indice       <<<

\ps In informatica è il nome di un comando (process status) del sistema operativo UNIX che permette di visualizzare le informazioni relative ai processi attivi. 
PS 
Sigla di Polizia di Stato. 

\PSA "prostata"

\Psalmi poenitentiales Prosa di F. Petrarca (1348). 

\Psammètico (?-610 a. C.) Faraone egiziano, nel 664 fondò la XXVI dinastia saitica. Con l'aiuto di mercenari lidi o greci respinse gli assiri e unificò l'Egitto fissando la capitale a Sais. Successivamente si alleò agli antichi nemici, gli assiri, per contrastare i medi. Strinse un'alleanza con i greci, che favorì nei commerci e utilizzò come mercenari. 

\Psammòbidi, o Psammobiìdi Famiglia di Molluschi Lamellibranchi detti anche sanguinolaridi. 

\psammofìta, sf. Pianta che cresce spontaneamente nei terreni sabbiosi vicino al mare. 

\psammografìa, sf. Branca della petrografia che studia le sabbie. 

\psammon, sm. invar. Complesso degli organismi vegetali e animali che vivono negli spazi che esistono tra la sabbia e la ghiaia nei luoghi vicino al mare; sono detti anche flora e fauna interstiziale. 

\pschent, sm. invar. Copricapo con cui gli egizi raffiguravano i loro faraoni. 

\psefìte, sf. Denominazione usata in petrografia per indicare alcune rocce sedimentarie clastiche a grana grossa. 

\Pselàfidi Famiglia di piccoli Insetti Coleotteri con capo provvisto di antenne clavate e zampe munite di una o due unghie. 

\pseud(o)- Primo elemento di parole composte; nella terminologia scientifica ha il significato di affine, somigliante. 
  dal greco psêuods menzogna. 

\Pseudaelurus, sm. invar. Genere di Mammiferi Carnivori diffusisi durante il Miocene. Appartiene alla famiglia dei Felidi. 

\pseudepìgrafo, agg. Riferito a un'opera attribuita erroneamente a un autore diverso da quello vero. 

\pseudoartròsi, sf. Articolazione che si forma tra due frammenti di un osso fratturato e non consolidato. 

\pseudobrànchia, sf. Struttura simile, dal punto di vista morfologico, alle branchie avente funzioni di organo regolatore della pressione del sangue. Si trova in alcuni Pesci Selaci o Teleostei. 

\pseudocèle, o pseudocelòma, sm. Cavità interna che si forma in alcuni invertebrati per deiscenza nel mesenchima. 

\pseudocelomàto, agg. e sm. agg. Di animale, provvisto di pseudocele. 
sm. Al plurale, raggruppamento di animali muniti di pseudocele. 

\pseudocòdice, sm. In informatica designa un linguaggio non codificato che viene utilizzato in modo informale per descrivere le istruzioni di un programma. 

\pseudoconcètto, sm. Secondo la filosofia di B. Croce, un concetto che non ha i caratteri di concretezza e di universalità che sono propri dei concetti puri. 

\pseudocùpola, sf. Cupola formata con anelli sovrapposti alla cui sommità presenta uno spazio circolare, generalmente chiuso da un blocco di pietra. 

\pseudodemènza, sf. Denominazione generica di disturbi demenziali e schizofrenici che si manifestano in seguito a un trauma cranico. 

\pseudoermafroditìsmo, sm. In biologia, stato sessuale dei Mammiferi consistente nel presentare diversi gradi di sviluppo genitale incompleto o difettoso con vari caratteri sessuali secondari. 

\Pseudofillidèi Ordine di Platelminti, appartenenti all'ordine dei Cestodi, che allo stato larvale parassitano vertebrati, oligocheti e crostacei mentre allo stato adulto sono parassiti dell'intestino dei vertebrati. 

\pseudogène, sm. Regione del DNA eucariotico, omologa dal punto di vista strutturale ai geni funzionali, ma che non riesce a esprimersi a causa di anomalie. 

\pseudogrùppo, sm. In egittologia, gruppo statuario costituito da due o tre figure nello stesso atteggiamento che raffigurano, probabilmente, età diverse di uno stesso defunto. 

\Pseudolus Commedia di T. M. Plauto (191 a. C.). 

\pseudomàcchia, sf. Formazione vegetale composta da arbusti a foglie caduche o sempreverdi. È tipica delle regioni a clima mediterraneo. 

\pseudomonas, sm. invar. In microbiologia, denominazione di un vasto genere di Batteri appartenente all'ordine delle Pseudomonadales

\pseudomorfòsi, o pseudomorfìsmo, sf. o sm. 1 Processo di fossilizzazione in cui si ha la sostituzione delle sostanze che costituiscono un guscio o un osso con sostanze minerali. 2 Fenomeno consistente nel cambiamento della composizione chimica di un minerale cristallizzato senza che esso cambi la forma cristallina esterna. 

\pseudònimo, agg. e sm. agg. Di testo letterario noto sotto un nome diverso da quello dell'autore. 
sm. Nome fittizio con il quale un autore firma un'opera. 
  sm. 1 pseudonym. 2 (nome fittizio) pen name. 

\pseudoperiòdico, agg. (pl. m.-ci) In fisica e in matematica, di funzione di una variabile indipendente che si può esprimere come prodotto di due funzioni, una periodica e una non periodica, della stessa variabile (di solito il tempo). 

\pseudoperìptero, agg. Di tempio, i cui muri esterni hanno semicolonne addossate. 

\pseudopòdio, sm. 1 In botanica, filamento originato dai gameti che sorregge la capsula di alcuni Muschi. 2 In citologia, estroflessione citoplasmatica transitoria di forma variabile che ha funzioni fagocitarie e locomotive. 

\pseudoscòpio, sm. Particolare stereoscopio che produce una sensazione di rilievo inversa rispetto a quella reale. 

\Pseudoscorpióni, o pseudoscorpiònidi Ordine di Aracnidi che presentano pedipalpi muniti chele come gli scorpioni. 

\pseudosensoriàle, agg. In istologia, di cellule degli epiteli sensoriali che, pur non essendo cellule nervose vere e proprie, sono recettive nei confronti di alcuni stimoli sensoriali. 

\pseudosfèra, sf. Superficie che presenta una curvatura gaussiana negativa costante. Si può ottenere con una rivoluzione di una trattrice attorno al suo asintoto. 

\Pseudosferiàli Ordine di Funghi Ascomiceti che presentano periteci deiscenti tramite un piccolo foro apicale e aschi con una membrana doppia a forma di uovo. 

\pseudosimmetrìa, sf. In cristallografia, fenomeno per il quale certi cristalli sembrano avere un grado di simmetria superiore a quello al quale appartengono. 

\pseudotessùto, sm. Aggregato di cellule costituito per libera associazione di individui non uniti tra di loro. 

\pseudovulcànico, agg. (pl. m.-ci) Di manifestazioni, non connesse a fenomeni vulcanici, consistenti in emissioni di vapori e gas, a volte misti ad acqua e fango. 

\PSI Sigla del Partito Socialista Italiano. 

\psi, sm. o sf. 1 In fisica quantistica, simbolo utilizzato per la funzione d'onda dell'equazione di Schrödinger. 2 Ventitreesima lettera dell'alfabeto greco (ψ o Ψ). 

\psic(o)- Primo elemento di parole composte. 
  dal greco psyché anima, spirito. 

\psicagogìa, sf. Settore della pedagogia che si interessa della promozione dei processi più profondi dei bambini, quali la meditazione e la concentrazione. 

\psicagògo, sm. (pl.-ghi) Medico specializzato nel riadattamento dei bambini con difficoltà psicosociali e degli adulti con comportamenti psichici anormali. 

\psicanàlisi, sf. invar. Tecnica psicoterapeutica e teoria psicologica fondate sul pensiero di S. Freud, poi elaborato, modificato e completato anche da altri. La psicanalisi non intende soltanto agire come terapia nei confronti dei disturbi mentali, ma punta invece a una comprensione globale dell'apparato mentale dell'uomo. La teoria psicanalitica individua diverse parti all'interno della mente, il conscio, l'inconscio e il preconscio, e definisce i concetti di Io, Super-Io ed Es, le cui interrelazioni sono alla base del comportamento dell'individuo, con i meccanismi della rimozione, della razionalizzazione, della proiezione, posti in atto dall'Io nell'affrontare la realtà. Dal lato terapeutico, la psicanalisi intende raggiungere l'eliminazione del disturbo mentale mediante l'esplorazione del contenuto profondo della psiche, con una serie di tecniche specifiche (analisi dei sogni, associazione di idee, transfert) e individuando le manifestazioni dell'inconscio. La psicanalisi ha influenzato profondamente sia la medicina sia la cultura più in generale, grazie alle novità introdotte nell'esaminare i processi della mente. I seguaci più famosi di Freud sono stati A. Adler e C. G. Jung, che pure in parte si distaccarono dalle sue idee originarie. 

\psicanalìsta, sm. e sf. (pl.-i) Medico o psicologo che impiega la psicanalisi nelle sue attività di ricerca o di terapia. 
  sm. e sf. psychoanalyst. 

\psicanalìtico, agg. (pl. m.-ci) Che concerne la psicanalisi, che è attinente alla psicanalisi. 

\psicanalizzàre, v. tr. Curare mediante trattamento psicanalitico. 

\psicastenia Malattia caratterizzata da stanchezza, malinconia, depressione. 
  da psico-+ astenia. 

\psicastènico, agg. e sm. (pl. m.-ci) 1 Che concerne la psicastenia. 2 Affetto da psicastenia. 

\psìche, sf. Complesso delle funzioni psicologiche negli organismi viventi. 
  sf. psyche. 

\Psìche Personaggio mitologico, con Amore fece parte del celebre mito legato ad Amore e tramandato da Apuleio. Psiche viene rapita da Zefiro e incontra in un palazzo incantato Amore. Ma Psiche trasgredisce l'ordine di non guardare l'amante in volto ed è costretta a rincorrerlo tra molte peripezie. Solo per intercessione di Amore, ottiene da Giove l'immortalità. Famoso il gruppo marmoreo di A. Canova conservato al Louvre. 

\psichedèlico, agg. (pl. m.-ci) Capace di liberare la mente di un individuo da condizionamenti. luci psichedeliche
  agg. psychedelic. 
  da psiche + deriv. dal greco delùn mostrare. 

\psichiàtra, sm. e sf. (pl.-i) Medico specialista di malattie mentali. 
  sm. e sf. psychiatrist. 

\psichiatrìa, sf. Settore della medicina dedicato alla cura, alla prevenzione e allo studio delle malattie mentali. Benché i disturbi mentali siano oggetto di studio fin dall'antichità, è solo a partire dal XVIII sec. che si cominciò a organizzare una vera e propria scienza psichiatrica. Questa tendenza proseguì anche nel secolo successivo, quando con il positivismo si riteneva di poter pervenire alla soluzione di qualsiasi disturbo della mente con un approccio puramente biologico. In seguito questo atteggiamento mutò, specialmente con l'avvento della psicanalisi e con la dimostrazione che non tutti i disturbi mentali sono di origine biologica. Per quanto concerne le terapie, attualmente si agisce prevalentemente con terapie psicologiche, affiancate da quelle farmacologiche. 

\psichiàtrico, agg. (pl. m.-ci) Che concerne la psichiatria. 
  agg. psychiatric. 

\psìchico, agg. (pl. m.-ci) Che attiene alla psiche. 
  agg. psychic, psychological. 
  greco psychikòs. 

\psicoanalèttico, agg. e sm. (pl. m.-ci) Di psicofarmaco che eccita o stimola le funzioni psichiche. 

\Psicoanalisi dei bambini, La Opera di psicologia di M. Klein (1923). 

\psicoanàlisi e derivati ved. ¤psicanalisi e derivati¤ 

\psicoanalìsta, agg., sm. e sf. (pl. m.-i) Che, chi pratica la psicanalisi. 

\psicoanalìtico, agg. (pl. m.-ci) 1 Relativo alla psicanalisi. 2 Che si basa sulla psicanalisi. 

\psicoastenìa, sf. Nevrastenia costituzionale. 

\psicoastènico, agg. e sm. (pl. m.-ci) agg. 1 Della psicoastenia. 2 Di soggetto affetto da psicoastenia. 
sm. Soggetto affetto da psicoastenia. 

\psicochirurgìa, sf. Branca della chirurgia che si dedica al trattamento chirurgico dei disturbi mentali. 

\psicocrìtica, sf. (pl.-che) Metodo di analisi che tende a far uscire da un'opera letteraria dei dati che sono riconducibili all'inconscio dello scrittore. 

\psicodiagnòstica, sf. Studio della personalità umana che si serve dell'interpretazione di immagini fornita dal soggetto. 

\Psicòdidi Famiglia di Insetti Ditteri Nematoceri di dimensioni molto piccole a cui appartengono specie equatoriali e tropicali con il corpo e le ali ricoperti di peli lunghi e molto sottili. 

\psicodinàmica, sf. (pl.-che) 1 Branca della psicologia che studia la dinamica dell'attività fisica. 2 La dinamica dell'attività fisica. 

\psicodinàmico, agg. (pl. m.-ci) Che si riferisce alla psicodinamica. 

\psicodràmma, sm. (pl.-i) La rappresentazione scenica del conflitto psichico del paziente, usata in funzione terapeutica. 

\psicodrammàtico, agg. (pl. m.-ci) Che si riferisce allo psicodramma. 

\psicofàrmaco, sm. (pl.-ci) Farmaco usato nella terapia dei disturbi psichici. 
  sm. psychotrope drug. 

\psicofarmacologìa, sf. Branca della farmacologia che studia gli psicofarmaci. 

\psicofìsico, agg. (pl. m.-ci) Concernente i fatti psichici e fisici in stretta correlazione tra loro. 

\psicofisiologìa, sf. Indirizzo della psicanalisi sperimentale che considera le funzioni psichiche dal punto di vista fisiologico. Il termine è stato introdotto da Wundt. 

\psicogènesi, sf. invar. L'origine e l'evoluzione delle funzioni psichiche e il relativo studio. 

\psicogràmma, sm. (pl.-i) Grafico che rappresenta i risultati riportati da un soggetto che è stato sottoposto a una serie di prove psicologiche. 

\psicolinguìstica, sf. (pl.-che) Studio scientifico del linguaggio dal punto di vista psicologico che si propone di individuare le relazioni tra le caratteristiche psicologiche di un soggetto e alcuni aspetti dei messaggi verbali che egli produce e riceve. 

\psicologìa, sf. Scienza dello studio del comportamento e dei processi della mente. Si dice psicologia razionale quando questo studio viene effettuato utilizzando metodi puramente filosofici, psicologia scientifica (o sperimentale) quando si utilizzano metodi di carattere scientifico. Per quanto concerne la psicologia razionale, le sue origini risalgono all'antichità; infatti già i filosofi del periodo classico si occuparono del problema della coscienza umana. Invece, la psicologia scientifica ebbe inizio solo nel XVIII sec., per poi cominciare a strutturarsi e a svilupparsi in modo organico nei secoli successivi, in particolare nel XX, con varie scuole e tendenze (psicanalisi, comportamentismo ecc.); attualmente l'accento è posto non tanto sulla creazione di movimenti di pensiero globali in grado di spiegare il complesso della psiche, quanto sulla comprensione e sulla soluzione di problemi e disturbi specifici. In particolare, la psicologia del profondo studia i fenomeni e le manifestazioni legati all'inconscio, la psicologia dell'età evolutiva e dello sviluppo studia il processo di evoluzione e sviluppo della personalità umana dalla nascita all'età adulta, la psicologia sociale si occupa invece del rapporto che ha la persona con l'ambiente circostante e con le altre persone, la psicologia sperimentale è maggiormente orientata verso l'utilizzo di modelli e strumenti di controllo e misurazione. Ci sono poi vari settori che si occupano delle varie attività umane (psicologia del lavoro, psicologia giuridica, psicologia clinica, psicopedagogia). 
  sf. psychology. 

\Psicologia delle folle Opera di psicologia di G. Le Bon (1895). 

\psicològico, agg. (pl. m.-ci) Attinente alla psicologia. romanzo psicologico, in cui c'è grande attenzione alla caratterizzazione interiore dei personaggi. 

\psicologìsmo, sm. 1 Qualsiasi tendenza a interpretare i problemi su basi psicologiche. 2 In letteratura, tendenza a descrivere minuziosamente il carattere introspettivo dei personaggi. 
  deriv. da psicologia

\psicòlogo, sm. (pl.-gi) Studioso di psicologia. 
  sm. psychologist. 

\psicometrìa, sf. La misurazione dei fenomeni psicologici. 

\psicomotòrio, agg. Che riguarda il rapporto tra funzione motoria e attività psichica. 

\psiconevròsi, sf. 1 In psicanalisi, denominazione generica delle nevrosi e delle psicosi. 2 Termine con cui un tempo si indicava un tipo di nevrosi nel quale è particolarmente evidente il contenuto psicologico dei sintomi. 

\psiconevròtico, agg. e sm. (pl. m.-ci) agg. 1 Relativo a psiconevrosi. 2 Di soggetto affetto da psiconevrosi. 
sm. Soggetto affetto da psiconevrosi. 

\psicopatìa, sf. Malattia mentale. 

\psicopàtico, agg. e sm. agg. Relativo alla psicopatologia. 
sm. Individuo affetto da turbe psichiche. ~ psicotico. <> normale, sano. 
  agg. psychopathic. sm. psychopath. 

\psicopatologìa, sf. La patologia delle malattie mentali. 

\Psicopatologia della vita quotidiana Opera di psicologia di S. Freud (1901). 

\psicopatològico, agg. (pl. m.-ci) Che concerne l'oggetto di studio della psicopatologia. 

\psicopatòlogo, sm. (pl.-gi) Studioso o specialista di psicopatologia. 

\psicopedagogìa, sf. Settore della psicologia applicata che si interessa dei problemi educativi. 

\psicòsi, sf. Insieme di malattie mentali caratterizzate da alterazioni gravi della personalità psichica, con fenomeni di dissociazione e perdita della capacità di entrare in contatto con il mondo esterno. Generalmente si distinguono le psicosi organiche, causate da disfunzioni cerebrali, e psicosi funzionali, fra cui la depressione e la schizofrenia, di cui non sono ancora chiare le cause. 
  sf. 1 psychosis. 2 (fig.) fever. 

\psicosomatica, sf. Settore della medicina che studia il rapporto fra malattie somatiche e fattori psicologici e le relative terapie. Nelle malattie psicosomatiche infatti i fattori psicologici contribuiscono a determinare e aggravare una patologia di tipo organico. Si tratta di una disciplina che va assumendo un'importanza sempre maggiore nell'ambito della medicina. 

\psicosomàtico, agg. Relativo alla psicosomatica. 
  agg. psychosomatic. 

\psicotècnica, sf. L'applicazione di metodi psicologici alla selezione professionale. 

\psicotècnico, agg. e sm. (pl. m.-ci) agg. Relativo a psicotecnica. 
sm. Specialista di psicotecnica. 

\psicoterapèuta, sm. e sf. (pl.-i) Psicoterapista. 

\psicoterapèutico, agg. (pl. m.-ci) Psicoterapico. 

\psicoterapìa, sf. Cura delle malattie mentali con mezzi psicologici. 

\psicoteràpico, agg. (pl.-ci) Relativo alla psicoterapia. 

\psicoterapìsta, sm. e sf. (pl.-i) Medico specialista di psicoterapia. 

\psicòtico, agg. (pl. m.-ci) Che riguarda la psicosi. 

\psicotònico, agg. e sm. (pl. m.-ci) Di psicofarmaco che esercita un effetto energizzante sull'attività psichica. 

\psicòtropo, agg. Detto di farmaco che agisce sulle funzioni psichiche. 

\psicròmetro, sm. Strumento per la misurazione dell'umidità relativa dell'aria. 

\Psìllidi Famiglia di Insetti Emitteri Omotteri chiamati anche pulci delle foglie. 

\psilomelàno, sm. Ossido basico di bario e manganese che si trova in concrezioni mammellonari o in masse, terrose o compatte, dalle tonalità scure, tendenti al nero. Contiene anche nichel, cobalto, rame, magnesio e calcio. 

\Psilòpside Classe di Pteridofite, suddivisa nei due ordini delle psilofitali o riniofite (fossili) e delle psilotali, a cui appartengono specie vegetali di antichissima comparsa sulla Terra. 

\Psilotàcee Famiglia di Pteridofite psilopside comprendente specie vegetali saprofite di Funghi inferiori, prive di radici e di foglie. Appartengono all'ordine delle Psilotali. 

\Psittàcidi L'unica famiglia di Uccelli psittaciformi a cui appartengono tutti i pappagalli. 

\Psittacifórmi Ordine di Uccelli comprendente la sola famiglia degli Psittacidi. 

\psittacìsmo, sm. Disturbo del linguaggio che consiste nella ripetizione automatica di ciò che si legge o si sente senza però comprenderne il significato. 

\psittacòsi, sf. Malattia infettiva causata da un parassita e trasmessa all'uomo dal pappagallo. 

\Pskov Città (204.000 ab.) della Federazione russa capoluogo della provincia omonima, situata presso il confine con l'Estonia, sulle sponde del lago dei Ciudi. La città ha origini antiche e sono presenti numerosi edifici storici, come le chiese della Trasfigurazione nel monastero Ivanovskij, il Cremlino, del XII sec., e la chiesa della Trinità (XIV sec.). L'economia si basa prevalentemente sulle attività industriali (settore meccanico, tessile, alimentare, dell'abbigliamento). 

\psoas, agg. e sm. invar. Relativo a ognuno dei due muscoli pari del bacino. 

\Psocòtteri Ordine di piccolissimi Insetti dall'esoscheletro delicato e pessimi volatori. Sono detti anche corrodenti o copeognati. 

\Psofìidi Famiglia di Uccelli gruiformi a cui appartiene il solo genere Psophia, le cui specie, dette agami, vivono nelle regioni tropicali dell'America meridionale. 

\psofòmetro, sm. Apparecchio che serve per misurare i disturbi induttivi delle linee telefoniche. 

\psorìasi, sf. Diffusa dermatosi dovuta a cause ignote che si manifesta con chiazze eritematose di colore rosso ricoperte di squame secche e biancastre, abitualmente circoscritte a gomiti e ginocchi. In casi molto rari, può estendersi a tutta la superficie cutanea (psoriasi universale). La malattia può insorgere a qualsiasi età, pur essendo poco frequente nei primi anni di vita, ha un decorso cronico e si attenua con la senescenza. 

\PSSC Sigla di Physical Science Study Committee (comitato per lo studio della scienza fisica). 

\psss!, inter. Grafia corrispondente al suono che si usa per attirare l'attenzione di qualcuno. 

\Psycho Film giallo, americano (1960). Regia di Alfred Hitchcock. Interpreti: Anthony Perkins, Janet Leigh, Vera Miles. Titolo originale: Psycho 

\Pt Simbolo chimico del platino. 
pt 
Sigla di pint (pinta, unità di misura). 
PT 
Sigla di Poste e Telegrafi. 

\Ptah Personaggio mitologico, dio degli antichi egizi originario di Menfi. Nel periodo in cui Menfi fu capitale, tra il 2600 e il 2200 a. C., acquistò enorme importanza come capo degli otto dei primordiali, detto ogdoade. 

\pter(o)- Primo elemento di parole composte. 
  dal greco pterón ala, pinna. 

\Ptèridi, o Pterìidi Famiglia di Molluschi Lamellibranchi marini composta da quelle che sono chiamate comunemente ostriche perlacee. 

\Pteridòfite In botanica è una divisione del regno vegetale alla quale appartengono le piante prive di fiori con tessuti ben vascolarizzati (le Crittogame vascolari). Sono piante la cui origine è molto antica, e furono le prime piante vascolari a evolversi sulla Terra. Per quanto concerne la generazione, le pteridofite presentano un'alternanza fra uno sporofito diploide e un gametofito aploide, con prevalenza del primo. Tipiche piante di questo genere sono le felci, gli equiseti, i licopodi. 

\Pteridospèrme, o Pteridospermofìte Classe di piante superiori fossili chiamate anche cicadofilicine. 

\pterìgio, sm. Ispessimento membranoso parziale della congiuntiva che può anche raggiungere il centro dell'occhio. Ha forma triangolare con il vertice rivolto verso la cornea. 
  greco pterýgion piccola ala. 

\Pterigòti Sottoclasse di Insetti comprendente forme per lo più alate. 

\pterìlio, sm. Ogni zona di un uccello che reca le penne di contorno. 
  greco pterón ala. 

\Pterobrànchi Tipo della classificazione del regno animale, sottoregno dei Metazoi, gruppo dei Deuterostomi. Ricordano nelle forme i Briozoi, vivono sui fondali marini in tubicini gelatinosi, sono di pochi millimetri di lunghezza. 

\Pteròclidi Famiglia di Uccelli colombiformi dal corpo tozzo e il becco corto simili dal punto di vista morfologico ai colombi. 

\Pterofòridi Famiglia di Insetti Lepidotteri eteroneuri comprendente piccole farfalle dalle ali lobate. 

\pteròide, sm. Genere di Pesci scorpeniformi, appartenenti alla famiglia degli Scorpenidi, detti anche pesci farfalla. Vivono negli oceani Pacifico e Indiano. 

\Pteròpidi Famiglia di Mammiferi Chirotteri Megachirotteri che comprende pipistrelli frugiferi notturni di grosse dimensioni originari di Asia, Africa e Australia. 

\pteropus, sm. invar. Genere di Mammiferi Chirotteri Megachirotteri, appartenenti alla famiglia degli Pteropidi, detti anche cani volanti o volpi volanti. Sono diffusi nel territorio compreso tra l'India e l'Australia orientale. 

\Pterosàuri Ordine di Rettili fossili volanti provvisti di ali membranose sostenute da raggi cornei e da un solo dito. Sono vissuto nel periodo compreso tra il Triassico superiore e il Cretaceo. 

\ptialìna, sf. Enzima digestivo contenuto nella saliva: esso ha la funzione di rompere le molecole dei polisaccaridi complessi in catene più semplici, come per l'amido che viene trasformato in maltosio. 

\ptialìsmo, sm. Aumento della secrezione delle ghiandole salivari. 

\ptilonorìnco, sm. (pl.-chi) Genere di Uccelli Passeriformi dalla coda corta appartenenti alla famiglia degli Ptilonorinchidi. 

\Ptìnidi Famiglia di piccoli Insetti Coleotteri parassiti di Insetti xilofagi con zampe robuste, lunghe antenne e corpo coperto di peluria. 

\ptomaìne Nome generico di diammine tossiche che si originano durante i processi di putrefazione. 

\ptòsi, sf. Abbassamento di un organo determinato da rilassamento degli elementi che lo sostengono. 
Ptosi generalizzata 
Spostamento verso il basso di tutti gli organi dell'addome. 

\PTP Sigla di Posto Telefonico Pubblico. 

\Pu Simbolo chimico del plutonio. 

\pub, sm. invar. Locale pubblico dal caratteristico arredamento in cui sono serviti alcolici. Originari della Gran Bretagna, si sono diffusi anche in altri paesi europei. ~ american bar, birreria. 

\pubalgìa, sf. Qualsiasi sensazione dolorosa avvertita nella zona pubica. 

\pubblicàbile, agg. Che si può pubblicare. 

\pubblicàno, sm. Nell'antica Roma, appaltatore delle imposte. 

\pubblicàre, v. tr. Rendere noto al pubblico. ~ editare, stampare. 
  v. tr. to publish. 
  lat. publicare confiscare, deriv. da publicus. 

\pubblicazióne, sf. 1 Il pubblicare. ~ annuncio, avviso, stampa. pubblicazioni di matrimonio, documenti anagrafici degli sposi esposti al pubblico. 2 Opera che è stata pubblicata. ~ testo. la lista delle pubblicazioni di quell'autore era impressionante per quantità e qualità
  sf. 1 publication. 2 (matrimoniali) marriage banns. 
  lat. publicatio,-onis. 

\pubblicìsmo, sm. L'insieme dei mezzi attraverso i quali si diffonde l'informazione o la propaganda. 

\pubblicìsta, sm. e sf. (pl.-i) Collaboratore saltuario di giornali. 
  sm. e sf. freelance journalist, occasional contributor. 

\pubblicìstica, sf. (pl.-che) 1 L'attività del pubblicista. 2 Le pubblicazioni di attualità nel loro complesso. 

\pubblicìstico, agg. (pl. m.-ci) Relativo a pubblicista. 

\pubblicità, sf. 1 Il divulgare in pubblico. ~ divulgazione. 2 Attività prettamente commerciale per la quale un'azienda utilizza una serie di tecniche e di mezzi di propaganda al fine di attirare l'attenzione dei potenziali consumatori di un prodotto e convincerli ad acquistarlo. ~ promozione. 
  sf. 1 publicity. 2 (televisiva, radiofonica) commercials. 3 (annunci) advertisements. 4 (attività) advertising. 
  franc. publicité. 
La pubblicità è un settore fondamentale nelle attività aziendali, in particolare per quanto concerne la commercializzazione dei prodotti. Viene strutturata in campagne delimitate nel tempo e in mezzi di comunicazione specifici, e strutturate sulla base di indagini di mercato e delle esigenze aziendali. Di solito la produzione pubblicitaria viene affidata ad aziende specializzate (le agenzie di pubblicità) che si incaricano della gestione globale dell'operazione. 

\pubblicitàrio, agg. Che si riferisce alla pubblicità. 
  agg. 1 advertising. 2 (annuncio) advertisement. 3 (trovata) publicity. 

\pùbblico, agg. e sm. (pl. m.-ci) agg. Che riguarda tutti, che si riferisce a collettività. ~ comunitario, sociale. <> privato, individuale. 
sm. L'insieme delle persone in quanto partecipi della vita collettiva. 
  agg. public. sm. 1 public. 2 (spettatori) audience. 3 (Pubblico Ministero) Public Prosecutor's Office. 
Bene pubblico 
È un bene che è di proprietà dello stato o comunque di una comunità, e non di singoli. 
Debito pubblico 
Il debito pubblico è l'insieme globale dei prestiti che vengono contratti da un'entità statale. 
Diritto pubblico 
È un settore del diritto che si occupa dell'organizzazione della struttura statale e dei rapporti di uno stato sia con altri stati, sia con confessioni religiose; si hanno dunque, rispettivamente, il diritto costituzionale e il diritto amministrativo, il diritto internazionale, il diritto ecclesiastico. 
Pubblico Ministero (PM) 
Il PM è un organo giudiziario preposto a promuovere azioni penali e a indagare in via preliminare, con il supporto della polizia giudiziaria. Nel corso del procedimento penale, il PM rappresenta l'accusa, ossia lo stato nell'interesse collettivo. 
Pubblico ufficiale 
Si tratta di un dipendente di un apparato dello stato (o di un'altra persona momentaneamente in servizio per lo stato) il quale si trova a esercitare una funzione pubblica, anche temporaneamente, in campo legislativo, amministrativo o giudiziario. 

\pubblìvoro, agg. e sm. Utente televisivo particolarmente interessato alla visione dei messaggi pubblicitari. 

\pùbe, sm. 1 Una delle tre ossa di cui è composto il bacino, insieme con ileo e ischio. Saldati insieme nell'età adulta formano l'osso iliaco. 2 Omonima regione del corpo in corrispondenza dell'osso pubico, di forma triangolare. 
  sm. pubis. 
  lat. pubes segno della pubertà. 

\puberàle, agg. Che concerne la pubertà. 

\pùbere, agg., sm. e sf. agg. Che si riferisce a pubertà. 
sm. e sf. Adolescente che è nella pubertà. 

\pubertà, sf. Nei Mammiferi la pubertà è il periodo entro il quale si completa la maturazione delle gonadi e inizia la funzione sessuale. 
Nell'uomo, in particolare, è una fase dell'adoloscenza in cui viene completata la maturazione sessuale con la comparsa definitiva dei caratteri sessuali secondari (barba, mammelle ecc.) e avviene fra i dodici e i quattordici anni nelle femmine e fra i tredici e i quindici anni nei maschi. Si è in presenza di pubertà precoce quando la maturazione delle gonadi avviene prima dei dieci anni, di pubertà tardiva se avviene dopo i sedici anni. In ogni caso, la maturità sessuale fisiologica non coincide con quella psicologica, che avviene in un momento successivo. ~ adolescenza, maturazione. 
  sf. puberty. 
  lat. pubertas,-atis, deriv. da pubes. 

\pubescènte, agg. 1 Relativo alla pubertà. ~ puberale. 2 In botanica, di organo vegetale che è rivestito da una peluria corta e fitta. 

\pùbico, agg. (pl. m.-ci) Relativo al pube. 

\public relations, loc. sost. f. pl. Espressione inglese che significa "relazioni pubbliche" e viene utilizzata per indicare i rapporti che un'azienda ha con il pubblico in contrapposizione a quelli che ha con il personale interno (human relations). 

\publiciàno, agg. Di azione, l'azione publiciana, che nel diritto romano difendeva la cosiddetta proprietà pretoria. Veniva concessa a chi acquistava qualcosa e gli consentiva di riavere la cosa da chiunque se ne fosse impossessato. Venne introdotta da un giurista o magistrato di nome Publicio probabilmente nell'ultimo periodo della repubblica. 

\Pucallpa Città (171.000 ab.) del Perú, sul fiume Ucayali. Capoluogo del dipartimento di Ucayali. 

\Pùcci, Lorènzo (Firenze 1442-Roma 1531) Uomo d'affari. Amico di Lorenzo de' Medici, esercitò la sua attività di negoziante di case e terreni, prima a Firenze e successivamente a Roma, alla corte papale. Fu un grande mecenate e costruì il palazzo del Santo Uffizio. 

\Puccinèlli, Antònio (Castelfranco di Sotto, Pisa 1822-Firenze 1897) Pittore. Tra le opere Mosè fanciullo che calpesta la corona del faraone (1846, Firenze, Galleria d'Arte Moderna) e Passeggiata al Muro Torto (1852, Firenze, Collezione privata). 

\Puccìni, Alessàndro (Cascina, Pisa 1968-) Fiorettista italiano. Ha vinto l'oro individuale alle Olimpiadi di Atlanta del 1996. 

\Puccìni, Giàcomo (Lucca 1858-Bruxelles 1924) Compositore. Proveniente da una famiglia di musicisti, iniziò lo studio della musica fin da bambino con Carlo Angeloni. Nel 1877 compose i primi lavori di musica sacra. Nel 1880 iniziò gli studi al conservatorio di Milano, dive conobbe P. Mascagni, A. Catalani, A. Boito, F. Faccio e M. Praga. Studiò composizione con A. Ponchielli. Si diplomò nel 1883. Nello stesso anno compose Le Villi, la sua prima opera lirica. Il primo successo fu Manon Lescaut (1893). Nei suoi melodrammi seppe combinare le tendenze musicali più avanzate con una visione estetica tardoromantica e ottenere un riuscito incontro fra cantabilità e melodie orecchiabili, utilizzando anche alcuni tratti tipici della scuola francese e di quella tedesca. I personaggi centrali sono tipicamente figure femminili di ambientazione borghese, secondo l'esigenza dei tempi nuovi. Nonostante questa scelta, che testimonia la sensibilità dell'autore rispetto a certi temi, la posizione di Puccini resta piuttosto appartata rispetto alla corrente verista. Le sue opere incontrarono un grande successo presso il pubblico; le opere più importanti sono Manon Lescaut (1893), La Bohème (1896), Tosca (1900), Madama Butterfly (1904), La fanciulla del West (1910), il Trittico (1928), costituito da Il tabarro, Suor Angelica e Gianni Schicchi, Turandot (1924), rimasta incompiuta per la morte di Puccini e uscita postuma, grazie all'intervento di F. Alfano che la portò a termine. La critica tende a individuare in Puccini il momento di equilibrio felice, alle soglie del decadentismo europeo. Per popolarità e diffusione nell'ambito della produzione melodrammatica italiana, le opere di Puccini vengono subito dopo quelle di G. Verdi. 

\Pucelle, Jean (Attivo a Parigi inizio del XIV sec.-morto 1334) Miniatore francese. Tra le opere Libro d'ore di Jeanne d'Evreux (1525-1528, New York, Cloisters Museum). 

\Pucìtta o Puccìtta, Vincènzo (Civitavecchia 1778-Milano 1861) Compositore. Attivo a Lisbona e Londra, oltre che in Italia, fu autore di opere teatrali prolifico e di successo. Tra le opere buffe La burla fortunata (1804) e La principessa di campagna (1817). 

\Puck Personaggio mitologico, coboldo servitore del re degli Elfi. Le leggende frisone lo descrivono come un folletto burlone. È anche uno dei personaggi di Sogno di una notte di mezz'estate di Shakespeare. 

\pud, sm. invar. Unità di misura di peso russa. Equivale a ca. 16,38 Kg. 

\puddellàggio, sm. Il puddellare. 

\puddellàre, v. tr. Fondere la ghisa in appositi forni, per trasformarla in ferro dolce. 

\pudding, sm. invar. Denominazione di dolci inglesi alcuni simili ai budini e altri più vicini alle torte. 

\puddìnga, sf. (pl.-ghe) Conglomerato costituito da frammenti grossolani dagli spigoli smussati o arrotondati che vengono tenuti uniti da un cemento naturale. 

\pudibóndo, agg. Che mostra grande pudore. 
  lat. pudibundus, deriv. da pudere vergognarsi. 

\pudicìzia, sf. Atteggiamento di grande riservatezza e profondo ritegno. ~ decenza, verecondia. <> impudicizia. 
  lat. pudicitia, deriv. da pudicus casto. 

\pudìco, agg. (pl. m.-chi) Che ha, o mostra, pudicizia. ~ castigato, casto. <> impudico. 
  agg. demure, modest. 
  lat. pudicus, deriv. da pudere. 

\pudóre, sm. Sentimento di avversione per le cose indecenti. ~ pudicizia, verecondia. <> impudicizia. 
  sm. 1 decency, modesty. 2 (ritegno) reserve. 
  lat. pudor,-oris. 

\pudu (o pudù), sm. Piccola specie di cervide diffusa in Patagonia.

\Puebla Città (840.000 ab.) capitale dello stato federato messicano di Puebla (4.126.000 ab.), il cui nome completo è Heroica Puebla de Zaragoza. Puebla è situata nel Messico centrale a 2.162 m di altitudine, sulle pendici del vulcano Popocatépetl, ed è un attivo centro per il commercio dei prodotti agricoli e dell'allevamento; sono presenti anche alcune industrie (settori alimentare, tessile, del tabacco). Fu fondata nel 1531 dagli spagnoli, e mantiene diversi edifici dell'epoca (XVI e XVII sec.), come la cattedrale dell'Immacolata Concezione e la chiesa di San Francesco. 

\Puècher, Virgìnio (Lambrugo 1926-Milano 1990) Regista teatrale. Lavorò a lungo al Piccolo Teatro come assistente di Strehler. 

\Puegnàgo del Gàrda Comune in provincia di Brescia (2.064 ab., CAP 25080, TEL. 0365). 

\puericultóre, sm. Medico specializzato in puericultura. 

\puericultrìce, sf. Infermiera specializzata nell'assistenza ai bambini piccoli. 

\puericultùra, sf. Branca della pediatria che studia le caratteristiche morfologiche e lo sviluppo del bambino. 
  sf. infant care, paediatric nursing. 

\puerìle, agg. 1 Che concerne il bambino. ~ infantile. 2 Ingenuo oltre misura, sciocco. ~ bambinesco, fanciullesco, infantile. <> adulto, maturo. 
  agg. puerile, childish. 
  lat. puerilis, deriv. da puer fanciullo. 

\puerilità, sf. Ingenuità eccessiva, banalità. 
  lat. puerilitas,-atis. 

\puerìzia, sf. lett. Età puerile, infanzia. 
  lat. pueritia, deriv. da puer fanciullo. 

\puèrpera, sf. Donna che ha partorito da poco. 

\puerperàle, agg. Attinente al puerperio. 

\puerpèrio, sm. Periodo dopo il parto della durata di alcune settimane. 
  lat. puerperium, deriv. da puerpera. 

\Puerto Cabezas Città costiera del Nicaragua, si affaccia sul mar delle Antille, nella parte settentrionale della costa de los Muchachos. 

\Puerto Deseado Città costiera dell'Argentina meridionale, che si affaccia sull'oceano Atlantico, a una latitudine di circa 48 ° sud. 

\Puerto Escondido Film commedia, italiano (1992). Regia di Gabriele Salvatores. Interpreti: Diego Abatantuono, Valeria Golino, Claudio Bisio. 

\Puerto Montt Città (120.000 ab.) del Cile, sulla costa dell'oceano Pacifico. Capoluogo della regione X di Los Lagos. 

\Puerto Plata Provincia (228.000 ab.) della Repubblica Dominicana settentrionale, capoluogo San Felipe de Puerto Plata. 

\Puerto Princesa Città (60.000 ab.) delle Filippine, sulla costa orientale dell'isola di Palawan. Capoluogo della provincia di Palawan (370.000 ab.). 

\Puerto Rico Isola delle Grandi Antille (9.103 km2), dipendenza degli Stati Uniti, bagnata a nord dall'oceano Atlantico e a sud dal Mar delle Antille. 
L'isola ha forma quadrangolare, allungata da ovest a est, percorsa dalla Cordillera Central, che culmina a 1.338 m nel Cerro de Punta. Il versante meridionale è piuttosto impervio, a ridosso della costa. La fascia costiera pianeggiante è invece più ampia sul versante settentrionale. 
I fiumi sono numerosi, ma brevi e a regime torrentizio. 
Il clima è di tipo tropicale, molto caldo e umido, specie nel versante settentrionale. 
Il capoluogo è San Juan. Altre città sono Bayamon, Ponce, Carolina, Mayaguez, Caguas e Arecibo. 
L'economia si basa sull'agricoltura (canna da zucchero, tabacco, banane, caffè, agrumi e ananas), sull'allevamento del bestiame, (soprattutto bovini, suini e animali da cortile) e sulla pesca. 
Scarse sono le risorse del sottosuolo e le foreste non sono che marginalmente sfruttate. 
Le industrie sono limitate ai settori della trasformazione alimentare, della distillazione del rhum, del tabacco, petrolchimico, tessile, manifatturiero e del cemento. 
Molto importante e promettente è il turismo. 
STORIA L'isola viene scoperta nel 1493 da Cristoforo Colombo. Nel 1508 il nome di Puerto Rico viene assegnato a una baia nella quale viene fondata (1511) San Juan. L'importanza strategica dell'isola ne fa il cuore dell'impero spagnolo. Nel 1873 la schiavitù viene abolita. Nel 1898 con la sconfitta degli spagnoli, gli Stati Uniti occupano l'isola. Nel 1917 i portoricani ricevono la nazionalità americana. Nel 1947 vengono autorizzati a eleggere un governatore. Nel 1952 una nuova costituzione, approvata tramite referendum, fa di Puerto Rico uno Stato libero associato agli Stati Uniti. 

\puf, sm. invar. Termine italianizzato del francese pouf indicante un tipo di sgabello basso. 

\puff, inter. 1 Voce onomatopeica che indica il rumore prodotto da un oggetto quando cade su di una superficie morbida. 2 Esclamazione di ribrezzo, di noia o di spregio. 3 Ripetuta più volte indica il rumore emesso da un treno che si muove. 

\Pugacëv Dramma in versi di S. A. Esenin (1921). 

\Pugacev, Emeljan Ivanovic (Zimoevjskaja 1742 ca.-Mosca 1775) Rivoluzionario russo, cosacco, capeggiò diverse rivolte di contadini nelle zone dell'Ucraina e in seguito guidò la rivolta dei cosacchi e dei contadini contro Caterina II, riuscendo a sconfiggere ripetutamente le truppe russe e conquistando diverse città. In seguito fu sconfitto presso Seratpa (1774), catturato e giustiziato. 

\Puget, Pierre (Marsiglia 1620-1694) Scultore francese. Tra le opere Perseo e Andromeda (1684, Parigi, Louvre). 

\pugilàto, sm. Sport di combattimento in cui due atleti si affrontano colpendosi solo con i pugni coperti da speciali protezioni (i guantoni), con una serie di limiti nel tipo di offesa da arrecare all'avversario (divieto di colpire sotto la cintura, divieto di colpire alla nuca ecc.). Gli incontri di pugilato avvengono su un quadrato (ring), e sono divisi in un numero fisso di riprese (tre per i dilettanti, da dodici a quindici per i professionisti) della durata di tre minuti ciascuna. Quando un pugile resta al tappeto per dieci secondi perde l'incontro, ma nella maggior parte dei casi l'attribuzione della vittoria viene decisa dai giudici, con un particolare sistema di punteggio; la sconfitta viene anche decretata per l'abbandono da parte di uno dei due pugili, per il getto della spugna da parte dei secondi di uno dei pugili, per fuori combattimento (KO) tecnico, per la squalifica comminata dall'arbitro. Il pugilato è uno sport molto antico, risalente al periodo greco classico, ma le regole attuali sono state originate da quelle introdotte nel 1886 dal marchese di Queensbury. 
  sm. boxing. 

\pugilatóre, sm. Pugile. 

\pùgile, sm. Chi pratica il pugilato. ~ pugilatore, pugilista. 
  sm. boxer. 

\pugilìstico, agg. (pl. m.-ci) Relativo al pugilato. 

\Pugin, Augustus Welby (Londra 1812-1852) Architetto inglese. Tra le opere il palazzo del parlamento a Londra (1840-1860) e St. Augustine a Ramsgate (1845-1850). 

\Pùglia Regione a statuto ordinario dell'Italia meridionale che confina a nord-ovest con il Molise, a ovest con la Campania e la Basilicata e si affaccia a nord-est sul mar Adriatico e a sud sul mar Ionio (golfo di Taranto). 
La regione occupa l'estremità sudorientale della penisola. 
La regione, priva delle asprezze appenniniche dell'Italia centrale, si articola in quattro aree geografiche distinte, il Gargano, il Tavoliere, le Murge e il Salento o penisola salentina, alle quali si può aggiungere il cosiddetto Appennino di Capitanata, ovvero la fascia appenninica che si innalza fino ai 1.152 m dei monti della Daunia che chiudono il Tavoliere verso ovest. 
Il Gargano è un tozzo promontorio dalla superficie collinare, digradante verso il mare in pendii ripidi o terrazzate. 
Il Tavoliere è la più vasta pianura dell'Italia meridionale; si affaccia al mare sia a ovest che a sud-est del Gargano (golfo di Manfredonia) con coste basse e sabbiose, spesso orlate da dune costiere. 
La regione delle Murge, invece, è formata da banchi calcarei, di altezza contenuta (679 m al massimo), che digradano dolcemente in ampie terrazze verso la costa adriatica. 
Non dissimile è il paesaggio della penisola Salentina, dove mancano quasi completamente corsi d'acqua di superficie. 
I fiumi principali sono il Fortore e l'Ofanto, alle due estremità del Tavoliere, entrambi tributari dell'Adriatico. 
Gli altri corsi, il Candelaro, il Cervaso e il Carapelle hanno portata minore, tipicamente irregolare e torrentizia. 
Assai modesti i corsi d'acqua del Gargano, delle Murge e del Salento, dove sono vistosi i fenomeni carsici. 
I più ampi bacini lacustri sono i due laghi costieri di Lesina e Varano sul versante nordoccidentale del Gargano. 
Il clima è tipicamente mediterraneo, con inverni miti e piovosi ed estati calde, ma ventilate. 
L'agricoltura rimane una risorsa fondamentale, anche se deve fare i conti con la scarsa fertilità del terreno e con la sopravvenuta inadeguatezza dell'acquedotto pugliese. 
Diffuse sono le colture di viti, olivi, mandorli e alberi da frutta, nonché cereali, frumento, orzo e avena. 
Rinomata è la coltivazione di ortaggi (insalate, peperoni, finocchi) e inoltre del tabacco. 
Di notevole interesse sono la pesca e l'allevamento dei molluschi (Mar Piccolo di Taranto). 
L'esiguità delle zone destinate a pascolo consente soltanto l'allevamento di ovini e caprini. 
L'attività mineraria si limita all'estrazione di bauxite e bentonite, nonché di sale marino. 
L'industria, nonostante recenti interventi di incentivazione, stenta a decollare; i grandiosi impianti della zona di Taranto rimangono episodi piuttosto isolati (siderurgia e petrolchimica) e oggi piuttosto in crisi. 
Attivo il settore alimentare e conserviero di lunga tradizione; discretamente rappresentati sono anche il settore meccanico, elettrotecnico, chimico, cartario e del tabacco. 
Piuttosto sviluppato è il commercio, che trova nella fiera del Levante di Bari la sua massima espressione. 
In fase di potenziamento è il turismo, soprattutto quello costiero, favorito da una discreta rete di comunicazioni. 
Abitanti-3.986.430 
Superficie-19.348 km2 
Densità-206 ab./km2 
Capoluogo-Bari 
Province (fra parentesi il numero di abitanti del capoluogo espresso in migliaia): Bari (341), Brindisi (92), Foggia (155), Lecce (100), Taranto (232) 

\pùglia, sf. Nel gioco delle carte, il singolo gettone o l'insieme dei gettoni a disposizione di ogni giocatore. 

\Puglianèllo Comune in provincia di Benevento (1.260 ab., CAP 82030, TEL. 0824). 

\pugliése, agg. e sm. agg. Relativo alla Puglia. 
sm. 1 Abitante o nativo della Puglia. 2 Dialetto parlato in Puglia. 

\Pugliése, Giovànni (Torino 1914-Asti 1995) Giurista italiano. Studioso del diritto romano, ha scritto "Actio" e diritto subiettivo (1939), Il processo formulare (1948-1949), Il processo civile romano (1962-1963) e Istruzioni di diritto romano. Sintesi (1994). 

\pùgna, sf. lett. Combattimento. 

\pugnàce, agg. Bellicoso, battagliero. 
  lat. pugnax,-acis, deriv. da pugnare combattere. 

\pugnalàre, v. tr. Ferire o uccidere col pugnale. ~ accoltellare, stilettare, trafiggere. 
  v. tr. to stab. 

\pugnalàta, sf. Colpo di pugnale. 

\pugnàle, sm. Arma bianca con lama corta a due tagli e punta aguzza. ~ stiletto, stilo. 
  sm. 1 dagger. 2 (colpo inferto con il pugnale) stab. 
  spagn. puñal, deriv. dal lat. pugnus pugno. 

\pugnàre, v. intr. Combattere. 

\Pugni in tasca, I Film drammatico, italiano (1965). Regia di Marco Bellocchio. Interpreti: Paola Pitagora, Lou Castel, Marino Masé. 

\Pugni, pupe e pepite Film d'avventura, americano (1960). Regia di Henry Hathaway. Interpreti: John Wayne, Fabian, Stewart Granger. Titolo originale: North to Alaska 

\pùgno, sm. 1 La mano serrata con le dita strette sul palmo. avere la vittoria in pugno, avere la quasi certezza di vincere. 2 Colpo inferto con il pugno. ~ gancio, montante. 3 Quantità che si stringe in un pugno. ~ manciata. rimanere con un pugno di mosche, a mani vuote. 
  sm. 1 fist. 2 (colpo) blow, punch. 3 (quantità) handful, fistful. 
  lat. pugnus

\puh, inter. Esprime disdegno, fastidio o schifo. 

\Puig, Manuel (General Villegas 1932-1990) Romanziere argentino. Tra le opere Il tradimento di Rita Hayworth (1968) e Il bacio della donna ragno (1976). 

\puja, sm. invar. Nel brahmanesimo e nell'induismo, cerimonia di adorazione di un'immagine sacra regolata da rituali molto rigorosi. 

\pùla, sf. La gluma e gli altri rivestimenti del grano e di altri cereali. ~ loppa, lolla. 

\Pùla Comune in provincia di Cagliari (5.837 ab., CAP 09010, TEL. 070). 

\pùlce, sf. Termine con cui si indicano diversi insetti appartenenti all'ordine dei Sifonatteri, lunghi circa due mm, parassiti di animali da cui traggono nutrimento, succhiandone il sangue. In particolare, la pulce dell'uomo (Pulex irritans) si nutre del sangue umano ma anche di quello di altri Mammiferi e può dunque trasmettere malattie infettive anche gravi (peste bubbonica, tifo murinico). La pulce del cane (Ctenocephalides canis) vive sulla pelle degli animali e passa facilmente da un animale a un altro. La pulce dei ratti (Xenopsylla cheopis) trasmette la peste dai ratti all'uomo. La pulce penetrante (Tunga penetrans) è diffusa in America, di cui è originaria, e in Africa, ed è parassita di diversi Mammiferi; la sua caratteristica è quella di penetrare sotto la pelle, dove rimane per la deposizione delle uova, provocando caratteristici gonfiori e tumefazioni. 
Pulce d'acqua o pulce di mare 
Nome volgare di Crostacei Anfipodi acquatici di piccole dimensioni in grado di saltare, appartenenti alla famiglia dei Gammaridi e a quella dei Talitridi. 
Pulce dei ghiacciai 
Insetto (Desoria glacialis) della famiglia degli Isotonidi e dell'ordine dei Collemboli. Di piccolissime dimensioni, vive sui ghiacciai ad alte quote. 
  sf. flea. 

\pulcèlla, sf. Fanciulla, vergine. 

\pulcellàggio, sm. Pulzellaggio. 

\pulchèllia, sf. Genere di Cefalopodi amnoenoidei risalenti al Barremiano, appartenenti alla famiglia dei Pulchellidi, muniti di conchiglia piatta provvista di tubercoli ventrali e coste larghe e piatte. 

\Pùlci, Luìgi (Firenze 1432-Padova 1484) Poeta, operò presso la corte dei Medici, ricoprendo anche diversi incarichi di rappresentanza. In seguito, anche per problemi di carattere economico, lasciò Firenze, dove rientrò qualche tempo dopo. Il capolavoro del Pulci è il poema Morgante (opera terminata nel 1470, edita nel 1478 e poi, ampliata, in una seconda versione del 1483, con il titolo di Morgante Maggiore). Questo lavoro, iniziato su raccomandazione della madre di Lorenzo de Medici (Lucrezia Tornabuoni) con l'intento di celebrare le gesta di Carlo Magno, prese poi una direzione ben diversa, prettamente parodistica. Personaggi principali sono Morgante, il suo compagno Margutte e il diavolo Astarotte. Altre opere sono la Beca da Dicomano, La giostra di Lorenzo, le Frottole

\pulciàio, sm. Pieno di pulci. 

\pulcinèlla, sm. Maschera della commedia dell'arte napoletana, che venne forse messa a punto nei suoi tratti caratteristici da S. Fiorillo, alla fine del XVI sec. Il costume attuale di Pulcinella è bianco, stretto in vita, maschera nera dal grande naso uncinato, cappello a pan di zucchero; è un personaggio ricco di pregi e difetti (pigro, chiacchierone) ma affronta la vita con filosofia e, soprattutto, cantando. È protagonista anche del teatro dei burattini ed è diffuso in altre nazioni (Polichinelle in Francia, Pulchinelo in Spagna, Punch in Inghilterra, Polizinelle in Germania). 
Pulcinella 
Balletto di I. Stravinskij, su musiche di G. B. Pergolesi (Parigi, 1920). 
Pulcinella di mare 
Nome che indica due specie di Uccelli appartenenti all'ordine dei Caradriformi diffuse sulle coste atlantiche settentrionali (Fratercula artica) e su quelle pacifiche settentrionali e del mare di Bering (Fratercula corniculata). Sono Uccelli che raggiungono lunghezze di 35 cm ca., con una caratteristica colorazione bianca e nera e un becco alto e schiacciato lateralmente, di colore rosso, blu e giallo. Vivono in comunità molto numerose e si nutrono di pesci e crostacei. 

\pulcinellàta, sf. Buffonata, pagliacciata. ~ carnevalata. 

\pulcìno, sm. 1 Nato della gallina, uscito dall'uovo. 2 Uccello ancora non autosufficiente. ~ passerotto. 3 Bambino. ~ piccolo, piccolino. 4 Giovane appartenente alle squadre minori di una società sportiva. 
  sm. chick. 

\pulcióso, agg. Pieno di pulci. 

\pulédro, sm. Cavallino giovane. 
  sm. foal, colt. 

\puléggia, sf. (pl.-ge) Ruota montata su albero rotante che trasmette o riceve il moto mediante cinghie. puleggia fissa, fissata rigidamente al mozzo. 
  sf. pulley. 
  lat. volg. polidia, dal greco polìdia, da polìdion, dimin. di pòlos perno. 

\pulègio, sm. Altra denominazione della mentuccia. 

\Pùlfero Comune in provincia di Udine (1.398 ab., CAP 33046, TEL. 0432). 

\pùlica, sf. Bollicina d'aria rimasta nel vetro, o in un'altra sostanza fusa. 

\pulimentàre, v. tr. Sottoporre a pulimento. 

\puliménto, sm. Il lustrare o levigare pietra o legno. 

\pulìre, v. tr. Togliere da una cosa ciò che la rende sudicia. ~ detergere, lavare. <> imbrattare, sporcare. 
  v. tr. 1 to clean. 2 (lucidare) to polish. 3 (lavare) to wash. 
  lat. polire. 

\puliscipénne, sm. invar. Nettapenne. 

\puliscipièdi, sm. invar. Nettapiedi. 

\pulìta, sf. Il pulire in modo rapido. 
  sf. quick clean. 

\pulitézza, sf. Pulizia. 

\pulìto, agg. 1 Netto, privo di sporcizia. ~ lindo, netto. <> sporco. LOC. conduceva affari poco puliti, poco onesti. 2 Levigato. 3 Senza soldi. tornò a casa pulito dalla bisca
  agg. 1 clean. 2 (ordinato) tidy, neat. 3 (onesto) honest. 

\pulitrìce, sf. Macchina per pulire. 

\pulitùra, sf. 1 L'operazione del pulire. 2 La spesa che essa comporta. 
  sf. cleaning. 
  lat. politura. 

\Pulitzer, Joseph (Makó, Ungheria 1847-Charleston 1911). Giornalista americano. Nel 1878 fondò a Saint Louis il Post-Dispatch, rendendolo uno dei giornali più diffusi. Istituì i premi Pulitzer, assegnati dal 1917 dal consiglio di amministrazione della Columbia University (New York) su segnalazione del consiglio consuntivo della scuola di giornalismo dell'università stessa. 

\pulizìa, sf. 1 Il pulire. fare le pulizie domestiche. 2 Stato dell'essere pulito. ~ lindore, nettezza. <> sporcizia. non era un mostro di pulizia personale, non si lavava. 
  sf. 1 cleaning. 2 (fare le pulizie) to do the cleaning. 3 (l'essere pulito) cleanliness. 
  deriv. da pulire

\pullman, sm. invar. 1 Autobus. ~ bus, corriera. 2 Carrozza ferroviaria di lusso. 
  dal nome dell'industriale americano G. Pullman che ne fabbricò i primi esemplari alla fine del XIX sec. 
  sm. invar. coach. 

\pullòver, sm. invar. Maglione di lana leggera, chiuso davanti, con scollatura a punta. ~ golfino, maglia. 
  sm. invar. jumper, pullover. 

\pullulàre, v. intr. Spuntare, venir fuori in grande quantità. ~ affollare, brulicare, gremire. 
  v. intr. to teem, to swarm. 

\pulmonària, sf. Genere di piante erbacee perenni, appartenenti alla famiglia delle Boraginacee, diffuse nelle zone temperate di Europa e Asia. 

\Pulog Cima principale dell'isola di Luzon (Filippine) di 2.930 m di altezza. 

\Pulp Fiction Film drammatico, americano (1994). Regia di Quentin Tarantino. Interpreti: John Travolta, Samuel L. Jackson, Harvey Keitel. Titolo originale: Pulp Fiction 

\pulpìte, sf. Infiammazione della polpa dentaria; si manifesta con dolori violenti, spesso estesi all'intera arcata; è dovuta a cause meccaniche (fratture), ad agenti chimici o termici o a focolai di carie. 

\pùlpito, sm. Specie di tribuna, con balcone, dalla quale il predicatore fa la predica.  ~ palco, podio. 
  sm. pulpit. 
  lat. pulpitum. 

\Pulsàno Comune in provincia di Taranto (10.216 ab., CAP 74026, TEL. 099). Centro agricolo (coltivazione di olive e uva) delle Murge. Vi si trova il castello del XV sec. Gli abitanti sono detti Pulsanesi

\pulsànte, agg. e sm. agg. Che pulsa. ~ martellante, palpitante. 
sm. Bottone che si spinge per azionare un meccanismo, un congegno e simili. 
  sm. push button. 

\pulsantièra, sf. Apparecchio elettrico costituito da una piastra o da una scatola su cui si trovano diversi pulsanti atti ad azionare circuiti elettrici e di segnalamento. 

\pulsar, sf. invar. Termine derivato dalla contrazione di pulsating radio source (sorgente pulsante di onde radio), indica una classe di corpi celesti a rotazione rapida detti stelle di neutroni, caratterizzati dall'emissione di onde radio: risultano dal collasso di stelle di grandi dimensioni, successivamente divenute supernove. L'emissione pulsata regolare è causata dal fatto che l'asse di rotazione della stella e l'asse del suo campo magnetico non sono paralleli; l'emissione di sincrotrone dalle particelle accelerate dal campo magnetico rotante con la stella si verifica in una direzione privilegiata. L'energia che occorre per effettuare tale emissione è fornita dall'energia cinetica di rotazione e, per effetto dell'energia emessa, il periodo di rotazione delle pulsar diminuisce con regolarità. 
Le pulsar sono state scoperte nel 1967 ed emettono impulsi generalmente lunghi circa da 0,1 a 10 ms con periodi da 1,5 ms a 3 s. 

\pulsàre, v. intr. Dare battiti. ~ martellare. 
  v. intr. to throb, to pulsate. 

\pulsatìle, agg. 1 Che pulsa. 2 Che può pulsare. 

\pulsazióne, sf. 1 Sensazione che si percepisce col tatto in prossimità del cuore o delle arterie superficiali. 2 Il battito del cuore battito.
  sf. pulsation. 
  lat. pulsatio,-onis, deriv. da pulsare battere. 

\pulsióne, sf. In psicologia e in particolare in psicanalisi, la pulsione è un impulso o una spinta verso il raggiungimento di una meta. In ambito psicanalitico, Freud ha distinto gli impulsi di vita (eros: pulsioni sessuali e di autoconservazione dell'individuo) da quelli di morte (thánatos: pulsioni di autodistruzione, pulsioni aggressive). ~ impulso, istinto. 
  lat. tardo pulsio,-onis. 

\pulsòmetro, sm. Pompa per liquidi sia grassi che viscosi azionata dalla pressione del vapore acqueo. Fu costruito nel 1698 da Thomas Savery. 

\pulsoreattóre, sm. Tipo di propulsore aereo a reazione. 

\pulverulènto, agg. Polveroso. 

\pulvinàre, sm. 1 Nell'antica Roma letto cerimoniale sul quale si deponevano le immagini degli dei. 2 Letto matrimoniale degli imperatori romani. 

\pulvìno, sm. Elemento architettonico, a forma di piramide tronca rovesciata, posto tra il capitello e l'arco. 

\pulvìscolo, sm. Polvere sottilissima. ~ polverio. 
  sm. dust. 

\pulzèlla ved.¤ pulcella¤ 

\Pulzella di Orléans, La Dramma di F. Schiller (1801). 

\pùma, sm. Mammifero (Felis concolor) della famiglia dei Felidi e dell'ordine dei Carnivori. Di colore fulvo, misura sino a 2 m. Carnivoro, vive nel continente americano ed è chiamato anche coguaro, leone d'America o leone di montagna. Molto più snello del leone e più gracile del leopardo, ha la testa piccola rispetto al corpo e priva di barba e criniera. Il mantello è più scuro sul dorso e più chiaro sui fianchi, mentre sopra e sotto gli occhi, piuttosto grandi, spiccano due macchie bianche. I puma, che vivono ancora abbastanza numerosi nell'America meridionale, presentano una colorazione grigio-argentea. Di abitudini crepuscolari e notturne, di giorno preferiscono nascondersi nelle foreste o tra le foglie di grossi alberi, da cui si allontanano di notte per cacciare. Abili nel salto, veloci nella corsa, i puma aggrediscono gli uomini molto di rado. Vivono a coppie solo durante il periodo degli amori, che è diverso a seconda della zona abitata; dopo una gravidanza di circa tre mesi, la femmina partorisce due o tre piccoli che nascono con gli occhi chiusi e il pelo maculato che, nel giro di un anno, assume gradatamente la colorazione simile a quella degli adulti. 
  sm. invar. puma. 

\Pumenéngo Comune in provincia di Bergamo (1.456 ab., CAP 24050, TEL. 0363). 

\pummaròla, sf. Termine dialettale designante il passato di pomodoro. ~ pommarola. 

\pùmmelo, sm. Nome volgare del Citrus grandis, una pianta del gruppo degli agrumi. 

\pùna, sf. Termine di origine sudamericana che indica la zona delle terre fredde che è compresa tra i 3.000 e i 5.000 m d'altezza. 

\punch, sm. invar. Bevanda calda alcolica. ~ grog, ponce. 

\punching bag, sm. invar. Sacco contenente sabbia, sospeso al soffitto utilizzato dal pugile per allenamento. 

\punching ball, sm. invar. Palla di cuoio a forma di pera, sospesa, utilizzato dal pugile per allenamento. 

\Pune Città (1.560.000 ab.) dell'India, nello stato di Maharashtra. 

\pungènte, agg. 1 Che punge. ~ aguzzo. 2 Frizzante, acuto. ~ forte. <> delicato, dolce. 3 Mordace. ~ sarcastico. 
  agg. 1 pungent, prickly. 2 (fig.) biting. 

\pùngere, v. tr. 1 Penetrare superficialmente. 2 Pizzicare, punzecchiare. ~ beccare. fu punto da un insetto. 3 Stimolare, sollecitare. ~ vellicare. 4 Infliggere, toccare i sentimenti. ~ urtare. 
  v. tr. 1 to prick. 2 (insetto) to sting. 3 (freddo) to bite. 4 (stuzzicare) to tease. 
  lat. pungere

\pungiglióne, sm. L'aculeo di cui sono provvisti alcuni insetti. 
  sm. sting. 

\pungitòpo, sm. Pianta delle Liliacee (Ruscus aculeatus) coltivata a scopo ornamentale. Alta fino a 80 cm., è caratterizzata dai rami trasformati in lamine spinose (cladofilli) e dalle bacche di un rosso intenso. 

\pungolàre, v. tr. 1 Punzecchiare con il pungolo. 2 Incitare, stimolare. ~ incitare, spronare. <> frenare, trattenere. 

\pùngolo, sm. 1 Lungo bastone acuminato usato per stimolare i buoi al lavoro. 2 Stimolo, esortazione. ~ incoraggiamento, sprone. <> deterrente, freno. 
  sm. 1 goad. 2 (fig.) prick. 
  lat. pungulus, deriv. da pungere. 

\punìbile, agg. Degno di punizione. 

\punibilità, sf. L'essere punibile. 

\Punicàcee Famiglia di piante arboree diffuse nelle regioni asiatiche e mediterranee, appartenenti all'ordine delle Mirtali, che comprende il solo genere Punica a cui appartiene il melograno. 

\punìceo, agg. Di colore rosso scuro. 
  greco phoiníkeios

\pùnico, agg. Relativo a Cartagine. 
  dal lat. punicus, da poeni, i cartaginesi. 
Prima guerra punica 
Nonostante il trattato esistente tra Roma e Cartagine del 303 a. C. sulla spartizione dell'influenza territoriale nel Mediterraneo, trattato che vedeva la Sicilia sotto il dominio cartaginese, Roma cominciò a rivolgere le sue mire espansionistiche verso la città di Messina, controllata dai mamertini, soldati mercenari al servizio del tiranno di Siracusa Agatocle. Alla morte del tiranno, si erano impadroniti della città, il cui controllo era ambito anche dal nuovo re di Siracusa, Gerone II. Sotto la minaccia dei cartaginesi, i mamertini chiesero aiuto a Roma, che intervenì dando inizio alla prima guerra punica. I cartaginesi, nonostante la sconfitta del loro alleato Gerone, continuarono il conflitto, con conseguenze disastrose: prima la sconfitta di Milazzo, poi l'invasione dell'Africa e l'assedio di Cartagine segnarono le prime vittorie romane. Le vicende della guerra furono poi alterne, con le vittorie dei cartaginesi al largo delle coste lucane e a Drepano (Trapani). Tuttavia l'ultima parola fu dei romani, che ebbero la meglio nella battaglia navale al largo delle Egadi (241 a. C.) che chiuse la prima guerra punica e che costò a Cartagine la perdita della Corsica e della Sardegna. 
Seconda guerra punica 
La volontà di rivalsa di Cartagine su Roma era chiara e ben motivata: per Cartagine il dominio del mare Mediterraneo era di primaria importanza, per assicurare un supporto valido al commercio, unica fonte di finanziamento dello stato e soprattutto dell'esercito, composto per lo più da mercenari. L'amara conclusione della prima guerra punica con la perdita di Sardegna, Sicilia e Corsica, era una grave minaccia al futuro di Cartagine. Per questo i cartaginesi decisero di conquistare la Spagna, il che fu il pretesto per dare inizio alla seconda guerra punica. Nonostante Asdrubale, che succedeva ad Amilcare alla guida dell'esercito punico, si fosse impegnato (226 a. C.) a non oltrepassare il fiume Ebro, allorché Annibale, al comando dal 221 a. C., pose d'assedio Sagunto e in seguito non fermò la sua avanzata verso l'Italia, i romani entrarono in guerra. Nonostante il tentativo di arginare il conflitto alla sola Spagna, Annibale nel 218 a. C. varcò le Alpi attraverso il passo del Piccolo S. Bernardo, arrivando al Po. Passato l'inverno del 217 a. C., Annibale arrivò fino alle porte di Roma, dopo le vittorie sul Trebbia e sul lago Trasimeno. Il periodo negativo di Roma continuò con la perdita della Sicilia (con la morte di Gerone nel 215 a. C.). Solo con l'avvento di Fabio Massimo alla guida dell'esercito romano, Roma ricominciò a vincere: senza impegnare frontalmente Annibale, pian piano Roma riconquistò Capua, Brindisi e Taranto (209 a. C.) e, in Spagna, Scipione detto poi l'Africano, conquistò Cartagena e Cadice. Scipione, divenuto console del 205 a. C., sbarcò in Africa e riportò le vittorie decisive di Siface e Zama (202 a. C.). Come conseguenza, nel trattato di Tunisi, Cartagine perse anche la Spagna. 
Terza guerra punica 
Secondo il trattato di Tunisi che aveva chiuso la seconda guerra punica, Cartagine non poteva entrare in guerra senza l'approvazione di Roma. Ma le provocazioni del re di Numidia, Massinissa, spinsero Cartagine ad attaccarlo, finendo però sconfitta. Roma decise di mandare un esercito in Africa e la rivolta di Cartagine portò a un assedio della città che durò tre anni; ma nel 146 Scipione l'Emiliano forzò l'assedio, conquistò la città e la distrusse, ponendo così fine per sempre al dominio cartaginese. 

\punìre, v. tr. Castigare, infliggere una pena. ~ condannare. <> gratificare, premiare. 
  v. tr. to punish. 
  lat. punire, deriv. da poena pena. 

\punitìvo, agg. Che punisce, diretto a punire. 

\punìto, sm. Soldato che deve espiare una punizione disciplinare. I puniti devono rimanere in caserma durante la libera uscita e a un particolare squillo di tromba, l'appello dei puniti, devono presentarsi al corpo di guardia per il controllo. 

\punitóre, agg. e sm. (f.-trìce) Che, o chi, punisce. 

\Punitore di se stesso, Il (Heautontimorumenos) Commedia di A. P. Terenzio (163 a. C.). È una delle 6 commedie di Terenzio pervenute fino a noi. Protagonista è il vecchio Menedemo, che si sottopone al pesante lavoro della terra, per punire se stesso, per aver spinto il figlio Clinia ad arruolarsi. Quando il figlio torna a casa, viene accolto affettuosamente dal padre e riesce a sposare finalmente la giovane della quale è innamorato. Commedia di idee, poco movimentata, affronta il rapporto tra generazioni, con un'autocritica da parte del vecchio Menedemo (Homo sum: humani nihil a me alienum puto, cioè Sono un uomo: ritengo che nulla di ciò che è umano sia a me estraneo). L'opera rappresenta una rielaborazione dell'omonima commedia di Menandro (342-291 a. C.), oggi perduta. 

\punizióne, sf. 1 Il punire. 2 Pena castigo. ~ condanna, espiazione. <> gratificazione, premio. 3 In alcuni sport, il tiro concesso dall'arbitro alla squadra che ha subito un fallo. 
  sf. 1 punishment. 2 (sport) free kick, penalty. 
  lat. punitio,-onis. 

\Punjab Regione situata in Asia meridionale, divisa fra le nazioni pakistana e indiana, rispettivamente nella provincia del Punjab (Pakistan) e negli stati del Punjab, dell'Himachal Pradesh e dell'Haryana (India). Si tratta di un territorio prevalentemente pianeggiante, percorso dal fiume Indo e dai suoi tributari. L'economia si basa soprattutto sull'agricoltura, mentre le industrie sono concentrate presso i principali centri urbani (Lahore e Rawalpindi in Pakistan, Amritsar in India). Sede di antichissime civiltà, subì varie invasioni (persiani, greci, sciiti, unni, turchi) e venne divisa in regni. In seguito fu annessa al sultanato di Delhi (1206), all'impero Moghul (1529) e quindi fu dominata dai sikh, fino all'arrivo degli inglesi che la inserirono nell'impero delle Indie. Dopo il raggiungimento dell'autonomia (1937) fu suddivisa (1947) fra Pakistan e India. 
Punjab 
Stato federato indiano (20.191.000 ab.) con capitale Chandigarh, corrispondente alla parte orientale della regione geografica del Punjab, nella parte settentrionale della nazione, al confine con il Pakistan. Il territorio è attraversato dai fiumi Ravi, Beas e Sutleji; le città maggiori sono Amristar, Ludhiana, Jullundur. 
Punjab 
Provincia del Pakistan (50.460.000 ab.) compresa fra il corso del fiume Indo e il confine con l'India. Capoluogo Lahore. Le città principali sono Faisalabad, Rawalpindi, Gujranwala. 

\punk Movimento giovanile sviluppatosi in Gran Bretagna nella seconda metà degli anni '70, diffuso poi nelle città europee e statunitensi, caratterizzato da un profondo anticonformismo, causato dall'insofferenza nei confronti del sistema politico ed economico dominante. I punk utilizzano abbigliamento nero, stracciato, spille, catene, acconciature a cresta e con colori vivacissimi. Nell'ambito del movimento si è sviluppato anche un genere musicale molto crudo e aggressivo, il punk rock

\Puno Città (90.000 ab.) del Perú, sul lago Titicaca. Capoluogo del dipartimento omonimo. 

\pùnta, sf. 1 Estremità aguzza. ~ angolo, spigolo. • punta di un coltello, di un ago, parte terminale aguzza dello stesso; • punte dei piedi, del naso, di asparagi, di rovo, parte terminale degli stessi; • punta-tacco, manovra con cui si azionano contemporaneamente il freno e l'acceleratore di un'automobile con la punta e il tacco del piede destro. 2 Cima. ~ vetta. 3 La frequenza o intensità massima di un fenomeno • ore di punta, periodo in cui una attività o un fenomeno ricorrente raggiunge la massima intensità. 4 La parte più avanzata di un gruppo di persone. uomo di punta, che si batte in prima linea, che si mette ben in vista per i suoi meriti.
  sf. 1 point. 2 (parte estrema) end, tip. 3 (di costa) promontory, point, cape. 4 (picco) peak. 5 (un poco) pinch. (ferma del cane) set. 
  lat. tardo puncta stoccata, deriv. da punctus, p.p. di pungere pungere. 

\Punta Arenas Città (120.000 ab.) del Cile meridionale, sullo stretto di Magellano. Capoluogo della regione XII di Magallanes y Ant´rtica Chilena. 

\puntàle, sm. Finimento posto nella parte terminale di alcuni oggetti. 

\puntaménto, sm. 1 Il puntare. 2 Operazione per far colpire il bersaglio prescelto da un proiettile d'artiglieria, un missile o una bomba d'aereo. 

\puntàre, v. v. tr. 1 Appoggiare o rivolgere un oggetto appuntito contro qualcosa o qualcuno. ~ forzare, premere. puntare i piedi per terra, resistere con ostinazione, rifiutare una decisione altrui. 2 Prendere la mira. ~ mirare. 3 Scommettere, fare affidamento. ~ sperare in. puntarono una somma enorme su quel ronzino. 4 Segnare con un punto. 
v. intr. 1 Dirigersi verso un determinato luogo. 2 Agire per raggiungere un determinato scopo. 
v. rifl. Ostinarsi, impuntarsi. 
  v. tr. 1 to push. 2 (mirare) to aim. 3 (scommettere) to bet. 4 (i piedi) to plant. v. intr. 1 to aim. 2 (avviarsi) to head, to make. 3 (contare su) to count, to rely on. 
  deriv. da punta

\puntasécca, sf. Tecnica di incisione dei metalli, ottenuta mediante una punta d'acciaio. 

\puntaspìlli, sm. invar. Cuscinetto su cui si appuntano gli spilli. 

\puntàta, sf. 1 Colpo di punta. 2 Veloce incursione. ~ invasione, scorreria. 3 Breve viaggio o visita. ~ esplorazione, giro. gli piaceva fare brevi puntate in città. 4 Il puntare al gioco e la somma scommessa. ~ giocata. una puntata sbagliata gli fece perdere tutto. 5 Ciascuna delle parti di un'opera radiotelevisiva trasmesse in riprese successive. ~ episodio. 
  sf. 1 (al gioco) bet. 2 (gita) short trip. 3 (di romanzo, opera) instalment. 4 (televisiva, radiofonica) episode. 

\puntàto, agg. 1 Segnato con un punto. 2 Seguito da un punto. 

\puntatóre, sm. 1 Chi punta. 2 Addetto al puntamento di un pezzo d'artiglieria. 3 Scommettitore. 

\punteggiaménto, sm. 1 Il punteggiare. 2 Serie di punti o di piccoli fori. 

\punteggiàre, v. tr. 1 Segnare con un punto o forare con una serie di punti. 2 Inserire in uno scritto segni di interpunzione. ~ abbellire, chiosare, inframmezzare. 3 Nel ricamo, eseguire il punto. 

\punteggiàto, agg. Segnato con una serie di punti. 

\punteggiatùra, sf. 1 L'azione del punteggiare. 2 Interpunzione. 
  sf. punctuation. 

\puntéggio, sm. Il numero di punti riportati in una gara sportiva, in un gioco o in un esame. 
  sm. score. 

\puntellaménto, sm. Il puntellare. 

\puntellàre, v. v. tr. Porre puntelli per sostenere qualcosa. ~ assicurare, rinforzare. <> abbattere, smontare. 
v. rifl. Reggersi. 
  v. tr. to prop, to support. 

\puntellatùra, sf. 1 Effetto e azione del puntellare. 2 Insieme dei puntelli posti a sorreggere qualcosa. 

\puntèllo, sm. 1 Grossa trave utilizzata come sostegno per prevenire crolli. ~ paletto, picchetto. 2 Appoggio, sostegno. ~ conforto, aiuto. 
  sm. prop, support. 

\punterìa, sf. 1 Insieme di congegni che servono al puntamento di un pezzo di artiglieria. 2 Congegno che regola l'apertura e la chiusura delle valvole nei motori a scoppio. 

\punteruòlo, sm. 1 Piccolo arnese appuntito per praticare fori. 2 Calandra del grano. 
  sm. punch. 

\puntifórme, agg. Che è simile a un punto. 

\puntìglio, sm. 1 Impuntarsi fino all'eccesso. ~ cocciutaggine, pervicacia, testardaggine. 2 Ostinazione. ~ caparbietà. 
  sm. obstinacy. 

\puntigliosità, sf. Carattere di chi è puntiglioso. 

\puntiglióso, agg. Che è facile al puntiglio. ~ caparbio, cocciuto. <> accomodante, conciliante. 
  agg. punctilious. 

\puntillìsmo, sm. 1 In arte, forma italiana di pointillisme. 2 In musica, procedimento compositivo di una parte della scuola atonale che si basa sul trattamento dei suoni come elementi temporali e timbrici isolati. 

\puntìna, sf. 1 Chiodo piccolissimo senza testa, usato dal calzolaio. 2 Specie di chiodo corto a testa piatta e grande, usato per fermare fogli di carta. 3 La punta della testina del grammofono. la puntina consumata gracchiava sul disco
  sf. drawing pin. 
  dimin. di punta

\puntinìsmo, sm. Divisionismo. 

\puntìno, sm. 1 Il punto che si mette alla vocale i. 2 A pennello. 3 Segno di interpunzione per indicare che una frase è incompiuta. 
  sm. 1 dot. 2 (a pennello) properly. 

\pùnto, agg. e sm. agg. 1 Ferito da spillo e simili. 2 Offeso. 
sm. 1 In matematica, è un ente primitivo, privo di dimensione e forma, usato per modellizzare diverse situazioni: una posizione, l'elemento il cui movimento genera una curva, una intersezione tra due linee o tra una linea ed un piano, ... 2 Segno ortografico che indica la fine di un periodo. 3 Luogo determinato ~ posizione, posto. Tempo determinato • mettere a punto (regolare un apparecchio, precisare una questione e le prospettive di una sua soluzione) 4 In fisica indica il valore di una grandezza, relativa a determinati fenomeni specifici, come il punto di fusione, il punto di ebollizione, il punto critico ecc. 5 Nel cucito e nel ricamo, filo che unisce due fori. 6 In medicina il punto è un elemento (di filo o di metallo) utilizzato per chiudere una ferita. 7 Nella nautica indica la posizione di una nave, determinata geograficamente dalle coordinate di latitudine e longitudine (o da altri riferimenti). 8 Nota di merito. 9 Analisi degli sviluppi di una situazione. ~ visuale. 10 In tipografia è un'unità di misura utilizzata sia nel sistema Didot sia nel sistema Pica, con grandezze diverse.
  sm. 1 point. 2 (interpunzione) mark. 3 (interrogativo) question mark. 4 (esclamativo) exclamation mark. 5 (e virgola) semicolon. 6 (punto morto) deadlock. 7 (macchia) speck. 8 (posto) spot, point. 9 (nel cucito) stitch. 10 (motore, mettere a punto) to tune. 11 (punto vendita) sales point. 
Punto cardinale 
Punto che si calcola incrociando il meridiano astronomico con l'orizzonte. 

\puntóne, sm. Trave costituente l'elemento portante del tetto. 

\puntuàle, agg. 1 Di persona che prende in esame ogni particolare. ~ preciso. persona puntuale sul lavoro, svolge al meglio gli impegni presi. 2 Che non giunge in ritardo. ~ in orario. <> ritardatario. 3 Di cosa fatta diligentemente. esposizione puntuale e adeguata
  agg. on time, punctual. 
  deriv. da punto

\puntualità, sf. L'essere puntuale. ~ tempestività. <> ritardo. 
  sf. punctuality. 

\puntualizzàre, v. tr. Fare il punto di una questione. ~ focalizzare, precisare. 

\puntualizzazióne, sf. Il puntualizzare. ~ chiarimento, precisazione. 

\puntùra, sf. 1 L'azione del pungere. era allergico alle punture degli insetti. 2 Ferita provocata da una punta. ~ trafittura. 3 Iniezione ipodermica o endovenosa. puntura intramuscolare
  sf. 1 prick. 2 (di insetto) bite, sting. 3 (med.) injection, puncture. 
  lat. tardo punctura, deriv. da punctus, p.p. di pungere pungere. 
Punture di animali 
Generalmente le punture di api, vespe, calabroni, scorpioni, zecche ecc., danno effetti solo localmente, ma non bisogna dimenticare che in rari casi si verificano reazioni sistemiche anche molto pericolose, come lo shock anafilattico o come l'interessamento dei sistemi nervoso e cardiaco nel bambino punto da scorpione. Le persone che, in seguito a precedenti punture, avessero manifestato reazioni sistemiche dovrebbero sottoporsi a immunoterapia. 
Le punture di api, vespe e calabroni si caratterizzano per la presenza di un ponfo eritematoso, dolente e/o pruriginoso; se si tratta di puntura d'ape il pungiglione può restare conficcato nell'epidermide. Le punture di scorpione, invece, provocano edema e dolore urente. 
Come primo intervento occorre eliminare i pungiglioni delle api senza schiacciare la cute per non spremere il sacco velenifero, ma asportarli grattando la pelle con una lama o un cartoncino. Levare eventuali anelli o altri elementi di costrizione dalla zona colpita. Applicare ghiaccio sulla zona. 
Nel caso di punture di scorpione trattare con ghiaccio o impacchi di acqua fredda la zona colpita. Se l'infortunato è un bambino, è opportuno il trasporto in ospedale per sorvegliare la possibile comparsa di reazioni sistemiche. 

\puntùto, agg. Munito di punta. 

\punzecchiaménto, sm. Il punzecchiare. 

\punzecchiàre, v. tr. 1 Pungere leggermente. 2 Molestare. ~ assillare. continuava a punzecchiarlo su quella disastrosa faccenda accaduta
  v. tr. 1 to prick. 2 (fig.) to tease. 
  lat. volg. punctiare, da pungere

\punzecchiatùra, sf. Il punzecchiare. 

\punzonàre, v. tr. 1 Imprimere con il punzone. punzonare una lamiera. 2 Mettere dei contrassegni sulle biciclette per evitare sostituzioni non regolamentari durante una gara ciclistica. 
  deriv. da punzone

\punzonatóre, sm. (f.-trìce) Chi imprime per mezzo del punzone. 

\punzonatrìce, sf. Macchina per punzonare. 

\punzonatùra, sf. Il punzonare. 

\punzóne, sm. 1 Matrice utilizzata per la marcatura di metalli o altri materiali. punzone da conio, per le monete. 2 Attrezzo che termina a punta, utilizzato per praticare fori. 
  sm. die, stamp. 
  lat. punctio,-onis, puntura, deriv. da punctus, p.p. di pungere pungere. 

\Puòs d'Àlpago Comune in provincia di Belluno (2.269 ab., CAP 32015, TEL. 0437). 

\pùpa, sf. 1 Stadio della larva che precede l'insetto perfetto, proprio degli Insetti a metamorfosi completa. 2 Ninfa. 3 Bambola. ~ bellezza, pupattola. 4 Bimba, ragazza. 
  sf. doll. 

\pupàrio, sm. Ultima spoglia larvale indurita che può ricoprire le pupe degli Insetti olometaboli. 

\pupàttola, sf. 1 Bambola. 2 Ragazza di bell'aspetto ma sciocca. 

\pupazzétto, sm. Caricatura. 

\pupàzzo, sm. 1 Fantoccio. ~ bambolotto, manichino. 2 Persona debole o insulsa. 
  sm. puppet. 

\Pupièno Màssimo, Màrco Clòdio (?-238) Magistrato romano. Morti i due Gordiani, nel 238, venne eletto imperatore con Decimo Balbino, ma i pretoriani uccisero entrambi. 

\pupìlla, sf. Orifizio dell'iride, dal quale penetrano nell'occhio i raggi luminosi. 
  sf. pupil. 

\pupillàre, agg. 1 Che concerne la pupilla. 2 Relativo a pupillo. 

\pupìllo, sm. Minorenne sottoposto a tutela. ~ minore, protetto. 
  sm. 1 ward. 2 (favorito) pet, favourite. 

\Pupin, Michael (Idvor 1858-New York 1935) Fisico statunitense. Di origine ungherese, riuscì a ridurre l'attenuazione dei segnali telefonici, migliorando le prestazioni delle linee, con un metodo che fu detto pupinazione

\pùpo, sm. 1 Marionetta. 2 Bimbo. ~ marmocchio, bambino. 
  lat. pupus. 

\puraménte, avv. 1 Sinceramente. 2 Unicamente, solamente. ~ esclusivamente, meramente. 

\Purana Raccolta di novelle didattiche (ca. V sec. a. C.). 

\Purcell, Edward Mills (Taylorville, Illinois 1912-Cambridge, Massachusetts 1997) Fisico statunitense. Compì importanti studi sul magnetismo, riuscendo a misurare i momenti magnetici dei nuclei. Scoprì le radiazioni elettromagnetiche extraterrestri e studiò lo spettro dell'idrogeno interstellare. Nel 1952, con E. Bloch, fu insignito del premio Nobel. 

\Purcell, Henry (Londra 1659?-1695) Compositore inglese. Autore tra l'altro di Dido and Aeneas (opera, 1689), Ode per Santa Cecilia per soli, coro e orchestra (1692) e musica da camera (fantasie per viola, sonate, canzoni e canoni per voce e strumenti). 

\purché, cong. A patto che, solo che. ~ a condizione che. 
  cong. provided that, on condition that. 

\purchessìa, agg. indef. invar. Qualunque esso sia. 

\pùre, avv. e cong. avv. 1 Nondimeno. ~ eppure. era pure vero quanto diceva lui. 2 Tuttavia. 3 Sebbene, anche se. 4 Permettendo, concedendo. 
cong. 1 Anche. pur lavorando tutto il giorno, non credo di riuscire a farcela
  avv. 1 also. 2 (alle fine delle frasi) as well, too. 3 (al fine di) just to. cong. 1 even if, even though. 2 (anche se) even if. 3 (tuttavia) yet, but. 4 (pur di) just to. 
  lat. pure, da purus puro. 

\purè, sm. 1 (o purèa, sf.) Passato di verdure, in particolare di patate o piselli. 2 Miscuglio. 3 Pasticcio. 
  sm. 1 puree, mash. 2 (di patate) mashed potatoes. 

\purézza, sf. 1 L'essere puro, casto. ~ lindore, nettezza. <> corruzione, disonestà. 2 Finezza. 3 Eleganza. 
  sf. purity. 

\pùrga, sf. 1 L'azione del purgare. 2 La medicina che serve a purgare. ~ lassativo, purgante. 3 Dura repressione degli oppositori. ~ epurazione. 
  sf. purgative, laxative, purging. 

\purgànte, agg. e sm. agg. Relativo ad anima che espia le proprie colpe in purgatorio. 
sm. Medicamento purgativo. 
  agg. purge, purgative. 

\purgàre, v. v. tr. 1 Rimuovere impurità e simili. ~ purificare. purgare un fosso. 2 Dare un purgante. ~ spurgare. 3 Liberare un metallo da elementi eterogenei. 4 Espiare. ~ moralizzare. purgare le anime
v. rifl. 1 Prendere un purgante. 2 Purificarsi. si era purgato da quella infamante accusa
  v. tr. 1 to purge. (pulire) to clean. 
  lat. purgare, deriv. da purus puro. 

\purgatézza, sf. Di lingua o stile di uno scrittore, l'essere elegante, corretto. 

\purgatìvo, agg. 1 Che ha l'effetto di un purgante. 2 Che si usa come un purgante. 3 In religione, nella locuzione via purgativa indicante la prima tappa della vita ascetica caratterizzata dalla paura del peccato e dagli sforzi per evitarlo. 

\purgàto, agg. 1 Depurato. 2 Puro. 

\purgatóre, sm. (f.-trìce) Operaio addetto alla purga delle pelli nelle concerie. 

\purgatòrio, sm. 1 Luogo in cui, secondo la dottrina della chiesa cattolica, avviene l'espiazione delle anime di chi non muore nella grazia di Dio, in attesa di salire in paradiso. 2 Tormento. ~ pena, sofferenza. 
  sm. purgatory. 
La dottrina del purgatorio come luogo di purificazione o come processo purificatorio dopo la morte trova echi in Platone, nei miti orfici, in Virgilio e soprattutto nelle dottrine gnostiche. Nel cristianesimo hanno influito la fede tardoebraica circa l'efficacia della preghiera di intercessione per i morti e la fede ebraica nella dimora dei morti nella quale anche Gesù discese. Le speculazioni dei padri della chiesa, sulla condizione intermedia dei morti nel periodo intercorrente tra la morte e la resurrezione universale alla fine del mondo, hanno contribuito alla forma di questa dottrina. Il concilio di Trento ha confermato la dottrina del purgatorio affermando la validità e l'efficacia della preghiera per le anime del purgatorio. La dottrina del purgatorio non è accettata dai protestanti né dagli ortodossi. La chiesa cattolica non precisa tuttavia nulla sulla natura della pena e sulla durata del purgatorio; insiste invece sulla possibilità che hanno i vivi di aiutare le anime del purgatorio con preghiere ecc. In genere si crede anche che le anime del purgatorio si trovino in uno stato che permette loro di pregare per quanti vivono sulla terra e ciò per la serenità nella quale si trovano a causa della certezza di avere ormai raggiunto l'eternità felice. 

\purgazióne, sf. 1 Azione del purificare. 2 Espiazione. ~ penitenza. 

\Puri di cuore, I Opera di narrativa di M. Moretti (1923). 

\purificàre, v. v. tr. 1 Rendere puro. ~ depurare, filtrare. <> insozzare, lordare. 2 Mondare dal peccato. 
v. intr. Diventare puro. 
  v. tr. to purify. 
  lat. purificare, comp. da purus puro +-ficare fare. 

\Purificàto, Doménico (Fondi 1915-Roma 1984) Pittore. Tra le opere Ragazza in riposo (1948, Roma, Galleria Nazionale d'Arte Moderna). 

\purificatóio, sm. Il panno utilizzato dal sacerdote per pulire il calice nella celebrazione della Messa. 

\purificatóre, agg. e sm. (f.-trìce) Che, o chi, purifica. 

\purificazióne, sf. 1 Il purificare. 2 Festa religiosa ebraica che si celebra il 2 febbraio. 
  lat. purificatio,-onis. 
Rito religioso che viene eseguito allo scopo di liberare una persona, un oggetto o un luogo da qualche impurità, mediante elementi tipici (acqua, fuoco ecc.), comuni a molte civiltà (come, per esempio, egizia, mesopotamica); comuni sono anche gli elementi che portano impurità (morte, parto, mestruazioni, malattia, animali ritenuti impuri ecc.). Nel giudaismo, i farisei mettevano sullo stesso piano l'aspetto rituale e quello morale. Gli esseni di Qumran ritennero che la purificazione si ottenesse con la conversione e la soggezione alla legge. Le prescrizioni dell'antico testamento sulla purità sono state raccolte in numerosi trattati della Mishnah ebraica (Kelim, Tohorot, Niddah) e nel Talmud (Chullin). Per i cristiani l'unico elemento che provoca impurità è il peccato, che viene purificato con riti di carattere esclusivamente simbolico. San Paolo, nella lettera agli Ebrei, scrive che "Cristo, vittima espiatoria e sommo sacerdote, ha operato una volta per tutte la purificazione definitiva". 

\Purificazioni Poema filosofico di Empedocle (V sec. a. C.). 

\purìna, sf. Composto eterociclico che si ottiene per riduzione della tricloropurina che si forma nell'azione esercitata sull'acido urico dall'ossicloruro di fosforo. 

\purìsmo, sm. Movimento teorico e letterario cha ha come scopo la conservazione delle caratteristiche nazionali di una lingua, evitando l'introduzione di termini di provenienza straniera e di neologismi. Da un punto di vista storico si fa riferimento al movimento linguistico che si sviluppò nel corso del XIX sec. a opera soprattutto di A. Cesari (La Crusca veronese, 1806-1811) e B. Puoti (di cui fu allievo F. De Sanctis), che si proponevano il recupero della letteratura classica del Trecento. 
Movimento artistico sorto in Italia nel 1849 con A. Bianchini, che voleva tornare ai temi del Quattrocento italiano, e in Francia con A. Ozenfant nel 1918 e Le Corbusier (Dopo il cubismo, 1918), favorevole a un linguaggio pittorico basato su geometrie semplici, legate da rapporti precisi, mai casuali. 

\purìsta, sm. e sf. Seguace del purismo. 

\purìstico, agg. 1 Concernente il purismo. 2 Di, o da, purista. 

\purità, sf. L'essere puro. 

\puritanèsimo, sm. 1 Dottrina religiosa dei puritani. 2 Ostentazione di rigorosa morale dei puritani, moralismo eccessivo. 
  deriv. da puritano

\Puritani, I Melodramma in tre parti di V. Bellini, libretto di C. Pepoli (Parigi, 1835). 

\puritàno, agg. e sm. 1 Che, o chi, è seguace del puritanesimo. ~ codino. 2 Ispirato a rigido moralismo. ~ moralista, perbenista. <> indulgente, tollerante. 
  agg. puritan, puritanical. sm. puritan. 

\Purkinje, Jan Evangelista (Libochovice 1787-Praga 1869) Naturalista e fisiologo ceco autore di studi di fondamentale importanza per lo sviluppo dell'istologia; fondò l'istituto di fisiologia di Praga. I suoi studi favorirono la nascita della dottrina cellulare, e contribuirono notevolmente alla comprensione dei meccanismi della visione. A Purkinje si deve anche l'introduzione dell'uso delle impronte digitali come metodo di identificazione. 
Cellule di Purkinje 
Le cellule di Purkinje sono cellule multipolari situate nella corteccia cerebellare. 

\Purnea Città (110.000 ab.) dell'India, nello stato di Bihar. Capoluogo del distretto omonimo. 

\pùro, agg. 1 Di cosa non mescolata ad altre sostanze. ~ originale. <> manipolato. 2 Sincero. ~ genuino, schietto. <> impuro. coscienza pura. 3 Teorico. <> concreto, pratico. scienza pura, che non si occupa di applicazioni pratiche. 4 Incontaminato. ~ intatto. <> contaminato. 5 Non mischiato ad altre razze. 
  agg. 1 pure. 2 (acqua) limpid, clear. 3 (semplice) sheer. 
  lat. purus

\purosàngue, sm. invar. e agg. Il cavallo che discende da soggetti della stessa razza. 
  sm. invar. e agg. thoroughbred. 
Purosangue inglese 
Cavallo da sella usato negli sport equestri, originario dell'Inghilterra. 

\purpàra, sf. Attrezzo per la pesca ai polpi che viene utilizzato nell'Italia meridionale. 

\purpùreo, agg. Che ha il colore della porpora. 

\purpuricenus, sm. invar. Genere di Insetti Coleotteri cerambicidi dalla livrea rossa a macchie nere. 

\purtròppo, avv. Sfortunatamente. 
  avv. unfortunately. 

\purulènto, agg. Che ha, o produce, pus. 

\purulènza, sf. 1 L'essere purulento. 2 Materia purulenta. ~ pus, materia. 

\Purulia Città (74.000 ab.) dell'India, nello stato del Bengala Occidentale. Capoluogo del distretto omonimo. 

\Purús Fiume (3.200 km) dell'America Meridionale. Nasce in Perú nella Cordigliera Orientale e confluisce nel Rio delle Amazzoni. 

\pus, sm. invar. 1 Putridume, fradiciume. ~ marciume. 2 Liquido opaco che si può essere prodotto conseguentemente a un processo infiammatorio. 

\Pusan (Busan) Città della Corea del Sud, distretto urbano di 435 km2 (3.517.000 ab.), situata sullo stretto di Corea. Porto. Commercio di prodotti agricoli. Fra le industrie importanti vi sono quelle alimentari, chimiche, del cemento, della gomma. 

\Pusey, Edward Bouverie (Pusey 1800-Ascot Priory 1882) Teologo anglicano. Diede un forte impulso all'anglocattolicesimo aderendo al movimento di Oxford. Scrisse La dottrina della presenza reale nei padri (1855). 

\push In informatica designa l'operazione che viene eseguita quando si inserisce un dato sulla cima di uno stack. 

\push-pull, agg. e sm. invar. In cibernetica, di un organo di comando che, azionato in un modo, esercita un'azione e, azionato in senso opposto, esercita l'azione opposta. 

\Pusiàno Comune in provincia di Como (1.158 ab., CAP 22030, TEL. 031). 
Lago di Pusiano 
Lago (5,2 Km2, 258 m d'altezza) delle Prealpi lombarde posto tra le colline della Brianza, in provincia di Como. 

\pusillànime, agg., sm. e sf. Che, o chi, è pauroso, pavido, vile. ~ codardo, vigliacco. <> ardimentoso, coraggioso. 

\pusillanimità, sf. L'essere pusillanime. 

\Puskin, Aleksandr Sergeevic (Mosca 1799-San Pietroburgo 1837) Scrittore russo, considerato il maggiore poeta russo, Puskin nacque in una famiglia nobile e dopo aver ricevuto un'istruzione di livello elevato, entrò nel ministero degli esteri come funzionario. Tuttavia, a causa di una serie di poesie di carattere rivoluzionario, critiche nei confronti del potere zarista, fu allontanato dal servizio ed esiliato in Russia meridionale. In questo periodo (1822-1824) compose una serie di liriche di altissimo livello e alcuni poemi, in cui appare chiaramente l'influsso di G. Byron (Il prigioniero del Caucaso, I fratelli masnadieri ecc.). In seguito poté spostarsi agli arresti domiciliari presso la tenuta familiare di Michajlovskoe, dove scrisse la tragedia Boris Godunov, opera fondamentale della letteratura russa. In seguito compose il poema Poltava (1825) e il romanzo in versi Evgenij Onegin, capolavoro della letteratura mondiale, opera caratterizzata da un notevole realismo. Nello stesso periodo scrisse anche i Racconti di Berkin e i drammi Il cavaliere avaro, Mozart e Salieri, Il festino durante la peste, Il convitato di pietra. Con l'avvento al potere di Nicola I la condanna agli arresti domiciliari fu revocata. In seguito pubblicò i racconti La dama di picche (1833), La figlia del capitano (1836), Il cavaliere di bronzo (1841). Morì a seguito di un duello sostenuto con il francese G. D'Anthès. 

\Pusterìa, val Valle dell'Alto Adige, nelle Alpi Orientali, che si estende dalla valle dell'Isarco a Lienz, nel Tirolo orientale. 

\pùstola, sf. Lesione della pelle consistente in un sollevamento degli strati epidermici superficiali causato dalla formazione di una raccolta purulenta. 

\pustolóso, agg. 1 Relativo a pustola. 2 Pieno di pustole. 

\puszta, sf. Pianura stepposa. 

\putacàso, avv. 1 Ipoteticamente. 2 Nell'eventualità che. 

\putatìvo, agg. 1 Apparente. 2 Che è reputato tale ma in realtà non è. padre putativo
  lat. tardo putativus, deriv. da putare supporre. 

\Putendorf, Samuel (Chemnitz, Sassonia 1632-Berlino 1694) Storico e giurista tedesco. Tra le opere De jure naturali et gentium (1672). 

\putidézza, sf. L'essere putido, tanfo. ~ fetore. 

\pùtido, agg. Puzzolente. 

\Putifàrre Personaggio biblico, ufficiale del faraone. Comprò come schiavo Giuseppe: sue moglie si propose a Giuseppe e, al suo rifiuto, accusò lo schiavo di aver tentato di sedurla. 

\putifèrio, sm. 1 Scenata rumorosa. ~ parapiglia, trambusto. 2 Baccano. ~ macello, chiasso, schiamazzo. 
  sm. row. 

\Putifìgari Comune in provincia di Sassari (736 ab., CAP 07040, TEL. 079). 

\Putignàno Comune in provincia di Bari (26.992 ab., CAP 70017, TEL. 080). Centro agricolo (coltivazione di uva, olive, ortaggi e frutta) e industriale (calzaturifici, prodotti tessili, dell'abbigliamento e alimentari) delle Murge. Vi si trova la chiesa di San Pietro, del XII sec., e nelle vicinanze la grotta omonima. Gli abitanti sono detti Putignanesi

\putipù, sm. Strumento musicale folcloristico a forma di tamburo, tipico di Napoli. 
  napol. putipù, di origine onomatopeica. 

\putìre, v. intr. Puzzare. 

\putìzza, sf. Emanazione dal suolo di acidi di origine vulcanica. 

\Putnam, Hilary (Chicago 1926-) Filosofo americano, docente prima a Princeton e al MIT, poi ad Harvard. Si occupò dapprima di filosofia della scienza, poi di filosofia analitica, di filosofia della matematica, del linguaggio, della mente e della morale. Il suo realismo si è andato delineando confluendo in un realismo interno o pragmatico, per il quale la realtà dipende sia da fattori oggettivi sia soggettivi. Fra le opere Filosofia della logica (1971), Philosophical papers (1975-1983), Il pragmatismo: una questione aperta (1992), Words and life (1994). 

\Putorana, mónti Altopiano della Russia, nella Siberia Centrale. Culmina a 1.701 m di altitudine. 

\putrèdine, sf. 1 Decomposizione spontanea di sostanza organica. 2 Cosa putrefatta. 3 Corruzione morale. 

\putrefàre, v. intr. Decomporsi, marcire. 
  v. intr. to rot, to putrefy. 

\putrefàtto, agg. Che è andato in putrefazione. ~ decomposto, putrido. <> conservato, intatto. 

\putrefazióne, sf. 1 Il decomporsi delle sostanze organiche con sviluppo di gas maleodoranti. 2 Corruzione morale. 

\putrèlla, sf. Trave di ferro a doppio T, usata nell'edilizia. ~ longherone, trave. 

\putrescènte, agg. Che sta andando in putrefazione. 

\putrescènza, sf. L'essere putrescente. 

\putrescìbile, agg. Che può andare in putrefazione. 

\putrescìna, sf. Diammina aciclica che si forma durante la putrefazione dei cadaveri. È presente anche in urine e feci nei casi di cistinuria. 

\pùtrido, agg. e sm. agg. 1 Putrefatto. ~ decomposto, marcito. <> conservato, intatto. 2 Guasto. 3 Corrotto. 
sm. Corruzione. 
  agg. rotten, putrid. 

\putridùme, sm. 1 Insieme di cose putride. 2 Corruzione morale. 

\putsch, sm. invar. 1 Complotto politico. ~ cospirazione. 2 Colpo di stato. ~ golpe. 

\Putta onorata, La Commedia di C. Goldoni (1748-1749). 

\puttàna, sf. 1 Prostituta. ~ meretrice, battona, passeggiatrice. 2 Donna di facili costumi. ~ svergognata, donnaccia. 3 Persona che adula qualcuno per trarne vantaggio. ~ leccapiedi. 4 Persona che accetta di favorire altre persone o partiti in cambio di soldi o altro. ~ venduto. 
  sf. whore. 

\puttanésco, agg. (pl. m.-chi) Di, da puttana. 

\pùtto, sm. 1 Bambino. ~ amorino, angioletto. 2 Pittura o scultura raffigurante un bambino. 

\Putumayo Fiume (1.800 km) dell'America Meridionale. Nasce in Colombia e confluisce nel Rio delle Amazzoni. 
Putumayo 
Provincia (230.000 ab.) della Colombia, al confine con l'Ecuador. Capoluogo Mocoa. 

\Puvis de Chavannes, Pierre (Lione 1824-Parigi 1898) Pittore francese. Tra le opere Povero pescatore (1881, Parigi, Musée d'Orsay) e Il bosco sacro (1887-1889, Parigi, Sorbona). 

\Puy-de-Dôme Dipartimento della Francia centrale (597.000 ab.) con capoluogo Clermont-Ferrand, situato nella regione dell'Alvernia. È un territorio prevalentemente montuoso, con una parte pianeggiante centrale (la Limagne) in cui scorre il fiume Allier. L'economia si basa sullo sfruttamento delle foreste, sull'agricoltura e sull'allevamento, con alcune industrie situate presso le città; importante anche il turismo. 
Puy-de-Dôme 
Monte del Massiccio Centrale (1.464 m), il Puy-de-Dôme è un vulcano spento e dà il nome al dipartimento francese. 

\Pu-yi, Henry (Pechino 1906-1967) Ultimo imperatore della Cina, dal 1908 al 1912, con il nome di Hsüan-Tung. Nel 1932 fu nuovamente reggente e, dal 1934 al 1945, fu imperatore dello stato fantoccio del Man-chu-kuo, voluto dai giapponesi. 

\Pùzo, Màrio (New York 1920-Long Island 1999) Romanziere statunitense. Tra le opere Il padrino (1969) e Il siciliano (1984). 

\pùzza, sf. Puzzo, fetore. ~ lezzo, tanfo. <> aroma, fragranza, profumo. 
  sf. stench, stink. 

\puzzàre, v. intr. 1 Emanare puzzo. ~ ammorbare, tanfare. <> profumare. 2 Dare fastidio, noia. 
  v. intr. to stink, to reek, to smell. 

\puzzle, sm. invar. Gioco di pazienza consistente nel ricomporre un'immagine disponendo in modo appropriato, i vari pezzi. 

\pùzzo, sm. 1 Odore sgradevole e intenso. ~ ammorbante, fetido, maleodorante. <> profumato. 2 Sentore, indizio. 
  sm. foul smell, stink. 

\puzzola, sf. Animale carnivoro appartenente alla famiglia dei Mustelidi. 
  sf. polecat. 

\puzzolènte, agg. 1 Che puzza. ~ maleodorante. 2 Che è indice di qualcosa. 

\puzzonàta, sf. 1 Azione disonesta. 2 Cosa mal fatta. 

\puzzóne, sm. 1 Chi emana cattivo odore. ~ fetente. 2 Persona disonesta, spregevole. ~ disgraziato, vigliacco. 

\PVC Sigla di polyvinyl cloride (cloruro di polivinile). 

\pwd In informatica è il nome di un comando (print working directory) del sistema operativo UNIX che permette di visualizzare il nome e l'indirizzo completo della directory corrente.  È usato anche come abbreviazione di "password".

\pycnogonum, sm. invar. Genere di piccoli picnogonidi, privi di palpi e cheliceri, con l'addome atrofizzato. 

\Pym, John (Brymore 1584-Londra 1643) Politico inglese. Si oppose al duca di Buckingham e nel 1628 sostenne la Petizione dei diritti. Dal 1640 fu alla guida dell'opposizione parlamentare a Carlo I. Due anni dopo sfuggì all'arresto e in seguito fu tra i protagonisti del governo rivoluzionario eletto dal parlamento. 

\Pynchon, Thomas (Glen Cove, New York 1937-) Romanziere. Tra le opere V. (1963) e Arcobaleno della gravità (1973). 

\Pyongan Meridionale Provincia (2.490.000 ab.) della Corea del Nord centro-occidentale. Capoluogo Nampo. 

\Pyongan Settentrionale Provincia (2.160.000 ab.) della Corea del Nord nel settore nordoccidentale. Capoluogo Sineuiju. 

\Pyongyang Capitale (2.639.000 ab.) della Corea del Nord, situata sul corso del fiume Taedong. La città è di origini molto antiche (1112 a. C.) ed è stata la capitale sin dal 437 d. C.; con le invasioni sud coreane conobbe un periodo di decadenza tra il VII e l'VIII sec. Nel 1592 fu occupata dai giapponesi, quindi ritornò coreana fino alla successiva invasione giapponese del 1910. Centro economico e produttivo principale del paese, è sede di importanti nodi ferroviari e stradali. Forte la presenza industriale. 

\pyracantha, sf. invar. Genere di piante arbustacee sempreverdi, appartenenti alla famiglia delle Rosacee, diffuse dall'Europa meridionale all'Asia orientale. 

\pyrausta, sf. invar. Genere di Insetti Lepidotteri eteroneuri della famiglia dei Piralidi a cui appartengono farfalle dannose per il mais, la canapa e altre piante. 

\Pyrénées-Atlantiques Dipartimento della Francia meridionale (580.000 ab.), in Aquitania, con capoluogo Pau, confina con la Spagna a sud e con l'Atlantico. Il territorio è montuoso a sud. I centri principali sono Bavonne e Biarritz; presenti agricoltura e allevamento, alcune industrie e turismo. 

\Pyrénées-Orientales Dipartimento della Francia meridionale (362.000 ab.), nel Languedoc-Roussillon, con capoluogo Perpignan, confina con la Spagna, con Andorra e con il mare Mediterraneo. Il territorio è montuoso, e digrada verso il litorale. Le attività produttive principali sono agricoltura e allevamento; presenti anche l'industria e il turismo. 

\pyrex, sm. Nome commerciale di vetro pirofilo, usato per fabbricare recipienti da laboratorio o domestici. 

\pyroceram, sm. invar. Nome brevettato di un prodotto simile nell'aspetto alla ceramica che si ottiene per devetrificazione di un sistema vetroso. 

  indice     >>>