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\Sn Simbolo chimico dello stagno. 
sn 
Sigla di senza numero. 

\snack, sm. invar. Merenda, spuntino. 

\snack bar, loc. sost. m. invar. Tavola calda. ~ tavola fredda, panineria. 

\Snake River Fiume (1.670 km) degli USA nordoccidentali. Nasce nel Wyoming (Parco nazionale di Yellowstone) e confluisce nel fiume Columbia. Attraversa lo stato dell'Idaho segnandone il confine con l'Oregon e penetra nello stato di Washington. Le sue acque vengono sfruttate per l'irrigazione e la produzione di energia idroelettrica. 

\SNALS Sigla di Sindacato Nazionale Autonomi Lavoratori della Scuola. 

\SNAM Sigla di Società Nazionale Metanodotti. 

\snaturaménto, sm. L'atto di snaturare. 

\snaturàre, v. v. tr. 1 Modificare la natura di qualcosa o qualcuno. ~ alterare. 2 Interpretare in modo errato. 
v. intr. pron. Degenerare. 

\snaturàto, agg. Corrotto, degenere. 
  agg. heartless, inhuman. 

\snazionalizzàre, v. tr. 1 Far perdere delle caratteristiche nazionali. 2 Rendere privata un'attività che era stata nazionalizzata. 

\snc Sigla di società in nome collettivo. 

\SNCF Sigla di Société Nationale des Chemins de Fer Français (società nazionale delle ferrovie francesi). 

\snebbiàre, v. tr. 1 Allontanare la nebbia, dissolvere. <> annebbiare. 2 Rendere meno fosco, più chiaro. 

\snellézza, sf. 1 L'essere agile, in forma. 2 L'essere spedito, sciolto nei movimenti. 

\snelliménto, sm. L'effetto dello snellire. 

\snellìre, v. v. tr. 1 Rendere snello, slanciato. 2 Rendere più rapido e semplificato. 
v. intr. pron. 1 Diventare più snello, agile. 2 Semplificarsi. 
  v. tr. 1 to make slim. 2 (accelerare) to speed up. 3 (semplificare) to simplify. v. intr. pron. to get slim. 

\snèllo, agg. 1 Slanciato, agile. ~ asciutto. <> grosso. 2 Svelto. 
  agg. 1 slim, slender. 2 (agile) agile. 
  german. snell. 

\snervaménto, sm. L'atto di snervare o snervarsi. 

\snervànte, agg. Che snerva, che è estenuante. <> rilassante. 
  agg. 1 enervating. 2 (estenuante) exhausting. 

\snervàre, v. v. tr. Indebolire, estenuare, privare di vigore fisico. era snervato dalla lunga attesa
v. intr. pron. Indebolirsi, perdere vigore e forza. 
  v. tr. to wear out, to enervate. v. intr. pron. to become enervated. 
  da s-+ deriv. da nervo

\snervatézza, sf. 1 L'essere senza forza, senza energia. ~ debolezza. 2 Assenza di forza di carattere. ~ mollezza. 

\snervàto, agg. Estenuato, senza forze. 
  agg. worn out. 

\snidàre, v. tr. 1 Far uscire dal nido o dalla tana. ~ scovare, stanare. 2 Far uscire allo scoperto. 
  v. tr. to flush out, to drive out. 
  da s-+ deriv. da nido. 

\sniffàre, v. tr. Fiutare. 

\sniffàta, sf. Il fiutare. 

\snob, agg., sm. e sf. agg. indec. 1 Raffinato, eccentrico. 2 Chi vuol apparire ciò che non è. 
sm. e sf. Chi ha atteggiamenti sofisticati da eccentrico. 
  originariamente nel significato [2] dal lat. sine nobilitate colui che non è nobile ma vuole apparirlo. 

\snobbàre, v. tr. Ignorare, disprezzare. ~ spregiare. <> apprezzare. 
  v. tr. to snob. 

\snobìsmo, sf. Insieme di atteggiamenti da snob. 
  sf. snobbery. 

\snobìstico, agg. (pl.-ci) Relativo allo snobismo. 
  agg. snobby, snobbish. 

\SNOBOL In informatica è la sigla di (String oriented symbolic language). Si tratta di un linguaggio simbolico sviluppato agli inizi degli anni '60 finalizzato alla gestione di stringhe di caratteri. 

\snocciolaménto, sm. L'azione di snocciolare. 

\snocciolàre, v. tr. 1 Levare i noccioli o il guscio. 2 Raccontare in rapida sequenza fatti e avvenimenti. ~ enunciare., narrare. 3 Sborsare. 
  v. tr. 1 to stone. 2 (fatti) to blab. 

\snocciolatóio, sm. (pl.-oi) Luogo in cui viene fatto lo snocciolamento e in cui ricadono i residui. 

\snodàbile, agg. Che può essere snodato, flessibile. 

\snodàre, v. v. tr. 1 Sciogliere. 2 Rendere agile. 
v. intr. pron. 1 Avere un percorso ondeggiante. 2 Distendersi. 
  v. tr. (rendere agile) to loosen. v. intr. pron. 1 to come loose. 2 (distendersi) to wind. 
  da s-+ deriv. da nodo. 

\snodàto, agg. 1 Agile, che ha una snodatura. 2 Che si può piegare. 
  agg. 1 supple. 2 (articolato) jointed. 

\snodatùra, sf. L'effetto di snodare. 

\snòdo, sm. Collegamento fra parti meccaniche che permette rotazioni. ~ giunto, raccordo. 
  sm. 1 joint. 2 (giunzione) junction. 

\Snow, Charles Percy (Leicester 1905-Londra 1980) Scienziato e saggista inglese. Tra le opere: Le due culture (1959). 

\snowboard, sm. invar. Sport invernale consistente nello scivolare lungo ripide discese di neve utilizzando un'unica plancia larga circa 20 cm. È nato negli Stati Uniti negli anni '70. 
  comp. dall'inglese snow neve + board tavola. 

\snudàre, v. tr. 1 Mettere a nudo. 2 Sguainare. 

\Snyders, Frans (Anversa 1579-1657) Pittore fiammingo. Tra le opere: Concerto di uccelli (Madrid, Prado). 

\so- Primo elemento di parole composte. 
  dal lat. sub di sotto, sotto. 

\Soàna Valle del Piemonte, in provincia di Torino, attraversata dal torrente omonimo. 

\Soane, John (Whitchurch 1753-Londra 1837) Architetto inglese. Tra le opere la banca d'Inghilterra (1788-1833) e il mausoleo per Sir F. Bourgeois in Charlotte Street (1807-1808) a Londra. 

\soap opera, loc. sost. f. invar. Sceneggiato, telenovela. 

\soàve, agg. e sm. agg. Che è piacevole ai sensi, dolce. <> aspro. 
sm. Vino prodotto a Soave, in provincia di Verona. 
  agg. soft, sweet, gentle. 

\Soàve Comune in provincia di Verona (6.015 ab., CAP 37038, TEL. 045). 

\soaveménte, avv. In modo soave. 

\soavità, sf. Gradevolezza, l'essere soave. 

\Sobat Fiume (330 km) del Sudan. Si forma dall'unione dei fiumi Pibor e Baro e confluisce nel Nilo Bianco. 

\sobbalzàre, v. intr. 1 Trasalire. 2 Fare sobbalzi. 
  v. intr. 1 to bump, to jolt. 2 (trasalire) to jump, to start. 

\sobbàlzo, sm. Sussulto. 
  sm. 1 bump, jolt. 2 (sussulto) jump, start. 

\sobbarcàre, v. v. tr. Affibbiare un impegno gravoso. 
v. intr. pron. Impegnarsi a svolgere un determinato compito che richiede sacrificio. 
  v. intr. pron. to take on. 

\sobbollìre, v. intr. 1 Essere sul punto di bollire. 2 Covare delle forti passioni. 

\Sobborghi Film drammatico, russo (1933). Regia di Boris Barnet. Interpreti: Elena Kuzmina, Sergej Komarov. Titolo originale: Okraina 

\sobbórgo, sm. (pl.-ghi) Zona alla periferia della città. ~ periferia, suburbio. 
  sm. suburb. 

\sobillaménto, sm. L'atto di sobillare. 

\sobillàre, v. tr. 1 Incitare alla rivolta. ~ aizzare. 2 Istigare. <> calmare. 
  v. tr. 1 to stir up. 2 (incitare) to incite. 
  lat. volg. subilare soffiare (negli occhi). 

\sobillatóre, agg. e sm. (f.-trìce) agg. Che sobilla, istiga. 
sm. Chi sobilla. 

\sobillazióne, sf. Sobillamento. 

\sobrietà, sf. La qualità di chi è moderato e controllato. ~ continenza, frugalità. <> incontinenza, smodatezza. 
  lat. sobrietas,-atis. 

\sòbrio, agg. 1 Moderato, controllato. ~ lucido. <> ubriaco. 2 Semplice, senza sfarzo. 
  agg. moderate, sober. 
  lat. sobrius. 

\Socchiève Comune in provincia di Udine (1.064 ab., CAP 33020, TEL. 0433). 

\socchiùdere, v. tr. Chiudere parzialmente. ~ abbassare. <> alzare. 
  v. tr. 1 to leave ajar. 2 (gli occhi) to half-close. 

\socchiùso, agg. Accostato, non completamente chiuso. 
  agg. 1 ajar. 2 (occhi) half-open, half closed. 

\sòccida, sf. Contratto agrario stipulato tra un soccidante e un soccidario che consiste nel ripartire l'allevamento di una determinata quantità di bestiame e lo sfruttamento di tale bestiame e degli altri prodotti utili che ne derivano. 

\soccombènte, agg. e sm. agg. Che è stato battuto, vinto. 
sm. Chi è stato vinto, sconfitto. 

\soccómbere, v. intr. 1 Soggiacere a un'autorità superiore. soccombere in giudizio, perdere una causa. 2 Subire. dovette soccombere alla fatica. 3 Morire. 
  lat. succumbere, cadere sotto, comp. da sub-+ cumbere, da cubare giacere. 

\soccórrere, v. v. tr. Aiutare. 
v. intr. Ricordare. 
  v. tr. to assist, to help. 

\soccorritóre, agg. e sm. (f.-trìce) agg. Che soccorre. 
sm. Chi soccorre. 
  sm. rescuer. 

\soccórso, sm. 1 Il prestare aiuto o richiederlo. ~ assistenza. soccorso stradale, soccorso agli automobilisti. 2 Rinforzo. i soccorsi che avevano richiesto tardavano a giungere
  sm. 1 assistance, help. 2 (pronto soccorso) first aid. 3 (salvataggio) rescue. 4 (stradale) breakdown service. 

\soccòscio, sm. (pl.-i) Parte superiore della coscia. 

\Soci Città (341.000 ab.) della Russia, nel territorio di Krasnodar, sul mar Nero. 

\socialdemocràtico, agg. e sm. (pl. m.-ci) agg. Che riguarda i principi della socialdemocrazia. 
sm. Chi è sostenitore della socialdemocrazia. 
  sm. social democrat. 

\socialdemocrazìa, sf. Nome generico dato ai partiti politici e alle correnti di orientamento marxista nei Paesi tedeschi, scandinavi e in Russia alla fine del XIX sec. e agli inizi del XX sec. Nel linguaggio politico indica i partiti socialisti che respingono il metodo rivoluzionario per la conquista del potere, propugnano una politica di riforme graduali nell'ambito degli ordinamenti politici esistenti, conservando le basi della vita democratica, il rispetto delle libertà fondamentali e l'istituto parlamentare. Il più rappresentativo dei partiti socialdemocratici è quello tedesco (SPD) che fu fondato, nel 1875, a Ghota, a seguito della fusione della corrente socialista di ispirazione marxista (A. Bebel e W. Liebknecth) con l'Associazione nazionale degli operai tedeschi (Lasalle). Tra il 1878 e il 1890 superò con successo le leggi eccezionali volute da Bismarck e tra il 1896 e il 1897 E. Bernstein, portò dei cambiamenti, prima limitati poi più decisi, che tendevano ad abbandonare sempre di più gli aspetti rivoluzionari della teoria marxista. Dopo la sconfitta della prima guerra mondiale, il Partito socialdemocratico, portato al potere dalla rivoluzione del novembre 1918, si diede a una politica molto moderata; negli anni della Repubblica di Weimar tenne, sia al governo che all'opposizione, un atteggiamento oscillante, tanto da rimanere immobile nel momento della salita al potere di Hitler, che lo ridusse alla clandestinità. Dopo la seconda guerra mondiale, il partito riorganizzato da K. Schumacher, ebbe una rapida ripresa diventando, accanto al Partito cristiano democratico, uno dei due partiti più forti del paese, fino a entrare nel dicembre del 1966, nel governo presieduto dal cancelliere Kiesinger (CDU) e a formare il successivo governo presieduto da W. Brandt. Sul modello di quello tedesco, sono stati creati partiti socialdemocratici in Danimarca (1878), Norvegia (1887) e Svezia (1889). 

\sociàle, agg. e sm. agg. 1 Relativo al vivere nella società. <> asociale. relazioni sociali. 2 Relativo a una specifica associazione. previdenza sociale, sistema statale di assistenza ai lavoratori. 
sm. L'insieme degli aspetti che riguardano il vivere nella società e le relazioni con gli altri individui. 
  agg. 1 social. 2 (comm.) company. 3 (di associazione) association. 4 (sede sociale) head office. 
  lat. socialis, deriv. da socius compagno. 

\socialìsmo, sm. Nel suo significato più generale, ogni dottrina che predichi una riorganizzazione della società su basi collettivistiche, che metta la società e non l'individuo al centro delle attenzioni. Il termine si diffuse in Inghilterra alla fine dell'Ottocento. Il significato vago si rifà a qualsiasi aspirazione, ideale, tendenza o dottrina che prospetti un cambiamento della società in senso collettivistico. ~ marxismo, collettivismo. 
  sm. socialism. 
Termine con il quale si indicano, dal XIX sec., quelle teorie e azioni che prevedono un sistema-economico politico fondato sulla socializzazione dei fattori produttivi e sul controllo statale dei settori economici, al fine di promuovere una maggiore giustizia sociale e l'emancipazione dei lavoratori. In contrapposizione con l'individualismo, già nell'antichità si possono trovare tracce di lotte sociali (guerre sociali in Grecia e a Roma, guerre servili) e che continuarono anche nel medioevo, segnando il progressivo potenziamento e l'affermazione della borghesia (tumulto dei ciompi, Jaqueries, guerra dei contadini). I primi socialisti, detti utopistici, furono borghesi e si prefissero come obiettivo quello di creare una società futura, attraverso la realizzazione di alcune comunità modello; si diffusero così in Francia le teorie di Babeuf, Saint-Simon, Fourier, Blanqui, in Gran Bretagna di Owen e in Germania di Lassalle che possono essere considerate come un approfondimento di elementi presenti nel pensiero illuminista. L'idealismo delle teorie portava spesso a posizioni utopiche che segnarono il fallimento dei vari tentativi (atelier di Blanc, cooperative di Owen). Il rafforzamento del movimento operaio, nel corso del XIX sec., consentì la formazione di un socialismo pratico, soprattutto grazie al lavoro di P. G. Proudhon, progenitore del futuro movimento anarchico e di Marx ed Engels. Questi due furono gli artefici del socialismo scientifico che prevedeva la conquista del potere da parte della classe operaia, oltre alla socializzazione dei mezzi di produzione e di scambio e che fu all'origine del movimento comunista. Esso si diffuse in tutta Europa, accompagnandosi allo sviluppo delle società industriali nei vari Paesi, grazie alla prima Internazionale (1864-1876) e alla seconda Internazionale (1889-1914), imponendosi anche politicamente, grazie alla formazione di partiti socialisti (in Francia, Inghilterra, Italia e Russia); dal 1899, quando apparvero le tesi di Bernstein, il socialismo incominciò a orientarsi (revisionismo) alle riforme e alle conquiste sociali, anziché alla rivoluzione, e a un progressivo avvicinamento del proletariato alla borghesia. Fino al 1919 socialismo e comunismo erano considerati congiuntamente, mentre dopo la contrapposizione della terza Internazionale alla seconda Internazionale e in seguito alle numerose scissioni nei movimenti socialisti, i due termini indicarono concezioni separate e, a volte, contrapposte. In contrapposizione al comunismo, il socialismo esclude la presa del potere da parte dei proletari tramite dittatura, non riconosce che alcun partito eserciti tale dittatura in nome dei proletari, non ammette che ci sia radicale differenza tra classe elitaria e maggioranza, pretende il rispetto delle regole democratiche, esclude la subordinazione della vita culturale alle esigenze del partito. Da allora, ogni movimento che accettava la lotta parlamentare venne detto socialdemocratico, creando una nuova accezione del termine; nel corso della lotta al fascismo, molti partiti confluirono nella opposizione al regime, nell'alleanza con i vari fronti popolari o nella resistenza. Nel primo dopoguerra i partiti socialisti occidentali costituirono l'Internazionale socialista (1951), alla quale, dopo gli avvenimenti ungheresi, aderirono anche quei partiti socialisti che, come quello italiano, avevano privilegiato la collaborazione con le forze comuniste. Dopo l'occupazione dell'Ungheria (1956) molti partiti socialisti che avevano appoggiato il comunismo si spostarono su posizioni socialdemocratiche. 

\socialìsta, agg. sm. e sf. (pl.-i) agg. Relativo ai principi del socialismo, politica tendente a realizzare l'uguaglianza giuridica, economica, fra gli uomini. 
sm. e sf. Chi è sostenitore del socialismo. 
  agg., sm. e sf. socialist. 

\socialità, sf. invar. 1 La tendenza a vivere in società. 2 Le relazioni fra gli appartenenti a una società. 

\socializzàre, v. v. tr. Sottrarre un bene, un'attività alla gestione privata per gestirla collettivamente. ~ collettivizzare. socializzare un'industria
v. intr. Intrattenere rapporti sociali. ~ comunicare. aveva delle tremende difficoltà a socializzare con il prossimo
  v. intr. to socialize. 
  deriv. da sociale

\socializzazióne, sm. L'effetto di socializzare. 

\socialménte, avv. 1 In modo sociale. 2 In società. 

\società, sf. 1 Insieme di individui che si è dato un'organizzazione e delle leggi per regolare i rapporti e le relazioni fra di essi. 2 Insieme di persone che si propongono un obiettivo comune da realizzare. 3 Ambiente. 4 In zoologia è l'insieme di animali di una stessa specie che vivono insieme. 
  sf. 1 society. 2 (comm., compagnia) company. 3 (sportiva) club. 
  lat. societas,-atis, deriv. da socius compagno. 
In diritto è un'associazione di persone che con apposito contratto conferiscono beni o servizi per l'esercizio di un'attività economica, allo scopo di dividerne gli utili. Possono essere commerciali o non commerciali (attività agricole). Quelle commerciali devono avere una delle seguenti forme giuridiche, società in nome collettivo (nella quale i soci rispondono illimitatamente delle obbligazioni sociali), società in accomandita semplice (formata da soci accomandatari che rispondono illimitatamente dei debiti societari e da soci accomandanti che rispondono limitatamente al capitale sottoscritto), società in accomandita per azioni (caratterizzata per la ripartizione del capitale sociale in quote rappresentate da azioni), società a responsabilità limitata (il capitale è suddiviso in quote e i soci rispondono delle obbligazioni sociali soltanto nel limite delle rispettive quote), società cooperativa (nella quale i soci non perseguono fini di lucro, ma mutualistici), società per azioni (risponde delle obbligazioni soltanto con il patrimonio sociale e il cui capitale è suddiviso in quote rappresentate da azioni). 

\Società délle Nazióni Organismo internazionale con sede a Ginevra, il cui nome ufficiale è Société des Nations, SdN. Sorto nel 1919 durante la conferenza della Pace di Versailles, entrato in vigore nel 1920, vi aderirono quasi tutte le potenze del mondo. Il suo scopo era l'esclusione del ricorso alla guerra, il mantenimento di relazioni internazionali fondate sulla giustizia, l'osservanza rigorosa delle prescrizioni del diritto internazionale e dei trattati. Nato con grandi speranze evidenziò ben presto i suoi limiti consistenti nel privilegiare l'aspetto politico-diplomatico, ma soprattutto nella mancanza di un sistema di sanzioni capace di reprimere i comportamenti aggressivi e contrari alle norme istitutive. Per questo motivo furono numerosi i fallimenti e le defezioni dei regimi dittatoriali di Germania e Giappone (1933), Italia (1937), Ungheria e Spagna (1939). La seconda guerra mondiale segnò la fine dell'organizzazione, il cui scioglimento venne definito nel 1946. 

\Società feudale, La Opera di storia di M. Bloch (1939-1940). 

\Società industriale, La Opera di sociologia di R. Aron (1962). 

\Società opulenta, La Opera di economia di J. K. Galbraith (1958). 

\societàrio, agg. (pl.-i) Relativo a una società. 

\sociévole, agg. 1 Che preferisce la compagnia degli altri. ~ cordiale, disponibile. <> scontroso. 2 Che tende a vivere in società. 
  agg. sociable. 
  lat. sociabilis, deriv. da sociare associare. 

\socievolézza, sf. L'essere socievole. 

\socinianésimo, sm. Movimento teologico-morale elaborato da L. e F. Socini. Prendendo le mosse dal protestantesimo, giunge a un'interpretazione di stampo razionalista del cristianesimo, rifiuta ogni dogma non dimostrabile con la ragione, nega la trinità divina, la divinità di Cristo, la necessità della grazia. Fondato sullo spirito di tolleranza ha influito sul pensiero moderno ed è stato assimilato dall'illuminismo e dal deismo. Suo centro principale è stata la Polonia dove si chiamarono sociniani i componenti della chiesa dei frati Poloni. 

\sociniàno, agg. e sm. agg. 1 Relativo al socinianesimo. 2 Di seguace del socinianesimo. 
sm. Seguace del socinianesimo. 

\sòcio, sm. (pl. m. soci, pl. f. socie) 1 Membro, appartenente a una associazione. ~ adepto, aderente. 2 Appartenente a una società di carattere commerciale con diritto sugli utili. 3 Chi partecipa a una iniziativa con altre persone. 
  sm. 1 member. 2 (comm.) associate, partner. 
  lat. socius compagno. 

\Socio, Il Film thriller, americano (1993). Regia di Sidney Pollack. Interpreti: Tom Cruise, Gene Hackman, Jeanne Tripplehorn. Titolo originale: The Firm 

\sociobiologìa, sf. sing. Studio del comportamento sociale degli esseri viventi. 

\sociocrìtica, sf. Critica di tipo sociologico. 

\socioculturàle, agg. Relativo a uno sviluppo sociale e culturale di un individuo. 

\socioeconòmico, agg. (pl. m.-ci) Che riguarda fenomeni sociali e contemporaneamente economici. 

\sociolinguìstica, sf. sing. Studio dei rapporti fra società e linguaggio. 

\sociolinguìstico, agg. (pl. m.-ci) Che riguarda la sociolinguistica. 

\sociologìa, sf. sing. Scienza che studia i fenomeni sociali, i rapporti fra l'individuo e la società e ne ricerca le leggi. Iniziatore fu A. Comte che, nel suo Corso di filosofia positiva, introdusse il termine insieme alla nozione di esistenza di leggi indipendenti dalla volontà del singolo che regolano il progresso della società. Come predecessori possono essere indicati gli illuministi Hobbes e Montesquieu, gli economisti inglesi Smith e Ricardo. La teoria del progresso sociale e della possibilità di uno studio positivista, cioè con criteri scientifici, delle società umane si propose di estendere alla società il metodo di ricerca proprio delle scienze naturali, i cui maggiori cultori furono Pareto, Tarde e Mosca. Il positivismo tramontò sotto l'influsso del pensiero di Marx e alla fine del XIX sec. fu radicalmente rifondata da M. Weber e Durkheim. All'inizio del sec. Francia e Germania sono le nazioni all'avanguardia nella sociologia; dopo il 1930 si assiste al suo sviluppo negli Stati Uniti, grazie all'apporto di numerosi studiosi (T. Parsons, R. Merton, C. Wright Mills, T. W. Adorno). 

\sociologicaménte, avv. Dal punto di vista sociologico. 

\sociològico, agg. (pl. m.-ci) Che è relativo alla sociologia. 

\sociologìsmo, sm. sing. Tendenza a giustificare tutte le attività umane solo dal punto di vista della sociologia. 

\sociòlogo, sm. (pl.-gi) Studioso di sociologia. 
  franc. sociologue. 

\sociopolìtico, agg. (pl. m.-ci) Che riguarda fenomeni che sono al tempo stesso sociali e politici. 

\sociosanitàrio, agg. (pl.-i) Riguardante l'assistenza sanitaria pubblica. 

\socket, sm. invar. Nel linguaggio informatico indica un punto terminale di un canale di comunicazione ad alto livello. Mediante una gestione opportuna delle socket è possibile effettuare la comunicazione tra processi presenti sulla stessa macchina o distribuiti in rete. 

\SOCOF Sigla di Sovrimposta Comunale sui Fabbricati. 

\Socotra Isola (15.000 ab.) dello Yemen (o Suqutra), nell'oceano Indiano. Capoluogo Hadibu. 

\Sòcrate (Atene 469-399 a. C.) Filosofo ateniese. Nacque ad Atene nel 470 ca a. C. dallo scultore Sovronisco e da Fenarete appartenente alla tribù Antiochide nel demo di Alopece. Il padre era un uomo molto stimato nel suo demo; la madre molto probabilmente apparteneva a una buona famiglia e sembra aiutasse le amiche a partorire. Socrate venne educato come tutti gli altri giovani del suo tempo, studiando musica, poesia e ginnastica. Da giovane esercitò inizialmente l'arte del padre. Appartenente alla classe media e senza mai conseguire lauti guadagni con il proprio lavoro, dispose di qualche rendita che gli permise di vivere e di potersi permettere ancora a quarantasei anni di prestare servizio militare come oplita, fornito di completa armatura. Lasciò sempre all'amico Critone il compito di amministrare le sue rendite. Scarse sono le notizie sulla sua vita, le occupazioni e gli spostamenti di Socrate negli anni dal 455 al 432 a. C., cioè nel periodo di Pericle. Molto probabilmente ebbe contatti con Parmenide e Zenone di Elea; è possibile che abbia conosciuto Anassagora, del quale sicuramente lesse il libro, il fisico Archelao e Diogene; fu probabilmente per un certo periodo a capo della scuola ionica in Atene. È noto che fu in buoni rapporti con Aspasia e che ebbe contatti con sacerdoti e sacerdotesse. Si sa con certezza che nel 427 a. C. fu ad Atene dove si mise in contatto con Gorgia e Protagora. Tornò ancora ad Atene nel 443 circa e di nuovo nel 432, 431 e nel 421. Gli anni dal 432 al 429 a. C. videro Socrate impegnato nella campagna di Potidea in qualità di oplita. Nel 432 nel corso di una battaglia durante la quale gran parte dell'esercito ateniese dovette ritirarsi, Socrate salvò Alcibiade, ferito, e volle che il premio fosse assegnato allo stesso Alcibiade. Si narra che durante l'assedio di Potidea si comportò sempre in modo valoroso, senza mai lamentarsi per il freddo e i disagi e senza mai esporsi a inutili pericoli. Nel 428 a. C. tornò ad Atene dove riprese la sua attività e i suoi dialoghi. Quattro anni più tardi fu nuovamente in guerra e anche in questa occasione si comportò coraggiosamente durante il ritiro degli ateniesi di fronte ai beoti, riuscendo a salvare Lachete. Nel 422 a. C. combatté ad Anfipoli, quindi tornò ad Atene dove si stabilì definitivamente. In questi anni sposò Santippe, dalla quale ebbe tre figli, Lamprocle, Sofronisco e Menesseno. Rivestì cariche importanti nel governo della città. Nel 406-405 a. C. fu membro del consiglio dei Cinquecento. Si oppose al capo dei Trenta Tiranni, Crizia, quando questi gli ordinò di arrestare il democratico Leonzio di Salamina. In seguito Crizia per vendicarsi emanò una legge che vietava l'insegnamento dell'arte della dialettica. Nel 399 a. C. su accusa pubblica scritta presentata da Meleto e appoggiata da Anito e da Licone Socrate venne processato per empietà, perché non riconoscendo come dei quelli dello stato, aveva introdotto nuove divinità ed era un corruttore dei giovani. Un tribunale composto da cinquecento cittadini con una maggioranza di centoquaranta voti lo condannò a morte. La sentenza venne rinviata perché essendo il periodo delle feste Delie nessuno poteva essere giustiziato. Dopo un mese, al tramonto del sole, Socrate salutò Santippe e i figli e bevve la cicuta. Socrate fu un uomo sempre consapevole delle proprie responsabilità davanti a sé e ai propri cittadini, pronto a pagare di persona per ogni sua azione. Non lasciò, volutamente, alcuna testimonianza scritta. Portò avanti la sua politica che consisteva nello stimolare le capacità dialettiche e il pensiero, senza fare ricorso a messaggi sacerdotali e profetici per l'umanità, ma riferendosi agli uomini di cultura o nell'ambito di una determinata situazione politica. Non esiste una vera e propria filosofia di Socrate ma egli può essere assunto come simbolo del filosofare. 

\socràtico, agg. e sm. (pl. m.-ci) agg. 1 Relativo a Socrate. 2 Delle scuole di pensiero sorte dopo la morte di Socrate. 
sm. Seguace di Socrate. 

\sòda, sf. 1 Carbonato di sodio, utilizzato nella preparazione dei saponi. soda caustica, sostanza corrosiva. 2 Acqua contenente carbonato di sodio. 
  sf. 1 soda. 2 (acqua) soda water. 
  etimo incerto. 

\sodàglia, sf. Terreno non dissodato. 

\sodàle, sm. e sf. Appartenente a un sodalizio, associazione. 

\sodalìte, sf. Alluminosilicato di sodio appartenente al gruppo dei feldspatoidi che si presenta in cristalli monometrici gialli, grigi o bluastri. Contiene anche cloro. 

\sodalìzio, sm. (pl.-zi) 1 Associazione. ~ confederazione. 2 Piccolo gruppo di persone legato da rapporti di amicizia o interessi comuni. ~ circolo. 
  sm. society, association. 
  lat. sodalicium, deriv. da sodalis amico. 

\Sodàno, Àngelo (Isola d'Asti 1927-) Cardinale italiano. Nel 1988 è stato nominato segretario a Roma per le relazioni estere del Vaticano, nel 1990 è diventato segretario di stato della Sacra Sede e nel 1991 è stato fatto cardinale da papa Giovanni Paolo II. 

\sodàre, v. tr. 1 Rassodare. 2 Rendere più robusti e resistenti i tessuti comprimendoli dopo avergli applicato particolari sostanze. 

\sodatrìce, sf. Macchina che svolge la sodatura. 

\sodatùra, sf. Operazione che permette di dare maggiore consistenza al feltro e ai tessuti in genere. 

\Soddì Comune in provincia di Oristano (184 ab., CAP 09074, TEL. 0785). 

\soddisfacènte, agg. Che soddisfa. 
  agg. satisfactory. 

\soddisfaciménto, sm. 1 L'effetto di soddisfare. 2 Soddisfazione. 

\soddisfàre, v. v. tr. 1 Esaudire, accontentare. ~ contentare. <> contrariare. soddisfare un debito, estinguerlo. 2 Compiere. soddisfare il proprio dovere
v. intr. 1 Rispettare, essere conforme alle norme. 2 Appagare. soddisfare alla richiesta del mercato
  v. tr. 1 to satisfy. 2 (impegno) to fulfil. 3 (adempiere) to meet. 4 (richiesta) to comply with. 
  lat. satisfacere, comp. da satis abbastanza + facere fare. 

\soddisfàtto, agg. 1 Accontentato. <> insoddisfatto. 2 Che è stato adempiuto. 
  agg. satisfied, pleased. 

\soddisfazióne, sf. 1 L'atto di soddisfare. 2 Appagamento. ~ piacere. <> scontentezza, delusione. 
  sf. 1 satisfaction. 2 (gioia) happiness. 

\Södermanland Contea (258.000 ab.) della Svezia, affacciata al mar Baltico. Capoluogo Nyköping. 

\sodézza, sf. L'essere sodo. 

\sòdico, agg. (pl. m.-ci) Che contiene sodio. 

\sòdio, sm. Elemento chimico di numero atomico 11, peso atomico 22,99 e simbolo Na. Metallo bianco argenteo, assai reattivo (brucia a contatto dell'aria producendo una fiamma gialla e reagisce violentemente con l'acqua liberando idrogeno), è presente sotto forma di sali nelle acque del mare (cloruro di sodio, NaCl), in sorgenti termali e in giacimenti minerari. Si ottiene anche per elettrolisi del cloruro di sodio fuso. I suoi composti più comuni, oltre al citato cloruro, sono il carbonato di sodio (o soda-NaHCO3), l'ipoclorito di sodio (NaClO) e il perborato di sodio (NaBO3 · 4H2O), utilizzati per la produzione di detergenti; l'ossido (Na2O), l'idrossido (o soda caustica-NaOH) e il perossido (Na2O2) di sodio, che sono usati in molti processi chimici; il solfito (Na2SO3), il bisolfito (NaHSO3) e il metabisolfito (Na2S2O5) di sodio, che vengono impiegati come riducenti e conservanti. 
  sm. sodium. 

\sòdo, agg. e sm. agg. 1 Duro, compatto. ~ consistente. <> morbido, tenero. 2 Molto solido. 3 Intenso, profondo. aveva una solida cultura. 4 Denso. 
sm. 1 Terreno compatto, solido. camminare sul sodo, agire con sicurezza. 2 Consistenza. venire al sodo, all'aspetto principale di una questione. 
  agg. 1 firm. 2 (duro) hard. 3 (dormire) to sleep soundly. 4 (venire al sodo) to come to the point. 
  lat. solidus solido. 

\sodoku, sm. invar. Malattia infettiva causata da uno spirillo trasmesso dal morso del topo. 

\Sòdoma Nella Bibbia (libro della Genesi, capitolo 19), antica città della Palestina che, insieme con Gomorra, fu distrutta (1800 a. C. ca) da Dio con una pioggia di zolfo e fuoco per punire la corruzione degli abitanti. Secondo il racconto biblico, Abramo tentò inutilmente di dissuadere il Signore dal compiere la distruzione; venne salvato solo Lot, nipote di Abramo (preavvertito da due angeli che ingiunsero di fuggire da Sodoma senza voltarsi indietro) e la sua famiglia; la moglie di Lot si voltò indietro a guardare la distruzione e divenne una statua di sale. 

\Sòdoma (G. A. Bàzzi) (Vercelli 1477-Siena 1549) Giovan Antonio Bazzi detto il Sodoma. Pittore. Tra le opere Storie di Alessandro (1516-1518, Roma, Farnesina) e Storie di Santa Caterina (1526, Siena, San Domenico). 

\Sodoma e Gomorra Romanzo di M. Proust (1921 e 1922), quarto del ciclo di 7 romanzi intitolato Alla ricerca del tempo perduto (La strada di Swann; All'ombra delle fanciulle in fiore; I Guermantes; Sodoma e Gomorra; La prigioniera; Albertine scomparsa; Il tempo ritrovato). Il titolo scelto dall'autore, che si ispira alla nota vicenda biblica delle due città distrutte con una pioggia di fuoco, denota l'intonazione di questo romanzo, che rappresenta la scoperta dei diffusi casi di omosessualità nella società che Marcel frequenta. In particolare, l'omosessualità del barone di Charlus e del violinista Charlie Morel. Una nuova vacanza a Balbec porta Marcel a ricordare la nonna morta e a provare un acuto sentimento della mancanza di lei. Ritrova Albertine e insieme frequentano il clan dei Verdurin pure in vacanza al mare. Il libro si conclude con il ritorno a Parigi insieme ad Albertine, che Marcel progetta di sposare. 

\sodomìa, sf. 1 Omosessualità maschile. 2 Rapporto contro natura. 

\sodomìta, sm. (pl.-i) Chi si dedica alla pratica della sodomia. 

\sodomìtico, agg. (pl. m.-ci) Relativo alla sodomia. 

\sodomizzàre, v. tr. Sottoporre a sodomia. 

\sodomizzazióne, sf. L'atto di sodomizzare. 

\sofà, sm. invar. Divano imbottito. ~ ottomana. 
  sm. invar. sofa. 

\sofferènte, agg. Che soffre. 
  agg. suffering. 

\sofferènza, sf. 1 Il soffrire, provare dolore fisico o morale. ~ patimento. 2 Tolleranza. <> insofferenza. 
  sf. suffering. 

\soffermàre, v. v. tr. Intrattenere, fermare brevemente. 
v. intr. pron. Fermarsi per breve tempo, indugiare. 

\soffèrto, agg. In cui traspare sofferenza. 
  agg. difficult, hard-fought. 

\soffiàre, v. v. tr. 1 Far emettere con forza dell'aria da uno strumento, attrezzo. 2 Fare la spia. 3 Mangiare un pezzo avversario nella dama. 4 Sottrarre. 
v. intr. 1 Emettere con rumore aria dal naso. soffiare sul fuoco, istigare, fomentare discordie. 2 Emettere aria con le labbra quasi serrate. 3 Spirare vento. il vento che soffiava era gelido
  v. tr. e v. intr. 1 to blow. 2 (a dama) to huff. 3 (portare via) to pinch, to steal. 4 (notizia) to whisper. 5 (sbuffare) to puff. 
  lat. sufflare, comp. da sub-+ flare soffiare. 

\soffiàta, sf. 1 L'atto di soffiare. 2 Spiata, delazione. ~ denuncia. 
  sf. (spiata) tip-off. 

\soffiàto, agg. Sottoposto alla tecnica della soffiatura. 

\soffiatóre, agg. e sm. agg. Che soffia. 
sm. Chi pratica la tecnica della soffiatura. 

\soffiatrìce, sf. Macchina utilizzata nella fabbricazione dei cappelli per sfioccare il pelo da feltrare. 

\soffiatùra, sf. 1 L'atto di soffiare. 2 Operazione, tecnica per lavorare il vetro soffiando aria all'interno di una massa vetrosa incandescente allo scopo di modellarla. 

\sòffice, agg. Morbido, elastico. ~ cedevole. 
  agg. soft. 

\Sòffici, Ardèngo (Rignano sull'Arno, Firenze 1879-Forte dei Marmi, Lucca 1964) Pittore e scrittore. Tra le opere Arlecchino (1914) e Kobilek, giornale di battaglia (1918). 

\soffiétto, sm. 1 Attrezzo a forma di piccolo mantice. lavorar di soffietto, fare la spia. 2 Contenitore che costituisce la camera oscura in certe macchine fotografiche. 3 Struttura di copertura a forma di mantice. 
  deriv. da soffiare

\sóffio, sm. (pl.-i) 1 L'atto del soffiare. d'un soffio, in un attimo. 2 Rumore prodotto dal soffiare. 3 L'aria emessa soffiando. 4 Ispirazione. il soffio della poesia
  sm. 1 (aria) breath. 2 (vento) gust, blast. 3 (di fumo) puff. 4 (sottovoce) in a whisper. 5 (med.) murmur. 
  deriv. da soffiare

\Soffio al cuore Film commedia, francese (1970). Regia di Louis Malle. Interpreti: Lea Massari, Benoit Ferreux, Daniel Gélin. Titolo originale: Le souffle au coeur 

\soffióne, sm. 1 Getto di vapore acqueo con acido borico, ammoniaca e idrogeno solforato, che esce ad altissima temperatura (120-210 °C) e sotto forte pressione (da 1 a 6 atmosfere) da fenditure del suolo e si innalza fino a venti metri. In Italia sono presenti in Toscana nelle provincie di Pisa, Grosseto e Siena. ~ geyser. 2 Tarassaco. 

\soffìtta, sf. Parte di un'abitazione che separa l'ultimo piano dal tetto. 
  sf. loft, attic. 

\soffittàre, v. tr. Rifare il soffitto. 

\soffittatùra, sf. Operazione consistente nel fare il soffitto a una stanza. 

\soffìtto, sm. La superficie all'interno di una stanza che si trova all'opposto del pavimento. 
  sm. ceiling. 
  lat. volg. suffictus, p.p. di suffigere coprire sotto. 

\soffocaménto, sm. L'effetto di soffocare. ~ asfissiante. 
  sm. suffocation. 
Ostruzione delle vie respiratorie 
L'ostruzione delle vie respiratorie è, purtroppo, un'evenienza abbastanza frequente e può essere provocata da vari fattori. Per esempio la lingua può cadere all'indietro nella cavità orale e provocare l'occlusione della gola. Questo tipo di ostruzione si verifica spesso in caso di perdita di coscienza ed è di somma importanza, per un soccorritore, accertarsi immediatamente che le vie aeree dell'infortunato siano libere. La presenza di pezzi di cibo o di oggetti, o ancora di vomito, sangue o liquidi nella gola può provocarne l'occlusione. Ferite e/o violenti colpi al collo o al viso, avvelenamenti, immissione di aria molto calda (incendi), possono provocare rigonfiamento dei tessuti e ostruire la gola. Anche le malattie delle vie respiratorie (infezioni, allergie, asma) possono provocare ostruzione delle vie respiratorie a vari livelli. 
Qualunque sia la causa dell'ostruzione delle vie respiratorie, essa può manifestarsi come parziale o totale. L'ostruzione è parziale se il soggetto è cosciente e si porta la mano alla gola oppure la indica; presenta un respiro difficoltoso caratterizzato da rumori insoliti (rantoli, gorgoglii), tosse; il colorito diventa cianotico. Può essere in grado di parlare. Il soggetto non cosciente presenterà gli stessi sintomi sopra descritti e sarà possibile notare i movimenti della cassa toracica e lo scambio gassoso a livello di naso o bocca. 
Se l'ostruzione è totale il soggetto, se cosciente, non è in grado di parlare né di tossire. Non presenta segni di respirazione né movimenti della cassa toracica. In molti casi comunque il soggetto sarà privo di coscienza. 

\soffocànte, agg. Che rende difficile la respirazione. 

\soffocàre, v. v. tr. 1 Impedire di respirare. 2 Reprimere, mettere a tacere. cercava di soffocare quella profonda amarezza che aveva patito. 3 Impedire di crescere. 
v. intr. 1 Non essere in grado di respirare. 2 Non sopportare, sentire oppressione. 
v. intr. pron. Non riuscire più a respirare. 
  v. tr. 1 to choke, to suffocate. 2 (sopprimere) to suppress to stifle. v. intr. to choke, to suffocate. 
  lat. suffocare, comp. da sub-+ deriv. da faux, faucis gola. 

\soffocàto, agg. 1 Represso. 2 Messo a tacere. 

\soffocazióne, sf. Soffocamento. 

\sòffoco, sm. (pl.-chi) Calura opprimente, canicola. ~ afa. 

\soffóndere, v. tr. Emanare, emettere una debole luce, un colorito tenue. 

\soffrìggere, v. tr. Far friggere in modo lieve. ~ crostare, dorare. 
  v. tr. to brown, to sauté, to fry lightly. 

\soffrìre, v. v. tr. 1 Sentire, provare dolore. soffrire la fame, non avere nulla da mangiare. 2 Sopportare. non poteva proprio soffrire quel tipo
v. intr. 1 Patire. soffriva d'asma. 2 Subire un danno. 
  v. tr. 1 to endure, to suffer. 2 (sopportare) to stand, to bear. 3 (essere sensibile) to be sensitive to. v. intr. 1 to be in pain, to suffer. 2 (med.) to suffer. 
  lat. volg. sufferire, comp. da sub-+ ferre portare. 

\soffrìtto, agg. e sm. agg. Che è stato fritto in modo lieve. 
sm. Ciò che viene fatto soffriggere con olio e cipolla. 
  sm. fried mixture of herbs. 

\soffùso, agg. Diffuso, ma di intensità tenue. ~ effuso, velato. <> diretto, forte. 
  agg. suffused. 

\Sòfia Città (1.210.000 ab.) della Bulgaria, capitale dello stato, situata nelle vicinanze del fiume Iskar, in una pianura fra le catene dei Balcani a nord e il massiccio della Rila a sud (nei monti Vitosa). È il più grande centro culturale ed economico del paese. Sede di industrie meccaniche (automobili, materiale ferroviario), alimentari, tessili, del tabacco, del legno, della gomma, del cuoio e dell'abbigliamento. Nodo ferroviario, vi si trova un aeroporto. Tra i monumenti le chiese di Santa Sofia e di San Giorgio, la grande Moschea (fondata nel 1494 è oggi sede del museo archeologico) e la cattedrale dedicata ad Alessandro Newskij. Di origine tracia, nel 29 d. C. fu occupata dai romani divenendo capoluogo della provincia della Dacia. Devastata da Attila verso il 447, venne ricostruita dall'imperatore Giustiniano I e dall'809 al 1192 fu capitale del regno bulgaro. Fu occupata dai bizantini fino al 1386, quando fu conquistata dai turchi che vi rimasero fino al 1878, sostituiti dai russi guidati dal granduca Nicola che la fece capitale del principato di Bulgaria. Al termine della prima guerra mondiale le truppe francesi occuparono i sobborghi di Sofia per due anni. Il 15 settembre del 1944, durante la seconda guerra mondiale, la città venne occupata dall'esercito russo guidato dal maresciallo Tolbuchin. 

\sofìa, sf. La Sapienza divina, oggetto di culto del cristianesimo orientale. 
  greco sophía sapienza. 

\sofìsma, sm. (pl.-i) Ragionamento errato ma che, nella forma in cui è espresso, appare corretto. ~ logomachia, paralogismo. 

\Sofista Opera di filosofia di Platone (prima metà IV sec. a. C.). 

\sofìsta, sm. (pl.-i) 1 Filosofo greco che vanta grande abilità retorica. 2 Chi fa uso di sofismi. 

\Sofisti, I Opera di filologia di M. Untersteiner (1949). 

\sofìstica, sf. sing. Filosofia dei sofisti greci. 

\sofisticàre, v. v. tr. Adulterare. ~ alterare, manipolare. 
v. intr. Usare sofismi. ~ cavillare. 

\sofisticàto, agg. 1 Adulterato, non genuino. ~ alterato. si augurava che quei cibi non fossero sofisticati. 2 Ricercato, eccentrico. ~ snob. quella ragazza sofisticata non faceva per lui. 3 Artificioso. 
  agg. 1 adulterated. 2 (raffinato) sophisticated. 

\sofisticatóre, sm. Chi compie adulterazione di prodotti alimentari. 

\sofisticazióne, sf. Adulterazione di prodotti alimentari. 
  sf. adulteration. 

\sofisticherìa, sf. Pedanteria, ragionamento sofistico. ~ capziosità, cavillo. 

\sofìstico, agg. (pl. m.-ci) 1 Relativo ai sofisti. 2 Che costituisce un sofisma. ragionamento sofistico. 3 Pignolo, puntiglioso. 
  lat. tardo sophisticus, dal greco sophistikòs, deriv. da sophistès

\Sòfocle (Colono 497-Atene 406 a. C.) Poeta tragico greco. Figlio di un imprenditore agiato, ricevette la migliore formazione culturale e sportiva. Riuscì vittorioso negli agoni drammatici nel 468 a. C., alla prima partecipazione; le ventiquattro vittorie che ottenne nei concorsi drammatici testimoniano del favore degli ateniesi per Sofocle. Amico di Pericle e impegnato nella vita politica, fu stratego insieme a Pericle nella guerra contro Samo (441-440 a. C.); inoltre ricoprì un'importante carica finanziaria nel 443-442 a. C. Quando nel 420 il simulacro del dio Asclepio venne trasferito da Epidauro ad Atene, Sofocle fu designato a ospitarlo nella sua casa fino a quando non fosse pronto il santuario destinato al dio. Questo fatto testimonia la grande stima che Soflocle godeva presso i suoi concittadini. Nelle sue funzioni pubbliche, contribuì all'elaborazione della costituzione dei quattrocento. Il suo contributo originale allo sviluppo della tragedia greca è rappresentato dall'accentuazione dell'importanza del personaggio protagonista umano, che non appare mai schiacciato dal fato, ma che proprio dalla sua vana lotta con questo riceve una piena dimensione umana, portatore di un destino che è la sua dannazione e contemporaneamente la sua gloria. Sofocle, inoltre, abolì praticamente le trilogie, introdusse nella tragedia il terzo attore e portò da dodici a quindici i coreuti. L'introduzione del terzo attore, da cui risultava superata la rigida contrapposizione di due posizioni antitetiche, ha per conseguenza una maggiore articolazione dei rapporti interpersonali e una dinamizzazione del ritmo teatrale. L'aumento del numero dei coreuti da dodici a quindici consentiva di accentuare la funzione del corifeo. Sofocle scrisse, secondo la tradizione, ben 123 tragedie, di cui restano solo, Antigone (442 a. C.), Aiace, Edipo re, Elettra, Filottete (409 a. C.), Le Trachinie ed Edipo a Colono (406). Gli eroi di Sofocle sono immersi in un mondo di contraddizioni insanabili, di conflitti con forze inevitabilmente destinate a travolgerli. La tragedia di Sofocle rivela la responsabilità che gli dei hanno dei mali dell'esistenza. Sofocle non conclude nell'ateismo, ma nell'accettazione del mistero dell'esistenza, in cui l'uomo può trovare la ragione ultima della sua grandezza. La lingua di Sofocle è considerata un modello di eleganza, di equilibrio e di chiarezza, espressione di un pensiero razionale capace di dominare le vicende, i drammi e la desolazione del mondo. Le tragedie Antigone, Edipo re ed Edipo a Colono sono ritenute capolavori della tragedia greca e della letteratura mondiale. 

\soft, agg. invar. Soffice, leggero. 

\soft-ball, sm. invar. Gioco simile al baseball, praticato su campo più piccolo e con mazze e palline diverse. 

\soft-core, agg. Che affronta argomenti scabrosi con garbo. 

\software, sm. invar. Insieme dei programmi, dei linguaggi di programmazione e di tutti i componenti logici che consentono al calcolatore elettronico di eseguire le operazioni volute; il termine viene solitamente contrapposto a quello di hardware. Viene distinto in software di base, inteso come istruzioni utilizzate nella gestione del sistema operativo e compilatori e quello applicativo, formato da programmi che consentono la realizzazione di problemi specifici. ~ programma. 

\softwarìsta, sm. e sf. (pl.-i) Specialista informatico di elaborazione dati. 

\soggettìsta, sm. e sf. (pl.-i) Chi stabilisce in modo sommario il soggetto di una rappresentazione teatrale o cinematografica. 
  sm. e sf. scriptwriter. 

\soggettivàre, v. tr. Rendere soggettivo. 

\soggettivìsmo, sm. In filosofia indica qualsiasi tendenza che mira a ridurre la conoscenza e la realtà a semplici fatti di coscienza individuale, ossia alla realtà del soggetto pensante, inteso sia in senso individuale che universale. È stata alla base di molte correnti di pensiero moderno a partire da R. Cartesio, che individuò il punto di riferimento della conoscenza nella coscienza che il soggetto ha di sé pensante (cogito ergo sum). Da questa teoria presero spunto molti filosofi successivi, che ne diedero un'impostazione relativistica o scettica (soggettivismo empirico); i due massimi esponenti furono Berkeley e Hume, che escludevano ogni forma di conoscenza diversa da quella sensibile del singolo soggetto. L'altra grande categoria è quella trascendentale, tipica dell'idealismo tedesco (Kant, Hegel) che, oltre a sposare la tesi precedente, prevede anche l'esistenza di una sorta di coscienza o ragione universale; Kant in particolare ricondusse alle categorie a priori del soggetto anche gli aspetti spazio-temporali della realtà, non escludendo l'esistenza di una realtà oggettiva esterna al soggetto. Con l'idealismo romantico di Fichte, l'elemento creatore della realtà materiale del mondo fu individuato in uno spirito soggettivo trascendentale, mentre Hegel considerava il momento soggettivo come una semplice tappa del processo dialettico di affermazione dell'assoluto. 

\soggettivìsta, sm. e sf. (pl. m.-i) In filosofia, seguace del soggettivismo. 

\soggettivìstico, agg. (pl. m.-ci) Riguardante il soggettivismo. 

\soggettività, sf. invar. L'essere soggettivo. 

\soggettìvo, agg. 1 Relativo al soggetto. proposizione soggettiva. 2 Che riflette idee, considerazioni dipendenti dalla persona. opinioni soggettive
  agg. subjective. 
  lat. tardo subiectivus, deriv. da subiectum soggetto. 

\soggètto, agg. e sm. agg. Sottoposto. ~ assoggettato, sottomesso. 
sm. 1 Argomento di un'opera. 2 Individuo, persona. 3 In grammatica, ciò a cui fa riferimento il predicato. 
  agg. e sm. subject; screen-play (s. cinematografico). 
In filosofia è il termine con il quale Aristotele indicava ciò di cui si parla, ossia ciò a cui vengono attribuite qualità e definizioni; in secondo luogo è uno dei due termini della proposizione logica (l'altro è il predicato). Nell'antichità il termine indicava, quindi, l'esistenza reale delle cose, contrapposta alla loro esistenza nella mente del soggetto. Solo con Cartesio vengono gettate le basi per la teorizzazione del soggettivismo, che permetterà l'identificazione del soggetto con l'attività pensante, intesa come principio base di tutta la conoscenza. Kant individuò due tipi di soggetto, quello personale individuale, nella sua configurazione psicologica e quello trascendentale, l'io penso, inteso come l'attività conoscitiva universale. Tali teorie vennero messe in discussione dalle correnti di pensiero più recenti che hanno cercato di negare al soggetto il suo valore di principio assoluto, cercando di dimostrare come esso non sia che l'espressione di fattori più profondi di natura diversa. 

\soggezióne, sf. Rispetto, sottomissione che inibisce o altera il normale comportamento di un individuo. ~ dipendenza. <> autonomia. LOC: si sentiva in soggezione in quell'ambiente per lui nuovo. 
  sf. 1 (dipendenza) subjection. 2 (rispetto) respect. 3 (timidezza) awe. 
  lat. subiectio,-onis, deriv. da subiectus, p.p. di subicere soggiogare. 

\sogghignàre, v. intr. Ghignare, ridacchiare con disprezzo. 
  v. intr. to sneer. 

\sogghìgno, sm. Ghigno beffardo, maligno. 
  sm. sneer. 

\soggiacére, v. intr. 1 Essere sottomesso, sottoposto. 2 Subire, soccombere. 
  lat. subiacere, comp. da sub-+ iacere giacere. 

\soggiogàre, v. tr. 1 Sottomettere. ~ assoggettare. 2 Affascinare. 
  lat. tardo subiugare, comp. da sub-+ deriv. da iugum giogo. 

\soggiogatóre, sm. (f.-trìce) Colui che soggioga. 

\soggiornàre, v. intr. Trascorrere del tempo, abitare in un certo luogo. ~ restare, fermarsi. 
  v. intr. to stay. 

\soggiórno, sm. 1 L'abitare in un luogo per un certo periodo di tempo. 2 Stanza in cui in genere si riunisce la famiglia. ~ sala, salotto, tinello. 3 Arredamento della stanza. 
  sm. 1 stay. 2 (stanza) living room. 3 (permesso di soggiorno) residence permit. 
  deriv. da soggiornare

\soggiùngere, v. tr. Aggiungere altre parole a quelle che sono già state dette. ~ seguitare. 
  v. tr. to add. 

\soggólo, sm. 1 Fasciatura sul collo che caratterizza l'abito monacale. 2 Parte della briglia che si fissa sotto il collo del cavallo. 3 Nastro che fissa il cappello alla gola. 
  da sob-+ deriv. da gola

\sogguardàre, v. tr. 1 Guardare senza farsene accorgere, di soppiatto, di sottecchi. 2 Guardare di sfuggita. 

\sòglia, sf. 1 Inizio. si trovava sulla soglia di una nuova vita. 2 Pietra situata all'ingresso di un'abitazione, fra i due stipiti. 3 Valore minimo oltre il quale un fenomeno si manifesta o è apprezzabile. 
  sf. doorstep, threshold. 
  lat. solea sandalo. 

\Sogliàno al Rubicóne Comune in provincia di Forlì (2.869 ab., CAP 47030, TEL. 0541). 

\Sogliàno Cavour Comune in provincia di Lecce (4.061 ab., CAP 73010, TEL. 0836). 

\sòglio, sm. Seggio, trono. 

\Sòglio Comune in provincia di Asti (150 ab., CAP 14010, TEL. 0141). 

\sògliola, sf. Pesce (Solea solea) della famiglia dei Peuronettidini e dell'ordine dei Pleuronettiformi. Dotata di un corpo appiattito, misura anche 40 cm. Vive nell'Atlantico, nel Mare del Nord e nel Mediterraneo. 
  sf. sole. 

\Sogn og Fjordane Contea (107.000 ab.) della Norvegia, affacciata all'oceano Atlantico. Capoluogo Leikanger. 

\sognànte, agg. Che sogna. 
  agg. dreamy. 

\sognàre, v. v. tr. 1 Immaginare, vedere in sogno. 2 Desiderare ardentemente. ~ agognare. sognava di stare accanto a quella ragazza. 3 Credere, immaginare. 
v. intr. 1 Credere, supporre. 2 Fare sogni. 
  v. tr. e v. intr. to dream. 
  lat. somniare, deriv. da somnium sogno. 

\sognatóre, sm. (f.-trìce) 1 Chi sogna. 2 Chi vive di fantasie, illusioni. ~ utopista. <> pratico, disincantato. 

\Sognefjord Il più lungo e profondo fiordo della Norvegia, nella contea di Sogn og Fjordane. 

\Sogni e discorsi di verità scopritrici di abusi, vizi e inganni in tutte le professioni e stati Romanzo di F. de Quevedo y Villegas (1627). 

\Sogni proibiti Film commedia, americano (1947). Regia di Norman Z. McLeod. Interpreti: Danny Kaye, Virginia Mayo, Boris Karloff. Titolo originale: The Secret Life of Walter Mitty 

\sógno, sm. 1 L'insieme di immagini, sensazioni che si osservano o si crede di vivere quando si sta sognando. 2 Obiettivo, desiderio irraggiungibile. 
  sm. 1 dream. 2 (nemmeno per sogno) not on your life. 
  lat. somnium, deriv. da somnus sonno. 
Stato psichico di colui che dorme, tipico della fase REM (Rapid Eyes Moviments); durante tale stato mentale si verifica la successione di immagini incontrollate dalla coscienza, che riproducono vicende più o meno coerenti. Dopo studi recenti, si è dimostrato che si manifestano tre periodi di sogno ogni notte, della durata di circa novanta minuti, anche se al risveglio i contenuti del sogno non vengono ricordati e la vicenda sognata sembra durare per un lasso di tempo più lungo. Durante la fase sognante, si verificano anche movimenti dei bulbi oculari, da cui la denominazione REM. L'interpretazione dei sogni risale alle antiche arti divinatorie, ma è continuata anche nell'età moderna, con il lavoro della scuola psicanalitica di Freud. 

\Sogno americano, Un Romanzo di N. Mailer (1965). 

\Sogno d'una notte di mezza estate Film commedia, americano (1935). Regia di Max Reinhardt e William Dieterle. Interpreti: James Cagney, Dick Powell, Joe E. Brown. Titolo originale: A Midsummer Night's Dream 

\Sogno della camera rossa, Il Romanzo di T'sao Chan (XVIII sec.). 

\Sogno di D'Alambert, Il Opera di filosofia di D. Diderot (postuma 1830). 

\Sogno di Makar, Il Racconto di V. Korolenko (1885). 

\Sogno di Polifilo, Il Prosa di F. Colonna (1499). 

\Sogno di Sebastiano, Il Opera di poesia di G. Traki (1915). 

\Sogno di una notte di mezza estate Dramma di W. Shakespeare (1595-1596). 
Sogno di una notte di mezza estate 
Opera in tre atti di B. Britten, libretto proprio e di P. Peters (Aldeburg, 1960). 

\Sogno, Il Dramma di A. Strindberg (1902). 

\Soho Quartiere di Londra posto sulla sponda settentrionale del Tamigi. Collocato tra Piccadilly Circus e Regent Street, ospita numerosi ristoranti italiani e francesi oltre a locali notturni e a prodotti esotici. 

\sòia, sf. Pianta erbacea annuale delle Papilionacee, proveniente dalla Cina e dal Giappone, molto diffusa e coltivata per il foraggio e per l'estrazione dell'olio; è formata da foglie trifogliate, grappoli di fiori violetti o bianchi e baccelli con semi oleosi. Ha un elevato contenuto proteico ed è facilmente adattabile a ogni tipo di suolo; ciò la rende interessante da un punto di vista scientifico. I principali produttori mondiali sono gli Stati Uniti, la Cina, l'India, l'Argentina e l'Italia. 
  sf. 1 soya. 2 (salsa di soia) soy sauce. 

\Soiàno dél Làgo Comune in provincia di Brescia (1.092 ab., CAP 25080, TEL. 0365). 

\soirée, sf. invar. Festa mondana o spettacolo teatrale che ha inizio in tarda serata. 

\Sojuz Denominazione della terza serie di astronavi sovietiche orbitanti intorno alla Terra, successiva alle Vostok e alle Voschod. La prima Sojuz fu lanciata nell'aprile 1967. Attualmente viene impiegata come navicella di collegamento con la nave spaziale MIR. 

\Soka Città (206.000 ab.) del Giappone, nella prefettura di Saitama, sull'isola di Honshu. 

\Sokolow, Anna (Hartford, Connecticut 1912-New York 2000) Coreografa e ballerina statunitense. Nel 1934 creò una propria compagnia di balletto. In seguito si è dedicata all'insegnamento. Ha realizzato celebri coreografie, tra cui La strage degli innocenti (1934), Lamento per la morte di un torero (1939), Stanze (1955), Sogni (1961), I sette peccati capitali (1967) e Passi di silenzio (1968). 

\Sokoto Città (190.000 ab.) della Nigeria, sul fiume omonimo. Capoluogo dello stato omonimo. 

\sòl, sm. 1 Nota musicale fra il fa e la. 2 Moneta del Perù. 2 (pl. sòli) In fisica e chimica, designazione delle soluzioni colloidali. 
  sm. (mus.) G, sol. 

\Sol levante Film giallo, americano (1993). Regia di Philiph Kaufman. Interpreti: Sean Connery, Wesley Snipes, Harvey Keitel. Titolo originale: Rising Sun 

\Solàgna Comune in provincia di Vicenza (1.519 ab., CAP 36020, TEL. 0424). 

\solàio, sm. (pl.-ai) 1 Soffitta, in genere adibita a ripostiglio. aveva riempito il solaio di vecchi oggetti in disuso. 2 Il piano che è formato dal soffitto di una stanza e dal pavimento della stanza sul piano superiore. 
  sm. 1 loft, attic. 2 (piano di soffitto) floor. 
  lat. solarium terrazzo, deriv. da sol, solis sole. 

\solaménte, avv. Soltanto, solo. 
  avv. just, only. 

\Solanàcee Famiglia di piante erbacee, arbustive e arboree, appartenenti all'ordine delle Tubiflore, a cui appartengono specie sia rampicanti sia erette diffuse nelle regioni a clima temperato e tropicale. 

\Solanàli Ordine di piante Dicotiledoni gamopetale a cui appartengono le tre famiglie delle convolvulacee, delle nolanacee e delle solanacee. Wettstein invece colloca queste famiglie nell'ordine delle Tubiflore. 

\Solanas, Fernando (Olivos 1936-) Regista cinematografico argentino. Diresse L'ora dei forni (1968), Sur (1988) e Il viaggio (1992). 

\solanìna, sf. Glucoside presente nei tuberi e nelle foglie delle patate. 

\solàre, agg. 1 Riguardante il sole. 2 Chiaro, lampante. 3 Radioso. ~ luminoso. 
  agg. 1 sun, solar. 2 (fig.) sunny. 
Sistema solare 
Insieme costituito dal Sole e da altri corpi celesti che si muovono, secondo le tre leggi di Keplero, attorno a un centro di gravità; il sistema solare comprende nove pianeti e i loro satelliti, oltre alle migliaia di asteroidi e di comete. Esso si è originato, secondo una teoria elaborata da Kant e Laplace, circa cinque miliardi di anni fa, da una nebulosa rotante che si appiattì in forma di disco: la frammentazione della nebulosa originò i pianeti e i loro satelliti. Il sistema solare ha una velocità di 19,5 km/s verso un punto della costellazione di Ercole. 
Tempo solare 
Sistema di misura del tempo, inteso come il tempo compreso tra due passaggi del Sole al meridiano locale; prende come punto di riferimento il giorno solare. Dato che il moto annuo del Sole non è uniforme sull'eclittica, viene definito un Sole fittizio, che percorre a velocità costante un giro dell'equatore celeste; si definisce il tempo medio, ossia il lasso di tempo che intercorre tra due successivi passaggi del Sole fittizio al meridiano. 

\solàre e derivati => "suolare e derivati" 

\Solàri, Andrèa o Solario Andrea (Milano ca. 1473-1520) Pittore. Operò a Venezia sotto l'influsso di Antonello da Messina e, rientrato a Milano, subì l'influenza di Leonardo, riuscendo a conciliare i pittori veneti con la grande arte di Leonardo da Vinci. Tra le opere Madonna col Bambino e Santi (1495) Madonna del cuscino verde (Parigi, Louvre) Riposo durante la fuga in Egitto (1515, Milano, Museo Poldi Pezzoli). 

\Solàri, Guinifòrte (Milano 1429-1481) Architetto. Fautore di un ritorno alla tradizione dell'architettura romanico-gotica lombarda, lavorò alla fabbrica del duomo (1459), a quella della certosa (1462) e all'Ospedale Maggiore (1465). Nel 1471 divenne ingegnere ducale. Tra le opere l'ala occidentale della Ca' Granda (dal 1465) e Santa Maria delle Grazie (1465-1498) a Milano. 

\Solàridi Famiglia di Molluschi Gasteropodi Prosobranchi dalla conchiglia appiattiva di forma simile a quella di un cono. ~ architectonicidi. 

\Solarìno Comune in provincia di Siracusa (7.252 ab., CAP 96010, TEL. 0931). 

\solàrio, sm. (pl.-ari) Stanza o terrazza in cui si effettuano esposizioni ai raggi solari a fini terapeutici. 
  lat. solarium. 

\Solaris Film di fantascienza, russo (1973). Regia di Andreij Tarkovskij. Interpreti: Natalia Bondarciuk, Donats Banionis, Juri Jarvet. Titolo originale: Soljaris 

\solarità, sf. L'essere radioso, luminoso. 

\solàrium, sm. invar. Stanza, in un centro estetico, in cui si effettuano esposizioni a raggi ultravioletti. 

\solarizzazióne, sf. 1 In fotografia, inversione del processo di annerimento di una pellicola che si ottiene con un'esposizione alla luce maggiore di quella normale. 2 Fenomeno consistente nell'annerimento dei contorni delle immagini degli oggetti di una fotografia. 

\Solàro Comune in provincia di Milano (10.355 ab., CAP 20020, TEL. 02). Vi si trova l'oratorio di Santa Caterina e Sant'Ambrogio, del XIV sec. Gli abitanti sono detti Solaresi

\Solaròlo Comune in provincia di Ravenna (4.004 ab., CAP 48027, TEL. 0546). 

\Solaròlo Rainèrio Comune in provincia di Cremona (966 ab., CAP 26030, TEL. 0375). 

\Solarùssa Comune in provincia di Oristano (2.629 ab., CAP 09077, TEL. 0783). 

\solatìo, agg. (pl.-i) Esposto al sole. 

\Solbiàte Comune in provincia di Como (2.006 ab., CAP 22070, TEL. 031). 

\Solbiàte Àrno Comune in provincia di Varese (4.057 ab., CAP 21048, TEL. 0331). 

\Solbiàte Olóna Comune in provincia di Varese (4.792 ab., CAP 21058, TEL. 0331). 

\solcàre, v. tr. 1 Arare la terra, producendo dei solchi. ~ dissodare. 2 Percorrere lasciando dietro di sé dei solchi. 
  lat. sulcare. 

\solcàto, agg. Arato, rigato. 

\solcatùra, sf. L'effetto del solcare. 

\sólco, sm. (pl.-chi) 1 Scavatura lunga e stretta nel terreno. uscire dal solco, in un discorso, divagare. 2 Traccia. 3 Ruga. i solchi sulla fronte tradivano la sua reale età. 4 Fenditura più o meno profonda in un organo. Può dividere in lobi il parenchima di vari organi. 
  sm. 1 furrow. 2 (di ruota) rut, track. 3 (di disco) groove. 
  lat. sulcus

\solcòmetro, sm. Strumento per misurare la velocità delle navi. 

\Sólda, val di Valle del Trentino Alto Adige, attraversata dal Rio Solda, nelle Alpi Retiche, in provincia di Bolzano. Attraverso la valle di Trafoi, è collegata al passo dello Stelvio. 

\soldanèlla, sf. Genere di piante erbacee alpine minuscole dalle foglie tondeggianti e il rizoma perennante appartenenti alla famiglia delle Primulacee. 

\Soldàni Bènzi, Massimiliàno (Firenze 1658-Montevarchi 1740) Scultore. Tra le opere la decorazione dell'altare maggiore della basilica di Carignano, a Genova. Sono note anche le sue medaglie commemorative per conto di sovrani e personalità dell'epoca (tra gli altri Cosimo III di Toscana, Cristina di Svezia e Luigi XIV). 

\Soldàno Comune in provincia di Imperia (695 ab., CAP 18030, TEL. 0184). 

\soldatàglia, sf. Gruppo disordinato e aggressivo di soldati. ~ marmaglia, sbirraglia. 

\Soldaten, Die Opera in quattro atti di B. A. Zimmermann (Colonia, 1965). 

\soldatésca, sf. (pl.-che) L'insieme dei soldati. 

\soldatésco, agg. (pl.-schi) Proprio e caratteristico dei soldati. ~ militaresco. 

\soldatéssa, sf. Donna che presta servizio militare. 

\Soldati a cavallo Film western, americano (1959). Regia di John Ford. Interpreti: John Wayne, William Holden, Constance Towers. Titolo originale: The Horse Soldiers 

\Soldàti, Atanàsio (Parma 1896-Milano 1953) Pittore. Tra le opere: Composizione (1934, Milano, Galleria d'Arte Moderna). 

\Soldati, I Dramma di J. M. R. Lenz (1776). 

\Soldàti, Màrio (Torino 1906-Tellaro 1999) Scrittore e regista cinematografico. Autore di una grande produzione narrativa, impregnata di una profonda riflessione, ma anche ricca di ironia e interessata all'analisi psicologica. Dal 1931 si è dedicato al cinema, dirigendo per lo più opere tratte dal teatro; tra le più importanti: Piccolo mondo antico (1941), Malombra (1942). Tra le sue opere, Pilato (1924), America primo amore (1935), La verità sul caso Motta (1937), Le lettere di Capri (1953), Il caso Silvestri (1957), Un prato di papaveri (1973), Lo specchio inclinato (1975), La finestra (1991). 

\soldatìno, sm. Piccolo modello da collezione in metallo raffigurante un soldato. 

\soldàto, sm. 1 Chi svolge il servizio militare o si arruola in un corpo militare. fare il soldato, assolvere alla leva militare obbligatoria. 2 Chi si impegna per una causa. soldato della giustizia
  sm. 1 soldier. 2 (semplice) private. 
  da soldato, p.p. di soldare compensare periodicamente, deriv. da soldo

\Soldato blu Film western, americano (1970). Regia di Ralph Nelson. Interpreti: Candice Bergen, Peter Strauss, Donald Pleasence. Titolo originale: Soldier Blue 

\Soldato spaccone, Il => "Miles gloriosus" 

\Soldìni, Sìlvio (Milano 1958-) Regista cinematografico. Diresse Paesaggio con figure (1983), L'aria serena dell'ovest (1990) e Un'anima divisa in due (1993). 

\sòldo, sm. 1 Moneta di poco valore. non valere un soldo, avere scarso valore. 2 Denaro. 3 Pagamento, compenso specialmente dei soldati. essere al soldo di qualcuno, lavorare per lui. 
  sm. 1 penny. 2 (denaro) money. 
  lat. tardo nummus soldus, moneta massiccia. 

\Sóle, sm. La stella più vicina alla Terra, centro del nostro sistema planetario, oltre che principale fonte di calore e luce; esso rende possibile la vita sulla Terra. Consiste in un globo di materia gassosa, con un diametro di 1,394 · 106 km, distante dalla Terra 149.600.000 km; la sua atmosfera è divisa in tre zone: la fotosfera, la cromosfera e la corona. Tutta l'energia irradiata nel sistema viene generata nelle regioni centrali, per l'elevata temperatura presente (14.000.000 di gradi), attraverso reazioni termonucleari di fusione, che trasformano nuclei di idrogeno in nuclei di elio; grazie a tale processo, il Sole emana una potenza di 3,8 · 1023 KW sotto forma di onde elettromagnetiche. Il Sole è una stella con magnitudine assoluta pari a 4,85. Il Sole ha circa cinque miliardi di anni e fra altri cinque miliardi di anni si pensa che il suo processo evolutivo si concluderà passando allo stadio di gigante rossa e quindi di nana bianca. L'atmosfera solare è sede di molti fenomeni, i più importanti dei quali sono le macchie, le facole, i brillamenti e le protuberanze. Le macchie solari, hanno una vita media di pochi giorni, appaiono in gruppo a latitudini elevate per poi scendere a quelle più basse fino a comparire in prossimità dell'equatore. Il loro studio è stato molto importante: ha consentito di scoprire che il periodo di rotazione del Sole dipende dalla latitudine e che l'asse polare solare è inclinato di 7° sull'eclittica. Inoltre è stato possibile scoprire il ciclo delle macchie solari che dura circa undici anni; tale periodo non è tipico solo del ciclo delle macchie ma di tutta l'attività solare. Il Sole è stato catalogato, in seguito a studi sulla composizione chimica della sua atmosfera, come una stella nana, secondo il diagramma di Hertzsprung Russel; ha un nucleo centrale di 160.000 km di raggio, con una temperatura di 14.000.000 di gradi Kelvin e una densità di 1,41 kg/dm3
  sm. 1 sun. 2 (prendere il sole) to sunbathe. 3 (occhiali da sole) sunglasses. 
Sul mio regno non tramonta mai il sole. Indicava l'enorme estensione dei possedimenti spagnoli nel XVI secolo sotto Carlo V. FRS: Nulla di nuovo sotto il sole. Ecclesiaste, cap. I. 
Colpo di sole 
Si verifica a seguito della prolungata esposizione del capo all'azione diretta dei raggi solari. Si presenta con cefalea, crampi muscolari, dovuti a perdita elevata di sali minerali, nausea, vomito, alterazioni dello stato di coscienza; talora sono presenti anche ipertermia e agitazione psico-motoria con possibile tachicardia. In linea generale occorre portare il soggetto in luogo fresco e ombreggiato; è necessario fargli assumere la posizione supina ed eventualmente a gambe sollevate, togliere gli indumenti, applicare impacchi freddi alla nuca, ai polsi, alle zone inguinali e dare da bere liquidi con aggiunta di sale da cucina. Se il quadro tende ad assumere un andamento più grave con perdita di coscienza, richiedere con tempestività l'intervento di mezzi e personale qualificato. 
Radiazione solare 
Radiazione formata da onde elettromagnetiche di diversa lunghezza e da radiazioni corpuscolari; la misura della sua intensità è data dalla costante solare, il cui valore è 1,94 cal/cm2 al minuto. Il Sole, osservato tramite uno spettroscopio, fornisce uno spettro continuo solcato da moltissime righe di assorbimento (righe di Fraunhofer). 
Sistema solare 
Il sistema solare si sarebbe formato, secondo la teoria più accreditata dagli astronomi contemporanei, circa 5 miliardi di anni fa in seguito al collasso di una nube di gas in rotazione. La rotazione impresse la forma elicoidale del sistema e fece sì che la massa si concentrasse all'interno. La contrazione della massa provocò altissimi valori di temperatura e pressione, dai quali si generò un'esplosione nucleare che diede vita al Sole. Il sistema solare è composto da 9 pianeti che ruotano attorno al Sole, oltre a più di cinquanta satelliti, e migliaia di asteroidi. Il Sole e i suoi pianeti si muovono attorno al centro della galassia alla velocità di circa 230 km/s, e l'intero sistema sta traslando verso la costellazione d'Ercole. 
Sole di mezzanotte 
Fenomeno per cui il Sole, nel corso del suo moto di rotazione apparente intorno alla Terra, non scende mai sotto l'orizzonte, ma rimane sempre visibile per tutto il giorno; è visibile all'interno delle calotte polari, vale a dire a una latitudine nord o sud maggiore di 66 ° 17'. 

\Sóle (Trentìno) Valle del Trentino Alto Adige, nelle Alpi Retiche, attraversata dal torrente Noce. Si estende dal passo del Tonale fino a Mostizzolo, dove, poi, prende il nome di Val di Non. 

\Sole si spegne, Il Romanzo di O. Dazai (1947). 

\Sole splende alto, Il Film commedia, americano (1953). Regia di John Ford. Interpreti: Charles Winninger, Arleen Whelan, John Russell. Titolo originale: The Sun Shines Bright 

\Sole splende sul fiume Sangkan, Il Romanzo di Ting Ling (1948). 

\solecìsmo, sm. Errore di sintassi. 

\Solecùrtidi Famiglia di Molluschi Lamellibranchi Eulamellibranchi diffusi nei mari temperati e caldi. 

\soleggiaménto, sm. 1 In edilizia e urbanistica, esposizione ai raggi solari delle facciate e di conseguenza degli ambienti interni di un edificio. 2 Nella locuzione durata di soleggiamento che indica l'intervallo di tempo per il quale la facciata di un edificio o un ambiente dello stesso rimane esposto ai raggi del sole. 

\soleggiàre, v. tr. Esporre al sole. 

\soleggiàto, agg. Ben assolato. ~ solatio. <> ombreggiato. 
  agg. sunny. 

\Solèidi Famiglia di Pesci pleuronettiformi a cui appartengono le sogliole. 

\Solèminis Comune in provincia di Cagliari (1.338 ab., CAP 09040, TEL. 070). 

\Solènidi Famiglia di Molluschi Lamellibranchi Eulamellibranchi per lo più marini dalla conchiglia compressa e alquanto allungata. 

\solènne, agg. 1 Imponente, maestoso. <> modesto. 2 Con cerimonia fastosa. 3 Grave. assunse un tono solenne per dare quell'avviso. 4 Eccezionale. si prese una solenne batosta
  agg. solemn. 
  lat. solemnis

\solennità, sf. invar. 1 L'essere solenne, imponente e fastoso. ~ cerimonia. 2 Festa religiosa. ~ ricorrenza. 
  sf. 1 solemnity. 2 (festività) feast day, holiday. 
  lat. sollemnitas,-atis. 

\solennizzàre, v. tr. Celebrare con solennità. 

\solenocìta, o selenocìto, sm. (pl.-i) Ognuna delle cellule terminali dei nefridi dei cefalocordati e dei protonefridi dei policheti. 

\solenodónte, sm. Genere di Mammiferi insettivori della famiglia dei Selonodontidi. Vi appartengono il Solenodon cubanus o solenodonte di Cuba o almiqui e il Solen paradoxus o solenodonte di Haiti, due specie rare delle Indie Occidentali. 

\Solenodòntidi Famiglia di Mammiferi insettivori a cui appartiene il solo genere solenodonte. 

\solenoidàle, agg. Di campo vettoriale il cui flusso attraverso una qualsiasi superficie chiusa è nullo. 

\solenòide, sm. Conduttore elettrico avvolto a elica, a spire molto vicine, che percorso da corrente agisce come un magnete (genera un campo magnetico le cui linee di forza all'interno dell'elica sono parallele). 

\Solenòmidi Famiglia di Molluschi Lamellibranchi. 

\Solenostòmidi Famiglia di Pesci Teleostei che comprende il solo genere Solenostomus diffuso negli oceani Pacifico e Indiano. 

\sòleo, sm. Muscolo che coadiuva l'azione dei gemelli. 

\Soler, Antonio (Olot 1729-Madrid 1783) Compositore spagnolo. È autore, tra l'altro, di composizioni per clavicembalo e organo, di musica da camera e sacra e di musiche di scena. 

\solére, v. intr. Essere avvezzo, avere abitudine. si suol dire, è consuetudine dire. 
  lat. solere

\Solèri, Pàolo (Torino 1919-) Architetto. Tra le opere la fabbrica di ceramiche Solimene a Vietri sul Mare (1950). 

\Solèro Comune del Piemonte (1.740 ab., CAP 15029, TEL. 0131) situato in provincia di Alessandria. 

\solèrte, agg. Molto operoso e diligente. ~ alacre. <> neghittoso. 

\solèrzia, sf. L'essere solerte, minuzioso nel proprio dovere. 

\Solesìno Comune in provincia di Padova (7.022 ab., CAP 35047, TEL. 0429). 

\Soléto Comune in provincia di Lecce (5.338 ab., CAP 73010, TEL. 0836). 

\solétta, sf. 1 Suola interna sulla quale appoggia il piede, in una scarpa. 2 Ricopertura della punta di una calza. 3 Blocco di cemento utilizzato nella costruzione dei solai. 
  sf. 1 (suola) insole. 2 (di calza) sole. 

\Solétta Cantone (236.000 ab.) della Svizzera, compreso tra il Giura e il Mittelland, attraversato dal fiume Aare. Capitale la città omonima. 

\solettàre, v. tr. Mettere la soletta. 

\solettatùra, sf. L'operazione di solettare. 

\solétto, agg. Tutto solo. 

\sòlfa, sf. 1 Discorso noioso e ripetitivo. ~ lagna, nenia. 2 Solfeggio. 

\solfanello => "zolfanello" 

\solfàra, sf. Miniera di zolfo. 

\solfàre, v. tr. Cospargere di zolfo a scopo antiparassitario. 

\solfatàio, sm. Chi lavora nelle miniere di zolfo. 

\solfatàra, sf. Giacimento di zolfo, di origine vulcanica. 

\solfàto, sm. Sale o estere dell'acido solforico. Numerosi solfati sono presenti anche in natura, come i solfati di magnesio (MgSO4 · 7H2O) e di calcio (CaSO4 · 7H2O), mentre altri composti vengono prodotti industrialmente e sono utilizzati come fertilizzanti (solfato di ammonio (NH4)2SO4), insetticidi (solfato di rame CuSO4 · 5H2O) ecc. Anche gli allumi devono essere annoverati in questa grande famiglia, essendo solfati doppi composti da un metallo trivalente (alluminio, manganese ecc.) e uno monovalente (potassio, sodio ecc.). 
  sm. sulphate. 

\solfeggiàre, v. tr. Eseguire un solfeggio. 

\solfèggio, sm. (pl.-i) Modo di leggere la musica pronunziando i nomi delle note, rispettandone la corretta durata. 

\solferìno, agg. e sm. agg. invar. Di colore rosso. 
sm. Il colore rosso. 

\Solferìno Comune in provincia di Mantova (2.109 ab., CAP 46040, TEL. 0376). 

\solfìto, sm. Sale dell'acido solforoso. I solfiti alcalini, solubili in acqua, sono ampiamente utilizzati nell'industria. 

\solfoguaiàcolo, sm. Derivato solfonato del guaiacolo che viene utilizzato come antisettico delle vie respiratorie. 

\solfonàto, agg. e sm. 1 Degli acidi solfonici aromatici e dei loro sali. 2 Relativo a sali degli acidi solfonici aromatici che sono utilizzati come detergenti. 

\solfòrico, agg. Detto di composto dello zolfo esavalente. 
Acido solforico 
Liquido (punto di fusione 10,36 °C) inodore, incolore, corrosivo, di consistenza oleosa, solubile in tutti i rapporti nell'acqua con sviluppo di calore; la sua formula è H2SO4. È un acido forte, in grado di sciogliere tutti i metalli tranne oro e platino; è un forte disidratante, ossia sottrae acqua alle molecole organiche arrivando a carbonizzarle. La sua concetrazione viene espressa in gradi Baumé, l'acido puro è a 66 °B. Viene usato nell'industria di fertilizzanti, coloranti, esplosivi, raffinazione di benzine. Viene preparato o seguendo il metodo tradizionale nelle camere di piombo o con il processo catalitico di contatto. 

\solforóso, agg. 1 Relativo a un acido dello zolfo. 2 Che contiene idrogeno solforato. 3 Che è della natura dello zolfo. 
Anidride solforosa 
Denominazione comune del biossido di zolfo. 

\solfùro, sm. 1 Sale dell'idrogeno solforato che risulta dalla combinazione dello zolfo con un metallo. 2 Composto che risulta dalla combinazione dello zolfo con un non metallo o con un residuo organico. 

\solidàle, agg. 1 Che appoggia, sostiene l'atteggiamento di qualcuno. ~ concorde. 2 Fissato a un oggetto. 
  agg. (essere solidale) to be in agreement. 

\solidalménte, avv. In modo solidale. 

\solidaménte, avv. In modo stabile. 

\solidarietà, sf. invar. 1 La condizione in cui si mostra interesse per i bisogni altrui. 2 Appoggio, aiuto. ~ sostegno. 
  sf. solidarity. 

\solidarìsmo, sm. Politica secondo la quale la solidarietà verso il prossimo deve essere sentita come un desiderio. 

\solidarìstico, agg. (pl. m.-ci) Riguardante il solidarismo. 

\solidarizzàre, v. tr. 1 Mostrare solidarietà. 2 Conoscere. 

\Solidarnosc Sindacato polacco d'ispirazione cattolica fondato nel 1980 a Danzica da L. Walesa. Nonostante l'adesione plebiscitaria dei lavoratori, fu sciolto dalle autorità nel 1982 e continuò per questo ad agire in clandestinità con il sostegno della chiesa polacca. La sua azione ha portato all'instaurazione di un regime democratico e, in seguito alla caduta del regime comunista, ha ottenuto nel 1989 la guida del paese nelle elezioni politiche. 
  polacco solidarietà. 

\solidificàbile, agg. Che può solidificare. 

\solidificàre, v. v. tr. 1 Portare allo stato solido. ~ coagulare. <> liquefare. 2 Indurire. fecero poi solidificare il materiale così ottenuto
v. intr. pron. 1 Diventar solido. 2 Indurirsi. aspettavano che il materiale si solidificasse per poterlo lavorare
  v. tr. e v. intr. pron. to solidify. 
  da solido +-ficare

\solidificazióne, sf. Il diventare solido, duro. 

\solidità, sf. 1 L'essere solido, duro, compatto. 2 Fermezza, stabilità. ~ saldezza. <> fragilità. 

\sòlido, agg. e sm. agg. 1 Duro, di struttura stabile. 2 Che ha forma e volume propri. 3 Robusto. 
sm. 1 Ciò che è compatto, duro. 2 Figura geometrica rappresentata in tre dimensioni. 
  agg. 1 solid. 2 (stabile) stable. 3 (affidabile) reliable. 4 (fig.) sound. 5 (robusto) sturdy. sm. solid. 
In fisica è lo stato di aggregazione della materia, nel quale la forza di coesione è superiore a quella che si manifesta nello stato liquido o gassoso. Si può pensare alla posizione di ogni molecola come mediamente fissa all'interno del corpo, grazie a questa configurazione, un corpo solido ha forma e volume invariabili per sollecitazioni non troppo intense. Questa fase della materia si ottiene per condensazione (abbassando la temperatura di un liquido) o per sublimazione (direttamente da un aeriforme). 
Figura solida 
Figura a tre dimensioni giacente nello spazio e delimitata da una superficie. 
Solido di rotazione 
Settore di spazio descritto da un'area bidimensionale che ruota attorno a un asse. 

\Solièra Comune in provincia di Modena (11.395 ab., CAP 41019, TEL. 059). Centro industriale (prodotti dell'abbigliamento, alimentari e meccanici). Gli abitanti sono detti Solieresi

\Solìfugi Ordine di Aracnidi diffusi in Asia, Africa, America e in alcune zone dell'Europa meridionale. 

\Solignàno Comune in provincia di Parma (1.830 ab., CAP 43040, TEL. 0525). 

\Solihull Città (205.000 ab.) della Gran Bretagna, nella contea metropolitana di West Midlands, in Inghilterra. 

\solilòquio, sm. (pl.-i) Monologo, il parlare da solo. 
  sm. soliloquy. 

\Solimèna, Francésco (Canale di Serino 1657-Barra, Napoli 1747) Pittore. Tra le opere La caduta di Simon Mago (1689-1690, Napoli, San Paolo Maggiore). 

\Solìnas Dònghi, Beatrìce (Serra Riccò, Genova 1923-) Scrittrice. Tra le opere L'estate della menzogna (1959) e L'uomo fedele (1965). 

\Solingen Città (166.000 ab.) della Germania, nella Renania Settentrionale-Westfalia, sul fiume Wupper. 

\solìngo, agg. (pl.-ghi) Solitario, senza compagnia. 

\solìno, sm. Colletto staccabile della camicia da uomo. 

\solipsìsmo, sm. La filosofia secondo la quale si nega la realtà esistente al di fuori del singolo individuo e si assume la coscienza empirica, individuale, come fondamento di ogni forma di conoscenza.  Per estensione, individualismo e soggettivismo estremo, per cui ogni interesse è accentrato su di sé.

\solipsìsta, sm. e sf. (pl. m.-i) 1 Seguace del solipsismo. 2 Chi dimostra un totale individualismo. 

\solipsìstico, agg. (pl. m.-ci) Riguardante il solipsismo. 

\solìsta, agg. e sm. agg. Che canta o suona da solo. chitarra solista
sm. Chi canta o suona da solo. il solista si esibì in un acuto da brividi
  agg. solo. sm. soloist. 
  da solo

\solìstico, agg. (pl. m.-ci) Da solista. 

\solitaménte, avv. In modo usuale, solito, ordinario. 
  avv. generally, usually, as a rule. 

\solitàrio, agg. e sm. agg. 1 Che sta da solo. verme solitario, tenia. 2 Non frequentato, deserto. ~ disabitato. gli piacevano quei luoghi solitari
sm. 1 Anello con incastonato un grosso brillante. 2 Gioco di carte che si svolge da soli. 
  agg. lonely, solitary. sm. 1 (gioco di carte) patience. 2 (brillante) solitaire. 
  lat. solitarius, deriv. da solus solo. 

\Solitario in Arcadia Prosa di V. Cardarelli (1947). 

\Soliti ignoti, I Film commedia, italiano (1958). Regia di Mario Monicelli. Interpreti: Vittorio Gassman, Marcello Mastroianni, Totò, Tiberio Murgia. 

\sòlito, agg. e sm. agg. Consueto, abituale. ordinarono il solito liquore; sono solito andare a dormire presto, ho l'abitudine di … 
sm. sing. Abitudine, consuetudine. di solito, abitualmente. 
  agg. 1 usual. 2 (di solito) usually. 
  lat. solitus, p.p. di solere solere. 

\solitùdine, sf. 1 Il vivere da solo. ~ isolamento. 2 Mancanza di persone. 
  sf. 1 loneliness. 2 (tranquillità) solitude. 
  lat. solitudo,-inis. 

\Solitudini Poema di L. de Góngora y Argote (1613). 

\Solitudini, gallerie e altre poesie Opera di poesia di A. Machado (1907). 

\sollazzàre, v. v. tr. Far divertire. ~ allietare. <> addolorare. 
v. intr. pron. Divertirsi. 

\sollazzévole, agg. Piacevole, divertente. 

\sollàzzo, sm. Divertimento, svago. 

\sollecitaménte, avv. Con sollecitudine. 

\sollecitàre, v. v. tr. 1 Insistere affinché venga fatta a breve termine una certa azione. sollecitarono l'esecuzione di quei lavori. 2 Sottoporre a stimolo. 3 Invitare. fu sollecitato più volte al silenzio
v. intr. Svolgere in tempi brevi. 
  v. tr. 1 to press, to request urgently, to prompt. 2 (lavoro) to speed up. 
  lat. sollicitare, deriv. da sollicitus

\sollecitazióne, sf. 1 L'atto di sollecitare. 2 Lo stimolo, sforzo a cui è sottoposto un oggetto. 
  sf. 1 request, entreaty. 2 (fig.) incentive. 3 (tecn.) stress. 
  lat. sollicitatio,-onis. 

\sollécito, agg. e sm. agg. 1 Pronto, svolto con tempismo. 2 Premuroso. <> indifferente. 
sm. Sollecitazione. 
  agg. 1 (premuroso) solicitous. 2 (pronto) quick, prompt. sm. (scritto) reminder. 

\sollecitùdine, sf. 1 L'essere sollecito. 2 Preoccupazione. 
  sf. 1 speed, promptness. 2 (premura) attention. 
  lat. sollicitudo,-inis. 

\Solleder, Emil (1889-1931) Alpinista tedesco. Compì la prima scalata di sesto grado nel 1925 alla Civetta. 

\solleóne, sm. 1 Periodo più caldo dell'estate. 2 Afa. ~ canicola. 
  sm. blistering sun. 

\Sollers, Philippe (Bordeaux 1936-) Romanziere. Tra le opere Una curiosa solitudine (1958), Leggi (1972), Donne (1983), Le sorprese di Fragonard (1987), La festa a Venezia (1991), Il segreto (1992), Il paradiso di Cezanne (1995). 

\solleticaménto, sm. L'atto di solleticare. 

\solleticàre, v. tr. 1 Fare il solletico. 2 Stimolare, stuzzicare. ~ titillare, vellicare. 
  v. tr. to tickle. 

\sollético, sm. 1 L'effetto del solleticare. 2 Sensazione che si prova quando certe parti del corpo vengono sfiorate, provocando reazioni nervose e movimenti convulsi. 3 Stimolo. 
  sm. 1 tickling, tickle. 2 (soffrire il solletico) to be ticklish. 

\sollevàbile, agg. Che può essere sollevato. 

\sollevaménto, sm. Spostamento verso una posizione più alta. 
  sm. revolt, lifting, raising. 
Sollevamento pesi 
Insieme di esercizi che mirano a sollevare, in base a norme fissate da un regolamento internazionale, un bilanciere costituito da una sbarra d'acciaio con alle estremità, distribuiti equamente, dischi e morsetti di ferro. Esistono tre tipi di esercizi, ossia la distensione lenta a due braccia, strappo a due braccia e slancio a due braccia; gli atleti vengono divisi in categoria in relazione al proprio peso. 

\sollevàre, v. v. tr. 1 Portare verso l'alto. 2 Ridurre, alleviare, confortare. il solo pensiero di incontrarla lo sollevava dalle sue preoccupazioni. 3 Far insorgere, ribellare. 4 Evidenziare, sottoporre. una simile teoria sollevava diverse questioni
v. rifl. Alzarsi. una fitta nuvola di fumo si sollevò da terra
v. intr. pron. 1 Salire, alzarsi. 2 Ribellarsi. 
  v. tr. 1 to lift, to raise. 2 (confortare) to comfort. 3 (consolare) to relieve. v. intr. pron. to rise. 
  lat. sublevare, comp. da sub-+ levare

\sollevàto, agg. 1 In condizioni migliori, disteso, sereno. 2 Ribellato. 

\sollevatóre, sm. (f.-trìce) 1 Chi solleva. 2 Macchina che permette il sollevamento di ingenti pesi. 

\sollevazióne, sf. 1 L'atto si sollevare o sollevarsi. 2 Ribellione, insurrezione. ~ disordine, moto. 
  sf. revolt, rising. 

\sollièvo, sm. 1 Riduzione del dolore, del disagio. ~ alleviamento. 2 Conforto. ~ consolazione. 
  sm. 1 relief. 2 (conforto) comfort. 

\sollùchero, o sollùcchero, sm. Soddisfazione profonda, esaltazione di chi si sente lusingato, ammirato. 

\Sólmi, Sèrgio (Rieti 1899-Milano 1981) Poeta e saggista. Tra le opere Poesie (1950) e Studi e nuovi studi leopardiani (1975). 

\sólo, agg., avv., cong. e sm. agg. 1 Privo di compagnia. si ritrovava ancora solo, dopo quelle false speranze. 2 Con poche persone. 3 Che ha agito senza aiuto da altri. non poteva credere che avesse fatto tutto da solo. 4 Semplice. 5 Solitario. 
avv. In modo esclusivo. non poteva continuare a pensare solo ai momenti passati con lei
cong. Però, ma. 
sm. Assolo. 
  1 alone. 2 (solitario) lonely. 3 (unico) only. 4 (esclusivo) sole. avv. only, just. 
  lat. solus

\Solochov, Michail Aleksandrovic (Kruzilino, Rostov 1905-Vecenskaya, Rostov 1984) Romanziere russo. Tra le opere Il placido Don (1928-1940). 

\Solòfra Comune in provincia di Avellino (10.941 ab., CAP 83029, TEL. 0825). Centro industriale (concerie) e turistico. Vi si trovano il palazzo Ducale, del XVI sec. e la chiesa di San Michele. Gli abitanti sono detti Solofrani

\Sologub, Fëdor (San Pietroburgo 1863-1927) Pseudonimo di Fëdor Kuzmic Teternikov. Romanziere. Tra le opere Il demone meschino (1905) e La leggenda che si va creando (1908-1912). 

\Solóne (Atene 640-560 a. C.) Legislatore e poeta ateniese, di nobili origini, fu eletto arconte nel 594, elaborò una nuova legislazione che mirava a ristabilire l'ordine violato da conflitti sociali violenti attraverso la limitazione del potere nobiliare. Dispose che nessun cittadino potesse subire limitazioni della propria libertà a causa di debiti e concesse l'amnistia agli esiliati e ai condannati politici. Concepì un criterio censitario con il quale divideva la popolazione in quattro classi, regolandone l'assegnazione di cariche, diritti e oneri; con l'instituzione del consilio (boulè) dei quattrocento poneva le basi per la futura democrazia ateniese. Ci sono giunti frammenti della sua produzione poetica: sono elegie di carattere politico e gnomico (cioè sentenzioso) in versi di stile oratorio. 
s. m. Per estensione legislatore, uomo di legge. 

\Solonghèllo Comune in provincia di Alessandria (254 ab., CAP 15020, TEL. 0142). 

\Solopàca Comune in provincia di Benevento (4.447 ab., CAP 82036, TEL. 0824). 

\Solòro Comune in provincia di Alessandria (1.718 ab., CAP 15029, TEL. 0131). 

\Solovëv, Vladimir Sergeevic (Mosca 1853-Uzkoe, Mosca 1900) Teologo. Tra le opere La Russia e la Chiesa universale (1889) e Tre conversazioni (1899). 

\solstiziàle, agg. Relativo al solstizio. 

\solstìzio, sm. (pl.-zi) Ciascuno dei due momenti nei quali il Sole tocca la massima declinazione; esiste quello d'estate (22 o 23 giugno), nel quale il Sole è allo zenit dei punti della superficie terrestre individuati sul Tropico del Cancro (per l'emisfero boreale terrestre è il giorno più lungo dell'anno); quello d'inverno (22 o 23 dicembre), che si verifica quando il Sole colpisce perpendicolarmente con i suoi raggi i punti del globo presenti sul Tropico del Capricorno. 
  lat. solstitium, comp. da sol sole + radice di sistere fermarsi. 

\soltànto, avv. Solamente, unicamente. ~ esclusivamente, solo. <> altresì, anche. 
  avv. only. 

\Solti, Georg (Budapest 1912-Antibes 1997) Direttore d'orchestra ungherese naturalizzato inglese. Nel suo repertorio Wagner, R. Strauss e Mahler. 

\Sòlto Collìna Comune in provincia di Bergamo (1.305 ab., CAP 24060, TEL. 035). 

\solùbile, agg. 1 Che può essere disciolto in una soluzione. 2 Solvibile. 
  agg. soluble. 
  lat. tardo solubilis, deriv. da solutus, p.p. di solvere sciogliere. 

\solubilità, sf. invar. L'essere solubile. 

\solubilizzàre, v. tr. Rendere solubile. 

\solubilizzazióne, sf. L'effetto di solubilizzare. 

\solùto, agg. e sm. agg. 1 Sciolto. 2 Pagato. 
sm. La sostanza che viene disciolta nel solvente. 
  lat. solutus, p.p. di solvere sciogliere. 

\solutóre, sm. (f.-trìce) Chi risolve. 

\solutreàno, agg. Relativo al Solutreano. 

\soluzióne, sf. 1 Miscela liquida o gassosa omogenea di sostanze. (vedi sospensione per un significato vicino ma diverso). 2 L'operazione di sciogliere una sostanza in un liquido. 3 Il risolvere un problema. La spiegazione di come un problema può essere risolto. La risposta ad un quesito. Il risultato ottenuto risolvendo o spiegando qualcosa. La via d'uscita da una situazione probelmatica. 4 Pagamento di un debito. 5 Interruzione senza soluzione di continuità
  sf. solution. 
  lat. solutio,-onis, deriv. da solutus, p.p. di solvere sciogliere. 
In una soluzione il componente presente in quantità preponderante è detto solvente, mentre l'altro è detto soluto. Caratteristica precipua di una soluzione è la variazione delle proprietà termodinamiche che cambiano al variare della composizione percentuale degli elementi; la composizione di una soluzione è espressa, solitamente, attraverso opportune unità di concentrazione. La solubilità, ossia la quantità di soluto che si può trovare in un solvente a una certa temperatura, è limitata e possiede un valore stabilito per una data temperatura, anche se è possibile ottenere una concentrazione superiore al grado di saturazione, con il rischio, però, di avere delle soluzioni soprasature instabili. La concentrazione delle soluzioni può essere espressa in peso soluto per unità di peso di soluzione. 
Soluzione fisiologica 
In medicina, è la soluzione che possiede la stessa pressione osmotica del sangue; si ottiene con 9 g di sale in 1 kg di acqua. Viene utilizzata per via endovenosa come veicolo dei farmaci nelle fleboclisi e come rimedio in caso di disidratazione o per eliminare i tossici. 

\Solvay et C. Industria chimica belga la cui produzione viene eseguita in stabilimenti collocati sia in Belgio che nel resto d'Europa. Venne fondata da Ernest Solvay nel 1863. Nel 1920 formò un cartello con le società inglesi Brunner, United Alkali Co. e Mond & Co. Nel 1926 divenne l'Imperial Chemical Industries Ldt (ICI). 

\Solvay, Ernest (Rebecq-Rognon 1838-Bruxelles 1922) Industriale belga. Ideò un procedimento per la produzione di soda ancora adottato industrialmente. 

\solve et repete, loc. avv. Locuzione latina che significa "paga e richiedi". Nell'ordinamento giuridico italiano denomina il principio secondo il quale gli atti di opposizione di una controversia d'imposta per essere ammissibili in giudizio devono essere accompagnati dal certificato di pagamento d'imposta. 

\solvènte, agg. e sm. agg. 1 Che scioglie una sostanza. 2 In grado di pagare i debiti. <> insolvente. 
sm. La sostanza liquida prevalente in una soluzione. 
  agg. e sm. solvent. 

\solvènza, sf. L'essere in grado di pagare i debiti. 

\sòlvere, v. tr. 1 Sciogliere. ~ svincolare. 2 Liberare. ~ disobbligare. 3 Chiarire. ~ risolvere. 

\solvìbile, agg. 1 Che può essere sciolto, annullato. 2 Che è in grado di pagare i debiti. 

\solvibilità, sf. invar. L'essere solvibile. 
  sf. solvency. 

\Sòlza Comune in provincia di Bergamo (1.258 ab., CAP 24030, TEL. 035). 

\Solzenicyn, Aleksandr Isaevic (Kislovodsk 1918-Mosca 2008) Scrittore russo, condannato per antistalinismo a otto anni di lavori forzati e a tre di confino. Tale esperienza è alla base della sua prima opera intitolata Una giornata di Ivan Denisovi¿¹¿ (1962), che fu la prima esplicita denuncia dei metodi repressivi staliniani. Dello stesso genere i romanzi Divisione cancro (1967) e Il primo cerchio (1969). Nel 1970 gli fu assegnato il premio Nobel per la letteratura; poté ritirare il premio solo nel 1974 quando venne espulso dall'Unione Sovietica in seguito alla pubblicazione del romanzo Arcipelago Gulag, raccolta di dati e testimonianze sulla realtà dei lager russi. I suoi scritti si pongono all'interno della letteratura che si dedica alla difesa della libertà e dei diritti civili. Altre opere, La casa di matrjona (1963), La quercia e il vitello (1975), Lenin a Zurigo (1976), Discorsi americani (1976). 

\sòma, sm. e sf. 1 Il carico che viene posto sul dorso del somaro o di altri animali da carico. ~ bagaglio, fardello. 2 Responsabilità, onere. 
  lat. tardo sauma, dal greco sàgma. 

\Somàglia Comune in provincia di Lodi (2.979 ab., CAP 20070, TEL. 0377). 

\Somàlia Repubblica democratica dell'Africa orientale; si affaccia a nord al golfo di Aden e, per tutto il tratto orientale, all'oceano Indiano; confina con il Gibuti a nord-ovest e con l'Etiopia e il Kenya a ovest. 
Il territorio si presenta piuttosto uniforme, eccetto nel settore settentrionale, montuoso, diretta continuazione degli altopiani etiopici: il monte Surud, quasi a picco sul mare, raggiunge i 2.408 m. La maggior parte del paese è però costituita dal digradare degli altopiani verso estese pianure, costituite da depositi alluvionali. 
Le coste si presentano basse e sabbiose in tutto il settore orientale; ben diversa è invece la costa settentrionale, rocciosa e accidentata. 
I fiumi perenni sono il grande Uebi Shebeli, il maggiore dell'Africa orientale, e il Giuba: essi scendono dall'altopiano etiopico, e dopo aver percorso lunghissime vallate, sfociano nell'oceano. Per il resto, la Somalia presenta alcuni uidian nella zona nordorientale, quasi sempre asciutti. 
Il clima è in generale aridissimo, specie nella zona settentrionale; solo la zona compresa fra l'Uebi Shebeli e il Giuba è climaticamente favorita, con le precipitazioni più abbondanti di tutto il paese. 
Le temperature sono assai elevate, data la vicinanza all'equatore, mitigate dal mare nella zona costiera. 
La capitale del paese è Mogadiscio, massimo porto e sede delle maggiori industrie; gli altri centri portuali sull'oceano Indiano sono Chisimaio, Brava e Merca; sul golfo di Aden un buon porto è invece Berbera; Giamama, sul fiume Giuba, e Afgoi, sull'Uebi Scebeli, sono invece importanti centri agricoli. 
La superficie coltivabile è modestissima, solo il 2% del territorio: le colture tradizionali producono sorgo e mais, manioca, datteri, arachidi e sesamo, alcuni prodotti ortofrutticoli. 
Le colture destinate all'esportazione si effettuano nelle aree che possono sempre disporre di irrigazione (tra i corsi del Giuba e dello Uebi Shebeli): si producono in particolare banane, canna da zucchero, cotone. 
Le foreste forniscono scarse quantità di legname, gomma arabica, incenso e mirra. 
L'allevamento rappresenta la principale fonte di sussistenza per la popolazione, che tuttavia è costretta a continui spostamenti per la scarsità di acqua: si hanno in prevalenza caprini e ovini e, in misura minore, cammelli e bovini. 
In fase di miglioramento è la pesca, soprattutto quella del tonno. 
Una notevole quantità di sale si ricava annualmente dalle saline di Gesira, presso Mogadiscio. 
L'industria si sviluppa principalmente nel settore alimentare, con zuccherifici, oleifici, caseifici, aziende per la conservazione delle carni e del pesce. Si hanno poi una discreta industria conciaria, piccoli stabilimenti meccanici, e una raffineria di petrolio (a Mogadiscio, di recente costruzione). 
STORIA La regione è occupata da popolazioni nomadi e pastori, che hanno lasciato pitture rupestri. Tra la fine del III millennio e la fine del II millennio a. C. questi primi popoli vengono respinti verso sud dalla desertificazione della regione. Dal IX al XII sec. d. C. commercianti musulmani e successivamente pastori somali, ripopolano di nuovo il paese a partire dalle coste. Dal XV-XVI sec. si sviluppano le città musulmane. Il regno di Ifãt combatte l'Etiopia cristiana. Dal XIX sec. l'Egitto, la Gran Bretagna e l'Italia si contendono il paese; infine vengono costituite la Somalia britannica (Somaliland, capitale Hargeisa 1887) e la Somalia italiana (Somalia 1905). 
Tra il 1900 e il 1920 la Gran Bretagna deve affrontare la rivolta dei dervisci. Nel 1925 la Somalia italiana assorbe il Trans-Giuba e il Kismayou. Nel 1936, assieme all'Etiopia e all'Eritrea, la Somalia è inclusa nell'Africa Orientale Italiana. Nel 1940 la Gran Bretagna deve evacuare il Somaliland. L'anno successivo riconquista la regione, occupa la Somalia italiana e l'Ogaden. Nel 1950, dopo nove anni di amministrazione inglese, l'Italia riceve dall'ONU la tutela dell'insieme del paese. 
Nel 1960 viene proclamata la repubblica indipendente; il suo primo presidente è Aden Osman. Formato dal Somaliland e dalla Somalia, il nuovo stato avanza presto pretese sull'Ogaden. Nel 1969 una giunta militare guidata dal generale Siyad Barre s'impadronisce del potere. Negli anni 1977-1978 un conflitto contrappone l'Etiopia (sostenuta dall'URSS) e la Somalia a proposito dell'Ogaden e l'armata somala deve evacuare. La guerra larvata continua. Nel 1988 viene firmato un accordo di pace tra la Somalia e l'Etiopia. Tre anni più tardi il generale Siyad Barre viene deposto. Il paese è scosso dalla guerra civile e distrutto dalla fame. 
Una repubblica indipendente (Somaliland), viene proclamata nel nord del paese. Nel 1992, su iniziativa degli Stati Uniti, una forza militare internazionale, autorizzata da una risoluzione dell'ONU, viene spiegata sul territorio somalo per garantire la distribuzione degli aiuti alimentari. Negli anni successivi le forze dell'ONU che fanno parte di questa operazione non riescono a disarmare le milizie locali. Le forze americane e europee si disimpegnano dalla regione. Nel 1995 la missione dell'ONU ha fine senza che la pace sia stata ristabilita. Il 3 gennaio 1997 ventisei gruppi politici firmano un accordo di pace e il 23 febbraio I. Egal è eletto presidedente della repubblica del Somaliland, non riconosciuta a livello internazionale. 
Abitanti-9.250.000 
Superficie-637.657 km2 
Densità-14,5 ab./km2 
Capitale-Mogadiscio 
Governo-Guerra civile al sud, secessione al nord 
Moneta-Scellino somalo 
Lingua-Somalo, arabo 
Religione-Musulmana sunnita 

\Somàlia Italiàna Ampio territorio dell'Africa orientale corrispondente all'antica colonia italiana. Affidato in seguito all'ONU in amministrazione fiduciaria all'Italia, dal 1960 fa parte della Repubblica somala indipendente. Ha per capitale Mogadiscio. 

\sòmalo, agg. e sm. agg. Relativo alla Somalia. 
sm. Abitante e lingua della Somalia. 

\Somàno Comune in provincia di Cuneo (426 ab., CAP 12060, TEL. 0173). 

\somaràggine, sf. Ignoranza, bestialità. 

\somàro, sm. (f.-a) 1 Asino. ~ ciuco. 2 Ignorante, stupido. ~ testone. 
  sm. ass, donkey. 
  lat. tardo saumarius, deriv. da sauma soma. 

\somàsco, agg. (pl. m.-schi) Appartenente all'ordine religioso fondato a Somasca, nel 1528 

\somat(o)- Primo elemento di parole composte usate nella terminologia medica e biologica col significato di corpo. 
  dal greco sôma-atos

\somàtico, agg. (pl. m.-ci) Relativo al corpo, in contrapposizione alla psiche. 

\somatizzàre, v. v. tr. Mostrare in forma somatica una sensazione psichica. 
v. intr. pron. Ricondursi a una manifestazione fisica che ha però origine e natura psichica. 
  franc. somatiser. 

\somatizzazióne, sf. Fenomeno secondo il quale tensioni nervose e problemi psichici hanno manifestazione fisica e provocano dolori. 

\somatostatìna, sf. Ormone polipeptidico prodotto dall'ipotalamo che inibisce la liberazione dell'ormone somatotropo prodotto dall'ipofisi. La sua azione si esercita sia su soggetti sani sia su soggetti colpiti da acromegalia. Poiché la somatostatina viene inattivata dopo soli quattro minuti, il suo effetto è di breve durata; ciò causa la necessità di somministrare il prodotto in infusione continua con l'uso di siringhe particolari. Secondo alcuni ricercatori sarebbe efficace anche in particolari forme tumorali in associazione con altri farmaci. 

\somatòtropo, agg. Detto di ormone secreto dall'adenoipofisi con funzione di stimolo della crescita. Detto anche STH, dall'inglese somatotropic hormone, influenza il catabolismo degli acidi grassi e la sintesi proteica. 

\Sombart, Werner (Ermsleben 1863-Berlino 1941) Sociologo tedesco. Tra le opere Socialismo e movimento sociale nel secolo XIX (1896) e Il capitalismo moderno (1902). 

\sombréro, sm. Cappello dalle larghe falde tipicamente usato nell'America Latina. 

\someggiàre, v. tr. Trasportare un peso sul dorso. 

\Somerset Contea (474.000 ab.) della Gran Bretagna, nell'Inghilterra sudoccidentale. Capoluogo Taunton. 

\somière, sm. Animale da soma. 

\somigliànte, agg. Che mostra somiglianza, affinità. 
  agg. like, alike. 

\somigliànza, sf. L'essere simile, affine. ~ similarità, similitudine. <> dissomiglianza, differenza. 
  sf. resemblance, likeness. 

\somigliàre, v. v. tr. Presentare una somiglianza, un'analogia. ~ assomigliare. 
v. intr. Avere caratteristiche comuni. il ragazzo somigliava alla madre più che al padre
v. intr. pron. Presentare somiglianza reciproca. 
  v. intr. 1 to resemble, to be like. 2 (d'aspetto) to look like. v. intr. pron. to be look, to be alike. 
  lat. similare, deriv. da similis simile. 

\Sòmis, Giovànni Battìsta (Torino 1686-1763) Compositore. Autore di sonate per violino e 150 concerti per violino. 

\sómma, sf. 1 Il risultato dell'addizione.  2 Quantità totale risultante. 3 Conclusione. 
  sf. 1 total, sum. 2 (addizione) addition. 3 (denaro) amount of money, sum of money. 4 (complesso di cose) whole amount. 
  lat. summa, s. di summus sommo. 
Somma logica 
Modo alternativo di chiamare la disgiunzione OR. 

\Sómma Lombàrdo Comune in provincia di Varese (16.379 ab., CAP 21019, TEL. 0331). Centro industriale (prodotti tessili, del legno, meccanici, chimici e per l'edilizia) e della lavorazione artigianale di ricami e pizzi. Vi si trovano il castello dell'XI sec., la chiesa di San Vito, costruita tra il XIII e il XVII sec. e nelle vicinanze l'aeroporto della Malpensa. Gli abitanti sono detti Sommesi

\Sómma Vesuviàna Comune in provincia di Napoli (29.079 ab., CAP 80049, TEL. 081). Centro agricolo e commerciale (coltivazione e mercato di frutta e ortaggi) e industriale (fabbriche di materassi, prodotti per l'edilizia, alimentari, meccanici e tessili). Gli abitanti sono detti Sommesi

\sommabìle, agg. Di cui si può calcolare la somma. 

\Sommacampàgna Comune in provincia di Verona (10.888 ab., CAP 37066, TEL. 045). Centro agricolo (coltivazione di frutta e ortaggi) e industriale (calzaturifici, prodotti chimici, tessili, grafici e meccanici). Gli abitanti sono detti Sommacampagnesi

\sommàcco, sm. (pl.-chi) Nome comune della Rhus coriaria, un arbusto mediterraneo appartenenti alla famiglia delle Anacardiacee. 

\sommaménte, avv. Assai, molto. 

\sommàre, v. v. tr. 1 Eseguire la somma. 2 Calcolare, considerare nel complesso. tutto sommato, dopo aver considerato ogni aspetto. 
v. intr. Ammontare. il capitale dell'azienda sommava a qualche miliardo
  v. tr. 1 to add. 2 (totalizzare) to add up. v. intr. to amount to. 
  deriv. da somma

\sommariaménte, avv. In modo sommario. ~ rapidamente, brevemente. <> analiticamente. 

\sommarietà, sf. invar. 1 Genericità, approssimazione, pressappochismo. 

\sommàrio, agg. e sm. (pl.-i) agg. 1 Che è generico, approssimato, senza precisione e dettaglio. 2 Senza rigore formale o rispetto della procedura. esecuzione sommaria
sm. Compendio, riassunto. 
  agg. brief. sm. summary. 
  lat. summarium, deriv. da summa, complesso. 

\Sommarìva dél Bósco Comune in provincia di Cuneo (5.884 ab., CAP 12048, TEL. 0172). 

\Sommarìva Pèrno Comune in provincia di Cuneo (2.279 ab., CAP 12040, TEL. 0172). 

\Sommarùga, Giusèppe (Milano 1867-1917) Architetto. Tra le opere il palazzo Castiglioni a Milano (1903) e la clinica Columbus a Milano (1912-1914). 

\Sommatìno Comune in provincia di Caltanissetta (8.226 ab., CAP 93019, TEL. 0922). 

\sommatóre, agg. Di un circuito costituito da un amplificatore operazionale con retroazione negativa in cui entrano più segnali applicati ed esce un segnale che risulta proporzionale alla somma dei segnali in entrata. 

\sommatòria, sf. Simbolo matematico che abbrevia, in una notazione sintetica, la somma di un numero finito o infinito di termini. 

\sommazióne, sf. 1 In matematica, operazione con la quale si esegue la somma di più quantità. 2 In fisiologia, effetto cumulativo di stimoli subliminari su di un neurone. 

\Somme Dipartimento (6.170 km2, 549.000 ab.) della Francia nordorientale, con capoluogo Amiens, in Piccardia. Il territorio, pianeggiante, si estende in parte coperto da boschi, lungo il corso del fiume omonimo e si affaccia sulla Manica. Risorse economiche sono l'agricoltura (cereali, foraggi, patate, barbabietole da zucchero e frutta), l'allevamento bovino e ovino e industrie metalmeccaniche, tessili, alimentari, metallurgiche, chimiche ed elettriche. Sviluppata inoltre la pesca e il turismo balneare lungo la costa. 
Somme 
Fiume (245 km) della Francia settentrionale, in Piccardia, nel bacino parigino. Nasce nel dipartimento dell'Aisne (nei pressi di Fontsomme), bagna Amiens e sfocia, a estuario, nella Manica. Nell'ultimo tratto è navigabile. Fu teatro di aspri combattimenti, dal 1° luglio al 13 novembre 1916, durante la prima guerra mondiale (offensiva franco-inglese per alleggerire la pressione tedesca su Verdun) e durante la seconda guerra mondiale, nella seconda fase dell'offensiva in occidente condotta dalle truppe tedesche nel giugno del 1940. 

\sommelier, sm. e sf. invar. Chi si occupa, nei ristoranti, di gestire la cantina e consigliare i clienti sulla scelta dei vini. 

\Sommerfeld, Arnold (Königsberg 1868-Monaco 1951) Fisico tedesco, tra i più insigni della storia della fisica teorica. Studiò il modello atomico di Bohr, generalizzandolo con l'introduzione di orbite elettroniche ellittiche. Elaborò una teoria sulla diffrazione della luce e interpretò la struttura delle righe spettrali alla luce del suo modello di atomo e alla precessione relativistica delle orbite. Espose nel 1928 una teoria quantistica applicata ai metalli alla luce della quale ne spiegò proprietà elettriche, termiche e meccaniche. 

\sommèrgere, v. v. tr. 1 Coprire completamente con una massa liquida o semiliquida. la loro abitazione era stata sommersa dalla lava. 2 Affondare, travolgere. 
v. intr. pron. Immergersi sotto il livello dell'acqua. 
  v. tr. to submerge. 
  lat. submergere, comp. da sub-+ mergere tuffare. 

\sommergìbile, agg. e sm. agg. Che può sommergersi. 
sm. Unità navale che può navigare sia in superficie che in immersione. ~ sottomarino. 
  sm. submarine. 
Il fisico olandese Cornelius Drebbel realizzò nel 1624 il primo prototipo di sommergibile, in legno e azionato da dodici vogatori, in cui l'apporto di ossigeno avveniva tramite tubi emergenti dall'acqua. Praticamente si sviluppò solo nel XIX sec. grazie all'adozione del doppio motore (elettrico per la navigazione a immersione e termico per la navigazione in superficie) e del doppio scafo. Già sperimentata nella prima guerra mondiale, l'efficacia del sommergibile risaltò nella seconda guerra mondiale, quando fu impegnato massicciamente dai tedeschi contro i convogli alleati. L'introduzione della propulsione nucleare (Nautilus, 1954) ha consentito la creazione di sommergibili con un'autonomia di oltre 100.000 km, una velocità di trenta nodi e una dotazione di armamento missilistico a testate nucleari con lunghissima gettata. 

\sommergibilìsta, sm. (pl.-i) Marinaio imbarcato in un sommergibile o sottomarino. 

\Sommersby Film drammatico, americano (1993). Regia di Jon Amiel. Interpreti: Richard Gere, Jodie Foster, Bill Pullman. Titolo originale: Sommersby 

\sommèrso, agg. Completamente coperto. ~ immerso. <> a galla. 
  agg. 1 submerged. 2 (lavoro) black labour force. 

\sommésso, agg. 1 Modesto. ~ dimesso. 2 Smorzato, a basso volume. ~ fioco. <> forte. 
  agg. low, soft, subdued. 
  lat. submissus, p.p. di submittere sottomettere. 

\somméttere, v. tr. 1 Assoggettare. ~ subordinare. 2 Sottomettere. ~ soggiogare. 

\sommier, sm. invar. Divano con cuscini che può essere adibito a letto. 

\somministràre, v. tr. 1 Fornire, assegnare. 2 Far prendere. 
  v. tr. 1 to give, to administer. 
  lat. subministrare, comp. da sub-+ ministrare porgere. 

\somministratóre, sm. (f.-trìce) 1 Chi somministra. 2 Erogatore, fornitore. 

\somministrazióne, sf. L'operazione di somministrare. 
  lat. subministratio,-onis. 

\sommissióne, sf. 1 Comportamento o sentimento di sottomissione, subordinazione. ~ remissività. 2 Assoggettamento, conquista. ~ sottomissione. 

\sommità, sf. invar. 1 Vertice, punto più in alto. 2 Superiorità. 
  sf. summit, top. 

\sómmo, agg. e sm. agg. 1 Delle più elevate altitudini. 2 Principale. in sommo grado, a livello altissimo. 3 Grande, eccezionale. uomo di sommo ingegno
sm. sing. La parte più elevata, la sommità. 
  agg. 1 supreme, highest. 2 (poeta) outstanding. sm. height, peak. 
  lat. summus

\Sómmo Comune in provincia di Pavia (917 ab., CAP 27048, TEL. 0382). 

\sommòssa, sf. Rivolta, agitazione violenta. ~ insurrezione, disordine. 
  sf. revolt, rising, uprising. 

\sommòsso, agg. Agitato, scosso. 

\sommoviménto, sm. L'effetto di sommuovere. 

\sommozzatóre, sm. (f.-trìce) Chi è in grado di immergersi e raggiungere elevate profondità, fornito o meno di respiratore. ~ sub. 
  sm. 1 scuba diver. 2 (senza autorespiratore) free diver, skin diver. 
Incidenti da immersione 
La diffusione degli sport che prevedono l'immersione subacquea con respiratore ha comportato anche l'aumento dei cosiddetti incidenti da immersione, che sono più rari nei sommozzatori professionisti e si verificano più facilmente nei soggetti alle prime esperienze e in chi decide di provare a immergersi senza aver seguito un addestramento adeguato. I tipi di incidenti più pericolosi sono sostanzialmente due, l'embolia gassosa e la malattia dei cassoni (da decompressione). 
L'embolia gassosa rappresenta una grave situazione, nella quale bolle di gas o d'aria entrano nel circolo sanguigno. L'infortunato manifesta alterazioni della personalità e turbe sensoriali (per esempio una visione confusa) come se avesse assunto alcol o stupefacenti. Può lamentare dolori al torace e una debolezza che può sfociare nella comparsa di una paralisi. A volte nel naso o nella bocca è presente del sangue schiumoso. Possono presentarsi anche convulsioni. Nei casi più gravi l'infortunato può perdere coscienza e andare incontro ad arresto cardio-circolatorio. 
La malattia dei cassoni si verifica quando un soggetto, dopo un'immersione prolungata, risale troppo rapidamente, incamerando azoto nei propri tessuti corporei. Le manifestazioni di questa situazione patologica si presentano in genere dopo 3 ore dall'immersione, ma possono verificarsi tra 1 ora e 48 ore dalla risalita in superficie. Il soggetto presenta dolori articolari e muscolari, comparsa di chiazze sulla pelle che danno prurito, difficoltà respiratoria e possibilità di tosse, turbe dell'umore, aree con diminuita sensibilità e a volte con paralisi; possibile collasso e stato di incoscienza. 
In ambedue i casi avvertire prontamente un presidio ospedaliero: i soggetti colpiti necessitano di somministrazione di ossigeno e di ricovero in camera iperbarica. Nell'attesa dell'arrivo dei soccorsi, mantenere al caldo l'infortunato e, se non presenta lesioni al collo, posizionarlo sul fianco sinistro, con il corpo leggermente inclinato verso il basso in direzione del capo (cioè con i piedi più in alto della testa), facendo sempre attenzione a mantenere libere le vie respiratorie, tutto ciò allo scopo di prevenire che le bolle di gas presenti nel sangue raggiungano il circolo ematico del cervello provocando gravi lesioni. 

\sommuòvere, v. tr. Agitare, scuotere. 

\somniosus Genere di Pesci Selaci, appartenenti alla famiglia degli Squalidi, con il corpo fusiforme e la testa piccola di lunghezza superiore al mezzo metro. 

\Somogy Contea (342.000 ab.) dell'Ungheria, al confine con la Croazia. Capoluogo Kaposv´r. 

\son, sm. invar. Unità di misura della sensazione sonora. 

\Sòna Comune in provincia di Verona (12.577 ab., CAP 37060, TEL. 045). Centro agricolo (coltivazione di frutta e uva), enologico e industriale (calzaturifici, prodotti chimici e meccanici). Gli abitanti sono detti Sonesi

\sonaglièra, sf. Striscia di cuoio sulla quale sono fissati diversi campanelli. 

\sonàglio, sm. (pl.-i) Piccola sfera metallica cava con una fessura, contenente una pallina metallica che in movimento provoca un rumore squillante. ~ bubbolo, campanello. 
  provenz. sonalh, deriv. dal lat. sonare. 

\sonànte, agg. 1 Che produce un suono. 2 Rumoroso. 

\sònar, sm. invar. Strumento (Sound navigation and Ranging, navigazione e localizzazione tramite il suono) a ultrasuoni che permette di determinare la profondità di corpi sottomarini. 

\sonàre e derivati => "suonare e derivati" 

\sonàta, sf. 1 L'atto del sonare. 2 Composizione musicale eseguita con determinati strumenti. 3 Truffa, imbroglio. 
Nata nel XVI sec., il termine indicava solo il pezzo destinato a esecuzione strumentale anziché vocale. Nel XVII sec., il significato è più preciso e indica una composizione a più tempi che nasce prima nella combinazione di due violini e basso continuo (sonata a tre), poi di violino solo e basso continuo. Si sviluppa particolarmente, nel XVII-XVIII sec., la sonata da chiesa, caratterizzata dall'avvicendarsi di quattro movimenti, contrastanti per carattere e scrittura (lento-presto-lento-presto) e la sonata da camera formata da movimenti lenti e veloci e in parte da tempi di danza. Autori insigni di questo genere furono, in Italia, A. Corelli, all'estero J. S. Bach, Haydn, Mozart, Schubert, Mendelssohn, Schumann, Chopin, Liszt, Brahms e Beethoven. 
Forma sonata 
Usata dalla fine del Settecento, nel primo o nell'ultimo tempo di una sonata. È divisa in tre movimenti (allegro-adagio-allegro) che vengono presentati in tonalità diverse. 

\Sonata a Kreutzer, La Racconto di L. N. Tolstoj (1889-1890). 

\Sonata al chiaro di luna, La Opera di poesia di G. Ritsos (1956). 

\sonatìna, sf. Sonata di durata ridotta. 

\sonàto, agg. 1 Pazzo, rimbambito. 2 Compiuto. 

\sonatóre, sm. (f.-trìce) Chi suona uno strumento musicale. 

\Soncìno Comune in provincia di Cremona (7.215 ab., CAP 26029, TEL. 0374). 

\sónda, sf. Denominazione generica di macchina, strumento o apparecchiatura per la perforazione del suolo o per misurazioni scientifiche e tecniche. 
In medicina, tubo di gomma o altro materiale che viene introdotto in una cavità o canale, per svuotarli da materiale presente, per introdurvi liquidi o per effettuare misurazioni e esami scientifici. 
  sf. 1 probe. 2 (tecn.) drill. 3 (scandaglio) sounding line. 
  franc. sonde. 
Pallone sonda 
In meteorologia, aerostato trasportante una strumentazione scientifica per lo studio dell'alta atmosfera. 
Sonda di perforazione (o trivella) 
Nella tecnica mineraria, macchina per la perforazione del suolo e il prelievo eventuale di campioni di rocce. 
Sonda spaziale 
Veicolo spaziale di varia forma e dimensione, contenente apparecchiature scientifiche e impiegato per l'esplorazione del sistema solare. La prima serie di sonde spaziali fu la sovietica Lunik, che nel 1962 toccò la superficie lunare. L'americana Voyager è riuscita a esplorare i più lontani pianeti del sistema solare (Urano, nel 1986 e Nettuno, nel 1989). 

\Sónda, ìsole délla Arcipelago dell'Asia meridionale, tra l'oceano Indiano e l'oceano Pacifico, politicamente appartenente all'Indonesia e alla Malaysia. Comprende le Grandi Isole della Sonda (Giava, Sumatra, Borneo, Celebes con le isole limitrofe) e il gruppo delle Piccole Isole della Sonda (Bali, Lambok, Sumbawa, Sumba, Flores, Alor, Vetar e Timor). Nei pressi delle isole, verso sud, si trova la fossa oceanica della Sonda o fossa di Giava in corrispondenza della quale si ha la profondità massima dell'oceano Indiano che è di 8.050 m. Nello stretto della Sonda, che separa l'isola di Sumatra da quella di Giava, si trovano varie isolette vulcaniche, fra cui quella di Krakatoa dove, nel 1883, si verificò una catastrofica eruzione. 
Stretto della Sonda 
Braccio di mare che separa le isole di Sumatra e di Giava. Collega il mar di Giava con l'oceano Indiano. 

\sondàbile, agg. Che può essere sondato. 

\sondàggio, sm. (pl.-gi) 1 Esame, misura fatta tramite una sonda. 2 Indagine, rilevamento. ~ ricerca, misurazione. 
  sm. 1 poll, survey, probe, drilling. 2 (d'opinione) opinion poll. 
  franc. sondage. 

\Sòndalo Comune in provincia di Sondrio (4.954 ab., CAP 23035, TEL. 0342). 

\sondàre, v. tr. 1 Esplorare, analizzare, saggiare. ~ scandagliare. 2 Scoprire le intenzioni. 
  v. tr. to sound. 
  franc. sonder. 

\Súnderjylland Contea (252.000 ab.) della Danimarca, estesa nello Jylland, al confine con la Germania. Capoluogo Åbenrå. 

\sondriése, agg. e sm. agg. Relativo a Sondrio. 
sm. Abitante di Sondrio. 

\Sóndrio Città (23.000 ab., CAP 23100, TEL. 0342) della Lombardia, capoluogo della provincia omonima, a 307 m, in Valtellina. Centro commerciale agricolo (uva, cereali, foraggi, patate) e industriale (industrie tessili, alimentari, enologiche, del legno, dell'abbigliamento e delle materie plastiche). Probabile centro di insediamenti celto-liguri, si sviluppò solo durante la dominazione longobarda. Conquistata dai Visconti nel 1336, fino al 1512 seguì le sorti del ducato di Milano, quindi fu annessa ai Grigioni. Passò alla Repubblica Cisalpina nel 1797 e al Lombardo-Veneto nel 1815. Tra i monumenti, la chiesa di San Rocco (1513), la collegiata (XVIII sec.), il castello di Masepra (X-XV sec.), il palazzo Pretorio (XVI sec.) e il Museo Valtellinese. La provincia di Sondrio (3.212 km2, 177.000 ab.) si estende, interamente montuosa, tra le Alpi Retiche e le Alpi Orobiche, con cime di una certa altezza, tra cui il Pizzo Bernina (4.049 m) e il Pizzo di Coca (3.052 m) e comprende l'intero bacino del fiume Adda prima della sua immissione nel lago di Como. Principali risorse economiche, l'agricoltura (viti, frutta), l'allevamento bovino, lo sfruttamento forestale, industrie alimentari, chimiche, meccaniche e del legno, l'attività estrattiva (pietre da costruzione). Notevolmente sviluppato il turismo estivo, ma soprattutto quello invernale nei numerosi centri montani, tra cui Bormio, Madesimo e Livigno. Altri centri importanti, Tirano, Sondalo, Morbegno, Delebio e Chiavenna. 

\sonerìa => "suoneria" 

\Sonetti Raccolta di poesie di W. Shakespeare (1609). 
Sonetti 
Opera di poesia di U. Foscolo (1803). 
Sonetti 
Opera di poesia di G. G. Belli (postuma 1865-1866, 1886-1889, 1952). 
Sonetti 
Opera di poesia di F. A. N. Pessoa (1913). 

\Sonetti a Orfeo Opera di poesia di R. M. Rilke (1923). 

\Sonetti de la semana Opera di poesia di Folgore da San Gimignano (ca. 1309-1317). 

\Sonetti de' mesi Opera di poesia di Folgore da San Gimignano (ca. 1309-1317). 

\Sonetti d'inverno Opera di poesia di V. I. Ivanov (1920). 

\Sonetti per Elena Poesie d'amore di Pierre de Ronsard (Sonnets pour Hélène, 1578). Scritti per Hélène de Surgère, figlia onoraria della regina di Francia Caterina de' Medici, nota per il suo spirito oltre che per la bellezza, la quale aveva perduto il fidanzato nella guerra civile (1570) e appariva inconsolabile. La regina invitò Ronsard a immortalarla. Iniziando il lavoro secondo l'ordine ricevuto, Ronsard si affezionò sinceramente alla giovane e poi se ne innamorò, nonostante la differenza di età e la riservatezza della giovane. Questo amore di tono sommesso e autunnale ha ispirato sonetti e stanze considerate tra le opere più perfette del poeta. 

\sonétto, sm. Componimento poetico composto da due quartine e due terzine di endecasillabi, variamente ritmate tra loro. Il termine è derivato dal provenzale sonet che significa "piccolo suono". La struttura metrica del sonetto è stata attribuita a Iacopo da Lentini e con Petrarca assunse forma perfetta. Passato alle altre letterature europee, divenne nel XIV e XV sec. il metro più usato nei componimenti di linea amorosa. Alla fine del Duecento apparve il sonetto caudato chiamato anche sonettessa, usato prevalentemente nella lirica burlesca, formato dall'aggiunta di due endecasillabi rimati. Nel Duecento e nel Trecento si diffuse anche il sonetto rinterzato (ossia con l'inserimento di settenari distribuiti fra gli endecasillabi) e nel Cinquecento fu apportata al sonetto un'innovazione tecnica molto usata in Francia nell'Ottocento (enjambement) che consiste nel non far coincidere la pausa logica del discorso con quella del verso. Il sonetto, oltre ai motivi introspettivi e storici, ha affrontato anche temi filosofici e polemici. 
  sm. sonnet. 

\Song, Cathy (Honolulu, Hawaii 1955-) Poetessa americana. Cresciuta a Wahiawa nell'isola di Oahu. Ha studiato all'università delle Hawaii e si è laureata in scrittura creativa all'università di Boston. L'ambiente della vita nell'isola, tra i campi di canna da zucchero e il rumoreggiare dell'oceano sullo sfondo, è un tema centrale della sua poesia. Tra le opere, La sposa del ritratto (1983) e Finestre senza telaio, quadrati di luce

\Songavàzzo Comune in provincia di Bergamo (539 ab., CAP 24020, TEL. 0346). 

\Songhua Jiang Fiume (1.865 km) della Cina, nella Manciuria. Nasce dal monte Changbai e confluisce nell'Amur. 

\Songkhla Città (81.000 ab.) della Thailandia, sulla costa orientale della penisola di Malacca. Capoluogo della provincia omonima. 

\sònico, agg. (pl. m.-ci) Relativo al suono. 

\Sònico Comune in provincia di Brescia (1.304 ab., CAP 25050, TEL. 0364). 

\sònito, sm. Suono, rumore. 

\sonnacchióso, agg. Sonnolento. 

\Sonnambula, La Melodramma in tre atti di V. Bellini, libretto di F. Romani (Milano, 1831). 
In un villaggio svizzero, Amina sta per sposare Elvino, ricco possidente. Durante i festeggiamenti giunge il conte Rodolfo che si congratula con la sposa suscitando la gelosia dello sposo. Intanto il conte viene a conoscere il tormento degli abitanti circa un presunto fantasma che egli stesso riconosce come Amina in stato di sonnambulismo. Amina, sonnambula, entra nella stanza del conte suscitando la forte gelosia di Elvino che però alla fine si convince della sua fedeltà e sposa l'amata. 

\Sonnambuli, I Romanzo di H. Broch (1931-1932). 

\sonnambulìsmo, sm. L'insieme delle azioni che vengono svolte da un individuo durante il sonno, in stato non cosciente. 

\sonnambùlo, agg. e sm. agg. Che manifesta sonnambulismo. 
sm. Chi manifesta sonnambulismo. 
  sm. sleepwalker. 

\sonnecchiàre, v. intr. 1 Dormire, pisolare per brevi intervalli. ~ appisolarsi. 2 Essere in uno stato di inerzia, non reagire. 
  v. intr. to nod, to doze. 

\sonnellìno, sm. Pennichella, riposo fatto nel pomeriggio. ~ dormitina, pisolino. 
  sm. doze, nap. 

\sonneratia, sf. invar. Genere di arbusti e piccoli alberi originari della regione indo-malese in cui concorrono a formare la vegetazione a mangrovie. 

\Sonneraziàcee Famiglia di piante appartenenti all'ordine delle Mirtali del quale fa parte il solo genere Sonneratia

\sonnìfero, agg. e sm. agg. Che causa il sonno. 
sm. Sostanza che provoca il sonno. ~ narcotico, ipnotico. 
  sm. sleeping draught. 

\sonnilòquio, sm. (pl.-i) 1 L'insieme delle frasi pronunciate nel sonno. 2 Discorso sconnesso, di poca logica. 

\Sonnìno Comune in provincia di Latina (6.953 ab., CAP 04010, TEL. 0773). 

\sónno, sm. 1 Sospensione dell'attività cosciente di un individuo in cui ci si riposa. 2 Tranquillità, riposo. 3 Necessità di dormire. 
  sm. 1 sleep. 2 (prendere sonno) to fall asleep. 
  lat. somnus. 
Il sonno è caratterizzato da abbassamento del livello di coscienza e riduzione della funzionalità biologica. È indispensabile alla sopravvivenza dell'organismo e all'equilibrio psichico dell'uomo e degli animali superiori. Il fabbisogno del sonno diminuisce con l'età. Al neonato occorrono diciotto ore, contro le cinque o sette dell'anziano. 
Terapia del sonno 
Metodo di cura delle nevrosi che si avvale della somministrazione di particolari farmaci che provocano lunghi periodi di sonno. 

\sonnolènto, agg. 1 Che necessita di dormire. 2 Che annoia, provoca il sonno. 

\sonnolènza, sf. 1 La necessità di dormire. 2 Pigrizia, inerzia. ~ assopimento. 
  sf. sleepiness, drowsiness. 
  lat. tardo somnolentia. 

\Sono innocente Film drammatico, americano (1937). Regia di Fritz Lang. Interpreti: Sylvia Sidney, Henry Fonda, Barton MacLane. Titolo originale: You only Live Once 

\sonochìmica, sf. (pl.-che) Settore della chimica che studia le trasformazioni chimiche indotte da ultrasuoni. 

\sonòmetro, sm. Dispositivo a corde vibranti che veniva in passato utilizzato per produrre suoni diversi. 

\Sonora Stato federato (184.934 km2, 1.822.000 ab.) del Messico nordoccidentale, con capoluogo Hermosillo, tra il golfo di California e la catena della Sierra Madre occidentale. La fascia costiera, praticamente desertica, ha un clima caldo e arido. Nell'interno, sui rilievi, il clima è temperato. Risorse economiche sono, oltre alla pesca, la produzione di cereali, cotone, tabacco, lino, canna da zucchero, allevamento bovino, le risorse minerarie (giacimenti oro, rame, argento, piombo, zinco), le industrie alimentari, tessili, metalmeccaniche e siderurgiche. 

\sonorità, sf. L'essere sonoro. 
  lat. tardo sonoritas,-atis. 

\sonorizzàre, v. v. tr. 1 Rendere sonoro. sonorizzare una consonante sorda. 2 Far corrispondere in un film il sonoro con le immagini. 
v. intr. pron. Diventare sonoro, detto di una consonante. 

\sonorizzatóre, agg. e sm. agg. Che dà sonorità. 
sm. Chi svolge la sonorizzazione. 

\sonorizzazióne, sf. 1 Trasformazione di una consonante sorda in sonora. 2 Registrazione dei dialoghi e rumori da associare alle scene di un film. 

\sonòro, agg. e sm. agg. 1 Acustico. 2 Che risuona con fragore, altisonante. ~ squillante. ricevette un sonoro ceffone. 3 Di consonante pronunciata facendo vibrare le corde vocali. 
sm. Il cinema in cui le immagini sono accompagnate da dialoghi e suoni. 
  agg. 1 sonorous, resonant. 2 (del suono) sound. sm. 1 talkie, talking picture. 2 (audio) sound. 
  lat. sonorus, deriv. da sonor,-oris suono. 

\Sonsonate Città (76.000 ab.) dell'El Salvador, capoluogo del dipartimento omonimo. 

\Sontag, Susan (New York 1933-New York 2004) Scrittrice. Tra le opere: Contro l'interpretazione (1966) e Malattia come metafora (1978), L'AIDS e le sue metafore (1989), L'amante del vulcano (1993). 

\sontuosità, sf. invar. L'essere sontuoso. 

\sontuóso, agg. Con lusso, sfarzo. ~ dispendioso, magnifico. <> frugale, parco. 
  agg. luxurious, sumptuous, lavish. 
  lat. sumptuosus, deriv. da sumptus,-us dispendio. 

\sophora, sf. invar. Genere di piante arbustacee, erbacee e arboree, tropicali e subtropicali, appartenenti alla famiglia delle Papilionacee. La Sophora japonica raggiunge i 20 m di altezza. 

\sopìre, v. tr. 1 Far calmare o dormire. 2 Placare, ridurre. 
  lat. sopire. 

\sopóre, sm. Condizione fisica di abbandono, di sonno profondo. 

\soporìfero, agg. 1 Che provoca sopore. ~ ipnotico. <> eccitante. 2 Noioso. 
  agg. soporific. 

\soppalcàre, v. tr. Suddividere in più parti realizzando soppalchi. 

\soppàlco, sm. (pl.-chi) Ambiente ottenuto mediante piani orizzontali posti a una certa altezza dal pavimento. 

\soppànno, sm. Fodera di un indumento. 

\sopperìre, v. intr. Provvedere, supplire. ~ rimediare. 
  lat. supplere rimediare. 

\soppesàre, v. tr. 1 Valutare il peso. ~ misurare. 2 Meditare, esaminare una questione. 
  v. tr. 1 to weigh in one's hand, to feel the weight of. 2 (fig.) to weigh up. 

\soppiantàre, v. tr. Sostituirsi, rilevare in modo sleale la mansione di qualcuno. ~ v. tr. scalzare. 
  v. tr. to oust, to supplant. 

\soppiàtto, agg. Nella locuzione avv. di soppiatto, in modo furtivo. 
  avv. (di) stealthily. 

\sopportàbile, agg. Sostenibile, tollerabile. ~ accettabile. <> insopportabile. 
  agg. tolerable, bearable. 

\sopportabilità, sf. invar. Tollerabilità. 

\sopportàre, v. tr. 1 Resistere, tollerare. non poteva sopportare le ingiustizie. 2 Sostenere. 3 Concedere. sopportò anche questa volta che si fosse dimenticata dell'appuntamento
  v. tr. 1 (tollerare) to stand, to bear, to put up with. 2 (sorreggere) to support. 
  lat. supportare trasportare, comp. da sub-+ portare portare. 

\sopportazióne, sf. Pazienza, tolleranza. 
  sf. 1 endurance. 2 (tolleranza) tolerance. 3 (pazienza) patience. 

\soppressàre, v. tr. Stirare, mettere sotto pressa. 

\soppressàta, sf. Salume costituito da carne cotta e pressata. 

\soppressióne, sf. 1 L'effetto del sopprimere. 2 Eliminazione. 

\sopprèsso, agg. 1 Annullato, eliminato. 2 Ucciso. 

\sopprìmere, v. tr. 1 Far scomparire, eliminare. 2 Uccidere. 
  v. tr. 1 (abolire) to cancel. 2 (uccidere) to kill. 3 (rivolta) to suppress. 4 (carica) to do away with. 
  lat. supprimere trattenere, comp. da sub-+ premere. 

\soppùnto, sm. Cucitura fatta sull'orlo in modo che i punti non siano visibili all'esterno. 

\sópra, avv., prep. e sm., agg. invar. avv. 1 Su, nella parte superiore, alla sommità, in alto. 2 precedentemente, prima.
prep. impr. 1 Nella parte superiore, sulla sommità. 2 Al di là, al di sopra, oltre, più in su di, più in alto di. 3 Più di, oltre. l'auto costava sopra i quaranta milioni. 4 Intorno a, su, riguardo a. non voleva tornare sopra quell'argomento
sm. invar. Ciò che è nella parte superiore o sulla superficie esterna di un oggetto. 
  avv. 1 on. 2 (lì sopra) over there. 3 (in precedenza) above. 4 (al di sopra) above. 5 (al piano superiore) upstairs. prep. 1 upon, on. 2 (senza contatto) over. 3 (al di sopra) above. 4 (riguardo a) about. sm. top. 
  lat. supra, da supera parte nella parte di sopra. 

\Sopra eroi e tombe Romanzo di E. S´bato (1961). 

\soprabbondàre e derivati => "sovrabbondare e derivati" 

\sopràbito, sm. Indumento leggero che si indossa in primavera o autunno. ~ spolverino. 
  sm. overcoat. 

\Soprabolzàno Frazione del comune di Renon, in provincia di Bolzano (Trentino Alto Adige), una stazione di villeggiatura sull'altopiano di Renon. 

\sopraccaricàre e derivati => "sovracaricare e derivati" 

\sopraccennàto, agg. A cui si è fatto riferimento in precedenza. 

\sopraccigliàre, agg. Relativo alle sopracciglia. 
Muscolo sopraccigliare 
Muscolo che consente il movimento delle sopracciglia. 

\sopraccìglio, sm. (pl. sopraccigli o sopracciglia) 1 Ognuno dei due archi ricoperti di peli situati poco sopra gli occhi. inarcò le sopracciglia, manifestando meraviglia. 2 Cipiglio. 
  sm. eyebrow. 
  da sopra-+ ciglio

\sopracciò, sm. 1 Soprintendente. ~ supervisore. 2 Persona che si atteggia a padrone o vuole controllare gli altri senza averne l'autorità. 

\sopraccitàto, agg. Che è stato precedentemente citato. 

\sopraccóda, sm. e sf. La parte dorsale estrema degli Uccelli che termina nella coda. 

\sopraccopèrta, sf. 1 Coperta aggiuntiva. 2 In editoria, il foglio di carta lucida o cartoncino con cui si riveste la copertina dei libri, riviste e fascicoli. 
  sf. 1 bedspread. 2 (libro) jacket. 

\sopraciliàre => "sopracciliare" 

\sopracitàto => "sopraccitato" 

\sopraddàzio, sm. (pl.-zi) Pagamento aggiuntivo rispetto al dazio. 

\sopraddétto, agg. Che è stato precedentemente nominato. 
  agg. above-mentioned, aforesaid. 

\sopraddominànte, agg. Che ha il predominio sugli altri. 

\sopradétto => "sopraddetto" 

\sopraedificàre e derivati => "sopredificare e derivati" 

\sopraelencàto, agg. Elencato in precedenza. 

\sopraelevàre e derivati => "soprelevare e derivati" 

\sopraespósto, agg. 1 Di cui si è parlato in precedenza. 2 Sovresposto. 

\sopraffàre, v. tr. Soverchiare, opprimere. ~ schiacciare. 
  v. tr. to overcome, to overwhelm. 
  da sopra-+ fare. 

\sopraffattóre, agg. e sm. agg. Che è prepotente, oppressore. 
sm. Chi soverchia, opprime. 

\sopraffazióne, sf. L'atto di sopraffare. ~ annientamento. 
  sf. 1 overwhelming. 2 (abuso) abuse. 

\sopraffìlo, sm. Cucitura di punti molto radi fatta sull'orlo per evitare sfilacciature del tessuto. 

\sopraffìno, agg. Prelibato, di qualità raffinata. ~ eccelso, eccellente. 
  agg. excellent. 

\sopraffollaménto => "sopraffollamento" 

\sopraffóndo, sm. Ciò che viene posto come sfondo fra la cornice e ciò che viene incorniciato. 

\soprafinèstra, sf. Finestra messa su un'altra finestra più grande e provvista di un serramento indipendente che serve per effettuare il ricambio di aria nei luoghi in cui sia possibile aprire la finestra principale e/o per aumentare la superficie vetrata. 

\soprafusióne, o sopraffusióne, sf. Fenomeno fisico consistente nel fatto che un corpo rimane allo stato liquido a una temperatura inferiore al suo punto di fusione. 

\sopraggìtto, sm. Cucitura fatta per unire due lembi di tessuto. 

\sopraggiùngere, v. v. tr. Cogliere di sorpresa. 
v. intr. 1 Arrivare in modo inaspettato, di sorpresa. 2 Unirsi ad altri. 3 Avvenire, accadere. 
  v. intr. 1 to turn up, to come unexpectedly. 2 (giungere all'improvviso) to arrive. 
  da sopra-+ giungere. 

\sopraggiùnta, sf. Eccedenza. 

\sopraindicàto, agg. Che è stato indicato in precedenza. 

\sopraintèndere e derivati => "soprintendere e derivati" 

\sopralineàre (o soprallineàre), v. tr. Segnare superiormente con una linea.

\sopralluògo, o sopraluògo, avv. e sm. (pl.-ghi) avv. Sul luogo. sm. 1 Verifica, indagine svolta sul posto di interesse. 2 Ispezione condotta sul luogo. ~ perlustrazione. 
  sm. 1 survey, inspection. 2 (dir., di polizia) on-the-spot investigation. 

\sopramenzionàto => "soprammenzionato" 

\soprammànica, sf. (pl.-che) Mezza manica, utilizzata un tempo dagli impiegati per non consumare la manica della giacca o camicia. 

\soprammenzionàto, agg. Che è stato menzionato in precedenza. 

\soprammercàto, sm. invar. Nella locuzione per soprammercato, in sovrappiù. 

\soprammòbile, sm. Oggetto posto per ornamento sui mobili. 
  sm. ornament. 

\Sopràna Comune in provincia di Biella (940 ab., CAP 13050, TEL. 015). 

\sopràna, sf. Sopravveste priva di maniche usata dai seminaristi. 

\sopranazionàle => "soprannazionale" 

\sopranìsta, sm. e sf. (pl. m.-i) Castrato che con la voce raggiungeva l'estensione di un soprano caratteristico dei secc. XVII e XVIII. 

\soprannaturàle, agg. e sm. agg. 1 Che oltrepassa la natura fisica dell'uomo. <> naturale. 2 Riguardante Dio. 
sm. sing. Ciò che trascende l'ordine fisico delle cose. 
  agg. e sm. supernatural, weird (nel senso di 'magico', 'misterioroso', 'bizzarro', non nel significato italiano 2). 

\soprannazionàle, agg. Che va oltre gli interessi della singola nazione. 

\soprànno, agg. invar. Che ha passato l'anno di età. 

\soprannóme, sm. Nomignolo, nome che caratterizza una persona. 
  sm. nickname. 

\soprannominàre, v. tr. Dare un soprannome. 
  v. tr. to nickname. 

\soprannominàto, agg. A cui è stato dato un soprannome. 

\soprannumeràrio, agg. (pl.-i) Che eccede uno stabilito numero. 

\soprannùmero, sm. Nella locuzione avverbiale in soprannumero, oltre il numero stabilito. ~ in eccesso, in eccedenza. 
  sm. surplus, excess. 

\sopràno, agg. e sm. agg. Che è situato più in alto. 
sm. 1 La voce femminile che può raggiungere i toni di altezza più elevata. 2 Cantante femminile che ha voce di soprano. chiave di soprano, chiave di do
  sm. soprano. 
  lat. volg. superanus, deriv. da super sopra. 

\sopranominàto, agg. Che è stato nominato in precedenza. 

\sopraorbitàle, agg. In anatomia, situato al di sopra dell'orbita. 
Arteria sopraorbitale 
Parte dell'arteria oftalmica che passa nel foro sopraorbitale. 
Foro sopraorbitale 
Foro del terzo interno del bordo orbitale dell'osso frontale. 
Nervo sopraorbitale 
Ramo del frontale che passa nel foro sopraorbitale. 

\soprapòrta => "soprapporta" 

\soprappensièro, avv. In modo distratto rispetto a ciò accade intorno. 
  avv. 1 lost in thought. 2 (sbadatamente) absent-mindedly. 

\soprappéso, sm. Il peso che eccede quello stabilito. 

\soprappiù, sm. sing. Ciò che è in più, d'avanzo. 

\soprappòrta, sf. 1 Parete decorata soprastante la porta. 2 Apertura praticata sulla porta per permettere una migliore illuminazione. 

\soprapprèzzo => "sovrapprezzo" 

\soprapprofìtto, o sopraprofìtto, sm. L'eccedenza sul profitto. 

\soprascàrpa, sf. Copertura che viene calzata sulla scarpa abituale, a scopo di migliore protezione da pioggia o neve. 

\soprascrìtto, agg. Che è stato scritto in precedenza. 

\soprassàlto, sm. 1 Sobbalzo improvviso e fulmineo. 2 Impeto inaspettato. 3 Nella locuzione di soprassalto, all'improvviso; repentinamente. ~ bruscamente. 

\soprassàta => "soppressata" 

\soprassaturazióne, sf. La condizione in cui una soluzione contiene una quantità superiore di soluto rispetto a quella massima consentita nelle stesse condizioni di pressione e temperatura. 
  da sopra-+ saturazione

\soprassatùro, agg. Che è in stato di soprassaturazione. 

\soprassedére, v. tr. Differire, rimandare ad altro momento. ~ procrastinare. <> affrettare. 
  v. intr. to put off, to delay, to postpone. 

\soprassensìbile, agg. Relativo a ciò che va oltre la conoscenza sensibile. 

\soprassòglio, sm. (pl.-gli) Argine aggiuntivo costituito di sacchetti riempiti di sabbia. 

\soprassòldo, sm. Ricompensa aggiuntiva. 

\soprassuòla, sf. Suola in gomma applicata sulla suola della scarpa, allo scopo di isolare meglio. 

\soprassuòlo, sm. 1 La parte più esterna del suolo. 2 La vegetazione che cresce al suolo. 

\soprastàre, v. intr. 1 Stare in un luogo posto più in alto. 2 Rimanere in un posto. ~ fermarsi. 3 Comandare. ~ dominare. 4 Sopravvivere ad altri. 5 Avvicinarsi, incombere. ~ sovrastare. 6 Essere incerto, esitare. ~ indugiare. 

\soprastruttùra => "sovrastruttura" 

\soprasuòlo => "soprassuolo" 

\sopratàssa => "soprattassa" 

\sopratìtolo => "soprattitolo" 

\soprattàcco, sm. (pl.-cchi) Tacco aggiuntivo, messo per impedire di consumare facilmente il normale tacco. 

\soprattàssa, sf. Tassa aggiuntiva rispetto a quella ordinaria. ~ addizionale. 
  sf. surtax. 

\soprattìtolo, sm. Titolo secondario di una pubblicazione, stampato a caratteri di dimensione più piccola rispetto a quella del titolo. 

\soprattùtto, o sopratùtto o sópra tùtto, avv. Sopra ogni cosa, specialmente. 
  avv. 1 (specialmente) especially. 2 (particolarmente) particularly. 3 (anzitutto) above all. 

\sopravalutàre e derivati => "sopravvalutare e derivati" 

\sopravanzàre, v. v. tr. Avanzare, eccedere. ~ sporgere. 
v. intr. 1 Essere in eccedenza. 2 Sovrastare. 
  da sopra-+ avanzare. 

\sopravànzo, sm. Eccedenza, quantità che avanza. 

\sopravenìre => "sopravvenire" 

\sopravènto, avv., agg. e sm. avv. Che sta dalla parte da cui spira il vento. 
agg. Relativo al lato che è esposto al vento. 
sm. Il lato da cui spira il vento. 

\sopravvalutàre, v. tr. Apprezzare oltre gli effettivi meriti. ~ sovrastimare. <> sottovalutare. 
  v. tr. to overestimate, to overrate. 

\sopravvalutazióne, sf. L'effetto di sopravvalutare. 

\sopravveniènza, sf. 1 Il sopravvenire. 2 Fatto o cosa sopravvenuta. 

\sopravvenìre, v. v. tr. Cogliere all'improvviso. 
v. intr. 1 Sopraggiungere all'improvviso. 2 Accadere. 
  v. intr. to turn up, to crop up, to come up. 
  lat. supervenire, con l'incrocio dell'italiano sopra. 

\sopravvènto, loc. avv. e sm. loc. avv. Dalla parte da cui spira il vento. 
sm. Superiorità, vantaggio. 
  sm. (prendere il sopravvento) to have the upper hand over. 

\sopravvèste, o sopravèste o sopravvèsta, sf. Vestito aperto anteriormente che lascia intravedere gli indumenti sottostanti. 

\sopravvissùto, agg. e sm. agg. Rimasto in vita, superstite. ~ scampato. <> caduto. 
sm. Chi si è salvato da una tragedia. 
  agg. surviving. sm. survivor. 

\sopravvivènza, sf. Il sopravvivere. 
  sf. survival. 

\sopravvìvere, v. intr. 1 Rimanere in vita in seguito a una tragedia, calamità. 2 Continuare a vivere. doveva sopravvivere in regioni troppo ostili. 3 Resistere alle difficoltà. era riuscito a sopravvivere nonostante l'attacco congiunto degli avversari
  v. intr. 1 to survive. 2 (persona) to outlive. 
  lat. tardo supravivere

\sopredificàre, v. tr. Costruire su un edificio già esistente. 

\sopredificazióne, sf. Il sopredificare. 

\soprelevàre, v. tr. 1 Costruire su un livello più alto di quello usuale. 2 Sopredificare. 

\soprelevàta, sf. Costruzione fatta su un livello più alto rispetto al riferimento usuale. 
  sf. 1 (strada) flyover. 2 (ferr.) elevated railway. 

\soprelevàto, agg. 1 Che è sopredificato. 2 Che è costruito su un piano più elevato rispetto a quello di riferimento. 

\soprelevazióne, sf. 1 Il soprelevare. 2 Ciò che è soprelevato. 

\soprespósto => "sopraesposto" 

\soprindicàto => "sopraindicato" 

\soprintendènte, agg. e sm. agg. Che controlla, dirige qualche attività. 
sm. Chi esercita un ruolo direttivo e di controllo. soprintendente alle Antichità
  sm. 1 supervisor, superintendent. 2 (di museo, alle belle arti) curator, keeper. 

\soprintendènza, sf. 1 L'atto di soprintendere a delle attività. la soprintendenza del cantiere aveva fallito i lavori. 2 Carica, ufficio del soprintendente. era stato assunto alla soprintendenza delle Belle Arti
  sf. supervision. 

\soprintèndere, v. intr. Dirigere, controllare e curare un'attività. 

\soprùso, sm. Prepotenza, abuso della propria superiorità riconosciuta sugli altri. ~ angheria. 
  sm. abuse of power. 

\soqquàdro, sm. Disordine, scompiglio. ~ caos, confusione. 
  sm. (mettere a soqquadro) to make a shambles, to turn upside-down. 

\sór, agg. Sopra. 

\sor- Primo elemento di parole composte equivalente a "sopra". 

\Súr Rondane Catena montuosa dell'Antartide, nella Terra della Regina Maud. Vetta più elevata il monte Vúrterkaka (3.630 m). 

\Sòra Comune in provincia di Frosinone (26.089 ab., CAP 03039, TEL. 0776). Centro industriale (prodotti dell'abbigliamento, elettrotecnici, chimici e alimentari). Fondata dai volsci, divenne colonia e quindi municipio romano. Conquistata dai longobardi nel VII sec., venne distrutta da Federico II nel 1229. Nel XVIII sec. passò al Regno di Napoli. Vi si trovano il castello di San Casto, del XIII sec., e il duomo, costruito tra il XII e il XVII sec. Gli abitanti sono detti Sorani

\sòrabi Popolazione slava occidentale della Lusazia che abitano nelle regioni dell'alta Sprea. Sono considerati i discendenti degli slavi dell'Elba. ~ vendi, slavi di Lusazia. 

\sòrabo, sm. Lingua parlata dai sorabi. Appartiene al gruppo slavo occidentale. ~ sorbo. 

\Soràga Comune in provincia di Trento (590 ab., CAP 38030, TEL. 0462). 

\Soràgna Comune in provincia di Parma (4.163 ab., CAP 43019, TEL. 0524). 

\Soràno Comune in provincia di Grosseto (4.185 ab., CAP 58010, TEL. 0564). 

\Sorapìs Monte (3.205 m) del Veneto, nelle Dolomiti orientali, alla sinistra del fiume Boite. 

\Soràtte Rilievo isolato del Lazio (690 m) situato a nord di Roma e legato a una lunga tradizione religiosa e letteraria. 

\sòrba, sf. 1 Frutto del sorbo, a forma di piccolo pomo rosso commestibile. 2 Percossa. 

\Sorbàra Frazione del comune di Bomporto, in provincia di Modena (Emilia-Romagna), posto sulla destra del fiume Secchia, noto per la produzione di una varietà pregiata di vino lambrusco. 

\sorbettàre, v. tr. 1 Far ridurre a sorbetto. 2 Sorbire. 

\sorbetterìa, sf. Gelateria. 

\sorbétto, sm. Miscuglio vario di succhi di frutta, gelato, zucchero e uovo messo a ghiacciare. 
  sm. water ice, sorbet. 

\sòrbico, agg. (pl. m.-ci) Di un acido dietilenico contenuto nei frutti del sorbo. 

\sorbìre, v. v. tr. 1 Gustare a piccoli sorsi. ~ sorseggiare. 2 Sopportare. 
v. intr. pron. Subire, sopportare. 
  v. tr. 1 to sip. 2 (sopportare) to put up with. 
  lat. volg. sorbire. 

\Sòrbo San Basìle Comune in provincia di Catanzaro (1.073 ab., CAP 88050, TEL. 0961). 

\Sòrbo Sèrpico Comune in provincia di Avellino (599 ab., CAP 83050, TEL. 0825). 

\Sòrbolo Comune in provincia di Parma (7.488 ab., CAP 43058, TEL. 0521). 

\sorcìno, agg. Dal colore grigio. 

\sórcio, sm. (pl.-i) Topo. 
  sm. mouse. 
  lat. sorex,-icis. 

\sordàstro, agg. Debole di udito, quasi sordo. 

\Sordévolo Comune in provincia di Biella (1.304 ab., CAP 13050, TEL. 015). 

\Sórdi, Albèrto (Roma 1920-Roma 2003) Attore e regista cinematografico. Interprete simbolo della commedia italiana, con i suoi compromessi, l'arte di arrangiarsi, le meschinità quotidiane. È stato doppiatore e comico radiofonico. Tra i suoi film più famosi: Lo sceicco bianco (1952), I vitelloni (1953), Un americano a Roma (1954), La grande guerra (1959), Tutti a casa (1960), Una vita difficile (1961). Ha diretto Fumo di Londra (1965), Polvere di stelle (1966), In viaggio con papà (1982), Un tassinaro a New York (1987). 

\sordidézza, sf. 1 L'essere sordido. 2 Avarizia. 

\sòrdido, o sórdido, agg. 1 Sudicio, turpe. ~ indecente, laido. 2 Spilorcio, avaro. 
  agg. sordid. 

\sordìna, sf. 1 Dispositivo che attenua i suoni. 2 Nella locuzione in sordina, di nascosto. 
  sf. 1 (in sordina) softly. 2 (fig.) on the sly. 

\Sòrdio Comune in provincia di Lodi (1.911 ab., CAP 20077, TEL. 02). 

\sordità, sf. invar. L'essere sordo. 
  sf. deafness. 

\sórdo, agg. e s. m. agg. 1 Che non sente, senza udito. sordo come una campana, completamente sordo. 2 Cupo, senza risonanza. 3 Che volontariamente non ascolta. 4 Nascosto, represso. dolore sordo, non intenso ma continuo. 
sm. Chi ha l'udito danneggiato. 
  agg. 1 deaf. 2 (dolore) dull. 3 (rumore) muffled. 4 (odio) veiled. sm. deaf person. 
  lat. surdus

\sordomutìsmo, sm. Impossibilità di sentire i suoni assieme a una condizione di mutismo. 

\sordomùto, agg. Privo di udito e di parola. 
  agg. deaf-and-dumb. sm. deaf-mute. 

\sordóne, sm. Nome volgare dell'Accentor alpinus o Prunella collaris, un passeraceo dal piumaggio soffice e abbondante di colore grigio con macchie bianche. 

\Sorel, Albert (Honfleur 1842-Parigi 1906) Storico francese. Docente di storia politica, poi funzionario del senato (1876). Accademico di Francia nel 1894. Tra le opere Histoire diplomatique de la guerre franco-allemande (Storia diplomatica della guerra franco-tedesca, 1873) e L'Europe et la Révolution française (L'Europa e la rivoluzione francese, 1885-1904, in 8 volumi). 

\Sorel, Georges (Cherbourg 1847-Boulogne-sur-Seine 1922) Politico francese. Tra le opere L'avvenire socialista dei sindacati (1898) e Riflessioni sulla violenza (1908). 

\sorèlla, sf. 1 Chi è nata dallo stesso padre e madre degli altri figli. sorella adottiva, acquisita per adozione. 2 Appellativo delle monache. 3 Cosa che ha origine e tradizioni in comune con un'altra. 
  sf. sister. 
  dimin. del lat. soror,-oris

\sorellànza, sf. La parentela fra sorelle. 

\sorellàstra, sf. Chi è figlia dello stesso padre ma non della stessa madre o viceversa. 
  sf. stepsister. 

\Sorelle Materassi, Le Romanzo di A. Palazzeschi (1934). 

\Soresìna Comune in provincia di Cremona (8.964 ab., CAP 26015, TEL. 0374). 

\Soresìna, Albèrto (Milano 1911-? 2007) Compositore italiano. Insegnante e accompagnatore pianistico, ha composto opere teatrali, da camera e sinfoniche tra cui L'Amleto (1951) e Concerto (per pianoforte, 1972). 

\Sorgà Comune in provincia di Verona (3.004 ab., CAP 37060, TEL. 045). 

\sorgènte, agg., sf. e sm. agg. Che sorge. 
sf. 1 Fonte d'acqua. ~ polla. 2 Origine, inizio. ~ genesi. 
sm. (e agg.) In informatica, il (codice o programma) sorgente è testo di un programma scritto in un linguaggio di programmazione ad alto livello (che, da un programma specifico, viene tradotto in un programma direttamente eseguibile dal computer). 
  sf. 1 spring. 2 (origine di fiume ecc.) source   sm. source code. 
Sorgente cartesiana 
In essa si ha la fuoriuscita di acqua quando la falda acquifera è sotto pressione, perché compressa fra due strati di rocce impermeabili. 
Sorgente di contatto 
Si ha quando una falda freatica, a contatto con rocce impermeabili sottostanti, interseca la superficie terrestre. 
Sorgente di emergenza 
Che dipende dall'andamento delle oscillazioni del livello freatico. 
Sorgente di trabocco 
In una cavità sotterranea, dove l'acqua scaturisce per il troppo pieno. 
Sorgente termale 
Acque di alcune sorgenti con temperatura più elevata della media climatica locale (20-100 °C), o che hanno proprietà curative e che si arricchiscono di sali minerali durante il loro percorso sotterraneo. 

\sorgentìzio, agg. (pl.-i) Relativo alla sorgente. 

\sórgere, v. intr. 1 Alzarsi, levarsi verso l'alto. 2 Avere origine. ~ nascere. 3 Manifestarsi, presentarsi. gli erano sorti parecchi dubbi in quel periodo di forzata lontananza. 4 Apparire all'orizzonte. 
  v. intr. 1 to rise. 2 (levarsi) to stand. 3 (scaturire) to arise. 
  lat. surgere, comp. da sub-+ regere dirigere. 

\sorgìva, sf. Luogo in cui ha origine una sorgente. 

\sorgìvo, agg. Di una sorgente. 

\sórgo, sm. In botanica pianta erbacea annuale (Sorghum vulgare) caratterizzata da inflorescenze a pannocchia. Si utilizza per produrre una bevanda fermentata, per l'alimentazione degli animali di allevamento e per produrre spazzole e scope dalle sue pannocchie. Viene anche detta saggina o meliga. 

\Sòrgono Comune in provincia di Nuoro (2.072 ab., CAP 08038, TEL. 0784). 

\Sòri Comune in provincia di Genova (4.518 ab., CAP 16030, TEL. 0185). 

\Soria Provincia (95.000 ab.) della Spagna, nella Meseta. 

\Sorianèllo Comune in provincia di Vibo Valentia (1.654 ab., CAP 88010, TEL. 0963). 

\Soriano Dipartimento (79.000 ab.) dell'Uruguay, esteso tra il Río Uruguay, il Río Negro e l'Arroyo Grande. Capoluogo Mercedes. 

\soriàno, agg. e sm. agg. Riguardante una razza di gatto domestico. 
sm. Razza di gatto domestico. 

\Soriàno Càlabro Comune in provincia di Vibo Valentia (3.240 ab., CAP 88017, TEL. 0963). 

\Soriàno nél Cimìno Comune in provincia di Viterbo (7.767 ab., CAP 01038, TEL. 0761). 

\Soriàno, Osvàldo (Mar dela Plata 1944-Buenos Aires 1997) Romanziere argentino. Tra le opere: Triste, solitario y final (1973), La resa del leone (1986), Un'ombra ben presto sarai (1991), Pensare coi piedi (1995), L'ora senz'ombra (1996). 

\Sorìcidi Famiglia di Mammiferi insettivori, praticamente cosmopoliti, detti toporagni. Hanno occhi e corpo piccoli e sono spesso provvisti di ghiandole che secernono sostanze olezzanti. 

\Sòrico Comune in provincia di Como (1.193 ab., CAP 22010, TEL. 0344). 

\Sorìso Comune in provincia di Novara (767 ab., CAP 28018, TEL. 0322). 

\Sorìsole Comune in provincia di Bergamo (8.120 ab., CAP 24010, TEL. 035). 

\Sormàno Comune in provincia di Como (605 ab., CAP 22030, TEL. 031). 

\sormontàre, v. v. tr. Oltrepassare gli ostacoli. ~ superare, travalicare. 
v. intr. Salire in alto. 
  v. tr. to surmount, to overcome. 

\sornióne, agg. 1 Che mostra indifferenza nascondendo i propri reali sentimenti o intenzioni. 2 Malizioso, astuto. 
  agg. sly. 

\sòro, sm. Insieme di sporangi delle Felci di solito situati sulla pagina inferiore delle fronde. Può essere avvolto da una membrana (indusio). 

\Sorocaba Città (373.000 ab.) del Brasile, nello stato di San Paolo, sul fiume omonimo. 

\sororàle, agg. Relativo a una sorella. 

\sororàto, sm. Istituzione in base alla quale il vedovo deve o può sposare la sorella della moglie defunta, solitamente la minore. È diffuso tra numerose popolazioni, molte delle quali incolte. 

\sorosilicàto, sm. Denominazione dei minerali che appartengono a un gruppo di silicati avente una struttura reticolare contraddistinta da insiemi di due tetraedri. 

\soròsio, sm. Infruttescenza che deriva dall'insieme di più singole pseudodrupe (es.: gelso, ananas). 

\sorpassàre, v. tr. 1 Superare. ~ distaccare. 2 Oltrepassare. 
  v. tr. 1 to exceed, to go beyond. 2 (aut.) to pass, to overtake. 3 (fig.) to surpass. 

\sorpassàto, agg. Superato, passato di moda, non più utilizzato. 
  agg. out-of-date, old-fashioned. 

\sorpàsso, sm. L'atto di sorpassare. 
  sm. passing, overtaking. 

\Sorpasso, Il Film drammatico, italiano (1962). Regia di Dino Risi. Interpreti: Vittorio Gassman, Catherine Spaak, Jean-Louis Trintignant. 

\sorprendènte, agg. Stupefacente, che sorprende. ~ straordinario. 
  agg. astonishing, surprising. 

\sorprèndere, v. v. tr. 1 Prendere di sorpresa, alla sprovvista. fu sorpreso da quella sua reazione. 2 Stupire, meravigliare. era sorpreso da quella dimostrazione di abilità
v. intr. pron. Meravigliarsi, stupirsi. 
  v. tr. 1 (cogliere) to catch. 2 (stupire) to surprise. v. intr. pron. to be surprised. 
  da sor-+ prendere

\sorprésa, sf. 1 L'atto di sorprendere. di sorpresa, all'improvviso. 2 Piacevole stupore, meraviglia. con sua grande sorpresa, risultò il vincitore
  sf. surprise. 
  da sorpreso, p.p. di sorprendere

\sorpréso, agg. Meravigliato, stupito. 

\Sorradìle Comune in provincia di Oristano (588 ab., CAP 09080, TEL. 0783). 

\sorrèggere, v. tr. Sostenere. ~ reggere. 
  v. tr. to hold up, to support. 

\Sorrentìna Penisola della Campania, estesa nel mar Tirreno, tra il golfo di Napoli e quello di Salerno. È attraversata dai monti Lattari e termina con la punta Campanella di fronte all'isola di Capri. 

\sorrentìno, agg. e sm. agg. Relativo a Sorrento e alla penisola sorrentina. 
sm. Abitante o nativo di Sorrento. 

\Sorrènto Comune (17.000 ab., CAP 80067, TEL. 081) sulla costa settentrionale della penisola sorrentina. In una splendida posizione, è centro turistico e balneare di fama mondiale. Di probabile origine greca, fu controllata dai romani nell'89 a. C. Sede vescovile, fu ducato autonomo dal VII sec., inclusa nel regno Normanno nel 1137. Conserva interessanti monumenti tra cui, avanzi di ville romane, il duomo (XI sec.), la villa Correale di Terranova (museo), palazzo Verniero (XIII sec.) e il chiostro di San Francesco (XIV sec.). 
Penisola Sorrentina 
Nel Tirreno, si estende tra il golfo di Napoli e il golfo di Salerno, attraversata dai monti Lottari. Termina, di fronte all'isola di Capri, con la punta Campanella. 

\sorridènte, agg. 1 Che sorride. ~ ridente. <> compassato. 2 Piacevole. 

\sorrìdere, v. intr. 1 Ridere lievemente. 2 Arridere. 
  v. intr. 1 to smile. 2 (arridere) to appeal. 
  lat. volg. subridere, comp. da sub-+ ridere. 

\Sorrisi di una notte d'estate Film commedia, svedese (1955). Regia di Ingmar Bergman. Interpreti: Ulla Jacobsson, Gunnar Björnstrand, Eva Dahlbeck. Titolo originale: Sommarnattes leende 

\sorrìso, sm. 1 L'atto di sorridere. 2 Espressione piacevole. 
  sm. smile. 

\sorsàta, sf. Il liquido sorseggiato. 
  sf. draught. 

\sorseggiàre, v. tr. Bere a piccoli sorsi. 
  v. tr. to sip. 

\sórso, sm. La quantità di liquido che viene bevuto in un'unica volta. 
  sm. 1 sip. 2 (sorsata) draught. 

\Sórso Comune in provincia di Sassari (13.398 ab., CAP 07037, TEL. 079). Centro industriale (prodotti del legno, alimentari e meccanici). Vi si trovano resti di nuraghi. Gli abitanti sono detti Sorsesi o Sorsensi

\Sorsogon Città (61.000 ab.) delle Filippine, nel settore sudorientale dell'isola di Luzon. Capoluogo della provincia omonima. 

\sort In informatica è il nome di un filtro del sistema operativo UNIX che permette di ordinare il contenuto dei file specificati e visualizza il risultato sul dispositivo standard di output. 

\sòrta, sf. Genere, tipo, specie. ~ razza. 
  sf. sort, kind. 

\sòrte, sf. 1 Destino, futuro, fortuna. 2 Conclusione, risultato. 3 Caso, casualità. 
  sf. 1 fortune, fate, destiny. 2 (evento) chance. 3 (tirare a sorte) to draw lots. 
  lat. sors, sortis, deriv. da serere allineare. 

\sorteggiàre, v. tr. Estrarre a sorte. ~ mettere in palio. 
  v. tr. to draw lots for. 

\sortèggio, sm. L'effetto del sorteggiare. 
  sm. draw. 

\sortilègio, sm. (pl.-i) Incantesimo, pratica magica. ~ stregoneria. 
  sm. 1 witchcraft. 2 (incantesimo) spell. 

\Sortìno Comune in provincia di Siracusa (9.245 ab., CAP 96010, TEL. 0931). 

\sortìre, v. v. tr. Conseguire come risultato. 
v. intr. Uscire. 

\sortìta, sf. 1 Tentativo di risolvere una situazione di assedio da parte degli assediati, attraverso un'uscita improvvisa e di sorpresa. 2 Intervento, frase detta. 
  sf. sortie. 
  franc. sortie. 

\sorvegliànte, agg. e sm. agg. Che sorveglia. 
sm. Chi sorveglia. ~ vigilante, guardiano. 
  sm. 1 overseer. 2 (guardiano) watchman. 

\sorvegliànza, sf. L'atto di sorvegliare. 
  sf. 1 surveillance, supervision. 2 (vigilanza) watch. 

\sorvegliàre, v. tr. Controllare, vigilare. 
  v. tr. 1 (controllare) to look after, to watch. 2 (sovrintendere) to oversee. 3 (lavori) to supervise. 

\sorvegliàto, agg. e sm. agg. Controllato, vigilato. 
sm. Chi è sottoposto a sorveglianza da parte della polizia. 

\sorvolàre, v. v. tr. Oltrepassare in volo. 
v. intr. Procedere oltre senza entrare in dettaglio nei particolari. 
  v. tr. 1 to fly over. 2 (fig.) to skip, to omit. v. intr. to skim over. 

\sorvólo, sm. Il volare sopra una zona per effettuare controlli, perlustrazioni. 

\SOS, sm. invar. Segnale (Save Our Souls, salvate le nostre anime) internazionale di richiesta di soccorso inviato in codice Morse con tre punti, tre linee, tre punti. 

\sòsia, sm. invar. Chi ha aspetto somigliante ad altra persona. ~ gemello, copia. 
  sm. invar. double. 

\Sosia, Il Romanzo di F. M. Dostoevskij (1846). Il libro contiene la cronaca serrata del delirio allucinato del consigliere titolare Jàkov Petròvic Goljàdkin. L'apparizione di un sosia, che l'immaginazione gli farà percepire come persecutore, diventerà l'incubo del protagonista fino a farlo impazzire. Il racconto è costruito come un incubo che stringe il lettore nella vicenda che ossessiona il protagonista: la partenza della carrozza che lo condurrà in manicomio è quasi una liberazione. 

\Sosnowiec Città (251.000 ab.) della Polonia, nel voivodato di Katowice. 

\sospèndere, v. tr. 1 Appendere. ~ attaccare. 2 Non continuare, rimandando ad altro istante. sospendere i pagamenti dei rimborsi. 3 Rimuovere temporaneamente da un incarico, come punizione. fu sospeso in seguito ai sospetti di abuso d'ufficio
  v. tr. 1 to suspend. 2 (appendere) to hang up. 
  lat. suspendere, comp. da sus-+ pendere pesare. 

\sospensióne, sf. 1 L'atto di sospendere. ~ interruzione. 2 Dispersione di particelle solide in aria o in liquido. 3 Dispositivo meccanico che agisce da collegamento non rigido. 
  sf. 1 deferment, suspension. 2 (del servizio) interruption of service. 
  lat. suspensio,-onis, deriv. da suspensus, p.p. di suspendere. 
Nei veicoli è un dispositivo meccanico che collega elasticamente la carrozzeria agli assali delle ruote mediante molle elicoidali e ammortizzatori. In sostituzione delle molle può essere usato un altro organo elastico, chiamato barra di torsione, nel quale lo spostamento verticale delle ruote stabilisce una sollecitazione a torsione della barra, che assorbe così l'energia d'urto. 
In chimica è la dispersione di piccolissime particelle solide, finemente suddivise e non sedimentabili all'interno di un liquido o di un gas. 
Sospensione condizionale della pena 
Istituto giuridico per il quale la pena resta sospesa per un determinato periodo. Se in tale periodo il condannato non commette altri reati, quello per cui è stato adottato il beneficio si estingue. In caso contrario viene revocato e sia la vecchia che la nuova condanna devono essere scontate. 

\sospensìva, sf. Rinvio, sospensione. 

\sospensìvo, agg. Che sospende. 

\sospensóre, sm. Ciò che serve a sospendere un oggetto. 

\sospensòrio, agg. e sm. (pl.-i) agg. Che serve a sospendere. 
sm. Indumento intimo usato per sorreggere e proteggere lo scroto. 

\sospéso, agg. e sm. agg. 1 Appeso. con il fiato sospeso, senza respirare. 2 Rinviato ad altro momento. ~ prorogato. 3 Incerto. essere sospeso a un filo, trovarsi in una situazione di incertezza. 
sm. Ciò che non è ancora stato fatto. 
  agg. 1 hanging on. 2 (soppresso) cancelled. sm. 1 (conto) unpaid bill, outstanding payment. 2 (pratica) outstanding business. 
  lat. suspensus, p.p. di suspendere sospendere. 

\sospettàbile, agg. Sospetto, di cui si può sospettare. 

\sospettabilità, sf. invar. L'essere sospettabile. 

\sospettàre, v. v. tr. 1 Considerare colpevole, responsabile, in base a indizi. 2 Intuire, supporre. sospettava che la moglie avesse un amante
v. intr. Nutrire sospetti, diffidare. aveva sospettato di lui fin dall'inizio
  v. tr. e v. intr. to suspect. 
  lat. suspectare, da suspicere, comp. da sub-+ specere guardare. 

\sospettàto, agg. e sm. agg. Che è stato ritenuto sospetto. 
sm. Chi è considerato con molta probabilità il colpevole o responsabile. 

\sospètto, agg. e sm. agg. 1 Che suscita diffidenza. 2 In pericolo. 
sm. 1 La supposizione con cui si ritiene qualcuno come il colpevole di un fatto. 2 Timore, trepidazione. 
  agg. 1 suspicious. 2 (discutibile) suspect. sm. 1 suspicion. 2 (persona) suspect. 

\Sospetto, Il Film drammatico, americano (1941). Regia di Alfred Hitchcock. Interpreti: Joan Fontaine, Cary Grant, Sir Cedric Hardwicke. Titolo originale: Suspicion 

\sospettosità, sf. invar. Diffidenza, il sospettare. 

\sospettóso, agg. Chi sospetta, mostra diffidenza. ~ malfidente. <> guardingo. 
  agg. distrustful, suspicious. 

\sospìngere, v. tr. 1 Spingere. 2 Incoraggiare, sostenere. 
  v. tr. to drive, to push. 

\sospìnto, agg. Che è stato sostenuto, incoraggiato a fare. 

\sospiràre, v. v. tr. Desiderare, attendere con ansia. 
v. intr. 1 Emettere sospiri. 2 Provare malinconia. 
  v. tr. to yearn for, to long for. v. intr. to sigh. 
  lat. suspirare, comp. da sub-+ spirare respirare. 

\Sospìri, pónte déi Ponte veneziano costruito da Antonio Contino alla fine del 1500 come passaggio coperto tra le aule dei tribunali del Palazzo ducale e le prigioni di stato. 

\sospìro, sm. 1 Inspirazione, seguita da espirazione. 2 Rimpianto, desiderio. 3 Respiro. 
  sm. sigh. 

\Sospìro Comune in provincia di Cremona (3.212 ab., CAP 26048, TEL. 0372). 

\Sospiròlo Comune in provincia di Belluno (3.365 ab., CAP 32037, TEL. 0437). 

\sospiróso, agg. 1 Languido. 2 Mesto, malinconico. 

\Sossàno Comune in provincia di Vicenza (3.851 ab., CAP 36040, TEL. 0444). 

\sossópra, avv. Sottosopra. 

\sòsta, sf. 1 Fermata. ~ arresto. 2 Tregua, pausa. ~ requie. 
  sf. 1 halt, stop. 2 (pausa) break, pause. 3 (intervallo) interval. 4 (senza sosta) incessantly. 

\Sostakovic, Dmitrij Dmitrevic (San Pietroburgo 1906-Mosca 1975) Compositore russo. Vicino ai movimenti delle avanguardie rivoluzionarie, esordì nel 1926 con la Prima sinfonia. Le opere Il naso (1930), e Lady Macbeth del distretto di Mzensk (1934, opera poi rielaborata come Katerina Izmajlova nel 1963), completarono il suo successo. Accusato dalla Pravda di puro formalismo piccolo-borghese e di voler allontanarsi dall'opera classica, il compositore si propose di utilizzare una musica più comprensibile alle masse e non solo agli intenditori e soprattutto ottimistica e celebrativa. A questa rielaborazione sottopose la sua Quarta sinfonia e poi le successive. Il risultato è stato un tipo di sinfonia ispirata alla Nona di L. van Beethoven e alla Sinfonia funebre e trionfale di H. Berlioz, spesso con intervento di cori. In questo genere, Sostakovic ha ottenuto grandi successi. Rilevante è stata la sua tecnica, con la quale ha espresso, nelle sue opere, lo spirito del popolo russo. Opere principali, quindici sinfonie tra cui la Settima sinfonia (o Sinfonia di Leningrado, 1941), l'Ottava (1941) in cinque tempi, contenente un quadro delle devastazioni prodotte dalla guerra, la Nona sinfonia (1945), la Decima (1953) e l'Undicesima (1957), rievocazione dell'insurrezione russa del 1905, la Dodicesima (1962) con una parte corale sul testo del poema di E. Evtusenko Babi Yar. Si ricordano, inoltre, il poema sinfonico Ottobre (1967), i balletti L'età dell'oro (1930), Il bullone (1931) e Chiaro fiume (1935), l'oratorio Il canto delle foreste (1949), il poema L'esecuzione di Stepan Razin (1966), musica da camera (tra cui Quintetto per pianoforte e archi, 1940), quindici quartetti, 1938-1974; 2 trii per violino, violoncello e pianoforte; la Sonata per violino e pianoforte, 1968; la Sonata per viola, 1975; ventiquattro preludi e fughe per pianoforte, 1950-1952; due sonate, 1926-1933; Aforismi, 1927; 7 pezzi infantili, 1947; una suite, 1922; e il Concertino, 1953, per due pianoforti. Si ricordano, infine, due cicli di liriche da camera su testi poetici di A. Blok (1967) e M. Cvetaeva (1974). 

\sostantivàle, agg. Riguardante il sostantivo. 

\sostantivàre, v. tr. Considerare come un sostantivo. 

\sostantivàto, agg. Usato come sostantivo. 

\sostantìvo, sm. Il nome che fa riferimento, in un discorso o in una frase a cose, persone, animali. 
  sm. substantive, noun. 

\sostànza, sf. 1 Ciò che permane in modo immutabile nelle cose. 2 Entità materiale non ben identificata e precisa. 3 Parte fondamentale, di maggiore importanza. 4 Cibo, nutrimento. 5 Ricchezza. 
  sf. 1 substance. 2 (proprietà) pl. substance, property, possessions. 
  lat. substantia, deriv. da substare
In filosofia è tutto ciò che rimane identico, cioè non diviene, è il sostrato degli enti che non muta al mutare delle qualità. Platone la identificò con l'idea, in contrapposizione al mondo sensibile; mentre, secondo Aristotele, che la pone tra le dieci categorie logiche, è il fondamento delle qualità percepibili, cioè l'essenza immanente di ogni individuo. Da qui presero le mosse tutte le seguenti concezioni del pensiero classico e postclassico e la speculazione filosofica razionalista ed empiristica europea del XVI e XVIII sec. In seguito alla disputa tra realisti e nominalisti sulla questione degli universali, si giunse alla cartesiana distinzione tra un Dio (sostanza prima) e la sostanza estesa e pensante (res extensa e res cogitans) e all'unica sostanza (divina) del panteismo spinoziano. Questa visione classica del concetto di sostanza venne duramente attaccato e demolito da Hume, che portò alle estreme conseguenze le formulazioni del nominalismo scolastico e dell'empirismo inglese, da Bacone e Berkeley. Hume negava ogni forma di conoscenza non sensibile, negando così, definitivamente, ogni forma di conoscenza metafisica e ogni sostanzialità oggettiva (come la materia di Locke) e soggettiva (lo spirito di Berkeley); Hume, infine, riduceva la sostanzialità a semplici operazioni psicologiche di associazione di fatti, percezioni, idee o impressioni. Kant concepisce la sostanza come una categoria, cioè una funzione soggettiva della conoscenza. 

\sostanziàle, agg. 1 Riguardante la sostanza. 2 Che fa riferimento agli aspetti importanti, all'essenza. 
  lat. tardo substantialis. 

\sostanzialità, sf. Ciò che è sostanziale. 

\sostanzialménte, avv. Nella sostanza e non nella forma. ~ essenzialmente, soprattutto. 
  avv. essentially, substantially. 

\sostanziàre, v. v. tr. Rendere sostanziale, dare sostanza. 
v. intr. pron. Concretizzarsi. 

\sostanziosità, sf. invar. L'essere sostanzioso. 

\sostanzióso, agg. 1 Che ha molta sostanza. 2 Ricco, di entità rilevante. 
  agg. nourishing, substantial. 

\sostàre, v. intr. Fermarsi, prendere una pausa. ~ sospendere, staccare. <> proseguire, riprendere. 
  v. intr. 1 to stop, to stay. 2 (fare una pausa) to pause, to take a break. 
  lat. substare, comp. da sub-+ stare. 

\sostégno, sm. 1 Ciò che sostiene. muro di sostegno, struttura muraria di rinforzo in una costruzione. 2 Appoggio morale o materiale. senza il sostegno del suo amore non saprebbe come andare avanti
  sm. support. 
  deriv. da sostenere

\Sostégno Comune in provincia di Biella (773 ab., CAP 13029, TEL. 015). 

\sostenére, v. v. tr. 1 Reggere. 2 Sopportare, tollerare. 3 Affermare. la tesi che sosteneva era errata. 4 Subire, sottoporsi. doveva sostenere due esami in breve tempo. 5 Svolgere. non poteva sostenere quell'incarico
v. rifl. 1 Restare dritto in piedi. 2 Incoraggiarsi. 3 Mantenere un buono stato di salute. 
  v. tr. 1 to hold up, to support. 2 (asserire) to assert, to maintain. 3 (dare appoggio) to uphold, to back up. 4 (resistere) to resist. 5 (sopportare) to stand, to bear. v. rifl. 1 to support oneself, to hold oneself up. 2 (fig.) to keep up one's. 
  lat. sustinere, comp. da sus-+ tenere tenere. 

\sostenìbile, agg. Tollerabile, che può essere sostenuto. 
  agg. tenable. 

\sostenibilità, sf. invar. L'essere sostenibile. 

\sosteniménto, sm. 1 L'atto di sostenere. 2 Nutrimento. 

\sostenitóre, agg., sm. e sf. (f.-trice) agg. Che sostiene, appoggia. 
sm. e sf. 1 Chi sostiene, asserisce. 2 Fautore. 
  sm. e sf. backer, supporter. 

\sostentaménto, sm. 1 Il sostentare. 2 Mantenimento. 3 Il vitto, l'insieme degli alimenti. 
  sm. support, maintenance. 

\sostentàre, v. tr. Nutrire, provvedere al mantenimento e al necessario per vivere. 

\sostentatóre, agg. e sm. agg. Che sostenta. 
sm. Chi sostenta. 

\sostentazióne, sf. Sostentamento. 
  lat. sustentatio,-onis. 

\sostenutézza, sf. L'essere sostenuto. 

\sostenùto, agg. 1 Dal ritmo vivace. 2 Dal forte contegno, di grande dignità e riservatezza. 3 Veloce, celere. con passo sostenuto si avviarono verso casa. 4 In economia, mercato sostenuto, con prezzi a crescere. 
  agg. 1 (ritmo) sustained. 2 (stile) elevated. 3 (elevato) fast, high. 4 (persona) stiff, standoffish. 5 (prezzo) high. 

\sostituènte, agg. Che si sostituisce ad altro. 

\sostituìbile, agg. Che può essere sostituito. ~ intercambiabile. <> insostituibile. 

\sostituibilità, sm. invar. La condizione di essere sostituibile. 

\sostituìre, v. v. tr. 1 Rimpiazzare, cambiare. <> conservare. 2 Assumere le funzioni, le veci di un altro. ~ supplire. era stato chiamato a sostituire il maestro ammalato
v. intr. pron. Subentrare. 
  v. tr. 1 to replace. 2 (persona) to substitute for. v. intr. pron. to take someone's place. 
  lat. substituere, comp. da sub-+ statuere porre. 

\sostitutìvo, agg. Che è utile a sostituire. 
  agg. substitute. 

\sostitùto, agg. e sm. agg. Coadiutore. sostituto procuratore della Repubblica
sm. Chi sostituisce, fa le veci. il sostituto non si è rivelato all'altezza
  sm. deputy, substitute. 
  lat. substitutus, p.p. di substituere sostituire, incrociato con l'italiano sostituire

\sostituzióne, sf. Il sostituire. 
  sf. 1 replacement, substitution. 2 (in sostituzione di) as a substitute for, in place of. 
  lat. tardo substitutio,-onis. 

\sostràto, sm. 1 Strato immediatamente sottostante a ciò che si sta considerando. il sostrato roccioso rendeva problematici gli scavi. 2 Il contesto, le influenze esercitate. 
  lat. substratus,-us, stendere sotto, deriv. da substratus, p.p. di substernere, comp. da sub-+ sternere stendere. 

\sostruzióne, sf. Ciò che viene costruito sotto terra. 

\Sotatsu, Tawaraya (1576?-1643?) Pittore giapponese. Tra le opere Paravento con immagini della danza Bugaku (Kyoto, Sanpoin). 

\soteriologìa, sf. sing. Dottrina religiosa che ha come fondamento la redenzione dal peccato, allo scopo di ottenere la salvazione. 

\soteriològico, agg. (pl. m.-ci) Che riguarda la soteriologia. 

\Sotheby's Casa di vendite all'asta londinese. Venne fondata nel 1744 dal libraio Samuel Baker e il suo nome deriva da quello del nipote di Samuel, John Sotheby. Si trova in New Bond Street. 

\Soto, Jesus Rafael (Ciudad Bolívar 1923-Parigi 2005) Pittore venezuelano. Tra le opere Grande muro vibrante (1966, Roma, Galleria Nazionale d'Arte Moderna). 

\sott(o)- Primo elemento di parole composte che significa suddivisione o inferiorità rispetto a ciò che è giusto o normale oppure che indica una cosa che sta in posizione inferiore rispetto a un'altra o sotto a un'altra. 

\sottàbito, sm. Sottoveste femminile. 

\sottacére, v. tr. 1 Tacere volontariamente su un certo argomento. 2 Sottintendere. 

\sottacéto, agg., avv. e sm. agg. Che è conservato nell'aceto. 
avv. Nell'aceto. sm. Insieme di verdure conservate in contenitori con aceto, usate nei contorni. 
  agg. pickled. 

\sottàcqua, avv. Sotto la superficie dell'acqua. 

\sottàna, sf. 1 Indumento femminile indossato sotto la veste. correre dietro le sottane, inseguire le donne. 2 Indumento talare. 
  sf. skirt, underskirt. 
  da sottano, dal lat. tardo subtanus, deriv. da subtus sotto. 

\sottàno, agg. 1 Che si trova sotto. ~ sottostante. 2 Che si mette sotto. 3 Più basso. ~ inferiore. 

\sottàrco, sm. (pl.-chi) Il punto centrale di un arco. 

\sottécchi, avv. Di nascosto, di sfuggita. ~ sornionamente. <> apertamente. 

\sottèndere, v. tr. Tendere, unire le estremità di un arco con una corda. • la corda AB sottende l'arco AB; • un discorso sotteso di rabbia: (fig.) un discorso sotto cui si avverte della rabbia.

\sottentràre, v. intr. Subentrare a qualcuno o qualcosa. 

\sotterfùgio, sm. (pl.-i) 1 Scappatoia, inganno fatto di nascosto ad altri. 2 Espediente. 
  sm. subterfuge. 
  lat. tardo subterfugium, deriv. da subterfugere fuggire di nascosto. 

\sottèrra, avv. Sotto terra. 

\sotterraménto, sm. Seppellimento. 

\sotterrànea, sf. Metropolitana. 

\Sotterranei del Vaticano, I Romanzo di A. Gide (1914). 

\Sotterranei, I Romanzo di J. Kerouac (1958). 

\sotterràneo, agg. e sm. agg. Che è o viene da sotto terra. ~ interrato, sepolto. <> superficiale. 
sm. Ciò che è situato al di sotto del livello del terreno. 
  agg. underground. sm. cellar. 

\sotterràre, v. tr. 1 Seppellire. ~ interrare. <> dissotterrare. 2 Nascondere sotto terra. 
  v. tr. to bury. 

\sotterràto, agg. Sepolto, messo sotto terra. 

\sottéso, agg. 1 Che è teso fra due punti. 2 Che è implicito. 

\sottigliézza, sf. 1 L'essere sottile. 2 Acume, perspicacia. 
  sf. 1 slimness, thinness. 2 (acume) subtlety. 

\sottìle, agg. e sm. agg. 1 Che ha piccolo spessore e forma appiattita. 2 Snello. figura sottile, slanciata. 3 Esile, fine, penetrante. 4 Debole. 5 Acuto, sagace. aveva una vista sottile. 6 Minuzioso. osservazioni sottili
sm. Scrupolosità. 
  agg. 1 fine, thin. 2 (magro) slim, slender. 3 (fig.) subtle. 4 (leggero) light. sm. (non andare per il sottile) not to mince matters. 
  lat. subtilis, comp. da sub-+ deriv. da tela tela. 

\Sottile linea rossa, La Film di guerra, americano (1998). Regia di T. Malick. Interpreti: J. Caviezel, N. Nolte, S. Penn. 

\sottilétta, sf. Fetta di formaggio fuso, confezionata con cellofan. 

\Sottilissime astuzie di Bertoldo, Le Racconto di G. C. Croce (1606). 

\sottilizzàre, v. intr. Questionare su aspetti troppo sottili e minuziosi. ~ cavillare, sofisticare. 

\sottilménte, avv. Con arguzia, sagacia, acume. 

\sottinsù, o sotto in su, avv. e sm. avv. Dal basso verso l'alto. 
sm. invar. Colpo dato dal basso verso l'alto. 

\sottintèndere, v. tr. 1 Trascurare in uno scritto o in discorso, termini e concetti facilmente deducibili o intuibili. 2 Intuire, capire ciò che non è stato espresso o detto esplicitamente. Luisa aveva sottinteso nello sguardo di Mario una richiesta di complicità; ha lasciato sottintendere la sua approvazione. 3 Lasciar trasparire un'intenzione o uno stato d'animo il suo tono di voce sottintendeva una minaccia 4 implicare, comportare i diritti sottintendono dei doveri 
  v. tr. 1 to imply. 2 (intendere) to understand. 
  da sotto-+ intendere

\sottintéso, agg. e sm. agg. Che non è espresso in modo esplicito. 
sm. Ciò che non viene espresso direttamente ma tramite allusioni. 
  agg. 1 understood. 2 (implicito) implied. sm. allusion. 

\sótto, agg., avv., prep. e sm. agg. indec. Inferiore, posto più in basso. 
avv. 1 Più in basso, in un piano inferiore. 2 Sul rovescio. 3 Nascosto, non visibile direttamente. 
prep. impr. 1 Che si colloca ad livello inferiore, più in basso. sotto le mura trovarono i segni della battaglia. 2 Soggezione. 3 Durante. 4 Nelle sembianze di. 5 In condizioni di. sotto la minaccia delle armi, presero una decisione
sm. invar. 1 Ciò che costituisce la parte inferiore. 2 Ciò che è nascosto, ricoperto. 
  avv. 1 under, down, below. 2 (al piano inferiore) downstairs. prep. 1 beneath, under. 2 (in basso) below. 3 (vicino) close to, near. sm. bottom. 
  lat. subtus, deriv. da sub

\Sotto accusa Film drammatico, americano (1988). Regia di Jonathan Kaplan. Interpreti: Kelly McGillis, Jodie Foster, Carmen Argenziano. Titolo originale: The Accused 

\Sotto gli occhi dell'Occidente Romanzo di J. Conrad (1911). 

\Sotto i tetti di Parigi Film commedia, francese (1930). Regia di René Clair. Interpreti: Albert Préjean, Gaston Modot, Edmond T. Gréville. Titolo originale: Sous le toits de Paris 

\Sótto il Mónte Giovànni XXIII Comune in provincia di Bergamo (2.585 ab., CAP 24039, TEL. 035). Centro agricolo (uva, cereali) e industriale (tessili, abbigliamento). 

\Sotto il segno del pericolo Film di spionaggio, americano (1994). Regia di Phillip Noyce. Interpreti: Harrison Ford, Willem Dafoe, Anne Archer. Titolo originale: Clear and Present Danger 

\Sotto il segno di Saturno Saggio di S. Sontag (1980). 

\Sotto il sole di Roma Film drammatico, italiano (1948). Regia di Renato Castellani. Interpreti: Luisa Rossi, Oscar Blando, Liliana Mancini. 

\Sotto il sole di Satana Romanzo di G. Bernanos (1926). 

\Sotto il sole giaguaro Racconto di I. Calvino (postumo 1986). 

\Sotto il velame Opera di critica letteraria di G. Pascoli (1900). 

\Sotto il vulcano Romanzo di M. Lowry (1947). 

\sottoalimentàre, v. tr. Alimentare in quantità inferiore al necessario. sottoalimentare un motore
  da sotto-+ alimentare

\sottoalimentàto, agg. Che viene alimentato in modo insufficiente. 

\sottoalimentazióne, sf. Insufficiente grado di alimentazione. 

\sottoascèlla, sf. Porzione di tessuto che viene posto su un abito in corrispondenza delle ascelle, in modo che impedisca alla stoffa dell'abito di rovinarsi assorbendo il sudore. 

\sottobànco, avv. 1 Di nascosto. ~ segretamente. <> chiaramente. 2 In modo poco lecito. 
  avv. under-the-counter. 

\sottobicchière, sm. Piccolo piatto o centro di stoffa, sul quale viene appoggiato il bicchiere. 

\sottobórdo, avv. A fianco della nave. 

\sottobòsco, sm. (pl.-chi) 1 La vegetazione che cresce ai piedi delle piante nei boschi. 2 Insieme di persone che svolge attività al limite del lecito ai margini di un certo ambiente o contesto. accordi di sottobosco
  da sotto-+ bosco

\sottobottìglia, sm. invar. Piccolo piatto o centro di stoffa su cui viene appoggiata la bottiglia. 

\sottobràccio, avv. 1 A braccetto. 2 Sotto il braccio. 
  avv. arm in arm. 

\sottocàpo, sm. Chi viene a trovarsi, in una gerarchia, immediatamente dopo il capo. 

\sottòcchio, avv. In vista. 

\sottoccupàto, agg. e sm. agg. Che non lavora a tempo pieno. 
sm. Chi non lavora a tempo pieno o lo fa saltuariamente. 

\sottoccupazióne, sf. Situazione in cui il lavoratore è impiegato per mansioni inferiori al suo livello professionale o per un periodo di tempo che è inferiore a quello che si ritiene normale. 

\sottochiàve, avv. Tenuto in luogo chiuso a chiave. 

\sottoclàsse, sf. Ogni suddivisione di una classe. 

\sottocóda, sm. invar. 1 Finimenti fissati sotto la coda degli animali da tiro o da sella. 2 Parte terminale dell'addome che precede la coda. 

\sottocommissióne, sf. Ogni suddivisione in cui è divisa una commissione. 

\sottoconsùmo, sm. Condizione in cui la capacità produttiva eccede la capacità di assorbire da parte del mercato. 

\sottocopèrta, avv. Sotto il ponte di coperta. 

\sottocòppa, sf. Piccolo piatto o centro di stoffa su cui si appoggia la coppa, la tazza. 

\sottocòsto, avv. A un prezzo inferiore al costo. 
  avv. below cost. 

\sottocultùra, sf. Cultura di basso livello. 

\sottocupazióne, sf. Il trovarsi in una situazione di impiego precario o saltuario. 
  sf. underemployment. 

\sottocutàneo, agg. Che è sotto la pelle. 

\sottocùte, avv. Sotto la pelle. 

\sottodominànte, agg. Il quarto grado della scala musicale diatonica. 

\sottoelencàto, agg. Che è elencato sotto, successivamente in uno scritto. 

\sottoespórre, v. tr. Esporre alla luce per un tempo inferiore a quello necessario. 

\sottoesposizióne, sf. Esposizione di una pellicola fotografica alla luce per un tempo insufficiente. 

\sottofamìglia, sf. 1 Ogni suddivisione che compone una famiglia. 2 Gruppo secondario. 

\sottofóndo, sm. 1 Strato che si trova immediatamente sotto quello visibile. un sottofondo di malinconia aveva caratterizzato le sue giornate. 2 Rumore sommesso, suoni attenuati che caratterizzano l'ambiente in una rappresentazione scenica. 
  sm. background. 
  da sotto-+ fondo

\sottogàmba, avv. Con leggerezza, senza grande impegno. 

\sottogènere, sm. Uno dei raggruppamenti che compongono un genere. 

\sottogóla, sm. invar. 1 Striscia di pelle che, passando sotto la gola, permette di fissare, impedire di cadere a un cappello. 2 Soggòlo. 

\sottogònna, o sottogónna, sf. Sottana portata sotto la gonna. 

\sottogovèrno, sm. Attività illecite, intrallazzi con cui i partiti al governo estendono il loro potere al di fuori degli ambiti governativi e istituzionali. 

\sottogrùppo, sm. Ogni suddivisione che compone un gruppo. 

\sottoinsième, sm. Un raggruppamento parziale degli elementi di un insieme; più formalmente, dato un insieme A un suo sottoinsieme è un insieme i cui elementi appartengono ad A, un suo sottoinsieme proprio è un sottoinsieme che non coincide con A; ogni insieme non vuoto ha tra i suoi sottoinsiemi propri l'insieme vuoto.

\sottolineàre, v. tr. 1 Evidenziare parole, termini scritti, tracciandovi una linea sotto. 2 Mettere in evidenza, in rilievo. 
  v. tr. 1 to underline. 2 (fig.) to stress. 

\sottolineatùra, sf. L'operazione e l'effetto di sottolineare. 

\sottolinguàle, agg. Che è sotto la lingua. 

\sottòlio, avv. Conservato nell'olio. 

\sottomàno, avv. e sm. avv. 1 A portata di mano, disponibile. 2 Di nascosto. 
sm. 1 Cartella presente sulla scrivania, sulla quale appoggiare il foglio quando si scrive. 2 Gesto tipico della pallacanestro con cui si porta il pallone in entrata. 
  avv. to hand, at hand. 

\Sottomarìna Frazione del comune di Chioggia, in provincia di Venezia, frequentata stazione balneare posta sul litorale che collega Chioggia alla foce del Brenta. 

\sottomarìno, agg. e sm. agg. Che è sotto il livello del mare. ~ subacqueo. <> esterno. 
sm. => "sommergibile" 
  agg. 1 underwater. 2 (flora) submarine. sm. submarine. 

\sottoménto, sm. Doppio mento, rigonfiamento sul mento. 

\sottomésso, agg. 1 Soggiogato. ~ domato. 2 Docile. 

\sottométtere, v. v. tr. 1 Sottoporre, assoggettare ai propri voleri, alla propria autorità. 2 Far esaminare. sottomise la questione alla commissione. 3 Far passare in secondo piano. : :ra solito sottomettere le passioni alla ragione. 
v. rifl. Assoggettarsi alla volontà altrui, sottostare. 
  v. tr. to subjugate, to subdue. v. rifl. to submit. 
  da sotto-+ mettere

\sottomissióne, sf. 1 Il sottomettere o sottomettersi. 2 Ubbidienza. 

\sottomùltiplo, agg. e sm. agg. Che è divisore intero di un dato numero. 
sm. Numero che è contenuto un numero esatto di volte in un altro. 

\sottopàlco, sm. (pl.-chi) L'area che si trova sotto al palcoscenico di un teatro. 

\sottopància, sm. invar. Finimento che permette di fissare la sella al cavallo, stringendo sulla pancia. 

\sottopassàggio, sm. (pl.-i) 1 Passaggio pedonale sotterraneo, in genere sotto strade ad alto traffico. 2 Tratto di strada che procede sottoterra per evitare di intersecare un'altra strada. 
  sm. underpass, subway. 

\sottopàsso, sm. Sottopassaggio. 

\sottopiàtto, sm. Piatto sul quale si appoggia la scodella o un piatto fondo. 

\sottopórre, v. v. tr. 1 Sottomettere, far esaminare. avevano sottoposto la questione al sindaco. 2 Far subire. sottoporre a duri e faticosi lavori
v. rifl. Sottostare, imporsi ristrettezze. non voleva sottoporsi a quel tipo di esame
  v. tr. 1 (presentare) to submit. 2 (costringere) to subject. v. rifl. 1 to submit. 2 (subire) to undergo. 
  da sotto-+ porre

\sottopósto, agg. Subalterno. ~ dipendente, subordinato. 

\sottopotére, sm. Potere occulto, celato. 

\sottoprèzzo, avv. A un prezzo inferiore a quello normale. 

\sottoprodótto, sm. Residuo ottenuto nella lavorazione di una materia prima. 
  sm. by-product. 

\sottoproduzióne, sf. Condizione in cui la richiesta di mercato è eccessiva rispetto alla capacità produttiva. 

\sottoproletariàto, sm. La classe sociale più disagiata e misera in una società industriale. 

\sottoproletàrio, sm. (pl.-i) Chi appartiene al sottoproletariato. 

\sottopùnto => "soppunto" 

\sottórdine, avv. e sm. avv. Di grado inferiore, di minore importanza. 
sm. Ognuna delle suddivisioni che compongono un ordine. 

\sottorégno, sm. Ognuna delle parti in cui è suddiviso un regno, nelle scienze naturali. 

\sottoscàla, sm. invar. Spazio situato sotto una scala in muratura, spesso adibito a ripostiglio. 

\sottoscrìtto, agg. e sm. agg. Che presenta la firma. ~ firmatario, scrivente. 
sm. Termine burocratico per indicare se stessi quando si redige un esposto, una domanda. 
  sm. undersigned. 

\sottoscrittóre, sm. Chi aderisce, firmando un documento, a una iniziativa. 

\sottoscrìvere, v. v. tr. Firmare uno scritto in segno di appoggio, adesione. 
v. intr. Aderire, dare il consenso. 
  v. tr. 1 to sign. 2 (approvare) to approve. v. intr. to subscribe. 

\sottoscrizióne, sf. 1 L'azione di sottoscrivere. 2 Raccolta di denaro, in cui sono resi pubblici i nomi dei donatori. 
  sf. 1 (raccolta) subscription. 2 (firma) signing. 

\sottosegretariàto, sm. Incarico e uffici del sottosegretario di Stato. 

\sottosegretàrio, sm. (pl.-i) 1 Impiegato alle dipendenze del segretario. 2 Sottosegretario di Stato, carica di collaboratore di un ministro. 
  sm. undersecretary. 

\sottosezióne, sf. Ognuna delle parti in cui si divide o si può dividere una sezione. 

\sottosópra, avv. e sm. avv. In modo che quello che normalmente è sopra, compaia sotto e viceversa. ~ capovolto. <> dritto. 
sm. sing. Confusione, disordine. 
  avv. 1 upside down. 2 (scombussolato) upset. 

\sottospècie, sf. invar. 1 Ogni suddivisione che compone una specie. 2 Brutta copia, in senso spregiativo. non si fidava di quella sottospecie di chirurgo
  da sotto-+ specie

\sottostànte, agg. 1 Subordinato, sottoposto agli ordini. 2 Che si trova sotto. <> soprastante. 
  agg. below. 

\sottostàre, v. intr. 1 Stare sotto. 2 Essere sottoposto alle dipendenze di qualcuno. 3 Adeguare il comportamento a delle precise regole. 
  da sotto-+ stare. 

\sottostazióne, sf. Impianto elettrico in cui avvengono trasformazioni sul segnale energetico e lo smistamento verso le linee di trasmissione secondarie. 

\sottosterzànte, agg. Che in curva tende a spostarsi verso il margine esterno. 

\sottostimàre, v. tr. Effettuare una stima per difetto. 

\sottosuòlo, sm. 1 Gli strati di terreno che sono situati sotto il livello del suolo. 2 Sotterraneo. 
  sm. subsoil. 

\sottosviluppàto, agg. Che non è sviluppato secondo le reali e potenziali possibilità. ~ immaturo. <> sviluppato. 
  agg. underdeveloped. 

\sottosvilùppo, sm. Situazione di arretratezza economica e sociale in cui si trovano certi paesi, rispetto a quelli industrializzati. Generalmente presentano un basso reddito procapite, un basso tasso di industrializzazione, una minore efficienza produttiva, altissima crescita demografica, analfabetismo diffuso, degrado ambientale e indebitamento internazionale. Molteplici sono le sue cause (storiche, culturali e religiose), ma anche determinate in parte dal saccheggio delle risorse da parte dei paesi più avanzati e in parte dall'incapacità delle classi dirigenti dei singoli paesi di impostare adeguati piani di riforme per una effettiva crescita economica. 

\sottotangènte, sf. Segmento associato alla tangente di una curva in un punto P avente come estremi il punto P e l'intersezione della tangente con una retta orientata. 

\sottotenènte, sm. Ufficiale subalterno al tenente, al comando di un plotone. 

\Sottotenente Gustl, Il Romanzo di A. Schnitzler (1901). 

\sottotèrra, avv. e sm. avv. Nel sottosuolo. 
sm. invar. Locale sotterraneo, sotto il livello del suolo. 
  avv. underground. 

\sottotétto, sm. Il volume, lo spazio sottostante il tetto. 

\sottotìpo, sm. Ciascuna delle suddivisioni in cui è differenziato un tipo. Termine proprio della classificazione del regno animale. A sua volta si suddivide in classi (per esempio, il tipo dei Cordati raccoglie i sottotipi Urocordati, Cefalocordati e Vertebrati). 

\sottotitolàto, agg. Che presenta i sottotitoli. 

\sottotìtolo, sm. 1 Titolo di secondaria importanza che spiega in dettaglio maggiore, quanto specificato dal titolo, in un articolo, libro, pubblicazione. 2 Didascalia che scorre su un'immagine. 
  sm. subtitle. 

\sottotràccia, sf. Parte che compone una traccia. 

\sottovalutàre, v. tr. Valutare su un valore inferiore a quello reale. 
  v. tr. to underestimate. 

\sottovalutazióne, sf. L'atto di sottovalutare. 

\sottovàso, sm. Piatto, vaso più largo che viene messo sotto il vaso di una pianta, a scopo di ornamento o per raccogliere l'acqua che scola. 

\sottovènto, agg., avv. e sm. agg. indec. Relativo alla parte opposta a quella da cui soffia il vento. 
avv. Dalla parte opposta a quella da cui soffia il vento. 
sm. Il lato dell'imbarcazione che è sottovento. 

\sottovèste, sf. Indumento femminile indossato sotto gli abiti e la gonna, in genere privo di maniche. 
  sf. underskirt, slip, petticoat. 

\sottovìa, sm. invar. Tratto di strada che passa sotto a un cavalcavia o a un ponte. 

\sottovóce, avv. A voce molto bassa. ~ mormorando, sussurrando. <> gridando, urlando. 
  avv. in a low voice. 

\sottovuòto, avv. Che è conservato in una confezione da cui è stata tolta tutta l'aria. 
  avv. vacuum-packed. 

\sottraèndo, sm. Il termine che viene sottratto al minuendo, in una operazione di sottrazione. 

\sottràrre, v. v. tr. 1 Privare, portare via, rubare. ~ carpire. 2 Determinare la differenza fra due numeri, eseguendo la sottrazione. <> addizionare. 3 Evitare, impedire di subire. sottrarre qualcuno a un obbligo
v. rifl. 1 Evitare, sfuggire. 2 Eludere un compito, dovere. non riuscì a sottrarsi al servizio militare
  v. tr. 1 to take away, to subtract. 2 (togliere) to remove. 3 (portar via) to take away. 4 (rubare) to steal. v. rifl. 1 to escape. 2 (evitare) to avoid. 3 (a dovere) to shirk. 
  lat. subtrahere, comp. da sub-+ trahere trarre, incrociato con l'italiano trarre

\sottrazióne, sf. 1 L'atto di sottrarre. 2 In matematica, operazione aritmetica con la quale da una grandezza o un numero (minuendo), si toglie un altro numero o un'altra grandezza (sottraendo). Il risultato è la differenza. 
  sf. 1 removal. 2 (mat.) subtraction. 3 (furto) theft. 
  lat. tardo subtractio,-onis, deriv. da subtractus, p.p. di subtrahere. 

\Sottsass, Ettore junior (Innsbruck 1907-Milano 2007) Architetto. Tra le opere il design delle macchine per scrivere elettriche Olivetti Tekne (1960) e Praxis (1963). 

\sottufficiàle, sm. Militare di grado inferiore agli ufficiali e superiore alla truppa. 
  sm. 1 non-commissioned officer. 2 (mar.) petty officer. 

\soubrette, sf. invar. Donna di spettacolo che canta, balla e recita. 

\soufflé, sm. invar. Piatto costituito da formaggio, uova, carne impastati con albume montato neve e messi in forno. 

\Soufflot, Jacques-Germain (Irancy 1713-Parigi 1780) Architetto francese. Tra le opere l'Hôtel Dieu (1740-1752) e il Loge du Change (1747-1750) a Lione, e il Panthéon a Parigi (1757-1790). 

\Soufrière, La Città della Francia (4.254 ab.), mercato agricolo e centro industriale situato nel dipartimento di Lot. 

\Souk-Ahras Città (86.000 ab.) dell'Algeria, capoluogo del wilaya omonimo. 

\soul, sm. invar. Termine che dagli anni '60 venne impiegato per indicare quel genere di musica tipicamente afroamericana, legata al gospel e allo spiritual. L'intensità emotiva e la drammaticità dell'interpretazione raggiunsero i massimi livelli nella ballad. Negli anni '50 i progenitori furono Ray Charles, Sam Cooke; i massimi interpreti degli anni '60-70 furono Aretha Franklin, Joe Tex, James Carr, Otis Redding. Oggi il termine non definisce un genere ma piuttosto una qualità spirituale e religiosa, un tono musicale, che può trovare echi in diverse composizioni della musica afroamericana. 
  vocabolo inglese che significa "anima". 

\soul jazz, loc. sost. m. invar. 1 Genere jazz in cui si trovano elementi di musica religiosa afroamericana. 2 Denominazione di quel tipo di jazz in cui si stente l'influsso dei gospel songs. 

\Soum Provincia (190.000 ab.) del Burkina Faso, capoluogo Djibo. 

\sound, sm. invar. Accompagnamento musicale di una canzone. 

\souplesse, sf. invar. 1 Scioltezza, agilità. 2 Elasticità nell'affrontare le situazioni. 

\Sourou Provincia (268.000 ab.) del Burkina Faso, capoluogo Tougan. 

\Sousse Città (84.000 ab.) della Tunisia, capoluogo del governatorato omonimo. 

\South Arcot Distretto (3.618.000 ab.) dell'India, nello stato di Tamil Nadu. Capoluogo Cuddalore. 

\South Dum Dum Città (230.000 ab.) dell'India, nello stato del Bengala Occidentale. 

\South Glamorgan Contea (413.000 ab.) della Gran Bretagna, nel Galles meridionale. 

\South Suburban Città (394.000 ab.) dell'India, nello stato del Bengala Occidentale. 

\Southampton Città (204.000 ab.) della Gran Bretagna, nell'Hampshire, in Inghilterra, alla foce del fiume Itchen. 

\Southend-on-Sea Città (157.000 ab.) della Gran Bretagna, nella contea di Essex, in Inghilterra, sull'estuario del Tamigi. 

\Southwark Città (219.000 ab.) della Gran Bretagna, nella contea della Grande Londra, in Inghilterra. 

\Soutine, Chaim (Smilovic 1894-Champigny 1943) Pittore francese di origine russa. Tra le opere Il gallo morto (1928, Chicago, Art Institute) e Chierichetto (1928, Parigi, Louvre). 

\souvenir, sm. invar. 1 Oggetto ricordo comprato dai turisti in un luogo visitato. 2 Regalo. 

\Souvigny Centro della Francia (2.065 ab.) nel dipartimento di Allier. È sede di una fabbrica di vetrate colorate dette vetrate di Souvigny. 

\sovchoz, sm. invar. Azienda collettiva agraria di stato dell'ex Unione Sovietica. 

\sovènte, avv. Spesso. ~ frequentemente. <> raramente. 

\Sovèr Comune in provincia di Trento (939 ab., CAP 38048, TEL. 0461). 

\Soveràto Comune in provincia di Catanzaro (10.454 ab., CAP 88068, TEL. 0967). Centro industriale (prodotti del legno e per l'edilizia), della pesca e turistico (balneazione) del golfo di Squillace. Gli abitanti sono detti Soveratesi

\soverchiànte, agg. Preponderante, che sottomette. ~ maggiore. <> minore. 

\soverchiàre, v. v. tr. 1 Vincere, superare di molto. 2 Andare al di là o al di sopra di qualcosa. ~ sovrabbondare, eccedere. 3 Oltrepassare. ~ superare. 
v. intr. 1 Essere più forte. 2 Essere di più. ~ sovrabbondare. 

\soverchiatóre, agg. e sm. agg. Sopraffattore. 
sm. Chi commette soverchierie. 

\soverchierìa, sf. Angheria, prepotenza commessa contro qualcuno più debole. 

\sovèrchio, agg. e sm. (pl.-chi) agg. Eccessivo, oltre misura. 
sm. Ciò che è in eccesso, superfluo. 
  lat. superculus, deriv. da super sopra. 

\Sóvere Comune in provincia di Bergamo (4.638 ab., CAP 24060, TEL. 035). 

\Soverìa Mannèlli Comune in provincia di Catanzaro (3.613 ab., CAP 88049, TEL. 0968). 

\Soverìa Sìmeri Comune in provincia di Catanzaro (1.729 ab., CAP 88050, TEL. 0961). 

\Sovèrzene Comune in provincia di Belluno (414 ab., CAP 32010, TEL. 0437). 

\sovèscio, sm. (pl.-esci) Tecnica agricola che permette di arricchire, rendere fertile il terreno, sotterrandovi piante erbacee. 

\Sovicìlle Comune in provincia di Siena (7.640 ab., CAP 53018, TEL. 0577). 

\Sovìco Comune in provincia di Milano (6.875 ab., CAP 20050, TEL. 039). 

\soviet, sm. invar. Consiglio, organo di decisione delle istituzioni politiche e amministrative della Russia comunista. 

\soviètico, agg. (pl.-ci) 1 Riguardante i soviet. 2 Relativo all'ex Unione Sovietica. 

\Sovìzzo Comune in provincia di Vicenza (4.943 ab., CAP 36050, TEL. 0444). 

\sóvra => "sopra" 

\sovrabbondànte, agg. Che è eccedente, oltre il necessario. ~ eccessivo. <> carente. 
  agg. overabundant. 

\sovrabbondànza, sf. Abbondanza eccessiva, esuberanza. 

\sovrabbondàre, v. tr. Eccedere, superare il fabbisogno. 

\sovraccaricàre, v. tr. Caricare oltre il consentito. 
  v. tr. to overload. 

\sovraccàrico, agg. e sm. (pl. m.-chi) agg. Eccessivamente carico. 
sm. Carico eccessivo, oltre i normali limiti. 
  agg. overburdened, overloaded. sm. overload. 

\sovraccopèrta => "sopraccoperta" 

\sovracorrènte, sf. Aumento eccessivo dell'intensità della corrente elettrica in un circuito elettrico. 

\sovraespórre e derivati => "sovresporre e derivati" 

\sovraesposizióne, sf. Esposizione di una pellicola sensibile con un tempo di posa superiore a quello normale. 

\sovraffaticàre, v. v. tr. Affaticare più del consentito, del dovuto. ~ esaurire, sfiancare. 
v. intr. pron. Affaticarsi in modo eccessivo. 

\sovraffollaménto, sm. Un affollamento superiore al consentito, eccessivo. 
  sm. overcrowding. 

\sovraffollàto, agg. Che è eccessivamente affollato. ~ gremito. <> vuoto. 
  agg. packed, overcrowded. 

\sovraggiùngere => "sopraggiungere" 

\sovraintèndere e derivati => "soprintendere e derivati" 

\sovralimentàre, v. tr. Fare funzionare un motore a combustione interna in condizioni di sovralimentazione. 

\sovralimentàto, agg. Che è alimentato in modo superiore al normale. ~ supernutrito. <> sottoalimentato, denutrito. 

\sovralimentatóre, sm. Ciò che permette di sovralimentare. 

\sovralimentazióne, sf. Alimentazione in eccesso al normale, in particolare nei motori, condizione di maggiore potenza disponibile. 

\sovrammercàto => "soprammercato" 

\Sovramónte Comune in provincia di Belluno (1.818 ab., CAP 32030, TEL. 0439). 

\sovràna, sf. Moneta d'oro inglese. 

\sovranaménte, avv. In modo sovrano. 

\sovranazionàle e derivati => "sopranazionale e derivati" 

\sovraneggiàre, v. v. tr. Dominare. 
v. intr. Avere il predominio. 

\sovranità, sf. 1 L'essere o avere autorità di sovrano. 2 Superiorità. 
  sf. sovereignty. 

\sovrannaturàle => "soprannaturale" 

\sovràno, agg. e sm. agg. 1 Che domina, che è superiore. ~ supremo. 2 Che ha autorità assoluta, non derivante o dipendente da altra autorità. Stato sovrano. 3 Incontrastato. 4 Riguardante il re. 
sm. Chi è a capo di uno stato monarchico. 
  agg. 1 sovereign. 2 (fig.) supreme. sm. monarch, sovereign. 
  franc. soverain, dal lat. superanus soprano. 

\sovraoccupazióne, sf. Eccessivo impiego dei lavoratori, quando la richiesta di lavoratori è superiore all'offerta. 

\sovrapopolaménto, sm. Eccessiva crescita della popolazione. 

\sovrappéso => "soprappeso" 

\sovrappiù => "soprappiù" 

\sovrapponìbile, agg. Che può essere sovrapposto. 

\sovrappopolàre, v. v. tr. Popolare un territorio al di sopra delle risorse o dei mezzi di sostentamento che può fornire. 
v. intr. pron. Riempirsi di persone in modo eccessivo. 

\sovrappopolàto, agg. Popolato in modo eccessivo. ~ sovraffollato. 

\sovrappopolazióne, sf. Densità eccessiva di popolazione, in un certo territorio. 

\sovrappórre, v. v. tr. 1 Mettere, posare sopra. 2 Fare una sovrimpressione su una immagine. 
v. intr. pron. 1 Imporsi, mettersi sopra. 2 Accumularsi. 
  v. tr. to place one on top of. 

\sovrappòrta => "soprapporta" 

\sovrapposizióne, sf. L'effetto di sovrapporre. 

\sovrappósto, agg. 1 Che è posto sopra. 2 Di fucile con le canne poste in verticale, l'una sull'altra. 

\sovrapprèzzo, sm. Prezzo aggiuntivo su quello normale. ~ maggiorazione. <> calo, sconto. 
  sm. extra charge, surcharge. 

\sovrapproduzióne, sf. Produzione di beni, in eccesso rispetto alla domanda. 

\sovraprèzzo => "soprapprezzo" 

\sovrasensìbile, agg. e sm. agg. Riguardante la realtà non percepibile con i sensi. 
sm. Ciò che va oltre la conoscenza sensibile. 

\sovrasimulazióne, sf. In psicologia, esagerazione di sintomi patologici reali intenzionale. 

\sovrastàmpa, sf. L'atto di sovrastampare. 

\sovrastampàre, v. tr. Stampare su un foglio che presenta già delle stampe. 

\sovrastànte, agg. 1 Che è situato sopra. 2 Imminente. 
  agg. overhanging. 

\sovrastàre, v. v. intr. 1 Stare sopra. ~ ergersi. 2 Incombere. il pericolo sovrastava sulla città. 3 Dimostrare superiorità. 
v. tr. 1 Essere situato sopra. 2 Incombere. 3 Essere superiore. lo sovrastava per intelligenza
  v. intr. e v. tr. to hang over, to threaten. 
  da sovra-+ stare

\sovrasterzànte, agg. Che ha tendenza a spostarsi verso il centro di una strada. 

\sovrastimàre, v. tr. Stimare in valore eccessivo. 

\sovrastruttùra, sf. 1 Struttura che si trova sulla parte più alta di una costruzione. 2 Ciò che è superfluo. 
  sf. superstructure. 

\sovrattàssa => "soprattassa" 

\sovreccitàbile, agg. Che si lascia sovreccitare. 

\sovreccitàre, v. v. tr. Far eccitare in modo eccessivo. 
v. intr. pron. Eccitarsi in modo eccessivo. 

\sovreccitazióne, sf. Grande eccitazione, agitazione, frenesia. 

\sovrespórre, v. tr. Esporre per un tempo eccessivo, rispetto al dovuto. 

\sovresposizióne, sf. Esposizione di una pellicola fotografica per un tempo troppo elevato rispetto a quello necessario. 

\sovrespósto, agg. Che è stato esposto per un tempo troppo lungo, sfocato. 

\sovrimpórre, v. tr. Collocare sopra. ~ sovrapporre. 

\sovrimpòsta, sf. Imposta aggiuntiva. 
  da sovra-+ imposta. 

\sovrimpressióne, sf. Impressione di immagini su altre immagini. 

\sovrimprèsso, agg. Che è impresso su un'altra immagine. 

\sovrintendénte, sm. o sf. 1 Soprintendente. 2 Chi presiede le attività non artistiche di un ente autonomo musicale. 

\sovrinténdere e derivati => "soprintendere e derivati" 

\sovrumàno, agg. 1 Superiore alla natura dell'uomo. 2 Grandioso. 
  agg. superhuman. 

\sovvenìre, v. v. tr. Soccorrere. 
v. intr. 1 Tornare alla memoria, ricordare. non mi sovviene il suo nome. 2 Provvedere. era sovvenuto alle sue esigenze
  lat. subvenire soccorrere, comp. da sub-+ venire venire. 

\sovventóre, sm. (f.-trìce) Chi fa una sovvenzione. 

\sovvenzionaménto, sm. L'atto di sovvenzionare. 

\sovvenzionàre, v. tr. Aiutare finanziariamente, fare una sovvenzione. ~ finanziare, sussidiare. 
  v. tr. 1 to subsidize. 2 (finanziare) to finance. 

\sovvenzióne, sf. Sussidio, denaro concesso a condizioni molto favorevoli o elargito. ~ aiuto, donazione. 
  sf. grant, subsidy. 
  lat. tardo subventio,-onis, deriv. da subvenire. 

\sovversióne, sf. L'essere sovversivo, il sovvertire. 
  lat. subversio,-onis, deriv. da subversus, p.p. di subvertere. 

\sovversivìsmo, sm. sing. L'essere sovversivo. 

\sovversìvo, agg. e sm. agg. Che si ribella all'ordine costituito e punta a sovvertirlo. ~ sedizioso. 
sm. Chi sostiene idee rivoluzionarie e agisce contro l'ordine costituito. 
  agg. e sm. subversive. 
  franc. subversif

\sovvertiménto, sm. L'effetto di sovvertire. 

\Sovvertimento dei sensi Romanzo di S. Zweig (1927). 

\sovvertìre, v. tr. 1 Sconvolgere, rivoluzionare. 2 Rovesciare. 
  v. tr. to overturn, to subvert. 
  lat. subvertere, comp. da sub-+ vertere volgere. 

\sovvertitóre, sm. (f.-trìce) Chi compie azioni sovversive. 

\Soyinka, Wole (Abeokuta, Nigeria 1934-) Drammaturgo nigeriano. Tra le opere Danza della foresta (1960) e La morte e il cavaliere del re (1975). 

\Sòzio, Albèrto (secolo XII) Pittore. Autore di un Crocifisso (1187, Spoleto, Duomo). Gli sono attribuiti alcuni affreschi (Spoleto, Chiesa dei Santi Giovanni e Paolo). 

\Sozzàgo Comune in provincia di Novara (732 ab., CAP 28060, TEL. 0321). 

\sozzerìa, sf. Sozzume. 

\sózzo, agg. 1 Sporco, sudicio. 2 Turpe, sordido. 
  agg. dirty, filthy. 

\sozzóne, sm. Individuo molto sozzo. ~ degenerato, luridone. 

\sozzùme, sm. Sudiciume. 

\sozzùra, sf. Sporcizia. ~ sudiceria, sudiciume. 

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