Qui trovi i dati (diversamente classificati) delle età di morte in Italia verso la fine del XIX secolo e verso l'inizio del XXI. Rappresenta graficamente le due distribuzioni e confrontale con opportuni indicatori numerici. Cerca di capire se le differenze sono dovute al fattore della mortalità infantile. Approfondisci questa analisi confrontando i dati da cui sono stati esclusi i morti con età inferiore ai 5 anni.

Ecco qui sotto (nella colonna di sinistra) le evidenti diversità della distribuzione dei morti nei due periodi storici e (nella colonna a destra) quelle delle distribuzioni relative ai morti di almeno 5 anni. Dati analoghi sono discussi alla voce indici di posizione e dispersione degli Oggetti Matematici..

1881-1999


2006

Min. 1st Qu.  Median  Mean   3rd Qu. Max.    Min. 1st Qu.  Median  Mean  3rd Qu. Max.
0   2.615    7.553   28.190  57.750  100     5    29.95   55.98   51.72   70.74  100
                   I pallini marroni sono 5 e 95 percentile
                          Il pallino rosso  la media 
Min. 1st Qu.  Median  Mean   3rd Qu. Max.    Min. 1st Qu.  Median  Mean  3rd Qu. Max.
0   75.50    83.89   81.13   90.25   110     5    75.63   83.95   81.47   90.28  110

I pallini sulla base degli istogrammi rappresentano i valori medi. Anche quelli rossi nei boxplot rappresentano i valori medi mentre quelli marroni sono il 5 e il 95 percentile. Il box rappresenta il 50% centrale dei dati e il segmento al suo interno è la mediana.
La forma dell'istogramma e gli esiti delle eleborazioni numeriche, rappresentate nei boxplot, trascurando chi ha meno di 5 anni rimangono quasi uguali nel caso del 2006.  Nel caso del 1881-90 cambia forma l'istogramma e la mediana, prima molto inferiore alle media, scavalca quest'ultima, in relazione al fatto che gran parte della mortalità è concentrata nella prima fascia di età (tra 0 e 5 anni), tralasciata nelle elaborazioni a destra.
Anche esculdendo la prima fascia, permangono comunque grosse differenze tra i due periodi, evidenziate dal fatto che la distanza interquartile (la larghezza del box) rimane comunque di circa 40 anni, contro i circa 15 del 2006.
La diversa distribuzione dell'età di morte non è, dunque, dovuta ai soli cambiamenti nella mortalità infantile: è cambiata la mortalità anche nelle altre fasce d'età in relazione sia all'evoluzione della medicina che, soprattutto, ai cambiamenti nelle condizioni di vità (alimentazione, sicurezza nel lavoro, …).

Calcoli ed elaborazioni grafiche sono state ottenute con R, con i seguenti comandi, usando il file "r.R" richiamato all'inizio:

source("http://macosa.dima.unige.it/r.R")
# morti italiani nel 2006 (ogni 10000)
morti1 <- c(43, 5,  6, 16, 23,  26,  28,  37,  56, 88,
          141,225,350,518,814,1245,1771,2027,1643, 727,
          195,17)
# metto gli estremi degli intervalli in un'altra (sono 1 in piu')
anni1 <- c(0, 5,10,15,20,25,30,35,40,45,
          50,55,60,65,70,75,80,85,90,95,
          100,105,110)
# morti (in migliaia) per classi di eta` in Italia nel 1881-1890
morti2 <- c(3818,343,303,398,360,384,495,1177,708)
anni2 <- c(    0,  5, 10, 20, 30, 40, 50,  60, 75,100)
BF=3.5; HF=2.5; istoclas(anni2,morti2)
BF=3.5; HF=1.4; altrestat()
BF=3.5; HF=2.5; istoclas(anni1,morti1)
BF=3.5; HF=1.4; altrestat()
# morti nel 2006 (dai 5 anni in su)
morti3 <- c(    5,  6, 16, 23,  26,  28,  37,  56, 88,
          141,225,350,518,814,1245,1771,2027,1643, 727,
          195,17)
anni3 <- anni1
# morti nel 1881-1890 (dai 5 anni in su)
morti4 <- c(  343,303,398,360,384,495,1177,708)
anni4 <- anni2
BF=3.5; HF=2.5; istoclas(anni3,morti3)
BF=3.5; HF=1.4; altrestat()
BF=3.5; HF=2.5; istoclas(anni4,morti4)
BF=3.5; HF=1.4; altrestat()