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\m, M Undicesima lettera dell'alfabeto italiano, rappresenta la consonante bilabiale nasale. 
Nella numerazione romana M indica mille. 
In metrologia m è il simbolo del metro. Se anteposto a un'unità di misura, m sta per milli-e ne indica la millesima parte, mentre M sta per mega e preposto a un'unità di misura indica che il suo valore deve essere moltiplicato per un milione. La lettera m (minuscola) riportata in apice (m) indica il minuto primo. 
In astronomia contraddistingue una classe spettrale, delle dieci individuate dall'osservatorio di Harvard, nella quale vengono classificate le stelle. Nelle stelle di tipo M predominano le bande molecolari di ossidi, in particolare quello di titanio. 

\M. Butterfly Film drammatico, americano (1993). Regia di David Cronenberg. Interpreti: Jeremy Irons, John Lone, Ian Richardson. Titolo originale: M. Butterflay 

\m/s Simbolo di metro al secondo, unità di misura della velocità. 

\m/s2 Simbolo di metro al secondo quadrato, unità di misura dell'accelerazione. 

\"M", il mostro di Düsseldorf Film drammatico, tedesco (1931). Regia di Fritz Lang. Interpreti: Peter Lorre, Paul Falkenberg, Rudolf Blummer. Titolo originale: "M" (Eine Stadt sucht einen Mörder) 

\ma, cong., inter. e sm. cong. 1 Con valore avversativo distingue o contrappone. ~ nondimeno. 2 Indica il passaggio ad altro argomento in un discorso. ma adesso parliamo di te
inter. Indica incertezza, indecisione, perplessità. - Cosa ne pensi? - Ma! Non saprei  Dici che ha fatto bene. Ma! 
sm. Incertezza, obiezione. non c'Ŕ ma che tenga, nessuna obiezione è ammissibile. 
  cong. 1 but. 2 (ma davvero?) really? 3 (ma insomma!) for goodness sake! 4 (ma via!) go on! 5 (ma come?) how come? 6 (ma no!) of course not! 
  lat. magis

\mA Sigla di milliampere (unità di misura fisica). 

\Ma che cos'è quest'amore Opera di narrativa di A. Campanile (1927). 

\Ma non è una cosa seria Dramma di L. Pirandello (1918). 

\Ma papà ti manda sola? Film commedia, americano (1972). Regia di Peter Bogdanovich. Interpreti: Barbra Streisand, Ryan O'Neal, Kenneth Mars. Titolo originale: What's up Doc? 

\Ma Yo-Yo (1955-) Violoncellista statunitense di origine cinese. Esordì nel 1963, quindi si è esibito alla Carnegie Hall di New York e nel 1992 al Festival di Salisburgo con la Filarmonica di Vienna. 

\Ma Yüan, o Chin-Shan (Attivo 1190-1224) Pittore cinese. Tra le opere Paesaggio (Boston, Museum of Fine Arts). 

\maar, sm. invar. Termine tedesco che indica un cratere, spesso occupato da un lago, formato da un'esplosione di gas attraverso un condotto vulcanico. 

\Maàrbale (III sec. a. C.) Generale cartaginese. Durante la seconda guerra punica fu ufficiale di Annibale. 

\Maas, Paul (Francoforte sul Meno 1880-Oxford 1964) Filologo tedesco. Tra le opere Metrica greca (1923) e Critica testuale (1927). 

\Maastricht Città (116.000 ab.) dell'Olanda, sul fiume Mosa vicino al confine con il Belgio, è la capitale della provincia del Limburgo. Centro commerciale (grazie anche alle vie di comunicazione costituite dalla Mosa e da un sistema di canali che la uniscono a Rotterdam) è sede di industrie tessili, dello zucchero, del legno, della ceramica, del cemento e del vetro. Vi si trovano case antiche, edifici pubblici e importanti monumenti religiosi di epoca medioevale quali la cattedrale romanica di San Servazio (XI-XII sec.), la basilica gotica romanica di Notre-Dame, il chiostro, la cappella del tesoro e il municipio in stile gotico (XV sec.). 
Accordi di Maastricht 
Nel dicembre del 1991 i rappresentanti dei dodici paesi membri della Comunità Europea vi hanno tenuto un incontro nel quale sono stati fissati gli obiettivi avanzati dell'integrazione europea e sono state definite le tappe per la creazione di una moneta unica. Il trattato conclusivo dell'incontro è stato firmato il 7 febbraio 1992 ed è entrato in vigore il primo novembre 1993. 

\Maazel, Lorin (Neuilly-sur-Seine 1930-) Direttore d'orchestra statunitense. Ha diretto l'orchestra di Cleveland (1972-1982) e l'Opera di Vienna (1982-1985); direttore musicale dell'Orchestra Nazionale di Francia (1988-1992), dal 1988 ha lo stesso incarico all'orchestra di Pittsburgh. 

\Mab Personaggio mitologico celtico, regina delle fate. 

\Mabillon, Jean (Saint-Pierremont, Ardenne 1632-Parigi 1707) Erudito. Tra le opere De re diplomatica libri sex (1681) e Annales ordinis sancti Benedicti (1703-1707). 

\Mabuse (Maubeuge ca. 1478-Middelburg 1532) Jan Gossaert detto Mabuse. Pittore fiammingo. Tra le opere San Luca dipinge la Vergine (ca. 1515, Vienna, Kunsthistorisches Museum) e Nettuno e Anfitrite (1516, Berlino, Staatliche Museen). 

\mac, sm. invar. Voce celtica che significa figlio. Viene utilizzato nella formazione di molti cognomi scozzesi o irlandesi e può essere abbreviato in Mc o in M'. 

\McInerney, Jay (Hartford, Connecticut 1955-) Romanziere. Tra le opere Le mille luci di New York (1986). 

\màcabro, agg. Che suscita sensazioni impressionanti. ~ spaventoso, funebre. 
  agg. gruesome, macabre. 

\macàco, sm. (pl. m.-chi) 1 Scimmia della famiglia dei Cercopitecidi. 2 Uomo brutto e sciocco. 
Mammifero (noto anche come macaco del Giappone, Macaca fuscata) della famiglia dei Cercopitecidi e dell'ordine dei Primati. Di colore bruno con il muso rosso, vive nelle isole di Nippon e di Hondo. Presenta sulle natiche una grossa zona callosa senza pelo. Vive in gruppi organizzati secondo livelli gerarchici ben definiti. Si nutre di radici e di molluschi. 

\macadàm, sm. invar. Pavimentazione stradale costituita da pietrisco e materiale collante compresso. 

\Macairodónti In paleontologia, gruppo di felidi, vissuti tra l'Oligocene e il Pleistocene, che avevano aspetto simile a quello di pantere e ghepardi e canini superiori molto sviluppati. Erano detti anche tigri dai denti a sciabola. 

\Macallè Città (62.000 ab.) dell'Etiopia, capoluogo della regione di Tigrè, a sud-est di Asmara. Mercato di prodotti agricoli della regione. Le industrie presenti sono quelle chimiche e alimentari. Nel 1896 la città, difesa dalle truppe italiane, fu assediata dal negus Menelik, che non riuscì a espugnarla. 

\Macalùso, Damiàno (Palermo 1845-1932) Fisico. Insegnò all'università di Catania (1876) e Palermo (1886). Scoprì, in collaborazione con O. M. Corbino, un effetto rotatorio che un gas subisce in seguito all'esposizione in un campo magnetico se è attraversato da luce polarizzata; tale effetto prese il nome di effetto Macaluso-Corbino. 

\Macao Territorio speciale del Portogallo sulla costa meridionale della Cina (16,9 km2, ca. 400.000 ab.) che comprende la penisola di Macao e le isole Taipa e Coloane. Deve la sua importanza al porto franco di Macao, centro di intensi scambi commerciali con la Cina popolare. Possedimento portoghese dal 1557, in base agli accordi con Pechino del 1987, ritornerà sotto la sovranità cinese il 20 dicembre 1999 e godrà di ampia autonomia. È abitata in prevalenza da cinesi (73% della popolazione) dediti alla pesca e all'industria alimentare, tessile, chimica, dei fiammiferi, dei fuochi d'artificio e del tabacco. Rilevante anche il turismo. 

\macào, sm. 1 Gioco di carte d'azzardo, chiamato anche baccarà. 2 Nome comune dell'ara. 

\macaóne, sm. Insetto (Papilio macaon) della famiglia dei Papilionidi e dell'ordine dei Lepidotteri. Diffuso nell'emisfero boreale, misura fino a 3,5 cm. 

\Macap´ Città (180.000 ab.) del Brasile, capitale dello stato di Amap´. 

\Macàrio, Ermìnio (Torino 1902-1980) Attore comico. Interpretò Imputato, alzatevi! (1939) e Come persi la guerra (1947). 

\Macàrio, Luìgi (Anderneno, Torino 1920-Roma 1994) Sindacalista e politico italiano. Partecipò alla fondazione della CISL (1955) della quale divenne segretario confederale nel 1955. Nel 1979 venne eletto senatore. 

\macarone "maccherone". 

\MacArthur, Douglas Arthur (Little Rock 1880-Washington 1964) Generale degli Stati Uniti d'America. Durante la seconda guerra mondiale comandò le forze alleate nell'oceano Pacifico dal 1941 al 1945 e successivamente dal 1945 al 1950 fu comandante in capo delle forze di occupazione statunitensi in Giappone. Durante la guerra di Corea, gli fu affidato il comando delle truppe ONU, comando che dovette lasciare per le forti divergenze con il presidente americano Truman che lo destituì. 

\Macaulay, Rose (Cambridge 1881-Londra 1958) Scrittrice inglese. Talento versatile, nella sua attività scrisse moltissimi libri di vari generi, dalla poesia alla satira, dalla critica letteraria ai libri di viaggi. Tra le opere, Vasellame (1920), romanzo satirico che rappresentò il suo primo successo, L'isola degli orfani (1924) e Le torri di Trebisonda (1956). 

\Macaulay, Thomas Babington (Rothley Temple 1800-Londra 1859) Politico e storico britannico. Fu membro del consiglio supremo inglese dell'India, e manifestò la sua ideologia liberalista. Fu autore di una popolare Storia d'Inghilterra (1849). 

\Macbeth (?-Lumphanan, Aberdeenshire 1057) Re di Scozia. Nel 1040 detronizzò e uccise il cugino Duncan I, ma nel 1057 venne ucciso da Malcolm Canmore, figlio di Duncan e futuro Malcolm III. Ispirò l'omonima tragedia di Shakespeare (1605-1606), basata a sua volta sulle Cronache di Holinshed e l'opera lirica di G. Verdi (Macbeth, 1847) su libretto di F. M. Piave. Nel 1956 il regista Kurosawa si ispirò alla storia di Macbeth per la libera trasposizione cinematografica nel film Il castello delle ragnatele. Prima di questo, si ricorda anche il film Macbeth di Orson Welles (1947). 

\Macbeth (opere) Tragedia di W. Shakespeare (1605-1606). Inizialmente pubblicata in versione abbreviata nel 1623, si basa su materiale storico tratto dalle Cronache d'Inghilterra, Scozia e Irlanda di Raphael Holinshed (1587). È probabile che l'opera teatrale intendesse costituire un omaggio a Giacomo I, re d'Inghilterra, che sosteneva di discendere da Banquo, amico di Macbeth, che viene salutato da tre streghe come antenato di re. Macbeth, il protagonista della tragedia, è un generale del re di Scozia Duncan; insieme a Banquo ha sconfitto i ribelli. Nominato governatore di Cawdor, dovrà avere il re Duncan come ospite. Lady Macbeth gli suggerisce di approfittare dell'occasione e di uccidere il re. Compiuto il delitto, in spregio alle leggi dell'ospitalità, viene incoronato re a sua volta, elimina Banquo e si macchia di altri delitti atroci. La colpa fa impazzire Lady Macbeth. Rimasto solo, Macbeth viene sconfitto e ucciso. Malcom, figlio di Duncan, diventa re di Scozia. Cupa tragedia dell'ambizione. 
Macbeth 
Melodramma in quattro parti di G. Verdi, libretto di F. M. Piave (Firenze, 1847). 
Macbeth viene istigato dalla moglie a uccidere re Duncan, ospite nel suo castello, addossando la colpa dell'omicidio al figlio del re. Divenuto re di Scozia, Macbeth uccide l'amico Banquo e quanti potrebbero ostacolarlo, ma il fantasma di Banquo ritorna a tormentarlo. Lady Macbeth, oppressa dagli incubi, diventa presto preda del delirio che la conduce alla pazzia e alla morte. Nel frattempo Malcolm, figlio di Duncan, e Macduff, un nobile di cui Macbeth ha sterminato la famiglia, giungono in Scozia con un esercito e affrontano Macbeth che viene sconfitto e ucciso. 
Macbeth 
Dramma lirico in un prologo e tre atti di E. Bloch, libretto di E. Fleg (Parigi, 1910). 

\Macbetto Dramma di G. Testori (1974). 

\Maccabèi I membri della famiglia degli Asmonei e in particolare dei cinque figli del sacerdote ebreo Mattatia, che capeggiarono l'insurrezione del popolo ebraico contro i Seleucidi nel 166 a. C. Il nome, che in ebraico significa martello, fu inizialmente dato a Giuda e poi esteso ai fratelli Gionata, Giovanni, Simone ed Eleazaro, nonché ai loro seguaci. Guidarono la nazione ebraica dal 164 a. C. al 30 a. C., quando furono destituiti e sterminati da Erode il Grande. 
Libri dei Maccabei 
Due libri deuteronomici dell'Antico Testamento, scritti tra il II e il I sec. a. C., che narrano le vicende del periodo dei Maccabei. Lo stesso nome è dato anche a due libri apocrifi. 

\Maccacàro, Giùlio Alfrédo (Codogno 1924-Milano 1977) Medico. Sostenne la non neutralità della scienza e animò il gruppo di medicina democratica, dirigendo Sapere dal 1974. 

\Maccàgno Comune in provincia di Varese (2.288 ab., CAP 21010, TEL. 0332). 

\maccalùba, sf. Emissione di acqua e gas come l'idrogeno, il metano o il biossido di carbonio. 

\Maccàri, Mìno (Siena 1898-Roma 1989) Pittore. Tra le opere Uccellacci (Roma, Galleria Nazionale d'Arte Moderna). 

\MacCarthy Island Divisione amministrativa (126.000 ab.) del Gambia centro-orientale. Capoluogo Georgetown. 

\maccartìsta, sm. e sf. (pl. m.-i) 1 Seguace del maccartismo, movimento anticomunista sorto nel dopoguerra negli Stati Uniti. Il nome deriva dal senatore americano J. Mc-Carthy. 2 Chi perseguita con accanimento ideologie. 

\Maccastórna Comune in provincia di Lodi (79 ab., CAP 20070, TEL. 0377). 

\macché, inter. Forte negazione. 
  inter. certainly not, not at all. 

\maccherìa, sf. Calma di mare. 

\maccheronàta, sf. Scorpacciata di maccheroni. 

\maccheróne, sm. 1 Nome generico di paste da minestra, di forma allungata e tonda.  cascare come il cacio sui maccheroni, capitare a proposito. 2 Persona sciocca e impacciata. si Ŕ comportato come un vero maccherone
  sm. pl. macaroni. 
  deriv. da macco cibo poco digeribile. 

\maccheronèa, sf. Componimento in latino maccheronico. 

\Maccheronee Opera poetica in latino, denominata anche Opus Macaronicum, di T. Folengo (1517-1552). Pubblicata e ampliata in quattro edizioni successive, comprende la Zanitonella (narrazione dell'amore infelice del contadino Tonello per la bella e indifferente Zanina), il Baldus, la Moscheide (narrazione della guerra tra mosche e formiche) e una piccola selezione di epigrammi e lettere. 

\maccherònico, agg. (pl. m.-ci f.-che) Di lingua o stile grossolano, in cui viene data una cadenza latina a parole italiane o dialettali, in voga nel Cinquecento. ~ artificioso. aveva un linguaggio maccheronico, che spingeva alla risata
  deriv. da maccherone, latino da cucina, grossolano. 

\Màcchi, Egìsto (Grosseto 1928-Montpellier 1992) Compositore italiano. Fu uno dei fondatori dell'associazione Nuova consonanza per la diffusione della musica contemporanea (1960) e dello studio R7 di Roma per le ricerche di musica elettronica. Scrisse musica da camera, ma anche per film e opere teatrali. 

\màcchia, sf. 1 Segno di sporcizia o di colore su una superficie. ~ alone. 2 Chiazza di diverso colore sulla pelle, sul mantello di animali o sulla superficie di alcuni corpi. 3 Colpa, offesa. 4 Selva folta e intricata. ~ boscaglia, sottobosco. 5 Darsi alla macchia, fuggire e far vita da brigante. ~ contumacia, fuga. 
  sf. 1 stain, spot. 2 (boscaglia) scrub. 
Cavaliere senza macchia e senza paura. Appellativo con cui era conosciuto il condottiero francese Pierre Bayard (1476-1524). 
Macchia solare 
Ciascuna delle zone della superficie solare formate da campi magnetici che raffreddano il plasma; osservandole appaiono di colore nero, a causa della minore temperatura rispetto alla zona adiacente. Si possono osservare riunite in gruppi e hanno la durata di qualche giorno. Sulla parte di superficie solare nella quale è possibile vederle, l'orientamento dei campi magnetici e il loro numero cambiano in continuazione, nel corso del ciclo del Sole, con andamenti periodici in cui i massimi di attività si alternano ai minimi. 

\Màcchia d'Isèrnia Comune in provincia di Isernia (963 ab., CAP 86070, TEL. 0865). 

\Màcchia Valfortóre Comune in provincia di Campobasso (964 ab., CAP 86040, TEL. 0874). 

\Màcchia, Giovànni (Trani 1912-Roma 2001) Critico letterario. Tra le opere Baudelaire critico (1939), Il paradiso della ragione (1960) e Le rovine di Parigi (1985). 

\Macchiagòdena Comune in provincia di Isernia (2.143 ab., CAP 86096, TEL. 0865). 

\macchiaiòlo, agg. e sm. agg. 1 Termine usato dai cacciatori per indicare un cane che penetra nelle macchie senza esitazione. 2 Di uccello, che ama il folto delle macchie. 
sm. Pittore appartenente al gruppo omonimo. 
Gruppo di artisti toscani che, nella seconda metà del XIX sec., si propose di creare una scuola toscana, liberando l'arte da ogni forma di accademismo. Uniti da orientamento politico democratico, i macchiaioli rifiutavano il segno e la forma, a favore della tecnica della macchia, creando una pittura spontanea e dotata di suggestiva luminosità. Tra i principali esponenti del movimento vi furono: G. Fattori, S. Lega, T. Signorini, S. De Tivoli, O. Borrani, N. Costa, R. Sernesi, V. Cabianca, V. D'Ancona e A. Cecioni. 

\macchiàre, v. v. tr. 1 Sporcare con macchie. ~ chiazzare. <> detergere, lavare. 2 Infangare l'onore. non voleva macchiare il buon nome della famiglia
v. intr. pron. 1 Imbrattarsi, sporcarsi. si era macchiato il vestito di vernice. 2 Macchiarsi di gravi colpe. : :i era macchiato di un atroce delitto 
  v. tr. to stain, to mark. v. intr. pron. 1 to get stained, to get marked. 2 (sporcarsi) to get dirty. 
  lat. maculare

\macchiàtico, sm. (pl.-ci) 1 Il valore del legname di un bosco pronto per essere tagliato. 2 Il diritto che i comuni avevano di tagliare la macchia e il canone che ne costituiva il corrispettivo. 

\macchiàto, agg. 1 Imbrattato, screziato. libro macchiato di inchiostro. 2 Che presenta chiazze di diverso colore. 3 Di bevanda a cui si altera il colore aggiungendo altre sostanze. preferiva il caffŔ macchiato con il latte

\macchiétta, sf. 1 Schizzo, bozzetto. ~ figurina. 2 Persona bizzarra, originale, personaggio teatrale comico. ~ sagoma. ha modi di fare da macchietta. 3 Rappresentazione parodistica. 
  dimin. di macchia

\macchiettàre, v. tr. Produrre macchie di diverso colore. 

\macchiettàto, agg. Cosparso di macchie di colori differenti. 

\macchiettatùra, sm. L'essere macchiettato. 

\macchiettìsta, sm. e sf. (pl. m.-i) Disegnatore di macchiette. Attore che rappresenta un tipo bizzarro e comico. 

\macchiettìstico, agg. Riferito alla rappresentazione di macchiette, caricature. 

\màcchina, sf. 1 Nome generico di ogni congegno che serve a eseguire un lavoro. ~ apparecchiatura. 2 Organismo complicato. ~ meccanismo. 
  sf. 1 machine. 2 (automobile) car. 3 (fotografica) camera. 4 (fig.) machinery. 5 (da cucire) sewing machine. 
  lat. machina. 
Complesso di organi e meccanismi, fissi o mobili, capace di trasformare o amplificare l'energia fornitagli, con risparmio di tempo o di fatica, ottenendo un'energia dello stesso tipo o di tipo diverso. In generale l'energia ottenuta può essere utilizzata direttamente o fornita ad altre macchine. Storicamente, sono da considerare macchine anche la vela e l'arco. Alla fine del XVIII sec., lo sviluppo e l'uso delle macchine portò alla nascita della società industriale. Tecnicamente si dividono in diversi gruppi, in base al tipo di trasformazione dell'energia compiuta.
Le macchine elettriche sono dette motori se trasformano in energia elettrica l'energia meccanica, mentre se trasformano l'energia meccanica in energia elettrica sono dette generatori (dinamo, alternatori). Se invece si limitano a modificare i parametri fondamentali dell'energia elettrica sono dette trasformatori. Tutte le macchine elettriche si basano sull'induzione elettromagnetica con produzione di forze elettromotrici: il flusso elettromagnetico generato da un induttore viene fatto variare in una parte della macchina detta indotto. La variazione di flusso può essere dovuta alla rotazione di una delle due parti, oppure alla corrente alternata con la quale viene alimentato l'induttore.
Le macchine idrauliche trasformano l'energia cinetica posseduta dai liquidi o dai fluidi in movimento, di solito l'acqua, in energia meccanica, o viceversa. Alla prima categoria appartengono le macchine idrauliche motrici, come le turbine, mentre alla seconda categoria appartengono le macchine idrauliche operatrici, come le pompe. Altri esempi sono le presse, i torchi idraulici e gli iniettori.
Le macchine termiche trasformano l'energia termica in lavoro meccanico (turbine a gas o vapore) oppure l'energia meccanica in energia termica (motori a combustione interna).
Le macchine pneumatiche trasformano l'energia meccanica dell'aria ad alta pressione in energia meccanica o altra forma di energia, o viceversa (compressori). 
Macchine semplici:  vedi .
  Macchina per cucire 
Macchina per la cucitura di tessuti, nella quale l'ago, dotato di moto alternato di saliscendi, insieme alla griffa che fa avanzare il tessuto, effettua il punto di cucitura. La macchina per cucire fu inventata nel 1789 dal francese Balthazar Krems. 
  Macchina per scrivere 
Macchina dotata di tastiera, a comando manuale, mediante la quale i caratteri da stampa sono impressi sulla carta. La macchina per scrivere fu inventata da Pellegrino Turri nel 1808, ma solo nel 1873 l'americana Remington la produsse industrialmente, mentre la produzione in Italia iniziò nel 1908 da parte della Olivetti di Ivrea. Nel dopoguerra ebbero ampia diffusione le macchine per scrivere elettriche, mentre attualmente sono sempre più diffusi i sistemi di scrittura basati sull'uso di personal computer, dotati di particolari programmi, e di stampanti. 
  Macchina utensile 
Le macchine utensili servono per la lavorazione dei materiali e sono oramai quasi completamente automatizzate e comandate da calcolatori elettronici, che gestiscono l'intera produzione del pezzo, sulla base del disegno tecnico.
Macchina di Turing:  .

\Macchina del tempo, La Romanzo di H. G. Wells (1895). 

\Macchina infernale, La Dramma di J. Cocteau (1934). 

\Macchina mondiale, La Romanzo di P. Volponi (1965). 

\Màcchina Pneumàtica Costellazione di piccole dimensioni, formata da stelle la cui magnitudine non supera 4,4; venne scoperta da N. L. Lacaille nel 1752 ed è osservabile nelle notti invernali e primaverili. Si trova a sud dell'Idra, nell'emisfero celeste australe. 

\macchinàle, agg. Azione fatta senza il concorso della volontà. 

\macchinàre, v. tr. Ordire di nascosto a danno di qualcuno. ~ complottare. 
  v. tr. to plot. 

\macchinàrio, sm. L'insieme delle macchine necessarie per una specifica attività. 
  sm. machinery. 

\macchinatóre, agg. e sm. (f.-trìce) Colui che macchina, ordisce. 

\macchinazióne, sf. 1 Il macchinare. 2 Trama, congiura. ~ cospirazione. 
  plot, intrigue. 

\macchinétta, sf. 1 Piccola macchina. 2 Chi parla rapidamente. 
  sf. 1 (accendino) lighter. 2 (caffettiera) percolator. 

\macchinìsmo, sm. Nella civiltà moderna, la tendenza al predominio dell'importanza delle macchine. 

\macchinìsta, sm. e sf. (pl. m.-i) 1 Addetto alla manutenzione e al funzionamento di una macchina. ~ operatore. : :l macchinista del treno si era sentito male. 2 In teatro, chi, utilizzando un'opportuna attrezzatura, esegue i cambiamenti di scena. lo sciopero dei macchinisti aveva impedito la posa delle nuove scene teatrali. 
  sm. 1 (di teatro) stagehand. 2 (navale) engineer. 3 (sui treni) engine-driver. 

\macchinosaménte, avv. In modo complicato e confuso. 

\macchinosità, sf. L'essere macchinoso. 

\macchinóso, agg. Ciò che è eccessivamente complicato. ~ complesso. <> semplice, lineare. 
  agg. 1 complicated, elaborate. 2 (complesso) complex. 
  lat. machinosus. 

\MacDonald, Betty (Boulder, Colorado, 1908-Seattle 1958) Scrittrice umoristica americana il cui vero nome era Elisabeth Campbell Bard. Tra le opere, Io e il morbo e Io e l'uovo (1945), Cipolle nello stufato (1955). 

\MacDonald, James Ramsay (Lossiemouth 1866-Oceano Atlantico 1937) Politico inglese. Nel 1906 fu tra i fondatori del Partito laburista e dal 1922 al 1924 ne diresse il primo governo. Nel 1929 fu nuovamente ministro e, due anni dopo, formò un governo nazionale con liberali e conservatori. Nel 1935, espulso dal Partito laburista, si ritirò. 

\macèdone, agg. e sm. agg. Che è relativo alla Macedonia. 
sm. Abitante della Macedonia. 

\macedònia, sf. Insieme di vari frutti fatti a pezzi e serviti con zucchero, limone ed eventualmente con liquore. 
  sf. fruit salad. 

\Macedònia Repubblica dell'Europa balcanica; confina a nord con la Serbia, a est con la Bulgaria, a sud con la Grecia, a ovest con l'Albania, e a nord-ovest con il Kosovo (Federazione iugoslava). Ha proclamato la sua indipendenza dalla Iugoslavia nel settembre 1991, ma è riconosciuta solo dal 1993. Poiché la Grecia si è opposta all'uso di un termine tipico della cultura ellenica, in sede internazionale per indicare la Macedonia si usa l'acronimo di FYROM (Former Yugoslavian Republic of Macedonia). 
Il paese è prevalentemente montuoso e raggiunge l'altitudine massima di 2.476 m nel monte Korab. 
Il territorio si abbassa al centro della valle del fiume Vardar, che lo attraversa da nord a sud e tributa al mar Egeo. Verso il confine sudoccidentale si affaccia sulle acque dei laghi Ocrida e Prespa. 
Il clima è tipicamente continentale, con forti escursioni stagionali. 
La capitale è Skopje; le altre città sono per lo più di modeste dimensioni (Bitola, Kumanovo, Prilep). 
L'agricoltura produce soprattutto cereali, tabacco, cotone, prodotti orticoli e frutticoli. 
L'allevamento è abbastanza sviluppato (bovini, ovini, suini e animali da cortile). 
Discrete risorse sono le foreste, da cui si ricavano legname ed essenze e il sottosuolo, da cui si estraggono ferro, cromite, magnesite, amianto, rame, piombo e zinco. 
Le industrie esistenti operano soprattutto nel settore siderurgico, metallurgico, meccanico, chimico e tessile, dell'abbigliamento, della manifattura del tabacco, e della trasformazione dei prodotti alimentari. 
STORIA Nei secoli VII-VI a. C. le tribù di macedoni si unificano. Dal 359 al 336 a. C. Filippo II porta il regno al suo apogeo e impone la sua egemonia alla Grecia. Negli anni successivi, Alessandro il Grande conquista l'Egitto e l'oriente. Dopo la sua morte (323 a. C.) i diadochi si contendono la Macedonia. Dal 276 al 168 a. C. regnano sul paese gli antigonidi. Dal 168 a. C. la vittoria romana di Pydna mette fine all'indipendenza macedone. Nel 148 a. C. la Macedonia diventa provincia romana. Nel IV sec. d. C. essa viene assegnata all'impero romano d'oriente e nel VII sec. viene occupata dagli slavi. Tra il IX e il XIV sec., bizantini, bulgari e serbi si contendono il paese. Dal 1371 al 1912 la Macedonia fa parte dell'impero ottomano. La prima guerra balcanica (1912-1913) la libera dai turchi. La questione della spartizione della Macedonia oppone la Serbia, la Grecia e la Bulgaria nel corso della seconda guerra balcanica. Durante la prima e la seconda guerra mondiale viene occupata dalla Bulgaria. Nel 1945 viene creata la Repubblica federale di Macedonia, federata alla Iugoslavia. Nel 1991 proclama la propria indipendenza. La nuova repubblica, nonostante l'opposizione della Grecia alla formazione di uno stato indipendente, viene ammessa all'ONU nel 1993 con il nome di Repubblica Iugoslava di Macedonia. La Grecia le impone un blocco economico, (1994-1995) prima di giungere a un compromesso (in particolare sulla questione della bandiera nazionale). 
Abitanti-2.163.000 
Superficie-25.713 km2 
Densità-84,1 ab./km2 
Capitale-Skopje 
Governo-Repubblica parlamentare 
Moneta-Dinaro macedone 
Lingua-Macedone, albanese, serbo, turco 
Religione-Ortodossa, musulmana sunnita 
Macedonia bulgara 
La Macedonia bulgara (9.100 km2, 500.000 ab.) si estende al bacino superiore e medio del fiume Struma, delimitato a est dai monti Rila e Pirin. Non costituisce un'unità amministrativa. 
La valle dello Struma è adatta alla coltivazione di barbabietole, tabacco e vite. L'allevamento, tipicamente ovino, ha carattere transumante, mentre le foreste garantiscono una discreta produzione di legname. Lo sviluppo industriale è piuttosto limitato. 
La popolazione è in prevalenza formata da bulgari islamizzati. La città principale è Petric. 
Macedonia greca 
La Macedonia greca (34.177 km2, 2.122.000 ab.) è compresa tra la repubblica della Macedonia e la Bulgaria a nord, la Turchia europea a est e il mar Egeo a sud. Le coste sono prevalentemente basse, articolate in insenature e golfi, che determinano la formazione di strette penisole (penisola calcidica). Il territorio è molto frazionato e vede l'alternarsi di rilievi montuosi ad ampie pianure. 
In particolare le vallate principali sono percorse dal corso inferiore del fiume Vardar (piana di Salonicco) e dello Struma. Il clima è tipicamente mediterraneo. 
L'agricoltura è piuttosto diffusa soprattutto nelle pianure (cereali, tabacco e vite), mentre la pastorizia transumante è tipica delle zone più elevate. La penisola Calcidica ha discrete risorse minerarie (ferro e lignite), mentre lo sviluppo industriale è assai modesto. 
Le città principali sono Salonicco, Kavàla, Sèrrai e Dràma. 

\macedònico, agg. (pl. m.-ci) Relativo alla Macedonia. 

\Maceió Città (629.000 ab.) del Brasile, capitale dello stato di Alagoas. 

\macellàio, sm. 1 Chi macella gli animali da carne o ne vende al pubblico le carni. ~ macellatore. 2 Chirurgo incapace. 
  sm. butcher. 
  lat. macellarius. 

\macellàre, v. tr. Ammazzare animali per mangiarne le carni. 
  v. tr. to butcher, to slaughter. 
  lat. macellare, deriv. da macellum macello. 

\macellatóre, sm. Chi macella animali destinati all'alimentazione umana. 

\macellazióne, sf. Il macellare. 

\macellerìa, sm. La bottega del macellaio. 
  sm. butcher's shop. 

\macèllo, sm. 1 Atto del macellare. bestie da macello. 2 Luogo dove vengono macellate le bestie. ~ mattatoio. 3 Strage di animali o di persone. ~ carneficina, ecatombe. furono condotti al macello da un ufficiale iimpazzito. 4 Disastro. ~ rovina. era successo un macello con quel lavoro errato
  sm. 1 (luogo) slaughterhouse. 2 (disastro) shambles. 3 (che macello!) what a shambles! 4 (carneficina) massacre. 
  lat. macellum mercato delle carni. 

\Macèllo Comune in provincia di Torino (1.143 ab., CAP 10060, TEL. 0121). 

\maceraménto, sm. Macerazione. 

\maceràre, v. v. tr. 1 Tenere qualcosa immersa a lungo in un liquido. ~ ammorbidire. <> essiccare. fecero macerare la canapa per ammorbidirla. 2 Affliggere. ~ angosciare. <> rasserenare. aveva le carni macerate dal lungo digiuno. 3 Ricoprire di lividi. 
v. rifl. Affliggersi. ~ angosciarsi, rodersi. <> rasserenarsi. si macerava dall'invidia
  v. tr. 1 to macerate. 2 (marinare) to marinate. v. rifl. (fig.) to be consumed. 
  lat. macerare

\Maceràta Città (45.000 ab., CAP 62100, TEL. 0733) delle Marche e capoluogo di provincia, a 315 m sul livello del mare. È sede di industrie meccaniche, tessili, alimentari e di mobilifici. Dapprima libero comune, di parte ghibellina, entrò a far parte dello Stato Pontificio e divenne sede vescovile. Nel 1860, dopo la battaglia di Castelfidardo, entrò a far parte del regno d'Italia. Sede di università sin dal medioevo (facoltà di Giurisprudenza) e dell'Accademia dei Catenati, fondata nel 1574. Le mura, del XV sec., circondano il nucleo storico con strade concentriche. I principali monumenti sono la chiesa di Santa Maria della Porta, con portale del 1340, la loggia dei Mercanti e il palazzo della Prefettura del XVI sec. Di interesse lo Sferisterio di L. Alendri (1820-1829). 
Provincia di Macerata 
(296.000 ab., 2.774 km2) Prevalentemente montuosa, è percorsa da strette valli, con fiumi a carattere torrentizio e si estende dall'Appennino umbro-marchigiano al mare Adriatico. I centri principali sono Camerino, Civitanova Marche, Recanati e Tolentino. Le principali attività sono l'agricoltura, con la coltivazione di cereali, legumi, vite e olivi, la pastorizia e la pesca costiera. Poche le industrie, alimentari e della carta. 

\Maceràta Campània Comune in provincia di Caserta (8.845 ab., CAP 81047, TEL. 0823). 

\Maceràta Féltria Comune in provincia di Pesaro (2.010 ab., CAP 61023, TEL. 0722). 

\maceràto, agg. 1 Ciò che è stato per molto tempo a mollo. 2 Straziato, afflitto. 

\maceratóio, sm. Fossa piena d'acqua utilizzata per la macerazione di lino e canapa. 

\maceratóre, agg. e sm. (f.-trìce) Colui che macera. 

\macerazióne, sf. 1 Il macerare. 2 Procedimento di separazione di fibre tessili, lino e canapa, dalle altre sostanze dello stelo. 3 Penitenza, privazione. non poteva continuare a sottoporsi a quelle severe macerazioni
  lat. tardo maceratio,-onis

\maceréto, sm. Ammasso costituito da frammenti di roccia derivati dal franamento o dalla disgregazione di pareti rocciose. 

\macèria, sf. Mucchio di sassi, di calcinacci. ~ pl. frantumi, residui. 
  sf. pl. rubble, debris. 

\màcero, agg. e sm. agg. Ciò che ha subito macerazione. 
sm. Maceratoio, fosso per la macerazione. 

\MacGraw, Alice (New York 1938-) Attrice cinematografica statunitense. Divenuta famosa per l'interpretazione della protagonista del film Love story (1970), ha avuto una carriera discontinua. Ha interpretato, tra l'altro, Convoy (1978), L'ultimo gioco (1980) e lo sceneggiato televisivo Venti di guerra (1983). 

\Mach, Ernst (Turas 1838-Haar 1916) Filosofo e fisico austriaco, diede vita, insieme a R. Avenarius, all'empiriocriticismo. La critica epistemologica da lui condotta ai princìpi di Newton della dinamica fu alla base della nascita della meccanica relativistica. Le opere principali sono I principi della meccanica esposti criticamente e storicamente nel loro sviluppo (1883), I principi della termologia (1896) e Conoscenza ed errore (1905). 
Cono di Mach 
Superficie conica che costituisce l'inviluppo delle onde sferiche elementari emesse da un punto materiale P che si sposta in un liquido con velocità supersonica. Tale cono ha asse parallelo alla direzione del moto di P. 
Numero di Mach 
È un numero puro (M) che rappresenta il rapporto tra la velocità di un corpo in moto relativo in un fluido e la velocità del suono nello stesso fluido. La velocità è detta subsonica per M < 1, supersonica per M compreso tra 1 e 5 e ipersonica per M > 5. 

\M´cha, Karel Hynek (Praga 1810-Litomerzice 1836) Poeta ceco. Tra le opere Maggio (1836) e Diario del 1835 (1835). 

\Machado de Assis, Joaquim Maria (Rio de Janeiro 1839-1908) Scrittore. Tra le opere Storie di mezzanotte (1873), Memorie dell'aldilÓ (1881) e Don Casmurro (1900). 

\Machado y Ruiz, Antonio (Siviglia 1875-Collioure 1939) Poeta spagnolo. Uno dei maggiori poeti spagnoli del Novecento, visse a Parigi dove ebbe contatti con J. Bergson e O. Wilde. Rientrato in Spagna, insegnò francese in alcune città, tra le quali Segovia, e, quasi alla fine della guerra civile, tornò esule in Francia, dove morì. Inizialmente affine al modernismo e al simbolismo (Solitudini, 1903), la sua poetica si sviluppò alla ricerca della bellezza (Campi di Castiglia, 1912), idealizzando la natura castigliana e infine trattò argomenti filosofici (Canzoniere apocrifo di Abel MartÝn, 1926 e Juan de Mairena, 1936). 

\Machala Città (145.000 ab.) dell'Ecuador, capoluogo della provincia di El Oro. 

\machanemòmetro, sm. Strumento che viene utilizzato a bordo degli aeromobili subsonici per misurare contemporaneamente la velocità indicata e quella corrispondente al numero di Mach critico per quell'aeromobile. 

\Machault, Guillaume de (Reims ca. 1300-1377) Compositore francese. Tra le opere Messa di Notre-Dame (a quattro voci, 1364) e 23 mottetti sacri e profani, 42 ballate, 20 rondeaux e 33 virelais. 

\Machel, Samora (Xilembena 1933-Nkomati 1986) Politico del Mozambico. Fu presidente della repubblica a partire dall'indipendenza del paese (1975) fino alla morte. 

\Machen, Arthur (Caerleon-on-Usk, Monmouthshire 1863-Beaconsfield, Buckinghamshire 1947) Scrittore inglese. Tra le opere Il gran dio Pan (1894) e La casa degli spiriti (1906). 

\Macherìdi Gruppo di Echinodermi fossili che vissero in Europa e in America dall'Ordoviciano al Devoniano. 

\Machèrio Comune in provincia di Milano (6.435 ab., CAP 20050, TEL. 039). 

\machete, sm. invar. Grande coltello a lama lunga e affilata, usato prevalentemente nelle foreste per farsi largo fra la vegetazione. 

\màchi, sm. invar. Mammifero della famiglia dei Lemuridi e dell'ordine dei Primati. Lungo 40-50 cm, in caso di pericolo, si finge morto. Il machi macaco (Lemur macaco), di colore nero negli esemplari maschi, rosso nelle femmine, vive nel Madagascar nordoccidentale. Il machi mongoz (Lemur mongoz), di colore grigio, vive nel Madagascar e nelle isole Comore. 

\Machiavèlli, Niccolò (Firenze 1469-1527) Fu scrittore, storico e uomo politico. Segretario della seconda cancelleria della Repubblica fiorentina dal 1498 al 1512, scrisse relazioni dettagliate sulle missioni diplomatiche affidategli (Del modo di trattare i popoli della Valdichiana ribellati, 1503; Del modo tenuto dal duca Valentino nell'ammazzare Vitellozzo Vitelli, Oliverotto da Fermo, il signor Pagolo e il duca di Gravina Orsini, 1503). Profondo ammiratore di Cesare Borgia, lasciò la vita politica al ritorno dei Medici a Firenze, ritirandosi nei suoi possedimenti di Sant'Andrea in Percussina, dove terminò il De Principatibus (1513), che divenne poi Il Principe, e I discorsi sopra la prima deca di Tito Livio (1513-1517). Fu anche autore di commedie (La Mandragola, 1520 e Clizia, 1524) e di novelle (Belfagor, 1520). Quando il cardinale Giulio de' Medici, poi papa Clemente VII, gli richiese un parere sull'assetto politico e amministrativo da dare a Firenze, scrisse un Discorso sopra il riformare lo Stato di Firenze e nel 1521 ricevette l'incarico di scrivere la storia di Firenze (Historie fiorentine), i cui primi otto libri furono da lui offerti a Clemente VII nel 1525. Dopo il sacco di Roma dei lanzichenecchi (1527), i Medici furono scacciati da Firenze e fu proclamata la Repubblica Fiorentina, ma Machiavelli non ottenne l'ufficio di segretario e morì poco dopo. Fu sepolto in Santa Croce. Analizzò lucidamente le virtù dell'uomo di governo, sulla base di una concezione della politica autonoma da quella morale o religiosa. Sognò l'unità d'Italia sotto un principato nuovo, in grado di portare pace e libertà dagli stranieri. Le sue opere ebbero grande riscontro in tutta Europa, ma, nel 1559, furono messe all'indice come empie e immorali. Fu il principale fondatore della politica intesa come scienza e della ragion di stato.  A Machiavelli è spesso attribuita, senza alcun fondamento, la frase il fine giustýfica i mezzi. Ne Il Principe egli in realtà scrisse "nelle azioni di tutti gli uomini, e massime de' Principi ... si guarda al fine ... I mezzi saranno sempre iudicati onorevoli e da ciascuno lodati", dove "fine" non è inteso come "scopo, finalità" ma come "epilogo, esito". 

\machiavellicaménte, avv. In modo astuto, subdolo. 

\machiavèllico, agg. (pl. m.-ci) Furbo e senza scrupoli, subdolo. ~ contorto. <> diretto. 

\machiavellìsmo, sm. 1 Dottrina politica ispirata al pensiero di Niccolò Machiavelli, basata sull'ottenimento di risultati utili senza riguardo a considerazioni morali. 2 Comportamento opportunistico. 3 Trucco, espediente. con un acuto machiavellismo riuscý a sbrogliare la situazione

\màchmetro, sm. Strumento atto a misurare il numero di Mach utilizzato per gli aeromobili che possono raggiungere il numero di Mach critico e per tutti i velivoli subsonici, transonici e supersonici. 

\macho, sm. invar. Riferito a un uomo che tende a esibire una spiccata virilità. 

\Machu Picchu, o Machupicchu Località peruviana nel dipartimento di Cuzco, situata a 2.280 m sul livello del mare, nell'alta valle del fiume Urubamba, in un luogo tanto inaccessibile che i conquistatori spagnoli non riuscirono a raggiungerla. Le monumentali rovine della città Inca, databile alla fine del XV sec., furono scoperte nel 1911 da H. Bingham e rappresentano una delle principali testimonianze di quella civiltà. Ancora oggi l'unico accesso alla città (circondata da paurosi precipizi), è dato da un portone (situato a 700 m dal letto del fiume), da cui parte una ripidissima scala che conduce a piccole case situate su pendii, unite fra di loro da stretti vicoli e alternate da lunghe terrazze coltivate (andenes). Ancora abbastanza intatte sono le opere di fortificazione, il tempio del sole e l'osservatorio astronomico, sotto la cui struttura a forma di cono si trova il mausoleo reale, la sala delle tre finestre, la casa dell'altare (o forse templi delle vergini del sole). 

\Machucha, Pedro (Toledo?-Granada 1550) Architetto spagnolo. Tra le opere il palazzo di Carlo V a Granada (dal 1526). 

\macìgno, sm. 1 Sasso di dimensioni notevoli. ~ masso. 2 Ogni cosa opprimente. 
  sm. 1 heavy stone, boulder. 2 (masso, roccia) rock. 
  lat. machineus, deriv. da machina macina. 

\macilènto, agg. Magro e spossato. ~ deperito. <> florido. 
  agg. gaunt, emaciated. 

\macilènza, sf. L'essere macilento. 

\màcina, sf. Macchina costituita da due ruote di pietra, usata per macinare cereali o simili. 
  sf. 1 (macchina) grinder. 2 (pietra) millstone. 
  lat. machina macchina. 

\macinàbile, agg. Che può essere macinato. 

\macinacaffè, sm. invar. Apparecchio a mano o elettrico, per macinare il caffè. 
  sm. invar. coffee grinder, coffee mill. 

\macinapépe, sm. invar. Attrezzo da cucina, utilizzato per macinare il pepe. 
  sm. invar. pepper grinder, pepper mill. 

\macinàre, v. tr. 1 Ridurre in farina il grano o altri cereali con la macina; ridurre in polvere il caffè. ~ triturare. 2 Ridurre in polvere i colori, utilizzando un pestello. 3 Divorare. macinava diverse portate a pasto. 4 Elucubrare, pensare con assiduità. ~ rimuginare, meditare. 5 Percorrere. ha macinato parecchi chilometri in questo primo anno di attivitÓ. 
  v. tr. 1 to grind. 2 (tritare carne) to mince. 
  lat. machinari

\macinàta, sf. Dare una macinata alla meglio. 

\macinàto, agg. e sm. 1 Ciò che è stato ridotto in polvere. 2 Carne tritata. 
  sm. 1 flour, meal. 2 (carne tritata) minced. 

\macinatóio, sm. Attrezzo per macinare. 

\macinatóre, sm. 1 Addetto alla macinazione. 2 Frantoio per granulometria fine. 

\macinatùra, sf. Operazioni co e Il grande coltello (1955) e dzione. 

\macinazióne, sf. Il macinare. 

\macinìno, sm. 1 Apparecchio per macinare il caffè, il pepe e altre spezie. 2 Veicolo malridotto. 
  sm. 1 (macinacaffè) coffee grinder. 2 (macinapepe) peppermill. 
  dimin. di macina. 

\Macintosh.  Anche abbreviato Mac, è un tipo computer prodotto dalla Apple a partire dal 1984 con uno specifico sistema operativo; è stato il primo computer con interfaccia grafica (WIMP: windows, icons, mouse, pointer) a conquistare un ampio pubblico di utenti. Il nome deriva da quello di un tipo di mela (apple in inglese), la McIntosh. Successivamente l'interfaccia dei Macintosh è divenuto uno standard per tutti i PC. I Mac hanno tutt'oggi (nel 2010) un'ampia diffusione presso le tipografie e gli studi di grafica.

\màcis, sm. invar. Polpa essiccata che racchiude il seme della noce moscata, usata per fabbricare liquori e profumi. 

\macìste, sm. Uomo molto forte e di corporatura molto grossa. ~ colosso. 

\Macìste Nome di un personaggio interpretato da Bartolomeo Pagano in una serie di film denominata Cabiria (1914) e divenuto sinonimo di uomo molto forte e di possente corporatura. 

\maciùlla, sf. 1 Gramola. 2 Macchina utilizzata per separare le fibre tessili della canapa e del lino dalla parte legnosa. 

\maciullaménto, sm. Gramolatura. 

\maciullàre, v. tr. Rompere con la maciulla, masticare, stritolare. ~ schiacciare. 

\Macke, August (Meschede 1887-Perthes-les-Hurles 1914) Pittore tedesco. Tra le opere La tempesta (1911, Saarbrücken, Saarlandmuseum) e Grande vetrina chiara (1912, Hannover, Museo Sprengel). 

\Mackenzie Fiume (4.241 km) del Canada. Nasce dalle Montagne Rocciose e sfocia nel mare di Beaufort (mar Glaciale Artico). Immissario del Gran Lago degli Schiavi e del lago Athabasca. Lungo il corso e nel delta, si trovano pochi e piccoli centri abitati. 
Mackenzie 
Distretto (20.000 ab.) del Canada, nei territori del nord-ovest. 

\MacKenzie King, William Lyon (Berlin, oggi Kitchener 1874-Kingsmere 1950) Politico canadese, di ideologia liberale, fu premier dal 1921 al 1926, dal 1926 al 1930 e dal 1935 al 1948. 

\MacKenzie, Alexander (Inverness 1755-Mulinearn 1820) Esploratore scozzese, scoprì il fiume che porta il suo nome, esplorando il Gran Lago degli Schiavi, come agente della Compagnia del Nord-ovest. Attraversò per primo il Nordamerica. 

\MacKim, Charles Follen (Isabelle Furnace 1847-St. James 1909) Architetto statunitense. Tra le opere Villard Houses a New York (1882) e la biblioteca di Boston (1887-1892). 

\Mackintosh, Charles Rennie (Glasgow 1868-Londra 1928) Architetto scozzese. Tra le opere la scuola d'arte (1896-1909) e la casa Cranston (1902) a Glasgow. 

\Mackmurdo, Arthur Heygate (Londra 1851-Wickham Bishop 1842) Architetto inglese. Tra le opere le Case a Bush Hill Park a Enfield (1873-1883) e Mempes House a Londra (1899). 

\MacLaine, Shirley (Richmond, Virginia 1934-) Pseudonimo di Shirley MacLaine Beatty, attrice cinematografica statunitense, dapprima tipica interprete di parti brillanti, poi più impegnata e intensa. Interpretò L'appartamento (1960), Irma la dolce (1963), Voglia di tenerezza (1984, Oscar), Madame Sousatzka (1989), Cartoline dall'inferno (1990), Prossima fermata Paradiso (1991), I conflitti del cuore (1996). La sua opera più impegnata resta L'altra metÓ del cielo (1975), diario di un viaggio in Cina. 

\Maclaurin, Colin (1698-1746) Matematico scozzese. Discepolo di Newton, descrisse un caso particolare della serie di Taylor. 

\Macleod, John James (Dunkeld 1876-Aberdeen 1935) Fisiologo canadese. I suoi studi collaborarono alla scoperta dell'insulina. Nel 1923 fu insignito del premio Nobel con F. G. Banting. 

\Maclòdio Comune in provincia di Brescia (1.058 ab., CAP 25030, TEL. 030). 

\maclùra, sf. Genere di piante arboree appartenente alla famiglia delle Moracee che comprende un'unica specie, la Maclura aurantiaca, un albero spinoso il cui legname giallastro veniva utilizzato dagli indiani d'America per costruire archi e per estrarre un colorante giallo con cui alcune tribù si tingevano il volto. 

\MacMahon, Patrice (Sully 1808-Castello di La Forêt 1893) Generale francese. Nel 1859, durante la seconda guerra d'indipendenza italiana, sconfisse gli austriaci. Nel 1871 fu al comando della repressione della Comune di Parigi. Dal 1873 al 1879, come presidente della repubblica, tentò una restaurazione monarchica. 

\MacMillan, Edwin (Redondo Beach 1907-El Cerrito 1991) Fisico statunitense. Scoprì il nettunio, primo elemento transuranico e per questo, nel 1951, fu insignito del premio Nobel per la chimica con G. Seaborg. 

\MacMillan, Harold (Londra 1894-Birchgrove 1986) Politico britannico. Di ideologia conservatrice, fu primo ministro dal 1957 al 1963. 

\MacMillan, Kenneth (Dunfermline 1929-Londra 1992) Ballerino e coreografo inglese, dal 1970 al 1978 diresse il Royal Ballet di Londra. 

\Macomèr Comune (12.000 ab., CAP 08015, TEL. 0785) in provincia di Nuoro a 563 m sul livello del mare, già abitata nel Paleolitico e colonia cartaginese. Le principali risorse economiche sono date dalle industrie alimentari (formaggio pecorino) e tessili (lana) legate alla pastorizia. Nelle vicinanze si trova il nuraghe Santa Barbara, del X sec. a. C. 

\Maconnen (1854-Gibuti 1906) Ras abissino dell'Harar, cugino di Menelik II. Tra il 1895 e il 1896 sconfisse gli italiani all'Amba Alagi, a Makallè e ad Adua. 

\MaCoSa Dapueto.

\Macpherson, James (Ruthven, Inverness 1736-Belville, Inverness 1796) Poeta scozzese. Tra le opere Canti di Ossian (1761-1762). 

\macr(o)- Primo elemento di parole composte. 
  greco makrˇs grande, lungo. 

\Màcra Comune in provincia di Cuneo (81 ab., CAP 12020, TEL. 0171). 

\macramè, sm. invar. Trina di fili intrecciati e annodati. 

\Macrìno, Màrco Opèllio (Cirta 164-Cappadocia 218) Imperatore romano dal 217, originario della Mauretania. Come prefetto del pretorio, fece assassinare Caracalla. Le truppe lo deposero preferendogli Elagabalo e lo assassinarono. 

\Macro Rivelatore per muoni penetranti dei laboratori nazionali dell'INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare) del Gran Sasso, ideato al fine di stabilire la composizione particellare dei raggi cosmici di alta energia e i limiti del flusso di neurini di origine astrofisica prodotti da sorgenti puntiformi. 

\macrobiòtica, sf. Tipo di alimentazione vegetariana, basata su prodotti naturali e integrali che esclude tutti i prodotti di origine industriale. 
  sf. macrobiotics. 

\macrobiòtico, agg. (pl. m.-ci) Alimento che serba integrali i componenti biologici di base. 
  agg. macrobiotic. 

\macroblàsto, sm. Ramo lungo che porta foglie distanti tra di loro. 

\macrocefalìa, sf. Eccessivo sviluppo del cranio. 

\macrocèfalo, agg. Caratterizzato da sviluppo eccessivo e deforme del cranio. 

\macrocheilìa, sf. Accentuato sviluppo delle labbra. 

\macrochète, sf. pl. Le setole sensoriali ricoprono il corpo delle mosche. 

\macrocìto, sm. Globulo rosso avente diametro superiore a 9 μ. 

\macrocitòsi, sf. Presenza di globuli rossi nel sangue. 

\macroclìma, sm. (pl.-i) Il clima considerato nell'ambito di una regione notevolmente estesa. 

\macrocòsmo, sm. L'universo considerato nella sua totalità e assimilato a un grande organismo vivente. 

\Macrodasioidèi Ordine di Gasteropodi marini. 

\macrodattilìa, sf. Sviluppo eccessivo delle dita. 

\macrodontìsmo, sm. Eccessivo sviluppo dei denti. 

\macroeconomìa, sf. Settore degli studi economici relativi allo stato o ai rapporti tra stati. 

\macroeconòmico, agg. (pl. m.-ci) Riferito alla macroeconomia. 

\macrofotografìa, sf. Tecnica di ripresa fotografica effettuata a distanza ravvicinata. 

\macrogamète, sm. 1 In botanica nel processo di anisogamia, gamete femminile che si presenta più grosso e inerte di quello maschile, o microgamete. 2 In zoologia, il gamete femminile dei Protozoi sporozoi in cui si ha la formazione di gameti di sesso diverso. 

\macrogenitosomìa, sf. Sviluppo fisico precoce. 

\macroglòssa, sf. Genere di Insetti Lepidotteri eteroneuri della famiglia degli Sfingidi a cui appartengono farfalle di piccole dimensioni. 

\macroglossìa, sf. Sviluppo smisurato, patologico, acquisito o congenito, della lingua. 

\macrognatìsmo, sm. Eccessivo sviluppo della mascella. 

\macroistruzióne, sf. Serie di istruzioni elementari, raggruppate sotto un nome simbolico per consentirne l'esecuzione per mezzo di un unico comando. 

\Macrolepidòtteri Grande divisione descrittiva di Insetti Lepidotteri comprendente farfalle di dimensioni medie e grandi, sia notturne che diurne. 

\macromastìa, sf. Sviluppo anomalo di una o di entrambe le mammelle. 

\macronùcleo, sm. Nucleo poliploide dei Protozoi ciliati che si forma per divisioni successive dei cromosomi. 

\macropodìa, sf. Eccessivo sviluppo dei piedi, congenito o acquisito. 

\Macropòdidi Famiglia di Mammiferi Marsupiali, raggruppati in tre sottofamiglia, a cui appartiene il canguro. 

\macròpodo, agg. e sm. agg. Relativo a un animale che ha i piedi lunghi o pinne natatorie lunghe. 
sm. Genere di Pesci Perciformi, appartenenti alla famiglia degli Anabantidi, che vivono nelle acque dolci dell'Asia sudorientale. 

\macropsìa, sf. Disturbo della percezione consistente nel vedere gli oggetti più grossi di quello che sono. 

\Macroscelìdidi Famiglia di Mammiferi insettivori comprendente macroscelidi, petrodromi e rincocioni. 

\macroscopicaménte, avv. In modo macroscopico, molto evidente. 

\macroscòpico, agg. (pl. m.-ci) Visibile a occhio nudo. ~ evidente. <> microscopico. 

\macrosìsma, sm. Terremoto di intensità tale da poter essere avvertito dall'uomo. 

\macrosomìa, sf. Eccessivo sviluppo del corpo. 

\macrospòra, sf. Nelle piante che produce due tipi di spore, la spora che ha le dimensioni maggiori. Dà origine, per germinazione, a protalli e gametofiti femminili sui quali si costituiranno gli archegoni con le ovocellule. 

\macrosporofìllo, sm. Foglia particolare che porta gli ovuli. È caratteristico delle conifere. 

\macrostruttùra, sf. Struttura cristallina di un elemento, visibile a occhio nudo o con un ingrandimento limitato. 

\Macrùridi Famiglia di Pesci abissali gadiformi chiamati anche pesci sorcio. 

\macrùro, sm. 1 Genere di Pesci gadiformi abissali, appartenente alla famiglia dei Macruridi. 2 Al plurale, gruppo di Crostacei Malacostraci con l'addome allungato e una grande pinna caudale al quale appartengono il gambero di mare e di fiume e l'aragosta. 

\Màctridi Famiglia di Molluschi Lamellibranchi Eulamellibranchi. 

\Macugnàga Comune in provincia di Verbano-Cusio-Ossola (626 ab., CAP 28030, TEL. 0324). 

\màcula, sf. Macchia, specialmente nel linguaggio anatomico. 
  lat. macula. 

\maculàre, v. tr. Macchiare. 
  lat. maculare. 

\maculàto, agg. Macchiato, screziato. 
  agg. speckled, spotted. 

\maculatùra, sf. Malattia di alcune piante caratterizzata dalla presenza di macchie di vario colore. 

\macùmba, sf. Denominazione di particolari riti spiritistici del Brasile. 

\Macunaima Romanzo di M´rio de Andrade (1928). 

\MAD In informatica è la sigla di Michigan Algorithm Decoder. Si tratta di un linguaggio di programmazione sviluppato all'inizio degli anni '60. 

\Madadayo Film commedia, giapponese (1993). Regia di Akira Kurosawa. Interpreti: Tatsuo Matsumura, Kyoko Kagawa, Higashi Igawa. Titolo originale: Madadayo 

\Madagascar Repubblica democratica che occupa l'isola omonima al largo delle coste dell'Africa sudorientale, è bagnata dall'oceano Indiano ed è separata dall'Africa dal canale del Mozambico. 
È la quarta isola per estensione nel mondo (587.041 km2) dopo la Groenlandia, la Nuova Guinea e il Borneo. 
L'isola è occupata per tutta la sua lunghezza da un altopiano centrale (altitudine media 1.000-1.500 m), il cui profilo è mosso dalla presenza di gruppi montuosi, talora anche impervi, di numerosi vulcani spenti, il cui cratere ospita talvolta dei laghi vulcanici e di valli aspre e profonde. 
La costa si snoda per oltre 5.000 km ed è sul lato orientale bassa e rettilinea, spesso fronteggiata da lagune; a nord è più articolata in baie e promontori, mentre a ovest e a sud è bassa, ma piuttosto frastagliata. L'immediato entroterra è occupato da una fascia pianeggiante, esigua sul lato orientale, più ampia sul Canale del Mozambico. 
I fiumi sono numerosi, più brevi e dal regime più irregolare quelli che tributano all'oceano Indiano, mentre sono più lunghi, spesso interrotti da cascate, i tributari del canale di Mozambico, tra cui il Betsiboka e il Mangoky. 
Il clima è caldo e umido nell'arco di tutto l'anno, ma è assai diversificato tra il versante orientale, dove l'influsso dell'aliseo di sud-est rende il clima piovoso, e quello occidentale, generalmente più arido. 
La capitale è Antananarivo, che sorge al centro dell'isola e ne rappresenta il perno sociale ed economico, oltre che amministrativo. Sviluppo complementare alla capitale ha avuto la città costiera di Toamasina, collegata alla capitale dalla ferrovia. 
Altri centri sono: Mahajanga, Antsiranana, Antsirabà e Fianarantsoa. 
L'agricoltura rimane la principale occupazione della popolazione (ca. il 75%), anche se viene praticata con tecniche estremamente arretrate, con una produttività bassissima; si producono riso, il principale prodotto alimentare dell'isola, manioca, mais, patate, legumi e ortaggi, banane e numerosi prodotti frutticoli. 
Ben più rilevanti dal punto di vista economico sono le coltivazioni commerciali, praticate in grandi e moderne aziende, ma anche da piccoli coltivatori; si tratta di piantagioni di caffè, principale prodotto di esportazione e inoltre di canna da zucchero, di cotone, in via di espansione, e di altre piante tessili (agave, sisalana e kenaf). 
Non mancano le oleaginose, in particolare l'arachide e il tung, e inoltre tabacco, cacao, palma da cocco e spezie, voce quest'ultima fondamentale dell'agricoltura malgascia (vaniglia, chiodi di garofano, pepe, cannella ecc.). 
Le risorse forestali, pur depauperate dallo sfruttamento del passato coloniale, rimangono molto significative, sia per le essenze pregiate d'ebanisteria come il mogano, il palissandro e l'ebano, sia per il legname. 
Piuttosto diffuso è l'allevamento, soprattutto di bovini utilizzati anche per i lavori agricoli; si allevano inoltre caprini, ovini, suini e animali da cortile. 
La pesca è praticata sia sulla costa che nelle acque interne. 
Le risorse minerarie sono complessivamente modeste; si produce cromite, grafite, mica e diversi tipi di pietre preziose. Sono inoltre stati scoperti alcuni giacimenti petroliferi sottomarini. 
Il settore industriale è piuttosto carente, anche se si stanno facendo notevoli sforzi governativi per potenziarlo. 
Prevalgono le piccole e medie aziende, per la maggior parte di trasformazione dei prodotti agricoli (zuccherifici, oleifici, conservifici, manifatture di tabacchi, cotonifici, birrifici, distillerie ecc.); sono attivi inoltre alcuni cementifici, una raffineria di petrolio, alcune fabbriche per il montaggio dei veicoli e numerose segherie. 
STORIA Tra il XII e il XVII sec., commercianti arabi si insediano sulle coste dell'isola popolata da un insieme di negri africani e polinesiani; gli europei (in primo luogo i portoghesi a partire dal 1500) non riescono a creare insediamenti duraturi. Fort-Dauphin, fondata dai francesi nel 1643, viene abbandonata nel 1674. Dalla fine del XVII a tutto il XVIII sec. l'isola è suddivisa in regni a base tribale. Nel 1787, uno di essi, l'Imerina (Antananarivo), unifica l'isola. Nel 1817 il suo sovrano Radama I (1810-1828), riceve dalla Gran Bretagna il titolo di Re del Madagascar. Dal 1828 al 1861, Ranavalona I chiude le scuole e caccia gli europei. Dal 1865 al 1895 il potere reale è nelle mani di Rainilaiarivony, sposo di tre regine successive, che modernizza il paese e si converte al protestantesimo, ma deve accettare il protettorato francese (1883). 
La spedizione Duchesne (1895-1896) porta alla sconfitta dell'ultima regina, Ranavalona III, e all'annessione dell'isola da parte della Francia che abolisce la schiavitù. Dal 1896 al 1905 Gallieni, governatore dell'isola, si impegna nella sua pacificazione ed esilia la regina. Nel 1946 il Madagascar diventa territorio d'oltremare. Nei due anni successivi una violenta ribellione viene duramente repressa. Nel 1956 l'isola diventa autonoma sotto la presidenza di F. Tsiranana. Nel 1960 diventa lo stato indipendente della Repubblica Malgascia. Nel 1972 a seguito di gravi disordini, Tsiranana deve dare le dimissioni. Dopo due anni movimentati, diventa presidente della Repubblica democratica di Madagascar D. Ratsiraka. Verso la fine degli anni '80, riconoscendo il fallimento di un'esperienza socialista di più di dieci anni, egli avvia il paese verso un liberalismo prudente. 
Nel 1991 si sviluppa l'opposizione e si moltiplicano i disordini. Viene proclamato lo stato di emergenza e creato un governo di transizione incaricato di organizzare la democratizzazione delle istituzioni. Nel 1993, l'approvazione tramite referendum della nuova costituzione (1992) è seguita dall'elezione alla presidenza della repubblica del principale candidato dell'opposizione, Albert Zafy. 
Abitanti-14.763.000 
Superficie-587.041 km2 
Densità-25,1 ab./km2 
Capitale-Antananarivo (Tanarive) 
Governo-Repubblica presidenziale 
Moneta-Franco malgascio 
Lingua-Malagascio e francese 
Religione-Animista, cattolica, protestante 

\madàma, sf. 1 Signora d'alto lignaggio. ~ tenutaria. 2 Forza pubblica, polizia. ~ questura. 
  franc. madame. 

\Madama Butterfly Opera in tre atti di G. Verdi, libretto di L. Illica e G. Giacosa (Milano, 1904). 
A Nagasaki il tenente della marina Pinkerton sposa la geisha Butterfly secondo la legge giapponese. Dal matrimonio nasce un bimbo, ma il padre ne ignora l'esistenza perché è partito e da anni non fornisce notizie di sé. Butterfly viene a sapere che il tenente sta per arrivare con una nuova moglie, americana. Compresa la situazione, la protagonista si uccide facendosi harakiri. 
Madama Butterfly 
Film musicale, italiano (1955). Regia di Carmine Gallone. Interpreti: Kauru Jacigusa, Nicola Filacuridi, Micico Tanaka. 

\Madàma, palàzzo Palazzo romano, costruito per volere dei Medici nel XVI secolo, deve il nome a Madama Margherita d'Austria, figlia illegittima di Carlo V. La facciata di stile barocco si deve a Paolo Maruccelli che la progettò nel 1642. Oggi il palazzo Madama è sede del Senato. 

\madàma, pùnto Punto del ricamo, realizzato su una base di tessuto a trama larga. Eseguito originariamente in Umbria, per merito di Caterina de' Medici da cui prese il nome, venne realizzato anche a Firenze nel Cinquecento. Dopo le nozze con Enrico II, ella lo fece conoscere anche in Francia, per questo si chiama punto Madama. 

\madame, sf. invar. Termine francese che significa "signora" e che veniva utilizzato alla corte francese per rivolgersi alle signore. 

\Madame Bovary Romanzo di G. Flaubert (1857). Protagonista è Emma, figlia di un agricoltore agiato, con tante aspettative di felicità e passione derivate dalle sue letture, che ha sposato Charles Bovary, un uomo mediocre ed è delusa dalla realtà quotidiana. La narrazione segue i tentativi disperati di Emma Bovary di sfuggire alla noia e al grigiore della vita di provincia. Insoddisfatta del proprio matrimonio e trovando negli amanti, che originariamente credeva potessero salvarla, solo mediocrità, Madame Bovary contrae enormi debiti e alla fine si avvelena. L'opera ebbe una profonda influenza sui romanzieri francesi successivi e in particolare su É. Zola e G. de Maupassant. Preceduto dal consueto lavoro di documentazione accurata e sottoposto a una lunga elaborazione, è considerato il capolavoro di Flaubert. La pubblicazione del romanzo guadagnò all'autore una grande notorietà, ma gli procurò anche un processo per immoralità. È palese che l'accusa era mossa non per la presunta immoralità contenuta nel libro, ma per il ritratto impietoso che esso faceva della società borghese. L'avvocato difensore riuscì a ottenere l'assoluzione dell'autore sostenendo la tesi che la lettura dell'opera ispira l'orrore del vizio, mentre la terribile espiazione del peccato non può che essere un incitamento alla virtù. 

\Madame Butterfly Dramma di D. Belasco (1900). 

\Madame Sans-Gêne Opera in tre atti di U. Giordano, libretto di R. Simoni (New York, 1915). 
Madame Sans-Gŕne 
Dramma di V. Sardou (1893). 

\madamigèlla, sf. Damigella, signorina, termine oggi usato in tono ironico o scherzoso. 
  dal franc. mademoiselle. 

\Madang Città della Papua Nuova Guinea (21.300 ab.), capoluogo della provincia omonima. Porto sulla costa settentrionale dell'Astrolabe Bay. 

\madapolam, sm. invar. Tipo di cretonne il cui nome deriva dall'omonima località indiana. 

\maddaléna, sf. Donna traviata e ravveduta. 

\Maddaléna Attributo di Maria di Magdala, un personaggio del Vangelo. 

\Maddaléna, arcipèlago Isola dell'arcipelago omonimo, nelle bocche di Bonifacio, a nord della Sardegna, in provincia di Sassari. Fu base navale importante fino alla fine della seconda guerra mondiale. Il paese omonimo (12.000 ab.) è fiorente centro balneare e turistico. L'arcipelago comprende le isole di Budelli, Caprera, Maddalena, Razzoli, Santa Maria, Santo Stefano e Spargi. 
La Maddalena 
Comune della Sardegna (11.000 ab.), in provincia di Sassari, formato dalle isole dell'omonimo arcipelago tirrenico. 

\Maddaléna, còlle délla Passo (1.996 m) alpino, fra le Alpi Marittime e Cozie, al confine italo-francese. Collega le valli dello Stura, di Demonte e dell'Ubayette. 

\Maddalóni Comune in provincia di Caserta (37.133 ab., CAP 81024, TEL. 0823). Centro agricolo (coltivazione di ortaggi e frutta) e industriale (prodotti elettronici e alimentari). Gli abitanti sono detti Maddalonesi

\made in, loc. agg. invar. (inglese) Fabbricato in. 

\Madeira (Brasile) Fiume (3.200 km) del Brasile, ha vari rami sorgentiferi che raccolgono le acque dalle Ande e dall'altopiano del Mato Grosso e confluisce nel Rio delle Amazzoni. 

\Madeira (Portogallo) Arcipelago portoghese (273.000 ab., capitale Funchal) nell'oceano Atlantico, è composto dalle isole di Madeira, Porto Santo e dalle isole Selvagge e Deserte. Noto ai fenici, fu visitato dai genovesi e infine, nel 1419, fu esplorato e colonizzato dai portoghesi. Il territorio montuoso è di origine vulcanica e il clima mite favorisce la coltura di frutta tropicale. Sede di industrie ittiche, conserviere ed enologiche (vino madera), è fiorente il turismo invernale. Oltre al capoluogo Funchal, sono località note Ponta do Sol, São Vicente e Câmara de Lôbos. 

\madeleine, sf. invar. Piccolo biscotto composto da farina, burro, uova e zucchero. 

\Mademoiselle de Maupin Romanzo di T. Gautier (1835). 

\madèra, sm. invar. Vino dolce delle Canarie e principalmente di Maderia. 

\Madèrna, Brùno (Venezia 1920-Darmstadt 1973) Compositore e direttore d'orchestra. Studiò composizione all'Accademia di Santa Cecilia a Roma, poi a Venezia e Siena. Nel 1954 fu tra i fondatori dello Studio di Fonologia Musicale della RAI di Milano, per la sperimentazione dell'elettronica nell'ambito della composizione musicale. Dal 1963 si stabilì a Darmstadt e divenne cittadino tedesco. Tra le opere si citano il Quartetto per archi, seriale (1955), la Serenata per undici strumenti (1954), Notturno (1955), Continuo (1958), Serenata III (1961), Hyperion (azione scenica, 1964), Quadrivium (composizione per orchestra, 1969), Concerto per violino (1969), Serenata per un satellite (1969), per sette strumenti, Giardino religioso, per orchestra (1972). Le sue composizioni comprendono creazioni di vario genere, con numerose aperture verso la musica moderna e con l'uso di dispositivi elettronici. 

\Madèrno, Càrlo (Capolago, Canton Ticino 1556-Roma 1629) Architetto svizzero. Tra le opere la trasformazione della pianta centrale di San Pietro a Roma in longitudinale, con la costruzione delle navate e della facciata (1607-1612). 

\Madèrno, Stéfano (Bissone, Canton Ticino 1576-Roma 1636) Scultore svizzero. Tra le opere Santa Cecilia (1599, Roma, Santa Cecilia in Trastevere). 

\Madero, Francisco Indalecio (San Pedro de las Colonias 1873-Città del Messico 1913) Politico messicano. Fu a capo della rivoluzione democratica contro il dittatore P. Díaz. Nel 1911 divenne presidente della repubblica. V. Huerta lo depose e lo fece assassinare. 

\Madèsimo Comune in provincia di Sondrio (631 ab., CAP 23020, TEL. 0343). 

\Madhya Pradesh Stato (66.136.000 ab.) federato dell'India, nell'altopiano del Deccan centro-settentrionale. Capitale Bhopal. 

\madìa, sf. Mobile da cucina a forma di cassa, in cui si conserva il pane. 

\màdido, agg. Bagnato, umido. 
  agg. moist, wet. 

\madière, sm. Ciascuno dei pezzi che si incastrano nella chiglia di una nave, per formarne l'ossatura. 

\Madignàno Comune in provincia di Cremona (2.350 ab., CAP 26020, TEL. 0373). 

\Madison Città (191.000 ab.) degli USA, capitale dello stato del Wisconsin, a nord di Chicago. Le principali risorse economiche si basano sulle industrie chimiche, meccaniche, metallurgiche e tessili. Sede di un'università e del Campidoglio in stile rinascimentale. 

\Madison, James (Port Conway 1751-Montpellier 1836) Politico statunitense, collaborò con T. Jefferson e partecipò all'elaborazione del progetto di costituzione, che fu poi approvato nel 1789 a Filadelfia. Esponente del partito repubblicano, fu segretario di stato nel 1801 e quarto presidente degli Stati Uniti dal 1809 al 1817. Dichiarò guerra all'Inghilterra (1812), portando a compimento il distacco delle ex-colonie dalla madrepatria. 

\Madiun Città (166.000 ab.) dell'Indonesia, nella provincia di Giava Orientale. 

\Madòne Comune in provincia di Bergamo (2.782 ab., CAP 24040, TEL. 035). 

\Madonìe Gruppo montuoso della Sicilia settentrionale, tra il fiume Pollina e il fiume Torto. La vetta più alta è il Pizzo Carbonara (1979 m). È la parte più occidentale dell'Appennino siculo. Il rilievo è formato da montagne (fenomini carsici) ricoperte da boschi di querce e faggi e da colline aride e brulle, separate fra loro da vaste depressioni. Un tempo questa zona era occupata da estesi latifondi coltivati a grano; anche dopo la riforma agraria il paesaggio è cambiato di poco perché la siccità non favorisce altre coltivazioni. Solo nelle vicinanze della costa, dove si aprono le pianure (la più celebre è la Conca d'Oro), compaiono opere di irrigazione, oliveti, orti, vigneti, campi coltivati ad agrumi. Alle pendici dei rilievi sgorgano numerose sorgenti tra le quali la più importante è la sorgente di Scillato. 

\Madonna (Bay City, Detroit 1958-) Cantante e attrice italoamericana. Dopo aver studiato pianoforte e danza, si trasferì a New York, dove frequentò l'Alvin Ailey America Dance Theatre e iniziò la sua carriera come ballerina, corista e fotomodella, prima di raggiungere il successo come cantante di disco music con l'album Madonna (1983), contenente brani come Holiday, Physical attraction, Burning up, Borderline e Lucky star. I successivi dischi, spesso accompagnati da video clip apertamente provocatori (Like a virgin e Like a prayer, che venne denunciato per vilipendio della religione) la confermarono come star internazionale, con numerosi primi posti in classifica (Like a virgin, Material girl, Crazy for you, Open your heart). Nel frattempo rivolse la propria attenzione anche al cinema, con una serie consistente di interpretazioni, non sempre riuscite, che la confermano comunque come diva dello star system americano di fine secolo. Tra i suoi film Cercasi Susan disperatamente (1985), Shangai surprise (1986), Who's that girl (1987), A letto con Madonna (1990), Dick Tracy (1990), Ombre e nebbia (1991), Body of evidence (1992), Occhi di serpente (1993), ed Evita (1996). 

\madònna, sf. 1 Titolo d'onore a donna di alta condizione o di straordinaria grazia e dolcezza. 2 Maria, madre di Gesù (generalmente con iniziale maiuscola). si festeggiava la Madonna in paese. 3 Donna di rara bellezza e grazia. aveva conosciuto una vera madonna
  sf. (madre di Gesù) Our lady, Virgin Mary. 
  da ma, ottenuto da mia, + donna

\Madonna dei filosofi, La Romanzo di C. E. Gadda (1931). 

\Madònna dél Sàsso Comune in provincia di Verbano-Cusio-Ossola (417 ab., CAP 28010, TEL. 0322). 

\Madònna dell'Ólmo Centro del Piemonte, frazione del comune di Cuneo, che, durante la guerra di successione austriaca, fu teatro di un sanguinoso scontro tra le truppe austro-piemontesi di Carlo Emanuele III e i franco-spagnoli vinto da questi ultimi (30 settembre 1744). 

\Madònna di Campìglio Centro del Trentino Alto Adige (1.524 m d'altezza), frazione di Pinzolo, in provincia di Trento, elegante stazione di villeggiatura. 

\madonnàro, sm. Chi dipinge immagini della Madonna o di santi spesso sui selciati delle strade. 

\madonnìna, sf. dim. e vezz. 1 Piccola immagine della Vergine. 2 Donna che sembra timida e modesta, ma in realtà non lo è. 

\madóre, sm. Umidità del corpo, inizio di sudorazione. 
  lat. mador,-oris, deriv. da madere essere bagnato. 

\madornàle, agg. Molto grande, spropositato. ~ macroscopico. <> insignificante. 
  agg. 1 enormous, huge. 2 (errore) glaring mistake. 
  lat. mediev. maternalis materno. 

\madornalità, sf. Enormità. 

\Madras Città (3.300.000 ab) indiana, capitale dello stato federale Tamil Nadu e porto commerciale nel golfo del Bengala, a partire dal quale esporta cotone, arachidi, pelli, cuoio, tabacco e magnesio. Principale centro commerciale dell'India meridionale è sede di industrie tessili (cotone, seta), alimentari (zucchero, olio), conciarie, metallurgiche, meccaniche, chimiche e della gomma. È anche nodo ferroviario con linee dirette per Bombay, Calcutta e Colombo; sede di un aeroporto, dell'università di Madras, di numerosi istituti di ricerca, di un osservatorio meteorologico e del museo cittadino che contiene rilievi buddhisti. Di interesse la chiesa anglicana di Santa Maria (XVII sec.) e la cattedrale cattolica di San Thomé che racchiude, secondo la tradizione, la tomba dell'apostolo San Tommaso. Fondata nel XVII sec., fu scalo della Compagnia delle Indie. Più volte occupata dai francesi e riconquistata dagli inglesi, dal 1767 al 1769 venne occupata dal ragià di Mysore. Successivamente rimase possedimento britannico fino all'indipendenza dell'India. 

\madràs, sm. invar. Tessuto di cotone, leggero e trasparente, a righe o quadri di colori vivaci, di origine indiana, usato per abbigliamento o arredamento. 

\madrasa, sf. Nei paesi islamici scuola superiore per l'insegnamento delle scienze teologico-giuridiche. 

\màdre, agg. e sf. agg. Che ha figli. 
sf. 1 Genitrice di figli con funzione educativa. ~ mamma. diventerÓ una madre tenera e affettuosa. 2 Appellativo riservato alle suore che rivestono particolari cariche in convento. ~ monaca, religiosa. la madre superiora. 3 Causa. ~ origine, sorgente. <> effetto. la madre del sapere Ŕ la curiositÓ
  agg. 1 mother. sf. 1 mother. 2 (matrice) stub, counterfoil. 3 (ragazza madre) unmarried mother. 4 (teatro, scena madre) principal scene. 
  lat. mater, matris

\Madre Coraggio e i suoi figli Dramma di B. Brecht (1939). Sullo sfondo della guerra dei trent'anni, la protagonista, che è una combinazione di madre e mercante, intende approfittare della guerra per realizzare guadagni, ma ne esce schiacciata, una delle innumerevoli vittime del conflitto armato. Al seguito degli eserciti con il suo spaccio ambulante, è accompagnata da una figlia muta e da due figli. Il primo figlio si arruola ed è ferito gravemente; Madre Coraggio non riesce a salvargli la vita. Il secondo figlio viene giustiziato per saccheggio. La figlia viene uccisa mentre tenta di salvare un villaggio. Madre Coraggio, rimasta sola, spinge il suo carretto e continua a seguire gli eserciti. Lavoro teatrale con parti in musica, è l'opera più popolare di Brecht. Madre Coraggio è divenuta la metafora delle vittime della guerra. 

\Madre de Dios Dipartimento (65.000 ab.) del Per˙, al confine con il Brasile e la Bolivia. Capoluogo Puerto Maldonado. 

\Madre notte Romanzo di K. Vonnegut (1968). 

\Madre Occidental, Sierra Sistema montuoso del Messico occidentale. Vetta più elevata il Cerro Mohinora (3.992 m). 

\Madre Oriental, Sierra Sistema montuoso del Messico, che si estende al margine orientale della Serranía del Burro. Vetta più elevata il Cerro Pe˝a Nevada (3.664 m). 

\Madre, La Romanzo di M. Gorkij (1906). Protagonista del romanzo è Pelageja Nìlovna, contadina precocemente invecchiata da una vita di fatiche. Dopo la morte del marito, quando la sua casa diventa un luogo di riunioni politiche, il desiderio di avvicinarsi al figlio e ai suoi amici, che lavorano per la causa del rinnovamento sociale che ella ritiene giusta, la libera da ogni timore. Quando il figlio viene imprigionato insieme ai suoi amici, Pelageja diventa la madre di tutti, continuando la lotta fino al sacrificio supremo. L'opera risente della posizione ideologica dell'autore. 

\madrefórma, sf. Calco in gesso dal quale si ricavano gli stampi di lavoro del vasellame. 

\madreggiàre, v. intr. Somigliare alla madre, comportarsi da madre. 

\madrelìngua, o màdre lìngua, sf. La lingua che si è appresa per prima, generalmente quella della propria patria. 
  sf. mother tongue, native speaker, native language. 

\madrepàtria, sf. 1 La patria di origine. 2 La città fondatrice di colonie. 
  sf. homeland. 
  da madre + patria. 

\madrepèrla, sf. Sostanza che ricopre la parete interna della conchiglia di alcuni Lamellibranchi, usata per fabbricare vari oggetti. spilla di madreperla
  sf. mother-of-pearl. 
  da madre-+ perla

\madreperlàceo, agg. Fatto di madreperla, o somigliante a madreperla. ~ opalescente. 

\madreperlàto, agg. Smalto da unghie, o altro cosmetico, con riflessi iridescenti. 

\madrèpora, sf. Genere di celenterati antozoi esacoralli appartenenti all'ordine dei Madreporari, famiglia dei Madreporidi, artefici principali delle formazioni coralline. 

\Madreporàri Ordine di celenterati antozoi esacoralli a cui appartengono diverse famiglie i cui individui, solitari o coloniali, hanno scheletri calcarei che si depositano sul fondo del mare dando origine a formazioni coralline (o madreporiche) massicce e compatte o di tipo arborescente, dai colori che vanno dal rosa brillante al verde scuro. 

\madrepòrico, agg. (pl. m.-ci) Costituito da madrepore. 

\madrevìte, sf. Arnese usato per filettare le viti. 

\Madrid Città (3.110.000 ab.) capitale della Spagna e capoluogo della comunità autonoma omonima. Si trova a 655 m sul livello del mare, risultando la più alta capitale d'Europa, nella parte nord-ovest dell'altopiano della Nuova Castiglia: domina la valle del fiume Manzanarre. Centro politico e amministrativo, finanziario e culturale, è anche sede di industrie (del tabacco, dell'editoria, meccanica, calzaturiera, elettrotecnica, alimentare, chimica, dell'abbigliamento), importante centro commerciale e meta di turismo d'arte. Fu fondata nell'VIII sec. intorno a una fortezza araba (Magrit) e divenne capitale nel 1561, con Filippo II che vi trasferì la corte. I borboni le diedero l'assetto moderno. Fu occupata dall'esercito napoleonico nel 1808 e, nonostante l'insurrezione contro le truppe di G. Murat, fu liberata soltanto nel 1814. Durante la guerra civile spagnola (1936-1939), fu il centro della resistenza repubblicana contro i falangisti e ultimo baluardo ad arrendersi. Il centro cittadino (Puerta del Sol) e le direttrici principali (calles) fanno parte del nucleo originario. I principali monumenti sono: l'ospedale della Latina (1500), la chiesa di San Genesio, la casa dei Lujanes, la Plaza Major e il convento delle agostiniane, opere di Juan Gómez de Mora (XVII sec.), il convento benedettino di San Placido, le chiese barocche di Sant'Isidoro, San Francesco, San Pietro, San Girolamo, il monastero di Montserrat, il palazzo del Buen Retiro, il palazzo d'Oriente, già palazzo Reale, iniziato dall'architetto italiano F. Juvara, il museo del Prado, che ospita una ricchissima pinacoteca con opere di Goya, opere italiane e fiamminghe, e la Biblioteca Nazionale (1712). 
Provincia di Madrid 
Provincia coincidente con la regione omonima (4.948.000 ab.), che si estende dalla Sierra de Guadarrama al Tago: ricca di foreste, vive sull'agricoltura, l'allevamento, le cave per materiali da costruzione. 
Trattati e pace di Madrid 
Trattato del 1526: siglato il 14 gennaio 1526 tra l'imperatore Carlo V e il re di Francia, Francesco I, che, fatto prigioniero dopo la battaglia di Pavia, rinunciò alla Borgogna e ai diritti in Italia. Liberato, Francesco I riprese le ostilità, dopo aver dichiarato nullo il trattato. 
Trattato del 1733: pose termine alla guerra di successione della Polonia tra Francia, Piemonte e Spagna. 
Trattato del 1844: tra Cile e Spagna. La Spagna riconobbe il Cile come stato sovrano e indipendente. 
Pace del 1801: il Portogallo si impegnò a ripristinare gli scambi commerciali con la Francia e a chiudere l'accesso ai propri porti alle navi inglesi. 

\madrigàle, sm. 1 Breve componimento poetico, di contenuto pastorale con schema metrico fisso e di origine popolare. 2 Componimento musicale polifonico. 
Il Petrarca nel XIV sec. portò il madrigale nella poesia colta. Nel rinascimento, la tradizione italiana si fuse con quella fiamminga, coniugando le immagini poetiche con il linguaggio delle note. 
In musica indica due tipi di composizioni differenti. Il primo tipo, sviluppato a Firenze nel XIV sec., è articolato in due strofe ripetute e in due o quattro versi che fungevano da ritornello. Il principale autore fu Francesco Landino. Dal XVI sec. in poi, il madrigale divenne più complesso e, per quanto esclusivamente vocale, fece largo uso di tecniche contrappuntistiche e polifoniche. I principali autori furono L. Marenzio, C. Gesualdo da Venosa, G. Gabrieli, William Byrd e C. Monteverdi 

\madrigalésco, agg. (pl. m.-chi) Dotato di stile simile al madrigale. 

\madrigalìsta, sm. (pl.-i) Autore di madrigali. 

\madrigalìstico, agg. (pl. m.-ci) Riferito al madrigale. 

\madrilèno, agg. e sm. agg. Che è relativo alla città di Madrid. 
sm. Abitante di Madrid. 

\madrìna, sf. La donna che tiene a battesimo o cresima un bambino o che effettua un'inaugurazione. ~ madre spirituale. 
  sf. godmother. 
  lat. tardo matrina, con l'incrocio dell'italiano madre

\madrinàto, sm. Il fare da madrina. 

\Madriz Dipartimento (89.000 ab.) del Nicaragua nordoccidentale, al confine con l'Honduras. Capoluogo Somoto. 

\Madurai Città (952.000 ab.) dell'India, nello stato di Tamil Nadu. 

\Maebashi Città (286.000 ab.) del Giappone, sull'isola di Honshu. Capoluogo della prefettura di Gumma. 

\Maènza Comune in provincia di Latina (3.048 ab., CAP 04010, TEL. 0773). 

\Maènza, Vincènzo (Imola, Bologna 1962-) Lottatore italiano. Ha vinto la medaglia d'oro di lotta greco-romana nei 48 kg alle Olimpiadi di Los Angeles del 1984 a in quelle di Seul del 1988 e l'argento alle Olimpiadi del 1992. 

\maestà, sf. 1 Aspetto di nobiltà e grandezza, solennità. ~ imponenza, maestosità. la maestÓ divina non doveva essere offesa. 2 Titolo riconosciuto a re e imperatori. ~ monarca, sovrano. per lesa maestÓ, colpevole di ingiurie al sovrano. 
  sf. majesty. 
  lat. maiestas,-atis, deriv. da maior maggiore. 

\maestosità, sf. L'essere maestoso. 

\maestóso, agg. Che ha in sé maestà e solennità. ~ imponente. 
  agg. majestic, stately. 

\maèstra, sf. Donna che educa i bambini nella scuola elementare o materna. la nuova maestra si era mostrata subito molto severa con gli alunni
  sf. mistress, teacher. 
  lat. magister,-tri, deriv. da magis in più alto grado. 

\maestràle, sm. Vento di nord-ovest. 
  sm. mistral, north-west wind. 
  spagn. maestral. 

\maestrànza, sf. Il complesso degli operai alle dipendenze di un'industria. ~ manodopera. 
  sf. pl. workers. 

\Maestri cantori di Norimberga, I Opera in tre atti di R. Wagner, libretto proprio (Monaco, 1868). 
A Norimberga Walther ama Eva, figlia di un maestro cantore, ma lei è destinata al vincitore di una gara poetico musicale. Walther partecipa alla gara, ma viene bocciato nelle prove. Eva ne viene a conoscenza e, insieme, decidono di fuggire. La fuga però viene impedita da una serie di circostanze. La folla è radunata per il concorso e Walther viene riconosciuto come vero autore del canto vincente. 

\Maestri suonatori, I Romanzo di G. Sand (1853). 

\Maèstri, Césare (Trento 1929-) Alpinista. Tra le imprese, via Solleder al Civetta (1952), via delle guide al Crozzon e via Soldà alla Marmolada, anche in discesa. Scalò il Cerro Torre in Patagonia nel 1959 con l'alpinista Toni Egger. Nel 1970 tornò in Patagonia e scalò assieme a Carlo Claus e Ezio Alimonta la parete est del Cerro Torre raggiungendone per la seconda volta la vetta. Scrisse molte opere didattiche e autobiografiche, tra le quali Arrampicare Ŕ il mio mestiere (1961), A scuola di roccia con Cesare Maestri (1965) e Duemila metri della nostra vita (1972). 

\Maèstri, Piètro (Milano 1816-Firenze 1871) Economista e statistico. Dal 1861 fu presidente della giunta centrale di statistica, e organizzò il primo censimento italiano. 

\maestrìa, sf. Rara perizia, abilità. ~ destrezza. 
  sf. skill, mastery. 

\maèstro, agg. e sm. agg. 1 Da maestro. colpo maestro. 2 Principale. la via maestra
sm. 1 Persona preparata e abile in una materia che insegna ad altri. ~ docente, insegnante. maestro di scherma. 2 Titolo riservato a chi ricopre particolari incarichi. maestro di cerimonie. 3 In senso negativo chi esagera nel voler insegnare. e anche stavolta il maestro ha sbagliato
  agg. 1 (abile) skilful, masterly. 2 (principale) main. sm. 1 (abile) master. 2 (insegnante) teacher. 
  lat. magister,-tri, deriv. da magis in più alto grado. 

\Maèstro délla Leggènda di Sant'Órsola (Inizio del XVI sec.) Pittore tedesco. Tra le opere Leggenda di Sant'Orsola (ca. 1495-1500, in parte a Colonia, Wallraf-Richartz Museum, il resto tra varie collezioni a Norimberga, Londra, Bonn e Parigi). 

\Maèstro délla Pàla Sforzésca (Lombardia ca. 1480-1510) Pittore. Tra le opere Madonna e santi con ritratti di Ludovico il Moro e dei suoi familiari (1494, Milano, Brera). 

\Maèstro délla Vìta délla Vérgine (Attivo a Colonia 1460-ca. 1490) Pittore tedesco. Tra le opere Storie della vita della Vergine (ca. 1460-1465, Monaco, Alte Pinakothek; Londra, National Gallery). 

\Maèstro déll'Annunciazióne di Aix (Prima metà del XV sec.) Pittore francese. Tra le opere Annunciazione (1443-1445, Aix-en-Provence, Chiesa della Maddalena) e Geremia (1443-1445, Bruxelles, Musées Royaux des Beaux-Arts). 

\Maèstro déll'Annunciazióne Gardner (Attivo intorno al 1480) Pittore. Tra le opere Annunciazione (Boston, Gardner Museum) e Madonna con il Bambino (1481, Berlino, Gemäldegalerie). 

\Maèstro délle Óre di Rohan (Prima metà del XV sec.) Miniatore francese. Tra le opere Ore di Rohan (1418-1425, Parigi, Bibliothèque Nationale). 

\Maèstro délle Tàvole Barberìni (XV sec.) Pittore. Tra le opere NativitÓ di Maria (ca. 1475, New York, Metropolitan Museum of Art) e Presentazione al Tempio (ca. 1475, Boston, Museum of Fine Arts). 

\Maèstro déll'Osservànza (Prima metà del XV sec.) Pittore. Tra le opere Madonna e i santi Ambrogio e Girolamo (1436, Siena, Chiesa dell'Osservanza). 

\Maestro di cappella, Il Monologo comico di D. Cimarosa composto tra il 1786 e il 1792. 
Maestro di cappella, Il 
Opera in un atto di F. Paër, libretto di S. Gay (Parigi, 1821). 

\Maèstro di Flémalle Identificato con Robert Campin (Valenciennes ca. 1375-Tournai 1444) Pittore fiammingo. Tra le opere Adorazione del Bambino (ca. 1425, Digione, Musée des Beaux-Arts) e Madonna del parafuoco (ca. 1430, Londra, National Gallery). 

\Maèstro di Moulins (Attivo a Moulins 1480-1500) Pittore francese. Tra le opere Maddalena di Borgogna presentata da Santa Maddalena (ca. 1488-1490, Parigi, Louvre) e Trittico di Moulins (1498-1500, Moulins, Cattedrale). 

\Maèstro di Naumburg (not. ca. 1225-seconda metà del XIII sec.) Scultore. Tra le opere l'ambone con scene della Passione e Figure di donatori (dopo il 1249, Naumburg, Duomo, Coro). 

\Maèstro di Olìmpia (Attivo a Olimpia 471-456 a. C.) Scultore greco. Tra le opere Frontoni e merope del tempio di Zeus (Olimpia, Museo Archeologico). 

\Maèstro di Trebon (not. 1380-ca. 1390) Pittore boemo. Tra le opere Sportelli dell'Altare di Wittingau con Storie della Passione (ca. 1390, Praga, Narodni Galerie). 

\Maestro di Vigevano, Il Romanzo di L. Mastronardi (1962). 

\Maestro e Margherita, Il Romanzo di M. A. Bulgakov (1966). Al momento della pubblicazione, la letteratura sovietica era dominata da un esercito di eroi positivi, kolkoziani o ingegneri, tutti uguali. Il Maestro e Margherita incarnava il ritorno dell'immaginario, del diavolo e perciò di Dio, e aiutò i russi a ritrovare il loro patrimonio culturale devastato. L'opera è la narrazione indiretta della condanna a morte di Gesù Cristo, fatta da uno scrittore degli anni '30, poi rinchiuso in manicomio, che sarà liberato da Margherita. Pubblicato 26 anni dopo essere stato completato, il romanzo è il frutto di un'elaborazione durata più di dieci anni e conclusasi solo con la morte dell'autore nel 1940. 

\Maestro Francke (1400-ca. 1435) Pittore fiammingo. Tra le opere (?) Pala di San Tommaso Beckett (1424, Amburgo, Kunsthalle). 

\Maeterlinck, Maurice-Polidore-Marie-Bernard (Gand 1862-Grasse, Alpi Marittime 1949) Drammaturgo e saggista belga di lingua francese. Tra le opere PellÚas et MÚlisande (1892), L'uccellino azzurro (1908) e La vita delle api (1901). 

\Mafài, Màrio (Roma 1902-1965) Pittore. Tra le opere Nudo coricato sul divano (1933, Roma, Galleria Nazionale d'Arte Moderna) e Demolizioni (1936, Roma, Galleria Nazionale d'Arte Moderna). 

\Mafài, Mìriam (Firenze 1926-) Scrittrice e giornalista italiana. Iscritta al PCI e antifascista, ha diretto la rivista Noi donne (1965-1970). Dal 1970 è stata inviato speciale di Paese Sera e di la Repubblica e dal 1983 al 1986 presidente della Federazione nazionale della stampa. Tra gli scritti si ricordano, Pietro Secchia (1984), Pane nero (1987), Il grande freddo (1992), Botteghe oscure addio (1995) e Dimenticare Berlinguer (1996). 

\Mafàlda Comune in provincia di Campobasso (1.607 ab., CAP 86030, TEL. 0875). 

\Mafàlda di Savòia (Roma 1902-Buchenwald 1944) Figlia di Vittorio Emanuele III e di Elena di Savoia e principessa d'Assia. Il 24 settembre 1943 venne rapita dalle SS: morì nel campo di concentramento di Buchenwald ove fu internata. 

\Maffèi, Clàra (Bergamo 1814-Milano 1886) Contessa, protagonista di un salotto che costituì un centro cospirativo del liberismo lombardo. 

\Maffèi, Michèle (Roma 1946-) Schermidore italiano. Campione del mondo di sciabola nel 1971 a Vienna, ha vinto, assieme ai fratelli Mario Aldo e Mario Tullio Montano, a Cesare Salvadori e a Rolando Tigoli, la medaglia d'oro per la sciabola a squadre ai Giochi di Monaco del 1972. 

\Maffèi, Pàolo (Arezzo 1926-Foligno 2009) Astronomo. Utilizzando la tecnica dell'infrarosso scoprì due galassie, cui diede il nome; studiò stelle variabili, comete e nebulose. Scrisse numerosi testi di divulgazione come Al di lÓ della Luna (1973) ove passa in rassegna i molti oggetti cosmici tra i più misteriosi, come i buchi neri, e La cometa di Halley (1987). 

\Maffèi, Scipióne (Verona 1675-1755) Filologo. Tra le opere Italia diplomatica (1727) e Verona illustrata (1732). 

\Mafia Isola (17.000 ab.) della Tanzania, nell'oceano Indiano. 

\màfia, sf. Organizzazione criminosa, che ricorre a intimidazioni, estorsioni, e omicidi, per i propri interessi economici privati. ~ cosa nostra. 
  sf. mafia. 
Sorse agli inizi del 1800, ma divenne un'organizzazione vera e propria dopo il 1860, ramificandosi in vari centri di potere, detti cosche, che si impadronirono del controllo delle campagne, mediante minacce e con l'uso della violenza organizzata. Successivamente si estese dalla campagna alle città, inserendosi nel tessuto economico, politico e amministrativo. Dopo la seconda guerra mondiale, si rafforzarono i legami internazionali, portando la mafia al controllo del narcotraffico. Numerosi gli atti governativi che, dopo il 1980, hanno cercato di limitare le attività mafiose, dalla legge La Torre, che ne colpisce gli interessi economici e patrimoniali, all'istituzione delle organizzazioni DIA (Direzione investigativa anticrimine) e, successivamente, DNA (Direzione nazionale antimafia, detta in gergo giornalistico Superprocura) volte al coordinamento e alla centralizzazione delle indagini. 

\mafiosaménte, avv. In modo mafioso, con metodi tipici della mafia. 

\mafiosità, sf. L'essere mafioso. 

\mafióso, agg. e sm. agg. Tipico o simile alla mafia, che fa parte della mafia. 
sm. Membro della mafia o chi usa sistemi simili a quelli della mafia. 
  sm. member of the mafia. 

\màga, sf. Donna che esercita la magia. ~ fattucchiera. 
  sf. sorceress. 

\Magadan Città (152.000 ab.) della Russia, sul mar di Ohotsk. Capoluogo della provincia omonima. 

\magadis, sf. invar. Strumento musicale dell'antica Grecia di aspetto simile a una grande arpa con dieci corde doppie accordate in ottava. 

\magàgna, sf. Imperfezione o difetto fisico. ~ difetto. <> dote, pregio. 
  sf. 1 defect, flaw. 2 (guaio) problem. 

\magagnàre, v. v. tr. Rovinare, sciupare. ~ guastare. 
v. intr. 1 Guastarsi. ~ deteriorarsi. 2 Ferirsi. 

\Magallanes y Ant´rtica Chilena Regione XII (143.000 ab.) del Cile, capoluogo Punta Arenas. 

\Magalòtti, Lorènzo (Roma 1637-Firenze 1712) Scienziato e letterato. Fece parte dell'Accademia del Cimento. Coltivò la letteratura e le lingue. Svolse incarichi diplomatici in vari paesi europei per conto del granduca Cosimo III de' Medici (1639-1723). Come letterato, intese ridare alla poesia semplicità di espressione, in antitesi al marinismo del tempo. Filosofo di talento, cercò di introdurre negli studi le nuove idee che già fermentavano in Europa e che si sarebbero sviluppate nell'illuminismo. Tra le opere, i Saggi di naturali esperienze (1667), le Lettere sulle terre odorose d'Europa e d'America dette volgarmente buccheri (1695, pubblicate postume nel 1825) e le Lettere contro gli atei (pubblicate postume nel 1719). 

\maganzése, agg. 1 Appartenente alla casa di Manzaga descritta dai poemi cavallereschi. 2 Traditore. ~ disonesto. 

\magàri, avv., inter. e cong. avv. Forse, persino. ~ probabilmente. <> è escluso. magari ci raggiungerÓ direttamente
inter. Forte desiderio. magari ci potessi andare io! 
cong. Volesse il cielo che, a costo di. 
  avv. (forse) maybe, perhaps. inter. and how!, you bet! cong. 1 if only. 2 (magari venisse!) if only he would come! 3 (magari fosse vero!) if only it were true! 
  greco makÓrie o beato, dall'agg. makÓrios

\Magàsa Comune in provincia di Brescia (238 ab., CAP 25080, TEL. 0365). 

\magazine, sm. invar. Pubblicazione periodica, rivista. 

\magazzinàggio, sm. 1 Il depositare merci in un magazzino. 2 Ciò che si paga per riporre merci in un magazzino. 

\magazzinière, sm. (f.-a) Chi è addetto alla sorveglianza di un magazzino. 

\magazzìno, sm. 1 Locale adibito a deposito merci. ~ deposito, silo. 2 Quantità di merce o materiale di cui dispone un negozio o un'azienda. ~ stoccaggio, giacenza. 3 Grande quantità di oggetti. ~ blocco. ha un magazzino di riviste in casa. 4 Al plurale, grande negozio, con svariati prodotti in vendita. ~ emporio, ipermercato. 
  sm. 1 storehouse, warehouse. 2 (grandi magazzini) pl. department stores. 
  arabo makahzin, da makhzan; nel significato [4]: franc. magasin

\Màgdala Città della Palestina, situata sulla riva occidentale del lago Tiberiade, in Galilea, che corrisponde all'attuale centro di El-Megdel. Secondo i Vangeli, vi nacque Maria Maddalena. 

\Magdalena Fiume (1.550 km) della Colombia. Nasce dalla Cordigliera Centrale, sulle Ande, e sfocia nel mar delle Antille, presso Barranquilla. 
Magdalena 
Dipartimento (995.000 ab.) della Colombia, sul mar delle Antille. Capoluogo Santa Marta. 

\Magdebùrgo Città (288.000 ab.) della Germania e capitale dello Stato confederato della Sassonia-Anhalt. Porto sul fiume Elba è un importante centro commerciale e industriale (siderurgia, meccanica, chimica e alimentare). Divenne centro vescovile con Ottone I nel 968, entrò a far parte della Lega Anseatica e nel 1680 fu annessa alla marca di Brandeburgo. Nel 1815 passò alla Prussia e, dopo la seconda guerra mondiale, alla Repubblica democratica tedesca. Di interesse la cattedrale gotica del XIII sec., il municipio del XVII sec. e il museo. 

\Magellàno Stretto di mare appartenente al Cile, che separa l'America Meridionale dalla Terra del Fuoco, collegando gli oceani Atlantico e Pacifico. Lungo circa 500 km, prende il nome dal suo scopritore. 

\Magellàno, Ferdinando (Sabrosa 1480-Mactan 1521) Navigatore portoghese (Fernão de Magalhães), dovette chiedere finanziamenti alla nemica Spagna per poter realizzare il suo progetto, ossia quello di raggiungere le Molucche, partendo dall'Europa e andando verso ovest, a sud dell'America. Questo grande sogno gli nacque dopo l'incontro con Ruy Faliero, grande maestro di astronomia. Comandò la prima circumnavigazione terrestre, con l'appoggio ufficiale dell'imperatore spagnolo Carlo V. Salpato il 20 settembre 1519, nel 1520 entrò nello stretto che oggi porta il suo nome e successivamente nell'oceano da lui chiamato Pacifico. In nome della Spagna prese possesso delle Filippine, dove morì in uno scontro con gli indigeni. Dalla spedizione, di cui facevano parte cinque navi, ritornò una sola nave con l'italiano Antonio Pigafetta che scrisse il resoconto del viaggio. 
Nubi di Magellano 
Piccole galassie, satelliti della Via Lattea, di forma irregolare, scoperte da Magellano nel 1519. Sono in numero di due, la Grande e la Piccola Nube di Magellano. Sono osservabili a trenta gradi dal polo celeste sud, nell'emisfero celeste australe. 

\magènta, agg. e sm. Color porpora. 

\Magènta Comune (24.000 ab., CAP 20013, TEL. 02) in provincia di Milano, a 128 m sul livello del mare. Sede di industrie tessili, meccaniche, della carta, del legno e dei fiammiferi. Nel corso della seconda guerra d'Indipendenza, fu teatro della battaglia vinta dall'esercito franco-piemontese, guidato dal generale P. Mac-Mahon, contro gli austriaci, che aprì la porta per la conquista di Milano. 

\Magerúy Isola della Norvegia, nel mare di Barents. Su di essa si trova il Capo Nord, il punto più settentrionale dell'Europa. 

\maggèngo, agg. (pl.-ghi) 1 Relativo al fieno, derivante dall'erba del primo taglio che ha luogo in maggio. 2 Relativo a un qualsiasi prodotto che matura e si raccoglie in maggio. 

\maggesàre, v. tr. Sottoporre un terreno a maggese. 

\maggése, agg. e sm. agg. Ciò che si taglia in maggio o di maggio. fiori maggesi
sm. Campo lasciato a riposo per qualche tempo, per seminarlo successivamente, in genere l'anno dopo. aveva lasciato il campo a maggese
  deriv. da maggio

\Màggi, Càrlo Marìa (Milano 1630-1699) Commediografo milanese. Tra le opere Il barone di Birbanza (1696) e I consigli di Meneghino (1697). 

\Màggi, Vincènzo (Brescia, 1500 ca.-Ferrara 1564?) Filosofo. Noto per l'interpretazione controriformistica della Poetica di Aristotele. Tra le opere, In Aristotelis librum "De poetica" explicationes (1550). 

\maggiaiòlo, agg. Relativo al mese di maggio. 

\Maggie ragazza di strada Romanzo di S. Crane (1893). 

\màggio, sm. Quinto mese dell'anno nel calendario gregoriano, di 31 giorni. 
  sm. may. 

\Maggio Opera di poesia di K. H. M´cha (1836). 

\Màggio, Beniamìno (Napoli 1907-1990) Attore di avanspettacolo e di sceneggiata, in ruoli tra il lunare e lo stordito. 

\Màggio, Dànte (Napoli 1909-Roma 1992) Attore di sceneggiata, spesso spalla di Beniamino. 

\Màggio, Enzo (Napoli 1902-Roma 1973) Esordisce giovanissimo come cantante melodico. Dopo cambia registro e lavoro in compagnie di sceneggiate e di rivista, per continuare lĺattivitÓ in televisione e al cinema.

\Màggio, Pupèlla (Napoli 1910-Roma 1999) Giustina Maria detta Pupella. Attrice comica napoletana. Lavorò spesso con E. De Filippo, con eccezionali accenti patetici (Sabato, domenica e lunedý, 1959). Altre recitazioni: L'Arialda (1960), La Madre (1979), O'Voto (1980). 

\Màggio, Rosalìa (Palermo 1921-1996) Attrice comica napoletana. Lavorò soprattutto come soubrette nel varietà. 

\maggiocióndolo, sm. Nome volgare del Laburnum anagyroides, un albero alto fino a 6 m che in maggio fiorisce in grappoli penduli di fiori gialli. 

\maggiolàta, sf. Composizione poetica e musicale che veniva rappresentata durante le feste del mese di maggio soprattutto nel '500. Poteva essere di stile monodico o polifonico e a volte aveva la forma di serenata. 

\maggiolìno, sm. 1 Insetto. 2 Mobile neoclassico decorato con intarsi finissimi. 
  deriv. da maggio; nel significato [2]: dal nome dell'ebanista G. Maggiolini. 
Insetto dei Coleotteri della famiglia degli Scarabeidi (Melolontha melolontha). Lungo fino a 2,5 cm, con elitre brune. La larva vive nel terreno per circa quattro anni, prima della metamorfosi, che si conclude di solito in maggio. Gli individui adulti vivono poche settimane e si nutrono di foglie e gemme. Diffuso in tutta Europa. 

\Maggiolino tutto matto, Un Film di fantasia, americano (1969). Regia di Robert Stevenson. Interpreti: Dean Jones, Michael Lee, David Tomlinson. Titolo originale: The Love Bug 

\Maggiór consìglio Organo costituzionale della repubblica di Venezia che aveva poteri sovrani e funzioni legislative. Istituito nel 1172, assorbì tutti gli altri consigli monori. Dal 1297 l'ammissione al consiglio passò da elettiva a ereditaria (Serrata del Maggior Consiglio). 

\Maggióra Comune in provincia di Novara (1.579 ab., CAP 28014, TEL. 0322). 

\maggioràna, sf. Nome volgare dell'Origanum maiorana, una pianta labiata erbacea perenne, asiatica e africana, con foglie aromatiche, simile all'origano. 

\maggiorànte, sm. Un numero è un maggiornate di (o per) un insieme S di numeri se è maggiore o uguale a tutti gli elementi di S. 
  upper bound. 

\maggiorànza, sf. 1 La maggior parte di cose o persone. ~ maggiorità. <> minoranza, minorità. la maggioranza delle persone la pensa proprio come te. 2 In un organo collegiale, l'insieme dei voti necessari per l'approvazione di una deliberazione. la maggioranza non fu raggiunta per uno spicciolo di voti, cosý la legge fu accantonata
  sf. 1 (la maggior parte) most. 2 (maggiorità) majority. 
  deriv. da maggiore

\maggioràre, v. tr. Aumentare. ~ accrescere. <> abbassare. 
  v. tr. to raise, to increase. 

\Maggioràsca Monte dell'Appennino ligure emiliano, raggiunge i 1.799 m di altezza ed è situato al confine tra Emilia e Liguria. 

\maggiorascàto, sm. Maggiorasco. 

\maggioràsco, sm. (pl.-chi) Nell'antichità, sistema di successione in base al quale il patrimonio ereditario passava al parente maschio più prossimo di grado. 

\maggioràta, sf. Donna dalle forme prosperose. 

\maggioràto, agg. Aumentato. 

\maggiorazióne, sf. Aumento. ~ accrescimento. <> calo. 

\maggiordòmo, sm. 1 Capo della servitù. 2 Capo dell'amministrazione di alberghi. 
  sm. butler. 

\maggióre, agg., sm. e sf. agg. Più grande, per ampiezza, estensione, intensità e simili. ~ massimo. <> minore. il figlio maggiore era quello da cui ci si aspettavano grandi soddisfazioni
sm. e sf. 1 Chi è più anziano d'età rispetto ad altri. parl˛ il maggiore dei due. 2 Grado della gerarchia militare. 
  agg. 1 (più grande) greater. 2 (più grosso) bigger, larger. 3 (più lungo) longer. 4 (fratello più vecchio) older. 5 (sorella più vecchia) elder. 6 (più alto) higher. 7 (più importante) major. 8 (più in grado, superiore) senior. 9 (superlativo, il più) the greatest, the biggest, the highest, the largest, the longest. 10 (il più vecchio) oldest. sm. (grado mil.) major. 
  lat. maior,-oris, compar. di magnus grande. 

\Maggiore Barbara, Il Commedia di G. B. Shaw (1905). 

\Maggióre, làgo Lago dell'Italia settentrionale, detto anche Verbano (212 km2), il secondo dell'Italia per superficie (dopo il Garda). Lungo 65 km da Sesto Calende a Magadino, con una larghezza massima (escludendo il golfo Borromeo) di 4,5 km tra Cannero Riviera e Germignana e una profondità massima è di 372 m. Ha come immissari il Ticino e il Toce e come emissario il Ticino. La parte settentrionale si trova in Svizzera (Canton Ticino), mentre la parte italiana appartiene alle provincie di Novara e Varese e divide il Piemonte dalla Lombardia. La conca che ospita il lago è di origine glaciale e le coste sono in massima parte frastagliate. Quasi alla foce del fiume Toce, di fronte a Baveno, tra Stresa e Pallanza, si trovano le isole Borromee. I centri principali sono Locarno, Verbania, Stresa, Arona, Angera, Laveno e Luino. Possiede centri turistici balneari e artistici (ville). 

\maggiorènne, agg., sm. e sf. Di chi ha compiuto la maggiore età e ha acquistato responsabilità e diritti giuridici. ~ maggiore. <> minorenne. 

\maggiorènte, sm. Persona influente e importante nell'ambito di una comunità. ~ autorità. 
  sm. person who has come of age. 

\Maggioriàno, Giùlio Valèrio (405-Tortona 461) (Iulius Valerius Maiorianus) Imperatore romano d'occidente. Dopo aver comandato la guardia degli imperatori Valeriano III, Petronio Massimo e Avito, nel 457 fu nominato imperatore dall'esercito. Riformò le imposte e limitò i poteri dei curiali. Respinse i vandali (458), combatté i visigoti (459) in Gallia, firmò un trattato con Teodorico II. Rientrato in Italia dopo aver affrontato Genserico in Spagna, fu ucciso da Ricimero. 

\maggiorità, sf. Ufficio del comando di reggimento o di battaglione. 

\maggioritàrio, agg. e sm. agg. 1 Della maggioranza. <> minoritario. la parte maggioritaria venne poi divisa equamente. 2 Di sistema elettorale per cui la lista di maggioranza ottiene una quota di seggi in più rispetto a quelli corrispondenti ai voti ottenuti. ~ prevalente. <> minoritario. 
sm. Il sistema di elezione maggioritario. si votava per la prima volta con il maggioritario
  franc. majoritaire, deriv. da majoritÚ maggioranza. 

\maggiorménte, avv. Molto di più, in maggior misura. 
  avv. 1 (più di tutti) most. 2 (di più) more. 

\Maghèrno Comune in provincia di Pavia (1.303 ab., CAP 27010, TEL. 0382). 

\Maghreb Denominazione della regione africana nordoccidentale comprendente il Marocco, l'Algeria e la Tunisia. Il nome deriva dall'arabo Maghrib, l'occidente. 

\maghrebìno, o magrebìno, agg. 1 Relativo al Maghreb.2 Relativo ai dialetti arabi parlati nel Maghreb. 

\magìa, sf. (pl.-gie) Complesso dei riti volti a dominare le forze naturali, per sfruttarle a scopo benefico (magia bianca) o a scopo malefico (magia nera). Presente nelle società primitive, nelle quali era prerogativa dello sciamano o stregone, fu condannata dalla chiesa durante il medioevo. Etnologicamente è considerata una forma originaria di culto, antecedente lo stadio della religione. ~ occultismo, negromanzia. 
  sf. magic. 
  lat. tardo magia, dal greco magŔia. 

\magiàri I magiari sono una popolazione di origine ugro-finnica, di stanza nell'Europa danubiana, formatasi dalla fusione di tribù turche con tribù irano-caucasiche; nel VII e VIII sec., si spostò verso occidente per stabilirsi in Pannonia (Ungheria) e iniziare una serie di spedizioni verso i paesi occidentali. Le incursioni dei magiari colpirono, in particolar modo, la vicina Germania, ma essi arrivarono a colpire anche la Francia e l'Italia, fino alla metà del X sec. I magiari furono sconfitti da Ottone I nel 955 e da quel momento cessarono le loro scorribande, nel frattempo ridotte per il progressivo passaggio dalla vita nomade alla vita sedentaria dedita all'agricoltura. Ottone I di Sassonia, dopo essere stato eletto imperatore, in circa trent'anni di regno riuscì, d'intesa con il duca Géza, a convertire quasi totalmente le popolazioni magiare; la conversione avvenne dal 997 in poi con Stefano I, il quale ebbe da papa Silvestro II il titolo di re (1000) e nel 1081 fu fatto santo. 

\magiàro, agg. Sinonimo di ungherese. ~ ungaro. 

\magicaménte, avv. Per opera di magia, con arti magiche. 

\màgico, agg. e sm. (pl. m.-ci) agg. Che è attinente alla magia, ai maghi, prodigioso, straordinario. ~ incantato. non aveva ancora trovato la bacchetta magica per risolvere i problemi
sm. Ciò che è magico, soprannaturale. il magico aveva sempre esercitato un certo fascino su di lui. 
  agg. 1 magic. 2 (fig.) magical. 3 (affascinante) fascinating. 
  lat. magicus, dal greco magik˛s, deriv. da mÓgos mago. 

\Maginot, André (Parigi 1877-1932) Uomo politico francese, deputato della sinistra democratica, ricoprì diversi ministeri dal 1923 al 1932. Nel 1930 promosse la costruzione di una linea difensiva, dalla Svizzera al Lussemburgo, che risultò completamente inutile nel 1940, quando le truppe tedesche invasero la Francia aggirandola passando dal Belgio. 
Linea Maginot 
Fortificazione costruita lungo il confine orientale della Francia e articolata in un complesso sistema di costruzioni in cemento armato e camminamenti sotterranei, per una profondità di circa 15 km e un'estensione di circa 400 km. 

\màgio, sm. Sacerdote della religione iranica, nel Vangelo secondo Matteo il termine viene usato per indicare i personaggi che vennero da oriente, guidati dalla stella cometa, per donare a Gesù oro, incenso e mirra. Successivamente, il loro numero fu definito in tre e i loro nomi indicati come Gaspare, Melchiorre e Baldassarre. La liturgia li ricorda il 6 gennaio. 
  sm. (i re magi) the magi. 

\magióne, sf. Abitazione. ~ dimora. 

\Magióne Comune in provincia di Perugia (11.372 ab., CAP 06063, TEL. 075). Centro industriale (prodotti cementiferi), commerciale (mercato ittico) e turistico sul lago Trasimeno. Vi si trova il castello dei cavalieri di Malta, del XV sec. Gli abitanti sono detti Magionesi

\Magióne (congiura della) Congiura ordita da nobili e signori che nel settembre del 1502 si riunirono nel castello della Magione per formare una lega contro Cesare Borgia. La congiura fallì. 

\Magisàno Comune in provincia di Catanzaro (1.358 ab., CAP 88050, TEL. 0961). 

\magister dixit, loc. avv. Locuzione latina che significa "l'ha detto il maestro". Nella scuola pitagorica indicava, in forma ironica o spregiativa, la sottomissione cieca all'autorità. 

\magistèro, sm. 1 Funzione di persona che impartisce insegnamenti. 2 Incarico di insegnante. 3 Carica. ~ mansione. 4 Facoltà universitaria di indirizzo letterario e pedagogico. ~ ufficio. 
  sm. 1 teaching. 2 (fig.) skill. 3 (facoltà universitaria) teacher's training college. 
  lat. magisterium, deriv. da magister maestro. 

\magistràle, agg. 1 Relativo a maestro, da maestro. ~ abile. una prestazione magistrale suggell˛ quell'ultima fatica. 2 Istituto scolastico per la preparazione dei maestri. concorso magistrale. 3 Cattedratico. tono magistrale
  agg. primary school, grade school. 
  lat. tardo magistralis, da magister,-tri maestro. 

\magistràto, sm. Appartenente agli organi che esercitano una funzione giurisdizionale. Nell'ordinamento della Repubblica italiana è autonomo e indipendente dagli altri poteri dello stato. 
  sm. 1 magistrate. 2 (giudice) judge. 3 (funzionario) authority, official. 
  lat. magistratus,-us, deriv. da magister,-tri maestro. 

\magistratùra, sf. 1 Carica pubblica. 2 Complesso degli organi giurisdizionali costituenti un ordine autonomo. 
  sf. magistracy, magistrature. 
Si distingue in magistratura giudicante, alla quale compete il giudizio nelle cause civili e penali, e magistratura ordinante, alla quale compete la promozione dei giudizi penali, nei quali rappresenta la pubblica accusa. La magistratura amministrativa è composta da consiglio di stato, corte dei conti e tribunali amministrativi regionali e ha giurisdizione solo in ambito amministrativo. Il governo della magistratura è affidato al consiglio superiore della magistratura, presieduto dal presidente della repubblica. 

\Magistrétti, Vìco (Milano 1920-Milano 2006) Architetto. Influenzato dal movimento moderno, le sue principali opere sono a Milano. Oltre a numerose case di abitazione, progettò il complesso residenziale San Felice (a partire dal 1967) e il dipartimento di biologia della facoltà di scienze dell'università (1978-1981). Altre opere importanti sono il centro turistico Marina Grande ad Arenzano e il municipio di Cusano Milanino (1971-1972). 

\Màgli, Ìda (Roma 1925-) Antropologa italiana. Nella sua attività si è occupata soprattutto delle problematiche delle donne. Tra le opere Gli uomini della penitenza (1967), Matriarcato e Potere delle donne (1978), La sessualitÓ maschile (1989) e Gli uomini della penitenza (1995). 

\màglia, sf. Indica sia l'intreccio di uno o più fili, sia il tessuto ottenuto, sia l'indumento realizzato con il tessuto e indossato generalmente per proteggere la parte superiore del corpo, oppure, nel caso di sportivi, per indicare la squadra di appartenenza. È ottenuta con ferri, uncinetti o macchine particolari per la lavorazione dei fili. Può indicare anche un qualsiasi elemento chiuso, di qualsivoglia forma, che costituisce una catena o una rete. ~ blusa, maglietta, maglione, canotta, canottiera. 
In elettricitÓ ogni percorso chiuso di una rete di conduttori. Nella maglia vale il principio di Kirchhoff. 
  sf. 1 stitch. 2 (di rete) mesh. 3 (di tessuto) jersey. 4 (di catena) link. 5 (indumento) pullover. 5 (indumento intimo) vest. 
  provenz. malha, dal lat. macula macchia. 

\magliàia, sf. (m.-o) Chi confeziona indumenti a maglia. 

\Magliàni, Agostìno (Laurino 1824-Roma 1891) Politico. Quale ministro delle finanze (1877-1878, 1878-1879, 1879-1888), nel 1881 abolì il corso forzoso e nel 1884 la tassa sul macinato. 

\Magliàno Alfièri Comune in provincia di Cuneo (1.555 ab., CAP 12050, TEL. 0173). 

\Magliàno Àlpi Comune in provincia di Cuneo (1.974 ab., CAP 12060, TEL. 0174). 

\Magliàno de' Màrsi Comune in provincia di L'Aquila (3.497 ab., CAP 67025, TEL. 0863). 

\Magliàno di Ténna Comune in provincia di Ascoli Piceno (1.069 ab., CAP 63020, TEL. 0734). 

\Magliàno in Toscàna Comune in provincia di Grosseto (4.082 ab., CAP 58051, TEL. 0564). 

\Magliàno Romàno Comune in provincia di Roma (1.096 ab., CAP 00060, TEL. 06). 

\Magliàno Sabìno Comune in provincia di Rieti (3.702 ab., CAP 02046, TEL. 0744). 

\Magliàno Vètere Comune in provincia di Salerno (1.024 ab., CAP 84050, TEL. 0974). 

\magliàro, sm. Venditore ambulante di tessuti di poco valore. 

\Màglie Comune in provincia di Lecce (15.223 ab., CAP 73024, TEL. 0836). Centro industriale (prodotti enologici, alimentari e dell'abbigliamento) e del ricamo artigianale (pizzi) della penisola salentina. Vi si trova la chiesa della Madonna delle Grazie, del XVII sec. Gli abitanti sono detti Magliesi

\maglierìa, sf. 1 Indumenti e tessuti lavorati a maglia. 2 Industria di confezioni o tessuti a maglia. 3 Negozio in cui si vendono indumenti a maglia. 
  sf. 1 knitwear. 2 (negozio) knitwear shop. 

\maglierìsta, sm. e sf. (pl. m.-i) Chi confeziona indumenti a maglia. 

\magliétta, sf. Maglia leggera di lana o di cotone. 
  sf. 1 (intima) vest. 2 (maglia leggera) T-shirt. 

\maglifìcio, sm. Stabilimento per la fabbricazione di tessuti e indumenti a maglia. 
  sm. knitwear factory. 

\maglìna, sf. Tessuto leggero e molto elastico. 

\màglio, sm. 1 Martello a due teste di grosse dimensioni, usato per battere su pali e simili. 2 Pesante mazza di ferro con lungo manico. 
  sm. mallet. 
  lat. malleus. 

\magliólo, sm. Talea di vite con un segmento di legno vecchio alla base. 
  lat. malleolus, dimin. di malleus martello. 

\Magliòlo Comune in provincia di Savona (533 ab., CAP 17020, TEL. 019). 

\maglióne, sm. Indumento sportivo lavorato a maglia, generalmente con lana pesante. ~ golf, pullover. 
  sm. pullover, sweater. 
  accresc. di maglia. 

\Maglióne Comune in provincia di Torino (495 ab., CAP 10030, TEL. 0161). 

\màgma, sm. (pl.-i) Massa fusa ad alta temperatura che si trova in profondità nella crosta terrestre. ~ lava. 
  greco mÓgma impasto, deriv. da mÓssein impastare. 

\magmàtico, agg. (pl. m.-ci) 1 Relativo al magma. 2 Formato dal consolidamento di magma. 

\magmatìsmo, sm. L'insieme dei fenomeni connessi all'azione dei magmi. 

\Magna charta libertatum Documento firmato da Giovanni Senza Terra nel 1215, che stabilì i rapporti tra re e feudatari, limitando i poteri del sovrano e prevedendo l'elezione di un consiglio di baroni da affiancare alla corona. Introdusse anche importanti diritti individuali, abolendo l'arresto arbitrario, e costituì la base storica del regime parlamentare inglese. 

\Màgna Grècia Insieme di colonie fondate dai greci nella Sicilia orientale e nell'Italia meridionale, tra l'VIII e il VI sec. a. C. Le principali furono Agrigento, Crotone, Cuma, Metaponto, Napoli, Reggio, Sibari, Siracusa e Taranto. Gli abitanti della Magna Grecia si distinsero in Italioti e Sicilioti. Le lotte tra le varie colonie, unite all'ostilità delle popolazioni locali, portarono all'indebolimento della Magna Grecia, che, con la caduta di Taranto nel 272 a. C., entrò nella sfera di influenza di Roma. La cultura della Magna Grecia venne assorbita da quella romana e l'architettura è caratterizzata da molti importanti monumenti, principalmente di ordine dorico e più raramente ionico, con uso di materiali meno pregiati del marmo (terracotta, calcare ecc.). Importanti i rivestimenti fittili policromi e la produzione di statue in terracotta e tavole votive, oltre alle pregevoli sculture in bronzo. Alcune colonie (Cuma, Capua, Napoli e Paestum) risentirono anche dell'influenza etrusca tra il V e il III sec. a. C. 

\magna pars, loc. sost. f. invar. Locuzione latina che significa "gran parte" e che viene usata per indicare persone o cose che hanno avuto un ruolo predominante nell'esecuzione o nell'organizzazione di qualcosa. 

\Magnacavàllo Comune in provincia di Mantova (1.900 ab., CAP 46020, TEL. 0386). 

\Magnàgo Comune in provincia di Milano (6.922 ab., CAP 20020, TEL. 0331). 

\Magnàgo, Silvius (Merano 1914-) Politico. Fu presidente della Südtiroler Volkspartei (1957-1991). 

\magnàlio, sm. In metallurgia, nome commerciale di una lega di magnesio e alluminio che viene utilizzata nelle costruzioni automobilistiche e aeronautiche. 

\Magnàni, Ànna (Alessandria d'Egitto 1908-Roma 1973) Attrice cinematografica e teatrale. Iniziò come attrice di prosa e di rivista. Esordì nel cinema con La cieca di Sorrento (1934). Si guadagnò la notorietà per interpretazioni cinematografiche di grande drammaticità, come Roma cittÓ aperta (1945) e Vulcano (1950) di Roberto Rossellini, L'onorevole Angelina (1947) di L. Zampa, Bellissima (1951) di Luchino Visconti, La carrozza d'oro di J. Renoir (1953), Mamma Roma (1962) di P. P. Pasolini, La lupa (da G. Verga, 1965) di F. Zeffirelli e Roma (1972) di F. Fellini. Nel 1955 ottenne il premio Oscar come migliore attrice per il film La rosa tatuata, tratto da un dramma di Tennessee Williams. 

\magnanimità, sf. Grandezza d'animo. ~ bontà. <> ingenerosità. 
  lat. magnaminitas,-atis. 

\magnànimo, agg. Che ha, o dimostra, nobili ed elevati sentimenti. ~ caritatevole. <> ingeneroso. 
  agg. 1 magnanimous. 2 (generoso) generous. 
  lat. magnanimus, comp. da magnus grande + animus animo. 

\magnanìna, sf. Nome volgare della Sylvia undata, un uccello passeriforme appartenente alla famiglia dei Silvidi dalla coda lunga e dal piumaggio grigio e bruno. 

\magnàno, sm. Fabbro di chiavi, ringhiere e toppe. 

\Magnàno Comune in provincia di Biella (381 ab., CAP 13050, TEL. 015). 

\Magnàno in Rivièra Comune in provincia di Udine (2.239 ab., CAP 33010, TEL. 0432). 

\Magnàsco, Alessàndro (Genova 1667-1749) Pittore. Tra le opere Festa in un giardino di Albaro (Genova, Galleria di Palazzo Bianco) e Frati in biblioteca (ca. 1720-1725, Seitenstetten, Convento dei Benedettini). 

\magnàte, sm. 1 Finanziere. 2 Nell'Italia settentrionale del medioevo, l'appartenente a un'eminente classe di cittadini, per lo più nobili. 3 (pop.) papavero, pezzo grosso. 
  sm. magnate. 
  franc. magnat; nel significato [2]: lat. tardo magnas,-atis, deriv. da magnus grande. 

\magnatìzio, agg. Relativo a magnate. 

\Magnèlli, Albèrto (Firenze 1888-Meudon 1971) Pittore. Si formò a Firenze da autodidatta; nel 1914 si trasferì a Parigi ove conobbe G. Apollinaire, P. Picasso e J. É. Delaunay. Dopo una fase astratta, ebbe un periodo di crisi figurativa (1920-1930) per poi riprendere le figurazioni astratte che determinarono la sua notorietà. Tra le opere Pittura n. 529 (1915, Firenze, Galleria d'Arte Moderna), Nature satellique (1956, Parigi, Galerie de France), e Ramificazione (1958, Firenze, Galleria d'Arte Moderna). 

\Magnènzio, Flàvio Màgno (303?-353) Imperatore romano. Partecipò alla congiura che portò all'uccisione dell'imperatore Costante e i congiurati lo nominarono imperatore. Sconfitto ripetutamente da Costanzo II, legittimo successore di Costante, morì suicida. 

\magnèsia, sf. Ossido di magnesio o sospensione di idrato di magnesio in acqua. 

\Magnèsia Nome di due antiche città dell'Asia minore. Magnesia al Meandro fu colonia tessalica presso il fiume Leteo, nell'odierna Turchia. Per l'aiuto dato a Roma nelle guerre mitridatiche, fu riconosciuta da Silla come città libera. Importanti i resti del tempio di Artemide Leucofriene. Magnesia al Sipilo, l'odierna città turca di Manisa, secondo la tradizione fu fondata dalle Amazzoni. Fece parte della Lidia, della Persia, di Pergamo e infine dell'impero romano. Nel 17 fu distrutta da un terremoto e ricostruita da Tiberio. Nel 1313 fu conquistata dall'emiro Saruhan e infine dagli ottomani (1389-1390). 

\magnesìaco, agg. (pl. m.-ci) Che contiene magnesio. 

\magnèsio, sm. Elemento chimico di simbolo Mg, con numero atomico 12, peso atomico 24,31, peso specifico 1,72 g/cm3, temperatura di fusione 650 °C e temperatura di ebollizione di 1120 °C. Assai diffuso in natura come carbonato, è ottenuto per elettrolisi del cloruro fuso. Di aspetto bianco argenteo è il metallo più leggero e, se polverizzato, brucia in aria con intensa emissione luminosa, ricca di raggi ultravioletti (impiegato in fotografia, come lampo al magnesio). Facilmente ossidabile all'aria umida, è usato in numerose leghe leggere resistenti e come disossidante di metalli. Il magnesio è un elemento indispensabile per la vita di animali e piante. Nell'organismo dell'uomo è secondo soltanto al calcio ed è presente nelle ossa e nei muscoli. Entre nelle reazioni di produzione dell'energia e nell'utilizzazione delle proteine. Il fabbisogno giornaliero medio è di circa 400 mg; è presente nelle nocciole, nelle leguminose, nei cereali integrali e nei vegetali verdi. Nella frutta è presente in discreta quantità solo nelle banane. Nelle piante è il costituente attivo della clorofilla. Alcuni suoi sali (idrossido, solfato, cloruro e citrato) sono usati nell'industria farmaceutica. 
  sm. magnesium. 

\magnesìte, sf. Carbonato di magnesio di formula MgCO3. Si presenta a volte in cristalli trigonali romboedrici incolori e, per la maggior parte, in masse compatte di colore bianco, giallo o grigio. 

\magnète, sm. Detto anche calamita, è un qualsiasi corpo in grado di attrarre a sé pezzetti di ferro e di attrarre o respingere altri magneti. La proprietà può essere temporanea o permanente ed è particolarmente intensa in due regioni del magnete, geometricamente opposte, dette poli, che non possono essere separate neppure spezzando il magnete. Tra i magneti permanenti vi sono le rocce ricche di magnetite. Nei magneti temporanei, la magnetizzazione cessa al cessare del campo magnetico che la genera. 
  sm. magnet. 

\magneticaménte, avv. Che riguarda il magnetismo. 

\magnètico, agg. (pl. m.-ci) 1 Proprio del magnete. 2 Che possiede forza di attrazione. 
  agg. magnetic. 
Campo magnetico 
Porzione di spazio caratterizzata dalla presenza di forze magnetiche; queste sono generate da dipoli magnetici, ossia da semplici sbarrette magnetizzate, formate da due poli (uno nord e l'altro sud). In natura non è possibile rintracciare cariche magnetiche simili a quelle elettriche, ossia classificabili come fonti di campi magnetici con una sola polarità (nord o sud). 

\magnetìsmo, sm. 1 Proprietà di alcune sostanze di attirare e trattenere frammenti di ferro. 2 Misterioso fluido che si ritiene emani da determinate persone o cose. 
Proprietà della materia alla quale sono dovuti i fenomeni fisici di interazione magnetica; è noto sin dall'antichità che esistono in natura corpi (magneti, calamite) che hanno la capacità di esercitare forze di attrazione o di repulsione verso altri corpi, di natura ferrosa (ferro, nichel, cromo). Anche in vicinanza di conduttori percorsi da corrente si hanno fenomeni di magnetismo (deviazione dell'ago di una bussola). In questo caso si parla di magnetismo artificiale (elettromagnete), per contrapposizione al magnetismo naturale (magneti esistenti in natura o permanenti). Il magnetismo è pertanto anche l'insieme delle interazioni di corpi immersi in un campo di forze: i magneti sono le cariche o sorgenti del campo. Nel 1600, W. Gilbert ne studiò le caratteristiche, definì il concetto di poli magnetici, diede una prima interpretazione di magnetismo terrestre e arrivò a differenziarlo dai fenomeni elettrici; in particolare colpiva il fatto della impossibilità di isolare poli magnetici singoli, cosa perfettamente possibile in elettricità: se si cerca di isolare un polo magnetico tagliando un magnete, non si ottengono due monopoli (un polo magnetico nord e un polo magnetico sud), ma il risultato è che si creano due nuovi magneti, ognuno la metà del precedente e ognuno con i suoi due poli opposti. Studiato quantitativamente da Coulomb, fu inglobato nella teoria generale dell'elettromagnetismo, le cui leggi furono sviluppate da J. C. Maxwell nel 1873. Il magnetismo è spiegabile a livello di struttura atomica della materia e del suo comportamento in presenza di cariche elettriche in movimento: gli atomi possono avere momento magnetico diverso da zero e perciò orientabile da parte di un campo esterno. In base alle proprietà magnetiche le sostanze sono suddivise in diamagnetiche, paramagnetiche e ferromagnetiche. Le sostanze diamagnetiche non sono dotate di magnetismo proprio e la presenza di un campo magnetico esterno influenza tutti gli atomi della sostanza, generando un momento non nullo ma di intensità ridotta e verso opposto a quello del campo: ne sono perciò respinte. Le sostanze paramagnetiche sono dotate di magnetismo proprio e la presenza di un campo magnetico esterno provoca l'allineamento magnetico di tutti gli atomi della sostanza, generando un momento risultante che è la somma di tutti i singoli momenti e che ha il verso stesso del campo. Nelle sostanze ferromagnetiche la magnetizzazione prodotta dal campo magnetico esterno è notevolmente più intensa e può permanere anche dopo l'annullamento del campo stesso. Tali sostanze presentano magnetizzazione spontanea anche in assenza di un campo esterno. 
Magnetismo stellare 
Le stelle possono avere un campo magnetico che si inverte periodicamente, variabile o costante. Tale fenomeno è molto diffuso nelle stelle che fanno parte delle classi spettrali che vanno dalla A alla F. 
Magnetismo terrestre 
Detto anche geomagnetismo, è l'insieme dei fenomeni dovuti al campo magnetico non uniforme generato dalla Terra, che si comporta come un dipolo magnetico a causa del nucleo ferroso posto nel centro della Terra stessa. Si distinguono un polo nord magnetico e un polo sud, geograficamente ben separati da quelli definiti dall'asse di rotazione del pianeta. Nel corso delle ere geologiche essi hanno subito notevoli cambiamenti di posizione e anche inversioni. 

\magnetìsta, sm. o sf. (pl. m.-i) Chi pratica il magnetismo, inteso come scienza occulta. 

\magnetizzàbile, agg. Che può essere magnetizzato. 

\magnetizzàre, v. tr. Trasmettere proprietà magnetiche a un corpo. ~ calamitare. <> smagnetizzare. 
  deriv. da magnete. 

\magnetizzatóre, agg. e sm. (pl. f.-trìce) Chi magnetizza, elettromagnete usato per magnetizzare i magneti permanenti. 

\magnetizzazióne, sf. Il magnetizzare. 

\magneto- Primo elemento di parole composte che significa "magnetico". 

\magnetofluidodinàmica, sf. Branca della fisica che studia il moto di fluidi conduttori elettrici, in presenza di campi magnetici. È applicata ai gas ionizzati, a fenomeni atmosferici, alla fusione nucleare e alla conversione diretta di energia meccanica o magnetica in energia elettrica, con elevata efficienza. 

\magnetòfono, sm. Nome commerciale di un tipo di registratore a nastro magnetico. ~ registratore. 
  sm. magnetophone, tape recorder. 

\magnetògrafo, sm. Strumento atto a registrare l'intensità di un campo magnetico debole. Viene usato in particolare per registrare il campo magnetico solare. 

\magnetoiònico, agg. (pl. m.-ci) Relativo a una grandezza o a un fenomeno che ha a che fare con la propagazione di un'onda elettromagnetica in un mezzo ionizzato e sottoposto all'azione di un campo magnetico. 

\magnetometrìa, sf. Metodo di prospezione geofisica utilizzato per effettuare ricerche petrolifere e minerarie. Si basa sulla misurazione sistematica della componente verticale del campo magnetico terrestre da parte di stazioni disposte in modo regolare nella zona da analizzare. 

\magnetòmetro, sm. Strumento di misura dell'intensità e della direzione di un campo magnetico. 

\magnetoòttica, sf. (pl.-che) Studio dell'influenza sui fenomeni ottici di un campo magnetico. 

\magnetoresistènza, sf. Resistenza elettrica di certi semiconduttori o conduttori che varia per effetto di un campo magnetico trasversale o longitudinale. 

\magnetosfèra, sf. Parte di spazio nel quale rimangono intrappolate le particelle cariche del vento solare, formando così le fasce di radiazioni. Tale regione spaziale costituisce anche il campo magnetico di un pianeta. 
La magnetosfera della Terra comprende, ai confini più estremi, la fasce di Van Allen e riguarda l'atmosfera al di sopra dei 100 km di altezza. 

\magnetostàtica, sf. Scienza che studia i fenomeni magnetici dovuti a campi magnetici costanti. 

\magnetostrizióne, sf. Importante fenomeno magnetoelastico consistente nel fatto che un corpo ferromagnetico si deforma per azione di un campo magnetico. 

\magnetron, sm. invar. Tubo a vuoto per la generazione e l'amplificazione di correnti ad altissima frequenza, utilizzato soprattutto nelle apparecchiature radar, caratterizzato dal fatto che il flusso elettronico viene controllato contemporaneamente da un campo elettrico e da un campo magnetico. 

\Màgni, Césare (La Spezia 1901-1982) Giurista italiano. Tra gli scritti si ricordano Gli effetti civili del matrimonio canonico (1948) e gli studi Teoria matematica e scienza giuridica (1950) e Teoria del diritto ecclesiastico (1952). 

\Màgni, Éva (Milano 1906-Milano 2005) Attrice italiana. Esordì nella compagnia di Niccodemi. Nel 1935 passò con Enzo Ricci con il quale interpretò Caligola (1946), Antonio e Cleopatra e Cesare e Cleopatra (1951) e L'estro del poeta (1958). 

\Màgni, Fiorènzo (Vaiano 1920-) Corridore ciclista. Vinse tre volte il Giro d'Italia (1948, 1951 e 1955) e altrettante il Giro delle Fiandre (1949, 1950 e 1951). 

\magnificaménte, avv. 1 In modo magnifico. 2 Ottimamente. 

\magnificàre, v. v. tr. 1 Celebrare, lodare. ~ elogiare. <> criticare. 2 Esaltare. ~ glorificare. <> denigrare. 
v. rifl. Vantarsi della propria opera. 
  lat. magnificare, deriv. da magnificus magnifico. 

\magnificat, sm. invar. Cantico alla Vergine della liturgia cattolica che viene eseguito nei vespri e in funzioni in onore della Madonna. 

\Magnificat Film drammatico, italiano (1993). Regia di Pupi Avati. Interpreti: Arnaldo Ninchi, Luigi Diberti, Dalia Lahav. 

\magnificatóre, agg. e sm. (f.-trìce) Che, o chi, magnifica. 

\magnificazióne, sf. Il magnificare. 

\magnificènte, agg. 1 Liberale. 2 Magnifico. 

\magnificènza, sf. 1 L'essere magnifico. 2 Titolo dato un tempo a principi e sovrani. 3 Sfarzo, lusso. ~ abbondanza. <> modestia. la magnificenza della cerimonia era degna del sovrano
  sf. 1 magnificence. 2 (lusso) pomp. 
  lat. magnificentia, deriv. da magnificus magnifico. 

\Magnifici sette, I Film western, americano (1960). Regia di John Sturges. Interpreti: Yul Brynner, Steve McQueen, Eli Wallach. Titolo originale: The Magnificent Seven 

\magnìfico, agg. (pl. m.-ci) 1 Che usa generosità. ~ generoso, magnanimo. 2 Titolo del rettore di università. 3 Relativo a cosa eccellente, grandiosa. ~ eccelso. <> bruttissimo. un magnifico affresco ornava la parete. 4 Lodevole. ~ pregevole. <> insignificante, ordinario. un magnifico comportamento
  agg. 1 splendid, magnificent. 2 (meraviglioso) wonderful. 
  lat. magnificus, comp. da magnus grande +-ficus, da facere fare. 

\Magnifico cornuto, Il Dramma di F. Crommelynck (1921). 

\magniloquènte, agg. 1 Che ha solennità di stile. ~ solenne. 2 Ampolloso. ~ retorico. <> lapidario. 

\magniloquènza, sf. 1 L'essere fastoso. 2 Ampollosità. 
  lat. magniloquentia, comp. da magnus grande + deriv. da loqui parlare. 

\Magnitogorsk Città (445.000 ab.) della Russia, nella provincia di Celjabinsk, presso il fiume Ural. 

\magnitùdine, sf. In astronomia è la grandezza che misura lo splendore di una stella o un astro. Il punto di riferimento per la scala delle magnitudini fu scelto da N. Pogson nel 1857, in modo tale che la stella Polare avesse magnitudine 2,12. Poiché non rappresenta la luminosità reale dell'astro, è anche detta magnitudine apparente, mentre la magnitudine assoluta è la magnitudine apparente che un astro avrebbe se si trovasse a 10 parsec (32,6 anni luce) dalla Terra. La scala delle magnitudini è logaritmica e, per definizione, due astri aventi differenza di magnitudine pari a 1 hanno un rapporto dell'intensità luminosa di 2.512. Così facendo un astro di magnitudine 1 è 100 volte più luminoso di un astro di magnitudine 6. Gli astri di magnitudine 6 sono quelli al limite di visibilità a occhio nudo. Oggi, con i più potenti telescopi è possibile osservare stelle o galassie con magnitudine 25m
La Luna ha una magnitudine di-12m,55. 

\màgno, agg. 1 Grande. 2 La sala maggiore di un'università o simili. 
  agg. (aula magna) main hall. 
  lat. magnus. 

\Màgno, Ain Zara (Alessandria d'Egitto 1913-) Scrittrice italiana. Tra le prime opere si segnalano Tempo d'estate (1933), con la quale si impose all'attenzione della critica, e Ritorno a Sinauen (1936). Al dopoguerra risalgono i suoi lavori migliori, Betelgeuse (1954) e Parole d'amore (1962). Si ricorda anche il lavoro in prosa Passioni (1938). 

\magnòlia, sf. Genere di piante ornamentali arboree o arbustive della famiglia delle Magnoliacee. Spontanee in America centrosettentrionale e in Asia, sono caratterizzate da grandi fiori, dal profumo intenso, che possono comparire anche prima delle foglie. Particolarmente diffuse la Magnolia grandiflora e la Magnolia stellata. Sono utilizzate a scopo ornamentale e in profumeria. 
  sf. magnolia. 

\magnum, sm. e sf., invar. Oggetti caratterizzati da dimensioni superiori alla norma. 

\Magnus Nome di sovrani. 
Magnus I il Buono 
(1024-1047) Figlio di Olav il Santo, dal 1035 fu re di Norvegia e dal 1042 anche di Danimarca. Nel 1046 associò lo zio Aroldo III Hardzade al trono norvegese. 
Magnus II 
(?-1069) Figlio di Aroldo III, nel 1066 gli succedette come re di Norvegia. 
Magnus III Barfot 
(1073-1103) Figlio di Olav III gli succedette come re di Norvegia nel 1093. 
Magnus IV il Cieco 
(1115-1139) Nipote di Magnus III, fu re di Norvegia dal 1130. In seguito Aroldo IV lo detronizzò. 
Magnus V Erlingsson 
(1156-1184) re di Norvegia dal 1162. 
Magnus VI 
(1238-1280) Re di Norvegia dal 1263. Introdusse l'ereditarietà del trono e riformò la legislazione. 
Magnus VII 
(1316-1374) Re di Svezia e di Norvegia dal 1319. Cedette la corona norvegese al figlio Haakon VI nel 1355. In Svezia venne deposto e sostituito da Alberto di Meclemburgo. 

\màgo, sm. (pl.-ghi) 1 Chi esercita la magia. ~ stregone. quel fantomatico mago le aveva preparato un filtro d'amore. 2 Persona particolarmente abile in una determinata attività. ~ asso. <> schiappa. non si sentiva un mago del pallone, ma riteneva di saper giocare
  sm. 1 magician. 2 (stregone) wizard. 
  lat. magus, dal greco mÓgos, dal persiano magush

\Mago della pioggia, Il Film commedia, americano (1956). Regia di Joseph Anthony. Interpreti: Katharine Hepburn, Burt Lancaster, Wendell Corey. Titolo originale: The Rainmaker 

\Mago di Lublino, Il Romanzo di I. B. Singer (1960). 

\Mago di Oz, Il Film musicale, americano (1939). Regia di Victor Fleming. Interpreti: Judy Garland, Frank Morgan, Ray Bolger. Titolo originale: Wizard of Oz 

\magolàto, sm. Terreno sistemato a porche. 

\Magomàdas Comune in provincia di Nuoro (663 ab., CAP 08019, TEL. 0785). 

\magóna, sf. Ferriera. 

\magóne, sm. 1 Ventriglio di pollo. 2 Sensazione di tristezza. ~ depressione. <> gioia, felicità. 
  longob. mago. 

\Magóne (?-203 a. C.) Generale cartaginese, figlio di Amilcare Barca e fratello di Asdrubale e Annibale, condusse le proprie truppe in Spagna per venire in aiuto di Annibale, ma fu sconfitto da Scipione Africano a Ilipa nel 206 a. C. Dopo essere sbarcato in Liguria, fu richiamato in Africa, ma morì durante il viaggio. 

\Magóni, Pàola (Selvino, Bergamo 1964-) Sciatrice italiana. Ha vinto l'oro nello slalom speciale alle Olimpiadi di Sarajevo del 1984. 

\Magónza Città (177.000 ab.) della Germania (in tedesco Mainz) e capitale della Renania-Palatinato. Si trova sul fiume Reno, quasi alla confluenza del Meno. Centro commerciale e industriale (birra, vinicoltura, editoria, cartaria, metallurgica, meccanica, conciaria). Vi nacque J. Gutenberg che nel 1450 aprì la prima stamperia a caratteri mobili. Fondata dai romani sotto Augusto, conserva importanti resti romani e, nel centro, un duomo romanico (XII-XIII sec.). Divenne la città più importante della Germania settentrionale e fu sede della dieta imperiale. Nel 1477 vi fu fondata l'università. Dopo la prima guerra mondiale, fu occupata dai francesi dal 1918 al 1930. 

\màgra, sf. 1 Scarsezza di acque in un fiume. ~ secca. 2 Penuria. ~ povertà. <> abbondanza. 3 Brutta figura. 

\Màgra Fiume (62 km) della Toscana nordoccidentale. Nasce dal passo della Cisa e sfocia nel mar Ligure. 

\magraménte, avv. In modo povero, misero. 

\Magrè Sùlla Stràda dél Vìno (in ted. Magreid An Der Weinstrasse) Comune in provincia di Bolzano (1.102 ab., CAP 39040, TEL. 0471). 

\magrebìno, agg. e sm. Che appartiene o si riferisce al Maghreb, territorio dell'Africa nordoccidentale. 

\Magréglio Comune in provincia di Como (348 ab., CAP 22030, TEL. 031). 

\magrézza, sf. L'essere magro. 
  sf. thinness. 

\Màgri, Lùcio (Ferrara 1932-) Politico. Nel 1969 fu tra i fondatori del Manifesto. Quindi dal 1972 al 1984 fu segretario del PDUP, Partito di unità proletaria. In seguito fu deputato del PCI e nel 1991 aderì a Rifondazione comunista. 

\Màgris, Clàudio (Trieste 1939-) Critico letterario. Tra le opere Il mito asburgico nella letteratura austriaca moderna (1963), L'anello di Clarisse (1984, sul tema della crisi della letteratura contemporanea mitteleuropea), L'altra ragione (1979, sull'opera di Hoffmann), Danubio (1986), Un altro mare (1991), Le voci (1995), Microcosmi (1997). 

\Magritte, René (Lessines 1898-Bruxelles 1967) Pittore belga. Tra le opere Il falso specchio (1928, New York, Museum of Modern Art), La condizione umana II (1935, Ginevra, collezione privata), L'impero delle luci (1954, Bruxelles, Musée d'Art Moderne). 

\màgro, agg. e sm. agg. 1 Scarno, sottile. ~ allampanato, scarnito. <> adiposo, pingue. aveva un viso magro. 2 Povero di grassi. <> grasso. preferiva mangiare carni magre. 3 Povero, scarso. ~ irrisorio, misero. <> congruo, consistente. con quel magro stipendio doveva controllare anche la pi¨ piccola spesa
sm. Parte magra della carne alimentare. mangiar di magro, senza carne. 
  agg. 1 lean, thin. 2 (carne magra) lean meat. 3 (formaggio magro) low-fat. 4 (scarso) poor. 5 (mangiare di magro) not to eat meat. 
  lat. macer,-cra,-crum

\mah => "ma" (interiezione) 

\Mahabharata (sanscrito grande Bharata) Vastissimo poema epico in sanscrito composto di 106.000 distici, in 18 libri (ca. IV secolo a. C.). Il nucleo principale dell'opera è la narrazione di una lunga guerra tra due rami dell'antica famiglia dei Bharata. In essa è contenuta anche un'estesa dichiarazione di Krisna, incarnazione del dio Visnu, denominata Bhagavadgita, la quale è un'illustrazione della struttura dell'universo. La Bhagavadgita costituisce il libro sacro fondamentale dell'induismo. Al nucleo principale sono aggiunte appendici di natura didattica, oltre a trattazioni mistiche, filosofiche e giuridiche. Complessivamente, l'opera rappresenta una sorta di enciclopedia poetica della cultura nazionale indiana. 

\Mahackala Città (318.000 ab.) della Russia, sul mar Caspio. Capitale della repubblica autonoma di Dagestan. 

\Mahajanga Città (101.000 ab.) del Madagascar nordoccidentale, capoluogo della provincia omonima (1.331.000 ab.). 

\Mahakam Fiume (700 km) dell'Indonesia. Nasce dai monti Kapuas e sfocia nello stretto di Makasar. 

\Mahanadi Fiume (842 km) dell'India, nel Deccan. Nasce a Raipur e sfocia nel Golfo del Bengala. 

\maharaja => "maragià" 

\Maharashtra Stato federale dell'India (307.762 km2, 64.000.000 ab.) con capitale Bombay, si affaccia sul mare Arabico e comprende la parte settentrionale dei Ghati occidentali e la parte nordoccidentale del Deccan. Le risorse sono prevalentemente agricole (cereali e cotone) e minerarie (bauxite, ferro, carbone, manganese). Centri industriali alimentari, tessili, chimici e petrolchimici e cementieri. 

\mahatma, agg. invar. Titolo dato in India a persone di grande prestigio spirituale. 

\Mahaweli-ganga Fiume (332 km) principale dell'isola di Sri Lanka. Nasce dall'altopiano centrale e sfocia nell'oceano Indiano. 

\Mahbubnagar Città (88.000 ab.) dell'India, nello stato dell'Andhra Pradesh. Capoluogo del distretto omonimo (1.932.000 ab.). 

\mahdi, sm. invar. 1 Secondo l'escatologia musulmana, discendente del Profeta che deve manifestarsi alla fine di un'era o del mondo per riportare la giustizia sulla Terra e per ristabilire la purezza della fede. 2 Titolo di diversi sovrani musulmani. 

\mahdìsmo, sm. Nell'Islam sciita, manifestazione religiosa dedicata all'attesa o alla proclamazione un mahdi. 

\mahdìsta, agg. sm. e sf. (pl. m.-i) agg. Di un madhi. 
sm. 1 Seguace di un madhi. 2 Al plurale, sudanesi seguaci del madhi Muhammad Ahmad ibn'Abd Allah. 

\Mahé Isola (42.000 ab.) principale delle Seicelle, nell'oceano Indiano. 

\Mahfuz, Nagib (Il Cairo 1911-Il Cairo 2006) Narratore. Tra le opere Il nuovo Cairo (1945) e Han al-Halili (1946). 

\Mahler, Gustav (Kalishte 1860-Vienna 1911) Compositore e direttore d'orchestra austriaco. Studiò al conservatorio di Vienna. Nel 1897 divenne direttore dell'Opera imperiale di Vienna dove restò per dieci anni, contribuendo a rendere la città un centro musicale di prestigio mondiale. A New York diresse la Metropolitan Opera House (1908-1910) e la New York Philharmonic Society. Le sue opere comprendono nove sinfonie (quattro includono parti vocali soliste o corali) e un movimento della decima e numerosi lieder per coro e orchestra. Tra le opere più note la Sinfonia n. 8, il ciclo dei Canti per i bambini morti (1901-1904), Il corno magico del fanciullo (1888), Canto di un compagno viandante (1883) e il Canto della terra (1907-1909, una sorta di fusione tra il lied e la sinfonia). L'uso del coro e della voce solista nell'ambito sinfonico estende i temi affrontati da Beethoven con la Nona sinfonia, aggiungendovi una drammaticità d'impronta wagneriana. L'equilibrio sostanziale che aveva caratterizzato il sinfonismo precedente inizia a mostrare i limiti di sviluppo, si dimostra insufficiente a contenere la lotta, le lacerazioni e le fratture violente che Mahler tenta di rappresentare in musica. Gli elementi tardoromantici di ispirazione wagneriana e l'intensità lirica del linguaggio della sua musica preludono alla transizione dal periodo romantico a quello contemporaneo. I lavori di Mahler influenzeranno i compositori del Novecento, tra cui A. Schönberg e A. Berg. 

\Mahmud Nome di due sultani ottomani. 
Mahmud I 
(Costantinopoli 1696-1754) Salì al sultanato nel 1730 e vinse la guerra contro Austria e Russia (1736-1739), riconquistando Belgrado. Durante il suo regno, il governo fu affidato a ministri di personalità poco spiccata. 
Mahmud II 
(Costantinopoli 1784-1839) Salì al trono nel 1808 e riformò l'esercito e le istituzioni politiche dello stato. Fu costretto a cedere la Bessarabia alla Russia (1812), a concedere l'autonomia alla Serbia (1815) e a riconoscere l'indipendenza della Grecia (1829). 

\mai, avv. e sm. avv. 1 Una volta, qualche volta. <> sempre, spesso. accadrÓ mai che possa finalmente trovare l'anima gemella? 2 Nessuna volta, in nessun tempo. ~ giammai. <> sempre. non aveva mai visto quel film. 3 Assolutamente no. 
sm. invar. Che non arriverà mai. 
  avv. 1 never, ever. 2 (come mai?) why on earth? 3 (quasi mai) hardly ever. 4 (caso mai) in case. 
  lat. magis

\Mai devi domandarmi Memorie di N. Ginzburg (1970). 

\Mai di domenica Film commedia, greco (1960). Regia di Jules Dassin. Interpreti: Melina Mercouri, Jules Dassin, Georges Foundas. Titolo originale: Pote tin kyriaki 

\Màia Una delle Pleiadi; fu amata da Zeus a cui diede come figlio Ermes. 
Maia 
Componimento poetico di G. D'Annunzio contenuto nell'opera Laudi del cielo, del mare, della terra e degli eroi (1903). 

\maialàta, sf. Azione scorretta dal punto di vista morale. 

\maiàle, sm. 1 Mammifero domestico. ~ porco, suino. 2 Persona sporca materialmente o moralmente. ~ sozzone, sporcaccione. 
  sm. 1 pig. 2 (carne) pork. 
  lat. maialis. 
Mammifero artiodattilo, appartenente alla famiglia dei Suidi, non ruminante. Ha il corpo tozzo e corto; le zampe robuste, con quattro dita; la testa è prolungata in un grugno; nei maschi i denti canini sono molto sviluppati. I maschi sono chiamati verri e le femmine scrofe; sono animali poco socievoli e si cibano di ogni cosa. Si accoppiano due volte l'anno; la femmina partorisce dopo una gestazione di 120 giorni circa, secondo la razza, dai quattro ai nove piccoli, che crescono molto rapidamente e dopo un anno circa sono già pronti per la riproduzione. Onnivoro, è allevato dall'uomo fin dall'antichità per la carne, il grasso (lardo e pancette), salumi, prosciutti e prodotti secondari ricavati (setole). Le razze allevate in Italia sono la casertana, la parmigiana, la maremmana. 

\maialésco, agg. (pl. m. chi) Simile a un maiale. 

\Màida Comune in provincia di Catanzaro (4.474 ab., CAP 88025, TEL. 0968). 

\Màidi Famiglia di Crostacei Decapodi brachiuri marini dal cefalotorace allungato. Vivono nei mari temperati e caldi. 

\maìdico, agg. (pl. m.-ci) Relativo al mais. 

\maidìcolo, agg. Che riguarda la coltivazione del mais. 

\maidìsmo, sm. 1 Avvelenamento provocato dall'ingestione di mais avariato. 2 Pellagra. 

\Maidombe Lago (2.300 km2) dello Zaire, nella regione di Bandundu. Emissario è il fiume Fimi. 

\Maiduguri Città (297.000 ab.) della Nigeria, capoluogo dello stato di Borno. 

\Maièlla Gruppo montuoso dell'Appennino centrale (Abruzzo), le cui vette più alte sono il monte Amaro (2.795 m) e la Maielletta (1.995 m). È disposto lungo l'asse nord sud, tra i fiumi Pescara e Sangro. 

\Maier, Brùno (Capodistria 1922-Trieste 2001) Critico letterario italiano. Studioso di autori sia classici che contemporanei, si è dedicato in particolar modo alla letteratura triestina e alla figura di Svevo. Tra le opere si ricordano Invito alla letteratura triestina (1958), La personalitÓ e l'opera di Italo Svevo (1961), Saggi sulla letteratura triestina del '900 (1972) e L'assente (1994). 

\Maierà Comune in provincia di Cosenza (1.359 ab., CAP 87020, TEL. 0985). 

\Maieràto Comune in provincia di Vibo Valentia (3.111 ab., CAP 88010, TEL. 0963). 

\maiestàtico, agg. Che è prerogativa della maestà. 

\maièutica, sf. (pl.-che) 1 Tecnica non più in uso nell'ostetricia. 2 Nell'ambiente socratico-platonico l'arte di "far partorire" gli spiriti, ossia di aiutare l'interlocutore a fare emergere la verità dalla propria anima. Oggi il termine viene utilizzato per indicare ogni procedimento pedagogico che abbia come scopo lo sviluppo autonomo del soggetto. 

\maieuticaménte, avv. Secondo i criteri della maieutica. 

\Maigret e il mercante di vino Romanzo di G. Simenon (1970) 

\mailbox, sf. invar. Nel linguaggio informatico indica la directory che viene utilizzata per la raccolta della posta elettronica. 

\Mailer, Norman (Long Branch, New Jersey 1923-New York 2007) Romanziere statunitense. Tra le opere Il nudo e il morto (1948) e Un sogno americano (1965). 

\mailing, sf. invar. 1 Spedizione per posta. 2 Forma di vendita e promozione pubblicitaria. 

\Maillart, Robert (Berna 1872-Ginevra 1940) Ingegnere svizzero. Sperimentò nuove applicazioni del cemento armato, quali i solai a fungo, utilizzati per ponti e grandi coperture. 

\Maillol, Aristide (Banylus-sur-Mer 1861-1944) Scultore francese. Tra le opere Stagioni (1912, Mosca, Museo Puskin) e ╬le de France (1925, Parigi, Musée National d'Art Moderne). 

\mail-merge, sm. ivar. In informatica indica un'operazione di stampa di documenti-tipo che vengono automaticamente personalizzati con i dati desiderati. 

\Maimònide, Mosè (Cordoba 1135-Il Cairo 1204) Giurista, filosofo e medico ebreo spagnolo il cui nome ebraico è Mosheh ben Maymon. Fuggì dalla Spagna per le persecuzioni degli Almohadi e si rifugiò al Cairo. Visse esercitando come medico e scrisse opere filosofiche fondamentali per la cultura ebraica del medioevo, nelle quali cercò di mediare fede e ragione, conciliando la Bibbia con il pensiero aristotelico. Le opere principali furono Luminare, commento alla Mishnah (1168), la Ripetizione della Legge (1170-1180), che rappresenta la migliore codificazione conosciuta del Talmud e la Guida dei perplessi (1170). 

\Mainàrde, Le Regione montuosa dell'Appennino Centrale, tra le province di Frosinone e di Isernia. Vetta più elevata il monte Cavallo (2.039 m). 

\Mainàrdi, Danìlo (Milano 1933-) Etologo. Tra le opere Animali intorno a noi (1985), Lo specifico etologico (1986), Del cane del gatto e degli altri animali (1996). 

\Maine Stato federato degli Stati Uniti d'America (86.156 km2, 1.220.000 ab.) con capitale Augusta. Si trova nella parte nordorientale degli Stati Uniti e confina con il Canada a nord, l'oceano Atlantico a sud-est, il New Hampshire a ovest. È attraversato dalla catena montuosa degli Appalachi, mentre la costa è pianeggiante e ricca di isolette. Le principali risorse sono l'agricoltura (cereali, ortaggi, alberi da frutta), l'allevamento di bovini e suini e la pesca. Tra le attività industriali importanti vi sono l'industria della carta, del legno e il turismo. Le principali città sono Portland, Lewiston e Bangor. Fu esplorato da Caboto alla fine del XV sec. e nel 1677 fu annesso al Massachusetts, per divenire infine Stato della Confederazione nel 1820. 

\Maine de Biran, Marie-François-Pierre Gonthier (Bergerac 1766-Parigi 1824) Filosofo. Tra le opere Diario intimo (1792-1824) e Nuovi saggi di antropologia (1823-1824). 

\Maine, Anne-Louise-Bénédicte di Borbone-Condé duchéssa del (Parigi 1676-1753) Nipote di Luigi II di Borbone, principe di Condé e moglie di Luigi-Augusto di Borbone, duca del Maine, è nota per aver partecipato alla congiura cosiddetta del Cellamare. Dopo aver preso parte alla guerra di successione spagnola, Antonio Del Giudice, principe di Cellamare, diplomatico spagnolo d'origine napoletana, fu ambasciatore di Filippo V di Spagna presso Luigi XIV. Alla morte di Luigi XIV venne ordita una cospirazione contro il reggente duca di Orléans alla quale partecipò anche la duchessa del Maine. Quando la congiura venne scoperta, il principe di Cellamare fu espulso dalla Francia e i complici furono costretti all'esilio o giustiziati, mentre la Francia dichiarò guerra alla Spagna. La duchessa del Maine fu costretta all'esilio (1719) e si ritirò nel castello di Sceaux. 

\Maine, Luìgi Augusto di Borbone dùca dél (Saint-Germain-en-Laye 1670-Sceaux 1736) Figlio di Luigi XIV e principe francese. Incaricato dell'educazione del delfino, nel 1719 fu arrestato per aver aderito a una congiura filospagnola contro il reggente duca d'Orléans. 

\maine-coon, sm. invar. Originario del Maine, è noto anche come gatto procione del Maine. Abile cacciatore di topi, ha bisogno di spazio all'aria aperta. 

\Maine-et-Loire Dipartimento (706.000 ab.) della Francia, prende nome dai due fiumi che l'attraversano. Capoluogo Angers. Territorio diviso in una parte pianeggiante (settentrionale) e in una più ondulata (meridionale). Attraversato dalla Loira e da altri fiumi, ne utilizza le acque per l'irrigazione agricola (vigneti, frutteti, orticolture e foraggi). Importante anche l'allevamento bovino e l'estrazione di carbone e pirite. Le principali industrie sono quelle enologiche, alimentari e tessili (lino, cotone). Le città principali sono Cholet e Saumur. 

\mainframe, sm. invar. In informatica designa un computer caratterizzato da prestazioni notevoli, offerte a più utenti collegati in rete locale o geografica per mezzo di terminali o personal computer. Sono attualmente costituiti da unità centrali a multiprocessore, che consentono velocità di elaborazione molto elevate, e da unità di memorizzazione in grado di immagazzinare una quantità enorme di dati (unitÓ di storage). Vengono principalmente utilizzati per scopi scientifici e militari, ma costituiscono anche il cuore delle più grandi banche dati dei maggiori enti pubblici e privati. 

\Mainland Isola (14.000 ab.) della Gran Bretagna, la maggiore dell'arcipelago di Shetland. 

\Mainpuri Città (59.000 ab.) dell'India, nello stato dell'Uttar Pradesh. Capoluogo del distretto omonimo. 

\Maiolàti Spontìni Comune in provincia di Ancona (5.194 ab., CAP 60030, TEL. 0731). 

\maiòlica, sf. Prodotto ceramico a pasta porosa, ricoperto da uno smalto impermeabile, incolore o colorato, opaco o trasparente. È ottenuta per duplice cottura tra i 1.000 °C e i 1.300 °C di un impasto di caolino (40%), quarzo (40%) e calcare (20%). ~ cotto, porcellana, terraglia. 
In geologia indica un calcare compatto di origine organica, a grana finissima e di colore bianco. 

\maiolicàio, o maiolicàro, sm. Chi vende o fabbrica oggetti di maiolica. 

\maiolicàre, v. tr. Ricoprire con lo smalto della maiolica. 

\maiolicàto, agg. e sm. agg. Rivestito di maiolica. 
sm. Fascia di muro rivestita di piastrelle di maiolica. 

\Maiòlo Comune in provincia di Pesaro (802 ab., CAP 61010, TEL. 0541). 

\maionése, sf. Salsa ottenuta con rossi d'uovo, olio e limone, sbattuti insieme. 
  sf. mayonnaise. 
  dal franc. mayonnaise. 

\Maiòrca È l'isola maggiore dell'arcipelago delle Baleari (Spagna, 3.604 km2, 572.000 ab.), nel Mediterraneo occidentale. Il capoluogo è Palma di Maiorca, con un grande porto, mentre altre città importanti sono Lluchmayor e Manacor. Territorio pianeggiante, attraversato a nord da una catena montuosa la cui vetta più elevata è il Puig Mayor (1.445 m). Le principali risorse sono l'agricoltura (vite, olivo, frutta e cereali), l'artigianato (maioliche, ricami) e il turismo. 

\Maióri Comune in provincia di Salerno (5.735 ab., CAP 84010, TEL. 089). 

\Màira Fiume (67 km) del Piemonte. Nasce sulle Alpi Cozie e confluisce nel Po. 

\Mairàgo Comune in provincia di Lodi (979 ab., CAP 20070, TEL. 0371). 

\Mairàno Comune in provincia di Brescia (2.060 ab., CAP 25030, TEL. 030). 

\màis, sm. Pianta erbacea annuale delle Graminacee, originaria dell'America centrale e meridionale e coltivata nelle regioni temperate di tutto il mondo. Ha foglie lanceolate e infiorescenze maschili apicali, mentre i fiori femminili sono a spiga (pannocchia) e si situano nell'ascella delle foglie. I frutti possono essere bianchi o gialli e se ne ricava una farina di uso alimentare umano e animale. Trattando i frutti con il calore si ricavano fiocchi (pop-corn). Dai germi si ricava l'olio di mais, di uso alimentare. I principali produttori mondiali di mais sono USA, Cina e Brasile. ~ granoturco. 
  sm. maize. 

\Maissàna Comune in provincia di La Spezia (724 ab., CAP 19010, TEL. 0187). 

\Maistre, Joseph de (Chambéry 1753-Torino 1821) Filosofo e politico, senatore del Regno d'Italia, nel 1802 fu inviato da Vittorio Emanuele I in Russia come ministro plenipotenziario e vi rimase fino al al 1817. Nelle sue opere, composte per la maggior parte in Russia, criticò il mondo moderno a favore della restaurazione, contrapponendo le verità della fede a quelle della ragione e auspicando l'unificazione di tutte le chiese nella chiesa cattolica. Le opere principali sono Considerazioni sulla Francia (1796), Sul papa (1819), Lettera sullo stato del cristianesimo in Europa (1819) e l'incompiuta Le serate di Pietroburgo (1821). 

\Maitàni, Lorènzo (Siena 1270 ca.-Orvieto 1330) Architetto e scultore. Dopo aver realizzato i castelli di Montefalco e Castiglion del Lago, si dedicò alla ristrutturazione del duomo di Orvieto, rafforzando la costruzione con contrafforti e rifacendone la copertura della navata e la decorazione della facciata, considerata la migliore espressione del gotico italiano, con i sei Angeli di bronzo, i Simboli degli Evangelisti, la Madonna in trono della lunetta centrale, le Storie della Genesi e il Giudizio Universale

\maître, loc. sost. m. invar. Direttore, o capocameriere, di un ristorante. 

\maître à penser, loc. sost. m. invar. Chi indirizza e guida il modo di pensare di un gruppo o di una società. 

\maîtresse, sf. invar. Tenutaria di una casa di tolleranza. ~ mezzana. 

\Maiùri, Amedèo (Veroli 1886-Napoli 1963) Archeologo. Dal 1924 al 1961 diresse gli scavi di Pompei ed Ercolano, innovando la tecnica esplorativa. 

\maiùscola, sf. Lettera o carattere dell'alfabeto, in maiuscolo. 
  sf. capital letter. 

\maiuscolétto, sm. Carattere di stampa di forma identica al maiuscolo, ma di dimensioni più piccole. 

\maiùscolo, agg. e sm. agg. 1 Di carattere più grande rispetto ai caratteri normali, usato all'inizio di periodo o come iniziale dei nomi propri. 2 Enorme, massiccio. si rese autore di una prestazione maiuscola
sm. 1 Il carattere tipografico maiuscolo. i titoli vanno scritti in maiuscolo. 2 Al femminile, lettera maiuscola. 
  agg. 1 capital. 2 (enorme) enormous. sm. pl. capitals. 
  lat. maiusculus, dimin. di maior maggiore. 

\Majakovskij, Vladimir Vladimirovic (Bagdadi 1893-Mosca 1930) Scrittore russo. Massimo esponente del futurismo russo, coautore del manifesto del futurismo (Schiaffo al gusto corrente, 1912). Dopo la rivoluzione del 1917, collaborò all'Agenzia telegrafica russa (ROSTA) e diresse, dal 1923 al 1928, la rivista LEF, organo ufficiale del Fronte di sinistra delle arti. Divenne il portavoce culturale del nuovo sistema con le opere La guerra e l'universo (1917), Mistero buffo (1918) e Lenin (1924). Negli anni 1924 e 1925 si recò in Europa e negli Stati Uniti d'America e, al ritorno in Russia, disapprovò la burocratizzazione che l'ascesa al potere di Stalin aveva introdotto nella cultura, denunciando gli aspetti piccoloborghesi sopravvissuti alla rivoluzione. Dopo alcune delusioni amorose e l'insuccesso delle ultime commedie (La cimice e Il bagno), morì suicida. 

\Majàno Comune in provincia di Udine (5.835 ab., CAP 33030, TEL. 0432). 

\Majàno, Antòn Giùlio (Chieti 1912-Roma 1994) Regista. Nel 1955, con la sua prima opera televisiva, Piccole donne, diede vita a un nuovo genere: il teleromanzo a puntate, che riscosse un grande successo di pubblico. Sull'onda della popolarità, nacquero le opere successive, tra le quali, Capitan Fracassa (1958), L'isola del tesoro (1959), Delitto e castigo (1963), La cittadella (1964) e L'amante dell'Orsa Maggiore (1982). 

\Majellàro, Nìno (Milano 1961-) Scrittore italiano. Ha scritto versi sperimentali e di poesia visiva (La memoria artificiale, 1974; Dalla collina, 1978) e romanzi (Il secondo giorno di primavera, 1984; L'isola delle comete, 1990; La memoria dei fiumi, 1995). 

\Majkop Città (149.000 ab.) della Russia, ai piedi del Caucaso nordoccidentale. Capoluogo della repubblica autonoma di Adigezia. 

\Major, John (Merton 1943-) Politico inglese. Di ideologia conservatrice, nel 1990 succedette a M. Thatcher come primo ministro, e ne corresse la politica decisamente antieuropeista. 

\Majoràna, Èttore (Catania 1906-1938?) Fisico. Nipote di Quirino e allievo di Fermi, scomparso misteriosamente. Diede importanti contributi alla fisica delle particelle. Gli è dedicato un centro per convogli scientifici a Erice. 

\Majoràna, Quirìno (Catania 1871-Rieti 1957) Fisico sperimentale. Compì importanti studi sugli elettroliti e sui raggi X. 

\Majòrca, Ènzo (Siracusa 1931-) Specialista in immersioni subacquee. Detenne a lungo il record mondiale di profondità in apnea, con 45 m nel 1960 fino a 101 m nel 1988. 

\majorette, sf. invar. Ragazza in divisa da tamburino che precede una sfilata segnando il passo o la musica. 

\Makalu Cima (8.481 m) del Nepal, nella catena dell'Himalaya, al confine tra Nepal e Cina. 

\Makamba Provincia (58.000 ab.) del Burundi, capoluogo la città omonima. 

\Makarenko, Anton Semënovic (Belopolj'e 1888-Mosca 1939) Pedagogista ucraino. Considerò principale organo dell'educazione il collettivo scolastico, composto da allievi e docenti. Tra le sue opere, Poema pedagogico (1933) e Pedagogia scolastica sovietica (1938). 

\Makarios III (Anó Panaghió 1913-Nicosia 1977, al secolo Michail Christodhulos Muskos). Religioso e politico cipriota, arcivescovo di Nicosia dal 1950. Artefice dell'indipendenza di Cipro dall'Inghilterra, fu presidente della repubblica indipendente di Cipro, ininterrottamente dal 1959 al 1977, salvo il breve periodo dal luglio al dicembre del 1974, durante il quale fu deposto da un colpo di stato favorevole alla Grecia. 

\Makarova, Natalia (Leningrado 1940-) Ballerina russa. Fino al 1970 fu prima ballerina del Teatro Kirov, quindi dell'American Ballet Theatre. 

\Makasar Stretto di mare tra le isole di Sulawesi e del Borneo, collega il mar di Celebes con il mar della Sonda. 

\Makavejev, Dusan (Belgrado 1932-) Regista cinematografico serbo. Diresse Un affare di cuore (1967), Sweet Movie (1974) e Montenegro (1981). 

\Makejevka Città (430.000 ab.) dell'Ucraina orientale, nella provincia di Juzovka. 

\make-up, sm. invar. Trucco del viso. ~ trucco, belletto. 

\maki, sm. invar. Nome volgare di Mammiferi lemuridi, simili a grossi scoiattoli, caratterizzati da una lunga coda folta e morbida, che vivono nel Madagascar e nelle isole limitrofe. 

\makò, agg. e sm. invar. Relativo a un tipo di cotone egiziano. 

\Makurdi Città (114.000 ab.) della Nigeria, capoluogo dello stato di Benue. 

\mal- prefisso usato per costruire aggettivi, avverbi, nomi o verbi da altri a cui viene premesso, indicando un cattivo o scarso livello della qualità da essi indicata. 
  in inglese viene spesso tradotto con i seguenti avverbi o prefissi:  bad o badly (vedi le traduzioni di maltempo e di malfatto), dis (vedi malcontento), evil (vedi malocchio), ill (vedi maldisposto), mis (vedi malgoverno), un (vedi malsicuro). 

\màla, sf. Malavita. 

\Mala ora, La Romanzo di G. García M´rquez (1962). 

\Malabo Città della Guinea Equatoriale (30.700 ab.), capitale dello stato; si chiamò Santa Isabel fino al 1973. Sorge sulla costa settentrionale dell'isola di Bioko. Pesca e mercato agricolo. 

\Malacarne, Michèle Vincènzo Giacìnto (Saluzzo 1744-Padova 1816) Medico. Studioso di anatomia, fu docente nelle università di Pavia e di Padova. 

\malàcca, sf. Legno di canna usato per ombrelli e bastoni. 

\Malàcca Estrema penisola meridionale dell'Indocina, nell'Asia sudorientale, tra il mar delle Andamane e il mar Cinese meridionale. Politicamente è suddivisa tra Birmania, Thailandia, Malaysia e Singapore. Stretta e montuosa, con coste alte e frastagliate nella parte settentrionale, a sud dell'istmo di Kra si allarga in ampie pianure, ricche di fiumi, con coste basse e uniformi. Il clima caldo umido favorisce l'agricoltura con coltivazioni di riso, tabacco, pepe, palma da cocco, caucciù. La regione è ricca anche di miniere (carbone, oro, stagno). 
Malacca 
Città (296.000 ab.) della Malaysia peninsulare occidentale, capitale dello stato omonimo. 
Malacca 
Stretto di mare tra la penisola di Malacca e l'isola di Sumatra. Collega il mare delle Andamane con il mar Cinese Meridionale. 
Malacca 
Stato (505.000 ab.) della Malaysia peninsulare, capitale la città omonima. 

\malaccètto, o mal accètto, agg. Che non è gradito. ~ ingrato, mal tollerato. <> benaccetto. 

\malaccortézza, sf. L'essere malaccorto. 

\malaccòrto, agg. Poco accorto, incauto, disattento. ~ distratto. <> accorto. 
  agg. ill-advised, unwise. 

\Malachìa (profeta) Ultimo dei dodici profeti minori della Bibbia (VI-V sec. a. C.) e protagonista del libro omonimo, nel quale si denuncia la degenerazione della società ebraica del tempo e si annuncia la visita di un messaggero (Elia) ad anticipare la venuta del Salvatore. 

\Malachìa (santo) (Armagh, Irlanda del Nord 1094?-Clairvaux, Aube 1148) in irlandese Maelmaedhog Ua Morgair. Santo. Ecclesiastico irlandese cisterciense fu tra gli autori della riforma della chiesa irlandese. Rinunciò alla carica di primate d'Irlanda nel 1138 e si ritirò a vita monastica a Connor. È molto amato dai fedeli irlandesi. 

\malachìte, sf. Minerale di color verde smeraldo, carbonato basico di rame, molto apprezzato come pietra ornamentale per lastre e oggetti decorativi. In natura si reperisce sotto la forma cristallina di tipo monoclino, in concrezioni zonate e mammellonari. 

\malacìa, sf. 1 Processo regressivo consistente nella diminuzione di consistenza di organi o tessuti. 2 Desiderio smodato di ingerire cibi piccanti o molto sapidi. 
  greco malakÝa mollezza. 

\malacologìa, sf. Settore della zoologia che studia i Molluschi. 

\malacòpia, o màla còpia, sf. Minuta. 

\Malacòstraci Sottoclasse di Crostacei, suddivisa in eumalacostraci e leptostraci, alla quale appartengono tutte le specie più evolute. I Malacostraci hanno capo formato da sei segmenti, torace di otto e addome di sette. 

\malacreànza, sf. Scortesia, maleducazione. 

\malafàtta, sf. Errore spiacevole, cattiva azione. 

\malaféde, sf. 1 Atteggiamento di chi non dice il vero consapevolmente. ~ slealtà. 2 Intenzione precisa d'ingannare. ~ dolo, falsità. <> buona fede. 
  sf. bad faith. 

\malaffàre, sm. Nella locuzione di malaffare, indica chi conduce vita disonesta e immorale. 

\màlaga, sf. invar. Vino dolce proveniente dalla città di Malaga. 

\Màlaga Città (556.000 ab.) della Spagna, capoluogo dell'Andalusia (7.306 km2, 1.086.000 ab.) con porto sul Mediterraneo, alla foce del Guadalmedina. Fondata dai fenici, fu conquistata dai cartaginesi, dai romani e dai visigoti. Dopo la caduta dell'impero romano passò agli arabi che ne fecero il porto di Granada e la capitale di un regno arabo. Nel 1487, fu conquistata da Ferdinando d'Aragona e Isabella di Castiglia. Importante porto commerciale, è sede di industrie metallurgiche, siderurgiche, tessili, petrolifere e alimentari (vini, olio, frutta secca, zucchero) e cantieristiche. Di particolare importanza l'antico teatro romano, la fortezza dell'Alcazaba (IX sec.), il castello di Gibralfaro (XIII-XIV sec.) e la cattedrale rinascimentale (XVI sec.). 

\Malaguti, Ùgo (Bologna 1945-) Scrittore di fantascienza ed editore italiano. Fondatore della rivista di fantascienza Nuova science-fiction (1967), ha anche creato la Libra editrice. Tra le opere, si ricordano i romanzi Satana dei miracoli (1965) e Il palazzo del cielo (1971). 

\malagévole, agg. Faticoso, scomodo, disagiato. ~ arduo. <> agevole. 

\Malagnìno Comune in provincia di Cremona (1.020 ab., CAP 26030, TEL. 0372). 

\Malagòdi, Giovànni (Londra 1904-Roma 1991) Politico, figlio di Olindo. Dal 1954 al 1972 fu segretario nazionale del Partito liberale. 

\malagràzia, sf. Mancanza di cortesia, sgarbatezza. ~ rudezza. <> grazia. 

\malague˝a, sf. invar. Danza spagnola originaria di Malaga e Murcia. Appartiene alla famiglia del fandango. 

\Malaita Isola (78.000 ab.) del gruppo delle Salomone, nell'oceano Pacifico. 

\Malalbèrgo Comune in provincia di Bologna (6.456 ab., CAP 40058, TEL. 051). 

\malalìngua, sf. Persona maldicente. ~ pettegolo. 
  sf. gossip, backbiter. 

\malaménte, avv. In malo modo. 
  avv. badly, dangerously. 

\Malamòcco Centro del Veneto, frazione del comune di Venezia, che costituisce una delle tre bocche che mettono in comunicazione la laguna veneta col mare. 

\Malamud, Bernard (New York 1914-1986) Narratore statunitense. Tra le opere Il commesso (1959) e L'uomo di Kiev (1966). 

\malandàto, agg. Rovinato, mal ridotto. ~ malconcio. <> a posto. 
  agg. in bad condition. 

\malandrinàggio, sm. Brigantaggio. 

\malandrinàta, sf. Azione da malandrino. 

\malandrinésco, agg. (pl. m.-chi) Relativo a malandrino. 

\malandrìno, agg. e sm. agg. Ladro, disonesto. ~ filibustiere. <> onesto. 
sm. Brigante, rapinatore. ~ canaglia. 

\Malang Città (650.000 ab.) dell'Indonesia, nella provincia di Giava orientale. 

\Malange Provincia (933.000 ab.) dell'Angola, capoluogo la città omonima. 

\malànimo, sm. Animosità, ostilità. ~ astio. <> benevolenza. 
  sm. malevolence, animosity. 

\malànno, sm. Male fisico o morale, di natura grave. 
  sm. 1 (malattia) illness. 2 (disgrazia) misfortune. 

\malaparàta, sf. Situazione critica, di grave pericolo. 

\Malapàrte, Cùrzio (Prato 1898-Roma 1957) Pseudonimo dello scrittore e giornalista Kurt Erick Suckert. Partecipò volontario alla prima guerra mondiale e divenne giornalista, scrivendo per il Corriere della Sera e poi per la Stampa di cui fu anche direttore. Partecipò alla seconda guerra mondiale come alpino e come inviato e, sulla base di quell'esperienza, descrisse in alcuni romanzi la complessa situazione della società italiana in epoca bellica e postbellica. Le principali opere sono: Kaputt (1944), Il sole Ŕ cieco (1947), La pelle (1949), Maledetti toscani (1956) e Racconti italiani (1957). 

\malapéna, sf. A stento, con fatica. 
  sf. scarcely, hardly. 

\Mälaren Lago (1.140 km2) della Svezia, presso Stoccolma. 

\malària, sf. Malattia febbrile, causata da protozoi del genere Plasmodium. La fase sessuata dei protozoi si svolge nella zanzara anofele, che li trasmette con la puntura all'uomo, nel cui sangue si svolge la fase asessuata. La manifestazione della malaria inizia con forti rialzi febbrili che si ripetono ogni tre o quattro giorni, anemia e ingrossamento di milza e fegato. A diffusione endemica nelle zone tropicali di tutto il mondo, per mezzo delle bonifiche e della lotta alle zanzare è scomparsa dalle zone italiane nelle quali era presente (Sardegna, Sicilia ecc.); può essere prevenuta mediante la profilassi antimalarica a base di clorochina o pirimetamina. ~ paludismo, quartana, terzana. 
  sf. malaria. 

\malàrico, agg. e sm. (pl. m.-ci) agg. Relativo a malaria. 
sm. Persona affetta da malaria. 

\malasòrte, sf. Sfortuna, avversità. 
  sf. bad luck. 

\Malaspìna Famiglia feudale di stirpe longobarda, discendente dagli Obertenghi, i cui domini si estesero dalla Sardegna alla riviera di Levante e soprattutto in Lunigiana. Nel XIII sec. la famiglia si divise in due rami, uno guelfo e l'altro ghibellino, del quale fu capostipite Corrado, ricordato da Dante nel Purgatorio. La decadenza della famiglia iniziò nel XV sec. e nel 1797 perdette i suoi possedimenti. 

\Malaspìna, Alessàndro (Mulazzo, Lunigiana 1754-Pontremoli, Massa Carrara 1810) Esploratore. Arruolatosi nella marina spagnola, nel 1781 fu artefice di un giro del mondo in qualità di comandante della nave Astrea. Otto anni dopo, al comando delle corvette Descubierda e Atrevida, partì da Cadice e attraversò nuovamente l'Oceano Atlantico per una missione esplorativa del Nuovo continente. Raggiunta la foce del Rio della Plata, la sua spedizione costeggiò l'America meridionale fino a capo Horn e poi risalì la costa pacifica fino allo stretto di Bering. Durante il viaggio compì preziosissimi rilevamenti idrografici e studiò il ghiacciaio più esteso dell'Alaska, che ancora oggi porta il suo nome. Attraversando l'Oceano Pacifico, esplorò le isole Marianne, le Filippine, le Nuove Ebridi, la costa orientale dell'Australia e le isole Tonga. Tornò in Spagna nel 1794, dove fu imprigionato per ragioni politiche e riconquistò la libertà solo nel 1802. 

\malassorbiménto, sm. In medicina, patologia relativa all'assorbimento intestinale. 

\Malatèsta Nobile famiglia romagnola che risale al 1136. Nel 1295 Malatesta II da Verrucchio divenne signore di Rimini e combatté contro i ghibellini. Nel XIV sec. i Malatesta raggiunsero il massimo della loro potenza, che decrebbe poi per le lotte interne alla famiglia. Nel XVI sec. Cesare Borgia sconfisse Pandolfo V, ultimo signore di Rimini, che passò a Venezia (1534). I membri più famosi della famiglia dei Malatesta furono: Gianciotto, detto Giovanni lo sciancato, marito di Francesca da Rimini, che uccise perché amante del fratello Paolo il bello, Malatesta III, signore di Rimini e Pesaro (1299-1364) e Galeotto, suo figlio, Pandolfo III (1370-1427), che si distinse anche come condottiero sotto Gian Galeazzo Visconti e Sigismondo Pandolfo, figlio di Pandolfo III, che fece costruire a Rimini da Leon Battista Alberti la chiesa di San Francesco, detta tempio malatestiano. 

\Malatèsta Pandòlfo II (?-1312) Nobile guelfo, signore di Rimini dal 1295. Fu riconosciuto da papa Giovanni XXII, espandendo il suo dominio e fondando una vera e propria signoria. 

\Malatèsta Pandòlfo III (1370-1427) Nobile e illustre condottiero. Governò Fano e Cesena e occupò Bergamo e Brescia (1408) approfittando della crisi dei Visconti. 

\Malatèsta Pandòlfo V (?-1534) Nobile, signore di Rimini fino al 1503, quando venne travolto da Cesare Borgia. Governò sotto reggenza fino al 1492 e riottenne il potere per brevissimo tempo (tra il 1522 e il 1523 e tra il 1527 e il 1528) con l'aiuto del figlio Sigismondo. 

\Malatèsta, Càrlo (1368-1429) Nobile e illustre condottiero. Ottenne da papa Bonifacio IX l'investitura perpetua a signore. 

\Malatèsta, Errìco (Santa Maria Capua Vetere 1853-Roma 1932) Politico e fondatore nel 1891, con F. S. Merlino della Federazione anarchica italiana. Osteggiò il terrorismo e l'individualismo. 

\Malatèsta, Gianciòtto (?-1304) detto lo Zoppo. Nobile, marito di Francesca da Rimini, podestà di Firenze e signore di Pesaro. 

\Malatèsta, Pàolo (?-1283?) Nobile, amante di Francesca da Rimini. Venne con lei ucciso dal fratello Gianciotto. 

\Malatèsta, Sigismóndo (Rimini 1417-1468) Nobile e illustre condottiero, ultimo dei signori della famiglia dei Malatesta di Rimini. Gli si deve la costruzione del tempio malatestiano. 

\malatestiàno, agg. Relativo ai Malatesta. 

\malatìccio, agg. (pl. f.-ce) 1 Che abitualmente va soggetto a malattie. ~ cagionevole. <> in salute. 2 Di salute malferma. ~ debole. <> sano. 
  agg. sickly. 

\malàto, agg. e sm. agg. 1 Che ha una malattia. ~ infermo. <> sano. era malato di nervi. 2 Esageratamente legato a un sentimento. sei solo malato di invidia. 3 Distorto. ~ bacato, depravato, degenerato. erano fantasia di una mente malata
sm. Chi è malato. 
  agg. unwell, ill. sm. 1 sick person. 2 (ricoverato in ospedale) patient. 
  lat. tardo, male habitus che sta male. 

\Malato immaginario, Il Commedia-balletto di Molière (1673). La commedia ha per protagonista Argan, un maniaco che ritiene di essere malato e consuma quantità massicce di farmaci. Naturalmente tutti approfittano di questa mania. Si fingerà morto per scoprire chi gli vuole bene davvero e chi è solo desideroso di mettere le mani sui suoi beni. Ultimo lavoro di Molière, realizzato in un momento difficile della sua vita, con notevoli problemi di salute, che la medicina non riusciva ad alleviare. Interpretando la parte del malato immaginario Argan, contestava la medicina del suo tempo e la sua esaltazione cieca dell'autorità di Aristotele, Ippocrate e Galeno senza tenere conto delle scoperte della scienza contemporanea. Alla quarta rappresentazione, il 17 febbraio 1673, Molière ebbe in scena una crisi, che riuscì a dissimulare con una smorfia. Morì quella sera stessa. 

\malattìa, sf. Alterazione organica o funzionale dell'organismo umano, degli animali e delle piante. ~ infermità. <> salute. 
  sf. 1 illness. 2 (infettiva) disease. 
Ad andamento evolutivo, la malattia ha una causa comune per tutti sintomi con i quali si manifesta (a differenza della sindrome) e può guarire, cronicizzarsi o condurre alla morte. Le malattie, studiate dalla patologia, sono classificate in acute e croniche, secondo la tendenza alla guarigione, e si dividono in: malattie congenite, che si presentano alla nascita e che, se non sono intervenute durante la gravidanza, sono ereditarie; malattie metaboliche, dovute ad alterazioni del metabolismo, come per esempio per l'assenza di un enzima particolare; malattie infiammatorie, provocate da agenti che causano infiammazione; malattie degenerative, dovute a fattori che provocano la degenerazione dei tessuti; malattie neoplastiche, dovute alla trasformazione tumorale dei tessuti, malattie organiche, nelle quali la forma e la struttura degli organi sono fortemente alterate e funzionali, nelle quali la funzionalità di un organo è compromessa; malattie infettive, nelle quali l'agente responsabile della malattia (batteri, virus) è trasmissibile da un individuo all'altro e malattie professionali, dovute all'ambiente di lavoro o alle particolari lavorazioni eseguite. 

\Malattia chiamata uomo, La Romanzo di F. Camon (1981). 

\Malattia mortale, La Opera di filosofia di S. A. Kierkegaard (1848). 

\Malatya Città (277.000 ab.) della Turchia, presso il fiume Eufrate. Capoluogo della provincia omonima (675.000 ab.), estesa fra il Tauro orientale Interno e quello Esterno. 

\malaugurataménte, avv. Per disgrazia. 

\malauguràto, agg. 1 Che è di cattivo augurio. ~ infausto, nefasto. <> augurale. 2 Fatto in circostanze avverse. ~ disgraziato. <> fausto. 

\malaugùrio, sm. Cattivo augurio. ~ maledizione. 
  sm. 1 evil omen, ill omen. 2 (essere di malaugurio) to bring bad luck. 

\malauguróso, agg. Che è di malaugurio. 

\malavìta, sf. 1 Vita disonesta. 2 Insieme di persone che vivono in modo disonesto. ~ criminalità. 
  sf. underworld. 

\Malavita Dramma di S. Di Giacomo (1899). 

\malavitóso, agg. Che appartiene alla malavita. 

\malavòglia, sf. Svogliatezza, pigrizia. ~ disinteresse. <> impegno. 
  sf. unwillingly. 

\Malavoglia, I Romanzo di G. Verga (1881). L'opera è la narrazione del destino tragico di una famiglia di pescatori di Aci Trezza, vista attraverso tre generazioni, rappresentate dal patriarca Padron 'Ntoni, dai figli Bastianazzo e Luca, e dai figli di Bastianazzo, 'Ntoni, Mena, Lia e Alessi. L'inizio delle disgrazie è il naufragio della nave Provvidenza con la perdita del carico e la morte di Bastianazzo. Il disastro costringe a vendere la casa, mentre Luca, che è sotto le armi, muore nella battaglia di Lissa. Persa la casa, la famiglia si disperde: 'Ntoni finisce in prigione, Lia fugge di casa; il vecchio Padron 'Ntoni muore. Una speranza è offerta dal solo Alessi, che riuscirà a ricomporre un frammento dell'antico nucleo famigliare. Romanzo corale che nella disgregazione della famiglia presenta la disgregazione della società patriarcale a contatto con le trasformazioni indotte dalla riunificazione dell'Italia. Primo romanzo del ciclo I vinti, che nel progetto dell'autore avrebbe dovuto comprendere Mastro Don Gesualdo (1889), l'incompiuto La Duchessa de Leyra, e altri due romanzi (L'onorevole Scipioni e L'uomo di lusso) che non saranno neppure iniziati. 

\malavvedutaménte, avv. Incautamente. 

\malavvedùto, agg. Incauto, malaccorto. 

\Malawi Repubblica dell'Africa centromeridionale; confina a nord con la Tanzania, a est e a sud con il Mozambico, a ovest con lo Zambia. 
Il paese ha forma allungata in direzione nord sud parallelamente al lago Malawi (o Niassa), che occupa l'estrema porzione meridionale della Great Rift Valley. 
Il territorio è generalmente montuoso e culmina nell'imponente gruppo del Mlanje (2.750 m). 
Il lago Malawi o Niassa, di origine tettonica, è lungo 550 km e ha larghezza variabile da 25 a 35 km; le sue coste sono generalmente alte e scoscese a nord, più basse a sud. 
Numerosi sono i suoi immissari, tutti però piuttosto brevi e a regime irregolare, il più importante dei quali è lo Shire (600 km) che collega il lago Niassa allo Zambesi; navigabile solo per il tratto inferiore, dove sorge lo scalo fluviale di Nsanje, forma in quello superiore il piccolo lago Malombe ed è interrotto da numerose cascate tra cui famose quelle di Murchison. 
Il clima è di tipo tropicale, con due stagioni nettamente distinte: una invernale fresca e piovosa e una estiva calda e secca. 
L'urbanesimo è un fenomeno relativamente recente, in quanto l'86% della popolazione continua a vivere nei villaggi. Le città vere e proprie sono soltanto Lilongwe, posta sul fiume omonimo, capitale dal 1975, in posizione centrale rispetto al paese, Zomba, importante nodo stradale sull'altopiano dello Shire, e Blantyre, unica che supera i 400.000 abitanti e maggiore centro industriale e commerciale del paese. 
Nel suo complesso il paese è tra i più poveri del continente africano. 
L'agricoltura occupa ben il 78% della popolazione ma per la maggior parte è un'attività di puro sostentamento; prevalgono le colture di mais e di altri cereali (sorgo e riso) e inoltre patate, manioca, banane, patate dolci, ortaggi e legumi. 
Esistono tuttavia anche grandi piantagioni, retaggio coloniale e tuttora di proprietà di una ristretta comunità bianca, che producono tabacco, cotone, tè, canna da zucchero e arachidi. 
Pregevole risorsa è quella forestale, da cui si ricavano essenze pregiate e legname (tek, mogano e cedro). 
L'allevamento è un'attività piuttosto diffusa nelle alte e medie terre del centro e del nord (in prevalenza caprini e bovini, nonché animali da cortile). 
Discreta è anche la pesca, principalmente praticata nel lago Niassa. 
Lo sviluppo industriale è penalizzato dall'assoluta mancanza di risorse minerarie, che si limitano a esigue quantità di marmo e di altri materiali da costruzione. 
L'energia elettrica prodotta è interamente di origine idrica. 
Nel complesso, prevalgono le attività tradizionali legate alla trasformazione dei prodotti agricoli (zuccherifici, oleifici, manifatture di tabacchi, birrifici ecc.). 
Numerose sono anche le segherie e le industrie dell'abbigliamento locale. 
STORIA Nel 1859 Livingston scopre il lago Malawi, le cui popolazioni bantu sono oggetto, dal 1840, delle razzie dei negrieri di Zanzibar. I trattati del 1889 costituiscono il protettorato britannico dell'Africa centrale. Nel 1907 l'Africa centrale prende il nome di Nyassaland. Nel 1953 la Gran Bretagna costituisce una federazione tra il Nyassaland e la Rodhesia. Il Nyassaland Africa Congress, partito guidato da Hastings Kamuzu Banda, chiede l'indipendenza. Nel 1958 il Nyassaland ottiene l'autonomia, quattro anni più tardi abbandona la federazione. Nel 1964 raggiunge l'indipendenza con il nome di Malawi. La proclamazione della repubblica avviene nel 1966. 
Guidata da Hastings Kamuzu Banda (presidente a vita a partire dal 1971, egli instaura un sistema di partito unico), il Malawi intrattiene relazione strette con l'Africa del Sud. Nel 1993, di fronte a una contestazione interna crescente, il presidente Banda deve organizzare un referendum sull'introduzione del multipartitismo che viene ampiamente approvato. La presidenza a vita viene abrogata. Nel 1994 Elson Bakili Muluzi, principale capo dell'opposizione, diventa presidente della repubblica a seguite delle prime elezioni pluraliste. 
Abitanti-9.790.000 
Superficie-118.484 km2 
Densità-82,6 ab./km2 
Capitale-Lilongwe 
Governo-Repubblica presidenziale 
Moneta-Kwacha del Malawi 
Lingua-Inglese e chichewa, yao 
Religione-Protestante, cattolica, animista, musulmana 

\Malaybalay Città (61.000 ab.) delle Filippine, sull'isola di Mindanao. Capoluogo della provincia di Bukidnon. 

\Malaysia Stato federale dell'Asia sudorientale formato da una parte continentale (Malaysia occidentale o peninsulare) che occupa la sezione più meridionale della penisola di Malacca e da una parte insulare (Malaysia orientale), che occupa la fascia settentrionale dell'isola del Borneo con i territori di Sarawak e di Sabah. 
La penisola di Malacca confina a nord con la Thailandia ed è bagnata a ovest dallo stretto di Malacca e a est dal mar Cinese meridionale; i territori di Sarawak e di Sabah confinano con la regione del Kalimantan (Indonesia) e sono bagnati dal mar Cinese meridionale a ovest, dal mare di Sulu a nord e dal mar di Celebes a est. 
La Malaysia occidentale è occupata da un sistema di rilievi che si snodano in direzione nord sud (altezza massima 2.187 m nel Gunong Tahan) verso una fascia costiera pianeggiante di origine alluvionale. Le coste, fronteggiate da una serie di isole e banchi corallini, sono per lo più basse e rettilinee. 
Numerosi sono i fiumi, i cui estuari costituiscono dei porti naturali. 
I territori di Sarawak e Sabah sono a loro volta in prevalenza montuosi: monti Kapuas, Iran e Penambo, di altitudine media 1.500-2.000 m, culminanti nella cima del Kinabalo (4.120 m). 
Le coste sono per lo più basse, ricoperte da una fitta vegetazione, interrotte da profondi estuari e fronteggiate da numerose isole e scogli. 
Il clima è di tipo equatoriale con temperature uniformi lungo tutto l'arco dell'anno, generalmente elevate; le precipitazioni sono abbondanti, e seguono un certo andamento stagionale, influenzato dai monsoni. 
La composizione etnica è piuttosto complessa, data la posizione del paese, ponte tra il continente e l'arcipelago. Occupano infatti l'isola malesi (47 %), cinesi (37%) e indiani (8%), più i numerosi gruppi etnici di insediamento antico. 
La vita si svolge prevalentemente nei piccoli villaggi; infatti solo un terzo della popolazione vive in centri di oltre 5.000 abitanti. 
Capitale della federazione è Kuala Lampur, importante nodo di vie di comunicazione servita dall'attivo porto di Kelang. 
Pinang (George Town) sull'isola omonima è un attivo porto e centro di attività industriali (lavorazione dello stagno) e commerciali (raffinerie di stagno); Ipoh è un rilevante centro minerario, Johor Baharu sorge nel più ricco distretto risicolo. 
Nel Sabah sorgono Kota, Kinabalu e Sandakan; nel Sarawak sorgono invece Kuching e Sibu. 
Il paese dispone di notevoli risorse naturali (caucciù, palma da olio, legname, petrolio e stagno) e gode tra i paesi asiatici in via di sviluppo di prospettive più sicure, pur persistendo la forte dipendenza del paese dai capitali stranieri. 
L'agricoltura presenta la classica contrapposizione tra l'agricoltura di sostentamento, basata sulla risicoltura, e le produzioni commerciali. La prima, destinata al consumo locale, viene praticata su terreni frazionati e produce riso, manioca, banane e altri frutti tropicali, patate dolci e ortaggi; lungo la costa prospera la palma da cocco. 
La seconda ha il suo prodotto principale nella palma da olio, di cui la Malaysia è tra i massimi produttori mondiali; si coltivano inoltre tabacco, arachidi, tè, caffè, cacao, canna da zucchero e pepe. 
Le foreste costituiscono una notevole risorsa il cui sfruttamento, in passato indiscriminato, è ora posto sotto la tutela di un ente governativo, che ne vigila il razionale utilizzo. Importantissima è la produzione di legname, ma ancora maggiore quella del caucciù, di cui la Malaysia è il massimo produttore mondiale. 
L'allevamento ha scarsa rilevanza, data anche l'esiguità dei pascoli; prevalgono i suini e i volatili da cortile, mentre bovini e bufali sono in numero limitato e tradizionalmente impiegati nei campi. 
La pesca è un'attività diffusissima e, data la pescosità dei mari, possono sussistere metodi di pesca tradizionali e poco redditizi, in via di graduale modernizzazione. 
Molto rilevanti sono le risorse minerarie, in particolare dello stagno, di cui la Malaysia fornisce circa un terzo della produzione mondiale. Si producono inoltre minerali di ferro, bauxite, oro, manganese, tungsteno, carbone, fosfati e antimonio. 
Crescente importanza va assumendo il petrolio, dati i ricchi giacimenti rilevati al largo delle coste. 
Per quanto riguarda l'industria, il governo sta attuando sforzi di diversificazione verso i settori tessile, elettronico e chimico; fondamentale rimane la lavorazione dei prodotti minerali locali, stagno in particolare, e l'industria metallurgica, meccanica e petrolchimica hanno una discreta portata. Significativi sono i cantieri navali e le officine ferroviarie, nonché complessi di montaggio di autoveicoli e l'industria chimica. 
Molto attivi sono i cementifici e l'industria della gomma, le attività di trasformazione dei prodotti alimentari (oleifici, zuccherifici, conservifici di frutta), le manifatture di tabacchi e inoltre calzaturifici, stabilimenti tessili e dell'abbigliamento, segherie e altri impianti per la lavorazione del legno. 
STORIA Nei secoli VIII-XIV i regni indianizzati della penisola di Malaise sono dominati dai sovrani di Sumatra, quindi di Giava e dai re del Siam. Nel 1419 il principe di Malacca si converte all'islam e prende il titolo di sultano. Nel 1511 i portoghesi si impadroniscono di Malacca, sostituiti nel 1641 dagli olandesi. Nel 1795 si assiste all'occupazione britannica. Nel 1819 viene fondata Singapore. Nel 1830 Malacca, Penang e Singapore costituiscono gli insediamenti di Détroits eretti a colonia dalla corona britannica nel 1867. Nel periodo dal 1867 al 1914 l'amministrazione britannica si estende a tutti i sultanati malesi; nel frattempo si sviluppa l'esportazione dello stagno e del caucciù. 
Durante la seconda guerra mondiale il Giappone occupa la penisola. Nel 1946 la Gran Bretagna crea l'Unione Malese. Nel 1957 la federazione malese ottiene l'indipendenza nel quadro del Commonwealth. Abdul Rahman diventa primo ministro. Nel 1963 la Federazione di Malaysia raggruppa la Malaysia continentale, Singapore, Sarawak e il nord del Borneo. Dal 1963 al 1966 l'Indonesia conduce una guerra occulta contro la Malaysia. Nel 1965 Singapore si ritira dalla federazione. Nel 1970 Abdul Razak succede a Abdul Rahman. La Malaysia è sconvolta da conflitti tra i malesi e la comunità cinese, dall'insurrezione comunista, dall'afflusso di rifugiati provenienti dalla Cambogia e dal Viet Nam (in particolare a partire dal 1979). Nel 1981 diventa primo ministro Mahathir bim Mohamad. 
Abitanti-20.140.000 
Superficie-329.747 km2 
Densità-61 ab./km2 
Capitale-Kuala Lampur 
Governo-Federazione di monarchie costituzionali 
Moneta-Ringgit 
Lingua-Malese, inglese, cinese e tamil 
Religione-Musulmana, buddhista, taoista, induista 

\Malaysia Occidentàle Regione della Malaysia corrispondente alla parte continentale del paese (14.128.000 ab., 131.600 Km2). Comprende il Territorio Federale con la capitale Kuala Lumpur e gli stati di Johr, Kedah, Kelantan, Malacca, Negeri Sembilan, Pahang, Penang, Perak, Perlis, Selangor e Terengganu. 

\Malaysia Orientàle Regione della Malaysia corrispondente alla parte insulare del paese (3.400.000 ab., 198.164 Km2). Comprende gli stati federali di Sabah (capoluogo Kota Kinabulu) e Sarawak (Borneo settentrionale, capoluogo Kuching). 

\Malborghétto-Valbrùna Comune in provincia di Udine (1.014 ab., CAP 33010, TEL. 0428). 

\malcadùco, sm. (pl.-chi) Epilessia. 

\malcapitàto, agg. e sm. 1 Che, o chi, è capitato male. ~ sfortunato. 2 Che, o chi, ha incontrato sventure. ~ disgraziato. <> fortunato. 
  agg. e sm. unfortunate person. 

\malcèrto, agg. Incerto. 

\Malcésine Comune in provincia di Verona (3.398 ab., CAP 37018, TEL. 045). 

\malchìte, sf. Roccia eruttiva filoniana lamprofirica di colore scuro avente struttura porfirica olocristallina, formata da plagioclasio, orneblenda e a volte da biotite. 

\Malcolm Nome di sovrani. 
Malcolm I 
(?-954) Re di Scozia dal 943, ottenne dal re inglese Edmondo I lo Strathclyde. 
Malcolm II 
(?-1034) Re di Scozia dal 1005, ottenne i Lothians dal re Canuto. Assassinò suo nipote, legittimo suo successore, e designò come tale Duncan. Da ciò nacque in seguito la rivolta dei celti guidata da Macbeth. 
Malcolm III 
(Alnwick 1031?-1093) Figlio di Duncan I, fu re di Scozia dal 1057, dopo aver spodestato l'usurpatore Macbeth. 

\Malcom X (Omaha, Nebraska 1925-New York 1965) Pseudonimo di Malcolm Little. Politico e scrittore statunitense. Trasferitosi a Boston, nel 1946 venne condannato per rapina. In prigione, iniziò a studiare le dottrine di Elijah Muhammad, fondatore e leader del movimento dei Musulmani neri. Tornato in libertà, nel 1952, aderì ai Musulmani neri di Detroit e cambiò il nome in Malcolm X. Intorno al 1960 diventò il portavoce ufficiale del movimento. Nel 1964 Malcolm si staccò dai Musulmani neri e fondò un proprio movimento, l'Organizzazione per l'unitÓ afroamericana. Venne assassinato mentre teneva un comizio nel quartiere di Harlem a New York. L'Autobiografia di Malcom X e i suoi discorsi con il titolo Parla Malcom X, sono stati pubblicati postumi nel 1965. 

\malcóncio, agg. (pl. f.-ce) Ridotto in pessimo stato. ~ conciato. <> integro. 
  agg. in a bad state. 

\malconsigliàto, agg. Consigliato male, incauto. 

\malcontènto, agg. e sm. agg. Non soddisfatto. ~ inappagato. <> contento. 
sm. Stato inquieto dell'animo, senso di scontentezza. ~ disagio, disappunto. 
  agg. discontented, dissatisfied. sm. dissatisfaction, discontent. 

\malcostùme, sm. Condotta immorale. ~ corruzione. 
  sm. 1 (corruzione) corruption. 2 (immoralità) immorality. 

\Malcovàti, Enrìca (Pavia 1894-1990) Filologa italiana. Della sua vasta produzione si ricordano le critiche di Florio (1938), degli scritti di Augusto e degli oratori romani dell'età repubblicana. 

\malcreàto, agg. Screanzato. 

\Malda Distretto (1.613.000 ab.) dell'India, nello stato del Bengala occidentale, al confine con il Bangladesh. Capoluogo English Bazar. 

\maldèstro, agg. 1 Privo di destrezza, di abilità. ~ goffo, impacciato. <> preciso, abile. 2 Inesperto. ~ incapace. 
  agg. clumsy, awkward. 

\maldicènte, agg., sm. e sf. Che, o chi, dice male degli altri. ~ malalingua. 
  sm. e sf. scandalmonger, slanderer. 
  lat. maledicens,-entis, p.pres. di maledicere maledire. 

\maldicènza, sf. 1 L'essere maldicente. 2 Le parole del maldicente, calunnia. ~ pettegolezzo. 
  sf. backbiting. 
  lat. maledicentia, deriv. da maledicens,-entis. 

\Maldìni, Pàolo (Milano 1968-) Calciatore. Difensore di fascia sinistra del Milan dal 1984 e in seguito anche della nazionale. 

\maldispósto, agg. Malevolo, che non è disposto favorevolmente verso qualcuno. ~ avverso. <> ben disposto. 
  agg. ill-disposed. 

\Malditos, mónti Massiccio montuoso della Spagna, nei Pirenei. Vetta più elevata il Pico de Aneto (3.404 m). 

\Maldive Stato insulare dell'oceano Indiano. L'arcipelago si compone di 12 atolli principali, per un totale di quasi 2.000 isole, di cui solo 220 abitate, situate nell'oceano Indiano, al largo della costa sudoccidentale dell'India. 
Le Maldive, di natura corallina, sono distribuite da nord a sud per oltre 850 km tra l'equatore e il 7° latitudine nord; sono pianeggianti e ricoperte da una fitta vegetazione. 
Il clima è caldo umido; ciò favorisce la presenza di formazioni forestali, in cui predominano le palme da cocco. 
Oltre il 30% degli abitanti risiede nella capitale Male, mentre il resto della popolazione vive in piccoli villaggi ai margini della foresta. 
La principale risorsa del paese è rappresentata dalla pesca, attività di antica tradizione, sostenuta oggi da discreti sforzi di modernizzazione della flotta, da una crescente attività cantieristica e dalla costruzione di un impianto di refrigerazione. 
Tranne che per la coltivazione della palma da cocco (olio, copra, fibre tessili), l'agricoltura ha carattere di sostentamento (frutta tropicale, miglio, batata); in piena espansione il turismo. 
Il commercio estero, fortemente deficitario, si svolge soprattutto con Sri Lanka e Giappone. 
Protettorato britannico a partire dal 1887, indipendenti dal 1965, le Maldive sono diventate una repubblica nel 1968. 
Abitanti-254.000 
Superficie-298 km2 
Densità-852,3 ab./km2 
Capitale-Male 
Governo-Repubblica presidenziale 
Moneta-Rufiya 
Lingua-Divehi, inglese 
Religione-Musulmana sunnita 

\Maldonato Dipartimento (93.000 ab.) dell'Uruguay, affacciata sull'oceano Atlantico. Capoluogo la città omonima. 

\Male Città (56.000 ab.), capitale delle Maldive, sull'atollo di Male meridionale. Centro per l'esportazione della copra e turistico. 

\Malé Comune in provincia di Trento (2.049 ab., CAP 38027, TEL. 0463). 

\màle, avv., inter. e sm. avv. 1 Malamente, in malo modo. ~ negativamente. <> positivamente. 2 In modo insoddisfacente. 
sm. 1 Ciò che è contro la morale. ~ indecenza, vergogna. 2 Ciò che produce dolore, danno. ~ svantaggio, nocumento. <> utile, vantaggio. 3 Malattia. 
  avv. 1 badly. 2 (andare a male) to go bad. 3 (star male) to be ill. sm. 1 evil. 2 (malattia) illness. 3 (dolore) pain. 4 (dolere) to ache. 5 (mal di denti) toothache. 6 (danno) harm. 7 (portare male) to bring bad luck. 
Dal punto di vista filosofico è tutto ciò che non è bene, che non è giusto e in conformità con le leggi della morale e dall'etica o con le convenzioni sociali. Contrasto interno dell'essere in lotta fra due principi in stretta contrapposizione, il problema del male può essere ricondotto a due soluzioni: la soluzione metafisica e la soluzione soggettivista. Secondo la soluzione metafisica il male è l'assenza dell'essere (Plotino), l'essere essendo identificato con il bene. Secondo Sant'Agostino ogni cosa è male soltanto per la parte di essa mancante. Il concetto metafisico di male influenzò tutte le filosofie successive (Hegel, B. Croce) che identificano la realtà con la razionalità. Un'altra impostazione metafisica definisce il male considerando la realtà come il campo di battaglia di due principi antitetici (manicheismo). La soluzione soggettivista, la più seguita oggigiorno, considera invece il male come oggetto di un desiderio negativo, o di una valutazione negativa, non più come realtà o irrealtà. Tutte le correnti della filosofia morale moderna e contemporanea seguono sostanzialmente questa impostazione. 
Dal punto di vista religioso il male è visto come disobbedienza alla volontà del dio e si configura come peccato dell'uomo: il male, le cui conseguenze sono il peccato e il dolore, viene vissuto come esempio concreto della umana limitatezza e, presso le civiltà antiche, era addebitato agli dei malvagi. Nell'ambito del cristianesimo, la filosofia scolastica identifica tre tipi di male: il male fisico, soggettivo e corrispondente alla privazione di una qualità individuale, il male morale, corrispondente alla disobbedienza a una regola etica o religiosa e il male metafisico, proprio di ogni creatura in quanto imperfetta. 

\Male minore, Il Opera di poesia di L. Erba (1960). 

\Male oscuro, Il Romanzo di G. Berto (1964). 

\Malebòlge Nella Divina Commedia di Dante, la denominazione dell'ottavo cerchio dell'Inferno diviso in dieci bolge destinate ai fraudolenti. Nelle bolge erano puniti, in ordine, i seduttori, gli adulatori, i simoniaci, gli indovini, i barattieri, gli ipocriti, i ladri, i consiglieri fraudolenti, i seminatori di scandali e scismi, i falsari e gli alchimisti. 

\Malebrànche Nella Divina Commedia di Dante, la denominazione dei diavoli guardiani della quinta bolgia dell'ottavo cerchio dell'Inferno che dilaniano con gli uncini i barattieri che cercano di uscire dalla pece bollente nella quale sono immersi. 

\Malebranche, Nicolas de (Parigi 1638-1715) Filosofo francese agostiniano che, partendo dal dualismo corpo e spirito della filosofia cartesiana, cercò di superarlo con la teoria dell'occasionalismo, secondo la quale la conoscenza dipende dalla visione che l'uomo ha, in quanto spirito, della divinità di Dio e le percezioni esterne sono soltanto le occasioni di tale rivelazione. Tra le opere più importanti, Ricerca della veritÓ (1674-1675), Trattato della natura e della grazia (1680), Dialoghi sulla metafisica e sulla religione (1688). 

\maledettaménte, avv. In modo maledetto. ~ dannatamente. 

\Maledetti toscani Romanzo di C. Malaparte (1956). 

\maledétto, agg. 1 Che ha avuto la maledizione. ~ dannato. <> benedetto. anima maledetta; avere una fame maledetta, insopportabile. 2 Funesto. quella maledetta notizia lo mise in crisi
  agg. 1 damned. 2 (imprecazione) cursed. 
  lat. maledictus, p.p. di maledicere

\malèdico, agg. (pl. m.-ci) Maldicente. 

\maledìre, v. tr. 1 Esecrare, augurare male, imprecare contro qualcuno. ~ condannare, deprecare. <> benedire. lo maledisse pi¨ volte per quel suo gesto. 2 Disprezzare. maledice tutti questi sedicenti maghi
  v. tr. to damn, to curse. 
  lat. maledicere, imprecare. 

\maledizióne, sf. 1 Il maledire. 2 Le parole e gli atti con cui si maledice. ~ anatema. <> benedizione. la maledizione dei Faraoni li perseguit˛ fino alla morte. 3 Imprecazione. ~ bestemmia. 4 Disastro, sciagura. ~ calamità, flagello. <> fortuna, provvidenza. quel ragazzo era una vera maledizione divina
  sf. 1 curse. 2 (esclamazione) damn. 
  lat. maledictio,-onis, deriv. da maledicere

\maleducataménte, avv. Da persona maleducata. 

\maleducàto, agg. e sm. Privo di educazione, sgarbato, zotico. ~ cafone. <> beneducato. 
  agg. ill-mannered, rude. 

\maleducazióne, sf. 1 Cattiva educazione. ~ malcreanza. <> buona creanza. 2 Azione di maleducato. ~ cafoneria. <> buona educazione. 
  sf. bad manners, rudeness. 
  da mala + educazione. 

\malefàtta => "malafatta" 

\maleficaménte, avv. In modo malefico. 

\malefìcio, sm. Influsso malefico, stregoneria, fattura. ~ incantesimo. 
  sm. witchcraft. 
  lat. maleficium, comp. da male +-ficium, da facere fare. 

\malèfico, agg. (pl. m.-ci) Che apporta male. ~ dannoso. <> benefico. 
  agg. 1 (influsso) evil. 2 (avariato) bad. 

\Malégno Comune in provincia di Brescia (2.244 ab., CAP 25053, TEL. 0364). 

\malèico, agg. (pl. m.-ci) Relativo a un diacido etilenico, avente formula HO2CCH=CHCO2H, che forma cristalli solubili in acqua e fonde a 135°C. 

\Malekula Isola (12.000 ab.) vulcanica del Vanuatu, nell'arcipelago della Melanesia. 

\Malènco, val Valle delle Alpi Retiche, che dal passo del Muretto (2.562 m) sbocca nella Valtellina. 

\Malenkov, Georgij Maksimilianovic (Orenburg 1902-Mosca 1988) Politico russo. Dal 1953 al 1955, come presidente del consiglio si oppose a Chruscëv. Nel 1957 venne espulso dal partito. 

\Malèo Comune in provincia di Lodi (3.375 ab., CAP 20076, TEL. 0377). 

\maleodorànte, agg. Che emana cattivo odore. ~ fetido. <> profumato. 

\malèrba, sf. Erba inutile o nociva. 

\Malèrba, Luìgi (Berceto, Parma 1927-Roma 2008) Pseudonimo di Luigi Bonardi. Prosatore. Esordì nel 1963 con l'originalissima La scoperta dell'alfabeto; solo con Il pataffio (1978) si delineò un tema prevalente della sua produzione, il dominio del potere sull'individuo; il tema fu poi ripreso con Il pianeta azzurro (1986) e Il fuoco greco (1990). Con Le rose imperiali (1975), Diario di un sognatore (1981), e Cina Cina (1985) si è lasciato guidare piacevolmente dalla sua fantasia. Altre opere sono Il serpente (1966), Millemosche (1970-1971), Mozziconi (1975), Le pietre volanti (1992), Le maschere (1995), Itaca per sempre (1997).  

\malèscio, agg. 1 Di noce, dal guscio molto duro. 2 Poco intelligente. ~ stolto. 3 Di persona, cagionevole di salute. ~ malaticcio. 

\Malèsco Comune in provincia di Verbano-Cusio-Ossola (1.495 ab., CAP 28030, TEL. 0324). 

\malése, agg., sm. e sf. Relativo alla Malesia. 

\Malésia => "Malaysia" 

\Malespìni, Ricordàno R. Malispini (Firenze ca. 1220-1290) Cronachista. Tra le opere Istoria fiorentina (postumo, 1568). 

\malèssere, sm. Indisposizione vaga e generica. ~ malore. <> benessere. 
  sm. slight illness, indisposition. 

\malèstro, sm. Danno fatto per sbadataggine. 

\Malétto Comune in provincia di Catania (4.254 ab., CAP 95035, TEL. 095). 

\Malevic, Casimir (Kiev 1878-San Pietroburgo 1935) Pittore russo. Tra le opere Un uomo inglese a Mosca (1913-1914, Amsterdam, Stedelijk Museum) e Quadrato nero su fondo bianco (1915, San Pietroburgo, Museo Russo). 

\malevolènza, sf. Sentimento di ostilità. 
  lat. malevolentia, deriv. da malevolens,-entis. 

\malèvolo, agg. Che ha animo ostile verso qualcuno. ~ astioso. <> benevolo. 
  agg. malevolent. 
  lat. malevolus, comp. da male + deriv. da velle volere. 

\Malewska, Hanna (Jordanowice 1911-Cracovia 1983) Scrittrice polacca. I suoi libri si propongono di comprendere il senso degli avvenimenti storici alla luce del pensiero cattolico. Tra le opere La corona ferrea (1935), Le pietre grideranno (1946), Passa la forma del mondo (1954). 

\Màlfa Comune in provincia di Messina (871 ab., CAP 98050, TEL. 090). 

\malfamàto, agg. Che gode di cattiva fama. ~ famigerato. 
  agg. of ill repute, disreputable. 

\malfàre, sm. Malefatta. 

\malfàtto, agg. 1 Deforme fisicamente. ~ imperfetto. <> ben fatto, normale. il corpo malfatto gli lasciava poche speranze di riprendere una vita normale. 2 Realizzato male. ~ difettoso. <> perfetto. questi lavori malfatti mi fanno imbestialire. 3 Che ha carattere difficile. Ŕ un uomo malfatto
  agg. 1 deformed. 2 (realizzato male) badly made. 

\malfattóre, sm. Chi commette misfatti. ~ canaglia. <> galantuomo. 
  sm. criminal. 
  lat. malefactor,-oris, comp. da male male + factor,-oris, deriv. da facere fare. 

\malférmo, agg. Privo di sicurezza, solidità o stabilità. ~ instabile, vacillante. <> fermo, stabile. 
  agg. unsteady, shaky. 

\malfidàto, agg. e sm. Diffidente. ~ infido. <> fidato. 

\malfìdo, agg. Infido, poco sicuro. 
  lat. malefidus, comp. da male male + fidus fidato. 

\malfondàto, agg. Incerto, mal sicuro. 

\malformàto, agg. Che presenta malformazioni. 

\malformazióne, sf. 1 Irregolarità. ~ difetto. 2 Anomalia nella struttura di un tessuto o di un organo. ~ deformazione. 
  sf. malformation. 

\màlga, sf. 1 Costruzione rustica, per persone e bestie, sui pascoli alpini. 2 Pascolo alpino. 

\malgàrbo, sm. 1 Modi villani. 2 Sgarberia. 

\malgàro, sm. Chi conduce una malga. 

\malgàscio, agg. e sm. agg. Relativo al Madagascar. 
sm. Abitante del Madagascar. 
  franc. malgache. 

\Malgèsso Comune in provincia di Varese (998 ab., CAP 21023, TEL. 0332). 

\malgiudicàre, v. tr. Giudicare in modo ingiusto o errato. 

\malgovèrno, sm. Cattiva amministrazione dello stato. 
  sm. mismanagement, misgovernment. 

\malgradìto, agg. Non gradito. 

\malgràdo, avv., cong., prep. e sm. avv. Contro voglia, non volentieri. 
cong. Nonostante, sebbene. ~ benché, per quanto. 
prep. 1 Nonostante, a dispetto di. 2 Contro la volontà. 
sm. Atteggiamento ostile o dispiaciuto di contrarietà. 
  cong. (benché) even though, although. prep. in spite of, notwithstanding. 

\Malgràte Comune in provincia di Lecco (4.137 ab., CAP 22040, TEL. 0341). 

\Malherbe, François de (Caen 1555-Parigi 1628) Poeta francese, fu poeta ufficiale della corte di Francia dal 1605 al servizio di Enrico IV e Maria de' Medici e poi di Luigi XIII. Dopo alcune opere in stile barocco, si distinse per l'estrema cura del linguaggio, da lui riformato in senso classicistico, arrivando a una raffinatezza stilistica che lo rese notissimo nel XVII sec. Scrisse più di 150 opere, che furono pubblicate integralmente nel 1630, dopo la sua morte (Opere di Malherbe). 

\Malheurs d'Orphée, Les Opera in tre atti di D. Milhaud, libretto di A. Lunel (Parigi, 1926). 

\Mali Repubblica dell'Africa nordoccidentale. Confina a nord con l'Algeria, a ovest con la Mauritania e il Senegal, a sud con la Guinea, la Costa d'Avorio e il Burkina, a est con il Niger. 
La parte meridionale è occupata dalle estreme propaggini dell'altopiano guineiano, a nord presenta altopiani di tipo sahariano, tra i quali si innalza il massiccio dell'Adrar des Iforas. La zona centrale è una vasta area depressionaria costituita dal bacino del Niger e del suo maggior affluente, il Bani; numerose sono le formazioni lacustri, che costellano il corso del Niger. 
Il clima è prevalentemente steppico-desertico, pur risentendo di un certo influsso monsonico nell'alternanza delle correnti secche sahariane e umide atlantiche; il clima si fa via via più umido verso sud, con precipitazioni più frequenti. 
I due maggiori gruppi di popolazione, i bambara e i fulbe, sono di ceppo sudanese e sono concentrati nel bacino nigeriano; le regioni sahariane sono invece abitate da popolazioni berbere (i tuareg). 
La maggior parte della popolazione si concentra nella parte meridionale del paese, più piovosa e adatta quindi alle coltivazioni; il nord è quasi del tutto disabitato. La vita si svolge quasi essenzialmente in villaggi, organizzati differentemente secondo i gruppi di popolazione e le zone. 
Nella zona del delta si riscontra una presenza urbana, favorita da attività artigianali e commerciali, con le città di Djenné, Mopti, Ségou, Timbuctù. L'unica città notevole è tuttavia la capitale, Bamako. 
Il Mali è uno dei più poveri stati africani: l'agricoltura è praticata su meno del 2% del territorio ed è penalizzata da un'insufficiente piovosità e dall'arretratezza delle tecniche impiegate. 
Destinate all'alimentazione locale, prevalgono la coltura del miglio, della manioca e della patata; di recente introduzione è invece la coltivazione del riso, nelle zone del delta del Niger. Tra i prodotti destinati all'esportazione prevalgono il cotone, le arachidi, il tè, la canna da zucchero, il tabacco, il karitè. 
Nonostante le ricorrenti siccità che decimano il bestiame, il Mali possiede un patrimonio zootecnico tra i più notevoli dell'Africa occidentale. La mancanza di impianti di macellazione e di refrigerazione impediscono tuttavia una sufficiente impostazione commerciale dell'attività zootecnica. Di scarso rilievo è il settore industriale: manca l'industria di base e l'attività manifatturiera si limita alla trasformazione dei prodotti agricoli e zootecnici (cotonifici, oleifici, manifatture di tabacco, concerie ecc.). 
L'interscambio, innanzitutto con la Francia, la Costa d'Avorio e il Senegal, registra sempre un passivo assai elevato: le esportazioni coprono mediamente meno della metà delle importazioni. 
STORIA Tra il VII e il XVI sec., il Mali è la culla dei grandi imperi del Niger, del Ghana, del Mali e quindi di Gao (capitale Timbuctù). Dal sec. XVII al sec. XIX si succedono vari poteri: quello del Marocco, dei tuareg, dei bambara e dei peul (capitale Ségou). A partire dal 1857, i francesi iniziano l'occupazione del paese, impedendo in tal modo la costituzione nel sud di un nuovo stato per iniziativa di Samoy Touré (imprigionato nel 1898). Nel 1904 viene creata la colonia dell'Alto-Senegal-Niger nel quadro dell'Africa occidentale francese. Nel 1920, privato dell'Alto Volta, l'Alto-Senegal-Niger diventa il Sudan francese. 
Nel 1958 viene proclamata la Repubblica Sudanese. L'anno successivo, con il Senegal, essa forma la federazione del Mali. La federazione ha comunque breve durata e si dissolve nel 1960. Il Sudan Francese diventa la Repubblica del Mali, presieduta da Modibo Keita. Un colpo di stato porta al potere nel 1968 Moussa Traoré. Nel 1974 una nuova costituzione stabilisce un regime presidenziale a partito unico. A partire dal 1990 il governo deve fare fronte alla ribellione tuareg. L'anno successivo l'esercito rovescia Moussa Traoré. Viene creato un governo di transizione, costituito da militari e da civili. Nel 1992 viene restaurato il multipartitismo ed eletto alla presidenza della repubblica Alfa Oumar Konaré. 
Abitanti-10.800.000 
Superficie-1.240.142 km2 
Densità-8,7 ab./km2 
Capitale-Bamako 
Governo-Repubblica presidenziale 
Moneta-Franco CFA 
Lingua-Francese, molto diffusi lingue e dialetti locali 
Religione-Musulmana, animista 

\Mali (Guinea) Centro della Guinea settentrionale (5.000 ab., 1.461 m d'altezza), capoluogo dell'omonima regione, situato nel Futa Gialòn settentrionale. 
Regione di Mali 
Regione della Guinea settentrionale (211.000 ab., 8.800 Km2). 

\malìa, sf. Incantesimo, fattura. ~ magia. 
  sf. 1 spell. 2 (fascino) charm. 
  deriv. dal lat. malus cattivo. 

\maliàrdo, agg. e sm. Che, o chi, ammalia, affascinante. ~ seduttore. 

\Malice (Il sospetto) Film thriller, americano (1993). Regia di Harold Becker. Interpreti: Alec Baldwin, Nicole Kidman, Bill Pullman. Titolo originale: Malice 

\malignaménte, avv. Con malignità. 

\malignàre, v. intr. Interpretare malignamente le azioni degli altri, pensare malignamente. ~ spettegolare, calunniare. 
  v. intr. to speak ill. 
  lat. tardo malignare avere una natura cattiva. 

\malignità, sf. 1 L'essere maligno, malevolo, insidioso. ~ acredine, acrimonia. 2 Cattiveria. 3 Azione fatta con cattiveria. le sue malignitÓ rischiavano di danneggiarlo. 4 L'essere dannoso. le malignitÓ del clima creavano gravi difficoltÓ
  sf. malice. 
  lat. malignitas,-atis

\malìgno, agg. e sm. agg. 1 Che ha tendenza a parlare male degli altri, che agisce con cattiveria. ~ crudele, feroce. <> benigno, benevolo. 2 Di cose, che sono segno o effetto di malignità. quel sorriso maligno non mi lasciava per nulla tranquillo. 3 Che produce male. sorte maligna, sfavorevole. 
sm. Persona maligna. ~ corruttore, demonio. il maligno, il diavolo. 
  agg. 1 malicious. 2 (malattia) malignant. 3 (malefico) evil. 
  lat. malignus di cattiva origine, comp. da malus cattivo + deriv. da gignere generare. 

\Malina Romanzo di I. Bachmann (1971). 

\malinconìa, sf. 1 Stato dell'animo incline a tristezza. ~ mestizia, depressione. <> contentezza, gioia. 2 Causa di deprimente monotonia. 
  agg. gloom, melancholy. 

\malinconicaménte, avv. Con malinconia. 

\malincònico, agg. (pl. m.-ci) 1 Che ha malinconia. 2 Che manifesta o ispira malinconia. 
  agg. gloomy, melancholy. 
  lat. melancholicus, dal greco melancholik˛s. 

\malincuòre, loc. avv. Nella locuzione a malincuore, di malavoglia, malvolentieri. 
  avv. reluctantly, unwillingly. 

\Malindi Centro del Kenya (23.000 ab.) sull'oceano Indiano nella provincia Coast. Fu occupata dai portoghesi nel XVI sec. e cadde sotto la dominazione araba nel 1693, divenendo dal 1744 al 1839 capitale di un sultanato. Oggi è un notevole centro turistico. 

\Malines Città (77.000 ab.) belga nella provincia di Anversa. Fu fondata nell'XI sec. e conobbe il massimo splendore nel XVI sec., quando, durante le guerre di religione, fu saccheggiata. Le principali industrie sono quelle dei metalli ferrosi, tessili, dei merletti, elettrotecniche e alimentari. I monumenti più interessanti sono la cattedrale, costruita dal XIII al XV sec., molte chiese gotiche e rinascimentali e il palazzo del municipio (XIV-XV sec.). Nell'artigianato dei merletti, il merletto di Malines indica una lavorazione su fondo a maglia piccola, con ornamenti floreali. 

\malinformàto, agg. Che ha avuto informazioni inesatte. 

\Malinovskij, Rodion Jakovlevic (Odessa 1898-Mosca 1967) Generale sovietico. Tra i protagonisti della vittoria della seconda guerra mondiale, dal 1957 alla morte fu ministro della difesa. 

\Malinowskij, Bronislaw Kaspar (Cracovia 1884-New Haven, USA 1942) Antropologo inglese. Tra le opere Sesso e repressione sessuale tra i selvaggi (1927) e Il gruppo e l'individuo (1939). 

\malintenzionàto, agg. e sm. Che, o chi, ha cattive intenzioni. 
  agg. e sm. ill-intentioned. 

\malintéso, agg. e sm. agg. Non ben compreso, male interpretato. ~ equivocato. <> capito. 
sm. Equivoco dovuto a errata interpretazione. ~ sbaglio, errore, fraintendimento. 
  agg. mistaken. sm. misunderstanding. 

\malióso, agg. Incantevole, affascinante in modo irresistibile. 

\Malipièro, Giàn Francésco (Venezia 1882-Asolo 1973) Studiò a Vienna e a Bologna, poi a Berlino e a Parigi. Curò la raccolta e l'edizione delle opere di C. Monteverdi e di A. Vivaldi. Le sue opere più importanti sono, Torneo notturno (1929), La favola del figlio cambiato (1934, su libretto di L. Pirandello), I capricci di Callot (1942), Don Giovanni (1962) e 11 sinfonie (dal 1933 al 1969). Scrisse inoltre musica vocale (oratori, cantate e composizioni per voce e strumenti vari) e musica strumentale per orchestra (poemi sinfonici, concerti) e da camera. Musicista molto prolifico, fu tra i massimi artefici del rinnovamento musicale italiano moderno. 

\Malipièro, Òrio (XII sec.) Di nobile famiglia veneziana, fu doge a Venezia dal 1178 al 1192. Partecipò alla terza crociata espugnando San Giovanni d'Acri nel 1191. 

\Malipièro, Pasquàle Doge veneziano dal 1457 al 1462. 

\Malipónte, Adriàna (Brescia 1938-) Soprano italiano. Ha vinto il concorso internazionale di Ginevra nel 1960. Splendida interprete del repertorio pucciniano. 

\Malírov´, Helena (Praga 1877-1940) Scrittrice cecoslovacca. Cimentandosi in varie forme letterarie, quali poesie, favole, racconti, romanzi e testi teatrali, prestò particolare attenzione al problema dell'emancipazione femminile, abilmente esaltata in ogni sua opera. Tra i suoi numerosi lavori Dieci vite (1937), romanzo autobiografico, considerato il suo capolavoro; Il diritto alla felicitÓ (racconti, 1908), Il colore del sangue (romanzo, 1932). 

\Malìto Comune in provincia di Cosenza (936 ab., CAP 87030, TEL. 0984). 

\malìzia, sf. 1 Disposizione a operare il male. ~ disonestà, malvagità. era pieno di malizia nelle sue azioni. 2 Astuzia, accorgimento per ingannare. ~ furberia. come venditore era un fallimento: gli mancava qualsiasi malizia. 3 Inganno, tranello. ~ raggiro. non esitava a ricorrere a qualsiasi malizia
  sf. maliciousness, malice. 
  lat. malitia, deriv. da malus cattivo. 

\Malizia Film commedia, italiano (1973). Regia di Salvatore Sanperi. Interpreti: Laura Antonelli, Turi Ferro, Alessandro Momo. 

\maliziosità, sf. L'essere malizioso. 
  lat. tardo malitiositas,-atis. 

\malizióso, agg. 1 Che ha malizia. ~ scaltro. <> ingenuo. 2 Che dimostra malizia. ~ furbesco. <> candido. 
  agg. 1 malicious. 2 (furbo) artful, sly. 
  lat. malitiosus. 

\Màllare Comune in provincia di Savona (1.232 ab., CAP 17040, TEL. 019). 

\Mallarmé, Stéphane (Parigi 1842-Valvins 1898) Poeta francese, iniziatore del movimento simbolista. Di famiglia di impiegati, perdette la madre a cinque anni. Dopo gli studi secondari, ottenne un piccolo impiego statale. Nel 1862 si recò in Inghilterra per perfezionarsi nelle lingua inglese. In seguito insegnò l'inglese a Tournon, a Besançon (1866), ad Avignone e infine a Parigi (1871). Intanto aveva pubblicato nel 1866 le prime poesie sul Parnasse contemporain. A Parigi entrò in contatto con i poeti parnassiani. Nel 1874 si trasferì in rue de Rome dove riceverà, ogni martedì a partire dal 1880, un gruppo crescente di amici e di discepoli (tra i quali P. Claudel, A. Gide, P. Valéry, J. Laforgue, H. de Régnier e M. Barrès) che lo consideravano un maestro. Fu influenzato profondamente dalla poesia di C. Baudelaire, di E. A. Poe e di T. Gautier e sviluppò una poetica nuova, capace di eliminare dal linguaggio ogni traccia di materialità, fondendo poesia e indagine filosofica. Il poema Erodiade (1869) è considerato il capolavoro della scuola parnassiana. L'egloga Il pomeriggio di un fauno (1876), che ispirò l'ammirevole Preludio di C. Debussy, costituisce il punto di partenza della poesia simbolista, che influenzò tutta la poesia europea successiva. Altre opere importanti sono le Poesie (1887), Divagazioni (1897) e Un colpo di dadi non abolirÓ mai il caso (1897). La lingua di Mallarmé è una lingua difficile, lontana dal banale e dall'ordinario sia per i vocaboli che per la costruzione, talvolta irta di simboli, seducente per gli iniziati ma che rischia di restare incomunicabile per il grande pubblico. 

\Malle, Louis (Thumeries 1932-Los Angeles 1995) Regista cinematografico francese. Diresse Les amants (1958), Zazie nel metr˛ (1960), Fuoco fatuo (1963), Cognome e nome: Lacombe Lucien (1974), Arrivederci ragazzi (1987), Il danno (1992) e Vania sulla 42░ strada (1994). 

\malleàbile, agg. 1 Di metallo, che può essere lavorato e ridotto in fogli sottili. ~ duttile, modellabile. 2 Di persona docile, arrendevole. ~ remissivo, trattabile. non Ŕ proprio un tipo malleabile su queste scelte
  agg. malleable. 
  deriv. da malleare battere con il martello, deriv. da malleus martello. 

\malleabilità, sf. L'essere malleabile. 

\malleolàre, agg. Relativo al malleolo. 

\mallèolo, sm. Protuberanza o sporgenza del collo del piede, in numero di due, una interna corrispondente a un rigonfiamento della tibia e una esterna corrispondente a un rigonfiamento del perone. 

\Màlles Venòsta (in ted. Mals) Comune in provincia di Bolzano (4.608 ab., CAP 39024, TEL. 0473). 

\Mallet-Joris, Françoise (Anversa 1930-) Scrittrice belga. Tra le opere Il baluardo delle beghine (1951). 

\mallevadóre, sm. Chi si rende garante per altri, obbligando sé e il suo avere. 

\malleverìa, sf. Promessa del mallevadore. 

\màllo, sm. L'involucro verde della noce e della mandorla fresca. 

\mallòppo, sm. 1 Fagotto. ~ involto, cartoccio. 2 Refurtiva. ~ bottino. 
  sm. 1 (fagotto) bundle. 2 (refurtiva) loot. 

\malloreddus, sm. Noti anche come "gnocchetti sardi" (o "cigiones", a Sassari), sono una pasta sarda a forma di conchiglia rigata. 

\Malm, sm. invar. Epoca del Giurassico medio-superiore, suddiviso nei piani Calloviano, Oxfordiano, Kimmeridgiano e Portlandiano o Titonico. Il Malm in Europa fu caratterizzato principalmente dalla sedimentazione di mare profondo formata da calcari bianchi ricchi di ammoniti. 

\malmaritàta, agg. e sf. Donna che ha avuto un cattivo marito. 

\malmenàre, v. tr. Ridurre in cattivo stato qualcuno con percosse. ~ bastonare, randellare. 
  v. tr. to beat up. 

\malmésso, agg. 1 Vestito o arredato male o senza cura. ~ malandato. <> ben messo. era sempre malmesso quando lo incontravi per strada. 2 In condizioni economiche precarie. la ditta sembra piuttosto malmessa, ma confidiamo in una immediata ripresa dell'attivitÓ
  agg. shabby. 
  da male messo, p.p. di mettere

\Malmgreen, Finn (Falun 1895-mar Glaciale Artico 1928) Meteorologo svedese. Partecipò alle spedizioni di Amundsen (1918-1926) e di Nobile (1928) esplorando l'Artide. 

\malmignàtta, sf. Nome volgare del Latrodectes tredecimguttatus, un ragno dall'addome grosso e il corpo nero con tredici macchie di colore rosso sangue. 

\Malmö Città (237.000 ab.) della Svezia meridionale, capoluogo della contea di Malmöhus, di fronte all'isola danese di Sjaelland. Porto commerciale, ha nelle industrie cantieristiche, chimiche, tessili e alimentari (saccarosio), le principali risorse economiche. Sede di un museo storico e della chiesa gotica di San Pietro. 

\Malmöhus Contea (794.000 ab.) della Svezia sudoccidentale, nella Scania. Capoluogo Malmö. 

\Malnàte Comune in provincia di Varese (14.394 ab., CAP 21046, TEL. 0332). Centro industriale (prodotti calzaturieri, tessili, meccanici e alimentari) e dell'attività estrattiva di arenaria. Gli abitanti sono detti Malnatesi

\malnàto, agg. Malcreato. 

\malnòto, agg. Non ben noto, conosciuto male. 

\malnutrìto, agg. Che si nutre in modo insufficiente. 
  agg. undernourished. 

\malnutrizióne, sf. Condizione morbosa determinata da apporto improprio di alimenti. 

\màlo, agg. Cattivo, malvagio. 
  lat. malus. 

\Màlo Comune in provincia di Vicenza (11.197 ab., CAP 36034, TEL. 0445). Centro industriale (prodotti alimentari, meccanici e tessili). Gli abitanti sono detti Maladensi

\malòcchio, sm. Influsso malefico che si ritiene derivi da persone dotate di particolari poteri. ~ fattura. 
  sm. evil eye. 

\Malòja Passo (1.815 m) della Svizzera, nelle Alpi Retiche, nel cantone dei Grigioni. 

\Malolos Città (96.000 ab.) delle Filippine, sull'isola di Luzon. Capoluogo della provincia di Bulacan. 

\Malombra Romanzo di A. Fogazzaro (1881). 
Malombra 
Film drammatico, italiano (1942). Regia di Mario Soldati. Interpreti: Isa Miranda, Andrea Checchi, Irasema Dilian. 

\malonàto, sm. Estere dell'acido malonico. 

\Malone muore Romanzo di S. Beckett (1951). 

\Malònno Comune in provincia di Brescia (3.398 ab., CAP 25040, TEL. 0364). 

\malóra, sf. Rovina, perdizione. ~ disastro, fallimento, tracollo. 
  sf. (andare in malora) to go to the dogs. 

\Malora, La Romanzo di B. Fenoglio (1954). 

\malóre, sm. Malessere improvviso. ~ indisposizione. 
  sm. collapse. 

\Malósco Comune in provincia di Trento (356 ab., CAP 38013, TEL. 0463). 

\Malot, Hector (La Bouille, Seine-Maritime 1830-Fontenay-Sous-Bois, Parigi 1907) Narratore. Tra le opere Senza famiglia (1878) e In famiglia (1893). 

\malpélo, agg. 1 Astuto o malvagio. 2 Persona dai capelli rossi. 

\Malpénsa Località del comune di Somma Lombardo, in Lombardia, nelle cui vicinanze si trova l'aeroporto internazionale omonimo. 

\malpensànte, agg., sm. e sf. Detto di chi ha idee diverse da quelle della maggioranza. 

\Malpìghi, Marcéllo (Crevalcore 1627-Roma 1694) Anatomista, applicò per primo il metodo sperimentale, introducendo nello studio anatomico lo studio microscopico dei tessuti. A Malpighi sono dovute le scoperte dei capillari dei polmoni nella rana, dei glomeruli renali, della struttura alveolare della milza ecc. 
Corpuscoli di Malpighi 
In anatomia sono gli aggregati di cellule linfatiche che costituiscono la polpa bianca della milza, mentre il corpuscolo renale di Malpighi è l'insieme del glomerulo di Malpighi e della capsula di Bowman. 

\malpighiàno, agg. Relativo al medico Marcello Malpighi. 
Strato malpighiano o spinoso 
Strato di cellule epidermiche dal nucleo tondeggiante caratterizzato da prolungamenti protoplasmatici che fungono da ponti tra cellule vicini. 

\malpìglio, sm. Atto sgarbato, rabbioso. 

\malpreparàto, agg. Non ben preparato. 

\malpròprio, o mal pròprio, agg. o loc. agg. 1 Inopportuno. ~ inadatto. 2 Improprio. ~ inadeguato. 

\Malraux, André (Parigi 1901-Créteil 1976) Scrittore francese, negli anni dopo il 1930 fu tra i principali oppositori del fascismo a livello culturale e partecipò alla guerra civile in Spagna e alla resistenza. Dopo la seconda guerra mondiale, fu più volte ministro nei governi del generale De Gaulle. Le sue opere principali sono: I conquistatori (1928), La condizione umana (1933), Il tempo del disprezzo (1935), La speranza (1937), Il museo dei musei (1951), L'antimemoria (1967), Ospiti di passaggio (1976). 

\malridótto, agg. In cattivo stato, malconcio, malandato. ~ malmesso. <> in ordine. 
  agg. 1 in a bad state. 2 (economicamente) hard up. 3 (salute) run down. 

\malriuscìto, agg. Riuscito male, in modo non soddisfacente. 

\malsàno, agg. 1 Che ha poca salute. ~ malaticcio. <> sano. 2 Privo di salubrità. ~ insalubre. <> salubre. 
  agg. unhealthy. 

\malservìto, agg. Servito malamente, alla peggio. 

\malsicùro, agg. 1 Privo di sicurezza. ~ instabile. <> sicuro. 2 Incerto, dubbio. ~ esitante, indeciso. <> deciso, risoluto. 
  agg. unsafe. 

\màlta, sf. Impasto di sostanze leganti con sabbia e acqua, utilizzato per tenere unite tra loro nelle costruzioni le pietre o i mattoni. 
  sf. mortar. 
  lat. maltha, dal greco mÓltha cera molle. 

\Màlta Repubblica insulare dell'Europa meridionale, che si compone delle isole di Malta (246 km2), Gozo (67 km2), Comino (3 km2) e da isolotti minori. 
L'arcipelago maltese è situato nel mar Mediterraneo centromeridionale, tra la costa della Sicilia e quella tunisina. 
Il territorio è collinare, con un'altitudine massima di 260 m, cosparso di fenomeni carsici. Le coste sono per lo più alte e rocciose. Non ci sono fiumi. 
Il clima è tipicamente mediterraneo, con estati calde e asciutte e inverni freschi e moderatamente piovosi. 
Capitale e principale porto è La Valletta. 
Principali città sono: Birkirkara, Sliema, Qormi, Hamrun. 
L'economia ha subito un notevole contraccolpo dal '79, per la chiusura della base navale inglese, ma è stata avviata la conversione delle strutture preesistenti e il porto oggi è il fulcro di molte attività. 
L'economia dello stato poggia inoltre su un fiorente turismo e sull'industria leggera, abbastanza diversificata e in via di continua espansione. 
Un ruolo consistente continua a rivestire l'agricoltura, che produce in prevalenza cereali (frumento, orzo) patate, ortaggi, uva e fiori. 
Un discreto ruolo ha l'allevamento del bestiame, di scarso rilievo è la pesca. 
L'industria, presente con aziende piccole e medie, opera nei settori meccanico, tessile e dell'abbigliamento, delle calzature, del legno, chimico, alimentare e del tabacco. 
STORIA Dal IV al II millennio a. C. (dal Neolitico all'età del bronzo) Malta è al centro di una civiltà megalitica (Mnajdra, Ggantija, Tarxien e l'isola di Gozo) caratterizzata da templi complessi e sculture decorative che riproducono la dea madre. Dal IX sec. a. C. diventa una colonia fenicia. Successivamente viene occupata dai greci (VIII sec. a. C.) e quindi dai cartaginesi (VI sec. a. C.). All'inizio della seconda guerra punica, Malta viene annessa dai romani (218 a. C.). Nel 870 l'isola è occupata dagli arabi e islamizzata. Nel 1090 Ruggero di Sicilia si impadronisce di Malta le cui sorti sono legate al regno di Sicilia fino al XVI sec. Carlo V cede l'isola ai Cavalieri di San Giovanni di Gerusalemme (1530) a condizione che si oppongano all'avanzata ottomana. Nel 1798 Napoleone occupa l'isola. Due anni dopo vi si insedia la Gran Bretagna che ne fa una base strategica. Nella seconda guerra mondiale Malta svolge un ruolo fondamentale nell'andamento della guerra del Mediterraneo. Nel 1964 l'isola ottiene l'indipendenza all'interno del Commonwealth. Dieci anni più tardi diventa una repubblica. Nel 1990 presenta una richiesta di adesione alla CEE. 
Abitanti-366.000 
Superficie-316 km2 
Densità-1.158 ab./km2 
Capitale-La Valletta 
Governo-Repubblica parlamentare 
Moneta-Lira di Malta 
Lingua-Maltese, inglese, italiano 
Religione-Cattolica 

\Maltagliàti, Evelìna détta Èvi (Firenze 1908-Roma 1986) Attrice teatrale. Elegante interprete, lavorò dal 1923 con A. Falconi, R. Ricci, O. Costa e M. Melato. 

\maltagliàto, sm.Specialmente al plurale, pasta tagliata a pezzi irregolari, tipicamente mangiata in minestre con fagioli o ceci, o asciutta, con vari tipi di condimento. 

\maltèmpo, sm. Cattivo tempo. 
  sm. bad weather. 
  da malo tempo. 

\maltenùto, agg. Non tenuto con la dovuta cura. 

\maltése, agg., sm. e sf. agg. 1 Relativo all'isola di Malta. 2 Di piccolo cane da compagnia, dal pelo lungo. 3 Di malattia febbrile dovuta a un particolare batterio. 
sm. Cane maltese. 
sf. Malattia maltese. 
sm. e sf. Abitante dell'isola di Malta. 
Originario dell'Italia, è un piacevole cane da compagnia grazie al suo temperamento mite con i padroni. Presenta un lungo pelo di colore bianco. 

\Malthus, Thomas Robert (Rookery 1766-Bath 1834) Economista inglese, studiò gli effetti socioeconomici della crescita indiscriminata della popolazione, sostendendo che essa, senza un corrispondente aumento delle disponibilità alimentari, avrebbe provocato in poco tempo il collasso dell'intero sistema. Le opere principali sono il Saggio sul principio della popolazione (1798-1803), il Saggio sulla rendita (1815) e i Principi di economia politica (1818). 

\malthusianèsimo, sm. 1 Dottrina economica che si basa sul principio della popolazione di Malthus. 2 Più propriamente, insieme delle pratiche atte a frenare l'incremento demografico tramite mezzi anticoncezionali. 

\Maltignàno Comune in provincia di Ascoli Piceno (2.295 ab., CAP 63040, TEL. 0736). 

\màlto, sm. Prodotto ottenuto dalla fermentazione dei semi di cereali quali orzo, frumento ecc. Nei semi germinati si produce un enzima che provvede alla trasformazione dell'amido in maltosio. Trova utilizzo nella preparazione della birra, del whisky e di prodotti dietetici. 
  sm. malt. 
  ingl. malt. 

\maltòlto, sm. Ciò che è stato tolto con frode. 

\maltòsio, sm. Disaccaride che si ottiene nella saccarificazione incompleta dell'amido, si forma nell'idrolisi dell'amido con acido solforico e nei mosti di birreria e viene preparato per azione dell'amilasi sulla salda di amido. Ha formula C12H22O11·H2O. 

\maltrattaménto, sm. Il maltrattare. 
  sm. ill-treatment. 
In diritto il maltrattamento è il reato consistente in atti violenti o comunque lesivi dell'integrità fisica, della libertà o del decoro e commesso contro una persona appartenente alla famiglia o che è stata affidata all'autore del reato a fini educativi, di cura, di custodia o di apprendistato. Il maltrattamento si distingue in maltrattamento in famiglia o maltrattamento verso fanciulli ed è punito con la reclusione. 

\maltrattàre, v. tr. Trattare con durezza, con cattive maniere. ~ strapazzare. 
  v. tr. to ill-treat. 
  da male trattare. 

\malumóre, sm. 1 Stato d'animo di irritazione, insofferenza. ~ tristezza. <> buon umore. 2 Leggera discordia tra due persone. ~ disappunto. 
  sm. 1 bad mood. 2 (discordia) slight disagreement. 3 (scontento) discontent. 

\Malus, Étienne-Louis (Parigi 1775-1812) Fisico francese. Nel 1809 scoprì la polarizzazione della luce. 

\màlva, sm. e sf. sf. Angiosperma (Malva silvestris) della famiglia delle Malvacee e dell'ordine delle Malvali. Pianta erbacea, spontanea in Italia, utilizzata in erboristeria per le sue proprietà antinfiammatorie. 
sm. Colore rosa tendente al viola. 
  sf. 1 mallow. 2 (colore) mauve. 
  lat. malva. 

\malvàceo, agg. Che ha somiglianze con la malva. 

\malvàgio, agg. (pl. f.-gie) 1 Che ha predisposizione a fare il male. ~ cattivo. <> buono. 2 Di cose che derivano da malvagità. 
  agg. evil, wicked. 

\malvagità, sf. 1 L'essere malvagio. 2 Azione malvagia. 

\Malvàgna Comune in provincia di Messina (1.190 ab., CAP 98030, TEL. 0942). 

\malvasìa, sf. 1 Uva dolce e di delicato aroma. 1 Il vino che se ne ricava. 

\Malvasìa Villaggio (610 ab.) situato sulle coste del Peloponneso, nel nomo di Laconia, in Grecia. Divenne famosa per la produzione del vino omonimo. Conserva bastioni veneziani del XVI sec. e chiese bizantine dei secc. XIV, XVI e XVII. 

\malversàre, v. tr. Appropriazione illecita del denaro da amministrare. 
  franc. malverser, dal lat. male versari. 

\malversatóre, sm. (f.-trice) Chi si appropria del denaro che amministra. 

\malversazióne, sf. Uso illegittimo del denaro che si amministra. 
  sf. embezzlement. 
  franc. malversation. 

\malvestìto, agg. Trascurato nel vestire. ~ trasandato. <> curato. 

\Malvicìno Comune in provincia di Alessandria (117 ab., CAP 15015, TEL. 0144). 

\malvissùto, agg. Che ha sciupato la propria vita. 

\malvìsto, agg. Inviso, che non è visto di buon occhio. ~ antipatico. <> benvisto. 
  agg. unpopular. 
  da male visto. 

\Malvìto Comune in provincia di Cosenza (2.202 ab., CAP 87010, TEL. 0984). 

\malvivènte, agg., sm. e sf. Delinquente, malfattore. ~ canaglia. <> galantuomo. 
  sm. criminal. 

\malvivènza, sf. 1 L'essere malvivente. 2 L'insieme dei malviventi. 

\malvìvo, o mal vìvo, agg. o loc. agg. Che sembra moribondo. ~ tramortito. 

\malvolentièri, avv. Di malanimo, controvoglia. ~ svogliatamente. <> volentieri. 
  avv. reluctantly, unwillingly. 

\malvolére, sm. e v. sm. 1 Cattiva volontà. 2 Intenzione di nuocere. 
v. tr. Avere antipatia, ostilità verso qualcuno. 

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