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\TG Sigla di Telegiornale. 

\TGV Sigla di Train Grande Vitesse (treno a grande velocità). 

\Th Simbolo chimico del torio. 

\Thabana Ntlenyana Vetta (3.482 m) del Lesotho, la più elevata dei monti dei Draghi, presso il confine con il Natal. 

\Thackeray, William Makepeace (Alipur 1811-Londra 1863) Scrittore inglese. Collaborò con vari giornali, tra cui Punch, scrivendo parodie e versi umoristici in parte raccolti nel Libro degli snob (1848). Si impose all'attenzione del pubblico con il romanzo La fiera delle vanitÓ (1847-1848), in cui traccia una satira sapiente e originale dei costumi della società inglese. Altre opere Le memorie di Barry Lindon (1844), Storia di Pendennis (1848-1850), La famiglia Newcome (1853-1855), I virginiani (1857-1859). 

\thai, sm. e sf. invar. 1 Appartenente a un gruppo etnico e linguistico della penisola indocinese di stirpe mongoloide. S'intende con questo termine i thai o siamesi della Thailandia, i lao del Laos e gli shan della Birmania. Nei territori del Vietnam e della Cina sudorientale sono presenti minoranze puthai, yang, nung e tho. La popolazione antica originaria dei monti degli Henduan Shan fondò alla fine dell'VIII sec. d. C. il regno del Nanchao nello Yunnan. I popoli thai migrarono verso sud sostituendosi alle popolazioni khmer. 2 Gruppo linguistico cui appartengono le parlate delle popolazioni della penisola indocinese, suddivise in tre sottogruppi: settentrionale, orientale e meridionale. Al primo appartiene la lingua della religione, l'ahom. Il thai orientale comprende varie parlate come il lao, il li, il loi e il klai. Il thai meridionale è il thai propriamente detto, ovvero il siamese o thailandese. Il gruppo linguistico del thai prevede nove vocali e cinque toni e una struttura morfologica quasi priva di flessione. Il pali ha notevolmente influenzato il lessico. 

\thailandése, agg. e sm. agg. Della Thailandia. 
sm. Abitante e lingua della Thailandia. 
 X   agg. e sm. Thai. 
Gruppo di popolazioni asiatiche stanziate nelle zone montuose del Viet Nam, nel Laos, in Thailandia e Birmania e rappresentanti la maggioranza degli abitanti locali. Dal nucleo originario nello Yunnan giunsero nella penisola indocinese nel XVI sec., incalzati dagli Han della Cina e qui si organizzarono mantenendo le proprie tradizioni. Sono divisi in Shan in Birmania, Lao in Laos, Tho e Dioi nella Cina sudorientale, Puthai nel Viet Nam. Nei centri industriali e nelle città si sono adeguati ai costumi occidentali. 

\Thailandia Monarchia costituzionale dell'Asia sudorientale, nella penisola indocinese; si affaccia al golfo di Siam e al Mar delle Andamane nella parte meridionale e confina a ovest e a nord-ovest con la Birmania, a nord-est e a est con il Laos a sud-est con la Cambogia e a sud con la Malaysia. 
Lo stato occupa la sezione centrale della penisola indocinese. La parte occidentale e nordoccidentale è costituita da una serie di terre alte e di allineamenti montuosi, in più punti superiori ai 2.500 m. 
Verso est i rilievi si abbassano con gradualità verso la pianura alluvionale del Menam, assai fertile; essa è separata da una serie di alture dalla vasta pianura orientale, percorsa dai numerosi tributari di destra del Mekong, il grande fiume indocinese che segna in gran parte il confine tra la Thailandia e il Laos. 
Il clima è fondamentalmente caldo umido, con escursioni termiche molto contenute. Esso risente della circolazione monsonica che tuttavia non presenta effetti omogenei su tutto il territorio, vista la notevole estensione e la sua particolare morfologia. 
Il fiume più importante è il Menan, che origina dalla confluenza del Ping e del Nan. Esso si ramifica in numerosi bracci che attraversano la pianura. Per il resto, a parte modesti corsi d'acqua che sfociano direttamente in mare e altri a nord-ovest affluenti del Salween, i percorsi fluviali thailandesi si riversano nel fiume Mekong, principalmente attraverso il Menam Mun. 
La capitale e unica metropoli della Thailandia è Bangkok: distante solo 30 km dal mare, deve la sua fortuna e la sua rilevante espansione proprio ai rapporti con l'occidente. Essa costituisce fondamentalmente il fulcro commerciale e culturale del paese. Gli altri centri hanno solo funzioni regionali; tra i principali sono da citare Chiang Mai a nord, Maklon Ratchasima nel Khorat, Surat Thain, porto malese, Songkhla, Phitsanulok. 
L'economia si basa fondamentalmente sull'agricoltura, grazie alle vaste e fertili pianure. La produttività è tuttavia assai inferiore alla potenzialità, dati i metodi antiquati con cui l'attività agricola è tuttora condotta. 
Il prodotto fondamentale per l'economia thailandese è il riso, coltivato su circa la metà dell'intero arativo: esso rappresenta la voce principale delle esportazioni, nonché l'alimento base della popolazione. 
Diffuse anche le coltivazioni di mais, manioca, ortaggi e frutta (banane, ananas, manghi e altra frutta tropicale). 
Tra le colture industriali spicca innanzitutto quella fondamentale del caucciù, largamente esportato. Coltivato sempre più estesamente il cotone, nonché altre piante tessili, quali la iuta e il kenaf. Ampia diffusione ha pure la coltivazione del tabacco, della canna da zucchero, della palma da cocco e di altre oleaginose. 
Assai ingente è lo sfruttamento delle foreste, nonostante la distruzione in passato di vaste aree di boschi: tra i legni pregiati tek, sandalo, ebano e yang, particolarmente duro. 
Rilevante è il patrimonio zootecnico del paese: allevati sono soprattutto i bovini e i bufali (impiegati come animali da lavoro), nonché gli animali da cortile. 
Pescosissime sono le acque del golfo del Siam (sgombri, acciughe e aringhe), che fanno della pesca una risorsa economica e un apporto alimentare notevoli, nonostante venga in gran parte praticata con tecniche arretrate. 
Tra le produzioni minerarie si deve ricordare quella dello stagno, del quale il paese è il quarto produttore mondiale. 
La scarsità di fonti energetiche e la concentrazione di quasi tutte le attività nella capitale costituiscono forti ostacoli all'espansione dell'industria, che tuttavia è un settore promettente. Il basso costo della manodopera ha attratto nel paese investimenti stranieri (USA e Giappone) per lavorazioni a basso contenuto tecnologico, che non mirano a promuovere un tessuto industriale locale. 
Numerosi sono i cotonifici e altri impianti tessili; sviluppata è ovviamente l'industria alimentare, con riserie, oleifici, zuccherifici; diffuse sono pure le manifatture di tabacco. 
STORIA Nel VII sec. si sviluppa il regno di Dvaravat┐Ì┐, popolato di môn e di cultura buddhista. Nell'XI-XII sec. i khmer conquistano la regione. Nel XIII sec. i thais, noti con il nome di siamesi, fondano i regni di Sukhothai e di Lan Na (capitale Chiang Mai). Nel 1350 creano il regno di Ayuthia. Verso il 1438 questo annette il Sukhothai. Nel 1592 il paese che era stato occupato dai birmani, viene liberato. Nei secoli XVI-XVII intrattiene relazioni con l'occidente, e in particolare con la Francia di Luigi XIV. Nel 1677 i birmani saccheggiano Ayuthia. Nel 1782 Rama I è incoronato a Bangkok, nella nuova capitale e fonda la dinastia chakri. Dal 1782 al 1851 Rama I, II, III dominano in parte la Cambogia, il Laos e la Malesia. Nel 1893-1909 la Thailandia deve ridurre le proprie frontiere a vantaggio dell'Indocina francese e della Malesia. 
Un colpo di stato nel 1932 sfocia nella creazione di un sistema dominato dai suoi autori. Nel 1938 il maresciallo Pibul Songgram torna al potere. Durante la seconda guerra mondiale esso si allea al Giappone. Nel 1948 ritorna al potere. Nel 1950 viene incoronato re Bhumibol Adulyadej, con il nome di Rama IX. Dal 1957 al 1973 il potere resta nelle mani dei militari, Sarit Thanarat (1957-1963) e quindi Thanom Kittikachorn (1963-1973). A partire dal 1962 si diffonde la guerriglia comunista. Nel 1976 l'esercito prende il potere. 
Dopo l'invasione della Cambogia da parte del Viet Nam (1979) il paese vede un notevole afflusso di rifugiati. Nel 1980 il generale Prem Tinsulanond diventa primo ministro. Nel 1988 gli succede Chatichai Choonavan, capo del partito Chart Thai. Nel 1991 egli viene deposto da un colpo di stato militare. L'anno successivo numerose manifestazioni dell'opposizione al regime vengono violentemente represse; esse sono tuttavia seguite da una revisione costituzionale che riduce il ruolo dei militari nella vita politica. A seguito di elezioni legislative, il leader del partito democratico Chuan Leekpai, è nominato primo ministro. Nel 1995 il Chart Thai vince le elezioni; il suo leader, Banharn Silpaarcha diventa primo ministro. 
Abitanti-60.200.000 
Superficie-514.000 km2 
Densità-117,1 ab./km2 
Capitale-Bangkok 
Governo-Monarchia costituzionale 
Moneta-Baht 
Lingua-Thai, cinese, malese 
Religione-Buddhista, musulmana 

\Thaïs Dramma lirico in tre atti e sette quadri di J. Massenet, libretto di L. Gallet (Parigi, 1894). 

\Thalassa, psicoanalisi della vita sessuale Opera di psicologia di S. Ferenczi (1924). 

\Thalberg, Irving G. (New York 1899-Hollywood 1936) Produttore cinematografico americano. Fu l'artefice della superiorità della Metro dopo l'avvento del sonoro. 

\Thanjavur Città (184.000 ab.) dell'India, nello stato di Tamil Nadu. Capoluogo del distretto omonimo. 

\Thaon di Revel, Pàolo (Torino 1859-Roma 1948) Ammiraglio. Dal 1913 al 1915 e nuovamente nel 1917 fu capo di stato maggiore della marina. Tra il 1922 e il 1925 fu ministro della marina per Mussolini. 

\Tharp, Twyla (Portland, Indiana 1942-) Coreografa statunitense. Lavorò soprattutto per il cinema. 

\Thatcher, Margaret Hilda (Grantham 1925) Politica britannica. Segretario dei conservatori nel 1975 e primo ministro dal 1979 al 1990, ha intrapreso un'energica politica economica liberalista, che ha portato all'abbandono dell'assistenzialismo statale e del controllo dello stato sull'economia privatizzando le imprese che erano state nazionalizzate dai laburisti. In politica estera si è impegnata nella guerra contro l'Argentina per il possesso delle isole Falkland (1982), conclusasi con la vittoria britannica. Dopo i grandi consensi elettorali ricevuti tra il 1983 e il 1987, si dimise nel 1990. 

\thè => "tè" 

\The Truman Show Film fantastico, americano (1998). Regia di P. Weir. Interpreti: J. Carrey, E. Harris, L. Linney. 

\Theiler, Max (Pretoria 1899-New Haven, Connecticut 1972) Batteriologo sudafricano. Ricercatore a New York, ha effettuato importanti studi sulla febbre gialla. Nel 1951 è stato insignito del premio Nobel per la medicina. 

\Thelma & Louise Film drammatico, americano (1990). Regia di Ridley Scott. Interpreti: Susan Sarandon, Geena Davis, Harvey Keitel, Brad Pitt. Titolo originale: Thelma & Louise 

\Theologia platonica Opera di filosofia di Marsilio Ficino (1482). 

\Theorell, Axel Hugo (Linköping 1903-Stoccolma 1982) Biochimico svedese. Compì importanti studi sugli enzimi e nel 1955 fu insignito del premio Nobel. 

\Therese Film biografico, francese (1986). Regia di Alain Cavalier. Interpreti: Catherine Mouchet, Helene Alexandridis, Aurore Prieto. Titolo originale: Thérèse 

\Thérèse Desqueyroux Romanzo di F. Mauriac (1927). 

\thèrmos, sm. invar. Recipiente in grado di conservare un liquido alla temperatura con cui viene immesso. 
 X   sm. thermos flask, vacuum flask. 

\thèta, sf. Lettera dell'alfabeto greco. 

\Thibaudet, Albert (Tournus, Saône 1874-Ginevra 1936) Critico letterario francese. Docente di letteratura all'università di Ginevra, realizzò numerose monografie su autori francesi. Tra le opere Flaubert (1922), Paul ValÚry (1924), Stendhal (1931), Histoire de la littÚrature franšaise de 1789 Ó nos jours (Storia della letteratura francese dal 1789 ai nostri giorni, 1936). 

\Thibault, I Ciclo di narrativa di R. Martin du Gard (1921-1940). 

\Thiène Comune in provincia di Vicenza (19.894 ab., CAP 36016, TEL. 0445). Centro agricolo e commerciale, della zootecnia e industriale (mobilifici, calzaturifici, prodotti tessili e meccanici) dell'altopiano di Asiago. Vi si trovano il palazzo Thiene, del XV sec., la chiesa della Natività, risalente al XV sec., e il duomo del XVII sec. Gli abitanti sono detti Thienesi

\Thierry, Jacques-Nicolas-Augustin (Blois 1795-Parigi 1856) Storico. Tra le opere Storia della conquista d'Inghilterra (1825) e Raccolta dei documenti inediti della storia di Francia (1850-1856). 

\Thiers, Louis-Adolphe (Marsiglia 1797-Saint-Germain-en-Laye 1877) Storico. Tra le opere Storia della rivoluzione francese (1823-1827) e Storia del consolato e dell'impero (1845). 

\Thiès Città (185.000 ab.) del Senegal, capoluogo della regione omonima. 

\Thièsi Comune in provincia di Sassari (3.344 ab., CAP 07047, TEL. 079). 

\Thimig, Helene (Vienna 1889-1974) Attrice teatrale austriaca. Fu attiva soprattutto al Deutsches Theater di Berlino dal 1917 al 1933, nel quale espresse al massimo la sua arte drammatica interpretando tutte le opere di G. Hauptmann. Il suo successo fu condiviso da M. Reinhardt, sua abile guida e in seguito suo marito. Con l'avvento del nazismo in Germania, dovette rifugiarsi in America dove visse e lavorò per circa un decennio. Al termine del conflitto mondiale, tornò in Europa per continuare la sua attività al Burgtheater. Nella sua intensa vita, si dedicò anche all'insegnamento. 

\Thimphu Città del Bhutan (30.000 ab.), capitale estiva del paese situata nella valle del fiume omonimo. Detta anche Thimbu. Industrie tessili e alimentari. 

\Thi-Qar Governatorato (921.000 ab.) dell'Iraq, attraversato dal fiume Eufrate. Capoluogo Nasiriya. 

\Thjórs´ Fiume (230 km) dell'Islanda. Nasce dal ghiacciaio Hofsjökull e sfocia nell'oceano Atlantico. 

\Tholen Isola (19.000 ab.) dei Paesi Bassi, nel mare del Nord, tra il Keeten, il Mastgat, il Krabbekreek, la Schelda Orientale e l'Eendracht. 

\tholos, sf. invar. Edificio con funzione sepolcrale noto fin dall'epoca neolitica. Rotondo e a copertura conica ha assunto funzione pubblica e sacrale con l'avvento della civiltà micenea. 

\Thom, René (Montbéliard 1923-Bures-sur-Yvette 2002) Matematico francese. Scrisse Morfologia strutturale e morfogenesi (1976). Nel 1958 fu insignito della medaglia Fields. 

\Thoma, Hans (Bernau 1839-Karlsruhe 1924) Pittore tedesco. Tra le opere Il Reno presso Sńckingen (1873, Berlino, Nationalgalerie) e Fuga in Egitto (1879, Karlsruhe, Kunsthalle). 

\Thomas Mann e la tragedia dell'arte moderna Opera filosofica e di critica letteraria di G. Luk´cs (1953). 

\Thomas, Donald Michael (Redruth, Cornovaglia 1935-) Romanziere inglese. Tra le opere L'albergo bianco (1981). 

\Thomas, Dylan (Swansea, Galles 1914-New York 1953) Poeta e prosatore gallese. Tra le opere La mappa dell'amore (1939) e Ritratto dell'artista da cucciolo (prosa, 1940). 

\Thomas, Sidney (Londra 1850-Parigi 1885) Chimico inglese. Applicò al convertitore Bessemer un rivestimento basico. 

\Thome, Rudolf (Wallau/Lahn 1939-) Regista cinematografico tedesco. Diresse Tre donne, il sesso e Platone (1988) e L'amore, il sesso e Berlino (1991). 

\Thomson, George Paget (Cambridge 1892-1975) Fisico inglese, nipote di Joseph. Dimostrò il comportamento ondulatorio dell'elettrone e nel 1937, con C. J. Davisson, fu insignito del premio Nobel. 

\Thomson, Joseph John (Cheetham Hill 1856-Cambridge 1940) Fisico inglese. Nel 1897 dimostrò che i raggi catodici erano composti da elettroni e nel 1906 fu insignito del premio Nobel. 

\Thon Buri Città (274.000 ab.) della Thailandia, sul fiume Menam. Fa parte dell'agglomerato urbano della città di Bangkok. 

\Thonet, Michael (Boppard 1796-Vienna 1871) Disegnatore austriaco. Tra le opere Sedie di legno di faggio curvato (1867, Monaco, Die Neue Sammlung). 

\Thoreau, Henry David (Concord, Massachusetts 1817-1862) Prosatore statunitense. Tra le opere Disobbedienza civile (1849) e Walden o la vita nei boschi (1854). 

\Thorvaldsen, Bertel (Copenaghen 1770-1844) Scultore danese. Tra le opere Giasone (1801), Amore e Psiche (1803) e Le tre Grazie (1818) raccolte assieme ad altre nel museo a lui dedicato a Copenaghen (Museo Thorvaldsen). 

\thread, sm. invar. Gruppo di messaggi collegati fra loro di un newsgroup su un determinato argomento. 

\thriller, sm. invar. Spettacolo formato da intrecci di vario tipo che provocano un forte stato di tensione, emozione negli spettatori. 

\thrilling, agg. Di spettacolo misterioso, emozionante, che provoca suspense. ~ drammatico. 

\Thule Centro della Groenlandia (750 ab.) situato sulla costa dello stretto di Nares, nella parte settentrionale della baia di Baffin, sulla sponda meridionale del Wolstenholme Fjord. Punto di partenza della maggior parte delle spedizioni effettuate nella Groenlandia, è ora un piccolo centro commerciale. Dal 1945 è l'insediamento umano più settentrionale del mondo, abitato da eschimesi. Base militare USA. In groenlandese QÔnÔq

\Thurrock Città (127.000 ab.) della Gran Bretagna, nella contea di Essex, in Inghilterra. 

\Thyestes Tragedia di L. A. Seneca (I sec.). 

\thyratron, sm. invar. Tubo a gas a catodo caldo utilizzato come raddrizzatore, regolatore o generatore di oscillazioni di rilassamento. 

\ti, pron. pers. m. e f. Te, a te. come compl. oggetto, ti osservavo mentre correvi. 
 X   pron. 1 (a te) to you. 2 (te) you. 3 (riflessivo) yourself. 

\Ti Simbolo chimico del titanio. 

\Ti combino qualcosa di grosso Film western, americano (1971). Regia di Andrew V. McLaglen. Interpreti: Dean Martin, Brian Keith, Honor Blackman. Titolo originale: Something Big 

\Ti con zero Opera di narrativa di I. Calvino (1968). 

\Ti ho sposato per allegria Commedia di N. Ginzburg (1966). 

\Ti ricordi di Dolly Bell? Film commedia, jugoslavo (1980). Regia di Emir Kusturica. Interpreti: Slavko Stimac, Slobodan Aligrudic, Ljiliana Blagojevic. Titolo originale: Sjecas li se Dolly Bell? 

\Ti ucciderò Romanzo di M. Spillane (1947). 

\TIA, sm. Attacco ischemico transitorio (transient ischemic attack): disturbo temporaneo di irrorazione sanguigna ad una parte limitata del cervello che si manifesta con un deficit neurologico che permane per un periodo inferiore alle 24 ore; se i sintomi persistono per un tempo maggiore si parla di ictus. Se il deficit circolatorio dura pi¨ di qualche minuto, le cellule nervose dell'area colpita muoiono, causando un deficit neurologico permanente.
\tìade, sf. Donna che partecipava a un rito orgiastico nell'antica Grecia. ~ baccante. 

\tiamìna, sf. Vitamina B1 detta anche antineuritica, indispensabile per il metabolismo dei carboidrati. La sua influenza si estende anche al funzionamento del sistema nervoso e della corteccia surrenale. È contenuta nel lievito di birra e nel fegato. 

\Tian Shan Sistema montuoso dell'Asia centrale, esteso dal Pamir al deserto dei Gobi. Vetta più elevata il Pik Pobedy (7.439 m). 

\Tìana Comune in provincia di Nuoro (626 ab., CAP 08020, TEL. 0784). 

\Tianijn (Tienstin) Città della Cina (5.620.000 ab.), capoluogo della municipalità omonima, circa 100 km a sud-est di Pechino. Porto fluviale sul Gran Canale e sullo Hai He. Importante centro commerciale. Fra le industrie importanti vi sono quelle alimentari, conciarie, del tabacco, del cemento, della carta. 

\tiàra, sf. 1 Copricapo portato da vari popoli asiatici come segno di distinzione di autorità o nobiltà. ~ mitria. 2 Tiara pontificia, detta anche triregno, simbolo dei poteri del papa. ~ triregno. 
 X   sf. tiara. 

\Tiaret Città (106.000 ab.) dell'Algeria, capoluogo del wilaya omonimo. 

\Tiàridi Famiglia di Molluschi Gasteropodi Mesogasteropodi cui appartengono i generi Io e Pleurocera

\Tiarìni, Alessàndro (Bologna 1577-1668) Pittore italiano. Discepolo di P. Fontana e B. Cesi, nel 1599 si trasferì a Firenze, dove rimase alla scuola del Passignano fino al 1606. Tra le sue opere, I funerali della Vergine (1615 Bologna, Pinacoteca), gli affreschi nella chiesa della Madonna della Ghiara (Reggio nell'Emilia, 1621-29) e in quella di Sant'Alessandro (Parma, 1627). 

\Tiàrno di Sópra Comune in provincia di Trento (823 ab., CAP 38060, TEL. 0464). 

\Tiàrno di Sótto Comune in provincia di Trento (594 ab., CAP 38060, TEL. 0464). 

\tìaso, sm. Associazione che nell'antica Grecia si dedicava al culto di un Dio. 

\Tibàldi, Pellegrìno (Puria in Valsolda 1527-Milano 1596) detto il Pellegrini. Architetto. Tra le opere il collegio Borromeo a Pavia (1564) e San Fedele a Milano (1569-1579). 

\Tiberìade, làgo di Lago situato nella fossa del Ghor, in Palestina a-200 m con una superficie di 200 km2 ca. Celebre per i fatti ricordati dai Vangeli che si svolsero sulle sue rive. È detto anche lago di Genesaret, mare di Galilea o (dagli israeliani) Jam Kinnereth. 

\Tiberìna Valle dell'Appennino Centrale, percorsa dal fiume Tevere. Centri principali sono: Sansepolcro e Città di Castello. 

\Tiberìna, vìa Antica strada romana deviazione della via Flaminia. Si allontana da Prima Porta a Orticoli. 

\tiberìno, agg. Relativo al Tevere. 

\Tibèrio, Clàudio Neróne (Roma 42 a. C.-Miseno 37 d. C.) Imperatore romano. Figlio di Livia Drusilla e Tiberio Claudio Nerone e fratello di Druso, fu istruito nella casa del patrigno Augusto Ottaviano di cui divenne poi genero sposandone la figlia Giulia. Insignito della tribunicia potestas dopo le campagne militari in Pannonia, Germania e Dalmazia, succedette ad Augusto nel 14 d. C. originando la dinastia Giulia-Claudia. Abile diplomatico trasse vantaggio dalle lotte intestine di parti e germani; consolidò i confini dell'impero; accentuò il potere imperiale nei confronti del senato, ma dovette far fronte al conseguente malcontento dell'aristocrazia. Dopo la morte di Germanico, per paura di intrighi, si ritirò nel 26 a Capri da dove governò tramite Elio Seiano che però fece uccidere nel 31 quando seppe di una congiura da lui ordita. 

\Tibesti Massiccio montuoso dell'Africa settentrionale, al confine con la Libia e il Niger, nel Ciad. Di origine vulcanica, è il più vasto e il più elevato del Sahara. Vetta più elevata il monte Emi Koussi (3.415 m). Segnato da profonde vallate, è costituito da rocce cristalline su cui poggiano strati di arenaria, a loro volta ricoperti da materiale di origine vulcanica. Abitato da tribù nomadi (Teda-Tebu). Esplorato dal tedesco G. Nachtigal. 

\Tibet (in tibetano Bodyul, in cinese Chang Tang, in pinyin Xizang) Regione della Cina posta nell'Asia centrale attraversata dalle catene montuose dell'Himalaia e del Karakorum. Appartenente alla Repubblica popolare cinese tranne alcune zone peraltro contese tra India e Pakistan, si suddivide tra l'omonima regione autonoma (1.200.000 km2, 2.200.000 ab.) con capitale Lhasa e parte delle province del Sinkiang-Uighur e dello Szechwan. Vastissimo altopiano compreso fra i 4.000 e i 6.000 m è attraversato dai fiumi Brahmaputra, Dre Chu (prima parte dello Yangtze Kiang), Hwang Ho, Indo, Mekong e Saluen. La popolazione in gran parte di origine mongola, seminomade e dedita all'agricoltura, di religione buddhista lamaista, parla la lingua sino-tibetana. La prima costituzione si ha già nel VII sec. mentre è nel secolo successivo che diventa una teocrazia, con a capo il dalai-lama, in cui i monasteri, introducendo il buddhismo, detenevano tutto il potere politico ed economico. Intorno al XVIII sec. il potere cinese si instaurò definitivamente dopo vari tentativi andati a vuoto nei secoli precedenti. Anche le armate britanniche stanziate in India tentarono nel XIX sec. di ampliare al Tibet il loro dominio. Nella conferenza di Simla (1914) le autorità tibetane accettarono una specie di protettorato britannico contro il parere del governo cinese che sempre tentò di riappropriarsi della regione riuscendovi nel 1951; nel 1959 fu repressa una rivolta promossa dal dalai-lama e il Tibet divenne una regione autonoma cinese. 

\tìbet, sm. invar. Stoffa di lana morbida, prodotta nel Tibet. 

\tibetàni Popolazione asiatica residente principalmente in Tibet. È caratterizzata dal sovrapporsi di parecchie razze quali i sinici, i tungusi, i paleosiberiani e i premongoloidi. 

\tibetàno, agg. e sm. agg. e sm. Relativo al Tibet. 
sm. 1 Abitante o nativo del Tibet. 2 Lingua parlata nel Tibet. 

\tìbia, sf. Osso lungo che costituisce la parte inferiore anteriore della gamba. La sua parte inferiore forma con il perone l'articolazione della caviglia, mentre la parte superiore si incastra con il femore tramite i condili e i menischi del ginocchio.   +  
 X   sf. shinbone, tibia. 
 @   lat. tibia. 

\tibiàle, agg. Relativo alla tibia. 
Arteria tibiale 
Coppia di arterie (anteriore e posteriore) della tibia. 
Muscoli tibiali 
Coppia di muscoli (anteriore e posteriore) della tibia che determinano la flessione del piede. 

\tibìcine, sm. Antico suonatore di flauto. ~ flautismo. 

\Tibisco Fiume (976 km) dell'Ucraina. Nasce dai Carpazi Boscosi e attraversa l'Ungheria. Confluisce nel Danubio. 

\Tibùllo, Àlbio (55/48-19 o 18 a. C.) Poeta latino. Sulla sua vita si conoscono poche notizie precise. Protetto dal nobile Messalla Corvino, seguì il suo patrono in alcune spedizioni militari (in Aquitania, 27 a. C. e in Oriente) effettuate per mandato dell'imperatore Augusto. Visse gli ultimi anni appartato nella residenza di campagna nel Lazio. Tra le opere, contenute nella raccolta del cosiddetto Corpus Tibullianum, Elegie per Delia e Nemesi. Tibullo è comunemente noto come poeta dei campi e della serena vita agreste. La campagna è per il poeta uno spazio idilliaco, un mondo che costituisce una sorta di approdo in una vita precaria. Classico della poesia elegiaca latina, fu ammirato dai contemporanei per il suo stile limpido ed elegante. 

\tibùrio, sm. (pl.-uti) Struttura poligonale esterna che copre la cupola di una chiesa.   +  

\Tiburtìna, vìa Antica strada romana che da Porta Viminale conduceva a Tivoli seguendo il corso dell'Aniene. 

\Tiburtìni Monti del Preappennino Laziale, sul fiume Aniene. Vetta più elevata il monte Sant'Angelo (598 m). 

\tiburtìno, agg. e sm. agg. Di Tivoli. 
sm. Abitante di Tivoli. 

\tic, sm. invar. 1 Rumore prodotto dallo scatto di un meccanismo. 2 Movimento convulsivo irrefrenabile, ma cosciente che può avvenire in qualsiasi porzione di muscolatura del corpo. 3 Vizio. 
 X   sm. invar. 1 tic. 2 (contrazione) nervous twitch. 3 (fig.) mannerism. 
Preceduto da una sensazione di irrefrenabile necessità è seguito da un senso di soddisfacimento. Si manifesta in particolare nella muscolatura facciale e compare nei bambini o in pubertà risolvendosi spesso spontaneamente. Può essere anche sintomo di disturbi nevrotici. 

\tic tac, o tictàc, sm. invar. Voce onomatopeica per indicare una sequenza di lievi colpi rumorosi ben scanditi. 

\ticchettàre, v. intr. Produrre un ticchettio. 
 X   v. intr. to tick. 

\ticchettìo, sm. (pl.-tii) Rumore continuo costituito da lievi colpi secchi. 
 X   sm. 1 (pioggia) patter. 2 (macchina da scrivere) clatter. 3 (orologio) ticking. 

\tìcchio, sm. 1 Tic. 2 Capriccio. ~ estro, ghiribizzo. 
 X   sf. whim. 

\Ticéngo Comune in provincia di Cremona (406 ab., CAP 26014, TEL. 0374). 

\ticinése, agg. e sm. agg. Svizzero del Canton Ticino. 
sm. Abitante del Canton Ticino. 

\Ticinési, Àlpi Sezione centrale della Svizzera meridionale, nelle Alpi Lepontine, estesa nel Canton Ticino. 

\Ticinéto Comune in provincia di Alessandria (1.357 ab., CAP 15040, TEL. 0142). 

\Ticìno Fiume italo-svizzero (248 km), affluente di sinistra del Po, con bacino di 7.228 km2. Nasce nel gruppo del San Gottardo (Alpi Lepontine), attraversa le valli Bedretto e Levantina per immettersi ancora in territorio svizzero nel lago Maggiore (di cui è il principale immissario e unico emissario). In questo corso superiore i principali affluenti sono il Brenno e il Moesa. Esce a Sesto Calende e segna il confine tra Piemonte e Lombardia prima di confluire nel Po nei pressi di Pavia. In questo tratto inferiore riceve le acque dei fiumi Toce, Maggia e dei laghi d'Orta, di Lugano e di Varese. All'uscita del lago Maggiore, il fiume viene utilizzato per l'irrigazione mediante numerosi canali: Villoresi, Naviglio Grande, Naviglio di Pavia, Naviglio di Bereguardo e altre piccole ramificazioni che interessano principalmente il basso milanese, la Lomellina e il novarese. È parzialmente navigabile dal Canton Ticino al lago Maggiore e quindi fino alla foce. Il regime è di tipo alpino a monte del lago Maggiore e più regolare nel suo percorso verso il Po. 
Battaglia del Ticino 
Fu combattuta da Annibale e P. Cornelio Scipione nel 218 a. C. e terminò con una grave sconfitta per i romani. 

\Ticìno, Cantón Cantone della Svizzera (2.811 km2, 300.000 ab.) che confina a ovest e a sud con l'Italia, a est e nord-est con i Grigioni, a nord con il cantone di Uri e a nord-ovest con il Vallese. Il territorio è prevalentemente montuoso a nord (Alpi Ticinesi nel Sopraceneri), montuoso-collinare a sud (Sottoceneri). Il capoluogo è Bellinzona; altri centri principali sono Lugano e Locarno. La popolazione è di lingua italiana e di religione cattolica. Le attività prevalenti sono il turismo e le attività finanziarie. Il Canton Ticino fa parte della Confederazione Elvetica dal XVI sec. ed è autonomo dal 1802. 

\ticket, sm. invar. 1 Scontrino, tagliando di ricevuta. 2 Pagamento da effettuare per alcune prestazioni mediche. 
 X   sm. 1 (buono pasto) luncheon voucher. 2 (per prestazioni mediche) prescription charge. 

\Tico Brahe => "Brahe, Thyco" 

\Tidóne Fiume (50 km) dell'Italia settentrionale. Nasce dall'Appennino Ligure e confluisce nel Po. 

\Tidore Isola (38.000 ab.) vulcanica dell'Indonesia, nel mar delle Molucche. Amministrativamente è compresa nella provincia delle Molucche. 

\tie-break, sm. invar. Nel tennis, gioco che si disputa sul punteggio di sei pari in un set, in cui i giocatori servono a turno per due volte consecutive. 

\Tieck, Christian Friedrich (Berlino 1776-1851) Scultore tedesco. Tra le opere Clemens von Brentano (1803, Berlino, Gemäldegalerie). 

\Tieck, Ludwig (Berlino 1773-1853) Romanziere e drammaturgo. Tra le opere Storia del signor William Lovell (1796) e Vita e morte di Santa Genoveffa (dramma, 1799). 

\Tienstin => "Tianijn" 

\tiepidaménte, avv. In modo tiepido, distaccato. 

\tiepidézza, sf. 1 L'essere tiepido. 2 Indifferenza, mancanza di entusiasmo. 

\tiepidità, sf. invar. Tiepidezza. 

\tièpido, agg. 1 Poco caldo, mite. ~ temperato. 2 Poco affettuoso, distaccato, indifferente. <> impetuoso. 
 X   agg. lukewarm, tepid. 
 @   lat. tepidus, deriv. da tepere essere tiepido. 

\Tièpolo, Giambattìsta (Venezia 1696-Madrid 1770) Pittore. Influenzato sia dal Piazzetta che dal Veronese (esponente di spicco della pittura veneziana del Cinquecento), riuscì a elevare l'affresco ai massimi splendori della tradizione italiana. Lavorò a Udine (palazzo Arcivescovile), a Milano (palazzo Clerici, palazzo Dugnani, palazzo Archinto), Venezia (palazzo Labia), Bergamo (cappella Colleoni). Ritrasse con maestria gli eventi del suo tempo riportandoli su affreschi (i più famosi dei quali sono quelli della decorazione del palazzo Arcivescovile di Udine realizzata dal 1726 al 1728, il ciclo con Storie di Antonio e Cleopatra del 1747-1750 creato nel palazzo Labia a Venezia, mentre a Bergamo rimangono gli affreschi della cappella Colleoni del 1732-1733, la decorazione della residenza di Würzburg del vescovo Carl Philipp von Greiffenklau realizzata dal 1751 al 1753). Inoltre realizzò numerosissimi altri affreschi a Milano (palazzo Archinto, distrutti nel 1943), a Venezia (Miracolo della santa casa di Loreto, chiesa degli Scalzi, distrutto nel 1915; decorazione di Ca' Rezzonico), a Montecchio Maggiore (1743, affreschi di villa Cordellina), a Udine (oratorio della Purità), a Stra (villa Nazionale), a Madrid (1762-1766, decorazione del palazzo Reale), e le tele Madonna con le sante Caterina, Rosa e Agnese (1740, Venezia, chiesa di Santa Maria dei Gesuiti), il Ratto di Europa, Le tentazioni di Sant'Antonio e Venere allo specchio, e i ritratti Antonio Riccobono (Rovigo, Accademia dei Concordi), il Procuratore (Venezia, Pinacoteca Querini Stampalia), il Giovane con pappagallo (Oxford, Ashmolean Museum), il Giovane con mandolino (Detroit, Institute of arts). Sono anche da ricordare le raffinate acqueforti (Capricci e Scherzi), bozzetti e disegni vari. 

\Tièpolo, Giandomenico (Venezia 1727-1804) Pittore e incisore. Figlio e collaboratore di Giambattista, che seguì per tutta la vita nel girovagare da un lavoro all'altro: a Würzburg dal 1750 al 1753, a Madrid dal 1762 al 1770. Nel 1780 divenne presidente dell'Accademia di pittura a Venezia. Nel 1783 fu a Genova per affreschi nel palazzo Ducale. Dal 1791 al 1793 riprese i lavori di affresco nella villa di Zianigo, nella quale aveva già operato nel 1749. Questi affreschi, che rappresentano ironicamente le figure di Pulcinella o scene di vita campestre, vengono considerati il suo capolavoro, in quanto creazione originale nettamente separata dallo stile grandioso che caratterizza i lavori paterni. Tra le altre sue opere, sono da ricordare gli Affreschi (1757, Vicenza, villa Valmarana, Foresteria) e il Mondo Novo (1791, Venezia, Ca' Rezzonico). 

\Tièri, Aròldo (Corigliano Calabro, Cosenza 1918-Roma 2006) Attore teatrale, cinematografico e televisivo. 

\Tièri, Vincènzo (Corigliano Calabro, Cosenza 1895-Roma 1970) Autore teatrale. Portò sulle scene temi tratti dalla realtà contemporanea. Tra le opere, L'amore (1933), Processo a porte chiuse (1937) e Il barone di Gragnano (1941). 

\Tietê Fiume (1.130 km) del Brasile, nello stato di San Paolo. Nasce dalla Serra do Mar e confluisce nel fiume Paran´. 

\Tifàcee Famiglia di piante erbacee monoiche perenni con fiori unisessuali che vivono nei luoghi palustri. Appartiene all'ordine delle Pandanali. 

\tifàre, v. intr. Sostenere, parteggiare per una formazione sportiva. 
 X   v. intr. 1 to be a fan, to support. 2 (parteggiare) to side with. 

\tifernàte, agg. e sm. agg. Relativo alle antiche città di nome Tiferno o a Città di Castello. 
sm. Abitante delle antiche città di nome Tiferno o di Città di Castello. 

\Tiffany, Louis Comfort (New York 1848-1933) Decoratore americano. Sostenitore dello stile Liberty svariò in ogni campo delle arti decorative; famosi sono i suoi vetri soffiati eseguiti in una miriade di forme e colori. 

\tìfico, agg. (pl.-ci) Relativo al tifo. 

\tifl(o)- Primo elemento di parole composte. 
 @   dal greco typhlˇs cieco. 

\tiflìte, sf. Infiammazione dell'intestino cieco. 

\Tiflocìbidi Famiglia di Insetti Emitteri Omotteri che comprende specie con organi sonori provvisti di membrane vibranti. 

\tiflografìa, sf. Tipo di scrittura specifico per i ciechi in cui le varie lettere vengono rappresentate con segni in rilievo, su cui appoggiare i polpastrelli. 

\Tiflòpidi Famiglia di Rettili Ofidi costituita da serpenti scavatori sotterranei che vivono nelle zone tropicali e hanno lunghezza media di 20 cm, ma possono anche raggiungere i 90. 

\Tifloplànidi Famiglia di Platelminti Turbellari Rabdoceli marini, terrestri e d'acqua dolce. 

\tìfo, sm. 1 Malattia infettiva che si manifesta con astenia, cefalea, febbre elevata. 2 Passione fanatica per una formazione sportiva o per un atleta. ~ esaltazione. 
 X   sm. 1 (med.) typhus. 2 (fare il tifo) to be a fan. 
Tifo addominale 
È provocata dal batterio Salmonella typhi e si localizza in forma acuta nell'intestino; si trasmette per via orale attraverso i cibi o l'acqua e per contatto con elementi già affetti. 
Tifo endemico o murino 
Malattia in genere benigna trasmessa dalla Rickettsia mooseri attraverso la pulce dei ratti. 
Tifo esantematico 
Malattia acuta causata dalla Rickettsia Prowazeki trasmessa dai pidocchi. 

\tifòide, o tifoidèo, agg. Che mostra caratteristiche del tifo. 

\tifoidèa, sf. Febbre tifoide. 
 X   sf. typhoid. 

\tifóne, sm. Ciclone tropicale. ~ uragano, tornado. 
 X   sm. typhoon. 

\Tifone (letteratura) Romanzo di J. Conrad (1903). 

\Tifóne (mitologia) Personaggio mitologico, gigante, figlio di Gea e Tartaro. Nel combattimento contro Zeus, finì sepolto sotto l'Etna. 

\tifoserìa, sf. I tifosi che seguono una formazione sportiva o un atleta. 

\tifóso, agg. e sm. agg. Che è relativo al tifo. 
sm. 1 Chi ha contratto la malattia del tifo. 2 Chi segue con costanza e passione una formazione sportiva. 
 X   sm. fan, supporter. 

\tiggì, o tigì, sm. invar. Telegiornale, notiziario televisivo. 

\Tiggiàno Comune in provincia di Lecce (2.628 ab., CAP 73030, TEL. 0833). 

\tight, sm. invar. Abito maschile con giacca attillata a falde accompagnata con pantaloni a righe. 
 X   sm. morning suit. 

\Tiglatpileser Nome di sovrani. 
Tiglatpileser I 
(?-1074 a. C.) Re assiro. Estese i suoi domini fino al mar Nero e al Mediterraneo. 
Tiglatpileser II 
Re assiro dal 965 al 933 a. C. 
Tiglatpileser III 
(?-727 a. C.) Re assiro. Si proclamò anche re di Babilonia. 

\Tigliàcee => "Tiliacee" 

\Tigliéto Comune in provincia di Genova (595 ab., CAP 16010, TEL. 010). 

\tìglio, sm. (pl. tigli) 1 Pianta di alto fusto disposta in genere sui viali cittadini. 2 Il legno della pianta. 3 La parte più resistente della pianta. 4 L'insieme delle fibre più resistenti della carne. 
 X   sm. lime tree, linden tree. 
Angiosperma (Tilia) della famiglia delle Tigliacee e dell'ordine delle Columnifere. Albero che supera i 20 m di altezza, coltivato a scopo ornamentale. 

\Tiglióle Comune in provincia di Asti (1.489 ab., CAP 14016, TEL. 0141). 

\tiglióso, agg. Che presenta delle fibre dure da separare. 

\tìgna, sf. Dermatite micotica localizzata sull'epidermide, sulle unghie e sui peli; è favorita dalla scarsa igiene, dall'iponutrizione e dal contatto con soggetti infetti. ~ scabbia, rogna. 

\Tignàle Comune in provincia di Brescia (1.224 ab., CAP 25080, TEL. 0365). 

\tignòla, sf. Nome di vari insetti della famiglia dei Tineidi e dell'ordine dei Lepidotteri, noti anche come tarme. 
Tignola dei panni 
Tipo di falena (Tinea tapetzella) di colore bruno, di circa 1,5 cm di lunghezza, che vive nelle abitazioni e nei magazzini; i bruchi si cibano di tessuti e sostanze alimentari. 
Tignola della cera 
Tipo di falena, caratterizzata da lunghe zampe e da corpo sottile, la cui larva si nutre della cera delle api. 

\tignósa, sf. Genere di funghi della famiglia delle Amanitacee e della classe dei Basidiomiceti. Vi appartengono la tignosa di primavera (nota anche come tignosa bianca, Amanita verna), letale, la tignosa verdognola (Amanita phalloides), letale e la tignosa vinata (nota anche come tignosa rosseggiante, Amanita tubescens), commestibile solo dopo la cottura. 

\tignóso, agg. 1 Che ha la tigna. 2 Spilorcio. 

\tigóne, sm. Ibrido nato da una leonessa e da una tigre maschio. 

\tigràto, agg. Che presenta macchie e striature analoghe a quelle della tigre. 

\tigratùra, sf. L'insieme delle striature che compongono il mantello della tigre reale. 

\Tigré Detta anche Tigrai è una regione dell'Etiopia settentrionale (65.700 km2, 2.700.000 ab.) confinante con l'Eritrea e avente capoluogo Macallé (amarico Makale). È costituita al centro da un territorio montuoso (culminante col monte Amba Alagi di 3.439 m) circondato dal deserto dancalo. Le lingue parlate sono il tigrino e l'afar, anche se la politica governativa tende a imporre l'amarico. La popolazione è dedita prevalentemente all'agricoltura (cereali, caffè, cotone) e all'allevamento bovino e caprino. Esistono giacimenti di salgemma e sali potassici. 

\tìgre, sf. Carnivoro asiatico della famiglia dei Felidi (Panthera tigris). Lunga fin quasi tre metri, pesa anche due quintali; priva di criniera, ha pelo più lungo sulle guance; il pelo corto folto e liscio è più scuro sul dorso e schiarisce, fino a diventare bianco vicino alle labbra, alle guance e alle parti inferiori e posteriori del corpo. Il mantello della tigre si adatta facilmente all'ambiente in cui l'animale vive mimetizzandosi perfettamente con giunchi, bambù e alte erbe. Possiede una poderosa muscolatura, zampe robuste con artigli acuminati, ha una testa grossa e una lunga coda. Agile e abile nuotatrice, caccia le grandi prede con la tecnica dell'agguato azzannandole alla nuca o alla gola. Il suo ruggito non è molto potente ed è simile a grida lamentose o a suoni gutturali, più frequenti nel periodo degli amori. I piccoli, di solito due o tre, nascono dopo circa cento giorni dalla data dell'accoppiamento e hanno le dimensioni di un piccolo gatto; dopo quattro mesi circa, sono in grado di seguire la madre durante la caccia e diventano indipendenti molto presto (otto mesi). Gli adulti, generalmente, sono solitari e raramente si sono viste famiglie comprendenti cuccioli già grandi. In Asia esistono villaggi famosi per essere stati teatro di stragi compiute da singole tigri. Vive nelle foreste siberiane e dell'Asia meridionale (India, Birmania, Sumatra, Giava, Bali e penisola Malese). 
 X   sf. 1 tiger. 2 (femmina) tigress. 

\Tigre reale Romanzo di G. Verga (1875). 

\tigrésco, agg. (pl.-schi) Tipico della tigre. 

\Tigri Fiume dell'Asia occidentale (1.950 km) con un bacino di circa 375.000 km2. Nasce in Turchia nel Tauro armeno, attraversa il Kurdistan, delimita il confine con la Siria e scorrendo parallelamente all'Eufrate entra in Iraq. Si unisce a quest'ultimo formando lo Shatt al Arab e sfocia nel golfo Persico. Navigabile fino a Baghdad, le sue acque sono sfruttate per l'irrigazione della Mesopotamia e per fini idroelettrici. Il fiume, inferiore all'Eufrate per lunghezza, è assieme a quest'ultimo l'unica risorsa d'acqua contro la siccità della pianura irachena: popolazioni sedentarie che praticano culture irrigue si stabilirono vari milleni a. C. nella valle e ancora oggi i nomadi curdi, durante l'inverno, lasciano le montagne per accamparsi, con le loro greggi, vicino alle rive del fiume. Il regime del Tigri, molto irregolare (normale in autunno e in inverno, inondazioni in primavera durante la stagione delle piogge, magre in estate), ha sempre posto problemi di sfruttamento e per questo, già a partire dal terzo millenio a. C., iniziarono lavori di costruzione di dighe e canalizzazione del fiume. Dighe importanti sono quelle di Kut (entrata in funzione nel 1930), di Samarra (1958) e di Dokhan (inaugurata nel 1961). 

\Tigri di Mompracem, Le Romanzo di E. Salgari (1901). 

\tigrignà, sm. invar. Lingua del gruppo camitosemitico tipica del nord dell'Etiopia e dell'Eritrea. 

\tigrìno => "tigrignà" 

\tigrisòma, sm. (pl.-i) Genere di Uccelli Ardeiformi ardeidi che vivono nella Nuova Guinea, in Africa e nell'America tropicale. Hanno strisce trasversali scure e collo grosso. 

\tigròtto, sm. Cucciolo di tigre. 

\Tigùllio, gòlfo di Insenatura della Liguria, nella Riviera di Levante, sul mar Ligure, delimitata a ovest dal promontorio di Portofino. 

\Tijuana Città (742.000 ab.) del Messico, nello stato di Baja California Norte, al confine con gli USA. 

\tiki, sm. invar. Rappresentazione della divinità polinesiana di Tiki. Di solito sono statue lignee o di pietra che la raffigurano in posa rannicchiata, testa posata sulle spalle, bocca semiaperta da cui si intravede la lingua. 

\tilacìno, sm. Mammifero (Thylacinus cynocephalus) della famiglia dei Dasiuridi e dell'ordine dei Marsupiali. Di aspetto simile a un cane, presenta un marsupio e misura sino a 1,2 m. Cacciatore notturno, vive in Tasmania. 

\tilacòide, sm. I tilacoidi sono vesciole di forma discoidale presenti nel cloroplasto delle cellule vegetali che hanno la funzione di raccogliere e immagazzinare la luce durante la fase luminosa della fotosintesi.   +  

\tilaka, sm. invar. Denominazione di origine sanscrita dei segni che alcune sette induiste tracciano sulla fronte o sul petto dei loro adepti con cenere o sostanze coloranti varie. 

\tilàpia, sf. Pesce (Tilapia macrochir) della famiglia dei Ciclidi e dell'ordine dei Perciformi. Lunga 40 cm, vive nelle acque dolci dell'Africa orientale. La femmina custodisce le uova in bocca sino alla loro schiusa. 

\Tilburg Città (236.000 ab.) dei Paesi Bassi, nella provincia di Brabante settentrionale. 

\tìlde, sm. o sf. Segno grafico per indicare, nello spagnolo, la pronuncia palatale della nasale (n in gn) e nasale nel portoghese (vocali). 

\Tilden, William Tatem (Germentown 1893-1953) Tennista statunitense. Vinse tre volte Wimbledon e quattro volte gli Internazionali USA tra il 1920 e il 1929. 

\Tilènchidi Famiglia di Nematodi Rabditoidei dal corpo anguilliforme. È costituita quasi esclusivamente da parassiti di piante. 

\Tiliàcee Famiglia di piante arboree e arbustacee dell'ordine delle Malvali. Vivono quasi ovunque tra le regioni temperate e quelle tropicali. 

\tìlla, o tìllo, sf. Formazione vescicolare che si origina nel lume cellulare dei vasi conduttori legnosi che di conseguenza perdono la loro funzionalità. 

\Tillich, Paul (Starzedden 1886-Chicago 1965) Teologo protestante statunitense. Di origine tedesca, scrisse Teologia sistematica (1951-1963). 

\Tilschova, Anna Maria (Praga 1873-Dobrís 1957) Narratrice ceca. Autrice di numerosi racconti e romanzi ambientati a Praga, tra i quali L'antica famiglia (1916), I figli (1918), Alma mater (1934), Madri e figlie (1935), Le tre croci (1940). 

\Tilson, Joe (Londra 1928-) Pittore inglese. Tra le opere Il gusto (1969, Rotterdam, Boymans van Beuningen Museum). 

\tilt, sm. invar. 1 Interruzione del funzionamento di un macchinario, a causa di uno stato anomalo. il flipper andava spesso in tilt. 2 Confusione, smarrimento. and˛ in tilt, non appena quella ragazza gli si avvicin˛
 @   ingl. tilt inclinazione. 

\Timàllidi Famiglia di Pesci Isospondili o Clupeiformi che vivono nelle acque dei fiumi settentrionali. Devono il nome al profumo di timo emanato dalle loro carni. 

\timbàllo, sm. 1 Antico strumento a percussione. 2 Sformato a base di varie pietanze. ~ pasticcio, tortino. 
 X   sm. 1 kettledrum. 2 (sformato) timbale. 

\timbràre, v. tr. Apporre un timbro. 
 X   v. tr. to stamp. 
 @   franc. timbrer, deriv. da timbre timbro. 

\timbratùra, sf. L'effetto del timbrare. 

\tìmbrico, agg. (pl. m.-ci) Relativo alla qualità del suono. 

\tìmbro, sm. 1 Strumento utilizzato per apporre sigilli, bolli ecc. 2 Il contrassegno così ottenuto. osserv˛ la data del timbro postale. 3 Caratteristica di un suono che permette di distinguerlo da altri. timbro della voce. 4 Stile di un'opera letteraria. 
 X   sm. 1 stamp. 2 (mus.) tone, timbre. 3 (postale) postmark. 
 @   franc. timbre

\Timbuctù Città (20.600 ab.) del Mali capoluogo del distretto omonimo (450.000 ab.). Posta a nord della grande ansa del Niger e ai margini del deserto del Sahara è stata per lungo tempo luogo di incontro delle carovaniere che provenivano dal Sudan e dal Nord Africa. 

\time In informatica è il nome di un comando del sistema operativo UNIX che permette di eseguire un altro comando e al termine dell'esecuzione visualizza il tempo utilizzato per l'elaborazione. 

\Time Settimanale d'attualità statunitense fondato nel 1923 da B. Hadden e H. R. Luce a larga diffusione specialmente nel continente americano. 

\time out, sm. invar. Breve interruzione di gioco nella pallacanestro e nella pallavolo. 

\Timeleàcee Famiglia di piante arbustacee e arboree che vivono nelle regioni temperate e calde. Appartiene all'ordine delle Mirtali. 

\Timeo Opera di filosofia di Platone (prima metà IV sec. a. C.). 

\timer, sm. invar. Dispositivo che regola nel tempo il funzionamento di un congegno. 

\time-sharing Letteralmente significa suddivisione del tempo. In informatica è il nome di una tecnica utilizzata nei sistemi operativi per simulare l'elaborazione simultanea mediante l'assegnamento ciclico delle risorse del computer ai vari utenti. 

\timìa, sf. Modificazione dell'umore di un individuo. 

\timidaménte, avv. In modo timido, imbarazzato. 

\timidézza, sf. 1 L'essere timido. 2 Atteggiamento, comportamento insicuro e circospetto. 
 X   sf. timidity, shyness. 

\tìmido, agg. e sm. agg. 1 Che si impaurisce facilmente. 2 Che prova imbarazzo, disagio quando di trova di fronte ad altri. 3 Che è molto circospetto, insicuro. 
sm. Persona che prova imbarazzo, soggezione di fronte agli altri. 
 X   agg. timid, shy. 
 @   lat. timidus, deriv. da timere temere. 

\timìna, sf. Base azotata, detta 2,4-diidrossi-5-metilpirimidina, che compone gli acidi nucleici. 

\timing, sm. invar. 1 Temporizzazione. 2 Definizione delle scadenze temporali. 

\Timis Fiume (350 km) della Romania e della Federazione iugoslava. Nasce dai Carpazi Meridionali e confluisce nel Danubio. 

\Timisoara Città (334.000 ab.) della Romania, sul fiume Bega. Capoluogo del distretto di Timis. Situata nella pianura del Banato, a 45 km da Arad. Mercato di prodotti agricoli della regione (uva, cereali e tabacco) e di bestiame (cavalli, bovini e ovini). Le principali industrie sono quelle alimentari, tessili, chimiche, elettrotecniche, conciarie, del cemento e del tabacco. Sede di un castello del XIV-XV sec. Fu occupata dagli ottomani, sucessivamente passò sotto l'impero asburgico e infine nel 1920, alla Romania. Fu una delle prime città a insorgere contro il regime di Ceausescu. 

\tìmo, sm. 1 Ghiandola endocrina che si sviluppa nell'embrione e raggiunge il suo massimo sviluppo intorno ai due anni, dopo di che comincia a regredire. Si trova fra sterno e pericardio, ha una struttura analoga ai linfonodi e contribuisce alla creazione dei processi immunitari. 2 Pianta silvestre aromatica delle Labiate dalla quale si produce un olio essenziale molto profumato.   +  
 X   sm. thyme. 

\timoanalèttico, sm. Farmaco antidepressivo volto a stimolare l'umore di un individuo. 

\timocrazìa, sf. Forma di governo in cui i diritti dei cittadini sono stabiliti sulla base del censo. 

\Timoleone Tragedia di V. Alfieri (1779-1784). 

\timolftaleìna, sf. Ftaleina simile alla fenoftaleina utilizzata come indicatore. 

\timòlo, sm. Sostanza organica utilizzata come antisettico. 

\timóne, sm. 1 Organo direzionale costituito da un robusta lastra di legno o metallica con profilo alare e girevole su cardini incernierati su di un asse verticale tramite il quale si governa la rotta di un'imbarcazione. Funziona in modo da aumentare la resistenza su un lato e la portanza sull'altro spostandosi rispetto al piano di simmetria. ~ ruota, barra. 2 Organo direzionale di un aereo   +   3 Guida, direzione. ~ governo. 
 X   sm. rudder. 
 @   lat. tardo timo,-onis. 

\Timone di Atene Dramma di W. Shakespeare (1607-1608). 

\timoneggiàre, v. intr. Dirigere il corso di un'imbarcazione. 

\timonièra, sf. Parte della nave in cui è situato il timone. 

\timonière, sm. Che manovra il timone. 
 X   sm. steersman, helmsman. 

\timonièro, agg. Relativo al timone. 

\Timor Isola indonesiana delle Piccole isole della Sonda (33.986 km2, 1.300.000 ab.) situata tra i mari di Banda, di Sawu e di Timor. Il territorio montagnoso ha il suo picco nel monte Ramelau (2.960 m). La popolazione è principalmente dedita all'agricoltura (caffè, cereali, copra, noci di cocco e tabacco) e allo sfruttamento forestale (legno e caucciù). Colonizzata prima dai portoghesi nel XVI sec. e spartita anche con gli olandesi nel 1618, temporaneamente base giapponese nella seconda guerra mondiale, ottenne l'indipendenza come parte della neocostituita Repubblica indonesiana nel 1946. La parte orientale è rivendicata dal 1975 da un Fronte autonomo (Fretilin). 

\timoràto, agg. Molto scrupoloso, attento a non fare cose che non si ritengono giuste. 

\timóre, sm. 1 Angoscia, paura, trepidazione provata di fronte a un pericolo. ~ dubbio, spavento. 2 Rispetto, soggezione. <> disprezzo. timore riverenziale, verso persone che hanno una particolare autorità. 
 X   sm. 1 dread, fear. 2 (rispetto) awe. 
 @   lat. timor,-oris, deriv. da timere temere. 

\Timore e tremore Opera di filosofia di S. A. Kierkegaard (1843). 

\timorosaménte, avv. In modo timoroso. 

\timoróso, agg. Che ha timore o mostra timore. ~ apprensivo, trepidante. <> sicuro, tranquillo. 
 X   agg. timorous, timid. 
 @   lat. tardo timorosus. 

\Timòteo (attivo 370-350 a. C.?) Scultore greco. Tra le opere Leda col cigno (Roma, Musei Capitolini, copia antica) ed Epione con l'oca (Atene, Museo Archeologico Nazionale). 

\timpànico, agg. (pl.-ci) Relativo al timpano. 

\timpanìsmo, sm. Suono forte e distinto, provocato dal battere su cavità in cui vi sia accumulo di gas. 

\timpanìsta, sm. e sf. (pl. m.-isti) Chi suona il timpano. 

\tìmpano, sm. 1 Membrana che separa l'orecchio esterno dall'orecchio medio. 2 In architettura, e in particolare nel tempio greco, è la parte frontale a forma triangolare compresa fra i due spioventi del tetto e il fregio. Per estensione, il termine indica anche qualsiasi coronamento a forma triangolare (di portali, finestre ecc.). 3 Strumento a percussione, suonato facendo uso di bacchette ricoperte alle estremità con del feltro. 4 In zoologia è la membrana dell'organo uditivo di alcuni Insetti. 
 X   sm. 1 eardrum. 2 (mus.) timpani, kettledrums. 3 (frontone nelle facciate) gable. 
In anatomia, contraddistingue la membrana (membrana timpanica) posta tra la cavità dell'orecchio medio (cassa timpanica), che contiene anche la catena degli ossicini, e il condotto dell'orecchio esterno. Le onde sonore, raccolte dal padiglione auricolare e convogliate nel canale acustico, provocano la vibrazione del timpano che, a sua volta, sollecita il martello e, tramite la catena degli ossicini e gli altri organi dell'orecchio interno, rende possibile la percezione del suono stesso da parte del nervo acustico. 
In musica il timpano è uno strumento a percussione diretta, composto da una semisfera laminata, sulla quale è stesa una membrana che in base alla sua tensione varia l'altezza dei suoni. Si suona con bacchette la cui punta è ricoperta di sughero, legno o feltro, secondo il tipo di suono che si vuole ottenere. Originariamente era usato per accompagnare cerimonie militari e religiose. Anticamente poteva avere forma circolare, conica ed essere ornato di decorazioni. I Saraceni, a partire dal Cinquecento, lo introdussero in tutti i paesi europei più evoluti. Lulli fu il primo compositore che lo introdusse nell'orchestra e lo avviò a quell'importante ruolo che assunse nella musica romantica. Beethoven utilizzò i timpani in modo consistente nella Sinfonia n. 6 detta Pastorale, nello Scherzo della Sinfonia n. 9, all'inizio del Concerto per violino e orchestra op. 61 ecc.) e Hector Berlioz li usò nella Symphonie fantastique e nel Requiem. Ruolo importante ebbe anche nella musica di Wagner, Strauss, Bartòk, Varèse, Casella e Stravinskij. 

\Tinàmidi Famiglia di Uccelli Tinamiformi americani. 

\Tinamifórmi Famiglia di Uccelli che assomigliano agli uccelli corridori differenziandosi per la presenza di una catena sternale che consente loro di compiere brevi voli. 

\Tinbergen, Jan (L'Aia 1903-1994) Economista olandese. Tra le opere Sulla teoria della politica economica (1952), Sviluppo e pianificazione (1968). Premio Nobel per l'economia con il norvegese R. Frisch per i suoi studi sui modelli dinamici nell'analisi dei processi economici. 

\tìnca, sf. Pesce (Tinca tinca) della famiglia dei Ciprinidi e dell'ordine dei Cipriniformi. Lunga 60 cm, vive nelle acque dolci d'Europa. Si ciba di invertebrati. 
 X   sf. tench. 

\Tindàri Promontorio della costa sicula nordorientale che divide in due il golfo di Patti. Meta di pellegrinaggi per la presenza del santuario e delle rovine dell'antica Tindari. 

\Tìndaro Personaggio mitologico, re della Laconia e marito di Leda, da cui ebbe Clitennestra, Elena, Castore e Polluce. 

\Tindouf Città dell'Algeria (14.000 ab.), capoluogo del villaggio omonimo, situata nel Sahara vicino al Marocco meridionale e a 120 km dal ricco giacimento di ferro del Gara Djebilet. 

\tinèllo, sm. 1 Piccolo tino usato durante la vendemmia. 2 Stanza da soggiorno in cui si consumano in genere anche i pasti. ~ saletta. 
 X   sm. small dining room. 

\Ting Ling (Linli, Hunan 1904-Pechino 1986) Pseudonimo di Chiang Ping-Shih. Romanziere cinese. Tra le opere Wei Hu (1930) e Il sole splende sul fiume Sangkan (1948). 

\Ting, Samuel (Ann Arbor 1936-) Fisico statunitense. Scoprì nuove particelle elementari pesanti e con B. Richter fu insignito del premio Nobel nel 1976 

\tìngere, v. v. tr. 1 Colorare con una nuova tinta. tingere le pareti, verniciare. 2 Macchiare. 
 @   lat. tingere, intingere in un liquido. 
v. rifl. Truccarsi, facendo uso di cosmetici. si tingeva le labbra, utilizzava il rossetto. 
v. intr. pron. Colorarsi con una particolare tinta. il cielo si tinse di rosso fuoco al tramonto
 X   v. tr. to dye. 

\Tinguely, Jean (Friburgo 1925-1991) Scultore svizzero. Tra le opere MÚta-Matic (1959, Stoccolma, Moderna Museet). 

\tinnìre, v. intr. Tintinnare. 

\tinnìto, sm. 1 Tintinno, squillo. 2 In medicina è la sensazione fastidiosa di ronzio alle orecchie recepito come rumore talvolta pulsante, fischio, tintinnio, fruscio. È dovuto a una stimolazione anomala dei recettori sensoriali uditivi e può comparire assieme a disturbi del condotto uditivo (cerume, otite), otosclerosi, oppure associata a malattie dell'orecchio interno, del nervo uditivo, dei centri uditivi oppure a ipotensione o ipertensione. 
 @   dal lat. tinnitus,-us, deriv. di tinnire tintinnare. 

\tìnnulo, agg. Tintinnante. ~ squillante. 

\Tinnùra Comune in provincia di Nuoro (253 ab., CAP 08010, TEL. 0785). 

\tìno, sm. Contenitore di legno utilizzato per pigiare e far fermentare l'uva. i tini erano colmi del mosto lasciato a fermentare
 X   sm. vat. 
 @   lat. tinum

\Tìno Isola della Grecia, nel mar Egeo. Fa parte dell'arcipelago delle Cicladi. 

\Tìno di Camaìno (Siena ca. 1285-Napoli 1337) Scultore. Tra le opere Monumento funebre del cardinal Petroni (1318, Siena, Duomo) e Monumento funebre di Maria d'Ungheria (1325, Napoli, Santa Maria Donnaregina). 

\Tìno, ìsola dél Piccola isola del Tirreno nel golfo di La Spezia. 

\Tinocòridi Famiglia di Uccelli Caradriformi; di piccole dimensioni, ma robusti, hanno un becco breve e narici sormontate da un opercolo per difenderle dalla sabbia. 

\tinòzza, sf. Recipiente utilizzato come contenitore di acqua o vasca da bagno. 
 X   sf. tub. 

\tìnta, sf. 1 Ciò che viene utilizzato per colorare. 2 Colore. scelsero una tinta chiara per le pareti del soggiorno. 3 Effetto espressivo. smorzare le tinte, attenuare un racconto. 
 X   sf. 1 dye. 2 (colore) shade, colour. 
 @   da tinto, p.p. di tingere

\tintarèlla, sf. Abbronzatura del corpo. 
 X   sf. sun-tan. 

\tinteggiàre, v. tr. Stendere una tinta su una superficie. ~ dipingere, pitturare. 
 X   v. tr. to paint. 

\tinteggiatùra, sf. Il tinteggiare. 

\tintin, o tin tin, sm. invar. Termine onomatopeico per indicare il suono di un campanello. 

\tintinnàbolo, sm. Campanello posto sull'ombrellone delle processioni per avvisare i fedeli col suo suono. 

\tintinnàre, v. intr. Emettere sequenze di brevi suoni squillanti. 
 X   v. intr. to clink, to tinkle. 

\tintinnìo, sm. (pl.-nii) Il tintinnare continuamente. 

\tintinnìre, v. intr. Tintinnare. 

\tintìnno, sm. Azione ed effetto del tintinnare. 

\tìnto, agg. 1 Che è stato colorato con una tinta. 2 Sporco, macchiato. 3 Allungato con altra sostanza. 

\tintóre, sm. 1 Chi effettua una tintura. 2 Il proprietario di una tintoria. 
 @   lat. tardo tinctor,-oris, deriv. da tinctus, p.p. di tingere. 

\Tintorétto (Venezia 1518-1594) Pseudonimo del pittore Jacopo Robusti, derivato dalla professione del padre (tintore di panni). Studiò attentamente le opere che i maestri toscani avevano realizzato a Venezia e con una personalissima interpretazione riunì la tradizione estetica presente in Emilia, Toscana e Roma al movimento veneto, permeandola della sua drammatica e spettacolare visione religiosa. Le sue storie (teleri) del Vecchio e Nuovo Testamento realizzate in un arco di circa venti anni dal 1564 al 1581 per la Scuola grande di San Rocco a Venezia, nella quale sono tuttora custodite, rappresentano uno dei più straordinari racconti pittorici dell'arte cristiana, paragonabile alla cappella Sistina in Vaticano o alla cappella Brancacci di Firenze. I dipinti più significativi di queste storie, considerati i capolavori del Tintoretto, sono: San Rocco in gloria, la Salita al Calvario, l'Incoronazione di spine, Cristo davanti a Pilato, la Crocifissione, Storie dell'Antico e del Nuovo Testamento, Storie dell'infanzia di Cristo, Storie della vita della Vergine, Maria Maddalena, Maria Egiziaca. Tra le altre sue opere sono da ricordare l'Ultima Cena (1547, Venezia, Scuola di San Rocco), Miracolo dello schiavo liberato (1547-1548, Venezia, Galleria dell'Accademia), il Salvataggio del saraceno e il Trafugamento del corpo di San Marco (Venezia, Galleria dell'Accademia), il Ritrovamento del corpo di San Marco (Milano, Pinacoteca di Brera), Nozze di Cana (Venezia, chiesa della Salute), Lavanda dei piedi (Londra, National Gallery), Sant'Agostino risana gli sciancati (Vicenza, Museo Civico), Storie della Genesi (Venezia, Galleria dell'Accademia), Susanna (Vienna, Kunsthistorisches Museum), San Giorgio e il drago (Londra, National Gallery), Adorazione del vitello d'oro e Giudizio finale per il presbiterio della chiesa della Madonna dell'Orto, i Fasti gonzagheschi (otto dipinti per la corte di Mantova, ora nella Alte Pinakothek di Monaco), Raccolta della Manna, Ultima cena e Deposizione di Cristo nel sepolcro per il presbiterio della chiesa di San Giorgio Maggiore a Venezia. Sono, inoltre, da segnalare i ritratti: Alvise Cornaro e Vincenzo Zeno (Firenze, palazzo Pitti), Dama in nero (Dresda, pinacoteca), Gentiluomo dalla catena d'oro (1556-1560, Madrid, Museo del Prado) e i Ritratti della famiglia Soranzo (1550, Milano, castello Sforzesco). Tintoretto fu uno dei principali artisti del secondo Cinquecento. Lo sfruttamento teatrale della luce e il dinamismo dei suoi lavori avrebbero influenzato il successivo stile barocco. 

\Tintóri, Giampièro (Genova 1921-Milano 1998) Compositore e musicologo italiano. Tra le opere: due Quintetti (1955, 1962) e due Sinfonie (1958, 1960); tra i saggi: Bellini (1983) e Nostra Signora la Scala (1990). Dal 1965 ha diretto il museo teatrale alla Scala di Milano. 

\tintorìa, sf. 1 Tecnica di tingere materiali e tessuti. 2 Laboratorio in cui si svolgono tinture. 3 Negozio in cui si effettua la pulitura degli abiti. 
 X   sf. 1 dry cleaner's. 2 (officina) dyeworks. 

\tintòrio, agg. Relativo alla tintura. 
Piante tintorie o da tintoria 
Piante da cui si ricavano l'alkanna, il campeggio, il gambir, l'henné, l'indaco e lo zafferano. 

\tintùra, sf. 1 Il tingere. 2 Tinta. 3 Preparato ottenuto per infusione di sostanze vegetali in alcool o etere. 
 X   sf. 1 dye. 2 (operazione) dyeing. 
 @   lat. tinctura, deriv. da tinctus, p.p. di tingere. 

\tio-, tion- Prefisso che indica la sostituzione di un atomo di ossigeno con un atomo di zolfo oppure la presenza di un atomo di zolfo in una molecola. 
 @   dal greco thŕion zolfo. 

\tioammìde, sm. Denominazione generica dei composti che contengono un atomo di zolfo al posto di uno di ossigeno. 

\tiodifenilammìna, sf. Nome comune di una base eterociclica che fonde a 150° e bolle a 370° e si ottiene riscaldando la difenilammina con zolfo in presenza di cloruro di alluminio. 

\tioètere, sm. Denominazione generica dei composti di formula RSR' in cui R e R' sono gli eteri in cui l'atomo di zolfo è messo al posto di un atomo di ossigeno. 

\tiofène, sm. Composto eterociclico pentatomico il cui ossigeno è rimpiazzato dallo zolfo. 

\tioftalimmìdi Gruppo di composti chimici utilizzati come anticrittogamici per la ticchiolatura del melo e del pero e contro la peronospora della vite e della patata. 

\tioìndaco, sm. (pl.-ci) Colorante rosso con formula simile a quella dell'indaco in cui i gruppi NH sono sostituiti da atomi di zolfo. 

\Tióne dégli Abrùzzi Comune in provincia di L'Aquila (485 ab., CAP 67020, TEL. 0862). 

\Tióne di Trènto Comune in provincia di Trento (3.240 ab., CAP 38079, TEL. 0465). 

\tionìna, sf. Sostanza colorante organica artificiale azzurra. 

\tiòrba, sf. Strumento musicale a corde pizzicate simile al liuto dal quale si differenzia per una serie di corde gravi fissate a un secondo cavigliere (e non sul manico) e suonate a vuoto. 

\tiosolfàto, sm. Sale dell'acido tiosolforico di formula Me2S2O3 dove Me indica un metallo monovalente. 

\tip tap, o tìppe tàppe, sm. invar., loc. sost. m. invar. Termine onomatopeico per indicare un ballo in cui i ballerini ritmicamente alternano battute con la punta e con il tacco del piede. 

\tipicaménte, avv. In modo tipico. 

\tipicità, sf. invar. L'essere tipico. 

\tìpico, agg. (pl.-ci) 1 Caratteristico. 2 Rappresentativo di una classe o categoria. 
 X   agg. typical. 
 @   lat. tardo typicus, dal greco typik˛s. 

\tipizzàre, v. tr. 1 Evidenziare le caratteristiche proprie di una persona o di un'arte. ~ caratterizzare. 2 Standardizzare le caratteristiche dei prodotti industriali. ~ tipicizzare. 

\tipizzazióne, sf. L'effetto del tipizzare. 

\tìpo, sm. agg. Tipico. 
sm. 1 Esemplare di riferimento, prototipo, modello. 2 Esempio tipico di una categoria. 3 Classificazione geologica che è formata da più classi. 4 Specie, genere. 
 X   sm. 1 type. 2 (specie) sort, kind, pattern. 3 (fam.) guy, fellow, character, chap. 
 @   lat. typus, dal greco typos, deriv. da typtein battere. 
Teoria dei tipi 
Teoria elaborata da B. Russel, nella quale gli enti matematici vengono classificati in modo gerarchico, di modo che le relazioni logiche possano avvenire solo tra tipi contigui. 

\Tìpo, Marìa (Napoli 1931-) Pianista italiana. Brillante concertista, si è esibita spesso in duo col marito Antonio Specchi. 

\tipografìa, sf. 1 Tecnica di stampa basata su caratteri mobili in rilievo. 2 Stabilimento in cui si pratica quella tecnica. 
 X   sf. printing works, typography. 

\tipograficaménte, avv. Tramite tipografia. 

\tipogràfico, agg. (pl.-ci) Relativo, riguardante la tipografia. 
 X   agg. letterpress, typographical. 

\tipògrafo, sm. 1 Chi detiene la proprietà di una tipografia. 2 Operaio che lavora in una tipografia. 
 X   sm. printer, typographer. 

\tipologìa, sf. sing. Studio che determina le caratteristiche fisiche e antropologiche dei diversi tipi umani. 
 X   sf. typology. 

\tipologicaménte, avv. Dal punto di vista della tipologia. 

\tipològico, agg. (pl.-ci) Relativo alla tipologia. 

\tipòmetro, sm. Strumento di misura topografica. ~ sticometro. 

\Tipperary Ex contea dell'Irlanda centro-meridionale, nel Munster. Attualmente è divisa nelle due contee di Tipperary North Riding (58.000 ab.), capoluogo Nenagh e Tipperary South Riding (75.000 ab.), capoluogo Clonmel. 

\tìpula, sf. Genere di Insetti Ditteri Tipulidi che comprende specie di grandi dimensioni. 

\TIR Sigla di Transports Internationaux Routiers (trasporti internazionali su strada). 

\tirabàci, sm. invar. Ricciolo che ricade sulle guance o fronte. 

\tirabòzze, sm. invar. Torchio manuale che permette di ottenere bozze di stampa su cui verificare eventuali errori. 

\tiràggio, sm. (pl.-aggi) Corrente di aria che si forma nella canna fumaria e caratterizza la combustione di un camino. 
 @   franc. tirage, deriv. da tirer. 

\tiralàtte, agg. e sm. agg. indecl. Che permette di estrarre il latte dalle mammelle materne. 
sm. invar. Strumento per estrarre il latte dalle mammelle. 

\Tiràli, Andrèa (Venezia 1660-Monselice 1737) Architetto italiano. Progettista neoclassico con inserimenti barocchi, derivò il proprio stile architettonico dalle opere del Palladio e del Longhena. Tra i suoi lavori a Venezia, la cappella di San Domenico nella chiesa dei SS. Giovanni e Paolo (1690), la facciata di San Nicola dei Tolentini (1706-1714), la nuova pavimentazione di piazza San Marco e la facciata di San Vitale (1734-1737). Fu attivo anche a Chioggia, dove realizzò la chiesa della Trinità, e a Pellestrina, dove progettò la Madonna del Soccorso (1723). 

\tiralìnee, sm. invar. Strumento che consente di tracciare linee di spessore costante. 

\tiralòro, sm. invar. Chi lavora l'oro in fili sottili. 

\tiramisù, sm. invar. Dolce formato da biscotti bagnati nel caffè o nel liquore, tenuti assieme da crema di mascarpone e cacao. 

\tirammìna, sf. Ammina ad azione simpaticomimetica che si trova nel tubo digerente dei Mammiferi, nel fegato, nel rene, nel pancreas e nella segale cornuta 

\Tiràna Città (243.000 ab.) dell'Albania centrale, capitale dello stato e capoluogo del distretto omonimo. Situata al centro del paese, è collegata al porto di Durazzo da strade e linee ferroviarie. Le principali risorse economiche si basano sulle industrie meccaniche, chimiche, calzaturiere, tessili (seta, tappeti), alimentari e del cemento. Sede di importanti edifici di stile orientale. La città, fondata nel XVII sec. dal pascià Sulayman, incominciò a svilupparsi quando divenne capitale (1920). 

\tiranneggiaménto, sm. Azione del tiranneggiare. 

\tiranneggiàre, v. tr. Esercitare un potere, un'autorità da tiranno, despota. ~ angariare, vessare. <> sottostare, subire. 
 X   v. tr. to tyrannize. 

\tirannésco, agg. (pl. m.-schi) Da tiranno. 

\tirannìa, sf. 1 Governo in cui il potere è nelle mani di una sola persona che lo esercita senza rispettare i diritti di chi è sottomesso. 2 Trattamento con ingiustizia. 3 Coercizione, obbligo. 
 X   sf. tyranny. 

\tirannicaménte, avv. In modo vessatorio, dispotico. 

\tirannicìda, sm. e sf. (pl. m.-idi) Chi uccide un tiranno. 

\tirannicìdio, sm. (pl.-idi) Uccisione di un tiranno. 

\tirànnico, agg. (pl.-ci) Di tiranno. 

\tirànnide, sf. Governo di un tiranno. 

\Tirànnidi Famiglia di Uccelli Passeriformi di carattere aggressivo che vivono solo in America. 

\tirànno, agg. e sm. agg. Crudele, dispotico. ~ prepotente. 
sm. 1 Chi comanda con potere assoluto. 2 Despota, oppressore. dovevano opporsi con la forza a quel tiranno
 X   agg. tyrannical. sm. tyrant. 
 @   lat. tyrannus, dal greco tyrannos

\tirannosàuro Rettile fossile, dell'ordine dei dinosauri, vissuto nel Cretaceo; carnivoro, munito di grosso capo con potenti mascelle e imponente dentatura, predatore dei dinosauri erbivori e con essi scomparso circa sessantacinque milioni di anni fa. Il nome richiama le attitudini predatorie. Altra caratteristica particolare erano i corti arti anteriori. Raggiungeva i sei metri di altezza per un peso di 8.000 kg. 

\Tiràno Comune in provincia di Sondrio (8.919 ab., CAP 23037, TEL. 0342). 

\tirànte, sm. 1 Cavo metallico utilizzato per tendere. 2 Oggetto utilizzato per tenere fermo, mediante trazione. 
 X   sm. guy. 

\tirapièdi, sm. e sf. invar. 1 Chi affiancava il boia nelle sue mansioni. 2 Scagnozzo. ~ leccapiedi, portaborse. 

\tirapùgni, sm. invar. Arma che permette di rendere più efficaci e dannosi i pugni dati. 

\tiràre, v. v. tr. 1 Trarre verso di sé. tirare la carretta, svolgere tutto il lavoro, anche quello oscuro. 2 Condurre. 3 Trascinare, muovere in una determinata direzione. 4 Esercitare tensione su un corpo elastico. 5 Estrarre, far uscire. 6 Tracciare, lanciare, scagliare. 7 Ingoiare, inghiottire. doveva tirare gi¨ almeno un boccone
v. intr. 1 Procedere. tirare a campare, vivere alla meno peggio. 2 Mirare a uno scopo. 3 Spirare, soffiare vento. 4 Mercanteggiare sul prezzo. 
v. intr. pron. 1 Muoversi in una determinata direzione. 2 Tirarsi indietro, rifiutarsi. 3 Tirarsi su, rianimarsi. 
 X   v. tr. 1 to draw, to pull. 2 (trascinare) to drag. 3 (abbassare) to lower, to let down. 4 (raccogliere) to pick up. 5 (coinvolgere) to drag in. 6 (lanciare) to throw. 7 (sparare) to fire, to shoot. v. intr. 1 (camino) to draw. 2 (vento) to blow. 3 (avanti) to carry on, to go on, to struggle on. 4 (sport, calciare) to shoot. 5 (attività) to do well, to thrive. v. intr. pron. 1 to draw. 2 (alzarsi) to draw oneself up. 3 (riprendersi) to feel better. 
 @   lat. volg. tirare

\Tiraspol Città (186.000 ab.) della Moldavia, presso Kisinev. 

\tirasségno, sm. Tiro al bersaglio mediante arma da fuoco o da lancio. 

\tiràta, sf. 1 L'effetto del tirare. tirata d'orecchi, rimprovero. 2 Percorso o lavoro fatto senza soste, interruzioni. non riusciva a concludere il lavoro con un'unica tirata

\tiratàrdi, sm. e sf. invar. 1 Chi è solito fare tardi. 2 Chi agisce con lentezza. 

\tiràto, agg. 1 Teso. 2 Che mostra difetto, specialmente di capo di abbigliamento. 3 Avaro. 

\tiratóre, sm. (f.-trìce) Chi ha buona mira, utilizzando armi da fuoco. 
 X   sm. shot, gunman. 

\tiratùra, sf. 1 Il tirare. 2 Numero di copie che vengono stampate. 
 X   sf. 1 (giornali) circulation. 2 (libri) edition, run. 3 (azione) printing. 

\tiravolìsta, sm. e sf. (pl. m.-isti) Chi pratica il tiro al piattello. 

\tirchierìa, sf. L'essere tirchio, taccagneria. 

\tìrchio, agg. (pl. m. tirchi) Che non vuole spendere, per attaccamento al denaro. 
 X   agg. stingy, mean. 

\tirèlla, sf. 1 Tralcio fruttifero lasciato molto lungo. 2 Ciascuna delle due cinghie di cuoio con le quali si collega il pettorale alle stanghe del carro. 

\tiremmòlla, o tìra e mòlla, sm. invar. 1 Situazione in cui si passa da un'azione a quella contraria, dalla certezza al dubbio con continui impedimenti. 2 Indecisione. 

\tireotossicòsi, sf. Complesso delle alterazioni causate da una secrezione eccessiva di ormoni tiroidei. 

\Tìres (in ted. Tiers) Comune in provincia di Bolzano (834 ab., CAP 39050, TEL. 0471). 

\tirétto, sm. Cassetto. 

\Tîrgoviste Città (99.000 ab.) della Romania, sul fiume Ialomita. Capoluogo del distretto di Dîmbovita. 

\Tîrgu Mures Città (164.000 ab.) della Romania, nella Transilvania, sul fiume Mures. Capoluogo del distretto di Mures. 

\Tirich Mir Cima di 7.708 m della catena dell'Himalaia orientale, al confine tra Pakistan e Afghanistan. 

\Tiriòlo Comune in provincia di Catanzaro (4.186 ab., CAP 88056, TEL. 0961). 

\tiritèra, sf. Filastrocca, discorso in cui si ripetono sempre le stesse cose. ~ nenia, solfa. 

\tirlindàna, sf. Lenza di rame o nylon utilizzata nella pesca di movimento dalla barca. 

\Tîrnava Mare Fiume (246 km) della Romania. Nasce in Transilvania dai monti Gurghiului e confluisce nel fiume Mures. 

\Tìro Antica città della Fenicia a sud di Beirut nel luogo dell'odierna Sur. Conquistata nel 322 a. C. da Alessandro Magno, dopo la morte del condottiero macedone fu a lungo contesa fra vari pretendenti finché nel 200 a. C. cadde in mano dei Seleucidi. Passò ai romani nel 64 a. C. e rimase sotto il dominio dell'impero fino al 638 quando fu conquistata dagli arabi. Nel 1261 fu conquistata e distrutta dai Mamelucchi. 

\tìro, sm. 1 L'azione di tirare un oggetto, lanciandolo o traendolo a sé. 2 Inganno. 3 Sparo con armi da fuoco. 
 X   sm. 1 throw (lancio), draught (trazione). 2 (sparo) shot. 3 (a segno) shooting gallery. 4 (il lanciare) throwing. 5 (scherzo) trick. 
Tiro a segno 
Le gare sono disputate con armi sportive e si suddividono in carabina libera e standard, pistola libera e standard, pistola automatica e pistola di grosso calibro. 
Tiro a volo 
Derivato dal tiro a segno si disputa con fucili da caccia contro bersagli in volo; si suddivide in due specialità: il tiro al piattello e lo skeet
Tiro alla fune 
Sport di squadra (otto partecipanti) in cui i giocatori devono tirare nel proprio campo la linea mezzana di una fune di 35 m. È stata disciplina olimpica dal 1920 al 1932. 
Tiro con l'arco 
Competizione di antica origine che si effettua con archi speciali e frecce di una stessa lunghezza a distanze di 30 o 90 m; il bersaglio di 80-122 cm è diviso in dieci anelli concentrici con un punteggio decrescente dal centro. 

\tirocalcitonìna => "calcitonina" 

\tirocinànte, agg. e sm. agg. Che fa il tirocinio, l'apprendistato. 
sm. Apprendista. 

\tirocìnio, sm. (pl.-ini) Addestramento pratico a una professione. 
 X   sm. training, apprenticeship. 

\tiròide, sf. Ghiandola endocrina comune nei Vertebrati. Posta alla base del collo, è costituita da due lobi tenuti insieme da un istmo. Suo compito è fissare lo iodio per formare la tiroxina, le tirosine e altri ormoni. Controllata dall'ipofisi, si occupa dello sviluppo dell'organismo, del metabolismo, della termoregolazione, del sistema immunitario e del sistema nervoso centrale e vegetativo. Nelle zone a limitata presenza di iodio presenta un ingrossamento (il cosiddetto gozzo) provocato dall'eccessiva produzione di tiroxina. 
 X   sf. thyroid. 

\tiroidectomìa, sf. Asportazione chirurgica della tiroide o di una parte di essa. 

\tiroidèo, agg. Che è relativo alla tiroide, ghiandola endocrina posta alla base del collo e che regola molte funzioni organiche. 

\tiroioidèo, agg. Riferito alla tiroide. 
Capsula tiroidea 
Involucro fibroso che protegge la ghiandola tiroide. 

\tirolése, agg. e sm. agg. Del Tirolo. 
sm. Abitante del Tirolo. 

\Tiròlo Regione storica dell'Europa centrale che comprende l'omonimo Stato confederato dell'Austria occidentale e l'Alto Adige. Il Tirolo austriaco (12.700 km2, 630.000 ab.), con capoluogo Innsbruck è compreso tra Carinzia, Salisburghese e Voralberg e confinante con Italia, Svizzera e Germania. Attraversato dal fiume Inn, comprende le Alpi di Argovia e i massicci Kaiser, Karwendel, Sonnwend e Wetterstein a nord, le Alpi di Kitzbühel al centro e le Alpi di Ötz (Venoste), Stubai (Passirie), Tuxer (Breonie) e Ziller (Aurine) a sud. Vi sono coltivazioni di ortaggi, cereali, frutta e patate; allevamenti bovini e giacimenti di salgemma. Sono sfruttate le risorse idriche e forestali. Possiede centri turistici sia estivi che invernali e industrie tessili (lana e cotone), casearie, della birra, del vetro e cartarie. In tedesco Tirol. La regione, inglobata da Druso nella Rezia romana (15 a. C.), fece parte dell'impero d'Oriente fino al 568, anno in cui fu occupata dai longobardi. Divisa in due, venne riunita da Carlo Magno. In epoca medievale (XI sec.) fu influenzata dai vescovadi di Bressanone e Trento e fu retta dai conti di Tirolo, fino all'estinzione della famiglia. Nel 1363 divenne possedimento degli Asburgo sotto Rodolfo IV d'Austria, fu diviso in tre durante il periodo napoleonico e ritornò agli Asburgo nel 1815. Al termine della prima guerra mondiale il trattato di Saint-Germain-en-Laye assegnò la parte meridionale all'Italia. 
Tirolo 
(in ted. Tirol b/Meran) Comune in provincia di Bolzano (2.337 ab., CAP 39019, TEL. 0473). 

\tirosìna, sf. Amminoacido a nove atomi di carbonio abbondante nella caseina e nella fibroina, precursore dell'adrenalina e della tiroxina che da esso vengono formate nell'organismo. 

\tiroxìna, sf. L'ormone più importante della tiroide, prodotto mediante trasformazione della tirosina: controlla la respirazione dei tessuti, influendo sull'ossidazione di proteine, carboidrati e lipidi, e facilita il ricambio idrico insieme con lo sviluppo, la crescita e la differenziazione dei tessuti. La sua azione si fa anche sentire come stimolante del sistema vegetativo, accelerando il battito cardiaco, la circolazione e le attività psichiche. 

\Tirrènia Centro toscano in provincia di Pisa posto a circa 17 km dal capoluogo noto per la balneazione estiva. 

\Tirreniàno, agg. e sm. Piano geologico superiore del Pleistocene rappresentato da facies marina in giacitura terrazzata. 

\tirrènico, agg. (pl. m.-ci) Relativo al mare Tirreno. 
 X   agg. Tyrrhenian. 

\tirrèno, agg. e sm. agg. 1 Etrusco. 2 Tirrenico. 
sm. pl. Il popolo degli etruschi. 

\Tirrèno Figura mitologica, figlio del re della Lidia Ati, guidò una colonia di lidi in Italia, dando origine al popolo dei tirreni (etruschi). 

\Tirrèno, màre Porzione del mar Mediterraneo (275.000 km2) a forma vagamente triangolare racchiusa tra la penisola italiana a est, la Sicilia, la Sardegna e la Corsica a ovest. Comunica con il mare Ligure a nord tramite il canale di Piombino e il canale di Corsica, con il mar di Sardegna a ovest tramite le Bocche di Bonifacio, l'angusto passaggio tra Sardegna e Corsica, con il mar Ionio a sud attraverso lo stretto di Messina. Il canale di Sicilia e il canale di Sardegna lo delimitano a sud verso le coste africane. Raggiunge la massima profondità intorno alle isole Ponziane (3.758 m). Le principali isole sono l'arcipelago toscano, le isole Partenopee, Ponziane, Eolie, Lipari, Egadi, Ustica e l'arcipelago della Maddalena. Vi sfociano il Tevere, il Garigliano, il Volturno, il Sele e il Flumendosa. Porti più importanti Napoli, Pozzuoli, Palermo, Cagliari e Civitavecchia. 

\tìrso, sm. 1 Verga ricoperta da edera e vite. 2 Pannocchia. 

\Tìrso Il fiume (150 km) più lungo della Sardegna. Nasce dall'altopiano di Buddusò e sfocia nel golfo di Oristano. Scorre tra la catena del Marghine e il Massiccio del Gennargentu e dopo aver ricevuto le acque del Flumendosa, attraversa il lago Omodeo (impiegato per l'irrigazione e la produzione di energia idroelettrica). 

\Tìrso de Molìna (Madrid 1584?-Soria 1648) Pseudonimo di Gabriel Téllez. Drammaturgo spagnolo. Tra le opere Il beffatore di Siviglia e il convitato di pietra (1630) e La vendetta di Tamar (1634). 

\Tiruchirapalli Città (386.000 ab.) dell'India, nello stato di Tamil Nadu. Capoluogo del distretto omonimo. 

\Tirunelveli Città (129.000 ab.) dell'India, nello stato di Tamul Nadu. Capoluogo del distretto omonimo. 

\Tiruppur Città (235.000 ab.) dell'India, nello stato di Tamil Nadu. 

\tisàna, sf. Decotto di erbe medicinali. ~ infuso, pozione. 
 X   sf. herb tea, infusion. 

\Tisanùri Ordine di Insetti Apterigoti con corpo allungato e variamente appiattito e addome che termina con appendici filiformi. 

\Tischbein, Johann Heinrich Wilhem (Haina 1751-Eutin 1829) Pittore tedesco. Tra le opere Goethe nella campagna romana (1787, Francoforte, Städelsches Kunstinstitut). 

\tìsi, sf. invar. Tubercolosi. 

\tisichézza, sf. 1 L'essere tisico. 2 Gracilità. 

\tìsico, agg. e sm. (pl. m.-ci) agg. 1 Ammalato di tisi. 2 Gracile. 
sm. Chi è malato di tisi. 

\tisicùme, sm. Insieme di cose malaticce o dall'aspetto svigorito. ~ tisichezza. 

\tisiologìa, sf. solo sing. Termine che designa un settore della medicina che si occupa dello studio della tubercolosi. 

\tisiòlogo, sm. (pl. m.-gi) Specialista in tisiologia. 

\Tìssi Comune in provincia di Sassari (1.499 ab., CAP 07040, TEL. 079). 

\Tissot, James-Jacques-Joseph (Nantes 1836-Bouillon 1902) Pittore francese. Tra le opere Ballo a bordo (1874, Londra, Tate Gallery). 

\tissulàre => "tessutale" 

\tissutàle => "tessutale" 

\Titània Satellite del pianeta Urano, scoperto nel 1787 da F. W. Herschel; ha un periodo orbitale di 8,71 giorni, un raggio di 510 km e si trova a una distanza di 438.700 km dal pianeta. 

\Titanic Nave della Star Line inglese, inabissatasi durante il viaggio inaugurale nella notte del 15 aprile 1912 dopo aver urtato un iceberg, a sud di Terranova nell'Atlantico settentrionale. Dei 2.207 passeggeri ne perirono 1.500 ca. 
Titanic 
Film drammatico, americano (1953). Regia di Jean Negulesco. Interpreti: Clifton Webb, Barbara Stanwyck, Audrey Dalton. Titolo originale: Titanic 

\titànico, agg. (pl. m.-ci) Grandioso, degno di un titano. 

\titànio (1), agg. Riferito ai Titani. ~ titanico. 

\titànio (2), sm. Elemento chimico di simbolo Ti, numero atomico 22, peso atomico 47,9, punto di fusione 1.660▒10 °C, punto di ebollizione 3.287 °C. Decimo elemento per abbondanza sulla Terra, viene utilizzato in meccanica (soprattutto aeronautica) e in ottica per le sue ottime qualità; se puro, è duttile, malleabile e resistente alla corrosione. Il biossido di titanio (detto anche bianco di titanio) è utilizzato per l'elevato potere ricoprente, come pigmento. Sotto forma di rutilo sintetico fornisce gomme artificiali ed è anche sfruttato nelle circuiterie elettroniche. 

\titanìsmo, sm. sing. Tendenza romantica di sfida contro la natura, la quale opprime l'individuo ma che nel contempo è ritenuta invincibile. 

\titanìte, sf. Silicato di calcio e titanio che si presenta in cristalli monoclini. È minerale accessorio di rocce eruttive e metamorfiche. 

\titàno, sm. 1 I figli di Gea e Urano che nella mitologia greca, tentarono di scalare l'Olimpo, ma furono fulminati da Zeus. 2 Chi ha doti eccezionali in un'arte, in un campo del sapere. 

\Titàno (astronomia) Satellite di Saturno, venne scoperto nel 1655 da C. Huygens; è il satellite più interessante di tutto il sistema solare, per via delle sue caratteristiche. Ha un periodo orbitale di 15,9 giorni, la sua atmosfera è ricca di azoto, argo e metano e ha una temperatura di-170°; dista 1.221.600 km ed è il satellite più grande del sistema solare avendo un raggio di 2.600 km; si pone come dimensioni in una posizione intermedia tra Mercurio e Marte. 

\Titano (letteratura) Romanzo di J. Paul (1800). 

\Titàno (monte) Monte (740 m) della repubblica di San Marino, nell'Appennino Tosco-Emiliano, nella valle della Marecchia. 

\Titicaca Il lago (8.300 km2) più esteso dell'America Meridionale, nell'altopiano andino, sul confine tra Per˙ e Bolivia, a 3.810 m di altezza. La sua profondità massima è di 272 m ed è lungo circa 210 km. Ha numerosi immissari e per emissario solo il fiume Desaguadero (che forma il lago Popoó). A sud della costa emergono due isole chiamate rispettivamente del Sole e della Luna. Gli abitanti dei villaggi situati lungo le sue rive, vivono di pesca. Ritrovamenti archeologici attribuiti Incas. 

\titillaménto, sm. L'azione del titillare. 

\titillàre, v. tr. Solleticare in modo lieve. ~ vellicare, sfiorare. 
 @   lat. titillare. 

\Titius, Johann Daniel (Konitz 1729-Wittenberg 1796) Astronomo tedesco, elaborò una legge matematica (legge di Titius-Bode) nella quale veniva calcolata la distanza dei pianeti dal Sole in unità astronomiche come termine della progressione geometrica d = (4+3 · 2n)/10, dove per Mercurio n=-∞, per Venere si intende n=0, per la Terra n=1, per Marte n=2 ecc. Il fatto che mancasse il pianeta corrispondente ad n=3, ha consentito di scoprire il gruppo di asteroidi compresi tra l'orbita di Marte e Giove. 

\Titlis Monte (3.239 m) della Svizzera, nelle Alpi Bernesi, a sud del lago dei Quattro Cantoni. 

\Tìto (comune) Comune in provincia di Potenza (5.722 ab., CAP 85050, TEL. 0971). 

\Tìto (imperatore) Imperatore romano (Roma 39-Acquae Cutiliae, Rieti 81). Figlio di Vespasiano e Domitilla partecipò col padre alle guerre giudaiche del 69 segnalandosi più volte e ponendo fine all'assedio di Gerusalemme l'anno successivo. Affiancato al padre, gli succedette nel 79. Nel suo pur breve regno si distinse per clemenza emanando provvedimenti contro i delatori, rispettando le prerogative senatorie e provvedendo a promuovere un gran numero di opere pubbliche. 
Tito, arco di 
L'arco di Tito fu eretto da suo fratello Domiziano nell'81 d. C. per ricordare le gesta di Tito nella campagna di Palestina iniziata dal padre Vespasiano nel 66 d. C. e terminata vittoriosamente dallo stesso Tito nel 70 d. C., allorché invase la stessa Gerusalemme e la distrusse. Si tratta di uno dei momenti più drammatici della storia del popolo ebraico, perché lo stesso tempio di Gerusalemme fu incendiato; al suo posto in seguito Adriano fece costruire un tempio consacrato a Giove. 
I rilievi dell'arco sono giunti ai nostri giorni molto rovinati, ma si distingue una processione che rammenta la distruzione del tempio di Gerusalemme e parte del bottino (l'altare, le trombe d'argento e il candelabro a sette bracci). I cassettoni della volta sono ornati da un bassorilievo che celebra Tito, la cui anima è portata al cielo da un'aquila. Il trionfo di Tito, portato sul carro, è festeggiato dai legionari e dagli araldi che recano iscrizioni sui popoli sconfitti. Nel medioevo l'arco di Tito fu incorporato nelle fortificazioni fatte erigere dalla famiglia Frangipane e nel 1821 fu restaurato da Luigi Valadier. L'arco di Tito è ricordato anche in un acquerello del pittore inglese Thomas Hartley Cromek, come appariva agli inizi del 1800. 

\Tìto (Josip Broz) (Kumrovec, Croazia 1892-Lubiana 1980) Pseudonimo di Josip Broz, politico iugoslavo. Partecipò alla prima guerra mondiale e alla rivoluzione russa (1911). Tornato in patria aderì al Partito comunista iugoslavo, del quale divenne segretario (1937). Durante la seconda guerra mondiale formò il comitato di liberazione di Uzice e riuscì, nonostante i contrasti con gli ustascia e coi partigiani monarchici, a bloccare e respingere le truppe naziste. Nel 1945 divenne il capo del governo della novella Repubblica socialista. Dopo un periodo in cui collaborò strettamente con l'URSS (1946-1947), ne prese le distanze, scegliendo una via di sviluppo autonoma che lo condusse alla rottura con il Comintern (1948). In politica internazionale cercò di svincolarsi dalla politica dei due blocchi contrapposti, ponendosi a capo del movimento dei Paesi non allineati. 

\Tito Andronico Dramma di W. Shakespeare (1593-1594). 

\Tìto Tàzio Leggendario re dei sabini. Per vendicare il ratto delle sabine attaccò Roma e occupò il Campidoglio. Le donne sabine permisero la riconciliazione dei contendenti ed egli regnò con Romolo sui due popoli uniti. 

\titolàre, agg., sm., sf. e v. agg. 1 Che ha ottenuto ufficialmente un titolo, che esercita stabilmente una funzione. 2 Di ecclesiastico che ha il titolo, pur senza averne l'ufficio. 
sm. e sf. 1 Chi ha ottenuto ufficialmente un titolo, chi esercita una funzione, una professione stabilmente. 2 Santo a cui è stata dedicata una chiesa. 
v. tr. 1 Conferire un titolo nobiliare. 2 Determinare il titolo di un composto. 3 Dare un titolo a uno scritto, a un articolo. 
 X   agg. 1 appointed. 2 (sovrano) titular. sm. e sf. 1 holder. 2 (proprietario) proprietor, owner. 

\titolarità, sf. invar. L'essere titolare di un ufficio, di una funzione, di una proprietà. 

\titolàto, agg. e sm. agg. 1 Che ha un titolo nobiliare. ~ blasonato, aristocratico. <> plebeo, popolano. 2 Che ha conquistato molti titoli. 
sm. Chi ha un titolo nobiliare. 

\titolatrìce, sf. Dispositivo cinematografico che permette di fare la titolatura di un film. 

\titolatùra, sf. 1 Il dare un titolo a uno scritto, a un film. 2 L'insieme dei titoli nobiliari, di un'epoca storica. 

\titolazióne, sf. 1 La determinazione del titolo di un composto chimico. 2 La determinazione del titolo, nell'industria tessile. 

\titolìsta, sm. e sf. (pl. m.-isti) 1 Chi redige i titoli degli articoli in un giornale. 2 Chi svolge la titolatura dei film. 

\tìtolo, sm. 1 Intestazione, scritta posta all'inizio di uno scritto, di un'opera per indicarne il soggetto, il contenuto. 2 Denominazione data a una cosa. 3 Appellativo che spetta a una persona che ha svolto certi studi, che svolge una certa attività, che ha particolari meriti. 4 Epiteto offensivo. 5 Diritto. 6 Documento. 7 Rapporto fra il numero di molecole di una sostanza e il numero totale delle molecole del composto in cui si trova quella sostanza. 8 Rapporto fra lunghezza del filato e il peso, nell'industria tessile. 
 X   sm. 1 title. 2 (di giornale) headline. 3 (onorifico) title. 4 (diploma) qualification. 5 (comm.) security. 6 (dir.) legal right. 
 @   lat. titulus. 
Titolo dei filati 
Indice della finezza di un filato ottenuto dal rapporto tra peso e lunghezza. 
Titolo dell'oro 
Rapporto espresso in ventiquattresimi (o carati) o in millesimi tra l'oro puro rispetto alla lega. 
Titolo di credito 
Documento che attesta la titolarità del diritto di credito in esso contenuto. Si distinguono in titoli al portatore, all'ordine e nominativi e anche in pubblici (emessi dallo Stato e da altri enti pubblici) e privati (emessi da società di diritto privato). Il tasso di interesse fruttato può essere fisso o variabile. 
Titolo di Stato 
Obbligazioni (buoni ordinari del tesoro e certificati di credito del tesoro) emesse dallo Stato per finanziare il debito pubblico. 

\Titolo provvisorio dell'infinito Romanzo di O. Davico (1958). 

\titolóne, sm. Grande rilevanza e spazio dato a un argomento di attualità in un giornale. 

\Titònidi Famiglia di Uccelli Strigiformi con una tipica conca uditiva protetta da un opercolo. 

\Titov, German (Verchnee-Chilino, Kazakistan 1935-Mosca 2000) Astronauta kazako. A bordo della capsula "Vostok 2" compì 17 voli orbitali tra il 6 e il 7 agosto 1961. Ha scritto Io sono un'aquila (1962) e Sette albe cosmiche (1963). 

\titubànte, agg. Indeciso, esitante. 
 X   agg. wavering, hesitant, irresolute. 

\titubànza, sf. Incertezza, perplessità. 
 @   lat. titubantia. 

\titubàre, v. intr. Essere dubbioso, incerto. 
 @   lat. titubare. 

\Tìvoli Comune in provincia di Roma (54.000 ab., CAP 00019, TEL. 0774). Posto a 239 m sul livello del mare si trova nella campagna romana sul fiume Aniene. Fiorente mercato agricolo si basa anche sulle industrie chimiche, alimentari, meccaniche, del legno, poligrafiche ed estrattive (marmo e travertino). Centro di villeggiatura e termale. Celebre per le cascate dell'Aniene (160 m complessivi) site nel parco della villa Gregoriana, per i suoi monumenti (chiese di San Pietro della carità e di San Giovanni), per villa d'Este e villa Adriana. 
Municipio romano (Tibur) fu sede in epoca medievale del ducato bizantino. Divenne città pontificia nel XV sec. 

\tivù, sf. invar. Televisore, televisione. 

\tizianésco, o tiziàno, agg. (pl. m.-eschi o-i) Caratteristico della tecnica pittorica di Tiziano Vecellio. 

\Tiziàno, Vecèllio Pittore (Pieve di Cadore 1490-Venezia 1576). Fu a Venezia giovanissimo, prima allievo alla scuola di G. Bellini e poi nella bottega di Giorgione. Ne ricevette l'ispirazione alla ricerca cromatica e luministica, ben evidente nelle sue prime opere: Madonna in trono tra i Santi Antonio e Rocco, Orfeo ed Euridice, Miracoli di Sant'Antonio da Padova. Nelle opere della maturità sono presenti i tratti di possanza ed espressione di Michelangelo (Assunzione della Vergine, Offerta a Venere, Bacco e Arianna). Ancora Michelangelo è presente nelle composizioni affollate, nelle possenti forme anatomiche delle figure, nelle pose forzate (Coronazione di spine, Ecce homo). Passò dai colori vivi e dalla preferenza per la rappresentazione della bellezza del periodo giovanile all'espressione essenziale della maturità (1525-1545), per sfociare in un linguaggio tragico nell'ultimo periodo di attività. Allo stesso tempo si verifica l'evoluzione verso un progressivo disfacimento delle forme. La capacità di evocare soggetti mitologici e religiosi avvolgendoli in una particolare luce magica non ha avuto riscontri nei pittori suoi contemporanei ed è stata ripresa solo in seguito da artisti come Tintoretto, El Greco e Rembrandt. Tiziano usa colori caldi e differenziati, i suoi lavori hanno un che di vivo, che suggerisce uno sviluppo, narra lo stupore o delinea il carattere del soggetto ritratto. L'attività di Tiziano ha avuto del prodigioso. Nella sua lunga vita ha dipinto non meno di 500 opere, che salgono a oltre 600 se si sommano quelle ricordate dalle fonti, ma oggi perdute. Lavorò per i signori di Padova, Venezia, Ferrara, Urbino, Brescia e per l'imperatore Carlo V di Spagna. Tra le innumerevoli opere sono da ricordare Amor sacro e amore profano (1516, Roma, Galleria Borghese), Presentazione di Maria al Tempio (1534-1540), San Girolamo in meditazione, Martirio di San Lorenzo (1557-1559), Autoritratto e l'incompiuta PietÓ (1576). Sono, inoltre, da segnalare i ritratti: Paolo III Farnese e i nipoti Alessandro e Ottavio (1546, Napoli, Galleria Nazionale di Capodimonte), Carlo V seduto (1548, Monaco, Alte Pinakothek), Carlo V a cavallo (Madrid, Museo del Prado). Tiziano svolse un ruolo fondamentale nella linea di sviluppo della pittura veneziana. 

\tìzio, sm. (pl.-zi) Generica persona, di cui non si conoscono le generalità. 
 X   sm. chap, fellow. 

\Tizi-Ouzou Città (93.000 ab.) dell'Algeria, capoluogo del wilaya omonimo. 

\Tizzàno Val Pàrma Comune in provincia di Parma (2.283 ab., CAP 43028, TEL. 0521). 

\tìzzo, sm. Pezzo di legno o carbone parzialmente bruciato o che sta bruciando. ~ tizzone. 

\tizzóne, sm. Grosso e corto tizzo. 
 X   sm. brand. 
 @   lat. titio,-onis. 

\Tjörn Isola (13.000 ab.) della Svezia, nel Kattegat, presso la costa della contea di Göteborg-Bohus, di cui fa parte. 

\Tjumen Città (477.000 ab.) della Russia, capoluogo della provincia omonima. 

\Tl Simbolo chimico del tallio. 

\Tlalpan Città (116.000 ab.) del Messico, sobborgo di Città del Messico, nel Distretto Federale. 

\Tlaxcala Stato (761.000 ab.) del Messico centrale. Capitale la città omonima. 

\Tlemcen Città (108.000 ab.) dell'Algeria nordoccidentale, presso il confine con il Marocco. Capoluogo del wilaya omonimo. 

\Tm Simbolo chimico del tulio. 

\TMC Sigla di TeleMonteCarlo. 

\tmèsi, sf. invar. Separazione di due elementi che in genere sono uniti, nella linguistica. 
 @   lat. tardo tmesis, dal greco tmŔsis taglio, deriv. da tŔmmein tagliare. 

\TMP Sigla di Tassa Monopolio Postale. 

\to', inter. 1 Si dice porgendo o dando qualcosa ad altri. 2 Esprime meraviglia, stupore. 

\Toamasina Città (127.000 ab.) del Madagascar, sulla costa orientale dell'isola. Capoluogo della provincia omonima. 

\Toàno Comune in provincia di Reggio Emilia (3.962 ab., CAP 42010, TEL. 0522). 

\toast, sm. invar. Fette sottili di pane abbrustolite, fra cui in genere viene messo del formaggio e prosciutto. 
 X   sm. toasted sandwich. 

\toasternet Letteralmente significa rete tostapane. Nel linguaggio informatico con tale espressione si indica una rete locale costruita con componenti molto economiche. 

\Toba Lago (1.264 km2) dell'Indonesia, sull'isola di Sumatra. 

\Tobago Isola (51.000 ab.) di Trinidad e Tobago, nell'oceano Atlantico, di fronte alla foce del fiume Orinoco. Fa parte delle Piccole Antille. Territorio prevalentemente montuoso e collinare. Il clima tropicale (caldo e umido) favorisce la coltivazione di cacao, canna da zucchero, banane, agrumi, riso e mais. L'isola è ricoperta da estese foreste, dove si trovano piante caratteristiche (albero del pane e mango). Le industrie presenti sono quelle alimentari (birra, rhum e zucchero), chimiche, siderurgiche, del tabacco e della raffinazione del petrolio. Turismo sempre più in espansione. La popolazione è costituita in prevalenza da neri. Fu raggiunta da C. Colombo nel 1498. Passò sotto il dominio spagnolo, inglese, successivamente francese e di nuovo inglese, sino al XIX sec. Nel 1889 venne unita amministrativamente all'isola di Trinidad e divenne indipendente nel 1962. 

\Tobey, Mark (Centerville 1890-Basilea 1976) Pittore statunitense. Tra le opere Broadway Norm (1935, New York, Metropolitan Museum of Art) e New Life-Resurrection (1957, New York, Whitney Museum). 

\Tobìno, Màrio (Viareggio 1910-Agrigento 1991) Romanziere. Studiò medicina a Bologna. Medico specializzato in psichiatria, diresse l'ospedale psichiatrico di Lucca. Ha lasciato opere in prosa e in versi tra le quali si ricordano Poesie (1934), Amicizia (poesie, 1939), Veleno e amore (poesia, 1942), La gelosia del marinaio (racconti, 1942), Il deserto della Libia (diario di guerra, 1952), Le libere donne di Magliano (storie da un ospedale psichiatrico, 1953), La brace dei Biassoli (romanzo, 1956), Il clandestino (romanzo, 1962) e Per le antiche scale (romanzo, 1971). Il grosso dei suoi lavori letterari racconta le esperienze professionali di un medico dei pazzi capace di guardare senza preconcetti alle condizioni degli uomini mettendo in luce realtà sconvolgenti. Un secondo filone autobiografico è legato alla terra di Versilia e a Viareggio. 

\tobòga, sm. invar. 1 Slitta formata da un solo pattino molto largo. 2 Grande scivolo, utilizzato nei luoghi di divertimento o nelle piscine. ~ montagne russe, otto volante. 

\Tobol Fiume (1.591 km) della Russia. Nasce nel Kazakistan e confluisce nel fiume Irtys. 

\Tobruch Città (76.000 ab.) della Libia, nella Cirenaica settentrionale, sulla costa mediterranea. Capoluogo del baladiya omonimo, a 120 km dall'Egitto. Durante la seconda guerra mondiale fu teatro di violenti combattimenti tra le truppe italo-tedesche e quelle inglesi. 

\toc, sm. invar. Voce onomatopeica per indicare il rumore prodotto da un colpo, dallo sbattere su una superficie dura. 

\tocài => "tokai" 

\Tocantins Fiume (2.640 km) del Brasile. Si forma nello stato di Goi´s e sfocia nell'oceano Atlantico. 

\tocàrico, o tocàrio, sm. Antica lingua indoeuropea parlata nel Turchestan cinese tra il V e il X sec. e scomparsa a seguito della dominazione cinese. 

\toccàbile, agg. Tangibile, evidente. 

\toccafèrro, sm. Gioco simile all'acchiappino in cui uno dei ragazzi deve cercare di prenderne un altro qualsiasi prima che questi tocchi un oggetto di ferro; se ci riesce verrà da lui sostituito nel ruolo. 

\toccafóndo, sm. Gioco della morra a tre in cui il vincitore tra i primi due contendenti sfida il terzo. 

\toccaménto, sm. Il toccare. 

\toccànte, agg. Commovente. 
 X   agg. touching. 

\toccàre, v. v. tr. 1 Appoggiare una mano su un oggetto, su un corpo esercitando una lieve pressione. ~ tastare. toccare il cielo con un dito, essere all'apice della gioia. 2 Manomettere, spostare. 3 Raggiungere, arrivare. 4 Accennare, affrontare un argomento. <> ignorare. 5 Commuovere. quello spettacolo toccava il cuore. 6 Riguardare. 7 Maneggiare, avere a che fare. non aveva toccato neanche un libro durante tutta l'estate
v. intr. 1 Capitare in sorte. 2 Spettare, avere diritto. 
v. intr. pron. Sfiorarsi. 
v. rifl. Appoggiare una mano su una parte del proprio corpo. 
 X   v. tr. 1 to touch. 2 (tastare) to feel. 3 (commuovere) to move, to touch. 4 (menzionare) to mention. v. intr. 1 (spettare) to fall to, to be up to. 2 (capitare) to happen. 3 (dovere) to have. 4 (il fondo) to touch the bottom. 
 @   voce onom. 
Dio me l'ha data, guai a chi la tocca. Frase pronunciata da Napoleone mentre cingeva la Corona Ferrea durante la cerimonia dell'incoronazione a re d'Italia il 26 maggio 1805. 

\toccasàna, sm. invar. Panacea, rimedio miracoloso. 

\toccàta, sf. 1 L'azione del toccare una volta. 2 Composizione musicale dal ritmo vivace. 

\toccàto, agg. 1 Colpito, raggiunto da un colpo. 2 Tocco. 

\tócco, agg. e sm. (pl. m. tocchi) agg. 1 Guasto, ammaccato. mela tocca. 2 Stupido, sciocco. 
sm. 1 Il toccare. 2 Lo stile personale che caratterizza un artista (pittore, ma non solo). il tocco musicale di quel pianista era sublime. 3 Colpo, rumore di oggetto che sbatte. 4 Rintocco. attendeva il tocco delle campane per avviarsi. 5 Modo di colpire la palla (sport). 6 Grosso pezzo dammi un tocco di pane, che tocco di ragazza!. 7 Berretto tondo privo di tesa usato assieme alla toga (da magistrati, avvocati, docenti universitari). 8 Sugo di carne tipico della cucina ligure. 
 X   sm. 1 touch. 2 (arte) stroke. 
 @   deriv. da toccare

\Tòcco Càudio Comune in provincia di Benevento (1.661 ab., CAP 82030, TEL. 0824). 

\Tòcco da Casàuria Comune in provincia di Pescara (3.044 ab., CAP 65028, TEL. 085). 

\Tóce Fiume (83 km) del Piemonte nordorientale. Nasce dal passo San Giacomo, nelle Alpi Lepontine e sfocia nel lago Maggiore. 

\Tocèno Comune in provincia di Verbano-Cusio-Ossola (751 ab., CAP 28030, TEL. 0324). 

\tòco, sm. (pl.-chi) Nome volgare dell'uccello piciforme Ramphastos toco che vive dalla Guiana all'Argentina. Appartiene alla famiglia dei Ranfastidi e ha un grosso becco arancio e una colorazione nera, rossa e bianca. 

\tocoferòlo, sm. Vitamina E, composto chimico a ventinove atomi di carbonio, oleoso, incolore, insolubile in acqua, termostabile e presente in gran quantità nei germogli dei cereali, nei legumi verdi, in latte, burro e ipofisi. Importante per la fecondità e per molti processi del metabolismo. 

\tocografìa, sf. Registrazione dell'attività contrattile dell'utero mediante un apparecchio (tocografo) che collega l'addome della donna a un monitor. La tocografia può essere interna, se rileva le variazioni di pressione che avvengono nella cavità amniotica, o esterna, se rileva le variazioni di consistenza dell'utero attraverso le pareti addominali. La t. esterna viene utilizzata per monitorare l'attività contrattile dell'utero durante il travaglio. 

\Tocqueville, Charles-Alexis-Henri-Maurice Clérel de (Verneuil-sur-Seine 1805-Cannes 1859) Storico e politico francese. Magistrato al tribunale di Versailles (1827), fu incaricato di studiare il sistema penitenziario degli USA. Ne nacque l'opera La democrazia in America (1835-1840), nella quale, attraverso l'analisi delle istituzioni e della storia statunitense, si rivolge allo studio della democrazia. Fu deputato (1839) e ministro degli Esteri (1849). Si ritirò dalla politica con l'avvento di Napoleone III. Scrisse L'antico regime e la Rivoluzione (1856, incompiuta), in cui la rivoluzione francese è vista come la conclusione logica dell'accentramento politico della monarchia e del livellamento sociale. 

\Todd, Alexander (Glasgow 1907-Cambridge 1997) Biochimico inglese. Compì importanti studi sulla struttura degli acidi nucleici e nel 1957 fu insignito del premio Nobel. 

\Tòdi Comune in provincia di Perugia (16.722 ab., CAP 06059, TEL. 075). Centro industriale (vetrerie, prodotti dell'abbigliamento e del legno), della fabbricazione artigianale di mobili e turistico. Fondata dagli etruschi con il nome di Tuder, divenne successivamente municipio romano. Fu oggetto di disputa tra bizantini e longobardi e fu libero comune fino al XIV sec. Vi si trovano il palazzo dei Priori, costruito tra il XIII e il XIV sec., il palazzo del Capitano e il palazzo del Popolo, del XIII sec., la chiesa di Santa Maria della Consolazione, costruita su progetto del Bramante tra il XVI e il XVII sec., il duomo del XII-XVI sec. e resti di mura di epoca medievale. Gli abitanti sono detti Tudertini, Tuderti o Todini

\Tòdidi Famiglia di Uccelli Coraciiformi che vivono nelle Grandi Antille. Hanno ali brevi e becco piatto e dentellato ai margini. 

\tòdo, sm. Genere di Uccelli Coraciiformi che raggruppa cinque specie che vivono a coppie nelle foreste delle Grandi Antille. 

\Todo modo Romanzo di L. Sciascia (1974). 

\Todos os Santos, Baía de Insenatura del Brasile orientale, nell'oceano Atlantico. 

\toelètta, sf. 1 Mobile formato da specchio e ripiano utilizzato dalle donne per imbellettarsi. 2 Acconciatura, trucco di una donna. 3 Le operazioni del truccarsi, pettinarsi vestirsi di una donna. 
 @   franc. toilette

\Toèsca, Piètro (Pietra Ligure 1877-Roma 1962) Storico dell'arte. Tra le opere Pittura e miniatura in Lombardia (1912) e Il Medioevo (1927). 

\Tofàne, Le Massiccio montuoso (3.243 m) del Veneto, nelle Dolomiti dominanti la Conca di Cortina d'Ampezzo. Comprende tre cime: Tofana di Dentro, Tofana di Mezzo e Tofana di Rozes. 

\Tofanèlli, Artùro (Cerreto Guidi, Firenze 1908-Milano 1994) Giornalista e scrittore italiano. Dopo aver fatto il redattore alla pagina milanese della Fiera letteraria e dell'Avanti passò a dirigere il Successo dal 1969. Tra le opere ha scritto ImpossibilitÓ di vivere (1933), L'uomo d'oro (1957) e Il cielo di Nuova York (1955), interessante raccolta di impressioni di viaggi. 

\Tòffia Comune in provincia di Rieti (829 ab., CAP 02039, TEL. 0765). 

\tòfo, sm. Nodulo duro caratteristico della gotta che compare in gruppi sulle mani, sui piedi e all'altezza dei tendini. 

\tòga, sf. (pl. toghe) 1 Mantello utilizzato dagli antichi romani, sopra la tunica. 2 Ampia sopravveste nera utilizzata dai magistrati o dai professori universitari durante alcune cerimonie. 
 X   sf. 1 gown. 2 (di magistrato) gown. 

\togàta, sf. Commedia popolana latina recitata da attori che vestivano la toga. 

\togàto, agg. Che indossa la toga. ~ magistrato, legale. 

\Togdheer Regione (384.000 ab.) della Somalia, al confine con l'Etiopia. Capoluogo Burao. 

\Togliàtti Città (655.000 ab.) della Russia, nella provincia di Samara, sull'Altopiano omonimo del Caucaso. 

\Togliàtti, Palmìro (Genova 1893-Jalta 1964) Politico italiano. Fece parte, giovanissimo, del Partito socialista e, insieme a Gramsci, del gruppo Ordine nuovo, che contrastò la frazione estremista di A. Bordiga. Fu tra i fondatori e i massimi esponenti del PCI (scissione di Livorno, 1921). Dopo l'arresto di Gramsci ne assunse la presidenza da Parigi (1927), dove era fuggito a seguito delle persecuzioni fasciste. Fu segretario del Comintern e commissario politico in Spagna durante la guerra civile (1937-1939). Nel 1940 fu arrestato dai francesi; tornò a Mosca e fu di nuovo in Italia nel 1944, dove promosse la cosiddetta svolta di Salerno, una politica di coalizione di tutte le forze antifasciste fino al termine della guerra. Fu ministro del consiglio e vicepresidente dei governi Badoglio e Bonomi (1944-1945) e di grazia e giustizia con Parri e De Gasperi (1945-1946). Fu rieletto segretario generale del PCI nel 1946 e portò avanti un programma politico riformatore che prevedeva l'adesione delle forze non marxiste. Nel 1948 guidò il Fronte popolare contro il centrismo degasperiano e operò contro le tendenze estremiste del partito (teorie di Secchia). Il 14 luglio 1948 subì un grave attentato. Nel 1956, dopo il XX congresso del PCUS, diede l'avvio alla destalinizzazione, impegnandosi per lo sviluppo di una via italiana al socialismo. 

\tògliere, v. v. tr. 1 Spostare. 2 Privare, sottrarre. togliere la vita a qualcuno, ucciderlo. 3 Liberare. togliere dalla miseria. 4 Impedire, eccettuare. 
v. intr. pron. 1 Allontanarsi, dileguarsi. voleva solo che si togliesse di mezzo. 2 Levarsi di dosso. 
 X   v. tr. 1 to remove, to take away. 2 (abiti) to take off. 3 (sottrarre) to subtract. 4 (liberare) to free. v. intr. pron. 1 to get out, to go away. 
 @   lat. tollere

\Tognazzi, Ricky (Milano 1955-) Attore e regista cinematografico italiano. Figlio di Ugo ha diretto UltrÓ (1991), La scorta (1993) e Vite strozzate (1995) mentre ha interpretato come attore La famiglia (1986) e Caruso Pascowski di padre polacco (1988). 

\Tognàzzi, Ùgo (Cremona 1922-Roma 1990) Attore italiano. Dopo aver lavorato nel teatro di rivista dal 1945 al 1958, passò alla televisione (Uno due tre, 1955-1959) e al cinema (Il federale, 1961). Fu proprio nel cinema che la sua comicità a volte grottesca trovò le interpretazioni migliori. Tra i film Straziami ma di baci saziami (1968), In nome del popolo italiano (1971), La grande abbuffata (1973), L'anatra all'arancia (1975), Amici miei (1975), Il vizietto (1978), Il vizietto II (1980), Amici miei, atto II (1982), Il petomane (1983), Ultimo minuto (1987). 

\Togo Repubblica presidenziale dell'Africa centrooccidentale; si affaccia a sud al golfo di Guinea e confina a nord con il Burkina, a ovest con il Ghana, a est con il Benim. 
Il Togo si affaccia al golfo di Guinea per appena 56 km, con coste basse e paludose e si presenta come una stretta fascia che si prolunga verso l'interno per circa 600 km, costituita da una successione di zone parallele alla costa, che procedono verso l'interno; troviamo una prima fascia costiera pianeggiante, un lieve altopiano (altezza 200 m), una zona centrale di altopiano (fino a 500 m), una fascia di massicci montuosi (1.020 m), e infine un bassopiano, che giunge fino al confine con il Burkina Fasu. 
Due sono i fiumi principali: l'Oti, a nord-ovest, affluente del Volta, che segna per un lungo tratto il confine con il Ghana e il Mono, che attraversa il Togo con vari affluenti, sfociando direttamente nel golfo di Guinea. Entrambi i fiumi hanno un regime irregolare, ricco d'acqua durante le piogge e pressoché asciutti nelle stagioni secche. 
Il clima è caratterizzato nella zona settentrionale da un regime quasi tropicale, con un'unica stagione di piogge durante i mesi estivi e una stagione secca da ottobre ad aprile. A sud si riscontra invece un regime subequatoriale, con due lunghe stagioni piovose interrotte da 2 brevi stagioni asciutte. 
Vari gruppi etnici costituiscono la popolazione del Togo tra cui gli ewe (46%), i kabre, gli uaci (ouatchi 14%). 
Le città sono per lo più sorte in seguito alla colonizzazione. La capitale è Lomé (Piccolo mercato), il maggior centro commerciale del paese. 
Gli altri centri sono di dimensioni assai modeste (non più di 50.000 abitanti); ricordiamo Sokodé, Atakpamé e Kpalimé. 
Il paese presenta un'economia piuttosto povera, basata prevalentemente sull'agricoltura, nonostante solo un quarto del territorio sia coltivato. 
Destinati al consumo interno sono mais, miglio e riso e manioca, e inoltre patate dolci e agrumi. 
Destinate all'esportazione le colture del caffè, del cacao, delle palma da olio e da cocco, delle arachidi e soprattutto del cotone. 
Poco rilevante nell'economia nazionale è l'allevamento, praticato nella zona settentrionale del paese, del tutto insufficiente alle esigenze alimentari della popolazione. 
Praticata nella zona costiera è la pesca, seppur con scarso rendimento, data l'arretratezza dei metodi impiegati. 
Piuttosto notevoli sono invece le risorse minerarie del paese, in particolare i giacimenti dei fosfati, tra i più cospicui del mondo, che rappresentano circa il 50% del valore delle esportazioni. 
Mancano invece i minerali energetici, per cui il paese è costretto a importare ingenti quantità di petrolio. 
Assai limitata è infine l'attività industriale. Concentrata quasi interamente a Lomé, essa consiste per lo più in piccole aziende destinate alla trasformazione dei prodotti agricoli (oleifici, birrifici, cotonifici, zuccherifici), oltre a un unico importante stabilimento adibito alla lavorazione dei fosfati e la recente installazione di una raffineria di petrolio. 
STORIA Prima del XV sec. la storia del Togo, popolato da popolazioni miste, non è dominata da alcun regno di particolare importanza. Dal XV sec. la costa è visitata dai portoghesi e in seguito dai danesi. Nel XVI sec. compaiono missionari portoghesi, ma di fatto viene esercitato un protettorato da parte della Danimarca. Prospera il commercio degli schiavi. Nella seconda metà del XIX sec. questo viene sostituito dal commercio dell'olio di palma. Nel 1884 l'esploratore Nachtigal stabilisce il protettorato tedesco sul paese, al quale assegna il nome attuale. Nel 1897 viene stabilita la capitale a Lomé. 
Nel 1914 gli Alleati conquistano il protettorato. Alla fine della prima guerra mondiale il paese è suddiviso tra la Francia, (che ottiene la costa di Lomé) e la Gran Bretagna (che ottiene le terre dell'ovest). Nel 1922 la suddivisione è confermata dai mandati della Società delle Nazioni. Alla fine della seconda guerra mondiale il Togo passa sotto la tutela dell'ONU. Dal 1956 al 1957 il nord del Togo britannico è unito alla Costa d'Oro, che diventa lo stato indipendente del Ghana. Il resto del paese forma una repubblica autonoma. 
Dal 1960 la repubblica diventa indipendente. Sylvanus Olympio è il suo primo presidente. Nel 1963 S. Olympio è assassinato e sostituito da Nicholas Grunitzky, originario del nord, che porta avanti una politica liberale all'interno e apre all'esterno. Nel 1967 un colpo di stato porta al potere il tenente colonnello Étienne Eyadéma, anch'egli originario del nord, che governa con un partito unico. Nel 1991 sotto la pressione dell'opposizione, Eyadéma deve restaurare il multipartitismo. Ma l'avvio del processo democratico deve far fronte a forti resistenze. Nel 1994 le elezioni legislative sono vinte dall'opposizione. Diventa presidente G. Eyadema, riconfermato anche nel 1998. 
Abitanti-4.138.000 
Superficie-56.785 km2 
Densità-72,8 ab./km2 
Capitale-Lomé 
Governo-Repubblica presidenziale 
Moneta-Franco CFA 
Lingua-Francese e dialetti sudanesi 
Religione-Animista, cristiana, musulmana 

\tòh => "to'" 

\toilette, sf. invar. 1 Servizi igienici. ~ bagno, gabinetto. 2 Toeletta. 
 X   sf. toilet. 

\Toiràno Comune in provincia di Savona (1.806 ab., CAP 17020, TEL. 0162). 

\tokài, sm. invar. Vino aromatico, dolce o secco ricavato da una vite coltivata in Ungheria, Austria, Friuli, Croazia. 

\Tokai, o Tokay Centro ungherese (6.576 ab.) sul fiume Bodrog famoso per i suoi vitigni che sono conosciuti in tutta Europa già dal XII sec. 

\tokamak, sm. invar. Dispositivo toroidale per il confinamento del plasma inventato dal fisico russo L. A. Artsimovic. 

\Tokelau Conosciute anche come Isole dell'Unione, sono un gruppo di isolotti madreporici dell'oceano Pacifico, nella Polinesia. 
Dal 1948 appartengono alla Nuova Zelanda: si estendono per circa 10 km2 e ospitano una popolazione di circa 2.000 persone, comprendono le isole di Fakaofo, Nukunonu e Atafu. L'economia si basa esclusivamente sulla pesca e sulla produzione della copra, ricavata dalle noci di cocco. 

\Tokushima Città (263.000 ab.) del Giappone, sull'isola di Shikoku. Capoluogo della prefettura omonima. 

\Tokuyama Città (113.000 ab.) del Giappone, sull'isola di Honshu, nella prefettura di Yamaguchi. 

\Tokyo Città capitale del Giappone (8.200.000 ab., 11.700.000 l'agglomerato urbano), capoluogo della prefettura omonima (2.170 km2, 12.000.000 ab.), posta sulla sponda settentrionale della baia omonima, lungo la costa orientale dell'isola di Honmondo, al margine meridionale della piana di Kanto, presso la foce del fiume Sumida. È al centro della più grande concentrazione urbana del pianeta, che raggiunge i 30 milioni di persone per un'area totale equivalente alla nostra Lombardia. Attivo porto e centro economico, commerciale, finanziario e culturale di primaria importanza, ha industrie tessili, petrolchimiche, chimiche, meccaniche, metalmeccaniche, siderurgiche, elettrotecniche, elettroniche, del vetro, del legno, della gomma, della carta, delle porcellane, del tabacco, dei giocattoli, cantieristiche, conciarie e dell'abbigliamento, accentrate principalmente lungo la sponda occidentale della baia, tra i canali e le linee ferroviarie. Sede di trenta istituti universitari, vari musei e di un aeroporto. Villaggio di pescatori nel XII sec. di nome Edo, o Yedo che significa "estuario", la città assunse importanza dopo il 1457 quando fu fortificata e nel 1590 divenne capoluogo del Kwanto; ma la vera ascesa della città iniziò nel 1603 quando fu assunta come residenza dalla dinastia dei Tokugawa rimanendo tale fino al 1867, quando, con l'avvento della riforma dell'imperatore Mitsuhito, fu eletta capitale del paese con il nome odierno, che significa " capitale orientale". La zona in cui sorgeva la città (pianura interrotta da paludi e soggetta a frequenti inondazioni) venne bonificata per rendere possibile lo sviluppo urbano e la costruzione di canali assicurò più facili collegamenti con il mare; la città, già nel corso del XVIII sec., divenne una delle più popolate del mondo e in questo periodo si ingrandirono i quartieri commerciali e i quartieri residenziali. Distrutta da un terremoto disastroso nel 1923 e durante la seconda guerra mondiale, è stata completamente ricostruita secondo criteri urbanistici moderni e innovativi: la contornano ventisei città satelliti e i quartieri sono divisi per funzioni. I quartieri residenziali che la costellano fanno praticamente da ponte di collegamento con le città di Kawasaki, Yokohama (vero porto di Tokyo), Ichikawa e Kawaguchi. Il palazzo imperiale, ricostruito nel 1967, conserva l'edificio centrale del 1888. Notevoli il tempio di Asakura (1649), il santuario di Yasukini (1896) e il tempio di Kwannon (1641, ricostruito nel 1958). 

\Tokyo-ga Film Documentario, tedesco (1985). Regia di Wim Wenders. Titolo originale: Tokjo-ga 

\Tola Fiume (700 km) della Mongolia. Nasce dai monti Hentej e confluisce nel fiume Orhon. 

\tòlda, sf. Ponte scoperto nelle navi a vela. 
 @   portog. tolda tenda. 

\Toledo (Spagna) Città della Spagna centrale (60.000 ab.) nella Castiglia-La Mancha, capoluogo della provincia omonima (15.4000 km2, 490.000 ab.), posta sull'altopiano della Nuova Castiglia e vicino al fiume Tago. Centro culturale e artistico, ha industrie chimiche, metalmeccaniche, alimentari e della ceramica ed è famosa per l'artigianato delle armi e delle lame. Sede del primate di Spagna, dell'Accademia militare e del museo archeologico. Conquistata dai romani nel 192 a. C, nel VI sec. fu residenza dei visigoti. Inserita nel califfato arabo di Cordona (711), dall'866 vi fu installato un principato arabo indipendente; fu trasformato nel 1035 in un nuovo Stato arabo. Nel 1085 fu conquistata da Alfonso VI di Castiglia e scelta come capitale del regno (1087). Decadde dopo la nomina di Madrid come capitale spagnola (1560). Nel 1936 truppe franchiste resistettero ai repubblicani dall'Alc´zar. L'intera città è monumento nazionale. Possiede fortificazioni gotico-moresche, le rovine dell'Alc´zar, la cattedrale (XIII-XIV sec.), la casa di El Greco (XVI sec.) e numerose chiese. 

\Toledo (USA) Città (333.000 ab.) degli USA, nello stato dell'Ohio, alla foce del fiume Maumee. 

\Toledo, Juan Bautista de (Madrid ?-? 1567) Architetto spagnolo. Tra le opere l'Escorial presso Madrid (1563-1567). 

\tolemàico, agg. (pl.-ci) 1 Relativo alla dinastia dei Tolomei. 2 Relativo al matematico, geografo Tolomeo sostenitore della visione geocentrica dell'universo. 

\Tolentìno Comune in provincia di Macerata (18.346 ab., CAP 62039, TEL. 0733). Centro agricolo e commerciale (coltivazione e mercato di ortaggi, uva e cereali), industriale (mobilifici, prodotti dell'abbigliamento e alimentari) e turistico (stabilimenti termali di acque minerali) della valle del Chienti. Vi si trova la basilica di San Nicola da Tolentino, costruita tra il XIII e il XVIII sec. Gli abitanti sono detti Tolentinati

\tolètta => "toeletta" 

\Tòlfa Gruppo montuoso del Lazio, tra il mar Tirreno e il lago di Bracciano. Cima più alta il monte delle Grazie di 616 m. 
Tolfa 
Comune in provincia di Roma (4.942 ab., CAP 00059, TEL. 0766). 

\Toliary Città (55.000 ab.) del Madagascar sudoccidentale, capoluogo della provincia omonima. 

\Tolima Dipartimento (1.200.000 ab.) della Colombia centro-occidentale. Capoluogo Ibagué. 

\Tolkien, John Ronald Reuel (Bloemfontein, Sudafrica 1892-Bournemouth, Hampshire 1973) Romanziere inglese. Tra le opere Lo Hobbit (1937) e Il signore degli anelli (1954-1955). 

\Tollégno Comune in provincia di Biella (2.928 ab., CAP 13067, TEL. 015). 

\Toller, Ernst (Szamocin, Poznan 1893-New York 1939) Drammaturgo tedesco. Tra le opere Uomo massa (1921) e I distruttori di macchine (1922). 

\tolleràbile, agg. Che può essere tollerato. ~ accettabile, passabile. <> intollerabile, inaccettabile. 
 X   agg. bearable, tolerable. 
 @   lat. tolerabilis. 

\tollerabilità, sf. invar. L'essere tollerabile. 

\tollerànte, agg. e sm. agg. Che mostra tolleranza. 
sm. Chi mostra tolleranza, indulgenza. 
 X   agg. tolerant. 

\tollerànza, sf. 1 Comprensione, indulgenza verso atteggiamenti, idee diverse dalle proprie. la sua tolleranza era molto limitata. 2 Intervallo, margine di errore accettato nella realizzazione di un pezzo meccanico, in una misura. 3 Capacità di sopportare fisicamente delle condizioni difficili. tolleranza al freddo
 X   sf. 1 tolerance. 2 (indulgenza) indulgence. 
 @   lat. tolerantia

\tolleràre, v. tr. 1 Mostrare tolleranza. 2 Resistere senza danni. 3 Sopportare con pazienza. 
 X   v. tr. 1 to bear, to tolerate, to put up. 
 @   lat. tolerare. 

\tolleràto, agg. Sopportato a fatica. 

\Tòllo Comune in provincia di Chieti (4.130 ab., CAP 66010, TEL. 0871). 

\Tolmèzzo Comune in provincia di Udine (10.616 ab., CAP 33028, TEL. 0433). Centro agricolo e commerciale, della zootecnia e industriale (calzaturifici, prodotti del legno e alimentari) della Carnia. Vi si trova il Museo Carnico nel quale sono esposti prodotti della tradizione artigianale e artistica popolare. Gli abitanti sono detti Tolmezzini

\Tolna Contea (252.000 ab.) dell'Ungheria, attraversata dai fiumi Sió e Kapos. Capoluogo Szeksz´rd. 

\Tolomèi (Pia de') (XIII sec.) Gentildonna senese probabilmente sposa di Paganello dei Pannocchieschi che la fece relegare e morire nel suo castello della Pietra. L'episodio è ricordato nel Purgatorio di Dante. 

\Tolomèo Nome di sovrani. 
Tolomeo I Sotere 
(367?-283 a. C.) Figlio di Lago, generale di Alessandro, dal 323 fu satrapo d'Egitto e re dal 304. 
Tolomeo II Filadelfo 
(Coo 308-246 a. C.) Figlio di Tolomeo I, gli succedette nel 283 al regno d'Egitto. Tra il 276 e il 271, durante la prima guerra siriaca, lottò contro i seleucidi e più tardi contro Antigono I Gonata in Grecia. 
Tolomeo III Evergete 
(284?-221 a. C.) Figlio di Tolomeo II, gli succedette al regno d'Egitto nel 246. Sotto di lui, raggiunse l'apice la divinizzazione del sovrano. 
Tolomeo IV Filopatore 
(244?-204 a. C.) Figlio di Tolomeo III, fu re d'Egitto dal 221. 
Tolomeo V Epifane 
(210-180 a. C.) Figlio di Tolomeo IV, fin dalla nascita fu associato al trono. Strinse alleanza con i romani e sedò ribellioni interne. 
Tolomeo VI Filometore 
(186?-145 a. C.) Faraone egiziano, combatté l'invasore Antioco IV. 
Tolomeo VII Neo Filopatore 
(162?-144 a. C.) Figlio di Tolomeo VI e Cleopatra II, fu associato al trono dal padre dal 145. Lo zio Tolomeo VIII lo assassinò. 
Tolomeo VIII Evergete 
(182?-116 a. C.) Fratello di Tolomeo VI, nel 144, ucciso il nipote Tolomeo VII, salì al trono. 
Tolomeo IX Sotere 
(142?-80 a. C.) Figlio di Tolomeo VIII e di Cleopatra III, fu re d'Egitto dal 116. La madre lo spodestò, ma egli riuscì a tornare al trono nell'88. 
Tolomeo X Alessandro I 
(140 ca.-88 a. C.) Fratello di Tolomeo VI, fu governatore di Cipro. Dal 110 associò al trono il fratello. 
Tolomeo XI Alessandro II 
(100 ca.-80 a. C.) Figlio di Tolomeo X, fu re nell'80 ma venne ucciso quasi subito. 
Tolomeo XII Duodete 
(108?-51 a. C.) Figlio di Tolomeo IX e di una concubina. Re d'Egitto dall'80, fuggì in seguito a un'insurrezione ad Alessandria, ma nel 55 i romani lo rimisero sul trono. 
Tolomeo XIII Filopatore Filadelfo 
(63?-47 a. C.) Figlio di Tolomeo XII e marito di Cleopatra, uccise Pompeo per volere di Cesare ma, alla resa dei conti con quest'ultimo (guerre alessandrine), fu ucciso. 
Tolomeo XIV 
(59-44 a. C.) Fratello di Cleopatra, fu da questa fatto uccidere dopo aver assunto il titolo di re di Cipro. 
Tolomeo XV Cesarione 
(47-30 a. C.) Figlio di Cesare e di Cleopatra, dal 44 fu associato al regno d'Egitto. Ottaviano ne ordinò la morte. 

\Tolomèo, Clàudio (II sec.) Astronomo, matematico e geografo greco. La sua opera principale è l'Almagesto, composto da tredici libri, in cui descrive nozioni di matematica, geometria (principi della trigonometria sferica, teorema di Tolomeo ecc.), ottica e astronomia. Espose qui il suo modello astronomico geocentrico (sistema tolemaico), basato su circonferenze intersecantisi (epicicli), lungo le quali si muovono i pianeti. Tale modello fu accettato fino al XVI sec. quando fu sostituito dalla teoria copernicana. Il libro contiene anche osservazioni astronomiche e la teoria delle eclissi. 
In campo prettamente geografico, scrisse gli otto libri della Geographia, opera tra le più complete dell'epoca circa l'Europa, Asia e l'Africa; la sua completezza sta nell'utilizzo minuzioso delle carte, nelle quali vennero tracciate anche le latitudini e le longitudini, oltre a riportare la divisione dei climi e dei venti e un accurato elenco dei nomi. 

\Tolóne Città della Francia sudorientale (180.000 ab.) nella Provence-Alpes-Côte d'Azur, capoluogo del dipartimento del Var. Posta in una baia riparata, è la principale base navale francese nel mar Mediterraneo. Possiede un arsenale e industrie cantieristiche, meccaniche, metallurgiche, chimiche, alimentari e dell'abbigliamento. Di origine fenicia, fu conquistata dai romani. Dal 1679 al 1701 il porto fu fortificato da Vauban. Nel 1793 la città, consegnata dalla popolazione all'Inghilterra, fu ripresa da Napoleone, dopo un assedio. Durante la seconda guerra mondiale vi si affondò la flotta francese. In francese Toulon

\Tolósa Città della Francia meridionale (350.000 ab.), capoluogo del dipartimento della Haute-Garonne e della regione dei Midi-Pyrénées, sulla Garonna. Mercato agricolo (vino, frutta, ortaggi, cereali e fiori), e zootecnico, possiede industrie chimiche, aeronautiche, metallurgiche, alimentari, delle confezioni, del tabacco e calzaturiere. Città romana e capitale del regno visigoto (Ataulfo, 413) e di quello franco (Aquitania, 5130), fu feudo dei Poitiers fino al 1249. Durante il medioevo conobbe grande prosperità grazie all'università (1229) e ai pellegrinaggi nell'abbazia di San Saturnino (Saint Sernin, 1080-XII sec., romanica). Conserva il nucleo medievale. Tra i monumenti vi sono le chiese gotiche di Notre-Dame-du-Taur (XIV sec.) e Saint Étienne (iniziata XII sec.). 
Concili di Tolosa 
Quello del 1056 fu convocato contro il concubinato del clero e la simonia. 
Quello del 1229 diede origine all'inquisizione. 
Contea di Tolosa 
Fondata da Raimondo I (852-864) nel IX sec. ebbe termine con la repressione del movimento ereticale degli Albigesi, protetti da Raimondo IV e da Raimondo V. Nel 1229 Raimondo VII dovette cedere la Linguadoca alla Francia, alla quale nel 1271 fu riunito anche il rimanente territorio. 

\Tolstoj Saggio di P. Citati (1984). 

\Tolstoj, Lev Nikolaevic (Jasnaja Poljana 1828-Astapovo 1910) Scrittore russo. Di famiglia nobile, passò una giovinezza irrequieta. Non portò a termine gli studi di giurisprudenza, si arruolò nell'esercito e combatté nel Caucaso e in Crimea (1851-1856). A tali esperienze si ispirano i primi racconti, tra cui vi sono La tempesta di neve (1856), Racconti di Sebastopoli (1856) e I cosacchi (1863). Ritiratosi nella tenuta paterna, fondò e diresse una scuola basata su principi didattici innovativi e si dedicò alla stesura delle sue opere. Considerato il maggiore scrittore russo del XIX sec., descrisse con chiarezza e incisività la separazione tra il mondo dei contadini e quello dei proprietari, indicando il nuovo corso storico. Polemico nei confronti del mondo dell'alta società, dopo contrasti e crisi interiori, si accostò al cristianesimo e basò la sua vita sulla fiducia nella redenzione attuata mediante l'amore e il perdono. Le sue crisi spirituali e il suo misticismo traspaiono nelle sue opere, tra le quali la trilogia autobiografica Infanzia (1852), Adolescenza (1854) e Giovinezza (1857); i romanzi Guerra e pace (1864-1869), il suo capolavoro, Anna Karenina (1873-1877), Resurrezione (1899); i racconti La morte di Ivan Ilic (1886) e La sonata a Kreutzer (1889); i drammi La potenza delle tenebre (1886) e Il cadavere vivente (1900) e i libri Saggio di teologia dogmatica (1879-1880) e Cos'Ŕ l'arte (1897). 

\toltèchi Popolazione antica originaria probabilmente del Messico che invase nell'VIII sec. l'altopiano centrale guidata da Mixcoatl. Sotto il dominio di Tezcatlipoca estese il controllo su tutto il Messico centrale, fondando la capitale a Tula. Nel XII sec. l'invasione dei chichimechi portò all'estinzione dei toltechi, dispersi per tutto il paese. La civiltà dei toltechi era abbastanza primitiva e violenta; la religione prevedeva sacrifici umani e venerava il serpente piumato. L'architettura era caratterizzata da templi di forma piramidale che influenzarono in seguito anche l'arte maya. La contaminazione della cultura maya avvenne anche a opera di Topiltzin Quetzalcoatl che guidò una minoranza di toltechi nello Yucat´n. 

\tòlto, agg. Levato, estratto via. 
 X   agg. apart from, except for. 

\Toluca de Lerdo Città (487.000 ab.) del Messico, capitale dello stato di México. 

\toluène, o toluòlo, sm. Liquido incolore aromatico (C6H5CH3), detto anche metilbenzene. Il suo punto di ebollizione è a 111 °C. Si ricava dal catrame o dalle nafte per reforming catalitico. È utilizzato come antidetonante nell'industria degli esplosivi e come intermedio chimico. 

\toluòlo, sm. Denominazione commerciale del toluene. 

\Tòlve Comune in provincia di Potenza (3.766 ab., CAP 85017, TEL. 0971). 

\Tom Fiume (840 km) della Russia. Nasce dai monti di Abakan e confluisce nel fiume Ob. 

\Tom Jones Romanzo di H. Fielding (1749). Il titolo originale è La storia di Tom Jones, un trovatello. Il protagonista, Tom Jones, è un trovatello adottato dal signor Allworthy, innamorato della bella Sophia, promessa sposa al ricco Blifil, nipote ed erede di Allworthy. Calunniato da Blifil, Tom si allontana girovagando e affrontando mille peripezie e avventure galanti. Il romanzo è a lieto fine: si viene a scoprire che Tom è nipote legittimo di Allworthy e quindi può sposare la ragazza amata. Modello di romanzo inglese del Settecento alieno dallo spirito puritano, nella linea della satira sociale piuttosto smorzata e con una visione della vita sostanzialmente ottimistica e tollerante. 
Tom Jones 
Film d'avventura, britannico (1963). Regia di Tony Richardson. Interpreti: Albert Finney, Susannah York, Hugh Griffith. Titolo originale: Tom Jones 

\tòma, sf. (o tomino) Tipi di formaggi freschi, soprattutto piemontesi, che si ottengono dai latti di mucca, pecora e capra. 

\Tòma, Gioacchìno (Galatina, Lecce 1836-Napoli 1893) Pittore. Tra le opere Luisa Sanfelice in carcere (1877, Roma, Galleria Nazionale d'Arte Moderna). 

\tomahawk, sm. invar. Arnese utilizzato dai pellirosse americani, formato da un bastone con all'estremità una pietra affilata. 

\tomàia, o tomàio, sf. o sm. Parte superiore di una scarpa. 
 X   sf. upper. 

\Tomakomai Città (160.000 ab.) del Giappone, sull'isola di Hokkaido. 

\Tomàsi di Lampedùsa, Giusèppe (Palermo 1896-Roma 1957) Romanziere. L'autore, principe siciliano, condusse una vita appartata a Palermo e morì senza riuscire a pubblicare i suoi lavori letterari (un romanzo elaborato negli ultimi anni insieme ad alcuni racconti). La pubblicazione del romanzo Il Gattopardo nel 1958 ebbe un successo enorme, nonostante i dissensi di alcuni critici che non gradivano la prospettiva decadente e negativa dell'opera. Il Gattopardo è un romanzo storico e autobiografico. L'autore si rappresenta attraverso la figura del principe Fabrizio di Salina nel cui stemma è raffigurato un gattopardo. Il principe vive il passaggio della Sicilia dallo stato borbonico allo stato italiano unitario e si adegua a una trasformazione che lascia immutati gli antichi privilegi. La raccolta de I Racconti (1961) è stata pubblicata anch'essa dopo la morte dell'autore. 

\Tomàtis, Rènzo (Ancona 1929-Lione 2007) Ricercatore e scrittore italiano. Ha svolto attività medica a Chicago ed ha scritto vari romanzi a sfondo scientifico come Il laboratorio (1965), La ricerca illimitata (1974), Visto dall'interno (1982) e Storia naturale del ricercatore (1985). 

\tómba, sf. 1 Sepoltura. tomba di famiglia; essere muto come una tomba, non parlare o svelare segreti. 2 Luogo angusto. ~ avello, loculo. 3 Morte. ~ estinzione. port˛ il segreto nella tomba, morì senza svelarlo. 
 X   sf. grave, tomb. 
 @   lat. tardo tumba, dal greco tymbos

\Tómba, Albèrto (Bologna 1966-) Sciatore italiano. Vincitore di due medaglie d'oro alle olimpiadi di Calgary (slalom e gigante, 1988), della medaglia d'oro a quelle di Albertville nel 1992 nel gigante. Nel 1995 ha vinto la coppa del mondo assoluta e l'anno dopo ha vinto slalom e gigante ai mondiali. Si è ritirato nel 1998. 

\tombàle, agg. Relativo a una tomba. 

\tombarèllo, sm. 1 Carro a trazione animale in cui i piani di carico sono inclinabili lateralmente e posteriormente. 2 Pesce della famiglia Scombridae, dalla forma simile a quella del tonno, che non supera la lunghezza di mezzo metro   +  

\tombaròlo, sm. Chi trafuga clandestinamente reperti estratti da tombe. 

\Tombaugh, Clyde (Streator 1906) Astronomo americano, scopritore nel 1930 del pianeta Plutone; questa scoperta avvenne per caso, ossia confrontando fotografie, scattate a distanza di giorni dall'osservatorio Lowell, relative a una medesima porzione di cielo. 

\tombìno, sm. Pozzetto che convoglia l'acqua di scarico in una fogna. 
 X   sm. manhole cover. 

\tómbola, sf. 1 Gioco di società in cui si estraggono dei numeri a sorte, fino a che un giocatore non ha visto estrarre tutti i quindici numeri che ha presenti sulla propria cartella. 2 Caduta. ~ ruzzolone, tombolone. 
 X   sf. 1 (gioco) bingo. 2 (ruzzolone) fall, tumble. 

\tombolàre, v. v. intr. Cadere a testa in giù. 
v. tr. Ruzzolare. 

\tombolàta, sf. 1 Serie di più partite di tombola. 2 Capitombolo. 

\tómbolo, sm. 1 Duna sabbiosa. 2 Caduta improvvisa e rovinosa. 3 Cuscino di forma a manicotto, usato per l'esecuzione della trina a fuselli. 

\Tómbolo Comune in provincia di Padova (6.542 ab., CAP 35019, TEL. 049). 

\tombolòtto, sm. Persona grassa e di statura scarsa. 

\Tombouctou Città del Mali (20.000 ab.), capoluogo della regione omonima, situata sulla riva sinistra del fiume Niger. Artigianato del cotone. Agricoltura e bestiame. Porto fluviale sul Niger. Situata al margine del Sahara, anticamente, fu punto di partenza delle carovane che si dirigevano a Taoudéni ogni anno per il commercio del sale. Ancora oggi è capolinea di alcune carovaniere ed è collegata a Gao da una rete stradale. Nominata per la prima volta come grande mercato del Sahara da Ibn Battuta, fu visitata successivamente dal fiorentino Benedetto Dei (1462) e da Leone Africano (1507) ma l'esplorazione moderna ebbe inizio nei primi anni dell'Ottocento. Il primo nucleo della città risale al 1100 circa e all'inizio del XIV sec. i mandingo vi fondarono una moschea da dove partì la diffusione della religione e della cultura islamica. Conquistata dai tuareg verso la metà del XV sec., raggiunse il massimo splendore tra il 1492 e il 1528, sotto i songhai. Nel 1591 fu presa dai marocchini che la tennero fino al 1800 quando ritornò ai tuareg. Nel 1890 l'accordo franco-inglese assegnò la città alla Francia che la occupò nel 1894. 

\Tombuctù => "Timbuctù" 

\Tomèa, Fiorènzo (Zoppé di Cadore 1910-Milano 1960) Pittore italiano. Dopo gli inizi sotto l'influsso di J. Ensor, si è spostato verso Carrà e Morandi seguendone il cromatismo più sobrio e contenuto. 

\Tomini Golfo dell'Indonesia, nella costa nordoccidentale dell'isola di Celebes. 

\tomìno, sm. Formaggio a base di latte di capra e pepe. 

\Tomìsidi Famiglia di Aracnidi Araneidi. Sono ragni cosmopoliti che catturano le loro prede camuffandosi tra i fiori assumendo i colori dell'ambiente. 

\tomìsmo, sm. Insieme delle dottrine filosofiche e teologiche formulate da San Tommaso d'Aquino e dai pensatori a lui ispirati. Inizialmente contestato da vescovi e francescani, il tomismo venne accolto senza resistenze dopo la santificazione di Tommaso d'Aquino (1323) e divenne la filosofia ufficiale della chiesa cattolica, almeno fino al concilio Vaticano II. Il testo principale è la Summa theologiae. L'idea centrale del tomismo è che la natura e la grazia siano conciliabili, cioè che la ragione e la rivelazione non siano antitetiche. Ne derivano due conseguenze: la filosofia, ovviamente ferma al di qua della verità rivelata, è in grado di raggiungere risultati conoscitivi certi per tutto ciò che concerne la sfera naturale; da parte sua la teologia, che ha il compito di illustrare e dimostrare le verità rivelate, può valersi del metodo filosofico. La conciliabilità tra filosofia e teologia le rende entrambe vie di accesso all'unica verità. Rientrano nel tomismo anche la teoria dell'analogicità dell'essere, l'affermazione della gnoseologia contro ogni esoterismo, nonché la dimostrazione a posteriori dell'esistenza di Dio (nella Summa theologiae vengono elencate cinque dimostrazioni che dall'analisi del mondo reale risalgono a Dio: atto puro, causa prima, essere necessario, essere perfettissimo, entità intelligente). 

\tomìsta, agg. e sm. agg. Relativo al tomismo, filosofia di Tommaso d'Aquino caratterizzata da un forte intellettualismo. 
sm. Seguace della filosofia di Tommaso d'Aquino. 

\tomìstico, agg. (pl.-ci) Relativo alla filosofia di Tommaso d'Aquino. 

\tomistòma, sm. (pl.-i) Genere di Rettili Coccodrilli cui appartiene il Tomistoma schlegeli che vive nelle acque interne del Borneo, di Sumatra e della penisola della Malacca. Appartiene alla famiglia dei Crocodilidi. 

\Tomìzza, Fùlvio (Materada, Istria 1935-Trieste 1999) Romanziere. Tra le opere La miglior vita (1977), La finzione di Maria (1981), L'ereditiera veneziana (1989), Destino di frontiera (1992), Dal luogo del sequestro (1996). 

\Tommasèo, Niccolò (Sebenico 1802-Firenze 1874) Scrittore e patriota italiano. Laureatosi a Padova, dove conobbe il Rosmini, dal 1824 si trasferì a Milano, dove conobbe A. Manzoni e scrisse Il Perticari confutato da Dante (1825, contro il purismo) e poi a Firenze, dove frequentò il circolo Vieusseux, conobbe Gino Capponi, divenne collaboratore dell'Antologia e scrisse Dizionario dei sinonimi (1830). Fervente patriota, fu costretto a lasciare la Toscana. Fu esule in Francia e in Corsica (1833-1840) e pubblicò Dall'Italia (1835), Confessioni (1836) e Memorie poetiche (1838). Di nuovo in Italia in seguito a un'amnistia (1839), partecipò all'insurrezione di Venezia con Daniele Manin (1848-1849). A questo periodo risalgono le prose poetiche Scintille (1841), la raccolta Canti popolari toscani, corsi, greci e illirici (1841-1844) e il suo capolavoro, il romanzo Fede e bellezza (1840), caratterizzato da una fine introspezione psicologica. Di nuovo esule (Corfù, 1849-1854), si trasferì a Torino (1854) e poi a Firenze (1859). Nella sua opera Poesie (1972) anticipò il decadentismo e il simbolismo. Postumo (1938) è il suo Diario intimo. Si ricorda anche il Dizionario della lingua italiana (1858-1879). 

\Tommasìni, Vincènzo (Roma 1878-1950) Compositore e critico musicale. Autore di stile neoclassico, scrisse soprattutto apprezzate musiche per balletti e opere liriche. Tra le opere, Medea (opera, 1906), Le donne di buon umore (balletto, 1917), Le diable s'amuse (balletto, 1936) e Il tenore sconfitto (opera, 1950). 

\Tommàso Becket (Londra 1118-Canterbury 1170) Ecclesiastico inglese, arcivescovo di Canterbury e Santo. Cancelliere di Enrico II (1155), fu eletto vescovo (1162). Combatté per l'autonomia della chiesa nei confronti del potere politico. Fu assassinato nella cattedrale di Canterbury, probabilmente su mandato del re. Canonizzato nel 1173, si festeggia il 29 dicembre. 

\Tommàso da Celàno (Celano 1190 ca-San Giovanni in Valdevarri 1260 ca) Scrittore italiano. Uno dei primi discepoli di San Francesco, contribuì alla diffusione dell'ordine in Germania. Fu l'autore di una biografia di papa Gregorio IX su suo ordine, la Legenda Gregorii (1227), successivamente ampliata (1246-1247 ca). Scrisse anche la biografia di Santa Chiara (Legenda sanctae Clarae virginis). 

\Tommàso da Kempis (Kempen, Colonia, ca. 1380-Agnetenberg, Zwolle 1471) Thomas Hemerken detto Tommaso da Kempis. Mistico tedesco. Tra le opere Imitazione di Cristo (attribuzione incerta). 

\Tommàso da Mòdena (Modena 1326-1379) Pittore italiano. Influenzato dai modi giotteschi di Altichiero, fu uno dei più originali rappresentanti della pittura padana. Fu attivo soprattutto a Treviso, ove realizzò il ciclo di affreschi nel capitolo di San Niccolò (1352 ca). 

\Tommàso d'Aquìno (Roccasecca 1225-Fossanova 1274) Teologo, filosofo e Santo italiano. Di nobile famiglia, entrò nell'ordine domenicano (1244) e fu allievo di Alberto Magno a Parigi. Fu canonizzato nel 1323 e dichiarato dottore angelico nel 1567. La sua festa è il 7 marzo. Le sue opere principali sono la Summa contra Gentiles e la Summa theologiae. Il suo pensiero segnò un momento decisivo per la filosofia scolastica in quanto recuperò, contrariamente alla tendenza del suo tempo, il pensiero di Aristotele. Egli cercò infatti di conciliare la tendenza tradizionale con l'aristotelismo, giustificando l'esistenza sia della ragione che della rivelazione in quanto derivanti entrambe da Dio. Dio, che è essenza, è diverso da ciò che da lui deriva. Filosofia e teologia sono dunque due modi diversi per giungere alla stessa verità. Altro principio è quello della dualità e dell'armonia tra fede e ragione, per cui la fede guida l'uomo verso Dio, mentre la ragione è il mezzo per il quale Dio consente agli uomini di capire la natura. In opposizione alla filosofia agostiniana, Tommaso affermò che materia (corpo) e forma (anima) non sono separate, ma che l'uomo è l'unione di entrambe ed è il punto di incontro del naturalismo aristotelico con lo spiritualismo cristiano. Da questa dottrina trasse i principi di immortalità dell'anima e di resurrezione del corpo, mettendo però l'anima in posizione predominante in quanto conosce l'universale e ha autocoscienza. Come conseguenza giustificò razionalmente la subordinazione dello stato dalla chiesa. Nella visione cosmologica di Tommaso, che parte dal geocentrismo aristotelico, l'universo fisico ha una struttura gerarchizzata che corrisponde a quella dell'universo spirituale. Dalla metafisica e dalla psicologia di Tommaso ebbe origine l'etica tomista. Venne ripreso anche all'interno della neoscolastica. 

\Tommàso Mòro (Londra 1478-1535) Nome italianizzato di Thomas More, statista, umanista e Santo inglese. Membro della camera dei comuni (1523) e cancelliere (1529) sotto Enrico VIII, si dimise (1532) in quanto contrario al divorzio del re con Caterina d'Aragona. Si rifiutò di prestare giuramento all'atto di supremazia (1524), rimanendo fedele al papa e per questo fu accusato di tradimento e giustiziato. Canonizzato nel 1935, si festeggia il 22 giugno. Tra le sue opere la più famosa è Utopia (1516), nella quale descrisse lo stato ideale dell'isola di Utopia, esempio perfetto di vita retta su basi comunistiche e guidata dai principi della ragione e della tolleranza. 

\tòmo, sm. 1 Ogni parte in cui viene suddivisa un'opera stampata. ~ volume. 2 Grosso libro. 3 Persona bizzarra. ~ tipo, soggetto, sagoma. 
 X   sm. volume. 

\tomografìa, sf. Metodica radiografica che riproduce fotograficamente soltanto uno strato sottile dell'organo indagato. 
Tomografia a risonanza magnetica nucleare (RMN) 
Termine medico che contraddistingue una tecnica diagnostica fondata sugli effetti di un campo magnetico molto intenso. I risultati ottenuti con la RMN sono più accurati di quelli della TAC, risparmiando al paziente anche l'irradiazione ionizzante. Non è possibile utilizzare la RMN su pazienti con protesi metalliche o portatori di pacemaker. 
Tomografia assiale computerizzata (TAC) 
Tecnica radiologica capace di distinguere i diversi tessuti organici in base al loro assorbimento di X-fotoni. Le radiazioni che emergono dal corpo irradiato vengono tramutate in impulsi elettrici, che sono poi elaborati da un computer appositamente programmato. Fu messa a punto nel 1973 dal medico sudafricano Allen Macleod Cormack e dall'inglese Godfrey Hounsfield 

\tomògrafo, sm. Apparecchio che realizza la tomografia. 

\tòmolo, sm. Antica unità di misura di superfici agricole. 

\Tomonaga, Sin Itiro (Kyoto 1906-Tokyo 1979) Fisico giapponese. Da una sua proposta relativistica sui campi quantistici nacque la elettrodinamica quantistica. Le ricerche successive con i colleghi Feynman e Schwinger gli valsero il Nobel per la fisica nel 1965. 

\Tomorit Monti dell'Albania, tra le valli dei fiumi Devoli e Osum. Vetta più elevata il monte Cuka Partizan (2.416 m). 

\Tomsk Città (502.000 ab.) della Russia, nella Siberia occidentale, sul fiume Tom. Capoluogo della provincia omonima. Mercato di bestiame e di prodotti agricoli della regione (tabacco e cereali). Le principali industrie presenti sono quelle meccaniche, chimiche, metallurgiche, elettrotecniche e del legno. Nelle vicinanze si trovano giacimenti di petrolio e di gas naturale. 

\Tòn Comune in provincia di Trento (1.172 ab., CAP 38010, TEL. 0461). 

\tònaca, sf. (pl.-che) Veste che scende fino ai piedi, indossata in genere dal clero. 
 X   sf. habit. 
 @   lat. tunica. 

\Tonadìco Comune in provincia di Trento (1.295 ab., CAP 38054, TEL. 0439). 

\tonàle, agg. 1 Riguardante la tonalità musicale. 2 Riguardante la luminosità in un dipinto. 

\Tonàle Passo (1.883 m) delle Alpi Retiche, sul confine tra Lombardia e Trentino. Collega la Val Camonica con la Val di Sole. 

\tonalìsmo, sm. 1 Rispetto delle tonalità musicali. 2 Tecnica pittorica che ritiene di importanza fondamentale l'equilibrio armonico fra i toni di luce. 

\tonalità, sf. invar. 1 La scala su cui è stato costruito un brano musicale. 2 Gradazione di colore, di intensità. 

\tonànte, agg. 1 Che tuona. ~ rimbombante, roboante. <> ovattato, smorzato. 2 Che può esplodere. 

\Tonàra Comune in provincia di Nuoro (2.518 ab., CAP 08039, TEL. 0784). 

\tonàre => "tuonare" 

\Tonchìno Golfo del mar Cinese Meridionale, tra la costa del Tonchino in Viet Nam, la penisola di Luichow e l'isola di Hainan in Cina. Vi sfocia il fiume Rosso. 

\Tónco Comune in provincia di Asti (919 ab., CAP 14039, TEL. 0141). 

\tondeggiànte, agg. Che ha forma o profilo tondo. 
 X   agg. roundish. 

\tondeggiàre, v. v. intr. Avere una forma tonda. 
v. tr. Dare una forma tonda. 

\Tondèlli, Pièr Vittòrio (Correggio, Reggio Emilia 1955-1991) Romanziere. Tra le opere Altri libertini (1980) e Pao Pao (1982). 

\tondèllo, sm. 1 Disco metallico su cui si realizza il conio di una moneta. 2 Tondino. 

\tondìno, sm. 1 Qualsiasi oggetto dalle dimensioni ridotte e forma rotonda. 2 Armatura nelle strutture in cemento armato. 

\tóndo, agg., sm. e avv. agg. 1 Rotondo. aveva delle magnifiche guance tonde, paffute. 2 Intero, esatto, preciso. fare cifra tonda, arrotondare. 
sm. Disco, oggetto dalla forma circolare. 
avv. Esplicitamente. 
 X   agg. 1 round. 2 (carattere tipografico) Roman. 
 @   da rotondo

\Tone Fiume (298 km) del Giappone, sull'isola di Honshu. Nasce dai monti Mikun e sfocia nell'oceano Pacifico. 

\Tonéngo Comune in provincia di Asti (186 ab., CAP 14023, TEL. 0141). 

\toner, sm. invar. Polvere nera utilizzata nelle fotocopiatrici per riprodurre un'immagine su un foglio. 

\Tonézza dél Cimóne Comune in provincia di Vicenza (661 ab., CAP 36040, TEL. 0445). 

\tónfano, sm. 1 Buca. 2 Recipiente capace. 

\tonfàre, v. v. intr. Fare molto rumore, cadendo. 
v. tr. Picchiare. 

\tónfete, inter. Termine onomatopeico che riproduce il rumore prodotto da un corpo che tonfa. 

\tónfo, sm. Rumore cupo prodotto dalla caduta di un corpo. 
 X   sm. 1 bump, thud. 2 (fig.) failure, flop. 3 (in acqua) splash. 

\Tonga Monarchia costituzionale della Polinesia, nell'oceano Pacifico Meridionale; è costituita da circa 180 isole e isolette disposta lungo due linee quasi parallele disposte in direzione nord-est/sud-ovest. 
L'allineamento più occidentale è costituito da isole di origine vulcanica, montuose, che raggiungono i 1.031 m del vulcano Kao, nell'isola omonima. 
L'allineamento orientale è invece di origine corallina e si eleva di solo qualche decina di metri dal livello del mare; esso comprende i tre gruppi principali dell'arcipelago: le Tongatapu, le Ha'apai e le Vava'u, oltre alle tre isole più esterne (Isole degli Amici). 
Il clima è tropicale, attenuato dagli alisei, caratteristici di questa zona; si alternano due stagioni: una molto calda da dicembre ad aprile, e una più mite da maggio a novembre; le precipitazioni non sono molto abbondanti, frequenti sono invece i cicloni, spesso causa di danni assai gravi. 
La popolazione, essenzialmente costituita da genti polinesiane, si concentra per il 50% sull'isola di Tongatapu e per il 25% nella capitale, Nuku'alofa, centro culturale ed economico dell'arcipelago; altri centri sono Neiafu e Pangai. 
L'agricoltura e, soprattutto, la pesca, sono le risorse più importanti dello stato. 
Il suolo calcareo, poco fertile, e la scarsità di piogge rendono poco redditizie le coltivazioni. Esse consistono principalmente nella manioca e nelle patate dolci, destinate al consumo interno, mentre all'esportazione sono destinate le banane e la copra. 
L'attività industriale è abbastanza limitata e fondamentalmente legata al settore alimentare, pur in leggero incremento. 
È stata accertata la presenza di giacimenti petroliferi presso l'isola di Tongatapu, mentre si sta rivelando una promettente via di successo quella del turismo, per cui si sta potenziando la rete delle comunicazioni. 
L'elevata disoccupazione e la dipendenza dall'estero per quanto riguarda il materiale energetico e alimentare determinano un sensibile fenomeno di emigrazione, in particolare verso la Nuova Zelanda. 
Scoperte nel 1616, le isole Tonga, monarchia polinesiana, protettorato britannico nel 1900, diventano indipendenti nel 1970 nell'ambito del Commonwealth. 
Abitanti-98.000 
Superficie-699 km2 
Densità-140,2 ab./km2 
Capitale-Nuku'alofa 
Governo-Monarchia costituzionale ereditaria 
Moneta-Pa'anga 
Lingua-Tongano, inglese 
Religione-In prevalenza protestante, cattolica 

\tònga, sf. Lingua polinesiana parlata nelle isole Tonga. 

\Tongatapu Gruppo insulare (55.000 ab.) di Tonga, nell'oceano Pacifico meridionale. 

\Toni Film drammatico, francese (1934). Regia di Jean Renoir. Interpreti: Charles Blavette, Jenny Helia, Edouard Delmont. Titolo originale: Toni 

\tònica, sf. (pl.-che) Prima nota di una scala musicale che determina la tonalità. 

\tonicità, sf. invar. L'essere tonico. 

\tònico, agg. e sm. (pl. m.-ci) agg. 1 Riguardante il tono musicale. 2 Riguardante l'intonazione, la pronuncia. accento tonico. 3 Relativo al tono fisico, delle fibre muscolari. 4 Di preparato che tonifica. 
sm. Preparato farmaceutico, ricostituente. tonico per la pelle
 X   agg. tonic. sm. toning lotion. 
 @   greco tonik˛s

\tonificànte, agg. e sm. agg. Che ridà tono, rinvigorisce. 
sm. Tonico. 

\tonificàre, v. tr. 1 Dare tono, forza. ~ corroborare, irrobustire. <> debilitare, indebolire. 2 Sostenere. 
 X   v. tr. 1 to tone up. 2 (rinforzare) to brace, to invigorate. 
 @   da tono +-ficare. 

\Tonio Kröger Racconto di T. Mann (1903). 

\Tonk Città (78.000 ab.) dell'India, nello stato di Rajasthan. Capoluogo del distretto omonimo. 

\Tonkolili Distretto (247.000 ab.) della Sierra Leone, esteso nella Provincia Settentrionale. 

\tonnàra, sf. Impianto per la pesca del tonno, formato da diverse reti comunicanti, entro cui vengono intrappolati i tonni fino a un'ultima in cui vengono uccisi. 

\tonnarèllo, sm. pl. Tipo di spaghetti aventi sezione quadrata. 
 @   deriv. da tonnara

\tonnàto, agg. Di vivanda realizzata con una salsa di condimento a base di tonno. 

\tonné, agg. indecl. Tonnato. 

\tonneau, sm. invar. Acrobazia fatta con un aereo, viaggiando in orizzontale e compiendo traiettorie elicoidali sul proprio asse. 

\tonneggiàre, v. tr. Spostare una nave verso il punto di ancoraggio. 

\tonnéggio, sm. (pl.-eggi) Il tonneggiare. 

\tonnellàggio, sm. (pl.-aggi) 1 La stazza in tonnellate delle navi mercantili. 2 Portata di un carro. 
 X   sm. tonnage. 

\tonnellàta, sf. Unità di peso composta da mille chilogrammi. 
 X   sf. metric ton, ton, tonne. 

\tonnétto alletterato, sm. Pesce della famiglia Scombridae, dalla forma simile a quella del tonno, che non supera la lunghezza del metro   +  

\Tónnidi Famiglia di Molluschi Gasteropodi Mesogasteropodi cui appartiene il genere Tonna

\Tönnies, Ferdinand (Oldenswort, Schleswig 1855-Berlino 1936) Sociologo. Tra le opere ComunitÓ e societÓ (1887) e Introduzione alla sociologia (1931). 

\tónno, sm. 1 Grosso pesce di mare dai riflessi argentei. 2 La carne di questo pesce. 
 X   sm. tunny, tuna. 
Pesce marino della famiglia dei Tunnidi e dell'ordine dei Perciformi (Thunnus thynnus), ha il corpo lungo fino a 3 m e pesante fino a 6 q, con coda a semiluna, parti superiori blu-nerastro e parti inferiori biancastre o grigio argenteo. È l'unico pesce a sangue caldo. Diffuso nell'Atlantico e nel Mediterraneo, vive in branchi e si nutre di pesci e cefalopodi. Viene pescato con diversi sistemi, tra i quali il più classico è la tonnara, dando vita a una fiorente industria conserviera.   +  

\tòno, sm. 1 Grado, volume di un suono. 2 Intonazione di una voce. il suo tono era sempre serio. 3 Stile, comportamento. 4 Nel sistema musicale "classico" (sistema tonale), la "distanza" tra DO e RE, tra RE e MI, tra FA e SOL, tra SOL e LA, tra LA e SI; invece Mi e FA, SI e DO distano di un semitono. Le note ("bianche" e "nere") della tasiera di un pianoforte distano tra di loro di un semitono. rispondere a tono, per le rime, in seguito a una provocazione. 5 Grado di luminosità. 6 Elasticità delle fibre muscolari. 
 X   sm. 1 tone. 2 (mus.) key. 3 (colore) tone, shade. 
 @   lat. tonus, dal greco t˛nos tensione di una corda, deriv. da tŔnein tendere. 

\tonometrìa, sf. Misura del tono muscolare. 

\tonsìlla, sf. Organo linfatico di forma e struttura varia. 
 X   sf. tonsil. 
Tonsilla palatina, o tonsilla per anton. 
Organo pari, a forma di mandorla, situato tra i due archi palatini. È una struttura linfatica costituita da un agglomerato di follicoli posta, assieme ad altre analoghe (adenoidi), a difesa delle vie aeree e digestive. 

\tonsillàre, agg. Riguardante le tonsille palatine. 

\tonsillectomìa, sf. Operazione consistente nell'asportazione delle tonsille palatine. 

\tonsillìte, sf. Infiammazione delle tonsille. 
 X   sf. tonsillitis. 

\tonsùra, sf. 1 Cerimonia di taglio simbolico di cinque ciocche di capelli operato dal vescovo su un chierico. 2 Chierica. 

\tonsuràre, v. tr. Fare la tonsura. ~ rasare, tosare. 

\tónto, agg. e sm. agg. Sciocco, stupido. ~ ritardato. <> acuto, intelligente. 
sm. Persona sciocca, stupida. 
 X   agg. stupid, dull. 

\tontolóne, sm. Persona molto ingenua e sciocca. 

\Toorop, Jan (Poerworedjo 1858-L'Aia 1928) Pittore olandese. Tra le opere Dopo lo sciopero (1888, Otterlo, Rijksmuseum Kröller-Müller). 

\Tootsie Film commedia, americano (1982). Regia di Sydney Pollack. Interpreti: Dustin Hoffman, Jessica Lange, Teri Garr. Titolo originale: Tootsie 

\top, sm. invar. 1 Vertice, grado più elevato. 2 Indumento femminile molto scollato e senza maniche. 

\Top Lago (910 km2) della Russia, nella Carelia. 

\top class, sf. invar. Prima classe. 

\Top Gun Film d'avventura, americano (1985). Regia di Tony Scott. Interpreti: Tom Cruise, Kelly McGillis, Val Kilmer. Titolo originale: Top Gun 

\top model, sf. invar. Modella di alta classe. 

\top rate, sm. invar. Massimo tasso di interesse bancario, concesso ai clienti più importanti. 

\top secret, agg. indecl. Rigorosamente riservato. 

\top ten, sf. invar. Classifica dei primi dieci posti. 

\topàia, sf. 1 Luogo in cui si annidano i topi. 2 Casa malandata, tugurio. 

\topàzio, sm. (pl.-azi) 1 Pietra pregiata di varie colorazioni (giallo, azzurro, roseo ecc.) 2 Il colore giallo zafferano. 
 X   sm. topaz. 
Minerale, silicato fluorifero di alluminio, che cristallizza nel sistema rombico in cristalli prismatici lucenti e talora enormi, incolore (topazio goccia d'acqua) o di colore giallo, arancione, verdolino (topazio acquamarina), azzurro (zaffiro del Brasile), rosso (rubino del Brasile) e viola. Ha durezza 8 nella scala di Mohs e sfaldatura facile. Le varietà trasparenti sono usate come pietre preziose, mentre quelle opache sono utilizzate nell'industria dei refrattari speciali. I giacimenti maggiori si trovano in Brasile, Birmania, Russia, Sri Lanka, Messico, Nigeria, USA, Zaire, Boemia, Sassonia ecc. 

\top-down Letteralmente significa dall'alto al basso. In informatica è un metodo per l'analisi dei problemi che consiste nello scomporre il problema principale in unità sempre più piccole. 

\Topeka Città (120.000 ab.) degli USA, sul fiume Kansas. Capitale dello stato del Kansas. 

\topésco, agg. (pl. m.-chi) Relativo al topo. 

\topiàrio, agg. (pl.-ari) Che riguarda l'arte di potare alberi, cespugli dando loro un aspetto geometrico o che ricorda figura umane, animali. 

\tòpica, sf. (pl.-che) 1 Parte della retorica che insegna a trovare argomenti per sostenere una certa tesi durante una discussione. 2 Sbaglio, gaffe. ~ svarione, abbaglio. 

\topicìda, agg. e sm. (pl.-idi) agg. Veleno che uccide i topi. 
sm. Sostanza velenosa per uccidere i topi. 

\tòpico, agg. (pl.-ci) 1 Riguardante la topica. 2 Relativo a un medicinale che si applica localmente. 3 Importante. 

\topinambur, sm. invar. Nome volgare dell'Helianthus tuberosus, pianta delle Composite alta fino a 2 m con capolini gialli a corimbi. 

\topless, sm. invar. Costume femminile privo del reggiseno. 

\topo- Primo elemento di parole composte. 
 @   dal greco tˇpos luogo. 

\tòpo, sm. 1 Piccolo roditore. 2 Topo d'appartamento, ladro. 3 Topo di biblioteca, studioso che trascorre tutto il tempo sui libri. 
 X   sm. mouse. 
Nome comune di Mammiferi Roditori con corpo allungato, ricoperto da un fitto pelame, coda di solito lunga e affusolata. Onnivori e prolifici, sono diffusi in Italia in varie specie, il topo domestico (Mus musculus domesticus), il topo campagnolo (Mus musculus) e il topo delle risaie (Mycromis minutus), tutti inferiori ai 10 cm di lunghezza (esclusa la coda, che è lunga circa quanto il corpo). 
Topo muschiato 
=> "ondatra" 
Topo quercino 
Nome volgare dell'Eliomys quercinus, mammifero roditore miomorfo della famiglia dei Gliridi. Ha mantello color bruno, orecchie più grandi di quelle del ghiro e coda fioccuta. 
Topo selvatico a collo giallo 
Mammifero (Apodemus flavicollis) della famiglia dei Muridi e dell'ordine dei Roditori. Di colore grigio giallastro, vive nei boschi a oltre 2.000 m di quota. Si nutre di vegetali. 

\topofobìa, sf. Paura morbosa di certi luoghi. 

\topografìa, sf. 1 Rappresentazione grafica di una certa zona di terreno, fatta su una superficie. 2 Configurazione, disposizione delle vie in una città. 
 X   sf. topography. 
Scienza che si occupa dei metodi e degli strumenti utilizzati per rappresentare su di un piano la superficie terrestre, utilizzando la rilevazione diretta (rilevamento topografico) o l'elaborazione di riprese da satellite. I dati rilevati servono per la redazione di carte geografiche o topografiche. Nella topologia, la planimetria studia i metodi e gli strumenti per la determinazione delle posizioni relative delle proiezioni su una superficie di riferimento di diversi punti del terreno; l'altimetria studia i metodi e gli strumenti per la determinazione delle distanze (quote) tra i punti del terreno e le loro proiezioni sulla superficie di riferimento. 

\topograficaménte, avv. Dal punto di vista della topografia. 

\topogràfico, agg. (pl.-ci) Relativo alla topografia. 

\topògrafo, sm. Chi esegue topografie o se ne occupa. 

\Topolìno => "Mickey Mouse" 

\topolìno, sm. Mammifero (noto anche come topolino delle risaie, Micromys minutus) della famiglia dei Muridi e dell'ordine dei Roditori. Di colore marrone, misura 6 cm. Diffuso nei campi, si costruisce il nido tra i cereali. 

\Topolìno (auto) Nome di uno dei primi tipi di utilitaria creato dalla FIAT nel 1936. 

\topologìa, sf. (pl.-gìe) 1 Studio delle caratteristiche di un terreno. 2 Studio qualitativo dei rapporti fra i vari enti geometrici. 
In matematica e geometria è lo studio delle proprietà delle figure geometriche che risultano invarianti rispetto a trasformazioni biunivoche e bicontinue, ossia che si conservano rispetto a deformazioni continue, senza strappi incollaggi. Le prime nozioni di topologia, alla cui base stanno i concetti di spazio topologico e di omeomorfismo, risalgono a Eulero. Si divide, a seconda degli strumenti utilizzati, in topologia generale o assiomatica, algebrica, differenziale e combinatoria
Spazio topologico.
Spazio che generalizza il concetto di spazio metrico: la nozione di vicinanza tra due punti non è legata alla loro distanza bensì a un concetto più generale. Più precisamente dato un insieme di punti S una topologia per S è una famiglia T di sottoinsiemi di S (detti aperti) a cui appartengono S e l'insieme vuoto tale che l'intersezione e l'unione di elementi di T appartgono a T; dato x elemento di S, dicesi intorno di x ogni insieme che include un aperto a cui appartiene x; x si dice di aderenza per A sottoinsieme di S se ogni suo intorno contiene almeno un punto di A, di accumulazione se lo contiene distinto da x. L'insieme costituito dai punti di aderenza di A dicesi chiusura di A. Se un insieme che coincide con la sua chiusura si dice chiuso (ci˛ equivale al fatto che il suo complementare è un insieme aperto). Si intuisce come, in questo modo, si possa giungere ad una generalizzazione dei concetti dell'analisi matematica.
Un omeomorfismo tra due spazi topologici S e T Ŕ una bigezione di S su T che stabilisce una bigezione dell'insieme degli aperti di S sull'insieme degli aperti di T, ovvero, equivalentemente, una bigezione bicontinua (se S e T sono spazi compatti ci˛ equivale al fatto che sia continua). Ad esempio una ciambella e una tazza con manico sono omeomorfe.

\topologicaménte, avv. Dal punto di vista della topologia. 

\topològico, agg. (pl.-ci) Relativo alla topologia. 

\toponimìa, sf. L'insieme dei nomi di luogo di una regione. 

\toponìmico, agg. (pl. m.-ci) Riferito ai toponimi. 

\topònimo, sm. Nome proprio di un luogo. 

\toponomàstica, sf. sing. 1 Studio dei nomi dei luoghi. 2 L'insieme dei nomi dei luoghi di una certa zona. 

\toponomàstico, agg. (pl.-ci) Riguardante la toponomastica. 

\Topor, Roland (Parigi 1938-1997) Pittore francese. Tra le opere Il grande miserabile (1974, Amsterdam, Collezione privata), CaffŔ panico (1982). Nel 1983 ha diretto il film fantastico Il pianeta selvaggio

\toporàgno, sm. Mammifero (Sorex araneus) della famiglia dei Soricidi e dell'ordine degli Insettivori. Lungo sino a 8 cm, presenta un muso a proboscide. Vive nelle zone ricche di vegetazione dell'Europa e dell'Asia. Si nutre di insetti. 

\tòpos, sm. 1 Luogo comune. 2 Caratteristica ricorrente in diverse opere di uno stesso periodo. 

\tòppa, sf. 1 Pezzo di tessuto utilizzato per cucire uno strappo in un abito. ~ rammendo, rappezzatura. 2 Rimedio. ~ riparo, palliativo. 3 Serratura. 
 X   sf. 1 patch. 2 (di serratura) keyhole. 

\toppàre, v. intr. Sbagliare grossolanamente. 

\tòppo, sm. 1 Ceppo di legno. 2 Morsa da tavolo utilizzata dal falegname. 

\Tòra e Piccìlli Comune in provincia di Caserta (1.156 ab., CAP 81050, TEL. 0823). 

\toràce, sm. Sezione del corpo posta tra il collo (settima vertebra cervicale) e l'addome (diaframma). La parte scheletrica del torace è costituita dalla gabbia toracica, composta da dodici paia di costole che si inseriscono posteriormente su dodici vertebre dorsali e dieci delle quali si uniscono sul davanti nello sterno. All'interno della gabbia toracica, che è rivestita dai muscoli dorsali i pettorali, si trovano i bronchi, i polmoni, il cuore e i grossi vasi. 
 X   sm. chest. 

\toracèntesi, sf. Estrazione di liquidi dalla cavità toracica. 

\Toràcici Ordine di Crostacei Cirripedi che comprende forme marine bentoniche. 

\toràcico, agg. (pl.-ci) Riguardante il torace. 

\toracoscopìa, sf. Esplorazione della cavità toracica realizzata introducendo un apposito strumento. 

\Torah Nome ebraico del Pentateuco

\Toràno Castèllo Comune in provincia di Cosenza (4.757 ab., CAP 87010, TEL. 0984). 

\Toràno Nuòva Comune in provincia di Teramo (1.712 ab., CAP 64010, TEL. 0861). 

\tórba, sf. Fossile ottenuto dalla decomposizione dei vegetali, utilizzato come combustibile. 
 X   sf. peat. 
 @   franc. tourbe. 

\Torbay Città (116.000 ab.) della Gran Bretagna, nella contea di Devon in Inghilterra. 

\tórbida, sf. Acqua sporcata da sabbia o polvere. 

\torbidézza, sf. L'essere torbido. 

\torbidità, sf. invar. Torbidezza. 

\tórbido, agg. e sm. agg. 1 Non limpido, né trasparente. cielo torbido, minaccioso. 2 Non onesto, non puro. lo osserv˛ con sguardo torbido, cupo. 
sm. sing. Ciò che è poco chiaro, non onesto. pescare nel torbido, sfruttare situazioni poco chiare e definite. 
 X   agg. 1 muddy, turbid. 2 (fig.) troubled, dark. 
 @   lat. torbidus, deriv. turba confusione. 

\torbièra, sf. Luogo in cui si ammassano le torbe. 

\Tórbole Casàglia Comune in provincia di Brescia (4.066 ab., CAP 25030, TEL. 030). 

\torbóso, agg. Ricco di torba. 

\Torcégno Comune in provincia di Trento (623 ab., CAP 38051, TEL. 0461). 

\Torcèllo Cittadina veneta in provincia di Venezia situata sull'isoletta omonima. Celebre per la cattedrale (iniziata nel 639 e ricostruita nell'XI sec.) e la chiesa di Santa Fosca del XII sec. 

\torcènte, agg. Che attorciglia, torce. 

\tòrcere, v. v. tr. 1 Avvolgere. 2 Piegare, incurvare. torcere il collo a qualcuno, ucciderlo. 3 Far deviare. 
v. intr. Deviare. il sentiero torceva sulla destra della montagna
v. intr. pron. Deformarsi. 
v. rifl. Agitarsi. si torceva dalla rabbia
 X   v. tr. 1 to wring. 2 (curvare) to bend. 3 (biancheria) to wring out. v. intr. pron. to writhe, to twist. 
 @   lat. torquere

\torcétto, sm. Cero composto da quattro candele attorcigliate. 

\Torchiàra Comune in provincia di Salerno (1.360 ab., CAP 84076, TEL. 0974). 

\torchiàre, v. tr. 1 Spremere sotto torchio. ~ pressare. 2 Sottoporre a un lungo e pesante interrogatorio. ~ tartassare. 
 X   v. tr. to press. 

\Torchiaròlo Comune in provincia di Brindisi (5.391 ab., CAP 72020, TEL. 0831). 

\torchiatùra, sf. L'atto del torchiare. 

\tòrchio, sm. (pl.-chi) Macchina atta a esercitare una forte pressione, graduale e senza urti, su un materiale posto tra due piastre, una mobile e l'altra fissa. I torchi possono essere a vite o a elica. Vengono suddivisi a seconda della costruzione e dell'utilizzo (torchi tipografici, per l'industria vinicola, per l'industria olearia ecc.). 
 X   sm. press. 
 @   lat. torculum, deriv. da torquere torcere. 

\tòrcia, sf. (pl. torce) 1 Fiaccola la cui fiamma resiste al vento, ottenuta imbevendo funi ritorte con bitume. 2 Torcia elettrica, lampada elettrica funzionante a pile. 
 X   sf. torch. 
 @   franc. torche, dal lat. torques collana. 

\torcicòllo, sm. invar. 1 Posizione anormale e inclinata del collo che esercita una contrazione dolorosa dei muscoli del collo. 2 Uccello simile al picchio. 
 X   sm. stiff neck. 
Torcicollo congenito 
Tumefazione e retrazione del muscolo sterno-cleido-mastoideo di un lato manifestantesi entro il ventesimo giorno di vita. 
Torcicollo spastico 
Spasmo doloroso del muscolo sterno-cleido-mastoideo che si esaurisce spontaneamente in pochi giorni. 

\torcièra, sf. Candeliere formato da più ceri. 

\torciglióne, sm. Cerchio ricoperto da un panno, utilizzato come basamento per portare vasi sulla testa. 

\torcinàso, sm. invar. Strumento veterinario utilizzato per immobilizzare un cavallo durante un'operazione. 

\torcitóio, sm. (pl.-oi) Torcitrice. 

\torcitóre, sm. Operaio che si occupa della torcitura dei filati. 

\torcitrìce, sf. Macchina utilizzata per la torcitura dei filati. 

\torcitùra, sf. Operazione consistente nel torcere i filati su se stessi per renderli più resistenti. 

\tordèla, sf. Nome comune del Turdus viscivorus, uccello passeriforme della famiglia dei Turdidi che vive in Eurasia fino al lago Bajkal. 

\Tordìno Fiume (60 km) dell'Abruzzo. Nasce dai monti della Laga e sfocia nel mare Adriatico. 

\tórdo, sf. 1 Uccello simile al passero dal becco appuntito. 2 Persona ingenua che cade facilmente nei tranelli. 
 X   sf. thrush. 
Denominazione comune di Uccelli della famiglia dei Turdidi dell'ordine dei Passeriformi, che vivono nelle zone boscose. In Italia sono comuni il tordo sassello (Turdus musicus), il tordo bottaccio (Turdus ericetorum), lunghi circa 20 cm e dal canto melodioso e la tordela (Turdus turbus). 
Tordo di mare 
Pesce perciforme (Labrus turdus) della famiglia dei Labridi, caratteristico del mar Mediterraneo. La sua livrea, scura e verde, ricorda i colori del tordo.   +  

\toreador, sm. Torero. 

\toreàre, v. intr. Combattere nell'arena contro i tori. 

\Torèlla déi Lombàrdi Comune in provincia di Avellino (3.029 ab., CAP 83057, TEL. 0827). 

\Torèlla dél Sànnio Comune in provincia di Campobasso (949 ab., CAP 86028, TEL. 0874). 

\Torèlli, Giusèppe (Verona 1658-Bologna 1709) Compositore. Autore di circa quaranta tra sinfonie e concerti grossi e per strumento solista. 

\torèllo, sm. Giovane toro robusto. 

\torèro, sm. Chi combatte per spettacolo, in una arena contro i tori. ~ matador, toreador. 

\torèutica, sf. L'arte dell'incisione e del cesello dei metalli. 

\torèutico, agg. (pl. m.-ci) Relativo alla toreutica. 

\Torgiàno Comune in provincia di Perugia (5.015 ab., CAP 06089, TEL. 075). 

\Torgnón Comune in provincia di Aosta (458 ab., CAP 11020, TEL. 0166). 

\torianìte, sf. Ossido di torio e uranio di colore grigio scuro. Si presenta in cristalli monometrici cubici. 

\torii, sm. Tipo di portale di ingresso ai luoghi sacri e ai templi dello shintoismo. 

\torinése, agg. e sm. agg. Relativo alla città di Torino. 
sm. e sf. Abitante di Torino. 

\Torìno Città capoluogo di regione e di provincia del Piemonte (comune 130 km2, 1.000.000 ab., CAP 10100, TEL. 011), posta nella pianura padana, ai piedi della collina di Torino e alla confluenza della Dora Riparia col Po. Quarta città italiana per popolazione, ha avuto due periodi di forte accrescimento, il primo nel 1951 e il secondo nel 1971 a seguito di ondate migratorie dal sud. Importante nodo di comunicazione, è fortemente industrializzata: l'industria automobilistica (FIAT), col relativo indotto, dà il contributo più rilevante; buono sviluppo hanno anche le industrie della gomma, delle materie plastiche, dell'abbigliamento, dolciarie, vetrarie e grafico editoriali. Oltre all'università (1404) sono presenti molte istituzioni, musei e gallerie. I numerosi monumenti risalgono in particolare al periodo del tardo rinascimento, dell'epoca barocca e neoclassica: la cattedrale, il palazzo Reale, il palazzo Madama, il palazzo Carignano e la mole Antonelliana. Notevole importanza hanno il duomo, con la Sacra Sindone, le chiese di San Domenico, della SS. Trinità, di Santa Teresa, del Carmine, con la porta Palatina e il castello del parco del Valentino. Sulla collina omonima sorge la basilica di Superga che ospita le tombe dei Savoia: fu eretta da Amedeo II per celebrare la vittoria del 1706 contro i francesi. La pianta a scacchiera della città rammenta e testimonia in modo evidente le origini romane. Eretta nel I sec. a. C. per volere di Augusto (Augusta Taurinorum) per la sua posizione militarmente strategica, sorse su insediamenti originari dei galli: funse da centro di transito e di comunicazione per le Gallie, finché nel 773 passò sotto la dominazione longobarda e carolingia. Si costituì come Marca di Torino nell'XI sec. sotto la dinastia degli Arduinici fino alla morte di Adelaide (1091) loro ultima erede. Divenne comune nel 1176 in seguito alla alleanza tra vescovo e nobili cittadini e assurse a grande splendore. Nel 1248 subentrarono i Savoia e la città divenne centro principale di importanza militare e amministrativa; fino al XVI sec. dovette subire numerosi tentativi di egemonia francese terminati con la liberazione del 1706 resa possibile da Eugenio di Savoia e Vittorio Amedeo II: storico il sacrificio del patriota Pietro Micca che salvò Torino dall'assedio francese, facendo saltare la galleria di accesso alla città. Annessa alla Francia nel 1798 ritornò definitivamente ai Savoia nel 1814. Capitale del regno di Sardegna fu il centro dei successivi movimenti rivoluzionari. Tra il 1861 e il 1864 fu capitale del regno d'Italia. 
Provincia di Torino 
(6.850 km2, 2.300.000 ab., 335 ab./km2, 315 comuni) Confinante a ovest con la Francia e delimitata dalle Alpi, dalla valle d'Aosta, dalle morene d'Ivrea, dalle colline del Po e del Monferrato, ha un territorio per metà montuoso e per il resto collinare e pianeggiante. Tutti i corsi d'acqua sfociano nel Po. L'allevamento bovino e l'agricoltura sono la maggior fonte economica. Chivasso, Ivrea, Pinerolo e Susa sono i principali centri industriali. 

\Torìno Càlcio spa Società di calcio torinese fondata nel 1906. Ha vinto sette scudetti (1928, 1943, 1946, 1947, 1948, 1949 e 1976) e cinque coppe Italia. 

\Torìno di Sàngro Comune in provincia di Chieti (3.109 ab., CAP 66020, TEL. 0873). 

\tòrio, sm. Elemento chimico avente simbolo Th, numero atomico 90, peso atomico 232,04, della serie degli attinidi. Il metallo ottenuto è di colore bianco argenteo, duttile e resistente all'aria. Poiché sotto il flusso neutronico di un reattore nucleare si trasforma nel nuclide uranio 233, sono in corso studi per utilizzarlo come combustibile nucleare. 

\Torìtto Comune in provincia di Bari (8.331 ab., CAP 70020, TEL. 080). 

\Torlìno Vimercàti Comune in provincia di Cremona (270 ab., CAP 26017, TEL. 0373). 

\tórma, sf. 1 Moltitudine di soldati. ~ armata, esercito. 2 Moltitudine disordinata di persone. ~ marea, fiumana. 

\tormalìna, sf. Denominazione di minerali diversi per composizione e colore, costituiti da silicati boriferi di alluminio, contenenti sodio, fluoro, magnesio e ferro. Cristallizza nel sistema trigonale, in cristalli prismatici incolori, colorati o policromi. Le varietà trasparenti sono utilizzate come pietre preziose (rubino della Siberia, smeraldo e zaffiro del Brasile). Viene utilizzata anche in varie applicazioni industriali. I principali giacimenti sono in Brasile, Sri Lanka, Russia, Madagascar, Mozambico, Namibia, USA, Gran Bretagna e Germania. 

\torménta, sf. Bufera di vento e neve. ~ uragano, tempesta. 
 X   sf. blizzard, snowstorm. 

\tormentàre, v. v. tr. 1 Affliggere. 2 Molestare. 
v. intr. pron. Affliggersi. 
 X   v. tr. 1 to torment. 2 (infastidire) to pester. v. intr. pron. to worry, to fret. 
 @   lat. tardo tormentare, deriv. da tormentum. 

\tormentàto, agg. e sm. agg. Che è in preda a tormenti, sofferenze. 
sm. Persona in preda a tormenti. 

\torménto, sm. 1 Tortura. 2 Sofferenza, strazio. <> gioia. il tormento di quell'improvvisa scomparsa non lo faceva dormire. 3 Persona molesta. 4 Macchina da guerra per il lancio delle pietre. 
 X   sm. 1 agony, torment. 2 (seccatura) nuisance. 
 @   lat. tormentum, deriv. da torquere torcere. 

\tormentóne, sm. 1 Serie di articoli, vignette che riguardano tutte uno stesso argomento. : :uel fatto costituý il tormentone dell'estate. 2 Battuta, frase ripetuta parecchie volte da un attore. 3 Cosa insopportabile 
 @   deriv. da tormento

\tormentosaménte, avv. In modo tormentoso. 

\tormentóso, agg. Che provoca tormento. 

\Torna a settembre Film commedia, americano (1961). Regia di Robert Mulligan. Interpreti: Rock Hudson, Gina Lollobrigida, Sandra Dee. Titolo originale: Come September 

\Tòrnaco Comune in provincia di Novara (839 ab., CAP 28070, TEL. 0321). 

\tornacónto, sm. Profitto, vantaggio. 
 X   sm. advantage, profit, benefit. 

\tornàdo, sm. (pl.-adi) Tromba d'aria molto violenta tipica della zona delle Montagne Rocciose. 
 X   sm. tornado. 
 @   spagn. tornado, deriv. da torno vortice. 

\Tornàdo Cacciabombardiere realizzato dal consorzio Panavia nel 1969 con i compiti di ricognizione, difesa aerea, attacco navale e appoggio tattico ravvicinato. 

\tornànte, agg. e sm. agg. Calciatore che gioca su una fascia del campo. 
sm. Curva stretta di una strada di montagna. 
 X   sm. hairpin bend. 

\tornàre, v. v. intr. 1 Andare nuovamente nel luogo da cui si è partiti. tornare sui propri passi, cambiare idea. 2 Riandare in un luogo. 3 Ripensare, con la mente, a un momento del passato. tornava continuamente a quei momenti felici trascorsi con lei. 4 Ricominciare. 5 Ridiventare. 6 Risultare esatto. i conti non tornavano
v. tr. 1 Far tornare. 2 Ricondurre. 
 X   v. intr. 1 to go back, to come back, to return. 2 (risultare) to turn out, to prove. 3 (conti) to balance. 4 (ridiventare) to become again. 5 (riuscire esatto) to work out. 6 (a casa) to go home, to come home. 
 @   lat. tornare, lavorare al tornio, deriv. da tornus tornio. 

\Tornaréccio Comune in provincia di Chieti (2.052 ab., CAP 66046, TEL. 0872). 

\tornasóle, sm. sing. Sostanza colorante utilizzata come indicatore della basicità o acidità di una soluzione. 
 X   sm. invar. litmus. 

\tornàta, sf. 1 Assemblea. ~ adunanza, seduta. 2 Commiato. 

\Tornatóre, Giusèppe (Bagheria 1956-) Regista cinematografico. Dopo aver realizzato documentari e cortometraggi, nel 1986 esordì con Il camorrista. Nel 1988 ottenne un clamoroso successo con Nuovo Cinema Paradiso, vincendo l'Oscar per il miglior film straniero. Ha diretto quindi Stanno tutti bene (1990), Il cane blu, episodio di La domenica specialmente (1991), Una pura formalitÓ (1994) e La leggenda del pianista sull'oceano (1998). 

\Tornàta Comune in provincia di Cremona (504 ab., CAP 26030, TEL. 0375). 

\torneàre, v. intr. Partecipare a un torneo. 

\tornèllo, sm. Dispositivo posto all'ingresso di locali pubblici che, ruotando, permette il passaggio di una persona. 

\tornèo, sm. 1 Spettacolo medievale in cui i cavalieri si fronteggiavano in prove di abilità e destrezza. ~ agone, carosello. 2 Insieme di gare sportive che vengono svolte in un breve periodo nello stesso luogo. ~ palio, prova. 
 X   sm. tournament. 
 @   deriv. da torneare. 

\Torneo notturno Sette notturni di G. F. Malipiero (Monaco, 1931). 

\tornerìa, sf. Reparto di tornitura di un'officina meccanica. 

\tornése, sm. Moneta francese diffusa durante le crociate. 

\Tornése Uno dei migliori trottatori italiani di ogni tempo. Nato nel 1952 riportò 130 vittorie nelle classiche più celebri. Morì nel 1965?. 

\Tornimpàrte Comune in provincia di L'Aquila (3.016 ab., CAP 67049, TEL. 0862). 

\tòrnio, sm. (pl. torni) Macchina utensile usata per lavorare a freddo pezzi in metallo, legno e materie plastiche al fine di realizzare, mediante l'asportazione di materiale, solidi di rotazione. Il tornio può essere parallelo o verticale a seconda che l'asse di rotazione del pezzo sia disposto orizzontalmente o verticalmente rispetto alla direzione di lavorazione; semiautomatico o automatico se è dotato di dispositivi per l'automatizzazione del movimento e a controllo numerico se il suo movimento viene guidato e controllato tramite un calcolatore programmabile. 
 X   sm. lathe. 
 @   lat. tornus, dal greco t˛rnos. 

\tornìre, v. tr. 1 Lavorare al tornio. 2 Rifinire con molta precisione. ~ perfezionare, polire. 
 @   deriv. da tornio. 

\tornìto, agg. 1 Lavorato al tornio. 2 Rifinito con cura. ~ perfezionato. <> rozzo, grezzo. 

\tornitóre, sm. Chi lavora al tornio. 

\tornitùra, sf. L'operazione di lavorare al tornio. 

\tórno, sm. sing. 1 Breve periodo. 2 Intorno. 

\Tórno Comune in provincia di Como (1.158 ab., CAP 22020, TEL. 031). 

\Tórnolo Comune in provincia di Parma (1.565 ab., CAP 43059, TEL. 0525). 

\tòro, sm. 1 Bovino adulto destinato alla riproduzione. era forte come un toro, molto robusto e possente; tagliare la testa al toro, chiudere definitivamente una questione. 2 Uno dei dodici segni dello zodiaco. 3 Superficie ottenuta dalla rotazione di un cerchio attorno ad una retta che sta nel piano contenente il cerchio e che non passa per il suo centro. 
 X   sm. bull. 
 @   lat. taurus; nel significato [3]: lat. torus filo attorcigliato. 

\Tòro (comune) Comune in provincia di Campobasso (1.648 ab., CAP 86018, TEL. 0874). 

\Tòro (costellazione) Seconda costellazione dello zodiaco, al suo interno si possono rintracciare gli ammassi delle Iadi e delle Pleiadi; risulta visibile nelle notti invernali e autunnali e si trova nell'emisfero celeste australe. Il Sole si trova nel suo segno dal 21 aprile al 20 maggio, nella costellazione dal 14 maggio al 16 giugno. La stella più luminosa è Aldebaran. 

\Toronto Città del Canada (615.000 ab., 3.500.000 ab. l'agglomerato urbano), capoluogo dell'Ontario, posta sulla sponda nordoccidentale del lago Ontario, alla foce del fiume Humber. Porto commerciale, è la seconda città del paese per popolazione. Sviluppatasi notevolmente nel corso degli anni lungo le rive del lago, è importante nodo ferroviario e ha industrie meccaniche, cantieristiche, automobilistiche, aeronautiche, elettriche, elettroniche, chimiche, petrolchimiche, tessili, alimentari, dell'abbigliamento, grafico-editoriali, della carta e del legno. Città moderna ha quartieri con numerosi grattacieli, dove hanno sede uffici finanziari, istituti bancari e alberghi, e grandi quartieri residenziali ricchi di verde (Riverdale Park, High Park ecc). Sede arcivescovile cattolica e di tre università (Toronto è il maggior centro culturale del paese). Antico mercato indiano, divenne nel XVIII sec. un importante centro di commercio delle pellicce e vi fu costruito un forte dai francesi (1749). Occupata dalla Gran Bretagna (1792), fu sede del governo della provincia del Canada superiore col nome di York. Ha assunto il nome attuale nel 1834. Nel 1867 divennne capitale dell'Ontario. 

\Torpè Comune in provincia di Nuoro (2.667 ab., CAP 08020, TEL. 0784). 

\torpèdine, sf. 1 Pesce dalla forma allungata in grado di emettere scariche elettriche. 2 Arma subacquea che esplode al contatto. 
 X   sf. torpedo. 
 @   lat. torpedo,-inis, deriv. da torpere essere torpido; nel significato [2]: da torpedine
Torpedine occhiuta 
Pesce (Torpedo torpedo) della famiglia dei Torpedinidi e dell'ordine dei Rajformi. Dotata di un corpo discoidale, misura 50 cm. Stordisce le prede e si difende emettendo scariche elettriche. 

\Torpedìnidi Famiglia di Pesci Raiformi che vivono nei mari caldi e temperati di tutto il mondo. Vi appartengono le torpedini. 

\torpedinièra, sf. Nave da guerra in grado di lanciare torpedini. ~ silurante, cacciatorpediniera. 
 X   sf. torpedo boat. 
 @   deriv. da torpedine. 

\torpèdo, sf. invar. Automobile dalla forma allungata, simile a un siluro. 
 @   lat. torpedo,-inis torpedine. 

\torpedóne, sm. Autobus, pullman. 
 X   sm. motorcoach. 

\torpidézza, sf. Stato di torpore. 

\tòrpido, agg. Lento nell'agire, pigro. ~ intorpidito, imbambolato. <> attivo, sveglio. 
 @   lat. torpidus

\torpóre, sm. 1 Mancanza di riflessi, lentezza nell'agire. 2 Pigrizia, inerzia. ~ torpidezza. 
 X   sm. torpor. 
 @   lat. torpor,-oris. 

\Torquato Tasso Dramma di J. W. Goethe (1790, rappresentato nel 1806). 

\tòrque, sf. Collana gallica in oro o bronzo lavorata a corda attorcigliata con estremità a forma sferica o a testa d'animale. 

\Torquemada, Tom´s de (Valladolid 1420-Avila 1498) Domenicano spagnolo che nel 1483 ricevette da Isabella di Castiglia e da Ferdinando d'Aragona l'incarico di organizzare il tribunale dell'Inquisizione. Nel 1492 emanò l'editto per l'espulsione degli ebrei dalla Spagna. 

\Torràca Comune in provincia di Salerno (1.193 ab., CAP 84030, TEL. 0973). 

\torraiòlo, agg. Relativo a una razza di colombi che nidifica in genere sulle torri. 

\Torràlba Comune in provincia di Sassari (1.121 ab., CAP 07048, TEL. 079). 

\Torràzza Còste Comune in provincia di Pavia (1.400 ab., CAP 27050, TEL. 0383). 

\Torràzza Piemónte Comune in provincia di Torino (2.194 ab., CAP 10037, TEL. 011). 

\Torràzzo Comune in provincia di Biella (195 ab., CAP 13050, TEL. 015). 

\tórre, sf. 1 Fortificazione, costruzione dalla base tonda o poligonale e altezza superiore a quella dell'edificio a cui è annessa. 2 Pezzo del gioco degli scacchi a forma di torre. 3 Struttura che si sviluppa in verticale con base molto stretta. ~ minareto, torrione. torre campanaria di una chiesa, il campanile. torre scenica, parte di teatro posta dietro l'arco scenico, fondamentale per la movimentazione e il sollevamento in coperta delle scene.   +  
 X   sf. 1 tower. 2 (scacchi) rook, castle. 
Torre di lancio 
Grossa piattaforma che serve per sostenere i missili in verticale e consentire loro il decollo. 
 @   lat. turris
Torre solare 
Strumento, utilizzato in astronomia, formato da una torre stabile e immobile sopra la quale viene montato un sistema di specchi mobili che mettono a fuoco l'immagine del Sole, su lastre poste alla base della torre stessa. Viene utilizzata per effettuare osservazioni precise del Sole. 

\Tórre Annunziàta Comune in provincia di Napoli (52.875 ab., CAP 80058, TEL. 081). Centro agricolo (coltivazione di fiori, frutta e ortaggi), industriale (prodotti alimentari, metalmeccanici e dell'abbigliamento) e turistico (balneazione e stabilimenti termali) alle pendici del Vesuvio. Vi si trova una villa di origine romana, probabilmente appartenuta a Poppea. Gli abitanti sono detti Torresi

\Tórre Berétti e Castellàro Comune in provincia di Pavia (649 ab., CAP 27030, TEL. 0384). 

\Tórre Boldóne Comune in provincia di Bergamo (7.685 ab., CAP 24020, TEL. 035). 

\Tórre Bòrmida Comune in provincia di Cuneo (243 ab., CAP 12070, TEL. 0173). 

\Tórre Cajetàni Comune in provincia di Frosinone (1.216 ab., CAP 03010, TEL. 0775). 

\Tórre Canavése Comune in provincia di Torino (604 ab., CAP 10010, TEL. 0124). 

\Tórre d'Arése Comune in provincia di Pavia (363 ab., CAP 27010, TEL. 0382). 

\Tórre de' Bùsi Comune in provincia di Lecco (1.700 ab., CAP 24030, TEL. 035). 

\Tórre de' Négri Comune in provincia di Pavia (370 ab., CAP 27011, TEL. 0382). 

\Tórre de' Pàsseri Comune in provincia di Pescara (3.299 ab., CAP 65029, TEL. 085). 

\Tórre de' Picenàrdi Comune in provincia di Cremona (1.960 ab., CAP 26038, TEL. 0375). 

\Tórre de' Rovéri Comune in provincia di Bergamo (1.650 ab., CAP 24060, TEL. 035). 

\Tórre dél Grèco Comune in provincia di Napoli (101.361 ab., CAP 80059, TEL. 081). Centro agricolo (coltivazione di fiori, ortaggi e frutta), enologico, industriale (prodotti alimentari, meccanici, chimici, farmaceutici e cantieristici), della lavorazione artigianale del corallo e turistico (balneazione) del golfo di Napoli. Vi si trovano ville di origini patrizie risalenti al XVIII e XIX sec. Gli abitanti sono detti Torresi

\Tórre di Mósto Comune in provincia di Venezia (3.783 ab., CAP 30020, TEL. 0421). 

\Tórre di Ruggièro Comune in provincia di Catanzaro (2.030 ab., CAP 88060, TEL. 0967). 

\Tórre di Sànta Marìa Comune in provincia di Sondrio (943 ab., CAP 23020, TEL. 0342). Centro agricolo (cereali e patate) e industriale (prodotti meccanici e materiali da costruzione). 

\Tórre d'Ìsola Comune in provincia di Pavia (1.334 ab., CAP 27020, TEL. 0382). 

\Tórre le Nocèlle Comune in provincia di Avellino (1.310 ab., CAP 83030, TEL. 0825). 

\Tórre Mondovì Comune in provincia di Cuneo (579 ab., CAP 12080, TEL. 0174). 

\Tórre Orsàia Comune in provincia di Salerno (2.718 ab., CAP 84077, TEL. 0974). 

\Tórre Pallavicìna Comune in provincia di Bergamo (946 ab., CAP 24050, TEL. 0363). 

\Tórre Pèllice Comune in provincia di Torino (4.601 ab., CAP 10066, TEL. 0121). 

\Tórre San Giórgio Comune in provincia di Cuneo (660 ab., CAP 12030, TEL. 0172). Centro agricolo (produzione di foraggi) e dell'allevamento (bovini). 

\Tórre San Patrìzio Comune in provincia di Ascoli Piceno (2.102 ab., CAP 63010, TEL. 0734). 

\Tórre Sànta Susànna Comune in provincia di Brindisi (11.137 ab., CAP 72028, TEL. 0831). Centro agricolo (coltivazione di frutta, ortaggi, uva e olive) e industriale (prodotti alimentari) della penisola salentina. Vi si trova un castello risalente al XVI sec. Gli abitanti sono detti Torresi

\Torre, La Opera di poesia di W. B. Yeats (1928). 

\Torreàno Comune in provincia di Udine (2.259 ab., CAP 33040, TEL. 0432). 

\Torrebelvicìno Comune in provincia di Vicenza (4.892 ab., CAP 36036, TEL. 0445). 

\Torrebrùna Comune in provincia di Chieti (1.387 ab., CAP 66050, TEL. 0873). 

\Torrecùso Comune in provincia di Benevento (3.521 ab., CAP 82030, TEL. 0824). 

\torrefàre, v. t r. Tostare. ~ abbrustolire. 

\torrefazióne, sf. 1 Procedimento di essiccazione dei semi di una pianta con un forte riscaldamento. 2 Luogo in cui si esegue questo procedimento. 
 X   sf. roasting. 
 @   deriv. da torrefare. 

\torreggiàre, v. intr. Innalzarsi, dominare in altezza. ~ ergersi, giganteggiare. 

\Torréglia Comune in provincia di Padova (5.709 ab., CAP 35038, TEL. 049). 

\Torregròtta Comune in provincia di Messina (6.052 ab., CAP 98040, TEL. 090). 

\Torremaggióre Comune in provincia di Foggia (17.405 ab., CAP 71017, TEL. 0882). Centro agricolo (coltivazione di viti, cereali, frutta e olive) e industriale (prodotti alimentari) del Tavoliere. Vi si trova il palazzo Ducale, del XVI sec. Gli abitanti sono detti Torremaggioresi

\Torrenòva Comune in provincia di Messina (3.414 ab., CAP 98070, TEL. 0941). 

\Torrens Lago (5.776 km2) salato dell'Australia meridionale, a ovest dei monti Flinders. 

\torrènte, sm. Corso d'acqua di alta montagna caratterizzato da alternati periodi di piena (in occasione di piogge) e di magra. 
 X   sm. 1 torrent. 2 (fig.) flood. 
 @   lat. torrens,-entis, p.pres. di torrere essere secco. 

\torrentìzio, agg. (pl.-zi) Caratteristico di un torrente. 

\torrenziàle, agg. Abbondante e impetuoso. 

\Torreón Città (460.000 ab.) del Messico, nello stato di Coahuila, sul Río Nazas. 

\Torres Stretto di mare fra la Nuova Guinea e la penisola di Capo York in Australia. Collega il mare degli Arafura con il mar dei Coralli. 

\Torresìna Comune in provincia di Cuneo (84 ab., CAP 12070, TEL. 0174). 

\torrétta, sf. 1 Piccola torre ornamentale in palazzi signorili. 2 Struttura a forma di piccola torre. 
 X   sf. turret. 
 @   dimin. di torre. 

\Torrétta Comune in provincia di Palermo (3.147 ab., CAP 90040, TEL. 091). 

\Torrevècchia Pìa Comune in provincia di Pavia (1.634 ab., CAP 27010, TEL. 0382). 

\Torrevècchia Teatìna Comune in provincia di Chieti (3.170 ab., CAP 66010, TEL. 0871). 

\Tórri dél Bénaco Comune in provincia di Verona (2.474 ab., CAP 37010, TEL. 045). 

\Tórri di Quartesòlo Comune in provincia di Vicenza (9.844 ab., CAP 36040, TEL. 0444). 

\Tórri in Sabìna Comune in provincia di Rieti (1.146 ab., CAP 02049, TEL. 0765). 

\Torriàna Comune in provincia di Rimini (1.002 ab., CAP 47030, TEL. 0541). 

\Tórrice Comune in provincia di Frosinone (4.370 ab., CAP 03020, TEL. 0775). 

\Torricèlla Comune in provincia di Taranto (4.006 ab., CAP 74020, TEL. 099). 

\Torricèlla dél Pìzzo Comune in provincia di Cremona (738 ab., CAP 26040, TEL. 0375). 

\Torricèlla in Sabìna Comune in provincia di Rieti (1.181 ab., CAP 02030, TEL. 0765). 

\Torricèlla Pelìgna Comune in provincia di Chieti (1.833 ab., CAP 66019, TEL. 0872). 

\Torricèlla Sicùra Comune in provincia di Teramo (2.645 ab., CAP 64010, TEL. 0861). 

\Torricèlla Verzàte Comune in provincia di Pavia (730 ab., CAP 27050, TEL. 0383). 

\Torricèlli, Evangelìsta (Faenza 1608-Firenze 1647) Fisico e matematico italiano, dopo aver studiato all'università La Sapienza di Roma, divenne discepolo di Galileo e, dopo la scomparsa del grande scienziato, avvenuta nel 1642, ne continuò l'opera, insegnando filosofia naturale e matematica presso lo studio fiorentino. In matematica contribuì alla nascita del calcolo infinitesimale, con la definizione degli indivisibili curvi a partire dagli indivisibili di B. Cavalieri, e intuì i concetti di derivata e di integrale. Inventò il barometro, con il quale dimostrò sperimentalmente la presenza della pressione atmosferica e formulò il principio fondamentale della meccanica dei fluidi [principio di Torricelli: la velocità di un fluido in uscita da un foro di sezione piccola rispetto al recipiente, se h Ŕ la distanza tra il livello del fluido e il centro del foro, è v = √(2·g·h)]. In ottica scoprì il principio per la lavorazione delle lenti alla perfezione ottica. 

\tòrrido, agg. Rovente, molto caldo. ~ afoso. <> gelato, gelido. 
 X   agg. torrid. 
 @   lat. torridus, deriv. da torrere essere secco. 

\Torrìglia Comune in provincia di Genova (2.309 ab., CAP 16029, TEL. 010). 

\Torrìle Comune in provincia di Parma (4.831 ab., CAP 43030, TEL. 0521). 

\torrióne, sm. 1 Torre di baluardo che termina con merlature.   +   2 Zona di comando di una nave da guerra. 
 X   sm. keep. 
 @   deriv. da torre

\Torrióni Comune in provincia di Avellino (704 ab., CAP 83010, TEL. 0825). 

\Torrìta di Sièna Comune in provincia di Siena (7.071 ab., CAP 53049, TEL. 0577). 

\Torrìta Tiberìna Comune in provincia di Roma (830 ab., CAP 00060, TEL. 0765). 

\Torrìti, Jàcopo (XIII sec.) Pittore. Tra le opere Incoronazione e Storie della Vergine (1295, Roma, Santa Maria Maggiore). 

\torróne, sm. Dolce formato da zucchero, mandorle tostate, miele. ~ croccante. 
 X   sm. nougat. 
 @   spagn. turrˇn, deriv. da turrar arrostire. 

\torsiòne, sf. L'effetto del torcere, facendo ruotare in versi opposti le due estremità di un oggetto. ~ avvolgimento. 
 X   sf. twisting, torsion. 
 @   lat. tardo torsio,-onis, deriv. da torquere torcere. 
In fisica è la sollecitazione a cui è sottoposta una sezione di solido quando è sotto l'azione di una coppia di forze di momento non nullo che agiscono sul piano perpendicolare all'asse geometrico della sezione. 
In matematica la torsione, o seconda curvatura, di una curva sghemba è il valore limite a cui tende l'angolo costituito dai piani osculatori passanti per un punto P e per un punto P' prossimo a P al tendere di PP' a zero. Indica la rapidità con cui la curva nel punto P perde l'andamento piano. 

\tórso, sm. 1 Tronco del corpo umano. i combattimenti si svolgevano a torso nudo. 2 Fusto di alcune piante che sono state private del rivestimento. torso della mela, il torsolo. 
 X   sm. trunk, torso. 
 @   lat. tardo tursus, dal greco thyrsos

\tórsolo, sm. Torso di un frutto, di una pianta. 
 X   sm. core. 
 @   dimin. di torso. 

\tórta, sf. 1 Dolce da forno preparato con uova, farina, zucchero ecc. in genere dalla forma tondeggiante. 2 Ogni pasticcio di più ingredienti, cotto in una teglia. 3 Profitto, guadagno. la torta in ballo in quell'appalto era notevole
 X   sf. pie, cake. 
 @   lat. tardo torta, pasta ritorta, da tortus, p.p. di torquere torcere. 

\tortellìno, sm. Piccolo tortello a base di ripieno di formaggio o carne. ~ agnolotto, cappelletto, raviolo. 

\tortèllo, sm. 1 Pasta che contiene un ripieno di carne. 2 Dolce che viene fritto nell'olio. 

\tortièra, sf. Stampo da forno in cui cuocere le torte. 
 X   sf. 1 tin, cake. 2 (teglia) baking-tie, baking-dish. 

\tortìglio, sm. In araldica: 1 Benda che si trova intorno alla testa di moro. 2 Corona di barone formata da un cerchio d'oro con attorcigliata una cordicella di perle. 3 Treccia posta sugli elmi. 

\tortiglióne, sm. 1 Oggetto ritorto a spirale. 2 Qualità di pasta.   +  
 @   deriv. dal lat. tortilis. 

\tortìle, agg. Fatto a spirale. 
 @   lat. tortilis, deriv. da tortus, p.p. di torquere torcere. 

\tortilla, sf. Frittata fatta con farina di mais tipica del Messico e dell'America del Sud. 

\tortìno, sm. Vivanda simile alla torta ottenuta disponendo a strati vari condimenti. 
 X   sm. pie. 

\tòrto, agg. e sm. agg. Piegato mediante torsione. ~ contorto, attorcigliato. <> dritto, lineare. 
sm. 1 Filato sottoposto a torcitura. 2 Ciò che non è giusto. avere torto marcio, essere completamente dalla parte della colpa; a torto, ingiustamente. 3 Offesa. ~ insulto, ingiuria. doveva cancellare quel torto subýto
 X   agg. 1 crooked, twisted. 2 (ritorto) twisted. sm. 1 wrong. 2 (colpa) fault. 
 @   p.p. di torcere

\Tortola Isola (14.000 ab.) del gruppo delle Isole Vergini Britanniche, nelle Piccole Antille. Capoluogo della colonia Road Town. 

\Tortolì Comune in provincia di Nuoro (9.128 ab., CAP 08048, TEL. 0782). 

\Tortóna Comune in provincia di Alessandria (27.220 ab., CAP 15057, TEL. 0131). Centro agricolo (coltivazione di barbabietole, foraggi e viti) e industriale (prodotti per l'edilizia, meccanici, alimentari, tessili e plastici). Vi si trovano la chiesa di San Matteo, del XIV sec., il duomo del XVI sec. e il palazzo Guidobono, del XV sec, con annesso il Museo Civico, che espone resti dell'antica Dertona romana. Gli abitanti sono detti Tortonesi

\Tortoniàno, agg. e sm. Piano superiore del Miocene formata da marne azzurre con Gasteropodi. Si trova nei pressi di Tortona da cui deriva il nome. 

\Tórtora Comune in provincia di Cosenza (5.368 ab., CAP 87020, TEL. 0985). 

\tòrtora, sf. Denominazione comune di diversi Uccelli della famiglia dei Columbidi e dell'ordine dei Columbiformi. La tortora comune (Streptopelia turtur) è simile al colombo, ma è più slanciata e ha il capo più piccolo. La tortora dal collare orientale (Streptopelia decaoto) ha piumaggio di colore tabacco chiaro e un nero incompleto. 
 X   sf. turtledove. 
 @   lat. turtur,-uris. 

\Tórtora, Ènzo (Genova 1928-Milano 1988) Conduttore televisivo. Personaggio storico del piccolo schermo, esordì nella trasmissione Primo applauso (1956), cui seguirono Telamatch (1957) e Campanile sera (dal 1959). Allontanato per tre anni dalla televisione per aver autorizzato la sferzante imitazione di Fanfani a opera di A. Noschese, tornò per condurre la Domenica sportiva (1965-1969). Allontanato un'altra volta per alcune sue dichiarazioni sulla dirigenza Rai, rientrò con Accendiamo la lampada (1977), cui seguì Portobello (1977), la trasmissione che incontrò il maggior successo di pubblico. Coinvolto, innocente, in vicende giudiziare che fecero clamore, nel 1987 riprese la conduzione di Portobello e Giallo

\tortoràta, sf. Colpo dato con un bastone. 

\Tortorèlla Comune in provincia di Salerno (717 ab., CAP 84030, TEL. 0973). 

\Tortoréto Comune in provincia di Teramo (7.040 ab., CAP 64018, TEL. 0861). 

\Tortorìci Comune in provincia di Messina (8.484 ab., CAP 98078, TEL. 0941). 

\tortrìce, sf. Nome comune di alcuni Insetti Lepidotteri Eteroneuri della famiglia dei Tortricidi; sono farfalle molto dannose per l'agricoltura. 

\Tortrìcidi Famiglia di Insetti Lepidotteri Eteroneuri costituita da piccole farfalle del gruppo degli Eteroceri. 

\Tortuga Isola (12.000 ab.) di Haiti, nell'oceano Atlantico, di fronte all'isola di Hispaniola. 

\tortuosaménte, avv. In modo tortuoso. 

\tortuosità, sf. invar. L'essere tortuoso, intricato. ~ meandro, anfrattuosità. 
 @   lat. tardo tortuositas,-atis. 

\tortuóso, agg. 1 Non dritto, serpeggiante. 2 Macchinoso, subdolo. 
 X   agg. tortuous. 
 @   lat. tortuosus, deriv. da tortus, p.p. di torquere torcere. 

\tortùra, sf. 1 L'infliggere delle pene fisiche, per far confessare. confess˛ sotto tortura. 2 Coercizione violenta. 3 Sofferenza, afflizione. ~ patimento, pena. era una tortura assistere a quelle manifestazioni di razzismo
 X   sf. 1 torture. 2 (agonia) agony. 
 @   lat. tardo tortura, deriv. da tortus, p.p. di torquere

\torturàre, v. v. tr. 1 Sottoporre a tortura. ~ martoriare, seviziare. 2 Maltrattare. 
v. intr. pron. Affliggersi. 
 X   v. tr. to torture. 

\Torun Città (202.000 ab.) della Polonia, sul fiume Vistola. Capoluogo del voivodato omonimo. 

\torvaménte, avv. In modo torvo. 

\Torviscósa Comune in provincia di Udine (3.402 ab., CAP 33050, TEL. 0431). 

\tórvo, agg. Con sguardo minaccioso. ~ arcigno. <> accattivante. 
 X   agg. surly, grim, menacing. 
 @   lat. torvus. 

\tory, sm. invar. Membro del partito conservatore inglese. 

\tósa, sf. 1 Tosatura. 2 Giovane donna. 

\tosaèrba, sm. invar. Arnese da giardinaggio che utilizza lame rotanti per falciare l'erba di un prato. 
 X   sm. invar. lawnmower. 

\tosàre, v. tr. 1 Tagliare la lana, il pelo di un animale. 2 Tagliare, potare le siepi. 
 X   v. tr. 1 to clip. 2 (pecora) to shear. 
 @   lat. volg. tonsare. 

\tosasièpi, sm. Arnese utilizzato per potare le siepi. 

\tosàto, agg. Che è stato privato del pelo, della lana tramite tosatura. 

\tosatóre, sm. Chi tosa gli animali. 

\tosatrìce, sf. Macchina utilizzata per tosare. 

\Tosàtti, Vièri (Roma 1920-Roma 1999) Compositore italiano. Tra i suoi lavori spiccano le opere sinfoniche, corali e da camera fra cui si ricorda il Requiem (1963) e le opere teatrali La fiera delle meraviglie (1963) e Il paradiso e il poeta (1967). 

\tosatùra, sf. 1 Operazione consistente nel tosare. 2 Ciò che viene prodotto dal tosare. 

\Tosca Opera in tre atti di G. Puccini, libretto di L. Illica e G. Giacosa (Roma, 1900). 
A Roma, nel 1800, in epoca napoleonica, vive nascosto in una chiesa Cesare Angelotti, console dell'ex repubblica romana. Egli è amico di Mario Cavaradossi, pittore nella stessa chiesa e a sua volta amico di Tosca, cantante. Mario e Tosca si amano, ma per una serie di circostanze, egli viene arrestato per alto tradimento e condannato alla fucilazione. Viene tentata una simulazione della condanna a morte, ma Mario muore veramente e Tosca, disperata, si suicida. 
Tosca 
Dramma di V. Sardou (1887). 

\Toscàna Regione a statuto ordinario dell'Italia centrale, confina a nord-ovest con la Liguria, a nord con l'Emilia Romagna a est con le Marche e l'Umbria e a sud-est con il Lazio; si affaccia sul mare Tirreno a ovest e sud-ovest e comprende le isole dell'Arcipelago Toscano. 
Il territorio è piuttosto complesso, presentando un'alternanza di catene montuose a valli e di altipiani a zone collinari e pianeggianti. 
L'Appennino Tosco-Emiliano vero e proprio si può distinguere dal cosiddetto antiappennino o preappennino, a cui appartengono le Alpi Apuane nella parte settentrionale e più a sud il Chianti e le colline Metallifere, nonché il gruppo del monte Amiata. 
I bacini intramontani assumono notevole interesse, soprattutto dal punto di vista dell'insediamento umano; disposti in prevalenza da nord-ovest a sud-est, seguono lo stesso orientamento delle catene montuose; i più rilevanti sono la Lunigiana, ai confini con la Liguria, la Garfagnana tra le Alpi Apuane e la catena spartiacque appenninica; e inoltre il bacino di Firenze, il Mugello, il Valdarno superiore (tra il Pratomagno e i monti del Chianti), il Casentino (tra Pratomagno e l'Alpe di Catenaia), la Val di Chiana, e il settore superiore della Val Tiberina (tra l'Alpe Catenaia e l'Alpe della Luna). 
Le pianure più estese sono il Valdarno Inferiore, la Versilia (ai piedi delle Alpi Apuane) e le piane costiere della Maremma. 
La costa è prevalentemente bassa, liscia e sabbiosa, interrotta soltanto dai promontori di Piombino, di Punta Ala e del monte Argentario. 
A parte gli alti tratti di alcuni fiumi tributari dell'Adriatico (Reno, Santerno, Lamone, Marecchia e Foglia), i fiumi toscani sono tributari del mar Tirreno; tra i fiumi principali si annovera il Tevere, che tuttavia ha in Toscana solo il suo alto corso, l'Arno (con i suoi affluenti Elsa ed Era), l'Ombrone, l'Alvegna, il Cecina e il Serchio. Il fiume Magra percorre la Lunigiana, per sfociare in territorio ligure. 
Il clima è piuttosto temperato, ma subisce variazioni notevoli in funzione della distanza dal mare e dall'altitudine. 
Capoluogo della regione è Firenze, pregiatissima città d'arte, ricca di storia e di monumenti, oltre che centro economicamente molto attivo; gli altri capoluoghi di provincia sono Arezzo, Grosseto, Livorno, Lucca, Massa Carrara, Pisa, Pistoia, Siena e Prato. 
L'agricoltura conserva una posizione ragguardevole nel quadro dell'economia toscana; produce cereali, olive, uva da vino, ortaggi (cavolfiori, asparagi, carciofi e pomodori) e frutta; tipica la produzione di funghi e di castagne. Meno importanti sono la pesca e l'allevamento. 
Il sottosuolo è relativamente ricco di minerali; notevoli sono i giacimenti di ferro dell'isola d'Elba e di piriti di ferro nel Grossetano; giacimenti di mercurio si trovano nella zona del monte Amiata. Si estraggono inoltre lignite, salgemma, piombo e zinco. Famose sono le cave di marmo delle Alpi Apuane e quelle di alabastro nei dintorni di Volterra. 
Le industrie, prevalentemente ubicate nella valle dell'Arno e in alcune zone costiere, sono prevalentemente medie e piccole imprese, che operano nei settori metallurgico, meccanico, alimentare, tessile, chimico, calzaturiero, grafico editoriale, dell'abbigliamento, del mobile e dei materiali da costruzione. 
In continua espansione è il turismo, imperniato su Firenze, città d'arte conosciuta in tutto il mondo, ma che può contare su altri centri d'attrazione di notevole valore (Pisa, Siena, Lucca, San Gimignano ecc.), oltre che sulle spiagge tirreniche, sulle isole dell'Arcipelago Toscano e sulle numerose stazioni idrotermali (Montecatini Terme, Chianciano Terme e Monsummano Terme). 
Abitanti-3.510.114 
Superficie-22.992 km2 
Densità-152,6 ab./km2 
Capoluogo-Firenze 
Province (fra parentesi il numero di abitanti del capoluogo espresso in migliaia): Arezzo (91), Firenze (402), Grosseto (70), Livorno (167), Lucca (86), Massa-Carrara (56), Pisa (98), Pistoia (87), Prato (166), Siena (60) 

\toscaneggiànte, agg. Che imita i toscani, la loro lingua. 

\toscaneggiàre, v. intr. Parlare, scrivere alla maniera dei toscani. 

\Toscanìni, Artùro (Parma 1867-Riverdale, New York 1957) Direttore d'orchestra italiano. Violoncellista, esordì come direttore a Rio de Janeiro nel 1886, durante una tournée in Brasile. Direttore d'orchestra al teatro Regio di Torino (1895-1898), fu direttore stabile alla Scala di Milano (1898-1903). Trasferitosi al Metropolitan di New York, vi rimase fino alla prima guerra mondiale. Contrario alle dittature, si rifiutò di dirigere in Italia e in Germania e nel 1928 si trasferì a New York alla direzione della filarmonica, l'orchestra della NBC. Nel 1946 diresse il concerto di inaugurazione della Scala ricostruita. Fu interprete di prestigio delle opere di L. van Beethoven, J. Brahms, G. Verdi e R. Wagner. 

\toscanìsmo, sm. Termine, modo di dire proprio della lingua toscana. 

\toscanità, sf. invar. Insieme delle caratteristiche dell'essere toscano. 

\toscanizzàre, v. v. tr. Esprimere una frase alla maniera toscana. 
v. intr. pron. Assumere nella parlata, nello scrivere le caratteristiche del toscano. 

\toscanizzazióne, sf. L'effetto di toscanizzare. 

\toscàno, agg. e sm. agg. Relativo alla Toscana.  (=> tuscanico)
sm. 1 Abitante della Toscana. 2 Lingua parlata in Toscana. 3 Sigaro. 
 X   agg. Tuscan. sm. 1 Tuscan. 2 (sigaro) strong Italian cigar. 
 @   lat. Tuscanus, deriv. da Tuscus etrusco. 

\Toscàno, arcipèlago Arcipelago che si estende tra il mar Ligure e il mar Tirreno, il canale di Piombino e il canale della Corsica. È composto dalle isola Elba, Gorgona, Capraia, Canosa, Giglio e Giannutri. 

\Tóschi, Pàolo (Lugo, Ravenna 1893-Roma 1974) Folclorista italiano. Studioso delle tradizioni popolari e religiose, ha scritto Guida allo studio delle tradizioni popolari (1941), Saggi di letteratura popolare (1943) e Il folklore (1952). 

\tósco, agg. e sm. (pl. tóschi) agg. Toscano. 
sm. 1 Dialetto albanese parlato nelle colonie albanesi della Grecia e dell'Italia meridionale. In Albania è diffuso a sud del fiume Seman. 2 Veleno. 

\Tosco-Emiliàno, Appennìno Sezione dell'Appennino settentrionale compresa tra la Cisa e la Bocca Serriola. Vetta più elevata il monte Cimone (2.165 m). 

\Toscolàno-Madèrno Comune in provincia di Brescia (6.653 ab., CAP 25088, TEL. 0365). 

\Toshiba Gruppo industriale giapponese. Nato nel 1939 dalla fusione della Tokyo Electric Company con la Shibaura Engineering Works, opera nell'elettronica di consumo e nel settore informatico. 

\Tósi, Artùro (Busto Arsizio 1871-Milano 1956) Pittore. Tra le opere Strada per Clusone (1929, Roma, Galleria Nazionale d'Arte Moderna) e Neve a Rovetta (1948, Roma, Galleria Nazionale d'Arte Moderna). 

\Tósi, Frànco (Milano 1850-Legnano, Milano 1898) Industriale italiano. Considerato tra i maggiori artefici dello sviluppo dell'industria meccanica italiana, ha fondato l'omonima società che produce caldaie a vapore, turbine idrauliche e sistemi elettromeccanici. 

\Tósi, Giusèppe (Borgoticino, Novara 1916-Roma 1981) Atleta. Campione italiano del lancio del disco nel 1943, 1946, 1947, 1948 e 1951. 

\tosóne, sm. Vello di montone. 

\tósse, sf. Irritazione delle vie respiratorie che provoca violente espirazioni di aria e muco. il medico gli prescrisse uno sciroppo per la tosse
 X   sf. cough. 
 @   lat. tussis

\tossicchiàre, v. intr. Tossire lievemente con frequenza. 

\Tossìcia Comune in provincia di Teramo (1.456 ab., CAP 64049, TEL. 0861). 

\tossicità, sf. invar. L'essere tossico. 

\tòssico, agg. e sm. agg. Velenoso. 
sm. Sostanza in grado di avvelenare. 
 X   poisonous, toxic. 
 @   greco toxik˛n veleno. 

\tossicodipendènte, sm. e sf. Chi è in una condizione di tossicodipendenza. 
 X   sm. e sf. drug addict. 

\tossicodipendènza, sf. Dipendenza fisica o psicologica da una droga. 

\tossicologìa, sf. sing. Studio della natura dei veleni e degli effetti provocati. 

\tossicològico, agg. (pl.-ci) Relativo alla tossicologia. 

\tossicòlogo, sm. (pl. m.-gi) Esperto di tossicologia. 

\tossicolóso, agg. Catarroso. 

\tossicòmane, sm. e sf. Chi è affetto da tossicomania. 
 X   sm. e sf. drug addict. 

\tossicomanìa, sf. Assuefazione all'uso di sostanze tossiche o droghe, richieste dall'organismo. 

\tossicòsi, sf. Affezione morbosa causata dalla presenza nel sangue di sostanze tossiche. 

\tossiemìa, sf. Alta concentrazione di sostanze dannose nel siero. 

\tossiferìna, sf. Termine con cui sono noti alcuni alcaloidi assai tossici che si trovano nei calebasso-curari. 

\tossìna, sf. Nome comune di sostanza tossica nociva per l'organismo, generalmente prodotta da batteri, da piante e da animali, di natura proteica. È in grado di fungere da antigene determinando la formazione di anticorpi specifici. 

\tossinfezióne, sf. Infezione tossiemica in cui i fenomeni tossici predominano su quelli infettivi. 

\tossìre, v. intr. Dare colpi di tosse. 
 X   v. intr. to cough. 
 @   lat. tussire, deriv. da tussis tosse. 

\tostacaffé, sm. invar. Macchina che permette di essiccare o abbrustolire i semi di caffè. 

\tostapàne, sm. invar. Dispositivo elettrico utilizzato per tostare fette di pane. 
 X   sm. toaster. 

\tostàre, v. tr. Abbrustolire la superficie, essiccare. 
 X   v. tr. 1 to toast. 2 (caffè) to roast. 
 @   lat. tardo tostare, deriv. da tostus, p.p. di torrere rendere secco. 

\tostatùra, sf. Operazione del tostare e relativo effetto. 

\tòsto, agg., avv. e cong. agg. 1 Compatto, duro. 2 Deciso, sicuro. 3 Svelto. 
avv. Subito, in breve tempo. ~ immantinente, immediatamente. <> dopo, lentamente. 
cong. temp. Quando, appena. 

\tòt, agg. e pron. agg. indef. In una certa quantità, tanto. 2 Tale. 
pron. indef. Una certa quantità. 

\totàle, agg. e sm. agg. Completo. <> parziale. 
sm. Risultato complessivo. 
 X   agg. e sm. total. 
 @   lat. mediev. totalis, deriv. da totus tutto. 

\totalità, sf. invar. 1 Interezza, insieme. ~ pienezza, globalità. 2 Insieme numerico. 
 X   sf. whole body, mass. 

\totalitàrio, agg. (pl.-ari) 1 Di tutti, unanime. 2 Relativo al totalitarismo, dittatoriale. 
 X   agg. totalitarian. 

\totalitarìsmo, sm. sing. Regime politico antidemocratico, dittatoriale. 

\totalitarìstico, agg. (pl.-ci) Relativo al totalitarismo. 

\totalizzànte, agg. Integrale. ~ assolutistico, centralizzante. 

\totalizzàre, v. tr. Raggiungere un certo numero di risultati. 
 X   v. tr. 1 to total. 2 (punti) to score. 
 @   deriv. da totale. 

\totalizzatóre, sm. 1 Banco dove si ricevono e pagano le scommesse. 2 Calcolatrice che esegue le somme totali. non osava osservare la cifra sul totalizzatore
 @   deriv. da totalizzare

\totalménte, avv. In modo totale. <> parzialmente. 

\tòtano, sm. 1 Mollusco simile al calamaro (a differenza di questi, 2 dei 10 tentatacoli sono provvisti, oltre che di ventose, di un paio di uncini). In cucina i totani sono meno pregiati dei calamari, ma sono ottimi se ripieni (tipico piatto ligure) o se cotti alla griglia o, se di dimensioni piccole (i "totanetti"), fritti o al sugo.   +    2 Uccello dalle piume grigiastre che vive in zone paludose. 
 X   sm. tattler. 
 @   greco teuthýs; nel significato [2]: etim. incerta. 

\tòtem, sm. invar. Feticcio di alcune tribù primitive, ritenuto il capostipite della tribù. 

\Totem e tabù Opera di psicologia di S. Freud (1913). 

\totèmico, agg. (pl.-ci) Riguardante un totem. 

\totemìsmo, sm. sing. Culto di un totem. 

\Tóth, Catherine (Ujpest 1922-) Attrice, regista e scenografa ungherese. Moglie di A. Reybaz, Diresse il Théâtre des Noctambules e il Festival di Arras. 

\Tòti, Enrìco (Roma 1882-Monfalcone 1916) Eroe italiano della prima guerra mondiale, alla quale partecipò nonostante avesse subito l'amputazione della gamba sinistra per un infortunio sul lavoro. Cadde nella sesta battaglia dell'Isonzo, gettando le stampelle contro il nemico dopo essere stato ferito a morte. 

\Tòtila (?-552) o Baduila (l'Immortale). Re degli ostrogoti dal 541, succedette a Erarico. Durante la guerra gotica, riconquistò gran parte dei territori sottrattigli dai bizantini, occupando Cuma, Napoli e spingendosi fino a Roma (546). Narsete, succeduto a Belisario, lo sconfisse e uccise a Gualdo Tadino. 

\totìp, sm. invar. Concorso (sigla di Totalizzatore Ippico) di pronostici basati sulle corse ippiche. 

\Totò (Napoli 1898-Roma 1967) Nome d'arte dell'attore Antonio de Curtis. Grande interprete del teatro di varietà e della rivista (Orlando Curioso, 1942; A prescindere, 1956), ebbe grande successo nel cinema del dopoguerra. Dotato di una mimica estremamente originale ed espressiva, fu interprete ironico e grottesco. Interpretò, tra l'altro, Animali pazzi (1939), Tot˛ le Moko (1949), Napoli milionaria (1950), Guardie e ladri (1951), Dov'Ŕ la libertÓ (1954), L'oro di Napoli (1954), I soliti ignoti (1958), Tot˛, Peppino e la dolce vita (1961), La Mandragola (1965) e Uccellacci e uccellini (1966). 

\toto corde, loc. avv. Espressione latina il cui significato è "con tutto il cuore". 

\tòto néro, o totonéro, sm. sing. Scommesse clandestine fatte sul calcio. 

\totocàlcio, sm. invar. Concorso (sigla di Totalizzatore sul gioco del Calcio) di pronostici dei risultati delle partite di calcio. 
 X   sm. pl. pools. 

\totogol, sm. invar. Concorso di pronostici sul maggior numero di reti delle partite di calcio. 

\Tottori Città (142.000 ab.) del Giappone, sull'isola di Honshu. Capoluogo della prefettura omonima. 

\Toubkal Massiccio montuoso (4.165 m) del Marocco, nell'Alto Atlante. La vetta più elevata del paese. 

\touch In informatica è il nome di un comando del sistema operativo UNIX che permette di aggiornare la data e l'ora dell'ultimo accesso a un file. 

\touché, agg. invar. Espressione riferita a una risposta a una battuta pungente, ma appropriata. 

\Toulet, Paul-Jean (Pau 1867-Saint-Loubès 1920) Poeta francese. Tra le opere Le controrime (postumo, 1921). 

\Toulouse-Lautrec, Henri de (Albi 1864-Malromé 1901) Pittore francese. Ammiratore delle opere di Van Gogh e di Degas e delle stampe giapponesi e frequentatore dell'ambiente di Montmartre, sentì l'influsso dell'impressionismo. Diede un'interpretazione reale e senza falsi moralismi della società parigina, prendendo come soggetto ballerine, cantanti, prostitute, modelle e intellettuali, che rappresentò al limite della caricatura, con tratti decisi e colori brillanti. Tra le opere Ballo al "Moulin Rouge" (1890, Filadelfia, Collezione privata), "Moulin Rouge": la Goulue (1891, Albi, Musée Toulouse-Lautrec), Al Salon di Rue des Moulins (1894, Albi, Musée Toulouse-Lautrec), Ritratto di V. Van Gogh (1887), A letto (1894) e La danza della Goulue (1895). Numerose le litografie, come Jane Avril che danza la melinite (1893, Parigi, Musée d'Orsay) e i manifesti che precorrono l'art nouveau. 

\toupet, sm. invar. Ciuffo di capelli. 

\tour, sm. invar. 1 Giro turistico organizzato 2 Corsa ciclistica a tappe che si disputa in Francia. 

\tour de force, sm. invar. Grande fatica, sforzo di durata elevata. 

\tour operator, sm. invar. Operatore turistico. 

\tourbillon, sm. invar. Serie di rapidi e continui spostamenti. con un tourbillon di passaggi, la squadra arrivava facilmente al tiro
 @   franc. tourbillon, vortice. 

\Tourmalet, Col du Valico (2.122 m) della Francia, nei Pirenei centrali, a sud del Pic du Midi de Bigorre. 

\Tournalin, Gran Massiccio montuoso (3.379 m) della Valle d'Aosta, nelle Alpi Pennine, tra la Val d'Ayas e la Valtournenche. 

\tournée, sf. invar. Spettacoli, esibizioni, gare che vengono svolti da uno stesso soggetto in diverse città secondo un itinerario stabilito. 
 X   sf. tour. 

\Tournier, Michel (Parigi 1924-) Romanziere. Tra le opere Venerdý o il limbo de Pacifico (1967), Il re degli ontani (1970, una delicatissima favola ambientata nella seconda guerra mondiale), Gilles e Jeanne (1983), Lo specchio delle idee (1992), Elearara e la fonte o il roveto (1996). 

\Tours Città (130.000 ab.) della Francia, nella Touraine, sulla Loira, poco distante dalla confluenza con il fiume Cher. Capoluogo del dipartimento di Indre-et-Loire. Centro commerciale di vini e prodotti agricoli. Le industrie principali sono quelle chimiche, meccaniche, del legno, tessili, farmaceutiche e grafiche. Turismo (Castelli della Loira). Sede di importanti monumenti storici quali la cattedrale di St. Gatien (XIII-XVI sec.) e dell'Orologio (XI-XIII sec.). 

\Touschek, Brùno (in Austria 1921-Roma 1978) Fisico italiano. Ha svariato in molti campi passando dalle particelle elementari alla meccanica statistica e agli acceleratori di particelle. Con Wideröe ha costruito il primo betatrone europeo. 

\Toussaint, François Vincent (Parigi 1715?-Berlino 1772) Scrittore francese. Noto soprattutto per il suo contributo all'Enciclopedia di D. Diderot e D'Alembert (1751-1772) per quanto riguarda le voci di natura giuridica. 

\tout court, loc. avv. Senz'altro. ~ semplicemente, concisamente. 

\tovàglia, sf. Tessuto utilizzato per ricoprire la superficie di un tavolo. 
 X   sf. tablecloth. 
 @   provenz. toalha. 

\tovagliàto, sm. 1 Tessuto utilizzato per fare biancheria da tavola 2 Servizio completo di tovaglia e tovaglioli. 

\tovagliòlo, sm. Piccolo pezzo di tela di varie forme, utilizzato a tavola per pulirsi la bocca o come protezione per gli abiti. 
 X   sm. napkin. 

\Tòvel, làgo di Lago del Trentino (0,5 km2), nella parte settentrionale del Gruppo di Brenta. Fu reso famoso dalla colorazione rossa delle sue acque dovuta a un'alga (Glenodinium sanguineum). Dal 1964 il fenomeno non si è più ripetuto a causa dell'inquinamento. 
Val di Tovel 
Valle del Trentino Alto Adige, nelle Alpi Retiche, attraversata dal torrente Tresenga. 

\Tòvo di Sant'Àgata Comune in provincia di Sondrio (522 ab., CAP 23030, TEL. 0342). 

\Tòvo San Giàcomo Comune in provincia di Savona (1.838 ab., CAP 17020, TEL. 019). 

\Townsville Città australiana, sulla costa nordorientale, nel Queensland, che si affaccia sul mar dei Coralli. 

\Toxodónti Sottordine di Mammiferi Notongulati erbivori che vissero nel Terziario e nel Quaternario. 

\toxoplàsma, sm. (pl.-i) Genere di Protozoi Sporozoi Coccidi che parassitano i leucociti e le cellule endoteliali dei Vertebrati, provocandone la toxoplasmosi. 

\toxoplasmòsi, sf. Malattia infettiva dovuta al protozoo Toxoplasma gondii, parassita del gatto. Può essere trasmessa anche all'uomo nel quale in generale non ha conseguenze, a eccezione delle donne gravide, nelle quali può causare l'aborto o la malformazione del feto. 

\Toyama, Baia di Insenatura del Giappone, nella costa centro-occidentale dell'isola di Honshu. 

\Toynbee, Arnold Joseph (Londra 1889-York 1975) Storico inglese. Tra le opere CiviltÓ e caratteri greci (1924), Uno studio della storia (1934-1961) e Il racconto dell'uomo (1976). 

\Toyohashi Città (338.000 ab.) del Giappone, sull'isola di Honshu, nella prefettura di Aichi. 

\Toyonaka Città (410.000 ab.) del Giappone, sull'isola di Honshu, nella prefettura di Osaka. 

\Toyota Città (332.000 ab.) del Giappone, sull'isola di Honshu, nella prefettura di Aichi. 

\Tòzzi, Federìgo (Siena 1883-Roma 1920) Romanziere. Tra le opere Bestie (1917), Tre croci (1920) e Il podere (1920-1921). 

\Tòzzi, Màrio (Fossombrone 1895-Saint-Jean du Gard 1978) Pittore. Tra le opere Il vizio e la virt¨ (1934, Roma, Galleria Nazionale d'Arte Moderna). 

\tòzzo, agg. e sm. agg. Largo e grosso rispetto all'altezza. ~ goffo, massiccio. <> esile, longilineo. 
sm. Pezzo di pane raffermo. 
 X   agg. squat. sm. (di pane) crust of bread. 

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