indice       <<< 

\SP Sigla di Strada Provinciale. 

\SpA Sigla di Società per Azioni. 

\Spaak, Catherine (Parigi 1945-) Attrice e conduttrice televisiva. Dopo varie esperienze cinematografiche, esordì sul piccolo schermo interpretando la commedia musicale La vedova allegra (1968). Tra le numerose apparizioni televisive che seguirono, possiamo ricordare gli sceneggiati La gatta (1978) e Affari di famiglia (1989); la conduzione di Forum (1984), Harem (dal 1987 al 1995) e PasciÓ (dal 1996). 

\spaccalégna, sm. invar. Chi svolge il lavoro consistente nel tagliare legna. 

\spaccamontàgne, sm. Spaccone, gradasso. 

\Spaccanapoli Romanzo di D. Rea (1947). 

\spaccaòssa, sm. invar. Coltello molto affilato e spesso, in grado di tagliare le ossa. 

\spaccapiètre, sm. invar. Chi è addetto alla pavimentazione delle strade, usando frammenti di pietre. 

\spaccàre, v. v. tr. 1 Rompere, spezzare in più parti. spaccare la faccia a qualcuno, picchiarlo con violenza; spaccare il minuto, avere una precisione estrema. 2 Disfare un pacco. 
v. intr. pron. Rompersi in più pezzi. il vaso si era spaccato in seguito alla caduta
 X   v. tr. e v. intr. pron. 1 to split. 2 (rompere) to break. 3 (legna) to chop. 
 @   longob. spahhan; nel significato [2]: da s-+ deriv. da pacco

\spaccàta, sf. 1 Posizione ginnica con le gambe divaricate al massimo. 2 Azione rapida e sommaria di taglio della legna. 

\spaccatìmpani, sm. Rumore eccessivo. 

\spaccàto, agg. e sm. agg. 1 Rotto, frantumato. 2 Identico, simile. 
sm. 1 Disegno in sezione di un edificio. 2 Analisi delle parti componenti un insieme. prepar˛ uno spaccato della situazione economica della ditta

\spaccatùra, sf. L'effetto di spaccare o spaccarsi. 
 X   sf. split. 

\spacchettàre, v. tr. Levare dal pacchetto. 

\spacciàre, v. v. tr 1 Sbrigare. 2 Vendere, smerciare in grande quantità o velocemente. 3 Contraffare e vendere. spacciare banconote false, metterle in circolazione. 4 Considerare senza speranza. 
v. rifl. Dichiararsi, presentarsi per ciò che non si è. si spacciava per ufficiale della finanza
 X   v. tr. 1 (far circolare) to circulate. 2 (vendere) to sell. 3 (droga) to push, to peddle. 4 (notizie) to spread. 5 (far credere) to pass. v. rifl. to pass oneself off as, to pretend to be. 
 @   da dispacciare, dal prov. despachar

\spacciàto, agg. 1 Smerciato. 2 Senza speranza. ~ condannato. <> salvato. 
 X   agg. done for. 

\spacciatóre, sm. (f.-trìce) Chi spaccia in modo illegale. 
 X   sm. 1 (di denaro falso) dealer. 2 (di droga) peddler, pusher. 

\spàccio, sm. (pl.-i) 1 L'effetto di spacciare. 2 Negozio in cui si vendono le merci più disparate. 
 X   sm. 1 trafficking. 2 (negozio aziendale) company store. 3 (vendita) sale. 

\spàcco, sm. (pl.-chi) 1 Segno, fenditura che rimane su un oggetto quando viene spaccato. 2 Apertura, taglio su abiti maschili o femminili, per comodità. 
 X   sm. 1 crack, split. 2 (di gonna) slit. 3 (strappo) tear. 

\spacconàta, sf. Atteggiamento, discorso da spaccone. ~ gradassata, spacconeria. 

\spaccóne, sm. Millantatore, chi vanta capacità e imprese straordinarie. 
 X   sm. braggart, boaster. 

\Spaccone, Lo Film drammatico, americano (1961). Regia di Robert Rossen. Interpreti: Paul Newman, Piper Laurie, Jackie Gleason. Titolo originale: The Hustler 

\Space Shuttle Sistema di trasporto messo a punto dalla NASA a partire dagli anni Settanta. Il veicolo spaziale è costituito da due stadi: il serbatoio, di 700 t, che alimenta i tre motori e che va perduto nel corso della missione, e l'Orbiter, ovvero il veicolo vero e proprio, di circa 78 t, lungo 45 m, con un'apertura alare di 14,4 m. I due razzi ausiliari (booster) vengono invece recuperati grazie a un paracadute. La prima navicella Space Shuttle, chiamata Columbia, decollò nell'aprile 1981; compì un volo di 54 ore, per un totale di trentasei orbite terrestri. La missione dello Space Shuttle più lunga è stata effettuata nel giugno 1996, con la navicella Columbia in orbita per 17 giorni. 

\Spacelab Primo laboratorio europeo, messo in orbita da una navetta spaziale statunitense il 28 novembre 1983. È lungo 7 m, ha un diametro di 5 m e una massa di 5 t. 

\spàda, sf. 1 Arma da taglio, di varia lunghezza con impugnatura detta elsa, utilizzata nella scherma. incrociare le spade, combattere in un duello. 2 Uno dei quattro semi delle carte napoletane. 3 Pesce di mare che presenta un appuntimento sulla mascella che richiama la forma della spada. 4 Che colpisce come una spada. la spada della Legge
 X   sf. sword. 
 @   lat. spatha, dal greco spÓthe stecca larga. 

\spadaccìno, sm. Chi pratica la scherma con la spada. 

\Spadafòra Comune in provincia di Messina (5.119 ab., CAP 98048, TEL. 090). 

\spadàio, sm. Artigiano che fabbricava spade. 

\Spade come labbra Opera di poesia di V. Aleixandre (1932). 

\spadèlla, sf. Genere di chetognati appartenenti alla famiglia degli Spadellidi. 

\spadellàre, v. tr. Non colpire il bersaglio. 

\Spadiciflòre Ordine di piante Monocotiledoni i cui fiori sono disposti in infiorescenze a spadice. 

\spadìna, sf. Spillone per i capelli. 

\spadìno, sm. Spada dalle dimensioni ridotte, utilizzata con le uniformi di gala. 

\spadìsta, sm. (pl.-i) Chi pratica la scherma con la spada. 

\Spàdola Comune in provincia di Vibo Valentia (821 ab., CAP 88020, TEL. 0963). 

\Spadolìni, Giovànni (Firenze 1925-Roma 1994) Politico e storico. Studioso di storia del risorgimento, scrisse numerosi saggi tra cui, Il papato socialista (1950), Autunno del risorgimento (1971). Fu direttore del Resto del Carlino (1955-1968), e del Corriere della sera (1968-1972) e dal 1972 senatore per il Partito repubblicano italiano. Più volte ministro, è stato presidente del consiglio dal giugno 1981 al novembre 1982. 

\spadóna, agg. e sf. agg. Tipo di pera dalla polpa bianca e succosa. 
sf. Il frutto della pera. 

\spadóne, sm. Grossa e pesante spada da utilizzare a due mani. 

\spadroneggiàre, v. intr. Comandare, fare il prepotente. ~ angariare, opprimere. 

\spaesàto, agg. Smarrito, non a proprio agio. ~ imbarazzato, disorientato. <> disinvolto. 
 X   agg. lost, disorientated. 

\spaghettàta, sf. Pasto abbondante a base di spaghetti. 

\spaghetterìa, sf. Locale specializzato nella preparazione di primi piatti di spaghetti. 

\spaghettièra, sf. Recipiente utilizzato per far scolare l'acqua dagli spaghetti appena cotti. 

\spaghétto, sm. 1 pl. Tipo di pasta dalla forma cilindrica sottile e molto allungata. 2 Paura, spavento. 
 X   sm. pl. (pasta) spaghetti. 

\spaginàre, v. tr. Scompaginare, disfare l'impaginatura. 

\spagìria, sf. Metodo di preparazione di sostanze minerali, animali o vegetali atto a potenziare i loro principi terapeutici. 

\spagìrico, agg. (pl. m.-ci) Relativo alla dottrina medica di Paracelso che si basa sullo studio e l'esame critico della natura dei mezzi chimici e sul loro sfruttamento terapeutico. 

\spagliàre, v. v. tr. Levare la paglia che avvolge un oggetto. 
v. intr. 1 Nutrire con paglia. 2 Spargere la paglia. 
v. intr. pron. Sciupare, perdere il rivestimento in paglia. 

\Spàgna Monarchia costituzionale dell'Europa occidentale, nella Penisola Iberica (al paese appartengono anche i gruppi delle Isole Baleari, nel Mediterraneo e delle Isole Canarie nell'Atlantico); confina a nord-est con la Francia e Andorra e a ovest col Portogallo; a sud è separata dal Marocco dallo stretto di Gibilterra, ed è bagnata a nord dall'oceano Atlantico (golfo di Biscaglia) e a est dal Mediterraneo. 
Il paese è costituito prevalentemente da un vasto altopiano, la Meseta, la cui altitudine si aggira mediamente intorno ai 600 m. Essa è delimitata da varie catene montuose: a nord, la Cordigliera Cantabrica (altezza massima con i Picos de Europa, 2.648 m) e gli imponenti Pirenei (Pico de Aneto, 3.403 m); a sud, la Sierra Morena; a ovest la Meseta si estende oltre il confine portoghese, a est va digradando verso la costa mediterranea. L'interno dell'altopiano è interrotto da numerose catene montuose: a nord-est il Sistema iberico, che separa la Meseta dalla valle dell'Ebro; al centro il Sistema Centrale, costituito dalla Sierra de Gata, la Sierra de Gredos e la Sierra de Guadarrama, che separano la Vechia Castiglia dalla Nuova; a sud la Sierra Morena, che fiancheggia la valle del Guadalquivir; il Sistema Betico a ridosso della costa mediterranea, che raggiunge nella Sierra Nevada le vette più alte di tutta la penisola (Cerro Mulhacén: 3.478 m). 
L'unica grande pianura spagnola corrisponde alla depressione andalusa, che si allarga a triangolo verso il golfo di Cadice, racchiusa fra la Sierra Morena e il Sistema Betico. Le altre pianure si limitano generalmente a brevi aree che si allargano nella fascia litoranea: più ampia appare la depressione dell'Ebro, soprattutto in prossimità del delta del fiume. 
La costa atlantica si presenta alta e poco articolata lungo il litorale settentrionale (golfo di Biscaglia), mentre è incisa da profonde insenature a nord-ovest. 
Il litorale che si affaccia sul golfo di Cadice si presenta invece basso e talvolta paludoso ed è interrotto dagli estuari dell'Odiel-Rio Tinto e del Guadalquivir. La costa mediterranea è piuttosto uniforme: fanno eccezione il golfo di Almeria e il grande arco del golfo di Valencia. A nord dell'Ebro, tratti bassi si alternano a zone alte e scoscese, soprattutto in prossimità dei Pirenei (Costa Brava). 
La Spagna è attraversata da numerosi corsi d'acqua. I principali sono: il Tago, il Duero, il Guadalquivir e il Guadiana, che tributano all'Atlantico a causa dell'inclinazione naturale verso ovest della Meseta; l'Ebro, invece, tributa al Mediterraneo. Esso nasce dalla Cordigliera Cantabrica, percorre l'Aragona ricevendo l'apporto dei corsi d'acqua dei Pirenei meridionali e del Sistema Iberico settentrionale, e sfocia a sud di Tarragona con un ampio delta. Fra i fiumi atlantici, solo il Duero e il Guadalquivir hanno una portata notevole e regolare: il Guadalquivir in particolare è di notevole importanza ai fini dell'irrigazione e della navigabilità. 
Le condizioni climatiche del paese variano notevolmente da zona a zona. Tutta la zona della Meseta, circondata com'è da catene montuose che la riparano dalle correnti marine, presenta un clima nettamente continentale, con inverni rigidi, estati molto calde e precipitazioni assai scarse; il litorale orientale è soggetto invece a un clima mediterraneo, con temperature miti durante l'inverno e piogge frequenti (soprattutto nei mesi autunnali); la regione settentrionale presenta un clima temperato oceanico, con precipitazioni frequenti e copiose; subtropicale infine, diventa il clima nella regione andalusa, con inverni miti, estati caldissime e piogge scarse. 
Capitale della Spagna è Madrid, grosso centro sede di tutte le principali attività politiche, amministrative, di servizi, cui si sono aggiunte recentemente numerose attività industriali. La seconda metropoli spagnola è Barcellona, grande porto e attivo centro industriale. 
Tra gli altri centri spagnoli di maggior rilievo si annoverano Valencia, sulla costa orientale, Siviglia, a sud, Malaga, Granada, ricca di esempi mirabili di architettura araba, Còrdoba, ricca di arte e di storia, Bilbao, sul golfo di Biscaglia, porto attivissimo e importante centro siderurgico, Saragozza, nella valle dell'Ebro, centro industriale e commerciale, Salamanca, antica città universitaria. Tra le mete turistiche più frequentate sono Palma di Maiorca, Toledo, Las Palmas, e Santa Cruz de Tenerife. 
Una delle fondamentali caratteristiche dell'economia spagnola è la sostanziale arretratezza del settore agricolo, in parte dovuta all'aridità del territorio e del clima, in parte all'eccessivo frazionamento della proprietà. 
La cerealicoltura, che fornisce frumento, mais, orzo, riso e segale dà rendimenti fra i più bassi d'Europa. La patata, al contrario, assicura generalmente ottimi raccolti. Una grande importanza rivestono le coltivazioni della vite e dell'ulivo: la Spagna si colloca al terzo posto su scala mondiale per la produzione di vino, mentre contende il primato all'Italia per la produzione di olio d'oliva. Nelle zone dell'altopiano dove sono state realizzate imponenti opere irrigue e nelle pianure costiere del Mediterraneo, diffuse sono le colture ortofrutticole e industriali; la coltivazione degli agrumi, in particolare, consente alla Spagna una brillante collocazione su scala mondiale. Notevoli sono pure i raccolti di fichi, mele, pere, banane, datteri e mandorle. 
Tra le colture industriali primeggiano la barbabietola da zucchero e il cotone; diffuse sono le colture del tabacco, della canna da zucchero, del luppolo e di varie oleaginose. 
Notevole è il patrimonio forestale, soprattutto nella zona settentrionale (Sistema Cantabrico, Pirenei), che fornisce discrete quantità di legname (sughero). 
L'allevamento è assai praticato e, nella Meseta in particolare, diffusissimo è quello ovino, per il quale la Spagna si colloca al secondo posto su scala europea. 
In fase di potenziamento sono l'allevamento bovino e suino: tipico e notevole è quello dei tori da combattimento nelle zone di Siviglia e Salamanca. 
Attivissimo è il settore della pesca, che alimenta notevoli industrie conserviere. 
Rilevanti sono le risorse minerarie, in particolare minerali di ferro, piombo, zinco, piriti, mercurio; cospicua è la produzione di salgemma e sale marino, mentre le riserve carbonifere e la produzione petrolifera sono limitate e del tutto insufficienti alle necessità industriali. 
L'industria costituisce una voce fondamentale nell'economia del paese, e copre praticamente tutti i settori produttivi. 
La siderurgia si concentra nelle Province Basche, in Catalogna (acciai speciali), nelle Asturie, mentre la metallurgia è più variamente diffusa e comincia a lavorare, oltre ai minerali locali, anche prodotti di importazione. 
Varie sono le raffinerie di petrolio, ubicate nei centri costieri; uno sviluppo notevolissimo ha avuto il settore meccanico, rivolto soprattutto alla costruzione di autoveicoli, aerei, costruzioni navali e ferroviarie (Barcellona, Madrid, Siviglia, Bilbao, Saragozza). 
Grande espansione ha avuto il settore chimico, che fornisce buone produzioni di acido solforico, fertilizzanti azotati, materie plastiche. 
Sviluppata è anche l'industria tessile, in particolare quella cotoniera e rappresentati sono il settore dell'abbigliamento, del cemento, della carta, del vetro, le manifatture di tabacchi e l'industria alimentare (zuccherifici, birrifici, stabilimenti lattiero-caseari, conservifici, oleifici). 
Una risorsa fondamentale è costituita dal turismo, che riesce in gran parte a colmare il deficit della bilancia commerciale. 
STORIA I primi abitanti della Spagna sono i celtiberi, sorti dalla fusione dei celti e degli iberi. Dopo il 1100 a. C. fenici e greci fondano colonie sulle coste mediterranee. 
La Spagna entra nella storia verso il III sec. a. C. con la dominazione di Cartagine della parte orientale. Nel 201 a. C. la Spagna viene sottomessa ai romani, malgrado le resistenze interne (Sertorio) che durano fino ad Augusto. Alla dissoluzione della potenza romana sono i vandali che invadono il paese, seguiti dai visigoti che penetrano in Spagna nel 412. Essi vi instaurano una monarchia brillante, cattolica a partire dal re Recaredo (589), distrutta dagli arabi nel 711. 
L'emirato omayyade di Cordoba si proclama indipendente. Califfato nel 929, si mantiene fino al 1031. La sua disgregazione favorisce in seguito la reconquista a partire dal nord, nel quale si creano stati cristiani. Dal 1085 (presa di Toledo da parte di Alfonso VI) al 1248 (presa di Siviglia da parte di Ferdinando III), i musulmani sono respinti fino nel regno di Granada. Nel 1492 essi vengono definitivamente cacciati dai re cattolici, Ferdinando d'Aragona e Isabella di Castiglia, sposatisi nel 1469. 
Il XVI sec. è l'apogeo della monarchia spagnola; oltre alle conquiste coloniali in America, Carlo I (1516-1556), imperatore come Carlo V nel 1519, incorpora nei propri domini i territori austriaci degli Asburgo e Filippo II (1556-1598) eredita il Portogallo (1580). L'insieme, eterogeneo e pericoloso per l'equilibrio europeo, si disaggrega; la sconfitta dell'Invincibile Armada (1588) prelude a questa decadenza, contrassegnata in modo eclatante dalla perdita del Portogallo (1640). L'estinzione della casa degli Asburgo consente l'ascesa di Filippo IV di Borbone, nipote di Luigi XIV: è la guerra di successione di Spagna (1701-1716). Carlo III (1759-1788), despota illuminato, è il più brillante rappresentante della dinastia Borbone che ha trionfato. Nel 1814 i Borboni, cacciati da Napoleone I, che impone come re il fratello Giuseppe (1808), sono restaurati dopo l'eroica guerra di indipendenza. Ferdinando VII, sostenuto dall'intervento francese nel 1823, imposta una monarchia assoluta e perde le colonie d'America. La regina Isabella (1833-1838) deve lottare contro i carlisti, sostenitori di suo zio Carlos, e viene infine sconfitta. 
Il breve regno di Amedeo I (1870-1873) è contrassegnato dalla reggenza del maresciallo Serrano (fino al 1871) e dall'abdicazione del re due anni più tardi. Nel 1873 viene proclamata la repubblica; un'insurrezione carlista è repressa, ma con un nuovo colpo di stato il figlio di Isabella, Alfonso II (1874-1885), viene infine proclamato re. La reggenza di Maria Cristina (fino al 1902) e il regno di Alfonso XIII sono contrassegnati da disordini. La Spagna perde Cuba, le Filippine e Porto Rico, alla fine della guerra contro gli Stati Uniti (1898); si sviluppano movimenti anarchici e nazionalisti (Paesi Baschi, Catalogna). Nel 1923 Primo de Rivera instaura la prima dittatura, relativamente moderata. Nel 1931 le elezioni municipali sono una sconfitta per la sovranità; Alfonso XIII abbandona la Spagna e viene proclamata la repubblica (14 aprile). 
Nel febbraio 1936 il Fronte Popolare vince le elezioni, ma a luglio la rivolta del generale Franco segna l'inizio della guerra civile spagnola, terminata con la vittoria dei franchisti. Franco, caudillo, capo di stato a vita, governa con un partito unico. Il potere legislativo è lasciato alle Cortes, assemblea non eletta (1942). Durante la seconda guerra mondiale, la Spagna, favorevole all'Asse, rimane in posizione di non belligeranza. 
Nel 1969 Franco sceglie Juan Carlos di Borbone come successore. Dopo la morte di Franco (1975), Juan Carlos I, che si oppone nel 1981 a un tentativo di colpo di stato militare, avvia la democratizzazione del regime. Esso viene aiutato in questa impresa dal governo centrista di A. Suarez (1976-1981) e quindi da quello socialista di F. Gonzales (a partire dal 1982). Nel 1978 la nuova costituzione ristabilisce le istituzioni rappresentative e crea governi autonomi nelle diciassette regioni del paese. Nel 1982 la Spagna aderisce alla NATO e nel 1986 il paese conferma con un referendum la sua adesione a queste istituzioni ed entra nella CEE. Nel 1996 sconfiggendo il partito socialista operaio (PSOE) di F. Gonzales, il partito popolare (PP, destra), guidato da José Maria Azn´r, vince le elezioni. 
Abitanti-39.200.000 
Superficie-504.782 km2 
Densità-77,6 ab./km2 
Capitale-Madrid 
Governo-Monarchia costituzionale 
Moneta-Peseta 
Lingua-Spagnolo (castigliano), catalano, basco e gallego 
Religione-Cattolica 

\Spàgna, piàzza di Una delle piazze più famose di Roma, affollata dai turisti di tutto il mondo a ogni ora. Il nome deriva dal fatto che nel XVII sec. l'ambasciata di Spagna fu insediata nel palazzo di Spagna e la zona limitrofa, compresa tra le vie più celebri (via dei Condotti, via del Corso e via della Mercede), venne considerata territorio spagnolo. La piazza fu da sempre scenario di manifestazioni grandiose: spagnoli e francesi rivaleggiavano per organizzare manifestazioni sempre più sfarzose, dalle feste per il compleanno della regina spagnola a quelle per celebrare la revoca dell'editto di Nantes. Sovrasta la piazza la celebre scalinata di Trinità dei Monti, ai cui piedi si può ammirare la fontana della Barcaccia, opera di G. Lorenzo Bernini o di suo padre Pietro, quasi sempre affollata di turisti in cerca di refrigerio e di riposo. Questa piazza fu frequentata da molti uomini famosi: una testimonianza di cultura è stata lasciata dalla casa in cui soggiornò il poeta romantico John Keats, su un angolo della scalinata (a destra per chi guarda con le spalle alla fontana della Barcaccia). Keats terminò la sua breve vita a Roma a soli 25 anni, malato di tisi. Nel 1906 la casa fu acquistata da un'associazione culturale (Fondazione Keats-Shelley Memorial) dedicata ai due poeti romantici inglesi legati alla città di Roma; entrambi vi sono sepolti nel cimitero protestante di via Caio Cestio, assieme al pittore Joseph Severn, amico di Keats e Julius Goethe, figlio di Johan Wolfang von Goethe, grande esponente della cultura tedesca. La casa di Keats è aperta al pubblico: si può visitare la stanza in cui morì e ammirare alcuni ritratti realizzati da pittori contemporanei a Keats. 
Dalla piazza di Spagna, alzando lo sguardo sulla scalinata, si può ammirare la chiesa di Trinità dei Monti. 

\spagnòla, sf. Epidemia influenzale. 

\spagnoleggiàre, v. intr. Comportarsi in modo spagnolesco. 

\spagnolésco, agg. (pl.-chi) Da spagnolo, per quanto riguarda i modi sfarzosi e altezzosi. 

\spagnolétta, sf. 1 Piccolo arrotolamento ordinato di filati. 2 Meccanismo di chiusura delle imposte. 3 Arachide. 

\spagnolìsmo, sm. Ispanismo, espressione, atteggiamento tipicamente da spagnoli. 

\spagnòlo, agg. e sm. agg. Della Spagna. 
sm. 1 Abitante della Spagna. 2 Lingua parlata in Spagna. 
 X   agg. Spanish. sm. 1 (lingua) Spanish. 2 (abitante) Spaniard. 
Lingua neolatina comprendente vari dialetti. È la lingua ufficiale della Spagna e dei seguenti paesi latino-americani: Messico, Guatemala, El Salvador, Honduras, Nicaragua, Costa Rica, Panama, Cuba, Venezuela, Colombia, Ecuador, Perù, Cile, Bolivia, Paraguay, Uruguay e Argentina. (Nella penisola iberica si parlano tre altre lingue: il gallego in Galizia; il basco nelle Province Basche; il catalano nella Catalogna.) La lingua spagnola ha come base il dialetto castigliano, che si impose con l'editto di Toledo (1253) e successivamente si estese con la Reconquista. La maggior parte del lessico spagnolo è di origine latina, ma si rileva la presenza di numerosi termini arabi (facilmente riconoscibili per l'iniziale al-corrispondente all'articolo arabo) e di termini provenienti dalle culture dei Paesi d'oltremare. La struttura grammaticale è simile a quella delle altre lingue romanze. La lingua spagnola è una delle grandi lingue di cultura e di comunicazione internazionale, parlata oggi da circa 250 milioni di persone. La produzione letteraria in lingua spagnola è ricca e vitale e continua a fornire contributi originali. Tra gli autori di lingua spagnola, si ricordano Fernando de Rojas, Francisco Gómez de Quevedo, Santa Teresa di Gesù, San Giovanni della Croce, Miguel de Cervantes Saavedra, Lope de Vega, Tirso de Molina, Calderón de la Barca, Miguel de Unamuno, Ortega y Gasset, Pablo Neruda, Antonio Machado, Juan Ramón Jiménez, Federico García Lorca. 

\spàgo, sm. (pl.-ghi) 1 Filo, corda sottile utilizzata per vari scopi, cuciture, legacci ecc. 2 Spavento, paura. 
 X   sm. twine, string. 

\spaiàre, v. tr. Disaccoppiare, separare oggetti comunemente in coppia. 

\spaiàto, agg. Singolo, senza il corrispondente elemento della coppia. 
 X   agg. unmatched, odd. 

\Spaìni, Albèrto (Trieste 1892-Roma 1975) Giornalista e scrittore. Collaboratore de La Voce e de Il resto del Carlino, fu direttore de Il Giornale di Napoli. Tra le opere di narrativa Viaggi di Bertoldo (1930) e La moglie del vescovo (1935). 

\spàlace, sm. Mammifero (Spalax orientalis) della famiglia degli Spalacidi e dell'ordine dei Roditori. Di aspetto simile alla talpa, misura anche 30 cm. Vive nelle steppe dell'Europa sudorientale. Si nutre di radici che si procura scavando gallerie. 

\Spalàcidi Famiglia di Mammiferi Roditori Miomorfi a cui appartiene il solo genere spalace i cui individui sono Roditori dal corpo tozzo e muniti di robuste unghie. 

\spalancàre, v. v. tr. Aprire totalmente. 
v. intr. pron. Aprirsi completamente. 
 X   v. tr. to throw open, to open wide. v. intr. pron. to burst open, to open wide. 

\spalancàto, agg. Che è completamente aperto. 
 X   agg. wide open. 

\spalàre, v. tr. 1 Levare utilizzando una pala. 2 Rivoltare, sollevare in aria. 
 X   v. tr. to shovel. 

\spalàta, sf. L'atto di spalare. 

\Spàlato Città (169.000 ab.) della Croazia, sulla costa Dalmata. Porto commerciale, tra i principali del paese, è sede di industrie alimentari, tessili, chimiche, cantieristiche, rinomata anche per il turismo balneare. Fondata da coloni greci nel III sec. a. C. ebbe un grande sviluppo sotto la dominazione romana, con l'imperatore Diocleziano. Sotto la dominazione di Venezia dal 1420 al 1797, passò poi agli austriaci dal 1814 al 1818. Tra i monumenti il più grandioso è il palazzo di Diocleziano (293-305), le cui mura racchiudono la parte vecchia della città, la cattedrale di San Doimo (XII-XVII sec.), il palazzo del Municipio (XV sec.), la torre dell'Orologio (XVI sec.), e le fortificazioni veneziane del XVII sec. 

\spalatóre, sm. Chi spala. 

\spalatrìce, sf. Macchina utilizzata per spalare, in particolare la neve. 

\spalatùra, sf. L'operazione di spalare. 

\spàlla, sf. 1 Parte del corpo umano fra l'estremità superiore e laterale della scapola e quella superiore dell'omero, il cui capo articolare penetra nella cavità glenoide della scapola e può ruotare in quasi tutte le direzioni. 2 (spec. pl.) Schiena, dorso, responsabilità. 3 Parte di un vestito che si adagia sulla spalla. 4 Articolo di un giornale che si trova nell'angolo in alto sinistro. 5 Nel teatro, attore che sostiene il ruolo di contraddittore del comico e gli dà la battuta. 
 X   sf. 1 shoulder. 2 (teatrale) stooge. 3 (dorso) sf. pl. back. 
 @   lat. spatula, dimin. di spatha spatola. 

\Spallanzàni, Làzzaro (Scandiano 1729-Pavia 1799) Biologo. È considerato uno dei fondatori della moderna biologia, per le sue ricerche nelle scienze naturali, in embriologia, fisiologia e anatomia. Riprodusse in vitro il fenomeno della digestione, effettuò importanti ricerche sulla generazione spontanea dei microrganismi, di cui negò l'esistenza, studiò la meccanica circolatoria e respiratoria e dimostrò la respirazione cutanea degli Anfibi. Dimostrò nella riproduzione sessuale, la necessità della fusione tra uovo e spermatozoo, studiò il volo dei pipistrelli e l'azione del succo gastrico. 

\spallàta, sf. 1 Colpo dato con la spalla. 2 Il movimento consistente nell'alzare le spalle. 

\spalleggiàre, v. v. tr. Appoggiare, sostenere, proteggere. 
v. intr. pron. 1 Farsi forte dell'aiuto di qualcuno. 2 Sostenersi vicendevolmente. 
 X   v. tr. to support, to back up. 

\spallétta, sf. 1 Rialzo in muratura, costruito sui margini di un fiume. 2 Costruzione in muratura di una finestra sulla quale si appoggiano le imposte. 

\spallièra, sf. 1 Parte del sedile su cui viene appoggiata la schiena. 2 Sponda posta alla testa o ai piedi del letto. 3 Siepe, insieme di piante. 4 Attrezzo da ginnastica, simile a una scala a pioli. 
 X   sf. 1 (alla testa del letto) headboard. 2 (ai piedi del letto) footboard. 3 (di sedia) back. 

\spallìna, sf. 1 Ornamento indicante il grado di un militare, posto su ciascuna spalla della divisa. guadagnare le spalline, essere promosso a ufficiale. 2 Piccola striscia di tessuto che sostiene sulle spalle alcuni indumenti femminili. 3 Imbottitura all'interno degli abiti posta in corrispondenza della spalla. 
 X   sf. 1 (di divisa) epaulette. 2 (imbottitura) shoulder pad. 3 (di indumento) shoulder strap. 
 @   dimin. di spalla

\spallùccia, sf. pl. (pl.-ce) L'atto di stringere, sollevare le spalle per esprimere indecisione, sconforto, disinteresse. 

\spallucciàta, sf. L'atto di alzare le spalle. 

\spalmàre, v. tr. Stendere su una superficie una sostanza cremosa, pastosa. ~ spargere. 
 X   v. tr. to spread. 

\spalmatrìce, sf. Macchina che effettua la spalmatura di sostanze chimiche su una certa superficie. 

\spalmatùra, sf. L'operazione di spalmare. 

\spàlto, sm. 1 Fortificazione, muro di rinforzo. 2 Gradinata di uno stadio. 
 X   sm. (gradinata) pl. terracing. 

\spamming, sm. invar. Spedizione di e-mail non richiesta dai destinatari. 

\spampanàre, v. v. tr. Levare i pampini delle viti. 
v. intr. pron. 1 Perdere i pampini. 2 Aprirsi completamente. 

\spampanàto, agg. 1 Senza pampini. 2 Completamente aperto. 

\spampanatùra, sf. L'atto di spampanare. 

\spanàre, v. v. tr. Rovinare, consumare la filettatura delle viti. 
v. intr. pron. Perdere la filettatura. 

\spanàto, agg. Senza filettatura, non più in grado di fissare. 

\spanciàre, v. v. tr. Sbudellare. 
v. intr. 1 Tuffarsi battendo rumorosamente la pancia. 2 Rigonfiarsi. 
v. intr. pron. Sbellicarsi dalle risate. 

\spanciàta, sf. 1 Colpo preso sulla pancia, durante un tuffo. 2 Grande scorpacciata. 

\spàndere, v. v. tr. 1 Versare intorno, spargere. spandere lacrime, piangere copiosamente. 2 Diffondere, divulgare. quel giornale spandeva continuamente delle false notizie. 3 Stendere uniformemente. 
v. intr. pron. 1 Allargarsi, diffondersi. 2 Divulgarsi. 
 X   v. tr. 1 to spread. 2 (versare) to shed, to pour out. v. intr. pron. to spread. 
 @   lat. expandere spiegare, comp. da ex-+ pandere aprire. 

\spandicéra, sm. invar. Spazzola utilizzata per stendere la cera sui pavimenti. 

\spandiconcìme, sm. invar. Macchina agricola che sparge letame e concimi sui campi. 

\spandifièno, sm. invar. Macchina agricola che rivolta e distende il fieno sull'aia per farlo essiccare in modo più veloce. 

\spandisàle, sm. invar. Macchina che permette di spandere il sale sulle strade innevate. 

\spaniàre, v. v. tr. Liberare dalla pania. 
v. intr. pron. Liberarsi dalla pania. 

\spaniel, sm. invar. 1 Vecchia denominazione di razze di cani da cerca di origine inglese. 2 Attualmente, denominazione generica di razze di cani da compagnia e da caccia derivanti dagli épagneul che vennero importati anticamente in Inghilterra. 

\spànna, sf. Dimensione corrispondente all'apertura del palmo della mano. 

\spannàre, v. tr. Scremare il latte. 

\spannocchiàre, v. tr. Levare le foglie dalle pannocchie di granturco. 

\spannocchiatùra, sf. L'atto di spannocchiare. 

\spanoginìa, sf. In una specie o in una popolazione, inferiorità numerica delle femmine rispetto ai maschi. 

\spantanàre, v. tr. 1 Tirare fuori da un pantano. 2 Trarre d'impaccio. 

\Spanzòtti, Giàn Martìno (ca. 1450-Torino 1528) Pittore. Tra le opere Storie di Cristo (Ivrea, ex Chiesa di San Bernardino) e Elemosina di Sant'Antonio Pierozzi (1523-1528, Torino, San Domenico). 

\spaparacchiàrsi, v. rifl. Sdraiarsi completamente in una posizione scomposta e comoda. 

\spappagallàre, v. intr. 1 Mutuare il comportamento del pappagallo, ripetendo le parole di altri. 2 Chiacchierare scioccamente. 

\spappolaménto, sm. L'effetto di spappolare o spappolarsi. 

\spappolàre, v. v. tr. Ridurre in poltiglia. quel proiettile alla testa, gli spappol˛ il cervello
v. intr. pron. Ridursi in poltiglia. la frutta era talmente matura che si spappolava in mano
 @   da s-+ deriv. da pappa

\sparachiòdi, sm. invar. Attrezzo a pressione che permette di piantare i chiodi senza il martello. 

\sparagnàre, v. tr. 1 Risparmiane oltremisura. 2 Mettere da parte scrupolosamente. 

\sparagnìno, agg. Tirchio, parsimonioso. 

\sparanéve, sm. Macchina che permette di innevare artificialmente le piste da sci. 

\Sparanìse Comune in provincia di Caserta (7.220 ab., CAP 81056, TEL. 0823). 

\sparàre, v. tr. 1 Far partire uno o più colpi da un'arma da fuoco. sparare a salve. 2 Colpire, tirare in modo violento. 3 Raccontare grosse panzane. spararle grosse. 4 Squarciare il ventre con un taglio. 
 X   v. tr. to fire, to shoot. 
 @   da s-+ parare

\sparàta, sf. 1 L'atto di sparare. 2 Il raccontare grosse panzane, storie inverosimili. 

\sparàto, agg. e sm. agg. Rapido, veloce. ~ fulmineo, velocissimo. 
sm. Apertura sulla parte anteriore degli abiti da sera maschili, in particolare la parte inamidata delle camicie. 

\sparatóre, sm. (f.-trìce) Colui che spara. 
 X   sm. gunman. 

\sparatòria, sf. Conflitto a fuoco in cui le parti contrapposte esplodono vari colpi d'arma da fuoco. 
 X   sf. 1 shoot-out, gunfight, exchange of shots. 

\sparecchiàre, v. tr. 1 Levare da tavola piatti e posate, al termine del pasto. 2 Mangiare avidamente. 
 X   v. tr. to clear the table. 

\sparéggio, sm. (pl.-gi) 1 Disavanzo di bilancio. 2 Prova per risolvere conflitti di parità al termine di una gara. 
 X   sm. 1 (disavanzo) deficit, unbalance. 2 (sport, tennis) deciding set, (basket) play-off. 3 (a carte) rubber game. 

\sparganium Genere di piante erbacee che vivono nelle acque delle regioni fredde o temperate. 

\sparganothis, sf. invar. Genere di Insetti Lepidotteri eteroneuri appartenenti alla famiglia dei Tortricidi. 

\spàrgere, v. v. tr. 1 Gettare, lanciare, distribuire in più punti distinti. <> radunare. 2 Diffondere, divulgare. spargere zizzania, aizzare odio e contrasti. 3 Versare. spargere sangue per una giusta causa, combattere in modo sanguinoso. 
v. intr. pron. 1 Distribuirsi. 2 Divulgarsi. 
 X   v. tr. 1 to scatter. 2 (versare) to spill. 3 (sale ecc.) to sprinkle. 4 (notizie) to spread. 5 (emanare) to give off. v. rifl. to spread. 
 @   lat. spargere

\Spàrgi Isola granitica del mar Tirreno situata vicino alla costa nord-est della Sardegna. Fa parte del comune della Maddalena, in provincia di Sassari. 

\spargiménto, sm. L'effetto di spargere. 
 X   sm. strewing, scattering, spilling. 

\spargipépe, sm. invar. Piccolo contenitore dal tappo bucherellato che permette di condire le pietanze con pepe. 

\spargisàle, sm. invar. Piccolo contenitore dal tappo bucherellato che permette di condire le pietanze con sale. 

\Spàridi Famiglia di Pesci Perciformi dalle carni pregiate che vivono nei mari caldi e si nutrono di crostacei e molluschi. Ha il corpo robusto ricoperto di scaglie ctenoidi o cicloidi. 

\sparigliàre, v. tr. Scompagnare, separare una pariglia. 

\sparìre, v. intr. 1 Sottrarsi rapidamente alla vista altrui. sparire dalla faccia della terra, morire. 2 Scomparire. continuavano a sparirgli documenti riservati. 3 Consumarsi. 
 X   v. intr. to disappear. 
 @   da apparire, sostituendo s-a a-. 

\sparizióne, sf. L'effetto dello sparire. 
 X   sf. disappearance. 

\Spark, Muriel (Edimburgo 1918-Firenze 2006) Romanziere. Tra le opere La ballata di Peckham Rye (1960) e Gli anni in fiore della signorina Brodie (1961). 

\sparlàre, v. intr. 1 Parlare male di qualcuno. 2 Parlare a sproposito. 
 X   v. intr. to speak ill of, to run down. 

\sparnazzàre, v. tr. 1 Spargere il becchime starnazzando. 2 Gettare qua e là. ~ sparpagliare. 

\spàro, sm. 1 Esplosione prodotta da un'arma da fuoco. 2 Rumore corrispondente all'esplosione. 
 X   sm. shot. 

\Sparòne Comune in provincia di Torino (1.223 ab., CAP 10080, TEL. 0124). 

\sparpagliaménto, sm. Lo sparpagliare o sparpagliarsi. 

\sparpagliàre, v. v. tr. Spargere intorno senza un ordine, disseminare. 
v. intr. pron. Spargersi, disseminarsi, distribuirsi senza ordine. 
 X   v. tr. e v. intr. pron. to scatter. 

\sparpagliàto, agg. Diffuso, sparso. 

\sparring partner, loc. sost. m. invar. Pugile che combatte contro un altro per allenarlo. 

\spàrso, agg. 1 Diffuso, distribuito senza ordine. 2 Cosparso, versato. 
 X   agg. 1 scattered. 2 (sciolto) loose. 3 (versato) shed. 

\Spàrta Città (13.000 ab.) della Grecia, nel Peloponneso meridionale, capoluogo del nomo di Laconia. Sparta antica era posizionata su sei colli, cinta da mura. Gli scavi archeologici hanno portato alla luce il santuario di Artemide Orthia e i resti di un tempietto del IX sec. a. C. Sull'Acropoli, con mura romane e bizantine c'era il tempio di Atena. Le origini di Sparta sono collegate con l'invasione dorica della Grecia nel 1200 a. C. Il nuovo stato dorico, retto secondo un sistema militarizzato e con le leggi di Licurgo, divenne ben presto molto potente. Infatti nel 550 a. C. Sparta dominava gran parte del Peloponneso e costituiva la più grande potenza del mondo ellenico. Grande strumento del suo predominio fu la lega peloponnesiaca nella quale entravano, come alleati, i popoli vinti. La popolazione era divisa in spartiati (cittadini di pieno diritto), perieci (liberi, ma esclusi dalle cariche pubbliche) e iloti (privi di ogni diritto). Erano previsti, come organi di governo, due re, ventotto geronti (anziani che costituivano il senato), l'apella (assemblea popolare), gli efori (ispettori), cinque magistrati. La rivalità con Atene si trasformò in conflitto aperto che portò all'abbattimento di Atene (404 a. C.) e all'affermazione dell'egemonia di Sparta sulla Grecia. Perse il suo predominio dopo la sconfitta inflittale dai tebani a Mantinea (362). Assorbita dallo stato romano, fu occupata dai turchi nel 1460, tornò alla Grecia definitivamente nel 1828. 

\spartachìsmo, sm. Movimento sorto in Germania alla fine della prima guerra mondiale che sosteneva la necessità di attuare una rivoluzione comunista sul modello sovietico. 

\spartachìsta, agg., sm. e sf. (pl. m.-i) agg. 1 Relativo allo spartachismo. 2 Di seguace dello spartachismo. 
sm. Di seguace dello spartachismo. 

\Spàrtaco (?-71 a. C.) Gladiatore di origine tracia. Nel 73 a. C., raccolto un esercito di schiavi ribelli e gladiatori, raggiunse Modena (72 a. C.). Scese poi verso sud, si scontrò con le legioni di M. Licinio Crasso che lo bloccò nei pressi di Sibari. L'esercito fu diviso in due e poi sterminato verso il fiume Silaro, in Lucania. Spartaco morì in battaglia insieme a 5.000 schiavi. Altre 6.000 superstiti furono crocifissi. 

\Spàrtaco, léga di Organizzazione politica formatasi in Germania nel 1914-1915 per opera di alcuni dirigenti del Partito socialdemocratico tedesco, tra cui L. Luxemburg, T. Lange, K. Liebknecht, C. Zetkin. Oppositori del partito, si schierarono contro la guerra imperialista e sostennero la necessità di una rifondazione della socialdemocrazia. Nel 1917 sostennero la rivoluzione russa e nel 1918, con la confluenza di altri gruppi, diedero vita al Partito comunista tedesco. Nel 1919 parteciparono all'insurrezione di Berlino, ma la rivolta fu repressa e molti dirigenti vi trovarono la morte. 

\Spartacus Film storico, americano (1961). Regia di Stanley Kubrick. Interpreti: Kirk Douglas, Jean Simmons, Laurence Olivier. Titolo originale: Spartacus 

\spartanaménte, avv. In modo austero, frugale. 

\spartàno, agg. e sm. agg. 1 Di Sparta. 2 Austero. alla spartana, con grande austerità. 
sm. Abitante di Sparta. 
 @   lat. Spartanus

\spartiàcque, sm. invar. Catena montuosa che separa i bacini idrografici situati su due versanti opposti. 

\spartinéve, sm. invar. 1 Dispositivo a forma di lama inclinata, posto sulla parte anteriore di alcuni mezzi per liberare la strada dalla neve. 2 Veicolo che porta la lama spartineve. 

\spartìre, v. tr. Dividere in più parti con altri. 
 X   v. tr. to share out. 

\spartìto, agg. e sm. agg. Che viene suddiviso, distribuito a più persone. 
sm. Rappresentazione scritta di una composizione strumentale. 
 X   sm. score. 

\spartitóre, sm. (f.-trìce) Chi spartisce. 

\spartitràffico, sm. invar. Suddivisione fra le corsie di una strada, in muratura o altro materiale. 
 X   sm. invar. central reservation. 

\spartitùra, sf. Suddivisione, spartizione. 

\Spartivènto, càpo Promontorio della Calabria sudorientale, sulla costa ionica. 

\spartizióne, sf. L'atto di spartire. 
 X   sf. sharing out. 

\Spartizione, La Romanzo di P. Chiara (1964). 

\spàrto, agg. e sm. agg. 1 Divaricato, aperto, spalancato. ~ allargato. 2 Sparso. 
sm. Fibra utilizzata per cordami, stuoie, ricavata da una pianta che cresce in Africa settentrionale. 
 @   come sm. dal lat. spartum, dal greco spÓrton

\sparùto, agg. 1 Magro. 2 Poco consistente, esiguo. 
 X   agg. 1 small. 2 (viso) haggard. 

\sparvière, o sparvièro, sm. 1 Uccello. 2 Arnese da muratore, formato da una piccola tavola e da un manico posto su una delle due facciate. 
 X   sm. sparrowhawk. 
Uccello (Accipiter nisus) della famiglia degli Accipitridi e dell'ordine dei Falconiformi. Di colore grigio scuro, vive nelle foreste dell'Europa, dell'Africa settentrionale e dell'Asia centrale. Si nutre di uccelli che spesso cattura in volo. 

\spasimànte, agg. e sm. agg. Che spasima, innamorato. 
sm. Corteggiatore. 
 X   sm. suitor. 

\spasimàre, v. intr. 1 Soffrire le pene d'amore. spasimava per quella ragazza e non voleva perderla. 2 Soffrire di spasimi. spasimare per la fame
 X   v. intr. 1 to be in agony. 2 (fig.) to yearn to do. 
 @   deriv. da spasimo

\spàsimo, sm. 1 Sofferenza morale, struggimento. 2 Dolore fisico intenso. 
 X   sm. pang, spasm. 

\spàsmo, sm. Contrazione involontaria di un muscolo. 
 X   sm. pang, spasm. 
 @   lat. spasmus. 

\spasmòdico, agg. (pl. m.-ci) 1 Che causa spasimi. 2 Che causa spasmi. 
 X   agg. 1 (med.) spasmodic. 2 (angoscioso) agonizing. 

\spasmofilìa, sf. Condizione morbosa contraddistinta da ipereccitabilità muscolare. 

\spassàre, v. v. tr. Divertire. 
v. intr. pron. Divertirsi, svagarsi. 

\spassionàto, agg. Imparziale, obiettivo nel valutare. 
 X   agg. impartial, dispassionate. 

\spàsso, sm. 1 Divertimento, svago. 2 Passeggiata. 
 X   sm. 1 fun, amusement. 2 (andare a spasso) to go out for a walk. 

\spassóso, agg. Molto divertente. 
 X   agg. amusing, funny. 

\spàstico, agg. e sm. (pl. m.-ci) agg. Relativo a spasmi. paresi spastica
sm. Chi non è in grado di coordinare i movimenti, in seguito a paralisi. lavorava in un centro di rieducazione per spastici
 @   deriv. da spasmo

\spàta, sf. Brattea che sottende lo spadice. 

\Spatangoidèi Ordine di Echinodermi Echinoidi irregolari aventi il corpo a forma di cuore. 

\spatangus, sm. invar. Genere di Echinodermi Echinoidi appartenenti alla famiglia degli Spatangiti. 

\spàto, sm. Materiale facilmente sfaldabile, non metallico, a struttura cristallina. 

\spàtola, sf. 1 Arnese con un'estremità appiattita e allargata, utilizzato per stuccare o mescolare sostanze pastose. a spatola, che ha forma di spatola. 2 Uccello. 
 X   sf. 1 spatula. 2 (di muratore) trowel. 
 @   lat. spatula
Uccello (Platalea leucorodia) della famiglia dei Treschiornitidi e dell'ordine dei Ciconiformi. Di colore bianco con le zampe scure, è dotato di un caratteristico becco appiattito. Si ciba di insetti e di pesci. 

\spauràcchio, sm. (pl.-chi) 1 Spaventapasseri. 2 Ciò che incute terrore. 
 X   sm. scarecrow. 

\spauràre, v. v. tr. Mettere paura, impaurire. ~ spaventare. 
v. intr. pron. 1 Spaventarsi. ~ impaurirsi. 2 Sgomentarsi. ~ atterrirsi. 

\spaurìre, v. v. tr. Spaventare, intimorire. 
v. intr. pron. Spaventarsi, intimorirsi. 
 X   v. tr. to terrify, to frighten. 

\spaurìto, agg. Molto impaurito, spaventato. 
 X   agg. frightened. 

\spavalderìa, sf. L'essere spavaldo. 

\spavàldo, agg. Audace, baldanzoso, che ostenta grande sicurezza. <> timido. 
 X   agg. arrogant, bold. 

\Spavènta, Sìlvio (Bomba 1822-Roma 1893) Uomo politico. Deputato al parlamento fu protagonista nel 1848 dei moti rivoluzionari napoletani, fondò la setta segreta antiborbonica con L. Settembrini e C. Braico, per cui fu arrestato nel 1849 e condannato all'ergastolo. La pena fu commutata, nel 1859, nell'esilio. Dopo la costituzione del regno d'Italia, fu deputato della destra dal 1862, ricoprendo vari incarichi ministeriali, tra cui quello di ministro dei lavori pubblici (1873-1876). Legò il suo nome alla battaglia per la statalizzazione delle ferrovie. 

\spaventapàsseri, sm. invar. Fantoccio posto nei campi per spaventare gli uccelli e impedire loro di mangiare le sementi. 
 X   sm. invar. scarecrow. 

\Spaventapasseri, Lo Film drammatico, americano (1973). Regia di Jerry Schatzberg. Interpreti: Gene Hackman, Al Pacino, Dorothy Tristam. Titolo originale: Scarecrow 

\spaventàre, v. v. tr. Intimorire, mettere paura. cercava di spaventarla con delle minacce
v. intr. pron. Essere colto da paura, spavento. si spaventava al pensiero di ci˛ che lo attendeva
 X   v. tr. to scare, to frighten. v. intr. pron. to get scared, to get frightened. 
 @   lat. volg. expaventare, da expavere spaventarsi. 

\spaventàto, agg. Impaurito, atterrito. 

\spaventévole, agg. Che fa paura, spavento. 

\spavènto, sm. Grande paura improvvisa, violenta emozione. 
 X   sm. fear, fright. 

\spaventosità, sf. invar. L'essere spaventoso. 

\spaventóso, agg. 1 Impressionante, che provoca spavento. 
 X   agg. frightful, dreadful, terrible. 

\spaziàle, agg. Riguardante lo spazio. 

\spazialità, sf. invar. 1 L'essere spaziale. 2 Rappresentazione artistica dello spazio, in particolare la prospettiva. 

\spazialménte, avv. Dal punto di vista dell'occupazione dello spazio. 

\Spaziàni, Marìa Luìsa (Torino 1924-) Poetessa e saggista. Nelle sue composizioni confluiscono suggestioni dell'ermetismo e ricerche personali dell'autrice. Negli ultimi lavori, si rileva un tono più colloquiale e narrativo. Tra le opere, Primavera a Parigi (1954), Il gong (1962), UtilitÓ della memoria (1967), Ultrasuoni (1976), Geometria del disordine (1981), La stella del libero arbitrio (1986), Torri di vedetta (1990). Ha pubblicato anche saggi di letteratura francese, oltre a varie traduzioni. 

\spaziàre, v. v. intr. Muoversi ampiamente nello spazio. da quell'altura l'occhio poteva spaziare su tutta la vallata
v. tr. Creare, inserire spazi nella rappresentazione tipografica. 
 @   lat. spatiari passeggiare, deriv. da spatium spazio. 

\spaziatóre, sm. Che serve a distribuire spazio in una composizione. 

\spaziatrìce, sf. Barra delle tastiere di computer o delle macchine da scrivere che permette di inserire uno spazio nel testo che si sta scrivendo. 

\spaziatùra, sf. L'inserire e distribuire gli spazi in una composizione. 

\spazieggiàre, v. tr. Distanziare parole o lettere con più spazi, in una composizione tipografica. 

\spazientìre, v. v. tr. Far perdere la pazienza. 
v. intr. pron. Perdere la pazienza, irritarsi. 
 X   v. tr. e v. intr. pron. to lose one's patience. 

\spazientìto, agg. Irritato, agitato. 
 X   agg. irritated. 

\spàzio, sm. (pl.-i) 1 L'estensione in cui sono si trovano i corpi geometrici o reali. 2 L'ambito in cui si muove un corpo celeste. ~ cosmo, cielo, universo 3 Estensione limitata che può essere libera o occupata da corpi, oggetti. ~ superficie, area, estensione. 4 Distanza geometrica, intervallo che separa due oggetti, dato in una certa unità di misura. 5 Periodo di tempo. ~ intervallo, lasso. • lo farò nello spazio di un mese. 6 Intervallo fra due caratteri, in una stampa tipografica. 7 Possibilità di azione, di realizzazione. • il mercato non offre spazio ai giovani.
 X   sm. 1 space. 2 (luogo) room. 3 (aereo) airspace. 
 @   lat. spatium. 
Termine generico che indica tutto ciò che è esterno all'atmosfera terrestre: si distingue in spazio interplanetario che divide i pianeti di un sistema solare, spazio interstellare tra le stelle di una galassia e spazio intergalattico tra una galassia e l'altra. È composto da polveri di origine meteorica, gas e da particelle elementari. 
  In filosofia è il concetto con il quale è stato indicato l'entità indefinita e illimitata, in cui i corpi sensibili vengono contenuti e nella quale si propagano le interazioni tra i corpi stessi; tale teoria venne elaborata da Aristotele e da Democrito. La visione tridimensionale dello spazio euclideo ha permesso la descrizione di molte proprietà degli oggetti, quali la lunghezza di un segmento, l'area di una superficie e, nella fisica moderna, lo studio dei corpi celesti, grazie al lavoro di Galilei e Newton. Sia la visione tridimensionale che quella di spazio kantiano, inteso come forma a priori della conoscenza empirica, sono state confutate dallo sviluppo delle geometrie non euclidee e dalla teoria della relatività. 
  In matematica è il termine con il quale si indica un insieme di elementi astratti, intuitivamente descrivibili come punti, tra cui sono definite delle relazioni, espresse da postulati o assiomi o, se i punti sono descritti mediante un sistema di coordinate, mediante delle proprietà numeriche.   +  
Spazio aereo 
Spazio sovrastante il territorio di un paese, in cui il traffico aereo è disciplinato da enti nazionali; è suddiviso in fasce verticali, regioni d'informazione e zone di volo controllato e libero. 
Spazio metrico:  → .
Spazio topologico:  → .
Spazio euclideo e proiettivo: vedi   +   e   +   
Spazio-tempo 
Spazio a quattro dimensioni; tre coordinate sono quelle spaziali mentre la quarta dimensione è costituita dal tempo. Viene utilizzato nella teoria della relatività generale, è stato introdotto da Minkowski e successivamente modificato da Einstein. 

\Spazio letterario, Lo Opera di critica letteraria di M. Blanchot (1955). 

\Spazio:1999 Film di fantascienza, britannico (1974). Regia di Lee H. Katzin. Interpreti: Martin Landau, Barbara Bain, Barry Morse. Titolo originale: Space:1999 

\spaziosità, sf. invar. L'essere spazioso, vasto. 

\spazióso, agg. Molto vasto e ampio. ~ arioso. <> angusto. 
 X   agg. 1 roomy, spacious. 2 (vasto) broad, wide. 
 @   lat. spatiosus. 

\spazio-tèmpo, sm. invar. Spazio quadridimensionale le cui coordinate sono rappresentate dalle tre coordinate dello spazio tridimensionale più il tempo misurato da un orologio collocato nell'origine degli assi. 

\spàzio-temporàle, agg. Che riguarda il legame fra le grandezze fisiche di spazio e tempo. 

\spazzacamìno, sm. Chi è addetto a ripulire i camini dalla fuliggine. 
 X   sm. chimney sweep. 

\spazzamìne, sm. invar. Nave che ha attrezzatura specifica per individuare le mine poste in mare. 

\spazzanéve, sm. invar. 1 Spartineve. 2 Sistema di frenata con gli sci, consistente nell'allargare le parti posteriori, avvicinando fra loro le punte anteriori. 
 X   sm. snowplough. 
 @   da spazza-+ neve

\Spazzapàn, Luìgi (Gradisca d'Isonzo 1889-Torino 1958) Pittore. Tra le opere Le signore (1937-1938, Torino, Collezione privata). 

\spazzàre, v. tr. 1 Pulire con la scopa. 2 Liberare, portare via, togliere di mezzo. 
 X   v. tr. 1 to sweep. 2 (togliere di mezzo) to sweep away. 
 @   lat. spatiari. 

\spazzàta, sf. Lo spazzare velocemente. 

\spazzatrìce, sf. Macchina che spazza le strade. 

\spazzatùra, sf. 1 Operazione di spazzare. 2 Immondizia, sporcizia che è stata spazzata. ~ pattume, rifiuti. 
 X   sf. rubbish, sweepings. 

\spazzìno, sm. Netturbino. ~ scopino. 
 X   sm. dustman, road sweeper, street sweeper. 

\spàzzola, sf. 1 Arnese costituito da setole, fili di saggina fissate a un supporto rigido utilizzato per spolverare, lucidare. capelli a spazzola, tagliati molto corti, in modo tale da stare in piedi come le setole di una spazzola. 2 Conduttore che effettua un collegamento strisciando su un contatto. 
 X   sf. 1 brush. 2 (per abiti) clothesbrush. 3 (per capelli) hairbrush. 
 @   deriv. da spazzare

\spazzolàre, v. tr. Pulire con la spazzola. ~ ravviare. 
 X   v. tr. to brush. 

\spazzolàta, sf. L'atto di spazzolare una volta e in fretta. 
 X   sf. brush. 

\spazzolatrìce, sf. 1 Nell'industria molitoria, macchina a separare i granelli di frumento da involucri e ariste. 2 Macchina per la pulitura e la lucidatura della frutta. 3 Nell'industria tessile, macchina per spazzolare i tessuti. 4 Macchina per la spazzolatura. 

\spazzolatùra, sf. Operazione di finissaggio atta a togliere la polvere e alzare e lisciare il pelo di alcuni tessuti a pelo. 

\spazzolìno, sm. Spazzola di dimensioni molto ridotte utilizzata per pulire denti, unghie ecc. 
 X   sm. 1 brush. 2 (da denti) toothbrush. 

\spazzolóne, sm. Grande spazzola dal lungo manico, utilizzata per pulire pavimenti. 

\speaker, sm. invar. 1 Annunciatore televisivo o radiofonico. ~ commentatore, lettore. 2 Presidente del parlamento inglese. 
 X   sm. announcer. 

\Spècchi, Alessàndro (Roma 1668-1729) Architetto. Tra le opere il palazzo Marucelli e la scalinata di Trinità dei Monti a Roma (1723-1726). 

\Spècchia Comune in provincia di Lecce (4.966 ab., CAP 73040, TEL. 0833). 

\specchiàre, v. v. tr. Rispecchiare. ~ riflettere. 
v. intr. Essere estremamente lucido. 
v. rifl. 1 Guardarsi nello specchio. 2 Prendere qualcuno come modello. ~ imitare. 3 Riflettersi. ~ rispecchiarsi. 

\specchiàrsi, v. rifl. 1 Osservarsi in uno specchio. 2 Prendere qualcuno come esempio. 
 X   v. rifl. 1 to look at oneself in the mirror. 2 (riflettersi) to be mirrored, to be reflected. 

\specchiàto, agg. Irreprensibile, esemplare. 

\specchièra, sf. Specchio di grandi dimensioni con cornice e molti piani di appoggio. 

\specchiétto, sm. 1 Piccolo specchio. 2 Strumento che presenta dei riflessi che attirano le allodole quando viene fatto oscillare al sole. specchietto per le allodole, allettamento per truffare gli ingenui. 3 Prospetto riassuntivo. specchietto dei verbi
 @   dimin. di specchio

\spècchio, sm. (pl.-chi) 1 Strumento costituito da una superficie metallizzata che riflette regolarmente la luce. 2 Prospetto, schema riassuntivo. 
 X   sm. mirror. 
 @   lat. speculum, deriv. da specere guardare. 
È in genere una lastra di vetro o cristallo con la faccia posteriore metallizzata con amalgama di stagno o d'argento. In ottica si classificano a seconda della forma della superficie riflettente, in piani sferici, ellissoidici e paraboloidici. Quelli sferici possono essere concavi, in cui la superficie speculare è la faccia concava di una calotta sferica, o convessi, nei quali la superficie speculare è la faccia convessa della calotta. 
Specchio di Venere 
Nome comune della Specularia speculum-Veneris, una campanulacea erbacea dai fiori bianchi o violetti che infesta i campi di frumento. 
Specchi magnetici 
Dispositivi costituiti da zone localizzate dove il campo magnetico ha configurazione tale che le particelle elettricamente cariche che si avvicinano, sono costrette a invertire il loro moto. 
Specchio per onde elettromagnetiche 
Qualsiasi superficie atta a produrre la riflessione di onde elettromagnetiche, di frequenza diversa da quella delle onde luminose. Sono specchi per onde elettromagnetiche i riflettori piani, sferici, paraboloidici usati nelle antenne direttive e nei radiotelescopi. 

\Specchio di vera penitenza Raccolta di prediche di I. Passavanti (1354). 

\Specchio, Lo Film commedia, russo (1975). Regia di Andreij Tarkovskij. Interpreti: Margarita Tarechova, A. Demidova, Anatolij Solonitsyn. Titolo originale: Zerkalo 

\special, sm. invar. Programma televisivo o radiofonico, incentrato su un fatto, un personaggio di particolare rilevanza. 

\speciàle, agg. e sm. agg. 1 Relativo a una specie. 2 Particolare, poco comune. <> generico. inviato speciale, giornalista che si reca come corrispondente in un luogo con fatti di forte attualità. 3 Stravagante. 
sm. Trasmissione in cui si affronta approfonditamente un argomento di attualità. speciale sulla mafia
 X   agg. 1 special. 2 (particolare) particular. 
 @   lat. specialis

\specialìsta, sm. (pl.-i) Chi ha conoscenze specifiche, maturate in un determinato settore o professione. ~ esperto, qualificato. <> generico. 
 X   sm. specialist. 

\specialìstico, agg. (pl. m.-ci) Riguardante uno specialista o una specializzazione. 

\specialità, sf. invar. 1 Particolarità. 2 Settore specifico in cui si hanno delle particolari competenze. la sua specialitÓ erano le malattie degli anziani. 3 Prodotto caratteristico di un luogo. volevano assaggiare la specialitÓ del ristorante. 4 Ciò che è eccellente. 
 X   sf. 1 speciality. 2 (ramo di studio) special field. 
 @   lat. tardo specialitas,-atis

\specializzàndo, sm. Chi sta studiando, perfezionando una particolare specialità o disciplina scientifica. 

\specializzàre, v. v. tr. Limitare l'attività a un ambito più ristretto ma in cui disporre di conoscenze specifiche e risultati migliori. volevano specializzare la produzione alle sole auto sportive
v. intr. pron. Dedicarsi a un ambito specifico e più ristretto della conoscenza, al fine di avere una maggiore competenza. si stava specializzando in fisica della materia
 X   v. tr. e v. intr. pron. to specialize. 
 @   franc. specialiser

\specializzàto, agg. 1 Che ha una specializzazione. 2 Che ha caratteristiche specifiche. 

\specializzazióne, sf. L'atto di specializzare o specializzarsi. 

\specialménte, avv. In modo particolare, soprattutto. ~ specificatamente. 
 X   avv. especially. 

\spècie, avv. e sf. avv. Massimamente, particolarmente. 
sf. invar. 1 Categoria di cose o persone che presentano caratteristiche che li distinguono da altri raggruppamenti. la specie umana, gli uomini. 2 Genere, qualità. una specie di, per indicare somiglianza. 3 Sorpresa, meraviglia. 
 X   avv. particularly, especially. sf. sort, kind. 
 @   lat. species,-iei sguardo, aspetto, deriv. da speciere guardare. 

\specìfica, sf. (pl.-che) Lista di oggetti ben definiti e particolareggiati. ~ distinta, nota. 

\specificaménte, avv. In modo specifico, proprio di una specie, particolare. 

\specificàre, v. tr. Fornire indicazioni precise in una descrizione, in un discorso. ~ chiarire, delucidare. <> sintetizzare, generalizzare. 
 X   v. tr. to state, to specify. 
 @   lat. tardo specificare, comp. da species specie +-ficare fare. 

\specificataménte, avv. In modo particolareggiato. 

\specificatìvo, agg. Che serve a specificare. 

\specificàto, agg. Espresso con precisione. 

\specificazióne, sf. L'atto di specificare. 

\specificità, sf. invar. L'essere specifico. 

\specìfico, agg. e sm. (pl. m.-ci) agg. 1 Proprio, caratteristico di una specie. 2 Preciso, dettagliato. aveva fatto delle critiche specifiche. 3 Che ha un'unica funzione. farmaco specifico
sm. 1 Farmaco adatto per un tipo particolare di malattia. 2 Specificità. 
 X   agg. specific. 
 @   lat. mediev. specificus, deriv. dal lat. specificare

\specìllo, sm. 1 Piccola bacchetta che viene usata in laboratorio per mescolare reagenti e altro. 2 Asticella di metallo che viene utilizzata in chirurgia per sondare tragitti fistolosi e altro. 

\spècimen, sm. invar. 1 Estratto di poche pagine di un'opera, uno scritto. 2 Campione, esemplare. 

\speciosità, sf. L'essere specioso. 

\specióso, agg. Che è valido solo in apparenza e non nella realtà. ~ falso, illusorio. 

\speck, sm. invar. Carne affumicata di maiale. 

\spèco, sm. (pl.-chi) Spelonca, caverna. 

\spècola, sf. Osservatorio astronomico. 

\spectrum, sm. invar. Sostanza chimica avente la stessa composizione chimica dell'ecstasy. Si è diffusa in Italia alla fine degli anni '80. 

\speculàre, agg. e v. agg. 1 Che è riflesso da o come uno specchio. 2 Che ha simmetria. 
v. tr. e intr. Riflettere, pensare lungamente su questioni filosofiche. 
v. intr. 1 Ottenere guadagni, vantaggi sfruttando un evento, una situazione negativa per altri. speculare in borsa. 2 Trafficare. 
 X   v. intr. 1 to speculate. 2 (sfruttare) to exploit. 
 @   lat. specularis; nei significati di v.: lat. speculari osservare, deriv. da specere osservare. 

\speculatìvo, agg. 1 Che riguarda la speculazione filosofica. 2 Relativo a guadagni illeciti, a traffici. 

\speculatóre, agg. e sm. agg. Che specula. ~ affarista. 
sm. Chi cerca di arricchirsi in modo poco lecito. 
 X   sm. speculator. 

\speculatòrio, agg. Proprio di una speculazione. 

\speculazióne, sf. 1 Il meditare su questioni filosofiche, su questioni astratte. 2 Operazione finanziaria che consente di ottenere grossi guadagni speculando sulle disgrazie degli altri. speculazione edilizia. 3 Operazione economica che comporta forti rischi. 4 Lo sfruttamento di un episodio per screditare gli avversari politici. 
 X   sf. speculation. 

\speculum, sm. invar. Titolo di opere ascetiche, enciclopediche e didascaliche della letteratura medievale e umanistica. 

\spedalità, sf. Il ricovero in ospedale, la cura ricevuta, il costo di tale cura. 

\spedìre, v. tr. 1 Inviare per mezzo della posta. gli aveva spedito un pacco postale. 2 Mandare in un luogo. fu subito spedito sul posto per controllare i danni. 3 Sbrigare. 
 X   v. tr. 1 to send. 2 (posta) to mail, to post. 
 @   lat. expedire, comp. da ex-+ deriv. da pes, pedis piede. 

\speditaménte, avv. In modo spedito, celere. 

\speditézza, sf. L'essere spedito, celerità, agilità. 

\spedìto, agg. 1 Rapido, celere. ~ diretto, spiccio. <> lento, lungo. 2 Spacciato. 

\spedizióne, sf. 1 L'operazione di spedire. 2 Ciò che viene spedito. 3 Viaggio scientifico o militare di un gruppo di persone con un preciso scopo. dovevano solo trovare gli ultimi fondi per completare la spedizione
 X   sf. 1 sending. 2 (collo) consignment. 3 (militare, scientifica ecc.) expedition. 
 @   lat. expeditio,-onis spedizione. 

\spedizionière, sm. Chi è addetto a trattare le spedizioni per conto di altri. 
 X   sm. 1 (per terra) forwarding agent. 2 (per mare) shipping agent. 

\speedway, sm. invar. Sport di motociclette che si svolge in ovali con superficie in terra o cenere. 

\Speer, Albert (Mannheim 1905-Londra 1981) Architetto e politico tedesco. Esponente del partito nazionalsocialista, progettò alcune delle scenografie del regime. Dal 1942 fu ministro degli armamenti. Nel processo di Norimberga fu condannato a vent'anni di reclusione. 

\spegnàre, v. tr. Svincolare, riscattare dal pegno. 

\spègnere, v. v. tr. 1 Smorzare, estinguere, far cessare. <> accendere. stava spegnendo la sua passione con quei continui rifiuti. 2 Disattivare il funzionamento di un dispositivo. spegnere il motore dell'auto
v. intr. pron. 1 Smettere di ardere, estinguersi. 2 Disattivarsi. 3 Morire. 
 X   v. tr. 1 to extinguish, to put out. 2 (radio, luce ecc.) to switch off, to turn off. 3 (fig., passioni) to stifle. v. intr. pron. 1 to go out. 2 (motore) to cut out. 3 (fig.) to fade away, to die down. 
 @   lat. expingere cancellare, comp. da ex-+ pingere dipingere. 

\spegniménto, sm. L'atto di spegnere. 

\spegnitóio, sm. Arnese utilizzato per spegnere candele. 

\speiss, sm. invar. Sottoprodotto della metallurgia del piombo che contiene anche arsenico e ferro. 

\spelacchiàre, v. v. tr. Togliere, privare del pelo in modo non omogeneo in varie zone. 
v. intr. pron. Perdere il pelo in diverse zone. 

\spelacchiàto, agg. Che ha perso peli. ~ liso, pelato. 

\spelàre, v. v. tr. Privare del pelo. 
v. intr. pron. Perdere i peli, i capelli. 

\spelèo, agg. Relativo alle caverne. 

\speleo- Primo elemento di parole composte. 
 @   dal greco spŕlaion grotta, caverna. 

\speleobiologìa, sf. sing. Studio delle condizioni di vita che possono svilupparsi nelle caverne. 

\speleobotànica, sf. Studio delle piante che vivono nelle caverne. 

\Speleogrifàcei Ordine di Crostacei Malacostraci Peracaridi a cui appartiene la sola famiglia degli Speleogrifidi. 

\speleologìa, sf. Scienza che studia le caverne. 

\speleològico, agg. (pl.-ci) Riguardante la speleologia. 

\speleòlogo, sm. (pl.-gi) Chi studia la speleologia. 

\speleopaleontologìa, sf. Settore della speleologia che si occupa di studiare i fossili animali, vegetali e umani ritrovati nelle caverne. 

\spellàre, v. v. tr. 1 Levare la pelle. 2 Chiedere pagamenti molto esosi. in quel negozio spellavano i clienti
v. intr. pron. Perdere la pelle, screpolarsi. si era spellato il ginocchio nella caduta, si era provocato un'escoriazione. 
 X   v. tr. 1 to skin. 2 (scorticare) to graze. v. intr. pron. to peel. 
 @   da s-+ deriv. da pelle

\spellatùra, sf. L'atto di spellare, scorticatura. 

\spellicciàre, v. tr. Colpire di striscio con una fucilata un animale. 

\spelling, sm. invar. Pronuncia della singole lettere che compongono una parola.   +  

\Spellman, Francis Joseph (Whitman 1889-New York 1967) Ecclesiastico statunitense. Tra il 1925 e il 1935 fu addetto alla segreteria di stato in vaticano e nel 1939 divenne arcivescovo di New York. 

\Spèllo Comune in provincia di Perugia (7.948 ab., CAP 06038, TEL. 0742). 

\spelónca, sf. (pl.-che) 1 Caverna naturale, grotta. 2 Tana. 
 @   lat. spelunca. 

\Spemann, Hans (Stoccarda 1869-Friburgo 1941) Biologo tedesco. Compì importanti studi di embriologia e nel 1935 fu insignito del premio Nobel per la medicina. 

\spéme, sf. Speranza. 

\spencer, sm. invar. Giacca corta attillata bordata di pelliccia da uomo, in lana. 

\Spencer, Bud (Napoli 1929-) Pseudonimo di Carlo Pedersoli, atleta e attore italiano. Come attore ha interpretato film western umoristici in coppia con Terence Hill tra cui i film del ciclo Trinità. Da solo ha interpretato, tra l'altro, Bomber (1982), Un genio a New York (1986) e Un piede in paradiso (1994). 

\Spencer, Diana Frances (Sandrigham 1961-Parigi 1997) Appartenente a una nobile famiglia della contea di Northampton, sposò nel 1981 Carlo, principe di Galles; dal loro matrimonio nacquero William (1982) e Harry (1984). Divorziò nel 1996 e perì tragicamente l'anno successivo in un incidente automobilistico. 

\Spencer, Herbert (Derby 1820-Brighton 1903) Filosofo inglese, principale esponente del positivismo evoluzionistico. Ritenne l'evoluzione la legge fondamentale capace di spiegare tutti i fenomeni (psichici, sociali, naturali) e la considerò come passaggio dall'omogeneo all'eterogeneo e dall'indistinto al distinto. Tra le sue opere, Primi principi (1862), Principi di biologia (1864-1867), Principi di psicologia (1870-1872), Principi di sociologia (1876-1896). 

\spendaccióne, sm. (f.-a) Chi spende senza misura, scialacquatore. ~ dissipatore, sprecone. <> economo, risparmiatore. 

\Spender, Stephen Harold (Londra 1909-1995) Letterato e poeta inglese. Tra le opere, le raccolte di poesie Poems (1933) e Vienna (1934), il dramma rimato di impostazione antifascista The Trial of a Judgem (1938), Un mondo nel mondo. Ricordi di poesia e politica (1928-1939), Moderni o Contemporanei (1963). Nel 1986 sono state raccolte le poesie composte da tra il 1928 e il 1985 e pubblicate nel volume Collected Poems

\spèndere, v. tr. 1 Comprare, pagando in denaro. spendere e spandere, sprecare i soldi. 2 Consumare, impiegare. spendeva tutto il suo tempo in sala giochi. 3 Utilizzare, adoperare. 
 X   v. tr. to spend. 
 @   lat. expendere pesare, pagare. 

\spenderéccio, agg. (pl.-cci) 1 Da spendaccione. 2 Che richiede molta spesa. 

\spendìbile, agg. Che può essere speso. 

\spendibilità, sf. invar. La condizione di essere spendibile. 

\Spener, Philip Jacob (Rappoltsweiler 1635-Berlino 1705) Teologo luterano tedesco. Diede inizio al pietismo. 

\spèngere e derivati => "spegnere e derivati" 

\Spengler, Oswald (Blankenburg am Harz 1880-Monaco 1936) Filosofo tedesco. Tra le opere Il tramonto dell'occidente (1918-1922), L'uomo e la tecnica, Contributo a una filosofia della vita (1931). 

\spennacchiàre, v. v. tr. Strappare le penne, in varie zone. 
v. intr. Perdere le penne in alcune zone. 

\spennacchiàto, agg. 1 Privo di penne in modo totale o quasi. 2 Che è senza capelli. 

\spennàre, v. v. tr. 1 Strappare le penne. 2 Far pagare in modo eccessivo. 
v. intr. pron. Perdere le penne. 
 X   v. tr. to pluck. 
 @   da s-+ deriv. da penna. 

\spennellàre, v. tr. Passare un pennello intriso di qualche sostanza colorante, su una superficie. 

\spennellàta, sf. L'atto di spennellare velocemente. 

\spennellatùra, sf. L'operazione di spennellare. 

\Spenser, Edmund (Londra 1552-1599) Poeta inglese, il massimo lirico dell'età elisabettiana. Dotato di profonda cultura classica, elaborò un linguaggio poetico di grande musicalità e di scrupolosa cura formale. Il suo capolavoro è il poema La regina delle fate (1590-1595) di cui rimangono i primi sei libri. Altre opere, Il calendario del pastore (egloghe pastorali, 1579), Il racconto di Mamma Hubbard (poema satirico, 1591), Quattro inni (1594), Amoretti (sonetti, 1595), Discorso sullo stato attuale dell'Irlanda (1596), Epitalamion (1596). 

\spensieratàggine, sf. Distrazione, spensieratezza. 

\spensieratézza, sf. L'essere distratto, spensierato, sereno. 

\spensieràto, agg. 1 Che non ha problemi o preoccupazioni. 2 Incosciente. 
 X   agg. lighthearted, carefree. 

\spènto, o spénto, agg. 1 Che non brucia più. 2 Smorto, sbiadito. 3 Morto, estinto. 4 Di dispositivo elettrico non in funzione. 
 X   agg. 1 out. 2 (dispositivo) off. 3 (fig.) lifeless. 4 (colore) dull. 5 (estinto) extinct 

\spenzolàre, v. v. tr. Far penzolare, sospendere nel vuoto. 
v. intr. pron. Sporgersi, penzolare nel vuoto. 

\spenzolóni, avv. Penzoloni. 

\speòto, sm. Genere e nome volgare di Mammiferi Carnivori appartenenti alla famiglia dei Canidi. 

\Spèra Comune in provincia di Trento (520 ab., CAP 38059, TEL. 0461). 

\speràbile, agg. Che si può sperare, auspicabile. 

\sperànza, sf. 1 Lo sperare, l'attendere con fiducia e desiderare un evento futuro. <> sconforto. 2 Persona in cui si ripone la fiducia. 
 X   sf. hope. 
 @   lat. sperantia. 
Speranza di vita 
Numero di anni in media che ogni individuo, di una certa età, in base alle statistiche, può sperare ancora di vivere. 
Speranza matematica 
In statistica, adottati come pesi le rispettive probabilità, la speranza matematica della variabile casuale x è la media ponderata che essa assume. 

\Speranze d'Italia, Le Opera di politica di C. Balbo (1844). 

\speranzóso, agg. Che è pervaso da speranza. ~ fiducioso, ottimista. <> sfiduciato. 
 X   agg. full of hope, hopeful. 

\speràre, v. v. tr. Mostrare desiderio, speranza sull'accadimento di un certo evento. 
v. intr. Confidare nella speranza di qualcosa. sperava ardentemente che la sua ragazza ci ripensasse
 X   v. tr. e v. intr. 1 to hope. 2 (aspettarsi) to expect. 
 @   lat. sperare

\spèrdere, v. v. tr. Disperdere, smarrire. 
v. intr. pron. Smarrirsi, perdersi. 

\sperdùto, agg. 1 Disorientato, smarrito. 2 Solitario, lontano. 
 X   agg. 1 lost. 2 (luogo) out-of-the-way, secluded. 

\sperequàto, agg. Che è stato distribuito senza alcun criterio di equità. 

\sperequazióne, sf. Disuguaglianza nella distribuzione, disuniformità. 

\spergiuràre, v. intr. Giurare il falso. 

\spergiùro, agg. e sm. agg. Che giura il falso, mentitore. 
sm. 1 Chi giura il falso. 2 Il giuramento del falso. 
 X   sm. perjury. 

\spericolàrsi, v. intr. pron. 1 Esporsi a forti rischi e pericoli. 2 Spaventarsi dei rischi. 

\spericolàto, agg. 1 Che non teme o non ha coscienza dei rischi a cui si espone. 2 Che crede di vedere pericoli anche quando non ne esistono. 
 X   agg. reckless, daring. 

\sperimentàbile, agg. Che può essere sperimentato. 

\sperimentabilità, sf. La condizione di essere sperimentabile. 

\sperimentàle, agg. 1 Che riguarda un esperimento, una sperimentazione. metodo sperimentale, che si basa su esperimenti. 2 Che riguarda attività che cercano novità e innovazione in un determinato campo. 
si trattava ancora di una soluzione sperimentale, ma giÓ valida
 X   agg. experimental. 
 @   deriv. da sperimento

\sperimentalìsmo, sm. Metodo scientifico che si basa sulle prove fornite dall'esperienza, dal metodo sperimentale. 

\sperimentalìsta, sm. (pl.-i) Chi aderisce e sostiene lo sperimentalismo. 

\sperimentalìstico, agg. (pl. m.-ci) Riguardante lo sperimentalismo. 

\sperimentàre, v. v. tr. 1 Fare esperimenti scientifici, prove volte a verificare una certa condizione. 2 Conoscere per esperienza passata. aveva giÓ sperimentato quanto potesse essere dura una delusione d'amore. 3 Mettere alla prova, tentare. avrebbe voluto sperimentare la sua sinceritÓ
v. intr. pron. Confrontarsi, mettersi alla prova. 
 X   v. tr. to test. 
 @   lat. tardo experimentare, deriv. da experimentum

\sperimentàto, agg. 1 Che ha esperienza, abile. 2 Di cui si è già verificato per esperimento, il funzionamento. 

\sperimentatóre, sm. (f.-trìce) Chi sperimenta. 

\sperimentazióne, sm. 1 L'atto di sperimentare. 2 Nella scuola, situazione in cui si modificano le attività didattiche rispetto agli ordinamenti consolidati di insegnamento. 
 X   sm. testing, experimentation. 

\Sperlìnga Comune in provincia di Enna (1.065 ab., CAP 94010, TEL. 0935). 

\Sperlònga Comune in provincia di Latina (3.400 ab., CAP 04029, TEL. 0771). 

\spèrma, sm. Liquido seminale organico, contenente le cellule maschili della riproduzione o spermatozoi, che si produce durante l'eiaculazione da parte degli animali maschi. Ha colore biancastro e odore caratteristico, essendo formato dall'unione del liquido contenuto nel deferente e dei secreti della prostata e delle ghiandole bulbo-uretrali. Debolmente alcalino per contrastare l'acidità dell'ambiente vaginale, nell'uomo contiene circa 100 milioni di spermatozoi per cm3 di liquido. 

\sperma(to)- Primo elemento di parole composte. 
 @   dal greco spÚrma-atos seme. 

\spermatocistìte, sf. Infiammazione delle vescicole intestinali. 

\spermatocìto, sm. Spermatogonio che cessa di dividersi e si trasforma in uno spermatocito di primo ordine. 

\spermatofìte  →  fanerògame

\spermatogònio, sm. Cellula madre degli spermatozoi. È attaccato alle pareti del tubulo seminifero da cui hanno origine gli spermatociti. 

\spermatotèca, sf. (pl.-che) Collezione di semi di piante coltivate o spontanee che viene conservata negli istituti botanici o nei musei di scienze naturali. 

\spermatozòo, sm. Cellula germinale maschile, prodotta dall'ovaio maschile o testicolo, dotata di una testa tondeggiante al cui interno sta il materiale nucleare e di una coda per il movimento. Lo spermatozoo umano è lungo circa 60 micron. 

\spermicìda, agg. (pl. m.-i) Che uccide gli spermatozoi, le cellule fecondanti maschili. 

\spèrmio, sm. => "spermatozòo" 

\speronaménto, sm. L'effetto di speronare. 

\speronàre, v. tr. Investire con la prua di una nave. ~ urtare. 
 @   deriv. da sperone. 

\speronàta, sf. Colpo dato con uno sperone. 

\speronàto, agg. 1 Che ha gli speroni. 2 Rinforzato. 

\speróne, sm. 1 Arnese metallico, applicato sul tacco del cavaliere. 2 Rostro, sporgente sulla prua, per speronare le navi nemiche. 3 Rinforzo trasversale al muro. 4 Prolungamento a forma di cono, nei fiori. 5 Aculeo del tarso di alcuni pennuti. 
 X   sm. spur. 
 @   german. spero

\Speróne Comune in provincia di Avellino (2.760 ab., CAP 83020, TEL. 081). 

\sperperàre, v. tr. Spendere, scialacquare, dilapidare. ~ dissipare, sciupare. <> economizzare. 
 X   v. tr. to squander. 

\sperperatóre, sm. Scialacquatore. 

\sperperìo, sm. Il continuo sperperare. 

\spèrpero, sm. L'effetto di sperperare. ~ dispendio. 
 X   sm. waste, squandering. 

\Sperry, Roger (Hartford 1913-Pasadena 1994) Neuropsicologo statunitense. Nel 1981 con T. Wiesel e D. Hubel, fu insignito del premio Nobel. 

\spersonalizzàre, v. v. tr. Togliere, levare la personalità. 
v. intr. pron. Perdere la propria personalità. 
v. rifl. Astrarsi da ogni personalismo. 

\spersonalizzazióne, sf. L'effetto dello spersonalizzare. 

\sperticàrsi, v. intr. pron. Profondersi in continue scuse, manifestazioni, complimenti ecc. 

\sperticàto, agg. Esagerato, eccessivo. ~ smodato. 

\spésa, sf. 1 Lo spendere il denaro. 2 Gli oggetti acquistati con il denaro. 3 La quantità di denaro che si deve pagare. 
 X   sf. 1 expenditure, expense. 2 (costo) cost. 3 (comm.) charges. 4 (compera) shopping. 
 @   lat. tardo expensa, deriv. da expensus, p.p. di expendere. 
In economia il termine indica sia l'utilizzo del reddito da parte di una famiglia o di un individuo, sia l'acquisizione di fattori di produzione necessari a un'impresa per eseguire un ciclo produttivo. 
Spesa pubblica 
Insieme delle erogazioni a vario titolo per l'acquisizione di beni, di servizi da parte della pubblica amministrazione. 

\spesàre, v. tr. Pagare a qualcuno le spese, quali vitto, viaggi ecc. 

\spesàto, agg. Che è stato pagato da qualcun altro. 

\Spéssa Comune in provincia di Pavia (468 ab., CAP 27010, TEL. 0382). 

\spessartìna, o spessartìte, sf. Silicato di alluminio e manganese che appartiene al gruppo dei granati. 

\spessìmetro, sm. Strumento per misurare piccoli spessori. 

\spésso, agg. e avv. agg. 1 Compatto, di grosso spessore. 2 Frequente. le sue spesse visite l'avevano probabilmente infastidita
avv. Frequentemente. si recava spesso allo stadio
 X   agg. thick. avv. often. 
 @   lat. spissus affollato, rapido. 

\spessóre, sm. La dimensione della larghezza che separa due opposte superfici esterne di un oggetto. 
 X   sm. 1 thickness. 2 (fig.) weight. 3 (importanza) importance. 

\spettàbile, agg. Rispettabile. ~ egregio, esimio. 

\spettacolàre, agg. Che ha le caratteristiche di uno spettacolo, grandioso. ~ scenografico. 
 X   agg. spectacular. 

\spettacolarità, sf. L'essere spettacolare. 

\spettacolarizzàre, v. v. tr. Sfruttare un evento di cronaca, un avvenimento delicato, rendendolo quasi uno spettacolo, senza porsi questioni etiche e morali. odiava quella tendenza a spettacolarizzare gli eventi di cronaca
v. intr. pron. Organizzarsi, tendere a spettacolarizzare un certo contesto o un insieme di situazioni. 

\spettacolarizzazióne, sf. L'effetto di spettacolarizzare. 

\spettàcolo, sm. 1 Manifestazione, evento straordinario, attrazione. aveva dato spettacolo con quella sua prestazione. 2 Manifestazione artistica di intrattenimento del pubblico. il mondo dello spettacolo, il teatro, il cinema e la televisione. 
 X   sm. 1 show. 2 (rappresentazione) performance. 3 (scena) sight. 
 @   lat. spectaculum, deriv. da spectare contemplare. 

\Spettacolo di varietà Film musicale, americano (1953). Regia di Vincente Minnelli. Interpreti: Fred Astaire, Cyd Charisse, Oscar Levant. Titolo originale: The Band Wagon 

\Spettacolo in poltrona, Uno Dramma di A. de Musset (1834). 

\spettacolóso, agg. 1 Grandioso. 2 Straordinario, eccezionale. 
 X   agg. spectacular. 

\spettànte, agg. Che spetta, che è di competenza. 

\spettànza, sf. 1 Pertinenza, diritto. 2 Retribuzione dovuta. 

\spettàre, v. intr. 1 Riguardare. 2 Appartenere di diritto. 
 X   v. intr. 1 (stipendio) to be due to. 2 (decisione) to be up to. 3 (dovere) to be for. 4 (diritto) to be due. 

\spettatóre, sm. (f.-trìce) 1 Colui che assiste a uno spettacolo. 2 Testimone. ~ presente. 
 X   sm. 1 spectator. 2 (testimone) bystander, onlooker, witness. 

\spettegolàre, v. intr. Dedicarsi ai pettegolezzi. ~ malignare, sparlare. 
 X   v. intr. to gossip. 

\spettinàre, v. v. tr. Arruffare i capelli. 
v. rifl. Scompigliarsi i capelli. 
 X   v. tr. to ruffle hair. v. rifl. to get one's hair in a mess. 

\spettinàto, agg. Che presenta i capelli in disordine, arruffati. 
 X   agg. uncombed. 

\spettràle, agg. 1 Relativo a uno spettro. 2 Dello spettro luminoso di una radiazione. 

\Spettri Dramma in 3 atti di H. Ibsen (1881). Protagonista dell'opera è un figlio (Osvaldo) che conduce una vita dissoluta come il padre. Al ritorno da Parigi, Osvaldo si innamora di Regina, sua sorella, che è costretta ad allontanarsi dalla casa. Nessuna redenzione è possibile: Osvaldo morirà per una malattia ereditaria contratta dal padre. Il dramma denuncia il marciume morale che si nasconde sotto la facciata della rispettabilità borghese. 

\spèttro, sm. 1 Fantasma. 2 Persona in forte stato di dimagrimento. 3 Minaccia che incombe. 4 La scomposizione di un raggio di luce nelle sue radiazioni componenti, effettuata mediante un prisma ottico. 4 In fisica spettro è il termine con il quale si indica il diagramma relativo a qualsiasi tipo di radiazione (corpuscolare, elettromagnetica o acustica), che dia la distribuizione di una grandezza in relazione a un'altra grandezza. 
 X   sm. 1 ghost, spectre. 2 (fis.) spectrum. 
 @   lat. spectrum, deriv. da specere guardare. 
In generale il termine indica l'immagine (diagramma) ottenuta quando una radiazione elettromagnetica (la luce) viene separata nelle radiazioni di diversa lunghezza d'onda da cui è formata, attraverso il fenomeno della dispersione o della diffrazione. Gli spettri possono essere di emissione o di assorbimento o, per le caratteristiche possedute, continui, a righe e a bande. I primi sono ottenuti analizzando le radiazioni prodotte da una sorgente, mentre quelli di assorbimento si ottengono quando una sostanza assorbente si trova sul cammino delle radiazioni create da una sorgente che produce uno spettro continuo; la sostanza assorbente, in regioni più o meno estese dello spettro, assorbe la radiazione da cui è attraversata. 
Spettro di assorbimento 
Spettro della radiazione in cui, dopo essere stata proiettata su una sostanza, alcune particolari frequenze sono assorbite dalla sostanza stessa. 
Spettro continuo 
Spettro di emissione in cui sono presenti tutte le radiazioni e corrispondenti frequenze. 
Spettro di emissione 
È costituito dall'insieme delle radiazioni emesse da una sostanza opportunamente sollecita a tale scopo (con energia termica o elettromagnetica). 
Spettro di emissione a bande 
Spettro discontinuo formato da righe molto larghe (bande), tipico delle molecole e composti chimici. 
Spettro di emissione a righe 
Spettro discontinuo caratterizzato da righe brillanti, intervallato da zone oscure; sono tipici dei gas monoatomici. 
Spettro di particelle 
Distribuzione che si ottiene dalla dispersione di un fascio di particelle in funzione della loro massa e/o velocità. 
Spettro solare 
Spettro della luce del Sole; si tratta di uno spettro continuo il cui colore varia dal rosso al violetto con sovrapposte righe nere di assorbimento, generate da elementi chimici situati negli strati più esterni del Sole (righe di Fraunhofer). 
Spettro stellare 
Insieme delle radiazioni elettromagnetiche emesse dalle stelle. Il fondo continuo di emissione che caratterizza lo spettro delle stelle è causato dalla continua interazione tra radiazioni e materia della stella stessa. Esso è anche attraversato da righe oscure di assorbimento; queste sono la conseguenza delle transizioni elettroniche da un livello a un altro di un atomo con assorbimento dell'energia alla lunghezza e frequenza d'onda corrispondente. Alcune stelle, come le novae o le supernovae, hanno spettri con righe di emissione sovrapposte al continuo. 
Spettro visibile 
Insieme di radiazioni elettromagnetiche che producono sensazioni luminose. 
• In Matematica lo "spettro" Ŕ una generalizzazione del concetto di insieme di autovalori per le matrici   +  . Lo "spettro di un anello commutativo" Ŕ uno spazio topologico sull'insieme degli ideali primi di esso   +  .

\spettrobolòmetro, sm. Strumento astronomico formato da un bolometro, da un reticolo di dispersione della luce e da un prisma. 

\spettroeliògrafo, sm. Strumento utilizzato in astronomia che consente di ottenere un'immagine del disco solare nella radiazione monocromatica desiderata e di imprimerla su lastra fotografica. 

\spettroeliogràmma, sm. (pl.-i) Fotografia del disco solare eseguita con uno spettrografo. 

\spettrofotometrìa, sf. Branca della spettroscopia che analizza le relazioni tra l'assorbimento di una radiazione elettromagnetica da parte di una sostanza e la sua frequenza per ottenere informazioni chimiche qualitative e quantitative relativamente alla sostanza in esame. 

\spettrofotòmetro, sm. Apparecchio atto a confrontare le intensità delle radiazioni monocromatiche di due sorgenti e a misurare il fattore di riflessione o di trasmissione di un corpo in funzione della natura delle luce utilizzata. 

\spettrògrafo, sm. Strumento che serve a registrare lo spettro di una sorgente di radiazioni ondulatorie. 
Spettrografo di massa 
Strumento, inventato nel 1912 da J. J. Thomson, che misura la massa atomica degli elementi costitutivi di una sostanza. È composto da una camera a vuoto in cui un fascio di ioni, tramite l'azione di un campo magnetico, viene accelerato, separato in base alla massa specifica e infine registrato su una lastra fotografica. Se al campo magnetico viene posto in serie un campo elettrostatico si ottiene uno strumento di elevata precisione chiamato spettrografo a doppia focalizzazione. 
Spettrografo ottico 
Spettroscopio in cui una lastra fotografica sostituisce il dispositivo per l'osservazione diretta. 

\spettrolàmpo, sf. Spettro di righe in emissione dalla cromosfera solare che si può osservare durante i pochi istanti che precedono o seguono un'eclissi totale. 

\spettrometrìa, sf. Il complesso dei metodi di misurazione dello spettro di una grandezza fisica. 
Spettrometria di massa 
Il complesso dei procedimenti necessari a ottenere e analizzare gli spettri di massa. 

\spettròmetro, sm. Apparecchio atto a ricavare gli spettri di ioni, ottici, acustici o elettronici. 

\spettroscopìa, sf. Branca della fisica che studia le caratteristiche chimiche e fisiche degli oggetti esaminati, attraverso lo studio della produzione e l'analisi di spettri di emissione e di assorbimento dei corpi. Lo studio può avvenire in vari modi e utilizzando radiazioni diverse, ossia può essere a infrarosso nello studio degli spettri vibrazionali delle molecole o per effettuare un'analisi chimica; fotoelettronico per studiare la struttura della materia attraverso la distribuzione degli elettroni sulle molecole; di massa, qualora l'oggetto di analisi sia un gas; a raggi X, se studia i reticoli cristallini. 

\spettroscòpico, agg. (pl. m.-ci) Che permette di visualizzare lo spettro di una radiazione luminosa. 

\spettroscòpio, sm. Strumento formato da un elemento disperdente (prisma o reticolo di diffrazione) che serve per scindere il fascio luminoso proveniente da una stella nelle diverse componenti spettrali, da un collimatore con fenditura e dal cannocchiale di osservazione formato da un oculare e da un obiettivo. Viene utilizzato per analizzare gli spettri. 

\spettroscopìsta, sm. e sf. (pl. m.-i) Chi si occupa di spettroscopia. 

\Spèzia, La Città (103.000 ab., CAP 19100, TEL. 0187) della Liguria, capoluogo di provincia, sulla riviera di levante. Base navale militare e importante porto commerciale, è sede di cantieri navali, officine ferroviarie e industrie elettrotecniche, chimiche, poligrafiche e alimentari. Già abitata in epoca romana, fu feudo dei Fieschi (XIII sec.), quindi sottomessa a Genova (XIV sec.). Sono visibili resti di terme e sepolcreti romani, il duomo (XIV-XV sec.), la chiesa di Santa Maria (XIII sec.), il castello di San Giorgio (XIV sec.), il museo navale e il museo archeologico lunense. 
Provincia di La Spezia 
In gran parte montuosa, la cima più alta è il monte Sottero (1.640 m), si estende (882 km2, 231.000 ab.) lungo il mar Tirreno, con coste alte e rocciose. Unica zona pianeggiante la bassa valle del fiume Magra. L'agricoltura (viti, olivi), le industrie enologiche, meccaniche, del vetro, l'estrazione del marmo, il turismo balneare, nelle Cinque Terre, sono le principali risorse economiche. Centri principali sono Sarzana, Lerici e Portovenere. 

\speziàle, sm. 1 Colui che vende spezie, erborista, farmacista. 2 Droghiere. 

\speziàre, v. tr. Insaporire con le spezie. 

\spèzie, sf. pl. Sostanze aromatiche che vengono utilizzate per dare sapore ai cibi. ~ aromi, odori. 
 X   sf. pl. spices. 
 @   lat. species. 

\spezierìa, sf. 1 Bottega dello speziale, farmacia. 2 Drogheria. 

\Spezzàno Albanése Comune in provincia di Cosenza (7.621 ab., CAP 87019, TEL. 0981). 

\Spezzàno délla Sìla Comune in provincia di Cosenza (5.110 ab., CAP 87058, TEL. 0984). 

\Spezzàno Pìccolo Comune in provincia di Cosenza (1.904 ab., CAP 87050, TEL. 0984). 

\spezzàre, v. v. tr. 1 Rompere in più pezzi. spezzare una lancia in favore di qualcuno, intervenire in suo sostegno. 2 Provocare dolore. spezzare le braccia, estenuare. 3 Interrompere. 4 Separare o organizzare in modo diverso. 
v. intr. pron. 1 Rompersi in più pezzi, infrangersi. 2 Cedere. 
 X   v. tr. e v. intr. pron. to break. 
 @   da s-+ deriv. da pezzo

\spezzatìno, sm. Piatto a base di carne, fatta in piccoli pezzi e cotta in umido o al sugo. 
 X   sm. stew. 

\spezzàto, agg. e sm. agg. Che è diviso in più parti, frantumato. orario spezzato, che presenta più pause. linea spezzata, successione di segmenti l'uno consecutivo all'altro: il secondo estremo di ciascun segmento (tranne l'eventuale ultimo) coincide col primo estremo del successivo. 
sm. 1 pl. Gli spiccioli che compongono una moneta. 2 Abito maschile in cui giacca e pantaloni sono di colore diverso o materiali diversi. 3 Spezzatino. 

\spezzatùra, sf. L'atto di spezzare e il relativo effetto. 

\spezzettaménto, sm. Spezzettatura. 

\spezzettàre, v. v. tr. Dividere in piccole parti, frammentare. 
v. intr. Frammentarsi, dividersi. 
 X   v. tr. to break up, to chop into small pieces. 

\spezzettatùra, sf. L'atto di spezzettare e il relativo effetto. 

\spezzìno, agg. e sm. agg. Relativo alla città di La Spezia. 
sm. Abitante di La Spezia. 

\spezzóne, sm. 1 Bomba utilizzata nei bombardamenti aerei. 2 Frammento, parte di lunghezza limitata di una pellicola cinematografica. 

\SPGM Sigla di Sue Proprie Gentili Mani. 

\sphenodon, sm. invar. Genere di Rettili rincocefali della famiglia degli Sfenodontidi a cui appartiene l'unica specie Sphenodon punctatus, originaria di alcune piccole isole delle Nuova Zelanda, i cui individui hanno il corpo di colore scuro punteggiato di giallo con il dorso percorso longitudinalmente da una cresta formata da tubercoli spinosi. 

\sphex, sm. invar. Genere di Insetti Imenotteri appartenenti alla famiglia degli Sfecidi. 

\sphindus, sm. invar. Genere di Insetti Coleotteri, appartenenti alla famiglia degli Sfindidi, che vivono nei Funghi e sotto le cortecce degli alberi. 

\SPI Sigla di Società per la Pubblicità in Italia. 

\spìa, sf. 1 Chi effettua lo spionaggio o riferisce di nascosto informazioni segrete o compromettenti. 2 Dispositivo che segnala una situazione di anomalia. spia dell'olio, della benzina. 3 Indizio, sintomo. quel rifiuto di incontrarlo era la spia che qualcosa era cambiato nel loro rapporto. 4 Foro praticato nelle porte che permette di osservare chi sta fuori. 
 X   sf. 1 spy. 2 (informatore) informer. 3 (luminosa) warning light. 
 @   gotico spaýha

\Spia che venne dal freddo, La Romanzo di J. Le Carré (1963). 
Spia che venne dal freddo, La 
Film di spionaggio, britannico (1965). Regia di Martin Ritt. Interpreti: Richard Burton, Claire Bloom, Oskar Werner. Titolo originale: Spy Who Came in from Cold 

\spiaccicàre, v. v. tr. Schiacciare con forza. ~ sfracellare. 
v. intr. pron. Schiacciarsi, spappolarsi. 

\spiacènte, agg. 1 Dispiaciuto, che prova rammarico. 2 Poco piacevole, increscioso. 
 X   agg. sorry. 

\spiacére, v. intr. 1 Dispiacere. 2 Mostrare rammarico. gli spiaceva di non poterla vedere quella sera
 @   da s-+ piacere

\spiacévole, agg. Increscioso, fastidioso o imbarazzante. 
 X   agg. 1 disagreeable, unpleasant. 2 (increscioso) unfortunate. 

\spiacevolézza, sf. L'essere spiacevole. 

\spiàggia, sf. (pl.-e) Tratto in genere sabbioso, posto in riva al mare. la localitÓ che avevano scelto presentava delle meravigliose spiagge sabbiose
 X   sf. beach. 
 @   da s-+ piaggia

\spiaménto, sm. Lo spiare. 

\spianaménto, sm. Lo spianare. 

\spianàre, v. tr. 1 Rendere pianeggiante, pareggiare il livello. ~ lisciare. 2 Demolire. 3 Puntare un'arma da fuoco contro qualcuno. 
 X   v. tr. 1 to level. 2 (edificio) to raze. 3 (pasta) to roll out. 4 (lisciare) to smooth out. 
 @   lat. explanare, comp. da ex-+ deriv. da planus piatto. 

\spianàta, sf. Ampio tratto di terreno pianeggiante. ~ pianoro, pianura. 

\spianatóia, sf. Tavola di legno su cui spianare la pasta. 

\spianatóio, sm. Arnese che serve per spianare. 

\spianatrìce, sf. Macchina utilizzata per spianare un terreno. 

\spiàno, sm. 1 L'operazione di spianare e il terreno spianato. 2 Nella locuzione avverbiale a tutto spiano, senza interruzione. 
 X   sm. (a tutto spiano) non-stop, without a break. 

\spiantàre, v. tr. 1 Estrarre dalla terra, svellere. 2 Demolire. 

\spiantàto, agg. e sm. agg. Che è senza soldi, miserabile. 
sm. Chi non ha soldi. 
 X   agg. ruined, penniless. 

\spiàre, v. tr. 1 Osservare di nascosto e riferire ad altri il comportamento, le azioni di qualcuno. 2 Indagare minuziosamente. 
 X   v. tr. to spy. 

\spiàta, sf. Delazione. 
 X   sf. tip-off. 

\spiattellàre, v. tr. Dire apertamente a qualcuno, senza reticenze. ~ rivelare. 

\spiazzaménto, sm. L'effetto di spiazzare. 

\spiazzàre, v. tr. Disorientare l'avversario facendo finte e movimenti vari, per impedirgli di intervenire. 

\spiàzzo, sm. Piazzale, luogo piano e sgombro. ~ piazzola. 
 X   sm. 1 open space. 2 (radura) clearing. 

\Spiàzzo (comune) Comune in provincia di Trento (1.112 ab., CAP 38088, TEL. 0465). 

\spiccàce, agg. Spiccagnolo. 

\spiccàgnolo, agg. Che si stacca facilmente dal nocciolo. 

\spiccàre, v. v. tr. 1 Staccare, dividere. 2 Saltare, compiendo un movimento rapido e repentino. spiccare il volo, sfuggire. 3 Emettere. il giudice aveva spiccato un mandato di cattura nei suoi confronti
v. intr. 1 Distinguere nettamente. 2 Mostrarsi superiore. : :piccava per ingegno. 
v. intr. pron. 1 Aprirsi, mostrando il nocciolo. 
 X   v. tr. (emettere) to issue. v. intr. 1 to stand out. 2 (il volo) to fly off. 
 @   da appiccare, sostituendo s-a a-. 

\spiccataménte, avv. Che risulta in modo spiccato, evidente. 

\spiccàto, agg. e sm. agg. 1 Che risalta, che è in forte evidenza. 2 Peculiare. ha una spiccata propensione per le cose difficili, se non impossibili
sm. Tecnica consistente nello staccare l'archetto dalla corda dello strumento a ogni nota. 
 X   agg. 1 striking, clear, strong. 2 (marcato) marked. 

\spìcchio, sm. (pl.-chi) 1 Ogni parte che naturalmente compone frutti o oggetti di forma sferica. 2 Ogni parte in cui viene suddiviso un oggetto rotondeggiante. tagliare a spicchi
 X   sm. 1 slice. 2 (aglio) clove. 3 (agrume) segment. 
 @   lat. spiculum, punta. 

\spicciàre, v. v. tr. 1 Sbrogliare. 2 Sbrigare velocemente. spicciare un affare
v. intr. Sgorgare, fuoriuscire. 
v. intr. pron. Sbrigarsi, senza perdita di tempo. dovevano spicciarsi o avrebbero fatto tardi
 X   v. tr. to finish off quickly. v. intr. pron. to hurry up. 
 @   franc. despeechier

\spicciatìvo, agg. 1 Che è rapido, veloce a sbrigare le faccende. 2 Di ciò che può essere fatto velocemente. 

\spiccicàre, v. v. tr. 1 Staccare qualcosa che era appiccicata. 2 Parlare, pronunciare correttamente. 
v. intr. pron. 1 Staccarsi. 2 Liberarsi di qualcuno o qualcosa di fastidioso. 

\spiccicàto, agg. Identico, somigliante. 

\spìccio, agg. (pl. m.-ci) 1 Rapido, veloce. 2 Libero da impegni. 3 Spicciolo. 

\spicciolàme, sm. Insieme costituito da monete di piccolo taglio. 

\spicciolàre, v. tr. 1 Cambiare una banconota, una moneta in monete di taglio minore. 2 Separare dal picciolo. 

\spicciolàto, agg. Nella locuzione alla spicciolata, poco alla volta. 
 X   agg. (alla) a few at a time. 

\spìcciolo, agg. e sm. agg. 1 In forma di monete di piccolo valore. 2 Semplice. apprezzava quei discorsi spiccioli e immediati. 
sm. Moneta di piccolo valore. non aveva che pochi spiccioli in tasca
 @   deriv. da spicciare, incrociato con picciolo

\spìcco, sm. (pl.-chi) 1 L'effetto di spiccare. 2 L'evidenza, l'emergere in mezzo ad altri. 
 X   sm. 1 (di) leading, prominent. 2 (di) outstanding. 3 (tema) principal. 

\spicconàre, v. tr. Abbattere utilizzando il piccone. 

\spicifórme, agg. Di un'infiorescenza, che ha la forma di una spiga. 

\spìcola, sf. Brillante getto di materia incandescente (10.000-20.000 K) presente nella cromosfera solare, simile a una punta luminosa; ha una durata compresa tra i cinque e i dieci minuti, un'altezza di 10.000 km, una struttura conica con diametro alla base di 1.000 km. Nella parte di superficie solare caratterizzata da campi magnetici molto intensi se ne possono vedere fino a un milione. 

\spider, sm. invar. Automobile scoperta a due posti. ~ decapottabile. <> berlina. 
 X   sm. roadster. 

\spidocchiàre, v. v. tr. Togliere i pidocchi. 
v. intr. pron. Liberarsi dai pidocchi. 

\spiedàta, sf. L'insieme di tutti i pezzi di carne, pesce e verdura che vengono infilati su di uno spiedo per essere cotti. 

\spiedìno, sm. Piccola serie di pezzi di carne infilzati e cotti al fuoco. 
 X   sm. skewer. 

\spièdo, sm. Bacchetta metallica in cui infilare pezzi di carne e altre pietanze da cuocere sul fuoco. 
 X   sm. spit. 
 @   franc. antico espiet. 

\spiegàbile, agg. Che può essere spiegato, comprensibile. 

\spiegaménto, sm. 1 L'atto di svolgere un foglio che è arrotolato. 2 Lo schieramento delle forze militari. 
 X   sm. deployment. 

\spiegàre, v. v. tr. 1 Svolgere ciò che è arrotolato. ~ distendere. spiegare le ali, aprirle. 2 Schierare. 3 Chiarire, far comprendere. spiegare un enigma. 4 Dimostrare. 
v. rifl. Esprimere in modo chiaro il proprio pensiero. temeva di non riuscire a spiegarsi con loro
v. intr. pron. Distendersi, svolgersi. 
 X   v. tr. 1 to explain. 2 (tovaglia, giornale) to unfold. 3 (vele) to unfurl. v. rifl. to make oneself clear. v. intr. pron. to make oneself understood. 
 @   lat. explicare

\spiegàto, agg. Svolto, disteso. 

\spiegazióne, sf. 1 L'atto di spiegare, chiarire, istruire. ~ chiarimento. 2 Giustificazione. 
 X   sf. explanation. 

\Spiegazione delle parole, La Opera di filologia di Panini (IV-III sec. a. C.). 

\spiegazzaménto, sm. L'atto di spiegazzare. 

\spiegazzàre, v. v. tr. Piegare male, sgualcire. 
v. intr. pron. Sgualcirsi. 
 X   v. tr. 1 to wrinkle, to crease. 2 (carta) to crumple. 

\spiegazzatùra, sf. L'effetto di spiegazzare. 

\Spielberg Fortezza della Moravia situata nelle vicinanze di Brno che venne utilizzata dagli Asburgo dal 1742 al 1855 come prigioni di stato. Vi furono imprigionati i condannati politici del Lombardo-Veneto tra i quali S. Pellico, P. Maroncelli e G. Pallavicino. 

\Spielberg, Steven (Cincinnati 1946-) Regista e produttore cinematografico statunitense, autore di film spettacolari e di grande successo internazionale, tra cui Duel (1971), Lo squalo (1975), Incontri ravvicinati del terzo tipo (1980), E. T. l'extraterrestre (1982), Indiana Jones e il tempio maledetto (1984), Schindler's list (1994, premio Oscar), Salvate il soldato Ryan (1998, vincitore di 5 premi Oscar, fra cui quello alla regia). 

\spietàto, agg. Senza pietà, crudele. ~ disumano, efferato. <> pietoso. 
 X   agg. merciless, pitiless, ruthless. 

\spifferàre, v. v. tr. Svelare. ~ divulgare. 
v. intr. Soffiare attraverso strette aperture. 
 X   v. tr. to blab out, to blurt out. 

\spìffero, sm. Soffio di aria che passa attraverso un stretta apertura, una fessura. ~ filo d'aria. 

\Spìga Stella di colore blu bianco, con magnitudine 1,2; è la più luminosa della costellazione della Vergine. 

\spìga, sf. (pl.-ghe) Infiorescenza costituita da fiori senza picciolo. 
 X   sf. 1 spike. 2 (bot.) ear. 
 @   lat. spica punta. 

\spigàre, v. intr. Far crescere la spiga. 

\spigàto, agg. Che presenta motivi a spiga. 
 X   agg. herringbone. 

\spigatùra, sf. 1 Il crescere delle spighe nei cereali. 2 La stagione in cui crescono le spighe. 

\spighétta, sf. Ciascuna delle piccole spighe che vanno a comporre la spiga del frumento, orzo ecc. 

\spigliatézza, sf. Disinvoltura, naturalezza. 

\spigliàto, agg. Disinvolto, non impacciato nel parlare o nel muoversi. ~ naturale, sciolto. <> esitante, goffo. 
 X   agg. assured, confident. 

\spignattàre, v. tr. Cucinare fra pentole e fornelli. 

\Spìgno Monferràto Comune in provincia di Alessandria (1.403 ab., CAP 15018, TEL. 0144). 

\Spìgno Satùrnia Comune in provincia di Latina (2.460 ab., CAP 04020, TEL. 0771). 

\Spìgno, Ànna Terèsa Canàlis di Cumiàna, marchésa di (? 1679-Pinerolo 1769) Dal 1730 divenne prima amante e poi, dopo la morte della regina, moglie morganatica di Vittorio Amedeo II, re di Sardegna (1666-1732). Esclusa dai diritti di successione, ricevette il titolo di marchesa di Spigno. 

\spignoràre, v. tr. Riscattare da un pegno o pignoramento. 

\spìgola, sf. Pesce (noto anche come branzino, Dicentrarchus labrax) della famiglia dei Serranidi e dell'ordine dei Perciformi. Di colore bianco e argentato, raggiunge 1 m di lunghezza. Vive presso le rive del Mediterraneo e dell'Atlantico.   +  

\spigolàre, v. tr. 1 Raccogliere le spighe rimaste sul campo, dopo la mietitura. 2 Raccogliere qua e là. 

\spigolatóre, sm. (f.-trìce) Chi spigola. 

\spigolatùra, sf. 1 L'atto di spigolare. 2 Ciò che viene raccolto spigolando. 

\spìgolo, sm. 1 Intersezione di due superfici. 2 Angolosità appuntita. 3 pl. Scontrosità. 
 X   sm. 1 edge. 2 (angolo) corner. 
 @   lat. spiculum, dimin. di spicum punta. 

\spigolóso, agg. 1 Che ha spigoli. 2 Scontroso, intrattabile. 

\spigrìre, v. v. tr. Levare dalla pigrizia. 
v. intr. pron. Levarsi la pigrizia, liberarsene. 

\Spilambèrto Comune in provincia di Modena (10.665 ab., CAP 41057, TEL. 059). Centro industriale (prodotti per l'edilizia, chimici e alimentari). Vi si trova la chiesa di Sant'Adriano, del XIII sec. Gli abitanti sono detti Spilambertesi

\Spilimbèrgo Comune in provincia di Pordenone (11.068 ab., CAP 33097, TEL. 0427). Centro agricolo (coltivazione di ortaggi, frutta e cereali) e industriale (prodotti alimentari). Vi si trovano un castello con strutture in stile gotico rinascimentale e il duomo del XIII sec. Gli abitanti sono detti Spilimberghesi

\Spìlinga Comune in provincia di Vibo Valentia (1.615 ab., CAP 88037, TEL. 0963). 

\spìlla, sf. 1 Ornamento, in genere prezioso, che si appunta sugli abiti. 2 Spillo, fermaglio. 
 X   sf. 1 brooch. 2 (fermaglio) pin. 
 @   lat. spinula, dimin. di spina spina. 

\Spillane, Mickey (New York 1918-Murrells Inlet 2006) Romanziere. Tra le opere Ti uccider˛ (1947) e Il giorno delle pistole (1964). 

\spillàre (1), v. v. tr. 1 Far uscire, travasare da una botte, attraverso la spina. 2 Estorcere con astuzia e poco alla volta. spillare soldi a qualcuno. 3 Unire con uno spillo. spill˛ tutta la documentazione in un unico plico
v. intr. Versare lentamente. 
 X   v. tr. 1 to tap. 2 (denaro) to tap money. 
 @   deriv. da spillo

\spillàre (2), sm Attrezzo per effettuare la pesca in laguna o sui fondali marini bassi o sabbiosi

\spillàtico, sm. (pl.-ci) Somma della rendita totale che era corrisposta annualmente dal marito alla moglie per le sue spese personali. 

\spillatrìce, sf. Arnese che permette di fissare fra loro fogli mediante dei punti metallici. ~ cucitrice 

\spillatùra, sf. L'atto di spillare le botti. 

\spìllo, sm. 1 Piccola striscia appuntita di metallo con una capocchia sull'altra estremità. a spillo, di forma appuntita e sottile. 2 Quantità irrisoria. non ci stava pi¨ neanche uno spillo in quella stanza ormai stracolma. 3 Il foro da cui spilla il vino nelle botti. 4 Fermaglio. 
 X   sm. 1 (gioiello) brooch. 2 (fermaglio) pin. 
 @   da spilla, dal lat. spinula, dimin. di spina spina. 

\spillóne, sm. Spillo variamente decorato, di dimensioni più grandi. 

\spilluzzicàre, v. tr. 1 Mangiare svogliatamente a piccoli bocconi. 2 Fare piccoli guadagni. 

\spilorcerìa, sf. Avarizia, meschinità. ~ taccagneria, pidocchieria. <> generosità, munificenza. 

\spilòrcio, agg. e sm. agg. Molto avaro e taccagno. 
sm. Chi non vuole spendere per avarizia. 
 X   agg. mean, stingy. sm. skinflint, scrooge. 

\spilungóne, sm. (f.-a) Individuo di altezza molto superiore alla media. ~ stanga. <> botolo. 

\spin, sm. invar. In fisica è il momento angolare intrinseco di una particella, che si può interpretare come movimento di rotazione della particella su se stessa. È tipico di ogni particella elementare e il suo valore è un multiplo intero o semintero della quantità h/2p, intendendo con h la costante di Planck. Le particelle a spin intero vengono denominate bosoni, mentre quelle a spin semintero fermioni. 

\spìna, sf. 1 Punta aguzza di materiale legnoso che caratterizza i gambi di certe piante. 2 Preoccupazione. 3 Aculeo difensivo di certi animali. 4 Foro praticato nella botte per spillare. 5 Stuttura ossea portante negli esseri vertebrati (per esempio la spina dorsale). 6 Lisca di pesce. 7 Arnese appuntito che si infila in certe cavità. 
 X   sf. 1 thorn. 2 (di pesce) herringbone. 3 (elettrica) plug. 4 (dorsale) spine, backbone. 
 @   lat. spina. 
Spina bifida 
Malformazione consistente nello sdoppiamento dell'ultima parte della colonna vertebrale con o senza fuoriuscita del midollo spinale. 
Spina elettrica 
Dispositivo di collegamento elettrico. 
Spina iliaca 
Sporgenza ossea che forma l'angolo antero-superiore dell'osso iliaco. 
Spina ischiatica 
Sporgenza triangolare dell'ischio. 
Spina ventosa 
Tubercolosi ossea che colpisce le piccole ossa lunghe della mano e del piede. 

\Spinacìno, Francésco (Fossombrone secolo XV-Venezia? dopo il 1507) Compositore. È autore, tra l'altro, di intavolature per liuto. 

\spinàcio, sm. Angiosperma (Spinacia oleracea) della famiglia delle Chenopodiacee e dell'ordine delle Centrosperme. Pianta erbacea annuale, originaria delle regioni asiatiche. Viene coltivata per l'alimentazione umana. 
 X   sm. spinach. 

\Spinadésco Comune in provincia di Cremona (1.301 ab., CAP 26020, TEL. 0372). 

\spinàle, agg. Relativo alla spina dorsale. 

\spinàre, v. tr. 1 Levare le spine. 2 Levare la lisca. 

\spinarèllo, sm. Pesce (Gasterosteus aculeatus) della famiglia dei Gasterosteidi e dell'ordine dei Gasterosteiformi. Lungo 9 cm, vive nelle acque dell'Europa e dell'America del Nord. Il maschio si dedica alla cura della prole. 

\spinaròlo, sm. Nome comune dei Pesci squaliformi del genere Squalus, famiglia degli Squalidi. 

\spinàto, agg. 1 Di filo metallico che presenta a intervalli regolari delle punte. 2 Che ha tessitura a spina di pesce. 

\Spinazzòla Comune in provincia di Bari (7.817 ab., CAP 70058, TEL. 0883). 

\Spinèa Comune in provincia di Venezia (24.905 ab., CAP 30038, TEL. 041). Centro agricolo (coltivazione di frutta, cereali e ortaggi) e industriale (prodotti per l'edilizia, meccanici, del legno e dell'abbigliamento). Vi si trovano ville risalenti al XVII e al XVIII sec. Gli abitanti sono detti Spineensi

\Spinéda Comune in provincia di Cremona (639 ab., CAP 26030, TEL. 0376). 

\spinèllo, sm. 1 Sigaretta di hashish. 2 Minerale. 
 X   sm. joint. 
Gruppo di minerali della classe degli ossidi. La loro formula è composta da un metallo bivalente (ferro, magnesio, manganese, zinco) e un metallo trivalente (alluminio, ferro, cromo). 
Spinello nobile 
Minerale della classe degli ossidi, che contiene alluminio e magnesio; le varietà trasparenti sono usate come pregiate pietre ornamentali. 

\Spinèllo Aretìno (Arezzo ca. 1346-1410) Pittore. Tra le opere Storie di San Benedetto (1386-1387, Firenze, San Miniato al Monte). 

\Spinéte Comune in provincia di Campobasso (1.530 ab., CAP 86020, TEL. 0874). 

\Spinéto Scrìvia Comune in provincia di Alessandria (349 ab., CAP 15050, TEL. 0131). 

\Spinétoli Comune in provincia di Ascoli Piceno (5.120 ab., CAP 63030, TEL. 0736). 

\spinétta, sf. Strumento musicale a corde simile al clavicembalo. 

\spingàrda, sf. 1 Antica macchina militare utilizzata per lanciare pietre. 2 Arma da fuoco del XVI secolo simile al mortaio. 3 Fucile di grosso calibro utilizzato nella caccia agli uccelli acquatici. 
 @   franc. espingarde

\spìngere, v. v. tr. 1 Muovere in una determinata direzione. 2 Incitare, sostenere. 3 Posare lo sguardo su un punto in lontananza. spinse lo sguardo fino alla cima. 4 Premere (detto di un pulsante). 5 Indurre. lo spinsero a farsi prete
v. intr. pron. Inoltrarsi, oltrepassare un limite. non voleva spingersi oltre quel punto
 X   v. tr. 1 to push. 2 (indurre) to induce. 3 (stimolare) to urge. 4 (condurre) to drive. v. intr. pron. 1 (inoltrarsi) to carry on, to push on. 2 (troppo lontano) to go too far. 
 @   lat. volg. expingere, comp. da ex-+ pangere conficcare. 

\spinnaker, sm. invar. Tipo di vela triangolare. 

\spìno, agg. e sm. agg. Che presenta spine. 
sm. Ciò che presenta delle spine o aculei. 

\Spìno d'Àdda Comune in provincia di Cremona (5.289 ab., CAP 26016, TEL. 0373). 

\spinobulbàre, agg. In anatomia, che si riferisce al midollo spinale al bulbo. 

\spinocerebellàre, agg. Relativo al midollo spinale e al cervelletto. 
Fasci spinocerebellari 
Ognuno dei due cordoni di fibre nervose lungo cui vengono trasmessi dal midollo al cervelletto gli impulsi della sensibilità propriocettiva. 

\Spìnola Antica famiglia genovese. Il capostipite fu Guido, più volte console del comune (1102-1121). Gli Spinola, durante il periodo comunale, furono con i Doria a capo del partito ghibellino. Partecipò al governo della Repubblica di Genova con molti suoi membri, tra i quali ci furono capitani di mare, di terra e ambasciatori, oltre a undici dogi e numerosi cardinali e senatori. 
Ansaldo e Oberto (XII sec.), capitano del popolo che sconfisse i pisani alla Meloria (1284). 
Opizzino (?-1315), si scontrò con la famiglia Doria (1309-1331). 
Niccol˛ (XIV sec.), podestà di Famagosta. 
Giacomo (XIV sec.), governatore di Treviso. 
Ambrogio (XV sec.), podestà di Cremona. 
Ambrogio (Genova 1569-Castelnuovo Scrivia 1630), combatté contro Maurizio di Nassau (1604-1609 e 1621-1625), come comandante delle truppe spagnole nei Paesi Bassi. 
Giambattista (Genova 1637-1701) ammiraglio, combatté nella guerra di Morea e contro i pirati in Tunisia (1700-1701). 
Carlo (1564-1622) missionario gesuita, martire in Giappone. 

\spinóne, sm. Cane originario dell'Italia, presenta un mantello dal pelo ispido. Molto robusto, è stato impiegato fin dal Settecento in ogni genere di caccia ed è adatto sia alla ferma che al riporto. 

\Spinóne al Làgo Comune in provincia di Bergamo (748 ab., CAP 24060, TEL. 035). 

\spinosità, sf. invar. L'essere spinoso. 

\spinóso, agg. 1 Con molte spine. 2 Scabroso, difficile da trattare. 3 Spigoloso. 
 X   agg. thorny. 
 @   lat. spinosus. 

\Spinóso Comune in provincia di Potenza (1.852 ab., CAP 85039, TEL. 0971). 

\spinòtto, sm. Cilindro metallico che collega la biella al pistone, nei motori a scoppio, o anche collegamento singolo plurifase elettrico, telefonico, televisivo ecc. 
 X   sm. 1 (elettrico) plug. 2 (mecc.) piston, pin. 

\Spinoza di via del mercato, Lo Racconto di I. B. Singer (1961). 

\Spinoza, Baruch (Amsterdam 1632-L'Aia 1677) Filosofo olandese. Nato da una famiglia di ebrei profughi dal Portogallo, accusato di eterodossia, fu bandito dalla comunità ebraica (1656). Rappresentante del razionalismo, risolve il dualismo cartesiano (di sostanza pensante e sostanza estesa) ponendo un'unica sostanza, Dio. Il suo Dio però non si identifica con il Dio personale delle religioni positive, ma è il principio che garantisce l'ordine razionale della realtà; contemplando questa razionalità e nella consapevolezza della necessità che ne deriva, l'uomo raggiunge la piena libertà e la perfetta conoscenza che si risolve nell'Amor Dei intellectualis. Tra le sue opere, Tractatus theologico-politicus (1670), Ethica more geometrico demonstrata (postumo, 1677). 

\spìnta, sf. 1 L'atto di spingere, facendo forza per far muovere. 2 La forza applicata per spingere. 3 Stimolo, incitamento. 4 Intervento di aiuto che permette di ottenere dei vantaggi. aveva ricevuto una spinta per farsi assumere. 5 Motivo. 
 X   sf. 1 push. 2 (fis.) thrust. 3 (stimolo) spur, incentive. 4 (violenta) shove. • chi si fa largo a spinte, pusher
 @   deriv. da spinto, p.p. di spingere

\spintarèlla, sf. 1 Spinta di lieve entità. 2 Piccolo aiuto. 

\spintariscòpio, sm. Apparecchio per l'individuazione e il conteggio delle particelle alpha; e di altre radiazioni ionizzanti emesse da elementi radioattivi. Venne progettato da W. Crookes. 

\spinterògeno, sm. Dispositivo che invia la corrente e fa scoccare la scintilla nelle candele dei motori a scoppio. 
 X   sm. distributor. 

\spinteròmetro, sm. Apparecchio munito di due elettrodi che viene utilizzato per calcolare le differenze di potenziale elevate. 

\spìnto, agg. 1 Che è stato sollecitato. 2 Eccessivo, scabroso. 3 Manipolato, per ottenere prestazioni migliori. 
 X   agg. risqué, risky. 

\spintonàre, v. tr. Dare spintoni, travolgere. 
 X   v. tr. to shove, to push. 

\spintóne, sm. Violenta spinta. ~ urto. 
 X   sm. shove, push. 

\spiombàre, v. v. tr. 1 Sbilanciare. 2 Togliere i piombini. 
v. intr. Non essere perpendicolare. 

\spionàggio, sm. (pl.-gi) 1 L'attività della spia. 2 Organizzazione spionistica. 
 X   sm. spying, espionage. 
La divulgazione di notizie segrete o riservate di uno stato, anche se senza scopo di profitto; è un reato che comporta la punibilità con la reclusione fino al massimo della pena, se compiuto in tempo di guerra, a favore di uno stato nemico e se il fatto ha compromesso la preparazione e l'efficienza delle operazioni belliche. 
Spionaggio industriale 
Divulgazione illecita di progetti o lavori segreti di una ditta concorrente. 

\spioncìno, sm. Piccolo foro praticato nella porta di ingresso che permette di osservare, senza aprire, chi si trova al di là della porta. 
 X   sm. peephole. 

\spióne, sm. Chi frequentemente fa la spia. 

\Spione, Lo Film poliziesco, francese (1962). Regia di Jean-Pierre Melville. Interpreti: Jean-Paul Belmondo, Serge Reggiani, Jean Desailly. Titolo originale: Le doulos 

\spionìstico, agg. (pl. m.-ci) Riguardante lo spionaggio. 

\spiovènte, agg. e sm. agg. Obliquo, che cade verso il basso. tiro spiovente, nel calcio, tiro che fa compiere al pallone una traiettoria a parabola molto alta. 
sm. Piano inclinato che permette lo scivolamento delle acque. 

\spiòvere, v. intr. 1 Smettere di piovere. decisero di aspettare che spiovesse, prima di rimettersi in cammino. 2 Scorrere verso il basso. 
 X   v. intr. 1 to stop raining. 2 (scorrere) to flow down. 3 (ricadere) to hang down. 
 @   da s-+ piovere

\spìra, sf. 1 Ogni giro compiuto da una spirale attorno a un punto. 2 Avvolgimento di un conduttore elettrico. 
 X   sf. coil. 
 @   lat. spira, dal greco spŔira. 

\Spìra Città (44.000 ab.) della Germania, sulla riva sinistra del Reno, in Renania-Palatinato. È sede di industrie chimiche, metalmeccaniche, cartarie, elettrotecniche, alimentari, tessili, petrolchimiche. Fondata dai celti, fu conquistata dai romani e dopo la caduta dell'impero passò ai franchi. Assegnata a Ludovico il Germanico con la spartizione di Verdun (843), divenne città libera nel 1294. Nell'epoca della riforma vi si tennero due importanti diete, la prima nel 1526, che permise ai principi luterani la costituzione di chiese territoriali, la seconda, nel 1529, in cui Carlo V annullò le deliberazioni della precedente, rinnovando la condanna a Lutero e limitando le innovazioni in materia religiosa. Dopo un periodo di dominazione francese, con il congresso di Vienna (1815), fu assegnata alla Baviera. Monumento di notevole importanza storica, la cattedrale romanica (XI sec.). 

\spiraea, sf. invar. Genere di piante arbustacee, appartenenti alla famiglia delle Rosacee, dalle foglie caduche alterne, lobate o dentate. 

\spiràglio, sm. (pl.-gli) 1 Apertura, fessura in un muro attraverso cui passa l'aria. 2 Barlume, speranza. 
 X   sm. 1 small opening. 2 (di luce) gleam, glimmer. 

\spiralàto, agg. Che presenta delle spirali. 

\spiràle, agg. e sf. agg. Che presenta delle spire. 
sf. 1 Avvolgimento di una linea attorno a un punto, con raggio decrescente. 2 Sequenza di eventi in stretta relazione causale. 
 X   agg. e sf. 1 spiral. 2 (med.) coil, IUD. 
Curva piana che si avvolge infinite volte intorno a un punto fisso, chiamato polo della spirale. Ne esistono vari tipi, tra cui la spirale di Archimede, la spirale iperbolica, logaritmica, parabolica. 
In medicina, dispositivo di forma variabile, anticoncezionale intrauterino. Procura una reazione dell'organismo verso il corpo estraneo sulla cui superficie sono presenti sostanze attive, quali il rame, che ostacolano l'impianto dell'uovo nelle mucose dell'endometrio. 

\Spirale di nebbia, Una Romanzo di M. Prisco (1966). 

\spiralifórme, agg. A forma di spirale. 

\spiramicìna, sf. Antibiotico attivo contro i germi gramnegativi. 

\Spiràno Comune in provincia di Bergamo (4.079 ab., CAP 24050, TEL. 035). 

\spirànte, agg. e sf. agg. 1 Che spira. 2 Di consonante continua. 
sf. Consonante costrittiva. 

\spiràre, v. v. tr. Emanare. ~ emettere. 
v. intr. 1 Morire. 2 Esalare. 3 Soffiare. 
 X   v. intr. 1 to pass away, to expire. 2 (soffiare) to blow. 
 @   lat. spirare. 

\spìrica, sf. (pl.-che) Curva algebrica piana del quarto ordine che si ottiene intersecando una superficie di rotazione generata da una circonferenza attorno a un asse del suo piano con un piano parallelo a tale asse. 

\Spirifèridi Ordine di brachiopodi testicardini fossili dalla conchiglia esterna di diverse forme. 

\spirifórme, agg. Che ha forma di spira. 

\spiritàccio, sm. 1 Spirito maligno. 2 Persona vivace, arguta. 

\spiritàre, v. intr. 1 Essere posseduto da uno spirito maligno. 2 Dare in escandescenze. 

\spiritàto, agg. 1 Posseduto dal demonio. doveva guarire quel ragazzo spiritato. 2 Stravolto. aveva degli occhi spiritati che mi spaventarono. 3 Che presenta grande eccitazione. 
 X   agg. 1 possessed. 2 (espressione) wild. 

\spiritèllo, sm. Spirito folletto. 

\spirìtico, agg. (pl. m.-ci) Riguardante lo spiritismo. ~ medianico. 

\spiritìsmo, sm. L'insieme delle pratiche secondo cui è possibile comunicare con gli spiriti dei defunti, tramite un medium. 
 X   sm. spiritualism. 

\spiritìsta, agg. (pl. m.-i) Chi studia o pratica lo spiritismo. 

\spiritìstico, agg. (pl. m.-ci) Dello spiritismo. 

\spìrito, sm. 1 Essenza incorporea, principio universale della vita che le religioni identificano in Dio. 2 Anima del defunto. 3 Entità soprannaturale. 4 La parte immateriale, morale dell'essere umano. 5 Stato d'animo. 6 Sentimento, espressione del carattere o delle caratteristiche. 
 X   sm. 1 spirit. 2 (fantasma) ghost. 3 (umorismo) humour. 4 (alcool) spirit, alcohol. 5 (arguzia) wit. 
 @   lat. spiritus. 
Beati i poveri di spirito, perchÚ loro Ŕ il regno dei cieli. Vangelo di S. Matteo, cap. V-S. Luca, cap. VI. 
Nella cultura religiosa è la sostanza immateriale presente in ogni creatura e manifestazione dell'opera della divinità; viene utilizzato anche per indicare esseri angelici o demoniaci. 
In filosofia è un principio immateriale generalmente di origine divina; viene identificato sia con il soggetto pensante (Cartesio) che come base dell'energia vitale (scuola stoica). Nella filosofia hegeliana viene definito spirito assoluto ed è alla base del comportamento di ogni individuo. 
Spirito Santo 
Nella religione cristiana è la terza persona della Trinità, è considerato l'ispiratore dei testi sacri. Nel Nuovo Testamento, lo Spirito Santo ha un ruolo centrale, in quanto sperimentato come dono escatologico che Dio fa al suo popolo per mezzo di Gesù Cristo, affinché il popolo sia liberato, per fede nel Signore, dalla schiavitù del peccato e possa salvarsi. Lo Spirito Santo viene conferito nel battesimo e agisce in tutti i credenti. La sua azione è continuamente presente all'interno della chiesa, come fonte di unità e di santificazione dei fedeli. Gli Atti degli apostoli possono essere considerati la narrazione dell'azione dello Spirito Santo nei primi decenni della diffusione del cristianesimo. Nella teologia cattolica lo Spirito procede oltre che dal Padre anche dal Figlio, mentre per la teologia ortodossa procede solo dal Padre. 

\Spirito allegro Film commedia, britannico (1945). Regia di David Lean. Interpreti: Rex Harrison, Kay Hammond, Costance Cummings. Titolo originale: Blithe Spirit 

\Spirito della terra, Lo Dramma di F. Wedekind (1895). 

\Spirito delle leggi, Lo Opera di filosofia e politica di C. L. de Montesquieu (1748). 

\Spirito malvagio Lumpazivagabundus, Lo Commedia di J. N. Nestroy (1833). 

\spiritosàggine, sf. L'essere spiritoso, arguto. ~ facezia, lazzo. 
 X   sf. witticism. 

\spiritosità, sf. 1 L'essere spiritoso. 2 Azione o frase spiritosa. ~ lazzo. 

\spiritóso, agg. 1 Che contiene alcool. 2 Che ha brio, prontezza e garbo nella battuta. 
 X   agg. witty. 

\spiritrombra, sf. parte delle mascelle di un lepidottero, nota anche come "proboscide".   +  

\spiritual, sm. invar. Canto popolare di ispirazione religiosa delle popolazioni nere degli Stati Uniti d'America. ~ blues. 

\spirituàle, agg. 1 Che riguarda lo spirito, che è incorporeo. ~ immateriale. 2 Relativo all'attività religiosa. <> temporale. 
 X   agg. spiritual. 
Appartenente a una minoranza di frati francescani che nel XIII-XIV sec. propugnarono un'interpretazione rigoristica della regola francescana, in particolar modo per ciò che concerne la povertà, combattendo il potere temporale della chiesa. Furono condannati nel 1317 da Giovanni XXII. 

\spiritualìsmo, sm. Corrente di pensiero filosofico italiano e francese del XIX e XX sec.; sorta in contrapposizione al positivismo e al materialismo scientifico, si riallacciò alla concezione soggettivistica di Cartesio e Pascal, proponendo un recupero dell'analisi interiore di Sant'Agostino. Per gli spiritualisti la filosofia era intesa come analisi e chiarificazione della coscienza, intrisa di profondi valori cristiani. I massimi esponenti furono Maine de Biran, Bergson, Blondel, Rosmini e Gioberti. In Italia è sorto come opposizione alla filosofia idealistica e alla corrente teologica della neoscolastica; ha evidenziato la necessità di porre come fondamento della filosofia i principali valori della metafisica. 

\spiritualìsta, agg. e sm. (pl.-i) agg. Che è seguace dello spiritualismo. 
sm. Chi sostiene le idee dello spiritualismo. 

\spiritualìstico, agg. (pl. m.-ci) Riguardante lo spiritualismo. 

\spiritualità, sf. invar. 1 L'essere spirituale. 2 L'insieme dei valori spirituali contrapposti a quelli materiali. 

\spiritualizzàre, v. tr. Idealizzare, rendere spirituale. 

\spiritualizzazióne, sf. L'atto di spiritualizzare. 

\spiritualménte, avv. 1 Intellettualmente, moralmente 2 Per quanto riguarda lo spirito. 3 Idealmente. 
 X   avv. in spirit. 

\spiro- Primo elemento di parole composte. 
 @   dal greco spŕira spirale. 

\spirochetàcee Famiglia di Batteri spiralati anaerobi asporigeni, lunghi e sottili, muniti di filamenti che ne consentono il movimento. Appartengono all'ordine degli Spirochetali. 

\spirochetòsi, sf. In medicina e veterinaria, denominazione generica di malattie provocate da Batteri spirochetali. 

\spirogyra, sf. invar. Genere di Alghe clorofite pluricellulari coniugate dal tallo filamentoso appartenenti alla famiglia delle Zignematacee, ordine delle Zignematali, caratterizzato dal fatto che la clorofilla si trova in cloroplasti spiralati o nastriformi. 

\spiroidàle, agg. Simile a una spirale. 

\spirometrìa, sf. Tecnica per lo studio del ricambio d'aria nei polmoni e per determinare la capacità polmonare nonché la composizione dell'aria espirata. Serve all'identificazione di malattie polmonari e si esegue con l'uso di strumenti detti spirometri. 

\spiròmetro, sm. In fisiologia, dispositivo atto a determinare la capacità vitale di una persona e, più in generale, le variazioni di volume dei gas espirati nel corso di movimenti respiratori. Funziona misurando il volume d'aria espirato durante un'espirazione forzata successiva a una profonda inspirazione. 

\spirorbis, sm. invar. Genere di Anellidi policheti sedentari appartenenti alla famiglia dei Serpulidi. 

\spirotrìchi Ordine di Protozoi ciliati dal peristoma ampio. 

\spìrto => "spirito" 

\spìrula, sf. Genere di Molluschi Cefalopodi dibranchiati della famiglia degli Spirulidi a cui appartiene la sola specie Spirula spirula. Vive nei mari caldi. 

\Spirùlidi Famiglia di Molluschi Cefalopodi dibranchiati. 

\Spiruroidèi Ordine di nematodi parassiti. 

\spitfire, sm. invar. Nome di un aeroplano da caccia inglese che divenne famoso durante la seconda guerra mondiale. 
 @   termine inglese che significa sputafuoco. 

\Spitteler, Carl (Liestal, Basilea 1845-Lucerna 1924) Poeta. Tra le opere Prometeo e Epimeteo (1881) e Primavera olimpica (1900-1905). 

\spitz, sm. Originario della Germania, è un buon cane da compagnia. Presenta un'indole più dolce negli esemplari nani, mentre gli appartenenti alla razza grande sono più diffidenti e scontrosi. 

\Spitzbergen Isola della Norvegia, nel mar Glaciale Artico. La maggiore dell'arcipelago delle Svalbard. 

\Spitzer, Leo (Vienna 1887-Forte dei Marmi 1960) Linguista austriaco. Tra le opere Studi di stile e letteratura romanza (1931) e Linguistica e storia letteraria (1948). 

\spiumacciàre, v. tr. Sprimacciare. 

\spiumacciàta, sf. Sprimacciata. 

\spiumàre, v. intr. Perdere le piume. 

\spizzicàre, v. tr. Assaggiare, mangiare una piccola parte. 

\spìzzico, sm. (pl.-chi) Nella locuzione avverbiale a spizzico, un po' per volta, saltuariamente. 

\splancn(o)- Primo elemento di parole composte. 
 @   dal greco splßnchnon viscere. 

\splàncnico, agg. Si dice di ciò che è in relazione con la vita vegetativa, come la cavitÓ splancnica e gli organi splancnici. I nervi splancnici escono dai gangli toracici del simpatico e procedono oltre il diaframma nel ganglio semilunare. 

\splancnocrànio, sm. La parte del cranio che racchiude il tratto iniziale del tubo digerente. 

\splancnologìa, sf. Studio degli organi viscerali interni. 

\splancnoplèura, sf. In embriologia, strato del mesoderma che costituisce il foglietto viscerale del celoma. 

\splancnoptòsi, sf. Abbassamento dei visceri addominali. 

\splash, sm. invar. Nei fumetti, termine che riproduce il suono prodotto da un oggetto o da una persona che cade nell'acqua. 

\Splash (Una sirena a Manhattan) Film fantastico, americano (1984). Regia di Ron Howard. Interpreti: Daryl Hannah, Tom Hanks, John Candy. Titolo originale: Splash 

\splashdown, sm. invar. L'ammaraggio di una navicella spaziale. 

\spleen, sm. invar. Malinconia profonda. ~ malessere, malumore. <> benessere, buonumore. 

\Spleen di Parigi, Lo Prosa di C. Baudelaire (1861-1868). 

\splen(o)- Primo elemento di parole composte. 
 @   dal greco splen, splenˇs milza. 

\splenalgìa, sf. Dolore della milza. 

\splendènte, agg. 1 Luminoso. <> oscuro. 2 Intenso. 
 X   agg. shining, bright. 

\splèndere, v. intr. (il participio passato - splenduto - è poco usato ma esiste) 1 Emanare un'intensa luce. 2 Manifestare sentimenti profondi. 
 X   v. intr. 1 to shine. 2 (brillare) to sparkle, to glitter. 
 @   lat. splendere. 

\splendidézza, sf. 1 Splendore. 2 Magnanimità. 

\splèndido, agg. e sm. agg. 1 Che emana splendore. 2 Stupendo. 3 Generoso. 
sm. Ricco, generoso. 
 X   agg. 1 splendid. 2 (sfarzoso) magnificent. 3 (splendente) shining. 
 @   lat. splendidus, deriv. da splendere. 

\splendóre, sm. 1 L'emanare un'intensa luce. 2 Massimo sviluppo, culmine. lo splendore della civiltÓ. 3 Bellezza fuori dal normale. 4 Motivo di vanto, di onore. 5 Generosità. persona di grande splendore munifico. 
 X   sm. 1 splendour. 2 (luce) brilliance. 3 (bellezza) beauty. 
 @   lat. splendor,-oris, deriv. da splendere splendere. 

\Splendore e miseria delle cortigiane Romanzo di H. de Balzac contenuto nell'opera La commedia umana (1839-1847). 

\Splendore e morte di Joaquin Murieta Dramma di P. Neruda (1967). 

\splenectomìa, sf. In medicina e in veterinaria, asportazione chirurgica della milza. 

\splenètico, agg. (pl. m.-ci) 1 Relativo alla milza. 2 Che è malato alla milza. 

\splénico, agg. (pl. m.-ci) Riguardante la milza. 
Arteria splenica 
Arteria che (nonostante il nome) irrora principalmente il pancreas. 

\splènio, sm. Termine anatomico che designa un muscolo pari del collo che serve per estendere il capo. 

\splenìte, sf. Termine medico che designa genericamente un'infiammazione della milza. 

\splenomegalìa, sf. Aumento di volume della milza. 

\spline, sm. invar. Dall'inglese: striscia di metallo, linguetta; striscia flessibile usata per disegnare curve; cruva polinomiale per approssimare curve   +  
 X  spline

\split, sm. invar. Nell'industria tessile, intervallo lasciato tra due gruppi di ordito al fine di ottenere due pezze legate tra di loro solo dalle trame. 

\Spluga Valico stradale (2.118 m) che separa le Alpi Lepontine dalle Alpi Retiche, sul confine italo-svizzero. Collega le valli del Reno Posteriore (cantone dei Grigioni) e di San Giacomo (Sondrio). 

\Splùga délla Prèta Voragine carsica nei monti Lessini occidentali, in provincia di Verona, sul versante nordorientale del Corno d'Aquilio. 

\SPM Sigla di Sue Proprie Mani. 

\spòcchia, sf. Arroganza, alterigia, boria. ~ altezzosità. <> semplicità, umiltà. 

\spocchióne, sm. Individuo spocchioso. 

\spocchióso, agg. Altezzoso, arrogante. 

\spodestàre, v. tr. 1 Privare del potere, deporre. 2 Privare dei beni. 
 X   v. tr. 1 to deprive of power. 2 (da carica) to depose. 3 (da proprietà) to dispossess. 

\spodogràmma, sm. (pl.-i) In biologia e in botanica, determinazione della composizione minerale di un tessuto effettuata su sezioni incenerite dello stesso o, in biologia, ottenuta sottoponendo il tessuto all'azione di ossidanti energici. 
 @   comp. dal greco spodˇs cenere + grßphein scrivere. 

\spodùmene, o spodùmeno, sm. Silicato di alluminio e litio, usato per l'estrazione del litio, che si presenta in cristalli prismatici. Appartiene al gruppo dei pirosseni monoclini. 

\spoetizzànte, agg. Che disgusta, spoetizza. 

\spoetizzàre, v. v. tr. 1 Togliere le illusioni, ogni carattere poetico. 2 Disgustare. 
v. intr. pron. Perdere passione. 

\spòglia, sf. 1 L'atto di mutare pelle, la pelle stessa della muta. 2 Ciò di cui qualcuno o qualcosa si può spogliare, rivestimento esterno la - del granturco 3 Salma. 4 L'armatura sottratta al nemico. 
 X   sf. 1 hide, skin. 2 (salma) remains. 

\spogliàre, v. v. tr. 1 Togliere i vestiti. ~ denudare. la spogli˛ e la mise a dormire. 2 Portare via, sottrarre, derubare. gli avevano spogliato completamente la casa. 3 Fare lo spoglio. 4 Selezionare. 
v. rifl. 1 Togliersi i vestiti. 2 Privarsi di qualcosa. 
v. intr. pron. Perdere il rivestimento esterno. 
 X   v. tr. 1 to undress. 2 (privare) to deprive, to strip. v. intr. pron. 1 to undress. 2 (privarsi) to strip oneself. 3 (pregiudizi) to rid oneself of. 
 @   lat. spoliare, deriv. da spolium spoglia. 

\spogliarellìsta, sf. e sm. Chi esegue spettacoli di spogliarello. 
 X   sf. stripper. 

\spogliarèllo, sm. Numero di varietà in cui una ballerina si spoglia seguendo il ritmo della musica. ~ streap tease. 
 X   sm. striptease. 

\spogliatóio, sm. (pl.-oi) Locale in cui ci si può cambiare di abiti. 
 X   sm. locker room, changing room, dressing room. 

\spogliatóre, sm. Che esegue lo spoglio. 

\spòglio, agg. e sm. agg. 1 Spogliato, squallido. ~ nudo. 2 Sgombro. 
sm. Classificazione scrupolosa di scritti o documenti. 
 X   agg. bare. sm. 1 (esame) scrutiny. 2 (conteggio) counting. 

\Spohr, Ludwig (Braunschweig 1784-Kassel 1859) Compositore tedesco. È autore, tra l'altro, di 10 opere, 9 sinfonie, concerti per violino e clarinetto, musica da camera. 

\spoiler, sm. invar. 1 Dispositivo di varie forme e profili che applicato a un veicolo migliora l'aerodinamica. lo spoiler posteriore dell'auto veniva estratto solo alle alte velocitÓ. 2 Dispositivo frenante che aumenta la resistenza aerodinamica negli aerei. 
 @   ingl. spoiler

\Spokane Città degli USA nordoccidentali (170.000 ab.), sorge sulle rive del fiume omonimo. Agricoltura. Industrie alimentari, metallurgiche, tessili. 

\spòla, sf. 1 Bobina che assieme alla navetta permette di creare le trame dei tessuti. 2 Il percorrere più volte il tragitto che separa due luoghi. 
 X   sf. 1 shuttle. 2 (rocchetto) spool. 3 (bobina) cop. 4 (fare la spola) to go backward and forward. 
 @   longob. spola. 

\Spoléto Comune (38.000 ab., CAP 06049, TEL. 0743) dell'Umbria, a 396 m, in provincia di Perugia. Principali risorse economiche sono, le industrie meccaniche, alimentari, tessili, grafiche, dell'abbigliamento, dei fiammiferi, chimiche, calzaturiere, del cuoio, del cemento. Intenso il movimento turistico. Dal 1958 è sede del festival dei Due Mondi, manifestazione culturale (teatro, musica e danza) promossa da C. Menotti. Antichissima città fondata dagli umbri, fu sotto la dominazione romana dal III sec. a. C. Conquistata dai goti (V sec.), sotto i longobardi fu capitale del ducato di Spoleto (570). Nel 1230 fu annessa ai domini della chiesa. Dopo aver conosciuto il dominio di Perugia (1324), la signoria degli Orsini (1383), di Gian Galeazzo Visconti (1400), di Braccio da Montone (1419) e dei Tomacelli (1424), fu sottomessa all'autorità del papato nel 1440. Notevoli i monumenti medievali e i resti romani tra cui le mura, gli archi di Monterone (XIII sec. a. C.) e di Druso (23 d. C.), il ponte Sanguinario (età augustea), l'anfiteatro (II sec.), il duomo romanico (XII sec.), chiesa di San Gregorio Maggiore (XII sec.), di San Domenico (XIII sec.), di San Lorenzo (XII sec.), dei Santi Giovanni e Paolo (XII sec.), la rocca del XIV sec. e palazzo Comunale del 1200. 

\spolétta, sf. 1 Congegno che provoca l'esplosione nei proiettili delle armi da fuoco pesanti e nelle bombe. spoletta a tempo, a pressione. 2 Rocchetto su cui è avvolto il filo da utilizzare nella cucitura. 
 @   dimin. di spola

\spolettàre, v. tr. Fornire la spoletta a un ordigno. 

\spoliazióne, sf. Depredazione, lo spogliare. ~ latrocinio, ruberia. 

\spoliticizzàre, v. v. tr. 1 Sottrarre all'influenza politica. 2 Scoraggiare l'impegno verso la politica. 
v. intr. pron. Sottrarsi all'influenza della politica. 
 X   v. tr. to depoliticize. 

\spoliticizzazióne, sf. L'atto di spoliticizzare o spoliticizzarsi. 

\spollonàre, v. tr. Tagliare i polloni che non sono più utili dalle viti. 

\spollonatùra, sf. L'operazione di spollonare. 

\spolmonàrsi, v. intr. pron. Sgolarsi, affaticarsi eccessivamente nel parlare. ~ arrochirsi. 

\spolpàre, v. tr. 1 Togliere la polpa. 2 Sottrarre del denaro. 
 X   v. tr. to strip the flesh off. 

\spolpàto, agg. 1 Senza polpa. 2 Molto dimagrito. 

\Spoltóre Comune in provincia di Pescara (12.930 ab., CAP 65010, TEL. 085). Centro industriale (prodotti dell'abbigliamento, alimentari e meccanici). Gli abitanti sono detti Spoltoresi

\spoltrìre, v. v. tr. Spoltronire. 
v. intr. pron. Levarsi di dosso la poltroneria. 

\spoltronìre, v. tr. Scuotere dalla poltroneria. 

\spolveràre, v. tr. 1 Ripulire dalla polvere. 2 Cospargere, coprire con una sostanza in polvere. 3 Disegnare con la tecnica dello spolvero. 
 X   v. tr. 1 to dust. 2 (spazzolare) to brush. v. intr. to dust. 

\spolveràta, sf. L'atto di spolverare velocemente. ~ ripasso. 

\spolveratùra, sf. 1 Lo spolverare. dare una spolveratura alla lezione, ripassarla velocemente. 2 L'atto di cospargere di polvere. 3 La sostanza che viene cosparsa. 4 Conoscenza superficiale di un argomento. 

\spolverìno, sm. 1 Bastone ricoperto su un'estremità con delle penne o dei fasci di stracci, utilizzato per spolverare. 2 Recipiente bucherellato per spargere sostanze polverizzate. 3 Soprabito leggero maschile. 

\spolverìo, sm. 1 Il sollevarsi di molta polvere minuta. 2 Il mangiare tutto. 3 Nell'industria chimica, fenomeno rappresentato da un turbinio delle frazioni granulometriche più fini che si verifica quando si informano le materie prime per la produzione di un vetro. 

\spolverizzàre, v. tr. 1 Frantumare, ridurre in polvere. 2 Spargere una sostanza spolverizzata. 3 Riprodurre a spolvero un disegno. 

\spólvero, sm. 1 L'atto di spolverare. 2 Conoscenza superficiale. aveva solo uno spolvero di quella tecnica. 3 Tecnica di riproduzione di un disegno consistente nel praticare fori sul contorno dell'oggetto disegnato e applicarvi della polvere colorata che passa, tramite i fori, al foglio sottostante. 
 @   deriv. da spolverare

\spompàre, v. v. tr. Sfiancare, levare ogni forza. 
v. intr. pron. Spossarsi. 

\spompàto, agg. Senza vigore, senza forze. 

\spónda, sf. 1 Riva, argine. la sponda del canale era stata rialzata. 2 Bordo laterale rialzato. sulle sponde della nave la folla si accalcava salutando i parenti a terra. 
 X   sf. 1 shore. 2 (bordo) edge. 3 (riva) bank. 
 @   lat. sponda sponda del divano. 

\spondàico, agg. (pl. m.-ci) Relativo a un elemento della metrica latina e greca. 

\spondèo, sm. Nella metrica antica, piede composto da due sillabe lunghe così denominato perché veniva inizialmente utilizzato nei canti che accompagnavano le libagioni rituali. 

\sponderuòla, sf. Pialla utilizzata per lavorare le sponde. 

\spondilartìte, o spondiloartrìte, sf. Infiammazione reumatica delle vertebre. 

\spondilartròsi, o spondiloartròsi, sf. Artrosi che colpisce la colonna vertebrale. 

\Spondìlidi Famiglia di Molluschi Lamellibranchi a cui appartiene il solo genere Spondylus

\spondilìte, sf. Infezione localizzata alle vertebre, dovuta nella maggior parte dei casi a stafilococchi, che si manifesta con irrigidimento della colonna e dolore irradiato al tronco e agli arti. 
Spondilite tubercolare, o morbo di Pott 
Localizzazione di un'osteoartrite tubercolare tra due vertebre, con distruzione del disco intervertebrale, usura con schiacciamento dei corpi e deformazione della colonna. 

\spondilolistèsi, sf. Scivolamento di un tratto della colonna vertebrale sul tratto sottostante. 

\Spongàno Comune in provincia di Lecce (3.850 ab., CAP 73038, TEL. 0836). 

\Spòngidi Famiglia di spugne demosponge, appartenenti all'ordine dei Dictioceratidi, avente lo scheletro costituito da spongina. 

\spongifòrme, agg. A forma o con consistenza di spugna. 

\Spongìllidi Famiglia di spugne demosponge dell'ordine degli Aploscleridi a cui appartiene il genere Spongilla

\spongìna, sf. Scleroproteina che costituisce le fibre delle spugne cornee. 

\sponsàle, agg. e sm. agg. Coniugale. 
sm. pl. Solenne promessa di matrimonio. 

\spònsio, sm. Promessa verbale solenne e formale costitutiva di obbligazione del diritto romano. 

\spònso, sm. Sposo o fidanzato. 

\sponsor, sm. invar. Chi finanzia attività sportive, artistiche, benefiche a scopo pubblicitario. 

\sponsorizzàre, v. tr. Finanziare per scopi pubblicitari. 
 X   v. tr. to sponsor. 

\sponsorizzatóre, sm. Chi sponsorizza. 

\sponsorizzazióne, sf. L'atto dello sponsorizzare. 
 X   sf. sponsorship. 

\spontaneìsmo, sm. sing. Insieme di teorie e pratiche che si basano sulla spontaneità di chi partecipa e aderisce. 

\spontaneìsta, sm. e sf. (pl.-i) Chi segue o asseconda lo spontaneismo. 

\spontaneìstico, agg. (pl. m.-ci) Relativo allo spontaneismo. 

\spontaneità, sf. Naturalezza. 

\spontàneo, agg. 1 Naturale, istintivo. 2 Libero, volontario. 3 Che si sviluppa, cresce naturalmente. 
 X   agg. 1 spontaneous. 2 (persona) natural. 
 @   lat. spontaneus, deriv. da spons, spontis libera volontà. 

\Spontìni, Gàspare Luìgi Pacìfico (Maiolati, oggi M. Spontini 1774-1851) Compositore e direttore d'orchestra, dopo una breve parentesi operistica italiana, si trasferì nel 1803 a Parigi dove divenne uno dei massimi esponenti dell'ambiente musicale francese. Dopo la sconfitta di Napoleone si recò a Berlino dove accettò di dirigere l'Opera e dove compose le opere Lalla Rookh (1821), Alcidor (1825). Il suo capolavoro La Vestale, scritta nel 1807, è contraddistinta da una marcata cantabilità, tipica degli operisti italiani del primo Ottocento, dall'attuazione dei principi di C. W. Gluck e da un'ambientazione spettacolare. 

\spooler In informatica è il nome di un programma o di un dispositivo che permette di effettuare una stampa senza interrompere le altre operazioni. 

\spopolaménto, sm. L'effetto di spopolare. 

\spopolàre, v. v. tr. Far diminuire la popolazione di un luogo, eliminarla del tutto. la nube di gas tossico spopol˛ la cittÓ
v. intr. Avere successo. stava spopolando con quella sua ultima canzone
v. intr. pron. Svuotarsi, privarsi della popolazione. 
 X   v. tr. to leave deserted, to empty, to depopulate. v. intr. to be a big success. v. rifl. to become depopulated. 
 @   da s-+ deriv. da popolo

\spopolàto, agg. Privo di popolazione. ~ abbandonato, desertico. <> popolato. 

\spor(o)- Primo elemento di parole composte che nella terminologia scientifica indica una relazione con il seme o con la spora. 
 @   dal greco sporß

\spòra, sf. In botanica è la cellula di microrganismi inferiori in grado di riprodursi agamicamente. Possiede un numero di cromosomi aploide oppure un corredo diploide in grado di creare un individuo identico a quello che lo ha prodotto. 
In zoologia è il germe dei Protozoi Sporozoi, originato da riproduzione sessuata. 

\Spòradi Isole greche del mar Egeo, divise in più arcipelaghi. 
Sporadi meridionali 
Arcipelago della Grecia, nel mar Egeo, situato di fronte alle coste turche; le isole principali sono Samo, Icaria, Rodi, Scarpanto. Famosa (per un episodio della seconda guerra mondiale) è  →  l'isola di Lero. Le attività principali sono l'agricoltura e la pesca, anche se la fonte principale di ricchezza rimane il turismo. 
Sporadi settentrionali 
Arcipelago dell'Egeo, a nord dell'Eubea, comprese nel nomo di Magnesia. Comprende le isole di Sciro, Skiatos e Scopelo. 

\Spòradi Equatoriàli Gruppo di isole, conosciute anche con il nome di Sporadi della Polinesia Centrale, nell'oceano Pacifico. 

\sporadicità, sf. L'essere sporadico, saltuario. 

\sporàdico, agg. (pl. m.-ci) Saltuario, senza continuità. ~ discontinuo. <> sistematico. 
 @   lat. sporadicus, dal greco sporadik˛s disseminato. 

\sporàngio, sm. Sacco di dimensioni minuscole dei vegetali contenente cellule in grado di moltiplicare l'individuo dette spore di propagazione. 

\sporcaccióne, sm. 1 Chi è molto sporco o sporca sempre. 2 Scostumato, porco. 

\sporcàre, v. v. tr. 1 Insudiciare. 2 Macchiare. 
v. rifl. Insudiciarsi, imbrattarsi. 
 X   v. tr. 1 to soil, to dirty. 2 (fig.) to soil. v. intr. pron. to get dirty. 

\sporcìzia, sf. 1 L'essere sporco. 2 Immondizia, sudiciume. 
 X   sf. 1 filth, dirt. 2 (oscenità) obscenity. 

\spòrco, agg. e sm. (pl. m.-chi) agg. 1 Sudicio, non pulito. ~ lurido. avere la fedina penale sporca, avere subito condanne penali. 2 Volgare, sconcio. <> morale. barzelletta sporca, oscena. 3 Disonesto. affari sporchi
sm. Sporcizia. 
 X   agg. dirty. sm. filth, dirt. 
 @   lat. spurcus

\sporgènte, agg. Che sporge. 
 X   agg. protruding, projecting. 

\sporgènza, sf. 1 L'essere sporgente. 2 Ciò che sporge. 
 X   sf. protuberance, protrusion, projection. 

\spórgere, v. v. tr. 1 Mettere fuori, protendere in avanti. <> ritrarre. 2 Presentare una denuncia al tribunale. sporgere querela
v. intr. Venire in fuori, verso l'esterno. 
v. intr. pron. Protendersi in fuori. si sporse pericolosamente dal finestrino, rischiando di cadere
 X   v. tr. 1 to stick out, to put out. 2 (allungare) to stretch out. v. intr. to stick out, to jut out, to project. v. intr. pron. to lean out. 
 @   lat. exporrigere stendere, comp. da ex-+ porrigere

\sporificàre, v. intr. Produrre spore. 

\sporìgeno, agg. 1 Che produce spore. 2 Di specie batterica che è in grado, in condizioni ambientali sfavorevoli, di assumere uno stato di quiescenza formando delle spore endogene. 

\Spormaggióre Comune in provincia di Trento (1.062 ab., CAP 38010, TEL. 0461). 

\Sporminóre Comune in provincia di Trento (653 ab., CAP 38010, TEL. 0461). 

\sporobolus, sm. invar. Genere di piante erbacee, temperate e tropicali, appartenenti alla famiglia delle Graminacee. 

\sporocìste, sf. 1 In botanica, organo di alcuni Funghi in cui si formano le spore agame. ~ oociste. 2 In zoologia, stadio del ciclo riproduttivo dei trematodi distomidi. 3 In zoologia, speciale capsula protettiva dello sporangio. 

\sporofìllo, sm. Foglia fertile che porta le spore. 

\sporofìto, sm. Organismo vegetale diploide che deriva dall'unione di due cellule aploidi e dal quale sono formate le spore.   +  

\sporogonìa, sf. Forma di riproduzione che avviene per mezzo di spore e di sporozoiti. 

\sporogònio, sm. Lo sporofito delle Briofite. 

\sporologìa, sf. sing. Studio delle spore vegetali. 

\sporotricòsi, sf. In medicina e in veterinaria, micosi che può colpire l'uomo e i Mammiferi domestici causata da Funghi del genere Sporotrichum

\Sporozòi Classe del sottoregno animale dei Protozoi, comprendente organismi dotati di ciglia e flagelli quali organi della locomozione e per la fissazione agli organismi di cui sono parassiti; il Plasmodium è l'agente patogeno della malaria. Hanno riproduzione mista, ora agamica ora gametica con produzione di spore. 

\spòrt, sm. invar. Attività fisiche praticate singolarmente o in gruppo per divertimento o per migliorare la condizione fisica del corpo. fare per sport, senza interesse di lucro o per trarre vantaggi. 
 X   sm. invar. sport. 
 @   ingl. sport, dal franc. desport

\spòrta, sf. 1 Borsa capace utilizzata per fare la spesa. 2 La quantità di roba contenuta in una sporta. compr˛ una sporta di patate
 X   sf. shopping bag. 
 @   lat. sporta, cesta. 

\sportellìsta, sm. e sf. (pl. m.-isti) Impiegato addetto a trattare con i clienti allo sportello. 

\sportèllo, sm. 1 Imposta, chiusura girevole, su cardini. 2 L'apertura praticata su una parete di separazione, attraverso cui l'impiegato comunica con il cliente. sportello informazioni; sportello bancario, filiale locale di una banca. 3 Portiera di un veicolo. 
 X   sm. 1 door. 2 (di ufficio) window counter. 3 (automatico) cash dispenser. 
 @   deriv. da porta, incrociato con sporgere

\sportività, sf. 1 L'essere sportivo. 2 Insieme di valori di onestà, correttezza, lealtà nella competizione. 

\sportìvo, agg. e sm. agg. 1 Riguardante lo sport. articoli sportivi. 2 Che pratica o segue con interesse uno sport. 3 Leale, corretto. sapeva perdere in modo sportivo
sm. 1 Chi pratica uno sport. 2 Chi segue con passione uno sport. 
 X   agg. 1 sports. 2 (persona) sporty. sm. sportsman. 

\spòrto, agg. e sm. agg. Proteso in fuori. 
sm. 1 Ciò che sporge. 2 Apertura, imposta che ruota su cardini verso l'esterno. 

\sportsman, sm. invar. Termine inglese corrispondente all'italiano sportivo. 

\sportswear, sm. invar. Abbigliamento per praticare sport. 

\spòrtula, sf. 1 Dono che veniva fatto nel medioevo ai giudici e al personale subalterno dei tribunali per i singoli atti del processo. 2 Nell'antica Roma, elargizione in natura e, in seguito, in denaro, fatta dal patrono al proprio cliente quotidianamente. 

\spòsa, sf. La donna che contrae il matrimonio, nel giorno delle nozze. ~ consorte, coniuge. 
 X   sf. 1 bride. 2 (moglie) wife. 

\Sposa di Lammermoor, La Opera di Walter Scott (The bride of Lammermoor, 1819). Ambientata in Scozia alla fine del XVI secolo, narra la storia dell'amore di Lucia per Edgardo di Ravenswood, contrastato dal fratello di lei, Lord Enrico Ashton, che odia da sempre Edgardo e vuole far sposare alla sorella Lord Arturo Bucklaw. I due amanti si scambiano un anello, pegno di eterno amore, prima della partenza di Edgardo per l'estero. A seguito di un inganno ordito da Lord Enrico (che fa credere alla sorella che Edgardo intrattiene una relazione con un'altra donna), Lucia accetta di sposare Arturo. Edgardo, avvertito, torna poco dopo le nozze e le restituisce l'anello pretendendo la restituzione del suo. Lucia, in preda a una terribile crisi, uccide lo sposo, impazzisce di dolore e muore. L'innamorato Edgardo, sconvolto dalla notizia della morte di Lucia, si uccide a sua volta. 

\Sposa era in nero, La Romanzo di C. Woolrich (1940). 

\Sposa in nero, La Film drammatico, francese (1968). Regia di François Truffaut. Interpreti: Jeanne Moreau, Michel Bouquet, Jean-Claude Brialy. Titolo originale: La mariée était en noir 

\Sposa venduta, La Opera comica in tre atti di B. Smetana, libretto di K. Sabina (Praga, 1866). 

\sposalìzio, sm. (pl.-zi) La cerimonia del matrimonio. ~ nozze. <> divorzio. 
 X   sm. wedding. 

\sposàre, v. v. tr. 1 Unire in matrimonio. 2 Dare in matrimonio. 3 Prendere in moglie o marito. ha sposato la donna che amava. 4 Sostenere una causa. aveva sposato gli ideali del partito. 5 Unire, congiungere. 
v. intr. pron. Unirsi in matrimonio. 
 X   v. tr. 1 to marry. 2 (sostenere una causa) to espouse, to embrace. v. intr. pron. to marry, to get married. 
 @   lat. sponsare, da spondere, promettere. 

\sposàto, agg. Coniugato, che ha contratto un matrimonio. 
 X   agg. married. 

\sposìna, sf. 1 Giovane sposa. 2 Tipo di anatra. 

\sposìno, sm. Giovane sposo. 

\Sposizioni dei Vangeli Novelle di F. Sacchetti (1378-1381). 

\spòso, sm. 1 L'uomo che contrae il matrimonio, nel giorno delle nozze. 2 pl. Coniugi appena sposati. 
 X   sm. 1 bridegroom. 2 (marito) husband. 
 @   lat. sponsus, p.p. di spondere promettere. 

\spossaménto, sm. Stanchezza, sfinimento. 

\spossànte, agg. Estenuante, che priva di energie. 
 X   agg. exhausting. 

\spossàre, v. v. tr. Sfinire, estenuare, ridurre senza energie. ~ affaticare. 
v. intr. pron. Perdere le forze, sfiancarsi. 

\spossatézza, sf. L'essere spossato, sfinito. 
 X   sf. weakness, exhaustion. 

\spossessàre, v. v. tr. Levare i possedimenti. 
v. intr. pron. Privarsi dei possedimenti a favore di altri. 

\spostaménto, sm. L'atto si spostare o spostarsi. 
 X   sm. 1 shift. 2 (trasferimento) transfer. 

\spostàre, v. v. tr. 1 Trasferire da un posto a un altro. ~ rimuovere. 2 Differire. l'appuntamento era stato spostato di un'ora. 3 Danneggiare, rovinare. 
v. intr. pron. 1 Cambiare la propria posizione. 2 Trasferirsi. 
 X   v. tr. 1 to move, to shift. 2 (differire) to postpone. 3 (trasferire) to transfer. 4 (orario) to change. v. intr. pron. to move. 
 @   da s-+ deriv. da posto

\Spostati, Gli Film drammatico, americano (1961). Regia di John Huston. Interpreti: Clark Gable, Marilyn Monroe, Montgomery Clift. Titolo originale: The Misfits 

\spostàto, agg. e sm. agg. Che è stato rimosso, tolto da un posto. 
sm. Individuo che ha difficoltà a inserirsi nella vita sociale. 
 X   agg. (disadattato) ill-adjusted. sm. misfit. 

\spot, sm. invar. 1 Annuncio pubblicitario. gli ultimi spot pubblicitari assomigliano a dei piccoli film. 2 Raggio luminoso che inquadra una zona circoscritta e limitata del palcoscenico. 
 X   sm. commercial. 
 @   ingl. spot luogo. 

\Spotórno Comune in provincia di Savona (4.264 ab., CAP 17028, TEL. 019). 

\SPQR Sigla di Senatus PopulusQue Romanus (il senato e il popolo romano, usato nelle iscrizioni). 

\sprànga, sf. (pl.-ghe) Sbarra di metallo o legno, utilizzata per chiudere dall'interno le imposte. ~ barra. 
 X   sf. bar. 
 @   longob. spanga. 

\sprangàre, v. tr. 1 Chiudere con una spranga. 2 Picchiare con una spranga. 
 X   v. tr. to bar. 

\sprangàta, sf. Colpo dato con la spranga. 

\sprangàto, agg. 1 Sbarrato, chiuso. 2 Picchiato con la spranga. 

\sprangatùra, sf. L'atto di chiudere, fissare con una spranga. 

\Spranger, Bartholomaeus (Anversa 1546-Praga 1611) Pittore fiammingo. Tra le opere Trionfo dell'imperatore Rodolfo II (1592, Vienna, Kunsthistorisches Museum). 

\spray, sm. invar. agg. invar. In forma di liquido nebulizzato. 
sm. invar. 1 Spruzzatore. 2 Il liquido contenuto nello spruzzatore. 

\spràzzo, sm. 1 Spruzzo, in gocce minute. 2 Bagliore di luce. 3 Barlume. quel ragazzo non mostrava alcun sprazzo di intelligenza
 X   sm. 1 flash. 2 (di felicità) burst. 
 @   voce onom. 

\Sprèa Fiume (403 km) della Germania. Nasce dai monti Metalliferi e confluisce nel fiume Havel. 

\spread spectrum, loc. sost. m. invar. Nelle telecomunicazioni, tecnica di modulazione che espande la banda di un segnale disperdendo l'informazione associata su di un ampio intervallo di frequenze. 
 @   locuzione inglese che significa spettro aperto. 

\spreadsheet, sm. invar. In informatica indica una categoria di programmi specializzati nella gestione di dati numerici soprattutto nell'ambito dell'analisi finanziaria e nella gestione dei bilanci. 

\sprecàre, v. v. tr. Sciupare, consumare inutilmente. sprecare il fiato, parlare a persone che non vogliono ascoltare. 
v. intr. pron. 1 Impiegare le proprie forze in un'attività che richiede o merita sforzi minori. 2 Non impegnarsi al meglio. 
 X   v. tr. to waste. v. intr. pron. to waste one's energy. 
 @   etimo incerto. 

\sprecàto, agg. Che viene sciupato, non sfruttato al meglio. 

\sprèco, sm. (pl.-chi) L'effetto di sprecare. ~ dissipazione, scialo. <> economia, parsimonia. 
 X   sm. waste. 

\sprecóne, agg. e sm. agg. Che spreca. 
sm. Chi spreca, scialacquatore. 

\spregévole, agg. 1 Ignobile, da disprezzare. 2 Di poco valore, insulso. 
 X   agg. despicable, contemptible. 

\spregevolézza, sf. L'essere spregevole. 

\spregiàre, v. tr. Disprezzare, non considerare. ~ disdegnare. <> apprezzare. 

\spregiatìvo, agg. 1 Che mostra disprezzo, spregio. 2 In grammatica, di nomi e aggettivi che alterano il significato in senso negativo tramite l'aggiunta dei suffissi-uccio,-accio,-ucolo. attorucolo è lo spregiativo di attore
 @   deriv. da spregiare

\spregiatóre, sm. (f.-trìce) Chi spregia. 

\sprègio, sm. (pl.-gi) Atto di disprezzo. ~ disitima, sdegno. <> apprezzamento, considerazione. 

\spregiudicatézza, sf. L'essere spregiudicato. 

\spregiudicàto, agg. e sm. agg. 1 Senza pregiudizi, libero. 2 Senza scrupoli. 
sm. Chi non ha pregiudizi, scrupoli. 
 X   agg. unscrupulous, unbiased. 

\sprèmere, v. v. tr. 1 Schiacciare facendo fuoriuscire il liquido contenuto. ~ strizzare. spremere lacrime, costringere al pianto. 2 Far pagare, far sborsare. cercava di spremere i suoi nonni
v. intr. pron. 1 Impegnarsi totalmente. 2 Sborsare molti soldi. 
 X   v. tr. to squeeze. 
 @   lat. volg. expremere, comp. da ex-+ premere

\spremiagrùmi, sm. invar. Arnese utilizzato per estrarre il succo dagli agrumi. 

\spremifrùtta, sm. invar. Arnese utilizzato per estrarre il succo dalla frutta. 

\spremilimóni, sm. invar. Arnese utilizzato per spremere i limoni, estraendone il succo. 

\spremitùra, sf. L'atto dello spremere. 

\spremùta, sf. 1 Lo spremere, la spremitura. 2 Ciò che viene ottenuto spremendo. 
 X   sf. 1 juice. 2 (d'arancia) fresh orange juice. 

\spremùto, agg. 1 Che ha subito la spremitura. 2 Che è ottenuto spremendo. 

\Spresiàno Comune in provincia di Treviso (8.658 ab., CAP 31027, TEL. 0422). 

\spretàrsi, v. rifl. Abbandonare il sacerdozio. 

\spretàto, agg. e sm. agg. Che ha abbandonato l'ufficio del sacerdozio. 
sm. Chi ha abbandonato l'ufficio del sacerdozio. 

\sprezzànte, agg. Che mostra disprezzo. ~ schifato, sdegnoso. <> amabile, cordiale. 
 X   agg. contemptuous, scornful. 

\sprezzàre, v. tr. Sdegnare, disprezzare. 

\sprezzatùra, sf. Lo sprezzare, alterigia. 

\sprèzzo, sm. 1 Disprezzo. 2 Noncuranza. 

\Spriàna Comune in provincia di Sondrio (156 ab., CAP 23020, TEL. 0342). 

\sprigionaménto, sm. L'atto di sprigionare o sprigionarsi. 

\sprigionàre, v. v. tr. 1 Far uscire dal carcere. 2 Emanare. 
v. intr. pron. Fuoruscire e propagarsi attorno. 
 X   v. tr. to give off, to emit. v. intr. pron. 1 to emanate. 2 (con irruenza) to burst out. 

\sprimacciàre, v. tr. Battere un guanciale per distribuire uniformemente l'imbottitura e renderlo più morbido. 

\sprimacciàta, sf. L'azione e l'effetto dello sprimacciare. 

\Spring, Howard (Cardiff, 1889 - Falmouth, Cornwall, 1965) Romanziere, autore di molti romanzi, alcuni dei quali sono stati portati sullo schermo cinematografico e su quello televisivo. Ricordiamo O Absalom! (1938) Ś poi riintitolato My Son, My Son (Figlio!… Figlio mio!…) - e Fame is the Spur (1940 - La gloria è sprone). 

\springer spaniel, loc. sost. m. invar. Nome di due cani da caccia da ferma, una inglese e una gallese. 

\Springfield (Illinois) Città (105.000 ab.) degli USA, capitale dello stato dell'Illinois, nella pianura del Sangamon River. Mercato di prodotti agricoli (tabacco e cereali) e di bestiame. Nella zona sono presenti miniere di carbone. Le principali industrie sono quelle chimiche, metallurgiche, metalmeccaniche, grafico-editoriali, alimentari, tessili e del legno. Vi si trovano la casa e il mausoleo di A. Lincoln. 

\Springfield (Massachusetts) Città (152.000 ab.) degli USA, nello stato del Massachusetts. 

\Springfield (Missouri) Città (133.000 ab.) degli USA, nello stato del Missouri. 

\Springs Città (154.000 ab.) della Repubblica Sudafricana, nel Mpumalanga. 

\Springsteen, Bruce (Freehold 1949-) Cantante e cantautore rock statunitense. Tra le opere Born to run e Born in the USA

\sprint, sm. invar. 1 Scatto in prossimità del traguardo. 2 Capacità di scatto, ripresa. 

\sprinter, sm. invar. Atleta dotato di sprint. 

\sprizzàre, v. v. intr. 1 Spruzzare attorno. 2 Zampillare. 
v. tr. 1 Manifestare apertamente. 2 Spruzzare. 
 X   v. tr. e v. intr. to spurt. 

\sprìzzo, sm. Ciò che viene sprizzato in modo improvviso. 

\sprofondaménto, sm. 1 Lo sprofondare. 2 Depressione. 

\sprofondàre, v. v. intr. 1 Rovinare, cadere. ~ franare. 2 Presentare un cedimento. il terreno Ŕ sprofondato in seguito al peso eccessivo. 3 Affondare. sprofondare nel fango
v. tr. Far cadere, gettare. 
v. intr. pron. Cadere, cedere. 
v. rifl. Abbandonarsi, immergersi totalmente. 
 X   v. intr. 1 to collapse. 2 (terreno) to give way, to subside. 3 (affondare) to sink. v. rifl. 1 (poltrona) to sink into. 2 (fig.) to become immersed. 
 @   da s-+ deriv. da profondo

\sprofóndo, sm. Cavità, depressione. 

\sproloquiàre, v. intr. Fare sproloqui. ~ blaterare, farneticare. 

\sprolòquio, sm. (pl.-i) Discorso noioso e lungo che non giunge mai a una conclusione. ~ ciancia, farneticamento. 

\spronàre, v. tr. Stimolare, incitare. ~ sollecitare. <> controllare, frenare. 
 X   v. tr. to spur. 

\spronàta, sf. 1 Colpo dato con lo sprone. 2 Incitamento, sostegno incoraggiante. 

\spróne, sm. 1 Sperone. a spron battuto, senza indugi, in tutta fretta. 2 Stimolo, incitamento. quel premio gli era da sprone per continuare al meglio. 3 Contrafforte, sostegno presente in alcuni edifici. 
 X   sm. spur. 
 @   franco sporo

\sproporzionàto, agg. 1 Che presenta dimensioni non in proporzione fra loro. 2 Eccessivo. 
 X   agg. out of proportion, disproportionate. 

\sproporzióne, sf. L'essere senza proporzione. 
 X   sf. disproportion. 

\spropositàre, v. intr. Fare degli spropositi. 

\spropositàto, agg. 1 Esagerato, eccessivo. 2 Sbagliato, con molti errori. 
 X   agg. 1 excessive, huge. 2 (enorme) enormous. 

\spropòsito, sm. 1 Ciò che è inopportuno e sconveniente. quel ragazzo diceva solo spropositi. 2 Sbaglio, errore enorme. ~ corbelleria. 3 Quantità eccessiva. riteneva di avere pagato uno sproposito per quel vestito
 X   sm. inopportunely, blunder. 
 @   da s-+ proposito

\sprovincializzàre, v. v. tr. Far perdere i caratteri tipici dell'atteggiamento del provinciale. 
v. intr. pron. Perdere le abitudini, gli atteggiamenti da provinciale. 

\sprovincializzazióne, sf. L'atto di sprovincializzare o sprovincializzarsi. 

\sprovvedére, v. tr. Sguarnire, privare del necessario. 

\sprovvedutézza, sf. Ingenuità, mancanza di abilità ed esperienza. 

\sprovvedùto, agg. e sm. agg. Che manca di esperienza, ingenuo. 
sm. Chi non ha esperienza e si comporta da ingenuo. 
 X   agg. inexperienced. 

\sprovvìsto, agg. 1 Che manca, non fornito. 2 Nella locuzione avverbiale alla sprovvista, di sorpresa. 
 X   agg. without, lacking in. 

\sprùe, sf. invar. Anomalo assorbimento dei grassi che restano così nell'intestino (morbo celiaco), con conseguenti fenomeni irritativi, diarrea, aumento della flora batterica e dei processi fermentativi; è dovuta a intolleranza, di natura non completamente chiarita, verso il glutine presente nel grano, associata a una carenza del complesso vitaminico B, nello stesso tempo effetto del malassorbimento e concausa del progredire della malattia. 

\spruzzabiancherìa, sm. invar. Contenitore con il coperchio bucherellato, utilizzato per spruzzare acqua sulla biancheria da stirare. 

\spruzzàre, v. v. tr. 1 Gettare un liquido in forma di gocce minute. ~ schizzare. 2 Inumidire con piccole quantità di liquido. 3 Sporcare, imbrattare. gli aveva spruzzato d'inchiostro la camicia. 4 Spolverare. spruzzarono dello zucchero a velo sulla torta
v. intr. Piovere. 
v. rifl. Sporcarsi, schizzarsi. 
 X   v. tr. to sprinkle, to spray. 
 @   voce onom. 

\spruzzàta, sf. 1 L'effetto di spruzzare. 2 Breve pioggia. 
 X   sf. 1 sprinkling. 2 (di pioggia) light shower. 

\spruzzatóre, sm. (f.-trìce) 1 Chi spruzza. 2 Arnese utilizzato per spruzzare i liquidi. 
 X   sm. sprinkler. 

\spruzzatùra, sf. L'atto di spruzzare. 

\spruzzétta, sf. Piccolo spruzzatore utilizzato per emettere, in forma di gocce minutissime e fini, i liquidi. 

\sprùzzo, sm. Getto di sostanza liquida in forma di gocce, schizzo. ~ fiotto. 
 X   sm. 1 sprinkle. 2 (vaporizzato) spray, splash. 
 @   deriv. da spruzzare. 

\spudoratézza, sf. Sfacciataggine, impudenza. ~ sfrontatezza. <> pudore. 

\spudoràto, agg. 1 Senza pudore. 2 Sfacciato, irriverente. 
 X   agg. cheeky, shameless. 
 @   lat. expudoratus, comp. da ex-+ deriv. da pudor,-oris pudore. 

\spùgna, sf. 1 Animale marino costituito di sostanza molle che presenta diverse piccole cavità. 2 Scheletro dell'animale marino, opportunamente trattato, in grado di assorbire liquidi. 3 Tessuto poroso e soffice in grado di assorbire liquidi. 
 X   sf. 1 sponge. 2 (stoffa) terry towelling. 
 @   lat. spongia, dal greco spongýa. 
Organismo appartenente ai Poriferi; nome comune di Spongia officinalis e Spongia equina, particolarmente utilizzate per le caratteristiche dello scheletro, corneo, elastico e morbido, formato da spongina. Una volta pescate, vengono portate in superficie per essere compresse al fine di eliminare la sostanza organica; asciugate e purificate dalle parti molli con imbiancanti, vengono commercializzate come spugne da bagno. Tipica dei mari caldi e delle acque non molto profonde, viene pescata attivamente anche nel Mediterraneo.   +  

\spugnàre, v. tr. Pulire mediante spugna. 

\spugnatùra, sf. L'atto di bagnare con una spugna. 

\spugnòla, sf. Genere di funghi della famiglia delle Morchellacee e della classe degli Ascomiceti. Vi appartengono la spugnola comune (Morchella esculenta) e la spugnola deliziosa (Morchella deliciosa), entrambi commestibili. 

\spugnosità, sf. invar. La qualità di ciò che è spugnoso. 

\spugnóso, agg. Che mostra caratteristiche della spugna. 
 X   agg. spongy. 

\spulàre, v. tr. Liberare il grano dalla pula. 

\spulciàre, v. tr. 1 Liberare dalle pulci. 2 Cercare con grande minuziosità. 

\spùma, sf. 1 Schiuma. 2 Minerale utilizzato per fabbricare pipe. 3 Bevanda analcolica. 
 X   sf. 1 foam. 2 (bevanda) mineral water. 
 @   lat. spuma bava, deriv. da spuere sputare. 

\spumànte, agg. e sm. agg. Che produce spuma. 
sm. Vino frizzante di qualità pregiata che produce spuma quando viene versato. 
 X   agg. e sm. sparkling wine. 

\spumantizzazióne, sf. Processo con cui si rende spumante il vino. 

\spumàre, v. intr. Emettere spuma. 

\spumeggiànte, agg. 1 Che produce spuma. 2 Vivace, frizzante. 
 X   agg. 1 (vino) sparkling. 2 (birra) foaming. 

\spumeggiàre, v. intr. 1 Produrre spuma. 2 Tenere un'atteggiamento brillante, vivace. 
 X   v. intr. to froth, to foam. 

\Spumellàrii Sottordine di Protozoi radiolari. ~ peripilei. 

\spumóne, sm. Dolce a base di albume sbattuto e montato. 
 X   sm. mousse. 

\spumosità, sf. invar. L'essere spumoso. 

\spumóso, agg. Che produce molta spuma. 

\spùnta, sf. 1 Verifica, controllo da effettuare. 2 Segno grafico fatto su prospetti, elenchi di verifiche, controlli per indicare quelli che sono già stati svolti. 

\spuntàre, v. v. tr. 1 Rompere, consumare la punta. 2 Accorciare. voleva solo che gli spuntasse i capelli. 3 Staccare. 4 Superare, avere la meglio. spuntarla, averla vinta. 5 Tracciare un segno grafico a fianco a un oggetto listato, per indicare un controllo o verifica già svolta. 
v. intr. Sorgere, uscire fuori. le spunt˛ un sorriso sulle labbra
v. intr. pron. Perdere, consumare la punta. 
 X   v. tr. 1 (smussare) to blunt. 2 (ottenere) to get. 3 (piante) to sprout. 4 (apparire) to appear. 5 (astro) to come out. 6 (sporgere) to peep out, to stick out. 7 (verificare) to tick off, to check off. v. rifl. to become blunt. 
 @   da s-+ deriv. da punta; nei significati [3], [4], [5]: da s-+ deriv. da punto

\spuntàta, sf. 1 Lo spuntare o tagliare una punta. 2 Spunta. 

\spuntàto, agg. Privo di punta. ~ troncato. <> appuntito. 
 X   agg. pointless. 

\spuntatùra, sf. 1 L'operazione di spuntare. aveva bisogno di una lieve spuntatura ai capelli. 2 Ciò che è stato spuntato. 
 @   deriv. da spuntare

\spuntìglio, sm. Polvere abrasiva a grana molto fine. 

\spuntìno, sm. Pasto leggero e veloce, fatto durante la giornata. ~ merenda, stuzzichino. 
 X   sm. snack. 

\spùnto, sm. 1 Ispirazione che fornisce l'avvio di un lavoro. fornire lo spunto per un lavoro. 2 Scatto. l'auto aveva perso lo spunto iniziale. 3 Il sapore del vino quando si altera e tende a diventare aceto. 
 X   sm. 1 (fig.) starting point. 2 (teatro) cue. 
 @   deriv. da spuntare

\spuntóne, sm. 1 Enorme punta metallica o di legno. 2 Grossa spina. 3 Parte di roccia sporgente e acuminata. 

\spupazzàre, v. v. tr. Tenere una piacevole compagnia, far divertire. 
v. intr. pron. Divertirsi con qualcuno. 

\spurgàre, v. v. tr. Liberare un condotto da ciò che lo ingombra. 
v. intr. pron. Espellere il catarro. 
 X   v. tr. to clear, to clean. 
 @   lat. expurgare, comp. da ex + purgare

\spùrgo, sm. (pl.-ghi) 1 L'atto di spurgare. 2 Ciò che viene spurgato. 

\spùrio, agg. 1 Illegittimo. 2 Non autentico. 

\sputacchiàre, v. v. intr. Sputare continuamente. 
v. tr. Ricoprire di sputi. 

\sputacchièra, sf. Recipiente in cui si può sputare. 

\sputacchìna, sf. Insetto (Philaenus spumarius) della famiglia dei Cercopidi e dell'ordine degli Emitteri. Diffusa in Europa, vive nei prati. La sua larva è avvolta da una schiuma protettiva. 

\sputàcchio, sm. (pl.-chi) Grosso sputo. 

\sputafuòco, sf. Pistola, arma da fuoco. 

\sputàre, v. v. tr. 1 Espellere dalla bocca. 2 Faticare molto. 
v. intr. 1 Emettere sputi. 2 Rifiutare, disprezzare. 
 X   v. tr. e v. intr. 1 to spit. 2 (fig.) to belch out. 

\sputasentènze, sm. e sf. invar. Chi esprime continuamente con aria saccente giudizi non richiesti su cose o persone. ~ saccente. 

\sputàto, agg. Che è molto somigliante a un'altra persona. ~ identico, preciso. <> dissimile, differente. 

\Sputnik Primi satelliti artificiali sovietici. 
Sputnik 1 
Primo satellite artificiale della storia, lanciato in un'orbita ellittica compresa tra 227 km (perigeo) e 940 km (apogeo). Venne lanciato in orbita il 4 ottobre 1957 e vi rimase fino al 4 gennaio 1958. 
Sputnik 2 
Satellite artificiale sul quale venne imbarcato il primo essere vivente, la cagnetta Laika; fu lanciato in orbita il 3 novembre 1957. 

\spùto, sm. La saliva che viene sputata. 
 X   sm. spittle, spit. 
 @   lat. sputum, deriv. da spuere sputare. 

\sputtanaménto, sm. L'atto di sputtanare. 

\sputtanàre, v. v. tr. Rovinare la reputazione di qualcuno. 
v. intr. pron. Rovinarsi la reputazione. 

\spy story, sf. invar. 1 Storia di spionaggio. 2 Genere letterario basato su storie di spionaggio. 

\squadernàre, v. v. tr. 1 Sfogliare ripetutamente un libro, un quaderno alla ricerca di qualcosa. 2 Spiattellare, mostrare apertamente. gli squadern˛ davanti i risultati degli esperimenti per convincerlo
v. intr. pron. Rovinarsi, squinternarsi. 
 @   da s-+ deriv. da quaderno

\squàdra, sf. sf. 1 Strumento dalla forma di triangolo rettangolo, usato come riferimento per costruire o misurare angoli retti. essere in squadra, perpendicolare. 
sf. coll. 1 Insieme di persone che svolgono lo stesso lavoro o attività. squadra di calcio. 2 Il minimo insieme di persone che è operativo in un esercito, affidato a un graduato. squadra di artificieri
 X   sf. 1 team, squad. 2 (operai) gang. 3 (mobile) flying squad. 4 (da disegno) set square. 
 @   deriv. da squadrare

\squadràccia, sf. (pl.-ce) Banda di malviventi, delinquenti. 

\squadràre, v. tr. 1 Mettere in squadra, tracciare linee parallele e perpendicolari fra loro. 2 Osservare una persona fissamente. lo squadr˛ a lungo per capire cosa volesse. 3 Ridurre a una forma quadrata. squadrare il legname
 X   v. tr. 1 to square. 2 (osservare) to look up and down, to look at closely. 
 @   lat. exquadrare, comp. da ex-+ deriv. da quadrus quadrato. 

\squadràto, agg. Che ha una forma quadrata. 

\squadratùra, sf. L'atto di squadrare. 

\squadrìglia, sf. 1 Insieme di navi o sommergibili che costituiscono un'unità della marina alle dipendenze di un comandante. 2 Gruppo di quattro aerei comandati da un capitano dell'aeronautica. fu inviata una squadriglia di supporto alle operazioni
 X   sf. 1 (navale) squadron. 2 (aerea) flight. 
 @   spagn. escuadrilla

\Squadriglia dell'aurora, La Film di guerra, americano (1930). Regia di Howard Hawks. Interpreti: Richard Barthelmess, Douglas Fairbanks jr., Neil Hamilton. Titolo originale: The Dawn Patrol (The Flight Commander) 

\squadrìsmo, sm. L'insieme delle squadre d'azione fasciste e dei loro interventi. 

\squadrìsta, sm. e sf. (pl. m.-i) Appartenente alle squadre d'azione fasciste. 

\squàdro, sm. 1 L'atto di squadrare. 2 Strumento utilizzato in topografia. 3 Pesce angelo. 

\squadróne, sm. Unità della cavalleria costituita da cento cavalli. ~ compagnia, reparto. 
 X   sm. squadron. 

\squagliàre, v. v. tr. Sciogliere. 
v. intr. pron. 1 Sciogliersi, liquefarsi. 2 Scappare, andarsene in fretta. 
 X   v. intr. pron. 1 to melt. 2 (scappare) to sneak off. 

\Squàlidi Famiglia di Pesci Selaci squaliformi dal corpo fusiforme che vivono nelle acque fredde. 

\squalìfica, sf. (pl.-che) Esclusione da una gara in seguito a un comportamento scorretto, a un'infrazione dei regolamenti. 
 X   sf. disqualification. 

\squalificàre, v. v. tr. 1 Escludere da una gara tramite squalifica. 2 Intaccare la validità, il credito di qualcuno. 
v. intr. pron. Mostrarsi incapaci, perdendo la fiducia altrui. 
 X   v. tr. to disqualify. v. intr. pron. to discredit oneself. 

\squalificàto, agg. 1 Screditato. 2 Escluso a causa di squalifica. 

\Squalifórmi Ordine di Pesci Selaci a cui appartengono gli squali. 

\squallidézza, sf. Squallore. 

\squàllido, agg. 1 Pallido. 2 Logoro, misero. ~ Povero. 3 Spoglio, disadorno. 4 Deprimente. ~ desolato, triste. 
 X   agg. bleak, dreary, wretched. 
 @   lat. squalidus, deriv. da squalere. 

\squallidùme, sm. sing. Insieme di cose squallide. 

\squallóre, sm. L'essere squallido. 
 X   sm. bleakness, wretchedness. 
 @   lat. squalor,-oris. 

\squàlo, sm. In zoologia è il termine con il quale si indicano alcuni Pesci Condritti, ossia pesci fusiformi, di grandi dimensioni, dotati di muscoli che consentono di raggiungere elevate velocità. È formato da cinque o sette fessure branchiali, bocca ventrale e pinna caudale asimmetrica. Sono tipici dei mari temperati e caldi e sono molto pericolosi per l'uomo. Tra i maggiori, lo squalo balena (Rhineodon typus) e lo squalo elefante (Cetorhinus maximus); tra quelli presenti nel Mediterraneo, lo squalo grigio (Carcharhinus plumbeus). ~ pescecane. 
 X   sm. shark. 

\Squalo, Lo Film fantastico, americano (1975). Regia di Steven Spielberg. Interpreti: Robert Shaw, Roy Scheider, Richard Dreyfuss. Titolo originale: Jaws 

\squàma, sf. 1 Formazione tegumentale cornea (Anfibi, Uccelli, Rettili, Mammiferi) o ossea (Pesci   +  ) che protegge la pelle. 2 Lamina fogliacea di dimensioni ridotte. 3 Lesione cutanea le cui cellule formano lamine che si sfaldano. 
 X   sf. scale. 

\squamàre, v. v. tr. Togliere le squame, le scaglie dell'epidermide. 
v. intr. pron. 1 Perdere le squame. 2 Perdere lo strato più esterno dell'epidermide. 
 X   v. tr. to scale. v. intr. pron. to flake off. 

\Squamàti Ordine di Rettili il cui tegumento ha squame cornee, a cui appartengono i lacertili e i serpenti. 

\squamàto, agg. Che presenta rivestimento di squame. 

\squamóso, agg. Coperto di squame. ~ scaglioso, squamato. <> levigato, liscio. 

\squarciagóla, loc. avv. A gran voce, urlando. 
 X   avv. at the top of one's voice. 

\squarciaménto, sm. L'atto di squarciare. 

\squarciàre, v. v. tr. 1 Stracciare con violenza. 2 Mostrare improvvisamente qualcosa che era nascosto. 
v. intr. pron. Lacerarsi in modo improvviso. 
 X   v. tr. to tear open, to rip open. 

\squàrcio, sm. (pl.-ci) 1 Lacerazione enorme. 2 Brano estratto da un contesto più ampio. 

\Squarcióne, Francésco (Padova 1397-1468) Pittore. Tra le opere San Gerolamo e Santi (1449, Padova, Museo Civico). 

\square, sf. invar. Piazza di forma quadrangolare. 

\squartaménto, sm. L'atto di squartare. 

\squartàre, v. tr. Spezzare, ridurre in pezzi. 
 X   v. tr. to cut up, to quarter. 

\squartatóio, sm. (pl.-oi) Grosso coltello da macellaio. 

\squartatóre, sm. (f.-trìce) Chi squarta. 

\squash, sm. invar. Sport e gioco praticato con racchetta e palla, simile al tennis, di origine anglosassone. Viene praticato in un ambiente chiuso e prevede due giocatori che cercano di lanciare alternativamente la palla sui muri della stanza e di ostacolare ognuno il proprio avversario. 
 @   inglese squash

\squassaménto, sm. L'atto di squassare. 

\squassàre, v. tr. Scuotere con violenza e forza. ~ agitare. 

\squàsso, sm. Sconquasso. ~ sfacelo. 

\squatìna, sf. Genere di Pesci Selaci squaliformi dal corpo depresso appartenenti alla famiglia degli Squatinidi. 

\Squatìnidi Famiglia di Pesci Selaci squaliformi caratterizzati da pinne pettorali ampie e bocca in posizione terminale. 

\squattrinàto, agg. Chi è senza quattrini. 
 X   agg. hard up, penniless. 

\squaw, sf. invar. Donna di una tribù indiana dell'America settentrionale. 

\squelch, sm. invar. Nel linguaggio informatico indica l'azione di eliminare i diritti di accesso a Internet da parte del gestore di sistema. 

\squilibràre, v. v. tr. 1 Far perdere l'equilibrio, portare in una situazione di non equilibrio. 2 Sbilanciare. 
v. intr. pron. Perdere l'equilibrio. 

\squilibràto, agg. e sm. agg. Pazzoide, che non ha pieno controllo delle facoltà mentali. 
sm. Chi non ha completo controllo delle proprie facoltà mentali. 
 X   agg. 1 unbalanced. 2 (mentale) mentally deranged. 

\squilìbrio, sm. 1 Situazione in cui manca equilibrio. 2 Sbilancio, disavanzo. 
 X   sm. 1 (mentale) derangement. 2 (econ.) imbalance. 

\squìlla, sf. 1 Piccola campana. 2 Pannocchia. 

\Squillàce Comune in provincia di Catanzaro (3.144 ab., CAP 88069, TEL. 0961). 
Squillace 
Golfo della Calabria centro-orientale, sul mar Ionio, tra capo Rizzuto e punta Stilo. 

\squillànte, agg. 1 Relativo a un suono molto acuto. 2 Relativo a un colore molto intenso. 
 X   agg. sharp, shrill. 

\squillàre, v. intr. Emettere squilli. ~ trillare. 
 X   v. intr. 1 to ring. 2 (di tromba) to blare. 

\Squìllidi La sola famiglia dei Crostacei stomatopodi. 

\squìllo, sm. Suono molto chiaro ad acuto, come quello prodotto da campane o trombe. 
 X   sm. 1 ring. 2 (di tromba) blare. 3 (ragazza squillo) call girl. 

\Squillo per l'ispettore Klute, Una Film poliziesco, americano (1971). Regia di Alan J. Pakula. Interpreti: Jane Fonda, Donald Sutherland, Charles Cioffi. Titolo originale: Klute 

\squìncio, sm. (pl.-ci) Sguancio. 

\squinternàre, v. v. tr. Scompaginare, sconvolgere. 
v. intr. pron. Scompaginarsi, danneggiarsi. 

\squinternàto, agg. e sm. agg. Che presenta i fascicoli sconnessi e in disordine. 
sm. Persona squilibrata. 

\Squinzàno Comune in provincia di Lecce (15.821 ab., CAP 73018, TEL. 0832). Centro agricolo (coltivazione di viti, tabacco e cereali) e industriale (prodotti per l'edilizia, dell'abbigliamento, del legno e alimentari). Vi si trova una chiesa parrocchiale del XVII sec. e nelle vicinanze la chiesa di Santa Maria delle Cerrate, risalente al XII sec. Gli abitanti sono detti Squinzanesi

\squisitaménte, avv. In modo squisito. 

\squisitézza, sf. L'essere squisito. ~ bontà, prelibatezza. <> schifezza. 

\squisìto, agg. 1 Raffinato. 2 Eccellente. 3 Pregevole. 
 X   agg. exquisite. 
 @   lat. exquisitus, p.p. di exquirere ricercare. 

\squittìo, sm. Lo squittire con continuità. 

\squittìre, v. intr. 1 Emettere suoni striduli e sommessi. il topo ormai nella trappola squittiva e si agitava inutilmente. 2 Emettere piccoli gridi o parole incomprensibili. 
 X   v. intr. (topo) to squeak. 
 @   voce onom. 

\Sr Simbolo chimico dello stronzio. 

\sradicaménto, sm. L'effetto dello sradicare. 

\sradicàre, v. v. tr. 1 Strappare dalle radici. 2 Eliminare un atteggiamento, un sentimento, sopprimerlo. 
v. intr. pron. Staccarsi dalle radici. 
 X   v. tr. 1 to root out, to uproot. 2 (fig.) to eradicate. 
 @   lat. volg. exradicare, comp. da ex-+ deriv. da radix,-icis radice. 

\sradicàto, agg. 1 Divelto. 2 Che è stato separato brutalmente dal proprio ambiente. 

\Sràffa, Pièro (Torino 1898-Cambridge 1983) Economista. Tra le opere Produzione di merci a mezzo di merci (1960) e Le leggi dei rendimenti in regime di concorrenza (1926). 

\sragionàre, v. intr. Fare ragionamenti o discorsi senza logica. ~ delirare, blaterare. <> ragionare. 
 X   v. intr. to rave, to talk nonsense. 

\sregolatézza, sf. L'essere sregolato. ~ smodatezza. <> regolatezza. 

\sregolàto, agg. Senza regola, dissoluto, intemperante. 
 X   agg. 1 disorderly. 2 (dissoluto) dissolute. 

\Sri Lanka (Ceylon) Stato dell'Asia meridionale costituito dall'isola omonima dell'oceano Indiano e da alcune isole minori, a sud-est della penisola del Deccan, da cui lo separa un braccio di mare largo circa 35 km. 
L'isola è formata a nord da una fascia pianeggiante, in parte coperta da savane; la parte meridionale è occupata da un altopiano che culmina a 2.527 m nel Pidurutalagala e digrada verso il mare con una serie di terrazze. 
Dal massiccio centrale scendono vari fiumi in tutte le direzioni, quasi tutti a regime stagionale, tra cui il Kals Oya, il Kelani, il Kirindi Oya; il più lungo è il Mahawel, lungo 332 km e in parte navigabile. 
Il clima è caldo umido, caratterizzato da modeste escursioni termiche stagionali e diurne; le piogge sono governate dal regime monsonico e solo le regioni di nord nord-est sono relativamente asciutte, protette dal rilievo. 
La maggior parte della popolazione si raccoglie oggi nella parte sudoccidentale, mentre il centro dell'isola è spopolato e malsano. 
La capitale è Colombo, centro amministrativo e culturale, nonché attivo porto commerciale fin dai tempi coloniali e più recentemente sede di industrie. 
Altre città sono Dehiwala-Mt. Lavinia, la seconda del paese, Jaffna, Negombo, Kandy e Moratuwa. 
Lo Sri Lanka è un paese prevalentemente agricolo, il cui retaggio coloniale ne condiziona e rallenta il progresso economico. L'economia del paese infatti si regge tuttora essenzialmente su due sole colture di piantagione, il tè e il caucciù, introdotte dagli inglesi nel secolo scorso. 
Per il consumo locale, la coltura fondamentale è quella del riso, cui si aggiungono la manioca, la patata, gli ortaggi, e la frutta in genere. 
Oltre al tè e al caucciù si coltivano per l'esportazione anche la palma da cocco, le spezie, il tabacco, la canna da zucchero, il cotone e il caffè. 
Nelle aree dell'interno una buona risorsa è offerta dalle foreste, ricchissime di legno pregiato ed essenze. 
Poco sviluppati sono invece l'allevamento e la pesca. 
Scarse sono le risorse del sottosuolo; mancano i minerali energetici; principali prodotti minerali sono la grafite e talune pietre preziose (rubini, zaffiri, topazi); esistono piccoli giacimenti di ferro, oro, minerali radioattivi. 
Tra le industrie prevalgono quelle tessili e in genere quelle che lavorano i prodotti agricoli locali: zuccherifici, fabbriche di gomma, concerie, cartiere, manifatture di tabacco, oleifici; si hanno inoltre piccoli cementifici, impianti siderurgici e una raffineria di petrolio di importazione. 
STORIA Nel III sec. a. C. viene introdotto nel paese il buddhismo. Alla fine del X sec. d. C. la monarchia di Anuradhapura è rovesciata da un re cola. Nel 1070 l'isola viene riconquistata da un principe cingalese. Nei secc. XIV-XVI un regno tamil indipendente occupa la penisola di Jaffna. Nel XVI sec. il Portogallo occupa la costa mentre il re di Kandy domina il centro di Ceylon. Nel l658 gli olandesi scacciano i portoghesi. Nel 1796 la Gran Bretagna annette l'isola e nel 1815 s'impadronisce del regno di Kandy. Nel 1931 Ceylon è dotata di uno statuto di autonomia interna. Nel 1948 l'isola ottiene l'indipendenza. Dal 1948 al 1956 i conservatori sono al potere con D. S. Senanayake (1948-1952) e quindi con i figli Dudley Senanayake (1952-1953) e J. Kotelawala (1953-1956). 
Dal 1956 al 1965 la sinistra, guidata da Salomon Bandaranaike e quindi, dopo il suo assassinio (1959) dalla sua vedova Sirimavo Bandaranaike, governa il paese. Dal 1965 al 1970 ritorna al potere D. Senanayake. Gli succede S. Bandaranaike (1970-1977). A partire dal 1974 organizzazioni tamil combattono per la creazione di uno stato tamil indipendente. Nel 1977 diventa primo ministro il conservatore D. R. Jayawardene. L'anno dopo diventa presidente. Dal 1983 numerosi scontri oppongono tamil e cingalesi minacciando l'unità del paese. 
Nel 1989 R. Premadasa diventa presidente della repubblica. L'intervento di truppe indiane (1987-1990), in accordo con lo Sri Lanka, non riesce a risolvere il conflitto interno del separatismo tamil. Nel 1993 R. Premadasa viene assassinato. Gli succede alla guida dello stato Dingiri Banda Wijetunga. L'anno successivo Chandrika Kuamaratunga, leader dell'opposizione di sinistra è eletto presidente della repubblica. Due anni dopo un accordo di cessate il fuoco viene concluso tra il governo e i separatisti tamil; quando questi rompono la tregua, l'armata singalese lancia contro di loro una vasta offensiva (presa di Jaffna, dicembre). 
Abitanti-18.354.000 
Superficie-65.610 km2 
Densità-279,7 ab./km2 
Capitale-Colombo 
Governo-Repubblica presidenziale 
Moneta-Rupia singalese 
Lingua-Singalese e tamil, inglese 
Religione-Buddhista, con minoranze di induisti (tamil), musulmani, cattolica 

\Srikakulam Città (68.000 ab.) dell'India, nello stato dell'Andhra Pradesh. Capoluogo del distretto omonimo. 

\Srinagar Città (588.000 ab.) dell'India, capitale dello stato di Jammu e Kashmir. 

\Srl Sigla di Società a responsabilità limitata. 

\srotolàre, v. v. tr. Svolgere un rotolo. 
v. intr. pron. Disfarsi. 
 X   v. tr. to unroll. 

\sse, cong. Abbreviazione di "se e solo se" ("if and only if", spesso abbreviato in "iff"): "P sse Q", ovvero "P iff Q", indica che "P è una condizione necessaria e sufficiente per Q". In genere si scrive "P ↔ Q" o "P <=> Q".   +  

\SSN Sigla di Servizio Sanitario Nazionale. 

\Ssu-ma Hsiang-ju (Chengtu 179-117 a. C.) Poeta cinese. Tra le opere Mei-jen, Ta-jen e Shang-lin

  indice     >>>