristiche, nel quale poi si è di volta in volta visto l'ordine di Augusto oppure quello di Gesù Cristo. Da notare che le Bucoliche contengono la scoperta dell'Arcadia, intesa come un paesaggio poetico ideale. Nel complesso le Bucoliche rivelano la pienezza di mezzi poetici dell'autore, che vive la poesia come rifugio contro i drammi dell'esistenza. 

\bucòlico, agg. 1 Pastorale. ~ campestre. 2 Che evoca l'ambiente dei campi e la vita campestre. ~ arcadico. 
Genere poetico che evoca l'ambiente sereno dei campi e la vita agreste come situazione idilliaca e di felicità; la contemplazione di tale ambiente suscita nell'animo sentimenti di quiete e pacatezza perché il mondo rurale, ancora puro e incontaminato, non conosce i vizi e la corruzione della civiltà. I primi poeti bucolici furono i greci Bione (II sec. a. C.), Mosco (II sec. a. C.) e Teocrito (III sec. a. C.) e i latini Virgilio (70 a. C.-19 a. C.) e Calpurnio Siculo (I sec. d. C.). Nel XVII sec. il genere venne ripreso e imitato in Francia (A. Chénier, 1762-1794). Come corrispondente aulico del genere bucolico, nel XV sec. si manifestò una nuova forma poetica: il romanzo di genere arcadico, così chiamato dall'opera di I. Sannazaro (1455-1530) l'Arcadia. Nei due secoli successivi questo modello sarebbe stato largamente imitato in Francia, in Spagna e in Inghilterra. 

\Bucolicum carmen Opera di poesia di F. Petrarca (1346-1348). 

\bucòrvo, o bucòrace, sm. Genere di grandi Uccelli coraciformi della famiglia dei Bucerotidi. Sono comuni nell'Africa equatoriale, hanno abitudini terrestri. 

\bucrànio, sm. Motivo ornamentale architettonico riproducente un cranio di bue. 

\Budal, Andrej (Sant'Andrea di Gorizia 1889-Trieste 1972) Narratore, poeta e critico letterario sloveno. Tra le opere, il racconto La via crucis di Peter Kupljenik (1911), le novelle La signorina Rezi, Amore domato e Origliando e i romanzi Il sindaco Zagar (1927), Fra i cuori e la terra (1932) e Sul cavallo (1938). 

\Budapest Capitale dell'Ungheria (2.104.000 ab.) costituita dai due centri di Buda e Obuda (sulla riva destra del Danubio) e Pest (su quella sinistra) che vennero uniti amministrativamente nel 1873. È capoluogo della contea di Pest e costituisce un'unità amministrativa autonoma. È il principale centro commerciale (porto di Csepel sul Danubio). Buda concentra i principali monumenti (palazzo Reale, palazzo del Parlamento), gli storici palazzi e le antiche chiese. Pest è la parte più moderna; è centro commerciale e finanziario, con moltre industrie (chimiche, metalmeccaniche, tessili, alimentari, petrolchimiche). Molte le sorgenti idrominerali già conosciute in età romana per le proprietà terapeutiche. Il luogo in cui sorge la città era abitato già in epoca classica, come dimostrano i resti di un insediamento celtico (Aquincum), antecedente al presidio romano dal I sec. d. C. Distrutta dai mongoli e tartari, riacquistò importanza e s'ingrandì con Mattia Corvino (XV sec.) che la proclamò capitale, per poi attraversare un periodo d'ombra sotto la dominazione turca (XVI-XVII secc.). Nel 1867 divenne capitale dell'Ungheria autonoma, all'interno dell'impero austro-ungarico. Fu teatro di una rivolta anticomunista (ottobre-novembre 1956) sedata dall'intervento militare sovietico. Nel 1990, sulla scia del processo di liberalizzazione del mercato economico, ha riaperto i battenti la borsa di Budapest (chiusa dal 1948), il più importante mercato finanziario dell'Europa orientale. Budapest è il maggior centro culturale del paese (università, Museo di Belle Arti, Museo Nazionale ungherese). 

\Buddenbrook, I Romanzo di T. Mann (1901). Decadenza di una famiglia è il sottotitolo che l'autore scelse per questa sua opera ambientata nella città di Lubecca nell'arco di quattro generazioni. La vicenda, di ispirazione autobiografica, ha inizio nel 1835 con l'inaugurazione di un palazzo che dovrebbe essere il simbolo esteriore del benessere della famiglia di commercianti di cereali Buddenbrook. Nonostante l'apparenza di prosperità, dopo due generazioni di successi economici, la famiglia sembra minata da una sorta di maledizione fatta di elementi progressivamente sempre più preoccupanti: dei due fratelli della terza generazione, Christian ha problemi di salute e solo Thomas regge il timone della casata. L'erede, Hanno, morirà di tifo nel 1876, decretando l'estinzione della famiglia Buddenbrook. Una speranza balena solo nell'ultima pagina del libro, quando la piccola Teresa Weichrodt afferma, decisa, l'esistenza di una vita oltre la morte. Il romanzo, concepito nel clima decadente di fine secolo, segnò l'affermazione di T. Mann come scrittore. 

\Buddha La parola Buddha, che significa "lo svegliato o l'illuminato", indica il riformatore religioso indiano Siddharta Gautama, un personaggio storico vissuto in India fra il VI e il V sec. A. C. Egli fondò il buddhismo, una corrente di pensiero religioso diffusa in Asia. Narrare la vita di Buddha è molto difficile in quanto i buddhisti hanno tramandato una biografia leggendaria ed edificante del Maestro, dalla quale è arduo ricavare un insieme di verità storiche. Si è sicuri della realtà storica del principe Siddharta, nato nella famiglia Gautama, la maggiore della stirpe degli S'âkya e perciò detto S'âkyamuni (il saggio degli S'âkya), o Buddha. Siddharta nacque verso il 566 a. C. (o forse nel 558 a. C.) a Kapilavastu, capitale del Terai nepalese, ancora oggi terra coperta di giungle. Trascorse la sua infanzia e giovinezza alla corte del padre, il re S'uddhodana, circondato dal lusso e dagli agi propri del suo rango. Dopo aver superato le prove di forza, agilità e destrezza, a sedici anni, sposò la bella cugina Yas'odharâ, la quale diede presto alla luce il loro figlio Rahula. La vita di corte protesse Siddharta dalle durezze della vita, ma, per una rivelazione quasi improvvisa, egli venne a conoscenza delle malattie, della vecchiaia e della morte e di come queste fossero componenti inevitabili della vita. Tutto questo sconvolse l'animo particolarmente sensibile di Siddharta che decise di allontanarsi dal mondo per ricercare valori al di là del dolore e della morte. Nel 537 a. C. a ventinove anni Siddharta abbandonò le ricchezze, gli agi e i privilegi della corte, gli affetti familiari per intraprendere la vita dell'asceta errante. Lasciata Kapilavastu discese verso sud, superò il Gange e raggiunse Râjahgrha (l'attuale Rajgir) capitale dello stato del Magadha. Qui strinse amicizia con il sovrano Bimbisara (personaggio molto importante nelle leggenda buddhista); divenne allievo di due maestri dello yoga che gli insegnarono i metodi di concentrazione e di meditazione dello yoga. Lo yoga, attraverso la regolazione del respiro e altre tecniche psico-fisiologiche, riuscì a far raggiungere a S'âkyamuni stati di estasi sublimi e varie esperienze ultrasensoriali. Uscendo dall'estasi, la realtà del mondo era sempre la stessa; così il futuro Buddha iniziò a dubitare delle esperienze mistiche che gli derivavano da questa tecnica. Lasciati i due yoghin, si recò a Uruvilda, una cittadina sulle rive di Nairanjianâ, vicino a Bodh Gayâ, località fondamentale nella vita di Buddha. In questo periodo lungo sei o sette anni Buddha cercò di umiliare la carne ed esaltare lo spirito, ma nel 532-531 a. C., stanco di questi inutili sforzi, rinunciò all'ascesi e abbandonò i suoi cinque compagni, asceti mendicanti che lo consideravano il loro maestro. Questi, incerti sul da farsi, si recarono a Benares. Rimasto solo e riacquistate le forze, Siddharta iniziò il periodo di rinnovamento. La leggenda narra che una sera il Maestro si sedette sotto un albero, assunse una posizione meditativa proprio dello yoga e iniziò una meditazione sul tema delle morti e delle nascite. Il credo religioso indiano presupponeva l'esistenza di un ciclo interminabili di morti e di rinascite (Samsâra) per ogni essere vivente. Questo ciclo però teneva prigioniero l'individuo all'infinito senza alcuna possibilità di cessazione. Buddha rivolse la sua meditazione alla distruzione di questo principio basilare per poter dare agli uomini una nuova prospettiva e valutazione della vita. Secondo la leggenda Buddha raggiunse l'illuminazione all'alba, offrendo a tutti il mezzo per rompere la catena delle nascite e delle morti e raggiungere uno stato (non un'esistenza) dal quale non fosse più possibile decadere. Buddha chiamò questo stato Nirvâna, cioè spegnimento. Così nel 531 a. C. l'asceta Siddharta divenne il Buddha. Buddha proseguì le proprie meditazioni per molte settimane, quindi lasciò Bodh Gayâ e si recò a Benares. Qui iniziò la predicazione della Legge, cioè della verità da lui scoperta. La sua platea fu assai ristretta, inizialmente costituita dai cinque asceti medicanti che con lui avevano provato i rigori delle pratiche ascetiche a Uruvilvâ. Secondo i testi Buddha esitò molto prima di iniziare il lungo ciclo di predicazione, miracoli e straordinarie conversioni, ciclo che durò quarantacinque anni. Inizialmente svolse la sua attività nel Parco delle Gazzelle di Benares, presso il villaggio di Sarnath, vicinissimo alla città vera e propria. In questo Parco pronunciò alcuni dei suoi più importanti sermoni e da qui partirono i suoi primi discepoli (i cinque mendicanti, cinque giovani nobili e cinquanta giovani e giovinetti). La predicazione del Buddha non teneva conto di nessuna differenza di classe, casta o sangue. Il Buddha sentì il bisogno di predicare personalmente la sua Legge nei vari paesi. La leggenda buddhista è ricca degli avvenimenti del suo peregrinare: la prima delle grandi conversioni fu quella dei tre fratelli Kas'yapa e dei loro mille discepoli; poi il Maestro si recò a Râjagrha dove convertì il re Bimbisâra, il quale gli donò diciotto monasteri. Nella stessa città il Buddha accolse nella comunità due giovani di eccezionale valore che in seguito verranno chiamati S'âriputra e Maudgalyâyana per indicare la sapienza del primo e i poteri magici del secondo. In seguito tornò nella sua città natale, dove venne accolto dal padre e dalla moglie. Qui si ebbe la conversione del figlio Rahula e dei cugini Nanda e Ânanda; quest'ultimo divenne il discepolo prediletto e per sua intercessione, Gautamî, matrigna di Buddha, venne accolta nell'ordine, dando così inizio al monachesimo femminile buddhista. Tra i vari episodi miracolosi riportati dalla leggenda si può ricordare quello di S'ravasti, definito come il Grande miracolo, anche se in realtà si trattò di una serie di episodi prodigiosi realizzati dal Buddha grazie ai suoi poteri psichici. Egli riuscì a dimostrare visivamente che l'intero spazio cosmico era pervaso dall'essenza e dalla potenza del Buddha quale personificazione della Legge. L'affermazione del buddhismo e la vita del Buddha stesso incontrarono ostilità religiose e sociali. Leggendari furono gli agguati e i tranelli che Devadatta, il cugino invidioso, tese al Buddha. Non riuscendo a soppiantare il Budha, Devadatta formò una congregazione separata che però in seguito fu ricondotta all'Ordine. Anche il suocero Suprabuddha ebbe scontri con il Maestro mentre alcune sette accusarono il Buddha di avere avuto rapporti illeciti con un'eretica, Cincâ-Manavikâ, di aver ucciso una monaca, Sundarî, e di peccare di orgoglio. La predicazione del Buddha suscitò reazioni favorevoli, ma anche intrighi, ostilità e inquietudine proprio perché sovvertiva l'ordine religioso e sociale così radicati in India; essa fu alla base di una trasformazione innovativa tanto attesa nella pesante atmosfera della crisi del VI secolo che interessò tutto il mondo civile. Durante l'ottantesimo anno di vita il Buddha si recò a Kus'inagarâ (paese dei Malla) per riprendere diretto contatto con gli uomini. Qui nel 486 a. C. il Buddha si fermò. Si abbandonò su un giaciglio fra due alberi di s'ala e dopo aver lasciato il suo testamento spirituale ai suoi più fedeli discepoli, si spense nel nirvana. A lungo si è discusso sulla causa della morte, mentre invece sono ben conosciute le cerimonie funebri, conclusesi con la cremazione, perché tramandateci da testi. La ripartizione delle ceneri e delle reliquie dette origine a violentissime dispute; solo dopo complicati accordi esse furono distribuite tra otto stati. 

\buddhìsmo, sm. Religione sorta in India alla fine del VI sec. a. C., in seguito diventata una delle religioni mondiali. Le sue origini e i suoi fondamenti sono da ricercarsi nella predicazione dell'asceta indiano Buddha (Siddharta Gautama). Non è incentrata sul culto di una divinità creatrice, bensì su una dottrina filosofico morale che suggerisce il modo per conquistare la salvezza attraverso l'annullamento del dolore nel nirvana. L'adepto deve tentare di conquistare l'imperturbabilità completa, la pace interiore (nirvana), sopprimendo qualsiasi desiderio e ogni forma di attaccamento alla vita e ai piaceri. I precetti di Buddha vennero in un primo tempo diffusi oralmente dai suoi discepoli e dai monaci nel corso del III sec. a. C., durante il regno di Asoka (272-232 a. C.) che, convertitosi al buddhismo, ne fece la religione di stato dell'impero indiano. Gradatamente il buddhismo si propagò anche oltre i confini di quell'impero, in Cina (I sec.), in Birmania e Corea (IV sec.), in Indocina (primi secoli dell'era volgare), in Giappone (VI sec., ove assunse la forma di Zen). Nel Tibet assunse le caratteristiche del buddhismo tibetano, o lamaismo. Le diverse sette e scuole buddhiste diedero vita a due grandi correnti; quella antica del Piccolo Veicolo, o Hinayana, che, più aderente alla predicazione del Buddha, ne coltivava il lato ascetico e filosofico (Ceylon, Birmania, Indocina), e quella del Grande Veicolo, o Mahayana, che coltivava invece il lato mistico e religioso (Tibet, Cina, Giappone). Da un lato il buddhismo ricusa l'esistenza dell'io individuale, dall'altro accetta un riconoscimento delle azioni tramite la reincarnazione. Quando l'uomo muore, muoiono con lui gli elementi materiali e spirituali mentre il flusso della vita cosciente, sostenuto dal karman (la forza delle azioni), prosegue oltre la morte e fonda la base per la costituzione di un nuovo essere. Il buddhismo non chiede ai suoi discepoli una fede, una pratica di culto e un consenso incondizionati, in quanto reputa legittime tutte le altre religioni e non accetta l'intolleranza. 

\buddhìsta, agg., sm. e sf. Seguace del buddhismo. 

\buddhìstico, agg. Del buddhismo. 

\Buddusò Comune in provincia di Sassari (6.367 ab., CAP 07020, TEL. 079). 

\budèllo, sm. (pl. budella) 1 Intestino dell'uomo e degli animali. ~ viscere. torcersi le budella, avere profondo disgusto. 2 Tubo lungo e stretto. ~ condotto. 3 Strada angusta e stretta. ~ strettoia. 
[plurale: budelli (tubi, vie strette), budella (intestini)]
  sm.1 gut, bowel. 2 (tubo) tube. 3 (stradina) alley. 
  lat. botellos, dimin. di botulus salsiccia. 

\budellóne, sm. Persona ingorda, mangiatore insaziabile. 

\budeng, sm. invar. Nome di una scimmia catarrina che vive in branchi numerosi nelle foreste dell'isola di Giava. 

\Budënnyj, Semën Michailovic (Rostov 1883-Mosca 1973) Maresciallo sovietico. Fu a comando del fronte sudoccidentale durante la seconda guerra mondiale. 

\budget, sm. invar. 1 Bilancio di previsione, piano finanziario. ~ preventivo. 2 Programma di spesa. 

\Büdinger, Max (Kassel 1828-Vienna 1902) Storico tedesco. Insegnò a Zurigo e poi a Vienna, dedicandosi alle ricerche di storia antica e medievale. Tra le opere Österreichische Geschichte (Storia dell'Austria, 1858). 

\budìno, sm. Dolce di consistenza molle, cotto in apposito stampo. 
  sm. pudding. 

\Budòia Comune in provincia di Pordenone (2.024 ab., CAP 33070, TEL. 0434). 

\Budóni Comune in provincia di Nuoro (3.650 ab., CAP 09020, TEL. 0784). 

\budrière, sm. Striscia di cuoio per portare a tracolla un arma. 

\Bùdrio Comune in provincia di Bologna (14.171 ab., CAP 40054, TEL. 051). Centro agricolo e commerciale (coltivazione e mercato di frutta e barbabietole da zucchero) e industriale. Vi si trovano la chiesa di San Lorenzo, costruita tra il XVII e il XVIII sec., e, nel nucleo di origine settecentesca, alcune torri medievali. Gli abitanti sono detti Budriesi

\bùe, sm. (pl. buoi) 1 Il maschio adulto castrato dei bovini domestici. ~ bove. 2 Uomo ignorante. ~ ottuso. 3 Uomo forte. ~ maciste. 
  sm. ox. 
  lat. bos, bovis. 
Bue domestico 
Mammifero (Bos primigenius taurus) della famiglia dei Bovidi e dell'ordine degli Artiodattili. Diffuso in tutto il mondo in molte razze, fornisce latte, carne e forza lavoro. Discende dall'uro europeo. 
Bue muschiato 
Mammifero (Ovibos moschatus) della famiglia dei Bovidi e dell'ordine degli Artiodattili. Di colore marrone, è dotato di corna appiattite. Vive in gruppi in Canada e in Groenlandia. Si nutre di vegetali. 

\Buenaventura Città (193.000 ab.) della Colombia, nel dipartimento di Valle del Cauca. 

\Buenos Aires Capitale dell'Argentina e del distretto federale (3.000.000 ab.; 11.000.000 ab. l'agglomerato urbano); giace sulla riva destra dell'estuario del fiume Río de la Plata. Al suo interno si estende la pampa argentina. Nel 1987 si è deciso di spostare la capitale federale nell'area di Viedma, capoluogo della provincia del Rio Negro, al confine con la Patagonia. Si presenta come una città moderna, grande centro amministrativo e moderna capitale economica e culturale (teatro, università, musei) del paese. Ha una pianta a scacchiera, con ampie vie che sboccano in piazze ornate di monumenti, è nodo di comunicazioni ferroviarie, aeree e marittime. Il suo porto, che sbocca nell'oceano Atlantico, è il principale mercato del paese. Sviluppate le industrie alimentari, tessili, conciarie. Fu fondata nel 1536 da Pedro de Mendoza e nel 1776 fu proclamata capitale del vicereame di Río de la Plata. I suoi abitanti aumentarono notevolmente verso la fine del XIX sec., in seguito all'immigrazione europea, italiana in particolare (da 270.000 ab. nel 1880 si passò a 1.575.000 ab. nel 1914). 
Lago di Buenos Aires 
Bacino lacustre (2.240 km2) della Patagonia, nelle Ande Meridionali. 
Provincia di Buenos Aires 
(307.571 km2, 12.226.000 abitanti, capoluogo La Plata) È costituita dalla costa pianeggiante compresa tra il Río de la Plata e Bahía Blanca. 
Trattato di Buenos Aires 
Siglato nel 1987 tra Paraguay e Bolivia, concedeva al Paraguay parte del Chaco Boreal e alla Bolivia i diritti di transito e il porto franco a Puerto Casado. 
Conferenza di Buenos Aires 
Conferenza interamericana per la pace, tenuta a Buenos Aires nel 1936, tra ventuno stati americani. Rientra nel novero delle conferenze di promozione della collaborazione politica. 

\bùfaga, sf. (pl.-ghe) Genere di Uccelli Passeriformi della famiglia degli Sturnidi. Si nutrono di parassiti della cute e delle ferite di cavalli, buoi, cammelli e mammiferi selvatici. 

\bùfala, sf. 1 Femmina del bufalo. 2 Errore madornale; notizia giornalistica priva di fondamento; cosa di scarsa qualità. 

\bufalàio, sm. Custode di bufali. 

\bufalìno, agg. Di bufalo. 

\Bufalìno, Gesuàldo (Comiso 1920-Vittoria 1996) Romanziere. Tra le opere Diceria dell'untore (1981) e Le menzogne della notte (1987). 

\bùfalo, sm. Nome comunemente usato per indicare due generi di Artiodattili ruminanti appartenenti alla famiglia dei Bovidi. Sono animali tranquilli, ma si fanno pericolosi e fieri se spaventati; hanno aspetto poderoso, collo breve, capo corto e largo, ampie orecchie, arti corti e robustissimi, corna sviluppate e ritorte, mantello bruno, grigio o rossiccio. 
  sm. buffalo. 
  lat. tardo bufalus, dal greco bùbalos. 
Bufalo cafro 
Mammifero (Syncerus caffer) della famiglia dei Bovidi e dell'ordine degli Artiodattili. Di colore nerastro, misura 180 cm di altezza. Vive in branchi nella savana africana. Si nutre di vegetali. 
Bufalo domestico 
Mammifero (Bubalus arnee bubalis) della famiglia dei Bovidi e dell'ordine degli Artiodattili. Di colore bruno e di grossa mole, è diffuso nelle risaie dell'Asia. Produce carne, latte e forza lavoro. 

\Bufàno, Michéle (Casamassima, Bari 1901-? 1995) Medico italiano. Il suo nome è legato a una prova sulla funzionalità epatica. 

\bufèra, sf. 1 Turbine di vento con pioggia o neve. ~ burrasca. <> bonaccia. 2 Grave sconvolgimento. ~ scompiglio. <> tranquillità. 
  sf. storm. 
  deriv. da buf(f)are. 

\Bufera e altro, La Opera di poesia di E. Montale (1956). 

\bùffa, sf. 1 Forte e improvviso soffio di vento. 2 Berretto che copre gli orecchi e parte del viso; cappuccio delle cappe di alcune confraternite. 

\Buffa, triste vecchina, Una Romanzo di L. Fuks (1970). 

\Buffalmàcco, Buonamìco (Prima metà del XIV sec.) Pittore. Tra le opere (?) Trionfo della morte (prima metà del XIV sec., Pisa, Camposanto). 

\Buffalo Città (329.000 ab.) degli USA, nello stato di New York, all'estremità nordorientale dell'Erie. 

\Buffalo Bill (contea di Scott, Iowa 1846-Denver 1917) Pseudonimo di William Frederick Cody. Soldato e impresario di circo. Prese parte a campagne contro gli indiani e per procurare il cibo agli operai che costruivano la ferrovia del Pacifico compì vere e proprie stragi di bisonti, meritandosi l'appellativo di Buffalo. Dopo aver lavorato nel circo Barnum, ne fondò uno proprio nel 1883 con il quale venne anche in Europa. 

\buffaménte, avv. In modo ridicolo e spiritoso. 

\buffàre, v. intr. 1 Sbuffare. 2 Emettere un soffio caratteristico, detto di anatre in volo. 3 Nel gioco della dama, sottrarre all'avversario il pezzo con cui ha omesso di mangiare. 
  voce onom. 

\buffàta, sf. Soffio di vento, fumo e simili. 

\buffè => "buffet" 

\buffer, sm. invar. In elettronica è il circuito elettrico, chiamato anche separatore, che divide il circuito di comando dal carico. 
In informatica è un dispositivo di memorizzazione (memoria tampone), che serve per conservare provvisoriamente i dati durante il trasferimento o la trasmissione. Può essere costituito da memoria RAM o da un'area appositamente riservata sul disco fisso. Anche le stampanti professionali (soprattutto a tecnologia laser) sono dotate di un proprio buffer, normalmente costituito da memoria RAM collocata all'interno della periferica, nel quale l'elaboratore ha la possibilità di immagazzinare i dati (coda di stampa) per poter procedere ad altre operazioni senza dover attendere il completamento delle operazioni di stampa. 

\buffer stocks, loc. sost. pl. Espressione usata nel linguaggio economico corrispondente a scorte. 

\buffet, sm. invar. 1 Armadio, credenza. ~ mobile piattaia. 2 Tavolo con cibi freddi, pasticcini e bevande per un rinfresco. ~ ricevimento. 3 Ristorante. ~ tavola calda. 
  sm. 1 (armadio, credenza) sideboard. 2 (tavola imbandita) buffet. 3 (ristorante di stazione) buffet, cafeteria. 
  franc. buffet

\buffetterìa, sf. Servizio di buffet. 

\buffetting, sm. invar. Vibrazione aerodinamica che si verifica su aerei che raggiungono velocità elevate e che colpisce i timoni o gli impennaggi. 

\buffétto, sm. Schiocco di due dita, generalmente pollice e medio; colpo sulla gota. 
  provenz. boufet. 

\bùffo, agg. e sm. agg. Che suscita il riso, ridicolo, comico, curioso, spassoso. <> austero. saper cogliere sempre il lato buffo delle cose
  agg. funny, comical; (teatro) comic. 
  deriv. da buffone
sm. Soffio, impetuoso e improvviso; sbuffo di fumo e simile. ~ folata. 
  deriv. da buffare

\Buffon, Georges-Louis Leclerc cónte di (Montbard, Borgogna 1707-Parigi 1788) Scienziato. Tra le opere Storia naturale (1749-1779). 

\buffonàggine, sf. Comportamento privo di serietà, dignità e simili. 

\buffonàta, sf. Pagliacciata. ~ arlecchinata. 

\buffóne, sm. 1 Giullare. ~ pagliaccio, guitto. 2 Chi parla o agisce suscitando il riso. 3 Chi si comporta senza dignità. ~ ciarlatano. 
  sm. 1 clown. 2 (senza dignità) buffoon. 
  lat. mediev. bufo,-onis rospo. 

\buffoneggiare, v. intr. Fare il buffone, comportarsi e parlare da buffone. 

\buffonerìa, sf. 1 Azione, discorso da buffone. ~ buffonata. 2 Atteggiamento, comportamento da buffone. ~ buffonaggine. 

\buffonescaménte, avv. In modo farsesco. 

\buffonésco, agg. Da buffone. ~ farsesco. <> serio, impegnato. 

\Buffònidi Famiglia di Anfibi anuri del gruppo degli Arciferi, vi appartengono i rospi, privi di denti e dalla lingua esteroflessibile. 

\buftalmìa, sf. Protusione dell'occhio dalla cavità orbitaria. 

\bug, sm. invar. Letteralmente significa scarafaggio. In informatica indica un errore di progettazione o implementazione che impedisce a un programma di funzionare correttamente. 

\Bug Meridionale Fiume (792 km) dell'Europa orientale, che nasce dal ripiano della Podolia, scorre nell'Ucraina e sfocia nel mar Nero. 

\Bug Occidentale Fiume (776 km) dell'Europa orientale, che nasce sui monti della Galizia in Ucraina ed, entrato in territorio polacco, confluisce con il Narew. 

\Bugàtti, Èttore (Milano 1881-Molsheim 1948) Fondatore in Alsazia nel 1909 dell'omonima casa automobilistica famosa per le auto di lusso e per le sportive. 

\buggeràre, v. tr. Imbrogliare. ~ gabbare. 
  da buggero bulgaro, deriv. dal lat. mediev. bugero. 

\buggeràta, sf. Fandonia, cosa di poco valore. 

\buggeratùra, sf. Raggiro, imbroglio. 

\Buggèrru Comune in provincia di Cagliari (1.233 ab., CAP 09010, TEL. 0781). 

\Buggiàno Comune in provincia di Pistoia (7.559 ab., CAP 51011, TEL. 0572). 

\Buggiàno, Andrèa Cavalcànti di Làzzaro détto il (Borgo a Buggiano 1412-Firenze 1462) Scultore e architetto italiano. Adottato da Brunelleschi, lo affiancò in numerose opere minori, eseguendone le decorazioni o portandole a compimento. Tra le opere, il lavabo della sacrestia del duomo di Firenze (1440), il pulpito di Santa Maria Novella a Firenze (1448), l'oratorio dei SS. Pietro e Paolo a Pescia (1447) e la cappella Cardini in San Francesco di Pescia (1454). Da segnalare anche un busto marmoreo raffigurante Brunelleschi (Firenze, Santa Maria del Fiore). 

\bugìa, sf. 1 Affermazione intenzionalmente falsa; menzogna. ~ fandonia. <> verità. 2 Piattellino di metallo con un bocciolo nel mezzo per infilarvi una candela. ~ candeliere. 3 Dolce tipico del periodo carnevalizio nelle regioni dell'Italia settentrionale (a seconda delle zone, le bugie sono chiamate anche chiacchiere o sprelle).  
  sf. 1 lie. 2 (candelabro) candleholder. 
  provenz. bauzia. 

\bugiardàggine, sf. L'essere bugiardo. 

\bugiardaménte, avv. Con falsità. 

\bugiarderìa, sf. 1 L'essere bugiardo. 2 Affermazione bugiarda. 

\bugiàrdo, agg. 1 Che ha il vizio di dire bugie. ~ menzognero. <> veritiero, sincero. 2 Non sincero. ~ ipocrita, mentitore. <> sincero. sguardo bugiardo
  agg. deceitful, lying. 
  deriv. da bugiare

\Bugiardo, Il Commedia di P. Corneille (1644). 

\bugigàttolo, sm. Stanzino piccolo e buio, stambugio. ~ stamberga. 
  sm. poky little room. 

\Bùglio in Mónte Comune in provincia di Sondrio (2.094 ab., CAP 23010, TEL. 0342). 

\bugliòlo, sm. 1 Secchio per attingere acqua dal mare e lavare ponti. 2 Vaso per escrementi usato, specialmente in passato, nelle carceri. 

\buglòssa véra, sf. => "borragine" 

\bùgna, sf. Pietra lavorata o sbozzata sporgente da un muro. ~ bozza. 

\Bugnàra Comune in provincia di L'Aquila (1.161 ab., CAP 67030, TEL. 0864). 

\bugnàto, agg. e sm. agg. Lavorato a bugne. 
sm. Paramento murario formato da bugne, in uso specialmente nei palazzi del rinascimento. 

\bùgno, sm. Arnia rustica per api. ~ alveare, favo. 

\Bùgno, Giànni (Brugg, Svizzera 1964-) Corridore ciclista italiano. Nel 1990 vinse il Giro d'Italia e fu campione mondiale su strada nel 1991 e 1992. 

\Bug's life, A Film d'animazione, americano (1998) . Regia di J. Lasseter. 

\Bugsy Film d'avventura, americano (1991). Regia di Barry Levinson. Interpreti: Warren Beatty, Annette Bening, Ben Kingsley. Titolo originale: Bugsy 

\Buguggiàte Comune in provincia di Varese (2.907 ab., CAP 21020, TEL. 0332). 

\bùgula, sf. Pianta erbacea della famiglia delle Labiate con fiori blu-violetti e foglie ovate opposte. ~ morandola. 

\Buhl, Hermann (Innsbruck 1924-Karakorum 1957) Alpinista austriaco. Scalò due volte l'Himalaia, il Nanga Parbat nel 1951 e nel 1957 il Broad Peak. 

\Bùia Comune in provincia di Udine (6.608 ab., CAP 33030, TEL. 0432). 

\Buick, David (1854-1929) Fondatore nel 1903 dell'omonima casa automobilistica statunitense. Nel 1908 la compagnia si raggruppò con altre marche per formare la General Motors. 

\buìna, sf. Bovina, sterco bovino. 

\bùio, agg. e sm. agg. 1 Scuro. ~ tenebroso. <> illuminato. 2 Accigliato. ~ corrucciato. <> raggiante. aveva un viso buio, a causa delle ultime notizie
sm. 1 Oscurità. ~ tenebre. <> luminosità. 2 Notte. <> giorno. prima di buio. 3 Ignoranza. <> civiltà, cultura. rimase al buio, da tutta la faccenda. 4 Mistero. 
  agg. dark. sm. 1 darkness. 2 (buio pesto) pitch-dark. 
  lat. volg. burius, rosso cupo. 

\Buio a mezzogiorno Romanzo di A. Koestler (1940). 

\Buio e il miele, Il Opera di narrativa di G. Arpino (1969). 

\Buio in cima alle scale. Il Commedia di W. Inge (1957). 

\Buio oltre la siepe, Il Film drammatico, americano (1962). Regia di Robert Mulligan. Interpreti: Gregory Peck, Mary Badham, Brock Peters. Titolo originale: To Kill a Mockingbird 

\Buitóni, Giovànni (1822-1901) Collaborò enormemente allo sviluppo dell'omonimo pastificio fondato nel 1827 e in seguito acquisito dalla Nestlè. 

\Bujumbura Città (236.000 ab.) del Burundi, capitale dello stato e capoluogo della provincia omonima. 

\Bukavu Città (168.000 ab.) dello Zaire, capoluogo della regione del Kivu, al confine con il Ruanda. 

\Bukhara Città dell'Uzbekistan (224.000 ab.), capoluogo della provincia omonima (39.400 km2, 1.141.000 ab.). L'economia è basata in prevalenza sulle industrie tessili e l'agricoltura, resa possibile dall'oasi del deserto Kyzylkum e dalla rete di irrigazione. La città è rinomata per i suoi tappeti; possiede stupendi monumenti, tra cui la moschea Kalian e il mausoleo di Ismail ibn Ahmad (X sec.). 

\Bukidnon Provincia (632.000 ab.) delle Filippine, nell'isola di Mindanao. Capoluogo Malaybalay. 

\Bukowski, Charles (Andernach, Germania, 1920-San Pedro, California 1994) Scrittore. Tra le opere Storie di ordinaria follia (1972), Donne (1994) e postuma Pulp. Una storia del XX secolo (1995). 

\Bulacan Provincia (1.096.000 ab.) delle Filippine, nell'isola di Luzon. Capoluogo Malolos. 

\Bulawayo Città (621.000 ab.) dello Zimbabwe, nelle Matopo Hills. Capoluogo della provincia del Matabeleland Meridionale. 

\bulbàre, agg. Relativo a bulbo. 

\bulbicoltóre, sm. Chi pratica la bulbicoltura. 

\bulbicoltùra, sf. Branca della floricoltura relativa alla coltivazione delle piante bulbose. 

\bulbìfero, agg. Fornito di bulbi. 

\bulbifórme, agg. Che ha forma di bulbo. 

\bulbìllo, sm. Gamma a bulbo che non sviluppandosi sulla pianta cade a terra, mettendo così nuove radici. 

\bùlbo, sm. In botanica è un organo, di solito sotterraneo, formato da un fusto molto breve che porta un germoglio avvolto da squame molto sviluppate e ispessite, carnose all'interno e papiracee all'esterno, sovrapposte le une alle altre (catafilli), che funzionano come organi di riserva delle sostanze nutritive. Esempi di bulbo sono cipolle, tulipani, gigli, giacinti, aglio, porro. 
In biologia sono così chiamati quegli organi o parti di essi, la cui forma sia paragonabile a quella di un bulbo vegetale (per esempio il bulbo pilifero è la protuberanza alla radice del pelo). 
  1 (bot.) bulb. 2 (oculare) eyeball. 
  lat. bulbus, dal greco bolbòs. 

\bulbóso, agg. Fornito di bulbo. 

\bulbul, sm. invar. Nome volgare di alcuni Uccelli Passeriformi della famiglia dei Picnonotidi, dal piumaggio morbido e modeste dimensioni. 

\Bulciàgo Comune in provincia di Lecco (2.610 ab., CAP 22060, TEL. 031). 

\bulè, sf. Il consiglio cittadino dell'antica polis greca. 

\bulèuta, sf. Nell'antica Grecia, membro della bulè, il consiglio cittadino dell'antica polis greca. 

\buleutèrio, sm. Nell'antica Grecia, l'edificio adibito alle riunioni della bulè. 

\Bulgakov, Michail Afanasevic (Kiev 1891-Mosca 1940) Scrittore sovietico la cui produzione letteraria, fatta di drammi e romanzi, fu ispirata dai problemi sociali e umani. Tra i romanzi scrisse La guardia bianca (1924), da cui trasse il dramma I giorni dei Turbiny (1925), il capolavoro incompiuto Il Maestro e Margherita (pubblicato postumo, 1966-1967), Cuore di cane (postumo, 1967), l'incompiuto Romanzo teatrale (postumo, 1965). Tra i drammi, Molière (1936), La fuga (1937). 

\Bulganin, Nikolaj Aleksandrovic (Nizij Novgorod 1895-Mosca 1975) Politico sovietico. Dal 1947 al 1953 fu ministro delle forze armate, quindi venne eletto presidente del consiglio nel 1955 e rimase in carica fino al 1958, quando venne destituito in quanto contrario alla destalinizzazione. 

\Bulgarìa Repubblica dell'Europa sudorientale, confina a nord con la Romania, a ovest con la Iugoslavia (Serbia) e la Macedonia, a sud con la Grecia e la Turchia e si affaccia a est sul mar Nero. 
Il confine settentrionale è tracciato per quasi tutta la sua lunghezza dal corso del Danubio costeggiato fino ai Balcani da una fascia pianeggiante attraversata dai numerosi affluenti di destra del Danubio. 
A sud di questa pianura settentrionale i Balcani (Stara Planina) attraversano il paese per circa 600 km; ricoperte di boschi, le montagne superano di poco i 2.000 m (Botev 2.376 m). 
Il versante meridionale dei Balcani delimita insieme ai monti Rodopi un'altra ampia zona pianeggiante dove scorre per circa 500 km il fiume Marica. I rilievi dei Rodopi sono di altitudine modesta, le cime più alte sono il Musala (2.925 m) nel massiccio del Rila e il Vihren (2.914 m) nel Pirin. 
Le coste sono alte e rocciose al nord, basse e lineari al centro e al sud. 
Il clima ha carattere tipicamente continentale con inverni rigidi ed estati molto calde, in particolare sul versante del Danubio. 
Le precipitazioni sono generalmente scarse tranne sui rilievi balcanici; meno nette le variazioni stagionali nella parte meridionale del paese che risente degli influssi mediterranei. 
Sofia (1.200.000 ab.), la capitale, è l'unica metropoli della Bulgaria, situata al centro delle vie di comunicazione dei Balcani. 
La seconda città bulgara, Plovdiv (370.000 ab.), capoluogo della valle della Marica, è un importante centro industriale e commerciale. Da segnalare inoltre Varna (principale porto del mar Nero, 300.000 ab.), Ruse (un attivo porto fluviale sul Danubio, 185.000 ab.) e Dimitrovgrad. 
La Bulgaria è stato tradizionalmente un paese agricolo con la sua produzione di cereali, patate, barbabietole da zucchero, insieme al tabacco di qualità assai pregiata; una coltura tipica è quella delle rose, che alimenta l'attività di distillazione e delle confetture, delle fragole e delle primizie orticole. 
Nonostante la forte tradizione agricola il paese ha fortemente incrementato il proprio potenziale industriale e i manufatti rappresentano ormai il 70% delle esportazioni bulgare. Rilevante l'industria meccanica (macchine agricole e autoveicoli) e delle apparecchiature elettriche. 
Varna è centro di cantieri navali. 
Rilevante l'industria tessile e quella chimica, nonostante ciò l'industria di trasformazione dei prodotti agricoli continua a rivestire un ruolo di primo piano. 
Tradizionale l'allevamento degli ovini, in via di aumento quello dei bovini, tuttora diffuse le tipiche attività di apicultura e bachicultura. 
Le risorse minerarie non sono particolarmente ingenti, ma si possono ricordare i giacimenti di carbone, di lignite, di petrolio. Tra i minerali metalliferi sono presenti ferro, piombo, zinco, rame e bauxite. 
STORIA Popolata dai traci, la regione vede l'insediamento di colonie greche sulle sue coste a partire dall'VIII sec. a. C., quindi viene conquistata dai romani (I sec. d. C.). In seguito appartiene all'impero bizantino. Gli slavi vi si stabiliscono a partire dal VI sec. 
Verso il 680 i protobulgari di origine turca, si insediano nel basso Danubio e fondano il primo impero bulgaro. Dopo la sua conversione al cristianesimo, Boris I fonda una chiesa nazionale di lingua slava (852-889). Simeone I il Grande (889-927) instaura un patriarcato indipendente. Nel 1013 i bizantini vincono lo zar Samuel (997-1014) che ormai regnava solo sulla Bulgaria occidentale. Dal 1018 al 1187 la Bulgaria diventa una provincia dell'impero bizantino. 
Nel 1187 Giovanni e Pietro Asem fondano il secondo impero bulgaro. Nella metà del XIV sec., minacciata dai mongoli, che si sono stabiliti alle sue frontiere dopo il 1241 e dai tatari, la Bulgaria è divisa in vari principati. Essa non può resistere alla conquista turca. Dal 1396 al 1887, sotto la dominazione ottomana, la Bulgaria è parzialmente islamizzata (i turchi stabilitisi nella parte orientale formano una comunità musulmana di lingua bulgara). La chiesa bulgara, collegata al patriarcato di Costantinopoli, ottiene la creazione di un Esarcato indipendente nel l870. 
Dopo la guerra russo-turca (1877-1878) il congresso di Berlino decise di creare una Bulgaria autonoma e di mantenere l'amministrazione ottomana in Macedonia e nella Rumelia orientale. Quest'ultima viene annessa nel 1885 alla Bulgaria governata da Alessandro I di Battenberg (1879-1886). Il paese ottiene l'indipendenza nel 1908 sotto Ferdinando I di Sassonia-Coburg (1887-1918) che assume il titolo di zar. 
Nel 1912 la Bulgaria entra in guerra contro l'impero ottomano a fianco della Grecia e del Montenegro. L'anno successivo, in disaccordo con i suoi antichi alleati sulla spartizione della Macedonia, dichiara loro guerra e viene sconfitta. 
Nel 1915 viene coinvolta nella prima guerra mondiale a fianco degli imperi centrali. Nel settembre 1918 chiede l'armistizio dopo l'offensiva di Franchet d'Esperey. Dal 1918 al 1943 Boris III governa la Bulgaria privata di ogni accesso al mar Egeo e della maggior parte della Macedonia con il trattato di Neuilly (1919). 
Dopo la forte spinta dei socialisti democratici e degli agrari, a partire dal 1923 prevale la reazione. Inizialmente neutrale nella seconda guerra mondiale, la Bulgaria aderisce nel 1941 al patto tripartito. Quando il paese viene occupato nel 1944 dall'Armata Rossa, un governo, formato dopo l'insurrezione del 9 settembre 1944, la fa entrare in guerra a fianco dell'URSS. 
La repubblica, proclamata nel 1946, è guidata dai comunisti V. Kolorov e G. Dimitrov, che avviano la costruzione del socialismo nel paese (1948). I primi segretari del partito comunista, V. Cervenkov (1950-1954) e T. ¿¦¿ivkov (Jivkov) restano fedeli e allineati all'unione sovietica. Dal 1989 ¿¦¿ivkov rassegna le dimissioni. Nell'anno successivo il partito rinuncia al proprio ruolo dirigente, vincendo comunque le prime elezioni libere. Viene insediato un governo di unità nazionale. ¿¦¿elyu ¿¦¿elev, portavoce dell'opposizione, diventa presidente della repubblica. Nel 1991 l'opposizione democratica forma un nuovo governo. Nel 1994 i socialisti (ex comunisti) vincono le elezioni legislative. 
Abitanti-8.769.000 
Superficie-110.912 km2 
Densità-79.1 ab./km2 
Capitale-Sofia 
Governo-Repubblica parlamentare 
Moneta-Lev 
Lingua-Bulgaro, turco, romeno 
Religione-Ortodossa, musulmana 

\bùlgaro, agg. e sm. agg, Della Bulgaria. 
sm. 1 Cuoio pregiato, rosso cupo e odoroso, usato in pelletteria e in legatoria. 2 Ricamo vivacemente variopinto. 

\Bulgarogràsso Comune in provincia di Como (2.691 ab., CAP 22070, TEL. 031). 

\bulicàme, sm. Sorgente di acque minerali bollenti. 

\bulicàre, v. intr. Sgorgare bollendo, in particolare per le acque termali. 

\bulimìa, sf. Irrefrenabile bisogno di mangiare originato da scompensi del sistema nervoso o da malattie come ulcera o diabete. Causa frequente di obesità, la bulimia si manifesta con ripetuti accessi di fame che costringono il paziente a ingurgitare frettolosamente grandi quantità di cibo. L'attacco di bulimia è normalmente seguito da senso di colpa e agitazione. <> anoressia. 

\Bulimùlidi Famiglia di Molluschi Gasteropodi polmonati dell'ordine degli Stilommatofori, hanno una conchiglia molto sviluppata. 

\bulinàre, v. tr. Incidere col bulino. 

\bulinatóre, sm. Chi incide col bulino. 

\bulinatùra, sf. Incisione col bulino. 

\bulìno, sm. Piccolo arnese di acciaio con punta tagliente per incidere metalli, cuoio e pelli. 

\Bulìno dell'incisóre Piccola costellazione, costituita da stelle con luminosità ridotta, scoperta da N. L. Lacaille, che si trova nell'emisfero celeste australe. 

\bull terrier Originario dell'Inghilterra, è un coraggioso cane da caccia. Presenta un pelo corto e rigido di colore bianco o bianco tigrato. 

\Bull, John (Somerset ca. 1563-Anversa 1628) Compositore inglese. Autore di musiche per virginale e organo. 

\bùlla, sf. Astuccio di forma lenticolare, che si portava al collo come nell'Italia preromana e romana, contenente amuleti. 

\Bullard, Edward (Norwich 1907-Londra 1980) Geofisico inglese. Fu autore di una teoria sul magnetismo terrestre. 

\Bullàridi Famiglia di Molluschi Gasteropodi Opistobranchi privi di tentacoli o provvisti di un disco tentacolare. 

\bulldog, sm. Originario dell'Inghilterra, è un buon cane da guardia. Selezionato anticamente in Inghilterra per il combattimento contro i tori. Presenta diverse varietà di colore. Ha un corpo pesante e massiccio. 

\bulldozer, sm. invar. Macchina cingolata munita di grossa lama per sgombrare macerie. ~ caterpillar. 

\bullétta, sf. Chiodo corto a larga capocchia. 

\bullettàre, v. tr. Guarnire di bullette. 

\bullettatùra, sf. Applicazione di bullette. 

\bullettonàto, sm. Tipo di pavimento di pezzi irregolari di marmo o travertino, stuccati con malta di cemento. 

\Bulli e pupe Film musicale, americano (1955). Regia di Joseph Leo Mankiewicz. Interpreti: Marlon Brando, Jean Simmons, Frank Sinatra, Vivian Blaine. Titolo originale: Guys and Dolls 

\Bullinger, Heinrich (Bremgarten 1504-Zurigo 1575) Riformatore svizzero. Successe a Zwingli e si adoperò per non permettere l'assorbimento nel calvinismo. 

\bullìsmo, sm. Comportarsi da bullo. 

\Bullitt Film poliziesco, americano (1968). Regia di Peter Yates. Interpreti: Steve McQuenn, Robert Vaughn, Jacqueline Bisset. Titolo originale: Bullitt 

\bùllo, sm. 1 Giovane spavaldo. ~ gradasso. 2 Chi veste in modo vistoso. 

\bullonàre, v. tr. Collegare con bulloni. 

\bullóne, sm. Organo metallico di collegamento, costituito da una vite e da un dado. 
  sm. bolt. 
  franc. boulon. 

\bullonerìa, sf. 1 Fabbrica di bulloni. 2 Insieme dei vari tipi di bulloni usati nei collegamenti meccanici. 

\bullvalène, sm. Idrocarburo policiclico insaturo dotato di eccezionali proprietà. 

\Bülow, Bernhard von (Klein-Flottbek 1849-Roma 1929) Politico tedesco. Ministro degli esteri dal 1897 al 1900, fu cancelliere dal 1900 al 1909 ed esercitò una politica coloniale e di riarmo navale. Finì per favorire Russia, Inghilterra e Francia in senso antiprussiano. 

\Bultèi Comune in provincia di Sassari (1.370 ab., CAP 07010, TEL. 079). 

\Bultmann, Rudolf (Wiefelstede 1884-Marburgo 1976) Teologo protestante tedesco. Sostenne l'esistenzialismo teologico e promosse un'esegesi della Bibbia fondata sulla demitizzazione. 

\Bùlzi Comune in provincia di Sassari (689 ab., CAP 07030, TEL. 079). 

\bum, inter. 1 Riproduce un rumore rimbombante, specialmente quello di un'esplosione. 2 Esprime incredulità. 

\bund, sm. invar. Voce tedesca usata in numerosi composti che significa "unione, federazione, associazione". 

\bungalow, sm. invar. Piccola abitazione turistica diffusa specialmente nei campeggi. ~ villino. 

\Bunin, Ivan Alekseevic (Voronez 1870-Parigi 1953) Scrittore russo. Tra le opere Il villaggio (1910) e La vita di Arsenev (1930). 

\bunker, sm. invar. 1 Ricovero militare sotterraneo in cemento armato. ~ casamatta. 2 Luogo protetto, quasi inaccessibile. ~ fortino. 

\bunodónte, agg. e sm. agg. Relativo ai molari di molti Mammiferi, caratterizzati da tubercoli smussati. 
sm. pl. Gruppo di Mammiferi ungulati artiodattili, i cui molari sono provvisti di tubercoli smussati, come il porco. 

\Bunsen, Robert Wilhelm von (Gottinga 1811-Heidelberg 1899) Chimico e fisico tedesco. Sperimentatore di straordinaria abilità, mediante l'elettrolisi ottenne diversi elementi come alluminio, cromo, magnesio e manganese. Importantissime le ricerche di analisi spettrali degli elementi intraprese con G. R. Kirchhoff. Inventò svariati apparecchi, tra cui il bruciatore detto becco Bunsen

\Buñuel, Luis (Calanda 1900-Città del Messico 1983) Regista cinematografico spagnolo di fama mondiale. Esordì con un cinema di carattere surrealista; con S. Dalí scrisse e diresse Un chien andalou (1928) e L'âge d'or (1929) che segnarono una tappa fondamentale del cinema surrealista. Altri suoi lavori furono Terra senza pane (1932), documentario sugli stenti e la povertà in Spagna, I figli della violenza (1949), Nazarín (1958), Viridiana (Palma d'oro a Cannes, 1961), L'angelo sterminatore (1962), Bella di giorno (1967), La via lattea (1969), Tristana (1970), Il fascino discreto della borghesia (Oscar come miglior film straniero nel 1972), Il fantasma della libertà (1974), Quell'oscuro oggetto del desiderio (1977). 

\Buòle, pàsso Valico (1.462 m) tra la Vallarsa e la Val Lagarina, a Sud del monte Coni Zugna. 

\Buon soldato Svèjk, Il Romanzo di J. Hasek (1920-1923). Il titolo completo è Le avventure del buon soldato Švejk durante la guerra mondiale. È ispirato all'esperienza diretta di Hasek nelle file dell'Armata rossa. Rimasto incompiuto per la morte dell'autore, fu portato a termine da K. Vanek. L'opera racconta con atteggiamento ironico le vicende di un soldato semplice privo di spirito militare inquadrato nell'esercito austroungarico, che si trova a contatto con una guerra non sua. Tra le righe può leggersi una critica del burocratismo dell'organizzazione militare, il rifiuto della disciplina militare, ma anche un messaggio di carattere pacifista. 

\Buon soldato, Il Romanzo di F. M. Ford (1915). 

\Buòna Sperànza, càpo di Estrema punta meridionale della Repubblica Sudafricana, nella Penisola del Capo. 

\Buona terra, La Romanzo di P. S. Buck (1931). 

\Buonabitàcolo Comune in provincia di Salerno (2.825 ab., CAP 84032, TEL. 0975). 

\buonaféde, o buòna féde, sf. 1 Convincimento di agire onestamente. ~ lealtà. <> doppiezza. 2 Fiducia negli altri. ~ candore. <> malizia. 

\buonalàna, o buòna làna, sf. o loc. sost. f. (pl. buonelàne o buòne làne) 1 Poco di buono, cattivo soggetto. ~ mariuolo. 2 Di ragazzo, monello. 

\Buonalbèrgo Comune in provincia di Benevento (2.082 ab., CAP 82020, TEL. 0824). 

\buonànima, sf. Persona defunta degna di memoria affettuosa e rispettosa. 

\buonanòtte, o buòna nòtte, inter. e sf. invar. inter. Si usa come saluto augurale o di commiato lasciandosi a tarda ora o prima di andare a letto. 
sf. invar. La formula stessa del saluto. 
  inter. e sf. goodnight. 

\Buonarròti, Filìppo (Pisa 1761-Parigi 1837) Politico. Nel 1793 emigrò a Parigi e insieme a Babeuf capeggiò la fallita cospirazione degli eguali (1796). 

\Buonarròti, Michelàngelo => "Michelangelo" 

\buonaséra, o buòna séra, inter. e sf. invar. inter. Si usa come saluto augurale nel pomeriggio o la sera. 
sf. invar. La formula stessa del saluto. 
  inter. e sf. good evening. 

\buonavòglia, o bonavòglia, sm. invar. 1 Colui che serviva al remo nelle galere, pur non essendo condannato, per pagare i debiti. 2 Colui che presta un servizio senza essere pagato. 

\Buonconsìglio, Giovànni (Vicenza ca. 1470-ca. 1535) detto il Marescalco. Pittore. Tra le opere Pietà (1490-ca. 1495, Vicenza, Museo Civico). 

\Buonconvènto Comune in provincia di Siena (3.103 ab., CAP 53022, TEL. 0577). 

\buoncostùme, o buòn costùme, sm. Modo di comportarsi conforme alla morale comune. ~ moralità. <> malcostume. 
  sm. vice squad. 

\buondì, inter. Buon giorno. 

\buongiórno, inter. e sm. invar. inter. Si usa come saluto augurale specialmente al mattino o nel corso della mattinata. 
sm. invar. La formula stessa del saluto. 
  inter. e sf. good morning, good afternoon. 

\Buongiorno, tristezza Romanzo di F. Sagan (1954). 

\buongràdo, o buòn gràdo, sm. Nella loc. avv. di buongrado, volentieri. 

\buongustàio, sm. Chi ama la buona tavola. ~ gourmet. 

\buongùsto, o buòn gùsto, sm. 1 Facoltà di apprezzare le cose belle. ~ finezza. 2 Senso di opportunità. ~ discrezione. <> indelicatezza. 

\buòno, agg. e sm. agg. 1 Conforme al bene; onesto. ~ dabbene. <> cattivo. persona di buoni principi. 2 Affettuoso. ~ amorevole. <> duro. 3 Che ha mitezza di sentimenti. ~ caritatevole. <> insensibile. 4 Di valore, di qualità. ~ pregevole, eccellente, fine. <> mediocre, andante, scadente. avere buon gusto. 5 Efficace; abile. ~ opportuno. <> vano. 6 Ragguardevole. 7 Autentico, valido. ~ originale. <> falso. 8 Idoneo. ~ pratico, esperto. <> incapace, inetto. 9 Salutare. <> insano. 10 Che dà sensazioni piacevoli. 11 Sereno. ~ mite, salubre. 12 Vantaggioso. ~ redditizio. <> infruttuoso. 13 Abbondante, considerevole. 
  lat. bonus
sm. 1 Persona buona. 2 Cosa buona. 3 Ricevuta, tagliando. ~ scontrino. buoni del Tesoro, titoli di Stato emessi dal Ministero del Tesoro. 
  agg. 1 good. 2 (affettuoso) kind. sm. 1 (persona) good, goodness. 2 (ricevuta, tagliando) coupon, voucher, token. 3 (scontrino) cash voucher. 
  franc. bon

\Buono, il brutto, il cattivo, Il Film western, italiano/spagnolo (1966). Regia di Sergio Leone. Interpreti: Clint Eastwood, Eli Wallach, Lee Van Cleef. 

\buonóra, o buòn óra, sf. 1 Nella loc. avv. di buonora, di buon mattino, per tempo. 2 Nella loc. inter. alla buonora, finalmente. 
  sf. at last, at long last. 

\buonsènso, o buòn sènso, sm. Equilibrio di giudizio e senso della misura. ~ discernimento. <> dissennatezza. 
  sm. common sense. 

\Buontalènti, Bernàrdo (Firenze 1531-1608) Architetto. Tra le opere la villa di Pratolino (1569-1581; distrutta e ricostruita nell'Ottocento) e il forte di Belvedere a Firenze (1590-1595). 

\buontèmpo, sm. Sollazzo, divertimento. 

\buontempóne, sm. Chi ama divertirsi, stare in buona compagnia. ~ mattacchione, giocherellone. 
  sm. jovial person. 
  deriv. da buontempo. 

\buonumóre, sm. Stato d'animo sereno, allegro. 
  sm. good mood, good humour. 

\buonuòmo, sm. (pl. buonuòmini) Uomo onesto, mite, ingenuo. ~ galantuomo. 

\buonuscìta, sf. 1 Compenso dato a chi lascia prima della scadenza del contratto un immobile. 2 Indennità di anzianità. ~ gratifica. 
  sf. 1 key money. 2 (liquidazione per anzianità) severance pay. 

\Buonvicìno Comune in provincia di Cosenza (3.033 ab., CAP 87020, TEL. 0985). 

\Buòzzi, Brùno (Pontelagoscuro 1881-La Storta, Roma 1944) Politico. Fu segretario della CGL nel 1925 e rifondò con Di Vittorio e Grandi il sindacato democratico in Italia (1944). Morì per mano dei tedeschi. 

\Buràgo di Mòlgora Comune in provincia di Milano (4.323 ab., CAP 20040, TEL. 039). 

\Buraidah Città (70.000 ab.) dell'Arabia Saudita, nel Neged. Capoluogo della provincia di Gasim. 

\Buràli-Fòrti, Césare (Arezzo 1861-Torino 1931) Logico. Elaborò un'antinomia della teoria degli insiemi. 

\Buràno Frazione di Venezia situata su quattro isolette. Fondata nel V sec. è nota per l'artigianato dei merletti, tradizione che risale al XVI sec. Nella chiesa parrocchiale di San Martino sono conservate opere notevoli, come una crocifissione di Giambattista Tiepolo (1725), alcune tavolette di G. Mansueti (XV-XVI sec.) e una tela di Girolamo da Santacroce (1541). 

\burattinàio, sm. Chi muove sulla scena i burattini. 

\burattinàta, sf. 1 Commedia di burattini. 2 Azione leggera, senza dignità. 3 Spettacolo teatrale molto scadente. 

\burattinatésco, agg. Di burattino. 

\burattinésco, agg. (pl. m.-chi) 1 Che si riferisce ai burattini. 2 Meccanico, impacciato, rigido. 3 Privo di serietà. 

\burattìno, sm. 1 Fantoccio costituito da una testa montata su una veste in cui si infila la mano del burattinaio. ~ marionetta. 2 Uomo privo di carattere. ~ fantoccio. 
  puppet. 
  deriv. da buratto. 

\buràtto, sm. Macchina munita di setacci per separare impurezze o per classificare le varie parti di un materiale solido, in grani o in polvere, di diversa pezzatura. 
  lat. bura. 

\bùrba, sf. Nel linguaggio militare, recluta. 

\burbànza, sf. Alterigia vanitosa e sprezzante. ~ boria. 

\burbanzosaménte, avv. In modo arrogante. 

\burbanzóso, agg. Pieno di burbanza. ~ borioso. 

\bùrbera, sf. Verricello semplice per il sollevamento dei materiali da costruzione. 

\burberaménte, avv. In modo burbero. 

\bùrbero, agg. Che ha modi scontrosi, ma buono. ~ arcigno. <> bonario. 
  agg. 1 surly, grumpy. 2 (brusco) rough. 

\Burbero benefico, Il Commedia in 3 atti di C. Goldoni scritta in francese con il titolo Bourru bienfaisant nel 1771; poi tradotta in italiano con il titolo Il burbero di buon cuore dallo stesso autore nel 1789. Il protagonista Géronte è di buon cuore ma ha un brutto carattere che tiene a distanza anche i suoi nipoti Dalancour e Angélique che non osano confidarsi con lui. In realtà, Géronte, venuto a conoscenza della situazione, presterà denaro a Dalancour e ad Angélique, che così eviterà di chiudersi in convento. 

\burberry, sm. Nome commerciale di un impermeabile sportivo di taglio classico e dalla caratteristica fodera scozzese. 

\Burcèi Comune in provincia di Cagliari (3.002 ab., CAP 09040, TEL. 070). 

\burchiellésco, agg. Che riguarda, imita o ricorda la maniera bizzarra ed enigmatica del Burchiello, soprannome col quale è noto il barbiere fiorentino Domenico di Giovanni, rimatore della prima metà del Quattrocento. 

\burchièllo, sm. Piccola barca fluviale. 

\Burchièllo => "Domenico di Giovanni" 

\bùrchio, sm. (pl.-chi) 1 Barca fluviale a fondo piatto per il trasporto di merci. 2 Burchio da pesce: recipiente di legno chiuso a forma di barchetta con il fondo forato che, tenuto in acqua, conserva a lungo le anguille vive. 3 Antica misura di capacità italiana per i liquidi. 

\Burdach, Konrad (Königsberg 1859-Berlino 1936) Storico tedesco. Scrisse Dal medioevo alla riforma (1893-1937) in cui sostenne la continuità tra medioevo e rinascimento. 

\Burdekin Fiume (680 km) dell'Australia, nel Queensland. Nasce dai Monti Seaview e sfocia nel mar dei Coralli. 

\Burdur Città (56.000 ab.) della Turchia, capoluogo della provincia omonima. 

\Burdwan Città (152.000 ab.) dell'India, nello stato del Bengala Occidentale. 

\bùre, sf. Asse o fusto centrale dell'aratro. 

\bureau, sm. invar. 1 Grande scrittoio francese del XVIII secolo. 2 Ufficio di direzione e contabilità in un albergo. 

\burèlla, sf. 1 Corridoio sotterraneo. 2 Fascia diminuita in larghezza, posta sempre nello scudo in numero pari. 

\burellàto, agg. Detto del fasciato, quando il numero delle divisioni e almeno dieci. 

\burétta, sf. 1 Tubo di vetro graduato, usato per dosare piccole quantità di liquidi. 2 Buretta di Bunte: apparecchio che serve per l'analisi dei gas. 

\burg, sm. invar. Voce tedesca che indica fortezza e che viene utilizzata in toponomastica per indicare i centri medievali. 

\bùrga, sf. (pl.-ghe) Grossolano cestone di vimini che, riempito di pietre, serve nelle difese fluviali contro l'erosione delle sponde. 

\Burgas Città (198.000 ab.) della Bulgaria, sul mar Nero. Capoluogo del distretto omonimo. 

\Burgenland Stato federato (274.000 ab.) dell'Austria, al confine con Ungheria, Repubblica Slovacca e Slovenia. Capoluogo Eisenstadt. 

\Bürger, mòrbo di Sindrome caratterizzata da trombosi successive dei vasi delle estremità, determinanti mutilazioni progressive. 

\Burgess, Anthony (Manchester 1916-Londra 1993) Scrittore. Tra le opere Un'arancia a orologeria (1962) e Gli strumenti delle tenebre (1980). 

\Bourghiba, Habib ibn Alì (Monastir 1903-Monastir 2000) Politico tunisino. A capo del partito nazionalista Neo-Destrur, fu tra i principali realizzatori dell'indipendenza del paese nel 1956. Nel 1957 fu eletto presidente della repubblica, nel 1975 fu confermato a vita, ma venne poi destituito nel 1987. 

\Bùrgio Comune in provincia di Agrigento (3.562 ab., CAP 92010, TEL. 0925). 

\Burgkmair, Hans il Vecchio (Augusta 1473-1531) Pittore. Tra le opere Sant'Ulrico e Santa Barbara (ca. 1518, Berlino, Gemäldegalerie) e Sacra famiglia con San Giovannino (ca. 1525, Berlino, Gemäldegalerie). 

\Bùrgos (comune) Comune in provincia di Sassari (1.107 ab., CAP 07010, TEL. 079). 

\Burgos (Spagna) Città (164.000 ab.) della Spagna, sul fiume Arlanzón, nella Castiglia-León. Capoluogo della provincia omonima (352.000 ab.) che comprende un tratto della Cordigliera Cantabrica. 

\burgràvio, sm. Titolo feudale tedesco. 

\burgùndo, agg. e sm. Appartenente a un'antica popolazione di origine scandinava. 

\Buri, Max Alfred (Burgdorf, Berna 1846-Interlaken 1915) Pittore svizzero. Studiò a Monaco e a Parigi. Amico del pittore F. Hodler, è ritenuto tra i migliori artisti svizzeri. 

\buriàna, sf. 1 Breve temporale. 2 Chiasso, baldoria. ~ confusione. 

\Buriàsco Comune in provincia di Torino (1.309 ab., CAP 10060, TEL. 0121). 

\buriàto, agg. e sm. agg. Relativo ai Buriati. 
sm. Lingua del gruppo mongolico orientale, parlata in Siberia. 

\burìcco, sm. (pl.-chi) Asinello. 

\Buridàno, Giovànni (Béthune 1300 ca-Parigi 1358 ca) Nome italianizzato del filosofo francese Jean Buridan. Fu ardente nominalista, volgarizzatore e diffusore del pensiero aristotelico; seguace della filosofia di Occam, distinse la ricerca scientifica dalla teologia e dalla metafisica. I suoi avversari gli attribuirono ironicamente il sofisma noto con il nome di Asino di Buridano; la favola narra di un asino che, trovandosi di fronte due quantità uguali di fieno, non essendo capace di operare una scelta, muore di fame; non è altro che una satira condotta contro l'equilibrio della volontà propugnato da Buridano sulla base della concezione occamista. 

\burigòzzo, sm. Moneta d'argento battuta a Milano nel 1535-1536 del valore di 32 soldi imperiali. 

\burìno, sm. Uomo rozzo, zotico. ~ cafone. <> gentiluomo, signore. 

\Burke, Edmund (Dublino 1729-Londra 1797) Politico e filosofo. Tra le opere Indagine filosofica sull'origine delle nostre idee del sublime e del bello (1756) e Riflessioni sulla rivoluzione francese (1790). 

\Burkhardt, Jakob (Basilea 1818-1897) Storico. Tra le opere La civiltà del Rinascimento in Italia (1860) e Storia della civiltà greca (postumo 1898-1902). 

\Burkina Faso Repubblica dell'Africa occidentale confina a ovest e a nord con il Mali, a est con il Niger e il Benin, a sud con il Togo, il Ghana e la Costa d'Avorio. 
Il territorio è occupato quasi interamente da un vasto altopiano, chiuso a est da rilievi modesti e a sud-ovest dalla presenza di alture isolate per lo più granitiche, che raggiungono un massimo di 800 m nel massiccio del Banfora. 
A nord il tavolato si abbassa leggermente verso il Niger, mentre un'altra area depressa si trova a sud lungo il corso medio del Volta Nero. 
Il Burkina per la sua configurazione fisica presenta due fronti idrografici; verso est scorrono alcuni affluenti del Niger, mentre verso sud si trovano le principali sorgenti del fiume Volta, ovvero il Volta Nero a ovest e il Volta Bianco a est; i fiumi hanno regime fortemente torrentizio in dipendenza delle piogge. 
Il clima è tropicale di tipo sudanese, semiarido, con caratteristiche continentali nella regione meridionale, data la distanza dal mare e un clima invece subequatoriale nella regione meridionale, con abbondanti precipitazioni per più di sei mesi l'anno ed escursioni termiche più deboli. 
Gli abitanti (in maggioranza mossi, ma anche fulbe, lobi, mandingo ecc.) vivono in grossi villaggi prettamente rurali. 
Due sole le città, la capitale Ouagadougou e Bobo-Dioulasso, entrambe centri commerciali. 
Il paese è incluso dall'ONU tra i venticinque paesi più poveri del mondo. 
Agricoltura e allevamento sono le attività predominanti praticate spesso con metodi arcaici; si producono miglio, sorgo, mais, riso e arachidi; il prodotto di piantagione più importante in parte esportato è il cotone; nelle zone più piovose si coltivano anche karitè, le cui noci vengono largamente esportate, sesamo, canna da zucchero, tabacco e primizie orticole. 
Tradizionale è anche l'allevamento del bestiame e rilevante il patrimonio zootecnico caprino, bovino e ovino. 
Discreto il potenziale minerario, non ancora adeguatamente sfruttato; vi si trovano giacimenti di manganese, uranio, diamanti e minerali auriferi. 
Modestissima l'industria pressoché limitata alla trasformazione delle materie prime locali. 
STORIA Nei secoli XII-XVI, le popolazioni mossi e gurmance fondano i regni guerrieri nell'est del paese. I mossi, che rimangono tuttora il gruppo dominante, resistono all'islamizzazione. 
Nel XVIII sec. i dioula del regno di Kong (attuale Costa d'Avorio) unificano l'ovest del paese creando il Gwiriko, attorno a Bobo-Dioulasso. 
Dopo l'esplorazione di Binger (1886-1888) e di Monteil (1890-1891), la Francia vittoriosa di Samory occupa il Bobo-Dioulasso. Inizialmente incluso nell'Alto-Senegal-Niger (1904), l'Alto Volta diventa colonia particolare. 
Nel 1932, viene suddiviso tra il Sudan, la Costa d'Avorio e il Niger. Ricostituito nel 1947, vede svilupparsi un movimento nazionalista guidato da Maurice Yaméogo. Nel 1960 viene proclamata la repubblica indipendente (5 agosto) il cui presidente è Yaméogo. 
Dal 1966 al 1980 il paese è governato dal generale Lamizana, arrivato al potere con un colpo di stato. Egli stesso viene rovesciato da un altro colpo di stato. Dopo due altri colpi di stato, il capitano Thomas Sankara si impadronisce del potere nel 1983 e cambia il nome del paese in Burkina (1984). Egli porta avanti una rivoluzione democratica e popolare. Nel 1987 Thomas Sankara viene ucciso durante un colpo di stato militare guidato dal capitano Blaise Compaoré che gli succede alla guida dello stato. Nel 1991 una nuova costituzione, adottata tramite referendum, consacra il multipartitismo. 
Abitanti-10.200.000 
Superficie-274.200 km2 
Densità-37,2 ab./km2 
Capitale-Ouagadougou 
Governo-Repubblica presidenziale 
Moneta-Franco CFA 
Lingua-Francese 
Religione-Animista, musulmana 

\bùrla, sf. 1 Scherzo fatto senza malanimo. ~ canzonatura. 2 Inezia. 
  sf. prank, practical joke, trick. 
  spagn. burla. 

\Burlamàcchi, Francésco (Lucca 1498-Milano 1548) Politico. Cercò di instaurare a Firenze una confederazione di libere città, congiurando contro i Medici. Venne giustiziato. 

\burlàre, v. v. tr. Beffare, canzonare. ~ schernire. 
v. intr. Scherzare. 
v. rifl. 1 Farsi beffe, prendersi gioco. <> adulare. 2 Non far conto. <> prendere sul serio. 
  v. tr. to make fun. 
  deriv. da burla. 

\burlésca, poesìa Genere letterario incentrato sulla parodia, sia stilistica che di contenuto, di un modello affermato. Già praticata nell'antichità (Batracomiomachia, Apokolokyntosis di Seneca), fu continuata dalla poesia goliardica e giunse fino al XIII sec., imponendosi come opposizione allo stilnovismo (Cecco Angiolieri). Grazie a personaggi quali Burchiello, Berni, Lasca, L. Leporeo, G. Gozzi e G. Parini il genere è arrivato fino al XIX sec.; l'esempio più illustre è quello di G. Leopardi, Paralipomeni alla Batracomiomachia (1842), dove il comico ha lasciato strada al sarcasmo. 

\burlescaménte, avv. Scherzosamente. 

\burlésco, agg. Scherzoso. ~ derisorio. <> serioso. 

\burlesque, sm. invar. 1 Spettacolo a carattere satirico nato in Inghilterra tra il XVIII e il XIX sec. 2 Spettacolo popolare di varietà americano. 

\burlétta, sf. Celia, avvenimento ridicolo. 

\Burljuk, David (Karkov 1882-New York 1967) Pittore russo. Tra le opere Terra rossa (1909, San Pietroburgo, Collezione privata). 

\burlóne, agg. e sm. Chi fa spesso burle. ~ mattacchione. <> serio. 
  agg. joker. 

\Burne-Jones, Edward Coley (Birmingham 1833-Fulham, Londra 1898) Pittore inglese. Tra le opere Storia di Pigmalione (1869-1879, Birmingham, City Museum and Art Gallery) e Il re Cophetua e la piccola mendicante (1884, Londra, Tate Gallery). 

\Burnet, Frank Macfarlane (Traralgon 1899-Melbourne 1985) Medico australiano. Gli è attribuita la scoperta dell'immunità acquisita. Insieme a P. Medawar, fu insignito del premio Nobel nel 1960. 

\Burns, Robert (Alloway, Ayrshire 1759-Dumfries 1796) Poeta. Tra le opere Poesie (1786) e Tam O'Shanter (1795). 

\burnus, sm. invar. Ampio e lungo mantello, per lo più bianco e con cappuccio, portato dalle popolazioni berbere dell'Africa settentrionale. 

\buròcrate, sm. 1 Funzionario della pubblica amministrazione. 2 Persona gretta, fiscale. ~ formalista. 
  sm. bureaucrat. 
  franc. bureaucrate. 

\burocratése, sm. Il linguaggio peculiare dei pubblici uffici, spesso grammaticamente e sintatticamente arbitrario, e soprattutto alieno dal buon senso. 

\burocràtico, agg. 1 Caratteristico della burocrazia. 2 Metodico e formalistico fino alla pedanteria. lungaggini burocratiche. 
  agg. bureaucratic. 
  franc, bureaucratique

\burocratìsmo, sm. Eccessivo sviluppo della burocrazia. 

\burocratizzàre, v. tr. Rendere burocratico. 

\burocratizzazióne, sf. Trasformazione in senso burocratico. 

\burocrazìa, sf. 1 Insieme di uffici e relativi funzionari pubblici con il compito di verificare la rigorosa applicazione di leggi e regolamenti. La struttura organizzativa della burocrazia è ordinata gerarchicamente sulla base di una scrupolosa definizione di compiti e responsabilità e un complesso sistema di regole. 2 Osservanza pedante, formalistica dei regolamenti. 
  sf. bureaucracy. 

\Buròlo Comune in provincia di Torino (1.322 ab., CAP 10010, TEL. 0125). 

\Burónzo Comune in provincia di Vercelli (1.021 ab., CAP 13040, TEL. 0161). 

\buròtica, sf. Il complesso delle tecnologie dirette all'applicazione delle tecniche e delle procedure di elaborazione automatica nella sfera dell'amministrazione sia pubblica che privata. 
  sf. office data processing. 

\burràia, sf. Nelle case rustiche, locale dove si prepara il burro. 

\burràsca, sf. 1 Violenta tempesta di mare o di vento. ~ fortunale. mare in burrasca. 2 Sconvolgimento violento. ~ scompiglio. burrasca finanziaria
  sf. storm. 
  venez. borrasca, deriv. da bora tramontana. 

\burrascosaménte, avv. In modo burrascoso. 

\burrascóso, agg. 1 Che è in burrasca. ~ tempestoso. <> liscio, piatto. 2 Molto agitato. ~ mosso. 3 Violento. ~ turbolento. <> tranquillo. 4 Tumultuoso. ~ avventuroso. 
  agg. stormy. 

\Burrel, Leroy (1967-) Atleta statunitense. Nel 1994 stabilì il record mondiale nei 100 m con 9'85'' e nella staffetta 4x100 con 37'40''. 

\Bùrri, Albèrto (Città di Castello 1915-Nizza 1995) Pittore. Interessato agli effetti espressivi dei vari materiali applicati alla tela, nel 1952 realizzò le prime composizioni utilizzando sacchi di juta lacerati, cuciti che gli procurarono una vasta notorietà. In seguito, è passato a utilizzare a fini espressivi anche altri materiali (plastica, legno, carta). Tra le opere Il grande Sacco (1952, Roma, Galleria Nazionale d'Arte Moderna) e Combustione legno (1955, Città di Castello, Collezione Burri). La città natale gli ha dedicato un museo permanente (1981). 

\burrièra, sf. Piccolo recipiente per il burro da cucina o da tavola. 

\burrificàre, v. tr. Trasformare in burro la crema del latte. 

\burrificazióne, sf. Operazione del burrificare. 

\burrifìcio, sm. Fabbrica del burro. 

\burrìno, agg. e sm. agg. Varietà polposa e assai tenera di fagioli che si consumano freschi. 
sm. Piccola provola o caciocavallo a forma di pera, contenente una pallottola di burro; specialità meridionale. 

\bùrro, sm. 1 Sostanza grassa alimentare ricavata dalla lavorazione della crema di latte. tagliare come il burro, tagliare senza sforzo. 2 Sostanza che presenta consistenza analoga a quella del burro. burro vegetale
  sm. butter. 
  franc. burre, dal lat. butyrum

\Burro Serranías del Catena montuosa del Messico, al confine con gli USA. Si estende per circa 250 km nello stato di Coahuila. 

\Bùrro, Sèsto Afrànio (?-62) Politico romano. Prefetto del pretorio nel 51, divenne precettore e moderatore di Nerone dopo la morte di Claudio. 

\burróne, sm. Precipizio. ~ baratro. 
  sm. gorge, ravine. 

\Burrone, Il Romanzo di I. A. Goncarov (1869). 

\burróso, agg. 1 Ricco di burro. 2 Che ha il colore o la consistenza del burro. ~ cremoso. 

\Burroughs, William (St. Louis 1914-Lawrence, Kansas 1997) Romanziere statunitense. Tra le opere Il pasto nudo (1959) e Città della rossa notte (1981). 

\Burrùni, Salvatóre (Alghero, Sassari 1933-Alghero 2004) Pugile italiano. Nei pesi mosca è stato campione mondiale nel 1965-1966, ed europeo dal 1961 al 1965, ha vinto anche i giochi del Mediterraneo. Nei pesi gallo è stato campione europeo nel 1968. 

\Bursa Città (832.000 ab.) della Turchia, alle falde dell'Uludag. Capoluogo della provincia omonima (1.063.000 ab.), quasi interamente montuosa. 

\Burton, Richard (Pontrhydyfen 1925-Genf 1984) Attore teatrale e cinematografico inglese. Interpretò Becket e il suo re (1964), Chi ha paura di Virginia Woolf? (1966) e 1984 (1984). 

\Burton, Richard Francis (Torquay 1821-Trieste 1890) Esploratore inglese. Mentre ricercava le sorgenti del Nilo, scoprì il lago Tanganica (1857). 

\Burton, Tim (Burbank 1960-) Regista cinematografico statunitense. Diresse Batman (1989), Edward mani di forbice (1990) ed Ed Wood (1995). 

\Burundi Repubblica dell'Africa centrorientale, confina a nord con il Ruanda, a est con la Tanzania, a ovest con lo Zaire. 
Il territorio è occupato da un vasto altopiano tra i 1.000 e i 2.000 m, digradante verso il confine orientale. Buona parte del confine orientale si affaccia sulle rive del lago Tanganica, che con il suo emissario Lukuga (320 km) interessa il bacino del Congo, mentre le altre acque interne confluiscono nel bacino del Nilo tramite il Luvironza, ramo sorgivo del Nilo. 
Il clima, nonostante la latitudine equatoriale, è temperato dall'altitudine; ne risulta un clima mite, con scarse escursioni termiche e precipitazioni modeste. 
La popolazione è in maggioranza composta da neri bantu e da una minoranza ben più evoluta di tutsi. 
La capitale Bujumbura è un notevole porto sul lago Tanganica. Altri centri sono Gitega sull'altopiano centrale, Bururi e Muyinga. 
Annoverabile tra i paesi più poveri dell'Africa, il Burundi ha un'attività agricola di autosostentamento con la raccolta di cereali, patate dolci, manioca, banane e legumi. Anche i prodotti dell'allevamento e quelli della pesca sul Tanganica sono destinati a soddisfare il fabbisogno interno; le uniche colture evolute sono legate alle piantagioni introdotte dai coloni belgi (caffè, cotone e tè). 
Lo sfruttamento minerario (nichel) e l'industria sono praticamente inesistenti, anche se sono in atto programmi di sviluppo. 
STORIA Regno africano fondato probabilmente alla fine del XVII sec., il Burundi ha fatto parte dell'Africa Orientale Tedesca alla fine del XIX sec. Dal 1916 al 1962 è stato, con il Ruanda-Urundi, prima sotto il mandato e dopo sotto tutela belga. 
Diventato indipendente nel 1962, viene abolita la monarchia a favore della repubblica nel 1966. Il tenente colonnello J. B. Bagaza, presidente della repubblica nel 1976, viene destituito nel 1987 da un colpo di stato militare guidato dal maggiore Pierre Buyoya. 
La vita politica è dominata da rivalità etniche (massacri del 1972 e del 1988) tra gli hutu, maggioritari, e i tutsi, in minoranza, che tradizionalmente detengono il potere. Malgrado i tentativi di democratizzazione portati avanti a partire dal 1988 (riequilibrio del potere tra hutu e tutsi, nuova costituzione, instaurazione del multipartitismo nel 1992; elezioni di un presidente hutu, il primo della storia del paese, nel giugno 1993, assassinato in ottobre), il paese rimane il teatro di scontri interetnici permanenti. 
Abitanti-6.310.000 
Superficie-27.834 km2 
Densità-226,7 ab./km2 
Capitale-Bujumbura 
Governo-Repubblica presidenziale 
Moneta-Franco del Burundi 
Lingua-Francese, kiRundi, swahili e dialetti bantu 
Religione-Cattolica e culti animisti 

\bus, sm. invar. 1 Forma abbreviata di autobus. 2 In informatica indica uno o più circuiti destinati alla comunicazione tra componenti di un sistema, può essere interno (tra CPU e locazioni di memoria) o esterno (tra computer e periferiche). 

\Busàchi Comune in provincia di Oristano (1.836 ab., CAP 09082, TEL. 0783). 

\Busàlla Comune in provincia di Genova (6.414 ab., CAP 16012, TEL. 010). 

\Busan Città (3.798.000 ab.) della Corea del Sud, nella provincia di Gyeongsang Meridionale. 

\Busàna Comune in provincia di Reggio Emilia (1.405 ab., CAP 42032, TEL. 0522). 

\Busàno Comune in provincia di Torino (1.261 ab., CAP 10080, TEL. 0124). 

\BUSARL Sigla di Bollettino Ufficiale delle Società per Azioni e a Responsabilità Limitata. 

\BUSC Sigla di Bollettino Ufficiale delle Società Cooperative. 

\Bùsca Comune in provincia di Cuneo (8.913 ab., CAP 12022, TEL. 0171). 

\buscàre, v. v. tr. Ottenere, prendersi, prendere delle botte. ~ procacciarsi. 
v. rifl. 1 Prendersi. ~ contrarre. 2 Beccarsi. ~ subire. 
  v. tr. to catch, to get. 
  spagn. buscar cercare. 

\Buscàte Comune in provincia di Milano (4.314 ab., CAP 20010, TEL. 0331). 

\Buscèmi Comune in provincia di Siracusa (1.292 ab., CAP 96010, TEL. 0931). 

\buscheràre, v. tr. Buggerare, ingannare. 

\buscherìo, sm. 1 Chiasso, baccano. 2 Gran quantità. 

\Buschéto (Attivo nella seconda metà del sec. XI e all'inizio del XII) Architetto. Tra le opere la cattedrale di Pisa (XI-XII sec.). 

\busécca, sf. (pl.-che) Zuppa preparata con trippe di vitello. 

\busécchia, sf. Budello di animale. 

\Busènto Fiume (17 km) della Calabria, affluente di sinistra del Crati. 

\Buséto Palizzòlo Comune in provincia di Trapani (3.210 ab., CAP 91012, TEL. 0923). 

\Bush, Georg Herbert Walker (Wilton, Massachusetts 1924-) Politico americano. Repubblicano, vicepresidente degli Stati Uniti dal 1981 al 1989, è stato presidente dal 1989 al 1993. Ha continuato la politica di R. Reagan promuovendo il dialogo con l'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche (URSS) e mostrandosi risoluto in politica estera (interventi a Panama e contro l'Iraq). Dopo la dissoluzione dell'impero dell'URSS, ha favorito i programmi di disarmo nucleare. 

\Bushnell, David (Saybrook 1742-Warrenton 1824) Ingegnere statunitense. Fu l'ideatore del Turtle, uno dei primi sommergibili, dotato di un'elica verticale. 

\Bùsi, Àldo (Montichiari, Brescia 1948-) Scrittore. Tra le opere Seminario sulla gioventù (1984), Sodomie in corpo 111 (1989), Sentire le donne (1992), Madre Asdrubala (1994) e Grazie del Pensiero (1995). 

\busillis, sm. invar. 1 Difficoltà, punto difficile. ~ problema. 2 Enigma. 

\business, sm. invar. Affare, transazione commerciale. 

\business class, loc. sost. f. Classe distinta a bordo degli aerei, intermedia tra la prima e l'economica. 

\businessman, sm. invar. Uomo d'affari. 

\Buskerud Contea (227.000 ab.) della Norvegia, affacciata al fiordo di Oslo. Capoluogo Drammen. 

\Busnàgo Comune in provincia di Milano (3.789 ab., CAP 20040, TEL. 039). 

\Busnois, Antoine (ca. 1430-Bruges 1492) Compositore fiammingo. Autore di chansons polifoniche e di musica sacra. 

\Buson (Ketori 1716-1783) Nome d'arte di Yosa Buson. Pittore giapponese. Tra le opere Paesaggio sotto la neve (seconda metà del XVIII sec., Tokyo, Collezione privata). 

\Busóni, Ferrùccio (Empoli 1866-Berlino 1924) Compositore. Autore tra l'altro di Turandot (opera, 1917) e Doktor Faust (opera incompiuta). 

\bùssa, sf. Colpo, percossa. 

\bussàre, v. intr. Battere a una porta. ~ picchiare. 
  v. intr. to knock. 

\bussàta, sf. Colpo dato a una porta. 

\Bussènto Fiume (37 km) della Campania, nel Cilento. Sfocia nel golfo di Policastro. 

\Bùssero Comune in provincia di Milano (7.313 ab., CAP 20060, TEL. 02). 

\busséto, sm. Siepe di bossi. 

\Busséto Comune in provincia di Parma (7.026 ab., CAP 43011, TEL. 0524). 

\bussétto, sm. Arnese di bosso o acciaio usato dal calzolaio per lucidare suole e tacchi. 

\Bùssi sul Tirìno Comune in provincia di Pescara (3.236 ab., CAP 65022, TEL. 085). 

\bùsso, sm. Botta, rumore che deriva dal battere. ~ colpo. 

\Bùsso Comune in provincia di Campobasso (1.487 ab., CAP 86010, TEL. 0874). 

\Bùssola Costellazione, visibile soprattutto nelle notti invernali e primaverili anche in Italia, scoperta da N. L. Lacaille; si trova nell'emisfero celeste australe ed è formata essenzialmente da stelle con limitata luminosità. 

\bùssola, sf. 1 Strumento che serve per l'orientamento; infatti indica costantemente una precisa direzione rispetto a determinati punti di riferimento. 2 Orientamento. ~ controllo. 
  sf. 1 compass. 2 (fig., perdere la bussola) to lose one's bearings. 
Bussola a induzione 
Basata sul principio di induzione elettromagnetica, è costituita da un generatore rotante che, influenzato dal campo magnetico terrestre, tende a disporsi parallelamente ai meridiani. 
Bussola giroscopica o girobussola 
Indipendente dal campo magnetico terrestre, è costituita da un sistema giroscopico che, ruotando su di un piano orizzontale, per effetto della rotazione terrestre si dispone parallelamente ai meridiani. Fu inventata nel 1908 dai tedeschi Hermann Aschutz-Kampfe e Max Shuler. 
Bussola magnetica 
È composta da un contenitore diamagnetico con scala graduata, al centro della quale è imperniato un ago magnetico che, essendo libero di ruotare orizzontalmente, punta verso il polo magnetico terrestre. L'indicazione fornita dalla bussola magnetica deve essere compensata aggiungendo o sottraendo la cosiddetta declinazione magnetica (angolo di divergenza tra nord geografico e nord magnetico terrestre). 
Bussola solare 
Utilizza come riferimento la posizione del Sole ed è molto utile in tutti quei casi in cui le altre bussole hanno un funzionamento anomalo o nei quali la direzione del nord magnetico o geografico non ha alcun senso. 
Radiobussola 
Costituita essenzialmente da un radiogoniometro, permette di stabilire la propria posizione rilevando la direzione di un segnale radio di riferimento. 

\bussolànte, sm. invar. Laico addetto alla custodia degli appartamenti pontifici. 

\Bussoléngo Comune in provincia di Verona (14.453 ab., CAP 37012, TEL. 045). Centro agricolo e industriale (prodotti del mobile, calzaturieri e chimici). Gli abitanti sono detti Bussolenghesi

\Bussolèno Comune in provincia di Torino (6.612 ab., CAP 10053, TEL. 0122). 

\bussolòtto, sm. Bicchiere, di vario materiale, per scuotervi i dadi, o usato dai prestigiatori nei loro giochi. 

\bùsta, sf. 1 Involucro di carta per lettere o altro. busta paga, lo stipendio. 2 Custodia, astuccio. ~ sacchetto. 
  sf. 1 envelope. 2 (custodia) case. 3 (busta paga) pay packet. 
  franc. boiste, dal lat. buxis,-idis, scatola di bosso. 

\bustàia, sf. Confezionatrice e venditrice di busti. 

\bustàio, sm. Operaio addetto alla fabbricazione delle buste. 

\bustarèlla, sf. Compenso dato illecitamente per avere favori. ~ tangente, mazzetta. 
  sf. backhander, bribe. 

\bustìna, sf. 1 Diminutivo di busta. 2 Foglietto di carta piegato a forma di busta contenente la razione per una persona, specialmente di farmaci in polvere. 3 Berretto militare pieghevole. 
  sf. sachet. 
  dimin. di busta

\bustìno, sm. 1 Diminutivo di busto. ~ corpino. 2 Corpetto femminile con stecche; parte superiore di un abito femminile. ~ corsetto. 

\bùsto, sm. 1 La parte del corpo umano tra il collo e i fianchi. 2 Scultura che rappresenta una figura umana dalla testa al petto. 3 Apparecchio ortopedico correttivo. 4 Indumento intimo costituito da una fascia di tessuto elastico. 
  sm. 1 (anat.) bust. 2 (indumento intimo femminile) girdle, corset. 
  lat. bustum, statua sepolcrale. 

\Bùsto Arsìzio Comune in provincia di Varese (77.900 ab., 226 m, CAP 21052, TEL. 0331). È importante centro di industrie tessili, in particolare della lavorazione del cotone, calzaturiere, plastiche. La sua ricchezza iniziò con l'installazione dell'industria cotoniera (XVIII sec.). La chiesa di Santa Maria di Piazza risale al 1521, mentre quella di San Giovanni presenta una facciata barocca e una torre antecedente (1418). 

\Bùsto Garòlfo Comune in provincia di Milano (11.601 ab., CAP 20020, TEL. 0331). Centro agricolo, industriale e della zootecnia. Gli abitanti sono detti Bustesi

\bustòcco, agg. e sm. 1 Di Busto Arsizio, cittadina lombarda in provincia di Varese. 2 Abitante, nativo di Busto Arsizio. 

\bustòmetro, sm. Modello per la misurazione delle buste da usare per la corrispondenza, in conformità con le disposizioni impartite dall'Amministrazione delle Poste. 

\bustrofèdico, agg. Detto di antiche scritture le cui righe andavano alternativamente da sinistra a destra e da destra a sinistra, come i solchi tracciati da un aratro. 

\butandiòlo, sm. Di alcool in cui i due ossidrili si trovano su due atomi di carbonio diversi. ~ butelenglicol. 

\butàno, sm. Idrocarburo alifatico saturo a quattro atomi di carbonio. È usato come combustibile domestico ed è venduto in bombole. 

\butanòlo, sm. Nella nomenclatura designa uno qualsiasi degli alcoli butilici. 

\Butch Cassidy Film western, americano (1969). Regia di George Roy Hill. Interpreti: Paul Newman, Robert Redford, Katharine Ross. Titolo originale: Butch Cassidy and the Sundance Kid 

\Butèra Comune in provincia di Caltanissetta (5.673 ab., CAP 93011, TEL. 0934). 

\Butha Qi Città (389.000 ab.) della Cina, nella Mongolia Interna, alle pendici del Grande Khingan. 

\Bùti Comune in provincia di Pisa (5.201 ab., CAP 56032, TEL. 0587). 

\Bùtidi Famiglia di scorpioni caratterizzati dallo sterno a forma triangolare. 

\butil- Primo elemento usato, in chimica, per indicare la presenza di una molecola del gruppo butile. 

\butìle, sm. Radicale monovalemte saturo alifatico, derivato dal butano per eliminazione dell'ossidrile. 

\Butinóne, Bernardìno (Treviglio ca. 1450-not. fino al 1507) Pittore. Tra le opere Madonna in trono con il Bambino, angeli e i santi Giovanni Battista e Giustina (prima del 1480?, Isola Bella, Collezione Borromeo) e Circoncisione di Cristo (ca. 1480, Bergamo, Accademia Carrara). 

\butìrrico, agg. Detto di acidi propri del grasso del latte, in particolare l'acido n-butirrico (CH3-CH2-CH2-COOH), derivato per fermentazione dell'aldeide n-butirrica, e l'acido isobutirrico (CH3)2-CH-COOH derivato dall'aldeide isobutirrica. Tali acidi trovano impiego nell'industria delle vernici e delle plastiche. 

\butìrro, agg. e sm. agg. Di varietà di pera con polpa fondente e buccia spesso untuosa. 
sm. 1 Burro. 2 Caciottina ripiena di burro. 

\butirròmetro, sm. Apparecchio che serve per dosare la quantità di grasso che per legge deve essere presente nel latte e nei latticini. 

\Butler, Reginald (Buntingford 1913-Berkhamsted 1981) Scultore inglese. Dopo un inizio come architetto, passò alla scultura dal 1944, utilizzando soprattutto il ferro e il bronzo. Dopo avere inizialmente sviluppato figure mostruose e inquietanti, si dedicò allo studio della figura umana. Tra le opere, caratterizzate da un'essenzialità di linee e strutture, Giovinetta (1952-1953, Londra, British Council). 

\Butler, Samuel (poeta) (Strensham 1612-Londra 1680) Poeta satirico inglese. Ebbe grande successo con il poema eroicomico Hudibras (1663-1678), nel quale usò una pungente ironia sulla cultura puritana. 

\Butler, Samuel (scrittore) (Langar, Nottinghamshire 1835-Londra 1902) Scrittore satirico inglese. Predestinato dal padre alla carriera religiosa, per protesta, dopo gli studi, emigrò in Nuova Zelanda ove diventò allevatore. Ritornò a Londra nel 1864, iniziando a scrivere in polemica con il sistema dominante di educazione e contro l'oppressione della famiglia. Tra le sue opere si ricordano Erewhon (anagramma di nowhere, in nessun luogo, 1872), Ritorno a Erewhon (1901), Così muore la carne (pubblicato postumo nel 1903) e i Taccuini (pubblicato postumo nel 1912). 

\Butomàcee Famiglia di piante acquatiche o palustri dell'ordine delle Elobie, rizomatose, a foglie ensiformi e a fiori ridotti. 

\Butor, Michel (Mons-en-Baronel, Lilla 1926-) Scrittore. Tra le opere La modificazione (1957) e Commiati I-II (1980-1983). 

\buttafuòco, sm. Asta munita di una lunga miccia con la quale il bombardiere dava fuoco agli stoppini. 

\buttafuòri, sm. 1 Chi dà agli attori il segnale per entrare in scena; addetto ad allontanare i clienti molesti da un locale pubblico. 2 Ogni asta o pertica che si fa sporgere dall'imbarcazione per tenere tesa una vela, un cavo e simili. 
  da butta-+ fuori. 

\Buttapiètra Comune in provincia di Verona (4.445 ab., CAP 37060, TEL. 045). 

\buttàre, v. v. tr. 1 Gettare. ~ lanciare. <> raccogliere. gli buttarono contro dell'immondizia; buttare all'aria, mettere a soqquadro. 2 Sprecare. ~ scialacquare. <> accantonare. 3 Rimuovere. buttò via quasi tutto. 4 Ingoiare. buttare giù diversi bocconi amari
v. rifl. 1 Gettarsi, scagliarsi con impeto. ~ precipitarsi. <> trattenersi. buttarsi a nuoto, tuffarsi. 2 Dedicarsi con passione. ~ impegnarsi. 3 Rischiare. ~ osare. 
v. intr. pron. 1 Gettarsi, sfociare. ~ confluire, immettersi. <> defluire, uscire. i fiumi si buttano in genere in mare o in un lago
  v. tr. 1 to throw. 2 (sprecare) to waste. 3 (ingoiare) to gulp down. 
  gotico bautan, gettare. 

\buttasèlla, sm. invar. Segnale di tromba che ordinava di sellare il cavallo per la partenza. 

\buttàta, sf. 1 Nei giochi di carte, la carta calata in tavola. 2 Generazione di nuove foglie o germogli. 

\butteràre, v. tr. Coprire o riempire di piccole cicatrici o di piccole pustolette. 

\butteràto, agg. Coperto di piccole cicatrici e pustolette. 

\butteratùra, sf. 1 L'essere butterato. 2 I segni lasciati dal vaiolo sul viso. 

\bùttero, sm. 1 Cicatrice o pustoletta che ricopre la faccia, specialmente come traccia del vaiolo. 2 Nella Maremma toscana, guardiano a cavallo delle mandrie di bufali, tori, cavalli. 
  arabo butur pustola; nel significato di guardiano di mandrie, greco bùtoros bovaro. 

\Buttiglièra Àlta Comune in provincia di Torino (6.605 ab., CAP 10090, TEL. 011). 

\Buttiglièra d'Àsti Comune in provincia di Asti (1.954 ab., CAP 14021, TEL. 011). 

\Buttiglióne, Ròcco (Gallipoli, Lecce 1948-) Politico e filosofo cattolico. Dal 1994 divenne segretario nazionale del PPI e nel 1995 portò una parte del suo partito all'alleanza con il Polo di centro-destra, in seguito a una spaccatura dello stesso partito. 

\Buttìtta, Ignàzio (Bagheria, Palermo 1899-Bagheria 1997) Poeta. Tra le opere La paglia bruciata (1968) e Io faccio il poeta (1972). 

\Bùttrio Comune in provincia di Udine (3.696 ab., CAP 33042, TEL. 0432). 

\Butuan Città (173.000 ab.) delle Filippine, nell'isola di Mindanao. Capoluogo della provincia di Agusan del Norte. 

\buvette, sf. invar. Piccola mescita di bibite e liquori, in ritrovi pubblici. 

\Buxtehude, Dietrich (Oldesloe 1637-Lubecca 1707) Compositore danese. Autore di composizioni per organo e clavicembalo, 116 cantate e musica sacra. 

\buyer, sm. e sf. invar. 1 Dirigente del reparto acquisti di grandi magazzini o negozi, oppure incaricato da grandi organizzazioni di vendita di effettuare per loro conto acquisti all'estero. 2 Nelle agenzie pubblicitarie, chi si occupa dell'acquisto degli spazi pubblicitari. 

\Buzau Città (148.000 ab.) della Romania, a nord-est di Bucarest. Capoluogo del distretto omonimo. 

\Buzzàti, Dìno (Belluno 1906-Milano 1972) Giornalista e scrittore di grande successo, ha trattato i temi dell'inquietudine e della solitudine esprimendo il tutto con uno stile di ispirazione surrealista. Tra le sue opere, Il deserto dei Tartari (1940), I sessanta racconti (1958) e le poesie Due poemetti (1967). 

\Buzzétti, Vincènzo (Piacenza 1777-1824) Filosofo. Sostenitore del pensiero di San Tommaso, è autore di Institutiones philosophiae (Istituzioni di filosofia, postumo, 1941). 

\bùzzo, sm. 1 Pancia. 2 Di buzzo buono, con impegno. 

\buzzóne, sm. Opera di riparo delle sponde fluviali erose. 

\buzzùrro, sm. Persona rozza. ~ zotico. <> signore. 

\by night, loc. agg. e avv. Notturno, di notte. 

\Bydgoszcz Città (384.000 ab.) della Polonia, sul fiume Brda. Capoluogo del voivodato omonimo. 

\bye bye (o bye), inter. Addio, arrivederci. 

\by-pass, loc. sost. m. 1 Intervento di chirurgia vascolare che consiste nel collegare un'arteria non ostruita a una ostruita mediante una parte di vena o una protesi artificiale. ~ collegamento. 2 Deviazione stradale che permette di far defluire il traffico, secondo percorsi alternativi e secondari. 
  ingl. by presso + pass passaggio. 

\bypassàre, v. tr. 1 Deviare mediante by-pass. 2 Aggirare un ostacolo. 

\Byrd, Richard Evelyn (Winchester 1888-Boston 1957) Militare statunitense. Ufficiale d'aviazione, fu il primo a sorvolare in aereo il Polo Nord (1926); nel 1929 sorvolò anche il Polo Sud compiendo importanti spedizioni in Antartide. 

\Byrd, William (Lincolnshire 1543-Stondon Massey 1623) Compositore inglese. Tra le opere più di 100 composizioni per virginale e musica sacra. 

\Byron, George Gordon (Londra 1788-Missolungi 1824) Poeta romantico inglese. Appartenne a una famiglia di nobili origini. Condusse una vita all'insegna dell'irrequietezza, intemperante e velata di malinconia; amante della libertà e patriota, fu eroe romantico per eccellenza. Nel 1809 intraprese un viaggio di istruzione sul continente; visitò alcuni paesi europei e del vicino Oriente. Tornato in patria nel 1815 sposò Anna Isabella Milbanke, dalla quale si separò l'anno successivo, quando abbandonò per sempre l'Inghilterra. Recatosi in Grecia nel 1824 per combattere a fianco dei rivoluzionari greci contro i turchi, morì a Missolungi dopo essersi gravemente ammalato. Compose poemi, novelle in versi e drammi che amò calare in atmosfere esotiche; si ricordano Bardi inglesi e critici scozzesi (1809), Pellegrinaggio del giovane Aroldo (1812-1818), Il Giaurro (1813), La sposa di Abido (1813), Il corsaro (1814), Lara (1814), Parisina (1816), Il prigioniero di Chillon (1816), Manfredi (1817), Beppo e Mazeppa (1818), il capolavoro Don Giovanni (1819-1824) incompiuto e composto in Italia, Marin Faliero, I due Foscari (1821). 

\byronìsmo, sm. Moda letteraria che recupera gli aspetti più superficiali e vistosi della personalità e dell'opera di Byron. 

\byte, sm. invar. In informatica è una sequenza di elementi binari (tipicamente otto) che viene utilizzata come un tutto unico (per esempio per rappresentare un carattere). 

\Bytom Città (229.000 ab.) della Polonia, nel voivodato di Katowice. 

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