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\sd Sigla di senza data (usato nelle indicazioni bibliografiche). 

\sdamàre, v. intr. Togliere una pedina dall'ultima fila della scacchiera, nel gioco della dama. 

\sdaziàre, v. tr. Levare i dazi di pagamento. 

\sdebitàre, v. v. tr. Liberare da un debito. 
v. rifl. 1 Liberarsi da un debito. 2 Soddisfare un impegno. 

\sdebitàrsi, v. rifl. Pagarsi i debiti, disobbligarsi. ~ disimpegnarsi, disobbligarsi. <> indebitarsi, vincolarsi. 
  v. rifl. to repay, to return. 

\sdegnàre, v. v. tr. 1 Rifiutare. 2 Provocare risentimento. 
v. intr. pron. Offendersi, risentirsi. ~ impermalirsi, incollerirsi. 

\sdegnàto, agg. Che mostra sdegno. 
  agg. angry, indignant. 

\sdégno, sm. 1 Collera, risentimento. ~ indignazione. 2 Ripugnanza, disprezzo. ~ spregio. 
  sm. 1 disdain, scorn. 2 (indignazione) indignation. 
  deriv. da sdegnare. 

\sdegnosità, sf. invar. L'essere sdegnoso. 

\sdegnóso, agg. Che provoca o mostra sdegno, risentimento. ~ altezzoso, superbo. <> affabile, cordiale. 
  agg. 1 disdainful. 2 (sprezzante) scornful. 
  deriv. da sdegno. 

\sdentàre, v. v. tr. Levare i denti. 
v. intr. pron. Rompersi i denti. 

\sdentàto, agg. Che ha perso o non ha i denti. 

\Sdf Sigla di Società di fatto. 

\sdilinquiménto, sm. Smanceria, svenevolezza. 

\sdilinquìre, v. v. tr. Indebolire, perdere vigore. 
v. intr. pron. 1 Indebolirsi. 2 Lasciarsi andare a tenere effusioni. ~ estasiarsi. 

\sdipanàre, v. tr. 1 Disfare un gomitolo. 2 Sbrogliare, districare. ~ risolvere. 

\SDN Sigla di Società Delle Nazioni. 

\sdoganaménto, sm. L'atto di sdoganare. 

\sdoganàre, v. tr. Pagare il dazio alla dogana. ~ svincolare. 
  v. tr. to clear through the customs. 

\sdolcinatézza, sf. Moina, l'essere sdolcinato. 

\sdolcinàto, agg. 1 Dolce. 2 Stucchevole. ~ melenso, mellifluo. 
  agg. oversentimental, mawkish. 

\sdolcinatùra, sf. Sdolcinatezza. ~ leziosaggine, smanceria. 

\sdoppiaménto, sm. L'effetto di sdoppiare o sdoppiarsi. 

\sdoppiàre, v. v. tr. Duplicare, fare una copia. 
v. intr. pron. Dividersi in due. 
  v. tr. e v. intr. pron. to split, to divide. 
  da s-+ doppiare. 

\sdottoreggiàre, v. intr. 1 Dare sfoggio, esibizione di sapienza. 2 Sputare sentenze. 

\sdràia, sf. Sedia costituita da una tela e da un telaio smontabile. 
  deriv. da sdraiare. 

\sdraiàre, v. v. intr. Stendere, appoggiare a, giacere. 
v. intr. pron. Stendersi, coricarsi. ~ rilassarsi, riposarsi. 
  v. tr. to lay down. v. intr. pron. to lie down, to stretch out. 

\sdraiàto, agg. Disteso, supino. 

\sdràio, sm. sing. 1 L'essere sdraiato. 2 Sedia costruita in modo da potersi sdraiare. sedia a sdraio
  sm. deck chair. 

\sdrammatizzàre, v. tr. Rendere meno grave. ~ ridimensionare, razionalizzare. <> drammatizzare. 
  da s-+ drammatizzare. 

\sdrucciolàre, v. intr. Scivolare, cadere scivolando. ~ slittare. 
  v. intr. to slip. 

\sdrucciolévole, agg. Su cui è facile sdrucciolare. ~ scivoloso. 
  agg. slippery. 

\sdrucciolìo, sm. Scivolio continuo e prolungato. 

\sdrùcciolo, agg. e sm. agg. Che ha accento sulla terz'ultima sillaba. 
sm. 1 L'atto di sdrucciolare. 2 Pendio. 

\sdrucciolóne, sm. Caduta da scivolata. 

\sdrucciolóni, avv. Sdrucciolando. 

\sdrucìre, v. v. tr. 1 Lacerare le cuciture. 2 Graffiare. 
v. intr. pron. 1 Scucirsi. 2 Graffiarsi. 

\sdrucìto, agg. Scucito. 

\sdrucitùra, sf. L'effetto di sdrucire o sdrucirsi. 

\sdùtto, agg. 1 Lungo e sottile. 2 Esile. ~ magro. 

\se, cong., pron. e sm. cong. 1 Ammesso che, qualora. 2 Introduce una proposizione dubitativa. 3 Introduce una proposizione interrogativa indiretta. 
pron. pers. m. e f. Utilizzato come complemento oggetto per dare un certo rilievo, utilizzabile con stesso o medesimo per rafforzare il senso della frase. 
sm. invar. 1 Incertezza, dubbio. 2 Obiezione, condizione. 
  cong. 1 if. 2 (se pure) even if. 3 (con dubitative e interrogative indirette) whether. pron. 1 he, she. 2 (lo) him. 
  lat. si

\sé, pron. pers. rifl. m. e f. Ha valore riflessivo e viene utilizzato come soggetto. Usato in varie locuzioni: a sé, in disparte, isolato; da sé, senza aiuto di altri; tenere per sé, non dividere con altri; tra sé, da solo; va da sé, è ovvio. 
  pron. pers. 1 (maschile) himself. 2 (femminile) herself. 3 (neutro) itself. 4 (plurale) themselves. 5 (impersonale) oneself. 
  lat. se

\Se Simbolo chimico del selenio. 
se 
Sigla di senza editore (usato nelle indicazioni bibliografiche). 
SE 
Sigla di Sua Eccellenza. 

\Se avessi un milione Film commedia, americano (1932). Regia di Ernst Lubitsch. Interpreti: W. C. Fields, Charles Laughton, May Robson. Titolo originale: If I Had a Million 

\Se il grano non muore Memorie di A. Gide (1926). 

\Se no i xe mati no li volemo Commedia di G. Rocca (1926). 

\Se questo è un uomo Memorie di P. Levi (1947). Il libro rappresenta la narrazione dell'esperienza diretta dell'autore, che ha avuto la fortuna di essere tra i pochi ritornati a casa dal campo di sterminio di Auschwitz (oggi Oshwieçim in Polonia) ove, dopo la cattura a opera della Milizia fascista nel dicembre 1943, era stato deportato verso la fine di gennaio 1944. L'opera è una testimonianza sconvolgente degli orrori, delle indicibili umiliazioni e torture inflitte sistematicamente ai prigionieri vivi, per non parlare di quelli eliminati con il gas perché ritenuti inabili al lavoro. Una documentazione diretta sui campi di sterminio nazisti. 

\Se una notte d'inverno un viaggiatore Romanzo di I. Calvino (1979). 

\SEA Sigla di Società Esercizi Aeroportuali. 

\Sealsfield, Charles (Poppitz, Moravia 1793-Soletta, Berna 1864) Pseudonimo di Karl Anton Postl. Romanziere austriaco. Tra le opere Tokeah (1829) e Il libro della cabina (1841). 

\SEAT Sigla di Società Elenchi degli Abbonati al Telefono. 

\SEATO Sigla di South East Asia Treaty Organization, organizzazione difensiva dell'Asia sudorientale. Alleanza di carattere politico militare, istituita dal trattato di Manila (8 settembre 1954). Promossa dagli USA vi avevano aderito la Nuova Zelanda, l'Australia, le Filippine, il Pakistan e la Thailandia, oltre a Francia e Inghilterra; altre nazioni pur non avendo aderito nominalmente (Viet Nam del Sud, Cambogia) erano considerate come nazioni protette dall'alleanza. Essa tendeva a garantire l'integrità territoriale degli stati membri e a promuovere la collaborazione politica ed economica fra gli stessi. Dopo numerose defezioni, l'alleanza si sciolse nel 1977. 

\Seattle Città (516.000 ab.) degli USA, nello stato di Washington, sull'oceano Pacifico, nella costa orientale del Puget Sound. Porto commerciale e mercato di prodotti agricoli della regione. Le principali industrie sono quelle cantieristiche, alimentari, tessili, aeronautiche (Boeing), chimiche, elettroniche, siderurgiche e del legno. Sede di un aeroporto e di un'università. Fu fondata nel 1851. 

\sebàceo, agg. 1 Del sebo. 2 Che produce sebo. 
Ghiandole sebacee 
Ghiandole alveolari semplici presenti su tutto il corpo tranne che sulle palme di mani e piedi vicino ai follicoli piliferi. 

\sebàcico, agg. (pl. m.-ci) Relativo all'acido bicarbossilico di formula CO2H(CH2)8CH2H. 

\Sebastiàno dél Piómbo (Venezia ca. 1485-Roma 1547) Sebastiano Luciani detto Sebastiano del Piombo. Pittore. Tra le opere Resurrezione di Lazzaro (1516-1519, Londra, National Gallery) e Pietà (ca. 1517, Viterbo, Museo Civico). 

\Sebastòpoli Città dell'Ucraina di circa 356.000 ab., ubicata nella provincia di Crimea, fondata nel 1784 da G. A. Potëmkim. Porto commerciale e militare sul mar Nero, è sede di industrie alimentari, della concia, del legno e cantieristiche. Centro climatico e balneare. 
Assedio di Sebastopoli 
Durante la guerra di Crimea gli stati maggiori alleati, si accordarono per procedere, con lenta avanzata, a un attacco metodico finalizzato a far cadere la città. Le operazioni, iniziate nell'ottobre del 1854, si conclusero nel settembre del 1855 con la caduta di Sebastopoli. Durante la seconda guerra mondiale la città subì altri due assedi che la distrussero quasi completamente: il primo operato dai tedeschi dall'ottobre del 1941 al 2 luglio 1942 e il secondo operato dalle truppe sovietiche e conclusosi il 9 maggio con la capitolazione delle truppe tedesche. 

\sebbène, cong. Benché, malgrado. ~ nonostante. 
  cong. although, though. 

\Sebenìco Città (80.000 ab.) della Croazia. Porto e commerciale (esportazione di pesce, vino, legname e bauxite), base navale militare situata sulla costa dalmata, in un'insenatura alla foce del fiume Krka. Sede di industrie metallurgiche e chimiche oltre che di turismo balneare. Tra il 1412 e il 1797 appartenne a Venezia e, nelle lotte contro i turchi, si meritò l'appellativo di fedelissima. Con il trattato di Rapallo (1922), dopo il crollo asburgico, fu annessa alla Iugoslavia. Tra i monumenti, la chiesa di San Domenico e Sant'Antonio Abate (XII sec.), la chiesa di San Francesco (XIV sec.), la Loggia (1542), la cattedrale di San Giacomo (XV-XVI sec.), il palazzo vescovile e palazzo Orsini (XV sec.). 

\sèbo, sf. Insieme di sostanze grasse secreto dalle ghiandole sebacee della superficie cutanea e avente la funzione di protezione della pelle contro l'essiccamento e l'azione dei microbi. 
  lat. sebum. 

\sebocistomatòsi, sf. Affezione cutanea caratterizzata dalla presenza di cisti sebacee. 

\Sebórga Comune in provincia di Imperia (352 ab., CAP 18012, TEL. 0184). 

\seborrèa, sf. Aumento della produzione sebacea ricorrente in alcune dermopatie quali l'acne e l'eczema seborroico. In base ad alcune variazioni sintomatiche, la patologia si distingue in seborrea furfuracea, quando il sebo è secco e ha l'aspetto della forfora, seborrea grassa, allorché la secrezione sebacea è fluida e si localizza su determinate regioni anatomiche (fronte, naso, mento, cuoio capelluto ecc.), seborrea eczematoide, nel caso in cui la produzione di sebo viene accompagnata da un processo infiammatorio eczematoso. 

\seborròico, agg. (pl. m.-ci) Relativo alla seborrea, secrezione di grassi dalle ghiandole della pelle. 

\Sebou Fiume (450 km) del Marocco. Nasce dal Medio Atlante e sfocia nell'oceano Atlantico. 

\SECAM Sigla di Sequéntiel à Memoire (sequenziale a memoria). 

\Sécan, Georges (Bucarest 1913-Milano 1987) Pittore francese. Tra le opere Precivilizzazione (1961, Losanna, Musée des Beaux-Arts). 

\secànte, agg. e sf. agg. Che interseca. 
sf. In trigonometria, la funzione inversa del coseno. 

\secantòide, sf. Curva piana di equazione y=sec x. 

\secàre, v. tr. Tagliare. 

\sécca, sf. 1 Mancanza d'acqua. 2 Zona in cui il livello dell'acqua è tanto basso da impedire la navigazione. 
  sf. shallows. 

\seccàggine, sf. 1 Mancanza di umidità. 2 Noia. ~ tedio. 

\seccaménte, avv. In modo secco, bruscamente. ~ aspramente, burberamente. <> amabilmente, cordialmente. 

\seccànte, agg. Noioso, importuno. ~ fastidioso, molesto. <> gradito. 
  agg. tiresome, annoying. 

\seccàre, v. v. tr. 1 Importunare. ~ infastidire, molestare. 2 Far diventare secco, inaridire. ~ asciugare. <> bagnare. il caldo eccessivo gli aveva seccato la gola
v. intr. Diventare secco. 
v. intr. pron. 1 Annoiarsi, disturbarsi. ~ infastidirsi. si era seccata per quell'osservazione sul suo comportamento, l'aveva avuta a male. 2 Asciugarsi, perdere l'acqua. 
  v. tr. 1 to dry up. 2 (importunare) to bother. 3 (disturbare) to annoy. v. intr. to dry. v. intr. pron. 1 to dry up. 2 (irritarsi) to get annoyed, to grow annoyed. 
  lat. siccare, prosciugare. 

\seccàto, agg. 1 Infastidito. 2 Secco. 

\seccatóio, sm. Ripiano o locale in cui sono messi a seccare i prodotti agricoli. 

\seccatóre, sm. (f.-trìce) Chi importuna, annoia. ~ disturbatore, importuno. 
  sm. pest, nuisance. 

\seccatùra, sf. Noia, fastidio. ~ bega, impiccio. 
  sf. bore, nuisance, bother, trouble. 

\secchézza, sf. L'essere secco, sbrigativo. 

\Sécchi, Angelo (Reggio Emilia 1818-Roma 1878) Astronomo italiano, compì una prima classificazione spettrale delle stelle, che divise in quattro gruppi; insieme a P. Tacchini fondò la prima rivista di astrofisica del mondo (Memorie della Società degli spettroscopisti italiani). Fu uno dei primi a utilizzare i metodi fotografici e spettrografici in astronomia ed effettuò alcune osservazioni interessanti sulle comete e il Sole. 

\sécchia, sf. 1 Recipiente per liquidi. 2 Studente che passa tutto il tempo a studiare. 
  sf. pail, bucket. 

\Sécchia Fiume (172 km) dell'Emilia Romagna. Nasce dall'Appennino Tosco-Emiliano e confluisce nel Po, a 10 km da Ostiglia. Vi confluiscono i fiumi Dragone, Rossenna e Tresinaro. 

\Secchia rapita, La Poema di A. Tassoni (1624). 

\secchiàta, sf. 1 Colpo dato con un secchio. 2 La quantità di liquido contenuto in un secchio. 

\secchièllo, sm. Piccolo secchio. 

\sécchio, sm. 1 Recipiente, contenitore di liquidi e altro. 2 Il contenuto del recipiente. 
  sm. 1 pail, bucket. 2 (il contenuto) bucketful. 
  lat. situlus. 

\secchióne, sm. (f.-a) Studente che passa tutto il tempo a studiare. 

\sécco, agg. e sm. (pl. m.-chi) agg. 1 Asciutto, privo di umidità. ~ essiccato. <> umido. 2 Sottoposto a essiccazione. ~ disidratato. <> reidratato. fichi secchi. 3 Dal sapore aspro e forte. vino secco. 4 Morto. lo lasciarono secco sul marciapiede dopo averlo investito. 5 Brusco. ~ sbrigativo, scostante. <> affabile, amabile. discorso secco
sm. 1 Luogo privo di acqua. restare a secco, senza denaro. 2 Siccità. 3 Un alimento privato dell'acqua alimento con 40% di materia grassa sul secco: alimento che, detta P la percentule di acqua, ogni 100-P g ne ha 40 di grasso.
  agg. 1 dry. 2 (essiccato) dried. 3 (magro) skinny, thin. 4 (brusco) sharp, clean. 5 (modo) abrupt, curt. 
  lat. siccus, da siticus, deriv. da sitis sete. 

\seccùme, sm. L'insieme di oggetti secchi. 

\secentésco, agg. (pl. m.-chi) Relativo al Seicento. 

\secentèsimo, sm. Il gusto, gli ornamenti che caratterizzano le opere artistiche del Seicento. 

\secentìsta, sm. e sf. (pl. m.-i) Artista del Seicento. 

\secentìstico, agg. (pl. m.-ci) Del Seicento. 

\secèrnere, v. tr. Emettere una sostanza. ~ essudare, gocciolare. 

\secessióne, sf. Separazione di un gruppo dall'unità politica o sociale di cui faceva parte, per discordanze di idee, di interessi o per ribellione. ~ distacco, dissociazione. 
  sf. secession. 
Guerra di secessione 
Combattuta tra il 1861 e il 1865 negli Stati Uniti, causata dal problema dell'abolizione della schiavitù. La questione era stata regolata, da principio, con la possibilità per i singoli stati di abolire o meno tale istituto. L'elezione di Abramo Lincoln, favorevole all'abolizione, alla presidenza degli Stati Uniti, fece precipitare il conflitto nel quale si trovarono di fronte i ventiquattro stati del nord contro gli undici del sud i quali proclamarono la secessione e si costituirono in confederazione. Nel dicembre 1861 la Carolina del Sud abbandonò l'unione dichiarandosi indipendente, seguita dagli altri stati del sud. Le ostilità furono aperte dall'attacco al forte Sumter. Nei primi due anni di guerra (1861-1863) le sorti furono favorevoli ai sudisti, ma dopo l'affidamento dell'esercito nordista al generale Grant, le vittorie di Vicksburg, la presa di New Orleans e di Savannah (a opera di Sherman) sovvertirono la situazione. La caduta di Richmond portò alla resa del generale sudista Robert Lee e alla pace di Appomattox (9 aprile 1965) che mise fine alla guerra di secessione americana. 
Secessione della plebe romana 
Avvenuta nel 494 a. C. a Roma, nella lotta politica tra patrizi e plebei quando questi ultimi si ritirarono sul monte Sacro, la separazione si ricompose dopo l'apologo di Menenio Agrippa. 
Secessione di Monaco-Secessione di Vienna-Secessione di Berlino 
Nel campo dell'arte serie di movimenti artistici d'avanguardia, sviluppatisi in Germania e in Austria alla fine del 1800 e all'inizio del 1900, contro l'autoritarismo artistico, che intendevano opporsi all'arte ufficiale delle accademie. La secessione di Monaco fu influenzata dagli impressionisti francesi; quella di Vienna fu ispirata dal movimento belga art nouveau. Nell'area culturale tedesca, il termine Sezessionstil (stile della secessione) viene usato come equivalente di art nouveau. In Germania, nello stesso senso, viene utilizzato anche il termine jugendstil (dalla rivista Jugend, gioventù). L'arte della secessione viennese esprime l'intreccio di sentimenti di decadenza dei valori culturali della vecchia Europa e la ricerca di nuovi valori che possano sostenere un progetto di rifondazione culturale. Il suo programma si può riassumere nella ricerca di un'arte totale, di un'arte applicata che plasmi tutti gli oggetti della vita quotidiana. Tra i maggiori esponenti, si ricordano i pittori G. Klimt ed E. Schiele, oltre agli architetti J. M. Olbrich e A. Loos. 

\secessionìsmo, sm. Inclinazione a separarsi dal gruppo. 

\secessionìsta, sm. e sf. (pl. m.-i) Chi è favorevole alla secessione. 

\secessionìstico, agg. (pl. m.-ci) Relativo al secessionismo. 

\Secinàro Comune in provincia di L'Aquila (558 ab., CAP 67029, TEL. 0864). 

\Seclì Comune in provincia di Lecce (1.808 ab., CAP 73050, TEL. 0836). 

\séco, pron. pers. Con sé. 

\secolàre, agg. 1 Che accade ogni secolo. rito secolare. 2 Che è vecchio di secoli. ~ antico, storico. <> giovane, recente. istituzioni secolari. 3 Laico. ~ civile, laicale. <> clericale, ecclesiastico. potere secolare, opposto a quello ecclesiastico. 
  agg. 1 centuries-old, age-old. 2 (laico) lay, secular. 
  lat. saecularis

\secolarésco, sm. (pl.-chi) Terreno. ~ mondano. <> religioso. 

\secolarità, sf. invar. L'avere durata secolare. 

\secolarizzàre, v. tr. 1 Ridiventare laico. 2 Passare alle dipendenze del potere civile da quello religioso. 

\secolarizzazióne, sf. Laicizzazione. 

\sècolo, sm. 1 Il tempo di cento anni. 2 Periodo storico ben definito. il secolo delle grandi invenzioni. 3 Periodo di tempo abbastanza lungo. non si faceva sentire da secoli. 4 Vita laica e non religiosa. 
  sm. 1 century. 2 (epoca) age. 
  lat. saeculum

\Secolo di Luigi XIV, Il Opera di storia di Voltaire (1751-1756). 

\Sècolo d'Itàlia, Il Quotidiano di estrema destra fondato a Roma nel 1952. Ha fiancheggiato il movimento sociale italiano. Ora è l'organo di Alleanza Nazionale. 

\secónda, sf. 1 La seconda posizione, la seconda marcia dei motori. in seconda, in posizione subordinata in una gerarchia. 2 La seconda classe scolastica. a seconda, relativamente a, dipendentemente da ( comportarsi a s. del contesto), dipendentemente dal caso che (sceglierò a s. che lei sia d'accordo o meno). 3 In medicina e veterinaria complesso della placenta e delle membrane che rimangono nell'utero dopo la fuoriuscita del feto nel parto. 
  da secondo, dal lat. secundus, deriv. da sequi seguire. 
  sf. 1 second. 2 (classe) second class. 

\secondaménto, sm. L'effetto di assecondare. 

\secondàre, v. tr. Seguire, assecondare. 

\secondariaménte, avv. Successivamente. 
  avv. in the second place, secondly. 

\secondarietà, sf. L'essere secondario. 

\secondàrio, agg. 1 Che ha importanza minore. ~ accessorio, ausiliario. <> essenziale, primario. attività secondarie di una ditta. 2 Che viene come secondo in una successione ordinata. istruzione secondaria, quella che precede l'università. 
  agg. 1 secondary. 2 (questione secondaria) side issue. 
  lat. secundarius, di second'ordine. 

\secondìno, sm. Guardia carceraria. ~ custode, carceriere. 
  sm. warder. 

\secóndo, agg., avv., prep. e sm. agg. num. ord. 1 Che si trova dopo il primo, all'interno di una serie ordinata. 2 Minore, di valore inferiore. 
avv. In secondo luogo. 
prep. impr. 1 In modo conforme. 2 In proporzione. 
sm. 1 La sessantesima parte del minuto. ~ momento, istante. 2 Chi assiste in un duello, un incontro di pugilato. 3 Persona che si trova nella seconda posizione, rispetto a un ordinamento indicato. 
  agg. second. sm. 1 second. 2 (portata) second course. 3 (ufficiale in seconda) second in command. avv. secondly. prep. 1 according to. 2 (come prescritto) in accordance with. 3 (secondo me) in my opinion. 4 (secondo che) according to. 
In geometria unità di misura sessagesimale degli angoli piani, pari a 1/3600°. 
In metrologia è l'unità di misura degli intervalli di tempo nel Sistema Internazionale (SI). La sua definizione, basata su un orologio al cesio, è costituita dalla durata di 9.192.631.770 oscillazioni della radiazione emessa da un atomo di cesio 133, in una ben precisa transizione di stato. In Italia è realizzato tramite il campione dell'Istituto elettrotecnico nazionale Galileo Ferraris di Torino. 

\Secondo libro della giungla, Il Romanzo di J. R. Kipling (1895). 
=> "Il libro della giungla" 

\Secondo sesso, Il Saggio di S. de Beauvoir (1949). 

\secondogènito, sm. Il secondo nato in una famiglia. 
  sm. second child, second son. 

\secondogenitùra, sf. La condizione del secondogenito. 

\secrétaire, sm. invar. Mobile costituito da scrivania e cassettiera. 

\secretìna, sf. Ormone che stimola la secrezione del succo pancreatico e, di conseguenza, della bile e del succo intestinale. Viene prodotto dalla mucosa del duodeno. 

\secretìvo, agg. Che è relativo alla secrezione. 

\secrèto, sm. Liquido ottenuto dalla secrezione. 
  lat. secretus, p.p. di secernere. 

\secretóre, sm. (f.-trìce) Che ha funzione di secernere. 

\secretòrio, agg. Secretivo. 

\secrezióne, sf. 1 L'effetto del secernere. 2 Ciò che viene secreto. 
  lat. secretio,-onis. 

\Secugnàgo Comune in provincia di Lodi (1.597 ab., CAP 20070, TEL. 0377). 

\sed, sm. invar. In informatica è il nome di un editor di testo (Stream editor) a linea singola disponibile nel sistema operativo UNIX. 

\Sedan Città della Francia (23.000 ab.) sul fiume Mosa, del dipartimento delle Ardenne. È sede di industrie tessili, chimiche, meccaniche, metallurgiche e alimentari. Fu annessa alla Francia da Carlo V e diventò quindi feudo dei La Marck che la fortificarono. Nel 1552 Robert IV duca di Bovillon discendente dei La Marck, fu riconosciuto principe di Sedan. Passò sotto la riforma, diventando sede di un'accademia calvinista. Ritornata nel 1642 ancora alla corona, la città grazie alle industrie tessili conobbe un periodo di forte sviluppo e ricchezza; in coincidenza con la revoca dell'editto di Nantes, la città conobbe poi un declino politico ed economico che portò anche alla chiusura dell'Accademia (1685). 
Battaglia di Sedan 
Combattuta il 1° settembre del 1870 tra le truppe francesi di E. P. Mac Mahon e quelle prussiane di H. von Moltke, rappresentò la fine della guerra franco prussiana e determinò la caduta del secondo impero francese. Le truppe francesi, costituite da 120.000 uomini e 400 cannoni, furono battute dai prussiani, forti di 240.000 uomini e 800 cannoni, costringendo Napoleone III alla resa. Il 2 settembre presso il castello di Bellevue fu firmata la capitolazione dell'esercito francese. L'imperatore stesso fu fatto prigioniero e rinchiuso nel castello di Wilhelmshöhe, in Germania, mentre i suoi uomini (83.000) furono internati in campi di prigionia tedeschi. 

\sèdano, sm. 1 Angiosperma (Apium graveolens) della famiglia delle Ombrellifere e dell'ordine delle Umbelliflore. Pianta erbacea aromatica, originaria dell'Europa meridionale. Viene utilizzato in cucina.  2 Al plurale, tipo di pasta a pezzi di forma cilindrica, rigati. 
  sm. celery. 
  lat. volg. selinum, dal greco sèlinon. 

\sedàre, v. tr. Placare, calmare. ~ lenire, mitigare. <> aizzare, incitare. 

\sedatìvo, agg. Che svolge azione di calmante, tranquillante. ~ lenitivo, rasserenante. <> eccitante, stimolante. 
  agg. sedative. 

\sède, sf. 1 Dimora, residenza. ~ domicilio. operare fuori sede, svolgere un'attività lontano dalla dimora abituale. 2 Edificio, città in cui ha la residenza un'istituzione. ~ filiale, agenzia, sezione, succursale. in sede di, durante una fase particolare della procedura. 
  sf. 1 seat. 2 (ufficio) office. 3 (sede principale) head office. 4 (organizzazione) headquarters. 5 (elettorale) polling station. 6 (in separata sede) in private. 7 (sociale) registered office. 
  lat. sedes, deriv. da sedere

\Sedegliàno Comune in provincia di Udine (3.978 ab., CAP 33039, TEL. 0432). 

\sedentarietà, sf. L'essere sedentario. 

\sedentàrio, agg. e sm. agg. 1 Di poco movimento. 2 Stabile, fisso in un luogo. ~ stanziale, fermo. <> errabondo, nomade. 
sm. Chi fa poco moto. 
  agg. sedentary. 

\sedentarizzazióne, sf. Fenomeno per cui si passa da nomadi a sedentari. 

\sedére, sm. e v. sm. 1 L'essere seduti. 2 Parte anatomica su cui ci si siede. dovevano prenderlo a calci nel sedere invece di perdonarlo! 
v. intr. 1 Appoggiare la parte posteriore su un piano. 2 Essere situato. sedere in cattedra, insegnare; sedere al volante, guidare. 
v. intr. pron. Mettersi a sedere. ~ accomodarsi, assidersi. <> alzarsi, levarsi. 
  sm. behind, bottom. v. intr. to be seated, to be sitting. v. intr. pron. to take a seat, to sit down. 
  lat. sedere, essere seduto. 

\Sedgwick, Anne Douglas (Englewood, New Jersey 1873-Hampstead, Inghilterra 1935) Scrittrice statunitense. Visse prevalentemente in Europa e nei suoi romanzi rispecchiò il problema dei rapporti tra la società europea e quella americana. Tra le opere Il salvataggio (1902), Tante (1911) e La francesina (1927). 

\SEDI Sigla di Società Editrice dei Documentari Italiani. 

\sèdia, sf. 1 Mobile dotato di piano orizzontale e di schienale su cui ci si può sedere. ~ seggiola. sedia elettrica, strumento di esecuzione capitale che uccide con elevate scariche elettriche. 2 Trono. 
  sf. 1 chair. 2 (a rotelle) wheel chair. 
  deriv. da sedere

\sediàrio, sm. (pl.-i) Chi porta la sedia gestatoria, su cui si trova il papa. 

\sedicènne, agg., sm. e sf. agg. Che ha sedici anni. 
sm. e sf. Chi ha sedici anni. 

\sedicènte, agg. Che si attribuisce titoli o virtù che non ha. ~ preteso. 
  agg. would-be, self-styled. 

\sedicèsimo, agg. e sm. agg. num. ord. Che occupa la posizione sedici in un ordinamento indicato. 
sm. 1 La parte ottenuta dividendo l'unità per sedici. 2 Libro formato da sedici pagine. fu stampato in sedicesimo

\sédici, agg. e sm. agg. num. card. invar. Quantità formata da una decina e sei unità. 
sm. invar. Numero che corrisponde a una decina e sei unità. 
  agg. e sm. sixteen. 

\Sèdico Comune in provincia di Belluno (8.056 ab., CAP 32036, TEL. 0437). 

\Sedie, Le Commedia di E. Ionesco (1952). 

\sedìle, sm. Oggetto su cui ci si può sedere. ~ seggiola, sedia. 
  sm. 1 seat. 2 (panca) bench. 

\Sèdilo Comune in provincia di Oristano (2.676 ab., CAP 09076, TEL. 0785). 

\sedimentàre, v. intr. Depositare sul fondo. 

\sedimentàrio, agg. Ottenuto da materiali depositati. 

\sedimentazióne, sf. In geologia processo di deposito, sul fondo, del materiale in sospensione nelle acque fluviali e marine. Accumulo di detriti minerali e di materiali provenienti dal disfacimento di rocce preesistenti con formazione delle rocce sedimentarie. 
In chimica, processo di deposito, sul fondo, di materiale sospeso in un liquido per reazione chimica avvenuta fra i componenti chimici disciolti. 
Velocità di sedimentazione 
(VES) Velocità di eritrosedimentazione. Tempo occorrente affinché i globuli rossi sedimentino nel proprio plasma. Un aumento dei valori standard è indice di alterazioni dei componenti del plasma, quindi di stati infiammatori o malattie reumatiche. 

\sediménto, sm. 1 Deposito. ~ fondo, fondiglio. 2 Accumulazione di parti organiche e inorganiche. 

\sedimentologìa, sf. Parte della geologia che studia le rocce sedimentarie. 

\Sèdini Comune in provincia di Sassari (1.543 ab., CAP 07035, TEL. 079). 

\sediolìno, sm. Piccolo carrozzino a due ruote. 

\sediòlo, sm. Carrozzino monoposto a due ruote usato nell'ippica. 

\sedizióne, sf. Sommossa. ~ insurrezione, ribellione. 

\sedizióso, agg. Sovversivo, ribelle. ~ facinoroso, rivoltoso. 
  lat. seditiosus. 

\Sedotta e abbandonata Film commedia, italiano (1966). Regia di Pietro Germi. Interpreti: Stefania Sandrelli, Saro Urzí, Lando buzzanca. 

\Sedriàno Comune in provincia di Milano (8.823 ab., CAP 20018, TEL. 02). 

\Sedrìna Comune in provincia di Bergamo (2.410 ab., CAP 24010, TEL. 0345). 

\seducènte, agg. Che attrae. ~ attraente, ammaliante. 
  agg. 1 seductive. 2 (affascinante) charming, fascinating. 

\sedùrre, v. tr. 1 Attrarre, allettare. ~ ammaliare. l'ambiente dello spettacolo lo sedusse fatalmente. 2 Sottomettere al proprio volere. ~ irretire, adescare. non riuscì a sedurre quella donna
  v. tr. 1 to seduce. 2 (affascinare) to fascinate, to charm. 
  lat. seducere condurre in disparte, comp. da se-+ ducere condurre, incrociato con l'italiano condurre

\sedùta, sf. 1 Riunione. ~ assemblea, adunanza. la seduta del consiglio comunale fu sospesa a notte fonda. 2 Appuntamento presso un professionista per ottenere una prestazione. seduta di fisioterapia
  sf. 1 session, sitting. 2 (riunione) meeting. 3 (spiritica) séance. 4 (seduta stante) immediately. 

\seduttìvo, agg. Che seduce. 

\seduttóre, agg. e sm. (f.-trìce) agg. Che seduce. 
sm. Chi seduce. ~ ammaliatore. 
  sm. seducer. 

\Seduttore, Il Dramma di D. Fabbri (1951). 

\seduzióne, sf. L'azione di ammaliare, allettare, adescare. ~ attrazione, attrattiva. 
  sf. 1 seduction. 2 (fascino) charm, appeal. 

\seek, sm., invar. In informatica indica il movimento della testina di lettura o scrittura di un drive finalizzato ad acquisire informazioni dal disco. 

\sefardìta, sm. (pl.-iti) Ebreo di origine spagnola. 

\Seferìs, Ghiorgos (Smirne 1900-Atene 1971) Pseudonimo di Ghiorgos Seferiadis. Poeta greco. Tra le opere La svolta (1931) e La cisterna (1932). 

\sefirot, sf. pl. Termine cabalistico indicante il complesso delle dieci perfezioni della natura divina ossia amore, bellezza, corona, fondamento, intelligenza, potenza, regno, saggezza, splendore e vittoria. 

\Sèfro Comune in provincia di Macerata (483 ab., CAP 62030, TEL. 0737). 

\séga, sf. (pl. seghe) Attrezzo per tagliare, formato da una lama munita di denti. sega elettrica, a mano
  sf. saw. 
  deriv. da segare

\segàccio, sm. Attrezzo grossolano per segare. 

\Segal, George (New York 1925-) Scultore statunitense. Tra le opere Rock'n roll combo (1964, Darmstadt, Hessisches Landesmuseum). 

\ségale, sf. Pianta erbacea annua della famiglia delle Graminacee, originaria dell'Asia. Ha infiorescenza a spiga, cariosside allungata ed è coltivata per il foraggio e per la farina alimentare. 
  sf. rye. 
Segale cornuta 
Fungo (noto anche come fungo delle streghe, Claviceps purpurea) della famiglia delle Clavicipitacee e della classe degli Ascomiceti. Le spore di questo fungo possono contaminare i fiori delle Graminacee e successivamente le farine prodotte. Causa una sindrome caratteristica (ergotismo) a volte mortale. 

\segalìgno, agg. 1 Di segale. 2 Che ha aspetto asciutto e scuro. ~ ossuto, scarno. <> fiorente, florido. 

\Segantìni, Giovànni (Arco, Trento 1858-sullo Schafberg, Engadina 1899) Pittore. Dopo gli studi all'accademia di Brera a Milano, abbandonò i temi dell'ultimo romanticismo lombardo e, sotto l'influenza di J. F. Millet, approfondì lo studio degli effetti luminosi. Studiò il divisionismo francese e ne applicò le tecniche in modo del tutto personale. Tra le opere Le due madri (1889, Milano, Galleria d'Arte Moderna), L'angelo della vita (1894, Milano, Galleria d'Arte Moderna), L'amore alle fonti della vita (1896, Milano, Galleria d'Arte Moderna), Trittico delle Alpi: la natura, la vita, la morte (1896-1899, St. Moritz, Museo Segantini). 

\segantìno, sm. Chi si occupa di segare tronchi. 

\segàre, v. tr. 1 Tagliare con la sega. ~ resecare, ricidere, troncare. 2 Stringere eccessivamente, provocando una ferita. 
  v. tr. 1 to saw. 2 (troncare) to saw off. 

\Segarìu Comune in provincia di Cagliari (1.383 ab., CAP 09040, TEL. 070). 

\segatrìce, sf. Macchina per segare, costruita in vari modi. 

\segatùra, sf. 1 L'operazione di segare. 2 L'insieme dei piccoli frammenti provocati dal segare il legno. 
  sf. sawdust. 

\Segèsta Antica città della Sicilia nordoccidentale, attualmente frazione del comune di Calatafimi, sulla costa tirrenica. In costante rivalità con Selinunte e Siracusa, fu infine conquistata dal siracusano Agatocle (307 a. C.). Durante la prima guerra punica (264-241) fu alleata di Roma. Esiste un famoso centro archeologico, che racchiude il tempio dorico esastilo (fine V sec. a. C.), incompiuto e perfettamente conservato, il teatro (III-II sec. a. C.) e resti di un santuario elimo. 

\seggétta, sf. Sedia con annesso un vaso da notte. 

\Seggiàno Comune in provincia di Grosseto (1.088 ab., CAP 58038, TEL. 0564). 

\sèggio, sm. 1 Sedile. ~ sedia. 2 Posto di rappresentanza. ~ carica. la maggioranza aveva perso numerosi seggi in parlamento. 3 Ufficio che permette di far svolgere la votazione o l'edificio in cui si svolge. ~ sede, sezione. il seggio elettorale iniziò le operazioni di scrutinio dei voti
  sm. 1 seat, chair. 2 (elettorale) polling station. 
  deriv. da seggere, da sedere

\sèggiola, sf. Sedia. 
  sf. chair. 

\seggiolàio, sm. (pl.-ai) Colui che fabbrica e vende seggiole. 

\seggiolìno, sm. 1 Piccolo sedile per bambini. 2 Sedia pieghevole e portatile. 
  sm. child's chair. 

\seggiolóne, sm. Sedia con piano di appoggio, in cui vengono fatti accomodare i bambini per mangiare o giocare. 
  sm. high chair. 

\seggiovìa, sf. Impianto di trasporto costituito da cavi e sedili sospesi. 
  sf. chair lift. 

\Seghedìno Città (176.000 ab.) dell'Ungheria meridionale (ung. Szeged), presso la confluenza del fiume Mures nel Tibisco. Capoluogo della contea di Csongr´d. 

\segherìa, sf. Stabilimento in cui si trovano macchinari per segare il legno. 
  sf. sawmill. 

\Seghers, Anna (Magonza 1900-Berlino 1983) Pseudonimo di Netty Reiling. Scrittrice tedesca. Di famiglia ebrea, nel 1933 emigrò in Francia e poi in Messico. Nel 1947 rientrò in Germania e si stabilì prima a Berlino e poi nella Repubblica democratica tedesca. Tra le opere La rivolta dei pescatori di Santa Barbara (1928), I compagni di viaggio (1932), La via di Febbraio (1934), La settima croce (1942), I morti non invecchiano (1949) e La decisione (1959). L'ispirazione comunista delle sue opere è visibile nel tema ricorrente della lotta di classe. L'andamento della sua fortuna letteraria ha seguito le vicende politiche della Germania orientale; inoltre la pubblicazione delle memorie dell'editore Walter Janka ha offuscato la popolarità della scrittrice (arrestato dalla polizia STASI, avrebbe potuto ricevere aiuto dalla Seghers, che glielo negò). La settima croce è la sua opera più nota; racconta le vicende di sette uomini che fuggono da un campo di concentramento e che vengono ripresi tutti tranne uno. La storia è stata portata sullo schermo da Fred Zinnemann. 

\Seghers, Hercules Pietersz (Haarlem ca. 1590-Amsterdam 1639) Pittore olandese. Tra le opere Paesaggio montuoso (ca. 1620-1630, Firenze, Uffizi). 

\seghétta, sf. Piccola sega utilizzata per aprire le fiale medicinali. 

\seghettàre, v. tr. Tagliare, lasciando un profilo dentellato, come da una sega. 

\seghettàto, agg. Con il profilo di una sega. ~ dentato, dentellato. 
  agg. serrated. 

\seghétto, sm. Piccola sega con impugnatura a manico. 

\Séghi, Celìna (Abetone, Pistoia 1920-) Sciatrice italiana. È stata per ventitré volte (dal 1937 al 1954) campionessa italiana. Ha vinto il campionato mondiale nello slalom nel 1941 a Cortina. 

\segmentàle, agg. Relativo a un segmento. 

\segmentàre, v. tr. Dividere in parti. 
  v. tr. 1 to segment. 2 (dividere in parti) to subdivide. 

\segmentàrio, sm. In matematica, relativo a un segmento. 

\segmentazióne, sf. La suddivisione in segmenti, parti. 
Primo processo dello sviluppo embrionale, consiste in più divisioni cellulari, in progressione geometrica (2-4-8-16), con la formazione, a partire dallo zigote, di un numero notevole di cellule dette blastomeri. Venne descritta per la prima volta nel 1824 da J. L. Prévost e J. B. Dumas in base allo studio dell'uovo di una rana. 

\segménto, sm. 1 Tratto di retta compreso fra due punti, in geometria. 2 Ogni parte risultante da una suddivisione. 
  sm. straight line segment, line segment, segment, line. 
  lat. segmentum. 

\segnacàrte, sm. invar. Segnalibro. 

\segnacàso, sm. invar. Elemento grammaticale posto davanti al nome per indicare il caso, la funzione logica. 

\segnàcolo, sm. Simbolo, contrassegno. 

\segnalaménto, sm. 1 Segnalazione. 2 Nella locuzione segnalamento ferroviario che indica l'insieme dei segnali ottici e acustici che si scambiano gli agenti della linea ferroviaria e gli appartenenti al personale del treno assieme alle tecniche di impiego e alle operazioni relative. 

\segnalàre, v. v. tr. 1 Fare un segnale a scopo di indicazione. ~ avvisare, avvertire. le ultime rilevazioni meteorologiche segnalavano l'arrivo di una burrasca. 2 Far notare. 3 Indicare, far presente. fu segnalato ai dirigenti per la sua solerzia nel lavoro
v. intr. pron. Farsi notare in mezzo a tanti. 
  v. tr. 1 to point out, to indicate. 2 (annunciare) to announce. 3 (con segnali) to signal. v. intr. pron. (distinguersi) to distinguish oneself. 
  deriv. da segnale

\segnalàto, agg. Notevole. 

\segnalatóre, agg. e sm. agg. Che serve a segnalare. 
sm. Chi o ciò che fa segnalazioni. 
  deriv. da segnalare. 

\segnalazióne, sf. 1 L'effetto del segnalare. ~ indicazione. un sistema di specchi permetteva di fare segnalazioni riguardo ai movimenti di truppe nei dintorni della città. 2 Avviso, annuncio. ~ cartello, insegna, scritta. 

\segnàle, sm. 1 Segno convenzionale. ~ cenno. segnale di soccorso 2 Arnese, strumento che serve a segnalare. il segnale stradale fu divelto dall'auto nella sbandata
  sm. 1 signal. 2 (cartello stradale) road sign. 
  lat. signale, da signalis, deriv. da signum

\segnalètica, sf. (pl.-che) L'insieme dei segnali e il loro significato. 
  sf. 1 signals, signalling. 2 (stradale) road signs. 

\segnalètico, agg. (pl. m.-ci) Che riguarda i segnali. 

\segnalìbro, sm. Oggetto in carta o altro materiale utilizzato per tenere traccia di una pagina in un libro. 
  sm. bookmark. 

\segnalìnee, sm. invar. Guardalinee. 
  sm. linesman. 
  da segna-+ linee. 

\segnapósto, sm. invar. Indicazione, biglietto che riserva un posto a una persona. 
  sm. invar. place card. 

\segnaprèzzo, sm. Cartellino in cui viene riportato il prezzo della merce. 

\segnapùnti, sm. invar. 1 Chi si occupa di tenere traccia del punteggio di una partita. 2 Oggetto che mostra il punteggio di una partita. 
  da segna-+ punti. 

\segnàre, v. v. tr. 1 Riportare un segno. ~ contrassegnare, marcare. 2 Prendere nota. ~ annotare, registrare. aveva dimenticato di segnare il suo numero di telefono. 3 Evidenziare agli altri. 4 Mettere a segno. 5 Indicare, riportare una misura. il termometro segnava una temperatura sotto lo zero
v. intr. pron. 1 Farsi il segno della Croce. 2 Includersi in una lista. 
  v. tr. 1 to mark. 2 (annotare) to write down. 3 (indicare) to show, to indicate. 4 (sport, goal) to score. v. intr. pron. 1 (rel.) to make the sign of the cross. 2 (in una lista) to cross oneself. 
  lat. signare, deriv. da signum segno. 

\segnataménte, avv. Specialmente. 

\segnatàsse, sm. invar. Bollo di imposta che il destinatario di una lettera non affrancata deve pagare. 

\segnatèmpo, sm. invar. Chi controlla i tempi di lavoro. 
  da segna-+ tempo. 

\segnàto, agg. 1 Marchiato con un segno. 2 Stabilito dal destino. 

\segnatùra, sf. 1 L'effetto di segnare. ~ marcatura, timbro. 2 Etichetta, collocazione di biblioteca. 

\segnavènto, sm. invar. Banderuola che indica la direzione del vento. 

\segnavìa, sm. invar. Segnalazione che indica un percorso sulle montagne. È costituito da un segno colorato, spesso unito a un numero, che viene apposto a sassi e piante. 

\Ségni Comune in provincia di Roma (8.306 ab., CAP 00037, TEL. 06). 

\Ségni, Antònio (Sassari 1891-Roma 1972) Politico. Deputato democristiano fin dalla costituente, fu ministro dell'agricoltura dal 1946 al 1951 ed elaborò il progetto di riforma agraria. Ricoprì numerose cariche di governo e per due volte fu presidente del consiglio, nel 1955 e nel 1959. Fu eletto presidente della repubblica nel 1962, ma dovette dimettersi due anni dopo a causa di una grave malattia. 

\ségnico, agg. (pl. m.-ci) In linguistica, che si riferisce al segno. 

\ségno, sm. 1 Manifestazione, traccia lasciata da qualcosa, dimostrazione, indizio, elemento caratterizzante. si vede il segno dei suoi passi segno di amicizia segno di riconoscenza segno di gioia segno di sventura 2 Espressione grafica, od altra cosa, utilizzata per rappresentare qualche entità segno di punteggiatura segno di operazione la colomba è un segno di pace ~ simbolo. 3 la relazione d'ordine rispetto a 0 che ha un numero -3 e -2 sono numeri dello stesso segno, -2 e 5 hanno segno diverso 4 linea, figura o altro mezzo con cui si indica il punto a cui si à arrivati o in cui si deve arrivare o che non deve essere superato 5 grado, punto, obiettivo, bersaglio è preparato a tal segno che potrebbe farlo ad occhi chiusi abbiamo messo a segno il motore tiro a segno ha messo a segno un nuovo colpo 6 Una delle dodici parti che compongono lo zodiaco (segno astronomico) 7 avviso, segnale. 
  sm. 1 sign, token. 2 (contrassegno) mark. 3 (bersaglio) target. 4 (cenno con il capo) nod. 5 (cenno con la mano) gesture. 6 (fig.) to hit the mark. 
  lat. signum. 
Nei linguaggi scientifici, e in particolare nei linguaggi formali, con segno si intende in genere un elemento grafico costitutivo di un simbolo e che di per sè non ha un significato; ad esempio l'apice ('), la virgola, le parentesi, le frecce, … sono segni utilizzati per costruire simboli: x', x", (x,y), {x/…}, limx→2f(x), …. L'apice "'", ad es., in matematica, è anche un simbolo quando viene usato in F' per indicare la funzione derivata della funzione F; la lettera C, in chimica, nel caso sia usata per indicare il carbonio è un simbolo, mentre, come parte del simbolo Cu del rame è solo un segno.
In linguistica, per F. de Saussure, un segno è invece un'entità composta da due elementi inseparabili, il "significante" (immagine acustica - o grafica, …) e il "significato" (concetto mentale associato all'immagine), il cui legame è convenzionale. Il "referente" è invece la "realtà" rappresentata dal segno. Un paio di esempi: il suono, o la stringa, "verde" è il significante che ha per signficato il concetto di verde che associamo al referente costituito dalla sensazione visiva che ci è fornita da foglie, lucertole, rane, smeraldi, …; invece il significante "colore" ha per significato il concetto di colore che associamo al referente costituito dai concetti di verde, rosso, bianco, … . In questa accezione segno è praticamente sinonimo di simbolo.
Tiro a segno 
Sport che consiste nello sparare con armi da fuoco, a bersagli fissi o mobili. 

\Segno del leone, Il Film commedia, francese (1959). Regia di Eric Rohmer. Interpreti: Jess Hahn, Van Doude, Stephan Audra. Titolo originale: Le signe du lion 

\Segno della croce, Il Film storico, americano (1932). Regia di Cecil Blount De Mille. Interpreti: Fredric March, Claudette Colbert, Charles Laughton. Titolo originale: The Sign of the Cross 

\Segno di Zorro, Il Film d'avventura, americano (1940). Regia di Rouben Mamoulian. Interpreti: Tyrone Power, Linda Darnell, Basil Rathbone. Titolo originale: The Mark of Zorro 

\Segno rosso del coraggio, Il Romanzo di S. Crane (1894). 

\ségo, sm. (pl.-ghi) Grasso animale. 
  lat. sebum. 

\Segonzàno Comune in provincia di Trento (1.354 ab., CAP 38047, TEL. 0461). 

\segóso, agg. Contenente sego. 

\Ségou Città (99.000 ab.) del Mali, sul fiume Niger. Capoluogo della regione omonima. 

\Segovia Città (55.000 ab.) della Spagna centrale e capoluogo della provincia omonima, nella regione Castiglia-León, alle falde occidentali della Sierra de Guadarrama. Situata sulle rive del fiume Eresma, è sede di industrie tessili (lana e cotone), alimentari, della concia, del vetro e delle ceramiche, mercato agricolo (cereali) e del bestiame. Sviluppato il turismo. Nell'alto medioevo fu la residenza preferita dei re di Castiglia. Presenti resti archeologici, tra cui l'acquedotto romano e la cinta muraria (XI sec.) su basi romane. Altri monumenti la chiesa romanica di San Mill´n (XII sec.), l'Alcazar (XIV sec.), la cattedrale tardo gotica del XVI sec. 

\Segovia, Andrés (Linares, Jaén 1893-Madrid 1987) Chitarrista spagnolo. Compì i propri studi a Granada, dove fece anche il proprio debutto artistico nel 1908, a soli quattordici anni. Dopo aver raggiunto la notorietà in Spagna e in Sudamerica, nel 1924 ottenne il riconoscimento internazionale grazie a uno straordinario concerto nella capitale francese. Viene universalmente considerato il più grande chitarrista dei nostri tempi e moltissimi autori di prestigio hanno composto brani per lui. 

\Segràte Comune in provincia di Milano (32.368 ab., CAP 20090, TEL. 02). Centro industriale (prodotti grafici, dell'editoria, elettronici, tessili, del legno, chimici e meccanici) e sede di emittenti televisive. Vi si trovano l'aeroporto di Linate (Forlanini) e i centri residenziali di Milano San Felice e Milano Due. Gli abitanti sono detti Segratesi

\Segre Fiume (261 km) della Spagna. Nasce in Francia presso il Col de la Perche nei Pirenei orientali e confluisce nell'Ebro in Spagna. 

\Sègre, Césare (Verzuolo, Cuneo 1928-) Critico letterario. Tra le opere Lingua, stile e società (1963), Esperienze ariostesche (1966) e I segni e la critica (1969). 

\Segrè, Emìlio (Tivoli 1905-La Fayette 1989) Fisico. Negli USA dal 1938, ottenne la cittadinanza americana nel 1944. Studioso di chimica dei radioisotopi, nel 1937 produsse il primo elemento artificiale (tecnezio). Collaborò all'isolamento dell'astato e del plutonio, si dedicò allo studio delle particelle elementari e, nel 1955, produsse e riconobbe, con O. Chamberlain, l'antiprotone. Collaborò con E. Fermi alle ricerche di fisica nucleare sul bombardamento di atomi con neutroni lenti e lavorò a Los Alamos alla realizzazione della bomba atomica. Ottenne il premio Nobel per la fisica nel 1959. Nel 1974 assunse, presso l'università di Roma, la cattedra di fisica nucleare. Autore di Personaggi e scoperte della fisica contemporanea (1970) e Personaggi e scoperte della fisica classica (1983). 

\segregaménto, sm. Segregazione. 

\segregànte, agg. Che allontana, isola. 

\segregàre, v. v. tr. Separare, isolare. 
v. intr. pron. Isolarsi in modo assoluto dagli altri. 
  v. tr. to isolate, to segregate. 
  lat. segregare separare dal gregge, comp. da se-+ deriv. da grex, gregis. 

\segregazióne, sf. L'effetto di segregare o segregarsi. ~ separazione, esilio. 
  sf. segregation. 
  lat. tardo segregatio,-onis. 

\segregazionìsmo, sm. Politica a sostegno della segregazione razziale. 

\segregazionìsta, sm. e sf. (pl. m.-i) Sostenitore del segregazionismo. 

\segregazionìstico, agg. (pl. m.-ci) Relativo al segregazionismo. 

\Segrelles, Vicente (Barcellona 1940-) Pittore e illustratore spagnolo. Creatore della figura del Mercenario (1980) fumetto pubblicato sulla rivista Cimoc. Il suo stile è caratterizzato da un'eccezionale accuratezza grafica. 

\segréta, sf. Cella isolata in cui vengono tenuti i prigionieri. 

\Segreta offesa, segreta vendetta Commedia di P. Calderón de La Barca (1636). 

\segretaménte, avv. In modo segreto, nascosto. 

\segretària, sf. Impiegata che effettua le pratiche di segreteria. 

\segretariàle, agg. Di segretario. 

\segretariàto, sm. 1 Carica del segretario. 2 Sede del segretario generale, in grandi organizzazioni. 3 Segreteria. 

\segretàrio, sm. (pl.-i) 1 Chi svolge il lavoro di ordinaria amministrazione in un ufficio. ~ cancelliere. fare da segretario, assistere qualcuno in un lavoro. 2 Chi redige i verbali di un'assemblea. segretario di un seggio elettorale. 3 Chi stabilisce la politica del partito. 
  sm. 1 secretary. 2 (comunale) town clerk. 
  lat. mediev. secretarius, dal lat. secretum segreto, incrociato con l'italiano segreto

\segreterìa, sf. 1 Carica e mansioni del segretario. 2 Luogo in cui lavora il segretario e relativi impiegati. segreteria telefonica, strumento in grado di registrare brevi messaggi da telefonate, quando non esiste nessuno in grado di rispondere al telefono. 
  sf. 1 office of secretary. 2 (di scuola ecc.) secretary's office. 
  deriv. da segretario

\segretézza, sf. 1 Il mantenimento del segreto. 2 Riservatezza. 
  sf. secrecy. 

\Segreti del Gonzaga, I Romanzo di M. Bellonci (1947). 

\segréto, agg. e sm. agg. 1 Nascosto, non visibile a tutti. ~ celato, occultato. <> pubblico, manifesto. 2 Intimo. ~ profondo, recondito. 3 Ignorato. <> conosciuto. 
sm. 1 Informazione che non deve essere divulgata. segreto professionale, tutto ciò che viene confidato a un professionista nell'esercizio delle sue funzioni. 2 Artificio per ottenere qualcosa. 3 Cosa misteriosa e incomprensibile. 4 Parte più riservata e intima. le aveva mostrato i segreti del suo cuore, i suoi sentimenti. 
  agg. e sm. secret. 
  lat. secretus, p.p. di secernere

\Segreto del Sahara, Il Film d'avventura, italiano (1988). Regia di Alberto Negrin. Interpreti: Michael York, David Soul, Ben Kingsley. 

\Segreto di Luca, Il Romanzo di I. Silone (1956). 

\Segreto di Susanna, il Opera in un atto di E. Wolf-Ferrari, libretto di E. Golisciani (Monaco di Baviera, 1909). 

\Segreto, Il Romanzo di anonimo (1961). 

\Segrìno Lago della Brianza, a nord del lago di Pusiano. 

\seguàce, agg. e sm. agg. Che segue una certa dottrina. 
sm. Sostenitore di una dottrina. ~ adepto, discepolo. 
  sm. 1 follower. 2 (discepolo) disciple. 
  lat. sequax,-acis, con l'incrocio dell'italiano seguire. 

\seguènte, agg. Che segue, viene dopo in una successione. ~ consecutivo, successivo. <> precedente. 
  agg. following, next. 

\segùgio, sm. 1 Cane da caccia abile nel rilevare tracce di selvaggina. ~ bracco, bracchetto. 2 Buon poliziotto. ~ investigatore, detective. 
  lat. tardo segusius. 
Segugio italiano 
Cane originario dell'Italia, è un ottimo segugio dotato di un'indole molto coraggiosa. 

\seguidilla, sf. invar. Danza popolare spagnola molto diffusa in Andalusia. Di tempo ternario e movimento vivace, si balla con l'accompagnamento ritmico delle castagnette, vocale e musicale della chitarra. 

\seguìre, v. v. tr. 1 Andare dietro qualcuno. ~ pedinare, scortare, accompagnare, inseguire. <> precedere. 2 Andare dietro a un'idea o una rotta o una direttrice o un consiglio, uniformarsi a un comportamento. ~ procedere lungo, aderire, abbracciare, accogliere, conformarsi, osservare. la nave ha seguito la rotta, segue le sue idee 3 Ascoltare, prestare attenzione a qualcosa. ~ assistere, fare attenzione, dar retta, controllare, dare ascolto essendo arrivato in ritardo, non aveva seguito il suo discorso, ho seguito tutta la trasmissione. 4 Aiutare, assistere. lo aveva seguito durante la tesi.
5 Venire dopo, in una sequenza lo segue nella classifica provvisoria.
v. intr. 1 Continuare. le istruzioni seguono nella pagina seguente. 2 Venire dopo, di conseguenza. sono scelte che seguono naturalmente dalle premesse fatte
  v. tr. e v. intr. 1 to follow. 2 (corso) to attend. 3 (di testo, continua a pag.) continued on page. 
  lat. sequi

\seguitàre, v. v. tr. Proseguire, continuare. ~ insistere. <> abbandonare. 
v. intr. 1 Persistere. ~ permanere. <> cessare. 2 Venire dopo. 
  v. tr. e v. intr. to carry on, to continue. 

\séguito, sm. 1 Gruppo di persone che accompagna qualcuno. ~ codazzo, corte. 2 Consenso. le sue teorie non trovarono inizialmente un grande seguito nel mondo scientifico. 3 Sequenza, continuazione. ~ prosecuzione. 4 Effetto. stava ancora patendo il seguito di quell'avventura
  sm. 1 suite, retinue. 2 (conseguenza) consequence, sequel. 3 (discepoli) followers. 4 (serie) series. 5 (continuazione) continuation. 6 (il seguito al prossimo numero) to be continued in our next issue. 
  deriv. da seguitare

\Segura Fiume (325 km) della Spagna. Nasce dalla Sierra omonima e sfocia nel mar Mediterraneo. 

\Segusìno Comune in provincia di Treviso (2.019 ab., CAP 31040, TEL. 0423). 

\Sehore Città (52.000 ab.) dell'India, nello stato di Madhya Pradesh. Capoluogo del distretto omonimo. 

\sèi, agg. e sm. agg. num. card. invar. In quantità di cinque unità più una. 
sm. invar. Il numero che indica la quantità di cinque unità più una. 
  agg. e sm. six. 

\SEI Casa editrice di area cattolica che pubblica soprattutto testi scolastici e per la gioventù. Venne fondata nel 1910 a Torino. 

\Sei giorni e sette notti Film commedia, americano (1998). Regia di I. Reitman. Interpreti: H. Ford, A. Heche, D. Schwimmer, J. Obrados. 

\Sei libri della repubblica, I Opera giuridica e politica di J. Bodin (1576). 

\Sei mogli di Enrico VIII, Le Film storico, britannico (1933). Regia di Alexander Korda. Interpreti: Charles Laughton, Merle Oberon, Robert Donat. Titolo originale: The Private Life of Henry VIII 

\Sei personaggi in cerca d'autore Dramma in tre atti di L. Pirandello (1921). I componenti di una famiglia si presentano al capocomico di una compagnia teatrale che sta dirigendo una prova. La famiglia è composta di: Padre, Madre, Figlio, Figliastra di 18 anni, e dei suoi fratelli (un Giovinetto di 14 anni e una Bambina di 4 anni). Sono sei personaggi che l'autore ha abbandonato dopo averli creati e che cercano qualcuno che possa realizzare il loro dramma. Di fronte al capocomico perplesso, iniziano a narrare la loro storia, continuamente interrotti dagli attori della compagnia decisi a continuare la prova appena iniziata. L'intreccio appare sconclusionato, ma lentamente si crea un clima di dramma che raggiunge il culmine con la morte della Bambina, annegatasi in una vasca da bagno, e con il suicidio del Giovinetto con un colpo di pistola. Mentre il pubblico si domanda se si tratti di teatro o di realtà, il regista grida Luce! Luce!
Si tratta di una delle più note e innovative commedie di Pirandello. Accolta con molte contestazioni in occasione della prima rappresentazione, è poi divenuta una di quelle più rappresentate. L'opera fa parte della trilogia definita dall'autore del teatro nel teatro, insieme a Questa sera si recita a soggetto (1930) e Ciascuno a suo modo (1924). 

\Sei problemi per don Isidro Parodi Romanzo di A. Bioy Casares, con J. L. Borges (1942). 

\Sei Shonagon (965?-?) Scrittrice giapponese. Tra le opere Appunti sul guanciale (994-1021 ca.). 

\Seicelle Repubblica indipendente (membro del Commonwealth) dell'Africa. Si tratta di uno stato insulare nell'oceano Indiano, a nord-est del Madagascar, costituito da 88 fra isole e isolotti (superficie complessiva 453 km2), tra cui le principali sono Mahé, Praslin, Silhouette, La Digue; tra le dipendenze sono il gruppo delle Amiranti, le isole Alphonse, Bijoutier, Saint François, Platte, Coetivy, Providence, Saint Pierre, Cerf, Astone, Assumption, le Cosmoledo e le isole Aldabra, Farquhar e Desroches. 
Le Seicelle sono essenzialmente montuose e raggiungono i 916 m nel monte Morne, su Mahè. Qui il terreno è granitico, mentre i gruppi insulari dipendenti sono di origine corallina. 
Il clima è caldo umido, con piogge abbondanti. 
Delle 88 isole, solo 36 sono abitate; la popolazione, costituita prevalentemente da creoli-francesi, con minoranze di neri, indiani, malgasci, si concentra soprattutto su Mahè e su Praslin. 
La capitale è Victoria, sulla costa settentrionale dell'isola di Mahè, centro portuale e commerciale. 
L'economia del paese si fonda sostanzialmente sul turismo, soprattutto in seguito all'apertura dell'aeroporto internazionale su Mahè: il governo sta tuttavia tentando di potenziare tutto il sistema produttivo, l'agricoltura in particolare. Le colture sono prevalentemente commerciali (palma da cocco, cinnamomo), per cui il paese è costretto a dipendere quasi interamente dall'estero per il proprio fabbisogno alimentare. 
In fase di espansione è invece il settore della pesca, che alimenta l'industria conserviera. 
Occupate dai francesi nel 1756, le Seicelle passano sotto il controllo britannico nel 1814. Dal 1976 esse formano uno stato indipendente, membro del Commonwealth. 
Abitanti-73.000 
Superficie-280 km2 
Densità-260,7 ab./km2 
Capitale-Victoria 
Governo-Repubblica presidenziale 
Moneta-Rupia delle Seicelle 
Lingua-Dialetto creolo-francese, inglese e francese 
Religione-Cattolica 

\seicentésco => "secentesco" 

\seicentismo e derivati => "secentismo e derivati" 

\seicènto, agg. e sm. agg. num. card. invar. In quantità di sei volte cento unità. 
sm. invar. 1 Il numero che indica la quantità di sei volte cento. 2 Il secolo diciassettesimo. 

\Seifert, Jaroslav (Praga 1901-1986) Poeta ceco. Tra le opere La città in lacrime (1921), Sulle onde della telegrafia senza fili (1925) e Il ponte di pietra (1944). 

\Seiffert, Max (Beeskow, Brandeburgo 1868-Schleswig 1948) Musicologo tedesco. Insegnante a Berlino, effettuò studi sulla musica barocca. Tra le opere Storia della musica pianistica (1901). 

\seigiórni, sf. invar. Corsa della durata di sei giorni, svolta in pista. 

\seigiornìsta, sm. (pl.-i) Atleta che partecipa a una seigiorni. 

\Seine-et-Marne Dipartimento (1.078.000 ab.) della Francia, nel settore sudorientale del Bacino Parigino. Capoluogo Melun. Si estende tra i corsi dei due fiumi da cui prende il nome ed è formato dalle colline della Champagne, della Brie e dalla pianura alluvionale della Senna. Clima atlantico. Le risorse economiche si basano sull'agricoltura (cereali, ortaggi, foraggi, barbabietole da zucchero e frutta), sull'allevamento bovino e sul turismo. Le industrie presenti sono quelle alimentari, chimiche, metalmeccaniche, elettriche, editoriali e del vetro. Altre città importanti, oltre al capoluogo, sono: Fontainebleu, Meaux e Provins. 

\Seine-Maritime Dipartimento (1.223.000 ab.) della Francia, nell'Alta Normandia, tra i fiumi Senna, Epte e Bresle. Capoluogo Rouen. Si affaccia sulla Manica e confina con i dipartimenti della Somme, dell'Oise e dell'Eura. Il territorio è formato, in prevalenza, dall'altopiano di Pays de Caux che si estende sino alle scogliere della costa. Clima atlantico. Le principali risorse economiche si basano sull'agricoltura (cereali, lino, foraggi e barbabietole da zucchero), sull'allevamento bovino (latticini) e sulla pesca (porti di Fécamp, Dieppe). Le industrie presenti sono quelle metallurgiche, meccaniche, petrolchimiche, cantieristiche, tessili, alimentari (prodotti caseari) e della carta. Turismo balneare. 

\Seine-Saint-Denis Dipartimento (1.381.000 ab.) della Francia, nel settore nordorientale dell'Île-de-France. Capoluogo Bobigny. Attraversato dai fiumi Senna e Marna, il territorio è prevalentemente pianeggiante, tranne verso sud dove si trovano le colline di Montreuil. Importanti vie di comunicazione stradali, ferroviarie e fluviali. Le principali risorse economiche si basano sulle industrie chimiche, metalmeccaniche, siderurgiche e alimentari. I principali centri sono: Montreouil, Aubervilliers, Drancy e Saint-Denis. 

\Sekondi-Takoradi Città (175.000 ab.) del Ghana, capoluogo della Regione Occidentale. 

\Selàci Genere di pesci Elasmobranchi caratterizzati da corpo affusolato, simile a quello degli squali, scheletro cartilagineo, pinna caudale più sviluppata nella parte superiore. Sono di natura aggressiva e predatori. Possono essere ovipari o vivipari e sono quasi tutti marini. Tra di essi, lo smeriglio, il gattuccio, il pesce bove e lo squalo pellegrino sono diffusi nel Mediterraneo. 

\selaginèlla, sf. Genere di minuscole piante Pteridofite licopside pluriennali sempreverdi a cui appartengono più di settecento specie diffuse in Europa, Africa meridionale, Australia e soprattutto nell'America tropicale. 

\Selangor Stato (2.290.000 ab.) della Malaysia peninsulare, nel settore sudoccidentale della penisola di Malacca. 

\Selàrgius Comune in provincia di Cagliari (23.237 ab., CAP 09047, TEL. 070). Centro agricolo (coltivazione di ortaggi e frutta), dell'allevamento di ovini e industriale (prodotti del legno e meccanici). Gli abitanti sono detti Selargini

\sèlce, sf. Roccia sedimentaria composta da calcedonio, onice, quarzo e resti organici. Di vario colore, ha grana finissima con tipica frattura concoide. Nella preistoria fu usata per la costruzione di utensili. 
  lat. silex,-icis. 

\Sélci Comune in provincia di Rieti (937 ab., CAP 02040, TEL. 0765). 

\selciàre, v. tr. Pavimentare strade con lastre di marmo o cubetti di porfido. 

\selciàto, agg. e sm. agg. Pavimentato con pietre. 
sm. Strada che è pavimentata con pietre. ~ lastricato, acciottolato. 
  paving, pavement, cobbled surface. 

\selciatóre, sm. Chi è addetto a selciare le strade. 

\selciatùra, sf. L'operazione di pavimentazione per ottenere un selciato. 

\sélcio, sm. Sasso. 

\Sèle Fiume della Campania (64 km) che nasce alle pendici del monte Cervialto (1.809 m). Alimenta l'acquedotto pugliese e sfocia nel golfo di Salerno dopo aver attraversato la Piana del Sele. Questa pianura è stata bonificata in parte tra le due guerre mondiali (1936) e negli anni successivi la fine della seconda guerra mondiale. La diga di Persano e la fitta rete di canali, indispensabili per l'irrigazione della pianura, consentono all'agricoltura (colture ortofrutticole) e all'allevamento un sempre maggiore sviluppo anche nell'ambito dell'attività economica di tutto il salernitano. 

\Sèlegas Comune in provincia di Cagliari (1.506 ab., CAP 09040, TEL. 070). 

\Selenga Fiume (992 km) dell'Asia nordorientale. Nasce con due rami sorgentiferi dai monti Hangaj, in Mongolia e sfocia nel lago Bajkal, in Russia. 

\seleniàto, agg. e sm. agg. Che contiene selenio. 
sm. Sale dell'acido selenico. 

\selènico, agg. (pl. m.-ci) Della Luna. ~ lunare. 

\selènio, sm. Elemento chimico di numero atomico 34, peso atomico 78,96 e simbolo Se. È presente in alcuni minerali rari, come la berzelianite. Attualmente viene estratto dai fanghi anodici della raffinazione del rame. Si presenta amorfo, cristallino, colloidale, o con lucentezza metallica, ed è un buon conduttore di elettricità. È impiegato per fotocellule, esposimetri, pannelli solari e come raddrizzatore. 

\selenìta, agg., sm. e sf. (pl. m.-i) agg. Relativo alla Luna. 
sm. e sf. Immaginario abitante della Luna. 

\seleno- Primo elemento di parole composte derivante da un termine greco che significa "luna". 

\selenodónte, agg. Dei molari dei Ruminanti, che presentano dei tubercoli uniti da creste longitudinali semicircolari. 

\selenografìa, sf. Studio della cartografia della Luna. 

\selenologìa, sf. sing. Astronomia relativa alla Luna. 

\selenòsi, sf. Intossicazione da selenio. SI manifesta con dolori addominali, diarrea, vomito, infiammazione delle vie aeree superiori, tosse e alito che sa di aglio. 

\selettivaménte, avv. In modo selettivo. 

\selettività, sf. invar. 1 Attitudine a essere selettivo. 2 Possibilità di selezionare radiazioni elettromagnetiche. 

\selettìvo, agg. 1 Che seleziona. ~ selezionatore. 2 Che si basa sulla selezione. indagine selettiva. 3 In grado di discriminare le onde elettromagnetiche da ricevere. circuito elettronico selettivo
  agg. selective. 
  deriv. da selezione

\selettóre, agg. e sm. agg. Che seleziona. 
sm. Meccanismo che effettua una commutazione di linea per la comunicazione. 

\Selèuco Nome di sei sovrani della dinastia dei Seleucidi di Siria. 
Seleuco I Nicatore 
(354-281 a. C.) Generale di Alessandro Magno, combatté gli altri diadochi e ottenne il regno di Siria ove iniziò la dinastia dei Seleucidi (312 a. C.) e fondò la capitale Antiochia. Riuscì a conquistatre in tempi successivi la Media, la Mesopotomia, l'Asia Minore, la Cilicia, la Macedonia e la Grecia. La tradizione gli attribuisce la fondazione di quasi sessanta città. Fu ucciso da Tolomeo Cerauno, in seguito a una congiura. 
Seleuco II Callinico 
(265?-226 a. C.) Figlio di Antioco II, combatté contro Tolomeo re d'Egitto, perdendo gran parte dei territori asiatici. 
Seleuco III Sotere Cerauno 
(244-223 a. C.) Figlio e successore di Seleuco II, contese ad Attalo re di Pergamo, il possesso dell'Asia Minore; morì vittima di una congiura. 
Seleuco IV Filopatore 
(218-175 a. C.) Figlio di Antioco III gli succedette al trono nel 187 a. C. Iniziò una politica di distensione filomacedone, dando la propria figlia in sposa a Perseo figlio di Filippo V. Morì in seguito a una congiura promossa da Eliodoro, suo ministro. 
Seleuco V Nicatore 
(?-125 a. C.) Figlio di Demetrio II, appena salito al trono, nel 125 a. C., fu fatto uccidere dalla madre Cleopatra per favorire l'altro figlio Antioco VIII. 
Seleuco VI Epifane Nicatore 
(?-95 a. C.) Figlio di Antioco VIII, uccise lo zio Antioco IX, ma successivamente fu ucciso dal figlio di questi Antioco X, a Mopsuestia durante una rivolta. 

\selezionàre, v. tr. Scegliere, fare una selezione. ~ cernere, vagliare. 
  v. tr. to select. 
  deriv. da selezione. 

\selezionàto, agg. Scelto. 

\selezionatóre, sm. 1 Chi si occupa di fare la selezione. 

\selezionatrìce, sf. Macchina che svolge una selezione automatica. 

\selezióne, sf. 1 L'azione di scelta di elementi migliori. ~ cernita, vaglio. 2 Gli elementi che sono stati selezionati. 3 Scelta della linea di comunicazione. 
  sf. selection. 
  lat. selectio,-onis, deriv. da selectus, p.p. di seligere scegliere. 
Regole di selezione 
In spettroscopia atomica, regole usate per spiegare il minor numero di componenti della struttura fine rispetto a quelli previsti dal modello atomico di Bohr-Sommerfeld. 
Selezione artificiale 
Meccanismo, attuato dall'uomo, per la riproduzione di piante e animali, basato su una selezione degli elementi atti a tramandare alla prole determinate caratteristiche conformi alle sue esigenze. 
Selezione naturale 
In biologia è il processo naturale, descritto per la prima volta da C. Darwin nel 1858, mediante il quale gli individui più dotati hanno maggiore probabilità di sopravvivenza in particolari condizioni ambientali. 

\self, pron. Termine inglese che significa se stesso. 

\self-control, sm. invar. Autocontrollo. 

\self-made man, loc. sost. m. invar. Uomo che ha raggiunto una posizione in base alle proprie fatiche. 

\self-service, sm. invar. Esercizio, locale in cui i clienti sono liberi di servirsi da soli. 

\Selgiùchidi Dinastia di sultani turchi. A partire dalla metà dell'XI sec. conquistò la Persia, la Mesopotamia, parte dell'Asia Minore e la Turchia. Il capostipite fu Selgiuq (X sec.) ma la potenza politica fu determinata da Toghrul Beg (1038-1053) che estese il suo dominio, divenne sultano ed ebbe il titolo di re dell'oriente e dell'occidente. Tra i successori, nell'XI sec., Alp Arslan che occupò la Georgia e l'Armenia e combatté contro l'impero bizantino, Malikshan che estese il dominio fino al Bosforo. Alla sua morte nel 1092, il vasto impero si divise in quattro sultanati, quello dell'Iraq, di Kenan, di Siria e di Iconio. 

\Selinùnte Antica città della Sicilia nell'odierna Castelvetrano, sulla costa sudoccidentale. Fondata dai greci nel VII sec. a. C., fu devastata dai cartaginesi nel 409 a. C. e da questi distrutta quasi completamente nel 250 a. C. Il porto occidentale sorgeva sul fiume Modione. Conserva una ricca zona archeologica, centrata attorno all'acropoli cinta da mura. Pregevoli i resti di templi e il santuario della Malaphoros (identificata in Demetria). L'efebo bronzeo (470 ca. a. C.) è un famoso reperto proveniente da Selinunte. 

\sèlla, sf. 1 Rivestimento di pelle o cuoio che si appoggia sul dorso dei cavalli per facilitare la cavalcatura. rimanere saldamente in sella, mantenere la propria posizione. 2 Sedile della bicicletta o motoveicoli. 3 Valico fra valli. 
  sf. saddle. 
  lat. sella sedia. 

\Sèlla Gruppo montuoso delle Dolomiti, fra la val Gardena, la val Badia, la val di Fassa e la valle del Cordevole. Vetta più elevata il Piz Boè (3.151 m). 

\sèlla tùrcica, loc. sost. f. invar. Formazione cava all'interno della quale è alloggiata l'ipofisi, ricavata nell'osso cranico dello sfenoide. 

\Sèlla, Quintìno (Sella di Mosso Santa Maria 1827-Biella 1884) Economista e uomo politico, ministro delle finanze nel 1862 nel governo Rattazzi, nel 1864 nel governo Lamarmora, dal 1869 al 1873 nel governo Lanza. Restaurò l'erario con un regime di economie durissime e di tasse, anche impopolari, come quella sul macinato. Questi sforzi portarono però nel 1876 al pareggio del bilancio. Lavorò anche nel campo scientifico della mineralogia. Fondò, con altri, nel 1863 il CAI. 

\sellàio, sm. (pl.-i) Chi fabbrica o ripara selle e oggetti di cuoio. 

\Sellàno Comune in provincia di Perugia (1.337 ab., CAP 06030, TEL. 0743). 

\sellàre, v. tr. Fornire di sella. 
  v. tr. to saddle. 

\sellatùra, sf. L'atto del sellare. 

\selle français, loc. sost. m. invar. Cavallo da sella adatto alle competizioni, originario della Francia. 

\sellerìa, sf. 1 Negozio del sellaio. 2 Locale in cui sono tenuti le selle e i finimenti. 3 Produzione di selle e finimenti. 

\Sèllero Comune in provincia di Brescia (1.508 ab., CAP 25050, TEL. 0364). 

\Sellers, Peter (Southsea 1925-Londra 1980) Attore cinematografico inglese. Tra le sue interpretazioni, il Dottor Stranamore (1963), nel quale riveste i panni di un ufficiale inglese, del presidente degli Stati Uniti e dello scienziato nazista; La pantera rosa (1963), Uno sparo nel buio (1964), Ciao Pussycat (1965), Hollywood Party (1968), Oltre il giardino (1979). 

\Sellìa Comune in provincia di Catanzaro (682 ab., CAP 88050, TEL. 0961). 

\Sellìa Marìna Comune in provincia di Catanzaro (5.466 ab., CAP 88050, TEL. 0961). 

\sellìno, sm. Sella molleggiata da bicicletta o ciclomotore. 
  sm. saddle. 
  dimin. di sella. 

\sèltz => "selz" 

\sélva, sf. 1 Bosco molto fitto. ~ boscaglia, foresta. 2 Grande quantità di persone. 
  lat. silva. 

\Sélva Boèma Catena montuosa dell'Europa centrale, al confine tra la Germania, la Repubblica Ceca e l'Austria. Vetta più elevata il monte Arber (1.456 m). 

\Sélva déi Molìni (in ted. Mühlwald) Comune in provincia di Bolzano (1.440 ab., CAP 39030, TEL. 0474). 

\Sélva di Cadóre Comune in provincia di Belluno (304 ab., CAP 32020, TEL. 0437). 

\Sélva di Prògno Comune in provincia di Verona (1.017 ab., CAP 37030, TEL. 045). 

\Sélva di Val Gardèna (in ted. Wolkenstein im Gröden) Comune in provincia di Bolzano (2.394 ab., CAP 39048, TEL. 0471). 

\Sèlva Nèra Foresta Nera (in tedesco Schwarzwald). Catena montuosa della Germania sudoccidentale, nel Baden-Württemberg, la cui cima più alta è il Feldberg (1.493 m). Domina la piana del Reno con scarpate disposte a gradini che l'erosione ha trasformato in una serie di colline, su cui crescono i vigneti del Baden. In corrispondenza di Friburgo, in Brisgovia, è caratterizzata da altopiani dalle superfici arrotondate e occupate da piccoli laghi. L'economia associa l'agricoltura all'allevamento, basandosi sull'alternanza delle coltivazioni di patate e segale con le praterie, sempre più sviluppate a mano a mano che aumenta l'altitudine. Le industrie (tessili, del legno, del vetro, della carta e della produzione di orologi) hanno un carattere locale. Vi nascono il Danubio, il Neckar e molti affluenti del Reno. Sviluppato il turismo grazie anche alle stazioni idrotermali di Baden-Baden e Wildbad. 

\selvaggiaménte, avv. Violentemente, in modo spietato. 

\selvaggìna, sf. 1 Animali selvatici che possono essere cacciati. ~ cacciagione. 2 La carne di questi animali cacciati. 
  sf. game. 

\selvàggio, agg. e sm. agg. 1 Selvatico, incolto. <> domestico. 2 Non civilizzato. esistevano delle tribù selvagge in quelle terre inesplorate. 3 Crudele. ~ spietato, disumano. quel delitto selvaggio aveva turbato la tranquillità della cittadina. 
sm. 1 Chi vive al di fuori della civiltà. 2 Persona poco socievole. 
  agg. 1 wild. 2 (tribù) savage, uncivilized. 3 (incontrollato) uncontrolled. 4 (fig.) savage. sm. savage. 
  prov. salvatge, dal lat. silvaticus

\Selvaggio, Il Film drammatico, americano (1954). Regia di Laslo Benedek. Interpreti: Marlon Brando, Mary Murphy, Lee Marvin. Titolo originale: The Wild One 

\selvatichézza, sf. L'essere selvatico. 

\selvàtico, agg. e sm. (pl. m.-ci) agg. 1 Che cresce senza cure. 2 Non domestico. ~ brado. <> addomesticato. 3 Poco socievole. 
sm. Sapore caratteristico della carne di animale non allevato. apprezzava il sapore del selvatico
  agg. 1 wild. 2 (rude) rough. 3 (poco socievole) unsociable. 
  lat. silvaticus, deriv. da silva selva. 

\selvaticùme, sm. 1 L'insieme delle cose selvatiche. 2 Scontrosità. 

\Selvazzàno Déntro Comune in provincia di Padova (18.809 ab., CAP 35030, TEL. 049). Centro industriale (concerie, mobilifici, prodotti tessili, meccanici e chimici). Gli abitanti sono detti Selvazzanesi

\Selve d'amore Poema di L. de' Medici (dopo il 1484). 

\Sélve Marcóne Comune in provincia di Biella (113 ab., CAP 13061, TEL. 015). 

\selvicoltóre, sm. Chi si occupa di selvicoltura. 

\selvicoltùra, sf. Tecniche per la coltivazione dei boschi. 

\Selvìno Comune in provincia di Bergamo (1.837 ab., CAP 24020, TEL. 035). 

\selvóso, agg. Folto come una selva, boschivo. 

\sèlz, sm. invar. Acqua gassata con anidride carbonica contenuta in sifoni. 
  sm. invar. soda. 

\Sem Personaggio della Bibbia. Figlio di Noè, la Genesi lo propone come l'antenato del popolo dei semiti, uno dei tre gruppi in cui si sarebbe divisa l'umanità dopo il diluvio universale. 

\semafòrico, agg. (pl. m.-ci) Relativo a un semaforo. 

\semaforìsta, sm. (pl.-i) Chi svolge la manutenzione o fa funzionare i semafori. 

\semaforizzàre, v. tr. Regolare mediante semafori. 

\semàforo, sm. 1 Dispositivo fornito di segnalazioni luminose per regolare il traffico agli incroci stradali. fu multato per essere passato con il semaforo rosso. 2 Dispositivo utilizzato in marina per comunicare da punti visibili della costa alle navi. 3 In informatica indica una variabile che viene utilizzata per sincronizzare i processi. 
  sm. traffic lights. 
  dal greco sèma-segnale +-foro

\semantèma, sm. (pl.-i) L'elemento linguistico che porta il significato. <> morfema. 

\semàntica, sf. In breve: "scienza del significato". Branca della linguistica che studia il rapporto delle cose e concetti con i vocaboli (e più in generale i segni) usati per dare loro significato. Studia inoltre l'evoluzione storica dei significati dei vocaboli. I metodi della semantica utilizzano i risultati della filosofia del linguaggio e della linguistica (sociolinguistica, psicolinguistica, etnolinguistica, linguistica descrittiva, geografia linguistica, grammatica storica). Tra gli studiosi di linguistica, R. O. Jakobson (sostienne che i fonemi sarebbero configurazioni diverse di tratti distintivi rilevabili in tutte le lingue), F. de Saussure (distinse nei sistemi linguistici un livello profondo, che costituisce la norma grammaticale riconosciuta o langue, e un livello superficiale costituito dalle espressioni utilizzate quotidianamente o parole, che dipende dalle variazioni attuate da ciascun parlante) e N. Chomsky (scopo della linguistica è la descrizione della struttura profonda del linguaggio per ricercare una grammatica universale dalla quale sia possibile derivare tutte le variazioni linguistiche possibili). Tra i filosofi che si sono occupati dell'analisi linguistica, si citano B. Russell, R. Carnap, G. Frege, A. J. Ayer, W. V. Quine, L. Wittgenstein. I risultati della semantica vengono utilizzati, tra l'altro, dagli psicologi per la descrizione dei processi mentali della comprensione e dagli antropologi per studiare la correlazione dei segni espressi in una lingua con la percezione del mondo di chi la parla.   In Logica Matematica con semantica si intende, più restrittivamente, lo studio della verità/falsità degli enunciati a partire dalla interpretazione delle variabili e di altri simboli (per funzioni e relazioni) in particolari contesti matematici (in contrapposizione ai metodi "sintattici", che si basano solo sulla forma degli eunciati).  In Informatica si intende il modo in cui le istruzioni di un linguaggio di programmazione vengono associate a specifiche azioni da parte del computer. 
  dalle voci greche sèma - segno significativo, semáinein - significare, semeiòun - interpretare i sogni. 
 

\semanticità, sf. Specificità nel significato. 

\semàntico, agg. (pl. m.-ci) 1 Relativo alla semantica. 2 Relativo al significato. 

\Semarang Città (1.005.000 ab.) dell'Indonesia, sulla costa settentrionale dell'isola di Giava. Capoluogo della provincia di Giava Centrale. 

\sembiànte, agg. e sm. agg. Che assomiglia. 
sm. Aspetto. 

\sembiànza, sf. 1 Apparenza, somiglianza. 2 Viso. ~ volto, faccia. 
  provenz. semblanza, deriv. da semblar. 

\sembràre, v. intr. Parere, assomigliare. ~ rassomigliare. 
  v. intr. to seem. 

\séme, sm. 1 Parte del frutto che permette la riproduzione della pianta. ~ semenza. aveva sparso i semi dell'ingiustizia, aveva diffuso una pratica immorale. 2 Ciò che stimola una reazione altrui. ~ motivo. 3 Ciò che si semina. tenere per seme, come semente. 4 Uno dei quattro simboli delle carte da gioco. 5 Nel caso dell'uomo e, più in generale, degli animali indica lo sperma o la cellula germinale. 
  sm. 1 seed. 2 (sperma) semen. 3 (di frutto) pip. 4 (carte) suit. 
  lat. semen,-inis, da serere seminare. 
Seme santo 
Droga medicinale che viene ricavata dalle sommità fiorite si alcune specie di artemisia (l'Artemisia maritima o assenzio marittimo in Italia, l'Artemisia cina e l'Artemisia contra in Asia). 

\Seme del piangere, Il Opera di poesia di G. Caproni (1959). 

\Seme della violenza, Il Romanzo di E. McBain (1954). 

\Semeghìni, Pìo (Quistello, Mantova 1878-Verona 1964) Pittore. Tra le opere La casa incantata (1913, Venezia, Ca' Pesaro). 

\semeiòlogo, sm. (pl.-gi) Medico che si occupa di semeiotica. 

\semeiòtica, sf. Termine che designa un settore della medicina che si occupa dello studio dei sintomi (è una variante del termine "semiotica": è lo studio dei "segni" corporei che possono orientare la diagnosi). 

\semeiòtico, agg. (pl. m.-ci) Relativo alla semiotica. 

\semel in anno licet insavire, loc. avv. Locuzione latina divenuta proverbiale nel medioevo che significa "una volta all'anno è lecito fare follie". Viene riportato nel De civitate Dei di Sant'Agostino. Forse deriva dal dialogo De superstitione di Seneca andato perduto. 

\Semèlidi Famiglia di Molluschi Lamellibranchi Eulamellibranchi marini dalla conchiglia piccola e compressa. 

\seménta, sf. 1 Il seminare. 2 Periodo della semina. 

\seménte, sf. I semi da utilizzarsi per la semina. 

\semènza, sf. 1 Semente. 2 Chiodo usato dai calzolai. 
  lat. tardo sementia. 

\semenzàio, sm. (pl.-i) Luogo in cui vengono gettati i semi di piante che poi saranno trapiantate altrove. 

\semenzàle, agg. Pianta appena germinata dal seme. 

\Semeru Vulcano (3.669 m) dell'Indonesia, nella sezione orientale dell'isola di Giava. 

\Semèstene Comune in provincia di Sassari (296 ab., CAP 07010, TEL. 079). 

\semestràle, agg. 1 Relativo a un semestre. 2 Di durata sei mesi. 
  agg. 1 (ogni sei mesi) six-monthly, half-yearly. 2 (della durata di sei mesi) six month. 

\semestralità, sf. 1 Un periodo di sei mesi. 2 Pagamento corrisposto ogni sei mesi. 

\semestralménte, avv. Ogni sei mesi. 

\semèstre, sm. 1 Periodo di tempo della durata di sei mesi. 2 Pagamento corrispondente al periodo di sei mesi. 
  sm. six-month period, half-year. 

\semi- Primo elemento di parole composte. 
  dal lat. semi quasi, a metà. 

\semiacèrbo, agg. Non ancora giunto alla piena maturazione. 

\Semiàna Comune in provincia di Pavia (257 ab., CAP 27020, TEL. 0384). 

\semianalfabèta, sm. Chi ha ricevuto una pessima istruzione o l'ha dimenticata. 

\semianalfabetìsmo, sm. Il leggere o scrivere con difficoltà a causa di una pessima istruzione o di mancanza di esercizio. 

\semiàperto, agg. Non interamente aperto, socchiuso. 
  lat. semiapertus, comp. da semi-mezzo + apertus aperto. 

\semiapertùra, sf. Apertura parziale. 
Semiapertura di un cono 
In matematica, angolo formato da ogni generatrice di un cono circolare retto con l'asse. 

\semiàsse, sm. Ognuna delle due parti che compongono un asse e che trasmettono il moto alle ruote di un veicolo. 

\semiautomàtico, agg. (pl. m.-ci) Parzialmente automatico. 

\semibàrbaro, agg. 1 Non completamente civilizzato. 2 Rozzo. 
  lat. semibarbarus, comp. da semi-mezzo + barbarus barbaro. 

\semibiscròma, sf. Nota musicale che corrisponde alla sessantaquattresima parte di una semibreve. 

\semibràdo, agg. Di un sistema di allevamento degli animali domestici che è intermedio tra quello stallino e quello brado. 

\semibrève, sf. Nota musicale che corrisponde a quattro quarti. 

\semicérchio, sm. (pl.-chi) La metà di un cerchio. ~ emiciclo. 
  sm. semicircle. 

\semichetàle, sm. Composto instabile che si ottiene addizionando un alcol a un chetone. 

\semichiùso, agg. Parzialmente chiuso, socchiuso. 

\semicingolàto, sm. Mezzo di trasporto che presenta cingoli al posto delle ruote posteriori. 

\semicircolàre, agg. La cui forma è un semicerchio. 

\semicìrcolo, sm. La metà di un cerchio. 

\semicirconferènza, sf. L'arco di circonferenza sotteso da un diametro, la metà della circonferenza. 

\semiconduttóre, sm. Sostanza di natura cristallina la cui resistenza elettrica diminuisce con l'aumento della temperatura, con l'irraggiamento o con l'aggiunta di impurità (drogaggio). Lo studio dei semiconduttori iniziò con M. Faraday (1833) e si sviluppò con le scoperte di W. Smith (1874) sulla fotoconduttività del selenio. Il punto di partenza per lo sviluppo applicativo dei semiconduttori si ebbe con i lavori di W. Shockley, J. Bardeen e W. H. Brattain (premi Nobel). Queste ricerche hanno permesso di verificare che la conduzione nei semiconduttori avviene in due modi diversi: da una parte si verifica uno spostamento di elettroni negli interstizi del reticolo cristallino (banda di conduzione) e dall'altra c'è un movimento di elettroni da atomo a atomo per riempire le cosiddette lacune lasciate libere dalla banda di conduzione (banda di valenza). I principali semiconduttori sono elementi come il selenio, il germanio e il silicio e composti come il seleniuro di zinco e l'arseniuro di gallio. Questi materiali vengono oggi comunemente utilizzati dall'industria elettronica per realizzare diodi, transistori, circuiti integrati ecc. Questi componenti costituiscono ormai il "cervello" di tutte le apparecchiature di uso più comune, dall'orologio al telefono, dalla calcolatrice ai personal computer. 

\semiconsonànte, sf. Vocale che ha suono intermedio fra vocale e consonante, come per esempio la i e la u quando sono seguite da un'altra vocale. 

\semiconsonàntico, agg. (pl. m.-ci) Relativo all'essere semiconsonante. 

\semiconvergènte, agg. Di serie convergente che diventa divergente sostituendone i termini con i relativi moduli. 

\semicròma, sf. Nota musicale che corrisponde alla sedicesima parte di una semibreve. 

\semicrùdo, agg. Non completamente cotto. 

\semicùpio, sm. (pl. m.-i) 1 Vasca da bagno con alta spalliera. 2 Il bagno stesso. 

\semideponènte, agg. e sm. agg. Relativo a un verbo latino che ha coniugazione attiva nell'indicativo presente e all'infinito presente mentre negli altri coniuga con la forma passiva. 
sm. Verbo che ha tale coniugazione. 

\semidetenzióne, sf. Condizione di parziale detenzione. 

\semidiàmetro, sm. La metà del diametro, raggio. 

\semidìo, sm. (pl.-dèi) Divinità di secondaria importanza nata dall'unione di un dio con una donna, o viceversa. 
  lat. semideus, comp. da semi-mezzo + deus dio. 

\semidistrùtto, agg. Parzialmente distrutto. 

\semiellìsse, sf. La metà di un ellisse. 

\semiesònero, sm. Esonero parziale. 

\semifinàle, sm. Gara che precede e permette l'accesso alla finale di una competizione sportiva. 
  sm. semifinal. 

\semifinalìsta, sm. Chi partecipa alle semifinali. 

\semiflùido, agg. Di sostanza quasi allo stato fluido. 

\semifréddo, sm. Dolce a base di gelato ma che presenta anche altri ingredienti. 
  sm. ice-cream cake. 

\semigràsso, agg. Che presenta ridotta percentuale di grassi. 

\semigratùito, agg. Quasi gratuito, dal pagamento ridotto. 

\semigrùppo, sm. In algebra, insieme I su cui è definita una legge di composizione interna che associa a ogni coppia di elementi a e b di I un altro elemento c di I per la quale è valida la proprietà associativa, ossia (ab)c=a(bc) per ogni a, b e c appartenenti a I. 

\semilavoràto, sm. Prodotto che deve ancora subire delle lavorazioni prima di essere messo sul mercato. 

\semilibertà, sf. invar. Condizione di libertà parziale di un detenuto che può trascorrere parte della giornata fuori dal carcere. 
  sf. invar. semicustody. 
Nell'ordinamento italiano, beneficio previsto dalla legge penitenziaria, per cui il detenuto può trascorrere una parte del giorno fuori dal carcere per svolgere un lavoro o attività di studio, partecipando in tal modo al reinserimento sociale. È ammesso a usufruirne chi sconta una pena inferiore ai sei mesi. Sono ammessi a tale regime anche i condannati a pene superiori quando l'abbiano già scontata per una metà della durata. Chi è ammesso alla semilibertà deve attenersi alle disposizioni del tribunale circa gli orari di rientro in carcere. 

\semilìquido, agg. Di sostanza quasi allo stato liquido. 

\semilùna, sf. Mezzaluna. 

\semilunàre, agg. Dalla forma a mezzaluna. 

\semilùnio, sm. (pl.-i) Periodo in cui è visibile solo metà della luna. 

\semimembranóso, agg. e sm. Relativo al muscolo della regione posteriore della coscia. 

\semimetàllo, sm. Materiale con parziali caratteristiche e proprietà dei metalli. 

\semimìnima, sf. Nota musicale che corrisponde a un quarto di una semibreve. 

\semimpermeàbile, agg. Che è parzialmente impermeabile. 

\sémina, sf. 1 L'atto di seminare. ~ seminatura, seminagione. 2 Il periodo in cui si semina. 
  sf. sowing. 
  deriv. da seminare. 

\seminàbile, agg. Che può essere seminato. 

\seminagióne, sf. Semina. 

\seminàle, agg. Relativo al seme. ~ spermatico. 

\Seminàra Comune in provincia di Reggio Calabria (3.965 ab., CAP 89028, TEL. 0966). 

\seminàre, v. tr. 1 Mettere il seme nel terreno per far crescere la pianta. ~ piantare, inseminare. seminare sulla sabbia, fare qualcosa di inutile. 2 Spargere inavvertitamente, diffondere. ~ disseminare. 3 Provocare. seminare odio
  v. tr. 1 to sow. 2 (fig.) to shake off. 
  lat. seminare, deriv. da semen,-inis seme. 

\seminariàle, agg. Seminarile. 

\seminarìle, agg. Relativo al seminario. 

\seminàrio, sm. 1 Luogo in cui vengono formati i sacerdoti. ~ collegio, convitto, educandato. 2 Incontro, lezione in cui si affronta un argomento di studio. ~ simposio, congresso. si teneva un ciclo di seminari sull'evoluzione della tecnologia nell'informazione. 
  sm. 1 seminary. 2 (lezione) seminar. 
  lat. seminarium vivaio, deriv. da semen,-inis seme. 

\Seminario sulla gioventù Romanzo di A. Busi (1984). 

\seminarìsta, sm. (pl.-i) Chi studia in seminario. 

\seminatìvo, agg. Adatto a essere seminato. 

\seminàto, agg. e sm. agg. 1 In cui sono stati sparsi dei semi. 2 Pieno. sembrava che la sua esistenza fosse seminata di sfortuna. 
sm. Campo che è stato seminato. uscire dal seminato, in un discorso, fare una digressione. 

\seminatóre, sm. Chi sparge le sementi. 
  lat. seminator,-oris. 

\seminatrìce, sf. Macchina che viene utilizzata per seminare. 

\seminfermità, sf. Parziale infermità. 
  sf. partial infirmity. 

\seminférmo, agg. Che presenta seminfermità. 
  agg. semi-invalid. 

\seminìfero, agg. 1 Che porta lo sperma. 2 Che è attraversato dallo sperma. 

\seminìo, sm. Un continuo seminare. 

\seminòma, sm. Neoplasia maligna del testicolo. 

\seminòmade, agg. e sm. agg. Che ha tendenza a non fermarsi, a non avere fissa dimora. 
sm. 1 Chi si comporta quasi come un nomade. 2 Chi appartiene a una tribù che stagionalmente sposta i suoi insediamenti. 
  deriv. da semi-+ nomade

\seminomadìsmo, sm. Sistema di vita intermedio tra il nomadismo e la sedentarietà. 

\seminterràto, sm. Parte di un edificio parzialmente sotto il livello della strada. 
  sm. 1 basement. 2 (appartamento) basement flat. 

\seminùdo, agg. Parzialmente svestito. 

\semiografìa, sf. Sistema di scrittura sintetico basato su segni convenzionali. 

\semiologìa, sf. Semiotica. 

\semiològico, agg. (pl. m.-ci) Relativo alla semiologia. 

\semiòlogo, sm. Chi studia semiologia. 

\semióncia, sf. Unità di misura di capacità pari alla metà di un'oncia. 

\semiónda, sf. 1 Metà di un'onda. 2 La parte di un'onda sinusoidale rappresentante la propagazione di una grandezza fisica in cui la grandezza stessa assume valori dello stesso segno. 

\semiopàco, agg. (pl. m.-ci) Parzialmente opaco. 

\semiopàle, sm. Varietà di opale opaco di diversi colori. 

\semioscurità, sf. Penombra. ~ mezza luce. <> oscurità, buio. 

\semiòsi, sf. invar. Processo con cui un oggetto assume la funzione di segno. 

\semiòtica, sf. In breve: "scienza dei segni". Termine usato per indicare la teoria generale dei segni linguistici e non, e della loro produzione e interpretazione. Comprende tre parti, la pragmatica (studia l'uso dei segni da parte degli uomini), la semantica (studio il rapporto tra il simbolo e il suo referente) e la sintattica (studia i rapporti dei simboli tra loro). Alla base dell'impostazione moderna della semiotica, vi è l'opera di C. S. Peirce (che ha introdotto l'uso di questo termine), che tentò una classificazione complessiva dei segni, e quella di F. de Saussure che si occupò più specificamente del segno linguistico. Tra i principali semiologi italiani, U. Eco, C. Segre, M. Corti, prevalentemente indirizzati al settore linguistico letterario.  Il termine semiologia (usato da Saaussure) è praticamente un sinonimo di semiotica, anche se a volte il primo è più usato in ambito psicologico e il secondo in ambito filosofico (o nel significato ristretto di studio della semiosi). È, invero, piuttosto labile anche la distinzione da semantica, termine spesso usato dagli studiosi di linguistica includendo anche gli aspetti "pragmatici" e "sintattici".

\Semiotica e filosofia del linguaggio Saggio di U. Eco (1984). 

\semiòtico, agg. (pl. m.-ci) Relativo alla semiotica. 

\Semipalatinsk Città (334.000 ab.) del Kazakistan, sul fiume Irtis. Capoluogo della provincia omonima. 

\semiparassìta, agg. (pl. m.-i) Dal comportamento simile a un parassita. 

\semiperìmetro, sm. La metà del perimetro. 

\semiperìodo, sm. Metà del periodo. 

\semipermeàbile, agg. Che lascia passare solo determinate sostanze e non in entrambi i versi. 

\semipermeabilità, sf. Di una membrana o di un setto separatore, che può essere attraversato solo da determinati fluidi o da particolari sostanze in soluzione. 

\semipettinàto, agg. Parzialmente pettinato. 

\semipiàno, sm. Ognuna delle due regioni in cui viene diviso un piano da una retta. 

\semipièno, agg. Parzialmente pieno. 

\semipolàre, agg. Relativo a quel legame tra due atomi in cui uno dei due fornisce all'altro gli elettroni di legame. 

\semiprodòtto, sm. 1 La metà del prodotto di due fattori. 2 Prodotto semilavorato. 

\semiprofessionìsta, sm. Chi non svolge a tempo pieno una professione e non guadagna completamente da vivere da una certa attività. 

\semipùbblico, agg. (pl. m.-ci) Non completamente aperto al pubblico. 

\semiraffinàto, agg. Non completamente raffinato. 

\Semiràmide Nella tradizione greca regina assira, figura leggendaria e celebre per il suo comportamento dissoluto. Alla morte del marito, il re Nino, regnò in nome del figlio Nynias e, secondo la tradizione, avrebbe fatto costruire i monumenti e i giardini di Babilonia. Si uccise dopo aver represso un complotto ordito contro di lei dal figlio. Storicamente è da identificare con Shammuramat (IX sec. a. C.), moglie del re assiro Shamshiadad V e reggente per il figlio Adadnirari III. 
Semiramide 
Melodramma tragico in due atti di G. Rossini, libretto di G. Rossi (Venezia, 1823). 

\semirètta, sf. Fissato un punto P su una retta e scelto uno dei due ordinamenti dei suoi punti, l'insieme dei punti che seguono P secondo tale ordinamento; P si dice "origine" della semiretta. 
  sf. ray.

\semirìgido, agg. Parzialmente rigido. 

\semirimòrchio, sm. (pl.-chi) Rimorchio che presenta solo le ruote posteriori e che deve essere collegato a snodo a una motrice. 

\semiscopèrto, agg. Parzialmente scoperto. 

\semisécco, agg. (pl. m.-chi) Quasi secco. 

\semiselvàggio, agg. Ancora parzialmente selvaggio. 

\semisèrio, agg. Tra il serio e lo scherzoso. 

\semisfèra, sf. La metà di una sfera. 
  da semi-+ sfera. 

\semisfèrico, agg. (pl. m.-ci) Di forma a metà di sfera. 

\semisòlido, agg. Parzialmente solido. 

\semisómma, sf. La metà di una somma. 

\semispàzio, sm. Insieme dei punti che stanno dalla stessa parte rispetto a un piano che divide l'intero spazio in due parti. 

\semispènto, agg. Quasi spento. 

\semìta, agg., sm. e sf. (pl. m.-i) agg. Relativo ai semiti. 
sm. e sf. Gruppo etnico del vicino Oriente originato secondo la Bibbia da Sem. ~ israelita. 

\semitàppa, sf. Una delle due frazioni in cui è divisa una tappa ciclistica. 

\semitendinóso, sm. Muscolo che insieme al semimembranoso consente di flettere la gamba sulla coscia, se il bacino è fisso, o di estendere il bacino sulla coscia, se quest'ultima è fissa. 

\semìti Nome dato ai popoli che parlavano lingue appartenenti al gruppo etnico linguistico del vicino Oriente, detto appunto semitico. La Bibbia mette in relazione alcuni popoli che hanno la stessa origine linguistica come gli ebrei, gli assiri con l'antenato comune Sem, figlio di Noè. A tale comunanza linguistica non corrisponde però identità di razza; non esiste una razza semitica. Esistono però altre analogie, come la comune appartenenza alle civiltà superiori antico-orientali. I principali popoli semiti attuali e storici sono le stirpi storiche della Mesopotamia, gli aramei, i cananei (estesi nell'attuale Siria, in Palestina e nel Libano), gli arabi, gli israeliti, gli amorrei e gli etiopi. L'importanza storica dei semiti coincide con il forte periodo di declino che le prime civiltà sumere subirono in seguito alla sconfitta che loro inferse Sargon il Grande, re della popolazione dei semiti di Accad, le cui origini si perdono nella leggenda. Il popolo dei semiti probabilmente ebbe origine dall'Arabia o dalla zona della Siria (Amurru). In seguito si spostarono in Palestina e nella città di Accad, la cui posizione non è ancora stata identificata con certezza; Accad è anche citata nella Bibbia come una delle quattro città fondate da Nemrod nella zona di Sennaar in Mesopotamia. Sargon il Grande conquistò la regione di Sumer spingendosi fino in Cappadocia. I suoi successori, Rimush e Naram-Sin, continuarono l'opera di conquista, che subì però più volte una battuta d'arresto a causa delle invasioni dei popoli dell'Armenia; in particolare i guti, che riuscirono a fondare un loro stato nell'Assiria e compirono opere di devastazione e distruzione delle principali città della regione, come Lagash. 

\semìtico, agg. (pl. m.-ci) Relativo ai semiti. ~ israelitico, ebraico. 
  agg. Semitic. 

\semitìsta, agg., sm. e sf. (pl. m.-i) Chi studia le letterature, le lingue e le civiltà semitiche. 

\semitìstica, sf. (pl.-che) Studio delle letterature, delle lingue e delle civiltà semitiche. 

\semitòno, sm. Il più breve intervallo fra due note consecutive. 

\semitrasparènte, agg. Parzialmente trasparente. 

\semiufficiàle, agg. Di valore quasi ufficiale. 

\semivìvo, agg. A metà tra la vita e la morte. 
  lat. semivivus, comp. da semi-mezzo + vivus vivo. 

\semivocàle => "semiconsonante" 
  lat. semivocalis, comp. da semi-mezzo + vocalis vocale. 

\semivocàlico => "semiconsonantico" 

\semivuòto, agg. Quasi vuoto. 

\Semliki Fiume (250 km) dello Zaire, emissario del lago Edoardo. Sfocia nel lago Alberto. 

\semmài, cong. e avv. cong. Per caso, qualora. avv. Al massimo, se occorrerà. 
  cong. 1 if. 2 (in caso che) in case. avv. (al massimo) if anything. 

\sémola, sf. 1 Crusca. 2 Lentiggini. 3 Farina di grano duro. 
  sf. bran. 
  lat. volg. simula fior di farina. 

\semolàta, sf. Preparato liquido a base di semola, da dare ai cavalli. 

\semolàto, agg. Raffinato, non più grezzo. 

\semolìno, sm. Minestra a base di farina di grano duro. 
  sm. semolina. 

\semolóso, agg. Contenente parecchia semola. 

\Semon, Larry (West Point 1889-Victorville, California 1928) Attore e regista cinematografico statunitense. Fu l'autore, a partire dal 1916, di una serie di film comici nella quale interpretò il ruolo del protagonista, noto in Italia con il nome di Ridolini

\semovènte, agg. Che ha autonomia di movimento. ~ automatico, mobile. 

\Semper, Gottfried (Amburgo 1803-Roma 1879) Architetto tedesco. Tra le opere il teatro dell'Opera (1838-1841), la sinagoga (1839-1840) e la pinacoteca (1847-1854) di Dresda; il Kunsthistorisches Museum di Vienna (1872). 

\sempervivum, sm. invar. Genere di piante erbacee della famiglia delle Crassulacee diffuse in Africa e nell'Europa centromeridionale. 

\Sempióne, pàsso dél Valico (2.005 m) delle Alpi Centrali (Pennine). Situato tra il massiccio del monte Leone e quello del Fletschhorn, mette in comunicazione la valle del Toce (val d'Ossola), e quindi la pianura padana, con l'alta valle del Rodano. Il passo è in territorio svizzero; il confine con l'Italia si trova infatti sul versante sud in provincia di Novara (Iselle) e lascia alla Svizzera i villaggi di Sempione e di Gondo (nell'alta val Divedro). Considerato il confine tradizionale tra le Alpi Pennine e le Alpi Lepontine, ebbe grande importanza fin dall'epoca romana. La strada che, mediante il valico unisce Domodossola a Briga venne fatta costruire, tra il 1801 e il 1805, da Napoleone I. 
Traforo del Sempione 
Consta di due gallerie ferroviarie affiancate fra le più lunghe del mondo. Collega Iselle (634 m) in territorio italiano a Briga (686 m) in territorio elvetico. La prima è lunga 19.803 m ed è stata inaugurata nel 1906; la seconda, lunga 19.824 m, è stata inaugurata nel 1921. 

\sempitèrno, agg. Eterno e perenne. 
  lat. sempiternus, comp. da semper sempre + aeternus eterno. 

\sémplice, agg. e sm. agg. 1 Che è costituito da pochi elementi, non complesso, non ricercato. <> complesso, sofisticato. 2 Sincero. 3 Solo, soltanto. aveva manifestato una semplice osservazione. 4 Sciocco, sprovveduto. è una persona semplice che crede a tutto ciò che gli dici
sm. Erba medicinale, medicamento. 
  agg. 1 simple. 2 (singolo) single. 3 (non ricercato) plain. 
  lat. simplex,-icis, comp. da sem +-plex per cui. 

\sempliceménte, avv. 1 Senza ricercatezza. 2 Soltanto, solamente. ~ solo. 
  avv. simply. 

\Semplicidentàti Vecchia denominazione con cui si indicavano i Roditori che presentano un solo paio di incisivi sulla mascella superiore. <> duplicidentati. 

\semplicióne, sm. Ingenuo. 

\semplicionerìa, sf. Ingenuità. 

\sempliciòtto, agg. e sm. agg. Che è ingenuo. 
sm. Ingenuo, ottuso. ~ credulone. <> diffidente. 

\semplicìsmo, sm. Superficialità. 

\semplicìsta, sm. e sf. (pl. m.-i) 1 Chi pecca di superficialità. 2 Erborista. 

\semplicìstico, agg. (pl. m.-ci) Che mostra semplicismo. 
  agg. over-simplified, simplistic. 

\semplicità, sf. 1 L'essere semplice, facile. 2 Ingenuità. ~ sprovvedutezza. <> astuzia. 
  sf. simplicity. 
  lat. semplicitas,-atis. 

\semplificàre, v. v. tr. 1 Rendere più facile. <> complicare. 2 Dividere numeratore e denominatore per uno stesso fattore. ~ ridurre. semplificare una frazione
v. intr. pron. Diventare più semplice e chiaro. con le sue spiegazioni il compito si semplificò
  v. tr. to simplify. v. intr. pron. to get simpler. 
  lat. mediev. simplificare, comp. da simplex,-icis semplice +-ficare fare. 

\semplificatìvo, agg. Che semplifica. 

\semplificatóre, agg. e sm. agg. Che semplifica. 
sm. Chi semplifica. 

\semplificazióne, sf. L'atto di semplificare. 

\sèmpre, avv. 1 Con continuità nel tempo. <> mai. da sempre, da tempo immemorabile. 2 Per l'eternità. per sempre. 3 Purché. verrò sempre che invitiate anche la mia ragazza. 4 Ancora. ~ nuovamente. le chiese se lavorasse sempre per lo stesso ufficio
  avv. 1 always. 2 (ancora) still. 3 (per sempre) for ever. 4 (di solito) usual. 5 (sempre meno) less and less. 
  lat. semper
Ora e sempre. Era il motto della Giovine Italia, società politica segreta fondata da Mazzini nel 1832. 

\semprevérde, agg. e sm. agg. Che conserva il colore verde delle foglie in ogni stagione. 
sm. Pianta che conserva il verde delle foglie. 
  agg. e sm. evergreen. 

\semprevìvo, sm. Angiosperma (Sempervivum tectorum) della famiglia delle Crassulacee e dell'ordine delle Rosali. Pianta erbacea con fiori di colore rosa, originaria dell'Europa. Viene coltivato a scopo ornamentale. 

\Sempronia Gens dell'antica Roma a cui appartenne la famiglia dei Gracchi. Dalle documentazioni sembra che fosse patrizia nel V sec. a. C. e plebea successivamente. 
Lex Sempronia 
Nell'antica Roma, denominazione di diversi provvedimenti legislativi i primi dei quali furono varati da M. Sempronio Tuditano (193 a. C.) e da T. Sempronio Gracco (167 a. C.). 

\Semproniàno Comune in provincia di Grosseto (1.462 ab., CAP 58055, TEL. 0564). 

\semprònio, sm. sing. Persona generica di cui non interessa nulla, citato con tizio e caio. 

\Semprun, Jorge (Madrid 1923-) Romanziere. Tra le opere Il grande viaggio (1963) e Che bella domenica! (1960). 

\sèna, o sènna, sf. 1 Denominazione di alcune specie di cassia. 2 La droga lassativa ricavata dalle foglie di alcune specie di cassia. 

\Senàgo Comune in provincia di Milano (18.203 ab., CAP 20030, TEL. 02). Centro agricolo (coltivazione di foraggi e cereali) e industriale (prodotti tessili, chimici, alimentari, meccanici ed elettrotecnici). Gli abitanti sono detti Senaghesi

\senàle, sm. Asta cilindrica sulla quale si appoggia e scorre la gola del picco nei veliere forniti di rande a picco. 

\Senàles (in ted. Schnals) Comune in provincia di Bolzano (1.379 ab., CAP 39020, TEL. 0473). 

\Senàle-San Felìce (in ted. Unsere Liebe Frau im Walde-Sankt Felix) Comune in provincia di Bolzano (709 ab., CAP 39010, TEL. 0463). 

\Senancour, Étienne-Pivert de (Parigi 1770-Saint Cloud 1846) Romanziere. Tra le opere Oberman (1804). 

\senapàto, agg. A base di senape. 

\sènape, sf. 1 Pianta dai semi rossi. 2 La salsa piccante ricavata. 
  sf. mustard. 
  lat. sinapi, dal greco sìnapi. 
Denominazione di due piante erbacee della famiglia delle Crucifere, senape nera (Brassica nigra) e senape bianca (Sinapis alba) dai cui semi si ricava una farina usata per fare una salsa piccante. Alte fino a un metro, sono comuni in Europa; hanno foglie inferiori pennatifide, fiori gialli e frutti contenenti semi. 

\senapìsmo, sm. 1 Cataplasma ottenuto mediante farina di senape. 2 Persona noiosa. 

\senàrio, agg. e sm. (pl. m.-i) agg. Di un verso che ha sei sillabe e accenti sulla seconda e quinta sillaba. 
sm. Il verso stesso. 

\senàto, sm. 1 Il consiglio di stato dell'antica Roma. 2 Uno dei due rami del parlamento nei regimi bicamerali. 3 Organo collegiale non politico. 
  sm. senate. 
  lat. senatus,-us, deriv. da senex,-is vecchio. 
Nella Roma antica assemblea dei cittadini più autorevoli che dava vita al consiglio supremo dello stato; si fa risalire la sua istituzione a Romolo. Assemblea di anziani con ampi poteri deliberativi e consultivi, a essa partecipavano, inizialmente, solo i patrizi. Dopo la riforma di Servio Tullio furono ammessi anche i plebei, con il nome di conscripti. In età repubblicana entravano a far parte del senato gli ex magistrati, ai quali venivano sottoposte tutte le proposte di legge che dovevano essere presentate alle assemblee popolari. Il senato aveva competenza anche in materia internazionale, amministrativa e finanziaria. Il suo ruolo si modificò con il basso impero in quanto la politica dello stato era accentrata nelle mani dell'imperatore e dell'esercito. Inizialmente era composto solo da 100 senatori, poi raccolse tra i suoi membri fino a 900 senatori (con G. Cesare), in epoca augustea fu ridotto a 600 membri. Nel medioevo mantenne una funzione puramente amministrativa e fu espressione di un ceto sociale di antiche tradizioni che rivestiva prestigio pur avendo perso le funzioni istituzionali. Intorno al XII sec. a causa dell'aumento del potere papale perse ogni importanza e decadde definitivamente. 
Senato della repubblica 
Uno dei due rami del parlamento, le sue funzioni sono uguali a quelle della camera. È formato da 315 senatori, eletti da tutti i cittadini che abbiano superato i venticinque anni di età. Sono eleggibili quei cittadini che abbiano superato i quarant'anni di età. Sono senatori a vita, di diritto, gli ex presidenti della repubblica, inoltre il presidente può nominare senatori a vita cinque cittadini che abbiano dato lustro alla patria per meriti in campo sociale, scientifico, artistico, letterario. Il presidente del senato è la seconda carica istituzionale in Italia, sostituisce il presidente della repubblica in caso di suo impedimento. Il senato viene eletto per cinque anni. 

\senatoconsùlto, sm. Questione su cui il senato romano si esprimeva dopo esserne stato richiesto da un magistrato. 

\senatóre, sm. (f.-trìce) Componente del senato. 
  sm. senator. 
  lat. senator,-oris. 

\senatoriàle, agg. Relativo al senato o a un senatore. 

\senatòrio, agg. (pl. m.-i) Senatoriale. 

\Sendai Città (918.000 ab.) del Giappone, sull'isola di Honshu. Capoluogo della prefettura di Miyagi. 

\Sender, Ramón José (Alcolea de Cinca, Aragona 1902-San Diego, California 1982) Romanziere spagnolo. Tra le opere Il luogo dell'uomo (1939) e Cronaca dell'alba (1942-1966). 

\Sèneca, Lùcio Annèo (Cordoba 4 a. C.-Roma 65 d. C.) Filosofo, poeta, oratore latino. Figlio di Seneca il Vecchio dopo la nomina a senatore fu condannato all'esilio in Corsica (41-49 d. C.) dall'imperatore Claudio. Ritornato a Roma divenne precettore e maestro di Nerone, diresse la politica imperiale cercando di sottrarre l'imperatore all'influenza della madre Agrippina. Sospettato di complicità nella congiura dei Pisoni, fu condannato a morte, ma preferì uccidersi tagliandosi le vene. Come filosofo seguì lo stoicismo, mostrando spiccato interesse per i problemi morali. Tra le sue opere, De constantia sapientis, De vita beata, De otio, De tranquillitate animi, Naturales quaestiones, Epistulae morales. Come scrittore è stato definito il più moderno della letteratura latina, le sue nove tragedie sono le uniche rimaste del teatro romano, Hercules furens, Troades, Medea, Phaedra, Oedipus, Agamennon, Thyestes, Hercules Oetaeus. Scrisse anche una satira contro Claudio con il titolo Apokolokyntosis. 

\senècio, sm. Genere di piante cosmopolite erbacee, arbustacee e suffruticose appartenenti alla famiglia delle Composite. Sono diffuse nelle zone temperate e temperate-fredde. 

\Sènegal (fiume) Fiume (1.440 km) dell'Africa occidentale. Nasce dal Fouta Djalon in Guinea e sfocia nell'oceano Atlantico, presso Saint Louis. Attraversa gli stati del Mali e del Senegal (di cui segna il confine settentrionale). Il fiume, parzialmente navigabile, ha regime irregolare, con straripamenti estivi e magre invernali. 

\Sénégal (stato) Repubblica presidenziale dell'Africa occidentale; confina a nord con la Mauritania, a est con il Mali, a sud con la Guinea Bissau e la repubblica di Guinea, a ovest è bagnato dall'oceano Atlantico e circonda con il proprio territorio il Gambia. 
Il territorio è prevalentemente pianeggiante, con coste basse e sabbiose. Formazioni vulcaniche di un certo rilievo si trovano in corrispondenza della penisola del Capo Verde, il punto più occidentale di tutta l'Africa. 
Il grande fiume Senegal scorre a nord, segnando il confine con la Mauritania: nonostante il suo regime sia decisamente incostante, esso è tuttavia interamente navigabile nella stagione delle piogge, costituendo la principale via di penetrazione all'interno del continente dall'oceano. 
Altro fiume importante è il Casamance: scorre all'estremità meridionale del paese ed è anch'esso navigabile per un centinaio di chilometri. 
Il clima varia da nord a sud, soprattutto in rapporto all'intensità delle precipitazioni, a nord scarse e irregolari, a sud più abbondanti. Le temperature sono generalmente elevate, mitigate sulla costa dall'effetto del mare. 
La popolazione è composita: prevalgono i neri sudanesi di varie tribù, come i wolof, i serèr, i toucouleur, i diola; presenti sono anche i fulbe, per lo più nomadi. La maggior densità si registra lungo la costa e nella penisola del Capo Verde. 
La capitale è Dakar, grande centro portuale (il più importante dell'Africa occidentale), nonché centro culturale e amministrativo di rilievo. Alla città tipicamente europea fa riscontro, nella parte più interna, la medina, la sua parte africana, che accoglie la popolazione più emarginata in misere bidonvilles. 
Altri centri di rilievo sono situati lungo la principale linea ferroviaria per il Mali, come Rufisque, Thiès, Kaolack. 
La base dell'economia senegalese è costituita dall'agricoltura: la coltura principale è quella delle arachidi, di cui il Senegal è uno dei principali fornitori. L'attuale tendenza è tuttavia quella di diversificare le varie produzioni agricole e avviare il paese all'autosufficienza alimentare. 
A tale fine si è cercato di valorizzare il fiume Senegal, creando un notevole sistema di irrigazione a beneficio di 400.000 ettari di terreno nel nord del paese. 
Tra le colture alimentari prevalgono i cereali, soprattutto il miglio, seguono manioca, banane, agrumi; tra le colture industriali hanno registrato un sufficiente incremento quelle del cotone e della canna da zucchero. 
Un settore notevole nell'economia del Senegal è quello zootecnico, grazie anche alla vastità delle aree destinate a pascolo su cui il paese può contare. Prevale l'allevamento bovino, ma si contano anche un discreto numero di ovini e caprini. 
Ancora più importante è il settore della pesca, che fornisce un fondamentale elemento dell'alimentazione locale oltre a favorire una fiorente industria conserviera. 
Dakar, in particolare, è uno dei maggiori centri africani per la pesca del tonno. 
Tra le risorse minerarie spiccano i fosfati, con ricchi giacimenti nella zona di Thiès, ma è stata accertata recentemente la presenza di giacimenti petroliferi e di gas naturale. 
L'industria è forse il settore più dinamico: essa si concentra sulle attività manifatturiere, in primo luogo sul settore alimentare, con impianti per la lavorazione delle arachidi, zuccherifici, conservifici, oleifici, cotonifici, calzaturifici, impianti tessili, stabilimenti chimici e petrolchimici. 
STORIA Il paese, popolato fin dalla preistoria, ha conosciuto il passaggio di popolazioni successive. Veri regni si sono costituiti, successivamente e alternativamente, a partire dal IX sec. Il primo regno conosciuto è quello di Tekrur (che prende il nome di Futa nel XIV sec.), progressivamente islamizzato e reso vassallo dal Mali. Nel XIV sec. si costituisce il regno Dyolof. Nel 1456 o 1460 il Capo Verde viene raggiunto dal veneziano Ca' da Mosto per conto del Portogallo, che stabilisce propri insediamenti sulle coste. Nel XVI gli olandesi fondano l'insediamento di Goree. Nel XVII sec. la Francia fonda Saint Louis (1659) e occupa Goree (1677). Nel periodo da 1854 al 1865 il generale Faidherbe porta avanti una politica di espansione. Nel 1857 viene creata Dakar. Tra il 1879 e il 1890, la Francia completa la conquista del paese. Nel 1885, il Senegal, integrato nell'Africa Occidentale Francese, il cui governo generale è stabilito a Dakar, è dotato di uno statuto privilegiato. Gli abitanti dei quattro comuni (Saint Louis, Dakar, Rufusque, Gorée) godono della cittadinanza francese, mentre la colonia è rappresentata da deputati. 
Nel 1958, a seguito di un referendum, il Senegal diventa una repubblica autonoma. Nei due anni successivi forma con il Mali un'effimera federazione. Nel 1960 diventa indipendente e il suo primo presidente è Léopold S. Senghor. Nel 1963 a seguito di disordini, i partiti di opposizione vengono proibiti. Nel 1970 diventa primo ministro Abdou Doiuf. Nel 1976 un emendamento costituzionale istituisce un sistema a tre partiti. A partire dal 1980 si sviluppa un movimento separatista nel Casamance. L'anno successivo, dopo il ritiro di Senghor dal potere, gli succede Abdou Diouf; il multipartitismo viene legalizzato. Il paese forma con il Gambia la confederazione Senegambia (sospesa nel 1989). Dal 1989 scontri interetnici tra senegalesi e mauritani provocano una forte tensione con la Mauritania. Nel 1992 il Senegal ristabilisce le proprie relazioni diplomatiche con la Mauritania. Si sviluppano il movimento separatista del Casamance e l'opposizione sale al potere. 
Abitanti-8.310.000 
Superficie-196.200 km2 
Densità-42,3 ab./km2 
Capitale-Dakar 
Governo-Repubblica presidenziale 
Moneta-Franco CFA 
Lingua-Francese e dialetti sudanesi 
Religione-Musulmana sunnita, cristiana 

\senegalése, agg. e sm. agg. Del Senegal. 
sm. Abitante o lingua parlata nel Senegal. 

\Sèneghe Comune in provincia di Oristano (2.051 ab., CAP 09070, TEL. 0783). 

\Senèrchia Comune in provincia di Avellino (1.072 ab., CAP 83050, TEL. 0827). 

\senescènte, agg. Prossimo alla vecchiaia. 
  lat. senescens,-entis, p.pres. di senescere invecchiare. 

\senescènza, sf. Invecchiamento. ~ senilità. 

\senése, agg. e sm. agg. Relativo a Siena e ai suoi abitanti. 
sm. 1 Abitante o nativo di Siena. 2 La regione intorno a Siena. 

\Senghor, Léopold Sédar (Joal 1906-Verson 2001) Uomo politico e scrittore senegalese. Deputato del Senegal alla costituente francese (1945), divenne nel 1960 presidente della repubblica del Senegal, carica che mantenne fino al 1980. Massimo esponente del movimento della negritudine e del socialismo senegalese, fondò la rivista Présence africaine, perseguendo l'unità politico culturale dei popoli africani. Assai noto in Occidente per la sua opera poetica e per i saggi storico politici. Opere principali, Libertà IV: socialismo e pianificazione (1983), Canti d'ombra (1945), Canti per Naëtt (1949), Etiopiche (1956), Notturni (1961). 

\Senìga Comune in provincia di Brescia (1.579 ab., CAP 25020, TEL. 030). 

\Senigàllia Comune (41.000 ab., CAP 60019, TEL. 071) delle Marche, in provincia di Ancona, sull'Adriatico. Porto-canale e stazione balneare, è sede di industrie alimentari, tessili, cartarie, meccaniche e dell'abbigliamento. 
Colonia romana a partire dal III sec. a. C. fu semidistrutta da Pompeo (82 a. C.), divenne sede vescovile (IV sec.) e quindi fortezza bizantina nel VI sec. Con la donazione di Pipino passò alla chiesa (756), fu libero comune (XII sec.). Contesa fra il papato e i Malatesta, passò ai Della Rovere (1474) e fu definitivamente assegnata alla chiesa nel 1631. Tra i monumenti, la Rocca (1480-1491), palazzo del Duca, Palazzetto Baviera (XV sec.), il duomo ricostruito nel XVIII sec., la chiesa di Santa Maria delle Grazie (1491) e la chiesa di Santa Croce (XVI-XVII sec.). 

\senìle, agg. Relativo alla vecchiaia. 
  agg. senile. 
  lat. senilis, deriv. da senex,-is vecchio. 

\Seniles Epistole di F. Petrarca (1361-1374). 

\senilìsmo, sm. sing. Invecchiamento precoce. 

\senilità, sf. Vecchiaia. 
  sf. senility. 

\Senilità Romanzo di I. Svevo (1898). 

\senilizzazióne, sm. L'invecchiare precocemente. 

\Sènio Fiume (92 km) dell'Emilia Romagna. Nasce dall'Appennino Tosco Emiliano e confluisce nel Reno. 

\senior, agg. e sm. agg. Più vecchio. <> junior. 
sm. (pl. seniores) Categoria sportiva di atleti al di sopra di un certo limite di età. 

\Sènis Comune in provincia di Oristano (674 ab., CAP 09080, TEL. 0783). 

\Senìse Comune in provincia di Potenza (7.316 ab., CAP 85038, TEL. 0973). 

\Sènna Fiume (776 km) della Francia settentrionale. Nasce dall'altopiano di Langres a nord di Digione e attraversa la bassa Borgogna e la Champagne meridionale. Bagna Troyes, riceve le acque del fiume Aube e dei fiumi Yonne e Loing, penetra nell'Île-de-France, dove subito a monte di Parigi riceve la Marna. Uscita dalla capitale, la Senna costeggia il Bois-de-Boulogne, la foresta di Saint-Germain, bagna Rouen e sfocia a estuario (lungo 15 km ca.), nello stretto della Manica, dove si trova il porto di Le Havre. Il regime della Senna è regolare, con un periodo di piene in inverno e di magre in estate. La via fluviale aperta dalla Senna su uno dei mari più frequentati del mondo e in prossimità della regione parigina è intensamente frequentata, permettendo e favorendo un grande sviluppo industriale, soprattutto tra Rouen (specializzata nel commercio di prodotti pesanti come carbone, minerali, concime e prodotti agricoli) e Le Havre (porto dove approdano piroscafi, petroliere e trasporti carichi di merci varie). Bacini artificiali regolano il deflusso delle sue acque e una fitta rete di canali navigabili la collegano alla Loira, al Reno, alla Saône e alla Mosa. 

\Sénna Comàsco Comune in provincia di Como (1.726 ab., CAP 22060, TEL. 031). 

\Sénna Lodigiàna Comune in provincia di Lodi (1.914 ab., CAP 20080, TEL. 0377). 

\Sennariòlo Comune in provincia di Oristano (204 ab., CAP 09078, TEL. 0785). 

\sénno, sm. 1 Saggezza. ~ sensatezza. <> dissennatezza. 2 Qualità di giudicare senza avventatezza, con prudenza. ~ criterio. 
  sm. wisdom, judgment. 
  german. sin. 

\sennò, o se no, avv. In caso contrario, altrimenti. 
  avv. otherwise. 

\sennonché, cong. Ma, però, invece. 
  cong. but. 

\Sènnori Comune in provincia di Sassari (7.252 ab., CAP 07036, TEL. 079). 

\Seno Provincia (230.000 ab.) del Burkina Faso, capoluogo Dori. 

\séno, sm. 1 Il petto, in particolare delle donne. 2 Animo. 3 In anatomia, cavità ossea. 4 Insenatura. ~ baia, cala, golfo. 
  sm. 1 breast. 2 (fig.) bosom. 3 (insenatura) creek, inlet. 
  lat. sinus,-us. 
In matematica, funzione trigonometrica, periodica con periodo 2π, il cui valore assoluto varia da 0 a 1. In un triangolo rettangolo, il seno di uno degli angoli acuti è il rapporto tra il lato opposto a esso e l'ipotenusa. Funzione circolare di un arco di circonferenza con raggio unitario o di un angolo che fa corrispondere a un angolo formato da un segmento di lunghezza unitaria intersecante una retta la distanza dell'estremo libero del segmento dalla retta stessa. 
Seni paranasali 
Cavità delle ossa della faccia e della volta cranica, in comunicazione con il naso. 

\Senòfane (Colofone ca. 570 a. C.-?) Poeta e filosofo greco. Tra le opere Sulla natura delle cose

\Senofónte (Atene 430 ca. a. C.-354 ca. a. C.) Scrittore e storico greco. Nato da famiglia di elevata condizione sociale, ebbe un'educazione adeguata al suo stato. Frequentò Socrate, pur restando distaccato dalla concezione filosofica del maestro. Nel 401 a. C. si unì ad altri mercenari greci e partecipò alla campagna di Ciro il Giovane, che voleva combattere e sconfiggere il fratello Artaserse, re di Persia. I motivi della decisione non sono chiari. Senofonte aveva probabilmente l'incarico di stendere un resoconto dell'impresa. Quando Ciro cadde nella battaglia di Cunassa (401 a. C.), mentre i generali greci furono uccisi a tradimento, Senofonte assunse la guida dei 10.000 mercenari sopravvissuti. In una dura e pericolosa marcia in territorio impervio e ostile condusse l'esercito in salvo fino al mare. Da questa avventura nacque la sua opera più nota intitolata l'Anabasi (letteralmente, marcia verso l'interno). La spedizione di Ciro aveva avuto l'appoggio spartano. Senofonte continuò a collaborare con gli spartani e seguì il re spartano Agesilao nella battaglia di Cheronea (394 a. C.) contro la coalizione della quale faceva parte anche Atene. L'ideologia ebbe in lui la meglio sul legame con la patria. Dallo stato spartano ebbe in dono una proprietà a Scillunte, presso Olimpia. Avvenuta la riconciliazione tra Sparta e Atene, il bando contro Senofonte venne revocato. Senofonte scrisse molto e in campi diversi. Tra le altre opere, sono da ricordare le Elleniche, opera storiografica che copre il periodo dal 410 a. C. al 362 a. C., la Ciropedia, saggio sull'educazione o piuttosto romanzo storico e pedagogico, i Memorabili di Socrate, l'Apologia di Socrate, l'Economico, dialogo sull'amministrazione della casa contenente un elogio dell'agricoltura e, indirettamente, della funzione della donna come collaboratrice, il Simposio, e, infine, il Cinegetico, trattato sulla caccia, la cui autenticità è da taluni studiosi messa in dubbio in base a considerazioni riguardanti lo stile. La lingua di Senofonte è un modello di armonia e di misura, tende alla chiarezza e alla vivacità delle descrizioni, con accenti di simpatia umana e di partecipazione, anche se per il suo intento divulgativo resta aliena dalle raffinatezze stilistiche. 

\senoniàno, sm. Piano del Cretaceo superiore. È compreso tra il Turoniano e il Maestrichtiano ed è suddiviso nei sottopiani Conaciano, Santoniano e Campaniano. 

\Senorbì Comune in provincia di Cagliari (4.228 ab., CAP 09040, TEL. 070). 

\sensàle, sm. Mediatore di vendite e acquisti. ~ procacciatore, intermediario. 
  arabo simsar. 

\sensataménte, avv. In modo saggio, giudizioso. 

\sensatézza, sf. L'essere sensato. 

\sensàto, agg. Di buon senso, saggio. ~ logico, razionale. <> insensato, irrazionale. 
  agg. judicious, sensible. 
  lat. tardo sensatus, deriv. da sensus assennatezza. 

\sensazionàle, agg. Che provoca impressione, interesse. ~ clamoroso, eclatante. 
  agg. sensational. 
  franc. sensationnel. 

\sensazionalìsmo, sm. sing. Tendenza a far risaltare in modo eccessivo certe notizie, a renderle o considerarle sensazionali. 

\sensazionalìstico, agg. (pl. m.-ci) Del sensazionalismo. 

\sensazióne, sf. 1 Impressione, stupore. a sensazione, che provoca meraviglia. 2 Ciò che viene avvertito attraverso i sensi. ~ percezione. non doveva affidarsi alle sole sensazioni. 3 Sentimento, presentimento. 
  sf. feeling, sensation. 
  lat. tardo sensatio,-onis, deriv. da sensatus

\senserìa, sf. Ciò che viene guadagnato dal sensale, per la mediazione fatta. 

\sensìbile, agg. e sm. agg. 1 Percepibile tramite i sensi. ~ tangibile, reale. <> astratto, impercettibile. 2 Che ha sensibilità, capacità di sentire. 3 Impressionabile. aveva un animo' molto sensibile
sm. Ciò che può essere percepito tramite i sensi. 
  agg. 1 sensitive. 2 (rilevante) appreciable. 3 (notevole) notable. 
  lat. sensibilis, deriv. da sensus, p.p. di sentire percepire. 

\sensibilità, sf. invar. 1 L'essere sensibile. 2 Precisione di uno strumento di misurazione. 
  sf. invar. sensibility, sensitivity. 
  lat. tardo sensibilitas,-atis. 
In fisiologia è la facoltà del sentire, la capacità di avvertire le modifiche prodotte da stimoli interni o esterni sugli organi dei sensi. 
In fisica e nella tecnica indica la reattività di un dispositivo agli stimoli che tendono a modificarne lo stato (es.: sensibilità di un'autovettura allo sterzo, al freno, …). Può essere quantificata come la più piccola entità di stimolo a cui il dispositivo reagisce con effetto apprezzabile. Nel caso degli strumenti di misura è, in particolare, la minima variazione della grandezza misurata che determina una variazione del valore indicato dallo strumento. 
In fotografia è la capacità di annerimento di un'emulsione fotografica quando è colpita dalla luce. 

\sensibilizzànte, agg. Che sensibilizza. 

\sensibilizzàre, v. v. tr. 1 Rendere sensibile. <> desensibilizzare. 2 Affrontare e far interessare a una determinata questione, ritenuta di grande importanza. non riuscirono a sensibilizzare l'opinione pubblica con quella piccola manifestazione
v. rifl. Interessarsi a una questione. 

\sensibilizzatóre, agg. e sm. 1 In fotografia, di agente che rende il materiale fotografico sensibile all'azione della luce o di altre radiazioni. 2 In fisiologia e medicina, sensibilizzante. 

\sensibilizzazióne, sf. 1 L'effetto di rendere sensibile. 2 Rendere una sostanza chimica reattiva a un certo agente. 

\sensibilménte, avv. 1 Attraverso i sensi. 2 Con notevole intensità. 

\sensìsmo, sm. Dottrina che pone come sola fonte del conoscere la sensazione. Il termine sensismo entrò a far parte del linguaggio filosofico ai primi dell'Ottocento, ma una forma di sensismo gnoseologico si incontra, nella storia della filosofia, già con i sofisti, in particolare con Protagora. Nella storia del materialismo, una dottrina sensistica, in opposizione al razionalismo cartesiano, è espressa, per esempio, da Hobbes, Locke e Gassendi. Classico del sensismo resta il Traité des sensations (Trattato delle sensazioni) di Condillac del 1754, che descrive le varie facoltà dell'animo a partire dalla sensazione. Temi sensistici in età moderna furono ripresi dalla dottrina psicologica di Ardigò. 

\sensìsta, sm. (pl.-i) Sostenitore della filosofia del sensismo, secondo la quale ogni conoscenza deriva dall'esperienza sensibile. 

\sensìstico, agg. (pl. m.-ci) Relativo alla filosofia dei sensisti. 

\sensitìva, sf. Nome volgare della Mimosa pudica, un arbusto della famiglia delle Mimosacee originaria del Brasile. 

\sensitività, sf. L'essere sensitivo. 

\sensitìvo, agg. e sm. agg. 1 Riguardante la percezione tramite i sensi. 2 Molto sensibile. 
sm. Chi è dotato di poteri paranormali. ~ recettivo, telepate. 
  lat. mediev. sensitivus, deriv. da sensus, p.p. di sentire percepire. 

\sensitometrìa, sf. In fotografia, studio delle caratteristiche e delle proprietà delle emulsioni sensibili. 

\sènso, sm. 1 Facoltà di ricevere impressioni da stimoli esterni o interni per mezzo di speciali organi e ritrasmetterli al sistema nervoso centrale. ~ percettività. 2 Stato d'animo. 3 Significato, logica. 4 Criterio. 5 Il verso su una direzione. 6 Al plurale, lussuria, sensualità. ~ pulsioni, sessualità. 
  sm. 1 sense. 2 (significato) meaning. 3 (direzione) direction. 4 (sensazione) feeling, sensation. 
  lat. sensus,-us, deriv. da sensus, p.p. di sentire percepire. 
Le funzioni sensoriali sono svolte dagli organi di senso, cioè organi o apparati specifici disposti alla periferia del corpo; sono rappresentati dalle terminazioni nervose poste nella cute e nelle mucose, destinate alla percezione delle sensazioni tattili, termiche e dolorifiche; dalle terminazioni dell'apparato muscolare; dall'organo dell'olfatto, situato nella parte della cavità nasale; dall'organo del gusto, situato nelle papille gustative della lingua; dall'organo dell'udito, rappresentato dall'orecchio; dall'organo della vista, rappresentato dagli occhi. 

\Senso Film drammatico, italiano (1954). Regia di Luchino Visconti. Interpreti: Alida Valli, Farley Granger, Massimo Girotti. 

\sensóre, sm. Strumento che permette di misurare una certa grandezza fisica. 
  lat. tardo sensorium. 

\sensoriàle, agg. Relativo ai sensi. 

\sensòrio, agg. e sm. agg. Relativo al senso. 
sm. Organo di senso. 
  lat. tardo sensorium deriv. da sensus, p.p. di sentire percepire. 

\sensorizzàre, v. tr. Rendere percepibile ai sensi. 

\sensuàle, agg. Che riguarda i sensi, in particolare ne stimola il desiderio. ~ eccitante, erotico. 
  agg. sensuous, sensual. 

\sensualìsmo, sm. 1 In arte e letteratura, tendenza a rappresentare la realtà in termini sensuali. 2 Dottrina morale per la quale il fine dell'agire è il godimento dei sensi. 

\sensualità, sf. sing. L'essere sensuale, il suscitare il desiderio dei sensi. 
  sf. sensuousness, sensuality. 
  lat. tardo sensualis, deriv. da sensus, p.p. di sentire percepire. 

\sentènza, sf. 1 Giudizio espresso da un magistrato. ~ verdetto, delibera. 2 Opinione. 
  sf. 1 sentence. 2 (massima) saying, maxim. 
  lat. sententia, deriv. da sentire. 
In diritto civile, è la decisione del giudice di pronunciarsi sull'esistenza o inesistenza di un diritto soggettivo, oppure su una situazione di inadempienza, che si risolve nell'accertamento del fatto e nell'intervento dello stato per riparare gli interessi lesi. 
In diritto penale, costituisce l'accertamento della violazione di un precetto della legge, ne consegue una sanzione, cioè una pena prevista dal potere dello stato, in nome del pubblico interesse. 
Sentenza definitiva 
Quando vengono accertate e decise tutte le questioni di merito, di fatto e di diritto. 
Sentenza dichiarativa 
Quando accerta l'esistenza di un diritto. 
Sentenza irrevocabile 
Si dice anche passata in giudicato, quando non è più soggetta né ad appello, né a ricorso in cassazione, né a revoca per vizi apparenti. 
Avviso, parere, opinione. 

\sentenziàre, v. v. intr. 1 Parlare con tono da saccente, che non ammette repliche. 2 Emettere una sentenza. ~ decretare. 
v. tr. Infliggere. 
  v. tr. e v. intr. to pass sentence, to pass judgment, to judge. 
  lat. mediev. sententiare. 

\sentenziosaménte, avv. Con tono sentenzioso. 

\sentenziosità, sf. L'essere sentenzioso. 

\sentenzióso, agg. 1 Che parla con tono autorevole. ~ saccente, cattedratico. 2 Che ha caratteristiche delle sentenze. 
  lat. sententiosus. 

\Sentieri interrotti Opera di filosofia di M. Heidegger (1950). 

\Sentieri selvaggi Film western, americano (1956). Regia di John Ford. Interpreti: John Wayne, Natalie Wood, Jeffrey Hunter. Titolo originale: The Searchers 

\sentièro, sm. 1 Strada stretta e non ben tracciata, in mezzo a campagne o boschi. ~ mulattiera, tratturo. 2 Cammino. 
  sm. path. 
  franc. antico sentier, dal lat. semita sentiero. 

\Sentiero dei nidi di ragno, Il Romanzo di I. Calvino (1947). 

\sentimentàle, agg. 1 Riguardante i sentimenti. 2 Romantico. ~ languido, lezioso. <> duro, ruvido. 
  agg. sentimental. 

\sentimentalìsmo, sm. L'essere sentimentale, il dare grande importanza ai sentimenti. ~ romanticheria, smanceria. 
  sm. sentimentalism. 

\sentimentalìsta, sm. (pl.-i) Che si lascia andare al sentimentalismo. 

\sentimentalìstico, agg. (pl. m.-ci) Relativo al sentimentalismo. 

\sentimentalità, sf. invar. L'essere sentimentale in maniera eccessiva. 

\sentimentalménte, avv. 1 Con sentimento. ~ emotivamente. <> razionalmente. 2 Dal punto di vista sentimentale. 

\sentiménto, sm. 1 Ogni espressione dell'animo e della coscienza. 2 L'affettività, la sensibilità. ~ emotività. 3 Stima. 
  sm. feeling, sentiment. 
  lat. mediev. sentimentum, deriv. dal lat. sentire percepire. 

\Sentimento del mondo Opera di poesia di C. Drummond de Andrade (1940). 

\Sentimento del tempo Opera di poesia di G. Ungaretti (1933). 

\sentìna, sf. Parte dello scafo in cui vengono raccolti i liquidi di scolo. 

\sentinèlla, sf. Chi monta la guardia. ~ vedetta, palo, piantone. 
  sf. sentry. 

\sentìre, sm. e v. sm. Sensibilità, sentimento. 
v. tr. 1 Provare sensazioni. ~ percepire. 2 Udire, ascoltare, consultare. decise di sentire un medico per quel malanno. 3 Ascoltare. 4 Avere un presentimento. 
v. intr. Avere il sapore. la pasta sentiva di rancido
v. rifl. Provare sensazioni, avvertire una propria condizione interiore. 
  v. tr. 1 to feel. 2 (ascoltare) to listen. 3 (udire) to hear. 4 (odorare) to smell. 5 (assaggiare) to taste. v. rifl. 1 to feel. 2 (aver voglia) to feel like. 3 (sentirsi bene) to feel well. 
  lat. sentire

\sentitaménte, avv. Con grande partecipazione. 

\sentìto, agg. 1 Che è stato udito. 2 Che ha suscitato profonda impressione, sensazione. 
  agg. 1 sincere, heartfelt, warm. 2 (udito) heard. 

\sentóre, sm. 1 Indizio. ~ segnale, indice. 2 Profumo. ~ odore, aroma. 

\sènza, cong. e prep. cong. Non. 
prep. impr. 1 In assenza, escluso. <> con. 2. Oltre a. doveva avere ancora qualcosa da lui, senza ciò che già aveva ricevuto
  prep. 1 without. 2 (escludendo) excluding. 
  lat. absentia assenza. 

\Senza famiglia Romanzo di H. Malot (1878). 

\Senza tetto né legge Film drammatico, francese (1985). Regia di Agne's Varda. Interpreti: Sandrine Bonnaire, Macha Méril, Stephane Freiss. Titolo originale: Sans toit ni loi 

\Senza via di scampo Film thriller, americano (1987). Regia di Roger Donaldson. Interpreti: Kevin Costner, Gene Hackman, Sean Young. Titolo originale: No Way Out 

\senzadìo, sm. e sf. invar. 1 Ateo, chi non ha alcuna fede. 2 Chi non ha moralità. 

\senzapàtria, sm. e sf. invar. 1 Apolide. 2 Colui che rifiuta la propria patria. 

\senzatétto, sm. e sf. invar. 1 Chi non ha fissa dimora. 2 Chi è sfollato in seguito a calamità naturali. 
  sm. e sf. homeless person. 

\senziènte, agg. e sm. agg. Che è dotato di sensibilità. 
sm. Chi è dotato di sensibilità. 

\Seoni Città (54.000 ab.) dell'India, nello stato di Madhya Pradesh. Capoluogo del distretto omonimo. 

\Seoul => "Seul" 

\sèpalo, sm. Ognuno degli elementi derivanti dalla trasformazione di una foglia che compongono il calice. 

\separàbile, agg. Che può essere diviso, separato. 

\separàre, v. v. tr. 1 Dividere, disunire, allontanare. <> congiungere, giuntare. 2 Distinguere. non riusciva a separare i due concetti. 3 Far da confine. 4 Essere elemento di contrasto. opposte idee politiche separano quei due
v. rifl. Dividersi, lasciarsi interrompendo un rapporto iniziato tempo prima. non voleva separarsi da lei, almeno non senza avere una spiegazione esauriente e valida
  v. tr. 1 to divide, to separate. 2 (distinguere) to distinguish. v. rifl. 1 to part, to separate. 2 (amici) to leave each other. 
  lat. separare, comp. da se-+ parare disporre. 

\separataménte, avv. Singolarmente, senza legame. 

\separatézza, sf. L'essere separato, diviso. 

\separatìsmo, sm. 1 Tendenza ad allontanarsi, staccarsi da un'autorità centralizzata. ~ autarchia, autonomia. 2 Movimento che vuole costituire l'organizzazione di un nuovo stato, indipendente da quello di cui originariamente era parte. 
Separatismo siciliano 
Movimento nato in Sicilia verso la fine del regime fascista durante la seconda guerra mondiale e che intendeva fare dell'isola uno stato indipendente dall'Italia; alcuni esponenti proponevano anche l'associazione dell'isola agli Stati Uniti. A capo del Movimento per l'indipendenza della Sicilia (MIS) erano Aprile e Varvaro che organizzarono un esercito di volontari per l'indipendenza siciliana, al quale aderirono anche banditi comuni e mafiosi (bande armate di Salvatore Giuliano); il movimento che era caratterizzato da un acceso anticomunismo e da una ostilità ai movimenti sindacali, ottenne un certo seguito di massa e svolse una funzione di raccordo tra la vecchia e la nova classe dirigente. Nel 1948 tale movimento perse ogni seguito dopo la concessione dello statuto regionale alla Sicilia (1946) e l'affermazione di un nuovo blocco storico. 

\separatìsta, agg., sm. e sf. (pl. m.-i) agg. Relativo al separatismo. 
sm. e sf. Sostenitore del separatismo. 

\separatìstico, agg. (pl. m.-ci) Che riguarda il separatismo. 

\separàto, agg. 1 Disgiunto, staccato. 2 Allontanato, isolato. in separata sede, in privato. 3 Che non convive più con il coniuge. erano separati ormai da più di due anni
  agg. 1 separate. 2 (coniugi) separated. 

\separatóre, agg. e sm. (f.-trìce) agg. Che divide. 
sm. Chi separa, distacca. 
  lat. tardo separator,-oris. 

\separazióne, sf. 1 L'atto di separare o separarsi. ~ disgiungimento. <> congiungimento. 2 Suddivisione. 
  sf. division, separation. 
  lat. separatio,-onis. 
Separazione personale dei coniugi 
Istituto giuridico che determina una divisione tra i coniugi. Il vincolo matrimoniale non viene meno, ma attenua i doveri reciproci di fedeltà, assistenza e coabitazione, mentre l'obbligo di mantenimento sostituisce completamente i diritti-doveri patrimoniali. Ha carattere transitorio in quanto può essere composta in ogni momento con la riconciliazione. La separazione può essere di fatto, quando non avviene per l'intervento del giudice, legale, quando interviene il tribunale; è consensuale quando viene decisa dai coniugi, è giudiziale quando si ottiene con sentenza, a conclusione di un processo, quando non si raggiunge un accordo. Trascorsi tre anni dall'inizio della separazione legale è possibile, se questa è perdurata, richiedere il divorzio. 

\séparé, sm. invar. Oggetto, pannello che consente di separare in un locale una zona dal resto. ~ paravento, divisorio. 

\Sepik Fiume (1.126 km) della Nuova Guinea. Nasce dai monti Vittorio Emanuele e sfocia nel mar di Bismarck. 

\sepimènto, sm. Parete di divisione di una cavità o di un organo in due parti. Usato anche in patologia. 

\Sepìno Comune in provincia di Campobasso (2.309 ab., CAP 86017, TEL. 0874). 

\sepiolìte, sf. Silicato idrato di magnesio che si trova in masse terrose bianche e viene utilizzato per fare pipe. Per il suo aspetto viene chiamato anche schiuma di mare. 

\sepolcràle, agg. 1 Relativo a un sepolcro. 2 Cupo, molto triste. 

\sepolcréto, sm. 1 Zona con molti sepolcri, necropoli. 2 Parte dell'altare in cui sono riposte le spoglie di un santo. 

\sepólcro, sm. Tomba, sepoltura generalmente fatta nel suolo. ~ tumulo, avello. 
  sm. sepulchre. 
  lat. sepulcrum, deriv. da sepelire seppellire. 
Il matrimonio è il sepolcro dell'amore. Dall'Epistolario di Francesco Domenico Guerrazzi, lettera inviata ad Antonio Mangini. 

\Sepolta viva, La Romanzo di C. Invernizio (1896). 

\sepólto, agg. 1 Che è stato seppellito. ~ sotterrato, tumulato. <> disseppellito, dissotterrato. 2 Sommerso. 
  agg. buried. 

\sepoltùra, sf. 1 L'atto di seppellire. ~ seppellimento, sotterramento. 2 Luogo in cui si seppellisce. ~ tomba, sepolcro. 
  sf. 1 burial. 2 (luogo) tomb. 
  lat. sepultura, deriv. da sepultus, p.p. di sepelire. 

\sepoy, sm. invar. Nome dei soldati indigeni dell'India che nei secc. XVII-XIX venivano arruolati da francesi, inglesi e portoghesi. 

\sepoys, sm. invar. Denominazione delle truppe coloniali indigene, in India, durante la dominazione inglese. 
Rivolta dei sepoys 
Insurrezione divampata il 10 maggio 1857 a Delhi e Meerut, considerata come il primo episodio della lotta per l'indipendenza indiana. L'esercito inglese intervenne in forze e nel giugno 1858, la rivolta fu domata. 

\seppelliménto, sm. L'effetto del seppellire. 

\seppellìre, v. v. tr. 1 Sistemare in una tomba. 2 Nascondere sotto terra. ~ sotterrare. <> dissotterrare. l'intero paese era stato seppellito dall'eruzione. 3 Insabbiare per far dimenticare. 
v. rifl. Isolarsi, nascondersi. 
  v. tr. to bury. 
  lat. sepelire

\séppia, sf. Mollusco (Sepia officinalis) della famiglia dei Sepiidi e della classe dei Cefalopodi. Lunga circa 4 cm, è dotata di tentacoli. In situazioni di pericolo, emette una nuvola di inchiostro nero. Ha il corpo ovale e depresso, con due pinne laterali, separate caudalmente. La testa abbastanza grande, presenta un paio di mascelle cornee e attorno alla bocca si trovano inoltre quattro paia di corti tentacoli, rivestiti di ventose verso l'interno e due braccia tentacolari prensili. La conchiglia, come negli altri Cefalopodi, è interna, e viene detta osso di seppia o sepiostario; essa reca posteriormente un'appendice accuminata chiamata rostro. Si ciba di piccoli pesci, molluschi e crostacei che afferra con le braccia tentacolari e immobilizza con i tentacoli. Si distinguono diverse specie: Sepia officinalis, lunga circa 23 cm; Sepia filliouxi, lunga fino a 36 cm; Sepia rupellaria, lunga circa 12 cm. Molto apprezzata per la sua carne, viene cucinata in vari modi (riso con seppie, seppie e piselli, seppioline fritte, ecc). 
  sf. cuttlefish. 

\Seppiàna Comune in provincia di Verbano-Cusio-Ossola (222 ab., CAP 28030, TEL. 0324). 

\seppiàto, agg. Dal colore intermedio tra il grigio e il nero. 

\seppiétta, sf. Piccolo motoscafo con la quale il comandante o gli ufficiali di una nave si trasferiscono a terra. 

\seppùre, cong. Ammesso che, anche se. 

\sepsi, sf. invar. Infezione batterica con la presenza di germi patogeni nel sangue. 
  greco sèpsis. 

\Sept Iles Città costiera del Labrador meridionale (Canada), che si affaccia sul golfo di San Lorenzo. 

\Sepulveda, Luis (Ovalle 1949-) Scrittore cileno. Dopo l'esordio con le Cronache di Pietro Nessuno (1969), ha raggiunto il successo con opere ispirate a tematiche ecologiste: Il vecchi che leggeva romanzi d'amore (1989), Un nome da torero (1993), La frontiera scomparsa (1994), Incontro d'amore in un paese di guerra (1997). Per i ragazzi ha scritto Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare (1996). 

\Sequàls Comune in provincia di Pordenone (1.932 ab., CAP 33090, TEL. 0427). 

\sequèla, sf. L'accadimento in sequenza di eventi. 
  lat. tardo sequela, deriv. da sequi seguire. 

\sequènza, sf. 1 Serie di oggetti, cose, fatti correlati. ~ sequela. 2 Successione di scene filmate. 3 Inno cantato nella Messa cattolica. 
  sf. sequence. 
  lat. tardo sequentia, deriv. da sequi seguire. 
Sequenza principale 
Regione del diagramma di Hertzsprung-Russell nella quale si trovano numerose stelle, tra cui il Sole; tutte accomunate dal fatto che vivono una fase evolutiva molto stabile, durante la quale trasformano idrogeno in elio tramite reazioni nucleari. Le stelle appena create appartengono a tale sequenza e la abbandonano nel corso della loro evoluzione, quando, consumato tutto l'idrogeno nel nucleo, passeranno alla fase di gigante rossa. 
  lat. tardo sequentia, deriv. da sequi seguire. 

\sequenziàle, agg. Relativo a una sequenza. 

\sequenzialità, sf. invar. L'essere sequenziale. 

\sequestràbile, agg. Di oggetto che può essere sequestrato. 

\sequestrànte, agg. Che sequestra. 

\sequestràre, v. tr. 1 Mettere sotto sequestro. ~ pignorare, requisire. 2 Privare di un oggetto in virtù di una autorità riconosciuta. sequestrare l'arma del delitto. 3 Privare una persona della libertà personale. 4 Segregare. 
  v. tr. 1 to sequester, to seize. 2 (pignorare) to distrain. 3 (confiscare) to confiscate. 4 (persona) to kidnap. 5 (confinare) to confine. 
  lat. tardo sequestrare dare in custodia, deriv. da sequestrum

\sequestratàrio, sm. (pl.-i) Chi custodisce l'oggetto sequestrato. 

\Sequestrati di Altona, I Dramma di J. P. Sartre (1960). 

\sequestràto, agg. e sm. agg. Sottoposto a sequestro. 
sm. Persona che è stata rapita, sequestrata. 

\sequestratóre, sm. (f.-trìce) Chi effettua un sequestro. 

\sequèstro, sm. 1 L'atto di privare su ordine legale della disponibilità di un oggetto, bene. ~ confisca. <> restituzione. 2 L'atto di rapire una persona. 
  sm. 1 sequestration, seizure. 2 (confisca) confiscation. 3 (pignoramento) distraint. 4 (persona) kidnapping. 
  lat. sequestrum. 
Nel processo penale è la sottrazione da parte del giudice del corpo del reato o, comunque di quanto è necessario per un completo accertamento dei fatti. 
Nei procedimenti civili è un provvedimento cautelare con il quale si sottrae una cosa alla disponibilità di chi la detiene. 
Sequestro conservativo 
Ha per oggetto i beni o i crediti, su istanza del creditore che dimostri il pericolo di perdere le garanzie del suo credito. 
Sequestro di persona 
Reato che viene commesso da chi toglie a una persona la sua libertà, sia con mezzi diretti che indiretti; è punito con la reclusione da sei mesi a otto anni. 
Sequestro di persona a scopo di estorsione 
Reato che unisce il delitto di sequestro di persona allo scopo di ricavare un profitto dalla liberazione dell'ostaggio, è punito con la reclusione da venticinque a trent'anni, indipendentemente dal fatto che il sopracitato scopo sia raggiunto. 
Sequestro giudiziario 
Presuppone una controversia sulla proprietà o sul possesso di un bene o il pericolo di alterazione, sottrazione o deterioramento delle cose stesse o di cose che servono come mezzi di prova nel processo. 

\sequòia, sf. Gimnosperma (Sequoia sempervirens) della famiglia delle Taxodiacee e della classe delle Conifere. Di dimensioni normalmente gigantesche la sequoia raggiunge i 110 m e vive fino a 2.000 anni. Cresce spontaneamente in California. Ha foglie persistenti più o meno aghiformi, densamente spiralate. Il legno è scuro, privo di canali resiniferi e inodore. Esistono vari tipi di sequoie: sequoia wellingtoria o gigantesca o albero del mammut (esemplari limitati nella Sierra Nevada); sequoia sempervirens o sequoia rossa che produce un legname molto apprezzato per la sua resistenza all'umidità. Sono numerosi i reperti di sequoia; alcuni studiosi affermano che una wellingtoria di 1.500 anni sia ancora viva, mentre varie piante della specie di sequoia sempervirens avrebbero superato i 1.000 anni. Altri asseriscono che gli esemplari più vecchi possano raggiungere i 4.000 anni. 
  sf. sequoia. 

\Sequoia National Park Parco nazionale degli USA, nella California centro-orientale. 

\sèr, sm. invar. Troncamento di sere, signore, che veniva posto davanti ai nomi propri. 

\séra, sf. 1 Parte terminale della giorno, fra tramonto e notte. da mattina a sera, sempre. 2 L'ultima parte della giornata, dopo la cena. abito da sera, da cerimonia. 
  sf. 1 evening. 2 (notte) night. 
  lat. sera parte tarda del giorno. 

\seraccàta, sf. Insiemi di seracchi, zona di seracchi. 

\seràcco, sm. (pl.-chi) Blocco di ghiaccio che si stacca dal ghiacciaio. 

\seraficaménte, avv. Con tranquillità, senza fretta. 

\seràfico, agg. (pl. m.-ci) 1 Da serafino. 2 Calmo, placido, tranquillo. 
  lat. mediev. seraphicus. 

\serafìno, sm. Il coro angelico più vicino al trono di Dio. 

\Serafino Film commedia, italiano (1968). Regia di Pietro Germi. Interpreti: Adriano Celentano, Ottavia Piccolo, Saro Urzí. 

\seràle, agg. Che si tiene o è relativo alla sera. ~ vespertino, crepuscolare. <> diurno, mattutino, notturno. 
  agg. night, evening. 

\Serào, Matìlde (Patrasso, Grecia 1856-Napoli 1927) Scrittrice e giornalista, greca di nascita, ma napoletana di elezione. Cominciò a scrivere giovanissima come giornalista, successivamente scrisse racconti e romanzi aderendo al verismo, arricchito da analisi psicologiche e intimistiche e dipingendo il popolo della piccola borghesia romana e napoletana. Tra le sue opere, La virtù di Checchina (1884), Il ventre di Napoli (1884), Il romanzo della fanciulla (1886), Il paese di Cuccagna (1890). 

\seràta, sf. 1 La sera, vista in termini di condizioni atmosferiche o di durata. <> mattinata. 2 Ricevimento organizzato. ~ festa, galà. serata di gala, serata d'onore, in onore di qualcuno. 
  sf. 1 evening. 2 (ricevimento) party. 3 (di gala) gala evening. 

\Serata con il signor Testa, La Saggio di P. Valery (1896). 

\Serate di Médan, Le Raccolta di novelle di vari scrittori francesi, tra i quali G. de Maupassant, É. Zola e J. K. Huysmans (1880). 

\Serate di San Pietroburgo Opera di politica di J. de Maistre (postuma 1821). 

\Seràto, Màssimo (Oderzo, Treviso 1917-Roma 1989) Nome d'arte dell'attore cinematografico Giuseppe Segato. Tra le sue interpretazioni, Piccolo mondo antico (1941), Giacomo l'idealista (1943), Le sorelle Materassi (1944) e Febbre di vivere (1953). 

\Seravézza Comune in provincia di Lucca (12.731 ab., CAP 55047, TEL. 0584). Centro agricolo (coltivazione di olivi, viti e cereali), dell'estrazione del marmo e industriale (prodotti meccanici). Vi si trovano il palazzo Mediceo, del XVI sec., il duomo di San Lorenzo e Santa Barbara, del XVI sec., e la chiesa della Misericordia, del XV sec. Gli abitanti sono detti Seravezzesi o Seravezzini

\serbàre, v. v. tr. 1 Mettere da parte. ~ custodire. 2 Mantenere. 
v. rifl. Conservarsi, mantenersi. 
  v. tr. 1 to lay aside, to put aside. 2 (mantenere) to keep. v. rifl. to remain, to keep. 
  lat. servare. 

\serbatóio, sm. (pl.-oi) 1 Ampio recipiente, contenitore per liquidi. ~ vasca. 2 Luogo artificiale di raccolta di masse d'acqua. ~ cisterna. 
  sm. 1 tank, reservoir. 2 (cisterna) cistern. 

\sèrbi Gruppo etnico europeo della penisola Balcanica che forma la popolazione della Serbia e minoranze etniche stanziate nelle regioni adiacenti. 

\Sèrbia Repubblica federale (5.840.000 ab.) della penisola balcanica, la cui capitale è Belgrado. Comprende le due unità amministrative autonome di Kosovo e Vojvodina. Il territorio è prevalentemente montuoso, il fiume principale è il Danubio che l'attraversa, raccogliendo le acque dei fiumi Sava, Tibisco e Morava; al confine con la Romania e l'Ungheria si estende la vasta pianura della Vojvodina. L'economia è prevalentemente agricola (frumento, avena, barbabietola) canapa, lino, tabacco, allevamento di bestiame, sfruttamento dei giacimenti di carbone, rame, antimonio, ferro, argento. È in atto un processo di industrializzazione (industrie chimiche, tessili e alimentari). 
STORIA Fu occupata dalla stirpe caucasica dei serbi nel VI sec., cristianizzata nel IX sec., divenne sede di principati bulgari che si unirono nel XII sec. Stefano Dusan venne incoronato imperatore dei serbi e dei greci nel 1345; egli estese il proprio dominio sull'Albania, la Macedonia, la Tracia e l'Epiro. Nel 1389, sottomessa dai turchi, divenne una provincia turca che tentò inutilmente di liberarsi ingaggiando furiose battaglie fino a giungere, nel 1830, alla formazione del principato autonomo di Serbia sotto la sovranità della Turchia. Il trattato di Berlino riconobbe lo stato indipendente serbo divenuto monarchia costituzionale con Milan Obrenovic nel 1882; costui instaurò un regime autoritario filoaustriaco. Nel 1903, salita al trono la dinastia dei Karageorgevic, si formò un movimento panserbo che inasprì i rapporti con l'Austria, culminato, dopo l'uccisione dell'arciduca Francesco Ferdinando a Serajevo, nel 1914, nella prima guerra mondiale. Al termine della guerra, la Serbia costituì con Croazia e Slovenia il regno di Iugoslavia, in cui mantenne una posizione di grande importanza nei ruoli chiave dello stato e nell'esercito, che non venne meno neanche dopo la formazione della Iugoslavia socialista. Dopo la seconda guerra mondiale, essendo la maggiore delle repubbliche della federazione iugoslava, affrontando la disgregazione del paese alla morte di Tito (1980) e al manifestarsi della profonda crisi economica, ha cercato di riproporre la sua egemonia intervendo anche militarmente in Croazia e Bosnia-Erzegovina che si erano proclamate indipendenti e appoggiando le formazioni di soldati irregolari serbi di quei paesi (1991-1992). Si è aperta così una guerra caratterizzata da grande asprezza, con la partecipazione di numerose bande armate di nazionalisti su entrambi i fronti. Nel 1992 l'ONU ha condannato questa guerra imponendo sanzioni economiche e politiche contro la Serbia. Nell'aprile del 1992 la Serbia e il Montenegro hanno proclamato la rifondazione della Federazione iugoslava, senza avere il riconoscimento della comunità internazionale. Contro la Federazione iugoslava l'ONU ha decretato un embargo, mentre S. Milosevic è rieletto alla presidenza della repubblica (dicembre). Nel 1995 dopo l'accordo di Dayton sulla Bosnia-Erzegovina (dove il presidente Milosevic ha trattato a nome dei serbi della Bosnia), l'embargo imposto alla Repubblica federale iugoslava viene tolto. Agli inizi del 1998 le milizia serbe hanno sferrato un'offensiva contro gli indipendentisti albanesi dell'UcK, dando vita a un periodo di terrore e di pulizia etnica. Nel marzo del 1999 la NATO, dopo mesi di pressioni diplomatiche, interviene militarmente con bombardamenti aerei su tutta la Serbia e il Montenegro. Il conflitto accentua l'esodo della popolazione albanese dal Kosovo verso la Macedonia e l'Albania. 

\sèrbo, agg. e sm. agg. Della Serbia. 
sm. 1 Mantenere, serbare. 2 Abitante e lingua della Serbia. 
  agg. e sm. 1 Serbian, Serb. 2 (mettere in serbo) to put by, to put aside. 

\serbocroàto, agg. e sm. agg. Della Serbia e della Croazia. 
sm. Lingua parlata nella Serbia e Croazia. 

\Sèrchio Fiume (111 km) della Toscana. Nasce dall'Appennino Tosco-Emiliano e sfocia nel mar Tirreno. 

\Serdiàna Comune in provincia di Cagliari (2.160 ab., CAP 09040, TEL. 070). 

\sère, sm. Termine onorifico, che significa signore, che veniva utilizzato come titolo di notai e sacerdoti e più tardi di persone di riguardo. 

\Sere, Le Opera di poesia di É. Verhaeren (1886). 

\Serégno Comune in provincia di Milano (38.588 ab., CAP 20038, TEL. 0362). Centro industriale (mobilifici, prodotti della gomma, chimici, meccanici, del legno, dell'abbigliamento e tessili). Gli abitanti sono detti Seregnesi

\Seremban Città (183.000 ab.) della Malaysia peninsulare, capoluogo dello stato di Negeri Sembilan. 

\Serén dél Gràppa Comune in provincia di Belluno (2.480 ab., CAP 32030, TEL. 0439). 

\serenaménte, avv. Con serenità, imparzialità. ~ pacatamente. 

\serenàre, v. v. tr. Far diventare sereno. 
v. intr. Passare la notte all'aperto. 
v. intr. pron. Rasserenarsi. ~ schiarirsi, tranquillizzarsi. 

\serenàta, sf. 1 Canto di amore fatto sotto le finestre dell'amata di notte. 2 Musica composta allo scopo. 
  sf. serenade. 
Composizione vocale e strumentale del Seicento per rendere omaggio a personalità varie in occasione di ricorrenze festive, fino ad assumere talvolta l'ampiezza dell'oratorio e della cantata. Nella seconda metà del Settecento, la serenata identificò composizioni da eseguirsi la sera all'aperto, durante le feste. Si componeva di una serie (minuetti) e terminava con una marcia. Questa composizione stimolò celebri musicisti nelle serenate affidate esclusivamente agli strumenti a fiato. Nel XIX sec., la serenata assunse un carattere romantico, per esempio, con Schubert, Schumann e Brahms che composero serenate per orchestra di strumenti ad arco. La serenata, divenne la canzone dedicata alla donna amata, come quella del Don Giovanni di Mozart e del Barbiere di Siviglia di Rossini. Successivamente si arricchì di preziosismi timbrici e di interessanti ricerche di linguaggio nelle Serenate di Richard Strauss, di Igor Stravinskij, di Alfredo Casella, di Goffredo Petrassi, di Luciano Berio e di Bruno Maderna. 

\Serengeti Altopiano della Tanzania, a est del lago Vittoria che ospita l'omonimo parco nazionale (il più grande del paese). È alto mediamente dai 1.500 ai 1.800 m. 

\Seréni, Vittòrio (Luino, Varese 1913-Milano 1983) Poeta. Tra le opere Diario d'Algeria (1947) e Gli strumenti umani (1965). 

\Serenissima Commedia di G. Gallina (1891). 

\serenìssimo, agg. Titolo dato ai sovrani, nobili di sangue reale. 

\serenità, sf. invar. 1 L'essere sereno. 2 Calma, tranquillità. ~ pace, quiete. <> agitazione, alterazione. 3 Appellativo di principi. 
  sf. invar. serenity. 
  lat. serenitas,-atis. 

\seréno, agg. e sm. agg. 1 Terso, limpido. ~ pulito. <> coperto, scuro. fulmine a ciel sereno, notizia, evento improvviso. 2 Senza preoccupazioni. 
sm. sing. 1 Condizione di calma, di tranquillità. 2 Il cielo limpido, privo di nubi. 
  agg. 1 serene. 2 (tempo) clear. 3 (fig.) calm. 
  lat. serenus asciutto, dal greco xeròs

\sergènte, sm. Sottufficiale dell'esercito che ha il comando di una squadra. 
  sm. sergeant. 

\Sergente nella neve, Il Romanzo di M. Rigoni Stern (1953). 

\Sergente York, Il Film d'avventura, americano (1941). Regia di Howard H. Hawkins. Interpreti: Gary Cooper, Walter Brennan, Joan Leslie. Titolo originale: Sergeant York 

\Sergipe Stato (1.492.000 ab.) del Brasile, affacciato all'oceano Atlantico, tra gli stati di Bahia e di Alagoas. Capitale Aracaju. 

\Sergnàno Comune in provincia di Cremona (2.719 ab., CAP 26010, TEL. 0373). 

\serial, sm. invar. Serie di trasmissioni, spettacoli, puntate dedicate a uno stesso argomento, con gli stessi protagonisti. 

\seriàle, agg. 1 Fatto in serie. produzione seriale di un pezzo meccanico. 2 Disposto in serie. 

\serialità, sf. La condizione di essere seriale. 

\serialménte, avv. In modo seriale. 

\seriaménte, avv. In modo serio. 

\Seriàna Valle delle Prealpi Bergamasche, attraversata dal fiume Serio. Si estende dal Pizzo di Coca al centro di Nembro. Agricoltura di tipo montano e sfruttamento boschivo. Le industrie presenti sono quelle meccaniche, tessili (lana e cotone), cartarie e del cemento. Numerosi sono anche gli impianti idroelettrici. I centri principali della valle sono Clusone e Gandino, stazioni climatiche e mete turistiche. 

\seriàre, v. tr. Mettere in serie. 

\Seriàte Comune in provincia di Bergamo (19.030 ab., CAP 24068, TEL. 035). Centro industriale (prodotti tessili, del legno, chimici, meccanici ed elettrotecnici). Gli abitanti sono detti Seriatesi

\seriazióne, sf. In statistica, successione di intensità di frequenze delle modalità di un carattere quantitativo. 

\serìceo, agg. Dalle proprietà simili alla seta. 

\sericìgeno, agg. In grado di secernere seta. 

\sèrico, agg. (pl. m.-ci) Relativo alla seta. ~ setoso, sericeo. 

\serìcolo, agg. Relativo all'allevamento dei bachi da seta. 

\sericoltóre, sm. (pl.-trìce) Chi pratica la sericoltura. 

\sericoltùra, sf. Allevamento dei bachi da seta. 

\sèrie, sf. invar. 1 Successione di cose in cui si può identicare un ordinamento. ~ sequenza. 2 Insieme, raggruppamento. 
  sf. 1 succession, series. 2 (insieme) set. 3 (sport) division. 4 (comm.) mass. 5 (numero di serie) serial number. 
  lat. series, deriv. da serere concatenare. 
In musica è la successione di suoni preordinata e immutabile che ha funzione di supporto di base nella creazione di una composizione musicale. Ha funzione basilare nella musica seriale e dodecafonica, in quanto vengono utilizzati tutti i dodici suoni della scala cromatica. 
In analisi matematica addizione progressiva e ordinata di infiniti termini di una successione. Se i termini sono numeri si hanno le serie numeriche , se sono funzioni si hanno le serie di funzioni. 
Serie radioattiva 
Catena di elementi radioattivi decadenti l'uno nell'altro, fino all'ultimo che è il prodotto stabile finale. Ne esistono di quattro tipi, ossia quella del 237NP che termina nel 209Bi e tre che finiscono tutte nell'isotopo del piombo (238U-206Pb, 235U-207 Pb e 232Th-208Pb). 
Serie spettrografica 
Gruppo caratteristico di linee presenti negli spettri di emissione degli elementi; il complesso di linee spettrali presenti in sequenza è la conseguenza della quantizzazione dell'energia degli elettroni. 
In chimica è il gruppo di elementi chimici (attinidi o lantanidi) con caratteristiche comuni, che non possono essere raggruppati nelle varie classificazioni del sistema periodico o di composti organici con formule e qualità simili. 
Serie storica 
In statistica è la successione di valori di frequenza o di intensità che illustra l'andamento di un fenomeno in funzione del tempo. 
In geologia è la sovrapposizione di più strati o banchi paralleli tra loro, formati da un processo di sedimentazione continua, marina o lacustre. 

\serietà, sf. invar. 1 L'essere serio. 2 Importanza, gravità. ~ seriosità. <> scherzosità. 3 Condizione grave. 
  sf. reliability, seriousness. 
  lat. tardo serietas,-atis. 

\serigrafìa, sf. 1 Tecnica di stampa in cui si fa passare l'inchiostro attraverso un tessuto di seta. 2 Ogni riproduzione ottenuta con questa tecnica. 
Antico sistema di stampa usato dai cinesi, la cui matrice è costituita da un pezzo di seta pura tesa su un telaio e disegnata con inchiostri grassi o matite. La seta, coperta poi da un sottile strato di colla, viene trattata con un solvente che scioglie il grasso del disegno. La trama della seta rimane quindi libera dalla colla solo nei punti corrispondenti al disegno: facendo attraversare questi punti da una sostanza colorata e fluida su un foglio di carta, si ottiene la stampa. Per riproduzioni a più colori, si stampa su ogni foglio la prima matrice e poi si disegnano altre matrici da stampare progressivamente. La serigrafia offre limitate tirature e gli esemplari sono firmati e numerati. 

\serigràfico, agg. Relativo alla serigrafia. 

\Serìna Comune in provincia di Bergamo (2.129 ab., CAP 24017, TEL. 0345). 

\Serìno Comune in provincia di Avellino (6.896 ab., CAP 83028, TEL. 0825). 

\sèrio, agg. e sm. agg. 1 Assennato, responsabile. ~ affidabile. non era una persona seria. 2 Che non si lascia andare a risate. 3 Grave. si era cacciato in guai seri. 4 Turbato, preoccupato. si fece serio in seguito a quella notizia
sm. sing. Ciò che riguarda la serietà. 
  agg. 1 serious. 2 (grave) grave. 3 (affidabile) reliable. 4 (responsabile) responsible. 
  lat. serius

\Sèrio Fiume (124 km) della Lombardia. Nasce dal monte Torena, nelle Alpi Orobie e confluisce nell'Adda, presso Pizzighettone. Forma i laghi di Barbellino, attraversa la Val Seriana e bagna Crema. 

\seriografìa, sf. Tecnica per studiare gli organi in movimento. Si effettua eseguendo diverse radiografie della zona interessata a brevi intervalli di tempo. 

\serióre, agg. Tardo, posteriore. 

\serióso, agg. Che cerca di mostrarsi serio agli altri. ~ compassato, contegnoso. <> amabile, cordiale. 
  lat. tardo seriosus. 

\serir, sm. invar. Pianura desertica caratteristica del Sahara orientale coperta di ghiaia e ciottoli misti a sabbia. 

\Sèrle Comune in provincia di Brescia (2.817 ab., CAP 25080, TEL. 030). 

\Sèrlio, Sebastiàno (Bologna 1475-Fontainebleau 1554/55) Architetto. Tra le opere il castello di Ancy-le-Franc (1543-1545). 

\Sèrmide Comune in provincia di Mantova (7.008 ab., CAP 46028, TEL. 0386). 

\sermoncìno, sm. 1 Predica su argomenti non eccessivamente gravi. 2 Componimento di Natale. 

\sermóne, sm. 1 Discorso, predica che tratta valori morali. ~ omelia. 2 Componimento satirico. 
  sm. sermon. 
  lat. sermo,-onis, deriv. da serere concatenare. 

\Sermonéta Comune in provincia di Latina (6.587 ab., CAP 04010, TEL. 0773). 

\Sermoni Opera di poesia di G. Chiabrera (1623-1632). 
Sermoni 
Prosa di A. Vieira (1679-1684). 
Sermoni 
Opera di oratoria sacra di J. Donne (1615, pubblicata postuma 1640-1661). 

\Sernàglia délla Battàglia Comune in provincia di Treviso (5.542 ab., CAP 31020, TEL. 0438). 

\Sernési, Raffaèllo (Firenze 1838-Bolzano 1866) Pittore. Tra le opere Colli fiorentini (Firenze, Galleria d'Arte Moderna). 

\Sèrnio Comune in provincia di Sondrio (459 ab., CAP 23030, TEL. 0342). 

\Seròdine, Giovànni (Ascona 1600-Roma 1630) Pittore svizzero. Tra le opere Tributo della moneta (ca. 1625, Edimburgo, National Gallery of Scotland) e Ritratto del padre (1625-1630, Lugano, Museo Civico di Belle Arti). 

\Seròle Comune in provincia di Asti (189 ab., CAP 14050, TEL. 0144). 

\Seròlidi Famiglia di Crostacei isopodi dal corpo estremamente piatto. 

\seròtino, agg. Che matura tardi, tardivo. 

\serotonìna, sf. Composto presente nel sangue, nel cervello e nelle piastrine avente come funzione la stimolazione della muscolatura liscia e degli organi cavi, in particolare apparato digerente e intestino, di cui regola il ciclo. Alcune scuole ne riconoscono anche l'influenza a livello dell'attività psichica, fino a determinare, se in eccesso, disturbi mentali. 

\sèrpa, sf. Cassetta a due posti su una carrozza dove siede il cocchiere. 

\Serpa Pinto, Alexandre Alberto da Rocha (Cinfaes 1846-Lisbona 1900) Esploratore portoghese. Esplorò la regione del fiume Zambesi. Fu governatore del Mozambico (1889). 

\serpàio, sm. 1 Nido di serpi. 2 Chi caccia le serpi. 

\serpànte, sm. Marinaio addetto alla pulizia delle latrine. 

\sèrpe, sf. 1 Serpente, biscia. ~ aspide. 2 Persona malvagia. ~ infido. 
  lat. serpens,-entis, p.pres. di serpere strisciare. 

\serpeggiaménto, sm. L'atto di serpeggiare. 

\serpeggiànte, agg. Che serpeggia, tortuoso. ~ serpentino. <> rettilineo. 

\serpeggiàre, v. intr. 1 Procedere con l'andamento tipico dei serpenti, in modo tortuoso. il fiume serpeggiava nella foresta. 2 Diffondere. ~ propagare. cominciava a serpeggiare una certa insoddisfazione fra i dipendenti
  v. intr. 1 to wind. 2 (fig.) to spread. 
  deriv. da serpe

\Serpentàrio Altra denominazione della costellazione di Ofiuco o delle costellazioni di Ofiuco e Serpente considerate come una sola. 

\serpentàrio, sm. Istituto scientifico in cui vengono studiati i serpenti. 

\Serpènte Costellazione visibile nelle notti di primavera ed estate, divisa in due parti, la Testa a ovest di Ofiuco e la Coda a est. Si trova a cavallo dell'equatore celeste. 

\serpènte, sm. 1 Nome generico dei Rettili Squamati appartenenti agli Ofidi; per estensione anche la pelle conciata dello stesso animale. ~ biscia, serpe. 2 Persona subdola. ~ infido. 
  sm. 1 snake. 2 (a sonagli) rattlesnake. 
  lat. serpens,-entis, deriv. da serpere strisciare. 
Serpente a sonagli 
Chiamato comunemente crotalo, appartiene ai Colubridi del genere Crotalus e Sistrurus
Serpente bruno (Demansia texilis
Rettile delle regioni australiane, è velenosissimo, raggiunge una lunghezza di 1,80 m, ha pelle bruno giallastra. 
Serpente corallo 
Specie appartenente ai generi Micrurus e Micruroides, sono di indole mite, ma sono dotati di un potente veleno; hanno medie dimensioni con pelle di vari colori, vivono nel Nordamerica. 
Serpente dagli occhiali (Naia tripudians
Ha un disegno a forma di occhiali sul collo, molto pericoloso perché dotato di potente veleno, vive in India, Birmania e Ceylon. 
Serpente di mare 
Rettile (Laticauda laticauda) della famiglia degli Idrofidi e dell'ordine degli Squamati. Lungo anche 1 m, vive nei mari della Polinesia. Respira a pelo dell'acqua grazie alla particolare posizione delle narici. 
Serpente monetario europeo 
Sistema di cambi vigenti tra le monete della CEE tra il 1972 e il 1978. Accordo concluso a Basilea tra i Paesi della comunità economica europea, prevedeva uno scarto massimo del cambio del 2,25% rispetto alla parità fissata per ciascuna moneta europea e per il dollaro. Il mantenimento della parità fu particolarmente gravoso per i Paesi più deboli, tra i quali l'Italia che da tale sistema uscì nel 1973. Nel 1979 fu sostituito dallo SME. 

\Serpente piumato, Il Romanzo di D. H. Lawrence (1926). 

\Serpente, Il Romanzo di L. Malerba (1966). 

\serpentèllo, sm. Piccolo fuoco d'artificio che procede seguendo un movimento serpentino. 

\serpentésco, agg. (pl. m.-chi) Che ha caratteristiche del serpente. 

\serpentifórme, agg. Che ha forma di serpente. 

\serpentìna, sf. 1 Tubo a spirale. 2 Nel calcio, dribbling fatto su più giocatori. 

\serpentìno, agg. e sm. agg. Che è caratteristico del serpente. ~ serpentesco. 
sm. 1 Roccia verde, usata per ornamento. 2 Tipo di archibugio. 

\serpentóne, sm. Strumento musicale costituito a forma di tubo attorcigliato. 

\serpìllo, sm. Nome comune del Thymus serpyllum, una pianta erbacea strisciante da cui si ricava un olio essenziale utilizzato in profumeria. 

\Serpòtta, Giàcomo (Palermo 1656-1732) Scultore. Tra le opere Stucchi dell'Oratorio di San Lorenzo (1686?-1696) e dell'Oratorio di Santa Zita (1686-1688 e 1711-1718) a Palermo. 

\Serpuhov Città (142.000 ab.) della Russia, nella provincia di Mosca. 

\sèrpula, sf. Genere di Anellidi policheti sedentari, appartenenti alla famiglia dei Serpulidi, che vivono in tubi costituiti di calcare e mucina fissati su rocce e corpi sommersi. 

\Serpùlidi Famiglia di Anellidi policheti sedentari a cui appartiene la serpula. 

\sèrqua, sf. Dozzina. 

\sèrra, sf. 1 Costruzione con pareti trasparenti, sotto la quale è possibile coltivare mantenendo delle condizioni ottimali di crescita rispetto a quelle fornite dall'ambiente esterno. ~ semenzaio, vivaio. 2 Sbarramento protettivo nei corsi d'acqua. 3 Dorsale montuosa secondaria. 
  sf. 1 glasshouse, greenhouse. 2 (riscaldata) hothouse. 
Effetto serra 
Fenomeno climatico per cui il flusso di radiazione infrarossa (termica) che, riflessa dalla superficie terrestre, viene dispersa, tende a diminuire con l'aumento della concentrazione di CO2 nell'atmosfera, con conseguente aumento della temperatura media terrestre. Questo effetto, causato dall'uso intensivo di combustibili fossili e dai prodotti vulcanici è ulteriormente aumentato a causa della deforestazione selvaggia praticata nella seconda metà del XX sec. 

\Sèrra d'Aièllo Comune in provincia di Cosenza (1.076 ab., CAP 87030, TEL. 0982). 

\Sèrra de' Cónti Comune in provincia di Ancona (3.312 ab., CAP 60030, TEL. 0731). 

\Sèrra Pedàce Comune in provincia di Cosenza (976 ab., CAP 87050, TEL. 0984). 

\Sèrra Riccò Comune in provincia di Genova (7.873 ab., CAP 16010, TEL. 010). 

\Sèrra San Brùno Comune in provincia di Vibo Valentia (6.759 ab., CAP 88029, TEL. 0963). 

\Sèrra San Quìrico Comune in provincia di Ancona (3.041 ab., CAP 60048, TEL. 0731). 

\Sèrra Sant'Abbóndio Comune in provincia di Pesaro (1.307 ab., CAP 61040, TEL. 0721). 

\sèrra sèrra, loc. sost. m. invar. 1 Ressa di persone. ~ calca. 2 Trambusto. ~ confusione. 

\Sèrra, Renàto (Cesena 1884-Podgora, Gorizia 1915) Critico letterario. Tra le opere Saggio sul Pascoli (1910) e Esame di coscienza di un letterato (1915). 

\Serracapriòla Comune in provincia di Foggia (5.237 ab., CAP 71010, TEL. 0882). 

\serradàdi, sm. invar. Attrezzo usato per stingere i dadi dei bulloni. 

\Serradifàlco Comune in provincia di Caltanissetta (6.441 ab., CAP 93010, TEL. 0934). 

\serrafìla, sf. 1 Chi chiude una fila. 2 La nave che termina una formazione che naviga in linea di fila. 

\serrafìlo, sm. Morsetto per bloccare due estremità di cavi elettrici da tenere collegati. 

\serràggio, sm. (pl.-gi) L'effetto del serrare. 

\serràglia, sf. 1 Ordigno da pesca fisso. 2 In architettura, chiave di volta. 

\serràglio, sm. 1 Luogo difeso con barricate. 2 Gabbia. 3 Palazzo del sultano di Costantinopoli 

\Serralùnga d'Àlba Comune in provincia di Cuneo (479 ab., CAP 12050, TEL. 0173). 

\Serralùnga di Crèa Comune in provincia di Alessandria (644 ab., CAP 15020, TEL. 0142). 

\serramànico, sm. Nella locuzione a serramanico, coltello la cui lama può essere ripiegata nel manico. 

\Serramànna Comune in provincia di Cagliari (9.837 ab., CAP 09038, TEL. 070). 

\Serramazzóni Comune in provincia di Modena (5.428 ab., CAP 41028, TEL. 059). 

\serràme, sm. (pl.-i) Ogni meccanismo utile a chiudere porte e finestre. 

\serramentìsta, sm. Chi si occupa di installare o riparare serramenti. 

\serraménto, sm. 1 L'azione del serrare. 2 Serrame. 
  sm. 1 (di porta) door frame. 2 (di finestra) window frame. 

\Serramezzàna Comune in provincia di Salerno (441 ab., CAP 84070, TEL. 0974). 

\Serramonacésca Comune in provincia di Pescara (717 ab., CAP 65020, TEL. 085). 

\serrànda, sf. Chiusura a saracinesca di ampie aperture. ~ avvolgibile, clear. 
  sf. rolling shutter, roller shutter. 

\Serrànidi Famiglia di Pesci Perciformi diffusi soprattutto nei mari caldi. 

\Serranillas Opera di poesia di I. L. de Mendoza marchese di Santillana (ca. 1450). 

\serranòdi, agg. e sm. Di un apparecchio usato per fare i nodi con i file delle suture chirurgiche. 

\Serrapetróna Comune in provincia di Macerata (850 ab., CAP 62020, TEL. 0733). 

\Serràra Fontàna Comune in provincia di Napoli (2.904 ab., CAP 80070, TEL. 081). 

\serràre, v. v. tr. 1 Chiudere. serrare il nemico, incalzarlo. 2 Impedire il passaggio. 3 Stringere. serrare i denti
v. intr. Combaciare perfettamente in una chiusura. le imposte serravano male
  v. tr. 1 to lock. 2 (stringere) to tighten. 3 (premere) to close in. 4 (denti) to clench. 5 (mil., le file) to close ranks. 
  lat. serare, incrociato con serrare segare. 

\Serrasàlmidi Famiglia di Pesci Cipriniformi d'acqua dolce originari dell'America meridionale a cui appartengono i piranha. 

\Serrastrétta Comune in provincia di Catanzaro (3.838 ab., CAP 88040, TEL. 0968). 

\serràta, sf. 1 L'atto del serrare. 2 Chiusura totale, astensione dalle normali funzioni. 
  sf. lockout. 
Sospensione dell'attività aziendale adottata dal datore di lavoro allo scopo di imporre ai dipendenti modifiche ai patti stabiliti o adottata come rappresaglia. A differenza dello sciopero la costituzione non la riconosce come un diritto, anche se non costituisce reato. Viene considerata come un mancato adempimento dei termini contrattuali e il giudice del lavoro la può censurare come comportamento antisindacale. 

\Serràta Comune in provincia di Reggio Calabria (1.183 ab., CAP 89020, TEL. 0966). 

\serràte, sm. invar. Conclusione convulsa di una gara sportiva. 

\serràto, agg. 1 Chiuso. 2 Molto rapido e concitato. 

\serratùra, sf. Meccanismo in metallo con chiave che permette di tenere chiuse porte, borse, valigie e così via. serratura di sicurezza, non forzabile con grimaldelli o arnesi di scasso. 
  sf. lock. 
  deriv. da serrare

\Serrault, Michel (Brunoy 1928-Honfleur 2007) Attore francese. Dopo una lunga esperienza nel cabaret e nel teatro di prosa, approdò al cinema interpretando I diabolici (1955), Il vizietto (1978), Guardato a vista (1981), I fantasmi del cappellaio (1983), Il miracolo (1987), Docteur Petiot (1990). 

\Serravàlle a Po Comune in provincia di Mantova (1.755 ab., CAP 46030, TEL. 0386). 

\Serravàlle di Chiènti Comune in provincia di Macerata (1.243 ab., CAP 62038, TEL. 0737). 

\Serravàlle Lànghe Comune in provincia di Cuneo (318 ab., CAP 12050, TEL. 0173). 

\Serravàlle Pistoiése Comune in provincia di Pistoia (8.754 ab., CAP 51030, TEL. 0573). 

\Serravàlle Scrìvia Comune in provincia di Alessandria (6.243 ab., CAP 15069, TEL. 0143). 

\Serravàlle Sèsia Comune in provincia di Vercelli (5.040 ab., CAP 13037, TEL. 0163). 

\Sèrre Comune in provincia di Salerno (3.833 ab., CAP 84028, TEL. 0828). 

\Sèrre, Le Dorsale montuosa duplice della Calabria corrispondente all dorsale mediana dell'Appennino Calabrese. 

\Serrènti Comune in provincia di Cagliari (5.327 ab., CAP 09027, TEL. 070). 

\Sèrri Comune in provincia di Nuoro (816 ab., CAP 08030, TEL. 0782). 

\Serriòla, bócca Passo (730 m) dell'Appennino umbro-marchigiano, tra le valli del Metauro e del Tevere, in provincia di Perugia. 

\Serrivomèridi Famiglia di Pesci anguilliformi che hanno la coda che stermina in un filamento e le mascelle molto allungate. 

\Serróne Comune in provincia di Frosinone (2.887 ab., CAP 03010, TEL. 0775). 

\Serrungarìna Comune in provincia di Pesaro (2.066 ab., CAP 61030, TEL. 0721). 

\Sersàle Comune in provincia di Catanzaro (5.226 ab., CAP 88054, TEL. 0961). 

\Serse Opera in tre atti di G. F. Händel, libretto di N. Minato (Venezia, 1654). 

\sertão, sm. invar. Denominazione delle regioni semiaride del Brasile di nord-est sfruttate per l'allevamento estensivo del bestiame. 

\sèrto, sm. 1 Corona. ~ ghirlanda. 2 Aureola. 

\Sérusier, Paul (Parigi 1864-Morlaix 1927) Pittore francese. Tra le opere Il bosco d'amore (1888, Parigi, Collezione privata). 

\sèrva, sf. Domestica al servizio di qualcuno. ~ cameriera. 

\Serva padrona, La Due intermezzi di G. B. Pergolesi, libretto di G. A. Federico (Napoli, 1733). 

\servàggio, sm. (pl.-gi) Schiavitù, servitù. 

\Servandóni, Giovànni Nicolò (Firenze 1695?-Parigi 1766) Architetto. Tra le opere la facciata di St-Sulpice a Parigi (1733-1749). 

\servàre, v. tr. 1 Conservare. ~ custodire. 2 Osservare seguendo. ~ attenere. 3 Di promessa, mantenere. ~ rispettare. 

\servènte, agg. e sm. agg. Che presta servizio. 
sm. Servo, domestico. 

\server, sm. invar. In informatica indica un elaboratore che fornisce servizi a un altro computer chiamato client. 

\servétta, sf. Ruolo teatrale in auge nei secc. XVII-XIX le cui origini risalgono alla commedia dell'arte. 

\serviàno, agg. Relativo a Servio, in particolare all'antico re romano Servio Tullio. 

\servìbile, agg. 1 Che può essere utilizzato. 2 Che può essere portato in tavola. 

\servìgio, sm. (pl.-gi) Azione, prestazione da cui qualcuno trae beneficio. ~ servizio. 
  lat. servitium. 

\Servigliàno Comune in provincia di Ascoli Piceno (2.348 ab., CAP 63029, TEL. 0734). 

\servìle, agg. 1 Proprio di un servo. lavori servili, lavori di fatica. 2 Adulatorio. complimenti servili. 3 Di verbi quali dovere, potere, volere. 4 Senza dignità. 
  agg. servile. 
  lat. servilis, deriv. da servus servo. 

\servilìsmo, sm. Atteggiamento servile, di sottomissione. 
  sm. servility. 

\servilità => "servilismo" 

\servìre, v. v. tr. 1 Essere al servizio di qualcuno. ~ lavorare, dipendere. 2 Essere d'aiuto, utile. 3 Portare in tavola. 4 Mettere in gioco la palla. 5 Fornire dei servizi di utilità. il suo quartiere non era servito dai mezzi pubblici
v. intr. 1 Obbedire, essere alle dipendenze. 2 Occorrere, giovare. gli serviva qualcuno che curasse i bambini durante il pomeriggio
v. intr. pron. 1 Utilizzare, avvalersi. ~ giovarsi. 2 Sfruttare per propri fini. 
  v. tr. 1 to serve. 2 (cibi) to help. 3 (al ristorante) to wait on. 4 (a carte) to deal. v. intr. 1 to serve. 2 (giovare) to aid, to be useful. 3 (bisognare) to need. v. intr. pron. 1 to use. 2 (cibo a tavola) to help oneself. 3 (approvvigionarsi) to be a customer. 
  lat. servire essere sottomesso a. 

\servìta, sm. (pl.-i) Religioso dell'ordine dei Servi di Maria. 

\servìto, agg. 1 Che ha ricevuto un servizio. 2 Che è pronto in tavola. restare servito, essere invitato a pranzo. 3 Che non ha bisogno di cambiare altre carte, nel gioco del poker. 

\servitoràme, sm. L'insieme formato dai servitori. 

\servitóre, sm. Colui che presta servizio. ~ cameriere, domestico. 
  sm. servant. 
  lat. tardo servitor,-oris, deriv. da servire. 

\Servitore del diavolo, Il Racconto di E. Pea (1931). 

\Servitore di due padroni, Il Commedia di C. Goldoni (1745). 

\servitù, sf. 1 Condizione del servo. ~ servaggio. 2 L'insieme delle persone al servizio di una famiglia. 
  sf. pl. servants, domestic staff, servitude. 
  lat. servitus,-utis schiavitù, deriv. da servus. 
Servitù della gleba 
Istituto giuridico esistente nel medioevo. A partire dal IV sec., i coloni e gli affittuari della campagna, furono legati per legge al fondo che lavoravano, divenendo quasi simili agli schiavi. Infatti il proprietario del fondo non poteva scacciarli, ma anch'essi non potevano sfuggirgli: entrambe le cose erano vietate dalla legge. Nell'Europa occidentale scomparve alla fine del medioevo, più tardi nell'Europa orientale. In Russia l'emancipazione fu ordinata soltanto nel 1861 dallo zar Alessandro II. 
Servitù prediale 
Diritti reali su cosa altrui consistenti nell'utilizzazione parziale di un fondo (detto servente) a vantaggio di altro fondo (detto dominante), appartenente ad altro proprietario. Tali diritti si dividono in affermativi (quando il proprietario del fondo dominante può compiere determinate azioni sul fondo servente) o negativi (quando il proprietario del fondo servente deve astenersi da determinate azioni sul proprio fondo). Può essere coattiva (acquedotto a scarico coattivo) o volontaria (costituita per contratto o per testamento). 

\Servitù e grandezza militari Prosa di A. de Vigny (1835). 

\serviziévole, agg. Che presta il proprio servizio volentieri e bene. ~ accorto, attento, zelante. 
  agg. helpful, obliging, willing to help. 

\servìzio, sm. 1 Il lavoro fatto alle dipendenze altrui. ~ incarico. 2 Rapporto di sudditanza, obbedienza. 3 Prestazione fornita da istituzioni o enti. il servizio ferroviario fu interrotto a causa dello sciopero. 4 Insieme di oggetti utili a un certo scopo. 5 Articolo giornalistico, reportage. 6 Favore, efficienza. 7 Il servire, il rimettere in gioco la palla in alcuni sport quali il tennis. 
  sm. 1 service. 2 (giornalistico) report. 3 (di bus ecc.) to run. 4 (fuori servizio) out of work, out of order. 5 (favore) favour. 6 (serie completa) set. 
  lat. servitium, condizione servile, deriv. da servus servo, schiavo. 

\sèrvo, agg. e sm. agg. Sottomesso, in schiavitù. 
sm. 1 Chi è sottomesso e privato della libertà. servo della gleba, chi nell'antica Roma era vincolato a lavorare la terra. 2 Servitore, cameriere. 
  sm. servant. 
  lat. servus servo, schiavo. 

\Servo Jerney e il suo diritto, Il Racconto di I. Cankar (1907). 

\Servo, Il Film drammatico, britannico (1963). Regia di Joseph Losey. Interpreti: Dirk Bogarde, Sarah Miles, Wendy Craig. Titolo originale: The Servant 

\servocomàndo, sm. (pl.-di) Meccanismo che rende agevole la manovrabilità di una determinata leva di comandi. 

\servofrèno, o servofréno, sm. (pl.-ni) Dispositivo di un veicolo che riduce lo sforzo richiesto per frenare da parte del pilota. 
  sm. servobrake. 

\servomeccanìsmo, sm. (pl.-smi) Meccanismo che permette di agevolare la manovra. 

\servomotóre, sm. (pl.-ri) Motore ausiliario che permette di potenziare l'azione di un motore principale. 

\servostèrzo, sm. (pl.-zi) Dispositivo che permette di ridurre lo sforzo del pilota nel manovrare lo sterzo. 
  sm. power steering. 

\sèsamo, sm. Pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Pedaliacee, di origine tropicale, attivamente coltivata per la produzione di olio per uso alimentare. 
  lat. sesamum, dal greco sèsamon. 

\sesamòide, agg. e sm. In anatomia e zoologia, relativo a piccole ossa accessorie situate vicino ad alcune articolazioni degli arti o nello spessore dei tendini. 

\Sèsia Fiume (138 km) del Piemonte. Nasce dal versante sudorientale del Monte Rosa e confluisce nel Po presso Valenza. Attraversa la Valsesia e bagna Vercelli. 

\Sesòstri Nome di faraoni. 
Sesostri I 
Regnò dal 1971 al 1928 a. C. Faraone egiziano della XII dinastia. Conquistò la Nubia. 
Sesostri II 
Regnò dal 1897 al 1878 a. C. Faraone egiziano della XII dinastia. Diede inizio alla bonifica del Fayyum. 
Sesostri III 
Regnò dal 1878 al 1842 a. C. Faraone egiziano della XII dinastia. Sedò felicemente le ribellioni in Palestina. 

\sesqui- Primo elemento di parole composte che nella terminologia chimica indica il rapporto 2 a 3 in un composto binario. 

\sesquiàltero, agg. e sf. agg. Nella metrica antica, di piede in cui arsi e tersi stanno tra di loro nel rapporto di 2 a 3 o di 3 a 2. 
sm. 1 In musica, registro di mutazione composto di due canne in sesta di un organo. 2 Nella notazione di misurazione musicale, diminuzione del valore delle note nella proporzione di 3 a 2. 3 Denominazione latina della quinta. 

\sesquipedàle, agg. Enorme, macroscopico. 

\sèssa, sf. Dislivello, variazione nel livello dell'acqua in mari o laghi. 

\Sèssa Aurùnca Comune in provincia di Caserta (23.394 ab., CAP 81037, TEL. 0823). Centro agricolo (coltivazione di frutta, ortaggi, uva e cereali), industriale (prodotti alimentari, chimici e meccanici) e turistico. Fondata nel VI sec. a. C., divenne colonia e quindi municipio romano. Vi si trovano i resti dell'antica Suessa, del VI sec. a. C., e il duomo, costruito nel XII sec. Gli abitanti sono detti Sessani

\Sèssa Cilènto Comune in provincia di Salerno (1.628 ab., CAP 84074, TEL. 0974). 

\sessagenàrio, agg. e sm. (pl. m.-i) agg. Che ha sessant'anni. 
sm. Chi ha sessant'anni. 

\sessagèsima, sf. La domenica che precede di circa sessanta giorni la Pasqua. 

\sessagesimàle, agg. Che ha come numero di base il sessanta. 

\sessagèsimo, agg. Sessantesimo. 
  lat. sexagesimus. 

\Sessàme Comune in provincia di Asti (303 ab., CAP 14050, TEL. 0144). 

\Sessàno dél Molìse Comune in provincia di Isernia (1.029 ab., CAP 86090, TEL. 0865). 

\sessànta, agg. e sm. agg. num. card. invar. Di quantità pari a sei decine. 
sm. invar. Il numero che indica sei decine. 
  agg. e sm. sixty. 

\sessantènne, agg. e sm. agg. Che ha sessant'anni. 
sm. Chi ha sessant'anni. ~ sessagenario. 

\sessantènnio, sm. (pl.-i) Un periodo di tempo di sessant'anni. 

\sessantèsimo, agg. num. ord. 1 Che occupa la posizione numero sessanta in un ordinamento stabilito. 2 La quantità corrispondente all'intero diviso per sessanta. 
  agg. num. ord. sixtieth. 

\sessantìna, sf. Quantità composta da circa sessanta unità. 
  sf. about sixty. 

\sessantottésco, agg. (pl. m.-chi) Relativo al periodo e al movimento politico-culturale dell'anno 1968. 

\sessantottìno, sm. Chi ha partecipato al movimento sessantottesco. 

\Sèssera Valle del Biellese, attraversata dal torrente omonimo. Inizia dalla cima di Bo e si estende fino alla Valsesia. 

\Sesshu (Akahama 1420-1506) Pittore giapponese. Tra le opere Paesaggio invernale (Tokyo, Museo Nazionale). 

\sèssile, agg. Che si attacca direttamente al ramo, senza picciolo. 

\sessióne, sf. Periodo in cui si riunisce una commissione, un'assemblea per prendere delle decisioni, fare delle delibere. ~ tornata. 
  sf. session. 
  lat. sessio,-onis seduta, deriv. da sessum. 

\sessìsmo, sm. Tendenza a valutare sulla base del sesso, sminuendo in particolare le donne. 

\sessìsta, agg., sm. e sf. (pl. m.-i) agg. Del sessismo. 
sm. e sf. Chi discrimina in base al sesso. 

\sèsso, sm. 1 Il complesso delle caratteristiche strutturali, funzionali, somatiche, morfologiche e psichiche che distinguono in una stessa specie i maschi dalle femmine, con particolare riguardo agli organi della riproduzione. 2 Organi genitali. 
  sm. sex. 
  lat. sexus,-us. 
Condizione caratteristica dei due tipi individuali di una stessa specie tra cui avviene uno scambio di geni. I due tipi, in base al comportamento in detto scambio, vengono definiti di sesso maschile o femminile. La sessualità è legata ai meccanismi riproduttivi di moltissime specie vegetali e animali. Si ritiene che la sessualità, consentendo la combinazione multipla dei caratteri, aumenti le possibilità della specie di variazione e quindi di adattabilità all'ambiente e pertanto sia vantaggiosa per la conservazione della stessa. A ogni sesso corrisponde solitamente un tipo morfologico, ma in molte specie inferiori gli individui differiscono solo per il tipo di gamete prodotto, mentre in altre specie anche i gameti sono uguali. Esistono anche fenomeni di ermafroditismo: gli individui producono contemporaneamente gameti maschili e femminili. Il sesso può essere determinato ereditariamente o, come in alcuni animali inferiori, dall'ambiente in cui si sviluppano i gameti e gli zigoti. 
Nell'uomo il sesso è determinato da una coppia di cromosomi che risulta essere formata nelle femmine da due cromosomi uguali (XX) e nel maschio da due elementi disuguali (XY); la determinazione del sesso avviene al momento della fecondazione. I gameti possiedono uno solo dei due cromosomi sessuali e nei gameti femminili è sempre presente un cromosoma X. Esso si unirà a un altro cromosoma X o Y proveniente dal gamete maschile dando origine a un individuo femminile o maschile. Il patrimonio cromosomico è uguale per tutte le cellule dell'organismo. Quindi, tutte le cellule della donna conterranno i due cromosomi X. Attualmente il sesso di una persona è individuabile dall'esame di alcune sue cellule. 
Dai cromosomi sessuali dipende la differenziazione delle gonadi, che rappresentano i caratteri sessuali primari, mentre i caratteri sessuali somatici (secondari) nell'uomo si sviluppano essenzialmente sotto il controllo degli ormoni gonadici o corticosurrenali. Per alterazioni geniche dell'embrione, si può avere un carattere intermedio non corrispondente al corredo cromosomico; questo può portare a casi patologici in cui il sesso cromosomico, il sesso ormonale e i caratteri sessuali secondari non corrispondono. 

\sessuàle, agg. Riguardante il sesso. ~ carnale, sensuale. <> platonico, spirituale. 
  agg. sex, sexual. 
  lat. tardo sexualis. 

\sessualità, sf. invar. L'insieme degli aspetti che sono legati al sesso. 

\sessualizzazióne, sm. L'acquisizione dei caratteri sessuali. 

\sessualménte, avv. Dal punto di vista sessuale. 

\sessuàto, agg. Che ha gli organi di riproduzione. 

\sessuofobìa, sf. Timore, ostilità nei confronti del sesso. 

\sessuofòbico, agg. (pl. m.-ci) Relativo alla sessuofobia. 

\sessuòfobo, sm. Chi ha la sessuofobia. 

\sessuologìa, sf. sing. Studio degli aspetti scientifici legati al sesso. 

\sessuòlogo, sm. (pl.-i) Studioso di sessuologia. 

\sessuòmane, agg. e sm. agg. Che manifesta sessuomania. 
sm. Chi manifesta sessuomania. 

\sessuomanìa, sf. Ossessione e tendenza a valutare ogni aspetto, questione in termini sessuali. 

\sèsta, sf. 1 Una delle ore canoniche di preghiera. 2 Intervallo di tempo corrispondente a quattro toni e un semitono maggiore. 3 Tipo di compasso. 

\Sèsta Gòdano Comune in provincia di La Spezia (1.585 ab., CAP 19020, TEL. 0187). 

\Sestànte Costellazione di piccole dimensioni, osservabile nelle notti di primavera; è formata da stelle poco luminose e si trova a sud del Leone, a cavallo dell'equatore celeste. 

\sestànte, sm. Strumento ottico per misurare l'altezza degli astri all'orizzonte, usato soprattutto in astronomia nautica. 
  sm. sextant. 
  lat. sextans,-antis la sesta parte, deriv. da sextus sesto. 

\sestèrzio, sm. Moneta d'argento coniata per la prima volta dai romani nel III sec. a. C. Il suo valore corrispondeva a un quarto del denario (due assi e mezzo) e recava su un lato il segno del valore corrispondente: II S, cioè II (assi) e Semis (mezzo). La riforma monetaria del 217 a. C. portò il suo valore a quattro assi. Augusto nel 23 a. C. circa, lo coniò in bronzo conservandone il valore di quattro assi. Coniata fino a Gallieno (253-268 d. C.), fu la moneta di bronzo più diffusa durante l'impero romano. 

\sestétto, sm. Insieme costituito da sei persone che hanno un comune obiettivo. 

\sestière, sm. Quartiere. 

\sestìle, sm. Antico nome del mesi di agosto che venne in seguito denominato augustus in onore di Augusto. 

\sestìna, sf. 1 Strofa costituita da sei versi con schema complesso. 2 Componimento poetico che rispetta questa metrica. 3 Gruppo di sei note musicali che vengono eseguite nel tempo richiesto da quattro sole note. 
  deriv. da sesto

\Sestìno Comune in provincia di Arezzo (1.525 ab., CAP 52038, TEL. 0575). 

\sèsto, agg. e sm. agg. num. ord. 1 Che occupa la posizione numero sei, in una serie ordinata. 2 Che corrisponde alla quantità dell'unità divisa per sei. sesto secolo, dal 501 al 600 d. C. 
sm. 1 Condizione normale, di efficienza. rimettere in sesto un arnese, rimetterlo in funzione. 2 Curvatura. 
  agg. e sm. sixth. 
  lat. sextus, deriv. da sex sei. 

\Sèsto (in ted. Sexten) Comune in provincia di Bolzano (1.829 ab., CAP 39030, TEL. 0474). 

\Sèsto al Règhena Comune in provincia di Pordenone (5.183 ab., CAP 33079, TEL. 0434). 

\Sèsto Calènde Comune in provincia di Varese (9.533 ab., CAP 21018, TEL. 0331). 

\Sèsto Campàno Comune in provincia di Isernia (3.141 ab., CAP 86078, TEL. 0865). 

\Sèsto ed Unìti Comune in provincia di Cremona (2.562 ab., CAP 26028, TEL. 0372). 

\Sèsto Fiorentìno Comune in provincia di Firenze (47.406 ab., CAP 50019, TEL. 055). Centro industriale (calzaturifici, prodotti della ceramica, chimici, farmaceutici e grafici). Vi si trovano le chiese parrocchiali di Sant'Andrea a Cercina, costruita tra il X e l'XI sec., di San Martino, del IX sec., e di Santa Maria a Quinto, costruita tra il X e l'XI sec., resti di tombe etrusche e le ville di La Collina, del XVI sec., e di La Mula, del XIII sec. Gli abitanti sono detti Sestesi

\Sèsto San Giovànni Comune in provincia di Milano (86.721 ab., CAP 20099, TEL. 02). Centro industriale (prodotti siderurgici, metallurgici, elettrotecnici, chimici, della gomma) e residenziale. Gli abitanti sono detti Sestesi

\sestogradìsta, sm. e sf. (pl.-i) Alpinista esperto in grado di affrontare pareti di sesto grado. 

\Sèstola Comune in provincia di Modena (2.756 ab., CAP 41029, TEL. 0536). 

\Sèstri Levànte Comune in provincia di Genova (20.470 ab., CAP 16039, TEL. 0185). Centro industriale (cantieri navali presso Riva Trigoso, prodotti del legno, metalmeccanici, tessili e alimentari) e turistico (balneazione) del golfo del Tigullio. Vi si trova la chiesa di San Nicolò, del XII sec. Gli abitanti sono detti Sestresi

\Sèstri Ponènte Comune in provincia di Genova (CAP 16100, TEL. 010). 

\Sestrière Comune in provincia di Torino (796 ab., CAP 10058, TEL. 0122). 

\Sèstu Comune in provincia di Cagliari (12.182 ab., CAP 09028, TEL. 070). Centro industriale (prodotti dell'abbigliamento e meccanici). Vi si trova la chiesa di San Gemiliano, del XIII sec. Gli abitanti sono detti Sestesi

\sestùplo, agg. e sm. agg. Che è sei volte più grande. 
sm. Quantità sei volte più grande. 

\set, sm. invar. 1 Ogni parte in cui è divisa una partita di tennis. 2 Ambiente in cui si fanno le riprese cinematografiche. ~ scena, studio. 3 Insieme di oggetti che compongono un corredo. un set di coltelli da cucina
  ingl. set insieme. 

\set aside, loc. sost. m. invar. Locuzione inglese che denomina la sottrazione di terreni arabili alla produzione al fine di ridurre l'offerta sul mercato di prodotti agricoli in eccedenza. ~ estensivazione. 

\set ball, loc. sost. m. invar. Palla che permette di vincere il set. 

\set point, invar. Punto decisivo per assegnare il set, set ball. 

\séta, sf. Filamento molto sottile e lucente, detto bava, secreto dalla larva del baco da seta (Bombix mori) per fabbricarsi il bozzolo e usato come fibra tessile. Prima che la crisalide si trasformi in insetto, i bozzoli vengono messi in appositi forni di essiccazione per sedici o diciotto ore. Vengono successivamente immersi in acqua calda per facilitare l'estrazione della bava, si passa poi all'operazione della scopinatura, che serve per rintracciare il capofilo della bava e per pulire il bozzolo della peluria esterna. Si procede quindi alla dipanatura e alla torsione; il filo così ottenuto viene avvolto in matasse e venduto con il nome di seta greggia o cruda. Per arrivare al filato vero e proprio, la seta greggia va ancora lavorata, tinta e trattata per renderla idonea alla tessitura. 
  sf. silk. 
  lat. seta crine. 

\setacciàre, v. tr. 1 Passare al setaccio. ~ crivellare. 2 Esaminare minuziosamente. ~ spulciare, vagliare. 
  v. tr. 1 to sieve, to sift. 2 (fig.) to search, to comb. 

\setacciatùra, sf. 1 L'atto di setacciare. 2 Il materiale setacciato. 

\setàccio, sm. Arnese costituito da una maglia molto fine che consente di separare parti a diversa densità. ~ crivello. 
  sm. sieve. 

\setàceo, agg. Che assomiglia alla seta. 

\setaiòlo, sm. 1 Chi lavora o vende seta. 

\setàle, sm. Parte terminale della lenza. 

\séte, sf. 1 Necessità fisiologica che stimola a bere. ~ arsura. 2 Avidità. ~ brama, bramosia. 
  sf. 1 thirst. 2 (avere sete) to be thirsty. 
  lat. sitis. 

\seterìa, sf. 1 Fabbrica in cui si lavora la seta. 2 Insieme dei prodotti di seta. 

\SETI (Search of Extra Terrestrial Intelligence) Progetto americano di ricerca di intelligenze extraterrestri, attraverso l'indagine compiuta su moltissime stelle poco diverse dal Sole, in un raggio di 100 anni luce. 

\seticoltùra, sf. Allevamento dei bachi da seta. 

\Setif Città (186.000 ab.) dell'Algeria, capoluogo del wilaya omonimo. 

\setifìcio, sm. Stabilimento in cui si effettua la lavorazione della seta. 
  sm. silk factory. 

\Seto Naikai Braccio di mare del Giappone, compreso tra le isole di Honshu, Shikoku e Kyushu. 

\sétola, sf. 1 Pelo lungo e rigido del dorso del maiale. 2 Fenditura nella parete dello zoccolo del cavallo. 
  sf. bristle. 

\setolìno, sm. 1 Spazzolino. 2 Piccola spazzola per capelli. 

\setolóso, agg. 1 Con molte setole, ispido. 2 Di aspetto simile alle setole. 

\setolùto => "setoloso" 

\Seton, Alexander (Seton ?-Cracovia 1604) detto il Cosmopolita. Alchimista scozzese. Nel corso dei propri viaggi in Olanda e in Germania divenne celebre per le sue cosiddette prodigiose trasmutazioni. Quando l'elettore di Sassonia venne a conoscenza della sua fama, lo ospitò alla sua corte e quindi, contrariato dal suo rifiuto di rivelare i propri segreti, lo fece imprigionare e torturare. Riconquistò la libertà solo grazie all'aiuto di M. Sendivogius, che divenne suo discepolo. Fu proprio Sendivogius, nel 1604, a scrivere il trattato Novum lumen chymicum, che conteneva le teorie sviluppate da Seton circa l'esistenza nell'aria di particelle nitriche o nitrose, indispensabili alle reazioni di combustione. 

\sètta, sf. 1 Gruppo di persone accomunate dal seguire una certa dottrina, filosofia, religione. 2 Società segreta. ~ loggia. vennero identificati i componenti di quella setta
  sf. sect. 
  lat. secta regola di vita, deriv. da sequi seguire. 

\settàggio, sm. Il fissare i parametri di un certo meccanismo, dispositivo, circuito elettronico. 

\Settàla Comune in provincia di Milano (4.989 ab., CAP 20090, TEL. 02). 

\settànta, agg. e sm. agg. num. card. invar. Che corrisponde a sette decine. 
sm. invar. Quantità e numero corrispondente a sette decine. 
  agg. e sm. seventy. 

\Settanta, I Traduzione, a cura di un gruppo di dotti ebrei, dell'Antico testamento dall'ebraico in greco (dal III sec. a. C.). 

\settantenàrio, sm. agg. Che corrisponde a un periodo della durata di settant'anni. 
sm. Settantesimo anniversario. 

\settantènne, agg. e sm. agg. Che ha settant'anni. 
sm. Chi ha settant'anni. ~ settuagenario. 

\settantènnio, sm. Periodo corrispondente a settant'anni. 

\settantèsimo, agg. e sm. agg. num. ord. Che è relativo alla posizione settanta. 
agg. num. fraz. Che corrisponde alla quantità di una unità divisa per settanta. 
sm. invar. Ogni parte che è ottenuta dividendo l'unità per settanta. 
  agg. num. seventieth. 

\settantìna, sf. Quantità corrispondente a circa settanta unità. 
  sf. about seventy. 

\settàre, v. tr. Impostare i parametri a determinati valori. 

\settàrio, agg. 1 Relativo alle sette, da setta. 2 Fanatico, fazioso. ~ interessato, partigiano. <> imparziale, equidistante. 

\settarìsmo, sm. Tendenza ad assumere comportamenti settari. 

\Settat Città (65.000 ab.) del Marocco, capoluogo della provincia omonima. 

\settàto, agg. Che è stato fissato a un valore ben preciso. 

\sètte, agg. e sm. agg. num. card. invar. Di quantità corrispondente a sei unità più una. 
sm. invar. 1 Quantità e numero corrispondente a sei unità più una. 2 Strappo sulla stoffa. 
  agg. e sm. seven. 
  lat. septem. 

\sètte ànni, guèrra déi Conflitto combattuto dal 1756 al 1763 tra la Prussia, alleata dell'Inghilterra, l'Austria, la Francia e la Russia per il possesso della Slesia. Ebbe origine dalle rivalità coloniali anglo-francesi in America settentrionale e in India e dall'espansionismo della Prussia di Federico II. La guerra si svolse su vari fronti, sui mari tra Inghilterra e Francia; sul continente il peso maggiore lo sostenne Federico II che con le vittorie di Rossbach e Leuthen (1757) ristabilì le sorti del conflitto. Nel 1759 i russi sconfissero l'esercito prussiano a Kunersdorf e giunsero a occupare Berlino. La morte della zarina Elisabetta (1762), alla quale succedette Pietro III, ammiratore di Federico II, salvò la Prussia e si arrivò ai trattati di pace: quello di Parigi del 1763, concluso tra Francia e Inghilterra sancì la cessione a quest'ultima del Canada, Antille, Senegal e India, quello di Hubertusburg (1763) permise a Federico II di conservare la Slesia e assicurare alla Prussia la considerazione riservata alle grandi potenze. 

\Sette contro Tebe, I Tragedia di Eschilo (467 a. C.). È una delle 7 tragedie di Eschilo conservate (delle ca. 90 attribuitegli). Argomento della tragedia è lo scontro, determinato dalla maledizione di Edipo e predetto dall'indovino Tiresia, tra gli attaccanti guidati da Polinice e i difensori tebani guidati dal re Eteocle, figlio di Edipo e fratello di Polinice. Le sette porte di Tebe vengono difese dai sette guerrieri più forti della città. Lo stesso Eteocle affronta direttamente il fratello Polinice. Lo scontro si conclude a favore degli assediati, ma Eteocle rimane ucciso insieme al fratello. Antigone implora di poter seppellire i due fratelli caduti. Terza tragedia della trilogia di cui facevano parte anche Laio ed Edipo, conclude la narrazione del tragico destino della casa di Edipo. 

\sètte e mèzzo, loc. sost. m. invar. Gioco di carte in cui l'obiettivo a ottenere sette punti e mezzo. 

\Sette giornate del mondo creato, Le Poema di T. Tasso (1592-1594). 

\Sette impiccati, I Racconto di L. N. Andreev (1908). 

\Sette infanti di Lara, I Dramma di J. de la Cueva (1579). 

\Sette lampade dell'architettura, Le Opera di critica d'arte di J. Ruskin (1849). 

\Sette peccati capitali dei piccoli borghesi, I Balletto con canto in sette parti di K. Weill, testo di B. Brecht (Parigi, 1933). 

\Sette pilastri della saggezza, I Romanzo di Th. E. Lawrence (1926). Narrazione della campagna di guerriglia degli arabi contro l'impero ottomano durante la prima guerra mondiale, è notevole per la sua capacità di rappresentare il medio oriente, il resoconto di un episodio della storia militare e, soprattutto, per la rivelazione della complessa personalità dell'autore. Il libro esprime le riflessioni e i conflitti intimi di Lawrence insieme alla sua esperienza della rivolta araba nella veste di ufficiale britannico. 

\Sette raccolte di haikai Opera di poesia di Basho (postuma 1732). 

\Sette racconti gotici Racconti di K. Blixen (1934). 

\Sette samurai, I Film drammatico, giapponese (1954). Regia di Akira Kurosawa. Interpreti: Toshiro Mifune, Simura Takashi, Kuninori Kuda. Titolo originale: Shichi-nin no samurai 

\Sette spose per sette fratelli Film musicale, americano (1954). Regia di Stanley Donen. Interpreti: Howard Keel, Jane Powell, Jeff Richards. Titolo originale: Seven Brides for Seven Brothers 

\Sette tipi di ambiguità Saggio di W. Empson (1930). 

\Sette uomini e altri due Racconto di M. Beerbohm (1919). 

\settebèllo, sm. invar. La carta del sette con il seme di denari o quadri, nel gioco della scopa. 

\settecentésco, agg. (pl. m.-chi) Relativo, del Settecento. 

\settecentèsimo, agg. num. ord. Che occupa la posizione settecento in una serie ordinata. 

\settecentìsta, sm. (pl.-i) 1 Artista del Settecento. 2 Studioso dell'arte del Settecento. 

\settecènto, agg. e sm. agg. num. card. invar. Della quantità costituita da sette centinaia. 
sm. invar. Il numero relativo alla quantità di sette centinaia. 
  agg. num. seven hundred. 

\Settefràti Comune in provincia di Frosinone (874 ab., CAP 03040, TEL. 0776). 

\settèmbre, sm. invar. Nono mese dell'anno. 
  sm. September. 
Stragi di settembre 
Massacri compiuti nelle prigioni di Parigi da rivoluzionari francesi contro i detenuti antirivoluzionari, tra il 2 e il 7 settembre 1792, alla notizia della disfatta di Verdun e con l'esercito prussiano che avanzava verso la capitale. 
Convenzione di settembre 
Accordo stipulato tra l'Italia e la Francia nel 1864, per risolvere la questione romana, era previsto il ritiro delle truppe francesi da Roma in cambio dell'impegno italiano di non promuovere azioni di forza contro lo Stato Pontificio e a trasferire la capitale da Torino a Firenze. 

\Settembrìni, Luìgi (Napoli 1813-1876) Scrittore e patriota. Fu membro della Giovine Italia, per le sue idee e per l'atteggiamento antiborbonico fu imprigionato più volte. Fondò la setta dell'unità d'Italia nel 1848, partecipò ai moti rivoluzionari e per questo nuovamente arrestato e condannato alla pena di morte, in seguito commutata in ergastolo e poi in esilio. Tornato in Italia nel 1860, fu professore di letteratura a Napoli. Scrisse opere di memorie, Ricordanze della mia vita (1875). 

\settembrìno, agg. Relativo al mese di settembre. 

\settèmplice, agg. Costituito da sette parti o da sette strati. 

\settèmviro e derivati => "settenviro e derivati" 

\settenàrio, agg. e sm. (pl. m.-i) agg. Che riguarda un verso di sette sillabe. 
sm. Un verso a sette sillabe. 
  lat. septenarius. 

\settennàle, agg. 1 Che dura sette anni. 2 Che avviene ogni sette anni. 

\settennàto, sm. Periodo della durata di sette anni. 

\settènne, agg. e sm. agg. Di sette anni. 
sm. Che ha sette anni. 

\settènnio, sm. (pl.-ni) Periodo di tempo di sette anni. 

\settentrionàle, agg., sm. e sf. agg. 1 Posto a settentrione. <> meridionale. 2 Che viene da nord o è situato a nord. 3 Tipico di una regione del nord. usanze settentrionali. 
sm. e sf. Chi è nato nel settentrione o al nord. 
  agg. northern. sm. e sf. northerner. 
  lat. septentrionalis

\Settentrionàle (Ghana) Regione (1.389.000 ab.) del Ghana, al confine con Costa d'Avorio e Togo. Capoluogo Tamale. 

\Settentrionàle (Israele) Distretto (855.000 ab.) di Israele, al confine con Libano, Siria e Giordania. Capoluogo Nazareth. 

\Settentrionàle (Sri Lanka) Provincia (1.310.000 ab.) dello Sri Lanka, capoluogo Jaffna. 

\Settentrionàle (Thailandia) Regione (11.682.000 ab.) amministrativa della Thailandia, al confine con Myanmar e Laos. 

\Settentrionàle (Uganda) Provincia (1.261.000 ab.) dell'Uganda, capoluogo Gulu. 

\Settentrionàle (Zambia) Provincia (868.000 ab.) dello Zambia, al confine con Zaire, Tanzania e Malawi. Capoluogo Kasama. 

\settentrionalìsmo, sm. Tendenza a imporre gli interessi del settentrione come quelli di primaria importanza. 

\settentrióne, sm. invar. 1 Parte, zona geografica situata nel nord di un paese. <> meridione. 2 Nord. 3 L'insieme delle sette stelle che formano l'Orsa Minore. 
  sm. north. 
Sinonimo di nord, è l'intersezione dell'orizzonte che sta dalla parte del polo nord rispetto allo zenit e il meridiano astronomico; è uno dei quattro punti cardinali. 
  lat. septemtrio,-onis, comp. da septem sette + trio, trionis bue da lavoro. 

\settenviràto, sm. 1 Carica del settenviro. 2 Periodo di tempo in cui un settenviro è in carica. 

\settènviro, sm. Chi appartiene a un organo collegiale composto da sette membri. 

\sètte-ottàvi, sm. invar. Abbigliamento costituito da gonna e giacca di un ottavo più corta. 

\setter, sm. invar. Razza di cani da caccia e da ferma della Gran Bretagna, il cui nome deriva dall'inglese sitting ("che si siede"), perché al momento della ferma assume una posizione di quasi seduto. 
Setter gordon 
Presenta caratteristiche di coraggio e di fedeltà che lo rendono affidabile sia nella ferma che nella guardia. Si differenzia dal setter inglese e irlandese per l'ossatura più robusta, la testa più grande, il colore del pelo (nero con macchie rosso mogano) più setoso e ondulato. 
Setter inglese 
È un valido cane da ferma, ottenuto da un incrocio tra il bracco spagnolo e il pointer francese. Dotato di un eccezionale olfatto, è adatto a qualsiasi tipo di caccia. Ha pelo bianco a macchie di colore arancio o marrone. Presenta un'indole particolarmente fedele. 
Setter irlandese 
È probabilmente più antico del setter inglese. Il ceppo comune è il bracco spagnolo. Il pelo è generalmente lungo e setoso sul corpo, corto e fine sulla testa, colore rosso mogano. È un buon cane da ferma con caratteristiche che lo rendono adatto anche alla compagnia. 

\Settibrànchi Ordine di Molluschi Lamellibranchi marini abissali o batiali che hanno gli ctenidi trasformati in un setto muscolare con fori simmetrici. 

\setticemìa, sf. Processo infettivo nel quale le difese immunitarie non sono riuscite a bloccare l'infezione nel punto d'impianto. Si manifesta con febbre molto alta, cefalea e un generale stato di prostrazione. Può essere letale per soggetti particolarmente deboli. ~ sepsi. 

\setticìda, agg. Relativo alla deiscenza di alcuni frutti a capsula in cui le pareti radiali si dividono in due starti in modo da schiudere le logge e liberare i semi in esse contenuti. 

\setticlàvio, sm. Insieme delle sette chiavi usate per comporre musica. 

\sèttico, agg. (pl. m.-ci) Che può produrre infezione. ~ infettato, infetto. <> asettico. 
  lat. septicus, dal greco septikòs, deriv. da sèpein marcire. 

\sèttile, agg. Che può essere tagliato. 

\settilióne, sm. Un milione di sestilioni. 

\sèttima, sf. La penultima nota musicale di una scala diatonica. 

\settimàna, sf. 1 Divisione cronologica in sette giorni, in genere computata dal lunedì alla domenica successiva. 2 Paga settimanale. 
  sf. 1 week. 2 (corta) five-day-week. 3 (in settimana) during the week. 
Furono probabilmente i babilonesi a introdurla come quarta parte del mese lunare; questa modalità di scandire il tempo passò, poi, agli ebrei e al mondo greco romano. Oggi non ha più attinenza diretta con il mese lunare. 
Settimana rossa 
È la prima settimana del mese di giugno del 1914 quando scoppiarono, in Romagna e nelle Marche, agitazioni popolari in seguito all'uccisione, da parte della polizia, di alcuni manifestanti dopo un comizio tenutosi ad Ancona. 
Settimana santa 
Nella liturgia cattolica è l'ultima settimana della quaresima, quella che precede la Pasqua: si estende dalla domenica delle palme alla domenica di resurrezione e ha il suo culmine nel triduo pasquale. In questa settimana vengono ricordate con particolare solennità l'istituzione dell'eucaristia nell'ultima cena e la passione, morte e resurrezione di Cristo. 

\settimanàle, agg. e sm. agg. 1 Della settimana. 2 Che avviene ogni settimana. l'incontro settimanale era stato rimandato
sm. Giornale con edizione settimanale. ~ periodico, rivista, rotocalco. 
  agg. e sm. weekly. 

\settimanalménte, avv. Ogni settimana. 
  avv. by the week, weekly. 

\Sèttime Comune in provincia di Asti (520 ab., CAP 14020, TEL. 0141). 

\settimìno, agg. e sm. agg. 1 Che è nato prematuro al settimo mese di gravidanza. 2 Composizione musicale a sette voci o strumenti. 
sm. Bambino nato al settimo mese di gravidanza. 

\Settìmio Sevèro Lucio, imperatore romano (Leptis Magna 146-Eburacum 211). Proclamato imperatore alla morte di Pertinace nel 193, si scontrò con Didio Giuliano che fu acclamato contemporaneamente a Roma. Dopo la sua uccisione si alleò con Clodio Albino, eletto in Britannia dai suoi eserciti, e affrontò, sconfiggendolo, Pescennio Nigro, eletto imperatore in Siria. Vittorioso contro i parti, ed eliminato anche Clodio Albino (197) restò unico imperatore nominando al titolo di Augusto il figlio Caracalla e di Cesare il figlio Geta. Morì durante la campagna di Britannia. Favorì l'esercito istituendo una forte tassazione e l'assunzione dei cavalieri alle alte cariche. Fra le opere pubbliche ci ha lasciato l'arco omonimo, il teatro e la basilica a Leptis Magna, città natale. 
Settimio Severo, arco di 
Fu innalzato nel 203 per festeggiare la prima decade dell'impero di Settimio Severo, reduce da importanti vittorie sui Parti e in Mesopotamia. Oltre alla statua dell'imperatore, sono visibili quelle dei due figli, Caracalla e Geta, e quella della Vittoria. Dall'iscrizione che dominava l'arco fu tolto il nome di Geta, dopo che il fratello Caracalla lo fece assassinare per assicurarsi il potere. Le colonne corinzie furono aggiunte nel III sec.: sono riccamente decorate da statue raffiguranti prigionieri barbari. 

\sèttimo, agg. e sm. agg. num. ord. Che occupa la posizione sette in una serie ordinata. 
agg. num. fraz. Che corrisponde alla quantità ottenuta dividendo l'unità per sette. 
sm. invar. Quantità corrispondente all'unità divisa in sette parti. 
  agg. e sm. seventh. 
  lat. septimus, deriv. da septem sette. 

\Sèttimo Milanése Comune in provincia di Milano (15.036 ab., CAP 20019, TEL. 02). Centro industriale (prodotti tessili, grafici, chimici ed elettrotecnici). Gli abitanti sono detti Settimini

\Sèttimo Rottàro Comune in provincia di Torino (543 ab., CAP 10010, TEL. 0125). 

\Settimo ruba un po' meno Commedia di D. Fo (1964). 

\Sèttimo San Piètro Comune in provincia di Cagliari (5.524 ab., CAP 09040, TEL. 070). Centro agricolo (olive, ortaggi, frutta, cereali) e dell'allevamento (ovini). Gli abitanti sono detti Settimesi

\Settimo sigillo, Il Film drammatico, svedese (1956). Regia di Ingmar Bergman. Interpreti: Max von Sydow, Gunnar Björnstrand, Nils Pope. Titolo originale: Det Sjunde Inseglet 

\Sèttimo Torinése Comune in provincia di Torino (45.984 ab., CAP 10036, TEL. 011). Centro industriale (prodotti della gomma, cartari, farmaceutici, siderurgici e meccanici). Gli abitanti sono detti Settimesi

\Sèttimo Vittóne Comune in provincia di Torino (1.684 ab., CAP 10010, TEL. 0125). 

\Settingiàno Comune in provincia di Catanzaro (2.299 ab., CAP 88040, TEL. 0961). 

\sètto, agg. e sm. agg. Diviso, distinto. ~ separato. 
sm. In anatomia, parete o membrana di divisione fra una cavità e l'altra. Oltre al noto setto nasale, costituito dalla cartilagine che suddivide in due parti l'omonima cavità, esistono anche il setto interatriale e quello interventricolare (che, nel muscolo cardiaco, separano rispettivamente i due atrii e i due ventricoli). Anche il diaframma, provvedendo a dividere la cavità toracica da quella addominale, viene considerato un setto. 
  lat. saeptum barriera. 

\settónce, sm. o sf. Procedimento di piantamento di alberi da frutta che consiste nel disporli nei vertici di triangoli equilateri. 

\settóre, sm. 1 Chi taglia. 2 Spazio, zona delimitata adibita a un particolare uso. settore circolare, parte di un cerchio compresa fra due raggi. 3 Parte, branca, campo di attività. ~ sfera. era un esperto nel settore dell'informatica
  sm. sector. 
  lat. sector,-oris tagliatore, deriv. da sectus, p.p. di secare tagliare. 

\settoriàle, agg. 1 Relativo a un settore. 2 Parziale. 
  agg. sectional. 

\settorialìsmo, sm. Tendenza a considerare separatamente, in modo isolato senza visione d'insieme. 

\settorialménte, avv. In modo settoriale. 

\settrìce, sf. Chi taglia. 

\settuagenàrio, agg. e sm. agg. Che ha settant'anni. 
sm. Chi ha settant'anni. 

\settuagèsima, sf. La domenica che precede di circa settanta giorni la Pasqua. 

\settuagèsimo, agg. Settantesimo. 

\sèttuplo, agg. e sm. agg. Che corrisponde a sette volte la quantità. 
sm. Ciò che è sette volte più grande. 

\Setubal Città del Portogallo (104.032 ab.) nell'omonimo distretto. Grazie alla sua posizione sull'estuario del fiume Sado rappresenta un nodo commerciale di notevole importanza. Rinomata è la produzione di vini e arance. 

\Sètzu Comune in provincia di Cagliari (189 ab., CAP 09059, TEL. 070). 

\Seùi Comune in provincia di Nuoro (1.805 ab., CAP 08037, TEL. 0782). 

\Seul Città (9.646.000 ab.) della Corea del Sud, della quale è capitale. Situata sul fiume Han, presso il confine con la Corea del Nord, a 30 km dalla costa del mar Giallo al quale è collegata con il porto di Incheon. È servita anche dalle linee ferroviarie di Mokpo e di Pusan e dall'aeroporto di Kimpo. Le principali industrie della città sono quelle meccaniche, alimentari, tessili, chimiche, grafico editoriali, automobilistiche, del tabacco e dell'abbigliamento. Importante centro culturale, la città è sede di undici università, musei, diversi teatri, giardini zoologici e botanici e vari palazzi imperiali (Pagoda di marmo del XV sec.). Capitale della dinastia dei Li o Yi (1392-1310), quindi sede del governatore generale della Corea durante l'annessione al Giappone (1910-1945), fu scelta come capitale della Corea del Sud nell'agosto del 1948. Allo scoppio della guerra di Corea (1950-1953) fu occupata dai nordcoreani (giugno 1950) che, salvo una breve parentesi durante la quale fu ripresa dalle forze dell'ONU, la tennero sino al marzo 1951. La ricostruzione, finanziata dall'ONU, ha consentito la ripresa economica e urbanistica. Nel 1988 ha ospitato le Olimpiadi. 

\Seùlo Comune in provincia di Nuoro (1.076 ab., CAP 08030, TEL. 0782). 

\Seurat, Georges (Parigi 1859-1891) Pittore francese. Tra le opere Une baignade à Asnières (1883-1884, Londra, National Gallery) e Une dimanche après-midi a l'Ile de la Grande Jatte (1884-1886, Chicago, Art Institute). 

\Sevan Lago (1.410 km2) dell'Armenia, nella Transcaucasia. 

\Seven Film poliziesco, americano (1995). Regia di David Fincher. Interpreti: Brad Pitt, Morgan Freeman, Gwyneth Paltrow. Titolo originale: Seven 

\Sevèri La dinastia dei Severi fu al potere a Roma dal 193 fino al 235, con cinque esponenti: Settimio Severo (193-211), Caracalla (211-217), Geta (che regnò assieme a Caracalla dal 209 al 212). Eliogabalo (219-222) e Alessandro Severo (222-235). Il primo, Settimio Severo, era nato in Africa a Leptis Magna, aveva sposato una siriana, Giulia Domna, figlia di un sommo sacerdote. Il suo regno fu caratterizzato da lunghe campagne militari in Mesopotamia e in Britannia, ove morì nel 211. I due figli, Caracalla e Geta regnarono assieme, fino a che Caracalla non fece assassinare Geta. Caracalla, il cui vero nome era Marco Aurelio Antonino Bassano, era soprannominato Caracalla dalla veste gallica che portava. Il suo più grande merito fu la Constitutio Antoniniana, nel 212, con la quale accordava il diritto di cittadinanza a tutti i sudditi dell'impero. Come conseguenza, il senato fu composto in maggioranza da esponenti provenienti dalle province. Sotto la dinastia dei Severi si fece particolare attenzione ai problemi di culto. Le molte religioni allora imperanti motivarono negli imperatori, specie in Settimio Severo, una posizione sincretista, che fosse cioè in grado di fondere le varie religioni in un unico culto. I Severi non imposero un culto di stato e i cristiani, anche se mal tollerati, non furono perseguitati. 

\Severìni, Gìno (Cortona 1883-Parigi 1966) Pittore. Tra le opere Danzatrice blu (1912, Milano, collezione privata) e Fanciulla + Strada + Atmosfera (1913, Roma, Galleria Nazionale d'Arte Moderna). 

\Severìno, Emanuèle (Brescia 1929-) Filosofo. Partendo da una critica personale a Parmenide, ha proposto la determinazione di una struttura ontologica permanente. Tra le opere La struttura originaria (1958), Essenza del nichilismo (1972), Oltre il linguaggio (1992), Sortite (1994), Pensieri sul cristianesimo (1995). 

\severità, sf. invar. L'essere severo. ~ inclemenza, inflessibilità. <> bontà, clemenza. 
  sf. 1 severity. 2 (inflessibilità) strictness. 
  lat. severitas,-atis. 

\Severn Il fiume (354 km) più lungo della Gran Bretagna, scorre nel Galles e nell'Inghilterra. Nasce dal massiccio di Plynlimon e sfocia nel canale di Bristol. 

\sevèro, agg. 1 Che rispetta assiduamente le regole e pretende che lo facciano anche gli altri. ~ intransigente. <> tollerante. 2 Inflessibile, rigido. 3 Sobrio, semplice. 
  agg. 1 severe. 2 (inflessibile) strict. 
  lat. severus. 

\Sevèro Alessàndro, Màrco Aurèlio (Fenicia 208-Magonza 235) Imperatore romano dal 222, associato al potere dal cugino Eliogabalo. Risanò le finanze dello stato e fu tollerante verso i cristiani. Fu sconfitto in Mesopotamia e in Germania tentò di risolvere il conflitto coi barbari diplomaticamente. I soldati sdegnati lo uccisero con la madre, proclamando imperatore Massimino. 

\Sevèro, Flàvio Valèrio (?-Tres Tabernae, Roma 307) Imperatore romano. Adottato da Costanzo Cloro come "cesare" nel 305, gli succedette come "augusto" nel 306. Proclamatosi imperatore dopo la guerra contro Massenzio dovette ben presto arrendersi e ritirarsi. 

\Severodoneck Città (133.000 ab.) dell'Ucraina, nella provincia di Lugansk. 

\Severodvinsk Città (249.000 ab.) della Russia, nella provincia di Arcangelo. 

\Sèveso Comune in provincia di Milano (17.672 ab., CAP 20030, TEL. 0362). Centro industriale (mobilifici, prodotti meccanici, dell'abbigliamento, del legno, tessili e chimici). Il 10 luglio 1976, subì un disastro ecologico provocato dalla fuoriuscita di una nube tossica (diossina) dalla fabbrica dell'ICMESA con sede a Meda. Gli abitanti sono detti Sevesini

\Sévigné, Marie de Rabutin-Chantal marchesa di (Parigi 1626-Grignan, Drôme 1696) Scrittrice. Tra le opere Lettere (1671-1697). 

\sevìzia, sf. Maltrattamento, violenza. ~ tortura. 
  lat. saevitia crudeltà, deriv. da saevus. 

\seviziàre, v. tr. Torturare. 
  v. tr. to torture. 

\seviziatóre, sm. Chi sottopone a sevizie. 

\Sèvres Città (20.000 ab.) della Francia settentrionale, dipartimento di Hauts-de-Seine, sulla riva sinistra della Senna. Celebre per la manifattura di raffinate porcellane e tuttora attiva sede del Museo Nazionale delle Ceramiche. 
Trattato di Sèvres 
Stipulato il 10 agosto 1920 tra le potenze dell'intesa e la Turchia che dovette rinunciare agli stretti (messi sotto sorveglianza internazionale), ai suoi possedimenti in Europa, alla sovranità su Siria, Mesopotamia, Palestina e Arabia. Venne riconosciuta l'autonomia del Kurdistan e l'indipendenza degli armeni. Il trattato trovò parziale attuazione e le condizioni vennero rinegoziate con il trattato di Losanna nel 1923. 

\Seward, Anna (Eyam, Derbyshire 1747-Lichfield 1809) Poetessa inglese. La sua opera poetica è stata pubblicata postuma (1810) da Walter Scott. 

\sex appeal, sm. invar. Fascino. ~ attrattiva, seduzione. 

\sex shop, sm. invar. Negozio in cui sono in vendita materiali e oggetti per il sesso. 

\sex symbol, sm. e sf. invar. Persona molto nota, considerata un modello di fascino ed erotismo dal pubblico. 

\sexy, agg. invar. Eccitante, dalla forte carica sessuale. ~ ammaliante, seducente. 

\Seycelles => "Seicelle" 

\Seyfert, Carl Keenan (Cleveland 1911-1960) Astrofisico americano, scoprì nel 1943 la classe di galassie (galassie di Seyfert), caratterizzate da emissioni radio, potenti emissioni di raggi x e da nuclei molto brillanti; tutto questo sarebbe causato dalle espulsioni dal nucleo di grandi masse gassose; esse sono la fase intermedia di evoluzione tra le galassie normali e le quasar. 
Galassie di Seyfert 
Corpi celesti molto brillanti, galassie con nucleo centrale molto attivo; si ipotizza che nel nucleo sia presente un buco nero superammassivo. 
In radioastronomia si caratterizzano come sorgenti radio compatte e in fase esplosiva. 

\Seyhan Fiume (560 km) della Turchia. Nasce dal monte Dezmir e sfocia nel golfo di Mersin, nel mar Mediterraneo. 

\Seymour, Jane (Wolf Hall, Wiltshire 1509-Hampton Court, 1537) Regina d'Inghilterra. Figlia di John Seymour, fu dama d'onore della regina Anna Bolena; sposò il re Enrico VIII d'Inghilterra, come terza moglie dopo Caterina d'Aragona e Anna Bolena, nel 1536. Ebbe un figlio, il futuro re Edoardo VI. Morì di febbre puerperale pochi giorni dopo il parto. 

\sezionaménto, sm. 1 L'atto del sezionare. 2 Suddivisione. 

\sezionàre, v. tr. 1 Dividere in parti. ~ dissezionare, frazionare. 2 Fare l'autopsia. 
  v. tr. 1 to section, to divide into. 2 (med.) to dissect. 

\sezióne, sf. 1 Suddivisione, raggruppamento. 2 Taglio operato su un cadavere per l'autopsia. 3 Spaccato di una rappresentazione. ~ porzione. 
  sf. 1 section. 2 (med.) dissection. 3 (di partito) branch. 4 (di tribunale) division. 
  lat. sectio,-onis, deriv. da sectus, p.p. di secare tagliare. 
Operazione della geometria descrittiva e proiettiva secondo cui una figura è attraversata da un piano o da una retta, e se ne determina l'intersezione. 
Sezione aurea 
Parte di un segmento che sia media proporzionale tra l'intero segmento e la parte rimanente. 
Sezione d'urto 
In fisica nucleare è una grandezza che ha le dimensioni fisiche di una superficie e che esprime la capacità di una particella a interagire con un'altra secondo un determinato processo. 

\Sezzàdio Comune in provincia di Alessandria (1.445 ab., CAP 15079, TEL. 0131). 

\Sézze Comune in provincia di Latina (21.457 ab., CAP 04018, TEL. 0773). Centro agricolo e commerciale (coltivazione e mercato di foraggi, carciofi, cereali e ortaggi) e industriale (prodotti alimentari e metalmeccanici). Vi si trovano resti dell'antica colonia romana di Setia. Gli abitanti sono detti Setini o Setinesi

\sfaccendàre, v. intr. Fare con abilità dei lavori manuali. 

\sfaccendàto, agg. e sm. agg. Che è ozioso e non fa nulla. <> affaccendato. 
sm. Chi non fa nulla o non ha niente da fare. <> impegnato, occupato. 
  agg. idle. sm. idler, loafer. 

\sfaccettàre, v. tr. 1 Ricavare diverse facce, piani da una superficie. 2 Esaminare nei dettagli dei vari aspetti. 

\sfaccettàto, agg. Con diverse facce, sfumature. 
  agg. 1 cut, faceted. 2 (fig.) many-sided. 

\sfaccettatùra, sf. L'effetto di sfaccettare. 

\sfacchinàre, v. tr. Fare un lavoro con fatica. ~ faticare, sfaccendare. <> oziare. 

\sfacchinàta, sf. Grande e lunga fatica, sgobbata. ~ faticaccia, sgobbata. 
  sf. sweat. 

\sfacciatàggine, sf. L'essere sfacciato. ~ audacia, impertinenza. <> ritegno. 
  sf. cheek, impudence. 

\sfacciataménte, avv. 1 In modo sfacciato. 2 Vistosamente. 

\sfacciàto, agg. e sm. agg. Senza vergogna o imbarazzo, spregiudicato. ~ sfrontato. <> riguardoso. era una proposta sfacciata
sm. Persona indiscreta, senza ritegno. 
  agg. 1 impudent, cheeky, shameless. 2 (colore vistoso ecc.) gaudy. 
  da s-+ deriv. da faccia

\sfacèlo, sm. Disfacimento, stato di abbandono. ~ rovina, disastro. 
  sm. 1 breakup. 2 (fig.) ruin, collapse. 3 (in sfacelo) falling apart. 
  greco sphàkelos cancrena. 

\sfagiolàre, v. intr. 1 Convincere. 2 Essere adatto. 

\sfagliàre, v. intr. 1 Fendere, spaccare. 2 Nel gioco, scartare una carta durante il proprio turno. 

\sfàglio, sm. (pl.-i) 1 L'effetto di sfagliare. 2 La carta scartata. 

\sfàgno, sm. Genere di Briofite ovunque diffuse e comparse sulla terra da tempi memorabili. Appartiene all'ordine delle Sfagnali. 

\sfaldàbile, agg. Che può sfaldarsi. 

\sfaldaménto, sm. L'effetto di sfaldare o sfaldarsi. 

\sfaldàre, v. v. tr. Produrre falde, sfagliare. ~ squamare. 
v. intr. pron. Spaccarsi, dividersi in falde. 
  v. intr. pron. to flake. 

\sfaldatùra, sf. Lo sfaldamento. 

\sfalsàre, v. tr. 1 Organizzare su più file. 2 Modificare, turbare l'effettiva realtà. 

\sfamàre, v. v. tr. 1 Dare da mangiare, saziare. ~ rifocillare. <> affamare. 2 Sostentare. sentiva il peso di dover sfamare il suo popolo
v. rifl. Liberarsi dalla fame, saziarsi. sembrava che non riuscisse mai a sfamarsi
  v. tr. to feed. 
  da s-+ deriv. da fame

\sfangàre, v. v. tr. Levare il fango. 2 Cavare dagli impicci. 
v. intr. Uscire da un pantano. 

\sfangatóre, sm. Strumento per separare le parti argillose dai minerali utili. 

\sfàre, v. tr. 1 Disfare, sciogliere. 2 Sfiorire. 

\sfarfallaménto, sm. 1 L'uscita dal bozzolo. 2 Lo svolazzare come una farfalla. 3 Tremolio di un'immagine. 

\sfarfallàre, v. intr. 1 Uscire dal bozzolo. 2 Svolazzare. 3 Essere tremolante, intermittente. l'unico difetto era che il video sfarfallava leggermente. 4 Dire spropositi. 
  da s-+ deriv. da farfalla

\sfarfallìo, sm. (pl.-ii) Tremolio continuo. 

\sfarfallóne, sm. Svarione, sproposito. 

\Sfàrgidi Famiglia di tartarughe, dette anche dermochelidi, con zampe trasformate in natatoie e corazza indipendente. 

\sfarinaménto, sm. L'effetto di sfarinare. 

\sfarinàre, v. v. tr. Trasformare in farina, ridurre in polvere. 
v. intr. pron. Ridursi in polvere. 

\sfarinàto, agg. Ridotto in polvere. 

\sfàrsi, v. intr. pron. Sciogliersi, disfarsi. 

\sfàrzo, sm. Fasto, lusso smodato. ~ sontuosità. <> frugalità. 
  sm. magnificence, pomp, splendour. 

\sfarzosità, sf. invar. L'essere sfarzoso. 

\sfarzóso, agg. Molto lussuoso, con molto sfarzo. ~ fastoso, sontuoso. <> austero, severo. 
  agg. magnificent, sumptuous. 

\sfasaménto, sm. 1 L'azione dello sfasare. 2 Disorientamento. 

\sfasàre, v. tr. 1 Mettere fuori fase delle grandezze fisiche. 2 Turbare l'armonia, disorientare. 

\sfasàto, agg. 1 Messo fuori fase. 2 Disorientato, confuso. 

\sfasatùra, sf. L'effetto dello sfasare. 

\sfasciacarròzze, sm. invar. Chi demolisce i veicoli non più in uso. 
  sm. car-breaker, car-wrecker. 

\sfasciaménto, sm. L'atto di sfasciare. 

\sfasciàre, v. v. tr. 1 Rompere, distruggere. 2 Levare una fasciatura. ~ sbendare. <> fasciare. 
v. intr. pron. 1 Rompersi, distruggersi, fracassarsi. 2 Cadere in rovina. 
  v. tr. 1 to unbandage. 2 (rompere) to shatter, to smash. v. intr. pron. to smash, to shatter. 

\sfasciàto, agg. 1 Distrutto, inutilizzabile. 2 Senza fasciatura. 
  agg. 1 broken, smashed. 2 (rotto, a pezzi) in pieces. 

\sfàscio, sm. (pl.-sci) 1 L'effetto dello sfasciare. 2 Sfacelo. 
  sm. (sfacelo) collapse, ruin. 

\sfascìsmo, sm. Tendenza a considerare ogni rimedio a una situazione come inutile. 

\sfasciùme, sm. 1 Insieme di oggetti sfasciati. 2 Oggetto malridotto. 

\sfatàre, v. tr. 1 Screditare, dimostrando il contrario. 2 Ridurre il prestigio. ~ ridimensionare. <> mitizzare. 
  v. tr. to explode. 

\sfaticàre, v. intr. Affaticarsi. ~ sfacchinare. 

\sfaticàto, agg. e sm. agg. Ozioso. 
sm. Scansafatiche. ~ fannullone, bighellone. 

\sfàtto, agg. 1 Non in ordine. <> ordinato. 2 Distrutto, sciupato. 

\sfavillànte, agg. Splendente, radioso. ~ fulgente. 

\sfavillàre, v. intr. 1 Mandare faville. il fuoco sfavillava allegramente nel camino. 2 Scintillare, brillare. i loro visi sfavillarono di gioia quando seppero quella notizia
  v. intr. to send out sparks, to sparkle. 
  da s-+ deriv. da favilla

\sfavillìo, sm. (pl.-ii) Scintillio. ~ bagliore, baluginio. 

\sfavóre, sm. Svantaggio. 
  sm. detriment, disadvantage. 

\sfavorévole, agg. Contrario, ostile. 
  agg. unfavourable. 

\sfavorìre, v. tr. Danneggiare, nuocere. 

\Sfax Città (232.000 ab.) della Tunisia, sul mar Mediterraneo. Capoluogo del governatorato omonimo, sul golfo di Gabes. È la seconda città per importanza della Tunisia. Le principali risorse economiche si basano sulle industrie tessili, alimentari e chimiche, sulla pesca e sull'esportazione di fosfati. Turismo balneare. Sede di un aeroporto e di una grande moschea (IX sec.). 

\sfebbràre, v. intr. Guarire dalla febbre. 

\sfegatàrsi, v. intr. pron. Accanirsi, sostenere con molta passione. 

\sfegatàto, agg. Che è molto appassionato, forse in modo eccessivo. ~ fanatico, entusiasta. <> moderato, tiepido. 

\Sfeniscifórmi Ordine di Uccelli marini, detto anche impenni, che comprende i pinguini. 

\sfenoidàle, agg. Riferito allo sfenoide. 
Seni sfenoidali 
Cavità che si aprono nelle fosse nasali e fanno parte dei seni paranasali. 

\sfenòide, sm. Osso impari della base del cranio, formato da un corpo centrale e tre coppie di appendici simmetriche. È compreso tra le due fosse temporali. 

\sfèra, sf. 1 Palla, globo. 2 Solido i cui punti sono alla stessa distanza da un punto detto centro. 3 Zona di azione, ambiente. 4 Lancetta dell'orologio. ~ ago, indicatore. 
  sf. sphere. 
  lat. sphaera, dal greco sphàira. 
Cuscinetto a sfera 
Tipo di cuscinetto a rotolamento che contiene sfere d'acciaio. 
Sfera celeste 
Sfera ideale concentrica alla Terra, esterna a questa, sulla quale sembrano fissati gli astri. Compie un'apparente rotazione in ventiquattro ore. 
Sfera planetaria o armillare 
Strumento atronomico rappresentante circoli della sfera celeste (orizzonte, meridiano, equatore, tropici, circoli polari) che serve per rappresentare il moto apparente degli astri. 

\sfericità, sf. invar. La qualità di essere sferico. 

\sfèrico, agg. (pl. m.-ci) Che ha forma di sfera. ~ globulare, rotondo. 
  agg. spherical. 

\Sfèridi Famiglia di Molluschi Lamellibranchi con conchiglia suborbicolare o subtriangolare. 

\sferistèrio, sm. 1 Luogo adibito alla pratica di attività svolte con una palla. 2 Campo di gioco della pelota, del pallone a bracciale piemontese e toscano. 
  lat. sphaeristerium, dal greco sphairistèrion, deriv. da sphàira palla. 

\sferoidàle, agg. Che ha forma simile alla sfera. 

\sferòide, sm. Corpo ovale. 

\sferolìte, o sferulìte, sf. Agglomerato di uno o più minerali che si trova nelle rocce effusive vetrose o in quelle sedimentarie. 

\sferòmetro, sm. Strumento per misurare la curvatura di una superficie. 

\Sferòmidi Famiglia di Crostacei isopodi marini e cavernicoli che all'occorrenza possono avvoltolarsi a palla. 

\sferragliàre, v. intr. Produrre rumore analogo a quello di ferraglie in movimento. 

\sferràre, v. v. tr. 1 Togliere, sciogliere dai ferri. 2 Aggredire, tirare dei colpi violenti. 
v. intr. pron. 1 Perdere i ferri. 2 Scagliarsi con violenza. 
  v. tr. 1 to inflict, to deal, to land. 2 (pugno) to punch. 3 (mil., attacco) to launch. 

\sferruzzàre, v. intr. 1 Lavorare la maglia con delle bacchette di ferro. 2 Lavorare in modo alacre. 

\sfèrza, sf. 1 Frusta, scudiscio. ~ staffile, verga. 2 L'atto di colpire, battere violentemente. 

\sferzànte, agg. Che provoca dolore, che brucia. ~ flagellante. 
  agg. whipping, lashing. 

\sferzàre, v. tr. 1 Frustare. ~ flagellare. 2 Criticare aspramente. <> elogiare. 
  v. tr. 1 to whip. 2 (fig., criticare) to lash out at. 

\sferzàta, sf. Colpo di frusta. ~ frustata, nerbata. 

\sfiaccolàre, v. intr. Riferito alle candele quando fanno una fiamma troppo lunga. 

\sfiammàre, v. v. tr. Eliminare una infiammazione. 
v. intr. Bruciare con grandi fiamme. 
v. intr. pron. Guarire da un'infiammazione. 

\sfiancaménto, sm. L'atto di sfiancare o sfiancarsi. 

\sfiancàre, v. v. tr. 1 Spezzare i fianchi. 2 Indebolire. ~ estenuare. 
v. intr. pron. 1 Rompersi sui fianchi. 2 Indebolirsi. 

\sfiancàto, agg. Spossato, ridotto allo stremo. 
  agg. exhausted, worn-out. 

\sfiataménto, sm. L'effetto dello sfiatare o sfiatarsi. 

\sfiatàre, v. v. intr. 1 Emettere gas, vapori. 2 Uscire da un condotto, cavità. dal foro cominciò a sfiatare con violenza il gas
v. intr. pron. 1 Sgolarsi, parlando in modo continuo. si era sfiatato a furia di richiamarli. 2 Perdere il timbro, il tono usuale. 
  da s-+ deriv. da fiato

\sfiatàto, agg. Che ha perso il timbro, il tono usuale. 

\sfiatatóio, sm. Condotto che permette lo sfiatamento dei gas. ~ valvola, sfogo. 

\sfiatatùra, sf. 1 L'effetto di sfiatare. 2 Punto o fessura da cui sfiata un recipiente. 

\sfiàto, sm. Il punto da cui sfiata un gas. 

\sfibbiàre, v. tr. Levare, sciogliere da una fibbia. 

\sfibrànte, agg. Logorante, snervante. ~ estenuante, sfiancante. <> corroborante. 
  agg. exhausting. 

\sfibràre, v. v. tr. 1 Separare le fibre componenti un oggetto. sfibrare un cappello di paglia. 2 Indebolire, togliere vigore. ~ spossare. <> corroborare. simili sforzi prolungati erano in grado di sfibrarlo del tutto
v. intr. pron. Sfinirsi, perdere le forze. 
  v. tr. to enervate, to exhaust. 
  da s-+ deriv. da fibra

\sfibràto, agg. Molto affaticato, spossato. 
  agg. exhausted, worn-out. 

\sfibratóre, sm. Macchinario per la sfibratura dei materiali fibrosi. 

\sfibratùra, sf. 1 Operazione che consiste nello sfibrare i tessuti vegetali. 2 Operazione per separare le fibre elementari del legno. 3 Operazione che consiste nella fabbricazione della lana di legno. 

\sfìda, sf. 1 Invito a duello, confronto. ~ disfida. 2 Gara, competizione sportiva. 
  sf. challenge. 

\Sfida all'O.K. Corral Film western, americano (1957). Regia di John Sturges. Interpreti: Burt Lancaster, Kirk Douglas, Rhonda Fleming. Titolo originale: Gunfight at the O.K. Corral 

\Sfida infernale Film western, americano (1946). Regia di John Ford. Interpreti: Henry Fonda, Linda Darnell, Victor Mature. Titolo originale: My Darling Clementine 

\sfidànte, agg. e sm. agg. Che lancia la sfida. 
sm. Chi lancia la sfida. 

\sfidàre, v. v. tr 1 Affrontare in un duello, una gara, in un confronto di qualsiasi tipo. ~ disfidare. 2 Affrontare un pericolo, una situazione avversa. aveva sfidato la morte in quel crollo. 3 Invitare a fare qualcosa, pensando che non sia possibile. lo aveva sfidato a dimostrare quanto aveva detto
v. rifl. 1 Sfidare se stessi. 2 Sfidare vicendevolmente. 
  v. tr. 1 to challenge. 2 (fig.) to brave, to defy. 
  dal lat. mediev. disfidare

\sfidùcia, sf. (pl.-cie) 1 Diffidenza, assenza di fiducia. ~ dubbio. 2 Sconforto. <> baldanza. 
  sf. distrust, mistrust. 

\sfiduciàre, v. v. tr. Far perdere la fiducia. 
v. intr. pron. Scoraggiarsi, deprimersi. 

\sfiduciàto, agg. Che è senza fiducia, avvilito. 
  agg. disheartened, discouraged. 

\sfìga, sf. Sfortuna. ~ iella, iattura. <> fortuna. 

\sfigàto, agg. Sfortunato. 

\sfigmo- Primo elemento di parole composte che nella terminologia scientifica significano pulsazione o polso. 
  dal greco sphigmós

\sfigmografìa, sf. Operazione di registrazione della pulsazione arteriosa per mezzo dello sfigmografo. La registrazione grafica è ottenuta applicando sull'arteria un bottone con pressione pari a quella diastolica che trasmette il movimento dell'arteria tramite leve. 

\sfigmomanòmetro, sm. Strumento di misurazione della pressione arteriosa derivato dal più comune tipo di Riva Ricci (1896), basato sulla misura della pressione tramite manometro a mercurio e dotato di una piccola pompa e di un manicotto in gomma.
Nota. Il manicotto deve essere posto alla stessa altezza del cuore. Se è posto sotto all'altezza del cuore il valore della pressione rilevato muta a causa della differenza idrostatica. Se il bracciale è posto più in basso di H rispetto al cuore si osserva un aumento della pressione pari a ρ·g·H (ρ = densità del sangue). Ad esempio se è posto più in basso di 30 cm ottengo (1.05·10^3 kg/m^3)·(9.8 m/s^2) (30·10^-2 m) = 3090 Pa = 23 mmHg in più (se con una corretta posizione ottengo circa "100" abbassandomi di 30 cm ottengo circa "120").

\sfiguràre, v. v. tr. Rovinare l'aspetto, la figura. la cicatrice lo sfigurò al volto per tutta la vita
v. intr. Fare una cattiva impressione. non voleva rischiare di sfigurare al confronto con gli altri
  v. tr. 1 to disfigure. 2 (opera d'arte) to deface. v. intr. 1 to cut a poor figure. 2 (far cattiva figura) to make a bad impression. 
  da s-+ deriv. da figura

\sfiguràto, agg. Dai lineamenti stravolti, rovinati. 

\sfilacciàre, v. v. tr. Ridurre in filaccia. ~ sfrangiare. 
v. intr. pron. Ridursi in filaccia, strapparsi. 

\sfilacciàto, agg. Che perde i fili, ridotto in filaccia. 

\sfilacciatùra, sf. L'atto di sfilacciare o il punto in cui un oggetto è sfilacciato. 

\sfilàre, v. v. tr. 1 Levare una cosa che era infilata. ~ togliere. 2 Disfare un tessuto. 3 Levare un filo. 
v. intr. 1 Procedere per file, manifestare. 2 Procedere in sequenza. ~ marciare. 
v. intr. pron. Staccarsi, separarsi. 
  v. tr. 1 (indumento) to take off, to slip off. 2 (ago) to unthread. v. intr. 1 (mil., marciare) to march past. 2 (mil., sfilare) to parade. v. intr. pron. 1 (tessuto) to fray. 2 (calza) to ladder. 3 (perle) to come unstrung. 

\sfilàta, sf. 1 Il muoversi disposti in file. 2 Sequenza. ~ sequela. 
  sf. 1 parade, march past. 2 (di moda) fashion show. 

\sfilatìno, sm. Pane dalla forma allungata. ~ filoncino. 

\sfilàto, sm. 1 Punto di ricamo che si ottiene togliendo fili della trama del tessuto e lavorando la rete rimanente a punto cordoncino. 2 Il ricamo così ottenuto. 

\sfilatùra, sf. L'atto di sfilare. 

\sfìlza, sf. Serie, sequenza molto lunga di oggetti o persone. ~ sequela. 

\sfilzàre, v. tr. Togliere qualcosa da dove si era infilato. 

\sfìnge, sf. 1 Mostro mitologico delle civiltà mediterraneo-orientali, rappresentato con testa d'uomo e corpo di leone in area egiziana e con sembianze femminili nell'area greca. 2 Enigma. 3 Persona enigmatica, misteriosa. 
  sf. sphinx. 
Nella mitologia egizia, la sfinge rappresentava il Sole. Celebre la statua di El-Giza, scolpita nella roccia, alta 17 m. Nella tradizione greca il mostro, appostato sul monte Citerone, aspettava i viandanti ai quali proponeva di risolvere un enigma ("Qual è l'animale che cammina con quattro piedi al mattino, con due a mezzogiorno e la sera con tre?"), divorando quelli che non riuscivano a trovare la soluzione; quando Edipo risolse l'enigma, il mostro si uccise. In segno di riconoscenza, i tebani liberati finalmente dal mostro nominarono Edipo loro re. 
Sfinge testa di morto 
Insetto (Acherontia atropos), farfalla notturna, della famiglia degli Sfingidi e dell'ordine dei Lepidotteri. Misura fino a 6 cm. Reca sul torace un disegno che ricorda un teschio. 

\sfìngeo, agg. Enigmatico. 

\Sfìngidi Famiglia di Insetti Lepidotteri eteroneuri comprendente farfalle crepuscolari e notturne che vivono in ogni parte del mondo. 

\sfiniménto, sm. L'essere sfinito. 

\sfinìre, v. v. tr. Sfiancare, stancare. ~ esaurire, fiaccare. <> corroborare. 
v. intr. pron. Perdere le forze. 

\sfinitézza, sf. Sfinimento. 

\sfinìto, agg. Privo di forze e senza energie. 
  agg. exhausted. 

\sfintère, sm. Anello muscolare che circonda un condotto, un orifizio; con le sue contrazioni ne provoca l'apertura o la chiusura. Esempi sono lo sfintere anale e quello della vescica. 
  greco sphinktèr laccio. 

\Sfîntu Gheorghe Città (68.000 ab.) della Romania, capoluogo del distretto di Covasna. 

\sfioccaménto, sm. L'atto di sfioccare. 

\sfioccàre, v. v. tr. Creare dei fiocchi da un pezzo di tela. 
v. intr. pron. Suddividersi in fiocchi. 

\sfioraménto, sm. L'atto di sfiorare. 

\sfioràre, v. tr. 1 Avvicinare, toccare lievemente. ~ rasentare. 2 Levare la parte più pregiata da qualcosa. 
  v. tr. 1 to brush, to skim. 2 (rasentare) to graze. 3 (un argomento) to touch upon. 
  da s-+ deriv. da fiore. 

\sfiorìre, v. intr. 1 Perdere i fiori, appassire. <> fiorire. 2 Invecchiare. 
  v. intr. to fade, to wither. 
  da s-+ deriv. da fiorire. 

\sfiorìto, agg. Senza vigore, appassito. ~ avvizzito. <> fiorente. 

\sfioritùra, sf. L'atto di sfiorire. 

\Sfirènidi Famiglia di Pesci marini Perciformi carnivori e predatori che comprende il barracuda. 

\Sfìrnidi Famiglia di Pesci squaliformi caratterizzati dalla presenza di larghe espansioni laterali del capo alle estremità delle quali sono situati gli occhi. 

\sfittàre, v. v. tr. Lasciare sfitto. 
v. intr. pron. Diventare sfitto. 

\sfittìre, v. tr. Diradare. 

\sfìtto, agg. Non dato in affitto. 
  agg. vacant. 

\sfìzio, sm. Capriccio, voglia. ~ ghiribizzo, grillo. 

\sfiziosità, sf. 1 L'essere originale, attraente. 2 Desiderio. 

\sfizióso, agg. 1 Che permette di soddisfare una voglia. 2 Originale, attraente, stuzzicante. 

\sfocàre, v. tr. Sbiadire, non mettere a fuoco. 

\sfocàto, agg. Non ben definito, poco nitido, non a fuoco. 
  agg. out of focus. 

\sfocatùra, sf. L'essere sfocato. 

\sfociàre, v. intr. 1 Confluire, sboccare. ~ immettersi, gettarsi. <> nascere, scaturire. 2 Avere come risultato. la manifestazione di protesta sfociò in aperta ribellione alle imposizione del governo
  v. intr. 1 to flow. 2 (nel malcontento) to develop into. 3 (fig.) to result, to lead. 
  da s-+ deriv. da foce

\sfoderàbile, agg. Che può essere privato della fodera. 
  agg. with removable covers. 

\sfoderàre, v. tr. 1 Estrarre dal fodero. ~ sguainare. <> ringuainare. 2 Mettere in mostra. 3 Levare la fodera. 

\sfoderàto, agg. Senza fodera. 
  agg. unlined. 

\sfogàre, v. v. tr. 1 Manifestare una passione o qualcosa di represso. voleva sfogare la sua ansia, le sue paure ma non ci riusciva. 2 Far uscire. ~ liberare, sprigionare. 3 Soddisfare. sfogare un desiderio
v. intr. Uscire verso l'esterno. 
v. intr. pron. Manifestare liberamente il proprio stato d'animo, pensiero o sensazioni. sfogarsi contro qualcuno, prendersela con lui. 
  v. tr. to pour out, to vent. v. intr. pron. 1 to give vent to. 2 (con) to take it out, to pour out one's feelings. 
  da s-+ deriv. da foga

\sfoggiàre, v. v. tr. 1 Mostrare, ostentare. ~ esibire. gli piaceva sfoggiare abiti di lusso. 2 Mettere in evidenza. 
v. intr. Fare sfoggio. ~ sbandierare. 
  v. tr. e v. intr. to show off. 
  da s-+ deriv. da foggia

\sfòggio, sm. Ostentazione, manifestazione. ~ esibizione. <> discrezione. 

\sfòglia, sf. 1 Lamina molto sottile. 2 Pasta molto sottile. 
  sf. (pasta) puff pastry. 

\sfogliàre, v. v. tr. 1 Levare le foglie. ~ scartocciare. 2 Girare, osservandole, le pagine di un libro, quaderno. si limitò solo a sfogliare la sua tesi, senza leggerla
v. intr. pron. 1 Perdere le foglie, sfiorire. 2 Sfaldarsi. 
  v. tr. (libro, giornale) to leaf through. 
  lat. tardo exfoliare, comp. da ex-+ deriv. da folium foglia; nel significato [2]: da s-+ deriv. da foglio

\sfogliàta, sf. 1 L'atto di sfogliare una pianta. 2 Lo scorrere velocemente le pagine. 3 Dolce in genere ripieno fatto di pasta sfoglia. 

\sfogliatèlla, sf. Dolce napoletano ripieno di crema o ricotta. 

\sfogliatrìce, sf. Macchina che riduce i tronchi in fogli di legno. 

\sfogliatùra, sf. L'atto di levare le foglie a una pianta. 

\sfógo, sm. (pl.-ghi) 1 Apertura in cui fare defluire. ~ sbocco, sfiatatoio. il fumo trovò per fortuna una via di sfogo. 2 Manifestazione improvvisa di uno stato d'animo. improvvisamente si lasciò andare a uno sfogo di lacrime. 3 Eruzione cutanea. 
  sm. 1 outlet, vent. 2 (eruzione cutanea) rash. 3 (fig.) outburst. 
  deriv. da sfogare

\sfolgorànte, agg. Splendente. 
  agg. 1 blazing. 2 (successo) brilliant. 

\sfolgoràre, v. intr. Avere luce molto intensa, splendere. ~ brillare, luccicare. 

\sfolgorìo, sm. Scintillio, bagliore continuo. 

\sfollagènte, sm. invar. Bastone utilizzato dalla forza pubblica per far diradare la folla. ~ manganello. 
  sm. truncheon. 

\sfollaménto, sm. 1 L'atto di sfollare. 2 Riduzione di presenze. 

\sfollàre, v. v. tr. 1 Far svuotare, allontanare da un luogo. sfollare il teatro. 2 Ridurre le presenze. 
v. intr. 1 Allontanarsi da un luogo per motivi di sicurezza. 2 Sgombrare. ~ evacuare. <> affollare, gremire. il centro abitato fu sfollato per poter disinnescare la bomba in tutta sicurezza
v. intr. pron. Liberarsi dalla folla, vuotarsi. 
  v. tr. to clear, to empty, to evacuate. v. intr. to disperse. 
  da s-+ deriv. da folla

\sfollàto, agg. e sm. agg. Che è stato sgombrato, allontanato per sicurezza. 
sm. Chi è stato allontanato da un luogo per motivi di sicurezza. 

\sfoltiménto, sm. L'atto di sfoltire. 

\sfoltìre, v. v. tr. Diradare. <> infoltire. 
v. intr. pron. Diradarsi. 
  v. tr. 1 to thin out. 2 (ridurre) to reduce. 3 (tagliare) to cut. 

\sfoltìta, sf. Taglio, riduzione, diradamento. 

\sfondaménto, sm. 1 L'atto di sfondare. 2 L'apertura che è stata prodotta dallo sfondare. 3 Infrazione nel gioco della pallacanestro. 

\sfondàre, v. v. tr. 1 Rompere, aprire un varco. ~ forzare. non riuscirono a sfondare il fronte nemico. 2 Trapassare, spezzare una superficie. 
v. intr. 1 Sboccare, uscire. 2 Avere successo. era riuscito a sfondare interpretando quel personaggio comico
v. intr. pron. Spaccarsi sul fondo. 
  v. tr. 1 (abbattere) to break down. 2 (scarpe) to wear a hole in. 3 (fondo di scatola, cesto) to knock the bottom out of. 4 (mil.) to break through. v. intr. (avere successo) to make a name for oneself. 
  da s-+ deriv. da fondo

\sfondàto, agg. e sm. agg. Dal fondo rotto o senza fondo. 
sm. Tecnica di rappresentazione prospettica. 

\sfóndo, sm. 1 Ciò che appare in lontananza, in secondo piano. ~ fondale, scena. le scene di sfondo del teatro erano perfette. 2 Contesto storico, sociale. è un romanzo che ha come sfondo la prima guerra mondiale
  sm. background. 
  deriv. da sfondare

\sfondóne, sm. Grave errore commesso parlando o scrivendo. 

\sforacchiàre, v. tr. Produrre dei piccoli fori. ~ crivellare. 

\sforàre, v. intr. Durare oltre il previsto. 

\sforbiciàre, v. v. tr. Tagliare, eliminare delle parti. 
v. intr. Fare una sforbiciata. 

\sforbiciàta, sf. 1 Colpo dato con le forbici. 2 Gesto atletico e spettacolare fatto con le gambe. 
  sf. snip, cut. 

\sformàre, v. v. tr. 1 Deformare. 2 Far perdere la forma. 
v. intr. pron. Deformarsi. 

\sformàto, agg. e sm. agg. Che ha perso la forma. ~ deformato. 
sm. Piatto gastronomico fatto con diversi ingredienti e cotto al forno. ~ pasticcio, timballo. 
  agg. shapeless. sm. timbale, type of soufflé. 

\sformatóre, sm. Operaio addetto alla sformatura. 

\sformatùra, sf. Operazione manuale o meccanica che consiste nell'eliminare i getti fusi dalle forme. 

\sfornàre, v. tr. 1 Levare dal forno. <> infornare. 2 Produrre in elevata quantità. 
  v. tr. 1 (dal forno) to take out of the oven. 2 (fig.) to churn out. 

\sfornatrìce, sf. Estrattore del coke in un forno per la distillazione del carbon fossile; è costituito da un braccio mobile azionato meccanicamente. 
Stenditrice-sfornatrice 
Strumento analogo al precedente con in più l'obiettivo di stendere uniformemente il coke nel forno. 

\sfornìre, v. tr. Privare dei rifornimenti. 

\sfornìto, agg. Senza mezzi, rifornimenti. ~ carente. <> fornito. 
  agg. 1 without, lacking in. 2 (bottega) out of. 

\sfortùna, sf. Scalogna, disgrazia. ~ disdetta. <> fortuna. 
  sf. 1 bad luck, ill luck. 2 (disgrazia) misfortune. 

\sfortunataménte, avv. Disgraziatamente, purtroppo. 

\sfortunàto, agg. 1 Disgraziato, perseguitato dalla sfortuna. <> fortunato. 2 Malaugurato. quella sfortunata iniziativa segnò la fine della sua azienda. 3 Senza successo. 
  agg. 1 unfortunate, unlucky. 2 (senza successo) unsuccessful. 
  deriv. da sfortuna

\Sfòrza Famiglia principesca originaria della Romagna. Capostipite fu il condottiero Muzio Attendolo, soprannominato Sforza. I suoi figli furono condottieri, in particolare Francesco I (1401-1466) che conquistò feudi nell'Italia centromeridionale e, in virtù del matrimonio con Bianca Maria Visconti, rivendicò il ducato di Milano alla morte del suocero Filippo Maria. Rivendicò questo diritto con le armi e il possesso della città gli venne definitivamente riconosciuto con la pace di Lodi (1454). Gli succedette inizialmente il figlio Galeazzo Maria e in seguito il nipote minorenne, Gian Galeazzo duca dal 1476 sotto la reggenza della madre Bona di Savoia, dal 1480 fu esautorato e relegato a Pavia dallo zio Ludovico il Moro. Quest'ultimo dovette a sua volta abbandonare il ducato, cacciato da Luigi XII. Suo figlio Massimiliano riconquistò il ducato nel 1512, ma dovette cederlo a Francesco I re di Francia, dopo la battaglia, persa, di Marignano (1515). Con Francesco II, fratello di Massimiliano, finì la linea legittima maschile dei duchi di Milano, in quanto, alla sua morte, il ducato passò agli Asburgo. 

\Sfòrza, Alessàndro (Cotignola, Ravenna 1409-Ferrara 1473) Nobile italiano. Nel 1445 sposò la nipote di Galeazzo Malatesta e divenne signore di Pesaro. In qualità di condottiero alle dipendenze del fratello Francesco ottenne la marca di Ancona (1434) e sconfisse Nicolò Fortebraccio a Camerino (1435). Dopo aver combattuto in Lombardia, si recò nell'Italia meridionale, dove Ferdinando d'Aragona lo nominò luogotenente generale e gran conestabile del Regno di Napoli. 

\Sfòrza, Càrlo (Montignoso 1872-Roma 1952) Uomo politico e diplomatico di carriera. Fu ministro degli esteri del governo Giolitti, sottoscrisse il trattato di Rapallo (1920) che definiva i confini con la Iugoslavia. Ambasciatore a Parigi, all'avvento del fascismo si dimise e rimase in esilio volontario. Rientrato in Italia fu presidente della consulta (1945-1946), ancora ministro degli esteri dal 1947 al 1951 fu attivo sostenitore dell'adesione italiana alla NATO. 

\sforzàre, v. v. tr. 1 Imporre a qualcuno degli sforzi, costringere. 2 Forzare. 3 Affaticare. ~ stancare. 
v. intr. pron. Cercare in tutti i modi di raggiungere un obiettivo. 
  v. tr. 1 to force. 2 (affaticare, occhi, voce ecc.) to strain. v. intr. pron. to make an effort to do, to try hard to do. 

\Sfòrza-Riario, Caterìna (1463 ca-Firenze 1509) Figlia naturale di Galeazzo Maria Sforza, sposò nel 1477 Gerolamo Riario, nipote di papa Sisto IV e signore di Imola e Forlì. Vedova nel 1488, guidò la resistenza all'assedio dei forlivesi insorti finché le venne riconosciuta la signoria. Tenne testa alle truppe di Innocenzo VIII, ma dovette arrendersi all'attacco di Cesare Borgia al quale dovette cedere le sue terre. Dalle seconde nozze con Giovanni de' Medici, nacque il futuro condottiero Giovanni dalle Bande Nere. 

\sforzàto, agg. 1 Fatto con sforzo. 2 Forzato. 

\Sforzésca Centro lombardo in provincia di Pavia nella Lomellina. Ha preso il nome dalla residenza di caccia degli Sforza, fatta costruire da Ludovico il Moro nel 1486. 

\sforzésco, agg. (pl. m.-chi) Relativo agli Sforza. 

\sfòrzo, sm. 1 L'atto di sforzare o sforzarsi. sforzo muscolare. 2 Impegno. nonostante tutti i suoi sforzi, non riusciva a ottenere nuovi risultati
  sm. 1 effort. 2 (mecc.) stress. 
  deriv. da sforzare

\sfóttere, v. v. tr. Deridere in modo pesante e offensivo. ~ canzonare, dileggiare. 
v. intr. pron. Prendersi in giro. 

\sfottiménto, sm. L'atto di sfottere qualcuno. 

\sfottitùra, sf. Presa in giro. 

\sfottò, sm. invar. Sfottitura. ~ canzonatura, derisione. 

\sfracellàre, v. v. tr. Rompere, stritolare. ~ frantumare, maciullare. 
v. intr. pron. Finire in pezzi, infrangersi. 

\sfragìstica, sf. sing. Studio dei sigilli. 

\sfrangiàre, v. v. tr. Fare una frangia all'estremità di un tessuto. ~ filacciare, smagliare. 
v. intr. pron. Sfilacciarsi alle estremità. 

\sfrangiàto, agg. A forma di frangia. 

\sfrangiatùra, sf. L'operazione di sfrangiare. 

\sfrascàre, v. v. tr. Ridurre le frasche. 
v. intr. Muovere le frasche, stormire. 

\sfratàrsi, v. intr. pron. Abbandonare un ordine religioso. 

\sfrattàre, v. v. tr. Cacciare da un'abitazione data in affitto. il proprietario dello stabile cercava in tutti i modi di sfrattare gli inquilini
v. intr. Andare via da un alloggio. 
  v. tr. to send away, to evict. 
  da s-+ deriv. da fratta

\sfrattàto, agg. e sm. agg. Che ha avuto lo sfratto. 
sm. Chi ha subito uno sfratto. 

\sfràtto, sm. L'atto di sfrattare. 
  sm. eviction. 

\sfrecciàre, v. intr. Passare molto velocemente. ~ saettare. 
  v. intr. to race, to rush, to flash past, to zap. 

\sfregaménto, sm. Lo sfregare. ~ attrito, strofinamento. 

\sfregàre, v. intr. 1 Pulire una superficie. dovette sfregare a lungo il pavimento per pulire quella macchia. 2 Abradere. 3 Scalfire, rovinare. 4 Strofinare. sfregò un fiammifero sul muro per accenderlo
  v. intr. 1 to scrub. 2 (contro qualcosa) to scrape. 
  da s-+ fregare

\sfregatùra, sf. L'effetto dello sfregare. 

\sfregiàre, v. v. tr. Produrre uno sfregio. ~ deturpare, ferire. 
v. rifl. Farsi uno sfregio. 
  v. tr. 1 to gash, to slash. 2 (persona, sfigurare) to disfigure. 3 (opera d'arte) to deface. 
  da s-+ deriv. da fregio. 

\sfregiàto, agg. e sm. agg. Che presenta uno sfregio. 
sm. Chi ha il viso deturpato da uno sfregio. 

\sfregiatóre, sm. (f.-trìce) Chi sfregia. 

\sfrègio, o sfrégio, sm. 1 Taglio, cicatrice, squarcio. ~ deturpazione. la ferita al volto gli lasciò uno sfregio vistoso. 2 Onta, disonore. doveva vendicare quello sfregio alla sua famiglia
  sm. 1 scar, gash. 2 (insulto) insult. 
  deriv. da sfregiare

\sfrenàre, v. v. intr. Sbrigliare, levare ogni freno. 
v. rifl. Scatenarsi, abbandonare ogni controllo. 
  v. tr. to let loose. v. intr. pron. to run wild. 

\sfrenataménte, avv. In modo sfrenato. 

\sfrenatézza, sf. 1 L'essere sfrenato. ~ sbrigliatezza. 2 Intemperanza. 

\sfrenàto, agg. 1 Sregolato, senza ritegno morale. ~ licenzioso, vizioso. <> moderato. 2 Senza rallentamento o pausa. 
  agg. unbridled, unrestrained, wild. 

\sfrìdo, sm. Ciò che avanza, che rimane in un processo di lavorazione. 

\sfrìggere, v. intr. Sfrigolare. 

\sfrigolàre, v. intr. Emettere un crepitio caratteristico di qualcosa che frigge. 

\sfrigolìo, sm. (pl.-ii) Il rumore prodotto dallo sfrigolare. 

\sfringuellàre, v. intr. 1 Cantare come un fringuello. 2 Cianciare. 

\sfrondàre, v. v. tr. 1 Togliere le fronde. ~ potare. 2 Levare il superfluo. ~ alleggerire. <> appesantire. 
v. intr. pron. Perdere le foglie. 

\sfrondàto, agg. 1 Che ha perso le foglie. 2 Che è stato privato del superfluo. 

\sfrondatùra, sf. L'operazione di sfrondare. 

\sfrontatàggine, sf. Sfrontatezza. 

\sfrontatézza, sf. 1 L'essere sfrontato. ~ impertinenza. 2 Sfacciataggine. ~ spudoratezza. 

\sfrontàto, agg. 1 Senza vergogna, ardito. 2 Senza rispetto. 
  agg. cheeky, impudent, shameless. 

\sfruttàbile, agg. Che può essere utilizzato. 

\sfruttaménto, sm. Lo sfruttare. 
  sm. exploitation. 

\sfruttàre, v. tr. 1 Utilizzare al massimo delle possibilità. ~ spremere. sfruttò al meglio la miniera. 2 Trarre vantaggio, speculando sul lavoro degli altri. ~ usare. sfruttava i suoi parenti, approfittava di loro. 
  v. tr. to exploit. 

\sfruttàto, agg. e sm. Detto di persona non adeguatamente pagata e dal cui lavoro viene tratto il massimo profitto. 

\sfruttatóre, agg. e sm. agg. Che sfrutta. 
sm. Chi sfrutta. ~ profittatore, usuraio. 

\Sfruz Comune in provincia di Trento (271 ab., CAP 38010, TEL. 0463). 

\sfuggènte, agg. 1 Elusivo. ~ ambiguo, equivoco. <> aperto, diretto. 2 Bassa. 
  agg. 1 (persona elusiva) shifty. 2 (sguardo) elusive. 

\sfuggévole, agg. Rapido a dileguarsi. 

\sfuggevolménte, avv. In modo sfuggevole. 

\sfuggìre, v. v. tr. Eludere, evitare. ~ scansare. cercava di sfuggire ogni fatica
v. intr. 1 Scampare, sottrarsi a una situazione negativa. 2 Passare inosservato. si era lasciato sfuggire quel particolare. 3 Scivolare. 
  v. tr. to avoid. v. intr. to slip, to escape. 
  da s-+ fuggire

\sfuggìta, sf. e avv. sf. Rapido allontanamento. 
avv. Nella locuzione di sfuggita, alla svelta. 
  avv. (in fretta) in passing. 

\sfumàre, v. intr. 1 Attenuare. ~ digradare. 2 Scomparire. le loro speranze di cambiamento erano completamente sfumate. 3 Perdere tono o definizione dei contorni. 
  v. intr. 1 (attenuare) to shade, to soften. 2 (scomparire) to disappear, to vanish. 
  da s-+ deriv. da fumo

\sfumàto, agg. e sm. agg. 1 Che è andato perso, svanito. 2 Che passa gradatamente di tono. 
sm. Tecnica che fa uso del chiaroscuro per ottenere contorni meno nitidi. 

\sfumatùra, sf. 1 Impercettibile differenza. quei due concetti differivano solo per una piccola sfumatura. 2 Taglio di capelli a gradazione. sfumatura alta. 3 Il passaggio da un colore a un altro di tono simile. ~ tonalità. 
  sf. 1 tone, shade. 2 (fig.) hint. 
  deriv. da sfumare

\sfumìno, sm. Attrezzo utilizzato in pittura per realizzare toni sfumati. 

\sfùmo, sm. L'operazione di strofinare con carta una figura disegnata a carboncino, per sfumare le tinte. 

\sfuocàre e derivati => "sfocare e derivati" 

\sfuriàrsi, v. intr. pron. Sfogarsi violentemente. 

\sfuriàta, sf. 1 Sgridata. 2 Violento sfogo. ~ scenataccia. 
  sf. 1 outburst. 2 (rimprovero) sharp rebuke. 3 (sfogo d'ira) fit of anger. 

\sfùso, agg. 1 Sciolto. ~ a peso. <> confezionato, imballato. 2 In commercio in quantità non preconfezionate. 
  agg. loose. 

\sgabèllo, sm. Piccolo sedile, costituito dal solo ripiano e gambe di sostegno. ~ panchetta, scanno. 
  sm. stool. 
  lat. scabellum, dimin. di scamnum sgabello. 

\sgabuzzìno, sm. Locale di dimensioni limitate adibito a ripostiglio. ~ camerino, disimpegno. 
  sm. boxroom, lumber room. 
  oland. kabuys

\sgambàre, v. v. tr. Privare del gambo. 
v. intr. Correre, muovendo in modo ampio le gambe. 

\sgambàta, sf. 1 Lunga camminata. 2 Corsa di riscaldamento fatta dagli atleti. 

\Sgambàti, Giovànni (Roma 1841-1914) Compositore. Autore tra l'altro di due sinfonie e sei pezzi per pianoforte. 

\sgambàto, agg. Che mostra le gambe. 

\sgambatùra, sf. Spacco di un indumento che lascia in vista le cosce. 

\sgambettàre, v. v. tr. Fare lo sgambetto. 
v. intr. Muovere con frenesia le gambe. ~ zampettare. 
  v. intr. to kick one's legs about. 

\sgambétto, sm. Il far cadere qualcuno, intralciandogli il passo. 
  sm. 1 trip. 2 (fig.) to oust, to trip up. 

\Sganarèllo o il cornuto immaginario Commedia di Molière (1660). 

\sganasciàre, v. v. tr. 1 Provocare danni slogando le ganasce. 2 Rompere. 
v. intr. Slogare le ganasce. 
v. intr. pron. 1 Slogarsi le ganasce. 2 Ridere a crepapelle. ~ sghignazzare, smascellarsi. 

\sganascióne, o sganassóne, sm. Schiaffo in viso. ~ ceffone, sberlone. 

\sganciàbile, agg. Che può essere sganciato. 

\sganciaménto, sm. L'atto di sganciare. 

\sganciàre, v. v. tr. 1 Staccare da un gancio. ~ liberare. il bombardiere sganciò sulla città diversi quintali di esplosivo. 2 Dare del denaro. 
v. rifl. 1 Levarsi di torno qualcuno. 2 Liberarsi. 
v. intr. pron. Staccarsi da un gancio. la roulotte si era sganciata pericolosamente nell'ultima curva
  v. tr. 1 to unhook. 2 (bombe) to drop. 3 (soldi) to stump up. 4 (ferr., convogli) to uncouple. v. intr. pron. to get away. 
  da s-+ deriv. da gancio

\sgàncio, sm. (pl.-i) L'atto di sganciare. 

\sgangheràre, v. tr. Sconnettere, rovinare, sfasciare. 

\sgangheràto, agg. 1 Fuori dai cardini. ~ scardinato. 2 Scomposto, sconquassato. ~ sfasciato. <> intero. 
  agg. rickety, ramshackle. 

\sgarbatàggine, sf. Sgarbatezza. 

\sgarbatézza, sf. L'essere sgarbato. ~ malcreanza. <> garbatezza. 

\sgarbàto, agg. 1 Maleducato, rozzo, villano. ~ scortese. <> beneducato. 2 Senza garbo. <> garbato. 
  agg. rude. 

\sgarberìa, sf. Sgarbatezza. 

\Sgàrbi, Vittòrio (Ro Ferrarese 1952-) Critico d'arte, opinionista e politico. Tra le opere Davanti all'immagine (1989), Il pensiero segreto (1990), Lezioni private (1995). Conduttore di una striscia televisiva quotidiana (Sgarbi quotidiani 1992-1998). È deputato dal 1992. 

\sgàrbo, sm. Atto maleducato. ~ Scortesia. 
  sm. to be rude to. 

\sgarbugliàre, v. tr. 1 Districare. ~ sgrovigliare. <> ingarbugliare. 2 Risolvere. 

\sgargiànte, agg. Vistoso, elegante. ~ appariscente. <> sobrio. 
  agg. flashy, showy. 

\sgargiàre, v. intr. Colpire la vista con colori appariscenti. 

\Sgaron, Piana di Pianura costiera di Israele, estesa tra il monte Carmelo e il fiume Yarqon, affacciata al mar Mediterraneo. 

\sgarràre, v. intr. 1 Sbagliare, non essere esatto. 2 Truffare, commettere delle mancanze. 3 Strappare. 

\sgarrettàre, v. tr. Tagliare i garretti del cavallo, di un animale. Succidere. 

\sgàrro, sm. 1 L'atto di sgarrare, inadempienza. 2 Strappo. 

\sgasàre, v. v. tr. Eliminare o ridurre il gas. 
v. intr. Premere sull'acceleratore. 
v. intr. pron. Perdere entusiasmo. 

\sgattaiolàre, v. intr. Scappare, fuggire in modo furtivo. ~ defilarsi, dileguarsi. 
  v. intr. to slip away, to sneak away. 

\sgavazzàre, v. intr. Gozzovigliare. 

\sgelàre, v. tr. e intr. Disgelare. ~ decongelare. <> gelare. 
  v. tr. e v. intr. to thaw. 

\sghémbo, agg. Obliquo, storto su un lato. ~ diagonale, sbieco. <> diritto, retto. 
  agg. 1 oblique, slanting. 2 (storto) crooked. 
  german. slimb. 

\sghèrro, sm. Uomo senza scrupoli al servizio di un potente, scagnozzo. 

\sghiacciàre, v. tr. e intr. 1 Eliminare il ghiaccio dalle superfici esterne dei velivoli. 2 Sgelare. 

\sghiacciatóre, sm. Dispositivo utilizzato per lo sghiacciamento. 

\sghignazzaménto, sm. Lo sghignazzare. 

\sghignazzàre, v. intr. Ridere rumorosamente. ~ sganasciarsi. 
  v. intr. to laugh scornfully. 

\sghignazzàta, sf. Risata di scherno. 
  sf. sneering, guffaw. 

\sghimbèscio, agg. Sghembo. 

\sghindàre, v. tr. Abbassare un oggetto mobile lungo un lato di sostegno fisso. 

\sghiribìzzo, sm. Ghiribizzo. 

\SGM Sigla di Sue Gentili Mani. 

\sgobbàre, v. intr. Lavorare intensamente e con molta fatica. ~ faticare, sfacchinare. 
  v. intr. 1 to slog. 2 (studente) to swot. 

\sgobbàta, sf. Sfacchinata, grande fatica. ~ faticata, lavorata. 

\sgòbbo, sm. Sfacchinata, lavoro sfibrante. 

\sgobbóne, sm. Chi lavora con molta intensità e non si risparmia. ~ mulo. 

\sgocciolàre, v. v. tr. 1 Far cadere a gocce. ~ colare. lasciò sgocciolare i panni umidi. 2 Svuotare fino all'ultima goccia. 3 Asciugare. 
v. intr. Gocciolare. 
  v. tr. e v. intr. to drip. 
  da s-+ gocciolare

\sgocciolatóio, sm. (pl.-oi) 1 Arnese che permette di sostenere oggetti che devono essere asciugati. 2 Contenitore che raccoglie i liquidi sgocciolati. 

\sgocciolatùra, sf. L'atto di sgocciolare. 

\sgocciolìo, sm. (pl.-ii) 1 Uno sgocciolare continuato. ~ stillicidio. 2 Rumore prodotto dallo sgocciolare. 

\sgócciolo, sm. Il liquido residuo in un contenitore che si vuole far sgocciolare. 

\sgolàrsi, v. intr. pron. Gridare, affaticare la gola. ~ sfiatarsi. 
  v. intr. pron. to shout oneself hoarse. 

\sgomberàre => "sgombrare" 

\sgómbero, sm. L'atto di sgomberare. 

\sgombranéve, sm. invar. Macchina spazzaneve. 

\sgombràre, v. v. tr. 1 Rendere libero, levare gli ingombri. <> ingombrare. sgombrare il passo, lasciarlo libero. 2 Evacuare. ~ sfollare. <> affollare. dovettero sgombrare l'intero quartiere a causa della bomba. 3 Traslocare. 
v. rifl. Svuotarsi. il locale si sgombrò rapidamente
  v. tr. 1 to free, to clear. 2 (evacuare) to evacuate. 3 (andarsene) to vacate. 
  da ingombrare, sostituendo s-a in-. 

\sgómbro, agg. e sm. agg. Senza ingombri, libero. ~ sbarazzato. <> ingombro. 
sm. Pesce del Mediterraneo dal colore azzurro. "scombro" 
  agg. 1 free, clear. 2 (vuoto) empty. sm. 1 (pesce) mackerel. 2 (vuoto) vacating, clearing. 

\sgomentàre, v. v. tr. Provocare sgomento. ~ sbigottire. 
v. intr. pron. Lasciarsi andare allo sgomento. 
  v. tr. to dismay. 

\sgoménto, agg. e sm. agg. Turbato, sbigottito. 
sm. Condizione di timore, paura e preoccupazione. ~ turbamento. 
  agg. dismayed. sm. consternation, dismay. 

\sgominàre, v. tr. Sbaragliare, far fuggire. ~ disperdere. 
  v. tr. to rout, to defeat. 
  lat. volg. excombinare, comp. da ex-+ combinare mettere insieme. 

\sgomitàre, v. intr. 1 Colpire con i gomiti. 2 Farsi largo nella folla. 
  v. intr. to elbow. 

\sgomitolàre, v. v. tr. Disfare un gomitolo. 
v. intr. pron. Disfarsi. 

\sgommàre, v. v. tr. Levare la gomma. 
v. intr. Partire a razzo, facendo fischiare e slittare i pneumatici. 
da s-+ deriv. da gomma. 

\sgommàta, sf. La partenza a razzo fatta con automobili o motociclette. 

\sgonfiaménto, sm. Sgonfiatura. 

\sgonfiàre, v. v. tr. 1 Far uscire l'aria contenuta. <> gonfiare. 2 Riportare alle giuste dimensioni. ~ svuotare. sgonfiare un problema, ridimensionarlo. 
v. intr. pron. 1 Perdere il gonfiore. 2 Perdere la superbia. si sgonfiò alle prime delusioni
  v. tr. to deflate, to let down. v. intr. pron. 1 to deflate. 2 (di gonfiore, diminuire) to go down. 
  da s-+ gonfiare

\sgonfiàto, agg. 1 Che ha perso il gonfiore. 2 Che è stato ridimensionato. 

\sgonfiatùra, sf. L'operazione e l'effetto dello sgonfiare. 

\sgónfio, agg. e sm. (pl.-i) agg. Che non è più gonfio. 
sm. Sbuffo, rigonfiamento in un abito. 
  agg. 1 deflated. 2 (med.) gone down. 

\Sgonìco Comune in provincia di Trieste (2.207 ab., CAP 34010, TEL. 040). 

\sgonnellàre, v. intr. Camminare in modo da farsi notare. 

\sgòrbia, sf. 1 Attrezzo da falegname simile a uno scalpello con la punta a taglio semicircolare. 2 Attrezzo per separare i frammenti di tessuto osseo. 

\sgorbiàre, v. tr. Sporcare, producendo sgorbi. ~ scarabocchiare. 

\sgòrbio, sm. 1 Macchia di inchiostro. ~ imbrattatura. 2 Individuo dall'aspetto poco piacevole. ~ mostro, aborto. <> adone. 3 Scrittura disordinata e indecifrabile. 
  sm. 1 scrawl, blot, scribble. 2 (fig.) fright. 
  lat. scorpius scorpione. 

\sgorgàre, v. v. tr. Liberare da un ingorgo. ~ disintasare. procedettero a sgorgare il canale
v. intr. Uscire in grande quantità, sfociare. ~ erompere. sgorgava sangue dal naso
  v. intr. to gush. 
  da s-+ deriv. da gorgo; nel significato di v. tr.: da ingorgare, sostituendo s-a in-. 

\sgórgo, sm. (pl.-ghi) L'atto dello sgorgare. 

\Sgorlòn, Càrlo (Cassacco, Udine 1930-) Romanziere. Tra le opere Il trono di legno (1973), Gli dei torneranno (1977), La contrada (1981), La foiba grande (1992), Il costruttore (1995), La malga di Sir (1997). 

\sgottàre, v. tr. Liberare il fondo di un'imbarcazione dall'acqua. 

\sgozzaménto, sm. L'effetto dello sgozzare. 

\sgozzàre, v. tr. 1 Uccidere, tagliando la gola. ~ scannare. 2 Sfruttare. 
  v. tr. to cut the throat of, to slit someone's throat. 

\sgradévole, agg. 1 Poco piacevole. ~ spiacevole, sgradito. <> gradevole. 2 Ingrato, gravoso. 
  agg. disagreeable, unpleasant. 

\sgradevolézza, sf. La condizione di essere sgradevole. 

\sgradìre, v. tr. Non gradire, non apprezzare. 

\sgradìto, agg. Non gradito, importuno. ~ fastidioso. <> gradito. 
  agg. unwelcome, unpleasant. 

\sgraffiàre, v. tr. Graffiare. 

\sgraffiatùra, sf. Graffiatura. 

\sgraffignàre, v. tr. Rubare, soffiare con lestezza. ~ sottrarre, derubare. 

\sgràffio, sm. Graffio. 

\sgrammaticàre, v. tr. Scrivere o parlare commettendo degli errori di grammatica. 

\sgrammaticàto, agg. Che contiene errori di grammatica. 
  agg. grammatically wrong. 

\sgrammaticatùra, sf. Errore di grammatica. 

\sgranaménto, sm. L'operazione consistente nello sgranare. 

\sgranàre, v. v. tr. 1 Levare i semi dall'involucro, dal guscio. ~ sgranellare. sgranare il granturco. 2 Sbarrare, spalancare. sgranò gli occhi ascoltando quell'affermazione. 3 Separare due corpi meccanici normalmente a contatto. 4 Modificare la durezza di un oggetto. 
v. intr. pron. 1 Perdere compattezza. 2 Staccarsi. 
  v. tr. 1 (legumi) to shell. 2 (granoturco) to husk. 3 (gli occhi) to open one's eyes wide. 
  da s-+ deriv. da grano; nel significato [4 ]: da s-+ deriv. da grana

\sgranàto, agg. 1 Tolto dal guscio. 2 Spalancato. 3 Staccato, disinserito. 4 Modificato nella sua durezza. 

\sgranatrìce, sf. 1 Macchina agricola che separa gli acini dal raspo dell'uva. 2 Macchina tessile per sgranare il cotone. 

\sgranatùra, sf. Sgranamento. 

\sgranchìre, v. v. tr. Muovere ridando tono ed elasticità. 
v. intr. pron. Muoversi, stirarsi. 
  v. tr. e v. intr. pron. to stretch. 

\sgranellàre, v. tr. Separare in granelli, strappare i granelli. 

\sgranocchiàre, v. tr. Sgretolare fra i denti, provocando rumore. 
  v. tr. to crunch, to munch. 

\sgrassàggio, sm. L'atto e l'effetto di sgrassare. 

\sgrassàre, v. tr. 1 Eliminare il grasso. <> ingrassare. 2 Ripulire dall'unto. ~ detergere. 
  da s-+ deriv. da grasso. 

\sgrassatùra, sf. 1 Sgrassaggio. 2 Operazione consistente nel sottoporre a bagno alcalino la lana. 

\sgravàre, v. v. tr. 1 Togliere un peso. ~ alleggerire. <> aggravare. 2 Esonerare da obblighi. 3 Partorire. ~ figliare. 
v. rifl. Alleggerirsi. 
  da s-+ gravare. 

\sgràvio, sm. (pl.-i) Alleggerimento, riduzione. ~ scarico. <> aggravio. 
  sm. 1 relief. 2 (fiscale) tax relief, tax allowance. 

\sgraziatàggine, sf. L'essere sgraziato. 

\sgraziàto, agg. 1 Senza grazia, non armonioso. ~ disarmonico. <> aggraziato. 2 Scortese. 
  agg. clumsy, awkward, ungainly. 

\sgretolaménto, sm. L'atto di sgretolare o sgretolarsi. 

\sgretolàre, v. v. tr. Frantumare, ridurre in piccole parti. ~ sbriciolare. 
v. intr. pron. Frammentarsi, ridursi in polvere, briciole. 
  v. tr. e v. intr. pron. to crumble. 

\sgretolàto, agg. Ridotto in briciole. 

\sgretolìo, sm. (pl.-ii) 1 Uno sgretolamento continuo. 2 Rumore prodotto dallo sgretolamento. 

\sgridàre, v. tr. Rimproverare, redarguire aspramente. ~ ammonire. <> elogiare. 
  v. tr. to scold, to tell off. 
  da s-+ gridare. 

\sgridàta, sf. Rimprovero severo. ~ ammonimento. 
  sf. scolding, telling-off. 

\sgrìnfia, sf. Grinfia. 

\sgrommàre, v. tr. Levare la gromma. 

\sgrondàre, v. v. tr. 1 Sgocciolare. 2 Svuotare. sgrondò quell'ultimo fiasco di vino
v. intr. Cadere in piccole gocce. lasciò a sgrondare le stoviglie
  da s-+ grondare

\sgroppàre, v. v. tr. 1 Sfiancare. sgroppare un cavallo. 2 Disfare un nodo. 
v. intr. Disarcionare. fu sgroppato al primo colpo
v. intr. pron. 1 Disfarsi, sciogliersi. 2 Stancarsi eccessivamente. finì con lo sgropparsi del tutto in quel lavoro
  da s-+ deriv. da groppa

\sgroppàta, sf. 1 Cavalcata. 2 Faticata. 3 L'atto di un cavallo di inarcare la schiena. 

\sgropponàrsi, v. intr. pron. Faticare, rompersi la schiena per svolgere un compito. 

\sgropponàta, sf. 1 Intensa faticata. 2 Il tentativo di un cavallo di disarcionare il cavaliere. 

\sgrossaménto, sm. L'effetto di sgrossare. 

\sgrossàre, v. v. tr. 1 Assottigliare. 2 Dare una prima forma, stesura a un lavoro. sgrossò un primo abbozzo di relazione. 3 Impartire i rudimenti. 
v. intr. pron. 1 Acquisire i primi rudimenti di un'arte. 2 Dirozzarsi. 
  da s-+ deriv. da grosso

\sgrossatùra, sf. Sgrossamento. 

\sgrovigliàre, v. tr. 1 Liberare da un groviglio. ~ dipanare, districare. <> aggrovigliare. 2 Risolvere. 

\sgrugnàre, v. v. tr. Dare un pugno in faccia. 
v. intr. pron. Rompersi il muso. 

\sgrugnàta, sf. Pugno dato sul viso. 

\sguaiatàggine, sf. 1 L'essere sguaiato. 2 Atto da sguaiato. 

\sguaiàto, agg. e sm. agg. Volgare, senza educazione. ~ sconveniente. 
sm. Persona rozza, maleducata. 
  agg. vulgar, coarse. 

\sguainàre, v. tr. Sfoderare dalla guaina. <> inguainare. 

\sgualcìre, v. v. tr. Spiegazzare. ~ sciupare. <> lisciare, stirare. 
v. intr. pron. Spiegazzarsi. 
  v. tr. e v. intr. pron. to crease, to crumple. 

\sgualcìto, agg. Spiegazzato. 

\sgualcitùra, sf. L'effetto prodotto dallo sgualcire. 

\sgualdrìna, sf. Donna dai facili costumi. ~ donnaccia, puttana. 
  sf. slut. 

\sguàncio, sm. (pl.-i) 1 Svasatura obliqua su un muro. 2 Obliquità. 

\sguàrdo, sm. 1 L'atto di guardare. ~ guardata. si amarono al primo sguardo, a prima vista. 2 Vista, capacità visiva. 3 Panorama. : :o sguardo sulla scogliera era stupendo 
  sm. 1 glance, look. 2 (fisso) stare. 3 (cercare con lo sguardo) to lock round. 
  deriv. da sguardare

\Sguardo dal ponte, Uno Dramma di A. Miller (1955). 

\sguarnìre, v. tr. Lasciare senza difesa o ornamenti. ~ disarmare, smantellare. <> guarnire. la nuova politica economica sguarnì l'esercito di fondi e armamenti. 
  da s-+ guarnire

\sguarnìto, agg. Senza difesa o ornamenti. ~ spoglio. <> guarnito. 

\sguàttero, sm. Lavapiatti. 
  sm. dishwasher. 

\sguazzàre, v. intr. 1 Agitarsi nell'acqua. ~ guazzare. 2 Provare piacere, essere a proprio agio in un determinato contesto. 
  v. intr. 1 to wallow. 2 (nell'acqua) to splash. (nell'oro) to be rolling in money. 

\sguerciàre, v. tr. 1 Rendere guercio. 2 Rovinare la vista. 

\sguinciàre, v. tr. Rendere obliqua, fornire di sguanci un'apertura, una porta. 

\sguìncio, sm. (pl.-i) Sguancio. 

\sguinzagliàre, v. tr. 1 Levare il guinzaglio, liberare. ~ slegare. 2 Lanciare all'inseguimento. ~ aizzare. <> fermare. 
  v. tr. to set, to let off the leash. 

\Sgùrgola Comune in provincia di Frosinone (2.463 ab., CAP 03010, TEL. 0775). 

\sgusciàre, v. v. tr. Togliere il guscio. ~ pelare, sbucciare. 
v. intr. 1 Sfuggire. 2 Uscire dal guscio. 
v. intr. pron. 1 Liberarsi, uscire dal guscio. 2 Aprirsi. 
  v. tr. to shell. v. intr. to slip. 

\sgusciatrìce, sf. Macchina agricola che separa i semi dai gusci che li contengono. 

\sgusciatùra, sm. L'operazione di levare il guscio. 

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