Sull'Html. Vedi sotto un estratto.

Come rimandare a punti particolari di una scheda
Leggi il nome della scheda (qui), ad es. la scheda B su "il concetto di limite", vai su di essa e copiane l'indirizzo (http://macosa.dima.unige.it/schede/lim/lim_2.htm), e per andare sul paragrafo 2 metti
http://macosa.dima.unige.it/schede/lim/lim_2.htm#2
e per il quesito 7
http://macosa.dima.unige.it/schede/lim/lim_2.htm#q7

Soluzione degli esercizi di OM:
Ad esempio per la soluzione dell'es.2 della "pagina" 1 degli esercizi sulle "funzioni" metti  fun/1_2s.htm  qui:
esercizi degli O.M.
Per solo il testo dell'es. metti  fun/1_2.htm

Come rimandare a una pagina degli Oggetti Matematici
Vedi qui

Come costruire sul proprio computer un documento che estrae e rielabora parti di documenti Html presenti sul sito.
Vedi qui


Sull'Html
Negli esempi seguenti la cella a sinistra indica come appare visualizzato da un browser (applicazione per interpretare i documenti Html) il documento di cui in quella a destra è riportato il documento "sorgente", cioè il testo (redatto con un qualunque editor) comprendente il contenuto verbale del documento e i TAG (contrassegni), ossia i comandi racchiusi tra parentesi angolari (< e >) che contengono indicazioni sui formati in cui visualizzare il contenuto verbale, le eventuali immagini da inserire, i collegamenti ad altri documenti, …  Le parentesi quadre ([]) indicano parti del documento sorgente che, in un documento con quella struttura, possono essere omesse (la maggior parte dei Browser riescono a intepretare il sorgente anche in assenza di esse).

Un esempio. Il documento viene visualizzato con il font, ossia con il tipo di caratteri, predefinito o scelto dall'utente nelle "opzioni" (o "preferenze") del browser. [<html><head></head><body>]
Un <U>esempio</U>.
Il documento   viene visualizzato con il <b>font</b>, ossia con il tipo di caratteri, predefinito o scelto dall'utente nelle "opzioni" (o "preferenze") del <i><B>browser</B><I>.
[</body></html>]
Gli "a capo" presenti nel sorgente sono interpretati come uno spazio.  Due o più spazi sono interpretati come uno spazio solo.  I comandi <b> e </b> racchiudono parti da visualizzare in bold (grassetto); analogamente <u> e </u>, <i> e </i>, <s> e </s> comandano la visualizzazione in underline (sottolineatura), in italic (corsivo) e in stroke (barrato: es: <s>bl</s> diventa bl); i comandi possono essere inscatolati uno in un altro (come quelli che racchiudono "browser") e scritti sia in maiuscolo che in minuscolo.

Un altro esempio.
Il documento viene visualizzato con il font scelto dall'utente nelle "opzioni" del browser.
[<html>]<head><title>Esempio</title></head>[<body>]
Un altro esempio.<br>Il documento viene visualizzato con il <B style="font-family:arial">font</B> scelto dall'utente nelle "opzioni" del <span style="font-style:italic; color:blue; font-size:125%">browser</span>.
[</body></html>]
I tag "html" delimitano l'intero documento sorgente, i tag "head" ("intestazione") delimitano la parte del sorgente in cui sono contenute informazioni o comandi riferiti all'intero documento, i "body" delimitano il "corpo" del documento in senso stretto. In questo caso nell'intestazione è specificato il titolo del documento, che apparirà nella barra del titolo del browser e, a richiesta, nelle pagine stampate del documento.
<br> comanda l'inserimento di un "a capo".  In gran parte dei tag può essere inserito l'"attributo" style che consente di aggiungere specificazioni sul formato (nell'esempio, per la parola "font" in grassetto viene aggiunta la specificazione di usare il font Arial).
Il comando <span> serve, essenzialmente, a utilizzare direttamente l'attributo "style"; nell'esempio si comanda la visualizzazione di "browser" in stile corsivo, colore blu e dimensioni aumentate del 25% rispetto alle dimensioni standard.  Se si vuole applicare qualche formattazione particolare a tutto il documento si può usare il tag <BODY STYLE=…>.

Un altro ancora
    x2 sta per x·x.
    Questa era un'abbreviazione.
<head><title>Esempio</title><style>
.tit {font-style:italic; color:blue; font-size:125%; font-weight:bold}
.def {text-decoration:underline}
SUP {font-size:70%} </style></head> 
<span class=tit>Un altro ancora</span><br>
&nbsp; &nbsp; x<sup>2</sup> sta per x&middot;x.<br>
&nbsp; &nbsp; Questa era un'<span class=def>abbreviazione</span>.
Il comando <style> all'intero dell'intestazione consente di dare un nome (a piacere) a una o più specificazioni del formato che poi possono essere richiamate con l'attributo class; questo consente di dare una cosiddetta forma logica alla formattazione, nel senso che, ad es., se con "tit", "var", … pensiamo di indicare il modo in cui formattare tutti le parti del documento che svolgono la "funzione" di titolo, variabile, … possiamo (se volessimo cambiare il modo di indicare i titoli, le variabili, …) intervenire solo sull'intestazione; se invece usassimo solo <b>, <i> …, cioè comandi di formattazione fisica, dovremmo invece intervenire uno per uno su tutti i titoli, le variabili, … presenti nel documento.
Il comando <style> può essere impiegato anche per specificare il formato definito da altri comandi; nell'esempio viene specificato che il comando <sup>, che indica la scrittura ad "apice", utilizzi dimensioni ridotte del 30% rispetto a quelle che normalmente esso impiega.
&nbsp; rappresenta lo spazio (o "spazio unificatore", "no breaking space": due parole unite con esso non vengono visualizzate su due righe diverse); viene usato spesso per realizzare spaziature più ampie di quella unitaria; nell'esempio è impiegato per ottenere un rientro di 4 spazi dal margine sinistro; &middot; è il pallino a mezza altezza; simboli speciali devono essere impiegati per i caratteri impiegati per descrivere i comandi (ad es. > < & sono indicati &gt; &lt; &amp;)

testo centrato testo centrato

<p style="text-align:center">testo centrato testo centrato</p>
Il comando <p> consente di organizzare il testo in paragrafi; inserendo attributi si possono modificare le impostazioni standard (che prevedono allineamento a sinistra e distanza tra un paragrafo e l'altro maggiore di quella che usualmente c'è tra una riga e la successiva).

<p style="text-align:center">
<!devo aggiungere un'altra immagine>
<img src=http://macosa.dima.unige.it/om/voci/radecnu/conta.gif>
</p>
Il comando <img> consente di inserire immagini, specificando dopo "src=" il nome del file (di tipo GIF, PNG o JPG) che la rappresenta, eventualmente preceduto dal percorso per arrivare dalla posizione del documento html alla cartella che contiene tale file.  In questo caso il percorso inizia con "http://": l'immagine viene reperita tramite Internet, in una cartella del sito "macosa.dima.unige.it" (http: hypertext transfer protocol).
[per comunicare su Internet viene usato oltre a http anche https, "hypertext transfer protocol over secure socket sayer", specie per siti in cui si possono effettuare dei pagamenti online: le comunicazioni, per sicurezza, vengono opportunamente criptate]
Nel sorgente è stato inserito un commento, ossia una frase, racchiusa tra <! e >, che il browser non interpreta; la frase può servire all'utente per ricordarsi qualcosa che deve fare o le motivazioni di scelte operate, o per dare qualche indicazione, anche ad altre persone, ad es. su modalità di stampa, possibilità di modifica, …. Può servire anche per disattivare temporaneamente pezzi di sorgente; in questi casi, per evitare che il primo ">" incontrato nel pezzo di codice che si vuole nascondere sia interpretato come "fine del commento", si possono usare i tag "<!--" e" -->" al posto di "<!" e" >".

x x x

<HEAD><LINK href="../om/voci/macosa.css" rel="stylesheet" type="text/css"></HEAD>
<P class="cen bgcolce mag cou">
<b class=s-2>
x</b> <b class=s2>x</b> <b class=s6>x</b></P>
Il comando <link> nell'intestazione di un documento html consente di indicare al browser collegamenti con altri documenti a cui riferirsi per recuperare informazioni o con cui condividere spazi e tempi di visualizzazione o …. Nel caso dell'esempio è indicato il collegamento a un foglio di stile (stylesheet) di tipo CSS (text/css), ossia a un documento in cui sono contenute delle definizioni di stili del tutto analoghe a quelle che si possono inserire con il comando <STYLE>. Il collegamento è indicato dall'attributo href (hypertext reference); in questo caso il foglio di style è macosa.css, e viene indicato il percorso per raggiungerlo.
In macosa.css è semplicemente contenuto un elenco di definizioni come quelle comprese tra <style> e </style>; in particolare sono definiti "cen" (allineamento centrato), "bgcolce" (background - sfondo - di colore celeste), "mag" (colore magenta), "cou" (carattere Courier), "s-2", "s2", "s6" (dimensioni via via crescenti dei caratteri).
CSS sta per "cascading style sheets" (fogli di stile a cascata), nel senso che in un documento possono essere caricati più fogli di stile, così come con "class" possono essere richiamati più stili, e che questi vengono utilizzati "a cascata": il browser cerca le informazioni in modo ordinato nelle diverse definizioni di stili caricate o richiamate.

–  "Gli Oggetti Matematici"
–  inizio di questo documento
&#150;&nbsp; <a href=../om/index.html>"Gli Oggetti Matematici"</a><br>
&#150;&nbsp; <a href=#inizio><img src=freccia.gif border=0></a> inizio documento<br>
<A> indica collegamenti (link, in inglese) attivabili dall'utente, con il mouse (con dei "clic") o con la tastiera (usando più volte il tasto di tabulazione e, infine, quando si è evidenziato il testo o l'immagine su cui si cliccherebbe con il mouse, il tasto "a capo").
Qui sono illustrate le forme più comuni di questo comando: quelle per comandare la visualizzazione di un altro documento html al posto dell'attuale. Il testo o l'immagine racchiusa tra i tag <A> e </A> (se si tratta di un testo, esso appare evidenziato in colore diverso e/o sottolineato, o in altri modi, a seconda delle impostazioni del browser) è ciò su cui occorre cliccare (o procedere coi tasti "tab" e "enter" come detto sopra); ciò che segue "href=" è l'indirizzo del documento che deve subentrare.  Per aprire un documento in un'altra finestra clicca il link col pulsante destro del mouse e aziona il comando "apri il collegamento in un'altra finestra".
Nel secondo link "href=#inizio" non rimanda ad un altro documento, ma a un punto particolare del documento corrente, punto che (nel sorgente) è indicato con <A name=inizio></A> e, in questo caso, è collocato all'inizio del documento.
&#150; rappresenta il tratto di lunghezza media (&#151; è il tratto lungo); i caratteri speciali hanno tutti un nome "numerico", come questi, e a volte un nome alternativo "alfabetico"; ad esempio &nbsp; l'alternative alfabetica a &#160;.
Per altri caratteri speciali vedi qui.