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\dìva, sf. 1 Dea. 2 Attrice o cantante molto famosa. ~ star. 
  sf. star. 

\divagaménto, sm. Il divagare. 

\divagàre, v. v. tr. Svagare. ~ distrarre. 
v. intr. 1 Andare qua e là. 2 Allontanarsi dall'argomento di cui si sta parlando. ~ esulare. 3 Divertire. ~ ricreare. 
v. rifl. Svagarsi. ~ distrarsi. 
  v. intr. to digress. 
  lat. tardo divagari, comp. da dis-+ vagari vagare. 

\divagazióne, sf. Il divagare e il divagarsi. ~ distrazione. 

\divampàre, v. intr. 1 Accendersi con fiamma grande e improvvisa. ~ esplodere. 2 Manifestarsi con violenza. 3 Infiammarsi. ~ ardere. <> smorzare. 
  v. intr. to blaze up, to flare up. 

\divàno, sm. Lungo sedile imbottito, con uno schienale e due braccioli. ~ canapé, sofà. 
  sm. sofa, divan. 
  arabo diwan. 

\Divano occidentale-orientale Opera di poesia di J. W. Goethe (1814-1819). 

\divaricaménto, sm. Il divaricare, il divaricarsi, l'essere divaricato. 

\divaricàre, v. v. tr. Distendere allargando. ~ allargare. <> avvicinare, stringere. 
v. rifl. Allargarsi. ~ divergere. 
  v. tr. to open wide. 

\divaricàta, sf. In ginnastica, piccolo salto con divaricazione delle gambe. 

\divaricàto, agg. Allargato, aperto. 

\divaricatóre, sm. Strumento chirurgico per divaricare. 

\divaricazióne, sf. 1 Il divaricare e l'essere divaricato. 2 Spazio tra due parti divaricate. 

\divàrio, sm. Diversità. ~ differenza. 
  sm. difference. 
  deriv. da divariare. 

\divedére, v. tr. Solo nella locazione dare a divedere, mostrare chiaramente. 

\Divedro, val Solco vallivo della Val d'Ossola in Piemonte. È attraversato dal torrente Diveria. 

\diveggiàre, v. intr. Assumere atteggiamenti divistici. 

\divèllere, v. v. tr. Estirpare, strappare. ~ sradicare. 
v. rifl. Allontanarsi a fatica. 

\divèlto, agg. Strappato, estirpato. ~ sradicato. 

\divenìre, sm. Il passare da uno stato a un altro. 
Concetto filosofico che esprime il cambiamento assoluto e sostanziale del tutto che va dal nulla all'essere e dall'essere al nulla. La concezione della realtà come di un perenne divenire è tipica della filosofia antica di Eraclito (tutto scorre); questi si contrapponeva alla filosofia dell'essere o dell'immortalità di Parmenide. Nella concezione moderna ha avuto la sua elaborazione con la filosofia di Hegel. 

\diventàre, v. intr. Divenire. ~ formarsi, trasformarsi. 
  v. intr. to become. 
  lat. diventare, intensivo di devenire. 

\divèrbio, sm. Contesa viva a parole. ~ alterco, disputa. 
  sm. quarrel, dispute, altercation. 

\divergènte, agg. Che tende a scostarsi. ~ differente. <> convergente. 

\divergènza, sf. Tendenza a scostarsi. ~ differenza. <> convergenza. 
  sf. disagreement. 
In matematica, relativamente a un vettore u in un campo vettoriale, che permette la relazione tra il vettore e una quantità scalare data dalla somma delle derivate parziali delle componenti del vettore in base agli assi coordinati. Se in tutto il campo la divergenza è nulla, il campo è detto solenoidale. 
In genetica è la variazione della frequenza genica da una generazione a quella successiva. 

\divèrgere, v. intr. (difettivo: mancano pass. rem. e part. pass.) 1 Muovere in direzioni diverse, tendere a scostarsi. ~ discostarsi. <> confluire. il suo discorso stava iniziando a divergere dagli obiettivi dell'assemblea. 2 Essere in contrasto. ~ contrastare. <> convergere. nonostante le opinioni politiche divergessero la loro amicizia rimase sempre ben salda
  v. intr. to diverge. 
  da convergere, sostituendo dis-a con-. 

\diversaménte, avv. 1 In modo diverso. ~ differentemente. <> ugualmente. 2 In caso diverso. ~ altrimenti. 3 In caso contrario. ~ contrariamente. 

\diversificàre, v. v. tr. Rendere diverso. ~ differenziare. <> parificare. 
v. intr. pron. Essere diverso. ~ differenziarsi. <> uniformarsi. 
  v. tr. to vary, to diversify. 

\diversificazióne, sf. Diversità presente tra due persone o tra due cose. 

\diversióne, sf. 1 Deviazione. ~ divagazione. 2 Procedimento tattico che consiste nell'attaccare il nemico in un luogo lontano da quello previsto. 
  sf. diversion. 

\diversità, sf. 1 L'essere diverso. ~ differenza. <> similarità. 2 Ciò che rende diverso. 3 Varietà. ~ molteplicità. <> uguaglianza. 
  sf. difference, diversity. 
  lat. diversitas,-atis. 

\diversìvo, agg. e sm. agg. Che è atto a divergere, a deviare. 
sm. Mezzo per distogliere qualcuno da un'idea, da un'attività, da una preoccupazione e simili. ~ distrazione. 
  sm. distraction, change, diversion. 

\divèrso, agg., pron. e sm. agg. 1 Dissimile, differente, distinto, disuguale, difforme. <> uguale. 2 Che ha caratteristiche non comuni, inconsueto, insolito, strano, singolare.
agg. e pron. indef. pl. Molte persone. ~ parecchi. erano diversi giorni che non si faceva vivo
sm. Chi si comporta in modo non conforme ai canoni di vita comunemente accettati. in quella società così conformista, si sentiva un diverso
  agg. 1 (differente) different. 2 pl. (parecchi) several, various. pron. pl. many, quite a few. 
  lat. diversus, p.p. di divertere deviare. 

\divertènte, agg. Che diverte. ~ ameno. <> monotono, noioso. 
  agg. fun, amusing. 

\divertìcolo, sm. Dilatazione a forma di sacco della parete di una cavità naturale di organi quali, per esempio, la vescica e l'utero, causata dal cedimento della parete stessa. 

\diverticolòsi, sf. Presenza in un organo di diverticoli; in particolare si riscontra nell'esofago, nel duodeno e nell'intestino tenue. 

\divertiménto, sm. Ciò che serve a divertire. ~ svago. <> noia, tedio. 
  sm. 1 pleasure, amusement. 2 (passatempo) recreation, pastime. 

\Divertimento 1889 Romanzo di G. Morselli (postumo 1975). 

\divertìre, v. v. tr. 1 Dar sollievo distraendo. ~ ricreare. <> importunare, seccare. 2 Distogliere. ~ distrarre. <> assillare, impensierire. 
v. rifl. 1 Occupare il proprio tempo piacevolmente. ~ ricrearsi. sentiva l'esigenza di divertirsi in modo spensierato, dimenticando tutte le preoccupazioni. 2 Avventurarsi in relazioni amorose non impegnative. 
  v. tr. to amuse. v. rifl. to enjoy oneself, to amuse oneself, to have a good time. 
  lat. divertere portare via, comp. da dis-+ vertere volgere. 

\divertissement, sm. invar. Divertimento, spiritosaggine. ~ facezia. 

\divertìto, agg. Che mostra divertimento. ~ allegro. 

\divezzaménto, sm. Il divezzare, l'essere divezzato ~ slattamento. 

\divezzàre, v. v. tr. Togliere l'abitudine. ~ disabituare. <> abituare. 2 Di lattante, slattare. ~ svezzare. <> allattare. 
v. rifl. Perdere un'abitudine. 

\divide et impera, loc. avv. Espressione latina usata per indicare il criterio politico di dividere e mantenere discordi gli avversari per meglio tenerli sottomessi. 

\dividèndo, sm. 1 Quantità o numero da dividere. 2 Parte di utile che spetta a ogni azionista di una società. 
  sm. dividend. 

\divìdere, v. v. tr. 1 Fare in parti una cosa, spezzettare. ~ scomporre. <> unificare. 2 Distribuire le parti divise di un tutto. ~ suddividere. 3 Separare cose o persone. ~ disgiungere. <> congiungere. 4 Indurre discordia tra le persone. 5 Eseguire una divisione. 6 Separare due litiganti prima che vengano alle mani. ~ allontanare. <> avvicinare. cercava di dividerli prima che accadesse il peggio. 7 Condividere. dividono un piccolo appartamento da ormai più di un anno
v. intr. pron. 1 Essere distinto. ~ distinguersi. 2 Seguire direzioni diverse. 
v. rifl. 1 Cessare la convivenza, lasciarsi. ~ separarsi. 2 Dedicarsi contemporaneamente a più attività. si divideva fra la pratica sportiva agonistica e l'hobby per i motori
  v. tr. 1 to divide. 2 (ripartire) to split. 3 (spartire) to share out. v. intr. pron. 1 (separarsi) to part. 2 (separarsi di coniugi) to separate. 
  lat. dividere
Divide et impera. (Dividi e comanda) Seminando l'odio fra i nemici, li si rende deboli (Filippo II di Macedonia). 

\divièto, sm. 1 Imposizione per legge di non fare qualcosa. ~ veto. <> autorizzazione. 2 Proibizione in genere. 3 Ostacolo. ~ impedimento. 
  sm. prohibition. 

\Divignàno Comune in provincia di Novara (1.093 ab., CAP 28010, TEL. 0321). 

\Divina Commedia, La Poema di Dante Alighieri (1306-1321). Probabilmente iniziato nel 1307 e terminato appena prima della morte dell'autore nel 1321, originariamente era intitolato semplicemente Commedia. L'aggettivo divina fu usato per la prima volta dal Boccaccio, appassionato estimatore ed editore di Dante, nella sua biografia di Dante (il cosiddetto Trattatello in laude di Dante), ma solo nel 1555 apparve stampato nell'edizione di Ludovico Dolce. 
La lunga narrazione è suddivisa in tre sezioni dette cantiche (Inferno, Purgatorio e Paradiso), per un totale di 100 canti e circa 14000 versi, organizzati in terzine. L'Inferno contiene 34 canti, Purgatorio e Paradiso contengono 33 canti ciascuno. 
Il viaggio di Dante viene raccontato con un'efficacia di rappresentazione delle tappe percorse e dei personaggi incontrati da imprimerli in modo indelebile nella mente, anche se il lettore moderno può avere qualche difficoltà a capire la struttura del mondo dell'aldilà immaginato e descritto da Dante, che si basa sulle idee medioevali del sistema tolemaico nel quale la terra si poneva al centro di tutto. Nonostante questo, la descrizione è così realistica che nell'inconscio collettivo dopo Dante è probabilmente difficile immaginare un aldilà strutturato diversamente da come lui l'ha immaginato: un gigantesco imbuto che sprofonda nei pressi di Gerusalemme (Inferno); una montagna che sorge agli antipodi di Gerusalemme (Purgatorio), con in cima il Paradiso Terrestre; un Paradiso distribuito nelle sfere celesti entro una candida rosa
Il viaggio ideale che l'autore intraprende dura circa una settimana, con inizio nella notte del Venerdì santo dell'8 aprile 1300. 
Oltre a comprendere la struttura del mondo e ad avere la visione della condizione delle anime dopo la morte, guidato prima da Virgilio, che lo accompagna per tutti i 9 gironi dell'Inferno e il Purgatorio (2 balzi + 7 cornici), poi da Beatrice nel viaggio attraverso i 9 cieli concentrici del Paradiso, giungerà ad avere la visione di Dio (l'amor che muove il sole e l'altre stelle). Nell'ultimo tratto verrà accompagnato da San Bernardo in sostituzione di Beatrice. 
Il viaggio iniziato tra gli orrori dell'Inferno, attraverso un percorso di redenzione, sale progressivamente fino alla Verità e alla Luce. Nell'ultimo canto della Commedia (XXXIII del Paradiso) Dante mette sulle labbra di San Bernardo una preghiera alla Vergine che è insieme dichiarazione di fede e rappresenta la sintesi del viaggio ultraterreno (Vergine Madre, figlia del tuo figlio, / umile e alta più che creatura, / termine fisso d'eterno consiglio, / tu se' colei che l'umana natura /nobilitasti sì, che il suo fattore / non disdegnò di farsi sua fattura / ... Or questi, che da l'infima lacuna / dell'universo infin qui ha vedute / le vite spiritali ad una ad una, / supplica a te, per grazia, di virtute / tanto che possa con gli occhi levarsi / più alto verso l'ultima salute.). 
Animata da un'alta coscienza civile, morale e religiosa, la Divina Commedia è l'opera poetica più importante composta in lingua italiana e possiede un'umanità e una bellezza che trascendono il tempo nel quale il poema fu creato. 

\divinaménte, avv. 1 In modo divino. ~ celestialmente. 2 Ottimamente. ~ perfettamente. 

\divinàre, v. tr. Indovinare il futuro mediante tecniche divinatorie. ~ predire, profetare. 

\divinatóre, agg. e sm. (f.-trìce) agg. Profetico. 
sm. Chi esercita la divinazione. 

\divinatòrio, agg. 1 Che si riferisce alla divinazione. 2 Profetico. 

\divinazióne, sf. Tecnica per indovinare il futuro da segni manifestati dagli dei. ~ predizione. 

\divincolaménto, sm. Il divincolare e il divincolarsi. ~ contorcimento. 

\divincolàre, v. v. tr. Piegare e torcere in qua e in là. 
v. rifl. Torcersi, dimenarsi, dibattersi. ~ contorcersi. <> abbandonarsi. 
  v. rifl. to writhe, to wriggle. 

\divincolàrsi, v. rifl. Agitarsi per liberarsi da una presa. ~ contorcersi. 

\divinità, sf. 1 L'essere divino, dio. ~ ente supremo. 2 Essenza o natura di dio. 
  sf. divinity. 

\divinizzàre, v. tr. 1 Rendere o considerare divino. ~ deificare. <> umanizzare. 2 Esaltare come cosa divina; glorificare. ~ celebrare. 

\divinizzazióne, sf. Il divinizzare, l'essere divinizzato. ~ apoteosi. 

\divìno, agg. 1 Di Dio, della divinità. <> umano. la natura divina. 2 Che viene da Dio, dalla divinità. 3 Che appartiene a Dio. 4 Che è degno di Dio. 5 Perfetto. ~ eccellente. <> satanico, abietto. è un artista dal tocco divino
  agg. divine, godlike. 
  lat. divinus, deriv. da divus
Errare è umano, perdonare è divino. Citazione contenuta nell'Essay on Criticism di Alexander Pope. 

\Divinópolis Città (110.000 ab.) del Brasile, nello stato di Minas Gerais. 

\divìsa, sf. 1 Uniforme propria a determinate categorie di persone. ~ livrea. 2 Frase allegorica scritta in uno stemma, in un'insegna. 3 Moneta o titoli esteri. ~ valuta. 4 Discriminatura dei capelli. 
  sf. 1 uniform. 2 (moneta) currency. 

\divisaménto, sm. Il divisare e l'effetto. 

\divisàre, v. tr. Far proposito, ripromettersi. ~ prefiggersi. 

\divisìbile, agg. 1 Che si può dividere. ~ frazionabile. <> indivisibile. 2 Di numero che si può dividere esattamente per un altro. 

\divisibilità, sf. L'essere divisibile. 
In matematica è la proprietà di un numero intero di venire espresso quale prodotto di altri due numeri interi. Esistono dei criteri di divisibilità diretti che consentono la verifica di queste proprietà in casi notevoli (indichiamo x|N il fatto che x è un divisore di N; 2|N se N termina con una cifra pari; 3|N se lo è la somma delle sue cifre; 4|N se lo è il numero formato dalle sue due ultime cifre; 5|N se l'ultima cifra è 0 o 5; 8|N se lo è il numero formato dalle sue tre ultime cifre; 9|N se lo è la somma delle sue cifre; 11|N se lo è se la differenza fra la somma delle cifre di posto pari e la somma delle cifre di posto dispari; 10k|N se le sue ultime k cifre sono 0;  es. 27918 ha come somma delle cifre 9+9+9 e quindi è divisibile per 9). 

\divisionàle, agg. 1 Che concerne la divisione. 2 Di moneta che rappresenta una frazione di unità monetaria. ~ divisionario. 

\divisionàrio, agg. e sm. agg. Di divisione. ~ divisionale. 
sm. Generale comandante di una divisione. 

\divisióne, sf. 1 Il dividere, il dividersi, l'essere diviso. ~ ripartizione, separazione, distinzione, discordia. 2 Operazione inversa della moltiplicazione . 3 Nell'esercito, unità tattica fondamentale. 4 Ripartizione interna di una pubblica amministrazione comprendente più sezioni o uffici. 5 In biologia è la divisione cellulare che consente la creazione di nuove cellule, uguali tra loro (scissione). 
  sf. 1 division. 2 (amm.) department. 
  lat. tardo divisio,-onis. 
Divisione del lavoro 
In economia è il principio secondo il quale ogni lavoratore si dedica a un'unica operazione elementare. Di origine lontanissima, il concetto è stato ripreso da A. Ferguson e da A. Smith, alla fine del XVII sec.; la divisione economica ha conosciuto un grandissimo sviluppo, passando attraverso tre tappe fondamentali: l'agricoltura, il commercio e l'industria e la relativa ripartizione produttiva, raggiungendo il suo massimo con l'introduzione della catena di montaggio, ossia tramite specializzazioni produttive di reparto. 

\Divisione Cancro Romanzo di A. I. Solzenicyn (1968). 

\divisionìsmo, sm. Movimento pittorico diffusosi in Italia tra il 1885 e il 1915. Tendeva alla massima luminosità, proponendosi di ottenerla rinunciando alla mescolanza dei colori sulla tavolozza per accostarli puri alla tela, a pennellate leggere. In Francia fu preceduto dal Pointillisme di G. Seurat e di P. Signac, che nel 1884 adottarono il principio della scomposizione del colore. I massimi esponenti in Italia furono G. Segantini, G. Previati, A. Morbelli, G. Pelizza da Volpedo. 

\divisionìsta, sm. e sf. (pl. m.-i) Pittore seguace del divisionismo. 

\divìsmo, sm. 1 Ammirazione fanatica verso personaggi molto noti. 2 Comportamento ostentato dai personaggi famosi per attirare l'attenzione. ~ protagonismo. 

\divìso, agg. Che è frazionato in parti, separato, appartato. ~ scisso. 

\divisóre, agg. e sm. agg. e sm. Che, chi divide. 
sm. 1 Secondo termine di una divisione. 2 Numero contenuto esattamente in più numeri. 

\divisòrio, agg. e sm. Atto a dividere, che divide. ~ separatorio, tramezza. 
  sm. partition wall. 

\divìstico, agg. (pl. m.-ci) Proprio del divismo; di divo o diva. 

\dìvo, agg. e sm. agg. 1 Divino. ~ sublime. 2 Illustre. ~ celebre. 
sm. Personaggio molto noto. 
  sm. star. 

\divoràre, v. v. tr. 1 Mangiare con ingordigia. ~ rimpinzarsi. 2 Compiere rapidamente. 3 Distruggere. ~ annientare. il fuoco divorò rapidamente il bosco. 4 Di beni, consumarli. ~ scialacquare. 5 Di passioni, agitare fortemente. si sentiva divorato dalla passione per quella ragazza
v. intr. pron. Struggersi. ~ consumarsi. si divorava dall'invidia
  v. tr. to devour. 
  lat. devorare, comp. da de-+ vorare inghiottire. 

\divoratóre, agg. e sm. (f.-trìce) Che, chi divora. ~ mangione. 

\divorziàre, v. intr. Fare divorzio. ~ separarsi, dividersi. <> accasarsi, sposarsi. 
  v. intr. to divorce, to be divorced. 

\divorziàto, agg. e sm. Che, chi ha sciolto il proprio matrimonio con il divorzio. 
  sm. divorcee. 

\divòrzio, sm. Sentenza del giudice che sancisce lo scioglimento del matrimonio civile e la cessazione degli effetti civili del matrimonio celebrato con rito religioso. I coniugi riacquistano i diritti preesistenti al matrimonio. Con la sentenza di divorzio il tribunale stabilisce le norme circa l'affidamento dei figli, la loro tutela, dispone inoltre circa l'assegno di mantenimento all'ex coniuge che ne ha bisogno. Il divorzio è stato introdotto in Italia nel 1970 e confermato da un referendum popolare nel 1974 e successivamente modificato nel 1987. 
  sm. divorce. 

\Divorzio all'italiana Film commedia, italiano (1962). Regia di Pietro Germi. Interpreti: Marcello Mastroianni, Daniela Rocca, Stefania Sandrelli. 

\divorzìsmo, agg. Atteggiamento di chi è divorzista. <> antidivorzismo. 

\divorzìsta, agg., sm. e sf. (pl. m.-i) agg. Del divorzio e del divorzismo. 
sm. e sf. 1 Chi è favorevole all'introduzione del divorzio. 2 Legale specializzato nelle cause di divorzio. <> antidivorzista. 

\divozióne, sf. Devozione. 

\divulgaménto, sm. Il divulgare. 

\divulgàre, v. v. tr. 1 Rendere nota una cosa. ~ diffondere. <> tacere. 2 Esporre in forma chiara e comprensibile cognizioni di ambito specialistico. ~ chiarire. 3 Rendere disponibile. <> celare. 
v. intr. pron. Venire largamente noto. ~ diffondersi. 
  v. tr. 1 to divulge, to disclose. 2 (rendere comprensibile, volgarizzare) to popularize. 
  lat. divulgare, comp. da dis-+ deriv. da vulgus volgo. 

\divulgatìvo, agg. Atto a divulgare. 

\divulgatóre, agg. e sm. (f.-trìce) Che, chi divulga. 

\divulgazióne, sf. Il divulgare, il divulgarsi, l'essere divulgato. 
  lat. tardo divulgatio,-onis. 

\divulsióne, sf. 1 In patologia ortopedica è il meccanismo di frattura ossea detto anche per strappamento. 2 Terminologia della tecnica chirurgica indicante una dilatazione brusca e forzata di un canale ristretto quale il retto, l'uretra o il collo dell'utero. 

\Diwaniya Città (61.000 ab.) dell'Iraq, capoluogo del governatorato di Qadissiya. 

\Dix, Otto (Gera 1891-Singen 1969) Pittore tedesco. Tra le opere Il venditore di fiammiferi (1920, Stoccarda, Staatsgalerie) e Trittico della guerra (1923-1932, Stoccarda, Staatsgalerie). 

\dixieland, sm. invar. Forma tradizionale di jazz originaria di New Orleans. 

\Diyarbakir Città (376.000 ab.) della Turchia, nell'Anatolia orientale. Capoluogo della provincia omonima. 

\dizigòte, o dizigòtico, agg. Relativo a gemelli che si sviluppano in uova fecondate da due differenti spermatozoi e che portano pertanto alla costituzione di due embrioni separati. 

\dizionàrio, sm. Testo contenente l'elenco alfabetico di tutti i vocaboli di una lingua e le relative definizioni o la corrispondente traduzione in lingua straniera. Può contenere anche i vocaboli di una determinata disciplina (per esempio dizionario medico), oppure nomi propri e termini storico scientifici (per esempio dizionario enciclopedico). ~ glossario, vocabolario. 
  sm. dictionary. 
  deriv. da dizione. 

\Dizionario dei sinonimi Opera di linguistica di N. Tommaseo (1830). 

\Dizionario della lingua italiana Dizionario di N. Tommaseo (in collaborazione con B. Bellini; terminato da G. Meini) (1858-1879). Opera monumentale di acuta analisi della lingua italiana, che mantiene tuttora un notevole valore come opera di consultazione per un uso appropriato e consapevole del lessico italiano, oltre che per gli studiosi della lingua. 

\Dizionario filosofico Opera filosofica di Voltaire (1764). Intitolato dall'autore Dictionnaire Philosophique portatif o La Raison par alphabet (Dizionario filosofico portatile o La Ragione in ordine alfabetico) il lavoro fu concepito da Voltaire negli anni della permanenza alla corte di Federico II di Prussia come opera polemica e popolare, rispetto all'Enciclopedia di D. Diderot e J. B. d'Alembert che l'autore riteneva troppo cauta nel proposito di rinnovamento delle coscienze. Venne completato a Ferney e pubblicato proprio in un momento di difficoltà del progetto di D. Diderot. Conteneva 614 articoli: di estetica e critica letteraria (tra cui Antichi e moderni, Arte drammatica, Bello, Epopea, Gusto, Storia); di filosofia (tra cui Anima, Aristotele, Ateismo, Bene, Tutto va bene, Cause finali, Uomo, Natura, Filosofia); di critica religiosa (tra cui Abbazia, Abramo, Corano, Apostoli, Catechismi, Dio, Dogmi, Martiri, Preghiere, Religione); di critica e politica sociale (tra cui Certezza, Democrazia, Uguaglianza, Schiavi, Guerra, Imposte, Leggi, Tortura, Patria). Voltaire riteneva la formula del portatile più adatta a una diffusione capillare. Numerosi articoli, di estrema varietà, tanto per gli argomenti che per la forma e il tono, hanno il fascino delle sue pagine migliori e riportano continuamente al tema preferito della lotta alla superstizione, al fanatismo, agli errori giudiziari e all'ingiustizia sociale. 

\Dizionario storico-critico Opera di filosofia di P. Bayle (1696-1697). 

\dizióne, sf. 1 Il pronunciare parole in modo chiaro e intelligibile; modo di pronunciare. ~ pronuncia. 2 Modo di dire. ~ espressione. 3 Recita di versi o di prose; modo di recitare. ~ declamazione. 
  sf. pronunciation, diction. 
  lat. dictio,-onis, deriv. da dictus, p.p. di dicere dire. 

\Dizzàsco Comune in provincia di Como (393 ab., CAP 22020, TEL. 031). 

\DJ Sigla di Disk Jockey. 

\Djerba Isola (93.000 ab.) della Tunisia, nel settore meridionale del golfo di Gabès. Il suo territorio è prevalentemente pianeggiante e ricco di acque. L'agricoltura si basa sulla coltivazione di palme, frutta e primizie. Caratteristica dell'isola è la pesca delle spugne. Centro turistico e balneare. 

\Djerid, Chott Lago (7.700 km2) della Tunisia, nella zona sudoccidentale del paese. 

\DL Sigla di Decreto Legge. 

\DM Sigla di Decreto Ministeriale. 

\DMA Sigla di Direct Memory Access (accesso diretto in memoria). In informatica indica una tecnica di trasferimento dati tra la memoria e una periferica senza intervento diretto della CPU. 

\Dmytryk, Edward (Grand Forks 1908-Encino, California 1999) Regista cinematografico statunitense. Diresse L'ombra del passato (1944), Odio implacabile (1947), L'ammutinamento del Caine (1954), I giovani leoni (1958) e Mirage (1965). 

\DNA Sigla dell'acido desossiribonucleico, composto chimico macromolecolare appartenente agli acidi nucleici; è presente nel nucleo di tutte le cellule, come trasmettitore dell'informazione genetica. Esso costituisce i cromosomi del nucleo cellulare. È un polimero formato da due lunghe catene di nucleotidi, a forma di elica, intrecciate a formare la cosiddetta doppia elica a spirale. La sua struttura fu scoperta nel 1953 da F. Crick e J. Watson che segnarono così una tappa fondamentale nella biologia. Ogni nucleotide è formato a sua volta da unità alternantisi in carboidrati e gruppi fosforici con una base azotata unita a unità di carboidrato. Nel DNA il carboidrato è il desossiribosio; le quattro basi azotate sono la adenina (A), la guanina (G), la timina (T) e la citosina (C). Adenina e guanina sono basi puriniche, mentre timina e citosina sono pirimidiniche. Le quattro basi in una catena di acido nucleico si uniscono alle quattro basi dell'altra al fine di permettere l'appaiamento dell'adenina con la guanina e della timina con la citosina. Le basi in sequenza sono le componenti del codice genetico. Le due catene sono unite da legami d'idrogeno formatisi tra le coppie di basi azotate. Il DNA ha proprietà di autoduplicazione: esso rende possibile il raddoppio dei cromosomi prima della divisione cellulare e la trasmissione dei caratteri ereditari. Durante la riproduzione cellulare per divisione, la doppia elica si apre in due metà, su ciascuna delle quali si associano i corrispondenti nucleotidi presenti nella cellula. Dato che ogni base di ogni elica può unirsi solo con la corrispondente base dell'altra, le due nuove doppie eliche formatesi a seguito della divisione sono identiche all'originaria. Il DNA controlla poi la produzione di RNA e quindi la sintesi delle proteine necessarie alla vita delle cellule e dell'organismo intero. 
DNA ricombinante 
Tecnica d'ingegneria genetica che consente di trasferire frammenti di DNA da una cellula all'altra indipendentemente dal grado di parentela tra le due cellule. Ciò avviene usando particolari enzimi, detti di restrizione. 

\DNC Sigla di Direct Numerical Control (Controllo numerico diretto). 

\Dnepr Fiume dell'Europa orientale (terzo per lunghezza dopo Volga e Danubio), lungo 2.201 km. Nasce in Russia, dal Rialto del Valdai, attraversa la Bielorussia e l'Ucraina e sfocia nel mar Nero, presso Herson, nel golfo di Odessa. Navigabile per 1.900 km, è importante per il trasporto di merci. Affluenti principali sono i fiumi Desna, Pripjat e Beresina. Vi sorgono le centrali idroelettriche di Kremencug e Kahovka. Porti principali sono i centri di Dnipropetrovsk, Smolensk, Kiev, Orsa e Zaporozje. 

\Dnestr Fiume (1.352 km) dell'Ucraina. Nasce dai Carpazi e sfocia nel mar Nero presso Odessa. Il suo corso segna il confine tra Ucraina e Moldavia. Navigabile nel corso medio inferiore, riceve numerosi affluenti e le acque di un bacino idrografico. Nella stagione invernale, un lungo tratto del fiume rimane ghiacciato. Sfruttato per la produzione di energia elettrica, viene utilizzato per il trasporto di cereali, ortaggi, bestiame e legname. Bagna le città di Mogilev-Podolski, Soroki e Tiraspol. Durante la seconda guerra mondiale fu teatro di numerose e decisive battaglie tra tedeschi, romeni e russi. 

\Dniprodzerinsk Città (284.000 ab.) dell'Ucraina, nella provincia di Dnipropetrovsk. 

\Dnipropetrovsk Città (1.189.000 ab.) dell'Ucraina, capoluogo della provincia omonima. 

\DNS Sigla di Domaine Name System, sistema che in Internet gestisce i nomi di dominio e li trasforma in indirizzi numerici. 

\do, sm. invar. In Italia e in altri Paesi latini è il nome della prima nota dell'unica tonalità priva di alterazioni in chiave (nel sistema tonale). Questa denominazione nasce dal cognome del musicologo G. B. Doni che la introdusse nel XVII sec. Ha sostituito il nome originario, ut, creato da Guido d'Arezzo. Nei Paesi anglossassoni si indica con la lettera C. 
  sm. C, do. 
Chiave di do 
È il segno che indica, sul pentagramma, la posizione del do3

\Dobb, Maurice (Londra 1900-Cambridge 1976) Economista inglese. Tra le sue opere, Problemi di storia del capitalismo (1946) ed Economia del benessere ed economia socialista (1969). 

\Dobbiàco Comune della provincia di Bolzano (3.000 ab., CAP 39034, TEL. 0474) situato in val Pusteria. Centro di villeggiatura e sport invernali. Monumenti di rilievo sono il castello del XVI sec. e la cattedrale barocca. La denominazione tedesca è Toblach. 

\Doberdò dél Làgo Comune in provincia di Gorizia (1.422 ab., CAP 34070, TEL. 0481). 

\dobermann, sm. Originario della Germania, è un fedele cane da guardia. Selezionato da un incrocio tra diverse razze, deve il nome al suo primo allevatore. Impiegato dapprima come cane da guardia e in seguito come cane poliziotto e da guerra. Presenta un mantello di colore nero o marrone. 

\Döblin, Alfred (Stettino 1878-Freiburg im Breisgau 1957) Romanziere. Tra le opere Berlin Alexanderplatz (1929) e Senza quartiere (1935). 

\doblóne, sm. Moneta d'oro spagnola. 

\Dobric Città (116.000 ab.) della Bulgaria, capoluogo del distretto omonimo. 

\Dobroljubov, Nikolaj Aleksandrovic (Niznij Novgorod 1836-San Pietroburgo 1861) Critico letterario russo. Tra le opere Che cos'è l'oblomovismo? (1859). 

\DOC Sigla di Denominazione di Origine Controllata. 

\dóccia, sf. (pl.-ce) 1 Canale in materiale vario che sporge dal muro di un edificio per scaricare all'esterno l'acqua piovana. ~ grondaia. 2 Canale. 3 Apparecchiatura idraulica che serve a spruzzare l'acqua in modo uniforme sul corpo; locale in cui si trova tale impianto. subire una doccia fredda, far sbollire ogni entusiasmo. 4 Bagno fatto usando la doccia. 5 Apparecchio ortopedico usato per l'immobilizzazione degli arti. 
  sf. shower. 
  deriv. dal lat. ductio,-onis conduttura, deriv. da ductus, p.p di ducere condurre. 

\docciàre, v. v. tr. 1 Lasciar cadere un liquido come una doccia. 2 Sottoporre a una doccia. 
v. intr. Scendere o colare riferito a liquidi. 

\docciatùra, sf. Doccia a scopo curativo. 

\doccionàta, sf. Insieme di vari doccioni collegati fra loro. 

\doccióne, sm. Parte terminale della grondaia che serve a scaricare l'acqua lontano dai muri e consistente in un'opera di scultura con figure di animali o grottesche. 

\Doce, Rio Fiume (1.000 km) del Brasile. Nasce dalla Serra do Espinhaço e sfocia nell'oceano Atlantico. 

\docènte, agg. e sm. agg. Di chi insegna. ~ insegnante. <> discente. 
sm. Chi insegna. ~ insegnante. <> allievo. 
  agg. teaching. sm. e sf. 1 (universitario) lecturer. 2 (insegnante) teacher. 

\docènza, sf. Titolo e professione di docente. 
  sf. university teaching, university lecturing. 

\DOCG Sigla di Denominazione di Origine Controllata e Garantita. 

\dòcile, agg. 1 Disposto a ubbidire, a farsi guidare. ~ arrendevole. <> indocile. 2 Di cose, che si adattano facilmente a un determinato uso. ~ malleabile. <> duro, difficile. 3 Che apprende con grande facilità. ~ versatilità. 
  agg. meek, docile. 
  lat. docilis, deriv. da docere insegnare. 

\docilità, sf. L'essere docile. 

\docimologìa, sf. Studio scientifico dei criteri di valutazione del profitto scolastico e dei metodi d'esame. 

\docimològico, agg. (pl. m.-ci) Di docimologia. 

\docking, sm. invar. Insieme della manovre di aggancio e di attracco fra due veicoli spaziali. 

\dòcmio, sm. Piede o metro risultante da una breve, due lunghe, una breve e una lunga con un rapporto da 3 a 5 o da 5 a 3. In ogni caso la genesi e la forma sono ancora oggi molto discusse. 

\Doctor Jekyll and Mister Hyde Film dell'orrore, americano (1921). Regia di John S. Robertson. Interpreti: John Barrymore, Nita Naldi, Martha Mansfield. Titolo originale: Dor. Jekill and Mr. Hyde 

\doctor test, loc. sost. m. invar. Dosaggio dello zolfo contenuto nelle benzine o nel gas liquido ottenuto per precipitazione di piombito di sodio. 

\Doctorow, Edgar (New York 1931-) Romanziere. Tra le opere Ragtime (1975) e Il lago delle strolaghe (1979). 

\documentàbile, agg. Che si può documentare. ~ comprovabile, certificabile. <> indocumentabile. 

\documentàle, agg. Di documento. 

\documentàre, v. v. tr. 1 Dimostrare con documenti; corredare di documenti. ~ comprovare. doveva documentare ciò che era accaduto. 2 Rifornire del materiale che serve a una ricerca. 
v. rifl. Procurarsi informazioni dettagliate su qualcosa o qualcuno. doveva documentarsi sull'argomento prima di potersi esprimere
  v. tr. to document. v. rifl. to gather information. 
  deriv. da documento

\documentàrio, agg. e sm. agg. 1 Relativo a documenti; proprio di documenti. 2 Di documentazione, che serve a documentare. 
sm. Pellicola cinematografica che costituisce un documento con scopo divulgativo, informativo o didattico relativo a particolari aspetti della realtà. 
  sm. documentary. 
Nacque con il cinema, ossia con le riprese effettuate dal vivo e divenne arte creativa con Vertov, Flaherty e Ivens. Nella storia del cinema è stato considerato la forma più avanzata d'intervento culturale e politico, con il quale si sono cimentati alcuni fra i cineasti più famosi, tra cui Marquer, Herzog, Delvaux, Schmid, Schroeter. 

\documentarìsta, sm. e sf. (pl. m.-i) Regista o autore di documentari. 

\documentarìstico, agg. (pl. m.-ci) Relativo a un documentario. 

\documentàrsi, v. intr. pron. 1 Cercare la documentazione. 2 Procurarsi le prove. 

\documentàto, agg. 1 Che si vale di documenti attendibili. 2 Basato su fonti sicure. 3 Che è frutto di un'attenta indagine. ~ attendibile. 4 Di persona molto informata su qualcosa. 

\documentazióne, sf. 1 Il documentare, il documentarsi, l'essere documentato. 2 Raccolta di dati, documenti ecc. che servono a documentare qualcosa. ~ archivio, materiale. 3 Prova che si fonda sui documenti. 

\documénto, sm. 1 Atto che costituisca una prova. ~ attestato, certificato. il contratto è il documento che ti obbliga a rispettare l'accordo. 2 Testimonianza storica. 3 Qualsiasi cosa che costituisca materiale di informazione. 4 Attestazione rilasciata da una pubblica amministrazione. ~ certificato. documento di identità
  sm. paper, document. 
  lat. documentum insegnamento, derivato da docere insegnare. 

\dodeca- Primo elemento di parole composte il cui significato è dodici. 

\dodecaèdro, sm. Poliedro con dodici facce. 

\dodecafonìa, sf. Metodo compositivo creato da A. Schönberg tra il 1919 e il 1924. Usa i dodici suoni della scala cromatica, non sulle basi delle relazioni tonali, ma su quelle della serie; tali relazioni ne determinano il modo d'impiego nelle linee melodiche e negli accordi (musica seriale). Ha caratterizzato buona parte della musica del Novecento. Maggiori esponenti furono A. Webern, Boulez, Stockhausen, L. Nono. 

\dodecafònico, agg. (pl. m.-ci) Di dodecafonia. 

\dodecàgono, sm. Figura piana composta da dodici lati e dodici angoli. 

\Dodecanèso Insieme delle dodici isole del mar Egeo, nell'arcipelago delle Sporadi meridionali, nomo della Grecia (145.000 ab.) con capoluogo Rodi. È composto da dodici isole maggiori, tra cui Rodi, Coo, Calchi, Lero e numerose isolette e scogli. Il territorio è aspro e montuoso con coste frastagliate e scarsa vegetazione. Le risorse economiche sono principalmente agricole (olio, vino, frutta, ortaggi), allevamento, ovini, pesca delle spugne e turismo. Fu colonizzato dai veneziani e dai genovesi nel XII sec.; passato nel 1522 dall'ordine di Malta ai turchi. Nel 1912, durante la guerra italo-turca, fu occupato e colonizzato dagli italiani. Alla fine della seconda guerra mondiale, con il trattato di pace di Parigi (1947), fu definitivamente restituito alla Grecia. 

\dodecàno, sm. Idrocarburo saturo di formula C12H26; fonde a-12 °C e bolle a 214 °C. 

\dodecasìllabo, agg. e sm. Di verso composto da dodici sillabe. 

\dodecìle, sm. Gruppo monovalente di formula C12H25 derivato dal dodecano. 

\Doderer, Heimito von (Vienna 1896-1966) Romanziere. Tra le opere L'occasione di uccidere (1938), La scalinata (1951) e I demoni (1956). 

\Dodes' Ka-den Film drammatico, giapponese (1970). Regia di Akira Kurosawa. Interpreti: Yoshitaka Zuschi, Kin Sugal, Kyoko Tange. Titolo originale: Dodes' Ka-den 

\dodicènne, agg., sm. e sf. Di dodici anni. 

\Dodicesima notte, La Dramma di W. Shakespeare (1599-1600). 

\dodicèsimo, agg. e sm. agg. num. ord. Che occupa il numero dodici in una sequenza. 
sm. Ciascuna delle dodici parti uguali in cui è suddivisa un'unità. 
  agg. e sm. twelfth. 

\dódici, agg. e sm. agg. num. card. invar. Che è composto di dieci unità più due. 
sm. invar. 1 Le cifre o le lettere che indicano il numero dodici. 2 Le dodici: mezzogiorno o mezzanotte. 
  agg. e sm. twelve. 

\Dódici Nome di alcune vette delle Alpi. Le più elevate sono nelle Dolomiti (3.094 m) e in Valsugana (2.341 m). 

\Dodoma Città (204.000 ab.) della Tanzania, capitale dello stato e capoluogo della regione omonima. 

\dodrànte, sm. Presso i romani rappresentava il tutto di una cosa qualsiasi meno un quarto; per esempio era una moneta che corrispondeva a 3/4 di asse; un verso composto di tre quarto di un dimetro coriambico; un'eredità di tre quarti. 

\dóga, sf. Ciascuna delle assicelle di legno che formano il corpo di botti, barili ecc. 

\dogàle, agg. Del doge. 

\Dògali Villaggio in Eritrea vicino a Massaua. Fu teatro di una sanguinosa sconfitta (500 morti) da parte delle truppe italiano guidate da T. De Cristoforis nella prima guerra italo-etiopica (26 gennaio 1887). 

\dogalìna, sf. Vestito veneziano a maniche larghe portato in Italia dal XIV al XVI sec. Era lungo fino alle ginocchia per gli uomini e fino alle caviglie per le donne. 

\dogàna, sf. 1 Dazio d'entrata e di uscita delle merci in uno stato. ~ gabella. 2 L'ufficio che riscuote il dazio relativo passaggio di beni e capitali da uno stato a un altro e il luogo dove si trova. 
  sf. 1 (dazio) duty. 2 (locale) customs. 

\doganàle, agg. Relativo alla dogana. 
  agg. customs. 

\doganière, sm. Agente dello stato addetto alle operazioni inerenti la dogana. 
  sm. customs officer. 

\dogàre, v. tr. 1 Mettere le doghe. 2 Fregiare con una striscia. 

\dogàto, o dogàdo, sm. 1 Ufficio e dignità del doge. 2 Durata della carica di un doge. 3 Il Palazzo Ducale a Venezia. 4 Il territorio della Repubblica Veneta. 

\dòge, sm. Supremo magistrato della repubblica di Venezia dall'VIII al XVIII sec. Il primo doge fu Paoluccio Anafesto (697-717), l'ultimo Ludovico Manin che abdicò nel 1797. A partire dal 1339 anche nella repubblica di Genova, venne usato tale termine per indicare il supremo magistrato. 

\dòglia, sf. 1 Dolore. ~ sofferenza. 2 Al plurale, dolori che precedono il parto. 

\Dogliàni Comune in provincia di Cuneo (4.666 ab., CAP 12063, TEL. 0173). 

\dogliànza, sf. 1 Rimostranza. ~ lamento. 2 Motivo di impugnazione del provvedimento di un giudice. 

\dòglio, sm. Vaso di terracotta in cui gli antichi conservavano gli alimenti. 

\Dogliòla Comune in provincia di Chieti (451 ab., CAP 66050, TEL. 0873). 

\dògma, sm. (pl.-i) 1 Verità rivelata da Dio. 2 Principio indiscutibile. ~ assioma. 
Secondo la religione cattolica, verità di fede rivelata da Dio e proposta dalla chiesa al credo di tutti come oggetto di fede. Nella religione protestante si considera fondamentale solo la rivelazione contenuta nelle scritture. 

\dogmàtica, sf. La parte della teologia relativa allo studio dei dogmi. 

\dogmàtico, agg. e sm. (pl. m.-ci) agg. 1 Relativo ai dogmi; che concerne i dogmi. ~ assiomatico, assoluto. <> discutibile, dubbio. 2 Che non ammette contraddizioni, categorico. ~ indiscutibile. verità dogmatica. 3 Intransigente. ~ inflessibile. 4 Relativo a una dottrina che viene più affermata, mostrata che sentita e provata. 
sm. Persona dogmatica. 
  lat. dogmaticus, dal greco dogmatikòs

\dogmatìsmo, sm. 1 Qualsiasi posizione filosofica che giunge a formulare verità assolutamente certe. 2 Tendenza a considerare assolutamente vere le proprie opinioni, non accettando di metterle in discussione. 

\dogmatizzàre, v. intr. Parlare o scrivere in tono cattedratico. ~ sentenziare. 

\Dógna Comune in provincia di Udine (299 ab., CAP 33010, TEL. 0428). 
Canale delle Alpi Carniche, tra la Sella di Sompdogna e il centro omonimo. 

\Dogo Isola (25.000 ab.) del Giappone. La più vasta del gruppo delle Oki. 

\Doha Città (217.000 ab.) del Qatar, sul golfo Persico. Capitale dello stato. 

\Dohnányi, Ernö (Bratislava 1877-New York 1960) Compositore ungherese. È autore, tra l'altro, di cinque opere e balletti. 

\Doidalsas (Metà del III sec. a. C.) Scultore greco. Tra le opere Afrodite al bagno (ca. 250, Roma, Museo Nazionale Romano, copia romana). 

\doìna, sf. Nella letteratura popolare romena, è la poesia lirica che esprime amore, rimpianto o dolore. 

\Doinas, Stefan Augustin (Arad 1922-Bucharest 2002) Poeta di origine romena. Esordì nel 1964 con Il libro delle maree, cui seguirono L'uomo col compasso (1966) e La semenza di Laocoonte (1967). Tra le altre opere, Ipostasi (1968), Alter ego (1970), Poesia e moda poetica (1972), Orfeo e le tentazioni del reale e Papyrus (1974), Alfabeto poetico (1978), La lettura della poesia (1980), Poemi (1983) e La caccia con l'aquila (1985). Della sua attività di critico si ricorda la raccolta di saggi La lampada di Diogene (1970). 

\Doisy, Edward (Hume 1893-Saint Louis 1986) Biochimico statunitense. Insieme a H. Dam nel 1943 fu insignito del premio Nobel. Riuscì a isolare la vitamina K. 

\Doktor Faust Opera di F. Busoni, libretto proprio, incompiuta e terminata da Ph. Jarnach (Dresda, 1925). 

\Doktor Faustus Romanzo di T. Mann (1947). È considerato uno dei tre romanzi più importanti di Mann, insieme ai Buddenbrook e alla Montagna incantata. Ispirandosi liberamente al personaggio della tragedia omonima di Christopher Marlowe (1592) e al Faust di J. W. Goethe (1830), Mann narra la storia del compositore Adrian Leverkün, che, per ottenere il dono della creatività, ha venduto l'anima al diavolo. Adrian raggiunge il successo voluto, ma impazzisce subito dopo (nella figura dell'artista è adombrato Arnold Schönberg e la sua rivoluzione dodecafonica). Da questa materia l'autore ricava una grandiosa allegoria dell'esistenza umana e della storia tedesca contemporanea da poco emersa dal baratro della guerra e del nazismo. Il patto col demonio e le sue conseguenze rappresentano un simbolico parallelo del patto della Germania con Hitler che favorì il risveglio della nazione ma la condusse poi al disastro. 

\Dolabèlla, Pùblio Cornèlio (79?-Laodicea 43 a. C.) Politico romano. In origine cesariano, partecipò alla congiura del 44. Infine passò con Antonio e divenne governatore di Siria. Cassio lo sconfisse a Laudicea ed egli si fece uccidere. 

\dolby, sm. invar. Sistema per la riduzione del rumore di fondo presente sui nastri magnetici. 

\Dolby Stereo Marchio registrato di un procedimento cinematografico che permette di ottenere la stereofonia partendo da una pista sonora ottica. 

\dólce, agg. e sm. agg. 1 Che ha sapore gradevole, come lo zucchero. ~ amabile. <> amaro. acqua dolce, l'acqua dei fiumi contrapposta all'acqua salata del mare. 2 Più ricco di zuccheri di altri cibi o bevande simili. ~ zuccherato. 3 Povero di sali; di acqua, non dura. <> salato. 4 Gradevole all'udito, all'odorato o alla vista. ~ soave. serbava dei dolci ricordi di infanzia. 5 Che si può lavorare facilmente. ~ malleabile. <> duro. 6 Di salita, moderata. <> ripido. 7 Confortante, allettante. ~ invitante. 8 Di clima, mite. ~ temperato. <> inclemente, pesante. 9 Gentile, affettuoso. ~ cortese. <> burbero, aspro. 
sm. 1 Di sapore dolce. ~ mielato. <> amaro. 2 Qualsiasi alimento dolce, di solito a base di farina, zucchero e uova. il dolce tipico di Milano è il panettone
  agg. 1 sweet. 2 (persona mite, lieve) gentle, mild. 3 (colore) soft. sm. 1 sweetness. 2 (alimento, portata) dessert, sweet. 3 (torta) cake. 
  lat. dulcis

\Dolcè Comune in provincia di Verona (2.151 ab., CAP 37020, TEL. 045). 

\Dolce ala della giovinezza, La Dramma di T. Williams (1959). 

\dolce stil nòvo => "stil novo" 

\Dolce vita, La Film commedia, italiano (1960). Regia di Federico Fellini. Interpreti: Marcello Mastroianni, Anita Ekberg, Anouk Aimée. 

\Dolceàcqua Comune in provincia di Imperia (1.693 ab., CAP 18035, TEL. 0184). 

\dolceamàro, agg. (pl. m.-i) Che dolce e amaro insieme. 

\Dolcebuòno, Giovànni Giàcomo (Milano ca. 1440-1506) Architetto. Tra le opere la chiesa dell'Incoronata a Lodi (1488-1513). 

\Dolcédo Comune in provincia di Imperia (1.117 ab., CAP 18024, TEL. 0183). 

\dolceménte, avv. Con dolcezza. 

\dolcétta, sf. Nome comune della Valeriana olitoria; pianta erbacea alta fino a 20 cm., ha fiorellini azzurri riuniti in un'infiorescenza compatta e foglie oblunghe disposte in rosetta alla base. 

\dolcétto, sm. Vino rosso ottenuto da un vitigno piemontese coltivato nelle Langhe. 

\dolcevìta, o dólce vìta, agg. e sm. invar. Di indumento di maglia a collo alto. 
  sf. polo-necked pullover. 

\dolcézza, sf. 1 Sapore di ciò che è dolce. 2 Qualità del dolce. la dolcezza di un ricordo. 3 Mitezza, amabilità. ~ bontà. 4 Sentimento di commozione e felicità. ~ tenerezza. 5 Al plurale, ciò che è piacevole, dolce. ~ amenità. <> amarezza. 6 Attenzione, delicatezza. ~ cortesia, premura. <> freddezza, formalità. la prese con dolcezza fra le sue braccia. 
  1 sweetness, softness. 2 (gentilezza) kindness, gentleness. 3 mildness. 
  lat. volg. dulcetia

\Dólci, Danìlo (Sesana 1924-Partinico 1997) Scrittore sociologo ha dedicato la sua opera, in versi e in prosa, alla rinascita delle zone depresse della Sicilia, in seguito alla sua esperienza di assistente sociale svolta principalmente nel Meridione. Insignito del premio Lenin per la pace nel 1959. Opere principali, Banditi a Partinico (1955), Inchiesta a Palermo (1956), Non esiste il silenzio (1974). Tra le opere in versi, Voci dalla città di Dio (1951), Il limone lunare (1970), Creatura di creature (1979), Palpitare di nessi (1986). 

\dolciamàro, o dolceamàro, agg. Che è nello stesso tempo dolce e amaro. 

\dolciàrio, agg. e sm. agg. Relativo alla lavorazione e alla produzione dei dolci. 
sm. Chi lavora nell'industria dolciaria. 

\dolciàstro, agg. 1 Di sapore dolce, ma non gradevole. ~ stucchevole. 2 Mellifluo. ~ ambiguo. 
  agg. sweetish. 

\dolcificànte, agg. e sm. agg. Che dà sapore dolce. 
sm. Sostanza dolcificante. 
  sm. sweetener. 

\dolcificàre, v. tr. 1 Rendere dolce. ~ zuccherare. 2 Diminuire la durezza di un'acqua, eliminandone i sali che la rendono tale. ~ addolcire. 

\dolcificatóre, sm. Apparecchio per dolcificare un'acqua dura. 

\dolcificazióne, sm. Il dolcificare e l'effetto. 

\dolcìgno, agg. Di sapore che tende al dolce. ~ dolciastro. 

\Dolcìno, fra (Prato di Valsesia 1260-Vercelli 1307) Eretico, discepolo di G. Segarelli, a capo della setta degli apostolici, operò principalmente nell'Italia settentrionale, predicando la comunità dei beni e la fine dell'autorità papale. Respinse gli attacchi armati dei vescovi di Novara e Vercelli, ma fu catturato, vinto e arso vivo. 

\dolciùme, sm. 1 Quantità di cose dolci. 2 Sapore dolce e stucchevole. 3 Al plurale, assortimento di dolci. 
  sm. pl. sweetmeats. 

\dólco, agg. (pl. m.-chi) 1 Dolce, clemente riferito al clima. ~ mite. 2 Morbido. ~ malleabile. 

\Dolégna dél Còllio Comune in provincia di Gorizia (520 ab., CAP 34070, TEL. 0481). 

\dolènte, agg. 1 Che duole. ~ dolorante. aveva diverse parti dolenti del corpo, in seguito alla caduta. 2 Che prova dolore. ~ addolorato. <> contento, lieto. non sembrava dolente per quanto accaduto. 3 Che mostra dolore. ~ afflitto. <> compiaciuto. aveva occhi dolenti nel fissarmi
  agg. 1 sore, aching. 2 (addolorato) sorry. 

\dolére, v. v. intr. 1 Provocare una sensazione dolorosa. 2 Rincrescere. ~ dispiacere. 
v. intr. pron. 1 Provare rincrescimento, pentirsi. ~ rammaricarsi. <> felicitarsi. si doleva di non averlo ascoltato. 2 Lamentarsi. ~ lagnarsi. <> compiacersi. non puoi continuare a dolerti per le tue disgrazie. 3 Soffrire dolori fisici. 
  v. intr. to ache. v. intr. pron. to regret. 
  lat. dolere

\dolerìte, sf. Varietà di basalto a struttura ofitica o intersertale con minerali visibili a occhio nudo. 

\Dolianòva Comune in provincia di Cagliari (7.877 ab., CAP 09041, TEL. 070). 

\dolico- Primo elemento di parole composte derivanti dal greco dolichós, ossia lungo. 

\dòlico, sm. Papilionacea erbacea coltivata per i semi commestibili. ~ fagiolo dall'occhio. 

\Dolicocefala bionda Romanzo di Pitigrilli (1936). 

\dolicocefalìa, sf. Conformazione del cranio caratterizzata da una forme stretta e allungata. 

\dolicocèfalo, agg. e sm. Che, chi presenta dolicocefalia. 

\dolicomòrfo, agg. Di cranio o di qualsiasi parte del corpo che abbia forma allungata. 

\Dolicopòdidi, sm. pl Famiglia di Insetti Ditteri Brachiceri cui appartengono alcune mosche carnivore. 

\Dolin, Anton (Slinfold 1904-Neuilly-sur-Seine 1983) Ballerino e coreografo inglese. Lavorò a lungo nel Ballets Russes di Diaghilev, quindi diresse compagnie proprie. 

\dolìna, sf. Depressione di forma arrotondata dovuta a corrosione carsica o a sprofondamento di cavità sotterranee frequente nei terreni calcarei. 

\Doliòlidi Ordine di Cordati Taliacei aventi una caratteristica forma a barilotto e muscoli circolari. 

\Dolj Distretto (762.000 ab.) della Romania, capoluogo Craiova. 

\dòllaro, sm. Moneta degli Stati Uniti e di altri Paesi come Australia e Canada, è suddivisa in 100 centesimi. Ha assunto il ruolo di moneta mondiale ed è considerata la moneta chiave nel sistema internazionale dei pagamenti. 
  sm. dollar. 

\Dollaro d'onore, Un Film western, americano (1959). Regia di Howard Hawks. Interpreti: John Wayne, Dean Martin, Ricky Nelson. Titolo originale: Rio Bravo 

\Dollfus, Audouin (Parigi 1924-) Astronomo e specialista in studi planetari; nel 1966 scoprì Giano, il decimo satellite di Saturno e nel 1970, insieme a Camichel, dubitò dell'uguaglianza tra il periodo di rotazione e rivoluzione di Mercurio, come si era fino ad allora sostenuto; successivi studi americani (1974-1975) confermarono i suoi risultati, anche grazie all'utilizzo di sonde spaziali che poterono fotografare da vicino il pianeta; il periodo di rotazione di Mercurio è due terzi del periodo di rivoluzione e questo per effetto dell'attrazione gravitazionale del Sole. Ha contribuito alla mappatura di Marte. È astronomo onorario dell'osservatorio di Paris-Meudon, successore di Bernard Lyot come principale ricercatore per il sistema solare. 

\Dollfuss, Engelbert (Texing 1892-Vienna 1934) Politico austriaco. Appartenente al Partito cristiano-sociale, fu cancelliere dal 1932 e protagonista di un regime autoritario che represse il movimento socialista e sciolse le organizzazioni naziste. Morì assassinato. 

\Döllinger, Ignaz von (Bamberg 1799-Monaco 1890) Ecclesiastico tedesco. Ispirò lo scisma dei vecchi cattolici, in quanto contrario al dogma dell'infallibilità papale. 

\dòlman, sm. Giubba militare attillata ornata di alamari. Di origine turca, ma introdotto in Europa dagli ungheresi, nel XVI sec. era una sopravveste lunga fino al ginocchio usata dagli arcieri turchi. 

\dolmen, sm. Monumento funerario megalitico preistorico, formato da blocchi di pietra infissi verticalmente nel terreno, che sostengono un lastrone di pietra orizzontale di copertura. Eretti dai tempi neolitici fino all'età del bronzo. Sono molto diffusi in Europa: in Bretagna a Carnac e Blanc-Val, in Inghilterra a Westkennett, in Italia a Bisceglie e in Sardegna. 

\dòlo, sm. Volontà di compiere un atto illecito. ~ inganno, malafede. <> buona fede. 
  sm. malice. 
  lat. dolus. 

\Dòlo Comune in provincia di Venezia (13.723 ab., CAP 30031, TEL. 041). Centro sul Naviglio del Brenta. Vi si trovano ville risalenti al XVII e XVIII sec. Gli abitanti sono detti Dolesi

\dolòmia, sf. Roccia costituita prevalentemente da dolomite. 

\Dolomieu, Dieudonné (Dolomieu, Isère 1750-Châteauneuf, Saona e Loira 1801) Geologo e mineralogista francese. Compì importanti studi sulle rocce carbonatiche di calcio e magnesio, sui basalti e sulle rocce calcaree alle quali è stato dato il nome dolomia. Scrisse delle memorie sui terremoti (1791) e sui suoi viaggi, come Viaggio nelle isole Lipari (1783), Memorie sulle Isole Ponziane e i prodotti vulcanici dell'Etna (1788) e ultimo l'opera postuma Ultimo viaggio sulle Alpi (1802). 

\dolomìte, sf. Carbonato doppio di calcio e magnesio di formula CaMg(CO3)2. Si presenta in cristalli romboedrici incolori se puri o gialli e bruni se impuri. 

\Dolomìti Gruppo montuoso del Veneto e del Trentino Alto Adige, compreso tra la Val Pusteria, la valle dell'Adige, dell'Isarco e del Brenta. Formate da rocce principalmente sedimentarie (dolomite e calcite) su scogliere di origine corallina, hanno forma di guglie e torrioni, rocce e spuntoni che si alzano da falde detritiche ricoperte da boschi e pascoli. Si dividono in due gruppi principali, Dolomiti occidentali e orientali con i gruppi dei massicci del Sassolungo (3.179 m), del Sella (3.151 m), della Marmolada (3.342 m), dell'Antelao (3.264 m), della Croda Rossa (3.146 m), delle Tofane (3.243 m); numerosi sono i laghi (Misurina, Carezza, Alleghe, Dobbiaco, Levico, Braise), rari i ghiacciai. Il turismo è molto sviluppato, sia quello invernale che quello estivo e costituisce la principale risorsa economica. 

\dolomìtico, agg. (pl. m.-ci) 1 Di dolomite. 2 Delle Dolomiti. 

\dolomitizzazióne, sf. Processo di trasformazione di una roccia calcarea in dolomia. 

\dolorànte, agg. 1 Che sente dolore fisico. ~ dolente. 2 Angoscioso, doloroso. ~ penoso. 

\doloràre, v. v. tr. Addolorare. ~ rattristare. 
v. intr. 1 Soffrire di dolore. 2 Manifestare dolore. 

\dolóre, sm. 1 Sofferenza provocata da un male fisico. ~ patimento. <> benessere. 2 Sofferenza spirituale, morale. ~ afflizione. <> beatitudine, appagamento. 3 Cordoglio, rammarico. ~ rincrescimento. 
  sm. 1 ache, pain. 2 (morale) grief, sorrow. 
  lat. dolor,-oris, deriv. da dolere. 

\Dolore, Il Romanzo di M. Duras (1985). 

\Dolori del giovane Werther, I Romanzo epistolare di J. W. Goethe (1774). La pubblicazione dell'opera, nella quale Goethe trasfigurò un'esperienza autobiografica, ebbe vasta risonanza internazionale ed ebbe notevole influenza nello sviluppo del movimento romantico. Il romanzo racconta, attraverso la corrispondenza, la passione infelice di Albert Werther per la giovane Lotte, già promessa a un altro giovane. Il protagonista si allontana dalla città, ma non riesce ad adattarsi all'ambiente e alle sue convenzioni. Tornato presso Lotte, leggendo con lei una traduzione da Ossian, capisce che Lotte ama ormai Albert. Disperato, si uccide. Il libro esprime l'impossibilità per l'artista, in quanto essere eccezionale, di inserirsi nella società borghese e nelle sue convenzioni. In Italia, il tema verrà ripreso da U. Foscolo nel suo romanzo Le ultime lettere di Iacopo Ortis (1798). 

\dolorìfico, agg. (pl. m.-ci) Relativo al dolore, in particolare quello fisico. 

\dolorosaménte, avv. Con dolore, con grande pena. ~ penosamente. 

\doloróso, agg. 1 Che provoca dolore. ~ affliggente. 2 Che è pieno di dolore. 3 Che esprime dolore. ~ penoso. <> allegro. 
  agg. 1 painful. 2 (penoso) sad, sorrowful. 

\dolosaménte, avv. In modo doloso. 

\dolosità, sf. L'essere doloso. 

\dolóso, agg. Di dolo, fatto con dolo. ~ fraudolento, criminoso. 
  agg. malicious, fraudulent. 

\Dolto, Françoise (1908-1988) Neuropsichiatra francese. Si occupò prevalentemente di psicoanalisi infantile. 

\dolus malus abesto, loc. avv. Formula latina che significa "sia lungi ogni frode" usata presso i Romani nei contratti e negli atti di vendita sotto l'abbreviazione D.M.A. 

\Dolzàgo Comune in provincia di Lecco (1.898 ab., CAP 22042, TEL. 0341). 

\DOM Sigla di Deo Optimo Maximo (a Dio, ottimo e grandissimo). 

\dòma, sm. 1 Forma di cristallo costituita da due facce simmetriche rispetto a un piano. 2 Atto di domare un cavallo. 

\domàbile, agg. Che si può domare. 

\Domagk, Gerhard (Lagow 1895-Burgberg 1964) Biochimico tedesco. Si occupò dell'effetto antibatterico di composti coloranti, scoprendo così i sulfamidici. Nel 1939 fu insignito del premio Nobel per la medicina. 

\domain, sm. invar. Nel linguaggio informatico designa un livello di responsabilità in una rete all'interno del quale l'amministratore di sistema può creare liberamente gruppi subordinati. 

\domànda, sf. 1 Il domandare; l'insieme delle parole che costituiscono la domanda. 2 Atto del domandare; quesito. ~ interrogazione. <> risposta. 3 La quantità di un bene che gli acquirenti intendono acquistare a un dato prezzo. <> offerta. 4 Richiesta scritta. ~ istanza. 5 In economia è il quantitativo di prodotto o di servizio che un produttore o un consumatore, dotato di potere di acquisto, è disposto a comperare, in determinate circostanze a un prezzo richiesto. 
  sf. 1 question. 2 (richiesta) demand, request. 3 (econ.) demand. 
  deriv. da domandare. 
Domanda estera 
Esportazioni. 
Domanda giudiziale, processuale 
In diritto è l'atto contenente l'esposizione della pretesa che si intende far valere in un giudizio civile. 
Domanda globale o aggregata 
È la somma dei consumi, degli investimenti, dei servizi pubblici e privati e delle esportazioni effettuati in un determinato sistema economico. 
Domanda interna 
Somma dei consumi degli investimenti, in uno stato. 

\domandàre, v. v. tr. 1 Chiedere per sapere. ~ interrogare. <> rispondere. 2 Chiedere per ottenere. ~ richiedere, scongiurare. 3 Invitare. ~ esortare. 
v. intr. Chiedere notizie. ~ informarsi. 
  v. tr. 1 (per sapere) to ask. 2 (per ottenere) to ask for. 
  lat. demandare affidare. 

\domàni, avv. e sm. avv. 1 Nel giorno che segue immediatamente oggi. <> ieri. domani l'altro, dopodomani. 2 In un tempo futuro. ~ avvenire. <> passato. un domani potrei anche decidere di lavorare all'estero
sm. 1 Il giorno successivo a quello in cui si parla. ~ indomani. <> ieri. 2 Il futuro. ~ avvenire. <> passato. 
  avv. e sm. 1 tomorrow. 2 (fig., futuro) future. 3 (giorno seguente) next day. 
  lat. de mane di mattina. 
Oggi a me, domani a te. Variazione della frase biblica Mihi heri et tibi hodie

\Domànico Comune in provincia di Cosenza (1.006 ab., CAP 87030, TEL. 0984). 

\domàre, v. tr. 1 Rendere mansueto. ~ ammansire. ~ rinselvatichire. 2 Sottomettere, padroneggiare. ~ soggiogare. i pompieri riuscirono a domare l'incendio in brevissimo tempo. 3 Rendere docile e ubbidiente, rabbonire. ~ addomesticare. il maestro non riusciva a domare la scolaresca. 4 Rendere più flessibile, malleabile. 
  v. tr. to tame. 
  lat. domare

\Domàso Comune in provincia di Como (1.454 ab., CAP 22013, TEL. 0344). 

\domatóre, sm. (f.-trìce) Chi doma animali feroci o selvatici, relativo in particolare a chi presenta bestie feroci in un circo. 

\domattìna, avv. Domani mattina. 
  avv. tomorrow morning. 

\domatùra, o dóma, sf. Complesso delle pratiche utilizzate dall'uomo per rendere docili e capaci di eseguire lavori specifici gli animali selvatici appartenenti a specie domestiche come gli equini o i bovini. 

\Domégge di Cadóre Comune in provincia di Belluno (2.695 ab., CAP 32040, TEL. 0435). 

\Domenech y Montaner, Luis (Barcellona 1850-1924) Architetto spagnolo. Tra le opere il palazzo della Musica Catalana a Barcellona (1905-1908). 

\doménica, sm. Settimo giorno della settimana dedicato, presso i popoli cristiani, al riposo e alle pratiche religiose. 
  sm. Sunday. 

\Domenica d'agosto, Una Film commedia, italiano (1950). Regia di Luciano Emmer. Interpreti: Massimo Serato, Ave Ninchi, Franco Interlenghi. 

\Domenica, maledetta domenica Film drammatico, britannico (1971). Regia di Yohn Schlesinger. Interpreti: Glenda Jackson, Peter Finch, Murray Head. Titolo originale: Sunday, Bloody Sunday 

\domenicàle, agg. 1 Della domenica. 2 Festoso, spensierato. ~ gaio. 3 Del Signore. 

\domenicàno, agg. e sm. agg. Dell'ordine di monaci fondato da San Domenico di Guzmàn e relativo al santo stesso. 
sm. Appartenente all'ordine di monaci fondato da San Domenico di Guzmàn. 

\Domenichìno (Bologna 1581-Napoli 1641) Soprannome di Domenico Zampieri, pittore, allievo e collaboratore dei Carracci. Dipinse quadri di soggetto sacro e mitologico, paesaggi e ritratti oltre a numerosi affreschi, testimonianza dell'eclettismo del suo stile, che resta, comunque, orientato verso un classico equilibrio compositivo e una notevole raffinatezza formale. Dal 1602 al 1630 fu attivo a Roma dove creò i lavori più importanti della sua produzione. Dal 1630, dopo l'insuccesso del tentativo di aggiornamento di alcuni affreschi in Sant'Andrea della Valle, si trasferì a Napoli, dove realizzò la decorazione della cappella di San Gennaro in duomo. Tra le sue opere, Storie di San Nilo (1608-1610, abbazia di Grottaferrata), Caccia di Diana (1610-1620, Roma, Galleria Borghese), Comunione di San Gerolamo (1614, Roma, Pinacoteca Vaticana), Il guado (Roma, Galleria Doria), La fuga in Egitto (Parigi, Louvre) e La carità di Santa Cecilia (1611, Roma, San Luigi dei Francesi). 

\Doménico di Bàrtolo (Asciano, Siena, not. 1428-1447) Pittore. Tra le opere Madonna con il Bambino e Angeli (1433, Siena, Pinacoteca Nazionale). 

\Doménico di Giovànni (Firenze 1404-Roma 1449) detto il Burchiello. Poeta. Esercitò a Firenze la professione di barbiere, accogliendo nel suo locale letterati e artisti. Per la sua ostilità al regime mediceo, venne esiliato nel 1434. Dopo un soggiorno a Siena, si recò a Roma, dove morì in povertà. La sua produzione consiste nei Sonetti, messi insieme alla burchia (alla rinfusa, come vengono caricate le barche) con un linguaggio originale, basato più sulle assonanze che su legami grammaticali e logici. Ne deriva una poesia suggestiva, spesso surreale ante litteram, che apparentemente è sorretta da strutture grammaticali tradizionali, ma che in realtà vive per gli accostamenti sonori più che per i legami logici di senso comune, della quale non sempre è possibile intravedere un senso; talvolta si ha l'impressione di una sorta di trasposizione in codice. Tra i sonetti caudati composti dal Burchiello, si citano Nominativi fritti e mappamondi e Sospiri azzurri di speranze bianche. È considerato l'inventore di questo tipo di componimento, che conoscerà vari imitatori nella storia della letteratura. 

\Doménico di Guzmán (Careluega 1170 ca.-Bologna 1221) Santo spagnolo. Fu inviato per convertire gli albigesi in Linguadoca, dove nel 1215 fondò l'ordine dei predicatori. S'impegnò assieme ai legati di Innocenzo III per contrastare l'eresia albigese e fondò un monastero di monache a Notre-Dame-de-Prouille nel 1206. La fondazione tolosiana da lui creata fu riconosciuta da papa Onorio III nel 1216. Terminò la sua vita predicando e dedicandosi all'ordine da lui fondato, riunitosi nel suo primo capitolo a Bologna nel 1220. Gregorio IX lo canonizzò nel 1234. 

\Doménico Marìa da Novàra Maestro italiano di Copernico, durante il suo soggiorno nelle varie università dell'Italia; molto importante fu l'apporto del maestro, soprattutto perché riconosceva la veridicità delle tesi di Aristarco, relative all'eliocentrismo; esse costituiranno la base dei successivi studi compiuti da Copernico, che lo porteranno a sfidare il sistema della chiesa, contrastandolo con la teoria geocentrica, a lungo considerata come l'unica vera. 

\Doménico Veneziàno (Venezia inizio del XV sec.-Firenze 1461) Domenico di Bartolomeo detto Domenico Veneziano. Pittore. Attorno al 1422 fu a Firenze, dove probabilmente conobbe personalmente il Masaccio. Nel 1439 ebbe tra i suoi aiutanti Piero della Francesca. Tra le opere Pala di Santa Lucia dei Magnoli (1445-1448, Firenze, Uffizi), Martirio di Santa Lucia (1445-1448, Berlino, Gemäldegalerie) e Adorazione dei Magi (prima metà del XV sec., Berlino, Gemäldegalerie). 

\domènse, agg., sm. e sf. agg. Di Domodossola. 
sm. e sf. Chi è nato o vive a Domodossola. 

\domesticàre, v. tr. Rendere domestico. ~ addomesticare. 

\domesticazióne, sf. L'atto e l'effetto del domesticare. 

\domesticità, sf. Di piante e animali, l'essere domestico. 

\domèstico, agg. e sm. (pl. m.-ci) agg. 1 Della casa, della famiglia. ~ casalingo. il focolare domestico, il centro della vita familiare. 2 Di pianta, coltivata; di animale, che vive con l'uomo e da lui è accudito. <> selvatico. 3 Locale, nazionale. usi e costumi domestici, propri di un paese. 4 Confidenziale. 5 Mansueto. 
sm. Persona che si occupa dei lavori domestici presso una famiglia percependo una retribuzione. ~ collaboratore. 
  agg. domestic. sm. domestic, servant. 
  lat. domesticus, deriv. da domus casa. 

\Domicèlla Comune in provincia di Avellino (1.410 ab., CAP 83020, TEL. 081). 

\domiciliàre, agg. e v. agg. Di, del domicilio. 
v. tr. Recapitare a domicilio. 
v. intr. pron. Prendere domicilio. ~ installarsi. 
  agg. house. 

\domiciliatàrio, sm. Persona presso la quale è pagabile una cambiale differente dall'emittente o dall'accettante. 

\domiciliàto, agg. Che ha domicilio in un dato luogo. 

\domiciliazióne, sf. L'operazione del domiciliare una cambiale, una tratta. 

\domicìlio, sm. 1 Luogo in cui una persona ha stabilito la sede principale dei propri interessi e affari. ~ residenza. 2 Abitazione, dimora. ~ casa. 
  sm. 1 residence. 2 (dir.) domicile, place of residence. 3 (coatto) internal exile. 
  lat. domicilium, comp. da domus casa + deriv. da colere abitare. 
Può essere generale se riferito alla località in cui l'individuo ha i suoi interessi; speciale se relativo solamente ad alcuni atti giuridici; volontario se scelto liberamente; necessario se imposto dalla legge. 
Domicilio coatto 
Misura di prevenzione che comporta l'obbligo di residenza, da uno a cinque anni, in un determinato comune stabilito nei confronti delle persone ritenute pericolose per la sicurezza pubblica. 
Domicilio fiscale 
Domicilio di un individuo ai fini dell'applicazione delle imposte sui redditi. 

\dominàbile, agg. Che si può dominare. 

\dominànte, agg. e sf. agg. 1 Che domina. ~ sovrastante, prevalente. classe dominante (classe sociale che detiene il potere politico). 2 Di luogo, più alto degli altri. ~ sovrastante. 3 Che prevale su altri. ~ predominante. <> secondario. carattere (allele) dominante (in biologia, carattere ereditario, presente in un cromosoma, che prevale sul carattere simile presente nel cromosoma omologo derivato dall'altro genitore; "allele") 
sf. 1 Colorazione in cui uno dei tre colori fondamentali prevale sugli altri. 2 Il quinto grado di una scala musicale. accordo di dominante
  agg. dominant. 
  p.pres. di dominare

\dominànza, sf. 1 L'essere dominante. 2 L'essere prevalente di un carattere genetico sugli altri in un incrocio di individui. 

\dominàre, v. v. tr. 1 Tenere soggetto. ~ padroneggiare. <> comandare. 2 Di luogo o costruzione posta in posizione sopraelevata, sovrastante. ~ sovrastare. <> sottostare. la torre dominava la piazza. 3 Reprimere, soffocare, controllare. ~ frenare. era in grado di dominare i propri scatti d'ira
v. intr. 1 Avere dominio, limitarsi. ~ controllarsi. 2 Distinguersi. ~ primeggiare. 3 Prevalere. ~ imporsi. 4 Regnare. ~ prevalere. il disordine dominava in quella casa
  v. tr. 1 to rule, to dominate. 2 (fig.) to control, to master. 3 (sovrastare) to command. v. intr. 1 to rule over. 2 to be in the dominant position. 3 (prevalere) to stand out. 
  lat. dominari, deriv. da dominus padrone. 

\dominatóre, agg. e sm. (f.-trìce) Che, chi domina o sovrasta. ~ governante, padrone, vincitore. <> governato, dipendente, vinto. 

\dominazióne, sf. 1 Il dominare. 2 Dominio esercitato da una nazione sull'altra o da un sovrano sul popolo. ~ sovranità. 3 Ordine della seconda gerarchia degli angeli. 
  sf. rule, domination. 

\domine Antica formula latina di invocazione equivalente all'italiano O signore

\domineddìo, sm. Dio, il Signore Iddio. 

\Domingo, Placido (Madrid 1941-) Tenore spagnolo di fama internazionale, con repertorio ottocentesco e verista. 

\Dominguín, Louis Miguel (Madrid 1925-Cadice 1996) Soprannome di Lucas Miguel Gonzalez, celebre torero spagnolo. 

\Dominica Isola delle Piccole Antille (751 km2, 83.000 abitanti) nelle isole Windward (Sopravento) tra la Guadalupa e la Martinica. 
L'isola di origine vulcanica è prettamente montuosa e raggiunge i 1.447 m nel Morne Diablotin con coste ripide sul mare. 
Nel sud si trova il Boiling Lake (lago bollente), le cui acque calde sono riscaldate da correnti vulcaniche sotterranee. 
Il clima è costantemente caldo umido con lievi variazioni stagionali. 
La popolazione per due terzi è nera e ha densità piuttosto elevata. 
La capitale è Roseau (20.000 ab.); altri centri sono Portsmouth e Marigot. 
L'economia è basata prettamente sull'agricoltura con la produzione di banane, esportate tipicamente in Gran Bretagna; si coltivano inoltre agrumi, frutta tropicale, canna da zucchero, ortaggi e palma da cocco. Queste coltivazioni alimentano una discreta attività di trasformazione. Destinati al consumo locale manioca e altri tuberi. 
Modesta l'attività zootecnica, mentre più rilevante è la pesca, in fase di modernizzazione, organizzata prevalentemente in cooperative di pescatori. 
Potenzialmente ricco il patrimonio forestale non ancora sfruttato. 
Il turismo infine rappresenta la seconda attività economica del paese. 
Abitanti-71.000 
Superficie-751 km2 
Densità-94,5 ab./km2 
Capitale-Roseau 
Governo-Repubblica parlamentare 
Moneta-Dollaro dei Caraibi orientali 
Lingua-Inglese, parlato un creolo-francese 
Religione-Cattolica 

\dominicàle, agg. Del padrone. ~ padronale. 

\Dominicana (Repubblica) Stato dell'America centrale, occupa la parte orientale dell'isola d'Hispaniola e confina a ovest con Haiti. 
Il territorio è caratterizzato dalla Cordillera Central, una catena elevata che raggiunge i 3.175 m del Pico Duarte e i 3.140 nella Loma Tina. 
La catena è fronteggiata a nord, oltre la fertile valle del Cibao, dalla Cordigliera Settentrionale o Sierra de Monte Christi, che culmina nella Loma Diego de Ocampo e scende a nord su una costa alta e rocciosa. 
A sud della Cordigliera Centrale, superata la valle di San Joanne, si innalza la Sierra de Neiba (2.262 m) fronteggiata a sua volta dalla Sierra de Bahoruco. Tra le due sierre si apre una profonda depressione che si protende in territorio haitiano ed è in parte occupata dal lago salato Enriquillo, 42 m sotto il livello del mare. 
La parte orientale del paese è una penisola prevalentemente pianeggiante attraversata dalla Cordigliera Orientale che non supera i 1.000 m di altitudine e digrada in un'ampia zona pianeggiante che arriva al mare con coste basse e sabbiose. 
Le acque territoriali sono ricche di formazioni coralline e povere di isole e isolotti; da ricordare l'isola Beata, dal territorio pianeggiante che rappresenta anche il punto più meridionale del territorio dominicano. 
Il clima è tipicamente tropicale, caldo e non eccessivamente umido, determinato, oltre che dalla latitudine, dall'influsso degli alisei di nord-est. 
Due fiumi sfociano nell'oceano Atlantico (Yaque del Nord e Yuno) mentre nel Mar delle Antille sfocia lo Yaque del Sud. 
La capitale è Santo Domingo de Guzmán (1.323.000 ab.), porto commerciale e importante centro industriale; altre città sono San Pedro de Macorìs (79.000 ab.), Barahaona, San Cristóbal, La Romana sulla costa meridionale. 
Altre città nella parte centrosettentrionale del paese sono Santiago de los Caballeros, San Francisco de Macorís, La Vega, Puerto Plata e Samaná. 
L'agricoltura presenta aspetti contraddittori: da una parte la coltivazione tradizionale in proprietà di media o piccola estensione, da cui provengono i generi di consumo interno, e dall'altra la grande piantagione moderna, meccanizzata, riservata alla produzione di prodotti per l'esportazione, in particolare canna da zucchero, ma anche caffè e cotone, affiancati in anni recenti alla coltivazione della canna da zucchero per far fronte alla crisi della domanda mondiale di tale prodotto. 
Destinati al consumo interno sono invece cereali, in particolare riso e manioca, la patata dolce e ortaggi; le banane vengono esportate. 
Notevole è il patrimonio forestale, in particolare per quanto riguarda la produzione di essenze pregiate e di legname. 
Le risorse minerarie non sono certo irrilevanti, ma sono adeguatamente sfruttati soltanto i giacimenti di bauxite i minerali nichel-ferrosi, oro e salgemma. 
In fase di potenziamento sono i programmi di estrazione petrolifera che potrebbe garantire i due terzi del fabbisogno nazionale. 
L'attività manifatturiera è quasi del tutto limitata alla trasformazione dei prodotti agricoli locali; si tratta infatti di zuccherifici, distillerie, manifatture di tabacchi, cotonifici, oleifici e birrifici. 
Le esportazioni riguardano prevalentemente i prodotti agricoli e sono per il 60% destinate agli Stati Uniti. 
STORIA Nel 1492 Cristoforo Colombo raggiunge l'isola di Haiti, che chiama Hispaniola. Nei due secoli successivi, la prima colonizzazione spagnola determina la scomparsa delle popolazioni autoctone (indiani arawak). Nel 1697 l'isola viene suddivisa tra la Francia (Haiti) e la Spagna con il trattato di Ryswick. Nel 1795 la colonia spagnola è ceduta alla Francia con il trattato di Basilea. 
Nel 1809 i dominicani si liberano delle truppe francesi. Negli anni 1822-1844 la repubblica di Haiti mantiene il proprio dominio su tutta l'isola. Nel 1844-1861, a seguito di una ribellione contro gli haitiani, viene proclamata la Repubblica Dominicana. Successivamente il presidente Pedro Santana proclama il ritorno della repubblica alla Spagna. Nel 1865 la Spagna rinuncia definitivamente alle sue pretese. Nel 1870-1916, il paese è scosso da numerosi colpi di stato e finisce per cadere nelle mani degli Stati Uniti. 
Gli americani portano avanti una politica di ordine che facilita l'arrivo al potere di Rafael Leonidas Trujillo. Dal 1930 al 1961 quest'ultimo esercita una dittatura assoluta. Egli viene assassinato nel 1961. Il suo successore Juan Bosch, eletto presidente, viene rovesciato dai militari. Nel 1965, temendo il contagio castrista, gli Stati Uniti, intervengono militarmente. Negli anni successivi Joaquin Balaguer si mantiene al potere appoggiandosi sull'esercito. Nel 1978 Antonio Guzmán Fernandez, candidato del partito rivoluzionario domenicano, viene eletto presidente. Quattro anni dopo gli succede Jorge Blanco. Nel 1986 J. Balaguer ritorna alla presidenza della repubblica e viene successivamente rieletto alla guida dello stato. 
Abitanti-7.910.000 
Superficie-48.730 km2 
Densità-162,3 ab./km2 
Capitale-Santo Domingo de Guzmán 
Governo-Repubblica presidenziale 
Moneta-Peso dominicano 
Lingua-Spagnolo 
Religione-Cattolica 

\dominicàno, agg. e sm. agg. Della Repubblica Domenicana. 
sm. Chi è nato o vive nella Repubblica Domenicana. 

\domìnio, sm. 1 Il dominare, l'avere autorità su qualcuno o qualcosa; signoria, potere. ~ supremazia. <> sudditanza. 2 Territorio sottomesso all'autorità o al controllo di uno stato. ~ giurisdizione, possedimento. 3 Proprietà. ~ possesso. 4 Ambito di un'attività o di una ricerca; campo, ambito, settore. ~ branca. 5 Padronanza, potere incontrastato. ~ controllo. 
  sm. 1 control, rule. 2 (territorio) dominion. 3 (matematica) domain 
  lat. dominium, deriv. da dominari. 
In matematica è sinonimo di insieme di definizione, ossia del complesso di valori della variabile indipendente .
In fisica è la porzione di materiale ferromagnetico, nel quale i magnetini elementari sono tutti egualmente orientati. 
In informatica è la porzione di indirizzo Internet che indica il tipo di sito. 

\dominion, sm. invar. Nome attribuito agli stati indipendenti membri del Commonwealth britannico. 

\Dominique Romanzo di E. Fromentin (1863). 

\dòmino, sm. 1 Abito per mascherarsi a foggia di mantello e persona così mascherata. 2 Gioco tra due o più giocatori. 
Gioco antichissimo, diffuso in Italia dal 1700, formato da ventotto tessere rettangolari di osso, avorio, plastica, con un lato nero e uno bianco diviso in due, ciascuno con uno dei punti da zero a sei, secondo tutte le possibili combinazioni. I giocatori (da due a sei), devono liberarsi di tutte le tessere, disponendole sul tavolo una alla volta in una lunga catena, quando risulta possibile collegarsi a un'altra tessera con lo stesso punteggio sul lato libero. 

\Dominus vobiscum, loc. avv. Espressione latina, il Signore sia con voi, utilizzata più volte dal sacerdote durante la celebrazione della messa in latino, rivolgendosi ai fedeli. 

\Domitìlla, Flàvia (?-100 ca.) Santa e matrona romana. Nipote di Vespasiano, fu cacciata nell'isola di Pandataria da Domiziano poiché cristiana. Diede nome ad alcune tra le più vaste catacombe di Roma. 

\Domiziàno, Tìto Flàvio (Roma 51-96) Imperatore romano, figlio di Vespasiano, succedette al fratello Tito nell'81. Il suo governo si caratterizzò per il rafforzamento militare e l'accentramento di potere arrivando al punto d'instaurare una tirannia. Cacciò da Roma filosofi e matematici e perseguitò i cristiani. Condusse guerre contro i catti, i daci e i sarmati. Morì vittima di una congiura. 

\Domìzio Enobàrbo, Gnèo (?-104? a. C.) Politico romano. Nel 122 fu eletto console e ultimò la conquista della Gallia meridionale. 
Domìzio Enobarbo Gneo 
Politico romano. Console dal 32 a. C. partecipò direttamente all'omicidio di Cesare e combatté al fianco di Antonio contro i parti nel 36. 

\Domìzio Enobàrbo, Lùcio Politico romano, nonno di Nerone. Console dal 16 a. C. combatté aspramente in Germania. 
Domìzio Enobarbo Lucio 
(?-Farsalo 48 a. C.) Politico romano. Avversario di Cesare, nel 49 fu proconsole in Gallia. 

\domn, sm. Titolo dei principi di Moldavia e Valacchia. 

\dòmo, o dómo, agg. Domato. ~ addomesticato. 

\Domodòssola Comune di Verbano-Cusio-Ossola (18.900 ab., CAP 28037, TEL. 0324) nella val d'Ossola, sulla ferrovia del Sempione. Sviluppata l'industria siderurgica, meccanica, del cemento, chimica (fertilizzanti) e calzaturiera. Tra i monumenti, piazza del Mercato, palazzo Silva, palazzo di San Francesco. Nel 1944 fu sede del governo partigiano della repubblica dell'Ossola. 

\Dòmus de Marìa Comune in provincia di Cagliari (1.444 ab., CAP 09010, TEL. 070). Centro agricolo (frutta e vino), della silvicoltura e dell'allevamento (ovini e caprini). 

\Domusnòvas Comune in provincia di Cagliari (6.926 ab., CAP 09015, TEL. 0781). 

\dòn, inter. e sm. invar. inter. Riproduce il suono di una campana o i rintocchi di un orologio. 
sm invar. 1 Titolo d'onore riservato ai sacerdoti. 2 Titolo che si anteponeva al nome di principi e nobili. 3 Nell'Italia meridionale, titolo che si premette al nome di una persona di riguardo. 

\Don (Russia) Fiume della Federazione Russa (1.870 km). Nasce dal rialto centrale russo e sfocia nel golfo di Taganrog, nel mar d'Azov. È navigabile da aprile a novembre fino a Kalack-na-Donu. È collegato al Volga con un canale di 102 km. I fiumi Manyc e Donec sono i principali affluenti. 
Don 
Alture della Russia, nel Rialto Centrale, fra i fiumi Don e Donec. 

\Dòn (Trento) Comune in provincia di Trento (227 ab., CAP 38010, TEL. 0463). 

\Don Alvaro o la forza del destino Dramma di Á. Saavedra (1835). 

\Don Camillo Film commedia, italiano/francese (1952) 
Regia Julien Duvivier. Interpreti: Gino Cervi, Fernandel, Leda Gloria. Titolo originale: Le petit monde de Don Camillo 

\Don Camillo Monsignore ... ma non troppo Film commedia, italiano (1961). Regia di Carmine Gallone. Interpreti: Fernandel, Gino Cervi, Gina Rovere. 

\Don Carlos Opera in cinque atti di G. Verdi, libretto di J. Méry (Bologna, 1867). 
Don Carlos, Infante di Spagna, ama Elisabetta di Valois e ne è ricambiato. Ella deve però sposare il padre di Don Carlos. Don Carlos accetta una proposta dell'amico Rodrigo e si allontana dalla patria. Elisabetta, nel frattempo tenta di raggiungerlo, ma Carlos incontra un'altra donna innamorata di lui: la principessa di Eboli che, sentendosi tradita, vuole vendicarsi. Carlos viene imprigionato per le agitazioni sorte nelle Fiandre e Rodrigo tenta di salvarlo proclamandosi lui stesso responsabile. Questi viene però ucciso. Elisabetta intanto prega sulla tomba di Carlo V che protegga l'amato e quando, durante un ultimo incontro con Carlos, venuto a darle l'addio, arrivano le guardie, Carlo V, apparendo come fantasma, si porta via l'Infante. 
Don Carlos 
Poema drammatico di F. Schiller (1787). 

\Don Chisciotte Opera in cinque atti di J. Massenet, libretto di H. Cain (Montecarlo, 1910). 

\Don Chisciotte della Mancia Romanzo di M. de Cervantes y Saavedra (1605-1615). Il titolo originale completo è El ingenioso hidalgo Don Quixote de la Mancha. L'ampio romanzo è suddiviso in due parti, pubblicate la prima nel 1605, la seconda nel 1615. Un povero nobiluomo della Mancia resta talmente impressionato dalla lettura dei romanzi cavallereschi che, esaltato, decide di partire alla ventura come cavaliere errante. Ribattezzato il suo magro cavallo con il nome di Ronzinante, scelta come dama Dulcinea del Toboso, assume il titolo di Don Chisciotte della Mancia e si fa armare cavaliere da un oste scambiato per castellano. Già alla seconda impresa, le cose si mettono male per il protagonista, che viene addirittura ferito e costretto a tornare al paese. Gli amici, il curato e il barbiere, lo curano, ma decidono di bruciare i romanzi di cavalleria più pericolosi. Appena guarito, Don Chisciotte riparte accompagnato dallo scudiero Sancio Panza sul suo asino. L'immane lotta contro i mulini a vento, scambiati per giganti è solo la prima delle avventure affrontate dalla coppia. Ne ricavano tante di quelle botte che Don Chisciotte ritiene opportuno ritirarsi in penitenza sulla Sierra Morena, a imitazione di Amadigi, uno dei suoi eroi preferiti. La prima parte termina con il protagonista che viene riportato a casa grazie a uno stratagemma organizzato dal barbiere e dal curato. 
Nella seconda parte, finalmente Don Chisciotte dà segni di ravvedimento. Fino al giorno in cui l'intervento dello studente Sanson Carrasco, che si mostra entusiasta delle imprese di Don Chisciotte appena pubblicate, provoca la ripresa delle avventure. Sancio partecipa entusiasta per il gusto alla vita errante, per la fama acquistata con la pubblicazione delle avventure e soprattutto perché attirato dalla promessa di diventare governatore di un'isola, avuta dal suo padrone. La comitiva parte per Saragozza, come suggerito da Carrasco. Carrasco intende sfidare a duello Don Chisciotte e costringerlo a tornare a casa dopo averlo battuto. Accade che a vincere il duello sia Don Chisciotte, che può proseguire il viaggio e le avventure. Ormai famoso, viene riconosciuto da una Duchessa la quale gli offre ospitalità per divertirsi alle sue spalle. A Sancio viene offerto addirittura il governo di un paese che viene fatto passare per l'isola dei suoi sogni. L'incarico di governo ha presto termine con una solenne bastonatura. Continuando il viaggio, i nostri eroi giungono a Barcellona ove il protagonista viene sfidato dal cavaliere della Bianca Luna, che è ancora una volta Carrasco. Questa volta Carrasco ha la meglio e lo obbliga a tornare a casa. Tornato al paese e alla realtà, il cavaliere errante cade ammalato, rinsavisce improvvisamente, abbandona il nome di Don Chisciotte per riprendere quello di Alonso Chisciana detto il Buono. Dopo aver rinnegato le sue imprese e salutato gli amici, muore. 
L'opera, che si ispira variamente alla narrativa di tipo cavalleresco e a quella picaresca, ebbe fin dall'inizio un enorme successo: numerose edizioni in patria, traduzione in inglese nel 1612 e 1620, in francese nel 1614 e nel 1618, in italiano nel 1622 e 1625, in tedesco nel 1779 e 1801. Per opera di G. F. W. Hegel, dei fratelli A. W. e F. Schlegel e di F. W. Schelling l'opera venne vista come espressione della lotta tra ideale e reale, tra l'individuo e la società e Cervantes considerato il fondatore della letteratura moderna. Da segnalare i recenti studi di C. Segre e di V. B. Sklovskij sui modi di organizzazione del racconto. 

\Don Duardos Dramma di G. Vicente (1521-1525). 

\Don Gil dalle calze verdi Commedia di Tirso de Molina (1635). 

\Don Giovanni Dramma in due atti di W. A. Mozart, libretto di L. Da Ponte (Praga, 1787). Viene considerato uno degli esempi più alti di tutto il teatro musicale, caratterizzato dall'equilibrio tra l'aspetto comico, rappresentato dai personaggi secondari, e quello tragico rappresentato dallo scontro fra Don Giovanni e le leggi della morale. Don Giovanni insidia Anna e uccide in duello il padre di lei. Il protagonista corteggia varie donne, ma la voce minacciosa del morto annuncia la tragica fine di Don Giovanni. Questi risponde invitando a cena la statua parlante del defunto che, accettando l'invito gli intima di pentirsi. Al rifiuto di Don Giovanni, alte fiamme si alzano dalla terra aperta, inghiottendo il peccatore. 
Don Giovanni 
Poema di G. G. Byron (1819-1824). 
Don Giovanni 
Film musicale, francese-italiano-tedesco (1979). Regia di Joseph Losey. Interpreti: Ruggero Raimondi, Teresa Berganza, Kiri Te Kanawa. Titolo originale: Don Giovanni 

\Don Giovanni e il convitato di pietra Commedia di Molière (1665). Il lavoro si ispirava alla vicenda, trattata per la prima volta da Tirso de Molina (1584?-1648), dell'uomo libertino e irrispettoso di tutte le leggi umane e divine. Nonostante la conclusione tragica, con la punizione esemplare del malvagio, intorno al protagonista non è assente un certo alone di fascino perverso. Del resto, l'autore non aveva mancato di mettere sulle labbra di Don Giovanni una tirata contro l'ipocrisia vizio privilegiato e impunito, chiaramente indirizzata ai nemici di Molière. Ciò produsse il divieto di rappresentare la commedia in pubblico. Il fascino tenebroso di Don Giovanni ha ispirato numerosi artisti: tra gli altri W. A. Mozart e G. Byron. 

\Don Giovanni in Sicilia Romanzo di V. Brancati (1942). Primo dei tre romanzi denominati la trilogia del gallismo (gli altri due sono Il bell'Antonio, 1944, e Paolo il caldo, 1954). Ambientato nella città di Catania, narra le vicende di Giovanni Percolla, scapolo quarantenne che vive con tre sorelle che lo servono e lo riveriscono, permettendogli di dedicarsi insieme a due amici al passatempo preferito, cioè la ricerca teorica delle donne e delle avventure. Ricambiato finalmente dalla donna più ambita della città, si sposa e si trasferisce a Milano, modificando le sue pigre abitudini catanesi per una vita attiva. Tornati a Catania per una breve vacanza, ritrovandosi con le sorelle ricade nelle vecchie abitudini. Un libro che è una critica esplicita alle cattive abitudini della società siciliana. 

\Don Giovanni o l'amore per la geometria Dramma di M. Frisch (1953). 

\Don Giovanni Tenorio Dramma di J. Zorrilla (1844). 

\Don Julián Romanzo di J. Goytisolo (1970). 

\Don Pasquale Opera in tre atti di G. Donizetti, libretto di G. Ruffini (Parigi, 1843). 
A Roma, all'inizio del secolo XIX, Don Pasquale, ricco e vecchio scapolo, decide di sposarsi. La scelta cade su Sofronia, che in realtà è Norina, amata dal nipote del protagonista. Dopo il matrimonio, Sofronia si mostra però autoritaria e aggressiva. Don Pasquale, pentitosi, cerca di sorprendere la moglie con l'amante di cui è venuto a conoscenza attraverso un biglietto. Viene in tal modo a sapere che Sofronia e Norina sono la stessa persona e, di fronte all'amore dei due, li perdona e consente al loro matrimonio. 

\Don Segundo Sombra Romanzo di R. Güiraldes (1926). 

\Donàda Comune (5.886 ab., CAP 45016, tel. 0426) del Polesine a economia agricola. 

\donàre, v. v. tr. 1 Dare qualcosa liberamente e senza aspettarsi ricompense. ~ regalare. <> accettare, ricevere. 2 Dedicare. ~ consacrare. le donò il suo amore, le diede tutto il suo affetto. 
v. intr. 1 Fare una donazione, devolvere. ~ elargire. <> prendere. 2 Conferire bellezza, pregio. ~ addirsi. questa giacca ti dona molto, è perfetta per la persona. 
  v. tr. to donate, to present, to give. v. intr. to become, to suit. 
  lat. donare, deriv. da donum dono. 

\donatàrio, sm. Colui che beneficia di una donazione. 

\Donatèllo (Firenze 1386-1466) Soprannome di Donato di Niccolò Betto Bardi. Scultore, fu aiuto di Ghiberti nella seconda porta del battistero fiorentino; grazie a Brunelleschi si avvicinò al mondo dell'antichità classica e imparò il concetto della prospettiva lineare e del rapporto forma-spazio. Dal 1407 al 1443 lavorò a Firenze, tranne la parentesi di un viaggio a Roma nel 1433; dal 1443 al 1453 lavorò a Padova dove era stato chiamato per il monumento equestre del Gattamelata. Nel 1454 tornò a Firenze. La sua ultima attività si svolse a Firenze e a Siena. La struttura plastica e lineare, la tensione dinamica e l'impostazione prospettica delle sue sculture in marmo, bronzo, terracotta e il pittoricismo illusionistico vibrante, ebbero grande risonanza nella cultura e nella pittura italiane del 1300. Tra le sue opere, San Giovanni Evangelista (1413-1415, Firenze, Museo dell'Opera del duomo), San Giorgio (1416-1420, Firenze, Museo Nazionale del Bargello), David (Firenze, Museo Nazionale del Bargello), Banchetto di Erode (1423-1427, Siena, fonte del battistero), Madonna col Bambino (1446-1450, Padova, basilica di Sant'Antonio), Crocifisso (1444-1446, Padova, basilica di Sant'Antonio), la Cantoria del Duomo di Firenze (1433-1439, Firenze, Museo dell'Opera del duomo), la 2statua equestre del Gattamelata (1447-1453, Padova, piazza del Santo), Deposizione (rilievo in pietra, 1448, Padova, basilica di Sant'Antonio), Compianto sul Cristo morto (1460-1466, Firenze, formella del pulpito di San Lorenzo), Maddalena in legno (Firenze, Museo dell'Opera del duomo). 

\Donath, Helen (Corpus Christi, Texas 1940-) Cantante lirica, soprano. Iniziò la propria carriera nel 1961, in Europa e specialmente in Germania. Al Festival di Salisburgo fu ospite fissa dal 1967. La sua raffinata sensibilità come interprete le permise di affrontare repertori diversi, alternandosi nel rappresentare autori come Haydn, Mozart, Wagner e Lieder nei maggiori teatri internazionali. 

\Donàti, Giovànni Battìsta (Pisa 1826-Firenze 1873) Astronomo e direttore dell'osservatorio di Arcetri. Tra i primi spettroscopisti del Sole e delle stelle, scoprì alcune comete. 

\donatìsmo, sm. Movimento scismatico rigorista, eretico cristiano diffusosi in Africa settentrionale nel IV sec. Capo della setta fu il vescovo di Cartagine Donato. I seguaci sostenevano che la chiesa doveva essere governata dai sacerdoti degni e dai santi. Combattuto sul piano dottrinale da Sant'Agostino e condannato da vari concili, scomparve solo nel VII sec. con l'invasione araba. 

\donatìvo, sm. Dono fatto per ricompensa. ~ elargizione. 

\Donàto Comune in provincia di Biella (731 ab., CAP 13050, TEL. 015). 

\donatóre, agg. e sm. (f.-trìce) Che, chi dona. ~ benefattore, datore. <> donatario, beneficato. 
  sm. donor. 

\Donaudy, Stéfano (Palermo 1879-Napoli 1925) Compositore siciliano famoso per la composizione di Arie dal sapore antico che tra il 1916 e il 1918, si diffusero negli ambienti "bene" dell'epoca. 

\donazióne, sf. 1 Il donare. ~ elargizione, erogazione. 2 Contratto con il quale un donatore si spoglia irrevocabilmente di una cosa a favore di un donatario. 
  lat. donatio,-onis. 
In diritto è il contratto mediante il quale una parte, donante, cede al donatario, per puro spirito di liberalità, un diritto o assume nei suoi confronti un'obbligazione, senza riceverne un corrispettivo. Può essere revocata per ingratitudine del donatario o per sopravvenienza di figli del donante. 
Donazione costantiniana 
Documento attribuito all'imperatore Costantino, diretto a papa Silvestro, con il quale l'imperatore avrebbe definito le dignità ecclesiastiche e i beni temporali del papato. Il documento fu ritenuto falso da Nicolò di Cusa e da Lorenzo Valla. 

\Donbass Regione industriale dell'Ucraina, tra il fiume Donec e il Mare d'Azov. 

\Doncaster Città (292.000 ab.) della Gran Bretagna, nella contea del South Yorkshire. 

\donchisciòtte, sm. invar. Chi combatte ingenuamente per ideali superati o vani. 

\donchisciottésco, agg. (pl. m.-chi) Di, da donchisciotte. 

\donchisciottìsmo, sm. Comportamento da donchisciotte. 

\dónde, avv. 1 Da dove. 2 Dal luogo dal quale. 3 Da cui. 4 Di cui. 5 Per cui. 6 Per quale motivo. ~ perché. 

\dondolaménto, sm. Il dondolare, il dondolarsi, l'essere dondolato. 

\dondolàre, v. v. tr. 1 Fare oscillare, muovere in qua e in là qualcosa che sta in bilico o poggia su un solo punto. ~ agitare, ondeggiare. <> fissare, fermare. dondolare un neonato
v. intr. e rifl. 1 Muoversi in qua e in là. ~ oscillare. 2 Stare senza far nulla, consumare il tempo oziosamente. ~ ciondolare. 3 Restare in una situazione di incertezza fra scelte opposte. 
  v. tr. e intr. to rock, to swing. v. rifl. to sway, to swing. 
  dal lat. undula, dimin. di unda onda, incrociato con il suono onomatopeico don

\dondolìo, sm. Dondolamento leggero e continuo. ~ dondolamento, ondeggiamento. 

\dóndolo, sm. 1 Il dondolare. 2 Cosa che dondola. 
  sm. 1 swing. 2 (sedia) rocking chair. 3 (cavallo) rocking horse. 

\dondolóni, avv. 1 Dondolando, dondolandosi. 2 Oziosamente, bighellonando. ~ pigramente. 

\Donec Fiume (1.053 km) della Russia e dell'Ucraina. Nasce dal Rialto Centrale russo e confluisce nel Don. 

\Doneck Città (1.121.000 ab.) dell'Ucraina, capoluogo della provincia omonima. 

\Donegal Contea (128.000 ab.) dell'Irlanda, nell'Ulster. Capoluogo Lifford. 

\Donegàni, Guìdo (Livorno 1877-Bordighera 1947) Industriale. Amministratore delegato della Montecatini dal 1910, allora impresa mineraria, ne divenne presidente nel 1918 e la indirizzò verso la chimica. 

\Donen, Stanley (Columbia 1924-) Coreografo e regista cinematografico statunitense. Diresse Cantando sotto la pioggia (1952), Sette spose per sette fratelli (1954), Sharada (1964), Arabesque (1966) e Quel giorno a Rio (1984). 

\Dònghi, Antònio (Roma 1897-1963) Pittore. Tra le opere Il cacciatore (1929, Roma, Galleria Nazionale d'Arte Moderna). 

\dongiovànni, sm. invar. Corteggiatore e seduttore di donne. ~ casanova, donnaiolo. 

\Dòngo Comune in provincia di Como (3.405 ab., CAP 22014, TEL. 0344). 

\Dongting Hu Lago (3.100 km2) della Cina, nella provincia dell'Hunan. 

\Dóni, Antòn Francésco (Firenze 1513-Monselice, Padova 1574) Scrittore italiano. Abbandonato nel 1540 il convento dell'Annunciata, dove aveva cercato la vocazione di frate servita, vagabondò a lungo per l'Italia centrosettentrionale, guadagnandosi da vivere con il mestiere di precettore. Stabilitosi a Venezia, divenne editore e tipografo. Tra le opere, Le lettere, i Pistolotti amorosi, i compendi bibliografici la Libraria prima (1550) e la Libraria seconda (1558), i Mondi celesti terrestri ed infernali (1552-1553), i Marmi (1553), Le pitture, I dialoghi sulla musica (1554), La zucca (1565) e la commedia Lo stufaiolo o l'avaro (1559). 

\Dönitz, Karl (Grünau 1891-Aumühle 1980) Militare tedesco. Ammiraglio, dal 1935 fu al comando della flotta subacquea e dal 1943 della marina da guerra. Il 30 aprile 1945 succedette a Hitler come presidente del Reich e firmò la resa della Germania il 9 maggio. 

\Donizétti, Gaetàno Doménico Marìa (Bergamo 1797-1848) Compositore, dal 1806 al 1815 studiò musica sotto la guida di Simone Mayr che comprese la genialità e la bravura dell'allievo e lo mandò a Bologna per completare la sua formazione e preparazione. Ebbe successo a Roma con la Zoraide di Granada (1822) e a Napoli con La zingara (1822). Nel 1838, dopo la morte della moglie, si trasferì a Parigi, dove rimase fino al 1845 ottenendo notevoli successi di pubblico. Tra le sue numerose opere, sono da ricordare Anna Bolena (1830), L'elisir d'amore (1832), Lucrezia Borgia (1833), La figlia del reggimento (1840), La favorita (1840), Linda di Chamonix (1842), Don Pasquale (1843). Il suo capolavoro è Lucia di Lammermoor (1835, su libretto di S. Cammarano) dove si rivela pienamente la tecnica solida e accurata del musicista e una melodia ricca di sfumature che ben rappresenta il clima romantico e nordico della vicenda. Il melodramma di Donizetti rappresenta un po' il prodotto della borghesia italiana prima del risorgimento. A Donizetti viene riconosciuta l'accuratezza dell'orchestrazione e l'impiego raffinato dei legni, che nelle opere migliori, tra cui L'elisir d'amore, Don Pasquale e Lucia di Lammermoor, raggiunge risultati brillanti ed espressivi. L'alto numero delle opere prodotte (più di settanta) non ha impedito a Donizetti di introdurre alcune notevoli innovazioni nel teatro operistico: adozione di un preludio in luogo della sinfonia iniziale; adozione di finali d'atto drammatici; invenzione del baritono romantico; drammatizzazione dell'azione tramite contrazione progressiva della durata degli atti. 

\dònna, sf. 1 La femmina adulta della specie umana. <> uomo. donna di mondo, che fa vita mondana; abiti da donna, adatti per le donne; andare a donne, cercare facili conquiste. 2 Moglie, compagna, donna amata. la propria donna. 3 Domestica. ~ serva. 4 Signora e titolo d'onore che si premetteva alle donne nobili. ~ padrona. 5 Figura del gioco delle carte francesi. 
  sf. 1 woman. 2 (domestica) maid, help. 3 (figura a carte) queen. 
  lat. domna, da domina signora, padrona. 
Cherchez la femme. (Cercate la donna) Frase detta da un poliziotto nel dramma I moicani di Parigi di Alexandre Dumas padre rappresentato nel 1864. 

\Donna che visse due volte, La Film giallo, americano (1958). Regia di Alfred Hitchcock. Interpreti: James Stewart, Kim Novak, Barbara Bel Geddes. Titolo originale: Vertigo 

\Donna del giorno, La Film commedia, americano (1936) 
Regia Jack Conway. Interpreti: Jean Harlow, William Powell, Spencer Tracy, Myrna Loy. Titolo originale: Libeled Lady 
Donna del giorno, La 
Film commedia, Americano (1942). Regia di George Stevens. Interpreti: Spencer Tracy, Katharine Hepburn, William Bendix. Titolo originale: Woman of the Year 

\Donna del lago, La Melodramma in due atti di G. Rossini, testo di A. L. Tottola (Napoli, 1819). 
Donna del lago, La 
Poema di W. Scott (1810). 

\Donna del mare, La Dramma in 3 atti di H. Ibsen (1888). Come gli altri drammi dell'autore norvegese, la Donna del mare affronta un problema tratto dalla realtà borghese contemporanea: la protagonista, Ellida, che ha una relazione con un forestiero misterioso, di fronte alla concreta possibilità di andarsene con lui (il marito la lascia libera di scegliere) decide di non seguire l'uomo. 

\Donna del Paradiso Lauda drammatica di Iacopone da Todi (seconda metà XIII sec.). 

\Donna del tenente francese, La Film drammatico, americano (1981). Regia di Karel Reisz. Interpreti: Meryl Streep, Jeremy Irons, Leo McKern. Titolo originale: The French Lieutenant's Woman 

\Donna della domenica, La Romanzo di C. Fruttero e F. Lucentini (1972). 

\Donna di picche, La Racconto di A. S. Puskin (1834). 

\Donna di sabbia, La Romanzo di K. Abe (1962). 

\Donna fantasma, La Commedia di P. Calderón de La Barca (1629). 

\Donna Fior e i suoi due mariti Romanzo di J. Amado (1966). 

\Donna mancina, La Romanzo di P. Handke (1976). 

\Donna senz'ombra, La Opera in tre atti di R. Strauss, libretto di H. von Hofmannsthal (Vienna, 1919). 

\Donna serpente, La Opera fiaba in un prologo, tre atti e sette quadri di A. Casella, libretto di C. Ludovici (Roma, 1932). 

\Donna uccisa con dolcezza, Una Dramma di Th. Heywood (1603). 

\Donna, Una Romanzo di S. Aleramo (1906). 

\donnàccia, sf. (pl.-ce) Prostituta. ~ sgualdrina. 

\donnaiòlo, sm. Chi corteggia continuamente e con successo le donne ed è sempre in cerca di successi amorosi. ~ playboy 
  sm. ladykiller. 

\Donnarumma all'assalto Romanzo di O. Ottieri (1959). 

\Donnas Comune in provincia di Aosta (2.533 ab., CAP 11020, TEL. 0125). 

\Donne Film commedia, americano (1939). Regia di George Cukor. Interpreti: Norma Shearer, Joan Crawford, Rosalind Russel. Titolo originale: The Women 

\Donne a parlamento (o Ecclesiazuse) Commedia di Aristofane (392 a. C.). È una delle 11 commedie di Aristofane conservate (delle oltre 40 attribuitegli). Insoddisfatte del regime gestito dagli uomini, le donne si travestono e occupano i posti dell'assemblea per presentare proposte innovative. Alla base del nuovo programma di governo sta il principio della comunanza dei beni e delle donne. I cittadini non gradiscono tutti il nuovo regime e alcuni cercano di guadagnare tempo prima di adeguarsi. Una disposizione curiosa, intesa a evitare le disuguaglianze, è quella che stabilisce che un giovane non possa fare l'amore con una giovane se prima non ha fatto altrettanto con una vecchia. Una commedia alquanto amara, sembra da mettere in relazione alla situazione politica di disagio. 

\Donne in amore Film drammatico, britannico (1969). Regia di Ken Russel. Interpreti: Glenda Jackson, Oliver Reed, Alan Bates. Titolo originale: Women in Love 

\Donne saccenti, Le Commedia di Molière (1672). 

\Donne verso l'ignoto Film western, americano (1951). Regia di William A Wellman. Interpreti: Robert Taylor, Denise Darcel, Henry Nakamura. Titolo originale: Westward the Women 

\Donne, John (Londra 1572-1631) Poeta. Tra le opere Poesie (postumo, 1633). 

\Donnerstag (aus Licht) Opera in tre atti di K. Stockhausen, libretto proprio (Milano, 1981). 

\donnésco, agg. (pl. m.-chi) Proprio delle donne, muliebre. ~ femminile. 
  agg. woman's, women's. 

\donnétta, sf. Donna mediocre o di bassa condizione sociale. ~ popolana, plebea. 

\donnicciòla, sf. Donna meschina, paurosa, pettegola. 

\donnìna, o donnìno, sf. o sm. 1 Donna piccola e graziosa. 2 Bambina assennata. 

\dònnola, sf. Mammifero (Mustela rivalis) della famiglia dei Mustelidi e dell'ordine dei Carnivori. Lunga sino a 18 cm, è diffusa in Europa e Asia. Aggredisce conigli e lepri, uccelli e topi. È molto agile. Costituisce una seria minaccia per i pollai che generalmente attacca di notte. 

\dóno, sm. 1 Il donare. 2 La cosa donata. ~ presente. 3 Qualità, virtù. ~ dote. aveva il dono dell'intelligenza. 4 Ciò che giunge indipendentemente dalla propria volontà. ~ talento, dote. un dono della fortuna
  sm. gift. 
  lat. donum

\Dono di Humboldt, Il Romanzo di S. Bellow (1973). 

\Donóri Comune in provincia di Cagliari (2.045 ab., CAP 09040, TEL. 070). 

\Donoso, José (Santiago 1924-1996) Romanziere cileno. Tra le opere Incoronazione (1957) e La misteriosa scomparsa della marchesina di Loria (1980). 

\dont, sm. Contratto a premio con cui si concede al compratore la possibilità di recedere dal contratto. 

\donzèlla, sf. 1 Giovinetta. ~ fanciulla. 2 Pesce appartenente alla famiglia Labridae 

\donzèllo, sm. 1 Giovane di nobile famiglia. 2 Usciere del tribunale o del comune. 3 Paggio di un nobile personaggio. 4 Domestico. ~ servitore. 

\Doors, The Film musicale, americano (1990). Regia di Oliver Stone. Interpreti: Val Kilmer, Meg Ryan, Kile MacLachlan. Titolo originale: The Doors 

\dòpa, sf. Sinonimo di diossifenilalanina. 

\dopammìna, sf. Denominazione della 3,4-diidrossifenetilammina; è presente negli organismi viventi ed è dotata di azione vasocostrittrice. 

\doping, sm. invar. Uso o somministrazione di sostanze chimiche ad atleti o ad animali da competizione, per accrescerne le prestazioni e il rendimento agonistico. I farmaci utilizzati per il doping sono di varia natura e producono effetti diversi. I più comuni sono le anfetamine, che eliminano gli effetti della fatica, generando false sensazioni di benessere psichico e fisico. Insieme ai prodotti alcalinizzanti, ai vasodilatatori, ai cardiotonici e ai cardiocinetici impediscono al soggetto di rendersi conto del proprio stato di affaticamento, inducendolo a sforzi che possono risultare pericolosi o addirittura letali. Vengono anche usati farmaci che facilitano la perdita di peso (diuretici) o lo sviluppo muscolare (anabolizzanti). I pericoli connessi a queste sostanze sono legati allo scompenso fisiologico indotto dal loro uso continuo e prolungato nel tempo. Nelle gare sportive, negli ultimi anni, i controlli sono diventati più severi al fine di limitare l'uso di tali droghe. 

\dópo, agg., avv., cong., prep. e sm. agg. invar. Successivo. ~ seguente. <> precedente. 
avv. 1 In seguito, più tardi. ~ poi. <> prima. ciò che accadde dopo, costituisce un'altra storia. 2 Più avanti. ~ oltre. 
cong. 1 Indica posteriorità nel tempo. ~ successivamente. <> precedentemente. 2 Di là da, più avanti di. ~ oltre. 3 Dietro. <> innanzi. 
prep. 1 Poi (introduce una proposizione temporale implicita con il verbo all'infinito o al participio passato). 2 Successivamente a. dopo il pranzo. 3 Oltre, dietro. dopo il semaforo. 4 
sm. invar. Ciò che accadrà più avanti. 
  agg. after, next. avv. 1 after. 2 (tempo) afterwards. 3 (poi) then. 4 (più tardi) later. cong. after. prep. 1 after. 2 (oltre) past. sm. what appens next. 
  lat. de post

\Dopo la caduta Dramma di A. Miller (1964). 

\Dopo la Russia Opera di poesia di M. I. Cvetaeva (1925). 

\Dopo l'intervallo Romanzo di M. Walser (1960). 

\dopobàrba, sm. invar. Cosmetico per la pelle da usare dopo la rasatura. 
  sm. invar. after-shave. 

\dopobórsa, sm. invar. Periodo di tempo immediatamente successivo alla chiusura delle riunioni ufficiali della borsa. 

\dopocéna, sm. invar. Il tempo che intercorre tra la fine della cena e l'inizio del sonno notturno. 

\dopoché, o dópo che, cong. 1 Successivamente al momento in cui, da quando. dopo che avrai ricevuto l'assenso, potrai procedere con il lavoro. 2 Una volta che. 

\dopodiché, o dópo di che, avv. Dopo la qual cosa; e poi. 

\dopodomàni, o dópo domàni, avv. e sm. invar. avv. Tra due giorni. 
sm. Il giorno dopo domani. 
  avv. the day after tomorrow. 

\dopoguèrra, sm. invar. Periodo di tempo immediatamente successivo a una guerra. 
  sm. postwar years. 

\dopolavóro, sm. invar. Ente che organizza le attività ricreative e culturali dei lavoratori nel tempo libero. 

\dopolistìno, sm. Lo stesso che dopoborsa. 

\dopoprànzo, sm. invar. Primo pomeriggio. ~ meriggio, vespro. <> mattina, mattinata. 
  avv. after lunch. 

\doposcì, sm. Capo di vestiario o tipo di calzatura portato dagli sciatori durante il riposo. 
  sm. après-ski outfit, après-ski boots. 

\doposcuòla, sm. Istituzione che un tempo era dedicata all'assistenza degli scolari dopo le ore di lezione regolari. 

\doposóle, agg. e sm. invar. Di cosmetico per idratare e rinfrescare la pelle dopo l'esposizione ai raggi solari. 
  sm. after sun lotion. 

\dopotùtto, o dópo tùtto, avv. Alla fin fine, in conclusione. ~ insomma. 
  avv. after all. 

\dóppia, sf. Sistema di due stelle che si osservano molto vicine tra loro. Il termine viene esteso anche ai sistemi multipli costituiti da più di due stelle. 

\Doppia incostanza, La Commedia di P. C. de Marivaux (1723). 

\Doppia vita Film drammatico, americano (1948). Regia di George Cukor. Interpreti: Ronald Colman, Signe Hasso, Edmond O'Brien. Titolo originale: A Double Life 
Doppia vita 
Opera autobiografica di G. Benn (1950). 

\doppiàggio, sm. L'operazione del doppiare nel cinematografo. 
  sm. dubbing. 

\doppiaménte, avv. 1 In modo doppio, due volte. ~ duplicemente. <> semplicemente. 2 Con doppiezza. ~ falsamente. <> correttamente, sinceramente. 

\doppiàre, v. tr. 1 Raddoppiare. 2 Oltrepassare con la nave una punta di terra. 3 Nelle gare di corsa, superare di un giro di pista o di circuito un avversario. 4 Registrare nuovamente la colonna sonora di una pellicola cinematografica, traducendola in un'altra lingua. 
  v. tr. 1 to round. 2 (sport) to lap. 3 (registrare nuovamente) to dub. 
  lat. tardo duplare raddoppiare, deriv. da duplus doppio. 

\doppiàto, agg. e sm. Di colonna sonora cinematografica, che è stata sottoposta a doppiaggio. 

\doppiatóre, sm. (f.-trìce) L'attore che presta la sua voce per doppiare una colonna cinematografica straniera. 

\doppière, sm. Candelabro a due bracci e due candele. 

\doppiétta, sf. 1 Tipo di fucile da caccia a due canne. 2 Doppio colpo di fucile. ~ coppiola. 3 Nello sport, coppia di vittorie consecutive o di reti segnate dallo stesso giocatore o di colpi sferrati da un pugile. 
  sf. double-barrelled shot gun. 

\doppiétto, sm. In spettroscopia è la coppia di linee spettrali, con una minima differenza di frequenza, ottenute da transizioni ottiche tra due stati finali e uno iniziale, differenti solo per il valore del momento angolare totale. Il più noto è quello del sodio, la cui lunghezza d'onda corrisponde a luce gialla; viene utilizzato nella taratura degli strumenti spettroscopici. 
In ottica è lo strumento formato da due lenti, utilizzato per ridurre o cancellare le aberrazioni cromatiche. 
In fisica nucleare è la coppia di due particelle, considerate come due parti di una stessa unità (nucleone). 

\doppiézza, sf. L'essere doppio; falsità, ambiguità. ~ ipocrisia. <> correttezza, onestà. 

\dóppio, agg., avv. e sm. agg. 1 Composto di due pezzi uguali, sovrapposti o uniti. <> semplice, unico, singolo. 2 Che è due volte tanto. ~ spesso. 3 Che si fa o che avviene due volte. ~ duplice. 4 Di senso, che può intendersi in due modi. 5 Ambiguo, subdolo, falso. ~ ipocrita. 6 Di fiore, che ha più petali del normale. 
avv. Due volte. 
sm. 1 Quantità o misura doppia. 2 Nel tennis, incontro disputato tra quattro giocatori divisi in due coppie. 3 Nel canottaggio, imbarcazione con due vogatori. 4 Nel bridge, coppia di carte dello stesso seme possedute da un giocatore. 
  agg. 1 double. 2 (ambiguo, falso) double-dealing, two-faced, deceitful. sm. 1 twice, double. 2 (tennis) doubles. avv. double. 
In astronomia aggettivo relativo a una stella o a un asteroide che risulta essere legata a un'altra stella o a un altro asteroide. Un esempio di stella doppia è quello di Cor Caroli, stella più splendente della costellazione del Gran Carro. 

\doppiofóndo, o dóppio fóndo, sm. 1 Intercapedine che si trova nel fondo degli scafi. 2 Cavità nascosta nel fondo di un oggetto. 
  sm. false bottom. 

\doppiogiochìsta, sm. e sf. (pl. m.-i) Persona che fa il doppio gioco. ~ traditore, opportunista. 

\doppióne, sm. 1 Cosa identica a un'altra. ~ copia, duplicato. 2 Altro esemplare di un'opera o di un oggetto che già si possiede. ~ imitazione, riproduzione. <> originale. 
  sm. duplicate. 

\doppiopètto, o dóppio pètto, sm. (pl. doppiopètto o doppiopètti) Giacca o mantello con i due davanti più o meno sovrapposti e chiusi da due file di bottoni. 
  sm. double-breasted jacket. 

\doppìsta, sm. e sf. (pl.-m. i) Chi nel tennis gioca a doppio. 

\Doppler, Christian Johann (Salisburgo 1803-Venezia 1854) Fisico e matematico austriaco, famoso per il fenomeno da lui descritto, sperimentato nel campo dell'acustica da C. H. Buys Ballott e nello spostamento delle righe spettrali degli astri da A. Fizeau. 
Effetto Doppler 
Variazione della frequenza delle onde che si verifica qualora la sorgente e l'osservatore siano in moto l'uno rispetto all'altro. La frequenza diminuisce quando l'oggetto si allontana dall'osservatore (la lunghezza d'onda aumenta); aumenta nel caso contrario. In astronomia ciò produce lo spostamento verso il rosso della luce proveniente dalle galassie lontane. Esso viene utilizzato nella fisica stellare in quanto consente di calcolare la velocità radiale delle stelle e di parte della materia cosmica; ciò perché il loro moto lungo la visuale causa uno spostamento delle righe generate, in confronto alle stesse righe create da una sorgente terrestre. 
Navigazione Doppler 
Metodo, tipico del pilota automatico, utilizzato dai piloti di aereo per sapere con certezza la direzione del moto e la velocità rispetto al suolo. 

\Dòra Fiume affluente del Po. 
Dora Baltea 
Affluente di sinistra del Po (160 km), nasce in Val d'Aosta dal massiccio del monte Bianco e si getta nel Po a valle di Chivasso, dopo aver percorso la Val d'Aosta e il Piemonte. 
Dora di Rhêmes 
Torrente (28 km) che nasce nel Col di Rhêmes, in Val d'Aosta. Sfocia nelle vicinanze di Villeneuve nella Dora Baltea. 
Dora di Valgrisenche 
Torrente (26 km) che nasce dall'Aiguille de la Grande Sassière in Val d'Aosta. Sfocia nelle vicinanze di Arvier nella Dora Baltea. 
Dora di Verney 
Torrente (20 km) chiamato anche Dora della Thuile che nasce presso La Thuile in Val d'Aosta. Nelle vicinanze di Pré-Saint-Didier sfocia nella Dora Baltea. 
Dora Riparia 
Affluente di sinistra del Po (125 km), nasce dalle Alpi Cozie (Monginevro) e si getta nel Po a Torino dopo aver attraversato la val di Susa. 

\Doràdo Costellazione, scoperta da J. Bayer nel 1604, dell'emisfero celeste australe; in essa si trova la Grande Nube di Magellano ed è visibile anche dalle latitudini italiane. 

\doràre, v. tr. 1 Applicare un sottile strato d'oro sulla superficie di un oggetto. 2 Cuocere un cibo fino a fargli prendere un colore simile a quello dell'oro; indorare. ~ abbrustolire. 3 Rendere simile all'oro. 4 Cingere di luce dorata. 
  v. tr. 1 to gild. 2 (cottura) to brown. 
  lat. deaurare, comp. da de-+ deriv. da aurum oro. 

\doràto, agg. 1 Coperto di uno strato d'oro. ~ aureo. 2 Di colore dell'oro. ~ giallo. 3 Di colore, con riflessi caldi. ~ indorato. 
  agg. 1 golden. 2 (ricoperto) gilded, gilt. 

\doratóre, sm. (f.-trìce) Chi esegue lavori di doratura. 

\doratùra, sf. 1 Il dorare e l'essere dorato. ~ indoratura. 2 Gli ornamenti e i decori dorati. 
  sf. gilding. 

\Doràzio, Pièro (Roma 1927-Todi 2005) Pittore. Tra le opere Reversible Curtain (1964, New York, Marlborough Gerson Gallery). 

\Dordogne Fiume (472 km) della Francia. Nasce dal Puy-de-Dôme e confluisce nella Garonna. 
Dordogne 
Dipartimento (386.000 ab.) della Francia, capoluogo Périgueux. 

\Dordóni, Giusèppe (Piacenza 1926-Piacenza 1998) Atleta. Nelle olimpiadi del 1952 fu campione sui 50 km di marcia. 

\Dordrecht Città (112.000 ab.) dei Paesi Bassi, nella provincia dell'Olanda Meridionale. 

\Doré, Gustave (Strasburgo 1832-Parigi 1883) Disegnatore e incisore. Tra le opere Illustrazioni per Gargantua di Rabelais (1854), Illustrazioni per la Divina Commedia di Dante (1861-1868) e Illustrazioni per il Don Chisciotte di Cervantes (1862). 

\Dorelli, Johnny (Meda 1937-) Pseudonimo di Giorgio Gianluca Guidi, cantante, attore e conduttore televisivo. Come cantante ottenne notevole successo, vincendo anche due edizioni del Festival di Sanremo (1958 e 1959). In televisione alternò le esibizioni canore con la conduzione di vari programmi, Johnny 7 (1963), Canzonissima (1969), Teatro 10 (1972), Premiatissima (1983) e l'interpretazione di La coscienza di Zeno (1988) e di Ma tu mi vuoi bene (1992). Come attore, interpretò i film Una sera ci incontrammo (1965), Il mostro (1977), Amori miei (1978) e Vediamoci chiaro (1984); in teatro, Taxi a due piazze (1984), Se devi dire una bugia dilla grossa (1986) e Ma per fortuna che c'è la musica (1993-1995). 

\Dòrfles, Gìllo (Trieste 1910-) Critico d'arte. Tra le opere Ultime tendenze nell'arte d'oggi (1961). 

\Dorgàli Comune in provincia di Nuoro (8.035 ab., CAP 08022, TEL. 0784). 

\Dori Centro del Burkina settentrionale, capoluogo della provincia del Sahel. 

\Dòria Famosa famiglia genovese del 1100. Ghibellina, dopo un periodo di declino nel 1300 e nel 1400, divenne importantissima nel secolo successivo. 
Andrea Doria 
(Oneglia 1466-Genova 1560) Condottiero, combatté in Corsica e cacciò i francesi da Genova nel 1512, ottenendo da Carlo V la totale indipendenza della Repubblica genovese (Convenzione di Madrid, 1528). Comandò in Corsica una spedizione diretta a sedare la sollevazione di Sampiero di Bastelica fomentata da francesi e turchi. Alla famiglia appartennero anche altre grandi figure di uomini valorosi, quali Oberto, che sconfisse la flotta pisana, Lamba, che sconfisse quella veneziana, Gian Andrea, principe di Melfi. 

\dòrico, agg. (pl. m.-ci) Proprio dell'antico popolo dei dori.
Ordine dorico  È il più antico degli ordini architettonici greci, con cui furono costruiti i templi e di vari degli edifici più importanti della Magna Grecia (Partenone, Tempio di Zeus, …). 

\dorìfora, sf. Insetto (Leptinotarsa decemlineata) della famiglia dei Crisomelidi e dell'ordine dei Coleotteri. Misura circa 1 cm, si nutre di patate. 

\dorìforo, sm. 1 Soldato armato di lancia nell'antica Grecia. 2 Guardia del corpo. 

\Dòrio Comune in provincia di Lecco (349 ab., CAP 22050, TEL. 0341). 

\Dòrio, Gabrièlla (Veggiano 1957-) Atleta. Nel 1982 stabilì il primato italiano negli 800 e nei 1500 m piani. Alle olimpiadi del 1984 conquistò l'oro nei 1500 m piani. 

\Doriot, Jacques (Bresles 1898-Memmingen 1945) Politico francese. Di ideologia comunista, dal 1936 passò su posizioni fasciste. In seguito fu fondatore della Legione dei volontari francesi che combatterono al fianco dei nazisti. 

\dorìsmo, sm. 1 Particolarità del dialetto dorico. 2 Carattere tipico della letteratura greca dorica. 

\Dormelétto Comune in provincia di Novara (2.593 ab., CAP 28040, TEL. 0322). 

\dormeuse, sf. invar. Sorta di divano con basso schienale a una delle estremità; divano letto. 

\dòrmia, sf. anestesia totale (termine usato soprattutto nell'italia settentrionale e centrale).

\dormicchiàre, v. intr. 1 Dormire con sonno leggero. ~ sonnecchiare. <> vegliare, vigilare. 2 Essere stanco. 
  v. intr. to doze. 

\dormiènte, agg., sm. e sf. Che, chi dorme. ~ appisolato, assopito. <> desto, sveglio. 

\dormiglióne, sm. 1 Chi ama dormire molto. ~ ghiro. 2 Pigrone, poltrone. ~ ozioso. 
  sm. sleepyhead. 

\dormìre, v. intr. 1 Riposare per mezzo del sonno. ~ riposare. <> vegliare. dar da dormire, dare ospitalità per la notte; dormire fra due guanciali, non avere alcuna preoccupazione. 2 Essere morto; essere sepolto. ~ giacere. 3 Di negozio o lavoro, essere lasciato in disparte. 4 Essere inerte, rimanere inattivo. ~ poltrire. se non dormissi negli affari, la tua carriera procederebbe più spedita. 5 Di luogo, essere silenzioso. 6 Essere latente. l'invidia che dormiva in lui, uscì improvvisamente allo scoperto
  v. intr. to sleep. 
  lat. dormire

\dormìta, sf. 1 Atto del dormire. 2 Sonno lungo e riposante. 3 Dei bachi da seta, letargo. 
  sf. sleep. 

\dormitòrio, sm. 1 Grande stanza in cui possono dormire molte persone appartenenti a una comunità. ~ stanzone, camerata. dormitorio pubblico, fornito da enti assistenziali ai bisognosi. 2 Città o quartiere periferico con edifici molto addensati, povero di servizi e di spazi verdi. 
  sm. dormitory. 
  lat. dormitorium camera da letto, deriv. da dormire dormire. 

\dormivéglia, sm. e sf. invar. Stato tra il sogno e la veglia. 
  sm. drowsiness. 

\dormizióne, sf. Nell'antica liturgia designava la morte di tutti i fedeli, in particolare quella dei martiri. In senso assoluto identifica la morte della Vergine. 

\Dòrno Comune in provincia di Pavia (4.084 ab., CAP 27020, TEL. 0382). 

\dorònico, sm. Genere di Composite erbacee perenni con grandi capolini gialli. Presenti con circa venticinque specie, sono spesso coltivati per ornamento. 

\dorsàle, agg., sm. e sf. agg. Relativo al dorso, posto sul dorso. ~ posteriore. <> ventrale. 
sm. Spalliera di sedia, divano o poltrona. 
sf. Rilievo o catena montuosa. 
In anatomia è l'organo disposto verso il dorso. 
In geografia è il nome con cui si indica una catena montuosa. 
Dorsale oceanica 
Rilievo che si trova nelle profondità oceaniche; segue una direzione allungata e parallela alle masse continentali. Le dorsali sono attraversate da moltissime fratture verticali, che isolano blocchi in movimento reciproco (faglia trasforme). 
Muscolo gran dorsale 
Organo posto nella regione posteriore del tronco, utile per l'inspirazione, porta il braccio in basso e indietro e solleva il corpo nell'arrampicata. 

\dorsay, sm. invar. Vettura a cavalli in uso nel secolo scorso. Deriva dal crowler cab e ha preso il nome dal conte d'Orsay celebre dandy. ~ tight. 

\Dorsch, Käthe (Neumarkt 1890-Vienna 1957) Attrice drammatica e cinematografica. Dopo un brillante esordio nel mondo dell'operetta, si distinse come attrice di notevole talento interpretando ruoli drammatici. Recitò a Berlino e a Vienna. Positiva e intensa fu anche la sua attività cinematografica. Grazie alla considerevole esperienza maturata, poté interpretare parti drammatiche e comiche. 

\Dorset Contea (667.000 ab.) della Gran Bretagna, capoluogo Dorchester. 

\Dorsìno Comune in provincia di Trento (439 ab., CAP 38070, TEL. 0465). 

\dorsìsta, sm. e sf. (pl. m.-i) Nuotatore specialista nello stile sul dorso. 

\dòrso, sm. 1 Parte posteriore del torace. ~ schiena. <> petto. mostrare il dorso, scappare. 2 Parte posteriore o superiore di qualche cosa. il dorso dell'ala, la parte superiore. 3 Stile di nuoto in cui il nuotatore procede sulla schiena. 
  sm. 1 back. 2 (nuoto) backstroke. 3 (libro) spine. 
  lat. dorsum,-us, deriv. dall'avverbio deorsum sotto. 

\Dòrso, Guìdo (Avellino 1892-1947) Politico. Di ideologia antifascista, ideò un programma meridionalista, che sperava nella formazione di una nuova classe dirigente dal severo rigore morale. Scrisse La rivoluzione meridionale (1925). 

\dorsoventràle, agg. Relativo sia al dorso che al ventre. 

\Dortmund Città della Renania settentrionale, in Germania (600.000 ab.). La sua posizione nel distretto carbonifero della Ruhr ne ha permesso lo sviluppo come porto fluviale e importante centro commerciale e industriale. Le principali industrie presenti nella città sono quelle meccaniche, siderurgiche, chimiche, elettrotecniche e alimentari (birra). Centro di formazione tecnica e importante città amministrativa e culturale. È collegata al mare del Nord tramite il canale Dortmund-Ems. La città ospita la Marienkirche del XII sec. e la Reinolkirche del XIII sec. (ristrutturate). Durante il medioevo fu una delle maggiori città dell'ansa. Nel corso della guerra dei Trent'anni fu notevolmente danneggiata. Nel 1803 passò agli Orange-Nassau; fu annessa al granducato di Berg nel 1808 e nel 1815 alla Prussia; fino alla seconda metà del XIX sec. ebbe però un periodo di decadenza ma, con lo sfruttamento delle miniere di carbone, ebbe modo di riprendersi. 

\Dortmund-Ems Canale (269 km) della Germania, tra il bacino carbonifero della Ruhr e il mar del Nord. 

\Dorval, Marie (1798-1849) Attrice teatrale francese. Fu grande interprete del teatro romantico di A. de Vigny, V. Hugo ecc. 

\Dorzàno Comune in provincia di Biella (387 ab., CAP 13042, TEL. 0161). 

\DOS In informatica è la sigla di Disk Operating System (sistema operativo su disco). 

\Dos Passos, John (Chicago 1896-Baltimora 1970) Romanziere. Tra le opere New York (1925) e U.S.A. (trilogia, 1930-1936). 

\Dos Santos, Lucia Pastorella alla quale (insieme ai fratelli Francisco e Giacinta Marto) apparve la Vergine Maria nel 1917, a Fatima. In questa apparizione la Vergine Maria avrebbe consegnato ai tre pastorelli alcuni messaggi legati alla conversione, alla preghiera, alla previsione di alcune guerre e l'ultimo conosciuto come "il terzo segreto di Fatima", è tuttora custodito in Vaticano e noto solo al papa. 

\dos-à-dos, sm. invar. Divano con due sedili opposti separati da un unico schienale in uso nell'800. 

\dosage, sm. invar. Operazione consistente nell'aggiunta della liqueur nella preparazione degli spumanti. 

\dosàggio, sm. Determinazione di una dose. ~ pesatura, dosatura. 
  franc. dosage. 

\dosàre, v. tr. 1 Quantificare, mettere o stabilire la dose necessaria. ~ misurare. dosare le parole, meditare, soppesare con cura i termini detti. 2 Distribuire con parsimonia. ~ centellinare. 
  v. tr. 1 to measure out. 2 (med.) to dose. 3 (fig.) to dole out. 
  deriv. da dose

\dosàto, agg. Ben calcolato, stabilito. ~ misurato. 

\dosatóre, sm. (f.-trìce) 1 Chi dosa. 2 Apparecchio per immettere in un ciclo di lavorazione quantità determinate di sostanze. 3 Recipiente graduato che consente il dosaggio di varie sostanze. 

\dosatùra, sf. Il dosare, dosaggio. 

\dòse, sf. (pl.-i) 1 Quantità definita di una sostanza che serve per un determinato utilizzo. ~ quota. <> tutto. non bisogna eccedere le giuste dosi degli ingredienti. 2 Razione. ~ porzione. <> intero. 3 Quantità minima di una medicina da somministrare. 
  sf. 1 quantity, amount. 2 (med.) dose. 3 (droga) fix. 
  greco dosis l'azione del dare, deriv. da didonai dare. 

\dosimetrìa, sf. 1 Determinazione dell'intensità di un fascio di raggi X o gamma. 2 Determinazione delle dosi nei medicamenti. 

\dosìmetro, sm. Strumento utilizzato nei trattamenti con raggi X che consente di precisare la quantità di radiazione che deve essere ricevuta dal soggetto, ancora prima di poterla verificare durante l'applicazione. ~ cromoradiometro. 

\Dòsio, Giovànni Antònio (Firenze o San Gimignano 1533-Roma o Napoli 1609) Architetto e scultore. Tra le opere il palazzo Larderel a Firenze (1580) e la tomba di Annibal Caro (1566, Roma, San Lorenzo in Damaso). 

\Dòsolo Comune in provincia di Mantova (3.160 ab., CAP 46030, TEL. 0375). 

\dossàle, sm. Parte anteriore della mensa dell'altare. ~ paliotto. 

\Dossèna Comune in provincia di Bergamo (940 ab., CAP 24010, TEL. 0345). 

\Dossèna, Giampàolo (Cremona 1930-Cremona 2009) Saggista. Tra le opere Storia confidenziale della letteratura italiana (dal 1987), La zia era assatanata (1988), T'odio, empia vacca (1994) e Dante (1995). 

\Dossétti, Giusèppe (Genova 1913-Monteveglio 1996) Sacerdote e politico. Di ideologia democristiana, si ritirò dalla politica nel 1951 e nel 1955 fondò una comunità monastica a Monteveglio. 

\Dòssi Dòsso (ca. 1489-Ferrara 1542) Nome d'arte di Giovanni Luteri. Pittore. Tra le opere Partenza degli Argonauti (Washington, National Gallery) e Madonna con San Giorgio e San Michele (1525, Modena, Galleria Estense). 

\Dòssi, Càrlo (Zenevredo, Pavia 1849-Cardina, Como 1910) Pseudonimo di Carlo Alberto Pisani Dossi. Romanziere. Tra le opere L'altrieri-nero su bianco (1868) e Vita di Alberto Pisani (1870). 

\dossier, sm. invar. Insieme di documenti riguardanti il medesimo argomento; cartella, incartamento, pratica. ~ fascicolo. 

\dòsso, sm. 1 Dorso. ~ schiena. levarsi un peso di dosso, togliersi una preoccupazione. 2 Lieve rialzo della superficie stradale. <> avvallamento, depressione. 3 Piccola altura. ~ duna. 4 Rilievo. ~ prominenza. <> cunetta. 
  sm. 1 (strada) bump. 2 (rialzo) rise. 
  lat. volg. dossum

\Dòsso dél Lìro Comune in provincia di Como (354 ab., CAP 22015, TEL. 0344). 

\dossògrafo, sm. Nome attribuito agli autori che raccolsero notizie sulla vita e sulle dottrine dei più antichi filosofi greci. 

\dossologìa, sf. Formula per glorificare Dio, Cristo o la santissima trinità nella liturgia cattolica. 

\Dostoevskij, Fëdor Michajlovic (Mosca 1821-San Pietroburgo 1881) Scrittore russo, condusse una vita travagliata anche a causa delle precarie condizioni di salute. La fama arrivò con il romanzo Povera gente (1845). Nel 1849 venne arrestato per le sue simpatie socialiste e condannato a morte; la pena venne commutata in quattro anni di lavori forzati in Siberia, narrati nei Ricordi di una casa di morti (1861). Tornato a San Pietroburgo nel 1858, si dedicò assiduamente alla scrittura e al giornalismo, tra gravi difficoltà economiche, complicate dal vizio del gioco e dalle sventure familiari (nel 1864 perse la moglie e il figlio). Nel 1867 sposò la propria stenografa e, perseguitato dai creditori, lasciò la Russia viaggiando in Germania, Francia, Svizzera e Italia. Restò all'estero cinque anni. I suoi numerosi capolavori rispecchiano le drammatiche contraddizioni che si agitano nel profondo della coscienza, la disperata ricerca del bene e l'incapacità di raggiungerlo. Alla base dei grandi romanzi dostojevskiani vi sono conflitti irrisolti tra bene e male, impulsi contraddittori e torbidi, un'idea singolare di Dio ("Se Dio non esiste, tutto è permesso"). Questo impasto di temi permea l'opera e avviluppa letteralmente il lettore in una narrazione fortemente soggettivizzata e di volta in volta filtrata attraverso la coscienza dei personaggi, in una straordinaria polifonia di voci. Le vicende si svolgono generalmente nell'arco di pochi giorni convulsi, ma il tempo reale viene enormemente dilatato nel labirinto della coscienza di chi lo vive. I soggetti dei romanzi sono quelli tipici della letteratura del tempo, trasfigurati dal genio narrativo dell'autore. Essi esercitano sul lettore una duplice azione di attrazione per l'articolazione della vicenda umana e di repulsione per quel che di torbido, di irrazionale e talvolta malsano essa contiene. Tra le sue opere, sono da ricordare Il sosia (1846), Le notti bianche (1848), Umiliati e offesi (1862), Memorie del sottosuolo (1865), Delitto e castigo (1866), Il giocatore (1867), L'idiota (1869), I demoni (1871), L'adolescente (1875), I fratelli Karamazov (1879). 

\dotàle, agg. Relativo alla dote. 

\dotàre, v. tr. 1 Fornire della dote. ~ equipaggiare. <> spogliare. 2 Corredare, munire, provvedere. ~ fornire. <> deprivare. 
  v. tr. 1 to equip, to provide. 2 (fig.) to endow with. 
  lat. dotare. 

\dotàrio, sm. Diritti o beni che il marito assegnava alla moglie in caso di vedovanza. 

\dotàto, agg. 1 Fornito, corredato. ~ munito. <> privo, sprovvisto. 2 Provvisto di qualità; capace. ~ valido. <> incapace. 
  agg. gifted. 

\dotàzióne, sf. 1 Fornitura. ~ corredo. 2 Complesso di materiali d'armamento ed equipaggiamento assegnati ai soldati. 3 Insieme dei beni e dei mezzi finanziari assegnati a un istituto o a una persona per svolgere un'attività. ~ sovvenzione. 
  sf. 1 equipment. 2 (beni) endowment. 

\dòte, sf. 1 Insieme dei beni apportati dalla moglie al marito all'atto del matrimonio. ~ corredo. 2 Insieme dei beni che, negli ordini monastici con voto di povertà, gli ammessi ai voti attribuiscono al monastero all'atto della monacazione. 3 Complesso di beni finanziari assegnati a un ente per il suo funzionamento. 4 Qualità fisica o morale. ~ pregio. <> negazione. 
  sf. 1 dowry. 2 (fig.) talent, gift. 3 (qualità) quality. 
  lat. dos, dotis. 

\Dotòidi Famiglia di Molluschi Gasteropodi Opistobranchi cui appartiene il genere Doto

\Dòtti, Càrlo Francésco (Bologna ca. 1670-1759) Architetto. Tra le opere il santuario della Madonna di Santa Lucia a Bologna (1723-1757). 

\dòtto, agg. e sm. 1 Che, chi ha dottrina. ~ erudito. <> incolto, illetterato. 2 Di cosa piena di dottrina. ~ esperto. 3 Canale in cui scorre un liquido fisiologico (linfa, sangue, secrezione). 
  agg. 1 (erudito) learned. 2 (istruito) scholar. 3 (canale) duct. 
  lat. doctus, p.p. di docere insegnare; nel significato [3]: lat. ductus,-us, deriv. da ductus, p.p. di ducere condurre. 
Dotto toracico 
Dotto che nasce dalla cisterna del Pecquet e trasporta la linfa dei villi intestinali e della parte inferiore del corpo nella succlavia sinistra. 

\Dòtto, Vincènzo (Padova 1572-1629) Architetto. Tra le opere, il palazzo Abriani (1623) e la facciata orientale del Monte di Pietà (1612), entrambe a Padova. 

\Dottor Antonio, Il Romanzo di G. Ruffini (1855). 

\Dottor Faust, Il => "Storia del dottor Faust" 

\Dottor Jekyll e mister Hyde => "Strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde, Lo" 

\Dottor Jekyll e Mr. Hyde, Il Film di fantascienza, americano (1941). Regia di Victor Fleming. Interpreti: Spencer Tracy, Ingrid Bergman, Lana Turner. Titolo originale: Dr. Yekill and Mr. Hyde 

\Dottor Jekyll, Il Film dell'orrore, americano (1932). Regia di Rouben Mamoulian. Interpreti: Fredric March, Miriam Hopkins, Rose Hobart. Titolo originale: Doctor Jekyll and Mr. Hyde 

\Dottor Mabuse, Il Film dell'orrore, tedesco (1922). Regia di Fritz Lang. Interpreti: Rudolph Kleine-Rogge, Alfred Abel, Lil Dagover. Titolo originale: Dr. Mabuse der Spieler 

\Dottor Stranamore, ovvero come imparai a non preoccuparmi e ad amare la bomba, Il Film commedia, britannico (1964). Regia di Stanley Kubrick. Interpreti: Peter Sellers, George C. Scott, Sterling Hayden. Titolo originale: Dr. Strangelove 

\Dottor Zivago, Il Romanzo di B. L. Pasternak (1956). Il romanzo ispirato a esperienze autobiografiche, narra la vita di un medico poeta e del suo amore per Lara, durante gli avvenimenti della rivoluzione russa. Nella prosa di Pasternak, la vita umana è modellata principalmente dall'amore, dalla fede e dal destino. Gli eventi della politica influenzano la vita umana meno dell'arte. Celebrazione dell'intimità, della poesia e dell'individualità, l'opera è contemporaneamente una dimostrazione della fragilità di questi valori di fronte al risveglio di forze distruttive come la rivoluzione russa. Frutto del lavoro di vent'anni, il libro è stato salutato in Occidente come un'attestazione della permanenza dei valori umanistici nella Russia sovietica. L'autore è stato insignito del premio Nobel per la letteratura nel 1958. In soli dieci anni dalla pubblicazione, il Dottor Zivago è stato tradotto in 27 lingue e portato sullo schermo nel 1965. In Russia è stato pubblicato solo nel 1988. 
Dottor Zivago, Il 
Film drammatico, americano (1965). Regia di David Lean. Interpreti: Omar Sharif, Geraldine Chaplin, Julie Christie. Titolo originale: Doctor Zhivago 

\dottoràle, agg. Di dottore. 

\dottoràndo, sm. Laureato che frequenta un corso di dottorato di ricerca. 

\dottoràto, sm. 1 Grado di dottore. 2 Titolo accademico che si consegue dopo la laurea. 
  sm. degree. 

\dottóre, sm. (f.-essa) 1 Chi ha ottenuto la laurea all'università. ~ laureato. parlare come un dottore, con grande sapienza. 2 Titolo del medico, di chi ha una laurea in medicina. ~ sanitario. 3 Maschera della Commedia dell'arte. 4 Chi insegna una dottrina. ~ insegnante. i dottori della Chiesa, i santi venerati dai cattolici. 
  sm. 1 graduate. 2 (medico) doctor. 
  lat. doctor,-oris insegnante, deriv. da doctus, p.p. di docere insegnare. 

\dottoreggiàre, v. intr. Ostentare dottrina. ~ sdottoreggiare. 

\Dottóri, Geràrdo (Perugia 1884-1977) Pittore. Tra le opere Miracolo di luci, volando (1932, Roma, Galleria Nazionale d'Arte Moderna). 

\dottrìna, sf. 1 Insieme delle cognizioni apprese con lo studio; cultura. ~ erudizione. 2 I principi della religione cattolica. ~ catechismo. la dottrina cattolica. 3 Insieme dei precetti o delle teorie su cui si fonda una scienza o una religione. ~ disciplina. 4 Insieme dei principi relativi a un determinato argomento o sostenuti da un autore. ~ pensiero, scuola. ha determinato una nuova dottrina scientifica
  sf. doctrine. 
  lat. doctrina, deriv. da doctor,-oris dottore. 

\dottrinàle, agg. Attinente a una dottrina. 

\dottrinàrio, sm. Chi bada più alla teoria che alla pratica. 

\dottrinarìsmo, sm. L'essere dottrinario. 

\Dou, Gerrit (Leida 1613-1675) Pittore olandese. Tra le opere Fanciulla con lanterna alla finestra (Vienna, Kunsthistorisches Museum) e Il medico (1653, Vienna, Kunsthistorisches Museum). 

\Douai Città (200.000 ab.) della Francia, nel dipartimento del Nord. 

\Douala Città (853.000 ab.) del Camerun, capoluogo del dipartimento di Wouri e della provincia del Litorale. 

\douar, sm. invar. Insieme di gruppi familiari legati da interessi e abitudini di vita comuni. 
ETM: dal maghrebino dwar

\double-face, agg. e sm. invar. 1 Di stoffa che ha due diritti, ognuno con un proprio disegno e colore. 2 Abito confezionato con tale stoffa. 
  franc. doppia faccia

\Doubs Fiume (430 km) della Francia. Nasce dai Monti Noirmont e confluisce nella Saona. 
Doubs 
Dipartimento (485.000 ab.) della Francia, capoluogo Besançon. 

\Doues Comune in provincia di Aosta (403 ab., CAP 11010, TEL. 0165). 

\Douglas, Donald W. (New York 1892-Palm Springs 1981) Industriale statunitense. Nel 1910 fu fondatore dell'omonima casa produttrice di velivoli della serie DC. 

\Douglas, Kirk (Amsterdam, New York 1916-) Nome d'arte di Issur Danielovic Demsky. Frequentò l'American Academy of Dramatic Arts e nel 1941 debuttò a Broadway. Attore, regista e produttore cinematografico. Interpretò come primo film, nel 1946, Lo strano amore di Marta Ivers. Tra i numerosi film interpretati, Il grande campione (1949), L'asso nella manica (1951), Il grande cielo (1952), Brama di vivere (1956), Sfida all'O.K. Corral e Orizzonti di gloria (1957), Spartacus (1960), Sette giorni a maggio (1964), La fratellanza e Il compromesso (1969), Uomini e cobra (1970), La lunga notte di Entebbe (1976). Ha diretto Un magnifico ceffo da galera (1973), I giustizieri del West (1975) e Due tipi incorreggibili (1987) e prodotto Il bruto e la bella del 1952. 

\Douglas, Michael (New York 1945-) Pseudonimo di Michael Demsky, produttore e attore cinematografico statunitense, figlio di Kirk. Produsse Qualcuno volò sul nido del cuculo (1975), col quale vinse 5 Oscar. Interpretò Sindrome cinese (1979), Attrazione fatale (1987), Wall Street (1987, Oscar come miglior attore protagonista), Basic Instinct (1992), Un giorno di ordinaria follia (1993), Rivelazioni (1994), Il presidente. Una storia d'amore (1995), Spiriti nelle tenebre (1996), Delitto perfetto (1998). 

\douillette, sf. invar. Piccola poltrona bassa a forma di gondola e con guance imbottite in uso nel XIX sec. 

\Doukkala Regione del Marocco, sulla Costa Atlantica. 

\Doumergue, Gaston (Aigues-Vives 1863-1937) Politico francese. Di ideologia radical-socialista, fu presidente del consiglio nel 1913 e 1914 e, dal 1924 al 1931, fu presidente della repubblica. 

\Dourados Città (130.000 ab.) del Brasile, nello stato del Mato Grosso do Sul. 

\Douro Litoral Provincia del Portogallo, sull'oceano Atlantico. 

\Douro, Alto Regione del Portogallo, al confine con la Spagna. 

\doussié, sm. invar. Nome commerciale del legname ricavato dalle specie arboree africane del genere Afzelia

\Dóva, Giànni (Roma 1925-Pisa 1991) Pittore. Tra le opere Nel paesaggio (1955, Milano, Museo d'Arte Contemporanea). 

\Dovàdola Comune in provincia di Forlì (1.563 ab., CAP 47013, TEL. 0543). 

\dóve, avv., cong. e sm. avv. 1 In quale luogo. ~ laddove. 2 In cui (preceduto da un sostantivo). 3 Nel luogo in cui. ~ ove. 4 Il luogo in cui. questa è la casa dove sono nato
cong. Nel caso. dove io non potessi arrivare, andate pure avanti senza di me
sm. Luogo. giungevano fischi da ogni dove
  avv. 1 where. 2 (in cui) in which. 3 (fino dove) as far as. cong. 1 whereas. 2 (dove sei?) where are you. 3 (di dove sei?) where are you from. 
  lat. de ubi

\Dove, Arthur (Canandaigua 1880-Geneva 1946) Pittore statunitense. Tra le opere Musica sentimentale (1917, New York, Metropolitan Museum of Art). 

\Dover Città della Gran Bretagna (35.000 ab.), della contea di Kent, si affaccia sullo stretto omonimo (detto pas-de-Calais), alla base di imponenti scogliere a falesia. È porto di traffico tra il continente e la costa. In cima alla scogliera si trova il castello, la torre romana, la Maison Dieu Hall. 
Stretto di Dover 
Punto più stretto del canale della Manica, i cui porti principali sono Dover, Folkestone, Calais, Dunkerque, Ostenda, Zeebrugge. 

\Dovèra Comune in provincia di Cremona (3.197 ab., CAP 26010, TEL. 0373). 

\dovére, sm. e v. sm. 1 Ciò che si è tenuti a fare secondo la legge, la morale e simili. ~ obbligo. <> scelta. 2 Ciò che è giusto, conveniente. 3 Ossequi. ~ saluti. 4 Compito. ~ mansione. 
v. intr. 1 Avere l'obbligo, la necessità, la convenienza. 2 Essere probabile. 3 Essere debitore. 4 Essere in procinto. 
  sm. duty. v. intr. 1 must, to have got to. 2 (cond.) ought to, should. 

\doverosaménte, avv. 1 Per dovere. ~ obbligatoriamente. 2 Come si deve, a dovere. 

\doveróso, agg. 1 Che è di dovere. ~ dovuto. <> arbitrario. 2 Obbligatorio. ~ necessario. <> volontario. 
  agg. 1 dutiful. 2 (giusto) right. 

\dovìzia, sf. Grande abbondanza, opulenza. ~ ricchezza. <> povertà. 

\dovizióso, agg. 1 Abbondante, opulente. ~ copioso. 2 Facoltoso, benestante. ~ ricco. <> povero. 

\Dovrefjell Massiccio montuoso della Norvegia, nelle Alpi Scandinave. Vetta più elevata il Monte Snohetta (2.286 m). 

\dovùnque, avv. e cong. avv. In qualunque luogo. ~ dappertutto. <> in nessun posto. 
cong.¤ ¤In qualunque luogo in cui. 
  avv. everywhere, anywhere. cong. wherever. 

\dovùto, agg. e sm. agg. 1 Che spetta di diritto. ~ legittimo, giusto. <> immeritato, regalato. 2 Conveniente, necessario. ~ adeguato. <> inadatto, inadeguato. 
sm. Ciò che è dovuto. 
  agg. e sm. due. 

\Dovzenko, Aleksandr Petrovic (Sosnici, Cernigov 1894-Mosca 1956) Regista sovietico. Di umili origini, alla fine della guerra civile si dedicò alle arti figurative. Approdato al cinema nel 1926, divenne ben presto uno dei maggiori esponenti del cinema rivoluzionario, sia prima che dopo l'inizio dell'assolutismo sovietico. Tra le sue realizzazioni cinematografiche, Arsenal (1927), La terra (1930), Ivan (1932), Aerograd (1935), e La vita in fiore (Micurin) (1948). 

\Dowland, John (Dublino 1562-Londra 1626) Compositore inglese. Autore di composizioni in stile madrigalistico e per liuto. 

\Down Distretto (57.000 ab.) della Gran Bretagna, nell'Irlanda del Nord. 

\down, agg. e sm. invar. Di persona affetta da sindrome di Down. 

\Down, Longdon (Londra 1828-1896) Medico inglese. Prese il suo nome l'omonima sindrome, malattia congenita (uno ogni 800 nati) causata da anomalia genetica, ovvero dalla presenza di tre copie del cromosoma 21. Si rivela per uno sviluppo fisico e psichico assai ridotto. La diagnosi può essere fatta esaminando il liquido amniotico al termine del terzo mese di gravidanza. 

\Downing Street Strada di Londra nota perché al numero 10 risiede ufficialmente il primo ministro inglese. 

\download, sm. invar. Nel linguaggio informatico indica l'operazione mediante la quale vengono scaricati file da un altro computer tramite una connessione via modem. 

\Doxa Istituto italiano per ricerche statistiche e analisi d'opinione pubblica. Esegue sondaggi e analisi di mercato. 

\dòxa, sf. Nell'antica filosofia greca era la conoscenza basata sull'opinione soggettiva, quindi contrapposta alla vera conoscenza. 

\doxapram, sm. invar. Analettico utilizzato nelle sindromi da ipoventilazione alveolare. 

\Doyle, Arthur Conan (Edimburgo 1859-Crowborough 1930) Scrittore britannico, inventore del famoso personaggio di Sherlock Holmes e del suo aiutante dottor Watson. Attorno a queste figure ha scritto moltissimi romanzi, piccoli capolavori del racconto poliziesco, tra i quali, Il mastino di Baskerville, Le avventure di Sherlock Holmes e Il segno dei quattro. 

\Dòzza Comune in provincia di Bologna (4.943 ab., CAP 40050, TEL. 0542). 

\dozzèno, o dozzìno, sm. Moneta d'argento o di mistura coniata dal re di Francia Carlo VIII. 

\dozzìna, sf. 1 Insieme di dodici o di circa dodici cose dello stesso genere. 2 Il trattamento di vitto e alloggio presso una famiglia privata per un prezzo mensile fissato e lo stesso prezzo. 
  sf. dozen. 

\dozzinàle, agg. Che ha poco pregio; comune. ~ ordinario. <> prezioso, raffinato. 
  agg. second-rate, cheap. 

\dozzinànte, sm. e sf. Chi sta a dozzina. ~ pensionante. 

\DP Sigla di Decreto Presidenziale. 
Dp 
Sigla di Data processing (elaborazione dei dati). 

\DPC Sigla di Decreto del Presidente del Consiglio. 

\DPR Sigla di Decreto del Presidente della Repubblica. 

\Dr. Cyclops Film di fantascienza, americano (1940). Regia di Ernest Beaumont Schoedsack. Interpreti: Albert Dekker, Janice Logan, Thomas Coley. 

\Dra, Uadi Fiume (1.200 km) a carattere stagionale dell'Africa nordoccidentale. Nasce in Marocco e sfocia nell'oceano Atlantico. 

\Drabble, Margaret (Sheffield 1939-) Scrittrice inglese. La sua notorietà è legata alle prime opere: The Garrik Year (1965), The Millstone (1966) e The Waterfall (1969), nelle quali il tema predominante fu la situazione psicologica, fisica e sociale della donna. Le successive opere, The Needle's Eye (1972), The Middle Ground (1980), The Radiant Way(1980) sono permeate da una più evidente ricerca di nuove soluzioni linguistiche, unitamente allo sviluppo di temi come la riflessione sul rapporto tra presente e passato. 

\dracaena, o dracèna, sf. Genere di Gigliacee tropicali. Dalla corteccia della Dracaena draco si estrae una gommoresina che prende il nome di sangue di drago e che, seccata, viene utilizzata come colorante. 

\dràcma, sf. (o dràmma) Unità monetaria della Grecia. 

\Dracóne, o Dracónte (sec. VII a. C.) Legislatore ateniese. Secondo tradizione emanò nuove leggi sui reati di sangue, di grande severità, e una costituzione basata sul censo. Fu autore del primo codice scritto di Atene, che garantiva i più deboli dai soprusi dei più potenti (eupatridi) e da una interpretazione faziosa delle norme giuridiche. 

\draconiàno, agg. 1 Di Dracone, legislatore ateniese. 2 Molto severo. ~ rigoroso, perentorio. 

\dracònico, agg. Termine astronomico con il quale si indicano i periodi di tempo; essi vengono misurati con riferimento al passaggio dell'orbita lunare per i nodi. L'origine del termine è molto antica e si riferisce al modo che gli antichi avevano di chiamare tali nodi (coda del drago); pensavano, inoltre che il drago potesse mangiare il Sole nel corso delle eclissi. 

\Dracula Romanzo di B. Stoker (1897). 

\Dracula di Bram Stoker Film dell'orrore, americano (1992). Regia di Francis Ford Coppola. Interpreti: Gary Oldman, Anthony Hopkins, Winona Ryder. Titolo originale: Bram Stoker's Dracula 

\dracunculòsi, sf. Malattia tropicale (malattia di Medina)¤ ¤parassitaria causata dal verme Dracunculus Medinensis presente nelle zone tropicali. La malattia si contrae bevendo acqua contaminata dalle larve dei vermi veicolate dai Crostacei presenti in quelle acque. 

\dràga, sf. Macchina per l'escavazione e l'approfondimento di canali, porti, fiumi. 
  franc. drague, dall'ingl. (to) drag tirare. 

\dragàggio, sm. Operazione del dragare, scavo fatto con una draga. 

\dragamìne, sm. invar. Piccola nave da guerra attrezzata per rimuovere e distruggere le mine subacquee. ~ spazzamine. 

\dragànte, sm. Pezzo di sostegno dello scafo delle imbarcazioni. 

\dragàre, v. tr. 1 Scavare per mezzo di una draga. 2 Bonificare con un dragamine. 
  v. tr. to dredge. 
  deriv. da draga. 

\Dràghi Monti della Repubblica Sudafricana, nel Transvaal. Vetta più elevata il Monte Thabana Ntlenyana (3.482 m). 

\dràglia, sf. Ciascuna delle corde metalliche a cui si legano le tende o le vele sulle navi. 

\dragline, sm. invar. Macchina da scavo e sterratura che lavora mediante benne trascinate da una fune. 

\Dràgo Costellazione circumpolare, molto estesa e la cui coda è compresa tra l'Orsa Maggiore e Minore; si trova nell'emisfero celeste boreale ed è visibile nel corso di tutto l'anno. 

\dràgo, sm. (pl.-ghi) 1 Mostro favoloso raffigurato come un enorme rettile con le ali che sputa fuoco dalle fauci. ~ dragone. 2 Pallone frenato, utilizzato per diversi usi scientifici e militari. 3 Persona che riesce molto bene in qualche cosa, particolarmente astuta. ~ asso, campione. <> scalzacane, schiappa. 
  sm. dragon. 
  lat. draco,-onis, dal greco dràkon. 
Denominazione comune di alcuni Rettili dell'ordine degli Squamati. 
Drago di Komodo 
Rettile (Varanus komodensis) della famiglia dei Varanidi. Lungo fino a 3 m, è dotato di squame grigiastre. Mangia la preda a partire dalle viscere. 
Drago volante 
Rettile (Draco volans) della famiglia degli Agamidi. Lungo 20 cm, vive sugli alberi delle foreste dell'Indonesia e della Malaysia. 

\dragomànno, sm. Interprete nelle ambasciate e nei consolati orientali. 

\dragóna, sf. Striscia di cuoio o di cordoncino terminante in un fiocco che s'intreccia intorno all'impugnatura della sciabola. 

\dragoncèllo, sm. Nome comune dell'Artemisia dracunculus coltivata per l'estrazione dell'essenza e usata come condimento (molto usata nella cucina francese e in quella toscana per insaporire pesce, uova ed altre pietanze). È uno degli ingredienti principali della Salsa Bernese. ~ estragone. 

\dragóne, sm. 1 Mostro favoloso. ~ drago. 2 Soldato a cavallo di certi eserciti. 3 Imbarcazione a vela per regate. 

\Dragonétti Famiglia di Pesci Actinopterigi. 

\Dragóni Comune in provincia di Caserta (2.271 ab., CAP 81010, TEL. 0823). 

\dragonnàde, sf. Nome attribuito a un sistema di persecuzione contro i protestanti in uso in Francia sotto Luigi XIV. 

\dragster, sm. invar. Particolar tipo di autoveicolo impiegato per gare di velocità su brevi distanza rettilinee. 

\drahthaar, sm. invar. Cane da caccia di origine germanica. Ha pelo duro di media lunghezza con barba e sopracciglia. 

\Drais von Sauerbronn, Karl Friedrich (Karlsruhe 1785-1851) Inventore tedesco. Realizzò un prototipo di bicicletta. 

\Drake, Francis (Crowndale 1541?-Portobelo 1596) Navigatore inglese. Per conto della corona, dal 1577 iniziò la guerra di corsa contro la Spagna e le sue colonie. Nel 1580 per primo circumnavigò il globo e nel 1588 contribuì alla sconfitta dell'Invencibile Armada

\drakkar, sm. invar. Nome delle navi vichinghe dei primi secoli dell'era cristiana. Deriva dal drago che ornava la prora. 

\Drama Nomo (97.000 ab.) della Grecia, percorso dal fiume Néstos. 

\Dramatis personae Opera di poesia di R. Browning (1864). 

\dràmma, sm. (pl.-i) 1 Componimento destinato alla rappresentazione scenica. ~ commedia. 2 Vicenda triste e pietosa. ~ disgrazia. 3 Tensione, forza drammatica. ~ sciagura. 4 Dracma. 
  sm. drama. 
  lat. tardo drama,-atis, dal greco dràma. 
Qualsiasi opera letteraria, che riproduce vicende tramite i dialoghi e i conflitti tra i personaggi, anziché raccontarli indirettamente. Per tale ragione, risulta essere dramma ogni testo diretto alla rappresentazione, senza tenere in considerazione il contenuto. Nel Settecento e nell'Ottocento indica un genere teatrale serio, che affronta problemi individuali e sociali senza una proiezione in dimensioni eroiche e mitiche. 
Dramma liturgico 
Teatro sacro dell'Europa, diffusosi nel IX sec. e collegato a grandi avvenimenti liturgici, che costituiva un ampliamento dei riti religiosi. Era rappresentato in latino, nelle chiese e dagli stessi diaconi. 
Dramma pastorale 
Genere drammatico rinascimentale, consistente in un componimento in versi di carattere bucolico e amoroso. Capolavoro di tal genere è l'Aminta del Tasso (1573). 
Dramma satiresco 
Genere del teatro della Grecia classica, consistente in componimenti brevi e grotteschi che seguivano la trilogia tragica. Esponente di spicco fu Euripide (Ciclope). 

\Dramma barocco tedesco Opera di critica letteraria di W. Benjamin (1923-1925). 

\drammàtica, sf. L'arte di comporre drammi e rappresentarli. 

\drammaticità, sf. Di drammatico. 

\drammàtico, agg. (pl. m.-ci) 1 Del dramma. arte drammatica. 2 Che scrive o interpreta drammi. 3 Che ha la tragicità e l'intensità emotiva di un dramma. ~ tragico. aveva ormai assunto atteggiamenti drammatici. 4 Doloroso. ci fu un drammatico epilogo della vicenda
  agg. dramatic. 
  lat. dramaticus, dal greco dramatikòs

\drammatizzàre, v. tr. 1 Rendere atto alla rappresentazione. ~ rappresentare. si impegnò per drammatizzare quella novella. 2 Esagerare la gravità di un fatto. ~ enfatizzare. <> razionalizzare, sdrammatizzare. LOC. in ogni situazione cercava sempre di evitare di drammatizzare eccessivamente i fatti. 
  v. tr. to dramatize. 
  deriv. da drammatico

\drammatizzazióne, sf. 1 Il drammatizzare, l'essere drammatizzato. 2 Riduzione in forma di dramma. 3 Rappresentazione in forma scenica di un testo o di un fatto accaduto. 

\drammaturgìa, sf. (pl.-gìe) Arte, letteratura drammatica. 

\Drammaturgia di Amburgo Saggio di G. E. Lessing (1767-1768). 

\drammatùrgico, agg. (pl. m.-ci) Che concerne la drammaturgia. 

\drammatùrgo, sm. (pl.-ghi) Scrittore di drammi; scrittore drammatico. 
  sm. dramatist, playwright. 

\Drammen Città (53.000 ab.) della Norvegia, capoluogo della contea di Buskerud. 

\drap, sm. invar. Tipo di marmo francese, varietà del marmo lumachella. 

\Draper, Henry (Prince Edward County 1837-New York 1882) Astronomo americano che, in seguito alle sue innumerevoli scoperte nel campo della spettroscopia stellare, planetaria e solare, ha dato il nome alla classificazione dei tipi spettrali di Harvard. 

\Dràpia Comune in provincia di Vibo Valentia (2.444 ab., CAP 88030, TEL. 0963). 

\drappeggiàre, v. v. tr. 1 Disporre una veste, un drappo e simile con pieghe aggraziate e naturali. 2 Ornare con drappeggi; avvolgere in drappeggi. 
v. rifl. Avvolgersi con drappeggi. 
  v. tr. to drape. 

\drappéggio, sm. 1 Drappo che ricade in ampie pieghe. 2 Rappresentazione pittorica o scultorea del drappeggio. 

\drappèlla, sf. 1 Ferro ritorto che sporgeva dalle alabarde al quale si appendeva la banderuola dell'insegna. 2 Piccolo drappo ornato con motti e insegne appeso alle alabarde o alle trombe militari in particolari cerimonie. 3 Cencio. ~ panno. 

\drappèllo, sm. 1 Piccola schiera di soldati uniti sotto la stessa insegna. ~ squadra. 2 Gruppo di persone che vanno insieme a un medesimo scopo. ~ manipolo. 
  sm. 1 (soldati) squad. 2 (gruppo) group, band. 

\drapperìa, sf. 1 Insieme di drappi. 2 Fabbricazione e vendita di drappi e di tessuti. 

\drappière, sm. Chi fabbrica o vende drappi. 

\dràppo, sm. 1 Stoffa di notevole pregio, un tempo di seta, in genere operata. 2 Tessuto. ~ panno. 
  sm. drape, cloth. 
  lat. tardo drappus. 

\Drassòdidi Famiglia di Aracnidi Araneidi di medie dimensioni. Vivono tra i muschi, sotto le pietre o in piccole tane. 

\drasticità, sf. Carattere del trattamento termico nella tempra degli acciai, legato alla rapidità del raffreddamento del pezzo. 

\dràstico, agg. (pl. m.-ci) Che agisce energicamente, che opera con violenza. ~ risoluto. <> conciliante. 
  agg. drastic. 

\Drava Fiume (720 km) che nasce in Italia, dalle Alpi Carniche e dopo aver attraversato l'Austria e la Slovenia, segna il confine tra Croazia e Ungheria. Sfocia nel Danubio. 

\dràvida Popolazioni dell'India e dello Sri Lanka accomunate dall'appartenenza a uno stesso ceppo linguistico. Discendono da una delle più antiche civiltà della penisola indiana. 

\dravìdico, agg. e sm. agg. Relativo ai dravida. 
(pl. m.-ci) sm. Gruppo di lingue diffuse principalmente in India tra cui il brahui, il canarese, il mayalam, il telugu, il tamil e il tulu. 

\drawback, sm. invar. Sistema di sovvenzione all'esportazione che consiste nel rimborsare agli esportatori di alcuni prodotti industriali una somma pari all'importo dei diritti doganali pagati sulle materie prime estere usate nella fabbricazione dei prodotti esportati. 

\dreadnought, sm. invar. Nome con cui furono designate le corazzate aventi armamento principale monocalibro a tiro rapido. 

\drechsel, sf. invar. Bottiglia a due tubuli utilizzata per il lavaggio dei gas. 

\Dreiser, Theodore (Terre Haute, Indiana 1871-Hollywood, California 1945) Romanziere. Tra le opere Il finanziere (1912) e Una tragedia americana (1925). 

\Dreissènidi Famiglia di Molluschi Lamellibranchi d'acqua dolce. Vivono sulle pietre o sui vegetali acquatici ai quali si fissano con il loro bisso. 

\Drèna Comune in provincia di Trento (424 ab., CAP 38074, TEL. 0464). 

\drenàggio, sm. Insieme delle operazioni e dei mezzi, necessari per il prosciugamento di un terreno imbevuto di acqua, per renderlo agricolo. ~ bonifica. 
In medicina è la tecnica utilizzata per promuovere la fuoriuscita da un organo di liquidi in eccesso o di natura patologica. ~ cannula, sondino. 
  sm. 1 drainage. 2 (med.) drain. 
  franc. drainage. 

\drenàre, v. tr. Praticare il drenaggio. 
  v. tr. to drain. 

\Drènchia Comune in provincia di Udine (255 ab., CAP 33040, TEL. 0432). 

\Drengot, Rainòlfo (?-1045) Conte di Aversa, di nobile famiglia normanna. Ottenne l'investitura dal duca Sergio IV di Napoli 

\Drengot, Riccàrdo (?-1078) Nobile di familgia normanna, combatté papa Leone IX sconfiggendolo a Civitate (1053). Nel 1062 tolse ai longobardi il principato di Capua accrescendo la potenza del suo casato. 

\Drenthe Provincia (446.000 ab.) dei Paesi Bassi. Capoluogo Assen. 

\Drepànidi Famiglia di Insetti Lepidotteri Eteroneuri con ali anteriori falcate; allo stato larvale vivono sulle piante caduche. 

\Drepanìdidi Famiglia di Uccelli Passeriformi propri delle Hawaii; hanno una particolare lingua tubolare utilizzata per succhiare il nettare. Molte specie sono in via di estinzione per la caccia cui sono soggette per le loro penne rosse o dorate. 

\drepano- Primo elemento di vocaboli composti il cui significato è tratto dal greco drépanon, ossia falce. 

\drepanocìto, o drepanocìta, sm. Emazia falciforme. ~ falcemia. 

\drepanocitòsi, sf. Presenza nel sangue di globuli rossi a forma di falce. 

\Dresàno Comune in provincia di Milano (2.334 ab., CAP 20077, TEL. 02). 

\Drèsda Città della Germania (520.000 ab.) capitale dello stato confederato di Sassonia. Si affaccia sul fiume Elba ed è un importante centro commerciale, manifatturiero e culturale; sono presenti industrie tecniche, della porcellana, chimiche, della gomma. Il nucleo della città fu costruito sulla sinistra del fiume dal margravio Dietrich di Meissen (1195) e costituisce l'attuale città vecchia (Altstadt). Nel 1549 ci fu l'unione alla città vecchia di quella nuova (Neustadt). Venne rasa al suolo dai bombardamenti durante la seconda guerra mondiale (13-16 febbraio 1945) e la popolazione fu decimata; i monumenti, distrutti, vennero ricostruiti totalmente o riedificati (chiesa di Santa Sofia, di Santa Croce e Zwinger). 
Pace di Dresda 
Pace firmata il 25 dicembre del 1745 tra Austria e Prussia, con la quale la Prussia riconobbe la Prammatica Sanzione e ottenne in cambio la Slesia. 

\dressage, sm. invar. 1 Gara di equitazione. 2 Addestramento di cani e cavalli. 

\Drew, Jane (Londra 1911-Cotherstone, Durham 1996) Architetto inglese. Attiva in paesi come l'India, si è specializzata sui problemi della progettazione nei paesi tropicali. Tra le opere architettoniche, l'Health Centre della città indiana di Chandigarh. Nel 1961 è stata nominata professore al Massachusetts Institute of Technology di Cambridge. Ha cessato l'attività nel 1974. 

\Drewermann, Eugen (1940-) Teologo cattolico tedesco. Tra le sue opere, Psicoanalisi e teologia morale (1982-1984) e Il Vangelo di Marco (1987-1988). Propose un'ermeneutica interdisciplinare tra i diversi campi del sapere teologico. 

\Dreyer, Carl Theodor (Copenaghen 1889-1968) Regista cinematografico danese, realizzò molti film nei quali mescolava tecnica realistica a temi religiosi e metafisici. Da evidenziare è la sua capacità di mettere in relazione i personaggi con la scenografia e l'interesse per l'interiorità umana. Tra i film, L'angelo del focolare, La passione di Giovanna d'Arco, Il vampiro, Dies Irae, Ordet, Gertrud

\Dreyer, Max (Rostock 1862-Göhren, Isola di Rügen 1946) Scrittore e drammaturgo tedesco. Tra le opere per il teatro Drei (Tre, 1882) e Der Probenkandidat (Il candidato in prova, 1899). Tra i romanzi La foresta cantante (1926). 

\Dreyfuss (affare) L'affare Dreyfus fu uno degli scandali più eclatanti della vita politica francese alla fine del XIX secolo. Il capitano israelita Dreyfus fu accusato di aver passato informazioni segrete sull'artiglieria francese; la lettera non firmata trovata casualmente in un cestino della carta da un addetto militare, Schwartzkoppen, sembrava confermare l'accusa. Dreyfus fu condannato, degradato e deportato sull'isola del Diavolo. Il fratello dell'ufficiale, Mathieu, iniziò una campagna stampa a favore dell'innocenza del condannato. L'opinione pubblica si divise e il caso divenne uno scandalo nazionale. In favore di Dreyfus intervenne anche lo scrittore Zola; il caso fu riaperto, ci fu un secondo processo, al quale Dreyfus fu condannato anche se con la pena attenuata, il che portò il presidente Louvbert a concedere la grazia, con la sua conseguente riabilitazione e reintegrazione nell'esercito. 

\Dreyfuss, Richard (New York 1948-) Attore teatrale e cinematografico statunitense. Interpretò American Graffiti (1973), Incontri ravvicinati del terzo tipo (1977), Good bye amore mio (1977, Oscar), Stand by Me (1986), Rosencrantz e Guilderstern sono morti (1990), Occhio al testimone (1993) e Good bye Mr. Holland (1995). 

\Drézzo Comune in provincia di Como (962 ab., CAP 22020, TEL. 031). 

\drìade, sf. Nella mitologia greco-romana, ninfa degli alberi e dei boschi. 

\dribblàre, v. v. tr. 1 Scartare l'avversario con un'azione di dribbling. ~ superare. 2 Eludere, evitare. ~ aggirare. 
v. intr. Fare il dribbling. 

\dribbling, sm. invar. Azione calcistica consistente nello scartare abilmente l'avversario conservando il possesso della palla. 

\Drieu La Rochelle, Pierre (Parigi 1893-1945) Scrittore. Tra le opere Il giovane europeo (1927) e Fuoco fatuo (1931). 

\drift, sm. invar. Vocabolo usato per indicare depositi morenici di fondo trasportati dai ghiacciai e abbandonati su ampie pianure. 

\Driìnidi Famiglia si Insetti Imenotteri di piccole dimensioni (massimo 5 millimetri) e con dimorfismo sessuale accentuato. 

\drìllo, sm. Nome comune del Mandrillus leucophaeus, scimmia catarrina dell'Africa occidentale. 

\Drin Fiume (281 km) della Repubblica di Macedonia e dell'Albania. Sfocia nel golfo omonimo del mar Adriatico. Formato da due corsi d'acqua: il Drin nero emissario del lago di Ocrida e il Drin bianco. Il fiume, che è il più lungo dell'Albania, non è navigabile. 
Drin 
Golfo albanese del mar Adriatico. Vi sfociano i fiumi Drin, Mat e Ishëm. 

\Drina Fiume (346 km) della Federazione iugoslava. Si forma nel Montenegro, segna il confine con la Bosnia Erzegovina e confluisce nella Sava. 

\drink, sm. invar. 1 Bevanda alcolica. ~ beveraggio, bibita. 2 Festicciola durante la quale si servono alcolici. ~ trattenimento, ricevimento. 

\driòmio, sm. Genere di Mammiferi Roditori diffusi nell'Europa sudorientale e nell'Asia occidentale. Appartenenti alla famiglia dei Gliridi hanno aspetto intermedio tra il ghiro e il guercino. 

\Driomìzidi Famiglia di Ditteri Brachiceri Ciclorafi; comprende specie viventi su funghi e su sostanze animali e vegetali decomposte. 

\Driòpidi Famiglia di Insetti Coleotteri diversicorni; vivono nelle acque correnti e stagnanti delle zone temperate sino al limite dei ghiacciai. 

\driopitèco, sm. Scimmia antropomorfa vissuta in Europa durante il Miocene. Appartiene alla famiglia dei Pongidi. 

\drìtta, sf. 1 Parte destra. ~ diritta. <> manca. 2 Fianco destro della nave. 3 Informazione utile e riservata. 4 Uno dei colpi diretti fondamentali del biliardo. 

\drìtto, agg. e sm. agg. 1 Diritto. ~ retto, rettilineo. <> storto. 2 Furbo, astuto. ~ scaltro. <> ingenuo, sprovveduto. 
sm. 1 Il diritto. <> rovescio. 2 Persona furba, scaltra. ~ furbo. <> candido, credulone. 
  agg. 1 straight. 2 (innalzato) upright. sm. 1 right side. 2 (furbo, scaltro) crafty person, smart person. 
  lat. derectus, p.p. di dirigere mettere in linea diritta. 

\drittofìlo, sm. invar. Filo della trama di un tessuto che viene usato come riferimento nel taglio. 

\drive, sm. invar. 1 Dispositivo elettronico predisposto alla lettura e alla scrittura di supporti per la memorizzazione di dati. 2 Nel gioco del tennis, diritto. 3 Nel gioco del golf, il colpo dato all'inizio di ogni buca. 
Sistema elettromeccanico, presente nei calcolatori elettronici, che serve per registrare e leggere dati su dischi floppy, rigidi o magneto-ottici. È formato da un motorino elettrico capace di far ruotare i dischi, la cui velocità è rigorosamente controllata da circuiti elettronici stabilizzatori, e da una o più testine che realizzano la registrazione e la relativa lettura sul supporto magnetico. Ogni drive comunica con il bus dell'unità centrale mediante un controller, costituito da un circuito elettronico incaricato delle operazioni di interfacciamento della periferica stessa. Esistono inoltre particolari drive, nei quali la testina di lettura è costituita da un diodo laser, che consentono la lettura dei CD-ROM (unità CD-ROM) o la lettura-scrittura dei CD-R e CD-RW (masterizzatori). 

\drive-in, sm. invar. Luogo pubblico in cui vengono proiettati i film e dove i clienti possono entrare con la macchina, rimanendovi a bordo. 

\driver, sm. invar. 1 Guidatore nelle gare di trotto. 2 Bastone da golf usato per il drive. 3 Letteralmente significa pilota. In informatica indica quei particolari programmi che permettono la comunicazione tra l'elaboratore e una periferica. 

\drìzza, sf. Cavo che serve ad alzare pennoni, picchi, vele e antenne. 

\drizzàre, v. v. tr. 1 Innalzare. ~ erigere. <> abbassare. 2 Rivolgere, indirizzare. ~ dirigere. 
v. intr. pron. e rifl. 1 Levarsi, alzarsi. ~ rizzarsi. <> chinarsi. 2 Rivolgersi, indirizzarsi. ~ dirigersi. 
  v. tr. 1 to straighten. 2 (innalzare) to erect. v. rifl. to stand up. 

\drizzatrìce, sf. Macchina utilizzata in metallurgia per eliminare da semilavorati metallici o da prodotti finiti curvature anomale dovute a trattamenti termici. 

\Drizzóna Comune in provincia di Cremona (549 ab., CAP 26034, TEL. 0375). 

\Drò Comune in provincia di Trento (3.071 ab., CAP 38074, TEL. 0464). 

\Drobeta-Turnu Severin Città (115.000 ab.) della Romania, capoluogo del distretto di Mehedinti. 

\dròga, sf. 1 Ogni sostanza vegetale secca usata per aromatizzare le vivande. ~ spezia. 2 Sostanza, di origine vegetale o chimica, che abbia un effetto stupefacente, allucinante o eccitante. ~ erba. 3 Abitudine radicata alla quale non si riesce a rinunciare. 
  sf. 1 (spice). 2 (stupefacente, allucinogeno) drug. 
In farmacologia è un prodotto naturale, contenente principi attivi (alcaloidi, glucosidi, oli essenziali), che svolge funzioni terapeutiche. La droga viene estratta da apposite piante medicinali o da organi animali. 
Termine generico con il quale si indicano le sostanze stupefacenti, tra le quali si annoverano prodotti di sintesi quali le anfetamine o prodotti naturali quali gli alcaloidi dell'oppio (hashish e marijuana). 

\drogàggio, sm. Assunzione o somministrazione di droghe. ~ doping. 
In elettronica è la disseminazione, entro un elemento silicico, di alcune impurità per far sì che l'elemento stesso acquisti proprietà particolari di conduzione. Può essere positivo, qualora l'impurità abbia un numero di elettroni di conduzione inferiore a quello del semiconduttore; negativo nel caso contrario. 

\drogàre, v. v. tr. 1 Condire con droghe. ~ speziare, aromatizzare. 2 Somministrare droghe. ~ intossicare. <> disintossicare. 
v. rifl. Fare uso di droga. ~ bucarsi. 
  v. tr. (speziare) to spice, to dope, to drug. v. rifl. to take drugs. 

\drogàto, agg. e sm. agg. Sottoposto a drogaggio. 
sm. Chi fa abitualmente uso di droga. ~ tossicodipendente. 
  sm. drug addict. 

\drogherìa, sf. La bottega del droghiere. 
  sf. grocer's shop. 

\droghière, sm. (f.-a) Chi vende al minuto droghe, generi alimentari e altri prodotti di uso domestico. ~ speziale, pizzicagnolo. 
  sm. grocer. 

\drôlerie, sf. invar. Nome attribuito a certe figurine grottesche, mostri bizzarri e scene comiche che i miniatori medievali aggiungevano ai manoscritti decorati. 

\dròma => dara 

\Dromàidi Famiglia di Uccelli Casuariiformi cui appartiene il solo genere Dromaius

\Dromasàuri Gruppo di Rettili Pelicosauri del permiano stanziatisi in Sud Africa. 

\Drôme Dipartimento (414.000 ab.) della Francia, capoluogo Valence. 

\dromedàrio, sm. Camelide (Camelus dromedarius) che differisce dal cammello per la presenza di una sola gobba e per le dimensioni maggiori. Viene usato in Africa e in Asia come animale da sella e da carico. È chiamato la nave del deserto, può raggiungere i 50 km al giorno, con una capacità enorme di resistenza alla mancanza di cibo e di acqua. Una razza pregiata è quella dei mehari

\dròmia, sf. Genere di Crostacei Decapodi Brachiuri; appartenenti alla famiglia dei Dromidi, hanno le ultime due paia di arti toracici rivolti verso il dorso e sono provvisti di una spina uncinata sull'ultimo articolo. 

\dròmo, sm. Termine generico con cui si identificano i punti della costa riconoscibili in lontananza per prendere rilevamenti e per guidare la nave all'attracco. 

\dromomanìa, sf. Impulso irrefrenabile e morboso a correre o a camminare. 

\dromóne, sm. Nave da guerra in uso nei primi secoli dell'impero bizantino. 

\dromos, sm. invar. 1 Vocabolo di derivazione archeologica per designare il corridoio di accesso alla tomba a cupola e alla camera ipogea. 2 Presso Sparta era una pista cintata dove i giovani si esercitavano nella corsa. 

\drone, sm. invar. Nome inglese con cui veniva definito un piccolo aeromobile impiegato come aerobersaglio per ripresa televisiva o per ricognizione fotografica. 

\Dronèro Comune in provincia di Cuneo (6.969 ab., CAP 12025, TEL. 0171). 

\drònte, sm. Nome comune di un grosso uccello ormai estinto che viveva nell'arcipelago delle Mascarene. 

\drop, sm. invar. Nel golf e nel baseball è un tiro o un lancio spiovente. Nel tennis il drop shot è la smorzata; nel rugby il drop shot è il calcio di rimbalzo. 

\drosèra, sf. Genere di piante erbacee carnivore cosmopolite della famiglia delle Droseracee. 

\Droseràcee Famiglia di piante erbacee carnivore cosmopolite dell'ordine delle Parietali. 

\drosòfila, sf. Genere di Insetti Ditteri Brachiceri. Sono piccole mosche con livree color mattone e occhi rossi lunghe solo pochi millimetri. Appartengono alla famiglia dei Drosofilidi. 

\Drosofìlidi Famiglia di Insetti Ditteri Brachiceri; vi appartiene la Drosophila melanogaster

\drosometrìa, sf. Misurazione della rugiada tramite apparecchi speciali detti drosometri e drosografi. 

\Droste-Hülshoff, Annette von (Hülshoff, Munster 1797-Meersburg 1848) Poetessa. È considerata la massima poetessa tedesca e una delle figure più importanti della poesia del secolo. Visse un'esistenza aristocratica apparentemente sicura e idilliaca, che nascondeva tormenti esistenziali e religiosi e intime passioni, specialmente per il suo protetto Levin Schücking, più giovane di lei di diciassette anni, che fu il suo primo biografo (1862). Conobbe anche il teorico del romanticismo A. W. Schlegel e il poeta J. L. Uhland. La lotta e la rinuncia le ispirarono grandi componimenti, pubblicati in raccolte nel 1838, 1844, 1851 e 1860, nei quali la forza lirica, la libertà metrica, il realismo, l'immaginazione fervida e l'uso dei simboli anticipano tendenze successive della poesia moderna. Tra le sue opere, è da ricordare la raccolta L'anno spirituale (1851) contenente 70 componimenti, uno per ciascuna festa dell'anno liturgico. Si ricordano, inoltre, la sua opera in prosa Il faggio dell'ebreo (1842) che rappresenta un risultato importante per la sua combinazione di prospettive narrative multiple, e il romanzo Da noi in campagna, rimasto incompiuto. 

\drùdo, agg. e sm. agg. 1 Fedele. ~ amoroso. 2 Forte. ~ florido. 
sm. 1 Difensore, fedele. ~ vassallo. 2 Innamorato. ~ amante. 

\Druènto Comune in provincia di Torino (7.567 ab., CAP 10040, TEL. 011). 

\drugstore, sm. invar. (pl. drugstores)Grande negozio al dettaglio a orario continuato dove si vendono prodotti di vario genere. 

\druìdico, agg. (pl. m.-ci) Relativo ai druidi. 

\druidìsmo, sm. Istituzione religiosa dei celti in cui una casta di sacerdoti curava l'istruzione dei giovani. 

\drùido, sm. Sacerdote degli antichi Celti. 

\drumlin, sm. invar. Collina situata sul fondo di antichi ghiacciai continentali allungata nella direzione del movimento dei ghiacciai stessi. 

\Drummond de Andrade, Carlos (Itabira, Minas Gerais 1902-Rio de Janeiro 1987) Poeta. Tra le opere Sentimento del mondo (1940) e Lezione di cose (1962). 

\Druógno Comune in provincia di Verbano-Cusio-Ossola (980 ab., CAP 28030, TEL. 0324). 

\drùpa, sf. Tipo di frutto carnoso con un solo seme racchiuso in un endocarpo legnoso come nel caso della pesca, della ciliegia, dell'amarena, della mandorla, del cocco e dell'albicocca. 

\drupàceo, agg. Di drupa. 

\drùsa, sf. 1 Insieme di grossi cristalli di ossalato di calcio comuni nei vacuoli di alcune piante. 2 Cavità di una roccia tappezzata da un agglomerato di cristalli limitati da facce cristalline all'interno della cavità. 

\drùso, sm. Membro della minoranza etnica della Siria, Libano e Israele; i drusi costituirono una setta esoterica islamica, nata in Egitto nell'XI sec. Godono di autonomia politica e amministrativa, a seguito delle conquiste fatte durante la dominazione ottomana. Il nome deriva da al-Darazi, colui che condusse i drusi in Libano. Gli elementi fondamentali della setta sono la credenza in un unico dio, nella divinità di al-Hakim e nella metempsicosi. 

\Drùso, Clàudio Neróne detto il Maggiore (38-9 a. C.) Politico e generale romano. Figlio di Livia Drusilla e Tiberio Claudio Nerone, nel 13 a. C. governò la Gallia e tra il 12 e il 9 vinse i germani estendendo il proprio dominio fino all'Elba. 

\Drùso, Giùlio Césare detto il Minore (15? a. C.-23 d. C.) Politico e generale romano. Figlio di Tiberio, ne avrebbe ereditato la successione, ma dopo la morte di Germanico (19), Seiano lo fece avvelenare. 

\Drùso, Màrco Lìvio (130 ca.-91 a. C.) Tribuno della plebe. Figlio dell'omonimo tribuno antigracchiano, propose di concedere la cittadinanza agli italici, suscitando l'opposizione senatoria, con tumulti che gli costarono la vita. 
Druso, Marco Livio 
(?-109 a. C.) Uomo politico romano. Nel 122 a. C., in qualità di tribuno della plebe, bocciò le riforme proposte da Caio Sempronio Gracco. Dieci anni dopo fu nominato console; successivamente divenne governatore della Macedonia e infine censore. 

\Drweca Fiume (250 km) della Polonia, affluente della Vistola. 

\dry, agg. invar. Di vini e liquori, secco. 

\Dryden, John (Aldwinkle 1631-Londra 1700) Poeta e drammaturgo inglese, fu sostenitore di O. Cromwell e poeta ufficiale della restaurazione. Favorì l'ingresso della cultura francese in Inghilterra e indirizzò il gusto e l'interesse verso le forme classiche. Tra i suoi lavori, Saggio sulla poesia drammatica, Annus mirabilis, La conquista di Granada, Tutto per amore

\dry-farming, sm. invar. Insieme delle pratiche agronomiche messo in atto nelle regioni a clima semiarido. 

\drymonia, sf. acc. Genere di piante legnose delle regioni tropicali dell'America; sono coltivate per ornamento nelle serre calde. Appartengono alla famiglia delle Gesneriacee. 

\dryocoetes, sm. invar. Genere di piccoli Insetti Coleotteri Rincofori xilofagi che vivono sotto la corteccia di molti alberi. 

\dryops, sm. invar. Genere di piccoli Insetti Coleotteri Diversicorni; hanno corpo allungato, ricoperto di peli impermeabili e ornato di piccole antenne. 

\dryopteris, sf. invar. Grandissimo genere di Felci di cui fa parte la felce maschio. Appartiene alla famiglia delle Polipodiacee. 

\Drysdale Fiume (435 km) dell'Australia, nello stato dell'Australia Occidentale. Sfocia nel mar di Timor. 

\DSE Sigla di Dipartimento Scuola Educazione. 

\DT Sigla di Direttore Tecnico. 

\DTE Sigla di Data Terminal Equipment (dispositivo terminale dati). In informatica indica quei dispositivi (come computer e stampanti) che trasmettono e ricevono dati. 

\DTP Sigla di Desktop Publishing (editoria elettronica). In informatica indica quei programmi che permettono la produzione di testi stampati con qualità tipografica. 

\du In informatica è il nome di un comando (disk usage) del sistema operativo UNIX che visualizza il numero di blocchi contenuti in tutti i file specificati. 

\Du Barry, Marie-Jeanne Bécu (Vaucouleurs 1746-Parigi 1793) Favorita del re di Francia Luigi XV. Sposò il conte Guillaume Du Barry. Presentata a corte, divenne amante del re dal 1764. Dopo la morte di Luigi XV (1774) si stabilì a Louveciennes. Durante la rivoluzione francese, venne accusata di aver prestato aiuto ai nobili fuorusciti e ghigliottinata. 

\Du Bellay, Joachim (Castello della Turmelière, Anjou 1522-Parigi 1560) Poeta. Tra le opere I rimpianti (1553-1558) e Antichità di Roma (1558). 

\Du Bois-Reymond, Emile (Berlino 1818-1896) Matematico, fisiologo e fisico tedesco. Compì importanti studi sulla propagazione dell'impulso nervoso. 

\Du Camp, Maxime (Parigi 1822-Baden-Baden 1894) Scrittore francese. Amico di G. Flaubert, partecipò alla sollevazione di Parigi nel 1848. Tra le opere Souvenirs et paysages d'Orient (Ricordi e paesaggi d'oriente, 1848), Les forces perdues (Le forze perdute, 1867) e Orient et Italie (Oriente e Italia, 1868). 

\Du Maurier, Daphne (Londra 1907-Par 1989) Scrittrice inglese. Tra le opere La prima moglie (1938) e Mia cugina Rachele (1951). 

\Du Pont de Nemours, Pierre-Samuel (Parigi 1739-Eleutherian Mills, Delaware 1817) Economista. Tra le opere Fisiocrazia o costituzione naturale del governo più vantaggioso al genere umano (1768). 

\Du Vigneaud, Vincent (Chicago 1901-White Plains 1977) Biochimico statunitense. Compì importanti studi sugli ormoni ipofisari e per questi nel 1955 fu insignito del premio Nobel. 

\Duàlchi Comune in provincia di Nuoro (817 ab., CAP 08010, TEL. 0785). 

\duàle, agg. e sm. agg. Relativo al principio matematico di dualità. 
agg. e sm. Numero grammaticale, diverso dal singolare e dal plurale, che ricorre in alcune lingue e serve a indicare l'insieme di due persone o cose. 

\dualìsmo, sm. Antagonismo tra due principi, autorità, potenze. ~ contrasto. 

\dualìsta, sm. e sf. Sostenitore e propugnatore del dualismo. 

\dualìstico, agg. (pl. m.-ci) caratterizzato da dualismo, che ammette la coesistenza di due principi contrastanti.
In chimica la teoria dualistica esprime il fatto che i composti chimici risultano formati da parti di opposta polarità elettrica grazie alla quale possono attrarsi e combinarsi.
In diritto secondo la dottrina dualistica l'ordinamento giuridico internazionale e i singoli ordinamenti statali sono separati e indipendenti.
In economia il sistema dualistico è un sistema di amministrazione e controllo delle società per azioni.

\dualità, sf. Natura di ciò che è composto da due parti, elementi o principi. 

\Duane, William (Filadelfia 1872-Devon 1935) Fisico statunitense. Diede importanti contributi agli studi sui raggi X. 

\Duarte Distretto (260.000 ab.) della Repubblica Dominicana, capoluogo San Francisco de Macorís. 

\Duarte Napoleón (San Salvador 1925-1990) Politico salvadoregno. Nel 1960 fondò il Partito democristiano; dal 1980 al 1982 e dal 1984 al 1989 fu presidente della repubblica. 

\Dubai Città (266.000 ab.) degli Emirati Arabi Uniti, capoluogo dell'emirato omonimo situato sul golfo Persico (Costa dei Pirati). Fiorente porto commerciale è uno dei più importanti mercati dell'oro del Medio Oriente. Sede di un aeroporto internazionale. Nel 1969, la scoperta di ricchi giacimenti di petrolio ha contribuito allo sviluppo della sua economia. 

\dubat, sm. invar. Soldato somalo appartenente alle truppe coloniali italiane. 

\Dubawnt Fiume (933 km) del Canada, nei Territori del Nord-Ovest. Nasce dal lago Wholdaia e sfocia nella baia di Hudson. 

\dubbiaménte, avv. In modo dubbio. 

\dubbiézza, sf. Stato di dubbio. 

\dùbbio, agg. e sm. agg. 1 Privo di certezza. ~ incerto. <> certo. 2 Che non garantisce esiti favorevoli. ~ problematico. 3 Equivoco. ~ ambiguo. <> franco, schietto. 4 Indeciso. ~ irresoluto. 
sm. 1 Stato d'animo di chi dubita. ~ incertezza. <> certezza. 2 Timore, inquietudine. ~ sospetto. 3 Problema di difficile soluzione, questione controversa. ~ dilemma. 
  agg. 1 doubtful. 2 (sospetto) dubious. 3 (equivoco) ambiguous. sm. doubt. 
  lat. dubius, deriv. da duo due. 
In filosofia è l'atteggiamento metodologico per il quale, durante un'indagine conoscitiva, si rinvia o si esclude una scelta e si sospende il giudizio sulla realtà indagata. 
Dubbio scettico 
Posizione storicamente individuabile con lo scetticismo greco, per cui è impossibile conoscere con precisione qualcosa circa la realtà oggettiva e il rapporto con la rappresentazione soggettiva. 
Dubbio metodico 
Dubbio propugnato da Cartesio, secondo il quale nella vita tutto doveva essere messo in discussione, anche le cose più evidenti, per evitare di essere ingannati e di giungere a conclusioni errate. 

\dubbiosità, sf. Stato di chi è dubbioso; l'essere dubbio. 

\dubbióso, agg. e sm. agg. 1 Che è in dubbio; titubante, incerto. ~ esitante. <> sicuro. 2 Che manifesta dubbio. ~ scettico. <> fiducioso. 3 Che è causa, motivo di dubbio. 
sm. Persona piena di dubbi. ~ insicuro. <> sicuro. 
  agg. dubious, doubtful. 

\Dubcek, Alexander (Uhrovec 1921-Praga 1992) Politico cecoslovacco. Segretario del Partito comunista dal 1978, venne esautorato dopo un fallito tentativo di liberalizzazione del regime dall'intervento armato sovietico. Alla caduta del regime comunista nel 1989 fu elettro presidente del parlamento. 

\Dubìno Comune in provincia di Sondrio (3.000 ab., CAP 23015, TEL. 0342). 

\dubitàre, v. intr. 1 Essere in dubbio, titubare. ~ esitare. dubitava che il testimone fosse attendibile. 2 Con la negazione, essere assolutamente certi di qualcosa. non dubito minimamente della tua buona fede. 3 Non ritenere possibile o probabile. 4 Non fidarsi. ~ diffidare. <> confidare. 5 Aver paura, temere. ~ sospettare. 
  v. intr. 1 to doubt. 2 (risultato) to be doubtful. 3 (sospettare) to be afraid. 
  lat. dubitare, deriv. da dubius

\dubitatìvo, agg. Che esprime dubbio. 

\dubitóso, agg. 1 Dubbioso. ~ esitante. 2 Di cosa che incute timore. 

\Dublìno Capitale dello stato dell'Irlanda (503.000 ab.) e capoluogo della contea omonima, provincia di Leinster. È porto (ve ne sorgono due: il Dublin Port per il traffico di merci e il Dun Laoghaire per i collegamenti a mezzo traghetti) e località turistica sulla baia omonima, alla foce del fiume Liffey. Numerose sono le industrie cartarie, chimiche, tessili, dei tabacchi, alimentari, ma la più importante e la più famosa è quella della birra (Guinness). Fu fondata nel IX sec. dai danesi e occupata dagli inglesi nel XII sec. Dopo numerosi tentativi di insurrezione contro il dominio inglese, nel 1916 fu sede della rivolta di Pasqua e tra il 1919 e il 1921 della rivoluzione che permise la nascita dello stato irlandese. Nel 1922 fu proclamata la Repubblica d'Irlanda e ne divenne la capitale. Vi si trova un aeroporto. Tra i monumenti più significativi, la chiesa di San Audoen, un castello del XII sec., la cattedrale (Christ Church), fondata nel 1038 e riedificata nel 1200; la chiesa di San Patrizio, il Trinity College (università fondata nel 1591) e il palazzo di Giustizia del XVIII sec. Caratteristiche le piazze di College Green e St. Stephen's Green. 
Dublino 
Contea (1.025.000 ab.) dell'Irlanda, nel Leinster. 

\Dubois, Guillaume (Brive-la-Gaillarde 1656-Versailles 1723) Cardinale francese. Consigliò il duca d'Orléans mentre questi governava in vece di Luigi XV. Fu eletto primo ministro dal 1722. 

\duboisìna, sf. Alcaloide simile alla iosciamina. 

\Dubrovnik Città della Croazia (35.000 ab.) situata sulla costa dalmata meridionale. Porto importante, sede di cantieri navali. Fondata dai romani, fu sotto il controllo dei veneziani dal 1205 al 1358. Passò poi al regno di Ungheria e dal 1814 al 1918 all'Austria. Da ricordare il convento dei frati minori (1317) e il palazzo dei Rettori (XV sec.). 

\Dubuffet, Jean (Le Havre 1901-Parigi 1985) Pittore francese. Tra le opere Dea madre (1945, Basilea, Kunstmuseum) e Il sangue vivo (ca. 1950, New York, Collezione privata). 

\Duby, Georges (Parigi 1919-Aix-en-Provence 1996) Storico. Tra le opere Storia della Francia rurale (1975-1977), Il cavaliere, la donna e il prete (1981), La storia continua (1991), La storia e altre passioni (1993) e L'avventura di cavaliere medievale (1994). 

\duc, sm. invar. Carrozza di lusso a quattro ruote e due posti con sedile posteriore per i domestici. 

\dùca, sm. (pl.-chi) Titolo della gerarchia nobiliare tra quello di marchese e quello di principe. 
  sm. duke. 

\ducàle, agg. Di duca. 

\ducàto, sm. 1 Titolo e dignità di duca. 2 Territorio soggetto al dominio di un duca. 3 Moneta d'oro o d'argento di vario colore. 

\Dùccio di Buoninségna (Siena 1255-1318) Pittore le cui opere furono caratterizzate da un perfetto equilibrio composito, colori chiari e trasparenti su fondo oro e da effetti decorativi squisiti. La sua produzione segna il punto di contatto tra bizantinismo e gotico e l'inizio della raffinata pittura senese del Trecento. Tra le sue opere, Madonna Rucellai e Maestà

\dùce, sm. 1 Generale, capo, guida. ~ condottiero. 2 Titolo dato a Benito Mussolini dopo la marcia su Roma. 
  lat. dux, ducis, affine a ducere guidare. 

\ducènto => "duecento" 

\Duchamp, Marcel (Blainville 1887-Neuilly 1968) Pittore e scultore francese. Fu uno dei protagonisti nel gruppo dei cubisti dissidenti della Section d'Or. Trasferitosi a New York nel 1915, fu uno dei fondatori del dadaismo newyorkese, con F. Picabia e Man Ray. Dopo il 1923 si dedicò a ricerche ottiche e costruzioni cinetiche. Tra le opere Nu descendant un escalier n. 2 (1912, Filadelfia, Museum of Art) e La marié mise à nu par ses célibataires, même (1915-1923, Filadelfia, Museum of Art). 

\Duchamp-Villon, Raymond (Damville 1876-Cannes 1918) Scultore francese. Tra le opere Ritratto di Baudelaire (1911, Parigi, Musée National d'Art Moderne) e Grande cavallo (1914, Parigi, Musée National d'Art Moderne). 

\Duchesne, André (L'Île-Bouchard 1584-Verrières 1640) Storico francese. Tra le opere, Historiae Normannorum scriptores antiqui (1619) e Historiae Francorum scriptores coetanei (1636-1649). 

\duchéssa, sf. 1 Moglie del duca. 2 Signora di un ducato. 
  sf. duchess. 

\Duchessa di Amalfi, La Tragedia di J. Webster (1613-1614). 

\duchesse, sf. invar. 1 Tipo di poltrona da riposo con schienale curvato a gondola di moda prima della rivoluzione francese. 2 Raso abbastanza consistente, assai brillante da un lato e opaco dall'altro. 

\duchobortzy Membri appartenenti a una setta fondata in Ucraina nella seconda metà del XVIII sec. Il significato originario della parola russa era lottatori dello spirito

\Duclos, Jacques (Louey 1896-Montreuil 1975) Politico francese. Fu alla guida del Partito comunista dal 1926. 

\ducted fan, loc. sost. m. invar. Tipo di turbo reattore a diluizione o a doppio flusso dotato di un ventilatore che contribuisce in minima parte a comprimere l'aria. 

\duda, sf. 1 Strumento popolare a fiato di origine slava simile alla cornamusa. 2 Vivace danza siberiana. 

\Dudley Città (304.000 ab.) della Gran Bretagna, nella contea di West Midlands. 

\Dudok, Willem Marinus (Amsterdam 1884-1974) Architetto e urbanista olandese. Tra le opere i bagni comunali (1921), il municipio (1924-1930) e il cimitero settentrionale (1929) a Hilversum. 

\Dùdovich, Marcèllo (Trieste 1878-Milano 1962) Disegnatore. Tra le opere Manifesto per Borsalino (1911, Milano, Collezione Ricordi). 

\Dudù il maggiolino a tutto gas Film d'avventura, tedesco (1974). Regia di Rudolf Zehetgruber. Interpreti: Jimmy Bondi, Sal Borgese, Kathrin Oginski. Titolo originale: Jimmy Bondi und sein Wunderkäfer Dudù 

\dùe, agg. e sm. invar. agg. num. card. invar. Numero naturale che corrisponde a una unità più uno. 
sm. invar. Il numero due e le cifre o le lettere che lo indicano. 
  agg. e sm. two. 

\Due Carrare Comune in provincia di Padova (6.650 ab., CAP 35020, TEL. 049). 

\Due colonnelli, I Film commedia, italiano (1962). Regia di Steno. Interpreti: Totò, Walter Pidgeon, Nino Taranto. 

\Due culture, Le Saggio di C. P. Snow (1959). 

\Due dozzine di rose scarlatte Commedia di A. De Benedetti (1936). 

\Due Foscari, I Tragedia lirica in tre atti di G. Verdi, libretto di F. M. Piave (Roma, 1844). 
Due Foscari, I 
Tragedia di G. G. Byron (1819). 

\Due gentiluomini di Verona, I Commedia in 5 atti, in prosa e versi, di W. Shakespeare (1594-1595). Valentino e Proteo, gentiluomini di Verona, sono entrambi innamorati della figlia del duca di Milano, Silvia, destinata dal padre ad altre nozze. In realtà, Proteo ha già una fidanzata, Giulia, ma, dimentico di essa, tradisce l'amico per conquistare Silvia. La situazione si complica ulteriormente, con Valentino che bandito da Milano diventa capo di una banda di masnadieri; Silvia respinge la corte di Proteo e fugge da Milano cadendo nelle mani dei banditi. Una commedia di impianto tradizionale: colpi di scena, rovesciamenti di situazione e travestimenti, con finale lieto (Silvia ottiene il consenso per sposare Valentino e Proteo torna da Giulia). 

\Due giornate, Le Opera in tre atti di L. Cherubini, libretto di N. Bouilly (Parigi, 1800). 

\Due invincibili, I Film western, americano (1969). Regia di Andrew V. McLaglen. Interpreti: John Wayne, Rock Hudson, Antonio Aguilar. Titolo originale: The Undefeated 

\Due nel mirino Film d'avventura, americano (1990). Regia di John Badham. Interpreti: Mel Gibson, Goldie Hawn, David Carradine. Titolo originale: Bird on a Wire 

\Due orfanelle, Le Dramma di A. Dennery (1874). 

\Dùe Ròse, guèrra délle Guerra combattuta in Inghilterra dal 1455 al 1485 tra gli appartenenti alla famiglia dei Pantageneti per la successione al trono; da un lato il ramo di York, con l'emblema della rosa bianca e dall'altro quello di Lancaster, il cui emblema era una rosa rossa. La guerra terminò con l'annientamento delle due famiglie e l'ascesa al trono di Enrico Tudor (Enrico VIII), unico erede dei Lancaster e sposo di una York. Con tale guerra la nobiltà feudale subì un brusco ridimensionamento a vantaggio della corona e della borghesia. 

\Dùe Sicìlie, régno délle Nome attribuito nel 1443 allo stato formato dai due regni di Napoli e di Sicilia. Il nome venne stabilito dagli Angioini di Napoli al fine di ribadire i loro diritti sull'isola, dopo averla persa a opera degli Aragonesi. Il nome fu poi ripreso nel 1816 da Ferdinando IV di Borbone che divenne re Ferdinando I delle Due Sicilie. 

\Due sotto il divano Film di spionaggio, americano (1980). Regia di Ronald Neame. Interpreti: Walter Matthau, Glenda Jackson, Herbert Lom. Titolo originale: Hopscotch 

\Due vite in gioco Film giallo, americano (1984). Regia di Taylor Hackford. Interpreti: Rachel Ward, Jeff Bridges, James Woods. Titolo originale: Against all Odds 

\dueàlberi, o duàlberi, sm. Nave a due alberi verticali come la goletta e il brigantino. 

\duecentésco, agg. (pl. m.-chi) Del XIII sec. 

\duecentèsimo, agg. e sm. agg. num. ord. Che in una sequenza corrisponde al numero duecento. 
sm. La duecentesima parte dell'unità. 

\duecentìsta, sm. e sf. (pl. m.-i) 1 Scrittore o artista del XIII sec. 2 Duecentometrista. 

\duecènto, agg. e sm. invar. agg. num. card. invar. Numero naturale che corrisponde a due volte cento unità. 
sm. invar. 1 Il numero duecento e le cifre o le lettere che lo indicano. 2 Il XIII sec. 
  agg. two hundred. 

\duedenàle, agg. Relativo al duodeno. 

\Duel Film fantastico, americano (1972). Regia di Steven Spielberg. Interpreti: Dennis Weaver, Jacqueline Scott, Eddie Firestone. Titolo originale: Duel 

\duellànte, sm. Chi partecipa a un duello. ~ duellatore. 

\duellàre, v. intr. Combattere in duello. 

\duellatóre, sm. (f.-trìce) Duellante. 

\duèllo, sm. 1 Combattimento tra due contendenti ad armi pari, secondo le regole del codice cavalleresco. duello all'ultimo sangue, si conclude con la morte di uno dei due contendenti. 2 Gara, competizione. ~ contesa. 
  sm. duel. 
  lat. duellum, da bellum guerra accostato con due, per indicare combattimento fra due. 

\Duello al sole Film western, americano (1948). Regia di King Vidor. Interpreti: Jennifer Jones, Gregory Peck, Joseph Cotten. Titolo originale: Duel in the Sun 

\duemìla, agg. e sm. invar. agg. num. card. invar. Numero naturale corrispondente a due volte mille unità. 
sm. invar. 1 Il numero duemila e le cifre o le lettere che lo indicano. 2 Il XXI sec. 

\duepèzzi, o dùe pèzzi, sm. invar. 1 Costume da bagno composto da mutande e reggiseno. ~ bikini. 2 Abito da donna composto di giacca e gonna. 
  sm. 1 two-piece bathing suit, two-piece swimsuit. 2 (abito) two-piece suit. 

\duèrno, sm. Nei codici manoscritti o nei libri a stampa indicava il mezzo quaderno composto di due sole carte (pari a otto pagine). 

\Duero Fiume (895 km) che nasce in Spagna dai Monti della Serra de la Demanda e sfocia nell'oceano Atlantico presso Porto. Nel suo percorso attraversa la Meseta e segna un tratto del confine tra Spagna e Portogallo. Sulle sue rive si trovano numerose centrali idroelettriche. Il fiume è navigabile solo nel tratto portoghese. 

\duétto, sm. 1 Composizione vocale o strumentale a due parti. 2 Coppia di persone bene assortite. 
  sm. duet. 

\Duevìlle Comune in provincia di Vicenza (12.403 ab., CAP 36031, TEL. 0444). Centro industriale (prodotti della lana, della gomma, meccanici e calzaturieri). Gli abitanti sono detti Duevillesi

\Dufay, Guillaume (ca. 1400-Cambrai 1474) Compositore franco-fiammingo. Autore di messe e mottetti. 

\Duff, Mary Ann (Londra 1794-New York 1857) Attrice teatrale. Dopo un debutto in Irlanda come ballerina, nel 1810 si recò negli Stati Uniti d'America insieme al secondo marito John Duff. Sono memorabili le sue interpretazioni delle opere di W. Shakespeare. 

\Dufour, pùnta Vetta culminate (4.634 m) del Monte Rosa, al confine con la Svizzera. 

\Dufy, Raoul (Le Havre 1877-Forcalquier 1953) Pittore francese. Tra le opere Battello imbandierato (1904, Le Havre, Musée des Beaux-Arts) e Veduta di Sainte-Adresse (1924, Basilea, Kunstmuseum). 

\Dugènta Comune in provincia di Benevento (2.735 ab., CAP 82030, TEL. 0824). 

\dùglia, sf. Corda raccolta su stessa in successive spire per renderne più agevole il trasporto. 

\Dugòngidi Famiglia di Mammiferi Sirenidi cui appartiene il dugongo. 

\dugòngo, sm. Mammifero sirenide (Dugong dugong), appartenente alla famiglia dei Dugongidi. Ha corpo pisciforme molto grande, che culmina con una lunga coda bilobata; è simile alla foca. Si trova lungo le coste dell'oceano Indiano, del mar Rosso e dell'Australia. 

\Duhamel, Georges (Parigi 1884-Valmandos 1966) Romanziere francese. Tra le opere Civiltà (1918) e Cronache dei Pasquiers (1933-1944). 

\Duìlio, Gàio (sec. III a. C.) Console romano. Nel corso della prima guerra punica, nel 260, sconfisse i cartaginesi a Milazzo. Con i rostri delle navi catturate venne eretta nel foro la colonna rostrata

\duìno, sm. Nel gioco dei dadi è il punteggio minimo ottenibile corrispondente all'uscita di due segni 1. 

\Duìno-Aurisìna Comune in provincia di Trieste (8.501 ab., CAP 34013, TEL. 040). 

\Duisburg Città della Germania, nella Renania settentrionale Westfalia, vicino alla confluenza dei fiumi Ruhr e Reno. È il maggiore porto dell'Europa (carbone e ferro) e tra i più grandi del mondo. Fiorente è l'industria siderurgica, chimica, tessile, meccanica. Città libera dell'impero (XII sec.), subì una profonda crisi a seguito della chiusura del porto, crisi dalla quale uscì nel XIX sec. con lo sviluppo dell'industria siderurgica e la riapertura del porto. 

\Dukas, Paul (Parigi 1865-1935) Compositore francese. Autore tra l'altro di L'apprendista stregone (scherzo sinfonico, 1897) e Arianna e Barbablù (opera, 1907). 

\Dulac, Germaine (Amiens 1882-Parigi 1942) Teorica e regista cinematografica francese. 

\Dulbécco, Renàto (Catanzaro 1914-) Microbiologo italiano, trasferitosi nel dopoguerra negli Stati Uniti. Nel 1975 ha vinto il Nobel per la medicina per i suoi studi sul cancro. Tornato in Italia nel 1993, è stato nominato direttore del progetto Genoma

\dulcamàra, sf. Nome comune del Solanum dulcamara, pianta con fusto sdraiato o rampicante su cespugli. 

\Dulce Fiume (632 km) dell'Argentina. Nasce dalle Ande e sfocia nella laguna del mar Chiquita. 

\dulciàna, sf. 1 Strumento musicale medievale a imboccatura conica e a doppia ancia precursore del fagotto. 2 Registro d'organo di timbro leggermente mordente e di esile sonorità. 

\dulcìna, sf. Nome dato alla p-etossifenilurea; è usata come succedanea della saccarina. 

\dulcinèa, sf. Nel gergo popolare è la donna amata. 

\dulcis in fundo, loc. avv. Espressione derivata dal latino che significa "il dolce sta in fondo", utilizzata per presentare una lieta notizia solo alla fine di un discorso. 

\dulcìte, sf. Esite isomera della mannite. Si trova nelle manna del Madagascar e nel melampiro. 

\dulìa, sf. È il culto reso agli angeli e ai santi. Diversamente dalla latria che rappresenta l'adorazione solo a Dio, la dulia tributa ai santi omaggio e venerazione. 

\Dulles, John Foster (Washington 1888-1959) Politico statunitense. Dal 1953 al 1959 fu segretario di stato di Eisenhower e sostenne un rigido antisovietismo. 

\Dullin, Charles (Yenne 1885-Parigi 1949) Attore e regista teatrale francese. Fu fondatore del Théâtre de l'Atelier. 

\Dulong, Pierre-Louis (Rouen 1785-Parigi 1838) Chimico francese. Precisò la relazione tra peso atomico e calore specifico insieme ad A. T. Petit. 

\dulòsi, sf. Abitudine di alcune specie di formiche di farsi servire dalle operaie di una specie diversa. 

\dùma, sf. Assemblea rappresentativa russa, creata nel 1905 dopo la rivoluzione. Era formata da 524 membri con voto che assumeva valore numerico diverso a seconda della classe di appartenenza. Approvava il bilancio, anche se il suo operato era sempre limitato dal potere dello zar. Le prime due dume vennero sciolte quando cercarono di costituire un sistema parlamentare effettivo. La terza e la quarta, elette con un sistema ancora meno rappresentativo, non riuscirono a superare l'ostracismo zarista e vennero sciolte dalla rivoluzione d'ottobre. 

\Duma per Oponas Opera di poesia di E. G. Bagrickij (1926) 

\Dumaguete Città (64.000 ab.) delle Filippine, capoluogo della provincia di Negros Oriental. 

\Dumas, Alexandre (figlio) (Parigi 1824-Narly-le-Roi 1895) Scrittore e drammaturgo francese, figlio naturale di Dumas padre e di una sartina, produsse numerose opere sociali, psicologiche e di tono moralistico. Ottenne il successo con La signora dalle camelie (1848), romanzo ispirato a una tormentata vicenda autobiografica, da cui ricavò un dramma nel 1852 e che fornì anche la trama della Traviata di G. Verdi. Il successo travolgente del romanzo esaltò anche il successo del lavoro teatrale. Il capolavoro che G. Verdi ricavò dalla vicenda ha finito per richiamare un costante interesse sulle opere di Dumas. Altre opere sono Le demi-monde (1895), Il figlio naturale, La moglie di Claudio (1887), Francillon (1887). 

\Dumas, Alexandre (padre) (Villers-Cotterêts 1802-Puys 1870) Nome d'arte di A. Davy de la Pailleterie, romanziere e scrittore romantico tra i più fecondi e popolari. Tra le opere più importanti si ricordano i romanzi I tre moschettieri (1844), Il conte di Montecristo (1844-1845), Vent'anni dopo (1845), Il Visconte di Bragelonne (1848-1850). Tra i drammi, La torre di Nesle e Kean (1836). Le opere di Dumas contribuirono all'affermazione del romanzo di appendice (roman feuilleton) pubblicato a puntate sui giornali. Si tratta di una letteratura di consumo, basata sull'avventura, che diverte ma non arricchisce il lettore, in quanto priva di qualsiasi contenuto profondo che vada oltre l'intreccio e la suspence della vicenda. Con grande intuito, Dumas ha anticipato la narrativa di consumo odierna che asseconda i gusti del pubblico, rinunciando a qualsiasi intento educativo o culturale. 

\Dumas, Jean-Baptiste-André (Alais 1800-Cannes 1884) Chimico francese. Trasferitosi a Parigi nel 1821, fu assistente di J. Thénard e nel 1832 divenne il successore di Gay-Lussac alla Sorbona. I suoi studi gli permisero di ideare il procedimento necessario per misurare il peso molecolare dei gas e il metodo per determinare la quantità di azoto presente nelle sostanze organiche. Eseguì anche ricerche sui derivati degli alcoli e degli eteri e studiò il comportamento dei composti organici sottoposti all'azione del cloro. 

\Dumb-bell Nome inglese della nebulosa planetaria, altrimenti nota con il nome di Manubrio; si tratta di un oggetto molto piccolo, visibile sulla volta celeste nella costellazione della Volpetta. 

\Dumbo, l'elefante volante Film d'animazione, americano (1941). Regia di Walt Disney. Titolo originale: Dumbo 

\dum-dum, sf. invar. Proiettile di fucile al quale è stata asportata o sezionata l'incamiciatura in corrispondenza della punta. 

\Dumènza Comune in provincia di Varese (1.267 ab., CAP 21010, TEL. 0332). 

\Dumézil, Georges (Parigi 1898-1986) Storico. Tra le opere La religione romana arcaica (1964) e Mito ed epopea (1968-1973). 

\Dumfries and Galloway Regione (148.000 ab.) della Gran Bretagna, capoluogo Dumfries. 

\dumka, o duma, sf. (pl. dumky o dumy) Forma poetico-musicale originaria dell'Ucraina di carattere popolare; accompagnata con strumenti alternava intonazioni malinconiche e gaie. 

\dùmo, sm. Pruno, cespuglio spinoso. 

\Dumouriez, Charles-François (Cambrai 1739-Turville Park 1823) Militare francese. Rivoluzionario e ministro degli esteri, guidò l'armata del nord che respinse i prussiani a Jemmapes e Valmy (1792). In seguito invase il Belgio; battuto a Neerwinden, passò al nemico nell'anno successivo. 

\dump, sm. invar. Stampa del contenuto di un'area di memoria. 

\dumper, sm. invar. Autoveicolo con cassone ribaltabile, usato per il trasporto di materiali incoerenti (pietrisco, sabbia ecc.) 

\dumping, sm. invar. Termine con il quale viene indicata la vendita di un prodotto su mercati esteri, a prezzi più vantaggiosi di quelli praticati all'interno del paese produttore. Indica anche la vendita da parte di un'azienda del surplus di produzione a clienti non abituali e a prezzi inferiori. 

\dùna, sf. Rilievo sabbioso instabile formatosi a opera del vento su spiagge e deserti. ~ collina, collinetta, montagnola, rilievo. <> avvallamento, depressione, piano, pianura. 
  sf. dune. 

\Dunajec Fiume (251 km) della Polonia, affluente della Vistola. 

\Dunaway, Faye (Tallahassee 1941-) Attrice cinematografica e teatrale statunitense. Interpretò Gangster Story (1967), Chinatown (1974), Quinto potere (1976, Oscar), Mammina cara (1981), Un segreto scottante (1988), In una notte di chiaro di luna (1989), Don Juan De Marco maestro d'amore (1994) e Duncan: licenza di ridere (1996). 

\Dunbar, Paul Laurence (Dayton, Ohio 1872-1906) Poeta statunitense. Nato da una famiglia di ex schiavi negri, nel 1893 fece pubblicare a proprie spese e distribuì personalmente la sua prima raccolta, Oak and Ivy (Quercia ed edera). Tra le altre opere, Lyrics of Low Life (1896, Liriche della vita umile). 

\Dunbar, William (East Lothian? ca. 1460-ca. 1520) Poeta. Tra le opere Il cardo e la rosa (1503) e Le due donne sposate e la vedova (1508). 

\Duncan (?-Bothngouane, oggi Pitgaveny 1040) Nel 1034 succedette a suo zio Malcolm II come re di Scozia. Nel 1040 Macbeth, conte di Moray, lo assassinò. La sua tragica fine fece da trama a una tragedia di Shakespeare (Macbeth) e all'omonima opera di Giuseppe Verdi. 

\Duncan, David Douglas (Kansas City 1916-) Fotografo statunitense. Celebre un suo fotoservizio di Mosca, effettuato tra il 1956 e il 1959. 

\Duncan, Isadora (San Francisco 1878-Nizza 1927) Danzatrice statunitense. Fu moglie del poeta russo Esenin. 

\Duncker, Max Wolfgang (Berlino 1811-Ansbach 1886) Storico tedesco. Docente a Halle e a Tubinga, fu eletto deputato nel 1848. Tra le opere Geschichte des Altertums (Storia dell'antichità, 1857). 

\Dundee Città (174.000 ab.) della Gran Bretagna, capoluogo della regione di Tayside nella Scozia, a nord di Edimburgo. Il porto sul fiume Firth of Tay è importante scalo per le navi dirette alle piattaforme petrolifere del mare del Nord. Centro industriale con impianti petrolchimici, raffinerie e stabilimenti meccanici, tessili e alimentari. Famosa per la lavorazione della juta importata dal Bangladesh. Sede di varie università, di un museo e di una galleria d'arte. Un tempo base per la caccia alle balene. Anticamente colonia dei pitti (popolazione scozzeze), la città si oppose a lungo alla conquista inglese. Fu tra le prime città inglesi ad accogliere la Riforma e a diffonderla per il paese. 

\dune buggy, sm. invar. Tipo di veicolo fuoristrada con carrozzeria metallica o in vetroresina in genere montato sul pianale del Maggiolino della Volkswagen per poterne utilizzare anche la meccanica. Attrezzato con ruote a sezione allargata, può essere utilizzato sulla sabbia grazie al ridotto peso complessivo. 

\Dunedin Città (110.000 ab.) della Nuova Zelanda, nell'isola del Sud. Capoluogo della regione di Otago. 

\Dunham, Katherine (Joliet, Chigago 1909-New York City 2006) Danzatrice e coreografa statunitense. Esordì a Chicago nel 1933, eseguendo danze folcloristiche afro-americane. Dopo la laurea in filosofia e antropologia, conseguita all'università di Chicago, compì numerosi viaggi nei Caraibi per studiare la musica e la danza delle popolazioni indigene. Con il contributo del marito John Pratt, per i costumi, nel 1945 formò una scuola di danza a New York. Nel 1948 Caribbean Rapsody la consacrò a un successo mondiale. 

\dunìte, sf. Roccia intrusiva della famiglia delle Peridotiti composta sostanzialmente da olivina. 

\Dunkerque Città della Francia (73.000 ab.) nel dipartimento del Nord si affaccia sulla costa del Passo di Calais. 
Terzo porto nazionale è un importante centro industriale (raffinerie, cantieri navali, prodotti alimentari e tessili) e della lavorazione del pesce. Presenza di centrali termiche. Il suo nome deriva da una chiesa costruita sulle dune (Düne-Kerke) da Sant'Eligio nel VII sec. Fu fondata nel VII sec. e dominata da austriaci, spagnoli e inglesi. Nel 1662 Carlo II Stuart la cedette alla Francia. 
Evacuazione di Dunkerque 
Durante la seconda guerra mondiale, la ritirata degli alleati (rotta di Dunkerque) che riuscirono a condurre in Gran Bretagna 350.000 soldati anglofrancesi, vittime della rapida avanzata tedesca. 

\Dùno Comune in provincia di Varese (139 ab., CAP 21030, TEL. 0332). 

\Dunoyer de Segonzac, André (Boussy-St-Antoine 1884-Parigi 1974) Pittore francese. Tra le opere Fattoria presso Saint-Tropez (1925, Parigi, Musée National d'Art Moderne). 

\dùnque, cong. e avv. e sm. cong. e avv. 1 Pertanto, perciò. ~ quindi. <> invece. 2 Allora, detto per cominciare, riprendere o concludere un discorso. dunque, si diceva che. 3 Allora, detto per sollecitare. dunque, concludi la tua esposizione! 
sm. invar. Punto fondamentale di una questione. ~ conclusione. nonostante il tempo trascorso non erano ancora giunti al dunque
  cong. 1 (ripresa di un discorso) well. 2 (perciò) so, therefore. sm. point. 
  lat. dunc, da dumque incrociato con tunc

\Duns Scoto, Giovànni (Duns, Edimburgo, ca. 1265-Colonia 1308) Filosofo inglese. Tra le opere Commentari, Opus oxoniense e De primo rerum principio

\Dunstable, John (1380?-Londra 1453) Compositore inglese. Autore di mottetti, parti di messe e canzoni. 

\duo- Primo elemento di parole composte derivanti dal lat. duo avente significato due. 

\dùo, sm. invar. 1 Duetto, soprattutto strumentale. 2 Coppia di artisti che si esibiscono insieme. 3 Coppia di persone che stanno sempre insieme o che si comportano nello stesso modo. 

\duo sol Processo di raffinazione degli oli lubrificanti tramite solventi. L'impianto è costituito da una serie di coppie miscelatore decantatore. 

\duodecimàle, agg. Che si conta o si divide per dodici. 

\duodècimo, agg. num. ord. e sm. Dodicesimo. 

\duodenàle, agg. Relativo al duodeno. 

\duodenìte, sf. Infiammazione del duodeno accompagnata da dolori periombelicali. 

\duodèno, sm. Tratto iniziale dell'intestino tenue, di 30 cm di lunghezza, che si estende dal piloro con una parte dilatata (bulbo duodenale); con un decorso ad ansa circonda la testa del pancreas e culmina con una ripiegatura detta ansa digiuno duodenale. Nel duodeno si versano la bile, tramite il dotto coledoco e il succo pancreatico per mezzo del dotto di Wirsung. Secerne la secretina, che neutralizza l'acidità del chimo. 

\duodenotomìa, sf. Incisione chirurgica del duodeno per poter raggiungere l'ampolla del Vater durante le operazioni alle vie biliari e sul pancreas. 

\duòlo, sm. 1 Dolore. ~ afflizione. 2 Lamento. ~ gemito. 

\duòmo, sm. 1 La chiesa più importante di una città. ~ cattedrale. 2 Parte superiore della caldaia a vapore, fatta a cupola. 
  sm. cathedral. 

\duopòlio, sm. Situazione di mercato caratterizzata dalla presenza di due soli venditori di un bene o servizio. 

\duovìri, o duumvìri Nome di varie magistrature romane ricoperte da due persone. 

\dùplex, sm. invar. Sistema di collegamento telefonico che utilizza un'unica linea per due telefoni che sono situati in due appartamenti o edifici diversi e gli apparecchi così collegati. 
  sm. invar. party line. 

\duplicàre, v. tr. 1 Raddoppiare. <> sdoppiare. 2 Fare il duplicato. ~ copiare. 
  lat. duplicare, deriv. da duplex,-icis doppio. 

\duplicàto, agg. e sm. agg. Raddoppiato. 
sm. Copia nuova di un documento, ottenuta duplicandolo. ~ copia, riproduzione. <> originale. 
  sm. duplicate. 

\duplicatóre, agg. e sm. (f.-trìce) agg. Che duplica. 
sm. Nome di vari apparecchi atti a riprodurre un certo numero di copie di un testo, di un disegno e simili. 

\duplicazióne, sf. Il duplicare, l'essere duplicato. 

\dùplice, agg. 1 Che si compone di due parti, anche non uguali. ~ doppio. <> semplice, singolo, unico. 
  agg. twofold, double. 

\dùplice alleanza Trattato sottoscritto a Vienna il 7 ottobre 1879 da Germania e Austria-Ungheria, con il quale questi paesi si impegnavano a prestarsi aiuto reciproco nel caso di aggressione russa e alla benevola neutralità nel caso di aggressione da parte francese. Nel 1882 venne estesa anche all'Italia in funzione antifrancese, creando così la triplice alleanza. 

\Duplicidentàti => "Lagomorfi" 

\duplicità, sf. Presenza contemporanea di due aspetti distinti. 

\dùplo, agg. Doppio. 

\dupòndio, sm. Moneta di conio del tipo di quelle che i vecchi numismatici chiamavano "medi bronzi". 

\Dupont de Nemours, Pierre-Samuel (Parigi 1739-Eleutherian Mills 1817) Economista e politico francese. Fu seguace della teoria fisiocratica. 

\Dupont, Ewald Andreas (Zeitz, Sassonia 1891-Hollywood 1956) Regista cinematografico tedesco. Iniziò la propria carriera come critico cinematografico e passò alla regia solo nel 1918. Tra i suoi film, Baruch (1924), Variété (1925), Piccadilly, Moulin Rouge, Atlantic (1929), Fortunale sulla scogliera (1931) e Ritorno all'Isola del tesoro(1954). 

\Dupré, Giovànni (Siena 1817-Firenze 1882) Scultore. Tra le opere Abete morente (1842, San Pietroburgo, Ermitage) e Saffo (1857, Roma, Galleria Nazionale d'Arte Moderna). 

\Dupuytren, Guillaume (Pierre-Buffière 1777-Parigi 1835) Medico francese. Diede nome all'omonimo morbo che consiste nella retrazione dell'aponeurosi palmare. 

\Duque de Caxias Città (665.000 ab.) del Brasile, nello stato di Rio de Janeiro. 

\Duquesnoy, François (Bruxelles 1597-Livorno 1643) detto Francesco Fiammingo. Scultore fiammingo. Tra le opere Sant'Andrea (ca. 1630, Roma, San Pietro). 

\dura lex, sed lex, loc. avv. Espressione latina il cui significato è la legge è dura, ma è la legge. Usata quando si è costretti a sottoporsi o a sottoporre a una regola severa, a una dura pena o a un onere. 

\dùra màdre, sf. (o duramàdre) La più esterna e la più spessa delle tre meningi, costituita da una robusta membrana fibrosa che protegge l'encefalo e il midollo spinale. 

\dùra, o dùrra, sf. Pianta erbacea del gruppo dei cereali coltivata in India, Asia occidentale e Africa settentrionale. Appartiene alla famiglia delle Graminacee. 

\duràbile, agg. Duraturo. ~ durevole. 

\durabilità, sf. L'essere durevole. 

\duràcino, agg. Di frutto a polpa consistente che resta attaccata al nocciolo. <> spiccace. 

\durallumìnio, sm. Lega leggera ad alta resistenza meccanica che prende il nome dal materiale e dalla città di Düren, in Germania. Inventata nel 1909 da Wilm, è composta da alluminio, manganese, magnesio, rame e silicio. 

\duràme, sm. Parte interna del legno degli alberi. 

\duraménte, avv. Con durezza. 

\Durance Fiume (305 km) della Francia. Nasce dal Monginevro e confluisce nel Rodano. 

\Duràndo, Giàcomo (Mondovì 1807-Roma 1894) Politico, di ideologia liberal-moderata. 

\Duràndo, Giovànni (Mondovì 1804-Firenze 1869) Militare. Durante la prima guerra d'indipendenza fu al comando delle truppe pontificie e partecipò alla guerra del 1866 come generale di corpo d'armata. 

\Durango Città (348.000 ab.) del Messico, capitale dello stato omonimo. Situata a 1.890 m di quota alle pendici della Sierra Madre occidentale. Nelle vicinanze della città (Cerro del Mercado) si trovano ricchi giacimenti di ematite e ferro. Industrie siderurgiche, tessili, conciarie, del vetro e del tabacco. Nodo ferroviario e stradale, è sede di un aeroporto e di un'università. Centro turistico. 
Durango 
Stato (1.349.000 ab.) del Messico, sulle montagne della Sierra Madre Occidentale. 

\duraniàno, sm. 1 Replicante. 2 Fan dei Duran Duran. 

\durànte, agg., prep. e sm. agg. Che dura. 
prep. Mentre si svolge o si svolgeva qualcosa; nel corso di. 
sm. invar. Periodo che intercorre tra l'apertura e la chiusura di una seduta di borsa. 
  prep. during. 

\Durànte, Francésco (Frattamaggiore 1684-Napoli 1755) Compositore. Autore di undici messe, oratori e musica strumentale. 

\Durànti, Francésca (Genova 1935-) Scrittrice. Tra le opere La casa sul lago della luna (1984) e Lieto fine (1987). 

\duràre, v. v. tr. Resistere, sopportare. 
v. intr. 1 Continuare a sussistere, a essere; conservarsi, resistere. ~ mantenersi. <> spegnersi, cessare. 2 Protrarsi nel tempo. ~ prolungarsi. <> arrestarsi, fermarsi. 3 Continuare nell'azione. ~ persistere. <> smettere. 4 Ostinarsi. ~ perseverare. 
  v. intr. 1 to last. 2 (mantenersi) to keep. 
  lat. durare indurire. 

\Duras, Marguerite (Saigon 1914-Parigi 1996) Pseudonimo di Marguerite Donnadieu, scrittrice francese. Partecipò alla resistenza; nel dopoguerra entrò a far parte del partito comunista, ma ne fu espulsa nel 1950. La sua opera migliore è India Song (1973). Tra le altre opere Moderato cantabile (1958), L'amante (1984), La vita materiale (1987), Emily L. (1988), C'est tout (1995). 

\duràta, sf. 1 Il durare. 2 Il tempo che una cosa dura. ~ periodo, vigore, decorso. 
  sf. duration, length of time. 

\duratùro, agg. Destinato a durare. ~ durevole. <> fuggevole, effimero. 
  agg. 1 lasting. 2 (durevole) durable. 

\Durazzàno Comune in provincia di Benevento (1.913 ab., CAP 82015, TEL. 0823). 

\Duràzzo Città dell'Albania (79.000 ab.), capoluogo del distretto omonimo, si affaccia sul mar Adriatico. È il principale porto del paese e possiede industrie meccaniche e alimentari e un fiorente mercato agricolo e del bestiame. Conserva alcuni tratti delle mura romane e alcune moschee. Originariamente greca, fu poi romana e bizantina, prima di passare ai veneziani nel XIV sec. Nel 1501 fu conquistata dai turchi che la controllarono fino al 1912. 
Duchi di Durazzo 
Ramo della casa d'Angiò di Napoli. Dopo l'estinzione del ramo principale, salirono al trono di Napoli con Carlo III, Ladislao e Giovanna II, con la quale si estinse la dinastia. 

\Durban Città della Repubblica sudafricana (982.000 ab.), si trova nella provincia del Natal, sull'oceano Indiano. Il suo porto è lo sbocco naturale del distretto minerario e industriale del Witwatersrand (oro, carbone, manganese e cromo). Altre industrie sono quelle alimentari, tessili e meccaniche. Sviluppato il turismo; è sede di una famosa università. 

\Dürer, Albrecht (Norinberga 1471-1528) Pittore e incisore tedesco, fuse l'intensità espressiva tardogotica e il minuzioso realismo fiammingo. In Italia fu vicino al rinascimento. Tra le sue opere, Autoritratto con i guanti, Adorazione dei Magi. I suoi capolavori riguardano l'incisione xilografica (Apocalisse) e a bulino (Melancholia). 

\durévole, agg. Che durerà a lungo. ~ durevole. <> precario, effimero. 

\durevolézza, sf. Di materiali, che non si deteriorano facilmente. 

\durézza, sf. 1 Stato di tutto ciò che è duro. ~ resistenza, ostinazione. <> duttilità, malleabilità. 2 Tenore complessivo dei sali di calcio e magnesio disciolti nelle acque (in genere espresso come n° di mg di sali di calcio e magnesio presenti in 1 litro d'acqua). 3 Asprezza, rigidità di modi. ~ crudezza. <> cedevolezza. 4 Spigolo. 
  sf. hardness. 
Capacità dei corpi di resistere alla scalfittura; dipende dalla coesione. Si misura con la scala di Mohs. 

\Durgapur Città (416.000 ab.) dell'India, nello stato del Bengala Occidentale. 

\Durham Contea (607.000 ab.) della Gran Bretagna. Capoluogo Darlington. 

\Dùride (Fine del VI sec.-metà del V sec. a. C.) Ceramista greco. Tra le opere Coppa con Eos e Memnone (Parigi, Louvre). 

\durìte, sf., o duràno, sm. Uno dei principali costituenti del carbone; è compatto ed è caratterizzato dall'aspetto opaco della frattura. 

\dùrium, sm. Nome commerciale di una plastica sintetica con cui si fanno i dischi fonografici. 

\Durkheim, Émile (Épinal 1858-Parigi 1917) Sociologo francese, fu l'iniziatore della nuova sociologia empirica, mirante allo studio dei rapporti tra individuo e collettività e le cause sociali del suicidio. Fu direttore de L'année sociologique dal 1896 al 1912. Tra le altre opere, Il suicidio, Le regole del metodo sociologico e L'educazione morale, pubblicata postuma (1925). 

\durlindàna, sf. Spada in genere. 

\Durmitor Vetta (2.522 m) della Federazione iugoslava. La più elevata del Montenegro, nelle Alpi Dinariche. 

\dùro, agg., avv. e sm. agg. 1 Che si scalfisce difficilmente, che resiste alla pressione, che non cede. ~ resistente, solido, robusto. <> delicato, fragile. avere la pelle dura, essere coriaceo. 2 Spiacevole, difficile. ~ gravoso. <> facile, leggero. è duro partire per l'esilio. 3 Insensibile. ~ crudele. <> buono, pietoso. avere il cuore duro. 4 Rigido, severo. ~ austero. aveva dei duri modi per far apprendere i concetti. 5 Privo di grazia. dire a muso duro, senza tanti complimenti. 6 Di pane, non fresco. 7 Di acqua, calcarea. 8 Di carne, tigliosa. 9 Ispido. aveva la barba molto dura. 
avv. 1 Con severità, con asprezza. 2 Profondamente. 
sm. 1 Oggetto duro; superficie dura. 2 Persona che mostra decisione e coraggio. è un duro nel suo lavoro. 
  agg. 1 hard. 2 (fig., persona) obstinate, stubborn. avv. harshly, hard. sm. hardness, bully, tough person. 
  lat. durus

\duròmetro, sm. Strumento usato per la misura della durezza di un metallo. 

\duróna, sf. Varietà coltivata di ciliegia duracina. 

\duróne, sm. 1 Nodo durissimo in un blocco di marmo. 2 Durona. 3 Indurimento dello strato corneo palmoplantare che può essere accompagnato dalla formazione di una borsa di siero suppurante. 
  sm. hard skin. 

\Durònia Comune in provincia di Campobasso (604 ab., CAP 86020, TEL. 0874). 

\dùrra, sf. => "dura" 

\Durrell, Gerald (Jamshedpur, India 1925-Isola di Jersey 1995) Zoologo e scrittore. Tra le opere La mia famiglia e altri animali (1956), Luoghi sotto spirito (1972), Il naturalista dilettante (1982). 

\Durrell, Lawrence George (Jullundur, Darjeeling, India 1912-Sommières, Francia 1990) Romanziere e poeta anglo-irlandese. Cresciuto in Inghilterra, da giovane partecipò alle corse automobilistiche e suonò il piano in un locale notturno, effettuando nello stesso tempo i primi esperimenti con la poesia di avanguardia. Il suo primo romanzo The Black Book (Il libro nero), satira degli squallidi abitanti di un albergo londinese, fu pubblicato a Parigi nel 1938. Come incaricato delle pubbliche relazioni del Foreign Office durante la seconda guerra mondiale e fino al 1946, Durrell prestò servizio in Egitto e in Grecia. Questi paesi fornirono l'ambientazione dei suoi futuri romanzi oltre che l'ispirazione per i saggi di letteratura di viaggio come Reflections on a Marine Venus (Riflessioni su una Venere marina, 1953), Limoni amari (Bitter Lemons, 1957), Spirito del luogo (Spirit of Place, 1969) e Caesar's Vast Ghost (L'immenso spirito di Cesare). I quattro romanzi di ambientazione egiziana denominati Il quartetto di Alessandria perché ambientati ad Alessandria d'Egitto (Justine, 1957; Balthazar, 1958; Mountolive, 1958 e Clea, 1960) rappresentano uno studio dell'amore moderno narrato da quattro punti di vista diversi. L'opera guadagnò all'autore la fama di scrittore innovativo. Le poesie di Durrell sono raccolte in Collected Poems 1931-1974 (Poesie raccolte 1931-1974, 1980). 

\Dürrenmatt, Friedrich (Konolfingen 1921-Neuchâtel 1990) Drammaturgo e romanziere. Tra le opere La visita della vecchia signora (1956) e I fisici (1962). 

\durvillèa, sf. Genere di Alghe brune che vivono nelle zone antartiche. Appartiene alla famiglia delle Durvillacee e all'ordine delle Fucali. 

\duryan, sm. invar. Nome malese del frutto di una grande pianta indomalese denominata Durio zibethinus

\Dusanbe Città (582.000 ab.) del Tagikistan, capitale dello stato. Mercato agricolo (cotone e frutta) e del bestiame ha nelle industrie alimentari, tessili, meccaniche e conciarie le principali risorse economiche. Sede di un aeroporto, di un'università e dell'accademia delle scienze del Tagikistan. 

\Dùse, Eleonòra (Vigevano 1859-Pittsburgh 1924) Attrice teatrale, cominciò a recitare da bambina, riscuotendo grande successo nel 1873 nella parte di Giulietta a Verona. La sua fama è frutto di magistrali interpretazioni di Shakespeare, Dumas, Ibsen e D'Annunzio che le scrisse numerosi drammi (La città morta, La figlia di Jorio). Recitò anche nel film Cenere

\Dusìno San Michèle Comune in provincia di Asti (822 ab., CAP 14010, TEL. 0141). Centro agricolo (viti, cereali) e industriale (prodotti metalmeccanici). 

\Düsseldorf Città della Germania (570.000 ab.) capitale della Renania settentrionale Westfalia, alla confluenza del fiume Düssel nel Reno, presso Colonia. Porto fluviale sul Reno, ha importanti industrie cartarie, siderurgiche, metallurgiche, meccaniche, vetrarie, cartarie, delle materie plastiche, chimiche e farmaceutiche. Fondata nel XII sec., fu annessa alla Prussia nel XIX sec. Vi si trova un aeroporto, un'università e l'accademia di Belle Arti. Tra gli edifici storici, il Rathaus, in stile tardo gotico, il castello Jaegerhof, la chiesa di Sant'Andrea e i palazzi Wilhelm Marx, Stumn e Mannesmann del XX sec. 

\dussertìte, sf. Arseniato basico di ferro e bario; si presenta in cristalli romboedrici verdi. 

\dùttile, agg. Di corpo o di sostanza che presenta duttilità. ~ malleabile. 2 Che si adatta alle circostanze, arrendevole. ~ docile. 3 Che ha facilità di applicazione in vari campi. ~ versatile. 
  agg. 1 ductile. 2 (fig., versatile) flexible. 

\duttilità, sf. L'essere duttile. 

\duty free, loc. agg. invar. Esente da tasse doganali. 

\duty free shop, loc. sost. m. invar. Negozio in cui si vendono articoli non gravati da tasse. 

\duumviràto, sm. Magistratura composta da due magistrati. 

\duùmviro, sm. Ciascuno dei due magistrati che compongono un duumvirato. 

\Duvalier, François (Port au Prince 1907-1971) Politico di Haiti. Fu presidente della repubblica nel 1957 e operò una dittatura personale a vita che combinava la spietata persecuzione dei nemici politici con un certo paternalismo. 

\Duvalier, Jean-Claude (Port au Prince 1951-) Politico di Haiti. Figlio di François, alla sua morte gli succedette come presidente della repubblica. Nel 1986 venne deposto e esiliato. 

\Duvall, Shelley (Houston 1950-) Attrice cinematografica statunitense. Interpretò Nashville (1976), Tre donne (1977) e Shining (1980). 

\Duvivier, Julien (Lille 1897-Parigi 1967) Regista francese. Diresse negli anni '30 La bandera, La bella brigata, Il bandito della Casbah e Carnet di ballo

\DVD Sigla di Digital Versatile Disc, un supporto di memorizzazione di tipo ottico, utilizzato soprattutto per film. 

\DVI Sigla di Digital Video Interactive (sistema di videoregistrazione). 

\Dvina Occidentale Fiume (1.026 km) della Russia. Nasce dal Rialto dei Valdaj e sfocia nel golfo di Riga. Nel suo percorso attraversa la Bielorussia settentrionale e la Lettonia, bagna Vitebsk, Polock e Riga. 

\Dvina Settentrionale Fiume (1.302 km) della Russia. Sfocia nel mar Bianco nella baia della Dvina presso Arcangelo. Formata dall'unione dei fiumi Jug e Shuona è collegata alla rete fluviale del Volga per mezzo di un canale. Il fiume, interamente navigabile (viene utilizzato per il trasporto del legname) è, nella stagione invernale, ghiacciato per alcuni tratti. 

\Dvorák Antonín (Nelahozeves 1841-Praga 1904) Compositore cecoslovacco. La sua musica si ispira e fa riferimento alla tradizione e al folclore slavi. Scrisse concerti, musica da camera, musica sacra, opere teatrali (Rusalka, 1901) e nove sinfonie, la più famosa delle quali è quella detta Dal Nuovo Mondo. È considerato il fondatore della moderna scuola nazionale ceca. 

\Dvorák, Max (Roudnice 1874-Hrusovay 1921) Storico dell'arte. Tra le opere La storia dell'arte come storia dello spirito (postumo 1924). 

\Dx Sigla di Destro. 

\Dy Simbolo chimico del disprosio. 

\Dybbuk Dramma di S. An-Ski (1917). 

\Dyce, William (Aberdeen 1806-Streatham 1864) Pittore scozzese. Tra le opere Giudizio di Salomone (1836, Edimburgo, National Gallery of Scotland) e Pegwell Bay, Kent (1858, Londra, Tate Gallery). 

\dye laser, loc. sost. m. invar. Laser a stato liquido nel quale le molecole di coloranti organici, detti appunti dye, danno luogo a emissione stimolata. 

\Dyfed Contea (351.000 ab.) della Gran Bretagna, capoluogo Carmathen. 

\Dylan, Bob (Duluth 1941-) Cantante e autore di canzoni statunitense. Negli anni '60 e '70, fondendo folk e rock fu, con le sue canzoni contro la guerra e la violenza, simbolo della protesta giovanile (Blowin'in the wind e Like a rolling stone). 

\dyn Simbolo della dina, unità di forza del sistema CGS. 

\dysoxylum, sm. invar. Genere di piante arboree tipiche dell'Asia tropicale e dell'Australia. Di odore fetido, sono utilizzate per il legname considerato pregiato per i mobili. Appartiene alla famiglia delle Meliacee. 

\Dzabhan Provincia (88.000 ab.) della Mongolia, capoluogo Uljasutaj. 

\Dzambul Città (312.000 ab.) del Kazakistan, capoluogo della provincia omonima. 

\Dzerzinsk Città (287.000 ab.) della Russia, sul fiume Oka. 

\Dzizak Città (110.000 ab.) dell'Uzbekistan, capoluogo della provincia omonima. 

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