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\Sb Simbolo chimico dell'antimonio. 

\sbaccellàre, v. tr. Sgranare, rimuovere dal baccello. 

\sbacchettàre, v. tr. Percuotere ripetutamente. 

\sbacchettatùra, sf. L'azione continuata dello sbacchettare. 

\sbaciucchiaménto, sm. L'azione dello sbaciucchiare. 

\sbaciucchiàre, v. v. tr. Baciare con insistenza. 
v. rifl. Azione reciproca di continuo scambio di piccoli baci. 

\sbadatàggine, sf. Disattenzione. 

\sbadàto, agg. Distratto, dal comportamento poco attento. ~ malaccorto, maldestro. <> accorto, attento. 
  agg. 1 thoughtless, careless, inattentive. 2 (distratto) absent-minded. 

\sbadigliàre, v. intr. Fare sbadigli. 
  v. intr. to yawn. 

\sbadìglio, sm. Azione involontaria nella quale si apre la bocca inspirando e la si richiude espirando. 
  sm. yawn. 

\sbadìre, v. tr. Togliere la ribaditura. 

\sbafàre, v. tr. Mangiare in modo eccessivo. ~ divorare. 

\sbafàta, sf. Grande mangiata a spese altrui. 

\sbafatóre, sm. Colui che sbafa. 

\sbàffo, sm. Macchia di sostanza colorante o oleosa, di forma allungata. 

\sbàfo, sm. Nella locuzione a sbafo, senza pagare. 

\sbagliàre, v. v. tr. 1 Scegliere in modo errato. 2 Eseguire in modo errato. ~ fallire. 3 Scambiare una persona per un'altra. 
v. intr. Commettere degli errori. ~ ingannarsi. 
v. rifl. Cadere in errore. 
  v. tr. 1 to get wrong, to make a mistake. 2 (numero) to get the wrong number. v. intr. e v. intr. pron. to be wrong, to make a mistake. 
  da s-+ deriv. da bagliore

\sbagliàto, agg. Errato, malfatto, inadatto ~ inesatto, scorretto, imprecisio, imperfetto, realizzato male, inadeguato, inopportuno <> corretto, giusto, preciso, esatto, ben fatto, adatto, adeguato, opportuno.
  agg. mistaken, wrong. 

\sbàglio, sm. Effetto dello sbagliare, errore. 
  sm. error, mistake. 

\sbalestraménto, sm. Effetto dello sbalestrare. 

\sbalestràre, v. tr. 1 Sbagliare bersaglio usando una balestra. 2 Sbalzare. 

\sbalestràto, agg. 1 Non equilibrato, poco normale. 2 In imbarazzo. 

\sballàre, v. v. tr. Tirare fuori dall'imballaggio. ~ aprire, scartare. <> confezionare, imballare. 
v. intr. Oltrepassare il limite massimo in certi giochi. 
  v. tr. to unpack. v. intr. 1 to overestimate. 2 (con uso di droga) to get high. 

\sballàto, agg. 1 Estratto dall'imballaggio. gli elettrodomestici non erano ancora stati sballati. 2 Poco ragionevole. ~ assurdo, insensato. <> esatto, giusto. certi discorsi sballati non meritano neanche la mia attenzione

\sballatùra, sf. Azione dello sballare le merci. 

\sbàllo, sm. 1 Sballatura. 2 Divertimento, cosa piacevole. 

\sballóne, sm. Persona che racconta fandonie. 

\sballottaménto, sm. Azione dello sballottare. 

\sballottàre, v. tr. 1 Scuotere durante un trasporto. 2 Scaraventare in ogni direzione. furono sballottati dalla carica della polizia
  v. tr. to toss. 
  da s-+ ballottare

\sballottolàre, v. tr. Scaraventare continuamente, sbatacchiare. 

\sbalordiménto, sm. Effetto dello sbalordire. 

\sbalordìre, v. v. tr. 1 Impressionare qualcuno. ~ meravigliare, stupire. 2 Disorientare, confondere. 
v. rifl. Essere sconcertato, stupito. 
  v. tr. to amaze, to stun, to astonish, to astound. v. rifl. to be astonished, to be astounded. 

\sbalorditàggine, sf. Sbadataggine, disattenzione. ~ disavvedutezza. 

\sbalorditìvo, agg. Che fa sbalordire, stupefacente. ~ sconcertante. 
  agg. 1 amazing. 2 (prezzo esorbitante) absurd, incredible. 

\sbalordìto, agg. Stordito, sorpreso. 

\sbalzàre, v. tr. 1 Spostare bruscamente. ~ buttare, scaraventare. 2 Lavorare dei metalli con la tecnica dello sbalzo. ~ cesellare. 
  v. tr. to hurl, to throw. 

\sbalzàto, agg. Lavorato con lo sbalzo. 

\sbalzatóre, sm. Chi pratica la tecnica dello sbalzo. 

\sbàlzo, sm. 1 Salto, movimento improvviso. 2 Tecnica di lavorazione dei metalli, per produrre rilievi. 
  sm. 1 jerk, jolt. 2 (fig.) in fits and starts. 

\sbancaménto, sm. L'effetto dello sbancare un rialzo del terreno. 

\sbancàre, v. v. tr. 1 Eliminare un rialzo, rendere piano un terreno. 2 Conseguire vincite elevate al gioco d'azzardo, imponendo al banco di interrompere gli ulteriori pagamenti. 3 Portare via ogni denaro. le spese per la cura lo avevano sbancato
v. intr. pron. Ridursi senza denaro. 
  da s-+ deriv. da banco

\sbandaménto, sm. L'effetto dello sbandare. 

\sbandàre, v. v. tr.1 Deviare dalla traiettoria scelta di moto. 2 Piegare, volgere da un lato. 3 Rompere l'unità di un raggruppamento. ~ disperdere. <> annullare. sbandare un gruppo di manifestanti. 
v. rifl. 1 Perdere la condotta morale. si era sbandato in quell'ambiente di delinquenti. 2 Disperdersi. 
  v. intr. to slide, to veer. v. rifl. 1 (folla) to disperse. 2 (fig.) to break up. 
  da s-+ deriv. da banda

\sbandàta, sf. Sbandamento. l'auto in sbandata sul ghiaccio era diventata ingovernabile; aveva preso una sbandata per quella ragazza, si era preso una cotta. 
  deriv. da sbandare

\sbandàto, agg. Chi è disorientato e confuso. ~ disperso, smarrito, emarginato. <> integrato. 

\sbandieraménto, sm. Lo sbandierare qualcosa. 

\sbandieràre, v. tr. 1 Sventolare bandiere. 2 Mostrare orgogliosamente una qualità. ~ ostentare, sfoggiare. <> dissimulare, nascondere. 
  v. tr. 1 to wave. 2 (sciorinare) to parade, to show off. 

\sbandieràta, sf. 1 Esposizione di bandiere in segno di festa. 2 Divulgazione di informazioni riservate. 

\sbandieratóre, sm. Colui che compie prove di abilità sventolando e lanciando in aria una bandiera. 

\sbandìre, v. tr. Cacciare in esilio. Bandire. 

\sbàndo, loc. avv. e sm. loc. avv. Nelle locuzioni, allo sbando, senza guida. 
sm. sing. Decreto con cui si impone l'allontanamento di qualcuno. 
  sm. disorder, chaos. 

\sbaraccàre, v. tr. Raccogliere i propri oggetti e andarsene. ~ sgombrare, smobilitare. 
  v. tr. to clear away. 

\sbaragliàre, v. tr. Sopraffare, infliggere una pesante sconfitta. ~ annientare, battere, sconfiggere, sgominare. 
  v. tr. 1 to put to rout, to rout. 2 (nello sport) to defeat, to beat. 

\sbaràglio, sm. L'effetto dello sbaragliare. 
  sm. defeat, rout. 
  deriv. da sbaragliare. 

\sbarazzàre, v. v. tr. Eliminare un ostacolo. ~ liberare. <> occupare. 
v. rifl. Liberarsi di qualcuno o di qualcosa di ostacolo. 
  v. rifl. to rid oneself of, to get rid. 

\sbarazzìno, sm. Ragazzo spigliato e irrequieto. ~ allegro, spensierato. <> impacciato. 

\sbarbàre, v. v. tr. 1 Fare la barba. 2 Strappare le radici di una pianta. sbarbare un vizio, estirparlo. 
v. rifl. Farsi la barba, radersi. non riusciva a sbarbarsi alla mattina presto, perchÚ faticava ad alzarsi
  da s-+ deriv. da barba

\Sbàrbaro, Camìllo (Santa Margherita Ligure, Genova 1888-Spotorno, Savona 1967) Poeta e prosatore. Tra le opere Pianissimo (1914) e Trucioli (poesia, 1920). 

\sbarbatèllo, sm. Ragazzo imberbe, privo di esperienza. 

\sbarbàto, agg. e sm. agg. 1 Rasato dalla barba. 2 Che non ha ancora la barba. ~ imberbe. 3 Ripulito dalle radici. 
sm. Giovincello. ~ sbarbatello. 

\sbarbettatùra, sf. Operazione preliminare da compiere sulle piante prima dell'innesto. 

\sbarbicàre, v. tr. Estirpare una pianta dal terreno. 

\sbarbificàre, v. tr. Togliere la barba. ~ sbarbare. 

\sbarbìno, sm. Giovane ragazzo malizioso. 

\sbarcàre, v. v. tr. 1 Far scendere a terra da una nave. 2 Scaricare da una nave. 3 Trascorrere un periodo di tempo ritenuto critico. sbarcare il lunario, tirare avanti giorno per giorno. 
v. intr. Scendere a terra. 
  v. tr. e v. intr. 1 to disembark. 2 (mil.) to land. 3 (scaricare merci) to discharge, to unload. 
  da s-+ deriv. da barca

\sbarcatóio, sm. Pontile. 

\sbàrco, sm. (pl.-chi) L'atto dello sbarcare. <> imbarco. mezzi da sbarco, adatti per avvicinarsi alla riva e ai bassi fondali. 
  sm. 1 disembarkation. 2 (mil.) landing. 3 (scarico di merci) discharge, unloading. 
  deriv. da sbarcare

\sbarellàre, v. tr. Togliere dalla barella. 

\sbàrra, sf. 1 Struttura in ferro che impedisce il transito. fu chiamato alla sbarra, in tribunale. 2 Trave. 3 Segno grafico, lineetta. 4 Bastone. 5 Asta metallica di forma cilindrica. ~ spranga. 
  sf. 1 bar. 2 (nei passaggi a livello) barrier, boom. 3 (del timone) tiller. 3 (dir., presentarsi alla sbarra) to appear before the court. 
  da s-+ barra

\sbarraménto, sm. 1 Lo sbarrare. ~ barriera. fu approntato un cordone di sbarramento sanitario per evitare il contagio. 2 Ostacolo. 3 Ostruzione naturale. 
  sm. 1 to bar. 2 (diga) barrage, dam. 3 (ostruire) to obstruct. 4 (stradale) barrier. 5 (mil.) barrage. 

\sbarràre, v. tr. 1 Ostacolare. ~ sprangare, bloccare. un plotone dell'esercito sbarrava la strada. 2 Chiudere con sbarre. <> aprire. 3 Spalancare gli occhi in seguito a meraviglia. 4 Segnare con una sbarra. sbarrare un assegno
  v. tr. 1 to bar. 2 (diga) to dam. 3 (ostruire) to obstruct. 4 (segnare con una sbarra) to cross. 5 (sbarrare gli occhi) to open one's eyes wide. 
  da s-+ barrare

\sbarràto, agg. Bloccato, chiuso da una sbarra. 

\sbarrétta, sf. Piccola sbarra. 

\sbassàre, v. tr. Far diventare più basso. 

\sbastìre, v. tr. Togliere una imbastitura da un tessuto. 

\sbatacchiaménto, sm. Azione dello sbatacchiare. 

\sbatacchiàre, v. v. tr. Sbattere violentemente e ripetutamente qualcosa o qualcuno. 
v. intr. Urtare con estrema violenza. 

\sbatacchìo, sm. Lo sbatacchiare ripetuto e continuo. 

\sbattagliàre, v. intr. Di campane, suonare a distesa. 

\sbàttere, v. v. tr. 1 Picchiare con violenza. ~ percuotere. 2 Agitare un insieme di sostanze allo scopo di miscelarle. 3 Scaraventare, obbligare con autorità. lo sbatterono dentro, in prigione. 
v. intr. Urtare con molto frastuono. ~ cozzare. la macchina and˛ a sbattere contro il muro
v. rifl. Preoccuparsi, arrabattarsi per risolvere una situazione. ~ agitarsi, prodigarsi. 
  v. tr. e v. intr. 1 (picchiare) to bang, to knock, to slam. 2 (agitare) to shake. 
  da s-+ battere

\sbattezzàre, v. tr. Imporre di abiurare la religione cristiana. 

\sbattiménto, sm. L'azione dello sbattere o dello sbattersi. 

\sbattitóre, sm. 1 Oggetto utilizzato per sbattere. 2 Macchina utilizzata per sbattere. 

\sbattitrìce, sf. Impastatrice usata nell'industria dolciaria per sbattere diversi tipi di impasti. 

\sbattitùra, sf. L'azione di sbattere, in genere alimenti. 

\sbattiuòva, sm. invar. Oggetto da cucina usato per frullare, mescolare vari alimenti quali verdura, uova, carni. 

\sbattùta, sf. L'effetto di sbattere una volta sola. 

\sbattùto, agg. Che è stato sbattuto, frullato. 
  agg. 1 (frullato) beaten. 2 (aspetto, aria) dejected. 

\sbavaménto, sm. L'effetto di sbavare. 

\sbavàre, v. v. tr. 1 Sporcare con bava. 2 Eliminare le bave a un pezzo metallico lavorato. 
v. intr. 1 Emettere bava. ~ salivare. 2 Desiderare ardentemente. ~ bramare. sbavava per quel posto di lavoro. 3 Lasciare una sbavatura di inchiostro. 
v. rifl. Sporcarsi di bava. 
  v. intr. 1 to dribble. 2 (sbavatura di inchiostro, colore ecc.) to smudge, to smear. 
  da s-+ deriv. da bava

\sbavatrìce, sf. Molatrice utilizzata per i lavori di sbavatura. 

\sbavatùra, sf. 1 Sbavamento. 2 Sfumatura di inchiostro. non lasci˛ neanche una sbavatura sul foglio. 3 Traccia di bava per esempio lasciata dal passaggio di una lumaca. 4 Imperfezione, pecca. eseguý senza sbavature la prova di abilitÓ tecnica

\sbeccàre, v. tr. Spezzare l'orlo di un vaso. 

\sbécco, sm. (pl.-chi) Rientranza irregolare sul bordo di qualcosa. ~ intaccatura. 

\sbeffàre, v. tr. Deridere, beffare pesantemente. 

\sbeffeggiaménto, sm. L'effetto dello sbeffeggiare. 

\sbeffeggiàre, v. tr. Irridere, prendere in giro pesantemente. 

\sbeffeggiatóre, sm. Colui che sbeffeggia. 

\sbellicàre, v. v. tr. 1 Far venire l'ernia ombelicare. 2 Far venire l'ernia per il gran ridere. 
v. intr. pron. Ridere a crepapelle. 

\sbellicàrsi, v. intr. pron. rifl. Nelle locuzioni sbellicarsi dalle risate, ridere in modo irrefrenabile. ~ scompigliarsi. 

\sbendàre, v. tr. Tolgliere le bende. 

\sbèrla, sf. Schiaffo. ~ ceffone, sganassone. 
  sf. cuff, slap. 

\sberlèffo, sm. 1 Presa in giro, scherno. ~ smorfia, derisione. 2 Cicatrice. 

\sberrettàrsi, v. intr. pron. Togliersi il berretto in segno di saluto. 

\sbertucciàre, v. tr. Maltrattare, spiegazzare qualcosa. 

\sbevazzàre, v. tr. Bere con continuità e in piccole dosi bevande alcoliche. 

\sbf Sigla di salvo buon fine. 

\sbiadìre, v. v. intr. Scolorire. ~ schiarire, stingere. <> scurire. 
v. rifl. Perdere di colore, impallidire. 
  v. intr. e v. rifl. to fade. 

\sbiadìto, agg. 1 Che ha perso colore. ~ scolorito, stinto. 2 Monotono, noioso. <> vivace. 
  agg. 1 faded. 2 (fig.) dull, colourless. 

\sbiànca, sf. Candeggio. 

\sbiancànte, agg. Che rende bianco. 

\sbiancàre, v. v. tr. Rendere bianco. 
v. rifl. Impallidire. 
  v. tr. to whiten. 2 (stoffa) to bleach. 

\sbianchiménto, sm. Il diventare bianco. 

\sbianchìre, v. v. tr. Rendere più bianco. 
v. intr. Impallidire. 

\sbiecàre, v. v. tr. 1 Tagliare di sbieco. 2 Mettere in sbieco. 
v. intr. Essere di sbieco. 

\sbièco, agg. (pl.-i) Obliquo, di traverso. <> dritto, rettilineo. 
  agg. 1 askew, squint. 2 (fig.) to look askance at. 

\sbigottiménto, sm. L'essere sbigottito, sbalordimento. 
  sm. astonishment, bewilderment. 

\sbigottìre, v. v. tr. Sbalordire, rendere attonito. 
v. rifl. Smarrirsi, impaurirsi. 
  v. tr. to astonish, to bewilder. 

\sbigottìto, agg. Spaventato, turbato. ~ attonito, esterrefatto, sbalordito. 

\sbilanciaménto, sm. L'effetto di sbilanciare o sbilanciarsi. 

\sbilanciàre, v. v. tr. 1 Far perdere l'equilibrio. ~ squilibrare. <> equilibrare. 2 Dissestare economicamente. quegli investimenti sbagliati sbilanciarono ancora di pi¨ la situazione economica della ditta
v. intr. Perdere l'equilibrio. l'autotreno sbilanciava paurosamente su un lato
v. rifl. Compromettersi, perdendo eventualmente la possibilità di tornare indietro. 
  v. tr. to throw, to unbalance. v. rifl. 1 (perdere l'equilibrio) to lose one's balance, to overbalance. 2 (compromettersi) to commit oneself, to compromise oneself. 
  da s-+ bilanciare

\sbilàncio, sm. (pl.-ci) Squilibrio, alterazione dell'equilibrio. 

\sbilènco, agg. (pl. m.-chi) Storto, pendente su un lato. ~ invlinato, obliquo, sghembo. 

\sbirciàre, v. tr. Osservare di sfuggita, quasi a non voler mostrare un'attenzione particolare. ~ curiosare, spiare. 
  v. tr. 1 (di sfuggita) to glance at. 2 (senza farsi vedere) to peep. 

\sbirciàta, sf. L'atto dello sbirciare, in modo rapido. ~ occhiata. 

\sbirràglia, sf. coll. L'insieme degli sbirri detto in senso dispregiativo. 

\sbirrésco, agg. (pl. m.-chi) Tipico degli sbirri. 

\sbìrro, sm. Poliziotto, in senso spregiativo. ~ agente, guardia. 
  sm. cop. 

\sbizzarrìre, v. v. tr. Eliminare i capricci in qualcuno. 
v. rifl. Divertirsi, sfogando il proprio estro e le proprie capacità. ~ capricciarsi, sfogarsi. <> controllarsi, trattenersi. 
  v. rifl. to indulge one's whims. 

\sbloccàggio, sm. L'azione di sbloccare. 

\sbloccaménto, sm. Sblocco, lo sbloccare. 

\sbloccàre, v. v. tr. 1 Disinceppare un meccanismo. ~ liberare. non riusciva a sbloccare la serratura della porta. 2 Togliere un blocco militare. 3 Svincolare. ~ autorizzare, concedere. 
v. intr. Togliere un ostacolo. <> bloccare, sbarrare. 
v. rifl. Liberarsi da un vincolo, ostacolo. la situazione non accennava a sbloccarsi
  v. tr. 1 to clear, to unblock. 2 (freni) to release. 3 (affitti, prezzi) to decontrol. 
  da s-+ bloccare

\sblòcco, sm. Eliminazione di un vincolo o restrizione. ~ rimozione. <> impedimento, ostacolo. 

\sbòbba, sf. Minestra poco appetibile, disgustosa. ~ brodaglia. <> leccornia, prelibatezza. 

\sbobinaménto, sm. L'effetto di sbobinare un nastro. 

\sbobinàre, v. tr. La trascrizione di un testo da nastro magnetico a carta. 

\sboccàre, v. v. tr. 1 Far fuoriuscire del liquido da un contenitore, quale bottiglia, fiasco. 2 Spezzare l'estremità superiore di bottiglie e contenitori simili. 
v. intr. 1 Sfociare. il colloquio non Ŕ sboccato in alcuna decisione utile. 2 Terminare in un certo modo o in certo luogo. 
  v. intr. 1 to flow into. 2 (strada) to lead into. 3 (giungere) to come out. 
  da s-+ deriv. da bocca

\sboccatàggine, sf. Volgarità, modo scurrile di parlare. 

\sboccàto, agg. 1 Volgare. ~ osceno, scurrile. <> castigato, pulito. 2 Oggetto che presenta l'imboccatura rotta. 
  agg. 1 coarse. 2 (linguaggio) foul. 

\sboccatùra, sf. 1 Ciò che è stato sboccato. 

\sbocciàre, v. intr. Nascere, manifestare. ~ fiorire. 
  v. intr. to open, to bloom. 
  da s-+ deriv. da boccia. 

\sbòccio, sm. L'azione dello sbocciare. Fioritura. 

\sbócco, sm. (pl.-chi) 1 L'azione di sboccare. 2 Uscita, terminazione. sbocco professionale. 3 Soluzione. non c'era sbocco a quella situazione. 4 Fuoruscita, espulsione. sbocco di sangue
  sm. 1 outlet. 2 (di fiume) mouth. 3 (di strada) end. 4 (uscita) way out. 
  deriv. da sboccare

\sbocconcellàre, v. tr. Alimentare a piccole dosi. ~ piluccare. 
  v. tr. to nibble. 

\sbòffo => "sbuffo" 

\sbollentàre, v. tr. Immergere per breve tempo, in acqua che bolle. 

\sbollìre, v. intr. 1 Terminare di bollire. ~ raffreddare. 2 Cessare. 
  v. intr. (fig.) to calm down, to cool down. 
  da s-+ bollire. 

\sbolognàre, v. tr. Vendere oggetti di poco valore o utilità. ~ rifilare. 

\sbòrnia, sf. Sbronza, forte ubriacatura. 
  sf. (prendersi una sbornia) to get plastered. 

\sborniàre, v. v. tr. Ubriacare. ~ inebriare. 
v. rifl. Ubriacarsi. ~ sbronzarsi. 

\sborniàrsi, v. rifl. Ubriacarsi. 

\sborsàre, v. tr. 1 Estrarre dalla borsa. 2 Spendere, pagare. <> incassare, intascare. 
  v. tr. to pay. 
  da s-+ deriv. da borsa. 

\sbórso, sm. Il denaro sborsato. 

\sboscaménto, sm. L'operazione di togliere gli alberi da un terreno. 

\sboscàre, v. tr. Diboscare. 

\sbottàre, v. intr. Scoppiare, parlare in modo improvviso, sfogare. ~ erompere, esplodere. <> controllarsi, trattenersi. 
  v. intr. (d'ira) to explode with anger. 

\sbottàta, sf. Ciò che viene detto sbottando. 

\sbòtto, sm. Lo sbottare. 

\sbottonàre, v. v. tr. Far uscire, in un indumento, i bottoni dai rispettivi occhielli. ~ slacciare. <> abbottonare. 
v. rifl. Togliersi alcuni bottoni dai rispettivi occhielli degli indumenti indossati. 
  v. tr. e v. rifl. to undo, to unbutton. 

\sbottonatùra, sf. L'effetto dello sbottonare. 

\sbozzàre, v. tr. 1 Stabilire un primo profilo a una statua. 2 Definire una prima struttura di massima in un progetto. ~ abbozzare, delineare. <> perfezionare, rifinire. sbozzare un'opera drammatica, farne uno schema preliminare. 
  da s-+ deriv. da bozza

\sbozzàto, sm. Pezzo ottenuto mediante la sbozzatura. 

\sbozzatóre, sm. Colui che lavora il marmo. 

\sbozzatùra, sf. 1 Lo sbozzare. 2 In tecnologia e metallurgia, la prima operazione che si effettua su di un pezzo allo scopo di fargli assumere una forma simile a quella definitiva ma grossolana. ~ sgrossatura. 

\sbozzimàre, v. tr. Eliminare la bozzima nei tessuti. 

\sbozzimatùra, sf. L'operazione dello sbozzimare. 

\sbòzzo, sm. L'azione dello sbozzare. 

\sbozzolàre, v. intr. 1 Raccogliere i bozzoli da seta dalle foglie. 2 Uscire dal bozzolo. 

\sbozzolatùra, sf. L'operazione di raccolta dei bozzoli. 

\sbracaménto, sm. L'atto dello sbracare. 

\sbracàre, v. v. tr. Togliere i pantaloni. 
v. rifl.1 Mettersi a proprio agio togliendosi alcuni vestiti. 2 Sbattersi per qualcuno. 

\sbracàto, agg. 1 Senza pantaloni. 2 Sguaiato. 

\sbracciàre, v. v. tr. Togliere dal braccio. ~ deporre. 
v. intr. Agitare le braccia. ~ gesticolare. 
v. rifl. 1 Far gesti con le braccia. ~ scalmanarsi. 2 Darsi da fare. ~ affaccendarsi. 3 Tirarsi su le maniche o indossare un abito con le maniche corte. 

\sbracciàrsi, v. rifl. 1 Gesticolare, agitando le braccia. 2 Scoprirsi le braccia. 3 Affannarsi per raggiungere uno scopo. 

\sbracciàto, agg. Con le braccia scoperte, indumento senza maniche o con maniche corte. 
  agg. 1 (a braccia scoperte) bare-armed. 2 (indumento) sleeveless. 

\sbràccio, sm. (pl.-ci) Il movimento del braccio necessario per svolgere certi esercizi di ginnastica. 

\sbraciàre, v. v. tr. Attizzare, scoprire la brace per permetterne l'accensione. 
v. intr. Vantare capacità. 

\sbraciàta, sf. 1 L'atto dello sbraciare fatto una sola volta. 2 Vanteria. 

\Sbràgia, Giancàrlo (Roma 1926-1994) Attore e regista teatrale e televisivo. Interpretò i classici e i contemporanei e dal 1960 lavorò al Piccolo Teatro. Interpretò vari ruoli in sceneggiati televisivi, come Cime tempestose (1956), I superstiti (1965), Qui squadra mobile (1973), Anna Karenina (1974) e Vita di Antonio Gramsci (1981). 

\sbraitàre, v. intr. Gridare con molta agitazione, muovendo le braccia scompostamente. ~ strepitare, strillare. 
  v. intr. to yell, to shout, to bawl. 

\sbramàre, v. tr. 1 Soddisfare una propria brama. 2 Effettuare la sbramatura del riso. 

\sbramatùra, sf. Operazione propria della lavorazione del riso, consistente nella privazione dalle cariossidi del glume. 

\sbramìno, sm. Arnese utilizzato per ripulire il risone. 

\sbranaménto, sm. L'atto dello sbranare. 

\sbranàre, v. v. tr.1 Dilaniare le carni, ridurre in brani. ~ divorare, straziare. il felino cominci˛ a sbranare la preda appena cacciata. 2 Malmenare. avrebbe voluto sbranarlo per ci˛ che gli aveva fatto
v. rifl. 1 Ridursi a brani, reciprocamente. 2 Scontrarsi senza esclusione di colpi. 
  v. tr. to tear to pieces. 
  da s-+ deriv. da brano

\sbrancàre, v. tr. Disperdere un branco, romperne l'unità. 

\sbràno, sm. 1 Strappo, rottura, lacerazione. ~ lesione. 2 Lo sbranare. 

\sbrattàre, v. tr. Pulire dall'imbratto. 

\sbràtto, sm. Lo sbrattare e l'effetto. 

\sbravazzàre, v. intr. Fare il bravaccio, il prepotente. 

\sbreccàre, v. v. tr. Rompere gli orli di contenitori di ceramica. 
v. intr. pron. Scheggiarsi. 

\sbreccàto, agg. Che è stato scheggiato sulle estremità superiori. 

\sbrecciàre, v. tr. Danneggiare un muro esterno di una fortificazione di difesa solo superficialmente. 

\sbrendolàre, v. intr. Pendere, cadere a sbrendoli. 

\sbrèndolo, sm. Brandello che casca da un vestito o dalla tappezzeria. 

\sbriciàre, v. v. tr. Frantumare in piccoli pezzi. 
v. intr. pron. Frantumarsi in piccoli pezzi. 

\sbriciolaménto, sm. L'effetto dello sbriciolare o sbriciolarsi. 

\sbriciolàre, v. v. tr. 1 Ridurre in briciole. 2 Ridurre in frantumi. ~ sminuzzare, stritolare. l'onda d'urto sbriciol˛ i vetri delle abitazioni
v. intr. pron. Ridursi in briciole. 
  v. tr. e v. intr. pron. to crumble. 
  da s-+ deriv. da briciole

\sbrigàre, v. v. tr. Portare a compimento una faccenda. ~ adempiere, concludere, terminare. aveva ancora troppi affari da sbrigare per potersi fermare a riposare; sbrigare una pratica, evaderla. 
v. intr. pron. Agire con lestezza. ~ affrettarsi, spicciarsi. <> indugiare, temporeggiare. 
v. rifl. Uscire da un impiccio, liberarsi di una preoccupazione. non trovava il modo di sbrigarsi dai debiti
  v. tr. 1 to deal with, to get through. 2 (cliente) to attend to. v. intr. pron. e v. rifl. to hurry up. 
  da s-+ deriv. da briga

\sbrigatività, sf. L'essere sbrigativo. 

\sbrigatìvo, agg. 1 Spiccio, veloce nel portare a termine. ~ celere. 2 Impreciso e frettoloso. giudizio sbrigativo. 3 Fattibile con rapidità. lavoretto sbrigativo
  agg. 1 brisk, quick. 2 (giudizio) hasty. 3 (brusco) brusque, abrupt. 

\sbrigliàre, v. v. tr. 1 Togliere le briglie. ~ sciogliere, slegare. <> frenare, imbrigliare. 2 Eliminare qualsiasi freno, impedimento. 
v. intr. pron. Liberarsi da ogni freno o impedimento. 

\sbrigliatézza, sf. Non avere alcun impedimento, l'essere sbrigliato. 

\sbrigliàto, agg. Sfrenato, privo di limitazioni. 

\sbrinaménto, sm. L'operazione dello sbrinare. 
  sm. defrosting. 

\sbrinàre, v. tr. Togliere la brina da una superficie. 
  v. tr. to defrost. 

\sbrinatóre, sm. Strumento adatto a compiere lo sbrinamento. 

\sbrinatùra, sf. Sbrinamento. 

\sbrindellàre, v. v. tr. Ridurre a brandelli. 
v. intr. Essere a brandelli. 
  da s-+ deriv. da brindello. 

\sbrindellàrsi, v. intr. pron. Ridursi a brandelli, lacerarsi. ~ stracciarsi. 

\sbrindellàto, agg. Che cade a pezzi, stracciato. ~ lacero, sdrucito. 
  agg. tattered, in tatters, ragged. 

\sbrindèllo, sm. Brindello. 

\sbrinz, sm. invar. Tipo di formaggio svizzero. 

\sbrodolaménto, sm. L'effetto dello sbrodolarsi o sbrodolare. 

\sbrodolàre, v. v. tr. 1 Sporcare di brodo. 2 Essere prolisso in un discorso. 
v. intr. Far colare del liquido. 
v. rifl. Sporcarsi di brodo o liquidi untuosi. 
  to stain, to dirty. 

\sbrodolatùra, sf. Sbrodolamento. 

\sbrodolóne, sm. 1 Chi è solito sporcarsi mangiando. 2 Chi si esprime in modo confuso. 

\sbrogliàre, v. v. tr. 1 Risolvere una questione. ~ dipanare, sbrigare. aveva diversi problemi da sbrogliare. 2 Sciogliere dei nodi. 
v. rifl. Togliersi dai problemi. non era in grado di sbrogliarsi da quegli impicci
  1 to untangle. 2 (fig.) to sort out. 
  da imbrogliare sostituendo s-a in-. 

\sbrónza, sf. Sbornia, ubriacatura. 
  sf. (prendersi una sbronza) to get sloshed, to get tight, to get plastered. 

\sbronzàrsi, v. rifl. Ubriacarsi. 

\sbrónzo, agg. Ubriaco. 
  agg. plastered, sloshed, tight. 

\sbruffàre, v. tr. 1 Spruzzare dalla bocca o dal naso. 2 Esagerare nel raccontare le cose. 

\sbruffàta, sf. L'atto dello sbruffare una volta. 

\sbrùffo, sm. L'atto dello sbruffare, liquido che è stato sbruffato. 

\sbruffonàta, sf. Comportamento da sbruffone. 

\sbruffóne, sm. Spaccone, che esagera nel raccontare. 
  sm. boaster, braggart. 

\sbruffonerìa, sf. Sbruffonata. 

\sbucàre, v. v. tr. Fare uscire. 
v. intr. 1 Uscire improvvisamente da un luogo. ~ spuntare. 2 Apparire all'improvviso. 
  v. intr. 1 to emerge, to come out. 2 (comparire) to spring, to pop out. 

\sbucciapatàte, sm. invar. Strumento utilizzato per pelare la buccia delle patate. 

\sbucciàre, v. v. tr. 1 Togliere la buccia. ~ pelare, sgusciare. 2 Escoriare. 
v. intr. pron. Uscire dalla buccia, pelle. 
  v. tr. 1 to peel. 2 (piselli) to shell. 3 (escoriare) to graze. 

\sbucciatùra, sf. Spellatura, abrasione della pelle o involucro esterno. ~ pelatura, sgusciatura. 

\sbudellaménto, sm. L'atto di sbudellare. 

\sbudellàre, v. v. tr. 1 Far uscire le budella, sventrare. ~ eviscerare. non osava guardare quell'uomo mentre sbudellava quelle povere bestie. 2 Ferire al ventre. 
v. intr. pron. Nella locuzione sbudellarsi dalle risate, ridere a più non posso. 
  v. intr. pron. (per il ridere) to split one's sides laughing. 
  da s-+ deriv. da budello

\sbuffànte, agg. Ansimante. 

\sbuffàre, v. intr. 1 Emettere rumorosamente il fiato. ~ ansimare. 2 Emettere fumo o getti di gas in genere. 
  v. intr. 1 to pant, to puff. 2 (dalla noia) to snort. 

\sbuffàta, sf. L'azione dello sbuffare. 

\sbùffo, sm. 1 L'azione dello sbuffare. 2 Rigonfiamento. 
  sm. puff. 

\sbugiardàre, v. tr. Smascherare una falsità. 

\sbullettàre, v. v. tr. Togliere le bullette. 
v. intr. Mostrare le bullette. 

\sbullonàre, v. tr. Togliere i bulloni. 

\sburocratizzàre, v. tr. Eliminare gli appesantimenti burocratici. 

\sburràre, v. tr. Togliere, eliminare la componente di burro dal latte. 

\sbuzzàre, v. tr. Sventrare. 

\Sc Simbolo chimico dello scandio. 
SC 
Sigla di Suprema Corte. 

\scàbbia, sf. Malattia contagiosa della pelle dovuta alle femmine di acari del genere Sarcoptes. Si diffonde facilmente per contagio diretto o attraverso gl'indumenti e si manifesta con forte prurito in special modo nelle pieghe delle falangi, gomiti, polsi, ascelle, sotto le mammelle o i genitali. 
  sf. scabies. 
  lat. tardo scabia, deriv. da scabere grattare. 

\scabbiatùra, sf. In metallurgia indica un'incrostazione silicea. 

\scabbióso, agg. Che è affetto da scabbia, una malattia della pelle. 
  lat. scabiosus. 

\scabìno, sm. Giudice. 

\scabiósa, sf. Genere di piante erbacee e suffruticose appartenenti alla famiglia delle Dipsacacee diffuse nelle zone del Mediterraneo. 

\scabrézza, sf. Scabrosità. 

\scàbro, agg. 1 Aspro e ruvido al tatto. ~ granuloso, rugoso. 2 Poco armonioso. 
  agg. rugged, rough. 

\scabrosità, sf. invar. L'essere poco levigato. 

\scabróso, agg. 1 Scabro. ~ aspro, rugoso. <> levigato, liscio. 2 Difficile da risolvere. ~ arduo, ostico. 3 Che urta la sensibilità comune, delicato. ~ imbarazzante, scottante. 
  agg. 1 rugged, rough. 2 (arduo) difficult. 3 (fig.) delicate, awkward. 
  lat. tardo scabrosus. 

\scaccàto, agg. 1 Disegnato o fatto a scacchi. 2 In araldica, di scudo costituito da trentasei caselle di due smalti diversi disposte in modo da alternare i due colori su sei file orizzontali. 

\scàcchi, sm. pl. Gioco da tavolo, disputato tra due persone, su una scacchiera con sessantaquattro caselle, sulla quale ogni giocatore può muovere uno dei sedici pezzi a turno. L'intento e fine del gioco è quello di immobilizzare il re avversario (scacco matto). La sua origine è antichissima, si ritiene indiana, giunse in Europa dal mondo arabo nell'XI sec., mentre le attuali regole vennero formalizzate solo nel XV sec. Dalla seconda metà del 1900, il gioco degli scacchi è stato studiato anche da un punto di vista informatico e dell'intelligenza artificiale, per le complicatissime relazioni tra l'attività decisionale e l'analisi profonda che viene compiuta prima di effettuare qualunque mossa. Le competizioni vengono regolate dalla FIDE (Fédération internationale des échecs) fondata a Parigi nel 1924. 
  chess (singolare);  (• chess-men: pezzi degli scacchi).

\scacchiàre, v. tr. Il compimento della scacchiatura. 

\scacchiatùra, sf. Operazione svolta sulle viti o altre piante per permettere di ottenere frutti con più vigore, eliminando parte dei germogli. 

\scacchièra, sf. Superficie quadrata divisa in 64 caselle alternativamente bianche e nere, usata per il gioco degli scacchi o dama. 
  sf. chessboard. 

\scacchière, sm. Zona di rilevante importanza strategica. 
  franc. antico eschaquier. 

\scacchìsta, sm. (pl.-i) Colui che gioca a scacchi. 

\scacchìstico, agg. (pl. m.-ci) Relativo al gioco degli scacchi. 

\Scàccia, Màrio (Roma 1916-) Attore teatrale. Ripropose il repertorio di Petrolini e si affermò in ruoli grotteschi. Fra le migliori interpretazioni Aspettando Godot (1988), I ragazzi irresistibili (1991), Ubu re (1995). 

\scacciàcani, agg. invar. Pistola a salve usata in genere per spaventare i cani. 

\scacciamósche, sm. invar. Oggetto utilizzato per allontanare le mosche. 

\scacciapensièri, sm. invar. 1 Strumento di piccole dimensioni che viene suonato posizionandolo fra le labbra. 2 Diversivo, passatempo. 

\scacciàre, v. tr. 1 Cacciare in modo violento da un luogo. ~ espellere. 2 Fugare, allontanare. ~ bandire, respingere. 
  v. tr. 1 to chase away, to drive away. 2 (di casa) to throw out of the house. 

\scaccìno, sm. L'addetto alle pulizie della chiesa. 

\scàcco, sm. (pl.-chi) 1 Ogni singolo quadrato che compone la scacchiera. ~ casella. 2 Ogni singolo pezzo del gioco degli scacchi. 3 Mossa del gioco che mette in difficoltà l'avversario. scacco matto, mossa conclusiva. 4 Sconfitta. ~ disfatta, fallimento. <> successo, trionfo. 
  sm. 1 square. 2 (disegno) check pattern. 3 (fig.) reverse, setback. 4 (scacco matto) checkmate. 
  provenz. escac, dal persiano shah re. 

\scaccografìa, sf. L'insieme delle trascrizioni delle mosse compiute nel gioco degli scacchi, utilizzando codici di numeri e lettere. 

\scaccolàrsi, v. rifl. Pulirsi dalle caccole. 

\scaccomàtto, sm. invar. Mossa vincente nel gioco degli scacchi. 
  sm. checkmate. 
  persiano shah mat il re è morto. 

\scadènte, agg. Di poco valore. ~ grossolano, mediocre. <> eccellente, pregiato. 
  agg. shoddy, poor. 

\scadènza, sf. 1 Data o periodo entro cui deve avvenire o essere soddisfatto un certo impegno. ~ limite, termine. scadenza illimitata. 2 Termine di un rapporto o impegno preso precedentemente. scadenza di una cambiale
  sf. 1 time limit, deadline. 2 (termine di validità) expiration, expiry. 

\scadenzàre, v. tr. Imporre delle scadenze. 

\scadenzàrio, sm. Registro in cui sono annotate delle scadenze. 

\scadére, v. intr. 1 Perdere valore. ~ peggiorare, svalutarsi. scadere di credito. 2 Giungere alla scadenza. ~ decadere, terminare. gli scadeva l'assicurazione dell'auto in quel periodo
  v. intr. 1 to fall due, to be due, to expire. 2 (decadere) to go down. 3 (valore, forze) to go down, to decline. 
  lat. volg. excadere, comp. da ex-+ cadere cadere. 

\scadiménto, sm. Decadenza, impoverimento. ~ declino, peggioramento. 
  sm. deterioration, decline. 

\Scàfa Comune in provincia di Pescara (3.863 ab., CAP 65027, TEL. 085). 

\scàfa, sf. Piccola imbarcazione priva di vela che veniva usata al tempo dei romani e durante il medioevo per servire una nave più grande e per operazioni di salvataggio. 

\Scafàndridi Famiglia di Molluschi opistobranchi dalla conchiglia estremamente sottile e muniti di un piede trasformato in organo di nuoto. 

\scafàndro, sm. Tuta rigida e impermeabile utilizzata dai palombari per immersioni e lavori da compiere in profondità. 
  sm. diving suit. 

\Scafàti Comune in provincia di Salerno (40.710 ab., CAP 84018, TEL. 081). Centro agricolo (coltivazione di ortaggi e frutta) e industriale (prodotti del legno, del tabacco, tessili, meccanici, chimici e alimentari). Gli abitanti sono detti Scafatesi

\scaffalàre, v. tr. 1 Arredare con scaffali. 2 Disporre in scaffali. 

\scaffalatùra, sf. 1 Operazione dello scaffalare. 2 Insieme degli scaffali. 
  sf. shelving. 

\scaffàle, sm. Mobile costituito da uno o più ripiani per appoggiarvi degli oggetti. ~ mensola, ripiano. 
  sm. 1 shelf. 2 (libreria) bookshelf. 3 (mobile) set of shelves. 
  longob. skafa. 

\Scafìdidi Famiglia di Insetti Coleotteri cosmopoliti, fungivori, di piccola dimensione e forma ovale caratterizzate da brevi elitre che lasciano intravedere l'estremità dell'addome e da antenne clavate o filiformi. 

\scafìsta, sm. (pl.-i) 1 Colui che si occupa di controllare la corretta realizzazione dello scafo.2 Il guidatore di un motoscafo, specialmente di contrabbandiere. 

\scàfo, sm. La parte portante di una imbarcazione. ~ chiglia. 
  sm. hull. 
  greco skÓphos 

\scafòide, agg. e sm. Relativo a ognuna delle due piccole ossa del tarso e del carpo. ~ navicolare. 

\Scafòpodi Classe appartenente al tipo dei Molluschi, sottoregno dei Metazoi. Hanno corpo conico, allungato, con conchiglia di protezione tubulare e conica, aperta alle due estremità. 

\scagionàre, v. v. tr. Discolpare dimostrando l'innocenza. <> accusare, incolpare. 
v. rifl. Discolparsi dimostrando la propria innocenza. 
  v. tr. 1 to free from blame. 2 (esonerare) to exonerate. 

\scàglia, sf. 1 Piccola squama di pesci e serpenti.  2 Piccola scheggia di ferro o legno. ~ lastra, piastrina. 
  sf. 1 scale. 2 (scheggia) flake. 
  german. skalja. 

\scagliàre, v. v. tr. 1 Lanciare con violenza un oggetto. ~ gettare. 2 Pulire dalle scaglie. 
v. intr. pron. Lanciarsi con furia contro qualcuno o qualcosa. 
  v. tr. to throw, to fling. v. intr. pron. 1 to fling, to hurl. 2 (fig.) to rail at. 

\scagliòla, sf. Pietra utilizzata per fare stucchi e gessi. 

\scaglionaménto, sm. La disposizione in reparti, scaglioni. 

\scaglionàre, v. tr. 1 Disporre e organizzare in scaglioni. 2 Dilazionare nel tempo. 
  v. tr. 1 to spread, to space out. 2 (mil.) to echelon. 

\scaglióne, sm. 1 Gruppo o suddivisione a scopo organizzativo. scaglione di rinforzo. 2 Gradino naturale o artificiale. 3 Dente. 
  sm. 1 group. 2 (fascia) class, bracket. 3 (mil.) echelon. 
  franc. Úchelon, deriv. da Úchelle scala; nei significati [2 ] e [3 ]: deriv. da scaglia

\scaglióso, agg. Che presenta molte scaglie. 

\Scagnèllo Comune in provincia di Cuneo (220 ab., CAP 12070, TEL. 0174). 

\scagnòzzo, sm. Esecutore di ordini, alle dipendenze di qualcuno. ~ galoppino, portaborse. 

\Scàla Comune in provincia di Salerno (1.455 ab., CAP 84010, TEL. 089). 

\scàla, sf. 1 Struttura fissa o mobile formata da più gradini o da pioli fissati a due montanti paralleli per permettere l'accesso a piani superiori o, comunque, superare dislivelli. ~ gradinata, scalinata. 2 Gradazione, ordinamento in livelli consecutivi (s. musicale, s. reale, s. di colori, …). ~ gerarchia, graduatoria. 3 Parte dello strumento di misurazione, su cui effettuare la lettura della misura. 4 Rapporto fra le distanze su una mappa (o su un disegno o in una fotocopia o …) e quelle reali. 5 Dimensione (per estensione dal significato precedente)  sperimentare su vasta scala, su scala ridotta, …  economie di scala (diminuzione del costo medio di produzione all'aumentare della dimensione dell'impianto)
  sf. 1 stairs, staircase. 2 (di corda) ladder. 3 (mobile) escalator. 4 (di valori, graduata, …) scale. 5 (di sicurezza) fire escape. 6 (mus.) scale. 7 (a carte) straight (reale: straight flush). 8 (geogr., matem.) scale (of 1 to 20000). 9 (su vasta scala) on a large scale. 
Se fissa, è presente negli edifici come elemento architettonico e può essere composta da più rampe intervallate da pianerottoli. Quando è portatile è costruita, in genere, con metallo o legno. La scala mobile è invece una scala fissa nella quale gli scalini salgono o scendono meccanicamente, trasportando le persone da un piano all'altro. 
Scala di Beaufort 
Viene utilizzata in meteorologia per misurare l'intensità del vento; associa un grado a un intervallo di velocità espresse in m/s:
0 (0-0.5: calma piatta), 1 (-1.7: bava), 2 (-3.3: brezza leggera; muove le foglie), 3 (-5.2: brezza tesa; muove i ramoscelli), 4 (-8.5: v. moderato; muove i rami), 5 (-11: v. fresco; solleva polvere e carta), 6 (-14.1: v. forte; agita alberi e sibila), 7 (-17.2: burrasca moderata; diffile tenere ombrelli aperti), 8 (-20.8: b. fresca; diffile camminare), 9 (-24.4: b. forte), 10 (-28.5: b. foritssima), 11 (-32.6: fortunale), 12 (oltre: uragano)
Scala cartografica 
In cartografia e, più in generale, nel disegno tecnico, è il rapporto tra le dimensioni lineari dell'oggetto reale e quelle della sua rappresentazione grafica. Viene abitualmente riportata sul disegno stesso con un'indicazione numerica (per esempio, 1:10000 sta a indicare che la distanza di 1 cm misurata su una carta geografica corrisponde alla distanza di 10000 cm = 100 m nella realtà: le distanze reali sono state ridotte moltiplicandole per il fattore 1:10000 = 0.0001) oppure con una rappresentazione grafica. 
Scala degli strumenti di misura 
Scala formata da una superficie piana o cilindrica, sulla quale è fissata la graduazione e sopra la quale scorre l'indice dello strumento. 
Scala di integrazione 
In elettronica è il livello di miniaturizzazione dei moderni circuiti elettronici. 
Scala graduata 
In uno strumento di misurazione è la parte nella quale viene letto il valore della grandezza da misurare. Ne esistono di diversi tipi, a seconda del valore numerico riportato; può essere metrica se tale valore è direttamente proporzionale alle divisioni poste a uguale distanza; funzionale se è proporzionale a una funzione assegnata a tale grandezza e logaritmica se il rapporto è proporzionale al logaritmo della grandezza da misurare. 
Scala mobile 
In economia, meccanismo automatico per la salvaguardia del potere d'acquisto reale delle retribuzioni dei lavoratori dipendenti, introdotto nella normativa italiana nel 1946 e abolito nel 1992. 
Scala musicale 
In musica è una successione di suoni, punto di partenza per ogni sistema musicale; nel sistema armonico moderno, essa è costituita da una serie di otto suoni, l'ultimo dei quali rappresenta la ripetizione del primo (do, re, mi, fa, sol, la, si, do: scala di do maggiore). La sua struttura è basata nell'ambito dell'ottava i cui modi (gradi) procedono, di solito, in relazione all'intervallo tra essi, in toni e semitoni. La scala, "classica", che procede per toni e semitoni è detta diatonica (5 toni - T - e 2 semitoni - S), quella che procede per semitoni è detta cromatica (12 semitoni). Il procedimento tecnico che utilizza i dodici semitoni di un'ottava ha dato origine alla dodecafonia (elaborata dal musicista austriaco A. Schönberg). Le scale diatoniche possono essere maggiori (dalla nota iniziale alla stessa nota dell'ottava successiva si passa attraverso la successione TTSTTTS: scala di do maggiore [vedi sopra], scala di re maggiore [Re, Mi, FaDiesis, Sol, La, Si, DoDiesis, Re], ...) o minori (di vari tipi; quelle armoniche corrispondono alla successione STST(T+S)ST). La nota fondamentale di una scala, quella da cui inizia e con cui essa finisce, si chiama nota "tonica". La scala utilizzata da un brano musicale si chiama anche "tonalità". 
Scale per la misurazione dei terremoti 
Sono scale che quantificano l'intensità di un movimento tellurico. I due modelli utilizzati abitualmente a questo scopo sono la scala Mercalli e la scala Richter. La prima è empirica e misura il sisma rapportandolo agli effetti prodotti sul territorio interessato. La seconda è invece più scientifica, basandosi sulla misurazione dell'energia liberata dalla scossa tellurica nella sua origine. 
Scale termometriche 
Utilizzate per la misura delle temperature, vengono normalmente riferite a livelli termici universalmente rilevabili. La scala termometrica utilizzata in Italia è quella ideata da Anders Celsius nella prima metà del Settecento, che suddivise in cento gradi (°C) l'escursione termica tra il punto di fusione del ghiaccio (0 °C) e il punto di ebollizione dell'acqua misurata a livello del mare (100 °C). Tra le scale termometriche che vengono abitualmente utilizzate in altri Paesi o per misurazioni scientifiche è opportuno ricordare la scala Fahrenheit (°F), la scala RÚaumur (°r), la scala Rankine (°R) e la scala Kelvin (°K). 

\Scala a chiocciola, La Opera di poesia di W. B. Yeats (1933). 
Scala a chiocciola, La 
Film giallo, americano (1946). Regia di Robert Siodmak. Interpreti: Dorothy McGuire, Ethel Barrymore, George Brent. Titolo originale: The Spiral Staircase 

\Scàla Coeli Comune in provincia di Cosenza (2.034 ab., CAP 87060, TEL. 0983). 

\Scala di seta, La Farsa in un atto di G. Rossini, libretto di G. Foppa (Venezia, 1812). 

\Scàla, Dèlia (Bracciano 1929-Livorno 2004) Odette Bedogni, attrice di rivista. Fu celebre soubrette cinematografica e televisiva al fianco di Modugno, Chiari e Dapporto. 

\scalandróne, sm. Passerella che collega la nave alla banchina. ~ scaletta. 

\scalàre, agg. e v. agg. 1 Graduato. 2 Grandezza il cui valore è definibile da un solo numero, relativo a una unità di misura. 
v. tr. 1 Salire, arrampicarsi. <> discendere. 2 Diminuire. ~ sottrarre, togliere. scalare un interesse. 3 Fare una scalata. 
  agg. scaled, graduated. v. tr. 1 to scale, to climb. 2 (detrarre) to deduct. 3 (debito) to reduce, to scale down. 
  deriv. da scala

\Scalàridi, o Scalarìidi Famiglia di Molluschi Gasteropodi Prosobranchi dell'ordine dei Mesogasteropodi che presentano una conchiglia turricolata. 

\scalàta, sf. L'atto dello scalare. 
  sf. climbing, climb. 

\scalàto, agg. Che è stato ridotto, diminuito. 

\scalatóre, sm. Colui che si dedica a scalare le montagne per passione o sport. ~ alpinista. 
  sm. climber. 

\scalcagnàto, agg. Scalcinato, ridotto in pessime condizioni. ~ logoro, sciupato. 

\scalcàre, v. tr. Tagliare la carne cotta in pezzi, per portarla in tavola. 

\scalciàre, v. tr. Dare calci. 

\scalcinàre, v. v. tr. Togliere la calcina e l'intonaco dai muri. 
v. intr. Perdere l'intonaco. 

\scalcinàto, agg. 1 Che ha perso l'intonaco. 2 Ridotto male. ~ scalcagnato. 

\scalcinatùra, sf. L'operazione dello scalcinare. 

\scàlco, sm. (pl.-chi) 1 Persona che si occupa dello scalco. 2 L'azione dello scalcare. 

\scaldaàcqua, sm. invar. Apparecchio per scaldare l'acqua. 

\scaldabàgno, sm. invar. Scaldaacqua adibito a uso domestico. 
  sm. water heater. 

\scaldabànchi, sm. e sf. invar. Scolaro che frequenta la scuola con scarsi risultati. 

\scaldachiòdi, sm. Operaio addetto ad arroventare pezzi di metallo per creare la testa dei bulloni, necessari ad unire le lamiere delle navi in costruzione nei cantieri del porto.

\scaldàcqua => "scaldaacqua" 

\scaldalètto, sm. (pl. scaldalètti) Arnese utilizzato per riscaldare le lenzuola del letto. 

\scaldamàni, sm. invar. Recipiente sferico di metallo usato per scaldarsi le mani. 

\scaldamùscoli, sm. invar. Indumento in genere di lana che si applica sui muscoli delle cosce e polpacci. 

\scaldapànche, sm. invar. e sf. invar. Alunno negligente. 

\scaldapiàtti, sm. invar. Arnese utilizzato per tenere in caldo i cibi. 

\scaldapièdi, sm. invar. Piccolo contenitore riscaldato su cui appoggiare i piedi per scaldarli. 

\scaldàre, v. v. tr. 1 Riscaldare. ~ intiepidire. <> raffreddare. scaldare la poltrona, non fare il proprio lavoro nonostante si sia presenti. 2 Eccitare. scaldare gli animi
  lat. tardo excaldare, comp. da ex-+ deriv. da calidus caldo. 
v. rif. Riscaldarsi. 
v. intr. pron. 1 Diventare caldo. 2 Inquietarsi, eccitarsi. ~ accalorarsi, infuocarsi. si scaldava sempre parlando di politica
  v. tr. e v. intr. to heat. v. rifl. e v. intr. pron. 1 (persone) to warm oneself. 2 (cose) to warm up. 3 (arrabbiarsi) to get angry. 4 (eccitarsi) to get worked up. 

\Scaldasóle Comune in provincia di Pavia (832 ab., CAP 27020, TEL. 0382). 

\scaldàta, sf. L'effetto dello scaldare. 

\scaldavivànde, sm. invar. Aggeggio in cui vengono mantenuti in caldo i cibi da portare in tavola. 

\scàldico, agg. (pl. m.-ci) 1 Degli scaldi. 3 Di un genere di poesia caratterizzato da una struttura metrica complessa e molto rigida. 

\scaldìno, sm. Vaso in cui vengono messi dei carboni accesi, per scaldarsi in genere le mani. 

\scàldo, sm. Nella letteratura islandese e norvegese dei secc. IX-XIV, poeta guerriero la cui tradizione era tramandata di padre in figlio. 

\scalèa, sf. Scalinata a più rampe, in genere davanti a una chiesa. 

\Scalèa Comune in provincia di Cosenza (8.828 ab., CAP 87029, TEL. 0985). 

\Scalénghe Comune in provincia di Torino (2.740 ab., CAP 10060, TEL. 011). 

\scalèno, agg. Tipo di triangolo, avente i lati di diversa lunghezza. 
Muscoli scaleni 
Termine anatomico che designa alcuni muscoli del collo. Servono all'inspirazione, alzando le costole, alla deviazione laterale del collo e per mantenere rigida la colonna vertebrale. 

\scalèo, sm. 1 Scala a pioli a libretto in grado di reggersi da sola. 2 Mobiletto. 

\scalétta, sf. La sequenza delle scene da svolgere in uno spettacolo. 

\Scalétta Zanclèa Comune in provincia di Messina (2.677 ab., CAP 98029, TEL. 090). 

\Scàlfari, Eugènio (Civitavecchia 1924-) Giornalista e saggista. Tra le opere Razza padrona (con Giuseppe Turani, 1974) e Interviste ai potenti (1979). Nel 1976 fondò il quotidiano Repubblica che diresse fino al 1996. 

\Scàlfaro, Òscar Luìgi (Novara 1918-) Politico. Democristiano, dal 1946 fu deputato e da allora più volte ministro. Nel 1992 divenne presidente della repubblica, succedendo a F. Cossiga e rimanendo in carica fino al maggio 1999. 

\scalfìre, v. tr. Intaccare leggermente. ~ incidere, segnare. 
  v. tr. to scratch. 

\scalfittùra, sf. 1 Effetto dello scalfire. ~ abrasione. 2 Graffio, lesione della pelle. ~ escoriazione, lesione. 

\scàlfo, sm. Parte muscolare interna di un animale macellato.

\Scalìgeri o della Scala. Famiglia italiana, di cui molti membri di parte ghibellina furono signori o podestà di Verona. Il più noto, Cangrande I (Verona 1291-Treviso 1329) offrì asilo a Dante esiliato. 

\scalìgero, agg. e sm. agg. Relativo alla famiglia dei Della Scala di Verona. 
sm. Veronese. 

\scalinàta, sf. Scala all'interno degli edifici. 
  sf. staircase. 

\scàlino, sm. 1 Ogni singolo ripiano che compone una scala. 2 Piccolo ripiano che serve a superare il dislivello fra due superfici. era inciampato nello scalino. 3 Grado gerarchico. gli mancavano ancora alcuni scalini per raggiungere il comando
  sm. step. 
  deriv. da scala

\Scalìno, pìzzo Vetta (3.323 m) del gruppo montuoso sudorientale del Bernina, tra la val Malenco e quella di Poschiavo, in provincia di Sondrio. 

\scalmàna, sf. 1 Malanno. 2 Vampa di calore. 

\scalmanàrsi, v. intr. pron. Agitarsi, darsi molto da fare. 

\scalmanàto, agg. Esagitato. ~ trafelato. <> calmo, controllato. 

\scalmièra, o scalmière, sf. o sm. Insieme degli scalmi di una imbarcazione. 

\scàlmo, sm. Perno del remo a forma di forcella. 

\scàlo, sm. 1 Luogo di imbarco, sbarco. ~ approdo, attracco. 2 Luogo di sosta per carico, scarico merci. scalo merci. 3 La sosta stessa. ha fatto scalo di due ore
  sm. 1 stop. 2 (naut.) slipway. 3 (aereo) to make a stopover at. 4 (merci) goods yard. 
  etimo incerto. 

\scalògna, sf. Sfortuna. ~ iella. <> fortuna. 

\scalognàto, agg. Sfortunato. 

\scalógno, sm. Angiosperma (Allium ascalonicum) della famiglia delle Gigliacee e dell'ordine delle Liliiflore. Pianta erbacea coltivata in Europa. I suoi bulbi sono utilizzati in cucina. 

\scalòide, sm. Successione di parallelogrammi aventi una base su di una retta comune e i lati adiacenti alla base a due a due sovrapposti. 

\scalóne, sm. Scala di grandi proporzioni architettoniche. ~ gradinata, scalinata. 

\Scalóne Passo (740 m) della Calabria settentrionale, tra la valle di Sangineto e quella di Crati, in provincia di Cosenza. 

\scalòppa, sf. Piccola fetta di vitello. 
  sf. escalope. 
  franc. escalope. 

\scaloppìna, sf. Piccola fetta di vitello cotta. 
  sf. escalope. 

\scalpàre, v. tr. Scotennare. 

\scalpellàre, v. tr. Lavorare utilizzando lo scalpello. ~ intagliare, incidere. 

\scalpellatùra, sf. L'effetto dello scalpellare. 

\scalpellìno, sm. Chi lavora il marmo. 

\scalpèllo, sm. Attrezzo di metallo utilizzato per lavorare la pietra. 
  sm. chisel. 

\scalpicciàre, v. intr. Camminare facendo rumore con i piedi. 

\scalpiccìo, sm. Il rumore prodotto dallo scalpicciare. ~ calpestio. 
  sm. shuffling. 

\scalpitàre, v. intr. Fremere, agitarsi. ~ spazientirsi. 

\scalpitìo, sm. L'effetto dello scalpitare. 

\scàlpo, sm. Cuoio capelluto. 

\scalpòre, sm. 1 Rumore, chiasso. ~ eco, notizia. 2 Impressione, risentimento. 
  sm. 1 fuss. 2 (impressione) sensation. 3 (rumore) row, noise. 

\scaltrézza, sf. Furbizia. ~ astuzia. <> ingenuità. 

\scaltrìre, v. v. tr. Rendere esperto, abile. ~ smaliziare. 
v. intr. pron. Diventare scaltro, furbo. 

\scaltrìto, agg. Che è diventato scaltro. ~ esperto, smaliziato. 

\scàltro, agg. 1 Astuto, furbo, accorto. ~ abile, attento. <> ingenuo, sprovveduto. 2 Che mostra scaltrezza. 
  agg. shrewd, cunning. 

\Scàlve Valle delle Prealpi Bergamasche, che sbocca nella val Camonica, attraversata dal torrente Dezzo. Il passo di Vivione la collega con la val Paisco. 

\scalzacàne, o scalzacàni, sm. e sf. invar. 1 Persona abbigliata molto male. 2 Persona poco esperta nel proprio lavoro. ~ incapace, schiappa. <> campione, fuoriclasse. 

\scalzàre, v. v. tr. 1 Togliere calze e scarpe. 2 Togliere qualcuno da una posizione acquisita. ~ spodestare. 3 Rimuovere. ~ divellere. scalzare un masso dal percorso
v. rifl. Togliersi calze e scarpe. 
  v. tr. (togliere da una carica ecc.) to undermine. 
  lat. excalceare, comp. da ex-+ deriv. da calceus scarpa. 

\scàlzo, agg. Che è senza calze e scarpe, a piedi nudi. 
  agg. barefooted, barefoot. 
  lat. tardo excalceus, deriv. da excalceare. 

\Scalzóne, Àngelo (Casal di Principe, Caserta 1931-Vellejuife, Parigi 1987) Specialista di tiro al piattello italiano. Fu campione italiano e campione olimpionico (Olimpiadi di Monaco del 1972). 

\scamatàre, v. tr. Battere gli abiti o la lana dei materassi con lo scamato. 

\scamàto, sm. Bacchetta che viene utilizzata per battere materassi di lana e abiti. 

\scambiàre, v. v. tr. 1 Prendere qualcosa, dando in cambio altre cose. ~ barattare. 2 Riconoscere una persona per un'altra. ~ confondere. l'aveva scambiata per un'altra persona di sua conoscenza. 3 Parlare. gli piaceva scambiare due chiacchiere durante la pausa pranzo
v. rifl. Dare e ricevere in modo vicendevole. si scambiarono i regali
  v. tr. 1 to exchange. 2 (confondere) to mistake. 
  da s-+ cambiare

\scambiatóre, sm. In fisica apparecchio nel quale avviene uno scambio di calore tra due fluidi. In base alla funzione svolta gli scambiatori di calore si distinguono in riscaldatori, refrigeratori, condensatori, evaporizzatori. 
Scambiatore di ioni 
Sostanza in grado di rendere possibile lo scambio degli ioni in essa contenuti con altri presenti nelle soluzioni cui viene posta a contatto. È usata particolarmente nella depurazione delle acque, nei preparati farmaceutici e nella desalinizzazione. 

\scambiévole, agg. Reciproco. 
  agg. reciprocal, mutual 

\scambievolménte, avv. In modo reciproco. 

\scàmbio, sm. (pl.-i) 1 Effetto dello scambiare. ~ baratto, permuta. un fitto scambio di lettere prepar˛ l'organizzazione della manifestazione. 2 Dispositivo meccanico che agisce su rotaie mobili. 3 Passaggio. 
  sm. 1 exchange. 2 (ferr.) points. 
  deriv. da scambiare

\Scambio simbolico e la morte, Lo Opera di sociologia di J. Baudrillard (1976). 

\scambìsta, sm. Colui che manovra o effettua scambi. 

\scamiciàrsi, v. rifl. Rimanere in maniche di camicia. 

\scamiciàto, agg. e sm. agg. Che è in maniche di camicia. 
sm. 1 Persona facinorosa. 2 Abito femminile senza maniche. 

\scammonèa, o scamonèa, sf. Nome comune del Convolvulus scammonia, un convolvolo dalla cui radice viene estratta una resina usata in medicina come purgante. È diffusa dalla Siria all'Asia Minore. 

\scamòne, sm. Parte muscolare interna di un animale macellato.

\scamòrza, sf. 1 Tipo di formaggio. 2 Persona debole. 

\scamoscerìa, sf. Conceria per la preparazione delle pelli scamosciate. 

\scamosciàre, v. tr. Conciare una pelle per renderla morbida. 

\scamosciàto, agg. 1 Pelle che ha le qualità di quella del camoscio. 2 Fatto in pelle di camoscio. 

\scamosciatùra, sf. 1 In pellicceria, tipo di pettinatura dei peli che viene effettuata mediante un cardo meccanico. 2 Particolare sistema di concia in cui le pelli vengono trattate con oli di pesce. 

\scamozzàre, v. tr. Mozzare. 

\Scamòzzi, Vincènzo (Vicenza 1552-Venezia 1616) Architetto. Importante esponente dell'architettura rinascimentale veneta, attivo anche in vari paesi europei, ha creato numerosi lavori architettonici nei quali l'aspetto estetico e la funzionalità sono combinati in modo perfetto. Tra le opere, Rocca Pisana a Lonigo (1576), Palazzo Trissino a Vicenza (1577-1579) e Teatro di Sabbioneta (1588-1590). 

\scampagnàta, sf. Gita in campagna. ~ escursione, passeggiata. 
  sf. trip to the country. 

\Scampagnata, La Film drammatico, francese (1936). Regia di Jean Renoir. Interpreti: Sylvia Bataille, Gabriello, Jeanne Marken. Titolo originale: Une partie de campagne 

\scampanàre, v. v. intr. Suonare le campane. 
v. tr. Rendere le estremità di un abito a forma di campana. 

\scampanàta, sf. 1 Lungo suono di campane. 2 Fracasso. 

\scampanàto, agg. Che ha le estremità allargate a forma di campana. 

\scampanatùra, sf. L'effetto dello scampanare. 

\scampanellàre, v. intr. Suonare un campanello. 

\scampanellàta, sf. Suono di un campanello. 

\scampanellìo, sm. Suono continuo e ritmico di un campanello. 

\scampanìo, sm. Suono festoso di campane. 

\scampàre, v. v. tr. Salvare da un pericolo. ~ evitare, schivare. l'aveva scampata bella, aveva evitato un grosso pericolo. 
v. intr. 1 Sottrarsi da un pericolo. 2 Cercare rifugio. scampare all'estero
  v. tr. 1 to save, to rescue. 2 (evitare) to escape. v. intr. to escape, to survive. 
  da s-+ deriv. da campo

\scampàto, agg. Fuori pericolo. 
  agg. 1 survived. 2 (evitato) avoided, escaped. 

\scampionatùra, sf. Nell'industria tessile, operazione consistente nel prendere un campione di tessuto e nell'osservarne l'evoluzione del film e delle trame allo scopo di eseguire la messa in carta dell'armatura. 

\Scampitèlla Comune in provincia di Avellino (1.846 ab., CAP 83050, TEL. 0827). 

\scàmpo, sm. 1 Salvezza. 2 Crostaceo marino decapode, lungo fino a circa 20 cm, dalle carni pregiate. Diffuso sui fondali sabbiosi del Mediterraneo, fino a circa 800 m di profondità. 
  sm. 1 safety, escape. 2 (zool.) prawn. 

\scàmpolo, sm. Ritaglio di tessuto avanzato. ~ avanzo, brandello. 
  sm. remnant. 

\scanalàre, v. v. tr. Costruire un canale. 
v. intr. Straripare. 

\scanalàto, agg. Che presenta scanalature. 

\scanalatrìce, sf. Macchina che produce scanalature. 

\scanalatùra, sf. 1 Incavo. 2 Operazione dello scanalare. 
  sf. groove, channel. 

\scancellàre, v. tr. 1 Cancellare. 2 Annullare. ~ abolire. 

\scandagliàre, v. tr. 1 Misurare con lo scandaglio. ~ sondare. 2 Valutare più possibilità. ~ indagare. 
  v. tr. 1 to sound. 2 (fig.) to probe, to sound out. 

\scandàglio, sm. (pl.-gli) 1 Strumento a filo e piombo usato per misurare le profondità. 2 L'atto dello scandagliare. 
  lat. scandaculum, deriv. da scandere salire. 

\Scandàle Comune in provincia di Crotone (3.558 ab., CAP 88070, TEL. 0962). 

\scandalìsmo, sm. Esagerazione ed eccessivo risalto dato alle notizie di cronaca. 

\scandalìsta, sm. e sf. (pl.-i) Chi crea scandali. 

\scandalìstico, agg. (pl. m.-ci) Che crea scandalo. 
  agg. sensational. 

\scandalizzàre, v. v. tr. Dare scandalo. 
v. intr. pron. Provare sensazioni di turbamento. 
  v. tr. to scandalize, to shock. v. intr. pron. to be shocked. 

\scàndalo, sm. 1 Azione che è contraria alla morale comune. ~ scalpore, turbamento. pietra dello scandalo, l'oggetto del contendere. 2 Cosa fatta male. 3 Diffusione di notizie incresciose. i giornali popolari cercavano sempre lo scandalo per vendere pi¨ copie
  sm. scandal. 
  lat. tardo scandalum, dal greco skÓndalon occasione di peccato. 

\Scandalo a Filadelfia Film commedia, americano (1940). Regia di George Cukor. Interpreti: Katharine Hepburn, Cary Grant, James Stewart. Titolo originale: The Philadelphia Story 

\Scandalo al sole Film commedia, americano (1959). Regia di Delmer Daves. Interpreti: Richard Egan, Dorothy McGuire, Sandra Dee, Arthur Kennedy. Titolo originale: A Summer Place 

\Scandalo internazionale Film commedia, americano (1948). Regia di Billy Wilder. Interpreti: Jean Arthur, Marlene Dietrich, John Lund. Titolo originale: A Foreign Affair 

\scandalóso, agg. 1 Che provoca scandalo. 2 Sfacciato. 
  agg. scandalous, outrageous. 

\Scandelùzza Comune in provincia di Asti (250 ab., CAP 14020, TEL. 0141). 

\scandènte, agg. Relativo a una pianta rampicante che si aggrappa con i rami a sostegni o ad altre piante. 

\Scanderbeg (Kruja 1403-Alessio 1468) Patriota albanese, figlio di Giovanni Castriota, nobile signore albanese. In occasione dell'occupazione ottomana dell'Albania, venne deportato ad Adrianopoli, dove si convertì all'islam (1415); assunse il nome di Alessandro e, con il titolo di bey, guidò l'esercito del sultano contro serbi, ungheresi e veneziani. Dopo la sconfitta di Nis (1443), tornò in patria e, riconvertitosi al cristianesimo, comandò la resistenza contro i turchi dalla sua fortezza di Kruja. Con il trattato di Alessio, venne riconosciuto dai veneziani capitano dell'Albania (1448). Si alleò al re di Napoli Ferdinando I d'Aragona, tanto da sollevare i sospetti e l'ostilità dei veneziani che temevano che il Basso Adriatico potesse cadere in mano agli aragonesi. L'aiuto fornito da alcuni sovrani europei e da papa Pio II non si materializzò mai fino in fondo in una vera e propria spedizione militare e, nel momento in cui il sultano Maometto II scatenò l'offensiva, riuscì a opporglisi, ma morì poco dopo. 

\Scandiàno Comune in provincia di Reggio Emilia (21.908 ab., CAP 42019, TEL. 0522). Centro agricolo (coltivazione di viti, foraggi e cereali), dell'allevamento di suini e di bovini e industriale (prodotti dell'abbigliamento, alimentari, chimici e meccanici). Vi si trovano la chiesa di Santa Maria, del XV sec., e la rocca costruita tra il XIII e il XV sec. Gli abitanti sono detti Scandianesi

\Scandìcci Comune in provincia di Firenze (53.253 ab., CAP 50018, TEL. 055). Centro industriale (calzaturifici, concerie, prodotti per l'edilizia, alimentari, farmaceutici, meccanici e grafici). Vi si trova nelle vicinanze l'abbazia di San Salvatore, costruita tra il X e il XIV sec. Gli abitanti sono detti Scandiccesi

\Scandinàvia Penisola dell'Europa settentrionale comprendente la Svezia e la Norvegia. È situata tra il golfo di Botnia a est, il mar Baltico a sud-est, il mare del Nord e l'oceano Atlantico a ovest, il mar Glaciale Artico a nord. La penisola è attraversata dalla catena della Alpi Scandinave che si sviluppano parallelamente alla costa atlantica, che risulta essere alta e frastagliata, caratterizzata da numerose isole e da strette insenature (fiordi) spesso tortuose e ramificate che si allungano verso l'entroterra anche per 200 km. La costa atlantica norvegese, quasi ovunque rocciosa, è costellata da circa 150.000 isole e isolotti. I litorali svedesi sono generalmente bassi e frastagliati. Sul versante orientale le montagne si abbassano formando colline che digradano verso le grandi pianure costiere (le regioni Svealand e Götaland situate all'estremità meridionale della Svezia). Numerosi sono i fiumi, utilizzati per produrre energia elettrica e per il trasporto di legname, e i laghi, i più importanti dei quali sono il lago Vänern, il Vättern e il Mälaren. Il clima è molto rigido nel centro nord, mentre le coste occidentali godono dell'influsso benefico della corrente del golfo, dove le precipitazioni sono abbondanti. Nell'area scandinava compresa nel circolo polare artico, a mano a mano che si sale di latitudine si allunga la durata del giorno in estate e quella della notte in inverno. La vegetazione naturale è composta da tundre e licheni nella parte settentrionale, nel resto della penisola si trovano vastissime foreste di conifere, boschi di faggi e betulle. La Svezia possiede il parco naturale più grande d'Europa: il parco nazionale di Padjelanta che si estende per 205.000 ettari. Sono presenti giacimenti di minerali ferrosi; a sud è sviluppata l'agricoltura. Le possibilità agricole sono tuttavia limitate per la scarsità dei terreni fertili e le condizioni sfavorevoli derivanti dalla latitudine. La produzione lattiero-casearia, lo sfruttamento delle risorse forestali, la pesca marittima e l'allevamento del bestiame superano, invece, molto ampiamente il fabbisogno locale. Lo sfruttamento dell'energia elettrica prodotta a basso costo, contribuisce allo sviluppo di una fiorente industria (metallurgica, elettrometallurgica, chimica, della cellulosa, alimentare ecc.), che trova imponenti sbocchi sul mercato mondiale. Il livello culturale e sociale e la prosperità economica molto elevata dei paesi scandinavi li pongono in posizione di primo piano rispetto alle altre nazioni occidentali. Fin dal medioevo la Scandinavia era suddivisa nei due regni di Svezia e di Norvegia che si unirono, congiuntamente alla Danimarca, nel 1397 (Unione di Kalmar). Nel 1523 la Svezia riconquistò la sua autonomia sotto la dinastia dei Vasa, con Gustavo I che fu proclamato re di Svezia. Negli anni seguenti, il movimento riformatore raggiunse la Scandinavia e il luteranesimo divenne religione di stato in Svezia. Sul piano politico la Norvegia invece continuò a essere unita alla Danimarca fino al 1814 (pace di Kiel). L'anno successivo fu trasformata in regno e legata alla corona svedese. 

\scandinàvo, agg. e sm. agg. Della Scandinavia. 
sm. Abitante della Scandinavia. 
  agg. e sm. Scandinavian. 

\scàndio, sm. Elemento chimico di numero atomico 21, peso atomico 44,96 e simbolo Sc. Presente in minime tracce sulla crosta terrestre, si trova in natura nella thorveitite. Il metallo, di colore bianco argenteo, è molto leggero, con punto di fusione più elevato di quello dell'alluminio, presenta buone caratteristiche per le costruzioni aerospaziali. L'ossido (Sc2O3) viene impiegato per la costruzione di lampade di elevata luminosità. L'isotopo radioattivo 46Sc è usato come tracciante negli impianti chimici. 

\scandìre, v. tr. 1 Pronunciare con chiarezza le sillabe che compongono una parola. ~ sillabare. scandire il tempo, tenere il ritmo. 2 Analizzare un verso, nella metrica classica. 3 Analizzare un'immagine. 
  v. tr. 1 to scan. 2 (parole) to pronounce distinctly. 
  lat. scandere salire. 

\Scandolàra Ravàra Comune in provincia di Cremona (1.578 ab., CAP 26040, TEL. 0375). 

\Scandolàra Rìpa d'Òglio Comune in provincia di Cremona (687 ab., CAP 26047, TEL. 0372). 

\Scandrìglia Comune in provincia di Rieti (2.097 ab., CAP 02038, TEL. 0765). 

\scannàre, v. tr. Ammazzare, recidendo la gola. ~ sgozzare. 
  v. tr. 1 (persona) to slit the throat. 2 (animale) to butcher. 

\scannatóio, sm. (pl.-i) Luogo in cui si effettua la macellazione delle bestie. ~ macello. 

\scannellàre, v. tr. Produrre degli incavi a scopo di decorazione. 

\scannellàto, agg. e sm. agg. 1 Scanalato. 2 Gonna che presenta delle larghe pieghe. 
sm. Tecnica per scannellare i metalli. 

\scannèllo, sm. 1 Taglio di carne bovina. 2 Contenitore da scrivania in cui riporre buste e carte. 

\scanner, sm. invar. Letteralmente significa analizzatore. In informatica indica un dispositivo di input che permette di acquisire dati mediante la scansione ottica di un documento. 

\scannerizzàre, v. tr. In informatica, l'azione di scansione ottica (e digitalizzazione) fatta con scanner. È un "americanismo": in italiano si dovrebbe usare "scandire". 

\scànno, sm. Seggio, sedile imponente. ~ sgabello. 
  sm. bench, seat. 
  lat. scamnum. 

\Scànno Comune in provincia di L'Aquila (2.352 ab., CAP 67038, TEL. 0864). 
Scanno 
Lago dell'Abruzzo, esteso tra la Montagna Grande e il Piano delle Cinquemiglia, a 930 m di altitudine, presso il paese omonimo. Meta di turismo estivo e invernale. 

\Scàno di Montifèrro Comune in provincia di Oristano (1.912 ab., CAP 09078, TEL. 0785). 

\scansafatìche, sm. e sf. invar. Persona che non ha voglia di lavorare. ~ fannullone, pigro. 
  sm. e sf. slacker, lazybones. 

\Scansàno Comune in provincia di Grosseto (4.681 ab., CAP 58054, TEL. 0565). 

\scansàre, v. v. tr. 1 Spostare. 2 Evitare. ~ schivare. <> affrontare. 
v. intr. pron. Farsi da parte per evitare qualcosa. 
  v. tr. 1 (rimuovere, spostare) to shift, to move. 2 (evitare) to avoid. v. intr. pron. to move aside, to move out of the way. 

\scansìa, sf. Mobile composto da più ripiani. ~ mensola, scaffale. 
  sf. 1 shelves. 2 (libreria) bookcase. 

\scansióne, sf. L'atto dello scandire. 

\scànso, sm. Nella locuzione a scanso di, per evitare. 
  sm. (a scanso di) to avoid, in order. 

\scantinàre, v. tr. In viticoltura, operazione consistente nell'allargare le fosse di impianto dei ceppi. 

\scantinàto, sm. Locale posto nel seminterrato di un edificio. 
  sm. basement. 

\scantonaménto, sm. L'atto dello scantonare. 

\scantonàre, v. v. intr. Deviare rapidamente in un'altra strada. ~ evitare, schivare. 
v. tr. Smussare gli angoli. 
  v. tr. to turn the corner. 

\scantonatùra, sf. 1 Lo scantonare. 2 In architettura, smussatura di uno spigolo. 3 In architettura, superficie di raccordo che viene posta nel punto in cui altre due superfici murarie ortogonali, due lesene o due paraste formano uno spigolo. 

\Scanzàno Jònico Comune in provincia di Matera (6.210 ab., CAP 75020, TEL. 0835). 

\scanzonàto, agg. 1 Superficiale. ~ disinvolto, spensierato. 2 Spregiudicato. 

\Scanzorosciàte Comune in provincia di Bergamo (8.179 ab., CAP 24020, TEL. 035). 

\scapaccióne, sm. Sberla data dietro il capo. ~ scappellotto. 
  sm. smack, slap, clout. 

\Scapanorìnchidi Famiglia di Pesci squaliformi. 

\scapatàggine, sf. Superficialità. 

\scapàto, agg. 1 Senza capo. 2 Superficiale. 

\scapestràtaggine, sf. Azione da scapestrato. 

\scapestràto, agg. 1 Colui che si mostra superficiale, spregiudicato. ~ scapigliato, scavezzacollo, sregolato. <> posato, serio. 2 Senza valore. 
  agg. dissolute. 

\scapezzàre, v. tr. 1 Tagliare nella parte superiore. 2 Mozzare, decapitare. 

\scapicollàrsi, v. intr. pron. Precipitarsi con velocità, a rischio di cadere. 

\scapicòllo, sm. Precipizio, strada a forte pendenza. 

\scapigliàre, v. v. tr. Disordinare i capelli. 
v. intr. pron. Arruffarsi, scompigliarsi i capelli. 

\scapigliàto, agg. e sm. agg. Dai capelli disordinati, scomposti. ~ scarmigliato, spettinato. <> azzimato, pettinato. 
sm. Del movimento letterario della scapigliatura. 

\scapigliatùra, sf. 1 Atteggiamento di disordine, di dissoluzione. 2 Movimento letterario lombardo dell'Ottocento. 
Movimento artistico e letterario italiano, che ebbe come centro principale Milano, negli anni 1860-1870; è la traduzione del termine francese bohŔme, utilizzato per la prima volta nel titolo di un'opera di Cletto Arrighi. I referenti letterari del movimento sono il decadentismo francese (C. Baudelaire), la letteratura fantastica e orrorifica (E. T. A. Hoffman, E. A. Poe) e alcuni esponenti della letteratura umoristica (L. Sterne, H. Heine). Gli scapigliati affermano, coordinando perfettamente impegno artistico e costume di vita, un profondo rifiuto e una protesta contro la morale borghese, la religione e la retorica risorgimentale. I punti salienti del movimento sono il risultato di una scelta anticonformista e rappresentano, sotto alcuni punti di vista, l'estrema propaggine del romanticismo, ossia l'interesse per i temi funebri, ossessivi, ironici e per gli eccessi dell'alcol e della droga. Essi saranno gli anticipatori della corrente verista, anch'essa profondamente attratta da un modo di vita sregolato. Il loro stile predilige una prosa sperimentale, aperta alle espressioni dialettali e alla lingua parlata, in opposizione a Manzoni e Verga, massimi esponenti della tradizione che gli scapigliati contestano. Tra gli autori più importanti e rappresentativi: Emilio Praga, Cletto Arrighi, Iginio Ugo Tarchetti, Arrigo Boito. 
Nel campo prettamente artistico, gli scapigliati propongono un progressivo rifiuto del gusto dominante e della tradizione, la volontà di difendere l'autonomia dell'arte e di rapportarla maggiormente alla realtà quotidiana; sentono anche la necessità di allontanarsi il più possibile da quel provincialismo eccessivo nel quale sembra essere caduta la lingua e la cultura italiana, per stare al passo con le nuove tendenze europee. In pittura si fa ricorso a un intenso colorismo che compone forme per approssimazione, privilegiando un marcato gioco di ombre e luci. Tra gli artisti più rappresentativi, Tranquillo Cremona e Federico Faruffini. 

\Scapigliatura e il 6 febbraio, La Romanzo di C. Arrighi (1862). 

\Scapìno Maschera della commedia dell'arte che rappresenta un servo furbo e intrigante. 

\scapitàre, v. intr. Subire un danno. 

\scàpito, sm. 1 Danno. 2 Nella locuzione a scapito di, a svantaggio. 
  sm. 1 damage. 2 (perdita) loss. 3 (a scapito di) to the detriment of. 

\scapitozzàre, v. tr. Scapezzare. 

\scàpo, sm. 1 Stelo. 2 Fusto di una colonna. 

\scapocchiàre, v. tr. Togliere la capocchia di chiodi o spilli. 

\scàpola, sf. Ossa dello scheletro situate in numero di due sul lato posteriore del torace. Piatte, hanno forma di triangolo con la punta rivolta verso il basso. Superiormente si articolano con la clavicola e con l'omero. 
  sf. shoulder blade. 

\scapolalgìa, sf. Dolore alla spalla, generalmente provocato da affezioni artritiche. 

\scapolàre, agg., sm. e v. agg. Della scapola 
sm. Componente dell'abito monastico che si appoggia sul petto o spalle. 
v. intr. 1 Sfuggire. 2 Evitare un ostacolo. 

\Scàpoli Comune in provincia di Isernia (1.033 ab., CAP 86070, TEL. 0865). 

\scapolìte, sf. Alluminosilicato di calcio e sodio appartenente alla serie delle scapolite, una serie formata dalle miscele isomorfe di marialite e meionite. 

\scàpolo, sm. Uomo non sposato. ~ celibe. <> ammogliato, sposato. 
  sm. bachelor. 

\scapolóne, agg. Uomo che persiste nella condizione di scapolo. 

\scappaménto, sm. 1 Fuoruscita di gas o liquidi, in particolare lo scarico dei gas dell'automobile e il tubo stesso. 3 Meccanismo di regolazione di vari congegni. 
  sm. exhaust. 

\scappàre, v. intr. 1 Fuggire per timore. ~ dileguarsi, evadere. 2 Sfuggire di mano. gli era scappato il bicchiere dalle mani. 3 Prorompere. gli scapp˛ una bestemmia. 4 Fare una breve scappata. 
  v. intr. 1 to run, to escape. 2 (sfuggire) to slip. 3 (andare di fretta) to rush. 
  da s-+ deriv. da cappa

\scappàta, sf. 1 Andare e tornare da un luogo in breve tempo. ~ capatina. 2 Mancanza non grave e perdonabile. 
  sf. quick visit, flying visit. 

\scappatèlla, sf. Mancanza, leggerezza commessa per imprudenza. ~ bricconata, marachella. 
  sf. 1 escapade. 2 (amorosa) casual affair. 

\scappatóia, sf. Via di uscita da una situazione complessa. ~ rimedio, espediente. 
  sf. way out, loophole. 

\scappellàre, v. v. tr. 1 Levare il cappello. 2 Salutare agitando il cappello in aria. 
v. rifl. Togliersi il cappello. 

\scappellàta, sf. L'atto dello scappellare per salutare. 

\scappellòtto, sm. Colpo fatto a mano aperta dietro il capo. ~ scapaccione. 

\Scappo dalla città (La vita, l'amore e le vacche) Film commedia, americano (1991). Regia di Ron Underwood. Interpreti: Billy Crystal, Daniel Stern, Bruno Kirby. Titolo originale: City Stickers 

\scappottàre, v. v. intr. Non subire il cappotto nei giochi. 
v. tr. Aprire il tettuccio di un'automobile. 

\scappucciàre, v. v. tr. Togliere il cappuccio. 
v. intr. 1 Inciampare con la punta del piede, incespicare. 2 Commettere un errore. 

\scapricciàre, v. v. tr. Far passare un capriccio. 
v. intr. pron. Togliersi un capriccio, soddisfarsi. ~ sbizzarrirsi. 

\scarabàttola, o scarabàttolo, sf. o sm. 1 Mobiletto a vetri atto a riporre soprammobili e piccoli oggetti preziosi. 2 Oggetto che non ha valore. ~ carabattola. 

\scarabèo, sm. 1 Insetto dal corpo ovale e nero lucente, sacro agli antichi egizi. 2 Pietra intagliata a forma di insetto. 
  sm. (insetto) beetle. 
Scarabeo ercole (Dynastes hercules
Presente nell'America tropicale. 
Scarabeo rinoceronte (Oryctes nasicornis
Molto noto in Italia, è lungo circa 5 cm e il maschio è dotato di un grande corno cefalico. 
Scarabeo sacro (Scarabeus sacer
Scarabeo comune in Italia, nei luoghi caldi, sulle spiagge. Lungo fino a quattro centimetri, depone il proprio uovo in escrementi animali che, composti a forma di palline sferiche, saranno fatti rotolare fino al nido e serviranno da nutrimento alla larva. 
Scarabeo stercorario (Geotrupes stercorarius
Scarabeo dal comportamento identico allo scarabeo sacro, ma di minori dimensioni. 

\Scarabeo d'oro, Lo Racconto di E. A. Poe (1843). 

\scarabocchiàre, v. tr. 1 Scrivere senza ordine. ~ scribacchiare. 2 Macchiare, sporcare. ~ imbrattare. 
  v. tr. to scrawl, to scribble. 

\scarabòcchio, sm. (pl.-chi) L'effetto dello scarabocchiare. 
  sm. scrawl, scribble. 

\scaracchiàre, v. intr. Sputare catarro. 

\scaràcchio, sm. Sputo catarroso. 

\scarafàggio, sm. Nome comune di Insetti appartenenti all'ordine degli Ortotteri. Sono cosmopoliti, hanno corpo piatto e tondo, di colore nero scuro, apparato masticatore notevole e abitudini notturne. Vivono nelle fessure che abbandonano di notte. Sono molto dannosi per le derrate alimentari. 
  sm. cockroach. 
  lat. volg. scarafaius

\scaramàntico, agg. Relativo alla scaramanzia. 

\scaramanzìa, sf. Scongiuri superstiziosi per allontanare la cattiva sorte. 
  sf. luck. 

\scaramàzza, agg. Perla non perfetta. 

\scaramàzzo, agg. Di perla, irregolare. 

\Scaràmia Capo della costa meridionale della Sicilia sede di un faro. Limita a est il golfo di Gela. 

\scaramùccia, sf. (pl.-ce) Breve scontro, di poca importanza. ~ schermaglia. 
  franc. antico escharmuche

\Scaramùccia Maschera della commedia dell'arte napoletana che rappresenta un capitano spaccone. 

\scaramucciàre, v. tr. 1 Fare una scaramuccia. 2 Litigare, baruffare. ~ bisticciare. 

\scaraventàre, v. v. tr. Lanciare con molta violenza, lontano da sé. ~ proiettare. 
v. intr. pron. Lanciarsi con violenza contro qualcosa o qualcuno. 
  v. tr. to fling, to hurl. 

\scarceraménto, sm. Scarcerazione. 

\scarceràre, v. tr. Far uscire dal carcere. ~ rilasciare. <> incarcerare, recludere. 
  v. tr. to release. 

\scarcerazióne, sf. Atto del rimettere fuori dal carcere in libertà. ~ rilascio. <> carcerazione, reclusione. 
  sf. release. 

\Scarcies, Great Fiume (260 km) dell'Africa occidentale. Nasce in Guinea e sfocia nell'oceano Atlantico. 

\Scarcies, Little Fiume (270 km) dell'Africa Ocicdentale. Nasce in Guinea con il nome di Mongo e sfocia nell'oceano Atlantico. 

\scardàre, v. tr. Togliere da un involucro spinoso. 

\scardassàre, v. tr. Pettinare con lo scardasso, cardare. 

\scardassatùra, sf. Operazione della scardassare. 

\scardàsso, sm. Strumento utilizzato per raffinare e pettinare la lana. 

\scardinaménto, sm. L'azione dello scardinare. 

\scardinàre, v. v. tr. Togliere con violenza dai cardini. ~ divellere. 
v. rifl. Uscire dai cardini. 
  v. tr. to take off its hinges, to unhinge. 

\Scarface (Lo sfregiato) Film poliziesco, americano (1932). Regia di Howard Hawks. Interpreti: Paul Muni, Ann Dvorak, George Raft. Titolo originale: Scarface 

\Scarfòglio, Edoàrdo (Paganica, L'Aquila 1860-Napoli 1917) Saggista. Tra le opere Il libro di don Chisciotte (1885). 

\scàrica, sf. (pl.-che) 1 Successione ravvicinata di spari. ~ raffica. 2 Evacuazione. ~ dissenteria. 3 Passaggio di corrente. ~ scossa. 
  sf. 1 hail, volley. 2 (elettrica) discharge. 
In fisica è il flusso di cariche elettriche attraverso un gas, un materiale solido o liquido che, in condizioni ordinarie svolge una funzione isolante. La scarica negli isolanti è provocata da perdita di isolamento nel punto in cui si verifica. Si dice disruptiva quando la differenza di potenziale agli estremi del dielettrico è superiore a un valore determinato tipico di ogni materiale. Nei gas, essa è il fenomeno mediante il quale si verifica il passaggio della corrente attraverso il gas stesso. Per provocare la scarica nei gas, si ricorre a strumenti particolari, detti tubi a scarica, formati da lunghi tubi di vetro contenenti un gas qualunque sotto pressione, alle cui estremità vengono collocati degli elettrodi con tensione costante. 
Scarica a corona 
Scarica elettrica che si verifica a pressione atmosferica, con differenza di potenziale elevato. 
Scarica a effluvio 
Scarica che ha luogo quando uno degli elettrodi è appuntito. 

\scaricabarìli, o scaricabarìle, sm. sing. 1 Persona che declina responsabilità su altri. 2 Gioco di ragazzi. 

\scaricaménto, sm. Azione dello scaricare merci. 

\scaricàre, v. v. tr. 1 Deporre il carico. 2 Togliere. 3 Sparare dei colpi con arma da fuoco. 4 Far perdere la carica elettrica. ~ esaurire. <> caricare. 5 Declinare. scaric˛ la responsabilitÓ sul suo subalterno
intr. pron. 1 Perdere la carica. 2 Sboccare. le fognature si scaricano tutte nel fiume
  v. tr. 1 to unload. 2 (riversare) to discharge. v. intr. pron. 1 (orologio) to wind down, to run. 2 (batteria) to go flat. 3 (rilassarsi) to unwind. 4 (responsabilità) to free oneself. 
  da s-+ caricare

\scaricatóio, sm. Zona in cui effettua lo scarico. 

\scaricatóre, sm. Chi è addetto allo scarico di merci. ~ facchino. 
  sm. 1 unloader. 2 (di porto) docker. 

\scàrico, agg. e sm. (pl. m.-chi) agg. 1 Privo di carica o carico. 2 Libero, privo di preoccupazioni. era scarico da pensieri dannosi. 
sm. 1 Operazione dello scaricamento. 2 Luogo di deposito dei rifiuti. ~ discarica, immondezzaio. divieto di scarico. 3 Insieme delle tubature per far defluire dei liquidi. 4 Scappamento. 
  agg. 1 unloaded. 2 (orologio) run down. 3 (batteria) flat, dead. sm. 1 unloading. 2 (di immondizie) tipping, dumping. 3 (acqua di scarico) waste water. 
  da s-+ carico; nel significato di sm.: deriv. da scaricare

\Scàridi Famiglia di Pesci Perciformi diffusi nelle zone costiere dei mari caldi le cui ossa boccali formano una protuberanza simile al becco di un pappagallo e i cui denti si uniscono come a formare placche trituratrici. Non presentano dimorfismo sessuale nella livrea. 

\scarificàre, v. tr. 1 Incidere in superficie. 2 Frammentare le zolle di un terreno. 

\scarificatóre, sm. Attrezzo per scarificare il terreno. 

\scarificatùra, sf. Operazione dello scarificare. 

\scarificazióne, sf. Incisione superficiale. 

\scariolànte, agg. Che ha andamento analogo a una carriola. 

\scarites, sm. invar. Genere di Insetti Coleotteri appartenenti alla famiglia dei Carabidi con il capo provvisto di mandibole dentellate, tibie anteriori in grado di scavare, livree nere lucide e corsaletto separato dalle elitre per mezzo di una strozzatura. 

\Scarlàtti, Alessàndro (Palermo 1660-Napoli 1725) Compositore, uno dei massimi esponenti della scuola napoletana. È stato l'artefice di un profondo rinnovamento del linguaggio musicale nel campo operistico. A lui sono dovute tre innovazioni: la trasformazione del recitativo secco in accompagnato (Rosaura, 1690); lo sviluppo del modello di aria tripartita con il da capo secondo lo schema A-B-A, dove l'ultima parte era una ripetizione, di solito variata liberamente dal cantante, della prima parte; la tripartizione della sinfonia di apertura nei tre movimenti adagio-allegro-adagio (Dal male il bene, 1696). Nonostante le concessioni alla moda del tempo e ai virtuosimi canori, i suoi lavori sono caratterizzati da un linguaggio musicale di grande nobiltà. Il suo modello di aria, in particolare, fece scuola anche negli oratori e nelle cantate. Tra i moltissimi melodrammi della sua produzione, si citano, La caduta dei decemviri (1667), Mitridate Eupatore (1707), Tigrane (1715), Marco Attilio Regolo (1719), Il trionfo della libertÓ (1707), il Trionfo dell'onore (1718), La Griselda (1721). Alessandro Scarlatti fu autore anche di trentacinque oratori (Passione secondo San Giovanni, 1680; Il trionfo della Vergine, 1706; Sedecia, re di Gerusalemme, 1706; La Vergine addolorata, 1717), 601 cantate (nelle quali prevale lo schema recitativo e aria con il da capo), sette sonate per flauto e basso continuo, dodici concerti grossi, messe, nonché famose Toccate e fughe per clavicembalo. Le cantate testimoniano un'invenzione melodica insuperabile, unitamente a una sentita partecipazione dell'autore. 

\Scarlàtti, Doménico (Napoli 1685-Madrid 1757). Figlio di Alessandro, studiò sotto la guida del padre. Nel 1701 fu nominato organista della real cappella di Napoli. Nel 1703 compose l'opera teatrale L'Ottavia restituita al trono. Completò gli studi musicali a Venezia, dove conobbe A. Vivaldi e G. F. Händel. Dal 1714 al 1719 fu maestro di cappella in San Pietro. Nel 1720 fu a Lisbona al servizio di Giovanni V e da allora abbandonò il teatro e si dedicò alla composizione di musica sacra. Nel 1746 divenne maestro dei re di Spagna. Gli Essercizi per gravicembalo (1738) e le altre composizioni per clavicembalo (ca. 550 sonate in totale) ne fanno il pioniere della tecnica del clavicembalo e consacrano la fama di D. Scarlatti come creatore di uno stile. Quasi tutte le composizioni sono in un unico movimento bipartito (esposizione del tema, sviluppo e modulazione della dominante, ritorno alla tonica). Le composizioni sono caratterizzate da linguaggio originale, fantasia inesauribile, semplicità formale, talvolta gusto dell'improvvisazione e del virtuosismo tecnico. Le sonorità e le risorse tecniche del clavicembalo sono sfruttate con perizia, mentre gli abbellimenti sono utilizzati con parsimonia. Inoltre, è autore di una dozzina di opere teatrali, tra le quali si ricordano Tetide in Sciro (1712), Ifigenia in Aulide (1713), Ifigenia in Tauride (1713), Amleto (1715) e la Dirindina (1715, farsa). Tra le composizioni di musica sacra di Domenico Scarlatti, si citano Stabat Mater, Salve Regina (1756), Messa (1754), oltre ai Salmi. 

\scarlattìna, sf. Malattia infettiva esantematica provocata dallo streptococco beta emolitico del gruppo A. Dato che il batterio sopravvive a lungo in condizioni ambientalmente favorevoli, il contagio si diffonde per mezzo delle goccioline di saliva o tramite oggetti precedentemente usati da persone infette. L'infezione ha un periodo di incubazione che può variare da due a cinque giorni, durante i quali si manifestano febbre e difficoltà nella deglutizione, accompagnate dalla tumefazione dei linfonodi laterocervicali. Terminata l'incubazione, compare l'esantema che si diffonde rapidamente dal volto fino al tronco, provocando arrossamento al cavo orale. La terapia consiste nella somministrazione di antibiotici. 
  sf. scarlet fever. 

\scarlàtto, agg. e sm. agg. Dal colore rosso vivo. 
sm. Colore rosso vivo. 
  agg. e sm. scarlet. 

\Scarlìno Comune in provincia di Grosseto (2.782 ab., CAP 58020, TEL. 0566). 

\Scarmàgno Comune in provincia di Torino (776 ab., CAP 10010, TEL. 0125). 

\scarmigliàre, v. v. tr. Arruffare. 
v. intr. pron. Arruffarsi i capelli. 

\scarmigliàto, agg. Con i capelli arruffati. ~ scomposto, spettinato. 
  agg. dishevelled, ruffled. 

\Scarnafìgi Comune in provincia di Cuneo (1.771 ab., CAP 12030, TEL. 0175). 

\scarnàre, v. tr. Togliere la componente carnosa. 

\scarnatùra, sf. Operazione dello scarnare. 

\scarnificàre, v. tr. 1 Togliere la carne circostante. 2 Ridurre ai fatti essenziali. 

\scarnificazióne, sf. Operazione di scarnificare. 

\scarnìre, v. v. tr. Scarnificare. 
v. intr. Smagrire. 

\scarnitùra, sf. 1 Lo scarnire. 2 Nell'industria del cuoio, l'assottigliare un pezzo di pellame. 

\scàrno, agg. 1 Magro. ~ asciutto, mingherlino. <> grasso. 2 Senza ornamenti. 
  agg. 1 bony, skinny, lean, thin. 2 (fig.) meagre. 

\scarógna, sf. Sfortuna, iella, sventura. ~ scalogna. 

\scarognàto, agg. 1 Iellato. ~ sfortunato. 2 Che porta sfortuna. ~ menagramo. 

\scaròla, sf. Qualità di verdura. 

\scàrpa, sf. 1 Calzatura. fare le scarpe a qualcuno, danneggiarlo di nascosto. 2 Cuneo per bloccare le ruote dei veicoli in sosta. 
  sf. 1 shoe. 2 (da ginnastica) gym shoes. 3 (di tela) plimsolls. 
  dal german. skarpa tasca di pelle. 

\Scàrpa, Antònio (Motta di Livenza 1752-Binasco 1832) Medico e chirurgo. Innalzò l'oftalmologia a scienza e introdusse innovazioni nella tecnica chirurgica, individuando tra l'altro, varie diramazioni nervose. 

\Scàrpa, Càrlo (Venezia 1906-Sendai, Giappone 1978) Architetto. Tra le opere la villa Zoppas a Conegliano (1948) e la casa Veritti a Udine (1955-1960). 

\scarpàio, o scarpàro, sm. Calzolaio. 

\Scàrpanto Piccola isola del Dodecanneso, posta tra Creta e Rodi nell'Egeo meridionale. Karpathos è il nome greco dell'isola, in turco Kerpe. Ha un'estensione di 301 km2 e conta circa 6.000 abitanti. È caratterizzata da una forma lunga e stretta (48 km di lunghezza e 5 km di larghezza media) e da un territorio montuoso (altezza massima: Kalì Limni 1.215 m). Il turismo è ancora relativamente limitato sull'isola e concentrato nei mesi estivi. Karpathos è il capoluogo odierno dell'isola, detto comunemente Pigadia. Situato sulla costa orientale, si affaccia sull'ampia baia di Vronti e sulla spiaggia omonima. È il porto principale e centro dell'attività turistica dell'isola. In antichità fu colonizzata da Creta e da Argo. Divenne quindi parte dell'impero d'oriente; passò poi ai genovesi, ai veneziani, ai turchi e agli italiani (con il nome di Scarpanto). Appartiene alla Grecia dal 1947. 

\scarpàta, sf. Pendio. ~ dirupo, burrone. 
  sf. scarp, escarpment. 

\Scarpe al sole, Le Opera di narrativa di P. Monelli (1921). 

\scarpellàto, o scerpellìno, agg. 1 Di occhio, che ha le palpebre rovesciate e arrossate. 2 Relativo a una persona che ha le palpebre scarpellate. 

\Scarperìa Comune in provincia di Firenze (5.852 ab., CAP 50038, TEL. 055). 

\scarpétta, sf. Scarpa bassa da signora. fare la scarpetta, raccogliere con il pane ciò che è rimasto nel piatto. 
  vezz. di scarpa

\Scarpétta, Eduàrdo (Napoli 1853-1925) Commediografo e attore. Esordì giovanissimo (1868) nel teatro e divenne capocomico nel 1879. Tra le opere, sono da ricordare le commedie Miseria e nobiltÓ (1888), 'Nu turco napulitano (1888) e Il figlio di Iorio (1904), parodia dell'omonima tragedia di G. D'Annunzio che rispose alla parodia con un'azione legale. I lavori teatrali di Scarpetta sono animati dall'irresistibile vis comica napoletana. 

\Scarpette rosse Film musicale, britannico (1948). Regia di Michael Powell e Emeric Pressburger. Interpreti: Moira Shearer, Anton Walbrook, Marius Goring. Titolo originale: The Red Shoes 

\scarpièra, sf. Mobiletto in cui sono riposte le scarpe. 
  sf. shoe rack. 

\scarpinàre, v. intr. Camminare con fatica per molto tempo. 

\scarpinàta, sf. Lunga camminata. 

\scarpóne, sm. Scarpa robusta e che garantisce maggiore protezione al piede. 
  sm. boot. 

\scarrocciàre, v. intr. In marina, subire uno scarroccio. 

\scarròccio, sm. (pl.-ci) Spostamento su un lato, detto di imbarcazione. 

\scarrozzàre, v. v. tr. Portare a spasso con un veicolo. 
v. intr. Andare a spasso con un veicolo. 

\scarrozzàta, sf. Gita. 

\scarrucolaménto, sm. Lo scarrucolare. 

\scarrucolàre, v. v. tr. Togliere la fune dalla carrucola. 
v. intr. Scorrere nella carrucola. 

\scarruffàre, v. tr. Scompigliare i capelli o il pelo di un animale. ~ arruffare. 

\scarseggiàre, v. intr. Essere, diventare insufficiente. <> abbondare. 
  v. intr. 1 to be scarce. 2 (di) to be short of. 3 (venire a mancare) to run out. 

\scarsélla, sf. Contenitore in cuoio per il denaro. 

\scarsézza, sf. L'essere scarso. ~ scarsità. 
  sf. 1 shortage, scarcity. 2 (mancanza) lack. 

\scarsità, sf. invar. Insufficienza. ~ carenza, scarsezza. <> abbondanza, ricchezza. 

\scàrso, agg. 1 In quantità insufficiente. ~ carente. <> abbondante. 2 Di valore inferiore. 3 Di poche parole o fatti. 
  agg. 1 scanty, scarce. 2 (mancante di) lacking in. 3 (povero) poor, lean. 

\scartabellàre, v. tr. Sfogliare rapidamente. ~ scorrere. 

\scartafàccio, sm. (pl.-ci) Insieme disordinato di fogli. 

\scartaménto, sm. Distanza che separa i bordi interni delle rotaie. 
  sm. gauge. 
  franc. Úcartement. 

\scartàre, v. v. tr. 1 Togliere da un involucro cartaceo. <> incartare. 2 Rifiutare. <> consentire, mantenere. era una ipotesi da scartare. 3 Eliminare una carta da gioco. 4 Fare un dribbling nel gioco del calcio. scartare un avversario
v. intr. Deviare su un lato, in modo improvviso. ~ evitare, scansare. 
  v. tr. 1 to unwrap. 2 (eliminare) to discard. 3 (pacco) to unwrap. v. intr. to swerve. 
  da s-+ deriv. da carta

\scartàta, sf. L'azione dello scartare. 

\scartavetràre, v. intr. Utilizzare la carta vetrata su una superficie. 
  v. tr. to sandpaper, to glasspaper. 

\scartavetràto, agg. Che è stato lavorato con la carta vetrata. 

\scartavetratùra, sf. Operazione consistente nello scartavetrare qualcosa. 

\scartìna, sf. 1 Carta di poco valore nei giochi di carte. 2 Persona inetta. 

\scàrto, sm. 1 Ciò che viene eliminato. ~ rifiuto. scarti di magazzino. 2 L'azione di scartare. 3 Differenza di valori. 4 Deviazione improvvisa di un veicolo su un lato. 5 Balzo laterale improvviso. 
  sm. 1 scrap. 2 (a carte) discard. 3 (oggetto) reject. 4 (veicolo) swerve. 5 (differenza) difference. 
  deriv. da scartare
scarto e scarto quadratico medio

\scartocciàre, v. v. tr. Togliere dal cartoccio, contenitore. 
v. intr. Perdere le foglie. 

\scartòffia, sf. Insieme di pratiche e documenti di ufficio. 

\scassaquìndici, sm. invar. Gioco simile alla morra. 

\scassàre, v. v. tr. 1 Rompere. 2 Togliere da una cassa. 3 Dissodare il terreno. 
v. intr. pron. Rovinarsi, guastarsi. 

\scassàto, agg. 1 Che si è rovinato, rotto. 2 Dissodato. 

\scassinaménto, sm. L'azione di scassinare. 

\scassinàre, v. tr. Manomettere serrature, porte per aprirle. ~ forzare. 
  v. tr. 1 to force open, to break. 2 (cassaforte) to crack a safe. 

\scassinatóre, sm. (f.-trìce) Chi scassina. ~ ladro, rapinatore. 
  sm. housebreaker, burglar. 

\scàsso, sm. 1 L'azione di scassinare. ~ effrazione, manomissione. 2 Lo scassare un terreno. 
  sm. 1 (casa) housebreaking. 2 (serratura) lock-picking. 

\scatafàscio => "catafascio" 

\scatarràre, v. intr. Espellere il catarro, tossendo. 

\scatenaménto, sm. L'effetto di scatenare o scatenarsi. 

\scatenàre, v. tr. v. tr. 1 Togliere ogni freno, vincolo. ~ liberare, slegare. <> incatenare. scaten˛ la sua ira contro gli oppositori. 2 Sciogliere le catene. scaten˛ i cani contro i malviventi
v. intr. pron. Agire con violenza, insorgere. 
  v. tr. 1 to set off, to stir up. 2 (fig.) to incite. v. intr. pron. 1 (temporale) to break out. 2 (arrabbiarsi) to rage. 3 (rivolta) to burst out. 
  da s-+ deriv. da catena

\scatenàto, agg. Che è privo di freni, iracondo. ~ esagitato, infuriato. <> incatenato. 
  agg. wild, unrestrained. 

\scato- Primo elemento di parole composte. 
  dal greco sk˘r, skatˇs escremento. 

\Scatofàgidi Famiglia di Insetti Ditteri Brachiceri diffusi nell'emisfero settentrionale a cui appartengono individui di dimensioni medie e piccole con addome a clave o cilindro e robuste ali iridescenti. ~ cordiluridi. 

\scàtola, sf. 1 Recipiente, contenitore. comprare a scatola chiusa, senza verificare la consistenza o la qualità. 2 Il contenuto di una scatola. 3 Cavità. scatola cranica
  sf. 1 box. 2 (di cartone) carton. 3 (di latta) can, tin. 4 (scatola nera) black box. 
  lat. mediev. castula, dal german. kasto

\scatolàme, sm. 1 Prodotti confezionati in scatola. 2 Insieme di scatole. 
  sm. canned food. 

\scatolàre, agg. Dalla forma a scatola. 

\scatolàto, agg. Detto in particolare di lamiere piegate a saldate a scatola per aumentarne la rigidità. 

\scatolétta, sf. Piccola scatola contenente conserve alimentari. 

\scatolifìcio, sm. Fabbrica di scatole. 

\scatòlo, sm. β-metilindolo che si forma per fusione alcalina delle proteine o durante la putrefazione. Si trova negli escrementi umani vicino a tracce di indolo. 

\scatologìa, sf. (pl.-gìe) Qualcosa di osceno e immorale. 

\scatològico, agg. (pl. m.-ci) Relativo alla scatologia. 

\Scatòpsidi Famiglia di piccoli Insetti Ditteri dalle lunghe ali. Vivono in luoghi umidi generosi di sostanze organiche in putrefazione. 

\scattànte, agg. Veloce e pronto. 

\scattàre, v. intr. 1 Iniziare. fece scattare la retata. 2 Muoversi repentinamente, balzare. scattare sull'attenti. 3 Rilasciare un congegno a molla. 4 Prorompere. 
  v. intr. 1 (congegno) to be released. 2 (balzare) to spring up. 3 (sport) to put on a spurt. 4 (di rabbia) to fly into a rage. 
  lat. excaptare, comp. da ex-+ captare, da capere prendere. 

\scattering, sm. invar. Diffusione. 

\scattìsta, sm. (pl.-i) Atleta portato per la velocità. 

\scàtto, sm. 1 L'azione dello scattare. con un ultimo scatto riuscý a tagliare il traguardo per primo. 2 Slancio, moto improvviso. ~ balzo, guizzo. scatto d'ira. 3 Rumore che accompagna lo scattare di un meccanismo. lo scatto della serratura lo fece sobbalzare
  sm. 1 (congegno) release. 2 (meccanismo) click. 3 (balzo) dart, spring. 4 (di scatto) suddenly. 5 (scoppio) outburst. 6 (d'ira) fit. 7 (telefonico) unit. 8 (di stipendio) increment. 
  deriv. da scattare

\scaturìgine, sf. Origine, sorgente. 

\scaturìre, v. intr. 1 Fuoriuscire, sgorgare. 2 Originare. 
  v. intr. to spring, to gush. 

\Scàuro, Màrco Emìlio (163-89? a. C.) Politico romano. Dal 115 fu console e dal 111 divenne legato di L. Calpurnio Bestia in Africa. Dal 109 fu censore. 

\scautìsmo e derivati => "scoutismo e derivati" 

\scavalcaménto, sm. L'azione dello scavalcare. 

\scavalcàre, v. v. tr. Superare un ostacolo. ~ oltrepassare, sorpassare. 
v. intr. Scendere da cavallo. 
  v. tr. 1 to step over. 2 (ostacolo) to pass. 3 (arrampicandosi) to climb over. 4 (soppiantare) to supplant. 5 (fig.) to get ahead of. 

\scavallàre, v. v. tr. Far cadere da cavallo. ~ disarcionare. 
v. intr. 1 Agitarsi. ~ dimenarsi. 2 Comportarsi in modo sbrigliato. ~ scatenarsi. 

\scavàre, v. tr. 1 Estrarre. scavare minerali. 2 Creare una cavità. ~ incavare. 3 Esaminare a fondo. scavare fra i ricordi, indagare. 
  v. tr. 1 to dig. 2 (in miniera) to mine. 3 (legno) to hollow out. 
  lat. excavare, comp. da ex-+ cavare scavare. 
La goccia scava la pietra. Proverbio latino citato da Orazio, Lucrezio e Seneca. 

\scavàto, agg. Smagrito. 

\scavatóre, agg. e sm. (f.-trìce) agg. Utile a scavare. 
sm. 1 Operaio che si occupa dello scavo. 2 Macchina per fare gli scavi nel terreno. 

\scavatùra, sf. 1 L'atto di scavare. 2 Incavatura. 

\scavezzacòllo, sm. (pl. scavezzacòlli) Ragazzo scapestrato. ~ birbante, discolo. 

\scavezzàre, v. tr. Scapezzare, rompere. 

\scàvo, sm. 1 Scavatura. 2 Al plurale indica zone di importanza archeologica in cui si scava. ~ rovine, vestigia. 
  sm. excavation, excavating. 

\scazónte, sm. In metrica antica altra denominazione del coliambo. 

\scazzàrsi, v. rifl. Stufarsi. 

\scàzzo, sm. Noia. 

\scazzóne, sm. Nome volgare del Cottus gobio, un pesce scorpeniforme d'acqua dolce appartenente alla famiglia dei Cottidi. Vive in Italia e nell'Europa del nord. 

\scazzottàre, v. v. tr. Dare dei cazzotti. 
v. rifl. Prendersi a cazzotti. ~ azzuffarsi, picchiarsi. 

\scazzottàta, sf. Rissa. 

\scazzottatùra, sf. Scazzottata. 

\Scebeli (Basso) Regione (571.000 ab.) della Somalia meridionale. Capoluogo Merca. 

\Scebeli (Medio) Regione (352.000 ab.) della Somalia meridionale. Capoluogo Giohar. 

\sceccàrio, sm. Libretto degli assegni di conto corrente. 

\scégliere, v. tr. 1 Prendere, indicare il proprio favore. 2 Preferire. non lo aveva scelto come amico. 3 Selezionare. fu scelto come assistente
  v. tr. 1 to select, to choose. 2 (selezionare) to sort out. 
  lat. exeligere, comp. da ex-+ eligere

\sceglitóre, sm. Operaio addetto alla selezione dei prodotti per le conserve. 

\sceiccàto, sm. Territorio soggetto all'autorità dello sceicco. 

\sceìcco, sm. (pl.-chi) Autorità del mondo arabo. 
  sm. sheikh. 

\Sceicco bianco, Lo Film commedia, italiano (1952). Regia di Federico Fellini. Interpreti: Alberto Sordi, Brunella Bovo, Leopoldo Trieste. 

\scekeràre e derivati => "shakerare e derivati" 

\Scèlba, Màrio (Caltagirone 1901-Roma 1991) Politico. Democristiano, fu due volte ministro degli interni (1947-1953 e 1960-1962) e nel 1954 e 1955 presidente del consiglio. Nel marzo del 1969 è divenuto presidente del parlamento europeo succedendo a A. Poher. 

\scelleratàggine, sf. Azione da scellerato. 

\scelleratézza, sf. Malvagità, azione da scellerato. 

\scelleràto, agg. e sm. agg. Malvagio, nefando. ~ perverso, sciagurato. 
sm. Persona malvagia, che si è macchiata di delitti. 
  agg. e sm. wicked person, evil person. 

\scellìno, sm. 1 Moneta austriaca; un euro vale 13, 7603 scellini. 2 Ventesima parte della sterlina inglese. 
  sm. shilling. 

\scélta, sf. 1 L'atto o la possibilità di scegliere. 2 Selezione. 3 Ciò che è stato scelto. 
  sf. 1 choice. 2 (selezione) selection. 3 (di seconda scelta) second-rate. 

\Scelta di Sophie, La Romanzo di W. Styron (1979). 

\sceltézza, sf. Raffinatezza. 

\scélto, agg. 1 Preferito. 2 Preparato e abile. 
  agg. 1 selected. 2 (gruppo) carefully. 3 (tiratore) crackshot. 

\scemàre, v. v. tr. Calare, diminuire. 
v. intr. Diminuire. ~ affievolirsi, esaurirsi. <> aumentare. 
  v. tr. e v. intr. to diminish. 

\scemàta, sf. Scemenza, atteggiamento stupido. 

\scemènza, sf. Qualità di chi è scemo. ~ idiozia, scempiaggine, stupidità. <> acume, intelligenza. 

\scémo, agg. e sm. agg. 1 Debole, non pieno. 2 Stupido, senza senno. ~ imbecille. 3 Sciocco, insulso. 
sm. Deficiente. 
  agg. idiotic, stupid, silly. sm. idiot. 

\scempiàggine, sf. Sciocchezza. 

\scempiàre, v. v. tr. Rendere scempio, sdoppiare. 
v. intr. pron. Sdoppiarsi. 

\scémpio, agg. e sm. agg. 1 Semplice, singolo. 2 Stupido. 
sm. Strage, sterminio. 
  sm. 1 massacre, slaughter, destruction. 2 (fig.) ruin. 

\scèna, sf. 1 Luogo in cui recitano gli attori in un teatro. entrare in scena, salire sul palcoscenico. 2 Elementi del palcoscenico. 3 Azione della rappresentazione teatrale. 4 Spettacolo. 5 Esagerazione, sceneggiata. quella scena pietosa poteva anche evitarsela
  sf. 1 scene. 2 (zona del palcoscenico) stage. 
  lat. scaena, dal greco skenŔ tenda. 

\Scèna (in ted. Schenna) Comune in provincia di Bolzano (2.527 ab., CAP 39017, TEL. 0473). 

\scenàrio, sm. 1 Apparato scenico. ~ fondale. 2 Paesaggio naturale, ambiente. ~ panorama, veduta. 
  sm. 1 set, scenery. 2 (ambiente) backdrop, background. 
  lat. tardo scaenarius. 

\scenarìsta, sm. Colui che scrive la sceneggiatura o il soggetto di uno spettacolo. 

\scenàta, sf. Manifestazione violenta di rimprovero. ~ litigio. 
  sf. row, scene. 

\scéndere, v. v. tr. Percorrere dall'alto al basso. 
v. intr. 1 Muoversi verso il basso. <> salire. 2 Abbassare. 3 Cadere. scendeva una fitta neve. 4 Sottomettersi. 5 Smontare. scendere da cavallo
  v. tr. 1 (scale) to go down, to come down. 2 (dal treno) to get off of the train. 3 (da un albero) to climb down a tree. 4 (diminuire) to drop, to fall. 
  da discendere

\scendilètto, sm. invar. Tappeto posto nelle vicinanze del letto. 

\Scene da un matrimonio Film drammatico, svedese (1973). Regia di Ingmar Bergman. Interpreti: Liv Ullmann, Erland Josephson, Bibi Andersson. Titolo originale: Scener ur ett Aktenksap 

\Scene della vita di bohème Romanzo in seguito adattato a dramma di H. Murger (1851). 

\Scene della vita privata Ciclo di romanzi di H. De Balzac (1830, 1834). 

\Scene descrittive Opera di poesia di W. Wordsworth (1793). 

\Scene di caccia in bassa Baviera Film drammatico, tedesco (1969). Regia di Peter Fleischmann. Interpreti: Martin Spee, Else Quecke, Angela Winkler. Titolo originale: Jagdszenen aus Niederbayern 

\sceneggiàre, v. tr. Descrivere in scene, un testo letterario allo scopo di farne una rappresentazione. 
  v. tr. to write the script for, to script. 

\sceneggiàta, sf. 1 Rappresentazione teatrale. 2 Atteggiamento plateale per convincere qualcuno. 
  sf. act, show, performance. 

\sceneggiàto, agg. Che è stato suddiviso in scene, atti. 
  agg. serial. 

\sceneggiatóre, sm. (f.-trìce) Colui che scrive la sceneggiatura. 
  sm. scriptwriter. 

\sceneggiatùra, sf. 1 Suddivisione in scene di un'opera. 2 Testo dei dialoghi di una scena. 
  sf. script. 

\scenétta, sf. Breve rappresentazione scenica in genere di carattere comico. 

\scènico, agg. (pl. m.-ci) Relativo alla scena. 
  agg. scenic, stage. 
  lat. scaenicus, dal greco skenik˛s. 

\scenografìa, sf. Insieme degli elementi che costituiscono l'ambientazione scenica di un'opera teatrale e per esteso la tecnica dell'allestimento dell'ambiente di una rappresentazione teatrale o cinematografica. Inizialmente il teatro greco si svolgeva semplicemente all'aperto, poi si cominciarono a caratterizzare alcuni spazi con l'aggiunta di sfondi dipinti su legno o tela (Sofocle ed Euripide). In epoca medievale, con il dramma liturgico e la sacra rappresentazione, il carattere pittorico verrà accentuato, tutto si svolgerà in estensione, per meglio rappresentare episodi del Vangelo e della vita dei santi, attraverso un susseguirsi di scene nello stesso quadro. In epoca rinascimentale vengono riproposti i temi classici, con l'utilizzo, però, della tecnica prospettica. Nel XVII sec. inizia il periodo della grande scenografia italiana, caratterizzata da bizzarri giochi prospettici, sempre più arditi e imprevedibili, ossia fughe architettoniche di paesaggi, angolazioni e scorci dal sotto in su. Un'attenta e precisa ricostruzione storica si avrà in epoca neoclassica, continuando poi, con la corrente romantica, fino alla forma lirica di R. Wagner. Agli inizi del Novecento si passò alla scena tridimensionale, i cui massimi maestri furono A. Antoine, Appia e G. Craig. Con le varie scoperte che si susseguono nel campo artistico e tecnologico, la scenografia compie notevoli progressi, soprattutto grazie a W. Gropius e N. Bal Geddes, ideatori del teatro a scena totale, e a R. E. Jones (padre della scuola americana). Una nuova impostazione nella scelta degli ambienti e degli oggetti è data dagli allestimenti del teatro epico didattico di B. Brecht. Nel cinema, l'utilizzo della macchina da presa, ha cambiato la concezione della scenografia, rendendo possibile un assoluto realismo. 
  sf. 1 stage. 2 (allestimento) scenery. 3 (cinem.) set. 

\scenogràfico, agg. (pl. m.-ci) Riguardante la scenografia. 

\scenògrafo, sm. Colui che si occupa di allestire la scenografia di uno spettacolo. 
  sm. scene-designer. 

\scenotècnica, sf. (pl.-che) Tecnica per realizzare apparati scenici. 

\scenotècnico, agg. e sm. (pl. m.-ci) 1 Che si riferisce alla scenotecnica. 2 Che, chi è esperto di scenotecnica. 

\scentràre, v. (da pronunciarsi "s-centrare", al di à delle cose buffe che dice qualche linguista) v. tr. Far perdere la centratura. 
v. rifl. Perdere la centratura, il bilanciamento. 

\scentràto, agg. Che non è più centrato. 

\scèpsi, sf. invar. Filosofia che punta a un processo cognitivo che non sia dogmatico. 

\scerìffo, sm. 1 Rappresentante della legge nei paesi anglosassoni. 2 Nobile discendente da Maometto nei paesi musulmani. 
  sm. sheriff. 

\scèrnere, v. tr. (pass. rem. scersi o scernei o scernetti, raro; part. pass. scernito, raro) 1 Separare, distinguere. 2 Vedere. 
  lat. excernere, deriv. da ex-+ cernere. 

\Scèrni Comune in provincia di Chieti (3.848 ab., CAP 66020, TEL. 0873). 

\scervellàrsi, v. intr. pron. (da pronunciarsi "s-cervellarsi", al di à delle cose buffe che dice qualche linguista) Lambiccarsi il cervello, rimuginare. 
  v. intr. pron. to rack one's brains. 

\scervellàto, agg. Dissennato, sbadato. 
  agg. scatterbrained, featherbrained. 

\scésa, sf. 1 Azione del scendere. 2 Strada che procede verso il basso. 

\scetticìsmo, sm. sing. 1 Diffidenza, tendenza all'incredulità. 2 Atteggiamento filosofico che nega la possibilità di raggiungere la verità o la certezza da parte della mente umana. 
  sm. scepticism. 
Circa il problema della conoscenza, lo scetticismo è una dottrina che afferma la soggettività di ogni conoscenza e la sua impossibilità di adeguarsi al reale. La sua origine risale alla Grecia antica; le scuole scettiche erano tre: la prima (IV-III sec. a. C.) fondata da Pirrone di Elide; la seconda (III-II sec. a. C.), identificata con la seconda e terza accademia, ha avuto Carneade di Cirene come massimo rappresentante; con lui, lo scetticismo viene attenuato nella forma della verosimiglianza. La terza (dal I sec. a. C. al II d. C.), con Enesidemo di Cnosso, Agrippa e Sesto Empirico, ritornò a possedere l'originario carattere radicale, di tipo pirroniano. In età moderna, lo scetticismo riapparve in alcuni pensatori francesi, quali Montaigne (non esiste armonia tra la realtà esterna e il pensiero) e P. Charron. Hume infine sostenne la veridicità della sensazione, ma non quella del pensiero. 

\scèttico, agg. (pl. m.-ci) Che mostra scetticismo. ~ cinico, incredulo. 
  agg. sceptical. 

\scèttro, sm. Bastone simbolo dell'autorità e del potere. 
  sm. sceptre. 
  lat. sceptrum, dal greco skŔptron bastone. 

\sceveràre, v. tr. Distinguere. 

\Scèvola, Gàio Mùzio Leggendario eroe romano. Tentò di introdursi nel campo etrusco al fine di uccidere Porsenna, ma per errore colpì il suo scrivano. Catturato, punì volontariamente la mano che aveva commesso quell'errore tenendola su un braciere e Porsenna, sbalordito, lo liberò e fece pace con i romani. 

\scévro, agg. Privo, immune. 

\Schacht, Hjalmar (Tingleff 1877-Monaco 1970) Politico e finanziere tedesco. Fu due volte presidente della Reichsbank, dal 1923 al 1930 e dal 1933 al 1939, quindi aderì al nazismo. Dal 1934 al 1937 fu anche ministro dell'economia. 

\Schad, Christian (Miesbach 1894-Stoccarda 1982) Pittore tedesco. Tra le opere Lotte (1927, Hannover, Landesmuseum). 

\Schadow, Johnann Gottfried (Berlino 1764-1850) Scultore tedesco. Tra le opere Tomba del conte von der Marck (1789-1790, Berlino, Chiesa della Dorotheenstadt). 

\Schaeffer, Pierre (Nancy 1910-Aix-en-Provence 1995) Compositore francese. È autore di composizioni di musica concreta. 

\Schally, Andrew (Wilno 1926-) Fisiologo statunitense. Di origine polacca, si occupò particolarmente dello studio degli ormoni ipotalamici, isolandone molti. Nel 1967, con R. Yalow e R. Guillemin, fu insignito del premio Nobel. 

\Scharoun, Hans (Brema 1893-Berlino 1972) Architetto tedesco. Tra le opere la casa Schminke a Löbau (1923), il ginnasio femminile Scholl a Lünen (1956-1958) e la filarmonica di Berlino (1956-1963). 

\Schasler, Max (Deutsch-Krone 1819-Jena 1903) Filosofo tedesco. Svolse ricerche di estetica. Contrappose il bello artistico al bello naturale. Tra le opere Kritische Geschichte des ─sthetik von Plato bis auf die Gegenwart (Storia critica dell'estetica da Platone ai nostri giorni, 1872). 

\Schawlow, Arthur (Mount Vernon 1921-Palo Alto, California 1999) Fisico statunitense. Condusse importanti ricerche che portarono allo sviluppo del laser e nel 1981 fu insignito del premio Nobel. 

\schèda, sf. Foglio di carta o cartoncino utilizzato per classificare, ordinare, mantenere delle informazioni. scheda segnaletica, contenente le informazioni anagrafiche di un ricercato dalla forza pubblica. 
  sf. 1 card. 2 (elettorale) ballot paper. 3 (perforata) punch card. 
  lat. scheda, dal greco schŔde

\schedàre, v. tr. Registrare informazioni in un predeterminato ordine. ~ annotare, catalogare. 
  v. tr. 1 to file. 2 (catalogare) to catalogue. 3 (registrare) to put down. 

\schedàrio, sm. (pl.-i) 1 Raccolta di più schede. 2 Mobile adibito a contenere delle schede. ~ archivio, casellario. 
  sm. 1 card-index, file. 2 (mobile) filing cabinet. 

\schedarìsta, sm. (pl. m.-i) Persona che si occupa di tenere ordine in uno schedario. 

\schedàto, agg. e sm. agg. Registrato in schede. 
sm. Persona registrata negli schedari della forza pubblica. 

\schedatóre, sm. (f.-trìce) Colui che compila le schede. 

\schedatùra, sf. L'atto di schedare qualcuno o qualcosa. 

\schedìna, sf. Modulo da compilare per partecipare a un concorso pronostici, quale il totocalcio. 
  sf. coupon. 

\scheduling, sm. invar. Letteralmente significa ordinamento. In informatica indica l'azione compiuta da un programma chiamato scheduler che determina l'ordine mediante il quale le risorse di un sistema possono essere utilizzate dai processi. 

\Scheel, Walter (Solingen 1919-) Politico tedesco. Di ideologia liberale, dal 1969 al 1974 fu vicecancelliere della RFT e quindi divenne presidente della repubblica, titolo che conservò fino al 1979. 

\Scheele, Karl Wilhelm (Stralsund 1742-Köping 1786) Chimico svedese. Scoprì l'ossigeno e isolò numerose sostanze, tanto da essere considerato uno degli iniziatori della chimica moderna. 

\scheelìte, sf. Tungstato di calcio di formula CaWO4 che viene utilizzato per fabbricare gli acciai al tungsteno. Si presenta in cristalli tetragonali bipiramidati gialli o bruni. 
  dal nome del chimico svedese K. W. Scheele. 

\schéggia, sf. (pl.-ge) 1 Frammento appuntito di pietra o legno che si è staccato in seguito a un colpo. ~ scaglia. 2 Frammento di proiettile o ordigno esploso. 
  sf. sliver, splinter. 

\Schéggia e Pascelùpo Comune in provincia di Perugia (1.557 ab., CAP 06027, TEL. 075). 

\scheggiàre, v. v. tr. Produrre delle schegge. 
v. intr. pron. Frammentarsi. 
  v. tr. e v. intr. pron. 1 to splinter. 2 (piatti) to chip. 

\scheggiàto, agg. Che presenta scheggiature. 

\scheggiatùra, sf. 1 L'effetto prodotto dallo scheggiare. 2 La posizione in cui un oggetto è scheggiato. 

\Scheggìno Comune in provincia di Perugia (493 ab., CAP 06040, TEL. 0743). 

\Scheidemann, Philipp (Kassel 1865-Copenaghen 1939) Politico tedesco. Di ideologia socialdemocratica, nel 1919 fu per quattro mesi cancelliere della repubblica di Weimar, quindi si dimise, rifiutandosi di firmare il trattato di Versailles. 

\Scheidt, Samuel (Halle 1587-1654) Compositore tedesco. È autore, tra l'altro, di intavolature per organo. 

\Scheiner, Christoph (Wald 1573-Neisse 1650) Astronomo tedesco, fervido anticopernicano, scrisse molti trattati contro Galileo Galilei; si considerava primo scopritore delle macchie solari, rilevate nel 1626 grazie a un cannocchiale da lui stesso inventato. 

\Schèlda Fiume dell'Europa occidentale (370 km). Nasce in Francia, a nord di San Quintino, scorre quindi in Belgio, dove attraversa le città di Gand e Tournai, passa nei Paesi Bassi e, con un ampio estuario, sfocia nel mare del Nord. Navigabile da Cambrai fino alla foce, è una delle più sfruttate vie di navigazione interna europea. Una fitta rete di canali, infatti, la collega alla Mosa, alla Sambre, all'Oise, alla Somme e al bacino della Senna. 

\Scheler, Max (Monaco 1874-Francoforte sul Meno 1928) Filosofo tedesco. Studiò a Jena. Docente a Jena, Monaco, Colonia e Francoforte, ha svolto ricerche sui problemi morali. Tentando di superare i presupposti kantiani dell'etica, propose, in sostituzione, l'atto d'amore e la solidarietà tra persone. Tra le opere Wesen und Formen der Sympathie (Essenze e forme della simpatia, 1923) e Vom Ewigen in Menschen (Dell'eterno nell'uomo, 1921). 

\scheletràto, sm. Riproduzione essenziale di un oggetto nella sua struttura portante e fondamentale. 

\schelètrico, agg. (pl. m.-ci) 1 Relativo a uno scheletro. 2 Molto magro. ~ scarno. 3 Conciso. <> prolisso. 

\scheletrìre, v. tr. Ridurre a uno scheletro. 

\scheletrìrsi, v. rifl. Ridursi a uno scheletro. 

\scheletrito, agg. Ridotto a uno scheletro. 

\schèletro, sm. 1 L'insieme delle formazioni ossee e delle cartilagini che compongono la struttura di sostegno del corpo umano e degli altri Vertebrati. 2 Struttura o impalcatura di sostegno. 
  sm. skeleton. 
Nell'uomo è composto di 208 ossa. L'asse di sostegno è costituito dalla colonna vertebrale, composta da trentatré ossa (vertebre) e alla cui sommità si articola il cranio. Dalle vertebre si dipartono, lateralmente, dodici paia di ossa curve (costole) che si collegano anteriormente allo sterno, chiudendo così il torace. Gli arti superiori sono collegati alla colonna vertebrale tramite il cinto scapolare (scapola e clavicola), mentre gli arti inferiori tramite il cinto pelvico (osso iliaco). 

\Schell, Maximilian (Vienna 1930-) Attore e regista austriaco. Dopo essersi esibito nei più rinomati teatri in Austria e all'estero, è passato al cinema e si è dedicato saltuariamente anche alla regia (Primo amore, 1970; Il giudice e il suo boia, 1975). Tra le sue interpretazioni cinematografiche, Vincitori e vinti (1961, premio Oscar), I sequestrati di Altona (1962) e Il castello (1969). 

\Schelling, Friedrich Wilhelm Joseph (Leonberg 1775-Ragaz 1854) Filosofo tedesco. Fondò con Schlegel, Novalis e Tieck, a Jena, il circolo romantico, insegnò anche a Monaco (1827) e a Berlino (1841). Nel 1800 pubblicò l'opera più organica della prima fase del suo pensiero, Sistema dell'idealismo trascendentale. Egli rivendica, nei confronti di Fichte, il valore oggettivo della natura, distinguendo fra spirito, o soggetto, e natura, od oggetto; perciò natura e spirito non sono sostanzialmente diversi, ma due stadi della medesima realtà: l'Assoluto, che viene conosciuto attraverso l'intuizione estetica. Per controbilanciare il successo della filosofia di Hegel, modificò il suo pensiero schierandosi contro il razionalismo, negando cioè la possibilità di comprendere con il pensiero puro l'essenza del reale, ed elaborò una filosofia positiva che, nell'ultima fase del suo pensiero, accetta come strumenti la fede e la rivelazione, e riconosce il Dio personale delle religioni positive, diventando così uno degli iniziatori dell'irrazionalismo moderno. Fra le sue opere, Filosofia e religione (1804), Ricerche filosofiche sull'essenza della libertÓ umana (1809), Filosofia della rivelazione (1854). 

\schèma, sm. (pl.-i) 1 Modello semplificato di rappresentazione di uno strumento o apparecchio, tramite simboli convenzionali. 2 Struttura di un lavoro. ~ abbozzo, progetto. 3 Modello rigido. 
  sm. 1 outline, scheme, plan. 2 (diagramma) diagram. 

\schematicità, sf. invar. Attitudine a schematizzare. 

\schemàtico, agg. (pl. m.-ci) Relativo a uno schema. ~ abbozzato, sintetico. <> dettagliato, preciso. 
  greco schematik˛s, deriv. da schŔma. 

\schematìsmo, sm. L'attitudine a procedere per schemi. 

\schematizzàre, v. tr. Rappresentare con uno schema. 

\schematizzazióne, sm. L'effetto dello schematizzare. 

\Schengen, accòrdo di Accordo entrato in vigore il 26 ottobre 1997; stabilisce la possibilità di viaggiare senza più controlli alle frontiere di otto paesi europei, tra i quali Italia, Germania, Francia, Lussemburgo, Spagna e Portogallo. Il trattato prende il nome da una piccola città del Lussemburgo; sottoscritto dall'Italia nel 1990, il nuovo accordo rivoluziona il sistema di sorveglianza delle frontiere nazionali, consentendo la libera circolazione dei cittadini dei paesi aderenti. Grecia, Belgio e Olanda si ripromettono di aderire al trattato quanto prima. Se il trattato permette di realizzare un passo verso l'Europa senza frontiere e unita, introduce però problemi di controllo della criminalità, e ha pertanto comportato un notevole incremento degli sforzi di cooperazione tra le varie polizie nazionali. 

\scheràno, sm. Assassino, sgherro. 

\schèrma, sf. Arte del battersi praticata con armi bianche (sciabola, fioretto e spada), un tempo a scopo di difesa o di offesa e oggi come disciplina sportiva. Già nell'antica Roma la scherma aveva una componente ludica. La scherma ebbe grande diffusione nel medioevo e, dopo un periodo di decadenza, dovuta probabilmente all'introduzione delle armi da fuoco, riprese la sua evoluzione nel XIX sec. caratterizzandosi come attività agonistica e divenendo in seguito (1896) disciplina olimpica. Muniti di uno speciale abbigliamento di colore bianco, composto da giubbotto imbottito, maschera protettiva, pantaloni, calze e guanto da impugnatura, gli schermidori si affrontano in assalti cercando di toccare l'avversario in determinate parti del corpo e di pararne i colpi. Sono previste numerose posizioni classiche per l'attacco e la difesa, finalizzate a scoprire la guardia dell'avversario e a colpirlo. Le gare si distinguono per il numero di colpi portati a segno in funzione della durata prestabilita per ciascun combattimento. La scherma in Italia è regolata dalla FIS (Federazione italiana scherma), con sede a Roma, che aderisce, per l'attività olimpica, al CONI, mentre per l'attività internazionale alla FIE (Fédération Internationale d'Escrime), che ha sede a Parigi e che nel 1914 ne aveva fissato le regole, tuttora valide. 
  sf. fencing. 

\schermàggio, sm. (pl.-gi) L'atto di schermare. 

\schermàglia, sf. 1 Scontro. 2 Scaramuccia. 
  sf. skirmish. 

\schermàre, v. tr. Proteggere da una azione dannosa o fastidiosa. 
  v. tr. 1 to screen. 2 (tecn.) to shield. 

\schermàta, sf. Rappresentazione di uno schermo. 

\schermàto, agg. Protetto. 

\schermatùra, sf. Schermaggio. 

\schermìre, v. v. intr. 1 Combattere con armi da taglio. 2 Schivare. 
v. rifl. Evitare, proteggersi schivando. 
  german. skirmjan proteggere. 

\schermitóre, o schermidóre, sm. Chi pratica la scherma. ~ spadaccino. 

\schérmo, sm. 1 Riparo. 2 Dispositivo di vario tipo atto a impedire che determinati fenomeni si propaghino a una specifica area dello spazio. 3 Tela su cui si proiettano delle immagini. 4 Superficie fluorescente su cui vengono mostrate delle immagini (per esempio di un televisore). 
  sm. 1 defence, protection. 2 (tv, cinem.) screen. 
Può essere utilizzato per circoscrivere una zona caratterizzata da radiazioni indesiderate o dannose, come la parete di piombo che protegge dalle radiazioni l'operatore di un'apparecchiatura radiografica. Altri tipi di schermo, sfruttando le proprietà di certi materiali, possono invece essere utilizzati per rendere visibile una radiazione, come le superfici di materiale riflettente (tela, intonaco o altro) sulle quali vengono proiettate le immagini fotografiche o cinematografiche o come gli schermi fluorescenti, formati da lamine di materiale isolante sulle quali sono distesi strati di sostanze che, se colpite da radiazioni elettromagnetiche, diventano luminescenti. Esempio pratico di quest'ultima categoria di schermi è la superficie anteriore di tutti i cinescopi di televisori, monitor ecc. Esistono poi schermi, costituiti da lamierini metallici di varia natura, che vengono utilizzati per evitare la diffusione di forti campi elettromagnetici o magnetici. 

\schermografàre, v. tr. Praticare una schermografia. 

\schermografìa, sf. Immagine ottenuta utilizzando strumenti radiologici. 

\schermogràfico, agg. Ottenuto con una schermografia. 

\schernévole, agg. Che dimostra scherno. ~ beffardo. 

\schernìre, v. tr. Beffeggiare, deridere. <> elogiare. 
  v. tr. to sneer at, to mock. 

\schernitóre, sm. Colui che schernisce. 

\schérno, sm. Derisione sarcastica. ~ dileggio, sberleffo. 
  sm. derision, mockery. 

\scherzàndo, avv. In musica, indicazione espressiva che indica di effettuare un'esecuzione gentile e spiritosa. 

\scherzàre, v. intr. 1 Giocare. 2 Trascorrere il tempo facendo cose piacevoli. 3 Evitare di prendere seriamente una questione. Ŕ un tipo che non scherza, da prendere sul serio. 4 Prendersi gioco di qualcuno. 
  v. intr. to make fun, to joke. 
  longob. skerzan

\scherzévole, agg. 1 Che adora scherzare. 2 Scherzoso. 

\schérzo, sm. 1 L'atto di scherzare. 2 Burla. 3 Impresa di facile realizzazione. 
  sm. 1 joke. 2 (cosa da nulla) child's play. 3 (tiro) trick. 
In musica, composizione di carattere giocoso che fa parte di una sonata. Nella musica da camera e in quella strumentale del XVIII sec., sostituì il minuetto. Introdotto definitivamente da L. van Beethoven, era caratterizzato da un ritmo ternario rapido e da una struttura formale tripartita. F. Chopin dette allo scherzo dignità di composizione autonoma con le sue celebri creazioni per pianoforte (op. 20, op. 31, op. 39 e op. 54). 

\Scherzo, Lo Romanzo di M. Kundera (1967). 

\scherzóso, agg. 1 Che è fatto scherzando. ~ divertente, giocoso. <> serioso, drammatico. 2 Che scherza facilmente, gioviale. 
  agg. 1 playful. 2 (faceto) jocose, humorous. 

\schettinàggio, sm. Il pattinaggio a rotelle. 

\schettinàre, v. intr. Pattinare. 
  v. intr. to roller-skate. 

\schèttino, sm. Pattino a quattro rotelle. 
  sm. pl. roller skates. 

\Scheuchzeriàcee Famiglia di piante palustri dell'ordine delle Elobie comprendente quattro generi. Sono diffuse nell'emisfero settentrionale. 

\schiàccia, sf. (pl.-ce) Trappola per animali realizzata con assi e contrappesi. 

\schiacciaménto, sm. 1 L'effetto dello schiacciare. 2 Appiattimento. 
Termine con il quale si indica la deviazione dalla forma sferica di un astro, dovuta al moto di rotazione intorno al proprio asse. Per la Terra vale 0,0034. 

\schiaccianóci, sm. invar. Strumento per rompere noci, mandorle, nocciole ecc. 
  sm. invar. pl. nutcrackers. 

\Schiaccianoci, Lo Balletto in due atti di P. I. Cajkovskij (San Pietroburgo, 1892). 

\schiacciànte, agg. 1 Che schiaccia. 2 Che annienta. 

\schiacciapatàte, sm. invar. Strumento per schiacciare le patate lessate. 
  sm. potato masher. 

\schiacciàre, v. v. tr. 1 Pressare con forza, fino a deformare o rompere. ~ comprimere. 2 Vincere nettamente. 3 Pigiare. schiacciare un pulsante. 4 Opprimere. ~ angosciare. i ricordi rischiavano di schiacciarlo inesorabilmente
v. intr. pron. 1 Rimanere compresso dopo un urto. 2 Schiantarsi. 
  v. tr. 1 to crush. 2 (noci) to crack. 3 (patate) to mash. 4 (premere) to press. 5 (un pisolino) to have a nap. 
  voce onom. 

\schiacciasàssi, sm. invar. Macchina utilizzata per livellare la strada. 

\schiacciàta, sf. 1 Colpo che esercita una forte compressione, pressione. 2 Annientamento. 3 Tipo di focaccia. 

\schiacciàto, agg. 1 Appiattito. 2 Sconfitto nettamente. 

\schiacciatùra, sf. L'azione di schiacciare. 

\schiaffàre, v. tr. Mettere con molta furia. 

\schiaffeggiàre, v. tr. 1 Prendere a schiaffi. 2 Urtare con successive ondate. 
  v. tr. to smack, to slap. 

\Schiaffino, Juan Albèrto détto Pepe (Montevideo 1925-Montevideo 2002) Calciatore italo-uruguaiano. Nel 1950 vinse i campionati del mondo con l'Uruguay, quindi giocò nel Milan, conquistando tre scudetti, nella Roma e nella nazionale italiana. 

\schiàffo, sm. Sberla sul viso. ~ ceffone, manrovescio. 
  sm. smack, slap. 

\Schiaffo, Lo Film d'avventura, americano (1932). Regia di Victor Fleming. Interpreti: Clark Gable, Jean Harlow, Gene Raymond. Titolo originale: Red Dust 

\schiamazzàre, v. intr. Vociare, gridare. ~ rumoreggiare. 
  v. intr. to cackle, to squawk. 
  deriv. dal lat. exclamare. 

\schiamazzatóre, sm. Chi schiamazza. 

\schiamàzzo, sm. Rumore scomposto, baccano fastidioso. ~ chiasso, strepito. 
  sm. racket, row. 

\schiantàre, v. v. tr. Far crollare, rompere. ~ spaccare. schiantare il cuore di qualcuno, addolorare. 
v. intr. Morire. ~ schiattare. schiantare per il troppo lavoro, non reggere lo sforzo. 
v. intr. pron. Rompersi con molto rumore. 
  v. tr. e v. intr. pron. to crash, to break. 
  da s-+ chiantare piantare. 

\schiànto, sm. 1 L'effetto dello schiantare. ~ cedimento, crollo. era uno schianto di ragazza, una bellezza fuori dal comune. 2 Rumore prodotto dallo schiantarsi di qualcosa. di schianto, all'improvviso. 
  sm. 1 tearing sound, crash. 2 (di schianto) suddenly. 
  deriv. da schiantare

\Schiaparèlli, Èlsa (Roma 1896-Parigi 1973) Stilista italiana. Esordì nel 1926 imponendosi subito nel mondo della moda parigino e aprendo negli anni '30 un atelier di fama internazionale. Ripresa l'attività nel 1949, dovette però arrendersi nel 1954 ai problemi economici subentrati nel dopoguerra. 

\Schiaparèlli, Giovànni Virgìnio (Savigliano 1835-Milano 1910) Astronomo italiano, stabilì il periodo di rotazione di Mercurio e Venere, fu direttore dell'osservatorio di Brera (Milano); studiando la superficie di Marte scoprì le strutture rettilinee (canali) che verranno in seguito analizzate da P. Lowell, il quale arriverà a formulare l'ipotesi di una qualche forma di vita sul pianeta. 

\schiàppa, sf. Persona di poco valore. ~ scalzacane, incapace. <> asso, campione. 
  sf. duffer. 

\schiariménto, sm. 1 L'effetto dello schiarire o schiarirsi. 2 Chiarimento. 
  sm. information, explanation. 

\schiarìre, v. v. tr. 1 Far diventare più chiaro. ~ scolorire. <> scurire. 2 Rendere nitido. ~ illimpidire. <> intorbidire. 
v. intr. pron. Diventare più chiaro, più percettibile. 
  v. tr. 1 to clear, to lighten. 2 (capelli) to bleach. v. intr. pron. to grow brighter, to clear up. 
  da s-+ deriv. da chiaro. 

\schiarìta, sf. L'effetto di rasserenarsi del cielo. ~ miglioramento. <> annuvolamento. 
  sf. 1 bright spell. 2 (fig.) improvement. 

\schiaritùra, sf. Operazione per schiarire. 

\schiascopìa, sf. Esame oftalmologico atto a determinare il grado di rifrazione oculare. ~ cheratoscopia. 

\schiàtta, sf. Stirpe. ~ discendenza. 

\schiattàre, v. intr. Scoppiare. ~ sbottare, reagire. 

\Schiava d'amore Film drammatico, russo (1975). Regia di Nikita Mikhalkov. Interpreti: Elena Solovej, Rodion Nahapetov, Aleksander Kalyagin. Titolo originale: Rabà Liubví 

\schiavésco, agg. (pl. m.-chi) 1 Riferito a uno schiavo. 2 Da schiavo. 

\Schiàvi di Abrùzzo Comune in provincia di Chieti (1.965 ab., CAP 66045, TEL. 0873). 

\Schiàvio, Àngelo (Bologna 1905-1990) Calciatore italiano. Fu attaccante del Bologna, fece parte della nazionale azzurra per ventuno volte contribuendo alla vittoria mondiale del 1934. Segnò ben 222 reti in serie A. 

\schiavìsmo, sm. 1 Sfruttamento degli schiavi. 2 Sfruttamento dei lavoratori. 

\schiavìsta, sm. Chi pratica lo schiavismo. ~ negriero, aguzzino. 

\schiavìstico, agg. (pl. m.-ci) Dello schiavismo. 

\schiavitù, sf. invar. La condizione in cui si è privati della libertà. ~ cattività, prigionia. 
  sf. slavery. 
Antica istituzione presente in quasi tutte le società per la quale gli appartenenti a determinati gruppi etnici venivano privati, quasi sempre in seguito a conquiste belliche, dei diritti civili e politici e venivano considerati come proprietà di un padrone (vincitore). Nell'antichità la schiavitù veniva accettata senza suscitare problemi morali, solo gli stoici e in particolare Seneca, manifestarono opinioni contrarie. Dopo un periodo di grande diffusione (V-II sec. a. C.-II sec. d. C.), l'istituzione entrò in crisi (V sec. d. C.) per la mancanza di guerre di conquista. Le mansioni riservate agli schiavi erano caratterizzate dalle grande durezza delle condizioni (lavori in miniera o nell'agricoltura) e dalla scarsa possibilità di affrancamento. Nel medioevo la diffusione della schiavitù si ebbe in particolare per i lavori domestici e le coltivazioni dei campi, dove si sviluppò nella forma della schiavitù della gleba. I paesi di origine degli schiavi erano prevalentemente quelli slavi dove i veneziani esercitavano liberamente il mercato, il commercio e l'importazione. La scoperta dell'America con la necessità di sfruttare i nuovi territori, le miniere e le piantagioni contribuì a sviluppare ulteriormente la tratta degli schiavi, spostando i centri di provenienza alle regioni mediorientali e africane. Tra il XVI e il XVIII sec. un grande numero di africani fu deportato nelle colonie spagnole, francesi, inglesi e nei territori nordamericani, per sfruttare a fondo le piantagioni di zucchero, di tabacco e di cotone. Con il diffondersi della rivoluzione industriale, venne meno la necessità di utilizzare manodopera in schiavitù: ciò spinse i Paesi più avanzati a sostenerne l'abolizione e, per quanto riguarda l'Europa, una clausola in tal senso venne introdotta nei lavori conclusivi del congresso di Vienna del 1815, in Inghilterra venne abolita nel 1848. Negli Stati Uniti d'America costituì uno dei motivi della guerra di secessione, conclusasi con l'emendamento della costituzione e la relativa abolizione della schiavitù nel 1865. Soltanto nel 1926 la Società delle Nazioni deliberò sul piano del diritto internazionale la fine della schiavitù e della tratta. 

\schiavizzàre, v. tr. Rendere servi, privare della libertà. ~ asservire, angariare. 

\schiavizzazióne, sf. L'effetto di schiavizzare. 

\schiàvo, agg. e sm. agg. 1 Che è privo della libertà. ~ prigioniero. 2 Che si lascia dominare. ~ assoggettato, servo. 3 Oppresso. era schiavo dei suoi colleghi. 4 Della Schiavonia, sulla riva adriatica slava. 
sm. 1 Chi è privo della libertà. ~ schiavizzato. <> libero. la rivolta degli schiavi fu cruenta. 2 Chi è oppresso. 
  agg. e sm. slave. 
  lat. mediev. sclavus slavo, prigioniero di guerra. 

\Schiavo d'amore Romanzo di W. S. Maugham (1915). 

\Schiavón Comune in provincia di Vicenza (2.237 ab., CAP 36060, TEL. 0444). 

\Schiavóne (Zara ca. 1518-Venezia 1563) Andrea Medolla detto lo Schiavone. Pittore. Tra le opere Adorazione dei Magi (ca. 1547, Milano, Pinacoteca Ambrosiana) e Annunciazione (1553-1555, Belluno, San Pietro, organo). 

\schiccheràre, v. tr. 1 Scrivere con poco impegno. 2 Scrivere in modo faticoso. 3 Fare segni e scritture brutti o disordinati. 

\schidionàre, v. tr. Cucinare usando uno schidione. 

\schidionàta, sf. La carne infilata nello schidione. 

\schidióne, sm. Spiedo lungo e sottile per cuocere a fuoco vivo pezzi di carne o volatili. 

\Schiele, Egon (Tulin 1890-Vienna 1918) Pittore austriaco. Entrato a far parte del movimento secessionista viennese, ben presto se ne staccò, accostandosi all'espressionismo. Di quest'ultima corrente diede un'interpretazione personalissima nei suoi nudi, ritratti e paesaggi. Tra le opere Autoritratto con le dita aperte (ca. 1911, Vienna, Historisches Museum der Stadt Wien), Ritratto di Johann Harms (1916, New York, Solomon R. Guggenheim Museum), Famiglia (1917-1918, Vienna, Österreichische Galerie) e Abbraccio o Gli amanti (1917, Vienna, Österreichische Galerie). 

\schièna, sf. 1 Parte posteriore del dorso. chinare la schiena, sottomettersi; voltare la schiena, abbandonare qualcuno. 2 Groppa di animale. 
  sf. back. 
  german. skina

\schienàle, sm. Parte della sedia su cui poggia la schiena e le spalle. 
  sm. back. 

\schienàta, agg. Colpo dato sulla schiena con cui si atterra un avversario nella lotta. 

\schièra, sf. Gruppo numeroso di persone. ~ folla, moltitudine. 
  sf. 1 (gruppo) band, group. 2 (mil.) rank. 3 (fila) row. 4 (quantità notevole) throng, crowd. 
  provenz. esquiera. 

\schieraménto, sm. 1 Lo schierarsi. 2 La disposizione militare di un esercito. 3 Gruppo di sostenitori di un ideale, di un partito. gli opposti schieramenti si contendevano l'elettorato a colpi di slogan populistici
  sm. 1 (mil.) formation. 2 (alleanza) alliance. 

\schieràre, v. v. tr. 1 Disporre in schiere. ~ allineare, incolonnare. 2 Disporre un esercito per la battaglia. la flotta fu schierata di fronte al porto della cittÓ
v. rifl. 1 Prendere posizione. ~ allearsi. non voleva schierarsi con nessuno dei due contendenti. 2 Disporsi in schiere. 
  v. tr. to line up, to draw up. v. rifl. to draw up, to line up. 
  deriv. da schiera

\schiettaménte, avv. Senza giri di parole, in modo franco. 

\schiettézza, sf. Sincerità, franchezza. 

\schiètto, o schiétto, agg. 1 Semplice e puro. ~ naturale. <> adulterato, contraffatto. 2 Onesto, leale. 
  agg. 1 genuine, pure. 2 (sincero) sincere. 

\schifàre, v. v. tr. Disprezzare. ~ snobbare. 2 Disdegnare, disgustare. ~ rifiutare. 
v. intr. pron. Provare schifo 

\schifàto, agg. Disgustato. 

\schifézza, sf. Oggetto ripugnante, immondo. ~ porcheria. 
  sf. filth. 

\schifiltosità, sf. L'essere schifiltoso. 

\schifiltóso, agg. Dai gusti difficili e ricercati. ~ schizzinoso, smorfioso. 

\schifìo, sm. Schifo. 

\schìfo, agg. e sm. agg. 1 Ritroso, schivo. 2 Insopportabile. 
sm. 1 Repulsione dovuta a disgusto, fisico o morale. ~ nausea, ripugnanza, ribrezzo, disgusto. <> ammirazione, attrazione, piacere avere a schifo un oggetto; fare schifo; che schifo! (esclamazione con cui si esprime ribrezzo per qualcosa o qualche azione). 2 schifezza; persona, animale o cosa che provoca ribrezzo ~ sporcizia, lerciume, bruttura, porcheria, oscenitÓ <> pulizia, meraviglia, splendore quello spettacolo Ŕ uno schifo 3 Piccola imbarcazione utilizzata nelle gare sportive o nella pesca lungo le coste; anticamente, battello per servizio di nave grande, per i marinai.
  sm. 1 disgust. 2 (fare schifo) to be awful. 
  Nei significati [1] e [2] franc. eschif, dal german. skiuhjan aver riguardo. 

\schifosàggine, sf. L'essere schifoso. 

\schifosità, sf. L'essere schifoso. 

\schifóso, agg. 1 Che provoca disgusto, ribrezzo. ~ nauseabondo, repellente. <> affascinante, allettante. 2 Brutto. <> bello. 
  agg. 1 revolting, disgusting. 2 (pessimo) awful, dreadful. 

\Schignàno Comune in provincia di Como (901 ab., CAP 22020, TEL. 031). 

\Schilbèidi Famiglia di Pesci siluriformi d'acqua dolce diffusi in Africa, nell'Asia meridionale e nell'arcipelago malese. Hanno due pinne dorsali, una lunga pinna anale e da due a otto barbigli. 

\Schillebeeckx, Edward (Anversa 1914-) Teologo cattolico belga. Ispirò il Nuovo catechismo olandese contribuendo attivamente al concilio Vaticano II. Tra le sue opere, L'intelligenza della fede (1972) e UmanitÓ. La storia di Dio (1989). 

\Schiller, Friedrich (Marbach 1759-Weimar 1805) Poeta e drammaturgo tedesco. Figlio di un ufficiale, frequentò l'Accademia militare del Württemberg, dove studiò giurisprudenza e medicina. Si fece conoscere giovanissimo con il dramma I masnadieri (1781). I suoi primi lavori risentono l'influenza dello Sturm und Drang dal quale successivamente si staccò dedicandosi agli studi estetici e storici. L'amicizia e la collaborazione con J. W. Goethe e lo studio di I. Kant gli consentirono di raggiungere un ideale classico, pur con sfumature di realismo romantico. Dal 1787 si stabilì a Weimar e diresse, con Goethe, il teatro di corte. Con il saggio Sulla poesia ingenua e sentimentale (1795) Schiller propose una distinzione fondamentale tra poesia ingenua e poesia sentimentale. Ingenua è la poesia degli antichi, nata a diretto contatto con la natura, oggettiva e impersonale, dai lineamenti precisi e definiti; sentimentale è la poesia propria dei moderni, basata sulla frattura tra l'io e gli oggetti, tra l'ideale e il reale, riflessiva, dai contorni indefiniti che l'avvicinano alla musica. Portando all'estremo questa distinzione, i romantici, tra cui W. A. Schlegel, arrivarono a formulare un'opposizione netta tra letteratura classica e letteratura romantica. La fama di Schiller resta affidata principalmente alle sue opere drammatiche, La congiura del Fiesco a Genova (1782), Intrigo e amore (1783), Don Carlos (1787), Wallenstein (trilogia 1796-1799, composta da Il campo di Wallenstein, 1796; I Piccolomini, 1797-1798; La morte di Wallenstein, 1798-1799), Maria Stuarda (1801), La pulzella di OrlÚans (1801), Guglielmo Tell (1804). I drammi furono concepiti da Schiller come espressione degli ideali di libertà, giustizia, del bello e del buono, con intenti educativi ed etico politici. Le poesie, Odi (1786-1789, fra cui Alla gioia usata da Beethoven per il quarto tempo della Sinfonia n. 9), Xenie (1797), Ballate (1798). I saggi, Storia della decadenza dei Paesi Bassi (1789), Storia della guerra dei trent'anni (1791-1793), Grazia e dignitÓ (1793), Lettere sull'educazione estetica dell'uomo (1795), Del sublime (1801). Portatrice dei valori di libertà e di giustizia, l'opera di Schiller ebbe un successo popolare nell'Ottocento. In Italia, G. Verdi ne ricavò ben quattro opere (Giovanna d'Arco, 1845; I masnadieri, 1847; Luisa Miller, 1849; Don Carlos, 1867). Oggi la critica tende a rivalutare piuttosto la sua figura di intellettuale e i suoi scritti di estetica. 

\Schillings, Max von (Düren, Renania 1868-Berlino 1933) Compositore e direttore d'orchestra tedesco. Maestro a Bayreuth e poi all'opera di stato di Berlino. Tra le composizioni, l'opera teatrale Monna Lisa (1915). 

\Schilpàrio Comune in provincia di Bergamo (1.343 ab., CAP 24020, TEL. 0346). 

\Schindler's List (La lista di Schindler) Film drammatico, americano (1993). Regia di Steven Spielberg. Interpreti: Liam Neeson, Ben Kingsley, Ralph Fiennes. Titolo originale: Schindler's List 

\schinière, sm. Armatura di protezione della gamba. 

\Schinkel, Karl Friedrich (Neuruppin 1781-Berlino 1841) Architetto tedesco. Tra le opere Neue Wache (1816-1817) e Schauspielhaus (1818-1821) a Berlino. 

\Schìo Comune (36.000 ab., CAP 36015, TEL. 0445) in provincia di Vicenza. Importante e rinomato centro di produzione della lana, conosciuto fin dal XVIII sec., è sede anche di industrie alimentari, tessili, metalmeccaniche, grafiche, del legno e dei materiali edili. Monumenti importanti sono la chiesa gotica di San Francesco (XV sec.), il duomo (XIX sec.), la chiesa di San Niccolò (XIII sec.) e la chiesa di San Martino (XI sec.). 

\schioccàre, v. v. tr. Produrre uno schiocco con lingua o dita. ~ scroccare. schiocc˛ le dita per richiamare la sua attenzione
v. intr. Fare schiocchi. ~ scrocchiare. 
  v. tr. e v. intr. 1 to snap. 2 (frusta) to crack. 3 (lingua) to cluck. 
  da s-+ chioccare

\schiòcco, sm. Rumore rapido e secco, tipicamente prodotto con una frusta. ~ schioccata, scrocchio. 

\schiodàre, v. v. tr. 1 Togliere i chiodi. <> inchiodare. 2 Allontanare. 
v. rifl. Allontanarsi. 

\schiodatùra, sf. Operazione dello schiodare. 

\schioppettàta, sf. Colpo prodotto da uno schioppo. ~ fucilata, sparo. 

\schiòppo, sm. Fucile da caccia. 

\Schiràldi, Vittòrio (Bergamo 1938-) Scrittore italiano. Nei suoi lavori, tra cui Baciamo le mani (1972), Sii bella, sii triste (1974), Famiglie (1981), Frammenti e stelle (1992) e Una vita in prestito (1995), si è dedicato in particola modo al mondo siciliano. 

\schiribìlla, sf. Nome comune di Uccelli ralliformi del genere Porzana

\schiribìzzo, sm. Ghiribizzo. 

\Schirra, Walter (Hackensack 1923-Rancho Santa Fe 2007) Astronauta statunitense. Organizzò il primo appuntamento in orbita nel 1965 e tre anni più tardi fu al comando dell'Apollo VII. 

\schisàre, v. tr. 1 Nel gioco del biliardo, sfiorare lateralmente la palla dell'avversario. 2 Sfiorare. 
  greco schÝzein sfiorare. 

\schìsma, sm. (pl.-i) L'intervallo più piccolo dell'acustica musicale, quello tra il do e il si diesis. Equivale al rapporto 32.805: 32.768. 
  greco schÝsma scissura. 

\schisto- Primo elemento di parole composte. 
  dal greco schistˇs diviso, spaccato. 

\schìsto e derivati => "scisto e derivati" 

\schistosòma, sm. (pl.-i) Bilharzia. 

\schistosomìasi, sf. Gruppo di malattie parassitarie provocate da trematodi schistosomatidi. ~ bilharziosi. 

\schitarràre, v. intr. Suonare la chitarra, strimpellare. 

\schiùdere, v. v. tr. Aprire lentamente e lievemente. <> chiudere. 
v. intr. pron. 1 Aprirsi, sbocciare. ~ germogliare, fiorire. <> appassire, avvizzire. 2 Cominciare. 
  v. tr. e v. intr. pron. to open. 

\schiùma, sf. 1 Insieme delle bolle d'aria prodotte da un liquido in ebollizione o agitato. ~ spuma. 2 Materiale per costruire pipe. 
  sf. 1 froth, foam. 2 (di sapone) lather. 3 (di latte) froth. 4 (di bollitura e fig.) scum. 

\Schiuma dei giorni, La Romanzo di B. Vian (1947). 

\schiumaiòla, sf. Arnese da cucina, usato per togliere la schiuma da un liquido. 
  sf. skimmer. 

\schiumàre, v. v. tr. Togliere la schiuma. ~ spumare, filtrare, pulire. 
v. intr. Produrre schiuma. 
  v. tr. to skim. v. intr. to foam. 

\schiumaròla => "schiumaiola" 

\schiumatóre, sm. Nella locuzione schiumatore dei mari per denominare altrimenti i pirati. 

\schiumògeno, agg. Che produce schiuma. ~ saponoso, spumoso. <> antischiuma, antischiumogeno. 

\schiumosità, sf. invar. Qualità, tendenza a produrre schiuma. 

\schiumóso, agg. Che presenta schiuma. ~ spumoso. 

\schiùsa, sf. Lo schiudersi. 

\schiùso, agg. Aperto. 
  agg. ajar. 

\schivàbile, agg. Che può essere evitato. 

\schivàre, v. tr. Evitare. ~ eludere. 
  v. tr. to avoid, to dodge. 

\schivàta, sf. Azione dello schivare. 

\Schivenòglia Comune in provincia di Mantova (1.316 ab., CAP 46020, TEL. 0386). 

\schìvo, agg. Ritroso, chiuso. ~ riservato. <> esibizionista, sfrontato. 
  agg. 1 reserved. 2 (timido) shy. 

\schiz(o)- Primo elemento di parole composte. 
  dal greco schÝzein spaccare. 

\Schizastèridi Famiglia di Echinoidi dell'ordine degli Spatangoidei risalenti al Cretaceo che vivono nei fondali fangosi. Hanno l'ambulacro anteriore piantato in un solco e il guscio a forma di cuore e ricoperto da aculei molto sottili. 

\schizofasìa, sf. Dissociazione del linguaggio tipica della schizofrenia caratterizzata dall'emissione di parole incomprensibili. 

\Schizofìte Organismi vegetali elementari suddivisi in tre grandi classi: i batteri, le alghe azzurre e i virus. I batteri sono eterotrofi, cioè ricavano il sostentamento da materiali elaborati da altri organismi, mentre le alghe sono autotrofe, cioè elaborano autonomamente le sostanze necessarie alla vita, i virus occupano una regione intermedia. 

\schizofrenìa, sf. Malattia mentale caratterizzata da mancata associazione dei vari elementi che costituiscono la struttura psichica dell'uomo. Insorge generalmente nell'età giovanile e ha un decorso lento con peggioramento progressivo. Le attività intellettive, volitive e affettive vengono alterate dalla presenza di allucinazioni, si ha un alternarsi di stati euforici e depressivi, il pensiero è disordinato e dominato da deliri e strane associazioni. Il termine fu introdotto nel 1911 dallo psichiatra tedesco E. Bleuler. 

\schizofrènico, agg. (pl. m.-ci) Che presenta i sintomi della malattia mentale della schizofrenia. ~ alienato, folle, dissociato, paranoico, pazzo; in senso esteso: squilibrato, pazzesco, insopportabile, intollerabile <> sano, equilibrato. 

\schizògeno, agg. In botanica, relativo agli spazi che si formano tra le cellule per apertura della lamella mediana della parete e per separazione delle cellule. 

\Schizogoniàcee Famiglia di Alghe Cloroficee ulotricali ogni cellula delle quali ha un cloroplasto centrale a forma di stella. Sono munite di tallo laminare o filamentoso. 

\schizòide, agg. e sm. agg. Che si mostra indifferente e apatico verso la realtà 
sm. Chi si mostra schizoide. 

\schizomanìa, sf. Malattia di chi è schizoide. 

\schizonichìa, sf. Anomala spaccatura longitudinale delle unghie. 

\schizonòia, sf. In psicologia, tendenza in un individuo a fare razionalmente scelte di vita che si discostano dall'orientamento dell'attività psichica inconscia. 
  comp. dal greco schÝzein separare + nűs noia. 

\schizònte, sm. In botanica, studio della riproduzione sessuata degli sporozoi da cui hanno origine i merozoiti. ~ trofozoite. 

\Schizopèltidi Famiglia di minuscoli Aracnidi pedipalpi tropicali che presentano cheliceri a uncino e pedipalpi che assomigliano ad arti ambulatori. Sono diffusi in Africa e Asia. ~ schizomidi, tartaridi. 

\Schizoporèllidi Famiglia di briozoi stelmatopodi chilostomi a cui appartengono generi attuali e fossili del Cretaceo. Hanno aperture a forma di semiluna e in genere formano incrostazioni. 

\schizotimìa, sf. Timidezza, chiusura maniacale che presenta però delle reazioni spropositate. 

\schizzàre, v. v. tr. 1 Gettare spruzzi. ~ sprizzare, zampillare. schizzare veleni, mostrare odio, invidia. 2 Sporcare. ~ inzaccherare, macchiare. 
v. intr. 1 Zampillare. 2 Scattare, balzare all'improvviso. ~ guizzare. schizzare come un fulmine
v. rifl. Bagnarsi, sporcarsi con un liquido. 
  v. tr. 1 to squirt out, to splash. 2 (sporcare) to spatter. 3 (abbozzare) to sketch. v. intr. 1 to squirt, to spurt. 2 (balzare via) to spring, to jump. 3 (saltar fuori) to dart up. 
  voce onom. 

\schizzàta, sf. L'effetto dello schizzare. 

\schizzàto, agg. Pieno di schizzi. 

\schizzétto, sm. Piccolo strumento per schizzare liquidi. 

\schizzinóso, agg. Incontentabile, dai gusti difficili. 
  agg. finicky, fussy. 

\schìzzo, sm. 1 Spruzzo di un liquido. ~ getto, fiotto. 2 Abbozzo. ~ bozzetto. 
  sm. 1 squirt, spurt, splash. 2 (abbozzo) sketch. 

\Schlegel, August Wilhelm von (Hannover 1767-Bonn 1845) Critico letterario. Tra le opere Lezioni sulla letteratura e le arti belle (1801-1804) e Lezioni sull'arte e la letteratura drammatica (1809-1811). 

\Schlegel, Friedrich von (Hannover 1772-Dresda 1829) Critico letterario. Tra le opere Storia della poesia dei greci e dei romani (1798) e Storia della letteratura antica e moderna (1815). 

\Schleicher, August (Meiningen 1821-Jena 1868) Linguista tedesco. Tra le opere Compendio di grammatica comparata delle lingue indoeuropee (1861-1862). 

\Schleicher, Kurt von (Meiningen 1882-Jena 1934) Generale tedesco. Dal 1932 fu ministro della difesa e nell'anno successivo cancelliere, precedendo al potere Hitler. Morì per mano nazista nella notte dei lunghi coltelli. 

\Schleiermacher, Friedrich Daniel Ernst (Breslavia 1768-Berlino 1834) Teologo tedesco. Tra le opere Discorsi sulla religione (1799), Monologhi (1800) e La fede cristiana (1821-1822). 

\Schlemmer, Oskar (Stoccarda 1888-Baden-Baden 1943) Pittore tedesco. Tra le opere Le scale del Bauhaus (1932, New York, Museum of Modern Art). 

\Schlesinger, Arthur M. junior (Columbus, Ohio 1917-Manhattan, New York 2007) Storico statunitense. Tra le opere L'etÓ di Roosevelt (1957-1960). 

\Schlesinger, John (Londra 1926-Palm Springs 2003) Regista cinematografico inglese. Diresse Un uomo da marciapiede (1969), Domenica, maledetta domenica (1971), Il giorno della locusta (1975), Madame Sousatzka (1989) e The innocent (1993). 

\Schleswig-Holstein Stato confederato (15.727 km2, 2.614.000 ab.) della Germania, al confine con la Danimarca, la cui capitale è Kiel. Il territorio è pianeggiante e acquitrinoso con numerosi bacini lacustri, è bagnato su due lati dal mare del Nord e dal mar Baltico. Le risorse economiche sono date dall'allevamento di bovini e suini, dall'agricoltura (foraggi, cereali, patate, barbabietole da zucchero), dalla pesca, dallo sfruttamento delle foreste, dal turismo balneare. Nelle principali città (Kiel, Lubecca, Flensburg) sono concentrate le industrie tessili, meccaniche, alimentari e cantieri navali. Originariamente ducato autonomo, divenne vassallo della Danimarca. In seguito fu conteso da Svezia, Prussia, Danimarca e Austria, dal 1867 fu assegnato alla Prussia che, dopo la sconfitta nella prima guerra mondiale, dovette rinunciare alla parte settentrionale, che fu annessa alla Danimarca con il nome di Jutland meridionale (1920). Nel 1946 lo Schleswig è diventato un Land della Repubblica federale di Germania. 

\Schlieffen, Alfred von (Berlino 1833-1913) Feldmaresciallo tedesco. Nel 1905 elaborò l'omonimo piano, secondo il quale, in caso di guerra con la Francia, l'esercito avrebbe attraversato il Belgio neutrale. 

\Schliemann, Heinrich (Neubukow 1822-Napoli 1890) Archeologo tedesco. Ricco commerciante e appassionato lettore di Omero, intese esplorare i luoghi descritti nei poemi omerici. Scoprì nella regione di Hissarlik le rovine della città di Troia (1874). A Micene scavò e portò alla luce le tombe dell'acropoli, identificate come quelle degli Atridi; eseguì altri importanti scavi a Orcomeno, in Beozia, dove scoprì il tesoro di Minia (1880-1881) e a Tirinto dove scoprì l'omonimo palazzo (1884-1886). A Schliemann va riconosciuto un ruolo di pioniere nella scoperta della civiltà micenea. Fra le opere AntichitÓ troiane (1874), Micene (1878), Orcomeno (1881) e Tirinto (1886). 

\Schlöndorff, Volker (Wiesbaden 1939-) Regista cinematografico tedesco. Diresse Il caso Katharina Blum (1975), Il tamburo di latta (1979), L'inganno (1981), Un amore di Swann (1983), Voyager (1991), L'arco (1996). 

\Schlosser, Julius von (Vienna 1866-1938) Storico dell'arte. Tra le opere La letteratura artistica (1924). 

\Schlüter, Andreas (Danzica o Amburgo? ca. 1664-San Pietroburgo 1714) Scultore e architetto. Fu uno dei più importanti rappresentanti dell'arte barocca tedesca. Tra le opere Monumento equestre al Grande Elettore Federico Guglielmo (1697-1698, Berlino, Palazzo di Charlottenburg) e Palazzo Reale a Berlino (1698-1707). 

\Schlüter, Poul (Túnder 1929-) Politico danese. Di ideologia conservatrice, fu leader di partito e dal 1982 al 1993 primo ministro. 

\Schmidt, Bernardo (Naissaar 1879-Amburgo 1935) Astronomo e ottico tedesco, realizzò un nuovo e avveniristico telescopio riflettore, ancora oggi utilizzato nell'astrofisica, applicando a uno specchio sferico una lente correttrice, in modo da ottenere un'immagine stabile e precisa a largo campo. 

\Schmidt, Erhard (Dorpat 1876-Berlino 1956) Matematico tedesco. Compì importanti studi sulle equazioni integrali e sugli spazi infiniti dimensionali. 

\Schmidt, Helmut (Amburgo 1918-) Politico tedesco. Di ideologia socialdemocratica, dal 1974 al 1982 fu cancelliere della RFT. 

\Schmidt, Maarten Astronomo americano che nel 1963, dall'osservatorio di Monte Palomar, riuscì a ottenere uno spettro per una stella blu di Sandage; tale stella si trovava a circa un miliardo e mezzo di anni luce, ossia esternamente alla Via Lattea. Data l'enorme distanza doveva consistere in un ammasso di stelle, anche se appariva singola a forma sferica; si scoprì in seguito trattarsi di una radiosorgente quasi stellare, che venne denominata quasar. 

\Schmidt-Rottluff, Karl (Rottluff 1884-Berlino 1976) Pittore tedesco. Tra le opere Donna pensosa (1910, Berlino, Brücke-Museum) e Quattro bagnanti sulla spiaggia (1913, Hannover, Sprengel Museum). 

\Schmitt, Karl (Plettenberg, Westfalia 1888-1985) Filosofo politico tedesco. Tra le opere Romanticismo politico (1919) e Le categorie del politico (1963). 

\schnauzer, sm. invar. Cane originario della Germania, presenta un pelo ispido di colore nero o brizzolato. Caccia i topi con grande abilità. È utilizzato soprattutto come cane da guardia, da difesa e da compagnia. 

\Schneider, Romy (Vienna 1938-Parigi 1982) Attrice cinematografica austriaca. Interpretò la serie Principessa Sissy (1954-1958), La piscina (1968), La califfa (1970), L'amante (1970), Ludwig (1973), La morte in diretta (1979), Fantasma d'amore(1980), Guardato a vista (1982). 

\Schnitzler, Arthur (Vienna 1862-1931) Drammaturgo. Tra le opere Anatol (1893), Il girotondo (1896), La contessina Mizzi (1907) e Professor Berhardi (1912). 

\schnörchel, sm. invar. Tubo che consente di portare aria sotto il livello del mare. 

\schockàre e derivati => "scioccare e derivati" 

\Schoedsack, Ernest Beaumont (Council Bluffs 1893-1976) Regista cinematografico statunitense. Diresse La pericolosa partita (1932) e King Kong (1933). 

\schola, sf. invar. 1 Nell'antica Roma, luogo di riunione presente nelle sedi di diverse associazioni e nei complessi termali e costituito generalmente da una sala munita di sedili e decorata. 2 Nel basso impero e a Bisanzio era un collegio di funzionari militari o civili. 

\schola cantorum, sf. invar. Nelle antiche basiliche cristiane, lo spazio antistante l'altare riservato ai cantori. 

\Scholz, Georg (Wolfenbüttel 1890-Waldkirch 1945) Pittore tedesco. Tra le opere Paesaggio a Durlach (1925, Mannheim, Kunsthalle). 

\Schönbein, Christian Friedrich (Metzingen 1799-Baden-Baden 1868) Chimico tedesco. Compì importanti studi sui fenomeni elettrochimici e nel 1846 brevettò il fulmicotone

\Schönberg, Arnold (Vienna 1874-Los Angeles 1951) Compositore austriaco, uno dei maggiori dell'epoca contemporanea. Grande innovatore del linguaggio musicale, elaborò i principi della dodecafonia. Sostenitore della musica tradizionale tedesca di R. Wagner e J. Brahms, si avvicinò in seguito a Mahler e al tardo sinfonismo romantico. Da una fase atonale passò definitivamente all'adozione integrale della tecnica dodecafonica a cui rimase fedele fino alla morte. Dopo aver vissuto a Vienna e a Berlino, emigrò negli USA nel 1933, all'avvento del nazismo. Tra le sue opere, Notte trasfigurata (1899), Pelleas und Melisande (1903), Gurrelieder (1911); nella fase atonale compose 3 KlavierstŘcke op. 11 (1909), Pierrot lunaire (1912), Serenade op. 24 (1923), con tecnica dodecafonica, Suite per pianoforte op. 25 (1924), Concerto per violino e orchestra (1936), Ode a Napoleone (1942), Il sopravvissuto di Varsavia (1947). Delle opere, due atonali, Erwartung (1909), La mano felice (1913), due dodecafoniche Dall'oggi al domani (1929) e MosŔ e Aronne (1930-1932), suo capolavoro, rimasto incompiuto. 

\Schongauer, Martin (Colmar 1453-Breisach 1491) Pittore tedesco. Tra le opere Maria nel roseto (1473, Colmar, San Martino) e NativitÓ (ca. 1480, Berlino, Gemäldegalerie). 

\schooner, sm. invar. Veliero a due alberi. 

\Schopenhauer, Arthur (Danzica 1788-Francoforte 1860) Filosofo tedesco. Figlio di un banchiere e di una scrittrice, nel 1805, alla morte del padre, si stabilì a Weimar con la madre. Qui conobbe C. M. Wieland e J. W. Goethe. Contrario a ogni mondanità, si ritirò in solitudine per portare a termine gli studi. Nel 1809 s'iscrisse alla facoltà di medicina a Gottinga. Nel 1811, si trasferì a Berlino per frequentare i corsi di filosofia. Nel 1813 si laureò a Jena con una tesi Sulla quadruplice radice del principio di ragion sufficiente. Schopenauer sostiene che non esiste un rapporto diretto tra percezione e realtà, ma tutto ciò che il soggetto deduce dal suo rapporto con l'esterno appartiene alla rappresentazione del soggetto stesso. La volontà è il fondamento della rappresentazione. In contrasto con l'idealismo di Hegel e di Fichte, del quale fu allievo a Berlino, elaborò una nuova interpretazione della filosofia kantiana, contrapponendo al mondo fenomenico che è apparenza e illusione, la vera realtà, identificata con un'oscura volontà di vivere, una e infinita per tutto l'universo, la quale è alla radice anche dell'essere umano. L'uomo è una carica energetica volitiva che spinge il suo essere alla continua affermazione della materialità contro la spiritualità. L'individuarsi della volontà nelle forme particolari di esistenza porta nella vita il dolore, eliminabile radicalmente solo con la negazione progressiva della volontà di vivere e, temporaneamente, con la contemplazione dell'arte (architettura, pittura, scultura, poesia, tragedia e musica), della giustizia, con la compassione, per raggiungere il completo distacco dal mondo identificato nel nirvana buddhistico (o ascesi). Ogni forma artistica offre la conoscenza del mondo ideale, ma la musica ha uno statuto speciale, in quanto non ha bisogno di alcun supporto sensibile. Essa esprime tutto l'arco di sentimenti e la loro conoscenza, espressa nel linguaggio musicale, provoca nell'ascoltatore una liberazione dal condizionamento materiale. La musica è la forma artistica che meglio realizza la terapia di liberazione dal male del mondo. Il pensiero di Schopenauer è contrassegnato in modo saliente dal pessimismo, dal platonismo e dalle filosofie orientali. Egli inquadra in termini filosofici i motivi favoriti dell'estetica romantica. Tra le sue opere, Il mondo come volontÓ e rappresentazione (1818), I due problemi fondamentali dell'etica (1841) e, infine, Parerga e Paralipomena (1851), un'opera filosofica di facile accesso diretta a un pubblico più vasto, con la quale, dopo essere stato ignorato per anni, Schopenauer divenne improvvisamente una celebrità letteraria. I temi dell'irrazionalismo e del pessimismo eserciteranno un forte influsso sulla cultura europea sia in letteratura che in filosofia. 

\Schrader, Paul (Gran Rapids, Michigan 1946-) Regista cinematografico statunitense. Diresse Blue Collar (1978), American Gigolo (1979), Mishima (1985), Cortesie per gli ospiti (1990), Lo spacciatore (1992), Caccia alle streghe (1995). 

\Schrieffer, John Robert (Oak Park, Illinois 1931-) Fisico statunitense. Elaborò la teoria della superconduttività con L. N. Cooper e J. Bardeen e per questo nel 1972 fu insignito del premio Nobel con loro. 

\Schröder, Ernst (Mannheim 1841-Karlsruhe 1902) Matematico tedesco. Tra i fondatori della logica matematica, proseguì l'opera di Boole. 

\Schrödinger, Erwin (Vienna 1887-1961) Fisico austriaco. Dopo gli studi compiuti all'università di Vienna, insegnò presso numerose università europee e nel 1940 divenne responsabile della scuola di fisica teorica all'Istituto di studi avanzati di Dublino. Con la sua equazione fondamentale della meccanica quantistica diede un contributo fondamentale allo sviluppo della teoria ondulatoria della struttura atomica. Insieme a P. Dirac, nel 1933 fu insignito del premio Nobel per la fisica. 
Equazione di Schr÷dinger 
Equazione che permette di calcolare la dinamica di un sistema fisico in relazione a un campo di forze. Stabilisce il parallelismo fra l'aspetto ondulatorio e quello corpuscolare dei fenomeni fisici. La sua applicazione in ambito atomico permette di calcolare con precisione orbite e livelli energetici degli elettroni. 

\Schroeder, Barbet (Teheran 1941-) Produttore e regista cinematografico francese. Diresse Barfly (1987), Il mistero di von Bulow (1991), Inserzione pericolosa (1992) e Il bacio della morte (1995). 

\Schroeter, Werner (Georgenthal, Turingia 1945-) Regista teatrale e cinematografico tedesco. Diresse Emilia Galotti (teatro, 1972) e Palermo o Wolfsburg (cinema, 1979). 

\Schubert, Franz Peter (Lichtenthal 1797-Vienna 1828) Compositore austriaco, fra i maggiori esponenti della musica romantica. Figlio di un maestro di scuola, visse quasi esclusivamente a Vienna. Nel 1808 entrò a far parte della cappella della corte imperiale. Lasciata la scuola imperiale nel 1813, visse con la famiglia, insegnando nella scuola del padre, studiando composizione con A. Salieri e componendo i suoi primi lavori. Nel 1816 lasciò la casa paterna per vivere con l'amico F. von Schober. Nel 1820 conobbe il cantante M. Vogl che avrebbe fatto conoscere i suoi lieder. Nel 1822 si ammalò di sifilide e per tutto l'anno 1823 versò in pericolo di vita. Nel 1824, pressoché ristabilito, trascorse l'estate come maestro della contessina Esterh´zy. Morì di febbre tifoidea nel novembre 1828. Schubert è il più grande compositore di lieder, genere che trattò con arte e passione; ne compose più di mille, dimostrando, fin dai primi componimenti, un'eccezionale capacità di cogliere l'atmosfera della poesia e di interpretarne il significato in una mirabile sintesi espressiva. Trascorse una vita di ristrettezze, aiutato dagli amici ai quali regalava i frutti della sua produzione artistica. Tra le sue composizioni, i lieder (tra cui spiccano Margherita all'arcolaio, Il re degli elfi, A Mignon, Rosellina di macchia, Il viandante, il ciclo di lieder La bella mugnaia, 1823, il ciclo Viaggio d'inverno, 1827, il ciclo Canto del cigno, 1828). La poetica di Schubert trova nei lieder la forma più rispondente alla creazione musicale come espressività pura. La varietà di sentimenti che hanno ispirato i lieder rende impossibile seguire un itinerario di sviluppo. Negli ultimi due cicli (Viaggio d'inverno e Canto del cigno) si nota una tonalità che da lirica tende a farsi drammatica, mentre resta esemplare l'attenzione e l'analisi del testo. I testi poetici dei lieder sono di J. W. Goethe, H. Heine, F. Schiller, L. Uhland, A. von Platen-Hallermünde e di altri poeti minori del tempo. Tra le altre composizioni strumentali, si ricordano nove sinfonie (le più riuscite sono considerate la quarta in do minore detta La tragica, 1816; la sesta, 1818; la nona in do maggiore, 1828; l'Incompiuta, 1822), il quintetto in la Della trota op. 114 (1819) contenente variazioni sul lied La trota, Fantasia per pianoforte (denominata Il viandante, 1822), il quartetto n. 13 in re minore, il quartetto n. 14 (noto con il nome del lied che è utilizzato nell'andante, La morte e la fanciulla, 1826). Si ricordano anche le opere teatrali Il posto di quattro anni, Gli amici di Salamanca, I gemelli, sei Messe e numerose composizioni sacre di vario genere. Nelle forme strumentali più ampie si manifesta una tensione all'infinito che rende in musica l'atteggiamento spirituale tipicamente romantico. 

\Schüfftan, Eugen (Breslavia 1893-New York 1977) Operatore cinematografico tedesco. Inventò l'omonimo effetto che consente di integrare due scene nella stessa immagine. 

\Schultz, Theodore (Arlington 1902-Evanston, Illinois 1998) Economista statunitense. Compì importanti studi sull'agricoltura dei paesi in via di sviluppo e nel 1979, con A. Lewis, fu insignito del premio Nobel per l'economia. Tra le sue opere, Trasformare l'agricoltura tradizionale (1964) e L'investimento in capitale umano (1971). 

\Schultze, Max Johann Sigismund (Freiburg im Breisgau 1825-Bonn 1874) Istologo tedesco. Studiò il protoplasma cellulare e le cellule olfattorie della mucosa nasale (dette anche cellule di Schultze). 

\Schulz, Bruno (Drohobycz, Galizia 1892-1942) Scrittore polacco. Tra le opere Le botteghe color cannella (1934) e Il sanatorio all'insegna della clessidra (1937). 

\Schumann, Robert (Zwickau 1886-Endenich 1963) Politico francese. Esponente del Movimento repubblicano popolare ed europeista, fu presidente del consiglio nel 1947 e 1948 e nel 1950 elaborò l'omonimo piano da cui nacque la CECA. 

\Schumann, Robert Alexander (Zwickau 1810-Endenich 1856) Compositore tedesco, fra i maggiori esponenti del romanticismo musicale. Figlio di un editore, iniziò presto l'istruzione musicale, insieme a quella letteraria di indirizzo classico. Perdette prematuramente la sorella, malata di mente, e il padre. Nel 1828 concluse gli studi classici e si iscrisse alla facoltà di legge dell'università di Lipsia. Nel 1829 si stabilì a Heidelberg e fece un viaggio in Italia (Milano e Venezia). Nel 1830 riprese lo studio della musica e si esibì come pianista. Dopo un concerto di N. Paganini a Francoforte, decise di abbandonare l'università per dedicarsi completamente alla musica e comunicò la sua risoluzione alla madre. Fu aiutato dal pianista F. Wieck, presso il quale trovò sistemazione e studiò composizione. Impedito di continuare l'attività di pianista per problemi alla mano destra, iniziò a comporre per il pianoforte. Nel 1833 fondò la Neue Zeitschrift fŘr Musik (Nuova rivista di musica) della quale fu direttore e redattore. Nel 1834 si innamorò di Clara Wieck, figlia del suo maestro e abile pianista; la poté sposare solo nel 1840 dopo una serie di contrasti da parte di F. Wieck. Nel 1835 strinse amicizia con F. Mendelssohn. Nel 1844 fece una tournée in Russia, senza trarne grandi vantaggi finanziari. Nel 1853 conobbe il giovane J. Brahms. Nel 1854, minato da una grave malattia mentale, tentò il suicidio gettandosi nel Reno; salvato, fu internato in una clinica dove trascorse gli ultimi due anni nella follia più totale. Persona molto colta, legò quasi sempre la sua ispirazione musicale a un movente letterario. Diede il meglio di sé nella composizione dei numerosi brevi pezzi pianistici, nei quali seppe valorizzare al meglio le qualità dello strumento. Il suo stile non concede nulla alla facile orecchiabilità dei motivi, specchio immediato di un'anima inquieta e assetata di infinito, apprezzato più dagli intenditori che dal grande pubblico. Tra le sue opere, sono da ricordare Genoveffa (opera teatrale, 1850), Faust (opera teatrale, eseguita postuma); pezzi pianistici, Carnaval op. 9 (1834-1835), Fantasia op. 12 (1837), Kreisleriana op. 16 (1838), Novellette op. 21 (1838), Kinderszenen op. 15 (1838), Album per la giovent¨ op. 68 (1848) dal dichiarato intento pedagogico, e Waldszenen op. 82 (suite pianistica, 1848-1849). Si citano, inoltre, le composizioni di forma classica, meno unitarie, ma contenenti spunti di grande bellezza: Sonata per pianoforte op. 11 in fa diesis minore (1834-1835), Quintetto (1842), Quartetto op. 41 n. 3, Quartetto con pianoforte op. 47, Sonate per violino, Trii, quattro sinfonie e il Concerto in la minore per pianoforte e orchestra (1841-1845). 

\Schumpeter, Joseph Alois (Triesch, Moravia 1883-Salisbury, Connecticut 1950) Economista austriaco. Tra le opere Teoria dello sviluppo economico (1912) e Capitalismo, socialismo e democrazia (1942). 

\Schuschnigg, Kurt von (Riva del Garda 1897-Mutters 1966) Politico austriaco. Di ideologia cristiano-sociale, dal 1934 al 1938, dopo l'assassinio di Dollfuss, fu cancelliere. Hitler lo depose nel 1938 quando realizzò l'Anschluss. 

\Schütz, Heinrich (Köstritz 1585-Dresda 1672) Compositore tedesco. Tra le opere madrigali, Symphoniae sacrae, oratori e passioni. 

\Schwaner Catena montuosa dell'Indonesia, nel settore sudoccidentale dell'isola di Borneo. Vetta più elevata il monte Raja (2.278 m). 

\Schwann, Theodor (Neuss 1810-Colonia 1881) Biologo tedesco. Studiò i meccanismi della fermentazione demolendo la teoria della generazione spontanea. Nel 1839 spiegò la teoria cellulare e descrisse il nevrilemma. Professore a Lovagno e a Liegi, scrisse Ricerche microscopiche sulla concordanza nella struttura e nello sviluppo degli animali e delle piante (1839). 

\Schwartz, Laurent (Parigi 1915-Parigi 2002) Matematico francese. Elaborò la teoria delle distribuzioni, illustrata nell'opera ThÚorie des distributions (1950-1951). 

\Schwartz, Melvin (New York 1932-Twin Falls 2006) Fisico statunitense. Ha vinto il premio Nobel per la fisica assieme a L. Lederman e a J. Steinberger nel 1988 per le ricerche da loro effettuate sul neutrino negli anni '70. 

\Schwartzkoppen, Maximilian (Potsdam 1850-Berlino 1917) Addetto militare presso l'ambasciata tedesca a Parigi, pubblicò un libro di memorie nelle quali rivelò di avere pilotato segretamente il noto affare Dreyfus (1894-1906). 

\Schwarzenegger, Arnold (Graz 1947-) Attore cinematografico e culturista austriaco, naturalizzato americano. Interpretò Un autentico campione (1976), Conan il barbaro (1982), Predator (1987), Terminator (1985 e 1991), True Lies (1994), Junior (1995), Eraser-L'eliminatore (1996). 

\Schwarzschild, Karl (Francoforte 1873-Potsdam 1916) Astronomo tedesco, si dedicò allo studio del campo gravitazionale di un punto a densità infinita, utile per comprendere la teoria dei buchi neri; si applicò anche al trasporto di energia nelle atmosfere delle stelle. Dietro suggerimento di A. Michelson fece uso di un interferometro per stabilire la misura dell'orbita delle stelle doppie; nel 1901 introdusse un obiettivo spettrografico per calcolare la velocità radiale delle stelle e la tecnica fotometrica nella costruzione dei cataloghi stellari. 
Raggio di Schwarzschild 
Raggio che un corpo celeste con massa M deve avere perché la sua velocità di fuga sia pari a quella della luce nel vuoto. Tali corpi vengono definiti buchi neri in quanto non emettono nessuna forma di radiazione o materia. 

\Schwarzschild, Martin (Potsdam 1912-Princeton 1997) Figlio di Karl, determinò la percentuale di elementi più pesanti dell'elio presenti nei diversi tipi di stelle, grazie allo studio della struttura stellare. 

\Schweitzer, Albert (Kaiserberg, Alsazia 1875-Lambaréné, Gabon 1965) Teologo, musicologo e medico missionario tedesco. Nel 1913, dopo essersi laureato in teologia e in medicina, si trasferì a Lambaréné e vi fondò un ospedale e in seguito un lebbrosario. Per la sua opera umanitaria, nel 1953 fu insignito del premio Nobel per la pace. Tra gli scritti teologici La mistica dell'apostolo Paolo (1930). È autore anche di un saggio su J. S. Bach, J. S. Bach, il musicista poeta (1905). 

\Schwerin Città (123.000 ab.) della Germania, sulla sponda sudoccidentale del lago omonimo. Capitale dello stato confederato di Meclemburgo-Pomerania Anteriore. 

\Schwind, Moritz Ludwig von (Vienna 1804-Monaco 1871) Pittore austriaco. Tra le opere La cavalcata di Kuno von Falkenstein (1843-1844, Lipsia, Museum der Bildenden Künste) e Spiriti sopra le acque (ca. 1860, Monaco, Schackgalerie). 

\Schwinger, Julian (New York 1918-Los Angeles 1994) Fisico statunitense. Diede importanti contributi alla fisica delle particelle elementari e nel 1965, con R. P. Feynmann e S. Tomonaga, fu insignito del premio Nobel. 

\Schwitters, Kurt (Hannover 1887-Ambleside 1948) Pittore tedesco. Tra le opere Merzbild Rossfett (1918-1919, Ginevra, Musée d'Art et d'Histoire) e Merz Konstruktion (1921, Filadelfia, Museum of Art). 

\Schwob, Marcel (Chaville, Parigi 1867-1905) Pseudonimo di André Mayer. Scrittore. Tra le opere Le vite immaginarie (1896). 

\Schwyz Cantone (113.000 ab.) della Svizzera, che comprende parte delle Alpi di Glarona. È bagnato dal lago di Lucerna. 

\Schygulla, Hanna (Katowice 1946-) Attrice teatrale e cinematografica tedesca. Interpretò Il matrimonio di Maria Braun (1978), Lilý Marleen (1981), Storie di Piera (1983) e Miss Arizona (1987). 

\SCI Sigla di Servizio Civile Internazionale. 

\sci, sm. invar. 1 Ciascuno dei due attrezzi, a forma di asse allungata e sottile che si applicano a piedi per scivolare sulla neve. 2 Lo sport stesso di pratica degli sci. 
  sm. 1 ski. 2 (sport) skiing. 3 (nautico) water skiing. 
Attrezzo sportivo consistente in un'assicella di legno o di altro materiale leggero ed elastico (alluminio, plastica), che si fissa allo scarpone mediante un apposito attacco e serve a scivolare sulla neve o sull'acqua. Nato in Lapponia, nella regione norvegese del Telemark, e usato come naturale mezzo di locomozione, lo sci, inteso come tecnica sciistica, acquistò dignità sportiva nelle gare di Holmenkollen, organizzate nel 1860 dal re di Norvegia. Nel 1924 si svolsero a Chamonix i primi giochi olimpici invernali e furono comprese anche le gare di sci. Dal 1933 lo sci agonistico è coordinato dalla FISI e si suddivide in specialità nordiche (che comprendono gare di salto dal trampolino, di fondo, di combinata, di salto, di staffetta) e in specialità alpine (che comprendono la discesa libera, lo slalom, lo slalom gigante, il supergigante e la combinata). 
Sci nautico o acquatico 
Attività sportiva praticata sull'acqua e consistente nel farsi trainare da un motoscafo con l'ausilio di una coppia di sci (più corti e più larghi di quelli da neve) agganciati ai piedi. Il cavo di traino è lungo circa 25 m. Sono previste prove di salto, combinata, slalom e figure. 

\scìa, sf. (pl. scìe) 1 Traccia schiumosa lasciata sull'acqua. seguire la scia di qualcuno, cercare di imitarlo, di seguirne le orme. 2 Traccia luminosa o fumosa. l'aereo precipitato aveva lasciato una scia scura nel cielo
  sf. 1 wake. 2 (traccia) trail. 
  deriv. sciare

\scià, sm. invar. Titolo del re persiano. 
  sm. invar. shah. 

\sciabécco, sm. (pl.-chi) Antico bastimento destinato anticamente alla pesca e in seguito alla guerra. 
  dall'arabo shabb┐¬┐k, da shabaka, rete. 

\sciàbica, sf. (pl.-che) 1 Rete per la pesca a strascico. 2 Imbarcazione per la pesca a strascico. 

\sciàbile, agg. Zona in cui si può praticare lo sci. 

\sciàbola, sf. Arma da taglio di media lunghezza e ricurva. 
  sf. sabre. 
  polacco szabla. 

\sciabolàre, v. v. tr. Infliggere colpi di sciabola. 
v. intr. Dare sciabolate. 

\sciabolàta, sf. Colpo di sciabola. 

\sciabolatóre, sm. (f.-trìce) Chi pratica la scherma con la sciabola. 

\sciabordàre, v. v. tr. Agitare un liquido. 
v. intr. Sbattere contro un ostacolo, in genere detto di un liquido. 

\sciabordìo, sm. Rumore prodotto dalle onde che sciabordano. ~ sciabordare, sciacquio. 

\sciacallàggio, sf. (pl.-gi) 1 Azione e comportamento da sciacallo. 2 I furti compiuti in particolari situazioni di calamità, ai danni di abitazioni e oggetti incustoditi. 
  sf. looting. 

\sciacàllo, sm. 1 Mammifero carnivoro della famiglia dei Canidi. 2 Persona dedita allo sciacallaggio. 
  sm. 1 jackal. 2 (fig.) looter. 
Dal pelame rossiccio, simile al lupo, ma più piccolo, vive in branchi e si nutre di carogne. Diffuso in Asia e Africa, in Europa è presente soltanto nella zona balcanica. Tra i più noti, lo sciacallo dorato (Canis aureus), presente in Europa sudorientale, lo sciacallo striato (Canis adustus), lo sciacallo grigio (Canis anthus) e lo sciacallo dalla gualdrappa (Canis mesomelas) entrambi africani. 
Sciacallo dalla gualdrappa 
Mammifero (Canis mesomelas) della famiglia dei Canidi e dell'ordine dei Carnivori. Lungo sino a 1 m, vive nell'Africa orientale e meridionale. Si nutre anche di carogne. 
Sciacallo dorato 
Mammifero (Canis aureus) della famiglia dei Canidi e dell'ordine dei Carnivori. Lungo sino a 1 m, presenta un colore rossiccio. Diffuso nelle zone aperte dalla Tunisia all'Indocina, si nutre anche di carogne. 

\Sciàcca Comune (40.000 ab., CAP 92019, TEL. 0925) della provincia di Agrigento. Porto peschereccio e mercato agricolo (agrumi, olive, uva). Altre risorse economiche, il turismo balneare e termale, industrie alimentari, cartarie, dei materiali edili, del legno e produzione di acque minerali. Monumenti importanti, il duomo (XII-XVIII sec.), la chiesa di San Nicolò (XII sec.), la chiesa di Santa Margherita (XIV-XVI sec.), il castello Luna (1380) e casa Arone (XV sec.). 

\sciacchetrà  Vino "da dessert" ligure, prodotto nelle Cinque Terre, di 17-20°, tipico accompagnamento del pandolce genovese e di pasticceria secca. Noto sin dal XIX secolo, deriva il suo nome da "schiaccia" e "tira fuori".

\sciacquabudèlla, sm. invar. Minestra o bevanda molto diluita, priva di sapore. 

\sciacquàre, v. v. tr. Lavare, immergendo o facendo correre dell'acqua. sciacquare la bocca, bere un sorso e risputarlo. 
v. intr. Sciabordare. 
v. rifl. Lavarsi con acqua, velocemente. 
  v. tr. to rinse. 
  lat. exaquare, comp. da ex-+ deriv. da aqua acqua. 

\sciacquàta, sf. L'atto di sciacquare velocemente. 

\sciacquatùra, sf. 1 Sciacquata. 2 Liquido che si ottiene dalla sciacquata. 

\sciacquìo, sm. 1 Rumore prodotto dall'acqua. 2 Sciabordio. 

\sciàcquo, sm. L'azione di sciacquarsi la bocca. 
  sm. rinsing. 

\sciacquóne, sm. Meccanismo che permette di sciacquare la tazza del water. 
  sm. flush. 

\Sciaffùsa Città (34.000 ab.) della Svizzera settentrionale, sulla riva destra del Reno, al confine con la Germania. Capitale del cantone omonimo, è situata presso le celebri cascate. È sede di industrie meccaniche, metallurgiche, tessili, del legno e della carta. Nota anche per la produzione di strumenti di precisione e di orologeria. Fondata nel X sec., fu feudo imperiale dal 1197 al 1218 e nel 1411 ottenne lo statuto di città libera. Aderì alla Confederazione svizzera nel 1454. Presenti numerosi edifici medievali e rinascimentali quali, il palazzo Zum Käfig, la casa del Cavaliere e il Municipio. Inoltre, la cattedrale (XII sec.), la chiesa di San Giovanni (XII-XVI sec.) e il Museum zu Allerheiligen, specializzato nelle arti applicate. 
Cantone di Sciaffusa 
Cantone della Svizzera (298 km2, 70.000 ab.). Costituito dall'altopiano di Randen e da parte della valle del Wütach, confina con la Germania e i cantoni di Zurigo e Turgovia e si estende sulla riva destra del Reno. Principali risorse, lo sfruttamento forestale, industrie siderurgiche, meccaniche, metallurgiche, tessili. 

\sciàfilo, sm. Di pianta, che predilige i luoghi in ombra. 

\sciaguattàre, v. v. tr. Sciacquare. 
v. intr. Di liquido in un recipiente o di un corpo in un liquido, sciabordare. ~ diguazzare. 

\sciagùra, sf. 1 Disgrazia. ~ disastro, rovina. 2 Sfortuna, cattiva sorte. <> fortuna. 
  sf. 1 misfortune. 2 (calamità) calamity. 3 (disastro) disaster. 

\sciaguratàggine, sf. 1 L'essere sciagurati. 2 Scelleratezza. 

\sciagurataménte, avv. 1 Con grande sventura. 2 Con malvagità. 

\sciaguràto, agg. e sm. agg. 1 Che ha la sciagura, sventurato. ~ sfortunato. <> fortunato. 2 Scellerato. 3 Che è stato motivo di sciagura. senza quello sciagurato viaggio non ci troveremmo in questa situazione
sm. 1 Chi ha subito una sciagura. 2 Malvagio, scellerato. 
  agg. 1 (sfortunato) unfortunate. 2 (malvagio) wicked. 
  lat. exauguratus, p.p. di exaugurare sconsacrare, comp. da ex-+ augurare fare gli auguri. 

\scial(o)- Primo elemento di parole composte. 
  dal greco sÝalon saliva. 

\scialacquaménto, sm. L'atto di scialacquare. 

\scialacquàre, v. tr. Dissipare, spendere in modo dissoluto. ~ consumare, dilapidare. <> accantonare, risparmiare. 
  v. tr. to squander. 

\scialacquatóre, sm. Chi scialacqua e spreca. 

\scialacquìo, sm. Lo scialacquare continuo. ~ spreco. 

\scialàcquo, sm. L'effetto dello scialacquare. 

\scialacquóne, sm. (f.-a) Scialacquatore, sperperatore. 

\scialagògo, agg. e sm. (pl. m.-ghi) Di farmaco colinergico che determina ipersecrezione della saliva. 

\scialàppa => "gialappa" 

\scialàre, v. v. intr. 1 Sperperare. ~ scialacquare, largheggiare. 2 Abbondare. 
v. tr. Sperperare, dissipare. 
  v. intr. to lead a life of luxury. 

\scialatielli Formato di pasta usato nella cucina napoletana. 

\sciàlbo, agg. e sm. agg. Pallido, poco vivace. ~ scolorito. <> colorito. 
sm. Intonaco. 
  agg. 1 dull, pale. 2 (fig.) colourless. 

\scialbóre, sm. 1 L'essere scialbo. 2 Mancanza di espressività. 

\scialìtico, agg. (pl. m.-ci) Che illumina senza produrre ombre. 

\sciallàto, agg. Che ha la forma di scialle. 

\sciàlle, sm. Indumento femminile appoggiato sulle spalle con le estremità portate al petto. 
  sm. shawl. 

\sciàlo, sm. Spreco, sperpero. <> economia, parsimonia. 

\Scialo, Lo Romanzo di V. Pratolini (1960). 

\Scialòja, Antònio (San Giovanni a Teduccio 1817-Procida 1877) Economista. Dal 1865 al 1867, quale ministro delle finanze del regno d'Italia, decretò il corso forzoso della lira. 

\Scialòja, Tòti (Roma 1914-Roma 1998) Pittore. Tra le opere Due Rossi (1957, Denver, Museum of Modern Art). 

\Scialòja, Vittòrio (Torino 1856-Roma 1933) Politico, figlio di Antonio e studioso di diritto romano. Nel 1919 e 1920 fu ministro degli esteri. 

\scialolìta, sm. (pl.-i) Calcolo salivare. 

\scialóne, sm. Chi sciala per abitudine. 

\scialorrèa, sf. Aumento della secrezione salivare. ~ ptialismo. 

\scialùppa, sf. Imbarcazione di dimensioni ridotte, usata per piccoli spostamenti in mare o in caso di emergenza. 
  sf. dinghy, lifeboat, sloop. 

\sciamànico, agg. (pl. m.-ci) Tipico degli sciamani e dello sciamanismo. 

\sciamanìsmo, o sciamanèsimo, sm. Fenomeno per cui alcuni individui, in stato di estasi, comunicano con gli spiriti dei defunti o le divinità. 

\sciamannàre, v. tr. 1 Sciupare. ~ sgualcire. 2 Mettere in disordine. 3 Scomporre. ~ disfare. 

\sciamannàto, agg. Disordinato, scomposto. 

\sciamàno, sm. Chi pratica lo sciamanismo. 

\sciamàre, v. intr. 1 Procedere a sciami. 2 Muoversi in massa verso una destinazione. ~ emigrare, trasmigrare. 
  v. intr. to swarm. 

\sciamatùra, sf. 1 Lo sciamare delle api che consente di moltiplicare le colonie dell'alveare. 2 L'epoca in cui le api sciamano. 

\sciàme, sm. 1 Gruppo di api. 2 Gruppo numeroso di insetti. uno sciame di cavallette assalý i campi. 3 Moltitudine disordinata di persone. ~ marea, stuolo. uno sciame di candidati partecip˛ al concorso
  sm. swarm. 
Sciame meteorico 
Gruppo di meteoriti che derivano dalla disintegrazione di comete e che si muovono su piani inclinati di poco sul piano dell'eclittica; le meteoriti di tale sciame disegnano tutte orbite molto vicine tra loro. Dato il movimento parallelo delle meteoriti, sembra all'osservatore che derivino da uno stesso punto del cielo; prendono il nome dalla costellazione presente in quella zona di cielo. Quando la Terra attraversa la nuvola meteoritica si verifica il famoso fenomeno delle stelle cadenti. 
  lat. examen,-inis, deriv. da exigere

\sciàmito, sm. Tessuto pesante di colore rosso amaranto. 

\sciàmma, sf. Toga di tela di cotone indossata da donne e uomini nelle regioni di lingua amarica dell'Etiopia. 

\sciampàgna, sm. invar. Italianizzazione del francese champagne. 

\sciampagnòtta, sf. Bottiglia adatta per contenere dello spumante. 

\sciàmpo, sm. (pl. sciàmpi o sciàmpo) Italianizzazione dell'inglese shampoo. 

\sciancàre, v. tr. Rendere storpi. 

\sciancàto, agg. Storpio. ~ deforme, zoppo. 
  agg. lame. 

\sciangài, sm. invar. Gioco di abilità consistente nel sollevare un bastoncino da un gruppo alla rinfusa senza far muovere gli altri. 

\sciantósa, sf. Italianizzazione del francese chanteuse, cantante. 

\sciàntung, sm. invar. Italianizzazione del termine cinese shantung. 

\sciàpo, agg. (dialettale) 1 Insipido, senza sale; 2 Scialbo, banale, poco interessante

\Sciàra Comune in provincia di Palermo (2.730 ab., CAP 90020, TEL. 091). 

\sciàra, sf. Termine siculo che denomina gli ammassi di materiale vulcanico che si trovano sopra le colate di lava. 

\sciaràda, sf. Gioco di enigmistica consistente nel trovare una parola risultante dalla composizione di altre, aventi ciascuna un proprio significato. 
  sf. charade. 

\sciàre, v. intr. 1 Usare gli sci per scivolare sulla neve. 2 In marina retrocedere sulla propria scia. 
  v. intr. to ski. 

\Sciàridi Famiglia di Insetti Ditteri Nematoceri che vivono su legno in decomposizione, sui Funghi o sul terriccio umido. Hanno zampe e addome lunghi e una serie di ommatidi che collega gli occhi. 

\sciàrpa, sf. Striscia di lana o altri tessuti da avvolgere sul collo. ~ fascia, fusciacca. 
  sf. 1 scarf. 2 (fascia) sash. 
  franc. Úcharpe. 

\sciàrra, sf. Rissa, zuffa. ~ litigio. 

\sciarràno, sm. Nome comune di Pesci Perciformi appartenenti alla famiglia dei Serranidi e al genere Serranus che presentano fasce laterali di colore più scuro rispetto al resto del corpo. 

\Sciàscia, Leonàrdo (Racalmuto, Agrigento 1921-1989) Romanziere e saggista. Insegnante a Caltanissetta (1949-1957) e poi a Palermo (1957-1968), intese illustrare nelle sue opere la realtà della sua isola. Nel 1979 venne eletto membro del parlamento europeo nelle liste del Partito Radicale. Tra le opere si ricordano Le parrocchie di Regalpetra (1956), Il giorno della civetta (1961), Todo modo (1974), La scomparsa di Majorana (1975), Candido ovvero Un sogno fatto in Sicilia (1979), L'affare Moro (1978), Dalla parte degli infedeli (1979), Una storia semplice (1989), A ciascuno il suo (1966) e Pirandello e la Sicilia (saggio, 1961). Tutta l'opera di Sciascia, è concentrata sulla Sicilia spesso elevata a modello della condizione umana. Partendo dalla realtà siciliana, Sciascia ha indagato sulle complicazioni dei rapporti sociali, mantenendo fede nei valori della ragione, della giustizia e della libertà, appoggiandosi a uno stile lucido ispirato a una cultura illuministica. 

\sciàta, sf. L'azione di sciare. 

\sciatalgìa, sf. (pl.-gìe) Dolore lungo il decorso del nervo sciatico (sciatica), derivante dalla compressione delle sue radici per artrosi del rachide, oppure lungo il suo decorso, per es. per patologie di organi del bacino come la prostata. Si manifesta, con crisi violente, alla regione glutea, alla faccia posteriore della coscia, alla faccia esterna della gamba, al dorso del piede; assieme all'impotenza funzionale conduce a una serie di posizioni che tendono a minimizzare i disturbi, con il peso del corpo poggiato sul lato sano, e atteggiamento viziato dell'intera colonna vertebrale. L'estensione del piede sulla gamba e la flessione dell'arto teso sul bacino aumentano ulteriormente il dolore. Le cure sono fisioterapiche e farmacologiche con antireumatici, antalgici, cortisone, chirurgiche in caso di sciatalgia paralizzante. 

\sciàtica => "sciatalgia" 

\sciàtico, agg. (pl. m.-ci) Relativo al nervo dell'ischio. 

\Scìato Isola della Grecia, nel mar Egeo, presso la costa di Tessaglia da cui la separa il canale di Sciato. 

\sciatóre, sm. (f.-trìce) Chi pratica lo sci. 
  sm. skier. 

\sciatòrio, agg. Riguardante lo sci. 

\sciatterìa, sf. L'essere sciatto. 

\sciattézza, sf. Sciatteria. 

\sciàtto, agg. 1 Trascurato, trasandato. ~ arruffato, disordinato. 2 Senza cura. ~ malmesso. <> azzimato, curato. 
  agg. unkempt, slovenly. 

\sciattóne, sm. Persona sciatta. 

\sciauràto, agg. Sciagurato. ~ disgraziato. 

\sciàvero, sm. 1 Ognuna delle due tavole estreme che si ottengono dal primo taglio longitudinale di un tronco di legno. 2 Scarto ottenuto dalla segatura di un tronco. 3 Avanzo della lavorazione di un pezzo di stoffa o di cuoio. 

\scìbile, agg. e sm. agg. Che fa parte di ciò che può essere appreso. 
sm. L'insieme della conoscenza umana. 
  lat. tardo scibilis, deriv. da scire sapere. 

\sciccherìa, sf. Eleganza, raffinatezza. 

\sciccóso, agg. Elegante. 

\Scìcli Comune in provincia di Ragusa (25.255 ab., CAP 97018, TEL. 0932). Centro agricolo (coltivazione di viti, cereali, frutta e ortaggi), dell'allevamento di ovini e di bovini, industriale (prodotti per l'edilizia, alimentari e meccanici) e turistico (balneazione sulla costa). Vi si trova il palazzo Beneventano, in stile barocco. Gli abitanti sono detti Sciclitani

\Scidmènidi Vasta famiglia di minuscoli Insetti Coleotteri diffusi su tutto il globo che presentano livree scure, elitre che ricoprono quasi tutto l'addome e grossi palpi mascellari. 

\Scìdo Comune in provincia di Reggio Calabria (1.152 ab., CAP 89010, TEL. 0966). 

\Sciènidi Famiglia di Pesci Perciformi che vivono nei fondali sabbiosi dei mari caldi e temperati a cui appartengono specie dotate di due pinne dorsali continue alcune delle quali hanno carni prelibate. 

\sciènte, agg. Consapevole. 

\scienteménte, avv. Con coscienza e consapevolezza. ~ consapevolmente, coscientemente. <> inconsapevolmente. 

\scientificità, sf. invar. Presentare carattere scientifico. 

\scientìfico, agg. (pl. m.-ci) 1 Della scienza. ~ accertato. metodo scientifico, sperimentale. 2 Che ha per oggetto la scienza. 3 Razionale, scrupoloso. uno studio accurato e scientifico. 4 Che utilizza tecniche messe a disposizione dalla scienza. 
  agg. scientific. 
  lat. tardo scientificus, comp. da sciens, scientis +-ficus

\scientìsmo, sm. Tendenza a dare alla sola scienza l'obiettivo e la capacità di accrescere la conoscenza umana. 

\scientìsta, sm. e sf. (pl. m.-i) Colui che segue lo scientismo. 

\sciènza, sf. Il sapere come insieme organico di conoscenze, correlate in modo logico. ~ sapere, scibile. 
  sf. 1 science. 2 (sapere) knowledge. 
Nel significato più comune, essa indica un tipo di conoscenza che ha in sé il metodo di verifica delle proprie enunciazioni, una garanzia della propria validità. Come tale essa rappresenta il grado massimo della certezza. A seconda delle garanzie di validità offerte, si hanno diverse concezioni della scienza: tali garanzie sono la dimostrazione, la descrizione, la correggibilità. L'opposto della scienza è l'opinione, caratterizzata dalla mancanza di garanzia. In temini paradossali K. Popper afferma (nella Logica della ricerca, 1935) che l'armamentario e gli strumenti della scienza sono diretti non alla verifica, ma alla falsificazione delle sue proposizioni. Metodologicamente, sono tre le componenti fondamentali della scienza; quella deduttivo convenzionalistica, comune alle scienze formali (logica, matematica, geometria), che partendo da principi indimostrabili (postulati o assiomi), attraverso altre deduzioni sviluppa l'intero insieme di proposizioni che costituiscono la scienza stessa; la componente sperimentalistica, presente nelle scienze della natura (chimica, fisica, biologia e psicologia), che si basa sulla riproducibilità degli esperimenti e sulla verifica delle ipotesi poste dal ricercatore al fine di raggiungere induttivamente le leggi che regolano le relazioni tra i fatti osservati. Infine la componente sistematica classificatoria o descrittiva, tipica di tutte le scienze, ma in particolare di quelle sociali (storia, diritto, etnologia). Non va dimenticato l'aspetto applicativo della scienza mediante il quale il patrimonio scientifico di una o più discipline viene utilizzato per modificare l'ambiente circostante o per risolvere problemi reali. 
Scienza delle costruzioni 
Disciplina che si occupa dell'analisi del comportamento statico resistente delle strutture sottoposte alle azioni di forze, al fine di determinarne forme e dimensioni e controllarne l'equilibrio, la resistenza e la stabilità; ciò avviene ricorrendo a procedimenti teorici e dati sperimentali alla base dei quali si pone la teoria dell'elasticità. 

\Scienza della logica Opera di filosofia di G. W. F. Hegel (1812-1816). 

\Scienza in cucina o l'arte del mangiar bene, La Manuale di cucina di Pellegrino Artusi (1891). Un classico della gastronomia italiana, che sotto il titolo programmatico Scienza in cucina o l'arte del mangiar bene-Manuale pratico per famiglie nell'edizione originale raccoglieva ben 790 ricette diverse. L'opera ebbe un successo strepitoso ed entrò d'autorità in numerose case italiane come aiuto nell'allestimento dei pasti quotidiani. La sua diffusione è stata tale che l'autore viene ricordato come la bibbia della cucina: si cita l'Artusi come si potrebbe dire la Divina Commedia o addirittura il Vangelo; dire sei un vero Artusi equivale a un modello irrangiungibile di perfezione culinaria. Nel 1968, l'opera è stata aggiornata sia dal punto di vista linguistico sia dal punto di vista tecnico per tenere conto delle esigenze culinarie e dietetiche moderne. 

\scienziàto, sm. Colui che si occupa di scienza, studioso. ~ dotto, erudito. 
  sm. scientist. 

\scìfo, sm. Antico vaso greco, di grande profondità e base stretta. 

\Scifozòi Comunemente detti meduse, classe di organismi animali appartenente al tipo dei Celenterati, sottoregno dei Metazoi. Di varia dimensione, possono raggiungere i 2 m di diametro e sono muniti di corpo gelatinoso ombrelliforme e di filamenti urticanti e prensili. 

\Scigliàno Comune in provincia di Cosenza (1.876 ab., CAP 87057, TEL. 0984). 

\sciìstico, agg. (pl.-ci) Relativo allo sci. 

\sciìta, agg., m. e sf. (pl. m.-i) Di appartenente alla setta musulmana del partito di Alì. 
Sette musulmane sorte nel I sec. dell'Egira che riconoscono come califfi Alì e i suoi discendenti in linea maschile, unici successori legittimi di Maometto. Organizzati come partiti politici nelle lotte civili islamiche degli anni 644-661 d. C., dissentirono poi dai sunniti e non riconobbero le dinastie abbaside e omayyade. Costituiscono una minoranza nel mondo islamico tranne che in Iran dove, da sempre in maggioranza, sono diventati centro propulsore dell'integralismo sciita. 

\Sciliàr Gruppo montuoso (2.564 m) delle Dolomiti occidentali, alla sinistra della valle del fiume Isarco. 

\scilinguàgnolo, sm. 1 Parte anatomica posta sotto la lingua. 2 Parlata fluente. 

\Sciliorìnidi, o Scilliorìnidi Famiglia di piccoli Pesci Squaliformi ovipari che hanno la pinna dorsale quasi orizzontale, cinque fessure branchiali e occhi privi di membrana nittitante. Vivono nei mari caldi e temperati. 

\Scìlla (comune) Comune in provincia di Reggio Calabria (5.555 ab., CAP 89058, TEL. 0965). 

\Scìlla (mitologia) Personaggio mitologico, ninfa amata da Glauco. Circe, gelosa di lei, la trasformò in un mostro orrendo che divorava i naviganti che passavano di fronte a Cariddi. 

\Scillàridi Famiglia di Crostacei Decapodi dal corpo schiacciato che presentano arti terminanti in un'unghia appuntita e antenne trasformate in brevi lamelle. Alcune specie, come la cicala di mare, hanno carni pregiate. 

\Scillàto Comune in provincia di Palermo (806 ab., CAP 90020, TEL. 0921). 

\Scillèidi Famiglia di Molluschi Gasteropodi opistobranchi a cui appartengono specie dal corpo compresso a ognuno dei due lati del quali si trovano due larghi lobi. 

\Sciltiàn, Gregòrio (Rostov 1900-Roma 1985) Pittore. Tra le opere Vanitas vanitatum (1967, Vaticano, Galleria d'Arte Moderna). 

\scimitàrra, sf. Arma da taglio con lama curva e affilata su un solo lato, con impugnatura priva di protezione per la mano e lunghezza compresa fra gli 80 e i 110 cm. Alcuni tipi di scimitarra hanno la lama che si allarga vistosamente verso l'estremità opposta all'impugnatura e può non avere una vera punta. Diffusa in passato presso Persiani, Cinesi e Turchi deve il suo nome al termine persiano shimishir. 

\scìmmia, sf. 1 Mammifero con mani e piedi prensili che presenta caratteristiche simili all'uomo. 2 Persona sciocca che imita i gesti degli altri. 
  sf. monkey. 
  lat. simia, deriv. da simus camuso. 

\Scìmmie Denominazione generica dei Primati nel sottordine Antropoidei. Con corpo ricoperto di peli, dentatura simile a quella umana, quattro arti pendattili con unghie piatte, alluce opponibile. Particolarmente sviluppato il neurocranio, le ossa facciali sono più ridotte e gli emisferi cerebrali sono notevolmente sviluppati. Molto efficiente la vista, sono invece deboli di udito. Le femmine hanno utero semplice e due mammelle pettorali. 
Sono divise in Platirrine o scimmie del Nuovo Mondo (America), Catarrine o scimmie del Vecchio Mondo (Asia e Africa), Pongidi (Asia e Africa). 
Scimmie antropomorfe 
Superfamiglia di scimmie catarrine molto evolute come, gli oranghi, i gorilla e gli scimpanzé. 

\scimmiésco, agg. (pl. m.-chi) Caratteristico della scimmia. 

\scimmióne, sm. (f.-a) 1 Scimmia di grandi dimensioni. 2 Uomo robusto e goffo. 

\scimmiottàre, v. tr. Imitare goffamente, come fanno le scimmie. 
  v. tr. to mimic, to ape. 

\scimmiottatùra, sf. L'atto di scimmiottare. 

\scimmiòtto, sm. Piccolo di scimmia. 

\scimpanzé, sm. invar. Scimmia antropomorfa della famiglia dei Pongidi. 
  sm. invar. chimpanzee. 
ScimpanzÚ comune 
Mammifero (Pan troglodytes) della famiglia dei Pongidi e dell'ordine dei Primati. Alto fino a 1,50 m e fino a 75 kg di peso, con mani e piedi molto prensili. Con testa grossa e cervello ben sviluppato, è la scimmia psichicamente più evoluta e dalle particolari facoltà intellettive. Arboricolo, vive in Africa, dalle regioni tropicali alla zona dei grandi laghi, nutrendosi di vegetali. 
ScimpanzÚ nano 
Mammifero (Pan paniscus) della famiglia dei Pongidi e dell'ordine dei Primati. Dotato di grande agilità, vive in gruppi nelle foreste a sud del fiume Congo. 

\scimunitàggine, sf. 1 Attributo dello scimunito. 2 Atteggiamenti da scimunito. 

\scimunìto, agg. Stupido, tardo nel capire. ~ idiota, rimbecillito. 
  agg. idiotic, silly. 

\scìnco, sm. Rettile (noto anche come scinco delle sabbie, Scincus scincus) della famiglia degli Scincidi e dell'ordine degli Squamati. Dotato di squame gialle sul dorso, misura 20 cm di lunghezza. Vive nei deserti, dove si muove nelle ore più calde. 

\scìndere, v. v. tr. 1 Spezzare. ~ disunire, isolare. <> attaccare, congiungere. scindere l'unitÓ di uno schieramento. 2 Separare. ~ staccare. <> unire. decisero di scindere le loro forze in parti uguali
v. intr. pron. Spezzarsi, frazionarsi. ~ spezzettarsi. <> fondersi. 
  v. tr. to separate, to divide. v. intr. pron. to break up, to split up. 
  lat. scindere

\scindìbile, agg. Che può essere scisso. 

\scìngere, v. tr. e intr. pron. 1 Di armi e vestiti, toglierli di dosso slacciando allacciature e fibbie. 2 Svestire. 3 Togliere dall'animo. 4 Liberarsi. ~ svincolarsi. 

\scintigrafìa, sf. Metodica diagnostica che utilizza la proprietà di alcuni organi o tessuti di captare alcune sostanze, preventivamente marcate con isotopi radioattivi, introdotte nella circolazione. Spesso utilizzata per localizzare malattie e tumori e visualizzare la funzionalità di determinati organi (tiroide), la scintigrafia utilizza una particolare tecnica radiologica per visualizzare le immagini degli organi trattati, rilevandone le emissioni di raggi gamma. 

\scintigràmma, sm. (pl.-i) Registrazione grafica dei raggi radioattivi emessi da alcuni organi che si effettua dopo aver introdotto nell'organismo una sostanza radioattiva. 

\scintìlla, sf. 1 Sprazzo di fuoco. ~ favilla. 2 Lampo che si osserva con una scarica elettrica. ~ scintillio, sfavillio. la scintilla elettrica provoc˛ l'esplosione della stanza satura di gas. 3 Illuminazione breve e improvvisa. 4 Quantità trascurabile. non aveva neanche una scintilla di intelligenza
  sf. spark. 
  lat. scintilla

\scintillànte, agg. Rilucente, luccicante. ~ fulgente, luccicante. <> cupo, spento. 
  agg. 1 sparking. 2 (fig.) sparkling. 

\scintillàre, v. intr. Emanare scintille, luce viva. ~ brillare, luccicare. 
  v. intr. to sparkle, to spark, to glitter. 

\scintillatóre, sm. Materiale che presenta il fenomeno della scintillazione. Viene usato per costruire i contatori a scintillazione. 

\scintillazióne, sf. In astronomia apparente tremolio della luce delle stelle, dovuto alle continue variazioni della densità e della rifrazione atmosferica. La scintillazione può avere carattere locale o essere causata dalla presenza di onde gravitazionali che deflettono la radiazione generata. Fenomeno simile alla scintillazione è il dancing e consiste nel cambiamento repentino della posizione di un'immagine di una sorgente puntiforme con moto causale rispetto un punto fisso. 
In fisica, fenomeno consistente nell'emissione di brevi scintille causate dal passaggio di una particella ionizzante o di un fotone su uno schermo fluorescente. Tale effetto è dovuto all'emissione degli atomi i quali, dopo essere stati eccitati dall'energia ceduta loro dalla particella incidente, ritornano allo stato fondamentale. 

\scintillìo, sm. L'effetto dello scintillare ripetutamente. ~ bagliore, baluginio. 
  sm. sparkle, glitter. 

\scintoìsmo, sm. sing. Il termine shinto significa in lingua giapponese via degli dei. Religione autoctona del Giappone, religione di stato fino al 1945. A sfondo naturalistico e politeista, ha come base la purezza fisica e rituale, ciò implica una serie di rituali magici di purificazione e di autocontrollo. I testi sacri più importanti, il Kojiki e il Nihongi sono del VIII sec. Le divinità più note (Kami) sono la divinità solare femminile Amaterasu dalla quale discende, tramite Jimmu Tenno, la dinastia imperiale giapponese. Lo scintoismo non offre una precisa concezione del mondo né una concezione molto articolata dell'aldilà e nemmeno normative di carattere morale. Le uniche prescrizioni riguardano la venerazione della casa imperiale, delle persone morte dotate di una particolare rilevanza politica o di carisma (come per esempio, l'imperatore) e degli eroi caduti in guerra. Per questo motivo viene professato anche dai giapponesi che appartengono ad altre religioni tra cui il buddhismo. Comunque, ad agevolare questo tipo di sincretismo religioso, sono state elaborate teorie giustificatorie, come quella che assimila i personaggi morti divinizzati a incarnazioni particolari del Buddha. 

\scintoìsta, agg., sm. e sf. (pl. m.-i) Di seguace dello scintoismo, religione nazionale giapponese basata su animismo, politeismo naturale e confucianesimo. 

\scintoìstico, agg. (pl.-ci) Relativo alla religione degli scintoisti. 

\sciò, inter. 1 Voce onomatopeica utilizzata per scacciare i polli. 2 Termine usato per mandar via le persone. 

\Scioa Regione (10.714.000 ab.) dell'Etiopia centrale, capoluogo Addis Abeba. 

\scioccànte, agg. Di grande impressione e meraviglia. 

\scioccàre, v. v. tr. 1 Sottoporre a shock. 2 Provocare stupore, meraviglia. 
v. intr. pron. Subire uno shock. 
  v. tr. to shock. 

\scioccàto, agg. Che ha subito uno shock. 

\sciocchézza, sf. 1 La qualità dello sciocco. ~ idiozia, scemenza. 2 Azione da sciocco. 3 Cosa di nessun valore. ~ bazzeccola. 
  sf. 1 silliness, foolishness, stupidity. 2 (azione) foolish thing. 3 (cosa di poco conto) trifle. 

\sciocchezzàio, sm. Insieme di sciocchezze. 

\sciòcco, agg. e sm. (pl. m. sciocchi) agg. 1 Poco accorto, stupido, insensato. ~ babbeo, stolto. 2 Senza sale o condimento. ~ sciapo, insipido. <> gustoso, sapido. 3 Banale. 
sm. Persona poco intelligente, stupida. 
  agg. silly, foolish, stupid. sm. fool. 

\sciògliere, v. v. tr. 1 Dissolvere un vincolo, legame. ~ esentare, liberare. 2 Slegare. <> annodare. sciogliere i capelli. 3 Spiegare. sciogliere un dubbio, levare un'incertezza. 4 Liquefare, nel senso sia di fondere (trasformare un solido in liquido: sciogliere il burro; è un'azione che potremmo definire "fisica") che di dissolvere, portare in soluzione (in un liquido: sciogliere il sale nell'acqua, lo sciroppo nell'acqua, …, ma non solo: si possono sciogliere particolari sostanze in un gas o in un solido; è un'azione che potremmo definire "chimica"). ~ fluidificare, stemperare. <> condensare, solidificare. 
v. rifl. 1 Liberarsi da un vincolo. 2 Passare da stato solido a liquido. 3 Reagire chimicamente in una soluzione. 
  v. tr. 1 to undo, to untie. 2 (risolvere) to resolve. 3 (fondere) to melt. 4 (assemblea) to bring to an end. v. rifl. 1 to release oneself, to free oneself, to loosen, to come untied. 2 (slegarsi) to come untied. 3 (allentarsi) to loosen. 4 (fondere) to melt. 5 (società) to be wound up. 
  lat. exsolvere, comp. da ex-+ solvere sciogliere. 

\scioglilìngua, sf. invar. Gioco consistente nel pronunciare velocemente una sequenza di parole difficili da pronunciarsi. 
  sf. tongue twister. 

\sciogliménto, sm. L'atto di sciogliere o sciogliersi. 
  sm. 1 dissolution. 2 (società) winding-up. 3 (assemblea) breaking up. 

\sciolìna, sf. Sostanza che spalmata sugli sci, consente di scivolare meglio. 

\scioltaménte, avv. In modo spedito, agile. 

\scioltézza, sf. Agilità nei movimenti. ~ disinvoltura, sicurezza. <> disagio, impaccio. 
  sf. 1 agility, nimbleness. 2 (facilità) ease. 3 (disinvoltura) smoothness. 

\sciòlto, agg. 1 Slegato. ~ libero, svincolato. <> legato, vincolato. capelli sciolti. 2 Disinvolto. ~ spigliato. <> esitante. 3 Acquistabile separatamente nella quantità voluta. 4 Allentato. andare a briglia sciolta, procedere senza alcun freno. 
  agg. 1 melted. 2 (agile) agile, nimble. 3 (slegato) untied, loose. 4 (disinvolto) free and easy. 

\Sciòlze Comune in provincia di Torino (1.375 ab., CAP 10090, TEL. 011). 

\Sciomìzidi Famiglia di Ditteri Ciclorafi. ~ tetanoceridi. 

\scioperànte, agg. Chi aderisce a uno sciopero. 
  agg. striker. 

\scioperàre, v. intr. Partecipare, organizzare uno sciopero. <> lavorare. 
  v. intr. to go on strike, to strike. 
  lat. exoperare cessare dall'opera. 

\scioperatàggine, sf. L'essere scioperato. 

\scioperàto, agg. e sm. agg. Caratteristico di chi non vuole lavorare. 
sm. Chi non vuole lavorare o lo fa in modo negligente. ~ fannullone, lazzarone. 

\sciòpero, sm. Astensione volontaria e collettiva dal lavoro, al fine di ottenere miglioramenti economici o per finalità sindacali e politiche. La costituzione sancisce il diritto allo sciopero purché sia esercitato nell'ambito delle leggi che lo regolano. In Italia considerato reato fino al 1889, è stato successivamente sempre ritenuto lecito se realizzato con mezzi pacifici, tranne che nel periodo fascista. Grandi scioperi politici erano stati effettuati, sotto l'occupazione tedesca, nelle città del triangolo industriale, Torino, Genova, Milano, nel marzo del 1943. 
Dal punto di vista civilistico, lo sciopero non può essere causa di licenziamento o di sanzioni disciplinari da parte del datore di lavoro; comporta soltanto che per il periodo di astensione non venga corrisposta la retribuzione normale. Nella giurisprudenza lo sciopero viene condannato solo quando degenera in atti di violenza o interrompe il pubblico servizio. 
  sm. 1 strike. 2 (bianco) work-to-rule. 3 (a singhiozzo) on-off strike. 
Sciopero a scacchiera 
Effettuato in momenti diversi del processo produttivo. 
Sciopero a singhiozzo 
Organizzato con brevi intervalli di lavoro per rallentare la produzione. 
Sciopero bianco 
Prevede l'interruzione del lavoro, senza l'abbandono del posto, applicando scrupolosamente le norme e i regolamenti. 
Sciopero generale 
A partecipazione di tutte le categorie di lavoratori di una città o di uno stato. 
Sciopero politico 
Indetto dai sindacati per ragioni politiche. 

\sciorinaménto, sm. L'effetto di sciorinare. 

\sciorinàre, v. tr. 1 Mettere in mostra. ~ mostrare, ostentare. <> celare, nascondere. 2 Raccontare in sequenza. 

\sciovìa, sf. Struttura di cavi e carrucole con la quale gli sciatori risalgono le piste. 

\sciovinìsmo, sm. Fanatismo basato sul nazionalismo esasperato. ~ esterofobia, campanilismo. 
  dal nome di N. Chauvin, leggendario soldato di Napoleone celebre per il suo patriottismo. 

\sciovinìsta, agg., sm. e sf. (pl. m.-i) Che mostra sciovinismo. 

\sciovinìstico, agg. (pl. m.-ci) Tipico dello sciovinismo. 

\Scipio Slataper Saggio di G. Stuparich (1922). 

\Scipióne (Macerata 1904-Arco, Trento 1933) Gino Bonichi detto Scipione. Pittore. Attivo solo dal 1928 al 1931, produsse un gran numero di disegni e ben pochi quadri. La sua pittura è decisamente originale, rispetto all'accademismo imperante a quei tempi, e rivela gli stridenti contrasti che esistevano tra la Roma cattolica e quella popolaresca. Tra le opere Il cardinal Decano (1929-1930, Roma, Galleria Nazionale d'Arte Moderna) e La cortigiana romana (1930, Milano, Collezione Mattioli). 

\Scipióne Africàno (Roma 235-Literno 183 a. C.) Uomo politico e generale romano. Combatté in Spagna, sconfisse i cartaginesi a Cadice e conquistò Carthago Nova. Divenuto console nel 205 a. C., a capo delle truppe romane sbarcò in Africa e sconfisse Annibale a Zama (202 a. C.). Nel 190 partecipò con il fratello Lucio alla guerra contro Antioco III di Siria. La grande potenza conquistata dalla famiglia e un atteggiamento filoellenistico determinato dalla protezione di artisti e da contatti con la cultura greca, scatenarono in Roma una forte opposizione capeggiata da Catone, che segnò la fine della sua vita politica romana. 

\Scipióne Asiàtico, Lùcio Cornèlio (II sec. a. C.) Fratello dell'Africano, legato per lui in Spagna, Africa e Sicilia. Nel 189 a. C. sconfisse Antioco III di Siria. 

\Scipióne Emiliàno (185 o 184-129 a. C.) Condottiero e uomo politico romano. Nipote adottivo di Scipione l'Africano, partecipò all'assedio di Cartagine che conquistò nel 147 a. C. Combattè anche in Spagna vincendo la resistenza di Numanzia. Cognato di Tiberio Gracco, si oppose alla sua politica agraria, difendendo gli interessi dei proprietari terrieri. Morì durante i tumulti scoppiati in seguito alla promulgazione delle leggi agrarie. 

\Scipione l'africano Film storico, italiano (1937). Regia di Carmine Gallone. Interpreti: Annibale Ninchi, Camillo Pilotto, Memo Benassi. 

\Scipióne Nasìca Còrculum, Pùblio Cornèlio (II sec. a. C.) Console dal 162 al 155 a. C. e genero dell'Africano. Si scontrò con Catone opponendosi alla distruzione di Cartagine. 

\scipitàggine, sf. Scipitezza. 

\scipitézza, sf. L'essere insulso, scipito. Insulsaggine. 

\scipìto, agg. 1 Senza sapore. ~ insipido, insapore. <> gustoso, sapido. 2 Sciocco. ~ stolto. 

\scippàre, v. tr. Derubare. 
  v. tr. to snatch. 

\scippatóre, sm. Chi compie lo scippo. 
  sm. bag-snatcher. 

\scìppo, sm. Furto consistente nello strappare con violenza l'oggetto da rubare, seguito dalla fuga. ~ aggressione, rapina. 
  sm. bag-snatching. 

\sciroccàle, agg. 1 Relativo allo scirocco. 2 Caratteristico dello scirocco. 

\sciroccàta, sf. Tempesta di scirocco. 

\sciròcco, sm. 1 Vento caldo e umido da sud-est. 2 Sud-est. 
  sm. sirocco. 
  arabo shuluq. 

\sciroppàre, v. tr. 1 Trattare la frutta con zucchero, per conservarla nello sciroppo. 2 Sopportare. ~ sobire, sorbire. 

\sciroppàto, agg. Che è stato conservato nello sciroppo. 
  agg. in syrup. 

\sciròppo, sm. 1 Soluzione di acqua e zucchero mista a frutta. 2 Medicinale disciolto in uno sciroppo. 
  sm. sirup, syrup. 
  lat. mediev. sirupus, dall'arabo sharub bevanda. 

\sciroppóso, agg. Che ha caratteristiche dello sciroppo, denso. ~ caramelloso, melenso. 
  agg. syrupy. 

\scìrpo, sm. Genere di piante erbacee appartenenti alla famiglia delle Ciperacee che vivono nei terreni paludosi o nelle acque basse. 

\Scisciàno Comune in provincia di Napoli (4.390 ab., CAP 80030, TEL. 081). 

\scìsma, sm. (pl.-i) Scissione all'interno di una comunità, frattura. ~ distacco, secessione. 
  sm. schism. 
Scisma d'occidente 
Periodo (1378-1417) di grande disaccordo all'interno della chiesa cattolica, chiamato anche grande scisma. Tale disaccordo era dovuto alla contemporanea presenza di due opposte obbedienze papali, con sede una a Roma l'altra ad Avignone; a questo si aggiungevano gli scontri politici dei nuovi stati europei. All'elezione romana di Urbano VI, alcuni prelati francesi rifiutarono obbedienza al nuovo papa ed elessero in sua vece Clemente VII che si stabilì ad Avignone. Lo sosteneva la Francia di Carlo V, la Scozia, la Lorena e l'Aragona, mentre il papa romano aveva il sostegno dell'impero germanico. Lo scisma rientrò definitivamente con l'elezione di Martino V nel novembre del 1417. 
Scisma d'oriente 
Separazione avvenuta nel 1054 tra la chiesa romana e il patriarcato di Costantinopoli, in seguito alla scomunica da parte di papa Leone IX di Michele Cerulario, patriarca di Costantinopoli, che a sua volta lanciò l'anatema contro il papa. Tale rottura pose fine al processo storico e culturale che aveva diversificato le due chiese e diede origine alla formazione della chiesa greco ortodossa. 

\scismàtico, agg. (pl. m.-ci) Relativo a uno scisma. 

\scìssile, agg. Facilmente scindibile. 

\scissióne, sf. Atto del scindere o scindersi, divisione. ~ dissociazione, rottura. 
  sf. 1 split, division. 2 (fis.) fission. 
  lat. tardo scissio,-onis, deriv. da scissus, p.p. di scindere. 

\scissionìsmo, sm. Tendenza a causare scismi all'interno di una comunità. 

\scissionìsta, agg. (pl. m.-i) Seguace della scissione. 

\scissionìstico, agg. (pl. m.-ci) Relativo allo scissionismo. 

\scissìparo, agg. Che si riproduce per scissione. 

\scìsso, agg. Separato, diviso. ~ dissociato, disgiunto. <> collegato, congiunto. 
  lat. scissus, p.p. di scindere. 

\scissùra, sf. 1 Fenditura, spacco. 2 Discordia. 
  lat. scissura, deriv. da scissus, p.p. di scindere. 

\Scissurèllidi Famiglia di Molluschi Gasteropodi Prosobranchi marini dalla conchiglia piccola. 

\scistificazióne, sf. Operazione di estrazione mineraria in cui si sparge una polvere molto fine di materiali sterili inerti nelle gallerie allo scopo di aumentare il tenore in ceneri delle polveri di carbone ed evitare la propagazione di un colpo di polvere nella miniera. 

\scìsto, sm. Ciascuna delle rocce metamorfiche a struttura scistosa, si formano da rocce preesistenti, sono formate da minerali lamellari e fibrosi a stratificazione parallela. 
Scisti cristallini 
Rocce metamorfiche cristalline, derivano da rocce sedimentarie (parascisti) o eruttive (ortoscisti). A seconda della composizione chimica e mineralogica si distinguono in gneiss, rocce scistoso-cristalline, formate prevalentemente di quarzo, ortosio e mica; micascisti formate da quarzo e mica; quarziti costituite da quarzo. 

\scistosità, sf. Struttura degli scisti, a lamine parallele. 

\scistóso, agg. Che presenta scistosità. 

\scitàle, sf. Bastoncino rotondo e liscio che veniva usato dagli spartani per scambiarsi messaggi segreti. Sulla scitale veniva avvolta una striscia in modo da ricoprila del tutto. Sulla striscia così avvolta si scriveva il messaggio che poteva così essere letto solo se la striscia fosse stata avvolta su una scitale uguale a quella di partenza. 

\Scitaminèe Ordine di piante Monocotiledoni a cui appartengono le famiglie delle cannacee, delle marantacee, delle musacee e delle zingiberacce comprendenti specie tropicali e subtropicali. 

\scìti Antica popolazione nomade, di razza iranica, abitante la Russia meridionale che da essi prese il nome di Scizia. Cercarono di espandersi verso l'Asia Minore e combatterono nel VII sec. a. C. con gli assiri contro i cimmeri, stabilendosi sulle coste del mar Nero. Sconfitti nel 613 a. C. dai medi, furono ricacciati verso nord. Si assimilarono ad altre popolazioni (sarmati) e nel III sec. scomparvero definitivamente. Particolarmente ricca la produzione artistica, in particolare la lavorazione dei metalli, che subì l'influenza di assiri e greci. 

\sciupacchiàre, v. tr. Sciupare un poco. 

\sciupàre, v. v. tr 1 Ridurre in pessime condizioni. ~ conciare, rovinare. <> conservare. 2 Sprecare. ~ scialacquare. <> economizzare. 
v. intr. pron. 1 Consumarsi. 2 Smagrirsi. 
  v. tr. 1 to ruin, to spoil. 2 (sprecare tempo, denaro ecc.) to waste. v. intr. pron. 1 to get ruined, to get spoilt. 2 (spiegazzarsi) to crease. 

\sciupàto, agg. 1 In cattive condizioni. ~ malconcio, malridotto. <> curato, intatto. 2 Sprecato. 3 Deperito. ~ provato, smagrito. <> fiorente, sano. 

\sciupìo, sm. Azione continuata di spreco, sperpero. 

\sciùpo, sm. Sciupìo. 
  sm. waste. 

\sciupóne, sm. (f.-a) Colui che sciupa, sprecone. 

\Sciùridi Famiglia di Mammiferi Roditori sciuromorfi comprendente specie arboricole dal corpo slanciato e terrestri tozze. Vi appartengono gli scoiattoli. 
  greco skÝuros scoiattolo. 

\sciuscià, sm. invar. Giovane che faceva il lustrascarpe, nell'immediato dopoguerra o altri piccoli lavoretti per guadagnare. 

\Sciuscià Film drammatico, italiano (1946). Regia di Vittorio De Sica. Interpreti: Franco Interlenghi, Rinaldo Smordoni, Maria Campi. 

\Sciùtti, Grazièlla (Torino 1932-Ginevra 2001) Soprano italiano. Debuttò nel 1951 ad Aix-en-Provence. Si è distinta soprattutto come interprete delle opere di Donizetti, Rossini e Mozart. 

\scivolaménto, sm. Lo scivolare. 

\scivolàre, v. intr. 1 Procedere su una superficie liscia, sentendo opporre una minima resistenza di attrito. ~ slittare, sdrucciolare. 2 Cadere. 3 Sgusciare via da una presa. gli era scivolato dalle mani il telefono. 4 Procedere a trattare un altro argomento. la discussione scivol˛ su argomenti pi¨ futili
  v. intr. 1 to slide. 2 (involontariamente) to slip. 3 (fig.) to drift. 
  voce onom. 

\scivolàta, sf. L'effetto dello scivolare. 
  sf. slip, slide. 

\scìvolo, sm. 1 Strumento che permette di convogliare oggetti. 2 Piano inclinato con bordi rialzati, costituito da superficie liscia. 
  sm. 1 slide. 2 (tecn.) chute. 3 (di aereo) slipway. 

\scivolóne, sm. Scivolata prolungata. 

\scivolosità, sf. invar. L'essere scivoloso. 

\scivolóso, agg. Su cui è facile scivolare. ~ sdrucciolevole. <> rugoso, ruvido. 
  agg. slippery. 

\Sclàfani Bàgni Comune in provincia di Palermo (609 ab., CAP 90020, TEL. 0921). 

\sclèra, sf. La parte non trasparente della tunica esterna dell'occhio. ~ sclerotica. 

\sclerèide, sf. Cellula vegetale morta dalla forma praticamente isodiametrica la cui parete di solito è ispessita e lignificata. 

\sclerèma, sm. Reazione di indurimento della pelle causato da eccessiva proliferazione fibroblastica. 

\sclerènchima, o sclerenchìma, sm. (pl.-i) Tessuto meccanico di sostegno formato da cellule morte che possono avere forma tondeggiante o poliedrica (le sclereidi) oppure allungata (le fibre). 

\sclerenchimàtico, agg. (pl. m.-ci) Relativo allo sclerenchima. 

\sclerìte, sf. Infiammazione a carico della parte anteriore o, meno frequentemente, posteriore della sclerotica. 

\sclero- Primo elemento di parole composte della terminologia biologica. 
  dal greco sklerˇs, duro. 

\scleroblàsto, sm. Cellula mesenchimatica dalla quale hanno origine le spicole calcaree, cornee e silicee delle spugne. 

\sclerodèrma, sm. (pl.-i) Genere di Funghi Basidiomiceti, appartenenti alla famiglia delle Sclerodermatacee, provvisti di basidiocarpi globosi che affiorano dal terreno. Vivono nei boschi di conifere di Europa e nord America. 

\sclerodermìa, sf. Malattia consistente in una sclerosi progressiva della cute e del sottocutaneo che colpisce in particolare le donne. 

\sclerofìta, agg. e sf. Di pianta che si è adattata, mediante metamorfosi dei suoi organi aerei, a vivere in ambienti più o meno secchi. 

\scleròmetro, sm. Dispositivo utilizzato per misurare la durezza di un materiale. 

\scleroproteìna, sf. In biochimica, proteina semplice, generalmente insolubile in acqua e non attaccata dagli enzimi proteolitici, caratterizzata dall'avere una molecola il cui rapporto lunghezza-largezza è superiore a dieci. È un costituente dei tessuti fibrosi e di sostegno. ~ proteina fibrosa. 

\sclerosàre, v. tr. Colpire con sclerosi, far indurire i tessuti. 

\scleroscòpio, sm. Denominazione non appropriata di uno strumento atto a determinare la durezza di un corpo in base all'altezza raggiunta da una piccola sfera molto dura che viene lasciata rimbalzare su di una superficie del materiale in prova da un'altezza predefinita. 

\scleròsi, sf. invar. Indurimento dei tessuti organici con conseguente loro progressiva perdita di elasticità e funzionalità. 
  sf. invar. sclerosis. 
Sclerosi a placche o sclerosi multipla 
Malattia demielinizzante del sistema nervoso centrale che consiste nella distruzione della guaina mielinica, mentre il cilindrasse e la cellula nervosa rimangono abbastanza integri. È una delle malattie più frequenti fra i giovani adulti e le cause rimangono ancora abbastanza sconosciute. Con varia sintomatologia, colpisce specialmente arterie, muscoli dell'occhio, della fonazione, sino a causare paralisi o paraplegie. È caratterizzata da decorso progressivo, alternato da periodi di remissione e periodi acuti di netto peggioramento. Talora l'evoluzione porta a un'invalidità motoria. 
Per informazioni aggiornate e dettagliate vedi www.aism.it e il dizionario, ivi presente, che dà molte informazioni sulla malattia e su vari aspetti ad essa collegati.  
Sclerosi laterale amiotrofica 
Malattia neurodegenerativa progressiva che colpisce i motoneuroni, cioè le cellule nervose cerebrali e del midollo spinale che permettono i movimenti della muscolatura volontaria. Per informazioni aggiornate e dettagliate vedi www.aisla.it

\sclerospòra, sf. Genere di Funghi Mastigomiceti peronosporali della famiglia delle Peronosporacee che parassitano le graminacee. 

\scleròtico, agg. (pl.-ci) Colpito da sclerosi. ~ sclerotizzato. 

\sclerotìnia, sf. Genere di Funghi Ascomiceti appartenenti all'ordine delle Eloziali, famiglia delle Sclerotiniacee, che parassitano le piante coltivate. 

\sclerotizzàre, v. v. tr. Rendere debole e inerte. 
v. intr. pron. Essere colpito da sclerosi. 

\scleròtomo, sm. Segmento scheletrico dell'embrione che deriva da un somite mesodermico. 

\scleròzio, sm. Insieme di ife fungine fortemente intrecciate e protette da membrane. Ricchi di sostanze di riserva, gli sclerozi sono utilizzati sia come organi di riserva che come organi quiescenti che germinano poi in corpi fruttiferi. 

\scòcca, sf. Telaio, struttura portante. 

\scoccaménto, sm. Nell'industria tessile, il numero dei punti di un rapporto d'armatura tra una legatura e l'altra. Viene determinato in senso orizzontale per l'ordito e in senso verticale per la trama. 

\scoccàre, v. v. tr. 1 Lanciare con forza. ~ tirare. scocc˛ un grandioso lancio del giavellotto. 2 Scadere. 
v. intr. 1 Scattare. 2 Apparire e sparire in rapida sequenza. 3 Suonare, giungere. ~ arrivare. era scoccata l'ora della vendetta
  v. tr. to shoot. v. intr. 1 to shoot up. 2 (dell'ora) to strike. 
  da s-+ deriv. da scocca

\scocciànte, agg. Che produce fastidio. 

\scocciàre, v. v. tr. Importunare, dare fastidio. ~ annoiare, tediare. 
v. intr. pron. Stancarsi. ~ annoiarsi, tediarsi. 
  v. tr. to annoy, to bother. v. intr. pron. to be annoyed, to be bothered, to be fed up. 

\scocciàto, agg. Stanco, seccato. 

\scocciatóre, sm. Chi importuna. 
  sm. pain in the neck, pest. 

\scocciatùra, sf. L'effetto di scocciare, disturbare. 
  sf. bore. 

\scòcco, sm. (pl.-chi) Scatto, effetto dello scoccare. 

\scodàre, v. tr. Togliere la coda a un animale. 

\scodàto, agg. Senza coda. 

\scodèlla, sf. 1 Recipiente fondo e basso, tazza. ~ ciotola. 2 Il contenuto dello stesso recipiente. 
  sf. 1 bowl. 2 (il contenuto) bowlful. 
  lat. scutella, dimin. di scutra pentola. 

\scodellàre, v. tr. 1 Versare in una scodella. 2 Parlare, spifferare. 

\scodellàta, sf. Il contenuto di una scodella. 

\scodellìno, sm. 1 Parte del motore a scoppio, su cui poggia la molla di una valvola. 2 Innesco di fucili ad avancarica. 

\scodinzolaménto, sm. 1 Agitazione della coda. 2 Modo di camminare, dimenando ampiamente i fianchi. 

\scodinzolàre, v. intr. 1 Dibattere la coda. 2 Camminare dimenando i fianchi. ~ ancheggiare, sculettare. 
  v. intr. to wag one's tail. 

\scodinzolìo, sm. Scodinzolamento. 

\Scoffèra Valico dell'Appennino Ligure (679 m) situato tra le valli del Bisagno e dello Scrivia. 

\Scofield, Paul (Hurstpierpoint, Sussex 1922-West Sussex 2008) Attore teatrale e cinematografico inglese. In teatro fu grande interprete di Shakespeare (Re Lear, 1962) e per il cinema interpretò Un uomo per tutte le stagioni (1967), Scorpio (1973), Enrico V (1989), Quiz Show (1995). 

\Scoftàlmidi Famiglia di Pesci pleuronettiformi. 

\scòglia, sf. Pelle persa dai Rettili durante la muta. 

\scoglièra, sf. Serie di scogli. 
  sf. 1 reef. 2 (di roccia) cliff. 

\scòglio, sm. 1 Roccia che emerge dal mare. ~ scogliera. 2 Ostacolo arduo da superare. ~ intoppo, intralcio. 
  sm. 1 reef. 2 (roccia) rock. 3 (ostacolo) stumbling block. 

\scoglióso, agg. Che è caratterizzato da scogli. 
  agg. rocky. 

\Scognamìglio, Càrlo (Varese 1944-) Economista e politico. Parlamentare liberale, nel 1994 divenne prima senatore con il Polo delle libertà e quindi presidente del senato, carica mantenuta fino al 1996. 

\scoiàre => "scuoiare" 

\scoiàttolo, sm. Denominazione di molti Roditori della famiglia degli Sciuridi. 
  sm. squirrel. 
Scoiattolo comune 
Mammifero (Sciurus vulgaris) della famiglia degli Sciuridi e dell'ordine dei Roditori. Diffuso nei boschi di conifere dell'Europa, misura 22 cm. Muta il colore della livrea, rossastra in estate, grigio scuro in inverno. 
Altre specie, lo scoiattolo grigio (Sciurus carolinensis) e lo scoiattolo dell'Asia (Ratufa bicolor). 
Scoiattolo volante 
Mammifero (Petaurus breviceps) della famiglia dei Falangeridi e dell'ordine dei Marsupiali. Lungo 17 cm, presenta una membrana tra gli arti e i fianchi che gli permette voli planati. Vive nelle foreste dell'Australia nordorientale. 

\Scòla, Èttore (Trevico 1931-) Regista cinematografico. Diresse Dramma della gelosia (1970), La terrazza (1980), C'eravamo tanto amati (1974), Una giornata particolare (1977), Splendor (1988) e Romanzo di un giovane povero (1995). 

\scolabottìglie, sm. invar. Attrezzo utilizzato per permettere lo scolo dei liquidi dalle bottiglie. 

\scolapàsta, sm. invar. Attrezzo da cucina usato per far colare l'acqua dalla pasta bollita. 
  sm. colander. 

\scolapiàtti, sm. invar. Piattaia. 
  sm. 1 draining board. 2 (rastrelliera da cucina) dish rack. 

\scolaposàte, sm. invar. Attrezzo per far colare l'acqua dalle posate. 

\scolàre, agg. e v. agg. Relativo alla scuola, da scuola. etÓ scolare
v. tr. 1 Far cadere lentamente un liquido da un oggetto. 2 Bere. scol˛ anche l'ultima bottiglia rimasta
v. intr. 1 Defluire. 2 Perdere il liquido contenuto. mettere a scolare delle bottiglie
v. rifl. Bere un liquido avidamente. 
  agg. school. v. tr. to drain. v. intr. to drip. 
  deriv. dal lat. schola scuola; nei significati di v.: da s-+ colare

\scolarésca, sf. L'insieme degli scolari. 
  sf. pl. pupils, schoolchildren 

\scolarésco, agg. (pl. m.-chi) 1 Da scolaro. 2 Scolastico. 

\scolarétto, sm. Piccolo scolaro, diligente. 

\Scolàri, Màssimo (Novi Ligure 1943-) Architetto. Docente presso l'università di Venezia dal 1973, ha partecipato a numerose mostre personali e collettive. Ha collaborato a riviste specializzate. Noto per i suoi studi sulla Milano napoleonica. 

\scolarità, sf. invar. 1 L'età con cui si inizia ad andare a scuola. 2 Frequenza di corsi. 

\scolarizzàre, v. tr. 1 Far frequentare una scuola alle persone che presentano delle difficoltà a farlo. 2 Aumentare la popolazione scolastica. 

\scolarizzazióne, sf. L'effetto di scolarizzare. 

\scolàro, sm. (f.-a) 1 Ragazzo che frequenta la scuola elementare o media. ~ alunno, studente. <> maestro, professore. 2 Allievo. ~ discepolo, educando. <> aio, educatore. 
  sm. schoolboy, pupil. 

\scolàstica, sf. Termine generico con il quale si designa la filosofia delle scuole medievali cristiane che dapprima furono scuole monastiche e cattedrali e successivamente università. La loro origine e il loro sviluppo si ricollegano alla funzione e al metodo delle scholae. Pur nella pluralità di indirizzi, si riconoscono come caratteri comuni la centralità della fede e il rapporto tra ragione e dogma religioso. Si possono distinguere tre periodi, l'alta scolastica (XI e XII secc.), l'apogeo della scolastica caratterizzato dai grandi sistemi del XIII sec. (tomismo, il cui principale esponente fu Tommaso d'Aquino, scotismo, il cui principale esponente fu Scoto Eriugena), la dissoluzione della scolastica che dal XIV sec. arriva fino al rinascimento. Indirizzi principali furono il platonismo agostiniano e l'aristotelismo. Una ripresa del pensiero, scolastico nella forma del tomismo, si è avuta a partire dal XIX sec. (neoscolastica). 

\scolasticìsmo, sm. 1 L'essere scolastico. 2 Pedante. 3 Il complesso delle posizioni e dei caratteri tipici della filosofia scolastica. 

\scolasticità, sf. invar. La condizione di essere scolastico. 

\scolàstico, agg. e sm. (pl. m.-ci) agg. 1 Relativo alla scuola. ~ accademico, cattedratico. 2 Limitato alle conoscenze apprese a scuola. ~ dottorale. 
sm. Sostenitore della filosofia scolastica. 
  agg. scholastic, school. 

\scolatóio, sm. (pl.-i) 1 Arnese per far scolare liquidi. 2 Il recipiente in cui scolano i liquidi. 

\scolatùra, sf. L'effetto dello scolare. 

\scolecìte, sf. Alluminosilicato idrato di calcio che si trova in cristalli monoclini aciculari bianchi o incolori. Appartiene al gruppo delle zeoliti. 

\scoliàste, sm. (pl.-i) Chi effettua critiche letterarie. 

\scòlice, sm. La testa dei Platelminti Cestodi che è munita di uncini, di organi di fissazione e spesso di un rostello. 

\scolio- Primo elemento di parole composte. 
  dal greco sckliˇs obliquo, sinuoso. 

\scòlio, sm. (pl. scoli) Nota critica fatta anticamente a margine di un testo. 

\scoliòsi, sf. invar. Deviazione laterale della colonna vertebrale che si manifesta prevalentemente durante l'età dello sviluppo. Può aver origine da artrosi, da fratture ossee della colonna vertebrale o degli arti, da rachitismo o da malformazione congenita delle vertebre. 

\scoliòtico, agg. (pl. m.-ci) Affetto o caratterizzato da scoliosi. 

\Scolìtidi Famiglia di piccoli Insetti Coleotteri che hanno il corpo cilindrico dalla livrea di colore rossastro o bruna, il capo immerso nel prototorace e antenne corte. 

\scollacciàrsi, v. rifl. Scoprirsi eccessivamente. 

\scollacciàto, agg. 1 Che è scollato eccessivamente. <> accollato, coperto. 2 Licenzioso. ~ scurrile, sconcio. <> castigato, indecoroso. 

\scollacciatùra, sf. Ampia scollatura. 

\scollaménto, sm. 1 L'effetto di scollare o scollarsi. 2 Separazione di superfici incollate. 

\scollàre, v. v. tr. 1 Aggiustare un indumento in modo che lasci scoperti collo, spalle e parte del petto. <> accollare. la sarta aveva scollato l'abito in modo eccessivo. 2 Togliere la colla che unisce due parti attaccate. ~ staccare, separare. <> appiccicare, attaccare. 
  da s-+ deriv. da collo
v. rifl. Staccarsi. il francobollo si era scollato dalla lettera
  v. tr. to unstick. v. rifl. to come unstuck. 
  da s-+ deriv. da colla

\scollàto, agg. Che lascia scoperto collo, spalle ed è aperto sul petto. 
  agg. low-necked dress. 

\scollatùra, sf. 1 L'arrangiare un abito in modo che sia scollato. 2 L'apertura su spalle, collo e petto di un indumento. 3 Separazione, scollamento. 
  sf. neckline. 

\scollegàre, v. tr. 1 Togliere il collegamento. 2 Scombinare. 

\scòllo, sm. 1 L'apertura sul collo di un abito, in genere femminile. 2 Parte lasciata scoperta dalla scollatura. 

\scolmàre, v. tr. Togliere il colmo. 

\scolmatóre, agg. Che serve a scolmare, a far defluire l'acqua in eccesso. 

\scólo, sm. 1 L'effetto dello scolare. ~ defluenza, sbocco. 2 Canale che permette di far defluire liquidi. ~ fosso, rigagnolo. 3 Liquido che defluisce. 
  sm. drainage. 

\Scolopàcidi Famiglia di Uccelli Caradriformi a cui appartengono specie dalle ali larghe e il becco allungato. Vi sono compresi beccaccini e beccacce. 

\scolopèndra, sf. Genere di Chilopodi della famiglia degli Scolopendridi, comprendente anche forme velenose fra cui quella denominata volgarmente centogambe (Scolopendra cingulata), diffusa nel bacino del Mediterraneo, con 21 segmenti e 21 paia di zampe. 

\Scolopendromòrfi Ordine di chilopodi comprendente il genere Scolopendra

\scolòpio, sm. (pl.-opi) Religioso appartenente alla congregazione delle Scuole Pie. 

\scoloràre, v. v. tr. Far impallidire, far perdere colore. 
v. intr. pron. Impallidirsi, stingersi. 
  v. tr. 1 to discolour. 2 (sbiadire) to fade. v. intr. pron. 1 (impallidirsi) to grow pale. 2 (sbiadirsi) to fade. 

\scoloriménto, sm. L'atto dello scolorire o dello scolorirsi. 

\scolorina, sf. Sostanza chimica utilizzata per cancellare l'inchiostro. 

\scolorìre, v. v. tr. Sbiadire, togliere il colore. ~ decolorare, schiarire. <> accentuare, ravvivare. 
v. intr. pron. Sbiadirsi. ~ sbiancarsi. <> accendersi, arrossire. 
  da s-+ deriv. da colore. 

\scolorìto, agg. Che ha perso colore. 

\scolpàre, v. v. tr. Discolpare. ~ scagionare. <> incolpare. 
v. rifl. Discolparsi. 
  da s-+ deriv. da colpa. 

\scolpìre, v. tr. 1 Lavorare la pietra o materiale analogo, facendogli assumere delle forme volute. ~ incidere. 2 Imprimere. <> cancellare. quell'esperienza aveva scolpito la sua mente in modo indelebile
  v. tr. 1 to scuplt, to sculpture. 2 (incidere) to carve. 3 (fig.) to engrave. 
  lat. sculpere, da scalpere intagliare. 

\scolpìto, agg. 1 Inciso nella pietra. ~ intagliato. 2 Ben impresso. ~ inciso. 

\scólta, sf. Sentinella. 

\scolymus, sm. invar. Genere di piante erbacee erette appartenenti alla famiglia delle Composite che presentano foglie alterne rigide e fiori gialli in capolini. 

\scombiccheràre, v. tr. Pasticciare, scrivere qualcosa disordinatamente. 

\scombinaménto, sm. L'effetto dello scombiccherare. 

\scombinàre, v. tr. 1 Disordinare. ~ confondere, dissestare. <> combinare. 2 Far saltare all'aria. ~ annullare, disdire. 
  v. tr. to upset, to mess up. 
  da s + combinare. 

\scombinàto, agg. e sm. agg. Confuso, disordinato. 
sm. Individuo confuso. 
  agg. confused, messy. 

\Scombresòcidi, o Scomberesòcidi Famiglia di Pesci scombresociformi con occhi grandi, muso allungato e corpo slanciato e compresso ricoperto da squame caduche. 

\Scómbridi Famiglia di Pesci Perciformi provvisti di due pinne dorsali, pinne ventrali poste in posizione toracica e con il corpo fusiforme ricoperto da squame cicloidi di piccole dimensioni. 

\scómbro, sm. Pesce (noto anche come sgombro, Scomber scombrus) della famiglia degli Scombridi e dell'ordine dei Perciformi. Lungo anche 50 cm, migra in grandi gruppi per procurarsi il cibo e riprodursi. 

\scombussolaménto, sm. Sconvolgimento. 

\scombussolàre, v. tr. Confondere, sconvolgere. ~ rimescolare, stravolgere. 
  v. tr. to upset. 

\scombussolìo, sm. L'effetto dello scombussolamento, grande disordine. 

\scomméssa, sf. 1 L'azione di puntare denaro sull'avveramento di una certa questione. fare qualcosa per scommessa, per ostinazione. 2 Patto in cui ci si impegna a raggiungere un certo obiettivo, pena un pagamento. 3 Ciò che è stato pattuito puntato al gioco. 
  sf. wager, bet. 
  da scommesso

\scommésso, agg. Che è concordato con una scommessa. 
  p.p. di scommettere

\scomméttere, v. tr. 1 Fare delle scommesse. ~ puntare. gli piaceva scommettere forti somme alle corse di cavalli. 2 Fare delle congetture. ~ azzardare. 
  v. tr. to bet. 
  da s-+ commettere

\scommettitóre, sm. Colui che scommette. 
  sm. gambler. 

\scomodàre, v. v. tr. 1 Importunare, dare fastidio. ~ disturbare, incomodare. non aveva intenzione di scomodare nessuno. 2 Tirare in ballo. aveva scomodato i grandi della letteratura nel suo futile discorso. 
v. rifl. Prendere un disturbo. 
  v. tr. to bother, to trouble. v. rifl. to put oneself out. 
  da s-+ deriv. da comodo

\scomodità, sf. Disagio. ~ disturbo, fastidio. <> comodità. 
  sf. 1 inconvenience. 2 (non confortevole) discomfort. 

\scòmodo, agg. e sm. agg. 1 Non a proprio agio. ~ incomodo, disagevole. <> comodo. 2 Importuno, fastidioso. ~ seccante, sgradevole. <> piacevole, gradevole. 
sm. 1 Disagio. 2 Disturbo. 
  agg. 1 inconvenient. 2 (non confortevole) uncomfortable. 3 (sistemazione) awkward. 
  deriv. da scomodare. 

\Scomodo testimone, Uno Film giallo, americano (1981). Regia di Peter Yates. Interpreti: William Hurt, Sigourney Weaver, Christopher Plummer. Titolo originale: Eye Witness 

\scompaginaménto, sm. L'effetto dello scompaginare, disordine. 

\scompaginàre, v. v. tr. 1 Far perdere l'ordine. ~ scombussolare, scompigliare. <> assestare, ordinare. scompaginare un piano, farlo fallire o alterarlo. 2 Rovinare la rilegatura, impaginatura. 3 Scomporre le pagine. 
v. intr. pron. Turbarsi. 
  da s-+ deriv. da compagine; nel significato [2] e [3]: da scompigliare, incrociato con l'italiano pagina

\scompaginàto, agg. Sconvolto, disordinato. 

\scompaginazióne, sf. Scomposizione delle pagine, in tipografia. 

\scompagnàre, v. tr. Separare. 

\scompagnàto, agg. Spaiato, singolo. 
  agg. 1 odd. 2 (di paio) unmatched. 

\scomparìre, v. intr. 1 Sparire. ~ dileguarsi, dissolversi. <> apparire, comparire. 2 Fare brutta figura rispetto ad altri. <> ben figurare. 
  v. intr. 1 to vanish, to disappear. 2 (non essere in evidenza) to be lost. 3 (essere insignificante) to be insignificant. 
  da s-+ comparire. 

\scompàrsa, sf. L'effetto di scomparire. ~ declino, estinzione. <> comparsa. 
  sf. 1 disappearance. 2 (morte) death. 

\scompàrso, agg. e sm. agg. Sparito. ~ estinto. 
sm. Defunto. ~ deceduto, morto. 
  agg. 1 disappeared. 2 (estinto) extinct. 3 (morto) departed. 

\scompartiménto, sm. 1 La suddivisione in parti. ~ compartimento, sezione. 2 Ognuno degli ambienti ottenuti dalla suddivisione di uno spazio, adibito a una certa funzione. ~ reparto. 
  sm. compartment. 

\scompartìre, v. tr. Suddividere. 

\scompàrto, sm. Scompartimento. 
  sm. 1 compartment. 2 (paratia) partition, division. 

\scompensàre, v. tr. Turbare l'equilibrio. 

\scompensàto, agg. Non equilibrato. 

\scompènso, sm. L'effetto dello scompensare, mancanza di equilibrio. ~ squilibrio, dissesto.  • scompenso cardiaco, condizione per cui il cuore non è in grado di far fronte alle normali necessità della circolazione sanguigna (in particolare di "compensare" i sovraccarichi dovuti a processi morbosi, sforzi, …; ma nei casi gravi l'"insufficienza cardiaca" si manifesta anche a riposo). 

\scompiacére, v. intr. Evitare in modo sgarbato di compiacere qualcuno. 

\scompigliaménto, sm. Disordine. 

\scompigliàre, v. v. tr. Mettere a soqquadro, disordinare. ~ scombinare, scompaginare. <> assestare, ordinare. 
v. intr. pron. Arruffarsi, disordinarsi. 
  v. tr. 1 to throw into disorder. 2 (sconvolgere) to mess up, to upset. 

\scompigliàto, agg. Disordinato, arruffato. 

\scompìglio, sm. Disordine, confusione. ~ caos. <> ordine. 
  sm. mess, disorder, confusion. 
  deriv. da scompigliare. 

\scompisciàre, v. v. tr. Sporcare con urina. 
v. rifl. Sporcarsi di urina. 

\scompletàre, v. tr. Far diventare incompleto togliendo qualcosa. 

\scomponìbile, agg. Fatto in parti separabili. ~ componibile, modulare. <> fisso, inamovibile. 
  agg. decomposable. 
  deriv. da scomporre. 

\scomponibilità, sf. invar. L'essere scomponibile. 

\scompórre, v. v. tr. 1 Separare, dividere. ~ decomporre, disaggregare. <> assemblare, assiemare. scomporre in pezzi, smontare. 2 Mettere in disordine. ~ disordinare, dissestare. <> riassestare, ricomporre. 3 Turbare. simili atteggiamenti isterici non riuscirono a scomporlo minimamente
v. intr. pron. Perdere la calma, agitarsi. era una persona che non si scomponeva mai
  v. tr. to divide, to break up. v. intr. pron. 1 to break up. 2 (sconvolgersi) to lose one's composure, to get upset. 
  da s-+ comporre

\scomposizióne, sm. L'effetto dello scomporre. 

\scompostézza, sf. L'essere scomposto. 

\scompósto, agg. 1 Separato nelle sue parti componenti. <> composto. 2 Senza ordine. ~ disordinato, scompisciato. <> ordinato. 
  agg. 1 (disordinato) dishevelled. 2 (gesto) unseemly. 

\scomputàre, v. tr. Togliere dal computo. 
  da s-+ computare. 

\scòmputo, sm. Ciò che viene detratto dal conto. 

\scomùnica, sf. (pl.-che) Sanzione imposta dalla chiesa a coloro che si macchiano di peccati contro la dottrina e la fede. 
  sf. excommunication. 

\scomunicàre, v. tr. Infliggere la scomunica. ~ anatemizzare, interdire, radiare. 
  v. tr. to excommunicate. 
  lat. tardo excommunicare, comp. da ex-+ communicare far partecipe. 

\scomunicàto, agg. e sm. agg. Colpito da scomunica. 
sm. Persona senza timore di Dio. 

\sconcatenàre, v. tr. Togliere a qualcosa la concatenazione. 

\sconcatùra, sf. Lavoro consistente nello scavare con la zappa una conca e smuovere il terreno attorno al piede di delle piante in modo da eseguire la concimazione o l'irrigazione di un frutteto. 

\sconcertànte, agg. Imbarazzante. 

\sconcertàre, v. v. tr. Stupire, imbarazzare. ~ disorientare, sgomentare. 
v. intr. pron. Turbarsi. 
  v. tr. to baffle, to bewilder, to disconcert. 
  da s-+ concertare. 

\sconcertàto, agg. Stupito, disorientato. 

\sconcèrto, sm. Disagio, imbarazzo. 
  sm. bewilderment. 
  deriv. da sconcertare. 

\sconcézza, sf. L'essere sconcio, intollerabile. 

\sconciàre, v. tr. Ridurre male. 

\scóncio, agg. Osceno, indecente. ~ laido, lascivo. <> dignitoso, casto, pudico. 
  agg. obscene, indecent. 

\sconclùdere, v. tr. 1 Disfare qualcosa che era stato concluso. 2 Rinviare la conclusione di un lavoro. 

\sconclusionatézza, sf. Ciò che è sconclusionato. 

\sconclusionàto, agg. Illogico, senza senso. ~ incoerente, confuso. <> coerente, sensato. 
  agg. 1 (persona) irrational, inconsistent. 2 (discorso) incoherent, rambling. 

\sconcordànza, sf. Mancanza di concordanza. 

\sconcordàre, v. intr. Non avere concordanza. 

\scondìto, agg. Senza condimento. 
  agg. unseasoned, plain. 

\sconfessàre, v. tr. 1 Ritrattare, non riconoscere qualcosa fatta o detta precedentemente. ~ rinnegare, ritirare. <> ribadire, riaffermare. 2 Smascherare. 
  v. tr. to repudiate, to disavow. 

\sconfessióne, sf. Ritrattazione. 

\sconficcàre, v. tr. Togliere qualcosa che è conficcato. 

\sconfìggere, v. tr. Vincere, sgominare. ~ annientare, debellare. non avevano ancora trovato il modo per sconfiggere quella malattia
  v. tr. to overcome, to defeat. 
  prov. esconfire, dal lat. exconficere, comp. da ex-+ conficere stremare, sfiancare. 

\sconfinaménto, sm. Effetto dello sconfinare. 

\sconfinàre, v. intr. 1 Passare i confini territoriali. 2 Oltrepassare i limiti. ~ esulare, travalicare. 
  v. intr. 1 to cross the border. 2 (oltrepassare i limiti di una proprietà privata) to trespass. 3 (fig.) to stray, to digress. 
  da s-+ deriv. da confine. 

\sconfinàto, agg. Senza limiti, smisurato. ~ illimitato, immenso. <> limitato, piccolo. 
  agg. endless, boundless, unlimited. 

\sconfìtta, sf. 1 Insuccesso. <> vittoria. 2 Disfatta. <> successo. 3 Eliminazione, debellamento. 
  sf. defeat. 

\sconfìtto, agg. e sm. agg. Che è stato vinto, sgominato. 
sm. Chi è stato vinto. 

\sconfortànte, agg. Scoraggiante, avvilente. ~ deprimente. <> confortante. 
  agg. disheartening, discouraging. 

\sconfortàre, v. v. tr. 1 Far perdere fiducia, abbattere. 2 Dissuadere. 
v. intr. pron. Deprimersi. 

\sconfortàto, agg. Che ha perso fiducia, avvilito. 

\sconfòrto, sm. Avvilimento, stato di abbattimento d'animo. ~ sfiducia. <> consolazione. 
  sm. dejection, discouragement, despondency. 

\scongelaménto, sm. L'effetto di scongelare. 

\scongelàre, v. tr. Riportare a condizioni di temperatura normali un oggetto congelato. ~ decongelare, disgelare. <> congelare. 
  v. tr. to defrost, to thaw out. 

\scongiuràre, v. tr. 1 Allontanare. ~ scansare, schivare. 2 Pregare, insistere. ~ implorare. 
  v. tr. 1 to entreat, to implore, to beseech. 2 (evitare) to avoid, to avert, to ward. 
  da s-+ congiurare. 

\scongiùro, sm. Atto superstizioso il cui scopo è allontanare una forza malefica, il malocchio. ~ evocazione, scaramanzia. 
  sm. 1 entreaty. 2 (esorcismo) exorcism. 3 (fare gli scongiuri) pl. to touch wood. 

\sconnessióne, sf. La mancanza di connessione. 

\sconnèsso, o sconnésso, agg. Che non è connesso, collegato. ~ scombinato. <> logico. 
  agg. 1 (incoerente) incoherent. 2 (discorso) rambling. 

\sconnessùra, sf. Condizione di sconnessione. 

\sconnèttere, o sconnéttere, v. v. tr. Disunire, scollegare. 
v. intr. Sragionare, delirare. 
v. intr. pron. Disunirsi. 
  da s-+ connettere. 

\sconocchiàre, v. tr. 1 Filare a mano. 2 Rompere, danneggiare, maltrattare. ~ guastare. 4 Mangiare avidamente, con piacere. ~ gustare. 

\sconoscènte, agg. 1 Ignaro. 2 Che non riconosce i meriti, le virtù altrui, ingrato. 

\sconoscènza, sf. Ingratitudine. 

\sconòscere, v. tr. Non riconoscere un beneficio ricevuto. 

\sconosciùto, agg. e sm. agg. Ignoto, non conosciuto. ~ nuovo. <> conosciuto. terre sconosciute, non esplorate. 
sm. Persona non nota, non identificata. ~ anonimo, ignorato. <> celebre, famoso. alcuni sconosciuti avevano fatto pervenire delle minacce alla sua famiglia
  agg. unknown, strange. sm. unknown person, stranger. 

\sconquassàre, v. v. tr. 1 Fracassare. 2 Scombussolare. 
v. intr. pron. Fracassarsi in seguito a colpi ricevuti. 
  v. tr. to smash, to shatter. 

\sconquassàto, agg. 1 Sgangherato. ~ sfasciato, squinternato. <> indenne, intatto. 2 Stordito. 

\sconquàsso, sm. Scompiglio, sconvolgimento. 
  sm. 1 smashing, shattering. 2 (confusione) confusion, havoc. 3 (rovina) destruction. 
  deriv. da sconquassare. 

\sconsacràre, v. tr. Togliere la qualità di sacro. ~ sconfessare. <> consacrare. 
  v. tr. to deconsecrate. 

\sconsacrazióne, sf. L'azione di sconsacrare. 

\sconsideratézza, sf. Avventatezza, imprudenza. 

\sconsideràto, agg. 1 Impulsivo, che agisce senza riflettere. ~ imprudente. <> attento, avveduto. quel ragazzo sconsiderato proprio non gli era simpatico. 2 Di discorso impudente. 
  agg. rash, thoughtless. 
  da s-+ deriv. da considerare

\sconsigliàbile, agg. Da non consigliare. 

\sconsigliàre, v. tr. Non consigliare, dissuadere. ~ scoraggiare, distogliere. <> consigliare. 
  v. tr. to advise against. 

\sconsolànte, agg. Sconfortante. 

\sconsolàre, v. v. tr. Lasciare senza consolazione, senza conforto. ~ avvilire, abbattere. 
v. intr. pron. Perdere la speranza. ~ scoraggiarsi. 

\sconsolàto, agg. Inconsolabile, senza conforto. ~ avvilito, abbattuto. <> fiducioso, sereno. 
  agg. 1 inconsolable, disconsolate. 2 (desolato) desolate. 

\scontàbile, agg. Che può essere scontato. 

\scontàre, v. tr. 1 Detrarre. ~ dedurre, defalcare. <> aggiungere, aumentare. gli aveva scontato le spese di spedizione. 2 Pagare, espiare. ~ riscattare. scontare una cambiale. 3 Superare una situazione. 
  v. tr. 1 (detrarre) to deduct. 2 (ridurre) to make a discount. 3 (pena) to serve. 4 (colpa) to pay for. 
  da s-+ deriv. da conto

\scontatàrio, sm. Chi effettua uno sconto. 

\scontàto, agg. 1 Detratto dal conto. ~ defalcato, ridotto. 2 Espiato. 3 Prevedibile. 
  agg. 1 discounted. 2 (prevedibile) expected, foreseen, taken for granted. 

\scontentàre, v. tr. Non soddisfare. ~ amareggiare, deludere. <> accontentare, appagare. 
  v. tr. to displease. 
  da s-+ contentare. 

\scontentézza, sf. Stato d'animo causato dall'insoddisfazione, dal mancato ottenimento. 
  sf. dissatisfaction, discontent. 

\scontènto, agg. e sm. agg. Che non è soddisfatto. ~ amareggiato, deluso. <> contento, appagato. 
sm. Disagio, malcontento. ~ inappagamento, insoddisfazione. <> appagamento, soddisfazione. 
  agg. dissatisfied, displeased, discontented. sm. dissatisfaction, discontent. 
  da s-+ contento. 

\scontìsta, sm. (pl.-isti) Chi sconta le cambiali. 

\scónto, sm. 1 Riduzione del prezzo. ~ ribasso. <> aumento. 2 Diminuzione di un debito. ~ deduzione, detrazione, abbuono. <> maggiorazione. 
  sm. discount. 
Contratto con il quale la banca, previa deduzione dell'interesse, anticipa al cliente l'importo di crediti non ancora scaduti, contro cessione dei crediti stessi o consegna dei relativi titoli di credito. 
Tasso ufficiale di sconto 
È il tasso praticato dalla banca centrale alle banche ordinarie sulle cambiali da queste presentate per il risconto. È considerato un importante regolatore del mercato finanziario e a esso fanno riferimento i tassi d'interesse praticati dalle banche alla loro clientela. 

\scontòrcere, v. v. tr. Torcere con violenza. 
v. rifl. Contorcersi, divincolarsi. ~ dimenarsi. 

\scontràre, v. v. tr. 1 Incontrare ripetutamente. 2 Urtare con violenza. 
v. intr. pron. 1 Imbattersi. 2 Lottare. ~ battersi, combattere. gli eserciti si scontrarono in campagna, nelle vicinanze del fiume. 3 Urtarsi. treno e auto si sono scontrati a un passaggio livello incustodito
  v. intr. pron. 1 to clash. 2 (veicoli) to run into, to collide. 
  da s-+ deriv. da contro

\scontrìno, sm. Ricevuta che attesta un avvenuto pagamento o il diritto a un servizio. ~ cedola, biglietto. 
  sm. ticket. 

\scóntro, sm. 1 Urto molto violento. ~ collisione. 2 Discussione violenta. ~ diverbio, lite. 3 Combattimento. ~ battaglia. 
  sm. 1 encounter, clash. 2 (veicoli) crash, collision. 
  deriv. da scontrare. 

\Scontróne Comune in provincia di L'Aquila (561 ab., CAP 67030, TEL. 0864). 

\scontrosàggine, sf. Comportamento scontroso. 

\scontrosità, sf. L'essere scontroso. 

\scontróso, agg. Poco socievole, sgarbato. ~ burbero, scorbutico. <> amabile, socievole. 
  agg. surly, sullen, bad-tempered. 

\sconveniènte, agg. 1 Inopportuno. ~ inopinato. <> conveniente. 2 Indecente. ~ sguaiato, scomposto. <> corretto, ineccepibile. 3 Senza convenienza. 
  agg. unseemly, unbecoming, improper. 

\sconveniènza, sf. 1 Mancanza di convenienza. 2 Maleducazione, inciviltà. 

\sconvenìre, v. intr. Non convenire, non essere opportuno. 

\sconvolgènte, agg. Devastante. 

\sconvòlgere, v. tr. 1 Turbare, angosciare. ~ scombussolare. <> rasserenare. 2 Mettere sottosopra, devastare. ~ scompigliare, stravolgere. <> assestare, sistemare. 
  v. tr. to upset, to throw into confusion. 
  da s-+ convolgere. 

\sconvolgiménto, sm. L'effetto dello sconvolgere. 

\sconvòlto, agg. Turbato, con angoscia. 

\scoop, sm. invar. Notizia sensazionale. 
  dall'ingl. scoop tipo di cucchiaio, nel senso di raccogliere tutto e spazzar via la concorrenza. 

\scoordinàto, agg. Non coordinato, senza equilibrio. 
  agg. uncoordinated. 

\scoordinazióne, sf. Mancanza di equilibrio, coordinazione nei movimenti. 

\scooter, sm. invar. Motorino, ciclomotore. ~ motoretta. 

\scooterìsta, sm. Chi viaggia su uno scooter. 

\scópa, sf. 1 Arnese costituito da una spazzola fissata a un bastone, utilizzato per la pulizia dei pavimenti. ~ ramazza. 2 Gioco di carte. 
  sf. broom. 
  lat. scopae. 

\Scópa (comune) Comune in provincia di Vercelli (390 ab., CAP 13027, TEL. 0163). 

\Scópa (scultura) (IV sec. a. C.) Scultore. Tra le opere Testa muliebre giovanile (Igea?) (Atene, Museo Archeologico Nazionale), Meleagro (Roma, Villa Medici, copia Romana) e Menade danzante (ca. 350, Dresda, Skulpturensammlung, copia romana). 

\scopàre, v. tr. 1 Pulire con la scopa. ~ ramazzare, spazzare. 2 Possedere carnalmente. ~ fare l'amore, pop. fottere, chiavare. 
  v. tr.1 to sweep 2 to fuck. 
  deriv. da scopa. 

\scopàta, sf. 1 Colpo di scopa. 2 Lo scopare una volta. 

\scopatóre, sm. Chi scopa, l'addetto ai servizi di pulizia. 

\scopatùra, sf. L'atto dello scopare. 

\scopàzzo, sm. Ingrossamento anomalo che compare sui rami di molte piante legnose da cui escono dei rami corti e sottili, ravvicinati. 

\Scopèllo Comune in provincia di Vercelli (454 ab., CAP 13028, TEL. 0163). 

\Scòpelo Isola della Grecia, del gruppo delle Sporadi Settentrionali, nel mar Egeo. Capoluogo il centro omonimo. 

\scoperchiàre, v. v. tr Aprire, togliere il coperchio o la copertura. 
v. intr. pron. Restare senza coperchio, copertura. 

\scopèrta, sf. L'effetto dello scoprire. 
  sf. discovery. 

\Scoperta dell'America, La Opera di poesia di C. Pascarella (1893). 

\scopertaménte, avv. In modo aperto, palese, esplicito. 

\scopèrto, agg. e sm. agg. 1 Senza copertura. <> coperto. agire a carte scoperte, senza segreti o malizia. 2 Senza difesa, riparazione. <> protetto. 
sm. Luogo senza riparo. si trovavano paurosamente allo scoperto
  agg. 1 uncovered. 2 (senza riparo, esposto) exposed, without cover. 3 (auto) open. 4 (conto) overdrawn. 5 (agire allo scoperto) to act openly. 

\scopettóne, sm. Grossa scopa, ramazza. 

\scopettóni, sm. pl. Basette lunghe. 

\scopiazzàre, v. tr. Copiare in modo sfacciato. 

\scopiazzatóre, sm. Colui che è solito scopiazzare. 

\scopiazzatùra, sf. L'azione di scopiazzare. 

\Scópidi Famiglia di Uccelli ardeiformi che comprende l'ombretta. 

\scopìno, sm. Spazzino. 

\scòpo, sm. Obiettivo, intento. ~ aspirazione, traguardo. 
  sm. 1 purpose, object, aim. 2 (a che scopo?) what for? 3 (a scopo di lucro) for money. 

\scopolamìna, sf. Alcaloide dotato di azione sedativa, narcotica e midriadica che viene usato in anestesiologia e per curare il morbo di Parkinson. È presente in molte solanacee. 

\scopòlia, sf. Genere di piante erbacee perenni diffuse in Asia ed Europa. 

\scopóne, sm. Gioco di carte simile alla scopa. 

\scoppiàre, v. v. intr. 1 Esplodere istantaneamente. ~ deflagrare, detonare. far scoppiare il cuore a qualcuno, addolorarlo. 2 Manifestare in modo violento e improvviso, prorompere. ~ erompere, sbottare. 3 Cedere per stanchezza. 
  v. intr. 1 to explode, to burst. 2 (manifestarsi) to break out. 
  deriv. da scoppio
v. tr. Separare una coppia. 
  deriv. da coppia. 

\scoppiettaménto, sm. L'effetto di scoppiettare. 

\scoppiettànte, agg. Che scoppietta, che emette crepitii. ~ crepitante. 

\scoppiettàre, v. intr. Emettere con continuità piccoli scoppi, crepitii. il fuoco scoppiettava allegramente nel camino
  v. intr. to crackle. 
  deriv. da scoppiare

\scoppiettìo, sm. Uno scoppiettamento frequente. 

\scòppio, sm. 1 Rumore prodotto da un'esplosione o l'esplosione stessa. ~ botto, deflagrazione. 2 Un evento istantaneo e improvviso. 3 Detonazione. lo scoppio di un tuono lo aveva spaventato. 4 Accesso istantaneo di un sentimento. scoppio d'ira. 
  sm. 1 outburst, burst. 2 (detonazione) explosion. 3 (rumore) boom, bang, crash. 4 (d'ira) fit. 
  lat. scloppus

\Scoppìto Comune in provincia di L'Aquila (2.251 ab., CAP 67019, TEL. 0862). 

\scòppola, sf. Sberla data sulla nuca. 

\Scòppola, Piètro (Roma 1926-Roma 2007) Storico. Tra le opere La proposta politica di De Gasperi (1977). 

\scopriménto, sm. L'atto dello scoprire. 

\scoprìre, v. v. tr. 1 Eliminare la protezione che copre, mostrare. <> coprire. scoprire il fianco agli avversari, esporsi a critiche. 2 Trovare qualcosa di nuovo. 3 Mostrare, individuare. ~ esporre. <> celare. ha scoperto le sue reali intenzioni
v. intr. pron. Mostrarsi allo sguardo altrui. 
  v. tr. 1 to discover. 2 (trovare) to find out, to detect. 3 (togliere la copertura) to uncover. 4 (inaugurare un monumento) to unveil. 5 (rivelare) to reveal. v. intr. pron. 1 to uncover oneself. 2 (esporsi) to drop one's guard. 3 (fig.) to give oneself away. 
  da s-+ coprire

\scopritóre, sm. Colui che effettua scoperte. 

\scoraggiaménto, sm. 1 L'atto di scoraggiare. 2 Avvilimento. ~ scoramento, sconforto. <> ottimismo, fiducia. 

\scoraggiànte, agg. Che demoralizza, avvilisce. 

\scoraggiàre, v. v. tr. 1 Togliere il coraggio. <> incoraggiare. 2 Cercare di dissuadere. ~ distogliere. <> convincere. lo scoraggiava nel perseguire quei propositi
v. intr. pron. Perdersi d'animo, deprimersi. ~ abbattersi, avvilirsi. <> consolarsi, rasserenarsi. non si scoraggi˛ neanche dopo quella sonora sconfitta
  v. tr. to discourage, to dishearten. v. intr. pron. to get disheartened, to get discouraged, to lose heart. 
  da s-+ deriv. da coraggio

\scoraggiàto, agg. Sfiduciato, senza coraggio. 

\scoraménto, sm. L'essere avvilito, scoraggiato. 

\scorazzàre => "scorrazzare" 

\scorbuticaménte, avv. In modo poco garbato. 

\scorbùtico, agg. e sm. (pl. m.-ci) 1 agg. Che presenta la malattia dello scorbuto. 2 agg. e sm. Persona maleducata, dal carattere difficile. ~ scontroso. aveva un carattere scorbutico, che impediva qualsiasi dialogo

\scorbùto o scòrbuto, sm. Malattia causata dalla carenza di vitamina C, indispensabile per la produzione di collagene e utile per conservare in buono stato il tessuto osseo, quello connettivo e la dentina. L'impoverimento vitaminico viene solitamente causato da cattive abitudini alimentari o da altre cause che provocano una maggiore richiesta della vitamina stessa (ipertiroidismo, patologie infiammatorie, gravidanza, allattamento, interventi chirurgici). Dopo un periodo di latenza, che negli adulti può variare da tre a dodici mesi, compaiono i sintomi della malattia (piccole emorragie, irritabilità, apatia, dimagrimento, dolori muscolari e articolari, difficoltà a rimarginare le ferite). La cura è basata sulla somministrazione di vitamina C. 
  lat. scientifico scorbuttus, dall'oland. scorft. 

\scorciaménto, sm. L'atto di scorciare. 

\scorciàre, v. v. tr. 1 Tagliare, ridurre la lunghezza. 2 Dipingere un panorama, uno scorcio. 
v. intr. pron. Diventare più corto. 
  lat. excurtiare, comp. da ex-+ deriv. da curtus corto. 

\scorciatóia, sf. 1 Percorso più breve per giungere a un luogo. 2 Espediente per raggiungere più tempestivamente un obiettivo. 
  sf. short cut. 
  deriv. da scorciare. 

\scórcio, sm. (pl.-i) 1 Rappresentazione ingrandita di un particolare. 2 Periodo di tempo. ~ epoca, momento. non aveva neanche uno scorcio di tempo per i propri hobby
  sm. 1 (arte) foreshortening. 2 (periodo) close, end. 
  deriv. da scorciare

\scordàre, v. v. tr. 1 Dimenticare. ~ obliare. <> ricordare. 2 Far perdere l'accordatura. 
v. intr. pron. 1 Dimenticarsi. 2 Perdere l'accordatura. 
  v. tr. e v. intr. pron. to forget. 

\scordàto, agg. Stonato, senza accordatura. 
  agg. out of tune. 

\scordatùra, sf. L'effetto di scordare uno strumento musicale. 

\Scordìa Comune in provincia di Catania (16.787 ab., CAP 95048, TEL. 095). Centro agricolo (coltivazione di olive, viti, ortaggi e agrumi), dell'allevamento di ovini, equini e bovini e industriale (prodotti tessili e alimentari). Gli abitanti sono detti Scordiensi

\score, sm. invar. Punteggio. 

\scoréggia, sf. (pl.-ge) Emissione, in genere con rumore, di gas intestinali. 

\scoreggiàre, v. tr. Fare scoregge. 

\scòrfano, sm. 1 Pesce marino dal brutto aspetto. 2 Persona brutta. 
  sm. rock fish, scorpion fish. 
  greco sk˛rpaina. 
Scorfano rosso 
Pesce (Scorpaena scrofa) della famiglia degli Scorpenidi e dell'ordine dei Perciformi. Di colore rossastro con striature brune, raggiunge i 50 cm. Cattura la preda risucchiandola. 

\scòrgere, v. tr. 1 Individuare, vedere qualcosa fra le tante che si hanno di fronte, anche a una certa distanza. ~ avvistare, intravvedere. da quell'altezza non si scorgeva pi¨ il paese. 2 Avvertire, sentire. purtroppo per lui non riuscý a scorgere le sue reali intenzioni
  v. tr. 1 to see, to make out, to distinguish. 2 (notare) to notice. 
  lat. excorrigere, comp. da ex-+ corrigere correggere. 

\scòria, sf. 1 Rifiuto, residuo. ~ scarto. 2 In metallurgia residuo che rimane dopo la fusione o il processo di affinazione di un metallo. 3 Materiale frammentario eruttato dai vulcani durante la fase esplosiva. 
  sf. 1 slag, dross. 2 (radioattiva) radioactive waste. 
  lat. scoria, dal greco skorýa. 
Scorie radioattive 
Materiali radioattivi che si formano durante una reazione nucleare e non possono più venire utilizzati. Estremamente pericolosi, non si è ancora trovata una loro sicura sistemazione. Il problema più grave dello smaltimento delle scorie radioattive è dato dalla loro longeva pericolosità, in quanto la loro vita media varia dai venticinque ai trentatré anni. Attualmente vengono rinchiusi in contenitori di acciaio e calcestruzzo che vengono interrati in aree geologicamente stabili, ricoperte da uno spessore adeguato di rocce impermeabili. 

\scorificàre, v. tr. Ottenere determinate scorie in un processo di lavorazione del metallo. 

\scorificazióne, sf. Il procedimento di scorificare. 

\scornàre, v. v. tr. 1 Rompere le corna. 2 Far vergognare. 
v. intr. pron. 1 Rompersi le corna. 2 Fallire un'iniziativa personale. 

\scornàto, agg. 1 Che ha le corna rotte. 2 Umiliato. 

\scorniciàre, v. tr. 1 Eliminare la cornice. 2 Ottenere a forma di cornice. 

\scòrno, sm. Grave umiliazione. 
  sm. ridicule, humiliation, ignominy. 
  deriv. da scornare. 

\scorodìte, sf. Arseniato idrato di ferro di colore verde-azzurro che al cannello sviluppa un odore simile a quello dell'aglio. 
  greco skˇrodon aglio. 

\scorpacciàta, sf. Grande mangiata. 
  sf. blow-out. 
  da s-+ corpacciata. 

\scòrpena, sf. => "scorfano" 

\Scorpènidi Famiglia di Pesci scorpeniformi dal corpo tozzo, con bocca grande e testa grossa e ricoperta di spine a cui appartengono gli scorfani o pesci scorpione. 

\Scorpenifórmi Ordine di Pesci per lo più marini il cui capo è munito di spine o di rilievi. 

\Scorpio Film poliziesco, americano (1972). Regia di Michael Winner. Interpreti: Burt Lancaster, Alain Delon, Paul Scofield. Titolo originale: Scorpio 

\scorpiòide, agg. Che ha forma ricurva come quella dello scorpione. 
Cima scorpioide 
In botanica, infiorescenza unipara, a cima. 

\Scorpióne Ottava costellazione dello zodiaco, visibile dall'Italia nelle notti estive; è posta nell'emisfero celeste australe. Il Sole si trova nel suo segno dal 23 ottobre al 22 novembre, nella costellazione dal 23 al 29 novembre. 

\scorpióne, sm. 1 Invertebrato artropodo. 2 Segno zodiacale. 3 Per estensione persona brutta e maligna. 
  sm. scorpion. 
  lat. scorpio,-onis, dal greco skorpi˛s. 
Nome comune di vari generi di Artropodi Aracnidi dell'ordine degli Scorpioni, dal corpo nero e appiattito, fornito anteriormente di due pinze e posteriormente di un sottile prolungamento ricurvo verso l'alto e terminante in un aculeo velenifero. Notturni e predatori, il loro morso può causare febbre e forti dolori, ma in genere non è mortale. È comune in Italia (Euscorpius italicus) e nei paesi mediterranei. Sono invece particolarmente pericolosi gli scorpioni dei paesi tropicali le cui punture possono essere mortali anche per l'uomo. Generalmente le punture di scorpione danno effetti solo localmente, ma non bisogna dimenticare che in rari casi si verificano reazioni sistemiche anche molto pericolose, come lo shock anafilattico o come l'interessamento dei sistemi nervoso e cardiaco nel bambino. Le persone che, in seguito a precedenti punture, avessero manifestato reazioni sistemiche dovrebbero sottoporsi a immunoterapia. Le punture di scorpione provocano edema e dolore urente. Come primo intervento occorre trattare con ghiaccio o impacchi di acqua fredda la zona colpita. Se l'infortunato è un bambino è opportuno il trasporto in ospedale per sorvegliare la possibile comparsa di reazioni sistemiche. 
Scorpione d'acqua 
Insetto (Nepa cinerea) della famiglia dei Nepidi e dell'ordine degli Emitteri. Diffuso in Europa, vive in acque dolci. 
Scorpione dei libri 
Aracnide (Chelifer cancroides) della famiglia dei Cheliferidi e dell'ordine degli Pseudoscorpioni. Misura circa 3 mm, vive volentieri nel legno cibandosi di insetti. 
Scorpione giallo 
Aracnide (Buthus occitanus) della famiglia dei Butidi e dell'ordine degli Scorpioni. Vive nelle regioni mediterranee cibandosi di insetti. 
Scorpione italiano 
Aracnide (Euscorpius italicus) della famiglia dei Cactidi e dell'ordine degli Scorpioni. Raggiunge la lunghezza di 5 cm e vive anche ad alte quote. 

\Scorpiònidi Famiglia di Aracnidi comprendente le specie dell'ordine degli Scorpioni aventi dimensioni maggiori. 

\scorporàre, v. tr. Smembrare, togliere da un insieme. ~ levare. <> incorporare, inglobare. 

\scòrporo, sm. 1 L'azione di scorporare. 2 Ciò che è stato scorporato. 

\Scorràno Comune in provincia di Lecce (6.671 ab., CAP 73020, TEL. 0836). 

\scorrazzàre, v. v. intr. Percorrere senza meta una certa zona. ~ gironzolare, vagare. 
v. tr. Depredare. 
  v. intr. to run about. 
  deriv. da scorrere. 

\scorrazzàta, sf. 1 Gita, senza meta. 2 Scorribanda. 

\scorrèggia e derivati => "scoreggia e derivati" 

\scórrere, v. v. intr. 1 Muoversi con una certa velocità in un itinerario prefissato. 2 Filare liscio, senza problemi. la logica di quel suo ragionamento non scorre. 3 Trascorrere. ~ fluire, passare. il tempo scorreva veloce in sua compagnia. 4 Passare davanti a un osservatore fermo. le immagini scorsero davanti ai loro occhi
v. tr. 1 Scorrazzare. 2 Dare un rapido sguardo. 3 Depredare un territorio. 
  v. intr. 1 to run. 2 (di cassetto) to slide. 3 (di tempo) to pass. 4 (di liquidi) to run. 5 (di fluidi) to flow. v. tr. (giornale ecc.) to look through. 
  lat. excurrere, comp. da ex-+ currere correre. 

\scorrerìa, sf. Incursione. ~ assalto, attacco. 

\scorrettézza, sf. 1 Mancanza di correttezza, slealtà. 2 Inesattezza. ~ imprecisione, sbaglio. 
  sf. 1 incorrectness. 2 (errore) mistake. 3 (azione) impropriety. 

\scorrètto, agg. 1 Sleale. 2 Che non è esatto. ~ errato, impreciso. <> corretto. 
  agg. 1 incorrect. 2 (gioco) foul play, dirty play. 3 (maleducato) impolite, rude. 4 (sconveniente) improper. 

\scorrévole, agg. 1 Che può scorrere con facilità. ~ fluente, fluido. 2 Che non presenta problemi particolari. <> difficoltoso. 
  agg. 1 fluent, flowing. 2 (porta) sliding. 

\scorrevolézza, sf. L'essere scorrevole. 

\scorribànda, sf. 1 Azione di saccheggio, scorreria. 2 Divagazione. 
  sf. 1 raid. 2 (escursione) excursion, trip. 

\scorridóre, sm. Nell'antichità, soldato che era mandato in avanscoperta per esplorare le mosse del nemico o il terreno o per compiere scorrerie. 

\scorriménto, sm. Il procedere di un fluido. 

\scórsa, sf. Rapida occhiata. ~ visionatura, passata. 
  sf. glance, quick look. 

\Scorsese, Martin (Flushing 1942-) Regista cinematografico statunitense di origine italiana. Autore di molti film di successo, ha vinto la Palma d'oro a Cannes nel 1976 con Taxi driver e nel 1985 con Fuori orario (miglior regia). Altre opere, Mean streets (1973), New York, New York (1977), Toro scatenato (1980), Re per una notte (1982), Il colore dei soldi (1986), L'ultima tentazione di Cristo (1988), Quei bravi ragazzi (1990), Cape Fear (1992), L'etÓ dell'innocenza (1993). 

\scórso, agg. e sm. agg. Trascorso. ~ finito, passato. <> futuro, prossimo. 
sm. Sbaglio. 
  agg. past, last. 

\scorsóio, agg. (pl.-i) Che può scorrere. 
  agg. noose. 

\scòrta, sf. 1 Accompagnamento per ragioni di sicurezza. ~ guardia, protezione. 2 Gruppo di armati, di navi o di aerei da guerra che accompagnano un convoglio difendendolo contro eventuali attacchi nemici. 3 Provvista di denaro, viveri o altro, messi da parte per essere usati in casi di necessità. 4 Nelle aziende, l'insieme delle materie prime e ausiliarie acquisite, in giacenza e in attesa di essere impiegate o di semilavorati o prodotti finiti, in giacenza nei magazzini. ~ rifornimento, riserva. 
  sf. 1 escort. 2 (provvista) provision, supply, stock. 
Scorte monetarie 
Presso i privati, enti pubblici o banche, sono costituite dalle quote di patrimonio o di reddito che vengono trattenute in previsione di future operazioni. 

\Scorta, La Film drammatico, italiano (1993). Regia di Ricky Tognazzi. Interpreti: Enrico Lo Verso, Claudio Amendola, Carlo Cecchi. 

\scortàre, v. tr. Accompagnare, garantendo sicurezza. ~ condurre, guidare. 
  v. tr. to escort. 
  deriv. da scorta. 

\scortecciàre, v. v. tr. 1 Togliere la corteccia. ~ decorticare. 2 Scrostare. non avevano scortecciato bene il muro
v. intr. pron. 1 Perdere la corteccia. 2 Perdere l'intonaco. il muro si era scortecciato a causa dell'umiditÓ
  da s-+ deriv. da corteccia

\scortecciatrìce, sf. 1 Macchina che scorteccia i tronchi degli alberi. 2 Chi esegue la scortecciatura. 

\scortése, agg. Privo di cortesia e garbo. ~ sgarbato, villano. <> cortese, garbato. 
  agg. impolite, rude, discourteous. 
  da s-+ cortese. 

\scortesìa, sf. Mancanza di educazione. ~ villania, sgarbatezza. 
  sf. rudeness, discourtesy. 
  deriv. da scortese. 

\scorticaménto, sm. L'atto di scorticare. 

\scorticàre, v. v. tr. 1 Togliere, strappando, la pelle. ~ scuoiare, spellare. 2 Lacerare la pelle. ~ escoriare. 3 Estorcere. 4 Sottoporre a severo esame. 
v. intr. pron. Sbucciarsi la pelle, lacerarsela. 
  v. tr. to skin. 
  lat. tardo excorticare, comp. da ex-+ deriv. da cortex,-icis corteccia. 

\scorticatóio, sm. 1 Il luogo in cui vengono scorticati gli animali macellati. 2 Coltello affilato che si usa per scorticare. 

\scorticatùra, sf. 1 L'effetto di scorticare. 2 Ferita. 

\scortichìno, sm. 1 Coltello per scuoiare. 2 Chi commercia le pelli degli animali. 

\scòrto, agg. Avveduto, attento. ~ accorto. 

\scòrza, sf. 1 Pelle dura e resistente. 2 Corteccia, superficie esterna che ripara. ~ involucro. 
  sf. 1 skin, peel. 2 (corteccia) bark. 3 (di limone) lemon rind. 

\Scorza, Manuel (Hancavelica 1928-Madrid 1984) Poeta. Tra le opere Le imprecazioni (1955). 

\scorzalìte, sf. Fosfato basico di alluminio, ferro e magnesio di colore verde-azzurro o bluastro. 

\Scorzè Comune in provincia di Venezia (15.657 ab., CAP 30037, TEL. 041). Centro agricolo (coltivazione di ortaggi e frutta) e industriale (prodotti del legno, tessili, alimentari, meccanici e chimici). Vi si trovano le ville Mocenigo-Sorango, del XVIII sec., e De Ferrari, costruita tra il XV e il XVI sec. Gli abitanti sono detti Scorzetani

\scorzétta, sf. Piccola porzione della buccia di un frutto. 

\scorzonéra, o scorzonèra, sf. Genere di piante erbacee della famiglia delle Composite a cui appartiene la Scorzonera hispanica, o radice amara, una pianta coltivata per la sua radice commestibile. 

\scoscéndere, v. v. tr. Rompere con violenza. 
v. intr. pron. 1 Scendere ripidamente. 2 Franare. 

\scoscendiménto, sm. 1 L'effetto di scoscendere. 2 Rovina, frana. 

\scoscéso, agg. Ripido. ~ erto, dirupato. <> digradante, pianeggiante. 
  agg. steep. 

\scosciàre, v. v. tr. 1 Togliere le cosce a un animale. 2 Slogare le cosce. 
v. intr. pron. Divaricare le cosce, in un ballo. 

\scosciàta, sf. Movimento dello scosciarsi. 
  deriv. da scosciare. 

\scosciàto, agg. Che mette in mostra le cosce. 

\scòscio, sm. (pl.-i) L'atto di scosciare. 

\scòssa, sf. 1 Lo scuotere o scuotersi. ~ sobbalzo, scossone. a scosse, facendo dei sussulti. 2 Scarica elettrica. ~ folgorazione. scendendo dall'auto aveva preso la scossa. 3 Turbamento. 4 Danno economico. quella multa Ŕ una vera scossa per l'azienda
  sf. 1 shock, shake. 2 (di terremoto) earth tremor. 3 (strattone) jolta, jerk. 
  deriv. da scosso, p.p. di scuotere

\scòsso, agg. 1 Agitato. ~ emozionato. <> sereno. 2 Turbato. ~ impressionato. <> calmo. 
  agg. 1 shaken. 2 (turbato) upset. 

\scossóne, sm. Forte scossa, scuotimento. 
  sm. 1 shake. 2 (strattone) jolt, jerk. 3 (elettrica) shock. 4 (terremoto) earth tremor. 

\scostaménto, sm. 1 L'azione di scostare. 2 Differenza. 

\scostànte, agg. Che è antipatico, poco socievole. ~ burbero, scorbutico. <> amabile, cordiale. 
  agg. unpleasant, off-putting. 

\scostàre, v. v. tr. 1 Allontanare. ~ discostare. <> avvicinare. 2 Mettere da parte. 
v. intr. pron. Farsi da parte. 
  v. tr. to remove, to shift, to move. v. intr. pron. 1 to shift aside, to stand aside, to move away. 2 (fig.) to leave. 

\scostumatézza, sf. Atteggiamento dissoluto e immorale. 

\scostumàto, agg. Che contrasta la morale, che è osceno. ~ immorale, vizioso. <> morale, morigerato. 
  agg. licentious, dissolute, immoral. 

\scòtano, sm. Nome comune della Rhus cotinus, una pianta arbustacea velenosa, ricca di tannino, il cui legno fornisce una sostanza usata per colorare cuoio e lana. È diffuso nell'Asia sudoccidentale e nell'Europa del sud. 

\scotch, sm. invar. 1 Whisky scozzese. 2 Nastro adesivo. 
  sm. 1 scotch, whisky. 2 (nastro adesivo) sticky tape, sellotape. 

\Scotellàro, Ròcco (Tricarico, Matera 1923-Portici, Napoli 1953) Poeta e romanziere. Militante socialista coraggiosamente impegnato nelle lotte agrarie in Basilicata, fu sindaco del suo paese dal 1946 al 1948. Partecipò con i braccianti all'occupazione delle terre. Processato e condannato per un'ingiusta accusa di peculato, poi riconosciuto innocente, abbandonò il proprio paese e la militanza politica. Tra le opere Margherite e rosolacci (poesie, 1941 e 1953), ╚ fatto giorno (poesie, 1954), Contadini del Sud (libro-inchiesta, 1954) e L'uva puttanella (romanzo, postumo, 1955). 

\scotennàre, v. tr. 1 Togliere la cotenna. 2 Asportare il cuoio capelluto. 
  da s-+ deriv. da cotenna. 

\scotennatóre, sm. Chi scotenna. 

\scotennatùra, sf. L'operazione dello scotennare. 

\scotiménto, sm. L'azione di scuotere o scuotersi. 

\scotìsmo, sm. La dottrina filosofica e teologica di Duns Scoto. 

\Scotland Yard 1 Nome del luogo in cui ha sede la polizia londinese (dal 1890 più propriamente New Scotland Yard). 2 Denominazione della polizia di Londra e in particolare della sua sezione criminale. 

\scòto, agg. e sm. agg. Relativo alla popolazione degli scoti. 
sm. Scozzese. 

\Scòto Eriùgena, Giovànni (810 ca.-877 ca.) Filosofo e teologo di origine irlandese. Dall'846 circa visse in Francia alla corte di Carlo il Calvo, dirigendo la Scuola palatina. Rivendica per sé il diritto di un'interpretazione originale della rivelazione; facendo ampio uso della tradizione patristica, sintetizza una metafisica d'ispirazione neoplatonica, distinguendo nell'unità e totalità dell'essere quattro gradi o momenti, attraverso i quali la vita divina procede a formarsi, costituendo le cose, che sono manifestazioni di Dio, e da queste ritornando a se stessa. Tale dottrina, esposta nell'opera principale De divisione naturae (862-866) fu condannata dal concilio di Parigi e da Onorio III (1225). 

\Scott, Robert Falcon (Devonport 1868-Antartide 1912) Esploratore inglese. Ufficiale di marina, nel 1901-1903 guidò una prima spedizione nell'Antartide senza riuscire a raggiungere il polo sud. Una seconda spedizione (1910-1912) raggiunse il polo il 18 gennaio 1912, un mese dopo Amundsen. Tutti i componenti della spedizione morirono però sulla via del ritorno per il freddo. 

\Scott, Walter (Edimburgo 1771-Abbotsford 1832) Scrittore. Grande estimatore della tradizione popolare scozzese, raccolse poesie e scrisse poemetti narrativi ispirati al folclore scozzese, tra cui Canti giullareschi del confine scozzese (1802), I lai dell'ultimo menestrello (1805), La donna del lago (1810). Con Waverley (1814) iniziò a scrivere una lunga serie di romanzi storici, genere di cui è considerato l'iniziatore e in cui riversò contenuti pittoreschi e medievali. Tra le sue opere principali, Guy Mannering (1815), L'antiquario (1816), I puritani di Scozia (1816), Rob Roy (1818), Le prigioni di Edimburgo (1818), Ivanhoe (1820), Il talismano (1825). 

\scòtta, sf. 1 Siero con cui si prepara la ricotta. 2 Delusione. 3 Una cima che consente di orientare una vela 

\scottànte, agg. Che brucia, ardente. ~ arroventato, bruciante. <> freddo, ghiacciato. 

\scottàre, v. v. tr. 1 Provocare ustioni. la pentola rovente gli scott˛ la mano. 2 Offendere. quell'affermazione lo aveva scottato
v. intr. Emanare forte calore. la pentola scottava
v. intr. pron. 1 Bruciarsi. 2 Provare esperienze negative. si era giÓ scottato con quella ragazza e non ne voleva pi¨ sapere
  v. tr. 1 to burn. 2 (con liquido) to scald. 3 (fig.) to sting, to hurt. v. intr. 1 to be burning. 2 (denaro che scotta) hot money. 
  lat. excoctare, deriv. da excoctus

\scottàta, sf. Azione dello scottare. 

\scottàto, agg. 1 Bruciato, ustionato. 2 Deluso. 

\scottatùra, sf. 1 Atto dello scottare o scottarsi. 2 La ferita prodotta dallo scottare o scottarsi. ~ ustione. 
  sf. 1 burn. 2 (con liquido) scald. 

\Scòtti, Albèrto I Màgno (? ca. 1240-Crema 1318) Signore di Piacenza. Si distinse nelle lotte tra guelfi e ghibellini, tanto da essere eletto signore di Piacenza (1290). Lottò con i Visconti con alterne vicende, finché venne battuto (1313) e imprigionato. 

\Scòtti, Màrio (Napoli 1930-2008) Storico della letteratura italiana. Si è dedicato in particolare al '600 e ai testi del Foscolo. Ha pubblicato un'edizione erudita delle Lettere milanesi di Silvio Pellico (1963) e un'edizione critica delle Grazie del Foscolo (1983). 

\scottish terrier, loc. sost. m. invar. Cane originario dell'Inghilterra, adibito a stanare la selvaggina di piccola e media taglia. Ha un'indole piuttosto indipendente. 

\scòtto, agg. e sm. agg. Che è troppo cotto. 
sm. Somma di denaro, pagamento. ~ penalità. 
  agg. overdone, overcooked. sm. (pagare lo scotto) to pay for it, to pay the penalty for. 
  franco skot. 

\scout, sm. invar. Esploratore. 

\scoutìsmo, sm. Movimento giovanile internazionale, fondato in Inghilterra nel 1908 da R. S. S. Baden-Powell. Ispirato ai principi di democrazia e solidarietà, si propone di ispirare nei giovani lo spirito di avventura e i valori di autonomia e responsabilità. L'organizzazione è di tipo militare e la sua attività fondamentale è costituita da gite, campeggi, addestramento all'aria aperta, attività di volontariato e protezione civile. In Italia esistono due associazioni scoutistiche, il Corpo nazionale giovani esploratori italiani (CNGEI) di ispirazione laica e l'Associazione guide e scout cattolici italiani (AGESCI) di ispirazione cattolica. 

\scoutìstico, agg. Relativo allo scoutismo. 

\scovàre, v. tr. 1 Trovare, far uscire. ~ snidare, stanare. 2 Scoprire. ~ rinvenire. 
  v. tr. 1 to find, to drive out. 2 (fig.) to discover. 
  da s-+ deriv. da covo. 

\scovolìno, sm. Piccola spazzola. 
  dimin. di scovolo. 

\scóvolo, sm. Spazzola per pulire l'interno della canna di un'arma da fuoco. 

\scòzia, sf. Modanatura a profilo semicircolare che divide i due tori nella base della colonna. 

\Scòzia Regione storico-geografica (78.773 km2, 5.094.000 ab.) una delle tre che costituiscono la Gran Bretagna, con capoluogo Edimburgo. Confina a sud con l'Inghilterra ed è compresa tra il mare del Nord e l'oceano Atlantico. Comprende gli arcipelaghi delle Ebridi Interne ed Esterne, delle Orcadi e delle Shetland. È suddivisa in dodici regioni amministrative. Il territorio è costituita da catene montuose di origine antica con la cima più alta della Gran Bretagna (monte Ben Nevis, 1.343 m). La regione è ricca di laghi (Loch Lomond, Loch Shin, Loch Ness) e di corsi d'acqua brevi e impetuosi. Le coste sono frastagliate e incise da insenature profonde, di cui le maggiori sono il Firth of Lorn, il Firth of Clyde e il Firth of Forth. Il clima è temperato marittimo, con piogge abbondanti soprattutto sul versante occidentale. Le principali città sono Aberdeen, Glasgow, Dundee, Inverness, Peth. Le risorse economiche derivano in gran parte dall'agricoltura (cereali, ortaggi), dall'allevamento dei bovini, degli ovini e dalla pesca, diffuse anche le industrie tessili (lana, iuta, canapa, cotone), conciarie, metallurgiche, cantieristiche, chimiche, della lavorazione del pesce, del whisky, della birra e le centrali idroelettriche. Una notevole attività è l'estrazione di idrocarburi dai giacimenti del mare del Nord. Sviluppato anche il turismo. Conosciuta anticamente come Caledonia era abitata da popolazioni celtiche (pitti), la lingua gaelica, infatti, è ancora diffusa nella parte settentrione della regione. I romani tentarono la conquista ma furono costretti a ritirarsi dietro il vallo di Adriano. Invasa dagli scoti e cristianizzata da San Colombano, fu unificata in regno nell'843 da Kenneth Mac Alpin. Nel X e XII sec. un'altra opera di unificazione fu portata a termine da Malcolm e Duncan di Scozia. Edoardo I d'Inghilterra la conquistò nel 1292, suo figlio Edoardo II la perse successivamente. Dal 1306 al 1371 fu dominata dalla dinastia dei Bruce, a cui succedette quella degli Stuart. Nel XVI sec. fu agitata da continue e sfortunate guerre contro l'Inghilterra protestante mentre dall'interno la nobiltà si opponeva a Giacomo V fedele al cattolicesimo. Erede del trono rimase Maria Stuart che abdicò in favore del figlio Giacomo VI che divenne re d'Inghilterra nel 1603 con il nome di Giacomo I. Nel XVI sec. si era imposto il calvinismo organizzatosi nella chiesa presbiteriana, che gli scozzesi difesero strenuamente contro l'imposizione dell'anglicanesimo. Le guerre civili e le due rivoluzioni videro un assommarsi di elementi religiosi, nazionalistici e sociali che scossero e attraversarono tutta la società britannica. Nel 1707 con l'Atto di Unione si formò un unico stato (Regno Unito di Gran Bretagna) con l'Inghilterra. 

\scozzàre, v. tr. Mischiare le carte. 

\scozzése, agg. e sm. agg. Della Scozia. 
sm. e sf. 1 Abitante della Scozia. 2 (solo sing.) La lingua parlata in Scozia. 3 Avido. 4 Danza popolare della Scozia, accompagnata dal suono della cornamusa. 
  agg. Scotch, Scottish. sm. 1 Scot, Scotsman. 2 (lingua) Scottish. 
Scuola scozzese 
Scuola filosofica sviluppatasi nella seconda metà del XVIII sec., i cui esponenti furono Reid, Stewart, Brown, Gerard, che contrapponevano allo scetticismo di Hume, una certezza teoretica, fondata sul dato psicologico del senso comune che garantisce l'esistenza del mondo esterno al soggetto, avvertito con la sensazione. 

\scozzonàre, v. tr. Ammaestrare. 

\scozzonatùra, sf. 1 L'atto di scozzonare. 2 Sgrezzatura, primi insegnamenti. 

\scozzóne, sm. Domatore. 

\scrambler, sm. invar. Arrampicatore. 

\scrànna, sf. Sedia rustica dall'ampio schienale. 
  longob. skranna. 

\scrànno, sm. Scanno. 

\scraper, sm. invar. Termine inglese corrispondente all'italiano ruspa. 

\scratching, sm. invar. Eliminazione dell'avversario. 

\Scràttidi Famiglia di Insetti Coleotteri saprofagi di piccole dimensioni diffusi a livello mondiale che si sviluppano nel legno decomposto. 

\screanzàto, agg. e sm. agg. Maleducato, senza creanza. ~ buzzurro, burino. <> beneducato, educato. 
sm. Chi è senza creanza. 

\screditàre, v. v. tr. Mettere in cattiva luce, rovinare la reputazione. ~ denigrare, disonorare. <> lodare. 
v. intr. pron. Perdere la reputazione. 
  v. tr. to discredit. v. intr. pron. to lose credit. 

\screening, sm. invar. Indagine di massa effettuata su pazienti a rischio di malattie morbose. 
  dall'ingl. to screen passare al vaglio. 

\scremàre, v. tr. Togliere la crema dal latte. 

\scremàto, agg. Che non presenta la crema. 

\scrematrìce, sf. Macchina che separa la crema dal latte. 

\scrematùra, sf. Operazione con cui si screma il latte. 

\screpolàre, v. v. tr. Fare delle piccole crepe sulla superficie. 
v. intr. pron. Rompersi superficialmente in piccole crepe. 
  v. tr. e v. intr. pron. to crack. 
  da s-+ crepolare. 

\screpolatùra, sf. 1 L'effetto dello screpolare o screpolarsi. ~ crepa, crepatura. 2 Ciò che si è screpolato. 
  sf. crack, cracking. 

\screziàre, v. tr. Dipingere con più colori. 
  deriv. da screzio. 

\screziàto, agg. Ornato con più colori. ~ maculato, variegato. <> uniforme, monocromatico. 
  agg. speckled, variegated, streaked. 

\screziatùra, sf. L'atto di screziare. 

\scrèzio, sm. (pl.-i) 1 Insieme di più colori. 2 Contrasto, divergenza. ~ attrito. 
  sm. friction, disagreement. 
  lat. (di)scretio,-onis. 

\scrìba, sm. (pl.-i) Anticamente colui che era addetto alla registrazione di fatti o cose. 
  lat. scriba, deriv. da scribere. 

\scribacchiàre, v. tr. Scrivere con poca voglia e senza ordine. 
  v. tr. to scrawl, to scribble. 

\scribacchìno, sm. (f.-a) Chi svolge un lavoro da modesto impiegato. ~ imbrattacarte. 

\Scribe, Eugène (Parigi 1791-1861) Commediografo e librettista. Tra le opere Adriana Lecouvreur (1849), Il conte Ory (1828) e I vespri siciliani (1855). 

\scriccatùra, sf. In metallurgia, eliminazione del materiale che circonda un'incrinatura superficiale al fine di determinarne la forma e l'entità. 

\scricchiolaménto, sm. Scricchiolio. 

\scricchiolàre, v. intr. Produrre stridori, cigolii. il carro scricchiolava di continuo su quella strada dissestata
  v. intr. to squeak, to creak. 
  deriv. da scricchiare

\scricchiolìo, sm. Il rumore prodotto dal continuo scricchiolare. ~ cigolio, crepitio. 

\scrìcciolo, sm. 1 Piccolo uccello. 2 Cucciolo, piccolo. 
  sm. wren. 
Uccello (Troglodytes troglodytes) della famiglia dei Trogloditidi e dell'ordine dei Passeriformi. Di colore bruno striato, vive nell'emisfero boreale in zone ricche di vegetazione. Il maschio è poligamo. 

\scrìgno, sm. Contenitore di preziosi e denaro. ~ forziere. 
  sm. casket. 
  lat. scrinium. 

\scriminatùra, sf. La riga che separa i capelli, la pettinatura del capo. 
  sf. parting. 

\scrìmolo, sm. Ciglio, estremità. 

\script-girl, sf. invar. Segretaria di edizione nella cinematografia. 
  termine inglese che significa ragazza da copione. 

\scriptorium, sm. invar. Nel medioevo, cella o locale di un monastero adibito alla lettura. 

\scristianizzàre, v. v. tr. Far perdere la fede cristiana. 
v. rifl. Rifiutare la fede cristiana. 

\scristianizzazióne, sm. L'azione dello scristianizzare. 

\scriteriàto, agg. e sm. agg. Avventato, senza criterio. ~ dissennato, folle. <> criteriato, assennato. 
sm. Persona senza giudizio. 

\scrìtta, sf. Iscrizione su una certa superficie. ~ dicitura, epigrafe. 
  sf. 1 inscription. 2 (pubblicitaria) advertising sign. 

\Scritti corsari Romanzo di P. P. Pasolini (1975). 

\scrìtto, agg. e sm. agg. 1 Espresso mediante scrittura. ~ grafico. <> orale, verbale. 2 Impresso con forza. 3 Di cosa da svolgere scrivendo, non orale. esame scritto. 4 Evidente. l'aveva scritto negli occhi che cercava di ingannarlo
sm. 1 Ciò che espresso con la scrittura. 2 Lettera, libro, opera letteraria. gli scritti di quell'autore erano da rivalutare
  agg. written. sm. 1 writing. 2 (lettera) letter. 
  lat. scriptus, p.p. di scribere scrivere. 

\scrittóio, sm. Scrivania. ~ banco. 
  sm. writing desk. 
  deriv. da scritto. 

\scrittóre, sm. (f.-trìce) Colui che si dedica ad attività letterarie. ~ autore, letterato. 
  sm. writer. 
  lat. scriptor,-oris, deriv. da scriptus, p.p. di scribere. 

\scrittòrio, agg. Che è utile per scrivere. 
  lat. tardo scriptorius, deriv. da scriptus, p.p. di scribere. 

\scrittùra, sf. 1 L'atto e l'arte di scrivere. 2 Contratto per prestazione artistica. ~ atto, patto. 
  sf. 1 writing. 2 (manuale) handwriting. 3 (dir.) deed. 4 (contabile) book entry. 5 (contratto) contract. 6 (comm.) entry. 
  lat. scriptura, deriv. da scriptus, p.p. di scribere. 
Rappresentazione del pensiero mediante segni convenzionali che una comunità crea e adotta per il proprio uso: a un elemento della parola viene assegnato un segno scritto. Il più antico sistema risulta essere quello delle scritture sumero accadiche, inventato verso il IV millennio a. C. A seguire vennero i geroglifici degli antichi egizi. Del III millennio a. C. sono le più antiche scritture cinesi. Si distinguono le scritture pittografiche (il segno è un disegno stilizzato), le ideografiche (dove il segno è più saldamente legato alla parola e può assumere significato diverso in funzione fonetica) e le fonetiche (a ogni suono corrisponde un segno). Tale classificazione rappresenta anche l'evoluzione della scrittura, dai modelli primitivi (un segno diverso per ogni concetto) a quella moderna e più diffusa nel mondo (fonetica): questa ha la capacità di rappresentazione di un numero infinito di concetti con l'uso di un numero di segni sempre più ridotto (alfabeto), in opposizione alle primitive dove infinitamente grande era il numero dei segni. Anche molto usate le scritture ideografiche cinese e giapponese. 
In diritto è ogni atto, pubblico o privato, che sia formulato per iscritto. È atto di prova in assoluto, se si tratta di atto privato è attaccabile solo con la confessione delle parti, se pubblico, solo con la querela di falso. 
Scrittura privata 
Manifestazione di volontà scritta dal dichiarante, o da altri, ma riconosciuta come propria, e firmata. 
Scrittura privata autenticata 
Scrittura privata la cui sottoscrizione è autenticata da un pubblico ufficiale e che, in questo modo, fa fede fino a querela di falso della sua provenienza da chi l'ha firmata. 
Scritture contabili 
In contabilità sono note scritte relative a fatti e atti amministrativi della gestione di un'azienda. Sono cronologiche se seguono un ordine di data, sistematiche se sono divise in gruppi ciascuno dei quali ha per oggetto determinati fatti. Le scritture contabili vanno riportate su appositi libri obbligatori per legge (libri contabili) e la loro tenuta deve essere conforme alle disposizioni di legge. 

\Scrittura e la differenza, La Opera di filosofia di J. Derrida (1967). 

\scritturàbile, agg. Che può essere scritturato. 

\scritturàle, agg. e sm. agg. Relativo alla Sacra Scrittura. 
sm. Scrivano. 

\scritturàre, v. tr. Mettere sotto contratto, assumere. 
  v. tr. 1 (ingaggiare) to engage, to sign up. 2 (comm.) to enter. 
  deriv. da scrittura. 

\scritturazióne, sf. Assunzione di un artista per fare uno spettacolo. 
  deriv. da scritturare. 

\scritturìsta, sm. e sf. (pl. m.-i) Chi si dedica allo studio della Sacra Scrittura. 

\scrivanìa, sf. Tavolo su cui si scrive, in genere dotato di cassetti. ~ scrittoio, tavolo. 
  sf. desk, writing desk. 

\scrivàno, sm. 1 Chi scrive per conto di altre persone. ~ amanuense, copista. 2 Impiegato. 
  lat. mediev. scriba,-anis. 

\scrivènte, agg., sm. e sf. agg. Che scrive. 
sm. e sf. Chi scrive. 
  sm. e sf. writer. 

\scrìvere, v. tr. 1 L'atto di tracciare segni di significato convenzionale per esprimere concetti o descrivere cose. ~ vergare. 2 Comporre un'opera letteraria. 3 Sostenere per iscritto. 4 Imprimere. 5 Compilare. ~ redigere. 
  v. tr. 1 to write. 2 (a mano) to write by hand. 3 (a macchina) to typewrite. 4 (registrare) to record, to enter. 
  lat. scribere, incidere, scrivere. 

\Scrìvia Fiume (90 km) dell'Italia nordoccidentale. Nasce nell'Appennino Ligure dal monte Prel´ e confluisce nel Po presso Cornale. In Piemonte bagna Serravalle Scrivia e Tortona. 

\Scrobiculàridi Famiglia di Molluschi Lamellibranchi Eulamellibranchi diffusi nei mari caldi e temperati. 

\scroccàre, v. tr. Ottenere senza pagare. ~ sbafare. 
  v. tr. to cadge, to scrounge. 

\scroccatóre, sm. (pl.-trìce) Chi pratica lo scrocco. 

\scrocchiàre, v. tr. Scricchiolare. ~ crepitare, scroccare. 

\scròcchio, sm. 1 Usura. 2 Scricchiolio. 

\scròcco, sm. L'effetto dello scroccare. 

\scroccóne, sm. Parassita, chi pratica abitualmente lo scrocco. ~ profittatore. 
  sm. scrounger. 

\Scroccone, Lo Romanzo di J. Renard (1892). 

\scròfa, sf. La femmina del maiale. 
  sf. sow. 
  lat. scrofa. 

\scròfola, sf. Linfodenopatia tubercolare che si manifesta in particolare nell'età infantile. 

\Scrofulariàcee Famiglia di piante erbacee, arboree o arbustacee, appartenenti all'ordine delle Tubiflore, a cui appartengono quasi tremila specie molte delle quali sono usate in farmacologia. Hanno fiori ermafroditi e foglie basali di frequente opposte e verticillate. 

\scrofulodèrma, sf. Modificazione della cute di natura tubercolare consistente in ulcerazioni irregolari con tragitti fistolosi. 

\scrollaménto, sm. Scrollo. 

\scrollàre, v. v. tr. Scuotere, agitare. ~ sbattere. scroll˛ la giacca per togliere la neve dalle spalle; scrollare le spalle, esprimere indifferenza. 
v. intr. pron. 1 Scuotersi. 2 Turbarsi. ~ agitarsi. non si scroll˛ neanche quando lo minacciarono di licenziamento
  v. tr. 1 to shake. 2 (le spalle) to shrug. v. intr. pron. to give oneself a shake. 
  da s-+ crollare

\scrollàta, sf. L'effetto dello scrollare una volta. ~ scossa, scossone. 

\scròllo, sm. Lo scrollare. 

\scrosciànte, agg. Fragoroso, impetuoso. 

\scrosciàre, v. tr. 1 Fare rumore in modo improvviso. gli applausi scrosciarono generosi alla fine dello spettacolo. 2 Scorrere, cadere impetuosamente. 
  v. tr. 1 to roar. 2 (pioggia) to pelt down. 3 (di applausi) to thunder. 
  da s-+ crosciare

\scròscio, sm. Rumore improvviso prodotto dallo scrosciare. 
  sm. 1 roar. 2 (applausi) thunder. 3 (pioggia) shower. 

\scrostaménto, sm. L'effetto di scrostare. 

\scrostàre, v. v. tr. 1 Togliere la crosta. ~ scorticare. 2 Asportare l'intonaco o lo strato superficiale. ~ sverniciare. 
v. intr. pron. Perdere la crosta o lo strato superficiale. 
  v. tr. to strip off, to scrape. v. intr. pron. to flake off, to peel off. 

\scrostàto, agg. Che ha subito scrostatura. 

\scrostatùra, sf. 1 L'effetto di scrostare. 2 La parte scrostata. 

\scrotàle, agg. 1 Relativo allo scroto. 2 Dello scroto. 

\scròto, sm. Sacco muscolo-membranoso formato da due logge distinte, ciascuna delle quali contiene un testicolo con l'epididimo e la prima parte del funicolo spermatico. Il suo volume complessivo è variabile, a seconda della contrazione delle fibre muscolari di uno degli strati che lo compongono. 
  lat. tardo scrotum. 

\Scrovégni (cappella degli) Cappella costruita a Padova nel 1303 da Enrico Scrovegni e consacrata nel 1305 le cui decorazioni interne sono attribuite a Giotto. 

\scrub, sm. invar. Associazione vegetale steppica costituita da cespugli spinosi di acacie ed eucalipti. È caratteristico delle regioni aride dell'Australia. 

\scrudìre, v. tr. 1 Trattare la seta per renderla morbida. 2 Rendere tiepida l'acqua. 

\scrùpolo, sm. 1 Incertezza nell'agire. ~ dubbio. 2 Diligenza. ~ cura. 3 Antica unità di peso, in uso presso i romani, corrispondente a un ventiquattresimo di oncia. 
  sm. 1 scruple. 2 (meticolosità) meticulousness, conscientiousness. 3 (impegno) great care. 
  lat. scrupulus, dimin. scrupus sasso aguzzo. 

\scrupolosaménte, avv. Fatto con scrupolo, con meticolosità. 

\scrupolosità, sf. L'essere scrupoloso. 

\scrupolóso, agg. 1 Che presenta molti scrupoli. 2 Diligente, meticoloso. 
  agg. 1 scrupulous. 2 (meticoloso) meticulous. 
  lat. scrupulosus. 

\scrutàre, v. tr. 1 Osservare attentamente. ~ esplorare. 2 Vagliare le schede di uno scrutinio. ~ scrutinare. 
  v. tr. 1 to scrutinize, to scan. 2 (intenzioni) to examine. 
  lat. scrutari, deriv. da scruta,-orum cenci. 

\scrutatóre, agg. e sm. agg. Indagatore. 
sm. Colui che si occupa di contare e verificare la validità del voto in una votazione. 
  sm. scrutineer. 
  lat. scrutator,-oris. 

\scrutinàre, v. tr. 1 Fare lo spoglio delle schede in una votazione. ~ computare. 2 Dare giudizi sul rendimento degli alunni. ~ esaminare, valutare. 
  v. tr. to make a scrutiny of, to count. 

\scrutinatóre, sm. Scrutatore. 

\scrutìnio, sm. 1 Conteggio dei voti per ciascun candidato in una elezione. 2 Giudizio di merito fatto dagli insegnanti sul rendimento degli alunni. 
  sm. 1 scrutiny. 2 (scolastico) assignment of a term's marks. 3 (elettorale) poll. 4 (votazione) ballot. 
  lat. tardo scrutinium, deriv. da scrutinare. 

\scucìre, v. v. tr. 1 Levare la cucitura. <> cucire. 2 Spendere. ~ pagare, sborsare. 
v. intr. pron. Disfarsi. 
  v. tr. to undo, to unstitch, to unpick. v. intr. pron. to come unstitched. 

\scucìto, agg. Che non è più cucito. 

\scucitùra, sf. 1 L'effetto di scucire. 2 La parte scucita. 

\scuderìa, sf. 1 Locali della stalla. 2 Organizzazione per l'allevamento dei cavalli per competizione. 3 Organizzazione sportiva. ordini di scuderia, imposizioni tattiche per la gara. 
  sf. stable. 
  da scudieria, deriv. da scudiero

\scudétto, sm. 1 Piccolo distintivo a forma di scudo. 2 Piccolo scudo tricolore che spetta a chi vince un campionato sportivo di carattere nazionale. 
  sm. 1 shield. 2 (distintivo) badge. 

\scudièro, sm. Assistente appiedato del cavaliere, nel medioevo. ~ palafreniere, staffiere. 

\scudisciàre, v. tr. Sferzare con lo scudiscio. ~ frustare, staffilare. 

\scudisciàta, sf. Colpo inferto con lo scudiscio. ~ frustata, fustigata. 

\scudìscio, sm. (pl.-sci) Piccola frusta. ~ sferza, staffile. 

\Scùdo Costellazione di piccole dimensioni, visibile in Italia nelle notti estive, formata in prevalenza da stelle poco luminose; si trova nell'emisfero celeste australe, a sud-ovest della costellazione dell'Aquila. 

\scùdo, sm. 1 Antica arma portatile difensiva di contorno rettangolare, circolare o ovale, in legno, cuoio o metallo; si infilava nel braccio sinistro e serviva per riparare il corpo dai colpi nemici. Per estensione è detta scudo anche la parte in acciaio o lamiera delle mitragliatici e dei pezzi d'artiglieria. 2 Stemma nobiliare. 3 Struttura di protezione. ~ egida, riparo. 4 Moneta del passato. ~ brocchiero, rotella. 
  sm. shield. 
Termine usato per indicare un tipo di moneta d'oro coniata in Francia nel XIV sec., il cui nome derivò dal fatto che su uno dei lati era rappresentato lo scudo araldico dello stato che la coniava o del sovrano. Queste monete si diffusero in Italia nel XVI sec.: i primi scudi furono coniati nel 1530. Scudo fu chiamata anche la moneta d'argento che aveva lo stesso valore dello scudo d'oro. Il primo scudo d'argento italiano fu quello coniato da Federico II Gonzaga a Mantova verso la metà del XVI sec. Successivamente, furono coniati scudi d'argento dal pontefice, dai Savoia, dai Farnese ecc. Il termine indicò poi genericamente le grosse monete d'argento, come le monete da 5 lire coniate fino alla seconda guerra mondiale. 
In geologia è una zona continentale (tra le più estese quella siberiana, australiana e brasiliana), formata da una massa rigida di rocce cristalline, eruttive e metamorfiche, che dopo il Cambriano non ha subito orogenesi né è stata ricoperta dal mare. 
Scudo spaziale 
Programma di difesa americano (SDI, Strategic Defense Initiative), elaborato negli anni '80 dall'amministrazione Reagan, con l'obiettivo di distruggere qualsiasi missile ad armamento nucleare proveniente dallo spazio, prima che potesse colpire qualsiasi luogo americano. 
Scudo termico 
In astronautica è lo schermo protettivo di cui sono dotati missili e capsule spaziali per difendersi dal calore generato dall'attrito con l'aria, nel momento in cui attraversano l'atmosfera. 

\scùffia, sf. 1 Cuffia. 2 Capovolgimento. 

\scuffiàre, v. v. intr. Emettere rumorosamente il respiro. 
v. tr. Mangiare avidamente e in fretta. 
  deriv. da scuffia. 

\scugnìzzo, sm. Ragazzo di strada, monello. ~ briccone, birbante. 

\sculacciàre, v. tr. Dare sberle sul sedere. 
  v. tr. to spank. 

\sculacciàta, sf. La sberla o l'insieme delle sberle date sul sedere. 
  sf. spanking. 

\sculaccióne, sm. Forte sberla data sul sedere. 
  sm. spanking. 

\sculdàscia, sf. (pl.-ce) 1 Circoscrizione territoriale corrispondente a una suddivisione minore del Regno longobardo. 2 Ufficio dello sculdascio. 

\sculdàscio, sm. Ufficiale longobardo posto a capo di una sculdascia. 

\sculettàre, v. intr. Ancheggiare in modo esibizionista. ~ dimenarsi. 

\scultóre, sm. (f.-trìce) Chi pratica la scultura. 
  sm. sculpture, sculptor. 
  lat. sculptor,-oris, deriv. da sculptus, p.p. di sculpere. 

\Scultóre Costellazione dell'emisfero celeste australe che si osserva a sud di Acquario e Balena. 

\scultòreo, o scultòrio, agg. (pl. m.-i) Riguardante la scultura. ~ marmoreo, plastico, statuario. 

\scultùra, sf. 1 Arte di formare immagini plastiche dalla materia, scavandola (per asporto) o plasmandola (per modellazione), creando forme e figure tridimensionali. 2 Un'opera scolpita. 
  sf. sculpture. 
Si opera su materiali duri (marmo, legno, pietra) per escavazione o intaglio, oppure plasmando, nella forma voluta, masse plastiche (argilla, cera, gesso, stucco). A seconda del materiale impiegato, si utilizzano diverse tecniche. Nella plastica si ha la modellazione graduale, nel marmo o altra pietra si sgrossa il materiale escavandolo con appositi strumenti. Nel bronzo o in altro metallo è richiesto il processo di fusione (a cera persa o in sabbia). Presso gli egiziani e nell'oriente, il materiale maggiormente usato era la pietra (granito, basalto, porfido). In Grecia si usò inizialmente il calcare e l'arenaria, successivamente il marmo pario. Gli etruschi usarono la terracotta, dipinta a colori vivaci per le strutture architettoniche dei templi, mentre per le tombe usarono il peperino, il nenfro e l'alabastro. Nella Roma imperiale si utilizzò molto il marmo policromo. Nel medioevo e nell'età barbarica, la scultura ha soprattutto la forma di graffiti e incisioni; nell'età carolingia e degli Ottoni grande interesse è dedicato alla lavorazione dell'avorio. In età romanica la scultura riprende splendore nelle forme di decorazione in portali, pulpiti, capitelli di chiese e di palazzi. Nell'età gotica ha espressione ornamentale, ma anche artistica; ha grande sviluppo, oltre alle opere in pietra, anche la scultura in legno (statue, mobili, decorazioni intagliate). Il rinascimento riporta il gusto ai materiali duri (Michelangelo) e la specializzazione nella tecnica della fusione; si lavora anche la terracotta e la ceramica invetriata. L'età contemporanea non ha aggiunto nulla di nuovo alle antiche tecniche, ma tramite l'utilizzo di metodi e materiali diversi, a volte insoliti (elementi vegetali, rifiuti) ha esteso il concetto stesso di scultura. 

\scuòcere, v. v. intr. L'essere troppo cotto. 
v. intr. pron. Diventare troppo cotto. 

\scuoiaménto, sm. L'atto di scuoiare. 

\scuoiàre, v. tr. Levare la pelle. 

\scuoiatóre, sm. Chi svolge il lavoro di scuoiare gli animali. 

\scuòla, sf. 1 Istituzione che ha come scopo l'istruzione e l'educazione. ~ corso, facoltà. 2 Attività di insegnamento. 3 Edificio in cui si svolge l'insegnamento. ~ ateneo, collegio, istituto. 4 Insieme di idee, concetti che accomunano un certo gruppo di artisti, scienziati e così via. 
  sf. 1 school. 2 (elementare) primary school. 3 (guida) driving school. 
  lat. schola, dal greco scholŔ. 
Non scholae sed vitae discimus. (Impariamo non per la scuola ma per la vita) Seneca soleva dolersi che spesso non vitae sed scholae discimus. 
Ordinamento scolastico italiano 
In Italia l'istruzione e l'istituzione di scuole per ogni ordine e grado spetta allo stato. Possono essere riconosciute scuole non statali che abbiano particolari requisiti, purché esse siano istituite senza oneri per lo stato. Il ministero della pubblica istruzione presiede l'attività che lo stato svolge nel campo educativo e culturale. Su base provinciale, la competenza per l'istruzione secondaria e elementare spetta al provveditorato agli studi. Le università hanno amministrazione e bilancio propri. L'attuale ordinamento comprende l'istruzione primaria, secondaria e superiore. L'istruzione primaria prevede la scuola materna e quella elementare. La scuola elementare è obbligatoria e gratuita ed è suddivisa in cinque classi. L'obbligo scolastico si conclude con i tre anni della scuola media. Successivamente si può scegliere tra vari istituti: professionale, tecnico, d'arte, magistrale oppure i licei (classico, scientifico, linguistico, artistico) della durata di cinque anni. Gli istituti professionali possono avere durata triennale o quinquennale, hanno vari indirizzi, industriale, commerciale, per il turismo, per l'agricoltura. Gli istituti tecnici hanno durata quinquennale ed hanno i seguenti indirizzi: agrario, industriale, nautico, commerciale, per geometri, corrispondenti in lingue estere, turismo. Dalla scuola secondaria superiore si può accedere all'università (durata dei corsi da quattro a sei anni), agli istituti superiori statali (educazione fisica, ISEF, Istituto navale, Istituto orientale, Istituto di scienze sociali), all'Accademia di belle arti, alle Accademie militari. 

\Scuola dei mariti, La Commedia di Molière (1661). 

\Scuola della maldicenza, La Commedia di R. B. Sheridan (1777). 

\Scuola delle mogli, La Commedia di Molière (1662). 

\Scuola e società Opera di filosofia e pedagogia di J. Dewey (1900). 

\scuòlabus, o scuolabùs, sm. invar. Servizio di trasporto messo a disposizione degli studenti. 

\scuolaguìda, sf. (pl. scuoleguìda) Insegnamento della guida degli autoveicoli. 

\scuòtere, v. v. tr. 1 Dare una serie di colpi per agitare. ~ sbattere, scrollare. 2 Turbare. ~ sconvolgere, scioccare. 3 Incitare. ~ galvanizzare. : : compagni cercavano di scuoterlo per farlo riprendere. 4 Togliere via, di dosso. scosse la polvere dal cappotto 
v. intr. pron. 1 Sussultare. 2 Turbarsi. si scosse veramente per poco in quell'occasione
  v. tr. to shake. v. intr. pron. 1 to rouse oneself, to stir oneself. 2 (turbarsi) to be shaken. 
  lat. excutere, comp. da ex-+ quatere scuotere. 

\scuotiménto => "scotimento" 

\scuotipàglia, sf. Organo di trebbiatrici e mietitrebbiatrici atto a separare la paglia lunga dai granelli e dalla pula. È formata da griglie metalliche a moto oscillante. 

\Scùrcola Marsicàna Comune dell'Abruzzo (2.400 ab., CAP 67068, TEL. 0863) in provincia di L'Aquila situata sui monti Carseolani. 

\scùre, sf. Strumento usato dai boscaioli per spaccare legna o abbattere gli alberi. ~ accetta, ascia. con pochi e sapienti colpi di scure, l'albero fu abbattuto evitando danni
  sf. axe. 
  lat. securis, da secare tagliare. 

\Scure di Wandsbek, La Romanzo di A. Zweig (1947). 

\Scurèlle Comune in provincia di Trento (1.232 ab., CAP 38050, TEL. 0461). 

\scurétto, sm. Uno scuro della finestra. 

\scurìre, v. v. tr. Far diventare scuro. ~ annerire. <> schiarire. nonostante si fosse esposto tutto il pomeriggio, il sole non aveva scurito la sua pelle
v. intr. pron. Diventare scuro. ~ imbrunire. <> imbiancare. il cielo cominciava a scurirsi, quindi era meglio rientrare
  v. tr. to darken. 
  deriv. da scuro

\scùro, agg. e sm. agg. 1 Con poca luce, male illuminato. ~ buio, tenebroso. <> chiaro. 2 Di colore vicino al nero. ~ tetro, opaco. <> acceso, brillante. 3 Incomprensibile. ~ ostico, oscuro. <> chiaro, evidente. aveva inviato dei messaggi scuri
sm. 1 Assenza di luce. 2 Battente interno di una finestra che impedisce il passaggio della luce. 3 Abito di colore tendente al nero. gli piaceva vestire di scuro
  agg. 1 dark. 2 (umore) grim. sm. dark, darkness. 
  lat. obscurus

\Scurpiddu Racconto di L. Capuana (1898). 

\scurrìle, agg. Volgare, osceno. ~ sboccato, scollacciato. <> castigato, morigerato. 
  agg. scurrilous. 
  lat. scurrilis. 

\scurrilità, sf. invar. L'essere scurrile. 
  lat. scurrilitas,-atis. 

\Scùrsola Marsicàna Comune in provincia di L'Aquila (2.332 ab., CAP 67068, TEL. 0863). 

\Scurzoléngo Comune in provincia di Asti (569 ab., CAP 14030, TEL. 0141). 

\scùsa, sf. 1 Lo scusare o scusarsi. 2 Attenuante, giustificazione. ~ difesa, scusante. <> aggravante. non esistevano scuse per quell'atteggiamento. 3 Pretesto. si aggrapp˛ a quella scusa per andarsene
  sf. 1 apology. 2 (attenuante) excuse. 3 (pretesto) pretext. 
  deriv. da scusare

\scusàbile, agg. Che può essere o merita di essere scusato. 
  agg. 1 pardonable, excusable. 2 (giustificabile) justifiable. 
  lat. excusabilis. 

\scusànte, sf. Giustificazione. 
  sf. justification, excuse. 

\scusàre, v. v. tr. 1 Fornire dei motivi di giustificazione. ~ discolpare, giustificare. <> accusare, incolpare. 2 Scagionare. <> incriminare. 3 Perdonare. 
v. rifl. Giustificarsi. 
  v. tr. 1 to excuse. 2 (perdonare) to forgive. v. rifl. 1 to make one's excuses, to apologize. 2 (giustificarsi) to justify oneself. 
  lat. excusare, comp. da ex-+ deriv. da causa. 

\Scùtari (Albania) Città (82.000 ab.) dell'Albania, all'estremità sudorientale del lago omonimo. Capoluogo dell'omonimo distretto. Mercato di prodotti agricoli della regione (tabacco e cereali) e di bestiame (pelli e lane). Le principali industrie sono quelle tessili, alimentari, metallurgiche (rame), dei laterizi, della carta, del tabacco e del legno. Fu fondata dai traci, prima della conquista romana, nel II sec. a. C. Passò all'Albania nel 1913. 
Scutari 
Lago a livello variabile (dai 370 ai 391 km2), al confine tra Albania e Federazione iugoslava. 

\Scùtari (Turchia) Città (203.000 ab.) della Turchia asiatica, sul Bosforo, di fronte a Istanbul. 

\scutellària, sf. Genere di piante erbacee o subarbustacee, appartenente alla famiglia delle Labiate, di cui fanno parte quasi duecento specie, per lo più ricadenti o prostrate, diffuse nelle regioni temperate o tropicali montuose. 

\Scutèllidi Famiglia di Echinoidi irregolari clipeasteroidi. 

\scutìgera, sf. Genere di Artropodi chilopodi carnivori notturni appartenenti all'ordine degli Scutigeromorfi, famiglia degli Scutingeridi. La Scutigera coleoptrata, diffusa nelle regioni mediterranee, si nutre di insetti dannosi. 

\scutrettolàre, v. intr. 1 Di uccello, muovere la coda seguendo un moto alterno. 2 Di persona, camminare dondolando i fianchi. ~ sculettare. 

\scùtulo, sm. Formazione che viene provocata allo sbocco dei follicoli piliferi dai Funghi responsabili della tigna. Ha forma tondeggiante e colore giallo-arancione. 

\SCV Sigla di Stato della Città del Vaticano. 

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