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\cón, avv., prep. e agg. inv.   - avv. Variante di com, troncamento di come usato in frasi comparative familiari e regionali. 
- prep. sempl. per introdurre il termine a cui si riferisce una relazione o un rapporto: 1 di compagnia usciva spesso alla sera con la sua ragazza. 2 di unione andare a scuola con la cartella sulle spalle. 3 di possesso è un uomo con un bel capitale in banca 4 di modo l'ho fatto con difficoltà 5 di qualità aveva finalmente conosciuto l'uomo della sua vita con molte virtù e pochi difetti. 6 di circostanza non vado a scuola con la neve; col 1° maggio saranno 5 anni che abito qui. 7 di mezzo si muoveva spesso con la metropolitana in città. 8 di materia fatto con il legno 9 di limitazione. con il lavoro ora va meglio 10 di paragone o confronto non posso fare un raffronto con Luca trovo analogie con il suo racconto 11 di tipo concessivo o avversativo con tutto ciò che gli è capitato non ha rinunciato ai suoi impegni. 12 di altro genere; es.: corre con una tuta di cotone aveva litigato con tutti i suoi colleghi. 13 altrimenti espresso con un gerundio, se seguita dal verbo all'infinito col crescere cambiano i gusti; ha finito col dargli ragione.
- in funz. di agg. inv. nel canottaggio, indica un equipaggio con timoniere: quattro con, otto con
 X   prep. 1 (compagnia, possesso, qualità) with. 2 (mezzo) with, by. 3 (materia) from. 4 (modo) with, to. 5 (concessivo) in spite of. 6 (circostanza) on. 7 (nei confronti di) to. 
sm. coxed four, coxed eight (4+, 8+, imbarcazione/gara di cannottaggio)
 @   lat. cum
Chi non è con me, è contro di me. Gesù Vangelo di S. Matteo, cap. XII-S. Luca, cap. XI-A volte non è possibile essere neutrali. 

\Con gli occhi chiusi Romanzo di F. Tozzi (1919). 

\Con l'amore non si scherza Commedia di A. de Musset (1834). 

\Con le migliori intenzioni Film commedia, svedese (1992). Regia di Bille August. Interpreti: Samuel Froler, Pemilla Ostegren, Max von Sydow. Titolo originale: Den goda Viljan 

\Con me e con gli alpini Opera di poesia di P. Jahier (1919). 

\Con te e senza di te Opera di poesia di K. M. Simonov (1944). 

\Cóna Comune in provincia di Venezia (3.358 ab., CAP 30010, TEL. 0426). 

\CONAD Sigla di Consorzio Nazionale Dettaglianti. 

\Conakry Città (706.000 ab.) della Guinea, capitale della repubblica e capoluogo dell'omonima regione. Si affaccia sull'oceano Atlantico ed è il principale porto del paese. Esporta bauxite, minerali di ferro e prodotti di piantagione. Industrie alimentari, tessili e meccaniche. Sede di un aeroporto intercontinentale. Fondata dai francesi nel 1884, rimase sotto il loro dominio fino all'anno 1958 quando divenne capitale della Guinea indipendente. 

\Conan il barbaro Film d'avventura, americano (1981). Regia di John Milius. Interpreti: Arnold Schwarzenegger, Sandahl Bergman, Max von Sydow. Titolo originale: Conan the Barbarian 

\conàto, sm. 1 Tentativo. ~ sforzo. 2 Inclinazione. ~ impulso. 
 X   sm. retching. 

\cónca, sf. 1 Recipiente di terracotta molto profondo che serve specialmente per il bucato. 2 Vasca molto profonda. 3 Anfora in rame a grande imboccatura usata nelle campagne per attingere acqua. 4 Depressione della superficie terrestre non molto fonda. 5 Conchiglia. 
 X   sf. valley. 
 @   lat. concha, dal greco kònche conchiglia. 

\Cónca Casàle Comune in provincia di Isernia (294 ab., CAP 86070, TEL. 0865). 

\Cónca déi Marìni Comune in provincia di Salerno (670 ab., CAP 84010, TEL. 089). 

\Cónca délla Campània Comune in provincia di Caserta (1.600 ab., CAP 81044, TEL. 0823). 

\Cónca d'Òro Territorio pianeggiante della Sicilia, nei pressi di Palermo. 

\Concamarìse Comune in provincia di Verona (1.078 ab., CAP 37050, TEL. 0442). 

\concamerazióne, sf. Ogni cavità comunicante con altre, in un organo, in un corpo. 

\concàta, sf. Ciò che può essere contenuto in una conca. 

\concatenaménto, sm. Stretto collegamento. 

\concatenàre, v. v. tr. 1 Collegare come in una catena. ~ congiungere. <> separare. 2 Disporre in stretta connessione logica. 
v. rifl. rec. Collegarsi secondo un certo ordine. 

\concatenazióne, sf. L'effetto del concatenare e del concatenarsi. ~ connessione, intreccio. 

\concàusa, sf. Causa che concorre con altre a provocare un effetto. 

\concavità, sf. L'essere concavo. 

\còncavo, agg. Che si presenta incavato verso chi guarda. ~ incavato. <> convesso. 
• In matematica: angolo concavo, poligono concavo, funzione concava   +  .
 X   agg. hollow, concave. 

\concèdere, v. v. tr. 1 Permettere con grazia e favore; accordare, esaudire. ~ compiacere. <> negare. le concesse un'ultima occasione. 2 Accettare per vero. ~ ammettere. <> opporsi. ti concedo questo fatto, ma rimane sempre una questione insanabile. 3 Cedere. ~ arrendersi. <> lottare. 4 Dare, largire. ~ dispensare. 
v. rifl. Detto di donna, darsi a un uomo. ~ cedere. <> resistere. si concesse a quell'uomo, ma solo in quella occasione
 X   v. tr. 1 to concede, to grant. 2 (ammettere) to concede, to admit. 3 (permettere) to allow. 
 @   lat. concedere, comp. da con-+ cedere ritirarsi. 

\Concèi Comune in provincia di Trento (684 ab., CAP 38060, TEL. 0464). 

\concelebrànte, agg. e sm. Che, chi celebra insieme con altri il rito liturgico. 

\concelebràre, v. tr. Celebrare insieme. 

\concelebrazióne, sf. Il rito concelebrato. 

\concènto, sm. Armonia risultante dal giusto assemblaggio acustico di strumenti e voci. 

\concentràbile, agg. Che può essere concentrato. 

\concentraménto, sm. Confluenza in un unico luogo. ~ ammassamento. 
 X   sm. concentration. 

\concentràre, v. v. tr. 1 Raccogliere in un solo punto. ~ ammassare. <> sparpagliare. i reparti furono allora concentrati in quella zona ritenuta strategicamente importante. 2 Ridurre a minor volume. ~ condensare. <> diluire. 3 Accentrare. ~ centralizzare. <> decentrare. le lenti convesse concentrano i raggi solari
v. rifl. 1 Raccogliersi. ~ riunirsi. 2 Immergersi. ~ riflettere. <> distrarsi. mi stavo concentrando sulla preparazione dell'esame quando mi hai interrotto
 X   v. tr. to concentrate. v. rifl. to concentrate. 
 @   da con-+ deriv. da centro

\concentrataménte, avv. In modo concentrato. 

\concentràto, agg. e sm. agg. 1 Raccolto in un punto. 2 Intenso e profondo. 3 Fisso, intento. ~ attento. <> distratto. 4 Denso, ristretto. ~ carico. <> fluido, lungo. a furia di farlo cuocere, aveva ottenuto un brodo eccessivamente concentrato. 4 Detto di roccia, con un'elevata percentuale di minerale utile. 
sm. 1 Prodotto di una concentrazione. 2 Conserva alimentare ottenuta con parziale eliminazione dell'acqua. ~ salsa. il concentrato di pomodoro

\concentratóre, sm. Nelle telecomunicazioni dispositivo per convogliare comunicazioni in un numero maggiore rispetto a quello delle linee disponibili. 

\concentrazióne, sf. 1 Concentramento. 2 In chimica quantità relativa a ciascun componente di una soluzione. 3 Raggruppamento di imprese soprattutto industriali. 4 Intenso raccoglimento mentale. 
 X   sf. 1 concentration. 2 (di imprese) combination, merger. 
Può essere espressa in diversi modi; occorre sempre verificare quale sia usato; ad es. può essere espressa come: rapporto tra il numero di moli del componente e il volume della soluzione,  rapporto il numero di moli del componente e massa della soluzione,  rapporto il numero di moli del componente e massa del solvente,  numero di moli del soluto per litro di soluzione,  (peso di soluto)/(volume di soluzione),  percentuale (volume di soluto)/(volume di soluzione), …

\concentricità, sf. L'essere concentrico. 

\concèntrico, agg. (pl. m.-ci) Di ciascuno di due o più enti geometrici aventi un centro comune. 

\Concepción (Cìle) Città del Cile (329.000 ab.), capoluogo della regione Bíobío, a 450 km a sud-ovest di Santiago, sorge alla foce del fiume Bíobío, nell'oceano Pacifico. Importante città industriale e commerciale grazie ai giacimenti carboniferi di Auraco e al vicino porto di Talcahuano, ha nelle industrie petrolchimiche, tessili e conciarie le principali risorse economiche. Sede arcivescovile. Fondata nel 1450 da Pedro de Valdivia, è stata più volte distrutta da terremoti (1751, 1823, 1939, 1960). 

\Concepción (Paraguay) Città del Paraguay (23.000 ab.), capoluogo del dipartimento omonimo. Sorge sulla riva sinistra del fiume Paraguay. Mercato agricolo e del bestiame. È rinomata per la lavorazione del mate. Sede vescovile. Anticamente nota con il nome di Villa Conception. 

\Concepción de la Vega Città (53.000 ab.) della Repubblica Dominicana, capoluogo della provincia di La Vega. 

\concepìbile, agg. 1 Che può essere concepito con l'intelletto. ~ immaginabile. <> inconcepibile. 2 Ammissibile. ~ plausibile. <> inammissibile. 

\concepibilità, agg. Possibilità di essere concepito con l'intelletto. 

\concepiménto, sm. Atto, effetto del concepire. 

\concepìre, v. tr. 1 Formare, in seguito a fecondazione. ~ procreare. concepì un bel maschietto. 2 Incominciare a provare un sentimento di stima e simili. 3 Ideare, formare, detto di attività intellettiva. ~ progettare. concepiva grandiosi progetti per il futuro. 4 Comprendere. ~ capire. non concepisco simili atteggiamenti di rifiuto degli altri
 X   v. tr. 1 to conceive. 2 (comprendere) to understand. 3 (metodo) to devise. 
 @   lat. concipere, comp. da con-+ capere prendere. 

\concerìa, sf. 1 Luogo in cui si conciano le pelli. 2 Arte della concia delle pelli. 

\concèrnere, v. tr. (non usato nel pass. rem., manca del part. passato) Essere relativo a. ~ riguardare, spettare. 
 X   v. tr. to concern. 
 @   lat. tardo concernere, comp. da con-+ cernere guardare. 

\concertànte, agg. Parte solistica, strumentale o vocale di particolare importanza nelle composizioni musicali. 

\concertàre, v. v. tr. 1 Accordare tra loro vari strumenti. ~ armonizzare. concertare i violini. 2 Stabilire qualcosa in accordo con altri, per lo più in segreto. ~ ordire, complottare. concertarono un atteggiamento comune nei confronti dell'amministrazione comunale
v. rifl. Convenire. ~ accordarsi. 
 X   v. tr. 1 to harmonize. 2 (ordire) to plan, to devise. v. rifl. to agree. 
 @   lat. concertare gareggiare, comp. da con-, da cum con + certare lottare. 

\concertàto, agg. e sm. agg. 1 Detto di esecuzione con parti vocali e parti strumentali. 2 Stabilito. ~ convenuto. 
sm. 1 In un opera lirica, pezzo d'assieme realizzato da solisti, dall'orchestra e dal coro. 2 Accordo. ~ intesa. 
In musica (barocca) stile tipico di un brano nel quale c'è alternanza di voci e strumenti (si contrappone allo stile a cappella per coro solo). Rossini lo introdusse definitivamente nell'opera seria. 

\concertatóre, agg. e sm. (f.-trìce) Detto di chi ha l'incarico di concertare. 

\concertazióne, sf. Il concertare. 

\concertìna, sf. 1 Strumento a mantice affine alla fisarmonica. 2 Rotolo di filo spinato usato come reticolo. 

\concertìno, sm. 1 Gruppo di musicisti solisti che partecipava al concerto grosso. 2 Composizione in un sol tempo divisa a sezioni, derivata dal concerto. 3 Esecuzione in luoghi ristretti come caffè e simili di un gruppo di pochi musicisti. 

\concertìsmo, sm. L'elaborazione, la composizione di concerti; la pratica concertistica. 

\concertìsta, sm. e sf. (pl. m.-i) Che si esibisce da solo in concerti. 
 X   sm. e sf. concert artist. 

\concertìstico, agg. (pl. m.-ci) Relativo a concerto. 

\concèrto, sm. 1 Esecuzione di una serie di brani musicali. 2 Composizione strumentale artistica in più tempi. 3 Insieme di cantori o strumentisti o di entrambi. 4 Suono, anche sgradevole, di più voci o strumenti. 5 Accordo. ~ intesa. 
 X   sm. concert. 
In musica è una forma musicale originariamente vocale e strumentale, con le parti in opposizione o collaborazione. Nacque dall'incontro tra la tradizione polifonica del XVI sec. (cori battenti) e quella del basso continuo. 
Concerto grosso 
Forma musicale caratterizzata da due sezioni strumentali. Figure significative furono quelle di A. Stradella e A. Corelli. 
Concerto solistico 
Concerto per un unico strumento solista, articolato in tre movimenti (allegro, adagio, allegro), destinato a imporsi sugli altri modelli concertistici e a sopravvivere all'avvento del classicismo quando, con la sonata, divenne il genere più rappresentativo (G. Torelli, A. Vivaldi). Come strumento solista predomina il violino, seguito da oboe, fagotto, flauto, tromba, organo, clavicembalo (J. S. Bach) e, più tardi, dal pianoforte. 

\Concerto con delitto Film giallo, americano (1975). Regia di Nicholas Colasanto. Interpreti: Peter Falk, John Cassavetes, Blythe Danner. Titolo originale: Etude in Black 

\Concerviàno Comune in provincia di Rieti (461 ab., CAP 02020, TEL. 0765). 

\Concèsio Comune in provincia di Brescia (12.280 ab., CAP 25062, TEL. 030). Centro agricolo (coltivazione di frutta e viti) e industriale (prodotti chimici, metalmeccanici e cartari) della val Trompia. Gli abitanti sono detti Concesiani

\concessionàrio, agg. e sm. 1 Che, chi è destinatario di un atto di concessione. 2 Che, chi è autorizzato a svolgere un'attività di vendita per conto di un'azienda maggiore. 
 X   sm. car dealer, agent. 

\concessióne, sf. 1 Atto, effetto del concedere. ~ agevolazione. 2 Atto con il quale si conferisce, a uno o più soggetti, da parte della pubblica amministrazione, un diritto non posseduto precedentemente. La concessione può essere costitutiva se il diritto concesso non era esistente o traslativa se esisteva precedentemente. ~ licenza, autorizzazione. 3 Atto di un'azienda di concedere a terzi il diritto di svolgere un'attività coordinata di gestione dell'azienda sessa. ~ assegnazione, appalto. 4 Territorio in cui uno stato, pur mantenedovi la propria autorità, rinuncia ai suoi poteri di governo in favore di uno stato straniero. 5 L'ammettere una cosa come vera. 
 X   sf. 1 grant, concession. 2 (amm.) licence. 
 @   lat. concessio,-onis, deriv. da concessus, p.p. di concedere. 
Concessione edilizia 
Atto che viene richiesto al sindaco per l'esecuzione di lavori di costruzione, ristrutturazione o demolizione di immobili nell'ambito del territorio comunale. 

\concessìva, sf. Congiunzione o proposizione concessiva. 

\concessìvo, agg. Che esprime concessione. 

\concèsso, agg. Accordato. ~ ammesso. <> negato. 

\concessóre, sm. Chi concede. 

\concettàcolo, sm. Apparato di alcune piante crittogame contenente spore o gameti. 

\concettìsmo, sm. 1 Tendenza artistica del Seicento che predilige espressioni letterarie ricche di metafore ardite e stravaganti. 2 Modo di scrivere elaborato e concettoso. 

\concètto, sm. 1 Le caratteristiche essenziali di un cosa, un fenomeno, … come vengono percepite e catalogate dall'intelletto, o da una scienza. ~ rappresentazione mentale, idea, nozione. il c. di cane, formulare un c., lavoro di concetto (che richiede elevata attività intellettuale). 2 Opinione, idea. ~ giudizio. di lei mi ero fatto un concetto sbagliato. 3 Concezione. ~ visione. il concetto di ciò che è bene e di ciò che è male; il concetto marxista di storia. 4 Idea fondamentale che agisce da ispirazione. il concetto ispiratore di un'opera
 X   sm. 1 concept, idea. 2 (opinione) opinion. 
 @   lat. conceptus,-us, deriv. da concipere concepire. 

\Concetto dell'angoscia, Il Opera di filosofia di S. A. Kierkegaard (1844). 

\Concetto di ironia, Il Opera di filosofia di S. A. Kierkegaard (1841). 

\concettosaménte, avv. In modo concettoso. 

\concettosità, sf. 1 L'essere concettoso. 2 Eccesso di concetti sottili. 

\concettóso, agg. Pieno, denso di concetti. ~ difficile, macchinoso, ricercato. 

\concettuàle, agg. Del concetto. ~ teorico, astratto, speculativo. <> concreto. 

\concettualìsmo, sm. Atteggiamento teorico della scolastica, intermedio tra il realismo e il nominalismo: i concetti hanno una loro intima validità dovuta al fatto di essere oggetti della mente. 

\concettualìsta, sm. e sf. Sostenitore del concettualismo. 

\concettualistico, agg. (pl. m.-ci) Relativo al concettualismo. 

\concettualizzàre, v. tr. Organizzare in concetti. ~ teorizzare. 

\concettualménte, avv. In modo relativo al concetto. ~ ideologicamente. 

\concezionàle, agg. Di concezione. 

\concezióne, sf. 1 Il concepire. la concezione di un'opera musicale. 2 Il giorno in cui si concepisce; la concezione della Vergine Maria. 3 Il concepire con la mente. aveva una concezione pessimistica dell'esistenza
 X   sf. conception. 
 @   lat. conceptio,-onis, deriv. da conceptus, p.p. di concipere concepire. 

\conchìfero, agg. e sm. agg. Fornito di conchiglia. 
sm. Animale fornito di conchiglia. 

\conchìglia, sf. 1 Guscio calcareo, univalve, bivalve o spiralato, che riveste interamente o in parte il corpo dei Molluschi. Viene prodotta dall'epidermide dell'animale ed è di sostanza organica ricca di carbonato di calcio.   +   2 Motivo di ornamento. 3 Elemento di protezione del basso ventre. 4 Forma di metallo o altra materia per fusioni in serie, composta generalmente di due pezzi apribili. 5 Usato al plurale, pasta corta.   +  
 X   sf. shell. 
 @   lat. conchylium, dal greco konchylion. 

\conchiglìfero, agg. Si dice di roccia ricca di conchiglie fossili. 

\conchilifórme, agg. Che ha forma di conchiglia. 

\conchiliologìa, sf. (pl.-gìe) Ramo della zoologia che studia le conchiglie. 

\conchìno, sm. Gioco di carte simile al ramino. 

\conchiùdere e derivati => "concludere e derivati" 

\cóncia, sf. (pl.-ce) 1 Trattamento meccanico e tessile che trasforma la pelle in cuoio, rendendola elastica e imputrescibile. In relazione ai prodotti impiegati (tannino, olio o cromo), si ottengono pelli morbide per abbigliamento, per tomaie, cuoio da suole o per arredamento. 2 Trattamento cui vengono sottoposti tabacco, vino, olio per evitarne l'alterazione e migliorarne la qualità. 3 Sostanza con cui si concia. 
 X   sf. 1 tanning. 2 (tabacco, vino, olio) curing. 

\conciaiòlo, sm. Conciapelli. 

\conciànte, sm. Ciascuna delle sostanze vegetali, animali, minerali che servono per la concia. 

\conciapèlli, sm. Chi concia pelli per mestiere. 

\conciàre, v. v. tr. 1 Sottoporre pelli, vino olio, tabacco alla concia. ~ trattare. 2 Assettare. ~ acconciare. conciare per le feste, picchiare. 3 Sciupare, rovinare, danneggiare. ~ insozzare. <> ripulire. 4 Squadrare, lavorare pietre preziose. 5 Condire. 6 Ammaestrare uccelli. 
v. rifl. 1 Ridursi in cattivo stato. ~ insudiciarsi. si era conciato in uno stato pietoso. 2 Mettersi d'accordo. 3 Abbigliarsi, acconciarsi. ~ accomodarsi. 
 X   v. tr. 1 (pelli) to tan. 2 (sciupare) to beat up, to spoil, to ruin. 3 (tabacco) to cure. v. rifl. 1 (fig., abbigliarsi in malo modo) to dress badly. 2 (insudiciarsi) to get in a mess. 
 @   lat. comptiare, deriv. da comptus, p.p. di comere ornare. 

\conciàrio, sm. Tecnico specializzato nella concia delle pelli. 

\conciàto, agg. Si dice di ciò che è stato sottoposto a conciatura. 

\conciatóre, sm. (f.-trìce) Chi fa il mestiere di conciare. 

\conciatùra, sf. Operazione del conciare. 

\Conciergerie Antica prigione di Parigi situata nel palazzo di Giustizia. 

\conciliàbile, agg. Che si può conciliare. ~ compatibile, adattabile. <> inconciliabile. 

\conciliabilità, sf. Possibilità di raggiungere un accordo. <> inconciliabilità. 

\conciliàbolo, sm. Adunanza, spesso segreta, per fini non buoni. 

\conciliànte, agg. 1 Accomodante. ~ accondiscendente. <> inflessibile. 2 Invitante, accattivante. ~ gradevole. <> urtante. 
 X   agg. conciliatory. 

\conciliàre, agg., sm. e v. agg. Che riguarda il concilio. : :i doveva svolgere una seduta conciliare quel pomeriggio 
sm. Membro di un concilio. 
v. tr. 1 Mettere d'accordo, in pace. ~ pacificare. <> inasprire. conciliare gli animi bollenti. 2 Fare venir meno la materia di una controversia. ~ concordare. <> scontrarsi. conciliare una multa. 3 Procacciare, accattivare. ~ favorire. 
v. intr. pron. e rifl. rec. 1 Mettersi d'accordo. ~ intendersi. 2 Adattarsi. ~ conformarsi. ha scelto una professione che si concilia perfettamente al suo modo di essere. 3 Accattivarsi. ~ conquistarsi. <> alienarsi. si conciliò la sua benevolenza
 X   v. tr. 1 to conciliate, to reconcile. 2 (procacciare) to bring on. 
 @   lat. conciliare adunare, deriv. da concilium riunione. 

\conciliatìvo, agg. Che tende a conciliare. ~ conciliante. 

\conciliatóre, agg. e sm. (f.-trìce) agg. Che concilia. 
sm. 1 Chi concilia. 2 Magistrato che risolve cause di limitata entità economica. 

\conciliatòrio, agg. Atto del conciliare. 

\conciliazióne, sf. 1 Raggiungimento di un accordo. 2 Accordo concluso tra la chiesa e lo stato, determinante la stipulazione dei patti lateranensi. 
 X   sf. reconciliation. 
 @   lat. conciliatio,-onis. 
Nel processo civile, tentativo compiuto dal giudice affinché le parti rinuncino alle rispettive pretese ponendo fine alla causa. È facoltativo nei processi ordinari, data la natura delle controversie; obbligatorio nei processi di lavoro. 

\concìlio, sm. 1 Assemblea dei vescovi della chiesa cattolica convocati per deliberare su questioni ecclesiastiche riguardanti la fede, la dottrina e la disciplina. ~ sinodo. 2 Riunione, adunanza solenne. 
 X   sm. council. 
 @   lat. concilium convocazione. 
I concili sono detti ecumenici quelli ai quali partecipano tutti i vescovi della chiesa cattolica; plenari o nazionali quelli ai quali partecipano i vescovi di una nazione; provinciali quelli i cui partecipanti fanno parte di una provincia ecclesiastica. 
Concilio ecumenico 
Il papa convoca e presiede l'assemblea alla quale partecipano tutti i vescovi membri del collegio episcopale, gli abati e i superiori generali dei vari ordini religiosi. Gli atti prodotti dal concilio (costituzioni, decreti, canoni) in materia dogmatica, morale e disciplinare, sono atti vincolanti per tutti i cattolici. Dei ventuno concili ecumenici, solo i primi sette sono riconosciuti anche dalla chiesa ortodossa. Il più recente è il concilio Vaticano II (1962-1965) iniziato da papa Giovanni XXIII e concluso da papa Paolo VI. 

\concimàia, sf. Deposito per la trasformazione di stallatico in letame utilizzato come fertilizzante. 

\concimàre, v. tr. Cospargere di concime. 
 X   v. tr. to manure. 

\concimatùra, sf. Atto ed effetto del concimare. 

\concimazióne, sf. Distribuzione del concime. 

\concìme, sm. Sostanza fertilizzante naturale. ~ letame. 
 X   sm. 1 dung, manure. 2 (chimico) fertilizer. 

\concinnità, sf. Eleganza di stile derivante dalla disposizione armonica dei suoni e delle parole. 

\concìnno, agg. Dotato di armoniosa eleganza. 

\concìno, sm. 1 Artigiano che ripara oggetti rotti. 2 Nell'industria del cuoio, bagno composto da vecchi succhi di scorze già parzialmente fermentati e quindi contenenti acidi organici. 

\cóncio, agg. e sm. (pl. m.-ce) agg. 1 Che è stato sottoposto a concia. 2 Acconcio. 
sm. 1 Letame. 2 Pietra squadrata usata nelle costruzioni. 

\concionàre, v. v. tr. Rivolgersi a una persona ad alta voce. 
v. intr. Parlare a una folla con enfasi. 

\concióne, sm. Discorso pubblico, solenne. 

\conciossiachè, cong. Poiché, quindi; benché, sebbene. 

\concisaménte, avv. In modo conciso. ~ stringatamente, laconicamente. <> prolissamente. 

\concisióne, sf. Stringatezza. ~ brevità. 

\concìso, agg. Che esprime idee con stringatezza ed efficacia. ~ breve, essenziale. <> ridondante. 
 X   agg. succinct, concise. 

\concistoriàle, agg. Del concistoro. 

\concistòro, sm. Assemblea di cardinali convocata dal papa. 

\concitaménto, sm. Atto ed effetto del concitare. 

\concitàre, v. tr. 1 Suscitare. ~ provocare. 2 Agitare, eccitare. ~ sconvolgere. 
 @   lat. concitare. 

\concitàto, agg. Che manifesta eccitazione, emozione e simili. ~ esagitato, frenetico, affannato. <> calmo. 
 X   agg. agitated, excited, emotional. 

\concitazióne, sf. L'essere concitato. 
 @   lat. concitatio,-onis. 

\concittadìno, sm. Che è della medesima città di altri. ~ compaesano. <> forestiero. 
 X   sm. citizen, fellow. 

\conclamàre, v. tr. Acclamare insieme, a gran voce. 

\conclamàto, agg. Acclamato a gran voce. 

\conclàve, sf. Luogo dove i cardinali si richiudono per eleggere il papa. 

\Conclave dei sogni Opera di poesia di G. Vigolo (1935). 

\conclavìsta, sm. Prelato o laico che è chiuso in conclave al servizio di un cardinale. 

\concludènte, agg. 1 Che convince, che persuade. 2 Che approda a un risultato. <> inconcludente. 

\concludènza, sf. L'essere concludente. 

\conclùdere, v. v. tr. 1 Portare a termine. ~ realizzare, effettuare. <> cominciare. finalmente conclusero l'armistizio. 2 Finire, terminare. ~ ultimare. <> iniziare. i lavori di pavimentazione non sono mai conclusi. 3 Comprendere. ~ arguire. 4 Decidere, risolvere. ~ definire. <> disdire. 
v. intr. 1 Dedurre, argomentare. ~ constatare. concluse che era inutile continuare a insistere su quella strada. 2 Essere convincente. 
v. intr. pron. Aver termine. ~ cessare, scadere. l'assemblea si concluse con un colpo di scena
 X   v. tr. to conclude, to finish. v. rifl. to come to an end, to finish. 
 @   lat. concludere, comp. da con-+ claudere chiudere. 

\conclusionàle, agg. Relativo alla comparsa che espone le conclusioni di una delle parti, stesa generalmente dal difensore. 

\conclusióne, sf. 1 Atto, effetto del concludere (usato nello stesso significato anche al plurale). ~ fine, chiusura, epilogo. <> inizio, esordio. la conclusione dell'assemblea riservò numerose sorprese. 2 Deduzione tratta da un ragionamento. ~ induzione, illazione. giunse alla conclusione che era inutile insistere. 3 Usato al plurale: richieste avanzate dalle parti in causa o dal pubblico ministero. 
 X   sf. 1 close, conclusion. 2 (risultato) result. 
 @   lat. conclusio,-onis

\conclusìvo, agg. 1 Atto a concludere. ~ decisivo. la parte conclusiva dell'intervento fu molto interessante. 2 In grammatica, indica rapporto di conseguenza fra congiunzioni coordinate. 
 X   agg. final, conclusive. 
 @   lat. conclusivus

\conclùso, agg. 1 Terminato, finito. ~ compiuto. 2 Chiuso, raccolto in sé. 3 Deciso. ~ definito. 

\Cónco Comune in provincia di Vicenza (2.212 ab., CAP 36062, TEL. 0424). 

\concòide, agg. e sf. 1 Detto di frattura a forma di bulbo o conchiglia che si forma in un ciottolo per effetto di percussione. 2 In matematica termine riferito a una classe di curve algebriche piane del quarto ordine. La concoide di Nicomede (o della retta) è generata riportando su tutte le rette uscenti da un punto, detto polo, un segmento fissato, detto intervallo, da ognuna delle due parti del punto d'intersezione con una retta data, detta base. La sua costruzione permise la risoluzione del problema della trisezione dell'angolo, non risolvibile con riga e compasso.   +  

\concomitànte, agg. Che accompagna e favorisce. 

\concomitànza, sf. 1 L'essere concomitante. ~ coincidenza, simultaneità. 2 Il modo dell'unione del Sangue con il Corpo di Cristo nell'Eucarestia. 

\concordànza, sf. 1 Relazione tra due fenomeni per cui al variare delle modalità dell'uno variano anche quelle dell'altro. concordanza di frequenza. 2 Accordo delle parti di una proposizione. 3 Usato nell'accezione plurale, elenco sistematico di parole di un'opera letteraria e dei passi diversi che si incontrano. 4 Corrispondenza. ~ coerenza, rispondenza. <> contraddizione, dissonanza. avevano completa concordanza di opinioni
 X   sf. agreement. 
 @   deriv. da concordare

\concordàre, v. tr. 1 Accordare. ~ armonizzare. 2 Stabilire di comune accordo. ~ pattuire. concordarono allora il giorno di partenza. 3 Dire di sì. ~ acconsentire. 4 Convergere, collimare. ~ combaciare. non sempre le parole concordano con i fatti
 X   v. tr. to agree. 
 @   lat. concordare, deriv. da concors,-ordis, concorde. 

\concordatàrio, agg. 1 Che si riferisce a un concordato. 2 Che è disciplinato dal concordato tra la Santa Sede e l'Italia. 

\concordàto, sm. 1 Accordo, convenzione, patto. 2 Convenzione solenne tra la chiesa e uno stato per regolare di mutuo accordo materie di comune interesse. 
 X   sm. 1 agreement. 2 (rel.) concordat. 
Concordato fallimentare 
È la procedura proposta dal debitore fallito e accettata dai creditori che consente di chiudere il fallimento. Il debitore si impegna a pagare tutti i crediti. È accettato e quindi omologato dal tribunale, se ottiene il consenso della maggioranza dei creditori. 
Concordato preventivo 
È la procedura che precede l'eventuale apertura del fallimento. È una proposta del probabile fallito di impegnarsi a pagare almeno il 40% di tutti i crediti, con l'accordo di cedere ai creditori tutti i beni di cui disponga. 
Concordato ecclesiatico 
È l'accordo stipulato tra chiesa e stato per dirimere controversie pendenti tra le due istituzioni e per disciplinare futuri accordi in ambito comune, al fine di evitare altri contrasti. In Italia il concordato del 1929 (patti lateranensi) con il regime fascista risolse i problemi generati dalla questione romana, relativi al riconoscimento dello stato pontificio e ai rapporti con lo stato italiano. Questo concordato è stato aggiornato nel 1984, dall'allora presidente del consiglio B. Craxi. 

\concòrde, agg. 1 Che è d'accordo. ~ consenziente. <> discorde. 2 Simultaneo. 3 Analogo. 4 Conforme, corrispondente. ~ coerente. <> difforme. 5 Uniforme. ~ omogeneo. <> diviso. 6 Avente la stessa direzione e senso di percorrenza. 
 X   agg. in agreement. 
 @   lat. concors,-ordis, comp. da con-, da cum, con + cordis cuore. 

\Concorde Aeroplano anglo-francese per il trasporto di passeggeri. 

\concordeménte, avv. In modo concorde. ~ coralmente. 

\concòrdia, sf. Accordo, armonia di sentimenti, idee, e simili tra due o più persone. ~ affiatamento. <> disaccordo, disarmonia. 
 X   sf. harmony, concord. 
 @   lat. concordia. 

\Concòrdia Sagittària Comune in provincia di Venezia (10.558 ab., CAP 30023, TEL. 0421). Vi si trovano il battistero in stile romanico, costruito tra l'XI e il XII sec., e il sepolcreto di origini paleocristiane, che risale al IV-V sec. Gli abitanti sono detti Concordiesi

\Concòrdia sùlla Sècchia Comune in provincia di Modena (8.242 ab., CAP 41033, TEL. 0535). 

\Concorézzo Comune in provincia di Milano (12.881 ab., CAP 20049, TEL. 039). Centro agricolo (coltivazione di foraggi e cereali) e industriale (prodotti tessili, elettrotecnici e meccanici) Gli abitanti sono detti Concorezzesi

\concorrènte, agg., sm. e sf. agg. Che concorre. ~ antagonista. <> collaboratore, compagno. 
sm. e sf. 1 Chi partecipa a un concorso. ~ partecipante, concorrente. 2 Operatore economico che agisce in concorrenza. 
 X   sm. e sf. 1 competitor. 2 (candidato) candidate. 

\concorrènza, sf. 1 Il concorrere specialmente nel campo commerciale. 2 L'insieme dei concorrenti di un singolo operatore. 
 X   sf. competition. 
 @   deriv. da concorrere. 
In economia la concorrenza perfetta è la forma di mercato caratterizzata da venditori che producono beni uguali affinché gli acquirenti possano acquistare dall'uno o dall'altro; sia i venditori che gli acquirenti devono essere numerosi al fine di detenere singolarmente solo una minima parte dei prodotti da offrire per evitare possibili influenze sul prezzo della merce. Devono essere liberi di vendere o comprare quello che più aggrada loro e di entrare e uscire liberamente dal mercato. 
In informatica indica l'attivazione di più processi da parte di uno o più processori. 
Concorrenza monopolistica 
Concorrenza che consente la varietà nella qualità (teorizzata da E. H. Chamberlin). 
Concorrenza imperfetta 
Impedisce la libertà di ingresso, ammette la conoscenza imprecisa del mercato e la possibilità per i venditori di influenzare la domanda. 
Concorrenza sleale 
In ambito giuridico è la violazione delle norme di correttezza professionale al fine di arrecare danno all'azienda altrui. 

\concorrenziàle, agg. Proprio della concorrenza. 

\concorrenzialità, sf. Qualità dell'essere concorrenziale. 

\concórrere, v. intr. 1 Affluire in un sol punto. 2 Cooperare. ~ partecipare. voleva concorrere anche lui alle spese. 3 Competere. ~ gareggiare. ~ ritirarsi. concorrevano entrambi per lo stesso premio. 4 Essere d'accordo. 
 X   v. intr. 1 to converge, to meet in. 2 (cooperare) to contribute. 3 (competere) to compete. 4 (partecipare) to take part. 
 @   lat. concurrere correre insieme, comp. da con-, da cum con + currere correre. 

\concorsìsta, sm. Chi partecipa a un concorso. 

\concórso, sm. 1 Affluenza di più persone in un solo luogo o punto. ~ concomitanza. 2 Partecipazione con altri. 3 Collaborazione. ~ partecipazione. 4 Selezione indetta per scegliere il candidato più idoneo. ~ prova. 5 Competizione sportiva con classifica in base a tempi, misure, punteggi e simili. ~ gara. 
 X   sm. 1 competition. 2 (concomitanza) concomitance. 3 (contributo) contribution. 
 @   lat. concursus,-us, deriv. da concurrere. 

\concorsuàle, agg. Si dice di procedimento che avviene mediante il concorso di più aventi diritto. procedure concorsuali, per il pagamento dei creditori di un'impresa fallita. 

\concrescènza, sf. Unione o fusione di parti, in origine separate, per accrescimento. 

\concréscere, v. intr. Crescere insieme. 

\concresciménto, sm. Associazione di cristalli della stessa specie, o specie diverse, compenetrati fra loro. 

\concretaménte, avv. In modo concreto. ~ effettivamente, tangibilmente. 

\concretàre, v. v. tr. Ridurre in concreto qualcosa di astratto. ~ materializzare, concretizzare. <> ideare, progettare. 
v. intr. Prendere consistenza, diventare reale. 
v. intr. pron. Diventare concreto. 

\concretézza, sf. Qualità di concreto. ~ realismo, praticità. <> astrattezza. 

\concretizzàre, v. v. tr. Concretare. ~ effettuare. <> progettare. 
v. intr. pron. Prendere consistenza. 

\concretizzazióne, sf. Il concretare, il concretarsi. 

\concrèto, agg. e sm. agg. 1 Denso, compatto. ~ solido. <> incorporeo. 2 Che ha un legame particolarmente stretto con la realtà quotidiana o con con gli oggetti, i fenomeni, le esperienze o le conoscenze a cui ci riferisce nel discorso in cui si usa tale aggettivo. ~ reale, immediatamente comprensibile, tangibile. <> astratto. una proposta concreta, ben specificata e valutabile; uomo concreto, che ha forte senso della realtà. 3 In grammatica, che indica entità materiali. 
sm. 1 Nome concreto. 2 Solo al singolare, ciò che è concreto. in concreto, di fatto. 
 X   agg. 1 concrete. 2 (persona) practical. 3 (reale) real. 
 @   lat. concretus, p.p. di concrescere, rapprendersi. 

\concrezionàle, agg. Strato concrezionale. 

\concrezióne, sf. Deposito di minerale o sedimentario che dà luogo a incrostazioni a strati concentrici. 

\concubìna, sf. Donna che vive con un uomo senza avere un legame matrimoniale. ~ convivente. 

\concubinàggio, sm. Relazione tra un uomo e una donna senza essere uniti in matrimonio. 

\concubinàto, sm. Relazione tra un uomo e una donna senza essere uniti in matrimonio. 

\concubìno, sm. Persona che vive in concubinato. 

\conculcare, v. tr. 1 Opprimere. ~ sottomettere. 2 Dominare. ~ abbattere. 

\conculcatóre, agg. e sm. Che o chi conculta. 

\conculcazióne, sf. Il conculcare, l'essere conculcato. 

\concupìre, v. tr. Desiderare ardentemente, specialmente in senso erotico. ~ agognare, spasimare. 

\concupiscènte, agg. Che mostra concupiscenza. 

\concupiscènza, sf. Desiderio bramoso, specialmente sessuale. ~ cupidigia. <> purezza, castità. 

\concupiscìbile, agg. 1 Che può essere oggetto o causa di concupiscenza. 2 Che desidera con intensità. 

\concussionàrio, sm. Colpevole di concussione. 

\concussióne, sf. Abuso della posizione da parte di un pubblico ufficiale per costringere taluno a dare a sé o ad altri denaro o favori. 
 X   sf. extortion. 
 @   lat. concussio,-onis, deriv. da concussus, p.p. di concutere estorcere. 

\concùsso, agg. Estorto con concussione. 

\condànna, sf. 1 Provvedimento con il quale in giudice infligge una pena o simile. ~ pena, sanzione. <> assoluzione. 2 Disapprovazione o biasimo. ~ riprovazione. <> approvazione, elogio. 
 X   sf. 1 sentence, conviction. 2 (fig.) condemnation. 
Nel processo penale, sentenza che accerta la responsabilità dell'imputato e lo condanna alle pene previste dalla legge (determinate dal giudice) e al risarcimento del danno nei confronti delle persone offese. 
Nel processo civile, sentenza che accerta la responsabilità di una parte e l'obbligo di tenere un determinato comportamento verso l'altra parte o a pagare una somma a guisa di riparazione dei danni. 

\Condanna di Lucullo, La Opera in due tempi di P. Dessau, testo di B. Brecht (Berlino, 1951). 

\condannàbile, agg. Che si può o si deve condannare. 

\condannàre, v. tr. 1 Comminare una pena all'imputato ritenuto responsabile. ~ punire. <> perdonare. è stato condannato per omicidio a venti anni di reclusione. 2 Disapprovare, biasimare. ~ deplorare. <> approvare. avevano immediatamente condannato simili atteggiamenti di violenza, per evitare che la situazione degenerasse. 3 Dichiarare inguaribile, detto di diagnosi o pareri medici. 
 X   v. tr. to sentence, to condemn. 
 @   lat. volg. condamnare, comp. da con-+ damnare, deriv. da damnum danno. 

\condannàto, sm. Chi è stato colpito da una condanna. ~ reo, colpevole. 
 X   sm. 1 offender, convict. 2 (carcerato) prisoner. 

\Condannato a morte è fuggito, Un Film drammatico, francese (1956). Regia di Robert Bresson. Interpreti: François Leterrier, Charles Lelaclanche. Titolo originale: Un condamné à mort s'est échappé 

\Condé Casato principesco francese, della dinastia Borbone. Ebbe origine con Luigi di Borbone nel 1567 e si estinse con Luigi Enrico Giuseppe di Enghien nel 1830. La famiglia partecipò attivamente alla vita politica e militare della Francia, dapprima all'opposizione della monarchia, poi appoggiandola in particolare durante la rivoluzione francese. 
Luigi I 
(Vendôme 1530-Jarnac 1569) Fu sostenitore di Calvino, rischiò la condanna a morte per aver partecipato alla congiura d'Amboise, ma fu graziato dalla morte improvvisa di Francesco II (1560). Guidò le forze ugonotte e fu catturato durante la battaglia di Jarnac e fatto uccidere dal duca d'Angiò. 
Luigi II denominato Il Gran Condé 
(Parigi 1621-Fontainebleau 1686) Combattente valoroso, famoso per una serie di vittorie durante la guerra dei trent'anni. Fu costretto a rifugiarsi in Spagna per aver aderito alla Fronda. Militò nell'esercito spagnolo e fu sconfitto nella battaglia della Duve (1658). Ritornato sotto Luigi XIV, conquistò la Franca Contea (1668) e sconfisse gli Orange a Senef (1674). 

\condebitóre, agg. e sm. (f.-trìce) Chi è debitore con altri. 

\condégno, agg. 1 Adeguato, proporzionato (al merito o alla colpa). 2 In teologia, relativo a quelle opere che secondo una rigorosa giustizia meritano la grazia. 

\condènsa, sf. Acqua che si forma per condensazione in impianti termici. 

\condensàbile, agg. 1 Che si può condensare. 2 Che si può riassumere. 

\condensaménto, sm. Atto, effetto del condensare. 

\condensànte, sm. Si dice di ciò che ha la facoltà di poter condensare qualcosa. 

\condensàre, v. v. tr. 1 Rendere denso, compatto. ~ concentrare. <> diluire. 2 Provocare il passaggio dallo stato di vapore a quello liquido. 3 Riassumere, sintetizzare. ~ compendiare. <> dettagliare, precisare. nel suo intervento ha condensato venti anni di attività. 
v. intr. pron. Diventare denso. ~ addensarsi, rassodarsi. il vapore acqueo si condensa sui vetri
 X   v. tr. e intr. to condense. 
 @   lat. condensare, comp. da con-+ deriv. da densus denso. 

\condensàto, agg. e sm. agg. 1 Che è reso denso. ~ concentrato. 2 Riassunto. 
sm. 1 Liquido ottenuto mediante condensazione di vapori. 2 Compendio. 

\condensatóre, sm. Chi condensa. 
Dispositivo elettrico costituito da due conduttori (armature) separati da un materiale dielettrico (mica, carta, ossido). Applicando una differenza di potenziale (v) fra le due armature, queste si caricano elettricamente. La capacità del condensatore è il rapporto tra carica e differenza di potenziale e si misura in farad (F) e nei suoi sottomultipli (microfarad e picofarad). Esistono condensatori piani, cilindrici o sferici e possono essere collegati in serie o in parallelo.   +  
Condensatore a vapore 
Apparecchiatura consistente in uno scambiatore di calore e usata per condensare vapori mediante raffreddamento. 
Condensatore ottico 
Un dispositivo convergente formato da lenti pianoconvesse o da specchi in grado di concentrare verso l'obiettivo la luce proveniente da una o più sorgenti. 

\condensazióne, sf. 1 Atto del condensare. 2 Reazione chimica di unione delle molecole in cui si ha eliminazione di acqua. 3 In fisica è il fenomeno per cui una sostanza passa da vapore a liquido; si parla di liquefazione quando avviene per sottrazione di calore (in caso di gas). In psicanalisi è il raggruppamento di diversi contenuti associativi e affettivi in un'unica immagine. 
 X   sf. condensation. 
Nucleo di condensazione 
Piccola particella, in sospensione nell'aria, intorno alla quale si condensa, in piccole gocce, il vapore acqueo. 

\Condillac, Étienne Bonnot de (Grenoble 1715-Abbazia di Flux 1780) Filosofo francese. Studioso di J. Locke e dell'empirismo, elaborò la filosofia del sensismo, dimostrando che tutte le attività, compresa quella mentale, sono riconducibili alle sensazioni. Si occupò di problemi di economia e di logica. Opere principali, Saggio sull'origine delle conoscenze umane (1746), Trattato delle sensazioni (1754), Il commercio e il governo considerati relativamente l'uno all'altro (1776), Corso di studi (1792), Logica (1792). 

\còndilo, sm. Prominenza ossea che entra a far parte di un 'articolazione.   +  

\condilòide, agg. Che ha la forma di un condilo. 

\condiloidèo, agg. 1 Riferito a un condilo. 2 Canale condiloideo, canale che perfora l'occipitale anteriormente e posteriormente al condilo. 

\condilòma, sm. Tumore cutaneo di piccole dimensioni. 

\condiménto, sm. 1 Atto, effetto del condire. 2 La sostanza usata per condire. ~ intingolo, salsa, sugo. 
 X   sm. 1 seasoning. 2 (insalata) dressing. 

\Condìno Comune in provincia di Trento (1.420 ab., CAP 38083, TEL. 0465). 

\condìre, v. tr. 1 Rendere più saporito. ~ insaporire. 2 Abbellire, rendere più piacevole. 3 Ridurre in cattivo stato. 
 X   v. tr. 1 to season. 2 (insalata) to dress. 
 @   lat. condire. 

\condirettóre, sm. (f.-trìce) Chi dirige con altri un ufficio o simili. 

\condiscendènte, agg. Arrendevole, conciliante. ~ accomodante. <> rigido, irremovibile. 
 X   agg. compliant. 

\condiscendènza, sf. 1 L'essere condiscendente. ~ comprensione, indulgenza, arrendevolezza. <> intransigenza. 2 Detto al plurale, concessione. 

\condiscéndere, v. intr. Cedere alla volontà altrui. 

\condiscépolo, sm. Chi è discepolo con altri dello stesso maestro. 

\conditio sine qua non, loc. avv. Locuzione latina significante "condizione senza la quale non" si può verificare qualcosa, condizione indispensabile. 

\condivìdere, v. tr. 1 Dividere con altri. ~ spartire. 2 Partecipare a idee altrui. ~ aderire. 
 X   v. tr. to share. 
 @   da con + dividere. 

\condivisìbile, agg. Che può essere condiviso. 

\condivisióne, sf. L'atto e l'effetto del condividere. 

\condizionàle, agg., sm. e sf. agg. 1 Che esprime una condizione. 2 Che dipende da una condizione. 
sm. 1 Azione condizionata. 2 In Logica (classica), un condizionale è una formula del tipo AB (o AB o …), che si legge "A implica B" o "se A allora B", e che è falsa solo quando A è vera e B è falsa. 
sf. 1 Proposizione condizionale. 2 Sospensione condizionale della pena. 
 X   agg. conditional. sm. conditional. sf. (dir.) suspended sentence. 
In diritto è la sospensione della pena accordata al condannato alla condizione che non commetta altri reati per cinque anni; trascorso questo periodo il reato si considera estinto se il condannato non avrà commesso reato della stessa indole. In caso contrario la pena dovrà essere scontata in aggiunta a quella inflitta per il nuovo reato. Tale beneficio può essere concesso dal giudice se la condanna non è superiore ai due anni o a pena pecuniaria. La non menzione della condanna nel certificato del casellario giudiziale è un beneficio di legge. 

\condizionaménto, sm. 1 Il condizionare. ~ limitazione, dipendenza, influenza. 2 Climatizzazione. 
In psicologia procedimento sperimentale che studia il meccanismo stimolo-risposta in un soggetto. Può essere classico (I. P. Pavlov, 1800), quando affianca a uno stimolo incondizionato, che provoca una reazione determinata, uno stimolo neutrale. Dopo vari esperimenti si nota che la risposta avviene anche dopo il semplice presentarsi dello stimolo neutrale. Può essere anche strumentale (B. F. Skinner) nel qual caso l'apprendimento avviene per prove ripetute ed errori. 
Condizionamento d'aria o climatizzazione 
Operazioni atte a mantenere in un ambiente condizioni determinate di temperatura, umidità e purezza dell'aria. Ciò può avvenire immettendo aria calda o fredda. 

\condizionàre, v. tr. 1 Sottoporre all'azione di fattori che limitano. ~ vincolare. era condizionato dalla presenza dei suoi genitori. 2 Trattare una sostanza per conferirle talune proprietà. condizionare un terreno, spargere il concime. 3 Suggestionare. ~ influenzare. 4 Climatizzare. 
condizionare l'aria, sottoporla a condizionamento. 
 X   v. tr. to condition. 
 @   deriv. da condizione

\condizionataménte, avv. In modo condizionato. 

\condizionàto, agg. 1 Sottoposto a determinate condizioni. libertà condizionata, sottoposta a controllo da parte dell'autorità giudiziaria. 2 Che è dovuto a un processo di condizionamento. aria condizionata. 3 Preparato in modo opportuno, in dipendenza dall'uso da fare. le conserve non erano perfettamente condizionate 
 X   agg. conditioned. 

\condizionatóre, agg. e sm. Si dice di apparecchio per condizionare l'aria in un locale chiuso. Il primo modello fu inventato nel 1902 dall'americano Willis Carrier. 
 X   sm. air-conditioner. 

\condizionatùra, sf. 1 Atto del condizionare. 2 Assunzione spontanea di umidità di fibre tessili, mantenute in ambiente con grado di umidità e temperature stabilite. ~ stagionatura. 

\condizióne, sf. 1 Fatto a cui è subordinato un altro fatto o circostanza. ~ limitazione, vincolo, presuppososto necessario. • mancano le condizioni per trovare un accordo. 2 Situazione psicologica, fisica, sociale e simili, in cui si trovano persone e cose. ~ posizione, status. • le condizioni dell'azienda non sono buone. 3 Requisito ~ titolo. 
 X   sf. condition. 
 @   lat. tardo conditio,-onis, deriv. da condicere accordarsi. 
In matematica limitazione imposta a una determinata grandezza affinché si verifichi un certo risultato o sia soddisfatta una certa relazione.   +  
Condizione al contorno 
Nello studio di equazioni differenziali alle derivate parziali l'imposizione di assumere determinati valori in punti della frontiera del dominio. 
Condizione iniziale 
Nello studio di equazioni differenziali ordinarie, l'imposizione alla soluzione dell'equazione e alle sue derivate di adottare valori prefissati in corrispondenza di un valore delle variabili indipendenti. 
Condizione necessaria 
Insieme di fatti e circostanze indispensabili affinché una determinata situazione si verifichi (ma non è detto che siano sufficienti).
Condizione sufficiente 
Insieme di fatti e circostanze che garantiscono la realizzazione di una situazione (ma non è detto che siano necessarie).

\Condizione umana, La Romanzo di A. Malraux (1933). 

\Condofùri Comune in provincia di Reggio Calabria (5.461 ab., CAP 89030, TEL. 0965). 

\condogliànza, sf. 1 Il condolersi con persona colpita da un lutto. ~ compianto. 2 Detto al plurale, le parole con cui si esprime la propria partecipazione al dolore altrui. 
 X   sf. condolence. 
 @   da con-+ doglianza. 

\condolérsi, v. intr. pron. Partecipare al dolore degli altri. 

\condom, sm. invar. Preservativo maschile usato a scopo antifecondativo. ~ profilattico. 

\condominiàle, agg. Di condominio. 

\condomìnio, sm. 1 Coesistenza di diritti pari di più soggetti sulla medesima cosa. 2 Diritto di proprietà di più soggetti su un edificio o simile, del quale ciascuno abbia in proprietà singolarmente una o più parti e in unione con gli altri le parti e i servizi comuni. 3 L'edificio o simile oggetto di tale diritto. 
 X   sm. 1 joint ownership. 2 (edificio) jointly-owned building. 
Alcune parti dell'edificio sono di proprietà comune a tutti i condomini (tetto, scale, muri esterni), mentre gli appartamenti sono di proprietà esclusiva di ciascun condomino. La comproprietà di un condominio è differente dalla comproprietà in generale in quanto quest'ultima non ha parti distinte appartenenti a singoli comproprietari, ma soltanto quote di proprietà dell'intero bene oggetto di più diritti. Organi specifici regolano il condominio, quali l'assemblea dei condomini (ciascun condomino ha voce in relazione ai millesimi della sua proprietà) e l'amministratore del condominio che amministra la proprietà e ha l'obbligo di rendiconto. 

\condòmino, sm. Comproprietario di un condominio. 
 @   lat. mediev. condominus, comp. da con-+ dominus padrone. 

\condonàbile, agg. Che si può condonare. 

\condonàre, v. tr. 1 Liberare dall'obbligo di scontare una pena. ~ esonerare. 2 Abbuonare, graziare. ~ perdonare. 
 X   v. tr. to remit. 
 @   lat. condonare, comp. da con-+ donare. 

\condóno, sm. Il condonare. ~ grazia, abbuono, indulto. 
 X   sm. pardon, remission. 
 @   deriv. da condonare. 

\còndor, sm. invar. Nome di Uccelli rapaci Falconiformi della famiglia dei Catartidi. 
Vultur gryphus 
Condor delle Ande con capo e collo nudi, penne nere, collaretto di penne bianche, pelle rossiccia e rugosa, lungo circa 1,5 m, con apertura alare che può superare i 3 m; nell'esemplare maschio, dotato di cresta, il peso può raggiungere i 12 kg. Vive fino a 5.000 m e può raggiungere anche il livello del mare (Patagonia). Si riproduce deponendo un singolo uovo e si nutre di piccoli animali e di carogne. 
Gymnogyps californianus 
Condor della California, rarissimo, con piumaggio scuro, peso che può arrivare ai 14 kg, testa di colore rosso e giallo priva di cresta e apertura alare di circa 3 m. Depone un solo uovo. È il più grande avvoltoio americano. Si nutre prevalentemente di carogne. 

\Condorcet, Marie-Jean-Antoine Nicolas de Caritat (Ribemont 1743-Bourg-la-Reine 1794) Marchese, politico e filosofo francese. Studioso di matematica (Saggio sul calcolo integrale, 1765), di economia (Riflessioni sul commercio dei grani, 1775), accademico e collaboratore dell'Enciclopedia. Partecipò alla rivoluzione e fu deputato all'assemblea legislativa ed eletto alla Convenzione. Arrestato durante il Terrore si uccise in carcere con il veleno. La sua opera maggiore Schizzo di un quadro storico dei progressi dello spirito umano (1794) è l'affermazione della sua fiducia nel progresso intellettuale e morale dell'umanità. 

\condótta, sf. 1 Modo di comportarsi, vivere. ~ comportamento, atteggiamento. 2 Modo di condurre un lavoro. 3 Azione direttiva di un comandante nell'azione di un attacco. 4 Zona affidata alle cure di un sanitario voluto dallo stato. 5 Treno specializzato per il trasporto merci. 6 Canale o tubo per il passaggio di un liquido. L'oleodotto trasporta prodotti petroliferi, mentre la condotta forzata trasporta acqua dalle dighe alle turbine delle centrali idroelettriche. 7 Nel medioevo, accordo stipulato da un principe o da una città con un capitano di ventura (condottiero) e le sue milizie. 
 X   sf. 1 behaviour, conduct. 2 (lavoro) handling. 3 (di acqua) piping. 

\condottièro, sm. 1 Nel medioevo e in epoca rinascimentale, capitano di ventura. 2 Comandante di eserciti. <> sottoposto. 3 Guida. ~ leader. <> seguace. 

\condótto, agg. e sm. agg. 1 Portato, recato. 2 Detto di medico comunale cui è affidata la cura della popolazione di una condotta. 
sm. 1 Conduttura per fluidi e liquidi. ~ tubo. 2 Qualsiasi formazione a forma canalicolare. ~ canale. 
 X   agg. (medico) local authority doctor. sm. pipe, conduit. 
 @   lat. conductum, deriv. da conducere. 

\Condòve Comune in provincia di Torino (4.258 ab., CAP 10055, TEL. 011). 

\condrificazióne, sf. Condrogenesi. 

\condriosòma, sm. Componente cellulare del citoplasma, di diverse forme, da bastoncello a granulo o a filo. Indispensabile al metabolismo di ogni cellula grazie agli apparati enzimatici in esso presenti. 

\condrìte, sf. Processo infiammatorio relativo alle articolazioni. 

\Condrìtti Classe dei Cordati, sottotipo dei Vertebrati, nel gruppo di Deuterostomi, sottoregno animale dei Metazoi. È una delle tre classi in cui sono divisi i Pesci, insieme ad Agnati e Osteitti. Comprende le sottoclassi degli Elasmobranchi o Pesci a scheletro cartilagineo (tra cui gli Squaliformi e i Rajiformi) e gli Olocefali. Gli Squaliformi hanno corpo affusolato in genere di grandi dimensioni, sono voraci predatori (raramente anche dell'uomo), forti nuotatori dotati di due pinne dorsali e una pinna caudale a parti diseguali. La bocca è ventrale e munita di numerose file di denti. I Rajiformi hanno corpo appiattito e romboidale, non hanno vescica natatoria e devono continuamente nuotare per non finire sul fondo. Gli Olocefali sono rappresentati dalla chimera. Nei Condritti si annoverano inoltre il pesce martello, la manta, il pescecane, la razza, il pesce sega. 

\Condrò Comune in provincia di Messina (519 ab., CAP 98040, TEL. 090). 

\condro-, o condrio- Primo elemento di parole, dal greco chondros, cartilagine. 

\condrocostàle, agg. Relativo alla zona di unione della cartilagine costale con le coste. 

\condrodìte, sf. Silicato fluorifero di magnesio cristallizzato in prismi monoclini gialli, bruni o verdi, appartenente al gruppo della humite. 

\condrogènesi, sf. Processo di formazione delle cartilagini. 

\condrolipòma, sm. Varietà di lipoma contenente elementi cartilaginei. 

\condròma, sm. Tumore benigno che colpisce il tessuto cartilagineo prevalentemente delle mani. 

\condromatòsi, sf. Malattia genotipica delle ossa caratterizzata dal ritardo dell'ossificazione e dalla formazione di encondromi ed eccondromi a livello delle epifisi. 

\condrosarcòma, sm. Tumore maligno di origine cartilaginea. 

\Condròstei Superordine (Chondostrei) di Pesci. I primi esemplari apparvero nel Triassico. 

\condrosternàle, agg. Relativo alla zona in cui le cartilagini costali si uniscono alla sterno. 

\conducènte, agg. e sm. agg. Che conduce. 
sm. 1 Chi guida un veicolo specialmente pubblico. ~ autista. 2 Chi guida animali da tiro o da soma. ~ cocchiere, vetturino. 3 Soldato addetto al servizio dei quadrupedi da soma e da tiro. 
 X   sm. driver. 

\condùcere, v. tr. Condurre. 

\conducìbile, agg. Che può essere condotto. 

\conducibilità, sf. Grandezza che misura la capacità di una sostanza di essere attraversata dalla corrente elettrica o dal calore. 
Conducibilità elettrica 
Grandezza uguale al rapporto tra la densità di corrente in un punto di un conduttore e il campo elettrico che la produce. La conducibilità elettrica è elevata nei materiali definiti buoni conduttori (metalli) e quasi nulla in quelli isolanti (legno, vetro). Osservando che i materiali caratterizzati da un'alta resistività sono scarsamente conduttivi e viceversa, si può facilmente constatare che la conduttività è l'inverso della resistività. Un caso particolare è costituito dai materiali definiti semiconduttori (germanio, silicio ecc.), la cui conducibilità viene profondamente influenzata dalla temperatura e dalla presenza di impurità (drogaggio). Anche le soluzioni (sia liquide che gassose) hanno una propria conduttività. Questa viene determinata dalla quantità di ioni presenti e può essere calcolata misurando l'intensità della corrente elettrica alternata che scorre tra due elettrodi immersi nella soluzione stessa. 

\conduplicàto, agg. Detto di un particolare tipo di prefogliazione dove le foglie sono piegate in doppio longitudinalmente. 

\conduràngo, sm. Droga officinale ricavata dalla corteccia di alcune liane dell'America tropicale. Utilizzata in medicina grazie alle proprietà eupeptiche. 

\condùrre, v. v. tr. 1 Portare avanti un'iniziativa. ~ dirigere. 2 Accompagnare, fungendo da guida. ~ scortare. fu condotto nel suo nuovo ufficio. 3 Ridurre in una determinata condizione. ~ costringere, indurre. 4 Passare. ~ trascorrere. ha condotto una vita al servizio del prossimo. 5 Far arrivare, ridurre. fu condotto in fin di vita dalle ustioni
v. intr. 1 Nelle corse, essere in testa. il pilota che conduceva la gara, ha avuto un imprevisto al cambio. 2 Terminare in un luogo. ~ finire. 
v. rifl. 1 Il comportarsi. ~ atteggiarsi. si è sempre comportato in modo disonesto. 2 Recarsi. ~ portarsi. 3 Ridursi. 4 Indursi. 
 X   v. tr. 1 to lead, to conduct. 2 (amministrare) to run. 3 (mezzi) to drive. 
 @   lat. conducere, comp. da con-+ ducere guidare. 

\conduttànza, sf. Inverso della resistenza elettrica; esprime l'attitudine di un conduttore ad essere percorso da corrente elettrica. 

\conduttività, sf. Attitudine di un corpo a condurre un agente fisico. 

\conduttìvo, agg. Atto a condurre calore, elettricità. 

\conduttometrìa, sm. 1 Analisi chimica basata su misure di conducibilità. 2 Misura della conduttività elettrica. 

\conduttóre, agg. e sm. (f.-trìce) agg. Che conduce. il filo conduttore del discorso, il tema principale. 
sm. 1 Chi per mestiere guida veicoli. 2 Affittuario. 3 Corpo caratterizzato da elevata conduttività termica o elettrica. il rame è un buon conduttore elettrico
 X   agg. thread. sm. 1 driver. 2 (fis.) conductor. 3 (presentatore) host. 
 @   lat. conductor,-oris, deriv. da conductus, p.p. di conducere condurre. 

\conduttùra, sf. Complesso di tubi o fili per il trasporto di gas, liquidi, elettricità e simili. ~ condotto. 
 X   sf. piping, pipe. 

\conduzióne, sf. 1 Atto, effetto del condurre. 2 Il prendere in affitto. 3 Il passaggio di un agente fisico attraverso una sostanza, quando ciò avvenga senza trasporto apprezzabile di materia. ~ propagazione, trasmissione. 
In audiologia è la trasmissione dei suoni dall'esterno all'interno dell'orecchio. 
In elettrologia è il movimento di cariche elettriche in un metallo, in un gas, in una soluzione elettrolitica, per azione di un campo elettrico. 
In termologia è un modo di propagazione del calore, tra due punti di un corpo conduttore a temperatura differente. 

\Conegliàno Comune in provincia di Treviso (35.656 ab., CAP 31015, TEL. 0438). Centro agricolo (coltivazione della vite) e industriale (distillerie, fabbriche di elettrodomestici, prodotti tessili e del mobile). Fu libero comune nel XII sec. e passò quindi alla repubblica di Venezia. Vi si trovano resti di edifici paleocristiani e la cattedrale con battistero, in stile romanico, del XIV sec. Gli abitanti sono detti Coneglianesi

\Cònero Cima (572 m) nelle Marche. Affacciata al mar Adriatico. 

\conestàbile, sm. Gran scudiero di corte con alto comando militare o importanti incombenze civili. 

\conestablìa, sf. 1 Tribunale in cui il conestabile giudicava i militari. 2 Compagnia militare al servizio di tale tribunale. 3 Giurisdizione di un conestabile. 

\Coney Island della mente Opera di poesia di L. Ferlinghetti (1958). 

\confabulàre, v. intr. Parlare con qualcuno familiarmente o con segretezza. ~ parlottare. 

\confabulazióne, sf. Conversazione in segreto. 

\confacènte, agg. Adatto, adeguato, opportuno. ~ appropriato. <> inappropriato, inadeguato. 

\confagrìcolo, agg. Della Confederazione Generale dell'Agricoltura. 

\CONFAGRICOLTURA Sigla di Confederazione generale dell'Agricoltura italiana. 

\Confalonièri, Federìco (Milano 1785-Hostenthal, Svizzera 1846) Patriota. Di ideologia liberale, attivo partecipante al Conciliatore (1818), nel 1821 venne arrestato dagli austriaci e rinchiuso nello Spielberg, dove rimase fino al 1835. 

\CONFAPI Sigla di Confederazione nazionale della Piccola Industria. 

\confàrsi, v. intr. pron. Essere conveniente o giovevole. ~ addirsi, convenire, giovare. 

\CONFARTIGIANATO Sigla di Confederazione nazionale dell'Artigianato italiano. 

\CONFCOMMERCIO Sigla di Confederazione generale del Commercio. 

\confederàle, agg. Di confederazione. 

\confederàre, v. v. tr. Unire in confederazione. ~ associare. 
v. rifl. 1 Unirsi in confederazione. ~ aggregarsi. 2 Allearsi politicamente. 

\confederatìvo, agg. Che è atto a confederare. 

\confederàto, agg. e sm. Che è unito da legame confederativo. 
 X   agg. e sm. confederate. 

\confederazióne, sf. 1 Il confederare. 2 Unione su base associativa fra più enti che perseguono scopi comuni. ~ associazione, federazione. 
 X   sf. confederation. 
 @   lat. tardo confoederatio,-onis. 
Insieme di più stati confinanti, aventi in comune molteplici interessi di natura politica, costituito secondo le norme del diritto internazionale e con l'impegno di perseguire scopi comuni tramite organi confederali. 
Confederazione degli stati d'America 
Costituita dagli undici stati dell'America settentrionale (Carolina del Sud e del Nord, Virginia dell'Est, Georgia, Alabama, Tennessee, Mississippi, Arkansas, Louisiana, Texas e Florida), staccatisi dall'Unione a causa della guerra di secessione. Montgomery e poi Richmond furono le capitali. 
Confederazione della Germania del Nord 
Unione di ventidue stati tedeschi settentrionali (senza l'Austria), sotto la direzione della Prussia, sorta in seguito alla guerra austro-prussiana con relativa decadenza della confederazione germanica (1866). Il re di Prussia ebbe il potere esecutivo, la politica estera e il comando dell'esercito, O. Bismarck fu nominato cancelliere federale. Rappresentò una tappa molto importante sulla via dell'unificazione tedesca. 
Confederazione del Reno 
Napoleone I, con il trattato di Parigi del 1806, ottenendo l'adesione di sedici sovrani tedeschi, pose le premesse della fine del Sacro Romano Impero. Nel 1811 arrivò ad avere l'adesione di trentasei stati; si disgregò dopo la sconfitta di Napoleone a Lipsia (1813). 
Confederazione germanica 
Unione politica degli stati tedeschi istituita dal congresso di Vienna con patto federativo (1815). Comprendeva trentacinque principati, quattro città libere, la Prussia, l'Austria, la Danimarca, i Paesi Bassi e la Gran Bretagna. Governata dalla dieta di Francoforte sul Meno, presieduta dall'Austria, fu sciolta con la pace di Praga del 1866, in seguito alla vittoria prussiana sull'Austria. 

\Confederazióne Elvètica Unione dei ventidue cantoni costituenti la Svizzera. 

\conferènte, agg., sm. e sf. Che apporta dati beni nello stesso luogo di altri. 

\conferènza, sf. 1 Il discorso che si tiene in pubblico su un argomento determinato. ~ orazione. conferenza stampa, convocata da un personaggio per informare la stampa. 2 Riunione di persone qualificate per trattare argomenti specifici. ~ convegno, congresso. si tenne la prima conferenza mondiale sul disarmo nucleare. 3 Cartello fra armatori. 
 X   sf. lecture. 2 (stampa) press conference. 3 (riunione) conference. 
 @   lat. conferentia, deriv. da conferre conferire. 

\conferenzière, sm. (f.-a) Chi tiene una conferenza. 
 X   sm. lecturer. 

\CONFERESERCENTI Sigla di Confederazione degli Esercenti di attività commerciali e turistiche. 

\conferiménto, sm. Atto, effetto del conferire. 

\conferìre, v. v. tr. 1 Portare dati beni nello stesso luogo. ~ accumulare. 2 Aggiungere. ~ infondere. 3 Accordare, concedere. ~ attribuire. gli fu conferita un'onorificenza. 4 Dare. ~ largire. 
v. intr. 1 Avere un colloquio. ~ parlare. conferì privatamente con il presidente. 2 Contribuire a un effetto. 
 X   v. tr. e intr. to confer. 
 @   lat. conferre portare insieme, comp. da con-, da cum con + ferre portare. 

\conférma, sf. 1 Atto del confermare. ~ convalida. <> smentita. 2 Dimostrazione della fondatezza di un dubbio, di un sospetto e simili. ~ prova. 
 X   sf. confirmation. 

\confermàre, v. v. tr. 1 Rendere fermo, saldo. ~ rafforzare. <> indebolire. : : miracoli confermano la fede. 2 Ribadire in forma esplicita e solenne. ~ ratificare. <> bocciare, vietare. 3 Provare la fondatezza di un'opinione. ~ avallare, dimostrare, attestare. <> invalidare. 4 Ripetere qualcosa già detto. ~ ribadire. <> smentire. in tribunale il testimone confermò la versione dei fatti. 5 Cresimare. 6 Mantenere una carica. fu confermato rappresentante di istituto 
v. intr. pron. Acquistare credito. 
v. rifl. Rafforzarsi in un dato atteggiamento o opinione. ~ consolidarsi. si è confermato con questa prova, come un grande attore di fama mondiale
 X   v. tr. to confirm. 
 @   lat. confirmare rafforzare, comp. da con-+ firmare assicurare, da + saldo. 

\confermazióne, sf. 1 Il confermare. 2 Cresima. 

\confèrva, sf. Antico nome generico di alghe oggi collocate per lo più nel genere Tribonema

\confessàbile, agg. Che si può confessare. <> inconfessabile. 

\confessàre, v. v. tr. 1 Dichiarare apertamente azioni considerate moralmente negative. ~ ammettere. <> negare. messo alle strette confermò quella versione dei fatti. 2 Rivelare a una persona amica, problemi, segreti e simili. ~ confidare, riferire. <> nascondere. 3 Ascoltare i peccati del penitente e amministrare il sacramento della confessione. 
v. rifl. Dire i propri peccati al confessore per riceverne l'assoluzione. si confessò prima di fare la comunione
 X   v. tr. e rifl. to confess. 
 @   lat. confessare, deriv. da confessus, p.p. di confiteri confessare. 

\Confessio fidei augustana Opera di teologia di Melantone (1530). 

\confessionàle, agg. e sm. agg. Che riguarda la confessione. 
sm. Costruzione chiusa dalla quale il sacerdote ascolta la confessione del penitente. 
 X   agg. confessional. 
 @   deriv. da confessione

\confessionalìsmo, sm. Atteggiamento di chi appoggia gli interessi politici di una confessione religiosa. 

\confessióne, sf. 1 Riconoscimento di una colpa. ~ ammissione. 2 Nell'ambito religioso è la confessione dei peccati fatta al confessore, per averne assoluzione; è relativa al sacramento della riconciliazione. 3 Comunità di cristiani distinta da tutte le altre per il suo credo. ~ culto, fede, religione. 4 Luogo sotto all'altare dove si conservano le spoglie dei santi. 5 Titolo di varie opere autobiografiche, detto specialmente al plurale. 
 X   sf. 1 confession. 2 (setta) denomination. 
In diritto civile è la dichiarazione della verità dei fatti resa dalla parte sfavorita. La confessione deve essere considerata dal giudice come prova legale e non è revocabile, tranne nel caso in cui venga provato che è stata rilasciata per errore o estorta con la violenza. Può essere resa sia durante il processo (giudiziale) che al di fuori di esso (extragiudiziale) e può essere spontanea o provocata (quando viene, per esempio, rilasciata durante un interrogatorio). 
In diritto penale è la dichiarazione resa dall'imputato durante l'interrogatorio al giudice, che deve accertarne la veridicità. La confessione, anche in questo caso, deve essere spontanea; nel caso in cui sia stata in qualche modo estorta, il giudice ha l'obbligo di considerarla irrilevante. L'imputato confesso, inoltre, ha il diritto di ritrattare in qualsiasi momento la propria confessione. In tale evenienza, il giudice ha però la facoltà di ritenere falsa la ritrattazione. La confessione spontanea di un reato penale concede all'imputato la possibilità di godere delle attenuanti previste dalla legge. 

\Confessioni Opera autobiografica spirituale di Sant'Agostino (397-400 ca.). 

\Confessioni del cavaliere dell'industria Felix Krull Romanzo di T. Mann (1954). 

\Confessioni di Nat Turner, Le Romanzo di W. Styron (1967). 

\Confessioni di un figlio del secolo, Le Romanzo di memorie di A. de Musset (1836). 

\Confessioni di un italiano, Le Romanzo di I. Nievo (pubblicato postumo nel 1867). L'opera costituisce l'autobiografia fittizia di Carlino Altoviti e abbraccia le vicende politiche dal 1775 al 1858, anno della scrittura. Ovviamente le vicende narrate si ispirano a quelle dell'autore. Considerato il primo romanzo di formazione della letteratura italiana, si articola in due parti: la prima dedicata all'infanzia e all'adolescenza del protagonista nel castello friulano di Fratta; la seconda parte, dopo l'occupazione francese della repubblica di Venezia, segue le vicende del protagonista nei suoi studi a Padova, poi nei moti patriottici a Napoli, Genova, Bologna, Venezia, e infine in esilio a Londra, sempre accompagnato dalla cugina Pisana. 

\Confessioni di un mangiatore d'oppio Memorie di Th. De Quincey (1821). 

\Confessioni di una maschera Romanzo di Y. Mishima (1949). 

\Confessioni e ricordi Memorie di F. Martini (1922-1928). 

\Confessioni, Le Memorie di J. J. Rousseau (postume, 1781-1788). 

\confessionìsta, sm. Seguace di una confessione protestante. 

\confessionìstico, agg. (pl. m.-ci) Proprio di uno stato confessionale. 

\confèsso, agg. 1 Che ha confessato. 2 Che si è confessato. 

\Confesso che ho vissuto Memorie di P. Neruda (1974). 

\confessoràto, sm. Facoltà e ministero della confessione. 

\confessóre, sm. 1 Sacerdote autorizzato dal vescovo ad ascoltare le confessioni dei penitenti. 2 Santo che ha testimoniato la sua fede in Cristo con l'eroicità delle sue virtù. 
 X   sm. confessor. 

\confettàre, v. tr. Candire. 

\confetterìa, sf. 1 Negozio di dolci specialmente di confetti. 2 Assortimento di confetti e dolci in genere. 

\confettièra, sf. Contenitore per confetti. 

\confettière, sm. (f.-a) Chi fa o vende confetti. 

\confètto, sm. 1 Mandorla, nocciola, pistacchio o altro frutto analogo, rivestito di zucchero cotto. 2 Compressa medicinale preparata con sostanze impastate e rivestita di zucchero. 
 X   sm. 1 sugared almond. 2 (med.) pill, sugarcoated pill. 
 @   lat. confectus, p.p. di conficere preparare. 

\confettùra, sf. Conserva di frutta lasciata cuocere con aggiunta di zucchero. 

\confezionàre, v. tr. 1 Impacchettare, imballare, sistemare. ~ preparare. 2 Eseguire, realizzare. ~ fabbricare. 
 X   v. tr. 1 to wrap up, to package. 2 (abito) to make up. 
 @   deriv. da confezione. 

\confezionatóre, sm. (f.-trìce) 1 Chi confeziona un prodotto. 2 Confezionista. 

\confezionatrìce, sf. Macchina che prepara confezioni pronte per la vendita. 

\confezióne, sf. 1 Operazione del confezionare. 2 Involucro. ~ imballaggio. la confezione esterna era in plastica. 3 Indumenti che si acquistano già confezionati, detto al plurale. confezione su misura. 4 Preparazione di medicinali. 
 X   sf. 1 (abito da uomo) tailoring. 2 (abito da donna) dressmaking. 2 (imballaggio, pacchetto) packaging, packet. 
 @   lat. confectio,-onis preparazione. 

\confezionìsta, sm. e sf. (pl. m.-i) Chi confeziona capi di abbigliamento. 

\conficcàre, v. v. tr. 1 Far entrare con forza. ~ ficcare. <> estrarre. 2 Imprimere in senso psicologico. ~ inculcare. 
v. rifl. Penetrare con forza. ~ configgersi. 
 X   v. tr. e rifl. to stick. 
 @   da con + ficcare. 

\confidàre, v. v. tr. 1 Rivelare. ~ svelare. <> tacere. 2 Sperare. ~ fidare. 3 Presumere. ~ ipotizzare. 
v. intr. Aver fiducia. ~ fidarsi. <> diffidare. 
v. intr. pron. Rendere qualcuno partecipe dei propri segreti o pensieri intimi. ~ confessarsi, aprirsi, sfogarsi. 
 X   v. tr. e intr. pron. to confide. v. intr. to rely on, to confide in. 
 @   lat. volg. confidare, comp. da con-+ fidare avere fiducia. 

\confidènte, agg. e sm. agg. Che ha fiducia. 
sm. 1 Persona amica a cui si possono rivelare segreti e simili. ~ amico. 2 Spia. ~ informatore. 
 X   sm. 1 confidant. 2 (informatore) informer. sf. confidante. 

\confidènza, sf. 1 Il confidare. 2 Segreto confidato. 3 Familiarità. ~ dimestichezza. <> formalità. essere in confidenza con qualcuno, conoscerlo bene; non ha confidenza con carta e penna, non è capace di scrivere. 4 sicurezza, fiducia ha confidenza in sé stesso; intervallo di confidenza al 95%: statistica (vedi   +  )
 X   sf. 1 confidence. 2 (familiarità) familiarity, intimacy. 
 @   lat. confidentia fiducia. 

\confidenziàle, agg. 1 Che dimostra confidenza. ~ amichevole, familiare. <> formale. 2 Detto o fatto con segretezza. ~ riservato, segreto. <> pubblico. 
 X   agg. 1 confidential. 2 (cordiale) friendly, familiar. 

\confidenzialménte, avv. In modo confidenziale. ~ amichevolmente, affabilmente, segretamente. 

\Confiènza Comune in provincia di Pavia (1.692 ab., CAP 27030, TEL. 0384). 

\confìggere, v. v. tr. Conficcare, piantare. ~ inchiodare. 
v. intr. e intr. pron. Conficcarsi, inchiodarsi. ~ ficcarsi. 

\Confìgni Comune in provincia di Rieti (752 ab., CAP 02040, TEL. 0746). 

\configuràre, v. v. tr. Rappresentare qualcosa in una data forma. ~ disegnare, descrivere, raffigurare. 
v. intr. pron. 1 Assumere una data forma. ~ atteggiarsi. 2 Immedesimarsi. ~ identificarsi. 3 Impostare i parametri di un dispositivo elettronico o informatico. 

\configurazióne, sf. 1 Rappresentazione in una data forma. la configurazione degli edifici. 2 Aspetto morfologico di una data superficie terrestre. 3 Ciascuna delle posizioni che i pianeti possono assumere nella sfera celeste. 4 L'insieme dei parametri di impostazione di un certo dispositivo elettronico o informatico. 
 @   lat. configuratio,-onis

\confinaménto, sm. 1 Modo e atto del confinare. 2 Nella fisica subnucleare, il meccanismo per cui i quark costituenti un androne non possono essere osservati liberi. 

\confinànte, agg., sm. e sf. agg. Che ha confini in comune. ~ adiacente, attiguo. <> lontano. 
sm. e sf. Che ha una proprietà adiacente a quella di un altro. 

\confinàre, v. v. tr. 1 Condannare al confino. ~ bandire, esiliare. <> rimpatriare. 2 Relegare. ~ rinchiudere, restringere. fu confinato in uno sperduto paesino. 3 Segregare, imprigionare. ~ incarcerare. <> liberare. 4 Limitare. la minaccia fu confinata in breve tempo. 5 Tracciare i confini. 
v. intr. Essere vicino, contiguo. 
v. rifl. Ritirarsi a vivere in un luogo isolato. 
 X   v. tr. to confine (on), to abut (on). v. intr. to border. v. rifl. to shut oneself up in. 
 @   deriv. da confine

\confinàrio, agg. Di confine. 

\confinàto, agg. e sm. 1 Detto di chi è stato mandato al confino. 2 Messo da parte. ~ escluso. 

\Confindùstria Confederazione Generale dell'Industria Italiana. È l'associazione degli imprenditori industriali italiani. Fondata nel 1919 su iniziativa del ministero dell'industria, con lo scopo di unire le categorie di industriali. Lo statuto prevede lo studio dei problemi d'interesse generale nell'ambito delle industrie e la soluzione delle questioni sindacali. 

\confindustriàle, agg. Della Confederazione Generale dell'Industria Italiana. 

\confìne, sm. 1 Linea di demarcazione di una nazione, una regione e simili. ~ frontiera. 2 Segnale di confine. ~ limite. il confine della proprietà era stato arbitrariamente modificato. 3 Confino. 4 Limite. i confini della ragione, della realtà 
 X   sm. 1 frontier, border. 2 (limite fra proprietà) boundary. 
 @   lat. confine, dall'aggettivo confinis confinante. 

\confìno, sm. Obbligo di dimorare per un certo tempo in un certo luogo. ~ bando, esilio. 
 X   sm. internment. 

\confirmàre, v. tr. Confermare. 

\confìsca, sf. 1 Il confiscare. 2 Le cose confiscate. 

\confiscàbile, agg. Che si può confiscare. 

\confiscàre, v. tr. 1 Avocare la proprietà di ciò che è frutto di un reato. ~ espropriare, sequestrare. <> dissequestrare. 2 Avocare la proprietà senza corrispettivo o indennità. ~ incamerare. <> rendere. 
 X   v. tr. to confiscate. 

\confìteor, sm. invar. Formula liturgica di confessione generica che si recita nella Messa e nella confessione. 

\conflagràre, v. intr. 1 Prendere fuoco. 2 Detto di guerra e simili, scoppiare improvvisamente. 

\conflagrazióne, sf. 1 Il conflagrare, l'avvampare. ~ scoppio. 2 Improvvisa distruzione. 3 Scoppio improvviso di una guerra. 

\Conflènti Comune in provincia di Catanzaro (1.877 ab., CAP 88040, TEL. 0968). 

\conflìtto, sm. 1 Scontro di armati. ~ battaglia, guerra. <> pace. 2 Contrasto su vari argomenti. ~ disaccordo, dissidia. <> accordo, armonia. 3 Contrapposizione di impulsi, esigenze, tendenze opposte. 
 X   sm. conflict. 
 @   lat. conflictus,-us, deriv. da confligere urtare. 
In psicanalisi è lo scontro tra desideri opposti, fra istanze psichiche diverse. Nella forma inconscia è rappresentata dalla nevrosi. 
In ambito giuridico è la situazione causata da posizioni contrastanti di soggetti diversi o di norme, rispetto al medesimo rapporto giuridico. 

\conflittuàle, agg. Di conflitto. 
 X   agg. turbulent. 

\conflittualità, sf. Stato di agitazione intensa e continua. 

\confluènte, agg. e sm. agg. Che confluisce. 
sm. 1 Confluenza. 2 Affluenza. 

\confluènza, sf. 1 Punto in cui due corso d'acqua o due strade si incontrano. 2 Convergenza. 
 X   sf. 1 confluence. 2 (strade) junction. 
 @   lat. tardo confluentia. 

\confluìre, v. intr. 1 Unirsi, detto di fiumi, valli, strade e simili; immettersi, gettarsi, sfociare. ~ congiungersi. <> diramarsi, defluire. 2 Incontrarsi. ~ fondersi. <> divergere. 
 X   v. intr. 1 (acque) to flow into each other. 2 (strade) to meet. 
 @   lat. confluere, comp. da cum con + fluere scorrere. 

\confocàle, agg. Omofocale. 

\confóndere, v. v. tr. 1 Mescolare senza ordine. ~ scompigliare. <> ordinare. non confondete i documenti che ho lasciato sul tavolo. 2 Scambiare persone e cose tra loro. ~ sbagliare. <> riconoscere. aveva semplicemente confuso i nomi delle due persone. 3 Turbare in modo da togliere lucidità intellettiva. ~ scombussolare. in quel momento si sentiva leggermente confusa, incapace di prendere una decisione definitiva. 4 Complicare. ~ ingarbugliare. 
v. intr. pron. 1 Non distinguersi. ~ mescolarsi. 2 Turbarsi, scoraggiarsi. ~ smarrirsi. 3 Complicarsi, imbrogliarsi. ~ ingarbugliarsi. 
 X   v. tr. 1 to confuse. 2 (scambiare) to mistake. 3 (imbarazzare) to embarrass. v. intr. pron. to get mixed up. 
 @   lat. confundere, comp. da con-, da cum con + fundere versare. 

\confondìbile, agg. Che può essere confuso. 

\conformàbile, agg. Che si può conformare. 

\conformàre, v. v. tr. 1 Formare in modo proporzionale o gradevole. ~ foggiare, modellare. 2 Adeguare, adattare. ~ uniformare. <> diversificare. cercava di conformare atteggiamenti e linguaggio alla nuova situazione
v. intr. pron. Essere proporzionato. 
v. rifl. Adeguarsi, allinearsi. ~ adattarsi. <> distinguersi. si conformò in fretta ai costumi di quel paese
 X   v. tr. to conform to, to adapt to. v. rifl. to conform to. 
 @   lat. conformare, comp. da con-+ formare, deriv. da forma forma. 

\conformazionàle, agg. Di analisi, l'analisi conformazionale, settore della stereochimica che studia le conseguenze della libera interazione degli atomi o gruppi di atomi intorno a legami semplici tra atomi. 

\conformazióne, sf. Figura. ~ forma. 

\confórme, agg. e avv. agg. 1 Che presenta forma o aspetto uguale. ~ simile. <> differente. 2 Che si adatta, che si accorda. ~ appropriato, giusto. <> inadatto. 3 Concorde, coerente, fedele, consono. ~ congruente. <> difforme. 4 Regolamentare. ~ adeguato, regolare. <> fuori norma. 
avv. In modo corrispondente. 
 X   agg. 1 in accordance with, in keeping with. 2 (all'originale) true copy. 

\conformeménte, avv. In modo conforme. ~ corrispondentemente, congruentemente, analogamente. 

\conformìsmo, sm. Condotta tipica del conformista. ~ allineamento, appiattimento. <> anticonformismo. 

\conformìsta, agg., sm. e sf. (pl. m.-i) Che, chi si adegua con supina acquiescenza a dottrine o costumi prevalenti. ~ convenzionale. <> anticonformista. 
 X   agg., sm. e sf. conformist. 

\Conformista, Il Romanzo di A. Moravia (1951). 
Conformista, Il 
Film drammatico, italiano (1970). Regia di Bernardo Bertolucci. Interpreti: Jean-Louis Trintignant, Stefania Sandrelli, Dominique Sanda. 

\conformìstico, agg. (pl. m.-ci) Proprio del conformismo. 

\conformità, sf. L'essere conforme. 

\confortàbile, agg. Che può essere confortato. 

\confortànte, agg. Che dà conforto. ~ incoraggiante. <> sconfortante. 

\confortàre, v. v. tr. 1 Rendere forte, vigoroso. ~ corroborare, supportare. <> indebolire. 2 Consolare, sollevare. ~ rincuorare. <> demoralizzare. 3 Incoraggiare, animare. ~ esortare. <> abbattere. 4 Sostenere. ~ appoggiare. <> deprimere. 
v. intr. pron. 1 Prendere forza. ~ rincuorarsi. <> deprimersi. 2 Tranquillizzarsi. ~ rasserenarsi. <> agitarsi. 
v. rifl. rec. Consolarsi a vicenda. 
 X   v. tr. 1 to comfort. 2 (consolare) to console. 
 @   lat. confortare, comp. da con-+ deriv. da fortis forte. 

\confortatóre, agg. e sm. (f.-trìce) Che, chi conforta. 

\confortatório, agg. e sm. agg. Che conforta. 
sm. Cappella in cui i condannati a morte ricevevano i conforti religiosi. 

\confortévole, agg. 1 Che reca conforto. ~ comodo, gradevole. <> scomodo. 2 Accogliente. ~ ospitale. <> freddo. 
 X   agg. 1 comfortable. 2 (consolante) comforting. 

\confortevoménte, avv. In modo confortevole. ~ comodamente. 

\confòrto, sm. 1 Il confortare. ~ sostegno, appoggio. <> sconforto. trovava ormai unico conforto nel lavoro. 2 Ristoro materiale. ~ agio. generi di conforto. 3 Esortazione. ~ incitamento. 4 Conferma. ~ riprova. <> smentita. in conforto alle sue idee portò anche qualche nuova prova
 X   sm. comfort, solace, consolation. 
 @   deriv. da confortare

\confratèllo, sm. 1 Frate dello stesso ordine religioso. 2 Collega. 

\confratèrnita, sf. Associazione religiosa organizzata dai fedeli ed eretta in ente morale dall'autorità ecclesiastica. ~ congrega, congregazione. 

\confricàre, v. tr. Strofinare un corpo sopra un altro con forte attrito. 

\confricazióne, sf. Azione ed effetto del confricare. 

\confrontàbile, agg. Che si può confrontare. 

\confrontabilità, sf. L'essere confrontabile. 

\confrontàre, v. v. tr. Considerare due o più cose o persone insieme per valutarne le somiglianze, le differenze in modo critico. ~ comparare, paragonare, raffrontare, commisurare. 
v. rifl. e rifl. rec. 1 Misurarsi, discutere con qualcuno. ~ competere, rivaleggiare. 2 Chiedere consiglio. ~ consultarsi. 3 Paragonarsi. ~ equipararsi. 
 X   v. tr. to compare. 
 @   lat. mediev. confrontare, comp. da cum con + deriv. da frons, frontis fronte. 

\confrónto, sm. 1 Comparazione. ~ raffronto. 2 Discussione. ~ contesa. si svolse un confronto civile e leale fra i due candidati. 3 Contraddittorio tra soggetti già interrogati onde chiarire la verità delle divergenti dichiarazioni da loro rilasciate. il confronto mirava a evidenziare eventuali incongruenze nelle due versioni dei fatti. 4 Incontro sportivo fra due avversari. ~ competizione, lotta 
 X   sm. 1 comparison. 2 (dir.) confrontation. 
 @   deriv. da confrontare

\confucianèsimo, sm. Scuola di pensiero filosofico cinese fondata da Confucio che raggruppa principi morali, sociali e politici, tramandata da Mencio (IV sec. a. C.), Zhu Xi e Wang Yanming. Il confucianesimo venne aspramente osteggiato dalla dinastia Ch'in che ne fece distruggere gli scritti. Ma successivamente, divenne una vera e propria religione (anche se Confucio considerava il suo impegno una ricerca tesa al buon funzionamento dei rapporti sociali grazie al recupero della saggezza dimenticata piuttosto che una nuova religione) per il suo forte senso etico, diventando dottrina base per la Cina fin dalla dinastia Han (206 a. C.-220 d. C.) e si diffuse anche in Corea e Giappone. Principio unico dell'universo è l'armonia con il Tao (la via, legge ordinatrice del mondo), fine ultimo che l'uomo deve raggiungere tramite il culto del divino e degli antenati, il rispetto degli altri uomini (jen) e dei superiori, la cultura (Ching, studio di antichi scritti) e la pratica della virtù. La base della società è la famiglia e anche lo stato è visto come un'unica grande famiglia. L'imperatore, per volontà celeste, assicura l'ordine sociale e universale. I concetti chiave del confucianesimo sono racchiusi in una serie di opere fatte risalire a Confucio o alla tradizione immediatamente successiva: il Classico della poesia, il Libro dei documenti, il Classico delle mutazioni, Primavere e Autunni, il Memoriale dei riti, lo Tso-chuan, le Conversazioni (o Analettici di Confucio) e il Libro di Mencio. A partire dal X sec. il confucianesimo, grazie alla dinastia Sung, si arricchì con principi taoisti e buddhisti (neoconfucianesimo). Il confucianesimo, privilegiando la gerarchia, garantì lo sviluppo di uno stato burocratico e in questo modo si garantì dello stato. Malgrado le proibizioni di culto della rivoluzione nazionale e le campagne diffamatorie a seguito della costituzione della Repubblica Popolare, il confucianesimo è tuttora praticato in Cina. 

\Confùcio (Jueli 551-Qufu 479 a. C.) K'ung fu, fondatore del confucianesimo, pensatore cinese e maestro. Nacque nello stato di Lu e dopo aver appreso una cultura tradizionale, trascorse gran parte della sua vita come letterato itinerante tra le corti. Stabilitosi a Lu, ricoprì la carica di ministro della giustizia, ma fu esiliato per circa tredici anni. Rientrato a Lu, rivisitò e sistemò insieme ad alcuni discepoli gli antichi testi classici fino a farli divenire sistematica dottrina etico-sociale (I cinque classici) e costituire la base del confucianesimo. La sua dottrina si fondava sull'integrità morale che i governanti dovevano perseguire al fine di dare a tutti il giusto esempio. I suoi valori si rifacevano a cinque antiche virtù morali: la lealtà, la gentilezza, la rettitudine, il decoro e il giudizio. Non ultimi rivestivano particolare importanza la venerazione per i genitori e il culto dei morti. I discepoli di Confucio, trascrissero gli insegnamenti verbali ricevuti e li raccolsero nell'opera Lun-Yü

\confusaménte, avv. In modo confuso, caotico. ~ vagamente, disordinatamente. 

\confusionàle, agg. Di confusione mentale. 

\confusionàrio, agg. e sm. Detto di chi ha confusione o ha la mente in confusione. 
 X   sm. muddler. 

\confusióne, sf. 1 Atto, effetto del confondere. ~ groviglio, ammasso, intrico. <> organizzazione. 2 Baccano. ~ chiasso. <> silenzio. c'era troppa confusione in quel momento. 3 Scambio di cose diverse. ~ sbaglio. aveva fatto confusione fra i due fratelli, li aveva scambiati l'uno per l'altro. 4 Nel linguaggio giuridico, coincidenza della qualità di creditore e debitore nella stessa persona e conseguente estinzione dell'obbligazione. 5 Disordine. ~ caos. <> ordine. si generò confusione in seguito all'esplosione
 X   sf. 1 confusion. 2 (chiasso) noise, racket. 3 (disordine) muddle, mess. 
 @   lat. confusio,-onis, deriv. da confusus, p.p. di confundere confondere. 

\confusionìsmo, sm. 1 Stato di estrema confusione. 2 Attitudine a parlare in modo confuso. 

\confusionìsta, sm. e sf. (pl. m.-i) Chi suole fare confusione. 

\confùso, agg. 1 Mescolato, senza ordine. ~ caotico. <> ordinato. 2 Mancante di chiarezza, lucidità. ~ sconclusionato. <> preciso. 3 Indistinto, vago. ~ incerto. <> netto. il discorso si rivelò alquanto confuso e sconnesso. 4 Turbato. ~ imbarazzato. <> sicuro. di fronte a quella dichiarazione così passionale, si sentì molto confusa
 X   agg. 1 confused. 2 (imbarazzato) embarassed. 3 (vago) blurred. 

\confutàbile, agg. Che può essere confutato. <> inconfutabile. 

\confutàre, v. tr. Controbattere un'argomentazione dimostrandone l'erroneità o l'infondatezza. ~ ribattere, contestare, obiettare. <> comprovare. 
 X   v. tr. to refute. 

\confutatìvo, agg. Atto a confutare. 

\confutatóre, agg. e sm. (f.-trìce) Che, chi confuta. 

\confutatòrio, agg. Che serve a confutare. 

\confutazióne, sf. Argomentazione orale o scritta con la quale si confuta. 

\cònga, sf. Ballo moderno di origine afro-americana. 

\Congar, Yves (Sedan 1904-Parigi 1995) Teologo francese del cattolicesimo. Favorì il rinnovamento dell'ecclesiologia e del movimento ecumenico nella chiesa cattolica. Tra le sue opere, Cristiani separati (1935) e Per una teologia del laicato (1953). 

\congedàndo, agg. e sm. Che o chi deve essere congedato. 

\congedàre, v. v. tr. 1 Dar congedo, lasciar partire. ~ accomiatare. dopo quelle parole congedò gli invitati. 2 Inviare in congedo. verrà congedato fra una settimana
v. rifl. Andarsene salutando. ~ accomiatarsi. si congedò in fretta e furia, per accorrere sul luogo dove era atteso
 X   v. tr. 1 to dismiss. 2 (mil.) to demobilize, to discharge. v. rifl. to take one's leave. 
 @   deriv. da congedo

\congedàto, agg. Che, chi ha ottenuto il congedo. 

\congèdo, sm. 1 Permesso, ordine ad andarsene. chiese congedo e si allontanò. 2 Cessazione del servizio militare. 3 Licenza ordinaria e straordinaria che si dà agli impiegati. ottenne un congedo per ragioni di famiglia. 4 In poesia, commiato. 
 X   sm. 1 leave 2 (mil.) discharge. 
 @   franc. congié, dal lat. commeatus

\congegnàre, v. tr. 1 Mettere insieme le parti di un meccanismo. ~ costruire, montare. 2 Ideare, inventare. ~ concepire. 
 X   v. tr. to put together, to construct. 

\congégno, sm. Apparecchio formato da diverse parti unite tra di loro. ~ dispositivo. 
 X   sm. mechanism, device. 

\congelaménto, sm. Atto, effetto del congelare. 
Si verifica in seguito all'esposizione prolungata di una o più parti del corpo a temperature molto basse, solitamente all'aria o all'acqua fredda. Si produce così una vasocostrizione; il sangue non riesce a circolare e a portare calore nei tessuti. Può capitare che si formino cristalli di ghiaccio nella pelle. Se il congelamento non viene tempestivamente curato sopraggiunge la morte cellulare (necrosi) e si perde la parte colpita. 
Le parti più frequentemente interessate sono le orecchie, il naso, le mani e i piedi. Il congelamento inizia in modo subdolo: il soggetto, infatti, non si accorge della sua insorgenza, perché nella zona colpita diminuisce la sensibilità. In un primo momento la cute e i tessuti sottostanti si presentano ancora morbidi, ma arrossati, e successivamente pallidi, bianchi. Se il congelamento iniziale non viene curato, esso evolve in una forma più grave, man mano che si diffonde agli strati più profondi. Si apprezza rigidità della superficie cutanea, che diventa bianca e cerea, e in seguito anche dei tessuti sottostanti. La cute assume una colorazione a chiazze, tendente al giallo-grigio e infine al grigio-blu. La sensibilità è assente. 
Nella prima fase del congelamento i danni ai tessuti sono limitati e sarà sufficiente scaldare le parti colpite per mezzo di sfregamenti, frizioni, calore del respiro o, nel caso delle dita della mano, tenendole sotto le ascelle. Il soggetto avvertirà formicolio e dolore, ma dovrà continuare nel trattamento, in quanto il dolore è un segno positivo che indica la ripresa della circolazione. Se il congelamento è più profondo bisogna trasportare l'infortunato in un centro ospedaliero. Quando non sia possibile raggiungere un presidio ospedaliero è opportuno fornire un primo soccorso, ma solo se non sussiste il rischio di un nuovo congelamento della parte interessata. Prima di tutto occorre trasportare l'infortunato in ambiente riscaldato, poi bisogna evitare di commettere errori dovuti spesso a tradizioni popolari completamente infondate, come quella di somministrare bevande alcoliche che, provocando vasodilatazione, potrebbero determinare una pericolosa dispersione di calore corporeo. Si deve evitare anche di applicare della neve e di sfregare la zona colpita da congelamento in fase avanzata. Non si devono né schiacciare, né colpire le parti congelate e non si deve permettere al soggetto di camminare, se i piedi sono coinvolti nel processo di congelamento. Occorre invece procedere al riscaldamento delle zone colpite tramite l'impiego di acqua moderatamente calda, e poi alla conservazione del calore così ottenuto. Si deve preparare un contenitore abbastanza grande perché la parte colpita possa esservi immersa senza toccare il fondo o i lati; in un secondo contenitore scaldare una quantità sufficiente di acqua fino alla temperatura di 37°-40°C. Versare l'acqua nel primo contenitore, nel quale verrà immersa la parte congelata, liberata da indumenti, gioielli ecc. Quando l'acqua si sarà raffreddata, estrarre l'arto e aggiungere acqua calda. Ripetere le immersioni dell'arto colpito, fino a completarne il riscaldamento. È un buon segno che l'infortunato avverta dolore, anche molto intenso, durante questo trattamento, poiché significa che il circolo riprende il normale funzionamento. Durante le immersioni la parte lesa non deve toccare il contenitore, né deve subire compressioni da parte del soccorritore. Terminata la fase di riscaldamento della zona colpita, si dovrà provvedere a conservare il calore corporeo: si asciugherà con delicatezza la parte, (se sono interessate le dita si infileranno tra esse dei tamponi di garza) e si avvolgerà tutto il corpo dell'infortunato, a eccezione del viso, in coperte, possibilmente sollevate intorno alla zona colpita, affinché non tocchino le parti lese. A questo punto non resta che trasportare l'infortunato al più vicino centro ospedaliero, avendo cura di mantenere l'arto colpito leggermente sollevato. 

\congelàre, v. v. tr. 1 Raffreddare un liquido fino a solidificarlo. ~ gelare, ghiacciare, surgelare. <> scongelare. il freddo intenso aveva congelato il liquido nel radiatore. 2 Portare e mantenere alimenti a una temperatura tra-7° C e-12° C. 3 Detto di credito, sospenderlo momentaneamente. 4 Rinviare o sospendere qualche cosa. ~ bloccare. <> sbloccare. fu congelata ogni iniziativa la riguardo
v. intr. pron. 1 Subire congelamento. 2 Patire il freddo. 
 X   v. tr. to freeze. 
 @   lat. congelare, deriv. da con-+ gelare, deriv. da gelu,-us gelo. 

\congelatóre, agg. e sm. agg. (f.-trìce) Che provoca congelamento. 
sm. Elettrodomestico per il congelamento dei cibi. 
 X   sm. freezer. 

\congelazióne, sf. Congelamento. 

\congènere, agg. Che è dello stesso genere. 

\congeniàle, agg. Conforme all'indole. ~ adatto, appropriato. <> inadatto. 

\congenialità, sf. L'essere congeniale. 

\congènito, agg. Che si ha dalla nascita. ~ ereditario, innato, naturale. <> acquisito, appreso, indotto. 
 X   agg. congenital. 

\congèrie, sf. invar. Massa di cose confuse. 

\congestionàre, v. v. tr. 1 Provocare congestione. 2 Intralciare con un affollamento eccessivo. ~ ostruire. <> sgombrare. 
v. intr. pron. 1 Subire congestione. 2 Divenire caotico. 
 X   v. tr. to congest. 

\congestionàto, agg. 1 Colpito da congestione. 2 Eccessivamente affollato. 

\congestióne, sf. 1 Ingombro eccessivo causato da veicoli e persone. ~ ingorgo. 2 Anomalo afflusso di sangue in un tessuto o in un organo. 
 X   sf. congestion. 
 @   lat. congestio,-onis, deriv. da congestus, p.p. di congerere ammassare. 

\congestìvo, o congestìzio, agg. Inerente alla congestione. 

\congettùra, sf. Opinione o conclusione basata su apparenze o su indizi probabili. ~ ipotesi, teoria. <> certezza. 
 X   sf. conjecture, surmise, supposition. 
• In matematica una congettura indica un problema aperto   +  .

\congetturàbile, agg. Che si può congetturare. 

\congetturàle, agg. Relativo a una congettura. 

\congetturalménte, avv. In modo congetturale. 

\congetturàre, v. v. tr. Supporre fondandosi su giudizi. ~ ipotizzare, desumere. 
v. intr. Fare congetture. ~ almanaccare. 
 X   v.tr. to conjecture, to guess (uso famigliare). 

\congiàrio, sm. e agg. Elargizione fatta al popolo in occasione di eventi solenni. 

\congiùngere, v. v. tr. 1 Mettere in stretta relazione. ~ collegare, appaiare, accoppiare. <> staccare. congiungere in matrimonio, sposare. 2 Mettere in comunicazione. ~ connettere. <> disgiungere, scollegare. questa linea di aliscafi è l'unico mezzo che congiunge l'isola al resto del continente
v. intr. pron. 1 Unirsi, legarsi. ~ attaccarsi. 2 Confluire. ~ convergere. sono due strade che si congiungeranno sull'altro versante della montagna. 3 Sposarsi. ~ maritarsi. 
 X   v. tr. 1 to join. 2 (collegare) to link, to connect. v. intr. pron. to join. 
 @   lat. coniungere, comp. da con-, da cum con + iungere unire. 

\congiungiménto, sm. Atto, effetto del congiungersi. 

\congiuntaménte, avv. Unitamente, insieme. ~ contemporaneamente. 

\congiuntìva, sf. Tessuto mucoso lucido che riveste la superficie esterna del bulbo oculare e quella interna della palpebra. Ha funzione protettiva. 

\congiuntivìte, sf. Infiammazione della mucosa congiuntivale, caratterizzata da secrezione abbondante, prurito e fastidio per la luce. La causa della congiuntivite è quasi sempre un'infezione da virus, batteri, parassiti o fattori allergici. In quest'ultimo caso, può essere provocata da reazioni allergiche a pollini, polveri o medicamenti. Talvolta può anche essere provocata da calore, da radiazioni infrarosse o ultraviolette, da raggi X o da sostanze di vario tipo (alcali, acidi, sapone, tabacco, fertilizzanti). La congiuntivite può essere curata con pomate o colliri antibiotici o antinfiammatori. 
 X   sf. conjunctivitis. 

\congiuntìvo, agg. e sm. agg. Che congiunge. locuzione congiuntiva, che esprime o ha valore di congiunzione. 
sm. Modo del verbo che si adopera in proposizioni secondarie e indica la possibilità o il desiderio di compiere un'azione. 
 X   sm. subjunctive. 
 @   lat. coniunctivus, deriv. da coniunctus, p.p. di coniungere unire. 

\congiùnto, agg. e sm. agg. Unito, legato da parentela. ~ attaccato. <> separato. 
sm. Parente. ~ consanguineo. <> estraneo. 
 X   agg. joined. sm. relative. 

\congiuntùra, sf. 1 Punto in cui due cose sono unite insieme. ~ attaccatura, connessione. le congiunture delle ossa. 2 Circostanza. ~ opportunità. la congiuntura economica non favoriva certo nuove assunzioni
 X   sf. 1 join, junction. 2 (circostanza) juncture. 
 @   deriv. da congiungere

\congiunturàle, agg. Pertinente alla congiuntura economica. 

\congiunzióne, sf. 1 Atto, effetto del congiungere. 2 Posizione di due astri che hanno la stessa longitudine celeste. 3 Parte invariabile del discorso che serve a unire due elementi simili o due proposizioni. 4 In Logica (classica) è una formula del tipo A & B (o A Λ B o A ∩ B o …), che si legge "A e B", e che è vera solo quando sia A che B sono vere. 
 X   sf. conjunction. 
In astronomia configurazione posizionale in cielo tale per cui due corpi celesti hanno la medesima ascensione retta (congiunzione equatoriale) o longitudine eclittica (congiunzione eclittica). Con riferimento alla Terra, Sole e un altro corpo, essa risulta essere superiore quando il corpo è al di là del Sole, inferiore nel caso in cui il corpo si trovi tra Terra e Sole. I pianeti del sistema solare aventi orbita esterna a quella terrestre possono solo avere congiunzione superiore con il Sole. 
Particella o gruppo di parole (come e, o, come, benché, perché, nel caso che, in conseguenza di) che collegano due o più termini di una frase o di due o più frasi. A volte le congiunzioni insieme alle proposizioni rientrano nella categoria degli avverbi, con la funzione di completare il significato di un aggettivo, di un sostantivo, di un verbo, di un avverbio o anche di un intero gruppo di parole. La congiunzione può definirsi un avverbio la cui funzione è di collegare i termini di un enunciato. Le congiunzioni hanno varie funzioni: coordinanti (distinte a loro volta in copulative, avversative, conclusive e disgiuntive), subordinanti, causali, condizionali, concessive, finali, consecutive e temporali. Un'unica congiunzione può avere valori diversi dal punto di vista sintattico-semantico: per esempio la congiunzione perché può essere causale (non ho mangiato perché non avevo fame) o finale (ti avverto perché tu non corra pericoli). 

\congiùra, sf. Accordo segreto diretto al rovesciamento dell'organizzazione politica dominante. ~ trama, complotto. 
 X   sf. plot, conspiracy. 
 @   deriv. da congiurare. 

\Congiura de' Pazzi, La Tragedia di V. Alfieri (1777-1789). 

\Congiura degli innocenti, La Film giallo, americano (1955). Regia di Alfred Hitchcock. Interpreti: Shirley MacLaine, Edmund Gwenn, John Forsythe. Titolo originale: The Trouble with Harry 

\Congiura dei sentimenti, La Romanzo di E. Emanuelli (1943). 

\congiuràre, v. intr. 1 Fare una congiura. ~ cospirare. 2 Operare ai danni di qualcuno. ~ ordire, macchinare. 3 Giurare insieme. 
 X   v. intr. to conspire. 
 @   lat. coniurare, comp. da cum con + iurare giurare. 

\congiuràto, agg. e sm. agg. Cospirato. 
sm. Chi partecipa a una congiura. 

\congiuratóre, sm. Chi partecipa a una congiura o la prepara. ~ congiurato. 

\conglobaménto, sm. 1 Il conglobare. 2 L'unificazione nel salario delle varie indennità corrisposte ai lavoratori. 

\conglobàre, v. tr. Riunire, raccogliere in un complesso unitario, persone o cose eterogenee. ~ aggregare. <> distinguere. 

\conglobazióne, sf. Atto, effetto del conglobare. 

\conglomeràre, v. v. tr. Conglobare, accumulare. ~ riunire. <> scindere, dividere, separare. 
v. rifl. Ammucchiarsi. 

\conglomeràta, sf. Grande società costituita da varie aziende operanti in settori economici diversi, ciascuna con la propria autonomia giuridica. 

\conglomeràto, agg. e sm. agg. Agglomerato. 
sm. 1 Riunione di elementi eterogenei. 2 Roccia formata da detriti arrotondati uniti da abbondante cemento naturale. 3 Calcestruzzo. 
 X   sm. 1 conglomerate. 2 (calcestruzzo) concrete. 3 (fig.) conglomeration. 
In geologia roccia sedimentaria clastica formata da frammenti di dimensioni non superiori a 2 mm, cementati fra loro. Si forma dalla diagenesi della ghiaia; se i frammenti sono angolosi, esso prende il nome di breccia; se sono arrotondati quello di puddinga. 

\conglomerazióne, sf. Atto, effetto del conglomerare. 

\conglutinàre, v. v. tr. Unire, attaccare solidamente. 
v. rifl. e rifl. rec. Unirsi, fondersi insieme. 

\conglutinazióne, sf. Adesione abnorme di superfici o strutture continue. 

\Congo (fiume) Fiume dell'Africa equatoriale, secondo per lunghezza (4.200 km) dopo il Rio delle Amazzoni. Nasce dai monti Mitumba (con il nome di Lualaba) nella Repubblica democratica del Congo (ex Zaire). Durante il suo corso, che si trova quasi completamente nell'ex Zaire, riceve vari affluenti tra cui il Kivu e l'Oubangui, il Lukaga, il Lomami, il Sangha, l'Aruwimi e il Kasai. Disseminate lungo il suo corso, vi sono oltre 4.000 isole; forma le cascate Stanley, il lago di Malebo e le cascate Livingstone (trentadue cateratte). L'immenso bacino del Congo, con una superficie di circa 4.000.000 di km2, costituisce, nonostante sia interrotto dalle rapide, la principale via di comunicazione per le regioni limitrofe. Sfocia nell'oceano Atlantico, con un immenso estuario, dove sorge il porto di Matadi. Scoperto da Tucker, si ritiene che il primo esploratore europeo del fiume sia stato il navigatore portoghese Diego Cam, che risalì il suo corso nel 1842, ma la prima vera esplorazione del corso principale del Congo fu effettuata da H. M. Stanley nel 1876. 

\Congo (letteratura) Romanzo di M. Crichton (1981). 

\Congo (Rep. democratica ex Zaire) Repubblica dell'Africa centrale; confina a nord con il Sudan e la repubblica Centrafricana, a ovest con la repubblica del Congo e l'Angola (enclave di Cabinda), affacciandosi per un brevissimo tratto sull'oceano Atlantico, a sud con l'Angola e lo Zambia, a est con la Tanzania, il Burundi, il Ruanda e l'Uganda. 
Il territorio dello Zaire è essenzialmente costituito dal bacino del fiume Congo (o Zaire), un vastissimo bassopiano (400 m di media) circondato da altopiani e rilievi più marcati. 
A sud e a sud-est (Shaba), il bassopiano si eleva con una serie di terre alte tra i 1.000 e i 1.500 m (Katanga); a est e a nord-est esse s'innalzano ulteriormente (2.000 m di media) e culminano a 5.119 m nel Ruwenzori, al confine con l'Uganda. Lungo tutto il confine orientale si snoda la profonda fossa tettonica africana, con una serie di grandi laghi: il lago Alberto e il lago Edoardo, al confine con l'Uganda, il lago Kivu, al confine con il Ruanda, il lago Tanganica, al confine con il Burundi e la Tanzania. Tutta la grande conca centroccidentale è percorsa dal grande Congo (Zaire) e dai suoi numerosi affluenti, ed è separata dall'Atlantico dai monti del Cristallo, dove il grande fiume, attraverso le cascate di Livingstone, trova la strada per il mare; esso nasce col nome di Lualaba dalla catena dei Mitumba, ed è alimentato da molteplici affluenti, come il Luvua, il Lukuga, il Kasai, che raccoglie tutte le acque dell'Angola, e l'Oubangui, che gli porta tutte quelle dell'altopiano centrafricano. Da questo punto, per oltre 1.600 km, il fiume è ampio e navigabile, e costituisce un elemento molto importante nelle comunicazioni del paese. 
Lo Zaire è attraversato, nella parte mediana, dall'equatore, per cui il clima è caratterizzato da temperature molto elevate con scarse escursioni termiche, abbondanti precipitazioni e notevole umidità. Solo nelle zone periferiche più elevate i tratti climatici sono più moderati. 
La popolazione è costituita in prevalenza da gruppi bantu, con una minoranza di ceppo sudanese. 
Quasi la metà degli abitanti vive nelle grandi città e nei centri minerari. 
La capitale è Kinshasa, la città più popolosa dell'Africa nera (3,7 milioni di abitanti), centro culturale e finanziario, nonché il principale porto fluviale del bacino del Congo. Altri centri notevoli sono Kananga, Mbuji-Mayi, Lubumbashi, dove si situano le principali industrie che sfruttano i prodotti dei giacimenti dello Shaba. 
La maggior parte della popolazione è impiegata nell'agricoltura, nonostante la scarsità delle aree coltivabili: grave è infatti la mancanza dei fondamentali prodotti alimentari. La base dell'alimentazione è costituita soprattutto da manioca, batata, mais e riso; si hanno anche alcune colture ortofrutticole (pomodori, agrumi, frutta tropicale). 
Le colture commerciali, che un tempo costituivano una voce notevole dell'esportazione, oggi risentono della crisi che coinvolge l'ambiente rurale: le scelte del governo in fatto di politica economica hanno privilegiato le attività estrattive e le opere pubbliche, quest'ultime non sempre realmente utili al paese. 
Principale prodotto è il caffè (coltivato sugli altopiani orientali), quindi il cotone, la palma da olio, altre oleaginose come arachidi, sesamo e soia, e, in misura più limitata tè, cacao, canna da zucchero e tabacco. 
Nonostante il ricchissimo patrimonio forestale (75% del territorio), lo sfruttamento è piuttosto limitato per la mancanza di adeguate vie di comunicazione: esso fornisce comunque legname pregiato e caucciù. 
Scarsamente praticate sono le attività zootecniche e anche la pesca ha un ruolo modesto. 
L'autentica e notevole ricchezza dello Zaire è costituita dalle risorse minerarie; il paese è il massimo fornitore mondiale di cobalto e notevolissimi sono i giacimenti di diamanti, di rame e di oro. Lo Shaba è la principale area estrattiva, che, oltre a cobalto e rame, fornisce buoni quantitativi di zinco, argento, stagno, uranio, radio e germanio. 
Notevolmente sviluppata è l'industria, in particolare le attività connesse all'estrazione. 
L'industria fondamentale del paese è quella metallurgica (raffinerie di rame, zinco, piombo, cobalto). 
Sviluppato è anche il settore chimico. 
Concentrati nella capitale operano numerosi impianti destinati alla lavorazione dei prodotti locali (settori alimentare, tessile, manifatture di tabacchi). Si hanno infine alcuni cementifici e due raffinerie di petrolio (Matadi e Moanda). 
STORIA La regione è occupata da due gruppi etnici: pigmei e bantu. Nel XVII-XVIII sec. viene creato il regno di Kuba, sulla costa Kasai, mentre a Shaba (Katanga) il regno luba è al suo apogeo; il regno lunda se ne distacca nel 1750. Nel 1876 il re del Belgio Leopoldo II crea l'Associazione Internazionale Africana (AIA), ben presto trasformata nell'Associazione Internazionale del Congo. Nel 1885 lo stato indipendente del Congo riceve a Berlino una consacrazione internazionale. La sua unione con il Belgio è puramente personale, essendo il Congo proprietà del sovrano. Nel 1908 il Belgio rileva l'eredità di Leopoldo II. Nel periodo dal 1918 al 1939 viene sostenuto attivamente lo sviluppo economico della colonia. 
Nel 1960 dopo quattro anni di nazionalismo effervescente, il Congo belga ottiene l'indipendenza con il nome di Repubblica del Congo. P. Lumumba diventa primo ministro mentre Joseph Kasavubu è presidente della repubblica. Il Katanga con Moise Chombé, si separa dal paese. Dal 1961 al 1965 i disordini continuano, contrassegnati in particolare dall'assassinio di P. Lumumba (1961), dall'intervento dei caschi blu dell'ONU (1961-1972) e da quello dei paracadutisti belgi (1964) per sconfiggere la secessione del Katanga. 
Nel novembre 1965 l'ascesa alla presidenza della repubblica di J. Mobutu, a seguito di un colpo di stato, inaugura un periodo di instabilità. L'anno successivo Mobutu diventa anche capo del governo. Nel 1969-1972 il Movimento popolare della rivoluzione diventa il partito unico e prende progressivamente il controllo di tutto l'apparato statale. Nel 1971 la Repubblica del Congo prende il nome di Zaire. Nel 1977-1978 Mobutu fa appello alla Francia per sedare le ribellioni interne. Nel 1984 viene rieletto presidente della repubblica. Nel 1990 il paese si apre al multipartitismo. L'anno successivo, di fronte a una crescente opposizione, Mobutu convoca una conferenza nazionale, incaricata di preparare la transizione democratica. Dal 1992 la crisi politica provocata dalla lotta tra Mobutu e il potere di transizione si aggrava sempre di più. Scontri armati tra fazioni portano alla caduta di Mobutu. Lo Zaire assume il nome di Repubblica democratica del Congo. Nel 1997 è eletto presidente L. Kabila. 
Abitanti-43.900.000 
Superficie-2.345.410 km2 
Densità-18,7 ab./km2 
Capitale-Kinshasa 
Governo-Regime di transizione 
Moneta-Nuovo zaire 
Lingua-Francese e lingue bantu (swahili, lingala) 
Religione-Cattolica, con minoranze protestanti e animiste 

\Congo (stato) Repubblica dell'Africa centrale confina a nord con il Camerun e la repubblica Centrafricana, a est e a sud con lo Zaire, a sud-ovest con l'Angola e per un tratto costiero si affaccia sull'oceano Atlantico, a ovest infine confina con il Gabon. 
Si distinguono morfologicamente tre regioni naturali: una fascia costiera bassa e sabbiosa, una serie di rilievi a pieghe parallele (a cui appartiene il massiccio delle Chaillu, 1.500 m) e gli altopiani, che separano i bacini dell'Ogooué (1.200 km) e del Congo. 
Il clima è tipicamente equatoriale con inverni miti e umidi ed estati calde e secche. 
I corsi d'acqua sono in piccola parte tributari dell'Atlantico; tra questi il più importante il Kouilou (700 km), mentre il resto del paese è interessato dal bacino del Congo (con i suoi affluenti diretti Sangha e Alima e soprattutto Oubangui). Il Congo traccia il confine orientale per circa 750 km. 
I due centri principali sono Brazzaville (500.000 ab.) e Pointe-Noire (230.000 ab.), collegati da una linea ferroviaria di 513 km. 
Il paese nel complesso è poco popolato e i centri abitati sono dislocati lungo il fiume Congo o sulla costa atlantica. 
L'agricoltura occupa la maggioranza della popolazione, pur riguardando una parte esigua del territorio. Si tratta spesso di coltivazioni fondate su tecniche arcaiche, che a stento garantiscono la sopravvivenza della popolazione. 
Accanto a queste non mancano però piantagioni sfruttate con metodi razionali. 
Per il consumo interno si coltivano manioca e cereali, patate e banane. Di ben maggiore rilevanza economica sono invece i prodotti coltivati nelle piantagioni modernamente attrezzate e dall'elevata produttività, che coltivano palma da olio, arachidi e sesamo, canna da zucchero, caffè, cotone e tabacco. 
La foresta rimane tuttavia la risorsa più rilevante, nonostante l'insufficienza delle vie di comunicazione ne impedisca un più adeguato sfruttamento. Se ne ricavano legnami pregiati (mogano ed ebano) destinati all'esportazione o a una crescente industria di trasformazione. 
Pressoché irrilevanti l'allevamento e la pesca. 
In via di crescita l'attività estrattiva che produce rame, zinco, stagno e piombo, tuttavia in quantità modeste. 
Più rilevanti invece sono i giacimenti di petrolio e di gas naturale. 
Benché non ancora sfruttato, è notevole il potenziale idroelettrico in grado di garantire l'autonomia energetica. 
Le industrie sono prevalentemente operanti nel settore alimentare e della lavorazione del legno; attive anche numerose manifatture di tabacchi, birrifici, cementifici, cotonifici. 
STORIA Tra il XV e il XVIII sec. si sviluppano due monarchie, nel nord (makoko) e nel sud (loango). La foresta è occupata dai pigmei (binga). Nel 1875 il francese Savorgnan de Brazza esplora la regione. Nel 1910 la colonia del Medio Congo, creata nel quadro del Congo francese (1891), viene integrata nell'Africa Equatoriale Francese (Brazzaville). Tra il 1926 e il 1942, un movimento sincretista, il matswanismo, guidato da André Matswa (morto nel 1942), provoca disordini. Nel 1944, a Brazzaville, dove il governatore generale Félix Eboué ha scelto la Francia libera dal 1940, il generale de Gaulle getta le basi dell'Unione francese. Nel 1946 il Congo diventa territorio d'oltremare. Nel 1956 l'abate Fulbert Yolou crea l'Unione di Difesa Democratica degli Interessi Africani (UDDIA). 
Il Congo diventa repubblica autonoma nel 1958. L'anno dopo Youlou viene eletto presidente. Nel 1960 il Congo-Brazzaville è indipendente. Nel 1963 Youlou è allontanato dal potere da Alphonse Massamba-Débat, che avvia il paese verso il socialismo. Tra il 1969 e il 1977, guidato da Marien Ngouabi, il paese diventa la Repubblica popolare del Congo e rinforza i propri legami con la Cina e i paese del Patto di Varsavia. Nel 1977 Ngouabi viene assassinato. Due anni dopo diventa presidente della repubblica Denis Sassou Nguesso. 
A partire dal 1990 viene avviato un processo di democratizzazione (ritorno al multipartitismo, abbandono dei riferimenti al marxismo). Una nuova costituzione viene promulgata nel 1992 con un referendum. Pascal Lissouba, uno dei leader dell'opposizione democratica, viene eletto alla guida dello stato ma deve rapidamente fare fronte a una grave crisi politica. Nel 1995 un tentativo di riconciliazione nazionale fallisce. Nell'ottobre 1997 le forze di Sassou-Nguesso occupano la capitale e Sassou-Nguesso diventa presidente 
Abitanti-2.590.000 
Superficie-342.000 km2 
Densità-7,5 ab./km2 
Capitale-Brazzaville 
Governo-Repubblica semipresidenziale 
Moneta-Franco CFA 
Lingua-Francese, in uso dialetti del gruppo bantu 
Religione-Cattolica, protestante e altre conf. cristiane 

\congolése, agg., sm. e sf. agg. Del Congo. 
sm. e sf. Abitante o nativo del Congo. 

\congratulàrsi, v. intr. pron. Rallegrarsi con qualcuno per qualche motivo. ~ felicitarsi, complimentarsi. <> rammaricarsi. 
 X   v. intr. pron. to congratulate. 

\congratulatòrio, agg. Che ha lo scopo di congratularsi. 

\congratulazióne, sf. Atto del congratularsi. ~ felicitazioni. 
 X   sf. pl. congratulations. 
 @   lat. congratulatio,-onis. 

\congrèga, sf. 1 Unione di più persone con mire talvolta poco oneste. ~ banda. 2 Congregazione, confraternita religiosa. ~ ordine, setta. 
 X   sf. bunch, band. 

\congregàbile, agg. Socievole, che può vivere in compagnia. 

\congregàre, v. v. tr. 1 Adunare persone per uno scopo determinato. ~ riunire. 2 Associare. ~ aggregare. 
v. rifl. 1 Adunarsi. ~ riunirsi. 2 Congiungersi. ~ associarsi. 

\congregazionalìsmo, sm. Società protestante di tendenza calvinistica, diffusa nei paesi anglosassoni, che professa l'indipendenza di ogni congregazione di fedeli in materia di fede e di disciplina e la separazione dallo stato. 

\congregazióne, sf. 1 Adunanza. ~ riunione. 2 Associazione di laici che si dedicano a opere religiose. ~ confraternita. 3 In molte chiese evangeliche, comunità di religiosi. 
Associazione religiosa, maschile o femminile, i cui membri pronunciano voti semplici, perpetui o temporanei (salesiani, passionisti, oblati, rosminiani, le dame del Sacro Cuore), differenziandosi dai membri appartenenti agli ordini monastici che pronunciano voti solenni. La prima congregazione fu quella dell'inquisizione (1542). Nelle chiese evangeliche protestanti la congregazione è la comunità dei fedeli. 
Sacre congregazioni romane 
Organi ecclesiastici appartenenti alla curia romana. Hanno compiti prevalentemente amministrativi, legislativi e giudiziari. 

\congregazionista, agg. e s. Relativo ai membri di una congregazione religiosa. 

\congressìsta, sm. e sf. (pl. m.-i) Chi partecipa a un congresso. 
 X   sm. e sf. congress participant. 

\congrèsso, sm. 1 Solenne riunione di rappresentanti di più stati per discutere su questioni urgenti. ~ assemblea, simposio. il Congresso di Vienna segnò l'inizio della Restaurazione in Europa. 2 Convegno ufficiale di persone autorizzate a discutere problemi di interesse comune. doveva partecipare a un congresso che si sarebbe tenuto a Boston. 3 Parlamento degli Stati Uniti d'America. 
 X   sm. congress. 
 @   lat. congressus,-us, deriv. da congredi trovarsi insieme. 

\congressuàle, agg. Di un congresso. 

\Congreve, William (Bardsey, Yorkshire 1670-Londra 1729) Commediografo. Tra le opere Il vecchio scapolo (1693) e Amore per amore (1695). 

\còngrua, sf. Assegno che lo stato dà ai beneficiari di un ufficio ecclesiastico a integrazione delle rendite ricavate dal benefico stesso. 

\congruaménte, avv. In modo congruo. 

\congruènte, agg. Che si accorda. ~ coerente, logico, conforme. <> incongruente. 

\congruènza, sf. Convenienza, proporzione di una cosa con un'altra. ~ coerenza, conformità, equilibrio. <> incongruenza. 
In matematica indica una relazione di equivalenza (ossia che verifica le proprietà riflessiva, simmetrica e transitiva) e, a seconda dei contesti, altre particolari condizioni. Ad es. in geometria due insiemi di punti sono considerati congruenti se possono essere trasformati l'uno nell'altro mediante una isometria. In algebra è una relazione di equivalenza su una struttura algebrica che è compatibile con la struttura stessa (ad es. in Z una congruenza modulo n è una relazione binaria R tale che pRq se e solo se p−q è un multiplo di n).

\congruità, sf. Qualità dell'essere congruo. 

\còngruo, agg. 1 Che ha congruenza, convenienza. ~ adeguato, proporzionato. <> incongruo. 2 Abbondante. ~ sostanzioso. <> scarso. 
 X   agg. suitable. 
 @   lat. congruus, deriv. da congruere essere d'accordo. 

\conguagliaménto, sm. Conguaglio. 

\conguagliàre, v. tr. Computare la parte mancante o eccedente al dovuto. 

\conguàglio, sm. Calcolo della parte mancante o eccedente. ~ pareggio, parificazione, perequazione. 
 X   sm. 1 adjustment, adjusting, balancing. 2 (somma di denaro) balance. 

\CONI Sigla di Comitato Olimpico Nazionale Italiano. 

\Còni Zùgna Cima (1.865 m) del Trentino, fra la Vallarsa e la val Lagarina. 

\coniàre, v. tr. 1 Imprimere il conio su monete metalliche. ~ stampare. 2 Mettere in circolazione monete. ~ emettere. 3 Creare. ~ inventare. 4 Tenere unito per forza il conio. 
 X   v. tr. 1 to coin, to mint. 2 (inventare e fig.) to coin. 

\coniatóre, sm. (f.-trìce) 1 Chi è addetto alla coniazione di monete e simili. 2 Chi inventa qualcosa di nuovo. 

\coniatùra, sf. Operazione, effetto del coniare. 

\coniazióne, sf. Operazione del coniare monete e medaglie. 

\cònica, sf. Curva piana ottenibile intersecando un piano con un cono doppio indefinito e circolare, ovvero ottenibile con la proiezione centrale di una circonferenza su un piano (ovvero curva del piano che, guardata da un opportuno punto fuori dal piano, mi può apparire circolare).   +     +  

\conicità, sf. L'essere conico. 

\cònico, agg. (pl. m.-ci) 1 Di cono. 2 A forma di cono. 

\conìdico, agg. Relativo ai conidi dei Funghi. 

\conìdio, sm. Elemento simile a una spora, prodotto per via agamica, che in molti Funghi costituisce l'organulo della riproduzione. 

\conidiòforo, sm. Ifa differenziata rispetto al micelio e portante i conidi. 

\Conìfere Sottoclasse di piante arboree o arbustive delle Gimnosperme, molto diffuse e costituenti ampie foreste. Hanno foglie aghiformi, canali resiniferi e pigne (che hanno forma di coni: "conifere" significa "portatrici di coni"), contenenti i semi; molto usate per i legni, resine per vernici e nell'industria tintoria, in medicina per sostanze medicinali e in cucina per i semi commestibili. Comprendono alberi d'alto fusto (sequoie) e qualche arbusto (ginepro, mugo); le Conifere sono tipiche delle zone temperate e fredde dell'emisfero boreale.   +  
 X   conifer (conifera). 

\coniglicoltóre, sm. Allevatore di conigli domestici. 

\coniglicoltura, sf. Allevamento di conigli domestici. 

\coniglièra, sf. Recinto o gabbia dove si allevano conigli. 

\conigliésco, agg. (pl. m.-chi) Di o da coniglio. 

\conigliétta, sf. Ragazza in abito succinto che serve i clienti in alcuni locali. 

\conìglio, sm. 1 Nome di alcuni Mammiferi Lagomorfi della famiglia dei Leporidi. 2 Persona vile e paurosa. ~ fifone. 
 X   sm. 1 rabbit. 2 (fig., persona) coward. 
Ha pelo bruno grigio, con addome e parte inferiore della coda bianchi. Ne esistono di diverse specie, fra cui il coniglio selvatico (Oryctolagus cuniculus), simile alla lepre ma con dimensioni più limitate e muso arrotondato. Vive in Francia, Spagna, Gran Bretagna, Sicilia e Sardegna, in colonie numerose scavando gallerie nel sottosuolo. Ha mantello grigio con striature giallo rosse e, per la sua prolificità, può diventare un flagello per l'agricoltura delle zone infestate. In Italia una caccia tipica è quella con il furetto. 

\cònio, sm. 1 Matrice di acciaio che reca intagliata un'immagine da imprimere sulle monete o sulle medaglie. 2 L'operazione del coniare. 3 Denaro. ~ moneta. 4 Cuneo di ferro usato per spaccare legna o pietra. 5 Schiera di soldati strettamente uniti in una formazione a triangolo con la punta rivolta verso l'esercito nemico.

\Coniòlo Comune in provincia di Alessandria (398 ab., CAP 15030, TEL. 0142). 

\coniròstro, agg. Riferito agli uccelli dal becco a forma di cono. 

\coniugàbile, agg. Che si può coniugare. 

\coniugàle, agg. Del matrimonio e dei coniugi. ~ maritale, matrimoniale, nuziale. <> extraconiugale, extramatrimoniale. 
 X   agg. conjugal. 

\coniugalménte, avv. A guisa di coniugi. 

\coniugàre, v. v. tr. 1 Foggiare le varie forme di un verbo. non sapeva coniugare il futuro anteriore. 2 Unire in matrimonio. 3 Mettere d'accordo. 
v. intr. pron. Avere una determinata flessione. 
v. rifl. Sposarsi. ~ maritarsi. <> divorziare. 
 X   v. tr. to conjugate. v. rifl. to get married. 
 @   lat. coniugare legare insieme, comp. da con-, da cum con + deriv. da iugum giogo. 

\coniugàto, agg. e sm. Che, chi è unito in matrimonio. ~ sposato. <> separato. 
 X   agg. married. 
In geometria due angoli interni o esterni alla parte di piano delimitata da due rette, determinati dalla loro intersezione con una terza retta. Se le rette sono parallele, gli angoli sono a due a due supplementari.   +  
In algebra numeri aventi uguale parte reale, ma coefficiente della parte immaginaria opposto (x+iy, x-iy).
 X   (numeri complessi coniugati) complex conjugates.
Coppia di punti corrispondenti dell'oggetto e dell'immagine prodotta da lenti o specchi. 
In cristallografia due poliedri si dicono coniugati quando sono identici per forme e valori angolari, ma diversi per orientazione cristallografica. 
In chimica detto di composti che contengono due doppi legami separati da un legame semplice. 

\coniugazióne, sf. Flessione del verbo secondo i modi, i tempi, le persone. 
 X   sf. conjugation. 
 @   lat. coniugatio,-onis, deriv. da coniugare. 

\còniuge, sm. Ciascuna delle due persone unite fra loro in matrimonio. Attualmente i rapporti personali tra i coniugi sono regolati dal concetto di parità e reciprocità (per esempio entrambi hanno la potestà sui figli minori). In regime patrimoniale i rapporti tra i coniugi sono regolati dalla comunione dei beni, che si applica automaticamente in mancanza di diverse convenzioni matrimoniali quali la separazione dei beni o la costituzione del fondo patrimoniale. ~ consorte, marito, moglie. 
 X   sm. e sf. spouse. 
 @   lat. coniunx,-ugis, deriv. da coniungere congiungere. 

\coniùgio, sm. Relazione tra un uomo e una donna in relazione al vincolo del matrimonio. 

\connato, agg. 1 Nato insieme. 2 Le foglie opposte quando sono riunite a due a due e saldate alla base. 

\connaturàle, agg. Conforme alla natura. 

\connaturàre, v. v. tr. Rendere qualcosa naturale in qualcuno. 
v. intr. pron. Diventare naturale. 

\connaturàto, agg. Congenito. ~ radicato. 

\Connaught Provincia (423.000 ab.) dell'Irlanda, estesa tra il fiume Shannon e la costa atlantica. 

\connazionàle, agg., sm. e sf. Che, chi è della stessa nazione. ~ compatriota, conterraneo. <> straniero. 
 X   sm. compatriot, fellow-countryman. sf. fellow-countrywoman. 

\Connecticut Stato degli USA nordorientali (3.227.000 ab.; 12.997 km2), bagnato a sud dall'oceano Atlantico (stretto di Long Island). È attraversato dal fiume omonimo. La capitale è Hartford e le principali città sono New Haven, Bridgeport, New London, Norwalk. Vi si trovano poche risorse agricole e minerarie, ma molte industrie siderurgiche, meccaniche, calzaturiere, cantieristiche e per la produzione di armi, orologi, aerei ed elicotteri. Esplorato dagli olandesi nel XVII sec. fu colonizzato dagli inglesi verso il 1630. Stato di tradizioni puritane, indipendentista e antischiavista fu tra i fondatori dell'Unione degli Stati americani nel 1776. 
Connecticut 
Fiume (655 km) degli USA, nella Nuova Inghilterra, nello stato del New Hampshire. 

\connection, sf. invar. Legame, rapporto, collegamento a fini illegali. 

\connellite, sf. Clorosolfato basico idrato di rame, si trova in sottili cristalli esagonali ci colore azzurro. 

\Connery, Sean (Edimburgo 1930-) Attore cinematografico inglese. Oltre ai popolarissimi film dove interpretava James Bond (l'agente 007), interpretò Zardoz (1974), Il nome della rosa (1985), Gli intoccabili (1988, premio Oscar come attore non protagonista), Sol levante (1993) e The Rock (1996). 

\connessióne, sf. 1 Atto del connettere. ~ collegamento, relazione. 2 Legame di interdipendenza tra idee, fatti e simili. ~ attinenza. 3 Collegamento tra circuiti elettrici. 
 X   sf. connection. 

\connèsso, agg. e sm. agg. Attaccato insieme, collegato. 
• In matematica è la proprietà topologica di un insieme che corrisponde all'idea intuitiva di essere formato da un solo "pezzo".
sm. pl. Tutto ciò che è legato a qualcosa. • con tutti gli annessi e connessi (tutto compreso).

\connestàbile => "conestabile" 

\connèttere, o connéttere, v. v. tr. 1 Unire, mettere insieme. ~ congiungere. 2 Collegare i propri pensieri in modo razionale. ~ ragionare. 
v. intr. pron. Aver relazione. ~ riferirsi. 
 X   v. tr. to connect, to join. v. intr. to think straight. 
 @   lat. connectere, comp. da cum con + nectere legare. 

\connettìvo, agg. e sm. agg. Atto a connettere. 
sm. 1 Elemento atto a congiungere. 2 Tessuto connettivo. 
In anatomia detto di tessuto che unisce e sostiene i tessuti propri di un organo. 
In logica operatore che consente di creare una proposizione più complessa partendo da una o più proposizioni semplici   +  .

\connettóre, sm. Dispositivo che serve a collegare tra loro più circuiti elettrici. 

\connivènte, agg. Che dimostra connivenza. 
 X   agg. conniving. 

\connivènza, sf. L'essere complice. ~ complicità. <> estraneità. 

\Connors, Jimmy (East St. Louis 1952-) Tennista statunitense. Fu campione mondiale dal 1974 al 1978 e nuovamente nel 1982. 

\connotàre, v. tr. Significare una cosa e, nello stesso tempo, una sua proprietà o un suo rapporto con un'altra cosa. ~ definire. 

\connotatìvo, agg. Si dice di termine che, oltre a significare un oggetto, ne indica un attributo o un riferimento a qualche altra cosa. 

\connotàto, agg. e sm. agg. Definito. 
sm. Usato specialmente al plurale, ciascuno dei tratti esteriori che caratterizzano una persona. 
 X   sm. feature. 

\connotazióne, sf. Ciò che una parola suggerisce o evoca, al di là del suo esatto significato. 

\connùbio, sm. 1 Matrimonio. ~ sposalizio. 2 Accordo armonico. ~ alleanza. 

\connubium, sm. La capacità di contrarre matrimonio, nel diritto romano, dal lat. connubio

\còno, sm. 1 Figura geometrica generata dalla rotazione di un triangolo intorno a un cateto. 2 Tutto ciò che ha forma di cono. 3 In anatomia, cellula sensibile ai colori presente nella retina. 4 In botanica frutto falso delle Conifere (strobilo, pigna) formato da un corpo legnoso con molte squame contenenti i semi. 
 X   sm. cone. 
In geometria il cono indefinito è la superficie creata da rette, dette generatrici, che passano per un punto fisso (vertice) di una retta, detta asse del cono. 
Cono d'ombra 
In astronomia è una regione dello spazio occupata dall'ombra proiettata da un pianeta o da un satellite ricevendo l'illuminazione del sole. L'eclissi è il fenomeno tipico in cui un corpo si viene a trovare nel cono d'ombra di un altro. 

\conocàrpo, sm. Nome del falso frutto tipico delle fragole.   +  

\conòcchia, sf. Pennacchio di canapa, cotone e simili che si pone attorno alla parte superiore della rocca, per filare. 

\conòide, sm. 1 Solido (con forma geometrica che ha una qualche somiglianza a quella del cono) che corrisponde ad una ben precisa definizione (superficie rigata generata da rette parallele ad un piano ed incidenti una retta). 2 Deposito sedimentario a forma di semicono, situato allo sbocco di un corso d'acqua. 

\Conóne (444?-390 ca. a. C.) Stratega ateniese. Nel 405 a. C. lo spartano Lisandro lo sconfisse a Egospotami. A capo di una flotta persiana, sconfisse gli spartani a Cnido (394 a. C.). 

\conopèo, sm. Velo che copre il tabernacolo e la pisside. 

\conoscènte, agg., sm. e sf. agg. Che conosce. 
sm. e sf. 1 Chi conosce. 2 Persona con cui si hanno rapporti cordiali, ma non di amicizia. ~ amico. 
 X   sm. e sf. acquaintance. 

\conoscènza, sf. 1 Il conoscere. ~ cognizione. <> ignoranza. non era a conoscenza di certi particolari scabrosi. 2 Cosa conosciuta. 3 Persona conosciuta. ~ conoscente, amico. 4 Facoltà di intendere e ragionare. annusando i sali riprese conoscenza. 4 Amicizia. ~ familiarità, dimestichezza. la loro conoscenza risaliva a molti anni addietro
 X   sf. 1 knowledge. 2 (persona) acquaintance. 3 (coscienza, facoltà sensoriale) consciousness. 
 @   lat. conoscentia

\Conoscenza soprannaturale, La Saggio di S. Weil (postumo 1950). 

\conóscere, v. v. tr. 1 Prendere possesso intellettualmente di qualcosa inerente la realtà. ~ apprendere. 2 Avere rapporti di familiarità con qualcuno. conosceva molte persone che facevano al caso suo. 3 Venire a sapere. fra poco conosceremo il verdetto. 4 Avere cognizione di qualcosa, possedere determinate nozioni specifiche di un certo campo del sapere. conosce bene l'argomento conosceva molte lingue straniere. 5 Avere pratica. conosceva il significato della parola solitudine. 6 Ammettere. conosceva perfettamente i suoi difetti. 7 Fare la conoscenza di qualcuno.  
v. rifl. Dichiararsi. ~ riconoscersi. mi conosco: non saprei come risolvere quella situazione
v. rifl. rec. Di due o più persone, avere una relazione più o meno amichevole. 
 X   v. tr. 1 to know (nei significati 2 e 4). 2 (nei significati 1 e 3) to come to know of, to get to know of, to learn. 3 (nel significato 7: incontrare, fare la conoscenza di) to meet. 
 @   lat. volg. conoscere
Conosci te stesso. Motto scritto nel tempio di Apollo dai sette sapienti. 

\conoscìbile, agg. Che si può conoscere. 

\conosciménto, sm. Atto, effetto del conoscere. 

\conoscitìvo, agg. Atto a conoscere. 

\conoscitóre, sm. (f.-trìce) Chi conosce, esperto. ~ intenditore. <> profano, ignorante. 
 X   sm. connoisseur. 

\conosciùto, agg. e sm. agg. Sperimentato. ~ affermato, noto. <> sconosciuto. 
sm. Solo al singolare, ciò che si conosce. 
 X   agg. well-known. 

\conquassàre, v. tr. Sbattere violentemente. 

\conquìbus, sm. invar. Denaro. 

\conquìdere, v. tr. 1 Vincere, conquistare. 2 Far innamorare di sé. ~ sedurre. 

\conquìsta, sf. 1 Riduzione in proprio potere. ~ presa, vittoria. 2 Progresso raggiunto mediante lotte, sacrifici, difficoltà. ~ avanzamento. si sperava che le nuove conquiste della fisica potessero migliorare l'aspettativa per il futuro. 3 Successo in rapporti amorosi. è una persona che vanta molte conquiste femminili
 X   sf. conquest. 
 @   deriv. da conquistare

\Conquista del west, La Film western, americano (1962). Regia di Henry Hathaway, John Ford, George Marshall. Interpreti: Debbie Reynolds, George Peppard, Carroll Baker. Titolo originale: How the West Was Won 

\Conquista di Costantinopoli, La Cronaca di G. de Villehardouin (1212-1218). 

\Conquista di Granada, La Tragedia di J. Dryden (1668). 

\conquistàbile, agg. Che si può conquistare. 

\conquistador, sm. invar. Ciascuno degli avventurieri che, dopo la scoperta del nuovo mondo, ne intrapresero la conquista scellerata e barbara. 

\conquistàre, v. tr. 1 Impadronirsi di qualcosa con la violenza. ~ impossessarsi. <> perdere. conquistarono la zona del porto in meno tempo del previsto. 2 Ottenere con fatica, con sacrifici. riuscì a conquistare ciò che riteneva di meritare, dopo anni di gavetta. 3 Guadagnare la stima. ~ attirarsi. <> inimicarsi. 4 Sedurre, innamorare. ~ affascinare. <> respingere. la conquistò con un insistente corteggiamento. 5 Accattivarsi, propiziarsi. ~ ingraziarsi. 
 X   v. tr. 1 to conquer. 2 (fig.) to win, to gain. 
 @   lat. volg. conquistare, deriv. da conquisitus, p.p. di conquirere cercare. 

\conquistatóre, sm. (f.-trìce) 1 Chi conquista con la violenza. ~ dominatore, invasore. <> invaso, asservito. 2 Chi fa conquiste amorose. 

\Conquistatore del Messico, Il Film storico, americano (1939). Regia di William Dieterle. Interpreti: Paul Muni, Bette Davis, Brian Aherne. Titolo originale: Juarez 

\Conquistatori, I Romanzo di A. Malraux (1928). 

\Conrad, Charles (Filadelfia 1930-Ojai, California 1990) Astronauta americano, comandante della missione "Apollo 12", terzo uomo a scendere sulla Luna. 

\Conrad, Joseph (Berdicev 1857-Bishopsbourne 1924) Scrittore inglese di origine polacca. Fu capitano della marina mercantile britannica, grazie alla quale compì molti viaggi intorno al mondo. Di ritorno in patria trascrisse le sue esperienze di mare e di terre esotiche in numerosi romanzi e racconti. Tra le sue opere, La follia di Almayer, Un reietto delle isole, Il negro del Narciso, Lord Jim, Cuore di tenebra, Tifone, Nostromo, L'agente segreto, Con gli occhi dell'occidente, Racconti di mare e di costa, Caso, La linea d'ombra, La liberazione

\Conrat, Max (Breslavia 1846-Heidelberg 1911) Storico tedesco. Insegnò diritto romano ad Amsterdam dal 1878 al 1906. Tra le opere Geschichte der Quellen und Literatur des Römischen Rechts im früheren Mittelalter (Storia delle fonti e letteratura del diritto romano nel primo medioevo, 1891, lasciata incompiuta). 

\consacrando, agg. e sm. Relativo a chi sta per essere consacrato; chi sta per ricevere l'ordine o una dignità ecclesiastica. 

\consacrante, agg. Che consacra. 

\consacràre, v. v. tr. 1 Rendere sacro con un rito religioso. <> sconsacrare. venne consacrata infine la chiesa. 2 Dedicare al culto delle divinità, dei santi, degli eroi e simili. ~ donare. venne consacrato un monumento ai caduti. 3 Riconoscere solennemente. ~ proclamare, legittimare. 4 Dedicare. consacrare il tempo allo studio
v. rifl. Dedicarsi a qualcosa. ~ votarsi. 
 X   v. tr. 1 (rel.) to consecrate. 2 (dedicare) to dedicate, to devote. 
 @   lat. consacrare, comp. da con-+ deriv. da sacer,-cra,-crum sacro. 

\consacratóre, sm. (f.-trìce) Chi compie una consacrazione. 

\consacrazióne, sf. 1 L'atto del consacrare. 2 Parte principale della Messa nella quale si consacrano le specie eucaristiche. 

\Consàgra, Piètro (Mazara del Vallo 1920-Milano 2005) Scultore. Tra le opere Colloquio libero (1961, Roma, Galleria Nazionale d'Arte Moderna). 

\Consàlvi, Èrcole (Roma 1757-Anzio 1824) Cardinale e segretario di stato di Pio VII. Nel 1801 strinse il concordato con Napoleone. 

\consanguineità, sf. L'essere consanguineo. 

\consanguìneo, agg. e sm. Detto di chi è della stessa stirpe di altri. 
 X   sm. blood relation. 

\Consàni, Vincènzo (Lucca 1818-Firenze 1887) Scultore. Docente a Firenze, fu esponente della scuola neoclassica. Tra le opere, Busto di Saffo (Firenze, Palazzo Pitti) e Statua di A. Rosmini (Rovereto). 

\consapévole, agg. Cosciente, informato. ~ conscio. <> inconsapevole. 
 X   agg. aware, conscious. 

\consapevolézza, sf. L'essere consapevole. ~ coscienza. <> inconsapevolezza. 
 X   sf. consciousness, awareness. 

\consapevolménte, avv. Con consapevolezza. ~ consciamente, deliberatamente, apposta. 

\consciaménte, avv. In modo consapevole. ~ consapevolmente. 

\cònscio, agg. e sm. agg. (pl. f.-sce) Che ha coscienza di qualcosa. ~ consapevole, responsabile. 
sm. sing. Nella psicanalisi, parte della mente in cui si registrano solo esperienze e stati di coscienza. 
 X   agg. conscious, aware. 

\consecutio temporum, loc. sost. f. invar. Nella sintassi latina, dipendenza del tempo del verbo nella proposizione subordinata rispetto a quello della principale. 

\consecutivaménte, avv. Di seguito, senza interruzione. 

\consecutìvo, agg. 1 Che viene dopo. ~ successivo, seguente. <> antecedente, precedente. 2 Che riguarda una successione continuata nel tempo. ~ continuato, incessante. <> cadenzato, ritmico. ha nevicato per tre giorni consecutivi, provocando innumerevoli disagi. 3 Detto di proposizione, proposizione subordinata indicante la conseguenza di ciò che è detto nella reggente. 
 X   agg. consecutive, in a row. 
 @   lat. consecutivus, deriv. da consecutus, p.p. di consequi, conseguire. 

\consecuzióne, sf. 1 Successione di due fatti. 2 Conseguenza. 3 Conseguimento. 

\conségna, sf. 1 Trasferimento della custodia e del possesso. ~ recapito. prese in consegna le chiavi della proprietà. 2 Prescrizione tassativa e vincolante stabilita per i servizi di sentinella e di guardia. è mancato alle consegne, perciò ne subirà le conseguenze. 3 Punizione lieve per militari. 
 X   sf. 1 delivery. 2 (merce) consignment. 
 @   deriv. da consegnare

\consegnàre, v. v. tr. 1 Dare. ~ affidare. consegnare un delinquente alla giustizia, arrestarlo. 2 Far rimanere in caserma per punizione. 
v. rifl. Costituirsi. ~ arrendersi. <> resistere. si consegnò spontaneamente alla giustizia. 
 X   v. tr. 1 to deliver, to consign. 2 (affidare) to hand over, to entrust. 3 (mil.) to confine to barracks. 
 @   lat. consignare sottoscrivere, comp. da con-+ deriv. da signum segno. 

\consegnatàrio, sm. Chi riceve qualcosa in consegna. 

\conseguènte, agg. e sm. agg. 1 Che viene dopo. ~ seguente. 2 Coerente. ~ congruente. 
sm. 1 Secondo termine di conseguenza. 2 Secondo termine di una proporzione matematica. 

\conseguenteménte, avv. 1 Per conseguenza. ~ quindi. 2 Coerentemente. ~ logicamente. 3 Successivamente. ~ poi. 

\conseguènza, sf. Ciò che discende da certe premesse. ~ derivazione, effetto, prodotto. <> cagione, origine, causa.
• In Logica:     +  
 X   sf. 1 effect, consequence. 2 (di) consequently. 

\conseguìbile, agg. Che può essere conseguito. 

\conseguiménto, sm. Ottenimento. ~ raggiungimento. 

\conseguìre, v. v. tr. Riuscire a ottenere qualcosa. ~ conquistare. <> fallire, mancare. 
v. intr. Venire dopo come conseguenza. ~ derivare. 
 X   v. tr. to achieve, to attain. v. intr. to result, to follow. 

\Consélice Comune in provincia di Ravenna (9.075 ab., CAP 48017, TEL. 0545). 

\Consélve Comune in provincia di Padova (8.460 ab., CAP 35026, TEL. 049). 

\consensìvo, agg. Che manifesta consenso. 

\consènso, sm. 1 Approvazione al compimento di un atto. ~ autorizzazione, benestare. <> dissenso, opposizione. 2 Conformità di volontà, giudizi, opinioni, tra due o più persone. ~ adesione. 3 Assenso. ~ approvazione. <> disapprovazione. 
 X   sm. 1 assent, consent. 2 (approvazione) approval. 
 @   lat. consensus,-us, deriv. da consentire essere dello stesso parere. 

\consensuàle, agg. Di consenso, fatto con consenso. 
 X   agg. consensual. 

\consensualménte, avv. In modo consensuale. 

\consentaneità, sf. L'essere consentaneo. 

\consentàneo, agg. Che è conforme, corrispondente. 

\consènti, agg. e sm. Le dodici grandi divinità nel mondo religioso greco-romano. 

\consentiménto, sm. 1 Conformità di pensiero e di volontà fra più individui, consenso. 2 Approvazione, beneplacito. 

\consentìre, v. v. tr. 1 Concedere. ~ permettere. <> negare, vietare. 2 Provare insieme ad altri lo stesso sentimento. 
v. intr. 1 L'essere d'accordo. 2 Riconoscere. ~ ammettere. 3 Acconsentire. ~ accondiscendere. 
 X   v. tr. to permit, to allow. v. intr. to consent, to agree to, to assent. 
 @   lat. consentire, comp. da cum con + sentire pensare. 

\consenziènte, agg. Che dà il proprio assenso. ~ d'accordo. <> dissenziente, contrario. 

\consequenziàle, agg. Che si riferisce alle conseguenze. ~ congruente, corrispondente. <> incoerente, incongruente. 

\consequenzialità, sf. L'essere consequenziale. 

\consequenziàrio, agg. e sm. Che, chi deduce le conseguenze da un fatto in modo logico. 

\consertàre, v. tr. Intrecciare. 

\consèrto, agg. 1 Congiunto intrecciato. 2 Raggruppato. 

\consèrva, sf. 1 Procedimento di conservazione degli alimenti. 2 Luogo in cui si conservano le cose. 3 Alimento vegetale preparato per essere conservato a lungo mantenendo le sue caratteristiche. 
 X   sf. 1 preserve. 2 (tomato) purée. 3 (frutta) jam. 

\conservàbile, agg. Che può essere conservato. 

\conservànte, agg. e sm. agg. Che conserva. 
sm. Prodotto che ritarda il deterioramento e la perdita di commestibilità degli alimenti (conservante primario). 
 X   agg. e sm. preservative. 
Tra i conservanti particolare importanza hanno gli antiossidanti che limitano l'azione dell'ossigeno, i battericidi e gli antimicrobici. Sono detti secondari i conservanti che indirettamente svolgono una funzione conservante, come l'anidride carbonica, che isola l'alimento dal contatto con l'ossigeno, gli emulsionanti e altri additivi. 

\conservàre, v. v. tr. 1 Tenere qualcosa in modo tale che non si guasti. <> consumare. conservare il latte in frigorifero. 2 Mantenere, serbare. ~ riporre. <> buttare. conservava tutte le cartoline ricevute da amici. 3 Avere, mantenere intatto. ~ custodire. <> sciupare, deteriorare. nonostante tutto conservava un perfetto controllo di se stesso
v. intr. pron. 1 Rimanere nello stato originario. 2 Mantenersi in un determinato stato. ~ preservarsi. <> deteriorarsi. non tutti i frutti si conservano a lungo
 X   v. tr. 1 to preserve. 2 (serbare) to keep. v. intr. pron. to keep. 
 @   lat. conservare

\conservatìvo, agg. Che vale o tende a conservare. 
campo conservativo   +  

\conservatóre, agg. e sm. (f.-trìce) agg. Che conserva. 
agg. e sm. Che o chi in campo politico o sociale è legato alla tradizione e si oppone ai cambiamenti. ~ reazionario, tradizionalista. <> modernista, progressista. il partito conservatore
sm. Funzionario preposto ad archivi, biblioteche e simili. conservatore delle ipoteche, chi gestisce gli atti delle ipoteche. 
 X   agg. e sm. conservative. 
 @   lat. conservator,-oris. 

\conservatorìa, sf. Ufficio di conservatore. 

\conservatòrio, sm. 1 Istituto in cui si insegnano le discipline musicali. 2 Istituto retto da suore per l'educazione delle fanciulle. 
 X   sm. conservatoire. 

\conservatorìsmo, sm. Tendenza da conservatori. 

\conservazióne, sf. Complesso di procedimenti utilizzati per evitare o limitare il deterioramento e la perdita di commestibilità degli alimenti. Ve ne sono di vario genere: tra quelli di carattere fisico vi sono la refrigerazione, la liofilizzazione, la pastorizzazione, la sterilizzazione, l'essiccazione, il trattamento con radiazioni X, β, γ. Tra i metodi chimici, l'affumicazione; tra i metodi chimicobiologici, l'impiego di conservanti e la fermentazione controllata. 
In fisica è la caratteristica fondamentale di un sistema consistente nel mantenimento di una grandezza o proprietà del sistema, come la massa o l'energia. In elettromagnetismo vale la conservazione della carica, per cui la quantità di carica elettrica contenuta in un sistema isolato non può variare. 
 X   sf. conservation, preservation. 

\conservière, sm. (f.-a) Operaio che si dedica al settore delle conserve alimentari. 

\conservièro, agg. e sm. agg. Si dice di persona o industria impegnata nella produzione di conserve. 
sm. Lavoratore specializzato nella produzione di conserva. 

\conservifìcio, sm. Fabbrica di conserve. 

\consèrvo, sm. 1 Colui che è servo con altri, compagno di servitù. 2 Confratello, chi appartiene a un ordine religioso con altri. 

\consèsso, sm. Assemblea di persone autorevoli. 

\consideràbile, agg. Che può essere considerato. 

\consideràndo, sm. Motivo che precede il dispositivo di una legge, di una disposizione, di una deliberazione. 

\consideràre, v. v. tr. 1 Esaminare con attenzione. ~ valutare, studiare, ponderare, osservare, vagliare. <> trascurare, tralasciare. voleva considerare tutti gli aspetti positivi e negativi prima di prendere una decisione. 2 Reputare. ~ ritenere, credere, giudicare. veniva considerato da tutti un giovane di belle speranze. 3 Avere stima di qualcuno. ~ apprezzare. <> biasimare, criticare. 4 Prevedere. ~ contemplare. <> tralasciare. 
v. rifl. Reputarsi. ~ credersi, ritenersi, giudicarsi. : non si considerava un grande campione dello sport, ma un onesto praticante 
 X   v. tr. 1 to consider. 2 (reputare) to regard, to consider. 3 (apprezzare) to respect. 
 @   lat. considerare esaminare gli astri, comp. da con-+ deriv. da sidus,-eris astro. 

\consideratézza, sf. Abitudine ad agire solo dopo aver riflettuto. 

\consideràto, agg. 1 Esaminato. ~ ponderato. 2 Reputato. ~ ritenuto. 3 Apprezzato. ~ stimato. <> criticato. 4 Che pensa o agisce con prudenza. ~ cauto. <> imprudente. 

\consideratóre, agg. e sm. Chi o che considera. ~ osservatore. 

\considerazióne, sf. 1 Atto, effetto del considerare. ~ osservazione, riflessione. presero in considerazione anche quella remota eventualità. 2 Reputazione. ~ nomea. godeva di grande considerazione presso i suoi superiori
 X   sf. 1 consideration. 2 (commento) remark. 3 (stima) regard, esteem. 
 @   lat. consideratio,-onis

\Considerazione sull'imitazione delle opere greche nella pittura e nella scultura Opera di critica d'arte di J. J. Winckelmann (1755). 

\Considerazioni di un impolitico Saggio di T. Mann (1918). 

\Considerazioni sopra le rime del Petrarca Saggio di A. Tassoni (1609). 

\Considerazioni sulla Francia Opera di politica di J. de Maistre (1796). 

\considerévole, agg. Degno di considerazione. ~ notevole. <> trascurabile. 
 X   agg. considerable. 

\considerevolménte, avv. In modo considerevole. ~ notevolmente, molto. 

\Consigli di Meneghino, I Commedia di C. M. Maggi (1697). 

\consigliàbile, agg. Che si può consigliare. <> sconsigliabile. 
 X   agg. advisable • it is advisable for them not to insist

\consigliàre, v. v. tr. 1 Raccomandare, suggerire, dare un consiglio. ~ indicare. <> sconsigliare. 2 Avvertire. ~ ammonire. 3 Indurre. ~ ispirare. 4 Prescrivere. ~ comandare. 
v. intr. pron. Chiedere suggerimenti e consultazioni. ~ consultarsi. 
 X   v. tr. 1 to advise, to counsel. 2 (metodo) to recommend, to suggest. 
 @   lat. mediev. consiliare, deriv. da consilium consiglio. 

\consigliatóre, sm. Consigliere. 

\consiglière, sm. (f.-a) 1 Chi consiglia. aveva un ottimo consigliere in suo padre. 2 Membro di un consiglio. fu eletto consigliere comunale. 3 Aiutante del pilota in una nave. 
 X   sm. 1 counsellor, advisor. 2 (membro di consiglio) councillor. 
 @   franc. conseiller, dal lat. consiliarius

\consìglio, sm. 1 Suggerimento. ~ esortazione. 2 Avvedutezza. ~ senno. 3 Decisione. ~ risoluzione. 4 Riunione di più persone per deliberare su determinate questioni. ~ assemblea, congresso. 5 Organo o ente con funzioni varie. 
 X   sm. 1 advice, counsel. 2 (assemblea) council. 
Consiglio comunale 
Organo d'indirizzo e controllo politico e amministrativo del comune, eletto a suffragio universale e con il sistema proporzionale o maggioritario, composto da un numero variabile di consiglieri, a seconda dell'entità della popolazione, da un minimo di quindici a un massimo di ottanta. Dura in carica cinque anni. 
Consiglio dei ministri 
Organo composto da tutti i ministri e presieduto dal presidente del consiglio. 
Consiglio d'Europa 
Organismo internazionale formato da venticinque paesi europei, istituito a Londra nel 1949. Ha il compito d'intensificare i rapporti tra i paesi interessati e favorire il progresso economico e sociale. Ha sede a Strasburgo. 
Consiglio di fabbrica 
Organo sindacale rappresentativo dei lavoratori occupati in un'azienda. Riconosciuto ufficialmente nel 1972 è tutelato legalmente, può assumere iniziative di lotta e partecipare alle trattative per i rinnovi dei contratti. 
Consiglio di sicurezza 
Organo dell'ONU con sede a New York con lo scopo di mantenere la pace nel mondo. 
Consiglio di stato 
Organo previsto dalla costituzione (art. 100) con la funzione di consulenza del governo e di tutela della giustizia nell'amministrazione. 
Consiglio provinciale 
Organo dell'amministrazione provinciale, eletto a suffragio universale con sistema proporzionale. È l'organo d'indirizzo politico amministrativo della provincia. I consiglieri eletti possono essere da ventiquattro a quarantacinque. 
Consiglio regionale 
Esercita le potestà legislative e regolamentari attribuite alla regione dalla costituzione e dalle leggi. 
Consiglio superiore della magistratura (CSM
È l'organo collegiale, autonomo, più alto nella magistratura italiana. Tutela l'indipendenza della magistratura, con competenza in materia di assunzione, di carriera e di disciplina dei magistrati. Presieduto dal capo dello stato, ne fanno parte di diritto il primo presidente e il procuratore generale della cassazione; è composto da venti membri eletti dai magistrati e da dieci eletti dal parlamento; tra questi ultimi si elegge il vicepresidente. 
Consiglio supremo di difesa 
Organo politico interministeriale con il compito di coordinare le attività relative alla difesa dello stato. È presieduto dal capo dello stato ed è composto dal presidente del consiglio, i ministri degli esteri, dell'interno, del tesoro, della difesa, dell'industria e commercio e dal capo di stato maggiore della difesa. 

\Consìglio di Rùmo Comune in provincia di Como (1.120 ab., CAP 22010, TEL. 0344). 

\Consìglio nazionàle delle ricérche => "CNR" 

\consiliàre, agg. Che appartiene al consiglio. 

\consìmile, agg. Simile. ~ analogo. <> dissimile. 

\consistènte, agg. 1 Che presenta solidità, robustezza. ~ resistente. <> fragile. 2 Sodo. ~ massiccio. <> vaporoso. 3 Valido, fondato. ~ convincente. <> inconsistente. 4 Notevole. ~ considerevole. <> scarso. 5 Che è privo di contraddizioni (termine usato soprattutto in logica matematica:   +  )
 X   agg. 1 thick, solid. 2 (fig.) valid, sound. 3 (in logica) consistent.

\consistènza, sf. Qualità di consistente. ~ compattezza, densità. <> inconsistenza. 
 X   sf. 1 thickness, consistency, solidity. 2 (fondatezza) foundation. 
 @   lat. tardo consistentia. 

\consìstere, v. intr. 1 Essere composto. ~ risultare. 2 Avere sede, essere situato. ~ risiedere. 3 Perdurare. ~ resistere. 
 X   v. intr. to consist. 

\CONSOB Sigla di Commissione per il Controllo delle Società e delle Borse. 

\consociàre, v. tr. Unire in società. ~ associare. 

\consociativìsmo, sm. Tendenza a coinvolgere nelle questioni di potere anche forze sociali di opposte tendenze. 

\consociatìvo, agg. 1 Associativo. 2 Basato sul consociativismo. 

\consociàto, agg. 1 Unito in società. 2 Appartenente al medesimo gruppo. 
 X   agg. associated. 

\consociazióne, sf. 1 Associazione di più società o enti in una sola organizzazione. 2 Coltivazione, nello stesso terreno, di più piante diverse. 

\consòcio, sm. Chi è socio con altri nella stessa attività. 

\consol, sm. invar. Sistema di navigazione aerea e navale basato su un sistema di radioemissioni di media frequenza, a onda continua e campo rotante. 

\consolàbile, agg. Che si può consolare. 

\consolànte, agg. Che dà consolazione, che allieta. 

\consolàre, agg. e v. agg. Che è pertinente al console. diritto consolare, regola internazionalmente la figura del console in un paese estero. 
 X   agg. consular. 
 @   lat. consularis, deriv. da consul,-is console. 
v. tr. 1 Dare sollievo. ~ alleviare. <> sconsolare. 2 Allietare, procurare piacere. ~ ricreare. <> affliggere. 3 Confortare. ~ rincuorare. <> abbattere. cercò di consolarla, dopo quello che aveva patito. 
v. intr. pron. 1 Darsi conforto, pace. ~ incoraggiarsi. <> abbattersi. 2 Rallegrarsi. ~ allietarsi. <> rattristarsi. mi consola il fatto di non essere stato l'unico a vivere quell'esperienza
 X   v. tr. 1 to comfort, to console. 2 (allietare) to cheer up. 
 @   lat. consolare, comp. da con-+ solari confortare. 

\consolàto, sm. 1 Nella magistratura romana, ufficio e dignità di console. 2 Nei comuni medievali, carica di console. 3 Ufficio, dignità, residenza del console in un paese straniero. 4 Ufficio che cura la rappresentanza di un paese, all'estero. si verificò un attacco terroristico al Consolato di Israele in Francia
 X   sm. consulate. 
 @   lat. consulatus,-us, deriv. da consul,-is, console. 

\consolatóre, agg. e sm. (f.-trìce) Che, chi consola. 

\consolatòrio, agg. Atto a consolare. 

\consolazióne, sf. 1 Atto, effetto del consolare. ~ conforto, aiuto. premio di consolazione, premio di minore valore. 2 Sentimento di gioia. è una vera consolazione per me, rivederti ancora vivo
 X   sf. 1 consolation, comfort. 2 (gioia) joy. 
 @   lat. consolatio,-onis

\cònsole (1), sm. 1 Nella repubblica romana, ciascuno dei due sommi magistrati con carica annuale. 2 Nel medioevo, magistrato del comune con cariche amministrative e giurisdizionali. 3 Rappresentante di un stato all'estero. 
 X   sm. consul. 
Nell'antica Roma figura più alta di magistrato, munito di tutti i poteri regi con unico limite nella durata. Vi erano due consoli, che agivano collegialmente. Nel medioevo tale termine venne impiegato per i magistrati che, tra tutti i mercanti residenti all'estero, amministravano la giustizia per la madrepatria. Attualmente, il console rappresenta lo stato all'estero, svolgendo funzioni pubbliche, amministrative, giurisdizionali e di protezione dei connazionali. 

\console (2), sf. 1 Tavolino elegante da appoggiare alla parete come mensola. 2 Parte dell'organo che contiene le tastiere, i registri, la pedaliera e tutti i comandi per il funzionamento dello strumento. 3 Quadro di comando. 
 X   sf. console. 

\Console onorario, Il Romanzo di G. Greene (1973). 

\Console, Il Dramma musicale in tre atti di G. C. Menotti, libretto proprio (Filadefia, 1950). 

\consòlida maggióre, sf. Nome volgare del Symphytum officinale

\consolidaménto, sm. 1 Assodamento. 2 Rafforzamento. 
In tecnica delle costruzioni è l'insieme delle operazioni che aumentano la resistenza di un terreno, al fine di effettuare successivi lavori edili. La tecnica più usata è il costipamento del terreno per compressione o per vibrazione. Quando invece lo strato solido si trova a una profondità che non consente tale operazione, è preferibile introdurre pali di legno o di cemento nel terreno sciolto. Questa operazione, unita al drenaggio delle eventuali infiltrazioni di acqua, permette di eseguire fondazioni dotate di sufficiente solidità. 
In finanza è il procedimento attraverso il quale si sostituisce un credito a breve termine con un finanziamento a lungo termine, più stabile, oppure il procedimento di trasformazione di un credito in una quota di partecipazione al capitale. Anche lo stato può consolidare il proprio debito pubblico che, di conseguenza, può essere dichiarato redimibile, prevedendo un piano di restituzione del capitale, oppure irredimibile, con corresponsione dei soli interessi e restituzione del capitale procrastinabile fino a data da destinarsi. 
Consolidamento di bilancio 
Mascheramento delle operazioni contabili relative alle transazioni tra le imprese appartenenti a uno stesso gruppo dal bilancio comune, al fine di valutare la situazione patrimoniale ed economica del gruppo nella sua globalità. 

\consolidàre, v. v. tr. 1 Rendere solido o più solido. ~ solidificare, indurire, rinsaldare. <> disgregare. 2 Rafforzare. ~ irrobustire, rinforzare, rinvigorire, potenziare. <> indebolire, minare, affievolire, depotenziare. consolidare la società con l'ingresso di nuovi soci azionari. 3 Trasformare da breve a lungo termine. ~ stabilizzare.
v. intr. pron. 1 Divenire saldo, consistente. ~ irrobustirsi, rafforzarsi. 2 Solidificarsi. ~ rassodarsi. bisogna attendere che si consolidi il cemento. 3 Affermarsi. ~ confermarsi. si consolidò leader della classifica
 X   v. tr. 1 to harden, to solidify. 2 (rafforzare) to strengthen. 
 @   lat. consolidare, comp. da con-+ solidare rendere solido. 

\consolidatìvo, agg. Atto a consolidare. 

\consolidàto, agg. e sm. agg. Divenuto stabile, solido. ~ cementato. 
sm. Debito consolidato. 

\consolidazióne, sf. 1 Consolidamento. 2 Operazione finanziaria con cui un debito pubblico a breve scadenza viene convertito in un debito a lunga e indeterminata scadenza. 

\Consolìni, Adòlfo (Costermano 1917-Milano 1969) Atleta. Nel 1948 fu campione olimpico di lancio del disco e in seguito fu più volte primatista mondiale. 

\consòlle, sf. invar. Console. 

\Cònsolo, Vincènzo (Sant'Agata di Militello, Messina 1933-) Scrittore. Il suo stile visionario è caratterizzato da un originale impasto di linguaggio colto e popolare. Tra le opere, La ferita dell'aprile (1963), Il sorriso dell'ignoto marinaio (1976) e Nottetempo, casa per casa (1992, premio Strega). 

\consommé, sm. invar. Brodo ristretto di carne. 

\consonànte, agg. e sf. agg. Che è in armonia. 
sf. Suono nella cui articolazione l'aria inspirata incontra un ostacolo. 
 X   sf. consonant. 
A differenza delle vocali, le consonanti non possono dar luogo a sillabe singole. Vengono pronunciate con canale orale chiuso o semichiuso. 

\consonàntico, agg. (pl. m.-ci) Di consonante. 

\consonantìsmo, sm. Il sistema consonantico di una lingua. 

\consonànza, sf. 1 Accordo di suoni che non tende a risolversi in un altro e dà impressione di riposo. 2 Accordo di idee e sentimenti. ~ corrispondenza. consonanza perfetta di opinioni. 3 Rima imperfetta limitata ai suoni consonantici a partire dalla vocale accentata. 
 @   lat. consonantia

\consonàre, v. intr. 1 Suonare insieme. 2 Essere in accordo. 

\cònsono, agg. Adeguato. ~ conforme. <> inappropriato. 
 X   agg. consonant with, consistent with. 

\consorèlla, agg. e sf. agg. Della stessa stirpe. ~ affine. popolazioni consorelle
sf. Donna appartenente a uno stesso ordine religioso di un'altra. 
 @   da con-+ sorella

\consòrte, agg., sm. e sf. agg. 1 Che segue la medesima sorte. 2 Unito. 3 Che propone le stesse domande nel processo. 
sm. e sf. 1 Coniuge. ~ marito, moglie. 2 Parente. <> estraneo. 
 X   sm. e sf. consort. 

\consorterìa, sf. 1 Nel mondo medievale, associazione per la tutela dell'interesse comune. 2 Parte politica accusata di curare troppo gli interessi dei propri appartenenti. ~ fazione. 

\consortìle, agg. Di consorzio. 

\consorziàle, agg. Di consorzio. 

\consorziàre, v. v. tr. Riunire in consorzio. 
v. intr. pron. e rifl. Unirsi in consorzio. 

\consorziàto, agg. Che è stato riunito in consorzio. 

\consòrzio, sm. 1 Società. ~ associazione. 2 Accordo tra imprenditori per la regolamentazione della medesima attività economica mediante un'apposita organizzazione. 
 X   sm. 1 consortium, trust. 2 (imprese) pool. 
In ambito giuridico è una forma di associazione tipica delle economie pianificate e coordinate. Per legge i consorzi sono i contratti tra numerosi imprenditori, svolgenti la stessa attività economica o attività economiche connesse, per disciplinare le attività medesime tramite organizzazione comune. 
Consorzio agrario 
Associazione tra agricoltori per facilitare l'acquisto di prodotti e lo sviluppo tecnico delle attività di coltivazione e di allevamento di bestiame. Sono organizzati a livello nazionale nella Federconsorzi. 

\Constable, John (East Bergholt 1776-Londra 1837) Pittore inglese. Tra le opere Il mulino di Flatford o Scena su un fiume navigabile (1817, Londra, Tate Gallery) e La Cattedrale di Salisbury e la casa dell'arcidiacono Fisher (ca. 1820, Londra, National Gallery). 

\Constant de Rebecque, Benjamin (Losanna 1767-Parigi 1830) Scrittore. Tra le opere Adolfo (1816) e Il quaderno rosso (postumo, 1907). 

\constàre, v. intr. 1 Essere composto. ~ consistere. 2 Essere a conoscenza, essere noto. ~ sapersi. 
 X   v. intr. to consist. 

\constatàre, v. tr. Accertare qualcosa. ~ appurare. 
 X   v. tr. 1 to ascertain. 2 (verificare) to verify, to establish. 3 (osservare) to observe. 

\constatazióne, sf. Atto, effetto del constatare. ~ certezza, realtà. <> congettura, ipotesi. 
 X   sf. observation. 

\consuetaménte, avv. In modo consueto. 

\consuèto, agg. e sm. agg. Solito. ~ abituale. <> inconsueto, anormale. 
sm. sing. Modo abituale. ~ consuetudine. 
 X   agg. usual, habitual. 
 @   lat. consuetus, p.p. di consuescere abituarsi. 

\consuetudinàrio, agg. e sm. agg. 1 Che si attiene alla consuetudine. 2 Che ha origine nella consuetudine. 
sm. Abitudinario. ~ metodico. 

\consuetùdine, sf. 1 Atteggiamento costante. ~ abitudine. 2 Regola sociale osservata in maniera costante dai membri di una comunità. ~ usanza. 3 Familiarità. ~ dimestichezza, pratica. 
 X   sf. custom, habit. 

\consulènte, agg., sm. e sf. agg. Che dà pareri, consigli. ~ consigliere. 
sm. e sf. Professionista a cui ci si rivolge per avere pareri su vari argomenti. ~ esperto. 
 X   sm. advisor, consultant. 

\consulènza, sf. Parere tecnico dato da un esperto. ~ assistenza. 
 X   sf. consultancy, consultation, advice. 

\consùlta, sf. 1 Consiglio di persone riunite per dare pareri. 2 Assemblea popolare riunita per decidere questioni legislative o consultive. 

\consultàbile, agg. Che può essere consultato. 

\consultàre, v. v. tr. 1 Interrogare per avere un consiglio. ~ interpellare. 2 Esaminare con cura. ~ spulciare, studiare. 
v. intr. pron. Rivolgersi a qualcuno per avere consiglio. ~ informarsi, consigliarsi. 
 X   v. tr. to consult. 
 @   lat. consultare. 

\consultatóre, sm. (f.-trìce) Chi consulta. 

\consultazióne, sf. 1 Atto, effetto del consultare. ~ consulto. 2 Colloqui che il presidente della repubblica ha con le personalità di spicco dei diversi partiti. 3 Interrogazione rivolta a una persona per ottenere informazioni o consigli. volumi di consultazione, in biblioteca sono i volumi consultabili in loco. 
 X   sf. consultation. 
 @   lat. consultatio,-onis

\consultìvo, agg. Che esprime pareri, ma non ha la facoltà di decidere. 

\consùlto, sm. Visita fatta a un malato da più medici per meglio prescriverne la terapia. 
 X   sm. consultation. 

\consultóre, sm. (f.-trìce) 1 Chi è chiamato a dare pareri su argomenti di sua competenza. 2 Chi fa parte di una consulta. 

\consultòrio, sm. Luogo in cui i periti offrono la loro consulenza. ~ preventorio, ambulatorio. 
 X   sm. (familiare) family planning clinic. 

\consumàbile, agg. Che si può consumare. 

\consumàre, v. v. tr. 1 Logorare con l'uso. ~ sciupare, corrodere, smangiare. <> conservare, mantenere. 2 Mangiare, bere. ~ ingurgitare. 3 Dissipare. ~ sperperare. <> risparmiare. ha consumato i viveri di riserva in brevissimo tempo. 4 Immiserire. ~ impoverire. <> arricchire. 5 Impiegare. ~ utilizzare. 6 Finire, esaurire. ~ terminare. 7 Trascorrere. ~ passare. consumare il tempo nell'ozio. 8 Comunicarsi con le Sacre Specie durante la Messa senza avanzare alcuna particola consacrata da conservare. 
v. intr. pron. 1 Logorarsi, sfinirsi. ~ deperire. 2 Esaurirsi. 3 Finire. ~ terminare. 4 Struggersi. ~ rodersi. si stava consumando dalla passione
 X   v. tr. 1 to use up, to consume. 2 (abiti) to wear out. v. intr. pron. 1 to run out. 2 (logorarsi) to wear out. 
 @   lat. consumere, da consummare compiere. 

\consumàto, agg. e sm. agg. 1 Logoro, usato, sciupato. ~ consunto. <> nuovo, fresco. 2 Esperto, abile. ~ pratico. <> inesperto. 
sm. Brodo ristretto. 

\consumatóre, agg. e sm. agg. Che consuma. 
sm. Chi usa beni per soddisfare i propri bisogni. 
 X   sm. consumer. 

\consumazióne, sf. 1 Ciò che si consuma in un locale pubblico. 2 Atto, effetto del consumare. 
 X   sf. 1 (spuntino) snack. 2 (bere) drink. 

\consùmere, v. tr. Consumare. ~ logorare. 

\consumìsmo, sm. Tendenza, rafforzata dalle moderne abitudini, al consumo di beni anche non necessari solo per il prestigio sociale. 
 X   sm. consumerism. 

\consumisticaménte, avv. In modo consumistico. 

\consumìstico, agg. (pl.-ci) Del consumismo. 

\consummatum est, loc. avv. Locuzione latina che significa "è compiuto". Secondo la traduzione latina del Vangelo nella Vulgata sarebbero le ultime parole di Gesù Cristo in croce. 

\consùmo, sm. 1 Uso, utilizzo di qualche cosa. ~ impiego. 2 Destinazione finale del bene prodotto. 3 Quantitativo di fluido motore che genera l'unità di potenza di una macchina termica. 
 X   sm. 1 consumption, use. 2 (beni) consumer goods. 
Ultima destinazione di beni o servizi, diretti al soddisfacimento di bisogni umani. Il consumo può essere privato o individuale se il bene o servizio è acquistato dall'individuo con il proprio reddito; pubblico o collettivo se fornito dalla pubblica amministrazione. Il consumo individuale può essere primario qualora soddisfi bisogni fondamentali. 

\consuntìvo, agg. e sm. agg. 1 Che consuma. 2 Di consumo. 3 Che riguarda operazioni già chiuse. 
sm. Rendiconto steso al termine di una operazione. 
 X   sm. final balance. 

\consùnto, agg. In cattive condizioni. 

\consunzióne, sf. 1 Consumazione. ~ logoramento. 2 Progressivo deperimento fisico dovuto a grave malattia. 

\consuòcero, sm. Ciascuno dei genitori di un coniuge rispetto ai genitori dell'altro coniuge. 

\consustanziàle, agg. Si dice delle tre persone della SS. Trinità per indicarne l'identità di sostanza. 

\consustanzialità, sf. Nella teologia cristiana antica, detto delle tre persone della SS. Trinità. 

\consustanziazióne, sf. Secondo la dottrina luterana presenza di Gesù Cristo nell'eucarestia insieme alla sostanza del pane e del vino. 

\cónta, sf. Nei giochi, conteggio per stabilire a chi tocca fare una determinata cosa. 

\contabàlle, sm. e sf. invar. Bugiardo. ~ falso. <> sincero. 

\contàbile, agg., sm. e sf. agg. 1 Che si riferisce alla contabilità. ~ amministrativo, computistico. 2 Detto di lettera contenente accrediti e addebiti. 
sm. e sf. 1 Chi tiene la contabilità. ~ amministratore, commercialista, ragioniere. 2 In una nave da guerra, il sottufficiale che ha in carico i materiali della sua specialità. 
 X   agg. accounts, accounting. sm. e sf. accountant, bookkeeper. 

\contabilità, sf. 1 Rilevazione quantitativa e sistematica dei fatti aziendali, in base a determinati principi e procedure. 2 Insieme delle operazioni contabili riguardanti una determinata attività. 3 Insieme dei libri su cui vengono annotati i dati contabili. 
 X   sf. 1 accounting, accountancy. 2 (comm.) bookkeping. 
Può essere generale, quando fornisce il quadro totale dei rapporti tra azienda e ambiente esterno, analitica quando si occupa di singoli centri di costo. La contabilità generale segue abitualmente il sistema della partita doppia, compilando prospetti separati per le entrate e le uscite e, alla fine di un determinato periodo (solitamente un anno), producendo un bilancio consuntivo. Questo sistema di rilevazione, oltre a essere imposto dalla legge per fini fiscali e di controllo, consente all'azienda di attuare un controllo di gestione della propria attività economica. La contabilità analitica o industriale, invece, si occupa di riepilogare tutti i movimenti amministrativi interni, determina il costo di produzione e il costo totale del prodotto. Questa riepilogazione permette di stabilire i prezzi di vendita del prodotto stesso e la determinazione dei budget da assegnare a ciascun centro di costo, formando la base del bilancio preventivo. 
Contabilità nazionale 
Ramo dell'economia nazionale che osserva i flussi reali e monetari che avvengono fra aggregati di operatori economici e tra questi e l'estero. Il valore più significativo che scaturisce da questo tipo di contabilità è il prodotto interno lordo (PIL), che viene calcolato sottraendo al reddito nazionale lordo (comprensivo cioè degli investimenti all'estero e degli ammortamenti) gli importi dovuti agli investitori esteri. 

\contabilizzàre, v. tr. Computare. ~ conteggiare. 

\contabilizzazióne, sf. Il contabilizzare, l'essere contabilizzato. 

\contachilòmetri, sm. Strumento che indica i chilometri percorsi da un veicolo. 

\contadinàme, sm. Insieme di contadini. 

\contadinàta, sf. 1 Azione da contadino (in senso spregevole). 2 Atto scortese, villano. 

\contadinésco, agg. (pl. m.-chi) Di, da contadino. 

\Contadini, I Romanzo di W. Reymont (1902-1909). 

\contadìno, agg. e sm. agg. 1 Che proviene dal contado o che vi abita. 2 Contadinesco. ~ rurale, agreste. <> industrializzato. 
sm. 1 Lavoratore della terra. ~ agricoltore, colono, coltivatore. 2 Persona dai modi rozzi e villani. ~ burino, cafone. <> signore. 
 X   sm. countryman, farm worker. sf. countrywoman. 
Guerra dei contadini 
Rivolta armata dei contadini tedeschi contro la nobiltà e il clero, incominciata nel luglio del 1524 nella Selva Nera e diffusasi poi in Alsazia, Franconia, Sassonia, Turingia. Gli insorti, sospinti dalle predicazioni religiose di A. Carlostadio e di T. Müntzer, lottavano per l'eliminazione della proprietà ecclesiastica e della servitù della gleba. Nelle città conquistate venne proclamata la comunità dei beni e il potere venne assunto da artigiani e contadini. Osteggiata da Lutero, l'insurrezione terminò nel sangue con la sconfitta di Frankenhausen (1525). 

\Contadino pervertito, Il Romanzo di Restif de la Bretonne (1775). 

\contàdo, sm. Territorio intorno alla città. 

\contafìli, sm. invar. Strumento ottico usato per contare i fili dei tessuti e in filatelia o tipografia, per il controllo del retino delle illustrazioni. 

\contafotogràmmi, sm. invar. Nelle macchine fotografiche, dispositivo che indica il numero delle foto scattate. 

\contagiàre, v. v. tr. 1 Infettare per contagio. ~ appestare. 2 Contaminare. ~ corrompere. 
v. intr. pron. Prendere una malattia infettiva. 
 X   v. tr. to infect. 
 @   deriv. da contagio. 

\contàgio, sm. 1 Trasmissione di malattia infettiva. ~ infezione. 2 Malattia infettiva, specialmente di carattere epidemico. 3 Corruzione. ~ contaminazione. 
 X   sm. 1 infection, contagion. 3 (epidemia) epidemic. 
 @   lat. contagium, deriv da contingere toccare. 

\contagiosaménte, avv. In modo contagioso. 

\contagiosità, sf. Capacità di una malattia infettiva di trasmettersi. 

\contagióso, agg. Che ha la proprietà di contagiare. ~ infettivo, trasmissibile. 
 X   agg. contagious, infectious. 

\contagìri, sm. invar. Strumento che registra il numero di giri compiuto da un organo rotante nell'unità di tempo. 
 X   sm. revolution-counter, tachometer. 

\contagócce, sm. invar. Piccolo strumento di vetro usato per misurare a gocce medicinali liquidi. 
 X   sm. invar. dropper. 

\container, sm. invar. Grande cassone metallico di misure unificate, adatto al trasporto combinato di merci in mezzi di trasporto terrestri, aerei e marittimi. 

\contaminànte, agg. Che contamina. 

\contaminàre, v. tr. 1 Insozzare, guastare, sporcare. ~ inquinare. 2 Infettare un ambiente o una persona. ~ contagiare, ammorbare. 3 Corrompere spiritualmente. 4 Fondere in un'opera letteraria più elementi di diversa provenienza. 
 X   v. tr. to contaminate. 
 @   lat. contaminare. 

\contaminatóre, agg. e sm. (f.-trìce) Che, chi contamina. 

\contaminazióne, sf. 1 Atto, effetto del contaminare. 2 In letteratura fusione di elementi di diversa provenienza, nella composizione di un'opera d'arte. Tecnica utilizzata dai commediografi latini. 3 Incrocio di costrutti o forme diverse, per cui ne sorge una nuova. 
Contaminazione radioattiva 
Nuclidi radioattivi presenti nell'ambiente, pericolosi per l'uomo, prodotti dagli scarti del combustibile nucleare, fuoriusciti da centrali nucleari o ricaduti in seguito a esplosioni atomiche (fall out). Risultano essere più pericolosi i nuclidi con vita media medio lunga, in quanto l'energia del processo di decadimento nucleare viene liberata nell'organismo provocando così danni biologici (in genere tumori). 

\contaminùti, sm. Dispositivo a orologeria per il conteggio dei minuti. 
 X   sm. timer. 

\contànte, agg. e sm. agg. Detto di denaro o simili. ~ liquido. 
sm. Somma composta di monete o biglietti da banca. 
 X   sm. cash, ready money. 

\contàre, v. v. tr. 1 Disporre secondo un sistema di numerazione. ~ computare, calcolare. 2 Concedere con eccessiva parsimonia. gli contavano anche le sigarette. 3 Mettere in conto. ~ considerare. senza contare, trascurando. 4 Annoverare. ~ avere. il fan club conta parecchi iscritti in tutta Italia. 5 Riproporsi. ~ rivedere. 6 Raccontare. ~ descrivere. 7 Reputare, stimare. ~ valutare. 
v. intr. 1 Valere, avere importanza. ~ importare. ogni suo parere conta molto. 2 Fare assegnamento. ~ confidare. contava su di lei. 3 Ritenere. conto di convincerlo in breve tempo
 X   v. tr. 1 to count. 2 (sperare) to expect. v. intr. to be of importance, to count. 
 @   lat. computare

\Contarìna Comune del Veneto in provincia di Rovigo, situato in zona bonificata alla sinistra del Po. 

\Contarìni, Andrèa (?-1382) Doge di Venezia dal 1368. Ebbe una parte importante nella vittoria di Venezia nella guerra di Chioggia. 

\Contarìni, Doménico (Venezia 1585-1675) Doge di Venezia dal 1659. Sconfitto dai turchi, perdette Candia. 

\Contarìni, Gàspare (Venezia 1483-Bologna 1542) Cardinale e diplomatico, fu tra i principali esponenti della controriforma. 

\contascàtti, sm. invar. Apparecchio che conteggia gli scatti di un'utenza telefonica. 
 X   sm. telephone meter. 

\contasecóndi, sm. invar. Orologio atto a contare i secondi. 

\Contat, Louise-Françoise (Parigi 1760-1813) Attrice teatrale francese. Dotata di grande talento scenico, fece parte della Comédie-Française. Tra le sue interpretazioni, si ricorda la parte di Suzanne nella prima rappresentazione della commedia di C. de Beaumarchais Il matrimonio di Figaro (1784). 

\contàta, sf. Atto del contare, specialmente se rapido. 

\contàto, agg. In numero o quantità limitata. 
 X   agg. 1 counted, numbered. 2 (limitato) limited. 

\contatóre, sm. 1 (f.-trìce) Chi conta. 2 Apparecchio atto a numerare.   +  
 X   meter. 
Abitualmente costituito da un apparecchio misuratore e da un visore numerico, è il dispositivo che consente di misurare un flusso di un'entità fisica in rapporto a un determinato periodo di tempo. Vengono denominati contatori anche le apparecchiature deputate al conteggio di grandezze impulsive. 
Contatore di acqua e gas 
Dispositivo atto a misurare il flusso del fluido (liquido o gassoso) che passa al suo interno. È normalmente costituito da un organo mobile, che viene fatto ruotare dal fluido, e da un contagiri, che permette la visualizzazione della quantità totale (in metri cubi) di fluido transitato. 
Contatore di particelle elementari 
Rilevatore che consente di contare il numero di particelle, cariche o neutre, in una determinata zona, che provocano l'eccitazione e la ionizzazione delle molecole. 
Contatore elettrico 
Strumento che misura l'energia assorbita da un circuito come integrale della potenza elettrica nel tempo. È costituito da un dispositivo che sfrutta l'influsso di due elettromagneti fissi su un disco metallico in grado di ruotare, al quale è collegato un contagiri che permette la visualizzazione dei consumi totali di energia elettrica. 
Contatori telefonici, elettronici 
Apparecchi per contare gli impulsi emessi da un apparato, in relazione a determinati eventi verificatisi. 

\contatorìsta, sm. (pl.-i) Operaio addetto alla manutenzione e alla riparazione di contatori. 

\contattàre, v. tr. Prendere contatto con qualcuno. ~ incontrarsi con. 
 X   v. tr. to contact. 

\contàtto, sm. 1 Il toccarsi materialmente. ~ aderenza. lenti a contatto, applicate direttamente sulla pupilla. 2 Rapporto. ~ relazione. mantennero contatto telefonico per diversi mesi. 3 Continuità di due conduttori che permette il passaggio di corrente dall'uno all'altro. il contatto elettrico si era interrotto provocando un black-out
 X   sm. contact. 
 @   lat. contactus,-us, deriv. da contingere, comp. da con-, da cum con + tangere toccare. 

\contattologìa, sf. Teoria e tecnica dell'applicazione delle lenti a contatto. 

\contattòlogo, sm. (pl.-gi) Ottico esperto in contattologia. 

\contattóre, sm. Apparecchio usato per chiudere o aprire un circuito mediante un comando (contatto) elettromagnetico, meccanico o pneumatico. 

\cónte, sm. (f. contéssa) Titolo nobiliare dapprima pari e in seguito immediatamente inferiore a quello di marchese. 
 X   sm. count. 

\Conte di Carmagnola, Il Tragedia in 5 atti, in endecasillabi sciolti, di A. Manzoni (1820). La prima in ordine di tempo delle due tragedie storiche scritte da Manzoni. L'opera mette in scena la vicenda del condottiero Francesco Bussone, conte di Carmagnola, prima al servizio dei Visconti di Milano, poi della Repubblica di Venezia. Vittorioso sul campo di Maclodio (1427) fu accusato di tradimento e condannato a morte (1432). Manzoni accetta la tesi (successivamente smentita dagli storici) della non colpevolezza del Carmagnola, che viene presentato come modello di eroe tradito da intrighi. È notissimo il coro S'ode a destra uno squillo di tromba nel quale l'autore condanna la guerra fratricida ed esalta la fratellanza degli uomini. 

\Conte di Lussemburgo, Il Operetta in tre atti di F. Leh´r, libretto di A. M. Willner e R. Bodansky (Vienna, 1909). 

\Conte di Montecristo, Il Romanzo di A. Dumas padre (1844-1845). Uno dei primi romanzi costruiti rapidamente con tecnica industriale di produzione e pubblicato a puntate. Narra la vendetta di un giovane contro coloro che l'hanno ingiustamente fatto condannare per bonapartismo. L'eroe, Edmond Dantès, fugge di prigione grazie a pazienza, coraggio, astuzia e a una serie di circostanze improbabili. Con finale lieto obbligatorio. Accusato di scrivere solo per denaro, Dumas confezionava intrecci avventurosi, ricchi di colpi di scena e di rovesciamenti di situazioni, che rispondevano alle richieste del pubblico. Lavoro divertente, di evasione, ma di scarso peso letterario. 

\Conte Max, Il Film commedia, italiano (1957). Regia di Giorgio Bianchi. Interpreti: Alberto Sordi, Vittorio De Sica, Tina Pica. 

\Conte Ory, Il Melodramma giocoso in due atti di G. Rossini, libretto di E. Scribe e M. Delestre Poirson (Parigi,1828). 

\Cónte, Pàolo (Asti 1937-) Cantautore italiano, caratteristico per la sua vena surrealisticamente ironica. Tra le canzoni Bartali e Un gelato al limone

\contèa, sf. 1 Territorio retto da un conte. 2 Grado o titolo di conte. 3 In Inghilterra e in altri paesi, suddivisione amministrativa del territorio. 

\conteggiàre, v. v. tr. Mettere nel conto. ~ valutare. 
v. intr. Fare di conto. ~ contare. 
 X   v. tr. to put on the bill, to charge. 
 @   deriv. da conto. 

\contéggio, sm. 1 Atto, effetto del contare. ~ calcolo, computo. 2 Nel pugilato, conto dei dieci secondi regolamentari dopo il quali i pugile atterrato è considerato sconfitto. 
 X   sm. 1 counting. 2 (calcolo) calculation. 
 @   deriv. da conteggiare. 

\contégno, sm. 1 Atteggiamento, modo di comportarsi. ~ comportamento. 2 Atteggiamento dignitoso, serio. ~ decoro. 
 X   sm. 1 behaviour, conduct. 2 (atteggiamento) attitude. 
 @   deriv. dal lat. continere contenere. 

\contegnosaménte, avv. Con contegno, in modo distinto. ~ riservatamente, compassatamente. 

\contegnóso, agg. Che ha contegno. ~ formale, riservato, austero. <> informale, naturale, sciolto. 

\contemperaménto, sm. Atto, effetto del contemperare. 

\contemperànza, sf. Il contemperare. 

\contemperàre, v. tr. 1 Adattare. ~ conformare. 2 Mitigare, moderare. ~ addolcire. 

\contemplàbile, agg. Che può essere contemplato. 

\contemplàre, v. tr. 1 Guardare attentamente, con ammirazione. ~ rimirare. contemplava quel capolavoro dell'arte con aria estasiata. 2 Considerare, prendere in esame. ~ prevedere. è un caso che non avevo contemplato. 3 Meditare problemi di natura filosofica, teologica e simili. 
 X   v. tr. 1 to contemplate, to gaze at. 2 (considerare) to provide. 
 @   lat. contemplare, comp. da con-+ deriv. da templum spazio celeste. 

\contemplatìvo, agg. e sm. agg. Proprio di chi si dedica alla contemplazione. 
sm. Chi si dedica esclusivamente alla contemplazione degli oggetti di fede. 

\contemplatóre, agg. e sm. (f.-trìce) Che o chi contempla. 

\contemplazióne, sf. 1 Prolungata osservazione di qualcosa con attenzione e raccoglimento mentale. 2 Nel Cristianesimo, supremo grado dell'esperienza mistica consistente nella visione beatifica di Dio e della Verità. 

\contèmpo, sm. Frattanto che, nello stesso tempo. 

\contemporaneaménte, avv. Nel medesimo tempo. ~ simultaneamente. 

\contemporaneìsta, sm. e sf. (pl. m.-i) Studioso specializzato nel settore contemporaneistico di una disciplina storica. 

\contemporaneìstico, agg. (pl. m.-ci) Di contemporaneità. 

\contemporaneità, sf. Qualità di ciò che è contemporaneo. 

\contemporàneo, agg. e sm. agg. 1 Che si verifica nello stesso tempo. ~ simultaneo. <> asincrono. 2 Che appartiene all'epoca attuale. ~ odierno. <> antico, passato. 
sm. Chi vive nello stesso tempo di un altro. 
 X   agg. e sm. contemporary. 

\contendènte, sm. e sf. Avversario in una competizione o simili. ~ antagonista. <> alleato. 
 X   sm. opponent, competitor, adversary. 

\contèndere, v. v. tr. Contrastare per ottenere o sottrarre. gli contendeva il posto per direttore di reparto
v. intr. 1 Competere. ~ gareggiare. 2 Altercare. ~ discutere. <> accordarsi. mi sembra controproducente contendere su simili questioni
 X   v. tr. e intr. to compete. 
 @   lat. contendere, comp. da con-+ tendere tendere. 

\contenére, v. v. tr. 1 Comprendere in sé. ~ racchiudere. 2 Frenare, reprimere. ~ trattenere. 
v. intr. pron. Comportarsi. 
v. rifl. Padroneggiarsi. ~ dominarsi. <> esplodere, sfogarsi. 
 X   v. tr. to hold, to contain. 
 @   lat. continere, comp. da con + tenere. 

\conteniménto, sm. 1 Il contenere. 2 Contegno. ~ comportamento. 3 Astinenza. 

\contenitóre, sm. 1 Nell'imballaggio, recipiente usato per confezionare. 2 Container. 
 X   sm. container. 

\contentàbile, agg. Che si può contentare facilmente. 

\contentàre, v. v. tr. Appagare. ~ soddisfare. 
v. rifl. Essere soddisfatto. 
 X   v. tr. to satisfy, to please. 

\contentatùra, sf. Tendenza naturale a contentarsi. 

\contentézza, sf. Stato d'animo di chi è contento. 
 X   sf. contentment. 

\contentìno, sm. Ciò che si dà per giunta, in più per accontentare qualcuno. 

\contentìvo, agg. Che contiene, che mantiene una posizione. 

\contènto, agg. 1 Pago. ~ soddisfatto. <> deluso. 2 Lieto. ~ allegro. <> triste. 
 X   agg. 1 pleased, happy, glad. 2 content. 
 @   lat. contentus, p.p. di continere contenere. 

\contenutìsmo, sm. Dottrina estetica che valuta un'opera d'arte dal contenuto. 

\contenutìsta, sm. (pl.-i) Detto di un critico che guarda principalmente il contenuto morale, psicologico e culturale delle opere. 

\contenutìstico, agg. (pl. m.-ci) Che si riferisce al contenuto. 

\contenùto, agg. e sm. agg. 1 Trattenuto, moderato. ~ sobrio. <> intemperante, smodato. 2 Blando. 3 Basso. ~ sommesso. 4 Limitato. 
sm. 1 Ciò che si trova dentro qualcosa 2 Argomento, materia trattata. ~ tema. 
 X   agg. limited. sm. content. 

\contenzióne, sf. Il contenere o il comprimere un organo. 

\contenzióso, agg. e sm. agg. Pertinente alle contese. 
sm. 1 Insieme di organi giurisdizionali e delle materie che sono oggetto di controversie. 2 Nelle aziende, l'ufficio che cura le controversie legali. 
 X   sm. pl. cases. 

\conterìe, sf. pl. Perle di vetro usate per corone del rosario. 

\conterminàre, v. intr. Confinare, essere contiguo. 

\contèrmine, agg. Confinante. 

\conterràneo, agg. e sm. Che, chi è della stessa terra o dello stesso paese. ~ compatriota, connazionale. <> straniero, forestiero. 

\contèsa, sf. Atto del contendere. ~ controversia, disaccordo. 
 X   sf. argument, dispute. 

\contèso, agg. Che suscita il desiderio di molti. 
 X   agg. sought-after. 

\contéssa, sf. 1 Sovrana di contea. 2 Moglie o figlia di un conte. 
 X   sf. countess. 

\Contessa Cathleen, La Dramma patriottico in tre atti, in versi, di W. B. Yeats (1892) scritto per la National Theatre Society della quale l'autore era presidente. La vicenda è ambientata in Irlanda, durante una carestia. La penuria di cibo costringe la gente a vendere l'anima al diavolo per procurarsi qualcosa da mangiare. La contessa si adopera per alleviare le condizioni della popolazione, ma viene derubata dai diavoli. Per procurarsi denaro, vende anche lei la sua anima al diavolo e ottiene in cambio il denaro che le occorre per sfamare la gente bisognosa. Grazie a questa nobile motivazione, la contessa viene perdonata. Il lavoro è considerato tra le cose migliori dell'autore. 

\Contéssa Entellìna Comune in provincia di Palermo (2.052 ab., CAP 90030, TEL. 091). 

\contèssere, v. tr. Tessere insieme. ~ intrecciare. 

\contessìna, sf. Figlia specialmente giovane di un conte. 

\contestàbile, agg. Che può essere contestato, discusso. ~ discutibile. <> incontestabile. 

\contestàre, v. tr. 1 Procedere alla comunicazione all'imputato di un fatto di reato. ~ confutare, opinare. <> credere, accettare. 2 Negare. ~ contrastare. <> approvare. 
 X   v. tr. 1 to contest, to challenge. 2 (notificare) to notify. 3 (fig.) to dispute. 
 @   lat. contestari chiamare come teste. 

\contestatàrio, agg. e sm. Contestatore. 

\contestatóre, agg. e sm. (f.-trìce) Che, chi contesta. ~ anarchico, ribelle. <> borghese, allineato. 
 X   sm. dissenter. 

\contestazióne, sf. 1 Notifica formale di un addebito. 2 Impugnazione formale di un fatto. 3 Attestazione. 
 X   sf. 1 notification, dispute. 2 (protesta) protest. 
 @   lat. tardo contestatio,-onis. 

\contèste, agg., sm. e sf. Contestimone. 

\contestimòne, sm. e sf. Chi testimonia in tribunale insieme ad altri. 

\contèsto, agg. e sm. agg. Tessuto insieme. 
sm. 1 Tessitura. ~ intreccio. 2 Insieme delle idee e dei contenuti in un testo che consente di determinare il senso di un brano o di una parola che compare in tale testo. ~ quadro, situazione, ambito, ambiente, circostanza, condizione, occasione, ottica. <> dettaglio, particolare. 
 X   sm. context. 
 @   lat. contextus,-us, deriv. da contexere tessere insieme. 

\Contesto, Il Romanzo di L. Sciascia (1971). 

\contestuàle, agg. 1 Del contesto. 2 Si dice di un fatto accaduto contemporaneamente a un altro. 

\contestualità, sf. L'essere contestuale. 

\contestualizzàre, v. tr. Inserire nel contesto. 

\contestualménte, avv. In modo contestuale. ~ contemporaneamente. 

\Cónti, Prìmo (Firenze 1900-Fiesole 1988) Pittore. Tra le opere La zingara (1934, Fiesole, Fondazione Conti). 

\Contigliàno Comune in provincia di Rieti (3.142 ab., CAP 02043, TEL. 0746). 

\contiguità, sf. L'essere contiguo. 

\contìguo, agg. Che è tanto vicino da essere in contatto. ~ adiacente, attiguo. <> lontano. 
 X   adjacent, adjoining. 
 @   lat. contiguus, deriv da contingere toccare. 

\Contìlli, Gìno (Roma 1907-Genova 1978) Compositore italiano, tra i primi italiani a utilizzare la tecnica dodecafonica. Fu direttore del conservatorio Paganini di Genova. Ha composto brani sinfonici e da camera oltre a opere per il teatro. 

\continentàle, agg., sm. e sf. agg. Del continente. 
sm. e sf. Abitante del continente. 
 X   agg., sm. e sf. continental. 

\continentalità, sf. Qualità di ciò che è continentale. 

\continènte, agg. e sm. agg. Che si contiene e frena i propri impulsi, i propri desideri. ~ temperante, morigerato, sobrio, casto. <> incontinente, dissoluto. 
sm. 1 Estesa superficie emersa della crosta terrestre, continua e circondata dal mare. Può comprendere anche le isole che appartengono alla stessa piattaforma continentale (parte delle rocce sommerse che sono unite alla superficie della crosta terrestre). Si suppone che originariamente i continenti costituissero un corpo solo (Pangea) e che a seguito della deriva per espansione tettonica, si siano staccati a formare gli attuali continenti. 2 La terra ferma in contrapposizione alle isole vicine. 3 Una delle 7 zone in cui viene usualmente suddivisa la superficie terrestre   +  .
 X   agg. continent. sm. 1 continent. 2 (terra emersa) mainland. 
Continente antico 
È composto da Europa, Asia e Africa e ha un'estensione di 84.667.000 km2
Continente nuovissimo 
Formato da Australia e Oceania, con un'estensione di 8.940.000 km2
Anche l'Antartide (13.177.000 km2) viene considerato un continente. 
Continente nuovo 
Formato dalle due Americhe con un'estensione di 42.059.000 km2

\continènza, sf. Moderazione dei desideri e dei piaceri. 
 X   sf. continence. 
 @   lat. continetia. 

\contingentaménto, sm. Limitazione quantitativa posta dallo stato alle importazioni di merci. 

\contingentàre, v. tr. Sottoporre a contingentamento. 

\contingènte, agg. e sm. agg. 1 Si dice di ciò che non soggiace alla rigida necessità causale. ~ accidentale, imprevisto. <> abituale. 2 Che tocca, tangente. 3 Provvisorio. <> continuo, regolare. 
sm. 1 Parte assegnata o imposta come contribuzione. ~ quota. ritirare il proprio contingente. 2 Quantità massima di una merce di cui viene permessa l'importazione. 3 Disponibilità militare di truppe e mezzi. ~ esercito, plotone, squadra. contingente di leva
 X   agg. contingent. sm. 1 quota. 2 (mil.) contingent. 
 @   lat. contingens,-entis che spetta, p.p. di contingere spettare. 

\contingentìsmo, sm. Filosofia della contingenza, in particolare quella di Boutroux. 

\contingènza, sf. 1 Carattere di ciò che è contingente. ~ accidentalità, caso. la contingenza degli eventi è spaventosa. 2 Circostanza, congiuntura. ~ occorrenza. la contingenza attuale non è delle migliori. 3 Parte della retribuzione il cui ammontare varia al mutare del costo della vita, congelata nel 1993. ~ scala mobile. indennità di contingenza
 X   sf. 1 circumstance. 2 (indennità) cost-of-living allowance. 
 @   lat. contingentia

\Contìni, Gianfrànco (Domodossola 1912-1990) Critico letterario. Tra le opere Esercizi di lettura (1939) e Altri esercizi (1972). 

\contìno, sm. Figlio di conte. 

\continuàbile, agg. Che si può continuare. 

\continuaménte, avv. In modo continuo, ripetuto. ~ ininterrottamente. 

\continuàre, v. v. tr. 1 Seguitare. ~ proseguire, protrarre. <> interrompere, abbandonare. continuava senza interruzione gli studi; continuava a lavorare; continua a piovere. 2 Riprendere da dove si era verificata un'interruzione. ~ recuperare, riprendere. continuerò il lavoro domani, quando sarò più riposato
v. intr. 1 Non cessare, riferito anche allo svolgimento di un'attività. ~ andare avanti, protrarsi, la pioggia è continuata per due giorni. 2 Perseverare. ~ insistere, persistere. <> arenarsi, fermarsi, bloccarsi, smettere. continua! 
 X   v. tr. e intr. to keep on, to continue. 
 @   lat. continuare, deriv. da continuus continuo. 

\continuatìvo, agg. Che continua. ~ durevole, ininterrotto. <> momentaneo, passeggero. 

\continuàto, agg. Che si prolunga nel tempo e nello spazio. 

\continuatóre, sm. (f.-trìce) Chi continua. ~ erede, prosecutore. <> creatore, iniziatore. 

\continuazióne, sf. Atto, effetto del continuare. ~ prosecuzione, proseguimento.
 X   sf. 1 continuation.  2 (in continuazione) away (to dance and sing away).

\continuìsta, sm. Militante del partito comunista, di antica e stretta osservanza e di fede incrollabile. 

\continuità, sf. Qualità di ciò che è continuo. ~ successione, consequenzialità. <> discontinuità. 
 X   sf. continuity. 
In matematica è, intutivamente, la proprietà di una funzione di avere un grafico che non presenta interruzioni.   +  
In filosofia, principio elaborato da G. W. Leibniz, fondato sul principio scolastico Natura non facit saltus, in base al quale nell'universo ogni mutamento è ricollegabile a una graduazione infinita di passaggi intermedi. 

\contìnuo, agg. e sm. agg. 1 Che si svolge senza interruzione. ~ incessante. <> sporadico. 2 Perenne, ininterrotto. ~ perpetuo. <> accidentale. 3 Assiduo. ~ abituale. <> saltuario. 4 Detto di corrente elettrica avente direzione e intensità costanti. <> alternata. 5 Detto di variabile o di funzione o di linea che può passare da un valore all'altro toccando tutti i punti intermedi. 6 Martellante. 
sm. 1 Che non si può dividere in sottoparti indivisibili. 2 Continuazione. ~ sequela. di continuo, in continuazione. 
Ipotesi del continuo 
Ipotesi formulata da G. Cantor secondo la quale non esiste alcun insieme la cui cardinalità sia strettamente compresa tra quella dell'insieme dei numeri naturali e quella dell'insieme dei numeri reali. Nella teoria degli insiemi comprensiva dell'assioma di scelta l'ipotesi del continuo risulta essere indecidibile.
 X   agg. 1 uninterrupted, continuous. 2 (martellante) constant, continual. 
 @   lat. continuus, deriv. da continere congiungere. 

\continuum, sm. Ciò che ha continuità nel tempo e nello spazio. 

\contitolàre, sm. Chi è titolare insieme ad altri di un'attività o altro simile. 

\cónto, sm. 1 Il contare. ~ conteggio. saper far di conto, essere capace di svolgere le operazioni elementari. tener conto, prendere nota. rendersi conto, accorgersi, capire. per mio conto, per quanto mi riguarda. 2 Partita di dare e avere. ~ bilancio. i conti si fanno alla fine del mese. 3 Valutazione, previsione. ~ analisi. 4 Oggetto di analisi. ~ ricerca. 5 Considerazione. ~ stima. faccio conto su di te. 6 Vantaggio. ~ tornaconto. 7 Spesa per prestazioni ottenute. gli arrivò il conto del carro attrezzi
 X   sm. 1 calculation, sum. 2 (econ.) account. 3 (considerazione) esteem, consideration. 4 (fattura) bill. 5 (saper far di conto, abilità di calcolo) numeracy. 
 @   lat. computus

\cónto corrènte, loc. sost. m. invar. Contratto con cui le parti compiono rimesse reciproche, al fine di annotarle in un apposito conto e con l'impegno di considerare i rispettivi crediti inesigibili fino alla chiusura fissata. 
Conto corrente bancario 
Contratto che disciplina i rapporti tra una banca e i suoi clienti, permettendo a questi ultimi di emettere assegni che la banca poi pagherà su fondi anticipati dall'interessato (correntista) o forniti dalla banca stessa. Il correntista può cambiare l'entità totale del suo credito versando o prelevando denaro. 

\contòrcere, v. v. tr. 1 Torcere più volte o con energia. 2 Scagliare. ~ ritorcere. 
v. rifl. Piegarsi su se stesso. ~ dibattersi. 
 X   v. tr. to twist. v. rifl. to twist, to writhe. 

\contorciménto, sm. Contorsione. 

\contornàre, v. v. tr. 1 Circondare. ~ cingere. 2 Stare attorno. ~ attorniare. 
v. rifl. Tenere attorno a sé. 
 X   v. tr. to surround. 

\contorniàto, sm. Nome di alcuni medaglioni romani dal bordo rilevato e dal contorno inciso. 

\contórno, sm. 1 Linea che circonda una figura o una cosa. ~ bordo. il contorno del monumento era immerso nella penombra. 2 Insieme di persone che circondano qualcuno. 3 Dintorni. 4 Piatto che serve come accompagnamento di piatti di carne o pesce. come contorno per la bistecca, avevano ordinato delle patatine fritte. 5 L'insieme delle leggende e delle scannellature impresse sullo spessore delle monete. 
 X   sm. 1 outline, contour. 2 (gastr.) pl. vegetables. 3 (decorazione) border. 
 @   deriv. da contornare

\contorsióne, sf. 1 Ripetuta torsione. ~ avvolgimento. 2 Difficoltà. ~ arzigogolo. 

\contorsionìsmo, sm. Complesso degli esercizi ginnico-acrobatici che comportano flessioni e contorsioni innaturali, in particolare della colonna vertebrale. contorsionismo di pensiero, tortuosità intellettuali. 
 @   deriv. da contorsione

\contorsionìsta, sm. e sf. (pl.-i) Artista specializzato in contorsionismo. 

\contòrto, agg. 1 Storto. ~ ritorto. <> diritto. 2 Non chiaro. ~ astruso. <> lineare. 
 X   agg. twisted, contorted. 

\cóntra, prep. 1 Contro, ormai in disuso. 2 Prefisso con valore avversativo o contrariante; richiede per lo più il raddoppiamento dell'eventuale consonante scempia iniziale del secondo componente. 

\Contra academicos Opera di filosofia di Sant'Agostino (ca. 386). 

\Contra Symmachum Opera di poesia di A. C. Prudenzio (402). 

\contrabbàlzo, sm. Rimbalzo. 

\contrabbandàre, v. tr. Introdurre una merce di contrabbando. 

\contrabbandière, agg. e sm. (f.-a) agg. Di contrabbandiere. 
sm. Chi pratica il contrabbando. 
 X   sm. smuggler. 

\contrabbàndo, sm. Importazione o esportazione di una merce eludendo i dazi statali. 
 X   sm. smuggling, contraband. 

\contrabbassìsta, sm. e sf. (pl. m.-i) Suonatore, suonatrice di contrabbasso. 

\contrabbàsso, sm. Strumento musicale ad arco appartenente alla famiglia dei violini, fondamentale nella musica jazz per gli effetti sonori del pizzicato. Di grandi dimensioni è simile alla viola, tanto che veniva chiamato violone. Può avere tre corde (accordate sol-re-la o la-re-sol o sol-re-sol), quattro corde (mi-la-re-sol) o cinque corde (do-mi-la-re-sol). 
Nato nel Cinquecento, fu utilizzato per rinforzare nell'orchestra la parte del basso, usufruendo della chiave dei violoncelli. Nell'Ottocento le possibilità armoniche del contrabbasso furono finalmente sfruttate nell'orchestra. Mozart nel 1776 lo utilizzò nella Serenata notturna K 239. Rossini, Stravinskij e Schubert lo utilizzarono nella musica strumentale, Verdi nel terzo atto dell'Otello e Gounod nello Scherzo per due contrabbassi. Nel XX sec. il più celebre solista italiano fu Giovanni Bottesini. 
 X   sm. double bass, contrabass. 

\contraccambiàre, v. tr. 1 Offrire o dare qualcosa in cambio. ~ ricambiare. 2 Manifestare a una persona la propria stima o affetto ricambiando regali e altro simile. 
 X   v. tr. to repay, to return. 
 @   da contra-+ cambiare. 

\contraccàmbio, sm. Atto del contraccambiare. 

\contraccettìvo, agg. e sm. Antifecondativo. ~ anticoncezionale. 
 X   agg. e sm. contraceptive. 

\contraccezióne, sf. Il complesso delle tecniche per evitare la procreazione. 

\contraccólpo, sm. 1 Colpo che si dà o si riceve di rimbalzo. ~ controcolpo. 2 Conseguenza immediata. ~ reazione. 
 X   sm. 1 rebound. 2 (arma) recoil. 

\contraccùsa, sf. Accusa che risponde a un'altra accusa. ~ controaccusa. 

\contràda, sf. 1 Strada di luogo abitato. 2 Rione, quartiere. 3 Regione. ~ paese. 
 X   sf. district, street. 

\Contràda Comune in provincia di Avellino (2.638 ab., CAP 83020, TEL. 0825). 

\contradaiòlo, sm. Chi vive la stessa contrada. 

\contraddànza, sf. Antica danza in cui le coppie si muovevano nella sala agli ordini di un maestro di danze. 

\contraddìre, v. v. tr. e intr. 1 Dire il contrario di quello che dice un altro. ~ smentire, controbattere. <> assentire. provava piacere a contraddirlo. 2 Essere in contrasto. ~ confutare. : : fatti contraddicono la tesi sostenuta 
v. rifl. Dire il contrario di quanto si è detto prima. il testimone si è contraddetto su alcuni punti cruciali
 X   v. tr. e intr. to contradict. 
 @   lat. contradicere, comp. da contra-contro + dicere dire. 

\contraddistìnguere, v. v. tr. Indicare qualcosa con un segno particolare per distinguerla da un'altra. ~ caratterizzare. 
v. intr. pron. Distinguersi. 

\contradditoriaménte, avv. In modo contraddittorio. ~ incoerentemente. <> congruentemente. 

\contradditorietà, sf. L'essere contraddittorio. 

\contraddittóre, o contradittóre, sm. Chi contraddice. 

\contraddittòrio, agg. e sm. agg. 1 Che contraddice. ~ contrario, opposto. <> concorde. 2 Che è in contraddizione con altro.  (Nota: a volte, in ambito logico-filosofico, si dicono contraddittori due enunciati che non possono essere né entrambi veri né entrambi falsi e contrari due enunciati che non possono essere entrambi veri ma che potrebbero essere entrambi falsi: "tutti gli italiani hanno gli occhi scuri" e "nessun italiano ha gli occhi scuri" sarebbero contrari ma non contradditori, "tutti gli italiani hanno gli occhi scuri" e "ci sono italiani che non hanno gli occhi scuri" sarebbero sia contrari che contraddittori).
sm. Durante un dibattito, possibilità di enunciare concetti diversi da quelli fino a quel momento sostenuti. 
 X   agg. 1 contradictory. sm. crosse-xamination. 
In diritto è il principio caratterizzante il processo civile, con il quale il giudice può decidere su questioni proposte contro determinati soggetti, solo se questi sono stati regolarmente citati da chi ha presentato la domanda. Nel processo penale tale principio garantisce la presenza dell'imputato, tramite il suo difensore, ad atti istruttori. 

\contraddizióne, sf. 1 Contrasto. ~ opposizione. 2 Opposizione che esclude una via di mezzo. 3 Stato d'incoerenza e di contrasto. 
 X   sf. contradiction. 
 @   lat. contradictio,-onis. 
In filosofia è il rapporto che lega l'affermazione e la negazione di uno stesso soggetto e predicato. 
Principio di non contraddizione 
Principio teorizzato da Aristotele secondo cui è impossibile affermare congiuntamente un enunciato e una negazione con il medesimo soggetto e predicato. 

\contraddòte, sf. => "controdote" 

\contraènte, agg. e sm. Si dice di ciascuna delle parti che stipulano un contratto. 

\contraèrea, sf. Artiglieria contraerei. 

\contraèreo, agg. Che impedisce l'azione offensiva di aeromobili in volo. 

\contraffàre, v. v. tr. 1 Alterare per ingannare. ~ modificare. 2 Imitare in modo caricaturale. ~ scimmiottare. 3 Riprodurre qualcosa per farla credere autentica. ~ falsare. 4 Detto di artisti, ritrarre. ~ imitare. 
v. intr. Disobbedire. ~ trasgredire. 
 X   v. tr. 1 to forge. 2 (persona) to mimic. 3 (denaro) to counterfeit. 

\contraffàtto, agg. 1 Imitato. ~ falsificato. 2 Travestito. 3 Brutto, deforme. ~ storpiato. 
 X   agg. counterfeit. 

\contraffattóre, sm. (f.-trìce) Chi contraffà. 

\contraffazióne, sf. Falsificazione. 
 X   sf. mimicking, forging. 

\contraffòrte, sm. 1 Sperone in muratura addossato all'esterno di un muro per rinforzarlo. 2 Spranga di ferro o simile per assicurare le porte e le finestre dall'interno. 3 Propaggine con pendii ripidi che si stacca da un massiccio montuoso. 

\contraggènio, o controgènio, sm. Avversione naturale, ripugnanza. 

\contràgo, sm. Parte di una rotaia nella quale si appoggia l'ago di uno scambio. 

\contraìbile, agg. Che si può contrarre. 

\contràlbero, sm. Albero o asse sussidiario, che riceve il moto di rotazione dall'albero conduttore e lo trasmette all'albero condotto. 

\contraltàre, sm. 1 Altare eretto a dirimpetto di un altro. 2 Cosa, impresa, istituzione fatta per diminuire il valore di un'altra. 

\contràlto, agg. e sm. agg. Detto di strumento che ha funzione intermedia tra il soprano e il tenore. 
sm. Voce femminile di registro più grave. 

\contrammiràglio, sm. Grado della marina militare tra capitano di vascello e vice ammiraglio. 

\contrappàsso, sm. 1 Pena del taglione. 2 Corrispondenza, per somiglianza o contrasto, delle pene dei peccatori con le colpe commesse. 
 X   sm. retaliation. 

\contrappèllo, sm. Secondo appello che si fa per verificarne uno precedente. 

\contrappesàre, v. v. tr. 1 Bilanciare il peso di una cosa con quello di un'altra. 2 Esaminare con cura una questione. 
v. rifl. rec. Bilanciarsi. 

\contrappéso, sm. 1 Carico che controbilancia un peso o un altro carico. 2 Cosa o persona atta a eguagliarne una simile. 
 X   sm. counterweight, counterbalance. 

\contrappórre, v. v. tr. Mettere di fronte. ~ confrontare. 
v. rifl. Mettersi contro. 
 X   v. tr. 1 to counter. 2 (paragonare) to compare. 

\contrappòrta, sf. Seconda porta installata per migliorare l'isolamento acustico e termico e per aumentare la sicurezza dell'ambiente interno. 

\contrapposizióne, sf. Atto, effetto del contrapporre. ~ contrasto. 

\contrappósto, agg. e sm. agg. 1 Contrario. 2 In Logica la proposizione contrapposta del condizionale AB è la proposizione (ad essa equivalente) ¬B¬A. 
sm. Cosa, persona che si contrappone ad altri. 
 X   agg. opposing, opposed. 

\contrappuntàre, v. tr. Applicare il contrappunto a una melodia. 

\contrappuntìsta, sm. e sf. (pl. m.-i) Studioso di contrappunto. 

\contrappuntìstico, agg. (pl. m.-ci) Del contrappunto. 

\contrappùnto, sm. 1 Parte della teoria musicale che regola le combinazioni di due o più melodie. Il contrappunto si occupa anche delle possibili sovrapposizioni delle linee di canto e del rapporto delle varie note. 2 In letteratura, modo di scrivere contrapponendo personaggi, ambienti e altro diversi tra loro. 
Termine derivato dalla polifonia medievale trecentesca che accresceva l'espressività del cantus firmus sovrapponendogli altre linee melodiche (punctus contra punctum, ossia nota contro nota). L'organum, termine greco che significa "organizzazione dei suoni", fu adottato nel X sec. nel canto gregoriano dove la melodia di base veniva sovrapposta a un'altra. In base al numero di voci sovrapposte, il contrappunto si chiamò duplum, triplum e quadruplum. Il contrappunto veniva codificato dai compositori in norme rigorose (cinque le principali caratteristiche); il Gradus ad Parnassum di Johann Joseph Fux (1660-1741) ne è l'esempio più importante. 
Il contrappunto entrò anche nel campo della musica strumentale e principali esponenti furono Bach, Haydn, Haendel e Palestrina, e successivamente Brahms, Hindemith e Reger. 

\contrariaménte, avv. In modo contrario. ~ diversamente, viceversa. 
 X   avv. contrary. 

\contrariàre, v. tr. 1 Contrastare. ~ avversare. <> assecondare. 2 Causare fastidio. ~ irritare. 
 X   v. tr. 1 to oppose, to thwart. 2 (infastidire) to bother, to annoy. 
 @   deriv. da contrario. 

\contrariàto, agg. Irritato. ~ infastidito. 
 X   agg. irritated, annoyed. 

\contrarietà, sf. 1 L'essere contrario. 2 Sentimento di avversione. ~ fastidio, antipatia. 3 Avversità. ~ disavventura. 4 Amarezza. ~ rammarico. 
 X   sf. 1 difficulty, misfortune. 2 (avversione) trouble. 3 (fig.) aversion. 

\contràrio, agg. e sm. agg. 1 Che è in opposizione. ~ antitetico, contradditorio. <> concordante, concorde. non faceva nulla che fosse contrario ai suoi principi. 2 Che agisce in senso opposto. soffiavano dei forti venti contrari sull'imbarcazione. 3 Che ostacola la realizzazione di qualcosa. ~ avverso. fare il bastian contrario, essere sempre in opposizione. ( →  differenze d'uso rispetto a "contradditorio")
sm. Cosa contraria, opposta. ~ inverso. dimmi qualcosa e io farò esattamente il contrario
 X   agg. 1 opposite, contrary. 2 (in senso opposto) otherwise. sm. contrary, opposite. 
 @   lat. contrarius, deriv. da contra contro. 

\contràrre, v. v. tr. 1 Stabilire, concludere insieme. contrarre un debito. 2 Prendere. ~ acquistare. contrarre una malattia. 3 Raggrinzare. ~ increspare. <> spianare. 4 Stringere, accorciare. ~ restringere. <> stendere. 5 Limitare, contenere. ~ ridurre. <> distendere. 
v. intr. pron. 1 Restringersi. ~ rattrappirsi. gli si contraggono i muscoli della faccia quando è agitato. 2 Fondersi insieme. 
 X   v. tr. to contract. 
 @   lat. contrahere, comp. da con-+ trahere trarre. 

\contras, sm. invar. Guerriglieri che combattono contro il potere costituito, nell'America centrale. Il termine identifica l'opposizione ai sandinisti in Nicaragua. 

\contrassàlto, sm. Reazione effettuata con immediatezza dal difensore. 

\contrassegnàre, v. tr. 1 Distinguere mediante contrassegno. ~ marchiare. 2 Caratterizzare. ~ contraddistinguere. 
 X   v. tr. to mark. 

\contrasségno, avv. e sm. avv. Con pagamento all'atto del ritiro della merce. 
sm. 1 Segno particolare che serve come riconoscimento. 2 Attestato. ~ testimonianza. 
 X   avv. cash on delivery. sm. mark, distinguishing mark, countermark. 

\contrassoggètto, sm. Controtema o controcanto contrappuntistico di una fuga destinato ad accompagnare il soggetto. 

\contrastàbile, agg. Che può essere contrastato. 

\contrastànte, agg. e sm. Che, chi contrasta. 

\contrastàre, v. v. tr. 1 Impedire, ostacolare, rendere difficile. ~ avversare. <> agevolare. 2 Discordare. ~ dissentire. <> assecondare. 3 Combattere. ~ lottare. 
v. intr. Essere contrario, opposto. 
 X   v. tr. to hinder, to oppose. v. intr. to clash. 
 @   lat. tardo contrastare, comp. da contra-contro + stare stare. 

\contrastàto, agg. Che è o che è stato oggetto di contrasto. 

\contrastìvo, agg. Distintivo. ~ oppositivo. 

\contràsto, sm. 1 Il contrastare. 2 Sullo schermo del televisore, la differenza dell'intensità luminosa fra le parti contenenti l'immagine. 3 Discordia. ~ alterco. <> armonia. 4 Componimento poetico rappresentante il dialogo tra due personaggi. 
 X   sm. 1 contrast. 2 (conflitto) clash, conflict. 
In fotografia è il rapporto tra la densità massima e minima di un'immagine fotografica. 
In ottica è l'effetto di diverse luminanze nella visione di due campi contigui di ugual colore. 
Mezzo di contrasto 
In radiologia sostanza trasparente ai raggi X differente da quella dei tessuti che, inserita nel corpo umano, permette di evidenziare gli organi. 

\contrattaccàre, v. tr. Rispondere a un attacco con un altro attacco. ~ reagire, rispondere. <> subire, sottomettersi. 

\contrattàcco, sm. (pl.-chi) 1 Azione offensiva in risposta a un attacco nemico. passarono al contrattacco dopo aver subito a lungo. 2 Replica vivace con nuovi argomenti in una discussione o in una polemica. 
 X   sm. counterattack. 
 @   da contro-+ attacco

\contrattàre, v. tr. Trattare insieme a qualcuno un affare. ~ mercanteggiare, negoziare. 
 X   v. tr. 1 to negotiate. 2 (trafficare) to bargain. 

\contrattazióne, sf. Atto, effetto del contrattare. ~ negoziato, trattativa. 

\contrattèmpo, sm. 1 Ciò che avviene in un momento inopportuno. ~ imprevisto. 2 Tempo contrario a quello ordinario, nel ballo o nella musica. 
 X   sm. setback, hitch. 

\contràttile, agg. Che ha l'attitudine a contrarsi. 

\contrattilità, sf. Capacità di alcuni elementi di ridurre le proprie dimensioni. 

\contrattìsta, sm. e sf. (pl. m.-i) Impiegato vincolato da un contratto con l'azienda per cui lavora. 

\contràtto, agg. e sm. agg. Che subisce contrazione. ~ irrigidito. <> rilasciato, rilassato. 
sm. 1 In ambito giuridico, accordo di due o più parti per costituire, regolare o estinguere un rapporto giuridico-patrimoniale. ~ impegno, patto, trattato. 2 Nel bridge, l'impegno assunto da una coppia di giocatori con l'ultima dichiarazione. 
 X   sm. contract. 
 @   lat. contractus,-us, deriv. da contrahere contrarre. 
Può essere unilaterale o bilaterale se produce obbligazioni per una o entrambi le parti; a prestazioni corrispettive, in cui una prestazione è di scambio rispetto all'altra; a tempo indeterminato, a termine, a esecuzione differita a seconda del tempo concesso alle parti. 
Contratto collettivo 
Contratto stipulato tra le associazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro. Regola il contenuto e le modalità che dovranno presentare i futuri contratti individuali di lavoro. Dal 1959 ha validità erga omnes. Ha durata pluriennale e riguarda la retribuzione, l'orario di lavoro, il riposo e le ferie. 

\Contratto per uccidere Film poliziesco, americano (1964). Regia di Don Siegel. Interpreti: Lee Marvin, Angie Dickinson, John Cassavetes. Titolo originale: The Killers 

\Contratto sociale, Il Opera di filosofia di J. J. Rousseau (1762). 

\contrattuàle, agg. Di contratto. 
 X   agg. contractual. 

\contrattualìsmo, sm. Dottrina filosofico-giuridica, secondo cui la società, lo stato e il diritto, avrebbero origine da un accordo avvenuto tra individui in stato di natura. 

\contrattualménte, agg. In modo contrattuale. 

\contrattùra, sf. stato di contrazione involontaria, durevole, di uno o più muscoli. 

\contravveléno, sm. Veleno capace di annullare l'effetto del veleno. 

\contravvenìre, v. intr. Andar contro. ~ disattendere, disobbedire. <> adempiere, attendere, attenersi. 

\contravvènto, sm. => "controvento" 

\contravventóre, sm. (f.-trìce) Chi contravviene. 

\contravvenzióne, sf. Violazione della legge. ~ infrazione. <> adempimento. essere in contravvenzione, essere colti nel momento in cui si commette la trasgressione; conciliare la contravvenzione, effettuare il relativo pagamento. 
 X   sf. 1 violation, infringement. 2 (multa) fine. 
 @   lat. contraventio,-onis

\contravvìso, sm. Avviso che modifica o annulla un avviso precedente. 

\contrazióne, sf. 1 Il contrarre. 2 Diminuzione. ~ riduzione. 3 Fusione di due vocali contigue in una. 
 X   sf. 1 contraction. 2 (diminuzione) drop in. 3 (riduzione) reduction. 
Effetto prodotto dall'accorciamento delle fibre muscolari provocato dallo stimolo nervoso che produce tensione (contrazione isometrica) o lavoro meccanico (contrazione isotonica). 
In geometria   +  
In analisi matematica una contrazione è una funzione F continua definita su un intervallo [a,b] tale che esista C numero reale minore di 1 per cui |F(x)−F(y)|C·|x−y| per ogni x ed y in [a,b]. Ogni funzione di questo tipo ha almeno un punto fisso, cioè esite un valore L tale che F(L) = L; tale valore è il limite della successione x, F(x), F(F(x)), F(F(F(x))), … comunque si prenda x in [a,b] (tale successione è una successione di Cauchy).  Più in generale, dato uno spazio metrico completo S, una contrazione è una trasformazione T di S in sé tale che esista C numero reale minore di 1 per cui d(F(x),F(y))C·d(x,y) per ogni x ed y in S. Ogni contrazione di questo tipo ha almeno un punto fisso, cioè esite L tale che F(L) = L   +  

\contre, sm. invar. Affermazione con la quale, nel gioco del bridge, una coppia dichiara la non realizzazione del gioco dichiarato. 

\contribuènte, agg., sm. e sf. agg. Che contribuisce. 
sm. e sf. Il cittadino che paga imposte e tasse. 
 X   sm. e sf. taxpayer. 

\contribuìre, v. intr. Prendere parte, agire con altri per un certo scopo. ~ cooperare, concorrere. 
 X   v. intr. to contribute. 
 @   lat. contribuere, comp. da cum con + tribuere attribuire. 

\contributìvo, agg. Di contributo. 

\contribùto, sm. 1 Ciò che ciascuno apporta per il bene comune. ~ tributo, cooperazione. il suo contributo scientifico alla scoperta è stato determinante. 2 Importo obbligatoriamente versato a un ente pubblico. ~ sovvenzione. il contributo previdenziale è alla base del sistema delle pensioni
 X   sm. 1 contribution. 2 (aiuto) grant, aid. 3 (tassa) tax. 
 @   lat. contributum, dal p.p. di contribuere contribuire. 

\contribuzióne, sf. Cooperazione. ~ concorso. 

\contrindicàre => "controindicare" 

\contristàre, v. v. tr. Rattristare. ~ addolorare. 
v. intr. pron. Diventare triste, malinconico. ~ crucciarsi. 

\contrìto, agg. Che è pentito. ~ mortificato, dispiaciuto. <> contento, soddisfatto. 

\contrizióne, sf. 1 Sentimento di amaro pentimento per una colpa commessa. ~ pentimento. 2 Nel sacramento della penitenza, dolore dell'animo e detestazione del peccato commesso, con il proposito di non peccare più. 

\contro- Prefisso che indica opposizione, reazione, annullamento, rinforzo. 

\cóntro, avv., prep. e sm. avv. 1 In modo contratto. per contro. 2 Di fronte. di contro
prep. 1 Indica opposizione, contrasto. pagare contro ricevuta, esigere la ricevuta. 2 Indica azione o movimento addosso a qualcuno. si scagliò con tutto il suo peso contro il nemico. 3 Di fronte. ~ davanti. 
sm. Ciò che è contrario. <> pro. 
 X   avv. against. prep. against. 
 @   lat. contra
Chi non è con me, è contro di me. Gesù Vangelo di S. Matteo, cap. XII-S. Luca, cap. XI-A volte non è possibile essere neutrali. 

\cóntro asségno, avv. Con pagamento al ritiro della merce. 

\Contro Celso Opera di teologia di Origene (III sec.). 

\Contro l'interpretazione Saggio di S. Sontag (1966). 

\Contro Timarco Opera di oratoria di Eschine (344 a. C.). 

\controaccùsa, sf. => "contraccusa" 

\controalisèo, sm. Vento delle alte regioni dell'atmosfera che spira al di sopra dell'aliseo, dall'equatore a ciascuno dei tropici. 

\controazióne, sf. 1 Azione che mira a neutralizzare un'azione avversaria. 2 Nella scherma, l'atto di portare un colpo sul finale di un'azione dell'avversario in modo da toccare senza essere toccato. 

\controbàttere, v. tr. 1 Nel linguaggio militare, rendere colpo per colpo. ~ reagire, replicare. <> abbozzare. 2 Replicare alle argomentazioni di qualcuno. ~ rimbeccare. <> tacere. 
 X   v. tr. 1 to refute. 2 (fig.) to answer back. 

\controbatterìa, sf. Azione di fuoco con lo scopo di distruggere o neutralizzare un'artiglieria avversaria. 

\controbattùta, sf. Pronta replica a una battuta altrui. 

\controbilanciàre, v. tr. 1 Fare equilibrio con due pesi bilanciati. ~ bilanciare, equilibrare. <> sbilanciare. 2 Pareggiare. ~ compensare. 

\controbóllo, sm. Secondo bollo in riscontro al primo. 

\controbórdo, sm. La posizione reciproca di due navi che si passano vicine, su rotte parallele, ma in senso opposto. 

\controbràccio, sm. Cavo di rinforzo al braccio di un pennone. 

\controbuffet, sm. invar. Mobile da sala da pranzo situato di fronte al buffet con forme analoghe a questo. 

\controcàmpo, sm. Inquadratura opposta a quella precedente. 

\controcànto, sm. Voce generica usata per indicare una melodia secondaria che si sovrappone o si sottopone a quella principale. 

\controcarèna, sf. Protezione subacquea laterale delle navi da guerra. 

\controcàrro, agg. invar. Usato nello stesso modo di anticarro, che serve a impedire l'avanzata dei carri armati. 

\controcartèlla, sf. Nelle armi portatili, piastra di metallo opposta alla cartella, per dare presa alle viti di questa. 

\controcàssa, o contraccàssa, sf. Cassa che ne contiene un'altra per render più sicuro il contenuto di questa. 

\controchiàve, sf. 1 Seconda chiave di una stessa serratura. 2 Chiave falsa. 

\controchìglia, sf. Trave che nelle grosse navi in legno viene posta sotto la chiglia per rinforzo. 

\controcopertìna, sf. Quarta pagina della copertina di un libro o di una rivista; quarta di copertina. 

\controcorrènte, avv. e sf. avv. In modo alternativo rispetto alle comuni convinzioni. 
sf. Corrente che si muove in senso opposto a un'altra. 
 X   sf. to go up stream. 

\Controcorrente Romanzo di J. K. Huysmans (1884). 

\controcultùra, sf. Il complesso dei valori e dei modelli culturali che, in una società consumistica, si oppongono a quelli tradizionalmente considerati gli unici validi. 

\controdàdo, sm. Dado sovrapposto a un altro per impedire che questo si allenti. 

\controdàta, sf. 1 Data aggiunta a uno scritto successivamente alla prima. 2 Data di registrazione di lettere, plichi e simili. 

\controdatàre, v. tr. Apporre una controdata. 

\controdichiarazióne, sf. 1 Dichiarazione diretta a contestarne, annullarne o modificarne un'altra. 2 Dichiarazione con cui le parti di un negozio giuridico riconoscono che questo è simulato. 

\controdòte, sf. Anticamente, la dote costituita dal marito a favore della moglie, per garantirla in caso di vedovanza. 

\controesàme, sm. Nella fase dibattimentale del processo penale, interrogatorio di un testimone svolto dalla parte che in origine non ne ha chiesto l'ammissione. 

\controesémpio, sm. Caso che costituisce un'eccezione che permette di confutare un possibile teorema. 

\controèsodo, sm. Rientro in massa dai luoghi di villeggiatura. 

\controfagòtto, sm. Strumento a fiato con canna conica ripiegata e ancia doppia che suona un'ottava sotto il fagotto. 

\controfàscia, sf. Piccolo pezzo di legno tenero che rinforza, all'interno, le fasce del violino. 

\controffensìva, sf. 1 Vasta azione d'attacco per riconquistare posizioni perdute nel corso di una precedente offensiva nemica. 2 Reazione. 

\controffensìvo, agg. Di controffensiva. 

\controfigùra, sf. Persona somigliante a un attore che per mestiere lo sostituisce durante le riprese delle scene pericolose. 
 X   sf. double, stand-in, stuntman. 

\controfilétto, sm. Taglio di carne di bue tra il filetto e il girello. 

\controfìlo, sm. Il presentarsi delle fibre del legno in senso perpendicolare al taglio. 

\controfinèstra, sf. Intelaiatura a vetri sovrapposta alla finestra per riparare dal freddo. 

\controfiòcco, sm. Nei velieri, il primo e il più piccolo fiocco da prora. 

\controfìrma, sf. Firma messa dopo quella di un altro come convalida della prima. 

\controfirmàre, v. tr. Apporre una controfirma. ~ avallare, convalidare. 
 X   v. tr. to countersign. 

\controfòdera, sf. Tela grezza che viene interposta tra il panno e la fodera per rendere più consistente la stoffa. 

\controfòrza, sf. Forza che agisce in senso contrario a un'altra. 

\controfósso, sm. Piccolo fosso che affluisce nel fosso grande e che scorre parallelo a questo. 

\controfùne, sf. Corda d'acciaio che agisce in senso contrario rispetto a quella traente. 

\controfuòco, sm. Incendio appiccato volontariamente per bruciare materiale combustibile e che ne innesca un altro. 

\controgirèllo, sm. Taglio di carne della coscia di bue. 

\controguàrdia, sf. Opera di fortificazione destinata a coprire il muro di scarpa del ramparo del retrostante bastione. 

\Controguèrra Comune in provincia di Teramo (2.494 ab., CAP 64010, TEL. 0861). 

\controimprónta, sf. Rilievo formatosi su una roccia e successivamente consolidato da un cemento naturale in seguito al deposito, in un'impronta cava, di argilla o altro materiale plastico. 

\controindicàre, v. tr. Rappresentare una controindicazione. 

\controindicàto, agg. Sconsigliato in una data circostanza. ~ deleterio. <> benefico, utile. 
 X   agg. not recommended. 

\controindicazióne, sf. 1 Circostanza che sconsiglia un'azione. 2 In un testo scritto, notazione a margine. 

\controinformazióne, sf. Informazione che si propone come alternativa rispetto a quella fornita dai mezzi di comunicazione ufficiali. 

\controinterrogatòrio, sm. Interrogatorio che ha lo scopo di controllare la veridicità delle risposte date da un accusato. 

\controllàbile, agg. Che si può controllare. 

\controllàre, v. v. tr. 1 Verificare, esaminare. ~ accertare. all'aeroporto le guardie controllarono i loro documenti. 2 Sorvegliare. ~ vigilare. 3 Dominare, governare. ~ dirigere. controllare i propri istinti. 4 Marcare l'avversario, nel gioco del calcio. controllare la palla, giocarla in modo utile. 
v. rifl. Capacità di vincere i propri impulsi. ~ dominarsi. in quella situazione riuscì a controllarsi e a evitare il peggio
 X   v. tr. 1 to control. 2 (accertare, verificare) to check, to verify. 3 (esaminare) to examine. 
 @   franc. controler

\controllàto, agg. Si dice di persona padrona di sé, che sa dominare i propri impulsi. 

\controller, sm. invar. 1 Dispositivo elettronico che comanda il funzionamento di una macchina a controllo numerico in base a istruzioni memorizzate su nastro perforato. 2 Dispositivo di comando ferroviario manuale. 3 Funzionario che analizza e interpreta i risultati di gestione. 

\controllerìa, sf. Personale di controllo. 

\contròllo, sm. 1 Esame accurato. ~ verifica. 2 Persona o gruppo di persone cui spetta l'incarico di sorvegliare un'attività. ~ sorveglianza. 3 Potere, padronanza, dominio. ~ giurisdizione, governo. 4 Ogni mezzo adatto a verificare la funzionalità di un meccanismo. 
 X   sm. 1 control. 2 (verifica) check (on sth/doing). 3 (medico) checkup. 
Controllo automatico 
Congegno meccanico, idraulico o elettronico che garantisce il mantenimento di una grandezza entro limiti prefissati. Tale attività viene svolta senza l'intervento di un operatore. I sistemi possono essere a catena aperta (controllo della potenza d'uscita in funzione di un segnale d'ingresso, istante per istante) o a catena chiusa (con controreazione). 
Controllo degli armamenti 
Controllo effettuato dagli stati circa le caratteristiche, il dispiegamento, il livello e l'utilizzo dei propri armamenti, per ridurre al minimo i pericoli di guerre e favorire la stabilità; prevede soluzioni di disarmo parziale, accordi fra stati per la smilitarizzazione di determinate zone politiche e unilaterali. 
Controllo numerico 
Complesso di tecniche utilizzate nell'automazione di macchine utensili, in cui tutto avviene tramite progetti computerizzati, codificati e trasformati in segnali per i servomeccanismi. 

\controllóre, sm. Chi ha l'incarico di effettuare controlli. 
 X   sm. 1 controller. 2 (ferr.) ticket inspector, ticket collector. 

\controlùce, avv. e sf. avv. In posizione contraria rispetto a quella da cui proviene la luce. guardava controluce l'aereo e non riusciva a distinguerne le insegne
sf. invar. 1 Luce che modifica o impedisce l'effetto di un'altra. 2 Effetto che si ottiene fotografando controluce. 
 X   avv. against the light. 

\controlùme, avv. e sm. Controluce. 

\contromàno, avv. In direzione opposta al normale traffico stradale. 
 X   avv. on the wrong side of the road. 

\contromanòvra, sf. 1 Azione tendente a sventare una manovra del nemico. 2 Pronta reazione a una manovra ostile. 

\contromàrca, sf. Gettone che serve come segno di riconoscimento. 

\contromàrcia, sf. 1 Marcia opposta a una precedente. 2 Inversione della direzione di marcia. 

\contromezzàna, sf. Nei velieri, la vela più bassa dell'albero di mezzana. 

\contromìna, sf. Mina preparata dai difensori al fine di contrastare l'azione di mina dell'avversario di una posizione fortificata. 

\contromisùra, sf. Azione con cui si intende controbatterne un'altra. 

\contromòssa, sf. Negli scacchi, mossa con cui si cerca di parare un'offensiva di un avversario. 

\contromùro, sm. Muro posto a ridosso di un altro per rinforzo. 

\Contróne Comune in provincia di Salerno (1.047 ab., CAP 84020, TEL. 0828). 

\contronòta, sf. Nota diplomatica con la quale si annulla o modifica una nota precedente. 

\contropàlo, sm. Palo usato come sostegno per un altro palo. 

\contropappafìco, sm. Pennone e vela di controvelaccino disposta subito sopra a quella di pappafico. 

\controparòla, sf. Nel linguaggio militare, parola convenzionale che si dà in risposta alla parola d'ordine. 

\contropàrte, sf. 1 Parte avversaria. 2  →  Controscena. 3 Alternativa, elemento che viene fatto corrispondere ad un dato oggetto o persona di un certo contesto in una rappresentazione di quel contesto o in un altro contesto che viene messo a confronto con esso. 
 X   sf. 1 adverse party. 2 (in trattative) opposite party. 3 (nel senso di elemento corrispondente) counterpart

\contropartìta, sf. 1 Partita segnata in conto a riscontro di un'altra. 2 Contraccambio. 

\contropedàle, sm. Freno di bicicletta che viene azionato ruotando i pedali in senso inverso. 

\contropélo, avv. e sm. avv. Nel verso contrario a quello del pelo. prendere una persona contropelo, irritarlo. 
sm. Verso contrario alla piegatura del pelo. fare il contropelo, utilizzare il rasoio nel verso contrario al pelo. 

\contropendènza, sf. 1 Pendenza inclinata in senso opposto rispetto a quella che la precede immediatamente. 2 Pendenza del fondo stradale di una curva verso l'esterno. 

\contropiède, sm. Nel gioco del calcio, azione rapida di contrattacco con rovesciamento di fronte. 
 X   sm. (calcio) counter-attack. 

\controplància, sf. Struttura al di sopra del ponte di comando, quasi sempre scoperta. 

\contropòrta, sf. Porta aggiunta a un'altra per maggior protezione e riparo. 

\contropotére, sm. Forma di potere istituito o costituitosi al fine di contrastare l'autorità di un altro potere. 

\controproducènte, agg. Che produce l'effetto contrario a quello desiderato. ~ dannoso, deleterio. <> utile, benefico. 
 X   agg. counterproductive. 

\contropropòsta, sf. Proposta che ne modifica o annulla una precedente. 

\contropròva, sf. 1 Prova con cui si verifica l'esattezza di una prova precedente. 2 Seconda votazione utilizzando criteri differenti. 
 X   sf. countercheck. 

\contropùnta, sf. Punta opposta al mandrino delle macchine utensili usata per il centraggio del pezzo da lavorare. 

\controqueréla, sf. Querela che il querelato sporge a sua volta contro il querelante. 

\controquerelàre, v. tr. Sporgere querela contro il querelante. 

\contróra, sf. Le prime ore del periodo pomeridiano. 

\controrànda, sf. Piccola vela triangolare che si leva sopra la randa per aumentare la velocità. 

\contrordinàre, v. tr. Dare un contrordine. 

\contrórdine, sm. Ordine che ne modifica o annulla uno precedente. 
 X   sm. counterorder. 

\controreazióne, sf. ~ retroazione. 

\controrelatóre, sm. (f.-trìce) Docente che, nella discussione di una tesi di laurea, muove critiche al lavoro del laureando. 

\controrelazióne, sf. Relazione che si oppone a un'altra o la modifica. 

\controrèplica, sf. Argomentazione atta a controbattere la replica di un'altra persona. 

\controreplicàre, v. tr. Controbattere la replica di un avversario. 

\controricórso, sm. Ricorso presentato in opposizione a quello della parte avversa. 

\controrifórma, sf. Azione intrapresa dalla chiesa cattolica (XVI-XVII sec.) contro la riforma protestante condotta da Lutero per combatterne l'avanzata. Già nel XV sec. era fortemente sentita l'esigenza di una riforma per contrastare il protestantesimo. Il momento topico fu il concilio di Trento (1545-1563), nel quale vennero riaffermati alcuni capisaldi del cattolicesimo, quali il principio dell'unità indissolubile della chiesa, la supremazia del papa sul concilio e il dogma cattolico. Furono meglio precisati la natura e il valore dei sacramenti così come la struttura gerarchica della chiesa e il valore della tradizione. Insieme si avviò un processo di irrigidimento disciplinare e maggior severità nella formazione del clero. Vennero anche creati strumenti di repressione e prevenzione contro l'eresia e la propaganda non ortodossa, ossia l'Inquisizione romana (1542), la congregazione dell'Indice (1571) e il ricorso al braccio secolare. 

\controriformìsta, sm. (pl.-i) Seguace della controriforma. 

\controriformìstico, agg. (pl. m.-ci) Che si riferisce alla controriforma. 

\Controrime, Le Opera di poesia di P. J. Toulet (postuma 1921). 

\controrispósta, sf. Risposta a una risposta precedente; confutazione di una risposta. 

\controrìva, sf. 1 Riva opposta all'altra. 2 Muro che si applica alle pareti di terreno, quando è richiesto dal forte dislivello o dalle condizioni del terreno. 

\controrivoluzionàrio, agg. e sm. agg. Proprio della controrivoluzione. 
sm. Chi sostiene o prende parte a una controrivoluzione. 

\controrivoluzióne, sf. Reazione politica, sociale a una rivoluzione. 

\controrotàia, sf. Rotaia di rinforzo applicata alla normale rotaia nelle curve, negli scambi, nei passaggi a livello. 

\controscàcco, sm. Nel gioco degli scacchi, mossa con la quale si dichiara scacco all'avversario in risposta a uno scacco al proprio re. 

\controscàrpa, sf. (pl. controscàrpe) 1 Controriva. 2 Parte interna dell'argine che chiude verso la campagna il fossato di un'antica fortezza. 

\controscèna, sf. Azione scenica muta che alcuni attori compiono per verosimiglianza durante le battute degli attori principali. 
 X   by-play. 

\controscrìtta, sf. Copia di un documento contrattuale che resta in possesso di una delle parti. 

\controsènso, sm. Idea contenente una contraddizione con sé o con il senso comune. ~ assurdità, contraddizione. 
 X   sm. absurdity, nonsense. 

\controsigillàre, v. tr. Mettere il controsigillo. 

\controsigìllo, sm. Sigillo impresso nel rovescio di un sigillo pendente in cera, per garantirne l'integrità. 

\controsoffìtto, sm. Intelaiatura leggera posta sotto un soffitto per motivi ornamentali. 

\controsoggètto, o contrassoggètto, sm. Motivo che accompagna contrappunticamente il soggetto e la risposta nella fuga. 

\controspàlla, sf. Sperone di rinforzo delle spalle dei ponti a più arcate, per ridurre le dimensioni delle spalle stesse. 

\controspallièra, sf. Filare di piante coltivate in forme obbligate senza protezione alcuna. 

\controspallìna, sf. Lista di panno, con applicati distintivi di grado da apporre sulla giubba militare. 

\controspionàggio, sm. Organizzazione segreta di uno stato che ha come compito quello di smascherare l'attività segreta di altri stati. 
 X   sm. counterespionage. 

\controstallìa, sf. Indennizzo dovuto dal noleggiatore all'armatore per i danni subiti in conseguenza a un ritardo per le operazioni di scarico di una nave. 

\controstàmpa, sf. 1 Macchia che una stampa fresca lascia sulla pagina seguente. 2 Nell'arte incisoria, impressione ottenuta su un foglio posto sotto la pressa a contatto con una stampa originale fresca. 

\controsterzàre, v. tr. Sterzare in modo che le ruote dell'autoveicolo vengano orientate verso l'esterno della curva. 

\controsterzàta, sf. Manovra che consiste nel controsterzare. 

\controstòmaco, avv. e sm. avv. Con nausea, repulsione, nel mangiare. 
sm. Nausea, voltastomaco. 

\controtàglio, sm. Parte affilata del dorso di una lama di un'arma a mano, da taglio e da punta. 

\controtèmpo, avv. e sm. avv. Non a tempo, fuori tempo. 
sm. 1 Nel pugilato, finta azione d'attacco che invita l'avversario alla parata. 2 Contropiede nel tennis. 
 @   da contro-+ tempo

\controtendènza, sf. Tendenza che si delinea e si sviluppa in contrasto con altra tendenza dominante. 

\controtèsta, sf. Parte mobile del tornio che si contrappone alla testa. 

\controtìpo, sm. Negativo ottenuto da una copia positiva di film, dal quale si possono stampare altre copie. 

\controvalóre, sm. Valore che si dà o si riceve in cambio di un altro. 

\controvapóre, sm. Invio del vapore nei cilindri della locomotiva nel senso contrario alla marcia della medesima a scopo di frenatura. 

\controvelaccìno, sm. La più alta vela quadra dell'albero di trinchetto, sui velieri. 

\controvelàccio, sm. La più alta vela quadra dell'albero di maestra, sui velieri. 

\controventàre, v. tr. Rafforzare con membrature o controventi. 

\controventatùra, sf. L'installazione di cavi o controventi. 

\controvènto, avv. e sm. avv. In direzione contraria a quello del vento. 
sm. Membratura che assicura una costruzione dalla pressione del vento. 

\controvèrsia, sf. 1 Differenza di opinioni e contrasto che ne può nascere. ~ contesa, diverbio. 2 Contrasto d'interessi portato davanti al giudice. ~ disputa. 3 Nella letteratura romana, orazione giuridica che abbia per argomento un contrasto d'interessi. 
 X   sf. 1 controversy. 2 (dir.) dispute. 
 @   lat. controversia, deriv. da controversus. 

\controvèrso, agg. Che è oggetto di controversia. ~ discusso, discutibile. <> risolto, concluso. 
 X   agg. controversial. 

\controvèrtere, v. v. tr. Mettere in dubbio, contrastare. 
v. intr. Discutere, disputare in giudizio. 

\controvertìbile, agg. Che può essere oggetto di controversia. 

\controvòglia, avv. Malvolentieri. ~ svogliatamente. <> con piacere, di buon grado. 
 X   avv. unwillingly. 

\contubernàle, sm. 1 Presso gli antichi Romani, soldato che alloggiava nella stessa tenda con altri. 2 Camerata, compagno d'armi. 

\contumàce, agg., sm. e sf. Detto di chi è parte di un processo in stato di contumacia. 

\contumàcia, sf. 1 Il comportamento del contumace e il luogo in cui si trova. 2 Ostinazione insolente, ribellione. 3 Quarantena. 
 X   sf. default. 
Nel processo penale è la condizione dell'imputato che non partecipa al dibattimento, senza legittimo impedimento. Nel processo civile, l'assenza di una parte dal dibattimento, dall'inizio al momento della sentenza. 

\contumaciàle, agg. 1 Di processo o giudizio che si svolge in contumacia di una parte o dell'imputato. 2 Di luogo dove si ricoverano persone affette da malattie contagiose. 

\contumèlia, sf. Parola, frase ingiuriosa. ~ epiteto. <> elogio, complimento. 

\contundènte, agg. Che provoca contusioni. 
 X   agg. blunt. 

\contùndere, v. tr. Produrre una contusione. ~ ammaccare. 

\conturbaménto, sm. Profondo turbamento. 

\conturbànte, agg. Che turba profondamente. 

\conturbàre, v. v. tr. Turbare. ~ alterare. 
v. intr. pron. Turbarsi. ~ scombussolarsi. 

\conturbatóre, agg. e sm. Chi o che conturba. 

\Contùrsi Tèrme Comune in provincia di Salerno (3.110 ab., CAP 84024, TEL. 0828). 

\contusióne, sf. Lesione traumatica dei tessuti, senza lacerazione della pelle, ma con travaso di sangue e gonfiore. La rottura dei vasi capillari sottocutanei causata da una contusione può provocare una ecchimosi (diffusione del sangue nei tessuti sottocutanei), un ematoma (raccolta del sangue in un'area concentrata di tessuto) o una necrosi cutanea. Mentre nei primi due casi si verifica normalmente un riassorbimento spontaneo più o meno rapido del sangue infiltrato, nel terzo caso la contusione può dare origine a una piaga. Si verifica a seguito dell'urto di parti del corpo con qualsiasi struttura od oggetto capace di determinare schiacciamento o compressione delle stesse. Caratteristicamente la cute non viene lacerata (a meno che non si verifichi una lesione lacero-contusiva), ma si possono verificare danni alle strutture sottostanti, come i vasi sanguigni, che portano alla formazione di raccolte di sangue più o meno abbondanti. Situazioni a rischio sono caratterizzate da sport quali calcio, rugby, football, pugilato, arti marziali ecc., che prevedono un contatto con l'avversario. Dolore e gonfiore nella sede dell'urto sono caratteristici. Nelle forme più comuni che non presentano un particolare grado di gravità (assenza di fratture, traumi cranici, lesioni di organi interni ecc.) è sufficiente applicare con tempestività, sulla parte colpita, un impacco freddo, possibilmente del ghiaccio. Infatti il freddo è in grado di fermare un'eventuale fuoriuscita di sangue dai vasi rotti dal trauma e quindi limitare il formarsi dell'ematoma. Non è giustificato, in questa fase, applicare pomate, burro ecc. Le pomate possono essere utili in una fase successiva (dopo due o tre giorni), in quanto favoriscono il riassorbimento del coagulo. ~ ammaccatura, botta, ematoma, livido. 
 X   sf. contusion, bruise. 

\contùso, agg. e sm. Che o chi ha subito una o più contusioni. 

\contuttoché, cong. Benché. 

\contuttociò, cong. Tuttavia. ~ nondimeno. 

\conurbazióne, sf. Agglomerazione urbana costituita da una grande città e dai paesi che gravitano su di essa. 

\convalescènte, agg. e sm. Che o chi si trova nel periodo di convalescenza. 
 X   agg., sm. e sf. convalescent. 

\convalescènza, sf. Stato di chi, guarito da una malattia, non è ancora in perfetta salute. 
 X   sf. convalescence. 

\convalescenziàrio, sm. Stabilimento in cui i convalescenti soggiornano per sottoporsi a cure specifiche. 

\convàlida, sf. Ratifica di un documento. ~ conferma, vidimazione. <> decadenza, annullamento. 

\convalidàre, v. tr. 1 Rendere valido con un atto successivo. ~ ratificare. 2 Avvalorare, confermare. ~ accreditare. 
 X   v. tr. 1 to ratify. 2 (confermare) to corroborate, to confirm. 3 (amm.) to validate. 
 @   lat. mediev. convalidare, comp. da con-+ deriv. da validus valido. 

\convalidazióne, sf. Convalida. ~ ratifica, approvazione. 

\convallària, sf. Genere di piante a cui appartiene la sola specie Convallaria majalis o mughetto, della famiglia delle Gigliacee. 

\convàlle, sf. Ampia valle. 

\convegnìsmo, sm. Tendenza eccessiva a organizzare convegni. 

\convegnìsta, sm. (pl.-i) Chi partecipa a un convegno. 

\convégno, sm. 1 Incontro tra due o più persone in luogo e ora stabilite. ~ appuntamento. 2 Riunione. ~ consiglio, adunanza, assemblea. 3 Luogo dove si tiene un convegno. ~ simposio. 
 X   sm. 1 (incontro) meeting. 2 (congresso) congress, convention. 

\convéllere, v. v. tr. Piegare con forza. 
v. rifl. Contorcersi. 

\convenévole, agg. e sm. agg. Conveniente. ~ opportuno. 
sm. 1 Ciò che è convenevole. 2 Usato al plurale, manifestazioni di cortesia. ~ cerimonie, smancerie. 

\convenevolézza, sf. L'essere convenevole. 

\conveniènte, agg. 1 Che conviene, adatto, opportuno. ~ adeguato. <> inadeguato. 2 Conforme a decoro. ~ decente. <> indecoroso. 3 Vantaggioso. ~ economico. <> sconveniente. 
 X   agg. 1 suitable. 2 (vantaggioso) profitable, good value. 3 (economico) cheap. 

\convenienteménte, avv. 1 In modo conveniente. ~ adeguatamente, appropriatamente, bene. <> sconvenientemente. 2 Con convenienza. ~ vantaggiosamente. 3 Felicemente. ~ favorevolmente. 

\conveniènza, sf. 1 L'essere convenevole. ~ adeguatezza. 2 Tornaconto. ~ utilità. <> perdita. 3 Decoro, buona creanza. ~ decenza. per ragioni di convenienza, è necessario essere presenti. 4 Usato al plurale, le norme che regolano le relazioni. 5 Patto. ~ convenzione. 6 Interesse, comodo. ~ tornaconto. matrimonio di convenienza, non spinto da sentimento amoroso. 
 X   sf. suitability, cheapness. 
 @   lat. convenientia, deriv. da convenire

\convenìre, v. v. tr. 1 Pattuire. ~ concordare. <> divergere. convennero infine un prezzo ritenuto equo da entrambe le parti. 2 Citare in giudizio. ~ querelare. 3 Riconoscere. ~ ammettere. 
v. intr. 1 Riunirsi in uno stesso luogo. ~ assembrarsi. 2 Concordare. ~ accordarsi. non convengo affatto con questo tuo giudizio. 3 Essere appropriato. ~ addirsi. è una scelta che non ti conviene. 4 Tornare vantaggioso. 5 Competere. ~ appartenere 
v. intr. impers. Essere opportuno, necessario. ~ addirsi, confarsi. 
v. intr. pron. Addirsi. ~ adattarsi. un simile atteggiamento non si conviene affatto a uno come te
 X   v. intr. 1 (riunirsi) to assemble, to gather. 2 (concordare) to agree. 3 (tornare vantaggioso) to be worthwhile. 4 (essere utile, necessario) to suit, to had better. 
 @   lat. convenire riunirsi, comp. da con-, da cum con + venire venire. 

\conventìcola, sf. Riunione segreta di poche persone, per fini disonesti. 

\convènto, sm. 1 Edificio in cui vive una comunità religiosa. ~ abbazia, monastero. 2 L'insieme dei religiosi che abitano un convento. 
 X   sm. 1 (di suore) convent. 2 (di frati) monastery. 
 @   lat. conventus,-us adunanza. 

\conventuale, agg. e sm. agg. Del convento. ~ monastico, religioso. <> laicale, laico. 
sm. Religioso dell'ordine dei frati minori conventuali. 

\convenùto, agg. e sm. agg. Che è stato stabilito. 
sm. 1 Ciò che è stabilito. 2 Chi è venuto a una riunione insieme con altri. 3 Chi è citato a comparire come parte in un giudizio. 

\convenzionàle, agg. 1 Stabilito per accordi tra le parti. ~ accettato. al momento giusto gli fece un cenno convenzionale. 2 Che è conforme a un uso comune. 3 Usuale. ~ tradizionale. <> anticonvenzionale. armi convenzionali
 X   agg. conventional. 
 @   lat. conventionalis, deriv. da conventio,-onis, riunione. 

\convenzionalìsmo, sm. 1 Adesione passiva a formule tradizionali prive di originalità o a convenzioni. 2 Dottrina filosofica secondo la quale tutte le leggi scientifiche non sono che pure e semplici convenzioni. 

\convenzionalìsta, sm. e sf. (pl. m.-i) Chi sostiene il convenzionalismo. 

\convenzionalità, sf. L'essere convenzionale. 

\convenzionalménte, avv. In modo convenzionale. ~ comunemente, usualmente. 

\convenzionàre, v. v. tr. Stabilire mediante una convenzione. 
v. rifl. Accordarsi mediante convenzione per assistenze mediche, sanitarie e simili. ~ associarsi. 

\convenzióne, sf. 1 Trattato atto a regolare attività internazionali. ~ concordato. 2 Accordo generale in cui si conviene di considerare una certa cosa in un certo modo. 3 Consuetudine. ~ costume. <> eccentricità. 4 Raduno, convegno. ~ assemblea.
 X   sf. 1 agreement. 2 (consuetudine) convention. 
Convenzione nazionale francese 
Assemblea legislativa ed esecutiva della rivoluzione francese; eletta a suffragio universale, fondò la prima repubblica e governò la Francia dal 1792 al 1795. Elaborò le costituzioni del 1793 e del 1795. 

\convergènte, agg. 1 Che si dirige verso lo stesso punto. <> divergente. 2 Detto di lente che converge i raggi verso l'asse ottico. 

\convergènza, sf. 1 Atto, effetto del convergere. <> divergenza. 2 In biologia processo evolutivo per cui individui di specie diversa assumono caratteristiche morfologiche analoghe dovute ad adattamenti all'ambiente. 3 In matematica proprietà di successioni e serie che assumono, aumentando il numero dei termini, un valore prossimo quanto si vuole a un valore finito, detto limite. 4 In geografia è il fenomeno atmosferico di masse d'aria che s'incontrano. 5 In meccanica è la disposizione data alle ruote di un veicolo verso il senso di marcia. 6 In ottica, riferita a lenti, specchi, sistemi diottrici centrati, è l'inverso della distanza focale espressa in metri. Unità di misura è la diottria. 
 X   sf. convergence. 

\convèrgere, v. (raro il part. pass. converso) v. tr. Indirizzare verso un punto. 
v. intr. 1 Dirigersi verso lo stesso punto partendo da punti diversi. ~ confluire. <> allontanarsi. tracciarono una serie di linee che convergevano al centro della piazza. 2 Tendere. ~ mirare. 3 Concordare, coincidere. ~ combaciare. le parti in causa sembravano convergere finalmente all'obiettivo che si erano inizialmente poste
 X   v. intr. to converge. 
 @   lat. convergere, comp. da con-, da cum con + vergere volgersi. 

\convèrsa, sf. 1 Suora che non ha preso i voti ma veste ugualmente gli abiti religiosi. 2 Lastra metallica usata per le coperture dei tetti affinché la pioggia non penetri tra le tegole. 

\Conversàno Comune in provincia di Bari (22.641 ab., CAP 70014, TEL. 080). Centro agricolo e industriale (fabbriche di conserve e prodotti enologici) delle Murge. Vi si trovano la chiesa di San Benedetto, dell'XI sec., e il castello del XIV sec. Gli abitanti sono detti Conversanesi

\conversàre, v. intr. Discorrere in un'atmosfera garbata. ~ dialogare. 
 X   v. intr. to talk, to converse. 

\conversatóre, sm. (f.-trìce) Chi sa conversare con garbo ed eleganza. 

\conversazióne, sf. 1 Atto del conversare. 2 Comunicazione telefonica. 3 Compagnia di persone che si uniscono abitualmente. 4 Breve discorso. 
 X   sf. conversation, talk. 

\Conversazione in Sicilia Opera di narrativa di E. Vittorini (1941). 

\Conversazioni del lunedì Opera di critica letteraria di Ch. A. de Saint-Beuve (1850-1862, 1857-1872). 

\Conversazioni sulla pluralità dei mondi Prosa di B. de Fontenelle (1686). 

\conversévole, agg. Che ama la conversazione. 

\Convèrsi, Marcèllo (Tivoli 1917-Roma 1988) Fisico. Dimostrò la differenza tra i muoni e i pioni (1946). 

\conversióne, sf. 1 Trasformazione, cambiamento di stato. ~ mutamento. 2 Passaggio da un'opinione all'altra. 3 Complesso di calcoli utili a convertire la rotta vera in rotta della bussola. 4 Movimento per cambiare senso di marcia facendo rimanere inalterata la composizione e gli schieramenti, detto di soldati inquadrati. 
 X   sf. 1 conversion. 2 (cambio senso di marcia) turn. 
In metallurgia è la trasformazione di un prodotto metallurgico in un altro. 
In economia è il processo di mutazione della carta moneta in metallo prezioso, monete metalliche o divise estere. Può riguardare anche azioni di società convertite in obbligazioni. 
Conversione del debito pubblico 
Tentativo di diminuire l'interesse di un debito o di prorogarne la scadenza. 
Conversione interna 
In fisica atomica è il fenomeno per il quale un fotone, emesso da un nucleo, viene assorbito dalla nube elettronica, favorendo l'emissione di un elettrone detto di conversione. Nei reattori nucleari è la trasformazione di un materiale non fissile in uno fissile, tramite assorbimento di neutroni. 

\convèrso, agg. e sm. agg. e sm. Inverso. ~ contrario. 
sm. Frate laico addetto a servizi vari. 

\convertìbile, agg. e sf. agg. Che si può convertire. ~ commerciabile, alienabile. <> invendibile, inalienabile. 
sf. Automobile convertibile. ~ apribile, trasformabile. 

\convertibilità, sf. Qualità di ciò che è convertibile. 

\convertiplàno, sm. Aeroplano o velivolo convertibile. 

\convertìre, v. v. tr. 1 Tramutare, far passare da uno stato all'altro. convertire l'acqua in vino. 2 Indurre a passare da una condizione di vita a un'altra. fu convertito alla religione islamica
v. intr. pron. e rifl. 1 Cambiare vita. ~ avvedersi. si convertirono in massa al Cristianesimo. 2 Mutarsi. ~ trasformarsi. 3 Rivolgersi. 
 X   v. tr. 1 to convert. 2 (cambiare) to change. v. intr. pron. to be converted. 
 @   lat. convertere trasformare, rivolgere. 

\convertìto, agg. e sm. Detto di chi ha cambiato idee, religione partito e simili. 
 X   sm. convert. 

\convertitóre, sm. (f.-trìce) 1 Chi converte. 2 Trasformatore d'energia. 3 Apparecchio per depurare metalli e altre sostanze. 
In metallurgia è un forno che consente di ottenere la trasformazione di un bagno metallico di prima fusione in un metallo puro o in una lega. È formato da un recipiente in lamiera d'acciaio, ricoperto da refrattario di tipo acido. I modelli più comuni sono i convertitori di Bessemer e i convertitori Thomas, entrambi utilizzati per la produzione di acciaio mediante la purificazione della ghisa fusa negli altiforni. Il loro principio di funzionamento è simile, utilizzando un flusso forzato d'aria che passa attraverso la massa fusa dal basso verso l'alto e ne provoca l'ossidazione. 
Convertitore analogico-digitale 
In elettronica è un circuito che genera in uscita un dato in forma digitale campionando un segnale analogico in ingresso. 
Convertitore di coppia 
In meccanica è uno strumento oleodinamico, utilizzato per sostituire le tradizionali frizioni a ferodi nelle trasmissioni di potenza tra un motore e un gruppo utilizzatore. Un convertitore di coppia idraulico è schematicamente costituito da un contenitore stagno riempito con un fluido, che contiene due elementi rotanti a palette, uno dei quali è calettato sull'albero motore e l'altro è solidale al cosiddetto albero condotto. Il movimento del primo elemento, causato dal motore, provoca la rotazione del fluido che, a sua volta, induce il moto del secondo elemento e la conseguente trasmissione della rotazione al condotto. Un tipico utilizzo di questo sistema è il cambio di velocità automatico installato su alcuni autoveicoli. 

\convertitrìce, sf. Macchina rotante che riceve corrente alternata, trasformandola in corrente elettrica continua. 

\convessità, sf. 1 L'essere convesso. 2 Parte convessa. <> concavità. 

\convèsso, agg. Si dice di linea o superficie curva all'esterno verso chi la guarda. ~ estroflesso, sporgente. <> concavo. 
• In matematica: poligono convesso   +  , funzione convessa   +  .
 X   agg. convex. 

\convettìvo, agg. Della convezione. 

\convettóre, sm. Apparecchio di riscaldamento ad aria calda. 

\convezióne, sf. Propagazione del calore nei fluidi.
Avviene attraverso lo spostamento di particelle del fluido stesso ed è dovuta a difformità della temperatura. Può essere forzata o naturale se il moto è causato da un gradiente barico (ossia imposto dall'esterno) o termico (spontaneo). Se una massa di liquidi viene riscaldata nella parte inferiore, il liquido caldo prossimo alla sorgente termica perde di intensità e sarà spinto a salire verso l'alto, lasciando libero il posto per il liquido più denso; con questo procedimento, nella massa si viene a creare un moto convettivo continuo, responsabile del trasporto di calore.   +  

\convincènte, agg. Che persuade. 
 X   agg. persuasive, convincing. 

\convìncere, v. v. tr. 1 Indurre ad ammettere qualcosa con la forza del ragionamento. ~ persuadere. <> dissuadere. nonostante l'evidenza, venne convinto del contrario. 2 Dimostrare con prove inoppugnabili la colpevolezza. ~ provare. l'imputato fu convinto di truffa ai danni dello Stato. 3 Soddisfare completamente. con quella prestazione convinse anche i più scettici nei suoi confronti
v. rifl. Rendersi persuaso. ~ capacitarsi. mi sono convinto che stavo sbagliando
 X   v. tr. to convince. 
 @   lat. convincere, comp. da con-+ vincere vincere. 

\convinciménto, sm. Atto del convincere o del convincersi. ~ convinzione, certezza. 

\convìnto, agg. 1 Persuaso. 2 Si dice di persona la cui colpevolezza sia stata provata. 

\convinzióne, sf. 1 L'essere convinto. ~ certezza, convincimento. <> dubbio, perplessità. 2 Opinioni, idee e simili, detto al plurale. 
 X   sf. firm belief, conviction. 
 @   lat. convinctio,-onis. 

\convitàre, v. tr. Invitare a convito. 

\convitàto, agg. e sm. Detto di chi interviene a un convito. 

\Convitato di pietra, Il Opera in due atti e quattro quadri di A. S. Dargomyzskij, testo di Puskin (San Pietroburgo, 1872). 
Convitato di pietra, Il 
Dramma di A. S. Puskin (1830). 
Convitato di pietra 
=> "Beffatore di Siviglia e Convitato di pietra, Il" 

\convìto, sm. Pranzo solenne con numerosi invitati. 
 @   deriv. da convitare. 

\convìtto, sm. Istituto di educazione per giovani in cui si provvede anche al loro mantenimento e alloggio. ~ collegio, educandato. 
 X   sm. boarding school. 
 @   lat. convictus,-us, deriv. da convivere vivere assieme. 

\convittóre, sm. (f.-trìce) 1 Alunno di un convitto. 2 Chi convive con altri. 

\convivènte, agg., sm. e sf. Detto di chi vive insieme con altri. 

\convivènza, sf. 1 Atto, effetto del convivere. ~ concubinato. 2 Insieme di persone che convivono. ~ coesistenza. 

\convìvere, v. intr. Vivere abitualmente insieme con altri. 
 X   v. intr. to live together. 
 @   lat. convivere, comp. da cum con + vivere vivere. 

\conviviàle, agg. Di convivio. ~ allegro, amichevole. <> formale, compunto. 
 @   lat. convivialis. 

\convìvio, sm. Banchetto. ~ cena, pranzo. 
 @   lat. convivium, deriv. da convivere. 

\Convivio Trattato di Dante Alighieri (1304-1307). 

\convocàre, v. tr. 1 Chiamare a riunione più persone. ~ invitare. 2 Riunire. ~ radunare. 3 Chiamare in aiuto. 
 X   v. tr. to convene, to call. 
 @   lat. convocare, comp. da cum con + vocare chiamare. 

\convocazióne, sf. Atto del convocare. ~ invito, riunione, adunata. 
 X   sf. summons, meeting. 
 @   lat. convocatio,-onis. 

\convogliàre, v. tr. 1 Scortare per protezione o in segno di onore. 2 Indirizzare verso un luogo determinato. ~ canalizzare, dirigere. <> deviare. 3 Trasportare. ~ trascinare. 
 X   v. tr. 1 to convey. 2 (indirizzare) to send, to direct. 
 @   franc. convoyer, dal lat. conviare. 

\convogliatóre, sm. Trasportatore di pezzi da lavorare. 

\convòglio, sm. 1 Scorta. ~ accompagnamento. 2 Gruppo di navi che viaggiano con scorta armata. 3 Gruppo di veicoli che viaggiano in colonna. ~ carovana, colonna. 
 X   sm. convoy. 
 @   franc. convoi, deriv. da convoyer. 

\convolàre, v. intr. Volare insieme incontro a qualcosa detto in sostituzione di sposarsi. 
 @   lat. convolare volare verso. 

\convolùta, sf. Genere di Platelminti Turbellari marini, privi di tubo digerente, nei quali la digestione avviene in una massa di cellule. 

\convoluzione, sf. Date f e g definite su R, la c. di f e g è l'operazione * che a f e g associa la funzione f*g così definita: f*g(x) = -∞ f(t)g(x-t) dt. Se f e g sono le densità di probabilità di due esperimenti [nulle tranne che in un intervallo finito, o tali che f+,f-, g+ e g- siano integrabili su R], f*g coincide con la densità dell'esperimento combinato che ha come risultato la somma dei due esperimenti; nel caso discreto si riduce a una sommatoria (si pensi al lancio di due dadi). La c. è commutativa, distributiva rispetto a + e vale (per k costante) (kf)*g = k(f*g). Nelle ipotesi fatte sopra in […], si ha -∞ f*g = -∞ f ·-∞ g

\convòlvolo, sm. Genere di piante erbacee (Convolvulus) che possono essere perenni o annuali appartenenti alle Convulacee. Generalmente sono rampicanti con fiori campanulati. In Italia sono diffusi la soldanella, il vilucchione e il vilucchio. 

\convolvulìna, sf. Glucoside, dotato di proprietà purgative, presente nella radice della gialappa. 

\convulsaménte, avv. In modo convulsivo. ~ concitatamente. 

\convulsionàrio, agg. e sm. 1 Chi o che soffre di convulsioni. 2 Persona molto agitata e confusionaria. 

\convulsióne, sf. 1 Contrazione violenta. 2 Scoppio irrefrenabile. 3 Cataclisma improvviso e violento. 
 X   sf. convulsion. 
 @   lat. convulsio,-onis, deriv. da convulsus, p.p. di convellere sconvolgere. 
Contrazione brusca, isolata o reiterata, dei muscoli dovuta a cause diverse quali epilessia, malattie del sistema nervoso, malattie infettive. 
Si tratta di spasmi incontrollati e spesso violenti dei muscoli, specie degli arti e del capo. Compaiono soprattutto nella prima infanzia in seguito a brusco innalzamento della febbre. Si verificano in prevalenza in concomitanza con infezioni delle prime vie respiratorie di origine virale, con tonsilliti e, più di rado, con affezioni broncopolmonari e otiti. Le crisi solitamente durano pochi minuti e non devono far temere che il piccolo soffra di epilessia, purché l'episodio non si ripeta. 
Il soccorritore deve sostenere il bambino e adagiarlo dove le scosse convulsive non possano procurargli ferite, per esempio lontano da spigoli. Si devono controllare soprattutto i movimenti del capo affinché non urti con violenza contro muri o mobili. Bisognerà tenere il capo del piccolo paziente voltato da un lato, facilitando così la fuoriuscita dalla bocca di saliva ed eventualmente di vomito. Si abbia cura di evitare un'eventuale morsicatura della lingua, eventualmente inserendo un fazzoletto tra i denti. Occorre portare al più presto il bambino presso un centro ospedaliero, in particolare se la crisi supera la durata di 15 minuti, o se si ripete prima che il piccolo abbia ripreso coscienza. Come prevenzione evitare, durante gli episodi infettivi, specialmente nella prima infanzia, che la febbre salga troppo, chiedendo consiglio al proprio medico di fiducia. 

\convulsivànte, agg. Che provoca convulsioni. 

\convulsìvo, agg. Che ha i caratteri della convulsione. 

\convùlso, agg. e sm. agg. 1 Che si manifesta con convulsioni. ~ febbrile. 2 Violentemente scosso, agitato. ~ frenetico. improvvisamente fu preso da un pianto convulso. 3 Pieno di scatti. 
sm. Scoppio nervoso e prolungato. essere colto da un convulso di riso
 X   agg. 1 convulsive. 2 (attività frenetica) feverish, hectic. 
 @   lat. convulsus, p.p. di convellere sconvolgere. 

\Cónza délla Campània Comune in provincia di Avellino (1.473 ab., CAP 83040, TEL. 0828). 

\Cónza, sèlla di Valico (700 m) della Campania, nell'Appennino Meridionale. 

\Conzàno Comune in provincia di Alessandria (868 ab., CAP 15030, TEL. 0143). 

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