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\k, K Lettera dell'alfabeto greco e latino e di molti alfabeti di lingue moderne. Nell'alfabeto italiano è presente e viene utilizzata per lo più per abbreviazioni e in forestierismi. 
 X   abbrev. 1 (inform.) K. 2 (kilo) k. 
In astronomia una delle dieci classi in cui vengono ordinate le stelle, in base alla classifica fatta dall'osservatorio di Harvard. Si tratta di stelle di colore arancione, con temperatura compresa tra i 3.500 e 4.500 °K e che nello spettro presentano righe di metalli di bande della molecola dell'ossido di titanio. 
In chimica una K (maiuscola) è il simbolo dell'elemento potassio. 
In matematica k è spesso usato per indicare una costante generica di proporzionalità o per indicare il versore fondamentale dell'asse z. 
In informatica K (o KB) indica 210 (=1024) byte; dicesi "kilobyte".
In medicina la vitamina K interviene nella coagulazione del sangue. 
In metrologia k è simbolo del multiplo pari all'unità di misura moltiplicato per 103 (kilo-). 
In fisica K (maiuscola) è il simbolo del grado Kelvin, unità di misura della termologia nel Sistema Internazionale, e k (minuscola) rappresenta la costante di Boltzmann. 

\K2 Vetta (8.616 m) del Karakoram, al confine tra Kashmir e Cina. Cima più alta della catena e seconda della terra (dopo il monte Everest). A forma di cono, con rocce calcaree e base di granito. Fu scalata, nel 1954, dagli italiani Achille Compagnoni e Lino Lacedelli (membri di una spedizione guidata da Ardito Desio). 

\kA Sigla di chiloampere (unità di misura fisica). 

\Kaba (o Kaaba, dado, cubo) Costruzione approssimativamente cubica (dimensioni 10 x 12 x 15 m) in muratura, ricoperta con un tappeto di broccato sollevato solo in corrispondenza della porta d'ingresso, sita nella parete di nord-est della Grande Moschea della Mecca. Il lato orientale racchiude la pietra nera (meteorite di circa 30 cm di diametro, ora in pezzi ricomposti), venerata dai fedeli della religione islamica secondo la quale essa fu portata dall'arcangelo Gabriele. Il pellegrino compie i sette giri rituali intorno all'edificio, da destra verso sinistra, e bacia la pietra nera che è incastonata entro una montatura d'argento di forma tondeggiante nell'angolo esterno sud-est, all'altezza di circa 1,5 m dal suolo. 

\Kabalega Falls Cascate dell'Uganda, formate dal fiume Nilo Vittoria. 

\kabbala, sf. invar. Dottrina esoterica ebraica. ~ cabala. 

\kabuki, sm. invar. Genere teatrale giapponese interpretato dapprima (XVI sec.) da donne e dal 1629 solo da uomini. È caratterizzato dalla rappresentazione di storie eroiche, spesso a sfondo storico o sociale. 

\Kabul Capitale (1.297.000 ab.) dell'Afghanistan situata sul fiume omonimo, sorge su un altopiano a 1.800 m di altitudine, al centro di un'ampia pianura. Capoluogo della provincia di Kabul (1.518.000 ab.). Al centro di importanti strade di comunicazione, vi si tovano industrie alimentari, meccaniche, conciarie, tessili e del cemento. Fiorente mercato agricolo. Sede di un'università e di un aeroporto. Un tempo capitale dell'impero Moghul (1504-1519), conserva pregevoli edifici di quel periodo tra cui il minareto, la fortezza e la moschea (Pol-i-Khishti). Dopo il periodo moghul, fondato dal conquistatore Baber, nel 1738 fu conquistata dai persiani condotti da Nadir Shah. Entrò a far parte dello stato afgano indipendente nel 1747, divenendone la capitale nel 1770. Fu successivamente contesa nel corso del XIX sec. da russi, persiani e inglesi. A seguito del colpo di stato del 1978, che vide la nascita della Repubblica democratica popolare dell'Afghanistan, il paese fu occupato dalle forze armate russe che la lasciarono nel 1988. Dopo un breve periodo di pace, nel 1992, iniziò una guerra civile tra le forze del presidente B. Rabbani e quelle del primo ministro G. Hekmatyar. Malgrado i continui interventi delle Nazioni Unite per riportare la pace, gli scontri tra le due fazioni in lotta (taliban e mujahiddin) proseguì fino al maggio 1996, quando i taliban conquistarono la città di Kabul e salirono al potere. 
Kabul 
Fiume (700 km) dell'Afghanistan. Nasce dal Koh-i-Baba e confluisce nel fiume Indo in Pakistan. 

\kabulìsta, sm. e sf. Attore del genere di teatro giapponese kabuki. 

\Kabwe Città (144.000 ab.) dello Zambia, capoluogo della Provincia Centrale. 

\Kachin Stato (904.000 ab.) del Myanmar, al confine con l'India e la Cina. Capoluogo Myitkyina. 

\Kádár, János (Fiume 1912-Budapest 1989) Politico ungherese. Si dedicò alla resistenza e alla direzione del Partito comunista. Ministro dell'interno (1948-1950) aperto alla moderazione, venne incolpato di titoismo e per questo incarcerato dal 1951 al 1953 e poi riabilitato nel 1954. Successivamente all'insurrezione ungherese (1956) e a una collaborazione con Nagy, sostituì quest'ultimo come primo ministro (1956-1958) e si incaricò della repressione. Di nuovo capo del governo dal 1961 al 1965, fu fautore di una linea politica filosovietica. Rimase segretario generale del Partito comunista ungherese dal 1957 al 1988. 

\Kadarè, Ismail (Argirocastro 1934-) Romanziere albanese. Tra le opere La fortezza (1970). 

\Kadiogo Provincia (459.000 ab.) del Burkina Faso, capoluogo Ouagadougou. 

\Kadoma Città (142.000 ab.) del Giappone, nella prefettura di Osaka. 

\Kaduna Città (318.000 ab.) della Nigeria, capoluogo dello stato omonimo. 

\kafir, sm. invar. 1 Nel Corano, infedele. 2 Nella teologia islamica, musulmano eterodosso o individuo di opinione religiosa diversa. 
 @   termine arabo che significa colui che rinnega la verità. 

\Kafka, Franz (Praga 1833-Vienna 1924) Scrittore ceco di lingua tedesca. Figlio di un commerciante ebreo benestante, mantenne saldo il legame con la cultura ebraica pur risentendo fortemente dell'influenza della cultura tedesca e slava. Il padre rappresentò nella sua vita una figura dura e ostile alla sua personalità artistica. La convinzione di non essere compreso, la pluralità di riferimenti culturali e infine la tubercolosi tracheale che lo minò nel corpo lo indussero a vivere in un profondo isolamento rispetto all'ambiente circostante. La sua produzione letteraria in vita comprende soltanto racconti come La metamorfosi (1915), La condanna (1916), Nella colonia penale (1919). I romanzi principali furono pubblicati postumi e incompiuti. Nel Processo (postumo, 1925) il protagonista, giudicato colpevole da un tribunale immaginario, deve subire la condanna senza poter conoscere le accuse. Nel Castello (postumo, 1926) l'uomo stesso è alla ricerca ossessiva della propria accusa e di una verità che non si può trovare se non nella morte. I temi ricorrenti nella sua opera riguardano il problema dell'incomprensione e dell'incomunicabilità e si sviluppano in un'atmosfera allucinata e costantemente permeata dal senso di una colpa ignota e di una condanna non comprensibile. Tra le altre opere, La costruzione della muraglia cinese (1918), America (postuma, 1927), Diari (postuma, 1925-1937), Lettere a Milena (postuma, 1952). 

\kafkiàno, agg. 1 Relativo allo scrittore Franz Kafka. 2 Allucinante. ~ assurdo. 

\Kafr el Sheikh Città (103.000 ab.) dell'Egitto, capoluogo del governatorato omonimo (1.972.000 ab.). 

\Kafue Fiume (950 km) dello Zambia. Nasce nella provincia di North-Western e confluisce nello Zambesi. 

\Kaganovic, Lazar' Moiseevic (Kabany 1893-Mosca 1991) Politico sovietico. Collaboratore di Stalin, fu vicepresidente del consiglio dal 1938 al 1957. Chruscëv lo sollevò da ogni incarico. 

\Kagawa Prefettura (1.024.000 ab.) del Giappone, sull'isola di Shikoku. Capoluogo Takamatsu. 

\Kagemusha (L'ombra del guerriero) Film drammatico, giapponese (1980). Regia di Akira Kurosawa. Interpreti: Tatsuya Nakadai, Tsutomu Yamazaki, Kenichi Hagawara. Titolo originale: Kagemusha 

\Kagera Fiume (850 km) dell'Africa centro-orientale. Ha origine dall'unione dei fiumi Ruvuvu e Nyabarongo ed è immissario del lago Vittoria. 

\Kagoshima Città (537.000 ab.) del Giappone, sull'isola di Kyushu. Capoluogo dell'omonima prefettura (1.787.000 ab.). 

\Kahn, Louis (Saaremaa, Estonia 1901-New York 1974) Architetto statunitense. Tra le opere Yale University Art Gallery a New Haven (1951-1953) e Unitarian Church a Rochester (1959-1967). 

\Kahn, Richard Ferdinand (Londra 1905-Cambridge 1989) Economista inglese. Nel 1931 fu il primo a esprimere la teoria del moltiplicatore. Scrisse L'occupazione e la crescita (1972). 

\Kahraman Maras Città (229.000 ab.) della Turchia, nell'Anatolia centrale. Capoluogo della provincia omonima. 
Kahraman Maras 
Provincia (893.000 ab.) della Turchia, tra le catene del Tauro Orientale Esterno e Interno. 

\Kai Arcipelago (75.000 ab.) dell'Indonesia, nelle Molucche. 

\Kaifeng Città (508.000 ab.) della Cina, nella provincia di Honan. 

\Kairouan Città (72.000 ab.) della Tunisia, capoluogo del governatorato omonimo (529.000 ab.), a 130 km da Tunisi. Mercato agricolo (olio, cereali e ortaggi), dell'allevamento ovino (lana e pelli) e della lavorazione artigianale di cuoio e tappeti. Sede di un aeroporto. Centro religioso dell'Islam, è meta di pellegrinaggi. Vi si trovano numerose moschee (Kairouan è detta città delle cento moschee), edifici arabi del IV sec. e scuole coraniche. 

\kaiser, sm. invar. Titolo dell'imperatore tedesco. 
 @   lat. Caesar Cesare. 

\Kaiser, Georg (Magdeburgo 1878-Ascona 1945) Drammaturgo tedesco. Esponente dell'espressionismo, fu costretto a emigrare in Svizzera nel 1938 dopo essere stato messo al bando dal regime nazista. Nei suoi drammi lo sviluppo economico di tipo capitalista viene ritenuto responsabile della perdita di umanità nei rapporti sociali. I suoi personaggi sono riluttanti e ribelli nei confronti della morale comune, imposta da una borghesia ottusa e ipocrita. Tra le sue opere, I cittadini di Calais (1914), Dal mattino a mezzanotte (1916), Il soldato Tanaka (1940). 

\kajal, sm. invar. Matita nera di consistenza cremosa che viene utilizzata per sottolineare il contorno degli occhi. 

\kakapo, sm. invar. Nome comune dello Strigops habroptilius (o strigope), un grosso pappagallo bruno-verdastro della famiglia degli Psittacidi che vive nella Nuova Zelanda. 

\kakemono, sm. invar. Pittura giapponese su carta, da appendere. 

\kaki => "cachi" 

\Kakinada Città (280.000 ab.) dell'India, nello stato dell'Andhra Pradesh, sul Golfo del Bengala. 

\Kakogawa Città (240.000 ab.) del Giappone, nella prefettura di Hyoho, sull'isola di Honshu. 

\Kal Sigla di Kalendae (calende, nome romano del primo giorno del mese). 

\kala, sm. invar. Termine sanscrito che indica il Tempo, equivalente, nella religione vedica, alla Morte e al Destino. 

\Kalahandi Distretto (1.164.000 ab.) dell'India, al confine con il Madhya Pradesh. Capoluogo Bhawanipatna. 

\Kalahari Ampia regione desertica (750.000 km2) dell'Africa meridionale, nel territorio di Botswana e Repubblica sudafricana, delimitata dalle paludi e dalla valle dell'Okavango a nord, dai monti del Transvaal a est, dal fiume Orange a sud e dai rilievi del Damaraland e del Namaland a ovest. Il clima è continentale e presenta forti escursioni termiche. La vegetazione è quasi assente a causa delle scarsissime precipitazioni. Il suolo è costituito da sabbie e rocce rossicce. Comprende numerose riserve naturali e di interesse ambientale. La popolazione è costituita da boscimani e ottentotti dediti alla caccia e alla pastorizia. 

\kalashnikov, sm. invar. Fucile d'assalto (Ak-47) inventato nel 1920 da M. Kalashnikov, utilizzato soprattutto da mercenari, guerriglieri, terroristi. 

\kaldo Processo di affinazione dell'acciaio. Il suo nome deriva da Kallinge, il metallurgista che lo sperimentò, e da Domnarvet (Svezia), il luogo in cui avvenne la sperimentazione. 

\Kaldor, Nicholas (Budapest 1908-Cambridge 1986) Economista inglese. Di origine ungherese, analizzò il ciclo e lo sviluppo economico, aderendo all'indirizzo keynesiano. 

\Kalekhi, Michal (Lodz 1899-Varsavia 1970) Economista polacco. Compì un'attenta analisi delle relazioni tra le dinamiche delle principali variabili economiche, anticipando alcuni aspetti della Teoria generale di Keynes. 

\Kalemie Città (71.000 ab.) dello Zaire, nello Shaba, sul lago Tanganica. 

\Kalevala Raccolta di canti e leggende popolari curata da Ë. Lönnrot (1849). 

\Kalf, Willem (Rotterdam 1619-Amsterdam 1693) Pittore olandese. Tra le opere Natura morta (Amsterdam, Rijksmuseum). 

\Kalgoorlie Città dell'Australia occidentale (22.000 ab.). La città è il più importante centro aurifero del paese (giacimenti di oro e nichel) ed è collegata, attraverso la linea ferroviaria Transaustraliana, alle città di Adelaide e Perth. Situata in mezzo al deserto, fu edificata nel 1893, dopo la scoperta di numerosi giacimenti d'oro. 

\Kalì Personaggio mitologico, divinità indiana sposa di Shiva e impersonificazione delle forze terrifiche della natura e dell'aspetto temibile del divino. 

\Kalidasa (IV-V sec.) Poeta indiano. Tra le opere Sakuntala e Meghaduta

\Kalimantan Centrale Provincia (1.396.000 ab.) dell'Indonesia, sull'isola di Borneo. Capoluogo Palangkaraya. 

\Kalimantan Meridionale Provincia (2.598.000 ab.) dell'Indonesia, sull'isola di Borneo. Capoluogo Banjarmasin. 

\Kalimantan Occidentale Provincia (3.417.000 ab.) dell'Indonesia, sull'isola di Borneo. Capoluogo Pontianak. 

\Kalimantan Orientale Provincia (1.878.000 ab.) dell'Indonesia, sull'isola di Borneo. Capoluogo Samarinda. 

\Kalinin, Michail Ivanovic (Verhkhovnaja Troica 1875-Mosca 1946) Politico russo. Fu presidente del Soviet supremo dal 1938. 

\Kaliningrad (Già Königsberg) Città della Federazione Russa (401.000 ab.), capoluogo della provincia omonima (914.000 ab.), importante porto commerciale situato alla foce del fiume Pregolja e collegato al mar Baltico da un canale di 12 km. Ha industrie meccaniche, cantieristiche, alimentari, siderurgiche, cartarie. Fu fondata nel XIII sec. intorno a un castello dell'ordine teutonico. Fu città dell'Hansa, capitale (1525-1618) del ducato di Prussia. Conquistata dai francesi nel 1807, fu epicentro della sommossa prussiana contro i francesi del 1813. Divenne città dell'URSS dopo la conferenza di Potsdam del 1945. Culturalmente fu un centro importante in quanto sede di università ed ebbe tra i suoi cittadini più illustri il filosofo Immanuel Kant. 

\Kalisz Città (106.000 ab.) della Polonia, capoluogo del voivodato omonimo. 

\kalium, sm. invar. Antico nome del potassio dal quale deriva il suo simbolo. 

\Kalla Lago (900 km2) della Finlandia, nella provincia di Kuopio. 

\kallima, sf. invar. Genere di Insetti Lepidotteri eteroneuri della famiglia dei Ninfalidi, viventi nelle foreste dell'Asia di sud-ovest, che comprende farfalle dalle ali posteriori terminanti in una codicola. 

\Kalmar Città (56.000 ab.) della Svezia, capoluogo della contea omonima (241.000 ab.). 

\kalpa, sm. invar. Termine sanscrito che indica un periodo cosmico che equivale a un giorno dell'anno di Brahma e corrisponde alla vita di un mondo, ossia 4.320.000.000 anni. 

\Kaluga Città (312.000 ab.) dell'Ucraina, sul fiume Oka. Capoluogo della provincia omonima (1.067.000 ab.). 

\Kálvos, Andréas (Zante 1792-Louth, Londra 1869) Andrea Calvo. Poeta greco. Autore di una Canzone a Napoleone (1811), dal 1812 fu segretario di Ugo Foscolo a Firenze e scrisse numerose tragedie in italiano ispirate allo stile dell'Alfieri, come Teramene e Le Danaidi. Dopo un soggiorno a Londra, nel 1826 si trasferì in Grecia, dove insegnò filosofia all'Accademia Ionica di Corfù, ma nel 1852 in tornò in Inghilterra. Autore di saggi e traduzioni, scrisse anche raffinate odi greche (Lira, 1824; Lirikà, 1826). 

\Kama Fiume (1.805 km) della Russia centro-occidentale. Nasce dai rilievi omonimi e confluisce nel Volga. 

\Kamakura Città (174.000 ab.) del Giappone, nella prefettura di Kanagawa, sull'isola di Honshu. 

\kamala, sm. invar. Nome indigeno del Mallotus philippinensis, una pianta della famiglia delle Euforbiacee, diffusa in Indocina, in Cina e nelle regioni adiacenti, il cui frutto viene utilizzato per la tintura dei vestiti e per le sue proprietà tenifughe. 

\Kamasutra Trattato attribuito a Mallanaga Vatsyayana (IV-V secolo). È un trattato di arte amatoria in sanscrito. Kama è un vocabolo hindi che significa "amore, piacere e soddisfazione sensuale"; la parola sutra significa "aforismi". L'opera in parte è un manuale di matrimonio, contenente specifiche informazioni sessuali, comprese le arti di accarezzare, mordere e pizzicare. La grande influenza del Kamasutra è legata all'ampia discussione di donne, corteggiamento e posto del piacere erotico nella vita di un uomo o di una donna della classe agiata. 

\Kamcatka Penisola della Federazione russa (350.000 km2, lunghezza 1.200 km) situata nell'Estremo Oriente. Allungata tra il mare di Bering e il mare di Ohotsk, montuosa per la presenza di due catene parallele tra le quali scorre il fiume omonimo. È zona a elevato rischio sismico e ricca di vulcani in attività. Le risorse del sottosuolo sono buone e offrono giacimenti di ferro, petrolio, oro, carbone, rame. Altre risorse economiche sono rappresentate dalla pesca del salmone e dall'allevamento delle renne. I primi esploratori arrivarono qui nel 1697, ma una conoscenza completa del territorio si ebbe solo nel XX sec. 
Kam¿¹¿atka 
Provincia (466.000 ab.) della Russia, capoluogo Petropavlovsk-Kamcatski. 

\Kameng Distretto (86.000 ab.) dell'India, nell'Arunachal Pradesh. Capoluogo Bomdila. 

\Kamerlingh Onnes, Heike (Groninga 1853-Leida 1936) Fisico olandese. Compì importanti studi sulle bassissime temperature e per questo fu insignito del premio Nobel nel 1913. Gli è attribuita la scoperta della superconduttività. 

\Kamet Vetta (7.756 m) al confine tra India e Tibet. Fa parte della catena dell'Himalaya. 

\kami, sm. invar. Nello shintoismo giapponese, nome dato agli esseri soprannaturali. 

\kamikaze, sm. invar. 1 Pilota o soldato giapponese che compiva un'azione di combattimento suicida. 2 Guerrigliero o terrorista che compie un'azione che non gli permetterà si salvarsi. 3 Chi affronta un rischio che comporta un pericolo estremo. 
 @   giappon. kami divino + kaze vento. 

\Kammerspiel Termine tedesco che significa letteralmente "teatro da camera" e che indica un genere teatrale nato in Germania all'inizio del secolo. Nelle opere la trama è scarna e viene privilegiata l'analisi psicologica dei personaggi che si muovono nell'ambito di sofferte problematiche di tipo sociale e morale. Il termine indica anche piccole sale e teatri di modeste dimensioni che ben si prestavano ad accogliere tali rappresentazioni. L'esponente più significativo di questo genere è Strindberg (Temporale, L'incendio ecc.). Negli anni '20 il termine è stato esteso alla cinematografia per indicare un genere espressionista volto all'introspezione psicologica tradotta in un'intensa recitazione. 

\Kampala Città (459.000 ab.) dell'Uganda, presso il lago Vittoria. Capitale dello stato. Mercato agricolo (cotone, sorgo, patate dolci e arachidi) e del bestiame. Le principali industrie sono quelle alimentari, tessili, meccaniche, del tabacco e delle calzature. Sede di un aeroporto. Dal 1900 al 1905 fu capitale del protettorato britannico. 

\Kamphaeng Phet Provincia (732.000 ab.) della Thailandia, capoluogo il centro omonimo. 

\Kampot Provincia (412.000 ab.) della Cambogia, comprendente una fascia pianeggiante costiera. 

\Kanagawa Prefettura (8.104.000 ab.) del Giappone, sull'isola di Honshu. Capoluogo Yokohama. 

\Kananga Città (299.000 ab.) dello Zaire, sul fiume Lulua. Capoluogo della regione del Kasai. 

\Kanara North Distretto (849.000 ab.) dell'India, nello stato di Karnataka. Capoluogo Karwar. 

\Kanara South Distretto (1.939.000 ab.) dell'India, nello stato di Karnataka. Capoluogo Mangalore. 

\Kanazawa Città (443.000 ab.) del Giappone, sull'isola di Honshu. Capoluogo della prefettura di Ishikawa. 

\Kanchanaburi Provincia (725.000 ab.) della Thailandia, capoluogo il centro omonimo. 

\Kanchenjunga Monte (8.603 m) al confine tra Nepal e India, facente parte del gruppo dell'Himalaya. 

\Kandahar Città (191.000 ab.) dell'Afghanistan, capoluogo della provincia omonima. 

\Kandal Provincia (838.000 ab.) della Cambogia meridionale, capoluogo Takhman. 

\Kandalaksa Golfo del mar Bianco, tra la Carelia e la penisola di Kola. 

\Kandinskij, Vasilij Vasilevic (Mosca 1866-Neuilly-sur-Seine 1944) Pittore russo, massimo esponente dell'astrattismo non geometrico. Dopo il periodo giovanile durante il quale fu influenzato e affascinato dalla pittura impressionista, conobbe a Monaco Paul Klee e diede vita nel 1901 al gruppo Phalanx, i cui fermenti artistici fornirono le nuove idee allo Jugendstil. Il suo percorso si sviluppò nell'ambito di pointillisme e fauvisme e lo portò all'allontanamento dal figurativo tradizionale e all'adozione di una pittura astratta a partire dal 1910. Sono di questo periodo le serie delle improvvisazioni e delle impressioni e la fondazione del gruppo Blaue Reiter (1911). Il suo astrattismo non geometrico opposto a quello di Mondrian gettò le basi dell'astrattismo lirico. I suoi studi e le sue ricerche continuarono parallelamente alla sua attività di insegnante al Bauhaus. Le sue teorie sull'arte, di grande importanza nell'evoluzione della pittura moderna, furono esposte negli scritti Della spiritualità nell'arte (1912) e Punto e linea sul piano (1926). Tra le sue opere, Bellezza russa in un paesaggio (1905), Quadro con arciere (1909), Improvvisazione n. 26 (1912), Impressione V (1911), In alto Venezia (1929). 

\Kandy Città (104.000 ab.) dello Sri Lanka, capoluogo del distretto omonimo e della provincia Centrale. 

\Kanem Prefettura (281.000 ab.) del Ciad, capoluogo Mao. 

\K'ang Yu-wei (Tsingtao 1858-1927) Politico cinese. Ministro dal 1898 dell'imperatore Kuang-hsiü, fu autore del programma di riforme dei cento giorni, che però venne stroncato dalla reazione tradizionalista legata all'imperatrice Tzü Hsi. 

\Kangean Arcipelago (45.000 ab.) dell'Indonesia, nel mar della Sonda. 

\K'ang-hsi (1654-1722) Imperatore cinese dal 1662, secondo della dinastia mancese. Dopo essersi impadronito di Formosa e dello Yünn, impose il suo protettorato alla Mongolia. Di notevole spessore culturale, aprì la Cina all'influenza europea e buddhista e promosse gli studi. 

\Kangra Distretto (801.000 ab.) dell'India, nello stato dell'Himachal Pradesh. Capoluogo Dharamsala. 

\Kanin Penisola della Russia, sul mar di Barents. 

\Kankakee Fiume (362 km) degli USA. Nasce nell'Indiana e confluisce nel fiume Plaines. 

\Kankan Città (89.000 ab.) della Guinea, sul fiume Milo. Capoluogo della regione omonima. 

\Kano Città (626.000 ab.) della Nigeria, capoluogo dello stato omonimo. 

\Kano, Eitoku (Tembun 1543-Kyoto 1590) Pittore giapponese. Tra le opere Paravento con Cipresso (Tokyo, Museo Nazionale). 

\Kano, Masanobu (1434-1530) Fondatore con il figlio di una celebre scuola di pittura giapponese. 

\Kano, Motonobu (1476-1558) Figlio di Masanobu, fondò con lui una celebre scuola di pittura giapponese. 

\Kanpur Città (1.958.000 ab.) dell'India, nell'Uttar Pradesh. 

\Kansas Stato federato degli USA centrali (2.467.000 ab.), esteso per 213.098 km2 con capitale Topeka. I modesti rilievi collinari danno al territorio l'aspetto di un altopiano leggermente ondulato attraversato da molti corsi d'acqua dei quali il più importante è l'Arkansas. L'estesa coltivazione del frumento fornisce un quinto della produzione totale degli USA, ma sono abbondanti anche le colture di mais, sorgo, avena. L'allevamento del bestiame viene praticato nella parte occidentale. Il sottosuolo è ricco di carbone, petrolio, gas naturale, piombo e zinco. Ha industrie aeronautiche, alimentari, chimiche, meccaniche e petrolchimiche. Fu esplorato per la prima volta dagli spagnoli nel 1541, poi occupato dai francesi che nel 1762 lo cedettero con la Louisiana agli spagnoli e lo riottennero nel 1800. Napoleone Bonaparte lo cedette agli USA nel 1803. Divenne stato dell'Unione nel 1861, dopo essere stato territorio indiano. 

\Kansas City Città (1.566.000 ab.) degli USA, nello stato del Missouri, alla confluenza del fiume Kansas nello stato del Missouri. È costituita dai due centri Kansas City Kansas e Kansas City Missouri che formano un unico agglomerato urbano. Mercato agricolo e del bestiame possiede anche industrie tessili, meccaniche, petrolchimiche, alimentari, del legno e grafico-editoriali. Nodo stradale e ferroviario, la città è sede di un'università e di un museo di Belle Arti. Tra il 1863 e il 1865, quando la città venne raggiunta dalla ferrovia transcontinentale, ebbe inizio il suo sviluppo economico. 

\Kant, Immanuel (Königsberg 1724-1804) Filosofo tedesco. Educato dalla madre secondo i principi del pietismo religioso, studiò all'università di Königsberg ove insegnò logica e metafisica dal 1770. Passando attraverso l'approfondimento della teoria di Newton approdò all'illuminismo e diede inizio a una ricerca che lo portò fino al superamento dei suoi concetti e ideali. Il decisivo incontro con lo scetticismo di Hume, che aveva teorizzato l'impossibilità di fondare la conoscenza e il sapere, lo indusse a indagare sui fondamenti della conoscenza. Su questa via, Kant indaga la ragione come strumento di conoscenza, per scoprirne i limiti e le potenzialità. L'innovazione operata da Kant consiste dunque nel portare l'indagine sul soggetto per valutarne la disponibilità di potenziali strumenti intellettuali e misurarne la validità. Sono questi i temi della Critica della ragion pura del 1781. La critica per Kant è il processo attraverso il quale la ragione prende coscienza di se stessa, discernendo fra le conoscenze quelle alle quali può aspirare e rigettando quelle che non hanno fondamento. Kant individua in spazio, tempo e categorie le forme a priori valide universalmente che permettono all'intelletto di organizzare i dati ricavati dall'esperienza. Il contenuto del nostro sapere si limita al campo dell'esperienza (fenomeno) e non è possibile conoscere la cosa in sé (o noumeno) che sta dietro al mondo fenomenico. Superare il limite dell'intuizione uscendo dall'ambito del fenomeno comporta per la ragione una caduta nell'illusione e ciò rende impossibile la metafisica come scienza. Nella Critica della ragion pratica (1788) Kant formula un imperativo categorico inviolabile e universale che si basa sulla ragione pura e si traduce in una legge del dovere per il dovere che costituisce il criterio guida per l'uomo. L'uomo si può considerare libero solo seguendo questa legge morale che presuppone l'immortalità dell'anima e l'esistenza di Dio (postulati della ragion pratica). Un'altra grande opera è la Critica del giudizio (1790) in cui Kant analizza il sentimento del bello, disinteressato e libero, ponendolo alla base del giudizio estetico. La dottrina di Kant, nei fondamenti con cui ha agito nella filosofia moderna e contemporanea, è detta criticismo: l'impostazione critica del problema rinunciando a ogni deduzione metafisica, la determinazione del compito della filosofia di riflettere sulla scienza, la distinzione tra problemi della conoscenza e validità della conoscenza stessa, sono i capisaldi del criticismo. Tra le sue opere, Storia universale della natura e teoria del cielo (1755), Unico argomento possibile per una dimostrazione dell'esistenza di Dio (1763), De mundis sensibilis atque intelligibilis forma et principiis (1770), Critica della ragion pura (1781, 1787), Prolegomeni a ogni metafisica futura che voglia presentarsi come scienza (1783), Fondazione della metafisica dei costumi (1785), Critica della ragion pratica (1788), Critica del giudizio (1790), La religione nei confini della semplice ragione (1793). 
Teoria di Kant-Laplace 
Ipotesi cosmologica sulla formazione del sistema solare, ormai superata, e che fu estesa anche a spiegare la formazione delle galassie. Da una nebulosa originaria, fredda e immobile secondo Kant, calda e in rotazione secondo Laplace, si sarebbero formati dei vortici di materia. Questi, per condensazione di gas e separazione della massa in base alla velocità di rotazione, avrebbero dato origine al Sole e ai pianeti su orbite attorno a esso. 

\kantele, sm. invar. Strumento musicale popolare della Finlandia appartenente alla famiglia del salterio. Un tempo aveva cinque corde, oggi ne ha un numero variabile da venti a trenta. 

\kantiàno, agg. e sm. agg. Che concerne il filosofo tedesco. Immanuel Kant e il suo pensiero. 
sm. Chi segue la filosofia di Kant. 

\Kantorovic, Leonid Vitalevic (San Pietroburgo 1912-Mosca 1986) Matematico ed economista russo. Diede importanti contributi alla tecnica della programmazione lineare e scrisse Calcolo economico per l'utilizzazione ottima delle risorse (1959). Nel 1975 fu insignito del premio Nobel con T. C. Koopmans. 

\Kanyakumari Distretto (1.223.000 ab.) dell'India, nello stato del Tamil Nadu. Capoluogo Nagercoil. 

\Kaohsiung Città (1.406.000 ab.) di Taiwan, nella contea omonima. Capoluogo Fengshan. 

\Kaolack Città (152.000 ab.) del Senegal, capoluogo della regione omonimo. 

\kaóne, sm. Particella elementare dotata di carica e avente massa pari a ca. 966 volte quella dell'elettrone o neutra con massa pari a ca. 974 volte quella dell'elettrone. ~ mesone K. 

\Kapchorwa Distretto (116.000 ab.) dell'Uganda, capoluogo Kaptanya. 

\Kapica, Pëtr L. (Kronstadt 1894-Mosca 1984) Fisico russo. Compì importanti studi sulle basse temperature e nel 1978 fu insignito del premio Nobel insieme a R. Wilson e ad A. Penzias. 

\Kapisa Provincia (262.000 ab.) dell'Afghanistan nordorientale, capoluogo Mhammude Raqi. 

\Kaplan, Viktor (Mürzzuschlag, Stiria 1876-Unterach, Austria Superiore 1934) Ingegnere austriaco, specialista delle turbine idrauliche. Ideò un tipo di turbine costituite da eliche a passo variabile, alle quali diede il suo nome. 

\kapo, sm. o sf. invar. Detenuto (o detenuta) dei campi di concentramento nazisti che veniva incaricato di comandare i compagni nelle squadre che lavoravano all'esterno o nei servizi di campo. 
 @   abbr. dei termini tedeschi kamarad e polizei. 

\kapòc => "capoc" 

\Kaposvár Città (71.000 ab.) dell'Ungheria, capoluogo della contea di Somogy. 

\Kapteyn, Jacobus Cornelius (Barneveld 1851-Amsterdam 1922) Astronomo olandese, viene considerato il padre della statistica stellare; studiò le velocità radiali, i tipi spettrali di stelle appartenenti a 206 zone celesti e i loro moti propri; ha gettato altresì i fondamenti per comprendere la struttura e la rotazione della galassia. 

\Kapuas Fiume (1.100 km) dell'Indonesia, nell'isola di Borneo. Nasce dai monti omonimi e sfocia nel mar Cinese Meridionale. 

\kaputt, agg. invar. Distrutto, morto. ~ finito. 

\Kaputt Romanzo di C. Malaparte (1945). 

\Kara (Russia) Fiume (225 km) della Russia. Nasce dai monti Urali Polari e sfocia nel mar di Kara. 

\Kara (Togo) Regione (445.000 ab.) del Togo centro-settentrionale, capoluogo Kara. 

\Kara-Bogaz-Gol Golfo del Turkmenistan, sulla costa orientale del mar Caspio. 

\Karacajevo-Cerkessia Repubblica (434.000 ab.) autonoma della Russia, capoluogo Cerkessk. 

\Karachi Città del Pakistan (5.200.000 ab.), capoluogo della provincia del Sind situata sulla costa del mar Arabico in prossimità della foce del fiume Indo. Importante centro portuale, ha avuto uno sviluppo economico rapido parallelamente a un'urbanizzazione incontrollata e disordinata. Vi si trovano industrie chimiche, petrolchimiche, elettrotecniche, conciarie, tessili, meccaniche, metallifere, della gomma, del vetro, del legno, del cemento. È stata capitale dal 1947 al 1960. 

\Karadzic, Vuk Stefanovic (Trsic 1787-Vienna 1864) Storico, filologo e scrittore serbo. Tra le opere, Piccolo canzoniere popolare slavo-serbo (1814), Canzoniere popolare serbo (1815), i Canti popolari serbi (1823), le opere filologiche Grammatica (1814) e il Vocabolario serbo (1818). Nel 1847, si impegnò anche nella traduzione nel Nuovo Testamento. Nel 1867, venne pubblicata postuma la raccolta di racconti, indovinelli e proverbi popolari che lo scrittore aveva intitolato Vita e costumi del popolo serbo

\Karaganda Città (614.000 ab.) del Kazakistan centro-orientale, capoluogo della provincia omonima. 

\Karajan, Herbert Von (Salisburgo 1908-1989) Direttore d'orchestra austriaco. Studiò a Salisburgo e a Vienna. Fu direttore dell'Opera di Ulm dal 1927 al 1934, direttore dell'orchestra filarmonica di Berlino dal 1955 al 1989, e, infine, direttore dell'Opera di Stato di Vienna dal 1956 al 1964. Ha fondato il festival pasquale di Salisburgo. Apprezzato per la qualità delle esecuzioni, ha lasciato un numero imponente di registrazioni. 

\karakiri => "harachiri" 

\Karakoram Passo (5.575 m) che interrompe la catena omonima. Collega il Kashmir con la Cina. 

\Karakorum Detta anche Karakoram, è una catena montuosa del Kashmir settentrionale nell'Asia centromeridionale. Estesa per circa 400 km da nord-ovest a sud-est, è delimitata a nord dai monti del Kunlun, a ovest dall'Hindukush, a sud dalla valle del fiume Indo e da quella del Shyok che la separano rispettivamente dall'Himalaya e dai monti Ladakh, infine a est dall'altopiano del Tibet. Si presenta con un nucleo di natura cristallina parzialmente rivestito da rocce sedimentarie ed è caratterizzata da cime che arrivano a superare gli 8.000 m: K2 (8.616 m), Broad Peak (8.047 m), Gasherbrum I (8.068 m), Gasherbrum II (8.035 m). I più importanti ghiacciai sono il Baltoro, il Rimu, il Siachen. La catena fa parte dei territori di Pakistan, Unione Indiana e Cina. 

\karakùl, sm. invar. Tipo pregiato di lana ricavato da una pecora asiatica dal pelo lungo e ondulato. 

\Karakum Regione desertica del Turkmenistan, tra l'Amudarja e il Kopet Dag. 

\Karamanlis, Konstandinos (Proti 1907-Atene 1998) Politico greco di tendenze conservatrici. Fondò l'Unione nazionale radicale e fu presidente del consiglio dal 1955 al 1963. Dopo un esilio volontario a Parigi durante la dittatura militare, fu richiamato in Grecia nel 1967 e diresse un governo di centro destra ripristinando lo statuto nel 1974. Presidente della repubblica dal 1980 al 1985 e dal 1990 al 1995. 

\Karamzin, Nikolaj Michajlovic (Michajlovka 1766-San Pietroburgo 1826) Romanziere e storico russo. Tra le opere La povera Lisa (1792) e Storia dello stato russo (1804-1826). 

\Karandónis, Andréas (Andro 1910-Atene 1982) Critico letterario e poeta greco. Fondatore nel 1935 della rivista Ta nea grámmata (Lettere nuove), fu un grande ammiratore di G. Seféris. Tra le opere, le raccolte di versi Oroscopo (1957), Episodi (1964) e Storie di fantasmi (1972) e i saggi Palamâs (1932), Poesia greca contemporanea (1958), Fisionomie (1959), Proiezioni (1965), La nostra poesia dopo Seféris (1976) e Opere poetiche (1977). 

\karaoke, sm. invar. Esibizione nella quale un dilettante canta canzoni in genere famose, accompagnato da una base musicale, leggendo il testo su un monitor. 

\Karatau Catena montuosa della Russia, nel Kazakistan meridionale. Vetta più elevata il monte Bessaz (2.176 m). 

\karatè, sm. invar. Arte marziale giapponese (letteralmente a mano nuda) caratterizzata da una preparazione mentale al combattimento e da una tecnica costituita da colpi inferti di taglio con mani e piedi. Nel moderno karatè il colpo viene arrestato prima di colpire l'avversario. 
 X   sm. invar. karate. 

\karate, sm. invar. Sport nazionale giapponese che si disputa in un quadrato di 8 m di lato e in incontri di tre minuti il cui scopo è di mettere fuori combattimento l'avversario in modo simulato, ossia senza colpirlo realmente. Esistono categorie di peso. 
 @   comp. dal giapponese kara vuoto + te mano. 

\Kardelj, Edvard (Lubiana 1910-1979) Politico iugoslavo. Dal 1941 al 1945 fu tra i capi della resistenza al nazifascismo. Dal 1946 al 1963 fu vicepresidente del consiglio e con Tito teorizzò il comunismo iugoslavo. 

\Kardiner, Abram (New York 1891-Easton 1981) Antropologo statunitense. Analizzò le reazioni infantili, prima nella psiche individuale e quindi nei miti, nelle dottrine religiose e nei rituali. Tra le opere L'individuo e la società (1939) e Le frontiere psicologiche della società (1945). 

\Kardzali Città (64.000 ab.) della Bulgaria, sul fiume Arda. Capoluogo del distretto omonimo (309.000 ab.). 

\Karimnagar Città (86.000 ab.) dell'India, nello stato dell'Andhra Pradesh. Capoluogo del distretto omonimo. 

\Karina, Anna (Copenhagen 1940-) Nome d'arte dell'attrice cinematografica Hanne Karin Bayer. Tra le sue interpretazioni, La donna è donna (1961) e Questa è la mia vita (1962) con la regia di J.-L. Godard. Ha interpretato e diretto il film Vivere insieme (1973). 

\karité, sm. invar. Nome commerciale del Butyrospermum Parkii, una pianta tropicale arborea africana appartenente alla famiglia delle Sapotacee dalla quale si ricava un prodotto simile al burro. 

\karkadè => "carcadè" 

\karkadé, sm. invar. Nome comune dell'Hibiscus sabdariffa, una specie di ibisco i cui fiori, gialli con calici rossi e carnosi, vengono utilizzati per preparare un infuso dissetante e tonico. 

\Karkavítsas, Andréas (Lechainá, Patrasso 1866-Atene 1922) Scrittore greco. Tra le opere, la raccolta di novelle Le parole della prua (1897) e i romanzi Lygerì (1896), Il mendicante (1897) e L'archeologo (1904). 

\Karlfeldt, Erik Axel (Karibo 1864-Stoccolma 1931) Poeta svedese. Tra le opere Canzoni della landa e d'amore (1895) e Corno autunnale (1927). 

\Karloff, Boris (Dulwich 1887-Midhurst 1969) Attore cinematografico statunitense. Interpretò Frankenstein (1931), La mummia (1932) e Targets (1968). 

\Karlskrona Città (59.000 ab.) della Svezia meridionale, capoluogo della contea di Blekinge. 

\Karlsruhe Città (278.000 ab.) della Germania, nel Baden-Württemberg, nella pianura del Reno e presso la Selva Nera. Porto e centro industriale (prodotti chimici, meccanici, metallurgici, elettronici, farmaceutici e delle maioliche). Sede di un'università e della corte costituzionale della Germania. Vi si trova un castello del XVII sec. ora adibito a museo. Durante la seconda guerra mondiale fu gravemente danneggiata. 

\Karlstad Città (77.000 ab.) della Svezia centrale, capoluogo della contea di Värmland. 

\karma, sm. invar. Termine sanscrito che si riferisce a un concetto comune a varie religioni orientali quali induismo, giainismo, buddhismo. È l'effetto che scaturisce dalle azioni compiute e che, in base alla bontà di queste ultime, definisce la qualità della vita successiva alla rinascita secondo la concezione mistica del samsara (ciclo delle esistenze che vanno dalla nascita alla morte e a una nuova nascita). Redenzione o salvezza significa liberazione da questo ciclo delle esistenze. L'idea del karma presuppone la fede che alle opere buone e cattive di un uomo corrispondano determinati risultati in questa vita o in più vite e insieme la fede nella rinascita. Questa fede diviene pertanto il fondamento della morale e la giustificazione dello status sociale di ciascuno. 

\Karman, mètodo di Metodo di induzione all'aborto praticato prima della sesta settimana mediante l'aspirazione del contenuto della cavità uterina. 

\Karmúy Isola (35.000 ab.) della Norvegia, presso la costa nordoccidentale della contea di Rogaland. 

\Karnafuli Fiume (270 km) del Bangladesh. Nasce dalle colline di Chittagong e sfocia nel Golfo del Bengala. 

\Karnak Città (10.000 ab.) dell'Alto Egitto, situata nei pressi di Luxor sulla riva destra del Nilo. Riveste grande interesse archeologico per la presenza dei resti monumentali dell'antica Tebe. Tre grandi cinte murarie racchiudono i complessi dedicati a Montu, Ammone e Mut. Tra i resti più importanti i templi di Ammone, Amenofi II, Mut e Khonsu e il viale delle sfingi che collega il recinto di Ammone con quello di Mut. 

\Karnal Città (132.000 ab.) dell'India, nello stato dell'Haryana. Capoluogo del distretto omonimo. 

\Karnataka Stato (44.806.000 ab.) dell'India, nel Deccan sudoccidentale. 

\Károlyi di Nagykároli, Mihály (Budapest 1875-Vence 1955) Politico ungherese. Presidente della repubblica dal 1919, dovette cedere il potere al comunista Béla Kun. Dopo la vittoria delle forze controrivoluzionarie venne esiliato. 

\Karpov, Anatolij Evgenevic (San Pietroburgo 1951-) Scacchista russo. Fu campione del mondo dal 1975 al 1985. A seguito della decisione di G. Kasparov di costituire una federazione autonoma dalla FIDE, ha riconquistato il titolo mondiale, difendendolo l'ultima volta nel 1998 contro Anand. 

\Karrer, Paul (Mosca 1889-Zurigo 1971) Chimico svizzero. Compì importanti ricerche sulle vitamine e sui coloranti vegetali insieme a W. Haworth e per queste furono insigniti del premio Nobel nel 1937. 

\Kars Città (79.000 ab.) della Turchia, nell'Anatolia orientale. Capoluogo della provincia omonima (666.000 ab.). 

\Karsavina, Tamara (San Pietroburgo 1885-Beaconsville 1978) Ballerina russa. Lavorò nei Balletti Russi di S. Diaghilev. 

\Karsch, Anna Luise (Meierhof, Oder 1722-Berlino 1791) Poetessa tedesca. Di famiglia contadina, ottenne la protezione di un mecenate che aveva notato il suo talento poetico. Grazie a questo intervento provvidenziale, poté compiere studi regolari a Berlino. La sua poesia è animata da un genuino sentimento patriottico. 

\Karsh, Yousuf (Mardin 1908-Boston 2002) Fotografo canadese. Di origine armena, fece celebri ritratti di personalità famose. 

\Karsi Città (168.000 ab.) dell'Uzbekistan, capoluogo della provincia di Kaskadarja. 

\kart, sm. invar. Piccolo veicolo a quattro ruote e con motore a due tempi usato per gare di corsa. 

\karting, sm. invar. Sport motoristico di diporto o di velocità effettuato con un kart o, in Italia, con un go-kart. 

\kartòdromo, sm. Piste per corse di kart. 

\Karun Fiume (800 km) dell'Iran. Nasce dai monti Zagros e sfocia nello Shatt al Arab. 

\Karuzi Città (288.000 ab.) del Burundi, capoluogo della provincia omonima. 

\Karwendel Gruppo montuoso delle Prealpi Bavaresi, tra il Tirolo e la Baviera. Vetta più elevata il monte Birkkarspitze (2.756 m). 

\Kasai Fiume (1.900 km) dell'Africa equatoriale. Nasce dai rilievi dell'Angola centrale e confluisce nel fiume Congo. 

\Kasai Occidental Regione (2.502.000 ab.) dello Zaire centro-meridionale, capoluogo Kananga. 

\Kasai Oriental Regione (2.851.000 ab.) dello Zaire centrale, capoluogo Mbuji-Mayi. 

\Kasdan, Lawrence (Wheeling, West Virginia 1949-) Regista e sceneggiatore cinematografico statunitense. Legò il suo nome alle sceneggiature di film come L'impero colpisce ancora (1980), I predatori dell'arca perduta (1981), Il ritorno dello Jedi (1983). Diresse Brivido Caldo (1981), Il grande freddo (1983), Silverado (1985), Ti amerò fino ad ammazzarti (1989) e Grand Canyon (1992). 

\Kashan Città (155.000 ab.) dell'Iran, al margine occidentale del deserto del Kavir. 

\Kashiwa Città (305.000 ab.) del Giappone, nella prefettura di Chiba, sull'isola di Honshu. 

\Kashmir => "Jammu e Kashmir" 

\Kaskadarja Provincia (1.698.000 ab.) dell'Uzbekistan, al confine con il Turkmenistan. Capoluogo Karsi. 

\kàsko, o kàsco o càsco, sf. invar. Voce commerciale che indica una forma di garanzia assicurativa complementare nel ramo automobili. 

\Kasparov, Garry (Baku 1963-) Scacchista azero. Campione del mondo dal 1985, sconfiggendo Karpov, per dissidi con la FIDE non ha partecipato negli ultimi anni al campionato mondiale, costituendo un'autonoma associazione di giocatori professionisti. 

\Kassandra Romanzo di Ch. Wolf (1983). 

\Kassel Città (202.000 ab.) della Germania nell'Assia, sulle rive del fiume Fulda. 

\Kassem, Abd al-Karim (Bagdad 1914-1963) Politico e militare iracheno. Fu primo ministro e capo dell'esercito dal 1958 al 1963, in seguito al colpo di stato repubblicano che rovesciò re Faysal. Venne a sua volta deposto da un colpo di stato militare e fucilato. 

\Kastamonu Città (52.000 ab.) della Turchia, nell'Anatolia settentrionale. Capoluogo della provincia omonima. 

\Kastler, Alfred (Guebwiller 1902-Bandol 1984) Fisico francese. Compì importanti studi sui fenomeni ottici e ricerche sul laser, che gli valsero nel 1966 il premio Nobel. 

\Kastoriá Nomo (53.000 ab.) della Grecia al confine con l'Albania. 

\Kasugai Città (267.000 ab.) del Giappone, nella prefettura di Aichi, sull'isola di Honshu. 

\Kataev, Valentin Petrovic (Odessa 1897-Mosca 1986) Narratore russo. Tra le opere I dissipatori (1926), L'erba dell'oblio (1967) e Il piccolo cubo (1969). 

\Katerina Izmajlova Opera in quattro atti di D. Sostakovic, libretto proprio (Leningrado, 1934). 

\Kathiawar Penisola dell'India protesa dalla costa nordoccidentale nel mar Arabico, tra i golfi di Kutch e di Cambay. 

\Kathmandu Città (419.000 ab.) del Nepal, sul versante meridionale della catena dell'Himalaya. Capitale dello stato, nella vallata del fiume Bagmati. Mercato agricolo e del bestiame (caprini e ovini), l'agricoltura produce mais, orzo, frumento e patate. Artigianato (avorio e prodotti tessili) e turismo. Sede di un'università e di un museo nazionale. Fondata nell'VIII sec., è il massimo centro religioso del paese e conserva numerosi templi e monasteri buddhisti e induisti. 

\katholichos, sm. invar. Titolo di capi religiosi della chiesa orientale. 

\Kátia Kabanová Opera in tre atti di L. Janacek, libretto proprio (Brno, 1921). 

\Katiola Dipartimento (76.000 ab.) della Costa d'Avorio centro-settentrionale. Capoluogo Katiola. 

\Katmai Vulcano (2.050 m) degli USA, nell'Alaska meridionale. 

\katorga, sf. invar. Nella Russia durante il periodo zarista, pena che corrispondeva ai lavori forzati. 

\Katowice Città (360.000 ab.) della Polonia, nell'alta Slesia, capoluogo del voivodato omonimo (3.953.000 ab.). Vi si trovano giacimenti di carbone, piombo e zinco. Le industrie sono: siderurgiche, chimiche, alimentari e di porcellane. Sede di un aeroporto e di un'università. La città ospita un antico convento e la chiesa barocca dei secc. VII-VIII (dove si conserva l'immagine della Vergine Nera). 

\Katsina Città (192.000 ab.) della Nigeria, capoluogo dello stato omonimo. 

\Kattegat Braccio di mare tra la penisola dello Jylland, in Danimarca, e la costa sudoccidentale della Svezia. 

\Katuai Isola (51.000 ab.) del gruppo delle Hawaii. Vetta più elevata il monte Kawaikini. 

\Katun Fiume (665 km) della Russia, nella Siberia meridionale. 

\Katz, Bernard (Lipsia 1911-Londra 2003) Fisiologo inglese. Di origine tedesca, compì importanti studi sulla trasmissione dell'impulso nervoso e nel 1970 con J. Axelrod e U. von Euler, fu insignito del premio Nobel. 

\Kauffmann, Angelica (Coira 1741-Roma 1807) Pittrice. Tra le opere La famiglia reale di Napoli (1783, Museo e Galleria Nazionale di Capodimonte) e La baronessa Krüdner con la figlia (1786, Parigi, Louvre). 

\Kaufman, Philip (Chicago 1936-) Regista statunitense. Esordì col film Goldstein, nel 1965. Tra gli altri suoi lavori La banda Jessi James (1971), Terrore dallo spazio profondo (1978), Uomini veri (1983), L'insostenibile leggerezza dell'essere (1988), Henry & June (1990) e Sol levante (1993). 

\kaunakes, sm. invar. Secondo la terminologia dei primi archeologi che scavarono in Mesopotamia, il tessuto dalle ciocche pendenti che veniva indossato da donne e uomini durante l'alta epoca sumerica. 

\Kaunas Città (434.000 ab.) della Lituania, sul fiume Nemunas. 

\Kaunda, Kenneth David (Lubwa 1924-) Politico dello Zambia. Di ideologia socialista, fu presidente della repubblica dal 1964 al 1991. 

\Kaunitz-Rietberg, Wenzel Anton von (Vienna 1711-1794) Politico austriaco. Cancelliere di stato dal 1753 al 1792, si dimostrò estremamente fedele all'alleanza stabilita con la Francia. Nello stato di Milano, che andò sotto il suo diretto controllo dal 1756, ispirò la politica di Maria Teresa. 

\Kaurismaki, Aki (Orimattila 1957-) Regista cinematografico finlandese. Diresse Hamlet goes business (1987), Leningrad cowboys go America (1990), Ho affittato un killer (1990), Vita di bohème (1992), Tatiana (1994), Nuvole in viaggio (1996). 

\Kavafis, Konstandinos (Alessandria d'Egitto 1863-1933) Poeta greco. È ritenuto uno dei maggiori poeti del Novecento e il suo nome rimanda a un'interpretazione originale del decadentismo europeo. Il suo stile ricco è un'espressione della sua sensibilità e attraverso esso si individua il rimpianto per la perdita dell'antico sentimento del bello e dell'arte che si esprime con il recupero delle tradizioni delle antiche civiltà ellenica e bizantina. 

\Kavála Città (57.000 ab.) della Grecia, nella Macedonia. Capoluogo del nomo omonimo. 

\Kawabata, Yasunari (Osaka 1899-Tokyo 1972) Romanziere. Tra le opere Il paese delle nevi (1937) e Mille gru (1951). 

\Kawagoe Città (305.000 ab.) del Giappone, nella prefettura di Saitama, sull'isola di Honshu. 

\Kawaguchi Città (439.000 ab.) del Giappone, nella prefettura di Saitama. 

\Kawasaki Città (1.174.000 ab.) del Giappone, sull'isola di Honshu, nella prefettura di Kanagawa, sulla baia di Tokyo. Con l'agglomerato urbano di Yokoama forma un unico comune. Le principali industrie sono quelle cantieristiche, siderurgiche, meccaniche (motociclette, strumenti di precisione), petrolchimiche, tessili e alimentari. La città fu gravemente danneggiata durante la seconda guerra mondiale. Ospita un tempio del XII sec. 

\Kayah Stato (168.000 ab.) nazionale del Myanmar, al confine con la Thailandia. Capoluogo Loikaw. 

\kayàk, sm. invar. 1 Canoa allungata tipica degli eschimesi mossa dalla pagaia. 2 Tipo di canoa allungata da competizione. 

\Kayanza Città (63.000 ab.) del Burundi, capoluogo della provincia omonima. 

\Kaye, Danny (New York 1913-Los Angeles 1987) Attore cinematografico statunitense. Di origine russa, interpretò Così vinsi la guerra (1944), Sogni proibiti (1947) e Il favoloso Andersen (1952). 

\Kayes Città (67.000 ab.) del Mali sul fiume Senegal. Capoluogo della regione omonima. 

\Kayseri Città (416.000 ab.) della Turchia, nell'Anatolia centrale. Capoluogo della provincia omonima. 

\Kazakistan (o Kazahstan) Repubblica dell'Asia centroccidentale; confina a nord e nord-ovest con la Russia, a sud-ovest con il Turkmenistan, a sud con l'Uzbekistan e il Kirghizistan, a est con la Cina e si affaccia a ovest sul mar Caspio. 
Si estende per 3.000 km in direzione est-ovest, dalle propaggini dei monti Altaj al basso corso del fiume Volga e per 1.500 km da nord a sud, dalla Siberia sudoccidentale al Tien Shan. 
Il territorio è piuttosto vario, con una prevalenza di aree pianeggianti nella parte occidentale e settentrionale e di terre alte nella parte orientale e meridionale. 
Da ovest verso est si sviluppa il bassopiano turanico, affacciato al mar Caspio, limitato a nord e a est da rilievi modesti tra cui la catena del Mugodzary (657 m) e comunica con il bassopiano siberiano occidentale attraverso un'area depressa (Porta di Turgaj). Verso est, oltre il vasto altopiano delle Alture del Kazakistan, sorge il monte Aksoran (1.565 m) e una fascia accidentata fino ai monti Altaj, sul confine orientale, e la catena del Tien Shan su quello meridionale. 
I fiumi principali sono l'Irtys e il Lisim, tributari del mar di Kara tramite l'Ob; l'Ural e l'Emba si gettano nel mar Caspio; il Syrdarja sfocia nel lago d'Aral e l'Ili nel lago Balhas. Gli altri fiumi non raggiungono bacini marittimi o interni, ma si perdono nelle zone steppiche; tra questi il Turgaj si perde nel bassopiano turanico, il Sarysu e il Cu si esauriscono nelle steppe del Betpak-Dala (Steppa della Fame). 
Numerosi sono i bacini interni; il principale è il mar Caspio; da ricordare anche il settore settentrionale del lago d'Aral, il Balhas, l'Alakol, lo Zajsan e il Tengiz. 
Il clima è tipicamente continentale con inverni rigidi ed estati molto calde; le precipitazioni sono scarse. 
Capitale è Alma Ata, presso il confine col Kirghizistan; altre città sono Semipalatinsk, Karaganda, Celinograd, Aktjubinsk e Gurjev. 
Le due comunità principali sono i kazachi e i russi, a cui si aggiungono tedeschi (5,8%), ucraini (5,4%), tartari (2,2%). 
La popolazione si concentra prevalentemente nelle aree urbane e la maggior parte del territorio è totalmente disabitato. 
Nonostante le avverse condizioni climatiche l'agricoltura presenta un notevole sviluppo: produce frumento, riso, semi oleosi, barbabietola da zucchero, cotone, ortaggi, frutta e tabacco. 
L'allevamento del bestiame è molto diffuso (bovini, ovini e suini) e una certa rilevanza locale riveste la pesca. Tuttavia la maggiore ricchezza del paese è rappresentata dai giacimenti minerari; abbondano infatti rame, piombo, zinco, argento, nichel, manganese, cromite, fosforite, amianto, bauxite, ma soprattutto minerali di ferro, carbone, petrolio e gas naturale. 
Tali risorse alimentano numerosi complessi industriali, soprattutto nei settori siderurgico, metallurgico, meccanico, chimico e petrolchimico. 
A seguito delle smembramento dell'Unione sovietica, in cui il paese era totalmente integrato, sono in atto profondi mutamenti della struttura economico-sociale. 
STORIA La regione è progressivamente integrata nell'impero russo a partire dal XVIII sec. Nel 1920 essa diventa repubblica autonoma di Kirghisia in seno alla Repubblica Socialista Sovietica di Russia. Nel 1925 questa repubblica prende il nome di Kazakistan. Nel 1936 diventa una repubblica federata. Nel 1990 i comunisti vincono le prime elezioni repubblicane libere. L'anno successivo il Soviet Supremo proclama l'indipendenza del paese (dicembre), che aderisce alla CSI. Noursoultan Nazarbaïev viene eletto alla presidenza della repubblica. 
Abitanti-16.590.000 
Superficie-2.717.300 km2 
Densità-6,1 ab./km2 
Capitale-Almaty 
Governo-Repubblica parlamentare 
Moneta-Tenge 
Lingua-Kazako, russo, tedesco, ucraino 
Religione-Musulmana sunnita e ortodossa 

\Kazakistan Occidentàle Provincia del Kazakistan (151.000 Km2, 670.000 ab.) situata alla sua estremità occidentale. Il suo capoluogo è Ural'sk. 

\Kazakistan Orientàle Provincia del Kazakistan (97.000 Km2, 970.000 ab.). Situata nella parte orientale del paese, raggiunge le propaggini occidentali dell'Altai, ai confini con la Cina. Il suo capoluogo è Oskemen. È ricca di piombo, zinco, rame, oro, argento e altri metalli non ferrosi. 

\Kazakistan Settentrionàle Provincia del Kazakistan (44.250 Km2, 621.000 ab.) situata alla sua estremità settentrionale. Ricoperta a sud da steppa e a nord da steppa alberata, è una regione essenzialmente agricola che produce soprattutto cereali. Il suo capoluogo è Petropavlovsk. 

\Kazakov, Jurij Pavlovic (Mosca 1927-1983) Scrittore. Tra le opere Alla stazione (1959) e Autunno nei boschi di querce (1969). 

\Kazan Città (1.094.000 ab.) della Russia, sul fiume Volga. Capoluogo della repubblica autonoma dei Tartari. 

\Kazan, Elia (Istanbul 1909-New York 2003) Regista statunitense di origine greca. Nel 1948 fu tra i fondatori dell'Actor's Studio e si dedicò a importanti regie teatrali. Tra le opere cinematografiche, Un albero cresce a Brooklyn (1945), Barriera invisibile (Oscar 1947), Pinky la negra bianca (1948), Un tram che si chiama desiderio (1951), Viva Zapata! (1952), Fronte del porto (Oscar 1954), La valle dell'Eden (1955), Splendore nell'erba (1961), Il ribelle dell'Anatolia (1963), Il compromesso (1969), Gli ultimi fuochi (1976). Oscar alla carriera nel 1999. 

\Kazantzákis, Nikos (Candia 1882-Friburgo 1957) Poeta e romanziere greco. Tra le opere Odissea (1938) e Zorba il greco (1946). 

\Kazbek Vulcano (5.047 m) spento della Georgia, nel Caucaso. 

\Kcal Sigla di chilocaloria (unità di misura fisica). 

\KD Sigla di Knock-Down (colpo che manda a terra). 

\Kean Dramma di A. Dumas padre (1836). 

\Kean, Edmund (Londra 1787-Richmond 1833) Attore teatrale inglese. Grande interprete romantico specializzato in ruoli tragici, ispirò l'omonimo dramma di A. Dumas. 

\Keaton, Buster (Piqua 1895-Woodland Hills 1966) Pseudonimo di Joe Keaton. Regista e attore cinematografico statunitense. Grande interprete e direttore del cinema muto inventò un personaggio comico impassibile di fronte agli eventi che sarebbe diventato, insieme a Charlot, un caposaldo nella storia del cinema. Dopo la crisi del muto la sua adesione al sonoro si espresse nella realizzazione del capolavoro Luci della ribalta (1952). Del periodo muto sono Accidenti, che ospitalità! (1923), Il navigatore (1924), Io e la vacca (1925), Come vinsi la guerra (1926), Il cameraman (1928), Io e l'amore (1929). 

\Keaton, Diane (Los Angeles 1946-) Attrice cinematografica statunitense. Interpretò Il padrino (1972 e 1974), Io e Annie (1977), Manhattan (1979), Reds (1981), Misterioso suicidio a Manhattan (1993), Il padre della sposa II (1995). 

\Keats, John (Londra 1795-Roma 1821) Poeta inglese. A differenza dei due grandi poeti suoi connazionali, G. Byron e P. B. Shelley, Keats era primogenito di una modesta famiglia di un noleggiatore di cavalli. Il padre perse la vita cadendo da cavallo nel 1803, la madre morì di tubercolosi nel 1809. Costretto ad abbandonare la scuola, iniziò a lavorare come apprendista presso un chirurgo. Abbandonò presto questa attività per la poesia, pubblicando un volume di versi nel 1817 e il poema Endimione nel 1818. Nel 1820 si ammalò di tubercolosi, malattia che aveva già colpito suo fratello. Partì per l'Italia in cerca di un clima più mite. Stroncato dal male, morì a Roma nel 1821. Fu sepolto nel cimitero protestante. Nella sua opera di ispirazione romantica egli magnificò la bellezza e l'arte con un linguaggio che raggiunse alti livelli di lirismo. Il suo epistolario (Lettere, postumo 1831) arricchisce la conoscenza dell'uomo e dell'artista, illuminando di luce nuova la sua poesia mentre rivela la freschezza del suo pensiero sulla vita, sulla morale e sull'arte. Tra le opere di soggetto romantico, Isabella (1820), La bella dama senza pietà (1820), La vigilia di Sant'Agnese (1820). Tra le opere ispirate alla cultura greca, i poemi Endimione (1818), Iperione (1819-1820, rimasto incompiuto), Lamia (1819). Di altissimo rilievo nella sua produzione sono le Odi (1819). Famose quelle A Psiche, All'autunno, Sulla malinconia, A un usignolo, Sopra un'urna greca

\kebab, sm. Specialità culinaria persiana e turca consistente in spiedini di carne contenenti lardo o grasso di montone, cipolle, peperoni ecc. spesso serviti con riso pilaf. 

\Kebnekaise Il monte (2.117 m) più elevato della Svezia settentrionale, nella Lapponia. 

\Kecskemét Città (105.000 ab.) dell'Ungheria, capoluogo della contea di Bács-Kiskun, a sud-est di Budapest. Mercato di prodotti agricoli (frutta, cereali, ortaggi e vino) e del bestiame. Le principali industrie sono quelle alimentari, chimiche, meccaniche, calzaturiere e del cuoio. La città è sede di un municipio del XIX sec. e di varie chiese barocche. 

\Kedah Stato (1.305.000 ab.) della Malaysia, nella penisola di Malacca, al confine con la Thailandia. 

\Kediri Città (236.000 ab.) dell'Indonesia, sull'isola di Giava. 

\Keelung Città (360.000 ab.) portuale dell'isola di Taiwan. 

\kefiah, o keffiya, sf. invar. Voce araba che indica un fazzoletto con frange, solitamente di tela rossa o nera, che viene usato principalmente come copricapo e assicurato alla testa mediante un laccio che circonda la fronte. 

\kefir, sm. invar. Bevanda fermentata di origine caucasica che viene preparata con latte di capra o di vacca. 

\Keita, Modibo (Bamako 1915-1977) Politico del Mali. Fu presidente della repubblica fin dall'indipendenza del paese nel 1960. Nel 1968 venne destituito da un colpo di stato militare. 

\Keitel, Harvey (New York 1947-) Attore cinematografico statunitense. Interpretò Mean Street (1973), L'ultima tentazione di Cristo (1988), Lezioni di piano (1993), Somebody to love (1994) e Pulp Fiction (1994). 

\Keitel, Wilhelm (Helmscherode 1882-Norimberga 1946) Militare tedesco. Maresciallo, a capo del comando supremo (1938-1945), firmò la resa della Germania al termine della seconda guerra mondiale. A Norimberga venne condannato e quindi impiccato. 

\Keitele Lago (450 km2) della Finlandia meridionale. 

\Kekkonen, Urho Kaleva (Pialavesi 1900-Helsinki 1986) Politico finlandese. Primo ministro dal 1950 al 1956, fu quindi eletto presidente della repubblica, carica che ricoprì fino al 1981. Mantenne una politica di neutralità e amicizia con l'URSS. 

\Kekulé von Stradonitz, Friedrich August (Darmstadt 1829-Bonn 1896) Chimico tedesco. Compì importanti studi sulla struttura dei composti organici, scoprendo quella del benzene. 

\Kelanton Stato (1.182.000 ab.) della Malaysia settentrionale, sulla penisola di Malacca. Capitale Kota Baharu. 

\Keller, Gottfried (Zurigo 1819-Zurigo 1890) Scrittore svizzero di lingua tedesca. È ritenuto il massimo autore svizzero, esponente di quel realismo romantico che si poneva di fronte ai valori umani e sociali. Scrisse l'autobiografia Enrico il verde (1854-1855). Caratterizzò alcuni personaggi della vecchia Zurigo nella raccolta di novelle La gente di Seldwyla (1856 e 1863) che comprende il noto racconto Romeo e Giulietta di villaggio. Espresse il suo disagio e la sua delusione di fronte alla perdita dei valori morali nelle Novelle zurighesi (1876-1877) e nel romanzo Martin Salander (1866). Altre opere Sette leggende (1872), L'epigramma (1881). 

\Kellerman, François-Chrisophe (Strasburgo 1735-Parigi 1820) Duca di Valmy, militare francese. Prese parte alla guerra dei sette anni (1756-1763). La sua presenza fu decisiva nella vittoria di Valmy sui prussiani (1792). 

\Kellermann, François-Étienne (Strasburgo 1770-Parigi 1835) Duca di Valmy, figlio di François-Christophe, generale francese, partecipò alla vittoria di Marengo nel 1800. Durante i cento giorni seguì e aiutò Napoleone, e venne ferito a Waterloo. 

\Kellner, Lorenz (Kalteneber, Heiligenstadt 1811-Trier 1892) Pedogogista tedesco. Docente di pedagogia a Erfurt e a Heiligenstadt. Tra le sue opere, i trattati Aforismi di pedagogia scolastica e familiare (1850), Storia dell'educazione. Profili e figure (1862). 

\Kellogg, Frank Billings (Potsdam, New York 1865-Saint Paul 1937) Politico statunitense. Segretario di stato, divenne famoso per il trattato internazionale per il rifiuto della guerra nelle controversie internazionali (1928). Nel 1929 fu insignito del premio Nobel per la pace. 

\Kelly, Elisworth (Newburgh 1923-) Pittore statunitense. Tra le opere Blu, verde, giallo, arancio, rosso (1966, New York, Solomon R. Guggenheim Museum). 

\Kelly, Gene (Pittsburgh 1912-1996) Nome d'arte di Eugene Curran Kelly, ballerino, attore, coreografo e regista statunitense. Interprete di successo del musical americano. Tra i film interpretati, Il pirata (1948), Un americano a Parigi (1951), Brigadoon (1954), Les girls (1957), Xanadu (1980). Diresse Un giorno a New York (1949), Cantando sotto la pioggia (1952), È sempre bel tempo (1955), Il tunnel dell'amore (1958), Hello Dolly (1969). 

\Kelly, Grace (Filadelfia 1929-Montecarlo 1982) Attrice cinematografica statunitense e principessa di Monaco. Interpretò con successo vari film e fu particolarmente stimata da Hitchcock. L'immagine della diva hollywoodiana si legò a quella della principessa e mantenne intatto il suo fascino da quando l'attrice decise di lasciare lo schermo per sposare il principe Ranieri di Monaco (1956). L'interpretazione di La ragazza di campagna nel 1954 le valse l'Oscar come miglior attrice. Tra i film da lei interpretati, Mezzogiorno di fuoco (1952), Mogambo (1953), Il delitto perfetto e La finestra sul cortile (1954), Caccia al ladro (1955), Il cigno e Alta società (1956). 

\Kelsen, Hans (Praga 1881-Berkeley 1973) Giurista ceco, filosofo del diritto. Distinse nei suoi studi la teoria giuridica dalla sociologia del diritto, formulando una filosofia che è alla base di molte costituzioni europee di questo secolo. Tra le sue opere, Lineamenti di una teoria generale dello stato (1933), Teoria generale del diritto e dello stato (1952), Principi di diritto internazionale (1952), La dottrina pura del diritto (1934 e 1960), I fondamenti della democrazia (1955-1956). 

\kelvin Unità di misura della scala termodinamica della temperatura assoluta. Di simbolo K, viene definita ponendo la temperatura assoluta del punto triplo dell'acqua (0.01 ºC) pari a 273.16 K.
temp. in ºC = (temp. in K) − 273.15,  temp. in K = (temp. in ºC) + 273.15 

\Kelvin, William Thomson (Belfast 1824-Netherhall 1907) Fisico e matematico britannico, barone detto lord Kelvin. Definì la scala assoluta della temperatura che prende il suo nome e il Kelvin, unità di misura della temperatura nel Sistema Internazionale. Effettuò ricerche in molteplici campi della fisica, dedicandosi soprattutto allo studio della termodinamica. A lui è dovuta una nuova formulazione del secondo principio della termodinamica. Nel 1852 scoprì il raffreddamento conseguente all'espansione del gas o effetto Joule-Thomson. Compì anche numerosi studi sull'elettricità riguardanti la determinazione di unità elettriche assolute, i circuiti oscillanti e la creazione del galvanometro a magnete mobile. Fu uno dei primi fisici a vedere l'utilizzo industriale delle sue scoperte. 

\Kemal, Namiq (Rodosto, Tracia 1840-Chio 1888) Drammaturgo e romanziere turco. Tra le opere Patria (1873) e Il risveglio (1876). 

\kemalìsta, agg., sm. e sf. (pl. m.-i) Relativo ai seguaci di Mustafa Kemal pascià. 

\Kemény, Zoltan (Banica 1907-Zurigo 1965) Scultore svizzero di origine ungherese. Dopo gli studi alla scuola professionale di architettura di Budapest, iniziò a lavorare come disegnatore di moda. Al termine della propria permanenza a Parigi (dal 1930 al 1940), si stabilì a Zurigo, dove ottenne la cittadinanza svizzera e si specializzò in sculture metalliche. Tra le opere Pacific (1961, Parigi, Musée National d'Art Moderne). 

\Kemerovo Città (520.000 ab.) della Russia, capoluogo della provincia omonima (3.156.000 ab.). 

\Kemi Il fiume (520 km) più lungo della Finlandia. Nasce dalle alture di Saari, in Lapponia, e sfocia nel golfo di Botnia. 

\Kempff, Wilhelm (Jüteborg, Brandeburgo 1895-Positano, Salerno 1991) Compositore e pianista tedesco. Iniziata l'attività concertistica nel 1915, compose lavori teatrali, da camera e sinfonici. Scrisse anche un volume di memorie, Unter dem Zimbelstern (1951). 

\Kenai Penisola degli USA, nell'Alaska meridionale. 

\Kendall, Edward Calvin (South Norwalk, Connecticut 1886-Princeton 1972) Biochimico statunitense. Riuscì a isolare il cortisone, la tiroxina e l'ACTH (1949), identificando la struttura degli ormoni corticosurrenali, come il desossicorticosterone (1837). Nel 1950, con P. S. Hench e T. Reichstein, fu insignito del premio Nobel per la medicina e la fisiologia. 

\kendo, sm. invar. Specie di scherma giapponese nella quale due avversari si affrontano impugnando a due mani una spada spuntata, indossando abiti variopinti e portando una grande maschera protettiva sul volto. 
 @   termine giapponese che significa metodo della spada. 

\Kendrew, John Cowdery (Oxford 1917-Cambridge 1997) Chimico statunitense. Utilizzando i raggi X, determinò la struttura di molte sostanze proteiche in collaborazione con M. F. Perutz e fu per questo con lui insignito del premio Nobel nel 1962. 

\Kénédougou Provincia (140.000 ab.) del Burkina Faso, capoluogo Orodara. 

\keniòta, agg., sm. e sf. (pl. m.-i) Del Kenya. 

\Kénitra Città (188.000 ab.) del Marocco, capoluogo della provincia omonima. 

\Kennedy space center Il principale centro spaziale degli Stati Uniti a Cape Canaveral. 

\Kennedy, Edward Moore (Brookline 1932-Hyannis Port 2009) Politico statunitense. Fratello di John Fitzgerald, fu senatore democratico. 

\Kennedy, John Fitzgerald (Brookline 1917-Dallas 1963) Politico statunitense. Deputato del Partito democratico dal 1946 fu poi senatore e, conquistando larghi consensi popolari, venne eletto presidente nel 1960. Fu il primo presidente cattolico degli Stati Uniti e il più giovane. Avvalendosi della collaborazione di molti intellettuali e specialisti nelle scienze economiche e sociali tentò di combattere la povertà e l'emarginazione con una politica interna di integrazione razziale. L'attuazione del ricco programma di riforme, che aveva suscitato grandi speranze di rinnovamento, fu impedita dalle opposizioni. In politica estera fece i primi passi verso una politica di distensione con l'Unione Sovietica e intervenne con decisione nella crisi cubana, fino a ottenere uno smantellamento dei missili sovietici installati nell'isola (1962). Scelse l'impegno militare nel sud-est asiatico inviando truppe nel Vietnam del Sud. Fu assassinato durante un viaggio in Texas in circostanze ancora oggi non chiare. 

\Kennedy, Margaret Moore (Cheltenham 1896-Londra 1967) Scrittrice inglese. Artista versatile, oltre alla narrativa si dedicò alla commedia e alla sceneggiatura. Tra le opere, il romanzo La ninfa innamorata (1924), ridotto per le scene con la collaborazione di Basil Dean nel 1926, e adattato per il grande schermo dal francese J. Giraudoux nel 1934; Non oso ritornare (1931), Tanto tempo fa (1932). 

\Kennedy, Robert (Brookline 1925-Los Angeles 1968) Politico statunitense. Fratello di John Fitzgerald, si candidò alla presidenza nel 1968, ma venne assassinato dal giordano Sirhan B. Sirhan a Los Angeles. 

\Kent Contea della Gran Bretagna (1.520.000 ab.), situata in Inghilterra a sud-est di Londra. Estesa per 3.731 km2 tra l'estuario del Tamigi e le scogliere di Dover ha un territorio pianeggiante od ondulato, attraversato da una sezione dei North Downs e dai fiumi Cray, Stour, Darient e Medway. Nella contea, ricca di boschi e pascoli, è sviluppato l'allevamento di bovini e ovini. Sono presenti coltivazioni di prodotti ortofrutticoli (mele e ciliegie), grano, orzo, ortaggi e luppolo. Attiva anche la pesca. Industrie tessili, del cemento, meccaniche, cartarie, cantieristiche, delle materie plastiche e raffinerie di petrolio. Apprezzabile il turismo costiero. La contea ha un clima temperato grazie alla vicinanza del mare ma, provenienti dalla Manica, soffiano spesso venti freddi e molto forti; vicino alle coste sono frequenti le nebbie. I centri più importanti della contea sono: Maidstone, Dover (famoso per le bianche scogliere), Canterbury (sede dell'arcivescovato della chiesa anglicana), Ashford. Colonizzata nel III sec. a. C. da popolazioni provenienti dal continente europeo, fu possedimento dei romani dal 55 a. C. Conquistata dai sassoni nel V sec. divenne uno dei regni anglosassoni. 

\Kent, William (Bridlington 1685-Londra 1748) Architetto inglese. Tra le opere Chiswick House a Chiswick (1725-1729) e Houghton Hall nel Norfolk (1726-1731). 

\Kentucky Stato federato (3.665.000 ab.) degli USA centrorientali con capitale Frankfort. Si estende per 104.661 km2 con un territorio irregolare, che va da una pianura calcarea a ovest fino ai monti Allegheny verso est. Tra i corsi d'acqua il più importante è l'Ohio con i suoi affluenti Kentucky e Cumberland. Il clima è di tipo continentale. Tra i prodotti agricoli hanno maggiore importanza le coltivazioni di tabacco, frumento, mais, barbabietole, ortaggi e foraggio. Si pratica attivamente l'allevamento di bestiame. È ricco di risorse energetiche come petrolio, carbone, energia idroelettrica e gas. Sono presenti industrie per la trasformazione del tabacco, alimentari, chimiche, metalmeccaniche. Esplorato dai francesi nel 1669, fu colonizzato nel 1774 dagli inglesi. Divenne stato dell'Unione nel 1792. 

\Kenya (o Kenia) Repubblica dell'Africa orientale; confina a est con la Somalia, a nord con l'Etiopia e il Sudan, a ovest con l'Uganda, a sud con la Tanzania e si affaccia a sud-est sull'oceano Indiano. 
Il territorio è piuttosto vario; si affaccia al mare con una fascia costiera che corre per oltre 400 km, bassa e fertile, che, procedendo verso l'interno, si fa steppica e desertica, più ampia a nord; la costa è a tratti fronteggiata da isolotti e cordoni sabbiosi. 
Nella zona compresa tra il confine somalo e il lago Turkana, si eleva verso occidente in un altopiano, dal quale sorgono isolati gruppi montuosi (Subugu 2.683 m; Gwasi 1.946 m). 
L'altopiano settentrionale è attraversato da una grande frattura, di origine tettonica, che coincide a nord con il lago Turkana e che, procedendo verso sud, prende il nome di Rift Valley, costellata nella zona meridionale da numerosi laghi (Baringo, Hannington, Nakuru). L'altopiano centroccidentale è interrotto da catene montuose (monti Aberdane) e da massicci isolati, tra cui la cima più elevata del paese, il Kenya, con i suoi 5.199 m. 
Appartiene al territorio del Kenya una piccola parte del lago Vittoria. I fiumi sono quasi tutti di portata irregolare, tranne il Tana, tributario dell'oceano Indiano, che è navigabile per circa 600 km con piccole imbarcazioni. 
Il clima caldo e umido vicino alla costa e nelle zone pianeggianti, si fa più mite e asciutto all'interno, in relazione all'altitudine. 
La capitale è Nairobi, che sorge sul fiume omonimo, a 1.662 m sul livello del mare; altre città sono Mombasa e Malindi sulla costa, Kisumu all'interno. 
L'agricoltura continua a costituire il perno dell'economia del Kenya; essa presenta il tipico dualismo di origine coloniale: da un lato l'agricoltura di sussistenza, che produce beni per il consumo locale ed è scarsamente redditizia, e dall'altro l'agricoltura di piantagione, di impostazione commerciale, ad alta produttività e reddittività, spesso sostenuta dal capitale straniero. L'agricoltura di sussistenza fornisce cereali (mais, miglio, sorgo, ma anche frumento e riso); all'alimentazione locale sono destinati anche la manioca, la patata dolce, la patata, banane e alcuni ortaggi. 
L'agricoltura commerciale è orientata soprattutto alle coltivazioni di caffè, tè, cotone, canna da zucchero, agave, sisal, lana, palma da cocco. 
Importanti sono le colture dell'ananas e del piretro, dal quale si estrae un'essenza insetticida di cui il Kenya è il massimo produttore mondiale. 
Discreto è lo sfruttamento forestale, che produce legno pregiato ed essenze. 
L'allevamento costituisce una risorsa significativa; esistono infatti numerosi allevamenti, tecnicamente molto avanzati, soprattutto di bovini; caprini e ovini assumono spesso un carattere più estensivo e nomade. 
Nelle zone settentrionali è diffuso anche l'allevamento del dromedario. Diffusa è l'attività collaterale lattiero-casearia e discreto è il commercio di carne. 
La pesca è piuttosto modesta, praticata lungo le coste e nelle acque interne, in particolare sul lago Vittoria. 
Il Kenya è piuttosto povero dal punto di vista minerario; si estraggono modesti quantitativi di magnesite, oro, argento, rame e soda; discreta la produzione di sale marino. 
Il fabbisogno energetico viene coperto in parte dalla combustione di petrolio di importazione e in buona parte dallo sfruttamento delle risorse idriche del paese. 
L'industria partecipa per circa il 20% al prodotto nazionale, favorita dalla stabilità politica e dall'afflusso di investimenti stranieri. 
Copre una gamma abbastanza varia di attività; in particolare il settore siderurgico, chimico e petrolchimico, del cemento e dei materiali da produzione. La principale attività resta tuttavia la lavorazione di prodotti agricoli e zootecnici (conservifici, zuccherifici, birrifici, manifatture di tabacchi, oleifici ecc.). 
Una voce in attivo nella bilancia dei pagamenti è il turismo, legato sia al turismo balneare della costa oceanica, sia ai parchi nazionali naturalistici, ben protetti e organizzati. 
STORIA Paese nel quale sono stati scoperti i resti più antichi di preominidi, il Kenya è occupato da popolazioni di tipo boscimano. Dal 500 a. C. al XVI sec. d. C. popolazioni venute dal nord o dall'est sostituiscono queste popolazioni primitive. Il litorale è occupato dai bantu, dagli arabi e, dopo il 1497, dai portoghesi. Nel 1888, la Gran Bretagna ottiene dal sultano dello Zanzibar una concessione sulla parte più consistente del paese. Nel 1895 il Kenya diventa protettorato britannico. Nel 1920, forma una colonia della Corona. Nel 1925 Jomo Kenyatta si pone alla testa del movimento nazionalista. La rivolta dei mau-mau negli anni '50 viene severamente repressa. Kenyatta è arrestato. Nel 1961 viene liberato. Nel 1963 il Kenya diventa indipendente all'interno del Commonwealth. Kenyatta è presidente della repubblica dal 1964 al 1978. Alla sua morte gli succede Daniel Arap Moi. Egli instaura a partire dal 1982 il sistema a partito unico. Nel 1991 viene ristabilito il multipartitismo. Con le elezioni pluraliste dell'anno successivo, di fronte a un'opposizione divisa, D. Arap Moi è eletto presidente della repubblica e il suo partito ottiene la maggioranza del parlamento. Il presidente è confermato anche alle elezioni del dicembre 1997. 
Abitanti-30.520.000 
Superficie-582.646 km2 
Densità-52,4 ab./km2 
Capitale-Nairobi 
Governo-Repubblica presidenziale 
Moneta-Scellino keniota 
Lingua-Swahili e inglese 
Religione-Cristiana, animista e musulmana 
Kenya 
Massiccio vulcanico spento dell'Africa centro-orientale. Vetta più elevata la cima omonima (5.199 m). 

\Kenyatta, Jomo (Ichaweri 1893-Mombasa 1978) Politico del Kenya. Appartenente al gruppo etnico kikuyu, compì i suoi studi in Inghilterra e, al suo ritorno, fu promotore e presidente del partito Unione africana del Kenya (1947). Fu accusato di aver provocato e sostenuto la rivolta dei mau-mau e venne perciò confinato. Una volta liberato (1961) fu nominato presidente dell'Unione nazionale africana del Kenya rappresentandola nel 1962 alla Conferenza costituzionale di Londra. Condusse le trattative con il governo britannico per l'indipendenza del Kenya (1963) e divenne primo ministro dello stato. Dal 1964 fino alla morte fu presidente. 

\képi => "chepì" 

\kepleriàno, agg. Relativo all'astronomo tedesco G. Keplero alle sue teorie. 

\Keplèro, Giovànni (Weil 1571-Ratisbona 1630) Nome italianizzato di Johannes Kepler, astronomo tedesco. Dopo gli studi condotti a Tubinga con il suo maestro M. Maestlin, insegnò per qualche tempo a Graz. Esiliato per la sua fede protestante, divenne allievo di Tycho Brahe a Praga e, attraverso innumerevoli osservazioni dei pianeti, maturò una salda convinzione della validità della teoria copernicana. I suoi studi gli permisero di formulare le tre leggi che stanno alla base del movimento dei pianeti e che portano il suo nome. Sono da attribuirgli anche le osservazioni della grande cometa del 1597, di una supernova (1604) e delle macchie solari. Tra le sue opere occorre ricordare le Tavole rudolfine, sul moto dei pianeti, e Dioptrice, relativa agli studi di ottica. 
Leggi di Keplero 
Leggi che regolano il moto dei pianeti attorno al Sole. La prima legge afferma che le orbite dei pianeti sono ellissi di cui il Sole occupa uno dei fuochi. La seconda afferma che le aree descritte dal raggio vettore che unisce il Sole a uno dei propri pianeti sono proporzionali al tempo impiegato a descriverle. La terza afferma che il quadrato del periodo di rivoluzione di un pianeta è proporzionale al cubo del semiasse maggiore della sua orbita. Le leggi di Keplero possono essere applicate anche al moto di un satellite naturale o artificiale attorno al proprio pianeta e furono le basi sulle quali Newton fondò la sua enunciazione del principio di gravitazione universale. 

\Kerala Stato (29.033.000 ab.) dell'India, nel Deccan sudoccidentale. 

\Kerbela Città (184.000 ab.) dell'Iraq, sul fiume Eufrate. Capoluogo del governatorato omonimo, a 90 km da Baghdad. Mercato di prodotti agricoli (cereali e datteri) e di bestiame. Le principali industrie sono quelle alimentari e tessili. 

\Kerberos In informatica è il nome di un sistema di sicurezza sviluppato negli USA per la protezione dei dati. 

\Kerc Città (178.000 ab.) dell'Ucraina, nella Crimea orientale. 
Penisola dell'Ucraina, che si protende dalla costa orientale della Crimea. 

\Kerenskij, Aleksandr Fëderovic (Simbirsk 1881-New York 1970) Politico russo. Aderì al Partito socialista rivoluzionario nel 1905 e venne eletto alla Duma nel 1912. Figura di rilievo nella rivoluzione del 1917, fu in quello stesso anno ministro della giustizia e ministro della guerra del governo provvisorio e sostenne la ripresa dell'impegno militare contro gli imperi centrali subendo pesanti sconfitte. Assunse la carica di capo del governo provvisorio dopo il principe Lvov e cercò di fronteggiare i tentativi controrivoluzionari del generale Kornilov appoggiandosi ai bolscevichi. L'insurrezione di Ottobre lo costrinse però a fuggire all'estero. 

\Keres, Paul (Narva 1916-Helsinki 1975) Scacchista estone. Vinse tre campionati dell'ex URSS (1947, 1950, 1951), il torneo AVRO (Olanda, 1938, a pari punti con l'americano Reuben Fine) e numerosi altri tornei internazionali. 

\Kerinci Monte (3.805 m) dell'Indonesia, la vetta più elevata dell'isola di Sumatra. 

\Kerkenna Arcipelago (33.000 ab.) della Tunisia, nel mar Mediterraneo. Fa parte del governatorato di Sfax. 

\Kerman Città (312.000 ab.) dell'Iran, capoluogo della provincia omonima (1.623.000 ab.). 

\kermesse, sf. invar. 1 Festa del patrono nelle Fiandre e nel Belgio. 2 Festa popolare. ~ sagra. 3 Manifestazione di allegria rumorosa. ~ esultanza. 

\Kermesse eroica, La Film storico, francese (1936). Regia di Jacques Feyder. Interpreti: Françoise Rosay, Jean Murat, André Alerme. Titolo originale: La kermesse héroïque 

\kermit, sm. invar. Programma usato da sistemi UNIX per la trasmissione di dati via modem o fra due computer. 

\Kernberg, Otto (1928-) Psichiatra e psicoanalista statunitense. Di origine austriaca, diede un importante contributo alla teoria delle relazioni oggettuali e alla psicologia del Sé. Scrisse Teoria della relazione oggettuale e clinica psicanoalitica (1976). 

\kernel, sm. invar. Letteralmente significa nucleo. In informatica indica l'insieme delle funzioni più interne di un sistema operativo.  Per il significato che ha in matematica vedi "nucleo".

\keroséne => "cherosene" 

\Kerouac, Jack (Lowell 1922-Saint Petersburg 1969) Scrittore statunitense. È ritenuto uno dei maggiori esponenti della beat generation ed è stato fonte di ispirazione per numerosi scrittori anticonformisti. Emergono nei suoi romanzi l'ansia e l'irrequietezza di un'intera generazione di fronte all'ipocrisia della società e il desiderio di non porre limiti alle esperienze, da quelle mistiche fino al sesso e alla droga. Tra le sue opere, Sulla strada (1957), I sotterranei (1958), I vagabondi del Dharma (1958), Big Sur (1962), Gli angeli della desolazione (1965). 

\Kerr, Deborah (Helensburg 1921-Suffolk 2007)) Attrice inglese, lavorò nel cinema statunitense. Interpretò Da qui all'eternità (1953), La notte dell'iguana (1964) e Il giardino indiano (1984). 

\Kerr, James (Ardrossan 1824-Glasgow 1907) Fisico scozzese. Le sue ricerche, condotte in collaborazione con lord Kelvin, lo portarono alla scoperta di molti fenomeni elettroottici e magnetoottici. Individuò l'effetto elettroottico, che porta il suo nome, secondo il quale un materiale dielettrico isotropo immerso in un campo elettrico diventa birifrangente e l'asse ottico si dispone parallelamente al vettore del campo elettrico. Su questo effetto si basano molti dispositivi per la misurazione della velocità della luce. 

\Kerry Contea (122.000 ab.) dell'Irlanda, nel Munster. Capoluogo Tralee. 

\Kerschensteiner, Georg (Monaco 1854-1932) Pedagogista tedesco. Scrisse Questioni fondamentali di organizzazione scolastica (1907). 

\Kersting, Georg Friedrich (Güstrow 1785-Meissen 1847) Pittore tedesco. Tra le opere La ricamatrice (1813, Weimar, Kunstmuseum). 

\Kertész, André (Budapest 1894-New York 1985) Fotografo ungherese. Attivo dal 1912 in Ungheria e a Parigi, fu uno dei primi a utilizzare la macchina fotografica per documentare la vita quotidiana della gente comune. Trasferitosi a New York, arricchì la propria collezione di istantanee sfruttando appieno la maneggevolezza delle prime macchine a 35 mm. Fu il creatore, grazie a specchi deformanti, di una nuova immagine del corpo femminile. 

\Kerulen Fiume (1.254 km) dell'Asia centro-orientale. Nasce dai monti Hentej e sfocia nell'Hulun Chih in Cina. 

\Kesey, Ken (La Giunta, Colorado 1935-Pleasant Hill, Oregon 2001) Romanziere statunitense. Tra le opere Qualcuno volò sul nido del cuculo (1962). 

\Keski-Suomen Provincia (255.000 ab.) della Finlandia centrale, capoluogo Jyväskylä. 

\Kesselring, Albert (Marktsteft 1885-Bad Nauheim 1960) Militare tedesco. Feldmaresciallo, durante la seconda guerra mondiale comandò le truppe in Italia. Nel 1947 venne condannato a morte per crimini di guerra, ma in seguito fu condonato. 

\Kessler, Ellen (Lipsia 1936-) Soubrette televisiva. Con la gemella Alice formò il celebre duo che esordì sul piccolo schermo in Giardino d'inverno (1961) e, con il successivo spettacolo di varietà Studio uno (1961), ebbe un notevole successo. In seguito apparvero in La prove del nove (1965), Canzonissima (1969) e Al Paradise (1983). 

\ketch, sm. Imbarcazione da regata e da crociera a due alberi. 

\ketchup, sm. invar. Salsa piccante di origine orientale con pomodoro, aceto e spezie. 

\Kètteler, Wilhelm Emmanuel von (Harkotten 1811-Burghausen 1877) Religioso tedesco, vescovo di Magonza. Durante la sua mansione di deputato del parlamento di Francoforte (1848-1849) e del Reichstag (1871-1872) fu fautore di una politica di autonomia della chiesa tedesca da quella di Roma. Fornì i principi ispiratori al Partito cattolico del centro con la sua concezione di una chiesa sempre più impegnata nelle questioni sociali. Espresse il suo dissenso nei confronti del dogma dell'infallibilità papale del concilio Vaticano I. Tra gli scritti, La questione operaia e il cristianesimo (1864), I cattolici nell'impero tedesco (1873). 

\keV Sigla di chiloelettronvolt (unità di misura fisica). 

\Key West Città degli Stati Uniti (24.300 ab.) situata sull'isola omonima appartenente all'arcipelago delle Florida Keyes. È la città statunitense posta più a sud. 

\Keynes, John Maynard (Cambridge 1883-Firle Beacon, Sussex 1946) Economista inglese. Tra le opere Teoria generale dell'occupazione, dell'interesse e della moneta (1936). 

\keywatch, sm. invar. Strumento per superare sistemi di controllo che si porta al polso ed è capace di registrare informazioni e comunicarle alle radioriceventi del posto di controllo. 
 @   comp. dall'inglese key chiave + watch orologio. 

\Kezilahabi, Euphrase (Isola Ukerewe, Lago Vittoria 1944-) Romanziere e poeta tanzaniano. Tra le opere Rosa Mistika (1971) e Dolore lancinante (1974). 

\kg Simbolo del chilogrammo-massa, del chilogrammo-peso (indicato kgp) e del chilogrammo-forza (indicato kgf).   +  

\KGB Servizio di polizia segreta sovietico istituito nel 1953 per il controllo dell'ordine interno, la repressione della dissidenza politica e la salvaguardia dello stato dai nemici esterni. Dopo il fallito colpo di stato nel 1991 il KGB è stato sciolto. 
 @   russo Komitet Gosudarstvennij Bezopasnosti Comitato per la sicurezza dello stato. 

\kgm Simbolo del chilogrammetro. 

\Khacaturjan, Aram (Tbilisi 1903-Mosca 1978) Compositore russo. Insegnò dal 1951 al conservatorio di Mosca. Tra le opere Concerto per pianoforte (1936), Gajaneh (balletto, 1942, contenente la Danza delle spade), Poema a Stalin (1938), per coro e orchestra, Rapsodia (1963), per violoncello e orchestra, Concerto per pianoforte (1936), Concerto per violoncello (1946) e Concerto per violino (1962). Nella sua musica si rileva l'ispirazione del folclore armeno. 

\Khaled ibn Abd al-Aziz (Ar Riyad 1913-At Ta'if 1982) Succedette al fratello Faysal come re dell'Arabia Saudita nel 1975. 

\Khammam Città (99.000 ab.) dell'India, nello stato dell'Andhra Pradesh. Capoluogo del distretto omonimo. 

\khan, sm. invar. Titolo di signoria presso turchi e mongoli. 

\kharag, sm. invar. Termine arabo di origine bizantina che originariamente indicava un tributo a cui erano sottoposti gli infedeli nei paesi islamici. In seguito passò ad indicare la porzione dei prodotti agricoli degli individui non musulmani che veniva prelevata a profitto del tesoro. 

\Khartum Città (600.000 ab.) del Sudan, detta anche Khartoum. Si trova in corrispondenza della confluenza di Nilo Bianco e Nilo Azzurro. Conobbe un veloce sviluppo dopo la fondazione del 1820 grazie alla felice posizione che ne fece un importante nodo di comunicazione. Fu occupata dai mahdisti, incendiata (1885) e successivamente riconquistata dagli inglesi nel 1898. È centro agricolo di produzione di datteri, arachidi, cotone, sorgo. Possiede anche industrie alimentari, meccaniche e tessili. 

\Khartum North Città (341.000 ab.) del Sudan, sul fiume Nilo Azzurro, alla confluenza del Nilo Bianco, nella provincia di Khartoum. È collegata a Khartoum da ponti. Le principali industrie sono quelle metalmeccaniche, chimiche, alimentari e del legno. 

\Khayr al Din, détto Barbaróssa (Mitilene 1466-Costantinopoli 1546) Corsaro turco. Appoggiato dal sultano Selim, conquistò Algeri alla Spagna divenendone signore nel 1516. Quale ammiraglio della flotta turca, nel 1534 organizzò la guerra di corsa contro le navi cristiane nel Tirreno. 

\Khayyam, Omar (Nishapur, Khorasan, metà dell'XI sec.-ca. 1123) Scienziato e poeta persiano. Tra le opere Trattato di algebra e Quartine

\Khenchela Città (70.000 ab.) dell'Algeria, capoluogo del wilaya omonimo. 

\Kheri Distretto (1.486.000 ab.) dell'India, nell'Uttar Pradesh. Capoluogo Lakhimpur. 

\khmer Popolazioni della Cambogia distribuite lungo il tratto meridionale del fiume Mekong, una volta diffuse anche in Thailandia e nel Laos. Appartenenti alla razza wedda, sono caratterizzate dalla presenza di etnie aborigene Moi e di indù. Ciò comporta la convivenza nella religione di animismo e induismo, ormai sostituito dal buddhismo. La cultura indù lasciò pregevoli testimonianze della qualità della produzione artistica e architettonica. Esempi ne sono le torri santuario costruite in mattoni e, di epoca successiva, i maestosi templi montagna di pietra arenaria, come quelli di Phnom Kulen e di Bakong (IX sec.), Banteay Srey ad Angkor (XI sec.), Angkor Vat e Bayon ad Angkor Thom (XII sec.). Angkor fu la capitale nel periodo di massimo splendore del regno khmer, che decadde dal XIV sec. per l'avvento di altre popolazioni. Si intende con khmer anche la lingua ufficiale della Cambogia, il cui alfabeto deriva da quello indiano. Ha radici monosillabiche e struttura morfologica agglutinante. 
Khmer rossi 
Organizzazione di guerriglieri cambogiani che sotto la guida di Pol Pot nel 1975 instaurò un regime comunista che attuò sanguinose repressioni e cadde nel 1979 con l'invasione vietnamita. Da quel momento i khmer rossi hanno continuato la guerriglia e, dopo la formazione del governo di unità nazionale del 1991, hanno ripreso le ostilità (1993). 

\Khnopff, Fernand (Grembergen-lez-Termonde 1858-Bruxelles 1921) Pittore belga. Tra le opere La sfinge (1896, Bruxelles, Musées Royaux des Beaux-Arts) e La città abbandonata (1904, Bruxelles, Musées Royaux des Beaux-Arts). 

\Khomeini, Ruhollah (Qom 1900-Teheran 1989) Capo religioso (ayatollah) e politico dell'Iran. Per aver contrastato lo scià Reza Palevi che voleva il rinnovamento nel paese venne incarcerato ed esiliato (1963). Continuò a opporsi guidando dalla Francia la rivoluzione islamica che costrinse lo scià all'esilio (1979). Il 1° febbraio 1979 rientrò in Iran, proclamò la Repubblica islamica dell'Iran e ne divenne capo spirituale. Governò il Paese con poteri assoluti senza assumere una vera e propria carica ufficiale e mantenne una posizione integralista imponendo una severa osservanza del Corano. 

\Khon-Kaen Città (120.000 ab.) della Thailandia nordorientale, capoluogo della provincia omonima. 

\Khorana, Gobind (Raipur 1922-) Biologo statunitense. Di origine indiana, compì un importante lavoro di decifrazione del codice genetico insieme a M. W. Nirenberg e a R. W. Holley e fu con loro insignito del premio Nobel per la medicina nel 1968. 

\Khorasan Provincia (5.281.000 ab.) dell'Iran, al confine con il Turkmenistan e con l'Afghanistan. Capoluogo Mashhad. 
Khorasan 
Regione storico-geografica dell'Asia e del mar Caspio, attualmente suddivisa politicamente tra Turkmenistan, Iran e Afghanistan. 

\Khorramabad Città (249.000 ab.) dell'Iran, sui monti Zagros. Capoluogo della provincia di Lorestan. 

\Khouribga Città (127.000 ab.) del Marocco, capoluogo della provincia omonima. 

\Khulna Città (877.000 ab.) del Bangladesh, capoluogo dell'omonima divisione amministrativa (19.967.000 ab.), estesa nella regione del delta del Gange. 

\Khuwarizmi, al- (sec. IX) Matematico e astronomo arabo. Rese noti in Europa i simboli "arabi" per indicare i numeri; dal suo nome deriva algoritmo e dal suo trattato al-Giabr, ricostruzione, algebra

\Khuzistan Provincia (2.682.000 ab.) dell'Iran sudoccidentale, capoluogo Ahwaz. 

\Khyber Passo (2.108 m) stradale che collega l'alta valle del fiume Kabul, in Afghanistan, con la città di Peshawar in Pakistan. 

\Kianto, Ilmari (Pulkkila 1874-Helsinki 1970) Romanziere finlandese. Tra le opere La linea rossa (1909). 

\Kiarostami, Abbas (1940-) Regista cinematografico iraniano. Diresse Close up (1990), E la vita continua (1992) e Sotto gli ulivi (1994). 

\kibbutz, sm. invar. Fattoria collettiva nello Stato d'Israele. 

\Kibo La Vetta (5.895 m) più elevata dell'Africa, in Tanzania. Fa parte del massiccio del Kilimangiaro. 

\kidnapper, sm. invar. Termine inglese che indica colui che rapisce un bambino al fine di estorcere un ricatto. 

\kidnapping, sm. invar. Rapimento di bambini a scopo di estorsione. ~ sequestro. 

\Kiel Città della Germania (244.000 ab.). Capitale dello Schleswig-Holstein, è porto dell'area sud-ovest del mar Baltico e centro mercantile e peschereccio della baia omonima. È collegata all'estuario dell'Elba nel mare del Nord dal canale di Kiel (98,7 km), inaugurato nel 1895. La città in passato fece parte dell'Hansa, passò poi alla Danimarca (1773) e successivamente alla Prussia (1866). Da allora divenne base navale sede dell'Accademia navale germanica. Ha industrie cantieristiche, meccaniche, elettrotecniche, chimiche, tessili, alimentari e del legno. 
Kiel, baia di 
Insenatura della Germania, nel mar Baltico, compresa tra la penisola di Schwansen e l'isola di Fehmarn, lungo la costa nordorientale dello stato confederato di Schleswig-Holstein. 
Kiel, canale di 
Canale della Germania, che collega l'estuario dell'Elba, nel mar del Nord, con il mar Baltico. 

\Kielce Città (214.000 ab.) della Polonia, capoluogo del voivodato omonimo (1.136.000 ab.). 

\Kielland, Alexander (Stavanger 1849-Bergen 1906) Scrittore norvegese. Tra le opere Lavoratori (1881) e Novellette (1879). 

\Kierkegaard, Sören (Copenaghen 1813-1855) Filosofo e letterato danese. La sua filosofia fornì le basi all'esistenzialismo moderno. Fu educato secondo principi religiosi molto severi e ciò influenzò il suo pensiero. Criticando la filosofia di Hegel, contrappose alla conoscenza sistematica della realtà del filosofo tedesco l'individuo e la ricerca delle verità importanti per il singolo e per la sua esistenza. L'essere umano che si rapporta alla propria situazione esistenziale incontra il problema della scelta e dell'angoscia e può percorrere un cammino caratterizzato da tre stadi. Lo stadio estetico comporta una ricerca continua del piacere, quello etico è contraddistinto dalla serietà e da una vita condotta secondo criteri morali. Nello stadio religioso, rappresentato dalla figura di Abramo in procinto di sacrificare il figlio, l'uomo si affida completamente a Dio. Proprio nel rapporto tra l'uomo e Dio Kierkegaard individua il punto focale e problematico dell'esistenza. La sua riflessione teologica sottolinea quindi la necessità di un'analisi della propria unica individualità e di una scelta religiosa che ammette l'incertezza della comprensione oggettiva e la trascendenza di Dio. Tra le sue opere, Il concetto dell'ironia (1841), Aut-Aut (1843), Timore e tremore (1843), La ripresa (1843), Il concetto dell'angoscia (1844), Briciole di filosofia (1844), Postilla conclusiva non scientifica (1846), La malattia mortale (1849), Esercizio del cristianesimo (1850), Diario contenuto nelle Carte (postume, 1869-1881). 

\Kiesler, Frederick (Vienna 1890-New York 1965) Architetto statunitense. Tra le opere il santuario dei Rotoli della Bibbia a Gerusalemme (1958-1965). 

\Kiesow, Friedrich (Brüel 1858-Torino 1940) Psicologo polacco naturalizzato italiano. Compì importanti ricerche sui tempi di reazione, sulla percezione visiva, sulle sensazioni e sui fenomeni eidetici. Fondò Archivio italiano di psicologia insieme a A. Gemelli nel 1919. 

\Kieta Città principale dell'isola Bougainville, nello Stato delle Isole Salomone, a occidente della Nuova Guinea. 

\Kiev, o Kijev Città dell'Ucraina (2.587.000 ab.), capoluogo della provincia omonima (4.590.000 ab.). La sua posizione sulla sponda destra del fiume Dnepr ne fa un porto fluviale e un importante centro commerciale. Ha industrie chimiche, meccaniche, elettrotecniche, alimentari, cantieristiche, tessili, calzaturiere, del legno e del cemento. I suoi monumenti testimoniano l'antico splendore di una città che, fondata nel VI sec., fu la prima capitale della Russia. Il palazzo imperiale, la cattedrale bizantina di Santa Sofia, la chiesa di Sant'Andrea in stile barocco, i resti della porta d'Oro dell'XI sec. sono alcune delle sue attrattive artistiche. È anche centro culturale e intellettuale dell'Ucraina, ricca di biblioteche e sede di università. 

\Kigali Capitale (234.000 ab.) del Ruanda e capoluogo della prefettura omonima, a sud dell'Equatore, al centro del paese. Mercato di caffè e bestiame. Le principali industrie sono quelle chimiche e tessili. La città, collegata al Burundi e all'Uganda da strade è sede di un aeroporto internazionale. 

\Kii Penisola del Giappone, che si protende dalla costa sudoccidentale dell'isola di Honshu, tra le baie di Ise e di Osaka. 

\kikùyu Popolazione africana bantu che, con i suoi 2.200.000 individui, rappresenta il gruppo più numeroso del Kenya. L'attività predominante è l'agricoltura, ma viene praticato anche l'allevamento. I kikùyu si ribellarono al governo britannico, che aveva voluto costringerli in riserve, anche con sanguinose rivolte a opera dei gruppi estremisti mau-mau (1952-1956), ottenendo infine l'indipendenza con Kenyatta. 

\Kilauea Vulcano dell'isola Hawaii (1.248 m), situato sul versante orientale del Mauna Loa. Il cratere, il cui fondo è occupato da una massa di lava liquida, ha una circonferenza di 13 Km ca. 

\Kildare Contea (123.000 ab.) dell'Irlanda centro-orientale, capoluogo Naas. 

\Kilimangiaro Massiccio montuoso africano, al confine tra Tanzania e Kenya. È un vulcano estinto. Possiede due cime che si elevano al di sopra dei 5.000 m: la vetta del Mawenzi raggiunge i 5.355 m, mentre la vetta del Kibo, coperta da nevi perenni, rappresenta con i suoi 5.895 m la più alta cima dell'Africa. Dalle sue cime scendono ampi ghiacciai che sul versante occidentale arrivano fino a 4.200 m di quota; più in basso verso i 3.000 m si trovano pascoli alpini, poi fitte foreste fin verso i 1.600 m; quindi a bassa quota aree intensamente coltivate a caffè, banane, cereali, cotone e sisal e abitate da una popolazione assai numerosa. L'ascensione del Kilimangiaro non presenta notevoli difficoltà: il monte, già raggiunto dai missionari europei Krapf e Rebman nel 1848, venne scalato per la prima volta nel 1889 da Meyer e Purtscheller e oggi è meta di alpinisti e di un turismo escursionista. Alcune punte hanno nomi italiani: le guglie Cortina, Udine, Gorizia, Scoiattoli e la torre Ghiglione. 

\Kilkenny Contea (74.000 ab.) dell'Irlanda che comprende in parte il bacino del fiume Nore e si affaccia al mare in corrispondenza dell'estuario del fiume Barrow. 

\killer, agg., sm. e sf. agg. Che uccide. ~ mortale. 
sm. e sf. invar. Chi uccide per conto di altri. ~ sicario. 
 X   sm. invar. hired gun, gunman. 
Serial killer 
Omicida che uccide più persone di solito con le stesse modalità. 

\Killy, Jean-Claude (Saint Cloud 1943-) Sciatore francese. Alle olimpiadi del 1968 vinse tre medaglie d'oro. 

\Kilpatrick, William (White Plans 1871-New York 1965) Pedagogista statunitense. Tra le sue opere, Il metodo dei progetti (1919) e Filosofia dell'educazione (1951). 

\kilt, sm. invar. Tipico gonnellino del costume scozzese. 

\Kim Romanzo di R. Kipling (1901). Protagonista del libro è il piccolo Kim, orfano figlio di irlandesi, che, vissuto a Lahore, è divenuto indiano per educazione. Peregrinando in compagnia di un lama, disceso dalle montagne del Tibet alla ricerca di un fiume purificatore, il ragazzo si imbatte nel reggimento di suo padre. Verrà mandato in una scuola inglese e poi arruolato nel servizio segreto inglese. Alla fine, il ragazzo ritroverà il lama e lo accompagnerà sulle sue montagne. L'opera rappresenta il conflitto e la misteriosa convivenza tra due culture infinitamente distanti: quella occidentale, incarnata nella realtà storica del colonialismo inglese e quella orientale con i suoi aspetti favolosi. Libro destinato ai ragazzi come i due Libri della giungla

\Kim Il Sung (Mankyeungdai 1912-P'yongyang 1994) Politico nordcoreano. Tra il 1923 e il 1945 fu tra i protagonisti della guerra di liberazione dal Giappone, quindi divenne segretario del Partito comunista, primo ministro dal 1948 al 1972 e capo dello stato da quest'anno alla morte. Fu il realizzatore dello stato socialista nordcoreano. 

\Kimball, Neil (Illinois 1854-New Orleans 1934) Romanziere statunitense. Tra le opere Memorie di una maîtresse americana (postumo, 1970). 

\Kimberley Città (150.000 ab.) della Repubblica Sudafricana, nella provincia del Capo Settentrionale. Mercato agricolo e zootecnico. Le principali industrie sono quelle tessili, alimentari e del legno. Centro di produzione e taglio di diamanti. Sede di un aeroporto, è collegata a Città del Capo tramite una linea ferroviaria. Fu fondata nel 1870, in seguito alla scoperta di un giacimento diamantifero (Grande Miniera, oggi museo). 

\kimberlite, sf. Roccia eruttiva molto basica composta da bronzite, olivina, flogopite e altri minerali accessori come diamante, magnetite, cromite, ematite e piropo. Riempie gli imbuti diamantiferi. 

\kimòno, sm. Chimono. 

\Kinabalu Monte (4.102 m) della Malaysia, nello stato federato di Sabah. Vetta più elevata dell'isola del Borneo. 

\kindergarten, sm. Asilo infantile. 

\kinderheim, sm. invar. Luogo a pagamento dove vengono ospitati e sorvegliati i bambini. 

\Kindia Città (56.000 ab.) della Guinea occidentale, capoluogo della regione omonima. 

\King Kong Film fantastico, americano (1933). Regia di Merian C. Cooper e Ernest Beaumont Schoedsack. Interpreti: Fay Wray, Bruce Cabot, Robert Armstrong. Titolo originale: King Kong 

\King, Henry (Christiansburg 1592-San Fernando Valley 1669) Poeta inglese. Amico di J. Donne, Ben Johnson e Izaak Walton, entrò nella carriera ecclesiastica e divenne vescovo di Chichester nel 1642. Nel 1617 sposò Anne Berkeley che morì nel 1624. Per lei scrisse un componimento poetico, The exequy (Esequie), che venne pubblicato a sua insaputa insieme ad altre poesie. Il componimento è considerato un modello di espressione diretta e commovente dei sentimenti. 

\King, Martin Luther (Atlanta 1929-Memphis 1968) Pastore battista e uomo politico statunitense. Dedicò la sua vita a contrastare e combattere la segregazione razziale. Si ispirò alla filosofia della non violenza di matrice gandhiana per condurre una lotta pacifica per la conquista della parità di diritti delle genti di colore. Nel 1957 fu il fondatore della Southern Christian Leadership Conference che promosse manifestazioni cui aderirono folle oceaniche, come la marcia su Washington a cui aderirono ben 250.000 persone. Gli fu conferito nel 1964 il premio Nobel per la pace. Venne assassinato da un sicario bianco. Tra le opere Perché non possiamo aspettare (1964), La forza d'amare (1968). 

\King, Stephen (Portland 1946-) Romanziere statunitense. I suoi romanzi e racconti, che si inseriscono nei generi dell'orrore e della fantascienza, hanno avuto una diffusione mondiale in più di cento milioni di copie. Il suo primo romanzo Carrie (1973) è la storia di una ragazza dai poteri telecinetici che si vendica dei compagni di classe. Scrittore prolifico (in italiano sono stati tradotti più di 35 titoli), King è un maestro nel trasformare le normali situazioni della vita in momenti di terrore. Tra le altre opere si ricordano Shining (1976), La zona morta (1979), Christine la macchina infernale (1983) e Misery (1987). Il successo dei libri di King ha fatto in modo che molti di essi venissero adattati allo schermo cinematografico. 

\Kingsley, Ben (Snaiton 1943-) Pseudonimo di Krishna Bnji, attore inglese. Di origine indiana, interpretò Gandhi (1982), Schindler's list (1993) e La morte e la fanciulla (1995). 

\Kingston Capitale (104.000 ab.) della Giamaica, situata sulla costa sudorientale dell'isola, alle pendici delle Blue Mountains. Porto, centro commerciale (zucchero, caffè, banane e rhum), amministrativo e culturale del paese. Le industrie principali sono quelle alimentari, tessili, metalmeccaniche, del tabacco, del legno e raffinerie. Turismo. Sede di un aeroporto e di due università. La città moderna venne ricostruita nel 1692, dopo il terremoto che distrusse Port Royal. Nel XVIII sec. fu centro della tratta degli schiavi. 

\Kingston upon Hull Città (269.000 ab.) della Gran Bretagna, in Inghilterra. Capoluogo della contea di Humberside. 

\Kingston upon Thames Borough della Grande Londra, in Gran Bretagna (131.000 ab.), situata sulla riva destra del Tamigi. 

\kino, sm. invar. Specie di gomma ricca di tannini pirocatechici e utilizzata quindi come astringente e tonico. Si ottiene praticando incisioni nel tronco del Pterocarpus marsupium, una leguminosa dell'Asia meridionale. 

\Kinshasa (o Leopoldville fino al 1966). Capitale dello Zaire, conta 3.804.000 abitanti. È situata di fronte a Brazzaville, sulla riva sinistra dello Stanley (Malebo) Pool. È il principale centro economico, politico e culturale del paese, sede di un porto trafficato; nella sua area si concentrano i due terzi degli insediamenti industriali. Fondata da H. Stanley nel 1887, che la battezzò con il nome di Leopoldville in onore del re del Belgio Leopoldo II, divenne capitale nel 1926. In seguito all'indipendenza del Congo, fu confermata capitale nel 1960. 

\Kinski, Klaus (Danzica 1926-Lagunitas, California 1991) Attore cinematografico tedesco. Interpretò Aguirre, il furore di Dio (1972), Nosferatu (1974), Woyzeck (1979) e Fitzcarraldo (1982). 

\Kinski, Nastassia (1961-) Attrice cinematografica tedesca, figlia di Klaus. Interpretò Tess (1979) e Paris Texas (1984). 

\Kipling, Rudyard (Bombay 1865-Londra 1936) Scrittore e poeta britannico. Lavorò per molto tempo in India come giornalista e rientrò a Londra nel 1889. La sua produzione poetica esaltava l'imperialismo britannico e lo spirito colonialista dell'epoca vittoriana. Ottenne una grande notorietà con i romanzi Il libro della giungla (1894), Il secondo libro della giungla (1895), Kim (1901) nei quali, a fianco delle suggestive descrizioni della natura indiana e attraverso un'efficace narrazione di storie per ragazzi, viene proposto il tema del confronto fra la razionalità e l'istinto. Venne premiato con il premio Nobel per la letteratura nel 1907. Tra le altre opere, Sette mari (1896), Le cinque nazioni (1903), appartenenti alla produzione poetica, Capitani coraggiosi (romanzo, 1897), Stalky e C. (1899), Storie proprio così (1902), Puck delle colline (1906). 

\Kipphardt, Heinar (Heidersdorf 1922-Monaco 1982) Drammaturgo tedesco. Tra le opere Il caso Oppenheimer (1964). 

\Kira Georgievna Romanzo di V. Nekrasov (1961). 

\Kirchhoff, Gustav Robert (Königsberg 1824-Berlino 1887) Matematico e fisico tedesco. Condusse le sue ricerche in vari campi della fisica. In elettrologia individuò importanti principi per lo studio dei circuiti definendo le leggi che portano il suo nome e che si riferiscono alla distribuzione delle correnti nei circuiti elettrici. Studiando i fenomeni di energia raggiante definì le leggi che regolano il rapporto tra potere assorbente e potere emissivo delle sostanze e chiamò corpo nero quel corpo capace di assorbire tutte le radiazioni incidenti. Le sue indagini si estesero al campo della spettroscopia. Collaborando con Bunsen inventò lo spettroscopio e scoprì con esso i nuovi elementi cesio e rubidio. 
Primo principio di K.: in ciascun nodo la somma delle correnti (continue) in ogni istante è nulla;  secondo principio di K.: in ciascuna maglia la somma delle forze elettromotrici presenti è uguale a quella delle cadute di potenziale (correnti e salti di potenziale sono da intendersi dotati di segno). Nel caso delle correnti alternate di tipo sinusoidale e a frequenza costante, i principi valgono a patto che si sostituiscano le resistenze con le impedenze.

\Kirchner, Ernest Ludwig (Aschaffenburg 1880-Davos 1938) Pittore tedesco. Tra le opere Dresden-Friedrichstadt (1910, Hannover, Museo Sprengel) e Cinque donne nella strada (1913, Colonia, Wallraf-Richartz Museum). 

\kirghìso, agg. e sm. agg. Relativo ai kirghisi. 
sm. Dialetto turco simile al kazako. 

\Kirghizistan Repubblica dell'Asia centrale che confina a est e sud-est con la Cina, a nord con il Kazakistan, a ovest con l'Uzbekistan, e a sud-ovest con il Tagikistan. 
Il territorio è prevalentemente montuoso e comprende quasi interamente le catene del Tian Shan (che lo attraversa da ovest a est) e dei monti Ala Tau. 
La cima più alta è il Pik Pobedy, 7.439 m, sull'estremo confine orientale. 
La catena principale è fiancheggiata a nord dai monti Kirghizi e dagli Ala Tau e a sud dagli Alaj. 
I fiumi principali sono il Cu, il Talas, il Naryn. 
Nella parte nordorientale si apre il lago più vasto, l'Issyk-Kul di 6.280 km2
La capitale è Biskek. 
La composizione etnica è molto varia, formata per circa metà da kirghizi, ma anche da russi, uzbechi, ucraini, tedeschi (2,4%, deportati nel 1941), tartari, kazachi e altri. 
L'agricoltura è il fondamento dell'economia locale; nelle valli si coltivano cotone, canapa, barbabietola da zucchero, tabacco e sulle colline frumento e vite. 
L'allevamento bovino è piuttosto diffuso, data l'ampia disponibilità di pascoli. 
L'industria è prettamente legata alla trasformazione dei prodotti agricoli (zuccherifici e tabacchifici); lo sviluppo di altri settori, quali il tessile e del cemento, è piuttosto recente. 
Il sottosuolo è discretamente ricco di carbone. 
STORIA Conquistata dai russi, la regione è integrata nel Turkestan organizzato nel 1865-1867. Essa diventa regione autonoma dei kara-kirghiz nel 1924, all'interno della Repubblica socialista sovietica di Russia. Nel 1926 diventa la Repubblica autonoma del Kirghizistan. Nel 1936 riceve lo status di repubblica federale. Le prime elezioni repubblicane libere del 1990 sono vinte dai comunisti. L'anno successivo il Soviet Supremo proclama l'indipendenza del paese (agosto), che aderisce alla CSI. 
Abitanti-4.670.000 
Superficie-198.500 km2 
Densità-23,5 ab./km2 
Capitale-Biskek 
Governo-Repubblica parlamentare 
Moneta-Som kirghiso 
Lingua-Kirghiso, russo 
Religione-Musulmana sunnita 

\Kiribati Repubblica indipendente dell'Oceania, nel Pacifico nordoccidentale, stato membro del Commonwealth. 
Comprende le isole Gilbert, l'isola Ocean (o Banaba), le isole della Fenice e le Line Islands (Sporadi equatoriali). 
Gli atolli sono di origine madreporica, quindi circondati da una scogliera corallina, al cui interno si estendono strette spiagge sabbiose dalla vegetazione rigogliosa. 
Il clima è equatoriale o tropicale, con temperature elevate tutto l'anno. 
Le piogge sono abbondanti nelle isole settentrionali, talvolta addirittura scarse in quelle meridionali. 
La popolazione è di tipo micronesiano nell'isola Gilbert e polinesiano nelle altre; è concentrata per più di un terzo nell'isola Tarawa, dove sorge la capitale Bairiki, centro di circa 20.000 abitanti, discreto porto per l'esportazione della copra. 
L'economia poggia su agricoltura arretrata (palme da cocco, patate dolci, altri ortaggi e alberi del pane), sull'allevamento (suini e animali da cortile) e sulla pesca. 
Le comunicazioni sono garantite via mare e da un servizio aereo che collega le isole tra loro e con le Figi, le Tuvalu e le Nauru. 
Il commercio con l'estero si stabilisce in prevalenza con l'Australia, le Figi e la Gran Bretagna; le importazioni riguardano principalmente cereali, combustibili, prodotti tessili e prodotti meccanici. 
Antica colonia britannica, è diventata indipendente nel 1979. 
Abitanti-79.000 
Superficie-728 km2 
Densità-109,6 ab./km2 
Capitale-Bairiki 
Governo-Repubblica parlamentare 
Moneta-Dollaro australiano 
Lingua-Gilbertese e inglese 
Religione-Cattolica, protestante 

\Kirikkale Città (204.000 ab.) della Turchia, capoluogo della provincia omonima. 

\Kirklareli Provincia (313.000 ab.) della Turchia Europea, comprendente una parte della pianura della Tracia. 

\Kirkuk Città (570.000 ab.) dell'Iraq nordorientale, presso il fiume Piccolo Zab. Capoluogo del governatorato di Ta'meen. 

\Kirovograd Città (278.000 ab.) dell'Ucraina centro-orientale, sul fiume Ingul. Capoluogo della provincia omonima. 

\Kirsanov, Semën Isaakovic (Odessa 1906- Moscow 1972) Poeta ucraino. Tra le opere Esperimenti (1927), Desideri (1935) e Specchi (1970). 

\kirsch, sm. invar. Acquavite di marasche. 

\Kiruna Città della Svezia (26.000 ab.). Sorta nei pressi di numerosi giacimenti di ferro. L'attività estrattiva, effettuata con il metodo dell'estrazione in profondità, produce un minerale purissimo (60-70%) che viene esportato dal porto di Lulia (nel Baltico) e da quello di Narvik (Norvegia), dove vi giunge con la ferrovia. Importante centro per lo studio dei ghiacciai. 

\Kirundo Provincia (395.000 ab.) del Burundi, capoluogo la città omonima. 

\Kisangani Città (318.000 ab.) dello Zaire, sul fiume Congo. Capoluogo della regione dell'Alto Zaire. Porto fluviale, è un centro manifatturiero, all'interno di una regione la cui popolazione è dedita prevalentemente all'agricoltura e all'allevamento. Le industrie principali sono quelle metallurgiche, meccaniche, alimentari, chimiche e tessili. Fino al 1966 si chiamò Stanleyville, dal nome dell'esploratore angloamericano Hanry Morton Stanley. 

\Kisinev (Chisinau) Città (677.000 ab.) della Moldavia, sul fiume Byk, a nord di Odessa. Capitale dello stato. Centro commerciale di prodotti agricoli e zootecnici. Le principali industrie sono quelle alimentari, tessili, meccaniche, del legno e del tabacco. Incorporata dalla Russia nel 1812, durante la prima e la seconda guerra mondiale fu occupata dai rumeni. 

\Kiso Fiume (232 km) del Giappone, sull'isola di Honshu. Nasce dal vulcano Ontake e sfocia nella baia di Ise. 

\Kissidougou Regione (183.000 ab.) della Guinea meridionale, capoluogo la città omonima. 

\Kissinger, Henry Alfred (Fürth 1923-) Uomo politico statunitense di origine tedesca. Dal 1969 fino al 1973 ricoprì l'importante funzione di consigliere personale del presidente Nixon. Nel 1977 diventò segretario di stato. La sua opera politica, con la quale cercò di risolvere pacificamente la guerra in Vietnam, fu riconosciuta con il premio Nobel per la pace del 1973. Il suo intervento fu di grande importanza nella mediazione della crisi mediorientale che seguì il conflitto arabo-israeliano del 1973. Fu anche sostenitore della distensione tra USA e URSS e curò i rapporti con la Cina popolare. 

\Kisumu Città (153.000 ab.) del Kenya, all'interno del golfo di Kavirondo. Capoluogo della provincia di Nyanza. 

\kit, sm. invar. Cassetta di attrezzi, attrezzatura. ~ set. 

\Kitakyushu Città (1.026.000 ab.) del Giappone sull'isola di Kyushu, nella prefettura di Fukuoka. 

\Kitasato, Shibasaburo (Kumamoto 1852-Nakonoyo 1931) Batteriologo e medico giapponese. Ricercò il siero antitetanico insieme a E. Behring, e scoprì il bacillo della peste. 

\Kitchener Città (168.000 ab.) del Canada, nell'Ontario. 

\Kitchener, Horatio Herbert (Ballylongford 1850-mare del Nord 1916) Militare britannico. Alla testa dell'esercito angloegiziano guidò la repressione della rivolta mahdista nel Sudan (1898). Intervenne anche a sedare le schermaglie nella guerra anglo-boera (1900-1902). In India e in Egitto gli vennero affidate le funzioni rispettivamente di comandante e di governatore. Ministro della guerra nel 1914, predispose prontamente l'intervento militare, ma morì durante il viaggio in Russia sull'incrociatore Hampshire nel mare del Nord. 

\Kithera => "Citera" 

\kitsch, agg. Di cattivo gusto, grossolano. ~ pacchiano. <> raffinato. 

\Kitwe Città (348.000 ab.) dello Zambia, al confine con lo Zaire, nella provincia di Copperbelt. 

\Kitzbühel Centro austriaco del Tirolo (8.000 ab., 764 m.), importante stazione climatica e di sport invernali. 

\Kivu Regione (5.847.000 ab.) dello Zaire, percorsa dal fiume Lualaba. Capoluogo Bukavu. 
Kivu 
Lago (2.650 km2) dell'Africa centro-occidentale, al confine tra lo Zaire e il Ruanda. 

\kiwi, sm. In botanica sono così comunemente chiamate varie specie di Actinidia (Actinidia chinensis, Actinidia arguta, Actinidia kolomikta), rampicanti di origine asiatica appartenenti alla famiglia delle Actinidiacee. In Europa oggi sono largamente coltivate. Il frutto che porta lo stesso nome è ricco di vitamina C ed è gradito per il suo gusto. 
In zoologia è il nome comune di Apteryx australis, uccello della Nuova Zelanda dal piumaggio di colore grigio, non adatto al volo, ma alla corsa. Va alla ricerca di insetti e vermi soprattutto di notte. 

\Kizilirmak Fiume (1.182 km) della Turchia, nell'Anatolia. Nasce dal monte Kizildag e sfocia nel mar Nero. 

\Kjustendil Città (55.000 ab.) della Bulgaria, capoluogo del distretto omonimo. 

\KKK Sigla di Ku Klux Klan (da Kuklos, circolo studentesco di Pulaski nel Tennessee). 

\kladruber, sm. Cavallo da sella di colore grigio e morello, originario della Repubblica Ceca. 

\Klagenfurt Città (89.000 ab.) dell'Austria meridionale, capoluogo della Carinzia, in una vasta pianura attraversata dal fiume Glan. Polo commerciale, vi si trovano miniere di ferro e carbone. Le principali industrie sono quelle meccaniche, siderurgiche, elettrotecniche, alimentari e del legno (fiammiferi). Turismo (villeggiatura e stazione invernale). Sede del Vescovato cattolico e di una cattedrale del XVI sec. 

\Klaipeda Città (204.000 ab.) della Lituania occidentale, sul mar Baltico. 

\Klang Città (244.000 ab.) della Malaysia, nello stato di Selangor. 

\Klapròth, Martin Heinrich (Werningerode 1743-Berlino 1817) Chimico e mineralogista tedesco. Scoprì elementi chimici quali il titanio, l'uranio e il cerio. 

\klebsièlla, sf. Genere di Batteri appartenente alla famiglia delle Enterobacteriaceae

\Klee, Paul (Münchenbuchsee 1879-Locarno 1940) Pittore e grafico svizzero. Iniziò la sua attività dedicandosi a incisioni e dipinti su vetro. Durante i suoi studi artistici fu influenzato dalle correnti simboliste ed espressioniste finché incontrò e abbracciò i principi ispiratori dello Jugendstil. La conoscenza di Kandiskij, Macke e Marc del Blaue Reiter fu particolarmente stimolante e lo indusse, nel 1911, ad aderire alla seconda esposizione del gruppo. La sua opera è caratterizzata da un astrattismo lirico di cui è fondatore insieme a Kandinskij. Accanto alle esperienze cromatiche del cubismo orfico e alla ricerca della libertà espressiva e dell'invenzione, si coglie costantemente nella sua opera una grazia sottile che fonde fantasia e realtà utilizzando toni ingenui e spesso venati di ironia. Tra le sue opere, Komposition (1914), Strada principale e vie traverse (1929), Croci e colonne (1931), Morte e fuoco (1949). 

\Kleene, Stephen Cole (Hartford 1909-Madison, Wisconsin 1994) Logico e matematico statunitense. Fu il fondatore della teoria della ricorsività.   +  

\kleenex, sm. invar. Marchio depositato di fazzoletti di ovatta di cellulosa del tipo usa e getta. 

\Kleiber, Carlos (Berlino 1930-Konjisica 2004) Direttore d'orchestra tedesco. Dal debutto, nel 1954, ha diretto, tra l'altro, a Düsseldorf, Stoccarda e Zurigo. Ora dirige alla Scala di Milano, al Coven Garden di Londra, alla Staatsoper di Monaco e al Festival di Bayreuth. 

\Klein, Alexander (Odessa 1879-New York 1961) Architetto russo. Tra le opere i quartieri Bad Dürremberg a Merseburg (1927) e Fischtalgrund a Berlino-Zehlendorf (1928). 

\Klein, Felix (Düsseldorf 1849 – Göttingen 1925) Matematico tedesco, che delineò una nuova organizzazione della geometria nel progamma di Erlangen:   +  .
Bottiglia di K.: superficie non orientabile   +  

\Klein, Lawrence (Omaha 1920-) Economista statunitense. Di formazione keynesiana, fu insignito del premio Nobel nel 1980. Tra le sue opere, La rivoluzione keynesiana (1949) e Saggio sulla teoria della previsione economica (1971). 

\Klein, Melanie (Vienna 1882-Londra 1960) Psicologa inglese di origine austriaca. Tra le opere La psicoanalisi dei bambini (1923) e Invidia e gratitudine (1957). 

\Klein, Yves (Nizza 1928-Parigi 1962) Pittore francese. Tra le opere Cosmogonie della pioggia (1960, Milano, Collezione privata). 

\Kleine-Levin, sìndrome di Disturbo consistente in periodi di sonno lunghi anche settimane interrotti da risvegli caratterizzati da stato confusionale e depressivo. 

\Kleist, Heinrich von (Francoforte sull'Oder 1777-Wannsee 1811) Scrittore tedesco. Condusse un'esistenza inquieta e sofferta, cui pose fine con il suicidio. Espresse nella sua opera il conflitto tra l'istintualità e i rigidi vincoli sociali e storici. Le riflessioni sull'inconscio e il senso di angoscia e solitudine di cui è permeata la sua produzione ne fanno un romantico, mentre di ispirazione illuminista è l'attenzione all'armonia e all'equilibrio nella forma. Tra le sue opere, La famiglia Schroffenstein (1803), La brocca rotta (1806), Anfitrione (1807), il frammento Roberto Guiscardo (1808), Pentesilea (1808), La battaglia di Arminio (1808), Caterina di Heilbronn (1808), Il principe di Homburg (postumo, 1821), i racconti La marchesa di O... (1808) e Michele Kohlhaas (1810), il saggio Sul teatro di marionette (1810). 

\Klenze, Leo von (Bockenem 1784-Monaco 1864) Architetto tedesco. Tra le opere la facciata meridionale della Residenz (1826-1835) e Alte Pinakothek (1826-36) a Monaco di Baviera e Walhalla presso Regensburg (1831-1842). 

\Klimt, Gustav (Baumgarten 1862-Vienna 1918) Pittore austriaco. Figlio di un orafo e incisore, studiò a Vienna. Nel 1879 partecipò con il fratello Ernst a lavori di decorazione, che lo resero noto e gli fecero ottenere i primi riconoscimenti. Nel 1897 fu tra i fondatori della secessione viennese di cui oggi è un emblema. Il gusto decorativo, le affascinanti e sinuose raffigurazioni femminili sfumate in un raffinato astrattismo e gli elementi simbolici della sua opera ne fanno l'artista più rappresentativo dell'art nouveau. Tra le sue opere, Testa di ragazza (1898, collezione privata), Le tre età della donna (1905), L'albero della vita, L'attesa, Il bacio (1908, Vienna, Österreichische Galerie), La morte e la vita (1908, Vienna, collezione privata), Giuditta (1909, Venezia, Museo d'Arte Moderna di Ca' Pesaro), ritratti di Fritza Riedler e di Adele Bloch-Bauer (1912, Vienna, Österreichische Galerie), Locanda sull'Attersee (1915-1916, Stati Uniti, collezione privata). 

\Kline, Franz (Wilkes-Barre 1910-New York 1962) Pittore statunitense. Tra le opere Andes (1957, Basilea, Kunstmuseum). 

\Klinger, Friedrich Maximilian (Francoforte sul Meno 1752-Dorpat, odierna Tartu 1831) Drammaturgo tedesco. Tra le opere I gemelli (1776) e Sturm und Drang (1776). 

\Klinger, Max (Lipsia 1857-Grossjena 1920) Pittore e scultore tedesco. Allievo della scuola di belle arti di Karlsruhe e, a Berlino, di Gussow e Böcklin, fu attivo in qualità di incisore e pittore in Germania, in Austria e a Parigi. Trasferitosi a Roma, si dedicò poi a una scultura caratterizzata da un vigoroso realismo. Tra le opere Giudizio di Paride (1886, Vienna, Kunsthistorisches Museum) e Monumento a Beethoven (1902, Lipsia, Museum der Bildenden Künste). 

\KLM Sigla della Koninklijke Luchtvaart Maatschappij, compagnia aerea reale olandese. Fondata da Alberto Plesman nel 1919, è una delle più importanti compagnie per il trasporto aereo. 

\Klondike Fiume del Canada (161 Km) che a Dawson si getta nello Yokon, del quale è affluente di destra. Ha dato il suo nome a una regione che fu teatro di una delle più famose corse all'oro. 

\Klopstock, Friedrich Gottlieb (Quedlinburg 1724-Amburgo 1803). Poeta tedesco. Nella sua opera si colgono elementi appartenenti a tradizioni culturali diverse accostati in sapienti contrasti. L'attenzione ai temi dell'amore, del divino e della natura, la libertà e la varietà nell'uso del verso e del ritmo ne fecero uno degli autori ispiratori del movimento dello Sturm und Drang. Divenne famoso per il poema Messiade sulla vita di Cristo (1748-1773). Successivamente si fece iniziatore di una letteratura patriottica e nazionalista. Tra le sue opere, Odi (1771), la trilogia di Arminio comprendente La battaglia di Arminio (1769), Arminio e i principi (1784), La morte di Arminio (1787). 

\Klossowski, Pierre (Parigi 1905-Parigi 2001) Saggista. Tra i saggi Sade prossimo mio (1947), Nietzsche e il circolo vizioso (1969); tra i romanzi, spesso a sfondo erotico, Le leggi dell'ospitalità (1965). 

\Kluge, Alexander (Halberstadt 1932-) Scrittore e regista cinematografico tedesco. Esponente di rilievo dell'avanguardia letteraria e cinematografica tedesca degli anni '60. Tra le sue opere cinematografiche, generalmente ispirate ai suoi stessi romanzi, Biografie (1962), Organizzazione di una disfatta (1964), La ragazza senza storia (1966), Artisti sotto la tenda del circo: perplessi (1968, Leone d'oro a Venezia), Ferdinando il duro (1976), Germania in autunno (1978), La forza dei sentimenti (1983) e L'assalto del presente al resto del tempo (1985). 

\klystron, sm. invar. Tubo elettronico utilizzato principalmente nei trasmettitori e nei ricevitori radar per amplificare o per generare oscillazioni ad altissima frequenza, corrispondenti a onde di lunghezza pari o inferiore al decimetro. 

\km Simbolo di chilometro. 

\km/h Abbreviazione di chilometri all'ora, unità di velocità. 

\knabstrup, sm. Cavallo da sella dal mantello grigio maculato, originario della Danimarca. 

\knesset, sf. invar. Termine che nello stato d'Israele indica il parlamento. 
 @   termine ebraico che significa sinagoga. 

\knickerbockers, sm. pl. Calzoni di lana grossa corti e larghi, fermati sotto il ginocchio; calzoni alla zuava. 

\Knight, Frank Hyneman (White Oak 1885-Chicago 1972) Economista statunitense. Tra le sue opere, Rischio, incertezza e profitto (1921) e L'etica della concorrenza (1935). 

\Knock ovvero il trionfo della medicina Dramma di J. Romains (1923). 

\knock-down, loc. agg., avv. e sm. loc. agg. invar. e avv. Di pugile che, atterrato dall'avversario, riesce a rialzarsi entro dieci secondi. 
sm. invar. Colpo capace di abbattere l'avversario, che però si rialza entro i dieci secondi. 

\knock-out, loc. avv. e sm. loc. avv. Fuori combattimento. 
sm. invar. Nel pugilato colpo capace di abbattere l'avversario che non riesce a rialzarsi entro i dieci secondi. ~ kappao. 

\know-how, sm. invar. 1 Insieme delle conoscenze necessarie per realizzare un processo tecnologico. ~ competenza. 2 Esperienza, capacità. ~ professionalità. 

\Knox (Fort) Campo militare degli Stati Uniti, posto nel Kentucky, a sud-ovest di Lousville, nel quale sono conservate le riserve auree statunitensi. 
 @   dal generale Henry Knox

\Knoxville Città degli Stati Uniti (166.000 ab.), posta sul fiume Holston, nella Great Valley degli Appalachi, nel Tennessee. Lo sviluppo della città è legato alla navigazione fluviale sul Tennessee, del quale l'Holston è affluente, e allo sfruttamento idroelettrico dello stesso. 

\knut, sm. invar. Staffile. ~ frusta. 

\KO Sigla di Knock-Out (colpo che manda fuori combattimento). 

\koàla, sm. Nome comune di un Marsupiale (Phascolarctos cinereus) appartenente alla famiglia dei Falangeridi. Ha corpo tozzo con zampe brevi, testa grossa e folto e morbido pelo. Lungo circa 80 cm, è dotato di marsupio in cui il piccolo rimane sei mesi. Si nutre di gemme e di foglie di eucalipto. Lo si incontra in Australia orientale.   +  

\Kobayashi, Masaki (Hokkaido 1916-Tokyo 1996) Regista cinematografico giapponese. Diresse La condizione umana (1959-1961), Harakiri (1963), L'ultimo samurai (1967), Manca qualcuno a tavola (1985). 

\Kobe Città (1.477.000 ab.) del Giappone, nel settore sudoccidentale dell'isola di Honshu. Capoluogo della prefettura di Hyogo, alle pendici del monte Rokko, sulla costa settentrionale della baia di Osaka. Porto e centro per l'importazione di materie prime e l'esportazione di manufatti (prodotti cantieristici, metallurgici, meccanici, tessili, alimentari e della gomma). Sede di un'università, di vari musei e di numerosi edifici di culto (tra cui chiese cristiane, templi e santuari). Nel gennaio del 1995, è stata danneggiata dal terremoto. 

\Koblet, Hugo (Zurigo 1925-1964) Ciclista svizzero. Vinse, primo straniero, il giro d'Italia, nel 1950. Vinse poi il giro di Francia (1951) e il giro della Svizzera (1952 e 1953). 

\koboloi, sm. invar. Scacciapensieri molto usato in Grecia dalla popolazione maschile. È formato da una collana di palline mobili e viene fatto roteare tra le dita delle mani. 

\Kocaeli Provincia (931.000 ab.) della Turchia, nell'Anatolia nordoccidentale. Capoluogo Izmit. 

\Koch, Joseph Anton (Obergibeln 1768-Roma 1839) Pittore austriaco. Tra le opere La cascata dello Schmadri (1811, Lipsia, Museum der Bildenden Künste) e Paesaggio eroico con arcobaleno (1815, Monaco, Neue Pinakothek). 

\Koch, Robert (Clausthal 1843-Baden-Baden 1910) Medico tedesco. Condusse importanti ricerche nel campo della batteriologia, della quale può essere ritenuto il fondatore. Trasferitosi a Berlino, diresse prima l'ufficio imperiale d'igiene e poi l'istituto delle malattie infettive. Nel 1882 scoprì il bacillo della tubercolosi, chiamato bacillo di Koch, ottenendo per questo il premio Nobel per la medicina nel 1905. Nel 1872 studiò l'agente responsabile del carbonchio e nel 1883 scoprì il vibrione del colera. 
Bacillo di Koch (Mycobacterium tuberculosis
Microrganismo responsabile della malattia infettiva cronica chiamata tubercolosi. Contagia le persone diffondendosi per via diretta da persona a persona. Essendo molto sensibile alle radiazioni ultraviolette, viene quasi totalmente neutralizzato dalla luce solare diretta. Provoca focolai principali soprattutto nei polmoni e nell'intestino. Attualmente poco diffuso nei paesi industrializzati, può essere debellato con una massiccia terapia antibiotica. 

\Kochanowski, Jan (Radom 1530-Lublino 1584) Poeta polacco. Tra le opere Lamenti (1580) e Bagatelle (1584). 

\Kocher, Emil Theodor (Berna 1841-1917) Chirurgo svizzero. Compì importanti studi sulla tiroide e nel 1909 fu insignito del premio Nobel. 

\Kochi Città (317.000 ab.) del Giappone, sull'isola di Shikoku. Capoluogo della prefettura omonima. 

\Kodak Marchio registrato di materiali sensibili e di apparecchi fotografici e cinematografici che vengono prodotti dalla Eastman Kodak Company. 

\Kodály, Zoltán (Kecskemét 1882-Budapest 1967) Compositore ungherese. Condusse approfonditi e lunghi studi sul folclore dell'Ungheria e insieme a Bartók produsse una monografia sui canti popolari magiari. Tra le sue composizioni, Psalmus Hungaricus (1923), La filanda magiara (1932), Le danze di Galánta (1934), Sinfonia (1962). 

\kodiak, sm. invar. Nome comune dell'Ursus arctos middendorffi, un orso di grandi dimensioni appartenente alla famiglia degli Ursidi detto anche orso dell'Alaska. 

\Koestler, Arthur (Budapest 1905-Londra 1983) Scrittore britannico di origine ungherese. Aderente al Partito comunista, lavorò come corrispondente della guerra di Spagna e come giornalista in Inghilterra. Si allontanò dal partito dopo i processi di Mosca del 1937, che lo fecero riflettere sui metodi di repressione attuati dal regime comunista. Il romanzo che gli diede la notorietà, Buio a mezzogiorno (1940), trae spunto proprio da tali considerazioni. Altre opere, Testamento spagnolo (1938), Bevitori di infinito (1968), Le radici della coincidenza (1971), Il principio di Giano (1978). 

\Koetsu, Honnami (Kyoto 1558-1637) Pittore giapponese. Tra le opere Scatola per inchiostro con ponte e battello (Tokyo, Museo Nazionale). 

\Koffka, Kurt (Berlino 1886-Northampton 1941) Psicologo tedesco. Fu tra i principali esponenti della Gestalt insieme a W. Köhler e M. Wertheimer e scrisse Principi di psicologia della Gestalt (1935), in cui i principi gestaltisti non vennero più applicati solo alla percezione, ma all'insieme delle funzioni psichiche. 

\Koforidua Città (92.000 ab.) del Ghana, capoluogo della Regione Orientale. 

\Kofu Città (201.000 ab.) del Giappone, sull'isola di Honshu. Capoluogo della prefettura di Yamanashi. 

\Kohima Città (53.000 ab.) dell'India, capitale dello stato di Nagaland. 

\Köhler, Wolfgang (Reval 1887-Enfield 1967) Psicologo tedesco. Fu tra i principali esponenti della Gestalt insieme a M. Wertheimer e a K. Koffka e scrisse Psicologia della Gestalt (1929). 

\Kohout, Pavel (Praga 1928-) Poeta e drammaturgo ceco. Tra le opere Tempo di amore e di lotta (1954) e La guerra delle salamandre (1963). 

\Kohut, Heinz (1813-1981) Psicoanalista statunitense. Di origine austriaca, fu tra i principali esponenti della psicologia del Sé, ponendo grande attenzione al disagio sociale della società industriale. Tra le sue opere, Narcisismo e analisi del Sé (1971) e La ricerca del Sé (1978). 

\Koinadugu Distretto (183.000 ab.) di Sierra Leone, nella provincia di Northern. Capoluogo Kabala. 

\koinè, sf. invar. 1 Lingua greca comune parlata in tutti i territori di cultura ellenistico-romana dell'area mediterranea. 2 Comunità linguistica e culturale unitaria. 3 L'unione di più popoli in una comunità con caratteri linguistici e culturali unitari. 
La parlata comune, o koiné diálektos, indicava la lingua derivata da quella antica che dal IV sec. a. C. sostituì gradualmente i vari dialetti del mondo ellenico. 

\Koivisto, Mauno (Turku 1923-) Politico finlandese. Di ideologia socialdemocratica, fu presidente del consiglio dal 1968 al 1980 e dal 1979 al 1981 e presidente della repubblica dal 1982 al 1994. 

\Kokcetav Città (144.000 ab.) del Kazakistan settentrionale, capoluogo della provincia omonima. 

\Kokoschka, Oskar (Pöchlarn 1886-Villeneuve 1980) Pittore e scrittore austriaco. Formatosi artisticamente nell'ambiente dello Jugendstil, ebbe contatti con i vari movimenti del periodo e divenne poi una figura di primo piano del gruppo Blaue Reiter. Mantenne tuttavia una forte personalità espressionista che si manifestò in opere di uno sconvolgente vigore cromatico. La sua pittura, che esclude ogni tendenza astrattista, rivela la psicologia dei personaggi delineati attraverso tratti incisivi e deformati. Condannato per la sua opera dal regime nazista (1934), si trasferì a Praga e successivamente a Londra, dove realizzò opere di soggetto paesaggista. Tra le sue opere, Tilla Durrieux (1910), Gli emigranti (1919), Vienna, teatro dell'Opera (1956). Fu anche autore di drammi teatrali espressionisti. 

\Kola Penisola della Russia nordoccidentale, tra il mar di Barents e il mar Bianco, nel territorio della provincia di Murmansk. 

\Kolar Città (66.000 ab.) dell'India, nello stato di Karnataka. Capoluogo del distretto omonimo. 

\Kolb, Annette (Monaco di Baviera 1875-1967) Scrittrice tedesca. Nota per un importante romanzo di analisi sociale ambientato negli anni precedenti la prima guerra mondiale (L'altalena, 1934). 

\Kolbe, Massimiliano (Zdunska Wola, Polonia 1894-Auschwitz 1941) Santo. Deportato nel campo di concentramento di Auschwitz (oggi Oswiecim in Polonia), offrì la sua vita in cambio di quella di un condannato a morte. Fu canonizzato nel 1982. 

\Kolcak, Aleksandr Vasilevic (1873-Irkutsk 1920) Ammiraglio russo. Allo scoppio della prima guerra mondiale comandò la flotta del mar Nero. Con l'avvento della rivoluzione del 1917 si dimise e, aiutato dai governi occidentali, preparò in Siberia un esercito controrivoluzionario che fu più volte sconfitto dai bolscevichi. Una volta catturato, morì fucilato. 

\kolchoz, sm. invar. Azienda agricola sovietica con organizzazione collettivistica di tipo cooperativo. 

\kolchoziàno, agg. e sm. agg. Relativo al kolchoz. 
sm. Membri di un kolchoz. 

\Kolhapur Città (341.000 ab.) dell'India, nel Maharashtra. 

\Kollontaj, Aleksandra Michajlovna (San Pietroburgo 1872-Mosca 1952) Politica russa. Con la sua opera I fondamenti sociali della questione femminile (1909), tentò di conciliare le istanze dei primi movimenti femminili con il socialismo. 

\Kollwitz, Käthe (Königsberg, ora Kaliningrad, Russia 1867-Moritzburg 1945). Scultrice e grafica tedesca. Nelle sue opere, acqueforti, xilografie e litografie, rese evidente e percepibile la realtà della classe operaia sofferente, per le condizioni di povertà e per la guerra. Per questo, il regime nazista ne condannò l'opera. Tra le sculture, il Monumento ai caduti realizzato a Dixmuiden (Fiandre) nel 1932. Tra le altre opere, La sollevazione dei tessitori (1895-1898), serie di tre litografie e di tre acqueforti; La guerra dei contadini (1902-1908), acqueforti. 

\Kolmogorov, Andrej Nikolaevic (Tambov 1903-Mosca 1987) Matematico russo. Compì importanti studi di topologia, probabilità, meccanica classica, complessità computazionale. Il suo maggiore contributo è costituito dall'opera Fondamenti del calcolo delle probabilità, del 1933, in cui espone una teoria assiomatica della probabilità, dando una prima "definizione" matematica di questo concetto. Studiò anche i processi markoviani, i processi stocastici stazionari in generale e altri aspetti della statistica. Apportò anche contributi alla didattica della matematica e delle altre materie scientifiche.

\kolo, sm. invar. Vivace danza popolare slava in ritmo binario che viene eseguita a catena o in cerchio. 

\kolossal, agg. e sm. invar. Relativo a uno spettacolo, soprattutto cinematografico, realizzato utilizzando una scenografia imponente, effetti spettacolari e numerosi personaggi. 

\Kolyma Fiume (2.513 km) della Russia, nella Siberia nordorientale. Nasce dai Monti Cerski e sfocia nel mar della Siberia Orientale. 

\Komadugu Yobe Fiume (467 km) della Nigeria che si forma dall'unione dei fiumi Hadejia e Katagum e sfocia nel lago Ciad. 

\Komaron-Esztergon Contea (313.000 ab.) dell'Ungheria, capoluogo Tatabánya. 

\kombinat, sm. invar. Nella Federazione russa, complesso industriale nel cui ambito sono realizzate sia una concentrazione verticale di cicli produttivi sia una orizzontale. 

\Komi-Permiacchi Circondario autonomo (160.000 ab.) della Russia, nella provincia di Perm. Capoluogo Kudymkar. 

\Komissarzevskaja, Vera Fëdorovna (San Pietroburgo 1864-Taskent 1910) Attrice russa. Nel 1896 fu celebre interprete del Gabbiano di Cechov. Nel 1904 fondò il teatro di San Pietroburgo, cui diede il nome. 

\Kommerell, Max (Münsingen, Württemberg 1902-Marburgo 1944) Scrittore tedesco. Docente di letteratura, ha lasciato due importanti saggi: Der Dichter als Führer in der deutschen Klassik (Il poeta come guida del classicismo tedesco, 1928) e Dichterische Welterfahrung (Esperienza poetica del mondo, 1952). 

\Komodo Isola dell'Indonesia, facente parte del gruppo delle Piccole Isole della Sonda. 

\Komsomolsk na Amure Città (319.000 ab.) della Russia, nella Siberia orientale, sul fiume Amur. 

\Kon Tiki Nome della zattera con la quale il norvegese Thor Heyerdahl nel 1947 partì da El Callao (Perù) insieme a cinque compagni e raggiunse le Tuamotu dopo 101 giorni. Il viaggio aveva lo scopo di dimostrare l'ipotesi che le isole del Pacifico fossero abitate da genti peruviane. 

\Konar Provincia (262.000 ab.) dell'Afghanistan nordorientale, capoluogo Asadabad. 

\Koncalovskij, Andrej Michalkov (Mosca 1937-) Regista russo. Dopo i successi dei suoi lungometraggi Il primo maestro (1965) e Storia di Asja Kljiacina che amò senza sposarsi (1967), proseguì la propria attività realizzando rielaborazioni cinematografiche di classici letterari, come lo Zio Vanja (dal romanzo di Anton Cechov, 1970), e il film Siberiada (1978). Approdato negli Stati Uniti, diresse pellicole di notevole successo commerciale come Maria's Lovers (1984) e Runaway Train (1985). Tornato in patria realizzò Il proiezionista (1991), e Asia e la gallina dalle uova d'oro (1994). 

\Kondratev, Nikolaj Dmitrievic (1892-1930?) Economista russo. Esperto di pianificazione agricola, teorizzò l'esistenza di cicli economici di lungo periodo (cinquanta-sessant'anni). Vittima delle persecuzioni staliniane, perì in carcere. 

\Konev, Ivan Stepanovic (Lodejno 1897-Mosca 1973) Militare sovietico. Generale durante la seconda guerra mondiale, nel 1941 fu tra i protagonisti della difesa di Mosca, e dal 1943 al 1945, dell'offensiva che raggiunse Berlino. Dal 1955 al 1960 fu al comando delle forze del patto di Varsavia. 

\König, sm. invar. In tedesco, re, sovrano. 

\Königsberg, nome antico di  →  Kaliningrad.
Problema dei sette ponti di Königsberg    +  

\Königsberg, trattàto di Trattato firmato il 17 gennaio 1656 tra Carlo X Gustavo, re di Svezia, e l'elettore di Brandeburgo Federico Guglielmo con il quale quest'ultimo riconosceva la sovranità svedese sul ducato di Prussia al posto di quella polacca. 

\Konin Città (81.000 ab.) della Polonia, sul fiume Warta. Capoluogo del voivodato omonimo. 

\Kono Distretto (390.000 ab.) della Sierra Leone, nella provincia Eastern. Capoluogo Sefadu. 

\Konya Città (509.000 ab.) della Turchia, nell'Anatolia centrale. Capoluogo della provincia omonima. 

\Koopmans, Tjalling Charles ('s-Graveland 1910-New Haven 1985) Economista statunitense. Di origine olandese, si occupò della teoria dell'allocazione efficiente delle risorse per mezzo della programmazione lineare. Tra le sue opere, Activity analysis della produzione e della allocazione (1951) e Tre saggi sullo stato della scienza economica (1957). Nel 1975, con L. V. Kantorovic, fu insignito del premio Nobel. 

\Kopparberg Contea (290.000 ab.) della Svezia centro-meridionale, al confine con la Norvegia. Capoluogo Falun. 

\Köppen, Vladimir (San Pietroburgo 1846-Graz 1940) Meteorologo tedesco. Di origine russa, fu autore di una classificazione dei climi. 

\Korbut, Olga (Grodno 1955-) Ginnasta bielorussa. Vinse tre ori alle olimpiadi del 1972 e uno a quelle del 1976. 

\Korda, Alexander (Pusztaturpószto 1893-Londra 1956) Regista e produttore inglese. Diresse Le sei mogli di Enrico VIII (1933) e Lady Hamilton (1941). 

\Kordofan Stato federato (3.093.000 ab.) del Sudan, capoluogo El Obeid. 

\kòre, sf. invar. Statua votiva di giovinetta ammantata posta negli atri e nei templi greci. 

\Korin (Ogata Korin) (Kyoto 1658-1716) Pittore giapponese. Tra le opere Paraventi con susino bianco a primavera e giaggioli (Tokyo, Museo Nazionale). 

\Koriyama Città (315.000 ab.) del Giappone, nella prefettura di Fukushima, sull'isola di Honshu. 

\Kornberg, Arthur (Brooklyn 1918-San Francisco 2007) Biochimico statunitense. Compì importanti studi sul meccanismo di replicazione del DNA e nel 1959 fu insignito del premio Nobel per la medicina con S. Ochoa. 

\Kornilov, Lavr Georgevic (Karkalinsk 1870-Ekaterinodar 1918) Militare russo. Nel settembre 1917, come comandante supremo dell'esercito, tentò un colpo di stato reazionario contro il governo Kerenskij. Morì in un combattimento contro i bolscevichi. 

\Korolenko, Vladimir Galaktionovic (Zitomir 1853-Poltava 1921) Scrittore russo. Dal 1879 al 1885 fu esiliato in Siberia dopo essere stato accusato di attività rivoluzionaria. Pose al centro della sua opera i problemi dei poveri e degli ultimi nella società, divenendo per questo uno tra i più importanti esponenti del populismo. Tra le sue opere, l'autobiografia Storia di un mio contemporaneo (1909-1921). 

\Korolev, Sergej Pavlovic (Zitomir 1907-Mosca 1966) Scienziato spaziale sovietico. Progettò le capsule spaziali Volstok e Voschod e i sistemi di propulsione di alcune sonde lunari. 

\Kosciusko La vetta (2.228 m) più elevata delle Alpi Australiane. 

\Kosciuszko, Tadeusz (Mereczowsczyzna 1746-Soletta 1817) Militare ed eroe nazionale polacco. Nel 1776 andò negli Stati Uniti e intervenne nella guerra d'indipendenza americana come generale di brigata. Al suo ritorno in Polonia, guidò la resistenza contro le armate russe (1794). Dopo la sconfitta di Maciejowice fu imprigionato e venne liberato dallo zar nel 1796. Condusse il resto della sua esistenza in esilio. 

\Koshigaya Città (285.000 ab.) del Giappone, nella prefettura di Saitama, sull'isola di Honshu. 

\Kosice Città (237.000 ab.) della Repubblica Slovacca, sul fiume Harnád. Capoluogo della provincia della Slovacchia Orientale. Mercato agricolo (cereali e uva), zootecnico e del legname. Le principali industrie sono quelle siderurgiche, meccaniche, alimentari, del legno e di porcellane. Vi si trovano la cattedrale di Santa Elisabetta, la cappella di San Michele e la chiesa dei domenicani del XIV sec., restaurata nel XVIII sec. 

\kosovàro, agg. e sm. agg. Del Kosovo 
sm. Nato o abitante in Kosovo. 

\Kosovo Stato autoproclamatosi indipendente dalla Serbia (di cui era una unità amministrativa autonoma) il 17 febbraio 2008. La sua indipendenza nel 2018 era riconosciuta da 113 stati membri dell'ONU (tra cui l'Italia). Nel 2015 aveva cirva 2 milioni e 205 mila abitanti. È percorso dal fiume Sitnica. Si estende per 10.908 km2 al confine con l'Albania e ha per capitale Pristina. È prevalentemente montuoso. Ha un'economia basata soprattutto sulla coltivazione di tabacco, cereali, ortaggi e frutta e sull'allevamento di ovini e bovini. Il sottosuolo viene sfruttato per l'estrazione di piombo, pirite, zinco. Le industrie sono metallurgiche, alimentari e tessili. I turchi nel 1389 lo conquistarono battendo i cristiani e vi rafforzarono poi il proprio dominio con la vittoria del 1448. Dagli anni '80 le popolazioni albanesi hanno manifestato la volontà di ottenere maggiore autonomia e si sono trovate per questo in forte contrasto con la popolazione serba. Il referendum del 1992 ha dato risultati favorevoli all'indipendenza. Agli inizi del 1998 le milizia serbe hanno sferrato un'offensiva contro gli indipendentisti albanesi dell'UcK, dando vita a un periodo di terrore e di pulizia etnica. Nel marzo del 1999 la NATO, dopo mesi di pressioni diplomatiche, interviene militarmente con bombardamenti aerei su tutta la Serbia e il Montenegro. Il conflitto accentua l'esodo della popolazione albanese dal Kosovo verso la Macedonia e l'Albania. Dopo vari moti, le elezioni del 2007, boicoattate dai serbi del Kosovo, portarono alla formazione di un governo di coalizione che, nel 2008, condusse alla proclamazione dell'indipendenza.  La moneta in vigore è l'euro.

\Kossel, Albrecht (Rostock 1835-Heidelberg 1927) Fisiologo tedesco. Compì importanti studi sulla biochimica delle proteine e nel 1910 fu insignito del premio Nobel. 

\Kossi Provincia (330.000 ab.) del Burkina Faso, capoluogo Nouna. 

\Kossuth, Lajos (Monok 1802-Torino 1894) Patriota e uomo politico ungherese. Figura di spicco nella rivoluzione ungherese (1848), guidò la guerra contro l'impero asburgico e dichiarò l'indipendenza dell'Ungheria nel 1849. Fu anche nominato presidente, ma fu costretto dal ritorno dello zar Nicola I a fuggire in esilio a Torino. 

\Kostadinova, Stefka (Plovdiv 1965-) Atleta bulgara. Ha vinto l'oro nel salto in alto ai campionati europei di Stoccolma del 1986 imponendo il primato mondiale di 2,08 m da lei migliorato nel 1987 a Roma con un salto di 2,09 m. Ha vinto anche la medaglia d'oro ai campionati mondiali del 1995. 

\Kostroma Città (278.000 ab.) della Russia, sul fiume Volga. Capoluogo della provincia omonima. 

\Kosuth, Joseph (Toledo 1945-) Pittore statunitense. Tra le opere Una e tre sedie (1965, New York, Museum of Modern Art). 

\Kosygin, Aleksej Nikolaevic (San Pietroburgo 1904-Mosca 1980) Politico russo. Fu presidente del consiglio dal 1964 al 1980. 

\Koszalin Città (111.000 ab.) della Polonia, capoluogo del voivodato omonimo (514.000 ab.) della Polonia, affacciato al mar Baltico. 

\Kota Città (536.000 ab.) dell'India, nel Rajasthan, sul fiume Chambal. 

\Kota Baharu Città (220.000 ab.) della Malaysia occidentale, capitale dello stato di Kelantan. 

\Kota Kinabalu Città (208.000 ab.) della Malaysia, capoluogo di Sabah. 

\Kotka Città (57.000 ab.) della Finlandia, capoluogo della provincia di Kymen. 

\koto, sm. invar. Strumento musicale costituito da una lunga cassa di risonanza (fino a 2 m) che viene posata per terra e sulla quale vengono tese tredici corde di seta poste su cavalletti mobili. Originario della Cina, venne introdotto in Giappone nel 673, durante il regno dell'imperatore Tommu. 

\Kottayam Città (64.000 ab.) dell'India, nello stato di Kerala. Capoluogo del distretto omonimo. 

\Kotto Fiume (640 km) della Repubblica Centrafricana. Nasce dal monte Djebel Mela e confluisce nell'Ubangi. 

\Kotzebue, August von (Weimar 1761-Mannheim 1819) Drammaturgo tedesco. Diresse i teatri di Vienna e di Weimar. Condusse buona parte della sua esistenza in Russia dove ebbe incarichi di spionaggio dallo zar. Morì assassinato da uno studente. Tra le sue opere, Misantropia e pentimento (1789), I provinciali tedeschi (1802), La casa di campagna sulla strada maestra (1809). 

\Koudougou Città (52.000 ab.) del Burkina Faso, capoluogo del dipartimento di Boulkiemde. 

\Kouilou Fiume (700 km) del Congo. Nasce dai monti Crystal e sfocia nell'oceano Atlantico. 

\Kounellis, Jannis (Atene 1936-) Pittore greco. Tra le opere Cotoniera (1967, Zurigo, Collezione privata). 

\Kouritenga Provincia (197.000 ab.) del Burkina Faso, capoluogo Koupela. 

\Kovancina Dramma musicale in cinque atti di M. P. Musorgskij, libretto proprio (San Pietroburgo, 1886). 

\Kowalewski, Sonia (Mosca 1850-Stoccolma 1891) Matematica russa. Diede importanti contributi all'analisi matematica, che le valsero nel 1884 una cattedra all'università di Stoccolma. 

\Koyré, Alexandre (Taganrog 1892-Parigi 1964) Filosofo francese di origine russa. Tra le opere Studi galileiani (1940) e Dal mondo chiuso all'universo infinito (1957). 

\Kr Simbolo chimico del krypton. 

\Kracauer, Siegfried (Francoforte 1889-New York 1966) Teorico del cinema tedesco. Esule negli USA dal 1941, scrisse Cinema tedesco (1946). 

\Kraepelin, Emil (Neustrelitz 1856-Monaco 1926) Psichiatra tedesco. Nei suoi studi trattò la malattia mentale come una malattia somatica. Tra le sue opere, Manuale di psichiatria (1883) e Introduzione alla clinica psichiatrica (1901). 

\Krafft-Ebing, Richard von (Mannheim 1840-Graz 1902) Psichiatra tedesco. Compì importanti studi sulle perversioni e le deviazioni sessuali e scrisse Psychopathia sexualis (1886). 

\Krakatoa Piccola isola vulcanica disabitata dell'Indonesia, situata nello stretto della Sonda, tra Giava e Sumatra. Venne parzialmente distrutta da una catastrofica eruzione del vulcano Perbuatan nel 1883. 

\Kramatorsk Città (201.000 ab.) dell'Ucraina, nella provincia di Juzovka, nel Donbass. 

\Kramer contro Kramer Film drammatico, americano (1980). Regia di Robert Benton. Interpreti: Dustin Hoffman, Meryl Streep, Justin Henry. Titolo originale: Kramer vs. Kramer 

\Kramer, Robert (New York 1939-Haute-Normandie 1999) Regista cinematografico statunitense. Diresse Il margine (1968), Ghiaccio (1969), Milestones (1975, con J. Douglas), Fucili (1980) e Dieser (1985). 

\Kramer, Stanley (New York 1913-Woodland Hills 2001) Produttore cinematografico statunitense. Produsse Mezzogiorno di fuoco (1952) e Il selvaggio (1953) e diresse Vincitori e vinti (1961), Questo pazzo, pazzo, pazzo, pazzo mondo (1963) e Indovina chi viene a cena (1967). 

\krapfen, sm. invar. Frittella di pasta ripiena di marmellata o crema. ~ bombolone. 
 X   sm. invar. doughnut. 

\Krasinski, Zygmunt (Parigi 1812-1859) Drammaturgo e poeta polacco. Tra le opere La non-divina Commedia (1835) e Salmi dell'avvenire (1845-1848). 

\Krasnodar Città (620.000 ab.) della Russia, sul fiume Kuban, capoluogo del territorio omonimo (4.939.000 ab.). 

\Krasnojarsk Città (912.000 ab.) della Russia, nella Siberia meridionale. Capoluogo del territorio omonimo. 

\Krasnovodsk Città (90.000 ab.) del Turkmenistan, sul mar Caspio. Capoluogo della provincia di Balkan. 

\Kraus, Alfredo (Las Palmas 1927-Madrid 1999) Tenore spagnolo, nel suo repertorio Bellini, Donizetti, Verdi e Massenet. 

\Kraus, Karl (Jicin, Boemia 1874-Vienna 1936) Scrittore austriaco. Tra le opere Detti e contraddetti (1909), Gli ultimi giorni dell'umanità (1918-1919) e Parole in versi (1916-1930). 

\Krauss, Werner (Gestungshausen 1884-Vienna 1959) Attore teatrale e cinematografico tedesco. Interpretò Il gabinetto del dottor Caligari (1919), Il gabinetto delle figure di cera (1924) e Süss l'ebreo (1940). 

\Krebs, Hans Adolf (Hildsheim 1900-Oxoford 1981) Biochimico tedesco. Scoprì il ciclo, che porta il suo nome, che regola il metabolismo di lipidi, carboidrati e proteine. Nel 1954 fu insignito del premio Nobel per la medicina con F. A. Lipmann. 

\Krefeld Città (250.000 ab.) della Germania, nella Renania Settentrionale-Westfalia. 

\Kreisky, Brùno (Vienna 1911-1980) Politico austriaco. Ministro degli esteri dal 1959 al 1966, fu in seguito segretario del Partito socialista dal 1967 e cancelliere dal 1970 al 1983. 

\Krejca, Otomar (Pellhrimov 1921-) Attore e regista ceco. Condirettore nel 1956 del Teatro Nazionale di Praga, nel 1965 fondò con altri il Teatro Za Branou, realizzando celebri spettacoli cechoviani. 

\Kremencug Città (241.000 ab.) dell'Ucraina, nella provincia di Poltava, sul fiume Dnepr. 

\kreml', sm. invar. Termine russo corrispondente all'italiano cremlino. ~ cittadella. 

\Krenek, Ernst (Vienna 1900) Compositore austriaco. Autore tra l'altro di Johnny suona per voi (opera-jazz, 1927) ed Elegia sinfonica (per soli archi, 1946). 

\Kretschmer, Ernst (Wüstenrot 1888-Tubinga 1964) Psichiatra tedesco. Nel suo lavoro cercò di individuare delle correlazioni tra le caratteristiche somatiche e costituzionali di un individuo e le eventuali patologie psichiche riscontrabili. Tali teorie non sono mai state convalidate. Scrisse Costituzione del corpo e carattere (1921). 

\Kretzer, Max (Poznan 1854-Berlino 1941) Scrittore tedesco. Di simpatie socialdemocratiche, in anticipo sui tempi, trattò nei suoi scritti i temi sociali del momento. Tra le opere Die beiden Genossen (I due compagni, 1880), Meister Timpe (Mastro Timpe, 1888) e Das Gesicht Christi (Il volto di Cristo, 1897). 

\Kreutzberg, Harald (Reichenberg 1902-Muri 1972) Ballerino, mimo e coreografo tedesco. Interpretò il balletto espressionista e la danza moderna tedesca. 

\Krishna (fiume) Fiume (1.400 km) dell'India, nella penisola del Deccan. Nasce dai Ghati Occidentali e sfocia nel Golfo del Bengala. 

\Krishna (religione) Personaggio della religione indiana, la più importante avatàra del dio Vishnu, del quale è l'ottava incarnazione. Secondo alcuni è descritto come dio supremo e rappresenta il simbolo dell'amore divino verso l'anima umana. Eroe dalle molte imprese, vinse il tiranno Kamsa che aveva fatto uccidere tutti i figli della sorella per timore che si avverasse una sinistra profezia della sua morte. Viene rappresentato come fanciullo o pastore suonatore di flauto. Sono stati eretti in suo onore i più famosi santuari indiani, come quelli di Mathura, e di Jagannatha. 

\kriss, sm. invar. Pugnale malese dalla lama serpeggiante. 

\Kristiansand Città della Norvegia (64.000 ab.), capoluogo della contea di Vest-Agder. Porto sullo Skagerrak. Fra le industrie importanti vi sono quelle alimentari, chimiche, meccaniche. Fondata da Cristiano IV nel 1641. Cattedrale del 1687. 

\Kristianstad Città (73.000 ab.) della Svezia, sul fiume Helge. Capoluogo della contea omonima (293.000 ab.). 

\Krivoj Rog Città (713.000 ab.) dell'Ucraina, nella provincia di Dnipropetrovsk. 

\Kroeber, Alfred Lewis (Hoboken 1876-Parigi 1960) Antropologo statunitense. Tra le sue opere, Manuale degli indiani di California (1925) e La natura della cultura (1952). 

\Krogh, August (Grenå 1874-Copenaghen 1949) Fisiologo danese. Compì importanti ricerche sulla biochimica del ricambio, e fu per queste insignito del premio Nobel nel 1920. 

\Kronecker, Leopold (Liegnitz, Slesia 1823-Berlino 1891) Scienziato tedesco, uno degli algebristi più insigni della sua epoca. Elaborò una teoria dei numeri irrazionali in contrapposizione a quella di G. Cantor, K. Weierstrass e R. Dedekind. Applicò le funzioni ellittiche alla teoria dei corpi e all'aritmetica.   +  
Simbolo di K.δi j, che vale 1 se i = j, vale 0 altrimenti.

\Kronoberg Contea (179.000 ab.) della Svezia meridionale, nello Smaland. Capoluogo Växjö. 

\Kropotkin, Pëtr Alekseevic (Mosca 1842-Dmitrov 1921) Rivoluzionario anarchico russo. Attivista politico, seguì Bakunin affiliandosi alla prima Internazionale e auspicò l'adesione degli anarchici ai movimenti sindacali. Divenne teorico dell'anarchismo e nel 1917 si oppose al regime instaurato dai bolscevichi. Si dedicò anche a ricerche geografiche e scientifiche. Tra le sue opere, Parole di un ribelle (1885), La conquista del pane e il mutuo appoggio, fattore dell'evoluzione (1888), La filosofia e l'ideale dell'anarchia (1896), Memorie di un rivoluzionario (1899), Ricerche sul periodo glaciale (1871), L'orografia dell'Asia (1904). 

\Kruger, Stephanus Johannes Paulus (Colesberg 1825-Clarens 1904) Uomo politico sudafricano. Alla testa della popolazione boera comandò la rivolta contro il dominio britannico. L'Inghilterra riconobbe l'autonomia del Transvaal ed egli fu nominato presidente della nuova repubblica prima nel 1883 e poi nel 1894. Dopo il conflitto anglo-boero (1899-1902), terminato con la vittoria inglese, Kruger si ritirò in esilio. 

\krumiro, sm. Biscotto di Casale Monferrato (noto anche come crumiro).   +  

\Krupp Famiglia di industriali tedeschi. Friedrich (Essen 1787-1826) riuscì a espandere una modesta fabbrica di produzione di acciaio e derivati che il padre gli aveva lasciato intervenendo nella realizzazione della rete ferroviaria nazionale e nel 1811 fondò la celebre acciaieria a Essen, nella Ruhr. Alfred (Essen 1812-1887) continuò l'attività estendendola alla produzione di materiale bellico e ottenendo tra l'altro un nuovo tipo di acciaio, adottando per primo il processo Bessemer. Fu favorito inoltre dall'espansione delle ferrovie e dall'invenzione del cannone d'acciaio. Il figlio Friedrich Alfred (Essen 1854-1902) potenziò ulteriormente l'impresa allargandola al settore cantieristico. L'unica sua figlia fu Bertha (Essen 1886-1957) il cui nome è legato a un cannone a lunga gittata utilizzato durante la prima guerra mondiale. Sposò Gustav von Bohlen-Halbach che chiese e ottenne di far precedere il cognome Krupp al proprio, divenne presidente della società e continuò a sviluppare l'impresa che mantenne il monopolio della produzione bellica nel corso della guerra. Durante la seconda guerra mondiale la Krupp sostenne il riarmo tedesco e il nazismo e alla sua guida nel 1943 si pose il figlio di Bertha, Alfred Felix (Essen 1907-1967) che alla fine del conflitto fu arrestato e condannato dal Tribunale internazionale a dodici anni di carcere. Liberato a seguito di un'amnistia nel 1951, riprese la guida dell'impresa. La Krupp, superata la crisi del dopoguerra, è tornata a essere un colosso della siderurgia e si colloca tra i primi complessi europei. 

\Krupskaja, Nadezda Kostantinovna (San Pietroburgo 1869-Mosca 1939) Pedagogista russa. Compì importanti studi sui problemi connessi allo sviluppo socialista. 

\Krusciov, Nikita => "Chruscev, Nikita" 

\Krylov, Ivan Andreevic (Mosca 1768-San Pietroburgo 1844) Favolista russo. Tra le opere Fiabe (1809). 

\ksh In informatica è il nome della Korn shell del sistema operativo UNIX. Si tratta di un interprete di comandi che realizza un'interfaccia tra l'utente e il sistema. 

\Ku Kai-chih (Wu-hsi, Kiangsu, ca. 344-ca. 406) Pittore cinese. Tra le opere Gli ammonimenti dell'istitutrice alle dame di palazzo (Londra, British Museum). 

\Ku Klux Klan Società segreta razzista nata nel 1866 a Pulaski (Tennessee) dopo l'abolizione della schiavitù. Aveva lo scopo di svolgere un'attività persecutoria nei confronti della popolazione di colore per tutelare i privilegi dei bianchi. Le violenze e le atrocità di cui si rese responsabile indussero il governo a dichiararne l'illegalità nel 1870. Con lo scoppio della prima guerra mondiale tuttavia si ripresentò proponendo un piano di difesa della razza americana da nuovi immigrati, ebrei e socialisti e raccolse numerosi consensi. Dal 1958, assunto il nome di chiesa cristiana nazionale, si oppone ai programmi del governo di integrazione razziale. 

\Kuala Lumpur Capitale della Malaysia (1.103.000 ab.) e dello stato di Selangor, situata sulla costa occidentale della penisola di Malacca. Gli abitanti sono per i due terzi cinesi, esistono comunque minoranze di indiani e malesi. Attivo il commercio di prodotti agricoli (caucciù, ananas, banane, olio di palma). Principale centro di produzione di stagno del Paese. Nodo ferroviario e stradale. Ha industrie chimiche, minerarie, metalmeccaniche, alimentari, elettroniche, siderurgiche, del tabacco e del cemento. Fondata dai cinesi nel 1857, si sviluppò sotto la dominazione inglese (1873-1957). Dopo il 1957 divenne la capitale della Federazione della Malesia Indipendente. Durante la seconda guerra mondiale venne occupata dalle truppe giapponesi. 

\Kuala Terengganu Città (229.000 ab.) della Malaysia, capoluogo dello stato di Terengganu. 

\Kuban Fiume (907 km) della Russia, nella Ciscaucasia. Nasce dal monte Elbrus e sfocia nel mar d'Azov. 

\Kubilay Khan (1215?-Pechino 1294) Imperatore mongolo della Cina dal 1260. Nipote di Gengis Khan, conquistò la Cina nel 1951 e 1952, e vi impose la dinastia Yüan. Accolse a Cambaluc Marco Polo. 

\Kubin, Alfred (Leitmeritz 1877-Zwickledt 1959) Pittore austriaco. Tra le opere La nascita della perla (1905, Berlino, Collezione privata) e Uomo che passeggia di notte (Parigi, Musée National d'Art Moderne). 

\Kubitschek de Oliveira, Juscelino (Diamantina 1902-Resende 1976) Politico brasiliano. Di ideologia socialdemocratica, fu presidente della repubblica dal 1956 al 1960. Fece capitale Brasilia. 

\Kubrick, Stanley (New York 1928-Londra 1999) Regista cinematografico statunitense. È ritenuto uno dei più validi registi della generazione che si impose all'attenzione del pubblico a partire dagli anni '50. Fra i suoi film, si ricordano Il bacio dell'assassino (1955), Orizzonti di gloria (1957), Spartacus (1960), Lolita (1962), Il dottor Stranamore (1963), 2001: Odissea nello spazio (1968), Arancia meccanica (1971), Barry Lyndon (1975), Shining (1980), Full Metal Jacket (1987). 

\Kuching Città (148.000 ab.) della Malaysia, sull'isola di Borneo. Capoluogo dello stato di Sarawak. 

\Kudrun Poema di anonimo (1230-1240). 

\kudù, sm. Mammifero (Tragelaphus strepsiceros) della famiglia dei Bovidi e dell'ordine degli Artiodattili. Di colore grigio-giallastro, è dotato di grandi corna negli esemplari maschi. Vegetariano, vive nelle foreste dell'Africa meridionale. 

\Kuhn, Gustav (Vienna 1900-Heidelberg 1967) Chimico tedesco. Studioso di biochimica e chimica organica, effettuò interessanti ricerche sulle vitamine B2, B6, H e K e sui carotenoidi. Per tali ricerche vinse il premio Nobel per la chimica nel 1938. 

\Kuhn, Richard Johann (Vienna 1900-Heidelberg 1967) Chimico austriaco. Compì importanti studi sui carotenoidi, e nel 1938 fu insignito del premio Nobel. 

\kulak, sm. invar. In origine, contadino che traeva profitto dal lavoro degli altri. In seguito, contadino proprietario benestante contrapposto a srednjak, contadino medio, e a bednjak, contadino povero. 

\Kulakangri Vetta (7.553 m) dell'Himalaya orientale, al confine tra la Cina e il Bhutan. 

\Kulesov, Lev Vladimirovic (Tambov 1899-Mosca 1970) Regista e teorico del cinema russo. Diresse Dura lex (1926) e Il grande consolatore (1933). 

\Kuliscioff, Anna Michajlovna (Simferopol 1854-Milano 1925) Politica rivoluzionaria russa. Per le sue tendenze anarchiche fu coinvolta in un processo a un gruppo di rivoluzionari russi e dovette riparare in Svizzera nel 1877. Conobbe Andrea Costa, anch'egli esule in Svizzera; si legò a lui sentimentalmente e si avvicinò all'ideologia marxista. Entrata in Italia nel 1878, venne arrestata. Liberata nel 1880, fece ritorno in Svizzera, dove iniziò gli studi di medicina. Nel 1885 divenne la compagna di Filippo Turati con il quale fondò la rivista Critica sociale. Nel 1886 si laureò in medicina all'università di Napoli. Anna Kuliscioff si adoperò per promuovere lo sviluppo del partito socialista italiano. Restò legata a Turati fino alla morte. Animata da spirito missionario, esercitò gratuitamente la professione di medico a Milano. 

\Külpe, Oswald (Candau 1862-Monaco 1915) Psicologo tedesco. Rilevò la presenza di elementi non sensoriali nell'esperienza cosciente, contro la tradizione associazionistica. Scrisse Sommario di psicologia (1893). 

\Kulturkampf Termine tedesco che significa "lotta per la civilizzazione". Indica il contrasto politico tra impero germanico e chiesa cattolica creato dal cancelliere Bismarck negli anni dal 1873 al 1879. Il conflitto raggiunse il suo apice con la promulgazione delle leggi di maggio che imponevano sulla formazione e sull'attività del clero un rigido controllo statale e che provocarono una forte reazione da parte dei cattolici. I provvedimenti anticlericali vennero gradualmente abbandonati a causa delle opposizioni e del timore di fronte alle rivendicazioni operaie e all'ascesa socialista. 

\Kuma Fiume (580 km) della Russia, nella Ciscaucasia. Nasce dal Grande Caucaso e sfocia nel mar Caspio. 

\Kumamoto Città (579.000 ab.) del Giappone, sull'isola di Kyushu. Capoluogo della prefettura omonima. 

\Kumasi Città (489.000 ab.) del Ghana, capoluogo della regione di Ashanti. 

\kümmel, sm. invar. Liquore dolce aromatizzato al cumino. 

\Kummer, Ernst Eduard (Sorau 1810-Berlino 1893) Matematico tedesco. Diede importanti contributi all'analisi e alla teoria dei numeri. Prende il suo nome un criterio di convergenza per le serie che generalizza quello del rapporto.

\kumquat, sm. invar. Frutto commestibile di piante appartenenti alle Rutacee del genere Fortunella, originarie dell'Asia. È detto anche arancino cinese. 

\Kun, Béla (Szilágycseh 1886-URSS 1937) Uomo politico ungherese. Appartenente al Partito socialdemocratico, prese parte alla rivoluzione russa e, tornato in Ungheria nel 1918, fu tra gli animatori del Partito comunista ungherese. Protagonista di una rivolta comunista nel 1919, divenne capo della repubblica ungherese, ma venne deposto dopo soli quattro mesi dalle armate controrivoluzionarie capeggiate da Horthy e venne obbligato all'esilio. Dirigente dell'Internazionale in Russia, fu vittima delle epurazioni staliniane (1936). 

\Kunar Fiume (400 km) che nasce dall'Hindukush, nel Pakistan, e confluisce nel fiume Kabul in Afghanistan. 

\Kundera, Milan (Brno 1929-) Scrittore, poeta e autore teatrale ceco. La raccolta di racconti Amori ridicoli del 1963 segnò l'inizio della sua attività di narratore, ma fu L'insostenibile leggerezza dell'essere (1984) a consacrarne la fama a livello internazionale. La satira talvolta violenta di Kundera non fu gradita al regime comunista dell'epoca che vietò la pubblicazione di alcuni libri. Ebbero notevole successo anche i romanzi successivi Lo scherzo (1967), La vita è altrove (1973), Il valzer degli addii (1975), Il libro del riso e dell'oblio (1980), L'immortalità (1990), I testamenti traditi (1993), La lentezza (1995). Kundera ritiene che nella forma espressiva del romanzo si trasmetta un sapere trascurato dalle scienze e dalla filosofia. In particolare, il sapere metafisico, messo da parte dal dibattito scientifico, è a suo avviso prerogativa particolare del romanzo, il cui valore artistico è determinato proprio dalla capacità di trasmettere una conoscenza altrimenti incomunicabile. 

\Kunduz Città (58.000 ab.) dell'Afghanistan nordorientale, sul fiume omonimo. Capoluogo della provincia omonima. 

\kung chan tang Nome del partito comunista cinese nella sua lingua originale. 

\kung fu, loc. sost. m. invar. Tipo di combattimento senza armi derivato dal karate. Ha dato il nome a un genere cinematografico che venne introdotto in Italia all'inizio degli anni '70. 

\Küng, Hans (Sursee 1928-) Teologo cattolico svizzero. Professore a Tubinga, assunse posizioni antitradizionali su molti ambiti dottrinali, quali il tema dell'infallibilità pontificia. Tra le sue opere, L'infallibilità (1970), Dio esiste? (1978) e Progetto per un'etica mondiale (1990). 

\Kunlun Sistema montuoso della Cina, nel Xinjiang Uygur, tra l'altopiano del Tibet e il bacino del fiume Tarim. 

\Kunming Città (1.127.000 ab.) della Cina, capoluogo della provincia di Yunnan. 

\Kun-tsan (Wu-ling ca. 1620-Nanchino 1700) Pittore cinese. Tra le opere Tempio di Pao (1663, Oiso, Collezione Sumitomo). 

\kunzite, sf. Varietà di spodumene di colore rosa-violaceo, ricercata come gemma. Si trova nel Madagascar e negli Stati Uniti. 

\Kuo Hsi (Wen-hsien, Honan 1020-1090) Pittore cinese. Tra le opere Inizio di primavera (Pechino, Museo Nazionale). 

\Kuo Mo-jo (Sha-wan, Szechwan 1892-Pechino 1978) Poeta e saggista cinese. Tra le opere Spazio stellato e Studi sulla società cinese antica

\Kuopio Città (82.000 ab.) della Finlandia centrale, sul lago Kalla. Capoluogo della provincia omonima. 

\Kupang Città (403.000 ab.) dell'Indonesia, sull'isola di Timor. Capoluogo della provincia delle Isole della Sonda Orientali. 

\Kupka, Frantisek (Opocno 1871-Puteaux, Parigi 1957) Pittore ceco. Tra le opere Tasti di pianoforte (1909, Praga, Narodni Galerie) e Piani verticali III (1912-1913, Praga, Narodni Galerie). 

\Kura Fiume (1.515 km) della Transcaucasia. Nasce nell'Armenia turca e, dopo aver attraversato la Turchia la Georgia e l'Azerbaigian, sfocia nel mar Caspio a sud-est di Baku. Lungo il suo corso, parzialmente navigabile, alimenta diverse centrali elettriche. Forma il lago artificiale di Mingecaur. 

\Kurashiki Città (415.000 ab.) del Giappone, nella prefettura di Okayama, sull'isola di Honshu. 

\Kurcatov, Igor' Vasilevic (Sim 1903-Mosca 1960) Fisico russo. Compì importanti studi di fisica dei solidi e nucleare, e organizzò le ricerche nucleari in URSS. 

\Kurdistan Regione dell'Asia sudoccidentale, situata in una zona prevalentemente montuosa con altipiani che si estendono tra l'Armenia, l'Anatolia, l'Azerbaigian a nord e la parte settentrionale della pianura mesopotamica a sud. Diviso politicamente tra Iraq, Iran e Turchia. Il territorio, in prevalenza montuoso, si estende per circa 200.000 km2 tra i monti Zagros, le valli dei fiumi Tigri ed Eufrate e il Tauro Orientale Esterno e accoglie l'ampio bacino del lago di Urmia. La zona dei monti Zagros è ricca di giacimenti petroliferi. La popolazione, di origine indoeuropea, è costituita da curdi (da cui prende il nome) che vivono di agricoltura e pastorizia e da minoranze turche e arabe. Le città più importanti della regione sono: Karkuk, Mawsil in Iraq, Erzurum in Turchia, Saqqiz in Iran. Annessi all'impero ottomano nel 1514, i curdi, iniziarono a lottare per l'indipendenza durante il XIX sec. Dopo la promessa l'indipendenza nel 1920 con il trattato di Sèvres, nel 1923 a Losanna venne decisa l'attuale spartizione. La mancata risoluzione dell'autonomia del popolo curdo ha creato un forte movimento di ribellione, causando numerosi conflitti e mantenendo così gli stati abitati dai curdi politicamente instabili. 
Kurdistan 
Provincia (1.078.000 ab.) dell'Iran, capoluogo Sanandaj. 

\Kure Città (217.000 ab.) del Giappone, nella prefettura di Hiroshima, sull'isola di Honshu. 

\Kurgan Città (356.000 ab.) della Russia centro-orientale, sul fiume Tobol. Capoluogo della provincia omonima. 

\kuros, sm. invar. Statua votiva della scultura greca arcaica raffigurante un giovinetto nudo in piedi. 

\Kurosawa, Akira (Tokyo 1910-1998) Regista cinematografico giapponese. Al centro della sua opera pone l'uomo con la sua dignità e alla ricerca della felicità sia nel rapporto con la natura, sia in un contesto sociale conflittuale. È ritenuto un maestro del cinema giapponese e gli è stato conferito nel 1990 l'Oscar alla carriera. Tra i film Rashomon (1950, Oscar come miglior film straniero), I sette samurai (1954), Il trono di sangue (1957), La fortezza nascosta (1958), Barbarossa (1965), Dersu Uzala (1975), Kagemusha (1980), Ran (1985), Sogni (1990), Rapsodia d'agosto (1991), Madadayo (1993). 

\Kurram Fiume (360 km) del Pakistan. Nasce in Afghanistan dalla catena montuosa di Safed Koh e confluisce nell'Indo. 

\kursaal, sm. invar. Luogo di ritrovo e di svago. 

\Kursk Città (424.000 ab.) della Russia, sul fiume Sejm. Capoluogo della provincia omonima (1.343.000 ab.). 

\Kurume Città (228.000 ab.) del Giappone, nella prefettura di Fukuoka, sull'isola di Kyushu. 

\Kusch, Polykarp (Blankenburg 1911-Dallas 1993) Fisico statunitense. Di origine tedesca, compì importanti studi sul momento magnetico dell'elettrone con W. E. Lamb jr., che valsero loro il premio Nobel nel 1955. 

\Kushiro Città (206.000 ab.) del Giappone, sull'isola di Hokkaido. 

\Kusniewicz, Andrzej (Sambor, Galizia Orientale 1904-Varsavia 1993) Romanziere polacco. Tra le opere Il re delle due Sicilie (1970), Zone (1971), Miscuglio d'usanze (1985) e Conversione (1987). 

\Kusturica, Emir (Sarajevo 1954-) Regista cinematografico bosniaco. Diresse Papà è in viaggio d'affari (1985), Il tempo dei gitani (1988), Arizona Dream (1993) e Underground (1994). 

\Kut Città (60.000 ab.) dell'Iraq, capoluogo del governatorato di Wasit. 

\Kütahya Città (131.000 ab.) della Turchia, nell'Anatolia occidentale. Capoluogo della provincia omonima. 

\Kutaisi Città (238.000 ab.) della Georgia occidentale, sul fiume Rion. 

\Kutuzov, Michail Ilarionovic (San Pietroburgo 1745-Bunzlau 1813) Militare russo. Tra il 1787 e il 1792 partecipò alla seconda guerra russo-turca, e dal 1812 capeggiò l'esercito russo che sconfisse quello napoleonico a Smolensk e alla Beresina. 

\Kuwait Stato dell'Asia sudoccidentale nella penisola arabica, affacciato a est sul golfo Persico e confinante a nord e nord-ovest con l'Iraq e a sud con l'Arabia Saudita.   +  
Il territorio è prevalentemente desertico e sabbioso, senza rilievi significativi; la costa è fronteggiata dall'isola Bubiyan ed è segnata al centro dalla profonda baia di Kuwait. 
L'idrografia è pressoché completamente sotterranea, con alcune sorgenti di acqua dolce che alimentano le oasi. 
Il clima è subdesertico, con forti escursioni termiche giornaliere e stagionali, mitigato dalla vicinanza col mare; tuttavia l'estate risulta torrida e con una percentuale altissima di umidità. Le piogge sono scarsissime e irregolari. 
Nonostante l'inospitalità del territorio, il Kuwait registra una densità di popolazione altissima, la più alta della penisola arabica, fenomeno legato allo sfruttamento dei giacimenti petroliferi. 
La capitale è Kuwait (Al-Kuwait), dove si concentra gran parte della popolazione, centro amministrativo ed economico, nonché attivissimo porto. 
Il Kuwait è un paese ricco, grazie alla presenza del petrolio, che rappresenta la quasi totalità delle entrate dello stato. 
La produzione agricola, nettamente insufficiente al fabbisogno interno, fornisce modeste quantità di cereali, datteri e ortaggi; l'allevamento riguarda soprattutto bovini, cammelli, ovini e animali da cortile; la pesca è praticata spesso con metodi tradizionali ed è destinata al consumo locale. 
La produzione di petrolio è la vera ricchezza del paese, tuttavia in fase di sensibile contrazione, voluta per evitare l'impoverimento delle riserve. Dalla fine degli anni '70 il Kuwait persegue una politica di differenziazione produttiva, che tuttavia ha incontrato numerosi ostacoli nella guerra Iran-Iraq, nel calo del prezzo del petrolio, nelle restrizioni imposte dall'OPEC e nella più recente invasione da parte dell'Iraq. 
Attualmente il paese può contare su stabilimenti chimici e petrolchimici, officine meccaniche, cementifici e fabbriche di materiali da costruzione, piccole aziende alimentari, conservifici di pesce, complessi molitori, impianti per la produzione dell'elettricità di origine termica e un enorme impianto di dissalazione dell'acqua marina (50.000 mc al giorno, il più grande al mondo). 
Un certo impulso ha subito il settore terziario, con l'intento di fare del Kuwait la banca del Medio Oriente. 
Protettorato britannico nel 1914, il Kuwait ottiene l'indipendenza nel 1961. Il 2 agosto 1990 l'emirato viene invaso dall'Iraq, che lo annette poco dopo. L'invasione, condannata dall'ONU, provoca una grave crisi internazionale e comporta l'entrata in guerra contro l'Iraq (gennaio 1991) di una coalizione, guidata dagli Stati Uniti, che libera il paese. 
Abitanti-1.690.000 
Superficie-17.818 km2 
Densità-94,8 ab./km2 
Capitale-Kuwait 
Governo-Monarchia assoluta 
Moneta-Dinaro del Kuwait 
Lingua-Arabo 
Religione-Musulmana sunnita 

\Kuwait, Al- Capitale del Kuwait (80.000 ab.), capoluogo del governatorato omonimo (175.000 ab.). Importante porto sul golfo Persico. 

\kV Simbolo di chilovolt. 

\kVA Simbolo di chilovoltampere. 

\kVAh Simbolo di chilovoltampereora. 

\kW Sigla di chilowatt (unità di misura fisica). 

\Kwara Stato (1.566.000 ab.) della Nigeria, al confine con il Benin. Capoluogo Ilorin. 

\k-way, sm. invar. Nome commerciale di un impermeabile leggero che si può ripiegare formando un piccolo pacco. 

\Kwazulu-Natal Regione (8.549.000 ab.) della Repubblica Sudafricana, tra i monti dei Draghi e l'oceano Indiano. Capoluogo Pietermaritzburg. 

\kWh Sigla di chilowattora (unità di misura fisica). 

\kyat, sm. invar. Unità monetaria della Birmania. È divisa in 100 pyas. 

\Kyd, Thomas (Londra 1558-1594) Drammaturgo. Tra le opere La tragedia spagnola (ca. 1585). 

\kylix, sf. invar. In archeologia, tazza per bere, larga e alquanto bassa, con anse orizzontali ricurve e piede alto e slanciato. 

\Kymen Provincia (335.000 ab.) della Finlandia sudorientale, capoluogo Kotka. 

\Kymi Fiume (204 km) della Finlandia, emissario del lago Päijänne, si getta nel golfo di Finlandia. 

\Kyoga Lago (2.046 km2) dell'Uganda, formato dal Nilo Vittoria. 

\kyogen, sm. invar. Intermezzo comico recitato in Giappone sul palcoscenico del no, tra drammi di contenuto serio. 

\Kyoto Città del Giappone (1.479.000 ab.). Situata nell'isola di Honshu, sul fiume Kamo, è capoluogo della prefettura omonima (2.606.000 ab.). Sede dell'università imperiale e di una rinomata biblioteca, rappresenta il cuore culturale e artistico del paese. È fiorente l'artigianato con la tessitura e lo stampaggio della seta, i ricami, le porcellane a disegni d'oro su fondo rosso, i giocattoli (bambole di ceramica), i mobili laccati e la carta. Si sono sviluppate anche industrie moderne nei settori chimico, meccanico, elettrotecnico, ottico e del legno. La città richiama molti turisti per la ricchezza in musei, templi (tempio Kiyomizu del XVII sec., tempio di Heian XIX sec., il Kinkaku o padiglione d'oro del XIV sec.) e monumenti e per i noti giardini. Antica residenza degli imperatori (vi sorgono due ville imperiali), la città conserva le più antiche tradizioni popolari. Sorse nel 794 grazie all'imperatore Kammu che prese spunto dal modello urbanistico delle città cinesi. Fu capitale dell'impero fino al 1868. 

\Kyrie eleison Invocazione presente nella Bibbia che viene utilizzata nella messa in latino, nel rito romano dopo l'introito e nel rito ambrosiano dopo il Gloria. 

\Kyzyl Città (85.000 ab.) della Russia, capoluogo della repubblica autonoma di Tuva. 

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