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\g, G Settima lettera dell'alfabeto. 
In fisica è il simbolo dell'accelerazione di gravità (9,8 m/s2) e della conduttanza, mentre G è la costante di gravitazione universale. 
In metrologia, g è l'abbreviazione di grammo, di grado centesimale, di giorno. G è il prefisso indicante il giga. 
In musica, g è il corrispettivo nei paesi germanici e anglosassoni del sol secondo un'antica intavolatura musicale, tuttora in uso (sistema di Oddone di Cluny). Nei paesi anglosassoni e tedeschi, che per designare le note non hanno adottato le sillabe di Guido d'Arezzo, G equivale tuttora alla nota sol. In questi paesi, la G maiuscola può indicare la tonalità di sol maggiore, la g minuscola la tonalità di sol minore. 
In astronomia una delle dieci classi spettrali in cui vengono differenziate le stelle, in base alla classificazione fatta dall'osservatorio di Harvard. Hanno uno spettro con righe metalliche, un colore giallo e una temperatura con valori compresi tra i 6.000 e 4.500 °K. Appartiene a questa classe anche il Sole, oltre a stelle nane e giganti. 

\Ga Simbolo chimico del gallio. 
gA 
Sigla di grammo Atomo. 

\gabardine, sf. Stoffa di lana o di cotone a tessuto diagonale. 

\gabàrra, sf. Barca o pontone, a remi o a vela, dal fondo piatto, utilizzato per il carico e lo scarico dei bastimenti. 

\gabbamóndo, sm. Imbroglione. 

\gabbàna => "gabbano" 

\gabbanèlla, sf. Camice bianco usato da medici o infermieri. 

\gabbàno, sm. Ampio cappotto foderato con cappuccio. 

\gabbàre, v. v. tr. Beffare. ~ ingannare. 
v. rifl. Prendersi gioco di. ~ beffarsi. 
 X   v. tr. to dupe, to take in. v. rifl. to make fun. 

\gabbatóre, sm. Chi gabba. ~ imbroglione. 

\gàbbia, sf. 1 Cassetta con le pareti formate da sbarre, in cui si custodiscono gli animali. ~ uccelliera. sentirsi in gabbia, sentirsi prigioniero. 2 Contenitore, armatura. ~ recinto. gabbia toracica. 3 Galera. ~ carcere. furono mandati in gabbia, arrestati. 4 Coffa. 5 Schema. ~ struttura. 
 X   sf. 1 cage. 2 (per imballo) crate. 3 (toracica) rib cage. 
 @   lat. cavea, deriv. da cavus cavo. 

\Gabbia di vetro, La Commedia di J. B. Priestley (1957). 

\gabbianèllo, sm. Nome comune del Larus minutus, un uccello caradriforme di piccole dimensioni della famiglia dei Laridi, caratterizzato da piumaggio grigio, zampe rosse e becco rossastro o bruno. 

\Gabbianifórmi Ordine di Uccelli appartenenti attualmente all'ordine dei Caradriformi. 

\Gabbiàno Comune in provincia di Alessandria (1.360 ab., CAP 15020, TEL. 0142). 

\gabbiàno, sm. Nome comune di molti Uccelli Laridi, in particolare del genere Larus
 X   sm. seagull, gull. 
Gabbiano comune 
Gabbiano diffuso in tutta Europa (Larus Ridibundus), con livrea nuziale, riconoscibile per il manto di colore grigio azzurro e il cappuccio caffè; nidifica in colonie, vicino a zone con acque marine, dolci e salmastre; ha ala lunga circa 30 cm. 
Gabbiano reale 
Uccello (Larus argentatus) della famiglia dei Laridi e dell'ordine dei Caradriformi. Di colore grigio e bianco, vive ovunque sulle coste; ha ala lunga circa 45 cm. Segue le navi per nutrirsi dei loro rifiuti. Altre specie, il gabbiano corallino (Larus melanocephalus), il gabbiano roseo (Larus gebei), il gabbianello (Larus minutus) e il gabbiano tridattilo (Rissa tridactyla). 

\Gabbiano Jonathan Livingston, Il Romanzo di R. Bach (1970). 

\Gabbiano, Il Dramma di A. P. Cechov (1895). Il gabbiano che si slancia nella vita è l'attrice dilettante Nina, che nella scelta coraggiosa della carriera di attrice riscatta i suoi errori e si libera dall'inerzia, dalla sconfitta e dal naufragio, a cui tutti sembrano fatalmente destinati. L'opera riecheggia varie ispirazioni di carattere autobiografico. Uno dei temi fondamentali del Gabbiano è l'arte in quanto attività letteraria o teatrale; l'altro tema è l'amore infelice e non corrisposto, conservato nell'intimo come un inutile tesoro. 

\gabbiàta, sf. Insieme di Uccelli tenuti in una gabbia. 

\gabbière, sm. Marinaio specializzato nel maneggio delle vele di gabbia. 

\gabbionàta, sf. 1 Insieme di gabbioni. 2 In gergo militare, riparo costruito prevalentemente per mezzo di gabbioni. ~ trinceramento. 

\gabbióne, sm. 1 Opera di difesa del fondo o delle sponde di un corso d'acqua. 2 Cesto di vimini riempito di terra, usato per trincee. 

\Gabbionéta-Binanuòva Comune in provincia di Cremona (971 ab., CAP 26030, TEL. 0372). 

\gàbbo, sm. Beffa. 

\gàbbro, sm. Gruppo di rocce magmatiche, intrusive olocristalline, basiche, formate da plagioclasio, pirosseni e olivina. Ha una struttura massiccia, chiazze di colore verde chiaro, grigio o bruno. Particolarmente diffusa negli Appennini settentrionali (gabbro normale), in val Sesia e in val Malenco (gabbro granitifero). Alcune varietà sono usate come pietre ornamentali (granito di Anzola). 

\gabèlla, sf. Imposta. 

\gabellàre, v. tr. 1 Sottoporre a gabella. 2 Accettare per vero. 3 Far passare notizie false per vere. 

\gabellàrio, sm. Persona che veniva incaricata di riscuotere le gabelle. ~ gabelliere. 

\Gabélli, Arìstide (Belluno 1830-Padova 1891) Pedagogista, appartenente al positivismo, nel 1888 redasse i nuovi programmi per la scuola elementare. Il suo progetto rivendicava l'importanza dell'esperienza dell'educando. Tra le sue opere, Il metodo di insegnamento nelle scuole elementari d'Italia (1880), L'istruzione in Italia (1891). 

\gabellière, sm. Chi aveva il compito di riscuotere le gabelle. 

\gabellòtto, sm. 1 Gabelliere. 2 In Sicilia, affittuario di latifondo che gestisce al posto del proprietario, al quale viene legato da un contratto, la gabella, che dura di solito sei anni. 

\Gabelsberger, Franz Xaver (Monaco 1789-1849) Inventore tedesco. Realizzò un noto sistema stenografico. 

\Gàber, Giórgio (Milano 1939-Montemagno di Camaiore 2003) Cantautore. Autore negli anni Sessanta di canzoni ispirate al repertorio di ballate popolari milanesi, partecipò, in televisione, alle trasmissioni Milano cantata (1964) e Le nostre serate (1965), sulla musica d'autore, e a programmi di varietà come E noi qui (1970). Si dedicò quindi al teatro, con spettacoli di impegno sociale nella forma di teatro-canzone, un'alternanza di testi recitati e cantati, come Il signor G (1969) e LibertÓ obbligatoria (1977) 

\Gabès Città (93.000 ab.) della Tunisia, capoluogo del governatorato omonimo. 

\Gabiàno Comune del Piemonte (1.360 ab., CAP 15020, TEL. 0142), posto nel Monferrato in provincia di Alessandria. 

\Gabìcce Màre Comune in provincia di Pesaro (5.410 ab., CAP 61011, TEL. 0541). 

\Gabin, Jean (Parigi 1904-Neuilly-sur-Sein 1976) Attore cinematografico francese che, nella sua lunghissima carriera, ha collezionato molteplici successi internazionali, tra cui Il giglio insanguinato (1934), La bandiera (1935), La grande illusione (1937), Il commissario Maigret (1957), La gang dell'anno santo (1957); ha vinto il premio alla Mostra di Venezia come migliore attore con il film La notte Ŕ il mio regno (1951), Grisbi e Aria di Parigi (1954), alla mostra di Berlino con ArchimŔde le clochard (1959), Le chat, l'implacabile uomo di Saint-Germain (1971). 

\gabinétto, sm. 1 Stanza riservata agli studi. ~ laboratorio. gabinetto di fisica, in una scuola. 2 Studio professionale. ~ ambulatorio. gabinetto oculistico. 3 Stanza con servizi igienici. ~ toilette. 4 Consiglio dei ministri. ~ ministero. 
 X   sm. 1 (studio) study, office. 2 (scolastico) laboratory. 3 (med.) consulting room. 4 (ministero) ministry. 5 (stanza con servizi igienici) water closet, toilet, lavatory. 
 @   franc. cabinet, dimin. di cabine cabina. 

\Gabinetto del dottor Caligari, Il Film dell'orrore, tedesco (1920). Regia di Robert Wiene. Interpreti: Werner Krauss, Conrad Veidt, Friedrich Feher. Titolo originale: Das Cabinet des Dr. Caligari 

\Gable, Clark (Cadiz 1901-Hollywood 1960) Attore cinematografico americano, uno dei miti di Hollywood grazie all'interpretazione di personaggi avventurosi e carichi di seduzione. Tra i suoi tanti film, Cortigiana (1931), Lo schiaffo (1932), Gli ammutinati del Bounty (1935), Accadde una notte, con il quale ottenne il premio Oscar nel 1934, Via col vento (1939), Dieci in amore (1959), Gli spostati (1960), l'ultimo film con Marilyn Monroe. 

\Gabo, Naum (Brjansk 1890-Waterbury 1977) Pseudonimo di N. Pevsner. Scultore sovietico che, dopo aver partecipato e contribuito a diffondere il cubismo, aderì al costruttivismo, i cui principi espose nel Manifesto del realismo (1920). Recatosi a Parigi nel 1936, partecipò al gruppo Abstraction-Création. Tra le sue opere Testa femminile (1916), Costruzione lineare (1942-1943), la fontana per il St. Thomas Hospital di Londra (1970-1975). 

\Gabon Repubblica dell'Africa equatoriale, confina a nord con la Guinea equatoriale e il Camerun a est e a sud con la repubblica del Congo, si affaccia inoltre a ovest sull'oceano Atlantico per più di 800 km. 
Il territorio, che comprende quasi interamente il bacino del fiume Ogoouè, è pianeggiante lungo la costa caratterizzata da ampie baie nella parte settentrionale e da lagune e banchi sabbiosi nella parte meridionale. La cima più alta è il monte Birougou (1.190 m). 
Il clima è tipicamente equatoriale con alte temperature e piogge abbondanti. La temperatura è limitata dalla corrente fredda del Benguela sulla costa e dall'altitudine all'interno. 
La capitale è Libreville, all'estuario del fiume Gabon; altre città sono Port Gentil, Masuku e Lambarènè. 
Il fiume principale è l'Ogoouè, che attraversa il paese da nord-est a sud-ovest per gettarsi nel golfo di Guinea con un vasto delta; costituisce un'insostituibile via di comunicazione per l'intero paese. 
Altri fiumi di minore rilevanza sono a nord il Gabon e a sud il Nyanga, anch'essi ricchi d'acqua grazie alle copiose precipitazioni e discrete vie di comunicazione verso l'interno, oltre che per il trasporto del legname. 
Le colture più frequenti sono la manioca, il mais e le patate, mentre poco rilevanti sono le coltivazioni di caffè, cacao e banane. 
Poco rilevanti sono l'allevamento e la pesca. 
La foresta rappresenta invece una notevole risorsa che copre i 3/4 del territorio nazionale. 
Fornisce grandi quantitativi di legname pregiato in particolare di okoumé, impiegato nella fabbricazione del compensato. 
La vera ricchezza del paese è nello sfruttamento minerario, con petrolio, manganese e gas naturale a cui si aggiungono in misura minore zinco, oro e argento. I giacimenti nella zona nordorientale sono cospicui. 
In fase di sviluppo sono anche l'estrazione di uranio e manganese. 
L'industria principale è naturalmente quella della lavorazione dei minerali e del legno. A Port Gentil esiste uno dei più grandi centri per la produzione del compensato. 
Numerose anche le industrie del settore di trasformazione alimentare, per la produzione di birra e di olio. 
STORIA I primi abitanti sono probabilmente i pigmei. Nel 1471 o 1473 i portoghesi raggiungono le coste del paese. Dal XVII sec. fino al XIX sec. gli europei praticano la tratta degli schiavi contemporaneamente al commercio dell'avorio e dell'ebano. Nel 1843 la Francia si stabilisce definitivamente nel Gabon, dal quale i fang venuti dal nord-est respingono le popolazioni locali. Nel 1849 viene fondata Libreville da schiavi liberati. Nel 1875 Savorgnan de Brazza esplora l'Ogooué. Nel 1886 il Gabon diventa colonia francese. Esso viene unito al Congo (1888-1904) e successivamente integrato nell'Africa Equatoriale Francese (1910). 
La colonia diventa autonoma nel 1956. Due anni dopo viene proclamata la repubblica del Gabon. Nel 1960 ottiene l'indipendenza. Viene eletto presidente della repubblica Léon M'Ba (nel 1964 la Francia interviene per aiutarlo a mantenere il proprio potere). A partire dal 1967 guida il paese O. Bongo. Nel 1990, dopo più di vent'anni di regime a partito unico, egli instaura il pluralismo. La sua rielezione nel 1993 alla guida dello stato, a seguito del primo scrutinio presidenziale pluralista, è contestata dall'opposizione. 
Abitanti-1.320.000 
Superficie-267.667 km2 
Densità-4,9 ab./km2 
Capitale-Libreville 
Governo-Repubblica presidenziale 
Moneta-Franco CFA 
Lingua-Francese e fang 
Religione-Cattolica, con minoranze protestanti e altre confessioni cristiane 

\Gabor, Dennis (Budapest 1900-Londra 1979) Fisico inglese. Di origine ungherese, inventò l'olografia. Nel 1971 fu insignito del premio Nobel. 

\Gaborone Città (134.000 ab.) del Botswana, capitale del paese. 

\Gabriel, Jacques-Ange (Parigi 1698-1782) Architetto francese. Tra le opere Place de la Concorde a Parigi (1753-1754) e Petit Trianon a Versailles (1762-1764). 

\Gabrièli, Andrèa (Venezia 1510 ca.-1586) Compositore e organista veneziano, compose musiche profane (cori per L'Edipo tiranno di Sofocle) e sacre (Psalmi poenitentiales). Compose anche canzoni per strumenti a tastiera (Aria della battaglia). Viene considerato il creatore della scuola policorale veneziana; la sua opera fu continuata dal nipote Giovanni che contribuì alla diffusione della polifonia strumentale. 

\Gabrièli, Francésco (Roma 1904-1996) Orientalista. Compì importanti studi di storia e letteratura araba e persiana. Tra le opere Storia e civiltÓ musulmana (1947), Storia della letteratura araba (1951), Il risorgimento arabo (1958), Poesia e avventura nel medioevo arabo (1988) e La pace nel messaggio delle grandi religioni (1990). 

\Gabrièli, Giovànni (Venezia ca. 1557-1612) Compositore, nipote di Andrea Gabrieli. Dal 1586 fu organista in San Marco a Venezia, succedendo allo zio Andrea. Tra le opere Sonata pian e forte a otto voci (1597), Sacrae Symphoniae (mottetti concertati, 1597), Canzoni et sonate per sonar ogni sorte di istrumenti (1615, postume) e Symphoniae sacrae (1615, postume). È considerato l'esponente più importante della scuola veneziana. Nella sua opera si avverte la ricchezza polifonica e cromatica tipica della musica veneziana, un utilizzo molto innovativo di gruppi di strumenti, oltre ad alcuni esempi di forme concertanti con strumento solista. 

\Gabrièlli, Caterìna (Roma 1730-1796) Soprano. Ebbe il fratello violinista e cantante e la sorella Francesca mezzosoprano. Soprannominata la "Coghetta", perché il padre era cuoco. Oltre che per le sue indiscusse qualità vocali esibite non solo nei migliori teatri italiani e soprattutto a Venezia (1754), Vienna (1775-1761) e Pietroburgo (1772-1774), divenne famosa per gli scandali e le avventure che caratterizzarono la sua carriera artistica. 

\Gabrovo Città (81.000 ab.) della Bulgaria, capoluogo del distretto omonimo. 

\Gaby Comune in provincia di Aosta (507 ab., CAP 11020, TEL. 0125). 

\Gàdda, Càrlo Emìlio (Milano 1893-Roma 1973) Scrittore italiano, che si dedicò alla letteratura e alla scrittura nonostante la professione di ingegnere; dal 1924 cominciò una collaborazione con Solaria, sulla quale pubblicò La Madonna dei filosofi (1931) e Il castello di Udine (1934). Il suo era uno stile semplice, ma che puntava a una sorta di demistificazione della realtà, attraverso l'utilizzo di un linguaggio grottesco e irridente, intriso di forti componenti dialettali. Tra le sue opere, L'Adalgisa (1944), Giornale di guerra e di prigionia (1955), Accoppiamenti giudiziosi (1963), La cognizione del dolore (1963), il pamphlet antifascista Eros e Priapo (1967), il romanzo Quer pasticciaccio brutto de via Merulana (1957). 

\Gàddi, Àgnolo (Attivo a Firenze, seconda metà del XIV sec.) Pittore. Tra le opere Leggenda della Croce (ca. 1380, Firenze, Santa Croce, Cappella Maggiore). 

\Gades, Antònio (Elda 1936-Madrid 2004) Ballerino e coreografo spagnolo. Fu un grande interprete del flamenco. 

\Gadésco-Piève Delmóna Comune in provincia di Cremona (1.376 ab., CAP 26030, TEL. 0372). 

\gadget, sm. invar. 1 Piccolo oggetto curioso, non necessariamente utile. ~ ninnolo. 2 Dono promozionale. 

\Gàdidi Famiglia di Pesci Gadiformi sia marini che d'acqua dolce. Comprende merluzzi e molve. 

\Gadifórmi Ordine di Pesci Actinopterigi. 

\gaditàno, agg. e sm. agg. Relativo a Cadice. 
sm. Abitante o nativo di Cadice. 

\gadolìnio, sm. Elemento chimico, appartenente al gruppo delle terre rare, con simbolo Gd, numero atomico 64 e peso atomico 156,9. È presente in natura nella gadolinite e nella monazite e si ottiene, per riduzione, dal fluoruro anidro con calcio. Ha un aspetto bianco argenteo, splendente; è molto duttile e malleabile. Il solfato di gadolinio è usato nella strumentazione impiegata per avvicinarsi allo zero assoluto. Viene usato per migliorare la lavorabilità del ferro, del cromo e delle loro leghe e per renderli più resistenti alle alte temperature. 

\Gadóni Comune in provincia di Nuoro (1.153 ab., CAP 08030, TEL. 0784). 

\gaèlico, agg. e sm. (pl. m.-ci) agg. Relativo alle popolazioni della Scozia. 
sm. Lingua del gruppo celtico. 

\Gaeseong Città (330.000 ab.) della Corea del Nord, al confine con la Corea del Sud. 

\Gaéta Città della provincia di Latina (22.400 ab., CAP 04024, TEL. 0771), ai piedi di un promontorio (monte Orlando) proteso nel golfo omonimo. Le attività economiche principali sono le industrie, petrolchimiche, alimentari, della ceramica, del vetro e, soprattutto, il turismo balneare. Sorta dopo la costruzione della via Flacca (184 a. C.), la città (Caieta) venne fortificata dai bizantini; passò ai normanni nel 1032, divenendo oggetto di disputa con i longobardi, passando infine al regno di Sicilia nel 1136. Nel 1504 passò agli Aragonesi; fu assediata e conquistata dalle truppe di Garibaldi e dei piemontesi (1861). Tra i monumenti il duomo (XII sec.), la chiesa della Santa Annunziata (XIV sec.), con la cappella della Grotta d'oro. 
Golfo di Gaeta 
Insenatura del mar Tirreno, situata tra la costa laziale e quella campana (da capo Circeo a capo Miseno); tra le principali località, Terracina, Gaeta e Formia. 

\Gaetàno da Thiène (Vicenza 1480-Napoli 1547) Santo e fondatore nel 1524, insieme ad alcuni compagni tra cui il futuro papa Paolo IV, della congregazione dei teatini. 

\gàffa => "alighiero" 

\gaffe, sf. 1 Azione o espressione inopportuna. ~ topica. 2 Indelicatezza, errore. ~ figuraccia. 
 X   sf. gaffe, blunder. 

\Gafsa Città (61.000 ab.) della Tunisia, capoluogo del governatorato omonimo. 

\gag, sf. 1 Spunto o trovata comica. ~ lazzo. 2 Scenetta. ~ comica. 

\gagà, sm. Uomo vanesio. ~ cicisbeo, damerino. 

\Gagarin, Jurij Alekseevic (Smolensk, 1934-in volo, 1968) Astronauta russo, fu il primo uomo a bordo del Vostok 1, a essere messo in orbita attorno alla Terra nell'aprile del 1961. Il volo durò 108 minuti. Gagarin morì durante il collaudo di un aereo militare. 

\gagaróne, sm. Uomo molto vanesio. 

\Gàggi Comune in provincia di Messina (2.384 ab., CAP 98030, TEL. 0942). 

\gaggìa, sf. Nome comune dell'Acacia farnesiana, un arbusto della famiglia delle Mimosacee coltivato in serra. Alta fino a 6 m, la gaggia ha stipole trasformate in spine. 

\Gaggiàno Comune in provincia di Milano (8.008 ab., CAP 20083, TEL. 02). 

\Gàggio Montàno Comune in provincia di Bologna (4.390 ab., CAP 40041, TEL. 0534). 

\Gagìni Famiglia di scultori e architetti di Bissone sul lago di Lugano, attiva a Genova e in Sicilia dal 1400 al 1500. 
Domenico Gagini 
(Bissone 1420-Palermo 1492) Architetto operante a Genova, Napoli e Palermo, elaborò un suo personalissimo stile artistico (Madonna, Palermo, San Francesco; sculture del prospetto della cappella di San Giovanni nel duomo di Genova). 
Antonello Gagini 
(Palermo 1478-1536) Figlio di Domenico, fu modellatore in Sicilia. 
Giovanni Gagini 
(Bissone-Genova 1506) Autore di vari portali di palazzi genovesi e della cappella Fieschi nel Duomo di Genova (1465, successivamente modificata). 
Pace Gagini 
(1493 ca.-1525) Attivo alla Certosa di Pavia e quindi a Genova, dove realizzò, tra l'altro, il sepolcro di Caterina Ribera (1525) destinato a essere collocato nella chiesa di Santa Maria de Las Cuevas (Siviglia). 

\Gagliànico Comune in provincia di Biella (3.934 ab., CAP 13052, TEL. 015). 

\Gagliàno Atèrno Comune in provincia di L'Aquila (396 ab., CAP 67020, TEL. 0864). 

\Gagliàno Castelferràto Comune in provincia di Enna (4.173 ab., CAP 94010, TEL. 0935). 

\Gagliàno dél Càpo Comune in provincia di Lecce (5.764 ab., CAP 73034, TEL. 0833). 

\gagliàrda, sf. Danza di origine italiana, molto diffusa nel XVI sec. 

\gagliardétto, sm. Piccola bandiera a coda di rondine. ~ bandierina, vessillo. 

\gagliardézza, sf. Robustezza, vigoria, energia. ~ gagliardia. 

\gagliardìa, sf. Ciò che è gagliardo. 

\gagliàrdo, agg. 1 Robusto e vigoroso. ~ prestante. <> fiacco. 2 Coraggioso, eroico. ~ intrepido. <> vigliacco. 3 Valido, creativo. ~ fervido. <> inefficace. 
 X   agg. vigorous, strong. 
 @   franc. gaillard, dal provenz. galhart. 

\Gagliàto Comune in provincia di Catanzaro (651 ab., CAP 88060, TEL. 0967). 

\gaglioffàggine, sf. 1 Essere gaglioffo. 2 Azione da gaglioffo. 

\gagliòffo, agg. e sm. agg. Buono a nulla, inetto. ~ disonesto. <> leale. 
sm. Canaglia. ~ farabutto. <> galantuomo, onestuomo. 

\Gàgliole Comune in provincia di Macerata (617 ab., CAP 62020, TEL. 0737). 

\gagnolàre, v. intr. Mugolare. 

\gagnolìo, sm. Un gagnolare continuo. 

\Gaia scienza, La Opera di filosofia di F. W. Nietzche (1882). 

\gaiaménte, avv. Allegramente. 

\Gaiarìne Comune in provincia di Treviso (6.276 ab., CAP 31018, TEL. 0434). 

\Gàiba Comune in provincia di Rovigo (1.105 ab., CAP 45030, TEL. 0425). 

\gaiétto, agg. Screziato di vari colori, multicolore. ~ variopinto. 
 @   dal provenzale caiet screziato. 

\gaiézza, sf. 1 L'essere gaio; buonumore. ~ allegria. <> malinconia. 2 Vivacità, brio. ~ verve. <> grigiore, monotonia. 3 Euforia. ~ eccitazione. <> calma, tranquillità. 

\gaillàrdia, sf. Genere di piante erbacee americane della famiglia delle Composite, dai fiori giallo dorati con linguette bicolori, giallo-rosse. 

\Gainsborough, Thomas (Sudbury 1727-Londra 1788) Pittore inglese, si dedicò essenzialmente a dipingere ritratti e paesaggi, caratterizzati da un fine equilibrio tra aspetto reale e idealismo puro. Tra le sue opere, Il ragazzo in blu (1770), Mietitori (1786), Il bosco di Conrad (1748). 

\gàio, agg. 1 Lieto e spensierato. ~ festoso. <> depresso. 2 Pieno di allegria. ~ ilare. <> malinconico. 3 Luminoso. ~ accogliente. <> lugubre. 
 X   agg. cheerful, merry, gay. 
 @   provenz. gai gazza. 

\Gaiòla Comune in provincia di Cuneo (387 ab., CAP 12010, TEL. 0171). 

\Gaiòle in Chiànti Comune in provincia di Siena (2.309 ab., CAP 53013, TEL. 0577). 

\Gairdner Lago (7.700 km2) salato dell'Australia, nella regione alla base della penisola di Eyre. 

\gairethinx, sm. invar. Assemblea longobarda degli uomini d'arme che aveva funzioni legislative, politiche e giudiziarie. 

\Gàiro Comune in provincia di Nuoro (1.716 ab., CAP 08040, TEL. 0782). 

\Gàis Comune in provincia di Bolzano (2.537 ab., CAP 39030, TEL. 0474). 

\gal Sigla di gallone (unità di misura). 

\gàla, sf. 1 Lusso. ~ fasto. 2 Ricevimento elegante. ~ cerimonia. 3 Festone di bandiere. 
 X   1 pomp. 2 (ricevimento) gala. 

\galagóne, sm. Mammifero primate della famiglia dei Lemuridi (Galago crassicaudatus), con muso appuntito, occhi grandi e sporgenti, pelame grigio, lunga coda, tipico dell'Africa intertropicale. Vive sugli alberi e ha abitudini notturne. 

\galalìte, sf. Materia plastica ottenuta dalla caseina. 

\galànga, sf. Rizoma di alcune specie di Alpinia, usato in medicina come stimolante e come aromatizzante. 

\galàno, sm. Vistoso fiocco fatto con nastri. 

\galànte, agg. e sm. agg. 1 Cortese con le donne. ~ ossequioso. <> villano. 2 Amoroso. <> casto, platonico. 
sm. Cascamorto. ~ cicisbeo. 
 X   1 gallant, courteous. 2 (incontro amoroso) amorous. 
 @   franc. antico galant, p.pres. di galer divertirsi. 

\Galànte Garróne, Virgìnia (Vercelli 1907-Torino 1998) Scrittrice italiana, attiva anche in pedagogia e didattica. Tra le opere Se mai torni (1981) e L'ora del tempo (1984). 

\galanteggiàre, v. intr. Fare il galante. 

\galanterìa, sf. 1 Garbo, cortesia. ~ cavalleria. <> villania. 2 Complimento, premura. ~ attenzione. <> offesa. 
 X   sf. gallantry. 

\galantìna, sf. Piatto freddo di carne bianca con gelatina. 

\galantomìsmo, sm. Essere galantuomo. 

\galantuòmo, agg. e sm. agg. Che è onesto. ~ probo. <> impostore. 
sm. (pl. galantuomini) Uomo perbene. ~ signore. <> canaglia, furfante. 
 X   sm. gentleman, man of honour. 

\Galàpagos Arcipelago dell'oceano Pacifico chiamato anche di Colón, a 1.000 km dalla costa dell'Ecuador, di cui costituisce una provincia con capoluogo Puerto Baquerizo Moreno. Scoperto da T. de Berlanga nel 1535. È costituito da tredici isole maggiori (la principale Isabela) e di quarantasette isolotti, costituenti un'area protetta. Di origine vulcanica (Wolf, 1707 m e il Cerro Azul, 1689 m), ha un clima mitigato dalla corrente di Humboldt. Particolarmente interessante è il suo aspetto naturalistico, costituito da flora e fauna endemiche, molto variegate. Vi si trovano numerose specie di tartarughe marine (il suo nome deriva dal termine spagnolo galÓpago che significa "tartaruga"), fenicotteri, cormorani e altre varietà di Uccelli. Dal 1934 è stato istituito un parco Nazionale. La principale risorsa è il turismo ma anche la pesca. Ridotta l'attività agricola (coltivazioni di canna da zucchero e caffè) e dell'allevamento. 

\galàssia, sf. Sistema stellare formato da miliardi di stelle, nubi di idrogeno e polveri interstellari, con dimensioni che variano da 2.500 anni luce (galassie nane) fino a 200.000 anni luce. Il loro nome deriva da quello della costellazione in corrispondenza della quale sono visibili. La Terra appartiene alla Via Lattea; le altre galassie a noi più vicine sono la Piccola e la Grande Nube di Magellano che, insieme a una quindicina di galassie tra cui quella di Andromeda, formano l'Ammasso Locale. Per misurare le galassie più lontane, si ricorre alla legge di Hubble, in base alla quale lo spostamento delle loro righe spettrali verso il rosso (red shift) è proporzionale alla distanza dalla Terra. Le galassie si associano tra loro e formano gli ammassi di galassie, a loro volta uniti in superammassi distribuiti uniformemente nell'universo. Esistono galassie (radiogalassie) che emettono nella banda delle radioonde molta più energia di quella emessa dalle galassie normali. Le galassie sono soggette a un importante fenomeno per la cosmologia, definito di recessione, in base al quale esse si allontanano le une dalle altre; riguarda non solo le galassie isolate, ma anche i superammassi. ~ nebulosa. 
 X   sf. galaxy. 
Classificazione delle galassie 
Classificazione eseguita da E. P. Hubble nel 1936 di tutte le galassie che erano state individuate; a seconda del loro aspetto ottico vennero definite a spirale, ellittiche e irregolari. 
Galassia a spirale 
Si dividono in spirali normali (S) e spirali barrate (SB): queste hanno una barra dalla quale si generano i bracci a spirale; vengono a loro volta divise in tre sottogruppi, in relazione all'estensione del nucleo rispetto ai bracci. 
Esiste un'altra classe di galassie dette lenticolari che sono simili a quelle a spirale, ma non hanno bracci. 
Galassia ellittica 
Classe di galassie che comprende circa il 18% delle esistenti; vengono denominate con la lettera E seguita da un numero che va da 0 a 7 (grado di ellitticità); aumentando il numero, la loro forma cambia, ossia si passa da una forma sferica a una più allungata. 
Galassia irregolare 
Galassia con forma molto irregolare; sono il 5% delle esistenti e le stelle presenti hanno moti interni casuali. 
Galassia multipla 
Galassia composta da due o più galassie, collegate tra loro da ponti di materia cosmica. 

\Galassiasìdi Famiglia di Pesci Clupeiformi. Vivono nelle acque dolci dell'emisfero australe. 

\Galata Quartiere di Instambul; fu una delle colonie genovesi d'oltremare. Ha lo stesso nome il museo del mare, che dal 2004 esite a Genova, nel Palazzo Galata, all'interno del porto antico della città (nel quartiere Darsena dove venivano costruite le galee della Repubblica marinara).

\Galatea (letteratura) Romanzo pastorale di Cervantes in sei libri, in prosa e in versi, pubblicato nel 1585. L'opera è ispirata ai modelli classici, tra cui l'Arcadia di J. Sannazaro, pure composta di prosa e poesia alternate, e agli esempi spagnoli precedenti come Los siete libros de la Diana (I sette libri di Diana) di Jorge de Montemayor. Per tali motivi di scarsa originalità tematica, è stata sempre considerata di importanza secondaria sia dalla critica che dai lettori. I commentatori moderni hanno cercato di correggere il giudizio assolutamente negativo cercando di analizzare gli aspetti di contatto con il resto delle opere di Cervantes. Infatti, anche nella Galatea si assiste all'innesto dei motivi picareschi dell'avventura e della peregrinazione sul tema pastorale, in una struttura di intreccio complesso con episodi (Teodolinda e Artidoro; Timbrio e Silerio) montati a incastro nella narrazione principale. 

\Galatèa (mitologia) Personaggio mitologico, ninfa figlia di Nereo. Il ciclope Polifemo si innamorò di lei, ma ella lo respinse preferendogli il pastore Aci, che per questo venne ucciso dal ciclope. Ella allora trasformò l'amato in un fiume. 

\galatèo, sm. 1 Insieme delle regole di buona educazione. ~ bon ton. 2 Libro in cui sono raccolte tali regole. 
 X   sm. 1 etiquette. 2 (buone maniere) pl. good manners. 

\Galateo Trattato di G. Della Casa (postumo 1558). 

\Galati Città (326.000 ab.) della Romania, nella Moldavia, sul fiume Danubio. Capoluogo del distretto omonimo. 

\gàlati Designazione greca delle popolazioni celtiche e in modo specifico degli abitanti della Galazia, di origine balcanica, ivi stanziate dal 280 a. C. In guerra con la Siria e Pergamo nel 189 a. C. furono sconfitti dai romani che li assoggettarono e li resero quindi indipendenti nel 166 a. C. Il re Deiotaro I fatto tetrarca da Pompeo, appoggiò i pompeiani nella guerra civile e fu difeso da Cicerone dopo essere caduto in disgrazia presso l'imperatore. Dopo il regno di Aminta furono riconquistati dai romani nel 25 a. C. La Lettera ai galati di San Paolo testimonia che furono evangelizzati dal santo. 

\Galàti Mamertìno Comune in provincia di Messina (3.419 ab., CAP 98070, TEL. 0941). 

\Galatìna Comune in provincia di Lecce (29.296 ab., CAP 73013, TEL. 0836). Centro agricolo (coltivazione di olive e viti) e industriale (prodotti alimentari, chimici, della ceramica, enologici e del cemento). Vi si trova la chiesa di Santa Caterina, del XIV sec. Gli abitanti sono detti Galatinesi

\Galatóne Comune in provincia di Lecce (16.153 ab., CAP 73044, TEL. 0833). Centro agricolo e commerciale (coltivazione e mercato di olive e uva). Vi si trova il santuario del Crocefisso della Pietà, del XVIII sec. Gli abitanti sono detti Galatonesi o Galatei

\Gàlatro Comune in provincia di Reggio Calabria (3.032 ab., CAP 89054, TEL. 0966). 

\galatt(o)- Primo elemento di parole composte. 
 @   dal greco gßla-aktos latte. 

\galattagògo, agg. (pl. m.-ghi) Di farmaco o di sostanza in grado di favorire o di aumentare la secrezione lattea in una nutrice. ~ galattogeno. 

\galattàno, sm. Polisaccaride presente in diverse piante dal quale, per idrolisi, si ottiene il galattosio. 

\galàttico, agg. (pl. m.-ci) 1 Attinente alla galassia. ~ cosmico. 2 Grandioso. ~ straordinario. <> normale. 
Coordinate galattiche 
Sistema di coordinate sulla sfera celeste che individua nell'angolo giacente sul piano della Via Lattea e quello a esso perpendicolare, passante per il punto di osservazione della galassia, i cerchi massimi di riferimento e origine per la misura degli angoli stessi. In base a ciò un astro viene localizzato calcolando la sua latitudine e la sua longitudine galattiche. 

\galattocèle, sm. Formazione, in una mammella durante il periodo di allattamento, di una cisti contenente latte. 

\galattòfago, agg. (pl. m.-gi) Chi si nutre di latte. 

\galattoforìte, sf. Infiammazione dei canali galattofori. 

\galattòforo, agg. Che porta il latte. 
Condotti galattofori 
Canali attraverso i quali esce il latte prodotto dalla ghiandola mammaria del capezzolo. 

\galattogènesi, sf. Inizio della produzione di latte da parte delle ghiandole mammarie. 

\galattòmetro, sm. Strumento per misurare la densità del latte. ~ lattodensimetro. 

\galattopoièsi, sf. Produzione di latte da parte della ghiandola mammaria. 

\galattorrèa, sf. Fuoriuscita spontanea di latte dal capezzolo, patologica al di fuori della gravidanza e dell'allattamento. È dovuta ad alterazioni ormonali o all'azione di farmaci. 

\galattòsio, sm. Monosaccaride isomero del glucosio, di formula C6H12O6. Noto in due forme attive otticamente (levogiro e destrogiro) viene ricavato dagli organismi viventi dai polisaccaridi e dai glicosidi vegetali. Nelle ghiandole mammarie dei Mammiferi si combina col glucosio per dare il latte. 

\galavèrna, sf. 1 Ghiacciolo che si forma sugli alberi. 2 Rivestimento in cuoio delle parti in legno sottoposto a sfregamento. 

\Galàzia Regione storica dell'Asia Minore, tra Bitinia, Ponto, Cappadocia e Frigia, abitata sin dal III sec. a. C. da tribù dei galati. Ottenne l'indipendenza, per volontà di Roma, nell'85 a. C., come ricompensa per l'appoggio fornito nel corso della prima guerra mitridatica. Dalla metà del I sec. questa regione venne evangelizzata da San Paolo il quale indirizzò alla comunità locale la Lettera ai galati; dopo essere stata ampliata da Vespasiano e ridotta da Diocleziano, fino al VII sec. la regione mantenne la sua denominazione e la sua identità amministrativa. 

\Gàlba, Sèrvio Sulpìcio (Terracina 3 a. C.-Roma 69 d. C.) Imperatore romano nel 68 e 69. Venne riconosciuto dal senato dopo essere stato eletto in Spagna dalle truppe. L'anno successivo i pretoriani lo uccisero preferendo a lui Otone. 

\Galbàni, Egìdio (Ballabio 1858-1950) Fondatore dell'omonima casa produttrice di formaggi. 

\gàlbano, sm. Gommoresina affine all'assafetida ricavata da Ferula galbaniflua. Un tempo veniva usato come antispastico. 

\Galbiàte Comune in provincia di Lecco (8.261 ab., CAP 22043, TEL. 0341). 

\Galbraith, John Kenneth (Iona Station 1908-Boston 2006) Economista statunitense, interessato all'analisi della società capitalista, formulò la tesi secondo cui lo sviluppo economico si basa sulla distribuzione anziché sulla produzione. È stato consulente del presidente americano J. F. Kennedy. Tra le sue opere, Il capitalismo americano (1952), Teoria sul controllo dei prezzi (1952), Il grande crollo (1955), La societÓ opulenta (1958). 

\Galbùlidi Famiglia di Uccelli Pirciforni dal becco lungo, sottile e appuntito, originari dell'America centromeridionale. 

\gàlbulo, sm. Falso frutto di alcune conifere. È costituito da squame legnose o carnose dalle quali a maturità fuoriescono i semi. 

\galèa, sf. Nave da guerra a vela e a remi (dal XII al XVIII sec.). 
gÓlea, sf. 
Elmo di cuoio dei soldati romani. 

\Galeàta Comune in provincia di Forlì (2.237 ab., CAP 47010, TEL. 0543). 

\galeàto, agg. Che porta la galea (elmo). 

\galeàzza, sf. Nave da guerra del XVII sec. di origine veneziana, più grande e robusta della galea. 

\Galeàzzo Marìa Sfòrza (Fermo 1441-Milano 1476) Duca di Milano dal 1466, era figlio di Francesco Sforza e di Bianca Maria Visconti. Nel 1468 sposò Bona di Savoia e tenne con lei una corte sfarzosa proteggendo letterati e artisti con l'assistenza di Cicco Simonetta. Morì assassinato. 

\Galeàzzo Viscónti Nome di due signori di Milano, membri della famiglia Visconti. 
Galeazzo Visconti I 
(1277 ca.-Pescia 1328) Signore di Piacenza e di Milano, figlio di Matteo I, dovette affrontare l'esercito di Ludovico il Bavaro, venuto in Italia con l'intento di farsi incoronare imperatore. Imprigionato da quest'ultimo (1327) riuscì a conservare in ogni caso la signoria ai Visconti, grazie alla fedeltà dimostrata dalle terre del regno. 
Galeazzo Visconti II 
(1320-Pavia 1378) Signore di Milano dal 1354, partecipò alla guerra in Terra Santa nel 1343, al ritorno dalla quale venne allontanato da Milano per volere dello zio Luchino (1346). Fu richiamato in città nel 1349, in occasione della successione al trono di Giovanni. Alla morte di Giovanni (1354), divise la signoria con gli altri fratelli, Matteo II e Bernabò. Una volta stabilita la sua corte a Pavia, vi svolse una notevole attività di mecenate. Sposò Bianca di Savoia da cui ebbe il figlio Gian Galeazzo. 

\galèga, sf. Genere di piante erbacee perenni della famiglia delle Papilionacee, originarie di Europa e Asia occidentale, caratterizzate da fiori bianchi o violetti. 

\galemys, sm. invar. Genere di Mammiferi insettivori della famiglia dei Talpidi, a cui appartiene una sola specie, il galemide dei Pirenei. 

\galèna, sf. Minerale metallico costituito da solfuro di piombo. 

\galènico, agg. (pl. m.-ci) Relativo al celebre medico greco Galeno. 

\galenìsmo, sm. Insieme delle dottrine mediche di Claudio Galeno. 

\Galèno, Clàudio (Pergamo 129-Roma 200 ca) Medico e filosofo greco, compì i suoi studi a Sirmo e ad Alessandria, svolgendo una grande attività anche a Roma presso gli imperatori Marco Aurelio e Commodo. Si occupò di anatomia, fisiologia, terapia e patologia, diversificandosi da Ippocrate, in quanto considerava gli organi adibiti a specifiche funzioni come alterazioni locali di singoli organi. Tra le opere, Sull'anatomia pratica, Metodo terapeutico, Ars medica, Dei buoni e cattivi succhi degli alimenti

\galeóne, sm. Grossa nave a vela da guerra, usata anche per trasporti (XV-XVII sec.) ["grossa galea"] 
 X   sm. galleon.

\galeopitèco, sm. Mammifero (noto anche come galeopiteco di Temminck, Cynocephalus variegatus) della famiglia dei Cinocefalidi e dell'ordine dei Dermotteri. Lungo 65 cm, vive sugli alberi delle foreste della Malaysia e delle Filippine. Si nutre di vegetali. 

\galeopsis, sf. invar. Genere di piante erbacee della famiglia delle Labiate, comprendente una decina di specie. 

\galeòtta, sf. Galea piccola da guerra. 

\Galeòtti, Vincènzo (Firenze 1733-Copenhaghen 1816) Nome d'arte di Vincenzo Tomazelli. Maestro di ballo e coreografo. Attivo a Venezia (1765-1769 e 1770-1775) e a Copenhagen (1769-1770), creò la coreografia I capricci di Cupido e del maestro di ballo (1786), ancora oggi in repertorio. 

\galeòtto, agg. e sm. agg. e sm. Che, chi favorisce gli amori altrui. ~ complice. 
sm. 1 Schiavo che remava nelle galee. 2 Carcerato. ~ prigioniero. 3 Furfante. ~ gaglioffo. 
 X   sm. 1 galley slave. 2 (prigioniero) convict. 

\galèra, sf. 1 Galea. 2 Carcere. ~ penitenziario. Ŕ un avanzo di galera, è un delinquente. 3 Ambiente insopportabile che soffoca l'animo. sentiva che quella stanza sarebbe diventata la sua galera
 X   sf. 1 jail, prison. 2 (naut.) galley. 
 @   dal greco galea

\Galèrio, Valèrio Massimiàno Augùsto Càio (?-Roma 311 d. C.) Imperatore romano. Di umili natali, si guadagnò una certa fama come generale dell'esercito. Sposò la figlia dell'imperatore Diocleziano, Valeria. Nel 293 fu nominato Cesare e nel 305 Augusto, ottenendo il governo dell'Italia e dell'Oriente. Combatté vittoriosamente contro i persiani (297) e i sarmati. 

\galèro, sm. Cappello ecclesiastico. 

\galèstro, sm. 1 Terreno argilloso non omogeneo. 2 Vino bianco secco a bassa gradazione alcolica. 

\Galgagnàno Comune in provincia di Lodi (387 ab., CAP 20060, TEL. 0371). 

\Galibier Valico delle Alpi francesi (2.646 m), posto tra i dipartimenti della Savoia e delle Alte Alpi. Nel tunnel posto a 2.555 m passa la strada che collega la valle della Guisanne alla val Moriana. 

\Galilèa Regione storica della Palestina, inclusa tra la fascia costiera del Mediterraneo, il fiume Giordano e il lago Tiberiade, il fiume Litani, la piana di Esdraelon. Risulta essere divisa tra Libano e Israele e i suoi confini sono mutati parecchie volte per il continuo alternarsi di dominazioni. Il territorio si presenta montuoso, con rilievi modesti; le risorse principali sono l'agricoltura (cereali, frutta, tabacco), l'allevamento (bovini, ovini, caprini) e la pesca. Clima continentale nella zona centrale della regione e mediterraneo nella zona occidentale. La regione era originariamente abitata da popolazioni cananee. Venne dapprima occupata dagli israeliti, successivamente dagli assiri e poi dagli erodiani. È la regione dove si fa risalire la nascita di Gesù e dove vi svolse la maggior parte della sua predicazione. A seguito della distruzione di Gerusalemme (70 a. C.), vi sorsero molteplici scuole rabbiniche (Usha, Sefforis) e nel 1882 si sviluppò la prima colonia agricola ebraica (Rosh Pinnah). Centro principale è Nazareth. 

\Galilèi, Alessàndro (Firenze 1691-Roma 1737) Architetto italiano. Dopo sette anni di permanenza in Inghilterra, nel 1720 tornò a Firenze, dove Cosimo III gli affidò l'incarico di primo architetto del granducato di Toscana e l'esecuzione della galleria del palazzo Cerretani (1724) e della chiesa di Santa Maria del Vivaio (1726). Nel 1730 fu lo stesso papa Clemente XII Corsini a chiamarlo a Roma, dove ebbe l'opportunità di progettare la facciata di San Giovanni dei Fiorentini (1734), la cappella Corsini (San Giovanni in Laterano, 1735) e la facciata di San Giovanni in Laterano (1736). 

\Galilèi, Galilèo (Pisa 1564-Arcetri 1642) Astronomo, filosofo, fisico, matematico: può essere considerato il fondatore della fisica in senso moderno, in virtù dell'adozione del metodo di lavoro osservativo-sperimentale-deduttivo che lo contraddistinse. Nacque nel 1564 a Pisa da Vincenzo Galilei mercante, maestro di canto, teorico della musica e da Giulia Ammannati. L'anno in cui egli nacque fu quello successivo alla chiusura del Concilio di Trento e la censura ecclesiastica impediva ogni libertà di idee, creando un'atmosfera di sospetto e chiusura, vietando o condannando i testi più alti e significativi della cultura italiana. Nel 1574 la famiglia Galilei si trasferì a Firenze. Il 5 settembre del 1581 venne iscritto allo Studio di Pisa fra gli scolari artisti per seguire le lezioni di medicina. Tre anni più tardi (1584) in estate iniziò gli studi di matematica sotto la guida di un allievo di Niccolò Tartaglia, Ostilio Ricci da Fermo. L'anno successivo abbandonò lo Studio di Pisa senza conseguire alcun titolo; scrisse i Theoremata circa centrum gravitatis solidorum prima opera frutto degli studi su Archimede. A distanza di un anno pubblicò la Bilancetta. Nel 1588 conobbe Guidobaldo del Monte e tenne due lezioni all'accademia fiorentina sul tema: Circa la figura, sito e grandezza dell'Inferno di Dante. Grazie all'aiuto di Guidobaldo del Monte, che lo appoggiò presso il Granduca Ferdinando, nel 1589 ottenne la cattedra di matematica a Pisa con lo stipendio di 60 scudi. Appartengono a questo periodo: Le considerazioni sul Tasso, il capitolo in terza rima Contro il portar la toga e i manoscritti De motu. Nell'estate del 1591 morì il padre Vincenzo ed egli dovette assumersi la responsabilità di tutta la numerosa famiglia. Il 26 settembre del 1592 ottenne la cattedra di matematica presso lo Studio di Padova dove rimarrà per diciotto anni. Dall'unione con la veneziana Marina Gamba nel 1600 nacque la figlia Virginia (futura suor Maria Celeste); l'anno successivo nacque Livia. Durante questi anni strinse nuove amicizie soprattutto a Venezia, in particolare conobbe Sarpi, Sagredo, Contarini. Nel 1606, anno in cui nacque il terzo figlio Vincenzo, pubblicò Le operazioni del compasso geometrico e militare.  
Galileo in questi anni si costruì un cannocchiale, strumento già noto negli ambienti dell'artigianato olandese, e iniziò con questo a osservare il cielo. Il cannocchiale fu da lui impiegato con mentalità scientifica e non come divertimento degli uomini di corte. Condusse numerose ricerche ed esperienze. Galileo vide che la superficie della luna non era per niente liscia e uniforme e neanche di sfericità esattissima. Affermò che il paesaggio lunare era dunque un paesaggio terrestre e la terra aveva caratteristiche che non erano uniche nell'universo. Il cannocchiale mostrava un cielo popolato di astri innumerevoli, rivelava la natura della Via Lattea. Successivamente egli concluse che lo splendore della luna era dovuto alla riflessione della luce proveniente dalla terra, a sua volta illuminata dal sole. Più tardi notò una sostanziale differenza tra le stelle fisse e i pianeti; le prime erano dei punti luminosi circondati da raggi brillanti, i secondi apparivano come globi rotondi simili a piccole lune. Pubblicò a Venezia, il 12 marzo del 1610, il Sidereus Nuncius, frutto delle sue ricerche. Nelle pagine di questo libro descrisse un'altra fondamentale scoperta: aveva osservato; durante la notte, tre stelle accanto a Giove, due a oriente e una a occidente del pianeta. Nei giorni seguenti, durante successive osservazioni, notò che le stelle si muovevano attorno a quel pianeta. Notò anche la comparsa di una quarta stella e Galileo denominò questo complesso di lune o satelliti Stelle medicee in onore di Cosimo II dei Medici. Non mancarono però aspre polemiche e ostinate manifestazioni di incredulità provenienti dagli ambienti della cultura accademica legata all'aristotelismo. Il Cremonini, suo amico e collega a Padova, non credeva che avesse visto qualcosa e, dal suo punto di vista, quegli "Occhiali imbalordivano la testa". Nell'aprile del 1610 Galileo si recò a Bologna per cercare di convincere gli studiosi della autenticità delle sue scoperte e più tardi ottenne il riconoscimento autorevole di Keplero e l'adesione dei gesuiti romani. Le sue scoperte astronomiche fecero comprendere che l'universo non aveva le caratteristiche attribuitegli da Aristotele e Tolomeo. Nel settembre del 1611 Galileo si trasferì a Firenze e fece nuove scoperte riguardanti l'aspetto tricorporeo di Saturno, l'osservazione delle macchie solari, la scoperta delle fasi di Venere. Secondo Galileo "Venere mutava le figure nell'istesso modo che faceva la luna" e dimostrò la somiglianza tra Venere, la Luna, la Terra e affermò che la luce di Venere era riflessa. Nel 1611 si spostò a Roma entrando a far parte dei migliori circoli intellettuali e in particolare dell'Accademia dei Lincei. Il 2 novembre del 1612 il domenicano Niccolò Lorini, durante una predica tenuta nel convento fiorentino di San Matteo, accusò i copernicani di eresia. Galileo intuendo la gravità della situazione e per paura di perdere la fiducia della famiglia Medici pensò di intervenire in prima persona scrivendo un documento importante il 21 dicembre del 1613. In esso affrontò il problema dei rapporti tra la verità delle Sacre Scritture e la verità della scienza. Egli affermò che i dettati della Sacre Scritture erano di inviolabile verità, tuttavia chi poteva sbagliare erano gli interpreti: la scienza era pienamente autonoma e secondo lui in questo campo il testo sacro era impreparato. Alla fine di dicembre del 1615 a Roma scrisse, sotto forma di lettera al cardinale Alessandro Orsini il Discorso sopra il flusso e il reflusso del mare. Il 18 febbraio del 1616 i teologi del Sant'Uffizio esaminarono la teoria copernicana e il 26 febbraio il cardinale Bellarmino e papa Paolo V invitarono Galileo ad abbandonare tale dottrina. Dopo la sua sottomissione il 3 marzo uscì il decreto di condanna della teoria copernicana da parte della Sacra Congregazione dell'Indice. Galileo non era stato colpito personalmente e i suoi scritti non furono censurati; ma ciononostante egli chiese al Bellarmino una dichiarazione che testimoniasse che egli non aveva ricevuto penitenze o condanne di nessun tipo. Fu una parziale vittoria, ma il suo ritorno a Firenze fu lo stesso molto amaro. Nel 1620 iniziò la stesura del Saggiatore che fu pubblicato soltanto tre anni più tardi. Quest'opera nacque da un dibattito con padre Orazio Grassi del collegio romano sulla natura delle comete. In essa raccoglie un'altra sua tesi, in particolare la distinzione fra qualità oggettive e quelle soggettive dei corpi: la materia, o qualsiasi sostanza corporea, ha una propria figura, è in relazione con altre, è ferma o in movimento, tocca o non tocca un altro corpo. Parallelamente il colore, il sapore, il suono, l'odore sono condizioni che non accompagnano quel concetto. Galileo riteneva che la mancanza dei sensi non avrebbe permesso alla ragione e alla immaginazione la percezione di determinate proprietà. Il 6 agosto del 1623 venne eletto al soglio pontificio Maffeo Barberini con il nome di Urbano VIII. Quest'uomo aveva sempre ammirato e protetto lo scienziato durante il periodo difficile del 1616. Galileo, rincuorato dal Barberini, riprese la sua difficile battaglia iniziando la stesura del Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo tolemaico e copernicano. L'opera fu scritta in volgare e Galileo cercò di convincere il pubblico delle corti, dei nuovi ceti intellettuali, della borghesia e del clero; usando un tono di conversazione leggero, alternando pacati discorsi con critiche taglienti: voleva portare il lettore a comprendere la dimostrazione e a riconoscerne la prova. Con il Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo tentò di dimostrare la verità della cosmologia di Copernico e Aristotele. Galileo fece coincidere il centro delle orbite con il sole e semplificò il sistema astronomico copernicano. Egli ebbe fiducia nel suo principio di meccanica secondo cui i corpi avevano la tendenza a continuare il loro movimento circolare. Eseguì una serie di ricerche e affrontò molti problemi: l'isocronismo delle oscillazioni pendolari, la caduta dei gravi, il moto dei proiettili, la resistenza dei solidi. Rifiutò la concezione della realtà materiale in quanto, secondo il suo punto di vista, costituiva un ostacolo all'applicazione della matematica. Nel gennaio del 1630 terminò la stesura del Dialogo sopra i due massimi sistemi; il 15 novembre dello stesso anno morì Keplero. L'opera di Galileo venne stampata nel febbraio del 1632 e venne sequestrata a luglio. Nel frattempo gli avversari di Galileo convinsero Urbano VIII che quanto scritto nel Dialogo sopra i due massimi sistemi indicasse una precisa volontà dell'autore di screditare il prestigio del papa nei confronti del pubblico colto. In ottobre ricevette l'ordine di presentarsi a Roma davanti al commissario generale del Sant'Uffizio. Il viaggio durò venticinque giorni in quanto, a causa della peste, dovette fare una lunga sosta a Ponte a Centina. Arrivato a Roma soggiornò a casa dell'ambasciatore Niccolini a Villa Medici. Galileo decise di presentarsi al Sant'Uffizio il 12 aprile del 1633. Fu accusato di aver estorto l'imprimatur in modo fraudolento, senza far presente a padre Riccardi, che lo aveva concesso, l'esistenza del precetto del 1616 che gli vietava di insegnare o difendere la dottrina del Copernico. Durante l'interrogatorio Galileo si riferì alla lettera ottenuta dal Bellarmino, dichiarando di non ricordare alcuna intimidazione o condanna, e concluse il suo discorso dicendo che la sua opera aveva lo scopo di mostrare che "le ragioni di esso Copernico sono invalide e non concludenti." Questa frase, forse dettata dalla paura, lo compromise e gli tolse ogni possibilità di difesa; sostenne anche di aver discusso solo un'ipotesi matematica conferendogli una realtà fisica. Nel memoriale preparato per la sua difesa, riaffermò fermamente che i termini presenti nel verbale del 1616 erano per lui novissimi e come inauditi. Dopo un nuovo interrogatorio fu emanata la sentenza di condanna e il 22 giugno Galileo pronunciò la sua abiura. Fu condannato pro forma al carcere e il 1° luglio del 1633 ottenne il permesso di trasferirsi da Villa Medici a Siena presso l'arcivescovo Antonio Piccolomini, suo fedele amico. In dicembre, sempre grazie al Niccolini, Galileo poté ritirarsi nella sua casa di Arcetri. Il 2 aprile del 1634 morì la figlia prediletta suor Maria Celeste e questo evento lo gettò nello sconforto. Nel 1637 accusò i primi problemi alla vista che lo porteranno poi alla completa cecità. Gli fu concesso il trasferimento a Firenze con il divieto di non uscire dalla città e fu necessario uno speciale decreto per ottenere il permesso di andare a messa in una chiesa vicina alla sua casa sulla costa di San Giorgio. A sua insaputa nel 1638 vennero pubblicati a Leida in Olanda i Discorsi intorno a due nuove scienze; opera alla cui stesura Galileo aveva dato il suo contributo durante il suo soggiorno a Siena. In compagnia di Viviani e del giovane Torricelli, Galileo ritrovò le sue antiche energie; continuò a scrivere lettere ai seguaci, ad affrontare problemi, a polemizzare con gli esponenti dell'aristotelismo. 
Il 15 novembre del 1641 il bibliotecario del principe Lorenzo lo trovò a letto gravemente malato, tanto da far temere per la sua vita. Nonostante il suo stato fisico conservò sempre la stessa lucidità mentale continuando a mantenere i suoi rapporti con i visitatori e gli allievi. Morì alle quattro di notte l'8 gennaio del 1642.   +  

\Galilèi, Vincènzo (Santa Maria a Monte ca. 1520-Firenze 1591) Compositore. Padre di Galileo Galilei. Autore di due libri di madrigali e di intavolature per liuto. Tra gli scritti di teoria musicale, Dialogo della musica antica et della moderna (1581) e Dialogo nel quale si contengono le vere et necessarie regole del intavolare la musica nel liuto (1568). 

\galileiàno, agg. e sm. agg. Che concerne Galileo. 
sm. Chi segue le teorie filosofiche o scientifiche di Galileo. 

\galilèo, agg. e sm. agg. Della Galilea. 
sm. Abitante della Galilea. 

\Galileo Film drammatico, italiano (1968). Regia di Liliana Cavani. Interpreti: Cyril Cusack, Gigi Ballista, Giulio Brogi. 

\Galisìa Passo (3.002 m) delle Alpi Graie, al confine con la Francia, tra le valli di Locana e d'Isère. 

\Galite Arcipelago della Tunisia, nel mar Mediterraneo. 

\Galìzia Regione storica e comunità autonoma della Spagna (2.850.000 ab., 29.574 km2) con capoluogo Santiago de Compostela, divisa nelle provincie di La Coru˝a, Lugo, Orense e Pontevedra. Il territorio montuoso si affaccia sull'oceano Atlantico ed è frastagliato da insenature a rías con buoni porti; è caratterizzata da un clima caldo e piovoso. Le attività economiche principali sono l'agricoltura (cereali), l'artigianato (merletti) e la pesca. Venne colonizzata dai celti nel VI sec. a. C., per poi passare ai romani (136 a. C.), agli svevi (411 d. C.), ai visigoti (585), agli arabi, quindi agli asturiani di Alfonso I, per essere infine unita nel 914 al regno del León e nel 1037 a quello di Castiglia. Il figlio di Ferdinando I di Castiglia, Garcia, ne fece un regno indipendente (1063), indipendenza che perse in occasione della sua annessione al regno stesso (1123). Dopo la caduta del regime franchista ha ottenuto una certa autonomia. 

\galiziano, agg. e sm. agg. Relativo alla Galizia. 
sm. 1 Abitante o nativo della Galizia. 2 Dialetto parlato nella Galizia spagnola. 

\gàlla, sf. 1 Rigonfiamento prodotto su una pianta da una puntura di un insetto. ~ vescica. 2 Persona o cosa molto leggera. 3 A fior d'acqua. il natante non era in grado di stare a galla a causa del peso eccessivo
 X   sf. 1 (a galla) afloat. 2 (venire a galla) to come to the surface. 3 (fig.) to come out, to come to light. 
 @   lat. galla

\Gallaràte Comune in provincia di Varese (44.977 ab., CAP 21013, TEL. 0331). Centro industriale (prodotti alimentari, chimici, tessili, calzaturieri, poligrafici, metalmeccanici e dell'oreficeria). Vi si trova la chiesa di San Pietro, del XII sec. Gli abitanti sono detti Gallaratesi

\gallàre, v. v. tr. Fecondare l'uovo della gallina (detto del gallo). 
v. intr. 1 Essere fecondato (detto dell'uovo). 2 Stare a galla. ~ galleggiare. 3 Insuperbirsi, montarsi. ~ imbaldanzire. <> abbattersi. 

\gallàto, agg. Che è superbo. 

\gallatùra, sf. Atto del fecondare le uova. 

\Galle Città (84.000 ab.) dello Sri Lanka, sull'oceano Indiano. Capoluogo del distretto omonimo e della provincia Meridionale. 

\Galle, Johann Gottfried (Pabsthaus 1812-Potsdam 1910) Astronomo tedesco, scoprì nel 1846 Nettuno, sulla base dei calcoli eseguiti dal francese U. Le Verrier; questi erano relativi alle perturbazioni gravitazionali subite da Urano. Elaborò un sistema di misurazione delle distanze del sistema solare, osservando la parallasse degli asteroidi. 

\galleggiàbile, agg. Che sta a galla. 

\galleggiabilità, sf. Capacità di un corpo di stare a galla in un liquido. 

\galleggiaménto, sm. Il galleggiare. linea di galleggiamento, linea tracciata sui fianchi di una nave per indicare il limite di immersione del natante, oltre il quale si corrono rischi nella navigazione. 

\galleggiànte, agg. e sm. agg. Che galleggia. ~ inaffondabile, fluttuante. 
sm. 1 Natante privo di mezzi di propulsione. 2 Oggetto che sta o tiene a galla. 
 X   agg. floating. sm. 1 buoy. 2 (natante) barge. 

\galleggiàre, v. intr. 1 Stare a galla. ~ nuotare. <> affondare. 2 Cavarsela, tirare avanti. ~ sopravvivere. 
 X   v. intr. to float. 
 @   deriv. da galla. 

\gallègo, agg. e sm. (pl. m.-ghi)" "agg. Della Galizia (regione della penisola iberica). 
sm. Varietà dialettale della lingua portoghese. 

\gallerìa, sf. 1 Passaggio artificiale sotterraneo che consente la continuità di una strada, di una ferrovia o di una via d'acqua. ~ cunicolo. 2 Serie di ambienti contigui in cui sono raccolte o esposte opere d'arte. ~ esposizione. 3 Ampio passaggio coperto per i pedoni. 4 Ordine di posti che sovrasta la platea. ~ loggione.   +  
 X   sf. 1 tunnel. 2 (sotterraneo) subway. 3 (d'arte) gallery. 4 (teatro) circle. 5 (stradale) arcade. 
 @   franc. galerie. 
La più antica galleria fu costruita dai babilonesi sotto l'Eufrate nel 2180 a. C. La galleria più lunga è quella sotto il lago Seikan in Giappone (54 km). 
In architettura indica un loggiato di una chiesa, che si sviluppa internamente sopra le navate laterali o anche all'esterno soprattutto nella facciata. 
Foresta a galleria 
Particolare tipo di vegetazione arborea, tipica dei paesi a clima subarido, che si sviluppa lungo i corsi d'acqua. 
Galleria del vento 
In aerodinamica è uno speciale impianto, formato da un condotto percorso da una corrente d'aria che investe il modello da sperimentare, che viene utilizzato per stabilirne l'aerodinamicità. 

\Gallerìa dégli Spècchi Grande galleria costruita nel castello di Versailles da Mansart dal 1678 al 1684. Ha diciassette finestre alle quali corrispondono diciassette arcate rivestite di specchi. 

\gallerìsta, sm. Chi gestisce una galleria d'arte. 

\Galles Regione storico-geografica (2.860.000 ab., 20.768 km2) che, insieme a Scozia e Inghilterra, costituisce la Gran Bretagna. A livello amministrativo è diviso in otto contee. Il suo territorio montuoso, consistente in una penisola tozza che si estende dalla baia di Liverpool al canale di Bristol, si protende verso l'Irlanda dalla quale è separato dal canale di San Giorgio. Modesta è l'attività agricola (avena, patate e orzo), buona la pesca (aringhe, sgombri e merluzzi) e notevole l'attività industriale e lo sfruttamento dei giacimenti di carbone e di minerali di ferro. Oltre al capoluogo Cardiff, i centri principali sono Newport, Swansea, Wrexham. Fu patria dei celti cambri, che si opposero strenuamente all'invasione romana e a quella anglosassone. Nel 1284 il Galles fu annesso alla corona d'Inghilterra da Edoardo I (statuto di Rhuddalan). 
Principe di Galles 
1 Tessuto, generalmente di lana, costituito da un fondo in filato mélange e da filati in tinta unita contrastanti. 2 Titolo del figlio primogenito del re di Gran Bretagna. 

\Gallése Comune in provincia di Viterbo (2.807 ab., CAP 01035, TEL. 0761). 

\gallése, agg. e sm. agg. Relativo al Galles (regione della Gran Bretagna). 
sm. Abitante del Galles. 
 X   agg. e sm. Welsh. sm. Welshman. 
Lingua celtica insulare del gruppo britannico ora parlata, nel solo Galles, da un ristretto numero di persone, ma un tempo diffusa in tutta l'Inghilterra. Si possono distinguere tre periodi: antico, dal 700 all'800, di cui restano solo alcune iscrizioni; medio, fino al 1400, documentato in varie poesie e infine il moderno. 

\gallétta, sf. Biscotto di pasta di pane di forma schiacciata. ~ cracker. 
 X   sf. cracker. 

\gallétto, sm. 1 Gallo giovane. 2 Chi fa il bello e galante con le donne. 3 Fungo commestibile.    +  
 X   sm. cockerel. 

\gàlli Popolazione antica della Gallia, attuale Francia, così denominati dai romani che vi includevano diversi ceppi celtici fra cui gli originari e antichi primi colonizzatori: allobrogi, senoni, lingoni, sequani, boi, remi e salluvi. Cisalpini furono i conquistatori della pianura padana e transalpini quelli al di là delle Alpi. Nel IV sec. a. C. scesero a Roma e nei Balcani fino in Galizia. Sottomessi da Cesare e organizzati da Augusto in tre provincie, Aquitania, Belgica e Lugdunense, costituirono il regno autonomo delle Gallie nel 258, dopo le invasioni di franchi e alemanni; il regno durò fino al 273 e fu disgregato dalle definitive invasioni dei barbari (franchi, visigoti, alamanni e burgundi). 

\Gàlli, Dìna (Milano 1875-Roma 1951) Attrice teatrale. Interpretò Scampolo di Nicodemi e Felicita Colombo di Adami. 

\Gàllia Antica regione storica della Francia occidentale, così chiamata dai romani, dai quali fu divisa in Cisalpina e Transalpina, rispettivamente al di qua e al di là delle Alpi. La prima comprendeva l'attuale Italia settentrionale (tranne il Veneto e la Liguria) ed era abitata da popolazioni di origine celtica, con commistioni di altre razze, quali quella ligure, veneta ed etrusca. Venne conquistata dai romani nel 222 a. C. che la divisero poi in Cispadana (da Pisa al Po) e Transpadana (dal Po alle Alpi). Subì in seguito altre dominazioni, tra cui quella dei longobardi e dei franchi. La Gallia Transalpina, estesa a comprendere i territori dell'attuale Francia, Belgio, Svizzera e Germania a ovest del Reno, era abitata dai celti, dai galli, dagli iberi e dai cimbri; Augusto nel 27 a. C. la suddivise in varie province, l'Aquitania, la Lionese, la Belgica e la Narbonese. 

\galliàmbo, sm. Tetrametro ionico a minore catalettico, la cui struttura subiva parecchie sostituzioni di ionici puri con metri giambici. 

\Galliàte Comune in provincia di Novara (13.341 ab., CAP 28066, TEL. 0321). Centro agricolo (coltivazione di foraggi e riso) e industriale (prodotti alimentari, conciari, meccanici e tessili). Vi si trova il castello sforzesco, del XV sec. Gli abitanti sono detti Galliatesi

\Galliàte Lombàrdo Comune in provincia di Varese (753 ab., CAP 21020, TEL. 0332). 

\Galliàvola Comune in provincia di Pavia (204 ab., CAP 27034, TEL. 0384). 

\gallicanésimo, sm. Politica della chiesa di Francia, iniziata nel 1400 e sviluppatasi nel XVII e XVIII sec.; era caratterizzata dalla limitazione dei poteri papali a vantaggio della monarchia francese. I principi fondamentali furono espressi nei Diritti e libertÓ della chiesa anglicana e nella Dichiarazione del clero gallicano, redatta dal Bossuet e approvata da Luigi XIV nel 1682. Il gallicanesimo venne condannato da papa Alessandro VIII nel 1690 e da allora andò perdendo progressivamente d'importanza nell'ambito clericale francese. Un ultimo focolaio di autonomismo si ebbe nel 1870 in occasione della presa di posizione del clero francese contro la dichiarazione del dogma dell'infallibilità papale. 

\Gallicàno Comune in provincia di Lucca (3.935 ab., CAP 55027, TEL. 0583). 

\gallicàno, agg. e sm. agg. Relativo alla chiesa di Francia e al gallicanismo. 
sm. Difensore della libertà della chiesa di Francia. 

\Gallicàno nél Làzio Comune in provincia di Roma (3.528 ab., CAP 00010, TEL. 06). 

\Gallìcchio Comune in provincia di Potenza (1.130 ab., CAP 85010, TEL. 0971). 

\gallicìsmo, sm. Francesismo. 

\gallicizzàre, v. v. tr. Dare un'impronta francese a lingua, costumi o idee. 
v. intr. 1 Usare locuzioni o parole francesi. 2 Imitare usanze francesi. 

\gàllico, agg. e sm. (pl. m.-ci) agg. Della Gallia. 
sm. Abitante della Gallia. 

\Gàllico, Clàudio (Mantova 1929-Mantova 2006) Musicologo italiano. Esperto di musica italiana rinascimentale e barocca, dirige il gruppo Nuovo Concerto Italiano. Ha curato l'edizione critica dei Cento concerti ecclesiastici di Viadana (1964). 

\Gallièra Comune in provincia di Bologna (4.527 ab., CAP 40015, TEL. 051). 

\Gallièra Vèneta Comune in provincia di Padova (6.326 ab., CAP 35015, TEL. 049). 

\Gallifórmi Ordine di Uccelli chiamati anche gallinacei, commestibili, cattivi volatori, con ali corte. Onnivori, con grosse dita e zampe, corrono per razzolare e strappare il cibo con il loro robusto becco, nutrendosi di vermi, insetti e semi. Dalle numerose uova deposte, nascono pulcini già autonomi. Alcune specie hanno abbondante piumaggio variopinto, cresta e bargigli. Le varie specie comprendono fagiani, pernici, galli, tacchini, pavoni. 

\Gallìna Comune in provincia di Reggio Calabria (CAP 89061, TEL. 0965). 

\gallìna, sf. Femmina del gallo, più piccola del maschio, con colori meno vistosi, senza bargigli e con cresta piccola o mancante. Viene allevata per le uova e per le carni. Ha infatti una produzione di uova che dura tutto l'anno. La qualità delle carni, il piumaggio e la quantità di uova prodotte, distinguono le varie razze. ~ chioccia, pollastra. 
 X   sf. hen. 
Gallina prataiola 
Detta anche otarda minore o fagianella, uccello Gruiforme, dal piumaggio picchiettato di colore bianco e marrone e grande quanto una gallina. Vive nei prati ed è in grado di volare. In Italia è ormai rara e si trova nelle regioni meridionali. 

\gallinàccio, sm. 1 Tacchino. 2 Specialità culinaria laziale (gallinaccio brodettato). 3 Fungo commestibile.    +  
Andatura da gallinaccio 
Modo di camminare tipico dei malati di paraplegia spastica. 

\gallinàcei, sm. pl. Nome comune dei galliformi. 

\gallinàio, sm. Pollaio. 

\Gallinàra Isola del mar Ligure, di fronte ad Albenga e ad Alassio. 

\Gallinàro Comune in provincia di Frosinone (1.159 ab., CAP 03040, TEL. 0776). 

\Gallinas, pùnta Promontorio della Colombia, nella penisola di Guajira. 

\gallinèlla, sf. 1 Piccola gallina. 2 Pianta erbacea (lattughina) delle Valerianacee, con fiori azzurri. Cresce spontanea in Italia e le foglioline vengono consumate in insalata. 
Gallinella d'acqua 
Uccello Gruiforme (Gallinula chloropus) della famiglia dei Rallidi, con becco e placca frontale rossi e piumaggio scuro. Uccello palustre, vive lungo i fiumi, nelle paludi, tra i canneti, cibandosi di piante acquatiche, vermi e molluschi. Comunissima in tutta Italia dove si è ormai integrata anche con il tessuto urbano (parchi e giardini). 
 X   sf. moorhen. 

\Gallìno, Luciàno (Torino 1927-) Studioso di sociologia del lavoro e dell'industria. Tra le sue opere, PersonalitÓ e industrializzazione (1968), Dizionario di sociologia (1978) e Informatica e qualitÓ del lavoro (1983). 

\gàllio, sm. Elemento chimico con numero atomico 31, peso atomico 69,72 e simbolo Ga. È presente in piccole quantità nella germanite, nella bauxite, nel carbone, nel diaspro e nella sfalerite. Come liquido termometrico è usato nei termometri ad alta temperatura. Allo stato puro ha un colore grigio argenteo e fonde a 30 °C ca. Viene usato nella costruzione di specchi, per preparare leghe a basso punto di fusione, come drogante dei semiconduttori e nella produzione di transistori. 

\Gàllio Comune in provincia di Vicenza (2.208 ab., CAP 36032, TEL. 0424). 

\Gallìpoli Città della provincia di Lecce (20.000 ab., CAP 73014, TEL. 0833), giace su un'isoletta nel golfo di Taranto ed è collegata alla terraferma da un ponte. La principale attività è la pesca (mercato ittico), la relativa attività commerciale e il turismo (balneazione). Coltivazione e mercato di olive e uva. Presenza di mobilifici e industrie alimentari. Colonia di Taranto (Callipolis), venne conquistata dai romani nel 266 a. C. Vi si trovano una cattedrale barocca del 1700 e un castello del 1600. 

\gallìsmo, sm. Atteggiamento di pesante galanteria nei confronti delle donne. 

\gàllo, agg. e sm. agg. Della Gallia, antica regione corrispondente all'attuale Francia. 
sm. 1 Uccello domestico commestibile. 2 Categoria di pugili, lottatori o sollevatori di peso compreso tra i 51 kg e i 57 kg. 3 Abitante della Gallia. 
 X   sm. 1 rooster, cock. 2 (pugilato, peso gallo) bantamweight. 
Nome del genere di Uccelli (Gallus) Galliformi, originari dell'India, dalle cui specie selvatiche sono derivate le attuali specie domestiche. Ha abbondante piumaggio variopinto, cresta e bargigli rossi carnosi, penne timoniere, sperone sui tarsi ed è molto battagliero. 
Gallo cedrone (Tetrao urogallus
Uccello dei Galliformi con coda a ventaglio e piumaggio grigio-nero. Un tempo presente su tutto l'arco alpino, la caccia ne ha limitato notevolmente la presenza. Nella stagione degli accoppiamenti i maschi combattono tra loro. Nidifica oltre i 1.800 m. ~ urogallo. 

\Gàllo (capo) Promontorio della Sicilia, nella costa settentrionale. Proteso nel mar Tirreno. 

\Gàllo (santo) (560 ca.-Arbon 650 ca.) Santo e monaco irlandese. Accompagnò San Colombano in Gallia, e si fermò presso Arbon come eremita. Sulla sua cella fu eretta l'abbazia di San Gallo. 

\Gallo d'oro Opera fiaba in tre atti di N. Rimskij-Korsakov, libretto di Bielsky (Mosca, 1909). 

\Gallo cedrone Film commedia, italiano (1998). Regia di C. Verdone. Interpreti: C. Verdone, R. Orioli. 

\Gàllo Matése Comune in provincia di Caserta (927 ab., CAP 81010, TEL. 0823). 

\Gàllo, Albèrto (Verona 1932-) Musicologo italiano, presidente della Società italiana di musicologia dal 1979. È studioso e curatore della musica medievale. 

\Gallo, Max (Nizza 1932-) Scrittore, storico e politico francese. Docente di storia a Nizza (dal 1965), deputato al parlamento francese (dal 1981) e deputato al parlamento europeo (dal 1984). Ha svolto ricerche sulla storia contemporanea, con particolare attenzione all'Italia, alternando il lavoro di storico a quello di romanziere. Tra le opere storiche L'Italia di Mussolini (1964), Storia della Spagna franchista (1969), Garibaldi (1982), Vita di Mussolini (1983) e Le chiavi della storia contemporanea (1989). Tra i lavori di narrativa La baia degli angeli (1975), Un delitto normalissimo (1982) e Una questione pubblica (1989). 

\gallòccia, sf. Ognuno dei pezzi di metallo o di legno duro che vengono fissati sui ponti delle navi e ai fianchi delle stesse per legarvi le manovre. 

\Gallodòro Comune in provincia di Messina (474 ab., CAP 98030, TEL. 0842). 

\gallofilìa, sf. Simpatia per i francesi. 

\gallofobìa, sf. Avversione per i francesi. 

\gallomanìa, sf. Ammirazione esagerata per tutto ciò che si fa o viene dalla Francia. 

\gallonàre, v. tr. Ornare con i galloni. 

\gallonàto, agg. Ornato di galloni. ~ fregiato, decorato. 

\gallóne, sm. 1 Fregio di fili usato come guarnizione. ~ nastro. 2 Fregio che i militari portano sulle divise per indicare i gradi. ~ mostrina. 3 Unità di misura anglosassone per i liquidi (pari a 3.7854 litri). 
 X   sm. 1 (fregio militare) stripe. 2 (unità di misura) gallon. 
 @   franc. galon, deriv. da galonner ornare di nastri; nel significato di unità di misura, ingl. gallon

\Gallóne, Càrmine (Taggia 1886-Frascati 1973) Regista cinematografico. Diresse La donna nuda (1914), Gli ultimi giorni di Pompei (1926), Casta diva (1935) e Casa Ricordi (1954). 

\gallòppa, sf. Uva balsamina nera. 

\gallòria, sf. Manifestazione di gioia, allegria. ~ baldanza. 

\galloromànzo, sm. (solo sing.) Gruppo linguistico romanzo diffuso nel territorio dell'antica Gallia. 

\Gallotta, Jean-Claude (1950-) Ballerino e coreografo francese, esponente della nouvelle danse. Interpretò Ulysse (1981) e Mammame (1987). 

\Galloway Regione della Gran Bretagna, nella Scozia sudoccidentale. 

\gallòzza, sf. 1 Piccola galla. 2 Bollicina. 3 Vescica della pelle. 

\Gallùccio Comune in provincia di Caserta (2.453 ab., CAP 81045, TEL. 0823). 

\Gallup, George (Jefferson 1901-Thun 1984) Ricercatore statunitense. Nel 1935 fondò l'omonimo istituto di ricerche. 

\Gallùra Regione della Sardegna nordorientale, in provincia di Sassari. È delimitata a sud dal massiccio del Limbara e dal monte Nieddu, a sud-ovest dal corso inferiore del fiume Coghinas. A nord-ovest si affaccia sul golfo dell'Asinara, a nord sulle Bocche di Bonifacio e a nord-est sul Tirreno. Ha territorio montuoso con coste molto articolate, fronteggiate dalle isole di Caprera, La Maddalena, Spargi e altre. Centri principali sono Olbia, Tempio Pausania, Santa Teresa di Gallura, Palau, La Maddalena. Sviluppata la pastorizia, la pesca e la produzione di sughero; la principale risorsa economica è tuttavia il turismo balneare, molto sviluppato soprattutto sulla Costa Smeralda. Nell'alto medioevo fu uno dei quattro giudicati sardi (XI sec.); se ne impadronirono i pisani nel XIII sec., per cederla nel XIV sec. ai Doria di Genova. Passò ai Savoia nel 1720. 

\Galluzzo-Certósa Centro toscano, divenuto dal 1928 frazione del comune di Firenze. È sede della certosa del Galluzzo

\galoche => "caloscia" 

\Galois, Evariste (Bourg-la Reine 1811-Parigi 1832) Matematico francese, compì studi di grande importanza per gli sviluppi della moderna matematica, stabilendo le relazioni fondamentali tra la teoria dei gruppi e quella delle equazioni algebriche. Espose i risultati più importanti in un manoscritto redatto la notte precedente il duello in cui perse la vita, che venne pubblicato nel 1846. 
Gruppo di Galois 
Gruppo finito di sostituzioni sulle radici di equazioni algebriche, le proprietà del quale esprimono la condizione di risolubilità. 

\galop, sm. invar. Danza diffusa nella seconda metà del XIX sec. soprattutto in Francia e Inghilterra. 
Galop finale 
La danza destinata a chiudere luna festa da ballo. 
 @   dal francese galoper galoppare. 

\galoppànte, agg. 1 Rapido, sfrenato. ~ incalzante. <> flemmatico. 2 Detta di malattia che non può più essere fermata. 

\galoppàre, v. tr. 1 Andare al galoppo. ~ filare. 2 Correre affannosamente. 3 Fantasticare. 
 X   v. intr. to gallop. 

\galoppàta, sf. 1 Cavalcata al galoppo. 2 Corsa veloce. 3 Sfacchinata. ~ faticaccia. 

\galoppatóio, sm. Pista per correre al galoppo. ~ maneggio. 
 X   sm. riding track. 

\galoppatóre, sm. Cavallo addestrato per correre al galoppo. ~ corsiero, purosangue. 

\galoppìno, sm. 1 Chi si dà da fare affannosamente per conto di altri. ~ inserviente. 2 Portaborse. ~ fiduciario, segretario. 

\galòppo, sm. Andatura naturale del cavallo. 
 X   sm. 1 gallop. 2 (al galoppo) at a gallop. 3 (fig.) at full speed. 
 @   deriv. da galoppare. 

\galòscia => "caloscia" 

\Galsworthy, John (Combe 1867-Londra 1933) Scrittore e drammaturgo inglese, premio Nobel nel 1932. Cominciò con il romanzo I farisei dell'isola (1904) a descrivere l'ambiente vittoriano borghese, descrizione che raggiunse il livello più alto con il ciclo della Saga dei Forsyte (1906-1921), cui seguì la serie Una moderna commedia (1924-1928). Tradusse nelle sue opere teatrali (Lotta, 1909 e LealtÓ, 1922) tutto il suo impegno e attenzione per i problemi sociali. 

\Galtellì Comune in provincia di Nuoro (2.299 ab., CAP 08020, TEL. 0784). 

\Galton, Francis (Duddeston 1822-Haslemere 1911) Scienziato, psicologo, naturalista e statistico inglese, fondatore dell'eugenica; in meteorologia definì l'anticiclone, in acustica elaborò l'espressione dei livelli di udibilità dei suoni; si dedicò allo studio dell'antropologia e della psicologia introducendo metodi statistici per studiare la distribuzione dei caratteri nelle popolazioni (curva di Galton). Classificò le impronte digitali e contribuì allo sviluppo di alcune teorie sull'ereditarietà dei caratteri psicologici. Opere principali, Il genio ereditario (1869), Indagini sulle facoltÓ umane e sul loro sviluppo (1883). 

\Galubkina, Anna Semënovna (Zarajsk, Riazan 1864-1927) Scultrice russa. Studiò prima a Mosca e a Pietroburgo poi a Parigi, dove fu allieva di A. Rodin. Tra le opere più riuscite, di accurato impianto classico, il Ritratto di V. Cherkov conservato nel Museo Nazionale L. N. Tolstoj a Mosca. 

\Galùppi, Baldassàrre (Burano 1706-Venezia 1785) Detto il Buranello, compositore e musicista. Lavorò come vicemaestro nella basilica di San Marco dal 1748; nel 1765 fu chiamato a San Pietroburgo da Caterina II; tornò a Venezia nel 1768. Scrisse ottantacinque sonate e toccate per clavicembalo, dodici concerti per vari strumenti, molta musica sacra (tra cui ventisette oratori) e numerose opere (circa cento). Ebbe successo soprattutto nell'opera comica, con la collaborazione, in qualità di librettista, di Carlo Goldoni, che scrisse per lui venti libretti tra cui L'Arcadia in Brenta (1749), Il mondo della luna (1750), Il paese della cuccagna (1750), Il mondo alla rovescia (1750), Il filosofo di campagna (1754), La cantarina (1756). Le sue opere teatrali mostrano un'ottima caratterizzazione dei personaggi, efficacia orchestrale e continuità drammatica, talora a scapito della fluidità melodica. Con le sue ottantacinque sonate, contraddistinte da raffinatezza melodica e impressionismo ritmico, Galuppi è considerato uno dei più importanti autori di musiche per clavicembalo. 

\Galvàni, Luìgi (Bologna 1737-1798) Scienziato e anatomista, compì all'università di Bologna i propri studi di medicina e di filosofia. Ottenuto presso lo stesso ateneo l'incarico di professore di anatomia, fu poi costretto a lasciarlo nel 1797 per non sottostare all'obbligo di giurare fedeltà alla Repubblica cisalpina. Durante i propri studi, teorizzò l'esistenza di un'elettricità animale osservando come si contraeva il muscolo di una rana scorticata collegato a un polo di una macchina elettrostatica. Tale teoria fu messa in discussione da A. Volta il quale ne trasse però importanti osservazioni che lo stimolarono alla realizzazione della pila elettrica. 

\galvànico, agg. (pl. m.-ci) Che si basa sulle teorie del galvanismo. 

\galvanìsmo, sm. 1 Insieme dei fenomeni elettrici determinati da due corpi diversi a contatto. 2 Parte delle fisica che studia tali fenomeni. 

\galvanizzàre, v. v. tr. 1 Ricoprire di un sottile strato di metallo con il metodo dell'elettrolisi. ~ cromare. 2 Stimolare. 3 Eccitare. ~ elettrizzare. <> raffreddare. era in grado di galvanizzare i suoi interlocutori
v. intr. pron. Eccitarsi. ~ entusiasmarsi. <> calmarsi. 
 @   deriv. da galvanico

\galvanizzazióne, sf. L'operazione del galvanizzare. 

\galvanocàustica, sf. (pl.-che) Tecnica chirurgica di cauterizzazione lenta eseguita con un elettrocauterio. 

\galvanofaràdico, agg. (pl. m.-ci) Si dice di correnti elettriche, ottenute sommando una corrente faradica con una galvanica, usate in terapia. 

\galvanomagnètico, agg. (pl. m.-ci) Dei fenomeni elettrici che si verificano in un conduttore percorso da corrente quando viene immerso in un campo magnetico. 

\galvanòmetro, sm. Strumento, usato prevalentemente in laboratorio, per la misurazione di correnti di intensità debolissima (inferiori a 10-10 A). Costituito essenzialmente da un indicatore mobile che scorre su una scala graduata, può essere ad ago mobile o a bobina mobile. Nel primo tipo l'indicatore è un ago magnetico imperniato al centro di una bobina fissa. Facendo scorrere la corrente nel filo della bobina, viene generato un campo magnetico che fa ruotare l'ago. A tale forza viene opposta una coppia di richiamo che limita la rotazione dell'ago a un angolo proporzionale all'intensità del campo magnetico e, quindi, a quella della corrente stessa. Pur utilizzando il medesimo principio di funzionamento, il galvanometro a bobina mobile è invece composto da un magnete fisso a forma di "U", all'interno del quale è libera di ruotare una bobina solidale all'ago indicatore. La bobina è imperniata su un filo metallico che svolge il doppio ruolo di conduttore della corrente da misurare e di coppia di richiamo. 

\galvanoplàstica, sf. Deposizione per via elettrolitica di uno strato metallico sulla superficie di oggetti metallici per proteggerli. 

\galvanoscòpio, sm. Dispositivo che rivela il passaggio della corrente elettrica. 

\galvanostegìa, sf. Deposizione per elettrolisi di un sottile strato di metallo su oggetti metallici. 

\galvanostegìsta, sm. e sf. (pl. m.-i) Tecnico della galvanostegia. 

\galvanotècnica, sf. L'insieme delle applicazioni tecniche della corrente elettrica. 

\galvanoterapìa, sf. Terapia medica con corrente galvanica. 

\galvanotipìa, sf. Tecnica per riprodurre, col sistema galvanoplastico, i cliché di rilievo in cliché di rame resistenti alle lunghe tirature. 

\galvanotipìsta, sm. e sf. (pl. m.-i) Tecnico esperto in galvanotipia. 

\Galway Baia della costa irlandese, chiusa sull'oceano Atlantico dalle isole Aran. 
Galway 
Contea (180.000 ab.) irlandese, nella parte sudoccidentale del Connaught. 

\Galzignàno Tèrme Comune in provincia di Padova (4.147 ab., CAP 35030, TEL. 049). 

\Gama, Vasco da (Sines 1469-Cochin 1524) Navigatore portoghese. Ricevuto dal re del Portogallo l'incarico di compiere una spedizione per raggiungere le Indie, nel 1497 doppiò, per primo, il Capo di Buona Speranza. Toccò la costa del Mozambico e Mombasa; nel maggio 1498 raggiunse il porto indiano di Calicut, dopo aver attraversato l'oceano Indiano. L'impresa segnò l'inizio dell'impero coloniale portoghese. Sulla stessa rotta compì altri due viaggi, nel 1502 e nel 1524. Fu nominato viceré delle Indie da Giovanni III, morì pochi mesi dopo l'arrivo in India. 

\Gamalèro Comune in provincia di Alessandria (779 ab., CAP 15010, TEL. 0131). 

\Gamalièle (sec. I) Dottore ebreo e membro del sinedrio. Nipote di Hillel, fu maestro di San Paolo e si oppose alla persecuzione degli apostoli. 

\Gamàsidi Famiglia di Aracnidi acari di piccole dimensioni che parassitano Uccelli, Mammiferi e artropodi. 

\gàmba, sf. 1 Parte dell'arto inferiore dell'uomo, sostenuta da tibia e perone, compresa fra il ginocchio e il piede. 2 Arto inferiore dell'uomo. 3 Elemento verticale di appoggio. ~ supporto. 
Gamba secca 
In botanica fungo commestibile (Marasmius oreades) della famiglia delle Marasmiacee, con gambo cilindrico rigido e cappello giallo. Si trova nei boschi, a gruppi. 
 X   sf. 1 leg. 2 (bot.) stem. 3 (in buona salute) well. 4 (fig., abile) smart. 5 (fig., arzillo) sprightly. 6 (prendere sottogamba) to underrate. 
 @   lat. tardo gamba, dal greco kampŔ articolazione. 

\Gàmba, Èzio (Brescia 1958-) Judoka italiano. Ha vinto la medaglia d'oro alle Olimpiadi di Mosca del 1980 nella categoria fino a 71 Kg (primo italiano a vincere tale premio) e la medaglia d'argento alle Olimpiadi di Los Angeles del 1984. 

\gambacórta, sm. Zoppo. 

\gambàle, sm. Parte dello stivale che copre la gamba. ~ gambiera, parastinchi. 

\gambalétto, sm. 1 Parte rigida che copre le caviglie nello scarpone da sci. 2 Fasciatura gessata per gamba. 3 Calza corta. 

\Gàmbara Comune in provincia di Brescia (4.224 ab., CAP 25020, TEL. 030). 

\Gàmbara, Gastóne (Imola 1891-Roma 1962) Generale italiano. Partecipò alla campagna di Etiopia, alla guerra di Spagna (1937); successivamente, a Fiume, trattò la resa con i tedeschi. 

\Gambaràna Comune in provincia di Pavia (309 ab., CAP 27030, TEL. 0384). 

\Gambàsca Comune in provincia di Cuneo (311 ab., CAP 12030, TEL. 0175). 

\Gambàssi Tèrme Comune in provincia di Firenze (4.215 ab., CAP 50050, TEL. 0571). 

\Gambatésa Comune in provincia di Campobasso (2.045 ab., CAP 86013, TEL. 0874). 

\gambécchio frullìno, loc. sost. m. Nome comune della Limicola Falcinellus, un uccello caradriforme della famiglia degli Scolopacidi. 

\Gambellàra Comune in provincia di Vicenza (3.144 ab., CAP 36053, TEL. 0444). 

\Gamberàle Comune in provincia di Chieti (486 ab., CAP 66040, TEL. 0872). 

\gamberétto, sm. Nome comune a diverse specie di Crostacei Decapodi, viventi in mare o in acqua dolce. 

\Gamberìni, Leopòldo (Como 1922-) Compositore e musicologo italiano. Come compositore spazia dalla musica cameristica, alla sinfonica, alla vocale, alla pianistica. Ha composto anche un oratorio e musiche di scena. 

\gàmbero, sm. Nome generico di molti Crostacei Decapodi, di media dimensione, commestibile. Ha addome allungato alla fine del quale si trova la coda che consente all'animale di indietreggiare rapidamente.   +  
 X   sm. 1 (marino) shrimp. 2 (marino, di grande dimensione) prawn. 3 (di fiume) crawfish, crayfish. 
Gambero di fiume (Astacus fluviatilis
Lungo circa 25 cm, vive in acque pulite e correnti, di colore verde bruno; è munito di grosse chele. Ha carni ottime e in alcune regioni viene allevato. 
Gambero imperiale 
Nome comune del Penaeus trisulcatus, della famiglia dei Peneidi. 

\Gambetta, Lèon (Cahors 1838-Ville-d'Avray 1882) Politico francese. Dopo la sconfitta di Sedan, in qualità di capo della sinistra repubblicana, dichiarò decaduto il secondo impero e proclamò insieme a J. Favre, il 4 settembre 1870, la repubblica. Fu presidente del consiglio nel 1881 e 1882. 

\gambettare, v. intr. Sgambettare. 

\gambétto, sm. 1 Sgambetto. 2 Negli scacchi mossa in cui, sacrificando un pezzo, si toglie all'avversario un pezzo di valore superiore. 

\Gambéttola Comune in provincia di Forlì (9.087 ab., CAP 47035, TEL. 0547). 

\Gàmbia (fiume) Fiume (1.100 km) dell'Africa occidentale. Nasce in Guinea dall'altopiano del Fouta-Djalon e sfocia nell'oceano Atlantico dopo aver attraversato il Senegal meridionale. Le sue acque sono navigabili per oltre 400 km. Il territorio che fiancheggia il fiume è formato da una pianura alluvionale. Il fiume Gambia venne scoperto da marinai portoghesi. 

\Gambia (stato) Repubblica dell'Africa occidentale, si affaccia sull'oceano Atlantico per un breve tratto e confina esclusivamente con il Senegal; il territorio è costituito da una striscia di terra larga circa 60 km attraversata da est a ovest dal fiume Gambia che si incunea per circa 350 km nel territorio del Senegal. 
Il territorio che fiancheggia il fiume è prevalentemente pianeggiante e di origine alluvionale. 
Il clima è tropicale con una stagione delle piogge da giugno a ottobre. 
La capitale Banjul, sul delta del fiume Gambia, è il principale porto e l'unica città rilevante del paese. 
L'economia si fonda esclusivamente sull'agricoltura condotta prevalentemente con metodi arcaici. 
L'unica coltura avanzata è quella delle arachidi che ha dato tuttavia segni di declino. 
Sono in atto dei piani di potenziamento di altre colture, quali la palma da olio (per l'esportazione) e i prodotti alimentari destinati all'interno (cereali, manioca) 
Si compiono sforzi anche per potenziare la coltivazione del cotone, per lo sfruttamento forestale e per le ricerche minerarie. 
Relativamente importanti sono l'allevamento e la pesca. 
Le industrie sono assenti, se si eccettuano pochi oleifici e impianti per la conservazione del pesce. 
STORIA Vassallo del Mali nei secoli XIII-XVI, l'attuale Gambia viene scoperto dai portoghesi verso il 1455-1456. Dal XVII sec. vi si stabiliscono mercanti europei di schiavi. Nel XIX sec., l'Inghilterra ottiene il controllo esclusivo del paese stabilendo una colonia nella zona costiera e un protettorato nell'interno. Nel 1965 il Gambia passa dall'autonomia all'indipendenza, all'interno del Commonwealth. Nel 1970 viene proclamata la repubblica, con presidente Dawda Jawara. Gambia e Senegal si uniscono in confederazione (il Senegambia) nel 1981. L'unione è interrotta nel 1989, quando un colpo di stato militare rovescia Dawda Jawara. 
Abitanti-1.118.000 
Superficie-11.295 km2 
Densità-99 ab./km2 
Capitale-Banjul 
Governo-Regime militare 
Moneta-Dalasi 
Lingua-Inglese e dialetti locali (wolof e mandinga) 
Religione-Musulmana, minoranze cristiane 

\Gambier Gruppo di isole della Polinesia, nell'oceano Pacifico. La maggiore è Mangareva. 

\gambièra, sf. Parte dell'armatura dei guerrieri antichi che proteggeva le gambe. 

\gambìsta, sf. e sm. (pl. m.-i) Suonatore di viola da gamba. 

\gambizzàre, v. tr. Ferire alle gambe. 

\gambizzazióne, sf. Effetto del gambizzare. 

\gàmbo, sm. 1 Elemento di sostegno lungo e sottile. 2 Stelo su cui poggiano fiori e foglie. ~ fusto. il gambo della rosa ha le spine
 X   sm. stalk, stem. 
 @   deriv. da gamba

\Gambolò Comune in provincia di Pavia (7.654 ab., CAP 27025, TEL. 0381). 

\gambrinìsmo, sm. Abuso di birra e l'intossicazione provocata da tale abuso. 

\Gambrinus Leggendario re carolingio a cui si attribuisce l'invenzione della birra. 

\Gambugliàno Comune in provincia di Vicenza (709 ab., CAP 36050, TEL. 0444). 

\gambùsia, sf. Genere e nome comune di Pesci Ciprinodontiformi vivipari della famiglia dei Peciliidi che vivono nell'America centrosettentrionale. 

\gambùto, agg. In araldica, riferito al fiore quando ha il gambo di uno smalto particolare. 

\game, sm. Ciascuno dei giochi in cui si articola una partita a tennis. 

\gamelan, sm. invar. Orchestra indonesiana la cui scala viene definita mediante l'aggiunta di un altro termine. 

\Gamelin, Maurice-Gustave (Parigi 1872-1958) Militare francese. Capo di stato maggiore dell'esercito dal 1935 al 1940, venne sostituito da Weygand all'inizio della seconda guerra mondiale in quanto non seppe impedire lo sfondamento tedesco nelle Ardenne. 

\gamèlla, sf. Gavetta. ~ ciotola. 

\gamellìno, sm. Recipiente di metallo utilizzato sulle navi da guerra come contenitore della razione di minestra. 

\gametàngio, sm. Organo dell'apparato riproduttivo delle piante al cui interno si formano i gameti. 

\gametangiogamìa, sf. Tipo di fecondazione nel quale i gametangi dei due sessi si fecondano per contatto diretto. 

\gamète, sm. Cellula destinata alla riproduzione sessuata, in cui il gamete maschile e quello femminile fondendosi danno origine allo zigote, prima cellula del nuovo organismo. La loro formazione avviene entro gli organi sessuali specializzati (testicolo e ovario negli animali, antera e ovulo nelle piante). I gameti possono essere uguali (isogameti) o più spesso diversi (anisogameti); in questo caso quello maschile (spermatozoo negli animali, anterozoo nelle piante), è più piccolo di quello femminile (cellula uovo negli animali, oosfera nelle piante) e, diversamente da questo, mobile. 

\gametocìto, sm. Elemento delle cellule che genera gameti. 

\gametofìto, sm. Organismo vegetale per la produzione di gameti che si sviluppa da una spora. È tipico delle piante in cui vi è alternanza di generazione. 

\gametogenesi, sf. Trasformazioni delle cellule germinali maschili e femminili finalizzate alla formazione di cellule mature. 

\gamìa, sf. Riproduzione sessuale per accoppiamento dei gameti. 

\gàmico, agg. (pl. m.-ci) Relativo a gamia. 

\gàmma, agg. e sf. agg. Relativo ai raggi prodotti dalle radiazioni elettromagnetiche di altissima frequenza emesse da corpi radioattivi. raggi gamma
sf. 1 Terza lettera dell'alfabeto greco. 2 Scala musicale. 3 Serie graduata e completa di elementi della stessa natura. ~ assortimento. aveva una vasta gamma di scelte fra cui decidere
 X   sf. 1 range. 2 (scala musicale) scale. 
Funzione Gamma (di Eulero)
Γ(z) = ∫[0,∞] et tz–1 dt, definita se Re(z) > 0. Si ha Γ(1) = 1 e Γ(z+1) = z Γ(z), per cui per z naturale Γ(z+1) coincide con z!.

\gammacìsmo, sm. Difetto di pronuncia corrispondente alla difficoltà di emettere il suono g duro. 

\gammaesàno, sm. Nome commerciale dell'isomero γ-dell'esaclorocicloesano, dalle proprietà insetticide. 

\gammaglobulìna, sf. Proteina plasmatica del gruppo delle globuline, strettamente legata alla costruzione di anticorpi immunitari e quindi usata per prevenire e curare malattie infettive. Le gammaglobuline vengono liberate nel sangue dai linfociti. 

\gammagrafìa, sf. 1 Procedimento industriale che studia e analizza la struttura interna dei corpi opachi per mezzo di raggi non distruttivi. 2 In medicina, scintigrafia. 

\Gammàridi Famiglia di Crostacei Anfipodi. 

\gammarus, sm. invar. Genere di Crostacei Anfipodi, privi di carapace, della famiglia dei Gammaridi, viventi sia in mare sia in acqua dolce. 

\gammaterapìa, sf. Terapia che utilizza i raggi γ. 

\gamo- Primo elemento di parole composte. 
 @   dal greco gßmos matrimonio. 

\gamóne, sm. Ormone sessuale secreto da un individuo e che agisce sull'individuo di sesso opposto della stessa specie. 

\gamopètalo, agg. 1 Relativo alla corolla di un fiore i cui petali sono uniti tra di loro, del tutto o in parte. 2 Di un fiore a corolla gamopetala. 

\Gamow, George (Odessa 1904-Boulder 1968) Fisico cosmologo di origine ucraina, studiò all'università di Odessa. Iniziò in patria le proprie ricerche nel campo della fisica nucleare e nel 1931 divenne docente di fisica all'università di Leningrado. Nel 1933 abbandonò l'Unione Sovietica e nel 1940 ottenne la cittadinanza statunitense, proseguendo le proprie ricerche e il proprio insegnamento prima all'università George Washington e poi in quella del Colorado. Elaborò la teoria della radioattività alfa e fu tra i primi scienziati a ipotizzare la teoria dell'evoluzione dell'universo. 
Barriera di Gamow 
Teoria fondata sul fenomeno quantistico dell'effetto tunnel. Barriera di potenziale che una particella deve superare per poter essere espulsa da un nucleo radioattivo. 

\Gan Jiang Fiume (870 km) della Cina, nella provincia di Jiangxi. Nasce dai monti Dayu Ling e sfocia nel lago Poyang. 

\Ganale Fiume (480 km) dell'Etiopia. Nasce dai monti del Sidamo e confluisce nel fiume Daua. 

\ganàscia, sf. (pl.-sce) 1 La mascella di un animale. ~ mandibola. 2 Elemento mobile di un organo che ha la funzione di afferrare. ~ morsa, ceppo. ganascia dei freni, utilizzata per esercitare attrito sulle ruote e rendere difficile il movimento. 
 X   sf. 1 jaw. 2 (aut., dei freni) brake shoes. 
 @   lat. ganathus, del greco gnathos mascella. 

\ganascìno, sm. L'effetto di stringere la guancia tra l'indice e il pollice. 

\Gance, Abel (Parigi 1889-1981) Regista, attore e produttore francese, fu l'ideatore dello schermo triplo precursore del cinemascope. Tra la sua filmografia, Mater dolorosa (1917), Napoleone (1927), La fine del mondo (1931), Il romanzo di un giovane povero (1935), Paradiso perduto (1939), Cyrano contro D'Artagnan (1963). 

\gàncio, sm. 1 Attrezzo metallico ricurvo, usato per appendere. ~ uncino. 2 Colpo vibrato con il braccio piegato ad angolo retto. ~ montante, uppercut. 
 X   sm. 1 hook. 2 (fermaglio) clasp. 

\Gand Città del Belgio (233.000 ab.), capoluogo della provincia della Fiandra orientale, alla confluenza del fiume Lys con la Schelda. È collegata al mare del Nord tramite due canali. Importante centro industriale, annovera industrie meccaniche, chimiche, della gomma, alimentari e tessili. Capitale culturale della Fiandra, sede di un'importante università. Fondata in epoca romana con il nome di Ganda, ebbe importanza e prosperità nel X sec., grazie all'industria del panno che prosperò alimentata dalle importazioni di lana dall'Inghilterra. Nel 1385 fu annessa alla Borgogna; passata in seguito agli Asburgo lottò strenuamente per difendere la propria autonomia comunale. Aderì alla riforma (1576), si oppose alla Spagna, ma fu sconfitta da Alessandro Farnese. Decaduta economicamente, rifiorì sotto il dominio napoleonico con l'introduzione della filatura meccanica del cotone e con la costruzione dei canali che la collegano al mare. Il centro storico sorge su alcune isole fluviali, ha numerosi edifici medievali, il castello dei Conti (XII sec.), la cattedrale di San Bavone, le chiese di San Nicola e di San Giacomo, il Municipio e il Museo di Belle Arti. 
Pacificazione di Gand 
Patto di alleanza firmato nel 1576 dai cattolici e dai protestanti, uniti nella lotta contro gli spagnoli. 

\gànda, sf. 1 Accumulo di pietre che si sono staccate da pareti rocciose, tipico della Lombardia. 2 Solco situato su superfici calcaree che dà luogo a un campo carreggiato. 

\Gandak Fiume (684 km) dell'Asia, nasce dall'Himalaya e confluisce nel Gange. 

\Gandellìno Comune in provincia di Bergamo (1.044 ab., CAP 24020, TEL. 0346). 

\Gandhara Nome storico della regione compresa tra l'Afghanistan sudorientale e il Pakistan settentrionale, tra l'Indo e il Kabul. Ebbe notevole importanza dopo la spedizione di Alessandro Magno (327 a. C.) in quanto si sviluppò una grande civiltà, tramite culturale e commerciale tra la civiltà ellenistico romana e quella indiano buddhistica. 
Arte del Gandhara 
Arte fiorita tra la fine del I a. C. e il VII sec. d. C. sviluppatasi sotto la dinastia Kushana, fonde forme ellenistico romane a elementi decorativi partici sotto l'influsso della tradizione buddhista. 

\Gandhi Film biografico, britannico (1982). Regia di Richard Attenborough. Interpreti: Ben Kingsley, Edward Forx, Candice Bergen. Titolo originale: Gandhi 

\Gandhi, Indira Priyadarshini (Allahabad 1917-Nuova Delhi 1984) Donna politica indiana, figlia di J. Nehru, allieva di R. Tagore, impegnata politicamente a fianco del padre, ebbe la presidenza del Partito del congresso nel 1959, fu ministro delle comunicazioni dal 1964 al 1966, anno in cui divenne primo ministro, promuovendo lo sviluppo economico del paese e intraprendendo la guerra contro il Pakistan per l'indipendenza del Bangladesh. Nel 1977 perse la maggioranza e fu emarginata dalla lotta politica. Promosse una scissione all'interno del partito che portò alla formazione del Congresso Indira. Nel 1980, vittoriosa con la nuova formazione, riottenne l'incarico di primo ministro. In campo internazionale ebbe grande prestigio, confermato dall'elezione a presidente dei paesi non allineati. Morì assassinata da guardie sikh. 

\Gandhi, Mohandas Karamchand (Porpandar 1869-Nuova Delhi 1948) Detto Mahatma ossia Grande Anima. Uomo politico indiano, apostolo della non violenza, capo morale e politico dell'India. Compì gli studi a Londra e laureatosi in legge, si trasferì in Sudafrica (1893) per dedicarsi alla difesa delle minoranze indiane; fondò il Natal Indian Congress e guidò la prima manifestazione di resistenza passiva contro le leggi razziali. Nel 1915 ritornò in India dove divenne l'ispiratore dei movimenti indipendentisti, promosse azioni di lotta non violenta basate sulla non collaborazione, sul digiuno, sul rifiuto di cariche civili o militari, sul boicottaggio di prodotti inglesi e sull'organizzazione di campagne di massa di disubbidienza civile. Finì in carcere nel 1922 e fu scarcerato solo due anni dopo; ritornò alla politica attiva solo nel 1930 quando guidò la marcia verso il mare contro la tassa sul sale. Prese parte a Londra, nel 1931, alle trattative, fallite, per l'elaborazione di una costituzione indiana. Nel 1947 partecipò attivamente alle trattative per l'indipendenza dell'India. Il suo impegno di pacificazione continuò fra le comunità indù e musulmane fino a quando il 30 gennaio 1948 fu ucciso da un fanatico indù. La sua opera e la sua grande personalità hanno fatto di Gandhi uno dei personaggi più importanti e significativi della storia moderna mondiale. 

\Gandhi, Rajiv (Bombay 1944-Sriperumbudur 1991) Politico indiano. Figlio di Indira, fu primo ministro dal 1984 al 1989. Nel 1991 mentre era leader del Partito del congresso, venne assassinato da un terrorista tamil. 

\Gandhinager Città (122.000 ab.) dell'India, capitale dello stato di Gujarat. 

\gandhìsmo, sm. Insieme delle concezioni ideologiche di Gandhi. 

\Gandìno Comune in provincia di Bergamo (5.769 ab., CAP 24024, TEL. 035). 

\Gandja Città (260.000 ab.) dell'Azerbaigian, alle falde settentrionali del Piccolo Caucaso. 

\Gandòsso Comune in provincia di Bergamo (1.175 ab., CAP 24060, TEL. 035). 

\Gandùsio, Antònio (Rovigno d'Istria 1873-Milano 1951) Attore teatrale. Interpretò numerose commedie comico-brillanti. 

\Gandy Involuzione fisica e psichica che ha origine nell'età media (infantilismo tipo Gandy). 

\gang, sf. invar. 1 Banda di criminali. ~ cosca. 2 Ghenga, compagnia. ~ combriccola. 

\gànga, sf. Banda di malviventi. ~ cricca. 

\Ganganager Città (124.000 ab.) dell'India, nello stato del Rajasthan. Capoluogo del distretto omonimo. 

\Gange Fiume dell'India, lungo 2.700 km. Nasce nella regione dell'Himalaya, dalla confluenza di due fiumi, il Bhagirathi e l'Alaknanda, entrando in seguito nell'Uttar Pradesh e nel Bihar. Nella regione del Bengala forma molti rami, il maggiore dei quali si unisce a ovest di Dacca con il fiume Brahmaputra, confluendo in un solo ramo (Padma) che sfocia dopo un centinaio di chilometri nel golfo del Bengala; sul ramo secondario (Hughly) si trova Calcutta. Affluenti principali sono i fiumi: Kamla, Gandak, Gomati e Yamuna. Viene considerato sacro dagli indù che vi praticano abluzioni rituali e vi disperdono le ceneri dei defunti. È navigabile per più di 2.000 km. Venne attraversato per la prima volta dai greci intorno al 300 a. C. Il ramo sorgentifero principale fu scoperto sul monte Gangotri nel 1808 dall'inglese W. S. Webb. 

\gangètico, agg. (pl. m.-ci) Relativo al Gange. 

\Ganggye Città (130.000 ab.) della Corea del Nord, capoluogo della provincia di Jagang. 

\gangherèlla, sf. Gancetto metallico per affibbiare vesti. 

\gànghero, sm. Perno fissato sul muro su cui si incerniera il battente. ~ cardine. 

\ganghìsta, sm. e sf. (pl. m.-i) Membro di una ganga. 

\Gàngi Comune in provincia di Palermo (8.176 ab., CAP 90024, TEL. 0921). 

\gangliàre, agg. 1 Relativo ai gangli. 2 Di febbre caratterizzata da un aumento del volume dei gangli linfatici. 

\gangliectomìa, sf. Asportazione chirurgica di un ganglio. 

\gànglio, sm. 1 Centro di grande importanza. ~ nodo. 2 Struttura anatomica costituita da un accumulo di cellule facenti parte di vie nervose o linfatiche. ~ plesso. 

\ganglioneuròma, sm. Tumore benigno dei tessuti molli. 

\ganglioplègico, sm. (pl. m.-i) Sostanza farmacologica in grado di paralizzare i gangli nervosi. 

\gangliòside, sm. Lipidi tipici delle terminazioni nervose. 

\Gangneung Città (117.000 ab.) della Corea del Sud, nella provincia di Gangweon. 

\Gangotri Monte (6.614 m) dell'India, nell'Himalaya. 

\gangrèna, sf. => "cancrena" 

\gangster, sm. Malvivente. ~ fuorilegge. <> galantuomo. 

\gangsterìsmo, sm. Delinquenza, malavita. ~ criminalità. 

\Gangsters, I Film poliziesco, americano (1946). Regia di Robert Siodmak. Interpreti: Ava Gardner, Burt Lancaster, Edmond O'Brien. Titolo originale: The Killers 

\Gangweon (Corea del Nord) Provincia (1.350.000 ab.) della Corea del Nord, capoluogo Weonsan. 

\Gangweon (Corea del Sud) Provincia (1.580.000 ab.) della Corea del Sud, capoluogo Chuncheon. 

\ganimède, sm. Giovane galante. ~ bellimbusto. 

\Ganimède (astronomia) Satellite di Giove, scoperto da Galileo Galilei nel 1610; occupa la settima posizione in ordine di distanza (1.070.000 km) ed è il primo per la grandezza (raggio 2.635 km); il suo periodo orbitale è di 7,15 giorni. 

\Ganimède (mitologia) Personaggio mitologico, giovane figlio di Tros, re di Troia, di grande bellezza. Zeus lo fece rapire e portare in cielo da un'aquila, facendo di lui il coppiere degli dei. 

\Ganivet, Àngel (Granada 1865-Riga 1898) Scrittore e diplomatico spagnolo precursore della Generazione del '98, autore di saggi (Idearium spagnolo, 1897), romanzi (La conquista del regno di Maya, 1897; Le fatiche dell'invincibile Pio Cid, 1898) e corrispondenze (Granada la bella, 1895; Lettere finlandesi, 1896; Uomini del nord, 1905; L'avvenire della Spagna, 1905). 

\Ganjam Distretto (2.294.000 ab.) dell'India, nell'Orissa. Capoluogo Chatrapur. 

\Gànna, Luìgi (Induno Olona 1883-1957) Ciclista. Nel 1909 vinse il primo Giro d'Italia. 

\ganòide, agg. Delle scaglie di alcuni pesci. 
 @   dal greco ganˇs brillante. 

\Ganòidi Nelle vecchie classificazioni, gruppo di Pesci, ora suddiviso negli ordini degli Amiiformi, dei Condrostei e dei Lepisosteiformi. 

\Gansu Provincia (23.140.000 ab.) della Cina, al confine con la Mongolia. Capoluogo Lanzhou. 

\Gantt, Henry Lawrence (Calvert 1861-Pine Islands 1919) Ingegnere statunitense. Collaborò con F. W. Taylor e si dedicò allo studio delle tematiche aziendali, elaborando alcuni tipi di diagrammi (che da lui presero il nome) per il controllo della produzione. 

\Ganz, Brùno (Zurigo 1941-) Attore tedesco. Interpretò La marchesa von... (1976), L'amico americano (1977), Nella cittÓ bianca (1983) e Il cielo sopra Berlino (1987). 

\gànzare, v. intr. Amoreggiare. 

\Ganzaròlli, Vladimìro (Piacenza d'Adige, Padova 1932-) Baritono italiano. Dal 1959 canta alla Scala di Milano. 

\Ganzìrri Centro della Sicilia orientale, frazione di Messina (11.000 ab.) Sorge sulle rive dello Stagno di Ganzirri. 

\gànzo, sm. 1 Amante. ~ spasimante. 2 Persona abile. ~ volpone. <> ingenuo. 

\Ganzourgou Provincia (196.000 ab.) del Burkina Faso, capoluogo Zorgho. 

\Gao Città (55.000 ab.) del Mali, sul fiume Niger. Capoluogo della regione omonima. 

\gap, sm. invar. Differenza, scarto. ~ divario. 

\gàra, sf. 1 Competizione fra due o più persone. ~ partita. 2 Contrasto, contesa. ~ disputa. 3 Confronto, rivalità. ~ antagonismo. 4 Concorso. 
 X   sf. 1 contest, competition. 2 (corsa) race. 3 (fare a gara) to vie, to compete. 

\garage, sm. invar. Autorimessa. ~ box. 
 X   sm. invar. garage. 

\Garage Demy Film commedia, francese (1991). Regia di Agnes Varda. Interpreti: Philippe Maron, Edouard Joubeaud, Jaques Demy. Titolo originale: Jacquot de Nantes 

\garagìsta, sm. (pl.-i) 1 Operaio che lavora in una autorimessa. ~ meccanico. 2 Chi gestisce o possiede una autorimessa. 

\Garagùso Comune in provincia di Matera (1.270 ab., CAP 75010, TEL. 0835). 

\garamond, sm. invar. Carattere di stampa romano, tondo e corsivo. 

\Garamond, Claude (Parigi 1499-1561) Inventore francese, fonditore di caratteri. Realizzò gli omonimi caratteri tipografici, romani, corsivi e tondi, oggi adottati dai maggiori editori. Si dedicò alle incisioni di disegni, alla fusione di caratteri (fuse i caratteri greci per conto di Francesco I) e ai punzoni. 

\garànte, agg. e sm. Che, chi garantisce. ~ mallevadore. 
 X   sm. warranter, guarantee. 
 @   franc. garant. 

\garantìre, v. v. tr. 1 Farsi garante di. ~ proteggere. garantiva il debito per lui; non garantiva su ci˛ che avrebbe detto al processo. 2 Vendere sotto garanzia. 3 Assicurare contro un rischio. 
v. intr. Procurarsi delle garanzie. ~ salvaguardarsi. 
 X   v. tr. 1 to guarantee, to secure. 2 (debito) to stand surety for. 3 (dare per certo) to assure. 
 @   franc. garantir

\garantìsmo, sm. Principio dello Stato di diritto consistente nell'esistenza di una serie di garanzie costituzionali in grado di tutelare determinati diritti. 

\garantìsta, sm. e sf. (pl. m.-i) Sostenitore del garantismo. 

\garantìstico, agg. (pl. m.-ci) Relativo al garantismo. 

\garantìto, agg. 1 Assicurato con garanzia. 2 Protetto. ~ tutelato. <> scoperto. 3 Fidato, certo. ~ sicuro. <> incerto. 

\garanzìa, sf. 1 Atto con cui si assicura l'adempimento di un'obbligazione. ~ fideiussione. avviso di garanzia, emesso dalla magistratura nei confronti delle persone sottoposte a indagini giudiziarie. 2 Atto con cui si assicura che un prodotto in vendita risponde alle caratteristiche richieste. la garanzia del prodotto dura un anno. 3 Assicurazione. ~ sicurezza. 4 Cauzione, pegno. ~ caparra. 
 X   sf. 1 guarantee. 2 (cauzione) security. 
 @   franc. garantie

\garbage collection Letteralmente significa raccolta di spazzatura. In informatica indica l'insieme di quelle tecniche che liberano la memoria non più utilizzata. 

\Garbàgna Comune in provincia di Alessandria (661 ab., CAP 15050, TEL. 0131). 

\Garbàgna Novarése Comune in provincia di Novara (851 ab., CAP 28070, TEL. 0321). 

\Garbagnàte Milanése Comune in provincia di Milano (25.978 ab., CAP 20024, TEL. 02). 

\Garbagnàte Monastèro Comune in provincia di Lecco (2.023 ab., CAP 22040, TEL. 031). 

\garbàre, v. intr. Andare a genio. ~ aggradare. <> contrariare. 

\garbataménte, avv. In modo garbato. ~ cortesemtente, educatamente. <> sgarbatamente. 

\garbatézza, sf. 1 Qualità di chi è garbato. ~ fair play. <> maleducazione. 2 Premura. ~ attenzione. <> cafonaggine. 

\garbàto, agg. 1 Che ha garbo. ~ cortese. <> maleducato. 2 Aggraziato, elegante. ~ leggiadro. <> rozzo. 
 X   agg. 1 polite, courteous, well-mannered. 2 (cortese) amiable. 

\Garbièri, Lorènzo (Bologna 1580-1654) Pittore. Esponente dell'Accademia bolognese. Tra le opere, le Deposizioni, per la chiesa di Sant'Antonio dei Teatini a Milano e i Fatti di San Carlo Borromeo, per la chiesa di San Paolo a Bologna. 

\garbìno, sm. Vento di sud-ovest nel mare adriatico. ~ libeccio. 

\gàrbo, sm. 1 Modo educato di agire. ~ amabilità. <> rozzezza. ha avuto garbo nel trattare quell'argomento. 2 Forma data a un oggetto al momento di modellarlo. ~ finezza. <> ineleganza. il lavoro cominciava a prendere garbo, cominciava a essere ben delineato. 
 X   sm. 1 courtesy, politeness. 2 (nel vestire) grace. 
 @   gotico garws ornamento. 

\Garbo, Greta (Stoccolma 1905-New York 1990) Pseudonimo di Greta Lovisa Gustafsson, attrice cinematografica svedese. Fu considerata la divina dello schermo, mito intramontabile fino al 1941, anno in cui volontariamente, a trentasei anni, si ritirò dallo schermo. Tra i suoi film più famosi, Anna Karenina (1927-1935), Mata Hari (1931), La regina Cristina (1933), Margherita Gauthier (1937), Ninotchka (1939), Non tradirmi con me (1941). Nel 1954 ottenne l'Oscar alla carriera. 

\garbùglio, sm. 1 Intrico. ~ groviglio, intreccio. 2 Faccenda intricata. ~ pasticcio. 

\García de la Huerta, Vicente (Zafra 1734-Madrid 1787) Autore teatrale spagnolo. Portavoce del teatro nazionale spagnolo. Tra le opere, la tragedia Raquel (Rachele, 1755) e l'antologia in 16 volumi Theatro hespa˝ol (Teatro spagnolo, 1786). 

\García Lorca, Federico (Fuentevaqueros 1899-Xíznar 1936) Poeta e drammaturgo spagnolo, fu uno dei massimi esponenti della Generazione del '27, gruppo di intellettuali madrileni (tra i quali si ricordano S. Dalí, N. Guillén, L. Bu˝uel, R. Alberti e D´maso Alonso). Studiò diritto a Granada, laureandosi nel 1923. Dal 1919 si trasferì a Madrid. Nel 1932 organizzò con E. Ugarte il gruppo teatrale itinerante La Barraca, a seguito del suo soggiorno a New York e a Cuba. Nel 1936 fondò con R. Alberti l'Associazione degli intellettuali antifascisti, per la quale fu arrestato prima e fucilato poi dai franchisti nel corso della guerra civile. La sua poesia è caratterizzata da una pluralità di suggestioni e ispirazioni, tra cui canto e poesia gitana, tradizione andalusa, surrealismo e impegno sociale. Nelle opere di teatro compare una tragicità di sapore arcaico legata ai sentimenti elementari di gelosia, onore, ansia di maternità. Tra le sue opere di poesia, si ricordano, Libro di canzoni (1927), Primo romancero gitano (1928), Poema del cante jondo (1931). Fra le opere teatrali: Il malefizio della farfalla (1919), Mariana Pineda (1925), La calzolaia ammirevole (1930), Teatrino di Don Cristˇbal (1931), Nozze di sangue (1933), Yerma (1934), Donna Rosita nubile (1935), La casa di Bernarda Alba (1936). Grande successo riscosse Il lamento per Ignazio Sßnchez MejÝas (1935), in onore di un amico torero morto nell'arena, splendido per il suo linguaggio ricco di immagini. Nella grande elegia funebre si avverte l'immensa disperazione dell'autore, l'ossessivo rifiuto del sangue, l'orrore della morte e dello spietato rito della corrida. 

\García M´rquez, Gabriel (Aracataca 1928-) Scrittore colombiano, premio Nobel per la letteratura nel 1982. Dopo una lunga carriera giornalistica, ha conosciuto il successo mondiale con i romanzi Cent'anni di solitudine (1967), L'autunno del patriarca (1975), Cronaca di una morte annunciata (1981) e L'amore ai tempi del colera (1985). Nelle sue opere prevale una sorta di alternanza di elementi reali e fantastici; esse presentano come tema principale la rappresentazione della provincia sudamericana, a volte innalzata a mito e altre volte considerata allucinazione. Nel 1989 ha pubblicato un'opera nella quale ha narrato gli ultimi giorni di Simón Bolívar (Il generale nel suo labirinto). 

\garçonne, sf. Ragazza che organizza la propria vita in modo libero e indipendente. 

\garçonnière, sf. invar. 1 Piccolo appartamento da scapolo. ~ pied a terre. 2 Appartamento per incontri amorosi. ~ tana. 

\Garczynski, Stéfan (Kosmów 1805-Avignone 1833) Poeta e patriota polacco. Tra le opere, la raccolta di versi di ispirazione patriottica Ricordi dai tempi della guerra nazionale polacca (1831) e Storia di Waclaw (incompiuto). 

\Gàrda, làgo di Lago prealpino chiamato anche Benàco, il più esteso d'Italia (370 km2), con profondità massima di 346 m, appartenente alle province di Trento, Brescia, Verona. Si estende tra le Alpi Giudicarie e il gruppo montuoso del monte Baldo. Di natura glaciale riceve le acque del Sarca presso Torbole e dà origine al Mincio presso Peschiera. La parte a sud è divisa dalla penisola di Sirmione. Vi si trovano quattro isole. Per la grande influenza mitigatrice sulle aree circostanti, sono state create numerose località climatiche, quali Sirmione, Peschiera, Desenzano e Riva del Garda. Vegetazione di tipo mediterraneo. Coltivazione di agrumi, uva e olivi. 
Garda 
Comune in provincia di Verona (3.442 ab., CAP 37016, TEL. 045). 
Isola di Garda 
Isolotto del lago di Garda (0,09 km2) che si trova al largo di Salò, dinnanzi al promontorio di Portese. 

\Gardèlla, Ignàzio (Milano 1905-Oleggio 1999) Ingegnere e architetto, elaborò, aderendo al razionalismo, un nuovo stile, centrato sulla luce, sul colore e sull'utilizzo di materiali tradizionali. Fu attivo anche nel campo dell'arredamento. Tra le altre opere realizzate, gli uffici Alfa Romeo ad Arese, i progetti di ristrutturazione del teatro Carlo Felice a Genova e la sistemazione di piazza Duomo a Milano. 

\Gardèna Valle del Trentino-Alto Adige, percorsa dal fiume omonimo. Circondata dai più caratteristici gruppi dolomitici: Sella, Sasso Lungo, Sasso Piatto e Alpe di Siusi. 
Gardena 
Passo (2.121 m) dell'Alto Adige, nelle Dolomiti. Collega la val Gardena alla val Badia. 

\gardènia, sf. Pianta arbustacea appartenente alla famiglia delle Rubiacee avente come origine le regioni tropicali asiatiche e africane, dove è diffusa allo stato spontaneo. Coltivata a scopo ornamentale, la più nota è la Gardenia jasminoides, dai grandi fiori bianchi. 
 X   sf. gardenia. 

\garden-party, sm. invar. Festa che si svolge all'aperto. 

\Gardìni, Fàusto (Milano 1930-Forte dei Marmi 2008) Tennista. Dal 1951 al 1955 e nel 1961 e 1962 fu campione italiano. 

\Gardìni, Ràul (Ravenna 1933-Milano 1993) Industriale. Dal 1979 al 1991 fu presidente del gruppo Ferruzzi. Nel 1993 morì suicida mentre era in corso un'indagine sull'Enimont. 

\Gardner, Ava (Smithfield 1922-Londra 1990) Attrice cinematografica statunitense. Esordì nel 1943, ma solo qualche anno dopo raggiunse la celebrità con interpretazioni sensuali non prive di una carica drammatica. È stata fra le ultime dive del cinema classico, sempre fedele a ruoli in cui bellezza e fragilità si fondevano superbamente creando il mito della dea. Interpretò Pandora (1951), Le nevi del Kilimanjaro (1952), Mogambo (1953), La contessa scalza (1954), Il sole sorgerÓ ancora (1957), La Maja desnuda (1958), L'ultima spiaggia (1959), La notte dell'iguana (1964), Mayerling (1968), Terremoto (1974), Cassandra Crossing (1976). 

\Gardóne Rivièra Comune in provincia di Brescia (2.465 ab., CAP 25083, TEL. 0365). 

\Gardóne Val Trómpia Comune in provincia di Brescia (10.862 ab., CAP 25063, TEL. 030). Centro industriale (prodotti tessili, meccanici e metallurgici) e della fabbricazione di armi. Vi si trova la chiesa di Santa Maria degli Angeli, edificata da Bernardino da Siena nel XV sec. Gli abitanti sono detti Gardonesi

\gareggiàre, v. intr. 1 Fare a gara. ~ rivaleggiare. 2 Partecipare a una gara. ~ competere. 
 X   v. intr. to vie, to compete. 
 @   deriv. da gara. 

\garènna, sf. Recinto in cui si alleva il coniglio selvatico. 

\Garèssio Comune in provincia di Cuneo (4.018 ab., CAP 12075, TEL. 0174). 

\garétto => "garretto" 

\Garfagnàna Regione storica e naturale della Toscana settentrionale (provincia di Lucca), situata tra le Alpi Apuane e l'Appennino settentrionale, attraversata dal fiume Serchio. Centri principali della regione sono Castelnuovo di Garfagnana e Barga; attività principali sono l'agricoltura e l'estrazione del marmo. Appartenuta originariamente ai liguri, venne unita dai romani alla colonia di Lucca nel 180 a. C.; fu conquistata nel 1185 da Federico Barbarossa. Nel 1248 venne ceduta da Federico II a Lucca, che la mantenne fino all'epoca di progressiva penetrazione estense. Per circa quattro secoli, le due parti della regione (estense e lucchese) seguirono le vicende e la sorte degli stati di appartenenza, fino al 1847, anno in cui il ducato di Modena conquistò anche la parte lucchese. Dall'epoca dell'unità d'Italia fino al 1923 la regione è appartenuta alla provincia di Massa Carrara. 

\garfagnìno, agg. e sm. agg. Della Garfagnana. 
sm. Abitante della Garfagnana. 

\Gargàllo Comune in provincia di Novara (1.557 ab., CAP 28010, TEL. 0322). 

\garganèlla, sf. Solo nella locuzione bere a garganella, senza portate il recipiente alle labbra. 

\Gargàno Promontorio del basso Adriatico, in provincia di Foggia, costituito da un massiccio calcareo, con morfologia carsica (monte Calvo, 1056 m). Con il Tavoliere e la foce dell'Ofanto forma il golfo di Manfredonia. La costa è alta e rocciosa a esclusione del versante settentrionale, in corrispondenza dei laghi di Lesina e di Varano. Vetta più elevata è il monte Calvo. Ricco di boschi all'interno (foresta umbra), ha coltivazioni di olivi, agrumi, viti, grano, frutteti lungo la fascia costiera. Turismo balneare estivo nelle principali località, Rodi Garganico, Cagnano Varano, Peschici, Vieste, Monte Sant'Angelo, San Marco in Lamis. Altri centri, Vico del Gargano e San Giovanni Rotondo. Quest'ultima è famosa perché sede del convento dove soggiornò e morì Padre Pio da Pietrelcina. 

\Gargantua Opera in due atti di A. Cirghi, libretto di A. Frassinetti (Torino, 1894). 

\Gargantua e Pantagruel Ciclo narrativo di F. Rabelais (1532-1564). Gargantua e Pantagruel è il titolo italiano usato comunemente per indicare l'insieme dell'opera di Rabelais, composta di cinque romanzi: 
La molto orrifica vita del grande Gargantua, padre di Pantagruel (1534): racconta la nascita di Gargantua, figlio di Grandgousier e di Gargamelle, dall'orecchio destro di sua madre; la sua educazione a Parigi, interrotta dalla guerra con il re Picrochole; la vittoria grazie all'intervento di Gargantua; la costruzione dell'abbazia di Thelème. 
Gli orribili e spiacevoli fatti e prodezze del molto rinomato Pantagruel, re dei Dipsodi, figlio del gran gigante Gargantua (1532): racconta la nascita di Pantagruel, figlio di Gargantua e di Badebec, che muore nel metterlo al mondo; la sua educazione in varie università e infine a Parigi, dove fa amicizia con Panurge (una lettera sull'educazione inviata da Gargantua al figlio è da intendere, per le sue affermazioni intorno alla libertà dello spirito, come uno dei documenti più notevoli della cultura del Cinquecento); anche l'istruzione di Pantagruel viene interrotta dalla guerra contro i Dipsodi, che naturalmente vengono battuti grazie allo stesso Pantagruel. 
Terzo libro dei fatti e detti eroici del buon Pantagruel (1546): racconta la colonizzazione del paese dei Dipsodi; Panurge, incerto se prender moglie, si reca dalla Sibilla di Panzoust insieme a Pantagruel; l'incertezza non viene dissipata. I nostri eroi decidono di consultare l'oracolo della Divina Bottiglia. 
Quarto libro dei fatti e detti eroici del buon Pantagruel (1548-1552): racconta il viaggio di Pantagruel e dell'amico Panurge attraverso i paesi dei Chiquanous (attaccabrighe), dei Papefigues (protestanti) e dei Papimanes (cattolici). 
Quinto libro di Pantagruel (postumo, 1564, di autenticità contestata in quanto contiene riferimenti ad avvenimenti posteriori alla morte di Rabelais): narra il viaggio di Pantagruel e di Panurge verso il tempio della Divina Bottiglia, con le tappe intermedie dell'Isola sonante (la curia romana) e il regno della Quintessenza (paese delle idee pure); la sacerdotessa Bacbuc presenta Panurge all'oracolo che sentenzia: Bevi! (Trink!) 
Il tono dissacrante e sarcastico di Rabelais attirò l'attenzione dei teologi della Sorbona, costringendo l'autore (che era prete secolare, dopo essere stato frate) a effettuare modifiche al testo dei primi due libri, mentre la pubblicazione del quarto libro gli costò anche la prigione. 
L'indicazione succinta delle avventure principali, che hanno per protagonisti giganti pacifici e di buon carattere, non può riprodurre il tono comico e grottesco, con inclusione di brani di umorismo grasso o dissacranti, nei quali l'autore innesta le sue riflessioni sulla religione, sull'educazione e sulla politica, condite della sua satira pungente, accentuata dai nomi parlanti da lui inventati (quasi sempre intraducibili), alternando il livello comico al livello sublime, il discorso popolare a quello dotto. 
Per dire le sue verità Rabelais non ha scritto un trattato, ma un romanzo, nel quale lo scherzo esprime la gioia di vivere e la certezza della bontà umana, e, in nome dello spirito umanitario, incoraggia il lettore alla tolleranza. 
Rabelais avverte i lettori che "╚ meglio scrivere sul riso che sulle lacrime, poichÚ il riso Ŕ la caratteristica distintiva dell'uomo" e che occorre non fermarsi all'aspetto esteriore del racconto ma nutrirsi del suo succo. 
Nel corso del ciclo, i due giganti, Gargantua e suo figlio, Pantagruel, si evolvono dalle figure comiche e grottesche dei primi due libri (1532 e 1534) alle personificazioni di ideali umanistici e cristiani degli ultimi libri (1546, 1552, e 1564) nei quali Pantagruel si fa psicologicamente più simile agli altri uomini, mentre il discorso morale, che sta a cuore all'autore, diviene più scoperto. 
Nella sua complessità, l'opera è stata oggetto di interpretazioni molteplici e spesso divergenti. Si segnala la tesi autorevole sostenuta dal critico Michail Bachtin (1895-1975) che ha visto in Rabelais l'esponente della visione carnevalesca del mondo (L'opera di Rabelais e la cultura popolare medievale e rinascimentale, 1965). 
Nell'insieme, l'opera è da considerare il capolavoro del Rinascimento europeo e forse l'opera più originale della letteratura francese, nonostante le difficoltà di lettura e di interpretazione che essa presenta. Nel suo sforzo di unire la cultura antica a quella moderna e nell'affermazione dell'attività umana, l'opera si pone alle origini della forma del romanzo e della letteratura moderna. 

\gargantuésco, agg. (pl. m.-chi) 1 Relativo, di Gargantua. 2 Simile a Gargantua. 

\gargarìsmo, sm. 1 Terapia delle malattie della bocca e della gola, consistente nel far gorgogliare in gola una soluzione medicamentosa. ~ sciacquo. 2 Tale soluzione medicamentosa. ~ collutorio. 
 X   sm. gargle. 

\gargarizzàre, v. tr. 1 Fare i gargarismi. 2 Gorgheggiare malamente. 

\gargaròzzo, sm. Gola. 

\Gargazzóne (in ted. Gargazon) Comune in provincia di Bolzano (1.140 ab., CAP 39010, TEL. 0473). 

\Gargnàno Comune in provincia di Brescia (3.211 ab., CAP 25084, TEL. 0365). 

\gargòtta, sf. Osteria di campagna. 

\Garhwal Distretto (553.000 ab.) dell'India, nell'Uttar Pradesh. Capoluogo Pauri. 

\Garibàldi, Anìta Anna Maria Ribeiro da Silva. Moglie di Giuseppe Garibaldi. Morì nella pineta di Ravenna durante la fuga di Garibaldi verso Venezia, dopo la caduta della Repubblica romana (9 febbraio 1849-3 luglio 1849) e l'occupazione di Roma da parte delle truppe francesi del generale Oudinot armate per la prima volta dei famosi fucili chassepot a retrocarica. 

\Garibàldi, Giusèppe (Nizza 1807-Caprera 1882) Eroe dei due mondi. Nacque a Nizza il 4 luglio del 1807 da Domenico Garibaldi, comandante di mercantili dediti al piccolo cabotaggio e da Rosa Raimondi. Si imbarcò giovanissimo, imparando così molto presto l'arte della navigazione. Maturò in lui il gusto dell'avventura, del rischio e dell'indipendenza. Tra il 1822 e il 1833 i suoi viaggi furono limitati al Mediterraneo e qui incontrò molti italiani esuli dai regimi assolutistici di Sardegna, di Napoli e dagli Stati Pontifici. Alcuni di loro erano seguaci di Saint Simon e delle sue idee di società ideale, con i fondamenti del socialismo utopistico francese e le sue teorie di libertà e giustizia sociale contro ogni oppressione e fu conquistato dagli ideali di fratellanza universale e di una società senza classi formando il suo convincimento internazionalista. Nel 1831 Mazzini fondò a Marsiglia la Giovine Italia, società segreta che aveva in programma l'unità e l'indipendenza dell'Italia abbattendo le monarchie regnanti costituendo una repubblica. I due si conobbero nel 1833 e Garibaldi si iscrisse alla Giovine Italia. Alla fine dell'anno si arruolò nella marina sarda e si impegnò a preparare un'insurrezione ideata e programmata da Mazzini per il febbraio del 1834. La polizia venne a conoscenza del complotto grazie a infiltrati all'interno dei mazziniani e delle altre società segrete. Garibaldi fuggì in Francia e nel giugno del 1834 apprese della sua condanna a morte in contumacia per alto tradimento contro lo stato e il suo sovrano. Fu costretto a fare lavori occasionali e anche opera di volontariato a Marsiglia durante un'epidemia di colera. Alla fine del 1835 partì per il Sud America. Assunse a Marsiglia il comando in seconda di un brigantino e si stabilì a Rio de Janeiro. Qui in compagnia di altri esuli italiani legati all'organizzazione mazziniana avviò un'impresa commerciale utilizzando la sua esperienza marinara. La sua voglia di combattere, il suo innato talento militare e la sua inclinazione a schierarsi con i più deboli lo spinsero a unirsi nel 1836, alla lotta del Rio Grande do Sul contro il Brasile, con una piccola flotta di tre navi chiamate Mazzini, Giovane Italia e Giovane Europa, in attesa di poter combattere contro gli oppressori dell'Italia. Nel 1939 Garibaldi conobbe Anita (Anna Maria Ribeiro da Silva); donna brasiliana di sangue misto indiano portoghese e molto coraggiosa che gli fu prima compagna e poi moglie. La secessione del Rio Grande proseguiva con alterne fortune e, nel 1840, perso interesse per quell'impresa, ormai senza più motivazioni ideali, abbandonò la zona e andò a vivere per circa sei anni a Montevideo, tentando nuovamente la fortuna come commerciante. Legato alla comunità degli emigrati italiani insegnò anche in una scuola per i loro figli. Il 16 giugno del 1842 a Montevideo Garibaldi sposò Anita dalla quale ebbe tre figli: Menotti, Teresita e Ricciotti. Dal 1939 l'Uruguay era percorso da lotte endemiche tra due opposti partiti il blanco conservatore e il colorado progressista. Durante il governo di quest'ultimo partito fu dichiarata guerra all'Argentina e Garibaldi si unì alla marina uruguayana, ma a Nueva Cava la sua flottiglia venne respinta e con i suoi uomini si rifugiò a terra. Montevideo fu assediata e alla sua difesa concorsero vari gruppi di combattenti europei, e Garibaldi assunse il comando della Legione italiana (1847); in questa occasione fu adottata la camicia rossa che divenne la tipica uniforme garibaldina. 
In quello stesso periodo in Italia continuavano i moti e le rivolte popolari contro la dominazione straniera e nell'aprile del 1848 Garibaldi, deciso ai parteciparvi, organizzò una spedizione. Partì con più di sessanta compatrioti e arrivò a Nizza alcune settimane dopo che le Cinque Giornate di Milano avevano dato il via alla prima guerra di liberazione nazionale contro gli austriaci. Quando sbarcò in Italia non trovò una situazione molto favorevole poiché nel movimento patriottico così era manifestata una grave debolezza: Carlo Alberto e i monarchici erano in disaccordo con i radicali e i repubblicani sulla politica e sulla condotta della guerra. Garibaldi offrì il suo aiuto che venne però respinta e gli fu notificato di lasciare il paese e tentare fortuna altrove. Allora andò a Milano e si mise a disposizione di quel governo provvisorio nella guerra contro l'Austria: combatté, vincendo, a Luino e a Varese. Dopo la disfatta di Custoza e il conseguente armistizio, gli fu ordinato di desistere, ma Garibaldi non era d'accordo e decise di combattere da solo, se necessario. Da qui nacquero gli scontri con Carlo Alberto e i generali piemontesi, da lui accusati di aver diretto la guerra in modo errato. Il re ordinò il suo arresto, ma risultò una minaccia a vuoto, perché Garibaldi era già dietro le linee nemiche e cercò di impegnare il meglio della sua abilità nella tecnica di guerra irregolare, ma, accerchiato dagli austriaci a Morazzone, fu costretto a rifugiarsi nella vicina Svizzera. I fermenti del risorgimento proseguivano in tutta la penisola e Garibaldi partì per dare il suo contributo alle sollevazioni nel Regno delle due Sicilie. Durante il viaggio si fermò a Firenze dove cercò di riorganizzare le forze della Toscana ma il diverso modo di concepire l'unità d'Italia tra lui, repubblicano, e i comitati fiorentini, orientati a una monarchia guidata dai Savoia lo resero poco accetto per cui Garibaldi decise di andare Roma e alla fine del 1848 si mise in marcia. Nel 1849 si preparavano i moti che poi portarono all'instaurazione della Repubblica romana e Garibaldi fu eletto all'assemblea costituente. Il papa chiese l'aiuto dei francesi e dell'esercito borbonico per restaurare la sua autorità. Nominato generale di brigata, Garibaldi e la sua legione difesero la Repubblica dagli attacchi dei due i eserciti. Il 20 aprile sconfisse i francesi alle porte di Roma ma, dopo fasi alterne di lotta, tre mesi più tardi le truppe francesi entrarono a Roma. Garibaldi, con un numeroso gruppo di seguaci, forzò l'assedio della città nel tentativo di raggiungere Venezia dove la neocostituita repubblica resisteva ancora alle truppe austriache. Braccato dal nemico, a San Marino dovette sciogliere il suo gruppo e con pochi amici tentò di proseguire. Imbarcatisi su un peschereccio furono intercettati dalle navi nemiche e costretti a sbarcare a Magnavacca nelle vicinanze di Ravenna e darsi alla macchia. In queste paludi il 4 agosto del 1849 morì sua moglie Anita che lo aveva seguito in tutte le sue avventure. Il governo di Vittorio Emanuele non era ben disposto nei suoi confronti e le autorità disposero misure punitive; fu esiliato e per alcuni mesi visse a Tangeri. Iniziò la stesura della sua autobiografia; poi raggiunse New York passando dall'Inghilterra; lavorò per un breve periodo in una fabbrica di candele e conobbe Antonio Meucci. Riprese poi la sua carriera di capitano di marina navigando per parecchi anni in giro per il mondo. Soltanto nel 1854 le autorità giudicarono abbastanza prudente concedergli il ritorno in Piemonte. Nel viaggio verso l'Italia si fermò per un certo periodo a Londra dove incontrò nuovamente Mazzini. Qui conobbe una ricca vedova inglese Emma Roberta alla quale si legò sentimentalmente. Tornato in patria, comprò metà dell'isola di Caprera, al largo della costa settentrionale della Sardegna, dove aveva intenzione di stabilirsi dopo la lunga vita errabonda. Come passatempo costruì una casa e progettò una fattoria e nel 1857 decise di dedicarsi all'agricoltura e di vivere così all'aria aperta. Passò il tempo pescando e badando ai suoi animali; cercò inoltre di far crescere una discreta varietà di sementi. Nel 1856 il governo piemontese progettò un'altra guerra contro l'Austria e si rese conto di aver bisogno non solo dei conservatori, ma anche dei radicali e in particolare delle forze volontarie che potevano avere come capo solo Garibaldi. Molte volte fu chiamato a Torino per colloqui segreti. Nominato generale dell'esercito sardo, gli fu affidato il comando di una nuova brigata di volontari denominata Cacciatori delle Alpi. La guerra scoppiò nell'aprile del 1859 e Garibaldi, pur senza cavalleria né artiglieria, riportò alcune importanti vittorie nella zona del lago Maggiore (Varese, San Fermo) ma la sua azione fu fermata dall'armistizio di Villafranca a luglio. Per protesta contro questa decisione di Cavour si dimise dall'esercito sabaudo. Soffrì molto e non approvò mai la cessione alla Francia di Nizza, sua città natale, decisa da Cavour per ottenere la partecipazione di Napoleone III alla seconda guerra d'indipendenza. Garibaldi, sempre più insofferente verso la politica diplomatica dei Savoia, con l'aiuto dell'ala più rivoluzionaria dei radicali, organizzò i movimenti contro il granduca in Toscana e nelle Marche contro lo Stato pontificio, ma Vittorio Emanuele lo persuase ad abbandonare e egli si ritirò a Caprera. Fu in questo contesto che decise di liberare dall'oppressione dei Borboni il Regno delle due Sicilie. Nel maggio 1860 Garibaldi e i Mille si imbarcarono a Quarto, vicino a Genova, e iniziarono così la spedizione. Evitando le flotte borboniche che sorvegliavano le acque siciliane le due navi, Lombardo e Piemonte, raggiunsero la costa e gli uomini sbarcarono a Marsala. Anche se il suo esercito era esiguo e mal equipaggiato, Garibaldi non si perse d'animo e cominciò ad agire: si autonominò dittatore e subito abrogò le tasse più impopolari riducendo il prezzo del sale e della farina. Con i suoi Mille conquistò di sorpresa Palermo il 15 maggio mentre la guerriglia e la rivolta si propagavano per tutta l'isola. Il 20 luglio sconfisse il grosso dell'esercito borbonico a Milazzo. La Sicilia orientale cadde e, occupata dai garibaldini, ai quali si erano aggiunti migliaia di volontari isolani, eludendo la flotta napoletana, sbarcarono in Calabria passando lo stretto di Messina il 19 agosto. Cavour, che aveva più subìto che appoggiato la spedizione, non appena si rese conto della portata del successo militare, tentò di condizionarne il risultato politico chiedendo un'annessione della sola Sicilia, ma Garibaldi rifiutò perché fiducioso delle proprie capacità e convinto che, dopo Napoli sarebbe stata la volta di Roma. Il 7 settembre entrò a Napoli con alcuni compagni. La conquista definitiva del Regno delle due Sicilie fu decisa sul Volturno, dove Garibaldi, battendo i borbonici, riuscì a dimostrare in una grande battaglia campale ad eserciti contrapposti, il suo valore non solo come condottiero di bande ma anche come stratega. Con questa vittoria era, di fatto, al comando di metà Italia ma, accantonando le divergenze con Vittorio Emanuele II, nell'incontro di Teano gli consegnò formalmente i territori liberati salutandolo come primo re d'Italia. Questa impresa lo aveva reso famoso in tutto il mondo tanto che il presidente degli Stati Uniti, Abramo Lincoln, gli offrì il comando dell'esercito unionista che egli rifiutò, preferendo rimanere in Italia per perseguire il suo progetto di unificazione. 
Dopo la morte di Cavour, avvenuta il 6 giugno, si succedettero diversi governi; alcuni cercarono di sfruttare Garibaldi come pretesto per una guerra per conquistare il Veneto e Roma. L'occasione si presentò nel 1862 con il primo ministro Urbano Rattazzi che gli diede una considerevole somma per organizzare un'insurrezione contro l'Austria, poi il governo cambiò idea e arrestò a Sarnico un centinaio di garibaldini. Il 28 giugno da Palermo Garibaldi lanciò un proclama antifrancese e arruolò migliaia di volontari. Partì da Catania e sbarcò in Calabria per cominciare la marcia su Roma, ma il 29 agosto intercettato dall'esercito italiano in Aspromonte fu ferito a un piede, catturato e tenuto prigioniero per un brevissimo periodo. Amnistiato, tornò a Caprera. Nel 1864 partì per un viaggio in Inghilterra dove fu accolto come un eroe. Dopo un po' di tempo, stufo di tutta quella vita ufficiale fu ben contento di ritornare nella sua isola. Scoppiata nel 1866 la terza guerra d'indipendenza, Garibaldi, di nuovo generale e al comando di un corpo di volontari, entrò in Trentino e ottenne le uniche vittorie italiane di quella campagna a Monte Suello e Bezzecca. Come nelle occasioni precedenti, anche questa volta fu fermato dall'armistizio di Cormons. Rimane celebre la parola "obbedisco" con cui il generale La Marmora lo obbligava a cessare l'inseguimento degli austriaci. Dopo la non gloriosa annessione del Veneto Garibaldi voleva forzare la mano al re per la conquista di Roma rimasta sotto il papato, protetto dalla Francia. Il 24 settembre 1867 fu arrestato a Sinalunga su ordine del governo mentre stava preparando la marcia verso la capitale. Riportato a Caprera riuscì a fuggire e il 23 ottobre entrò nel territorio pontificio, occupando Monterotondo. I volontari furono sconfitti dai francesi a Mentana il 3 novembre 1867. Garibaldi arrestato, fu rinchiuso nel forte di Varignano (La Spezia) e successivamente riportato a Caprera. Scoppiata la guerra franco-prussiana nel 1870 Garibaldi lasciò l'isola per contribuire alla difesa della Francia. Gli fu affidato il comando di un corpo di volontari, l'armata dei Volsgi, con il quale, ricorrendo alla sua abilità ed esperienza di guerrigliero, riuscì a battere i prussiani a Digione, senza però poter cambiare il risultato del conflitto. Nel 1871 fu concordato un armistizio a Francoforte e Garibaldi venne eletto all'Assemblea Nazionale francese. Garibaldi si ritirò definitivamente a Caprera e pur eletto al parlamento italiano per sette diverse legislature, non vi fece mai un'apparizione. Con i suoi scritti sostenne i diritti dei lavoratori e appoggiò le organizzazioni della Prima internazionale, contrapponendosi alle oligarchie allora al potere. Garibaldi morì a settantacinque anni il 2 giugno del 1882. Nel testamento aveva chiesto di essere cremato su di un'alta pira innalzata vicino alla sua casa nell'isola di Caprera, ma le autorità trascurarono le sue volontà. 

\garibaldiano, agg. Relativo a Garibaldi. 

\garibaldìno, agg. e sm. agg. 1 Di Giuseppe Garibaldi (1807-1882). 2 Audace e coraggioso. ~ intrepido. 
sm. Soldato volontario di Garibaldi. ~ camicia rossa. 
Letteratura garibaldina 
Genere letterario, risalente alla fine del IX sec., ispirata alla figura e all'impresa di Garibaldi e dei suoi volontari. I temi principali miravano all'esaltazione dell'eroismo risorgimentale. Tra i vari autori, F. Cavallotti, I. Nievo, G. Prati, A. Aleardi. 

\Garigliàno Fiume dell'Italia centrale, lungo 158 km, originato dalla confluenza di due fiumi, il Liri e il Gari. Segna il confine tra Lazio e Campania e sfocia nel golfo di Gaeta. Sulle sue rive gli spagnoli sconfissero i francesi nel 1503; nel 1860 invece i Borboni ripiegarono su Gaeta dopo la sconfitta con l'esercito piemontese. Durante il secondo conflitto mondiale, sulle sue rive ci fu una grande battaglia tra truppe alleate e tedeschi (novembre 1943). 

\Garimbèrti, Pàolo (Levanto, la Spezia 1943-) Giornalista. Dopo aver collaborato con vari quotidiani, da novembre 1993 a settembre 1994 assunse la direzione del Tg2, per poi ritornare alla carta stampata. 

\garimpeiro, sm. invar. Termine usato, soprattutto in Brasile, per indicare i cercatori di pietre e metalli preziosi. 
 @   dal portoghese garimpos zona in cui si comincia a setacciare. 

\Garisènda Torre bolognese, eretta da Filippo e Oddo Garisendi nei primi decenni del XII sec. Viene detta torre mozza poiché la sua altezza fu ridotta dopo la costruzione. 

\garìtta, sf. Piccola costruzione in cui si ripara la sentinella. ~ guardiola. 

\Garland, Judy (Grand Rapids 1922-Londra 1969) Attrice cinematografica statunitense. Interpretò Il mago di Oz (1939), ╚ nata una stella (1954) e Vincitori e vinti (1961). Dall'amore con Vincente Minnelli nacque Liza Minnelli. 

\Garlàsco Comune in provincia di Pavia (9.572 ab., CAP 27026, TEL. 0382). 

\Garlàte Comune in provincia di Lecco (2.453 ab., CAP 22050, TEL. 0341). 

\Garlènda Comune in provincia di Savona (748 ab., CAP 17033, TEL. 0182). 

\Garner, Helen (Geelong, Victoria 1942-) Scrittrice australiana neorealista. Attraverso poesie, racconti, romanzi, commedie e sceneggiature, descrive situazioni al limite della normalità ambientate negli ambienti degradati di Melbourne: solitudine, miseria, nevrosi, droga, emarginazione, sottolineate da un'ossessionante musica rock che esalta i drammi individuali e collettivi. Il pessimismo dei suoi primi romanzi si attenua nei lavori successivi fino a lasciare spazio a un cauto ottimismo nella ricerca di una stabilità affettiva dei protagonisti dei suoi lavori. Tra le opere Monkey Grip (La stretta della scimmia, 1977), Other people's children (I bambini degli altri, 1982), The Children's Bach (Bach dei bambini, 1984), Postcard from Surfers (Cartolina dai surfisti, 1985). 

\garnì, sm. invar. Hotel. 

\Garnier, Tony (Lione 1869-La Bédoule 1948) Architetto francese tra i massimi esponenti dell'urbanistica moderna. Ipotizzò fra i primi la cittÓ industriale, per la quale nel 1904 presentò un progetto urbano composto di strutture realizzate completamente in cemento armato e vetro. Trasferitosi a Lione, ebbe l'opportunità di iniziare una serie di interventi urbanistici (stadio olimpico nel 1916, macello nel 1913) restati incompiuti a causa dello scoppio della guerra. Garnier ebbe il merito di anticipare le soluzioni aperte dell'urbanistica contemporanea. 

\garnierìte, sf. Silicato basico di magnesio e nichel. Viene utilizzata per estrarne il nichel. 

\Garnìga Tèrme Comune in provincia di Trento (403 ab., CAP 38060, TEL. 0461). 

\Garo Hills Distretto (407.000 ab.) dell'India, capoluogo Tura. 

\garofanàto, agg. Che profuma di garofano. 

\garòfano, sm. Nome comune di varie piante erbacee delle Cariofillacee. Molte specie sono spontanee. 
 X   sm. 1 pink, carnation. 2 (spezia) clove-tree. 
Dianthus carthusianorum 
Specie di garofono spontaneo. 
Dianthus caryophyllus 
Specie tipica del garofano comune, originario dell'Africa settentrionale, ha fiore profumato di colore rosso violetto con cinque petali e sottili foglie lineari. 
Dianthus superbus 
Specie di garofono spontaneo in montagna. 

\Garofano rosso, Il Romanzo di E. Vittorini (1933-1934). 

\Garònna Fiume della Francia (Garonne) che scorre nella parte sudoccidentale del paese. Lungo 674 km, nasce in Spagna, tocca Tolosa, Agen e Bordeaux e si getta infine nell'Atlantico con un grande estuario (Gironda). 

\Garoua Città (142.000 ab.) del Camerun, capoluogo del dipartimento del Bénoué. 

\Garòzzo, Benìto (Napoli 1927-) Giocatore di bridge italiano. È stato campione europeo e mondiale e ha vinto diverse Olimpiadi. 

\GARR Sigla di Gruppo per l'Armonizzazione delle Reti della Ricerca. 

\garrése, sm. Parte dei quadrupedi compresa fra il collo e il dorso. Spesso di essi l'altezza viene espressa indicando la distanza tra il suolo e il garrese.

\garrétto, sm. 1 Parte dell'arto posteriore dei quadrupedi.  +   2 Nell'uomo è la parte della gamba che si trova immediatamente sopra il calcagno. ~ tallone. 

\Garriàcee Famiglia di piante arbustacee. 

\Garrick, David (Hereford 1716-Londra 1779) Attore teatrale inglese. Fu un celebre interprete del Riccardo III e del Re Lear di Shakespeare. Dal 1747 al 1776 diresse il Drury Lane Theatre. 

\garrìga, sf. Formazione vegetale, tipica del bacino del Mediterraneo, costituita da lecci uniti a piante erbacee e ad arbusti. 

\garrìre, v. intr. 1 Emettere garriti. ~ stridere. 2 Sventolare di bandiere. ~ sbattere. 
 @   lat. garrire. 

\garrìto, sm. Verso stridulo e acuto di alcuni uccelli, specie rondini. 

\garroccio, sm. Particolare moschettone che viene applicato sul bordo di inferitura per inferire (ingarrocciare) la vela allo strallo.   +  

\Garros, Roland (La Réunion 1888-in volo presso Vauziers 1918) Aviatore francese. Effettuò, nel 1915, la prima trasvolata del Mediterraneo. Morì in volo durante un combattimento aereo. 

\garròta, o garròtta, sf. Strumento per eseguire una condanna a morte. 

\garrottàre, v. tr. Strangolare con la garrotta. 

\garrulità, sf. 1 L'essere loquace. 2 Maldicenza. 

\gàrrulo, agg. 1 Che garrisce. ~ stridulo. 2 Ciarliero. ~ loquace. <> silenzioso. 3 Vivace, allegro. ~ festoso. 

\Gary Città (152.000 ab.) degli USA, nello stato dell'Indiana. 

\gàrza, sf. Tessuto leggero a trama larga, usato per medicazioni. ~ benda. 
 X   sf. gauze. 

\garzàia, sf. Nella caccia, luogo palustre e boscoso in cui nidificano colonie di aironi. 

\Garzànti, Àldo (Forlì 1883-Milano 1961) Editore. Nel 1938 rilevò e diede il suo nome alla casa editrice Fratelli Treves

\Garzànti, Lìvio (Milano 1921-) Editore. Succedette al padre Aldo alla guida della casa editrice Garzanti. Tra le sue opere, L'amore freddo (1979), Una cittÓ come Bisanzio (1985) e La fiera navigante (1990). 

\garzàre, v. tr. Sottoporre i tessuti a garzatura. 

\garzatóre, sm. Operaio tessile che esegue l'operazione della garzatura. 

\garzatrìce, sf. Operaia tessile che esegue l'operazione di garzatura. 

\garzatùra, sf. Operazione di finitura dei tessuti. 

\garzélla, sf. Arnese di legno con più garzi per garzare i tessuti. 

\Garzèno Comune in provincia di Como (1.258 ab., CAP 22010, TEL. 0344). 

\garzètta, sf. Uccello (Egretta garzetta) della famiglia degli Ardeidi e dell'ordine dei Ciconiformi (detto anche egretta) con piumaggio bianco, cresta lunga e cadente, zampe e becco neri, piedi gialli, lungo circa 50 cm. Vive in risaie, paludi e stagni, cibandosi di pesci e animali acquatici. Molto comune in Italia. 

\Garzigliàna Comune in provincia di Torino (519 ab., CAP 10060, TEL. 0121). 

\gàrzo, sm. Cima di cardo usato dai lanaioli per la garzatura della lana. 

\garzóne, sm. 1 Lavoratore subordinato non qualificato. ~ apprendista. 2 Aiutante, inserviente. ~ fattorino. 
 X   sm. 1 (aiutante di negozio) boy. 2 (apprendista) apprentice. 

\gas, sm. Insieme di atomi e di molecole in uno stato di aggregazione che permette loro di muoversi e allontanarsi tendendo a riempire l'intero volume del recipiente in cui siano contenuti. Il termine fu coniato intorno al 1660 dal fiammingo van Helmont (deriva dal greco chaos) per indicare il fluido aeriforme che esce da un corpo in combustione. Un gas a differenza di un vapore non è liquefacibile per sola compressione, essendo al di sopra della propria temperatura critica: occorre perciò anche un forte raffreddamento. Le caratteristiche fondamentali di un gas sono la temperatura, il volume e la pressione: questi parametri sono legati tra loro dall'equazione di stato del gas e cioè dalla legge che descrive il comportamento del gas al variare delle condizioni fisiche imposte; si definisce perfetto o ideale un g. che segue rigorosamente, nel corso di qualunque trasformazione, l'equazione di stato. Usando metodi statistici le proprietà dei gas possono essere intrepretate come valori medi di proprietà meccaniche delle molecole (la temperatura dipende dalla energia cinetica media delle molecole, la pressione esercitata sulle pareti del contenitore è dovuta agli urti delle molecole sulla parete, …). 
 X   sm. 1 gas. 2 (di scarico) exhaust gas. 3 (a tutto gas) at full speed. 
Gas combustibile 
Gas formati da idrocarburi, soprattutto metano. Qualora non abbiano origine naturale, sono formati da miscele in cui una porzione è di origine naturale e un'altra è prodotta con procedimenti vari; i gas di distillazione, di gasogeno e d'arrossamento sono sottoprodotti di processi metallurgici; i gas d'olio e di reforming derivano dalla lavorazione termica di prodotti petroliferi. 
Gas interstellare 
Gas, costituito da idrogeno e polveri, localizzato nello spazio interstellare; è molto importante perché costituisce la materia prima da cui si generano le stelle. 
Gas tonante 
Miscela d'idrogeno, ossigeno e aria, che può divenire esplosiva se innescata da fiamma o scintilla. 
Nube brillante 
Ammasso gassoso, reso luminoso da stelle presenti al suo interno, la cui radiazione energetica eccita il gas della nube che, per riemissione, diventa visibile e brillante alle varie lunghezze d'onda. Il nome comune delle nubi interstellari è quello di nebulosa brillante. 
Nube oscura 
Nube di gas interstellare che cattura la luce delle stelle; in cielo appare come una zona buia di forma irregolare, all'interno di un campo di stelle. È anche detta nebulosa oscura. 
Teoria cinetica dei gas 
In fisica è la teoria che studia i gas quali aeriformi composti da un elevatissimo numero di atomi o molecole interagenti fra di loro solo in virtù del fatto di possedere energia meccanica o di movimento (energia cinetica). In questo modo, a partire dai parametri energetici delle singole molecole, è possibile determinare lo stato del gas come un tutto. In questa teoria le molecole del gas, le cui dimensioni sono trascurabili in relazione alla distanza media tra esse, hanno traiettoria casuale, rettilinea e urtano fra di loro in modo perfettamente elastico, così da conservare la propria energia. La temperatura di un gas è funzione diretta dell'energia cinetica media delle sue molecole. 

\gasàre, v. v. tr. 1 Rendere effervescente un liquido. 2 Sottoporre all'azione di gas tossici. 3 Eccitare. ~ entusiasmare. 
v. rifl. Montarsi la testa. ~ esaltarsi. 

\gasàto, agg. 1 Che, chi si è montato la testa. ~ infervorato. 2 Gassato, frizzante. ~ effervescente. <> liscio. 

\Gascoyne Fiume (800 km) dell'Australia, che nasce dai monti Carnavon e sfocia nell'oceano Indiano. 

\gasdinàmica, sf. Aerodinamica dei fluidi compressibili. 

\gasdótto, sm. Conduttura per il trasporto di gas dal luogo di produzione ai luoghi di smistamento e di consumo. 
 X   sm. gas pipeline. 

\Gasherbrum Massiccio montuoso (8.068 m) del Karakoram, nei pressi del K2. 

\gasificàre e derivati => "gassificare e derivati" 

\gasìndio, sm. Persona che era vincolata al re longobardo da un particolare rapporto di soggezione. 

\gasìsta => "gassista" 

\gasògeno, sm. Apparecchio atto a trasformare un liquido o un solido in gassoso. 

\gasòlio, sm. Miscela di idrocarburi diffusamente usata per l'alimentazione dei motori diesel e come olio combustibile negli impianti di riscaldamento. Si ottiene dal petrolio greggio, distillato a 250-350 °C. 
 X   sm. diesel oil, gas oil. 

\gasòmetro, sm. Recipiente per la raccolta, la misurazione e l'erogazione di gas a pressione costante. 

\Gaspard de la Nuit Prosa di A. Bertrand (1842). 

\Gaspàrri, Piètro (Capovallazza di Ussita 1852-Roma 1934) Cardinale. Fu segretario di stato del Vaticano dal 1914 al 1931 e con questo titolo nel 1929 stipulò con Mussolini i patti lateranensi. 

\Gaspé Penisola del Canada, nella provincia del Québec. 

\Gasperìna Comune in provincia di Catanzaro (3.059 ab., CAP 88060, TEL. 0961). 

\Gaspra Asteroide di piccolissime dimensioni (diametro di 15 km); nel 1991 è stato osservato dalla sonda Galileo che ne ha mostrato anche la forma irregolare e i crateri da impatto. 

\gàssa, sf. 1 In marina, occhio ottenuto ripiegando un cavo a una delle estremità. 2 Farfalla, sia come "cravatta" che come "pasta" (in genovese, ma non solo).   +  

\gassàre, v. tr. 1 Rendere effervescente con l'aggiunta di un gas. 2 Uccidere mediante gas tossici. 

\Gasse, Stéfano (Napoli 1778-1840) Architetto. Di impostazione neoclassica, operò prevalentemente a Napoli, con il fratello gemello Luigi (Napoli 1778-1833). Tra le opere, il municipio (ex palazzo San Giacomo), l'ingresso di San Giacomo degli Spagnoli e l'osservatorio astronomico di Capodimonte, il palazzo Montemileto (1832). 

\Gassendi (Champtercier 1592-Parigi 1655) Soprannome di Pierre Gassend, filosofo e astronomo francese. Si ispirò all'atomismo epicureo, cercando di conciliarlo con la religione cattolica; criticò l'aristotelismo scolastico e fu in contrapposizione con Cartesio. Come scienziato condivise la concezione copernicana di Galilei. Come astronomo studiò i satelliti di Giove e il transito di Mercurio sul Sole, studiò il suono e ne misurò la velocità di propagazione. Fra le sue opere, Compendio della filosofia di Epicuro (1649). 

\Gasser, Herbert Spencer (Platteville 1888-New York 1963) Fisiologo statunitense. Compì importanti studi sulla propagazione degli impulsi nervosi. Nel 1944 fu insignito del premio Nobel con J. Erlanger. 

\Gasser, Johann Lorenz (Vienna 1723-1765) Anatomista viennese. Fu lo scopritore di un ganglio nella radice sensitiva del nervo trigemino. 

\gassificàre, v. tr. Ridurre allo stato gassoso una sostanza solida o liquida. 

\gassificazióne, sf. Operazione del gassificare. 

\Gàssino Torinése Comune in provincia di Torino (8.470 ab., CAP 10090, TEL. 011). 

\gassìsta, sm. (pl.-i) 1 Operaio addetto alle apparecchiature per la produzione del gas di città. 2 Fonditore che sorveglia un gasogeno e riscalda il forno collegato a esso. 

\Gàssman, Pàola (Roma 1945-) Attrice italiana, figlia di Vittorio. Insieme al marito Pagliai ha fondato una compagnia teatrale dal vasto repertorio. 

\Gàssman, Vittòrio (Genova 1922-Roma 2000) Attore e regista teatrale e cinematografico, ha interpretato i ruoli principali del grande repertorio del teatro classico e moderno tra cui Amleto (1952), Otello (1945 e 1982), Adelchi (1960), Affabulazione (1977). Anche nel cinema ha avuto una brillante carriera alternando ruoli drammatici e comici (Riso amaro, 1949; I soliti ignoti, 1958; La grande guerra, 1959; Il sorpasso, 1962; L'armata Brancaleone, 1966; Il deserto dei Tartari, 1976; La famiglia, 1989). Scrittore con il romanzo Memorie del sottoscala (1990). 

\gassògeno => "gasogeno" 

\gassòmetro => "gasometro" 

\gassósa, sf. Bibita dissetante, gassata con anidride carbonica. 
 X   sf. fizzy drink. 

\gassóso, agg. Che è allo stato di gas. 
 X   agg. gassy, gaseous. 
 @   deriv. da gas. 

\gastaldàto => "castaldato" 

\Gasterofìlidi Famiglia di Insetti Ditteri ciclorafi noti come estri del cavallo. Vivono nelle zone temperate e calde. 

\Gasteròpodi Classe di Invertebrati, la più numerosa dei Molluschi. Hanno una conchiglia protettiva avvolta a spirale (chiocciole e lumache) oppure uno scudo calcareo; il capo è nettamente diviso dal corpo con tentacoli su cui sono disposti gli organi di tatto retraibili e gli occhi; il piede muscoloso e molto sviluppato, strisciante, atto alla locomozione. L'apparato digerente ha la bocca provvista di radula per triturare il cibo. Contano circa 70.000 specie divise in: 
Opistobranchi 
Senza conchiglia, respirazione cutanea o per branchie, ermafroditi con fecondazione incrociata. 
Polmonati 
Generalmente terrestri con conchiglia tondeggiante, mantello funzionante come un polmone. 
Prosobranchi 
Generalmente marini con respirazione branchiale, sessi separati.   +  

\Gasterostèidi Famiglia di Pesci Gasterosteiformi. 

\Gasterostòmidi Famiglia di Trematodi Distomidi. Hanno una bocca posta nel centro della faccia ventrale. 

\gastigamàtti => "castigamatti" 

\gastigàre => "castigare" 

\gastigatézza => "castigatezza" 

\gastigàto => "castigato" 

\gastigatóre => "castigatore" 

\gastìgo => "castigo" 

\Gastòldi, Giovànni (Caravaggio 1555-1622?) Compositore. Tra le opere Balletti a cinque voci (un libro, 1591). 

\Gaston de Foix (Foix 1489-Ravenna 1512) Nipote di Luigi XII di Francia, durante il suo regno fu a capo della Compagnia d'Italia contro la Lega santa dal 1511; l'anno successivo la sconfisse a Ravenna, morendo però sul campo. 

\Gastóni, Lìsa (Alassio 1935-) Attrice teatrale e cinematografica. Tra le interpretazioni, Svegliati e uccidi (1966), di C. Lizzani, Grazie zia (1968), di S. Samperi, I sette fratelli Cervi di G. Puccini, Mussolini: ultimo atto (1973, nel quale interpretò il ruolo di Claretta Petacci), di C. Lizzani. Tra le sue interpretazioni teatrali, La Celestina di De Rojas (1979), con la regia di L. Squarzina. 

\gastr(o)- Primo elemento di parole composte. Deriva da un vocabolo greco che significa "ventre". 

\gastralgìa, sf. Dolore viscerale che ha origine dallo stomaco. 

\gastrectasìa, sf. Dilatazione dello stomaco causata principalmente dall'aria ingoiata. 

\gàstrico, agg. Dello stomaco. 
Succo gastrico 
Prodotto delle ghiandole tubolari dello stomaco, fondamentale per la funzione digestiva. Il succo gastrico contiene acido cloridrico, sali minerali ed enzimi capaci di attaccare chimicamente le sostanze nutritive. Quando giunge nello stomaco, il bolo alimentare viene aggredito dall'acido cloridrico, che trasforma le sostanze nutritive in composti più semplici. A questo punto intervengono gli enzimi come la pepsina che provvede a trasformare le proteine. Il succo gastrico viene secreto nella quantità di circa un litro al giorno. 

\gastrìte, sf. Infiammazione della mucosa dello stomaco che si manifesta con nausea, vomito e bruciori. Può essere causata da abuso di alcol, farmaci o spezie, da stress, infezioni o assunzione di cibi irritanti. 
Gastrite cronica 
Può essere di tipo atrofico quando si ha una riduzione dello spessore della mucosa e sottomucosa, oppure di tipo ipertrofico quando si manifesta un ispessimento degli strati superficiali delle pliche. 

\gastroclìsi, sf. Somministrazione di alimenti liquidi allo stomaco per mezzo di sonde. 

\gastrocnèmio, agg. e sm. Di muscolo comprendente i due gemelli della gamba. 

\gastrocolìte, sf. Infiammazione contemporanea dello stomaco e del colon. 

\gastroduodenàle, agg. Relativo allo stomaco e al duodeno. 

\gastroduodenìte, sf. Infiammazione di stomaco e duodeno. 

\gastroentèrico, agg. (pl. m.-ci) Relativo allo stomaco e all'intestino. 

\gastroenterìte, sf. Difficoltà di assorbimento dovuta ad anomalia dell'intestino tenue. 

\gastroenteròlogo, sm. (pl.-gi) Medico specialista di gastroenterologia. 

\gastroenterostomìa, sf. Operazione chirurgica che ha lo scopo di far comunicare lo stomaco con un'ansa intestinale. ~ gastrodigiunomastia. 

\gastroepàtico, agg. (pl. m.-ci) Relativo a stomaco e fegato. 

\gastrointestinàle, agg. Relativo a stomaco e intestino. 

\Gastromicèti Ordine di Funghi Basidiomiceti in cui le spore vengono liberate solo dopo la liberazione del peridio. ~ gasteromiceti. 

\gastronomìa, sf. Arte della cucina. ~ culinaria. 
 X   sf. gastronomy. 
 @   da gastro-+-nomia. 

\gastronomicaménte, avv. Per quanto concerne la gastronomia. 

\gastronòmico, agg. (pl. m.-ci) Della gastronomia. ~ culinario. 

\gastrònomo, sm. Esperto di gastronomia. 

\gastropatìa, sf. Affezione funzionale o organica dello stomaco. 

\gastroptòsi, sf. Spostamento dello stomaco verso il basso. Può essere provocata da un rilassamento dei legamenti di sospensione o da una dilatazione dello stomaco. 

\gastrorragìa, sf. Emorragia dello stomaco. 

\gastroscopìa, sf. Esame endoscopico della mucosa gastrica tramite fibroendoscopio. 

\gastroscòpio, sm. Strumento per l'esame diretto della parete gastrica. 

\gastrospàsmo, sm. Contrazione spastica dello stomaco. ~ spasmogastrico. 

\gastrostomìa, sf. Operazione chirurgica consistente nel far comunicare le pareti gastriche con la parete addominale e nel praticare poi un'apertura che consenta l'introduzione di alimenti. 

\gastrosuccorrèa, sf. Sindrome caratterizzata dalla presenza di una quantità più o meno abbondante di succo gastrico nello stomaco a digiuno. 

\Gastrotrìchi Gruppo di circa 100 specie che danno nome al tipo omonimo, sottoregno dei metazoi. Animaletti minuscoli, fino a un massimo di 1,5 mm, sono acquatici e si nutrono di organismi unicellulari. 

\gastrulazióne, sf. La fase dell'embriogenesi che porta alla formazione della gastrula. 

\Gata, Cabo de Promontorio della Spagna, nella costa sudorientale. 

\Gata, Sierra de Catena montuosa della Spagna, tra l'Estremadura e il León. Vetta più elevata il monte Jalama (1.363 m). 

\gate, sm. invar. In elettronica, porta. 

\gâteau, sm. invar. Torta. 

\Gates, Bill (1955-) Informatico statunitense. Fondò la Microsoft, azienda leader nella produzione di software informatici che egli cominciò a progettare nel 1975 quando era studente a Harvard. Ne è tuttora il maggiore azionista. 

\Gateshead Città (206.000 ab.) della Gran Bretagna, nella contea di Tyne and Wear, in Inghilterra. 

\gateway, sm. invar. Letteralmente significa cancello. In informatica indica un dispositivo che collega tra loro parti di una rete. 

\GATT Acronimo di General Agreement on Tariffs and Trade (Accordo generale sulle tariffe doganali e del commercio). Accordo internazionale nato a Ginevra nel 1947, entrato in vigore nel 1948, con lo scopo di liberalizzare il commercio internazionale. Aderirono inizialmente ventitré paesi, con l'adesione successiva di molti altri, fino a circa un centinaio. Dal 1995 è stato sostituito dal WTO. 

\gàtta, sf. 1 La femmina del gatto. prendere una bella gatta da pelare, assumere degli oneri pesanti. 2 Dispositivo di chiusura delle cubie per impedire all'acqua del mare di scorrere sul ponte delle navi. 
 X   sf. 1 female cat. 2 (fam.) pussycat. 
 @   dal lat. tardo catta; nel significato [2] franc. gatte

\Gatta inglese, La Storia in due atti per cantanti di H. W. Henze, libretto di E. Bond (Schwetzinghen, 1983). 

\Gatta sul tetto che scotta, La Dramma di T. Williams (1955). 

\Gatta, La Romanzo di S. G. Colette (1933). 

\gattabùia, sf. Prigione. ~ galera. 

\gattaiòla, sf. 1 Buco che si fa nella parte inferiore degli usci per farvi passare un gatto. ~ sportellino. 2 Scappatoia. ~ pertugio. 

\Gattamelàta (Narni 1370 ca.-Padova 1443) Erasmo da Narni detto il capitano di ventura. Fu al servizio dello stato pontificio dal 1427 al 1434; passò al servizio dei veneziani nel 1434 e, nominato capitano, ne comandò le truppe combattendo contro i Visconti. Nella piazza del Santo, a Padova, si erge la sua celebre statua equestre, costruita da Donatello nel 1453. 

\gattamòrta, o gàtta mòrta, sf. (pl. gattemòrte) 1 Persona che, sotto una apparenza tranquilla, dissimula un carattere malvagio. ~ ipocrita. 2 Acqua cheta. ~ sornione. 

\Gattàtico Comune in provincia di Reggio Emilia (4.835 ab., CAP 42043, TEL. 0522). 

\gatteggiaménto, sm. 1 Particolare luminosità della pupilla, propria dei felini. 2 Proprietà che possiedono alcuni minerali, come il rubino, di emanare riflessi mobili. 

\gatteggiàre, v. intr. Presentare particolari effetti di luce con iridescenze simile agli occhi di un gatto. 

\Gattèo Comune in provincia di Forlì (5.879 ab., CAP 47030, TEL. 0541). 

\gattésco, agg. e sm. agg. (pl. m.-chi) Di gatto. 
sm. Solo nella locuzione andare in gattesco, fare l'amore come i gatti in primavera. 

\Gàtti, Emìlio (Torino 1922-) Ingegnere italiano. Ha contribuito alla ricerca sulla strumentazione nucleare veloce. 

\gàttice, sm. Nome comune del pioppo bianco, pianta della famiglia delle Salicacee. 

\Gàttico Comune in provincia di Novara (3.077 ab., CAP 28013, TEL. 0322). 

\gattinàra, sm. Vino rosso, prodotto nel territorio del comune di Gattinara in Piemonte, ottenuto mescolando uve provenienti da diversi vitigni. Viene. 

\Gattinàra Comune in provincia di Vercelli (8.701 ab., CAP 13045, TEL. 0163). 

\gàtto, sm. 1 Animale domestico 2 Piatto tipico della cucina meridionale costituito da patate, uova, mozzarella e carne suina. 
 X   sm. 1 tomcat, cat. 2 (fam.) pussycat. 3 (soriano) tabby cat. 4 (delle nevi) snowmobile. 5 (selvatico) wildcat. 
Denominazione generica delle varie specie, in particolare delle razze domestiche, di Mammiferi del genere Felis. È diffuso in tutto il mondo, ha corpo allungato ricoperto da folta pelliccia, due grandi occhi e testa tonda, arti muniti di artigli retrattili e lunga coda; è apprezzato per la sua attitudine a cacciare i topi, ottimo saltatore, agile nella corsa e nell'arrampicarsi, dotato di notevole destrezza ed equilibrio; nonostante la domesticazione, mantiene spiccati caratteri di indipendenza e, a differenza del cane, non si è mai lasciato soggiogare dall'uomo, con il quale pure convive da millenni come animale da compagnia. Le prime testimonianze di addomesticamento risalgono agli antichi egiziani (3000 a. C.). Ha un udito acutissimo e particolari organi tattili che sono lunghi peli presenti sul labbro superiore e sulle guance (vibrisse). Vive circa quindici anni, va soggetto a molte malattie, alcune delle quali possono essere trasmesse anche all'uomo (rogna, tigna, tenia, difterite). La gravidanza dura sessantadue giorni dopo la quale nascono da tre a cinque cuccioli. Fra le razze più note, quella persiana con pelo lungo e morbido, di vari colori; quella siamese con pelo corto e raso, chiaro, con estremità nere; quella europea con pelo folto, corto, vellutato di vari colori. Il gatto fu venerato e considerato sacro dagli egizi, dagli arabi e dai cinesi, perseguitato come animale demoniaco nel medioevo; ai giorni nostri è molto diffuso come animale da compagnia.   +      +  
Gatto abissino 
Originario dell'Africa del nord, è un gatto a pelo corto dalla corporatura snella. Ha bisogno di luoghi spaziosi. 
Gatto americano 
Originario del Nordamerica, è un gatto a pelo corto e fitto. Abile cacciatore, vive volentieri in casa. 
Gatto balinese 
Originario del Nordamerica, è un gatto socievole e dolce. Presenta un mantello variegato e occhi blu. 
Gatto birmano 
Originario della Birmania, è noto anche come gatto sacro di Birmania. Di temperamento socievole, vive volentieri in casa. 
Gatto blu russo 
Originario della Russia, è un gatto a pelo corto dalla corporatura snella. Vive volentieri in casa. 
Gatto burmese 
Originario della Thailandia, è un gatto dal pelo folto e sottile e dal corpo snello. Molto affettuoso, è adatto alla vita domestica. 
Canadian Sphynx 
Razza di gatto, originata da una naturale mutazione del gatto domestico, che ha la caratteristica di non presentare alcun pelo sul mantello.
Gatto certosino 
Originario della Francia, è un gatto dal pelo corto e fitto. Il suo carattere dolce e mite lo rende adatto alla vita domestica. 
Devon rex 
Gatto, con una folta pelliccia riccia, delle orecchie molto grandi e muso molto corto, che vede le sue origini in Inghilterra.
Gatto esotico 
Originario del Nordamerica, è un robusto gatto dal pelo corto. Allegro e affettuoso, è un compagno molto piacevole. 
Gatto europeo 
Originario dell'Egitto, detto anche gatto celtico dal pelo corto, Ŕ una razza di gatto la cui varietÓ pi¨ nota Ŕ quella con il mantello tigrato (in genere presenta striature nere su fondo marrone o beige e una "M" sulla fronte).
Gatto delle foreste norvegesi 
Originario della Scandinavia, è un gatto che ha bisogno di grandi spazi in quanto abile cacciatore. 
Gatto orientale 
Originario dell'Estremo Oriente, è un gatto dal pelo corto e dal corpo flessuoso. Di carattere vivace, offre una gradevole compagnia. 
Gatto persiano 
Gatto "d'appartamento", dal pelo lungo, originario dell'Asia Minore.
Gatto siamese 
Gatto di origine asiatica, probabilmente del Siam (Thailandia), dal corpo elegante e longilineo e la testa triangolare.
Gatto somalo 
Originario della Somalia, è un gatto a pelo lungo molto abile nella caccia. Ha bisogno di spazi estesi. 
Gatto soriano 
Prende nome dalla Sorýa (Siria), regione dove tale gatto era diffuso allo stato selvatico. È il pi¨ comune gatto di casa, detto anche gatto meticcio.
Gatto turco van 
Originario della Turchia, è un gatto dal temperamento placido, adatto alla vita casalinga. Presenta un mantello bianco maculato di rosso. 
Gatto selvatico 
Mammifero (Felis silvestris silvestris) della famiglia dei Felidi e dell'ordine dei Carnivori. Gatto selvatico europeo, mammifero robusto, di dimensioni più grosse di un gatto domestico, ha pelo folto grigio fulvo, con strisce nere e coda ad anelli grigi e neri. È abilissimo predatore e cacciatore, vive nei boschi e nei territori montani, si ciba di piccoli animali, topi, insetti. In Asia vive il gatto selvatico del deserto cinese, in Africa il Serval, in America sono diffusi il puma e l'ocelot. 
Pesce gatto (Iacatalurus nebulosus
Pesce di acqua dolce, predatore, ha caratteristici bargigli ai lati del capo. Originario dell'America settentrionale, è diffuso anche in Europa. 
Gatto a nove code 
Specie di frusta con nove strisce di cuoio. 
Gatto delle nevi 
Veicolo speciale adatto per la circolazione su terreni nevosi. Dotato di particolari cingoli serve per l'apertura di piste sui campi da sci. 

\Gatto a nove code, Il Film giallo, italiano (1970). Regia di Dario Argento. Interpreti: Catherine Spaak, Karl Malden, James Franciscus. 

\Gatto con gli stivali, Il Favola di Ch. Perrault contenuta nella raccolta I racconti di mia madre l'Oca (1697). 
Gatto con gli stivali, Il 
Fiaba drammatica di L. Tieck (1797). 

\Gatto e topo Romanzo di G. Grass (1961). 

\gattomammóne, o gàtto mammóne, sm. Mostro immaginario delle fiabe. 

\gattonàre, v. tr. 1 Camminare con le mani e con i piedi. 2 Strisciare a terra come un felino che attacca la preda. gattonare un fagiano
 @   deriv. da gattone, accresc. di gatto

\gattóni, avv. 1 Camminando con le mani e con i piedi. ~ a quattro zampe. 2 Quatto quatto. 
 X   avv. on all fours. 

\gattopardésco, agg. (pl. m.-chi) Che si ispira a una politica di tipo conservatore. 

\gattopardìsmo, sm. Concezione della politica gattopardesca. 

\gattopàrdo, sm. 1 Nome comune di felini africani (servalo) o americani (ocelot). 2 Pesce cartilagineo della famiglia degli Sciliorinidi, detto anche gattuccio maggiore (Scyliorhinus stellaris). 2 Persona che dà prova di gattopardismo. 
 X   sm. 1 (americano) ocelot. 2 (africano) serval. 

\Gattopardo, Il Romanzo di G. Tomasi di Lampedusa (1958). Pubblicato postumo, opera di un letterato appartato dalle correnti letterarie, il romanzo ebbe un successo straordinario. Ambientato nella Sicilia dell'epoca della spedizione dei Mille, narra la vicenda storica attraverso la visione del principe Don Fabrizio di Salina, che osserva con distacco la fine di un mondo immobile da secoli. Diverso è l'atteggiamento del nipote Tancredi che si unisce ai garibaldini, avendo compreso che occorre guidare direttamente il passaggio della Sicilia al regno d'Italia in modo da mantenere il potere. Tancredi sposerà la figlia di un borghese per allearsi alla classe borghese in ascesa. Impregnato di una visione pessimistica della storia e degli uomini, è considerato manifestazione tarda del decadentismo. Insignito del premio Strega nel 1959, fu portato sullo schermo da Luchino Visconti nel 1963. 
Gattopardo, Il 
Film drammatico, italiano (1963). Regia di Luchino Visconti. Interpreti: Burt Lancaster, Alain Delon, Claudia Cardinale. 

\gattùccio, sm. Sega con la lama sottile a sciabola e il manico tondo, per fare tagli curvi. 

\Gatty, Margaret (Burnham, Essex 1809-Ecclesfield, Yorkshire 1873) Scrittrice. Iniziò l'attività prestando la sua collaborazione alla rivista Aunt Judy's Magazine. Diventò famosa firmando i suoi articoli, indirizzati ai ragazzini, con lo pseudonimo di zia Judy. Scrisse soprattutto libri per l'infanzia tra i quali Parabole dalla natura (1855-1871) è senz'altro il più conosciuto. 

\Gat˙n Lago (423 km2) artificiale del Panam´, ottenuto dallo sbarramento del fiume Chagres. 

\Gaucher, Philippe-Charles-Ernest (Champlemy 1854-Parigi 1918) Medico francese. Diede il nome alla malattia ereditaria del sistema emolinfopoietico. 

\gauchésco, agg. (pl. m.-chi) 1 Dei gauchos. 2 Di un tipo di letteratura sudamericana sviluppatasi soprattutto in Argentina e in Uruguay. 

\gauchìsme, sm. invar. Il complesso dei movimenti extraparlamentari di sinistra. 

\gauchìsmo, sm. Adattamento italiano di gauchisme. 

\gauchìste, agg., sm. e sf. invar. Chi, che appartiene politicamente alla sinistra extraparlamentare. ~ estremista. 

\gaucho, sm. invar. Mandriano a cavallo che governa le mandrie di bestiame nelle pampas argentine e uruguayane. 
Letteratura gauchesca 
Complesso di opere poetiche, narrative e drammatiche ispirate dalla vita avventurosa dei gauchos, portato a dignità letteraria nel XIX sec. Scrittori di genere gauchesco sono gli argentini H. Ascanubi (1807-1875) autore di Paulino Lucero e di Santos Vega (1872) e E. Del Campo (1834-1880) autore di Fausto; l'uruguaiano A. D. Lussich (1848-1928) autore de I tre gauchi orientali e J. Hern´ndez, autore del capolavoro della letteratura gauchesca MartÝn Fierro; L. L. Domínguez (1819-1898) autore del fortunato El Ombu (1843) e R. Obligado (1851-1920) autore di una nuova versione di Santos Vega

\gaudènte, agg. e sm. agg. Che, chi ama godersi la vita tra agi e piaceri. ~ edonista. <> sobrio. 
sm. Libertino, buontempone. ~ viveur. <> cenobita. 

\Gaudènzio Nome di santi. 
Gaudenzio 
(Brescia 360 ca.-410 ca.) Santo e vescovo di Brescia, consacrato da Sant'Ambrogio. Onorio I lo inviò a Costantinopoli per intercedere in favore di San Giovanni Crisostomo, esiliato nel 403. Scrisse ventuno Sermones
Gaudenzio da Novara 
(Ivrea metà sec. IV-Novara 418?) Santo, vescovo (dal 398) e patrono di Novara. 

\Gaudí y Cornet, Antoni (Reus 1852-Barcellona 1928) Architetto spagnolo, massimo esponente del modernismo catalano. Il suo stile architettonico è definito da forme geometriche complesse, ricche di decorazioni e policromia. Le opere principali sono principalmente a Barcellona: parco Güell (1900-1914), casa Batlló (1905-1907), casa Mil´ (1905-1910), chiesa della Sagrada Familia (1903-1926 incompiuta). 

\Gaudìni, Giùlio (Roma 1904-1948) Schermidore italiano. Ha vinto la medaglia d'oro nel fioretto e nella spada alle Olimpiadi di Berlino del 1936. 

\gàudio, sm. Profondo e intenso piacere spirituale. ~ giubilo. <> tristezza. 
 X   sm. happiness, joy. 
 @   lat. gaudium, deriv. da gaudere godere. 

\gaudióso, agg. Pieno di gaudio. 

\Gauguin, Paul (Parigi 1848-Atuana, isole Marchesi 1903) Pittore francese, influenzato inizialmente da Pissarro, riscosse i primi successi esponendo con gli impressionisti dal 1879 al 1886. Dopo l'incontro con É. Bernard e con V. Van Gogh, recatosi in Martinica nel 1887, maturò la sua svolta stilistica, una nuova impostazione compositiva che lo allontanava dalla visione naturalistica dell'impressionismo alla ricerca di una dimensione spirituale dell'arte. La sua arte rispecchia il gusto per l'esotico, arricchito dall'esperienza di vita a Tahiti, dove si trasferì nel 1895. Nei dodici anni trascorsi nelle isole dei mari del sud, Gauguin mantiene la sua tendenza all'astrazione attraverso l'uso particolare del colore. Il suo stile si ammorbidisce, le forme diventano più modellate, il colore meno violento e più caldo, il contorno meno pesante anche se bene evidente e più complesso. Permane la suggestione dei ritmi musicali del disegno e dei rapporti cromatici. Le sue opere e le sue idee sull'arte, esposte nel suo libro Noa-Noa (1891-1893), influirono sulla pittura dei simbolisti, dei nabis, dei fauves, dei cubisti e degli espressionisti. A Tahiti, nel 1897, dipinse il trittico che considerò il suo testamento artistico, Donde veniamo? Dove siamo? Dove andiamo? esposto al Museum of Fine Arts di Boston. Altre opere, La Senna dal ponte di Jena (1875), Il cavallo bianco (1898), E l'oro dei loro corpi (1901), esposti a Parigi al Museo d'Orsay, Il Cristo giallo (1889, Buffalo, Albright Art Gallery), Nave Mahana, Donne tahitiane sulla spiaggia (1891, Parigi, Louvre), Fanciulle tahitiane con fiori di mango

\Gauja Fiume (461 km) della Lettonia. Nasce dalle alture della Livonia e sfocia nel golfo di Riga. 

\Gaul, Charly (Esch-sur-Alzette, Lussemburgo 1932-Lussemburgo 2005) Corridore ciclista. Ha vinto il giro d'Italia nel 1956 e nel 1959 e il giro di Francia nel 1958. 

\gaullìsta, agg. (pl. m.-i) Gollista. 

\gaultèria, sf. Genere di piante arbustive sempreverdi della famiglia delle Ericacee. 

\Gaumont, Léon (Parigi 1863-Saint-Maxime 1946) Industriale cinematografico francese, inventore dei primi procedimenti tecnici del sonoro e del cinema a colori. 

\Gàuro Cratere vulcanico dei Campi Flegrei. Punto più elevato il monte Barbaro (331 m). 

\gauss, sm. invar. Unità di induzione magnetica del sistema CGS elettromagnetico. 

\Gauss, Karl Friedrich (Brunswick 1777-Gottinga 1855) Matematico, fisico, astronomo tedesco, nel 1798 conseguì il dottorato presso l'università di Gottinga. Nella sua tesi di laurea dimostrò il teorema fondamentale dell'algebra (di cui fino allora esistevano dimostrazioni inadeguate), secondo il quale ogni polinomio a coefficienti reali può essere scomposto nel prodotto di polinomi di primo e secondo grado, utilizzando una interpretazione geometrica dei numeri complessi per dimostrare che ogni equazione polinomiale ha almeno una radice (reale o complessa). Professore e direttore dell'osservatorio astronomico di Gottinga, fece importanti dimostrazioni introducendo un nuovo metodo per ricavare gli elementi di un'orbita da sole tre osservazioni. Determinò l'orbita dell'asteroide Cerere ed elaborò una completa teoria del moto del sistema solare. Studiò ed elaborò, partendo da problemi cartografici, la teoria sulle coordinate e le curvature geodetiche, i teoremi sulla curvatura totale delle superfici, secondo cui il prodotto delle curvature principali di una superficie flessibile, ma inestensibile, è costante anche per deformazioni della superficie. In fisica illustrò una teoria generale del magnetismo terrestre, propose un sistema di misura assoluto, dedotto dalla dinamica, conosciuto come sistema elettromagnetico di Gauss
Curva di Gauss o curva degli errori o delle probabilitÓ 
Curva che, per alcuni tipi particolari di misurazione, rappresenta la legge di distribuzione degli errori accidentali di osservazione.   +  
Formule di Gauss 
In analisi matematica, relazioni che permettono di passare da integrali estesi a un dominio, a integrali estesi alla frontiera del dominio. 
Piano di Gauss 
Il piano cartesiano quando è utilizzato per rappresentare i numeri complessi: il punto (x,y) interpretato come x+iy. 
Teorema di Gauss 
In fisica, teorema generale sulle proprietà dei campi vettoriali.   +  

\gaussiàno, agg. 1 Relativo a Carl Friedrich Gauss. 2 Relativo alla distribuzione di Gauss. 

\Gautier, Théophile (Tarbes 1811-Neuilly-sur Seine 1872) Scrittore francese, aderì al movimento romantico; nella prefazione al romanzo La signorina di Maupin (1835), sostenne la tesi dell'arte per l'arte, considerando l'arte assolutamente libera; fu autore di versi stilisticamente perfetti, critico letterario e narratore. Opere principali, la raccolta poetica Smalti e cammei (1852) e il romanzo Capitan Fracassa (1863). 

\Gavàrdo Comune in provincia di Brescia (9.156 ab., CAP 25085, TEL. 0365). 

\Gavarni, Paul (Parigi 1804-1866) Nome d'arte di Sulpice-Guillaume Chevalier. Disegnatore e incisore francese. Tra le opere Gli studenti (serie grafica, 1841) e Le donnine allegre (serie grafica, 1841, Parigi, Bibliothèque des Arts Décoratifs). 

\Gavazzàna Comune in provincia di Alessandria (126 ab., CAP 15063, TEL. 0143). 

\gavazzàre, v. intr. Fare baldoria. 

\Gavazzèni, Gianandrèa (Bergamo 1909-1996) Direttore d'orchestra. È anche compositore e autore di saggi. 

\gave, sm. invar. Termine francese che nei Pirenei francesi occidentali indica un corso d'acqua torrenziale. 

\Gavèllo Comune in provincia di Rovigo (1.728 ab., CAP 45010, TEL. 0425). 

\Gaverìna Tèrme Comune in provincia di Bergamo (829 ab., CAP 24060, TEL. 035). 

\gavétta, sf. 1 Recipiente di metallo in cui i soldati mangiano il rancio. ~ gamella. 2 Arrivare al successo dal niente. 
 X   sf. 1 mess tin. 2 (venire dalla gavetta) to rise from the ranks. 

\gavettìno, sm. Piccolo recipiente con manico in dotazione al soldato per bere la razione di vino o di caffè. 

\gavettóne, sm. Scherzo in uso fra i soldati, consistente in una doccia ottenuta lanciando un sacco pieno di acqua addosso a un commilitone. 

\Gàvi Comune in provincia di Alessandria (4.569 ab., CAP 15066, TEL. 0143). 

\Gàvia Torrente delle Alpi Retiche, subaffluente dell'Adda. Percorre la valle omonima e giunge a Ponte di Legno nella val Camonica. 

\gaviàle, sm. Coccodrillo (Gavialis gangeticus) della famiglia dei Gavialidi. Rettile, lungo circa 7 m, ha il corpo di colore verde ricoperto di scudi ossei e muso lungo e stretto. L'esemplare maschio ha all'estremità del muso una protuberanza sulla quale si trovano le narici. Vive esclusivamente in India e in Birmania, anche se originariamente era presente anche in Pakistan e in Nepal. Di indole mite, vive nei fiumi cibandosi di pesci e anfibi. Esiste anche il gaviale malese (Tomistoma schlegellii) che può raggiungere i 4 m di lunghezza e appartiene però alla famiglia dei Crocodilidi. 

\Gavignàno Comune in provincia di Roma (1.606 ab., CAP 00030, TEL. 06). 

\Gavìidi Famiglia di Uccelli Gaviiformi chiamati anche strolaghe. ~ colimbidi. 

\Gaviifórmi Ordine di Uccelli acquatici. Hanno coda e ali di dimensioni ridotte. ~ colimbiformi. 

\Gaviràte Comune in provincia di Varese (9.108 ab., CAP 21026, TEL. 0332). 

\gavitèllo, sm. Qualunque galleggiante sul mare in un punto fisso per avvertire i marinai di qualcosa. ~ boa. 

\Gävleborg Contea (289.000 ab.) della Svezia, capoluogo Gävle. 

\Gavòi Comune in provincia di Nuoro (3.021 ab., CAP 08020, TEL. 0784). 

\gavóne, sm. Spazio vuoto nella parte interna dello scafo, sotto il galleggiamento. 

\Gavorràno Comune in provincia di Grosseto (7.951 ab., CAP 58023, TEL. 0566). 

\gavòtta, sf. Danza francese in voga alla fine del XVI sec. e ai tempi di Luigi XIV e Luigi XV. Ha andamento e ritmo moderato. Il termine deriva dal nome degli abitanti della regione francese del Gap (Gravots). La gavotta si inserì nella musica strumentale e anche nei balletti (famosi quelli di Lulli). Appare anche nelle composizioni e nei concerti di François Couperin, di Haendel e in numerose opere strumentali di Bach, Gossec, Mèhul e Gluck. 

\gay, sm. e sf. invar. Omosessuale. ~ omosex. <> eterosessuale. 

\Gaya Città (247.000 ab.) dell'India, nello stato di Bihar. 

\gayatri, sf. invar. Breve invocazione al Sole considerata la preghiera più sacra dei Brahmana. 

\Gay-Lussac, Louis Joseph (Saint-Léonard-de-Noblat 1778-Parigi 1850) Chimico e fisico francese. Eseguì ricerche nel campo della meteorologia, effettuando ascensioni in aerostato fino a 7.016 m di altezza per verificare la composizione dell'aria sia dal punto di vista della fisica che della chimica. Si occupò di chimica industriale riuscendo a separare il sodio e il potassio e compiendo esperimenti su acido cianidrico e boro. Grazie agli esperimenti compiuti insieme al naturalista Alexander von Humboldt, fu anche in grado di stabilire che l'acqua è composta da due parti di idrogeno e una di ossigeno. Si occupò anche di politica, ottenendo prima l'elezione alla camera dei deputati e poi quella al senato. 
Leggi di Gay-Lussac 
Leggi sulla dilatazione e sui volumi di combinazione dei gas perfetti. 

\Gaynor, Janet (Germantown, Filadelfia 1906-Palm Springs, California 1984) Nome d'arte dell'attrice Laura Gainer. È ricordata per le sue interpretazioni romantiche in coppia con Ch. Farrell. Fu premiata con l'Oscar per i film Settimo cielo (1927), L'angelo della strada (1928), Aurora (1927). La sua ultima interpretazione memorabile fu quella di ╚ nata una stella (1937). 

\Gaza (118.000 ab.) Città sulla costa mediterranea della penisola del Sinai, nella Striscia di Gaza, compresa nel territorio dell'Egitto fino al 1967, quando fu occupata da Israele in seguito alla Guerra dei sei giorni. A seguito degli accordi tra Israele e l'OLP del 1993-1994, si è giunti al riconoscimento della sua autonomia. È sede dell'autorità nazionale palestinese. Centro commerciale e amministrativo della Striscia di Gaza, possiede industrie alimentari, un porto peschereccio e vi si svolgono attività artigianali. Città dei filistei, venne conquistata nel IV sec. a. C. da Alessandro Magno e dagli arabi nel VII sec. d. C. Alla fine del XVIII sec. venne conquistata da Napoleone Bonaparte. 

\Gaza (Mozambico) Provincia (1.139.000 ab.) del Mozambico, capoluogo Xai Xai. 

\gazagà, o gazzagà Speciale privilegio con il quale gli ebrei potevano avere un godimento completo e perpetuo di un immobile in cambio del pagamento di un canone annuo. Scomparì con l'abolizione dei ghetti. 

\Gazankulu Provincia (497.000 ab.) della Repubblica Sudafricana, capoluogo Giyani. 

\gazàre, v. tr. Far passare rapidamente un filato sulla fiamma a gas, per togliergli la peluria. 

\gazatùra, sf. Operazione del gazare. 

\gazebo, sm. Chiosco da giardino. ~ bersò. 

\Gaziantep Città (628.000 ab.) della Turchia, capoluogo della provincia omonima. 
Gaziantep 
Provincia (1.226.000 ab.) della Turchia, nell'Anatolia sudorientale, al confine con la Siria. 

\Gazòldo dégli Ippòliti Comune in provincia di Mantova (2.437 ab., CAP 46040, TEL. 0376). 

\gazòmetro => "gasometro" 

\gazósa => "gassosa" 

\gazóso => "gassoso" 

\Gazz. Uff. Sigla di Gazzetta Ufficiale. 

\gàzza, sf. 1 Uccello (Pica pica) passeriforme della famiglia dei Corvidi. 2 Pettegolo. ~ ciarlone. 
 X   sf. magpie. 
È lunga circa 50 cm, ha coda lunga quanto il corpo, il piumaggio nero con riflessi verdi e bianchi. È di indole molto vivace, spesso si muove in coppia, ruba e nasconde oggetti lucenti e distrugge i nidi degli altri uccelli. Si può addomesticare, ma non è commestibile. 
Gazza azzurra 
Nome comune della Cyanopica cyana, un uccello passeriforme della famiglia dei Corvidi, tipico della penisola iberica e dell'Asia occidentale. 
Gazza marina 
Nome comune dell'Alca torda, un uccello caradriforme della famiglia degli alcidi, tipico dell'Atlantico settentrionale. 

\Gazza ladra, La Melodramma in due atti di G. Puccini, libretto di G. Gherardini (Milano, 1817). 
In un villaggio vicino a Parigi vive il ricco Fabrizio che attende il figlio Giannetto, militare, insieme alla serva Ninetta, innamorata del giovane. Insieme a Giannetto arriva anche il padre di Ninetta, ricercato, che ha bisogno di denaro per fuggire. Per questo affida alla figlia una posata d'argento chiedendogli di venderla per procurare denaro. Nel frattempo però anche nella casa viene a mancare una posata d'argento; Ninetta e il padre vengono quindi accusati del furto, arrestati e condannati a morte. Poco prima della fucilazione si scopre però il vero autore del furto della posata: una gazza ladra. La vicenda si conclude a lieto fine con le nozze di Ninetta e Giannetto. 

\Gazzàda Schiànno Comune in provincia di Varese (4.537 ab., CAP 21045, TEL. 0332). 

\Gazzanìga Comune in provincia di Bergamo (4.853 ab., CAP 24025, TEL. 035). 

\gazzàrra, sf. Baccano, clamore, strepito. ~ schiamazzo. <> calma. 

\gazzèlla, sf. 1 Agile mammifero africano   +    2 La vettura più veloce in dotazione ai carabinieri. 
 X   sf. 1 gazelle. 2 (auto dei carabinieri) police car. 
Gazzella dama 
Mammifero (Gazella dama) della famiglia dei Bovidi e dell'ordine degli Artiodattili. Alta circa 1 m, di colore rossiccio, è dotata di corna. Vive in branchi a sud del Sahara. 
Gazzella di Thomson 
Mammifero (Gazella thomsoni) della famiglia dei Bovidi e dell'ordine degli Artiodattili. Alta circa 1 m, con una banda nera sui fianchi, è dotata di corna. Vive in branchi nell'Africa orientale. 

\Gazzellóni, Severìno (Roccasecca 1919-Cassino 1992) Flautista e concertista, il suo repertorio spaziava da Vivaldi alla musica contemporanea, al jazz. 

\gazzerìno, agg. Di colore simile all'occhio della gazza. ~ turchiniccio. 

\gazzétta, sf. 1 Moneta utilizzata nella Repubblica di Venezia avente valore di due soldi. 2 Giornale, notiziario. ~ bollettino. 3 Pettegolo, intrigante. ~ ficcanaso. 
 X   sf. 1 gazette, news sheet. 2 (Gazzetta Ufficiale) Official Gazette. 
 @   greco bizantino gaza tesoro; nei significati [2] e [3]: da gazzetta, perché era il costo di alcuni giornali con questo nome. 

\Gazzétta dél Mezzogiórno, La Quotidiano barese fondato nel 1922. 

\Gazzétta déllo Spòrt, La Quotidiano sportivo milanese. Costituito nel 1896, nel 1976 è passato alla Rizzoli Editore. Organizza manifestazioni sportive, tra le quali anche il giro d'Italia. 

\gazzettière, sm. Giornalista di poco valore. 

\gazzettìno, sm. 1 Parte del giornale in cui si pubblicano notizie particolari. ~ notiziario. 2 Persona curiosa e pettegola. 3 Rubrica. 

\gazzettìstico, agg. (pl. m.-ci) Di, da gazzetta. 

\Gàzzo Comune in provincia di Padova (3.101 ab., CAP 35010, TEL. 049). 

\Gàzzo Veronése Comune in provincia di Verona (5.798 ab., CAP 37060, TEL. 0442). 

\Gazzòla Comune in provincia di Piacenza (1.473 ab., CAP 29010, TEL. 0523). 

\Gazzuòlo Comune in provincia di Mantova (2.586 ab., CAP 46010, TEL. 0376). 

\Gb Sigla di gilbert (unità di misura). 

\GC Sigla di Genio Civile. 

\GCA Sigla di Ground Controlled Approach (avvicinamento controllato a terra). 

\GCI Sigla di Ground Controlled Interception (intercettazione controllata a terra). 

\Gd Simbolo chimico del gadolinio. 

\GdF Sigla di Guardia di Finanza. 

\Gdynia Città (250.000 ab.) della Polonia, nel voivodato di Danzica. 

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