Primo esempio:

Introduco i dati, cliccando via via [Aggiungi], poi clicco [Calcola].

 

HELP:
• Puoi ridimensionare. Puoi tracciare 1, 2 o 3 istogrammi per confrontarli.
• Se apri il file premendo il pulsante destro del mouse puoi selezionare "apri in una nuova finestra".
• Torna indietro, o ricarica il file, per nuove serie di dati, o CLICCA per aprire una ulteriore finestra.
• Con Alt_Print puoi copiare la pagina e incollarla in Paint o in altre applicazioni.
• Non cambiare dimensioni alla pagina se vuoi confrontare ulteriori istogrammi.
• Per confrontare più istogrammi puoi anche fissare il rapporto tra le percentuali e le lunghezze delle colonne mettendo un numero nel box a destra del bottone "help" (con 100, colonne di una lunghezza standard, con un numero maggiore [200, 300, ...] colonne di lunghezza minore, con un numero minore [90, 80, ...] colonne di lunghezza maggiore.

Secondo esempio.  Come confrontare diversi istogrammi: posso mettere fino a 3 sequenze di dati in nome/frequenza, in nome2/frequenza2 e in nome3/frequenza3.  Gli istogrammi vengono tracciati occupando tutti lo stesso spazio.  Ma se nella casella a destra di [HELP] metto un numero (come spiegato nell'Help) vengono rappresentati usando la stessa scala percentuale: nell'esempio sottostante (in cui ho messo 130, in modo da rimpicciolire gli istogrammi) la colonna di massima lunghezza è quella del terzo istogramma che rappresenta 18 su 22 (81%); la colonna del secondo che rappresenta 11 su 27 (41%) è alta circa la metà.  Anche senza spiegare agli alunni dettagliatamente questo aspetto, si può dire loro che le rappresentazioni tengono conto che (ad esempio) 22 su 18 è "maggiore" di 11 su 27.

 

Terzo esempio:

  

Se voglio introdurre delle linee verticali posso procedere come illustrato sopra (usando anche Paint o altro software grafico).  Se introduco due frequenze eguali (ad es. 50 e 50) posso ottenere come tracciare la linea corrispondente a 50. Se introduco 4 frequenze eguali (ad es. 10, 10, 10 e 10) posso ottenere come tracciare la linea corrispondente a 25. Ecc.

Quarto esempio:

Se lancio 200 volte un dado da gioco "vero" e un dado da gioco costruito col cartoncino come il seguente ottengo istogrammi come quelli a lato.

"Centro" rappresenta la colonna in cui cade il valore centrale dei dati.  Nel primo caso il dado è "equo", ossia le varie facce sono più o meno ugualmente probabili; il centro è 3; ripetendo la prova potrei ottenere 4.  Nel secondo caso la faccia 6 (quella opposta alla faccia più pesante, con 3 linguette incollate) tende ad uscire molto più frequentemente; il centro è 5, maggiore di 3 e di 4.   Nel caso dei dati precedenti ottengo:

 

Nel 1901 l'agricoltura occupava più della metà dei lavoratori. Nel 2011 ne occupavano più della metà i servizi.

Quello che qui abbiamo chiamato centro i matematici lo chiamano mediana: è la classe in cui cade il valore centrale, ovvero quello che delimita il primo 50% dei dati.  Ovviamente ha senso prenderlo in considerazione quando le classi sono in qualche modo ordinate, in base a qualche criterio, come possono esserlo le uscite dei dadi o i settori occupazionali, o le prestazioni degli studenti che siano state valutate con le lettere A, B, …, F.