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\feràce, agg. 1 Fertile, fecondo. ~ produttivo. 2 Ricco di fantasia, d'inventiva. 

\feracità, sf. L'essere ferace. ~ fertilità. 

\feràle, agg. Che porta morte. ~ letale. 

\ferberìte, sf. Wolframato di ferro. Forma, insieme alla hübnerite, delle miscele isomorfe dette wolframite. 

\Ferdinàndo Nome di sovrani. 
Sacro Romano Impero Ferdinando I  => "Ferdinando I d'Asburgo" 
Ferdinando II d'Asburgo 
(Graz 1578-Vienna 1637) Cugino di Mattia, gli succedette nel 1619. Nel 1620 debellò la rivolta protestante in Boemia e quindi ottenne numerose vittorie all'inizio della guerra dei trent'anni, senza però riuscire nel suo sogno di restaurazione cattolica e imperiale. 
Ferdinando III d'Asburgo 
(Graz 1608-Vienna 1657) Figlio di Ferdinando II, gli succedette nel 1637. Nel 1634 batté gli svedesi a Nordlingen, ma nel 1648 fu costretto a firmare la pace di Westfalia. 
Aragona e Sicilia Ferdinando I il Giusto 
(1380 ca.-Igualada 1416) Figlio di Giovanni I di Castiglia e nipote di Martino II, succedette a quest'ultimo come re d'Aragona, di Sicilia e di Sardegna nel 1412. 
Ferdinando II  => "Ferdinando II il Cattolico" 
Austria Ferdinando I 
(Vienna 1793-Praga 1875) Figlio di Francesco I, gli succedette come imperatore d'Austria dal 1835 al 1848, seguendo la politica del Metternich. Nel 1848 abdicò in favore del nipote Francesco Giuseppe in seguito all'insurrezione viennese. 
Bulgaria Ferdinando di Sassonia-Coburgo-Gotha 
(Vienna 1861-Coburgo 1948) Principe di Bulgaria dal 1887, nel 1908 divenne zar dei bulgari, titolo che ricoprì fino al 1918, quando abdicò a favore del figlio Boris. Nel 1915 si schierò a fianco degli imperi centrali. 
Castiglia e León Ferdinando I di Castiglia 
(1016?-León 1065) Dapprima conte (1029) e quindi re Castiglia (1035), nel 1037 conquistò il León. Fondò la monarchia castigliana. 
Ferdinando II di Castiglia 
(1137-Benavente 1188) Re di León dal 1157 e dal 1158 anche di Castiglia, conquistò quest'ultimo titolo prevalendo sul fratello Sancio III. 
Ferdinando III il Santo 
(1200 ca.-Siviglia 1252) Figlio di Berengaria e di Alfonso IX, nel 1217 succedette alla madre in Castiglia e nel 1230 al padre in León, unendo così definitivamente i due regni. Conquistò Cordoba nel 1236 e Siviglia nel 1246. 
Ferdinando IV di Castiglia e León 
(Siviglia 1286-Jaén 1312) Re dal 1295, conquistò agli arabi Gibilterra. 
Mantova e Monferrato Ferdinando Gonzaga 
(Mantova 1587-Mantova 1626) Succedette al fratello Francesco II nel 1612 come duca di Mantova e Monferrato. Senza eredi, nominò successore Carlo di Rethel, del ramo Gonzaga-Nevers (1625). 
Napoli Ferdinando I detto Ferrante 
(Valenza 1431-Napoli 1494) Figlio naturale di Alfonso V d'Aragona, salì al trono nel 1458. Dovette affrontare la congiura dei baroni e le mire espansionistiche di Carlo VIII in Italia. 
Ferdinando II detto Ferradino 
(Napoli 1467-1496) Figlio di Alfonso II, gli succedette come re di Napoli nel 1495. Tentò senza successo di opporsi a Carlo VIII. 
Parma e Piacenza Ferdinando di Borbone 
(Parma 1751-Badia di Fontevivo 1802) Duca di Parma e Piacenza dal 1765 al 1801. Nel 1771 licenziò l'illuminato ministro Du Tillot, e seguì una politica filoaustriaca. Nel 1801 venne deposto da Napoleone. 
Romania Ferdinando I di Romania 
(Sigmaringen 1865-Sinaia 1927) Re dal 1914, durante la prima guerra mondiale si schierò a fianco dell'intesa nel 1916 e conquistò la Transilvania, la Bucovina e il Temesvàr. 
Spagna Ferdinando VI 
(Madrid 1713-Villaviciosa de Odón 1759) Figlio di Filippo V, fu re dal 1746. Ignorando il patto di famiglia, non aiutò la Francia nella guerra dei sette anni. Morì senza eredi. 
Toscana Ferdinando I de' Medici 
(Firenze 1549-1609) Figlio di Cosimo I e fratello di Francesco I, succedette a quest'ultimo come duca di Toscana dal 1587. Promosse lo sviluppo di Livorno e si avvicinò molto alla Francia, in particolare con il matrimonio con Maria Cristina di Lorena. 
Ferdinando II de' Medici 
(Firenze 1610-1670) Figlio di Cosimo II, nel 1621 gli succedette come granduca di Toscana sotto la reggenza della madre Maria Maddalena e della nonna Maria Cristina. Subì anche in seguito la loro influenza. 
Ferdinando III di Lorena 
(Firenze 1769-1824) Figlio di Pietro Leopoldo, quando questi divenne imperatore, gli succedette come granduca di Toscana (1790-1801 e 1814-1824). Nel 1801 venne deposto da Napoleone, ma fu reintegrato dei suoi possessi e governò assecondando la politica del ministro Fossombroni. 

\Ferdinàndo I d'Asburgo (Alcalà de Henares 1503-Vienna 1564) Figlio di Filippo I il Bello e di Giovanna la Pazza divenne re di Boemia e di Ungheria in seguito all'ottenimento della sovranità delle provincie austriache degli Asburgo con il trattato di Worms e, dopo che il fratello Carlo V abdicò, fu anche imperatore. Fu favorevole alla controriforma, tentando sempre però di mantenere uno stato di pace religiosa in Germania (pace di Augusta, 1555). Organizzò tutti i territori da lui controllati a livello amministrativo, soffocando tendenze autonomiste ponendo così le basi del futuro potere asburgico. 

\Ferdinàndo I di Borbone (Napoli 1751-1825) Figlio di Carlo VII, gli succedette al trono quando questi divenne re di Spagna. Dopo il matrimonio con Maria Carolina d'Asburgo, si verificò uno spostamento verso posizioni angloasburgiche della politica estera del regno. Aderì alla coalizione antifrancese, ma venne ugualmente sconfitto dalle truppe francesi, che entrarono nel regno proclamando la Repubblica Partenopea e costringendolo a fuggire in Sicilia. Al suo ritorno, grazie alla riconquista del territorio dalle truppe del cardinale F. Ruffo, iniziò una feroce repressione, che ebbe come conseguenza una sua ennesima cacciata a opera di Napoleone (1806), che lo costrinse a riparare ancora in Sicilia, dove egli concesse una costituzione parlamentare e restò fino alla sconfitta definitiva delle truppe francesi nel 1816. Ritornato ancora a Napoli, fece condannare G. Murat e, dopo aver unificato i suoi domini, proclamò il regno delle Due Sicilie. Dovette affrontare ancora delle sommosse e moti rivoluzionari, che sedò con l'appoggio delle truppe reazionarie, ottenuto con il congresso di Lubiana (1821) e con l'occupazione dell'esercito austriaco che riportò l'ordine. 

\Ferdinàndo II di Borbone (Palermo 1810-Caserta 1859) Figlio di Francesco I e di Maria Carolina d'Asburgo, fu re dal 1830. Prospettò originariamente delle riforme finanziarie e amministrative, che pensò bene di ritrattare, ritornando su posizioni assolutistiche e reazionarie; instaurò un rigido regime di polizia (fucilazione dei fratelli Bandiera). Fu costretto a concedere una costituzione (1848) in seguito ai moti scoppiati in Sicilia, ma fu una breve parentesi, in quanto riottenuto il potere, con l'appoggio delle truppe richiamate dalla Lombardia e guidate da G. Pepe, soppresse duramente i rivoltosi e sciolse il parlamento. Come conseguenza ci fu un inasprimento del regime assolutistico e una feroce repressione di ogni tentativo di ribellione (C. Pisacane). 

\Ferdinàndo II il Cattolico (Sos 1452-Madrigalejo 1516) Erede al trono di Giovanni II d'Aragona, fu il responsabile dell'unificazione della Spagna a seguito del matrimonio con Isabella di Castiglia (1469). Insieme portarono a compimento l'unificazione territoriale del paese, tramite le conquiste delle città di Granada, sottratta agli arabi (1492) e della Navarra spagnola e quella religiosa, con l'istituzione del tribunale dell'Inquisizione per convertire musulmani ed ebrei. La Spagna con loro come sovrani divenne una delle massime potenze marittime del Mediterraneo e dell'oceano Atlantico, conquistando tra l'altro Algeri, Orano e Tripoli e il regno di Napoli (1502-1504). 

\Ferdydurke Romanzo di W. Gornbrowicz (1938). 

\ferecratèo, agg. e sm. Relativo a un verso che veniva usato come clausola alla fine di un periodo o di un sistema lirico. 

\Ferenczi, S´ndor (Miskolc 1873-Budapest 1933) Psicologo ungherese. Discepolo di Freud, studiò le fasi di sviluppo dell'Io e cercò di applicare i criteri psicoanalitici alla biologia dei processi sessuali. Tra le opere Isteria e patonevrosi (1919) e Thalassa, psicoanalisi della vita sessuale (1924). 

\ferentàrio, sm. Soldato romano a piedi o a cavallo che, nei primo periodo della repubblica, doveva provocare il nemico durante le battaglie. 

\Ferentìllo Comune in provincia di Terni (2.005 ab., CAP 05034, TEL. 0744). 

\Ferentìno Comune in provincia di Frosinone (19.149 ab., CAP 03013, TEL. 0775). Centro agricolo (coltivazione di ortaggi e frutta) e industriale (prodotti alimentari, tessili, plastici e cartari) della Ciociaria. Fondata dagli ernici, venne poi conquistata dai romani nel V sec. a. C. Vi si trovano resti romani dell'acropoli, la chiesa di Santa Maria Maggiore, del XII sec., e il duomo dell'XI sec. 

\fèretro, sm. 1 Bara ricoperta da un drappo. ~ catafalco. 2 Bara. ~ sarcofago. 
 X   sm. coffin. 

\Fergana Città (227.000 ab.) dell'Uzbekistan, capoluogo della provincia omonima. 
Regione (2.000.000 ab.) dell'Asia centrale, divisa tra Tagikistan, Kirghizistan e Uzbekistan. 

\fergusonìte, sf. Niobato e tantalato di ittrio dai cristalli tetragonali lucenti di colore bruno-nero. 

\fèria, sf. 1 Nel calendario liturgico, tutti i giorni della settimana esclusi i festivi. 2 Al plurale, giorno di riposo a cui ha diritto il lavoratore. ~ vacanze. avrebbe trascorso le ferie in casa. 3 Giorno in cui l'attività lavorativa è interrotta. ferie giudiziarie
 @   lat. feriae

\Feria d'agosto Opera di narrativa di C. Pavese (1946). 

\feriàle, agg. Di giorno non festivo. ~ lavorativo. <> festivo. 
 X   agg. weekday, working. 

\Ferìda, Luìsa (Castel San Pietro Terme, Bologna 1914-Milano 1945) Nome d'arte dell'attrice cinematografica Luisa Manfrina Farnet. Tra le sue interpretazioni, La cena delle beffe (1942), La corona di ferro e La bella addormentata. Collaboratrice attiva della repubblica di Salò, venne giustiziata dai partigiani insieme al suo compagno Osvaldo Valenti. 

\feriménto, sm. Il ferire, l'essere ferito. 

\ferinità, sf. Carattere felino. ~ bestialità 

\ferìno, agg. 1 Di, da fiera. ~ belluino. 2 Crudele, feroce. ~ efferato. <> benigno. 

\ferìre, v. v. tr. 1 Colpire provocando una ferita. ~ trafiggere. chi di spada ferisce, di spada perisce, il trattamento che riserviamo agli altri prima o poi verrà fatto a noi. 2 Addolorare con atti e parole, offendere. ~ umiliare. <> allietare. le sue parole lo ferirono. 3 Fare profonda impressione. 4 Colpire dando fastidio. senza colpo ferire, senza spargimento di sangue né opposizione. 
v. intr. pron. e rifl. Prodursi una ferita. ~ tagliarsi. 
 X   v. tr. to injure, to hurt, to wound. 
 @   lat. ferire colpire. 

\ferìta, sf. 1 L'effetto del ferire. ~ lesione. ferita da taglio, da arma da fuoco. 2 Colpo, dolore. ~ dispiacere. sentiva ancora viva la ferita di quelle parole umilianti
 X   sf. injury, wound. 
 @   deriv. da ferire
Si definisce ferita una lesione che provoca la rottura della cute con esposizione dei tessuti posti al di sotto di essa. Le cause possono essere diverse. Spesso sono costituite da oggetti o altro che in qualche modo provocano lacerazione dei tessuti; a volte, però, le ferite possono avvenire per cause interne, come nel caso di lacerazione dei tessuti da parte di monconi ossei in seguito a fratture esposte. 
Le situazioni sono molto varie; si spazia da quadri assolutamente privi di pericolosità, a condizioni di assoluta emergenza. Le escoriazioni sono situazioni benigne determinate dal semplice sfregamento della cute con perdita della sua parte superficiale. Capitano molto frequentemente nei bambini durante il gioco. Il rischio maggiore, in queste situazioni, è determinato dalla possibilità di contrarre infezioni. 
I tagli sono provocati da oggetti affilati quali coltelli, rasoi ecc. La gravità della ferita dipende dalla profondità del taglio, dalla lesione di organi o vasi sanguigni importanti, dalla sede della lesione. Si possono presentare quadri molto gravi. 
Le ferite da punta di solito sono provocate da oggetti taglienti e appuntiti quali coltelli, temperini, cacciaviti, punteruoli, schegge, chiodi, vetri. Anche in questo tipo di ferite si possono presentare situazioni molto gravi. I problemi che possono derivare da queste situazioni sono rappresentati dalla possibilità di emorragie, sia esterne che interne, e dalla possibile insorgenza di infezioni. 
Le ferite lacero-contuse sono causate da oggetti con margini irregolari e non uniformi. In queste situazioni, alla ferita, rappresentata da una lacerazione dei tessuti di dimensioni variabili, si somma un trauma contusivo. 
Nei casi più banali è sufficiente un'adeguata detersione e disinfezione della ferita per risolvere il problema. Usare i comuni prodotti antisettici presenti in commercio evitando possibilmente l'alcol. Occorre cercare di liberare la ferita da vestiti e parti di abbigliamento, utilizzando, se possibile, delle forbici. Rimuovere eventuali corpi estranei, tenendo però presente che, in caso di oggetti di una certa consistenza conficcati nella ferita, non è consigliabile effettuarne la rimozione. 
Arrestare l'eventuale emorragia. Il metodo consigliato è quello di effettuare una compressione diretta sul punto della ferita, eventualmente associata all'elevazione se la ferita è localizzata a livello di un arto, allo scopo di chiudere i vasi sanguigni lacerati. Per tale operazione utilizzare come tampone il pezzo di stoffa più pulito che si riesce a reperire sul luogo dell'incidente. Tenere la compressione fino all'arresto della emorragia. È da evitare l'uso del laccio se non come ultima risorsa, per il pericolo di ischemizzare i tessuti adiacenti la ferita. Prima di fasciare la ferita assicurarsi di aver arrestato l'emorragia. 

\ferità, sf. L'essere ferino, ferocia. ~ crudeltà. 

\ferìto, agg., sm. e sf. agg. 1 Che ha subito una o più ferite. ~ leso. 2 Offeso. ~ mortificato. 
sm. e sf. Chi ha subito una o più ferite. 
 X   sm. e sf. injured, wounded. 

\Ferito a morte Romanzo di R. La Capria (1961). 

\feritóia, sf. 1 Piccola apertura praticata sulle mura di fortezze, mezzi blindati ecc. allo scopo di sparare al nemico rimanendo al riparo. 2 Qualsiasi apertura stretta. 3 Fessura. ~ spiraglio. 
 @   deriv. da ferire

\feritóre, sm. (f.-trìce) Chi ferisce. 

\Fèrla Comune in provincia di Siracusa (3.029 ab., CAP 96010, TEL. 0931). 

\Ferlinghetti, Lawrence (Yonkers, New York 1919-) Poeta ed editore statunitense. Esponente della cosiddetta beat generation (generazione del movimento culturale e letterario di protesta sorto negli Stati Uniti d'America negli anni '50), fondò a San Francisco la casa editrice City Lights Books presso la quale vennero pubblicate le opere dei più noti autori beat. Tra le opere poetiche, A Coney Island of the Mind (Coney Island della mente, 1958), Landscapes of living and dying (Paesaggi di vivi e di morenti, 1979) e The Secret Meaning of the Things (Il significato segreto delle cose, 1979). Tra le opere narrative Her (Lei, 1960) e Over all the obscene boundaries (Sopra tutti i confini osceni, 1984). 

\férma, sf. 1 Periodo di permanenza sotto le armi per adempiere al servizio militare. ~ leva. 2 Puntata del cane da caccia davanti a un animale. 
 X   sf. 1 period of service. 2 (cane da caccia) pointer. 

\fermacampióne, sm. Fermaglio metallico a farfalla per tenere chiuse le buste a sacchetto. 

\fermacapélli, sm. invar. Fermaglio per capelli. 

\fermacàrro, sm. Ostacolo con respingenti, messo all'estremità di un binario tronco. 

\fermacàrte, sm. invar. Oggetto pesante usato per tenere ferme le carte sul tavolino. 
 X   sm. paperweight. 

\fermacravàtta, sm. invar. (pl. invar.-e) Molletta o spilla per fissare la cravatta alla camicia e tenerla tesa. 
 @   da ferma-+ cravatta. 

\fermàglio, sm. Oggetto avente forma di gancio usato per chiudere o a tenere ferme due parti staccate di qualcosa. ~ fibbia. 
 X   sm. 1 fastener, clasp. 2 (capelli, documenti) clip. 3 (ornamento prezioso) brooch. 

\fermaménte, avv. 1 In modo fermo. ~ saldamente. 2 Senza dubbio, di sicuro. ~ decisamente. 

\Fermanagh Distretto (54.000 ab.) della Gran Bretagna, nell'Irlanda del Nord. 

\fermanèllo, sm. Anello sottile che si porta al dito per evitare di perderne un altro più prezioso. 

\fermapièdi, sm. invar. Staffa di metallo delle biciclette che impedisce al piede di scivolare. 

\fermàre, v. v. tr. 1 Arrestare qualcuno o qualcosa in movimento. ~ trattenere. <> muovere. 2 Trattenere qualcuno in stato di fermo. ~ incarcerare. <> liberare. 3 Assicurare qualcosa che si muove. ~ fissare. <> staccare. aveva dimenticato di fermare le imposte, che ora erano in balia del vento. 4 Prenotare. 5 Sospendere, cessare. ~ interrompere. CONTR continuare. il direttore fermò i lavori
v. intr. Cessare di andare, far tappa. ~ sostare. 
v. intr. pron. 1 Interrompere un movimento. ~ arrestarsi. <> avviarsi. si fermò un istante per allacciarsi le stringhe. 2 Stabilirsi. ~ insediarsi. <> andarsene. 
 X   v. tr. 1 to halt, to stop. 2 (interrompere) to interrupt. 3 (fissare un bottone ecc.) to fix, to fasten. 4 (fermo di polizia) to detain, to hold. v. intr. e intr. pron. 1 to stop, to halt. 2 (in un luogo) to stay. 
 @   lat. firmare stabilire, deriv. da firmus stabile. 

\fermascàmbio, sm. Apparecchio atto a bloccare gli aghi dello scambio di una linea ferroviaria in modo tale da impedirne lo spostamento laterale. 

\Fermat, Pierre de (Beaumont-de-Lomagne 1601-Castres 1665) Matematico francese tra i più originali del suo tempo, compì inizialmente studi di giurisprudenza; nominato poi consigliere parlamentare a Tolosa, ebbe la possibilità di conoscere i più eminenti scienziati e filosofi del suo tempo. Avviò, assieme a Pascal, gli studi moderni di teoria delle probabilità e, contemporaneamente a Cartesio, quelli di geometria analitica; contribuì alla nascita della moderna teoria dei numeri. I suoi studi dei massimi e minimi sono le prime trattazioni del calcolo differenziale, che egli applicò alla riflessione e rifrazione della luce. 
Principio di Fermat 
Principio di ottica geometrica, secondo cui un raggio luminoso, procedendo da un punto ad un altro, segue il cammino che necessita del minor tempo possibile. Se il raggio attraversa un mezzo omogeneo e viene riflesso da una specchio piano, gli angoli di incidenza e di riflessione devono dunque essere eguali (si può dimostrare facendo la derivata della funzione che descrive la lunghezza del percoso in funzione della proiezione sullo specchio del raggio in arrivo e trovando quando essa è nulla; la "legge di riflessione" era già nota ad Euclide). Se invece il raggio attraversa un piano che delimita una sostanza diversa, il raggio prosegue non, in generale, nella stessa direzione, ma viene rifratto in una direzione diversa, che dipende dalle due sostanze separate dallo specchio (questa legge della rifrazione è dovuta a Snell e a Cartesio, agli inizi del 1600). Se la superficie di rifrazione è curvilinea e l'angolo di incidenza è particolarmente piccolo, il cammino percorso può essere la spezzata di massima lunghezza.  → 
L'Ultimo Teorema di Fermat 
Afferma l'impossibilità di soddisfare con numeri interi l'equazione an + bn = cn per valori di n maggiori o uguali a 3 (per n = 2 si rientra invece nella relazione pitagorica, per la quale esistono infinite soluzioni). Di questo teorema F. scrisse: "Dispongo di una meravigliosa dimostrazione di questo teorema, che non può essere contenuto nel margine troppo stretto della pagina". Probabilmente il teorema non fu mai dimostrato (correttamente) da Fermat; ci sono voluti più di tre secoli di tentativi per concludere se questo enunciato (apparentemente semplice) era valido o no: solo nel 1994 è stata trovata una risposta affermativa da parte del matematico inglese Andrew Wiles, della Princeton University (che sin dall'età di dieci anni sognava di essere il solutore di questo "enigma"), che dimostrò il teorema usando recenti e sofisticate tecniche matematiche.

\fermàta, sf. 1 Il fermare, il fermarsi; sosta. ~ arresto. <> continuazione. 2 Interruzione della corsa di un mezzo di trasporto pubblico per lasciare scendere e salire i passeggeri. ~ sosta, tappa. 3 Punto in cui si ferma un mezzo di trasporto pubblico per fare salire e scendere i passeggeri. ~ stazione. la fermata dell'autobus distava un centinaio di metri. 4 Sospensione del lavoro. ~ break. 
 X   sf. 1 halt, stop. 2 (autobus) bus stop. 3 (facoltativa) request stop. 

\Fermata d'autobus Film commedia, americano (1956). Regia di Joshua Logan. Interpreti: Marilyn Monroe, Don Murray, Arthur O'Connell. Titolo originale: Bus Stop 

\Fermata nel deserto Opera di poesia di J. A. Brodskij (1970). 

\fermàto, agg. e sm. Che, chi è sottoposto al fermo di polizia. 

\fermatùra, sf. Atto ed effetto del fermare. 

\fermentàre, v. v. tr. Sottoporre una sostanza all'azione dei fermenti. 
v. intr. 1 Essere in fermentazione. 2 Essere agitato. ~ ribollire. 3 Detto della pasta, lievitare. 
 @   deriv. da fermento. 

\fermentatìvo, agg. Di, della fermentazione; atto a fermentare. 

\fermentàto, agg. Che ha subito un processo di fermentazione. 

\fermentatóre, sm. Apparecchio per la fermentazione. 

\fermentazióne, sf. Processo chimico impiegato per demolire i carboidrati grazie all'opera di microrganismi detti fermenti (lieviti, muffe, batteri); essi utilizzano materiale che sono in grado di attaccare per ottenere energia sufficiente alla loro vita, producendo alcol citrico e acetone. Può essere anaerobica, se avviene fuori del contatto dell'aria (fermentazione alcolica); aerobica se necessita della presenza dell'ossigeno (acetica), nella quale si verifica la trasformazione dell'alcol etilico in alcol acetico. 
 @   deriv. da fermentare. 

\ferménto, sm. 1 Sostanza che provoca la fermentazione; enzima, lievito. 2 Il moto provocato dalla fermentazione. 3 Agitazione che preannuncia un sovvertimento o un rinnovamento di una situazione. ~ subbuglio. <> tranquillità. la popolazione era in fermento. 4 Creatività. aveva un'intelligenza in continuo fermento
 X   sm. ferment, turmoil. 
 @   lat. fermentum, deriv. da fervere bollire, agitarsi. 

\fermézza, sf. 1 Qualità di fermo. ~ fissità. <> mobilità. 2 Saldezza, costanza. ~ risolutezza. <> volubilità. 
 X   sf. steadfastness, firmness. 

\férmi, sm. invar. Unità di misura di lunghezza pari a 10-13 cm. Viene utilizzata in fisica nucleare. 

\Férmi, Enrìco (Roma 1901-Chicago 1954) Fisico italiano studiò i nuclei atomici e i neutroni; scoprì la radioattività artificiale generata dal bombardamento di neutroni e il loro rallentamento da parte dei nuclei d'idrogeno. Ipotizzò l'esistenza del neutrino. Fuggito negli USA per scampare alle leggi antiebraiche (1939), si occupò del problema dell'ottenimento dell'energia nucleare controllata partendo da materiale radioattivo, raggiungendo tale obiettivo il 2 dicembre 1942 con l'entrata in funzione del primo reattore nucleare (pila di Fermi). Collaborò con Hoppenheimer allo sviluppo della bomba atomica, e si occupò infine di fisica del plasma e delle particelle. Nel 1938 ottenne il premio Nobel per la fisica. 
Statistica Fermi-Dirac 
Statistica cui obbediscono elettroni, protoni, neutroni e altre particelle subatomiche, dette fermioni. 

\Fermignàno Comune in provincia di Pesaro (6.722 ab., CAP 61033, TEL. 0722). 

\fèrmio, sm. Elemento chimico artificiale transuranico, di numero atomico 100, simbolo Fm, identificato per la prima volta nel 1952 nei residui di una esplosione nucleare. Così denominato in onore del fisico italiano E. Fermi. 

\fermióne, sm. Particella elementare che sottostà alla statistica di Fermi-Dirac. 

\férmo, agg. e sm. agg. 1 Che non si muove. ~ immobile. <> spostabile. 2 Deciso, energico ~ risoluto. <> titubante. sembrava molto fermo nei suoi propositi. 3 Perseverante in un proposito, tenace, saldo. ~ irremovibile. 4 Fisso. ~ fissato. <> mobile, spostabile. era fermo come una roccia. 5 Sicuro, decretato. ~ stabilito. <> incerto. era diventato il punto fermo del progetto
sm. 1 Fermata. 2 Limitazione provvisoria della libertà personale decisa dalla polizia giudiziaria nei confronti di persone indiziate di reato. ~ arresto. fermo di polizia. 3 Arnese con cui si fermano porte, finestre e simili. 
 X   1 motionless, still. 2 (stabile, saldo) steady, firm. 3 (veicolo) stationary. 4 (stai fermo!) keep still. 5 (orologio) not working. sm. 1 lock, stop. 2 (chiusura) catch. 3 (fermo di polizia) police detention, provisional arrest. 
 @   lat. firmus, stabile solido. 

\Férmo Comune della provincia di Ascoli Piceno (35.000 ab., CAP 63023, TEL. 0734), situato su un colle non molto lontano dal mare Adriatico. Attività principale l'agricoltura, industrie enologiche, della pelletteria e l'artigianato del ferro. Di origine picena, divenne colonia romana nel III sec. a. C., appartenendo in seguito al ducato longobardo di Spoleto e alla chiesa; intorno all'anno 1000 fu al centro della marca Fermana che godette di notevole autonomia. Tra i monumenti il duomo, la pinacoteca civica, i palazzi del 1400 e 1500, la piazza del Popolo e il centro storico. 

\Férmo e Lucìa Titolo della prima versione dei Promessi sposi di A. Manzoni. 

\fermopòsta, loc. avv., agg. e sm. loc. avv. e agg. invar. Di corrispondenza che viene trattenuta all'ufficio postale d'arrivo e ritirata dal destinatario. 
sm. Servizio postale così effettuato e reparto in cui viene effettuato. si doveva recare al fermoposta. 
 X   avv. e sm. poste restante. 
 @   da fermo posta

\Fernandel (Marsilia 1903-Parigi 1971) Fernand Contandin, attore francese. Interpretò Carnet di ballo (1937) e il popolarissimo Don Camillo (1952). 

\Fern´ndez de Córdoba, Gonzalo (Montilla 1453-Granada 1515) Militare spagnolo. Le sue battaglie in Italia dal 1494 al 1496 e dal 1500 al 1503 garantirono alla Spagna il regno di Napoli, di cui fu nominato viceré, titolo che mantenne dal 1504 al 1506. 

\Fern´ndez de Lizardi, José Joaquín (Città del Messico 1776-1827) Romanziere. Tra le opere Periquillo Sarniento (1816). 

\Fern´ndez, Gregorio (Sarria 1576-Valladolid 1636) Scultore spagnolo. Tra le opere Retablo per la Chiesa di San Miguel a Valladolid (1606). 

\fernèt, sm. Liquore amaro digestivo a base di sostanze vegetali. 

\fernìco, sm. (pl.-ci) Nome commerciale di una lega metallica formata da nichel, ferro e cobalto, utilizzata nella fabbricazione dei tubi termoelettrici. 

\Fèrno Comune in provincia di Varese (6.134 ab., CAP 21010, TEL. 0331). 

\feróce, agg. 1 Che ha natura di fiera. ~ fiero. <> mansueto. 2 Violento. ~ aggressivo. 3 Crudele, inumano, efferato. ~ spietato. <> caritatevole, pietoso. 4 Sarcastico. ~ maligno. 
 X   agg. 1 ferocious, cruel. 2 (animale) wild, wild beasts. 3 (fig.) raging. 
 @   lat. ferox,-ocis, deriv. da ferus. 

\feroceménte, avv. In modo feroce, crudele. ~ brutalmente. 

\feròcia, sf. Atrocità, efferatezza. ~ spietatezza. <> mansuetudine. 
 @   lat. ferocia. 

\feròdo, sm. Nome commerciale di materiale usato nei tamburi dei freni o negli innesti a frizione. 

\Feroléto Antìco Comune in provincia di Catanzaro (2.280 ab., CAP 88043, TEL. 0968). 

\Feroléto délla Chiésa Comune in provincia di Reggio Calabria (2.018 ab., CAP 89050, TEL. 0966). 

\ferràccio, sm. 1 Rottame di ferro. 2 Ghisa. 

\ferràglia, sf. Quantità di rottami di ferro. 

\ferragósto, sm. Festa del 15 agosto e periodo di vacanza intorno a tale data. 
 X   sm. feast of the Assumption. 

\ferràio, sm. Chi lavora il ferro. 

\ferraiòlo, sm. 1 Mantello a ruota portato da cardinali e prelati. 2 Operaio che pone in opera l'armatura in ferro delle costruzioni in cemento armato. 

\ferràme, sm. Quantità di pezzi di ferro. 

\ferraménta, sf. pl. 1 Assortimento di oggetti metallici per uso domestico, artigianale e industriale. 2 Il negozio in cui si vendono tali oggetti. ~ ferrareccia. 
 X   sf. pl. 1 hardware, ironmongery, ironware. 2 (negozio) hardware shop. 

\Ferrandìna Comune in provincia di Matera (9.427 ab., CAP 75013, TEL. 0835). 

\Ferràra Città dell'Emilia Romagna (141.000 ab., CAP 44100, TEL. 0532) è capoluogo della provincia omonima e si estende nella pianura a destra del Po. Si tratta di un nucleo medievale, a cui è stata aggiunta una parte del Cinquecento da Ercole I d'Este. L'economia ferrarese si fonda sull'agricoltura, l'allevamento e l'industria (alimentare, meccanica, tessile ecc.). Sorse nell'alto medioevo, passò poi alla chiesa nel 774, dopo essere stato un ducato longobardo; divenne libero comune nel 1100, quando aderì alla Lega lombarda (1167), divenendo oggetto di disputa tra gli Estensi e i Salinguerra. Passata agli Estensi nel 1240, raggiunse il massimo splendore tra la seconda metà del XV sec. e la prima parte del XVI, quando si trasformò in uno dei massimi centri culturali d'Europa (università creata nel 1391). Dopo la parentesi austriaca (1847-1859) entrò a far parte del regno d'Italia nel 1860. Tra i molti monumenti conservati, il castello Estense, iniziato da Bartolino da Novara nel 1385 e terminato nel 1570, con una facciata romano gotica, portali scolpiti da Nicolò, la chiesa di San Francesco, il palazzo Schifanoia, il palazzo Ludovico il Moro e il palazzo dei Diamanti. 
Provincia di Ferrara 
(365.000 ab., 2.632 km2) Territorio compreso tra il fiume Po, il Reno e il mare Adriatico; per la maggior parte è occupato dalle valli di Comacchio, nelle quali vengono praticate le principali attività economiche, ossia l'agricoltura, l'allevamento e la pesca (anguille). 
Concilio di Ferrara e Firenze 
Concilio ecumenico della chiesa cattolica (1438-1445), continuò il lavoro svolto durante il concilio di Basilea, circa il problema del Filoque. 
Guerra di Ferrara 
Guerra scoppiata tra Ercole I d'Este, marchese di Ferrara e Venezia, per una controversia circa il commercio del sale, anche se la ragione fondamentale erano le mire espansionistiche dei veneziani, spalleggiati da papa Sisto IV. Il conflitto terminò nel 1484 con la cessione del Polesine a Venezia. 
Paci di Ferrara 
Paci firmate nel 1428 e nel 1433 tra Filippo Visconti e la lega antiviscontea, che segnò la cessione di Bergamo a Venezia da parte di Filippo Visconti. 

\Ferràra di Mónte Bàldo Comune in provincia di Verona (167 ab., CAP 37020, TEL. 045). 

\Ferrara, Abel (New York 1951-) Regista cinematografico statunitense. Diresse L'angelo della vendetta (1981), Il cattivo tenente (1992) e Occhi di serpente (1993). 

\Ferràra, Francésco (Palermo 1810-Venezia 1900) Economista e politico. Di ideologia liberista, scrisse le prefazioni ai tomi della Biblioteca dell'economista, di cui fu direttore. 

\ferràre, v. tr. 1 Munire di ferro o ferri. 2 Applicare ferri agli zoccoli di cavalli, asini, muli e buoi. 

\ferraréccia, sf. (pl.-ce) 1 Bottega di ferramenta. 2 Insieme di arnesi di ferro. 

\ferrarése, agg. e sm. agg. Relativo a Ferrara. 
sm. Abitante o nativo di Ferrara. 

\Ferràri, Andrèa Càrlo (Lalatta di Pratopiano, Parma 1850-Milano 1921) Beato, cardinale e arcivescovo di Milano dal 1894. Fu promotore di numerose iniziative culturali e assistenziali. 

\Ferràri, Defendènte (Chivasso not. 1510-1531) Pittore. Tra le opere Polittico (1531, Ranverso, Sant'Antonio). 

\Ferràri, Ènzo (Modena 1898-1988) Pilota e industriale automobilistico. Iniziò la sua lunga carriera come corridore automobilistico alla guida di un'Alfa Romeo prima di fondare, nel 1920, una propria scuderia con macchine Alfa, adottando il simbolo del cavallino rampante (inizialmente solo sulla carta intestata; sulle vetture compare per la prima volta nel 1932, alla 24 Ore di Spa). Nel 1939 fondò a Modena la sua società di produzione di auto sportive e da corsa. Successivamente la scuderia venne trasferita a Maranello. Il nome Ferrari divenne rapidamente uno dei simboli dell'eccellenza dell'industria automobilistica italiana. Le vetture Ferrari vinsero più volte il campionato del mondo di Formula 1 piloti (Ascari, 1952 e 1953, Fangio 1956, Hawthorn 1958, P. Hill 1961, Surtees 1964, Lauda 1975 e 1977 e Scheckter 1979). 

\Ferràri, Gaudènzio (Valduggia ca. 1475-Milano 1546) Pittore. Recatosi dopo il 1505 nell'Italia centrale, ebbe modo di apprendere la lezione del Perugino, di Leonardo e di Bramante dei quali subì l'influenza. È considerato il maggior pittore piemontese del Cinquecento. Tra le opere Polittico di Sant'Anna (1508, Torino, Galleria Sabauda; Londra, National Gallery) e Storie della Passione (1513, Varallo, Santa Maria delle Grazie). 

\Ferràri, Giovànni (Alessandria 1907-Milano 1982) Calciatore italiano. Campione italiano in otto campionati e due volte campione mondiale, fu allenatore della nazionale italiana. 

\Ferràri, Ludovìco (Bologna 1522-1565) Matematico, allievo di Cardano e insigne esponente della scuola bolognese. Trovò un metodo di risoluzione algebrica per le equazioni di quarto grado. Riuscì a dimostrare anche la formula proposta dal matematico Tartaglia per la soluzione delle equazioni di terzo grado. 

\Ferràri, Pàolo (Bruxelles 1929-) Attore. Esordì sul piccolo schermo nello spettacolo di prosa Incantesimo (1956), per poi passare alla conduzione della serie Giallo Club (1959), ottenendo un grande successo, sull'onda del quale presentò il Festival di Sanremo (1960). Seguirono, tra le altre, La granduchessa e il cameriere (1963), la realizzazione di uno spot pubblicitario per una nota marca di detersivo, Nero Wolfe (1969) e Quei trentasei gradini (1984). 

\Ferràris, Galilèo (Livorno Vercellese 1847-Torino 1897) Laureatosi nel 1869 in ingegneria civile, approfondì a tal punto le proprie conoscenze sia della matematica che della fisica da essere nominato, nel 1877, titolare della cattedra di fisica tecnica del museo industriale di Torino. Si dedicò in seguito allo studio dell'elettricità, che gli permise di scoprire il principio del campo magnetico rotante, da lui poi applicato alla creazione dei motori elettrici a campo rotante, di cui costruì personalmente un primo esemplare nel 1885. 

\Ferraròtti, Frànco (Palazzolo Vercellese 1926-) Sociologo. Tra le opere Max Weber e il destino della ragione (1965) e Trattato di sociologia (1974). 

\ferràta, sf. 1 Itinerario alpinistico su roccia attrezzato con funi e altri sostegni metallici. 2 Colpo di ferro da stiro sulla stoffa. 3 Impronta che può lasciare il ferro da stiro. 

\Ferràti, Sarah (Firenze 1906-Roma 1982) Attrice teatrale drammatica. Fu celebre interprete della Medea di Euripide e delle Tre sorelle di Cechov. 

\ferràto, agg. 1 Munito di ferro. 2 Chi è ben preparato su qualche argomento. ~ competente. <> impreparato. 
 X   agg. (essere ferrato in) to be well up in. 

\ferratùra, sf. 1 Il ferrare gli animali da lavoro. 2 L'insieme dei ferri applicati agli animali da lavoro. 3 Insieme di elementi in ferro che armano porte, finestre ecc. 

\ferravècchio, sm. Chi compra e rivende ferri vecchi. ~ robivecchio. 

\Ferravìlla, Edoàrdo (Milano 1846-1916) Attore comico teatrale. 

\Ferrazzàno Comune in provincia di Campobasso (2.555 ab., CAP 86010, TEL. 0874). 

\Ferràzzi, Ferrùccio (Roma 1891-1978) Pittore italiano. Seguì inizialmente il futurismo, per poi rivolgersi alla pittura metafisica. Tra le opere, Carrettiere romano

\Ferràzzi, Pierpàolo (Valstagna, Vicenza 1965-) Canoista italiano. Ha vinto la medaglia d'oro nello slalom alle Olimpiadi di Barcellona del 1992. 

\Ferré, Gianfrànco (Legnano, Milano 1944-Milano 2007) Creatore di moda italiano riconosciuto a livello mondiale. Ha presentato la sua prima collezione nel 1978. Ha lavorato per Christian Dior dal 1989 al 1996. 

\fèrreo, agg. 1 Di ferro. 2 Robusto. ~ resistente. <> debole. 3 Che non cede, inflessibile. ~ rigido. <> indulgente. 4 Tenace. ~ fermo. <> fragile. 
 X   agg. iron. 
 @   lat. ferreus. 

\Ferrer, Antònio (sec. XVII) Uomo politico spagnolo. Dal 1619 al 1634 fu gran cancelliere del governo di Spagna a Milano. Venne reso famoso da Alessandro Manzoni, che lo inserì tra i personaggi de I promessi sposi come responsabile dei tumulti popolari causati dal calmiere sul pane. 

\Ferrèra di Varése Comune in provincia di Varese (545 ab., CAP 21030, TEL. 0332). 

\Ferrèra Erbognóne Comune in provincia di Pavia (1.164 ab., CAP 27032, TEL. 0382). 

\Ferrère Comune in provincia di Asti (1.307 ab., CAP 14012, TEL. 0141). 

\Ferrèri, Màrco (Milano 1928-Parigi 1997) Regista cinematografico. Diresse L'ape regina (1963), Dillinger è morto (1969), La grande abbuffata (1973), Storie di ordinaria follia (1981), La casa del sorriso (1991), Diario di un vizio (1993) e Nitrato d'argento (1996). 

\Ferrèri, Vincènzo (Valencia 1350-Vannes, Bretagna 1419) Nome con il quale è noto in Italia, il religioso domenicano spagnolo Vicente Ferrer. Santo. Svolse la sua attività di predicazione in vari paesi europei. In Spagna, operò numerose conversioni di ebrei e di mori. Si adoperò inutilmente per comporre lo scisma tra i due papi Clemente VII e Urbano VII. La sua festa si celebra il 5 aprile. 

\Ferrèro, Lorènzo (Torino 1951-) Compositore. Esponente di spicco della corrente neoromantica, scrisse varie opere, tra le quali Rimbaud (1978), Marylin (1980), Salvatore Giuliano (1986). 

\Ferret, Col de Passo (2.537 m) alpino, tra le Alpi Graie e le Pennine. Collega l'omonima valle svizzera. 

\Ferrétti, Brùno (Bologna 1913-) Fisico italiano, collaboratore del CERN di Ginevra. Ha eseguito ricerche sui raggi cosmici, sugli acceleratori di particelle e sull'elettrodinamica quantistica. 

\ferrettizzazióne, sf. Processo di alterazione che trasforma depositi alluvionali e glaciali ciottolosi in suoli argillosi di colore rossastro a causa della grande quantità di idrossidi di ferro che contengono. La ferrettizazione consiste in un'idrolisi dei silicati accompagnata da fenomeni di ossidazione, idratazione e decalcificazione. 

\ferrétto, sm. Terreno ferruginoso e impermeabile tipico delle lande e delle brughiere. 

\Fèrri, Enrìco (San Benedetto Po 1856-Roma 1929) Uomo politico, penalista e criminologo, fece parte del socialismo massimalista, divenendo anche direttore dell'Avanti! dal 1900 al 1905. Venne eletto più volte deputato prima di aderire direttamente al fascismo. Con C. Lombroso fondò la scuola positivista. Tra le sue opere, Principi di diritto criminale, I nuovi orizzonti del diritto e della procedura penale, ovvero sociologia criminale

\Fèrri, Gabrièlla (Roma 1942-Corchiano 2004) Cantante e attrice italiana. È interprete di canzoni popolari che esegue con stile molto personale. 

\fèrrico, agg. (pl. m.-ci) Attributo improprio di ossidi e sali contenenti ferro trivalente o esavalente. 

\Ferrier, Kathleen (Higer Walton, Lancashire 1912-Londra 1953) Contralto inglese. Agli inizi, esordì dando lezioni di pianoforte. Dotata di una bellissima voce dal tono caldo, si dedicò al canto e interpretò composizioni di Gluck, Händel, Mahler e Bach. Lavorò con Bruno Walter eseguendo canzoni e Lieder. Il musicista B. Britten scrisse alcuni lavori appositamente per lei. 

\ferrièra, sf. Stabilimento siderurgico per la lavorazione dei lingotti di ferro. ~ fonderia. 

\Ferrière Comune in provincia di Piacenza (2.675 ab., CAP 29024, TEL. 0523). 

\Ferrière, Adolphe (Ginevra 1879-1960) Psicologo e pedagogista svizzero sostenne la scuola attiva, per esporre la quale si rifece alle teorie bergsoniane, enfatizzandone gli aspetti spontaneistici. Fu fondatore della Ligue internationale pour l'éducation nouvelle. Tra le sue opere, Trasformiamo la scuola, La scuola attiva, Liberazione dell'uomo, La scuola attiva in Europa

\Ferrièri, Ènzo (Milano 1890-1969) Critico teatrale. Fondatore e direttore della rivista Il Convegno (1920), svolse anche un'intensa attività di regista nel Teatro del Convegno e alla radio, privilegiando il repertorio moderno. Tra le opere, Novità di teatro (1941 e 1950) raccoglie in volume parte dei suoi lavori critici. 

\ferrìfero, agg. 1 Composto di ferro. 2 Contenente ferro. 

\ferrìgno, agg. 1 Di ferro o che ha l'aspetto del ferro. 2 Resistente come il ferro, forte. ~ robusto. <> fiacco. 3 Duro. ~ arcigno, spietato. <> mite. 

\ferrimagnetìsmo, sm. Il magnetismo tipico delle ferriti, caratterizzato dalla tendenza dei momenti magnetici di atomi e ioni diversi di un reticolo cristallino a disporsi parallelamente, ma con orientazioni opposte. 

\ferritìna, sf. Complesso ferroproteico presente nel sangue e nelle cellule di molti tessuti, considerato un importante deposito di ferro nell'organismo. 

\ferro- Prefisso improprio che indica la presenza in un composto di ferro bivalente. 

\Fèrro Valle del Friuli-Venezia Giulia, percorsa dal fiume Fella. 

\fèrro, sm. 1 Elemento chimico. 2 Oggetto di ferro o altro metallo. Andare sotto i ferri, essere operato. 3 Strumento per arricciare capelli, barba e baffi. 4 Arma da taglio. ~ spada. 5 Al plurale, ceppi dei prigionieri. ~ catene. 6 Al plurale, graticola per cuocere le vivande. 
 X   sm. 1 iron. 2 (ferro battuto) wrought iron. 3 (da calza) knitting needle. 4 (di cavallo) horseshoe. 
 @   lat. ferrum. 
Elemento chimico, il cui simbolo è Fe, appartenente all'VIII gruppo del sistema periodico degli elementi. È un metallo pesante (peso specifico 7,8 g/cm3), di colore bianco argenteo. Rappresenta circa il 5% in peso della crosta terrestre, in quanto è presente in quasi tutti i minerali o rocce. Il ferro è il quarto elemento, in abbondanza, della crosta terrestre dopo silicio, ossigeno e alluminio. È l'elemento predominante del nucleo terrestre (90%). Svolge un ruolo importante anche per gli organismi viventi, in quanto componente fondamentale della clorofilla e dell'emoglobina. I minerali più importanti da cui si estrae sono la magnetite, l'ematite, la limonite, la pirite e la siderite. Le caratteristiche del ferro sono duttilità e malleabilità. Numero e peso atomico del ferro sono 26 e 56. L'atomo del ferro ha grande affinità con ossigeno e acqua. Non si modifica in presenza di aria secca o a contatto con acqua purché priva di anidride carbonica, mentre dall'aria umida viene corroso profondamente trasformandosi in carbonato basico idrato, ossia in ruggine o ossido di ferro. Allo stato puro, il ferro esiste in quattro forme cristalline denominate ferro α, β, γ, δ e ha punto di fusione a 1535 °C. Le temperature di transizione da una forma cristallina all'altra sono a 780, 930 e 1390 °C. 
Età del ferro 
Era, successiva all'età del bronzo, che ha inizio dalla metà del II millennio con la diffusione del ferro e dei suoi manufatti, coincidendo in alcuni paesi del Medio e Vicino Oriente con un notevole sviluppo sociale e civile. Testimoniata da principio presso gli ittiti nel XIV sec. a. C. in Europa occidentale tale periodo iniziò verso il primo millennio a. C. in occasione dell'introduzione del rito incineratorio. I primi sfruttamenti intensi di giacimenti ferrosi furono nella Tauride, in Armenia e in Persia. Nei paesi centroeuropei vengono solitamente distinti due periodi, quello di Hallstatt, che dura 500 anni e quello di La Tène, che arriva fino alla romanizzazione. In Italia le culture principali sono quelle di Golasecca, di Este, la villanoviana in Emilia e la picena in alcune regioni del sud. 
Ferro di cavallo 
1 In botanica, nome comune dell'Hippocrepis carnosa, una piantina dalle foglie imparipennate e con legumi piatti a forma di ferro di cavallo. 2 In zoologia, nome comune dei pipistrelli microchirotteri della famiglia dei Rinolofidi. 
Ferro di lancia 
Nome comune del Bothops atrox, un serpente viperide dal veleno assai potente diffuso nell'America centromeridionale e in alcune isole delle Antille. 

\Fèrro, Tùri (Catania 1921-Catania 2001) Attore teatrale. Interpretò ruoli tipici della tradizione siciliana, in particolare lavori di Martoglio, Sciascia, Capuana e Pirandello. 

\ferrobattèri Gruppo di batteri aerobi capaci di trasformare i composti solubili del ferro e del manganese in ossidi insolubili. 

\ferrocianìdrico, agg. (pl. m.-ci) Esacianoferrico. 

\ferrocianùro, sm. Esacianoferrato. 

\ferrod, sm. invar. Antenna trasmittente per microonde in cui piccoli cilindri di ferrite polarizzata vengono eccitati per mezzo di guida d'onda. 

\ferroelettricità, sf. Proprietà di alcuni cristalli (detti per questo ferroelettrici) i cui momenti elettrici dipolari interni si organizzano spontaneamente in determinate direzioni, così da generare una polarizzazione elettrica globale non nulla e permanente. Il segno della polarizzazione ruisultante può essere invertito immergendo il cristallo ferroelettrico in un campo elettrico esterno. 

\ferroléga, sf. Lega di ferro e di altri elementi per la fabbricazione di acciai speciali. 

\ferromagnètico, agg. (pl. m.-ci) Relativo al ferromagnetismo. 

\ferromagnetìsmo, sm. Proprietà tipica di alcune leghe, metalli, terre rare e attinidi, negli atomi dei quali, sotto l'azione di un campo magnetico anche debole, i momenti magnetici seguono la tendenza all'allineamento spontaneo verso una stessa direzione. In queste sostanze sono rilevabili zone di maggiore concentrazione ferromagnetica, chiamate domini di Weiss, separate tra loro da sottili aree che non presentano tale proprietà (pareti di Bloch). L'aumento della temperatura tende a modificare l'assetto di questo reticolo cristallino, inducendo un'agitazione termica che altera l'orientamento dei momenti magnetici. Tutte le sostanze ferromagnetiche hanno una temperatura critica, chiamata punto di Curie, oltre la quale perdono le loro caratteristiche peculiari e si trasformano in paramagnetiche. 

\ferropentacarbonìle, sm. Composto di formula Fe(CO)5 che veniva utilizzato come antidetonante per i motori a scoppio. Ora al suo posto viene usato il piombotetraetile. 

\ferróso, agg. Di ferro, che contiene ferro. 

\ferrotranviàrio, agg. Attinente a ferrovie e tranvie. 

\ferrotranvière, sm. Addetto ai servizi delle tranvie e delle ferrovie. 

\FERROTRANVIERI Sigla di Federazione Nazionale Lavoratori Autoferrotranvieri e Internavigatori. 

\ferrovècchio, sm. (pl. ferrivècchi) 1 Chi commercia ferro vecchio o oggetti usati di scarso valore. 2 Persona vecchia, malandata. ~ rudere. 3 Arnese o apparecchio in pessime condizioni. ~ catorcio. 4 Persona di mentalità retrograda. 

\ferrovìa, sf. 1 Strada fornita di guide d'acciaio o di rotaie e destinata esclusivamente ai treni. 2 Stazione ferroviaria. 3 Servizio e amministrazione ferroviaria. 
 X   sf. railway. 
Sistema di trasporto terrestre, che avviene attraverso convogli che percorrono una loro sede apposita (binari). La prima ferrovia con rotaie in ferro risale al 1738, a Whitehaven, con il nome di tramways e le carrozze trainate da cavalli. Le prime locomotive a vapore sono del 1800, quando R. Trevithick nel 1802 utilizzò per la prima volta la locomotiva per spingere un treno su strada ferrata a Tyolfil, in Inghilterra. Il servizio viaggiatori fu introdotto nel 1930, sul tratto Liverpool-Manchester, con una locomotiva di Stephenson, colui che avviò anche il primo servizio merci (1825, sul tratto Stockton-Darlington). La velocità era molto ridotta, anche per le rotaie in ghisa, che vennero presto sostituite da quelle in ferro e acciaio. Dopo un lungo periodo caratterizzato da una grande fede nel progresso, si verificò una certa diffidenza verso le scoperte tecnologiche, che segnalò un brusco arresto delle invenzioni e che toccò inevitabilemente anche il settore dei trasporti. La prima linea italiana fu la Napoli-Portici (1839), seguita da quella Milano-Monza e Pisa-Livorno. Il massimo sviluppo e innovazione si ebbero con la scoperta e l'utilizzo della corrente elettrica. La ferrovia può assumere diverse caratteristiche a seconda di quale aspetto tecnico si prenda in considerazione; può essere normale o ridotta, per lo scartamento; naturale o artificiale se il movimento avviene per attrito o no, per l'aderenza; di pianura o di montagna, per il tracciato seguito; elettrica o a vapore, per la trazione. Negli ultimi anni sono stati effettuati degli interventi notevoli per aumentare ulteriormente la velocità dei convogli, alcuni dei quali oggi raggiungono la velocità di 515 km/h (TGV-Atlantique). 

\ferroviàrio, agg. Delle ferrovie. 
 X   agg. railway. 

\ferrovière, sm. (f.-a) Chi è addetto al servizio delle ferrovie. 
 X   sm. railwayman. 

\Ferroviere, Il Film drammatico, italiano (1956). Regia di Pietro Germi. Interpreti: Pietro Germi, Luisa Della Noce, Sylva Koscina. 

\Fèrru Massiccio montuoso di origine vulcanica della Sardegna. Vetta più elevata il monte Urtigu (1.050 m). 

\Ferrùcci, Francésco (Firenze 1489-Gavinana 1530) Militare. Difese strenuamente contro gli imperiali la Repubblica fiorentina (1529 e 1530). Per rompere l'assedio a Firenze partì da Pisa, ma a Gavinana gli imperiali lo ferirono, lo imprigionarono e Maramaldo lo uccise. 

\ferrugginóso, agg. Che contiene ferro in soluzione o un suo composto. 

\ferruminatòrio, agg. Che si usa per saldare. 

\Ferruzzàno Comune in provincia di Reggio Calabria (916 ab., CAP 89030, TEL. 0964). 

\Ferrùzzi, Serafìno (1908-1979) Industriale. Fondò a Ravenna l'omonimo gruppo. 

\Ferry, Jules-François-Camille (Saint-Dié 1832-Parigi 1893) Uomo politico francese tra i più importanti della terza repubblica. Fu ministro della pubblica istruzione dal 1879 al 1883 e organizzò la scuola stabilendo l'obbligatorietà, la gratuità e la laicità dell'insegnamento primario. Presidente del consiglio promosse l'espansione coloniale francese (Tunisi, Annam, Tonchino, Madagascar), introdusse riforme amministrative, il divorzio e legalizzò i sindacati. Fu senatore dal 1891 e presidente del senato nel 1893. 

\ferry-boat, sm. invar. Nave attrezzata per trasportare convogli ferroviari e autoveicoli. ~ traghetto. 

\fèrsa, sf. Denominazione di malattie che colpiscono le piante arboree, manifestantisi con la comparsa di piccole macchie di colore rossastro o bruno sulle foglie. 

\Fersen, Alessàndro (Łódż 1911-Roma 2001) Regista e teorico del teatro. Si ispirò a Stanislavskij. 

\FERT Sigla di Fortitudo Eius Rhodum Tenuit (la sua forza difese Rodi, motto di casa Savoia). 

\fèrtile, agg. 1 Che produce o rende molto. ~ fecondo, produttivo. <> sterile. 2 Fecondo. ~ prolifero. <> arido. 3 Abbondante, ricco. ~ generoso. <> avaro. 4 Creativo. ~ fantasioso. 
 X   agg. fertile. 
 @   lat. fertilis. 

\fertilità, sf. Qualità di fertile. ~ fecondità. 
 @   lat. fertilitas,-atis. 

\fertilizzànte, agg. e sm. Sostanza di origine naturale o artificiale usata per concimare terreni agrari. Il composto opportunamente dosato, viene introdotto nel terreno per dare alle coltivazioni gli elementi necessari allo sviluppo e migliorare le condizioni del terreno stesso. ~ concime. 
 X   sm. fertilizer. 

\fertilizzàre, v. tr. 1 Rendere fertile un terreno concimandolo. ~ concimare. 2 Rendere produttivo. ~ ravvivare. <> impoverire. 
 X   v. tr. to fertilize. 

\fertilizzazióne, sf. Concimazione. 

\fèrula, sf. 1 Bacchetta che si usava per punire gli scolari. 2 Correzione, critica. ~ biasimo. 3 Nel medioevo, bastone pastorale del vescovo. 4 Stecca per sostenere e immobilizzare arti fratturati. 

\fervènte, agg. 1 Assai caldo. ~ scottante. 2 Ardente, intenso. ~ acceso. <> blando. 
 X   agg. fervent. 

\ferventeménte, avv. In modo fervente. 

\fèrvere, v. tr. (difettivo: manca il part. pass.) 1 Essere cocente. ~ ardere. 2 Di un liquido, ribollire. 2 Pulsare, brulicare. ~ fremere. <> languire. 

\fervidaménte, avv. In modo fervido. 

\fèrvido, agg. 1 Cocente. ~ fervente. <> distante, freddo. 2 Vivace, attivo. ~ creativo. <> arido. 3 Caloroso. ~ affettuoso. 4 Appassionato. ~ intenso. <> tiepido. 

\fervóre, sm. 1 Ardore, entusiasmo, veemenza. ~ impeto. <> torpore. 2 Il punto in cui un'azione è al colmo d'intensità. ~ culmine. 3 Attività frenetica. ~ impegno. 
 X   sm. ardour, fervour. 
 @   lat. fervor,-oris, deriv. da fervere. 

\fervorìno, sm. Discorso breve ma fervido di esortazione o di ammonimento. ~ predica, predicozzo. 

\fervoróso, agg. Pieno di fervore, molto fervido. 

\Ferzétti, Gabrièle (Roma 1925-) Attore teatrale, cinematografico e televisivo. Interpretò La provinciale (1953) e A ciascuno il suo (1967). 

\fèrzo, sm. Ciascuna delle strisce di tela che formano la vela. 

\FES Sigla di Fondo Europeo di Sviluppo. 

\Fès o Fez. È una delle più popolose città del Marocco (circa 1 milione di abitanti nel 2010). Città santa, a 350 m s.l.m., nel fondo di una fertile vallata, è capoluogo di provincia. È la più antica città imperiale. È stata chiamata la "Mecca dell'Ovest" e la "Atene dell'Africa". Può essere considerata la capitale religiosa del Marocco; ne fu anche, più volte quella politica (fino al 1500, quando divennero capitali prima Marrakech e poi Meknès, e nel XIX secolo, fino a quando divenne capitale Rabat). Accanto alla città vecchia nel XX secolo è sorta una "Ville Nouvelle".

\fésa, sf. Polpa di carne macellata, ricavata dalla coscia.  +  

\fescennìno, agg. e sm. Poesia satirica latina che prese spunto dai versi improvvisati che si scambiavano i contadini di Fescennio dopo la mietitura. 

\fesòne, sm. Polpa di carne macellata.  +  

\fesserìa, sf. 1 Discorso, comportamento da fesso. ~ idiozia. 2 Cosa di poco o nessun conto. ~ quisquilia. 
 X   sf. 1 rubbish, nonsense. 2 (cosa di poco conto) nothing, trifle. 

\fésso, agg. e sm. agg. 1 Tagliato, spaccato per il lungo. ~ incrinato. 2 Stanco. ~ spossato. 3 Incrinato. ~ sordo. 
agg. e sm. Che, chi è sciocco, tonto. ~ balordo. <> furbo. 
 X   agg. cracked, crazy. 

\fessùra, sf. 1 Spaccatura lunga e sottile. ~ incrinatura. 2 Sottile apertura. ~ spiraglio. 
 X   sf. 1 fissure. 2 (fenditura) crack, slit, split. 3 (per moneta, gettone ecc.) slot. 

\fèsta, sf. 1 Giorno in cui ricorre una solennità religiosa o civile. ~ festività. <> giorno feriale. 2 La celebrazione che si fa per solennizzare una festa religiosa o civile. ~ ricorrenza. 3 Giorno in cui si celebra una ricorrenza personale o familiare. oggi è la mia festa. 4 Cerimonia per celebrare una ricorrenza o un avvenimento. ~ ricevimento. aveva organizzato una festa per il suo compleanno. 5 Giorno di astensione dal lavoro per riposo o per festività. 6 Dimostrazione di gioia, di allegria. ~ allegrezza. <> afflizione. 7 Lieta accoglienza. 8 Baldoria. ~ bisboccia. fecero festa tutta la notte, in seguito a quella grande vittoria
 X   sf. 1 (religiosa) feast. 2 (vacanza) holiday. 3 (festività) festivity. 4 (ricevimento) party, celebration. 5 (fare festa) to have a holiday. 
 @   lat. festa, da festus festivo. 

\Fèsta Campanìle, Pasquàle (Melfi, Potenza 1927-Roma 1986) Romanziere, regista e sceneggiatore. Tra le opere La nonna Sabella (1957) e Conviene far bene l'amore (1975). Ha diretto fra l'altro La ragazza di Trieste (1982). 

\Festa in giardino, La Racconto di K. Mansfield (1922). 

\Festa mobile Prosa di E. Hemingway (postuma 1964). 

\festaiòlo, agg. e sm. agg. Che fa sempre festa. 
sm. Chi allestisce o organizza feste. ~ viveur. 

\festànte, agg. Allegro, gaio. ~ lieto. <> cupo. 

\Feste galanti Opera di poesia di P. Verlaine (1869). 

\festeggiaménto, sm. 1 Celebrazione con festa. 2 Al plurale, insieme delle manifestazioni con cui si festeggia qualcuno. 
 X   sm. celebration. 

\festeggiàre, v. tr. 1 Celebrare con una festa. ~ commemorare. 2 Accogliere in modo festoso. ~ esultare. 
 X   v. tr. 1 to celebrate, to welcome. 2 (persona) to have a celebration for. 

\festeggiàto, sm. Chi è onorato con feste, persona celebrata con una festa o una celebrazione. 

\festeggiatóre, agg. e sm. (f.-trìce) Che, chi festeggia. 

\festévole, agg. 1 Allegro, gioioso. ~ festoso. 2 Che ama far festa. 3 Di festa, che è proprio della festa. 

\festevolézza, sf. L'essere festevole; gaiezza. ~ allegria. 

\festìno, sm. Festa con musica, ballo, rinfreschi, in genere notturna. ~ ricevimento. 
 X   sm. 1 (con ballo) ball. 2 (ricevimento) party. 

\fèstival, o festivàl, sm. invar. 1 Manifestazione musicale, cinematografica o teatrale. ~ rassegna. 2 Festa popolare all'aperto. 

\festivalièro, agg. Che concerne un festival. 

\festività, sf. Festa solenne religiosa o civile, ricorrenza. ~ solennità. 

\festìvo, agg. 1 Di festa. 2 Proprio dei giorni di festa. <> feriale. 3 Allegro, festoso. ~ lieto. 
 X   agg. 1 holiday. 2 (atmosfera) festive. 

\Fèsto Antica città situata nella parte meridionale dell'isola di Creta. Di origine preistorica, fu uno dei principali centri della civiltà minoica. Gli scavi archeologici, di grande interesse, hanno messo in luce i resti del palazzo principesco, con grande cortile centrale eretto verso il 2000 a. C., ricostruito nel 1700 a. C. e distrutto da un incendio circa tre secoli più tardi. Oltre importanti ritrovamenti di vasi in terracotta decorati, è stato rinvenuto il celebre disco di Festo, in terracotta, del 1600 a. C. ca. 

\festonàto, agg. Ornato di festoni. 

\festóne, sm. 1 Ornamento di rami e fiori che si appende in segno di festa. ~ corona, ghirlanda. 2 Fregio a forma di festone. 
 @   deriv. da festa. 

\festosaménte, avv. In modo festoso. 

\festosità, sf. 1 Di festoso. 2 Dimostrazione di allegria. ~ gaiezza. 

\festóso, agg. 1 Che dimostra festa e allegria, gaio. ~ vivace. <> mesto. 2 Accogliente. ~ ospitale. <> inospitale. 
 X   agg. joyful, merry. 

\festùca, sf. Fuscello. ~ pagliuzza. 

\FET Sigla di Field Effect Transistor, il transistor a effetto di campo. 

\fetàle, agg. Attinente al feto. 

\fetènte, agg., sm. e sf. agg. 1 Che emana puzza. ~ puzzolente. <> profumato. 2 Vile. ~ meschino. <> encomiabile. 
sm. e sf. Persona vile e malvagia. 

\fetìccio, sm. 1 Nelle religioni popolari primitive, oggetto che si ritiene dotato di forza e poteri magici. ~ idolo. 2 Persona o cosa oggetto di culto fanatico o di stima esagerata. ~ nume. 
 X   sm. fetish. 

\feticìdio, sm. Uccisione del feto. 

\feticìsmo, sm. 1 Il culto dei feticci. ~ idolatria. 2 Adorazione cieca di una cosa o di una persona. ~ fanatismo. 
Antica forma religiosa che prevedeva una venerazione e un culto per oggetti terrestri e materiali (feticci), antropomorfi o zoomorfi intesi come soprannaturali. 
In psicologia è una perversione sessuale, che consiste nel focalizzare l'interesse erotico su certe parti del corpo, certi indumenti o altri oggetti. 

\feticìsta, agg., sm. e sf. (pl. m.-i) 1 Chi pratica il culto dei feticci. 2 Ammiratore fanatico di qualcosa o qualcuno. 

\feticìstico, agg. (pl. m.-ci) Di feticismo, di feticista. 

\fètido, agg. Che emana fetore. ~ puzzolente. <> profumato. 
 @   lat. foetidus, deriv. da foetere puzzare. 

\fetidùme, sm. Quantità di cose fetide. 

\fèto, sm. Il prodotto del concepimento dei Mammiferi a partire dal secondo mese di vita. 
 X   sm. foetus. 

\Fetónte Personaggio mitologico, figlio del Sole, del quale volle guidare il carro fiammeggiante. Zeus fu costretto a fulminarlo perché egli, avvicinandosi troppo alla terra, rischiava di incendiarla. Precipitò nel fiume Eridano. 

\fetónte, sm. Nome comune e genere di Uccelli Pelecaniformi della famiglia dei Fetontidi che vivono nei mari tropicali. 

\fetóre, sm. Puzzo intenso e disgustoso, miasma. ~ tanfo. <> fragranza. 

\fétta, sf. 1 Parte di cibo tagliato largo e sottile. ~ porzione. 2 Ciò che ha forma di fetta. 3 Parte, quota. ~ tranche. 
 X   sf. 1 (porzione) piece, bit. 2 (fetta) slice. 

\Fétti, Doménico (Roma 1589-Venezia 1624) Pittore. Tra le opere Parabola del buon Samaritano (Venezia, Galleria dell'Accademia). 

\fettóne, sm. 1 Accrescitivo di fetta. 2 Piede grande. 3 Chi ha piedi grandi. 

\fettùccia, sf. (pl.-ce) 1 Nastro di forma piuttosto stretta. ~ gallone. 2 Ciascun pezzo di barbabietola impiegato nella lavorazione industriale dello zucchero. 

\fettuccìna, sf. 1 Diminutivo di fettuccia. 2 Al plurale, tipo di pasta alimentare tagliata a strisce lunghe e sottili. 
 X   sf. pl. ribbon-shaped pasta. 

\feudàle, agg. 1 Del feudo, dei feudi, del feudalesimo. 2 Caratterizzato da arretratezza e dispotismo. ~ dispotico. 3 Arretrato. ~ primordiale. 

\feudalésimo, sm. Assetto politico, sociale ed economico tipico di molti paesi europei del IX e X sec., perdurato fino al 1100 e 1200. Alla base di tale organizzazione, che deriva da usanze dei Merovingi e Carolingi, si trova l'usufrutto o feudo, offerto dai signori (feudatari) ai propri guerrieri, delle terre conquistate; ciò avveniva attraverso una cerimonia d'investitura, con la quale si instaurava una rapporto di vassallaggio tra signore e concessionario, in base al quale il secondo assumeva degli obblighi verso il sovrano (servizi che da militari divennero poi di tipo fiscale) e alcuni vantaggi, primo fra tutti l'immunità. All'origine del sistema stava la necessità di rendere autosufficienti economicamente i propri cavalieri, legandoli contemporaneamente all'autorità del sovrano. Originariamente, alla morte del vassallo, il feudo tornava al re, ma con il Capitolare di Kiersy (877) divenne ereditario e il feudatario diventò un vero principe assoluto. Si giunse pertanto all'autonomia politica oltre che economica: i feudatari potevano concedere una piccola parte dei loro feudi ad altri vassalli (valvassori), a cui venne in seguito riconosciuto il diritto di eredità (Constitutio de feudis). Nella società feudale erano individuabili quattro classi: la nobiltà, il clero, i liberi (contadini e artigiani) e i servi della gleba. Centro per eccellenza del feudo era il castello del signore. 

\feudalità, sf. 1 Condizione, carattere feudale. 2 La classe dei feudatari. 

\feudatàrio, sm. 1 Chi aveva un feudo. 2 Grande proprietario terriero. 

\fèudo, sm. 1 Territorio concesso in beneficio. ~ possedimento. feudo imperiale, concesso dall'imperatore. 2 Grande possedimento terriero. ~ proprietà. 3 Ambiente in cui si esercita un potere assoluto. ~ dominio. quel deputato dispone di un feudo elettorale
 @   lat. mediev. feudum, dal franco fehod proprietà di bestiame. 

\Feuerbach, Ansem (Spira 1829-Venezia 1880) Pittore tedesco. Tra le opere La morte dell'Aretino (1854, Basilea, Kunstmuseum). 

\Feuerbach, Ludwig (Landshut 1804-Rechenberg 1872) Filosofo tedesco, fu il massimo esponente della sinistra hegeliana e assertore della religione come alienazione dell'uomo. Tramite l'oggettivazione della propria essenza, e considerando la stessa come reale, l'uomo arriva ad adorarla come Dio. I dogmi religiosi, secondo il filosofo, non sono altro che proiezioni di pensieri e desideri umani verso Dio; solo tramite la riappropriazione della propria essenza, il riconoscimento della realtà, l'uomo potrà superare l'alienazione della sua stessa personalità. Rovesciando il percorso hegeliano, l'uomo trova il suo pensiero nell'insieme dei bisogni sociali, materiali e politici. Tra le sue opere, Per la critica della filosofia hegeliana, Essenza del cristianesimo, Spiritualismo e materialismo

\Feuillade, Louis (Montpellier 1873-Nizza 1925) Regista cinematografico francese. Diresse soprattutto film muti tra cui Fantomas (1913-1914), Les vampires (1915-1916) e Judex (1916). 

\Feuillère, Edwige (Vesoul 1907-Boulogne-Billancourt, Hauts-de-Seine, Île-de-France 1998) Attrice teatrale francese. Interpretò Cocteau, Giraudoux e Claudel. 

\feuilleton, sm. invar. 1 L'appendice letteraria di un giornale. 2 Romanzo d'appendice. 3 Telenovela. 

\Feydeau, Georges (Parigi 1862-Rueil 1921) Autore teatrale francese, portò ai massimi livelli l'eredità del vaudeville, attraverso commedie vivacissime e brillantemente costruite. L'obiettivo era fornire un quadro comico della società borghese, circoscritta ai suoi schemi, ma inserita in situazioni parossistiche e assurde. Tra le sue opere, L'albero del libero scambio(1894), La dama chez Maxim(1899), Occupati d'Amelia (1911). 

\Feyder, Jacques (Ixelles 1888-Prangins 1948) Regista cinematografico francese di origine belga, conosciuto e apprezzato anche in America. Tra le sue opere, Atlantide, La kermesse eroica, L'albero della mala vita, Nomadi

\Feyerabend, Paul (Vienna 1924-Zurigo 1994) Filosofo statunitense di origine austriaca. Dapprima influenzato da Popper, lo criticò approdando all'anarchismo metodologico, secondo il quale nessuna teoria può essere in accordo con i fattori noti del suo campo. Tra le opere Spiegazione, riduzione, empirismo (1962), La scienza di una società libera (1978), Dialogo sul metodo (1989). 

\Feynman, Richard Philips (New York 1918-Los Angeles 1988) Fisico teorico statunitense, collaboratore di Oppenheimer nel gruppo di Los Alamos per le ricerche sulla bomba atomica. Fu tra i fondatori dell'elettrodinamica quantistica, per la quale ottenne il premio Einstein e il premio Nobel nel 1965 con S. Tomonaga. Si dedicò anche allo studio delle analogie tra interazioni deboli ed elettromagnetiche. Oltre alle numerose opere di divulgazione scientifica, scrisse anche un corso di fisica (La fisica di Feynman). 

\fèz, sm. invar. Berretto di lana a cono tronco con un fiocco di seta nero. 

\feziàle, agg. Relativo ai feciali. ~ feciale. 

\feziàli, sm. pl. Nell'antica Roma, sacerdoti aventi la funzione di controllare che venissero rispettati i trattati e le norme del diritto internazionale. 

\Fezzan Regione storica della Libia sudoccidentale, confinante con Algeria e Ciad. Comprende una parte del deserto del Sahara ed è caratterizzata dai rilievi dell'Haruj el Aswad, quelli dei Tibesti e dei Tassili-n-Ajjer. Scarsamente abitata, le oasi principali sono Murzuch, Edri, Sebha, Brach. Poco sviluppata l'attività agricola e la pastorizia nomade, mentre il territorio è molto ricco di petrolio. Popolata già nella preistoria venne conquistata e cristianizzata da Roma nel 19 a. C., prima di passare sotto la dominazione araba (VIII sec.). Il controllo turco si concluse con la conquista italiana della Libia nel 1912, prima di ottenere l'indipendenza definitiva nel 1951 ed essere integrata nel nuovo stato. 

\FF In informatica è la sigla di Form Feed (avanzamento del modulo). Designa un codice di controllo che, in fase di stampa, permette l'avanzamento della carta all'inizio della pagina successiva. 

\FFAA Sigla di Forze Armate. 

\FFT Sigla di Fast Fourier Transform (traformata di Fourier veloce). Designa un algoritmo, largamente usato nell'elaborazione di segnali, che permette di calcolare velocemente la trasformata di Fourier. 

\FGC Sigla di Federazione Ginnastica Italiana. 

\FI Sigla di Frequenza Intermedia. 

\fiàba, sf. 1 Novella che abbia del meraviglioso. ~ favola. 2 Cosa non vera. ~ fandonia. 3 Sogno. ~ illusione. 
 X   sf. fable, fairy tale. 
Narrazione popolare di storie meravigliose e fantastiche che, contrariamente all'altro genere letterario della favola, ha come protagonisti personaggi sovrannaturali, quali fate, streghe, maghi, orchi. Tale genere era già diffuso nell'antichità e si sviluppò tramandato per tradizione orale, raggiungendo i massimi livelli nella letteratura europea del 1400. Gli esponenti più importanti furono H. Ch. Andersen, G. Basile e i fratelli Grimm, A. Galland (Le mille e una notte). Esponente italiano di primo ordine fu C. Collodi (Le avventure di Pinocchio). 

\Fiabe Raccolta di favole di H. Ch. Andersen (1835-1872). 

\Fiabe del Reno Favole di C. Brentano (postume 1846-1847). 

\Fiabe per bambini e famiglie Raccolta di favole di J. L. K. e W. Grimm (1812-1822). 

\fiabésco, agg. (pl. m.-chi) 1 Di, da fiaba. 2 Favoloso, formidabile. ~ fantastico. <> reale. 

\fiàcca, sf. 1 Spossatezza, svogliatezza. ~ stanchezza. <> vigore. 2 Abbondanza. ~ ricchezza. 3 Pigrizia, svogliatezza. ~ indolenza. <> solerzia. 
 X   sf. 1 tiredness, weariness. 2 (svogliatezza) listlessness, sluggishness. 

\fiaccàre, v. v. tr. 1 Spezzare con forza. ~ rompere. 2 Spossare, logorare le forze; stancare. ~ stremare. <> fortificare. 
v. intr. pron. 1 Diventare fiacco. ~ indebolirsi. <> rafforzarsi. 2 Rompersi. ~ spezzarsi. 
 X   v. tr. to weaken. 

\fiaccheràio, sm. Vetturino di piazza. 

\fiàcchere, sm. Adattamento fiacre, vettura di piazza a cavalli. 

\fiacchézza, sf. L'essere fiacco; mancanza di energia. ~ stanchezza, debolezza. 

\fiàcco, agg. (pl. m.-chi) Che non ha forza, vigore fisico e morale; debole, fievole, intorpidito. ~ stanco, svogliato. <> energico. 
 X   agg. 1 (stanco) weary, tired. 2 (debole) weak. 3 (svogliato) listless. 
 @   lat. flaccus. 

\fiàccola, sf. 1 Lume fatto con sostanze resinose e che resiste al vento. ~ torcia. 2 Ciò che illumina, stimola. 
 X   sf. torch. 

\Fiaccola sotto il moggio, La Tragedia di G. D'Annunzio (1905). 

\fiaccolàta, sf. Corteo notturno con fiaccole accese. 

\fiàcre, sm. invar. Vettura di piazza a cavalli. 

\fiadóne, sm. 1 Dolce rustico tipico del Trentino con ripieno di mandorle. 2 Focaccia pasquale tipica dell'Abruzzo con ripieno di uova e formaggio. 

\fiàla, sf. Piccolo recipiente di vetro per liquidi chiuso ermeticamente. ~ ampolla. 
 X   sf. vial, phial. 

\Fiamignàno Comune in provincia di Rieti (1.864 ab., CAP 02023, TEL. 0746). 

\fiàmma, sf. 1 Lingua di fuoco che si leva dalla combustione di sostanze gassose, liquide o solide. ~ fiammata, vampa. 2 Sentimento intenso e ardente. ~ desiderio. 3 La persona amata. ~ innamorato, innamorata. 4 Colore rosso ardente. 5 Vivo desiderio. ~ fervore, ardore. 6 Striscia di stoffa con i colori nazionali che le navi da guerra portano sulla cima di un albero. 7 Mostrina, a forma di lingua di fuoco, di talune armi o corpi militari. 8 Al plurale, rossore del volto. 
 X   sf. 1 flame. 2 (fig., viva) blaze. agg. (in fiammme) ablaze
 @   lat. flamma. 
Aspetto visivo della reazione di combustione (in presenza di ossigeno), unita all'emissione di calore e luce e caratterizzata dalla presenza di particelle solide che ne caratterizzano il colore. I combustibili solidi o liquidi producono la fiamma solo se sono in grado, per la presenza del calore di combustione, di sviluppare gas combustibili. Si sviluppa, oltre che tramite un processo di combustione, anche per reazioni chimiche, come nel caso dell'idrogeno, fuoriuscito da un ugello in atmosfera di cloro e acceso, che la produce.   +  

\Fiamma d'amor viva Opera mistica di San Juan de la Cruz (1582-1588). 

\Fiamma del peccato, La Film poliziesco, americano (1944). Regia di Billy Wilder. Interpreti: Barbara Stanwyck, Fred MacMurray. Titolo originale: Double Indemnity 

\Fiamma, La Melodramma in tre atti di O. Respighi, libretto di C. Guastalla (Roma, 1934). 

\fiammànte, agg. 1 Molto vivo. ~ acceso. 2 Ardente, fiammeggiante. ~ infocato. 3 Scintillante, splendente. ~ sfavillante. 
 X   agg. flaming. 

\fiammàta, sf. 1 Fiamma gagliarda e rapida. ~ falò. 2 Sentimento intenso di breve durata. ~ innamoramento. 3 Esaltazione, ebbrezza. ~ entusiasmo. 

\fiammàto, agg. Di tessuto o filato formato da una successione di differenti colori appariscenti. 

\Fiamme su Varsavia Film di guerra, polacco (1948). Regia di Alexander Ford. Interpreti Wladislaw Godik, Maja Broniewska, Jerzy Leszcynski. 
Titolo originario: Ulica graniczna 

\fiammeggiànte, agg. Che manda fiamme. 

\fiammeggiàre, v. v. tr. 1 Passare il pollame o la cacciagione sulla fiamma per bruciarne la peluria dopo averli spennati. ~ strinare. 2 Dare fuoco a un liquido alcolico versato su una pietanza da servire alla fiamma. ~ ardere. 
v. intr. 1 Mandare fiamme. ~ divampare. 2 Risplendere intensamente. ~ scintillare. 
 X   v. intr. to blaze. 

\fiammiferàio, sm. Chi fabbrica o vende fiammiferi. 

\fiammìfero, sm. Bastoncino di legno o di carta cerata con la capocchia che si accende per sfregamento. ~ cerino. le porse una fiammifero per accenderle la sigaretta
 X   sm. match. 
 @   lat. flemmifer che porta fiamma, comp. da fiamma fiamma +-fer, da ferre portare. 

\fiammìnga, sf. Recipiente ovale di terracotta per portare le vivande in tavola. 

\Fiamminghe, Le Opera di poesia di É. Verhaeren (1883). 

\fiammìngo, agg. e sm. agg. 1 Delle Fiandre o della parte settentrionale del Belgio. 2 Dei Paesi Bassi. 
sm. 1 Abitante o nativo delle Fiandre. 2 Lingua fiamminga. 
 X   agg. Flemish. sm. e sf. Fleming. 
Aggettivo che caratterizza un certo tipo di arte, soprattutto la pittura dei Paesi Bassi dal XV al XVII sec. Gli elementi fondamentali erano il realismo minuzioso e ricercato e un acceso cromatismo; si concretò nell'ambito del gotico affermato, riuscendo nell'impresa di fusione tra la pittura franco-fiamminga e gli influssi rinascimentali italiani. I massimi esponenti furono J. Van Eyck, Giusto di Gand, H. Memling, G. David e P. Bruegel il Vecchio, che diede nuova linfa alla grande tradizione pittorica del Nord, soprattutto per quanto riguardava il paesaggio. Altre figure significative furono P. P. Rubens e A. Van Dyck, massimo esponente della pittura ritrattistica. 
In musica, la scuola fiamminga dominò in Europa tra il XV e il XVI sec. specialmente nella polifonia sacra. La musica fiamminga è caratterizzata dal rispetto dei canoni della consonanza e dell'equilibrio formale. Tra gli esponenti G. Dufay, J. Ockeghem, J. Desprès e Orlando di Lasso. 

\Fianarantsoa Città (99.000 ab.) del Madagascar, capoluogo della provincia omonima. 
Fianarantsoa 
Provincia (2.671.000 ab.) del Madagascar. 

\fiancàle, sm. Ciascuna delle parti di un'armatura che proteggono i fianchi. 

\fiancàre, v. tr. Rinforzare i fianchi delle volte, degli archi ecc. 

\fiancàta, sf. 1 Colpo dato col fianco. 2 Parte laterale. ~ sponda. 3 Frase pungente. 

\fiancheggiaménto, sm. 1 Il fiancheggiare, l'essere fiancheggiato. ~ appoggio. 2 Complicità, spalleggiamento. ~ connivenza. <> rivalità. 

\fiancheggiàre, v. tr. 1 Essere a fianco di qualcosa o di qualcuno. ~ affiancare. 2 Aiutare, proteggere, sostenere, secondare. ~ spalleggiare. <> osteggiare. 
 X   v. tr. 1 to flank. 2 (costeggiare) to border. 3 (fig., sostenere) to back, to support. 

\fiancheggiatóre, agg. e sm. (f.-trìce) Che, chi fiancheggia. ~ sostenitore. <> oppositore. 

\fiànco, sm. (pl.-chi) 1 La parte laterale del corpo. ~ anca. mettersi le mani sui fianchi, sfidare un avversario. 2 Parte laterale di qualcosa o di uno schieramento visto come un'unità. ~ lato. LOC. il fianco destro dell'esercito era ora sguarnito dopo quell'offensiva disastrosa
 X   sm. 1 side. avv. 2 (di fianco) from the side, sideways. 3 (fianco a fianco) abreast
 @   franc. flanc, dal franco hlanka

\fiàndra, sf. Tela di lino per tovagliati generalmente damascata. 

\Fiàndra Occidentàle Provincia (1.121.000 ab.) del Belgio, capoluogo Brugge. 

\Fiàndra Orientàle Provincia (1.349.000 ab.) del Belgio, capoluogo Gent. 

\Fiàndra, o Fiàndre Regione storica dell'Europa nordoccidentale, comprendente principalmente il Belgio (tra il mare del Nord e i fiumi Leie e Schelda) e la parte settentrionale della Francia (Pas-de-Calais), fino alle colline dell'Artois. Si tratta di una zona bassa, piatta verso la costa, che continua all'interno con una zona ondulata. Il suolo è prevalentemente sfruttato per l'agricoltura intensiva (barbabietola, lino, ortaggi e fiori); sviluppato è anche l'allevamento bovino, suino ed equino. Il settore industriale è legato all'agricoltura e alla pesca. Le Fiandre sono famose per l'arte degli arazzi, tipica nel XIII e XVIII sec. (Rubens, Raffaello). Originariamente occupata dai celti, venne conquistata dai romani nel I sec. a. C, divenendo in epoca carolingia contea. I conti delle Fiandre si espansero in tutti i Paesi Bassi fino al Brabante. È stata sconvolta da lotte interne per la successione (XII sec.), sfruttate abilmente dalla Francia e da alcune città maggiori (Brugge, Gent, Lille), che riuscirono a imporsi come liberi Comuni; una volta affermatasi come importante centro commerciale (lana, drappi), passò ai duchi di Borgogna e, nel 1482, agli Asburgo. Alleata dei Paesi Bassi, si ribellò a Filippo II, dovendo in seguito soggiacere agli spagnoli fino al 1713, con l'esclusione della parte francese, estesasi con Luigi XIV grazie all'annessione dell'Artois e delle città di Douai e di Lille (1668-1678). La parte imperiale divenne austriaca, fino al congresso di Vienna, che la assegnò ai Paesi Bassi; nel 1830, infine, è entrata a far parte del regno del Belgio. 

\Fiàno Comune in provincia di Torino (2.432 ab., CAP 10070, TEL. 011). 

\Fiàno Romàno Comune in provincia di Roma (6.294 ab., CAP 00065, TEL. 0765). 

\FIAP Sigla di Federazione Italiana Atletica Pesante. 

\fiàsca, sf. Fiasco di forma schiacciata. 

\fiascàio, sm. 1 Operaio che soffia i fiaschi nelle vetrerie. 2 Venditore o impagliatore di fiaschi. 

\fiaschétta, sf. 1 Diminutivo di fiasca. 2 Recipiente di cuoio o corno cavo di animale che veniva usato per contenere la polvere da sparo. 

\fiaschetterìa, sf. Vendita di vino al minuto in fiaschi. ~ mescita. 

\fiàsco, sm. (pl.-chi) 1 Contenitore di vetro panciuto col collo stretto rivestito di paglia o di materiale plastico. prendere fischi per fiaschi, equivocare le parole. 2 Quantità di liquido contenuto in un fiasco. 3 Esito negativo. ~ fallimento. <> successo. l'azione intrapresa di comune accordo si rivelò un fiasco
 X   sm. 1 flask. 2 (fig., fare fiasco) to be a fiasco. 3 (insuccesso) fiasco, flop, failure. 
 @   lat. flasco,-onis dal gotico flasko

\Fiasconàro, Marcèllo (Città del Capo, Repubblica Sudafricana 1949-) Atleta italiano che nel 1973 a Milano batté il primato mondiale degli 800 m. 

\Fiàstra Comune in provincia di Macerata (638 ab., CAP 62033, TEL. 0737). 

\fìat, sm. invar. Tempo brevissimo. ~ attimo. 

\FIAT Sigla che sta per Fabbrica italiana automobili Torino, società automobilistica fondata a Torino nel 1899 da alcuni industriali, tra i quali G. Agnelli. Avviò la produzione in serie di automobili, potenziando enormemente la sua capacità produttiva durante la prima guerra mondiale. In seguito allargò il campo d'azione anche al settore ferroviario, aeronautico e navale, alle macchine per l'edilizia e l'agricoltura, nonché ai settori elettronico e nucleare. Nel 1978 è stata trasformata in holding, espandendosi ulteriormente, anche attraverso la finanziaria IFI, nei settori assicurativo, editoriale e immobiliare. 

\fiàta, sf. Volta. ~ circostanza. 

\fiatàre, v. intr. 1 Emettere fiato, respirare. ~ alitare. 2 Articolare parola. ~ parlare. <> tacere. 3 Essere in vita. ~ vivere. 

\fiatàta, sf. 1 Il fiatare. 2 Zaffata di fiato fetido. 

\fiàto, sm. 1 L'aria che esce dai polmoni. ~ respiro. avere il fiato grosso, essere in debito di ossigeno. 2 Voce, suono. 3 Capacità di resistenza. ~ forza. <> debolezza. : :ra in difetto di fiato, la preparazione fisica non era ottimale. 4 Soffio. ~ alito. 5 Spirito. ~ anima 
 X   sm. 1 breath. 2 (resistenza) stamina. 3 (strumento a fiato) wind instrument. 
 @   lat. flatus,-us, deriv. da flare soffiare. 

\fiatóne, sm. Fiato grosso, respiro affannoso. ~ affanno. 

\Fiavè Comune in provincia di Trento (992 ab., CAP 38075, TEL. 0465). 

\FIB Sigla di Federazione Italiana dei Bancari. 

\FIBA Sigla di Federation International Basketball Association (federazione internazionale delle associazioni di basket). 

\fìbbia, sf. Fermaglio usato per tener chiuse borse, cinture e altro. ~ fermaglio. 
 X   sf. buckle. 
 @   lat. fibula, deriv. da figere attaccare. 

\fiberglass, sm. invar. Vibra vetrosa molto resistente ed elastica usata per fabbricare scafi, carrozzerie, aste da salto e altro. 

\Fibiger, Johannes (Silkeborg 1867-Copenaghen 1928) Medico danese. Fu tra i primi a studiare il meccanismo di induzione del cancro e nel 1927 fu insignito del premio Nobel. 

\Fibonàcci, Leonàrdo (Pisa 1170-1240) Matematico e mercante, visse a lungo in Algeria, assorbendone la cultura aritmetica araba, che espose nell'opera Liber abbaci (1202), importantissima sintesi della matematica araba e indiana. Introdusse in Europa il sistema di numerazione posizionale indiano, si occupò della teoria dei numeri interi e fratti, dei radicali quadrati e cubici (criticando le classificazioni fatte da Euclide). 
Serie di Fibonacci 
Successione di numeri naturali costituita da 0,1 e da termini successivi, ognuno dei quali è ottenuto sommando i due immediatamente precedenti. 

\fìbra, sf. 1 Sostanza filamentosa o riducibile in fili. ~ tessuto. 2 Costituzione del corpo. ~ fisico. 3 Carta o cartone trattato in modo da diventare resistente e impermeabile. 4 Tempra. ~ indole. 
 X   sf. 1 fibre. 2 (fig., fisico, costituzione) physique, constitution. 
In botanica è l'elemento sclerenchimatico allungato, fusiforme, con pareti ispessite, che svolge una funzione di sostegno e che permette alla pianta di subire flessioni senza daneggiamenti. 
In istologia è la struttura allungata, microscopica, corrispondente a una o più cellule (fibra muscolare) o a prolungamenti di cellule (fibra nervosa) o a formazione intercellulare (fibra connettiva). 
Fibra ottica 
Fibra formata da un sottile filo di vetro, detto nucleo (core), ricoperta da un mantello (cladding) di vetro con indice di rifrazione minore di quello utilizzato per la realizzazione del nucleo. Essa serve per imprigionare il fascio di luce immesso a un estremo della fibra stessa perché, in base alla legge di Snell, viene rifratto dal mantello; siccome la luce ha un frequenza elevatissima, la capacità potenziale di trasmissione di una fibra ottica è altissima. 
Fibra tessile 
Qualunque sostanza filiforme flessibile, lunga e resistente, che consente una sua trasformazione in filati e tessuti, attraverso successive lavorazioni meccaniche; possono essere naturali, artificiali e sintetiche. Le fibre naturali derivano da animali (lana, seta, bisso), vegetali (cotone, lino, canapa, juta, ramiè, kapok, sisal), minerali (amianto); quelle artificiali, prodotte da sostanze naturali utilizzabili per altri impegni, possono essere cellulosiche (viscosa, acetato, cupro, modal, triacetato), proteiche, alginiche, di vetro (vetro tessile), fili metallizzati. Quelle sintetiche infine si ottengono dalla polimerizzazione da derivati del carbonio. 

\fibrillazióne, sf. Alterazione della normale contrattilità dei muscoli. 
Fibrillazione cardiaca 
Anormale contrazione dell'organo cardiaco, dovuta a un'alterazione della muscolatura atriale e ventricolare, che produce un cambiamento della frequenza del cuore. Se la fibrillazione atriale comporta un'elevatissima frequenza di contrazioni degli atri cardiaci e permette una terapia farmacologica, quella ventricolare porta a un'improvvisa cessazione delle attività del cuore e alla perdita di coscienza e occore intervenire con un massaggio cardiaco o con un defibrillatore elettrico per scongiurare la morte.   +  

\fibrillìna, sf. Glicoproteina costituente del collagene che si trova in molti organi e tessuti. Fu scoperta nel 1986. 

\fibrìna, sf. Sostanza preposta alla coagulazione del sangue quando esso fuoriesce per ferita dai vasi sanguigni. È a composizione proteica, di natura filamentosa e insolubile: è formata dalla trombina a spese del fibrinogeno del plasma sanguigno. 

\fibrinògeno, sm. Globulina prodotta dal fegato e presente nel plasma sanguigno. Viene trasformata in fibrina dalla trombina. 

\fibrinolìsi, sf. Distruzione, da parte di enzimi proteolitici che disgregano la fibrina, del coagulo sanguigno. 

\fibrinóso, agg. 1 Simile alla fibrina. 2 Relativo alla fibrina. 

\fibroblàsto, o fibrocìto, sm. Cellula caratteristica del tessuto connettivo che deriva dalla differenziazione delle cellule mesenchimatiche. 

\fibroceménto, sm. Cemento con fibre di amianto usato come isolante termico. ~ eternit. 

\fibrocìstico, agg. Termine medico riferito ad affezioni del tessuto connettivale fibroso a componente cistica. 
Malattia fibrocistica del pancreas 
Malattia costituita da alterazioni delle ghiandole mucosecernenti del pancreas, del polmone, del fegato, del sistema biliare, dell'intestino e delle ghiandole salivari. 
Mastopatia fibrocistica 
Gruppo di affezioni mammarie costituito da fibrosi della mammella, malattia cistica, adenosi sclerosante e iperplasia epiteliale. 

\fibroìna, sf. Sostanza proteica costituente della seta dei bozzoli degli Insetti sericigeni. 

\fibròma, sm. Neoplasia benigna del tessuto connettivale che si origina frequentemente nello stomaco, nell'intestino e nell'utero. Altrettanto comuni sono i fibromi ossei e quelli cutanei, che presentano una lenta crescita e possono essere completamente asportati con la terapia chirurgica. Per quanto riguarda la forma uterina, è più esatta la definizione di fibromioma. 

\fibromiòma, sm. Neoformazione benigna che ha origine dal tessuto muscolare liscio dell'utero. 

\fibrosarcòma, sm. Fibroma maligno. 

\fibroscòpio, sm. Endoscopio flessibile per serve per esplorare quelle cavità dell'organismo che non sono raggiungibili mediante gli endoscopi rigidi. 

\fibròsi, sf. Iperplasia di tessuto connettivile fibroso. 
Fibrosi midollare 
Alterazione del midollo osseo accompagnata talvolta da insufficienza midollare globale. 

\fibrosità, sf. Qualità di ciò che è fibroso. 

\fibrosìte, sf. Sindrome costituita da dolori e irrigidimento del collo, delle scapole e delle braccia. 

\fibróso, agg. 1 Formato da fibre. 2 Filamentoso. ~ stopposo. 3 Legnoso. 

\fibrovascolàre, agg. Relativo a tessuti che sono costituiti per la maggior parte da connettivo fibroso e vasi sanguigni. 

\fìbula, sf. 1 Perone. 2 Fibbia. ~ fermaglio. 

\FIC Sigla di Federazione Italiana di Canottaggio. 

\fìca, sf. Vulva. ~ vagina. 

\ficàia, sf. 1 Albero da fico. 2 Luogo piantato a fichi. 

\Ficaràzzi Comune in provincia di Palermo (8.005 ab., CAP 90010, TEL. 091). 

\Ficaròlo Comune in provincia di Rovigo (2.900 ab., CAP 45036, TEL. 0425). 

\Ficàrra Comune in provincia di Messina (2.020 ab., CAP 98062, TEL. 0941). 

\ficcanàso, sm. e sf. (pl. m. ficcanàsi o ficcanàso) Persona indiscreta. ~ curioso. <> discreto. 

\ficcàre, v. v. tr. 1 Fare entrare a forza. ~ conficcare. ficcare il naso negli affari altrui, impicciarsi. 2 Appuntare. ~ affissare. 3 Mettere. non sapeva più dove aveva ficcato gli stivali
v. rifl. 1 Cacciarsi in qualcosa, introdursi, mischiarsi, piantarsi. ~ incastrarsi. 2 Intromettersi. ~ impicciarsi. <> togliersi. 3 Nascondersi. dove si sarà ficcato? 
 X   v. tr. 1 to poke, to stick. 2 (mettere) to put. v. rifl. (andare a finire) to get to. 
 @   lat. figicare, da figere

\fiche, sf. invar. 1 Gettone usato nei giochi d'azzardo al posto del denaro. 2 Tagliando su cui si registra un'operazione. ~ cedola. 

\Fichte, Johann Gottlieb (Rammenau 1762-Berlino 1814) Filosofo tedesco si occupò dapprima di teologia, dedicandosi solo dopo l'incontro con Kant alla filosofia. La sua filosofia è incentrata sull'esaltazione dell'azione morale. Contrapponendosi a Kant e al concetto di ragione pratica, egli parla di azione ossia il processo attivo attraverso cui il pensiero diventa Io e prende coscienza della sua possibilità di opposizione al non Io in uno sforzo di liberazione continuo. Ciò si concreta in un compito infinito di trasformazione e umanizzazione delle cose; punto nodale del suo ragionamento è il dover essere in grado di cambiare la materia che si oppone al diritto e alla morale nonché al ruolo di coloro che portano all'affermazione della ragione. Opere importanti: Discorsi alla nazione tedesca, Fondamenti dell'intera dottrina della scienza, Lo stato commerciale chiuso

\Ficìno, Marsìlio (Figline Valdarno 1433-Careggi 1499) Filosofo e umanista, principale esponente del platonismo, fu al centro del gruppo di studiosi noto come Accademia platonica fiorentina. Traduttore di Platone, Plotino, Giamblico, Proclo. La sua filosofia volle conciliare la filosofia classica e la religione cristiana difendendo quest'ultima dalle dottrine che negavano l'immortalità e singolarità dell'anima, in una concezione armonica in cui l'uomo è centro e nello stesso tempo mediatore tra l'umanità e la divinità. La sua opera principale è la Theologia platonica (1482). 

\fìco, sm. 1 Albero (Ficus carica) della famiglia delle Moracee e dell'ordine delle Urticali. 2 Il frutto della pianta di fico. 3 Di giovane di bell'aspetto e che si comporta secondo i dettami della moda. 4 Un bel niente. ~ niente. 
 X   sm. 1 (d'India) Indian fig, prickly pear. 2 (pianta) fig tree. 
Il fico è coltivato per i frutti e come pianta ornamentale. Ha foglie ruvide, piccoli fiori unisessuati e un falso frutto (siconio) la cui parte commestibile è costituita dal ricettacolo carnoso. I frutti si possono consumare sia freschi che secchi. L'impollinazione avviene grazie alla presenza di un insetto galligeno (Blasto Phaga Psenes), che compie il ciclo vitale nell'interno delle infiorescenze. 
Fico d'India 
Pianta grassa (Opuntia ficus-indica) della famiglia delle Cactacee e dell'ordine delle Centrosperme con alto fusto, spine al posto delle foglie, fiori sessili, frutti commestibili. Vive in luoghi aridi e rocciosi.   +  

\fico- Primo elemento di parole composte. 
 @   greco phýkos alga. 

\ficocianìna, sf. Pigmento bluastro che si trova nelle Alghe azzurre e nelle Alghe rosse. 

\ficodìndia, o fìco d'Ìndia, sm. Il frutto della pianta omonima. 

\ficoeritrìna, sf. Cromoprotide al quale si deve il colore delle Alghe rosse. 

\ficomicèti Classe di Funghi, detti anche Funghi-alghe, che assomigliano alle Alghe Sifonali. 

\ficosécco, o fìco sécco, sm. 1 Fico seccato. 2 Un ficosecco: un nulla. 

\ficta Nei secc. X-XIV era la teoria dei suoni cromatici non compresi nella scala diatonica basata sull'esacordo di Guido d'Arezzo. 

\fiction, sf. invar. 1 Genere letterario, televisivo o cinematografico basato su racconti inventati, non reali. 2 Opera appartenente a tale genere. 

\Ficùlle Comune in provincia di Terni (1.668 ab., CAP 05016, TEL. 0763). 

\fìcus, sm. invar. Pianta ornamentale. 

\FIDA Sigla di Federazione Italiana Dettaglianti dell'Alimentazione. 

\FIDAL Sigla di Federazione Italiana Di Atletica Leggera. 

\fidànza, sf. 1 Confidenza, audacia. ~ coraggio. 2 Fede, credito. ~ fiducia. 

\fidanzaménto, sm. 1 Promessa reciproca di matrimonio. 2 Periodo compreso tra la promessa e il matrimonio. 
 X   sm. engagement. 

\fidanzàre, v. v. tr. Promettere in matrimonio. 
v. rifl. Scambiarsi una promessa di matrimonio. 
 X   v. rifl. to get engaged. 

\fidanzàto, agg. e sm. Che, chi ha fatto promessa di matrimonio. ~ innamorato. 
 X   agg. engaged to. sm. fiancé. 

\fidàre, v. v. tr. Affidare. 
v. intr. 1 Aver fiducia. ~ confidare. <> diffidare. 2 Aver fede. ~ sperare. <> dubitare. 
v. intr. pron. 1 Essere fiducioso. ~ confidare. 2 Fare assegnamento. ~ affidarsi. <> dubitare. 3 Sentirsi in grado di fare qualcosa. 
 X   v. intr. pron. to rely, to trust. 

\fidatézza, sf. Qualità di chi merita fiducia. 

\fidàto, agg. 1 Che dà affidamento. ~ affidabile. <> inaffidabile. 2 Degno di fiducia. ~ leale, onesto. <> infido. 
 X   agg. reliable, trustworthy. 

\FIdC Sigla di federazione Italiana della Caccia. 

\fidecommésso, sm. Fedecommesso. 

\fideisiticaménte, avv. In modo fideistico. 

\fideìsmo, sm. 1 Indirizzo di pensiero filosofico-teologico che ritiene necessaria la fede per il raggiungimento della verità. ~ dogmatismo. 2 Adesione acritica a dottrine, idee o opinioni. 

\fideìsta, sm. e sf. (pl. m.-i) 1 Seguace o sostenitore del fideismo. 2 Chi aderisce in modo acritico a dottrine, idee o opinioni. 

\fideìstico, agg. Del fideismo, da fideista. 

\fideiussióne, sf. In diritto è il contratto mediante il quale una parte, fideiussore, garantisce personalmente il pagamento del debito di un altro presso il creditore. È stipulato direttamente tra il fideiussore e il creditore, restandone estraneo il debitore. 

\fideiussóre, sm. Chi assume obblighi verso i creditori con un contratto di fideiussione. ~ mallevadore. 

\fideiussòrio, agg. Relativo alla fideiussione. 

\Fidelio (o L'amor coniugale) Opera in due atti di L. Van Beethoven, libretto di J. Sonnleithner e G. F. Treitschke (Vienna, 1805). 

\fidelizzàre, v. tr. Indurre il manager ad affezionarsi all'azienda. 

\fidellìni, sm.pl. (o fidelini o fedelini) Pasta all'uovo per minestra in brodo a forma di fili lunghi e sottili.   +  

\fidènte, agg. Che ha fiducia. ~ fiducioso. 

\Fidènza Comune in provincia di Parma (23.192 ab., CAP 43036, TEL. 0524). Centro agricolo (coltivazione di ortaggi, frutta, foraggi e cereali), dell'allevamento (suini e bovini) e industriale (prodotti alimentari, meccanici, del vetro e chimici). Fondata con il nome di Fidentia dai romani. Vi si trovano il palazzo del Comune, del XIII sec., e il duomo, costruito tra il XII e il XIII sec. Gli abitanti sono detti Fidentini

\fidenziàna, agg. Denominazione che indicava la poesia latineggiante che veniva composta per imitare, con intenti comici e caricaturali, la lingua dei pedanti. Questa definizione è stata tratta dai Cantici di Fidenzio di Camillo Scroffa. 

\Fìdia (Atene 490-431 a. C.) Scultore ateniese, fu il massimo interprete delle aspirazioni dell'età di Pericle, anche per i particolari materiali usati per le sue statue di dimensioni enormi, ossia oro, avorio, marmo e bronzo. Dal 447 a. C. diresse i lavori del tempio di Athena, noto con il nome di Partenone. Agli insigni risultati artistici fece purtroppo riscontro l'ostilità dei concittadini per la sua amicizia con Pericle. Accusato di furto e di empietà fu processato e costretto a concludere la sua carriera artistica. Tra le opere più importanti che si sa con sicurezza essere di Fidia: Zeus del tempio di Olimpia (450 a. C.) statua di oro e avorio alta 14 m, considerata dagli antichi una delle sette meraviglie del mondo, Athena Pròmachos, Athena Parthénos per il Partenone di Atene (438 a. C.), Athena Lemnia. Tutte queste statue sono purtroppo perdute, anche a causa dei materiali preziosi dei quali erano costituite. Si possiedono solo copie di età romana e di fattura modesta. Il valore dello scultore è testimoniato solo dalla decorazione scultorea del Partenone, che si può attribuire a Fidia in quanto direttore dei lavori del tempio, per l'unità concettuale che lega le sculture al complesso architettonico e per il loro alto valore artistico. Fidia è considerato autore della decorazione del tempio in quanto tutti gli interventi rivelano una coordinazione del disegno unitario che può essere attribuita a una sola mente. Oggi la decorazione è mutila, ma i particolari conservati permettono di ammirare la ricchezza degli schemi utilizzati, le soluzioni tecniche brillanti adottate (per esempio, la disposizione delle figure nei frontoni che consente lo sfruttamento dello spazio fino negli angoli in modo del tutto naturale) e la perfezione stilistica del risultato. Ciò che resta della sterminata serie di fregi e metope della decorazione che rivestiva i circa 200 m del perimetro del tempio (pianta di 30,88 x 69,51 m) è conservato nel British Museum di Londra oppure nel museo dell'Acropoli di Atene. 

\fidìaco, agg. (pl. m.-ci) 1 Relativo allo scultore greco Fidia. 2 Di opera d'arte, simile a quelle di Fidia. 

\fìdo, agg. e sm. agg. Di provata fedeltà e lealtà. ~ fedele. 
sm. Persona fidata. 
 X   agg. loyal, faithful. sm. (comm.) credit line. 

\fidùcia, sf. 1 Sentimento di sicurezza e di affidamento che viene da speranza o da stima. ~ assegnamento. <> diffidenza. aveva grande fiducia nelle sue capacità. 2 Credito. ~ stima. <> sfiducia. era riuscito a guadagnarsi la sua fiducia
 X   sf. 1 confidence, trust. 2 (incarico di fiducia) responsible position, position of trust. 
 @   lat. fiducia, deriv. da fidere confidare. 

\fiduciàrio, agg. e sm. agg. Che si fonda sulla fiducia. 
sm. Chi occupa una carica di fiducia, che comporti mansioni di vigilanza e simili. 

\fiduciosaménte, avv. In modo fiducioso. 

\fiducióso, agg. Che si fida, che ha fiducia. ~ ottimista. <> sconfortato. 

\Fié àllo Scìliar (in ted. Völs am Schlern) Comune in provincia di Bolzano (2.649 ab., CAP 39050, TEL. 0471). 

\Fiedler, Konrad (Oederau 1841-Monaco 1895) Filosofo tedesco. Tra le opere Origine dell'attività artistica (1887). 

\FIEG Sigla di Federazione Italiana Editori di Giornali. 

\Fielding, Henry (Sharpman Park 1707-Lisbona 1754) Scrittore britannico di nobile famiglia decaduta. Esponente di primo piano della corrente realistica. La vena ironica e satirica contro il moralismo e la rispettabilità, tradotta in un'ottimistica fiducia nell'uomo, fanno di lui un notevole scrittore satirico. Opere principali, Jonata Wild il Grande (1743), Tom Jones (1749), Amelia (1751), Diario di un viaggio a Lisbona (1755). 

\Fields, William Claude (Filadelfia 1879-Pasadena 1946) Attore cinematografico e di music-hall statunitense. Interpretò Million dollar legs (1932) e David Copperfield (1935). 

\fièle, sm. Acrimonia, rancore, livore, malanimo. ~ astio. 
 X   sm. 1 (fig.) bitterness. 2 (med.) bile. 
 @   lat. fel, fellis. 

\Fiémme, val di Vallata del Trentino, attraversata dal fiume Avisio, nelle Dolomiti, tra la val di Cembra e il proseguimento della val di Fassa. Principale risorsa il turismo sia invernale che estivo, lo sfruttamento forestale, le industrie del legno e la coltivazione di foraggi. È circondata dalle catene dei monti Lagorai e Latemar. I centri principali sono Predazzo, Cavalese, Tesero, Ziano e Castello di Fiemme. Dominio medievale dei principi di Trento, venne gestita con il sistema delle "regole" che le permise di mantenere una discreta autonomia. 

\fienagióne, sf. L'atto e il tempo del tagliare il fieno. 

\fienàio, agg. Usato per il fieno, per l'erba da fieno. 

\fienìle, sm. Luogo ove si ripone il fieno. 
 X   sm. hayloft, barn. 
 @   lat. fenile. 

\fièno, sm. Erba tagliata, essiccata e conservata per l'alimentazione del bestiame. 
 X   sm. hay. 

\fienogrèco, sm. (pl.-ci) Nome comune della Trigonella fenum-graecum, una pianta erbacea della famiglia delle Papilionacee. Spontaneo nelle regioni mediterranee, viene spesso coltivato. 

\fièra, sf. 1 Mercato locale periodico tenuto per lo più in occasione delle festività. ~ mercato. 2 Grande mercato nazionale o internazionale tenuto periodicamente in una determinata città. 3 Esposizione e vendita al pubblico a scopo benefico di oggetti ottenuti gratuitamente. ~ rassegna. 4 Caos. ~ confusione. 5 Animale selvaggio, bestia. ~ belva. 
 X   sf. 1 fair. 2 (rassegna, esposizione) exhibition. 
 @   lat. feria festa; nel significato [5]: lat. fera, da ferus selvatico. 

\Fiera delle vanità, La Romanzo di W. M. Thackeray (1847). Un romanzo senza eroe, nel quale si narrano gli snobismi, le ipocrisie e le manie della società inglese del XIX secolo. Il romanzo venne pubblicato inizialmente a puntate mensili nel 1847-1848. L'opera è interessante per la sua rappresentazione dell'astuta avventuriera Becky Sharp in una Londra dei primi anni dell'Ottocento nella quale tutti cercano di arricchire in fretta. Su uno sfondo che va dall'Inghilterra a Bruxelles alla vigilia della battaglia di Waterloo, Thackeray descrive l'egoistica ricerca del denaro e della posizione sociale che si confronta con le virtù dell'onestà e della fedeltà impersonate da Amelia Sedley e dal capitano Dobbin. 

\Fièra di Primièro Comune in provincia di Trento (541 ab., CAP 38054, TEL. 0439). 

\Fiera di Sorocinski, La Opera comica in tre atti di M. P. Musorgskij, libretto proprio, opera incompleta (Mosca, 1913). 

\fieraménte, avv. 1 Coraggiosamente. ~ intrepidamente. 2 Dignitosamente. ~ orgogliosamente. 3 Accanitamente, energicamente. ~ risolutamente. 4 Furiosamente. ~ implacabilmente. 

\Fieramósca, Èttore (Capua 1476 ca.-Valladolid 1515) Condottiero, combatté per gli Aragonesi contro Carlo VIII, poi si arruolò nell'esercito di Gonzalo di Cordoba nella guerra franco spagnola per il controllo del regno di Napoli. Guidò vittoriosamente i tredici cavalieri italiani contro i francesi nella disfida di Barletta. La sua figura fu esaltata da Massimo d'Azeglio nel romanzo storico omonimo. 

\fierézza, sf. Qualità di fiero; dignità. ~ orgoglio. <> modestia. 
 X   sf. pride. 

\fìeri, sm. invar. Solo nella locazione in fieri, in via di formazione. 

\fierìstico, agg. (pl. m.-ci) Di fiera. 

\fièro, agg. 1 Terribile, orrendo. ~ spaventoso. 2 Ardente. ~ veemente. 3 Severo, energico. ~ aspro. 4 Superbo. ~ altero. 5 Dignitoso, orgoglioso. ~ altero. <> remissivo. 6 Feroce. ~ selvaggio. <> docile. 7 Coraggioso, intrepido. ~ indomito. <> codardo. 
 X   agg. 1 proud. 2 (audace) bold. 3 (crudele) cruel. 
 @   lat. ferus selvaggio. 

\Fieròzzo Comune in provincia di Trento (437 ab., CAP 38050, TEL. 0461). 

\Fiéschi Famiglia nobile genovese che ebbe molta importanza nella vita della città. Fu dapprima ghibellina, ma divenne guelfa con l'elezione a papa di Sinibaldo con il nome di Innocenzo IV; altro discendente papa fu Ottobono eletto nel 1276 con il nome di Adriano V. Gianluigi il giovane, figlio di Sinibaldo e di Maria della Rovere, fu a capo della congiura contro Andrea Doria nella quale morì; da qui il definitivo declino della famiglia. Anche Santa Caterina da Genova appartenne alla famiglia Fieschi. 

\Fiésco (comune) Comune in provincia di Cremona (838 ab., CAP 26010, TEL. 0374). 

\Fiesco (letteratura) Dramma di F. Schiller (1783). 

\Fièsole Comune della provincia di Firenze (15.000 ab., CAP 50014, TEL. 055), situata su un colle non lontano da Firenze. Principale risorsa il turismo e l'agricoltura. Nel 1976 è stata istituita l'università europea. Di origine etrusca, si alleò con Roma per combattere Annibale, fu distrutta nel 90 a. C. e poi ricostruita dai sillani. Nel XII sec. fu assoggettata a Firenze; nel rinascimento diventò centro di villeggiatura e vi si costruirono molte ville signorili (Medici, Salviati, Rondinelli-Vitelli). Resti di mura etrusche, teatro romano, duomo, chiesa di San Francesco. 

\Fièsse Comune in provincia di Brescia (1.758 ab., CAP 25020, TEL. 030). 

\Fièsso d'Àrtico Comune in provincia di Venezia (5.855 ab., CAP 30032, TEL. 041). 

\Fièsso Umbertiàno Comune in provincia di Rovigo (4.135 ab., CAP 45024, TEL. 0425). 

\Fiesta Romanzo di E. Hemingway (1926). 

\Fievel conquista il west Film d'animazione, americano (1991). Regia di Phil Nibbelink e Simon Wells. Titolo originale: An American Tail: Fievel Goes to West 

\Fievel sbarca in America Film d'animazione, americano (1987). Regia di Don Bluth Titolo originale: An American Tail 

\fièvole, agg. Debole, flebile. ~ fioco. <> stentoreo. 
 X   agg. 1 faint, feeble. 2 (luce, suono fioco) dim. 
 @   lat. flebilis, deriv. da flere piangere. 

\fievolézza, sf. L'essere fievole. 

\fievolménte, avv. In modo fievole, debolmente, flebilmente. ~ fiocamente. 

\fìfa, sf. Paura, timore, vigliaccheria. ~ panico. <> audacia. 
 X   sf. (aver) to have the jitters. 

\FIFA Sigla di Fédération Internationale Football Association (federazione internazionale associazioni del calcio). 

\Fife Regione (351.000 ab.) della Gran Bretagna, nella Scozia. Capoluogo Glenrothes. 

\FIFO In informatica è la sigla di First In First Out (il primo che entra è il primo che esce). Designa una strategia per gestire i dati presenti in una coda mediante la quale il primo dato inserito viene elaborato per primo. 

\fifóne, agg. e sm. Molto pauroso. ~ vigliacco. <> impavido. 

\fifre, sf. invar. Flauto traverso di piccole dimensioni senza chiavi, con sei fori. Ha l'estensione di due ottave e usualmente è in tonalità di re. 

\fifty-fifty, loc. agg. invar. e avv. 1 Della partecipazione paritaria di due partner al capitale o ai proventi di un'impresa. 2 A metà. 

\fìgaro, sm. 1 Barbiere. 2 Bolero da uomo. 

\Figaro Personaggio della trilogia di Beaumarchais, composta dal Barbiere di Siviglia (1775), dal Matrimonio di Figaro (1784) e dalla Madre colpevole (1792). 

\FIGC Sigla di Federazione Italiana Gioco del Calcio. 

\fìggere, v. tr. 1 Conficcare, piantare. ~ ficcare. 2 Fissare. ~ affissare. 

\fighter, sm. invar. 1 Il pugile che, in un incontro di pugilato, ha un'impostazione prevalentemente offensiva. 2 Picchiatore. 
 @   termine inglese che significa "combattente". 

\Figi Repubblica dell'oceano Pacifico sudoccidentale nella Melanesia. 
È un arcipelago formato da circa 320 isole, di origine prevalentemente vulcanica; esse sono disposte, su oltre 100.000 km2 di oceano, a forma di ferro di cavallo attorno al Mare di Koro. Le principali isole sono: Viti Levu, Vanua Levu, Taveuni, Kandavu, Rotuma e, a est, il gruppo delle isole Lau. L'arcipelago è ricco di scogliere e di atolli. Le isole maggiori sono prevalentemente montuose (monte Tomaniivi a 1.324 m sull'isola di Viti Levu). Le coste sono ricche di insenature, orlate di zone pianeggianti. Hanno clima subtropicale con copiose precipitazioni. Solo l'isola principale di Viti Levu è percorsa da fiumi di un certo rilievo, come il Singatoka, il Rewa e il Navua. 
Il massimo centro è la capitale Suva (120.000 abitanti) che è sede di imprese commerciali e dell'Università del Pacifico Meridionale (fondata nel 1967). La popolazione è composta da indiani e da figiani; si hanno inoltre minoranze di europei, di cinesi e di polinesiani. 
L'economia del paese si basa essenzialmente sull'agricoltura: la canna da zucchero è prodotto di esportazione. Si coltivano inoltre la palma da cocco, riso, patate dolci, manioca e banani. Notevole l'industria del turismo che rappresenta la seconda fonte di entrata valutaria. 
Annesse dagli inglesi nel 1874, le isole Figi sono indipendenti dal 1970; sono state escluse dal Commonwealth dopo la proclamazione della repubblica nel 1987. 
Abitanti-784.000 
Superficie-18.274 km2 
Densità-42,9 ab./km2 
Capitale-Suva 
Governo-Repubblica parlamentare 
Moneta-Dollaro figiano 
Lingua-Inglese, figiano e hindi 
Religione-Cristiana, induista, musulmana 

\Figìni, Luìgi (Milano 1903-1984) e Pollìni Gìno (Milano 1905-1991) Architetti. Tra le opere Officine Olivetti a Ivrea (1934) e Chiesa della Madonna dei Poveri e Chiesa dei Santi Giovanni e Paolo (1964-1968) a Milano. 

\Figìno Serènza Comune in provincia di Como (4.522 ab., CAP 22060, TEL. 031). 

\Figli del capitano Grant, I Romanzo di J. Verne (1867-1868). 

\Figli della violenza, I Romanzo di D. Lessing (1952). 

\Figli di un Dio minore Film drammatico, americano (1986). Regia di Randa Haines. Interpreti: William Hurt, Marlee Matlin; Piper Laurie. Titolo originale: Children of a Lesser God 

\Figli e amanti Romanzo di D. H. Lawrence (1913). 

\fìglia, sf. 1 Individuo di sesso femminile rispetto ai genitori. 2 Generata. ~ nata. 3 Tagliando di un bollettario destinato a essere tagliato e consegnato quale ricevuta. 
 X   sf. daughter. 

\Figlia del capitano, La Romanzo di A. Puskin (1836). Sullo sfondo della rivolta cosacca di Pugacëv (1773-1774), l'opera racconta le avventure del giovane alfiere Andreic Grinëv nel viaggio di trasferimento e poi nel servizio alla fortezza russa di Orenburg. Gli avvenimenti precipitano quando i ribelli cosacchi si impadroniscono della fortezza: Grinëv viene risparmiato ma viene subito arrestato dai con l'accusa di collusione con i rivoltosi. Masa, figlia del capitano Mironov, il comandante ucciso dai cosacchi, ottiene la grazia rivolgendosi direttamente all'imperatrice Caterina II. 

\Figlia del Mago, La Giocodramma melodioso in due atti di L. Ferrero, libretto di M. Ravasini (Montepulciano, 1981). 

\Figlia del reggimento, La Melodramma in due atti di G. Donizetti, libretto di J. H. Bernoy de Saint-George e J. F. Bayard (Parigi, 1840). 

\Figlia del vento, La Film drammatico, americano (1938). Regia di William Wyler. Interpreti: Bette Davis, George Brent, Henry Fonda. Titolo originale: Jezebel 

\Figlia di Celestina, La Romanzo di A. J. de Salas Barbadillo (1612). 

\Figlia di Jorio, La Tragedia in 3 atti di G. D'Annunzio (1904). Definita dall'autore una tragedia pastorale, narra, senza riferimenti temporali, una vicenda drammatica ambientata in un Abruzzo primitivo, barbarico e superstizioso dove il padre è anche padrone dei figli e ritiene di avere tutti i diritti. Il giovane Aligi non accetta l'assetto immobile della società agricola e patriarcale. Anche Mila di Codro, la figlia di Jorio, maga e prostituta, è fuori delle regole e perciò perseguitata dal gruppo. Mila accetterà nobilmente di sacrificarsi al posto di Aligi, l'unico che l'ha difesa. D'Annunzio utilizza un linguaggio tendente all'arcaico che non manca di suggestione per l'aderenza al soggetto. 

\figliàre, v. tr. 1 Detto di animali, fare figli. ~ partorire. 2 Provocare un effetto. ~ causare. 

\figliàstro, sm. Figlio di altro letto del coniuge. 
 X   sm. stepson. 

\figliàta, sf. L'insieme dei piccoli di un animale nati dallo stesso parto. 

\Figlie del fuoco, Le Racconto di G. de Nerval (1854). 

\Figlìne Valdàrno Comune in provincia di Firenze (15.699 ab., CAP 50063, TEL. 055). Centro agricolo e commerciale (coltivazione e mercato di frutta, ortaggi, olio, vini e cereali) e industriale (prodotti del vetro, calzaturieri, dell'abbigliamento e del mobile). Di origine medievale, fu dominata e fortificata dai fiorentini nel XIII sec. Vi si trovano l'ospedale Serristori, del XVII sec., e le chiese di San Francesco, del XIII sec., e di Santa Maria, costruita tra il XII e il XV sec. Gli abitanti sono detti Figlinesi

\Figlìne Vegliatùro Comune in provincia di Cosenza (1.000 ab., CAP 87050, TEL. 0984). 

\fìglio, sm. 1 Individuo di sesso maschile rispetto ai genitori. ~ bambino. 2 Persona particolarmente cara. ~ figliolo. lo trattava come un figlio. 3 Originario o cittadino di un dato paese. 4 Al plurale, i nati da una stessa persona. ~ prole. aveva tre figli maschi. 5 Discendente. . : figli di Adamo ed Eva, sono gli uomini 
 X   sm. son. 
 @   lat. filius

\figliòccio, sm. Chi è stato tenuto al battesimo, rispetto ai padrini. 
 X   sm. godchild, godson. 

\figliolànza, sf. 1 L'insieme di tutti i figli. ~ prole. 2 La relazione che lega il figlio al padre. 3 La relazione che lega l'allievo al maestro, un evento all'ideologia ecc. 

\figliòlo, sm. 1 Figlio. ~ creatura. 2 Persona per cui si prova stima e affetto. 

\Figliuol prodigo, Il Balletto in tre quadri, di S. S. Prokof'ev, libretto di B. Kochno (Parigi, 1929). 

\Fignon, Laurent (Parigi 1960-) Corridore ciclista francese. Passato al professionismo nel 1981, ottenne numerosi successi, aggiudicandosi il Tour de France negli anni 1983 e 1984, il Campionato di Francia nel 1984, la Freccia Vallone nel 1986, la Milano-Sanremo nel 1988 e nel 1989, il Giro d'Italia nel 1989. 

\figulìna, sf. 1 Arte del vasaio. 2 Oggetto prodotto dal vasaio. 

\figulinàio, sm. Chi lavora la terracotta. ~ vasaio. 

\fìgulo, sm. Vasaio. 

\figùra, sf. 1 Forma esteriore di qualcosa. ~ aspetto. 2 Disegno. ~ illustrazione. 3 Configurazione fisica, corporatura umana. ~ fisico. 4 Carta da gioco con un'immagine. 5 Insieme dei punti di una linea, di una porzione finita di piano o di un volume.   +   6 Simbolo. ~ allegoria. 7 Ogni pezzo degli scacchi escluso il pedone. 8 Apparenza. ~ mostra. 9 Effigie. 10 Nello sport, esercizio eseguito. figure del pattinaggio artistico. 11 Nella danza, serie di movimenti o posizioni particolari. 12 Personaggio di una vicenda. Fra Cristoforo è una delle più belle e intense figure manzoniane
 X   sf. 1 figure. 2 (forma) form. 3 (illustrazione) illustration. 4 (carte) court card. 5 (fare una brutta figura) to make a bad impression. 
 @   lat. figura, deriv. da fingere plasmare. 

\figuràccia, sf. (pl.-ce) 1 Peggiorativo di figura. 2 Cattiva impressione di sé suscitata negli altri a causa di un proprio comportamento. <> figurona. 

\figurànte, sm. e sf. Persona di poca importanza. 

\figuràre, v. v. tr. 1 Trarre una figura da qualcosa mediante una tecnica artistica. 2 Descrivere. ~ ritrarre. 3 Rappresentare in qualità di simbolo. ~ simboleggiare. 4 Far mostra di qualcosa. ~ fingere. 5 Rappresentare con l'immaginazione. ~ immaginare. 
v. intr. 1 Far figura. ~ parere. <> sfigurare. 2 Apparire. ~ mostrarsi. <> mancare. 3 Risultare, stare. ~ trovarsi. 
v. intr. pron. 1 Prendere l'aspetto. 2 Pensare. ~ immaginarsi. 
 X   v. tr. to fancy, to imagine. v. intr. to be, to appear. 

\figurataménte, avv. In senso figurato. 

\figurativaménte, avv. In modo figurativo. 

\figurativìsmo, sm. Tendenza artistica a esprimersi mediante figure. 

\figuratìvo, agg. 1 Che rappresenta, esprime per mezzo di figure. 2 Simbolico, figurato. ~ emblematico. 
 X   agg. figurative. 

\figuràto, agg. 1 Rappresentato con figure. 2 Che si esprime mediante figure retoriche, metafore e simili. ~ simbolico. <> letterale. 3 Illustrato o decorato con figure. ~ illustrato. 

\figurazióne, sf. 1 Rappresentazione mediante figure. 2 Insieme di figure di danza. 

\Figure I Opera di critica letteraria di G. Genette (1966). 

\Figure II Opera di critica letteraria di G. Genette (1969). 

\Figure III Opera di critica letteraria di G. Genette (1972). 

\figurìna, sf. 1 Statuetta di gesso. 2 Piccola illustrazione da inserire in una collezione o acclusa ai prodotti commerciali. 

\figurinàio, sm. Chi vende o fabbrica le figurine di gesso. 

\figurinìsta, sm. e sf. (pl. m.-i) Chi disegna figurini. 
 X   sm. e sf. dress designer. 

\figurìno, sm. 1 Diminutivo di figura. 2 Disegno che mostra i particolari di un abito. ~ schizzo. 3 Giornale di moda. 4 Elegantone, gagà. ~ dandy. 

\figurìsmo, sm. Sistema di interpretazione dell'Antico Testamento che cerca nei personaggi e negli eventi dei testi biblici la prefigurazione e lo sviluppo del cristianesimo. 

\figurìsta, sm. e sf. (pl. m.-i) Pittore o scultore di figure umane. 

\figùro, sm. Uomo poco raccomandabile. ~ ceffo. 

\figuróna, o figuróne, sf. o sm. 1 Accrescitivo di figura. 2 Impressione molto positiva suscitata negli altri con il proprio comportamento. <> figuraccia. 

\FIH Sigla di Federazione Internazionale di Hockey. 

\fìla, sf. 1 Serie di cose o di persone allineate una accanto all'altra. ~ coda. fare la fila, attendere il proprio turno. 2 Successione, sfilza. ~ serie. proferì una fila di insulti nei suoi riguardi. 3 Corteo. ~ processione. 4 Al plurale, insieme di persone appartenenti allo stesso gruppo considerate come un insieme compatto. 
 X   sf. 1 line, row. 2 (serie) stream, series, string. 3 (coda) queue. 4 (di fila) in succession. 
 @   da filo, mediante il plurale collettivo le fila

\filàbile, agg. Che si può filare. 

\filàccia, sf. (pl.-ce) Filo che deriva dalla sfilatura di un tessuto consunto. 

\Filacciàno Comune in provincia di Roma (472 ab., CAP 00060, TEL. 0765). 

\filaccióso, agg. 1 Che si sfilaccia. 2 Che presenta striature di colore diverso. 

\Filadèlfia (Calàbria) Comune in provincia di Vibo Valentia (8.099 ab., CAP 88023, TEL. 0968). 

\Filadèlfia (USA) Città degli Stati Uniti (1.649.000 ab.) nello stato della Pennsylvania, terzo centro industriale del Paese, dopo New York e Chicago, per le numerose industrie siderurgiche (costruzioni ferroviarie e navali, acciaierie), chimiche e della raffinazione del petrolio. È un importante porto fluviale sull'estuario del fiume Delaware, distante 160 km dalla costa atlantica. 
Venne fondata nel 1682 dal quacchero W. Penn, divenendo ben presto il primo centro urbano del Nordamerica, agevolato anche dall'attiva presenza di B. Franklin. Nel 1748 ospitò il primo quotidiano d'America e qualche anno dopo (1760) la prima biblioteca pubblica. Svolse un ruolo fondamentale durante la guerra d'indipendenza, essendo il quartier generale del movimento rivoluzionario, nonché sede del primo congresso continentale; nel 1776 venne firmata la dichiarazione d'indipendenza, e la città divenne capitale della confederazione fino al 1800. Ancora oggi è un importante centro culturale a livello mondiale. Tra i monumenti, la sede della più antica zecca degli USA, l'Indipendence Hall, la Congress Hall, il palazzo della Società filosofica americana, il Museum of art. 

\filadièra, sf. Piccola barca che veniva utilizzata nel XVIII sec. nell'Europa settentrionale per la navigazione fluviale. Aveva il fondo piatto e poppa e prua a punta. 

\fil-à-fil, sm. invar. Tessuto di cotone o di lana dall'effetto screziato utilizzato soprattutto per confezionare abito maschili. 

\Filàgo Comune in provincia di Bergamo (2.284 ab., CAP 24040, TEL. 035). 

\filaménto, sm. (pl. m.-i, f.-a) 1 Parte sottile e allungata simile a un filo. ~ fibra. 2 Sottile filo metallico di lampade e valvole termoioniche. 3 Fibra anatomica. i filamenti muscolari non sembravano danneggiati. 4 Peduncolo che nel fiore sostiene l'antera. 
 @   lat. filamentum

\filamentóso, agg. Che ha forma di filamento o che presenta filamenti. 

\filamìna, sf. Proteina che si lega all'actina di cellule non muscolari. 

\filànca, sf. Nome commerciale di fibra sintetica elastica, usata soprattutto per maglie e calze. 

\filànda, sf. Luogo in cui si lavorano fibre tessili e in particolare la seta. ~ setificio. 

\filandàia, sf. Operaia che lavora in una filanda. 

\Filandàri Comune in provincia di Vibo Valentia (1.703 ab., CAP 88010, TEL. 0963). 

\filandière, sm. Colui che possiede o dirige una filanda. 

\filàndro, sm. Nome comune del Philander opossum, un mammifero marsupiale dell'America centromeridionale, appartenente alla famiglia dei Didelfidi. Si nutre di piccoli animali e di frutta. ~ faras. 

\Filangièri, Càrlo (Cava dei Tirreni 1784-Napoli 1867) Principe di Satriano e duca di Taormina, combatté nell'esercito napoleonico a Ulm e Austerlitz e in Italia contro il regno di Napoli. Nel 1820-1821 partecipò ai moti liberali del napoletano contro gli austriaci e, una volta nominato presidente del consiglio dai Borboni (1859), si rifiutò di combattere i garibaldini sbarcati in Sicilia, preferendo ritirarsi a vita privata a Marsiglia e poi a Firenze. 

\Filangièri, Gaetàno (Napoli 1752-Vico Equense 1788) Giurista ed economista. Sostenne che i problemi economici fossero risolvibili con la nuova legislazione e scrisse In scienza della legislazione (1780-1788). 

\filànte, agg. e sm. agg. 1 Che fila. 2 Che svolgendosi si allunga a forma di filo. stella filante, striscia sottile di carta che viene lanciata e srotolata in aria durante le feste. 
sm. Alterazione del vino che diventa torbido. 
 @   p.pres. di filare

\filantropìa, sf. Sentimento di amore e solidarietà per gli altri. ~ fratellanza. <> misantropia. 
 X   sf. philanthropy. 

\filantropicaménte, avv. In modo filantropico. ~ altruisticamente. 

\filantròpico, agg. (pl. m.-ci) Di filantropia, da filantropo. 

\filantropìsmo, sm. Atteggiamento ispirato ai valori della filantropia. <> individualismo. 

\filàntropo, sm. Chi prova sentimenti di filantropia e cerca di realizzarli. <> misantropo. 

\filàre, v. e sm. v. tr. 1 Ridurre in filo le fibre tessili o altri materiali. filare la seta. 2 Versare a getto sottile e continuo. 
v. intr. 1 Ridursi a forma di filo. il formaggio riscaldato fila. 2 Detto di insetti, fare la tela, il bozzolo. 3 Lasciare scorrere con regolarità o lentamente. ~ mollare. 4 Procedere a forte velocità, andarsene alla svelta. ~ correre, scappare. LOC. l'auto filava sull'autostrada a enorme velocità. 5 Seguire un filo logico. 6 Corteggiare una ragazza. ~ amoreggiare. 7 Allontanarsi. <> avvicinarsi. 
sm. Fila di alberi o di piante. ~ serie. 
 X   v. tr. e intr. 1 to spin. 2 (rigare dritto) to behave, to toe the line. 3 (andarsene) to run away. 4 (amoreggiare) to go out with, to go steady. 5 (formaggio) to go stringy. 
 @   lat. filare; nel sm. deriv. da fila

\Filarète (Firenze 1400-Roma 1469) Antonio Averlino detto il Filarete. Scultore e architetto italiano. Allievo del Ghiberti a Firenze, fu attivo come scultore a Roma, dove dal 1433 al 1445 realizzò una porta bronzea nella basilica di S. Pietro, a Firenze (1448) e a Venezia. Nel 1451 Francesco Sforza lo volle a Milano, dove progettò una torre per il Castello Sforzesco di Porta Giovia e iniziò la realizzazione dell'Ospedale Maggiore. Nel 1457 si trasferì a Bergamo per progettare e costruire il duomo. Dal 1461 al 1466 scrisse il Trattato di architettura, opera in venticinque libri nella quale viene dettagliatamente descritta la struttura della sua città ideale (Sforzinda); si tratta di uno dei primi esempi di urbanistica utopistica. 

\filarèti Appartenenti a una società segreta di studenti polacchi presieduta da Tomazs Zan che venne istituita nel 1820 a Vilna da Adam Mickiewicz. 

\filària, sf. Genere di parassiti Nematodi tipici di molti vertebrati, tra cui l'uomo. Hanno corpo sottile e filiforme e le larve vengono trasmesse da zanzare e mosche. Tipici dei climi tropicali, si insediano nei vasi linfatici provocando edemi ed elefantiasi e ascessi sottocutanei. Tra le forme più comuni la Filaria bancrofti e la Filaria di Medina che provoca la dracuncolosi. 

\Filàridi Famiglia di Nematodi Filarioidei comprendente specie che parassitano le cavità orbitali e nasali, i sacchi aerei e il tessuto sottocutaneo di alcuni Uccelli e il tessuto sottocutaneo di alcuni Mammiferi. 

\filarìno, sm. 1 Legame sentimentale superficiale, comunemente tra ragazzi. 2 Ragazzo che ha una relazione sentimentale poco impegnativa con una ragazza. 

\Filariodèi Ordine di Nematodi che comprende parassiti dell'uomo e degli animali. 

\filarmònica, sf. Società filarmonica. 

\filarmònico, agg. e sm. (pl. m.-ci) agg. Che ama e coltiva la musica classica. 
sm. 1 Dilettante di musica. 2 Appartenente a una filarmonica. 

\filàssi, sf. Capacità naturale degli organismi di reagire contro gli agenti patogeni. 

\filastròcca, sf. 1 Componimento in versi brevi con ripetizione di parole e sillabe. ~ canzoncina, scioglilingua. 2 Cantilena. ~ tiritera. 
 X   sf. nursery rhyme. 

\filatelìa, sf. Collezione di francobolli e altri valori bollati postali, rappresenta uno dei massimi settori del collezionismo. È sorta all'epoca dell'emissione dei primi francobolli e il termine, creato nel 1864, è andato a sostituirsi a quello di timbrologia. Tutte le associazioni di collezionisti dipendono dalla Fèdèration International de Philatèlie, creata a Parigi nel 1926. 
 X   sf. stamp collecting, philately. 

\filatèlica, sf. Filatelia. 

\filatèlico, agg. e sm. (pl. m.-ci) agg. Di filatelia. 
sm. Collezionista o commerciante di francobolli postali. 

\filatelìsta, sm. e sf. (pl. m.-i) Collezionista di francobolli. ~ filatelico. 

\filatìccio, sm. Filato che si ricava dai bozzoli e il tessuto che se ne ricava. 

\filàto, agg. e sm. agg. 1 Ridotto in fili. 2 Ininterrotto. ~ continuo. 
sm. Prodotto della filatura. 
 X   agg. spun. sm. yarn. 

\filatóio, sm. 1 Macchina che esegue la filatura. 2 Parte della filanda in cui avviene la filatura. 

\filatóre, sm. (f.-trìce) Operaio addetto alla filatura. 

\filattèrio, sm. Ciascuno dei pezzi di pergamena recanti passi biblici che gli ebrei tengono legati al braccio sinistro o intorno alla testa durante la preghiera. 

\Filattièra Comune in provincia di Massa Carrara (2.583 ab., CAP 54023, TEL. 0187). 

\filatùra, sf. 1 L'insieme delle operazioni attraverso le quali viene filata una fibra tessile. 2 La trasformazione delle infiorescenze in viticci. 
 X   sf. 1 spinning. 2 (locale) spinning mill. 

\FILC Sigla di Federazione Italiana Lavoratori Chimici. 

\FILCA Sigla di Federazione Italiana Lavoratori Costruzioni e Affini. 

\file, sm. invar. In informatica, archivio o flusso di dati tra loro omogenei. ~ archivio.   +  

\file system In informatica designa quell'insieme di funzioni del sistema operativo che si occupano della gestione dei file. 

\fileggiàre, v. intr. 1 In marina, lo sbattere delle vele che sono colpite dal vento orizzontalmente alla loro superficie. 2 Nella locuzione fare fileggiare una vela, orzare leggermente fino a mettere la vela in filo. 

\filellènico, agg. (pl. m.-ci) Che apprezza in modo speciale la nazione o la civiltà greca. 

\filellenìmo, sm. Apprezzamento particolare della civiltà ellenica o per la nazione greca. 

\Filèmone Personaggio mitologico, contadino che ospitò Zeus ed Ermes in incognito. In premio chiese che lui e la moglie Bauci potessero morire insieme e quindi essere trasformati in alberi, e lo ottenne. 

\filettàre, v. tr. 1 Ornare con filetti, cordoncini e simili. 2 Munire di filettatura. 

\filettàto, agg. 1 Ornato con filetti. 2 Munito di filettatura. 3 Di carattere in cui le lettere sono percorse da tratti bianchi. 

\filettatrìce, sf. Macchina per filettare. 

\filettatùra, sf. 1 Il filettare e l'effetto. 2 Operazione meccanica compiuta per realizzare il filetto di una vite o di una madrevite, per favorire l'accoppiamento meccanico di due elementi corrispondenti, con la stessa filettatura, tramite avvitamento. 3 La zona filettata delle viti. 
La filettatura può essere distinta per il profilo, a sua volta distinto in cresta, fianchi e fondo, e per il passo, ossia la distanza tra due punti del filetto collocati su due spire consecutive e sulla stessa parallela all'asse. 

\Filettìno Comune in provincia di Frosinone (614 ab., CAP 03010, TEL. 0775). 

\filétto, sm. 1 Ornamento costituito da strisce sottili. ~ fregio. 2 Sporgenza elicoidale della vite e della madrevite. 3 Sottile tratto di penna con cui si uniscono tra loro le lettere. 4 Linea usata come separazione o contorno tipografico. 5 Gioco da tavolo consistente nel disporre in fila tre pedine. ~ tris   +  . 6 Parte muscolare interna dei lombi di un animale macellato.  +   7 Al plurale, le due parti in cui si dividono i pesci. 
 X   sm. 1 (carne) fillet steak. 2 (vite) thread. 3 (gioco) tic-tac-toe. 
 @   dimin. di filo

\Filétto Comune in provincia di Chieti (1.224 ab., CAP 66030, TEL. 0871). 

\filiàle, agg. e sf. agg. Di, da figlio. 
sf. 1 Sezione distaccata di un'azienda. ~ succursale. <> casa madre, sede centrale. 2 Azienda o società di un gruppo. ~ succursale. 
 X   agg. filial. sf. (comm., impresa) branch. 

\Filiàno Comune in provincia di Potenza (3.318 ab., CAP 85020, TEL. 0971). 

\filiazióne, sf. 1 Generazione di figli. ~ procreazione. 2 Rapporto che dà luogo al rapporto tra genitori e figli. 3 Derivazione diretta, provenienza. ~ discendenza. 
In diritto è il rapporto giuridico che lega naturalmente o tramite legame giuridico, genitore e figlio, dal quale scaturiscono tutte le conseguenze fissate dalla legge. Il genitore può riconoscere il figlio naturale, ossia nato al di fuori del matrimonio, e il figlio può richiedere l'accertamento giudiziale della paternità naturale. Tale riconoscimento può essere fatto sia dal padre che dalla madre, sia congiuntamente che separatamente, anche se adulterini. Per quanto riguarda la successione, non vi è alcuna distinzione, per quanto concerne i diritti, tra figli legittimi e figli naturali. Non è ammesso il riconoscimento di figli incestuosi, ossia di quei figli nati da genitori uniti da vincolo di parentela in linea retta o collaterale. 

\Filibrànchi Ordine di Molluschi Lamellibranchi caratterizzati da branchie a U, formate da filamenti sostenuti da un supporto chitinoso. 

\filibùsta, sf. Unione di pirati che, nei secc. XVII e XVIII, combatterono contro gli spagnoli nelle loro colonie delle Antille. 

\filibustering, sm. invar. Termine inglese che significa "ostruzionismo". 

\filibustière, sm. 1 Corsaro. ~ bucaniere. 2 Avventuriero senza scrupoli. ~ lestofante. <> galantuomo. 

\Filicàia, Vincènzo da (Firenze 1642-1707) Poeta. Protetto dal granduca di Toscana Cosimo III de' Medici, fu autore di stile barocco e retorico, a suo tempo assai famoso. Tra le opere, le Sei canzoni in occasione dell'assedio e liberazione di Vienna (1684) e Italia, Italia, o tu cui feo la sorte

\Filicàli Ordine di piante Pterodofite erbacee e arboree, che comprende tutte le Felci. 

\Filicùdi Isola del mar Tirreno (160 ab.) di origine vulcanica, nell'arcipelago delle Eolie, appartenente al comune di Lipari, provincia di Messina. Clima mite e scarse piogge. Le attività economiche principali sono il turismo (famosa la grotta del Bue Marino), la pesca subacquea e, relativamente, l'agricoltura (uva e capperi). Vetta più elevata il monte Fossa Felci (774 m). Ancora apprezzabili resti di villagi dell'età bronzea e ceramiche d'epoca. L'isola, come le altre facenti parte dell'arcipelago, fu sede di una base navale dei cartaginesi. Nel 252 a. C. l'arcipelago fu conquistato dai romani. 

\filièra, sf. 1 Piastra con fori per la trafilatura delle fibre tessili artificiali. 2 Dispositivo per trafilare materiali metallici o plastici. 3 Utensile utilizzato per filettare le viti. 
 @   deriv. da filo

\filifórme, agg. Avente forma di filo. ~ sottile. <> massiccio, solido. 

\Filighèra Comune in provincia di Pavia (785 ab., CAP 27010, TEL. 0382). 

\Filignàno Comune in provincia di Isernia (897 ab., CAP 86074, TEL. 0865). 

\filigràna, sf. 1 Lavoro di oreficeria a forma di arabesco eseguito con fili d'oro o d'argento. 2 Lavoro eseguito con grande precisione. 3 Disegno impresso su carta che si rivela soltanto osservando la carta in controluce. la filigrana delle banconote
 X   sf. 1 filigree. 2 (carta) watermark. 
 @   da filo + grana

\filigranàto, agg. Di carta con filigrana. 

\filipèndula, sf. Genere di piante erbacee della famiglia delle Rosacee caratterizzate da molti fiori disposti in corimbi. 

\Filìppi Antica città della Tracia, l'odierna Kav´la. È stata sede di un antico insediamento minerario degli abitanti di Taso che sfruttarono le miniere d'oro e d'argento del Pangeo. Nel 357 a. C. venne conquistata da Filippo II di Macedonia e nel 42 a. C. venne disputata la battaglia decisiva che permise a Ottaviano e M. Antonio di sconfiggere Bruto e Cassio. Divenuta colonia romana, ospitò la prima comunità cristiana in Europa, fondata da San Paolo, appartenne infine ai goti e all'impero bizantino. Visibili importanti resti archeologici, come la cinta muraria macedone, il teatro, il foro porticato e le basiliche paleocristiane. 
Ci rivedremo a Filippi. Frase detta dal suo genio a Bruto, dopo essergli apparso una notte, qualche tempo prima la decisiva battaglia contro Ottaviano e Antonio. 

\filìppica, sf. 1 Discorso violento. ~ invettiva. 2 Predica. ~ paternale. 

\Filippiche Opera di oratoria di Demostene (351-341 a. C.). 
Filippiche 
Opera di oratoria di M. T. Cicerone (44 a. C.). 
Filippiche 
Saggio di A. Tassoni (1615). 

\Filippìne Repubblica dell'Asia sudorientale formata dall'omonimo arcipelago (oltre 7.000 isole) tra l'oceano Pacifico, il mar Cinese meridionale e il mar di Celebes. 
Le isole maggiori sono Luzon e Mindanao, situate all'estremità settentrionale e meridionale dell'arcipelago, oltre a Samar, Negros, Palawan, Panay, Mindoro e Cebu. Esse si estendono su una delle fosse oceaniche più profonde del mondo, detta appunto fossa delle Filippine, che scende fino a 10.540 m di profondità. Il territorio è interessato da forti fenomeni sismici. 
Tutte le isole sono montuose, solo a Luzon e a Mindanao alle catene si interpongono estese pianure alluvionali. La più importante è quella che si apre verso la baia di Manila, nell'isola di Luzon, sovrastata a ovest dai Monti Occidentali e a est dalla Cordillera Central. 
Su Mindanao è presente la cima più alta dell'arcipelago (2.954 m del vulcano attivo Apo), seguita dal monte Pulog (2.928 m) sull'isola di Luzon. 
Le coste sono frastagliate ma spesso orlate da scogliere coralline che ostacolano la navigazione. 
I fiumi maggiori sono nell'isola di Luzon: Cagayan, Agno, Pampanga. Nell'isola di Mindanao, vi sono i fiumi Agusan e Mindanao. 
Nelle zone vulcaniche esistono laghi craterici come quello del vulcano Taal Luzon. 
Il clima è di tipo tropicale caldo umido, influenzato dai monsoni e da violenti tifoni. 
La capitale è Manila, grande porto e centro commerciale. Quezon City è la seconda città del paese e centro culturale (sede dell'Università e dell'ateneo gesuita). 
A parte Mindanao tutte le maggiori città (Davao, Zamboanga) sorgono sulla costa e basano la loro economia sui traffici marittimi. Altre città delle Filippine sono Cebu e Caloocan. 
Le Filippine hanno un'economia in netto sviluppo, se confrontata con quella della maggior parte dei paesi del terzo mondo. 
La risicoltura è diffusa un po' ovunque, ma trova la sua area migliore nelle pianure centrali di Luzon, a nord di Manila. Secondo cereale per importanza è il mais. 
Altri rilevanti prodotti alimentari sono le banane, le patate, la manioca, gli ortaggi e vari tipi di frutta (manghi, agrumi e ananas). 
Tra le colture a carattere industriale il primo posto è detenuto dalla canna da zucchero, coltivata anche in grandi piantagioni modernamente attrezzate. Importante anche il caffè, seguito dal tabacco e dal cacao e la palma da cocco (isola di Luzon). 
Si coltivano varie piante tessili: la canapa di Manila, le agavi e il ramiè. 
Anche le attività forestali hanno un ruolo economico di grande rilievo. 
Le risorse del sottosuolo sono varie e per certi minerali non trascurabili; il paese ha infatti giacimenti di oro, manganese, nichel, ferro e soprattutto cromo, del quale le Filippine sono uno dei massimi produttori mondiali, e rame, di cui sono addirittura i maggiori produttori asiatici. 
Le industrie sono costituite soprattutto da zuccherifici, impianti di lavorazione del riso, oleifici, tabacchifici e segherie. Discreta anche l'industria chimica (fertilizzanti) e automobilistica. 
STORIA Dall'ottavo millennio a. C. al XIII sec. d. C. l'arcipelago è popolato da ondate successive di negrito, protoindonesiani e malesi. Verso la fine del XIV sec. vi si diffonde l'islamismo, soprattutto a Mindanao. Nel 1521 Magellano scopre l'arcipelago. Nel 1565 le Filippine passano sotto la sovranità spagnola. Nel 1571 Manila diventa la capitale. 
Nel 1896 scoppia un'insurrezione nazionalista. Lo scrittore José Rizal viene fucilato. Due anni più tardi E. Aguinaldo ricorre all'aiuto degli Stati Uniti che entrano in guerra con la Spagna e si fanno cedere le Filippine. Si sviluppa una guerriglia antiamericana. Il Philippine Autonomy Act del 1916, istituisce un sistema bicamerale all'americana. 
Nel 1935 Manuel Quezón diventa presidente del Commonwealth delle Filippine. Negli anni 1941-1942 il Giappone occupa l'arcipelago. Nel 1944-1945 gli Stati Uniti riconquistano il paese. L'anno successivo vengono proclamati l'indipendenza e la repubblica. La resistenza degli Huks (resistenza contadina a guida comunista) si estende su varie province. Gli Stati Uniti ottengono di conservarvi ventitré basi militari. Nel 1948-1957 Ramon Magsaysay sconfigge la ribellione degli Huks e diventa presidente (1953). 
Nel 1965 viene eletto presidente della repubblica il nazionalista Ferdinand Marcos. Inizialmente molto popolare, Marcos deve far fronte, dopo il 1969, al malcontento dei contadini e allo sviluppo di un partito comunista di obbedienza cinese. Nel 1972 viene proclamata la legge marziale. Dieci anni più tardi questa viene revocata ma la guerriglia comunista e dei mori musulmani si diffonde. Nel 1986 C. Aquino, capo dell'opposizione dopo l'assassinio del marito, vince le elezioni. Marcos è costretto all'esilio. 
Una nuova costituzione viene approvata tramite referendum nel 1987. C. Aquino deve far fronte a vari tentativi di colpi di stato militari. Nel 1992 viene eletto alla presidenza della repubblica il generale Fidel Ramos. Gli Stati Uniti evacuano la loro ultima base nelle Filippine. Nel 1998 diviene presidente J. Estrada del LAMMP, mentre nelle elezioni parlamentari vince il partito avversario di quello presidenziale, il Lakas con 115 seggi su 208. 
Abitanti-68.420.000 
Superficie-300.000 km2 
Densità-228 ab./km2 
Capitale-Manila 
Governo-Repubblica parlamentare 
Moneta-Peso filippino 
Lingua-Tagalog, inglese 
Religione-Cattolica, minoranze protestanti e musulmane 

\filippìni I membri della congregazione italiana dell'Oratorio. 

\Filippìni, Lucìa => "Lucia Filippini, santa" 

\filippìno, agg. e sm. agg. Delle isole Filippine. 
sm. Chi è nato o abita nelle isole Filippine. 
 X   agg. Philippine. sm. Filipino. 

\Filippo (letteratura) Tragedia di V. Alfieri (1775-1776). 

\Filìppo (santi) Nome di santi. 
Filippo 
(I. sec. d. C.) Discepolo di Cristo e santo, nativo di Betsaida, fu uno dei dodici apostoli. Secondo la tradizione evangelizzò parti e sciti predicando dopo la Pentecoste nelle regioni di Frigia e Scizia. 
Filippo Diacono 
Uno dei sette diaconi ordinati dagli apostoli di Gesù Cristo, predicò in Samaria e divenne vescovo di Tralle, ove morì. Conferì il battesimo a Simon Mago e all'eunuco di Candice, la regina d'Etiopia. 
Filippo Neri 
(Firenze 1515-Roma 1595) Fondatore della Congregazione dell'oratorio, studiò dagli agostiniani alla Sapienza di Roma. Consacrò la vita alle opere di carità, assistendo i poveri e i malati. Nel 1548 fondò la confraternita della Santissima Trinità, e tre anno dopo si fece prete nel convitto di San Girolamo della Carità. Sostenne il primato della carità di fronte al rigorismo della controriforma. Fondò ufficialmente la Congregazione degli oratoriani nel 1575, anno in cui ricevette la bolla pontificia che la riconosceva. Grazie al suo carisma e al fervore con cui predicava la carità cristiana, convinse papa Clemente VIII a riconciliarsi con Enrico IV di Francia. Nell'iconografia cristiana, si ricorda il dipinto di Guido Reni (San Filippo Neri) conservato a Santa Maria in Vallicella a Roma. Si festeggia il 26 maggio. 

\Filìppo (sovrani) Nome di sovrani. 
Francia Filippo I di Francia 
(1052-Melun 1108) Figlio di Enrico I, gli succedette al trono nel 1060. Riuscì a cacciare Guglielmo il Conquistatore dalla Bretagna. 
Filippo II di Francia 
(Parigi 1165-Mantes 1223) Figlio di Luigi VII gli succedette nel 1180, iniziando una spietata guerra contro i feudatari, fra cui Enrico II d'Inghilterra, sconfitto con l'appoggio di Federico Barbarossa e Riccardo Cuor di Leone. Con questi ultimi due partecipò alla terza crociata, tornato dalla quale dovette affrontare un aspro conflitto con Riccardo e il suo successore Giovanni Senza Terra, arrivando a conquistare i feudi inglesi in Normandia (1204). Dopo avere sconfitto l'imperatore Ottone di Brunswick, si alleò con gli inglesi, grazie ai quali batté i feudatari ribelli di Fiandra e Boulogne. Sotto il suo regno, la Francia vide un notevole sviluppo commerciale e le città poterono usufruire dei privilegi loro concessi con l'intento preciso di indebolire l'aristocrazia terriera; abbozzò una prima organizzazione amministrativa, contribuendo alla creazione di un forte senso di unità nazionale. Si devono a lui i primi lavori di costruzione del Louvre e dell'università a Parigi (1215). 
Filippo III l'Ardito 
(Poissy 1245-Perpignan 1285) Figlio di Luigi IX, gli succedette come re di Francia dal 1270. Nel 1285 organizzò e condusse una spedizione contro Pietro III d'Aragona in collaborazione con lo zio Carlo I d'Angiò. Il fallimento gli costò la morte durante la ritirata. 
Filippo IV il Bello 
(Fontainebleau 1268-1314) Figlio di Filippo III e di Isabella d'Aragona, sposò Giovanna regina di Navarra. Salito al trono nel 1285 stipulò una tregua con la Navarra e l'Inghilterra. Per far fronte alla gravissima crisi economica scoppiata in Francia dovette ricorrere alla richiesta di imposte anche al clero, provocando così la reazione negativa di Bonifacio VIII, che però fu imprigionato ad Anagni da Guglielmo di Nogaret, inviato del re. Dopo aver provveduto all'elezione al soglio papale di Clemente V, abolì l'ordine dei Templari, ne incamerò i beni e sancì l'inizio della cattività avignonese della chiesa. 
Filippo V il Lungo 
(1294-Longchamp 1322) Figlio di Filippo V e fratello di Luigi X, succedette a quest'ultimo nel 1317 come re di Francia. Utilizzò la legge salica per escludere dalla successione la nipote Giovanna. 
Filippo VI di Valois 
(1293-Nogent-le-Roi 1350) Figlio di Carlo di Valois, e nipote di Carlo IV, nel 1328 succedette allo zio come re di Francia. Edoardo III d'Inghilterra contestò la successione dando inizio alla guerra dei cent'anni. Nel 1346 Filippo fu sconfitto a Crécy e l'anno successivo cedette Calais. 
Macedonia Filippo I 
(sec. VII a. C. ca.) Terzo re di Macedonia. 
Filippo II 
(Ege 382-336 a. C.) Re macedone eletto nel 359 a. C., riuscì nel processo di rafforzamento dei confini del suo stato. Sfruttando le difficoltà di Atene, per la guerra contro i confederati, occupò Anfipoli e le miniere del Pangeo; divenne capo delle forze tessale nella terza guerra sacra contro i focesi sconfiggendoli, imponendo loro la propria supremazia nell'anfizionia delfica. Nel 337 a. C. costituì la Lega di Corinto, un'alleanza dei principali stati greci contro la Persia, ma venne ucciso in una congiura prima di iniziare i combattimenti. 
Filippo III 
(?-317 a. C.) o Arridèo. Figlio deficiente di Filippo II, divenne re nel 323 a. C. Morì ucciso da Olimpiade, madre di Alessandro Magno e regina di Macedonia. 
Filippo IV 
(?-297 a. C.) Figlio di Cassandro, gli succedette nel 297 a. C. 
Filippo V di Macedonia 
(237?-179 a. C.) Figlio di Demetrio II, succedette ad Antigono Dosone, lottò contro gli etoli e Sparta, con i quali stipulò una pace di compromesso (Naupatto). Fu alleato di Annibale contro Roma nella prima guerra macedone (215 a. C.), nutrì desideri espansionistici nell'Egeo, ma incontrò la ferma opposizione di Rodi e Pergamo, che lo sconfissero con i romani a Cinoscefale (seconda guerra macedone, 197 a. C.). Si alleò allora con i romani, arrivando a ricostruirsi un potente regno nella Grecia centrale e a riconquistare la Tessaglia. In seguito alla pace di Apamea (188 a. C.) tra Roma e Antioco III di Siria, morì prima di poter muovere guerra ai romani, ridiventati nemici. 
Spagna Filippo I il Bello 
(Bruges 1478-Burgos 1506) Figlio dell'imperatore Massimiliano d'Asburgo e di Maria di Borgogna, ottenne dalla madre le Fiandre. Sposando Giovanna la Pazza, figlia di Isabella e Ferdinando il Cattolico, nel 1506 salì al trono di Castiglia. 
Filippo II 
(Valladolid 1527-El Escorial 1598) Detto il Prudente, figlio di Carlo V e di Isabella di Portogallo, succedette al padre sul trono di Spagna nel 1556; con la vittoria sui francesi a San Quintino (1557) e la pace di Cateau-Cambrésis (1559), si assicurò il controllo sulle Fiandre e gran parte dell'Italia, nonché una certa predominanza in Europa, anche per i suoi legami familiari con Austria e Portogallo; fu infatti duca di Milano, re di Napoli e Sicilia e di Portogallo. Dopo una serie di successi, quali la repressione della rivolta dei moriscos e la sconfitta dei turchi a Lepanto, assistette a un lento ma progressivo disfacimento della sua politica per la rivolta delle Fiandre. Occupò il Portogallo e iniziò una lotta spietata contro i protestanti, che inevitabilmente lo portò a uno scontro aperto con l'Inghilterra di Elisabetta e la Francia di Enrico IV, durante il quale subì ingentissime perdite, prima di tutte la disfatta della Invincibile Armata (1588). A livello di politica interna, fissata la capitale a Madrid, cercò di concentrare nelle sue mani tutti i poteri, cancellando ogni forma di autonomia ed eliminando fisicamente protestanti, ebrei e moriscos. 
Assia Filippo il Magnanimo 
(Marburgo 1504-Kassel 1567) Succedette alla madre come langravio d'Assia dal 1518. Nel 1524 si convertì al luteranesimo e dopo aver represso le bande contadine guidate da Müntzer, nel 1525, aderì alla lega di Smalcalda (1531). Le truppe imperiali lo imprigionarono a Mühlberg (1547). 
Borgogna Filippo II l'Ardito 
(Pontoise 1342-Hal 1404) Figlio del re di Francia Giovanni II il Buono, ne ereditò la Borgogna nel 1364. Nel 1384 succedette al suocero nel regno delle Fiandre. Dal 1380 fu tutore e dal 1392 reggente di Carlo VI di Francia. 

\Filìppo Benìzzi (Firenze 1233-Todi 1285) Generale e legislatore dei Servi di Maria, diffuse il suo ordine in tutt'Europa. Gli venne proposta l'elezione a papa, ma egli rifiutò. 

\filistèi Antica popolazione della Siria meridionale (detta Palestina dal nome Pelesta della popolazione), proveniente da Creta intorno al X sec. a. C. Nemici acerrimi degli ebrei, furono perennemente in lotta con essi, venendo sconfitti da Sansone e Saul e, dopo essere stati soggiogati da David, semitizzati. 

\filisteìsmo, sm. Comportamento, atteggiamento da filisteo. 

\filistèo, agg. e sm. 1 Appartenente alla popolazione dei filistei. 2 Gretto e meschino. ~ ipocrita. 3 Colui che ha una visione meschina e borghese, ostile verso le novità; conformista. ~ reazionario. 

\fìllade, sf. Roccia metamorfica scistosa. 

\filler, sm. invar. Riempitivo. ~ additivo. 

\Fìllia (Revello, Cuneo 1904-Torino 1936) Nome d'arte di Luigi Colombo. Pittore, scultore e scrittore. A Torino, nel 1923, fu uno dei fondatori del movimento futurista locale, insieme ad Alpinolo, Bracci e Pozzo. Tra le opere Più pesante dell'aria (1933, Genova, Collezione privata). 

\fìllio, sm. Genere di Insetti Fasmoidei della famiglia dei Fillidi, originari delle isole del Pacifico e della regione indo-malese. 

\filliròe, sf. Genere di Molluschi Gasteropodi Opistobranchi, privi di branchie e di piede, con testa munita di due lunghi tentacoli retrattili e corpo trasparente. 

\fillo- Primo elemento di parole composte. 
 @   greco ph"llon foglia. 

\fillocàridi Superordine di Crostacei Malacostraci comprendente il solo ordine dei Leptostraci. I fillocaridi hanno occhi mobili peduncolati, otto segmenti addominali e arti toracici lamellari. 

\filloclàdio, sm. Ramo divenuto verde e piatto, tipico della cactacee e dell'asparago, in grado di svolgere attività fotosintetica sostitutiva al posto delle foglie. 
 @   comp. da fillo-+ il greco kládos ramo. 

\fillodàttilo, sm. Genere di Rettili Lacertili della famiglia dei Geconidi, aventi dita sottili con estremità dilatate come foglie. 

\fillòdio, sm. Picciolo di foglia che si è trasformato in lamina fogliare in modo da svolgere le funzioni di assimilazione proprie delle foglie. 

\fillòfago, agg. (pl. m.-gi) Di animale che si nutre di foglie. 

\fillòide, agg. Relativo a un organo vegetale, che assomiglia a una foglia. 

\fillòma, sm. (pl.-i) In botanica, denominazione generica di ogni organo di natura fogliare. 

\fillomanìa, sf. In agricoltura, produzione abnorme di foglie che può essere provocata da una concimazione eccessiva. 

\fillopòdio, sm. La parte della foglia su cui si inserisce il lembo fogliare. 

\filloptòsi, sf. Caduta delle foglie. 

\fillosilicàto, sm. Denominazione dei minerali appartenenti a un gruppo di silicati aventi struttura a strati che si sfaldano facilmente in lamelle. 

\fillosòma, sm. (pl.-i) Primo stadio larvale dei Crostacei Decapodi caratterizzato da corpo trasparente e piatto, quattro paia di arti, ognuno dei quali con un ramo irto di setole, e occhi sostenuti da un lungo peduncolo. 

\fillòssera, sf. Insetto Omottero (Phylloxera vastatrix) della famiglia degli Afidi. Tipico dell'America è un parassita pericolosissimo per i vigneti, di cui distrugge radici e foglie. L'unica via per evitare la distruzione è l'innesto di vitigni europei su varietà americane. 

\fillosseràto, agg. Colpito da fillossera. 

\Fillossèridi Famiglia di Insetti Emitteri omotteri alla quale appartengono diversi generi e specie di afidi che danneggiano le colture agricole. 

\Fillostomàtidi Famiglia di Mammiferi Chirotteri Microchirotteri comprendente pipistrelli originari dell'America centrosettentrionale che presentano grandi appendici laminari nella regione nasale. ~ vampiri. 

\fillotàssi, sf. invar. Disposizione delle foglie sui rami. 

\film, sm. invar. 1 Pellicola cinematografica e fotografica. ~ pellicola. 2 Ciascuna produzione cinematografica. 3 Genere narrativo cinematografico. 4 Strato sottile. ~ patina. 5 Pellicola sintetica usata per la conservazione degli alimenti, per imballare oggetti delicati ecc. 
 X   sm. invar. film, motion picture. 

\FILM Sigla di Federazione Italiana Lavoratori Marittimi. 

\filmàbile, agg. 1 Che può essere filmato. 2 Realizzabile cinematograficamente. 

\filmàre, v. tr. Riprendere con la macchina da presa. ~ girare. 
 X   v. tr. 1 to film. 2 (scene) to shoot. 

\filmàto, sm. Pezzo cinematografico inserito in uno spettacolo televisivo o altro. 

\fìlmico, agg. (pl. m.-ci) Di film. 

\filmìna, o filmìno, sf. o sm. Striscia di pellicola sulla quale sono impresse diapositive per proiezione fotografica. 

\filmografìa, sf. Elenco di film realizzati da un regista, un attore o un autore determinato. 

\filmologìa, sf. Lo studio della cinematografia nei suoi vari aspetti. 

\fìlo, sm. 1 Il prodotto della filatura di una fibra. ~ tessuto. dare filo da torcere, fare molta resistenza. 2 Tutto ciò che ha forma sottile e allungata. ~ fibra. si era tagliato il filo del telefono. 3 Filamento. 4 Cordicella, bandolo. ~ cavo. 5 Capello, pelo. 6 Tirante dei burattini. 7 Taglio della lama. stare sul filo del rasoio, in una situazione di grande insicurezza. 8 Quantità, cosa minima. ~ inezia. 9 Andamento, direzione. ~ corso. 10 Spigolo. 11 Bandolo. ~ capo. 12 Al plurale, il complesso dei mezzi direttivi di qualcuno, in genere segreti. 13 Scanalatura. ~ incisione. 14 Successione di idee. non riusciva a seguire il filo del discorso
[plurale: i fili (dell'erba, della luce), le fila (dell'ordita, di una congiura)]
 X   sm. 1 yarn. 2 (anche fig.) thread. 3 (metallico) wire. 4 (rasoio, lama) edge. 5 (erba) blade of grass. 6 (spinato) barbed wire. 
 @   lat. filum

\filo- Primo elemento di parole composte. 
 @   dal greco philos amico. 

\Filo del rasoio, Il Film drammatico, americano (1946). Regia di Edmund Goulding. Interpreti: Tyrone Power, Gene Tierney, John Payne. 
Titolo originario: The Razor's Edge 

\filoamericàno, agg. e sm. Che, chi manifesta simpatia per gli Stati Uniti d'America. 

\fìlobus, sm. invar. Autobus a trazione elettrica. 
 X   sm. invar. trolleybus. 

\Filocolo Romanzo di G. Boccaccio (1336-1338). 

\filocomunìsta, agg., sm. e sf. (pl. m.-i) Simpatizzante per il comunismo. 

\Filòcrate (Atene sec. IV a. C.) Politico ateniese. Dopo la sconfitta a Olinto, fu a capo di un'ambasceria che incontrò Filippo II di Macedonia nel 346 e portò alla pace che prese il suo nome. Nel 343 fu condannato a morte per presunta corruzione in contumacia. 

\filodèndro, sm. Pianta erbacea originaria dell'America centrale, dove è spontaneo nelle foreste tropicali. Appartiene alla famiglia delle Aracee. Coltivato a scopo ornamentale per le belle infiorescenze a spadice e le grandi foglie ovali e coriacee. 

\filodiffusióne, sf. Sistema di ricezione di trasmissioni radiofoniche per mezzo della linea telefonica. 
 X   sf. cable radio. 

\filodiffusóre, sm. Dispositivo per riprodurre i programmi trasmessi con la filodiffusione. 

\filodrammàtica, sf. Compagnia di attori filodrammatici. 

\filodrammàtico, agg. e sm. (pl. m.-ci) Che, chi esercita come dilettante l'arte drammatica. 

\filofascìsta, agg., sm. e sf. (pl. m.-i) Simpatizzante per il fascismo. 

\Filogàso Comune in provincia di Vibo Valentia (1.366 ab., CAP 88010, TEL. 0963). 

\filogènesi, sf. invar. Linea di sviluppo degli animali e vegetali viventi. 

\filogenètico, agg. (pl. m.-ci) Della filogenesi, relativo alla filogenesi. 

\filogovernatìvo, agg. e sm. Simpatizzante del governo. 

\Filolào (Crotone 470-400 a. C.) Astronomo e matematico greco, fu il primo diffusore delle dottrine pitagoriche al di fuori della Magna Grecia. La sua teoria cosmologica prevedeva che la Terra ruotasse attorno a un punto dell'universo, su una sfera celeste, così come il Sole, i pianeti e le stelle. 

\filologìa, sf. 1 Scienza che studia la lingua e lo svolgimento culturale di un popolo. 2 Tecnica di ricostruzione e interpretazione dei testi letterari. 
La filologia ha come scopo la ricostruzione di testi letterari e una loro perfetta interpretazione, ricorrendo anche a un insieme di discipline specialistiche (paleografia, epigrafia, archeologia, linguistica) che permettono di acquisire conoscenze esaurienti circa la società, l'epoca, la civiltà all'interno delle quali tali testi vennero diffusi. La filologia classica iniziò nel periodo alessandrino ad Alessandria (Aristarco) e Pergamo con l'intento di riordinare il vastissimo materiale dell'antica letteratura greca; se ne conosce un'altra del periodo umanistico rinascimentale (Valla, Poliziano) e quella dei due secoli successivi (Hermann) che ha gettato le basi per le moderne filologie (romanza, germanica e slava). 

\Filologia di Giacomo Leopardi Saggio di S. Timpanaro (1955). 

\filològico, agg. (pl. m.-ci) Di filologia. 

\filòlogo, sm. (pl. m.-gi,-ghi) Cultore di filologia. 

\Filomèla Personaggio mitologico, figlia di Pandione, re di Atene. Tereo, suo cognato, la sedusse ma lei, d'accordo con la sorella Procne, gli imbandì la tavola con le carni del figlioletto Iti. Gli dei la trasformarono in rondine. 

\filonazìsta, sm. e sf. (pl. m.-i) Simpatizzante del nazismo. 

\filoncìno, sm. 1 Diminutivo di filone. 2 Pane a forma di fuso. 
 X   sm. French stick. 

\filóne, sm. 1 In geologia è la massa intrusiva di più minerali, il più delle volte ramificata, che si trova nelle fessure delle rocce incassanti (sedimentarie o metamorfiche). ~ vena. 2 Grosso pane a forma di fuso. 3 La parte di un corso d'acqua in cui la corrente è più forte. 4. Corrente letteraria e spirituale. 
 X   sm. 1 vein, seam. 2 (pane) French bread, Vienna loaf. 3 (fig.) trend, current. 
Filone strato 
Filone che si sviluppa lungo i piani di stratificazione di rocce sedimentarie o metamorfosate. 
Filoni dicchi 
Filoni con andamento verticale o inclinato che si insinuano in spaccature che hanno pareti quasi parallele. 

\Filóne di Alessàndria (Alessandria d'Egitto ca. 25 a. C.-ca. 50 d. C.) Filosofo di lingua greca. Tra le opere Commento allegorico sulle Sante Leggi e Sul decalogo

\filoniàno, agg. Relativo a un filone. 
Roccia filoniana 
Roccia eruttiva dalla struttura per lo più porfirica che forma diramazioni a forma di filoni e apofisi a partire da una massa plutonica. 

\filonucleàre, agg., sm. e sf. Che, chi è favorevole all'impiego dell'energia nucleare per scopi pacifici. 

\filóso, agg. 1 Pieno di fili. ~ fibroso. 2 A forma di filo. 

\filosofàle, agg. 1 Di, da filosofo. 2 Di leggendaria pietra ricercata dagli alchimisti medievali e capace di trasformare i metalli in oro. 

\filosofàre, v. intr. 1 Dedicarsi allo studio della filosofia. 2 Ragionare in modo filosofico. ~ argomentare. 3 Speculare. 4 Almanaccare. 

\filosofàstro, sm. 1 Chi si atteggia a filosofo. 2 Filosofo di poco conto. 

\filosofeggiàre, v. intr. Atteggiarsi a filosofo. 

\Filosofia Opera di filosofia di K. Jaspers (1932). 

\filosofìa, sf. 1 Dottrina di qualche filosofo. ~ pensiero. 2 Equilibrio e serenità d'animo per cui l'uomo sopporta serenamente le avversità. ~ autocontrollo. 3 Speculazione. 4 Strategia. ~ orientamento. 
 X   sf. philosophy. 
Amore per la sapienza, studio dei principi generali comuni alle varie discipline del sapere e del conoscere; si distingue in metafisica, estetica, epistemologia, gnoseologia, filosofia morale. 
La filosofia nasce quando i pensatori greci del VI e V sec. a. C. (presocratici), interessati all'aspetto cosmogonico e cosmologico, iniziarono la speculazione circa l'origine del mondo e delle leggi che regolano la realtà naturale. In essa sono già riscontrabili i temi basilari della filosofia, ossia la realtà come essere (Parmenide) o come divenire (Eraclito), sovrordinata da un principio intelligente (Anassagora) o del tutto meccanico (Democrito), o articolata secondo rapporti numerici (Pitagora). Durante il V sec. a. C. la filosofia acquisisce nuove tematiche, grazie all'interesse sviluppato dai sofisti per il mondo dell'uomo in quanto essere sociale; queste tematiche verranno riprese qualche anno più tardi da Socrate, che ha iniziato un nuovo metodo di ricerca filosofica circa i criteri conoscitivi della realtà. Il primo grande passo in avanti verso la modernità, il pensiero filosofico lo compie con Platone e Aristotele; l'idealismo platonico e l'enciclopedia aristotelica del sapere forniscono alla filosofia la base per una riflessione globale su ogni aspetto del reale. Dall'epoca ellenistica fino a quella medievale, la filosofia alterna interessi e riflessioni su problemi etici (scetticismo, epicureismo, stoicismo), che diventeranno il fulcro soprattutto nei primi secoli dell'impero romano (Seneca e Marco Aurelio); questioni mistico religiose (III sec. d. C.) affrontate da ermetismo, manicheismo e neoplatonismo di Plotino. A questo periodo risale l'affermazione di una tradizione filosofica cristiana (Agostino), catturata dal profano, del quale comunque si pone come superamento. La filosofia medievale è la filosofia della rivelazione (Anselmo d'Aosta, Tommaso d'Aquino, Abelardo). A seguito della rinascita culturale e di una riscoperta della classicità, della nascita della scienza moderna e dello studio della realtà naturale, priva di ogni controllo dell'autorità (Telesio, Bruno), maturano progetti di rifondazione filosofica: la filosofia politica di Hobbes e il sistema teorico di Cartesio, che in base alla semplice evidenza razionale, ricrea l'intero ordine della realtà fisica e metafisica. Con l'illuminismo l'attenzione è volta all'evidenza fornita dalla conoscenza sensibile (Locke, Hume), unico strumento per una critica antimetafisica (Voltaire) e un riordinamento enciclopedico del sapere (Diderot), che forniscono all'uomo la piena e totale libertà di pensiero circa la realtà naturale e sociale. Gli ultimi anni del Settecento ruotano attorno alla filosofia di Kant che, con il suo criticismo, ossia l'indagine sui limiti della conoscenza umana, si pone come punto di partenza per successivi sviluppi della filosofia, quali l'idealismo tedesco (Fichte) che, grazie al positivo clima romantico arriva a una riscoperta degli aspetti razionali della realtà e a una concezione globale del mondo in cui un ruolo principale compete alla storia (Hegel). L'altra grande corrente filosofica nel XIX sec. è il positivismo (Comte, Spencer), che propone una visione unitaria di ogni aspetto reale ispirata ai metodi delle scienze naturali. A queste due macro correnti, se ne contrappone una terza, il pessimismo metafisico di Schopenhauer e la rivendicazione della centralità dell'esistenza individuale di Kierkegaard; il materialismo storico di Engels e Marx e la radicale denuncia della crisi della metafisica occidentale di Nietzsche; esse criticano soprattutto la pretesa unificante e la tendenza ottimistica dell'idealismo e del positivismo. A una critica del positivismo si orientano anche le filosofie dell'Ottocento e Novecento (Croce e Gentile) dalle quali trarranno origine nuovi indirizzi filosofici, quali l'esistenzialismo tedesco (Heidegger), francese (Sartre) e italiano (Paci); il positivismo logico del circolo di Vienna (Carnap), il neoempirismo inglese (Russel) e lo strumentalismo americano (Dewey). 

\Filosofia della musica moderna Opera di musica di Th. Adorno (1949). 

\Filosofia della pratica Opera di filosofia di B. Croce (1909). 

\Filosofia delle forme simboliche Opera di filosofia di E. Cassirer (1923-1929). 

\Filosofia e civiltà Opera di filosofia di J. Dewey (1931). 

\Filosofia nel boudoir, La Romanzo del marchese de Sade (1795). 

\filosoficaménte, avv. 1 In modo, con metodo filosofico. 2 Con rassegnazione. ~ rassegnatamente. 3 Teoricamente. ~ idealmente. 

\filosòfico, agg. (pl. m.-ci) Proprio della filosofia, relativo alla filosofia. 

\filosofìsmo, sm. Eccesso di disposizione filosofica. 

\filòsofo, sm. 1 Chi si dedica alla filosofia. 2 Chi ha un atteggiamento imperturbabile di fronte alle avversità della vita. ~ equilibrato. 
 X   sm. philosopher. 
 @   lat. philosophus, dal greco philòsophos. 

\Filosofo di campagna, Il Opera comica in tre atti di B. Galuppi, libretto di C. Goldoni (Venezia, 1754). 

\filosoviètico, agg. e sm. (pl. m.-ci) Che, chi mostra simpatia, anche di carattere politico, con l'Unione Sovietica. 

\Filostrato Poema di G. Boccaccio (ca. 1335-1340). 

\Filottète Mitico eroe greco, ricevette dal compagno Eracle l'arco e le frecce avvelenate. Partito da Troia, venne lasciato dai greci sull'isola di Lemno in quanto morso da un serpente velenoso; venne soccorso e curato da Apollo, e fu decisivo al fine della conclusione della guerra, in quanto uccise Paride. È stato protagonista di tragedie di Eschilo, Sofocle (409 a. C.) ed Euripide. 

\filòtto, sm. Nel gioco del biliardo, colpo che abbatte una fila di birilli. 

\Filottràno Comune in provincia di Ancona (9.008 ab., CAP 60024, TEL. 071). 

\filovìa, sf. Servizio di trasporto pubblico mediante filobus. 

\filoviàrio, agg. Di filovia o di filobus. 

\filtràbile, agg. Che si può filtrare; che può filtrare. 

\filtràggio, sm. Il filtrare. ~ depurazione. 

\filtrànte, agg. Di sostanza che permette la filtrazione. 

\filtràre, v. v. tr. 1 Passare attraverso un filtro per purificare. ~ colare. 2 Purificare, selezionare. ~ depurare. 
v. intr. 1 Di liquidi, passare attraverso una parete porosa; stillare. ~ trasudare. 2 Riuscire a passare; divulgarsi, trapelare. ~ diffondersi. non dovevano far filtrare nulla di quella conversazione alla stampa. 3 Distillare. ~ decantare. 
 X   v. tr. to filter, to strain. v. intr. to filter. 
 @   deriv. da filtro

\filtrazióne, sf. 1 L'operazione del filtrare. 2 La sostanza filtrata. 

\fìltro, sm. 1 Dispositivo per filtrare, costruito con materiali porosi come carta, carbone, tela. 2 Il corpo poroso che serve a filtrare. 3 Bocchino di carta filtrante applicato alle sigarette per assorbire la nicotina. 4 Lastra di vetro colorato che viene posta davanti all'obiettivo per assorbire una parte dello spettro luminoso. 5 In elettronica, circuito che permette il passaggio solo di correnti di frequenze determinate. 6 Beveraggio magico capace di eccitare o di spegnere le passioni. 
 X   sm. 1 filter. 2 (aut., dell'olio) oil filter. 3 (sigarette) filter cigarettes. 4 (magico) philtre. 
In elettronica il termine indica apparecchiature che vengono usate per dividere onde acustiche o elettromagnetiche di una certa lunghezza, frequenza o ampiezza. In relazione al campo di frequenza preso in considerazione, il filtro può essere passa-basso, quando trasmette tutte le frequenze comprese tra zero e un dato valore (frequenza di taglio); passa-alto quando trasmette tutte le frequenze superiori a quella di taglio; passa-banda quando trasmette in una banda compresa tra due determinate frequenze di taglio, inferiore o superiore; eliminatore di banda quando trasmette in tutte le bande di frequenza che interessano la trasmissione. 
In algebra moderna:   +  
In informatica è il nome generico che viene assegnato a quei comandi di un sistema operativo che ricevono in input un insieme di dati e restituiscono in output il risultato dell'operazione compiuta sugli stessi dati. 
Filtro ottico 
Filtro formato da materiali in grado di assorbire radiazioni di una certa lunghezza d'onda. In fotografia viene molto usato per bilanciare la sensibilità cromatica di un'emulsione. Il filtro skylight assorbe parte delle radiazioni blu e ultraviolette del cielo, permettendo così di eliminare le dominanti blu dalla foto scattata all'ombra. Altri filtri sono quelli di conversione, che permettono di usare una pellicola per luce diurna in presenza di un'illuminazione artificiale e polarizzatori per eliminare i riflessi della luce su superfici metalliche e per rendere più vivi i colori. 

\filtroprèssa, sf. Apparecchio composto da vari pannelli filtranti in la cui filtrazione del liquido avviene mediante la pressione dello stesso. 

\filugèllo, sm. Baco da seta. 

\filum terminale, loc. sost. m. invar. Locuzione latina che denomina un filo sottile che costituisce il prolungamento della parte finale del midollo spinale. 

\Filumena Marturano Commedia di E. De Filippo (1946). 

\fìlza, sf. 1 Serie di cose infilate o infilzate insieme. 2 Fascio di documenti collocati in biblioteche o archivi. ~ incartamento. 3 Serie successiva di più cose; successione. ~ sequela. 4 Particolare successione a punti radi. 
 X   sf. string. 

\Fìlzi, Fàbio (Pisino, Istria 1884-Trento 1916) Patriota, si arruolò giovanissimo tra i militanti dell'irredentismo. Ex militare austro-ungarico, allo scoppio della prima guerra mondiale si arruolò negli alpini ove militò come sottotenente. Fu catturato dagli austriaci insieme a C. Battisti a Trento, sul monte Corno, il 10 luglio del 1916 e quindi impiccato come traditore nel castello del Buonconsiglio. 

\FIM Sigla di Federazione Internazionale Metalmeccanici. 

\fimbrìa, sf. 1 In anatomia, formazione provvista di frange. 2 Piccola banda di sostanza bianca prossima al lato mediale del corno di Ammone. 3 Nella Roma antica era l'orlo frangiato delle vesti eleganti. 4 Orlo. 

\fimìcolo, agg. Di animale o pianta che vive nel letame. 

\fìmo, sm. Sterco. ~ letame. 

\fimòsi, sf. Eccessiva strettezza dell'orifizio del prepuzio tale da ridurne lo scorrimento sul glande. 

\FIN Sigla di Federazione Italiana Nuoto. 

\fin de siècle, loc. agg. invar. Della fine del XIX secolo o che fa riferimento a essa. 

\finàle, agg., sm. e sf. agg. 1 Che sta alla fine; estremo, terminale. ~ ultimo. <> iniziale. 2 Che concerne il fine, lo scopo. ~ risolutivo. <> momentaneo, temporaneo. la causa finale, il fine stesso. 3 Conclusivo. ~ definitivo. la soluzione finale deve essere ancora trovata
sm. 1 Parte conclusiva, ultima parte di una vicenda narrata o raccontata. ~ conclusione. non raccontarmi il finale del film, altrimenti mi levi la sorpresa. 2 Parte terminale della lenza a cui è attaccato. ~ setale. 3 Fregio che adorna l'ultimo capitolo di un libro. 
sf. 1 Proposizione finale. 2 Gara sportiva conclusiva. la finale della coppa si sarebbe disputata quel pomeriggio
 X   agg. 1 final. 2 (ultimo) last. sm. 1 ending, end. 2 (mus.) finale. sf. (sport) final. 
 @   lat. tardo finalis

\Finale di partita Dramma di S. Beckett (1957). 

\Finàle Emìlia Comune in provincia di Modena (15.057 ab., CAP 41034, TEL. 0535). Centro agricolo (coltivazione di frutta, barbabietole e grano) e industriale (prodotti tessili e alimentari). Vi si trovano la collegiata dei Santi Filippo e Giacomo, con opere del Guercino, e la Rocca degli Estensi, del XV sec. Gli abitanti sono detti Finalesi

\Finàle Lìgure Piccolo comune della provincia di Savona (13.000 ab., CAP 17024, TEL. 019), sulla riviera di ponente della costa ligure. La fonte economica principale è il turismo, anche se non mancano industrie meccaniche, aeronautiche e di estrazione mineraria (pietra di Finale). Numerose sono le grotte, alcune delle quali abitate nella preistoria. 

\finalìsmo, sm. In filosofia è il concetto secondo cui ogni fenomeno naturale che si verifica nell'universo tende alla realizzazione di un fine. Esposto dagli antichi greci (Platone, Aristotele), subì a lungo l'opposizione delle teorie meccanicistiche (presocratici, epicurei), sostenitori dell'assoluta casualità di tutto ciò che accade al di fuori della volontà umana. Le teorie religiose e cristiane hanno ripreso le teorie finalistiche, individuando in Dio l'elemento esterno ordinatore del mondo, influenzando non poco alcuni filoni della filosofia moderna (Newton, Leibniz, Kant). Il concetto ha subito un ulteriore ridimensionamento in seguito allo sviluppo della scienza moderna (Galilei), secondo la quale è il caso a regnare su tutto e della teoria evoluzionista (Darwin). Nel XIX sec. il finalismo ricompare nelle teorie vitalistiche. 

\finalìssima, sf. 1 Incontro decisivo in una competizione a eliminatorie. 2 Finale di grandissima importanza. 

\finalìsta, sm. e sf. (pl. m.-i) Concorrente di gare sportive che partecipa alla gara finale. 
 X   sm. e sf. finalist. 

\finalità, sf. 1 L'essere disposto a un fine; scopo, obiettivo. ~ intenzione. 2 Funzione. 
 X   sf. aim, purpose. 
 @   lat. tardo finalitas,-atis. 

\finalizzàre, v. tr. 1 Portare a termine. ~ concludere. 2 Attribuire un fine, uno scopo. ~ tendere. 

\finalménte, avv. 1 Alla fine, da ultimo. ~ infine. <> dapprima. 2 In conclusione. ~ insomma. 3 Ormai. ~ oramai. 
 X   avv. 1 (per ultimo) lastly, finally. 2 (da ultimo) at last. 

\finànche, avv. Perfino. ~ anche. <> nemmeno. 

\finànza, sf. 1 Attività di negoziazione di titoli di credito. ~ economia. 2 L'insieme degli imprenditori che si occupano di finanza. 3 Al plurale, complesso delle attività finanziarie attraverso cui lo stato o altri enti pubblici reperiscono i mezzi necessari al conseguimento di un certo fine e per far fronte alle spese e all'indebitamento, tramite il prelievo fiscale. ~ fisco. 
 X   sf. 1 finance. 2 (persona, stato: entrate) pl. finances. 
 @   franc. finance, deriv. da finer pagare alla fine. 
Scienza delle finanze 
Disciplina che si occupa dell'attività finanziaria (prelievo e spesa) dello stato e di altri enti pubblici; tale attività si esplica nell'acquisizione, amministrazione ed erogazione di mezzi finanziari. Si è sviluppata sulla base della teoria keynesiana del bilancio pubblico, come mezzo di politica economica tramite la manovra delle entrate (politica fiscale) e delle uscite (spesa pubblica). 

\finanziaménto, sm. 1 Fornitura di denaro occorrente per un'impresa. ~ sovvenzione. 2 Somma di denaro fornita. ~ sussidio. 
 X   sm. 1 financing. 2 (prestito) loan. 

\finanziàre, v. tr. Fornire un finanziamento. ~ sovvenzionare. 
 X   v. tr. to finance. 

\finanziària, sf. Società che mira all'assunzione di partecipazioni in altre società, al finanziamento e al coordinamento delle scelte tecnico-finanziarie delle società con cui partecipa, al possesso, gestione, compravendita e collocamento di titoli pubblici o privati. ~ holding. 2 Società che si dedica alla gestione dei titoli pubblici e privati. 
 X   sf. 1 (compagnia, società) investment trust company. 2 (legge) financial act. 

\finanziariaménte, avv. Sotto il profilo finanziario. 

\finanziàrio, agg. 1 Che riguarda la finanza. ~ tributario. la politica finanziaria del governo non trovava molti consensi in Parlamento. 2 Diretto a finanziare. istituto finanziario. 3 Relativo alla quantità di denaro liquido posseduto in un dato momento. ~ patrimoniale. 
• Matematica finanziaria:   +  
 X   agg. financial. 

\finanziatóre, agg. e sm. (f.-trìce) Che, chi provvede a un finanziamento. ~ sponsor. 

\finanzièra, sf. 1 Lunga giacca maschile da cerimonia. ~ redingote. 2 Intingolo a base di interiora di pollo, tartufi, funghi, usato come guarnizione o ripieno. 

\finanzière, sm. 1 Esperto di problemi finanziari. 2 Guardia di finanza. 
 X   sm. 1 financier. 2 (guardia di finanza) customs officer. 

\Finanziere, Il Romanzo di Th. Dreiser (1912). 

\fìnca, sf. Colonna di una tabella o di un registro. 

\Finch, Peter (Londra 1916-Beverly Hills, California 1977) Nome d'arte dell'attore britannico William Mitchell. Interpretò La tenda rossa (1970), Domenica, maledetta domenica (1971), di J. Schlesinger e Quinto potere (1976), di S. Lumet. 

\finché, cong. 1 Fino a quando. 2 Per tutto il tempo che. ~ mentre. 
 X   cong. 1 until, till. 2 (per tutto il tempo che) as long as. 

\Finck, Heinrich (Bamberga ca. 1445-Vienna 1527) Compositore tedesco. Autore di composizioni polifoniche sacre e profane. 

\find In informatica è il nome di un comando del sistema operativo UNIX che ricerca all'interno delle directory specificate i nomi di file che vengono indicati. 

\fìne, agg., sm. e sf. agg. 1 Di spessore o diametro ridotto. ~ sottile. <> spesso. 2 Elegante. ~ raffinato. <> grossolano. 3 Delicato. ~ squisito. <> indelicato. 4 Abile, valente. ~ astuto. <> ottuso. era un uomo di fine ingegno
sm. 1 Scopo a cui è predisposta una cosa. ~ finalità. operare con secondi fini, mostrare degli scopi onesti per nascondere maliziosamente altri obiettivi. 2 Esito, epilogo, conclusione. ~ risultato. portare a buon fine il progetto, portarlo a conclusione nel migliore dei modi. 
sf. 1 Punto, momento terminale. ~ estremo. <> inizio. 2 Conclusione, cessazione. ~ compimento. <> principio. 3 Morte. ~ decesso. <> nascita. 4 Rovina, declino. ~ distruzione. la fine della civiltà romana fu segnata dalle invasioni barbariche
 X   agg. 1 thin, fine. 2 (vista, udito) sharp, keen. 3 (fig., persona) distinguished, refined.  sf. 1 end. 2 (volgere alla fine) to draw to an end.  sm. 1 (scopo) aim, purpose, fine. 2 (esito) outcome, result. 3 (secondo fine) ulterior purpose. 
 @   lat. finis estremità. 
Il fine giustifica i mezzi. Concetto espresso nel Principe di Machiavelli. 

\Fine dell'utopia, La Opera di filosofia di H. Marcuse (1967). 

\Fine di festa Romanzo di J. Goytisolo (1962). 

\Fine di un amore Opera di poesia di M. Altolaguirre (1949). 

\fìne settimàna, loc. sost. m. o f. invar. Gli ultimi due giorni della settimana. ~ weekend. 
 X   sm. o sf. invar. weekend. 

\fineménte, avv. 1 Sottilmente, argutamente. ~ acutamente. 2 Signorilmente, elegantemente. ~ raffinatamente. 3 Con abilità. ~ abilmente. 

\finèstra, sf. 1 Apertura del muro di un edificio per dar luce e aria alle stanze. 2 Apertura. 3 In anatomia è l'apertura sulla parete interna della cassa del timpano, in corrispondenza del vestibolo (finestra ovale). 
 X   sf. window. 
 @   lat. fenestra. 
Finestra atmosferica 
Banda di frequenza nella quale l'atmosfera terrestre risulta essere trasparente alla radiazione elettromagnetica. I rilevamenti vengono effettuati nella banda compresa tra 0,8 e 30 mm, in quanto l'assorbimento causato dalla polvere cosmica è minimo e risulta essere più facile l'individuazione di possibili corpi freddi; le tre principali finestre atmosferiche sono tutte individuabili nell'infrarosso (IR). 
Finestra rotonda 
Piccolo foro sulla parete della cassa del timpano posto in corrispondenza della chiocciola. 
Finestra tettonica 
Ampia area di affioramento del substrato di una falda di ricoprimento, provocata dall'erosione delle parti più sottili della piega. Il suo studio ha permesso la comprensione del processo di formazione delle catene a pieghe. 

\Finestra sul cortile, La Film giallo, americano (1954). Regia di Alfred Hitchcock. Interpreti: James Stewart, Grace Kelly, Wendell Corey. Titolo originale: Rear Window 

\finestràto, agg. Munito di finestre. 

\Finestre di fronte, Le Romanzo di G. Simenon (1933). 

\Finèstre, còlle di Passo (2.176 m) delle Alpi Cozie, tra le valli di Susa e del Chisone. 

\finestrélla, sf. 1 Piccola finestra. 2 Piccola apertura. ~ sportellino. 

\finestrìno, sm. 1 Diminutivo di finestra. 2 Piccola apertura analoga a una finestrella usata soprattutto sui mezzi di trasporto. 
 X   sm. window. 

\finestróne, sm. 1 Accrescitivo di finestra. 2 Portafinestra. 

\finézza, sf. 1 Sottigliezza. ~ tenuità. 2 Pensiero gentile, atto cortese. ~ cortesia. <> maleducazione. 3 Squisitezza, delicatezza. ~ sensibilità. <> indelicatezza. 4 Signorilità, eleganza. ~ raffinatezza. <> volgarità. 5 Acume, sagacia. ~ acutezza. <> ottusità. 

\Fingal Personaggio mitologico, eroe irlandese, padre di Ossian. Prese da lui il nome la grotta scavata dal mare in una gigantesca parete sulla costa meridionale dell'isola Staffa. 
Fingal 
Poema di J. Macpherson contenuto nell'opera Canti di Ossian (1761). 

\fìngere, v. v. tr. 1 Simulare o dissimulare una cosa. ~ mentire. fingeva felicità che non provava. 2 Supporre. ~ immaginare. fingi di crederci almeno per il momento
v. rifl. Farsi credere; camuffarsi, travestirsi. ~ mascherarsi. 
 X   v. tr. 1 to feign, to pretend. 2 (immaginare) to image. 3 (supporre) to suppose. v. rifl. to pretend to be. 
 @   lat. fingere rappresentare. 

\fingiménto, sm. 1 Finzione. 2 Rappresentazione, invenzione. 

\Fìni, Gianfrànco (Bologna 1952-) Politico. In parlamento dal 1983, succedette ad Almirante come segretario del MSI-DN. Nel 1994 fondò Alleanza Nazionale e nel 1995 con lo scioglimento del MSI ne divenne presidente. 

\finìbile, agg. Che si può finire. ~ ultimabile. 

\Finiguèrra, Màso (Firenze 1426-1464) Orafo e disegnatore. Tra le opere Disegni per le tarsie per gli armadi della Sagrestia di Santa Maria del Fiore a Firenze (seconda metà del XV sec.). 

\finiménto, sm. 1 L'atto e il modo di finire il lavoro. ~ finitura. 2 Tutto ciò che serve per ornare, completare o abbellire. ~ guarnizione. 3 Al plurale, insieme degli arnesi che si mettono sugli animali da sella o da tiro. ~ bardatura. 

\finimóndo, sm. 1 La fine del mondo. 2 Grande sconquasso accompagnato da scompiglio e confusione. ~ frastuono. 
 X   sm. pandemonium. 
 @   lat. finis mundi. 

\FININVEST Sigla di Società Finanziaria d'Investimento. 

\finìre, v. e sm. v. tr. 1 Dar fine; ultimare, concludere, terminare. ~ compire. <> iniziare. doveva finire il lavoro che aveva accettato. 2 Consumare completamente. ~ esaurire. 3 Non continuare; desistere, cessare. ~ smettere. <> continuare, insistere. 4 Soddisfare. ~ contentare. <> scontentare. 5 Uccidere. ~ ammazzare. 6 Ritoccare, rifinire. ~ perfezionare. <> abbozzare. gli mancava solo di finire il viso della s2tatua
v. intr. 1 Aver fine. ~ concludere. <> iniziare. la pioggia sembrava non finire mai. 2 Avere sbocco, far capo. ~ sfociare. quel palazzo finisce a punta di missile. 3 Risolversi. ~ determinarsi. 4 Morire. ~ decedere. <> nascere. 5 Capitare. ~ succedere. sono finito in un vicolo cieco
sm. Termine. ~ fine. 
 X   v. tr. e intr. 1 to finish, to end. 2 (smettere) to stop doing. 3 (andare a finire) to end up. 4 (esaurire) to run out of. 
 @   lat. finire, deriv. da finis fine. 

\finis, sf. invar. Termine latino che veniva usato un tempo dai bidelli per annunciare la fine della lezione. 

\finish, sm. invar. Fase finale di una gara sportiva; spunto di un atleta nel finale. 

\finissàggio, sm. Rifinitura dei prodotti industriali greggi. 

\Finistère Dipartimento (839.000 ab.) della Francia, nella Bretagna. Capoluogo Quimper. 

\finitaménte, avv. In modo finito. ~ compiutamente. <> infinitamente. 

\finitézza, sf. 1 L'essere finito, compiuto, perfetto. 2 Imperfezione. ~ limitatezza. <> perfezione. 

\finìtimo, agg. Confinante, vicino. ~ limitrofo. 

\finitìsmo, sm. Particolare approccio alla problematica dei fondamenti delle matematica   +  
 X   sm. finitism.

\finìto, agg., sm agg. 1 Perfetto. ~ compiuto. <> incompiuto. prodotto, gioiello finito. 2 Di modi verbali, determinato. 3 Abile, consumato. ~ competente. <> inesperto. artigiano finito. 4 Che ha una fine. <> infinito. 5 Terminato. ~ concluso. <> avviato. a pranzo finito siamo partiti; la voglio fare finita. 6 Di chi ha perduto ogni vigore fisico, morale o intellettuale. ~ distrutto. <> rafforzato.  7 In grammatica, i verbi di modo finito sono quelli le cui desinenze definiscono una persona (prima, seconda o terza) e un numero (singolare o plurale): indicativo, congiuntivo, condizionale e imperativo.
sm. Sostantivazione dell'aggettivo "finito", per esprimere ciò che ha termine o che non è in quantità illimitata. il finito e l'infinito
 X   agg. 1 finished. 2 (rovinato, distrutto) done for. 3 (esaurito) sold out. 4 (in grammatica) finite.   sm. finite
 @   p.p. di finire

\finitóre, sm. (f.-trìce) Chi rifinisce un lavoro iniziato da altri. 

\finitrìce, sf. Macchina per la lavorazione della pavimentazione stradale. È composta da una stenditrice che serve a livellare il materiale pietroso (come calcestruzzo, conglomerati bituminosi ecc.), da un costipatore per costipare il manto e da una lisciatrice che oscilla e vibra orizzontalmente per rendere uniforme il manto. 

\finitùdine, sf. L'essere finito, limitato. ~ finitezza. 

\finitùra, sf. Lavoro di completamento e rifinitura di un'opera. ~ perfezionamento. <> sgrossatura. 
 X   sf. finish. 

\finlandése, agg., sm. e sf. agg. Della Finlandia. ~ finnico. 
sm. e sf. Nato o abitante in Finlandia. 
 X   agg. Finnish. sm. 1 Finn. 2 (lingua) Finnish. sf. Finn. 

\Finlàndia Repubblica dell'Europa settentrionale che confina a nord con la Norvegia, a nord-ovest con la Svezia e a est e sud-est con la Russia. Si affaccia sul golfo di Botnia a ovest e a sud sul golfo di Finlandia, entrambi settori del mar Baltico. 
L'intero territorio finlandese si presenta come una vastissima piana priva di veri e propri rilievi, ma lievemente ondulata, di marcata impronta glaciale. 
La Lapponia, nel nord del paese, è la zona più elevata. Vi si innalzano cime isolate (dette tunturi) la più alta delle quali raggiunge i 1.324 m nel Haltiatunturi. 
La zona sudorientale invece è detta piattaforma lacustre, in quanto il territorio è occupato da più di 50.000 laghi. 
Si tratta di una distesa pianeggiante chiusa a sud dalle morene del Salpausselkä e a nord da quelle del Suomenselkä. 
La costa è invece orlata da una fascia pianeggiante, fittamente articolata, fronteggiata da circa 75.000 isole, tra cui da ricordare l'arcipelago delle Äland. 
Le acque interne occupano il 10% della superficie totale, in bacini prodotti sia dall'azione glaciale che dalla scarsa permeabilità del suolo. 
I laghi più estesi sono il Paijanne, il Saimaa, l'Inari, l'Oulu, il Kallavesi. 
I principali fiumi sono il Kemi, che solca la Lapponia e sbocca nel golfo di Botnia e il Kymi, che sfocia nel golfo di Finlandia. 
Il clima è subartico, condizionato dagli influssi della Corrente del Golfo. Ha inverni molto rigidi e lunghi e un breve periodo estivo relativamente temperato. 
Caratteristico il fenomeno delle cosiddette notti bianche, le notti estive che nell'estremo nord si protraggono per due mesi, durante i quali il sole non tramonta mai. 
La Finlandia è uno dei paesi europei meno densamente abitati, e la popolazione è variamente distribuita tra aree rurali e urbane. 
Capitale è Helsinki, moderna metropoli e massimo centro economico, culturale e politico. 
Altre città sono Turku, l'antica capitale, dotata di un porto assai attivo, Vaasa e Oulu entrambi sulla costa, e inoltre Pori e Kotka. 
All'interno è Tampere, centro industriale, Lahti nodo di comunicazioni terrestri e delle vie d'acqua interne, e Quopio. 
Infine Rovaniemi è il maggiore centro della Lapponia. 
Le foreste rappresentano una delle risorse più rilevanti del paese il cui sfruttamento alimenta una fiorentissima industria di trasformazione. Si ricavano legnami da taglio e da segheria, e l'industria del mobile e della carta. 
L'agricoltura riguarda le coltivazioni di orzo e patate e a latitudini inferiori avena (utilizzata anche per l'industria zootecnica) e frumento. 
In espansione è la produzione della barbabietola da zucchero. 
L'allevamento del bestiame è molto curato, in particolare quello bovino, da cui trae la materia prima una fiorente industria casearia. 
Di particolare importanza in Lapponia è l'allevamento delle renne, nonostante il grave incidente nucleare di Cernobyl del 1986 abbia decimato le mandrie. 
Praticato è l'allevamento degli animali da pelliccia, la pesca (aringhe, trote e salmone), rappresenta una risorsa non trascurabile. 
Il sottosuolo offre metalli preziosi (oro, argento), zinco, ferro, rame, zolfo, piombo, nichel, titanio, cobalto, mercurio e amianto in quantità relativamente abbondanti. 
La produzione dell'energia è attualmente di prevalente origine idrica. 
Particolarmente sviluppati sono i settori industriali legati all'utilizzazione del legno (pavimenti, pasta di legno e carta), ai settori metallurgico e meccanico. Non trascurabili sono anche le industrie tessili, chimiche e petrolchimiche. 
STORIA Dal I sec. a. C. al I sec. d. C. i finnici occupano progressivamente il suolo finlandese. Nel 1157 il re di Svezia Erik IX organizza una crociata contro la Finlandia. Nel 1249 Birger Jarl fa fronte al dominio svedese con un sistema di fortezze. Nel 1323 la Russia riconosce la Finlandia alla Svezia, che la trasforma in un ducato (1353). Nel XVI sec. la riforma luterana si diffonde in Finlandia. 
Nel 1550 Gustavo Vasa fonda Helsinki e assegna il ducato al proprio figlio Giovanni che ne fa un granducato (1581). Riprendono quindi le guerre tra la Svezia e la Russia. Nel 1595 la pace di Täissynä fissa le frontiere orientali della Finlandia. Negli anni dal 1710 al 1721, le armate di Pietro il Grande devastano il paese che perde la Carelia con la pace di Nystad (1721). 
Nel 1809 la Finlandia diventa un granducato dell'impero russo, dotato di una certa autonomia. Sotto il regno di Alessandro III, si intensifica la russificazione, e contemporaneamente si sviluppa la resistenza nazionale. Nel 1904 viene assassinato il governatore Nicola Ivanovich Bobrikov. 
A seguito della rivoluzione russa del 1917, la Finlandia proclama la propria indipendenza. L'anno successivo i partigiani del regime sovietico si oppongono alla guardia civile di Carl Gustav Mannerheim. Nel 1920 l'URSS riconosce la nuova repubblica. Nel 1939-1940, dopo una lotta eroica contro l'Armata rossa, la Finlandia deve accettare le condizioni di Stalin che annette la Carelia. Durante la seconda guerra mondiale la Finlandia combatte contro l'URSS a fianco del Reich. Negli anni 1944-1946 è presidente della repubblica C. G. Mannerheim. 
Alla fine della guerra, sotto la presidenza di J. K. Paasikivi, viene firmata la pace con gli Alleati a Parigi (1947). L'anno dopo la Finlandia firma un trattato di reciproca assistenza con l'URSS (rinnovato nel 1970 e nel 1983). Negli anni successivi, il presidente U. K. Kekkonen porta avanti una politica di intesa con i vicini. Egli presenta le dimissioni nel 1981 per ragioni di salute. L'anno successivo viene eletto alla presidenza della repubblica il socialdemocratico Mauno Koivisto. Nel 1994, a seguito delle elezioni presidenziali (per la prima volta a suffragio universale diretto), il socialdemocratico Martti Ahtisaari viene eletto alla guida dello stato. L'anno successivo la Finlandia aderisce all'Unione Europea. 
Abitanti-5.110.000 
Superficie-337.010 km2 
Densità-15,1 ab./km2 
Capitale-Helsinki 
Governo-Repubblica parlamentare 
Moneta-Marco finlandese 
Lingua-Finlandese e svedese 
Religione-Protestante luterana   +  
Finlandia 
Golfo del mar Baltico, tra la Finlandia, la Russia e l'Estonia. 

\FINMARE Sigla di Società Finanziaria Marittima. 

\Finmark Contea (76.000 ab.) della Norvegia, capoluogo Vadsú. 

\FINMECCANICA Sigla di Società Finanziaria Meccanica. 

\finn, sm. invar. Yatch monotipo di piccole dimensioni condotto da una sola persona usato per regate. 

\Finney, Albert (Salford 1936-) Attore cinematografico e teatrale e regista. Interpretò Gli sfasati (1960), Tom Jones (1963), Assassinio sull'Orient Express (1974), Spara alla luna (1982), Crocevia della morte (1990) e Un sogno senza confini (1995). 

\fìnnico, agg. e sm. (pl. m.-ci) agg. 1 Di un'antica popolazione di razza mongolica insidiatasi nell'Europa settentrionale e orientale. 2 Finlandese. 
sm. 1 Di appartenente alla popolazione finnica. 2 Nato o abitante in Finlandia. 

\fìno, agg., avv., prep. e sm. agg. 1 Sottile, fine. ~ minuto. <> spesso. 2 Abile. ~ esperto. 3 Raffinato, eccellente. ~ puro. <> grezzo. 4 Acuto, sottile. ~ perspicace. <> tardo. 
avv. Persino, pure, altresì. ~ anche. 
prop. Indica estensione nel tempo e nello spazio. ~ sino. 
sm. Il metallo prezioso puro. 
 X   agg. 1 fine, thin. 2 (puro) pure. 3 (fig., sottile, acuto) fine, subtle, shrewd.  avv. (anche, pure) even.  prep. 1 (tempo) until, till, up to. 2 (fin da) since, from; (fin da domani) from tomorrow. 2 (spazio) from, up to, as far as (I had seen you from [as far as] the other end of the bridge). 

\Fino a prova contraria Film thriller, americano (1998). Regia di C. Eastwood. Interpreti: C. Eastwood, J. Woods, I. Washington. 

\Fino all'ultimo respiro Film drammatico, francese (1960). Regia di Jean-Luc Godard. Interpreti: Jean-Paul Belmondo, Jean Seberg, Roger Hanin. Titolo originale: À bout de souffle 

\Fìno del Mónte Comune in provincia di Bergamo (977 ab., CAP 24020, TEL. 0346). 

\Fìno Mornàsco Comune in provincia di Como (7.828 ab., CAP 22073, TEL. 031). 

\Finocchiàro Aprìle, Andrèa (Palermo 1880-1964) Politico. Tra il 1943 e il 1946 fondò il Movimento per l'indipendenza della Sicilia. 

\finòcchio, sm. (pl.-chi) 1 Pianta erbacea. 2 Il seme del finocchio. 3 Omosessuale. ~ gay. 
 X   sm. 1 fennel. 2 (omosessuale) queer. 
Pianta erbacea delle Ombrellifere (Foeniculum vulgare), molto diffusa nelle regioni temperate europee; è formato da un fusto eretto, foglie laciniate, fiori gialli in ombrelle e semi aromatici usati per preparare liquori. 
Finocchio alpino 
Pianta erbacea perenne delle Ombrellifere (Meum athamanticum), presente nei prati e nei pascoli alpini, le cui radici hanno proprietà tonico digestive. 

\finocchióna, sf. Specie di salame aromatizzato con i semi di finocchio. 

\finóra, avv. Fino ad adesso, fino a ora, fino a oggi. ~ sinora. 
 X   avv. up to now, up till now, so far. 

\Finsen, Niels (Torshavn 1860-Copenaghen 1904) Medico danese. Compì importanti studi sull'effetto delle radiazioni termiche sui tessuti viventi. Nel 1903 fu insignito del premio Nobel. 

\FINSIDER Sigla di Società Finanziaria Siderurgica. 

\Finsteraarhorn La vetta (4.274 m) svizzera più elevata delle Alpi Bernesi. 

\fìnta, sf. 1 L'atto del fingere; simulazione. ~ finzione. la minaccia si rivelò tutta una finta. 2 Parte del vestito che simula una tasca o copre gli occhielli. 3 Nello sport, azione simulata fatta per trarre in inganno l'avversario. 
 X   sf. 1 sham. pretence. 2 (far finta di fare) to pretend to do. 
 @   deriv. da finto, p.p. di fingere

\fintàggine, sf. 1 Finzione, menzogna. ~ bugia. 2 Abitudine a fingere. 3 Propensione alla falsità. 

\fintantoché, cong. Fino a quando. ~ finché. 

\fintàre, v. tr. e intr. Fare una finta nello sport. 

\fintìno, sm. Mezza parrucca di capelli che un tempo si applicava alla parte anteriore del capo. 

\fìnto, agg. e sm. agg. 1 Ipocrita, simulato. ~ falso. <> autentico. 2 Fatto a imitazione di una cosa autentica. ~ artificiale. <> genuino. 3 Menzognero. ~ bugiardo. <> sincero. 
sm. Ipocrita, bugiardo. ~ impostore. 
 X   agg. false, artificial, sham, pseudo. 

\finzióne, sf. 1 Il fingere; simulazione, falsità. ~ doppiezza. <> schiettezza. 2 Cosa finta, simulata. ~ mistificazione. <> verità. 3 Immagine della realtà ricreata sulla scena teatrale. ~ farsa. 4 Immaginazione. ~ invenzione. <> realtà, verità. 
 X   sf. sham, pretence. 
 @   lat. fictio,-onis. 

\Finzioni Raccolta di racconti di J. L. Borges (1944 e 1956). L'opera di Borges è un sottile gioco intellettuale che muove da riferimenti colti e si avvale dei simboli enigmatici del labirinto, di un'immensa biblioteca, dei sentieri che si biforcano all'infinito, degli specchi, per creare trame nelle quali la realtà si dilata in un'infinita complessità, che l'autore indaga con i procedimenti del racconto poliziesco. Probabilmente la raccolta più famosa di Borges, contiene i racconti La Biblioteca di Babele, La lotteria di Babilonia, Il giardino dei sentieri che si biforcano, tra i più significativi dell'autore. 

\fìo, sm. 1 Feudo. 2 Tributo feudale. 3 Castigo, punizione. ~ pena. 

\FIO Sigla di Fondo Investimenti e Occupazione. 

\fiocàggine, sf. Abbassamento di voce causato da un'infreddatura. 

\fiocaménte, avv. In modo fioco. ~ fievolmente. 

\fioccàre, v. intr. 1 Detto della neve, cadere a fiocchi. ~ nevicare. 2 Riversarsi in gran quantità. ~ scrosciare. 
 @   deriv. da fiocco. 

\fiòcco, sm. (pl.-chi) 1 Striscia di nastro o stoffa annodato in modo che gli estremi rimangano liberi e il nastro così legato. ~ gala. mise un fiocco rosso sul gambo della rosa. 2 Detto di lana, cotone, neve e simili; batuffolo, bioccolo. ~ falda. 3 Al plurale, tipo di pasta a forma di fiocco. 4 Vela triangolare posta a prora.   +   5 Materia tessile a fibra corta. 6 Chicco di cereali soffiato. 7 Taglio di carne bovina.   +  
 X   sm. 1 (nastro) bow. 2 (stoffa, batuffolo) flock. 3 (naut.) jib. 4 (neve) snowflake. 
 @   lat. floccus fiocco di lana; nel significato [4]: catalano floch, dall'oland. fok

\fioccóso, agg. 1 Pieno di fiocchi. 2 Che ha l'aspetto di fiocco. 

\fiochézza, sf. L'essere fioco. 

\fiòcina, sf. Strumento di ferro munito di denti che serve per la pesca. ~ arpione, tridente. 
 X   sf. harpoon. 

\fiocinàre, v. v. tr. Colpire con la fiocina. 
v. intr. Lanciare la fiocina. 

\fiocinatóre, sm. Pescatore esperto nel lanciare la fiocina. ~ fiociniere. 

\fiòcine, sm. Buccia dell'acino d'uva. ~ vinacciolo. 

\fiocinière, sm. Fiocinatore. 

\fiòco, agg. (pl. m.-chi) 1 Debole, tenue, sommesso. ~ fievole. <> intenso. 2 Privo di energia. ~ fiacco. <> energico. 
 X   agg. dim, faint. 

\FIOM Sigla di Federazione Impiegati e Operai Metallurgici. 

\fiónda, sf. 1 Arma da getto costituita da due strisce collegate a una tasca entro cui si colloca il proiettile. ~ frombola, fromba. 2 Arnese per lanciare sassi costituito da una forcella e da un elastico fissato alle due estremità. ~ tirasassi. 
 X   sf. catapult. 

\fiondàre, v. v. tr. 1 Lanciare con la fionda. 2 Scagliare. ~ tirare. 
v. rifl. 1 Precipitarsi. ~ affrettarsi. 2 Buttarsi a capofitto. 

\Fiònia Isola della Danimarca, nel mar Baltico, costituisce una regione e una contea (460.000 ab.) tra il Grande Belt e l'isola Sjælland, il Piccolo Belt e lo Jutland, a cui è collegata con ponti stradali e ferroviari. Il territorio pianeggiante favorisce l'agricoltura (barbabietole, cereali e foraggi) e l'allevamento bovino e suino, anche se l'attività principale rimane la pesca. Tra le città principali Svendborg, il capoluogo Odense e Mjborg. 

\fioràio, sm. Venditore di fiori. ~ fiorista. 
 X   sm. 1 florist. 2 (venditore ambulante) flower seller. 

\fioràmi, sm. pl. Fiori e frutti dipinti, disegnati o dipinti per ornamento. 

\Fioràno al Sèrio Comune in provincia di Bergamo (2.504 ab., CAP 24020, TEL. 035). 

\Fioràno Canavése Comune in provincia di Torino (837 ab., CAP 10010, TEL. 0125). 

\Fioràno Modenése Comune in provincia di Modena (15.644 ab., CAP 41042, TEL. 059). Centro agricolo (coltivazione di frutta, barbabietole e cereali) e industriale (prodotti ceramici e meccanici), sede di un famoso autodromo. Caratteristici fenomeni di origine presumibilmente vulcanica (coni di fango chiamati salse). Gli abitanti sono detti Fioranesi

\fioràto, agg. Disegnato o stampato a fiori. 

\Fioravànti Fieravanti Aristotele (Bologna 1415/20-Mosca ca. 1486) Architetto. Tra le opere la cattedrale dell'Assunzione nel Cremlino a Mosca (1475-1479). 

\fiordalìso, sm. 1 Pianta delle Composite (Centaurea cyanus) tipica per i fiori in capolini azzurri. 2 Il giglio d'oro emblema del re di Francia. 
 X   sm. bluebottle. 

\fiordilàtte, o fiór di làtte, sm. invar. 1 Formaggio fresco di pasta filante. ~ mozzarella. 2 Tipo di gelato fatto con latte, panna e zucchero. 

\Fiordimónte Comune in provincia di Macerata (261 ab., CAP 62030, TEL. 0737). 

\fiòrdo, sm. Golfo ramificato proprio delle regioni montuose sottoposte a glaciazione. 
 X   sm. fjord, fiord. 

\fióre, sm. 1 La parte più appariscente della pianta che contiene gli organi di riproduzione. 2 Persona florida e molto bella. 3 Pianta che produce fiori. 4 Polvere ottenuta per sublimazione di alcune sostanze. 5 La parte più scelta di qualcosa. ~ selezione. <> scarto. 6 Grande quantità. ~ abbondanza. 7 Elemento a parte o superficiale. 8 Al plurale, uno dei quattro semi delle carte da gioco francesi. 
 X   sm. 1 flower. 2 (albero) blossom. 3 (nelle carte) clubs. 4 (a fior d'acqua) on the surface of the water. 
 @   lat. flos,-oris. 
Organo della riproduzione delle piante Fanerogame (o Spermatofite), è formato da un asse caulinare a crescita definita, detto ricettacolo o talamo. La parte più appariscente del fiore, quella che svolge la funzione protettiva e di richiamo per gli animali impollinatori è detta perigonio ed è formata da alcune foglie trasformate (antofilli) che sono portate dal ricettacolo stesso; altre foglie costituiscono gli organi riproduttori (stami) che formano l'androceo ossia l'apparato riproduttore maschile e i pistilli quello femminile presente nel gineceo. Nel caso in cui androceo e gineceo vengano portati da fiori diversi, questi sono detti unisessuali e possono essere localizzati sulla stessa pianta o su piante diverse; nel caso contrario, il fiore è bisessuale. I fiori possono essere solitari ossia unici sul fusto oppure formare inflorescenze. Nelle Angiosperme   +   i fiori hanno carpello o carpelli saldati in modo da costituire un involucro chiuso in cui sono racchiusi gli ovuli (ovario), nelle Gimnosperme, come le Conifere,   +   gli ovuli sono posti all'ascella delle squamette che formano i fiori femminili (le sacche polliniche si aprono nelle squamette che costituiscono i fiori maschili).  

\Fiore di pietra, Il Balletto in quattro atti di S. S. Prokof'ev, libretto di M. Mendelsshon-Prokof'ev (Mosca, 1954). 

\Fiore e la violenza, Il Film a episodi, francese/italiano (1962). Regia di Michelangelo Antonioni, Francis Rechenbach, Jean Renoir. Interpreti: Peter Reynolds, Jeanne Marken, Fay Compton. 

\fiorènte, agg. 1 Che è in fiore. ~ lussureggiante. <> avvizzito. 2 Rigoglioso, prospero. ~ florido. <> magro, stentato. 3 Fresco, prosperoso. ~ sano. <> denutrito, gracile. 
 X   agg. thriving. 

\fiorentìna, sf. Bistecca o costata alla fiorentina. 
 X   sf. T-bone steak. 

\Fiorentìna Squadra di calcio di Firenze i cui giocatori portano la maglia viola. Si costituì nel 1926 e vinse il campionato di serie A nel 1956 e nel 1969. Ha inoltre vinto cinque coppe Italia e una coppa delle Coppe (1961). 

\fiorentineggiàre, v. intr. Ostentare la parlata dei fiorentini. 

\fiorentinerìa, sf. Modo o abitudine tipica del dialetto fiorentino. 

\fiorentinìsmo, sm. Parola o espressione tipica del dialetto fiorentino. 

\fiorentìno, agg. e sm. agg. Di Firenze. bistecca alla fiorentina, costata di manzo ben cotta. 
sm. 1 Nato o abitante a Firenze. 2 La zona circostante Firenze. 
 X   agg. Florentine. 
 @   lat. Florentinus, agg. di Florentia Firenze. 

\Fiorenzuòla d'Àrda Comune in provincia di Piacenza (13.317 ab., CAP 29017, TEL. 0523). Centro agricolo (coltivazione di barbabietole e cereali) e industriale (prodotti alimentari, chimici e derivati del petrolio). Vi si trova la collegiata di San Fiorenzo, costruita tra il XIV e il XV sec. Gli abitanti sono detti Fiorenzuolani

\fiorétta, sf. Malattia del vino che si manifesta con la formazione di una pellicola superficiale e con l'alterazione del sapore. 

\fiorettàre, v. tr. Abusare di ornamenti poetici. 

\Fioretti di San Francesco Composizione di autore anonimo (1370-1390). Con questo titolo è nota la traduzione e riduzione in volgare italiano degli Actus beati Francisci et sociorum eius realizzata probabilmente da frate Ugolino di Monte Santa Maria. Il compilatore operò una selezione di 53 episodi significativi della vita di San Francesco e dei suoi discepoli. Gli episodi più noti contenuti nella raccolta sono La storia del lupo di Gubbio e i Dialoghi tra San Francesco e frate Leone. La figura del Santo emerge da questi testi come la personificazione perfetta del messaggio evangelico. 

\fiorettìsta, sm. e sf. (pl. m.-i) Schermidore di fioretto. 

\fiorétto, sm. 1 Diminutivo di fiore. 2 La parte migliore di qualcosa. 3 Piccolo sacrificio compito per devozione. 4 Arma senza taglio, con lama quadrangolare flessibile poco meno lunga di un metro, ha un bottone protettivo all'estremità e viene utilizzata nella scherma. 5 Bottone che si mette sulla punta della spada per renderla inoffensiva. 6 Fatto memorabile. 7 Al plurale, scelta di racconti, aneddoti, avvenimenti. 8 Barra d'acciaio con un'estremità appuntita o tagliente per praticare fori nella roccia. 
 X   sm. (arma) foil. 

\Fiori del male, I Raccolta di poesie di Ch. Baudelaire (1857-1861). 

\Fiori giapponesi Racconto di R. La Capria (1979). 

\fiorièra, sf. Contenitore per più piante ornamentali o fiori. 

\fiorìfero, agg. 1 Che produce molti fiori. 2 Che porta fiori. 

\fiorìle, sm. Ottavo mese del calendario repubblicano francese. 

\Fiorìlli, Tibèrio détto Scaramùccia (Napoli 1608-Parigi 1694) Attore della commedia dell'arte. Portò in Francia la rappresentazione delle maschere del Capitano e di Pulcinella. 

\Fiorina, La Commedia del Ruzante (1531-1532). 

\fiorìno, sm. 1 Antica moneta fiorentina. 2 Unità monetaria dei Paesi Bassi (un euro vale 2,20371 fiorini olandesi) e dell'Ungheria. 
Nome delle antiche monete fiorentine, coniate nel 1253 prima in argento e poi in oro con raffigurato un giglio, simbolo della città e l'effigie di Giovanni Battista. Ancora oggi è la moneta ufficiale dei Paesi Bassi e dell'Ungheria. 

\Fiorio e Biancofiore => "Floire et Blanchefleur 

\fiorìre, v. v. tr. 1 Riempire di fiori. 2 Cospargere di fiori. 
v. intr. 1 Produrre fiori; coprirsi di fiori. ~ germogliare, sbocciare. <> sfiorire. 2 Spuntare. ~ nascere. <> scomparire, morire. 3 Essere fiorente; svilupparsi. ~ prosperare. <> stagnare. 4 Realizzarsi, attuarsi. ~ riuscire. 5 Giungere alla fama, diventare illustre. 6 Coprirsi di muffa o di macchie di umidità, detto di vino o carta. ~ ammuffire. 7 Manifestare. le fioriva un sorriso sul volto radioso
 X   v. intr. 1 to flower. 2 (albero) to blossom. 3 (fig.) to flourish. 
 @   lat. tardo florire, da florere

\fiorìsta, sm. e sf. (pl. m.-i) 1 Floricoltore. 2 Chi fa o vende fiori finti. 3 Pittore di fiori. 
 X   sm. e sf. florist. 

\fiorìta, sf. 1 Miscuglio di fiori e fronde che si getta per le strade durante processioni o simili. 2 Raccolta di poesie. ~ fioretto. 3 Il complesso dei fiori di una pianta. 

\fioritaménte, avv. In modo fiorito. ~ elegantemente. 

\fiorìto, agg. 1 Coperto di fiori; pieno di fiori. piante fiorite. 2 Pieno. ~ colmo. 3 Elegante. conversazione fiorita. 4 Ornato. ~ ricercato. <> disadorno. 5 Tessuto a fiori. 6 Ricoperto sulla superficie esterna da muffa. libro fiorito

\fioritùra, sf. 1 Processo di formazione dei fiori. ~ nascita. <> fine. 2 Epoca in cui avviene la fioritura. 3 Insieme di fiori. 4 Grande sviluppo. ~ rigoglio. <> crisi. si verificò in quel periodo una grande fioritura di artisti. 5 Macchia di umidità. fioritura del muro. 6 Eruzione. ~ sfogo. 7 Abbellimento. ~ ornamento. 
 @   deriv. da fiorire

\fioróne, sm. Frutto del fico che matura all'inizio dell'estate. 

\fiorrancìno, sm. Nome comune del Regulus ignicapillus, uccello passeriforme della famiglia dei Regulidi lungo circa 10 cm, caratterizzato da sopraccigli bianchi sottolineati da una riga nera e da una macchia color arancio sul petto, meno evidente nelle femmine. 

\Fiorùcci, Èlio (Milano 1935-) Fondatore dell'omonima società specializzata nella produzione e nella commercializzazione di articoli per l'abbigliamento giovanile. 

\fiorùme, sm. Residuo del fieno ammucchiato. 

\fiòsso, sm. La parte stretta della scarpa, tra il tacco e la pianta. 

\fiottàre, v. intr. 1 Detto dell'acqua, ondeggiare. ~ fluttuare. 2 Fluttuare burrascosamente. ~ rumoreggiare. 3 Di liquidi, gorgogliare. ~ ribollire. 4 Piagnucolare. ~ frignare. 

\fiòtto, sm. 1 Quantità di liquido che esce in una volta e d'improvviso. ~ flutto. 2 Borbottio. 3 Marea, ondata. ~ fiumana. 

\FIP Sigla di Federazione Italiana Pallacanestro. 

\Firdùsi (Tus, Khorasan ca. 940-ca. 1020) Pseudonimo di Abu Qasim Hasan. Poeta persiano. Tra le opere Libro dei re (ca. 1010). 

\FIRE Sigla di Fully Integrated Robotized Engine (motore robotizzato totalmente integrato). 

\Firènze (408.000 ab., CAP 50100, TEL. 055) Città della Toscana, capoluogo della provincia e della regione, situata sulle rive dell'Arno. È circondata dalle colline di Settignano, Fiesole, Careggi, Arcetri e Bellosguardo. Le principali risorse economiche sono dovute al turismo (città d'arte di rilevanza mondiale), alle industrie (tessili, abbigliamento, ottiche, metalmeccaniche, chimiche, farmaceutiche e metallurgiche), all'artigianato (merletti, oreficeria, lavorazione della paglia e produzione di articoli in pelle). Sede di una famosa università, di varie biblioteche e di istituti di ricerca e di istruzione superiore. Vi si trova un aeroporto. Il patrimonio artistico della città è tra i maggiori del mondo; famosi i musei (Uffizi, Pitti, Bargello, Archeologico, di Arte Moderna, dell'Opera, del Duomo); le biblioteche (Laurenziana, Riccardiana, Marucelliana, Nazionale Centrale); le accademie (della Crusca, Cimento, Colombaria) e i giardini (Cascine, Boboli). I monumenti religiosi costituiscono un grande complesso artistico: il duomo (Santa Maria del Fiore) sormontato dall'immensa cupola del Brunelleschi e dal campanile di Giotto, custodisce una Pietà di Michelangelo; il battistero con le porte bronzee di Ghiberti e di Andrea Pisano; Santa Maria Novella; Santa Croce, nella quale si trovano le tombe dei grandi, Machiavelli, Michelangelo, Galileo, Alfieri, Foscolo, Rossini; San Lorenzo con le sagrestie del Brunelleschi (vecchia) e del Michelangelo (nuova). Anche per quanto riguarda l'aspetto civile, l'architettura è espressa da opere grandiose, quali il palazzo Vecchio, la loggia dell'Orcagna, lo Spedale degli Innocenti (Brunelleschi) con un elegante loggiato, i palazzi Medici, Pitti (galleria di pittura) degli Uffizi (opera del Vasari) e il ponte Vecchio, caratteristico per la sua doppia fila di botteghe, dal 1500 esclusive degli orafi. 
Storia 
Gli etruschi, provenienti dall'Asia Minore, si stabilirono nella zona ora occupata approssimativamente da Toscana, Lazio e Umbria. Le prime testimonianze della civiltà etrusca risalgono al IX sec. a. C. (pitture tombali, urne, tombe, tavolette e statue). Pregevoli collezioni di arte etrusca sono conservate anche a Firenze, nel Museo Archeologico (come il famoso bronzo della chimera). Solo nel 395 la civiltà etrusca fu sottomessa definitivamente all'influenza romana, perdendo i connotati peculiari della cultura originaria. Durante le campagne di colonizzazione operate da Silla, i romani fondarono a Firenze il municipio Florentia sui resti di un antico insediamento etrusco, ponendovi la base per una luogo di rifugio e riposo per i veterani. Con la definitiva sconfitta degli etruschi e l'affermarsi della supremazia romana, grazie alla sua fortunata posizione sulla via Cassia e sul fiume Arno, la città divenne sempre più importante come centro di comunicazione e di commercio per le ricche colture agricole della zona circostante. In seguito divenne sede vescovile. Firenze, dopo la resistenza agli ostrogoti e la resa a Totila, re dei goti, entrò a far parte del ducato di Lucca sotto i longobardi. Solo con l'avvento di Carlo Magno riacquistò prestigio e indipendenza, divenendo una contea. Lotario I ne fece un nuovo feudo riunendo i territori fiorentini con quelli di Fiesole. Firenze ottenne l'autonomia comunale dalla contessa Matilde di Canossa, a fianco della quale si era schierata la città all'epoca delle lotte per le investiture. In seguito alla morte di Matilda di Canossa, a partire dal 1138, Firenze fu retta da un regime consolare. Sostituito il regime consolare con quello podestarile, Firenze fu teatro dei violenti scontri tra guelfi e ghibellini a partire dal 1215, allorché Oddo Arrighi fu ucciso da Buondelmonte dei Buondelmonti. L'appoggio dell'imperatore Federico II ai ghibellini portò alla cacciata dei guelfi dalla città (1248). Il riscatto della parte guelfa, dopo la morte di Federico II e l'appoggio di Carlo d'Angiò, portò a divisioni interne ai guefli (i Bianchi guidati dalla famiglia dei Cerchi) e i Neri (sotto la guida dei Donati). La vittoria dei Neri, appoggiati da Carlo di Valois, portò all'esilio di Dante Alighieri. Nel 1378 la tensione in città produsse anche scontri sociali con la rivolta dei Ciompi. La famiglia Medici detenne il potere in Firenze dal 1434 al 1737. Partendo dal governo di Cosimo il Vecchio, i Medici si succedettero alla guida della città controllando la vita politica e sostenendo il patrimonio culturale e artistico. Tra i Medici vi furono anche due papi (Giulio, ovvero Clemente VII e Alessandro, ovvero Leone X) e una regina di Francia (Caterina, sposa di Enrico II). Il loro dominio fu avversato dalla congiura dei Pazzi (1478) e interrotto per pochi anni dalla prima (1494-1512) e dalla seconda (1527-1530) repubblica fiorentina. Tra i Medici, spicca la figura di Lorenzo il Magnifico, letterato, sotto il cui governo Firenze conobbe un periodo di pace e prosperità, all'insegna dell'equilibrio della cultura rinascimentale. All'estinzione della dinastia dei Medici (l'ultima esponente fu Anna Maria Luisa), il granducato di Toscana (che era nato nel 1570 con Cosimo I) fu ereditato dai duchi di Lorena (Asburgo). Leopoldo I, futuro imperatore d'Austria, nel 1765 avviò alcune riforme sociali, tra le quali l'abolizione della pena di morte. 
Unita al regno di Sardegna, Firenze divenne cinque anni dopo capitale d'Italia. Solo con la riunificazione completa della penisola, nel 1871, Firenze perse il ruolo di capitale, destinato a Roma. L'alluvione avvenuta il 4 novembre 1966 è ricordata ancora oggi come una delle calamità che più colpirono la città. I ponti di Firenze avevano già subìto la distruzione durante la seconda guerra mondiale (crollarono tutti tranne il ponte Vecchio); in occasione della piena che investì Firenze nel 1966, l'acqua salì di più di 6 m sulle strade cittadine e i danni al patrimonio artistico furono incalcolabili. 
Provincia di Firenze 
(977.000 ab., 3.538 km2) Ampia zona attraversata dal fiume Arno, posta tra l'Appennino tosco-emiliano, i monti del Chianti e le colline Metallifere, è in gran parte occupata da rilievi interrotti dalla valle dell'Arno. Le attività principali sono l'agricoltura (coltivazione di frutta, ortaggi, uva e olivi), l'allevamento (bovini, suini e ovini) e le industrie (cementifici, prodotti tessili, dell'abbigliamento e meccanici). I centri principali sono Scandicci, Empoli, Campi Bisenzio, Fucecchio, Bagno a Ripoli e Sesto Fiorentino. 
Assedio di Firenze 
Assedio posto da Carlo V nel 1529, in base a un trattato stipulato con papa Clemente VII, al fine di costringere Firenze ad accettare i Medici. Il 3 agosto 1530 la sconfitta di Gavinana portò alla firma della resa avvenuta il 12 agosto 1530; Firenze ritornò sotto la signoria dei Medici. 
Concilio di Firenze 
Concilio ecumenico iniziato a Basilea con la terza sessione, proseguì nel 1438 a Ferrara e successivamente, dal 1439 al 1442, si svolse a Firenze. Papa Eugenio IV e Giovanni VIII, imperatore d'oriente, sancirono l'unione della chiesa greca e latina; questo accordo non venne però riconosciuto dalla chiesa d'oriente che lo dichiarò nullo nel concilio di Costantinopoli del 1472. 
Trattato di Firenze 
Trattato conclusosi il 3 luglio 1557 tra Cosimo I de' Medici e Filippo II di Spagna che riconosceva al duca di Firenze il dominio di Siena e il granducato di Toscana e agli spagnoli lo stato dei presidi. 

\Firenzuòla Comune in provincia di Firenze (4.844 ab., CAP 50033, TEL. 055). 

\firewall, sm. invar. Letteralmente significa muro antifiamma. In informatica indica un insieme di tecniche che tentano di proteggere un sistema informativo dagli accessi indesiderati. 

\fìrma, sf. 1 Scrittura del proprio nome e cognome eseguita con la grafia personale. ~ sigla. firma autenticata, fatta sotto gli occhi di un pubblico ufficiale che ne garantisce l'autenticità. 2 L'atto, l'operazione del firmare. ~ sottoscrizione. per onore di firma, per non mancare a un impegno preso. 3 Stima che si gode in un particolare campo artistico o commerciale. ~ nome. 4 Persona di particolare rinomanza in un campo artistico o commerciale. 
 X   sf. 1 signature. 2 (reputazione, nome) name. 
 @   deriv. da firmare

\firmaiòlo, sm. Chi prolunga volontariamente il periodo della ferma militare. 

\firmaménto, sm. 1 Volta celeste. ~ cielo. 2 L'insieme delle persone che hanno raggiunto il culmine della notorietà in un determinato settore. 
 X   sm. firmament. 

\firmàno, sm. 1 Nell'antico Impero ottomano era uno scritto diplomatico o amministrativo. 2 In Iran era un rescritto dello scià. 
 @   dal turco firman ordine. 

\firmàre, v. tr. 1 Apporre la firma; ratificare. ~ sottoscrivere. 2 Decretare. ~ stabilire. 3 Marcare. ~ personalizzare. 
 X   v. tr. 1 (sottoscrivere) to subscribe. 2 (apporre la firma) to sign. 
 @   lat. firmare rendere saldo. 

\firmatàrio, agg. e sm. Di chi sottoscrive qualcosa con la propria firma. 

\firmàto, agg. 1 A cui è stata apposta la firma; sottoscritto. ~ ratificato. 2 Decretato. ~ stabilito. 3 Griffato. 4 Autografo. <> anonimo. 

\Firmian, Karl Joseph von (Mezzocorona 1718-Milano 1782) Politico austriaco. Dal 1759 quale ministro plenipotenziario dello stato di Milano, assecondò intelligentemente le direttive riformatrici di Maria Teresa e del Kaunitz. 

\Fìrmo Comune in provincia di Cosenza (2.725 ab., CAP 87010, TEL. 0981). 

\firmware, sm. invar. Insieme di funzioni elementari di un elaboratore o di un dispositivo elettronico realizzate mediante microprogrammi e in genere non direttamente accessibili da parte dell'utente (il BIOS è il firmware della scheda madre; anche i singoli componenti elettronici di un computer in genere sono dotati di proprio firmware). 
 @   dall'inglese firm stabile e ware corredo. 

\Firozabad Città (203.000 ab.) dell'India, nello stato dell'Uttar Pradesh. 

\first lady, loc. sost. f. invar. 1 La moglie del presidente di una repubblica. 2 Donna che primeggia. 

\firth, sm. invar. Termine che in Scozia indica insenature profonde ed estuari simili ai fiordi. 
 @   voce scozzese che significa "braccio di mare". 

\FIS Sigla di Federazione Italiana Scherma. 

\FISAF Sigla di Federazione Italiana Sindacati Autonomi Finanziari. 

\FISAFS Sigla di Federazione Italiana Sindacati Autonomi Ferrovie dello Stato. 

\fisarmònica, sf. 1 Strumento musicale a tasti e con un mantice a soffietto. 2 Nella locazione a fisarmonica, di ciò che si ripiega su se stesso come il soffietto della fisarmonica. 
 X   sf. accordion 
Strumento musicale aerofono, formato da ance libere e da mantice a soffietto, da uno o più registri e da due tastiere; quella destra a pianoforte fornisce la melodia mentre quella di sinistra, a bottoni, serve per l'accompagnamento. Deriva dall'akkordion di C. Damian, originata dall'armonio di Greniér e dallo scen cinese. 

\fisarmonicìsta, sm. e sf. (pl. m.-i) Chi suona la fisarmonica. 

\fiscal drag, loc. sost. m. invar. Drenaggio fiscale. Indica l'aumento della pressione fiscale causato dall'inflazione. 

\fiscàle, agg. 1 Relativo al fisco. ~ erariale. la pressione fiscale continua a crescere. 2 Duro, vessatorio. ~ rigoroso. <> flessibile. 3 Pignolo. ~ meticoloso. <> elastico, tollerante. è un professore molto fiscale su questi concetti, non ammette minimamente incertezze. 4 Inquisitorio. 
 X   agg. fiscal, tax. 

\Fiscalìna, val Valle dell'Alto Adige, nelle Dolomiti orientali. Collegata alla Val di Sesto. 

\fiscalìsmo, sm. Prassi caratterizzata da fiscalità. 

\fiscalìsta, sm. e sf. (pl. m.-i) 1 Esperto di questioni fiscali. ~ tributarista. 2 Persona che ha un atteggiamento fiscale. 
 X   sm. e sf. tax advisor, tax consultant. 

\fiscalità, sf. 1 Sistema fiscale. 2 Eccessiva pignoleria e rigidezza. 

\fiscalizzàre, v. tr. 1 Dispensare dal pagamento di determinati tributi. 2 Accollare all'erario particolari spese. fiscalizzare gli oneri sociali delle industrie
 @   deriv. da fiscale

\fiscalizzazióne, sf. L'atto e l'effetto del fiscalizzare. 

\fiscalménte, avv. 1 Burocraticamente. ~ tributariamente. 2 Intransigentemente. ~ vessatoriamente. 

\fiscèlla, sf. Cestello di vimini usato per far scolare il siero della ricotta fresca. 

\Fischer von Erlach, Johann Bernhard (Graz 1656-Vienna 1723) Architetto e scultore austriaco, fu il principale esponente del barocco austriaco. È stato l'autore della costruzione del castello di Klesheim a Salisburgo e di numerose chiese. Gli appartiene il progetto del palazzo imperiale di Schönbrunn di Vienna. Altre opere il palazzo del principe Eugenio a Praga, la chiesa di San Carlo e la Biblioteca Imperiale a Vienna. 

\Fischer, Ernst Otto (Monaco di Baviera 1918-Monaco di Baviera 2007) Chimico tedesco. Compì importanti studi sui composti metallorganici e assieme al collega Wilkinson mise in luce la struttura dei cosiddetti composti a sandwich e riuscì a sintetizzarli. Nel 1973 fu insignito del premio Nobel insieme a G. Wilkinson. 

\Fischer, Franz Joseph Emil (Friburgo in Brisgovia 1852-Monaco 1919) Chimico tedesco, si dedicò alla produzione di carburanti sintetici per applicazioni industriali. Assieme al collega Tropsch ideò nel 1926 un metodo di sintesi della benzina leggera ottenuta per idrogenazione catalitica a partire dall'ossido di carbonio. Compì importanti ricerche sugli zuccheri e sulle purine e nel 1902 fu insignito del premio Nobel. 

\Fischer, Hans (Höchst am Main 1881-Monaco 1945) Chimico tedesco. Compì importanti studi sul pirrolo e sull'emoglobina (1929), isolando l'ematina dal sangue; analizzò la sintesi delle porfirine e studiò i coloranti della bile e delle foglie, di cui riuscì a definire la struttura della clorofilla. Nel 1930 fu insignito del premio Nobel per la chimica. 

\Fischer, Johann Michael (Burglenfeld 1692-Monaco 1766) Architetto tedesco. Tra le opere l'abbazia di Ottobeuren (1744-1748) e la chiesa di Roth am Inn presso Wasserburg (1759-1762). 

\fischiàre, v. v. tr. 1 Riprodurre un'aria musicale usando il fischio. fischiare l'Inno alla gioia. 2 Nello sport, intervenire col fischietto. ~ segnalare. 3 Disapprovare con fischi. ~ bocciare. <> applaudire. tutto il teatro fischiò la prova dell'orchestra
v. intr. Emettere un fischio o un suono acuto simile a un fischio. ~ zufolare. il vigile fischiò per fermare l'automobilista passato con il semaforo rosso
 X   v. tr. e intr. 1 to whistle. 2 (per disapprovazione) to hiss, to boo. 3 (di proiettile o altro oggetto che sfreccia sibilando) to whiz. 
 @   lat. fistulare, da fistula canna. 

\fischiàta, sf. 1 Un fischiare prolungato. 2 Fischio prolungato per inviare un segnale. 

\fischiettàre, v. intr. Fischiare sottovoce interrompendosi di tanto in tanto. 
 X   v. intr. to whistle. 

\fischiettìo, sm. Il fischiettare in modo insistente. 

\fischiétto, sm. Strumento per fischiare. 
 X   sm. whistle. 
 @   dimin. di fischio. 

\fìschio, sm. (pl.-chi) 1 Suono più o meno acuto ottenuto soffiando attraverso i denti e le labbra. ~ sibilo. richiamò l'attenzione con un fischio; non valere un fischio, senza valore. 2 Al plurale, protesta. ~ disapprovazione. <> battimano. 
 X   sm. 1 whistle. 2 (disapprovazione) hiss. 
 @   deriv. di fischiare

\fischiòne, sm. Uccello appartenente all'ordine degli Anseriformi, di media taglia (lunghezza 45 cm ca), zampe palmate, testa color ruggine, corpo grigio e petto rosso vivo. Il suo habitat sono i piccoli stagni e le torbiere dove si ciba di vegetali. Diffuso in Italia. 

\Fisciàno Comune in provincia di Salerno (11.421 ab., CAP 84084, TEL. 089). Centro agricolo (coltivazione di ortaggi, cereali e frutta). Gli abitanti sono detti Fiscianesi

\fisciù, sm. Piccolo scialle triangolare di merletto o di velo che le donne un tempo usavano per coprire la scollatura. 

\fìsco, sm. 1 Termine con il quale si indica l'amministrazione finanziaria dello stato che mira alla realizzazione di entrate e al pagamento delle spese. 2 Finanze degli stati. ~ erario. 
 X   sm. 1 tax authorities. 2 (ufficio) tax office. 3 (ingl.) Inland Revenue. 
 @   lat. fiscus cestello. 
L'amministrazione finanziaria viene svolta da tre ministeri (finanze, tesoro e bilancio). Storicamente era già presente nell'antica Grecia, con una struttura tributaria priva di imposte dirette personali, ma con contributi comuni per la realizzazione di feste e spettacoli. Simile era il sistema fiscale della Roma repubblicana. Il fisco divenne più pressante con l'ampliamento delle dimensioni dell'impero, che richiese un maggior controllo e una maggiore pressione sui cittadini. Ai nostri tempi esistono diverse tipi di imposte, quelle sul reddito personale, progressive con una fascia di esenzione o di aliquota ridotta, le imposte sul reddito societario, quelle patrimoniali, sulle successioni, sul consumo (nel paesi della CEE anche sul valore aggiunto dal 1973), oltre a quelle di fabbricazione, monopoli e dazi. In Italia il sistema tributario è molto complesso, ma ha un'applicazione molto carente, soprattutto a seguito della riforma fiscale del 1971 che ha introdotto IVA, INVIM, IRPEF e ILOR. A questo si deve aggiungere la mancanza di una volontà politica precisa mirante alla lotta all'evasione fiscale, corresponsabile dell'ampiezza spropositata dell'attuale debito pubblico. 

\FISE Sigla della Federazione Italiana Sport Equestri con sede a Roma. Fu fondata nel 1911. 

\Fisher, Irving (Saugerties 1867-New York 1947) Economista e matematico statunitense introdusse il concetto di reddito come flusso, aprendo le porte all'attuale contabilità (cash flow) e fornì una nuova sistemazione teorica al concetto di valore dei beni. Si occupò anche dell'interesse e del potere d'acquisto della moneta; elaborò i metodi per misurare l'utilità marginale del reddito, per valutare il reddito nazionale e per costruire i numeri indici. Scrisse alcune opere, quali la Natura del capitale e del reddito, Il saggio d'interesse, La costruzione dei numeri indici

\Fisher, Ronald (London 1890-Adelaide 1962) Statistico e biologo inglese, che diede importanti sviluppi alla statistica matematica (analisi della varianza, test statistici, …).

\FISI Sigla di Federazione Italiana Sport Invernali. 

\fisiàtra, sm. e sf. (pl. m.-i) Specialista in fisiatria. 

\fisiatrìa, sf. Settore della medicina che studia l'effetto sul corpo umano di certi mezzi fisici. 

\fìsica, sf. Scienza che indaga i fenomeni naturali, le leggi della materia, dell'energia, del tempo e del movimento, con metodi sperimentali ed elaborazioni matematiche, al fine di formulare un sistema di leggi che ne permettano una conoscenza razionale e la più esatta possibile. Può essere suddivisa in diverse discipline particolari, a essa legate, quali la meccanica, l'ottica, l'acustica, la fisica nucleare, la fisica atomica ecc. Esistono poi altre branche interdisciplinari quali l'astrofisica, la fisica molecolare, la criogenica e la geofisica. Nacque in Grecia nel VI-V sec. a. C. come filosofia della natura e ricerca dei principi posti alla base della creazione della realtà, da un punto di vista qualitativo (scuola di Mileto) o quantitativo (Pitagora); Aristotele stabilirà alcuni principi destinati a perdurare in eterno, ossia il metodo analitico delle proposizioni, collegato alle osservazioni sperimentali. Si inizia a parlare di fisica classica nel rinascimento grazie all'introduzione dell'esperimento unito al ragionamento matematico (Galileo), che aprirà le porte a una nuova visione meccanicistica della natura (Newton). Con la scoperta di alcuni concetti fondamentali, quali l'energia, il campo e l'atomo, la fisica diventa moderna e si dedica allo studio della natura attraverso la sperimentazione, la costruzione di teorie e la verifica di queste leggi; si occupa di materia ed energia, allontanandosi da un lato da altre branche della scienza quali la biologia, l'astronomia ecc., ma continuando ugualmente a fornire loro un solido supporto teorico. Il secolo d'oro per la fisica è il XVIII durante il quale hanno un'enorme importanza la scoperta dei fenomeni elettrici e magnetici (C. A. Coulomb, A. M. Ampère), la meccanica analitica, la definizione di elemento chimico (A. L. Lavoisier), la formulazione della teoria cinetica del gas e la definizione del concetto di calore e dei principi della termodinamica (J. Joule). Tutto ciò risulterà essere qualcosa di molto limitato a seguito delle innumerevoli scoperte che avverranno nel XX sec. quali la radioattività, l'irraggiamento di un corpo incandescente, il rapporto della velocità della luce in relazione a quella di un osservatore; ciò contribuirà alla necessità di rifiutare la visione meccanicistica della natura, radicata fino al XIX sec. Figura di spicco della fisica moderna è stata A. Einstein che ha rimesso completamente in gioco alcuni concetti basilari quali quelli di tempo e spazio e, con la formulazione della relatività, ha di fatto segnato il punto di svolta tra la meccanica classica e quella relativistica.   +     +  
  Vedi anche  →  accelerazióne,  →  acùstica,  →  astronomìa,  →  àtomo,  →  càmpo,  →  dinàmica,  →  elettricità,  →  elettromagnetìsmo,  →  energìa,  →  fòrza,  →  gas,  →  gravità,  →  lavóro,  →  lùce,  →  magnetìsmo,  →  màssa,  →  òttica,  →  meccànica,  →  radioattività,  →  relatività,  →  termodinàmica  →  velocità.  Riassunto ad opera di Einstein-Infeld:   +  
 X   sf. physics. 

\Fisica Opera di filosofia di Aristotele (IV sec. a. C.). 

\fisicalìsmo, sm. Termine, coniato nell'ambito del circolo di Vienna, indicante una teoria filosofica che sostiene che quello della fisica è un linguaggio universale a cui si possono ridurre tutti gli altri linguaggi scientifici. 

\fisicaménte, avv. 1 Dal punto di vista della fisica. 2 Relativamente al fisico. ~ costituzionalmente. 3 Concretamente. ~ materialmente. 4 Esteriormente. 

\Fisici, I Dramma di F. Dürrenmatt (1962). 

\fisicità, sf. invar. Carattere di ciò che è fisico. 

\fìsico, agg. e sm. (pl. m.-ci) agg. 1 Che concerne la natura e i suoi fenomeni. ~ fenomenico. <> metafisico. studiare le proprietà fisiche dei corpi elastici. 2 Che appartiene alla fisica. ~ materiale. <> astratto. 3 Che concerne il corpo umano. aveva una grande forza fisica. 4 Che si riferisce al corpo in quanto contrapposto allo spirito. ~ corporeo. <> intellettuale. 5 Concreto, materiale. ~ tangibile. <> astratto. 
sm. 1 La costituzione del corpo umano. ~ corporatura. non aveva un fisico da culturista, ma si difendeva bene. 2 Studioso di fisica. 
 X   agg. physical. sm. 1 physicist. 2 (corporatura) physique. 
 @   lat. physicus, dal greco physikòs

\fisico-chìmica, sf. Scienza che studia le interazioni tra materia ed energia. In particolare la fisico-chimica analizza il comportamento dei sistemi chimici applicando a essi leggi fisiche. 

\Fisìdi Famiglia di Molluschi Gasteropodi polmonati d'acqua dolce dell'ordine dei Basommatofori. Sono diffusi in tutto il mondo. 

\fìsima, sf. Idea stravagante, illogica. ~ fissazione. 

\fisio- Primo elemento di parole composte. 
 @   dal greco phýsis natura. 

\fisiocinesiterapìa, sf. Fisioterapia accompagnata da ginnastica curativa. 

\fisiòcrate, sm. Seguace della fisiocrazia. 

\fisiocrazìa, sf. Dottrina economica, politica e sociale, sorta in Francia e in Gran Bretagna, nella seconda metà del XVIII sec., in contrapposizione al sistema del mercantilismo, allora dominante. Sosteneva che in economia esiste un ordine naturale che si regola da sé e la società deve strutturarsi su questo modello; nega quindi il principio che la moneta sia la suprema ricchezza dei popoli (mercantilismo) individuando invece nell'agricoltura e nella terra l'unica fonte di produzione e affermando il diritto di ogni uomo a disporre di ciò che produce. Massimi esponenti di questa teoria F. Quesnay, R. J. Turgot, Mirabeau e Beaudeau. 

\fisiognòmica, sf. Disciplina parascientifica il cui scopo è dedurre il carattere di un individuo dal suo aspetto fisico. 

\fisiognòmico, agg. (pl. m.-ci) Che riguarda la fisiognomica. 

\fisiognomonìa, sf. Arte che cerca di identificare il carattere degli esseri umani dalla loro fisionomia. 

\fisiologìa, sf. Disciplina che si occupa delle funzioni degli esseri viventi e le relative cause. Venne definita scienza sperimentale da Redi e Spallanzani nel XVII sec.; può essere suddivisa in diverse branche, ossia la fisiologia generale che studia lo svolgimento delle funzioni biologiche elementari tipiche di tutti gli esseri viventi; quella vegetale e animale che si occupano di queste funzioni vitali a livello vegetale e animale. 
 X   sf. physiology. 
Fisiologia comparata 
Disciplina che studia precise funzioni in diversi tipi di esseri viventi, indipendentemente dall'origine dell'organo che la attua, ma analizzando le strutture in relazione alla funzione. 
Fisiologia umana 
Branca della fisiologia che si dedica allo studio di tutte le funzioni dell'uomo. 

\Fisiologia del matrimonio, La Saggio di H. de Balzac (1830). 

\Fisiologia del mito, La Opera di filologia di M. Untersteiner (1946). 

\Fisiologia del piacere Opera di medicina di P. Mantegazza (1854). 

\fisiologicaménte, avv. 1 Da un punto di vista fisiologico. ~ naturalmente. 2 Spontaneamente. ~ normalmente. 

\fisiològico, agg. (pl. m.-ci) 1 Di, della fisiologia. ~ corporeo. <> spirituale. 2 Naturale. ~ normale. <> patologico. 

\fisiòlogo, sm. (pl.-gi) Studioso di fisiologia. 

\fisiomanzìa, sf. Divinazione che si basa sui caratteri fisionomici. 

\fisionomìa, sf. (pl.-mìe) 1 Complesso della struttura del corpo, dei tratti e dell'espressione tipica del volto. ~ espressione, faccia. 2 Aspetto generale di qualcosa. ~ caratteristica. 
 X   sf. physiognomy, face. 

\fisionomicaménte, avv. Da un punto di vista fisionomico. 

\fisionòmico, agg. (pl. m.-ci) Della fisionomia. 

\fisionomìsta, sm. e sf. (pl. m.-i) Chi riesce a riconoscere con facilità le persone dalla fisionomia. 

\fisiopatologìa, sf. Settore della fisiologia che studia le modificazioni delle funzioni organiche in relazione alle malattie. 

\fisiopatològico, agg. (pl. m.-ci) Di, relativo alla fisiopatologia. 

\fisioterapìa, sf. Terapia medica che si esegue con mezzi fisici come il massaggio o la ginnastica. 
 X   sf. physiotherapy. 

\fisioteràpico, agg. (pl. m.-ci) Relativo alla fisioterapia. 

\fisioterapìsta, sm. e sf. (pl. m.-i) Chi pratica la fisioterapia. 

\fìso, agg. e avv. agg. Fisso, detto soprattutto di sguardo. 
avv. Fissamente. ~ intensamente. 

\Fisòfori Sottordine di Celenterati sifonofori provvisti di pneumatoforo. 

\fisòstomo, agg. Di pesci provvisti di vescica natatoria comunicante con l'esterno direttamente oppure mediante un dotto pneumatico che si apre nell'esofago o, a volte, nello stomaco. Sono pesci fisostomi salmoni, trote, sardine e carpe. <> fisoclisto. 

\fìssa, sf. Fissazione. 

\fissàbile, agg. Che si può fissare. 

\fissàggio, sm. 1 L'operazione del fissare. ~ fissazione. 2 Operazione con cui si rende stabile la colorazione di tessuti e filati. 3 Operazione con cui i fotografi fissano l'immagine ritratta su lastra, pellicola o carta. 
 @   franc. fixage, deriv. da fixer fissare. 

\fissaménte, avv. Con fissità, intensamente. ~ attentamente. 

\fissàre, v. v. tr. 1 Rendere fisso, stabile; fermare, attaccare. ~ affiggere. <> sganciare. fissare dimora, prendere domicilio. 2 Pattuire un servizio; stabilire, determinare. ~ concordare. 3 Volgere lo sguardo; guardare fisso. ~ scrutare. fissava continuamente il suo interlocutore. 4 Prenotare, prestabilire. ~ riservare. aveva fissato una stanza d'albergo
v. intr. pron. 1 Fermarsi in un luogo. ~ stabilirsi. 2 Avere un'idea fissa; ostinarsi. ~ impuntarsi. <> rinunciare. 3 Fermare lo sguardo. 
 X   v. tr. 1 to fasten, to fix. 2 (guardare, scrutare) to stare at, to gaze at. 3 (riservare, prenotare) to reserve, to book. 4 (stabilire) to arrange, to fix up. v. intr. pron. (ostinarsi) to be determined. 
 @   deriv. da fisso

\fissatìvo, agg. e sm. Di sostanza atta a proteggere o stabilizzare i colori o gli odori. 

\fissàto, agg. e sm. agg. 1 Che non si muove. ~ immobilizzato. <> mobile. 2 Deciso, incaponito. ~ intestardito. <> ragionevole. 3 Ossessionato. ~ tormentato. 4 Prenotato. 5 Concentrato. ~ ristretto. 6 Maniaco. 
sm. 1 Persona che ha un'idea fissa. 2 Cosa fissata, stabilita. 
Fissato bollato 
Documento usato nei contratti di riporto, formato da un modulo già munito di bollo. 

\fissatóre, agg. e sm. (f.-trìce) agg. Che fissa. 
sm. 1 Operaio addetto al fissaggio nella tintura dei tessuti. 2 Prodotto cosmetico per fissare un'acconciatura. ~ gel. 3 Bagno chimico per fissare negativi e positivi fotografici. 
 X   sm. 1 (cosmetico per capelli) setting lotion. 2 (lacca) lacquer. 

\fissazióne, sf. 1 Il fissare e l'effetto. 2 Idea fissa. ~ mania. ha una fissazione: crede che tutti ce l'abbiano con lui. 3 Ostinazione, cocciutaggine. ~ testardaggine. la tua fissazione finirà con il farti perdere parecchio tempo. 4 Pallino. ~ trip. 
 X   sf. 1 fixed idea. 2 (psic.) fixation. 

\fìssile, agg. 1 Che si può fondere in scaglie o lamine. 2 Di un nucleo atomico capace di dar luogo a fissione. 

\fissionàbile, agg. Dei nuclei atomici, che possono subire un processo di fissione. ~ fissile. 

\fissióne, sf. Procedimento che consiste nella scissione di un nucleo atomico in due o più parti, con la relativa liberazione di energia. Può verificarsi solo nei nuclei più pesanti che hanno una notevole instabilità rispetto al processo, particolarmente nell'uranio e nel plutonio. Nella fusione dell'uranio la quantità di energia prodotta è molto elevata, così come quella prodotta in reazioni non controllate e che è alla base della bomba atomica. In caso contrario, ossia controllando le reazioni, è possibile utilizzare l'energia stessa per scopi pacifici (reattore nucleare). 

\fissìparo, agg. Che si riproduce per fissiparità. 

\fissìpede, agg. Dei Mammiferi Artiodattili. 

\Fissìpedi Sottordine di Mammiferi Carnivori, comprendente, tra l'altro, le famiglie dei canidi, dei felidi e degli ursidi, che presentano dita munite di artigli e denti ferini. 

\fissità, sf. L'essere fisso. 

\fìsso, agg., avv. e sm. agg. 1 Fermato in modo da impedirne il movimento. ~ fissato. <> mobile. 2 Ostinato, determinato. ~ irremovibile. <> volubile. 3 Immobile. ~ fermo. non aveva residenza fissa. 4 Di sguardo o pensiero, concentrato. ~ intento. <> distratto. era fisso sul prossimo impegno da affrontare. 5 Stabilito. ~ determinato. 6 Non variabile. ~ costante. <> negoziabile. 7 Stabile, immutabile. ~ permanente. <> provvisorio. il suo sguardo malinconico mi rimase fisso in testa per molto tempo. 8 Trafitto. 
avv. Fissamente. ~ attentamente. 
sm. Assegno, stipendio fisso. ~ retribuzione. 
 X   agg. 1 fixed. 2 (stipendio, lavoro) regular, regular job. 3 (cliente) regular customer. 
 @   lat. fixus, p.p. di figere fissare. 

\fissuràle, agg. Dolore (sindrome fissurale) del paziente affetto da ragade anale nel momento della defecazione. 

\Fissurèllidi Famiglia di Molluschi Gasteropodi prosobranchi dell'ordine degli Archeogasteropodi. Hanno capo che presenta due occhi tentacolati, una conchiglia conica perforata, un piede largo e un mantello frangiato ai margini. 

\fìstola, sf. 1 Tubo usato un tempo per la conduttura delle acque. 2 Strumento musicale a fiato tipico dei pastori usato nell'antichità classica. ~ zampogna. 3 Tragitto patologico di diverse dimensioni che collega una cavità naturale con l'esterno o due cavità naturali tra loro. 
 @   lat. fistula canna. 

\fistolóso, agg. 1 In medicina, che ha forma, natura di fistola. 2 Di organo vegetale a forma di cannello cavo internamente. 

\fistulìna, sf. Genere di Funghi Basidiomiceti della famiglia delle Fistulinacee che comprende la sola specie Fistulina hepatica, caratterizzata da grandi corpi fruttiferi a forma di lingua e detta volgarmente lingua di bue. 

\FIT Sigla di Federazione Italiana Tennis. 

\Fitch, Val Longsdon (Merriman 1923-) Fisico statunitense. Compì importanti studi sulle simmetrie fondamentali delle particelle elementari. Nel 1980 fu insignito del premio Nobel insieme a J. Cronin. 

\fìtico, o fitìnico, agg. (pl. m.-ci) Di acido, estere esafosforico della mesoinosite. L'acido fitico è presente in natura come sale di calcio, magnesio e potassio. 

\fitìna, sf. Denominazione del sale di calcio e magnesio dell'acido fitico. La fitina ha un'azione tonica e stimolante e per questo viene utilizzata in terapia. 

\fitness, sf. invar. Condizione di efficienza e di equilibrio psico-fisico. 

\fito- Primo elemento di parole composte. 
 @   dal greco phytón pianta. 

\fitobiologìa, sf. Biologia dei vegetali. 

\fitocenòsi, sf. Insieme dei vegetali che vivono in stretta relazione tra loro e l'ambiente. 

\fitochìmica, sf. Branca della chimica che studia la composizione e i processi chimici vegetali. 

\fitocosmèsi, sf. Cosmesi realizzata con prodotti ricavati dalle piante. 

\fitofagìa, sf. L'essere fitofago. 

\fitòfago, agg. (pl. m.-gi) Di animale che si nutre di vegetali. 

\fitofàrmaco, sf. Sostanza atta a difendere le colture da malattie, virus, parassiti e simili o per migliorarne la resa. 

\fitogeografìa, sf. Scienza che studia la distribuzione dei vegetali sulla superficie terrestre in relazione al clima e all'ambiente. 

\fitogeologìa, sf. Scienza che studia la distribuzione delle specie vegetali nelle varie ere geologiche. 

\fitografìa, sf. Parte della botanica che riguarda la descrizione analitica delle singole specie di piante. 

\fitolàcca, sf. Nome comune della Phytolacca decandra, una pianta erbacea ornamentale perenne del Nord America. ~ uva di Spagna. 

\fitòlo, sm. Alcool idroditerpenico aciclico ottenuto dall'idrolisi della clorofilla. 

\fitologìa, sf. Scienza che studia le forme e le funzioni delle piante. 
 @   da fito-+-logia

\fitònomo, sm. Genere di Insetti Coleotteri della famiglia delle Curculionidi. Allo stato larvale sono parassiti delle leguminose. 

\fitopaleontologìa, sf. Studio dei fossili vegetali. 

\fitoparassitologìa, sf. Settore della parassitologia che studia i parassiti delle piante. 

\fitopatìa, sf. Ogni malattia delle piante. 

\fitopatologìa, sf. Scienza che studia le malattie delle piante, specie quelle provocate dai parassiti. 

\fitoplàncton, sf. Parte del plancton costituita da organismi vegetali. 

\fitoregolatóre, agg. Relativo a sostanza che regola l'attività vegetativa delle piante. 

\fitosanitàrio, agg. Di quelle cure che si devono prestare alle colture al fine di proteggerle dai parassiti o da altri agenti dannosi. 

\fitosociologìa, sf. Settore della botanica che studia le associazioni vegetali. 

\fitosteròlo, sm. Nome generico dato agli steroli di origine vegetale come il sitosterolo. 

\fitoterapìa, sf. 1 Scienza che studia le proprietà terapeutiche delle piante. 2 Impiego di medicamenti vegetali nella cura delle malattie. 
 @   da fito-+ terapia. 

\fitoterapìsta, sm. e sf. (pl. m.-i) Chi cura le malattie con medicamenti vegetali. 

\fitotróne, sm. Termine inventato da Robert Millikan per analogia col ciclotrone e indicante un laboratorio per lo studio delle azioni che i fattori climatici esercitano sullo sviluppo delle piante. Il primo fitotrone è stato realizzato a Pasadena, negli USA nel 1949. 

\fìtta, sf. 1 Dolore acuto e di breve durata. ~ dolore. 2 Grande quantità di cose. 
 X   sf. sharp pain. 

\fittàbile, sm. Fittavolo. 

\fittacàmere, sm. e sf. invar. Affittacamere. 

\fittaiòlo, sm. Chi conduce in affitto un terreno. ~ affittuario. 

\fittàre, v. v. tr. Affittare. 
v. tr. o intr. In statistica, adattare una curva (per interpolazione o approssimazione) a una serie di dati ("traduzione" dall'inglese "fit"; sarebbe meglio usare la terminologia inglese, "fitting" per la ricerca della curva e "fit" per il risultato   +  ). 
 X   v. tr. (nel signficato statistico) to fit. 

\fittàvolo, sm. Fittaiolo. ~ affittuario, inquilino. 

\fittézza, sf. L'essere folto, fitto. ~ densità. 

\fìttile, agg. Di terracotta, di argilla. 

\fittìzio, agg. Che è diverso da ciò che appare. ~ apparente. <> effettivo. 
 X   agg. imaginary, fictitious. 
 @   lat. ficticius, deriv. da fictus, p.p. di fingere inventare. 

\fìtto, agg. avv. e sm. agg. 1 Conficcato. ~ ficcato. a capo fitto, a testa in giù. 2 Frequente, intenso. ~ serrato. <> rado. 3 Folto, compatto, spesso. ~ denso. <> rarefatto. una fitta boscaglia attorniava il sentiero. 4 Affollato. ~ pieno. <> vuoto. 
avv. Fittamente, senza sosta. ~ rapidamente. 
sm. 1 La parte più fitta e densa di qualcosa. 2 Affitto, locazione. ~ pigione. 
 X   agg. dense, thick. sm. depths. 
 @   lat. fictus, p.p. di figere ficcare; nel significato sm. [2]: da prezzo fitto fissato. 

\fittóne, sm. Radice primaria di una pianta. 

\Fitz Roy Vetta (3.375 m) dell'Argentina, nella Cordigliera Patagonica. Al confine con il Cile. 

\Fitzcarraldo Film d'avventura, tedesco (1981). Regia di Werner Herzog. Interpreti: Klaus Kinski, José Lewgoy, Claudia Cardinale. 

\Fitzgerald, Francis Scott (Saint Paul 1896-Hollywood 1940) Scrittore americano simbolo delle giovani generazioni (generazione perduta) e dell'età del jazz del periodo tra le due guerre. Eccentrico e raffinato rappresentò le aspirazioni e delusioni, il disagio e il disorientamento dei giovani del primo dopoguerra. Trascorse molti anni a Parigi, creando intorno a sé un alone leggendario. Vittima di un tracollo psicologico, si ritirò a Hollywood dove lavorò come sceneggiatore cinematografico. Le opere principali, Di qua dal paradiso (1920), Belli e dannati (1922), Il grande Gatsby (1925), Tenera è la notte (1934), Gli ultimi fuochi (postumo, 1941). 

\Fitzgerald, George Francis (Dublino 1851-1901) Fisico irlandese. Introdusse la relazione che intercorre tra la velocità e la lunghezza di un corpo materiale in movimento. 

\Fiùggi Comune di Frosinone (8.300 ab., CAP 03014, TEL. 0775) situato a 747 m sui monti Ernici. Località di villeggiatura, con stabilimenti idrotermali, è nota per la produzione di acque oligominerali. 

\Fiumàlbo Comune in provincia di Modena (1.554 ab., CAP 41022, TEL. 0536). 

\fiumàna, sf. 1 Corrente ampia e impetuosa di un fiume. ~ piena. 2 Moltitudine di persone o cose che si susseguono senza sosta. ~ massa. 

\fiumàno, agg. e sm. agg. Relativo alla città do Fiume. 
sm. Abitante o nativo di Fiume. 
Legionario fiumano 
Appartenente alle forze che occuparono Fiume sotto il comando di Gabriele D'Annunzio nel 1919-1920. 

\Fiumàra Comune in provincia di Reggio Calabria (1.402 ab., CAP 89050, TEL. 0965). 

\fiumàra, sf. Corso d'acqua a regime torrentizio tipico dell'Italia meridionale. 

\Fiùme Città (160.000 ab.) della Croazia (dal 1991) importante porto sul golfo del Quarnaro. Ha industrie navali, meccaniche, del legno, chimiche e del tabacco. Fu fondata dai veneziani, passò ai vescovi di Pola, ai conti di Duino e alla casa d'Austria nel 1471. Nel 1924 fu assegnata all'Italia dal trattato di Roma; nel 1947, in esecuzione del trattato di Parigi, fu ricongiunta alla Iugoslavia. 
Questione di Fiume 
Alla fine della prima guerra mondiale, la città di Fiume non venne annessa al territorio italiano; questo fatto provocò una campagna nazionalista fortemente sostenuta dalla destra. Nel settembre del 1919, Gabriele D'Annunzio occupò la città con un corpo di volontari (legionari), assumendone i pieni poteri. Nel 1920 il trattato di Rapallo istituì lo stato libero di Fiume e il governo italiano inviò truppe a occupare la città. Nel 1923 si ebbe un'annessione italiana di fatto, riconosciuta nel 1924 dal governo iugoslavo. Fu italiana fino al 1945 quando fu assegnata definitivamente alla Iugoslavia. 

\fiùme, sm. 1 Corso d'acqua perenne caratterizzato da un deflusso permanente, alimentato dalle sorgenti, dai torrenti, dalle precipitazioni atmosferiche, dalle acque provenienti dallo scioglimento delle nevi e dei ghiacciai. 2 Grande quantità di cose che si susseguono rapidamente. ~ ondata. 3 Flusso impetuoso e abbondante di liquido. ~ marea. 
 X   sm. 1 river. 2 (fig., ondata) flood. 
 @   lat. flumen,-inis, deriv. da fluere scorrere. 
La sorgente è il punto in cui nasce, l'alveo, o letto, dove scorre, la foce dove termina. Lo studio dei caratteri idrologici si basa sulla portata (volume d'acqua che passa nell'unità di tempo in una determinata sezione comunemente misurata in metri cubi al secondo), sul regime (variazioni annuali della portata) e sulla velocità della corrente. Genericamente il corso di un fiume si può distinguere in tre parti: superiore che va dalla sorgente all'arrivo in pianura; medio che è relativo al tratto in pianura e inferiore che è nei pressi della foce. Il corso d'acqua nel tratto superiore ha un'azione prevalentemente erosiva della roccia. Nel corso medio i detriti, erosi nei pressi della sorgente dove l'acqua scorre in modo più impetuoso, vengono trasportati e depositati nel tratto inferiore dove formano nuove pianure. Il fiume termina il proprio corso sfociando in un mare, in un lago o in un fiume di più grandi dimensioni. Ogni fiume che trasporta grandi quantità di detriti sabbiosi, ha generalmente uno sfocio a forma di delta (all'incirca triangolare); la zona finale sedimentata non permette il libero corso del fiume e quindi si divide in tanti piccoli canali che vanno verso il mare. Diversamente, la scarsità di detriti sabbiosi permette al fiume di sfociare con un estuario (foce a forma di imbuto); l'acqua del fiume e quella del mare si confondono per mezzo delle maree. 
Bacino idrografico 
È il territorio drenato da un fiume e dalla rete dei suoi affluenti. 

\Fiume del tempo, Il Romanzo di Th. C. Wolfe (1935). 

\Fiume rosso, Il Film western, americano (1948). Regia di Howard Hawks. Interpreti: John Wayne, Montgomery Clift, Joanne Dru. Titolo originale: Red River 

\Fiùme Vèneto Comune in provincia di Pordenone (9.332 ab., CAP 33080, TEL. 0434). 

\Fiumedinìsi Comune in provincia di Messina (1.912 ab., CAP 98022, TEL. 0942). 

\Fiumefréddo Brùzio Comune in provincia di Cosenza (3.632 ab., CAP 87030, TEL. 0982). 

\Fiumefréddo di Sicìlia Comune in provincia di Catania (9.046 ab., CAP 95013, TEL. 095). 

\Fiùmi Unìti Fiume dell'Emilia Romagna. Si forma dall'unione dei fiumi Montone e Ronco e sfocia nel mar Adriatico. 

\Fiumicèllo Comune in provincia di Udine (4.461 ab., CAP 33050, TEL. 0431). 

\Fiumicìno Comune in provincia di Roma (41.342 ab., CAP 00054, TEL. 06). Località alla foce del fiume Tevere, sede dell'aeroporto Leonardo da Vinci. 

\Fiuminàta Comune in provincia di Macerata (1.570 ab., CAP 62020, TEL. 0737). 

\fiutàre, v. tr. 1 Aspirare col naso per percepire gli odori. ~ annusare. 2 Individuare al fiuto. ~ odorare. 3 Presagire, capire, indovinare, subodorare. ~ intuire. 
 X   v. tr. 1 to sniff, to smell. 2 (fig., intuire) to smell, to take snuff. 

\fiutàta, sf. 1 Il fiutare. 2 Rapido esame. 

\fiùto, sm. 1 Senso dell'odorato. ~ naso. 2 Il fiutare. 3 Prontezza di giudizio, perspicacia. ~ intuito, istinto. 
 X   sm. 1 (senso) smell. 2 (fig., intuito) nose. 
 @   deriv. da fiutare. 

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