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\PI Sigla di Pubblica Istruzione. 

\pi greca  π, lunghezza del semicerchio di raggio 1   +  

\pia màdre, sf. Sottile membrana che avvolge il cervello e il midollo, seguendone intimamente tutti i solchi e le circonvoluzioni. Propriamente è la più interna delle tre meningi, con la dura madre e l'aracnoide. 

\piacènte, agg. Che piace, avvenente. ~ attraente, desiderabile, seducente. <> disgustoso, repellente, ripugnante. 
 X   agg. pleasant, attractive. 

\Piacentìni, Marcèllo (Roma 1881-1960) Architetto. Tra le opere il cinema Corso a Roma (1915-1917), il palazzo di Giustizia di Messina (1928) e il palazzo di Giustizia di Milano (1933-1940). 

\piacentìno agg. Relativo a Piacenza e ai suoi abitanti. 
sm. 1 Abitante o nativo di Piacenza. 2 Denominazione di tutta la regione di Piacenza. 

\Piacènza Città (103.000 ab., CAP 29100, TEL. 0523) capoluogo di provincia dell'Emilia-Romagna, situata sulla riva destra del Po. Zona abitata già in tempi preistorici, fu colonia romana dal 218 a. C., con il nome di Placentia; in seguito passò sotto il dominio di goti, bizantini, longobardi e franchi. Nell'XI sec. divenne libero comune e aderì, con la lega lombarda, alla lotta contro Barbarossa. In seguito passò alle signorie di Visconti e Sforza (fra il XIV e il XV sec.) e poi alla chiesa. Nel 1545 entrò a far parte del ducato di Parma e Piacenza. Infine, nel 1860 entrò nel regno di Sardegna. La città è un importante centro per il commercio dei prodotti agricoli e dell'allevamento, con attività industriali diversificate (settore alimentare, tessile, chimico, cartario ecc.). Le chiese e i monumenti principali sono Sant'Antonino (XI sec.), la chiesa della Madonna della Campagna (1528), il palazzo del Comune (1281), il palazzo Farnese (1558), le statue equestri dei Farnese (1620). 
Provincia di Piacenza 
(2.589 km2, 270.000 ab.) Il territorio si estende dal Po alla formazione montano-collinare dell'Appennino Piacentino. L'agricoltura è quella tipica della pianura padana (frumento e mais) e della collina (vite). Praticato l'allevamento, soprattutto quello suino (salumi). Sono presenti industrie chimiche, alimentari e tessili. 

\Piacènza d'Àdige Comune in provincia di Padova (1.503 ab., CAP 35040, TEL. 0425). 

\piacére, sm. e v. sm. 1 Soddisfazione dei sensi o dell'animo. avvertiva un sottile piacere intellettuale in quelle sfide. 2 Divertimento. ~ spasso, svago. 3 Desiderio, volontà. 4 Cortesia. ~ favore. <> dispetto. gli chiedeva solo quel piacere e niente altro
v. intr. 1 Produrre buona impressione. ~ deliziare, dilettare. <> disgustare, nauseare. 2 Sembrare conveniente, giusto. 
 X   sm. 1 pleasure. 2 (favore) favour. 3 (escl., per piacere!) please! v. intr. 1 to please, to like. 2 (essere appassionato) to be fond. 
 @   lat. placere

\Piacere dell'onestà, Il Dramma di L. Pirandello (1917). 

\Piacere, Il Romanzo di G. D'Annunzio (1889). Ambientato a Roma, il libro ha per protagonista il conte Andrea Sperelli, un esteta simile al Dorian Gray descritto da Oscar Wilde, convinto che occorra fare della propria vita un'opera d'arte. Poeta, pittore e musicista dilettante, proveniente da una famiglia di artisti, Andrea è diviso tra due immagini femminili: Elena Muti, la donna fatale, e Maria Ferres, la donna pura. In realtà l'esteta cerca in quest'ultima una sostituta di Elena. Finirà per tradirsi. Abbandonato da Maria resterà solo. Il protagonista possiede alcuni tratti dello stesso autore come la ricerca della mondanità e dell'erotismo, perciò la crisi di Andrea rappresenta la crisi mediata dall'estetismo di D'Annunzio. 
Piacere, Il 
Film commedia, francese (1951). Regia di Max OphŘls. Interpreti: Claude Dauphin, Gaby Morlay, Madeleine Renaud. Titolo originale: Le plaisir 

\piacévole, agg. Che può piacere, capace di attrarre. ~ desiderabile, gradevole. <> spiacevole, disgustoso. 
 X   agg. agreeable, pleasant. 
 @   lat. tardo placibilis. 

\piacevolézza, sf. L'essere piacevole. 

\Piacevoli e ridicolose semplicità di Bertoldino, figliuolo del già astuto Bertoldo, Le Racconto di G. C. Croce (1608). 

\Piacevoli notti, Le Novella di G. F. Straparola (1550-1553). 

\piaciménto, sm. Gradimento, volontà. 

\piàda, sf. Sottile focaccia azzima tipica della Romagna. 

\Piàdena Comune in provincia di Cremona (3.623 ab., CAP 26034, TEL. 0375). 

\piadìna, sf. Piada. 

\Piaf, Edith (Parigi 1915-1963) Cantante francese. Nome d'arte di Giovanna Gassion, esordì nel 1936, ma divenne famosa solamente nel dopoguerra. Memorabili furono le sue interpretazioni di La vie en rose, Un monsieur me suit dans la rue. Lasciò le sue memorie nel libro Au bal de la Change (1958). 

\piàga, sf. Lesione della della cute o di una mucosa, per malattia o ferita, difficilmente guaribile. ~ ferita, fistola, lesione. 
 X   sf. 1 sore. 2 (ferita) wound. 3 (calamità) scourge. 4 (fig., persona) nuisance. 
 @   lat. plaga, dal greco plegŔ. 
Le piaghe da decubito si riscontrano negli ammalati costretti all'immobilità, nelle zone del corpo che rimangono a lungo in contatto con il letto. 

\piagàre, v. tr. Coprire di piaghe. 

\Piaget, Jean (Neuchâtel 1896-Ginevra 1980) Psicologo svizzero, proseguendo l'opera di E. Claparède a Ginevra, si dedicò con particolare attenzione ai problemi epistemologici, affermando che lo sviluppo mentale può essere nettamente suddiviso in varie fasi, ben individuabili. Fra le sue opere, La rappresentazione del mondo nel fanciullo (1936), Psicologia dell'intelligenza (1947), Introduzione all'epistemologia genetica (1950), Il comportamento motore dell'evoluzione (1976). 

\Piàgge Comune in provincia di Pesaro (990 ab., CAP 61030, TEL. 0721). 

\piaggerìa, sf. 1 Il piaggiare. 2 Atto o detto di chi adula. ~ servilismo. 

\piàggia, sf. (pl.-ge) Terreno in pendenza. 

\piaggiàre, v. tr. e intr. Secondare, adulando l'altrui opinione. ~ lusingare. 

\piaggiatóre, agg. e sm. Che, o chi, piaggia. 

\Piaggìne Comune in provincia di Salerno (2.056 ab., CAP 84065, TEL. 0974). 

\Piàggio, Rinàldo (Genova 1864-1938) Fondatore nel 1884 a Sestri Ponente dell'omonima azienda produttrice di motocicli. 

\piagnistèo, sm. Pianto lungo e continuato. ~ gemito, piagnucolio. 
 X   sm. whimpering, whining. 

\piagnóne, sm. Chi piange spesso. 

\piagnucolaménto, sm. Il piagnucolare, insistente lamentosità. 

\piagnucolàre, v. intr. Piangere sommessamente a lungo. ~ frignare, gemere, lagnarsi. 
 X   v. intr. to whimper. 

\piagnucolìo, sm. Un continuo piagnucolare. 

\piagnucolóne, sm. Chi è solito piagnucolare. 

\piagnucolóso, agg. Che piagnucola, lamentoso. 

\Pialat, Maurice (Cunlhalt 1925-Parigi 2003) Regista cinematografico francese. Diresse Lou-lou (1980), Ai nostri amori (1983), Sotto il sole di Satana (1987) e Van Gogh (1992). 

\piàlla, sf. Arnese del falegname, per spianare, assottigliare il legno. 
 X   sf. plane. 
 @   lat. volg. planula, dimin. di plana pialla. 

\piallàccio, sm. Sottilissime assicelle utilizzate per impiallacciare i mobili. 

\piallàre, v. tr. Lavorare con la pialla. ~ appiattire, levigare. 
 X   v. tr. to plane. 

\piallàta, sf. Rapido lavoro con la pialla. 

\piallatóre, agg. e sm. Che, o chi, pialla. 

\piallatrìce, sf. 1 Macchina per la piallatura meccanica. 2 Utensile per spianare superfici metalliche. 

\piallatùra, sf. Operazione del piallare. 

\piallettàre, v. tr. Rifinire superfici in legno con un pialletto. 

\piallétto, sm. 1 Tavoletta con impugnatura usata dai muratori per levigare l'intonaco. 2 Piccola pialla usata per lavori di rifinitura. 3 Utensile da cucina per tagliare finemente i tartufi. 

\piallóne, sm. Grossa pialla utilizzata per la sgrossatura del legname. 

\Piàn Camùno Comune in provincia di Brescia (3.538 ab., CAP 25050, TEL. 0364). 

\Pian della Tortilla Romanzo di J. Steinbeck (1935). 

\Piàn di Scò Comune in provincia di Arezzo (4.599 ab., CAP 52026, TEL. 055). 

\piàna, sf. Terreno pianeggiante, pianura. ~ altopiano, tavoliere. 
 X   sf. stretch of level ground. 

\Piàna Crìxia Comune in provincia di Savona (838 ab., CAP 17010, TEL. 019). 

\Piàna dégli Albanési Comune in provincia di Palermo (6.129 ab., CAP 90037, TEL. 091). 

\Piàna di Mónte Vèrna Comune in provincia di Caserta (2.607 ab., CAP 81015, TEL. 0823). 

\pianàle, sm. Piano di carico di un autocarro e simili. 

\Piancastagnàio Comune in provincia di Siena (4.401 ab., CAP 53025, TEL. 0577). 

\Piancògno Comune in provincia di Brescia (3.845 ab., CAP 25052, TEL. 0364). 

\Piandimeléto Comune in provincia di Pesaro (1.795 ab., CAP 61026, TEL. 0722). 

\Piàne Cràti Comune in provincia di Cosenza (1.205 ab., CAP 87050, TEL. 0984). 

\pianeggiànte, agg. Che è quasi del tutto piano (o, meglio, approssimabile con una superficie - quasi sferica - equidistante dal centro della terra).
 X   agg. level, flat. 

\pianeggiàre, v. intr. Essere quasi piano. 

\pianèlla, sf. 1 Pantofola senza tacco. 2 Mattone sottile per pavimentazione e copertura di tetti. 
Pianella della Madonna 
Angiosperma (Cypripedium calceolus) della famiglia delle Orchidacee e dell'ordine delle Ginandre. Pianta erbacea perenne. Cresce spontanea in Italia. 

\Pianèlla Comune in provincia di Pescara (7.117 ab., CAP 65019, TEL. 085). 

\Pianèllo dél Làrio Comune in provincia di Como (1.037 ab., CAP 22010, TEL. 0344). 

\Pianèllo Val Tidóne Comune in provincia di Piacenza (2.303 ab., CAP 29010, TEL. 0523). 

\Pianéngo Comune in provincia di Cremona (1.941 ab., CAP 26010, TEL. 0373). 

\pianeròttolo, sm. Ripiano tra due rampe successive di scale. 
 X   sm. landing. 

\pianéta, sm. e sf. sm. Corpo celeste che gira intorno al sole. 
sf. Paramento, di colori diversi, indossato dai sacerdoti quando celebrano la messa. 
 X   sm. planet. 
In astronomia corpo celeste che non emana luce propria e che si muove lungo un'orbita attorno a una stella. I nove pianeti conosciuti che, ruotando attorno al Sole assieme ai loro satelliti e ad altri corpi celesti, formano il sistema solare sono:  →  Mercurio,  →  Venere,  →  Terra,  →  Marte,  →  Giove,  →  Saturno,  →  Urano,  →  Nettuno,  →  Plutone. Con una classificazione che si riferisce alla posizione rispetto alla Terra e al Sole, i primi due vengono chiamati pianeti interni e gli ultimi sei pianeti esterni. I pianeti fino a Saturno, essendo visibili senza l'ausilio di strumenti, erano già stati scoperti nell'antichità; Urano, Nettuno e Plutone furono invece scoperti, rispettivamente, nel 1781, nel 1846 e nel 1930. Ciascun pianeta compie un movimento di rivoluzione (attorno al Sole) e uno di rotazione (attorno al proprio asse). L'osservazione astronomica consente di determinare sia il periodo di rivoluzione (periodo siderale) che quello di rotazione, mentre l'analisi spettroscopica delle radiazioni emesse permette di acquisire notizie circa la loro atmosfera. Dal 1995 sono stati scoperti pianeti in una decina di sistemi stellari esterni. 

\Pianeta della scimmie, Il Film di fantascienza, americano (1968). Regia di Franklyn J. Schaffner. Interpreti: Charlton Heston, Roddy McDowall, Kim Hunter. Titolo originale: Planet of the Apes 

\pianetìno, sm. Corpo del sistema solare, visibile solo al telescopio, con aspetto puntiforme (simile alle stelle) e dimensioni varie; i pianetini si muovono intorno al Sole con orbite comprese tra quelle di Giove e Marte. Vengono comunemente chiamati anche asteroidi. 

\Pianézza Comune in provincia di Torino (11.416 ab., CAP 10044, TEL. 011). Centro industriale (prodotti chimici, elettrotecnici e meccanici). Vi si trova il santuario dedicato a San Pancrazio. Gli abitanti sono detti Pianezzesi

\Pianézze Comune in provincia di Vicenza (1.826 ab., CAP 36060, TEL. 0424). 

\Pianfèi Comune in provincia di Cuneo (1.695 ab., CAP 12080, TEL. 0174). 

\piangènte, agg. Che piange. 

\piàngere, v. v. tr. 1 Versare lacrime per dolore o altri sentimenti. 2 Rimpiangere. 3 Scontare le proprie pene. avrebbe pianto i suoi peccati
v. intr. Versare lacrime. ~ frignare, piagnucolare, singhiozzare. <> gioire, ridere, sorridere. far piangere i sassi, essere molto patetico. 
 X   v. tr. e v. intr. 1 to weep, to cry. 2 (dolersi) to grieve. 
 @   lat. plangere lamentarsi. 

\piangiucchiàre, v. intr. Piagnucolare. 

\Piànico Comune in provincia di Bergamo (1.266 ab., CAP 24060, TEL. 035). 

\pianificàbile, agg. Che si può pianificare. 

\pianificàre, v. tr. Pareggiare, livellare. ~ predisporre, prefissare, programmare. 
 X   v. tr. to plan. 

\pianificatóre, sm. Chi pianifica. 

\pianificazióne, sf. Organizzazione di qualcosa mediante un piano preciso. 
 X   sf. planning. 
In economia è un intervento regolatore proveniente dall'alto (governo, stato) che ha lo scopo di controllare e guidare le attività economiche al fine del conseguimento di un obiettivo. Le tipologie di questi interventi cambiano a seconda del carattere dello stato e della forma di governo. Nei regimi di carattere collettivista, la pianificazione ha un valore assoluto, determinando tutti gli aspetti dell'economia, mentre nei Paesi basati sulla libertà di mercato, ha più un valore di direzione e indicazione, di armonizzazione delle varie parti (pubblico, privato). A un livello più basso, la pianificazione serve a regolare le attività di un'azienda secondo le risorse disponibili ai fini di raggiungere un obiettivo predeterminato. 

\Pianìga Comune in provincia di Venezia (8.895 ab., CAP 30030, TEL. 041). 

\pianigiàno, agg. e sm. Che o chi abita in pianura. 

\pianìno, sm. 1 Organetto a manovella. 2 Pianoforte di tipo verticale. 

\Pianissimo Opera di poesia di C. Sbarbaro (1914). 

\pianìsta, sm. e sf. (pl.-i) Chi suona il pianoforte soprattutto professionalmente. 
 X   sm. e sf. pianist. 

\pianìstico, agg. (pl. m.-ci) Che si riferisce alla musica per pianoforte. 

\piàno, agg., avv. e sm. agg. Che ha la superficie liscia e uguale. ~ pianeggiante, piatto. <> aspro, scosceso. 
avv. 1 Con voce sommessa. 2 Adagio, a passo lento. 
sm. 1 Oggetto matematico che modellizza una superficie piatta (di cui abbiamo come prototipi la parte superiore di un tavolo, la parete di un muro, la superficie di uno stagno, …). 2 Superficie piana. ~ base, piattaforma. 3 livello • non li metto sullo stesso piano. 4 ciascuno dei livelli di un edificio • abito al terzo piano. 5 (cinema, fotografia, anche in senso figurato) • primo piano, inquadratura che raffigura il soggetto visto da una posizione vicina ad esso; • di primo piano, detto di ci˛ o di chi riveste una grande importanza. 6 Programma, documento, atto amministrativo che individua i compiti e i mezzi per conseguire un certo risultato. 7 Pianoforte.
 X   agg. 1 level, even, flat. 2 (mat.) plane. 3 (semplice) simple. 4 (chiaro) clear. avv. 1 slowly. 2 (cautamente) carefully, slowly. sm. 1 surface, top. 2 (mat.) plane. 3 (livello) level. 4 (programma) plan. 5 (di condominio, palazzo) floor. 6 (strumento musicale) piano. 7 (primo piano) foreground.
In economia rappresenta le indicazioni e le scelte fatte nell'ambito di una più ampia pianificazione, da un'autorità di livello elevato nell'ambito di uno stato, allo scopo di raggiungere un obiettivo determinato (come lo sviluppo di un particolare settore produttivo, oppure di un'area geografica). 
In geometria il piano è un ente che viene definito in relazione ad altri assiomi e postulati in funzione del tipo di geometria in uso. Nella geometria euclidea il piano viene, per esempio, definito affermando che per tre punti allineati passa un solo piano, che se una retta passa per due punti che appartengono a un piano allora giace su quel piano e, infine, che ogni retta che giace interamente su un piano lo divide in due semipiani distinti. Il piano cartesiano consiste, invece, nella rappresentazione dei punti con coppie di numeri reali (coordinate).    +  
Piano equatoriale 
Piano parallelo di raggio massimo, perpendicolare all'asse di rotazione della Terra. 
Piano regolatore 
In urbanistica è l'insieme di leggi e regolamenti che guida lo sviluppo urbanistico di un centro abitato, determinando, fra l'altro, i vari tipi di attività possibili in ogni zona cittadina. 

\Piàno di Sorrènto Comune in provincia di Napoli (12.473 ab., CAP 80063, TEL. 081). Centro agricolo (coltivazione di noci, viti, agrumi e olivi), turistico e industriale (prodotti alimentari). Vi si trova la basilica di San Michele. Gli abitanti sono detti Carottesi

\Piàno, Rènzo (Genova 1937-) Architetto. Tra le numerosissime opere realizzate, il padiglione italiano all'Esposizione Universale di Osaka (1970); la progettazione delle stazioni della metropolitana di Genova (1983); la ristrutturazione del Centro Georges Pompidou (1983); il museo d'Arte Americana a Los Angeles (dal 1990). 

\piano-bàr, sm. invar. Locale pubblico con musica di sottofondo eseguita da un pianista, aperto nelle ore serali e notturne. 

\pianofòrte, sm. Strumento musicale a tastiera con cui si produce il suono mediante la percussione di corde metalliche con martelletti comandati dai tasti. Il pianoforte è costituito dalla cassa, l'involucro esterno che contiene le altre parti, dalla tavola armonica, dalla cordiera, dalla tastiera e dai pedali (di solito due). I pianoforti possono avere la cassa verticale o a coda. Come strumento musicale, il pianoforte è stato inventato alla fine del Seicento, e in seguito si è affermato con sempre maggiore importanza. 
 X   sm. 1 piano, pianoforte. 2 (a coda) grand piano. 

\Pianoforte di Chopin, Il Opera di poesia di C. K. Norwid (1865). 

\pianòla, sf. Pianoforte meccanico nel quale la pressione dei tasti è determinata automaticamente da un rullo di carta opportunamente forato. 

\Pianòpoli Comune in provincia di Catanzaro (2.213 ab., CAP 88040, TEL. 0968). 

\Pianòro Comune in provincia di Bologna (14.342 ab., CAP 40065, TEL. 051). Centro industriale (calzaturifici, materiali edili, prodotti chimici, alimentari e meccanici). Gli abitanti sono detti Pianoresi

\pianòro, sm. Altopiano tra due alture. 
 X   sm. tableland. 

\Pianósa Isola (450 ab.) situata nel mar Tirreno, appartenente all'Arcipelago toscano (provincia di Livorno), ospita una colonia penale. L'economia si basa prevalentemente sulla pesca e sulla viticoltura. I primi insediamenti nell'isola risalgono al Neolitico, quindi fu dominata dai romani (che le attribuirono il nome di Planaria). Fino al 1860, data in cui entrò a far parte della nazione italiana, era parte del granducato di Toscana. 

\pianotèrra, sm. invar. Pianterreno. 

\Piansàno Comune in provincia di Viterbo (2.306 ab., CAP 01010, TEL. 0761). 

\piànta, sf. 1 Nome generico di ogni tipo di vegetale. ~ albero, arboscello, arbusto. 2 Parte inferiore del piede. 3 Rappresentazione in scala di qualcosa. ~ carta, mappa. disponeva di una pianta dell'appartamento, per indicare quali lavori andavano fatti
 X   sf. 1 plant. 2 (del piede) sole. 3 (grafico) plan. 4 (carta topografica) map. 5 (in pianta stabile) on the permanent staff. 
 @   lat. planta germoglio, erba, deriv. da plantare piantare; nei significati [2 ] e [3]: lat. planta, dal greco platys largo. 

\piantàggine, sf. Angiosperma (nota anche come piantaggine d'acqua, Alisma plantago) della famiglia delle Alismatacee e dell'ordine delle Elobie. Pianta erbacea perenne con piccoli fiori di colore bianco. Cresce spontaneamente nelle paludi. 

\piantagióne, sf. 1 Il piantare. 2 Quantità di piante della stessa specie, coltivate nello stesso terreno. ~ coltivazione. 
 X   sf. plantation. 

\piantagràne, sm. e sf. invar. Persona che crea fastidi. 

\piantàna, sf. 1 Ognuno dei sostegni verticali che reggono i correnti nei telai a mano. 2 Ognuno dei tubi in ferro che sostengono il piano su cui poggia la jacquard nei telai meccanici con jacquard. 3 Sostegno verticale metallico per reggere scaffalature, cancellate e librerie. 

\piantapatàte, sf. invar. Macchina agricola utilizzata per mettere nel terreno tuberi di patate, bulbi o piantine in genere. 

\piantàre, v. tr. 1 Introdurre nel terreno semi, germogli e simili, perché mettano radici e si sviluppino. ~ coltivare, interrare, seminare. <> scalzare, sradicare. 2 Conficcare qualcosa. ~ ficcare. <> divellere. 3 Interrompere, terminare. decise di piantare gli studi e di iniziare a lavorare
 X   v. tr. 1 to plant. 2 (conficcare) to drive, to stick, to hammer in. 3 (lasciare) to leave. 4 (tenda) to put up. 
 @   lat. plantare, deriv. da planta, pianta del piede. 

\piantàta, sf. Appezzamento di terreno utilizzato per coltivare viti o erba medica. 

\piantàto, agg. 1 Coltivato. 2 Solido, robusto. 

\piantatóio, sm. Grosso piolo con cui si fanno buchi nella terra per piantare semi, polloni o piantine da trapiantare. 

\piantatóre, sm. (f.-trìce) 1 Coltivatore, chi pianta. 2 Proprietario di una piantagione. 

\piantatrìce, sf. Macchina per piantare tuberi e simili. 

\Piantédo Comune in provincia di Sondrio (1.129 ab., CAP 23010, TEL. 0342). 

\pianterréno, sm. Piano di una casa che è a livello del suolo. 
 X   sm. ground floor. 

\Pianterreno e primo piano Commedia di J. N. Nestroy (1835). 

\piànto, sm. 1 Il piangere. 2 Dolore, tristezza. era un pianto, assistere a tanta miseria. 3 Emissione di linfa, per ferita prodotta su radici o simili. 
 X   sm. crying, weeping, pl. tears. 
 @   lat. planctus,-us, gemito, pianto. 

\piantonaménto, sm. 1 Sorvegliare. 2 Piantonare con soldati. 

\piantonàre, v. tr. Sorvegliare con piantoni militari. 
 X   v. tr. to guard. 

\piantóne, sm. 1 Talea. 2 Guardia, o soldato, posto a vigilare. ~ sentinella, sorvegliante, vedetta. 3 Organo meccanico di collegamento del volante con lo sterzo, negli automezzi. 
 X   sm. 1 (vigilante) guard. 2 (militare) orderly. 3 (aut., dello sterzo) steering column. 

\pianùra, sf. Vasto tratto di terreno pianeggiante. ~ distesa, piana. 
 X   sf. plain. 

\piàrda, sf. Nome delle golene pianeggianti lungo le rive del Po. 

\piàre, v. intr. 1 Cantare a bassa voce. 2 Il pigolare degli uccelli. 

\Piàrio Comune in provincia di Bergamo (812 ab., CAP 24020, TEL. 0346). 

\Piàsco Comune in provincia di Cuneo (2.642 ab., CAP 12026, TEL. 0175). 

\piàstra, sf. 1 Pezzo di metallo di forma piatta. ~ lamina, lastra. una piastra dorata portava inciso il nome. 2 Congegno di accensione delle armi da fuoco. 3 Parte visibile della serratura. 4 Moneta di Libano, Libia, Egitto, Siria, Sudan e Turchia. 
 X   sf. 1 plate. 2 (di pietra) slab. 3 (elettrica) hot plate. 
 @   lat. emplastra, da emplastrum farmaco, dal greco Ŕmplastron

\piastrèlla, sf. Mattonella usata per pavimentazioni o rivestimento di pareti. 
 X   sf. tile. 

\piastrellàre, v. tr. 1 Rivestire con piastrelle. 2 Rimbalzare sull'acqua per manovra errata compiuta da aerei o motoscafi. 
 X   1 to tale (ricoprire con piastrelle o tegole) 2 to bounce (di aerei o motoscafi) 

\piastrellatùra, sf. Struttura costituita da poligoni o figure geometriche identiche che hanno in comune a due a due solo una parte delle loro linee di separazione. 

\piastrellìsta, sm. Operaio specializzato nella messa in opera di piastrelle. 

\piastrìna, sf. 1 Targhetta metallica di riconoscimento militare. 2 Elemento del sangue (detto anche trombocito) di piccole dimensioni, di forma tondeggiante. 
 X   sf. 1 identity disc. 2 platelet
Le piastrine hanno un'importanza fondamentale per la coagulazione del sangue (per esempio, in presenza di una ferita nei vasi sanguigni). Se ne contano normalmente fra 200.000 e 300.000 per mm3 di sangue. 

\piastrìno, sm. Targhetta metallica usata dai militari per la loro identificazione, specialmente durante le guerre. 

\piastróne, sm. 1 Grossa pietra. 2 Parte ventrale del guscio della tartaruga. 

\Piatéda Comune in provincia di Sondrio (2.423 ab., CAP 23020, TEL. 0342). 

\Piatra-Neamt Città (123.000 ab.) della Romania, sul fiume Bistrita. Capoluogo del distretto di Neamt. 

\piattafórma, sf. 1 Luogo spianato per vari usi. ~ base, pianale, pedana. piattaforma per tuffi, in piscina, trampolino utilizzato per le competizioni. 2 Piano girevole che serve a girare le locomotive nelle stazioni ferroviarie. 3 La striscia di terra sotto il livello del mare che si estende intorno a un'isola o a un continente. piattaforma continentale
 X   sf. platform. 
 @   franc. plate-forme forma piatta. 

\piattàia, sf. 1 Scolapiatti. 2 Mobile che contiene il vasellame. 

\piattèllo, sm. 1 Disco a forma di piatto. 2 Bersaglio nel tiro a piattello. 

\piattézza, sf. L'essere piatto. 

\piàtti, sm. pl. Strumento a percussione a suono indeterminato. È formato da due piatti di bronzo abbastanza grandi che presentano al centro un rigonfiamento sul quale è attaccata una maniglia che rappresenta l'impugnatura. 

\piattitùdine, sf. 1 Piattezza, qualità di ciò che è piatto. 2 Mediocrità, banalità. 

\Piàtto Comune in provincia di Biella (507 ab., CAP 13050, TEL. 015). 

\piàtto, agg. e sm. agg. 1 Che ha forma piana e schiacciata. ~ liscio, livellato, piano. <> concavo, convesso, gibboso. colpire di piatto, con la parte larga di una lama. 2 Di angolo ampio 180°. 3 Monotono, noioso. ~ banale, ovvio. <> incisivo, interessante. stile narrativo piatto
sm. 1 Recipiente tondo usato per le vivande. ~ stoviglia. 2 Vivanda, portata di un pasto. ~ porzione. 3 Il denaro messo in gioco. 4 Strumento musicale a percussione. 
 X   agg. 1 flat. 2 (fig.) dull. sm. 1 plate. 2 (zona piana) flat. 3 (recipiente per vivande) dish. 4 (piatto fondo) soup dish. 5 (portata) course. 6 (di bilancia) scale plan. 7 (il piatto forte) the main course. 8 (mus.) cymbals. 
 @   lat. volg. plattus, dal greco platys aperto. 

\Piatto piange, Il Racconto di P. Chiara (1962). 

\piàttola, sf. Pidocchio dell'uomo, detto anche blatta o pidocchio del pube. Insetto privo di ali, di circa 2 mm di lunghezza, appartenente alla famiglia degli Ftiratteri, con zampe lunghe munite di unghielli e corpo appiattito e ovale. Si nutre di sangue. 

\piattonàre, v. tr. Dare una piattonata. 

\piattonàta, sf. Colpo inferto con la parte piatta di una spada e simili. 

\Piauí Stato (2.581.000 ab.) del Brasile, nel Nord-este. Capitale Teresina. 

\Piàve Fiume del Veneto, lungo 220 km, che nasce dal monte Peralba, nelle Alpi Carniche, attraversa il Cadore, la città di Belluno, e va a sfociare attraverso il golfo di Venezia nel mare Adriatico. 
Battaglie del Piave 
Nel corso del primo conflitto mondiale, la linea di difesa delle forze italiane fu fissata proprio sul Piave, dopo la disfatta di Caporetto. La prima battaglia fu combattuta il 9 novembre 1917, con la sconfitta dei tentativi di sfondamento delle truppe austriache; la seconda battaglia (giugno 1918) vide la ritirata austriaca; la terza battaglia è nota come la battaglia di Vittorio Veneto (ottobre-novembre 1918). 

\Piàve, Francésco Marìa (Murano, Venezia 1810-Milano 1876) Librettista. Tra le opere Rigoletto (1851), La traviata (1853) e La forza del destino (1862). 

\piàzza, sf. 1 Area pubblica, scoperta, circondata da edifici. ~ largo, piazzale. in piazza, all'aperto. 2 Gente. la piazza non sembrava apprezzare certi spettacoli. 3 Luogo in cui svolgere affari. ~ settore. 4 Sistemazione. 
 X   sf. 1 square. 2 (comm.) market. 3 (fare piazza pulita) to make a clean sweep. 4 (assegno su piazza) local cheque. 
 @   lat. platea piazza, dal greco platŔia, da platys largo. 

\Piàzza al Sèrchio Comune in provincia di Lucca (2.665 ab., CAP 55035, TEL. 0583). 

\Piàzza Armerìna Comune in provincia di Enna (22.355 ab., CAP 94015, TEL. 0935). Centro agricolo (coltivazione di olivi, mandorle e nocciole) e industriale (prodotti dell'abbigliamento, dell'edilizia, alimentari e del legno). Vi si trovano la chiesa di San Giovanni di Rodi, del XIII sec., il duomo, costruito tra il XVII e il XVIII sec., il castello del XIV sec. e nelle vicinanze la villa romana del Casale, costruita tra il III e il IV sec. Gli abitanti sono detti Piazzesi o Armerini

\Piàzza Brembàna Comune in provincia di Bergamo (1.111 ab., CAP 24014, TEL. 0345). 

\piazzaiòlo, agg. e sm. Di individuo, volgare e chiassoso. 

\piazzàle, sm. Piazza spaziosa, a volte destinata a contenere i servizi e gli impianti di esercizio di stazioni e simili. 
 X   sm. large square. 

\piazzaménto, sm. 1 Il piazzare, il piazzarsi. 2 Il posto di un atleta o di una squadra in una classifica. 3 Nei giochi di squadra, la posizione dei giocatori nel corso di un'azione. 

\piazzàre, v. v. tr. 1 Collocare. ~ impiantare, installare. 2 Distribuire un prodotto in commercio. ~ smerciare. 3 Assestare dei colpi. 
v. rifl. 1 Collocarsi in un luogo. 2 Raggiungere, conquistare una posizione. non si era piazzato in una buona posizione
 X   v. tr. 1 to place. 2 (comm.) to sell. v. rifl. 1 to settle. 2 (in una gara sportiva) to be placed. 
 @   dal franc. placer, deriv. di place posto. 

\piazzàta, sf. Scenata volgare e chiassosa. ~ chiassata, scena. 
 X   sf. scene. 

\piazzàto, agg. e sm. agg. 1 Collocato, classificato. cavallo piazzato, giunto nelle prime tre posizioni di una gara. 2 Pagabile a vista, nel linguaggio bancario. assegno piazzato
sm. Cavallo piazzato. 

\Piazzatórre Comune in provincia di Bergamo (502 ab., CAP 24010, TEL. 0345). 

\Piazzétta, Giovàn Battìsta (Venezia 1683-1754) Pittore. Influenzato da G. M. Crespi e F. Solimena, realizzò dipinti dotati di un consistente plasticismo, caratterizzati da chiaroscuri che presentano un effetto emotivo. Contribuì in modo decisivo all'educazione artistica di G. B. Tiepolo. Tra le opere Domenico in gloria adora la TrinitÓ (ca. 1727, Venezia, Santi Giovanni e Paolo) e Resurrezione di Cristo (ca. 1735, Bologna, Pinacoteca Nazionale). 

\Piazzi, Cima de' Vetta (3.439 m) delle Alpi Retiche, tra la val Viola, la val Grosina e l'alta Valtellina. 

\Piàzzi, Giuseppe (Ponte di Valtellina 1746-Napoli 1826) Astronomo che nel 1791 scoprì Cerere, primo asteroide dall'osservatorio di Palermo che fondò e diresse. Negli anni successivi si dedicò alla costruzione di altri osservatori, tra cui quello di Capodimonte (1817); redasse nel 1803 un catalogo di 6.750 stelle (Praecipuarum stellarum inerrantium positiones mediae ineunte saeculo XIX) e scoprì altri tre asteroidi. 

\piazzìsta, sm. e sf. (pl. m.-i) Persona che si occupa della propaganda commerciale diretta dei prodotti di un'azienda e contemporaneamente della raccolta degli ordinativi. ~ rappresentante, venditore. 
 X   sm. commercial traveller. 

\Piazzòla sul Brènta Comune in provincia di Padova (10.373 ab., CAP 35016, TEL. 049). Centro industriale (cementifici, prodotti tessili e chimici). Vi si trova la villa Contarini degli Scrigni, del XVI sec. Gli abitanti sono detti Piazzolesi

\Piazzòlo Comune in provincia di Bergamo (111 ab., CAP 24010, TEL. 0345). 

\pìca, sf. (pl.-che) In medicina e veterinaria, alterazione del senso del gusto. Si riscontra a volta nella donna durante i primi mesi di gravidanza. Si può avere talvolta negli ovini e nei cani; è frequente in cavallo e vacca. 

\Picabia, Francis (Parigi 1879-1953) Pittore francese. Tra le opere Rivedo nel ricordo la mia cara Udine (1914, New York, Museum of Modern Art) e L'enfant carburateur (1919, New York, Solomon R. Guggenheim Museum). 

\picador, sm. invar. Cavaliere munito di picca che nella corrida deve colpire il toro. 

\Picard, Emile (Parigi 1856-1941) Matematico francese. Diede importanti contributi alla teoria delle equazioni differenziali, all'analisi complessa e alla geometria algebrica. Professore di analisi superiore e meccanica a Parigi, diede il suo nome a un teorema fondamentale relativo ai valori assumibili da una funzione complessa nell'intorno di un punto singolare. 

\pìcaro, sm. Personaggio romanzesco astuto e imbroglione. 

\Picasso, Pablo (Málaga 1881-Mougins 1973) Pittore, incisore e scultore spagnolo, precoce talento ebbe il primo studio a Barcellona. Stabilitosi a Parigi nel 1904, attraversò un primo periodo creativo nel solco della tradizione (periodi blu, degli arlecchini, rosa) e del realismo spagnolo, con una visione in una certa misura ottimistica del mondo. Successivamente le opere si rifecero ad aspetti drammatici della condizione umana, ispirati dai dolorosi ricordi della guerra civile spagnola. Le immagini percorse dalla contenuta monocromia azzurra danno il nome a questo periodo: Ritratto di Jaime Sebartes, 1901, Bevitrice d'assenzio, 1901, Il vecchio ebreo, 1903. Nel periodo seguente è ricorrente l'ispirazione al circo e la soffusa colorazione di morbido incarnato che denomina il periodo "rosa": La famiglia degli acrobati, 1905, La toilette, 1906. In seguito l'avvicinamento alle opere di Cézanne e alle rappresentazioni artistiche tipiche delle culture africane e primitive lo portò a elaborare il cubismo, mediante la ricerca della scomposizione delle forme (Les demoiselles d'Avignon, 1906-1907). Proseguì e raffinò le tecniche cubiste, nel cubismo analitico e sintetico, utilizzando soluzioni tipiche del surrealismo, pur riavvicinandosi anche a temi classici (Tre donne alla fontana, 1923). Del 1937 è l'opera Guernica, simbolo dei segni che la guerra di Spagna aveva lasciato in lui: un drammatico ritratto della cittadina spagnola sconvolta da un bombardamento aereo tedesco, tracciato in un'opera da cui traspare il fondo espressionista dell'artista. In seguito passò anche ad altre tecniche espressive, come la scultura e la ceramica. A Picasso sono dedicati importanti musei; altre opere significative sono La vita (1903), La regina Isabella (1909), Chitarra (1912). 

\pìcca, sf. 1 Lunga asta con punta piatta in ferro. ~ alabarda. 2 Puntiglio, ostinazione. ~ dispetto, rivalsa, rivincita. 
 X   sf. pike. 

\piccànte, agg. Pungente, spinto. ~ pepato, speziato. 
 X   agg. 1 spicy. 2 (pungente) pungent. 3 (fig.) racy. 

\Piccard, Auguste (Lutry 1884-Losanna 1962) Fisico svizzero. Utilizzò un aerostato da lui progettato per ascendere nella stratosfera e qui studiare la natura dei raggi cosmici. Realizzò inoltre speciali batiscafi con cui raggiunse, nel 1953, 3.150 m di profondità e, nel 1956, 3.700 m. 

\Piccard, Jaques (Bruxelles 1922-Ginevra 2008) Ingegnere, figlio di Auguste. Compì esperimenti subacquei con il padre, scendendo nel 1960 fino a 11.521 m. 

\Piccard, Jean-Félix (Lutry 1884-Minneapolis 1963) Ingegnere aeronautico, fratello gemello di Auguste. Nel 1934 raggiunse 17.500 m nella stratosfera. 

\Piccardìa Regione storica della Francia settentrionale, attualmente compresa nei dipartimenti della Somme, dell'Aisne e dell'Oise. Le città maggiori sono Amiens, Laon e Beauvais. I primi insediamenti risalgono alla preistoria, in seguito vide la presenza dei celti, dei franchi, dei romani e, nel IX sec., dei normanni. Fu poi divisa in varie parti; dopo la guerra dei cent'anni rientrò nella sfera francese, dopo un periodo di dominazione inglese e, nel 1791, fu inserita nel dipartimento della Somme. Il territorio è prevalentemente pianeggiante, con una fascia collinare interna; l'economia è basata perlopiù sull'agricoltura e sull'allevamento, con la presenza di alcune industrie. 

\piccàrdo, agg. e sm. agg. Relativo alla Piccardia. 
sm. 1 Abitante o nativo della Piccardia. 2 Dialetto parlato in Piccardia e in Belgio, in una parte dello Hainault. 

\piccàre, v. v. tr. 1 Attaccare, congiungere. 2 Appendere. 
v. intr. pron. 1 Ostinarsi in una cosa. ~ accanirsi, impuntarsi. 2 Impermalirsi. ~ adombrarsi, inalberarsi. 
 X   v. intr. pron. 1 (ostinarsi) to pride oneself on one's ability to do. 2 (impermalirsi) to take offence at. 

\piccàta, sf. 1 Colpo inferto con la picca. 2 Fettina di vitello cotta al burro con prezzemolo e limone. 

\piccàto, agg. 1 Di cibo, condito col limone. 2 Risentito, indispettito, offeso. ~ impermalito. 

\picchè, sm. Adattamento italiano di piqué. 

\pìcche, sf. pl. Plurale di picca, usato per indicare un seme delle carte francesi. 
 X   sf. pl. spades. 

\picchettàggio, sm. Picchettamento. 

\picchettàre, v. tr. 1 Piantare i picchetti. 2 Punteggiare a cucito per ornamento. 3 Sorvegliare un luogo di lavoro con picchetti. in occasione dello sciopero si pensava di picchettare l'ingresso della fabbrica
 @   deriv. da picchetto

\picchettazióne, sf. 1 Atto ed effetto del picchettare. 2 Operazione di definizione dei punti e degli allineamenti fondamentali di un'opera edile o dei limiti di una proprietà effettuata mediante picchetti. 

\picchétto, sm. 1 Reparto di soldati. ~ drappello, guardia, manipolo. picchetto d'onore, per cerimonie militari. 2 Paletto che si conficca nel terreno per rilievi topografici. ~ cavicchio, piolo, puntello. 3 Gruppo di scioperanti che sorveglia gli ingressi delle fabbriche per impedirne l'accesso. ~ presidio. 
 X   sm. 1 (soldati, scioperanti ecc.) picket. 2 (paletto) stake. 
 @   franc. piquet, deriv. da piquer pungere, piccare. 

\picchiàre, v. intr. 1 Battere con colpi ripetuti. ~ pestare, percuotere. 2 Mettere un aereo in posizione di ripida discesa. 
 X   v. intr. 1 to hit. 2 (bussare) to knock. 3 (sbattere) to bang. 

\picchiàta, sf. 1 Il battere. 2 Il picchiare degli aerei. 
 X   sf. 1 beating. 2 (aer.) nosedive. 

\picchiatèllo, agg. e sm. Che, chi si comporta in modo stravagante. ~ pazzerello. 

\picchiàto, sm. Persona che si comporta in modo stravagante, bizzarro. ~ picchiatello. 

\picchiatóre, sm. (f.-trìce) 1 Che, chi picchia. 2 Di pugile, che ha il pugno potente. 

\picchière, sm. Soldato che combatteva a piedi, armato di picca. 

\picchierellàre, v. intr. Picchiare con colpi leggeri e ripetuti. 

\picchiettàre, v. tr. 1 Punteggiare, tingere a macchioline. 2 Battere leggermente e ripetutamente. 
 X   v. tr. 1 to spot. 2 (battere) to tap. 

\picchiettìo, sm. Il picchiettare continuo. 

\pìcchio, sm. 1 Uccello. 2 Colpo dato picchiando e il rumore che ne deriva. 
 X   sm. woodpecker. 
Uccello appartenente alla famiglia dei Picidi, lungo da 20 a 50 cm ca., che si nutre di insetti e larve estraendoli dalle cortecce o dai tronchi degli alberi, dopo aver praticato un foro con il becco. In Italia sono presenti varie specie di picchio, fra cui il picchio nero (Dryocopius martius), il picchio verde (Picus viridis), il picchio rosso maggiore (Dendrocopos major). 
Picchio rosso maggiore 
Uccello (Dendrocopus maior) della famiglia dei Picidi e dell'ordine dei Piciformi. Di colore bianco, nero e rosso, vive nelle zone alberate dell'Eurasia e dell'Africa settentrionale. Entrambi i genitori covano le uova. 

\picchiòtto, sm. Oggetto di metallo che viene fissato ai battenti esterni di una porta mediante una cerniera per bussare; battente, batacchio. ~ battaglio. 

\Picciàno Comune in provincia di Pescara (1.403 ab., CAP 65010, TEL. 089). 

\Piccinàto, Luìgi (Legnago 1899-Roma 1983) Architetto. Tra le opere il teatro Eliseo a Roma (1936) e il teatro Mediterraneo a Napoli (1939-1952). 

\piccinerìa, sf. 1 Azione meschina, gretta. ~ piccolezza. 2 Ristrettezza di mente. ~ grettezza. 

\Piccìnni, Nicola (Bari 1728-Passy 1800) Compositore. Studiò a Napoli, e qui esordì nel 1754 con l'opera teatrale Le donne dispettose. Dal 1760 visse a Roma, ormai famoso come autore teatrale. Nel 1774 fu di nuovo per breve tempo a Napoli. Nel 1776 si stabilì a Parigi. Tornò a Napoli allo scoppio della rivoluzione francese, ma, sospettato di simpatie giacobine, fu costretto agli arresti domiciliari fino al 1797. Nel 1798 tornò a Parigi, dove restò fino alla morte. Della sua vasta produzione (più di cento opere teatrali) si ricordano La cecchina ovvero la buona figliola (1760), con la quale Piccinni ottenne a Roma un successo popolare che lo fece conoscere in Italia e all'estero; Zenobia (1756, su libretto di P. Metastasio), Caio Mario (1757, su libretto di P. Metastasio), Alessandro nelle Indie (1758, su libretto di P. Metastasio), La buona figliola maritata (1761, su libretto di C. Goldoni), I viaggiatori (1775), Roland (1778), Arys (1780), IphigÚnie en Tauride (1781). Inoltre, compose la tragedia lirica Didone (1783) e varia musica strumentale (ouvertures, sonate per clavicembalo, una messa, gli oratori Gioas, La morte di Abele, Sara e Gionata). 

\piccìno, agg. e sm. agg. 1 Molto piccolo. ~ piccolino, piccolo. <> grande. 2 Meschino. ~ gretto, sordido. <> generoso, magnanimo. aveva dimostrato un cuore piccino. 
sm. 1 Bambino. 2 Cucciolo di animale. 
 X   agg. tiny, very small. sm. little one, child. 
 @   vezz. di piccolo

\Pìccio (Montegrino, Varese 1804-Cremona 1873) Giovanni Carnovali detto il Piccio. Pittore. Tra le opere I grandi alberi (ca. 1850, Milano, Galleria d'Arte Moderna) e Autoritratto (1864, Bergamo, Collezione privata). 

\picciolàto, agg. Di foglia, che hanno la lamina portata dal picciolo. 

\pìcciolo (1), sm. 1 Piccolo. 2 Moneta di poco valore. 

\picciòlo (2), sm. La parte della foglia che unisce il lembo o la lamina al fusto. 

\piccionàia, sf. 1 Luogo dove vengono tenuti i piccioni. ~ colombaia. 2 Soffitta scomoda. 
 X   sf. pigeon-loft. 

\piccioncìno, sm. 1 Piccione piccolo. 2 Persona che suscita amore, tenerezza. 

\piccióne, sm. Colombo. 
 X   sm. pigeon. 
 @   lat. pipio,-onis. 
Piccione selvatico 
Uccello (Columba livia) della famiglia dei Columbidi e dell'ordine dei Columbiformi. Di colore grigio e nero, vive sulle coste rocciose delle regioni temperate e tropicali. Si nutre di vegetali. 

\Picciòni, Attìlio (Poggiobustone 1892-Roma 1976) Politico. Esponente del Partito popolare. Fu più volte ministro e anche presidente nazionale della DC. 

\picciòtto, sm. 1 Nome con il quale vennero designati in Sicilia i componenti delle squadre armate che nell'aprile 1860 iniziarono a combattere contro le forze borboniche nelle campagne dell'isola. 2 Giovanotto. 

\piccirìllo, sm. Voce napoletana che significa fanciullo. 

\pìcco, sm. 1 Vetta isolata con punta aguzza. a picco, a piombo. 2 Di nave che va a fondo. andare a picco
 X   sm. 1 peak. 2 (a picco) vertically. 
 @   da picca

\Pìcco, Forcèlla dél Passo (2.667 m) delle Alpi Aurine, fra la Vetta d'Italia e il Picco dei Tre Signori, sul confine italo-austriaco. 

\Piccola città Dramma di Th. N. Wilder (1938). 

\Piccola Dorrit, La Romanzo di Ch. Dickens (1857-1858). 

\Piccola fiammiferaia, La Favola di H. Ch. Andersen contenuta nella raccolta Fiabe (1835-1872). 

\Piccole donne Romanzo di L. M. Alcott (1868-1869). 
Film commedia, americano (1935). Regia di George Cukor. Interpreti: Katharine Hepburn, Frances Dee, Joan Bennett, Jean Parker. Titolo originale: Little Women

\Piccole virtù, Le Saggio di N. Ginzburg (1962). 

\Piccole volpi Dramma di L. Hellman (1939). 

\piccolezza, sf. 1 L'essere piccolo. ~ angustia, ristrettezza. <> grandezza. 2 Inezia. 

\Piccoli equivoci senza importanza Racconto di A. Tabucchi (1985). 

\Piccoli racconti di misoginia Racconto di P. Highsmith (1975). 

\Piccoli uomini Romanzo di L. M. Alcott (1871). 

\Piccoli, Michel (Parigi 1925-) Attore cinematografico francese. Arrivato al successo con Il disprezzo (1963) di Godard, interpretò Diario di una cameriera (1964), Bella di giorno (1967) e Fantasma della libertÓ (1974), di Bu˝uel; Dillinger Ŕ morto (1969), La grande abbuffata (1973), L'ultima donna (1976), di Ferreri; Salto nel vuoto (1979), di Bellocchio, e Milou a maggio (1990). 

\pìccolo, agg. e sm. agg. 1 Che è inferiore alla media in dimensioni. ~ piccino, piccolino. <> grande. 2 Modesto, non rilevante. 3 Meschino. ~ gretto, modesto. <> generoso, elevato. aveva una mente troppo piccola per capire certi concetti
sm. 1 Bambino. da piccolo, durante l'infanzia. 2 Cucciolo di animale. 
 X   agg. 1 little, small. 2 (breve) short. 3 (di età) young. 4 (fig.) petty, mean. sm. 1 little one, child. 2 (cucciolo di animale) young. 
 @   da una radice pic-, punta. 

\Piccolo alpino, Il Romanzo di S. Gotta (1926). 

\Piccolo Cesare Film drammatico, americano (1930). Regia di Mervyn Le Roy. Interpreti: Edward G. Robinson, Douglas Fairbanks jr., Glenda Farrell. Titolo originale: Little Caesar 

\Piccolo grande uomo Film western, americano (1969). Regia di Arthur Penn. Interpreti: Dustin Hoffman, Martin Balsam, Faye Dunaway. Titolo originale: Little Big Man 

\Piccolo libro inutile Opera di poesia di S. Corazzini (1906). 

\Piccolo Lord Fauntleroy, Il Romanzo di F. E. Burnett (1886). 

\Piccolo Lord, Il Film sentimentale, americano/britannico (1980). Regia di Jack Gold. Interpreti: Alec Guinness, Ricky Schroeder, Connie Booth. Titolo originale: Little Lord Fauntleroy 

\Piccolo Marat, Il Opera in tre atti di P. Mascagni, libretto di G. Forzano (Roma, 1921). 

\Piccolo mondo antico Romanzo di A. Fogazzaro (1895). Primo romanzo di una trilogia, costituita da Piccolo mondo antico, Piccolo mondo moderno (1900) e Il Santo (1905), narra le vicende tormentate di una coppia anticonformista nel periodo precedente l'unità d'Italia. Protagonisti sono Franco Maironi e Luisa Rigey, che si sposano contro il volere della nonna di lui. Gli sposi vanno ad abitare presso uno zio, a Oria sul lago di Lugano. Nasce una figlia, Ombretta. Durante un'assenza della madre, Ombretta annega nel lago. Franco si dedica all'attività patriottica e si prepara a partecipare alla guerra del 1859. 
Film drammatico, italiano (1940). Regia di Mario Soldati. Interpreti: Alida Valli, Massimo Serato, Mari¨ Pascoli.

\Piccolo mondo moderno Romanzo di A. Fogazzaro (1900). 

\Piccolo principe, Il Racconto di A. de Saint-Exupéry (1943). 

\Pìccolo San Bernàrdo, còlle dél Valico (2.188 m) delle Alpi Graie, a sud del Monte Bianco. Collega la Val d'Aosta con la Val d'Isère. 

\Piccolo santo, Il Commedia di R. Bracco (1912). 

\Pìccolo, Ottàvia (Bolzano 1949-) Attrice teatrale e cinematografica. Interpretò per il teatro Re Lear (1972), Mirra (1988), Le sorprese dell'amore (1989), Dialoghi con nessuno (1991), Intrigo e amore (1994) e per il cinema Metello (1972), La famiglia (1986). Ha lavorato anche per la televisione in La coscienza di Zeno (1988), Chiara e gli altri (1987), Il prezzo della vita (1995). 

\Piccolòmini Famiglia senese che fece fortuna con il commercio e la finanza (fra il XII e il XIII sec.). Alessandro (Siena 1508-1578) fu letterato e insegnante di filosofia; autore di commedie (L'amor costante, 1536), sonetti (Cento sonetti, 1549) e trattati (Annotazioni alla 'Poetica' di Aristotele, 1575). Enea Silvio ricoprì la carica di papa dal 1458. Ottavio (Pisa 1600-Vienna 1656), militare, combatté per gli Asburgo. 

\Piccolòmini, Alessàndro (Siena 1508-1578) Scrittore erudito e autore teatrale italiano. Membro dell'Accademia degli Intronati, scrisse commedie e saggi teatrali; divenuto vescovo, redasse opere di ispirazione morale e pedagogica. Tra le opere, le commedie L'amor costante (1536) e Alessandro (1543), i trattati La Raffaella overo dialogo dove si ragiona della bella creanza delle donne (1539), l'Instituzione morale e un commento della Poetica di Aristotele (1575). 

\picconàre, v. tr. e intr. Battere con il piccone. 

\picconàta, sf. Colpo inferto con il piccone. 

\piccóne, sm. Strumento di ferro con punte quadre. i minatori armati di piccone si apprestavano a riprendere il lavoro
 X   sm. pickaxe, pick. 
 @   accresc. di picco zappa, dal franc. pic piccone. 

\piccóso, agg. Caparbio, ostinato, testardo. ~ puntiglioso. 

\piccòzza, sf. Attrezzo simile a un piccone di piccole dimensioni. 
 X   sf. ice-axe. 

\pìcea, sf. Genere di conifere arboree sempreverdi della famiglia delle Pinacee, diffuse nell'emisfero settentrionale. 

\Picèno Regione storica situata in Italia centrale, fra il litorale adriatico e l'Appenino. Abitata dalle popolazioni picene (fra l'VIII e il V sec. a. C.), cadde sotto il dominio romano nel III sec. a. C. Nel III sec. d. C. entrò a far parte della provincia Aemilia et Picenum. Fu poi parte dei territori bizantini, prima di entrare a far parte dello stato della chiesa. 

\Picentìni, mónti Gruppo montuoso dell'Appennino Campano, tra le province di Avellino e di Salerno. Vetta più elevata il monte Cervialto (1.809 m). 

\pìceo, agg. 1 Di pece. 2 Che il colore o la consistenza della pece. 

\Picèrno Comune in provincia di Potenza (5.976 ab., CAP 85055, TEL. 0971). 

\Pichincha Provincia (1.756.000 ab.) dell'Ecuador centro-settentrionale. Capoluogo Quito. 

\Picifórmi Ordine di Uccelli che comprende la famiglie dei bucconidi, dei capitonidi, dei galbulidi, degli indicatoridi, dei picidi (picchi) e dei ranfastidi (tucani). 

\Picinìsco Comune in provincia di Frosinone (1.261 ab., CAP 03040, TEL. 0776). 

\Pickering, Edward Charles (Boston 1846-Cambridge 1919) Astronomo statunitense, ricoprì la carica di direttore dell'osservatorio astronomico di Harvard, conducendo accurate ricerche sull'analisi spettroscopica; può essere considerato uno dei fondatori della disciplina dell'astrofisica. 

\Pickford, Mary (Toronto 1893-Santa Monica 1979) Attrice cinematografica statunitense (vero nome Gladys Mary Smith) protagonista del cinema muto, fu definita la fidanzata d'America. Fra le sue interpretazioni, Ramona (1910), Dorothy Vernon (1926), Coquette (1929, film in cui esordì nel cinema sonoro, vincendo il premio Oscar), Segreti (1933). 

\pick-up, sm. invar. Fonorivelatore. Detto anche di autovettura con la parte posteriore a pianale scoperto. 
 @   ingl. to pick raccogliere. 

\piclàggio, sm. Trattamento delle pelli prima delle concia al cromo. Il piclaggio consiste nell'immergere le pelli in un bagno formato da un acido (di solito solforico) e da cloruro di sodio. 

\picnic, sm. invar. Colazione all'aperto. ~ merenda all'aperto, scampagnata. 
 X   sm. invar. picnic. 

\Picnic Commedia di W. Inge (1953), per cui vinse il Premio Pulitzer.
Film americano (1955), tratto dalla commedia di Inge. Regia di Joshua Logan. Interpreti: William Holden, Kim Novak, Rosalind Russell.

\Picnic a Hanging Rock (Il lungo pomeriggio della morte) Film drammatico, australiano (1975). Regia di Peter Weir. Interpreti: Rachel Roberts, Domenic Guard, Helen Morse. Titolo originale: Picnic at Hanging Rock 

\picnidiospòro, sm. Corpo fruttifero, tipico di alcuni Funghi Ascomiceti, formato da uno stroma che costituisce una cavità tappezzata dai conidiofori. 

\Picnogònidi Classe del tipo degli Artropodi, nel sottoregno dei Metazoi; sono i ragni di mare, che misurano fino a 10 mm di lunghezza. Hanno un breve addome non segmentato e un cefalotorace provvisto da quattro a otto paia di appendici. La loro forma larvale ha tre paia di appendici. Anche detti Pantopodi, abitano i mari nutrendosi di Celenterati, Poriferi e Briozoi.   +  

\picnòmetro, sm. Recipiente atto a individuare la densità sia dei liquidi che dei solidi. 

\picnòsi, sf. Modificazione del nucleo cellulare per la quale, a causa della condensazione della cromatina, lo stesso assume un aspetto compatto e omogeneo. 

\pico- Prefisso di unità di misura, indicato dal simbolo p, che moltiplica il valore dell'unità per 10-12

\Pìco (comune) Comune in provincia di Frosinone (3.194 ab., CAP 03020, TEL. 0776). 

\Pico (Portogallo) Isola (22.000 ab.) del Portogallo, nell'arcipelago delle Azzorre. Capoluogo Lajes. 

\Pico da Bandeira Cima di 2.890 m dello Stato di Espirito Santo, in Brasile, al confine con lo Stato di Minas Gerais. 

\Pìco délla Miràndola, Giovànni (Mirandola 1463-Firenze 1494) Filosofo e umanista, fu uno studioso di temi filosofici a Padova ed è ricordato per la memoria prodigiosa di cui era dotato. Il suo pensiero filosofico sosteneva la possibilità di unire tutte le dottrine filosofiche e teologiche, ponendo l'uomo al centro dell'universo, secondo la visione rinascimentale. L'esposizione delle sue idee, con l'opera Conclusiones philosophicae, cabalisticae et theologicae (1486, con la famosa premessa, Oratio de homini dignitate) gli costò la condanna papale e l'esilio. In seguito poté rientrare in Italia e, su intercessione di Lorenzo il Magnifico, la condanna del papa fu revocata. Altre sue opere sono, Heptaplus (1488), Epistolario

\picofarad, sm. invar. Unità di misura di capacità, di simbolo pF, pari a 10-12 F. 

\picolìna, sf. Metilpiridina di formula (C5H4N)CH3, le cui tre picoline, α, β e γ, si differenziano a seconda della posizione del gruppo metile rispetto all'azoto. 

\picotìte, sf. Ossido di alluminio, magnesio, cromo e ferro (II) e (III) appartenente al gruppo degli spinelli. 

\picràto, sm. Composto di addizione o sale dell'acido picrico con caratteristiche esplosive. 

\pìcrico, agg. (pl. m.-ci) 2,4,6-trinitrofenolo, acido esplosivo che si forma per azione dell'acido nitrico su diverse sostanze come lana, seta e indaco. 

\picrìte, sf. 1 Roccia eruttiva effusiva costituita essenzialmente da augite e olivina con plagioclasio.2 Roccia eruttiva filoniana formata principalmente da olivina, augite e barkevikite, avente struttura porfirica. 

\pidgin, sm. invar. Tipo di linguaggio semplificato nato dalla fusione di una lingua straniera e di una lingua indigena e parlato da persone che non parlano ciascuno la lingua dell'altro. 

\pidocchierìa, sf. 1 Avarizia estrema. 2 Azione meschina. 

\pidòcchio, sm. Termine zoologico che indica diversi Insetti parassiti della famiglia dei Pediculidi. I parassiti dell'uomo sono il Pediculus humanus capitis, che vive fra i capelli, ai quali fissa le uova (i lendini), il Pediculus humanus corporis, che si nutre sull'epidermide e depone le uova negli abiti, il Phthirius pubis, che infesta il pube. 
 X   sm. 1 louse. 2 (fig.) miser. 

\pidocchióso, agg. 1 Pieno di pidocchi. 2 Avaro, taccagno. ~ gretto, meschino. <> generoso, magnanimo. 
 @   lat. pedicolosus. 

\piduìsta, agg. Appartenente alla P2, associazione segreta della massoneria. 

\piè, sm. 1 Forma tronca di piede. 2 In fondo alla pagina. 

\Pièa Comune in provincia di Asti (505 ab., CAP 14020, TEL. 0141). 

\pièce, sf. invar. Opera teatrale. 

\Pieck, Wilhelm (Guben 1876-Berlino 1960) Politico tedesco. Dal 1949 fu presidente della RDT. 

\pied-â-terre, sm. invar. Appartamento nel quale non si vive abitualmente, ma ci si reca spesso per brevi soggiorni. ~ garçonnière. 

\pied-de-poule, sm. invar. Stoffa a quadretti irregolari. 

\piède, sm. 1 Estremità inferiore della gamba, organo di sostegno fondamentale. 2 Base, parte inferiore di qualcosa. 3 Misura lineare. 
 X   sm. 1 foot. 2 (di mobile) leg. 3 (piede di porco) crowbar. 4 (prender piede) to gain ground. 5 (su due piedi) at once. 
 @   lat. pes, pedis. 
Colosso dai piedi di argilla. Frase pronunciata da Diderot a Pietroburgo dopo che non riuscì a convincere Caterina della necessità di applicare principi e riforme nella legislazione e nella politica. 
In anatomia umana indica il segmento terminale dell'arto inferiore che sostiene il corpo. Lo scheletro del piede umano è composto da ventisei elementi, che terminano nelle ossa del metatarso e nelle falangi, con cinque dita, e da un gran numero di muscoli e articolazioni, che ne garantiscono il movimento.
    Negli animali (vertebrati tetrapodi) il piede è la parte estrema delle zampe che garantisce l'appoggio sul terreno. 
    Nei molluschi è la parte del corpo costituita da una massa muscolare posta sotta al sacco dei visceri.  +  
    Nella scienza metrologica è un'unità di misura in uso nei Paesi anglosassoni, che corrisponde esattamente a 0,3048 m (fino al 1959 in USA il piede corripondeva a 1200/3937 m = 0.3048006096… m; tale unità è ora chiamata "U.S. survey foot"); nell'antichità era un'unità di misura utilizzata da molti popoli; quello romano (derivato da quello di alcune città greche) corrisponde a 0.296 m; quello italico (sopravissuto per un po' a quello romano) corrisponde a 0.275 m; successivamente nelle varie regioni italiane si sono usati piedi diversi (con valori corrispondenti compresi tra 0.30 e 0.50 m). 
Piede d'oca 
1 Nome comune della Potentilla anserina, una rosacea con i fiori gialli che vive lungo le strade e i corsi d'acqua. È diffusa in Europa, Asia e America del nord. 2 Denominazione di alcune specie di chenopodio, in particolare del Chenopodium murale

\piedestàllo => "piedistallo" 

\Pièdi Néri Denominazione con cui vengono indicati nella letteratura italiana i Siksika, una popolazione indiana dell'America del nord. Il nome venne loro dato dai francesi perché calzavano dei mocassini tinti di nero. 

\Piedicavàllo Comune in provincia di Biella (191 ab., CAP 13060, TEL. 015). 

\Piedilùco Lago (1,5 km2) dell'Umbria, in provincia di Terni, al confine con il Lazio. 

\Piedimónte Etnèo Comune in provincia di Catania (3.886 ab., CAP 95017, TEL. 095). 

\Piedimónte Matése Comune in provincia di Caserta (11.237 ab., CAP 81016, TEL. 0823). Centro agricolo (coltivazione di cereali, olive e frutta) e industriale (prodotti tessili, cartari e alimentari). Fondata con il nome di Piedimonte d'Alfio, dal 1970 ha acquisito l'attuale denominazione. Vi si trova la chiesa di San Tommaso. Gli abitanti sono detti Piedimontesi

\Piedimónte San Germàno Comune in provincia di Frosinone (4.668 ab., CAP 03030, TEL. 0776). 

\Piedimulèra Comune in provincia di Verbano-Cusio-Ossola (1.740 ab., CAP 28020, TEL. 0324). 

\piedipiàtti, sm. Poliziotto. 
 X   sm. invar. cop. 

\piedistàllo, sm. Elemento che si trova alla base e su cui poggia una colonna, una scultura, un vaso ecc. ~ basamento, base, fusto. porre su un piedistallo, esaltare. ~ idolatrare. 
 X   sm. pedestal. 

\pied-noir, sm. invar. Denominazione dei francesi nati e vissuti in Algeria durante il periodo coloniale. 

\Piedone a Hong Kong Film commedia, italiano (1975). Regia di Steno. Interpreti: Bud Spencer, Al Lettieri, Enzo Cannavale. 

\Piedone l'africano Film d'avventura, italiano (1978). Regia di Steno. Interpreti: Bud Spencer, Enzo Cannavale, Baldwin Dakile. 

\Piedone lo sbirro Film poliziesco, italiano (1973). Regia di Steno. Interpreti: Bud Spencer, Adalberto Maria Merli, Raymond Pellegrin. 

\piedrìtto, sm. Sostegno verticale su cui poggia l'arco o la volta. 

\pièga, sf. 1 La parte di stoffa, carta, e simili, ripiegata su se stessa. ~ riga, stiratura. 2 Inclinazione, tendenza. ~ curva, giro. 
 X   sf. 1 fold. 2 (di abito) pleat. 3 (grinza) crease, wrinkle. 4 (prendere una brutta piega) to take a turn for the worse. 
In geologia è una flessione degli strati rocciosi, provocata da forze endogene, e può avere dimensioni disparate, da meno di 1 cm a diversi chilometri. La piega è composta dalla cerniera, la zona ove la flessione è più accentuata, e dai fianchi. Le pieghe possono essere anticlinali (i fianchi convergono verso l'alto), sinclinali (i fianchi convergono verso il basso), isoclinali (i fianchi sono paralleli), faglie (se la piega mostra rotture). 

\piegabàffi, sm. invar. Mascherina usata per tenere in piega i baffi. 

\piegacìglia, sm. invar. Attrezzo usato per piegare all'insù le ciglia. 

\piegaménto, sm. L'atto e il modo del piegare. 

\piegàre, v. v. tr. 1 Modificare un andamento rettilineo, rendendolo curvo. ~ arcuare, curvare. <> raddrizzare, tendere. 2 Inclinare, prendere, voltare. pieg˛ lo sguardo verso di lei. 3 Vincere la resistenza di qualcosa. 
v. intr. Svoltare. ~ deviare, curvare. la strada piegava a destra
v. rifl. 1 Incurvarsi. 2 Cedere, sottomettersi. ~ obbedire. <> opporsi. 3 Inclinarsi. si pieg˛ sulle ginocchia
 X   v. tr. 1 to fold. 2 (flettere di arti, testa) to blend. v. rifl. 1 to bend. 2 (cedere) to give in, to yield. 
 @   lat. plicare, dal greco plŔkein intrecciare. 

\Piegàro Comune in provincia di Perugia (3.574 ab., CAP 06066, TEL. 075). 

\piegàta, sf. Rapida piegatura. 

\piegatrìce, sf. Macchina per piegare i fogli stampati. 

\piegatùra, sf. 1 Il piegare. 2 Segno della piega. 
 @   lat. plicatura, deriv. da plicare piegare. 

\pieghettàre, v. tr. Fare piccole pieghe. ~ plissettare. 
 X   v. tr. to pleat. 

\pieghettatrìce, sf. Addetta alla pieghettatura. 

\pieghettatùra, sf. Il pieghettare, l'effetto e il modo. 

\pieghévole, agg. e sm. agg. 1 Che si piega facilmente. 2 Che si lascia convincere facilmente. 
sm. Foglio stampato e piegato. 
 X   agg. 1 flexible. 2 (fig.) yielding. 

\piègo, sm. (pl.-ghi) Fascio di carte, di lettere. ~ plico. 

\pielìte, sf. Infiammazione del bacinetto renale (o pelvi), in genere dovuta a propagazione di infezione dalle vie urinarie basse (vescica e ureteri). Si manifesta con dolori simili alla colica renale, febbre, alterazioni delle urine. 

\pielografìa, sf. Radiografia del bacinetto renale ottenuta previa iniezione di un liquido di contrasto. 

\pielonefrìte, sf. Infezione del bacinetto renale che si estende a tutto il parenchima. Nelle forme acute assomiglia alla pielite, ma è accompagnata da risentimento più grave delle condizioni generali; in quelle croniche si hanno febbre, proteine nelle urine, dolori cupi lombari ed evoluzione verso un quadro di insufficienza renale. 

\pielostomìa, sf. Creazione chirurgica di una deviazione delle urine verso l'esterno. 

\piemìa, sf. Setticemia. 

\Piemónte Regione a statuto ordinario dell'Italia settentrionale, confina a ovest con la Francia, a nord-ovest con la Valle d'Aosta, a nord con la Svizzera, a est con la Lombardia, per un brevissimo tratto con l'Emilia Romagna e a sud con la Liguria. 
Il territorio comprende il versante padano dell'Appennino Ligure e il versante italiano delle Alpi occidentali e di parte di quelle centrali. 
Occupata da tre parti da catene montuose, si apre verso la pianura padana attraverso un'ampia zona collinare (Langhe e Monferrato). 
In territorio piemontese si innalzano massicci poderosi che superano i 4.000 m di altitudine (monte Rosa 4.633 m; Gran Paradiso 4.061 m). I massicci montuosi dall'aspetto spesso aspro, sono intervallati da profonde valli trasversali. 
Il territorio piemontese ospita l'alto bacino del Po, che raccoglie tutte le acque della regione. I fiumi sono per la maggior parte a regime irregolare con piene nel periodo del disgelo e magre estive. I principali affluenti del Po sono Sesia, Dora Baltea, Dora Riparia, Tanaro, Scrivia, Bormida. 
Tra i laghi, il maggiore interamente piemontese è il lago d'Orta, mentre il lago Maggiore appartiene al Piemonte solo per la sponda occidentale. 
Il clima ha caratteri tipicamente continentali con forti escursioni stagionali e precipitazioni più abbondanti in autunno e in primavera. Frequente in pianura il fenomeno della nebbia. 
Capoluogo della regione è Torino, già capitale del Regno d'Italia e sede della Fiat, la maggior industria automobilistica italiana; gli altri capoluoghi di provincia sono Alessandria, Asti, Cuneo, Novara, Vercelli, Biella e Verbano-Cusio-Ossola. 
Il quadro economico è piuttosto complesso e articolato, con vaste zone a economia tipicamente silvo-pastorale, altre a coltura specializzata e altre ancora a intensa industrializzazione. 
L'agricoltura resta una risorsa consistente, grazie anche a un intenso processo di modernizzazione delle tecniche di coltivazione. Si raccolgono frumento, mais, riso (Vercelli e Novara), patate, barbabietola da zucchero, ortaggi e frutta. Adeguata la coltivazione di foraggi, che alimenta una fiorente attività zootecnica, prevalentemente bovina e suina; nelle zone collinari tipica è la coltivazione di uva da vino, che garantisce la produzione di numerosi vini pregiati. 
Estese sono inoltre le piantagioni di pioppi, per la produzione di carta e cellulosa. 
L'industria è favorita dalla disponibilità di energia idroelettrica ed è fiorente nel settore metalmeccanico, automobilistico, tessile, oltre che chimico, dell'abbigliamento, grafico-editoriale, dolciario e alimentare in genere. 
In fase di espansione è anche il turismo, che può contare su numerosi stazioni climatiche montane, lacustri e termali, oltre che sulla città di Torino. 
Abitanti-4.290.412 
Superficie-25.399 km2 
Densità-168,9 ab./km2 
Capoluogo-Torino 
Province (fra parentesi il numero di abitanti del capoluogo espresso in migliaia): Alessandria (90), Asti (72), Biella (51), Cuneo(56), Novara (102), Torino (962), Verbano-Cusio-Ossola (Verbania) (31), Vercelli (49) 

\piemontése, agg. e sm. agg. Relativo al Piemonte. 
sm. 1 Abitante o nativo del Piemonte. 2 Dialetto parlato in Piemonte. 

\piemontìte, sf. Silicato di calcio, manganese, alluminio e ferro del gruppo degli epidoti. Si trova in aggregati di cristalli monoclini rosso-bruni o bruno-viola. 

\pièna, sf. 1 Massima portata dei fiumi. la piena autunnale provoc˛ pi¨ disastri del solito. 2 Sovrabbondanza. 3 Moto impetuoso. 
 X   sf. 1 flood. 2 (folla) crowd. 
 @   lat. mediev. plena, da plenus pieno. 

\pienézza, sf. L'essere pieno, colmo. ~ completezza, saturazione. <> incompletezza. 

\pièno, agg. e sm. agg. 1 Che contiene tutto quello che può contenere. ~ colmo, ricolmo, saturo. <> vuoto. colpire in pieno petto, nel centro del petto. 2 Completo. 3 Massiccio. ~ compatto. <> cavo. 4 Sazio. 
sm. 1 La parte piena di qualcosa. 2 Carico completo. fece il pieno di benzina
 X   agg. 1 full (of), big (with). 2 (massiccio) solid. sm. 1 (colmo) peak, height. 2 (carico) full load. 3 (di benzina) to fill up. 
 @   lat. plenus

\pienóne, sm. Calca, affollamento. 
 X   sm. full house. 

\pienòtto, agg. Paffuto, grasso. 

\Piènza Comune in provincia di Siena (2.330 ab., CAP 53026, TEL. 0578). 

\Pièr Damiàni (Ravenna 1007-Faenza 1072) Santo e dottore della chiesa. Monaco a Finte Avellana e poi cardinale. Rispetto alla nascente scolastica, sostenne posizioni arcaiche

\Pièr délla Vìgna (Capua 1190-Pisa 1249) Politico e letterato, consigliere presso la corte di Federico II. Nel 1249, accusato di tradimento, fu imprigionato e accecato; si suicidò in carcere. È ricordato da Dante, che lo colloca nell'Inferno (canto XIII), nella selva dei suicidi. 

\Pièr Lombàrdo (Lumello, Novara 1095?-Parigi 1160) Teologo e vescovo di Parigi dal 1159. Scrisse un'antologia sistematica di opinioni teologiche per secoli studiata nelle università medievali: Libri quatuor Sententiarum

\Pièr Luìgi Farnése (Roma 1503-Piacenza 1547) Figlio di Alessandro Farnese (che divenne papa Paolo III) ricoprì la carica di duca di Parma e Piacenza (1545). Morì vittima di una congiura ordita dai Gonzaga e approvata dall'imperatore Carlo V. 

\Pierànica Comune in provincia di Cremona (859 ab., CAP 26017, TEL. 0373). 

\piercing, sm. invar. Pratica di ornare il corpo con gioielli infilati nella carne. 

\Pièria Massiccio montuoso (2.190 m) della Grecia, nella Macedonia. 
Pieria 
Nomo (117.000 ab.) della Grecia, nella Macedonia, nel golfo di Salonicco. Capoluogo Kateríne. 

\Pièridi Famiglia di Insetti Lepidotteri eteroneuri a cui appartengono farfalle medio-piccole con larve esapodi. 

\Pierino e il lupo Opera recitata e orchestrata di S. S. Prokof'ev (New York, 1940). 

\Piermarìni, Giusèppe (Foligno 1734-1808) Architetto. Principale esponente dell'architettura milanese della fine del Settecento, dopo aver collaborato con Vanvitelli alla costruzione della reggia di Caserta, nel 1770 divenne architetto imperiale in Lombardia. Con la sua collaborazione al rinnovamento urbanistico della città, lasciò la sua autorevole impronta nella Milano neoclassica. Tra le opere il palazzo Belgioioso (1772-1781), il teatro alla Scala (1778) a Milano e la villa Reale di Monza (1780). 

\Pièro délla Francésca (Borgo San Sepolcro 1420 ca.-1492) Piero di Benedetto dei Franceschi detto Piero della Francesca. Pittore, la prima notizia certa sulla sua vita lo segnala a Firenze nel 1439, collaboratore di Domenico Veneziano. Lasciò Firenze dopo il 1540, portando con sé un'esperienza fondamentale che avrebbe elaborato in modo originale. Successivamente, fu attivo ad Arezzo fin verso il 1560 e poi a Urbino. La pittura di Piero della Francesca si contraddistingue per l'estremo rigore prospettico e matematico applicato alle sue opere, che risultano immerse in una luminosità solare, grazie al sapiente uso dei colori. La luce chiara individua ogni oggetto, ne evidenzia la forma e la posizione, dà all'osservatore una sensazione di certezza, di rigore, di concezione razionale, addirittura matematica, dello spazio, di percezione visiva completa e definitiva. Alla chiarezza contribuisce anche il colore che dà un volume concreto a oggetti e persone raffigurati. La rappresentazione acquista il senso di fenomeno al di fuori del tempo, in quanto infinitamente superiore al reale, lucidissima e priva delle tante incertezze del nostro occhio e della nostra memoria. Fra le sue opere Madonna della Misericordia (1445), Madonna col Bambino, sei santi, quattro angeli e il duca Federico da Montefeltro (1472-1474, Milano, Pinacoteca di Brera), Battesimo di Cristo (1440-1445), Flagellazione (1450-1460, Urbino, Galleria Nazionale delle Marche), La leggenda della vera Croce (1452-1460, ciclo di affreschi, Arezzo, San Francesco), Ritratto di Battista Sforza (Firenze, Galleria degli Uffizi), Ritratto di Federico da Montefeltro (Firenze, Galleria degli Uffizi). Piero della Francesca è anche autore di alcuni trattati teorici (De prospectiva pingendi, De quinque corporibus regolaribus). La sua influenza sulla pittura italiana è stata notevolissima. 
Piero della Francesca 
Opera di critica d'arte di R. Longhi (1927). 

\Pièro di Còsimo (Firenze 1461/62-1521) Pittore. Tra le opere Storie dell'umanitÓ primitiva (1490-1495, New York, Metropolitan Museum of Art; Oxford, Ashmolean Museum) e Morte di Procri (ca. 1500-1510, Londra, National Gallery). 

\Pierre o delle ambiguità Romanzo di H. Melville (1852). 

\Pièrro, Albìno (Tursi, Matera 1916-Roma 1995) Poeta dialettale. Tra le opere A terra d'u ricorde (1960), Fiamme dorme (1971), Poesie tursitane (1985), Un pianto nascosto (1986), Non c'Ŕ pizze di mume (1992). 

\pierrot, sm. invar. Maschera dal tipico costume bianco con grandi bottoni neri. 

\Piersànti, Clàudio (Canzano, Teramo 1954-) Scrittore italiano. Seguace della neoavanguardia (Casa di nessuno, 1981), se ne è distaccato successivamente. Del secondo periodo sono le opere Charles (1986 e 1988), L'amore degli adulti (1989), Gli sguardi cattivi della gente (1992) e Casa di nessuno (1993). 

\pietà, sf. 1 Disposizione d'animo alla compassione. ~ commiserazione, compatimento, pena. <> crudeltà, disumanità, spietatezza. era persona di grande pietÓ, di grande misericordia. 2 Scultura, raffigurante la Madonna con il Cristo morto. 
 X   sf. 1 pity. 2 (misericordia) to have pity. 3 (compassione) to pity. 
 @   lat. pietas,-atis, deriv. da pius pietoso. 

\pièta, sf. 1 Inquietudine, affanno. ~ angoscia. 2 Amore filiale. 

\Pietà per i giusti Film drammatico, americano (1951). Regia di William Wyler. Interpreti: Kirk Douglas, Eleanor Parker, William Bendix. Titolo originale: Detective Story 

\pietànza, sf. Vivanda servita come seconda portata. ~ cibo, piatto, vivanda. 
 X   sf. main course. 

\Pietermaritzburg Città (192.000 ab.) della Repubblica Sudafricana, capoluogo della regione di Kwazulu-Natal. 

\pietìsmo, sm. Setta protestante che tendeva alla valorizzazione della vita interiore. 

\pietìsta, sm. Bigotto. 

\pietìstico, agg. Relativo a bigotto. 

\Piètole Frazione del comune di Virgilio, in provincia di Mantova (Lombardia), ove nacque Virgilio. Carducci vi inaugurò un monumento eretto in onore del poeta latino (3 novembre 1884). 

\pietóso, agg. 1 Che sente pietà. ~ caritatevole, compassionevole. <> cinico, indifferente. 2 Atto a muovere a pietà. 3 Che dimostra pietà. 4 Che suscita riprovazione. ~ patetico, doloroso. <> piacevole. spettacolo pietoso
 X   agg. 1 pitiful. 2 (misericordioso) compassionate. 
 @   lat. mediev. pietosus, deriv. dal lat. pietas,-atis pietà. 

\piètra, sf. 1 Pezzo di roccia. ~ ciottolo, sasso. etÓ della pietra, la preistoria dell'uomo; pietre miliari, poste ai lati di una strada per segnalare le distanze. 2 Gemma. pietra preziosa
 X   sf. 1 stone. 2 (preziosa) precious stone. 3 (la prima pietra) the foundation stone. 
 @   lat. petra, dal greco pŔtra scoglio. 
Chi di voi Ŕ senza peccato, scagli la prima pietra. Vangelo di S. Giovanni, cap. VIII. Cristo difende così la donna adultera. FRS: La goccia scava la pietra. Proverbio latino citato da Orazio, Lucrezio e Seneca. 

\Piètra de' Giórgi Comune in provincia di Pavia (921 ab., CAP 27040, TEL. 0385). Centro agricolo (produzione vitivinicola) dell'Oltrepò Pavese. 

\Piètra dél Pertusìllo, làgo di Lago artificiale nella provincia di Potenza, ottenuto dallo sbarramento del fiume Agri. Utilizzato per l'irrigazione. 

\Pietra di paragone, La Melodramma giocoso in due atti di G. Rossini, libretto di L. Romanelli (Milano, 1812). 

\Pietra di sole Opera di poesia di O. Paz (1957). 

\Piètra Lìgure Comune in provincia di Savona (9.566 ab., CAP 17027, TEL. 019). 

\Pietra lunare, La Opera di narrativa di T. Landolfi (1939). 

\Piètra Maràzzi Comune in provincia di Alessandria (780 ab., CAP 15040, TEL. 0131). 

\Pietrabbondànte Comune in provincia di Isernia (1.108 ab., CAP 86085, TEL. 0865). 

\Pietrabrùna Comune in provincia di Imperia (577 ab., CAP 18010, TEL. 0183). 

\Pietracamèla Comune in provincia di Teramo (350 ab., CAP 64047, TEL. 0861). 

\Pietracatèlla Comune in provincia di Campobasso (1.696 ab., CAP 86040, TEL. 0874). 

\Pietracùpa Comune in provincia di Campobasso (322 ab., CAP 86020, TEL. 0874). 

\Pietradefùsi Comune in provincia di Avellino (1.730 ab., CAP 83030, TEL. 0825). 

\Pietraferrazzàna Comune in provincia di Chieti (164 ab., CAP 66040, TEL. 0872). 

\Pietrafìtta Comune in provincia di Cosenza (1.460 ab., CAP 87050, TEL. 0984). 

\Pietragàlla Comune in provincia di Potenza (4.633 ab., CAP 85016, TEL. 0971). 

\pietràia, sf. 1 Mucchio di pietre. 2 Luogo sassoso. 
 X   sf. stony ground. 

\Pietralùnga Comune in provincia di Perugia (2.446 ab., CAP 06026, TEL. 075). 

\pietràme, sm. Insieme di pietre. 

\Pietramelàra Comune in provincia di Caserta (4.353 ab., CAP 81051, TEL. 0823). 

\Pietramontecorvìno Comune in provincia di Foggia (3.111 ab., CAP 71038, TEL. 0881). 

\Pietràngeli, Antònio (Roma 1919-Gaeta 1968) Regista cinematografico. Diresse Il sole negli occhi (1953), La visita (1963) e Io la conoscevo bene (1965). 

\Pietràngeli, Nicòla (Tunisi 1933-) Tennista italiano. Vinse gli Internazionali di Francia nel 1959 e 1960, d'Italia nel 1957 e nel 1961 e, tra il 1958 e il 1969, fu sette volte campione nazionale di singolo. 

\Pietrànico Comune in provincia di Pescara (691 ab., CAP 65020, TEL. 085). 

\Pietrapàola Comune in provincia di Cosenza (1.488 ab., CAP 87060, TEL. 0983). 

\Pietrapertósa Comune in provincia di Potenza (1.447 ab., CAP 85010, TEL. 0971). 

\Pietraperzìa Comune in provincia di Enna (8.015 ab., CAP 94016, TEL. 0934). 

\Pietrapòrzio Comune in provincia di Cuneo (132 ab., CAP 12010, TEL. 0171). 

\Pietraròja Comune in provincia di Benevento (708 ab., CAP 82030, TEL. 0824). 

\Pietrarùbbia Comune in provincia di Pesaro (691 ab., CAP 61020, TEL. 0722). 

\Pietrasànta Comune in provincia di Lucca (24.817 ab., CAP 55045, TEL. 0584). Centro industriale (prodotti tessili, chimici e meccanici), dell'estrazione del marmo e turistico (balneazione a Marina di Pietrasanta) della Versilia. Vi si trovano il palazzo Pretorio, del XVI sec., la chiesa di Sant'Agostino, del XVI sec., e il duomo romanico-gotico del XIV sec. Gli abitanti sono detti Pietrasantesi o Pietrasantini

\Pietrastornìna Comune in provincia di Avellino (3.050 ab., CAP 83015, TEL. 0825). 

\Pietravairàno Comune in provincia di Caserta (3.107 ab., CAP 81050, TEL. 0823). 

\Pietre di Venezia, Le Opera di critica d'arte di J. Ruskin (1851-1853). 

\Pietre variopinte Novella di A. Stifter (1853). 

\Pietrelcìna Comune in provincia di Benevento (3.026 ab., CAP 82020, TEL. 0824). 

\Piètri, Doràndo (Correggio 1885-1942) Podista. Nelle olimpiadi del 1908, fu protagonista di un episodio memorabile: vinse la maratona, ma venne squalificato per essere stato sorretto a pochi metri dal traguardo. 

\pietrificàre, v. v. tr. 1 Rendere di pietra, o simile a pietra. ~ fossilizzare. 2 Irrigidire, paralizzare. ~ agghiacciare, annichilire. la paura lo pietrific˛ all'istante. 
v. intr. pron. Divenire di pietra. 
 X   v. tr. 1 to petrify. 2 (fig.) to paralyze. 
 @   da pietra +-ficare

\pietrìna, sf. Cilindro formato da una particolare lega che produce scintille negli accenditori automatici. 

\pietrìsco, sm. (pl.-chi) Ammasso di pietre minute. 

\pietrìsta, sm. e sf. (pl. m.-i) 1 Operaio specializzato che esegue pitture di pareti, colonne ecc. imitanti il disegno della pietra. Operaio che fabbrica pietre artificiali da costruzione. 

\Piètro (santi) Nome di santi. 
Pietro 
(Betsaida-Roma 65 o 67) Apostolo, primo papa della chiesa. Pescatore a Cafarnao, secondo il Nuovo Testamento fu uno dei primi seguaci di Cristo, e uno dei dodici apostoli. Cristo gli cambiò il nome, da Simone in Pietro (ebraico Kefa, greco PÚtros). Secondo Matteo (16, 19) fu designato da Cristo come capo della chiesa. Dopo la morte di Cristo si recò in predicazione in varie zone dell'Asia e, infine, a Roma, dove venne crocifisso; la basilica di San Pietro sorge sulla sua tomba. Si riconoscono come sue opere due lettere, mentre esistono anche vari scritti apocrifi. La sua festa si celebra il 29 giugno. 
Pietro Canisio 
(Nimega 1521-Friburgo 1597) Dottore della chiesa. Entrato nella Compagnia di Gesù, si dedicò all'insegnamento del catechismo, istituendo scuole e collegi. Insegnante di teologia a Vienna, partecipò al Concilio di Trento e sostenne la Controriforma in Germania. Tra le opere, Summa doctrinae christianae (1555), Catechismus minor (1556), Catechismus parvus (1558). 
Pietro Claver 
(Verdù, Catalogna 1580-Cartagena, Colombia 1654) Entrato nella Compagnia di Gesù, divenne missionario in Colombia e dedicò la propria vita all'emancipazione dei neri. Per questo motivo è consideratoo il patrono dei missionari tra i neri. La sua festa si celebra il 9 settembre. 
Pietro Crisologo 
(?-ca. 451) Dottore della chiesa. Arcivescovo di Ravenna, sostenitore, in teologia, di Agostino, contro il manicheismo. Tra le opere, Sermones. La sua festa si celebra il 4 dicembre. 
Pietro d'Alcßntara 
(Alcántara 1499-Arenas 1562) Juan de Sanabría. Francescano, fondatore nel 1542 del movimento di stretta osservanza degli alcantarini. Direttore spitrituale di Santa Teresa d'Ávila, scrisse Trattato dell'orazione e della meditazione (1556-1557). La sua festa si celebra il 19 ottobre. 
Pietro d'Alessandria 
(?-311) Vescovo di Alessandria, subì il martirio durante la persecuzione di Diocleziano. 
Pietro di Anagni 
(?- 1105) Vescovo, partecipò alla Prima Crociata per la liberazione del santo sepolcro. La sua festa si celebra il 3 agosto. 
Pietro di Sebaste 
(ca. 349-ca. 392) Vescovo di Sebaste, partecipò al Concilio di Costantinopoli del 381. La sua festa si celebra il 9 gennaio. 
Pietro Martire 
(Verona 1203-Farga, Milano 1252) o Pietro da Verona. Domenicano. Nato in una famiglia eretica, compì gli studi a Bologna e fu inviato in Lombardia da papa Gregorio IX come inquisitore contro i patarini, ma questi lo trucidarono. La sua festa si celebra il 29 aprile. 

\Piètro (sovrani) Nome di sovrani. 
Aragona Pietro I d'Aragona 
(1074-Huesca 1104) Re d'Aragona e di Navarra dal 1094. Lottò insieme al Cid contro i musulmani. 
Pietro II il Cattolico 
(1174-Muret 1213) Re d'Aragona dal 1196. Nel 1212 sconfisse i mori a Las Navas de Tolosa. 
Pietro III il Grande 
(1239-Villafranca di Panadés 1285) Genero di Manfredi e re d'Aragona dal 1276. Nel 1282, dopo i vespri, assunse anche la corona siciliana come Pietro I, venne scomunicato e nel 1284 batté le forze congiunte di Filippo III di Francia e Carlo d'Angiò. 
Pietro IV il Cerimonioso 
(Balaguer 1319-Barcellona 1387) Re d'Aragona dal 1336. Nel 1345, conquistò Maiorca, quindi combatté contro i genovesi che assediavano la Sardegna. 
Brasile Pietro I o Pedro I 
(Queluz 1798-1834) Fu imperatore dal 1822 e re di Portogallo come Pietro IV dal 1826. Proclamò l'indipendenza del Brasile, la cui corona fu da lui concessa al figlio Pietro II nel 1831. 
Pietro II o Pedro II 
(Rio de Janeiro 1825-Parigi 1891) Imperatore del Brasile dal 1831 al 1889. Di ideologia liberale, nel 1840 abolì la tratta dei negri e nel 1888 la schiavitù. Nell'anno successivo, un pronunciamento reazionario lo costrinse ad abdicare. 
Castiglia e León Pietro I il Crudele 
(Burgos 1334-Montiel 1369) Re di Castiglia e León, dal 1350. Si difese dal fratellastro Enrico di Trastamara, supportato dai francesi, grazie all'aiuto inglese e riuscì a sconfiggerlo, a ucciderlo e a succedergli come Enrico II. 
Iugoslavia Pietro I Karagjorgjevi┐║┐ 
ved. Pietro I Karagjorgjevi┐║┐ di Serbia 
Pietro II Karagjorgjevi┐║┐ 
(Belgrado 1923-Los Angeles 1970) Figlio di Alessandro I, fu re di Iugoslavia dal 1934 al 1945. Nel 1941, l'invasione italo-tedesca lo costrinse alla fuga e nel 1945, la proclamazione della repubblica lo detronizzò definitivamente. 
Portogallo Pietro I il Giustiziere 
(Coimbra 1320-Estremoz 1367) Figlio di Alfonso IV gli succedette come re del Portogallo dal 1357. 
Pietro II 
(Lisbona 1648-1706) Fratello di Alfonso VI, lo spodestò nel 1667, diventando reggente fino al 1683, anno in cui le Cortes lo riconobbero re. Nel 1668 strinse con la Spagna la pace che garantiva l'indipendenza portoghese. 
Pietro III 
(Lisbona 1717-1786) Re dal 1777. Sposò la nipote Maria, erede di Giuseppe I e fu proclamato re, ma non ebbe mai alcun potere effettivo. 
Pietro IV 
ved. Pietro I del Brasile 
Pietro V 
(Lisbona 1837-1861) Figlio di Maria II, fu re del Portogallo dal 1853. Conquistò l'Angola settentrionale e nel 1856 abolì la schiavitù. 
Russia Pietro I 
=> "Pietro I il Grande" 
Pietro II Alekseevi┐╣┐ 
(San Pietroburgo 1715-1730) Figlio dello zarevic Alessio e unico erede di Pietro il Grande, succedette a Caterina I come zar di Russia dal 1727. Il potere tuttavia fu di fatto esercitato dalla fazione aristocratica dei Dolgorukij. 
Pietro III 
=> "Pietro III di Russia" 
Serbia Pietro I Karagjorgjevi┐║┐ 
(Belgrado 1844-1921) Succedette ad Alessandro I Obrenovic come re di Serbia dal 1903. Nel 1912-1913, con le guerre balcaniche, ampliò il proprio regno; dopo la prima guerra mondiale lo unificò nella moderna Iugoslavia e dal 1918 al 1921 fu re dei Serbi-croati-sloveni. 

\Piètro da Cortóna (Cortona 1596-Roma 1669) Pietro Berrettini detto Pietro da Cortona. Pittore e architetto. Trasferitosi a Roma nel 1612, si dedicò allo studio di Raffaello, delle opere antiche, dei pittori veneti e del classicismo dei Carracci. Fu attivo a Firenze e Roma come decoratore in stile barocco. Insieme a Bernini e Borromini, costituisce uno dei cardini dell'architettura barocca romana. Tra le opere pittoriche Trionfo della Divina Provvidenza (1633-1639, Roma, Palazzo Barberini) ed EtÓ dell'oro, EtÓ dell'argento, EtÓ del bronzo, EtÓ del ferro (1637-1647, Firenze, Pitti). 

\Piètro d'Àbano (Abano 1257-Padova 1315) Medico e filosofo. Fu celebre studioso di astrologia e astronomia. Studiò a Padova ed esercitò a Parigi e Costantinopoli. Scrisse Conciliatore delle divergenze dei filosofi e soprattutto dei medici. Per aver sostenuto che la risurrezione di Lazzaro e di Gesù fossero due casi di morte apparente, fu processato per eresia e nonostante morisse prima della sentenza dell'Inquisizione, i suoi resti furono bruciati sul rogo. 

\Piètro I il Grànde (Mosca 1672-San Pietroburgo 1725) Figlio dello zar Alessio, divenne a sua volta zar nel 1682, succedendo al fratello Fedor III. Dal 1682 al 1694 governò sotto la reggenza della zarina Sofia. Dopo varie dispute, nel 1689 conquistò definitivamente il potere. Allestì una potente flotta da guerra e, nel 1703, fondò la città di San Pietroburgo. Affrontò gli svedesi sconfiggendoli a Poltava; la guerra con la Svezia si concluse con la pace di Nystad, nel 1721, con cui i russi conquistarono il predominio della zona del mar Baltico; si proclamò zar di tutte le Russie. Nell'ultima fase del suo governo promosse notevoli riforme interne, allo scopo di modernizzare la struttura dello stato. 

\Piètro III di Rùssia (Kiel 1728-Ropsa 1762) Figlio della zarina Anna e di Carlo Federico Holstein-Gottorp, salì al trono russo nel 1762 e concluse un accordo con la Prussia, con la cessione di alcuni territori. Nello stesso anno dovette abdicare in seguito a una congiura guidata da sua moglie, che diventerà Caterina II. 

\Piètro il Veneràbile (Montboissier 1092?-Cluny 1156) Pierre Mointboissier, abate di Cluny. Tentò di difendere le posizioni di Abelardo in opposizione a San Bernardo. Ordinò una traduzione in latino del Corano

\Piètro l'Eremìta (Amiens 1050 ca.-Neufmoustier 1115) Pierre d'Amiens, monaco francese e predicatore itinerante. Nel 1096 raccolse una crociata popolare che però si decimò durante il percorso, non raggiungendo la Terra Santa e aggregandosi infine alla prima crociata. 

\Pietroburgo Romanzo di A. Belyj (1913-1914). 
Pietroburgo (cittÓ) 
=> "San Pietroburgo" 

\Pietrogràdo Nome dell'odierna San Pietroburgo, già Pietroburgo, dal 1914 al 1924. 

\pietróso, agg. 1 Fatto di pietra. 2 Sassoso. ~ roccioso. 

\pievanìa, sf. 1 Territorio governato spiritualmente dal pievano. 2 La chiesa e la casa del pievano. 

\pievàno, sm. Il sacerdote che regge una pieve. 

\piève, sf. Parrocchia di campagna. 

\Piève a Nièvole Comune in provincia di Pistoia (8.489 ab., CAP 51018, TEL. 0572). 

\Piève Albignòla Comune in provincia di Pavia (957 ab., CAP 27030, TEL. 0382). 

\Piève d'Àlpago Comune in provincia di Belluno (2.055 ab., CAP 32010, TEL. 0437). 

\Piève dél Càiro Comune in provincia di Pavia (2.298 ab., CAP 27037, TEL. 0384). 

\Piève di Bòno Comune in provincia di Trento (1.413 ab., CAP 38085, TEL. 0465). 

\Piève di Cadóre Comune in provincia di Belluno (4.040 ab., CAP 32044, TEL. 0435). 

\Piève di Cènto Comune in provincia di Bologna (6.589 ab., CAP 40066, TEL. 051). 

\Piève di Coriàno Comune in provincia di Mantova (823 ab., CAP 46020, TEL. 0386). 

\Piève di Lédro Comune in provincia di Trento (519 ab., CAP 38060, TEL. 0464). 

\Piève di Solìgo Comune in provincia di Treviso (9.393 ab., CAP 31053, TEL. 0438). 

\Piève di Téco Comune in provincia di Imperia (1.482 ab., CAP 18026, TEL. 0183). 

\Piève d'Ólmi Comune in provincia di Cremona (1.134 ab., CAP 26040, TEL. 0372). 

\Piève Emanuèle Comune in provincia di Milano (15.634 ab., CAP 20090, TEL. 02). Centro industriale (prodotti metalmeccanici e cartari). Gli abitanti sono detti Pievesi

\Piève Fissiràga Comune in provincia di Lodi (871 ab., CAP 20070, TEL. 0371). 

\Piève Fosciàna Comune in provincia di Lucca (2.440 ab., CAP 55036, TEL. 0583). 

\Piève Lìgure Comune in provincia di Genova (2.615 ab., CAP 16030, TEL. 010). 

\Piève Pòrto Moróne Comune in provincia di Pavia (2.650 ab., CAP 27017, TEL. 0382). 

\Piève San Giàcomo Comune in provincia di Cremona (1.385 ab., CAP 26035, TEL. 0372). 

\Piève Sànto Stéfano Comune in provincia di Arezzo (3.338 ab., CAP 52036, TEL. 0575). Centro agricolo (olive, frutta, ortaggi, cereali), industriale (abbigliamento) e turistico. 

\Piève Tesìno Comune in provincia di Trento (795 ab., CAP 38050, TEL. 0461). 

\Piève Torìna Comune in provincia di Macerata (1.381 ab., CAP 62036, TEL. 0737). 

\Piève Vergónte Comune in provincia di Verbano-Cusio-Ossola (2.811 ab., CAP 28020, TEL. 0324). 

\Pievebovigliàna Comune in provincia di Macerata (890 ab., CAP 62035, TEL. 0737). 

\Pievepèlago Comune in provincia di Modena (2.152 ab., CAP 41027, TEL. 0536). 

\piezo- Primo elemento di parole composte. 
 @   dal greco piÚzein comprimere. 

\piezoclàsi, sf. Frattura di una roccia a causa della pressione praticata da forze tettoniche. 

\piezoelettricità, sf. Fenomeno elettrico scoperto da P. Curie nel 1880 nel quarzo, che consiste nella polarizzazione elettrica di alcuni cristalli se sottoposti a una deformazione meccanica (polarizzazione diretta) oppure nella deformazione di cristalli sottoposti a un campo elettrico. Questa scoperta ha avuto un utilizzo pratico sia in elettronica (oscillatori al quarzo) sia nella realizzazione di dispositivi di accensione (mediante la produzione di scintille). 

\piezoelèttrico, agg. (pl. m.-ci) Relativo a fenomeno legato alla piezoelettricità. 

\piezomètrico, agg. (pl. m.-ci) Relativo alla piezometria. 
Altezza piezometrica 
È il rapporto tra la pressione di un fluido in moto in un punto dato e suo peso specifico. 

\piezòmetro, sm. Strumento usato per misurare la compressibilità dei materiali. 

\pifferàro, sm. Chi suona il piffero. 

\pìffero, sm. Strumento a fiato simile al flauto. ~ clarinetto, zufolo. 
 X   sm. pipe. 

\Pigafétta, Antònio (Vicenza 1485?-1534?) Navigatore, partecipò con Magellano alla prima circumnavigazione del globo (1519-1522) e fu uno dei pochi superstiti a tornare in Spagna. È noto soprattutto perché scrisse la Relazione del primo viaggio intorno al mondo (1525), opera in cui descrive quell'esperienza. 

\Pigafétta, Filìppo (Vicenza 1533-1604) Viaggiatore italiano, parente di Antonio. Visitò Aleppo, Gerusalemme e Tripoli di Siria per incarico del pontefice Sisto V. 

\Pigalle, Jean-Baptiste (Parigi 1714-1785) Scultore francese. Di ispirazione barocca, la sua arte è caratterizzata da una tendenza retorica e classicheggiante, che talvolta, soprattutto nei ritratti, lascia il passo a una vivace ricerca di naturalezza. Fu uno degli artisti preferiti da M.me Pompadour. Tra le opere Mercurio che si allaccia i sandali (1744, Parigi, Louvre). 

\pìgia pìgia, loc. sost. m. invar. Calca. 

\pigiàma, sm. Indumento, per uomo o donna, da notte. 
 X   sm. pl. pyjamas. 

\pigiàre, v. tr. Premere, calcare. ~ accalcare, comprimere. 
 X   v. tr. to press. 
 @   lat. volg. pinsiare, deriv. da pinsere pestare. 

\pigiàta, sf. Il pigiare. 

\pigiatrìce, sf. Macchina usata per la pigiatura meccanica dell'uva. 

\pigiatùra, sf. Il pigiare. 

\pigìdio, sm. 1 La regione posteriore del carapace dorsale dei trilobiti. 2 L'ultimo segmento del corpo di Artropodi e Anellidi. 

\pigionàle, sm. 1 Inquilino. ~ pigionante. 2 Fittavolo. 

\pigionànte, sm. e sf. Inquilino. ~ affittuario, locatario. 

\pigióne, sf. 1 Locazione di immobili. 2 Affitto che si corrisponde al padrone di casa. ~ canone, locazione. 
 X   sf. rent. 
 @   lat. pensio,-onis, deriv. da pensus, p.p. di pendere pagare. 

\pigliamósche, sm. invar. Piccolo uccello dei boschi che si nutre di mosche. 

\pigliàre, v. v. tr. Prendere rapidamente e con forza. 
v. intr. Di piante, attecchire. 
 X   v. tr. 1 to take. 2 (afferrare) to catch. 
 @   lat. volg. pillare, deriv. da pilare piantare una colonna. 

\pigliatùtto, agg. invar. Nei giochi di carte, la carta che consente di prendere tutte le carte giocate in tavola, come l'asso nella scopa. 

\pìglio, sm. 1 L'atto del pigliare. 2 Atteggiamento, modo di guardare accigliato. ~ aria, maniere. 
 X   sm. expression. 

\Pìglio Comune in provincia di Frosinone (4.734 ab., CAP 03010, TEL. 0775). 

\pigmalióne, sm. Persona che esercita la sue influenza su di un'altra determinandone il successo. 

\Pigmalione (letteratura) Commedia di G. B. Shaw (1914). Scritta nel 1912, venne rappresentata solo nel 1914. È uno dei lavori teatrali più famosi di Shaw. Racconta la trasformazione di una fioraia del popolo in una sofisticata signora per opera di uno studioso di fonetica, cinico e un po' misantropo. L'opera si basa sulla leggenda greca di Pigmalione e Galatea. Nel 1956 ne è stata ricavata una commedia musicale di enorme successo con il titolo di My Fair Lady. È stata portata sullo schermo nel 1964, protagonisti Audrey Hepburn e Rex Harrison. 
Pigmalione 
Opera di J. Ph. Rameau, libretto di Ballot de Sauvot (Parigi, 1748). 

\Pigmaliòne (mitologia) Personaggio mitologico, re di Cipro. Scolpì una statua eburnea di Afrodite e se ne innamorò. La dea, accogliendo le sue richieste, le diede vita. Dalla loro unione nacque Pafo. 

\pigmentàre, v. tr. Colorare tramite un pigmento. 

\pigmentazióne, sf. La disposizione dei pigmenti negli animali e nei vegetali. 

\pigménto, sm. Sostanza organica o inorganica, di origine naturale o artificiale, che, in sospensione in un mezzo fluido, viene utilizzata per colorare vari tipi di materiali. I pigmenti sono utilizzati fin dall'antichità, e la loro classificazione si basa sul colore (come per il blu di Prussia). 
In biologia sono sostanze organiche presenti a livello cellulare che determinano il colore dei tessuti. ~ tinta. 
 X   sm. pigment. 

\pigmèo, sm. 1 Persona di statura molto piccola. 2 Appartenente ad alcune popolazioni dell'Africa. 
 X   sm. pygmy. 
Termine con cui si indicano varie popolazioni caratterizzate da una statura nettamente inferiore rispetto a quella delle altre popolazioni vicine, con particolare riferimento a quelle distribuite in Africa tropicale (circa 200.000 individui) e in alcune zone dell'Asia, continente di cui sono originari (Filippine, Andamane, Malesia). 

\pigmòide, agg., sm. e sf. Relativo ai tipi umani di statura bassa che non hanno i caratteri antropologici propri dei pigmidi. 

\pìgna, sf. 1 Frutto del pino. 2 Coperchio bucherellato all'estremità dei tubi per aspirazione. 
 X   sf. pinecone. 
 @   lat. pinea, s. dell'agg. pineus del pino. 

\Pìgna Comune in provincia di Imperia (1.055 ab., CAP 18037, TEL. 0184). 

\Pignatàro Interàmna Comune in provincia di Frosinone (2.473 ab., CAP 03040, TEL. 0776). 

\Pignatàro Maggióre Comune in provincia di Caserta (6.491 ab., CAP 81052, TEL. 0823). 

\Pignatèlli, Ferdinàndo (1769-1799) Nipote di Francesco e fratello di Mario, aderì alla repubblica. Al ritorno dei Borbone venne giustiziato. 

\Pignatèlli, Francésco (1755-1823) Militare napoletano, fece parte degli eserciti napoleonici. 

\Pignatèlli, Màrio (1773-1799) Nipote di Francesco e fratello di Ferdinando, aderì alla repubblica. Al ritorno dei Borbone venne giustiziato. 

\pignàtta, sf. 1 Pentola. 2 Mattone forato. 

\Pìgni Càcchi, Paola (Milano 1945-) Podista. Nel 1969 fu primatista mondiale sui 1.500 m (4'12"4). Nel 1972, sui 3.000 m (9'9"2) e nel 1973 sul miglio (4'29"5). 

\pignoccàta, sf. Dolce tipico siciliano, a forma di pigna. 

\Pignòla Comune in provincia di Potenza (4.681 ab., CAP 85010, TEL. 0971). 

\pignoleggiàre, v. intr. Comportarsi in modo intransigente, da pignolo. 

\pignolerìa, sf. 1 L'essere pignolo. ~ cavillosità, fiscalità. 2 Atto o detto da pignolo. ~ sofisticheria. 

\pignolésco, agg. (pl. m.-chi) Che è pignolo. 

\pignòlo, sm. 1 Il seme del pino. 2 Persona pedante. 
 X   sm. fusspot. 

\pignóne, sm. 1 Muraglia di sassi costruita per proteggere dall'erosione della corrente di un fiume. 2 La più piccola di due ruote di un ingranaggio. 

\Pignóne Comune in provincia di La Spezia (714 ab., CAP 19020, TEL. 0187). 

\pignoràbile, agg. Che si può pignorare. 

\pignorabilità, sf. L'essere soggetto a pignoramento. 

\pignoraménto, sm. Il pignorare. 
È l'ingiunzione fatta dall'ufficiale giudiziario al debitore, in cui gli si impone di evitare di commettere atti che possano in alcun modo danneggiare l'integrità dei beni che costituiscono la garanzia del credito (o dei loro frutti). 

\pignorànte, sm. Creditore che fa istanza di pignoramento. 

\pignoràre, v. tr. Sequestrare beni per insolvenza. ~ confiscare, congelare. <> spignorare. 
 X   v. tr. to distrain. 
 @   lat. pignorare, deriv. da pignus,-oris pegno. 

\pignoratìzio, agg. 1 Di persona che può soddisfare un pegno. 2 Garantito da un pegno. 

\Pignòtti, Lorènzo (Figline 1739-Pisa 1812) Favolista e letterato. Tra le opere, le Favole e novelle (1782), considerata una delle migliori espressioni del genere nel Settecento, il poema La tomba di Shakespeare (1779) e L'ombra di Pope (1781). 

\pìgola, sf. Appezzamento di terreno coltivato avente forma irregolare. 

\pigolàre, v. intr. Emettere il suono degli uccelli. 
 X   v. intr. to chirp, to cheep. 

\pigolìo, sm. Il pigolare insistente. 

\Pigorìni, Luìgi (Fontanellato 1842-Padova 1925) Archeologo e paletnologo. Nel 1876 fondò il Museo preistorico ed etnografico di Roma. 

\Pigou, Arthur Cecil (Ryde 1877-Cambridge 1959) Economista inglese. Teorizzò la distinzione tra costi e benefici privati e sociali e dettò i fondamenti dell'economia del benessere. Scrisse Le teorie dell'occupazione (1933). 

\Pìgra Comune in provincia di Como (388 ab., CAP 22020, TEL. 031). 

\pigrìzia, sf. Carattere o natura di pigro. ~ accidia, ignavia. <> laboriosità, operosità. 
 X   sf. laziness. 
 @   lat. pigritia, deriv. da piger,-gra,-grum pigro. 

\pìgro, agg. e sm. agg. 1 Svogliato, indolente. ~ accidioso, ignavo. <> industrioso, laborioso. 2 Lento. 3 Ottuso. mente pigra
sm. Persona pigra. ~ flemmatico, trascinato. <> energico, veloce. 
 X   agg. 1 lazy. 2 (lento) sluggish. 
 @   lat. piger,-gra,-grum, da piget fare contro volontà. 

\Pikes Peak Monte (4.301 m) degli USA, nella sezione meridionale della Front Range in Colorado. 

\PIL Sigla di Prodotto Interno Lordo. 

\pìla, sf. 1 Apparecchio generatore di energia elettrica. ~ batteria elettrica, gruppo elettrogeno. 2 Recipiente di pietra ampio e profondo. 3 Muro sul quale posano gli archi del ponte. ~ pilastro, pilone, traliccio. 4 Serie di oggetti sovrapposti. ~ catasta. 
 X   sf. 1 battery. 2 (catasta) pile. 
In fisica è un sistema che produce energia elettrica mediante la trasformazione dell'energia chimica. Ideatore della pila è A. Volta (pila voltaica, 1799). La pila costruita da Volta era composta da dischetti di zinco e di rame separati da panni imbevuti di acido solforico (l'elettrolita). Attualmente, per la produzione di energia elettrica, vengono utilizzate pile a secco, composte da vari materiali; le pile con elettrolita liquido sono utilizzate per misurazioni di laboratorio. 
Pila a combustibile 
Tipo di pila di recente realizzazione che viene alimentata continuamente, con vari tipi di combustibili; queste pile hanno trovato applicazione nei viaggi spaziali, per il loro elevato rendimento. 
Pila atomica 
È il termine con cui E. Fermi definì nel 1942 il primo reattore nucleare

\Pìla (comune) Comune in provincia di Vercelli (114 ab., CAP 13020, TEL. 0163). 

\Pila (Polonia) Città (75.000 ab.) della Polonia, capoluogo del voivodato omonimo. 

\Pìlade Personaggio mitologico, figlio di Strofio e cugino e amico di Oreste; sposò sua sorella Elettra, figlia di Agamennone. Per antonomasia indica un amico molto fedele. 

\pilàf, sm. invar. Riso cotto al forno con burro, cipolla e poco brodo. 

\pilàre, v. tr. Sottoporre a pilatura. 

\pilastràta, sf. Sequenza di pilastri che sostiene una serie di archi o una trabeazione. 

\pilàstro, sm. 1 Sostegno di materiale vario a base quadrangolare. fare il pilastro, rimanere immobile senza fare nulla. 2 Base, fondamento. i pilastri del ponte erano danneggiati
 X   sm. pillar. 
 @   deriv. da pila

\Pilàto, Pònzio (?-39?) Governatore romano della Giudea dal 26 al 36. Alla richiesta dei Giudei di condannare Gesù, lo abbandonò a loro dicendo: "Sono innocente del sangue di questo giusto". La scena del processo a Cristo è raffigurata in un mosaico nella chiesa di Sant'Apollinare Nuovo a Ravenna e nelle grotte vaticane. È ricordato anche per le stragi da lui ordinate quando il popolo si oppose all'utilizzo del Tesoro del Tempio per finanziare la costruzione dell'acquedotto e per quelle perpetrate in Samaria. 

\pilatùra, sf. L'operazione con cui si toglie la lolla al chicco di risone. 

\Pilatus Massiccio montuoso della Svizzera, fra i cantoni di Unterwalden e di Lucerna. Vetta più elevata il monte Tomlishorn (2.129 m). 

\Pilcomayo Fiume (2.500 km) dell'America Meridionale. Nasce in Bolivia dalle Ande e confluisce nel fiume Paraguay. 

\pileàto, agg. Che porta il pileo. 

\pileflebìte, sf. Flebite della vena porta. Può essere causata da compressione, infiammazione o stenosi del sistema circolatorio epatico. 

\pìleo, sm. 1 Nell'antica Roma, berretto conico od ovale, di cuoio o di feltro, corrispondente al pîlos greco. 2 In zoologia, la parte della testa degli uccelli compresa tra la base del becco e la nuca. 

\pileorìza, sf. Specie di cappuccio che riveste e protegge l'apice della radice. 

\Pilibhit Città (89.000 ab.) dell'India, nello stato dell'Uttar Pradesh. Capoluogo del distretto omonimo. 

\Pilica Fiume (319 km) della Polonia. Nasce presso la città omonima e confluisce nel fiume Vistola. 

\pilìfero, agg. Relativo al pelo. 

\pillàcchera, sf. Schizzo di fango sui vestiti. 

\pillaccheróso, agg. Che è pieno di pillacchere. 

\pillàre, v. tr. Pigiare con il pillo e simili. 

\Pillat, Ion (Bucarest 1891-1945) Poeta. Tra le opere Illusioni (1917) e Lo scudo di Minerva (1934). 

\pilling, sm. invar. Nei tessuti, formazione superficiale di peluria. 

\pìllo, sm. Grosso ceppo provvisto di manici, usato per pigiare le massicciate. 

\pìllola, sf. 1 Pasticca di sostanza medicinale. ~ capsula, cialda, compressa. prendere in pillole, poco alla volta. 2 Cosa poco gradevole. ~ rospo, mattone. 
 X   sf. pill. 
 @   lat. pilula, pallina, dimin. di pila, palla. 
Pillola anticoncezionale 
Farmaco antifecondativo messo a punto nel 1956 dal medico americano Gregory Pincus. Da allora sono stati prodotti tipi più sicuri e con minori effetti collaterali. 

\pillottàre, v. tr. Ungere con il pillotto. 

\pillòtto, sm. Arnese da cucina da cui si fa sgocciolare l'unto, sull'arrosto che gira nello spiedo. 

\pìlo, sm. Nell'antica Roma, arma da lancio usata dai fanti. 

\Pìlo, Rosolìno (Palermo 1820-San Martino 1860) Patriota protagonista dei moti siciliani del 1848. Nel 1860 si recò in Sicilia per partecipare alle rivolte ma, prima di riuscire a congiungersi con le truppe garibaldine, rimase ucciso in uno scontro con truppe dei Borbone. 

\pilocarpìna, sf. Alcaloide presente in alcune specie di Pilocarpus, antagonista fisiologico dell'atropina. Provoca miosi, aumento della secrezione gastrica e bronchiale e delle ghiandole salivari e sudorifere. 

\Pilon, Germain (Parigi 1528-1590) Scultore francese. Tra le opere Virt¨ (1563-1570, St-Denis, Tomba di Enrico II e Caterina de' Medici). 

\pilonaménto, sm. Costipamento del conglomerato cementizio nelle casseforme. 

\pilóne, sm. 1 Grosso pilastro che sostiene gli archi del ponte. 2 Struttura verticale di sostegno. piloni dei cavi della tensione elettrica
 X   sm. 1 pillar. 2 (di ponte) pier. 3 (dei cavi elettrici) pylon. 
 @   accresc. di pila

\pilòrico, agg. (pl. m.-ci) Relativo al piloro. 

\pilòro, sm. Orifizio munito di sfintere che mette in comunicazione lo stomaco col duodeno. Alla fine della digestione gastrica ha la funzione, aprendosi, di lasciar passare il chimo. 

\pilorospàsmo, sm. Contrazione spastica del piloro, spesso congenita. Può anche derivare da malattie gastriche. 

\PILOT In informatica è la sigla di Programmed Inquiry Learning or Teaching. Si tratta di un linguaggio di programmazione finalizzato ai corsi CBT. 

\pilòta, agg. e sm. agg. indec. 1 Che ha funzione di guida. 2 Che ha carattere di sperimentazione. progetto pilota
sm. 1 Persona autorizzata a dirigere le manovre delle navi in un porto. ~ nostromo, timoniere. 2 Chi guida un'automobile, un aeroplano. ~ autista, conducente. pilota automatico, autopilota. 
 X   agg. pilot. sm. 1 pilot. 2 (autista) driver. 
 @   da pedota, guida di terra, deriv. da piede. 

\pilotàggio, sm. Insieme di manovre e tecniche necessarie a pilotare. 

\pilotàre, v. tr. Guidare una nave, un'automobile e simili. ~ accompagnare, scortare. 
 X   v. tr. 1 to pilot. 2 (guidare) to drive. 
 @   deriv. da pilota. 

\pilotìna, sf. Battello che guida le navi nei porti. 

\pilotis, sm. franc. Nome dei pilastri che sorreggono un edificio, isolandolo dal terreno. 

\Pilsudski, Józef (Zulowo 1867-Varsavia 1935) Militare e politico polacco fondatore, con altri, del Partito socialista polacco. Per questo motivo venne deportato in Siberia dagli zaristi. Nel corso del primo conflitto mondiale guidò reparti di volontari polacchi inquadrati nell'esercito austriaco. Fu il primo presidente della Polonia dopo l'indipendenza della nazione; in seguito abbandonò il potere ma fu alla testa del colpo di stato del 1926. Ricoprì la carica di ministro della guerra ma era di fatto l'uomo forte del governo. 

\piluccàre, v. tr. 1 Spiccare i chicchi d'uva dal grappolo. 2 Mangiare a pezzetti. ~ mangiucchiare, rosicchiare. 3 Estorcere quattrini. 

\pimentàre, v. tr. Condire con pimento. 

\Pimentèl Comune in provincia di Napoli (1.249 ab., CAP 09050, TEL. 070). 

\piménto, sm. 1 Spezia dal sapore piccante, ottenuta dai semi di una pianta tropicale. 2 Peperoncino rosso. 
 X   sm. allspice, pimento. 
 @   franc. piment, dal lat. pigmentum. 

\Pimónte Comune in provincia di Cagliari (5.601 ab., CAP 80050, TEL. 081). 

\pimpànte, agg. Vistoso, allegro. 
 X   agg. sprightly. 

\PIN Sigla di Prodotto Interno Netto. 

\pin Nei circuiti designa un piedino metallico mediante il quale si effettua una connessione elettrica. 

\pinàccia, sf. (pl.-ce) 1 Barca indiana dal fondo piatto su cui venivano trasportati i viaggiatori benestanti sul Gange. 2 Grande bastimento in uso nei secc. XVI e XVII. 

\Pinàcee Famiglia di conifere a cui appartengono piante resinose dal fusto alto sfruttate per il legname. Sono diffuse nell'emisfero boreale. 

\pinacòide, sf. In cristallografia, forma cristallina semplice costituita da due facce parallele. È tipica dei cristalli dei gruppi dimetrico e trimetrico. 

\pinacotèca, sf. Luogo dove vengono esposti quadri di grande valore artistico. 
 X   sf. art gallery. 

\Pinar del Río Città (136.000 ab.) di Cuba, capoluogo della provincia omonima. 

\pinarèllo, sm. Fungo (noto anche come boleto giallo, Boletus luteus) della famiglia delle Boletacee e della classe dei Basidiomiceti. Commestibile dopo aver asportato la pellicola vischiosa. 

\pinaròlo, sm. Fungo (noto anche come boleto granulato, Boletus granulatus) della famiglia delle Boletacee e della classe dei Basidiomiceti. Commestibile. 

\Pinaròlo Po Comune in provincia di Pavia (1.593 ab., CAP 27040, TEL. 0383). 

\Pinàsca Comune in provincia di Torino (2.836 ab., CAP 10060, TEL. 0121). 

\pinàstro, sm. Pino marittimo. 

\pinax, sm. pl. In archeologia, tavoletta dipinta o rilievo in terracotta che veniva attaccato con funzioni votive nei confronti della divinità. 

\Pìncàra Comune in provincia di Rovigo (1.357 ab., CAP 45020, TEL. 0425). 

\pince, sf. invar. Piccola piega ottenuta ripiegando all'interno il tessuto e cucendolo. 
 X   sf. invar. dart. 

\pince-nez, sm. invar. Occhiali privi di stanghetta, fermati sul naso da una molla. ~ stringinaso. 

\Pìncherle, Adriàna (Roma 1906-Firenze 1996) Pittrice italiana, sorella di A. Moravia. Si è formata nella scuola romana. Tra le opere, Nudo con scialle (1932), Pineta di Viareggio e L'ombrellino rosa (1934-1935). 

\Pìncherle, Albèrto (Milano 1894-Roma 1979) Storico. Esule dal 1938 al 1946, fu docente di storia del cristianesimo all'università di Roma dal 1948 al 1964. Tra le opere Sant'Agostino di Ippona (1930) e Il cristianesimo dalle origini a Gregorio Magno (1958). 

\Pìncherle, Salvatóre (Trieste 1853-Bologna 1936) Matematico. Diede importanti contributi all'analisi complessa e all'analisi funzionale. Fu il fondatore (1922) e il primo presidente dell'Unione matematica italiana. 

\Pìncio Parco pubblico di Roma. Venne disegnato nel 1809-1814 da Giuseppe Valadier. 

\pìnco, sm. 1 Stupido. ~ scemo. 2 Denominazione volgare del membro virile. ~ cazzo. 

\Pìnco Pallìno Persona qualunque, senza virtù o meriti particolari. 

\pindàrico, agg. (pl. m.-ci) 1 Relativo al poeta greco Pindaro. 2 Dicesi di passaggio ardito da un argomento all'altro. 

\pindarìsmo, sm. Imitazione dello stile di Pindaro. 

\Pìndaro (Cinoscefale 518-Argo 438) Poeta greco che viene considerato il massimo interprete della lirica corale. Della sua opera sono rimasti quarantaquattro epinici, composizioni in onore di una vittoria agonistica, suddivisi a seconda della zona e della data in cui si erano verificati gli avvenimenti celebrati (quattordici odi Olimpiche, dodici Pitiche, undici Nemee, sette Istmiche). Caratteristica del poeta era la capacità di passare improvvisamente dalla sfera dell'attualità, ossia la celebrazione dell'avvenimento in questione, alla sfera del mito, con mutamenti stilistici repentini (i cosiddetti voli pindarici). 

\Pindemónte, Ippòlito (Verona 1753-1828) Poeta e letterato. Fu uno degli esponenti del passaggio dalla tradizione neoclassica alle innovazioni romantiche. Molto noto per una sua traduzione dell'Odissea, compose altre opere di poesia (La fata morgana, 1782; Versi di Polidete Melpomenio, 1784; Poesie campestri, 1788) e prosa (Prose campestri, 1784-1788). 

\Pindo Catena montuosa della penisola Balcanica occidentale. Vetta più elevata il monte Smólikas (2.637 m). 

\pineàle, agg. Di ghiandola a secrezione interna. ~ epifisi. 

\Pinel, Philippe (Saint-Paul 1745-Parigi 1826) Psichiatra francese. Tra i pionieri della moderna psichiatria, riformò il trattamento ospedaliero dei malati di mente. 

\pinèlla, sf. Nel gioco della canasta, il due di ogni seme con valore di matta. 

\Pinèlli, Gian Vincènzo (Napoli 1535-Padova 1601) Bibliofilo. Studioso e amante dei libri, raccolse a Padova una ricca biblioteca di manoscritti e libri, che alla sua morte venne in parte suddivisa tra la Biblioteca Marciana di Venezia e la Biblioteca Ambrosiana di Milano. 

\pinène, sm. Idrocarburo terpenico biciclico non saturo che si incendia in presenza di acido nitrico o di cloro. È il componente principale dell'essenza di trementina. 

\Pineròlo Comune (35.000 ab., CAP 10064, TEL. 0121) della provincia di Torino, sede di industrie meccaniche, elettrotecniche, enologiche, tessili, chimiche. Monumenti importanti sono il duomo (la cui costruzione ebbe inizio nel 1044 e proseguì, con varie modifiche, fino al XV sec.), la chiesa di San Maurizio (1470), il palazzo d'Acaia (del XIV sec.). 

\pinéta, sf. Selva di pini. 
 X   sf. pine forest, pinewood. 

\Pinéto Comune in provincia di Teramo (11.980 ab., CAP 64025, TEL. 085). Centro industriale (mobilifici, prodotti chimici e alimentari) e turistico (balneazione) sul mar Adriatico. Gli abitanti sono detti Pinetani

\PING In informatica è la sigla di Packet Internet Groper. Si tratta di un programma che verifica se un host è realmente connesso a Internet. 

\pìngere, v. tr. Dipingere. 

\pingiagiap, sm. invar. Nave da cabotaggio sormontata da una falchetta alquanto elevata e staccata sia verso poppa che verso prua. È tipica della zona dello stretto della Malacca. 

\ping-pong, sm. invar. Gioco, chiamato anche tennis da tavolo, che si svolge su un tavolo diviso da una reticella. 
 X   sm. invar. table tennis. 

\Pingtan Dao Isola (200.000 ab.) della Cina, nello stretto di Formosa, di fronte alla costa orientale della provincia di Fujian. 

\Pingtung Città (212.000 ab.) di Taiwan, capoluogo della contea omonima. 

\pìngue, agg. 1 Grasso. ~ pasciuto, rotondetto, rubicondo. <> magrolino, secco, striminzito. 2 Di guadagno, ricco, lucroso. 
 X   agg. corpulent, fat. 
 @   lat. pinguis. 

\pinguèdine, sf. 1 Grassezza eccessiva. 2 Obesità. 

\pinguìcola, sf. Genere di piante erbacee perenni, appartenente alla famiglia delle Lentibulariacee, che nascono spontaneamente nei terreni acquitrinosi o torbosi. 

\Pinguìni, ìsole déi Gruppo di piccole isole appartenenti alla Repubblica Sudafricana. Sono situate nell'Atlantico, lungo le coste della Namibia. 

\pinguìno, sm. 1 In zoologia è il termine utilizzato per definire Uccelli marini appartenenti agli Sfenisciformi; vivono solo nell'emisfero australe. Divisi in varie specie, sono tuffatori e nuotatori, con becco lungo, piedi palmati, piumaggio nero, grigiastro e bianco; le ali, pinniformi, vengono utilizzate solo per il nuoto. Il pinguino ha un portamento eretto e vive in colonie numerose; è un uccello monogamo. La specie di maggiori dimensioni (raggiunge il metro d'altezza) è l'Aptenodytes patagonica (pinguino reale). 2 Gelato alla crema ricoperto di cioccolato fondente (il gelato alla crema viene immerso per pochi secondi nel cioccolato fondente, che lo ricopre), chiamato anche "ricoperto" o "cremino". La sua invenzione è attribuita a diverse gelaterie; ad es. nel 1935 era prodotto sia dalla Gelateria Pepino di Torino che dalla gelateria Giumìn di Nervi (che prima lo chiamò "macallé"). Successivamente fu prodotto anche dalla Motta. In USA una versione simile era già in uso negli anni '20, nota col nome di Eskimo Pie (marchio che è divenuto proprietà del gruppo Nestlé).
 X   sm. penguin. Pinguino imperatore 
Uccello (Aptenodytes forsteri) della famiglia degli Sfeniscidi e dell'ordine degli Sfenisciformi. Di colore bianco e nero, presenta una macchia arancione sotto la gola. Vive sulle coste antartiche nutrendosi di pesci. 

\Pininfarìna, Giovàn Battìsta (Torino 1893-Losanna 1966) Industriale e disegnatore di carrozzerie automobilistiche. 

\Pininfarìna, Sèrgio (Torino 1926-) Figlio di Giovan Battista. Industriale e disegnatore di carrozzerie automobilistiche. Dal 1988 al 1992 fu presidente della Confindustria. 

\pinìte, sf. Mica muscovite che proviene dalla decomposizione della cordierite. 

\pìnna, sf. 1 Organo di movimento utilizzato dagli animali acquatici. 2 Attrezzo di gomma calzato dai nuotatori. 3 Piccolo piano sporgente dallo scafo delle navi con funzioni di stabilità. 
 X   sf. 1 fin. 2 (per nuotare, di pinguino ecc.) flipper. 
Nei Pesci le pinne possono essere impari o pari; altri animali hanno pinne diverse da quelle dei Pesci, sia nella morfologia sia nella struttura (Cetacei, Pinnipedi, tartarughe marine ecc.).   +  

\pinnàcolo, sm. 1 Guglia caratteristica dello stile gotico che adorna le parti alte di un edificio. 2 Vetta molto ripida. ~ picco, punta. 3 Nome di un gioco di carte simile al ramino. 

\pinnèlla, sf. Fungo (noto anche con il nome di orgella o gelone, Pleurotus ostreatus) della famiglia delle Poliporacee e della classe dei Basidiomiceti. Commestibile. Coltivato anche industrialmente. 

\pinnìpede, agg. agg. Di animale, che ha gli arti a forma di pinne. 

\Pinnìpedi È un ordine di Mammiferi acquatici, diffuso nei mari freddi, dalle dimensioni notevoli, con corpo affusolato e arti trasformati in pinne, testa non molto grande, dentatura completa e in alcune specie (odobenidi) con canini molto sviluppati a forma di zanne, con baffi lunghi sul muso. Abili nuotatori, negli spostamenti sul terreno si trovano in difficoltà. Distribuiti geograficamente in molte zone, soprattutto quelle polari, vivono in branchi e vengono cacciati per le loro pelli e il grasso. Si dividono in Focidi, Odobenidi e Otaridi. 

\pìnnula, sf. Ognuna delle appendici laterali delle braccia degli Echinodermi Crinoidi muniti di apparato riproduttore. 

\pìno, sm. Pianta appartenente alla famiglia delle Pinacee, con foglie aghiformi, cresce perlopiù nelle zone fredde o temperate dell'emisfero settentrionale, dove forma foreste estesissime. In Italia è particolarmente diffuso il pino silvestre (Pinus sylvestris).   +  
 X   sm. pine tree. 
Pino d'Aleppo 
Gimnosperma (Pinus halepensis) della famiglia delle Pinacee e della classe delle Conifere. È diffuso nelle zone costiere del Mediterraneo. 
Pino domestico 
Gimnosperma (Pinus pinea) della famiglia delle Pinacee e della classe delle Conifere. Raggiunge i 30 m di altezza, i suoi semi (pinoli) sono commestibili. 
Pino marittimo 
Gimnosperma (Pinus pinaster) della famiglia delle Pinacee e della classe delle Conifere. In Italia cresce spontaneo sulle coste tirreniche. 
Pino montano 
Gimnosperma (noto anche come pino mugo, Pinus mugo) della famiglia delle Pinacee e della classe delle Conifere. In Italia è presente principalmente sulle Alpi. Il mugòlio, estratto dai suoi rami, può essere utilizzato contro le infezioni bronchiali. 
Pino nero 
Gimnosperma (Pinus nigra) della famiglia delle Pinacee e della classe delle Conifere. Raggiunge i 50 m e vive nell'area mediterranea. 
Pino silvestre 
Gimnosperma (Pinus sylvestris) della famiglia delle Pinacee e della classe delle Conifere. Raggiunge i 35 m. Vive in Europa e in Asia. 
Pino strobo 
Gimnosperma (Pinus strobus) della famiglia delle Pinacee e della classe delle Conifere. Raggiunge i 30 m. È molto diffuso in America settentrionale. 

\Pìno d'Àsti Comune in provincia di Asti (189 ab., CAP 14020, TEL. 011). 

\Pìno sùlla Spónda dél Làgo Maggióre Comune in provincia di Varese (290 ab., CAP 21010, TEL. 0332). 

\Pìno Torinése Comune in provincia di Torino (8.428 ab., CAP 10025, TEL. 011). 

\pinoccàta, o pinocchiàta, sf. Specialità umbra natalizia consistente in un dolce a base di pinoli e zucchero. 

\pinòcchio, sm. Pinolo. 

\Pinocchio Opera di Collodi. => "Le avventure di Pinocchio" 
Pinocchio 
Film d'animazione, americano (1940). Produzione di Walt Disney. Titolo originale: Pinocchio 

\Pinochet Ugarte, Augusto (Valparaíso 1915-Santiago del Cile 2006) Generale e politico cileno. Nel 1973 promosse il golpe che rovesciò Unidad Popular, instaurò una dittatura e dal 1974 al 1990 fu presidente della repubblica. Il 17 ottobre 1998 Pinochet venne arrestato a Londra dalla polizia britannica, su richiesta delle autorità spagnole che indagavano sulla morte di cittadini spagnoli durante il golpe del 1973, aprendo un lungo contenzioso per l'estradizione 

\pinocitòsi, sf. In citologia, modalità di ingestione e digestione di molecole da parte di cellule viventi consistente nell'accerchiamento delle molecole da parte della membrana cellulare e nel successivo isolamento delle stesse in un vacuolo in cui sono attaccate dai lisosomi. 

\pinòlo, sm. Seme del pino domestico. 
 X   sm. pine kernel. 

\pinot, sm. invar. Vitigno che produce l'omonimo vino. 

\pinscher, sm. invar. Denominazione generica di un gruppo di cani da guardia e da compagnia. 

\pìnta, sf. Misura di capacità usata negli Stati Uniti, pari a 1/8 di gallone (e a 0.47318 litri). 
 @   franc. pinte. 

\Pìnta Nome di una delle tre navi con le quali Colombo effettuò il primo storico viaggio verso le Indie. 

\pintadera, sf. invar. Termine spagnolo designante uno stampo in terracotta utilizzato nel Neolitico per pitturare il corpo. 

\Pinter, Harold (Hackney, Londra 1930-Londra 2008) Drammaturgo. Le prime opere La stanza (1957) e Il compleanno (1958) erano già ambientate in un'atmosfera assurda ed emotivamente coinvolgente; nelle opere successive l'alienazione, la nevrosi e l'incomunicabilità presero il sopravvento per sottolineare l'assurdità dell'esistenza: Ritorno a casa (1965), La terra di nessuno (1975), Il bicchiere della staffa (1985), Taking Sides (1995). 

\Pinto, Fer˝ao Mendes (Montemoro-Velho ca. 1510-Almada 1563) Cronachista. Tra le opere Peregrinazione (postumo, 1614). 

\Pinturìcchio (Perugia 1454-Siena 1513) Pittore il cui vero nome è Bernardino di Betto. Allievo di B. Caporali, dal 1473 collaborò con il Perugino. Fu attivo a Roma, Perugia, Spoleto, Umbertide, Siena e Orvieto. Con il Perugino realizzò varie opere, fra cui le Storie di San Bernardino (1473, Perugia, Galleria Nazionale) e la decorazione della cappella Sistina (1481-1483). L'Incoronazione della Vergine fu eseguita in collaborazione con B. Caporali (1503, Roma, Pinacoteca Vaticana). Tra le altre opere Storie di Pio II (1505-1507, Siena, libreria del Duomo), Affreschi dell'appartamento Borgia in Vaticano (1492-1494), Affreschi della cappella Eroli nel duomo di Spoleto, e Annunciazione, Adorazione dei pastori, Disputa nel tempio e Sibille (1501, Spello, Santa Maria Maggiore, cappella Baglioni). È considerato un abile narratore e illustratore efficace, ma raramente capace di poesia. Fu una delle figure più importanti della scuola umbra. 

\pin-up girl, loc. sost. f. invar. Ragazza la cui immagine è usata a scopi pubblicitari. ~ fotomodella. 

\pinyin, sm. invar. Sistema di trascrizione del cinese in alfabeto latino. Venne impiegato dalla Repubblica popolare cinese a partire dal 1958. 

\pìnza, sf. 1 Tenaglia. 2 Chele di un crostaceo o di uno scorpione. 
 X   sf. pl. 1 pliers. 2 (forcipe) pl. forceps. 
 @   franc. pince, deriv. da pincer pinzare. 

\Pinzàno al Tagliaménto Comune in provincia di Pordenone (1.566 ab., CAP 33094, TEL. 0432). 

\pinzàre, v. tr. 1 Stringere con le pinze. 2 Il mordere dei Crostacei o dello scorpione. 

\pinzatrice, sf. espressione spesso usata nel liunguaggio comune al posto di  →  "cucitrice" o  →  "spillatrice" (a forma di "pinza")

\pinzatùra, sf. 1 Puntura di insetto. 2 Nell'industria tessile, operazione di eliminazione manuale dei difetti dai tessuti greggi. 

\pinzétta, sf. Piccola tenaglia. 
 X   sf. pl. tweezers. 

\pinzillàcchera, sf. Inezia, sciocchezza. 

\pinzimònio, sm. Condimento fatto con olio, sale e pepe, nel quale si intingono verdure crude. 

\pinzòchero, sm. Bacchettone. 

\Pinzòlo Comune in provincia di Trento (2.974 ab., CAP 38086, TEL. 0465). 

\pìo, agg. 1 Devoto, religioso. ~ osservante, praticante. <> empio. anima pia. 2 Misericordioso. 3 Inutile. pio desiderio
 X   agg. 1 pious. 2 (benefico) charity, charitable. 
 @   lat. pius

\Pìo Nome di papi. 
Pio I 
(Aquileia ?-Roma 155) Papa eletto nel 140, combatté gli gnostici e Marcione. 
Pio II 
(Corsignano 1405-Ancona 1464) Enea Silvio Piccolomini, eletto papa nel 1458, cercò di organizzare una crociata ma non riuscì a portare a termine il tentativo. Fu un importante mecenate e scrisse i Commentari (1463), un'opera autobiografica. 
Pio III 
(Siena 1440 ca.-Roma 1503) Francesco Todeschini Piccolomini, eletto papa nel 1503, morì solo un mese dopo la sua elezione. 
Pio IV 
(Milano 1499-Roma 1565) Giovanni Angelo Medici, eletto papa nel 1559, convocò per l'ultima volta il concilio di Trento e lo concluse, approvandone i decreti nella bolla Benedictus Deus
Pio V 
(Bosco Marengo 1504-Roma 1572) Antonio Michele Ghislieri, eletto papa nel 1566, santo (festa il 5 maggio), mise in atto una riforma delle strutture della chiesa, rafforzò l'Inquisizione, fondò la congregazione dell'Indice e, sul piano esterno, mediante l'alleanza fra la Spagna e Venezia, ottenne la sconfitta dei turchi nella battaglia di Lepanto (1571). 
Pio VI 
(Cesena 1717-Valence 1799) Giovanni Angelo Braschi, eletto papa nel 1775, fu pontefice nel periodo in cui si svolse la rivoluzione francese; nel 1797 dovette cedere a Napoleone territori della chiesa. Nel 1799 fu imprigionato e condotto a Valence, in Francia, dove morì. 
Pio VII 
(Cesena 1740-Roma 1823) Gregorio Luigi Barnaba Chiaramonti, eletto papa nel 1800, dopo il conflitto con la Francia che portò alla prigionia di Pio VI, firmò un concordato con Napoleone e, nel 1804, andò a Parigi per incoronarlo imperatore. Tuttavia nel 1809 decise di scomunicare Napoleone che lo fece arrestare ed esiliare a Savona. Con la caduta di Napoleone poté tornare a Roma (1814). 
Pio VIII 
(Cingoli 1761-Roma 1830) Francesco Saverio Castiglioni, eletto papa nel 1829, fu fautore di una politica ecclesiastica conservatrice, opponendosi all'anticlericalismo, agli ideali liberali e al giansenismo. 
Pio IX 
(Senigallia 1792-Roma 1878) Giovanni Maria Mastai-Ferretti, eletto papa nel 1846, inizialmente fu protagonista di una stagione di riforme; tuttavia, dopo la caduta della Repubblica romana (1848-1849), dovette rivedere le sue posizioni, passando a un acceso antiliberalismo. Proclamò il dogma dell'Immacolata Concezione (1854) e quello dell'infallibilità del papa (1870). Nel corso del suo pontificato il territorio della chiesa fu progressivamente inglobato dalla nascente nazione italiana, fino all'occupazione di Roma, nel 1870. 
Pio X 
(Riese 1835-Roma 1914) Giuseppe Melchiorre Sarto, eletto papa nel 1903, (santo, festa il 20 agosto), condannò la separazione fra stato e chiesa attuata in Francia e si oppose fermamente agli ideali liberali, pur concedendo ai cattolici italiani la possibilità di votare. 
Pio XI 
(Desio 1857-Roma 1939) Ambrogio Damiano Achille Ratti, eletto papa nel 1922, sottoscrisse nel 1929 i Patti Lateranensi con l'Italia e una serie di trattati con altre nazioni. Si occupò con attenzione dell'Azione Cattolica e condannò il nazismo, il comunismo e le leggi razziali adottate dal regime fascista. 
Pio XII 
(Roma 1876-Castel Gandolfo 1958) Eugenio Pacelli, eletto papa nel 1939, prima dello scoppio della seconda guerra mondiale, che non riuscì a evitare. Durante la guerra difese i principi della democrazia e, nel dopoguerra, condannò il comunismo, arrivando a scomunicarne i sostenitori. In ambito teologico, definì la dottrina del Corpo Mistico e proclamò il dogma dell'Assunzione di Maria. 

\Pìo da Pietrelcìna (Pietrelcina 1887-San Giovanni Rotondo 1968) Religioso cappuccino (al secolo Francesco Forgione). Divenne prete nel 1910 e nel 1916 entrò nel convento di San Giovanni Rotondo, diventando ben presto il riferimento di migliaia di pellegrini per la sua condotta ascetica, l'attività di taumaturgo e la fama di stimmatizzato (1918). Fu beatificato nel 1999. 

\piobacillòsi, sf. In veterinaria, generica infezione piogena, caratteristica di suini e ruminanti, provocata dal Corynebacterium pyogenes

\Pióbbico Comune in provincia di Pesaro (2.016 ab., CAP 61046, TEL. 0722). 

\Pióbesi d'Àlba Comune in provincia di Cuneo (913 ab., CAP 12040, TEL. 0173). 

\Pióbesi Torinése Comune in provincia di Torino (2.838 ab., CAP 10040, TEL. 011). 

\piocianìna, sf. Pigmento respiratorio generato da alcuni ceppi di bacilli piocianei. 

\piòda, sf. 1 In Lombardia, materiale da costruzione per tetti. 2 Nell'Italia settentrionale, piano di frattura dei graniti adoperato per staccare blocchi dalle cave. 

\Piòde Comune in provincia di Vercelli (182 ab., CAP 13020, TEL. 0163). 

\piodermìte, sf. Generica infiammazione acuta che colpisce la cute, con formazione di pus. 

\piògeno, agg. e sm. agg. 1 Relativo al pus. 2 Che provoca pus. 3 Di batterio che determina la formazione di pus. 
sm. Batterio che determina la formazione di pus. 

\pioggerèlla, sf. Pioggia leggera. 

\piòggia, sf. (pl.-ge) 1 Precipitazione atmosferica di gocce d'acqua, causata dalla condensazione del vapore acqueo attorno a nuclei formati da particelle solide. ~ diluvio, nubifragio, scroscio. 2 Grande quantità. 
 X   sf. rain. 
 @   lat. volg. plovia, deriv. da pluere piovere. 
La dimensione delle gocce varia da mezzo mm a 5 mm, mentre la velocità di caduta arriva fino a 8 m al secondo. Il pluviometro è lo strumento che viene utilizzato per la misurazione della quantità di pioggia caduta. 
Pioggia acida 
Risultato dell'inquinamento atmosferico, la pioggia acida contiene gocce d'acqua con pH inferiore a 7, e provoca gravi danni all'ambiente. 
Pioggia artificiale 
La pioggia artificiale è la pioggia che viene provocata mediante la dispersione nelle nubi di agenti specifici (ioduro d'argento, ghiaccio secco, cloruro di sodio). 

\Pioggia e il bel tempo, La Opera di poesia di J. Prévert (1955). 

\Piòla, Doménico (Genova 1627-1703) Pittore. Tra le opere Autunno e Inverno (1687-1688, Genova, Palazzo Rosso). 

\Piòla, Sìlvio (Robbio 1913-Vercelli 1996) Calciatore. Fu un famoso centravanti delle squadre Pro Vercelli, Lazio, Torino, Juventus, Novara e della nazionale, con la quale vinse i mondiali del 1938. 

\piòlo, sm. 1 Pezzo di legno con funzioni di sostegno. ~ asticciola, astina, paletto, puntello. scala a pioli, con gradini formati da pioli. 2 Piccolo pilastro di materiale vario, posto dinanzi ai portoni, per ornamento o riparo. 
 X   sm. 1 peg. 2 (di scala) rung. 
 @   greco pŔiros cavicchio. 

\Pioltèllo Comune in provincia di Milano (34.165 ab., CAP 20096, TEL. 02). Centro industriale (prodotti chimici, cartari, alimentari e meccanici). Gli abitanti sono detti Pioltellesi

\piombàggine, sf. 1 In botanica, nome volgare del genere Plumbago. 2 Grafite. 

\piombàggio, sm. 1 Piombatura. 2 In medicina, intervento di chirurgia toracica nel quale si verifica la presenza di aderenze tra i foglietti pleurici al fine di drenare un ascesso polmonare. 

\piombàre, v. v. tr. 1 Apporre un sigillo di piombo. ~ chiudere, impiombare. <> spiombare. 2 Ricoprire di piombo. ~ sigillare. piombare un dente, otturarlo con piombo. 
v. intr. 1 Cadere all'improvviso. ~ abbattersi. 2 Essere perpendicolare. 3 Assalire con furia. ~ avventarsi. 
 X   v. tr. 1 (dente) to fill. 2 (sigillare) to seal. v. intr. 1 (precipitare) to crash down. 2 (gettarsi con impeto) to fall. 
 @   lat. plumbare; per v. intr. deriv. da piombo

\piombatùra, sf. 1 Il piombare. 2 Quantità di piombo usata per chiudere qualcosa. 
 X   sf. (dente) filling. 

\Piómbi Antiche prigioni della città di Venezia, aperte nel 1591 e utilizzate dagli austriaci come prigioni politiche di stato. Derivano il nome dal fatto che si trovano sotto i tetti di piombo del palazzo Ducale. 

\piómbico, agg. (pl. m.-ci) Relativo agli acidi non noti derivati dall'aggiunta di acqua all'ossido di piombo (PbO2). 

\piombìfero, agg. Che dà piombo. 

\piombìno, agg. e sm. agg. Che ha il colore grigio scuro del piombo. 
sm. 1 Cilindro di piccole dimensioni, legato a una funicella, usato per controllare la perpendicolarità di una costruzione. 2 Dischetto di piombo usato per sigillare pacchi e simili. 3 Proiettile. 4 Peso utilizzato per mantenere verticale la lenza in acqua. 
 X   sm. 1 lead seal. 2 (per filo a piombo) plummet. 3 (per lenza) sinker. 
 @   dimin. di piombo

\Piombìno Comune (37.000 ab., CAP 57025, TEL. 0565) della provincia di Livorno, situato all'estremità del promontorio omonimo. Era già un porto molto attivo al tempo dei romani; dall'XI sec. passò ai pisani, quindi cadde sotto il controllo (fra il Quattrocento e il Settecento), nell'ordine, degli Appiani, dei Ludovisi e dei Buoncompagni, finché, all'inizio dell'Ottocento passò a Napoleone che lo cedette alla sorella Elisa Baciocchi, nel 1805. Nel 1815 entrò a far parte del granducato di Toscana. Dal suo porto ci si imbarca per raggiungere l'isola d'Elba; presenti alcune industrie siderurgiche e meccaniche. 
Canale di Piombino 
Braccio di mare che separa l'isola d'Elba dal promontorio di Piombino, nella costa della Toscana. 

\Piombìno Dése Comune in provincia di Padova (7.813 ab., CAP 35017, TEL. 049). 

\piómbo, sm. 1 Metallo pesante e duttile. ~ peso. 2 Sigillo di piombo. 
 X   sm. 1 lead. 2 (sigillo) lead seal. 3 (cadere a piombo) straight down. 
In chimica è l'elemento con il numero atomico 82 (peso atomico 207), presente in natura in vari minerali (galena, anglesite ecc.). Il metallo ha una colorazione bianca con riflessi bluastri, molto tenero, conduce scarsamente l'elettricità. Per la sua resistenza alla corrosione viene utilizzato nelle condutture per l'acqua, nella produzione di contenitori per prodotti chimici, per la protezione di cavi, per schermi di protezione dalle radiazioni, oltre che nella fabbricazione di leghe di vario genere, di munizioni e altro ancora. Il piombo è un metallo molto tossico, che provoca avvelenamento; per questo motivo è importante ridurne l'utilizzo nelle benzine. 

\piombóso, agg. 1 Che contiene piombo. 2 Simile al piombo. 

\piomètra, sf. Ritenzione di materiale purulento nell'utero. 

\pióne, sm. In fisica è il nome di una particella fondamentale (detta anche mesone p) nelle interazioni nucleari forti. Teoricamente la sua esistenza fu ipotizzata da Yukawa (1935), mentre la scoperta sperimentale avvenne solo nel 1948. 

\pionefrósi, sf. Infezione con produzione di pus a carico della pelvi renale e del rene, provocata da stasi urinaria. 

\pionière, sm. Chi precede tutti nelle ricerche, nelle esplorazioni. ~ esploratore, anticipatore. <> epigono, proselita. 
 X   sm. pioneer. 

\Pionieri, I Romanzo di J. F. Cooper (1823). 

\pionierìsmo, sm. Attività di pioniere. 

\pionierìstico, agg. (pl. m.-ci) Relativo a pioniere. 

\pioppàia, sf. Pioppeto. 

\piopparèllo, sm. Fungo (noto anche con il nome di pioppino, Agrocybe aegerita) della famiglia delle Bolbiziacee e della classe dei Basidiomiceti. Commestibile. 

\pioppéto, sm. Luogo piantato a pioppi. 

\pioppicoltùra, sf. Coltivazione dei pioppi. 

\piòppo, sm. Albero ad alto fusto della famiglia delle Salicacee e dell'ordine delle Salicali. Molto diffuso nelle zone a clima freddo o temperato, con foglie di forma ovale, fiori in amenti, frutti che rilasciano semi cotonosi. Grazie alla sua rapida crescita viene coltivato per la produzione di legno (specialmente il pioppo nero, Populus nigra). Altre varietà sono il pioppo cipressino (Populus nigra, var. italica) e il pioppo tremulo (Populus tremula). 
 X   sm. poplar tree. 

\Piòraco Comune in provincia di Macerata (1.317 ab., CAP 62025, TEL. 0737). 

\piorrèa, sf. Emissione di pus. 
Piorrea alveolare 
Periodontite purulenta, caratterizzata da processi putrefattivi cronici a carico delle gengive e delle pareti alveolari. 
Piorrea secca 
Forma ischemica e degenerativa, senza alterazioni a carico delle gengive, ma solo con vacillamento e caduta dei denti. 

\piorròico, agg. (pl. m.-ci) Relativo alla piorrea. 

\Piossàsco Comune in provincia di Torino (15.554 ab., CAP 10045, TEL. 011). Centro industriale (prodotti del legno, meccanici e tessili). Gli abitanti sono detti Piossaschesi

\piòta, sf. 1 La pianta del piede. 2 Zolla di terra erbosa. 

\Piotrków Trybunalski Città (82.000 ab.) della Polonia, capoluogo del voivodato di Piotrków. 

\Piovà Massàia Comune in provincia di Asti (649 ab., CAP 14020, TEL. 0141). 

\piovanèllo, sm. Uccello dei Caradriformi (Calidris ferrufinea) dal corpo rotondeggiante col becco ricurvo verso il basso. In Italia è di doppio passo. 

\piovàno, agg. Relativo a pioggia. 

\piovàsco, sm. (pl.-chi) Colpo di vento accompagnato da scroscio di pioggia. 

\Pióve di Sàcco Comune in provincia di Padova (17.353 ab., CAP 35028, TEL. 049). Centro agricolo (coltivazione di cereali e ortaggi) e industriale (prodotti chimici, tessili e meccanici). Gli abitanti sono detti Piovesi o Piovesani

\Piovène Rocchétte Comune in provincia di Vicenza (7.557 ab., CAP 36013, TEL. 0445). 

\Piovène, Guìdo (Vicenza 1907-Londra 1974) Scrittore e giornalista, deve il successo soprattutto ai romanzi, come il primo, Lettere di una novizia (1941, romanzo in forma epistolare). Altri suoi romanzi sono La gazzetta nera (1943), PietÓ contro PietÓ (1946). 

\Piòvera Comune in provincia di Alessandria (718 ab., CAP 15040, TEL. 0131). 

\piòvere, v. intr. 1 Cadere, detto della pioggia dal cielo. piove sul bagnato, quando a una situazione già grave si aggiungono altre disgrazie. 2 Penetrare dell'acqua dal tetto. ~ gocciolare, scrosciare. 3 Arrivare all'improvviso. 
 X   v. intr. 1 to rain. 2 (affluire) to pour in. 
 @   lat. volg. plovere
Governo ladro, piove! Citazione di Casimiro Teja a una vignetta comparsa sul Pasquino, nel 1861. 

\piovigginàre, v. intr. Piovere minutamente. 
 X   v. intr. to drizzle. 

\piovìggine, sf. Pioggerellina penetrante. 

\piovigginóso, agg. Di tempo in cui pioviggina. 

\piovìschio, sm. Pioggia leggera. 

\piovórno, agg. Piovoso. 

\piovosità, sf. 1 L'essere piovoso. 2 Quantità di pioggia caduta in una regione o in un dato periodo. 

\piovóso, agg. 1 Relativo a luogo o tempo in cui piove molto e di frequente. 2 Quinto mese del calendario repubblicano francese. 
 X   agg. rainy. 

\piòvra, sf. 1 Mafia. 2 Mollusco marino appartenente alla famiglia dei Cefalopodi provvisto di tentacoli. ~ calamaro, polipo. 
 X   sf. octopus. 
 @   franc. pieuvre, dal lat. polypus polipo. 

\Piozzàno Comune in provincia di Piacenza (750 ab., CAP 29010, TEL. 0523). 

\Piòzzo Comune in provincia di Cuneo (956 ab., CAP 12060, TEL. 0173). 

\pìpa, sf. 1 Arnese formato da un piccolo recipiente per fumare il tabacco e di un cannello per aspirare. 2 La quantità di tabacco, inserita nel fornello della pipa. 
 X   sf. pipe. 
 @   franc. pipe cannuccia. 

\pipàre, v. intr. Fumare la pipa. 

\pipàta, sf. 1 Il pipare. 2 Quanto tabacco sta nella pipa. 

\pipatóre, sm. Fumatore di pipa. 

\pipe-line, sf. invar. Oleodotto. ~ condotto, conduttura. 

\pipelining, sm. invar. In informatica designa una tecnica per l'elaborazione di un gruppo di operazioni in modo parzialmente sovrapposto. 

\Piperàcee Famiglia di piante tropicali, appartenenti all'ordine delle Piperali, erbacee, legnose o lianose. 

\piperazìna, sf. Esaidropirazina solubile in acqua utilizzata come antielmintico nell'ascaridiosi e nell'ossiurosi. 

\piperidìna, sf. Denominazione dell'esaidropiridina, ottenibile per idrolisi della piperina, e delle basi omologhe. 

\piperìna, sf. Alcaloide giallo che fonde a 128°C. È presente in numerose specie di pepe. 

\piperìta, agg. Detto di una varietà di menta. 

\Pipèrno, Èlsa (Mogadiscio 1942-) Ballerina e coreografa italiana. Dopo aver frequentato l'Accademia Nazionale di Danza, si perfezionò nella danza contemporanea. Nel 1972 fondò a Roma la scuola Teatro-danza Contemporanea, imperniata sulla modern dance statunitense, e successivamente il Centro Professionale di Danza Contemporanea, il primo istituto superiore italiano di insegnamento delle tecniche di danza contemporanea. Dedicatasi quasi essenzialmente all'insegnamento, dal 1991 fu docente di tecnica presso la scuola di Teatro dell'opera di Roma e, dall'anno successivo, anche all'Accademia Nazionale di Danza. 

\Pipèrno, Frànco (Roma 1953-) Musicologo italiano. Ha insegnato al conservatorio di Pesaro (1977-1983) e in quello di Frosinone e ha scritto studi sulla musica barocca (Gli eccellentissimi musici della cittÓ di Bologna, 1985). 

\pipétta, sf. 1 Tubo di vetro per prelevare piccole quantità misurabili di liquidi. 2 Tipo di pasta.   +  

\pipì, sf. Orina, nel linguaggio infantile. ~ urina. 
 X   sf. wee wee, pee pee. 

\pipiàre, v. intr. Pigolare. 

\Pipìno Nome di maggiordomi e sovrani. 
Pipino I il Vecchio 
o Pipino di Landen (580 ca.-640) Maggiordomo d'Austrasia e fondatore della dinastia carolingia. Garantì alla carica di maggiordomo il possesso ereditario. 
Pipino II di HÚristal, detto Pipino il Giovane 
(640 ca.-Jupille 714) Nipote di Pipino I e maggiordomo d'Austrasia. Nel 687, con la sconfitta a Tertry della Neustria, unificò i regni franchi, sui quali regnò senza però detronizzare i re merovingi. In seguito sottomise alamanni e frisi. 
Aquitania Pipino I d'Aquitania 
(803?-Poitiers 838) Figlio di Ludovico il Pio. Nell'817, dalla spartizione dell'impero, gli fu assegnata l'Aquitania. Lottò vanamente contro il padre e i fratelli. 
Pipino II d'Aquitania 
(823?-Senlis 865?) Figlio di Pipino I, gli succedette nell'838 come re d'Aquitania. Il suo regno fu conteso a lungo dallo zio Carlo il Calvo, che nell'864 riuscì a catturarlo e a imprigionarlo a vita. 
Italia Pipino 
(777-Milano 810) Figlio di Carlo Magno. Nel 781 venne incoronato re d'Italia, ma morì prima del padre. 

\Pipìno III il Brève (Jupille 714-Saint-Denis 768) Re dei franchi, figlio di Carlo Martello, padre di Carlo Magno, dopo l'abdicazione del fratello Carlomanno acquisì il controllo completo del regno, deponendo Childerico III. Scese in Italia dove sconfisse ripetutamente i longobardi, donando al papa alcuni territori, che avrebbero costituito la parte originaria dello stato della chiesa. 

\pipistrèllo, sm. Termine con cui vengono definiti Mammiferi volanti dell'ordine dei Chirotteri. Il pipistrello è un animale che predilige l'attività notturna, nutrendosi di insetti; alcune specie sudamericane si nutrono del sangue di altri Mammiferi. In Italia sono presenti il pipistrello nano (Pipistrellus pipistrellus), la nottola, il pipistrello orecchie di topo. 
 X   sm. bat. 
 @   lat. vespertilio,-onis, deriv. da vesper sera. 
Pipistrello orecchie di topo 
Mammifero (Myotis myotis) della famiglia dei Vespertilionidi e dell'ordine dei Chirotteri. Presente nelle zone temperate, misura 8 cm. Si nutre di insetti. 

\Pipistrello, Il Operetta in tre atti di J. Strauss (figlio), libretto di R. Genée e K. Haffner (Vienna, 1874). 

\pipìta, sf. 1 Piccola striscia di pelle sollevata attorno all'unghia. 2 Termine regionale che indica il germoglio delle piante. 3 In veterinaria, malattia che colpisce i polli provocando l'ispessimento dello strato corneo che fodera la lingua. 

\Pippi Calzelunghe Racconto di A. Lindgren (1952). 

\pippiolìno, sm. Puntina all'estremità di un merletto o di un ricamo. 

\pìppolo, sm. Chicco, bacca. ~ grano. 

\Pìpridi Famiglia di Uccelli Passeriformi detti anche manachini. 

\piqué, sm. invar. Stoffa di cotone con effetti in rilievo. 

\Piquet, Nelson (Rio de Janeiro 1952-) Nelson Souto Majer. Pilota brasiliano. Fu campione di Formula 1 nel 1981, 1983, 1987. 

\pìra, sf. lett. Rogo per supplizio o cremazione dei cadaveri. 

\Piracicaba Città (284.000 ab.) del Brasile, nello stato di San Paolo, sul fiume omonimo. 

\Piràino Comune in provincia di Messina (3.734 ab., CAP 98060, TEL. 0941). 

\Piràlidi Famiglia di Insetti Lepidotteri eteroneuri di dimensioni piccole o medie, a cui appartengono farfalle crepuscolari e notturne con capo generalmente munito di ocelli, tibie posteriori provviste di due speroni e antenne semplici. 

\piramidàle, agg. Che ha forma di piramide. 

\piràmide, sf. 1 Solido che ha per facce un poligono (detto base) e tanti triangoli quanti sono i lati del poligono. 2 Imponente costruzione egiziana a forma di piramide, per la sepoltura del faraone. 
 X   sf. pyramid. 
 @   lat. pyramis-idis, dal greco pyramýs. 
La distanza tra la base della piramide e il vertice opposto dicesi altezza. Un tronco di piramide si ottiene mediante l'intersezione di una piramide con un piano parallelo alla faccia non triangolare o ad una qualunque faccia nel caso siano tutte triangolari (il tronco è la parte delle due che non è una piramide).   +  
Nella storia dell'antico Egitto le piramidi erano monumenti sepolcrali a pianta quadrata, dedicati alla sepoltura dei faraoni, di loro familiari, parenti e dignitari. Le piramidi egizie più note sono quelle di Cheope, Chefren e Micerino. Anche altre civiltà hanno eretto strutture simili, come in Mesopotamia (gli ziqqurat) e in America centromeridionale. 
Piramide alimentare 
Si tratta di un metodo che viene utilizzato per rappresentare graficamente (appunto con la forma di una piramide) la catena alimentare di un sistema ecologico. 

\Piràmide Vincent Vetta (4.215 m) delle Alpi Pennine, nel gruppo del Monte Rosa. 

\Piramidèllidi Famiglia di Molluschi Gasteropodi opistobranchi marini che hanno i primi giri della conchiglia rivolti in una direzione e gli altri nella direzione opposta. 

\Piramidellofórmi Ordine di Molluschi Gasteropodi opistobranchi marini a cui appartiene solo la famiglia dei Piramidellidi. 

\piramidóne, sm. Nome commerciale del'1-fenil-2,3-dimetil-4-dimetilammino-5-pirazolone, utilizzato per le sue proprietà analgesiche e antireumatiche. 

\pirandelliàno, agg. 1 Relativo a Luigi Pirandello. 2 Riferito all'opera di Pirandello, di faccenda contraddittoria o complicata o di situazione nella quale non si riesce a distinguere tra realtà e apparenza. 

\Pirandèllo, Fàusto (Roma 1899-1975) Pittore. Tra le opere Oggetti (1937, Roma, Galleria Nazionale d'Arte Moderna). 

\Pirandèllo, Luìgi (Agrigento 1867-Roma 1936) Scrittore e drammaturgo ebbe vita tormentata e difficile: laureatosi in glottologia in Germania nel 1891 e trasferitosi poi a Roma nel 1893, coltivava il sogno di divenire scrittore, ma il dissesto finanziario del padre lo obbligò all'insegnamento. Autore fecondo, la sua opera si compone di 250 novelle, otto romanzi e una quarantina di lavori teatrali. Cominciò, convinto da Capuana, a dedicarsi alla narrativa, nel solco del verismo (L'esclusa, 1901). In seguito, dopo alcune traversie familiari, scrisse il romanzo Il fu Mattia Pascal (1904), in cui cominciò l'allontanamento dal verismo per sviluppare i suoi temi più originali, con i contrasti fra la realtà e la finzione, tra l'essenza e l'apparenza, sostenendo l'insufficienza della conoscenza umana nei confronti della comprensione del mondo, l'incomunicabilità degli esseri umani, la relatività delle azioni e dei sentimenti, la molteplicità della personalità umana. Questi temi hanno angosciato lo spirito dell'artista e pervaso ogni sua opera in modo continuo e ricorrente. Non di rado il tema di una novella viene ripreso in un dramma o in una commedia. Altri romanzi meno popolari sono I vecchi e i giovani e I quaderni di Serafino. Iniziò poi a occuparsi anche di teatro, riproponendo le tematiche già visitate nella prosa, con opere come Il berretto a sonagli (1917), Cosý Ŕ (se vi pare) (1917), Il piacere dell'onestÓ (1917), Ma non Ŕ una cosa seria (1918), Sei personaggi in cerca d'autore (1921), Enrico IV (1922), L'uomo dal fiore in bocca (1923), Questa sera si recita a soggetto (1930) e Come tu mi vuoi (1930). Nel 1934 vinse il premio Nobel per la letteratura. Pirandello fu certamente la figura principale del teatro italiano di questo secolo ed ebbe anche notevole importanza a livello europeo e americano. Altre sue opere di narrativa sono Uno, nessuno, centomila (1925), I giganti della montagna (pubblicato postumo e incompiuto nel 1937).   +  

\Piranési, Giovànni Battìsta (Mogliano Veneto 1720-Roma 1778) Incisore e architetto studiò a Venezia, in ambiente tipicamente neoclassicista, e si trasferì poi a Roma, dove svolse la sua intensa attività di incisore, ritraendo i monumenti classici e riproponendone così le forme, in diverse serie di incisioni, fra cui Prima parte d'architetture e prospettive (1743), Vedute di Roma (1748-1775), AntichitÓ romane (1756). Scrisse anche vari trattati, fra cui AntichitÓ della Magna Grecia

\pirànha, sm. Pesce (Serrasalmus nattereri) della famiglia dei Caracidi e dell'ordine dei Cipriniformi. Di colore scuro punteggiato d'oro, misura anche 30 cm. È dotato di potenti mascelle munite di denti appuntiti a forma di cuneo. Si riunisce in grandi banchi. Carnivoro, si ciba di animali di grossa taglia che spolpa sino all'osso. Esistono alcune specie vegetariane, non pericolose per l'uomo. 

\pirànico, agg. (pl. m.-ci) Di composto, contenente nella formula il pirano. 

\piràno, sm. Composto eterociclico che contiene un atomo di ossigeno. 

\pirargirìte, sf. Solfoantimoniuro d'argento dai cristalli trigonali prismatici rossi (se freschi) o grigi (se alterati). 

\piràta, agg. e sm. agg. indec. 1 Che esercita la pirateria. 2 Che trasmette senza avere l'autorizzazione. 
(pl.-i) sm. 1 Chi corre i mari su nave armata per depredare le navi. ~ corsaro, filibustiere. pirata della strada, chi evita di soccorrere una persona investita. 2 Chi pensa a guadagnare senza scrupoli. ~ sfruttatore. 
 X   sm. 1 pirate. 2 (della strada) hit-and-run driver. 
 @   lat. pirata, dal greco peiratŔs, deriv. da peirÓn tentare. 

\Pirata, Il Melodramma in due atti di V. Bellini, libretto di S. Romani (Milano, 1827). 
Pirata, Il<***> 
Film musicale, americano (1947). Regia di Vincente Minnelli. Interpreti: Gene Kelly, Judy Garland, Walter Slezak. Titolo originale: The Pirate<***> 

\pirateggiàre, v. intr. Fare azioni da pirata. 

\piraterìa, sf. Attività di rapina esistente fin dall'antichità, nei confronti di navi e dei loro passeggeri. ~ banditismo, brigantaggio. 
Nel Mediterraneo era praticata già migliaia di anni fa, da intere popolazioni. Greci e romani la combatterono duramente, per difendere i traffici commerciali e garantire la sicurezza dei mari. Fu però solo Pompeo che, nel 67 a. C., la debellò dal Mediterraneo. In seguito fu praticata dai normanni nell'Atlantico e dai saraceni nel Mediterraneo, i quali costituirono anche autentici stati, gli stati barbareschi. Colpì poi i traffici con le Americhe, ma venne eliminata entro l'inizio del XIX sec. Attualmente sopravvive solo in alcune zone dell'Asia meridionale (Indonesia, Malesia, Filippine). 

\piratésco, agg. (pl. m.-chi) Relativo a pirata. 

\Pirati Film d'avventura, francese/americano (1986). Regia di Roman Polanski. Interpreti: Walter Matthau, Chris Campion, Charlotte Lewis. Titolo originale: Pirates 

\pirazòlo, sm. Base eterociclica debole il cui nucleo si trova nei pirazoloni. 

\pirazolóne, sm. Denominazione generica di composti carbossilici derivanti dal pirazolo. 

\pireliòmetro, sm. Strumento che viene utilizzato nella misurazione della radiazione solare, in calorie per minuto e per cm2. Il suo valore si ottiene calcolando la quantità di calore che viene assorbita in un'unità di tempo da un corpo nero esposto ai raggi solari, con superficie unitaria. 

\Pirèlli, Giovànni Battìsta (Varenna 1848-Milano 1932) Fondatore nel 1872 dell'omonima società produttrice di cavi elettrici, pneumatici per veicoli e articoli in gomma. 

\pirenàico, agg. (pl. m.-ci) Relativo ai Pirenei. 

\pirène, sm. Idrocarburo policiclico che si trova nelle frazioni meno volatili del catrame di carbon fossile, assieme al crisene. Fonde a 149°C e bolle a ca. 360°C: 

\Pirenèi Catena montuosa lunga circa 450 km, situata in Europa meridionale, dall'oceano Atlantico al mar Mediterraneo, che separa la Francia dalla Spagna. In Francia si estende un terzo circa del totale del sistema montuoso, che presenta, in questa nazione, versanti più aspri e ripidi che generano fiumi più imponenti di quelli che sorgono sul versante spagnolo, come la Garonna e l'Adour. Le cime principali sono il Pico de Aneto (3.404 m), il Pico de Posets (3.375), il Perdido (3.355 m), il Pic de Vignemale (3.298 m). Il clima varia molto a seconda della posizione e dell'altitudine: si va da un tipico clima oceanico, a ovest, al clima mediterraneo, a est. Fino ai 2.000 m crescono foreste di conifere e latifoglie; oltre quell'altezza sono numerosi i pascoli. Le popolazioni sono basche a ovest, catalane a est. Molto diffuso il turismo, praticate anche silvicoltura e agricoltura. 
Pace dei Pirenei 
Trattato stipulato da G. Mazzarino e Luis de Haro, che suggellò la fine della guerra fra Francia e Spagna nel 1659. 

\Pirènidi Famiglia di Molluschi Gasteropodi Prosobranchi, appartenenti all'ordine degli Stenoglossi, dalla conchiglia di forma ovale. 

\Pirenne, Henri (Verviers 1862-Ucle, Bruxelles 1935) Storico belga. Tra le opere Le cittÓ del medioevo (1927) e Storia economica dell'Occidente medievale (1951). 

\pirenòide, agg. Corpo rifrangente proteico di dimensioni minuscole. Uno o più pirenoidi sono presenti nel cloroplasto di certi gruppi di Alghe, associati spesso a granuli d'amido (uno per ogni pirenoide). 

\Pirèo Città (190.000 ab.) della Grecia situata sul golfo di Egina, appartenente al nomo della Grande Atene, di cui è lo sbocco commerciale marittimo, grazie alle notevoli strutture portuali, le principali della Grecia. L'economia si basa anche sulla presenza di varie industrie (settori cantieristico, meccanico, petrolifero, chimico, tessile). Furono Temistocle, nel 470 a. C., e poi Pericle e Conone, con la costruzione delle mura, a sfruttarne la posizione favorevole. 

\piressìa, sf. Termine medico che designa genericamente un rialzo termico del corpo. 

\pirètico, agg. (pl. m.-ci) Relativo a febbre. 

\piretoterapìa, sf. Trattamento delle malattie nel quale si provoca artificialmente la febbre al fine di stimolare la reattività dell'organismo. 

\piretrìna, sf. Estere che costituisce il principio attivo del piretro. 

\pirètro, sm. Pianta erbacea (Chrysanthemum cinerariefolium) con infiorescenze a capolino di vario colore dalle quali viene estratta la piretrina. Ampiamente coltivato in diversi Paesi del mondo, la sostanza ottenuta dalla sua lavorazione viene largamente usata nella produzione di antiparassitari. Ancora oggi il piretro è un prodotto molto efficace che viene usato per la sua bassa tossicità (in particolar modo verso gli animali di sangue caldo) e per la rapidità della sua azione nei confronti dei parassiti. 

\pìrex => "pyrex" 

\pirgeòmetro, sm. Strumento meteorologico atto a misurare la radiazione terrestre notturna. 

\pìrico, agg. (pl. m.-ci) Che produce fuoco. 

\piridìna, sf. Base azotata eterociclica che si trova nei prodotti di decomposizione di nicotina e cinconica e nel catrame di schisto, di torba e di carbon fossile. 

\piridincarbossìlico, agg. (pl. m.-ci) Relativo ad acido che possiede uno o più carbossili legati al nucleo piridinico. 

\piridossìna, sf. Cloridrato di 4,5-diidrossimetil-3-idrossi-2-metilpiridinio. ~ vitamina B6

\pirifórme, agg. A forma di pietra. 
Apertura piriforme 
Apertura anteriore mediana dello scheletro del cranio relativa alle fosse nasali. 
Muscolo piriforme 
Il muscolo piramidale del bacino. 

\pirimidìna, sf. Metadiazina isomera delle piridazine e delle pirazine, costituente delle nucleoproteine, delle vitamine B, degli acidi nucleici e in altri importanti molecole biologiche. 

\pirimidìnico, agg. (pl. m.-ci) Relativo alle basi che derivano da una piridina. 

\pirìte, sf. È un minerale giallastro, lucente, costituito da solfuro di ferro cristallizzato, a volte in combinazione con altri metalli (nichel, oro, cobalto, selenio). Viene utilizzato per la produzione dell'anidride solforosa; alcuni giacimenti si trovano anche in Italia, particolarmente in Toscana e Piemonte. 
 X   sf. pyrite. 

\pirìtico, agg. (pl. m.-ci) Relativo a pirite, che contiene pirite. 

\Pirìtoo Personaggio mitologico, re dei Lapiti. Marito di Ippodamia e amico di Teseo. Quest'ultimo lo aiutò contro i centauri ed egli, in cambio, scese con lui nell'Ade nel tentativo di rapire Persefone, partecipando alla caccia del cinghiale calidonio. 

\pìrla, sf. 1 Trottola. 2 Di persona credulona, sciocca. ~ ingenuo. 3 In senso spregiativo, membro virile. 

\piro- Primo elemento di parole composte. 
 @   dal greco pyr, pirˇs fuoco. 

\pirocatechìna, sf. O-difenolo ottenuto dalla distillazione secca del catechù. 

\piroclàstico, agg. (pl. m.-ci) Relativo all'emissione di materiali solidi da parte di un vulcano. 

\piroelettricità, sf. Fenomeno di elettrizzazione provocato da una variazione della temperatura in alcuni cristalli emiedrici come l'acido tartarico, la tormalina e il topazio. 

\piroelèttrico, agg. (pl. m.-ci) 1 Relativo alla piroelettricità. 2 Di cristallo, che manifesta il fenomeno della piroelettricità. 

\piroétta, sf. 1 Figura di danza costituita da una rapida rotazione del ballerino su se stesso, sulla punta di un piede. ~ giravolta, volteggio. 2 Rapida giravolta. ~ carambola. 
 @   franc. pirouette trottola, capriola. 

\piroettàre, v. intr. Fare piroette. 

\piròfila, sf. 1 Materiale pirofilo. 2 Pentola da fuoco. 
 X   sf. 1 heat-resistant dish, oven-proof dish. 2 (in vetro) pyrex dish. 

\pirofillìte, sf. Silicato di alluminio che si trova in lamine o in piccole masse sfaldabili di colore bianco, giallognolo o verde mela. 

\piròfilo, agg. Relativo a sostanza resistente al fuoco. 

\pirofobìa, sf. Paura morbosa del fuoco e dei materiali incendiari. 

\piròfobo, agg. e sm. Di persona, sofferente di pirofobia. 

\pirofòrico, agg. (pl. m.-ci) Relativo a sostanza che a contatto con l'aria s'infiamma. 

\pirofosfàto, sm. Sale dell'acido pirofosforico. ~ difosfato. 

\pirofosfìto, sm. Sale dell'acido pirofosforoso. 

\pirofosfòrico, sm. (pl.-ci) Sale dell'acido di formula H4O2P7. ~ difosforico. 

\piròga, sf. Imbarcazione primitiva, scavata in un tronco d'albero, usata da popolazioni indigene. 
 X   sf. dug-out canoe. 

\pirogallòlo, sm. 1, 2, 3-trifenolo o acido pirogallico. ~ 1, 2, 3-triidrossibenzene. 

\pirògeno, agg. e sm. Di farmaco che dà una reazione febbrile. 

\pirografìa, sf. Incisione su legno, cuoio, cartone, eseguita con una punta metallica arroventata. 

\pirogràfico, agg. (pl. m.-ci) Relativo a pirografia. 

\pirògrafo, sm. Strumento per l'esecuzione della pirografia. 

\pirolegnóso, agg. Nella locuzione acido pirolegnoso, la soluzione acquosa acida che derivava dalla distillazione secca del legno. 

\pirolétta => "piroetta" 

\pirolusìte, sf. Ossido di manganese dai cristalli tetragonali grigi. Generalmente forma masse concrezionali nere. 

\piròmane, sm. e sf. Persona affetta da piromania. 
 X   sm. e sf. pyromaniac. 

\piromanìa, sf. Impulso irresistibile ad appiccare il fuoco. 

\piromànte, sm. Persona che pratica la piromanzia. 

\piromanzìa, sf. Pratica divinatoria che si basa sull'osservazione delle caratteristiche delle fiamme di un fuoco. 

\pirometrìa, sf. Il complesso delle tecniche e dei metodi di cui ci si avvale per misurare la temperatura di fiamme e corpi incandescenti. 

\piromètrico, agg. (pl. m.-ci) Della pirometria. 

\piròmetro, sm. Strumento che si usa per misurare temperature altissime. 

\piromorfìte, sf. Clorofosfato di piombo che si può trovare in cristalli prismatici esagonali di colore giallo, bruno o verde, in miscele isomorfe insieme alla mimetite o in masse concrezionate nella zona di ossidazione dei giacimenti di piombo. 

\piromùcico, agg. (pl. m.-ci) Di acido che si ottiene distillando l'acido mucico o ossidando il furfurolo. 

\piroplasmòsi, sf. In medicina e in veterinaria, denominazione generica con cui sono indicate le babesiosi, malattie parassitarie provocate da Protozoi del genere babesia. 

\piròpo, sm. Silicato di alluminio e magnesio del gruppo dei granati. Ha colore rosso rubino o rosso fuoco. 

\piròscafo, sm. Nave a vapore. ~ bastimento, cargo. 
 X   sm. steamship, steamer. 

\pirosfèra, sf. Vecchia denominazione del nucleo terrestre, supposto allo stato fuso. 

\piròsi, sf. Sensazione di bruciore che interessa l'epigastrio e l'esofago accompagnata da rigurgito di liquido acido e da eruttazioni. 
 @   greco přrosis infiammazione. 

\pirosolfìto, sm. Sale dell'acido pirosolforoso. ~ disolfito. 

\Pirosòmidi, o Pirosomàtidi Ordine di tunicati, della classe dei Taliacei, con il sifone boccale e quello cloacale situati alle estremità opposte del corpo e muniti di organi luminosi che ne determinano la fosforescenza. 

\pirossènico, agg. (pl. m.-ci) Di roccia, contenente una buona percentuale di pirosseni. 

\pirossenìte, sf. Roccia eruttiva intrusiva fortemente basica formata principalmente da un minerale del gruppo dei pirosseni e in cui si trovano anche anfiboli, olivina e plagioclasio (in quantità ridotta). 

\piròsseno, sm. Minerale appartenente agli inosilicati, costituito da silicati di vari elementi (magnesio, calcio, ferro ecc.), differenziato a seconda del tipo di cristallizzazione (monoclina, rombica, triclina). Di colore verdastro, e di composizione complessa, si trova in rocce magmatiche e metamorfiche; alcuni esempi sono augite e diopside (monoclini), bronzite e ipersteno (rombici). 

\pirotècnica, sf. Arte di fabbricare i fuochi artificiali. 

\pirotècnico, agg. e sm. (pl. m.-ci) agg. Che concerne i fuochi artificiali. spettacolo pirotecnico
sm. 1 Chi prepara i fuochi artificiali. 2 Stabilimento militare in cui si preparano bossoli, spolette, munizioni. 
 @   da piro-+ tecnico

\pirouette, sf. invar. Nel ballo, giro completo su se stessi, in dentro o in fuori, eseguito in punta di piede o sulla mezza punta da un danzatore. 

\Pìrra Personaggio mitologico, moglie di Deucalione e figlia di Epimeteo. 

\pìrrica, sf. (pl.-che) Nell'antica Grecia, danza armata attribuita a Pirrico. 

\pirrìchio, sm. Piede composto da due sillabe breve. ~ dibraco. 

\Pìrro (319-Argo 272 a. C.) Re dell'Epiro, figlio di Eacida, fu un grandissimo condottiero. Dopo alterne fortune in Grecia e Tessaglia, si spostò in Italia, accorrendo in aiuto di Taranto, minacciata dai romani, che sconfisse prima a Eraclea (280 a. C.) poi ad Ascoli di Puglia (279 a. C.). Le vittorie gli costarono gravissime perdite (da cui deriva il termine vittoria di Pirro). In seguito passò in Sicilia, alleandosi con i greci contro Cartagine. Tornò poi nell'Italia continentale ma andò incontro a una sconfitta, presso Benevento (275 a. C.). Tornato in Epiro, entrò in conflitto con il re macedone Antigono, e fu infine ucciso. 

\Pirrofìte Suddivisione del regno vegetale, classe delle Protofite, comprendente circa 1.100 specie, dette anche alghe di fuoco. Sono organismi unicellulari, dotati di flagello per il movimento e a volte fosforescenti. Popolano il mare e nel golfo del Messico possono concentrarsi in quantità così elevate da originare il fenomeno delle maree rosse. 

\pirròlico, agg. (pl. m.-ci) Relativo al pirrolo. 

\pirròlo, sm. Composto eterociclico (C4H5N) liquido, di colore giallastro, con odore pungente simile a quello del cloroformio. Bolle a 130 °C e polimerizza per azione della luce. Si trova nel catrame, nella nicotina e nelle porfirine. Si ottiene per sintesi dall'immide dell'acido succinico. 
 @   greco pyrrhˇs rosso fuoco. 

\pirronìsmo, sm. 1 Dottrina di Pirrone e dei suoi seguaci. 2 Atteggiamento scettico. ~ diffidenza. 

\pirrotìna, sf. Solfuro di ferro con rame, cobalto e manganese che si trova in masse compatte granulari e, a volte, in cristalli esagonali bronzei o bruno-rossi. 

\pirùvico, agg. (pl. m.-ci) Di acido piruvico, il più semplice dei chetoacidi. È un liquido incolore molto diffuso nei tessuti animali (proviene dal metabolismo dei carboidrati). 

\Pìsa Città (100.000 ab., CAP 56100, TEL. 050) capoluogo di provincia della Toscana, situata sul fiume Arno. La città ha origini liguri; nel IV sec. a. C. era un centro etrusco, quindi divenne colonia romana nel 179 a. C. e poi municipio romano (89 a. C.). I romani trasformarono la città in un centro portuale e navale importantissimo. I vantaggi della presenza del porto si protrassero nel medioevo, in particolare con la prima crociata. In seguito la città conobbe una notevole decadenza, soprattutto a causa del conflitto con Genova, conclusosi con la sconfitta pisana nella battaglia della Meloria (1284). La città passò dunque sotto il dominio dei Visconti (all'inizio del Quattrocento) e poi di Firenze. Importante centro culturale sia nel passato, sia attualmente, con l'università fondata nel 1343 e la famosa Scuola Normale Superiore. L'economia si basa sul commercio di prodotti agricoli, sull'attività industriale (settore meccanico, tessile, farmaceutico) e sui flussi turistici, attratti soprattutto dalla notevole presenza di monumenti e opere d'arte, il cui fulcro è costituito dalla Piazza dei Miracoli, in cui sorgono il duomo (XI-XII sec.), il battistero (XII-XIV sec.), il campanile (1173, la famosa torre pendente); altri edifici notevoli sono le chiese di San Frediano (XI-XII sec.), Santa Caterina (XIII-XIV sec.), Santo Stefano dei Cavalieri (1569), i palazzi dell'Orologio e dei Cavalieri. 
Provincia di Pisa 
(2.448 km2, 390.000 ab.) Il territorio alterna tratti pianeggianti a profili collinari ed è attraversato dai fiumi Arno e Secchia. Importante la viticultura. Presenti industrie metalmeccaniche e calzaturifici. Tipici a Larderello sono i soffioni boraciferi. 

\Pisacàne, Càrlo (Napoli 1818-Sanza 1857) Patriota e scrittore, fu ufficiale nell'esercito borbonico, ma la sua carriera militare fu interrotta dalla sua fuga con Enrichetta Di Lorenzo (moglie di un suo cugino), con la quale andò dapprima a Londra e poi a Parigi. Pisacane tornò in Italia solo allo scoppio della prima guerra d'indipendenza, per combattere gli austriaci e fu poi a Roma dove, con Mazzini, contribuì alla vita della repubblica. Caduta quest'ultima, si stabilì a Genova. Il suo intento, esposto nel trattato Saggi storici-politici-militari sull'Italia (1858-1860) era quello di coinvolgere tutte le fasce popolari nei tentativi di insurrezione; a questo scopo, guidò la tragica spedizione di Sapri, nel 1857, con cui voleva organizzare l'insurrezione dell'Italia meridionale; il tentativo fallì; isolato e accerchiato dalle truppe borboniche, i suoi uomini vennero assaliti e uccisi dalla popolazione a Sanza. Pisacane, per non cadere prigioniero, si uccise (primo luglio 1857). 

\Pisanèllo (1395 ca.-Roma 1455 ca.) Pittore e medaglista, fine esecutore di opere nell'ambito del gotico internazionale, di cui era una figura rappresentativa. Eseguì affreschi (Ciclo cavalleresco, 1424-1425; San Giorgio e la principessa, 1436-1438), ritratti (Lionello d'Este, 1441; Principessa estense, 1435-1440) e numerosi disegni e medaglie, di cui si rivelò un autore molto abile. 

\Pisàni Antica famiglia veneziana, le cui origini risalgono al X sec., che fece fortuna con il commercio e con la finanza e si divise in vari rami, con molti esponenti illustri nella vita della città lagunare. Niccol˛ fu un ammiraglio e combatté contro i genovesi, nella guerra del 1350-1355. Vettor (1324-1380) fu anch'egli ammiraglio, uno dei maggiori della storia veneziana; sconfisse i genovesi a Porto d'Anzio. Andrea, ammiraglio, combatté contro i turchi. 

\Pisàni, Alvìse (1663-1741) Nobile veneziano e diplomatico. Nel 1735 fu eletto doge. 

\Pisàni, Andrèa (?-Corfù 1718) Ammiraglio veneziano. Proveniente da una famiglia nobile, nel 1707 ottenne la nomina a senatore della Giunta veneziana e nel 1714 fu chiamato a occupare l'incarico di provveditore all'artiglieria. Combattendo con il grado di ammiraglio nella guerra tra la Serenissima e i Turchi (1714-1718), conseguì una schiacciante vittoria che fu preludio alla Pace di Passarowitz. 

\Pisàni, Giórgio (1739-1811) Nobile veneziano. Nel 1780 promosse una congiura antioligarchica con G. Contarini. 

\Pisanìno Monte (1.946 m) della Toscana, il più elevato delle Alpi Apuane. 

\Pisàno Comune in provincia di Novara (595 ab., CAP 28010, TEL. 0322). 

\pisàno, agg. e sm. agg. Relativo a Pisa. 
sm. Abitante o nativo di Pisa. 

\Piscator, Erwin (Ulm 1893-Starnberg 1966) Regista teatrale tedesco. Creò il teatro politico di impronta marxista. Diresse La rivolta dei pescatori (1934) e scrisse Il teatro politico (1929). 

\piscatòrio, agg. Relativo ai pescatori. 

\pìscia, sf. Orina. 

\pisciallètto, sm. e sf. 1 Bambino che ancora non è capace di trattenere l'orina durante il sonno. 2 Persona immatura, incapace. ~ inetto. 

\pisciàre, v. tr. e intr. 1 Orinare. 2 Scrivere in modo superficiale o frettolosamente. 3 Nella locuzione pisciarsi sotto, avere molta paura. 4 Nella locuzione pisciarsi addosso dal ridere, ridere in modo esagerato. 5 Nella locuzione pisciare su qualcosa, dimostrare disprezzo. 

\pisciàta, sf. 1 L'azione del pisciare. 2 L'orina emessa. 3 Scritto o discorso sbrigativo e approssimativo. 

\pisciatóio, sm. Orinatoio. 

\Piscicèlli, Salvatóre (Pomigliano d'Arco 1948-) Regista cinematografico. Diresse Immacolata e Concetta (1979), Blues metropolitano (1985) e Baby gang (1992). 

\piscicoltóre, sm. Allevatore di pesci. 

\piscicoltùra, sf. Tecnica di allevamento dei pesci. 

\piscifórme, agg. A forma di pesce. 

\piscìna, sf. 1 Grande vasca piena d'acqua per fare il bagno e nuotare. piscina olimpionica, che ha dimensioni conformi ai requisiti per le gare olimpioniche. 2 Allevamento di pesce. 
 X   sf. 1 swimming pool. 2 (stabilimento) swimming baths. 
 @   lat. piscina, vivaio di pesci. 

\Piscìna Comune in provincia di Torino (2.936 ab., CAP 10060, TEL. 0121). 

\Piscìnas Comune in provincia di Cagliari (992 ab., CAP 09010, TEL. 0781). 

\Pisciòtta Comune in provincia di Salerno (3.324 ab., CAP 84066, TEL. 0974). 

\piscìvoro, agg. Che si nutre di Pesci. 

\pisèllo, sm. Pianta erbacea annua (Pisum sativum) della famiglia delle Papilionacee e dell'ordine delle Rosali. Coltivato in orto o in campagna, i suoi semi sono consumati freschi o inviati all'industria conserviera per essere inscatolati. Il terreno per la semina deve essere preparato, i semi vengono deposti in file e durante la crescita il terreno necessita di essere bagnato e concimato, inoltre si devono togliere le erbe infestanti. La semina avviene nel mese di novembre se il clima è mite, altrimenti alla fine dell'inverno. Si raccolgono appena maturi per consumarli freschi o per l'inscatolamento; per quelli destinati all'essicazione si attende la completa maturazione. Le moltissime varietà che si coltivano sono distinte in piselli mangiatutto e piselli da sgusciare. È una pianta originaria dell'Asia. 
 X   sm. pea. 
Pisello odoroso 
Nome volgare del Lathyrus odoratus, una pianta annua coltivata a scopo ornamentale che nasce spontaneamente nell'Italia meridionale. 

\pisifórme, sm. Osso pari situato al quarto posto della prima fila delle ossa del carpo. 
 @   comp. dal lat. pisum pisello + forma

\Pisignàno Frazione del comune di Cervia, in provincia di Ravenna (Emilia-Romagna), sulla riva destra del Savio. Nell'antica pieve di Santo Stefano si possono trovare affreschi del XVI sec. e un rilievo di Mitra. 

\Pisìstrato (Atene 600 a. C.-528? a. C.) Politico ateniese che si impadronì del potere ottenendo l'appoggio dei piccoli proprietari terrieri. Fu tiranno della città fino alla morte, conducendo una politica di sviluppo economico e commerciale, grazie a una grande abilità politica. Notevole anche il suo impegno nell'incrementare il patrimonio artistico della città. 

\Pisógne Comune in provincia di Brescia (7.881 ab., CAP 25055, TEL. 0364). 

\pisolàre, v. intr. Dormire leggermente. ~ appisolarsi, sonnecchiare. 

\pisolìno, sm. Brevissimo sonno. ~ sonnellino. 
 X   sm. nap. 

\pisolìte, sf. Oolite superiore ai due metri di dimensioni. 

\pisolìtico, agg. (pl. m.-ci) Contenente pisoliti. 

\pìsolo, sm. Sonno breve e leggero. 

\Pisóne, Gàio Calpùrnio (?-65) Nobile romano. Nel 65 fu protagonista, insieme a personaggi illustri quali Lucano, Seneca e Petronio, di una congiura contro Nerone. Fallì e fu costretto al suicidio. 

\Pisóni, Ernèsto (Arconate, Milano 1920-Milano 1992) Sacerdote e giornalista italiano. Direttore dell'Italia dal 1942 al 1961, è stato presidente della Fondazione don Gnocchi pro iuventute. 

\Pisoniàno Comune in provincia di Roma (810 ab., CAP 00020, TEL. 06). 

\pispigliàre, v. intr. Bisbigliare. 

\pìspola, sf. Uccello dei Passeracei simile all'allodola. 

\Pissarro, Camille (St-Thomas 1830-Parigi 1903) Pittore francese. A Parigi dal 1855, conobbe C. Monet e J. B. C. Corot. Iniziò poi a frequentare il Café Guerbois, dove É. Manet influenzò profondamente la sua arte. Dopo un soggiorno a Londra, tornò in Francia, dove contribuì allo sviluppo del movimento impressionista e, tra il 1870 e il 1880, ne divenne uno dei maggiori rappresentanti. Tra le opere La diligenza di Louveciennes (1870, Parigi, Musée d'Orsay), Frutteto a Pantoise (1872, Parigi, Musée d'Orsay) e Boulevard Montmartre di notte (1897, Londra, National Gallery). 

\pìssi pìssi, loc. sost. m. invar. Bisbiglio, mormorio. 

\pìsside, sf. 1 Vaso sacro simile al calice con coperchio, nel quale si conservano le particole consacrate. 2 Frutto secco avente la parte inferiore a forma di coppa e quella superiore che si apre a coperchio.   +  
 @   lat. pyxis,-idis cofanetto, dal greco pyxis

\pìsta, sf. 1 Traccia, orma. ~ passaggio. seguire una pista, seguire degli indizi. 2 Circuito per lo svolgimento di competizioni sportive di vario genere. ~ arena, palco. 3 Superficie per il decollo o l'atterraggio di aerei. pista di decollo
 X   sf. 1 track. 2 (di pattinaggio) rink. 3 (per ippica) racecourse. 4 (per gare automobilistiche) racing circuit. 5 (da sci) ski run. 6 (da ballo) dance floor. 7 (di atterraggio) landing strip. 8 (di decollo) runway. 
 @   franc. piste, dall'italiano pista

\pistàcchio, agg. e sm. agg. Che ha il colore del pistacchio. pantaloni pistacchio, verdi. 
sm. Angiosperma (Pistacia vera) della famiglia delle Anacardiacee e dell'ordine delle Terebintali. Albero di piccole dimensioni, originario dell'Asia. I suoi semi vengono utilizzati nell'industria dolciaria. In genovese viene chiamato pistaccio l'arachide, o nocciolina americana. 
 X   sm. pistachio. 
 @   greco pistÓkion

\pistacìte, sf. Silicato di ferro, alluminio e calcio del gruppo delle epidoti. 

\pistàgna, sf. Fascia di stoffa imbottita adoperata come guarnizione per il bavero degli indumenti. 

\Pistìcci Comune in provincia di Matera (18.311 ab., CAP 75015, TEL. 0835). Centro industriale (prodotti per l'edilizia, chimici e petrolchimici) e dell'attività estrattiva di metano e petrolio. Vi si trovano l'abbazia di Santa Maria del Casale, dell'XI sec., e una necropoli risalente al VI-IV sec. a. C. Gli abitanti sono detti Pisticcesi

\pistillìfero, agg. Relativo al fiore unisessuato che presenta solo i pistilli. 

\pistìllo, sm. Termine botanico che indica l'organo sessuale femminile, situato nella parte centrale dei fiori delle Angiosperme. Il pistillo è costituito da tre parti: l'ovario, alla base, che contiene gli ovuli, lo stilo, in mezzo e lo stigma, estremità allungata che contiene il polline. 

\Pistóia Città (89.000 ab., CAP 51100, TEL. 0573) capoluogo di provincia della Toscana. Situata sulla via Cassia, divenne municipio romano, ma passò poi sotto il controllo di goti, longobardi e carolingi fino a divenire libero comune (XI sec.). In seguito cadde prima sotto il dominio di Lucca e poi di Firenze (1329). La città basa la sua economia sul commercio di prodotti agricoli e sulle attività industriali nei campi meccanico, alimentare, tessile, chimico, delle calzature, dell'abbigliamento. Fra gli edifici importanti il duomo (XII sec.), le chiese di San Giovanni Fuorcivitas (XII-XIII sec.) e della Madonna dell'Umiltà (XV sec.), il palazzo del Comune (XIII-XIV sec.). 
Provincia di Pistoia 
(965 km2, 270.000 ab.) Il territorio della provincia pistoiese si estende dalla pianura formata dall'Arno fino all'Appennino Tosco-Emiliano. È molto diffusa l'agricoltura, ma anche l'industria e il turismo, specialmente quello termale (Montecatini e Monsummano). 
Sinodo di Pistoia 
Il sinodo fu convocato nel 1786 dal vescovo di Pistoia (S. de Ricci); le tesi sostenute dai giansenisti e approvate dal sinodo non furono però accettate dagli altri vescovi toscani e vennero anzi condannate da Pio VI, nel 1794. 

\pistòla, sf. Arma da fuoco a canna corta da impugnare con una sola mano. ~ rivoltella. 
 X   sf. pistol, gun. 
 @   franc. pistole. 

\pistoléro, sm. Abilissimo tiratore di pistola. 

\Pistolero, Il Film western, americano (1976). Regia di Don Siegel. Interpreti: John Wayne, James Stewart, Lauren Bacall. Titolo originale: The Shootist 

\Pistolésa Comune in provincia di Biella (164 ab., CAP 13054, TEL. 015). 

\pistolettàta, sf. Colpo di pistola. 

\pistolòtto, sm. Scritto o discorso enfatico. 

\pistóne, sm. La parte mobile che scorre dentro il cilindro di un motore a scoppio e simili. ~ stantuffo. 
 X   sm. piston, plunger. 
 @   franc. piston, dall'italiano pistone, attrezzo per pestare, deriv. dal lat. pistare, da pinsere pestare. 

\Pìsu, Raffaèle (Bologna 1925-) Attore italiano. Dopo gli esordi teatrali è passato alla rivista. In televisione ha partecipato a L'amico del giaguaro e a Striscia la notizia

\Pisuerga Fiume (275 km) della Spagna centro-settentrionale. Nasce nella Cordigliera Cantabrica e confluisce nel fiume Duero. 

\pit bull, loc. sost. m. invar. Aggressiva razza di cani, spesso usata per i combattimenti. 

\Pita Regione (228.000 ab.) della Guinea centro-occidentale. Capoluogo il centro omonimo. 

\Pitàgora (Samo 570 a.C. ca. - Metaponto 495 a.C. ca.) Filosofo e matematico greco. Nato a Samo, emigrò (intorno al 530 a.C.) a Crotone nella Magna Grecia, probabilmente per sottrarsi alla tirannia di Policrate. A Crotone fondò una comunità di carattere religioso e filosofico. Quando la comunità fu dispersa in seguito a una sommossa politica (500 a.C.) dei democratici contro gli aristocratici, dei quali i pitagorici erano fautori, Pitagora si rifugiò a Metaponto. Le sette pitagoriche si svilupparono in altre città della Magna Grecia, dove furono politicamente attive fin verso il 350 a. C. Pitagora è una figura esemplare di sapiente antico che, senza lasciare scritti, riunisce in sé regole di vita e risultati di pensiero. Le sue dottrine ebbero grande diffusione e costituirono un fondamentale punto di partenza e di riferimento per molti sviluppi della mentalità greca. In lui l'intenzione etica appare per la prima volta collegata in modo sistematico con una concezione del trascendente che individua nell'anima qualcosa di imperituro destinato a ricevere un premio o una pena dopo la morte. La singola anima immortale è destinata a ricongiungersi, dopo un percorso di reincarnazioni successive, all'anima divina. La concezione dell'immortalità dell'anima e della sua reincarnazione in altri esseri viventi, ha per conseguenza la necessità di purificarsi conducendo una vita moralmente rigorosa, in modo da poter avere una sorte migliore dopo la morte. Per il raggiungimento della purificazione è ritenuta determinante la musica con le sue leggi, basate sui rapporti numerici. Il numero è considerato il principio primo della natura, che consente la spiegazione della molteplicità dei fenomeni naturali. In campo matematico sono attribuite a Pitagora diverse innovazioni, tra le quali il riconoscimento della validità generale del teorema omonimo (peraltro già noto agli antichi babilonesi migliaia di anni prima, e non dimostrato, ma accettato come "misterioso", da Pitagora) e la scoperta dell'incommensurabilità tra il lato e la diagonale del quadrato (ma anche questa scoperta non è da attribuire a lui). Sembra che, invece, debba essere attribuita a Pitagora e alla sua scuola la scoperta della relazione matematica tra il suono e la lunghezza della corda (ebbe l'idea della ottava e degli altri rapporti armonici - i terzi, i quarti, ... - e mise a punto quella che ora chiamiamo progressione armonica).
Teorema di Pitagora 
Attribuito (erroneamente) a Pitagora, questo teorema stabilisce che nei triangoli rettangoli il quadrato costruito sull'ipotenusa equivale alla somma dei quadrati costruiti sui cateti.   +  

\pitagòrico, agg. (pl. m.-ci) Relativo a Pitagora o ispirato alla dottrina di Pitagora. tavola pitagorica, contenente i prodotti fra numeri interi positivi. 
 @   lat. Pythagoricus, dal greco Pythagorik˛s, deriv. da Pythag˛ras Pitagora. 

\pitagorìsmo, sm. Movimento filosofico sviluppato sulle idee di Pitagora, che ne era la guida indiscussa, ebbe il merito di considerare la matematica come disciplina teorica a sé, utilizzandola come chiave di lettura dell'universo. Altri esponenti del pitagorismo furono Archippo, Cebete, Filolao, Liside, Simmia. Questo movimento di pensiero ebbe termine nel IV sec. a. C., ma le sue idee furono poi riprese nel neopitagorismo (I sec. a. C.). 

\pitàle, sm. Vaso da notte, orinale. 

\Pitcairn Isola vulcanica dell'oceano Pacifico centromeridionale (4,6 km2, 60 ab.). 
Politicamente costituisce una colonia britannica. 
Gli abitanti sono per lo più discendenti dai marinai dalla nave Bounty, che qui si insediarono dopo il noto ammutinamento. 
Il clima è umido oceanico e favorisce la rigogliosa vegetazione boschiva e la coltivazione di piantagioni di palma da cocco, banani, canna da zucchero; praticati la pesca e l'artigianato. 
Centro principale è Adamstown. 
Dipendenze di Pitcairn sono le isole disabitate di Henderson, Ducie e Oeno. 

\pitch In informatica con questo termine si esprime la densità di caratteri su una linea stampata. 

\pitch pine, loc. sost. m. invar. Nome commerciale di alcuni pini americani importati per il loro legno pregiato. 

\Pite Fiume (370 km) della Svezia, nella Lapponia. Nasce dal monte Sulitjelma e sfocia nel golfo di Botnia. 

\pitecàntropo, sm. Ominide dell'inizio del Quaternario i cui resti furono rinvenuti a Giava. 

\pitecòide, agg. 1 Avente l'aspetto di una scimmia. 2 Che ricorda le scimmie. 

\Pitèglio Comune in provincia di Pistoia (2.034 ab., CAP 51020, TEL. 0573). 

\Pitesti Città (179.000 ab.) della Romania, sul fiume Arges. Capoluogo del distretto di Arges. 

\pithos, sm. invar. Antico orcio capiente usato per conservare olio, vino o grano. 

\pitìade, sf. Periodo intercorrente tra due edizioni successive dei giochi denominati pitici, la cui numerazione era iniziata nell'antica Grecia nel 582 a. C. 

\pitiatìsmo, sm. Qualsiasi manifestazione funzionale causata, riprodotta o soppressa dalla suggestione. 

\pìtico, agg. (pl. m.-ci) Relativo a Delfi o al dio Apollo. 
Giochi pitici 
Manifestazioni panelleniche quadriennali tenute a Delfi in onore di Apollo. 

\Pitigliàno Comune in provincia di Grosseto (4.316 ab., CAP 58017, TEL. 0564). 

\pitirìasi, sf. In medicina il termine indica varie dermatosi, caratterizzate dalla comparsa di chiazze e squame, concentrate in zone specifiche o diffuse su tutto il corpo. In particolare, la dermatite versicolore presenta chiazze caffellatte sul torace, sul collo e sulle spalle. 

\Pitloo, Antònio (Arnhem 1791-Napoli 1837) Pittore olandese. A Napoli dal 1815, nel 1825 iniziò a dipingere en plein air, fornendo un decisivo contributo al rinnovamento della pittura paesaggistica partenopea. I suoi insegnamenti furono fondamentali per i giovani pittori della cosiddetta scuola di Posillipo. Tra le opere Veduta di Ischia (Napoli, Museo e Galleria Nazionale di Capodimonte) e Paesaggio al tramonto (Napoli, Museo e Galleria Nazionale di Capodimonte). 

\pitoccàre, v. tr. e intr. Chiedere in elemosina, raccontando le proprie miserie. 

\pitoccherìa, sf. 1 L'essere pitocco. 2 Spilorceria, tirchieria. 

\pitocchétto, sm. Gioco di carte detto anche piattello. 

\pitòcco, agg. e sm. (pl.-chi) Accattone, spilorcio. ~ bisognoso, indigente. <> benestante, riccone. 

\pitóne, sm. Serpente non velenoso, molto lungo, comune nei paesi tropicali. Si nutre di piccoli animali, ma alcune specie di grandi dimensioni sono in grado di inghiottire anche capre e maiali. 
 X   sm. python. 
Pitone reale 
Rettile (Python regius) della famiglia dei Boidi e dell'ordine degli Squamati. Lungo anche 1,5 m, vive nelle foreste dell'Africa occidentale. Durante la cova si arrotola sulle uova. 

\pitonéssa, sf. 1 Sacerdotessa di Apollo (ved. Pizia). 2 Chiromante, indovina. 

\Pitot, Henri (Aramon 1695-1771) Fisico francese. Inventò il pitometro e progettò e costruì acquedotti francesi. 

\Pitré, Giusèppe (Palermo 1841-1916) Studioso del folklore. Tra le opere Biblioteca delle tradizioni popolari siciliane (1871-1913) e Studi di poesia popolare (1872). 

\Pitt, Brad (1964-) Attore cinematografico statunitense. Interpretò Johnny Suede (1991) e Vento di passioni (1994). 

\Pitt, William il Giòvane (Hayes 1759-Putney 1806) Politico inglese, figlio di William Pitt il Vecchio, fu deputato al parlamento dal 1780, occupò a lungo la carica di primo ministro. Si occupò della riorganizzazione dello stato dopo l'indipendenza delle colonie americane, combatté le rivolte irlandesi e lottò contro Napoleone. 

\Pitt, William il Vècchio (Londra 1708-Hayes 1778) Politico inglese, deputato al parlamento nelle file dei whig dal 1735 determinò la caduta del governo di Walpole e ricoprì successivamente cariche governative, guidando i britannici alla vittoria contro la Francia nel corso della guerra dei sette anni. 

\Pìttaco di Mitilène (650-570 ca. a. C.) Aristocratico. Dopo aver contribuito alla detronizzazione del tiranno Menancro, eletto capo del popolo, governò per dieci anni con moderazione. È uno dei sette sapienti. 

\pittàre, v. tr. Pitturare. ~ dipingere. 

\Pìtti Antica famiglia fiorentina le cui origini risalgono al XII sec. Buonaccorso (Firenze 1354-1430) scrisse una Cronaca dei suoi tempi. Luca (Firenze 1394-1472) appoggiò la riforma costituzionale di Cosimo de Medici (1458) e avviò poi la costruzione di palazzo Pitti. 
Pitti, palazzo 
Palazzo fiorentino. Sito in prossimità del giardino di Boboli, è il palazzo più grande di Firenze, con facciata in bugnato. La costruzione iniziò nella seconda metà del XV sec., su progetto di Luca Fancelli, su commissione di Luca Pitti. Successivamente venne terminato sotto la signoria dei Medici (Cosimo I). Per oltre tre secoli fu residenza della famiglia dei Lorena. Fu soggetto a vari lavori di ampliamento e di rielaborazione. Dall'ingresso principale si giunge nel bel cortile con portico (Ammannati, 1579). Attualmente è sede di importanti collezioni musive, tra cui si rammentano la galleria Palatina, gli Appartamenti Reali, la Galleria d'arte Moderna, il Museo degli Argenti, il museo delle carrozze. 

\Pìtti, Buonaccórso (Firenze 1354-1430) Mercante fiorentino. Tra il 1412 e il 1429 scrisse una Cronaca raccontando i suoi viaggi in Europa. 

\Pìtti, Lùca (Firenze 1394-1472) Mercante fiorentino. Sostenne Cosimo il Vecchio de' Medici e fece costruire l'omonimo palazzo, iniziato dal Brunelleschi nel 1440. 

\Pìttidi Famiglia di Uccelli Passeriformi, con piumaggio brillante e becco robusto e diritto. 

\pìttima, sf. 1 Impiastro. ~ scocciatore, seccatore. 2 Uccello degli Scolopacidi il cui rappresentante più comune in Italia è la pittima reale (Limosa limosa) che vive in luoghi paludosi, è di doppio passo e si nutre di insetti, uova di pesci e piccoli crostacei. Lunga 40 cm ca., ha piumaggio che varia stagionalmente. 

\pittografìa, sf. Sistema di scrittura che utilizza disegni figurativi al fine della comunicazione scritta. 

\pittogràfico, agg. (pl. m.-ci) Relativo alla pittografia. 

\pittogràmma, sm. (pl.-i) Elemento di un sistema pittografico. 

\pittóre, sm. 1 Chi esercita l'arte della pittura. ~ artista, decoratore. 2 Imbianchino. 
 X   sm. painter. 
 @   lat. pictor,-oris, deriv. da pinctus, p.p. di pingere. 

\pittorésco, agg. (pl. m.-chi) Degno di essere dipinto. ~ espressivo, suggestivo. 
 X   agg. picturesque. 

\Pittori italiani del rinascimento, I Opera di critica d'arte di B. Berenson (1894-1907). 

\pittoricìsmo, sm. Propensione a ricercare effetti pittorici in poesia, musica e arti figurative. 

\pittoricità, sf. L'essere pittorico, suggestivo per immagini, colori e simili. 

\pittòrico, agg. (pl. m.-ci) 1 Che concerne i pittori e l'arte della pittura. scuola pittorica. 2 In grado di rappresentare colori ed effetti vivaci. immagini pittoriche
 @   deriv. da pittore

\Pittosporàcee Famiglia di piante arbustacee delle rosali che vivono in Oceania e vecchio mondo. 

\pittosporum, sm. invar. Genere di piante arboree e arbustacee delle pittosporacee che vivono in Africa, Asia e Australia. 

\Pittsburgh Città (400.000 ab.) della Pennsylvania, è un importante porto fluviale (alla confluenza dei fiumi Allegheny e Monongahela) ed è il principale centro siderurgico degli USA e uno dei maggiori del mondo. L'industria è molto attiva anche in altri settori (chimico, metalmeccanico, tessile, alimentare ecc.). La fondazione della città risale al 1754, a opera dei francesi; cadde poi nelle mani degli inglesi che le cambiarono il nome, da Fort Duquesne a Fort Pitt. Entrò a far parte della Pennsylvania nel 1780. 

\pittùra, sf. Tecnica artistica con cui si crea una rappresentazione tracciando linee e colori su una superficie. ~ affresco, dipinto, grafico. 
 X   sf. painting. 
 @   lat. pictura, deriv. da pictus, p.p. di pingere. 
Per la semplicità di esecuzione è sempre stata presente in tutte le civiltà, come espressione artistica. Praticata fin dall'antichità (pittura rupestre), la pittura viene effettuata secondo varie metodologie, sia per la tecnica utilizzata (affresco, tempera, acquerello, olio, encausto ecc.), sia per la superficie su cui viene effettuata (su un muro, come negli affreschi, su una tavola di legno o di cartone, su una tela). L'affresco deve il nome al fatto che è eseguito su intonaco ancora fresco applicando colori minerali. Già gli egizi hanno lasciato notevoli esempi di pittura murale; in Grecia si affrontarono via via, dal V sec. a. C., varie problematiche connesse alla pittura, dalla resa prospettica al chiaroscuro, all'utilizzo del colore. Nel medioevo raggiunse notevoli livelli la tecnica dell'affresco e si diffuse la pittura a olio, che soppiantò la tempera (che usa colla animale come solvente dei colori), divenendo la più tipica delle pitture da cavalletto, eseguita su tavola di legno o cartone o tela. Innovatori furono Tiziano, Leonardo e Raffaello in Italia, e poi gli impressionisti. In questo secolo le tecniche pittoriche possono trarre vantaggio dalle innovazioni elaborate a livello industriale e scientifico. 
Pittura col computer  →  Paint.

\pitturàre, v. tr. Dipingere, verniciare. 
 X   v. tr. to paint. 

\pitùita, sf. 1 Mucosità delle fosse nasali e dei bronchi. 2 Uno dei quattro umori fondamentali della medicina antica. 

\pituitàrio, agg. 1 Della mucosa che riveste le cavità nasali. 2 Di ghiandola del cervello, detta anche ipofisi. 

\più, agg., sm. e avv. agg. Maggiore di quantità. voleva pi¨ sforzo da parte loro. 
sm. Il segno che rappresenta l'operazione di addizione. 
avv. 1 In maggiore misura o grado. 2 Con senso di negazione, indica la terminazione di una condizione. non si rivedranno pi¨
 X   agg. 1 more. 2 (molti) several. sm. 1 more. 2 (il più) the most. 3 (maggioranza) majority. avv. 1 more. 2 (più del solito) more than usual. 3 (chi più chi meno) some more than others. 4 (tra due) the more. 5 (il più possibile) as much as possible. 
 @   lat. plus, pluris

\Più che l'amore Tragedia di G. D'Annunzio (1906). 

\Più grande avventura, La Film drammatico, americano (1939). Regia di John Ford. Interpreti: Claudette Colbert, Henry Fonda, Edna May Oliver. Titolo originale: Drums Along the Mohawk 

\Più grande spettacolo del mondo, Il Film commedia, americano (1952). Regia di Cecil Blount De Mille. Interpreti: Betty Hutton, Cornel Wilde, James Stewart, Charlton Heston. Titolo originale: The Greatest Show on Earth 

\Piùbega Comune in provincia di Mantova (1.640 ab., CAP 46040, TEL. 0376). 

\Piuca Fiume carsico della Croazia. Nasce dal monte Gradisce e confluisce nel fiume Sava. 

\piuccheperfètto, o più che perfètto, sm. o loc. sost. m. Tempo della grammatica greca e latina che corrisponde all'attuale trapassato. 

\piùma, sf. Penna più corta e più morbida che riveste gli Uccelli. 
 X   sf. feather. 
 @   lat. pluma. 

\piumàggio, sm. Insieme delle penne e delle piume che rivestono un uccello. 

\piumàto, agg. Coperto, ornato con piume. 

\piumìno, sm. 1 La parte più morbida e leggera delle piume degli Uccelli. 2 Grosso guanciale pieno di piume che si tiene sul letto, ai piedi. ~ piumotto, trapunta. 3 Ciuffo di piume per spolverare. 4 Giubbotto imbottito di piume. ~ giacca a vento. 
 X   sm. 1 (di uccello) down. 2 (per letto) eiderdown. 3 (giacca) quilted jacket with goose-feather padding. 
 @   dimin. di piuma

\piumóso, agg. 1 Che ha molte piume. 2 Morbido, leggero, come una piuma. 

\Piura Dipartimento (1.438.000 ab.) del Per˙ nordoccidentale, capoluogo la città omonima. 

\piùria, sf. Presenza di pus nelle urine. 

\Piùro Comune in provincia di Sondrio (1.713 ab., CAP 23020, TEL. 0343). 

\piuttòsto, avv. 1 Indica preferenza, più volentieri e simili. piuttosto che partecipare, andr˛ fuori cittÓ. 2 Alquanto. si sentiva piuttosto bene, nonostante quei dispiaceri
 X   avv. 1 rather. 2 (invece) instead. 3 (anziché) rather than. 
 @   da pi¨ + tosto

\pìva, sf. Cornamusa, zampogna. ~ cennamella, ciaramella, piffero. 

\pivèllo, sm. Principiante, novellino. ~ debuttante, esordiente. <> esperto, veterano. 
 X   sm. greenhorn. 

\Piveróne Comune in provincia di Torino (1.144 ab., CAP 10010, TEL. 0125). 

\Pivétti, Irène (Milano 1963-) Politica, esponente della Lega Nord, dal 1994 al 1996 fu presidente della camera dei deputati. 

\piviàle, sm. Paramento sacro a forma di ampio e lungo mantello. 

\pivière, sm. 1 Il territorio giurisdizionale di un pievano. 2 L'insieme dei fedeli di una pieve. 3 Nome di varie specie di Uccelli dei Caradridi, migratori, frequenti nelle zone umide. Si cibano di vermi, molluschi e insetti. In Italia sono di doppio passo e invernali il piviere tortolino (Eudromias morinellus), il piviere minore (Pluvialis dominica) e quello dorato. 
Piviere dorato 
Uccello (Pluvialis apricaria) della famiglia dei Caradridi e dell'ordine dei Caradriformi. Di colore dorato e nero, vive nelle brughiere dell'Europa, dell'Asia e dell'Africa. Si nutre in particolare di lombrichi. 

\pivot, sm. invar. 1 Giocatore di pallacanestro cui è affidata l'organizzazione dell'attacco.  2 Il pivot è l'elemento di una matrice che viene selezionato per primo in un algoritmo con cui si voglio effettuare certi calcoli (risolvere un sistema, ordinare dei dati, …)   +  

\pixel In informatica è la sigla di Picture Element (elemento dell'immagine). Si tratta di un puntino luminoso che costituisce l'unità di base dell'elaborazione grafica. 

\Pizarro Fratelli spagnoli, conquistatori. Francisco (Trujillo 1473?-Lima 1541) esplorò le coste dell'America meridionale sul versante del Pacifico con D. de Almagro; con una successiva spedizione riuscì a conquistare, con pochi uomini, l'enorme impero degli inca, servendosi dell'inganno e di un'estrema crudeltà. Fondò la città di Lima (Ciudad de los Reyes) e conquistò Per˙ e Cile. Entrò poi in conflitto con de Almagro e lo fece assassinare, ma morì a sua volta per mano dei seguaci di questi. Gonzalo (Trujillo 1502?-Jaquijaguana 1548) seguì il fratellastro Francesco nelle spedizioni in America meridionale; gli venne affidato l'incarico di governatore di Quito nel 1539. Dopo la morte del fratello capeggiò una rivolta contro il viceré ma venne sconfitto a Cuzco e giustiziato. Hernando (Trujillo 1475?-1578) partecipò alle spedizioni con i fratelli e nel 1535 venne nominato governatore di Cuzco. Sconfisse e fece uccidere de Almagro e, per questo motivo, il re di Spagna lo fece arrestare dopo averlo richiamato in patria. 

\pìzia, sf. Antica sacerdotessa di Apollo. ~ oracolo, sibilla. 

\Pìzia, o Pitonèssa Personaggio mitologico, sacerdotessa del tempio di Apollo a Delfi. Pronunciava oracoli che si ritenevano ispirati dal dio. 

\pìzio, agg. Epiteto di Apollo. 

\Pìzio Pytheos (IV sec. a. C.) Architetto e scultore greco. Tra le opere il mausoleo di Alicarnasso (ca. 350 a. C.). 

\pìzza, sf. 1 Focaccia di farina, lievito e acqua, condita con mozzarella, pomodoro, olio e con l'eventuale aggiunta di altri ingredienti, quindi cotta al forno. ~ focaccia, schiacciata. 2 Contenitore di pellicola cinematografica. ~ bobina. 3 cosa o persona noiosa o seccante Mario è proprio una pizza 
 X   sf. 1 pizza. 2 (pellicola) film cane. 3 (noia) bore. 
La pizza verace nacque a Napoli ed era preparata con pomodoro, aglio e basilico. Già il De Bourcard invitava a variarne le componenti secondo i propri gusti. La vera pizza napoletana ha comunque alcune caratteristiche precise: spessore al massimo di mezzo centimetro, ingredienti del condimento non mescolati all'impasto, ma adagiati sopra la pasta, cottura rapidissima, a forte calore e in forno a legna. Per mostrare la confusione che già in origine si aveva sulla ricetta della pizza, basta ricordare che Alessandro Dumas interpretò la nota dizione di pizza a otto (pizza pagata dopo otto giorni) con il consiglio di consumare la pizza otto giorni dopo la preparazione! 
La pizza più famosa è sicuramente quella "margherita", che deriva il proprio nome dalla regina d'Italia Margherita in onore della quale fu preparata una pizza tricolore con pomodoro, mozzarella e basilico. Sembra che l'uso della mozzarella nella pizza fosse però già noto da più di cinquant'anni, essendo descritto nel 1855 da E. Rocco. Per altri tipi di pizza esistono denominazioni contradditorie (per es., la pizza "marinara" per alcuni è solo con pomodoro, aglio e origano, per altri include anche acciughe e capperi) 
 @   etimo incerto. 

\Pizza connection Film drammatico, italiano (1985). Regia di Damiano Damiani. Interpreti: Michele Placido, Mark Chase, Simona Cavallari. 

\pizzaiòlo, sm. Chi prepara le pizze. alla pizzaiola, preparazione a base di salsa di pomodoro e origano. 

\Pizzàle Comune in provincia di Pavia (721 ab., CAP 27050, TEL. 0383). 

\pizzardóne, sm. Nome attribuito un tempo alle guardie municipali romane e oggi in uso per indicare i vigili urbani in genere. 

\pizzerìa, sf. Locale dove si preparano e si vendono pizze. 
 X   sf. pizzeria. 

\Pizzétti, Ildebràndo (Parma 1880-Roma 1968) Compositore. Autore tra l'altro di Assassinio nella cattedrale (opera, 1958). 

\Pìzzi, Nìlla (Sant'Agata Bolognese 1919-) Cantante, interprete popolare negli anni '40 e '50. Tra i successi Grazie dei fior (1951). 

\pizzicàgnolo, sm. Venditore di salumi, formaggi e simili. 
 X   sm. specialist grocer. 

\pizzicàre, v. tr. 1 Stimolare con un sapore piccante. quei peperoni pizzicavano la lingua. 2 Pinzare. ~ pizzicottare, morsicare, pungere. 3 Cogliere in fallo. ~ sorprendere. 4 Far vibrare con le dita le corde di uno strumento. pizzicare il violoncello
 X   sm. 1 to pinch. 2 (pungere) to bite, to sting. 3 (cogliere in fallo) to catch. 4 (mus., corde) to pluck. v. intr. 1 (prudere) to itch. 2 (cibo) to be hot. 
 @   deriv. da pizzo, punta. 

\pizzicàta, sf. Il pizzicare. 

\pizzicàto, sm. Modo di suonare strumenti a corde, facendole vibrare con la punta delle dita. 

\pizzicherìa, sf. Bottega del pizzicagnolo. 
 X   sf. delicatessen shop. 

\pìzzico, sm. (pl.-chi) 1 Il pizzicare. 2 Quanto si prende con due punte delle dita unite. ~ pizzicata, pizzicotto. mise un pizzico di sale sulla bistecca. 3 Segno che rimane sulla pelle. ~ puntura, morso, beccata. 
 X   sm. 1 nip, pinch. 2 (d'insetto) bite, sting. 
 @   deriv. da pizzicare

\pizzicóre, sm. Prurito, ma meno forte. ~ pizzico, prurigine, solletico. 

\pizzicottàre, v. tr. Prendere a pizzicotti. 

\pizzicòtto, sm. Pizzico, dato con le dita, con intenzione affettuosa. ~ pizzicata, pizzicone. 
 X   sm. nip, pinch. 

\Pizzighettóne Comune in provincia di Cremona (6.962 ab., CAP 26026, TEL. 0372). 

\Pizzìni, Càrlo Albèrto (Roma 1905-1981) Compositore. Allievo di Ottorino Respighi, lavorò alla RAI e compose musiche per colonne sonore sia per il cinema che per la televisione. 

\pìzzo, sm. 1 Barbetta a punta che si lascia crescere sul mento. ~ mosca, pizzetto. 2 Trina, merletto. pizzi di Fiandra. 3 Punta di qualcosa, estremità. ~ vetta, guglia. 4 Sommità di un monte. 5 Tangente estorta a commercianti o imprenditori. ~ cresta, mazzetta. 
 X   sm. 1 lace. 2 (barbetta) pointed beard, goatee beard. 3 (tangente) protection money. 
 @   voce onomatopeica. 

\Pìzzo Comune in provincia di Vibo Valentia (8.512 ab., CAP 88026, TEL. 0963). 

\pizzòccheri, sm. pl. Tipico piatto valtellinese costituito da una specie di tagliatelle di farina di grano saraceno. 

\Pizzoferràto Comune in provincia di Chieti (1.307 ab., CAP 66040, TEL. 0872). 

\Pìzzoli Comune in provincia di L'Aquila (2.598 ab., CAP 67017, TEL. 0862). 

\Pizzóne Comune in provincia di Isernia (392 ab., CAP 86076, TEL. 0865). 

\Pizzóni Comune in provincia di Vibo Valentia (1.664 ab., CAP 88010, TEL. 0963). 

\Pizzórno, Alessàndro (Trieste 1924-) Studioso di sociologia politica. Tra le sue opere, Lotte operaie e sindacati: il ciclo di lotte 1968-1972 in Italia (1978) e Le regole del pluralismo (1980). 

\pizzutéllo, sm. Uva da tavola con acini lunghi a punta. 

\Pizzùto, Antònio (Palermo 1893-Roma 1976) Romanziere. Tra le opere Signorina Rosina (1959) e Si riparano bambole (1962). 

\PL Sigla di Prodotto Lordo. 

\placàbile, agg. Che si può placare. 

\Placànica Comune in provincia di Reggio Calabria (1.824 ab., CAP 89040, TEL. 0964). 

\placàre, v. v. tr. Riportare alla calma. ~ frenare, trattenere. <> incitare, pungolare. 
v. rifl. Calmarsi. 
 X   v. tr. 1 to appease. 2 (dolore) to soothe, to placate. 3 (fame) to satisfy. v. rifl. to calm down. 
 @   lat. placare. 

\plàcca, sf. Piastra, lamina sottile di metallo, usata per lo più come contrassegno. 
 X   sf. 1 plate. 2 (dentaria) plaque. 
In medicina è uno strato di sostanze salivari e di altra provenienza che si deposita sulla superficie dei denti, aderendovi; in sé non è dannosa ma i batteri della flora orale la colonizzano, dando così origine alla formazione del tartaro. 

\placcàggio, sm. Nel rugby, azione che consiste nel bloccare un avversario afferrandolo alle gambe. 

\placcàre, v. tr. 1 Rivestire un metallo con una lamina di metallo prezioso. aveva fatto placcare d'oro quel vecchio anello. 2 Fermare mediante placcaggio, nel rugby. 
 X   v. tr. to plate. 
 @   franc. plaquer; nel significato [2]: deriv. da placcaggio

\placcatùra, sf. Rivestimento di un metallo con una laminetta di metallo prezioso. 

\placchétta, sf. Medaglia rettangolare lavorata in oreficeria. 

\placébo, sm. invar. Farmaco inerte somministrato a un paziente come farmaco attivo. Si ricorre all'uso dei placebo per accontentare la richiesta del malato di una cura inattuabile o inopportuna, oppure quando si desidera valutare la componente psicologica di una terapia farmacologica sperimentale. Un eventuale miglioramento riscontrato dal paziente a seguito della somministrazione (che, in alcuni casi, è anche clinicamente testabile, probabilmente a causa di un fenomeno psicosomatico) viene definito effetto placebo

\placènta, sf. In anatomia indica l'organo vascolare dei Mammiferi che ha lo scopo di fornire nutrimento all'embrione che si trova all'interno del corpo materno. La placenta umana si sviluppa fra il terzo e il settimo mese della gravidanza e da essa il cordone ombelicale mette in comunicazione diretta la circolazione sanguigna del feto con quella della madre. La placenta viene espulsa circa un'ora dopo la fuoriuscita del feto. Oltre alla funzione nutritiva, la placenta esercita anche funzioni protettive. 
In botanica è un tessuto all'interno dell'ovario in cui sono inseriti gli ovuli. 

\placentàle, agg. Relativo a placenta. 

\Placentàti Sottoclasse di Mammiferi dotati della placenta per collegare gli embrioni alla parete interna dell'utero. 

\placentazióne, sf. 1 Distribuzione degli ovuli in relazione all'ovario e ai carpelli. 2 Processo di formazione della placenta. 

\placet, sm. invar. Approvazione formale da parte di un'autorità civile, di atti ecclesiastici. ~ accordo, autorizzazione. 

\placidézza, sf. Placidità, tranquillità. 

\placidità, sf. L'essere placido. 

\plàcido, agg. Tranquillo, quieto. ~ calmo, disteso, sereno. <> agitato, ansioso. 
 X   agg. calm, placid. 

\Plàcido (sec. VI) Santo e discepolo benedettino, figlio di un patrizio romano, Tertullio, seguì lo stesso San Benedetto fin dalla tenera età. Monaco a Montecassino, fu probabilmente trucidato dai saraceni. 

\Placido Don, Il Romanzo di M. A. Solokov (1928-1940). Epopea in quattro parti (Il placido Don, 1928; La guerra continua, 1929; I rossi e i bianchi, 1933; Il colore della pace, 1940) sulla vita dei cosacchi del Don durante la rivoluzione bolscevica e durante la guerra civile, che l'autore aveva vissuto in prima persona. Il protagonista è Grigorij Melechov: inizialmente dalla parte dei controrivoluzionari, poi dalla parte dei bolscevichi nella campagna di Polonia, torna al villaggio ormai amministrato dai comunisti. Solo con il figlio, unico sopravvissuto della famiglia, si appresta a ricostruire una nuova vita sulla terra cosacca, accettando la nuova realtà. 
Il respiro ampio dell'opera e la rappresentazione realistica dei personaggi e degli eventi ne fanno il capolavoro di Solokov. Per la composizione di quest'opera, Solokov è stato insignito del premio Nobel per la letteratura nel 1965. 

\Plàcido, Michèle (Ascoli Satriano 1946-) Attore e regista cinematografico e televisivo. Interpretò Romanzo popolare (1974), Mery per sempre (1989), L'america (1994) e La piovra (per la TV 1984-1989) e diresse Pummar˛ (1989), Le amiche del cuore (1992) e Un eroe borghese (1995). 

\placitazióne, sf. Complesso di norme per cui veniva richiesta l'approvazione dell'autorità civile perché gli atti dell'autorità ecclesiastica avessero efficacia all'interno del territorio dello stato. 

\plàcito, sm. 1 Sentenza giudiziaria nel medioevo. 2 Assemblea dei liberi nei popoli germanici antichi. 3 Giudizio autorevole. 
 @   lat. placitum, desiderio, deriv. da placere sembrare giusto. 

\Placodèrmi Classe di Pesci corazzati con uno scheletro dermale che proteggeva la mandibola e il corpo. Vissuti tra il Siluriano e il Permiano si sono estinti nel Devoniano. 

\Placodónti Ordine di Rettili del triassico con cranio depresso e palato provvisto di grossi denti. 

\placodus, sm. invar. Genere di Rettili placodonti ritrovati nei depositi triassici dell'Europa centrale. Appartiene alla famiglia dei Placodontidi. 

\plafond, sm. invar. 1 Soffitto. 2 Limite massimo di un credito o di un finanziamento. 

\plafóne, sm. Telaio che funge da soffitto nella ricostruzione degli ambienti interni teatrali. 

\plafonièra, sf. Apparecchio applicato al soffitto per illuminazione. 

\plàga, sf. Regione, zona. ~ luogo, posto. 

\plagàle, agg. e sm. Modo del canto gregoriano posto a una quarta inferiore rispetto al modo autentico. 

\plagiàre, v. tr. 1 Commettere plagio. ~ contraffare, copiare. 2 Sottoporre al proprio potere. 
 X   v. tr. to plagiarize. 
 @   lat. plagiare rubare. 

\plagiàrio, agg. e sm. Che, o chi, è colpevole di plagio. 

\plàgio, sm. 1 Appropriazione di un'opera altrui, per spacciarla come propria. fu accusato di plagio dal vero autore del testo. 2 Il reato di sottomettere qualcuno al proprio potere. 
 X   sm. plagiarism. 
 @   lat. plagium, furto di schiavi, dal greco plÓgion, da plÓgios furbo, raggiro. 

\plagioclàsio, sm. Alluminosilicato di sodio e calcio che forma la parte preponderante delle rocce eruttive e metamorfiche. 

\plagiotropìsmo, sm. Complesso dei fenomeni per cui un organo si sviluppa orizzontalmente come le foglie. <> ortotropismo. 

\plaid, sm. invar. Coperta di lana con disegni a quadri di vario colore. 
 X   sm. rug. 

\Plaines Wihelms Distretto (324.000 ab.) del settore centro-occidentale dell'isola Maurizio. 

\planàre, agg. e v. agg. Che ha forma piana. 
v. intr. Volare in discesa, senza la spinta del motore. ~ scendere, scivolare. l'aereo stava silenziosamente planando sulla pista
 X   v. intr. to glide. 
 @   franc. planer, deriv. dal lat. planus, piano. 

\Planàrgia Piccola regione dell'ovest della Sardegna che si estende tra il monte Ferru, il mar Mediterraneo e il corso del fiume Temo. 

\planària, sf. Nome generico dei Platelminti, invertebrati che vivono nelle acque dolci. 

\planàrio, agg. Sommario. 

\planarità, sf. Indice della tecnologia meccanica per verificare quanto è piana una superficie. 

\planàta, sf. Il planare. 

\Planchon, Roger (Saint-Chamond 1931-Parigi 2009) Regista, attore e commediografo francese. Fondatore nel 1957 del Théâtre de la Cité a Villeurbanne, che dal 1973 diventò il Théâtre National Populaire, dove fu grande rappresentatore dei classici. 

\plància, sf. 1 Il ponte di comando nelle navi. 2 Passerella per salire o scendere da una nave. 
 X   sf. bridge. 

\Planck, Max Karl Ernst Ludwig (Kiel 1858-Gottinga 1947) Fisico tedesco che si oppose fermamente al nazismo e all'antisemitismo. Studioso dei fenomeni termodinamici, giunse a ipotizzare la discontinuità delle emissioni energetiche, mettendo a punto il concetto di quanto e la costante universale. Per queste ricerche, che sono una pietra miliare per la fisica moderna, gli venne assegnato il premio Nobel per la fisica nel 1918. 
Costante di Planck 
È la costante espressa dalla relazione E = hν, che esprime il quanto di energia E prodotto da un oscillatore con frequenza pari a ν (la costante equivale a 6,6262 · 10-34 joule per secondo). 

\planctòfago, agg. Detto di un organismo che si nutre di plancton. 

\plàncton, sm. invar. È costituito dall'insieme di piccoli organismi vegetali (fitoplancton) e animali (zooplancton) che vivono in sospensione, sia in acqua di mare sia in acqua dolce. Il plancton si trova a varie profondità, ma oltre un certo limite, dove la luce del sole non penetra più, rimane solo il plancton animale, lo zooplancton; in questo senso, si definisce epiplancton il plancton più superficiale, batiplancton quello di profondità. Il plancton vegetale è composto da alghe, quello animale da larve, crostacei, molluschi e può giungere anche a grande profondità. L'importanza del plancton è fondamentale per la catena alimentare dell'ambiente acquatico; esso costituisce infatti un nutrimento per animali marini di tutte le specie e dimensioni. 

\planetàrio, agg. e sm. agg. Relativo a pianeta. 
sm. 1 Strumento per la riproduzione dei movimenti dei corpi celesti, ottenuta mediante un sistema complesso di ingranaggi e proiezioni, con cui si simula la volta celeste in sue diverse configurazioni, a diverse latitudini e in epoche differenti. 2 Edificio in cui si effettua la proiezione. 3 Ingranaggio del differenziale. 
 X   agg. planetary. sm. planetarium. 
 @   deriv. dal lat. planeta. 

\planetòide, sm. Piccolo pianeta. 

\plani- Primo elemento di parole composte che nella terminologia scientifica significano piano. 
 @   dal lat. planus

\planimetrìa, sf. 1 Geometria piana. 2 Parte della topografia applicata allo studio della conformazione orizzontale del terreno. dovevano studiare accuratamente la planimetria dei possibili campi di battaglia
 X   sf. plan. 
 @   da plani-+-metria

\planimètrico, agg. (pl. m.-ci) Relativo a planimetria. 

\planìmetro, sm. Strumento per calcolare l'area di una figura piana. 

\Planipènni Sottordine di neurotteri, a volte considerato come sinonimo degli stessi. 

\planisfèro, sm. Rappresentazione grafica piana della superficie terrestre. 

\planitùdine, sf. L'aspetto di una superficie piana. 

\plànkton => "plancton" 

\planogràfico, agg. (pl. m.-ci) Riferito al particolare sistema di stampa che utilizza matrici piane tipiche della fototipia e della litografia. 

\Planòrbidi Famiglia di Molluschi Gasteropodi polmonati che vivono nelle acque dolci di tutto il mondo. Appartiene all'ordine dei Basommatofori. 

\Plantageneti Dinastia inglese che regnò dal 1154 al 1485, estintasi nella linea maschile nel 1499. Detta anche casa d'Angiò, comprende i rami dei Lancaster degli York. Il nome deriva dal ramoscello di ginestra che ornava il copricapo di Goffredo V il Bello, detto il Plantageneto. 

\plantagenèto, agg. Relativo ai Plantageneti. 

\Plantaginàcee Famiglia di piante erbacee e cosmopolite. Appartiene all'ordine delle Tubiflore. 

\Plantaginàli Piccolo ordine di piante Dicotiledoni che comprende la sola famiglia delle Plantaginacee. 

\plantàre, agg. e sm. agg. Relativo alla pianta del piede. 
sm. Apparecchio ortopedico per correggere alcune deformazioni della pianta del piede. 
 X   sm. arch support. 
 @   lat. plantaris, deriv. da planta pianta del piede. 

\Planté, Gaston (Orthez 1834-Bellevue 1889) Fisico francese. Nel 1859 realizzò i primi accumulatori elettrici. 

\Plantièri, Giàn Giàcomo (Torino 1680-1756) Architetto. Tra le opere il palazzo Saluzzo di Paesana (1715-1718) e il palazzo Cavour (1729) a Torino. 

\plantìgrado, agg. e sm. Riferito a un animale che cammina appoggiando tutta la pianta del piede. 

\Plantin, Christophe (Saint-Avertin 1520 ca.-Anversa 1589) Stampatore francese. Pubblicò ad Anversa una celebre Bibbia Regia (1550). 

\plaquette, sf. invar. Libro o opuscolo di pregio formato da poche pagine. 

\Plasma In informatica è il nome di un linguaggio di programmazione a oggetti. 

\plàsma, sm. In biologia è la parte liquida del sangue, di cui costituisce più del 50%; il plasma sanguigno è composto da acqua (oltre il 90%), da proteine (circa 7%: albumine, globuline e fibrinogeno) e da altre componenti organiche, saline e gassose (glucosio, urea, urati, grassi, cloruro, ossigeno, anidride carbonica). Il plasma viene separato dal sangue con il procedimento della centrifugazione. 
In fisica indica uno stato della materia in cui il gas viene ionizzato, ottenibile solo ad altissime temperature (o per scariche elettriche). Lo studio di questo fenomeno è di importanza fondamentale per la fisica moderna. Per il momento si riesce a mantenere la materia in questo stato solo per brevissimi periodi, poiché come contenitori si devono utilizzare campi magnetici esterni. 
 X   sm. plasma. 

\plasmàbile, agg. Che si può plasmare. 

\plasmàre, v. tr. 1 Dare forma a una sostanza malleabile. ~ forgiare, modellare. plasmare l'argilla. 2 Formare, educare. simili esperienze plasmano la personalitÓ e il carattere dell'individuo
 X   v. tr. to shape, to mould. 
 @   lat. tardo plasmare

\plasmàtico, agg. (pl. m.-ci) 1 Relativo al citoplasma cellulare. 2 Riferito al plasma del sangue. 

\plasmocitòma, sm. => "mieloma" 

\plasmodèsma, sm. (pl.-i) Prolungamento citoplasmatico per mezzo del quale le cellule si uniscono.   +  

\Plasmodìidi Famiglia di Protozoi sporozoi, dell'ordine degli Emosporidi, a cui appartiene il solo genere Plasmodium, comprendente numerose specie parassite di Mammiferi. 

\plasmòdio, sm. 1 Massa di protoplasma contenente molti nuclei. 2 Organismo dei Protozoi, causa della malaria. 

\Plasmodioforàli Ordine di Funghi Mastigomiceti che parassitano altri Funghi, Alghe e piante superiori. 

\Plasmodioforomicetìdi Sottoclasse di Funghi Mastigomiceti che presentano zoospore munite di due flagelli diseguali. 

\plasmòide, sm. Porzione di plasma che abbia assunto una ben determinata configurazione spaziale a causa di un campo magnetico esterno. 

\plasmolìsi, sf. In citologia, contrazione e distruzione del protoplasma cellulare causato da una perdita di acqua provocata da un'azione osmotica. 

\plàstica, sf. 1 L'arte di plasmare. 2 Intervento di chirurgia plastica. 3 Sostanza sintetica, ampiamente diffusa per la sua lavorabilità e praticità. Fu ottenuta per la prima volta nel 1908 dal chimico belga Leo Hendrik. 
 X   sf. 1 plastic. 2 (med.) plastic surgery. 3 (arte) pl. plastic arts. 

\plasticàre, v. tr. 1 Ricoprire qualcosa di materia plastica. 2 Lavorare materiali plasmabili. 

\plasticatóre, sm. (f.-trìce) Chi modella figure in materiali malleabili. 

\plasticità, sf. 1 L'essere plastico. la cera ha grande plasticitÓ. 2 Rilievo in un'opera letteraria o figurativa. 

\plàstico, agg. e sm. agg. 1 Atto a essere plasmato. ~ duttile, malleabile. esplosivo al plastico, che può essere lavorato in varie forme. 2 Che plasma. chirurgia plastica, chirurgia che ricostruisce parte dei tessuti danneggiati. 3 Che è modellato in rilievo. ~ rilevato. 4 Armonioso. ~ scultoreo, statuario. posa plastica. 
sm. 1 Rappresentazione topografica in rilievo su scala ridotta. 2 Modello in scala ridotta di una costruzione e simili. ~ prototipo, riduzione. 
 X   agg. plastic. sm. 1 plastic model. 2 (esplosivo) plastic explosive. 
 @   lat. plasticus, dal greco plastik˛s, deriv. da plÓssein plasmare. 

\plastìdio, sm. Corpuscolo presente nelle cellule vegetali. 

\plastificànte, sm. Sostanza che rende più morbido, elastico, un materiale solido. ~ plasticante. 

\plastificàre, v. tr. 1 Modificare una sostanza solida portandola allo stato plastico. 2 Rivestire con uno strato di materia plastica. 
 X   v. tr. to plasticize. 

\plastificazióne, sf. Il plastificare. 

\plastilìna, sf. Nome commerciale di un composto di argilla e altre sostanze, usato per modellare. 
 X   sf. plasticine. 

\plastron Cravatta per uomo larga e con il nodo già fatto. 

\Plata, Río de la Vasta insenatura (35.000 km2) formata dai fiumi Paraná e Uruguay, di cui costituisce l'estuario sull'oceano Atlantico, in America meridionale, al confine tra Argentina e Uruguay. Sul Río de la Plata si affacciano tre città principali (con i relativi porti), ossia Buenos Aires e La Plata, sulla riva argentina, e Montevideo, sulla riva uruguaiana. 

\Plàtaci Comune in provincia di Cosenza (1.116 ab., CAP 87070, TEL. 0981). 

\Platanàcee Famiglia di piante arboree che hanno fiori unisessuati e foglie lobate caduche. Vivono nelle regioni a clima temperato. 

\Plàtani Fiume (84 km) della Sicilia meridionale. Si forma alla confluenza del fiume Platani di Lercara con il fiume Platani di Castronovo e sfocia nel mar Mediterraneo. 

\Platanìa Comune in provincia di Catanzaro (3.016 ab., CAP 88040, TEL. 0968). 

\platanìsta, sm. (pl.-i) Genere di Mammiferi Cetacei Odontoceti, appartenenti alla famiglia dei Platanistidi, diffusi nelle acque dolci di Pakistan e India. 

\Platanìstidi Famiglia di Mammiferi Cetacei Odontoceti d'acqua dolce che vivono in Cina, India e America meridionale. 

\plàtano, sm. Angiosperma (Platanus orientalis) della famiglia delle Platanacee e dell'ordine delle Amamelidali. Albero alto fino a 30 m, originario del Mediterraneo e dell'Asia Minore. Viene coltivato a scopo ornamentale. 
 X   sm. plane tree. 

\platax, sm. invar. Genere di Pesci Perciformi appartenenti alla famiglia dei Chetodontidi, che si trovano negli oceani Indiano e Pacifico. 

\platèa, sf. 1 La parte più bassa del teatro.   +   2 Il pubblico in genere. ~ sala, uditorio. la platea rumoreggiava per la scarsa qualitÓ dello spettacolo. 3 Ripiano sottomarino. 
 X   sf. 1 stalls. 2 (pubblico) audience. 
 @   lat. platea, piazza, dal greco platŔia, da platys ampio. 

\Platèa Antica città situata in Beozia, sul luogo dove ora sorge il villaggio di Plataiai. Platea fu alleata di Atene fin dal VI sec. a. C. Presso la città vi fu un'importante battaglia (479 a. C.) che fu vinta dai greci (guidati da Pausania) contro i persiani (guidati da Mardonio). 

\plateàle, agg. 1 Plebeo, volgare. 2 Appariscente, ostentato. ~ scenico, teatrale. 
 X   agg. theatrical. 

\plateàtico, sm. (pl.-ci) Tassa pagata per l'occupazione di suolo pubblico. 

\plateau, sm. invar. 1 Cassetta per imballare prodotti ortofrutticoli. 2 Vassoio. 3 Altopiano. ~ pianoro, spianata. 

\Plateau Stato (3.284.000 ab.) della Nigeria centrale. Capoluogo Jos. 

\Plateau Rosa. Ghiacciaio, il cui nome deriva da "plateau" (che in francese significa "pianoro") e "rosà" (che in valdostano significa "ghiacciaio"), posto a sud del Piccolo Cervino (3883 m). Vi arrivano una funivia che giunge da Breuil-Cervinia (la pi¨ grande funivia italiana) e piste che partono da Zermatt. Si pratica sci estivo e invernale. Vi si trovano anche un osservatorio scientifico del CNR e una stazione meteorologica dell'Aeronautica Mlitare.

\Platelmìnti Tipo del regno animale, sottoregno dei Metazoi, comprendente le classi dei Turbellari, dei Trematodi e dei Cestodi. Sono detti vermi piatti per la forma caratteristica del corpo, lungo e diviso in segmenti. Sono organismi parassiti. 

\plateosàuro, sm. Genere di dinosauri saurischi che vivevano durante il Triassico nelle regioni aride dell'Europa centrale. Alti più di 5 m e lunghi fino a 8 m, sono considerati i più grandi della loro era. 

\platerésco, sm. (pl.-chi) Di stile architettonico decorativo caratteristico del rinascimento spagnolo, caratterizzato da abbondanza di elementi ornamentali. 
 @   spagnolo platero orefice. 

\platéssa, sf.  →  "passera di mare".

\platforming, sm. invar. Processo di reforming catalitico in cui viene impiegato come catalizzatore il platino. 

\Plath, Sylvia (Boston 1932-Londra 1963) Poetessa statunitense. Tra le opere Il colosso (1960) e Ariel (postumo, 1965). 

\Platì Comune in provincia di Reggio Calabria (3.840 ab., CAP 89039, TEL. 0964). 

\platicefalìa, sf. In antropologia e medicina, carattere che si osserva nei crani fossili preistorici e in vari tipi umani attuali consistente nell'appiattimento della volta. 

\platidàttilo muraiòlo, loc. sost. m. (pl. platidàttili muraiòli) Altra denominazione comune della Tarentula mauritanica, o geco muraiolo, un rettile lacertile caratterizzato da dita a forma di spatola provviste di lamelle adesive. 

\plàtina, sf. Piano mobile atto a contenere i fogli delle macchine da stampa tipografica. macchina a platina. 
 @   franc. platine, deriv. da plat piatto. 

\platinàre, v. tr. 1 Rivestire di platino. 2 Dare ai capelli il colore del platino. 

\platinatùra, sf. Il platinare. 

\Platini, Michel (Joeuf 1955-) Calciatore francese. Di origine italiana, dal 1982 al 1987 giocò nella Juventus, conquistando tre palloni d'oro (1983-1985) e vincendo i campionati europei con la Francia nel 1984. Ritiratosi nel 1988, si dedicò all'attività di allenatore e venne chiamato alla guida della nazionale francese. 

\platinìfero, agg. Che contiene platino. 

\plàtino, sm. Elemento chimico con numero atomico 78, simbolo Pt, peso atomico 195,09. In natura lo si trova assieme ad altri metalli dello stesso gruppo (iridio, osmio, palladio, rodio, rutenio), ma anche nei minerali del nichel, del ferro e di altri metalli. Il platino ha colore bianco argenteo, è duttile e malleabile. Essendo chimicamente poco reattivo viene utilizzato per la produzione di apparecchiature elettriche e chimiche, oltre che per produrre leghe in oreficeria; viene anche utilizzato nelle marmitte catalitiche e nelle pile a combustibile, per le sue proprietà di catalizzatore. 
 X   sm. platinum. 

\platirrinìa, sf. Carattere morfologico dei Primati consistente nell'avere l'osso nasale largo e appiattito. 

\platirrìno, agg. e sm. 1 Che, chi presenta platirrinia. 2 Di Insetti che hanno l'estremità anteriore del capo appiattita. 

\Platisòmidi Famiglia di Pesci osteitti fossili che vissero dal Carbonifero al Triassico. 

\Platistèrnidi Famiglia di Rettili cheloni appartenente al sottordine dei Criptodiri, comprendente testuggini di specie delle quali è nota una sola, diffusa in Birmania, Thailandia e Cina meridionale. 

\PLATO In informatica è la sigla di Programmed Logic for Automatic Operations. Si tratta di un sistema CBT americano creato verso la metà degli anni '60. 

\Platóne (Atene 417 a. C.-347 a. C.) Filosofo greco. Nacque nel 427 a. C. da una nobile famiglia. In giovane età pensò di dedicarsi alla vita politica, ma a causa di alcuni gravi avvenimenti tra i quali l'arresto e la condanna a morte di Socrate, suo amico, il giovane si convinse a rinunciare alla vita politica e a dedicarsi alla filosofia. Nel 399 a. C. dopo la condanna a morte di Socrate Platone si rifugiò a Megara. Nel 396 a. C. iniziò i suoi viaggi che lo portarono in Egitto, in Cirenaica dove conobbe Aristippo e il matematico Teodoro, in Italia dove incontrò Archita di Taranto. A questo periodo probabilmente risalgono le redazioni dei primi dialoghi detti socratici. Questi dialoghi presentano le discussioni di Socrate relative alla confutazione delle opinioni errate e contestano la nuova cultura dei sofisti. Alcuni esempi sono Ippia minore, o del falso, nel quale viene posto il problema se sia migliore colui che dice il falso per ignoranza (involontariamente) o colui che sbaglia (volontariamente); Alcibiade, o della natura umana, nel quale Socrate interroga l'amico sui suoi progetti e ambizioni politiche e conclude che l'importante è conoscere se stessi; Eutifrone, o della pietà; Lachete, o del coraggio; Liside, o dell'amicizia, e numerosi altri. Nel 388 a. C. Platone fece il suo primo viaggio in Sicilia alla corte di Dioniso il Vecchio. Qui venne venduto come schiavo e venne riscattato da un discepolo. L'anno dopo tornò ad Atene, dove fondò l'Accademia. In questo periodo scrisse i dialoghi pedagogici del Fedro, del Fedone e del Simposio. Queste tre opere sono inviti a provare la perennità del bello o l'immortalità dell'anima. Il Simposio è una discussione tra intellettuali sul tema dell'amore. Dopo alcuni discorsi su vari argomenti, interviene Socrate che riferisce il mito dell'origine dell'amore. Amore nasce dall'incontro nel giardino degli dei di Ingenio, figlio di Sagacia, e di Povertà. I suoi genitori non sono immortali ma egli si trova sotto la protezione delle divinità: sa calcolare e inventare come il padre, è incerto ma sempre pieno di speranza, è povero ma ha coscienza della propria privazione. L'innamorato come il filosofo soffre del suo stato ma cerca di superarlo rivolgendosi alla bellezza e all'immortalità. Interviene quindi Alcibiade che riconosce come Socrate gli abbia insegnato il vero significato dell'impulso erotico. Il desiderio di un bel corpo, se viene ben compreso, porta a desiderare e amare la bellezza in sé. Nel Fedone la riflessione sulla morte porta alla stessa conclusione: attraverso la conoscenza si sperimenta la propria immortalità e in questo modo non si deve temere la morte. Nel 367 a. C. Aristotele giunse ad Atene e diventò discepolo dell'Accademia. In questo periodo Platone fece il suo secondo viaggio in Sicilia, chiamato da Dione. Qui visse presso Dionisio il Giovane. Tornato ad Atene si occupò probabilmente della redazione di varie opere: Parmenide, Teeteto, Sofista, Politico e Filebo. Nel Parmenide Platone fa affermare a Socrate che a ogni dato sensibile corrisponde un'idea che ne è la causa e la ragione, cioè esiste un doppio intelligibile, ordinato e unificato, del disordine fenomenico. Nel Filebo, buon esempio del procedimento platonico, il problema che viene affrontato è quello del piacere come criterio del giudizio e della condotta. Qui la dialettica da prova del suo potere dimostrativo e riesce ad assegnare al piacere la sua giusta collocazione, criticando la nozione comune del piacere e scoprendone la vera essenza. Nel Teeteto il problema riguarda la teoria della conoscenza, argomento già trattato nei dialoghi cosiddetti socratici, ma qui affrontato con l'arma della dialettica. Non c'è una vera e propria conclusione ma viene definito ciò che non è il sapere: non è né sensazione, né semplice opinione vera, né opinione vera accompagnata da ragione. Questi due testi, il Filebo e il Teeteto, evidenziano il primo compito della dottrina platonica e cioè dimostrare l'efficacia della teoria delle idee e nel campo del sensibile indicare il piacere come guida della condotta e della percezione. Nel 361 a. C. Platone compì il suo terzo viaggio in Sicilia e tornato ad Atene scrisse il Timeo, il Crizia e le Leggi. Nel Timeo è contenuta una cosmogonia dell'universo, del dio vivo e sensibile. Platone partendo da principi generali dell'intelligibilità mostra come da questi sia possibile costituire la realtà grazie all'uso della dialettica. Egli parla dell'universo, dell'anima e delle varie specie di esseri viventi, dagli dei alla specie acquatica, a quella terrestre. A proposito dei terrestri Platone analizza il meccanismo e lo scopo degli organi di senso e l'organizzazione del corpo umano. In questo modo Platone dedusse l'anatomia, la fisiologia, le patologie umane ecc. In questo testo il metodo dimostrativo di Platone utilizza immagini o allegorie e racconti mitologici. Platone ricorre apesso al mito perché esso, con la sua narrazione leggendaria, arricchisce la dialettica, ne accresce il vigore e l'espressività senza contraddirne la logica. Questa funzione del mito risulta molto efficace nell'analisi del destino dell'umanità, all'interno del cosmo. Nelle opere Repubblica, Timeo, Politico, Crizia e Leggi viene posto il problema della finalità ultima dell'uomo, dell'organizzazione della società, dei rapporti esistenti tra i problemi posti dalla condotta individuale e quelli legati dalla vita politica. Il Politico, il Crizia e il Timeo presentano, con l'aiuto del mito, l'inserimento dell'uomo nel divenire (la storia per i greci era intesa in continuo movimento circolare), le conseguenze che questo ha potuto avere e gli insegnamenti che si possono trarre. Nella Repubblica, una sorta di manuale per gli studenti dell'Accademia, Platone si pone il problema di identificare, se possibile, quale tipo di comportamento individuale, politico, religioso, un uomo debba avere perché si possa realizzare l'ordine, la ragione, la giusta corrispondenza tra l'organizzazione del cosmo, quella della città e la gerarchia dell'anima. Il tema di questo imponente dialogo è dunque triplice: si deve determinare la giusta condizione dell'anima, il decreto politico che l'esprime e la rende possibile e la realtà sulla quale entrambe sono fondate. In questo dialogo Platone delinea le caratteristiche di una città ideale, Callipolis, la sua organizzazione, il posto occupato e la funzione svolta dai vari cittadini. Nello stesso tempo però nel libro VIII Platone illustra ciò che porterà inevitabilmente questa città ideale, ammesso che si sia riusciti a formarla, verso la rovina. Nelle Leggi, opera incompiuta formata da dodici libri, Platone propose una città di secondo ordine, con un'organizzazione più semplice, espressione dello stato definitivo dell'insegnamento politico del platonismo. Nel 347 a. C. Platone morì e venne sostituito alla guida dell'Accademia dal nipote Speusippo. 

\platonicaménte, sm. Idealmente, spiritualmente. 

\platònico, agg. e sm. (pl. m.-ci) agg. 1 Che si riferisce al filosofo greco Platone. ~ filosofico, intellettuale. <> concreto, sensibile. dialogo platonico. 2 Di amore ideale, privo di sensualità. desiderio platonico
sm. Seguace della filosofia di Platone. 
 X   agg. platonic. 

\platonìsmo, sm. In origine il termine indicava i concetti filosofici proposti da Platone e dai suoi seguaci dell'Accademia, mentre in seguito è passato a indicare tutte le correnti filosofiche ispirate da questi. In particolare, i concetti fondamentali erano quelli della teoria delle idee, della distinzione fra le due sfere del mondo superiore ed eterno, che può essere conosciuto mediante l'intelletto, e del mondo materiale, conosciuto mediante i sensi, dell'affermazione dell'esistenza dell'anima, della via alla felicità attuata con una consapevole ricerca del distacco dal mondo sensibile verso quello superiore. Nel periodo classico il platonismo è coinciso perlopiù con l'Accademia, a parte alcune deviazioni; in seguito è stato ripreso e rivitalizzato con il neoplatonismo (Plotino) e nel rinascimento (M. Ficino), ma ha comunque influenzato tutta la storia del pensiero occidentale, fino ai tempi recenti (neokantismo, scuola di Cambridge). 

\Platonov, Andrej Platonovic (Voronez 1899-Mosca 1951) Scrittore russo. Tra le opere Nel mondo bellissimo e violento (postumo, 1965) e Alla ricerca di una terra felice (postumo, 1968). 

\Platoon Film drammatico, americano (1986). Regia di Oliver Stone. Interpreti: Tom Berenger, Willem Dafoe, Charlie Sheen. Titolo originale: Platoon 

\Platte Fiume (499 km) degli USA. Si forma dall'unione del fiume North Platte e del fiume South Platte, che scendono dalle Montagne Rocciose, e confluisce nel Missouri. 

\Platters Complesso vocale di rhythm and blues americano famoso per aver cantato Only you nel 1956, lo stesso anno della sua fondazione. Ha avuto il merito di aver diffuso il rhythm and blues anche al pubblico bianco. 

\platybelodon, sm. invar. Proboscidato primitivo, appartenente alla famiglia dei Trilofodontidi o gonfoteridi, che visse in Asia e nell'America del nord dal Miocene al Pliocene. 

\plaudènte, agg. Che applaude. 

\plaudìre, v. intr. Approvare, applaudire. 
 @   lat. plaudere. 

\Plaus Comune in provincia di Bolzano (380 ab., CAP 39025, TEL. 0473). 

\plausìbile, agg. 1 Che è degno di plauso. 2 Che ha apparenza di vero. ~ accettabile, ammissibile. <> impensabile, improbabile. 
 X   agg. plausible. 

\plausibilità, sf. L'essere plausibile. 

\plàuso, sm. 1 Applauso. ~ acclamazione, apprezzamento. 2 Approvazione, consenso. 
 X   sm. approval. 
 @   lat. plausus,-us. 

\plàustro, sm. 1 Carro rustico. 2 Carro usato nell'antica Roma. 

\Plàuto, Tìto Màccio (Sarsina 254? a. C.-Roma 184 a. C.) Commediografo latino (Titus Maccius Plautus) della cui biografia si hanno scarsissime notizie. In totale, dopo la sua morte, giunsero a essergli attribuite ben 130 commedie; Varrone Reatino, dopo attenti studi, le distinse in tre gruppi, di cui solo ventuno sono quelle sicuramente composte da Plauto, mentre le altre possono essere considerate imitazioni. In ogni caso sono sopravvissute solo quelle considerate autentiche (Amphitruo, Asinaria, Aulularia, Captivi, Curculio, Casina, Cistellaria, Epidicus, Bacchides, Mostellaria, Menaechmi, Miles gloriosus, Mercator, Pseudulus, Poenulus, Persa, Rudens, Stichus, Trinummus, Truculentus, Vidularia). Si tratta, a eccezione dell'Amphitruo (una commedia mitologica), di commedie sullo stile della fabula palliata, con una galleria di personaggi tipo e una struttura sempre simile: prologo, dialoghi (diverbia), parti musicali e cantate (cantica). L'importanza del linguaggio è centrale, grazie alla grande maestria di Plauto di alternare la lingua più classica ed elevata con espressioni tipiche dei ceti più popolari. 

\plautus, sm. invar. Genere di Uccelli Caradriformi del mar Glaciale Artico appartenente alla famiglia degli Alcidi. 

\playa, sf. invar. Pianura alluvionale posta a valle di un pendio. 

\playback, sm. invar. 1 Procedimento di sincronizzazione di una ripresa, cinematografica o televisiva, con l'audio registrato separatamente. 2 Esibizione canora non dal vivo. 
 @   ingl. to play recitare back di nuovo. 

\playboy, sm. invar. Uomo dedito a vita mondana. ~ casanova, cicisbeo, dongiovanni. 

\play-off, sm. pl. invar. Serie di partite giocate dalle squadre prime classificate nella fase eliminatoria. 

\PLD In informatica è la sigla di Programmable Logic Device (dispositivo logico programmabile). Si tratta di un insieme di dispositivi che sono programmabili utilizzando l'algebra booleana. 

\plebàglia, sf. 1 La parte meno evoluta della plebe. 2 Marmaglia. ~ plebe, teppa. 
 X   sf. mob, rabble. 

\plèbe, sm. 1 Nell'antica Roma, la parte dei cittadini di origini non nobili. 2 La parte meno evoluta del popolo. ~ popolino, classe disagiata. <> aristocratici, nobili. 
 X   sm. common people. 
 @   lat. plebs,-is. 

\plebeìsmo, sm. 1 Espressione plebea. 2 Atteggiamento da plebeo. 

\plebèo, agg. e sm. agg. Relativo alla plebe, che appartiene alla plebe. 
sm. Chi socialmente appartiene alla plebe. ~ basso, popolano, popolare. <> aristocratico, elitario. 
 X   agg. plebeian. 
 @   lat. plebeius. 

\plebiscitàrio, agg. 1 Relativo a plebiscito. 2 Unanime. ~ universale. 

\plebiscìto, sm. In diritto è lo strumento con cui gli elettori sono chiamati a esprimersi su una decisione relativa alla struttura dello stato. 
Fra gli antichi romani era un atto votato dalla plebe, inizialmente privo di validità legale, ma in seguito equiparato a legge. ~ voto unanime, voto universale. 

\Plechanov, Georgij Valentinovic (Gudolovka 1856-Terijoki 1918) Filosofo e politico russo, con la sua opera divulgò il comunismo in Russia. I suoi scritti furono molto apprezzati da Lenin, con il quale entrò tuttavia in polemica. Fra le sue opere, Sullo sviluppo della concezione monistica della storia, una descrizione delle idee di Marx. 

\Plecòtteri Ordine di Insetti muniti di apparato boccale masticatore, lunghe antenne e addome terminante in due cerci filiformi. 

\Plectascàli Ordine di Funghi Ascomiceti parassiti e saprofiti provvisti di tallo. 

\plèiade, sf. Gruppo di persone che si distinguono per meriti particolari. 

\Pléiade Nome derivato dall'omonimo gruppo alessandrino (III sec. a. C.) di sette poeti tragici vissuti alla corte di Tolomeo II Filadelfo, a sua volta ripreso da quello dell'omonimo gruppo di stelle della costellazione del Toro (Pleiadi). Scuola di poeti francesi del XVI sec., guidata da P. de Ronsard, che aveva come obiettivo quello di fondare una poetica francese, nazionale, sull'esempio della letteratura italiana, abbandonando la tradizione medievale. Gli scopi della scuola furono riassunti nella Difesa e illustrazione della lingua francese pubblicata nel 1549 da J. du Bellay. Della Pléiade facevano parte, oltre a P. Ronsard, J. du Bellay, L. de Baïf, R. Belleau, E. Jodelle, Pontus de Thyard e J. Dorat. La scuola della Pléiade promosse una poesia ispirata ai modelli classici: greci, latini, italiani (Petrarca e petrarchisti). 

\Plèiadi Ammasso stellare, costituito da stelle blu ancora circondate dalla nebulosa dalla quale derivano; il loro nome è quello delle sette dee mitologiche, figlie di Atlante e Pleione; è osservabile a occhio nudo nella costellazione del Toro. 

\plein air (en), loc. avv. Espressione con cui i pittori impressionisti solevano indicare il loro modo di dipingere, ossia "all'aria aperta", a contatto diretto con la natura. 

\pleiocàsio, sm. Infiorescenza cimosa composta in cui sotto al fiore apicale di ogni asse spuntano più di due rami. 

\Pleistocène Periodo iniziale dell'era neozoica, da 2.000.000 a 11.000 anni fa, fu caratterizzato dalle glaciazioni (in Europa se ne sono verificate quattro, battezzate dagli studiosi glaciazioni Gunz, Mindel, Riss e Wurm). All'inizio del Pleistocene un clima caldo e umido permise la diffusione dei grandi Mammiferi anche nelle attuali regioni a clima temperato. Verso la metà del periodo iniziò la serie delle grandi glaciazioni (che una parte della moderna scienza ufficiale non considera ancora terminata) ritenute in gran parte responsabili dell'attuale aspetto fisico della Terra. I continenti vennero uniti da superfici gelate collegate all'attuale banchisa artica, che permisero a varie specie animali di migrare liberamente. La successiva recessione dei ghiacci troncò poi questi collegamenti, causando l'attuale differenziazione faunistica nei singoli continenti. Verso la fine del Pleistocene fecero la loro comparsa anche le prime specie umanoidi e umane che diedero vita alla cosiddetta civiltà paleolitica. 

\pleistocènico, agg. (pl. m.-ci) Relativo al Pleistocene. 

\plenàrio, agg. 1 Pieno. ~ assoluto, completo, totale. approvazione plenaria. 2 Di assemblea alla quale partecipano tutti gli aventi diritto. 3 Indulgenza completa di tutti i peccati. 
 X   agg. plenary. 
 @   lat. tardo plenarius, deriv. da plenus pieno. 

\plenicòrno, agg. Detto di mammifero dotato di corna ossee e piene. 

\plenilunàre, agg. Relativo al plenilunio. 

\plenilùnio, sm. Fase della Luna durante la quale risulta essere interamente illuminata dai raggi del Sole, in quanto si trova in una posizione, vista da terra, opposta a quella del Sole. 
 X   sm. full moon. 

\plenipotenziàrio, agg. Che ha facoltà di trattare con pieni poteri. 

\plènum, sm. invar. Riunione plenaria. 

\pleocroìsmo, sm. Diversa colorazione assunta da un cristallo birifrangente, fatto ruotare. 

\plèon, sm. invar. Massa di vegetali che galleggia sulle acque. 

\pleonàsmo, sm. Parola o frase che è superflua. 

\pleonàstico, agg. (pl. m.-ci) Relativo a pleonasmo. ~ inutile, superfluo. <> essenziale, necessario. 
 X   agg. pleonastic. 

\plerocercòide, agg. e sm. Relativo allo stadio larvale del Platelminti Cestodi. 

\pleròma, sm. (pl.-i) 1 Termine filosofico con cui gli gnostici indicavano sia l'insieme di tutti gli spiriti (eoni) che coprivano, in ordine gerarchico, la distanza tra Dio e la materia sia la divinità intesa come pienezza. 2 Uno degli istogeni degli apici meristematici che dà origine al cilindro centrale. 

\Plesiadàpidi Famiglia di Mammiferi fossili di piccole dimensioni che vissero nel Paleocene. 

\plesiadapis, sm. invar. Genere di Mammiferi fossili di piccole dimensioni, appartenenti alla famiglia dei Plesiadapidi, che vissero in Europa durante il Paleocene. 

\plesianthropus, sm. invar. Nome dell'ominide Plesianthropus o Australopithecus transvaalensis i cui resti furono scoperti nel 1936 nel Transvaal, vicino a Sterkfontein. 

\Plèsio Comune in provincia di Como (799 ab., CAP 22010, TEL. 0344). 

\plesiobiòsi, sf. Forma di coabitazione di due o più società di formiche in cui si ha la formazione di gallerie intrecciate, ma non comunicanti tra di loro. 

\Plesiopòri Ordine di Anellidi oligocheti i cui individui maschili hanno i pori genitali nel segmento successivo a quello in cui si trovano i testicoli. 

\Plesiosàuri Sottordine di Rettili sauropterigi marini, lunghi una decina di metri, con arti trasformati in pinne, corpo appiattito e collo lungo e snodato. Vissero nel Mesozoico. 

\plessìmetro, sm. 1 Strumento medico usato nella percussione indiretta. 2 Metronomo. 

\plèsso, sm. Formazione costituita di un intreccio di elementi affini quali vasi, nervi o fibre: ne sono esempio il plesso coroideo, il plesso cardiaco, il plesso celiaco. 

\Plessy Arnould, Jeanne (Metz 1819-Courtivron, Côte d'Or 1897) Nome d'arte dell'attrice Jeanne-Sylvanie-Sophie Plessy. Figlia di artisti teatrali, già a sedici anni divenne associata della Comédie Française. Nel 1845, sposò il commediografo Auguste Arnould. 

\pletismografìa, sf. Tecnica in cui si registrano graficamente le variazioni volumetriche di un organo causate dalle variazioni del volume sanguigno in esso contenuto. 

\Pletodòntidi Famiglia di Anfibi urodeli acquatici, terrestri e cavernicoli, privi di polmoni e con respirazione cutanea. 

\plètora, sf. 1 Anormale aumento della massa del sangue. 2 Sovrabbondanza in genere. ~ caterva, infinità, moltitudine. 
 @   greco pleth˛ra, deriv. da plŔthein essere pieno. 

\pletòrico, agg. (pl. m.-ci) Relativo a pletora. 

\Pletten Distretto (357.000 ab.) della Bulgaria, capoluogo la città omonima. 

\Plettognàti Ordine di Pesci aventi i mascellari uniti fermamente ai premascellari. 

\Plettospòndili Altra denominazione dei Cipriniformi dalle ossa weberiane in cui l'organo statico-acustico è collegato alla vescica natatoria tramite una catena di piccoli ossi. 

\plèttro, sm. Lamina di osso, o altro materiale, con cui si suonano certi strumenti a corda. ~ penna. 
 X   sm. plectrum. 

\plèura, sf. Nei Vertebrati è la membrana sierosa di rivestimento dei polmoni; ognuna delle due pleure è costituita da due strati; la pleura viscerale riveste il polmone, mentre la pleura parietale riveste la cassa toracica. Questi due strati formano una cavità chiusa. 
In zoologia rivestimento cuticolare che è situato su entrambi i lati di ogni metameto del corpo degli Artropodi. 

\plèurico, agg. (pl. m.-ci) Relativo a pleura. 

\pleurìte, sf. Infiammazione della pleura. Caratterizzata da dolore acuto, intensificato dall'atto respiratorio profondo, dalla tosse e dai movimenti del torace, la pleurite può insorgere come patologia primaria oppure come conseguenza di una polmonite, di un infarto polmonare o di un'affezione tubercolare o tumorale. La pleurite viene distinta in secca (fibrinosa), sierofibrinosa, emorragica e purulenta. 
 X   sf. pleurisy. 

\pleurìtico, agg. e sm. (pl. m.-ci) agg. Relativo a pleurite. 
sm. Chi è malato di pleurite. 

\Pleurobrànchidi Famiglia di Molluschi Gasteropodi opistobranchi che presentano una testa provvista di due tentacoli e un grosso piede con cui strisciano sul fondo del mare. 

\Pleurocapsàli Ordine di Alghe Cianofite che formano colonie filamentose. 

\pleurocentèsi, sf. invar. Puntura della pleura fatta a scopo terapeutico. 

\Pleurococcàcee Famiglia di Alghe Cloroficee chetoforali dalla riproduzione agamica. 

\Pleuròdiri Sottordine di Rettili cheloni. 

\Pleurodòntidi Famiglia di Molluschi polmonati muniti di conchiglia di forme diverse viventi in India, Australia e America tropicale. 

\Pleurogòni Gruppo di ascidiacee caratterizzati dalla posizione delle gonadi nella parete del mantello. 

\Pleuronèttidi Famiglia di Pesci pleuronettiformi dal corpo compresso, su un fianco del quale si trovano gli occhi, uno accanto all'altro. 

\Pleuronettifórmi Ordine di Pesci per lo più marini con il corpo alquanto compresso avente un solo lato pigmentato, quello su cui si trovano gli occhi. ~ eterosomi. 

\pleuròto, sm. Genere di Funghi Basidiomiceti della famiglia delle Pleurotacee, comprendente circa quindici specie delle quali una sola, il fungo dell'olivo, è velenosa. 

\Pleurotrèmi Gruppo di Pesci Selaci a cui appartengono gli ordini degli eterodontiformi, degli squaliformi e degli exanchiformi. 

\Pleven Città (137.000 ab.) della Bulgaria settentrionale, capoluogo del distretto omonimo. 

\plexiglàs, sm. invar. Materia plastica trasparente. 

\PLI Sigla del Partito Liberale Italiano. 

\plìca, sf. In anatomia, piega. 

\plicàto, agg. Di un tipo di prefogliazione in cui il lembo fogliare è ripiegato più volte come a formare un ventaglio. 

\plìco, sm. (pl.-chi) Busta sigillata contenente più lettere o fogli chiusi. ~ busta, cartella, fascicolo. 
 X   sm. 1 envelope. 2 (pacco) parcel. 
 @   deriv. dal lat. plicare ripiegare. 

\plié, sm. invar. Movimento di danza accademica consistente in una leggera flessione delle ginocchia. 

\pliniàno, agg. Di eruzione vulcanica in cui si ha un'emissione molto violenta di fumi e vapori, simile a quella del Vesuvio del 79 d. C. descritta da Plinio il Giovane. 

\Plìnio il Gióvane (Como 61 o 62-Bitinia 112?) Scrittore latino (Caius Plinius Caecilus Secundus) nipote di Plinio il Vecchio. Fu un abile avvocato e venne nominato da Traiano console in Bitinia. Delle sue orazioni rimane solo il Panegyricus, in lode a Traiano, mentre più interessante appare la produzione epistolare (Epistulae), per la sua importanza storica. 

\Plìnio il Vècchio (Como 23-Stabia 79) Scrittore latino, dopo aver ricoperto vari incarichi di carattere militare, morì nel corso di un'eruzione del Vesuvio, che aveva voluto osservare da vicino. Proprio questo suo interesse per la natura lo portò a realizzare l'opera Naturalis Historia, preziosa testimonianza di quei tempi, in cui tratta argomenti disparati, di geografia, fisiologia, medicina, storia dell'arte e architettura. 

\plìnto, sm. 1 Base quadrangolare su cui posa la colonna. 2 Ogni struttura di fondazione. 

\Pliocène Da 7.000.000 a 2.000.000 di anni fa, è l'ultimo periodo del Cenozoico ed è caratterizzato dai grandi movimenti orogenici che portarono alla formazione delle attuali catene montuose e del bacino mediterraneo. Per quanto riguarda la flora, compaiono specie simili a quelle che vivono attualmente sul nostro pianeta. Nel mondo animale si verifica la definitiva predominanza dei Mammiferi nei confronti delle altre classi e, in particolare, l'evoluzione di alcune specie di primati che divennero i progenitori dei primi ominidi (australopitechi). Verso la fine del Pliocene il clima della Terra iniziò a raffreddarsi, preannunciando le grandi glaciazioni del Pleistocene. 

\plissé, agg. e sm. invar. Detto di tessuto pieghettato. 
 X   agg. pleated. 

\Plissetskaja, Maja Michailovna (Mosca 1925-) Ballerina e coreografa russa. Interpretò il repertorio classico. 

\plissettàto, agg. Plissé. 

\Ploàghe Comune in provincia di Sassari (4.861 ab., CAP 07017, TEL. 079). 

\Plocèidi Famiglia di Uccelli Passeriformi che costruiscono nidi complicati. 

\Plock Città (125.000 ab.) della Polonia, sul fiume Vistola. Capoluogo del voivodato omonimo. 

\Plòdio Comune in provincia di Savona (540 ab., CAP 17043, TEL. 019). 

\Ploiesti Città (253.000 ab.) della Romania, nella Valacchia. Capoluogo del distretto di Prahova. 

\Plòimi Secondo alcuni autori sottordine, secondo altri ordine di otiferi d'acqua dolce. 

\Plombières-les-Bains Città della Francia sudorientale (3.000 ab.) nella Lorena. Centro famoso per le risorse termali, fu scelto dallo stesso Napoleone III per i suoi soggiorni di cura. Nel 1858 Napoleone III e Cavour vi stipularono gli accordi di alleanza per il futuro assetto politico dell'Italia risorgimentale. 

\ploràre, v. intr. Piangere. 

\Plotìno (Licopoli, Egitto, 205-Minturno 270) Filosofo greco fondatore del neoplatonismo. Studiò ad Alessandria d'Egitto dal 233 al 244. Allo scopo di documentarsi sulle filosofie orientali, nel 244 seguì l'imperatore Gordiano III in Persia. Nel 245 fondò una scuola a Roma. Plotino avrebbe voluto realizzare il progetto di una città dei filosofi denominata Platonopoli, dove sotto la sua guida si sarebbe condotta una vita regolata dai precetti platonici. Del progetto non si fece nulla. Plotino continuò l'insegnamento e, per insistenza dei discepoli, iniziò a esporre per iscritto le sue dottrine. La sua opera fu raccolta e pubblicata dal discepolo Porfirio con il titolo Enneadi (6 raccolte di 9 libri ciascuna, per un totale di 54 libri). Il sistema di Plotino, una reinterpretazione della teoria platonica delle idee, postula una perpetua irradiazione di essere dall'Uno al creato. Il male non è altro che dispersione e allontanamento dall'Uno. Lo scopo dell'esistenza umana e della filosofia è la riconquista dell'unità con l'Uno tramite l'estasi. 

\plotóne, sm. 1 Reparto militare. ~ gruppo, drappello. plotone di esecuzione, incaricato di eseguire una fucilazione. 2 Gruppo di ciclisti. ~ squadra. 
 X   sm. squad, platoon. 
 @   franc. peloton, dimin. di pelote pallottola, deriv. dal lat. pila palla. 

\Plotòsidi Famiglia di Pesci siluriformi dotati di ghiandole velenifere, presenti negli oceani Pacifico e Indiano. 

\plotter, sm. invar. Letteralmente significa tracciatore. In informatica indica una periferica di output finalizzata a disegnare su supporti di diverso materiale. 

\Plovdiv Città (341.000 ab.) della Bulgaria centromeridionale, capoluogo del distretto omonimo, sul fiume Maritza. Mercato di prodotti agricoli (tabacco, rose e cereali) e di bestiame. Le principali industrie sono quelle chimiche, meccaniche, del tabacco e alimentari. La città è sede di due musei, della moschea di Imaret (XV sec.) e della chiesa di Sveta Marina (XIX sec.). Vi si trovano resti di rovine romane (tempio di Esculapio, teatro e anfiteatro). 

\Plowright, Joan (Lincolnshire 1929-) Attrice teatrale inglese. Ha interpretato sia opere classiche sia lavori moderni, tra cui J. Osborne e E. Ionesco. Moglie di Laurence Olivier dal 1961. Del repertorio italiano, si ricordano Sabato domenica e lunedý (1973) e Filumena Marturano (1977) di Eduardo De Filippo. 

\Plücher, Julius (Elberfeld 1801-Bonn 1868) Fisco e matematico tedesco. Diede importanti contributi alla fisica e alla geometria proiettiva. 

\plug-in ("attaccare", "collegare") identifica un software aggiuntivo che consente la visualizzazione di file speciali o proprietari e potenzia in termini di funzionamento il software principale. 

\plùgo, sm. (pl.-ghi) Esca artificiale consistente nell'imitazione di una rana o di un pesce. 

\plum cake, loc. sost. m. invar. Dolce con uva passa. 

\plumàrio, agg. 1 Fatto di piume. 2 Di un'arte, praticata in Oceania e in America, in cui si utilizzano piume di uccelli con finalità ornamentali. 

\Plumbaginàcee Famiglia di piante arbustacee o erbacee dell'ordine delle Plumbaginali. 

\plùmbeo, agg. 1 Di piombo. 2 Che ha il colore del piombo. ~ cinereo, grigiastro. 3 Cupo e pesante. ~ greve, opprimente. <> brillante, brioso. 
 X   agg. leaden. 
 @   lat. plumbeus. 

\pluràle, agg. e sm. agg. Che indica più soggetti. sostantivo plurale
sm. Forma grammaticale che esprime pluralità. 
 X   agg. e sm. plural. 
 @   lat. pluralis, deriv. da plus, pluris più. 

\pluralìsmo, sm. 1 Dottrina filosofica che considera la realtà costituita da una molteplicità di principi. 2 Dottrina politica basata sul riconoscimento delle libere associazioni dei cittadini. ~ democrazia, pluripartitismo. 

\pluralìsta, sm. e sf. (pl.-i) Chi segue o è fautore del pluralismo. 

\pluralìstico, agg. (pl. m.-ci) Relativo a pluralismo. 

\pluralità, sf. 1 Molteplicità. ~ quantità, vastità. 2 Il numero maggiore. ~ maggioranza. 
 X   sf. 1 plurality. 2 (il numero maggiore) majority. 
 @   lat. tardo plularitas,-atis. 

\pluralizzàre, v. tr. Mettere al plurale. 

\pluri- Primo elemento di parole composte. 
 @   dal greco plures parecchi. 

\pluriaggravàto, agg. Detto di reato aggravato da più circostanze. 

\pluriannuàle, agg. Di pianta, che vive diversi anni prima di riprodursi. 

\pluricellulàre, agg. Detto di organismo costituito da più cellule. 

\pluriclàsse, sf. Gruppo di classi elementari, aventi un unico maestro. 

\pluridecoràto, agg. e sm. Che, o chi, ha ricevuto più decorazioni. 

\pluridimensionàle, agg. Che ha più dimensioni. 

\pluridisciplinare, agg. Che riguarda più discipline. 

\pluriennàle, agg. Che dura molti anni. 

\plurigemellàre, agg. Di gravidanza o di parto, multiplo. 

\plurigèmino, agg. Detto di parto con più di due figli. 

\plurilateràle, agg. Multilaterale. 

\plurilìngue, agg. 1 Di persona che parla correttamente più lingue. 2 Di zona dove si parlano più lingue. 

\plùrimo, agg. Molteplice, multiplo. 
 X   agg. multiple. 

\plurimotóre, agg. Relativo ad aereo e simili, che ha più motori. 

\plurinazionàle, agg. Che comprende più nazionalità o più nazioni. 

\plurinominàle, agg. Detto di sistema elettorale nel quale ogni collegio può eleggere più rappresentanti. 

\pluripartìtico, agg. (pl. m.-ci) Che si fonda sulla partecipazione di più partiti. 

\plurisecolàre, agg. Che dura più secoli. 

\plurisìllabo, agg. Detto di parola formata da più di due sillabe. 

\plurisoggettìvo, agg. Di reato, caratterizzato da pluralità di soggetti o di agenti. 

\plurispèrmo, agg. Di frutto, che contiene più semi. 

\pluristàdio, agg. Detto di missili, turbine e simili, composti da più stadi. 

\pluriùso, agg. invar. Che si può adibire a più usi. 

\plusvalènza, sf. Aumento di valore di un bene rispetto al suo costo. 

\plusvalóre, sm. Nella teoria marxista, la differenza tra il valore del prodotto del lavoro e il valore della retribuzione corrisposta al lavoratore. 
 X   sm. surplus. 

\plutarchìsmo, sm. Tendenza alla celebrazione dei personaggi dell'antichità classica quali modelli di eroismo e di virtù che segue i modi delle Vite parallele di Plutarco 

\Plutàrco (Cheronea 46?-125?) Scrittore greco, ricoprì la carica di arconte nella città di Cheronea, quindi fu sacerdote presso il tempio di Delfi. La sua produzione letteraria spaziò in vari settori (religione, letteratura, filosofia). Della produzione che è giunta fino a noi l'opera più nota è sicuramente Vite parallele, una raccolta di biografie di personaggi greci e romani, posti a confronto. 

\plùteo, sm. 1 Antica macchina da guerra usata per avvicinarsi, al riparo, alle mura degli assediati. 2 Mobile delle antiche biblioteche adibito ad armadio. 3 Parapetto che delimita l'altare delle chiese. 
 @   lat. pluteus

\pluteus, sm. invar. Larva degli Echinodermi Echinoidi e Ofiuroidi. 

\Pluto (letteratura) Commedia di Aristofane (388 a. C.). 

\Plùto (mitologia) In greco Plűtos. Personaggio mitologico, figlio di Demetra e dio greco della ricchezza, identificato originariamente con il dio del raccolto abbondante. Fu a volte identificato con Plutone, dio dell'Ade. Veniva rappresentato vecchio, cieco e che distribuiva a caso ricchezza. 

\plutòcrate, sm. Chi domina la vita economica e sociale con le proprie ricchezze. ~ capitalista, magnate, ricco. 

\plutocràtico, agg. (pl. m.-ci) Relativo a plutocrate o a plutocrazia. 

\plutocrazìa, sf. 1 Regime politico in cui il potere è tutto nelle mani dei ricchi. 2 Il complesso dei plutocrati. 

\Plutóne (astronomia) È l'ultimo pianeta del sistema solare (distanza media dal Sole di 5.900 milioni di km circa) e il più piccolo (solo 2.200 km di diametro). La sua orbita è molto inclinata rispetto all'eclittica (17,2°) ed estremamente eccentrica, portandolo, per alcuni tratti, a una distanza dal Sole inferiore a quella di Nettuno. La sua rivoluzione si compie in 247,7 anni, mentre la rotazione avviene in 6,4 giorni. Proprio quest'ultimo movimento ha una peculiarità: Plutone non ruota attorno al proprio asse ma insieme al suo satellite Caronte (del diametro di circa 1.190 km) si comporta come un pianeta doppio, ruotando attorno al baricentro del sistema pianeta-satellite su un'orbita quasi circolare. I due corpi celesti, a una distanza di circa 20.000 km, si rivolgono sempre lo stesso emisfero. Proprio tali caratteristiche orbitali e le sue dimensioni ridotte sembrano confermare la teoria che il pianeta fosse in origine un satellite di Nettuno, strappato poi a quest'ultimo da un urto, che avrebbe potuto originare anche Caronte. Plutone è stato scoperto nel 1930 da C. Tombaugh, mentre il suo satellite, Caronte, è stato scoperto nel 1978 da J. Christy. A causa della distanza, le notizie precise su questo corpo celeste sono piuttosto scarse. La maggiore accuratezza delle più recenti osservazioni astronomiche ha tuttavia permesso di scoprire che il pianeta possiede un'atmosfera estremamente rarefatta (circa 100.000 volte meno densa di quella terrestre) costituita prevalentemente di metano che, a causa delle infime temperature (-230 °C ca.) solidifica attorno ai due poli. 

\Plutóne (mitologia) Personaggio mitologico. Dio romano, identificazione del dio greco Ade, il suo regno era l'oltretomba. Di solito è raffigurato come un vecchio re seduto sul trono con una cornucopia o uno scettro in mano. 

\plutònio, sm. Elemento chimico di numero atomico 94, simbolo Pu, peso atomico 239,052, ottenuto artificialmente dalla reazione nucleare dell'uranio 238. Il plutonio, prodotto in notevoli quantità nelle centrali nucleari, viene sfruttato sia industrialmente, per l'alimentazione delle centrali nucleari, sia militarmente, per la produzione di ordigni. È un elemento radioattivo estremamente nocivo per l'uomo, poiché si lega facilmente ai tessuti organici. 

\pluviàle, agg. Relativo alla pioggia. 
 @   lat. pluvialis, deriv. da pluvia. 

\pluvio- Primo elemento di parole composte. 
 @   dal greco pluvia pioggia. 

\pluviògrafo, sm. Pluviometro registratore. 

\pluviometrìa, sf. Misurazione delle precipitazioni atmosferiche. 

\pluviomètrico, agg. (pl. m.-ci) Relativo alla pluviometria o al pluviometro. 

\pluviòmetro, sm. Apparecchio che misura la quantità di pioggia caduta in un luogo determinato. 

\pluvioscòpio, sm. Strumento per individuare durata e natura delle precipitazioni. 

\Plymouth Città (258.000 ab.) della Gran Bretagna situata sulla Manica, dotata di importanti strutture portuali; l'economia si basa sulle attività connesse al porto e sull'industria, attiva nei settori alimentare, chimico, elettrotecnico, cantieristico. 

\Plzen Città (172.000 ab.) della Repubblica Ceca, sul fiume Berounka. Capoluogo della provincia della Boemia Occidentale sull'altopiano omonimo, a 85 km da Praga. Importante area mineraria (carbone e ferro), possiede industrie siderurgiche, automobilistiche (Skoda), meccaniche (armi e aerei), chimiche, alimentari (birra), elettroniche, cartarie e tessili. Mercato di bestiame (suini e bovini). Sede della chiesa gotica di San Bartolomeo (XIII-XV sec.) e della chiesa di Sant'Anna in stile barocco (XVIII sec.). 

\Pm Simbolo chimico del prometeo. 
pM 
Sigla di peso molecolare. 
PM 
Sigla di Pubblico Ministero. 
pm 
Sigla di post meridiem (dopo mezzogiorno). 

\pnèuma, sm. (pl.-i) Il soffio animatore con il quale, secondo gli stoici, la ragione universale ordina il mondo. 

\pneumàtico, agg. e sm. agg. 1 Relativo all'aria. 2 Che produce il vuoto in un recipiente, aspirando l'aria. 
sm. Elemento di copertura delle ruote dei veicoli, costituito da un involucro elastico chiuso, riempito di aria a una pressione più elevata di quella atmosferica. 
 X   agg. air, pneumatic, inflatable. sm. tyre. 
 @   lat. pneumaticus, dal greco pneumatik˛s. 
Lo scopo del pneumatico è quello di proteggere le ruote dal terreno, ma anche di garantire la tenuta di strada del veicolo e di trasmissione del movimento al suolo. È composto da una parte esterna in gomma scolpita, il battistrada, e, internamente, dalla carcassa, una trama in gomma, tela o metallo e dalla camera d'aria. Ci sono anche pneumatici privi di camera d'aria (tubeless). 

\pneumatizzazióne, sf. Processo embriologico nel quale si ha la formazione di cavità piene d'aria. 

\pneumatolìsi, sf. Il complesso delle azioni che gli agenti mineralizzatori esercitano durante la fase di consolidamento magmatico che segue la fase ortomagmatica. 

\pneumatologìa, sf. Termine filosofico che la scuola leibniziana introdusse come equivalente di psicologia razionale. 

\pneumatòsi, sf. Accumulo di gas putrefattivi in cavità naturali. 
Pneumatosi cistica o intestinale 
Stato morboso in cui si ha la formazione di piccole vesciche trasparenti nello spessore del mesentere o sulla superficie dell'intestino tenue. 
Pneumatosi polmonare 
Enfisema polmonare. 

\pneumocòcco, sm. (pl.-chi) In microbiologia, nome volgare del Diplococcus pneumoniae, l'agente della polmonite. 

\pneumoconiòsi, sf. Alterazione del parenchima polmonare determinata dall'inalazione di polveri di diverse sostanze (ferro, amianto, stagno, zinco, carbone ecc.) e di particelle solide presenti nell'aria e nella loro fissazione nel polmone. 

\Pneumodermàtidi Famiglia di Molluschi Gasteropodi opistobranchi, appartenenti all'ordine dei Gimnosomati, con bocca provvista di proboscide estensibile e privi di conchiglia. 

\pneumografìa, sf. Registrazione grafica dei movimenti respiratori. 

\pneumògrafo, sm. Apparecchio medico usato per registrare graficamente i movimenti respiratori. 

\pneumòmetro, sm. Strumento atto a misurare la pressione dinamica di una corrente fluida. 

\pneumoperitonèo, sm. Presenza di aria o gas nella cavità peritoneale. 

\pneumotoràce, sm. Presenza di aria tra i due foglietti della pleura con conseguente collassamento del polmone. Può essere spontaneo (per rottura delle caverne tubercolari in seguito ad affezioni polmonari), traumatico (per lesioni della parete toracica), terapeutico (o artificiale, proposto da C. Forlanini per facilitare, inducendo il collasso polmonare, la cicatrizzazione in seguito a tubercolosi) 

\PNL Sigla di Prodotto Nazionale Lordo. 

\PNN Sigla di Prodotto Nazionale Netto. 

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