Direzioni e funzioni circolari
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Dati un vettore (h,k) e un numero q, con q(h,k) si indica il vettore (q·h,q·k), che viene chiamato prodotto del vettore (h,k) per il numero q. | ||||||||
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Invece: | ||||||||
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Due vettori che, come i vettori AB ed EF, sono uno il prodotto dell'altro per un numero positivo, vengono detti ugualmente diretti. Due vettori che, come i vettori CD ed EF, sono uno il prodotto dell'altro per un numero negativo, vengono detti di direzione opposta.
Per caratterizzare i vettori di eguale
direzione posso prendere come loro rappresentante quello, tra di
essi, che ha modulo [
vettori] uguale a 1. Sotto è raffigurato il vettore (2,1) e, a destra, applicato
all'origine, il vettore di modulo 1 di eguale direzione.
[il significato di
α, sin(α) e cos(α) e quello di
tan(α) sono spiegati più avanti].
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xP = 2/
α = 0.46364
tan(α) = pendenza |
Nota.
Moltiplicando
un vettore v per un numero q viene moltiplicato per q
anche il modulo di v.
Ad es. il modulo di (3,4) è
(32+42) =
25 = 5,
quello di 2(3,4) è
((2·3)2+(2·4)2) =
(22·(32+42)) =
(22)·
(32+42) = 2·
25 = 2·5.
Quindi per ottenere un vettore di modulo 1 diretto come un vettore
dato v come si è fatto nella figura di sopra per ottenere un vettore di intensità diretto come (2,1) basta dividere le componenti di v per il modulo
di v.
I vettori di modulo 1, poiché sono
usati per rappresentare le direzioni verso cui possono essere
diretti i vettori, vengono detti versori, oltre che vettori unitari. Se
rappresento i versori applicati all'origine O = (0,0), le loro "punte"
cadono sul cerchio di centro O e raggio 1. Nella figura precedente OP è il versore del vettore (2,1).
Il vettore nullo, o vettore zero, (0,0), ha modulo 0. Se moltiplico (0,0) per un qualunque numero k diverso da 0 ottengo

Ecco come posso procedere usando solo l'equazione x2+y2=1 del cerchio di centro O e raggio 1 
]
distanza euclidea (l'idea è approssimare il percorso curvilineo che va da A a P con percorsi costituiti da tratti rettilinei - cioè da corde del cerchio, ossia segmenti con estremi sul cerchio - via via più numerosi e più corti):
dato un versore OP considero il punto A = (1,0) e la distanza (euclidea) L1 tra A e P: L1 = d(A,P); nel caso raffigurato sopra a destra L1 = 1.8973666 [arrotondamento a 8 cifre];
considero il punto Q con ascissa a metà tra quelle di P e di A (l'ordinata di Q viene calcolata usando l'equazione del cerchio), e il numero L2 = d (A,Q) + d (Q,P); nel caso raffigurato xQ = 0.1 e yQ =
(1xQ2), L2 = 2.3245014 [arrotondamento];
considero il punto R con ascissa a metà tra quelle di A e di Q, il punto S con ascissa a metà tra quelle di Q e di P, e il numero L3 = d (A,R) + d (R,Q) + d (Q,S) + d (S,P); nel caso raffigurato L3 = 2.4420251 [arrotondamento];
ripetendo l'inserzione di nuovi punti in modo che la distanza tra le ascisse si dimezzi, e raddoppi il numero delle distanze sommate, ottengo una successione di altri valori (arrotondati a 8 cifre) L4, L5, L6,
man mano maggiori, fino a che mi stabilizzo su 2.4980915.
2.4980915 è la direzione del vettore OP (e degli altri vettori
ugualmente diretti) arrotondata a 8 cifre. Effettuando i calcoli con più cifre e procedendo con percorsi composti da più tratti rettilinei posso ottenerne un valore più preciso, preciso quanto voglio [
approfondimenti].
Nel caso del vettore (2,1) della
figura iniziale avrei ottenuto: L1 = 0.45950584, L2 = 0.46209331, L3 = 0.46307479,
L15 = 0.46364761, L16 = 0.46364761,
; 0.46364761 è l'arrotondamento a 8 cifre della direzione di (2,1), direzione che avevamo già rappresentato col versore (2/
5,1/
5).
Nota. Abbiamo definito la direzione di OP mediante un procedimento di calcolo riferito al caso in cui P sta sopra all'asse x. Il procedimento può essere esteso facilmente al caso in cui yP< 0 [
approfondimenti].
Se α
è la direzione del versore OP (ossia la lunghezza dell'arco AP), le componenti del versore
vengono chiamate coseno di α (xP) e seno
di α (yP) e indicate cos(α)
e sin(α) [
figura iniziale].
Quindi un vettore di modulo R e direzione α (poiché il suo versore è ottenuto dividendone le componenti per R) ha come componenti R·cos(α) e R·sin(α).
La direzione dell'asse x è 0 (infatti il versore dell'asse x è OP con P = (1,0) = A); la direzione opposta, cioè la lunghezza 3.141592653589
del semicerchio che da A arriva a
figura sotto a sinistra. È un numero
irrazionale 
|
Questo (direzione del versore OP come lunghezza dell'arco AP) è il modo più usato in matematica e fisica per indicare le direzioni. Per passare ad esprimersi "come nel goniometro" (e nella bussola) si "definisce" grado la 180ª parte di π (traduzione dell'idea di suddividere il semicerchio con delle tacche in 180 divisioni): |
π
1° =
180 |
figura soprastante)
invece delle direzioni π, π/2, 3/2π,
si parla anche
delle direzioni 180°, 90°, 270°,
.
In
molti casi (
figura sopra a destra) come insieme delle direzioni si considera non
[0°,360°), ma
Più
in generale si può dire che due numeri x e y indicano la
stessa direzione (sono uguali come direzioni) se
sono lo stesso numero o se uno è ottenibile dall'altro
aggiungendo o togliendo ripetutamente 360° (cioè se esiste un numero intero k tale che x = y + k·360°, ovvero, poiché 360°=2π, x = y + 2kπ.
Le funzioni
coseno e seno
vengono dette funzioni circolari in quanto [
figura iniziale]
esprimono le coordinate di un punto P sul cerchio di centro
O e raggio 1, se si dà in input la direzione α del vettore OP (il cerchio di centro O e raggio 1, in quanto usato per simulare un
goniometro, viene chiamato a volte cerchio goniometrico e,
di conseguenza, le funzioni circolari sono chiamate anche funzioni goniometriche).
L'essere sin(α) e cos(α) le coordinate di un punto del cerchio x2+y2=1 corrisponde al fatto
che ne verificano l'equazione, ossia che vale la relazione
Un'altra funzione circolare è la
funzione tangente, che ad α
associa la pendenza del vettore OP, cioè yP/xP [
pendenze e curve di livello].
La tangente di α
viene indicata tan(α).
Evidentemente equivale a sin(α)/cos(α).
Nota. Accanto alle notazioni sin(x), cos(x) e tan(x) sono impiegate le notazioni sin x, cos x e tan x.
Sono notazioni "abbreviate" e usate con convenzioni diverse dalle usuali, e in cui va opportunamente interpretato il ruolo degli spazi bianchi. Ecco alcuni esempi:
| notazione standard | nei linguaggi di programmaz. | notazione abbreviata |
| sin(2x) | sin(2*x) | sin 2x |
| sin(x)2 | sin(x)^2 | sin2 x |
| sin(x2) | sin(x^2) | sin x2 |
| sin(x)·cos(x) | sin(x)*cos(x) | sin x cos x |
|
Se si adotta la notazione abbreviata è bene non impiegarla nei casi ambigui.
Ad esempio mentre è chiaro che | |||||
| F(x2) e F(x)2 indicano, rispettivamente,
| ||||||
Le CT permettono di
calcolare le funzioni circolari mediante i tasti
,
e
.
In
genere le CT, al loro avvio, sono predisposte per operare in gradi.
Con appositi tasti si può passare alla rappresentazione in
radianti (o anche in "gradi centesimali": 1 grado centesimanle = π/100).
Le sequenze di tasti
(o
),
e
calcolano le funzioni inverse delle funzioni
circolari, o, meglio, dato in input un numero, restituiscono una
delle direzioni che ha tale valore come, rispettivamente, tangente
(pendenza), coseno e seno:
ad esempio, se batto 1
ottengo come output 45°, ma anche 125° (= 45° + 180°) ha
pendenza 1.



β = 360° - α [= - α]
α e β individuano sul cerchio
la stessa x, cioè
cos(α) = cos(β)
ma x
dà solo αβ = 180° - α
α e β individuano sul cerchio
la stessa y, cioè
sin(α) = sin(β)
ma y
dà solo αβ = 180° + α
α e β hanno la stessa
pendenza p, cioè
tan(α) = tan(β)
ma p
dà solo α
Per trovare la direzione del vettore (2,1) considerato nel
primo esempio posso calcolarne la pendenza e poi fare l'inversa della tangente: 1
2
ottenendo 26.56505118° (se la CT è a 10 cifre). Nel caso del vettore (-2,-1) avrei ottenuto lo stesso valore, ma avrei poi dovuto aggiungere 180° (
figura sopra a destra).
Nel caso del
secondo esempio, in cui conosco la prima componente del versore OP,
ottenendo 143.1301024°; operando "in radianti" avrei ottenuto 2.498091545.
Cliccando qui accedi a un documento che riporta i valori delle funzioni circolari per alcune direzioni d'uso frequente.
Cliccando qui vedi come tracciare i
grafici in
coordinate polari
usando il computer, con R.
Esercizi:
su moltiplicaz. vettori per numeri,
su direzioni e funz. circolari,
vari
altri collegamenti [nuova pagina]

Approfondimenti
Sulla convergenza del
procedimento con cui abbiamo definito le direzioni
Ecco che cosa si otterrebbe effettuando i calcoli con 16 cifre:
n.tratti L incremento di L
1 1.897366596101028
4 2.442025089203781 0.5446585
16 2.491823296986897 4.979821E-02
64 2.497353652829279 5.530356E-03
256 2.49800211131503 6.484585E-04
1024 2.498080539032038 7.842771E-05
4096 2.498090179859596 9.640828E-06
16384 2.49809137485167 1.194992E-06
65536 2.498091523595386 1.487437E-07
262144 2.498091542149006 1.855362E-08
1048576 2.498091544465845 2.316839E-09
4194304 2.498091544754895 2.890492E-10
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Estensione del
procedimento con cui abbiamo definito le direzioni al caso di versori con 2ª componente negativa
Abbiamo definito la direzione dei versori OP mediante un procedimento riferito al caso in cui yP non è negativo. Se P sta sotto all'asse y il procedimento può essere così modificato: |
si approssima AB con un tratto rettilineo e si fa lo stesso con BP e si sommano le loro due lunghezze; questa è una approssimazione della lunghezza dell'arco AP (prima figura a destra); | ![]() |